{"id":5210,"date":"2023-10-15T23:15:23","date_gmt":"2023-10-15T21:15:23","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5210"},"modified":"2023-10-23T13:43:58","modified_gmt":"2023-10-23T11:43:58","slug":"giovedi-10-ottobre-1946-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5210","title":{"rendered":"GIOVED\u00cc 10 OTTOBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5210\" class=\"elementor elementor-5210\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-d06e245 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"d06e245\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-53e5909\" data-id=\"53e5909\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b8090a7 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"b8090a7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/19461010sed028ss.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c0b6825 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c0b6825\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>SECONDA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>28.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI GIOVED\u00cc 10 OTTOBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Organizzazione costituzionale dello Stato<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Rossi Paolo \u2013 Mortati, <em>Relatore<\/em> \u2013 Lussu \u2013 Grieco \u2013 Ambrosini \u2013 Perassi \u2013 Piccioni \u2013 Conti, <em>Relatore<\/em>.<\/p><p>La seduta comincia alle 16.20.<\/p><p>Seguito della discussione sull\u2019organizzazione costituzionale dello Stato.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda che nell\u2019ultima seduta fu deliberala una sospensione dei lavori per consentire ad alcuni colleghi di fare un ulteriore tentativo di accordo sulla questione della costituzione della seconda Camera.<\/p><p>ROSSI PAOLO informa che per il momento non si \u00e8 raggiunto un acconto concreto. Soggiunge che si \u00e8 discusso intorno ad un progetto che il gruppo socialista ritiene contenga il massimo delle concessioni che esso pu\u00f2 fare e non sia quindi modificabile in alcuna sua parte.<\/p><p>Si tratta di un progetto redatto dal professore Luzzatto, alquanto complesso nella sua tecnica e che perci\u00f2 non \u00e8 facile illustrare in modo succinto. In base ad esso, dovrebbero essere stabilite cinque categorie di eleggibili, rappresentanti le principali attivit\u00e0 del Paese, per ciascuna delle quali andrebbero fissate le percentuali dei seggi. Alle elezioni procederebbero le regioni, convocate in collegi regionali, a suffragio universale, diretto e con rappresentanza proporzionale.<\/p><p>Non nega che questo progetto possa dar luogo a qualche disarmonia nei riguardi della distribuzione dei candidati dei vari partiti nelle singole categorie, ma non ritiene che a tale inconveniente debba attribuirsi eccessiva importanza. Comunque, tiene a confermare che il gruppo socialista vi ha aderito solo a condizione che non venga ritoccato, mentre gli consta che l\u2019onorevole Mortati vagheggia un altro sistema che comporterebbe delle liste separate per le cinque categorie. Orbene, il gruppo stesso non entrerebbe in nessun caso nell\u2019ordine d\u2019idee dell\u2019onorevole Mortati, perch\u00e9 queste frustrerebbero lo scopo di concedere la rappresentanza per categorie chiuse salvando per\u00f2 il principio della proporzionale.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, precisa che si \u00e8 cercato di raggiungere l\u2019intesa con la rinuncia da ambedue le parli ad alcune delle esigenze sostenute inizialmente.<\/p><p>La rinuncia da parte del suo gruppo \u00e8 consistita nell\u2019abbandonare il concetto di collegi speciali, consentendo che le elezioni avvengano su una base indifferenziata con suffragio da decidere se di primo o di secondo grado. Dal canto suo considera accettabile il principio della unicit\u00e0 del collegio, il quale per\u00f2 dovrebbe essere a base democratica, con partecipazione di tutti gli elettori in possesso dei titoli per la elezione della prima Camera, ovvero con una elezione di secondo grado, sempre per\u00f2 su basi democratiche.