{"id":5237,"date":"2023-10-15T23:20:37","date_gmt":"2023-10-15T21:20:37","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5237"},"modified":"2023-11-02T23:22:25","modified_gmt":"2023-11-02T22:22:25","slug":"martedi-5-novembre-1946-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5237","title":{"rendered":"MARTED\u00cc 5 NOVEMBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5237\" class=\"elementor elementor-5237\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-a2c44a6 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"a2c44a6\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-8f352a2\" data-id=\"8f352a2\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-eadb2f8 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"eadb2f8\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/19461105sed039ss.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ad7d2d9 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"ad7d2d9\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>SECONDA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>39.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI MARTED\u00cc 5 NOVEMBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sull\u2019ordine dei lavori<\/strong><\/p><p>Presidente \u2013 Lussu \u2013 Ambrosini \u2013 Zuccarini \u2013 Lami Starnuti \u2013 Mortati \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Laconi \u2013 Piccioni \u2013 Fuschini \u2013 Conti \u2013 La Rocca.<\/p><p><strong>Organizzazione costituzionale dello Stato <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Fuschini \u2013 Lussu \u2013 Uberti \u2013 Mortati, <em>Relatore \u2013 <\/em>Conti, <em>Relatore \u2013 <\/em>Rossi Paolo \u2013 Nobile \u2013 Ambrosini \u2013 Perassi.<\/p><p>La seduta comincia alle 17.20.<\/p><p>Sull\u2019ordine dei lavori.<\/p><p>PRESIDENTE informa i colleghi di alcuni colloqui avuti con il Presidente della Commissione e con il Presidente dell\u2019Assemblea Costituente. Il Presidente Saragat, convinto dell\u2019opportunit\u00e0 di convocare, prima della fine dell\u2019anno, l\u2019Assemblea Costituente per porla di fronte al compito specifico di esaminare il progetto di Costituzione, ha insistito molto cortesemente, ma con una certa energia, sulla necessit\u00e0 che le Sottocommissioni concludano il pi\u00f9 rapidamente possibile i loro lavori, almeno per quelle parti del progetto che possono essere considerate e presentate isolatamente. L\u2019Assemblea Costituente, pertanto, dovrebbe essere convocata, non solo per risolvere i problemi relativi alla proroga dei poteri della Commissione e ai limiti di tale proroga, ma anche per poter annunciare pubblicamente lo stato dei lavori a cui \u00e8 giunta la Commissione e quindi per decidere se convenga o pur no procedere subito all\u2019esame di parti staccate del progetto della Costituzione presentate dalla Commissione.<\/p><p>La terza Sottocommissione ha gi\u00e0 ultimato i suoi lavori e la prima \u00e8 prossima alla fine dei suoi. La seconda Sottocommissione, invece, per quanto abbia tenuto riunioni assai frequenti e laboriose, per la complessit\u00e0 delle materie che \u00e8 chiamata ad esaminare, \u00e8 ancora lontana dall\u2019aver esaurito il suo compito. Affinch\u00e9 anche la seconda Sottocommissione possa presentare, in occasione della prossima convocazione dell\u2019Assemblea Costituente, una parte a s\u00e9 del progetto della Costituzione, sarebbe opportuno iniziare nelle prossime riunioni la discussione sul problema delle autonomie regionali, tanto pi\u00f9 che l\u2019apposito Comitato ha ultimato i suoi lavori, formulando un progetto che gi\u00e0 \u00e8 stato dato alle stampe e le cui copie potranno essere distribuite ai componenti la Sottocommissione prima della fine della corrente settimana.<\/p><p>Questo \u00e8 sembrato opportuno anche al Presidente della Commissione, al quale egli ha promesso che la seconda Sottocommissione terminer\u00e0 il suo esame della questione delle autonomie regionali verso la met\u00e0 del corrente mese, cos\u00ec che la Commissione plenaria, nella seconda quindicina del mese in corso, possa esaminare, non soltanto i risultati dei lavori della prima e della terza Sottocommissione, ma anche la parte relativa al problema del futuro ordinamento regionale dello StatoCos\u00ec l\u2019Assemblea Costituente potrebbe riunirsi ai primi del prossimo mese.