{"id":5361,"date":"2023-10-15T23:57:51","date_gmt":"2023-10-15T21:57:51","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5361"},"modified":"2023-12-08T23:04:04","modified_gmt":"2023-12-08T22:04:04","slug":"pomeridiana-di-martedi-7-gennaio-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5361","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI MARTED\u00cc 7 GENNAIO 1947 (Prima sezione)"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5361\" class=\"elementor elementor-5361\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-c732242 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"c732242\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-0d802f8\" data-id=\"0d802f8\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-284859c elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"284859c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/19470107sed006ss.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-df30a3f elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"df30a3f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>SECONDA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>(PRIMA SEZIONE)<\/p><p>6.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA POMERIDIANA DI MARTED\u00cc 7 GENNAIO 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL DEPUTATO <strong>PERASSI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Potere esecutivo<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Fabbri \u2013 Vanoni \u2013 Nobile \u2013 La Rocca, <em>Relatore \u2013 <\/em>Tosato, <em>Relatore \u2013 <\/em>Mortati \u2013 Lussu.<\/p><p>La seduta comincia alle 18.40.<\/p><p>Seguito della discussione sul potere esecutivo.<\/p><p>PRESIDENTE, in attesa che venga concordato il nuovo testo degli articoli 19, 20 e 21, il quale tenga conto delle discussioni avvenute e degli emendamenti presentati, pone in discussione l\u2019articolo 22, di cui d\u00e0 lettura:<\/p><p>\u00abIl Primo Ministro ed i Ministri debbono godere la fiducia dell\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>\u00abUn voto contrario dell\u2019una o dell\u2019altra Camera non importa come conseguenza le dimissioni del Governo o del Ministro interessato. Le dimissioni sono obbligatorie solo in seguito ad una espressa e motivata mozione di sfiducia, approvata da parte dell\u2019Assemblea Nazionale con la maggioranza assoluta dei suoi membri. La mozione di sfiducia sar\u00e0 discussa non prima di tre giorni dalla presentazione\u00bb.<\/p><p>Fa notare come, per dare ordine e chiarezza alla discussione, sarebbe opportuno trattare separatamente due punti: 1\u00b0) quale sia l\u2019organo competente ad esprimere la sfiducia sul Governo, organo che nell\u2019articolo \u00e8 indicato in quello delle due Camere riunite; 2\u00b0) quali siano le modalit\u00e0 per giungere ad un tale voto ed in particolare quale sia la maggioranza necessaria.<\/p><p>FABBRI non crede che l\u2019organo competente per esprimere la sfiducia nel Governo debba essere l\u2019Assemblea Nazionale. A suo parere, ci\u00f2 sarebbe in contraddizione col criterio fondamentale del sistema bicamerale, in quanto i lavori di una Camera si trasformerebbero, per tale oggetto, nei lavori delle due Camere riunite. Ritiene che ciascuna delle due Camere debba avere questa competenza; ma che praticamente \u2013 in quanto a cautele \u2013 non si possa andare oltre il fatto di far precedere il voto da un congruo intervallo di tempo, per dar modo al Governo di convocare la sua maggioranza.