{"id":5245,"date":"2023-10-15T23:21:59","date_gmt":"2023-10-15T21:21:59","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5245"},"modified":"2023-11-02T23:28:41","modified_gmt":"2023-11-02T22:28:41","slug":"sabato-9-novembre-1946","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5245","title":{"rendered":"SABATO 9 NOVEMBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5245\" class=\"elementor elementor-5245\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-bbda36f elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"bbda36f\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-a0e96c3\" data-id=\"a0e96c3\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-add39f6 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"add39f6\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/19461109sed043ss.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c225f59 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c225f59\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>SECONDA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>43.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI SABATO 9 NOVEMBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>CONTI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sui lavori della Sottocommissione<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Organizzazione costituzionale dello Stato <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Lussu \u2013 Tosato \u2013 Mortati, <em>Relatore \u2013 <\/em>Perassi \u2013 Nobile \u2013 Laconi \u2013 Vanoni \u2013 Uberti \u2013 Fabbri \u2013 Lussu \u2013 Cappi \u2013 Mannironi \u2013 Bozzi.<\/p><p>La seduta comincia alle 10.25.<\/p><p>Sui lavori della Sottocommissione.<\/p><p>PRESIDENTE, al fine di accelerare i lavori della Sottocommissione \u2013 anche in considerazione del fatto che le altre due hanno terminato o stanno per terminare i loro \u2013 propone che si nomini un Comitato di studio il quale predisponga il materiale concernente il potere esecutivo di cui la Sottocommissione dovr\u00e0 fra poco iniziare l\u2019esame.<\/p><p>Propone di formare questo Comitato con gli onorevoli Bozzi, Conti, Grieco, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Mortati, Perassi e Tosato.<\/p><p>Mette ai voti questa proposta.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione sull\u2019organizzazione costituzionale dello Stato.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda che nell\u2019ultima seduta \u00e8 stata lasciata aperta la questione dell\u2019opportunit\u00e0 di inserire nella Costituzione una norma riguardante il procedimento abbreviato per l\u2019approvazione di una proposta di legge. La Sottocommissione, pur mostrandosi favorevole a tale principio, non ha approvato poi le formulazioni che sull\u2019argomento erano state proposte.<\/p><p>TOSATO spiega che nessuna delle proposte ieri presentate dava l\u2019impressione di garantire le finalit\u00e0 della procedura abbreviata. Ritiene che un accordo si potrebbe raggiungere sulla formula proposta dall\u2019onorevole Perassi, opportunamente modificata; e per suo conto, proporrebbe la soppressione dell\u2019inciso \u00abprevia discussione generale\u00bb, al fine di evitare che ogni pregio della procedura abbreviata naufraghi in una lunga discussione generale.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, fa presente che si tratta di salvaguardare la funzione caratteristica del Parlamento da una parte, e dall\u2019altra di raggiungere alcuni obiettivi, come quelli di migliorare la redazione tecnica della legge, di alleviare l\u2019Assemblea di una parte del suo lavoro \u2013 di quello, cio\u00e8, che meglio si compie in un ambito pi\u00f9 ristretto \u2013 di conseguire, infine, una maggiore rapidit\u00e0 nel lavoro legislativo.<\/p><p>Rileva come il sistema di semplificazione presenti tre aspetti: anzitutto quello di delegare alle Commissioni una parte del lavoro legislativo, usufruendo anche dell\u2019opera di consigli tecnici, come organi ausiliari speciali del Parlamento; in secondo luogo quello di escogitare un sistema che tenda a diminuire la quantit\u00e0 di lavoro da demandare all\u2019Assemblea, sia determinando le materie che potrebbero essere deferite ad altri organi, sia formulando norme generiche, le quali consentano una maggiore elasticit\u00e0 d\u2019azione al Governo, sia rendendo pi\u00f9 larghi i capitoli delle leggi sui bilanci, il che permetterebbe di evitare l\u2019emanazione di un gran numero di provvedimenti per variazioni ai bilanci stessi, sia, infine, ricorrendo al sistema delle delegazioni, da ultimo, l\u2019aspetto della procedura d\u2019urgenza.