{"id":5311,"date":"2023-10-15T23:37:51","date_gmt":"2023-10-15T21:37:51","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5311"},"modified":"2023-11-14T23:07:10","modified_gmt":"2023-11-14T22:07:10","slug":"lunedi-16-dicembre-1946","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5311","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA LUNED\u00cc 16 DICEMBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5311\" class=\"elementor elementor-5311\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-83ee3c5 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"83ee3c5\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-f43d072\" data-id=\"f43d072\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7bd3ac1 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"7bd3ac1\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/19461216sed068ss.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dc462ea elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"dc462ea\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>SECONDA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>68.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI LUNED\u00cc 16 DICEMBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p>Autonomie focali (<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Grieco \u2013 Tosato \u2013 Di Giovanni \u2013 Ambrosini, <em>Relatore \u2013 <\/em>Laconi \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Cannizzo \u2013 Targetti \u2013 Fabbri \u2013 Mortati \u2013 Nobile \u2013 Conti \u2013 Vanoni \u2013 Uberti \u2013 Lussu \u2013 Bulloni \u2013 Lami Starnuti \u2013 Bordon \u2013 Ravagnan.<\/p><p>La seduta comincia alle 11.<\/p><p>Seguito della discussione sulle autonomie locali.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda che l\u2019onorevole Di Giovanni ha presentato la proposta alla quale si sono associati gli onorevoli Targetti, Lami Starnuti, Bordon e Lussu di un articolo aggiuntivo, cos\u00ec formulato:<\/p><p>\u00abNelle disposizioni delle leggi sulle materie riserbate alle Regioni, quando tali disposizioni incidano su rapporti di lavoro, o siano relative a norme protettive di tali rapporti, o comunque attengano a conquiste economiche e sociali dei lavoratori, non possono costituirsi per i lavoratori condizioni meno favorevoli di quelle garantite ad essi dalle leggi dello Stato\u00bb.<\/p><p>GRIECO \u00e8 d\u2019accordo sul concetto informatore della proposta; si domanda, per\u00f2, perch\u00e9 essa sia stata limitata ai problemi del lavoro e non estesa a tutti i campi.<\/p><p>TOSATO rileva che, a norma degli articoli gi\u00e0 approvati dalla Sottocommissione, la materia dei rapporti di lavoro non \u00e8 di competenza della Regione.<\/p><p>PRESIDENTE ha gi\u00e0 rilevato quanto ora ha fatto presente l\u2019onorevole Tosato; e ne ha tratto la conclusione della superfluit\u00e0 della disposizione proposta.<\/p><p>DI GIOVANNI, illustrando le ragioni che lo hanno spinto a presentare l\u2019emendamento, ricorda che, in occasione dell\u2019applicazione della legge 6 settembre 1946, relativa all\u2019assegnazione delle terre incolte o mal coltivate ai contadini, nella riunione, promossa dall\u2019Alto Commissario per la Sicilia, dei rappresentanti dei proprietari e di quelli della Federterra, fu sollevata da qualcuno l\u2019eccezione \u2013 essendo l\u2019agricoltura una materia riservata dallo Statuto siciliano alla Regione \u2013 dell\u2019inapplicabilit\u00e0 del provvedimento alla Sicilia.<\/p><p>Appunto per evitare il ripetersi di simili contrasti e il fatto che la legislazione regionale possa stabilire per i lavoratori condizioni meno favorevoli di quelle loro garantite dalle leggi dello Stato, ritiene opportuno fissare in questa sede questa norma di ordine generale che, dal punto di vista formale, riconosce possa essere suscettibile di modificazioni.<\/p><p>AMBROSINI, <em>Relatore<\/em>, \u00e8 d\u2019accordo nella sostanza con l\u2019onorevole Di Giovanni; ma, sia perch\u00e9 le disposizioni regionali non possono ledere i diritti dei lavoratori fissati da leggi dello Stato, sia perch\u00e9 la Regione non ha competenza in questa maceria, ritiene che una norma del genere di quella proposta dall\u2019onorevole Di Giovanni possa considerarsi superflua.