<\/p><p>Si augura pertanto che la promessa da lui fatta al Presidente della Commissione sia approvata e tenuta in debita considerazione dalla Sottocommissione.<\/p><p>Si potrebbe frattanto, nella riunione odierna, procedere nell\u2019esame delle ultime questioni concernenti il potere legislativo, e cio\u00e8 il problema dei conflitti fra le due Camere e il modo di elezione della seconda Camera.<\/p><p>LUSSU sente il dovere di protestare per il modo con cui sono state capovolte le deliberazioni prese nell\u2019ultima riunione plenaria della Commissione. Egli non ha potuto parteciparvi, ma, se fosse stato presente, avrebbe appoggiato con il suo voto la proposta di presentare all\u2019Assemblea Costituente, non gi\u00e0 singole parti staccate, bens\u00ec l\u2019intero progetto della Costituzione. Ora, questa proposta fu approvata e tale decisione, a suo avviso, non solo \u00e8 opportuna, ma \u00e8 anche saggia: il testo della futura Costituzione, di un documento, cio\u00e8, che avr\u00e0 una notevolissima importanza storica per il Paese, non potr\u00e0 essere reso pubblico, per ovvie ragioni, che nel suo insieme.<\/p><p>Disapprova perci\u00f2 il modo, che reputa poco democratico, con cui la Presidenza della Costituente, il Presidente della Commissione e il Presidente della Sottocommissione hanno creduto di poter mutare una decisione gi\u00e0 presa, senza interpellare la Commissione stessa.<\/p><p>Riconosce che occorre procedere con la dovuta rapidit\u00e0 nell\u2019espletamento dei compiti demandati alla Sottocommissione, ma non crede che per questo si debbano affrettare i lavori, cos\u00ec da giungere a conclusioni non sufficientemente vagliate e approfondite. L\u2019elaborazione di una Carta Costituzionale \u00e8 cosa troppo seria e non pu\u00f2 essere fatta senza un massimo sforzo di cultura e di esperienza. Uomini impegnati in un\u2019opera simile non possono essere considerati come dei lavoratori a cottimo. Ritiene quindi che il Presidente della Sottocommissione, al quale per altro va il senso di stima e di deferenza di tutti i colleghi, abbia mal fatto impegnandosi a presentare una determinata parte del progetto della Costituzione entro un dato termine arbitrariamente stabilito.<\/p><p>Si domanda poi se sia opportuno presentare per prima all\u2019Assemblea Costituente la parte del progetto relativa alle autonomie regionali. I membri dell\u2019apposito Comitato di redazione hanno lavorato con la massima buona volont\u00e0, spesso con notevole sacrificio dei propri interessi personali, ed hanno preparato un progetto per le autonomie, che per\u00f2 deve essere riveduto prima di essere presentato come definitivo. In ogni modo, non crede si possa pensare che la parte concernente le autonomie regionali possa essere considerata a s\u00e9, staccata da tutto il resto della Costituzione. Teme che nella proposta fatta di presentare isolatamente questa parte sia un inconfessato desiderio, non vorrebbe dire di sabotare, ma almeno di compromettere la futura riforma nel campo dell\u2019ordinamento regionale, che \u00e8 voluta dalla grande maggioranza dei cittadini; e ci\u00f2 non \u00e8 ammissibile. Ritiene quindi che il progetto per le autonomie regionali debba essere presentato a tempo debito, quando cio\u00e8 saranno superate tutte le gravi difficolt\u00e0 che ancora si incontrano nel compimento di tale lavoro. Ogni impazienza al riguardo dev\u2019essere frenata. Ricorda che in Francia la nuova Costituzione \u00e8 stata approvata solo da poco tempo, per quanto i lavori per la formazione della nuova Costituzione siano col\u00e0 stati iniziati un anno prima che in Italia. La Nazione, da un lato, deve sapere che la Commissione non \u00e8 affatto in ritardo nell\u2019espletamento dei compiti che le sono stati affidati. Dall\u2019altro, non si deve procedere con leggerezza nell\u2019elaborazione di una nuova Carta costituzionale soltanto perch\u00e9 si vuol dare, in una forma pi\u00f9 o meno teatrale, l\u2019impressione di non essere ancora troppo lontani dalla meta da tutti agognata.