{"id":5214,"date":"2023-10-15T23:16:05","date_gmt":"2023-10-15T21:16:05","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5214"},"modified":"2023-10-24T12:26:24","modified_gmt":"2023-10-24T10:26:24","slug":"mercoledi-16-ottobre-1946-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5214","title":{"rendered":"MERCOLED\u00cc 16 OTTOBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5214\" class=\"elementor elementor-5214\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-55a7e58 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"55a7e58\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-2404e31\" data-id=\"2404e31\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8f6bd9f elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"8f6bd9f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/19461016sed030ss.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-eb57da8 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"eb57da8\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>SECONDA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>30.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI MERCOLED\u00cc 16 OTTOBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Organizzazione costituzionale dello Stato<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Bozzi \u2013 Perassi \u2013 Targetti \u2013 Fabbri \u2013 Fuschini \u2013 Cappi \u2013 Laconi \u2013 Patricolo \u2013 Lussu \u2013 Piccioni \u2013 Nobile \u2013 Mannironi \u2013 Zuccarini \u2013 Mortati, <em>Relatore \u2013 <\/em>Bordon.<\/p><p>La seduta comincia alle 16.30.<\/p><p>Seguito della discussione sull\u2019organizzazione costituzionale dello Stato.<\/p><p>PRESIDENTE d\u00e0 lettura del quinto punto dell\u2019ordine del giorno Perassi, di cui si deve riprendere la discussione:<\/p><p>\u00ab5) In ciascuna Regione, i membri della seconda Camera saranno eletti:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) per un terzo dall\u2019Assemblea regionale, con libera scelta fra cittadini aventi uno dei requisiti di capacit\u00e0 e di esperienza nei diversi rami dell\u2019attivit\u00e0 produttiva che saranno stabiliti dalla legge concernente la elezione della seconda Camera;<\/li><li><em>b<\/em>) per il resto, da delegati dei consigli comunali, ciascuno dei quali elegger\u00e0 un numero di delegati che sar\u00e0 determinato in relazione al numero degli elettori iscritti nel Comune. Le modalit\u00e0 di applicazione saranno determinate dalla detta legge speciale\u00bb.<\/li><\/ol><p>Precisa che da questa formula emergono tre elementi: 1\u00b0) ammissione di due diverse basi elettorali; 2\u00b0) riconoscimento di requisiti di eleggibilit\u00e0 che assorbono il criterio della rappresentanza delle attivit\u00e0 produttive; 3\u00b0) elezioni di terzo grado per i due terzi dei componenti della seconda Camera di cui alla lettera <em>b<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BOZZI dubita che questo sistema misto di elezione sia in perfetta armonia con le decisioni adottate nella riunione precedente.<\/p><p>Si dichiara contrario ad ogni forma di elezione di terzo grado e a dare vita a corpi elettorali diversi, sia quantitativamente che qualitativamente (Assemblee regionali e Consigli comunali). A parte, infatti, la notevole differenza numerica nella composizione, non pu\u00f2 non rilevarsi una differenza qualitativa, essendo le prime organi politici, e i secondi organi essenzialmente amministrativi.<\/p><p>Anche prescindendo da queste considerazioni, non vede quale ragione possa consigliare una contrapposizione e forse addirittura un antagonismo, nocivo alla vita della Nazione, fra Assemblee regionali e Consigli comunali. Per altro le Assemblee regionali verrebbero sopraffatte dai Consigli comunali e a loro volta i Consigli comunali dei maggiori centri urbani da quelli dei numerosissimi comuni minori, posto che il numero dei consiglieri comunali non \u00e8 strettamente proporzionato alla popolazione locale.<\/p><p>Aggiunge che, investendo i Consigli comunali della funzione politica di eleggere i deputati alla seconda Camera, si trasformerebbe la fisionomia delle elezioni comunali da amministrative in politiche, con tutte le conseguenze che ne possono derivare, tra cui quella dell\u2019accaparramento del favore dei consiglieri comunali da parte dei candidati alla seconda Camera.<\/p><p>Pur convenendo che, una volta scelta la via delle elezioni di secondo grado, occorra far perno sulle Assemblee regionali, rileva che l\u2019attribuire in via esclusiva ad esse l\u2019elezione dei deputati alla seconda Camera, se pu\u00f2 essere in armonia con la natura politica e col funzionamento di quest\u2019ultima, presenta il notevole inconveniente di una eccessiva ristrettezza del corpo elettorale; inconveniente ancor pi\u00f9 rilevante, dopo l\u2019approvazione del principio della parit\u00e0 dei poteri fra i due rami del Parlamento.<\/p><p>Occorrerebbe, quindi, immettere, a fianco delle Assemblee regionali, nuove forze nel corpo elettorale, per renderlo pi\u00f9 vasto ed eterogeneo, e queste potrebbero essere costituite appunto da rappresentanti delle associazioni professionali.