<\/p><p>VANONI pensa che la disposizione debba essere considerata nel quadro di quello che sar\u00e0 il futuro Governo. Se tale Governo dovesse essere come i precedenti, che potevano esser rovesciati su una singola questione portata all\u2019uno o all\u2019altro ramo del Parlamento, avrebbe ragione l\u2019onorevole Fabbri; ma se invece si ritiene che si debba fare un passo per assicurare al Governo la necessaria stabilit\u00e0 e tentare che esso riproduca l\u2019equilibrio che si \u00e8 manifestato nelle elezioni del Parlamento, la proposta contenuta nell\u2019articolo deve essere considerata con favore, perch\u00e9 non permette crisi se non per un fatto eccezionale, per una grave disfunzione del meccanismo governativo.<\/p><p>Ritiene sia necessario affermare che funzione del Parlamento \u00e8 quella di far leggi, e funzione del Governo \u00e8 quella di governare; e che il Governo non pu\u00f2 essere rovesciato ad ogni stormir di foglia, perch\u00e9 ci\u00f2 determina impossibilit\u00e0 di funzionamento nel Governo e malcontento nel Paese. Afferma pertanto che il requisito richiesto nell\u2019articolo, qual \u00e8 quello della convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale, sia una garanzia contro le crisi improvvise dovute a situazioni del tutto transitorie.<\/p><p>NOBILE ritiene che si debba ammettere che una mozione di sfiducia possa essere presentata separatamente nelle due Camere, e soltanto quando queste l\u2019avessero accettata separatamente si dovrebbe arrivare alla convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale. Osserva che accettando la formula proposta dal Comitato, le proposte di mozioni di sfiducia si potrebbero ripetere molto spesso, determinando una specie di ostruzionismo, di cui in passato si sono avuti ben noti esempi. Si deve, a suo parere, evitare che un piccolo gruppo di minoranza di una Camera si unisca ad un piccolo gruppo dell\u2019altra Camera per formare il numero richiesto per la presentazione della mozione di sfiducia. Dichiara che la stabilit\u00e0 del Governo gli sta particolarmente a cuore, perch\u00e9 i frequenti mutamenti non consentono di ben governare: vede quindi con simpatia tutti quegli accorgimenti che possano condurre ad un tale risultato.<\/p><p>PRESIDENTE concorda con l\u2019onorevole Nobile nel ritenere che sarebbe necessario colmare una lacuna che si riscontra nell\u2019articolo, inserendo in esso una norma procedurale, la quale determinasse come e quando l\u2019Assemblea Nazionale sia investita della proposta riguardante la sfiducia nel Governo. Aggiunge per\u00f2, che, a suo parere, se una mozione di sfiducia sia sottoscritta da un certo numero di deputati, questo implichi automaticamente la convocazione dell\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>LA ROCCA, <em>Relatore<\/em>, \u00e8 d\u2019accordo nel ritenere che si debbano conferire al Primo Ministro poteri prevalenti, come pure che si debba assicurare maggiore stabilit\u00e0 al Governo; ma dichiara la sua preoccupazione per il modo con cui lo si vuole ottenere, cio\u00e8 con la semplice enunciazione di una formula costituzionale. A suo parere, si esce in tal modo dal concetto di un sistema parlamentare, dove l\u2019esecutivo \u00e8 espressione della volont\u00e0 del legislativo e si crea un esecutivo che pu\u00f2 agire indipendentemente dal legislativo. Non crede bastante la preventiva approvazione del programma governativo per dare al Primo Ministro questo potere prevalente, perch\u00e9 nell\u2019applicazione del programma si pu\u00f2 appunto dare a questo un\u2019impronta e un\u2019interpretazione personali: mentre, d\u2019altra parte, il Governo pu\u00f2 servirsi di questo potere por irrigidirsi in un determinato atteggiamento, creando cos\u00ec nuove cause di attrito.