{"id":5218,"date":"2023-10-15T23:16:44","date_gmt":"2023-10-15T21:16:44","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5218"},"modified":"2023-11-02T23:04:12","modified_gmt":"2023-11-02T22:04:12","slug":"venerdi-18-ottobre-1946-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5218","title":{"rendered":"VENERD\u00cc 18 OTTOBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5218\" class=\"elementor elementor-5218\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-2b5832d elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"2b5832d\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-75a58c6\" data-id=\"75a58c6\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b3a695d elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"b3a695d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/19461018sed032ss.docx\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-bcad0af elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"bcad0af\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>SECONDA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>32.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI VENERD\u00cc 18 OTTOBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Organizzazione costituzionale dello Stato<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Rossi Paolo \u2013 Vanoni \u2013 Ambrosini \u2013 Einaudi \u2013 Mortati, <em>Relatore<\/em> \u2013 Cappi \u2013 Bulloni \u2013 Fuschini \u2013 Laconi \u2013 Fabbri \u2013 Conti, <em>Relatore<\/em> \u2013 Lussu \u2013 Uberti \u2013 Mannironi \u2013 Nobile \u2013 Piccioni \u2013 Perassi \u2013 Ravagnan \u2013 Bozzi.<\/p><p>La seduta comincia alle 16.15.<\/p><p>Seguito della discussione sull\u2019organizzazione costituzionale dello Stato.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda che nella riunione precedente la Sottocommissione affid\u00f2 l\u2019incarico a un comitato composto dagli onorevoli Mortati, Perassi e Rossi Paolo di redigere un testo contenente l\u2019indicazione delle varie categorie, tra i cui appartenenti dovranno essere scelti gli eligendi alla seconda Camera. Prega l\u2019onorevole Rossi di voler riferire in proposito.<\/p><p>ROSSI PAOLO dichiara che \u00e8 stato raggiunto un accordo di massima sul seguente testo:<\/p><p>Salve le incompatibilit\u00e0 stabilite dalla legge per l\u2019esercizio cumulativo delle funzioni, sono eleggibili alla seconda Camera i cittadini italiani che rivestano, o abbiano rivestito, una delle seguenti cariche:<\/p><p>1\u00b0) componenti, per un periodo complessivo non inferiore a 3 anni, dei consigli direttivi di organizzazioni sindacali, aventi carattere nazionale, regionale o provinciale;<\/p><p>2\u00b0) membri dei consigli di gestione, per un periodo complessivo non inferiore a 3 anni, di aziende con oltre 100 dipendenti;<\/p><p>3\u00b0) membri dei consigli direttivi di societ\u00e0 cooperative di produzione con oltre 100 soci;<\/p><p>4\u00b0) membri, per un periodo complessivo non inferiore a 3 anni, dei consigli di relativi delle Camere di commercio e industria;<\/p><p>5\u00b0) Ministri, Sottosegretari di Stato, Ambasciatori, Deputati al Parlamento e alla Costituente;<\/p><p>6\u00b0) sindaci e consiglieri, per un periodo non inferiore a 3 anni, di comuni aventi pi\u00f9 di 10.000 abitanti;<\/p><p>7\u00b0) presidenti delle Assemblee regionali, Presidenti dei Consigli, delle Deputazioni provinciali, Deputati alle Assemblee regionali, questi ultimi quando abbiano esercitato il mandato per almeno 3 anni;<\/p><p>8\u00b0) membri dei Consigli superiori consultivi;<\/p><p>9\u00b0) membri dei Consigli direttivi degli Ordini professionali;<\/p><p>10\u00b0) professori di ruolo delle Universit\u00e0 e degli istituti equiparati;<\/p><p>11\u00b0) membri delle Accademie e societ\u00e0 scientifiche e letterarie, riconosciute dalla legge\u00bb.<\/p><p>Fa rilevare che al n. 5, l\u00e0 dove si parla di Deputati al Parlamento e alla Costituente, forse sarebbero da aggiungere anche i membri della Consulta nazionale; che sul n. 6 \u00e8 stata anche prospettata l\u2019opportunit\u00e0 di considerare eleggibili i sindaci di tutti i comuni o i sindaci di comuni aventi pi\u00f9 di 5.000 abitanti; che al n. 8 i Consigli superiori consultivi, quali ad esempio il Consiglio superiore forense, quello dei lavori pubblici, della sanit\u00e0 e cos\u00ec via, non sono stati specificati perch\u00e9 potr\u00e0 darsi il caso che siano creati altri organismi del genere, da tener presenti per analogia secondo la prassi seguita per le categorie del vecchio Statuto; che al n. 11, l\u00e0 dove si parla di Accademie e societ\u00e0 scientifiche e letterarie, occorrer\u00e0 badare al fatto che di queste societ\u00e0 alcune sono molto serie e autorevoli, come l\u2019Istituto lombardo di scienze e lettere e la Societ\u00e0 di storia patria, mentre altre sono prive di autorit\u00e0 e consistenza: bisogner\u00e0 quindi fare una distinzione.<\/p><p>\u00c8 stato anche osservato da qualche collega che pu\u00f2 darsi il caso di un professionista di non comune valore o di un grande artista che non abbiano avuto tempo o desiderio di diventare membri dei Consigli degli Ordini professionali, o anche di un grande uomo di affari non appartenente a Consigli direttivi delle Camere di commercio e industria: costoro, appunto perch\u00e9 non hanno mai rivestito la qualit\u00e0 di membri dei consigli anzidetti, non potrebbero essere eleggibili; inconveniente a cui si potrebbe riparare includendo un\u2019altra categoria per tutti coloro che abbiano reso nella scienza, nell\u2019arte, nelle professioni, nell\u2019industria e nel commercio servizi eminenti al Paese. Si tratterebbe per\u00f2 di una categoria assai indeterminata che potrebbe far sorgere inconvenienti spiacevoli. Poich\u00e9 con ogni probabilit\u00e0 la seconda Camera sar\u00e0 un organo spiccatamente politico, potrebbe aversi una valutazione politica, e quindi non obiettiva, del valore di questi uomini. Chi, come l\u2019onorevole Mortati, \u00e8 favorevole all\u2019adozione di tale categoria, forse \u00e8 ancora dominato dal ricordo del vecchio Senato, nel quale venivano nominati dei membri in riconoscimento dell\u2019attivit\u00e0 prestata a vantaggio del Paese, mentre ci\u00f2 non sar\u00e0 pi\u00f9 con un Senato elettivo. D\u2019altra parte le grandi personalit\u00e0 quasi sempre appartengono ai vari consigli, accademie, societ\u00e0 scientifiche e culturali previste.<\/p><p>Un\u2019altra osservazione \u00e8 stata fatta dall\u2019onorevole Calamandrei, circa l\u2019opportunit\u00e0 d\u2019includere una speciale categoria per gli appartenenti al Comitato nazionale di liberazione e per i comandanti di grandi unit\u00e0 partigiane. Tale categoria, per\u00f2, a suo avviso, non dovrebbe essere inserita nella Costituzione, ma dovrebbe essere prevista in una disposizione transitoria, perch\u00e9 il grande episodio della recente guerra di liberazione \u00e8 augurabile che non debba ripetersi nel corso della nostra storia avvenire. Un\u2019altra disposizione transitoria infine sarebbe opportuno adottare per i deputati della XXVIII e XXIX legislatura, che, in quanto eletti con metodi non democratici, non dovrebbero avere la qualit\u00e0 di eleggibili.<\/p><p>VANONI osserva che nelle categorie indicate dall\u2019onorevole Rossi non si fa parola dei funzionari dello Stato. Un generale, cos\u00ec, o un ammiraglio o un alto magistrato o un prefetto non potrebbero diventare membri della seconda Camera. Ci\u00f2 non gli sembra giusto perch\u00e9, in genere si tratta di funzionari che possono portare nello svolgimento dei lavori della seconda Camera un notevole contributo di cognizioni tecniche.<\/p><p>ROSSI PAOLO risponde che si potrebbe aggiungere un\u2019altra categoria per i funzionari dello Stato oltre un certo grado.<\/p><p>AMBROSINI ritiene che, per i professionisti, il requisito di eleggibilit\u00e0 dovrebbe consistere soltanto nell\u2019appartenenza alla categoria e non gi\u00e0 nel fatto di essere membri dei Consigli direttivi, cos\u00ec da non impedire l\u2019accesso alla seconda Camera a tutti quei professionisti che non facciano parte dei Consigli anzidetti.