{"id":5294,"date":"2023-10-15T23:34:08","date_gmt":"2023-10-15T21:34:08","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5294"},"modified":"2023-11-14T22:50:45","modified_gmt":"2023-11-14T21:50:45","slug":"lunedi-9-dicembre-1946","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5294","title":{"rendered":"LUNED\u00cc 9 DICEMBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5294\" class=\"elementor elementor-5294\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-6388efd elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"6388efd\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-2dafbfe\" data-id=\"2dafbfe\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-917f7bb elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"917f7bb\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/19461209sed062ss.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2a56b12 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2a56b12\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>SECONDA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>62.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI LUNED\u00cc 9 DICEMBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p>INDICE<\/p><p>Autonomie locali (<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Mortati \u2013 Ambrosini, <em>Relatore \u2013 <\/em>Vanoni \u2013 Perassi \u2013 Conti \u2013 Lussu \u2013 Fabbri \u2013 Nobile \u2013 Laconi \u2013 Targetti \u2013 Grieco \u2013 Tosato \u2013 Di Giovanni.<\/p><p>La seduta comincia alle 9.15.<\/p><p>Seguito della discussione sulle autonomie locali.<\/p><p>PRESIDENTE, prima di procedere alla votazione sulle proposte relative all\u2019articolo 16, mette in discussione l\u2019articolo 19.<\/p><p>\u00abSugli atti delle Regioni, dei Comuni e degli enti locali in genere sar\u00e0 esercitato il controllo di legittimit\u00e0.<\/p><p>\u00abSi far\u00e0 luogo al controllo di merito quando si tratti di deliberazioni che impegnino il bilancio dell\u2019ente oltre i 5 anni in misura superiore al decimo delle entrate annuali ordinarie. Tale controllo non avr\u00e0 luogo quando il corpo deliberante desideri sottoporre la deliberazione a <em>referendum<\/em> popolare.<\/p><p>\u00abIl <em>referendum<\/em> dovr\u00e0 essere indetto quando sia richiesto da un ventesimo degli elettori entro un mese dalla pubblicazione della deliberazione\u00bb.<\/p><p>MORTATI ritiene necessario distinguere tra i vari enti contemplati in questo articolo per fare un trattamento diverso nei riguardi del controllo dei loro atti. Crederebbe opportuno poi indicare gli organi che esercitano questo controllo, distinguendo tra controllo di merito e di legittimit\u00e0; e vedere quali atti debbano essere sottoposti all\u2019uno e quali all\u2019altro. Chiede al Relatore una chiarificazione al riguardo.<\/p><p>AMBROSINI, <em>Relatore<\/em>, ricorda le difficolt\u00e0 sorte in sede di Comitato durante la discussione di questo articolo e l\u2019opposizione di alcuni ad ogni controllo, come contrario al principio della autonomia. Altri invece, lui compreso, lo ritenevano necessario per un sano principio di buona amministrazione e anche di democrazia. Raggiunto l\u2019accordo sul controllo di legittimit\u00e0, solo a stento si arriv\u00f2 ad ammettere quello di merito, limitatamente alle deliberazioni che impegnassero il bilancio dell\u2019ente oltre i 5 anni in misura superiore al decimo delle entrate annuali dell\u2019ente stesso. Nessun accordo fu possibile, invece, sugli organi di controllo: ed a ci\u00f2 egli attribuisce anche la mancanza di una distinzione tra i vari enti. Spiega cos\u00ec come il Comitato, nella redazione dell\u2019articolo, si sia attenuto a quel minimo sul quale l\u2019accordo fu possibile.