{"id":5320,"date":"2023-10-15T23:39:51","date_gmt":"2023-10-15T21:39:51","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5320"},"modified":"2023-11-14T23:14:18","modified_gmt":"2023-11-14T22:14:18","slug":"pomeridiana-di-martedi-17-dicembre-1946","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5320","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI MARTED\u00cc 17 DICEMBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5320\" class=\"elementor elementor-5320\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5f808c5 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5f808c5\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-73539e4\" data-id=\"73539e4\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-695aac8 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"695aac8\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/19461217sed071ss.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2a73426 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2a73426\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>SECONDA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>71.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA POMERIDIANA DI MARTED\u00cc 17 DICEMBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p>INDICE<\/p><p><strong>Autonomie locali <\/strong>(<em>Seguito delia discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Lami Starnuti \u2013 Lussu \u2013 Bulloni \u2013 Vanoni \u2013 Ambrosini, <em>Relatore<\/em> \u2013 Ravagnan \u2013 Mortati \u2013 Nobile \u2013 Mannironi \u2013 Targetti \u2013 Bordon \u2013 Conti \u2013 Uberti \u2013 Fuschini \u2013 Rossi Paolo \u2013 Fabbri \u2013 Laconi \u2013 Piccioni.<\/p><p>La seduta comincia alle 17.05.<\/p><p>Seguito della discussione sulle autonomie locali.<\/p><p>PRESIDENTE legge una lettera pervenutagli, a firma degli onorevoli Zanardi, Merighi e Longhena:<\/p><p>\u00abI sottoscritti, deputati di circoscrizioni emiliane, avendo appreso che si intende scindere in due l\u2019Emilia e fare di essa due Regioni, pregano la Sottocommissione di voler soprassedere alla decisione e interpellare prima enti ed istituti interessati. Non ravvisano in tale intenzione alcuno di quei gravi motivi che consigliano una divisione e perci\u00f2 insistono perch\u00e9 si rifletta prima di prendere una deliberazione\u00bb.<\/p><p>LAMI STARNUTI presenta alla Presidenza della Sottocommissione una deliberazione della Deputazione provinciale di Massa Carrara, la quale conforta le opinioni che egli ha espresse nella riunione del mattino. La Deputazione dichiara infatti che, allo stato degli atti, non \u00e8 in grado di esprimersi e di decidere sul progetto di costituzione della Regione Emiliana-Lunese.<\/p><p>LUSSU riconosce giusta l\u2019osservazione gi\u00e0 fatta dall\u2019onorevole Fuschini che nel progetto del Comitato non si \u00e8 fatto cenno, tra le Regioni, alla Romagna, che ha effettivamente una sua particolare caratteristica regionale.<\/p><p>Anche prima del fascismo si era gi\u00e0 manifestato il desiderio di gran parte della Romagna di diventare una Regione autonoma, e se il collega Fuschini avesse presentato la questione come era nell\u2019animo degli uomini politici della generazione dell\u2019altro dopoguerra, egli sarebbe stato senz\u2019altro favorevole. Ma se alla Romagna tradizionale, cio\u00e8 alle Province di Forl\u00ec, Ravenna e Rimini, si aggiungono quelle di Bologna e di Ferrara, non gli pare possibile esprimere un giudizio in merito, senza conoscere il pensiero di queste due Province che dovrebbero essere assorbite. Se non si ha la matematica certezza della concorde volont\u00e0 di tali Province, crede che in coscienza non si possa dare un parere favorevole.<\/p><p>Anche per quanto concerne la Regione dell\u2019Emilia appenninica, bisognerebbe sapere che cosa ne pensano le Province interessate.<\/p><p>Non pu\u00f2 nascondere poi che circa Modena, Reggio, Parma, Piacenza e La Spezia, sebbene per impulso naturale sarebbe portato ad aderire alla opinione degli onorevoli Fuschini e Micheli, \u00e8 rimasto un po\u2019 colpito dalle argomentazioni del Presidente Terracini e dell\u2019onorevole Lami Starnuti, cos\u00ec che non si sente autorizzato ancora ad esprimere un parere favorevole. Ha l\u2019impressione che nell\u2019insieme il progetto, da un punto di vista tecnico, potrebbe anche essere approvato, ma non crede sufficiente la sola concezione tecnica per poter dare un giudizio definitivo, dovendo concorrere molti altri elementi. Non vorrebbe, inoltre che il criterio topografico fosse il prevalente nel condurre ad un giudizio definitivo, per non correre il rischio di una soluzione topografico-politica, ispirata ad una scienza non perfettamente esatta, che ha preso il nome di geopolitica.<\/p><p>Per tutte queste considerazioni esprime le sue riserve, in attesa di pi\u00f9 ampie delucidazioni.<\/p><p>BULLONI crede che la Sottocommissione dovrebbe esprimere il suo parere sul problema della costituzione della Regione Emiliana-Lunese (Modena, Reggio, Parma, Piacenza e La Spezia), prescindendo dalle ripercussioni che la sua attuazione potrebbe avere nei riflessi di altre Province, purch\u00e9 sia dimostrato che tale costituzione \u00e8 in armonia col principio generale informatore dell\u2019ente Regione, quello cio\u00e8 della difesa e della propulsione delle forze vive locali al servizio dell\u2019interesse generale. A suo avviso, la Sottocommissione ha gi\u00e0 elementi sufficienti per esprimere un giudizio favorevole, vale a dire il carattere etnico uniforme e l\u2019autosufficienza.<\/p><p>Se vi \u00e8 poi un interesse particolare che deve essere salvaguardato, questo \u00e8 senza dubbio costituito dell\u2019avvenire del porto di La Spezia, che, se ha prosperato fino ad ora in funzione di porto militare, per l\u2019avvenire dovr\u00e0 volgere la sua attivit\u00e0 verso il traffico commerciale. A tale proposito fa osservare al Presidente, il quale ha affermato che il retroterra di La Spezia \u00e8 l\u2019Italia, che l\u2019Italia \u00e8 anche l\u2019<em>hinterland<\/em> del porto di Napoli e di tutti gli altri porti italiani, e non si pu\u00f2 trascurare il fatto che i traffici si dirigeranno verso l\u2019uno o l\u2019altro in relazione ai minori costi, determinati dalla vicinanza e dalla facilit\u00e0 dei mezzi di comunicazione. Pertanto, se un complesso di Province, per la loro ubicazione, si pu\u00f2 servire direttamente e quasi naturalmente del porto di La Spezia, crede che sia questo un elemento degno di essere preso in considerazione, in quanto si darebbe a questo porto, altrimenti destinato a soccombere, la possibilit\u00e0 di vivere e di fiorire nell\u2019interesse dei traffici nazionali.