<\/p><p>Dichiara che avrebbe preferito di non parlare nei termini con i quali si \u00e8 espresso, ma che \u00e8 stato indotto a farlo per rispondere a un preciso senso del dovere.<\/p><p>AMBROSINI far\u00e0 soltanto alcune dichiarazioni di carattere strettamente personale, non sentendosi affatto autorizzato a parlare come rappresentante di una determinata forza politica; e ci\u00f2 tanto pi\u00f9 in quanto si \u00e8 assunto il compito di collaborare solo da un punto di vista tecnico nel Comitato per le autonomie regionali.<\/p><p>Nella serata precedente alla riunione odierna il Comitato, che ha lavorato con entusiasmo e abnegazione, ha consegnato alla stampa il testo degli articoli del progetto sulle autonomie regionali, cui bisogna aggiungere l\u2019ultima parte relativa alle norme transitorie. Sulla sorte del progetto spetta naturalmente alla Sottocommissione di decidere. In ogni modo, tiene a far presente che i suoi colleghi si sono espressamente riservati il diritto di rivedere le bozze di stampa prima che il testo degli articoli sia presentato alla Sottocommissione. Occorre quindi un\u2019altra riunione del Comitato, per l\u2019approvazione definitiva del testo, che sar\u00e0 accompagnato da una breve relazione.<\/p><p>Circa poi la questione sollevata dall\u2019onorevole Lussu, fa osservare che egli gi\u00e0 espresse il suo parere quando ebbe luogo la riunione della Commissione. Comunque, spetta alla Commissione ogni decisione in merito all\u2019indirizzo generale dei lavori.<\/p><p>ZUCCARINI si associa alle dichiarazioni dell\u2019onorevole Lussu. La Sottocommissione \u00e8 ancora molto lontana dal termine dei suoi lavori. Inoltre il progetto per le autonomie regionali, che sar\u00e0 presentato alla Sottocommissione, dovr\u00e0 essere ampiamente discusso perch\u00e9 la sua elaborazione ha dato luogo a parecchi dissensi. Gli sembra quindi praticamente impossibile che entro il mese corrente il progetto anzidetto possa essere approvato dalla Sottocommissione e dalla Commissione.<\/p><p>Non riesce poi assolutamente a concepire come la Costituzione possa essere esaminata dall\u2019Assemblea Costituente in singole parti staccate, e specialmente in quella relativa al problema delle autonomie regionali, cos\u00ec strettamente connesso agli altri del nuovo ordinamento costituzionale dello Stato.<\/p><p>LAMI STARNUTI ricorda che, nel corso della discussione fatta nella Commissione plenaria per stabilire l\u2019ordine dei lavori, l\u2019onorevole Bozzi propose appunto che il progetto per le autonomie locali fosse esaminato, in precedenza ad ogni altro argomento, sia dalla Commissione che dall\u2019Assemblea Costituente; ma la sua proposta non fu accolta e fu deciso di dare la precedenza alle parti di carattere generale affidate alla prima e alla terza Sottocommissione. La Commissione vot\u00f2 un ordine del giorno col quale invitava queste due Sottocommissioni a costituire un Comitato di coordinamento per la redazione di un progetto di articoli contenenti la dichiarazione dei diritti, che avrebbero dovuto essere esaminati dalla Commissione, ma non presentati separatamente dalle altre parti della Costituzione all\u2019Assemblea Costituente, perch\u00e9 la stessa Commissione si riservava di deliberare in merito all\u2019opportunit\u00e0 o meno di presentare all\u2019Assemblea Costituente singole parti staccate del progetto della Costituzione.<\/p><p>Dati questi precedenti, gli sembra strano che il Presidente della Commissione abbia insistito presso il Comitato delle autonomie regionali sulla necessit\u00e0 di affrettare i lavori di coordinamento del suo progetto e di inviare in tipografia gli articoli gi\u00e0 approvati, qualora non vi avesse provveduto lo stesso Comitato. Di fatto \u00e8 avvenuto che gli articoli sono stati inviati in tipografia senza che si sia avuta la possibilit\u00e0 di riesaminarne il testo completo. A nome, quindi, dei membri del Comitato, fa presente la necessit\u00e0 che le bozze di stampa siano rivedute, prima che il testo del progetto delle autonomie locali sia sottoposto all\u2019esame della Sottocommissione.