<\/p><p>EINAUDI si associa, da un punto di vista generale, all\u2019osservazione dell\u2019onorevole Ambrosini, ma crede che per gli esercenti le libere professioni occorrerebbe fissare qualche altro requisito di eleggibilit\u00e0 che non sia quello costituito dall\u2019appartenenza ai consigli direttivi.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, rileva che l\u2019esigenza prospettata dall\u2019onorevole Einaudi riveste senza dubbio un carattere di particolare gravit\u00e0. Difatti non si pu\u00f2 richiedere per i professionisti la sola condizione di appartenenza alla loro categoria, altrimenti tutti i professionisti diventerebbero eleggibili, come ad esempio \u00e8 disposto dalla Costituzione belga. Affinch\u00e9 il significato della determinazione delle categorie non venga meno, occorre in qualche modo qualificare gli appartenenti alle categorie stesse e, se non si vuole porre come condizione di eleggibilit\u00e0 per gli esercenti le libere professioni l\u2019appartenenza ai Consigli direttivi, sar\u00e0 necessario trovare altro criterio. Ma allora sorgono diverse difficolt\u00e0. Non \u00e8 infatti facilmente valutabile l\u2019attivit\u00e0 svolta da certi professionisti, come ad esempio quella di un direttore di aziende; e allora si dovrebbe ricorrere al criterio del censo, che non risponde alle vedute sociali odierne.<\/p><p>CAPPI ritiene che come condizione di eleggibilit\u00e0 per i professionisti si potrebbe richiedere l\u2019esercizio effettivo della professione per almeno un certo periodo di tempo dal conseguimento della laurea.<\/p><p>BULLONI propone, sul concetto espresso dall\u2019onorevole Cappi, la seguente formula: \u00abMembri di collegi o albi professionali dopo 15 anni di effettivo esercizio della professione\u00bb.<\/p><p>FUSCHINI osserva che nelle categorie elencate nel progetto del Comitato non si fa parola dei dirigenti di aziende. Anche costoro dovrebbero essere compresi fra gli eleggibili, perch\u00e9 si tratta quasi sempre di persone fornite di preziose cognizioni tecniche e che svolgono attivit\u00e0 assai importanti.<\/p><p>CAPPI ritiene che il concetto accennato dall\u2019onorevole Fuschini potrebbe essere espresso in una formula cos\u00ec concepita: \u00absono eleggibili i membri dei consigli di amministrazione di societ\u00e0 industriali o commerciali aventi un capitale di <em>x<\/em> lire\u00bb.<\/p><p>FUSCHINI osserva che occorrerebbe tener presenti anche le societ\u00e0 non anonime.<\/p><p>PRESIDENTE rileva che non occorrerebbe andare oltre una certa linea nella determinazione delle categorie, altrimenti, muovendo dal campo delle competenze, si arriverebbe a quello di una vera e propria divisione di classi, ci\u00f2 che non sarebbe giusto. \u00c8 necessario che la seconda Camera diventi l\u2019organo rappresentativo di tutti i cittadini e non di determinati gruppi sociali.<\/p><p>LACONI condivide pienamente l\u2019osservazione del Presidente e ritiene necessario allargare quanto pi\u00f9 possibile l\u2019ambito delle condizioni di eleggibilit\u00e0 per dare modo a persone che svolgano le pi\u00f9 svariate funzioni sociali di accedere alla seconda Camera. Cos\u00ec, per la sesta categoria prevista nel progetto letto dall\u2019onorevole Rossi, dovrebbero essere eleggibili soltanto i sindaci e i consiglieri di comuni aventi pi\u00f9 di 10.000 abitanti, mentre ci si pu\u00f2 domandare perch\u00e9 non debbano essere eleggibili anche i membri di un Consiglio comunale di una cittadina avente un minor numero di abitanti. Non si pu\u00f2 presupporre in termini assoluti che un sindaco di un paese con pi\u00f9 di 10.000 abitanti abbia maggiore capacit\u00e0 e competenza di un sindaco di un paese meno popolato. Si tratta quindi di condizioni di eleggibilit\u00e0 fissate con un criterio empirico, per non dire arbitrario, che a suo avviso dovrebbe assolutamente essere abbandonato.<\/p><p>FABBRI osserva che nel progetto di cui ha dato test\u00e9 lettura l\u2019onorevole Rossi sono state omesse tanto la categoria dei dipendenti dalle pubbliche amministrazioni quanto quella dei pubblicisti. Occorrer\u00e0 riparare a tale omissione, perch\u00e9 chi ha passato gran parte della sua vita nelle amministrazioni pubbliche o a dirigere un grande quotidiano ha senza dubbio adeguate cognizioni tecniche e politiche per poter essere eletto alla seconda Camera.<\/p><p>Vorrebbe poi sapere se con la parola \u00abdirigenti\u00bb ci si intenda riferire anche ai consiglieri delegati, e ci\u00f2 perch\u00e9, come \u00e8 noto, le due cariche possono essere affidate tanto a persone diverse quanto a una sola. Nel primo caso il consigliere delegato non avrebbe titolo per essere eletto, il che, a suo avviso, non sarebbe giusto n\u00e9 opportuno.<\/p><p>CONTI, <em>Relatore<\/em>, ritiene che si stia procedendo su una strada sbagliata per giungere alla risoluzione del problema in esame, e si corra il pericolo di riprodurre la composizione del vecchio Senato, forse perch\u00e9 si ha ancora, senza volerlo, l\u2019abito mentale di tener presente lo schema dello Statuto albertino. Occorre quindi tornare al concetto fondamentale che, sin dall\u2019inizio del dibattito sul problema relativo alla formazione di una seconda Camera, aveva guidato i lavori della Sottocommissione, e cio\u00e8 che la seconda Camera dovesse essere un organo non nominato dall\u2019alto, avente una funzione di perfezionamento delle leggi elaborate dalla prima. Se si vuole accedere alle proposte riferite dall\u2019onorevole Rossi, si deve eliminare ogni riferimento al criterio della dirigenza ed allargare quanto pi\u00f9 possibile l\u2019ambito delle condizioni di eleggibilit\u00e0, includendo due imponenti forze sociali, contadini od operai, che sono rimaste escluse. Meglio, per\u00f2, sarebbe rifarsi a un concetto pi\u00f9 largo ed elastico per procedere alla formazione della seconda Camera: tener presenti solo alcuni enti o istituzioni, quali ad esempio le universit\u00e0, le accademie, la magistratura, e soprattutto i sindacati e lo confederazioni, cio\u00e8 quei raggruppamenti di forze costituitisi per la tutela dei vitali interessi del Paese, escludendo ogni altra formazione che potrebbe portare a una cristallizzazione della realt\u00e0 sociale.<\/p><p>BULLONI ritiene che con l\u2019accoglimento della sua proposta non si stabilirebbe un criterio classista, com\u2019\u00e8 stato obiettato dal Presidente. La sua richiesta di considerare eleggibili i professionisti con 15 anni almeno di esercizio effettivo della professione \u00e8 dettata soltanto dalla preoccupazione di inviare alla seconda Camera persone fornite di adeguata coltura e competenza, senza di che \u00e8 impossibile avere buone leggi. Quanto poi agli appartenenti alle classi lavoratrici, se arrivano a distinguersi e a qualificarsi, essi possono essere eletti secondo quanto \u00e8 previsto nello stesso progetto letto dall\u2019onorevole Rossi.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, osserva che per la determinazione delle varie categorie degli eleggibili \u00e8 necessario far ricorso a un criterio unitario, per non smarrirsi in una casistica che non porterebbe ad alcuna conclusione; criterio che potrebbe essere quello della capacit\u00e0 desunta o dall\u2019appartenenza a determinati corpi rappresentativi delle singole professioni e attivit\u00e0, o dal solo esercizio di tali professioni e attivit\u00e0, o da benemerenze acquisite indipendentemente dal fatto di essere iscritti negli albi professionali o dall\u2019aver esercitato un\u2019attivit\u00e0 professionale. Ritiene che il terzo criterio debba essere scartato per le gravi difficolt\u00e0 inerenti alla determinazione delle benemerenze. Restano quindi gli altri due. Per il secondo, v\u2019\u00e8 da obiettare che l\u2019esercizio puro e semplice di un\u2019attivit\u00e0 non pu\u00f2 essere assunto come criterio di eleggibilit\u00e0, perch\u00e9 allora bisognerebbe riferirsi a tutte le attivit\u00e0 e la determinazione della categoria non avrebbe la funzione praticamente utile di selezionare le attitudini e le competenze. Viceversa il criterio relativo all\u2019appartenenza a un dato consiglio professionale, sindacale, oppure a una amministrazione pubblica, pu\u00f2 essere assai utile, in quanto con esso sar\u00e0 sempre possibile selezionare non solo la capacit\u00e0 professionale, ma anche l\u2019attitudine a interessarsi di problemi di politica legislativa.