{"id":5464,"date":"2023-10-16T13:50:31","date_gmt":"2023-10-16T11:50:31","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5464"},"modified":"2023-10-23T14:29:34","modified_gmt":"2023-10-23T12:29:34","slug":"mercoledi-18-settembre-1946-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5464","title":{"rendered":"MERCOLED\u00cc 18 SETTEMBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5464\" class=\"elementor elementor-5464\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-48e63f9 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"48e63f9\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-66c1dea\" data-id=\"66c1dea\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-986cc76 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"986cc76\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/19460918sed007ts.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-14f91bd elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"14f91bd\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>TERZA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>7.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI MERCOLED\u00cc 18 SETTEMBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GHIDINI<\/p><p>INDICE<\/p><p><strong>Garanzie economico-sociali per l\u2019assistenza della famiglia<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Merlin Angelina, <em>Relatrice \u2013 <\/em>Mol\u00e8 \u2013 Giua \u2013 Noce Teresa, <em>Correlatrice \u2013 <\/em>Taviani \u2013 Fanfani \u2013 Togni \u2013 Marinaro \u2013 Paratore \u2013 Federici Maria, <em>Correlatrice.<\/em><\/p><p>La seduta comincia alle 10.35.<\/p><p>Seguito della discussione sulle garanzie economico-sociali per l\u2019assistenza della famiglia.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti il seguente comma, presentato dall\u2019onorevole Fanfani, da aggiungere all\u2019articolo riguardante i diritti al lavoro: \u00abAlla donna lavoratrice sono riconosciuti, nei rapporti di lavoro, gli stessi diritti che spettano ai lavoratori\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Rileva che, pertanto, l\u2019articolo riguardante i diritti al lavoro rimane cos\u00ec formulato: \u00abIl lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionale alla quantit\u00e0 ed alla qualit\u00e0 del lavoro e adeguata alle necessit\u00e0 personali e familiari.<\/p><p>\u00abAlla donna lavoratrice sono riconosciuti, nei rapporti di lavoro, gli stessi diritti che spettano ai lavoratori\u00bb.<\/p><p>Ricorda che nella precedente seduta \u00e8 rimasta sospesa la discussione su alcuni articoli riguardanti la famiglia. Un primo articolo, presentato dall\u2019onorevole Colitto, \u00e8 cos\u00ec formulato: \u00abLo Stato ha tra i suoi compiti la protezione della maternit\u00e0, della filiazione legittima ed illegittima, e della famiglia\u00bb.<\/p><p>Vi \u00e8 poi un secondo articolo proposto dalla onorevole Federici, cos\u00ec concepito: \u00abAlla famiglia verranno assicurati, con opportune provvidenze, in materia di retribuzione, in fatto di acquisto e conservazione del patrimonio familiare, di tutela della madre e dei figli, di direzione nell\u2019istruzione ed educazione dei propri membri, di previdenza ed assistenza, di ordinamenti finanziari, una difesa ed uno sviluppo consoni al bene della famiglia stessa e dell\u2019intera societ\u00e0\u00bb.<\/p><p>Un terzo articolo \u00e8 stato proposto dalla onorevole Noce, cos\u00ec formulato: \u00abLa Repubblica riconosce che \u00e8 interesse nazionale la protezione della maternit\u00e0 e dell\u2019infanzia. Lo Stato italiano garantisce perci\u00f2 ad ogni donna, qualunque sia la sua posizione sociale e giuridica, la possibilit\u00e0 di procreare in buone condizioni economiche ed igienico-sanitarie, e a tutti i bambini legittimi od illegittimi un minimo di protezione e di cura da parte della societ\u00e0, a cominciare dal momento stesso in cui vengono a farne parte. Istituzioni scolastiche, assistenziali, previdenziali devono tutelare la vita e lo sviluppo di ogni bambino\u00bb.<\/p><p>Infine, l\u2019onorevole Fanfani, riunendo le proposte delle onorevoli Noce e Federici con quelle fatte dalla onorevole Merlin nella sua relazione, ha proposto il seguente articolo: \u00abLa Repubblica Italiana riconosce che \u00e8 interesse nazionale la protezione della maternit\u00e0 e dell\u2019infanzia. In particolare, le condizioni di lavoro devono consentire il completo adempimento delle funzioni e dei doveri della maternit\u00e0. Istituzioni previdenziali, assistenziali, scolastiche, create o integrate, ove occorra, dallo Stato, devoto tutelare la vita e lo sviluppo di ogni bambino\u00bb.