{"id":5216,"date":"2023-10-15T23:16:25","date_gmt":"2023-10-15T21:16:25","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5216"},"modified":"2023-10-24T12:41:09","modified_gmt":"2023-10-24T10:41:09","slug":"giovedi-17-ottobre-1946","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5216","title":{"rendered":"GIOVED\u00cc 17 OTTOBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5216\" class=\"elementor elementor-5216\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-ac5aafe elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"ac5aafe\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-8da2dbe\" data-id=\"8da2dbe\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4af16cd elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"4af16cd\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/19461017sed031ss.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6b381b5 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"6b381b5\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>SECONDA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>31.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI GIOVED\u00cc 17 OTTOBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Per una pubblicazione giornalistica<\/strong><\/p><p>Lussu \u2013 Conti \u2013 Laconi \u2013 Rossi Paolo \u2013 Targetti \u2013 Presidente \u2013 La Rocca \u2013 Piccioni.<\/p><p><strong>Organizzazione costituzionale dello Stato<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Uberti \u2013 Lussu \u2013 Ambrosini \u2013 Presidente \u2013 Mortati, <em>Relatore \u2013 <\/em>Vanoni \u2013 Nobile \u2013 Piccioni \u2013 Laconi \u2013 Fuschini \u2013 Patricolo \u2013 Perassi \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Targetti \u2013 Calamandrei \u2013 Einaudi \u2013 Porzio \u2013 Lami Starnuti \u2013 Tosato \u2013 Bozzi \u2013 Ravagnan \u2013 Mannironi.<\/p><p>La seduta comincia alle 16.35.<\/p><p>Per una pubblicazione giornalistica.<\/p><p>LUSSU eleva la pi\u00f9 viva protesta contro il comportamento della stampa dei partiti socialista e comunista, la quale ha dato notizia, alludendo a quanto la Sottocommissione aveva deciso nell\u2019ultima riunione, del trionfo di una tesi di destra o reazionaria. Osserva che, superata la fase iniziale dei lavori, la Sottocommissione ha affrontato pi\u00f9 con criteri tecnici che con criteri politico-sociali i problemi che le si presentavano; e ci\u00f2 ha fatto s\u00ec che spesso, su una determinata questione, si sia avuto un assoluto frammischiamento tra la destra e la sinistra.<\/p><p>Rivendica la sua intera e piena indipendenza di giudizio, non solo, ma anche il diritto di indirizzare, sotto il profilo politico, il suo atteggiamento, sempre ispirato dalla propria coscienza e dalla propria esperienza politica. In tal modo intende contribuire al buon andamento dei lavori della Sottocommissione.<\/p><p>Del resto \u2013 per ci\u00f2 che riguarda l\u2019elezione alla seconda Camera \u2013 ricorda che anche i rappresentanti del partito comunista avevano ammesso in un primo tempo \u2013 ed hanno presentato in proposito un ordine del giorno \u2013 che l\u2019elezione di secondo grado fosse compatibile con la loro posizione politica.<\/p><p>Conclude deplorando queste forme di sfruttamento a scopo elettoralistico di posizioni e problemi che devono essere affrontati con serenit\u00e0 scientifica e non costituire materia di pubblico comizio.<\/p><p>CONTI si associa pienamente alla protesta dell\u2019onorevole Lussu, perch\u00e9 ritiene che non si debbano trasformare in materia da comizio le discussioni che hanno luogo in seno alla Sottocommissione, e che \u00e8 incompatibile con la funzione di deputato fare sui giornali, circa l\u2019operato della Sottocommissione, apprezzamenti che certamente sono stati formulati da colleghi presenti alla riunione.<\/p><p>LACONI premette che, a suo parere, la stampa del suo partito non merita rimproveri cos\u00ec accesi come quelli che le sono stati test\u00e9 rivolti ed osserva che ogni giornale di partito giudica secondo il proprio punto di vista politico le deliberazioni della Sottocommissione, di cui ha notizia attraverso indiscrezioni provenienti da fonti diverse.<\/p><p>Quanto al comportamento del proprio gruppo circa il problema dell\u2019elezione alla seconda Camera, osserva che l\u2019ordine del giorno, cui ha fatto allusione l\u2019onorevole Lussu, fu presentato quando si riteneva che non vi fosse restrizione alcuna alla eleggibilit\u00e0, e mirava appunto a porre qualche limitazione all\u2019elettorato attivo, al fine di distinguere la prima dalla seconda Camera; ma, avendo poi il suo gruppo acceduto alla proposta di ammettere determinate condizioni alla eleggibilit\u00e0, fu ritirato, intendendosi tutelare il carattere democratico e popolare della seconda Camera attraverso il suffragio universale. Perci\u00f2 ritiene non esservi stata contraddizione fra le due posizioni assunte, le quali si studiavano \u2013 sia la prima che la seconda \u2013 di tutelare nel modo pi\u00f9 sicuro il carattere democratico della seconda Camera.<\/p><p>Concludendo, dichiara di ritenere non democratica la soluzione alla quale si \u00e8 giunti, cio\u00e8 non rispondente alle esigenze popolari ed alle necessit\u00e0 del mondo moderno. Questo \u00e8 stato osservato dalla stampa del suo partito, la quale, a suo parere, si \u00e8 servita di un linguaggio assai meno aspro di quello usato dagli oratori che lo hanno preceduto.<\/p><p>ROSSI PAOLO non trova opportune le parole pronunciate dall\u2019onorevole Conti, dai cui rimproveri si sente immune.<\/p><p>Riconosce che non \u00e8 possibile fare, in seno alla Sottocommissione, una netta distinzione fra destra e sinistra; ritiene per\u00f2 che sarebbe assolutamente antidemocratico pretendere che la stampa \u2013 sia indipendente che di partito \u2013 non esprima liberamente il proprio giudizio sui lavori della Sottocommissione.