<\/p><p>Dichiara la sua opinione personale: che debba farsi una distinzione tra i vari enti; che debba ammettersi per gli enti locali un controllo di merito; che gli organi di controllo possano essere diversi per i diversi enti e che per la Regione non possa esservi che un organo di controllo centrale, o derivante dal Senato, o composto di elementi in maggioranza elettivi, purch\u00e9 affiancati da elementi tecnici e da esponenti della burocrazia, i quali, mentre assicurano la continuit\u00e0 del controllo e la uniformit\u00e0 dei criteri di applicazione, posseggono quella indiscutibile competenza che non sempre si trova fra gli elementi elettivi. Crede che un organo cos\u00ec fatto dia affidamento di soddisfare alle varie esigenze.<\/p><p>VANONI propone di sospendere la discussione su questo articolo per dar modo di intervenire all\u2019onorevole Bozzi, oggi assente, che ha una competenza specifica in materia.<\/p><p>PRESIDENTE, aderendo alla richiesta dell\u2019onorevole Vanoni, sospende la discussione dell\u2019articolo 19, per riprendere l\u2019esame delle proposte riguardanti gli articoli 16 e 8.<\/p><p>PERASSI chiede in via pregiudiziale se non sia il caso di prevedere una disposizione che stabilisca quale dovr\u00e0 essere il patrimonio della Regione al momento della sua costituzione, sia per l\u2019attribuzione dei beni dello Stato, sia per la devoluzione alla Regione dei beni delle Provincie in conseguenza della loro soppressione.<\/p><p>AMBROSINI, <em>Relatore<\/em>, ritiene che per i beni della Provincia non possa esservi dubbio che vadano devoluti alla Regione e che non sia necessaria in proposito una norma espressa.<\/p><p>PERASSI conviene che la materia riguardante i beni delle Provincie possa formare oggetto delle norme di attuazione, ma crede che quella riguardante i beni dello Stato debba esser discussa in questa sede.<\/p><p>VANONI, sotto l\u2019aspetto costituzionale, vede solo la questione della distribuzione dei beni demaniali tra Stato e Regione; di quei beni, cio\u00e8, che portano in s\u00e9 la natura specifica di appartenenza ad un ente pubblico. Per i beni patrimoniali disponibili occorrer\u00e0 fare un\u2019indagine sulla loro origine, per vedere se sono afferenti alla economia della Regione o ad un interesse di carattere generale, nel qual caso dovrebbero rimanere allo Stato; per i beni patrimoniali indisponibili, bisogner\u00e0 vedere se il servizio a cui sono legati \u00e8 di interesse statale o regionale ed attribuirli di conseguenza allo Stato o alla Regione.<\/p><p>A ci\u00f2 si dovr\u00e0, a suo parere, provvedere con una legge speciale transitoria e poi mediante convenzioni tra Stato e Regioni.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che il problema del demanio \u00e8 stato gi\u00e0 considerato al primo capoverso dell\u2019articolo 8.<\/p><p>Da lettura dell\u2019ordine del giorno da lui ieri formulato:<\/p><p>\u00abLa Sottocommissione decide di sopprimere il Capo IV (art. 16) e di approvare un emendamento aggiuntivo all\u2019articolo 8 nel quale sia ripreso il concetto di solidariet\u00e0 interregionale espresso nell\u2019articolo 16, adeguandolo alle disposizioni in quello contenute\u00bb.<\/p><p>CONTI propone che, invece di dire: \u00abdecide di sopprimere\u00bb, si dica: \u00abdecide di sostituire\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE concorda.<\/p><p>LUSSU vorrebbe si dicesse che la nuova formulazione debba essere inclusa nell\u2019articolo 8, perch\u00e9 essa potrebbe trovare altrove posto pi\u00f9 appropriato, considerato che il fondo pu\u00f2 derivare da una organizzazione del potere centrale.<\/p><p>PRESIDENTE osserva come il pensiero di numerosi colleghi fosse quello di non annullare il concetto di solidariet\u00e0 interregionale. Pone pertanto ai voti l\u2019ordine del giorno cos\u00ec emendato:<\/p><p>\u00abLa Sottocommissione decide di sostituire al Capo IV (art. 16) un emendamento aggiuntivo all\u2019articolo 8, nel quale sia ripreso, adeguandolo alle disposizioni in quest\u2019ultimo contenute, il concetto di solidariet\u00e0 interregionale\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Fa presente che si tratta ora di trovare una formulazione da inserire nell\u2019articolo 8 e d\u00e0 lettura della proposta Mortati:<\/p><p>\u00abL\u2019ordinamento tributario della Regione sar\u00e0 determinato con legge costituzionale che lo coordiner\u00e0 con l\u2019ordinamento tributario dei Comuni e dello Stato e si ispirer\u00e0 a criteri di redistribuzione del reddito nazionale, allo scopo di attuare una perequazione interregionale\u00bb.