<\/p><p>Tenendo conto di tali proposte, ha ritenuto opportuno dare alla prima parte dell\u2019articolo una nuova formulazione la quale, oltre a riassumere i pregi di quelli presentati dalle tre Relatrici, ha quello della brevit\u00e0. Ne d\u00e0 lettura: \u00abLa Repubblica riconosce che \u00e8 interesse nazionale la protezione della maternit\u00e0 e dell\u2019infanzia; predispone le istituzioni ed i mezzi valevoli ad assicurare all\u2019infanzia ed alle gestanti, indipendentemente dallo stato civile, le condizioni umane di igiene e di trattamento morale, economico e sanitario\u00bb.<\/p><p>MERLIN ANGELINA, <em>Relatrice<\/em>, ritiene che il termine \u00abumane\u00bb sia troppo vago.<\/p><p>PRESIDENTE risponde che tale termine presenta una certa elasticit\u00e0 di significato, comprendendo anche il concetto della solidariet\u00e0.<\/p><p>Chiarisce poi che la frase dell\u2019articolo proposto dall\u2019onorevole Fanfani: \u00able condizioni di lavoro devono consentire il pieno adempimento delle funzioni e dei doveri della maternit\u00e0\u00bb va riferita ai bisogni della lavoratrice, specialmente nel delicato periodo che precede e segue il parto.<\/p><p>Ritiene inoltre opportuna l\u2019inversione dell\u2019enunciazione, dicendosi \u00abistituzioni previdenziali, assistenziali, scolastiche\u00bb per una maggiore aderenza a quelli che sono i successivi compiti di protezione da parte dello Stato.<\/p><p>L\u2019inciso \u00abintegrate, ove occorra, dallo Stato\u00bb si riferisce a quelle previdenze di ordine privato che, ove vangano a mancare, debbono essere integrare dallo Stato. Nell\u2019ultima parte preferirebbe usare il termine \u00abfanciullo\u00bb, piuttosto che \u00abbambino\u00bb, perch\u00e9 \u00e8 giusto che l\u2019assistenza non sia limitata soltanto al primo periodo dell\u2019infanzia.<\/p><p>MOLE non concorda col Presidente sul termine \u00abfanciullo\u00bb, che fa supporre un eccessivo e prolungato intervento da parte dello Stato.<\/p><p>GIUA propone di coordinare la seconda parte dell\u2019articolo presentato dal Presidente con le proposte dello onorevoli Relatrici.<\/p><p>NOCE TERESA, <em>Correlatrice<\/em>, rileva che la Sottocommissione \u00e8 d\u2019accordo sui concetti delle proposte; vi \u00e8 solo divergenza sulla formula da adottare. Per esempio, il Presidente, nella sua proposta, ha usato il termine \u00abgestanti\u00bb che si riferisce ad un periodo di tempo troppo limitato, contro l\u2019intenzione stessa del proponente. Preferirebbe il termine \u00abdonna\u00bb, pi\u00f9 lato del termine \u00abgestante\u00bb.<\/p><p>TAVIANI propone l\u2019adozione del termine \u00abmadre\u00bb.<\/p><p>NOCE TERESA, <em>Correlatrice<\/em>, preferirebbe la dizione \u00abcondizioni di procreazione\u00bb, in quanto il termine \u00abmadre\u00bb \u00e8 attributo della donna, anche quando ha una prole gi\u00e0 maggiorenne. Pur tuttavia ritiene migliore il termine \u00abdonna\u00bb, col quale si viene a specificare che i mezzi di assistenza non devono essere limitali al solo periodo della gestazione.<\/p><p>Invece di \u00abumane\u00bb, desidererebbe una dizione pi\u00f9 precisa, come, per esempio, \u00abbuone condizioni economiche, igieniche e sanitarie\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE risponde che la parola \u00abumane\u00bb ha un significato pi\u00f9 ampio: al concetto economico unisce anche quello morale.<\/p><p>MOL\u00c8 rileva che non \u00e8 necessario fare tante precisazioni. C\u2019\u00e8 il rischio di promettere quello che poi lo Stato non potr\u00e0 dare.<\/p><p>NOCE TERESA, <em>Correlatrice<\/em>, insiste sulla formulazione \u00abbuone condizioni economiche, igieniche e sanitarie\u00bb, spiegando che l\u2019aggettivo buone deve essere inteso in senso relativo e non assoluto, cio\u00e8 in rapporto al periodo in cui si vive.<\/p><p>MOL\u00c8 osserva che i francesi hanno cos\u00ec formulato i problemi della famiglia nella loro Costituzione: \u00abLa Nazione assicura alla famiglia le condizioni necessarie al suo sviluppo; garantisce all\u2019infanzia, alla madre, ai vecchi lavoratori, l\u2019assicurazione materiale, il riposo e lo svago, ecc.\u00bb, incasellando in una brevissima enunciazione tutto quello che lo Stato pu\u00f2 fare in una determinata epoca.<\/p><p>GIUA osserva che anche queste sono affermazioni astratte.