<\/p><p>All\u2019uopo ritiene necessaria una tassativa elencazione delle categorie degli eleggibili con specificazione di requisiti, ancorati \u2013 giusta la segnalazione dell\u2019onorevole Fabbri \u2013 a determinate condizioni che garantiscano il sicuro possesso di capacit\u00e0 tecniche; eleggibili che dovrebbero poi essere eletti con sistema schiettamente democratico.<\/p><p>PERASSI replica alle critiche dell\u2019onorevole Bozzi, che non trova decisive. Circa l\u2019obiezione relativa alla divisione in due gruppi degli elettori, fa presente che il criterio \u00e8 apparso anche in altri ordini del giorno ed \u00e8 del resto largamente usato in molti Paesi.<\/p><p>Per quanto riguarda la quota eletta dall\u2019Assemblea regionale, nota che si tratta di un numero ristretto ed il congegno mira ad assicurare la presenza nella seconda Camera di elementi provati nelle varie attivit\u00e0 produttive.<\/p><p>Relativamente alla lettera <em>b<\/em>), ricorda che l\u2019idea di utilizzare i consiglieri comunali \u00e8 stata gi\u00e0 ventilata, ma urta contro l\u2019obiezione che i consigli comunali sono di varia composizione numerica, e il numero dei consiglieri non \u00e8 proporzionale a quello della popolazione. Cos\u00ec, ad esempio, nel Lazio contro gli 80 consiglieri del comune di Roma (che pure ha oltre la met\u00e0 della popolazione della regione) ve ne sono circa 4-5 mila degli altri comuni. Perci\u00f2 ha pensato ai consiglieri comunali unicamente come ad elettori di delegati.<\/p><p>Anche la critica che cos\u00ec i consigli comunali verrebbero in un certo senso snaturati e trascinati nella lotta politica ha scarso rilievo, perch\u00e9, a parte l\u2019esempio di vari Stati, in realt\u00e0 anche nelle elezioni comunali la politica non \u00e8 del tutto estranea.<\/p><p>Comunque, sempre per il desiderio di trovare una via di conciliazione, propone la seguente formula:<\/p><p>\u00ab<em>a<\/em>) per il resto, da delegati eletti in ciascun comune a suffragio universale, in numero proporzionato al numero degli elettori iscritti\u00bb.<\/p><p>TARGETTI, essendo nota la contrariet\u00e0, sua e del suo gruppo, alle elezioni di secondo grado, ritiene superfluo precisare il pensiero nei riguardi di un terzo grado. Quanto alla nuova proposta dell\u2019onorevole Perassi, osserva che, se si deve convocare il corpo elettorale per nominare dei delegati, tanto vale fargli eleggere addirittura i deputati alla seconda Camera.<\/p><p>FABBRI espone il suo punto di vista che debba essere la Costituzione \u2013 e non la legge elettorale \u2013 a contenere un\u2019indicazione specifica dei titoli che qualificano gli eligendi, stabilendo altres\u00ec l\u2019obbligatoriet\u00e0 per ogni regione di nominare almeno un rappresentante per ciascuna categoria, in modo da avere nella seconda Camera, coerentemente con l\u2019ordine del giorno pi\u00f9 volta ricordato, un\u2019effettiva rappresentanza delle forze vive.<\/p><p>FUSCHINI premette che tratter\u00e0 soltanto dei modi come l\u2019elezione di secondo grado pu\u00f2 avvenire.<\/p><p>A suo avviso il problema pu\u00f2 avere tre diverse soluzioni: 1\u00b0) un collegio unico, nel quale siano elettori insieme i membri dell\u2019Assemblea regionale ed i consiglieri comunali; 2\u00b0) un corpo elettorale distinto in due collegi: Assemblee regionali e consigli dei comuni con oltre 30.000 abitanti (quindi con identica derivazione di elezione: suffragio universale e rappresentanza proporzionale); 3\u00b0) un corpo elettorale distinto in tre collegi, e precisamente: una quota di rappresentanti eletta dalle Assemblee regionali, una seconda dai comuni superiori ai 30.000 abitanti, una terza dai comuni minori.<\/p><p>Personalmente ritiene che la prima e l\u2019ultima soluzione siano le migliori, in quanto prescindono dal valore che possono avere i vari consigli comunali in rapporto alla rappresentanza della popolazione e, non ammettendo il voto plurimo, avvantaggiano da un punto di vista morale i consiglieri dei piccoli comuni, in vista del fatto che hanno identica qualifica e, sotto un certo aspetto, identica responsabilit\u00e0 amministrativa. Comunque, sottopone ai colleghi le tre possibili formazioni del corpo elettorale di secondo grado, poich\u00e9 non ne vede altre possibili.<\/p><p>BOZZI propone la seguente formulazione: \u00abI membri della seconda Camera sono scelti dall\u2019Assemblea regionale e dai rappresentanti delle associazioni sindacali e degli ordini professionali (eletti democraticamente) esistenti nella regione. La scelta pu\u00f2 cadere fra cittadini (domiciliati nella regione) aventi uno dei requisiti di capacit\u00e0 ed esperienza nei diversi rami dell\u2019attivit\u00e0 produttiva, indicati nelle categorie previste dall\u2019articolo x\u00bb.