<\/p><p>Da parte dei colleghi della tendenza opposta si \u00e8 d\u2019altro canto convenuto sulla opportunit\u00e0 che la ripartizione per categorie ricompaia nei riguardi degli eleggibili, i quali dovrebbero quindi essere qualificati e in possesso di certi requisiti. Restava da vedere se, ai fini di un buon funzionamento della seconda Camera, fosse opportuno trovare dei congegni che assicurassero una partecipazione in misura proporzionale ai vari settori. Anche a questa tesi hanno acceduto i colleghi di parte socialista, nel senso cio\u00e8 di consentire che i seggi vengano ripartiti in quote predeterminate, corrispondenti al peso da dare a ciascuna categoria produttiva.<\/p><p>L\u2019accordo ci sarebbe altres\u00ec sul peso da attribuire ai vari gruppi di eleggibili, in quanto questi sarebbero determinati in base alla struttura sociale dello Stato.<\/p><p>Quanto ai problemi relativi al procedimento di elezione, accennati dall\u2019onorevole Rossi, osserva che occorrerebbe fare una pregiudiziale: se cio\u00e8 convenga occuparsene in sede di Costituzione, o se non sia preferibile per il momento prendere semplicemente accordi di carattere politico, di cui si potr\u00e0 tener conto in sede di redazione della legge elettorale. Ricorda che, per quanto riguarda la prima Camera, si \u00e8 appunto deciso in questo senso.<\/p><p>Ci\u00f2 posto, fa presente che il dissenso sul progetto esaminato riguarderebbe:<\/p><p>1\u00b0) il modo di designazione degli eleggibili. Personalmente ritiene che, se si vuole realizzare questo contatto con le categorie produttive, sia pi\u00f9 conseguenziale alle premesse che gli stessi appartenenti alle categorie formino le liste, su cui si eserciter\u00e0 la scelta di tutto il corpo elettorale;<\/p><p>2\u00b0) il metodo da seguire nella elezione, cio\u00e8 se metodo strettamente proporzionale, oppure no. A suo avviso non dovrebbe esserci alcuna obiezione fondamentale all\u2019accettazione del principio proporzionalistico. Si tratta per\u00f2 di vedere come realizzarlo, perch\u00e9 la ripartizione regionale pu\u00f2 renderlo per alcuni collegi praticamente inattuabile. Se, per esempio, in un collegio per una data categoria c\u2019\u00e8 un solo seggio, evidentemente \u00e8 da escludere un criterio proporzionalistico e si impone quello maggioritario. Neanche col progetto socialista \u00e8 possibile superare questa difficolt\u00e0. La proporzionalit\u00e0, a cui accennava l\u2019onorevole Rossi, si dovrebbe dunque esercitare fuori del campo delle singole categorie, nel campo della lista comprensiva di tutte le categorie. Comunque, non \u00e8 escluso che su questi dettagli, che per il momento dividono le due correnti, possa raggiungersi un accordo.<\/p><p>Conviene che il sistema escogitato \u00e8 complesso, come lo \u00e8 la struttura che si vorrebbe realizzare. D\u2019altra parte, non si pu\u00f2 adottare da noi il congegno attuale in Irlanda, ove ad un sistema analogo di elezione si \u00e8 applicato il metodo Hare, perch\u00e9 le condizioni di analfabetismo in cui versa l\u2019Italia rendono impossibile l\u2019applicazione di un metodo per il quale gli elettori debbono personalmente scrivere la lista nella scheda.<\/p><p>ROSSI PAOLO precisa che ci sono due pregiudiziali che condizionano in modo assoluto l\u2019adesione del gruppo socialista ad un qualsiasi progetto: la prima, \u00e8 che le elezioni avvengano a suffragio indifferenziato e diretto e quindi non attraverso le Assemblee regionali o i Consigli comunali, come forse vorrebbe l\u2019onorevole Mortati; la seconda, \u00e8 che se una delle due esigenze \u2013 rappresentanza precisa delle categorie e rispetto esatto della proporzionale \u2013 dovr\u00e0 essere sacrificata, lo sia la prima, ma in nessun caso la seconda.