{"id":5439,"date":"2023-10-16T00:04:00","date_gmt":"2023-10-15T22:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5439"},"modified":"2023-12-08T23:23:55","modified_gmt":"2023-12-08T22:23:55","slug":"antimeridiana-di-lunedi-13-gennaio-1947-prima-sezione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5439","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI LUNED\u00cc 13 GENNAIO 1947 (prima sezione)"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5439\" class=\"elementor elementor-5439\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-ae4e4fd elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"ae4e4fd\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-292d443\" data-id=\"292d443\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-604331c elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"604331c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/19470113sed013ss.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d203053 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"d203053\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>SECONDA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>(PRIMA SEZIONE)<\/p><p>13.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI LUNED\u00cc 13 GENNAIO 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Potere esecutivo<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Fuschini \u2013 Nobile \u2013 Mortati \u2013 Fabbri \u2013 Lussu \u2013 Rossi Paolo \u2013 Tosato, <em>Relatore \u2013 <\/em>Perassi \u2013 La Rocca, <em>Relatore.<\/em><\/p><p>La seduta comincia alle 11.10.<\/p><p>Seguito della discussione sul potere esecutivo.<\/p><p>PRESIDENTE riapre la discussione sull\u2019articolo 22, non ancora esaurito, ricordando che per quanto concerne il procedimento per la mozione di sfiducia, vi sono due tesi contrapposte: per l\u2019una il voto di sfiducia pu\u00f2 essere dato soltanto dall\u2019Assemblea Nazionale, con determinate modalit\u00e0 ed in seguito a richiesta di un <em>quorum<\/em> dei membri dell\u2019Assemblea stessa; per l\u2019altra il voto di sfiducia pu\u00f2 essere emesso anche dalle singole Camere, e porta come conseguenza le dimissioni del Governo, salvo appello all\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>In quest\u2019ultimo senso \u00e8 una proposta dell\u2019onorevole Nobile, che personalmente ha sottoscritto, cos\u00ec concepita:<\/p><p>\u00abIn seguito ad un voto di sfiducia approvato, su mozione motivata da una delle due Camere a maggioranza assoluta, il Governo \u00e8 obbligato a dimettersi, salvo appello all\u2019Assemblea Nazionale, che in tal caso deve subito essere convocata.<\/p><p>\u00abLa mozione di sfiducia deve essere presentata da almeno un terzo dei componenti la Camera chiamata a discuterla e non pu\u00f2 essere discussa prima di tre giorni dalla data di presentazione\u00bb.<\/p><p>Dell\u2019altro ordine di idee erano invece alcune proposte che vennero respinte in seguito a votazione, salvo una dell\u2019onorevole Tosato, che si avvicinava di pi\u00f9 alla formula dell\u2019onorevole Nobile, e la cui votazione ha dato risultati incerti.<\/p><p>FUSCHINI ricorda che la sua formula era pi\u00f9 completa di quella dell\u2019onorevole Nobile, in quanto prevedeva anche l\u2019ipotesi che il voto di sfiducia derivasse da una discussione provocata dal Governo. Infatti, nella vita parlamentare, pi\u00f9 frequente del caso di presentazione di una mozione di sfiducia, \u00e8 quello della sfiducia manifestata a seguito di una discussione su un disegno di legge (anche in sede di esame degli articoli), ovvero su dichiarazioni o comunicazioni del Governo. Insiste quindi sull\u2019opportunit\u00e0 di prevedere tutte le ipotesi o di non prevederne nessuna.