<\/p><p>PRESIDENTE dichiara di essere convinto della necessit\u00e0 di non usare parole limitative, e appunto perci\u00f2 ha usato il termine \u00abumane\u00bb, che gli sembra pi\u00f9 comprensivo.<\/p><p>MOL\u00c8 concorda con l\u2019onorevole Presidente, perch\u00e9 \u00abtrattamento umano\u00bb \u00e8 una frase che permette di fare tutto il bene possibile.<\/p><p>NOCE TERESA, <em>Correlatrice<\/em>, non \u00e8 contraria all\u2019adozione del termine \u00abumane\u00bb, purch\u00e9 si metta in luce il fattore economico, che ha oggi un\u2019importanza non indifferente.<\/p><p>PRESIDENTE propone di dire \u00abcondizioni umane con trattamento economico ed igienico adeguato\u00bb.<\/p><p>NOCE TERESA, <em>Correlatrice<\/em>, preferirebbe la formula: \u00abcondizioni umane con un trattamento economico\u00bb. Ricorda all\u2019onorevole Presidente che le condizioni odierne in materia di maternit\u00e0 e di infanzia sono tutt\u2019altro che umane, appunto perch\u00e9 mancano le basi economiche. Per quanto riguarda l\u2019ultima parte \u00abistituzioni previdenziali, assistenziali, scolastiche, create o integrate, ove occorra, dallo Stato, devono tutelare la vita e lo sviluppo del fanciullo\u00bb, toglierebbe l\u2019inciso \u00abcreate o integrate dallo Stato\u00bb che ritiene pleonastico.<\/p><p>PRESIDENTE ritiene opportuna l\u2019aggiunta della parola \u00abcreate\u00bb, non ritenendo sufficiente dire integrate dallo Stato. Manterrebbe poi tutto l\u2019inciso, perch\u00e9 vi possono essere previdenze assistenziali che, effettuate da privati, non provengono dallo Stato e non sarebbe ragionevole impedire all\u2019iniziativa privata di venire in aiuto della donna e del neonato.<\/p><p>NOCE TERESA, <em>Correlatrice<\/em>, pensa che lo Stato deve creare quello che non c\u2019\u00e8. Se nella Costituzione si riconosce che esiste gi\u00e0 qualche cosa, si diminuisce la necessit\u00e0 dell\u2019intervento statale. Del resto quello che gi\u00e0 esiste a questo riguardo \u00e8 cos\u00ec poco che, consacrarlo nella Costituzione, sarebbe un non senso.<\/p><p>MERLIN ANGELINA, <em>Relatrice<\/em>, in merito alle relazioni delle onorevoli Federici e Noce, osserva che lo specificare troppo finir\u00e0 per limitare in futuro lo sviluppo della previdenza, come pure non si deve promettere per il momento ci\u00f2 che non si pu\u00f2 mantenere. Perci\u00f2 le sue proposte non erano vaghe, ma pi\u00f9 concise, e lasciavano adito ad interpretazioni e manifestazioni assistenziali reali, tanto per il presente che per il futuro. Insiste pertanto perch\u00e9 venga accolto il suo articolo, o quello dell\u2019onorevole Fanfani, che al suo si inspira.<\/p><p>PRESIDENTE ritiene che una Carta costituzionale non debba lasciare una libert\u00e0 assoluta per la futura legislazione, ma dare direttive, non registrare solamente il passato; provvedere insomma anche per l\u2019avvenire con indirizzo democratico.<\/p><p>MERLIN ANGELINA, <em>Relatrice<\/em>, non trova necessario usare molte parole; ad esempio non si dovrebbe parlare di condizioni di igiene.<\/p><p>PRESIDENTE spiega che con le parole \u00abdi igiene\u00bb comprendesi anche la previdenza sanitaria.<\/p><p>MERLIN ANGELINA, <em>Relatrice<\/em>, pensa che la parola \u00abumane\u00bb sia pi\u00f9 comprensiva: previdenze igieniche e sanitarie sono cose diverse. Volendo poi specificare, andrebbe considerata anche la parte assistenziale ed educativa.<\/p><p>FANFANI, riferendosi a quanto hanno detto le onorevoli Merlin, Noce e il Presidente, constata che la prima parte dell\u2019articolo con le modificazioni proposte dal Presidente trova l\u2019unanime consenso della Sottocommissione. Lo stesso dicasi dell\u2019ultima parte che dice: \u00abIstituzioni previdenziali, assistenziali e scolastiche, create o integrate, ove occorre, dallo Stato, devono tutelare la vita e lo sviluppo di ogni fanciullo\u00bb. La discussione verte quindi sulla parte centrale dell\u2019articolo. Al fine di trovare una soluzione, propone o di riprendere in esame l\u2019articolo che era stato da lui presentato e che si inspirava alla precedente formulazione della onorevole Merlin, e che diceva: \u00abIn particolare, le condizioni di lavoro debbono consentire il completo adempimento della funzione e dei doveri della maternit\u00e0\u00bb; oppure, per prendere in considerazione le particolari condizioni della maternit\u00e0 e cio\u00e8 i periodi di gestazione e di allattamento, manipolare diversamente questa parte centrale, oppure includere un accenno alla madre dove si parla di istituzioni scolastiche, assistenziali, ecc. Aggiunge che anche qui vanno tenuti presenti, per ragioni di proporzioni e di armonia, i criteri finora seguiti, di fare cio\u00e8 una enunciazione delle direttive di massima, senza scendere ai particolari. L\u2019articolo va formulato con il minor numero di parole, ma bene appropriate, che non costringano a tutte le specificazioni richieste dalla signora Noce.