{"id":5466,"date":"2023-10-16T13:50:49","date_gmt":"2023-10-16T11:50:49","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5466"},"modified":"2023-10-23T14:30:31","modified_gmt":"2023-10-23T12:30:31","slug":"giovedi-19-settembre-1946-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5466","title":{"rendered":"GIOVED\u00cc 19 SETTEMBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5466\" class=\"elementor elementor-5466\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-098b34f elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"098b34f\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-b822879\" data-id=\"b822879\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-01bc376 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"01bc376\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/19460919sed008ts.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-649005b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"649005b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>TERZA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>8.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI GIOVED\u00cc 19 SETTEMBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>GHIDINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Garanzie economico-sociali per l\u2019assistenza della famiglia<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Federici Maria, <em>Correlatrice \u2013 <\/em>Merlin Angelina, <em>Relatrice \u2013 <\/em>Giua \u2013 Fanfani \u2013 Taviani \u2013 Domined\u00f2.<\/p><p><strong>Garanzie economico-sociali del diritto all\u2019affermazione della personalit\u00e0 del cittadino<\/strong> (<em>Discussione<\/em>)<\/p><p>Giua, <em>Relatore \u2013 <\/em>Marinaro \u2013 Taviani \u2013 Presidente \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Mol\u00e8 \u2013 Merlin Angelina \u2013 Colitto.<\/p><p>La seduta comincia alle 9.35.<\/p><p>Seguito della discussione sulle garanzie economico-sociali per l\u2019assistenza della famiglia.<\/p><p>PRESIDENTE comunica che gli onorevoli Marinaro e Federici Maria si sono accordati sulla presentazione di un\u2019unica formulazione di articolo, tenendo conto della discussione avvenuta il giorno precedente. Apre pertanto la discussione su tale articolo cos\u00ec formulato: \u00abAlla famiglia \u00e8 assicurata la condizione necessaria alla sua difesa ed al suo progressivo sviluppo\u00bb.<\/p><p>FEDERICI MARIA, <em>Correlatrice<\/em>, tenendo conto delle obiezioni che le sono state mosse dagli onorevoli colleghi sulla prima parte dell\u2019articolo da lei proposto il giorno avanti, ha ridotto, d\u2019accordo con l\u2019onorevole Marinaro, la sua proposta all\u2019affermazione che alla famiglia verranno assicurate le condizioni necessarie alla sua difesa ed al suo progressivo sviluppo. Conviene che anche questa affermazione potrebbe essere materia di altri articoli e propone che sia premessa all\u2019articolo approvato il giorno avanti, che dice: \u00abLa Repubblica riconosce che \u00e8 interesse sociale la protezione della maternit\u00e0 e dell\u2019infanzia. In particolare le condizioni di lavoro devono consentire il completo adempimento delle funzioni e dei doveri della maternit\u00e0. Istituzioni previdenziali, assistenziali e scolastiche, predisposte o integrate, ove occorra, dallo Stato, devono tutelare ogni madre e la vita e lo sviluppo di ogni fanciullo\u00bb.<\/p><p>MERLIN ANGELINA, <em>Relatrice<\/em>, \u00e8 del parare che non si dovrebbe modificare un articolo gi\u00e0 approvato, ed insiste perch\u00e9 in ogni caso sia fatto un articolo a parte. Propone la seguente formula, che ha il pregio di una maggiore semplicit\u00e0: \u00abLo Stato protegge la famiglia\u00bb.