<\/p><p>LACONI osserva che l\u2019esempio addotto dall\u2019onorevole Di Giovanni milita a favore della tesi sostenuta dall\u2019onorevole Grieco; che cio\u00e8 tale articolo aggiuntivo sarebbe pi\u00f9 accettabile se, invece di far riferimento ad una materia che non \u00e8 di competenza della Regione, si riferisse genericamente a tutte le materie.<\/p><p>FINOCCHIARO APRILE si associa alle considerazioni svolte dall\u2019onorevole Di Giovanni, anche perch\u00e9 la diversit\u00e0 di trattamento, alla quale si riferisce il proponente dell\u2019emendamento, si \u00e8 gi\u00e0 avuta in qualche caso: ricorda ad esempio il trattamento fatto, per quanto riguarda la liquidazione delle indennit\u00e0, agli impiegati ed ai salariati delle disciolte organizzazioni sindacali della Sicilia, diverso da quello fatto agli impiegati e salariati delle disciolte organizzazioni sindacali del continente.<\/p><p>CANNIZZO ritiene infondata la preoccupazione dell\u2019onorevole Di Giovanni, e superflua l\u2019introduzione di un tale articolo nella Carta costituzionale.<\/p><p>Quanto alle riserve sollevate sulla costituzionalit\u00e0 del decreto Segni in una riunione convocata dall\u2019Alto Commissario per la Sicilia, fa presente che esse non si riferivano a condizioni da fare ai lavoratori locali, peggiori di quelle fatte in altre Regioni, bens\u00ec al quesito se il decreto Segni fosse o meno da considerarsi un anticipo della riforma agraria, nel qual caso il Ministro non avrebbe potuto provvedere con un decreto.<\/p><p>TARGETTI, poich\u00e9 tutti sono d\u2019accordo sulla sostanza e sulle finalit\u00e0 dell\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Di Giovanni, prospetta l\u2019opportunit\u00e0 di trasmettere tale proposta al Comitato di redazione, affinch\u00e9 veda se, anche modificandone la forma, non sia possibile includerla nel progetto sulle autonomie regionali.<\/p><p>FABBRI non \u00e8 d\u2019accordo con l\u2019onorevole Targetti, perch\u00e9 ritiene che questa materia sia di competenza dello Stato e debba, quindi, essere il Parlamento a vedere quali sono le garanzie d\u2019ordine generale che spettano ai lavoratori. Fa presente, a tale proposito, che l\u2019escludere che in un rapporto di produzione vi possa essere un\u2019eventuale diversit\u00e0 nelle retribuzioni dei vari elementi della produzione, in ordine alle condizioni locali, si risolve, a suo avviso, in un grave danno per le Regioni che industrialmente hanno una situazione eccentrica rispetto ai luoghi di destinazione dei prodotti, perch\u00e9, ad esempio, stabilendo in tutta l\u2019Italia un medesimo costo di produzione per una determinata industria, non vi sar\u00e0 pi\u00f9 convenienza ad avviare le merci prodotte nell\u2019Italia meridionale verso l\u2019Italia settentrionale, in quanto anche il solo costo dei trasporti render\u00e0 pi\u00f9 care le merci prodotte nel sud; e quindi in pratica verr\u00e0 meno ogni tornaconto di impiantare industrie od aziende in tali Regioni.<\/p><p>DI GIOVANNI introduce una lieve modificazione all\u2019ultima parte del suo emendamento, che risulterebbe cos\u00ec formulato: \u00ab&#8230;non possono costituirsi per i lavoratori condizioni che, nel loro complesso, siano meno favorevoli di quelle garantite ad essi dalle leggi dello Stato\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE, riassumendo la discussione, fa presente che due sono i quesiti sui quali la Sottocommissione deve dare il suo parere: il primo, costituito dall\u2019emendamento Di Giovanni, che l\u2019onorevole Targetti ha proposto di rimettere \u2013 una volta accettato il principio \u2013 al Comitato di redazione affinch\u00e9 studi la possibilit\u00e0 di inserirlo nello schema che si sta elaborando; il secondo costituito dalla proposta dell\u2019onorevole Grieco, il quale ha fatto presente che tale norma non dovrebbe essere limitata al settore del lavoro, bens\u00ec estesa a tutte le materie di competenza della Regione.<\/p><p>Si dichiara personalmente favorevole alla proposta dell\u2019onorevole Grieco, la quale potrebbe essere concretata in una formula simile alla seguente:<\/p><p>\u00abNelle deliberazioni delle Regioni su materie ad esse riserbate non possono costituirsi per i cittadini condizioni meno favorevoli di quelle loro garantite nella stessa materia dalle leggi dello Stato\u00bb.