<\/p><p>TOGNI, riferendosi all\u2019articolo proposto dalla onorevole Merlin, non trova opportuno parlare di una previdenza da estendersi a qualsiasi madre e a qualsiasi bambino, sia legittimo che illegittimo; in quanto la norma potrebbe sembrare in sostanza un incoraggiamento alla formazione della famiglia illegittima;<\/p><p>FANFANI si associa al rilievo fatto dall\u2019onorevole Togni.<\/p><p>PRESIDENTE dicendo \u00abindipendentemente dallo stato civile\u00bb intende riferirsi tanto alla gestante che al bambino. E poich\u00e9 ci si riferisce a neonati, ritiene che tutti debbano essere posti sullo stesso piano, qualunque sia il loro stato civile, e ci\u00f2 a prescindere da quelle che possono essere le idee morali e religiose di ciascuno.<\/p><p>TOGNI rileva che sostanzialmente ci deve essere una parit\u00e0 di trattamento. Col termine generico di \u00abgestanti e neonati\u00bb non si esclude nessuno, mentre con l\u2019inciso si d\u00e0 l\u2019impressione di voler sottolineare una azione che dovrebbe essere eccezionale. Pertanto il figlio illegittimo deve essere tutelato per un sentimento di solidariet\u00e0 umana, ma non si deve cercare di svalutare il rapporto legittimo, mettendolo ufficialmente e legalmente sullo stesso piano dell\u2019illegittimo.<\/p><p>PRESIDENTE obietta che quando si emana una disposizione di legge, perch\u00e9 il significato ne sia preciso e presente alla coscienza di chi dovr\u00e0 interpretarla, occorre riferirsi alla situazione di fatto nella quale \u00e8 sorta. Sta di fatto che oggi, nei rapporti di diritto privato, il figlio illegittimo ha un trattamento diverso da quello del figlio legittimo.<\/p><p>TAVIANI ritiene che la semplice dizione \u00abogni bambino e ogni gestante\u00bb sia sufficiente.<\/p><p>NOCE TERESA, <em>Correlatrice<\/em>, osserva che \u00e8 giusto non formulare articoli che contengano eccessive specificazioni, ma bisogna anche tener presente la necessit\u00e0, gi\u00e0 esposta dall\u2019onorevole Presidente, di dare precise direttive per la legislazione che dovr\u00e0 conformarsi alla Carta costituzionale. Non \u00e8 del parere della onorevole Merlin di dare una troppo ampia libert\u00e0 al legislatore, in quanto la Carta costituzionale deve segnare un preciso indirizzo democratico e avere un\u2019impronta di progresso.<\/p><p>Per quanto riguarda la preoccupazione manifestata dall\u2019onorevole Togni, pur riconoscendola giusta, non la ritiene adeguata al caso in questione, in quanto con la dizione usata si \u00e8 inteso proteggere tutte le gestanti, per il solo fatto di essere gestanti, qualunque sia la loro situazione sociale e giuridica; intendendo come situazione giuridica lo stato civile, e col termine \u00absociale\u00bb soprattutto la situazione economica. Per quanto riguarda i bambini, ritiene che la Sottocommissione sar\u00e0 d\u2019accordo che, legittimi o illegittimi, tutti hanno diritto ad un minimo di protezione e di cure. Vi sono disposizioni speciali per le madri nubili, ma spesso molte di queste madri, poco dopo aver data alla luce il figlio, lo abbandonano e lo Stato non se ne occupa. Con la nuova Costituzione va affermato che lo Stato deve intervenire anche in questo campo, dove attualmente le previdenze sono molto scarse, con un minimo di protezione. Si eviter\u00e0 cos\u00ec che la prole abbandonata a se stessa vada ad alimentare il vizio e la delinquenza. Tale affermazione di principio non vuol dire, per\u00f2, la parificazione in tutti i diritti della prole legittima a quella illegittima.<\/p><p>TOGNI insiste sui concetti gi\u00e0 espressi. Il termine di \u00abgestanti e bambini\u00bb \u00e8 sufficiente per chiarire che la protezione va estesa a tutti, mentre l\u2019inclusione dell\u2019inciso pu\u00f2 dare l\u2019impressione che si voglia sottolineare una parit\u00e0 di trattamento nei due casi, che non \u00e8 nell\u2019intenzione della Sottocommissione e che svaluterebbe il principio della legittimit\u00e0.