<\/p><p>Concorda poi con l\u2019affermazione del Presidente della Sottocommissione che la competenza a stabilire l\u2019ordine dei lavori spetta solo all\u2019Assemblea Costituente. A suo avviso, per\u00f2, all\u2019Assemblea Costituente, quando sar\u00e0 convocata, dovr\u00e0 essere semplicemente comunicato lo stato di avanzamento dei lavori della Commissione. Per ovvie ragioni di opportunit\u00e0, egli non \u00e8 favorevole a una discussione di singole parti staccate della Costituzione; ma, se l\u2019Assemblea Costituente dovesse addivenire a una tale deliberazione, la discussione dovrebbe essere iniziata sulla parte del progetto di Costituzione relativa alla dichiarazione dei diritti.<\/p><p>MORTATI ritiene, da un punto di vista giuridico, che la Commissione non sia abilitata a presentare all\u2019Assemblea parti staccate dello schema, poich\u00e9 l\u2019articolo aggiuntivo al Regolamento dell\u2019Assemblea, dal quale la Commissione trae la sua investitura e la misura dei suoi poteri, abilita questa alla presentazione del progetto completo. La Commissione potr\u00e0, a giustificazione della sua inadempienza in ordine al termine fissato pel compimento dei suoi lavori, dare conto delle ragioni del ritardo, e dipender\u00e0 dall\u2019iniziativa dell\u2019Assemblea chiedere la trasmissione delle parti gi\u00e0 elaborate del progetto. Da un punto di vista tecnico, poi, osserva che, ove si volesse procedere a una discussione di singole parti staccate della Costituzione, essa dovrebbe iniziarsi dalla parte del progetto relativa ai diritti in generale, la quale costituisce un antecedente logico ed un presupposto della parte organizzativa.<\/p><p>CODACCI PISANELLI esprime il suo disappunto per l\u2019intervento del Presidente della Commissione nella pubblicazione del progetto delle autonomie locali, che avrebbe avuto bisogno ancora di alcune modifiche in sede di coordinamento. Si d\u00e0 forse scarsa importanza al problema delle autonomie locali, mentre si tratta di riformare tutto un sistema che risale al 1865, alla cui realizzazione hanno lavorato i pi\u00f9 grandi giureconsulti italiani. Osserva inoltre che sottoporre all\u2019esame dell\u2019Assemblea Costituente per primo il progetto delle autonomie locali costituirebbe un grave errore da un punto di vista metodico, in quanto la questione delle autonomie locali riguarda l\u2019organizzazione amministrativa dello Stato e presuppone la risoluzione di un complesso di altre questioni non meno importanti.<\/p><p>LACONI ricorda che nella riunione della Commissione sono sorte due questioni: la prima, concernente i rapporti di lavoro tra le Sottocommissioni e la Commissione; la seconda, relativa ai rapporti di lavoro tra la Commissione e l\u2019Assemblea Costituente. In ordine alla prima questione, si decise che le Sottocommissioni dovessero presentare parte per parte alla Commissione il risultato dei loro lavori. Per ci\u00f2 che riguarda la seconda questione, non fu adottata alcuna deliberazione, e in realt\u00e0 la decisione circa l\u2019opportunit\u00e0 di presentare all\u2019Assemblea Costituente l\u2019intero progetto della Costituzione o singole parti staccate di esso non pu\u00f2 spettare che all\u2019Assemblea Costituente e la Commissione non ha alcun diritto di intervenire in questo campo.<\/p><p>PICCIONI dichiara che le affermazioni dell\u2019onorevole Laconi rispondono senz\u2019altro a verit\u00e0, per cui, sulla base della decisione approvata dalla Commissione, la Sottocommissione sar\u00e0 tenuta a presentare alla Commissione, a mano a mano che essa proceder\u00e0 innanzi nella sua opera, il risultato dei suoi lavori. D\u2019altro per ora non occorre preoccuparsi. Non ha nulla in contrario, poi, a che nelle prossime riunioni della Sottocommissione sia data la precedenza all\u2019esame del progetto sulle autonomie locali. Le preoccupazioni, quindi, manifestate dall\u2019onorevole Lussu gli sembrano premature e come tali non giustificate.