<\/p><p>FABBRI fa le sue riserve sull\u2019applicazione di una norma del genere; ed aggiunge di non vedere come sia possibile in pratica invocare una norma pi\u00f9 favorevole esistente in un\u2019altra Regione.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda all\u2019onorevole Fabbri che non si tratta di considerare le disposizioni emanate da una Regione rispetto a quelle stabilite da un\u2019altra, ma di mettere a raffronto le norme regionali con quelle statali.<\/p><p>MORTATI osserva che tale emendamento \u00e8 pleonastico, perch\u00e9 \u00e8 implicito che le norme della legge dello Stato debbano essere rispettate.<\/p><p>NOBILE concorda con l\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti il principio che sia necessario inserire nel testo una tale clausola di garanzia, salvo poi a decidere \u2013 se la votazione dar\u00e0 un esito positivo \u2013 se sia da mantenere la dizione pi\u00f9 restrittiva o da accogliere quella pi\u00f9 generica, suggerita dall\u2019onorevole Grieco.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>).<\/p><p>Apre la discussione sull\u2019articolo 22 del progetto:<\/p><p>\u00abLe Regioni sono costituite secondo la tradizionale ripartizione geografica dell\u2019Italia.<\/p><p>Esse sono:<\/p><p>Piemonte;<\/p><p>Lombardia;<\/p><p>Trentino-Alto Adige;<\/p><p>Veneto;<\/p><p>Liguria;<\/p><p>Emilia;<\/p><p>Toscana;<\/p><p>Umbria;<\/p><p>Marche;<\/p><p>Lazio;<\/p><p>Abruzzi e Molise;<\/p><p>Campania;<\/p><p>Puglia;<\/p><p>Lucania;<\/p><p>Calabria;<\/p><p>Sicilia;<\/p><p>Sardegna;<\/p><p>e in pi\u00f9 la Valle d\u2019Aosta\u00bb.<\/p><p>CONTI presenta il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abLa Sottocommissione, mentre manda all\u2019esame della Commissione generale l\u2019articolo 22 del progetto sull\u2019autonomia regionale, esprime il parere che le proposte di costituzioni di Regioni, circoscritte in modo diverso da quello tradizionale, debbano essere accompagnate da dimostrazioni concrete di capacit\u00e0 economica finanziaria della Regione, e da lineamenti indicativi nell\u2019organizzazione dell\u2019ente regionale\u00bb.<\/p><p>Dichiara di essere favorevole alla costituzione di Regioni circoscritte in modo diverso da quello tradizionale, purch\u00e9 ci\u00f2 corrisponda a necessit\u00e0 imprescindibili e alle aspirazioni ed ai sentimenti della popolazione locale. Spiega che tale sua affermazione deve intendersi nel senso che egli \u00e8 favorevole sia alla scissione delle odierne Regioni, sia alla fusione totale o parziale di due Regioni in una.<\/p><p>Dichiara pure di non essere affatto contrario a che la volont\u00e0 delle popolazioni sia assecondata, purch\u00e9 le Regioni che si vogliono costituire siano vitali, abbiano cio\u00e8 l\u2019autosufficienza.<\/p><p>Ritiene per\u00f2 che la Sottocommissione non sia competente a decidere su questa materia, n\u00e9 possa pregiudicare le decisioni avvenire, anche perch\u00e9, divulgato in Italia il progetto di Costituzione, le aspirazioni generiche od appena accennate diventeranno pi\u00f9 concrete ed in ogni Regione si former\u00e0 un\u2019opinione pubblica pi\u00f9 consistente e, quindi, pi\u00f9 idonea a far conoscere i propri sentimenti di quanto oggi non sia. Per queste ragioni, \u00e8 del parere che l\u2019esame dell\u2019articolo 22 possa senz\u2019altro essere rinviato alla Commissione plenaria, in seno alla quale si ripromette di proporre che di tale questione si debba occupare direttamente l\u2019Assemblea costituente.<\/p><p>LACONI prospetta all\u2019onorevole Conti l\u2019opportunit\u00e0 di stabilire chi ha il diritto di presentare la documentazione di cui parla l\u2019ordine del giorno: ad esempio, i Comuni, i gruppi parlamentari, ecc.<\/p><p>CONTI riconosce giusta l\u2019osservazione dell\u2019onorevole Laconi; e pensa che, a tale scopo, si potrebbe aggiungere, in fine al suo ordine del giorno, la frase: \u00ab&#8230;a cura di Comitati eletti da Congressi di Sindaci e di altri Enti locali\u00bb.<\/p><p>TARGETTI rileva che l\u2019ordine del giorno proposto dall\u2019onorevole Conti deve essere esaminato in rapporto all\u2019articolo 23 del progetto, che considera le norme che dovrebbero regolare eventuali modificazioni nelle circoscrizioni regionali esistenti o la formazione di nuove Regioni; e fa presente che tale articolo dovrebbe essere necessariamente modificato, so si entrasse nell\u2019ordine di idee di accogliere la proposta dell\u2019onorevole Conti.