<\/p><p>CONTI, per chiarire che si tratta di una perequazione ordinaria di ogni esercizio, direbbe: una \u00abnormale\u00bb o \u00abordinaria\u00bb perequazione interregionale.<\/p><p>VANONI osserva che tale concetto deriva implicitamente dal fatto che l\u2019organizzazione di questi rapporti tributari sar\u00e0 effettuata da una legge costituzionale permanente nel tempo: ci\u00f2 che per\u00f2 non esclude un provvedimento transitorio di perequazione straordinaria all\u2019inizio della costituzione della Regione.<\/p><p>MORTATI crede si potrebbe chiarire che in questo articolo \u00e8 prevista una legge costituzionale, la quale \u00e8 destinata a disciplinare le singole leggi particolari e quindi anche le leggi di bilancio.<\/p><p>FABBRI pensa che, prima di passare alla votazione, si dovrebbe decidere sulla questione sostanziale: se vi deve o meno essere un fondo di solidariet\u00e0. Ricorda che egli si \u00e8 dichiarato contrario a questo fondo, che poteva lasciare adito a competizioni tra le Regioni, ma favorevole ad un fondo che costituisse un punto d\u2019appoggio per uno stanziamento annuale di bilancio, perch\u00e9, una volta stabilita l\u2019autonomia amministrativa e finanziaria della Regione, il meccanismo della legge di bilancio non potrebbe altrimenti ammettere criteri speciali a favore di una determinata Regione. Aveva in proposito suggerito un emendamento che potr\u00e0 riprendere, qualora la Commissione decida l\u2019istituzione di questo fondo: in caso contrario voter\u00e0 la proposta Mortati.<\/p><p>PRESIDENTE d\u00e0 lettura della proposta Fabbri:<\/p><p>\u00ab&#8230;la quale dovr\u00e0 altres\u00ec disporre nel bilancio dello Stato lo stanziamento annuale di uno speciale fondo di solidariet\u00e0 regionale per l\u2019equo reparto, deliberato dal Parlamento, del reddito della Nazione, a favore delle Regioni che non possano adeguatamente provvedere con i loro mezzi ai propri fini istituzionali\u00bb.<\/p><p>Ne mette in evidenza i criteri che lo differenziano dal concetto che fu gi\u00e0 espresso dall\u2019onorevole Vanoni.<\/p><p>VANONI vorrebbe che nella Costituzione si affermasse il principio della redistribuzione interregionale, senza scegliere perentoriamente tra i vari strumenti che sono a disposizione della Finanza, perch\u00e9 la Costituzione \u00e8 una legge permanente, mentre i rapporti tra i vari strumenti della redistribuzione devono modificarsi nel tempo e secondo le opportunit\u00e0. Tanto pi\u00f9 crede che ci\u00f2 si debba affermare, se si tiene conto della situazione transitoria in cui ora si trova il bilancio dello Stato e degli oneri che deriveranno dal trattato di pace, per cui non sar\u00e0 possibile che il bilancio sopporti una spesa di immediata perequazione. Non vorrebbe che si polarizzasse tutta l\u2019attivit\u00e0 di redistribuzione in questo unico istituto e ritiene che una legge speciale potr\u00e0 meglio disciplinare questa materia, facendo opera molto pi\u00f9 utile anche dal punto di vista tecnico. Ritiene per\u00f2 che tutto questo debba essere fatto in modo da rispondere a quell\u2019indirizzo di carattere politico che egli accetta e che desidera venga sottolineato nella Costituzione. E poich\u00e9 preferisce una formula meno precisa e pi\u00f9 ampia, nell\u2019aggiunta proposta all\u2019articolo 8, invece di dire che l\u2019ordinamento tributario della Regione deve essere coordinato con l\u2019ordinamento tributario dello Stato e dei Comuni, direbbe che va coordinato \u00abcon la finanza dello Stato e dei Comuni\u00bb.