<\/p><p>D\u2019altra parte, esiste gi\u00e0 un dato di fatto che milita a favore di questa soluzione, cio\u00e8 la rete ferroviaria gi\u00e0 costituita, che naturalmente convoglierebbe i traffici di quelle Province verso il porto di La Spezia. Devesi inoltre tenere nel dovuto conto che \u00e8 proprio questa citt\u00e0 che, consapevole delle sue necessit\u00e0 e del suo avvenire, reclama la costituzione della nuova Regione.<\/p><p>\u00c8 sicuro che Genova protester\u00e0; ma non crede che costituir\u00e0 un detrimento considerevole per essa l\u2019alleggerirsi di una modesta parte dei suoi traffici in favore del porto di La Spezia. Come ha gi\u00e0 detto, se la Sottocommissione si convince che trattasi di un interesse non particolare, ma generale, perch\u00e9 in questa maniera si risvegliano nuove possibilit\u00e0 di traffici e nuove iniziative, in obbedienza al principio informatore, cui ha fatto prima cenno, non pu\u00f2 negare la sua adesione.<\/p><p>Desidera infine affermare che Piacenza, Parma, Modena e Reggio non hanno nulla a che vedere con Bologna, Rimini, Forl\u00ec e Ravenna, i cui rispettivi abitanti per costumi, pensiero e modo di vedere si considerano reciprocamente estranei. Questa scissione, che si \u00e8 gi\u00e0 creata nell\u2019interno delle popolazioni dell\u2019attuale Emilia, deve, a suo avviso, trovare il suo riconoscimento anche nel campo amministrativo, consentendo alle popolazioni una attivit\u00e0 certamente pi\u00f9 proficua di quella che non abbiano potuto svolgere finora.<\/p><p>VANONI condivide il pensiero dell\u2019onorevole Lussu circa la necessit\u00e0 di elementi concreti per poter giudicare della costituzione di una Regione, ma \u00e8 sorpreso nel constatare che da parte di lui vengano sollevate obiezioni proprio nei riguardi della proposta che, tra le varie presentate, \u00e8 quella che si presenta con la maggiore elaborazione. Infatti, la relazione che \u00e8 stata distribuita ai Commissari \u00e8 sufficientemente completa non solo dal punto di vista storico, ma anche e soprattutto dal punto di vista economico, che secondo il suo criterio \u00e8 quello che deve avere la prevalenza.<\/p><p>Ricorda a tale proposito che nella riunione del 14 settembre l\u2019onorevole Mortati present\u00f2 un ordine del giorno, col quale proponeva di compiere una vera e propria inchiesta per identificare tutti gli elementi che fossero necessari per decidere intorno alla configurazione delle varie Regioni. Il nucleo di questa proposta, che fu respinta dalla maggioranza sotto il profilo che una inchiesta sarebbe stata troppo laboriosa e lunga, venne mantenuto per\u00f2 in un ordine del giorno del collega Tosato, che rilegge: \u00abLa seconda Sottocommissione, discusso l\u2019ordine del giorno Mortati, relativo alla necessit\u00e0 di indagini geografiche, economiche, finanziarie e sociali sugli enti regionali, da condursi anche al di fuori dei normali organi burocratici, accoglie il principio e d\u00e0 mandato al Comitato di redazione dell\u2019ordinamento regionale di procedere, col metodo indicato, a tutte le ricerche ed elaborazioni necessarie per chiarire gli elementi occorrenti alla determinazione concreta, indispensabile per un immediato funzionamento dell\u2019ente Regione\u00bb. Ora, in relazione a questo ordine del giorno, la Sottocommissione o attende, per decidere, i dati definitivi dal Comitato di redazione, cosa che non ha fatto, ovvero deve dare necessariamente alle sue decisioni, sia prese che da prendere, un largo carattere di approssimazione e di prima delibazione, che lasci impregiudicata una decisione definitiva.<\/p><p>Per questo motivo egli si \u00e8 sempre astenuto da tutte le votazioni, appunto per riservarsi una successiva libert\u00e0 di giudizio, in base agli elementi del Comitato di redazione ed a quelli che l\u2019ufficio di Presidenza sta raccogliendo. Ritiene infatti che, se in Assemblea plenaria si dovessero prendere delle decisioni sulla istituzione, o meno, di Regioni con gli stessi criteri prevalentemente sentimentali che si sono seguiti finora, si farebbe un pessimo lavoro, come costituenti e come legislatori. A suo avviso, \u00e8 indispensabile invece che negli atti parlamentari vi siano delle relazioni obiettive e complete redatte da un organismo critico, contenenti tutti gli elementi che possano pesare sulle decisioni da adottare.<\/p><p>Chiede quindi al Relatore Ambrosini se ritenga che il Comitato continui ad essere investito del compito che gli \u00e8 stato affidato con l\u2019ordine del giorno Tosato, o se, con l\u2019approvazione di questo Statuto regionale, creda di aver assolto completamente al proprio compito.<\/p><p>La ragione immediata di questo suo intervento \u00e8 nel fatto che si sono sollevate delle obiezioni circa la costituzione della Regione Emiliana-Lunese sulla quale si ha una documentazione maggiore delle altre, mentre nelle precedenti decisioni non si \u00e8 mai chiesto che venisse in qualche modo espressa l\u2019opinione delle singole Province, n\u00e9 si \u00e8 compiuta una inchiesta per ascoltare la volont\u00e0 ed i desideri delle rispettive popolazioni.<\/p><p>Quindi, in questo caso crede di potere onestamente rinunciare alla posizione di agnosticismo che aveva mantenuta finora rispetto alle altre proposte, che, a suo avviso, non erano neanche embrionalmente istruite, mentre la richiesta in discussione ha una sufficiente quantit\u00e0 di elementi per far ritenere che, comunque si costituisca questa Regione, con l\u2019aggiunta o meno della Provincia di La Spezia, si avr\u00e0 sempre una unit\u00e0 economica consistente.<\/p><p>Pertanto, dando al suo voto il contenuto di pura prima delibazione, voter\u00e0 in favore di questa proposta che appare la meglio istruita tra tutte quelle esaminate.