{"id":5376,"date":"2023-10-16T00:01:40","date_gmt":"2023-10-15T22:01:40","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5376"},"modified":"2023-12-08T23:14:16","modified_gmt":"2023-12-08T22:14:16","slug":"antimeridiana-di-venerdi-10-gennaio-1947-prima-sezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5376","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI VENERD\u00cc 10 GENNAIO 1947 (prima sezione)"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5376\" class=\"elementor elementor-5376\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-a66f469 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"a66f469\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-555c3ea\" data-id=\"555c3ea\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8f3862f elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"8f3862f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/19470110sed010ss.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b0482ad elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"b0482ad\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>SECONDA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>(PRIMA SEZIONE)<\/p><p>10.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI VENERD\u00cc 10 GENNAIO 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Potere esecutivo<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Mortati \u2013 Nobile \u2013 Perassi \u2013 Tosato, <em>Relatore \u2013 <\/em>Piccioni \u2013 La Rocca, <em>Relatore \u2013 <\/em>Lussu \u2013 Fabbri \u2013 Fuschini \u2013 Lami Starnuti.<\/p><p>La seduta comincia alle 11.15.<\/p><p>Seguito della discussione sul potere esecutivo.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda che la discussione verte ancora sulla procedura da seguire nel caso di una mozione di sfiducia, sulla quale sono state presentate due proposte. La prima \u00e8 dell\u2019onorevole Perassi, per la quale l\u2019Assemblea Nazionale \u00e8 convocata dal suo Presidente, quando la mozione di sfiducia sia firmata da almeno un quarto dei membri dell\u2019Assemblea: in tal caso la mozione di sfiducia dovr\u00e0 essere discussa non prima di cinque giorni dalla presentazione. La seconda, dell\u2019onorevole Fuschini, \u00e8 cos\u00ec formulata: \u00abQualora una delle due Camere esprima con voto palese della sua maggioranza la sfiducia al Governo, questo deve convocare immediatamente l\u2019Assemblea Nazionale per il riesame della decisione. Nel caso in cui l\u2019Assemblea, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, confermi la sfiducia nel Governo, questo deve dare le dimissioni\u00bb.<\/p><p>Si tratta, quindi, di due proposte diverse: per quella dell\u2019onorevole Perassi, la mozione di sfiducia \u00e8 presentata direttamente all\u2019Assemblea Nazionale e da questa direttamente discussa e votata; per quella dell\u2019onorevole Fuschini, invece, la mozione di sfiducia pu\u00f2 essere in un primo tempo presentata, discussa e votata in seno a ciascuna delle due Camere e soltanto in un secondo tempo dev\u2019essere portata innanzi all\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>MORTATI presenta la seguente proposta:<\/p><p>\u00abIl Governo promuove la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale, quando ritenga di sottoporre ad essa dichiarazioni di politica generale relative all\u2019indirizzo approvato, o di richiederle una conferma della fiducia.<\/p><p>\u00abLa facolt\u00e0 di ottenere, su richiesta motivata, la convocazione dell\u2019Assemblea perch\u00e9 questa si pronunci sulla fiducia al Governo compete altres\u00ec ai due quinti dei membri di ciascuna delle Camere.<\/p><p>\u00abNel caso in cui l\u2019Assemblea, a maggioranza assoluta dei suoi membri, dichiari, con mozione motivata, la sua sfiducia al Governo, questo dovr\u00e0 dimettersi\u00bb.<\/p><p>Osserva per altro che la facolt\u00e0 di ottenere, su richiesta motivata, la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale affinch\u00e9 questa si pronunci sulla fiducia al Governo potrebbe anche essere attribuita, se ci\u00f2 sembrasse pi\u00f9 opportuno, a un terzo dei membri di una Camera.