<\/p><p>FEDERICI MARIA, <em>Correlatrice<\/em>, ritiene inaccettabile, perch\u00e9 dubbia, la formula proposta.<\/p><p>GIUA ritiene che il termine \u00abStato\u00bb sia troppo generico e che la dizione \u00abprotegge\u00bb non sia chiara.<\/p><p>MERLIN ANGELINA, <em>Relatrice<\/em>, spiega che si riferisce a quelle forme di protezione che si riterr\u00e0 opportuno adottare da parte dello Stato in relazione ai tempi. Anche la dizione proposta dalla onorevole Federici: \u00abprogressivo sviluppo\u00bb non \u00e8 sufficientemente chiara.<\/p><p>FANFANI propone di adottare la dizione: \u00aba libero sviluppo\u00bb, che sottolineerebbe, come nella Costituzione francese, la libert\u00e0 della famiglia in tutte le sue attivit\u00e0. In altri termini lo Stato dovrebbe intervenire nel campo della famiglia per integrarne le attivit\u00e0.<\/p><p>GIUA propone di mettere in luogo di \u00abStato\u00bb la parola \u00abRepubblica\u00bb.<\/p><p>MERLIN ANGELINA, <em>Relatrice<\/em>, tenuto conto delle osservazioni fatte, modifica cos\u00ec la proposta Federici: \u00abLa Repubblica assicura alla famiglia le condizioni necessarie alla sua difesa economica e al suo sviluppo\u00bb. Ha usato la dizione \u00abdifesa economica\u00bb in quanto ritiene necessario ben precisare il campo in cui si deve esplicare la protezione della famiglia da parte dello Stato.<\/p><p>FEDERICI MARIA, <em>Correlatrice<\/em>, fa osservare che gi\u00e0 negli altri articoli sono stati risolti i problemi riguardanti la tutela della famiglia nel campo della previdenza e della assistenza; quindi la sua formula, con un contenuto volutamente generico, meglio risponde alle esigenze che non la formulazione troppo impegnativa di \u00abdifesa economica\u00bb, proposta dalla onorevole Merlin.<\/p><p>MERLIN ANGELINA, <em>Relatrice<\/em>, ritiene necessaria una maggiore precisazione; potrebbe tuttavia modificare cos\u00ec la dizione: \u00abcondizioni economiche necessarie alla sua difesa ed al suo sviluppo\u00bb.<\/p><p>TAVIANI fa rilevare che l\u2019articolo in discussione va considerato come un richiamo su questo particolare problema, ma, con tutta probabilit\u00e0, esso verr\u00e0 a fondersi con altri articoli.<\/p><p>FEDERICI MARIA, <em>Correlatrice<\/em>, propone che si dica: \u00abcondizioni economiche e sociali\u00bb, in armonia al tema per il quale \u00e8 Correlatrice.\u00bb<\/p><p>PRESIDENTE propone di dire \u00abcondizioni necessarie al suo sviluppo\u00bb, gi\u00e0 adottate nella Carta costituzionale francese.<\/p><p>FEDERICI MARIA, <em>Correlatrice,<\/em> dichiara che non le sembra sufficiente, mancando il concetto di difesa che le sembra importante ed al quale non crede di rinunziare.<\/p><p>TAVIANI accetta l\u2019aggettivo \u00abeconomiche\u00bb accanto al sostantivo \u00abcondizioni\u00bb, appunto perch\u00e9 \u00e8 compito della Commissione occuparsi di garanzie economiche. L\u2019articolo, in sede di coordinamento, richiamer\u00e0 l\u2019attenzione della Commissione a fondare la difesa della famiglia sulle condizioni economiche, oltre che giuridiche.<\/p><p>MERLIN ANGELINA, <em>Relatrice<\/em>, propone la dizione: \u00abcondizioni economiche necessarie alla sua difesa e al suo sviluppo\u00bb.<\/p><p>TAVIANI per dichiarazione di voto, chiarisce che voter\u00e0 l\u2019articolo, perch\u00e9 gli riconosce anche un carattere giuridico, alla cui precisa enunciazione rinuncia soltanto in quanto la protezione strettamente giuridica \u00e8 compito particolare della prima Sottocommissione.<\/p><p>FANFANI ritiene che, dato che la Sottocommissione non si \u00e8 preoccupata di precisare e fissare l\u2019aspetto giuridico e politico dei problemi da essa affrontati inerenti alla difesa dell\u2019uomo e della donna, si debba anche qui seguire lo stesso criterio. D\u2019altronde, l\u2019articolo proposto sar\u00e0 assorbito da altre norme in sede di coordinamento. Esso costituisce un suggerimento dato dalla Sottocommissione perch\u00e9 nella formulazione definitiva della Carta costituzionale si tenga presente che alla famiglia spettano garanzie di natura economica e sociale.