<\/p><p>NOBILE replica che non v\u2019\u00e8 bisogno di disciplinare anche il caso di una discussione provocata dal Governo, perch\u00e9 \u00e8 implicito che questo ha sempre la facolt\u00e0 di porre davanti ad una delle due Camere la questione di fiducia e di provocare su di essa un voto. Ci\u00f2 che interessa, invece, stabilire \u00e8 che il Governo in seguito ad un voto di sfiducia \u00e8 obbligato a dimettersi, a meno di riproporre la questione dinanzi all\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>MORTATI, per mozione d\u2019ordine, propone, dal momento che dovr\u00e0 ancora riunirsi la Sottocommissione nel suo complesso per esaminare alcune questioni lasciate in sospeso (come ad esempio, il <em>referendum<\/em> popolare), di rinviare anche l\u2019esame dei rapporti di fiducia tra Governo e Parlamento in quella sede. Trattasi, infatti, di tutti problemi fondamentali, strettamente connessi tra loro e che implicano dei presupposti che si completano a vicenda, per cui una decisione presa in questo momento potrebbe poi trovarsi in contrasto con le risoluzioni che la Sottocommissione adottasse.<\/p><p>PRESIDENTE non nega che vi sia un certo nesso tra le varie questioni, ma ritiene opportuno risolvere intanto il problema in esame, sia perch\u00e9 le decisioni odierne potranno, se necessario, essere corrette e coordinate, sia per non accumulare troppo materiale da sottoporre alla Sottocommissione, la quale potr\u00e0 tenere solo un numero limitatissimo di sedute.<\/p><p>MORTATI non insiste.<\/p><p>FABBRI, circa la critica dell\u2019onorevole Fuschini alla proposta Nobile-Terracini, rileva che la dizione originale della proposta stessa non conteneva l\u2019inciso \u00abapprovato su mozione motivata\u00bb. Venivano cos\u00ec ad essere considerate due ipotesi, in cui, a suo avviso, si esaurisce la fattispecie: quella di una esplicita mozione di sfiducia presentata da un certo <em>quorum<\/em> di parlamentari e quella di una manifestazione di sfiducia provocata dal Governo. Suggerisce pertanto di tornare a quella dizione \u2013 anche perch\u00e9 pensa che non si possa aderire all\u2019idea dell\u2019onorevole Fuschini di non prevedere alcuna ipotesi \u2013 della quale per\u00f2 trova eccessivo il criterio di richiedere per la presentazione di una mozione di sfiducia la firma di un terzo dei componenti la Camera chiamata a discuterla.<\/p><p>Critica quindi lo schema proposto dall\u2019onorevole Fuschini, osservando che, in quanto implica il ricorso in ogni caso all\u2019Assemblea Nazionale, altera il principio della indipendenza di una Camera dall\u2019altra.<\/p><p>LUSSU, dopo aver ricordato la sua contrariet\u00e0 al sistema in discussione e la sua preferenza per l\u2019idea che il voto di sfiducia rientri nella competenza esclusiva dell\u2019Assemblea Nazionale, consiglia, dal momento che non ha prevalso il punto di vista di cui si \u00e8 fatto sostenitore, di passare senz\u2019altro alla votazione sulla proposta Nobile-Terracini, che, a suo avviso, non lascia lacune. L\u2019ipotesi, accennata dall\u2019onorevole Fuschini, di una palese manifestazione di sfiducia, senza il rispetto di determinate modalit\u00e0, non costituisce un voto di sfiducia vero e proprio.<\/p><p>Propone altres\u00ec, aderendo all\u2019opinione dell\u2019onorevole Fabbri, di ridurre il numero delle adesioni necessarie per la presentazione di una mozione di sfiducia ad un quarto dei componenti la Camera chiamata a discuterla.<\/p><p>ROSSI PAOLO, nel dichiararsi sostanzialmente favorevole alla formula Nobile-Terracini, propone alcune lievi modificazioni in omaggio alle opinioni espresse, nel corso della discussione, particolarmente dagli onorevoli Fabbri e Fuschini. In conseguenza il testo dovrebbe risultare del seguente tenore:<\/p><p>\u00abIn seguito ad un voto di sfiducia di una delle due Camere, il Governo deve dimettersi, salvo appello all\u2019Assemblea Nazionale che, in tal caso, sar\u00e0 subito convocata.