<\/p><p>Considerando particolarmente il primo punto, osserva che si tratta di decidere se le Commissioni parlamentari debbano limitarsi ad esaminare i progetti o possano anche deliberare su di essi. Fa anche presente una soluzione intermedia, consistente nel deferire alle Commissioni la formulazione e la discussione degli articoli.<\/p><p>Poich\u00e9 nell\u2019ultima seduta la Sottocommissione ha respinto sia la soluzione che dava alla Camera la facolt\u00e0 di stabilire eventuali direttive circa l\u2019azione delle Commissioni, sia l\u2019altra che consentiva alla Commissione di presentare una relazione e di procedere alla formulazione degli articoli da sottoporre, prima del voto, al parere dell\u2019Assemblea plenaria, invita i colleghi ad escogitare un sistema che raccolga un consenso pi\u00f9 vasto.<\/p><p>PERASSI non ha difficolt\u00e0 ad accogliere la proposta fatta dall\u2019onorevole Tosato di sopprimere nella sua formula le parole: \u00abprevia discussione generale\u00bb.<\/p><p>NOBILE ritiene che il concetto espresso dall\u2019onorevole Tosato sia contenuto nell\u2019ordine del giorno da lui presentato, il quale d\u00e0 la possibilit\u00e0 alla Commissione, nel momento in cui trasmette il provvedimento all\u2019Assemblea plenaria, di esprimere il parere \u2013 da approvarsi dalla Camera \u2013 che su tale argomento non sia necessaria una discussione generale. Fa presente che in tal modo si eviterebbero discussioni generali su un notevole numero di disegni di legge.<\/p><p>LACONI ritiene che l\u2019unico punto su cui vi \u00e8 disaccordo sia quello di stabilire se l\u2019esame del progetto da parte della Commissione debba precedere o seguire il voto della Camera.<\/p><p>VANONI ritiene che la questione non possa essere ridotta in termini cos\u00ec semplici. A suo avviso occorre tener conto sia della opportunit\u00e0 che, prima di essere portato all\u2019esame dell\u2019Assemblea, un disegno di legge venga discusso in via preparatoria da una Commissione ristretta, la quale ponga l\u2019Assemblea di fronte ad uno studio gi\u00e0 compiuto e ad eventuali proposte di emendamento; sia del rispetto per le minoranze, le quali non avrebbero modo di discutere ampiamente i provvedimenti sui quali la maggioranza dell\u2019Assemblea avesse deciso di adottare la procedura speciale. Aggiunge che, in tal modo, con un semplice voto di maggioranza, sarebbe attribuito alla Commissione il potere deliberativo finale e quindi, in sostanza, il potere legislativo.<\/p><p>\u00c8 personalmente propenso ad invertire l\u2019ordine di esame attribuendo, cos\u00ec come oggi viene fatto per la Costituente, ad una o pi\u00f9 Commissioni speciali il compito di decidere se un determinato disegno di legge possa essere considerato di scarso rilievo o di importanza tale da esigere la pubblica discussione innanzi all\u2019Assemblea.<\/p><p>LACONI ritiene che ci\u00f2 contrasterebbe con il principio gi\u00e0 approvato che i disegni di legge debbano passare attraverso il vaglio di una Commissione.<\/p><p>PERASSI rileva che il sistema procedurale accettato ieri in via di massima non esclude una prima deliberazione da parte dell\u2019Assemblea, perch\u00e9 con esso si \u00e8 voluto soltanto stabilire che la Camera, prima di pronunciarsi su un disegno di legge, deve essere in possesso di una relazione elaborata da apposita Commissione parlamentare. Propone la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abSu richiesta del proponente, ciascuna Camera pu\u00f2 deliberare che l\u2019esame di una proposta di legge sia deferito ad una Commissione, su relazione della quale proceder\u00e0 al voto finale senza discussione.<\/p><p>\u00abIl procedimento preveduto dal precedente comma non \u00e8 applicabile alle proposte concernenti gli stati di previsione della spesa, i rendiconti consuntivi, l\u2019approvazione di trattati internazionali, &#8230;<\/p><p>\u00abIl voto finale sulle proposte di legge ha luogo a scrutinio segreto\u00bb.<\/p><p>UBERTI ritiene questa formulazione peggiore di quella non approvata ieri.