<\/p><p>MERLIN ANGELINA, <em>Relatrice<\/em>, per quanto riguarda l\u2019osservazione fatta dall\u2019onorevole Togni, fa rilevare che nella relazione da lei presentata \u00e8 detto che \u00abnessuna differenza \u00e8 fatta qui, come, \u00e8 ovvio, fra figli illegittimi e legittimi, anticipazione di quella giusta riforma che avr\u00e0 la sua sede nel Codice civile, tendente all\u2019equiparazione di diritti ad ogni effetto delle due categorie di esseri che uguali diritti hanno alla vita\u00bb. Insiste pertanto per la dizione dell\u2019articolo proposto d\u2019accordo con l\u2019onorevole Fanfani, cos\u00ec formulato: \u00abLa Repubblica Italiana riconosce che \u00e8 interesse nazionale la protezione della maternit\u00e0 e dell\u2019infanzia. In particolare le condizioni di lavoro devono consentire il completo adempimento della funzione e dei doveri della maternit\u00e0. Istituzioni scolastiche, assistenziali e previdenziali, create o integrate, ove occorra, dallo Stato, devono tutelare la vita e lo sviluppo di ogni bambino\u00bb.<\/p><p>GIUA propone che alla fine dell\u2019articolo si dica: \u00abogni fanciullo legittimo o illegittimo\u00bb.<\/p><p>NOCE TERESA, <em>Correlatrice<\/em>, rileva che nell\u2019articolo proposto dalla onorevole Merlin mancano tutte le specificazioni incluse nella seconda parte dell\u2019articolo dell\u2019onorevole Ghidini, che erano considerate nell\u2019articolo da lei formulato.<\/p><p>PRESIDENTE porr\u00e0 in votazione i due articoli che riassumono le due tendenze in discussione, uno suo e della onorevole Noce e quello delle onorevoli Federici e Merlin.<\/p><p>D\u00e0 quindi lettura dell\u2019articolo nella seguente forma proposta da lui e dalla onorevole Noce: \u00abLa Repubblica riconosce che \u00e8 interesse nazionale la protezione della maternit\u00e0 e dell\u2019infanzia; predispone le istituzioni e i mezzi valevoli ad assicurare ad ogni madre e ad ogni bambino, indipendentemente dal loro stato civile, condizioni umane di trattamento economico e sanitario. Istituzioni previdenziali, assistenziali e scolastiche, create o integrate dallo Stato, devono tutelare la vita e lo sviluppo di ogni fanciullo\u00bb.<\/p><p>Legge quindi l\u2019articolo presentato dalle onorevoli Merlin e Federici, cos\u00ec concepito:<\/p><p>\u00abLa Repubblica riconosce che \u00e8 interesse sociale la protezione della maternit\u00e0 e dell\u2019infanzia. In particolare, le condizioni di lavoro devono consentire il completo adempimento delle funzioni e dei doveri della maternit\u00e0. Istituzioni previdenziali, assistenziali e scolastiche, predisposte o integrate, ove occorra, dallo Stato, devono tutelare ogni madre e la vita e lo sviluppo di ogni fanciullo\u00bb.<\/p><p>MARINARO dichiara che voter\u00e0 l\u2019articolo proposto dalle onorevoli Merlin e Federici, in quanto quello degli onorevoli Ghidini e Noce prevede la predisposizione dei mezzi da parte dello Stato, concetto che non pu\u00f2 essere approvato, perch\u00e9 troppo impegnativo per lo Stato stesso. Sugli altri concetti, ritiene che sostanzialmente le due proposte collimino; tuttavia l\u2019articolo presentato dalle onorevoli Merlin e Federici ha il pregio di una maggiore snellezza e semplicit\u00e0, pur non trascurando tutto quello che \u00e8 previsto nella proposta Ghidini-Noce.<\/p><p>PRESIDENTE non pu\u00f2 condividere la preoccupazione dell\u2019onorevole Marinaro. L\u2019affermare un diritto non esclude che non possa essere messo in atto per ragioni economiche; ci\u00f2 non toglie che l\u2019affermazione vada fatta per incitare lo Stato a predisporre i mezzi.<\/p><p>FANFANI parla per dichiarazione di voto. Osserva che nell\u2019articolo formulato dalle onorevoli Merlin e Federici non manca l\u2019impegno per lo Stato a predisporre i mezzi per la protezione della maternit\u00e0, in quanto le istituzioni sono i mezzi adeguati a proteggere sufficientemente ogni madre ed \u00e8 ovvio che tale protezione non si limiter\u00e0 al periodo di gestazione, ma si estender\u00e0 ad un congruo periodo di tempo, e non soltanto alle minime necessit\u00e0. Dichiara che dar\u00e0 voto contrario alla proposta Ghidini-Noce, pur riconoscendo che i concetti sono gli stessi.<\/p><p>PARATORE si associa a quanto ha detto l\u2019onorevole Fanfani. Nella formulazione Merlin-Federici preferirebbe il termine \u00abnazionale\u00bb a quello \u00absociale\u00bb, in quanto il problema dell\u2019assistenza interessa la Nazione. Non trova felice l\u2019espressione \u00abmezzi valevoli\u00bb, contenuta nell\u2019articolo Noce-Ghidini, che pu\u00f2 limitare il campo all\u2019intervento dello Stato in materia di assistenza della maternit\u00e0.