<\/p><p>VANONI concorda nell\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Conti, con la specificazione suggerita dall\u2019onorevole Laconi. Rileva per\u00f2 una differenza fra tale ordine del giorno e l\u2019articolo 23 del progetto, perch\u00e9 questo, partendo dal concetto che le Regioni siano gi\u00e0 costituite, consente, con una norma permanente, la richiesta dell\u2019erezione di una nuova Regione, mentre ora si \u00e8 nella fase organizzativa, nella quale le procedure devono essere meno formali di quanto \u00e8 necessario che siano quando un ente gi\u00e0 esiste ed una corrente della popolazione ne chiede lo smembramento.<\/p><p>Riconosce che le decisioni definitive sulla prima fase organizzativa delle Regioni spettano all\u2019Assemblea Costituente, la quale, per\u00f2, deve necessariamente essere investita di tutti gli elementi indispensabili per poter dare un giudizio con serena coscienza sulle varie questioni. Poich\u00e9 la Sottocommissione finirebbe col ritardare eccessivamente i suoi ulteriori lavori, se si dovesse occupare della preparazione, della raccolta e della prima valutazione degli elementi inerenti all\u2019organizzazione concreta delle singole Regioni, prospetta l\u2019opportunit\u00e0 di affidare tale compito ad una Commissione composta di colleghi facenti parte delle Sottocommissioni che hanno gi\u00e0 esaurito il loro lavoro, la quale potrebbe preparare una relazione da sottoporre all\u2019Assemblea costituente sulle singole richieste.<\/p><p>UBERTI pone in evidenza l\u2019omissione in cui \u00e8 incorso il Comitato di redazione, che non ha considerato la Venezia Giulia nell\u2019elenco delle Regioni; ci\u00f2 \u00e8 tanto pi\u00f9 grave perch\u00e9, ancor prima di conoscere il testo definitivo del trattato di pace, si verrebbe ad ammettere la cancellazione della Venezia Giulia dal novero delle Regioni italiane.<\/p><p>Fa presente che gli abitanti delle residue zone giuliane si sono messi in relazione con i friulani allo scopo di formare una Regione Friuli-Venezia Giulia, e conclude esprimendo il voto che la Sottocommissione trovi il modo di ricordare con una formula idonea anche questa Regione, che non deve scomparire dalla nostra storia e dalla nostra Costituzione; o, in caso contrario, si limiti a togliere dall\u2019articolo 22 l\u2019elencazione che \u00e8 stata riportata nel testo del progetto.<\/p><p>MORTATI pu\u00f2 essere favorevole alla proposta dell\u2019onorevole Conti, a patto che non si faccia alcun accenno specifico circa la soluzione del problema; in altre parole, che si trasmetta alla Commissione plenaria il testo del progetto senza l\u2019articolo 22.<\/p><p>Concorda con l\u2019onorevole Vanoni sull\u2019opportunit\u00e0 di affidare ad un gruppo di colleghi l\u2019esame delle singole situazioni; ma \u00e8 del parere che questi debbano essere scelti nell\u2019ambito della seconda Sottocommissione, sia perch\u00e9 questa non pu\u00f2 scaricarsi di un compito che \u00e8 suo, sia perch\u00e9 le situazioni che ora si presentano devono essere esaminate con gli stessi criteri con i quali sono stati finora considerati i vari problemi sottoposti alla Sottocommissione.<\/p><p>Considerando particolarmente i criteri da seguire nella costituzione di nuove Regioni \u2013 ad alcuni dei quali ha anche accennato nel suo ordine del giorno l\u2019onorevole Conti \u2013 rileva che non ci si pu\u00f2 affidare puramente e semplicemente alla volontariet\u00e0 della costituzione, perch\u00e9 le aspirazioni delle singole Regioni, come frequenti esempi dimostrano, possono essere ispirate soltanto a sentimenti di campanilismo.<\/p><p>Nulla ha da obiettare circa l\u2019elemento della capacit\u00e0 economica e finanziaria, che va anch\u2019esso tenuto presente; ma ritiene che debba essere considerato in modo particolare un altro fattore, a suo parere di notevole importanza, consistente nella preoccupazione da parte dei nuclei minori che i loro interessi possano essere assorbiti, con notevole danno, da quelli della parte pi\u00f9 numerosa della popolazione; donde la tendenza del gruppo pi\u00f9 piccolo a separarsi dal pi\u00f9 grosso per eliminare il pericolo della sopraffazione. Cita, ad esempio, il caso del Molise rispetto alla Campania e quello di Savona rispetto a Genova.