<\/p><p>TARGETTI dichiara di essere stato lui a riferire ai giornalisti quanto \u00e8 stato deciso nella passata seduta; ma osserva che il titolo apposto ad una notizia o il commento in un determinato senso fatto dai giornali sui lavori della Sottocommissione non sono, a suo modo di vedere, materia per una questione che possa essere sollevata in questa sede.<\/p><p>PRESIDENTE, richiamandosi alla consuetudine parlamentare, secondo la quale, in casi del genere, ci si limita a brevi dichiarazioni all\u2019inizio dei lavori, invita i colleghi a non ampliare la discussione.<\/p><p>LA ROCCA si associa all\u2019onorevole Rossi.<\/p><p>PICCIONI dichiara di ritenere poco simpatico e parlamentare \u2013 ed egli si \u00e8 sempre astenuto dal farlo \u2013 il sistema di comunicare alla stampa, per trarne interpretazioni assolutamente unilaterali ed arbitrarie, indiscrezioni su problemi che si discutono, prima ancora che siano risolti nella loro integrit\u00e0, perch\u00e9 altro \u00e8 mettere in rilievo alcuni aspetti unilaterali e parziali di un problema complesso \u2013 come quello dell\u2019elezione della seconda Camera \u2013 ed altro \u00e8 esporre il risultato di un lungo lavoro che la Sottocommissione ha compiuto per risolvere il problema nella sua integrit\u00e0.<\/p><p>Non vede la necessit\u00e0 di informare la stampa, seduta per seduta, di quanto si discute, prima che le varie risoluzioni siano votate; e osserva che, se ci si astenesse dal farlo, si eviterebbero interpretazioni soggettive su vari aspetti dei singoli problemi.<\/p><p>Rispettoso dei diritti della stampa libera, non solleva eccezioni in ordine alle interpretazioni che la stampa di partito pu\u00f2 dare; ma dichiara nel modo pi\u00f9 reciso di non riconoscere ad alcun partito una particolare investitura per qualificare e definire ci\u00f2 che \u00e8 democratico e ci\u00f2 che \u00e8 antidemocratico. Conclude affermando che la Sottocommissione sta appunto lavorando per realizzare le forme pi\u00f9 moderne ed autentiche di democrazia, le quali devono corrispondere agli interessi ed ai desideri del popolo italiano.<\/p><p>LA ROCCA d\u00e0 lettura del comunicato apparso sul giornale <em>L\u2019Unit\u00e0<\/em>, concernente i lavori della Sottocommissione, e domanda agli onorevoli Lussu e Conti se tali informazioni possano dirsi tendenziose o arbitrarie o possano considerarsi come deprecabili manovre.<\/p><p>PRESIDENTE ritiene che la citazione test\u00e9 fatta dall\u2019onorevole La Rocca costituisca la risposta pi\u00f9 opportuna a quanto \u00e8 stato osservato in proposito. Rileva poi che il principio pi\u00f9 elementare che regge la libert\u00e0 di stampa in un Paese moderno \u00e8 che colui il quale scrive un articolo e lo firma, ne assume la responsabilit\u00e0 ed ha pieno diritto di farlo; naturalmente la parte contraria potr\u00e0 controbattere la sua tesi con un altro articolo.<\/p><p>CONTI precisa che egli non intendeva riferirsi alla stampa comunista, ma a quella socialista.<\/p><p>PRESIDENTE prende atto della dichiarazione dell\u2019onorevole Conti e dichiara chiuso l\u2019incidente.<\/p><p>Seguito della discussione sull\u2019ordinamento costituzionale dello Stato.<\/p><p>UBERTI domanda se la raccolta dei dati relativi alle regioni \u2013 in merito alla quale la Sottocommissione ha preso una deliberazione \u2013 si stia effettuando.<\/p><p>LUSSU informa la Sottocommissione che parte dei dati di carattere fiscale, estremamente interessanti, gli \u00e8 stata consegnata dall\u2019onorevole Ambrosini.<\/p><p>AMBROSINI fa presente all\u2019onorevole Uberti (il quale del resto dovrebbe esserne al corrente, poich\u00e9 collabora ai lavori del Comitato di redazione del progetto sulle autonomie locali) che \u00e8 stata fatta richiesta alla Presidenza della Commissione plenaria di continuare questa raccolta di dati.<\/p><p>UBERTI dichiara di aver formulato la sua domanda in quanto gli risultava che si incontravano difficolt\u00e0 nella ricerca di questi dati. Dopo i chiarimenti dell\u2019onorevole Ambrosini si dichiara soddisfatto.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda, a proposito del problema dell\u2019elettorato passivo per la seconda Camera, i punti principali contenuti nelle proposte e negli ordini del giorno presentati nel corso delle ultime sedute, e cio\u00e8 quello del limite di et\u00e0, quello che si riferisce al luogo di nascita o di residenza o di svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 principale o quello riguardante le categorie, le attivit\u00e0 professionali o produttive nello quali devono rientrare gli eligendi.<\/p><p>Fa presente che, per quanto riguarda il requisito dell\u2019et\u00e0, l\u2019onorevole Laconi ha proposto il limite di 30 anni, l\u2019onorevole Perassi quello di 35, l\u2019onorevole Fuschini quello di 40.<\/p><p>Pone ai voti la prima proposta, cio\u00e8 che gli eligendi alla seconda Camera debbano avere il requisito di almeno 30 anni di et\u00e0.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Mette in votazione la proposta che fissa a 35 anni tale limite di et\u00e0.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Quanto al problema del legame degli eligendi con la regione nella quale si presentano candidati, sono state avanzate tre proposte. A suo avviso, non sarebbe sufficiente il solo requisito della nascita.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, ritiene che si potrebbe tener presente anche il requisito del domicilio.<\/p><p>VANONI ritiene indispensabile che si faccia riferimento alla nascita ed alla residenza, perch\u00e9 molte persone possono essere costrette, per motivi inerenti alla loro professione, a trasferire il loro domicilio in un\u2019altra regione, pur continuando a risiedere nella citt\u00e0 natale.<\/p><p>NOBILE darebbe importanza, pi\u00f9 che alla nascita \u2013 che pu\u00f2 essere puramente casuale \u2013 al requisito della residenza e a quello dello svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 principale.