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che in ogni sistema, anche ih pi\u00f9 democratico, esiste sempre un elemento equilibratore, al quale si deferisce il compito di impedire che la democrazia possa portare a una dispersione e disorganizzazione dei lavori. Gli sembra evidente che tale elemento equilibratore, avente facolt\u00e0 di dare orientamenti e direttive, in ogni organismo parlamentare non possa essere che la Presidenza. Ci\u00f2 considerato, quando il Presidente dell\u2019Assemblea Costituente ha preso l\u2019iniziativa, di cui l\u2019onorevole Lussu ha creduto di doversi rammaricare, non ha fatto altro che adempiere a un suo preciso compito. Lo stesso si pu\u00f2 dire per il Presidente della Commissione quando, con il suo intervento, mira ad organizzare e a stimolare i lavori delle Sottocommissioni.<\/p><p>Si \u00e8 parlato poi anche di termini perentori. Effettivamente essi esistono: la vita stessa dell\u2019Assemblea Costituente \u00e8 limitata a un periodo massimo di un anno. Quando si pensi che \u00e8 gi\u00e0 trascorso un terzo di questo periodo, sembra che, ponendo il problema di un certo ordine nello svolgimento dei lavori della Sottocommissione, non si faccia altro che tentare di organizzare i lavori stessi in modo che essi possano essere compiuti entro il limite di tempo previsto. Comunque, la Commissione dovr\u00e0 riferire all\u2019Assemblea Costituente sul lavoro da essa svolto negli ultimi tre mesi, ed \u00e8 quindi necessario che le singole Sottocommissioni presentino i risultati a cui sono pervenute. Nell\u2019opera finora compiuta dalla seconda Sottocommissione v\u2019\u00e8 anche quella relativa al progetto sulle autonomie, alla cui redazione il Comitato apposito ha lavorato a lungo e con diligenza. \u00c8 da sperare che la Sottocommissione, lavorando con eguale diligenza, in una diecina di giorni al massimo possa completare l\u2019opera del Comitato. Naturalmente i membri del Comitato hanno il diritto di rivedere il progetto, prima che esso sia sottoposto all\u2019esame della Sottocommissione; ma ci\u00f2 potr\u00e0 essere fatto rapidamente, in una sola seduta, visto che la redazione del progetto \u00e8 ormai gi\u00e0 compiuta. Non \u00e8 detto, poi, se l\u2019Assemblea Costituente deliberer\u00e0 di esaminare singole parti staccate del testo della Costituzione, che la questione relativa alle autonomie regionali debba essere discussa prima di ogni altra; assai probabilmente, invece, la precedenza sar\u00e0 data all\u2019esame del lavoro compiuto della prima e dalla terza Sottocommissione.<\/p><p>AMBROSINI domanda ai componenti il Comitato se essi intendano riunirsi domani per la revisione delle bozze del progetto.<\/p><p>ZUCCARINI fa osservare all\u2019onorevole Ambrosini che occorrerebbe lasciare ai membri del Comitato un congruo termine per fare un ultimo approfondito esame delle norme contenute nel progetto. In ogni modo, non crede che per l\u2019approvazione definitiva possa bastare una sola seduta.<\/p><p>MORTATI spera che le copie stampate del progetto siano distribuite almeno 48 ore prima dell\u2019iscrizione del problema delle autonomie locali all\u2019ordine del giorno della Sottocommissione.<\/p><p>FUSCHINI propone, in riferimento a quanto ha fatto presente l\u2019onorevole Mortati, che la Sottocommissione inizi la discussione sul progetto delle autonomie locali il 12 novembre, anche in considerazione della necessit\u00e0 di lasciar liberi i Commissari per le imminenti elezioni amministrative, alle quali tutti i rappresentanti dei partiti sono interessati.<\/p><p>LUSSU non comprende per quale ragione debba essere cambiato l\u2019ordine dei lavori della Sottocommissione. A suo avviso, sarebbe meglio proseguire nell\u2019esame della parte della Costituzione relativa al potere legislativo.