<\/p><p>AMBROSINI, <em>Relatore<\/em>, fa presente all\u2019onorevole Vanoni che il Comitato, esaminato l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Tosato, constat\u00f2 l\u2019impossibilit\u00e0 materiale di attuarlo direttamente, perch\u00e9 non aveva n\u00e9 i mezzi, n\u00e9 il tempo necessario. Non sentendosi autorizzato a rispondere a nome di tutto il Comitato, esprime la sua opinione personale che le indagini proposte dall\u2019onorevole Vanoni saranno utilissime, ma tali da richiedere un lunghissimo tempo, essendo necessarie la collaborazione di tecnici e l\u2019accesso sui luoghi.<\/p><p>Se il Comitato debba assumersi questo nuovo compito, sta alla Sottocommissione decidere; personalmente, e a nome del Comitato, dichiara di essere disposto ad assumere qualsiasi incarico che sia compatibile con le possibilit\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE d\u00e0 lettura del seguente ordine del giorno degli onorevoli Mortati e Vanoni:<\/p><p>\u00abLa seconda Sottocommissione, con riferimento alla decisione da essa adottata nella seduta del 14 settembre, delibera di affidare ad un gruppo suo o a membri particolarmente idonei, il compito di proseguire le indagini rivolte nel senso della suddetta decisione, con lo scopo di presentare all\u2019Assemblea, insieme al progetto, gli elementi di giudizio necessari per determinare la configurazione delle future Regioni\u00bb.<\/p><p>LUSSU crede che questa proposta non solo non risolva la questione, ma costituisca un sistema dilatorio e manifesta il suo stupore per il modo con cui l\u2019onorevole Vanoni ha voluto giustificare la sua contraddittoriet\u00e0 con l\u2019atteggiamento precedentemente assunto.<\/p><p>L\u2019autosufficienza finanziaria, per quanto importante, non \u00e8 il solo elemento determinante per costituire una Regione, tanto pi\u00f9 che le Regioni del centro e dell\u2019alta Italia, anche se suddivise, dato il loro maggiore sviluppo rispetto a quelle del Sud, hanno sempre una qualche autosufficienza finanziaria. Uno degli elementi pi\u00f9 indispensabili per costituire una Regione \u00e8 la volont\u00e0 concorde degli interessati, come si \u00e8 gi\u00e0 fatto presente per la Romagna e per il Sannio.<\/p><p>Circa l\u2019ordine del giorno chiede quale utilit\u00e0 possa derivare alla Sottocommissione da questo compito che si vuole affidare al Comitato di redazione, che non potrebbe fare certamente un lavoro superiore a quello che \u00e8 nelle possibilit\u00e0 dei Relatori, con i dati che hanno a loro disposizione. Riconosce che \u00e8 assai difficile dare un giudizio perfetto, data la difficolt\u00e0 di avere gli elementi necessari, persino dalle Regioni gi\u00e0 esistenti: pi\u00f9 volte egli stesso ha dovuto riferire sull\u2019impossibilit\u00e0 in cui si \u00e8 trovato di avere dati dalle singole Regioni e spesso dagli stessi Ministeri, perch\u00e9 gli organi competenti si rifiutavano di fornirli. Nessuno pu\u00f2 quindi pensare che i Relatori, o il Comitato per l\u2019autonomia, o qualsiasi altra organizzazione, possano trovare il tempo e i mezzi per presentare all\u2019Assemblea Costituente un insieme di dati che sia tecnicamente e scientificamente definitivo. La Sottocommissione deve perci\u00f2 limitarsi ad esprimere alla Commissione un giudizio sommario e sar\u00e0 compito poi dell\u2019Assemblea Costituente decidere definitivamente.<\/p><p>Prega, pertanto, di non esagerare assegnando al Comitato o alla Commissione un lavoro superiore alle loro forze.<\/p><p>RAVAGNAN \u00e8 d\u2019accordo con l\u2019onorevole Lussu; ma voter\u00e0 contro la proposta di scindere l\u2019Emilia in due parti, perch\u00e9, per quanto riconosca alla Romagna una certa individualit\u00e0, non pu\u00f2 ammettere che le si aggreghi una Provincia che non le appartiene.<\/p><p>Per quanto riguarda l\u2019ordine del giorno degli onorevoli Vanoni e Mortati, pensa che la documentazione che dovrebbe essere presentata all\u2019Assemblea Costituente, dovendo essere raccolta in brevi limiti di tempo, non potrebbe essere esauriente.<\/p><p>Conclude che \u00e8 favorevole a non chiudere la porta ad eventuali creazioni future di nuove Regioni, in relazione ad una fondata richiesta delle popolazioni, e per questo motivo formulerebbe l\u2019articolo 23 in modo da ammettere questa possibilit\u00e0, ma non ritiene che si possano approvare proposte che sembrano addirittura cervellotiche e che non corrispondono n\u00e9 ad una elaborazione locale, n\u00e9 alla volont\u00e0 delle popolazioni. Non gli risulta infatti che vi sia stato un movimento di masse o dell\u2019opinione pubblica; si \u00e8 avuto solo un movimento ristretto a piccoli cenacoli di letterati ed eruditi. I riferimenti al passato, a cui si fa allusione nella relazione, sono senza dubbio interessantissimi, ma non possono costituire il fondamento per la creazione di un ente, che non ha solo funzioni amministrative, ma anche legislative ed esecutive.<\/p><p>MORTATI dichiara di esser disposto a votare favorevolmente alla proposta di creazione della Regione Emiliana-Lunese, considerando questo voto non impegnativo per le successive deliberazioni, come, del resto, dovrebbe presumersi dallo stesso ordine del giorno votato nella riunione del 14 settembre, nel senso che si debba attendere, prima di prendere decisioni definitive, la trasmissione di quei dati che ancora non sono stati elaborati.<\/p><p>Per quanto riguarda l\u2019ordine del giorno, fa osservare che esso non ha valore sospensivo, ma rappresenta, come ha detto, il logico svolgimento della decisione presa nella seduta del 14 settembre, in base alla quale sono state proseguite le ricerche che erano state iniziate. Ora si tratta di non perdere il lavoro compiuto negli scorsi tre mesi e di incaricare alcuni membri del Comitato o della Sottocommissione di ampliare le ricerche usufruendo magari di elementi specializzati estranei, in modo che nel tempo pi\u00f9 breve possibile si possa allegare allo schema del progetto qualche cosa di pi\u00f9 preciso. L\u2019ordine del giorno perci\u00f2, essendo lo svolgimento logico di una deliberazione che non \u00e8 stata annullata, non \u00e8 suscettibile di una discussione sul merito, ma tutto al pi\u00f9 sul modo pi\u00f9 opportuno per giungere ai risultati a cui tende.