<\/p><p>Condivide l\u2019opinione dell\u2019onorevole Laconi che sia opportuno allargare l\u2019eleggibilit\u00e0 dei sindaci e dei consiglieri comunali; ma non porrebbe una differenziazione fra comuni pi\u00f9 popolati e comuni che lo siano meno; richiederebbe piuttosto per i sindaci e i consiglieri di questi ultimi una maggiore anzianit\u00e0 di carica.<\/p><p>Osserva infine che la seconda e la terza categoria del progetto non si conformano allo stesso criterio che ispira le altre. Non si comprende, ad esempio, perch\u00e9 gli operai che facciano parte dei consigli di gestione (che fra l\u2019altro non sono stati ancora riconosciuti ufficialmente e quindi non si sa se potranno essere indicati nella Costituzione) abbiano titolo per essere eletti alla seconda Camera e non lo abbiano invece i presidenti di azienda.<\/p><p>LACONI fa osservare che anche i presidenti di azienda sono membri dei consigli di gestione.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, obietta che, se si procede con l\u2019ordine di idee espresso dall\u2019onorevole Laconi, si viene ad adottare nella determinazione della condizione di eleggibilit\u00e0 il criterio del solo esercizio della professione o attivit\u00e0, criterio che allora, per le esigenze di univocit\u00e0 anzidette, bisognerebbe estendere anche alle altre categorie. Lo stesso si pu\u00f2 dire per i membri dei consigli direttivi delle societ\u00e0 cooperative. Perch\u00e9 considerare eleggibili tali membri e non quelli dei consigli direttivi di societ\u00e0 gestite da singoli? A suo parere, quindi, la seconda e la terza categoria nel progetto dovrebbero essere o ampliate, o soppresse.<\/p><p>EINAUDI ritiene innanzitutto che la seconda e la terza categoria del progetto dovrebbero essere fuse in una sola, perch\u00e9 non \u00e8 possibile distinguere le imprese cooperative da tutte le altre, secondo un\u2019opinione che fu espressa anche da Maffeo Pantaleoni in un saggio famoso che non ancora ha suscitato obiezioni teoriche di un certo rilievo. Le differenze esistenti tra un\u2019impresa normale e un\u2019impresa cooperativa sono infatti di ordine politico, sociale o se si vuole sentimentale, non di ordine economico, nel senso, cio\u00e8, che a capo delle imprese cooperative si trovano persone che sacrificano se stesse per il bene dei soci; ma questa caratteristica, che non \u00e8 quella delle imprese cosiddette capitalistiche, non pu\u00f2 formare il substrato di una legge o di una norma costituzionale. Questa categoria unificata dovrebbe poi essere allargata in modo da riferirsi ad un maggior numero di eleggibili, comprendendovi i dirigenti o membri di consigli di amministrazione, di gestione o di controllo di imprese di qualsiasi genere, non escluse quelle cooperative.<\/p><p>In ogni modo, non vede perch\u00e9 debbano essere incluse soltanto le cooperative di produzione, che hanno dato il minor contributo all\u2019affermazione del movimento cooperativistico: bisognerebbe tener presenti anche le cooperative di consumo e quelle bancarie.<\/p><p>Osserva pure, come da qualcuno gi\u00e0 \u00e8 stato rilevato, che la categoria n. 6 \u00e8 troppo ristretta. Se veramente si vuole estendere l\u2019eleggibilit\u00e0 ai contadini e agli operai, secondo quanto ha auspicalo l\u2019onorevole Conti, occorre accordarla ai sindaci di tutti i comuni. Tuttal\u2019pi\u00f9 per i comuni meno popolali gli eleggibili potrebbero essere, invece dei consiglieri, gli assessori.<\/p><p>Un\u2019altra categoria di cui non si fa parola nel progetto \u00e8 quella dei magistrati, il che non \u00e8 giusto, perch\u00e9 i magistrati hanno pi\u00f9 di molti altri attitudine all\u2019elaborazione delle leggi.<\/p><p>A proposito, poi, della categoria n. 10, osserva che si sono menzionati soltanto professori di universit\u00e0, mentre sarebbe opportuno allargarla anche ai professori di liceo che siano tali da un certo numero di anni, che si potrebbe stabilire in sette.<\/p><p>Circa i membri di accademie, propone che la qualifica di eleggibile sia riconosciuta agli appartenenti alle istituzioni culturali e scientifiche equiparate alla Accademia delle scienze di Torino, cos\u00ec come era previsto nello Statuto albertino.<\/p><p>LUSSU dichiara di non essere favorevole a che i rappresentanti della seconda Camera siano scelti tra i membri dei consigli direttivi delle organizzazioni sindacali o delle societ\u00e0 cooperative o delle camere di commercio e cos\u00ec via. Indubbiamente i compilatori dei progetto, di cui l\u2019onorevole Rossi ha dato lettura, fissando come condizione di eleggibilit\u00e0 l\u2019esercizio di una funzione direttiva, si son prefissi lo scopo di inviare alla seconda Camera cittadini assai qualificati per provata esperienza e cognizioni tecniche. Ma allo stesso risultato si giungerebbe senza porre tanti limiti ed obblighi agli elettori nella loro scelta.<\/p><p>L\u2019onorevole Einaudi ha auspicato che siano eleggibili anche i professori di scuole medie: a suo avviso la categoria degli insegnanti dovrebbe essere allargata sino ad includervi i maestri elementari.<\/p><p>Non condivide il pensiero espresso dall\u2019onorevole Rossi nei confronti dei rappresentanti del Comitato di liberazione nazionale e dei partigiani. Lo Statuto della Repubblica italiana, nata da una sanguinosa guerra di liberazione, che \u00e8 la pi\u00f9 grande pagina della storia d\u2019Italia dopo quella del Risorgimento, dovrebbe, a suo avviso, menzionare al primo posto gli appartenenti al Comitato nazionale di liberazione e i partigiani, che sono indubbiamente i pi\u00f9 puri rappresentanti dell\u2019odierna democrazia in Italia. L\u2019alto riconoscimento che in questo modo si verrebbe a dare a questi benemeriti cittadini potrebbe servire di esempio alle generazioni avvenire.<\/p><p>Dichiara poi che, pur non essendo stato mai troppo favorevole alla burocrazia, non crede che sia opportuno escludere i funzionari dello Stato dal novero degli eligendi, perch\u00e9 fra gli impiegali delle pubbliche amministrazioni vi sono uomini di provata competenza e cultura, degni in tutto di rappresentare il Paese nella seconda Camera.<\/p><p>Osserva infine che la qualifica di eleggibilit\u00e0 dovrebbe essere accordata ai sindaci di tutti i comuni e non soltanto a quelli dei comuni aventi pi\u00f9 di 10.000 abitanti.<\/p><p>FUSCHINI ritiene ingiusto escludere dalle categorie degli eleggibili i funzionari dello Stato, che possono portare un grande contributo di esperienza e di cognizioni tecniche nelle discussioni della seconda Camera; e propone di fissare l\u2019eleggibilit\u00e0 di tutti i funzionari dal primo al sesto grado, come gi\u00e0 egli aveva proposto, o almeno fino al quinto, se ci\u00f2 potr\u00e0 sembrare pi\u00f9 opportuno.<\/p><p>Sarebbe anche necessario estendere l\u2019eleggibilit\u00e0 ai sindaci e ai consiglieri di tutti i comuni. Tutt\u2019al pi\u00f9 per quelli aventi non pi\u00f9 di 2.000 abitanti si potrebbe aderire alla proposta fatta dall\u2019onorevole Einaudi, di limitarla ai soli sindaci e assessori, escludendone i consiglieri. Ma per tutti gli altri sarebbe una grave ingiustizia politica non accordare la qualifica di eleggibile ai sindaci e ai consiglieri comunali dei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti.<\/p><p>Nella categoria degli insegnanti dovrebbero anche essere inclusi i professori delle scuole medie pubbliche e private, nonch\u00e9 i direttori didattici dopo un decennio di esercizio della loro attivit\u00e0.<\/p><p>ROSSI PAOLO rileva che la soluzione migliore del problema in esame era, a suo avviso, quella di eleggere a suffragio universale i rappresentanti della seconda Camera. Questa \u00e8 stata respinta; ma ora si tenta di tornarvi attraverso l\u2019estensione dell\u2019eleggibilit\u00e0 a un numero sempre maggiore di persone. Se si dovesse continuare su questa strada, tanto varrebbe ammettere apertamente il suffragio universale per la formazione della seconda Camera.