<\/p><p>Ritiene poi che con l\u2019approvazione, avutasi nella riunione antecedente, del principio secondo cui un voto contrario dell\u2019una o dell\u2019altra Camera su una determinata proposta non importa come conseguenza le dimissioni del Governo, la proposta dell\u2019onorevole Fuschini non abbia pi\u00f9 ragione d\u2019essere. Difatti, ammesso il principio anzidetto, si deve riconoscere al Governo la facolt\u00e0 discrezionale di richiedere o no la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale per l\u2019esame di una data questione su cui una delle due Camere si sia gi\u00e0 pronunciata. D\u2019altra parte, per impedire che il Governo possa agire contro la volont\u00e0 del Parlamento, con la sua proposta si d\u00e0 la possibilit\u00e0 a un dato numero di membri di ciascuna delle Camere di esigere la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale, che potr\u00e0 quindi, se lo riterr\u00e0 necessario, votare la sfiducia al Governo e cos\u00ec provocare le dimissioni. Il sistema da lui proposto contempera le esigenze di stabilit\u00e0 del Governo con quelle della libera espressione della volont\u00e0 popolare. Nella proposta dell\u2019onorevole Fuschini la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale da parte del Governo \u00e8 resa obbligatoria: si tratta quindi di un criterio troppo rigido, automatico, che in alcuni casi pu\u00f2 riuscire inopportuno. La sua proposta, invece, fa salva la facolt\u00e0 discrezionale del Governo di valutare l\u2019opportunit\u00e0 o meno della convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale e nello stesso tempo, qualora i membri dell\u2019una o dell\u2019altra Camera avvertissero l\u2019intenzione da parte del Governo di sottrarsi al giudizio del Parlamento, essi in un dato numero potrebbero sempre richiedere la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale, affinch\u00e9 questa potesse accordare ancora o negare la fiducia al Governo.<\/p><p>Inoltre, con la sua proposta si d\u00e0 la possibilit\u00e0 al Governo di sottoporre all\u2019Assemblea Nazionale tutte quelle questioni che possono incidere sull\u2019indirizzo della politica generale gi\u00e0 approvata dall\u2019Assemblea Nazionale stessa. Anche in questo caso il Governo pu\u00f2 sentire la necessit\u00e0 di informare l\u2019Assemblea Nazionale o di avere da questa l\u2019approvazione della linea di condotta che esso in dati momenti, di fronte a nuove situazioni, intenda seguire. Ogni questione, quindi, relativa alla politica generale del Governo tornerebbe ad essere dibattuta in seno all\u2019Assemblea Nazionale che, secondo quanto gi\u00e0 \u00e8 stato deciso, \u00e8 l\u2019unica competente ad approvare i programmi politici di ogni nuovo Governo in carica.<\/p><p>PRESIDENTE desidera sapere se l\u2019onorevole Mortati, con la sua proposta, intenda escludere la possibilit\u00e0 che il Governo faccia dichiarazioni di politica generale davanti a ciascuna delle due Camere.<\/p><p>MORTATI dichiara che con il sistema da lui proposto la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale da parte del Governo per il dibattito di questioni riguardanti la politica generale resta sempre una facolt\u00e0, non un obbligo, del Governo stesso. Sarebbe corretto per\u00f2, da un punto di vista costituzionale, che il Governo promuovesse la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale per la discussione di problemi attinenti all\u2019indirizzo politico governativo, visto che ogni Governo, subito dopo la sua formazione, deve avere sempre dall\u2019Assemblea Nazionale l\u2019approvazione del suo programma politico, secondo il criterio gi\u00e0 adottato dalla Sottocommissione.<\/p><p>PRESIDENTE propende per la procedura proposta dall\u2019onorevole Fuschini, per quanto sia pi\u00f9 complicata, perch\u00e9 con essa si ha maggior riguardo per il prestigio e l\u2019autorit\u00e0 della Camera elettiva.<\/p><p>NOBILE \u00e8 favorevole alla proposta dell\u2019onorevole Fuschini, perch\u00e9 trova strano che, mentre si \u00e8 stabilito che un voto contrario del Parlamento non debba importare come conseguenza le dimissioni del Governo, si voglia poi dare ad una minoranza di membri dell\u2019una o dell\u2019altra Camera la possibilit\u00e0 di mettere in crisi il Governo e cos\u00ec di sabotarne, ogni qualvolta essa lo desideri, l\u2019opera politica.