<\/p><p>Ritiene pericolosa questa tendenza, che se non contenuta potrebbe condurre le Regioni a riprodurre le vecchie Provincie, e che contrasterebbe col criterio ispiratore dell\u2019ordinamento regionale, che presuppone un ordinamento organico di nuclei regionali abbastanza vasti, rappresentanti interessi omogenei in senso lato. Pensa che si potrebbe rimediare a tale inconveniente adottando il criterio opposto, di non frazionare le attuali unit\u00e0 regionali, ma di ampliarle in modo che le esigenze dei gruppi pi\u00f9 accentrati o demograficamente pi\u00f9 rilevanti fossero compensate e neutralizzate da quelle di altri gruppi.<\/p><p>LUSSU dichiara che sarebbe un grave errore sopprimere, come \u00e8 stato proposto, l\u2019articolo 22 del progetto; ritiene, al contrario, che la Sottocommissione debba presentare il proprio lavoro nel modo pi\u00f9 completo possibile e che, invece di rimandare le decisioni a causa dei contrasti di opinioni, debba pronunciarsi su tutte le questioni arrivando eventualmente ad una conclusione di maggioranza.<\/p><p>N\u00e9 crede sia da accogliere la proposta dell\u2019onorevole Vanoni; ma pensa che le questioni sulle quali eventualmente la Sottocommissione non fosse in grado di pronunciarsi possano essere nuovamente affidate al Comitato sulle autonomie locali, il quale, dopo aver studiato l\u2019argomento, potr\u00e0 riferire alla Sottocommissione.<\/p><p>Conclude affermando la necessit\u00e0 che la Sottocommissione affronti questo problema, pur riconoscendo la complessit\u00e0 dei criteri ai quali \u00e8 necessario ispirarsi quando si tratta di costituire una nuova Regione.<\/p><p>AMBROSINI, <em>Relatore<\/em>, rispondendo all\u2019onorevole Uberti, spiega che il Comitato non \u00e8 caduto in un\u2019omissione quando non ha considerato nell\u2019elenco la Venezia Giulia, ma ha inteso comprendere nella parola \u00abVeneto\u00bb tutta la Regione dell\u2019est.<\/p><p>Concorda con l\u2019onorevole Vanoni nel ritenere che l\u2019articolo 23 \u2013 il quale fissa il criterio col quale arrivare ad una eventuale modificazione di circoscrizioni esistenti o alla creazione di nuove Regioni \u2013 presupponga gi\u00e0 una sistemazione definitiva di esse, stabilita precedentemente o dalla Commissione o dall\u2019Assemblea costituente.<\/p><p>Ritiene che non sia pericoloso basare tali richieste sulla volont\u00e0 delle popolazioni interessate, perch\u00e9, se \u00e8 vero che la popolazione ha il diritto di proporre modifiche delle circoscrizioni regionali, \u00e8 anche vero \u2013 a norma dell\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 23 \u2013 che queste \u00absono disposte con legge dello Stato, previo parere delle Assemblee Regionali interessate\u00bb; e, quindi, il potere legislativo dello Stato avr\u00e0 tutti gli elementi necessari per procedere ad una deliberazione ponderata.<\/p><p>Quanto all\u2019articolo 22, dichiara che il Comitato, di fronte alle numerose sollecitazioni e richieste provenienti da Enti e personalit\u00e0 qualificati, fu del parere di non essere sufficientemente istruito per prendere una deliberazione, ma, non intendendo sottrarsi al compito affidatogli, si attenne a quella che gli parve la soluzione meno pericolosa ed avventata.<\/p><p>Per queste ragioni, mentre insiste sulla formulazione dell\u2019articolo 23, si rimette, per quanto riguarda l\u2019articolo 22, al parere della Sottocommissione.<\/p><p>BULLONI \u00e8 del parere che la seconda Sottocommissione debba deliberare la costituzione di un ristretto comitato interno per l\u2019esame e lo studio delle proposte finora avanzate circa la costituzione di nuove Regioni, al fine di giungere ad una necessaria deliberazione sulle medesime e di presentare all\u2019Assemblea costituente un materiale di discussione gi\u00e0 congruamente elaborato in base ai criteri previsti dall\u2019ordine del giorno Conti, con la precisazione proposta dall\u2019onorevole Laconi.