<\/p><p>Dichiara quindi che voter\u00e0 l\u2019ordine del giorno Federici-Merlin.<\/p><p>TAVIANI, preso atto che \u00e8 stato tolto l\u2019inciso riguardante i figli legittimi ed illegittimi, rileva che fra i due ordini del giorno non vi sono differenze sostanziali. Voter\u00e0 per quello Federici-Merlin, in quanto lo ritiene pi\u00f9 efficace e pi\u00f9 snello nella formulazione.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voli l\u2019articolo da lui proposto in accordo con la onorevole Noce.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pone ai voti l\u2019articolo proposto dalle onorevoli Merlin e Federici.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE apre la discussione sulla proposta dell\u2019articolo della onorevole Federici cos\u00ec formulato: \u00abAlla famiglia verranno assicurate, con opportune provvidenze in materia di retribuzione, in fatto di acquisto e conservazione del patrimonio familiare, di tutela della madre e dei figli, di direzione nella istruzione dei propri membri, di previdenza ed assistenza, di ordinamenti finanziari, una difesa e uno sviluppo consoni al bene della famiglia stessa e dell\u2019intera societ\u00e0\u00bb.<\/p><p>FEDERICI MARIA, <em>Correlatrice<\/em>, ritiene che, dopo aver illustrato il concetto che la maternit\u00e0 e l\u2019infanzia riguardano la famiglia, restano da considerare i casi in cui esse si trovano fuori dall\u2019ordinamento giuridico e tradizionale della famiglia. Ha quindi pensato di trasferire questa materia, come anche quanto riguarda le condizioni di lavoro e le istituzioni assistenziali, previdenziali e scolastiche, in un articolo a parte. L\u2019argomento sul quale doveva riferire \u00e8 l\u2019assistenza alla famiglia. L\u2019articolo votato precedentemente si deve considerare come un coordinamento tra quanto \u00e8 stato discusso in sede di assistenza e in tema di lavoro, pur non riguardando entrambi la famiglia come tale: la relazione da lei presentata riguarda invece la famiglia intesa come tale, pur tenendo presente anche il problema dell\u2019infanzia e della maternit\u00e0, per le previdenze che le spettano di diritto.<\/p><p>La famiglia \u00e8 la base della societ\u00e0, secondo il nostro ordinamento sociale, ed \u00e8 una istituzione naturale con diritti inalienabili (da alcuni anzi le si riconosce un\u2019origine divina), per i quali occorrono delle garanzie. La famiglia ha dei fini naturali, individuali, sociali da raggiungere, che vanno tenuti presenti nel determinare le garanzie. Lo Stato deve assicurare una tutela ed uno sviluppo alla famiglia; e tutte le Costituzioni, ad eccezione di quella russa, dove, in nessun capitolo, si parla della famiglia, stabiliscono che lo Stato deve queste garanzie. Perfino la Costituzione francese del 1848 riconosce che la famiglia \u00e8 la base della Repubblica e quindi lo Stato deve ad essa una speciale protezione.<\/p><p>MOL\u00c8 chiede che cosa garantiva questa Costituzione alla famiglia.<\/p><p>FEDERICI MARIA, <em>Correlatrice<\/em>, risponde che la riconosceva come base della Repubblica.<\/p><p>PRESIDENTE, sull\u2019articolo proposto dalla onorevole Federici, osserva che diversi elementi in esso contenuti sono gi\u00e0 stati trattati, o lo saranno, in altri temi. Infatti, del patrimonio familiare si parla nella relazione dell\u2019onorevole Fanfani, dove si tratta della propriet\u00e0. Del tema della madre e dei figli si tratta in altri punti, ed in particolare nella relazione dell\u2019onorevole Giua. Previdenza ed assistenza formano oggetto di temi speciali; quindi, a suo parere, l\u2019articolo andrebbe ridotto al minimo. Trova perspicua la formulazione contenuta nel progetto francese, che dice: \u00abLa Nazione assicura all\u2019individuo e alla famiglia le condizioni necessarie al loro sviluppo\u00bb. Propone di limitare la disposizione ad un\u2019enunciazione analoga. Si potrebbe quindi semplicemente dire che lo Stato ha l\u2019obbligo di conseguire il migliore sviluppo della famiglia.<\/p><p>TAVIANI si associa a quanto ha detto il Presidente. Tutto quello che \u00e8 esposto nell\u2019articolo in esame corrisponde al suo pensiero; ma non ritiene per\u00f2 necessario che tali concetti appaiano nell\u2019articolo proposto, in quanto, in materia di retribuzione \u00e8 stato gi\u00e0 votato l\u2019articolo proposto dall\u2019onorevole Fanfani che riguarda espressamente il salario familiare. Il problema dell\u2019acquisto e della conservazione del patrimonio familiare dovr\u00e0 essere esaminato insieme a quello della propriet\u00e0; e lo stesso si deve dire per quello che riguarda l\u2019istruzione \u00e8 l\u2019educazione, a meno che l\u2019onorevole Giua non rinunci a farne espressamente oggetto della sua relazione.