<\/p><p>CAPPI, premesso che parla a titolo personale, fa presente di aver gi\u00e0 concretato in una formula scritta il punto di vista dell\u2019onorevole Fuschini, cui egli accede. La proposta, che si ispira al criterio di escludere l\u2019elezione di terzo grado e di attuare un rapporto non rigorosamente aritmetico, ma attenuato col criterio della proporzionalit\u00e0 consigliato dall\u2019onorevole Perassi, \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abIn ciascuna regione i membri della seconda Camera saranno eletti:<\/p><ol start=\"30\"><li><em>a<\/em>) per met\u00e0 da un collegio elettorale composto dai membri dell\u2019Assemblea regionale e dai consiglieri dei comuni capoluoghi di provincia o con popolazione superiore ai 30.000 abitanti; con libera scelta fra cittadini aventi uno dei requisiti di capacit\u00e0 e di esperienza, fra i diversi rami dell\u2019attivit\u00e0 produttiva, che saranno stabiliti dalla legge concernente l\u2019elezione della seconda Camera;<\/li><li><em>b<\/em>) per met\u00e0 da un collegio composto dai consiglieri degli altri comuni i quali avranno un voto ogni 5.000 o frazione di 5.000 elettori dei singoli comuni.\u00bb<\/li><\/ol><p>FABBRI propone la seguente decisione:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) La Carta costituzionale stabilisce l\u2019elenco delle forze vive e, per ciascuna categoria, i titoli che qualificano gli eligendi a rappresentarla;<\/li><li><em>b<\/em>) l\u2019elezione viene fatta previo reparto, da parte dell\u2019Assemblea regionale, del numero degli eligendi fra le varie categorie, e con l\u2019obbligo di assegnare almeno un rappresentante per ciascuna categoria;<\/li><li><em>c<\/em>) gli eligendi qualificati possono presentare la loro candidatura per la rappresentanza di una determinata categoria;<\/li><li><em>d<\/em>) La Carta costituzionale determina altres\u00ec le modalit\u00e0 delle elezioni.\u00bb<\/li><\/ol><p>LACONI, dopo aver manifestato la sua delusione per il fatto che i colleghi della democrazia cristiana non hanno presentato \u2013 come si aveva motivo di supporre \u2013 un vero e proprio progetto che modificasse quello dell\u2019onorevole Perassi, soggiunge che il suo gruppo ha votato in favore del suffragio diretto, non tanto per una questione di principio, quanto per ragioni eminentemente pratiche. Le difficolt\u00e0 inerenti all\u2019elezione di secondo grado, che sono state gi\u00e0 affacciate, giustificano l\u2019impressione che si dia vita ad un congegno di cui non si conosce altro che un elemento negativo: cio\u00e8, che altera la proporzione delle forze vive della regione. Non si sa dove esso conduca e forse domani si potrebbe avere una seconda Camera stranamente composta di quote di categorie e che, per i suoi raggruppamenti costituiti in proporzioni diverse da quelle della prima, non rispecchiasse la fisionomia politica del Paese.<\/p><p>Pone in evidenza che, ammettendo due corpi elettorali distinti (Assemblee regionali e consigli comunali), si va incontro alla difficolt\u00e0 prospettata dall\u2019onorevole Bozzi, che le Assemblee regionali verrebbero di fatto schiacciate dai rappresentanti dei consigli comunali.<\/p><p>D\u2019altra parte, le argomentazioni dell\u2019onorevole Fuschini hanno mostrato un\u2019altra difficolt\u00e0, che, cio\u00e8, il corpo elettorale non risulterebbe omogeneo, in quanto si hanno consigli comunali eletti col sistema maggioritario e altri eletti col sistema proporzionale.<\/p><p>Passando ad esaminare le due soluzioni Perassi, rileva che con la prima (elezione di terzo grado) si correrebbe il pericolo di soffocare le minoranze, mentre con la seconda appare pi\u00f9 manifesta \u2013 come ha sottolineato l\u2019onorevole Targetti \u2013 l\u2019inutilit\u00e0 delle elezioni di secondo grado. Trova altres\u00ec rilevante l\u2019obiezione dell\u2019onorevole Bozzi che si possa dare un carattere politico ad elezioni che ne dovrebbero avere esclusivamente uno amministrativo.<\/p><p>Comunque, poich\u00e9 ormai la via \u00e8 tracciata da una votazione, ritiene necessario compiere ogni sforzo per trovare la soluzione pi\u00f9 semplice e suggerisce di escludere l\u2019elezione di terzo grado e di ricorrere ai consiglieri comunali, usando tutte le precauzioni accennate dall\u2019onorevole Fuschini, per rispettare quanto pi\u00f9 possibile la volont\u00e0 popolare e la proporzione secondo la quale le forze sono distribuite nel Paese.<\/p><p>PATRICOLO propone la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abI membri della seconda Camera vengono eletti in seno alle Regioni col seguente criterio:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) cinque membri, quale minimo rappresentativo di ciascuna regione, sono eletti dalle Assemblee regionali tra i membri delle stesse Assemblee regionali;<\/li><li><em>b<\/em>) la rimanenza viene eletta dall\u2019Assemblea regionale con libera scelta tra i cittadini aventi i requisiti di capacit\u00e0 ed esperienza nei diversi rami dell\u2019attivit\u00e0 produttiva, che saranno stabiliti dalla legge elettorale per la seconda Camera\u00bb.<\/li><\/ol><p>LUSSU \u00e8 del parere che occorra facilitare lo sforzo dell\u2019onorevole Perassi di trovare una soluzione, posto che l\u2019elezione di secondo grado non \u00e8 pi\u00f9 discutibile.