<\/p><p>\u00abUna mozione di sfiducia non pu\u00f2 essere posta in discussione se non \u00e8 firmata da un quarto dei componenti la Camera chiamata a discuterla e non pu\u00f2 essere votata prima di tre giorni dalla data di presentazione\u00bb.<\/p><p>In tal modo non si prevede alcun caso in particolare e, mentre non viene esclusa l\u2019ipotesi che la questione di fiducia sia stata posta dal Governo stesso, si abbandona quella garanzia della \u00abmaggioranza assoluta\u00bb, che d\u2019altronde \u00e8 superflua, in quanto si ha gi\u00e0 un correttivo adeguato nel capoverso (presentazione da parte di un <em>quorum<\/em> dei componenti la Camera e votazione non prima di tre giorni dalla data di presentazione). Viene altres\u00ec ridotto ad un quarto \u2013 come proponeva l\u2019onorevole Lussu \u2013 il numero dei deputati che debbono sottoscrivere la mozione.<\/p><p>MORTATI si dichiara nettamente contrario alla proposta Nobile-Terracini e agli emendamenti dell\u2019onorevole Rossi, che, a suo avviso, peggiorano ancora la situazione. Fa presente che originariamente la Sezione \u00e8 partita dal concetto di dare all\u2019Assemblea Nazionale funzioni specifiche e le si sono conferiti alcuni diritti (dichiarazione di guerra, amnistia, fiducia al Governo, ecc.), che ne facevano veramente un organo nuovo con l\u2019altissima posizione politica di arbitro dei supremi interessi dello Stato. Ora si vorrebbe ignorare l\u2019esistenza di questo nuovo Corpo che, pur avendo il compito di vincolare le Camere e di limitarne i poteri, non le spoglia della loro funzione politica. Nulla vieta che si possa rivedere una decisione gi\u00e0 presa, ma, una volta che la si mantiene ferma, sarebbe una incongruenza venir meno alle sue necessarie conseguenze ed alla logica del sistema. Invece, nello schema proposto, indubbiamente la situazione viene completamente modificata: l\u2019Assemblea Nazionale diviene un organo d\u2019appello, ma di un appello che giunge quando la questione \u00e8 pregiudicata. Nel caso poi che una Camera costringa il Governo a dimettersi, l\u2019altra si vede esclusa da ogni intervento nella decisione e, nel conflitto, non \u00e8 parte in causa che in appello. Non pu\u00f2, ad esempio, chiedere la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale, la quale soltanto dal Governo pu\u00f2 essere chiesta.<\/p><p>ROSSI PAOLO obietta che non si pu\u00f2 costringere a rimanere in carica un Governo che non voglia rimanervi. N\u00e9 trova esatto che l\u2019appello arrivi a fatto compiuto: si avr\u00e0 il fatto compiuto solo se il Governo non si appeller\u00e0, e questo lo far\u00e0 quando sia convinto di trovare un appoggio nell\u2019altra Camera.<\/p><p>MORTATI, riprendendo l\u2019esposizione del suo punto di vista, sostiene che il giudizio definitivo sulla questione di fiducia deve sempre competere all\u2019Assemblea Nazionale, come logica conseguenza del sistema approvato. Aggiunge che quello che l\u2019onorevole Rossi chiama il \u00abcorrettivo del capoverso\u00bb in realt\u00e0 non ha alcuna efficacia. La disposizione che la mozione non possa essere votata prima di tre giorni dalla presentazione poteva essere utile in una situazione politica come quella antecedente al fascismo, quando esisteva un solo partito organizzato e poteva temersi un voto di sorpresa; ma questo stato di cose ormai \u00e8 superato con la presenza di grandi raggruppamenti che determinano la vita politica del Paese e, anzich\u00e9 il voto di sorpresa, \u00e8 da temere la decisione di un partito della coalizione di Governo che provochi la crisi al momento e nelle condizioni che sembrino pi\u00f9 propizie alla soddisfazione dei suoi interessi particolari.