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che potrebbe essere adottata una formulazione in cui fosse contemperato il principio della proposta dell\u2019onorevole Fuschini con quello della proposta dell\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>MORTATI non reputa opportuno che si debba precedere alla convocazione automatica dell\u2019Assemblea Nazionale, qualora una delle due Camere abbia espresso un voto di sfiducia al Governo; e ci\u00f2 perch\u00e9 in alcuni dati momenti la situazione politica potrebbe essere tale da non far ritenere necessario che debbano essere provocate le dimissioni del Governo. La sua proposta, quindi, contrasta con quella dell\u2019onorevole Fuschini perch\u00e9, mentre con questa si prescrive, nel caso di un voto di sfiducia di una delle due Camere al Governo, la convocazione automatica dell\u2019Assemblea Nazionale, con la sua si stabilisce che tale convocazione \u00e8 lasciata alla discrezionalit\u00e0 del Governo o di un dato numero di membri di ciascuna Camera. Rendere obbligatoria la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale quando si possono avere le garanzie previste nella sua proposta, oltre tutto gli sembra inutile.<\/p><p>PERASSI non \u00e8 favorevole alla proposta di una convocazione automatica dell\u2019Assemblea Nazionale in seguito a un voto contrario dell\u2019una o dell\u2019altra Camera. Se, infatti, si tratti di un voto contrario che non rivesta particolare importanza politica, la convocazione automatica dell\u2019Assemblea Nazionale appare veramente fuor di luogo. Se invece tale voto contrario dovesse assumere un notevole significato politico, il giudizio sull\u2019opportunit\u00e0 di convocare l\u2019Assemblea Nazionale, per un chiarimento della situazione, evidentemente non potrebbe essere lasciato che alla discrezionalit\u00e0 degli oppositori al Governo, com\u2019egli ha proposto, e anche del Governo stesso, secondo quanto ha in seguito suggerito l\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>TOSATO, <em>Relatore<\/em>, \u00e8 favorevole alla proposta dell\u2019onorevole Mortati, perch\u00e9 ritiene che essa risponda ai criteri adottati dal Comitato nella redazione del progetto in esame.<\/p><p>PICCIONI ritiene che il fatto dell\u2019approvazione, da parte dell\u2019Assemblea Nazionale, del programma governativo subito dopo la formazione di ogni nuovo Governo non deve in un certo senso essere causa di una limitazione delle prerogative delle due Camere nei confronti della potest\u00e0 del Governo stesso.<\/p><p>A suo avviso, quindi, ciascuna delle due Camere, a seguito di una discussione su comunicazioni politiche di carattere generale o anche a seguito di una discussione su un determinato disegno di legge che abbia notevole importanza relativamente all\u2019indirizzo politico governativo, ha la piena facolt\u00e0 di esprimere un voto che implichi, tacitamente o esplicitamente, sfiducia nel Governo. In tal caso al Governo non restano che due sole vie da seguire: o dimettersi, o appellarsi all\u2019Assemblea Nazionale. La terza via, quella di attribuire a un dato numero di membri dell\u2019una o dell\u2019altra Camera la facolt\u00e0 di richiedere la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale, secondo il suo parere, non ha ragione d\u2019essere, perch\u00e9 il Governo o si dimette, e in tal caso con il voto di sfiducia si \u00e8 raggiunto l\u2019effetto desiderato, o chiede la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale stessa. Si dichiara quindi favorevole alla proposta dell\u2019onorevole Fuschini.<\/p><p>PERASSI fa presente all\u2019onorevole Piccioni che \u00e8 sempre ammissibile una terza ipotesi, quella cio\u00e8 della convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale per iniziativa di un certo numero dei propri membri. Difatti, una volta che si afferma che l\u2019Assemblea Nazionale \u00e8 competente ad accordare o negare la fiducia al Governo, logicamente si deve anche ammettere che la stessa Assemblea Nazionale possa, con l\u2019iniziativa di un dato numero dei suoi componenti, promuovere il dibattito sulla questione di fiducia.<\/p><p>MORTATI crede che occorra tener presente il compito, demandato all\u2019Assemblea Nazionale, di approvare, oppur no, il programma politico formulato da ogni Governo. Ciascun Governo, quindi, dopo la sua formazione, per cominciare a svolgere la sua azione politica deve avere la fiducia dell\u2019Assemblea Nazionale, che sostanzialmente \u00e8 un organo nuovo, quasi una terza Camera. Questo \u00e8 il sistema approvato dalla Sottocommissione e a tale sistema bisogna rifarsi per la soluzione del problema in esame. La proposta dell\u2019onorevole Fuschini non solo non tiene conto di tale premessa, ma \u00e8 anche assai poco opportuna, perch\u00e9 potrebbe favorire tutte le manovre di una sola Camera che non assicurerebbero quella relativa stabilit\u00e0 di Governo di cui i pi\u00f9 giustamente hanno mostrato di preoccuparsi nella formulazione del progetto della nuova Costituzione. Ci\u00f2 considerato, la proposta dell\u2019onorevole Fuschini, per poter essere accolta, dovrebbe essere modificata, nel senso che il voto di sfiducia di una delle due Camere dovrebbe essere palese ed espresso da una maggioranza qualificata.