<\/p><p>PRESIDENTE pone in evidenza che ogni iniziativa, anche la pi\u00f9 modesta, esige tempo e mezzi. Ricorda che l\u2019onorevole Einaudi, per fornire alla Sottocommissione tabelle di circa 60 o 70 numeri, relativi ad un particolare fattore economico delle Regioni, di importanza notevole, ma non essenziale o assorbente, dichiar\u00f2 di aver dovuto impegnare in questo lavoro sei funzionari per alcuni mesi. Proprio perch\u00e9 ognuno sa che cosa significhi una indagine fatta con cura, l\u2019ordine del giorno rappresenta solo l\u2019espressione di un desiderio; ma tutti sono convinti che n\u00e9 il Comitato di redazione, n\u00e9 la Sottocommissione, n\u00e9 alcuno dei suoi membri potrebbe assolvere a questo compito. Anche se alcuni dei membri della Sottocommissione si prestassero per assolverlo, questo loro atto costituirebbe solo una dimostrazione di spirito di sacrificio, che non servirebbe allo scopo che si vorrebbe raggiungere. Infatti, se anche si potesse presentare all\u2019Assemblea Costituente qualche tabella di cifre sopra la produttivit\u00e0, il numero degli abitanti, l\u2019estensione del territorio, le importazioni e le esportazioni e i depositi bancari, tutto questo non sarebbe sufficiente per determinare una decisione veramente responsabile e consapevole, per la quale sarebbero invece necessari larghi mezzi e moltissimo tempo a disposizione. Tuttavia porr\u00e0 in votazione l\u2019ordine del giorno, salvo poi a trovare i colleghi che si assumano la responsabilit\u00e0 di portare l\u2019iniziativa a buoni risultati.<\/p><p>NOBILE crede che non vi sia motivo di non accogliere la proposta fatta dagli onorevoli Mortati e Vanoni. Comprende la difficolt\u00e0 di procurare tutti i dati necessari in tempo utile; tuttavia pensa che anche quel poco che sar\u00e0 possibile raccogliere sar\u00e0 sempre meglio che niente. D\u2019altra parte, ritiene che farebbe un\u2019ottima impressione sul Paese sapere che in fondo non sono considerati come definitivi i pareri finora espressi circa la divisione delle Regioni, in quanto si sente il bisogno di ricorrere a nuovi elementi. Propone che i proponenti onorevoli Vanoni e Mortati, siano incaricati di portare a termine le ricerche.<\/p><p>LUSSU conferma di essere contrario all\u2019ordine del giorno, essendo convinto che la Sottocommissione possa decidere con i dati di cui \u00e8 in possesso; altrimenti rischierebbe di non portare mai a termine il suo compito. La Sottocommissione deve, perci\u00f2, continuare a procedere con lo stesso sistema in base agli elementi di cui \u00e8 in possesso, i quali, anche se non sono molti, possono permettere di esprimere un giudizio di prima istanza. Nega che la Sottocommissione debba assumersi il compito di esperire nuove indagini, dovendo essere le popolazioni interessate a farsi parte diligente per fornire i dati necessari per giudicare. Ad ogni modo, in seno all\u2019Assemblea costituente, per mezzo dei loro rappresentanti, le Regioni potranno sempre far valere le loro ragioni.<\/p><p>MANNIRONI ricorda che, a proposito del riconoscimento dell\u2019autonomia regionale del Molise, ritenendo che la maggioranza della Sottocommissione non fosse d\u2019accordo, aveva presentato un ordine del giorno nel senso che, senza pregiudicare la questione, si dovessero fornire all\u2019Assemblea gli elementi necessari per un pi\u00f9 ampio e sicuro giudizio. Non essendo stato approvato allora quell\u2019ordine del giorno, la Sottocommissione si metterebbe oggi in netta contradizione con se stessa approvando questo che ora si discute. D\u2019altra parte, l\u2019ordine del giorno Mortati-Vanoni reclama un pi\u00f9 approfondito esame che non pu\u00f2 essere negato, perch\u00e9 funzione principale della Sottocommissione \u00e8 quella di predisporre tutto il materiale possibile da sottoporre all\u2019esame dell\u2019Assemblea.<\/p><p>A suo avviso, anche se il progetto di Costituzione dovr\u00e0 essere presentato entro il 20 gennaio, la Commissione che sar\u00e0 nominata potr\u00e0 completare tutte le indagini e fornire gli elementi per un sicuro giudizio mentre l\u2019Assemblea discuter\u00e0 sugli altri articoli. Dichiara perci\u00f2 che voter\u00e0 favorevolmente all\u2019ordine del giorno Mortati-Vanoni.<\/p><p>TARGETTI presenta il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abLa seconda Sottocommissione delibera che, prima di procedere alla decisione sul progetto di costituzione della nuova Regione Emiliana-Lunese, siano interpellate le organizzazioni comunali e provinciali delle zone interessate\u00bb.<\/p><p>Ritiene che l\u2019argomento abbia una notevole gravit\u00e0 e importanza superiore ad analoghe deliberazioni, come quelle prese per la divisione del Salento dalla Puglia, o per la costituzione del Molise, staccandolo dall\u2019Abruzzo. Infatti, per la prima volta si presenta l\u2019ipotesi di una nuova Regione formata di tre parti di tre Regioni diverse, per cui un\u2019intera Provincia e 100 mila abitanti della Toscana dovrebbero d\u2019improvviso diventare mezzi liguri e mezzi emiliani. Gli sembra che sia una deliberazione tale da richiedere un\u2019indagine molto pi\u00f9 approfondita.<\/p><p>PRESIDENTE desidererebbe che si decidesse prima sull\u2019ordine del giorno Vanoni-Mortati.<\/p><p>BORDON teme che l\u2019ordine del giorno Vanoni-Mortati possa raggiungere degli intenti che forse non sono nemmeno nel pensiero degli stessi proponenti. In sostanza \u00e8 d\u2019accordo che si possa compiere un\u2019indagine, ma estenderla a tutte le Regioni sarebbe, a suo avviso, porre nel nulla il lavoro effettuato in questo campo dalla Sottocommissione. Di tutte le osservazioni che ha ascoltato, l\u2019elemento che ha maggior risalto \u00e8 senza dubbio la necessit\u00e0 di sentire le popolazioni che sono le prime interessate ad un cambiamento. Ora, si domanda in quale ginepraio si metterebbe la Sottocommissione, se dovesse ascoltare le popolazioni di tutte le Regioni. Un tale lavoro dovrebbe essere fatto solo per quelle Regioni per le quali se ne manifestasse la necessit\u00e0. Perci\u00f2 l\u2019ordine del giorno dovrebbe essere per lo meno modificato nel senso di non estendere le indagini alle nuove Regioni la cui costituzione sia gi\u00e0 stata delibata e a quelle previste nel secondo comma dell\u2019articolo 2.