<\/p><p>Delle critiche dell\u2019onorevole Bozzi ritiene che una sola possa reggere: quella relativa all\u2019accettazione di un\u2019elezione di terzo grado. Tuttavia pu\u00f2 citarsi il precedente del Senato francese durante la terza Repubblica, che ha funzionato abbastanza bene. Parimenti la seconda soluzione Perassi, criticata dall\u2019onorevole Targetti, trova conforto nell\u2019esempio delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti.<\/p><p>\u00c8, peraltro, del parere che si possa accettare la prima formula Perassi, modificandola nel senso di escludere la nomina di delegati da parte dei consigli comunali e lasciando che questi ultimi eleggano direttamente i loro rappresentanti alla seconda Camera, rispettando il criterio proporzionale.<\/p><p>Concorda con l\u2019onorevole Fabbri nel ritenere che la Costituzione, e non la legge elettorale, debba predeterminare le attivit\u00e0 produttive fra cui scegliere i rappresentanti alla seconda Camera.<\/p><p>Trova altres\u00ec logico e razionale che le Assemblee regionali nominino soltanto un terzo dei componenti della seconda Camera e, cio\u00e8, gli elementi pi\u00f9 rappresentativi delle attivit\u00e0 produttive.<\/p><p>PICCIONI concorda in parte con l\u2019onorevole Lussu.<\/p><p>Posto in evidenza che il compito di determinare i requisiti di eleggibilit\u00e0 \u00e8 di natura nettamente politica, sostiene che non pu\u00f2 tale compito essere demandato alla Commissione tecnica che dovr\u00e0 preparare il progetto di legge elettorale, ma spetti all\u2019Assemblea Costituente, la quale dovr\u00e0 fissare quei requisiti nella Carta costituzionale. Nota che, secondo il progetto Perassi, quei requisiti dovrebbero essere richiesti esclusivamente, o comunque in maniera pi\u00f9 marcata, per il terzo dei rappresentanti da eleggere dalle Assemblee regionali; mentre un elenco di titoli, seppure meno rigido del primo, dovrebbe essere previsto anche per gli altri due terzi.<\/p><p>Approva la divisione in due quote e rileva che, demandando la nomina di un terzo dei rappresentanti alle Assemblee regionali, si garantisce una rappresentanza pi\u00f9 diretta alle regioni ed un collegamento pi\u00f9 stretto tra gli organi regionali e la seconda Camera, anche per il fatto che la rappresentanza cos\u00ec costituita avrebbe una competenza pi\u00f9 economica e sociale che politica.<\/p><p>Per la nomina degli altri due terzi concorderebbe col progetto Perassi, se non presentasse una deficienza inammissibile: che, cio\u00e8, non garantisce la rappresentanza della minoranza. Se, mantenendo fermo il congegno, si trovasse il modo di soddisfare questa esigenza, non avrebbe nulla da obiettare.<\/p><p>Replica all\u2019onorevole Laconi che non \u00e8 esatto che l\u2019elezione di secondo grado costituisca un errore, tanto \u00e8 vero che \u00e8 stata adottata da molte Nazioni e recentemente anche dalla Francia, come risultato di lunghi studi. Indubbiamente tale sistema presuppone un primo grado di legittima investitura a suffragio popolare, ed \u00e8 per questa ragione, ed anche per il fatto che ripresenta sotto altra forma un problema gi\u00e0 lungamente discusso, che non pu\u00f2 accettare la formulazione proposta dell\u2019onorevole Bozzi.<\/p><p>Frattanto, per realizzare in modo democratico le elezioni di secondo grado, crede che non si possa ricorrere che ai Consigli regionali e comunali, in quanto essi derivano la loro investitura dal suffragio universale; a meno di ricorrere ad una designazione a suffragio universale degli elettori dei membri della seconda Camera, il che rappresenterebbe un nuovo sforzo da chiedere ai cittadini, laddove i segni di una certa stanchezza elettorale appaiono gi\u00e0 evidenti.<\/p><p>Non crede debba darsi soverchio peso alla politicizzazione dei consigli comunali: essi, bene o male, sono chiamati a vivere la vita del Paese, la quale oggi \u00e8 tale che \u00e8 estremamente difficile determinare dove finisce lo amministrativo e comincia il politico. Anzi il conferire a tutti i Consigli comunali questa facolt\u00e0 notevole di partecipare alle elezioni della seconda Camera pu\u00f2 contribuire a dare un interesse maggiore alla vita comunale e certamente un prestigio maggiore alle Amministrazioni comunali.<\/p><p>Utilizzare esclusivamente le Assemblee regionali gli sembra eccessivo. Infatti, ottanta o cento deputati regionali dovrebbero eleggere un numero di rappresentanti che in certi casi pu\u00f2 raggiungere i quaranta. Non possono rendersi le Assemblee regionali depositarie del grande potere di eleggere la seconda Camera, disponendo di met\u00e0 del potere legislativo. Perci\u00f2 non ritiene accettabile l\u2019ordine del giorno Patricolo.<\/p><p>Conclude prospettando varie possibili soluzioni:<em> a<\/em>) introdurre nel progetto Perassi un congegno che garantisca la rappresentanza delle minoranze; <em>b<\/em>) ripiegare sulle tesi Fuschini o Cappi;<em> c<\/em>) dividere i comuni in varie categorie, a seconda della popolazione, assegnando ai singoli consigli comunali un peso proporzionato.