<\/p><p>TOSATO, <em>Relatore<\/em>, osserva che, secondo la logica del sistema adottato, per cui \u00e8 l\u2019Assemblea Nazionale che accorda o nega la fiducia ad ogni nuovo Governo, sarebbe senz\u2019altro necessario presentare ogni mozione di sfiducia all\u2019Assemblea Nazionale stessa. Si pu\u00f2 osservare, per\u00f2, da un punto di vista pratico, che possono aversi mozioni di sfiducia che non investano la politica generale del Governo, ma soltanto alcune determinate attivit\u00e0, taluni particolari orientamenti del Governo stesso, i quali, pur non incontrando il favore dell\u2019una o dell\u2019altra Camera, non sono di tale importanza da originare una volont\u00e0 precisa di provocare una crisi governativa.<\/p><p>Ci\u00f2 considerato, sarebbe meglio lasciare alla discrezionalit\u00e0 del Governo il giudizio sull\u2019opportunit\u00e0 di convocare, oppure no, l\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>PRESIDENTE rileva che la proposta dell\u2019onorevole Tosato presenta l\u2019inconveniente di lasciare al Governo la discrezionalit\u00e0 di giudicare se una data mozione di sfiducia debba essere discussa dalla Camera che l\u2019ha presentata o dall\u2019Assemblea Nazionale. Per evitare tale inconveniente e per assicurare una relativa stabilit\u00e0 al Governo, e nello stesso tempo per non menomare le prerogative delle Camere, sarebbe opportuno stabilire che ogni mozione di sfiducia debba essere presentata ad una delle due Camere qualche tempo prima del giorno della sua discussione ed approvata da una maggioranza qualificata. Si potrebbe anche stabilire che, dopo l\u2019approvazione della mozione di sfiducia, il Governo non sia senz\u2019altro obbligato a dimettersi, perch\u00e9 esso pu\u00f2 avere la possibilit\u00e0 di appellarsi all\u2019Assemblea Nazionale. A tali criteri appunto risponde la seguente proposta dell\u2019onorevole Nobile, a cui dichiara di associarsi:<\/p><p>\u00abIn seguito ad un voto di sfiducia approvato da una delle due Camere a maggioranza assoluta, il Governo \u00e8 obbligato a dimettersi, a meno che creda di appellarsi all\u2019Assemblea Nazionale, che in tal caso deve subito essere convocata.<\/p><p>\u00abLa mozione di sfiducia motivata deve essere presentata da almeno un terzo dei componenti della Camera chiamata a discuterla e non pu\u00f2 essere discussa prima di tre giorni dalla data di presentazione\u00bb.<\/p><p>TOSATO, <em>Relatore<\/em>, trova strano che, per l\u2019approvazione del programma politico del Governo, ci si rivolga all\u2019Assemblea Nazionale in prima istanza e che la stessa possa intervenire in seconda istanza nell\u2019eventualit\u00e0 di una crisi governativa.<\/p><p>PICCIONI osserva che la fiducia da accordare a un Governo appena formato \u00e8 un atto assai pi\u00f9 importante di quello di provocare una crisi di un Governo gi\u00e0 da tempo in carica; a ci\u00f2 pu\u00f2 bastare l\u2019intervento di una delle due Camere.<\/p><p>LA ROCCA, <em>Relatore<\/em>, dichiara di essere favorevole alla proposta dell\u2019onorevole Nobile. Fa osservare poi all\u2019onorevole Tosato che, con la proposta dell\u2019onorevole Nobile, nel caso che il Governo non si dimettesse dopo un voto di sfiducia di una delle de Camere, sarebbe sempre l\u2019Assemblea Nazionale ad accordare nuovamente o negare la fiducia al Governo stesso.<\/p><p>LUSSU \u00e8 favorevole al testo dell\u2019articolo 22 del progetto in esame che, a suo avviso, pu\u00f2 assicurare una sufficiente stabilit\u00e0 ad ogni Governo in carica, cosa di cui egli s\u2019\u00e8 sempre preoccupato. Sarebbe stato poi favorevole alla proposta dell\u2019onorevole Nobile, se essa avesse potuto riferirsi soltanto alla prima Camera. Non pu\u00f2 infatti ammettere che anche la seconda Camera possa, con un voto di sfiducia, obbligare il Governo a dimettersi o costringerlo ad appellarsi all\u2019Assemblea Nazionale. La condizione poi che il voto di sfiducia debba essere approvato a maggioranza assoluta riuscirebbe particolarmente vantaggiosa per la seconda Camera che, com\u2019\u00e8 noto, sar\u00e0 composta di un numero di membri inferiore a quello della prima. Difatti soltanto 151 Senatori basterebbero ad approvare una mozione di sfiducia nel Governo con tutte le conseguenze previste nella proposta anzidetta, mentre per l\u2019approvazione di una mozione di sfiducia da parte della prima Camera occorrerebbe un numero superiore di deputati. Ci\u00f2, a suo avviso, sarebbe un assurdo.