<\/p><p>PRESIDENTE teme che, approvandosi l\u2019ordine del giorno Mortati-Vanoni, si dovrebbe avere come logica conseguenza la sospensione dei lavori, perch\u00e9 se l\u2019Assemblea avr\u00e0 bisogno di maggiori elementi di giudizio, anche la Sottocommissione per poter decidere si trova nelle medesime condizioni.<\/p><p>VANONI crede che, se l\u2019Assemblea plenaria dovesse decidere la costituzione di nuove Regioni in base agli elementi tenuti presenti finora, essa compirebbe un lavoro che certamente non tornerebbe a suo onore. A suo giudizio, infatti, si \u00e8 votato su valutazioni soggettive, raccolte con il massimo scrupolo, ma non mai in base a relazioni che offrissero tutti gli elementi necessari. \u00c8 d\u2019accordo che \u00e8 difficile in due o tre mesi fare una serie di monografie per le varie Regioni; ma ritiene che si possano raccogliere ed opportunamente vagliare i dati offerti dagli interessati.<\/p><p>Spiega che la portata della proposta che ha sottoscritta \u00e8 quella di costituire fin d\u2019ora una o diverse Commissioni che riferiscano all\u2019Assemblea generale su quelle costituzioni di Regioni in relazione alle quali la Sottocommissione, con una sommaria deliberazione, ha ritenuto che possano essere prese in considerazione, sussistendo quello che i giuristi chiamano il <em>fumus boni juris<\/em>.<\/p><p>Fa poi osservare all\u2019onorevole Lussu che la Sottocommissione, ove si limitasse ad attendere la comunicazione dei dati necessari da parte degli interessati, rinuncerebbe alla sua precipua funzione.<\/p><p>Pertanto per il caso che l\u2019ordine del giorno proposto sia approvato, pregherebbe il Presidente di prendere accordi, nella fase esecutiva, col Presidente della Commissione per formare una Commissione costituita da membri della Costituente meno impegnati. A tale proposito rende noto che per suo conto l\u2019Ufficio di Presidenza ha gi\u00e0 raccolto una serie di elementi riguardanti le singole Regioni, che potrebbero anche dimostrarsi sufficienti. Gli sembra ad ogni modo indispensabile che risulti dagli atti parlamentari che l\u2019Assemblea ha preso le sue decisioni dopo avere vagliato rutti gli elementi possibili.<\/p><p>Tiene infine a mettere in evidenza che l\u2019ordine del giorno non pu\u00f2 avere valore sospensivo, perch\u00e9 le votazioni della Sottocommissione in questo campo devono considerarsi assolutamente preliminari, nel senso di escludere senz\u2019altro le proposte che sembrano inconsistenti, ed ammettendo invece ad un ulteriore dibattito ed accertamento quelle che presentano un minimo di attendibilit\u00e0 in base agli elementi di valutazione in suo possesso. Quindi, se nelle proposte che vengono presentate v\u2019\u00e8 un minimo di attendibilit\u00e0, la Sottocommissione ha il dovere di prenderle in esame.<\/p><p>MORTATI definisce inesatto quanto ha detto l\u2019onorevole Lussu, che la Sottocommissione non debba farsi parte diligente, in quanto lo Stato, attraverso la Costituente, deve cercare con tutti i mezzi necessari che le decisioni corrispondano alle finalit\u00e0 per cui sono state prese. D\u2019altra parte non comprende come l\u2019onorevole Lussu possa qualificare l\u2019ordine del giorno come inutile e dilatorio, senza avere gli elementi di fatto per definirlo tale.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti l\u2019ordine del giorno Mortati-Vanoni e dichiara che voter\u00e0 a favore con lo stesso animo con cui ha votato proposte similari, sapendo cio\u00e8 di esprimere un desiderio che evidentemente non riuscir\u00e0 a raggiungere il risultato a cui tende. Dar\u00e0 comunicazione dell\u2019esito della votazione al Presidente della Commissione, ma si dichiara convinto che questi addurr\u00e0 che la Commissione non ha i mezzi necessari per le indagini.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Prega i colleghi, che vogliano assumersi il gravoso incarico, di voler comunicare i loro nomi, affinch\u00e9 li possa trasmettere al Presidente della Commissione insieme all\u2019ordine del giorno.<\/p><p>Pone quindi in discussione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Bordon, secondo il quale le ricerche che dovr\u00e0 effettuare la Commissione che si costituir\u00e0, non dovrebbero essere fatte per le Regioni sulle quali si \u00e8 gi\u00e0 deliberato e su quelle enunciate nel comma 2\u00b0 dell\u2019articolo 2.<\/p><p>VANONI propone di votare l\u2019emendamento per divisione.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti la prima parte dell\u2019emendamento Bordon, che \u00e8 contrario allo svolgimento di indagini sulle Regioni sulle quali la seconda Sottocommissione ha gi\u00e0 votato.<\/p><p>CONTI dichiara che voter\u00e0 contro.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Mette ai voti la seconda parte dell\u2019emendamento, secondo il quale per le quattro Regioni, aventi uno statuto speciale, non si deve svolgere alcuna nuova indagine.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Precisa che, secondo quanto \u00e8 stato affermato, la decisione adottata non ha carattere sospensivo n\u00e9 sulle deliberazioni gi\u00e0 prese, n\u00e9 sulle altre che dovranno essere prese.<\/p><p>D\u00e0 quindi lettura di un ordine del giorno dell\u2019onorevole Conti, che potr\u00e0 essere posto in votazione quando sar\u00e0 deciso su tutte le Regioni in esso enunciate:<\/p><p>\u00abLa seconda Sottocommissione ritiene che la decisione relativa alla creazione delle Regioni Molisana, Salentina, Romagnola, Emiliana-Lunese e Friulana, debba raccogliersi per mezzo di <em>referendum<\/em> comunale che rispecchi il voto favorevole o contrario delle popolazioni\u00bb.<\/p><p>Riapre quindi la discussione sulle proposte di formazione delle due Regioni Emiliana-Romagnola e Emiliana-Appenninica.