<\/p><p>PICCIONI \u00e8 favorevole ai requisiti della nascita e del domicilio; escluderebbe invece la residenza, perch\u00e9 pu\u00f2 verificarsi il caso di persona la quale, dopo aver risieduto per 5 anni in una regione, si trasferisca altrove sciogliendosi da qualsiasi vincolo con la regione stessa. Ricorda che anche per la elezione alla Costituente si faceva riferimento al domicilio e non alla residenza.<\/p><p>LACONI ritiene condizione essenziale, per rappresentare una regione, quella dell\u2019attivit\u00e0 che si svolge nell\u2019ambito della regione stessa, alla quale si potrebbe unire un altro requisito: o quello della nascita o quello del domicilio.<\/p><p>FUSCHINI fa presente che non \u00e8 facile dimostrare qual \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 normale.<\/p><p>PATRICOLO \u00e8 favorevole al principio contenuto nella formula dell\u2019onorevole Perassi; eleverebbe per\u00f2 la durata della residenza da 5 a 10 anni, per avere una maggiore garanzia di attaccamento alla regione da parte dell\u2019eligendo.<\/p><p>LUSSU \u00e8 del parere che non si debbano adottare criteri eccessivamente esclusivisti, che potrebbero dar luogo a difficolt\u00e0. Ritiene che sia sufficiente richiedere la nascita o la residenza abituale.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti la condizione che l\u2019eligendo debba essere nato nella regione, salvo a decidere poi se un\u2019altra condizione, alternativa, debba essere posta.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PERASSI, circa l\u2019altra condizione alternativa, insiste nella sua proposta, sia perch\u00e9 ritiene che il requisito della residenza possa indicare meglio di quello del domicilio l\u2019attaccamento alla regione, sia perch\u00e9 il limite di 5 anni rappresenta una via intermedia fra le varie proposte.<\/p><p>NOBILE concorda con l\u2019onorevole Perassi.<\/p><p>FUSCHINI, a parte il fatto che, secondo la nuova legge elettorale, non si pu\u00f2 essere elettori se non dove si ha il domicilio, rileva che il requisito della residenza abituale potr\u00e0 aprire l\u2019adito a numerose eccezioni in occasione della verifica dei poteri, perch\u00e9 sar\u00e0 pi\u00f9 difficile dare la prova della residenza che non quella del domicilio, che investe anche sotto il profilo giuridico tutta l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019individuo.<\/p><p>CODACCI PISANELLI fa presente un altro aspetto del problema e cio\u00e8 che alcune carriere comportano l\u2019obbligo della residenza in determinati luoghi, e quindi, accettando tale requisito, si finirebbe con l\u2019escludere dalla eleggibilit\u00e0 persone che invece meriterebbero di esservi ammesse.<\/p><p>PATRICOLO prospetta le difficolt\u00e0 che si incontrerebbero nel provare l\u2019esistenza del domicilio, e aggiunge che gli uffici rilasciano un certificato di residenza, ma non quello di domicilio.<\/p><p>CODACCI PISANELLI osserva che per dare la prova del domicilio non occorre un certificato, ma basta dimostrare che quello \u00e8 il luogo in cui \u2013 come dice il Codice \u2013 una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari o interessi.<\/p><p>CALAMANDREI aggiunge che nella legislazione civile e processuale civile vi sono numerosissime norme che fanno riferimento al domicilio, il quale \u00e8 un concetto giuridico preciso ed elementare.<\/p><p>PERASSI osserva che ora non si discute della elementarit\u00e0 del concetto di domicilio, bens\u00ec della difficolt\u00e0 di provarlo.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti la proposta dell\u2019onorevole Perassi di considerare requisito di eleggibilit\u00e0 quello della residenza nella regione da almeno 5 anni.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Mette quindi ai voti il requisito del domicilio, da considerare alternativamente a quello della nascita, senza alcun limite di tempo.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Apre ora la discussione sul terzo punto relativo ai requisiti \u2013 da richiedere agli eligendi \u2013 di capacit\u00e0 e di esperienza nei diversi rami dell\u2019attivit\u00e0 produttiva. Richiama l\u2019attenzione dei colleghi, oltre che sui problemi principali, ai quali hanno accennato i vari ordini del giorno presentati, anche su altre questioni che aspettano una soluzione, quali quella se l\u2019indicazione delle categorie debba essere contenuta nella Costituzione o rimandata ad una legge speciale, se la distribuzione degli eligendi fra le singole categorie debba essere determinata dalla legge o possa esser lasciata alla libera volont\u00e0 degli elettori o dei gruppi presentatori, ecc.<\/p><p>TARGETTI fa presente l\u2019inopportunit\u00e0 di porre determinate condizioni per l\u2019eleggibilit\u00e0 dei membri alla seconda Camera, una volta approvato il sistema della elezione di secondo grado. Osserva in proposito che quando la massa elettorale \u00e8 libera di scegliere gli eligendi, pu\u00f2 essere opportuno dare qualche indicazione con la precostituzione di categorie; mentre, una volta ristretto il corpo elettorale, una limitazione nelle categorie degli eleggibili pu\u00f2 ritenersi superflua.<\/p><p>Fa poi presente un inconveniente pratico, e cio\u00e8 che se nella formazione delle categorie si adotter\u00e0 un criterio estensivo, queste perderanno molta parte del loro significato, perch\u00e9 l\u2019elettore sceglier\u00e0 il candidato, indipendentemente dalle categorie, secondo il partito che predilige; se si user\u00e0 un criterio restrittivo, si finir\u00e0 col fare un\u2019elezione aristocratica ed antidemocratica.<\/p><p>Ritiene poi \u2013 nel caso che si dovesse accedere alla proposta Perassi \u2013 poco felice l\u2019espressione \u00abattivit\u00e0 produttiva\u00bb, che \u00e8, a suo parere, troppo vaga. Conclude proponendo di rinunziare ad ogni limitazione nella eleggibilit\u00e0 dei membri della seconda Camera.