<\/p><p>D\u2019altra parte, il sistema previsto nell\u2019articolo 22 del progetto garantisce una certa stabilit\u00e0 del Governo, perch\u00e9 la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale per l\u2019esame di questioni di fiducia non potr\u00e0 avvenire se non per necessit\u00e0 veramente importanti, di alto interesse politico. La convocazione di tale organo rivestir\u00e0 sempre una particolare solennit\u00e0 e non potr\u00e0 quindi avvenire per questioni di fiducia su problemi di scarsa importanza.<\/p><p>TOSATO, <em>Relatore<\/em>, propone, subordinatamente al testo presentato dall\u2019onorevole Mortati, la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abLe dimissioni sono obbligatorie solo in seguito ad una espressa e motivata mozione di sfiducia discussa e approvata, a maggioranza assoluta dai suoi membri, o da una delle due Camere, o, su richiesta del Governo, dall\u2019Assemblea Nazionale\u00bb.<\/p><p>FABBRI osserva che la proposta dell\u2019onorevole Nobile dovrebbe essere votata per divisione. Dovrebbe innanzi tutto essere messa in votazione la seguente parte del primo comma della proposta anzidetta: \u00abIn seguito a un voto di sfiducia approvato da una delle due Camere a maggioranza assoluta, il Governo \u00e8 obbligato a dimettersi\u00bb. A tale formulazione egli darebbe senz\u2019altro il suo voto favorevole che non potrebbe invece dare al resto della proposta formulata dall\u2019onorevole Nobile, con la quale praticamente si distrugge il sistema bicamerale. Con questo sistema le Camere, infatti, non debbono essere soltanto organi legislativi, ma anche organi politici, e pertanto dovrebbero essere le Camere ad avere la piena facolt\u00e0 di votare la fiducia o la sfiducia nel Governo. Con la proposta anzidetta, invece, si crea un solo organo politico, l\u2019Assemblea Nazionale, diviso in due sezioni legislative. Gi\u00e0 \u00e8 stato approvato il principio secondo cui il programma politico di ogni nuovo Governo dovr\u00e0 avere l\u2019approvazione dell\u2019Assemblea Nazionale; ora si cerca di attribuire a quest\u2019unico organo politico ogni decisione in materia politica, sottraendo alla due Camere la suprema facolt\u00e0 di stabilire se a un dato Governo in carica debba, oppur no, essere data la fiducia. A tale compito saranno chiamati indifferentemente gli eletti a suffragio universale tanto in via diretta quanto in via indiretta, ossia tanto i rappresentanti della prima Camera quanto quelli della seconda.<\/p><p>PERASSI fa osservare all\u2019onorevole Fabbri che la competenza in materia d\u2019inchiesta rester\u00e0 sempre alle due Camere.<\/p><p>FABBRI rileva che la competenza in materia d\u2019inchiesta \u00e8 l\u2019unica che rester\u00e0 alle Camere al di fuori di quella strettamente tecnica nel campo legislativo. Ogni valutazione politica, da un punto di vista generale, dell\u2019indirizzo seguito dal Governo rester\u00e0 affidata all\u2019Assemblea Nazionale, con la grave conseguenza che un-Governo potr\u00e0 restare in carica, nonostante la volont\u00e0 contraria chiaramente manifestata da una delle due Camere. Ci\u00f2 \u00e8 contrario al sistema parlamentare. Per introdurre alcune innovazioni di carattere democratico, si distrugge quel tanto di liberalismo parlamentare che, dopo la caduta del fascismo, poteva essere instaurato in Italia.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda che nella passata riunione egli aveva proposto che un voto di sfiducia della prima Camera dovesse importare come conseguenza le dimissioni del Governo. Era una proposta che in parte rispondeva al pensiero ora espresso dall\u2019onorevole Fabbri; ma fu respinta. Osserva in ogni modo che con la proposta dell\u2019onorevole Nobile si intende salvaguardare le funzioni di sindacato politico delle Camere.<\/p><p>MORTATI rileva che, con l\u2019approvazione avvenuta nella riunione antecedente del principio secondo cui un voto contrario dell\u2019una o dell\u2019altra Camera su una determinata proposta non importa come conseguenza le dimissioni del Governo, non si \u00e8 inteso di escludere il potere di sindacato politico da parte delle due Camere. Con la parola \u00abproposta\u00bb, infatti, si pu\u00f2 intendere anche una mozione di sfiducia che le stesse Camere possono sempre presentare, discutere e approvare.