<\/p><p>L\u2019unico correttivo \u2013 seppure di modesta portata \u2013 contenuto nel capoverso, ai fini di garantire la stabilit\u00e0 del Governo, era rappresentato dalla maggioranza assoluta richiesta per l\u2019approvazione della mozione di sfiducia, e di questo l\u2019onorevole Rossi propone la soppressione.<\/p><p>TOSATO, <em>Relatore<\/em>, non condivide l\u2019opinione dell\u2019onorevole Mortati circa la maggioranza assoluta, che preferisce non richiedere per non rendere impossibile a verificarsi l\u2019ipotesi dell\u2019appello all\u2019Assemblea Nazionale. E invece d\u2019accordo con lui nel disapprovare la formula Nobile-Terracini. Nota in proposito che questa vorrebbe rappresentare una via di conciliazione tra le due opposte tendenze: quella in favore della competenza esclusiva dell\u2019Assemblea Nazionale a pronunciarsi sulle questioni di fiducia, e quella per una analoga potest\u00e0 delle due Camere. Ma il congegno \u00e8 tale che l\u2019appello difficilmente avrebbe luogo ed il parere di una delle Camere sarebbe decisivo. Si pu\u00f2 infatti essere sicuri che il Governo, di fronte al voto di sfiducia di una Camera, si dimetter\u00e0.<\/p><p>Allo stato attuale delle cose crede che, per ragioni di coerenza, occorra decidersi per l\u2019uno o l\u2019altro dei due sistemi, accettandone tutte le conseguenze.<\/p><p>Personalmente si mantiene fedele al suo punto di vista ed accetterebbe soltanto, in via subordinata, di accordare alle Camere la facolt\u00e0 di presentare mozioni di sfiducia, lasciando per\u00f2 al Governo il compito di decidere se queste investano o meno questioni di importanza cos\u00ec preminente da consigliare la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale. Ritiene che questa sia l\u2019unica possibilit\u00e0 di conciliazione tra le due tesi.<\/p><p>Concludendo, tiene a ricordare che la Sezione \u00e8 impegnata a studiare un sistema parlamentare con dispositivi che possano impedire il ripetersi delle crisi ad ogni pi\u00e8 sospinto e che la situazione politica odierna \u00e8 ben diversa da quella del passato, essendo caratterizzata dalla presenza di forti partiti organizzati.<\/p><p>MORTATI riconosce l\u2019esattezza dell\u2019osservazione con cui ha esordito l\u2019onorevole Tosato e, ritornando sulle sue precedenti dichiarazioni, conviene che il richiedere la maggioranza assoluta nella votazione della mozione valga a rendere ancor pi\u00f9 remota la possibilit\u00e0 dell\u2019appello all\u2019Assemblea Nazionale. Tuttavia, poich\u00e9, accogliendosi l\u2019emendamento proposto, l\u2019appello all\u2019Assemblea Nazionale non sar\u00e0 praticamente utilizzato, \u00e8 opportuno lasciare almeno l\u2019ostacolo costituito dalla maggioranza qualificata per le deliberazioni di sfiducia delle singole Camere.<\/p><p>PERASSI, dopo aver ricordato che pi\u00f9 volte ha parlato di coerenza, ribadisce l\u2019opinione degli onorevoli Tosato e Mortati che la formula proposta non sia in armonia con le decisioni precedenti. Del pari \u00e8 stata un\u2019incongruenza da parte della Sezione il respingere la proposta che l\u2019Assemblea Nazionale potesse essere convocata per pronunciarsi sulla fiducia al Governo, e su richiesta di un certo numero di deputati o del Governo stesso.