<\/p><p>All\u2019inconveniente giustamente rilevato dagli onorevoli Einaudi e Mortati, che la seconda e la terza categoria non rispondono a un criterio univoco e, inoltre, non comprendono i capi delle industrie, si potrebbe ovviare sopprimendo la terza categoria e modificando la dizione relativa alla seconda, nel senso di considerare eleggibili i \u00abmembri dei consigli di gestione e dei consigli di amministrazione di aziende con altre 100 soci o dipendenti\u00bb. In tal modo fra queste aziende sarebbero comprese anche le cooperative a cui si fa riferimento nella terza categoria, che sarebbe soppressa.<\/p><p>Trova giuste anche le obiezioni mosse relativamente alla categoria dei sindaci e consiglieri comunali. Per estendere la qualifica di eleggibile anche agli amministratori dei comuni meno popolali propone di formulare il n. 6 nei seguenti termini:<\/p><p>\u00abSindaci e consiglieri, per un periodo non inferiore a 3 anni, di comuni con pi\u00f9 di 10.000 abitanti; sindaci e assessori per un periodo non inferiore a 5 anni, di comuni con pi\u00f9 di 2.000 abitanti\u00bb.<\/p><p>Non ha difficolt\u00e0 a fissare un\u2019apposita categoria per i magistrati e i funzionari della pubblica amministrazione dal primo fino al sesto grado. In tale categoria, per\u00f2, dovrebbero anche essere compresi i funzionari dei futuri enti regionali.<\/p><p>Trova eccessiva infine la proposta di estendere l\u2019eleggibilit\u00e0 ai professori delle scuole medie e ai maestri elementari. Seguendo questo criterio non potrebbero essere esclusi, ad esempio, i medici condotti, i segretari comunali e cos\u00ec via. Tutte queste persone del resto, se vogliono percorrere una carriera politica, possono farsi eleggere deputati alla prima Camera e possono anche giungere alla seconda attraverso le cariche di membri dell\u2019Ordine professionale o di consiglieri comunali nei loro comuni di residenza.<\/p><p>UBERTI rileva che con le varie proposte finora fatte si tende ad allargare eccessivamente le categorie in esame, estendendo, ad esempio, l\u2019eleggibilit\u00e0 a tutti i consiglieri comunali, mentre sarebbe opportuno limitarla ai soli sindaci ed assessori.<\/p><p>LACONI osserva che nel progetto sono previsti tre grandi aggruppamenti: persone che hanno rivestito funzioni di ordine economico nazionale, persone che hanno rivestito cariche pubblico-amministrative, persone che hanno particolari titoli culturali. Il primo aggruppamento comprende le prime quattro categorie; il secondo le successive tre, e il terzo le ultime quattro.<\/p><p>Circa il primo gruppo, rileva che in sostanza si intende fare affidamento, non gi\u00e0 su uomini che abbiano svolto determinate attivit\u00e0 economiche partecipando alle cariche direttive di dati organismi, ma su coloro che abbiano rivolto la loro attivit\u00e0 economica a fini sociali. Per questo sono state considerate anche le cooperative, circa le quali l\u2019onorevole Einaudi ha mosso qualche obiezione, ma che non potevano non essere incluse come categoria speciale proprio per il carattere politico-sociale che le contraddistingue, anche se da un punto di vista di pura scienza economica non possono essere distinte dalle altre imprese.<\/p><p>Quanto al secondo gruppo, ritiene che le relative categorie dovrebbero essere maggiormente allargate, soprattutto conferendo la qualifica di eleggibile ai sindaci e ai consiglieri di tutti i comuni e non soltanto a quelli dei comuni aventi un dato numero di abitanti. Non ritiene giusto limitare l\u2019eleggibilit\u00e0 agli assessori, perch\u00e9 le giunte comunali sono espressione della maggioranza dei consigli, e con questa limitazione si creerebbe un privilegio pei la maggioranza. N\u00e9 dovrebbe essere stabilita \u2013 in questo gruppo \u2013 una speciale categoria per i funzionari di Stato, secondo quanto \u00e8 stato proposto da qualcuno, perch\u00e9 in fondo essi sono dei lavoratori che possono diventare eleggibili partecipando come membri ai Consigli direttivi dei loro sindacati, allo stesso titolo, cio\u00e8, dei contadini e degli operai.<\/p><p>Circa le categorie del terzo gruppo, afferma che esse sono state selezionate con criteri adeguati alle necessit\u00e0 del caso. Non si poteva fare di meglio. In questo gruppo si dovrebbe comprendere la categoria dei partigiani e dei membri del Comitato di liberazione nazionale; uomini che si sono battuti per la libert\u00e0 della Patria e che indubbiamente debbono essere valorizzati, anche se la valutazione della loro generosa, encomiabile attivit\u00e0 possa forse risultare assai difficoltosa.<\/p><p>MANNIRONI osserva, per quanto riguarda le societ\u00e0 cooperative, che dovrebbero considerarsi eleggibili anche i membri dei consigli direttivi dei consorzi di cooperative. Dovrebbero anche essere tenuti presenti gli amministratori delle societ\u00e0 di pubblica assistenza e beneficenza, come, ad esempio, i membri dei consigli di amministrazione degli ospedali e delle congregazioni 5 di carit\u00e0.<\/p><p>NOBILE dichiara di essere stato sempre contrario alla distinzione per categorie, per cui, quando sar\u00e0 messo in votazione il progetto in esame, si asterr\u00e0 dal votare. Tuttavia ritiene che ci\u00f2 non debba impedirgli di collaborare all\u2019esame delle proposte formulate.<\/p><p>Osserva, cos\u00ec, che alcune esclusioni gli sembrano ingiustificate. Perch\u00e9, ad esempio, non considerare eleggibile un consigliere di Stato e considerare tale, invece, un professore di universit\u00e0? Un consigliere di Stato ha di solito una preparazione culturale assai pi\u00f9 vasta di quella di un professore universitario, che \u00e8 quasi sempre competente in una sola determinata materia.<\/p><p>Egualmente, perch\u00e9 non dovrebbero essere eleggibili i professori di scuole medie od anche i capitani di lungo corso? In altri termini, si dovrebbe seguire il criterio di accrescere quanto pi\u00f9 sia possibile il numero delle categorie, e non gi\u00e0 di restringerlo. Dichiara infine di condividere le osservazioni fatte dall\u2019onorevole Einaudi in merito alle cooperative. In ogni caso, sarebbe meglio parlare di cooperative di lavoro anzich\u00e9 di cooperative di produzione.<\/p><p>VANONI, rispondendo all\u2019onorevole Laconi circa l\u2019ammissione della categoria dei pubblici funzionari, osserva che il criterio generale in base al quale sono state formulate le categorie \u00e8 quello di individuare determinate persone che abbiano \u2013 sia per attivit\u00e0 svolta, sia per le qualifiche che rivestono \u2013 una certa esperienza nel campo amministrativo o che comunque, appartenendo a determinati complessi anche scientifici, si ritiene siano sufficientemente qualificati per essere eletti alla seconda Camera. Ma i pubblici funzionari, per il loro stato giuridico, sono in parte eliminati dalla possibilit\u00e0 di assumere certe determinate qualifiche. Quanto alla categoria dei professori universitari, osserva che la scelta si basa sul fatto che nell\u2019ambiente universitario si trovano persone di particolare esperienza in materie giuridiche, economiche e sociali. Ritiene comunque che il criterio suggerito di considerare eleggibili sino al grado sesto i funzionari delle pubbliche amministrazioni risponda perfettamente alla esigenza di avere elementi di particolare esperienza in problemi amministrativi.<\/p><p>BULLONI chiede se i funzionari dello Stato, eletti alla seconda Camera, cesserebbero temporaneamente dalle loro funzioni.<\/p><p>FUSCHINI fa osservare che vige una legge, in proposito, che potrebbe essere riveduta ed aggiornata.<\/p><p>CONTI, <em>Relatore<\/em>, dichiara che la formazione della seconda Camera, verso la quale ormai ci si avvia, non risponde alle sue personali vedute. Per tale ragione si riserva di risollevare la questione in sede di Commissione plenaria e di presentare, se sar\u00e0 il caso, una relazione di minoranza.<\/p><p>PRESIDENTE desidera fare alcune osservazioni di carattere personale. Innanzitutto si dichiara favorevole ad allargare il pi\u00f9 che \u00e8 possibile il campo della scelta degli eligendi alla seconda Camera, pur essendo convinto che, cos\u00ec facondo, si creer\u00e0 un assai strano sistema elettorale, per cui il corpo elettorale attivo sar\u00e0 immensamente pi\u00f9 ristretto di quello passivo. Ritiene per\u00f2 che questo sia l\u2019unico modo di porre un correttivo al progetto in esame.