<\/p><p>NOBILE ripresenta il suo emendamento all\u2019articolo 16, che non ebbe seguito quando fu presa la decisione di sopprimere tale articolo, decisione che poi si convenne di considerare non presa: \u00abPer lo sviluppo delle Regioni economicamente e socialmente pi\u00f9 arretrate, sar\u00e0 istituito un fondo annuale che verr\u00e0 amministrato dallo Stato. A questo fondo contribuiranno tutte le Regioni in proporzione dei loro redditi e della loro popolazione, secondo i criteri fissati dalla legge. Una legge determiner\u00e0 per ogni 5 anni i criteri per la ripartizione del fondo di cui al primo comma\u00bb.<\/p><p>Fa notare che qui \u00e8 posta chiaramente la questione del Mezzogiorno e delle Isole, alla quale crede opportuno sia dato rilievo nella Carta costituzionale. Si dichiara comunque disposto a votare anche emendamento Mortati.<\/p><p>MORTATI ritiene che prima si debba votare la modifica dell\u2019articolo 8, che riguarda il procedimento normale, e poi prendere in considerazione l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Nobile, che involge un problema di carattere diverso.<\/p><p>LACONI trova giusta questa distinzione, ma non vede quale difficolt\u00e0 possa esservi per includere nella Costituzione un impegno dello Stato a fare una determinata politica verso il Mezzogiorno.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che ora si tratta di stabilire norme che debbono valere per tutte le Regioni. Una proposta come quella dell\u2019onorevole Nobile potrebbe trovar posto pi\u00f9 adatto o nel preambolo, o nel capitolo della Costituzione se vi sar\u00e0 che tratti della finanza dello Stato.<\/p><p>AMBROSINI, <em>Relatore<\/em>, consente, rilevando che si \u00e8 tutti d\u2019accordo sulla sostanza e che neppure le argomentazioni dell\u2019onorevole Vanoni contrastano con la proposta Nobile. Pensa che nella Costituzione potr\u00e0 trovar posto una norma che ponga la soluzione definitiva del problema del Mezzogiorno.<\/p><p>CONTI sarebbe disposto a votare le proposte dell\u2019onorevole Fabbri e dell\u2019onorevole Mortati, ma dubita che si possa inserire nel preambolo una questione cos\u00ec importante come quella del Mezzogiorno.<\/p><p>LUSSU crede che l\u2019onorevole Fabbri abbia posto bene il problema e teme che, malgrado le buone intenzioni, la proposta dell\u2019onorevole Mortati possa condurre ad una situazione molto difficile; e cos\u00ec pure che le argomentazioni di carattere tecnico dell\u2019onorevole Vanoni servano in sostanza ad eludere il problema. Non val nulla fare delle affermazioni di carattere tributario o includere in un preambolo una questione come quella del Mezzogiorno, se non si crea con la Carta costituzionale uno strumento molto preciso da cui risulti l\u2019impegno dello Stato ed il diritto delle Regioni ad avere i contributi indispensabili per risolvere i problemi locali. Ricorda le inutili promesse fatte sempre dai Governi al Mezzogiorno, ma non \u00e8 d\u2019accordo con l\u2019onorevole Nobile che si debba parlare nella Costituzione di Regioni \u00abeconomicamente e socialmente arretrate\u00bb. Deve aggiungere che non vede finora una garanzia che si avr\u00e0 una politica veramente costruttiva nel senso che tutti reclamano.<\/p><p>VANONI osserva all\u2019onorevole Lussu che proprio creando il fondo di solidariet\u00e0 si elude il problema senza risolverlo. A proposito della questione del Mezzogiorno, ricorda come da 40 anni, fino al recente finanziamento per la ricostruzione delle industrie, in tutte le leggi per opere pubbliche si sia fatta salva una quota per le provincie meridionali e le Isole; e come recentemente in Sardegna, di un miliardo assegnato si siano spesi solo 7 milioni. \u00c8 un problema, questo, che lo angustia da vari anni; ma egli crede che un rimedio si possa trovare non in prese di posizioni inconsistenti, bens\u00ec nella creazione di strumenti veramente efficaci, che rispondano alle necessit\u00e0 locali, e nella esecuzione di piani organici, i quali, evitando un inutile sperpero di fondi, portino veramente ad un miglioramento della situazione. Ritiene che l\u2019Italia, uscita dalla guerra con un patrimonio in gran parte distrutto e quindi