<\/p><p>Rimangono in ogni cago dei problemi di tecnica elettorale, come potrebbe essere quello del voto plurimo da riconoscersi ai consiglieri comunali in rapporto alla popolazione del comune, che non \u00e8 da scartarsi a priori. Propone pertanto che la Sottocommissione non si addentri in questo esame, ma, affermato il principio del suffragio di secondo grado e l\u2019elezione di un terzo dei rappresentanti da parte delle Assemblee regionali e degli altri due terzi da parte dei consigli comunali, demandi alla Commissione che formuler\u00e0 la legge elettorale l\u2019elaborazione di norme tecniche dettagliate, che tengano conto della necessit\u00e0 di assicurare una proporzione tra gli elettori di secondo grado e le masse elettorali di ciascun comune.<\/p><p>PATRICOLO, riaffermate le sue convinzioni autonomiste, osserva che, una volta ammesso il principio delle elezioni di secondo grado, la soluzione pi\u00f9 semplice \u00e8 quella di costituire in corpo elettorale i deputali delle Assemblee regionali, con la sola limitazione di eleggerei membri della seconda Camera scegliendoli fra categorie predeterminate. In tal modo si eliminerebbe anche la preoccupazione che le Assemblee regionali, per essere elette a suffragio universale, non rappresentassero in maniera adeguata tutte le forze vive della regione. Poco male poi se il corpo elettorale \u00e8 ristretto, dato che si tratta pur sempre di assemblee rappresentative elette a suffragio universale.<\/p><p>Non pu\u00f2 d\u2019altra parte aderire alla proposta dell\u2019onorevole Bozzi, la quale, conferendo il voto a determinate categorie di cittadini, viene a ferire il principio del suffragio universale e ad infirmare cos\u00ec uno dei fondamentali canoni della democrazia.<\/p><p>NOBILE trova che la proposta dell\u2019onorevole Patricolo \u00e8 la pi\u00f9 razionale, come quella che consente di risolvere nella maniera pi\u00f9 semplice e democratica una situazione che viene sempre pi\u00f9 complicata dalle varie proposte. Si limita a considerare che, per realizzare la desiderata proporzione, si dovrebbero dividere i comuni in varie categorie, di cui la prima dovrebbe comprendere \u2013 se non si vuol fare una elencazione interminabile \u2013 quelli fino a 10.000 abitanti; il che significherebbe attribuire lo stesso potere elettorale ad un comune di 10.000 abitanti ed a uno di 200.<\/p><p>FUSCHINI d\u00e0 lettura della seguente proposta:<\/p><p>\u00abI membri della seconda Camera saranno eletti per la quota di &#8230; dall\u2019Assemblea regionale unitamente ai consiglieri comunali dei comuni con popolazione da 30.000 abitanti in su; per l\u2019altra quota di &#8230; dai consiglieri dei comuni che hanno una popolazione inferiore ai 30.000 abitanti.<\/p><p>\u00abI modi e le forme di tale elezione sono stabilite da apposita legge\u00bb.<\/p><p>MANNIRONI ricorda di avere inizialmente espresso il parere che i membri della seconda Camera dovessero essere eletti dalle Assemblee regionali; tuttavia, impressionato dall\u2019obiezione che si darebbe una potest\u00e0 troppo ampia ad un corpo ristretto, accede al criterio che i due terzi vengano eletti dai consigli comunali con accorgimenti che potranno essere studiati.<\/p><p>Riferendosi poi ad un suo ordine del giorno, presentato tempo addietro, in cui proponeva che i seggi fossero ripartiti fra i rappresentanti delle varie attivit\u00e0 produttive secondo una proporzione fissata dalle Assemblee regionali ad ogni legislatura, prega lo onorevole Perassi di considerare la possibilit\u00e0 di adattare il suo schema a tale criterio, per adeguare, volta per volta, la rappresentanza alla mutevolezza della configurazione economica delle regioni.<\/p><p>Considerata l\u2019eccessiva genericit\u00e0 della affermazione che la scelta deve cadere su cittadini aventi requisiti di capacit\u00e0 e di esperienza, suggerisce una forma di garanzia della effettiva rappresentanza di interessi, consistente nella richiesta di un nulla-osta alla Camera di Commercio, quale organo rappresentante ufficialmente le attivit\u00e0 produttive.<\/p><p>TARGETTI, dopo aver notato che le difficolt\u00e0 incontrate testimoniano della poca praticit\u00e0 delle elezioni di secondo grado, consiglia \u2013 per affrettare una conclusione \u2013 di chiudere la discussione, dando incarico ai vari presentatori degli ordini del giorno di riunirsi e concordare un progetto articolalo da sottoporre alla Sottocommissione.<\/p><p>ZUCCARINI suggerisce un nuovo sistema, che risponde alle esigenze di mantenere la rappresentanza proporzionale e di avere un corpo elettorale pi\u00f9 selezionato, senza aumentare il numero delle elezioni: \u00abAll\u2019atto della elezione dei membri dell\u2019Assemblea regionale viene scelto anche con lo stesso sistema un numero di cittadini in relazione alla popolazione, destinato, in unione ai membri del l\u2019Assemblea, ad eleggere i componenti della seconda Camera\u00bb.<\/p><p>Avverte che a quest\u2019ordine del giorno aderisce anche l\u2019onorevole Bozzi.