<\/p><p>PERASSI fa osservare che la Sottocommissione si \u00e8 manifestata ieri in favore del principio, ma successivamente non si \u00e8 trovata d\u2019accordo sulle modalit\u00e0 di applicazione.<\/p><p>FABBRI si dichiara contrario alla formulazione proposta dall\u2019onorevole Perassi, la quale, se approvata, conterrebbe una delega di poteri legislativi a Commissioni semi-permanenti, protraendo cos\u00ec nel tempo la situazione contingente che si ha oggi con l\u2019Assemblea Costituente. Osserva che, adottata quella formula, le Camere finirebbero per essere convocate in seduta plenaria molto raramente, cio\u00e8 solo in occasione di questioni politiche di speciale importanza.<\/p><p>LUSSU invita gli onorevoli Mortati e Perassi a considerare l\u2019opportunit\u00e0 che una discussione innanzi all\u2019Assemblea abbia luogo sulla relazione e sulle conclusioni cui la Commissione speciale sia pervenuta. In tal modo il compito della Camera sar\u00e0 facilitato; e per limitare il dibattito, si potrebbe stabilire che non pi\u00f9 di un oratore per gruppo possa prendere in questi casi la parola.<\/p><p>FABBRI fa rilevare che si potrebbe con ci\u00f2 giungere all\u2019assurdo che dei progetti di leggi tributarie fossero sottratti alla pubblica discussione in seduta plenaria.<\/p><p>PERASSI osserva che i progetti di leggi tributarie potrebbero essere aggiunti agli altri elencati nella proposta formulazione, come esclusi dalla procedura abbreviata.<\/p><p>CAPPI propone che le discussioni in sede di Commissione siano rese pubbliche e che nell\u2019Assemblea plenaria siano ammesse le dichiarazioni di voto, le quali possono costituire una forma, sia pure attenuata, di discussione.<\/p><p>UBERTI prospetta l\u2019inopportunit\u00e0 di inserire nella Costituzione una norma che leda la sostanza del regime parlamentare, consentendo ad una Camera di limitare le proprie facolt\u00e0 legislative. Dubita che di tale procedura ci si avvarrebbe \u2013 come sostiene l\u2019onorevole Nobile \u2013 soltanto per l\u2019esame di progetti di legge di secondaria importanza; teme al contrario che la maggioranza parlamentare se ne potrebbe servire per far approvare, senza pubblica discussione, anche leggi fondamentali, di supremo interesse per il Paese. In questo momento in cui si vuole ritornare alla pi\u00f9 pura tradizione parlamentare, non si deve limitare la funzione della Camera attraverso un funzionamento delle Commissioni. Ricorda in proposito il movimento che si produsse in Francia contro il notevole sviluppo preso dalle Commissioni permanenti, ritenuto da molti limitativo della funzione propria del Parlamento, e fa rilevare gli inconvenienti che potrebbero derivare dal fatto che le sedute delle Commissioni non fossero pubbliche.<\/p><p>\u00c8 del parere che ci si possa limitare a fissare nella Costituzione soltanto il principio generale per cui sia possibile \u2013 in sede di Regolamento \u2013 stabilire la sostituzione di una procedura abbreviata a quella normale.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, trova assurdo che si ammetta la possibilit\u00e0 di delegazione per il Governo e la si neghi per il Parlamento.<\/p><p>UBERTI ritiene che il potere deliberativo debba sempre essere riservato all\u2019Assemblea.<\/p><p>VANONI pensa che tutti siano d\u2019accordo con l\u2019onorevole Uberti sulla opportunit\u00e0 di salvaguardare la sovranit\u00e0 dell\u2019Assemblea; ma rileva che \u00e8 appunto per difendere tale sovranit\u00e0 che ora la Sottocommissione si preoccupa di studiare la pi\u00f9 retta realizzazione della funzione parlamentare in modo che, salvi i diritti delle minoranze, le leggi si facciano rapidamente e nel miglior modo possibile. Appunto al fine di evitare, dato il notevolissimo numeri di leggi da emanare, che la procedura normale porti l\u2019Assemblea ad essere sempre in ritardo nell\u2019approvazione, si sta ora studiando la possibilit\u00e0 di mettere un organo pi\u00f9 ristretto \u2013 nel quale trovino posto rappresentanze di tutti i gruppi politici \u2013 in condizione di esaminare analiticamente e profondamente i disegni di legge.<\/p><p>PRESIDENTE cita i dati concernenti i decreti-legge emanati nei periodi 1914-18 e 1919-1923 per rispondere a quanto fu eccepito nell\u2019ultima seduta da alcuni colleghi, i quali sostenevano che nel passato tale modo di legiferare non esisteva.