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, dichiara di dissentire dall\u2019onorevole Targetti sul concetto della incompatibilit\u00e0 fra corpo elettorale ristretto e determinazione di categorie. Osserva a tale proposito che non si pu\u00f2 parlare di incongruenza logica \u2013 perch\u00e9 non \u00e8 raro il caso che anche in un collegio ristretto la scelta cada su persone specificamente qualificate \u2013 n\u00e9 di carattere aristocratico o antidemocratico, se le categorie si determinano in modo tale che chiunque possa accedervi.<\/p><p>Non gli sembra soddisfacente la formula proposta dall\u2019onorevole Perassi, la quale mirava evidentemente a trovare un addentellato pi\u00f9 o meno stretto tra gli eligendi e quelle forze vive, cui si riferiva un criterio ispiratore che pu\u00f2 oggi considerarsi superato: non soddisfacente soprattutto per una considerazione formale, e cio\u00e8 perch\u00e9 ritiene che tali requisiti debbano essere stabiliti nella Costituzione e non in una legge speciale. Osserva in secondo luogo che in tale formula \u00e8 troppo genericamente indicato il rapporto fra il requisito di capacit\u00e0 e l\u2019appartenenza ad una attivit\u00e0 produttiva. Ritiene per\u00f2<\/p><p>che anche con una maggiore specificazione non si raggiungerebbe lo scopo voluto, e che sarebbe necessario collegare pi\u00f9 intimamente queste categorie di eleggibili con i vari rami dell\u2019attivit\u00e0 produttiva, fissando quote (da attribuire alle varie categorie, sentite le Assemblee regionali) o che siano in proporzione all\u2019importanza di queste categorie in ogni regione e rivedibili ogni 5 anni per adeguarle agli eventuali spostamenti di proporzione fra le varie categorie.<\/p><p>D\u00e0 lettura di un articolo che ha formulato tenendo presenti i concetti test\u00e9 esposti:<\/p><p>\u00abLe Assemblee regionali procederanno alla nomina dei membri della seconda Camera, ad essa affidata a norma del precedente articolo, in base a quote proporzionali (nella misura che sar\u00e0 fissata, in relazione alla composizione sociale di ogni regione, e previa consultazione degli organi rappresentativi di ciascuna, con apposita legge, da sottomettere a revisiono ogni 5 anni), fra cittadini appartenenti ad una delle seguenti categorie di attivit\u00e0: 1\u00b0) agricoltura, caccia e pesca; 2\u00b0) industria e artigianato; 3\u00b0) commercio, trasporti e banche; 4\u00b0) professioni liberali.<\/p><p>\u00abSono eleggibili coloro che esercitino effettivamente l\u2019attivit\u00e0 corrispondente alla categoria per la quale sono eletti, e che inoltre abbiano ricoperto o coprano una delle cariche appresso elencate: <em>a<\/em>) membri dei consigli direttivi delle camere di commercio, industria ed agricoltura, dopo almeno 5 anni di effettivo funzioni; <em>b<\/em>) membri dei consigli direttivi di consorzi agrari, dopo almeno 5 anni di funzioni elettive; <em>c<\/em>) membri di consigli direttivi di associazioni di categoria registrate aventi almeno mille iscritti, dopo cinque anni di funzioni effettive; <em>d<\/em>) membri dei consigli direttivi di collegi o albi professionali, dopo almeno cinque anni di effettive funzioni.<\/p><p>\u00abOgni membro dell\u2019Assemblea regionale pu\u00f2 votare per un numero di candidati non superiore ai 4\/5 dei seggi assegnati complessivamente al collegio.<\/p><p>\u00abSono eleggibili anche i membri delle assemblee in quanto abbiano i requisiti richiesti\u00bb.<\/p><p>PERASSI rileva anzitutto che nel suo schema la questione dei requisiti si pone soltanto per il terzo degli eleggibili di competenza dell\u2019Assemblea regionale. Osserva poi di avere volutamente usato una dizione alquanto generica, anche in considerazione del fatto che il numero di membri che ogni Assemblea regionale \u00e8 chiamato ad eleggere pu\u00f2 oscillare sensibilmente da regione a regione, per arrivare anche ad un livello molto basso nelle piccole regioni. Del resto \u00e8 disposto a rinunciare alla formula \u00abattivit\u00e0 produttiva\u00bb ove se ne trovi una migliore.<\/p><p>Quanto alla parola \u00abesperienza\u00bb, gli sembra che essa corrisponda, almeno in parte, al concetto contenuto nella proposta dell\u2019onorevole Mortati; tale parola, a suo parere, significherebbe che deve trattarsi di persona che ha gi\u00e0 qualche importanza nella categoria di cui si tratta.<\/p><p>Riconosce poi che, da un punto di vista teorico, sarebbe desiderabile che questi requisiti fossero rigidamente stabiliti nella Costituzione, ma segnala gli inconvenienti a cui tale rigidit\u00e0 di elencazione potrebbe dar luogo. Soggiunge che a questo inconveniente si potrebbe rimediare consentendo \u2013 come in Belgio \u2013 di modificare le categorie stabilite nella Costituzione con una legge speciale.<\/p><p>EINAUDI dichiara di essere contrario ad un articolo nel quale si consideri requisito di eleggibilit\u00e0 il fatto di svolgere una \u00abattivit\u00e0 produttiva\u00bb, che ritiene espressione priva di significato. \u00c8 invece favorevole a che si faccia un elenco di qualifiche che possano essere richieste agli eleggibili, ma senza attribuire ad esse un significato di produttivit\u00e0, giacch\u00e9, a suo parere, non esiste scientificamente una distinzione fra individui produttori ed individui non produttori.<\/p><p>FUSCHINI ritiene che la proposta dell\u2019onorevole Perassi non risponda, nel suo complesso, alla esigenza, riconosciuta in seno alla Sottocommissione, di avere una maggiore selezione nell\u2019elezione della seconda Camera.<\/p><p>Concorda anzitutto con quanto in una precedente seduta osserv\u00f2 l\u2019onorevole Einaudi nel ritenere inopportuna la frase \u00abattivit\u00e0 produttiva\u00bb, anche per la sua eccessiva genericit\u00e0.