<\/p><p>PICCIONI ritiene che sia opportuno esaminare in precedenza il problema delle autonomie locali, per un motivo soprattutto di carattere pratico. Occorre infatti dare all\u2019Assemblea Costituente la possibilit\u00e0 di discutere prima di ogni altro questo problema, perch\u00e9 esso riguarda un\u2019innovazione radicale nella struttura e nella organizzazione dello Stato. L\u2019istituzione dell\u2019Ente regione si ricollega a quella della seconda Camera, tanto che non si potr\u00e0 procedere alle elezioni del futuro Senato, se prima non saranno create le Assemblee regionali. Queste elezioni, quindi, rappresenteranno una novit\u00e0 e non saranno cos\u00ec facili come quelle a suffragio universale e diretto per la prima Camera. Se poi, come tutto lascia credere, la nomina del Capo dello Stato richieder\u00e0 il funzionamento simultaneo delle due Camere, occorrer\u00e0 predisporre un tale funzionamento, altrimenti la nomina del Presidente della Repubblica dovrebbe essere rinviata, prolungando quello stato provvisorio che da tutti oggi \u00e8 pi\u00f9 o mono deplorato. Inoltre, con l\u2019eventuale accettazione del principio della parit\u00e0 fra le due Camere, non si potrebbe procedere all\u2019elezione della seconda Camera con ritardo rispetto a quella della prima, altrimenti sarebbe paralizzata l\u2019attivit\u00e0 legislativa e quindi la vita stessa dello Stato.<\/p><p>Per tali ragioni ritiene che sarebbe saggio che l\u2019Assemblea Costituente decidesse di esaminare in precedenza il problema delle autonomie locali e approvasse l\u2019istituzione dell\u2019Ente regione, salva naturalmente la ratifica dell\u2019istituzione stessa all\u2019ultimo momento, in occasione dell\u2019approvazione dell\u2019intero testo della nuova Carta costituzionale. Cos\u00ec si potrebbe addivenire al lavoro preparatorio dell\u2019organizzazione dell\u2019Ente regione, in modo da poter indire le elezioni regionali subito dopo l\u2019approvazione definitiva della Costituzione.<\/p><p>CONTI trova giuste le osservazioni dell\u2019onorevole Piccioni in merito alla necessit\u00e0 di sottoporre preventivamente all\u2019esame dell\u2019Assemblea Costituente il progetto sulle autonomie locali, tanto pi\u00f9 che l\u2019approvazione definitiva di esso non potrebbe aver luogo che con l\u2019approvazione di tutto il testo della Costituzione.<\/p><p>LUSSU dichiara che le parole dell\u2019onorevole Piccioni hanno fatto aumentare le sue preoccupazioni, perch\u00e9 le elezioni della seconda Camera non potranno aver luogo, se prima non sar\u00e0 approvato l\u2019intero progetto della Costituzione. La creazione dell\u2019Ente regione, inoltre, non pu\u00f2 essere considerata a s\u00e9, bens\u00ec nel sistema generale del nuovo ordinamento dello Stato.<\/p><p>LAMI STARNUTI fa presente che la sua proposta relativa alle norme transitorie, per ci\u00f2 che riguarda l\u2019attuazione del nuovo istituto dell\u2019Ente regione, \u00e8 stata dettata appunto dalle preoccupazioni espresse dall\u2019onorevole Piccioni.<\/p><p>LA ROCCA ritiene che occorra affrettarsi a presentare i risultati del lavoro compiuto dalla Sottocommissione, anche perch\u00e9 bisogna dare al Paese la sensazione che l\u2019Assemblea Costituente ha finora svolto la sua opera con la massima solerzia e scrupolosit\u00e0, ci\u00f2 che da qualche malevolo pu\u00f2 esser messo in dubbio. Sarebbe bene anche mettere in luce le gravi difficolt\u00e0 che occorre superare nell\u2019espletamento dell\u2019arduo compito affidato alla Sottocommissione.<\/p><p>Ci\u00f2 considerato, trova giusto che si proceda all\u2019esame del progetto delle autonomie locali, tanto pi\u00f9 che esso \u00e8 stato ormai ultimato dal Comitato di redazione.<\/p><p>PRESIDENTE fa presente all\u2019onorevole Lussu che la Sottocommissione non si era affatto impegnata a non discutere la questione delle autonomie locali. Inoltre, non crede che i colleghi debbano aspettare il momento in cui sar\u00e0 presentato alla Presidenza dell\u2019Assemblea Costituente il progetto sulle autonomie locali per formarsi un\u2019opinione sul problema dell\u2019Ente Regione. Ognuno avr\u00e0 in proposito idee abbastanza chiare, che certamente si manifesteranno durante la discussione generale in seno all\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>In ogni modo, per evitare il sorgere di qualche altra deplorazione in merito alla necessit\u00e0 che da parte della Sottocommissione sia discusso il problema del nuovo ordinamento regionale dello Stato, mette in votazione la proposta che sia iniziata la discussione sul progetto delle autonomie locali il 12 novembre, previa distribuzione, 48 ore prima, del testo del progetto definitivamente approvato dal Comitato di redazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione sull\u2019organizzazione costituzionale dello Stato.