<\/p><p>PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. Non ritenendo opportuno accedere alla proposta dell\u2019onorevole Targetti, per l\u2019esperienza negativa che si \u00e8 fatta al riguardo, crede si possa prendere in considerazione la proposta Piccioni, di stabilire alcuni princip\u00ee che potranno essere sviluppati dagli organi tecnici in sede di redazione della legge elettorale. All\u2019uopo propone di procedere ad alcune votazioni sui punti controversi che possono essere cos\u00ec precisati:<\/p><p>1\u00b0) se debba esistere un solo corpo elettorale o pi\u00f9 di uno. Nell\u2019ipotesi che si decidesse per l\u2019unico, occorrerebbe determinarne la composizione: se eterogenea (con membri dell\u2019Assemblee regionali, dei consigli comunali, dei comitati direttivi di determinate associazioni professionali, ecc.) od omogenea. Ove si decidesse, invece, per pi\u00f9 collegi, se ne dovrebbe precisare il numero e la composizione;<\/p><p>2\u00b0) ammessa l\u2019esistenza di pi\u00f9 corpi elettorali, quali quote di eligendi alla seconda Camera attribuire a ciascuno di essi;<\/p><p>3\u00b0) determinare i requisiti di eleggibilit\u00e0, o semplicemente accennandoli, come fa l\u2019onorevole Perassi, ovvero precisandoli, come propongono l\u2019onorevole Fabbri ed altri;<\/p><p>4\u00b0) se, oltre alla elencazione delle categorie di eligendi, si debbano stabilire le quote di partecipazione per ciascuna di esse. Qui si potr\u00e0 esaminare la proposta Fabbri, di garantire almeno un rappresentante per regione ad ogni categoria;<\/p><p>5\u00b0) se la definizione delle categorie e delle eventuali quote debba essere fatta dalla Costituzione o rimessa alle Assemblee regionali che vi provvederanno di volta in volta tenendo presente la reale situazione della regione.<\/p><p>Nell\u2019impossibilit\u00e0 di procedere alla votazione dei singoli ordini del giorno, ciascuno dei quali contiene commisti vari elementi controversi, crede che la cosa migliore sia votare i cinque suaccennati punti nella loro forma schematica.<\/p><p>PATRICOLO chiede che sia posta ai voti anche la lettera <em>a<\/em>) del suo ordine del giorno che prevede una nuova ipotesi, cio\u00e8, che il minimo di rappresentanti assegnato a ciascuna regione sia eletto dalle Assemblee regionali tra i membri delle stesse.<\/p><p>(<em>La seduta, sospesa alle 18.20, \u00e8 ripresa alle 18.40<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti il principio che la seconda Camera sia eletta da un unico corpo elettorale.<\/p><p>LACONI, considerato che i sistemi proposti per l\u2019elezione della seconda Camera sono artificiosi ed arbitrari e turbano il principio della proporzionale, che \u00e8 a base della elezione della prima Camera; in vista altres\u00ec della parit\u00e0 di poteri tra le due Camere, dichiara che il suo gruppo si asterr\u00e0 dalle varie votazioni.<\/p><p>TARGETTI dichiara che il gruppo socialista si asterr\u00e0 dalle votazioni, in quanto riguardano modalit\u00e0 di esecuzione di princip\u00ee da esso combattuti.<\/p><p>PICCIONI dichiara che voter\u00e0 contro il collegio unico per le considerazioni precedentemente svolte.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE constata che, in seguito all\u2019esito della votazione, s\u2019intende che l\u2019elezione della seconda Camera dovr\u00e0 avvenire da parte di pi\u00f9 corpi elettorali. Ricorda che a questo criterio si ispirano le tre proposte Perassi, Fuschini e Cappi e che le ultime due differiscono fra di loro solo per un piccolo particolare riguardante i comuni capoluoghi di provincia.<\/p><p>FUSCHINI aderisce alla lettera <em>a<\/em>) della formulazione proposta dall\u2019onorevole Cappi, ritirando la prima parte della sua.<\/p><p>PRESIDENTE propone di prendere in considerazione per il momento solo il primo collegio, che, secondo l\u2019onorevole Perassi dovrebbe essere costituito dall\u2019Assemblea regionale, secondo l\u2019onorevole Cappi dall\u2019Assemblea regionale e dai consigli dei comuni capoluoghi di provincie, o con popolazione superiore ai 30.000 abitanti.<\/p><p>CAPPI limitatamente al primo collegio dichiara, anche a nome del suo gruppo, di aderire alla proposta Perassi.<\/p><p>LUSSU ritiene opportuno precisare che, anche per la quota da eleggersi da parte dell\u2019Assemblea regionale, debba essere rispettalo il criterio proporzionale, per impedire che nella votazione in seno all\u2019Assemblea stessa lo minoranze possano essere sopraffatte dalla maggioranza.<\/p><p>PERASSI precisa che a questo potr\u00e0 provvedere la legge elettorale.<\/p><p>PRESIDENTE mette in votazione la proposta che uno dei collegi elettorali per la seconda Camera sia costituito dall\u2019Assemblea regionale.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Quanto al secondo collegio, informa che, secondo una prima proposta Perassi, dovrebbe essere costituito da delegati dei consigli comunali. Come ha gi\u00e0 rilevato, si tratterebbe di una elezione di terzo grado.<\/p><p>PICCIONI, richiamandosi alle dichiarazioni gi\u00e0 fatte, conferma di essere contrario a questa proposta.<\/p><p>PERASSI ritira questa parte del suo ordine del giorno.