<\/p><p>LAMI STARNUTI, alle considerazioni dell\u2019onorevole Ambrosini circa l\u2019articolo 22, aggiunge che la maggioranza del Comitato fu del parere che, se ci si fosse allontanati dai criteri tradizionali rispetto alle Regioni, si sarebbe aperta la corsa ai contrasti pi\u00f9 disparati e pi\u00f9 pericolosi tra le popolazioni di una medesima zona. Del resto, se la riforma sar\u00e0 approvata nel testo proposto, nulla impedir\u00e0 che, in futuri periodi meno agitati, determinate popolazioni possano chiedere ed ottenere a norma dell\u2019articolo 23 di passare ad altra Regione o di erigersi in Regione autonoma.<\/p><p>Per questi motivi, mentre insiste sull\u2019opportunit\u00e0 che la Sottocommissione passi all\u2019esame dell\u2019articolo 22, si dichiara contrario sia all\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Conti, sia alla proposta dell\u2019onorevole Vanoni, perch\u00e9 tali soluzioni non farebbero altro che dare adito a contrasti e a richieste. Pur apprezzando le opinione e le buone intenzioni degli Enti e delle personalit\u00e0 qualificati, \u00e8 del parere che la decisione sostanziale debba essere riservata alle popolazioni; e, quindi, poich\u00e9 il testo proposto dal Comitato di redazione, consentendo ad ogni aspirazione legittima ed opportuna di concretizzarsi a breve scadenza, permette in questo momento di evitare ogni possibilit\u00e0 di immediati contrasti, propone l\u2019approvazione degli articoli 22 e 23 del progetto stesso.<\/p><p>BORDON premette che la Commissione plenaria non mancher\u00e0 di tenere nel debito conto, sia lo studio che su tale questione \u00e8 stato preliminarmente compiuto dal Comitato, sia le relazioni che su particolari problemi saranno fatte dall\u2019onorevole Lussu e da altri colleghi, sia infine il lavoro seriamente compiuto dalla Sottocommissione.<\/p><p>Quanto all\u2019elenco delle Regioni, osserva che, mentre per talune non vi \u00e8 motivo di discussione, per altre non pu\u00f2 dirsi altrettanto; e pensa che tali casi controversi possano essere senz\u2019altro affidati ad un ulteriore studio del Comitato di redazione.<\/p><p>Considerando particolarmente l\u2019ordine del giorno Conti, rileva che l\u2019espressione \u00abRegioni circoscritte in modo diverso da quello tradizionale\u00bb non precisa nulla e si pu\u00f2 prestare ad equivoci; cos\u00ec se, ad esempio, alla parola \u00abtradizionale\u00bb si d\u00e0 il significato di \u00abstorico\u00bb, bisogna precisare da quando si deve cominciare tale esame; altrimenti, per quanto riguarda la Val d\u2019Aosta, si dovrebbe cominciare dal momento in cui essa fu distaccata dalla Savoia ed incorporata nel Piemonte. Di qui l\u2019opportunit\u00e0 di precisare che i ricorsi possono farsi a proposito di Regioni circoscritte in modo diverso da quello tradizionale o non comprese nell\u2019articolo 2 del progetto.<\/p><p>Conclude dichiarandosi favorevole al testo del progetto o, in linea subordinata, all\u2019ordine del giorno Conti, emendato nel senso test\u00e9 accennato.<\/p><p>VANONI riconosce la gravit\u00e0 delle considerazioni dell\u2019onorevole Lami Starnuti, ma fa presente che, essendosi ormai determinato in tutto il Paese un movimento tendente a discutere le circoscrizioni delle Regioni tradizionali, le attuali difficolt\u00e0 potrebbero portare taluno alla conclusione che \u00e8 meglio non parlare pi\u00f9 di autonomia regionale.<\/p><p>Riconosciuto che il compito della Sottocommissione \u2013 che \u00e8 quello di raccogliere ed esaminare tutti gli elementi idonei a determinare la delimitazione delle Regioni \u2013 \u00e8 di notevole complessit\u00e0 e richiederebbe anche il compimento di inchieste sul luogo, insiste nella sua proposta, la quale, affidando tale ulteriore studio (che dal punto di vista della competenza rientra sicuramente nei limiti della Sottocommissione) ad altri colleghi, consentirebbe un notevole risparmio di tempo e darebbe modo alla seconda Sottocommissione \u2013 che ha compiuto fin qui un lavoro notevole per la mole e per l\u2019importanza \u2013 di occuparsi degli altri problemi che ancora deve prendere in esame.<\/p><p>\u00c8 disposto, in linea subordinata, a modificare la sua proposta, nel senso che il Comitato, quando avr\u00e0 raccolto tutti gli elementi, dovr\u00e0 fare delle proposte che saranno vagliate dalla Sottocommissione.