<\/p><p>PICCIONI rileva che l\u2019inconveniente accennato dal Presidente si verifica sempre nelle elezioni di secondo grado.<\/p><p>PRESIDENTE ritiene che, pur essendo giusta l\u2019obiezione dell\u2019onorevole Piccioni, l\u2019inconveniente costituisca egualmente una anomalia.<\/p><p>Osserva quindi che uno solo dovrebbe essere il criterio per stabilire la caratteristica dei candidati alla seconda Camera, e cio\u00e8 che gli eligendi siano gi\u00e0 stati sottoposti ad una scelta precedente, in modo che si tratti di persone che abbiano in un certo senso subito il giudizio delle masse. Tutti gli altri criteri, a suo avviso, dovrebbero essere respinti ed \u00e8 per questo che, durante le votazioni, voter\u00e0 favorevolmente solo per quelle categorie che rispondano al criterio da lui accennato.<\/p><p>Aggiunge che occorrerebbe togliere dall\u2019attuale articolazione alcune categorie gi\u00e0 previste nel vecchio Statuto, come ad esempio quelle relative ai Ministri, ai Sottosegretari di Stato, agli Ambasciatori, e ai Deputati al Parlamento, perch\u00e9 gli appartenenti a queste categorie rientrano in quella di coloro che hanno gi\u00e0 subito una prima scelta del corpo elettorale, in quanto in genere si arriva alle cariche anzidette dopo essere stati consiglieri provinciali o comunali o anche dopo aver rivestito, se si tratta di professionisti, cariche direttive in seno alle organizzazioni professionali.<\/p><p>Dopo tali osservazioni ritiene che si possa passare all\u2019esame delle singolo proposte formulate dal Comitato.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, si richiama alla discussione svoltasi nella seduta precedente, durante la quale si sono avute alcune votazioni, a suo avviso, non del tutto razionali, per cui, a un determinato momento, pu\u00f2 darsi che dei membri della Sottocommissione non si siano resi perfettamente conto di ci\u00f2 che dovevano votare. Per evitare il ripetersi di tale inconveniente, sarebbe opportuno fissare in precedenza i criteri generali che dovranno informare l\u2019esame delle singole proposte del Comitato e metterli in votazione prima di discutere punto per punto sulle diverse categorie elencate.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che con la proposta dell\u2019onorevole Mortati si potrebbe correre il rischio di riaprire la discussione generale sulla questione in esame. In ogni modo, \u00e8 anche da rilevare che parecchi oratori nei loro stessi discorsi hanno accennato di volta in volta a criteri diversi relativamente alla determinazione delle varie categorie. Ci\u00f2 sta a provare che molti colleghi non hanno la preoccupazione pregiudiziale manifestata dall\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>FABBRI dichiara di non essere favorevole alla proposta dell\u2019onorevole Mortati. Votare dei criteri generali astratti significherebbe prestabilire vincoli o impedimenti alla libert\u00e0 di apportare modificazioni alle singole proposte formulate nel progetto del Comitato.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, non insiste nella sua proposta.<\/p><p>PICCIONI ritiene che si dovrebbe procedere a una votazione preliminare del progetto in esame, prima di votare su ogni categoria. Ci\u00f2 per accertare se la Sottocommissione sia pronta ad accogliere l\u2019elencazione delle varie categorie predisposte dal Comitato. In seguito, quando si proceder\u00e0 all\u2019esame delle singole categorie, si potr\u00e0 decidere se ognuna di esse dovr\u00e0 avere una maggiore ampiezza o eventualmente subire qualche restrizione.<\/p><p>FABBRI osserva che non \u00e8 possibile votare il progetto nel suo complesso, perch\u00e9 sar\u00e0 necessario aggiungere ad esso altre categorie.<\/p><p>PRESIDENTE rileva che la proposta dell\u2019onorevole Piccioni \u00e8 contraria alla procedura parlamentare. Non si pu\u00f2 infatti approvare pregiudizialmente un testo legislativo a cui si ha intenzione di apportare modificazioni. Secondo la procedura parlamentare, si vota il complesso di una legge solo dopo la discussione generale e dopo quella sui singoli articoli e l\u2019approvazione, uno ad uno, di questi.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, propone di votare preliminarmente un ordine del giorno cos\u00ec concepito:<\/p><p>\u00abLa seconda Sottocommissione ritiene che le categorie degli eleggibili alla seconda Camera debbano corrispondere ai seguenti criteri:<\/p><p>1\u00b0) capacit\u00e0 risultanti da scelte effettuate nei consigli degli ordini professionali;<\/p><p>2\u00b0) capacit\u00e0 risultanti dall\u2019esercizio di uffici elettivi politico-amministrativi;<\/p><p>3\u00b0) capacit\u00e0 risultanti da cariche ricoperte nei pubblici impieghi\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE non crederebbe, personalmente, opportuno procedere ad una votazione sull\u2019ordine del giorno proposto dall\u2019onorevole Mortati, perch\u00e9 tale votazione non rientrerebbe nelle consuetudini parlamentari. Comunque lo mette in votazione.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>(<em>La riunione, sospesa alle 18.35, \u00e8 ripresa alle 19.05<\/em>)<\/p><p><em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE avverte che da parte dell\u2019onorevole Mortati \u00e8 stata presentata la seguente elencazione di categorie:<\/p><p>1\u00b0) Ministri e Sottosegretari di Stato;<\/p><p>2\u00b0) Deputati al Parlamento;<\/p><p>3\u00b0) sindaci e consiglieri di comuni con pi\u00f9 di 10.000 abitanti, per un periodo non minore di quattro anni;<\/p><p>4\u00b0) sindaci e consiglieri di comuni con meno di 10.000 abitanti, per un periodo non minore di otto anni;<\/p><p>5\u00b0) membri delle Assemblee regionali e dei Consigli provinciali, per almeno tre anni;<\/p><p>6\u00b0) membri elettivi dei Consigli superiori presso le Amministrazioni centrali;<\/p><p>7\u00b0) membri elettivi dei consigli direttivi degli Ordini professionali, dopo almeno cinque anni di funzioni;<\/p><p>8\u00b0) membri elettivi dei consigli direttivi delle Camere di commercio, industria ed agricoltura, dopo almeno cinque anni di funzioni;<\/p><p>9\u00b0) membri elettivi dei consigli direttivi di organizzazioni sindacali aventi carattere nazionale, regionale e provinciale, dopo almeno cinque anni di funzioni;<\/p><p>10\u00b0) membri dei consigli di gestione o dei consigli di amministrazione di aziende, anche cooperative, con cento o pi\u00f9 dipendenti, o cento o pi\u00f9 soci;<\/p><p>11\u00b0) professori ordinari di Universit\u00e0 o equiparati;<\/p><p>12\u00b0) Magistrati di grado di appello o superiore;<\/p><p>13\u00b0) funzionari dello Stato o degli enti pubblici dal grado I al grado IV.<\/p><p>Avverte che questa elencazione di categorie pu\u00f2 considerarsi come una vera e propria proposta di emendamento del progetto degli onorevoli Rossi, Mortati e Perassi.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, dichiara che il progetto a cui ha fatto riferimento il Presidente \u00e8 stato redatto soltanto dall\u2019onorevole Rossi e che quindi pu\u00f2 considerarsi come una proposta dell\u2019onorevole Rossi stesso.<\/p><p>PERASSI fa presente che sostanzialmente non si pu\u00f2 parlare di un progetto del Comitato, bens\u00ec di un progetto formulato dall\u2019onorevole Rossi, secondo quanto \u00e8 gi\u00e0 stato osservato dall\u2019onorevole Mortati. Dichiara inoltre che, partecipando ai lavori del Comitato, egli gi\u00e0 aveva fatto qualche riserva in merito al progetto anzidetto. Del resto, egli aveva sostenuto in una seduta precedente che soltanto per un terzo del numero complessivo dei futuri rappresentanti alla seconda Camera fosse opportuna un\u2019elencazione di categorie. La discussione odierna, anzich\u00e9 convincerlo di aderire al parere della maggioranza, lo induce piuttosto a restare fedele ai punti di vista espressi nella formulazione gi\u00e0 da lui proposta. Per conseguenza dichiara che si asterr\u00e0 dal votare.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, fa presente che nel suo progetto, per un\u2019omissione involontaria, non si fa parola dei membri delle Accademie scientifiche e culturali. Tale categoria, del resto, era anche indicata nel progetto dell\u2019onorevole Rossi.