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti la seconda proposta Perassi, secondo la quale la scelta della parte restante dei membri della seconda Camera \u00e8 fatta attraverso ad una elezione a suffragio universale diretto di elettori di secondo grado.<\/p><p>PICCIONI dichiara di votare contro, perch\u00e9, per le ragioni gi\u00e0 espresse, ritiene pi\u00f9 opportuno far capo ai consiglieri comunali.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE ricorda i termini delle proposte Cappi e Fuschini relativamente alla nomina della restante parte dei componenti la seconda Camera. Secondo il primo, l\u2019elezione dovrebbe avvenire da parte di un collegio composto dai consiglieri dei comuni, i quali consiglieri disporrebbero di un voto ogni 5.000 o frazione di 5.000 elettori; secondo l\u2019onorevole Fuschini, il collegio dovrebbe essere costituito da tutti i consiglieri comunali indistintamente: escluso il voto plurimo ogni consigliere peserebbe nella votazione per un solo voto.<\/p><p>FUSCHINI spiega che \u00e8 contrario ad una distinzione dei consiglieri in categorie ragguagliate alla popolazione, perch\u00e9 essi, eletti a suffragio universale, divengono depositari della fiducia del popolo e, sotto questo profilo, assumono tutti la stessa responsabilit\u00e0 amministrativa e politica.<\/p><p>LUSSU trova che questo criterio comporta una sproporzione notevolissima. Occorrerebbe, quanto meno, completare la formula nel senso di precisare che il collegio \u00e8 composto dai consiglieri comunali rappresentanti proporzionalmente le forze politiche.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti la proposta Fuschini come la pi\u00f9 semplice.<\/p><p>PICCIONI dichiara che voler\u00e0 contro, perch\u00e9 ritiene che non si possano concepire tutti i comuni, grandi e piccoli, come enti rappresentativi sullo stesso piano dal punto di vista del loro disciplinamento, della loro funzionalit\u00e0 e del loro inquadramento nella struttura amministrativa dello Stato.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE invita l\u2019onorevole Cappi ad illustrare brevemente la formula da lui proposta.<\/p><p>CAPPI chiarisce che si \u00e8 ispirato a quel criterio di proporzionalit\u00e0 e di equit\u00e0 politica cui accennava l\u2019onorevole Lussu, non ritenendo giusto che un comune di 1.000 abitanti abbia 15 voti ed uno di oltre un milione di abitanti ne abbia solamente 80.<\/p><p>Perci\u00f2 ha proposto che tutti i consiglieri votino, ma quelli dei comuni fino a 5.000 elettori abbiano un voto ciascuno, quelli dei comuni da 5 a 10.000 elettori 2, e cos\u00ec via, aumentando di una unit\u00e0 ogni 5.000 elettori il peso del voto (voto plurimo). Per fare un esempio pratico, posto che a Roma vi sono all\u2019incirca un milione di elettori, i consiglieri comunali avrebbero 200 voti ciascuno.<\/p><p>PRESIDENTE rileva che il sistema porta ad una moltiplicazione artificiosa, sia pure solo formale, della massa degli elettori.<\/p><p>NOBILE fa presente che la proporzione si sposterebbe in favore dei maggiori centri urbani, pi\u00f9 di quello che possa sembrare a prima vista, perch\u00e9 non solo aumenta il peso del voto di ogni consigliere in rapporto al totale degli elettori, ma \u00e8 maggiore altres\u00ec il numero dei consiglieri.<\/p><p>PICCIONI propone che, fissata la distinzione in due diversi collegi elettorali e la struttura del primo, ci si limiti, quanto al secondo, ad affermare che esso \u00e8 costituito dai consiglieri comunali, i quali eleggono una quota di deputati alla seconda Camera, rispettando un criterio di equa proporzionalit\u00e0 con la massa degli elettori. Il meccanismo relativo potr\u00e0 essere studiato con maggiore ponderazione o addirittura rimesso alla Commissione della legge elettorale.<\/p><p>CAPPI aderisce, purch\u00e9 si tratti di un criterio di \u00abequa\u00bb proporzionalit\u00e0 e non meccanicistica, aritmetica.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, esprime l\u2019avviso che la materia sia costituzionale e non possa essere rimandata alla legge elettorale.<\/p><p>FABBRI \u00e8 contrario al termine \u00abequa\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che taluni desiderano sia rispettata la precisa proporzionalit\u00e0, mentre altri vorrebbero che subisse un certo contemperamento.<\/p><p>Soggiunge che per ora \u00e8 utile approvare soltanto il principio, salvo a decidere successivamente la sua elaborazione o il rinvio alla legge elettorale. Pone pertanto ai voti la seguente formulazione: \u00abIl secondo collegio \u00e8 costituito dai consiglieri di tutti i comuni compresi nella regione, secondo un sistema che garantisca un\u2019equa proporzionalit\u00e0 nei confronti dell\u2019entit\u00e0 numerica del corpo elettorale di primo grado di ciascun comune\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Rimanendo da determinare le quote di seggi spettanti a ciascun collegio, ricorda che tra le altre proposte v\u2019\u00e8 anche quella contenuta nella lettera <em>a<\/em>) dell\u2019ordine del giorno Patricolo, per cui un numero di rappresentanti, corrispondente al minimo fisso assicurato ad ogni regione, verrebbe eletto dall\u2019Assemblea regionale fra i membri della stessa.