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda che sono ancora in sospeso alcune questioni attinenti al potere legislativo, fra cui quella della determinazione del numero minimo fisso di seggi da assicurare ad ogni regione nella seconda Camera, sulla quale l\u2019onorevole Perassi ha proposto di assegnare ad ogni regione un numero minimo fisso di 5 seggi.<\/p><p>FUSCHINI osserva che non si pu\u00f2 fissare il numero minimo fisso di seggi da attribuire ad ogni regione, se prima non sia determinato il numero delle regioni, perch\u00e9 i due problemi sono strettamente connessi fra loro. Fa presente che alcuni autorevoli competenti in materia sostengono che le regioni dovranno essere 22, anche in relazione alle agitazioni in corso da parte di alcune popolazioni per ottenere un\u2019autonomia regionale.<\/p><p>LUSSU ritiene che il numero minimo fisso di seggi da attribuire ad ogni regione possa senz\u2019altro essere fissato, perch\u00e9 non crede che si avranno sensibili variazioni nel numero delle regioni. Lo stesso Comitato per le autonomie regionali ha previsto che, al massimo, poco pi\u00f9 di due provincie potranno costituirsi in regione a s\u00e9.<\/p><p>UBERTI \u00e8 pure del parere che il problema in esame possa essere risolto indipendentemente dalla determinazione del numero delle regioni.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, osserva che sarebbe meglio rinviare ogni decisione sulla questione in esame a quando si dovr\u00e0 discutere il problema dell\u2019Ente regione, come del resto fu gi\u00e0 deciso in una precedente riunione, secondo le giuste osservazioni fatte allora ed oggi confermate dall\u2019onorevole Fuschini.<\/p><p>CONTI, <em>Relatore<\/em>, si dichiara favorevole alla proposta fatta dall\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>PRESIDENTE mette ai voti la proposta di procedere senz\u2019altro all\u2019esame della questione della determinazione del numero minimo fisso di seggi da attribuire a ciascuna regione.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>ROSSI PAOLO propone che il numero fisso dei seggi sia di 3 anzich\u00e9 di 5, anche in considerazione del fatto che il numero delle regioni potr\u00e0 essere portato a ventidue.<\/p><p>NOBILE rileva che il numero minimo fisso di seggi da assegnare ad ogni regione, anche se sar\u00e0 ridotto, avr\u00e0 una scarsa importanza in avvenire a causa del prevedibile aumento della popolazione.<\/p><p>AMBROSINI \u00e8 favorevole alla proposta dell\u2019onorevole Rossi, perch\u00e9 ritiene che con essa gli interessi regionali siano sufficientemente salvaguardati.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, insiste nel ritenere che non si possa procedere alla determinazione del numero fisso di seggi da attribuire a ciascuna regione, se non si \u00e8 in grado di conoscere la reale configurazione geografica e demografica del Paese e delle regioni. In ogni modo, ritiene che la proposta dell\u2019onorevole Perassi sia la pi\u00f9 rispondente alla situazione oggi esistente in Italia.<\/p><p>PRESIDENTE non trova convincenti le osservazioni dell\u2019onorevole Mortati, perch\u00e9 un nuovo testo di Costituzione non deve rispondere soltanto alle esigenze del momento presente, una anche possibilmente a quelle dell\u2019avvenire.<\/p><p>LUSSU ricorda che quando, in una precedente riunione, si tratt\u00f2 della questione, qualche collega manifest\u00f2 il desiderio che alle regioni del Mezzogiorno fosse assicurata una rappresentanza alla seconda Camera tale da garantire ad esse una migliore situazione rispetto alle regioni del Settentrione. Dichiara che anch\u2019egli \u00e8 favorevole a questo punto di vista. Fu anche, in quella occasione, accennato alla possibilit\u00e0 di ridurre il numero minimo fisso di seggi da cinque a quattro. \u00c8 una proposta che potrebbe essere ripresa in considerazione, perch\u00e9 forse il numero minimo fisso di cinque seggi pu\u00f2 sembrare troppo alto, mentre \u00e8 troppo basso quello di tre, proposto dall\u2019onorevole Rossi.