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che, se con la parola \u00abproposta\u00bb si deve intendere anche \u00abmozione di sfiducia\u00bb, ci\u00f2 deve risultare assai chiaramente, perch\u00e9 l\u2019approvazione di una mozione di sfiducia, a suo avviso, non pu\u00f2 importare che le dimissioni del Governo, ci\u00f2 che invece nella riunione passata si \u00e8 inteso di escludere in caso di voto contrario al Governo da parte dell\u2019una o dell\u2019altra Camera.<\/p><p>In ogni modo, poich\u00e9 per la soluzione del problema in esame sono state presentate proposte ben definite, crede si possa passare alla votazione.<\/p><p>Mette innanzi tutto in votazione la proposta dell\u2019onorevole Nobile.<\/p><p>LUSSU dichiara di votare contro, perch\u00e9, con l\u2019eventuale accoglimento di questa proposta, sarebbero sufficienti 151 voti in seno alla seconda Camera per provocare una crisi governativa.<\/p><p>PICCIONI voter\u00e0 a favore, osservando che, del resto, con il testo presentato dall\u2019onorevole Perassi, basterebbero soltanto 187 firme di componenti l\u2019Assemblea Nazionale, apposte ad una mozione di sfiducia, per richiedere la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale stessa. Se tale numero sembrava sufficiente a promuovere un\u2019eventuale crisi governativa da parte dell\u2019Assemblea Nazionale, non si comprende perch\u00e9 un numero di voti di poco inferiore in seno alla seconda Camera debba sembrare troppo esiguo per l\u2019approvazione di una mozione di sfiducia.<\/p><p>FUSCHINI si associa a quanto ha dichiarato l\u2019onorevole Piccioni.<\/p><p>(<em>Con 7 voti favorevoli, 7 contrari ed una astensione, non \u00e8 approvata<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE ritiene che la proposta dell\u2019onorevole Perassi potrebbe essere armonizzata con quella dell\u2019onorevole Mortati nel seguente testo:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Nazionale \u00e8 convocata dal suo Presidente, quando una mozione di sfiducia sia firmata da almeno un quarto dei membri dell\u2019Assemblea Nazionale, o quando il Governo intenda porre la questione di fiducia.<\/p><p>\u00abLa mozione di sfiducia sar\u00e0 discussa non prima di cinque giorni dalla presentazione\u00bb.<\/p><p>La mette in votazione.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>).<\/p><p>LAMI STARNUTI dichiara che si \u00e8 astenuto dalla votazione della proposta dell\u2019onorevole Nobile, perch\u00e9 ne era sfuggita alla sua attenzione la reale portata. Stante l\u2019ora tarda e l\u2019importanza del problema in esame, prospetta l\u2019opportunit\u00e0, anche in considerazione dell\u2019assenza di alcuni deputati del suo gruppo, di procedere in un\u2019altra riunione ad una nuova votazione delle proposte gi\u00e0 votate.<\/p><p>PRESIDENTE aderisce alla richiesta dell\u2019onorevole Lami Starnuti.<\/p><p>La seduta termina alle 13.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Codacci Pisanelli, De Michele, Einaudi, Fabbri, Fuschini, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Mortati, Nobile, Perassi, Piccioni, Rossi Paolo, Terracini, Tosato e Zuccarini.<\/p><p><em>Assenti:<\/em> Bordon, Cannizzo, Finocchiaro Aprile, Grieco e Vanoni.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE SECONDA SOTTOCOMMISSIONE (PRIMA SEZIONE) 10. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI VENERD\u00cc 10 GENNAIO 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Potere esecutivo (Seguito della discussione) Presidente \u2013 Mortati \u2013 Nobile \u2013 Perassi \u2013 Tosato, Relatore \u2013 Piccioni \u2013 La Rocca, Relatore \u2013 Lussu \u2013 Fabbri \u2013 Fuschini [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2390,2388,2017,595,2036,2392","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[127,70],"tags":[],"post_folder":[126],"class_list":["post-5376","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-01ss","category-seconda-sottocommissione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5376","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5376"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5376\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10607,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5376\/revisions\/10607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5376"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5376"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5376"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=5376"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}