<\/p><p>PRESIDENTE ha l\u2019impressione che per conciliare due princip\u00ee che non tollerano contemperamenti, si sia escogitato un sistema talmente complesso, dal punto di vista tecnico, da renderne impossibile l\u2019applicazione. Soprattutto esso gli appare di comprensione talmente difficile, da non poter riscuotere la fiducia delle masse popolari. Ritiene altres\u00ec che quei punti che l\u2019onorevole Mortati considera come secondari siano invece fondamentali e che il mancato accordo su di essi dimostri l\u2019esistenza di divergenze sostanziali.<\/p><p>Rilevato che l\u2019onorevole Rossi ha messo in maniera molto precisa l\u2019accento su alcuni punti, considera utile conoscere se l\u2019onorevole Mortati intende difendere con la stessa decisione i suoi punti di vista.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, premette che gli sembra necessario che siano portati a conoscenza dei colleghi i vari progetti elaborati, perch\u00e9 egli stesso ne ha studiato un altro che crede pi\u00f9 semplice in rapporto ai compiti dell\u2019elettore. Non trova fondate le preoccupazioni del Presidente circa la difficolt\u00e0 in cui si troverebbe l\u2019elettore, il quale invece, con ambedue i sistemi, non dovr\u00e0 fare altro che quello che fa attualmente con la lista di Stato, e cio\u00e8 annullare dei contrassegni. Si potrebbero per di pi\u00f9 sopprimere le preferenze che complicano sensibilmente le cose.<\/p><p>Il dissenso verte sulle operazioni di scrutinio, che non sono demandate all\u2019elettore, ma al seggio elettorale, e cio\u00e8 se esse debbano farsi categoria per categoria, o, come propone il professore Luzzatto, complessivamente per tutte le categorie.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che la discussione sta uscendo dal terreno di competenza della Sottocommissione, per investire materia inerente alla legge elettorale. Crede che per il momento sarebbe bene circoscrivere gli argomenti su cui un accordo appare possibile per fissare, se non altro, dei punti di partenza.<\/p><p>LUSSU manifesta il suo rincrescimento per il mancato accordo fra gli esponenti dei vari partiti. Confessa che, malgrado l\u2019attenzione prestata agli oratori che lo hanno preceduto, non \u00e8 riuscito ad afferrare tutti i dettagli della loro esposizione, il che significa che la discussione si svolge pi\u00f9 nel campo teorico che in quello politico e pratico. Teme quindi che maggiore difficolt\u00e0 di comprensione incontreranno coloro che non hanno seguito le varie fasi della discussione. Ne conclude che la via finora seguita non \u00e8 quella giusta e, dato l\u2019insuccesso dei tentativi finora compiuti, pensa che non si possa continuare a transigere. Si domanda pertanto se non convenga invitare i colleghi della Democrazia Cristiana a riesaminare la loro posizione, rinunziando a quella rappresentanza di interessi che \u00e8 cos\u00ec difficile applicare nei particolari, e ritornando ad un piano pi\u00f9 semplice, cio\u00e8 alle elezioni proporzionali, con riserva di esaminare ancora se sia o no conveniente il suffragio universale o la elezione di secondo grado. Personalmente trova che le elezioni di secondo grado costituiscono una affermazione essenziale che sta a differenziare la prima dalla seconda Camera.<\/p><p>PRESIDENTE condivide le preoccupazioni dell\u2019onorevole Lussu sulla inopportunit\u00e0 di continuare per la strada finora battuta, nell\u2019intendimento di trovare, mediante reciproche concessioni, un accordo sui vari punti controversi. Ormai la Sottocommissione ha esaminato il problema con la necessaria ampiezza e profondit\u00e0: \u00e8 necessario che scelga una via per la quale procedere speditamente.<\/p><p>Non ritiene peraltro meritevole di considerazione il suggerimento, da qualcuno avanzato, di sospendere la discussione su questo argomento e di affrontare la questione delle autonomie regionali, perch\u00e9, a parte il fatto che non si sa se sia pronto il progetto del Comitato all\u2019uopo nominato, questo accantonamento del problema della seconda Camera darebbe una sensazione di incapacit\u00e0 della Sottocommissione di affrontarlo o risolverlo.