<\/p><p>PRESIDENTE avverte che gli onorevoli Bozzi e Bulloni hanno presentato la proposta di aggiungere le seguenti categorie: 1\u00b0) magistrati dell\u2019ordine giudiziario, del Consiglio di Stato e della Corte dei conti, di grado non inferiore al VI; 2\u00b0) funzionari dello Stato e delle altre pubbliche amministrazioni, di grado non inferiore al IV della gerarchia statale o ad esso equiparati.<\/p><p>In questa proposta si fa anche notare che l\u2019inserzione delle suddette categorie \u00e8 condizionata all\u2019accettazione del principio che, durante il mandato, i funzionari cessino da ogni attivit\u00e0 di servizio.<\/p><p>Pone quindi in discussione il disposto del n. 1 del progetto dell\u2019onorevole Rossi, relativo ai \u00abcomponenti, per un periodo complessivo non inferiore a tre anni, dei consigli direttivi di organizzazioni sindacali aventi carattere nazionale, regionale e provinciale\u00bb, facendo presente che l\u2019onorevole Mortati al n. 9 della sua elencazione propone che tali membri siano elettivi e abbiano fatto parte dei consigli anzidetti per un period\u00f2 almeno di 5 anni.<\/p><p>VANONI domanda se con l\u2019espressione di \u00abconsigli direttivi di organizzazioni sindacali aventi carattere nazionale, regionale e provinciale\u00bb ci si intenda riferire al solo consiglio direttivo centrale, oppure ai consigli direttivi nazionali, regionali e provinciali. In altri termini, esistendo un\u2019organizzazione sindacale nazionale avente propri organi regionali e provinciali, c\u2019\u00e8 da domandarsi se l\u2019appartenenza ai consigli direttivi regionali e provinciali costituisca titolo o pur no ad essere compresi tra il numero degli eligendi alla seconda Camera. L\u2019espressione proposta dall\u2019onorevole Rossi, a suo parere, pu\u00f2 dar luogo a qualche dubbio di interpretazione.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che potrebbe essere usata la seguente formulazione: \u00abcomponenti dei consigli direttivi nazionali, regionali e provinciali di organizzazioni sindacali\u00bb.<\/p><p>ROSSI PAOLO dichiara di accettare l\u2019aggiunta della parola \u00abelettivi\u00bb proposta dall\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>RAVAGNAN osserva che, invece della parola \u00abelettivi\u00bb, sarebbe meglio usare la parola \u00abeletti\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE condivide il punto di vista espresso dall\u2019onorevole Ravagnan.<\/p><p>CONTI, <em>Relatore<\/em>, dichiara che voter\u00e0 contro, per le considerazioni gi\u00e0 da lui esposte.<\/p><p>LUSSU dichiara che la sua partecipazione alla votazione su questo come sui seguenti punti del progetto in esame \u00e8 soltanto dettata dalla volont\u00e0 di collaborare alla soluzione del problema in discussione, poich\u00e9 egli resta fedele al principio che la scelta dei candidati alla seconda Camera debba essere libera.<\/p><p>PRESIDENTE mette intanto in votazione la seguente parte del n. 1, quale risulta dagli emendamenti proposti: \u00abmembri eletti dei consigli direttivi nazionali regionali e provinciali di organizzazioni sindacali\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Fa presente che resta ora da fissare il termine minimo di permanenza dei membri nei suddetti consigli, che per l\u2019onorevole Rossi dovrebbe essere di 3 anni, mentre per onorevole Mortati dovrebbe essere di 5.<\/p><p>EINAUDI chiede se con le parole \u00abper un periodo complessivo non inferiore a 3 anni\u00bb ci si intenda riferire a un periodo consecutivo e se comunque sia condizione di eleggibilit\u00e0 l\u2019appartenenza ai consigli direttivi al tempo delle elezioni.<\/p><p>UBERTI domanda se debba intendersi computato anche il periodo di attivit\u00e0 sindacale prefascista.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che evidentemente non \u00e8 necessario un periodo consecutivo di appartenenza ai consigli direttivi, come pure non \u00e8 necessario che il candidato occupi la carica sindacale al tempo delle elezioni e che naturalmente si terr\u00e0 conto anche dell\u2019attivit\u00e0 sindacale prefascista, visto che il sindacalismo non \u00e8 nato nel 1926.<\/p><p>Mette in votazione, quindi, la seguente formula con il termine di 3 anni proposto dall\u2019onorevole Rossi: \u00abche abbiano ricoperto la carica per un periodo complessivo non inferiore a 3 anni\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Fa presente che la formula approvata, relativamente alla categoria di cui al n. 1 del progetto dell\u2019onorevole Rossi, nel suo complesso \u00e8 la seguente: \u00abmembri eletti dei consigli direttivi nazionali regionali e provinciali di organizzazioni sindacali, che abbiano ricoperto la carica per un periodo complessivo non inferiore a tre anni\u00bb.<\/p><p>Avverte che \u00e8 ora in discussione la seguente formula proposta al n. 2 dell\u2019onorevole Rossi: \u00abmembri dei consigli di gestione, per un periodo complessivo non inferiore a tre anni, di aziende con oltre cento dipendenti\u00bb.<\/p><p>Nel progetto invece dell\u2019onorevole Mortati, al n. 10, si propone un\u2019altra formula cos\u00ec concepita: \u00abmembri dei consigli di gestione o dei consigli di amministrazione di aziende, anche cooperative, con 100 o pi\u00f9 dipendenti, o 100 o pi\u00f9 soci\u00bb.<\/p><p>EINAUDI non comprende perch\u00e9 debbano essere escluse le imprese non costituite in societ\u00e0, e quindi senza consigli di amministrazione.<\/p><p>FABBRI propone l\u2019aggiunta delle seguenti parole \u00abnonch\u00e9 i dirigenti tecnici e amministrativi\u00bb. Fa presente che con l\u2019accoglimento del suo emendamento aggiuntivo sarebbero compresi anche gli imprenditori di aziende non sociali.<\/p><p>PICCIONI osserva che la formula proposta dall\u2019onorevole Mortati \u00e8 pi\u00f9 completa.<\/p><p>Infatti non \u00e8 possibile considerare a s\u00e9 il consiglio di gestione. Esso collabora con il consiglio di amministrazione: quindi non pu\u00f2 fare oggetto di una categoria a parte, in quanto non pu\u00f2 esservi un consiglio di gestione, se non v\u2019\u00e8 un consiglio di amministrazione.<\/p><p>PRESIDENTE rileva che la differenza tra i due organismi consiste nel fatto che, mentre il consiglio di gestione ha la sua origine nel seno stesso del processo di lavoro, cio\u00e8 nell\u2019interno della azienda, il consiglio di amministrazione trova la sua origine in elementi esterni, ossia negli azionisti.<\/p><p>EINAUDI non condivide l\u2019osservazione fatta dal Presidente, in quanto la funzione degli azionisti che eleggono il consiglio di amministrazione ha lo stesso significato di quella delle maestranze che eleggono i loro rappresentanti in seno al consiglio di gestione. Si tratta sempre di scegliere i dirigenti. La scelta potr\u00e0 avvenire in modo diverso, ma \u00e8 sempre una funzione interna aziendale.<\/p><p>PICCIONI rileva, a sostegno della formulazione proposta dall\u2019onorevole Mortati, che l\u2019elenco test\u00e9 approvato relativo ai consigli direttivi di organizzazioni sindacali \u00e8 comprensivo dei rappresentanti tanto dei lavoratori quanto dei datori di lavoro. Non vede perch\u00e9 non debba essere usato lo stesso criterio per il punto in questione.<\/p><p>PRESIDENTE fa presente che i consigli di gestione sono costituiti pariteticamente di rappresentanti tanto dei lavoratori, quanto dei datori di lavoro. L\u2019argomentazione, quindi, dell\u2019onorevole Piccioni non regge. Se fossero ammessi infatti nella categoria in esame anche i membri dei consigli di amministrazione, si avrebbe un duplicato di rappresentanza.<\/p><p>UBERTI osserva che i consigli di gestione non sono stati ancora legalmente costituiti.<\/p><p>PRESIDENTE risponde all\u2019onorevole Uberti che il Governo e i partiti politici si sono gi\u00e0 chiaramente espressi circa l\u2019istituzione dei consigli di gestione. Comunque, accettando la formula proposta dall\u2019onorevole Rossi, non si viene a pregiudicare la possibilit\u00e0 di approvare con una successiva votazione l\u2019inclusione, tra le categorie proposte, di quella dei membri dei consigli di amministrazione.