<\/p><p>Quando ai requisiti di eleggibilit\u00e0, ritiene che debbano essere i medesimi per tutti gli eligendi, sia per il terzo da eleggere dalle assemblee regionali, che per i due terzi da nominare dai consigli comunali, perch\u00e9, a suo parere, non \u00e8 possibile che un\u2019Assemblea, la quale deve avere la sua unit\u00e0 di formazione, sia composta di elementi aventi requisiti diversi a seconda del modo di elezione.<\/p><p>Ritiene poi, per ci\u00f2 che si riferisce alle categorie, che si possa trovare una frase comprensiva \u2013 come aveva sommariamente proposto nel suo ordine del giorno \u2013 che non ne escluda alcune.<\/p><p>Desidera anche esprimere un suo punto di vista personale circa la quotizzazione delle categorie, a cui ritorna, in un certo senso, l\u2019ordine del giorno Mortati. Tale quotizzazione pu\u00f2 far s\u00ec, a suo parere, soltanto per il terzo che viene nominato dalle assemblee regionali con una forma di votazione che, data la ristrettezza di tali assemblee, non crea imbarazzi di organizzazione. Una volta ammesso questo principio, riserverebbe la decisione sulla proporzionalit\u00e0 alle assemblee regionali stesse, le quali, conoscendo le esigenze locali, potrebbero graduare le proporzioni meglio di quanto non possa fare una legge di carattere generale.<\/p><p>PORZIO \u00e8 del parere che non si possano, senza ledere i princip\u00ee della tecnica giuridica, non includere in una Costituzione le condizioni di eleggibilit\u00e0 alla seconda Camera, condizioni che, come ha sostenuto l\u2019onorevole Fuschini, devono essere eguali per tutti e non variare col variare del corpo elettorale.<\/p><p>\u00c8 d\u2019accordo con l\u2019onorevole Einaudi nel ritenere troppo vaga e imprecisa la locuzione \u00abforze produttive\u00bb.<\/p><p>LACONI, riferendosi all\u2019affermazione dell\u2019onorevole Targetti circa la interdipendenza tra l\u2019accettazione delle condizioni di eleggibilit\u00e0 e la votazione a suffragio universale, fa presente che l\u2019astensione del suo gruppo dalla votazione, che ha avuto luogo nella passata seduta, deve essere interpretata come affermazione di un punto di vista diverso, che il gruppo stesso si ripromette di sostenere in sede di Commissione plenaria.<\/p><p>Prospetta l\u2019opportunit\u00e0 di lasciare aperta la questione delle condizioni di eleggibilit\u00e0 (limitandosi ora la Sottocommissione a decidere se tali norme debbano essere comprese nella Costituzione o in una legge particolare) che potr\u00e0 essere risolta successivamente in sede di articolazione. Pensa che la Sottocommissione dovrebbe limitarsi a fissare i criteri generali, che potrebbero sintetizzarsi nelle attivit\u00e0 di carattere economico, sociale e culturale, affidando il lavoro particolare ad un Comitato ristretto.<\/p><p>Dichiara infine che il suo gruppo \u00e8 contrario alle quote ed alle proporzioni fra le varie quote.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, dichiara di non aver considerato i requisiti degli eligendi da parte dei consiglieri comunali, perch\u00e9 riteneva che la discussione fosse limitata a quelli degli eligendi da parte delle Assemblee regionali. D\u00e0 lettura di una sua proposta concernente i requisiti dei membri della seconda Camera da elegg\u00e9rsi da parte dei consiglieri comunali:<\/p><p>\u00abL\u2019elezione dei membri della seconda Camera da parte dei consiglieri comunali sar\u00e0 effettuata su liste liberamente formate fra cittadini i quali abbiano coperto o coprano una delle cariche di cui al precedente articolo, oppure una delle altre seguenti: <em>a<\/em>) membri del Governo; <em>b<\/em>) membri del Parlamento con almeno una legislatura; <em>c<\/em>) membri di Assemblee regionali dopo almeno 5 anni di funzioni; <em>d<\/em>) sindaci di comuni con almeno 30 mila abitanti o capi di comunit\u00e0 dopo almeno 5 anni di funzioni; <em>e<\/em>) funzionari dello Stato o di enti pubblici locali, dei primi quattro gradi gerarchici o gradi equiparati; <em>f<\/em>) professori di ruolo di istituti superiori che abbiano ricoperto per almeno un biennio la carica di rettore, preside o direttore; <em>g<\/em>) membri dell\u2019Accademia dei Lincei o del Consiglio superiore dello ricerche; <em>h<\/em>) membri dei consigli superiori delle pubbliche amministrazioni dopo almeno 5 anni di funzioni; <em>i<\/em>) presidi di istituti di istruzione media dopo almeno 10 anni di funzioni.<\/p><p>\u00abSono eleggibili anche i consiglieri elettori i quali siano in possesso dei requisiti richiesti.<\/p><p>\u00abOgni consigliere potr\u00e0 votare per non pi\u00f9 dei quattro quinti dei seggi da coprire\u00bb.<\/p><p>Rispondendo all\u2019onorevole Perassi, insiste sull\u2019opportunit\u00e0 di inserire nella Costituzione l\u2019indicazione delle categorie; n\u00e9 riterrebbe accettabile, al fine di non complicare il sistema delle fonti, la soluzione suggerita dall\u2019onorevole Perassi di mutare le categorie, elencate nella Costituzione, per mezzo di una legge speciale.<\/p><p>Per quanto riguarda le quote per le elezioni da parte delle Assemblee regionali, \u00e8 del parere che la loro determinazione debba esser fatta dalla legge, tenute presenti le situazioni particolari di ogni regione.<\/p><p>LA ROCCA osserva che, dal momento che la Sottocommissione ha ritenuto nella sua maggioranza di restringere il corpo elettorale della seconda Camera, non sarebbe pi\u00f9 il caso di limitare le condizioni di eleggibilit\u00e0.<\/p><p>A suo parere, un corpo elettorale gi\u00e0 selezionato, quale quello posto alla base della seconda Camera, \u00e8 sufficiente ad assicurare una diversit\u00e0 di composizione a questa Assemblea, i cui membri gi\u00e0 si differenziano da quelli della prima Camera per il fatto di avere un limite minimo di et\u00e0 pi\u00f9 elevato, e di essere legati alla vita della regione che li elegge. Restringere ancora il numero degli eleggibili, stabilendo che non possano essere membri della seconda Camera se non quelli che appartengono a determinate categorie, significa, a suo parere, porre delle condizioni di privilegio.