<\/p><p>UBERTI non entra nel merito delle ragioni storiche e commerciali prospettate dal Relatore, quanto, invece, sulla manifestazione della volont\u00e0 popolare. Per le quattro province occidentali dell\u2019Emilia ha sentito dire che la maggioranza della Costituente sarebbe favorevole alla costituzione di una Regione, ma per quanto riguarda La Spezia non crede che il solo voto del capoluogo possa essere sufficiente per decidere, perch\u00e9 ogni capoluogo cercher\u00e0 di avere la pi\u00f9 larga estensione possibile, anche contrariamente al volere di Province che tendano a costituirsi in Regioni autonome. Prega, pertanto, l\u2019onorevole Fuschini di voler rinunciare alla Spezia, essendo insufficientemente dimostrata la volont\u00e0 popolare di quel tratto di Regione. D\u2019altra parte, se nell\u2019avvenire la Lunigiana o La Spezia lo desiderassero, potranno, in base all\u2019articolo 23, chiedere il distacco dall\u2019attuale Regione e l\u2019aggregazione ad un\u2019altra.<\/p><p>PRESIDENTE domanda quali espressioni della volont\u00e0 popolare si siano avute per la costituzione della Regione romagnola di Ravenna, Forl\u00ec e Bologna, dato che n\u00e9 le Deputazioni provinciali, n\u00e9 i Consigli comunali dei principali capoluoghi di Provincia si sono espressi e nemmeno i deputati di quelle Province hanno fatto pervenire una manifestazione della loro volont\u00e0. Aggiunge anzi che, avendo richiesto informazioni in proposito alla organizzazione del Partito comunista, la Federazione provinciale di Ravenna gli ha risposto di non aver mai avuto sentore di un simile problema, e la Federazione provinciale di Forl\u00ec gli ha risposto che vi erano alcuni piccoli gruppi isolati in certi Comuni della Provincia fra i quali la questione formava argomento di discussioni, ma che questa non era mai stata posta in maniera ufficiale.<\/p><p>Inoltre le amministrazioni comunali di Ravenna e Forl\u00ec, non solo ignoravano il problema, ma al momento in cui lo hanno conosciuto si sono dichiarate contrarie. Gli sembra perci\u00f2 che manchi la base prima per la formazione della Regione Romagnola.<\/p><p>Quanto poi alla Regione Emiliano-Appenninica, per quanto la relazione contenente la richiesta sia interessante, pone in evidenza che gli undici deputati che l\u2019hanno presentata non costituiscono certamente la maggioranza dei deputati di tutte quelle Province. Nella lettera di trasmissione, oltre tali deputati, sono citate essenzialmente tre Deputazioni provinciali, il cui valore per\u00f2 \u00e8 inficiato proprio dal fatto che, non essendo ancora organismi eletti, non costituiscono l\u2019espressione della volont\u00e0 popolare.<\/p><p>Per queste ragioni, ritenendo che non si possa decidere sul merito della questione, fa una proposta, avanzata in una precedente riunione da altri colleghi, nel senso di prendere atto della richiesta salvo a giudicare in seguito con maggiori elementi di conoscenza, fra i quali la volont\u00e0 delle popolazioni.<\/p><p>FUSCHINI insiste sulla presa in considerazione della divisione in due della Regione cos\u00ec detta Emiliana.<\/p><p>Ha gi\u00e0 notato con rincrescimento che il Comitato \u2013 a differenza di quanto ha fatto per il Molise \u2013 ha dimenticato di citare nell\u2019elenco delle Regioni la Romagna, sebbene storicamente, geograficamente, economicamente e linguisticamente meritasse di essere presa in considerazione. Fra le notizie storiche che dimostrano come la Romagna sia stata distinta anche in passato dall\u2019Emilia occidentale, si limita a ricordare che prima del 1859 la Regione chiamata Emilia si divideva in Romagna, costituita dalle Legazioni Pontificie di Ferrara, Bologna, Ravenna e Forl\u00ec, e nei Ducati di Modena e Parma.<\/p><p>Riconosce che nel caso in esame mancano le espressioni di volont\u00e0 degli organi popolari elettivi, ma ritiene che gli elementi in possesso della Sottocommissione (espressioni di volont\u00e0 di rappresentanze e di deputati) siano sufficienti per poter esprimere un giudizio favorevole, come si \u00e8 verificato in altri casi simili a quello in discussione. Naturalmente, costituita la Regione emiliano-appenninica, ne viene di conseguenza \u2013 indipendentemente dalla coincidenza di desideri \u2013 che anche alla rimanente parte dell\u2019Emilia dovr\u00e0 essere data la qualifica di Regione.<\/p><p>Concorda che in base all\u2019articolo 23 le popolazioni, attraverso le deliberazioni dei Consigli comunali, potranno chiedere il distacco da una Regione e l\u2019aggregazione ad un\u2019altra; ma ritiene che nel caso in discussione, in cui le manifestazioni della volont\u00e0 popolare non sono numerose, una determinazione iniziale della Sottocommissione, nei riguardi della Romagna, potrebbe eccitare gli organi popolari elettivi a far conoscere il loro punto di vista, sia in senso favorevole che contrario, all\u2019Assemblea costituente, che decider\u00e0 poi in modo definitivo sulla questione.<\/p><p>TARGETTI osserva che sarebbe meglio conoscere prima la volont\u00e0 delle popolazioni interessate.<\/p><p>FUSCHINI insiste nel concetto che i pareri manifestati da enti e personalit\u00e0 non devono essere trascurati, soltanto perch\u00e9 non hanno una contropartita di espressione nella volont\u00e0 popolare. Ad ogni modo, non vi sarebbe ragione di usare due pesi e due misure, adottando per l\u2019Emilia e per la Romagna procedure diverse da quelle usate per altre Regioni, come il Molise ed il Salento.<\/p><p>Considerando poi particolarmente la questione dell\u2019Emilia appenninica, nei riguardi della Provincia di La Spezia, per quanto si siano pronunciati favorevolmente anche degli organi elettivi, dichiara di non aver alcuna intenzione di pregiudicare la cosa con un voto, ma di limitarsi a richiedere una semplice presa in considerazione.<\/p><p>Insiste invece sull\u2019altro punto, quello cio\u00e8 della suddivisione dell\u2019Emilia in due Regioni, perch\u00e9 mentre la zona occidentale non sente di avere interessi confluenti verso la parte che fa capo a Bologna, la parte orientale non vede alcuna ragione di confondere i propri interessi amministrativi con quelli delle Province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Riconosce che un eventuale contrasto potrebbe riscontrarsi nel modenese che, essendo al confine con il bolognese, potrebbe avere ragioni di preferenza per Bologna; ma nel complesso non si pu\u00f2 mettere in dubbio che queste quattro Province hanno una infinit\u00e0 di motivi di carattere economico che giustificano la loro aspirazione ad essere considerate distintamente dalla Romagna.