<\/p><p>Si domanda da chi debba essere promossa la mozione di sfiducia, chi possa provocare la riunione dell\u2019Assemblea Nazionale; e poich\u00e9 ritiene sia sempre facile raccogliere il numero di oppositori occorrenti a tale scopo, pensa che il Governo potr\u00e0 trovarsi nelle mani di una minoranza. Non vede come, con la proposta in esame, si possa raggiungere lo scopo di assicurare stabilit\u00e0 al Governo, perch\u00e9 questa deve esser fondata non su vane formule, ma su fatti concreti, cio\u00e8 sul consenso e sull\u2019appoggio della maggioranza. Se questo non avviene, si corre il rischio di creare un meccanismo costituzionale che impedisce di abbattere un uomo al quale \u00e8 stato conferito un potere preminente, rendendolo quasi inamovibile, e spianandogli la via a quella dittatura che da tutti si vuole evitare.<\/p><p>A proposito della solenne riunione dell\u2019Assembla Nazionale richiesta per votare la mozione di sfiducia, riferisce, a puro titolo di cronaca, una voce udita poc\u2019anzi, secondo la quale si pensa ad un innesto della forma presidenziale sul sistema parlamentare con l\u2019elezione diretta del Capo dello Stato da parte del popolo.<\/p><p>VANONI osserva all\u2019onorevole La Rocca che non \u00e8 esatto che le formule costituzionali non abbiano importanza nella formazione della educazione politica di un Paese: ritiene che una formula possa modificare l\u2019ambiente, purch\u00e9 sia razionale e risponda a determinate esigenze. Nota poi che le aspirazioni di cui si \u00e8 fatto eco l\u2019onorevole La Rocca si muovono intorno alla esigenza di un Governo stabile: se, infatti, il Presidente della Repubblica fosse eletto direttamente dal popolo, ci\u00f2 vorrebbe significare che esso \u00e8 messo al di sopra degli organi parlamentari, per potere in certi momenti affermare la propria volont\u00e0 anche in contrasto ad essi. Ed allora si domanda: se tale esigenza esiste, perch\u00e9 non andarle incontro, senza esautorare gli organi parlamentari, mettendoli anzi in condizioni di far valere il proprio dissenso rispetto all\u2019azione di Governo, e al tempo stesso creare una forma di Governo stabile e entro certi limiti indipendente dalla immediata volont\u00e0 degli organi parlamentari?<\/p><p>Ricorda il sistema della democrazia americana, ove Parlamento e Governo svolgono due attivit\u00e0 distinte che interferiscono tra loro il meno possibile, con buoni risultati positivi. Senza arrivare a questo \u2013 sulla cui opportunit\u00e0 si \u00e8 del resto gi\u00e0 discusso \u2013 si pu\u00f2 introdurre nella Costituzione l\u2019elemento nuovo di un Governo indipendente, entro certi limiti, dall\u2019azione del Parlamento, riservando per\u00f2 a questo la possibilit\u00e0 di intervenire in modo decisivo, quando ci\u00f2 sia necessario; il che rappresenta una garanzia per il principio democratico. L\u2019essenziale \u00e8 creare un Governo relativamente stabile; altrimenti \u00e8 certo che non si far\u00e0 opera atta al consolidamento dell\u2019ordine che si vuole instaurare.<\/p><p>TOSATO, <em>Relatore<\/em>, non ritiene possibile che un piccolo gruppo di oppositori possa assumersi la responsabilit\u00e0 di una crisi. Comunque, qui non si tratta di toccare il principio della bicameralit\u00e0, ma, al contrario, di attenuare le possibili divergenze tra le due Camere ed evitarne i conflitti.<\/p><p>NOBILE non crede che si evitino tali conflitti, perch\u00e9 non \u00e8 detto che sia incostituzionale che un gruppo politico di una delle due Camere presenti una mozione di sfiducia.<\/p><p>TOSATO, <em>Relatore<\/em>, ritiene che si debbano evitare i due estremi: uno di un\u2019eccessiva severit\u00e0, che porta alla quasi impossibilit\u00e0 di convocare l\u2019Assemblea Nazionale; l\u2019altro di una eccessiva facilit\u00e0 per la presentazione di una mozione di sfiducia. Non trova esatto quanto ha detto l\u2019onorevole La Rocca, che si voglia costituire un Governo praticamente inamovibile, perch\u00e9 esso sar\u00e0 tale finch\u00e9 avr\u00e0 la sua maggioranza; si tratta invece di stabilire il modo attraverso il quale la negazione della fiducia al Governo debba essere