con risorse limitate, non possa ripetere l\u2019errore del passato di ripartire le sue scarse risorse con un criterio automatico fra tutte le Regioni, ma debba concentrarle di volta in volta in una determinata zona, per ottenere la risoluzione integrale dei problemi che ivi si presentano. Afferma la necessit\u00e0 di un impegno politico di tutti i partiti di modificare le condizioni economiche e sociali del Mezzogiorno: se si \u00e8 convinti della necessit\u00e0 di questo impegno, ritiene che si possa giungere alla soluzione del problema, o facendone menzione nel preambolo, o prevedendolo in una norma di carattere transitorio, o facendone oggetto di un provvedimento concreto.<\/p><p>\u00c8 convinto che, costituendo il fondo di solidariet\u00e0 e stanziando delle cifre in favore di una determinata Regione, si d\u00e0 solo l\u2019impressione di risolvere il problema che poi, in fatto, non \u00e8 e non pu\u00f2 essere risolto, anche perch\u00e9 l\u2019intervento dello Stato si limita in tal modo alla sola cifra stanziata. Sarebbe, a suo parere, molto pi\u00f9 serio dire che la soluzione dei problemi di determinate Regioni deve essere finanziata col fondo complessivo messo a disposizione di tutti. Vorrebbe perci\u00f2 che si distinguesse nettamente la materia costituzionale, che \u00e8 permanente, dalla materia politica che ogni giorno si trasforma: anche scritto nella Costituzione, il fondo di solidariet\u00e0 non sarebbe sufficiente, se domani l\u2019orientamento politico portasse ad eludere l\u2019applicazione della norma.<\/p><p>All\u2019osservazione che fu fatta dall\u2019onorevole Lussu che i meridionali sono pi\u00f9 lenti ad utilizzare le provvidenze statali, risponde che ci\u00f2 pu\u00f2 valere per il passato, ma che domani, con l\u2019istituzione dell\u2019ente Regione, non si potenzieranno gli interventi in astratto, disposti dall\u2019amministrazione statale: le organizzazioni sindacali si faranno vive e, se esister\u00e0 l\u2019appoggio politico da tutti auspicato, il Mezzogiorno avr\u00e0 nettamente la preminenza negli stanziamenti. Certamente, un\u2019opera dar\u00e0 risultati pi\u00f9 rapidi ed efficaci in una zona gi\u00e0 pi\u00f9 progredita, che non in una pi\u00f9 arretrata; ma le difficolt\u00e0 saranno superate considerando il problema sotto l\u2019aspetto politico, perch\u00e9 ci si convincer\u00e0 della necessit\u00e0 di questa opera per il nostro Paese, se si vuole che esso continui ad essere un elemento di qualche rilievo nella politica mondiale.<\/p><p>TARGETTI propone il seguente emendamento: \u00abA favore delle Regioni che non possono far fronte con le proprie risorse alle spese di propria competenza, dovr\u00e0 essere costituito un fondo speciale mediante contributo delle Regioni e dello Stato. La legge stabilir\u00e0 i criteri per la determinazione di tali contributi, l\u2019amministrazione e l\u2019erogazione del fondo\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE ritiene che la proposta degli onorevoli Vanoni e Mortati, la quale considera il problema da un punto di vista pi\u00f9 ampio, e le proposte degli onorevoli Fabbri e Nobile, che lo considerano da un punto di vista pi\u00f9 immediato e ristretto, non siano in contraddizione fra loro.<\/p><p>Rileva le differenze esistenti fra le proposte Fabbri, Nobile e Targetti, ma osserva che tutte insistono sulla costituzione di questo Fondo e che ci\u00f2, a suo parere, ha un valore politico, in quanto affermazione del principio che le Regioni non si considerano divise e sciolte da ogni vincolo di solidariet\u00e0.<\/p><p>MORTATI rileva che tra la sua proposta e le altre non esiste contraddizione, se il Fondo deve provvedere non alla gestione ordinaria, ma alle grandi opere di trasformazione; altrimenti contraddizione v\u2019\u00e8, perch\u00e9 nella proposta formulata d\u2019accordo con l\u2019onorevole Vanoni si affida il congegno al fattore tributario ed in questo congegno il Fondo non trova pi\u00f9 posto.