<\/p><p>FEDERICI MARIA, <em>Correlatrice<\/em>, \u00e8 d\u2019accordo con i colleghi Taviani e Fanfani. Nella sua relazione si \u00e8 inspirata strettamente al tema delle garanzie economiche e sociali. In questo senso accetta la formulazione della onorevole Merlin, che parla di \u00abcondizioni economiche\u00bb. Vorrebbe insistere sulla parola \u00absociali\u00bb, che risponde al tema affidato allo studio della Sottocommissione. Sottintende, in ogni caso, che l\u2019articolo come si prospetta non esaurisce le garanzie dovute alla famiglia.<\/p><p>Si riserva, in sede di coordinamento, di insistere perch\u00e9 si tenga presente che alla famiglia sono dovute garanzie economiche e giuridiche.<\/p><p>DOMINED\u00d2 accetta la terminologia \u00abeconomiche\u00bb, nell\u2019intendimento che tale espressione non debba essere interpretata in senso restrittivo, bens\u00ec con riguardo, alle pi\u00f9 complesse finalit\u00e0 economico-sociali, che qui possono entrare in giuoco, perch\u00e9 possono palesemente configurarsi ipotesi di trattamento familiare, aventi una funzione sociale che pu\u00f2 eccedere il contenuto strettamente edonistico della terminologia economica.<\/p><p>FEDERICI MARIA, <em>Correlatrice<\/em>, si associa alla dichiarazione dell\u2019onorevole Domined\u00f2.<\/p><p>PRESIDENTE mette in votazione la formula: \u00abLa Repubblica assicura alla famiglia condizioni economiche necessarie alla sua difesa e al suo sviluppo\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><strong>Discussione sulle garanzie economico-sociali del diritto all\u2019affermazione della personalit\u00e0 del cittadino.<\/strong><\/p><p>GUIA, <em>Relatore<\/em>, fa notare che gli articoli proposti sono stati concretati in occasione della discussione preliminare, quindi appartengono un po\u2019 a tutti i componenti della Commissione.<\/p><p>Il primo articolo, che tratta dell\u2019istruzione, \u00e8 cos\u00ec formulato: \u00abL\u2019istruzione \u00e8 un bone sociale. \u00c8 dovere dello Stato di organizzare l\u2019istruzione di qualsiasi grado, in modo che tutti i capaci possano usufruire di essa. L\u2019insegnamento elementare gratuito \u00e8 obbligatorio per tutti. La frequenza delle scuole di gradi superiori \u00e8 permessa ai soli capaci. All\u2019istruzione dei ragazzi poveri, che per capacit\u00e0 possano frequentare le scuole di gradi superiori, lo Stato provvede con aiuti materiali\u00bb.<\/p><p>Aggiunge che dei sei articoli che fanno parte della relazione dell\u2019onorevole Marchesi, il terzo corrisponde a questo, per\u00f2 contiene espressioni pi\u00f9 vaghe nella prima parte; nella seconda parte impegna la Repubblica a mantenere questo insegnamento primario da impartirsi in otto anni, periodo che, secondo l\u2019oratore, \u00e8 troppo lungo, date le attuali condizioni, mentre domani potrebbe essere anche troppo breve.<\/p><p>Non \u00e8 poi opportuno dire che le scuole professionali dovranno essere attuate nei cantieri e nelle officine; fin da oggi vi sono grandi fabbriche che hanno provveduto a scuole professionali spontaneamente, anche all\u2019infuori dell\u2019intervento dello Stato. Insiste quindi sulla preferenza da dare all\u2019articolo da lui proposto nei confronti dell\u2019articolo 3 proposto dall\u2019onorevole Marchesi.