<\/p><p>MORTATI rileva l\u2019errore di impostazione in cui \u00e8 caduto l\u2019onorevole Lami Starnuti, secondo il quale si sfuggirebbe all\u2019obbligo di sentire le popolazioni interessate se si conservassero le Regioni storiche tradizionali. Tale concetto non \u00e8 esatto dal punto di vista giuridico, perch\u00e9 la Regione non costituisce un\u2019entit\u00e0 giuridicamente esistente, ma una pura delimitazione geografica e non si pu\u00f2, quindi, parlare di un interesse delle popolazioni fondato su elementi geografici.<\/p><p>Conclude affermando che non v\u2019\u00e8 l\u2019obbligo di sentire le popolazioni e che, se tale obbligo vi fosse, dovrebbe valere anche per le circoscrizioni regionali tradizionali.<\/p><p>GRIECO, premesso che le considerazioni dell\u2019onorevole Lami Starnuti, anche se giuridicamente deboli, sono politicamente forti, chiede che si ponga anzitutto in votazione il mantenimento dell\u2019articolo 22 del progetto. Poich\u00e9 la Sottocommissione non si pu\u00f2 esimere dal suo lavoro, pensa che nel caso che il mantenimento dell\u2019articolo non sia approvato si possa superare l\u2019argomento con l\u2019intesa di ritornare su di esso quando gli onorevoli Lussu, Fuschini e Codacci Pisanelli saranno pronti a riferire sulle varie proposte pervenute: in tal modo sar\u00e0 possibile arrivare ad una conclusione e prospettare alla Commissione l\u2019opinione della Sottocommissione.<\/p><p>Quanto alla proposta dell\u2019onorevole Vanoni, riconosce che essa \u00e8 ispirata da profondi motivi di onest\u00e0, scientifica e politica; ma pensa che l\u2019istituzione di Commissioni parlamentari con l\u2019incarico di compiere inchieste sui luoghi non possa davvero contribuire ad accelerare i lavori.<\/p><p>BULLONI, poich\u00e9 la Sottocommissione non pu\u00f2 esimersi dal prendere in considerazione tale questione, propone di riprendere l\u2019esame dell\u2019articolo 22 quando il Comitato di redazione avr\u00e0 concluso i suoi lavori.<\/p><p>LUSSU osserva che la proposta dell\u2019onorevole Lami Starnuti, la quale tende a rinviare alla fine dei lavori della Costituente ogni variazione nelle circoscrizioni regionali, per voler essere troppo politica, rischia di diventare assolutamente impolitica, perch\u00e9 n\u00e9 la Sottocommissione, n\u00e9 l\u2019Assemblea costituente possono ignorare il problema dell\u2019istituzione di nuove Regioni, e quindi sia l\u2019una che l\u2019altra dovranno esprimere in proposito il loro pensiero.<\/p><p>Non ritiene poi necessario quanto propone l\u2019onorevole Vanoni, e cio\u00e8 che si istituiscano speciali Commissioni con l\u2019incarico di assumere informazioni <em>in loco<\/em>. \u00c8 invece del parere che siano sufficienti gli elementi in possesso della Sottocommissione; ma, ove non si ritengano tali, la Sottocommissione potr\u00e0 dare sulla questione parere negativo, rinviando la decisione dei vari problemi dell\u2019Assemblea costituente.<\/p><p>CONTI, contrariamente a quanto sostiene l\u2019onorevole Lussu, \u00e8 convinto che gli elementi a conoscenza della Sottocommissione non siano sufficienti per giudicare se le richieste avanzate siano o meno fondate. E poich\u00e9 nemmeno la Commissione potr\u00e0 avere tutte le notizie necessarie, insiste nella sua proposta di rinviare ogni decisione all\u2019Assemblea plenaria, la quale \u2013 tra due o tre mesi \u2013 potr\u00e0 essere in grado, merc\u00e9 il maggior numero di dettagli e di documenti a sua disposizione, di decidere su questi argomenti.<\/p><p>AMBROSINI, <em>Relatore<\/em>, pi\u00f9 che accettare subito la proposta dell\u2019onorevole Conti di rimandare senz\u2019altro il problema all\u2019Assemblea plenaria, \u00e8 del parere che \u2013 coerentemente con le precedenti deliberazioni \u2013 si invitino i tre colleghi incaricati di riferire sulle varie richieste a dire la loro opinione in proposito. Soltanto allora, se la Sottocommissione riterr\u00e0, per mancanza di elementi sufficienti, di non poter prendere una deliberazione, si potr\u00e0 rimandare ogni decisione all\u2019Assemblea costituente.