<\/p><p>Osserva che il sistema regionale, nel suo complesso, dovrebbe fare raggiungere l\u2019equilibrio fra i vari enti in esso compresi, in primo luogo mirando a che ogni Regione costituisca un organismo autosufficiente per quanto riguarda le mansioni ordinarie, ed in secondo luogo attraverso il congegno di una finanza perequativa. Non dovrebbe avvenire che vi siano Regioni le quali istituzionalmente non siano messe in condizione di potere adempiere alle loro mansioni ordinarie con i mezzi messi a loro disposizione dalla legge finanziaria dello Stato.<\/p><p>PRESIDENTE osserva all\u2019onorevole Mortati che il congegno sar\u00e0 molteplice e che questa finanza perequativa va considerata nei limiti della modificata struttura economica della Regione, per porla in condizioni di sopperire alle proprie esigenze. Avr\u00e0 per\u00f2 carattere transitorio, sia pure a lunga scadenza; e ricorda a questo proposito che nell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Nobile si propone che i criteri di ripartizione del fondo siano determinati per quinquenni dalla legge.<\/p><p>FABBRI, dal momento che si \u00e8 istituita l\u2019autonomia regionale, tributaria e finanziaria, in condizioni di enorme differenza tra Regioni povere e Regioni ricche, ritiene indispensabile che, in aggiunta all\u2019indirizzo finanziario della politica tributaria nazionale, si abbia il riconoscimento preciso che queste Regioni devono poter contare su un fondo di solidariet\u00e0 con stanziamenti annui indirizzati precisamente a far fronte ai loro fini istituzionali. Ci\u00f2 non ritiene incompatibile con l\u2019indirizzo generale della politica finanziaria dello Stato.<\/p><p>NOBILE nella impostazione del problema del Mezzogiorno dichiara che ha fatto questione non di parole, ma di sostanza; perci\u00f2 ritiene che, al pi\u00f9, nel suo emendamento si potrebbe sopprimere la parola \u00absocialmente\u00bb (pi\u00f9 arretrate). Ma desidera chiarire che esiste una differenza sostanziale fra il suo emendamento e quello dell\u2019onorevole Fabbri; infatti, mentre secondo la proposta Fabbri tutti i cittadini verrebbero egualmente gravati per costituire il fondo di solidariet\u00e0, egli ha affermato il concetto di una vera solidariet\u00e0 fra le Regioni, perch\u00e9 le pi\u00f9 ricche contribuirebbero allo sviluppo di quelle pi\u00f9 povere.<\/p><p>PRESIDENTE avverte che le proposte degli onorevoli Vanoni e Mortati sono state fuse in un\u2019unica formulazione; le proposte Fabbri, Nobile e Targetti si presentano invece separatamente; ma egli ha concretato una formula che le riassume, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abA favore delle Regioni che non possono far fronte con le proprie risorse alle spese di loro competenza, dovr\u00e0 essere costituito un fondo speciale mediante contributi delle Regioni e dello Stato, il cui riparto sar\u00e0 deliberato dal Parlamento\u00bb.<\/p><p>Nota che si potrebbe aggiungere: \u00abUna legge stabilir\u00e0 per ogni quinquennio i criteri per la determinazione di tali contributi, l\u2019amministrazione e l\u2019erogazione del fondo\u00bb.<\/p><p>TARDETTI, poich\u00e9 il termine \u00e8 di competenza della legge, crede inutile parlare di quinquennio.<\/p><p>LACONI fa notare che si introduce qui un concetto meccanico puramente aritmetico nella ripartizione del reddito nazionale; e gli sembra che ci\u00f2 costituisca, pi\u00f9 che una facilitazione, un impedimento ad una politica di finanziamento di un largo complesso di opere per il Mezzogiorno.<\/p><p>PRESIDENTE pone in votazione la proposta di aggiunta all\u2019articolo 8 fatta dagli onorevoli Vanoni e Mortati, che \u00e8 la seguente:<\/p><p>\u00abQuesta sar\u00e0 determinata nei suoi limiti da una legge costituzionale che, coordinandola con la finanza dello Stato e dei Comuni, dovr\u00e0 essere ispirata a criteri di redistribuzione del reddito nazionale allo scopo di attuare una perequazione interregionale\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Invita la Sottocommissione a pronunciarsi sull\u2019emendamento aggiuntivo, che riassume le proposte degli onorevoli Fabbri, Nobile e Targetti, del quale ha dato lettura.