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, dichiara, anche a nome dei rappresentanti del suo gruppo, che il suo voto favorevole alla proposta di includere tra le categorie degli eligendi i membri dei consigli di gestione dovr\u00e0 intendersi in senso contrario, se non sar\u00e0 successivamente approvata la sua proposta di considerare eleggibili anche i membri dei consigli di amministrazione.<\/p><p>FABBRI si associa alla riserva formulata dall\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>PRESIDENTE, per evitare ogni motivo di dissenso, mette prima in votazione la proposta relativa all\u2019inclusione, fra le categorie degli eligendi, dei membri dei consigli di amministrazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Mette quindi in votazione la proposta di considerare eleggibili i membri dei consigli di gestione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ricorda che \u00e8 stato proposto di fondere insieme i numeri 2 e 3 del progetto dell\u2019onorevole Rossi, in modo da raggruppare in una sola formulazione le aziende e le cooperative, e, quanto alle cooperative, \u00e8 stato proposto di considerare non solo quelle di produzione, ma anche le altre.<\/p><p>Mette pertanto in votazione la seguente formula: \u00abaziende e cooperative di produzione, di lavoro, di consumo e di credito con 100 o pi\u00f9 dipendenti, o 100 o pi\u00f9 soci\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Fa presente che, per ragioni di armonia con quanto \u00e8 stato test\u00e9 approvato per i membri dei consigli direttivi delle organizzazioni sindacali, anche per i membri dei consigli di gestione e dei consigli di amministrazione di aziende e cooperative dovr\u00e0 porsi la specificazione di essere eletti.<\/p><p>Resta ora da approvare il termine minimo di appartenenza dei membri ai suddetti consigli, fissato dall\u2019onorevole Rossi in un periodo complessivo non inferiore a 3 anni.<\/p><p>Lo mette in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Mette in votazione la proposta dell\u2019onorevole Fabbri relativa all\u2019aggiunta delle seguenti parole: \u00abnonch\u00e9 i dirigenti tecnici e amministrativi delle aziende\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Fa presente che la formulazione complessiva delle proposte test\u00e9 approvate \u00e8 la seguente:<\/p><p>\u00abMembri eletti, per un periodo complessivo non inferiore a 3 anni, dei consigli di gestione e dei consigli di amministrazione di aziende e cooperative di produzione, lavoro, consumo e credito con 100 o pi\u00f9 dipendenti, o 100 o pi\u00f9 soci, nonch\u00e9 dirigenti tecnici e amministrativi di aziende\u00bb.<\/p><p>Avverte che ora \u00e8 in discussione la seguente formula proposta al n. 4 dall\u2019onorevole Rossi:<\/p><p>\u00abMembri, per un periodo complessivo non inferiore a tre anni, dei consigli direttivi delle Camere di commercio e industria\u00bb. Relativamente a tale categoria l\u2019onorevole Mortati propone al n. 8 un\u2019altra formula cos\u00ec concepita: \u00abmembri elettivi dei consigli direttivi delle Camere di commercio, industria e agricoltura, dopo almeno 5 anni di funzioni\u00bb.<\/p><p>EINAUDI ritiene che sia pi\u00f9 opportuno, relativamente alla categoria in esame, accettare il termine di 5 anni proposto dall\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>PRESIDENTE fa presente che nella formula proposta dall\u2019onorevole Mortati si parla di membri elettivi e dei consigli direttivi anche delle Camere di agricoltura. Tenendo presente le suddette indicazioni e ponendo prima in votazione il periodo di appartenenza ai consigli direttivi in questione fissato in 3 anni, la formulazione del n. 4 del progetto dell\u2019onorevole Rossi potrebbe essere la seguente:<\/p><p>\u00abMembri eletti, per un periodo complessivo non inferiore a tre anni, dei consigli direttivi delle Camere di commercio, industria e agricoltura\u00bb.<\/p><p>Mette in votazione la formula di cui ha dato lettura.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Deve ora mettere in votazione il numero 5 del progetto dell\u2019onorevole Rossi relativo alla categoria dei Ministri, Sottosegretari di Stato, Ambasciatori, Deputati al Parlamento e alla Costituente.<\/p><p>ROSSI PAOLO dichiara di rinunciare alle categorie dei Ministri, Sottosegretari di Stato e Ambasciatori e di limitare quindi la sua proposta ai soli Deputati al Parlamento e alla Costituente.<\/p><p>LUSSU dichiara di essere favorevole alla primitiva formula proposta dall\u2019onorevole Rossi.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che la categoria degli Ambasciatori potrebbe rientrare in quella dei funzionari di cui si fa menzione al n. 13 del progetto dell\u2019onorevole Mortati. Potrebbe quindi per ora non essere considerata.<\/p><p>UBERTI domanda se con la parola \u00abParlamento\u00bb ci si intenda riferire soltanto alla prima Camera.<\/p><p>PRESIDENTE trova giusta l\u2019osservazione dell\u2019onorevole Uberti e suggerisce di usare le parole \u00abCamera dei Deputati\u00bb. La formulazione del n. 5 del progetto dell\u2019onorevole Rossi potrebbe essere la seguente:<\/p><p>\u00abMinistri, Sottosegretari di Stato, Deputati alla Camera dei Deputati e all\u2019Assemblea Costituente\u00bb.<\/p><p>La mette in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BOZZI propone di aggiungere le seguenti parole \u00abi Presidenti della Repubblica\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE mette in votazione la proposta dell\u2019onorevole Bozzi.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>EINAUDI fa presente l\u2019opportunit\u00e0 di includere nello categorie di cui al n. 5 anche i senatori non dichiarati decaduti.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, osserva che una disposizione relativa ai senatori non decaduti dovrebbe trovar posto in norme transitorie, non gi\u00e0 nella Costituzione, essendo stato soppresso il Senato.<\/p><p>PRESIDENTE fa presente che per il momento occorre soltanto decidere sul merito della proposta fatta dall\u2019onorevole Einaudi. La questione accennata dall\u2019onorevole Mortati potr\u00e0 essere decisa in seguito. Mette pertanto in votazione la seguente formula: \u00abSenatori appartenenti al disciolto Senato, non dichiarati decaduti\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Fa presente che la formulazione complessiva delle proposte test\u00e9 approvate \u00e8 la seguente:<\/p><p>\u00abMinistri, Sottosegretari di Stato, Deputati alla Camera dei Deputati e all\u2019Assemblea Costituente, Presidenti della Repubblica e Senatori appartenenti al disciolto Senato non dichiarati decaduti\u00bb.<\/p><p>Avverte che ora \u00e8 in discussione la seguente formula proposta al n. 6 dall\u2019onorevole Rossi:<\/p><p>\u00abSindaci e consiglieri, per un periodo non inferiore a tre anni, dei comuni aventi pi\u00f9 di 10.000 abitanti\u00bb.<\/p><p>A tale proposito l\u2019onorevole Mortati, ai n. 3 e 4 del suo progetto, propone un\u2019altra formula cos\u00ec concepita:<\/p><p>\u00abSindaci e consiglieri di comuni con pi\u00f9 di 10.000 abitanti, per un periodo non minore di quattro anni.<\/p><p>\u00abSindaci e consiglieri di comuni con meno di 10.000 abitanti, per un periodo non minore di otto anni\u00bb.<\/p><p>Fa presente inoltre che l\u2019onorevole Uberti ha proposto la seguente altra formulazione: \u00abSindaci e assessori dei comuni, che abbiano coperto almeno per un quadriennio tale carica\u00bb.<\/p><p>FUSCHINI si associa alla proposta dell\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>LUSSU chiede che la votazione avvenga per divisione, perch\u00e9 egli non \u00e8 favorevole all\u2019inclusione degli assessori.<\/p><p>PRESIDENTE mette in votazione l\u2019inclusione dei sindaci di tutti i comuni.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Circa la durata in carica dei sindaci, mette in votazione la proposta dell\u2019onorevole Uberti che prevede un periodo di almeno un quadriennio.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Circa la questione se debbano essere inclusi anche gli assessori, mette in votazione la proposta dell\u2019onorevole Uberti di considerare eleggibili gli assessori di tutti i comuni che abbiano ricoperto tale carica per almeno un quadriennio.