<\/p><p>FABBRI replica che i dati concernenti il primo dei due periodi citati dal Presidente non sono probanti, perch\u00e9 si riferiscono agli anni della guerra 1915-18, e aggiunge che prima del 1914 i decreti-legge erano praticamente inesistenti.<\/p><p>MANNIRONI propone la seguente dizione:<\/p><p>\u00abA richiesta del proponente, la Camera deliberer\u00e0 se un progetto di legge debba esser passato all\u2019esame di una Commissione interna permanente.<\/p><p>\u00abLa decisione dovr\u00e0 essere presa con la maggioranza assoluta dell\u2019Assemblea.<\/p><p>\u00abIl progetto compilato dalla Commissione e corredato dal resoconto dei relativi lavori, torner\u00e0 all\u2019Assemblea, che voter\u00e0 senza discussione, salve le dichiarazioni di voto. La procedura abbreviata di cui sopra non potr\u00e0 essere seguita per i progetti in materia finanziaria, di trattati internazionali&#8230;\u00bb.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, osserva che con la proposta dell\u2019onorevole Lussu non si renderebbe pi\u00f9 sollecita la procedura, ma pi\u00f9 lenta, perch\u00e9 in luogo di una si avrebbero due discussioni, pur essendo la seconda limitata ad un solo oratore per gruppo, mentre con quella da lui suggerita si avrebbe il vantaggio di una sola discussione. Fa presente che il problema politico da risolvere \u00e8 quello di attuare una reale semplificazione, senza far venir meno nella Camera il potere di indagine sui riflessi politici che anche un problema modesto pu\u00f2 presentare.<\/p><p>Considerato che l\u2019esame preliminare del disegno di legge non pu\u00f2 essere omesso, ritiene che si potrebbe, in via subordinata, ricorrere ad un istituto che ha avuto applicazione in qualche legislazione straniera (Francia, Stati Uniti, Germania) e cio\u00e8 il deferimento del progetto che al Consiglio dei Presidenti, composto dall\u2019Ufficio di Presidenza della Camera e dai Presidenti dei vari gruppi parlamentari, che dovrebbe deliberare sul merito della proposta e sottoporre alla Camera, con relazione motivata, l\u2019accoglimento o meno della richiesta del proponente circa il rinvio alla Commissione. Cos\u00ec facendo, si eliminerebbe praticamente la discussione in seno all\u2019Assemblea, trasferendola al Consiglio dei Presidenti, in seno al quale sono rappresentate tutte le correnti politiche. Propone pertanto la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abSu richiesta del proponente e su relazione del Consiglio dei Presidenti, ciascuna Camera pu\u00f2 deliberare senza discussione e a maggioranza assoluta che l\u2019esame di una proposta di legge sia deferita ad una Commissione, su relazione della quale proceder\u00e0 al voto finale\u00bb.<\/p><p>TOSATO consiglierebbe la seguente variante alla prima parte dell\u2019articolo proposto: \u00abSu richiesta motivata del proponente, approvata dai Presidenti dei gruppi parlamentari, ciascuna Camera pu\u00f2&#8230;\u00bb.<\/p><p>NOBILE non vede perch\u00e9 ci si debba limitare al parere del Consiglio dei Presidenti, anzich\u00e9 accettare il parere motivato della Commissione, che \u00e8 gi\u00e0 entrata nel merito del disegno di legge. A suo avviso, sarebbe pi\u00f9 opportuno richiedere che la procedura abbreviata potesse essere deliberata dalla Commissione con una maggioranza qualificata (due terzi o tre quarti).<\/p><p>MANNIRONI insiste perch\u00e9 la decisione rimanga di competenza della Camera e non venga trasferita n\u00e9 alla Commissione n\u00e9 al Consiglio dei Presidenti. D\u2019altro canto ritiene che non ci si debba preoccupare del pericolo di una lunga discussione, in quanto la discussione stessa sarebbe limitata all\u2019adozione o meno del procedimento abbreviato, senza entrare nel merito del progetto.<\/p><p>PERASSI rileva che la proposta dell\u2019onorevole Nobile fa iniziare la procedura abbreviata nel momento in cui la Commissione delibera di proporre alla Camera di passare senz\u2019altro alla votazione, che dovrebbe aver luogo senza discussione. Osserva che tale sistema ha l\u2019inconveniente che i deputati non sanno quale procedura verr\u00e0 adottata fino a quando la Commissione non si sia pronunciata e la Camera non abbia accolto la proposta della Commissione; e quindi i deputati si troveranno ad un certo momento di fronte al fatto compiuto, senza aver avuto la possibilit\u00e0 di proporre eventuali emendamenti.