<\/p><p>Suggerisce quindi, allo scopo di trovare una formula conciliativa, di modificare il testo dell\u2019onorevole Rossi nel senso di non parlare pi\u00f9 di un obbligo del Governo a dimettersi e di dire invece che, in seguito ad un voto di sfiducia di una Camera, il Governo, se non intende dimettersi, deve convocare l\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>LA ROCCA, <em>Relatore<\/em>, conferma la sua opinione che la tesi sostenuta dai suoi contraddittori d\u00e0 un colpo mortale al sistema bicamerale, in quanto comporta la creazione di un organo \u2013 il quale tra l\u2019altro avrebbe anche una composizione eterogenea \u2013 che si sovrappone alle Camere e ne riduce l\u2019attivit\u00e0 al solo compito di elaborazione legislativa. Le Camere, considerate isolatamente, perdono cos\u00ec ogni rilevanza politica come strumento di espressione della volont\u00e0 popolare.<\/p><p>Insiste quindi per l\u2019approvazione della formula Nobile-Terracini, la quale, se non altro, salvaguarda l\u2019autorit\u00e0 e il prestigio delle Camere. Non ha tuttavia alcuna difficolt\u00e0 ad aderire all\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Perassi.<\/p><p>Quanto all\u2019osservazione che oggi le crisi possono essere provocate solo dai grandi partiti, fa presente che i partiti non sono che la parte pi\u00f9 organizzata di una classe sociale e rappresentano una vasta corrente di opinioni. Se, quindi, in un particolare momento assumono un determinato atteggiamento, lo fanno in quanto sentono che questo \u00e8 corrispondente alle aspirazioni di una parte del Paese.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che l\u2019esigenza di dare una certa stabilit\u00e0 al Governo non deve costituire la nota dominante nella discussione, e soprattutto non deve essere invocata ogni momento per frapporre ostacoli artificiali allo sviluppo politico del Paese. D\u2019altronde, crede che questa esigenza possa considerarsi soddisfatta dalle norme in esame, le quali escludono la possibilit\u00e0 di voti di sorpresa, richiedono una mozione motivata che raccolga l\u2019adesione di un certo numero di deputati e concedono al Governo anche la possibilit\u00e0 di appellarsi.<\/p><p>All\u2019onorevole Mortati, che ha parlato di euritmia del sistema, fa rilevare che talvolta le necessit\u00e0 politiche possono consigliare di contravvenire al logico sviluppo di un sistema.<\/p><p>Nota quindi che l\u2019atteggiamento di coloro che sostengono la tesi contraria alla sua, pu\u00f2 spiegarsi soltanto in un modo: essi evidentemente hanno maggiore fiducia nell\u2019Assemblea Nazionale, perch\u00e9 pensano che in questa sede la seconda Camera possa rappresentare un correttivo politico della prima. Senonch\u00e9 questa aspettativa \u00e8 errata, perch\u00e9 non tiene conto del fatto che, se la seconda Camera avrebbe potuto corrispondere a tale scopo ove fosse stata eletta col sistema approvato in un primo momento, non lo pu\u00f2 con la fisionomia che ha assunto in seguito alle ultime decisioni che ne fanno un organo simile alla prima Camera. La decisione dell\u2019Assemblea Nazionale pertanto non si discosterebbe da quella della prima Camera perch\u00e9, se un partito manovrer\u00e0 il suo gruppo parlamentare in una Camera allo scopo di rovesciare il Governo, non mancher\u00e0 di dare la stessa parola d\u2019ordine al suo gruppo nell\u2019altra Camera. \u00c8 convinto quindi che non possa rappresentare una maggiore garanzia di stabilit\u00e0 il sistema che sostengono i suoi contraddittori.<\/p><p>Concludendo, insiste nella formula che ha proposto insieme all\u2019onorevole Nobile, accettando le modifiche suggerite dall\u2019onorevole Perassi e dall\u2019onorevole Rossi, salvo quella relativa alla soppressione della maggioranza assoluta, che invece ritiene opportuno conservare.<\/p><p>TOSATO, <em>Relatore<\/em>, assicura che, nel consigliare il ricorso all\u2019Assemblea Nazionale sia per la formazione del Governo che per le crisi, non ha pensato nemmeno lontanamente alla possibilit\u00e0 di un correttivo rappresentato dalla seconda Camera: ha invece pensato che quest\u2019organo \u00e8 la risultante di due grandi corpi rappresentativi dello Stato e che, quando si tratta di giudicare le direttive generali della politica del Governo, \u00e8 opportuno che questi due grandi corpi esercitino la loro funzione unitamente, anche allo scopo di evitare ogni possibilit\u00e0 di dissidio.