<\/p><p>MOL\u00c8 ritiene che debba essere l\u2019onorevole Giua a trattare l\u2019argomento.<\/p><p>FANFANI fa presente che nel trattare della questione della previdenza e dell\u2019assistenza non si \u00e8 fatto riferimento alla famiglia, mentre esiste una differenza fra l\u2019assistenza concessa all\u2019individuo e quella concessa alla famiglia.<\/p><p>TAVIANI, concordando con l\u2019onorevole Fanfani, ritiene che una specificazione in materia, o negli articoli riguardanti l\u2019assistenza,<\/p><p>o in quello in esame sia necessaria. L\u2019ultima parte dell\u2019articolo, riguardante lo sviluppo della famiglia, si ricollega a quanto era stato posto in rilievo nella relazione dell\u2019onorevole Noce; non sa se questa voglia insistere su tali dettagli, ma vi sono elementi che vanno tenuti presenti nell\u2019espressione che sancisce il dovere da parte dello Stato di fare qualche cosa di pi\u00f9 per la famiglia. Cos\u00ec, per esempio, nella relazione presentata dall\u2019onorevole Corsanego, all\u2019articolo 5 si dice che lo Stato prender\u00e0 appropriale misure per facilitare ai meno abbienti la formazione di una famiglia. Chiede che ci sia, o in questo articolo od in una aggiunta, una definizione che consideri le esigenze della famiglia in fatto di assistenza, di previdenza e di sviluppo.<\/p><p>PRESIDENTE, dato che nell\u2019articolo proposto si parla di un libero sviluppo della famiglia, ritiene necessario aggiungere un accenno alla libera costituzione della famiglia stessa, in quanto vi sono oggi delle leggi che hanno decretato degli impedimenti, quali, ad esempio, quelli di carattere razziale.<\/p><p>MOL\u00c8 ritiene che, con la proposta dell\u2019onorevole Presidente, si invada un campo che non interessa la Sottocommissione, in quanto razza e nazionalit\u00e0 sono gi\u00e0 considerate nella dichiarazione dei diritti dell\u2019uomo. Osserva piuttosto che nella relazione della onorevole Federici si parla della propriet\u00e0 familiare ed in particolare della casa e dei poderi, senza specificare come deve essere intesa questa propriet\u00e0 di famiglia. Poich\u00e9 ritiene che l\u2019argomento sia di difficile soluzione, \u00e8 del parere di non farne cenno nella Carta costituzionale, in quanto basta l\u2019affermazione della tutela e dello sviluppo della famiglia.<\/p><p>FEDERICI MARIA, <em>Correlatrice<\/em>, dichiara di non aver nulla in contrario a sopprimere la parte cui ha accennato l\u2019onorevole Mol\u00e8.<\/p><p>MARINARO propone che l\u2019articolo proposto dalla onorevole Federici sia cos\u00ec emendato: \u00abLo Stato assicura alla famiglia una difesa ed uno sviluppo consoni alle sue finalit\u00e0 ed al bene sociale della Nazione\u00bb.<\/p><p>NOCE TERESA, <em>Correlatrice<\/em>, dichiara di aver rinunciato all\u2019articolo da lei formulato sulla famiglia, per le obiezioni mossegli dai colleghi, ripromettendosi tuttavia di far entrare in un altro articolo i suoi concetti, tendenti ad abolire ogni ostacolo alla formazione della famiglia e a consentire che essa non venga divisa per ragioni di impiego. Aveva soprasseduto nella sua proposta, in quanto si era convinta che il problema riguardasse pi\u00f9 strettamente la prima Sottocommissione, che si interessa dei diritti del cittadino; ma deve ora dichiarare che se la discussione viene riportata su tale punto, insister\u00e0 per l\u2019accoglimento della sua proposta.<\/p><p>MERLIN ANGELINA, <em>Relatrice<\/em>, si associa a quanto ha detto la onorevole Noce. Anch\u2019essa aveva rinunciato a parlare dell\u2019esistenza della famiglia, e, pertanto, propone che la onorevole Federici ritiri la sua proposta, in quanto la materia non \u00e8 di competenza della terza Sottocommissione.<\/p><p>MOL\u00c8 si associa a quanto ha dichiarato la onorevole Merlin, ritenendo che la considerazione della famiglia, come ente giuridico morale, sia di pertinenza della prima Sottocommissione. Il compito della terza Sottocommissione \u00e8 solo quello di enunciare indirizzi di ordine generale nel campo economico-sociale, senza sconfinare in altri settori.<\/p><p>PRESIDENTE ritiene che, essendo la Sottocommissione in sostanza d\u2019accordo, la questione verte sul fatto di trovare una formula che accontenti le diverse esigenze. \u00c8 del parere che l\u2019articolo debba essere lapidario, sommamente conciso, dato che quasi tutti i concetti sono contenuti in altri articoli.