<\/p><p>Osserva invece che la sua proposta, anticipando il giudizio della Camera sul procedimento abbreviato, mette tutti i deputati nella possibilit\u00e0 di proporre qualunque emendamento in sede di Commissione, anche se si tratti di deputati assegnati ad altre Commissioni, i quali possono chiedere di essere ascoltati.<\/p><p>PRESIDENTE ritiene che si possa passare alla votazione della proposta Perassi, che \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abSu richiesta motivata del proponente, ciascuna Camera pu\u00f2 deliberare che l\u2019esame di una proposta di legge sia deferito ad una Commissione, su relazione della quale proceder\u00e0 ad un voto finale su di essa senza discussione\u00bb.<\/p><p>TOSATO propone che alle parole \u00abl\u2019esame di una proposta\u00bb siano sostituite le altre: \u00abl\u2019esame e la formulazione definitiva del testo di una proposta\u00bb; ed inoltre che la deliberazione della Camera debba essere adottata a maggioranza di tre quinti dei presenti.<\/p><p>MANNIRONI aggiungerebbe \u00absalve le dichiarazioni di voto\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE d\u00e0 lettura della formulazione Perassi, quale risulterebbe accogliendo le proposte di emendamenti degli onorevoli Tosato e Mannironi:<\/p><p>\u00abSu richiesta motivata del proponente, ciascuna Camera pu\u00f2 deliberare, a maggioranza di tre quinti dei presenti, che l\u2019esame e la formulazione definitiva del testo di una proposta di legge siano deferiti ad una Commissione, su relazione della quale proceder\u00e0 al voto finale su di esso senza discussione, salve le dichiarazioni di voto\u00bb.<\/p><p>UBERTI osserva che, per constatare l\u2019esistenza della maggioranza qualificata, bisognerebbe fare l\u2019appello nominale.<\/p><p>VANONI e TOSATO riconoscono giusta l\u2019osservazione dell\u2019onorevole Uberti e propongono di sopprimere la frase \u00aba maggioranza di tre quinti dei presenti\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE concorda.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, propone di aggiungere dopo la parola \u00abCommissione\u00bb le altre \u00abeletta a sistema proporzionale\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE mette ai voti il seguente testo nel quale si tiene conto delle varie modifiche proposte:<\/p><p>\u00abSu richiesta motivata del proponente, ciascuna delle Camere pu\u00f2 deliberare che l\u2019esame e la formulazione del testo di una proposta di legge siano deferiti ad una Commissione, eletta a sistema proporzionale, su richiesta della quale si proceder\u00e0 al voto finale senza discussione, salve le dichiarazioni di voto\u00bb.<\/p><p>UBERTI dichiara che voter\u00e0 contro, perch\u00e9 ritiene che si attuerebbe cos\u00ec una inaccettabile diminuzione dei poteri del Parlamento.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, propone che l\u2019esame del comma successivo della proposta Perassi sia rinviato in sede di coordinamento.<\/p><p>UBERTI non ritiene opportuno tale rinvio.<\/p><p>VANONI pensa che si possa mettere ora in votazione il principio, salvo a determinare poi i limiti delle materie.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, chiarisce che la delega \u00e8 limitata alle disposizioni che saranno determinate in seguito, e che per conseguenza il potere della Camera subisce dei limiti che la Commissione di coordinamento determiner\u00e0. \u00c8 anch\u2019egli del parere che per il momento ci si possa limitare ad approvare il principio generale.<\/p><p>PRESIDENTE mette ai voti il principio generale di escludere dal procedimento abbreviato determinate materie, che saranno poi fissate dal Comitato di coordinamento.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, considera ora in modo particolare la procedura d\u2019urgenza, e rileva come essa sia cosa diversa dal procedimento abbreviato, di cui si \u00e8 test\u00e9 parlato, perch\u00e9 destinata a porre limiti di tempo alla procedura ordinaria.<\/p><p>Ricorda che la procedura d\u2019urgenza, che si applica su richiesta del Governo e della quale esistono esempi in molte altre legislazioni, tende a ridurre i termini per la presentazione delle relazioni, il numero dei deputati che possono intervenire nella discussione, ecc. E opportuno che la Sottocommissione esprima il suo parere circa la questione se tale norma debba essere inserita nella Costituzione o rinviata al regolamento.