<\/p><p>RAVAGNAN concorda con gli onorevoli Lami Starnuti e Grieco; e, d\u2019altra parte, riconosce fondata l\u2019osservazione dell\u2019onorevole Conti circa l\u2019insufficienza della documentazione. Poich\u00e9 non \u00e8 facile procurarsi elementi sufficienti, n\u00e9 d\u2019altra parte queste richieste, nella quasi totalit\u00e0, rappresentano l\u2019espressione della volont\u00e0 delle popolazioni, bens\u00ec opinioni di eruditi o di notabili, \u00e8 anch\u2019egli del parere che la Sottocommissione, dopo aver ascoltato le relazioni dei colleghi incaricati di esaminare tali richieste, possa prendere le proprie deliberazioni che saranno poi sottoposte all\u2019Assemblea costituente.<\/p><p>PRESIDENTE osserva anzitutto che, a suo avviso, non dovrebbe essere accolta la richiesta dell\u2019onorevole Bulloni di costituire un Comitalo interno, che \u00e8 invece gi\u00e0 in funzione (allude al Comitato per le autonomie locali) e non ha mancato di esaminare le numerose richieste di modificazione delle circoscrizioni regionali che, da tempo, sono pervenute.<\/p><p>Riconosce che \u2013 come sostengono gli onorevoli Conti e Vanoni \u2013 queste decisioni devono essere prese su una base seria; ma ritiene che, n\u00e9 il fatto di prolungare gli studi per un altro mese o due (e ricorda in proposito i lunghi lavori compiuti, senza conclusione concreta, in un passato molto remoto da Comitati e Commissioni), n\u00e9 quello di compiere indagini locali possano contribuire ad illuminare maggiormente la Sottocommissione.<\/p><p>\u00c8 quindi del parere che il Comitato abbia seguito la via giusta, prendendo una decisione che non lo ha soddisfatto, ma che fra le molte soluzioni non soddisfacenti era ancora la migliore, quando si consideri che n\u00e9 la Sottocommissione, n\u00e9 la Commissione, n\u00e9 l\u2019Assemblea costituente potranno compiere quel lavoro di preparazione, indagine, studio e sintesi, che sarebbe indispensabile per poter dare un giudizio con cognizione di causa.<\/p><p>Dichiara perci\u00f2 di essere favorevole alla proposta che la Sottocommissione ascolti le relazioni dei tre colleghi e quindi prenda le proprie deliberazioni.<\/p><p>Aggiunge \u2013 poich\u00e9 questi problemi formano una parte inscindibile di quello della struttura regionale \u2013 di non ritenere opportuno che la Sottocommissione, che non pu\u00f2 limitarsi a studiare l\u2019Ente regione in astratto, ma deve presentare la soluzione del problema con particolare riferimento alle singole Regioni, rinvii la materia in esame alla Commissione plenaria.<\/p><p>BULLONI dichiara di non insistere nella sua proposta, che aveva formulato ignorando che il Comitato per le autonomie regionali si fosse occupato anche di questo argomento.<\/p><p>La seduta termina alle 13.10.<\/p><p><em>Erano presenti: <\/em>Ambrosini, Bordon, Bozzi, Bulloni, Cannizzo, Cappi, Conti, De Michele, Di Giovanni, Fabbri, Farini, Finocchiaro Aprile, Grieco, Laconi, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Mannironi, Mortati, Nobile, Perassi, Ravagnan, Targetti, Terracini, Tosato, Uberti e Vanoni.<\/p><p><em>In congedo: <\/em>Einaudi.<\/p><p><em>Assenti: <\/em>Bocconi, Calamandrei, Castiglia, Codacci Pisanelli, Fuschini, Leone Giovanni, Piccioni, Porzio, Rossi Paolo c Zuccarini.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE SECONDA SOTTOCOMMISSIONE 68. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI LUNED\u00cc 16 DICEMBRE 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Autonomie focali (Seguito della discussione) Presidente \u2013 Grieco \u2013 Tosato \u2013 Di Giovanni \u2013 Ambrosini, Relatore \u2013 Laconi \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Cannizzo \u2013 Targetti \u2013 Fabbri \u2013 Mortati \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"595,2017,1646,2364,574,1319","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[100,70],"tags":[],"post_folder":[125],"class_list":["post-5311","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1946-12ss","category-seconda-sottocommissione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5311","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5311"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5311\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10409,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5311\/revisions\/10409"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5311"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5311"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5311"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=5311"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}