<\/p><p>Cos\u00ec, mentre dichiara di rinunciare a che vi sia un consenso positivo per quanto riguarda la questione di La Spezia, insiste sul principio che la Regione Emiliana sia suddivisa in Emilia appenninica ed in Emilia e Romagna, con i capoluoghi rispettivamente di Bologna e di Parma.<\/p><p>ROSSI PAOLO rileva che nel caso in esame non si tratta soltanto della costituzione della Regione Emiliana occidentale, ma della Regione Emiliana Lunese, della quale dovrebbero far parte integrante anche la Provincia di La Spezia e la maggior parte della Provincia di Massa. Ci\u00f2 premesso, quanto sostiene l\u2019onorevole Fuschini, il quale vorrebbe limitare la decisione della Sottocommissione alla sola costituzione della Regione emiliano-appenninica, pu\u00f2 costituire la proposta personale di un membro della Sottocommissione, ma non \u00e8 la proposta proveniente dagli interessati, i quali, avanzando la richiesta di costituire la Regione Emiliano-Lunese, hanno considerato il nuovo ente nella sua organicit\u00e0 economica. Di qui la necessit\u00e0 di approvare o respingere integralmente la proposta di costituzione della Regione Emiliano-Lunese e di non limitarsi ad approvarla per tre quarti.<\/p><p>FABBRI dichiara di essere contrario alla scissione dell\u2019Emilia in due Regioni, perch\u00e9 oltre gli inconvenienti che potrebbero derivarne, considera che l\u2019Emilia, nella sua consistenza attuale, ha tutte le caratteristiche per costituire una Regione e Bologna tutti i requisiti per esserne il capoluogo.<\/p><p>Per quanto si riferisce all\u2019Emilia orientale, fa presente che la Romagna \u2013 che l\u2019onorevole Fuschini vorrebbe ricostituire \u2013 non comprende, come tutti sanno, n\u00e9 Bologna n\u00e9 Ferrara, perch\u00e9 va esattamente da Cattolica ad Imola. Perci\u00f2, se i romagnoli sono lietissimi, non ricostituendosi la Romagna come tale, di avere come capoluogo Bologna, il giorno in cui si ricostituisse la Regione con la denominazione di Romagna avrebbero molti dubbi e molte perplessit\u00e0 a riconoscere tale citt\u00e0 come loro capoluogo.<\/p><p>Relativamente all\u2019Emilia occidentale, oltre la ragione di principio, cui ha fatto prima cenno, fa notare che\u2013 \u00a0cos\u00ec come era pervenuta inizialmente \u2013 la proposta implicava uno smembramento di parte delle Regioni Toscana e Ligure, senza l\u2019accordo completo della Lunigiana.<\/p><p>PRESIDENTE fa presente l\u2019opportunit\u00e0 di votare a questo punto l\u2019ordine del giorno Targetti, al quale si sono associati gli onorevoli Bocconi, Di Giovanni, Rossi e Lami Starnuti, di cui d\u00e0 nuovamente lettura:<\/p><p>\u00abLa seconda Sottocommissione delibera che, prima di procedere ad una decisione sul progetto di costituzione di una nuova Regione Emiliana-Lunese, siano interpellate in merito le amministrazioni comunali e provinciali delle zone interessate\u00bb.<\/p><p>VANONI dichiara di votare contro, non perch\u00e9 sia contrario a che siano interpellate le amministrazioni comunali e provinciali, concetto che \u00e8 gi\u00e0 contenuto nella proposta Conti, che si ripromette di appoggiare quando verr\u00e0 posta in votazione, ma perch\u00e9 ritiene illogico e inaccettabile il sistema di usare due pesi e due misure nella trattazione di problemi analoghi. Osserva infatti che questa proposta si sarebbe dovuta fare <em>in limine<\/em> per tutte le situazioni da esaminare, e non rispetto ad un\u2019unica proposta, con evidente carattere sospensivo.<\/p><p>AMBROSINI, <em>Relatore<\/em>, dichiara di condividere le osservazioni dell\u2019onorevole Vanoni.<\/p><p>CONTI si associa anch\u2019egli all\u2019onorevole Vanoni.<\/p><p>LACONI domanda che la votazione sia fatta per appello nominale.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti per appello nominale l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Targetti, di cui ha test\u00e9 dato lettura.<\/p><p><em>Rispondono s\u00ec:<\/em> Bocconi, Bordon, Di Giovanni, Fabbri, Farini, Finocchiaro Aprile, Laconi, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Ravagnan, Rossi Paolo, Targetti, Terracini.<\/p><p><em>Rispondono no:<\/em> Ambrosini, Bulloni, Cannizzo, Cappi, Codacci Pisanelli, Conti, De Michele, Fuschini, Leone Giovanni, Mannironi, Mortati, Piccioni, Tosato, Uberti, Vanoni.<\/p><p><em>(Con 14 voti favorevoli e 15 contrari, non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pone quindi in votazione la proposta della costituzione della Regione Emiliana-Lunese, formata dalle attuali province di Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e in parte La Spezia e Massa.<\/p><p>FUSCHINI propone che sia messa in votazione semplicemente la divisione della odierna Regione Emiliana in Emilia-appenninica e in Emilia e Romagna.<\/p><p>PRESIDENTE obietta che l\u2019onorevole Fuschini \u00e8 stato incaricato di riferire sulla domanda ufficialmente presentata e quindi dovrebbe limitarsi esclusivamente a tale compito.<\/p><p>MORTATI osserva che, nel caso sia respinta la proposta ufficialmente presentata, nulla vieta che venga presa in considerazione la proposta dell\u2019onorevole Fuschini.<\/p><p>PRESIDENTE mette ai voti la proposta di costituzione della Regione Emiliana-Lunese.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LUSSU dichiara di ritenere assolutamente incoerente il sistema di porre all\u2019ordine del giorno dei progetti non sostenuti dalla dichiarazione di volont\u00e0 degli interessati.<\/p><p>PRESIDENTE replica che l\u2019onorevole Lussu avrebbe dovuto sollevare questa eccezione al momento in cui le varie proposte sono state affidate, per il relativo esame, ai singoli Relatori.<\/p><p>FUSCHINI rileva che ora si dovrebbe considerare l\u2019altra sua proposta, quella cio\u00e8 di denominare \u00abEmilia e Romagna\u00bb l\u2019Emilia orientale.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda all\u2019onorevole Fuschini che la richiesta, sulla quale \u00e8 stato incaricato di riferire, si intitolava semplicemente: \u00abPer la costituzione della Regione Emiliana-Lunese\u00bb.<\/p><p>PICCIONI rileva che, dal momento che la Sottocommissione non ha stabilito alcuna procedura particolare per la presentazione delle varie proposte, queste possono essere presente non solo dall\u2019esterno, ma anche su iniziativa di un componente della Sottocommissione.