<\/p><p>PRESIDENTE ritiene che la determinazione del numero minimo fisso dei seggi dovrebbe essere presa congiuntamente a quella della percentuale della popolazione per l\u2019elezione di deputati alla seconda Camera: i due problemi, infatti, sono evidentemente collegati fra loro.<\/p><p>ROSSI PAOLO propone di stabilire un numero minimo fisso di tre rappresentanti per ciascuna regione e un rappresentante elettivo per ogni 200.000 abitanti.<\/p><p>FUSCHINI osserva che, se dovesse essere accolta la proposta dell\u2019onorevole Rossi, la seconda Camera verrebbe ad avere un numero di rappresentanti pressoch\u00e9 eguale a quello della prima, ci\u00f2 che non sarebbe opportuno.<\/p><p>LUSSU propone che sia preventivamente stabilito che per ogni regione il numero dei rappresentanti alla seconda Camera non dovrebbe mai superare quello dei rappresentanti alla prima e chiede che questa proposta sia messa in votazione.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, non crede vi sia troppo da preoccuparsi, se per qualche regione il numero dei senatori potr\u00e0 essere superiore a quello dei deputati.<\/p><p>NOBILE comunica che, secondo calcoli provvisori da lui fatti, adottando il numero minimo fisso di 5 seggi per ogni regione, le regioni del Nord fino all\u2019Umbria, Lazio escluso, avrebbero il 46 per cento dei seggi, anzich\u00e9 il 55 che avrebbero qualora si facesse riferimento soltanto al numero degli abitanti. Adottando invece un numero mimmo fisso di tre seggi la percentuale si eleverebbe al 49 per cento.<\/p><p>PRESIDENTE mette ai voti la proposta dell\u2019onorevole Lussu, secondo la quale per ogni regione il numero dei rappresentanti alla seconda Camera non potr\u00e0 mai superare il numero dei rappresentanti alla prima.<\/p><p>ROSSI PAOLO dichiara che voter\u00e0 a favore della proposta dell\u2019onorevole Lussu, pur rendendosi conto delle difficolt\u00e0 tecniche che essa comporta.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PERASSI propone, allo scopo di conciliare le varie tendenze manifestatesi nel corso della discussione, di ridurre a quattro il numero minimo fisso di seggi da attribuire a ciascuna regione e nello stesso tempo di fissare il criterio dell\u2019elezione di un rappresentante per ogni 200.000 abitanti. In tal modo la seconda Camera verrebbe ad essere composta di 272 rappresentanti, e cio\u00e8 68 come quota fissa, se le regioni saranno 17, e 203 come quota proporzionale alla popolazione, oltre un rappresentante per la Val d\u2019Aosta.<\/p><p>PRESIDENTE crede opportuno mettere prima in votazione la proposta antecedente fatta dall\u2019onorevole Perassi, cio\u00e8 di fissare in 5 il numero minimo di seggi da assegnare a ciascuna regione, e nello stesso tempo di stabilire il criterio di eleggere un rappresentante per ogni 200.000 abitanti. Se tale proposta sar\u00e0 approvata, dovranno intendersi decadute tutte le altre.<\/p><p>(<em>Con<\/em> <em>12<\/em> <em>voti favorevoli e 11 contrari \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La seduta termina alle 19.50.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Ambrosini, Bocconi, Bozzi, Codacci Pisanelli, Conti, De Michele, Di Giovanni, Fabbri, Finocchiaro Aprile, Fuschini, Laconi, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Mortati, Nobile, Perassi, Piccioni, Ravagnan, Rossi Paolo, Terracini, Tosato, Uberti, Vanoni e Zuccarini.<\/p><p><em>In congedo:<\/em> Bordon, Leone Giovanni, Targetti.<\/p><p><em>Assenti:<\/em> Bulloni, Calamandrei, Cappi, Castiglia, Einaudi, Farini, Grieco, Mannironi, Patricolo, Porzio.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE SECONDA SOTTOCOMMISSIONE 39. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI MARTED\u00cc 5 NOVEMBRE 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Sull\u2019ordine dei lavori Presidente \u2013 Lussu \u2013 Ambrosini \u2013 Zuccarini \u2013 Lami Starnuti \u2013 Mortati \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Laconi \u2013 Piccioni \u2013 Fuschini \u2013 Conti \u2013 La Rocca. 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