<\/p><p>VANONI vi \u00e8 contrario, perch\u00e9 vede in questo sistema una menomazione dell\u2019autonomia regionale, dal momento che il controllo, comunque effettuato, costituisce sempre un intervento nella indipendenza economico-finanziaria delle Regioni.<\/p><p>CONTI, considerato il carattere politico che si vuol dare al voto, dichiara che voter\u00e0 a favore, affinch\u00e9 non si pensi neppure lontanamente che un repubblicano, antico sostenitore dei diritti del Mezzogiorno, si sia comunque opposto ad una esigenza dell\u2019Italia meridionale.<\/p><p>MORTATI \u00e8 contrario all\u2019emendamento aggiuntivo, anzitutto perch\u00e9 non crede opportuno fissare nella Costituzione un sistema rigido di riparazione di eventuali <em>deficit<\/em>, e poi perch\u00e9 ci\u00f2 gli appare in contradizione con l\u2019aggiunta all\u2019articolo 8 ora approvata, che vuole risolvere in sede di ripartizione tributaria, con maggior rispetto delle autonomie locali, il problema della perequazione economica delle Regioni.<\/p><p>GRIECO per le ragioni gi\u00e0 esposte \u00e8 contrario alla formula proposta, che ritiene contenga elementi inutili ed inefficaci per i fini da raggiungere e comporti anche un controllo da parte dello Stato.<\/p><p>LUSSU non ha preoccupazioni circa l\u2019essenza dell\u2019autonomia regionale, convinto che con ci\u00f2 non resta escluso quel maggiore apporto a cui ha accennato l\u2019onorevole Vanoni, cio\u00e8 l\u2019intervento dello Stato per vere e proprie grandi opere di trasformazione del Mezzogiorno. Desidera per\u00f2 che si parli soltanto del concorso dello Stato; altrimenti voter\u00e0 contro.<\/p><p>PERASSI dichiara che si asterr\u00e0 dal voto, perch\u00e9, essendosi gi\u00e0 votato il concetto che una legge costituzionale dovr\u00e0 regolare questi problemi, in essa potranno essere disciplinati con maggior libert\u00e0 tutti gli espedienti utili, senza irrigidirsi nella formula di quest\u2019articolo.<\/p><p>TOSATO \u00e8 pure contrario all\u2019emendamento aggiuntivo, perch\u00e9, a suo avviso, la questione ha carattere esclusivamente tecnico ed \u00e8 stata gi\u00e0 risolta dall\u2019emendamento degli onorevoli Vanoni e Mortati.<\/p><p>PRESIDENTE mette in votazione il testo dell\u2019emendamento, che potr\u00e0 trovar posto nell\u2019articolo 8, subito dopo l\u2019altro or ora approvato, e che, dopo le osservazioni fatte, resta cos\u00ec definitivamente formulato:<\/p><p>\u00abA favore delle Regioni che non possano far fronte con le proprie risorse alle spese di loro competenza dovr\u00e0 essere costituito un fondo speciale mediante contributi delle Regioni e dello Stato, il cui riparto sar\u00e0 deliberato con legge dal Parlamento\u00bb.<\/p><p>(<em>Con 12 voti favorevoli e<\/em> 7 <em>contrari, \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comunica che, in seguito alle votazioni fatte, l\u2019articolo 8 resta cos\u00ec definitivamente formulato:<\/p><p>\u00abLa Regione ha autonomia finanziaria.<\/p><p>\u00abQuesta sar\u00e0 determinata nei suoi limiti da una legge costituzionale che, coordinandola con la finanza dello Stato e dei Comuni, dovr\u00e0 essere ispirata a criteri di redistribuzione del reddito nazionale allo scopo di attuare una perequazione interregionale.<\/p><p>\u00abA favore delle Regioni che non possano far fronte con le proprie risorse alle spese di loro competenza, dovr\u00e0 essere costituito un fondo speciale mediante contributi delle Regioni e dello Stato, il cui reparto sar\u00e0 deliberato con legge dal Parlamento.<\/p><p>\u00abLa Regione ha un proprio demanio e un proprio patrimonio, secondo le modalit\u00e0 che saranno stabilite da legge costituzionale.<\/p><p>\u00abLa Regione non potr\u00e0 adottare alcun provvedimento che possa ostacolare, anche indirettamente, la libera circolazione delle persone e delle cose\u00bb.