<\/p><p>PRESIDENTE fa notare che la Sottocommissione ha implicitamente ammesso che non dovessero essere i membri della Sottocommissione a presentare le proposte, ma che questi si dovessero limitare a prendere in esame i documenti provenienti dall\u2019esterno. Infatti il giorno in cui fu affrontato l\u2019articolo 22, la Sottocommissione si limit\u00f2 a prendere visione delle richieste pervenute alla Segreteria ed affidarle ad alcuni colleghi con l\u2019incarico di riferire su di esse, ma nessun Commissario fece proposte concrete sull\u2019argomento. Non esclude per\u00f2 che, se proposte del genere fossero state avanzate, la Sottocommissione le avrebbe prese in considerazione perch\u00e9 probabilmente avrebbe riconosciuto ad ogni Commissario la veste di promotore.<\/p><p>AMBROSINI, <em>Relatore<\/em>, rileva che, se dal punto di vista strettamente formale pu\u00f2 ammettersi che il Presidente sia nel giusto, dal punto di vista della sostanza appare fuori dubbio che tutti i colleghi, votando, hanno tenuto presente il presupposto della divisione della odierna Regione Emiliana in Emilia appenninica ed in Emilia romagnola: e quindi, venendo a mancare questo presupposto, la votazione potrebbe essere, per maggiore chiarezza, ripetuta.<\/p><p>Se, come ha rilevato l\u2019onorevole Fuschini, il Comitato ha omesso la menzione della Romagna nell\u2019elenco delle Regioni, ritiene che a questa mancanza si potr\u00e0 supplire, giacch\u00e9 la Sottocommissione \u00e8 sovrana nelle proprie deliberazioni. Prega pertanto il Presidente di voler considerare la situazione da questo punto di vista.<\/p><p>PRESIDENTE teme possa costituire un eccesso di potere il fatto che la Sottocommissione si ritenga autorizzata a cambiare il nome della parte dell\u2019Emilia residuata dopo l\u2019approvazione della costituzione della Regione Emiliana-appenninica.<\/p><p>FUSCHINI domanda al Presidente come si potrebbero chiamare le quattro Province emiliane che rimangono dopo l\u2019approvazione della Regione Emiliana-Lunese.<\/p><p>PRESIDENTE risponde che potranno continuare a chiamarsi Emilia, cos\u00ec come le province pugliesi, residuate dopo il distacco del Salentino, continueranno a chiamarsi Puglia.<\/p><p>VANONI distingue la questione di competenza da quella di sostanza. Sotto il primo punto di vista, ritiene indiscutibile che i componenti della Sottocommissione abbiano la competenza di proporre, come emendamento all\u2019articolo 22 del progetto presentato dal Comitato, l\u2019adozione di quella denominazione che si riterr\u00e0 pi\u00f9 conveniente e che la Sottocommissione potr\u00e0 o meno accettare.<\/p><p>Considera poi la questione di sostanza, se cio\u00e8 sia da ritenersi pi\u00f9 appropriata la denominazione di Emilia e Romagna, o quella di Emilia orientale, o soltanto quella di Emilia; ed osserva che questa discussione potr\u00e0 farsi se l\u2019onorevole Fuschini riterr\u00e0 di presentare un emendamento in tal senso all\u2019articolo 22, l\u00e0 dove al sesto posto dell\u2019elencazione \u00e8 citata l\u2019Emilia. Date queste premesse, ritiene che non si possa parlare di una preclusione e presentare emendamenti, perch\u00e9 la Sottocommissione si trova di fronte ad un articolo come tutti gli altri, in relazione al quale ogni membro della Sottocommissione ha la facolt\u00e0 di presentare emendamenti.<\/p><p>LUSSU riconosce che la Sottocommissione ha facolt\u00e0 di proporre emendamenti, sui quali la Commissione, o l\u2019Assemblea costituente, decider\u00e0 in forma definitiva. Ma ritiene che la proposta di correggere l\u2019elenco delle Regioni, cos\u00ec com\u2019\u00e8 indicato nell\u2019articolo 22, dovrebbe partire da quelli che desiderano la conservazione dello <em>statu quo<\/em> e non da chi come l\u2019onorevole Fuschini vuole cambiare totalmente l\u2019attuale struttura della Regione.<\/p><p>PRESIDENTE domanda all\u2019onorevole Fuschini se avanza proposta concreta perch\u00e9 la parte residua dell\u2019attuale Emilia prenda il nome di \u00abEmilia e Romagna\u00bb.<\/p><p>FUSCHINI dichiara di insistere nella sua proposta.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti la proposta dell\u2019onorevole Fuschini che la parte residua dell\u2019Emilia, comprendente le province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Rimini e Forl\u00ec, si chiami d\u2019ora in poi nel testo del progetto delle autonomie regionali \u00abEmilia e Romagna\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 <\/em>\u00a0<em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La seduta termina alle 20.05.<\/p><p><em>Erano presenti: <\/em>Ambrosini, Bocconi, Bordon, Bozzi, Bulloni, Calamandrei, Cannizzo, Cappi, Codacci Pisanelli, Conti, De Michele, Di Giovanni, Fabbri, Farini, Finocchiaro Aprile, Fuschini, Laconi, Lami Starnuti, La Rocca, Leone Giovanni, Lussu, Mannironi, Mortati, Nobile, Piccioni, Ravagnan, Rossi Paolo, Targetti, Terracini, Tosato, Uberti e Vanoni.<\/p><p><em>In congedo:<\/em> Einaudi.<\/p><p><em>Assenti:<\/em> Castiglia, Grieco, Perassi, Porzio, Zuccarini.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE SECONDA SOTTOCOMMISSIONE 71. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA POMERIDIANA DI MARTED\u00cc 17 DICEMBRE 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Autonomie locali (Seguito delia discussione) Presidente \u2013 Lami Starnuti \u2013 Lussu \u2013 Bulloni \u2013 Vanoni \u2013 Ambrosini, Relatore \u2013 Ravagnan \u2013 Mortati \u2013 Nobile \u2013 Mannironi \u2013 Targetti \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"595,2017,1646,2364,574,2550","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[100,70],"tags":[],"post_folder":[125],"class_list":["post-5320","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1946-12ss","category-seconda-sottocommissione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5320","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5320"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5320\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10425,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5320\/revisions\/10425"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5320"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=5320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}