<\/p><p>Una delle cose che fa peggiore impressione al Paese \u00e8 la frequenza con cui le crisi si verificano. E il popolo spesso non riesce a rendersi conto dei motivi che le hanno determinate, in quanto non si tratta di crisi esterne provocate da un voto di sfiducia, ma di crisi interne generate da mancanza di accordo nella coalizione governativa. La discussione dell\u2019Assemblea Nazionale serve appunto a illuminare l\u2019opinione pubblica, come serve a guidare il Capo dello Stato nella scelta della persona che dovr\u00e0 formare il Governo.<\/p><p>Per quanto concerne il sistema bicamerale, osserva che i suoi vantaggi appaiono evidenti nella elaborazione della legge; ma se vi \u00e8 un limite logico al suo funzionamento \u00e8 proprio rappresentato da ci\u00f2 che attiene alle questioni di fiducia. In questo caso non vi \u00e8 un testo legislativo, da perfezionare, non vi \u00e8 quindi da pensare a correttivi.<\/p><p>Peraltro, mentre non pu\u00f2 dirsi che il ricorso all\u2019Assemblea Nazionale costituisca una menomazione del principio della parit\u00e0 delle funzioni, in realt\u00e0, dato il minor numero dei componenti alla seconda Camera, praticamente le crisi politiche saranno determinate dalla prevalente volont\u00e0 della prima Camera.<\/p><p>NOBILE rileva che, se nelle due Camere il numero dei componenti \u00e8 diverso, rimane per\u00f2 inalterato il rapporto di forze tra i vari partiti.<\/p><p>Quanto all\u2019osservazione del Presidente che la fisionomia politica delle due Camere sar\u00e0 identica, fa presente che personalmente ha sostenuto pi\u00f9 volte la stessa tesi; ma, ripensandoci bene, deve riconoscere che non \u00e8 esatta. Pu\u00f2 parlarsi di un\u2019eguale fisionomia solo in un periodo di stabilit\u00e0 politica del Paese, dal che oggi si \u00e8 ben lontani. In realt\u00e0 avverr\u00e0 che la seconda Camera, dato il modo in cui \u00e8 eletta, rispecchier\u00e0 la situazione politica di un momento precedente a quello della sua elezione, la quale situazione nel frattempo potrebbe essere mutata notevolmente. In questo senso effettivamente potrebbe divenire un correttivo della prima Camera, e ci\u00f2 non sarebbe giusto, dato che non rappresenta, come quella, l\u2019opinione popolare del momento. Raccomanda perci\u00f2 di riesaminare le decisioni gi\u00e0 prese, per eliminare un tale inconveniente che dimostra tutta la illogicit\u00e0 del sistema approvato.<\/p><p>FABBRI rileva che l\u2019argomento su cui si \u00e8 pi\u00f9 volte insistito, di una logica nel sistema, non pu\u00f2 troppo invocarsi, dato che il criterio di rimettere la decisione sulle questioni di fiducia all\u2019Assemblea Nazionale contrasta col principio della bicameralit\u00e0 e con quello della parit\u00e0, che sarebbero rispettati solo concedendo a ciascuna Camera il potere di rovesciare il Governo. Ch\u00e9 se invece le due Camere debbono votare insieme, cessano dall\u2019essere pari, per la diversa composizione numerica, e la maggioranza dell\u2019una pu\u00f2 essere surrogata dalla minoranza dell\u2019altra.<\/p><p>Tiene quindi a far rilevare che, da parte dei sostenitori del sistema bicamerale, si \u00e8 commesso un grave errore quando si \u00e8 accettato che si modificasse la fisionomia della seconda Camera sopprimendo le due caratteristiche fondamentali del rinnovamento parziale e della diversa durata in carica. Si \u00e8 cos\u00ec dato un colpo veramente mortale al sistema bicamerale.