<\/p><p>Si potrebbe trovare inutile l\u2019affermazione che l\u2019istruzione \u00e8 un bene sociale; ma tutti sono d\u2019accordo su questo punto di considerare la cultura un bene sociale. \u00c8 questo un dato di fatto che era stato riconosciuto dallo Stato liberale. Indiscutibile \u00e8 pure che l\u2019insegnamento elementare debba essere dato gratuitamente dallo Stato; il Marchesi parla di insegnamento primario, ed effettivamente in questo articolo si potrebbe sostituire la parola primario ad elementare.<\/p><p>Insite particolarmente sulla quarta affermazione che la frequenza delle scuole di gradi superiori debba essere permessa ai soli capaci. \u00c8 una affermazione di principio necessaria per giungere ad una limitazione del numero degli studenti, eliminando coloro che, pur possedendone i mezzi, non hanno la capacit\u00e0 intellettuale di frequentare questi corsi superiori.<\/p><p>In teoria gli esami dovrebbero essere sufficienti a questo scopo, ma, per varie ragioni, in generale ci\u00f2 non si verifica. Le pressioni o anche le stesse istruzioni ministeriali portano talvolta a tale larghezza di giudizi da produrre quella inflazione di titoli, per la massima parte conseguiti anche senza merito. E basta avere un titolo, anche male acquisito, per occupare talvolta posti direttivi nella burocrazia dello Stato, della quale tutti lamentano il lato negativo.<\/p><p>L\u2019affermazione di questo principio \u00e8 anche necessaria nel nuovo clima per dare una direttiva a molti giovani che pensano che un titolo universitario sia necessario per crearsi una posizione.<\/p><p>La frequenza all\u2019Universit\u00e0 deve essere limitata ai capaci e se questi non hanno mezzi, deve provvedervi lo Stato. Questo principio non solo modificher\u00e0 la psicologia dei giovani, ma anche quella degli insegnanti, ai quali viene cos\u00ec conferita una grave responsabilit\u00e0: il dovere, cio\u00e8 di giudicare i giovani per quello che \u00e8 la loro vera capacit\u00e0.<\/p><p>Che all\u2019istruzione dei ragazzi poveri debba provvedere lo Stato crede che non occorra aggiungere spiegazioni.<\/p><p>Fa notare che il concetto che la frequenza alle scuole di grado superiore \u00e8 permessa solo ai capaci non \u00e8 fissato in nessuna delle Costituzioni che egli conosce; ma, per le dette ragioni gli sembra necessario; del resto anche nella discussione preliminare ci fu pieno accordo nel riconoscerne la validit\u00e0.<\/p><p>MARINARO chiede come potr\u00e0 avvenire l\u2019accertamento della capacit\u00e0.<\/p><p>Fa considerare che fino ad oggi chi ha conseguito il diploma delle scuole medie ha sempre avuto accesso all\u2019Universit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 quello il titolo richiesto. Qui con capacit\u00e0 si intende qualche cosa di diverso; lo stesso fascismo aveva tentato di stabilire qualche cosa di simile; per accedere alle Universit\u00e0 occorreva che il titolo di studi medi fosse stato conseguito con una certa votazione: sette o otto decimi.<\/p><p>Indipendentemente dalla bont\u00e0, del concetto che ha lo scopo di impedire l\u2019inflazione scolastica attuale, che non conferisce seriet\u00e0 agli studi superiori, occorre essere precisi. Fa anche considerare che oggi le Universit\u00e0 funzionano assai male, a causa dell\u2019esuberanza degli studenti e della deficienza di personale insegnante; gli esami non si svolgono pi\u00f9 con la seriet\u00e0 di una volta; al posto dei professori titolari sono chiamati ad esaminare liberi docenti ed assistenti. Quando la popolazione scolastica supera i trentamila, come avviene a Roma, nei giorni di esame funzionano quattro o cinque commissioni per materia e gli esaminatori sono quasi sempre degli assistenti.<\/p><p>Inoltre ritiene necessario specificare in che cosa consista questa capacit\u00e0, e stabilire anche in quale epoca occorra fare l\u2019accertamento. Secondo lui, dovrebbe esser fatto abbastanza presto, perch\u00e9 non \u00e8 umano sbarrare la via dell\u2019Universit\u00e0 a chi, magari con sacrificio della famiglia, ha compiuto tutti gli studi liceali.