<\/p><p>Ritiene infine che non si debba parlare di suddivisione delle quote, il che farebbe sorgere confusioni.<\/p><p>LAMI STARNUTI ricorda di essersi gi\u00e0 dichiarato favorevole alla determinazione dei requisiti personali di eleggibilit\u00e0 in quanto, nel suo concetto, vedeva l\u2019elezione della seconda Camera fatta non con votazione di secondo grado, ma a suffragio universale e diretto; e pensa \u2013 come ha osservato l\u2019onorevole Targetti \u2013 che con un corpo elettorale di secondo grado possa diventare superflua la determinazione dei requisiti di eleggibilit\u00e0, in quanto la garanzia di selezione data dal corpo elettorale ristretto pu\u00f2 benissimo sostituire il precetto di legge sui requisiti di eleggibilit\u00e0.<\/p><p>Richiama l\u2019attenzione dei colleghi sul congegno della formula Mortati, la quale ripresenta in modo indiretto una proposta che la Sottocommissione aveva respinto qualche giorno prima. Fa presente che tale formula subordina l\u2019elezione a membro della seconda Camera ad una prima elezione interna a carattere di categoria; in altro parole, se una persona non \u00e8 stata eletta nel consiglio direttivo della propria categoria (le proposta Mortati ne indica quattro gruppi) non potr\u00e0 essere eleggibile alla seconda Camera.<\/p><p>Si dichiara perci\u00f2 contrario alla proposta dell\u2019onorevole Mortati e disposto ad accedere, in via subordinata \u2013 salvo la riserva di riprendere tale questione in seno alla Commissione plenaria \u2013 alla proposta, opportunamente modificata, dell\u2019onorevole Perassi.<\/p><p>Fa infine le sue riserve anche su altre norme proposte nell\u2019articolazione dell\u2019onorevole Mortati, e sulle quali la Sottocommissione non ha ancora portato la sua attenzione.<\/p><p>PERASSI, a parte il fatto che la sua proposta non \u00e8 stata formulata per essere testualmente riprodotta nella Costituzione, ma ha soltanto lo scopo di delineare dei criteri di massima, dichiara che non ha nulla in contrario a che alla frase \u00abattivit\u00e0 produttiva\u00bb se ne sostituisca un\u2019altra, come la seguente: \u00abattivit\u00e0 economica, sociale e culturale\u00bb.<\/p><p>NOBILE \u00e8 contrario alla proposta dell\u2019onorevole Perassi, fra l\u2019altro anche per le osservazioni fatte dall\u2019onorevole Einaudi.<\/p><p>LUSSU osserva che \u00e8 necessario giungere ad un compromesso, specialmente fra i maggiori partiti, per poter compilare una Costituzione rispondente alle esigenze generali del Paese. \u00c8 appunto in omaggio a tale concetto che il gruppo della Democrazia Cristiana dovrebbe rinunciare definitivamente alla questione del collegio elettorale rappresentato per categorie, mentre i gruppi socialista e comunista dovrebbero rinunciare alla votazione a scrutinio universale e diretto ed accettare quella di secondo grado.<\/p><p>Dichiara poi di ritenere indispensabile anche per le Assemblee regionali la fissazione di un sistema che garantisca un\u2019equa proporzionalit\u00e0 nei confronti dell\u2019entit\u00e0 numerica del corpo elettorale, per assicurare la tutela delle minoranze.<\/p><p>Ritiene infine che la Costituzione debba indicare, nelle grandi linee, le categorie, la cui determinazione non pu\u00f2 essere rinviata alla legge elettorale. Concludendo, afferma che se si potesse pervenire, per ci\u00f2 che attiene alle categorie, ad una libera espressione, tale soluzione potrebbe essere accettabile da tutti.<\/p><p>TOSATO ritiene che, per giungere ad una conclusione sollecita, la Sottocommissione si debba pronunciare su quattro questioni di principio.<\/p><p>La prima \u00e8 se i deputali alla seconda Camera debbano avere determinati requisiti speciali di eleggibilit\u00e0; ed egli ritiene che tutti siano d\u2019accordo nel non voler fare della seconda Camera un doppione della prima. Alla prima selezione che ha luogo attraverso l\u2019elezione di secondo grado, ritiene sia opportuno unire l\u2019altra della richiesta di determinali requisiti di eleggibilit\u00e0.<\/p><p>La seconda questione \u00e8 se tali requisiti si debbano esigere non soltanto dagli eletti dall\u2019Assemblea regionale, ma anche da quelli eletti dal corpo dei consiglieri comunali, ed egli manifesta il parere che debbano essere richiesti per tutti.<\/p><p>Sulla terza questione \u2013 se cio\u00e8 i requisiti per i membri da eleggersi da parte dei due collegi elettorali debbano essere identici \u2013 ritiene che, dal momento che si sono costituiti due collegi elettorali distinti, si debbano richiedere requisiti diversi; altrimenti non vi sarebbe alcuna giustificazione alla diversit\u00e0 dei collegi.<\/p><p>Nei riguardi dell\u2019ultima questione, sulla opportunit\u00e0 di inserire i requisiti di eleggibilit\u00e0 nella Costituzione o in una legge speciale, ritiene che si debba rispondere in senso affermativo alla prima soluzione.<\/p><p>BOZZI ritiene anzitutto che i requisiti di eleggibilit\u00e0 debbano essere determinati dalla Sottocommissione, la quale si potrebbe limitare per ora a questa affermazione di principio, salvo a rimandare l\u2019esame dei connotati specifici delle varie categorie ad un pi\u00f9 ristretto Comitato.<\/p><p>\u00c8 poi del parere che i requisiti di eleggibilit\u00e0 siano necessari tanto per i membri eletti dall\u2019Assemblea regionale, quanto per quelli nominati dal corpo costituito dai consiglieri comunali, e che, per evitare che l\u2019antitesi fra i due corpi elettorali divenga ancor pi\u00f9 profonda, non debbano richiedersi agli appartenenti al primo gruppo requisiti di eleggibilit\u00e0 diversi da quelli che si esigono dai componenti del secondo gruppo.<\/p><p>Ritiene anche che tali requisiti debbano essere compresi nella Costituzione, perch\u00e9 essi costituiscono un elemento essenziale che attiene alla definizione giuridica della seconda Camera e stanno a sottolineare quel diverso principio politico che giustifica l\u2019esistenza di una seconda Camera, rispetto alla prima eletta a suffragio universale.