<\/p><p>MORTATI avverte che il suo gruppo, nell\u2019insistere affinch\u00e9 la fiducia sia votata dall\u2019Assemblea Nazionale, non si preoccupa eccessivamente di un\u2019esigenza di euritmia formale, perch\u00e9 sa benissimo che in una Costituzione spesso le disarmonie e le illogicit\u00e0 sono elementi necessari per non venir meno ad esigenze politiche.<\/p><p>All\u2019osservazione dell\u2019onorevole Fabbri, secondo il quale la seconda Camera potrebbe essere un correttivo della prima, solo se eletta come si era deciso in un primo momento, replica che non si pu\u00f2 pretendere che la prima Camera sia corretta politicamente da una seconda Camera che abbia un carattere meno rappresentativo. Anzi, a suo avviso, la seconda Camera, per meglio rispondere alla sua funzione, dovrebbe essere anch\u2019essa eletta a suffragio diretto, ma seguendo determinati criteri \u2013 che ha gi\u00e0 avuto occasione di illustrare \u2013 in modo da avvicinare di pi\u00f9 i partiti alla situazione concreta del Paese e da giocare, non come correttivo, ma come integrativo della prima Camera.<\/p><p>PRESIDENTE d\u00e0 notizia della seguente nuova formula dell\u2019onorevole Tosato:<\/p><p>\u00abSe in seguito ad una manifestazione di sfiducia di una delle due Camere il Governo non si dimette, su richiesta del Governo o di due quinti dei membri di una delle due Camere, sar\u00e0 convocata l\u2019Assemblea Nazionale, che si pronuncer\u00e0 a maggioranza assoluta su una mozione motivata\u00bb.<\/p><p>Pone quindi ai voti la formula dell\u2019onorevole Rossi, che \u00e8 precedente in ordine di presentazione, nel seguente testo modificato:<\/p><p>\u00abIn seguito ad un voto di sfiducia di una delle due Camere il Governo, se non intende dimettersi, deve convocare l\u2019Assemblea Nazionale che si pronuncer\u00e0 su una mozione motivata.<\/p><p>\u00abUna mozione di sfiducia non pu\u00f2 essere presentata in una Camera, se non \u00e8 motivata e firmata da un quarto dei suoi componenti, n\u00e9 posta in discussione prima di tre giorni dalla data di presentazione\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>La seduta termina alle 12.55.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Cannizzo, De Michele, Fabbri, Fuschini, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Mortati, Nobile, Perassi, Rossi Paolo, Terracini, Tosato.<\/p><p><em>Assenti: <\/em>Bordon, Codacci Pisanelli, Einaudi, Finocchiaro Aprile, Grieco, Piccioni, Vanoni, Zuccarini.<\/p><p>\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE SECONDA SOTTOCOMMISSIONE (PRIMA SEZIONE) 13. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI LUNED\u00cc 13 GENNAIO 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Potere esecutivo (Seguito della discussione) Presidente \u2013 Fuschini \u2013 Nobile \u2013 Mortati \u2013 Fabbri \u2013 Lussu \u2013 Rossi Paolo \u2013 Tosato, Relatore \u2013 Perassi \u2013 La Rocca, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2390,2388,2017,2036,595,2392","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[127,70],"tags":[],"post_folder":[126],"class_list":["post-5439","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-01ss","category-seconda-sottocommissione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5439","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5439"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5439\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10631,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5439\/revisions\/10631"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5439"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5439"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5439"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=5439"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}