<\/p><p>Concludendo, chiede che si stabilisca il sistema di accertamento di questa idoneit\u00e0 e il momento in cui deve essere fatto.<\/p><p>TAVIANI propone che l\u2019articolo sia messo in votazione per divisione.<\/p><p>PRESIDENTE consente a mettere ai voti l\u2019articolo punto per punto. Pone ai voti il primo punto: \u00abL\u2019istruzione \u00e8 un bene sociale\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>D\u00e0 lettura del secondo punto: \u00ab\u00c8 dovere dello Stato di organizzare l\u2019istruzione di qualsiasi grado, in modo che tutti i capaci possano usufruire di essa\u00bb.<\/p><p>DOMINED\u00d2 pensa che l\u2019espressione \u00abcapaci\u00bb non sia la pi\u00f9 opportuna, trattandosi di un termine che giuridicamente assume una significazione tecnica. Converrebbe un\u2019espressione che rivesta una maggiore duttilit\u00e0 e concretezza insieme: ad esempio si potrebbe dire \u00abidonei\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che si parla di istruzione di qualsiasi grado, ma poi nell\u2019articolo si accenna solo a quella elementare e a quella superiore; dell\u2019istruzione media non si fa cenno.<\/p><p>GIUA, <em>Relatore<\/em>, risponde che qui \u00e8 stata usata l\u2019espressione \u00abqualsiasi grado\u00bb, ma forse sarebbe meglio dire media e superiore.<\/p><p>MARINARO osserva che quando si parla di un\u2019istruzione superiore si intende riferirsi all\u2019Universit\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE dice che nella relazione Moro \u00e8 detto \u00abmedio e universitario\u00bb e il requisito della capacit\u00e0 \u00e8 richiesto anche per il liceo e l\u2019istituto tecnico.<\/p><p>MOL\u00c8 trova chiaro che il Relatore intende riferirsi alle scuole di grado superiore a quella elementare. Se poi si volesse tener conto delle denominazioni attuali, non si dovrebbe dire solo scuole medie, ma anche tecniche, professionali. Occorre per\u00f2 badare, modificando la terminologia, di non alterare anche il concetto.<\/p><p>PRESIDENTE aggiunge che alle volte accade che la capacit\u00e0 si riveli in alcuni pi\u00f9 tardi che in altri.<\/p><p>TAVIANI, poich\u00e9 vi \u00e8 accordo sul secondo e terzo punto, chiede che siano messi ai voti per passare poi alla discussione del quarto, dove si tratter\u00e0 di stabilire se si intende parlare della frequenza nelle scuole di grado superiore alle elementari o a quella di grado superiore che \u00e8 l\u2019Universit\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti il secondo punto con l\u2019eliminazione della preposizione \u00abdi\u00bb e la sostituzione della parola \u00abidonei\u00bb a \u00abcapaci\u00bb.<\/p><p>\u00ab\u00c8 dovere dello Stato organizzare l\u2019istruzione di qual siasi grado, in modo che tutti gli idonei possano usufruire di essa\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MOL\u00c8 al terzo punto propone che si dica \u00abL\u2019insegnamento primario elementare \u00e8 gratuito e obbligatorio per tutti\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DOMINED\u00d2 sul quarto punto, si associa alla proposta dell\u2019onorevole Mol\u00e8 che si precisino i limiti e si determini che cosa debba intendersi per gradi superiori. Secondo lui il problema andrebbe circoscritto nei confronti dell\u2019insegnamento universitario.<\/p><p>GIUA, <em>Relatore<\/em>, aggiungerebbe anche il liceo classico.<\/p><p>DOMINED\u00d2 osserva che, indipendentemente da ci\u00f2, considerata la grande delicatezza della norma, ne andrebbe ben precisato il significato. Quando si dice \u00ab\u00e8 permesso ai soli idonei\u00bb o si fa una affermazione generica che non dice nulla perch\u00e9 l\u2019idoneit\u00e0 giuridicamente sta nel fatto di avere conseguito il titolo idoneo per l\u2019ammissione agli studi superiori, ovvero s\u2019intende dire qualcosa di nuovo per affrontare il problema dell\u2019inflazione dei titoli universitari, e ci\u00f2 va chiarito.