<\/p><p>TAVIANI potrebbe essere d\u2019accordo con l\u2019onorevole Mol\u00e8 di non trattare nessuno dei casi specifici, ma allora non si dovrebbero neppure conservare gli articoli sull\u2019assistenza, dato che molte Costituzioni non ne parlano. Essendo entrati nell\u2019ordine di idee di formare articoli brevi e concisi, che specifichino per\u00f2 alcuni problemi, ritiene che quando nella Costituzione si parla di assistenza dell\u2019individuo sia necessario anche accennare a quella della famiglia, ad evitare, per esempio, che il Governo possa, se crede, compiere delle trasmigrazioni in massa di persone da una regione all\u2019altra, senza tener conto delle necessit\u00e0 delle famiglie.<\/p><p>FEDERICI MARIA, <em>Correlatrice<\/em>, fa notare che tutto il lavoro svolto dalla Sottocommissione sar\u00e0 riveduto in sede di coordinamento ed allora sar\u00e0 forse possibile raggruppare taluni articoli, mentre altri saranno tolti perch\u00e9 di materia gi\u00e0 contenuta in quelli approvati dalle altre Sottocommissioni. Ritiene pertanto che compito della Sottocommissione sia quello di esaurire gli argomenti che \u00e8 stata incaricata di studiare; fra questi vi \u00e8 la garanzia economico-sociale per l\u2019assistenza della famiglia. Dato che negli altri argomenti, finora esaminati, \u00e8 sempre stato tenuto conto dell\u2019individuo, \u00e8 necessario che venga presa ora in esame la famiglia e che sia affermato che essa ha bisogno di garanzie, che non sempre sono le stesse dell\u2019individuo. In considerazione di ci\u00f2 si era preoccupata di mettere a fuoco, nell\u2019articolo proposto, le garanzie di ordine economico-sociale che si debbono dare alla famiglia. Ma, dato che molti punti sono contenuti in altre relazioni, propone di ridurre l\u2019articolo alla seguente affermazione: \u00abAlla famiglia spetta una difesa ed uno sviluppo\u00bb.<\/p><p>MOL\u00c8 rileva che nella Costituzione francese le affermazioni contenute nel preambolo non sono ripetute nella parte riguardante le garanzie economico-sociali. Ritiene che l\u2019articolo sia superfluo e da non approvare, poich\u00e9 \u00e8 implicito che la famiglia dovr\u00e0 essere protetta e difesa dallo Stato, in quanto base dello Stato stesso.<\/p><p>PRESIDENTE dichiara che metter\u00e0 ai voti la proposta dell\u2019onorevole Mol\u00e8 di non approvare l\u2019articolo e successivamente l\u2019articolo della onorevole Federici e infine quello dell\u2019onorevole Marinaro.<\/p><p>FEDERICI MARIA, <em>Correlatrice<\/em>, fa presente che la Sottocommissione non raggiunge il numero legale.<\/p><p>PRESIDENTE, prendendo atto del rilievo della onorevole Federici, rinvia a domani gioved\u00ec 19 settembre il seguito della discussione.<\/p><p>La seduta termina alle 13.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Colitto, Fanfani, Federici Maria, Ghidini, Giua, Lombardo, Marinaro, Merlin Angelina, Mol\u00e8, Noce Teresa, Paratore, Rapelli, Taviani, Togni.<\/p><p><em>Assenti giustificati:<\/em> Di Vittorio, Pesenti.<\/p><p><em>Assente:<\/em> Domined\u00f2.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE TERZA SOTTOCOMMISSIONE 7. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI MERCOLED\u00cc 18 SETTEMBRE 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GHIDINI INDICE Garanzie economico-sociali per l\u2019assistenza della famiglia (Seguito della discussione) Presidente \u2013 Merlin Angelina, Relatrice \u2013 Mol\u00e8 \u2013 Giua \u2013 Noce Teresa, Correlatrice \u2013 Taviani \u2013 Fanfani \u2013 Togni \u2013 Marinaro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"595,1646,574,2017,2364,1942","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[102,71],"tags":[],"post_folder":[131],"class_list":["post-5464","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1946-09ts","category-terza-sottocommissione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5464","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5464"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5464\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7887,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5464\/revisions\/7887"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5464"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5464"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5464"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=5464"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}