<\/p><p>PERASSI ritiene che per il momento l\u2019esame dell\u2019ordine del giorno Patricolo si dovrebbe limitare all\u2019opportunit\u00e0 o meno di stabilire che la quota la cui elezione spetta alle Assemblee regionali \u00e8 costituita dal minimo fisso.<\/p><p>ZUCCARINI richiama l\u2019attenzione sul suo ordine del giorno, che potrebbe costituire un punto di incontro tra le tesi opposte.<\/p><p>PATRICOLO invita a prendere in considerazione la proposta Zuccarini, che forse potrebbe far recedere alcuni Commissari da un atteggiamento di improduttiva astensione.<\/p><p>PRESIDENTE avverte che la proposta Zuccarini \u00e8 stata eliminata dall\u2019esito delle votazioni fatte. In essa infatti si prevedeva l\u2019esistenza di un solo corpo elettorale \u2013 seppure formato dai rappresentanti dell\u2019Assemblea regionale e da delegati degli elettori di primo grado \u2013 mentre la sottocommissione ha ora deliberato che i corpi elettorali debbano essere due e li ha pure qualificati.<\/p><p>Quanto alla lettera <em>a<\/em>) dell\u2019ordine del giorno Patricolo, rileva che potrebbe essere discussa in sede di esame dell\u2019elettorato passivo. Infatti, qualora fosse approvata, bisognerebbe stabilire come requisito di eleggibilit\u00e0 l\u2019appartenenza all\u2019Assemblea regionale. Prega pertanto il proponente ad aderire a questo rinvio.<\/p><p>PATRICOLO aderisce.<\/p><p>PRESIDENTE circa la ripartizione dei seggi tra i due collegi, ricorda che si hanno due proposte: quella dell\u2019onorevole Perassi (un terzo e du terzi) e quella dell\u2019onorevole Cappi (met\u00e0 e met\u00e0).<\/p><p>CAPPI dichiara di rinunciare alla sua proposta e di aderire a quella dell\u2019onorevole Perassi.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti la suddivisione nelle due seguenti quote: un terzo dei deputali alla seconda Camera viene eletto dal collegio costituito dall\u2019Assemblea regionale, e gli altri due terzi dal collegio dei consiglieri comunali.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Constata che, a seguito delle varie votazioni, pu\u00f2 ritenersi approvata la seguente formula:<\/p><p>\u00abLa seconda Sottocommissione delibera che l\u2019elezione dei membri della seconda Camera avvenga da parte di pi\u00f9 corpi elettorali, e precisamente:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) dell\u2019Assemblea regionale, per un terzo degli eligendi;<\/li><li><em>b<\/em>) dei consiglieri di tutti i Comuni compresi nella regione, secondo un sistema che garantisca un\u2019equa proporzionalit\u00e0 nei confronti dell\u2019entit\u00e0 numerica del corpo elettorale di primo grado di ciascun comune, per i restanti due terzi\u00bb.<\/li><\/ol><p>BORDON, nella sua qualit\u00e0 di rappresentante della Val d\u2019Aosta, chiede che il deputato alla seconda Camera spettante alla Val d\u2019Aosta venga eletto a sistema maggioritario dai membri del consiglio regionale e dei consigli comunali della Valle.<\/p><p>PRESIDENTE assicura l\u2019onorevole Bordon che della sua richiesta sar\u00e0 preso atto a verbale, e che le decisioni in merito saranno adottate allorch\u00e9 verr\u00e0 in discussione presso la seconda Sottocommissione il progetto sulle autonomie regionali che considerer\u00e0, in modo particolare, la Val d\u2019Aosta.<\/p><p>La seduta termina alle 20.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Ambrosini, Bocconi, Bordon, Bozzi, Calamandrei, Cappi, Conti, De Michele, Fabbri, Farini, Fuschini, Laconi, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Mannironi, Mortati, Nobile, Patricolo, Perassi, Piccioni, Porzio, Ravagnan, Rossi Paolo, Targetti, Terracini, Tosato, Uberti, Zuccarini.<\/p><p><em>In congedo:<\/em> Leone Giovanni.<\/p><p><em>Assenti:<\/em> Bulloni, Castiglia, Codacci Pisanelli, Di Giovanni, Einaudi, Finocchiaro Aprile, Grieco, Vanoni.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE SECONDA SOTTOCOMMISSIONE 30. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI MERCOLED\u00cc 16 OTTOBRE 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Organizzazione costituzionale dello Stato (Seguito della discussione) Presidente \u2013 Bozzi \u2013 Perassi \u2013 Targetti \u2013 Fabbri \u2013 Fuschini \u2013 Cappi \u2013 Laconi \u2013 Patricolo \u2013 Lussu \u2013 Piccioni \u2013 Nobile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"595,2017,2364,1646,574,572","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[98,70],"tags":[],"post_folder":[123],"class_list":["post-5214","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1946-10ss","category-seconda-sottocommissione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5214","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5214"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5214\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8795,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5214\/revisions\/8795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5214"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=5214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}