<\/p><p>TOSATO si domanda se sia possibile con una norma regolamentare variare i princip\u00ee fondamentali stabiliti per l\u2019approvazione di una legge nella Carta costituzionale.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, fa osservare che, secondo la procedura ordinaria, l\u2019esame di un progetto di legge da parte delle due Camere ha luogo in tempi successivi. Si deve stabilire se, quando sia stata chiesta la procedura d\u2019urgenza, le Commissioni delle due Camere possano agire contemporaneamente, abbreviando cos\u00ec il lavoro legislativo; e se sia possibile abbreviare anche le riunioni delle due Commissioni in seguito a deliberazione presa da ciascuna delle due Camere. Ritiene che tutto ci\u00f2 non costituisca materia regolamentare, ma che debba essere oggetto di apposita norma costituzionale.<\/p><p>PRESIDENTE propone di rimettere tale questione al Comitato di coordinamento.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Poich\u00e9 nella prossima seduta si esaminer\u00e0 anche la questione della delega, invita i colleghi che hanno gi\u00e0 predisposto delle formule a darne lettura, al fine di orientare la discussione.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, propone la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abCon legge pu\u00f2 delegarsi al Governo della Repubblica l\u2019esercizio del potere legislativo.<\/p><p>\u00abLa delega non pu\u00f2 rivestire carattere generale, ma deve riguardare sempre singoli casi e materie determinate, ed essere limitata nel tempo.<\/p><p>\u00abI decreti emessi in conseguenza della delega dovranno essere conformi ai princip\u00ee stabiliti dal Parlamento nell\u2019atto di delegazione\u00bb.<\/p><p>Rileva che questa formula lascia in sospeso tre questioni: la maggioranza speciale, la esclusione della delegazione \u2013 che si potrebbe anche ritenere implicita in una Costituzione rigida \u2013 e l\u2019accertamento dei limiti.<\/p><p>BOZZI propone la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abIl Parlamento pu\u00f2, in casi speciali e per materie determinate, delegare al Consiglio dei Ministri l\u2019esercizio della potest\u00e0 legislativa\u00bb.<\/p><p>TOSATO suggerisce la seguente formulazione pi\u00f9 semplice:<\/p><p>\u00abLe Camere potranno delegare l\u2019esercizio del potere legislativo al Governo. Sono escluse le delegazioni generali e permanenti\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE comunica che nella prossima seduta, oltre alla questione della delega legislativa, si esaminer\u00e0 anche quella relativa ai Consigli legislativi.<\/p><p>La seduta termina alle 12.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Ambrosini, Bocconi, Bozzi, Cappi, Codacci Pisanelli, Conti, Fabbri, Farini, Finocchiaro Aprile, Laconi, Lussu, Mannironi, Mortati, Nobile, Perassi, Piccioni, Rossi Paolo, Tosato, Uberti, Vanoni, Zuccarini.<\/p><p><em>In congedo:<\/em> Bordon, Bulloni, Leone Giovanni, Terracini.<\/p><p><em>Assenti:<\/em> Calamandrei, Castiglia, De Michele, Di Giovanni, Einaudi, Fuschini, Grieco, Lami Starnuti, La Rocca, Patricolo, Porzio, Ravagnan, Targetti.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE SECONDA SOTTOCOMMISSIONE 43. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI SABATO 9 NOVEMBRE 1946 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CONTI INDICE Sui lavori della Sottocommissione Presidente Organizzazione costituzionale dello Stato (Seguito della discussione) Presidente \u2013 Lussu \u2013 Tosato \u2013 Mortati, Relatore \u2013 Perassi \u2013 Nobile \u2013 Laconi \u2013 Vanoni \u2013 Uberti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"595,2364,1646,2017,574,2550","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[99,70],"tags":[],"post_folder":[124],"class_list":["post-5245","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1946-11ss","category-seconda-sottocommissione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5245","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5245"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5245\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10210,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5245\/revisions\/10210"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5245"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=5245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}