presa in considerazione con la dovuta seriet\u00e0; e ci\u00f2 lo porta a ritenere che sia pi\u00f9 competente l\u2019Assemblea Nazionale. Non ritiene necessaria una norma di carattere tecnico, perch\u00e9, se \u00e8 vero che un piccolo gruppo di deputati pu\u00f2 mettere il Governo in difficolt\u00e0, bisogna pur scegliere tra l\u2019ostruzionismo quotidiano da parte delle singole Camere o l\u2019ostruzionismo pi\u00f9 ridotto da parte dell\u2019Assemblea Nazionale. Rileva infine come si debba tener presente che la mozione di sfiducia deve essere sempre motivata, ci\u00f2 che costituisce una ulteriore garanzia di seriet\u00e0.<\/p><p>MORTATI osserva che, se una Camera vota la sfiducia attraverso una mozione, questo fatto determina un preludio di crisi.<\/p><p>Domanda all\u2019onorevole Tosato se, con questo articolo, si escluda la possibilit\u00e0 di sciogliere la Camera che compia questo atto di sfiducia; perch\u00e9 dalla lettera dell\u2019articolo ci\u00f2 non risulta chiaro.<\/p><p>TOSATO, <em>Relatore<\/em>, afferma che non lo esclude.<\/p><p>MORTATI rileva allora che lo scioglimento della Camera potrebbe essere stabilito per un Governo che fosse in maggioranza ed escluso per un Governo che risultasse in minoranza.<\/p><p>LA ROCCA, <em>Relatore<\/em>, trova che il dissenso, il quale pareva fondato su un procedimento tecnico, si sposta invece nel campo della sostanza. A suo parere il punto fondamentale \u00e8 nella concezione del Parlamento come organo che concentra in s\u00e9 il controllo politico. Afferma che la radice del potere \u00e8 nel popolo, e non in senso astratto, perch\u00e9 il popolo trasferisce il suo potere sovrano ai suoi rappresentanti liberamente eletti: e come non si pu\u00f2 ammettere che essi possano spogliarsi di questo loro diritto, anche dopo aver dato il voto di approvazione al programma del Governo, cos\u00ec non si pu\u00f2 pensare di impedire con delle formule il loro esercizio di controllo e di critica. Non potr\u00e0 mai accettare un criterio simile, quantunque comprenda e concordi in tutte le garanzie previste, quali la motivazione della mozione di sfiducia, l\u2019intervallo di tempo frapposto alla discussione della mozione, ecc.<\/p><p>Confessa poi che l\u2019affermazione dell\u2019onorevole Mortati, secondo la quale un Governo che resti in minoranza ha pur sempre nelle mani l\u2019arma dello scioglimento delle Camere, gli fa pensare ad un Governo che vuol rimanere al potere ad ogni costo; ad un esecutivo che si vuol sovrapporre al legislativo. Anch\u2019egli vuol creare un esecutivo forte, ma che sia sempre sottoposto al controllo dell\u2019organo da cui deriva e di cui \u00e8 l\u2019espressione. Ricorda, per contrasto, quanto ha detto l\u2019onorevole Vanoni a proposito di questo aspetto della Costituzione americana e l\u2019affermazione fatta di ritener vantaggioso che l\u2019esecutivo agisca indipendentemente dal legislativo.<\/p><p>VANONI ha riferito l\u2019esempio dell\u2019America per dimostrare che esso va molto al di l\u00e0 del presente progetto.<\/p><p>LA ROCCA, <em>Relatore<\/em>, rileva che, invece, la nostra Costituzione concepisce l\u2019esecutivo come espressione della volont\u00e0 del legislativo: non pu\u00f2 quindi approvare che si ricorra ad alterazioni, le quali deformano il sistema parlamentare nella sua concezione fondamentale, con l\u2019attribuire poteri eccessivi al Primo Ministro e col creare un meccanismo che rende difficile all\u2019organo, che in un primo momento ha investito della sua fiducia il Governo, di potergli poi negare quella fiducia.<\/p><p>LUSSU, pur essendo favorevole alla limitazione delle crisi, non pu\u00f2 difendere questo articolo, alla redazione del quale non fu presente.