<\/p><p>\u00c8 stato in un primo tempo favorevole al sistema delle quote, oggi proposto dall\u2019onorevole Mortati, perch\u00e9 lo vedeva impostato su un meccanismo di formazione del Senato che partiva da un collegio unico e a suffragio diretto e universale; ma, una volta ristretto il corpo elettorale, gli sembra che porre queste ulteriori distinzioni, prima di categorie \u2013 che approva \u2013 e poi di quote predeterminate e fisse nell\u2019ambito della categoria, faccia s\u00ec che i membri della seconda Camera vengano eletti da un troppo ristretto numero di persone ed abbiano un suffragio limitatissimo, con grande pericolo per il loro prestigio e per la funzione che devono svolgere.<\/p><p>Osserva inoltre che l\u2019Assemblea regionale dovrebbe, a suo parere, esprimere la propria opinione per stabilire quali devono essere queste quote nel momento in cui compie l\u2019elezione e non cristallizzare tale volont\u00e0 in una legge compilata in precedenza, cos\u00ec come ha proposto l\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>Concludendo, riconosce l\u2019opportunit\u00e0 di fermare nella Costituzione il principio delle categorie da estendere a tutti i membri della seconda Camera, abbandonando l\u2019idea della quotizzazione per il terzo affidato all\u2019elezione delle Assemblee regionali.<\/p><p>RAVAGNAN, alle argomentazioni dell\u2019onorevole Lami Starnuti circa la proposta Mortati, aggiunge la considerazione che, se si accogliesse tale proposta, che circoscrive cos\u00ec strettamente gli eleggibili alla seconda Camera, si finirebbe con l\u2019avere una specie di designazione dall\u2019alto, s\u00ec che il collegio elettorale, gi\u00e0 ristretto e costituito in via indiretta, non potrebbe fare la sua scelta che fra poche migliaia di eleggibili. Si domanda come ad una Camera eletta in siffatto modo possa riconoscersi la parit\u00e0 legislativa rispetto alla prima.<\/p><p>Conclude, quindi, prospettando l\u2019opportunit\u00e0 che la Sottocommissione approvi una determinazione di categorie la pi\u00f9 ampia possibile, a meno che non si voglia dare alla seconda Camera un potere limitato rispetto a quello della prima.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, fa presente innanzi tutto che il concetto della differenziazione degli eleggibili non \u00e8 una tesi esclusiva della Democrazia cristiana; ricorda infatti che alcuni progetti i quali considerano la quotizzazione non hanno avuto origine nel suo gruppo.<\/p><p>Rispondendo poi all\u2019onorevole Bozzi, dichiara non esser esatto che l\u2019avere spostato la formazione del corpo elettorale abbia fatto venir meno l\u2019esigenza della distinzione in quote. Osserva in proposito di aver suggerito che fosse una legge dello Stato a stabilire le quote, per evitare che ad un certo momento la maggioranza le proporzionasse in modo non corrispondente all\u2019equit\u00e0.<\/p><p>Quanto alla preoccupazione manifestata dall\u2019onorevole Lami Starnuti e da altri colleghi circa l\u2019eccessiva ristrettezza delle categorie, osserva che esse sono state specificate nel suo progetto soltanto a titolo indicativo.<\/p><p>Conclude facendo presente alla Sottocommissione l\u2019opportunit\u00e0 di considerare in un primo momento soltanto la tesi di carattere generale, l\u2019ammissibilit\u00e0, cio\u00e8, o meno di queste categorie.<\/p><p>EINAUDI \u00e8 d\u2019accordo con l\u2019onorevole Bozzi sia nel concetto di escludere le quote dal terzo dei candidali da eleggersi dall\u2019Assemblea regionale, sia in quello di non porre alcuna differenziazione fra le condizioni di eleggibilit\u00e0 del terzo e dei due terzi.<\/p><p>\u00c8 poi contrario, per le ragioni gi\u00e0 accennate, alla formula dell\u2019onorevole Perassi.<\/p><p>Ritiene estremamente grave l\u2019osservazione dell\u2019onorevole Lami Starnuti, il quale ha fatto presente che con la formula proposta dall\u2019onorevole Mortati si subordina l\u2019elezione a membro della seconda Camera ad un\u2019altra elezione a carattere di categoria, la quale costituisce una pericolosa limitazione del campo degli eleggibili. Fa presente tanto la necessit\u00e0 che i requisiti di eleggibilit\u00e0 siano i pi\u00f9 larghi possibili, quanto l\u2019altra di dare alla seconda Camera gli stessi poteri della prima, al fine di concederle la possibilit\u00e0 di fornire un contributo di esperienza che riesca utile alla Nazione.<\/p><p>Quanto alla proposta dell\u2019onorevole Mortati, di cui \u00e8 stata data lettura, osserva che le liste di eleggibili non dovrebbero essere formate soltanto dai dirigenti di categorie di attivit\u00e0, ma da tutti i componenti tali categorie. Cos\u00ec pure non ritiene opportuna la distinzione che tale proposta fa tra rettori e professori universitari.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, spiega di aver considerato nella sua proposta coloro che, per il posto che occupano, danno garanzia di aver acquistato una buona esperienza amministrativa.<\/p><p>EINAUDI aggiunge poi che, a suo parere, oltre all\u2019Accademia dei Lincei ed al Consiglio superiore delle ricerche, tutti i gloriosi istituti culturali e scientifici italiani dovrebbero essere chiamati a fornire gli eleggibili.<\/p><p>Conclude riaffermando la necessit\u00e0 che le categorie degli eleggibili siano le pi\u00f9 ampie possibili, per eliminare il pericolo che soltanto coloro che ricoprono le cariche pi\u00f9 elevate possano esservi compresi.<\/p><p>TARGETTI dichiara che, pur essendo, in linea di massima, contrario alle categorie, il suo gruppo non si oppone a che queste vengano stabilite, intendendo con ci\u00f2 portare un contributo fattivo ai lavori della Sottocommissione, cos\u00ec come auspicava l\u2019onorevole Lussu.<\/p><p>Quanto all\u2019opportunit\u00e0 di considerare dette categorie nella Carta costituzionale, riconosce che questa sarebbe, dal punto di vista giuridico, la soluzione migliore; ma deve rilevare che non \u00e8 priva di difficolt\u00e0.