<\/p><p>Per queste ragioni prospetta la necessit\u00e0 di dirimere nella seduta odierna le questioni pregiudiziali rimaste in sospeso.<\/p><p>GRIECO informa che presso il Comitato incaricato di redigere il progetto sulla organizzazione regionale sono sorte notevoli divergenze di opinioni, di modo che non si pu\u00f2 sperare in una rapida conclusione dei lavori.<\/p><p>Per evitare che si perda un tempo prezioso, propone che la discussione sul problema dell\u2019organizzazione regionale sia portata innanzi alla Sottocommissione.<\/p><p>AMBROSINI crede che le divergenze non siano ancora tali da rendere impossibile un accordo. L\u2019onorevole Grieco per\u00f2 ha fatto osservare \u2013 ed anche l\u2019onorevole Uberti ed altri lo avevano gi\u00e0 notato \u2013 che se il Comitato deve limitarsi a discutere su tali divergenze, tanto varrebbe esaminare la questione della organizzazione regionale in seno alla Sottocommissione, per evitare un duplicato di discussione. In ogni modo si rimette completamente a quello che la Sottocommissione creder\u00e0 opportuno di fare.<\/p><p>LUSSU rileva che le difficolt\u00e0 che ostacolano il raggiungimento di una soluzione sul problema della seconda Camera non hanno alcuna attinenza con quelle sorte in seno al Comitato per le autonomie regionali. Ritiene quindi che la sospensione dei lavori della Sottocommissione in merito alla questione della formazione della seconda Camera non sarebbe di alcuna utilit\u00e0.<\/p><p>Non \u00e8 perci\u00f2 favorevole alla proposta dell\u2019onorevole Grieco. L\u2019esame della questione delle autonomie regionali deve continuare, cos\u00ec come \u00e8 stato concordemente stabilito all\u2019inizio dei lavori, in seno al Comitato speciale che, a suo tempo, presenter\u00e0 le sue conclusioni. Nel frattempo la Sottocommissione proseguir\u00e0 la discussione sulla formazione della seconda Camera; e cos\u00ec, con uno sforzo di buona volont\u00e0, si potr\u00e0 arrivare al termine dei lavori.<\/p><p>PERASSI concorda con le osservazioni fatte dal Presidente sulla inopportunit\u00e0 di sospendere la discussione sul problema della seconda Camera, per passare a quello delle autonomie regionali. Ritiene che non farebbe buona impressione presso il pubblico che segue i lavori ed \u00e8 stato informato sul loro andamento, la notizia che essi siano stati sospesi.<\/p><p>\u00c8 necessario quindi cercare una soluzione del problema in esame, tenendo presenti i punti sui quali gi\u00e0 \u00e8 stata raggiunta una intesa. Precisamente in relazione a tale obiettivo, prescindendo dalle discussioni avvenute fra i rappresentanti delle varie parti, egli si \u00e8 proposto lo scopo di concretare alcuni punti che diano atto delle conclusioni su cui l\u2019accordo si pu\u00f2 ritenere raggiunto ed altri che suggeriscano qualche via di soluzione transattiva per le questioni sulle quali si manifesta ancora una divergenza di opinione. Si ripromette quindi di presentare nella prossima seduta tale elencazione di punti sotto forma di ordine del giorno, dichiarandosi pronto a fornire tutte le necessarie delucidazioni, sia di carattere generale che di carattere particolare.<\/p><p>PRESIDENTE dubita dell\u2019opportunit\u00e0 di iniziare nella prossima riunione una discussione sull\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Perassi che comprende alcuni punti gi\u00e0 acquisiti, quali, ad esempio, quelli della et\u00e0, della incompatibilit\u00e0 dei membri della prima Camera ad essere membri della seconda, ed altri.<\/p><p>A suo avviso nella prossima riunione si dovr\u00e0 procedere senz\u2019altro alla votazione di punti ben precisi e specificati. Sar\u00e0 forse anche necessario costituire un Comitato di redazione, che dovr\u00e0 avere appunto l\u2019incarico di redigere in forma precisa le affermazioni positive o negative, alle quali la Sottocommissione sar\u00e0 giunta.