<\/p><p>Usciti dal periodo bellico si tende gi\u00e0 verso una ripresa degli studi: si tratta di stabilire se in sede di Costituzione convenga sancire qualche norma organica in vista di rinvigorire il tono dell\u2019insegnamento superiore. Si dovranno forse contemplare, oltre al titolo di ammissione all\u2019Universit\u00e0, ulteriori requisiti di idoneit\u00e0? Nell\u2019ordinamento vigente qualche precedente esiste: per l\u2019ammissione alle facolt\u00e0 di magistero si richiede un esame specifico oltre il diploma magistrale; qualche cosa di simile \u00e8 stato proposto per le facolt\u00e0 di economia. Converr\u00e0 che queste od altre norme siano previste nei confronti di altre facolt\u00e0, in sede di riforma universitaria? Sembrerebbe allora opportuno che in sede di Costituzione questa esigenza sia prospettata, pur genericamente.<\/p><p>Si potrebbe dire: \u00abL\u2019istruzione superiore deve essere di regola, ecc.\u00bb.<\/p><p>MERLIN ANGELINA ricorda che quando si discusse sulla relazione Giua, essa aveva gi\u00e0 prospettato quanto ha detto oggi l\u2019onorevole Domined\u00f2, anzi aveva citato quanto fa l\u2019Universit\u00e0 cattolica per la scuola di magistero. Ritiene per\u00f2 che questo accertamento andrebbe fatto prima dell\u2019ammissione al liceo. Molti che arrestano i loro studi alla licenza liceale trovano impedimenti ad occupare impieghi che invece sono facilmente ricoperti da coloro che hanno frequentato le scuole di avviamento, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il pregiudizio che i licenziati dal liceo siano incapaci nella vita pratica. Quindi sarebbe del parere che alla Universit\u00e0 si dovesse accedere con la licenza liceale, e che a frequentare il liceo fossero ammessi i giovani che dimostrassero una vera capacit\u00e0; quindi l\u2019accertamento andrebbe fatto all\u2019ingresso al liceo.<\/p><p>TAVIANI accetta il concetto esposto dal Relatore, ma non farebbe tante specificazioni. Se si vuole che gli idonei, anche se di classi povere, possano salire ai gradi superiori della cultura, \u00e8 indispensabile eliminare gli agiati che vanno avanti solo per mezzo di raccomandazioni; ma non gli pare che questa sia materia di Costituzione, sar\u00e0 materia di riforma scolastica.<\/p><p>MOL\u00c8 propone di modificare la dizione. Il problema posto dall\u2019onorevole Domined\u00f2 preoccupa quanti si interessano di questioni scolastiche. Ci sono degli incapaci che giungono ai gradi superiori, ma qui subentra la responsabilit\u00e0 dei professori, perch\u00e9 attraverso la loro valutazione dovrebbe aversi la soluzione. Questa inflazione di laureati provoca anche la mortificazione dei migliori.<\/p><p>Stabilire il modo di accertare l\u2019idoneit\u00e0 \u00e8 un problema difficile; normalmente dovrebbe bastare la valutazione dei professori che hanno la possibilit\u00e0 di seguire, durante il corso, i loro discepoli e di esserne i migliori giudici. Fondarsi su un solo esame pu\u00f2, come avviene nei concorsi, non essere sufficiente a giudicare della idoneit\u00e0. Accetta il concetto del Relatore, ma lo vorrebbe rendere meno drastico. Si potrebbe dire: \u00abL\u2019insegnamento primario \u00e8 gratuito e obbligatorio per tutti; le scuole di grado superiore sono accessibili a coloro che si dimostrino idonei\u00bb.<\/p><p>Il modo come accertare l\u2019idoneit\u00e0 dovrebbe formare oggetto di legge o di regolamento.<\/p><p>Chiede poi perch\u00e9 negare la possibilit\u00e0 di studiare a coloro che ne hanno voglia, quando non costituisca onere per lo Stato.