<\/p><p>Dubita che possa ripetersi quanto si \u00e8 in passato lamentato, cio\u00e8 che la sovranit\u00e0 del Parlamento sia esercitata un po\u2019 troppo leggermente. Ritiene che si debba salvaguardare la sovranit\u00e0 popolare, ma al tempo stesso circondare di molte cautele la possibilit\u00e0 di rovesciare un Governo.<\/p><p>Ricorda gli articoli 49 e 50 della Costituzione francese (nella quale per\u00f2 il Senato \u00e8 stato soppresso come Corpo legislativo e sostituito da un Consiglio della Repubblica che d\u00e0 pareri soltanto consultivi), i quali consentono la possibilit\u00e0 di un voto di sfiducia, mentre l\u2019articolo 51 stabilisce che, se il Parlamento vota la sfiducia, nel termine di 18 mesi l\u2019Assemblea Nazionale pu\u00f2 essere sciolta: ci\u00f2 che costituisce un grande freno alle crisi.<\/p><p>Nel progetto attuale la disposizione si presenta assai drastica, perch\u00e9 si richiede che le due Camere debbano riunirsi per emettere un voto di sfiducia. Pensa che, una volta stabilito che la seconda Camera ha la stessa potest\u00e0 della prima, essa potrebbe da sola rovesciare il Governo: ma, dal momento che non si pu\u00f2 pi\u00f9 proporre che tale facolt\u00e0 sia concessa soltanto alla prima Camera, non vede con eccessiva preoccupazione il fatto che sia accordata alle Camere riunite. Siccome poi con la riforma autonomistica \u2013 che si augura venga approvata \u2013 il Ministro degli interni non pu\u00f2 fare le elezioni, vede estremamente diminuita ogni possibilit\u00e0 di corruzione del corpo elettorale da parte del potere esecutivo.<\/p><p>NOBILE ripete le difficolt\u00e0 di ordine tecnico, le quali nel progetto che si esamina rendono complicato il meccanismo che porta al voto di sfiducia e quindi alla crisi del Governo. Non condivide le preoccupazioni derivanti dalla diversa fisonomia delle due Camere, perch\u00e9 in fondo sono sempre i partiti che presentano le liste dei candidati. Del resto, se si volesse, si potrebbe rendere difficile la presentazione della mozione di sfiducia nelle due Camere, richiedendo, ad esempio, che la presentazione di essa avvenisse da parte di almeno tre decimi dei componenti.<\/p><p>Ricorda poi all\u2019onorevole La Rocca che in America l\u2019ostruzionismo non \u00e8 fatto dall\u2019esecutivo al legislativo, ma viceversa: spesso \u00e8 l\u2019azione del Presidente che trova ostacoli da parte del potere legislativo.<\/p><p>TOSATO <em>Relatore<\/em>, non ritiene fondate le preoccupazioni affacciate, anzitutto perch\u00e9 il Governo, per la sua costituzione, ha bisogno della fiducia delle Camere (le Camere riunite lo possono rovesciare solo quando si \u00e8 determinata una vera modificazione nella situazione parlamentare); in secondo luogo, perch\u00e9 molte attribuzioni, che prima erano di competenza esclusiva del Governo, oggi sono di competenza esclusiva della Camera; ed infine perch\u00e9 il fatto che un voto contrario delle Camere non determini sempre la crisi del Governo significa un effettivo rinsaldamento della indipendenza delle Camere di fronte al Governo. Infatti le Camere, una volta, quando era posta la questione di fiducia, per non provocare continue crisi erano portate ad approvare progetti anche non buoni: dato invece che il voto contrario non importa sfiducia al Governo, le Camere si sentiranno pi\u00f9 indipendenti, libere e garantite nella loro piena sovranit\u00e0.<\/p><p>La seduta termina alle 20.10.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Fabbri, Fuschini, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Mortati, Nobile, Perassi, Rossi Paolo, Tosato, Vanoni.<\/p><p><em>Assenti:<\/em> Bordon, Codacci Pisanelli, Cannizzo, De Michele, Einaudi, Finocchiaro Aprile, Grieco, Piccioni, Terracini, Zuccarini.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE SECONDA SOTTOCOMMISSIONE (PRIMA SEZIONE) 6. 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