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Sulla questione dell\u2019inclusione dei consiglieri comunali, mette in votazione la proposta dell\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Fa presente che la formulazione complessiva delle proposte test\u00e9 approvate \u00e8 la seguente:<\/p><p>\u00abSindaci c assessori dei comuni, che abbiano coperto almeno por un quadriennio tale carica, consiglieri di comuni con pi\u00f9 di 10.000 abitanti, per un periodo non minore di quattro anni, e consiglieri di comuni con meno di 10.000 abitanti, per un periodo non minore di otto anni\u00bb.<\/p><p>Avverto che ora \u00e8 in discussione la seguente formula proposta al n. 7 dall\u2019onorevole Rossi:<\/p><p>\u00abPresidenti delle assemblee regionali, presidenti dei consigli e delle deputazioni provinciali, deputati alle assemblee regionali, questi ultimi quando abbiano esercitato il mandato per almeno tre anni\u00bb.<\/p><p>A tale proposito l\u2019onorevole Mortati, al n. 5 del suo progetto, propone un\u2019altra formula cos\u00ec concepita:<\/p><p>\u00abMembri delle assemblee regionali e dei consigli provinciali, per almeno tre anni\u00bb.<\/p><p>ROSSI PAOLO dichiara di accettare la formulazione proposta dall\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>LUSSU osserva che, con il futuro ordinamento regionale, potr\u00e0 accadere di non avere pi\u00f9 una divisione in provincie. Se quindi dovesse essere accolta o l\u2019una o l\u2019altra formula proposta, bisognerebbe in seguito modificare il testo della formula approvata, nel senso di coordinarlo alle disposizioni relative al nuovo ordinamento regionale.<\/p><p>PRESIDENTE mette in votazione la formula proposta dall\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Avverte che ora \u00e8 in discussione la seguente formula proposta al n. 8 dall\u2019onorevole Rossi:<\/p><p>\u00abMembri dei Consigli superiori consultivi\u00bb.<\/p><p>A tale proposito l\u2019onorevole Mortati propone, al n. 6 del suo progetto, un\u2019altra formula cos\u00ec concepita:<\/p><p>\u00abMembri elettivi dei Consigli superiori presso le amministrazioni centrali\u00bb.<\/p><p>EINAUDI propone di sopprimere la parola \u00abconsultivi\u00bb.<\/p><p>BOZZI desidera sapere se a proposito dei Consigli superiori si debba fare riferimento all\u2019elettivit\u00e0 o soltanto al corpo al quale si appartiene. Secondo il suo avviso, ci si dovrebbe riferire soltanto all\u2019appartenenza ai Consigli anzidetti, in quanto alcuni membri di tali Consigli possono non essere elettivi.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, dichiara che la ragione della sua proposta \u00e8 in relazione al futuro svolgimento legislativo, in quanto a suo avviso tutti i membri dei Consigli superiori dovrebbero diventare elettivi. In ogni modo dichiara di rinunciare alla parola \u00abelettivi\u00bb.<\/p><p>LACONI fa sua la proposta dell\u2019onorevole Mortati, avvertendo che invece della parola \u00abelettivi\u00bb sarebbe meglio usare la parola \u00abeletti\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE mette in votazione la seguente formula proposta dall\u2019onorevole Mortati con la modificazione suggerita dall\u2019onorevole Laconi: \u00abmembri eletti dei Consigli superiori presso le amministrazioni centrali\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>Avverte che ora \u00e8 in discussione la seguente formula proposta al n. 9 dall\u2019onorevole Rossi:<\/p><p>\u00abMembri dei consigli direttivi degli Ordini professionali\u00bb.<\/p><p>A tale proposito l\u2019onorevole Mortati, al n. 7 del suo progetto, propone un\u2019altra formula cos\u00ec concepita:<\/p><p>\u00abMembri eletti dei consigli direttivi degli Ordini professionali, dopo almeno cinque anni di funzioni\u00bb.<\/p><p>Mette in votazione innanzitutto la questione di principio relativa all\u2019elettivit\u00e0 dei membri dei consigli anzidetti.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Mette in votazione il termine di 3 anni relativamente alle funzioni di membro dei consigli direttivi anzidetti, in armonia a quanto \u00e8 stato gi\u00e0 approvato relativamente alle precedenti categorie.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Avverte che la formulazione complessiva delle proposte test\u00e9 approvate \u00e8 la seguente:<\/p><p>\u00abMembri eletti dei consigli direttivi degli Ordini professionali dopo almeno tre anni di funzioni\u00bb.<\/p><p>\u00c8 ora in discussione la seguente formula proposta al n. 10 dall\u2019onorevole Rossi:<\/p><p>\u00abProfessori di ruolo delle Universit\u00e0 e istituti equiparati\u00bb.<\/p><p>A tal proposito l\u2019onorevole Mortati, al n. 11 del suo progetto, propone un\u2019altra formula cos\u00ec concepita:<\/p><p>\u00abProfessori ordinari di Universit\u00e0 o equiparati\u00bb.<\/p><p>LACONI propone la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abMembri eletti dei consigli accademici delle Universit\u00e0 o istituti equiparati\u00bb.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, domanda all\u2019onorevole Laconi che cosa egli intenda per consigli accademici.<\/p><p>LAGONI dichiara di riferirsi ai consigli di Facolt\u00e0.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, osserva che i membri dei consigli di Facolt\u00e0 non sono eletti.<\/p><p>LUSSU fa presente che la proposta dell\u2019onorevole Laconi si ispira al criterio che \u00e8 stato gi\u00e0 accolto per le precedenti categorie.<\/p><p>EINAUDI dichiara che per i professori di Universit\u00e0 il criterio dell\u2019elezione \u00e8 implicito, in quanto o sono stati chiamati della Facolt\u00e0 \u2013 e questa \u00e8 una forma di elezione \u2013 o pure sono stati eletti per concorso.<\/p><p>PRESIDENTE mette in votazione la seguente formula: \u00abprofessori ordinari di Universit\u00e0 o di istituti equiparati\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 ora in discussione la seguente formula proposta al n. 11 dall\u2019onorevole Rossi:<\/p><p>\u00abMembri delle Accademie e societ\u00e0 scientifiche e letterarie riconosciute dalla legge\u00bb.<\/p><p>EINAUDI propone per la categoria dei membri delle Accademie la seguente formula:<\/p><p>\u00abMembri dell\u2019Accademia nazionale dei Lincei e delle Accademie e societ\u00e0 scientifiche e storiche a questa equiparate\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE mette in votazione la formulazione proposta dall\u2019onorevole Einaudi.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La seduta termina alle 20.40.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Ambrosini, Bocconi, Bordon, Bozzi, Bulloni, Calamandrei, Cappi, Codacci Pisanelli, Conti, De Michele, Einaudi, Fabbri, Finocchiaro Aprile, Fuschini, Laconi, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Mannironi, Mortati, Nobile, Perassi, Piccioni, Ravagnan, Rossi Paolo, Terracini, Tosato, Uberti, Vanoni, Zuccarini.<\/p><p><em>Assenti:<\/em> Castiglia, Di Giovanni, Farini, Grieco, Leone Giovanni, Patricolo, Porzio, Targetti.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE SECONDA SOTTOCOMMISSIONE 32. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI VENERD\u00cc 18 OTTOBRE 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Organizzazione costituzionale dello Stato (Seguito della discussione) Presidente \u2013 Rossi Paolo \u2013 Vanoni \u2013 Ambrosini \u2013 Einaudi \u2013 Mortati, Relatore \u2013 Cappi \u2013 Bulloni \u2013 Fuschini \u2013 Laconi \u2013 Fabbri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"595,2017,2364,1646,574,572","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[98,70],"tags":[],"post_folder":[123],"class_list":["post-5218","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1946-10ss","category-seconda-sottocommissione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5218","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5218"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5218\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10160,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5218\/revisions\/10160"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5218"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5218"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5218"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=5218"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}