<\/p><p>FEDERICI MARTA, <em>Correlatrice<\/em>, si associa.<\/p><p>GIUA, <em>Relatore<\/em>, insiste nella sua dizione e anche nel mantenimento di \u00abcapacit\u00e0\u00bb in luogo di \u00abidoneit\u00e0\u00bb, perch\u00e9 parlare di idoneit\u00e0 sminuirebbe il concetto.<\/p><p>Contentandosi di un\u2019affermazione generica, come ha proposto l\u2019onorevole Mol\u00e8, non si influirebbe n\u00e9 sul legislatore, n\u00e9 sulla psicologia degli insegnanti.<\/p><p>\u00c8 necessario lasciare nella Costituzione questa affermazione per fissare le direttive del legislatore, e insiste perch\u00e9, se non si vuol fare una cosa astratta, occorre preoccuparsi della legislazione futura. L\u2019affermazione \u00e8 drastica, ma non si debbono avere le preoccupazioni dell\u2019onorevole Marinaro, se si vuol giungere alla auspicata riforma scolastica delle Universit\u00e0 e delle scuole di grado superiore, quali il Liceo. Ha usato l\u2019espressione: \u00abla frequenza\u00bb e non l\u2019altra \u00abl\u2019accesso\u00bb perch\u00e9 l\u2019insegnante deve avere la possibilit\u00e0 di escludere chi non si dimostra capace anche durante il periodo delle lezioni.<\/p><p>Ricorda che la scuola di ingegneria consta di due bienni, ed \u00e8 stato merito del Colonnetti, direttore del Politecnico di Torino, di avere ottenuto una notevolissima riduzione del numero degli iscritti, avendo stabilito esami molto rigorosi per il passaggio dal primo al secondo biennio; cos\u00ec rigorosi che gli studenti preferivano recarsi a sostenere quell\u2019esame a Milano, dove pure la scuola, sotto il Colombo, era retta molto rigidamente<\/p><p>MOL\u00c8 osserva che si tratta, in definitiva, di materia regolamentare.<\/p><p>GIUA, <em>Relatore<\/em>, sostiene che il legislatore e gli stessi insegnanti debbono vedere affermato nella Costituzione il principio che la frequenza alle scuole superiori \u00e8 permessa ai soli capaci. La norma ha funzione giuridica e psicologica, perch\u00e9 formativa del carattere degli insegnanti degli allievi. Una volta riconosciuto che il Liceo classico \u00e8 aperto solo a chi ha una determinata formazione mentale, e l\u2019Universit\u00e0 deve essere frequentata solo dai capaci, non sar\u00e0 impedita l\u2019esplicazione di altre energie; ognuno potr\u00e0 scegliere il pi\u00f9 adatto per lui dei tanti tipi di scuola.<\/p><p>La laurea non \u00e8 il titolo che permette sempre di raggiungere le maggiori retribuzioni; \u00e8 il titolo che deve essere ambito da chi alla quantit\u00e0 preferisce la qualit\u00e0 della retribuzione. Un professore universitario non \u00e8 sempre meglio retribuito di un capo officina.<\/p><p>MOL\u00c8 ripete che la delicatezza della disposizione sta nello stabilire il modo di accertare la capacit\u00e0. Egli direbbe: \u00abLe scuole di grado superiore sono accessibili solo a coloro che ne risultino capaci\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE chiede al Relatore se non riscontra disarmonia fra questi punti dell\u2019articolo e l\u2019articolo primo, dove \u00e8 affermato che ogni cittadino ha il dovere e il diritto di lavorare conformemente alle proprie possibilit\u00e0 e scelta. Espone anche un altro dubbio: ci pu\u00f2 essere qualcuno che voglia accedere alle scuole di grado superiore solo per accrescere il suo patrimonio intellettuale. Poich\u00e9 non siamo in regime socialista, ma in regime borghese, possiamo impedirgli di raggiungere questa aspirazione?<\/p><p>Quello che pi\u00f9 preme \u00e8 di evitare che accedano alle professioni libere persone che non ne sono capaci, con danno di quelli che sono capaci, e che si determini quella inflazione di professionisti che ha prodotto tanti guai. Sarebbe forse meglio raggiunto lo scopo accertando la capacit\u00e0 prima di iniziare l\u2019esercizio della professione.