<\/p><p>Si augura che l\u2019accordo possa frattanto raggiungersi sui princip\u00ee da porre a base delle categorie.<\/p><p>MANNIRONI fa presente come il concetto manifestato dagli onorevoli Laconi, Lussu e Targetti \u2013 i quali si preoccupano di stabilire una definizione generica, per non ridurre troppo le categorie e dare alla maggior parte dei cittadini la possibilit\u00e0 di partecipare alle elezioni \u2013 debba essere contemperato con quello messo in rilievo dall\u2019onorevole Einaudi, il quale, richiamandosi ad un principio di sana democrazia, ha fatto presente la necessit\u00e0 di eleggere elementi capaci di dare un utile contributo all\u2019opera legislativa. Ritiene che la Conciliazione di queste due tendenze sia rappresentata dalla formula dell\u2019onorevole Mortali, il quale \u00e8 disposto ad elencare le categorie in modo larghissimo, s\u00ec che tutti possano esser messi in condizione di essere eletti.<\/p><p>PRESIDENTE, poich\u00e9 da vari Commissari si domanda la chiusura della discussione, la mette ai voti.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>).<\/p><p>Fa presente che i quattro problemi, cui ha accennato l\u2019onorevole Tosato, richiedono una maggiore specificazione, perch\u00e9 le questioni sollevate sono numerose, prima fra queste per importanza quella dell\u2019onorevole Mortati che, nell\u2019articolo relativo all\u2019elezione di un terzo dei membri della seconda Camera, vorrebbe fosse stabilito che le Assemblee regionali procedessero alla nomina in base a quote proporzionali.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, osserva che, a suo parere, la questione pregiudiziale \u00e8 quella se debbano esservi categorie di eleggibili differenziate per i due gruppi di eligendi.<\/p><p>PRESIDENTE ritiene che le questioni pi\u00f9 importanti sulle quali la Sottocommissione deve decidere siano lo seguenti:<\/p><p>1\u00b0) se fra i requisiti di eleggibilit\u00e0 si debba richiedere l\u2019appartenenza a determinate categorie da definirsi ulteriormente;<\/p><p>2\u00b0) in caso affermativo, se tali categorie debbano stabilirsi per tutti gli eligendi;<\/p><p>3\u00b0) se tali requisiti debbano essere i medesimi, sia per il primo che per il secondo gruppo di eligendi;<\/p><p>4\u00b0) se, per definire queste categorie, si richieda una formula generica (come quella proposta dall\u2019onorevole Perassi) o sia necessaria una elencazione specifica (come quella suggerita dall\u2019onorevole Mortati);<\/p><p>5\u00b0) se tale definizione \u2013 qualunque essa sia \u2013 debba essere inserita nella Carta costituzionale od in una legge speciale;<\/p><p>6\u00b0) se \u2013 una volta stabilita l\u2019esistenza dei requisiti con le accennate specificazioni \u2013 tali requisiti debbano corrispondere a delle quote; e se tali quote debbano aver valore soltanto per il primo gruppo di eligendi od anche per il secondo;<\/p><p>7\u00b0) se queste quote debbano essere stabilite nella Costituzione o essere rimesse alla legge particolare; oppure se siano le Assemblee regionali a decidere, in rapporto alla situazione delle rispettive regioni, come devono essere distribuite le quote tra le singole categorie.<\/p><p>Mette ai voti il primo quesito test\u00e9 enunciato.<\/p><p>LACONI dichiara di votare in senso favorevole alle condizioni di eleggibilit\u00e0, per coerenza alla posizione assunta riguardo all\u2019elezione diretta a suffragio universale.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE pone in votazione il secondo quesito.<\/p><p>LACONI dichiara di astenersi dalla votazione coerentemente al voto negativo precedentemente dato.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE mette ai voti il terzo quesito.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Nei riguardi del quarto e quinto quesito, fa presente che, se la votazione risulter\u00e0 favorevole all\u2019inserzione nel testo della Costituzione di una elencazione specifica delle categorie, si dovr\u00e0 provvedere poi a questa specificazione; se al contrario risulter\u00e0 favorevole al rinvio di tale elencazione alla legge speciale, si potr\u00e0 provvedere in un momento successivo a tale formulazione.<\/p><p>Pone ai voti il seguente quesito, che abbraccia la quarta ce la quinta questione precedentemente ricordate: se cio\u00e8 l\u2019elencazione specifica delle categorie debba essere inserita nel testo della Costituzione.<\/p><p>(<em>Con 16 voli favorevoli e 12 contrari \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PICCIONI propone che l\u2019incarico di redigere l\u2019elencazione delle categorie venga demandato ad un Comitato.<\/p><p>PRESIDENTE, accogliendo il suggerimento dell\u2019onorevole Piccioni, propone che tre membri della Sottocommissione siano invitati a costituire tale Comitato, e suggerisce i nomi dei colleghi Mortati, Perassi e Rossi Paolo.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La seduta termina alle 20.20.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Ambrosini, Bocconi, Bordon, Bozzi, Bulloni, Calamandrei, Cappi, Codacci Pisanelli, Conti, De Michele, Einaudi, Fabbri, Farini, Finocchiaro Aprile, Fuschini, Laconi, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Mannironi, Mortati, Nobile, Patricolo, Perassi, Piccioni, Porzio, Ravagnan, Rossi Paolo, Targetti, Terracini, Tosato, Uberti, Vanoni, Zuccarini.<\/p><p><em>Assenti:<\/em> Castiglia, Di Giovanni, Grieco, Leone Giovanni.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE SECONDA SOTTOCOMMISSIONE 31. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI GIOVED\u00cc 17 OTTOBRE 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Per una pubblicazione giornalistica Lussu \u2013 Conti \u2013 Laconi \u2013 Rossi Paolo \u2013 Targetti \u2013 Presidente \u2013 La Rocca \u2013 Piccioni. 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