<\/p><p>MORTATI, a proposito dell\u2019impegno che dovrebbe essere assunto dallo Stato di sopperire alle necessit\u00e0 delle Regioni meno sviluppate con un piano di lavori stabilito in modo largo e comprensivo, propone di adottare una risoluzione, salvo poi a vedere come inserirla nel testo della Costituzione.<\/p><p>LACONI farebbe in essa esplicita menzione del Mezzogiorno.<\/p><p>MORTATI consente; e poich\u00e9 una norma transitoria non corrisponde all\u2019indole di questa risoluzione, pensa che essa potrebbe trovar posto o nell\u2019articolo 2, dove si fa menzione di situazioni particolari, oppure nel preambolo alla Costituzione.<\/p><p>PRESIDENTE crede che si possa esser d\u2019accordo sulla seguente formula:<\/p><p>\u00abLa seconda Sottocommissione, alla chiusura del lavoro di articolazione del titolo dedicato alla creazione dell\u2019ente regionale, afferma il dovere dello Stato di procedere all\u2019atto stesso della costituzione delle Regioni, alla formulazione di un piano per la trasformazione delle attuali condizioni economico-sociali delle Regioni meridionali ed insulari da attuare dallo Stato con provvedimenti continuativi, adeguati all\u2019urgenza della trasformazione stessa\u00bb.<\/p><p>La pone ai voti.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata all\u2019unanimit\u00e0<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DI GIOVANNI ricorda una sua proposta di articolo aggiuntivo nel senso che le leggi regionali in materia di lavoro non possano stabilire per i lavoratori condizioni meno vantaggiose di quelle risultanti da leggi generali dello Stato, e fa osservare che nello Statuto regionale siciliano vi \u00e8 una clausola dello stesso tenore.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda che a suo tempo la Sottocommissione escluse dalla potest\u00e0 legislativa ed anche integrativa delle Regioni le materie relative all\u2019ordinamento sindacale ed ai rapporti di lavoro; e che finora si \u00e8 stabilita tutta una serie di norme positive per la Regione, senza alcuna elencazione di divieti. Ritiene per\u00f2 che nessuno dei colleghi sia contrario al concetto espresso dall\u2019onorevole Di Giovanni: propone quindi di rinviare la questione, pregando al tempo stesso il proponente di redigere una formulazione precisa e di suggerire, al momento opportuno, il punto in cui potrebbe essere inserita.<\/p><p>La seduta termina alle 11.30.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Ambrosini, Bocconi, Cappi, Codacci Pisanelli, Conti, Di Giovanni, Fabbri, Finocchiaro Aprile, Grieco, Laconi, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Mortati, Nobile, Perassi, Piccioni, Ravagnan, Rossi Paolo, Targetti, Terracini, Tosato, Vanoni.<\/p><p><em>In congedo:<\/em> Einaudi.<\/p><p><em>Assenti:<\/em> Bordon, Bozzi, Bulloni, Calamandrei, Castiglia, De Michele, Farini, Fuschini, Leone Giovanni, Mannironi, Patricolo, Porzio, Uberti, Zuccarini.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE SECONDA SOTTOCOMMISSIONE 62. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI LUNED\u00cc 9 DICEMBRE 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Autonomie locali (Seguito della discussione) Presidente \u2013 Mortati \u2013 Ambrosini, Relatore \u2013 Vanoni \u2013 Perassi \u2013 Conti \u2013 Lussu \u2013 Fabbri \u2013 Nobile \u2013 Laconi \u2013 Targetti \u2013 Grieco \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"595,2017,1646,2364,574,1319","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[100,70],"tags":[],"post_folder":[125],"class_list":["post-5294","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1946-12ss","category-seconda-sottocommissione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5294"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5294\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10381,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5294\/revisions\/10381"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5294"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=5294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}