<\/p><p>TAVIANI obietta che in questo modo si creerebbero degli spostati.<\/p><p>MARINARO precisa il suo pensiero. \u00c8 pienamente d\u2019accordo col Relatore sui princip\u00ee generali, ma si preoccupa del modo e del momento pi\u00f9 adatti per fare l\u2019accertamento della capacit\u00e0. Non \u00e8 d\u2019accordo con l\u2019onorevole Mol\u00e8, quando dice che questo pu\u00f2 formare oggetto di legge o di regolamento. Domani un Ministro, o un direttore generale della pubblica istruzione, pu\u00f2 emanare un regolamento in cui si dica: ai sensi dello Statuto l\u2019accertamento della capacit\u00e0 deve essere fatto in questo modo. Sarebbe un\u2019arma pericolosissima nelle mani della burocrazia e degli uomini politici. Quindi riafferma il concetto che le Universit\u00e0 vanno aperte ai capaci e invita i colleghi a studiare una formula idonea ad accertare il modo e il momento della indagine.<\/p><p>DOMINED\u00d2 chiede che si abbandoni una formula priva di contenuto per conferirvi un significato concreto, sia pur generico.<\/p><p>MOL\u00c8 propone che si dica: \u00absono accessibili a coloro che ne abbiano la capacit\u00e0\u00bb.<\/p><p>DOMINED\u00d2 direbbe piuttosto \u00abattitudini\u00bb.<\/p><p>GIUA, <em>Relatore<\/em>, propone che si dica: \u00abLe scuole di grado superiore sono accessibili a coloro che ne abbiano attitudine\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE terrebbe presente anche il concetto della frequenza, perch\u00e9 la capacit\u00e0 pu\u00f2 rivelarsi anche tardivamente.<\/p><p>COLITTO propone la formula: \u00abLe scuole di gradi superiori sono accessibili a coloro che dimostrino le necessarie attitudini\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti questa formula.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE apre la discussione sull\u2019ultimo punto dell\u2019articolo proposto dallo onorevole Giua, cos\u00ec concepito: \u00abAll\u2019istruzione dei ragazzi poveri, che per capacit\u00e0 possano frequentare le scuole di gradi superiori, lo Stato provvede con aiuti materiali\u00bb.<\/p><p>MOL\u00c8 ritiene che sia meglio mettere al posto del termine: \u00abcapacit\u00e0\u00bb la frase \u00abche siano meritevoli\u00bb.<\/p><p>DOMINED\u00d2 si associa alla proposta dell\u2019onorevole Mol\u00e8.<\/p><p>GIUA, <em>Relatore<\/em>, accetta l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Mol\u00e8 e pertanto dichiara che la formulazione dovrebbe essere: \u00abAll\u2019istruzione dei poveri, che siano meritevoli di frequentare le scuole di gradi superiori, lo Stato provvede con aiuti materiali\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE mette ai voti l\u2019ultimo punto dell\u2019articolo nella forma ora proposta dall\u2019onorevole Giua.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La sedata termina alle 11.15.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Ghidini, Marinaro, Colitto, Domined\u00f2, Fanfani, Federici Maria, Giua, Merlin Angelina, Mol\u00e8, Noce Teresa, Rapelli, Taviani.<\/p><p><em>Assenti giustificati:<\/em> Togni, Di Vittorio, Pesenti.<\/p><p><em>Assenti:<\/em> Canevari, Lombardo Ivan Matteo, Paratore.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE TERZA SOTTOCOMMISSIONE 8. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI GIOVED\u00cc 19 SETTEMBRE 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GHIDINI INDICE Garanzie economico-sociali per l\u2019assistenza della famiglia (Seguito della discussione) Presidente \u2013 Federici Maria, Correlatrice \u2013 Merlin Angelina, Relatrice \u2013 Giua \u2013 Fanfani \u2013 Taviani \u2013 Domined\u00f2. 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