<\/p><p>Le decisioni che dovranno essere prese non potranno riguardare che i cinque punti sui quali si sono anche soffermati l\u2019onorevole Mortali e l\u2019onorevole Rossi. Rileva a questo proposito che su tre punti, e precisamente quelli che considerano se la base elettorale debba essere differenziata o indifferenziata, se la differenziazione debba trasferirsi sulla base della eleggibilit\u00e0, se il sistema debba essere proporzionale o maggioritario, si era raggiunta una identit\u00e0 di vedute; sul quarto punto, se cio\u00e8 debba trattarsi di un sistema di elezione diretta o di secondo grado, l\u2019accordo sembrava possibile; e soltanto sull\u2019ultimo, relativo alla determinazione di quote fisse di eligendi, l\u2019accordo non ancora era stato raggiunto.<\/p><p>Nella prossima riunione non si potr\u00e0 volare che su tali punti. La loro formulazione potr\u00e0 essere per il momento quella proposta dall\u2019onorevole Perassi.<\/p><p>Sarebbe opportuno che le varie proposte potessero essere approvate all\u2019unanimit\u00e0 o da una notevole maggioranza di componenti la Sottocommissione, affinch\u00e9 le votazioni avessero un valore decisivo. Comunque, fa presente che i componenti la Sottocommissione non sono altro che preparatori di progetti che dovranno essere sottoposti prima alla Commissione plenaria, poi all\u2019Assemblea Costituente. Se la Sottocommissione pretendesse raggiungere la completezza degli scopi a cui i pi\u00f9 mirano, sembrerebbe voler togliere ogni attivit\u00e0 alla Commissione plenaria e all\u2019Assemblea Costituente. Invita quindi i presenti a non irrigidirsi troppo nello loro opinioni.<\/p><p>PICCIONI fa presente che il gruppo di cui fa parte ha chiesto all\u2019Ufficio di Presidenza che non siano tenute riunioni della Sottocommissione nei prossimi due giorni al fine di consentire un avvicinamento fra i vari gruppi, per concretare un progetto definitivo sulla questione in discussione ed anche per consentire ai rappresentanti del suo partito di partecipare alla riunione che il suo Gruppo terr\u00e0 nella giornata di domani e nella quale saranno esaminati i problemi costituzionali finora discussi.<\/p><p>CONTI, <em>Relatore<\/em>, osserva che, nel loro Gruppo, i colleghi democratici cristiani potranno discutere delle tendenze che si sono finora manifestate; ma pu\u00f2 darsi che, alla prossima riunione della Sottocommissione, essi abbiano a trovarsi di fronte a punti di vista non ancora esposti.<\/p><p>PICCIONI osserva che, parallelamente alle discussioni in seno al suo Gruppo, dovrebbero continuare a svolgersi le trattative fra i vari Gruppi per cercare una soluzione al problema in esame.<\/p><p>D\u2019altra parte, se domani si dovesse passare alla votazione, ogni trattativa per trovare una base di accordo verrebbe ad essere pregiudicata e cos\u00ec diventerebbe inutile la convocazione del Gruppo.<\/p><p>PRESIDENTE riconosce che ciascun commissario pu\u00f2 essere preoccupato per il modo con cui dovr\u00e0 votare; ritiene per\u00f2 che tale preoccupazione non debba costituire un ostacolo alla prosecuzione dei lavori. Dopo dieci giorni di rallentamenti nei lavori della Sottocommissione, non pu\u00f2 essere favorevole a una proposta di rinvio. Naturalmente, se la Sottocommissione lo vuole, sar\u00e0 costretto ad accogliere tale proposta; ma desidera che resti precisato che la decisione di questo rinvio \u00e8 stata presa contro il suo avviso.<\/p><p>Pone ai voti la proposta di rinviare la discussione a marted\u00ec prossimo.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>La seduta termina alle 17.30.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Ambrosini, Bocconi, Bozzi, Calamandrei, Cappi, Castiglia, Codacci Pisanelli, Conti, De Michele, Di Giovanni, Fabbri, Farini, Fuschini, Grieco, Laconi, Lami Starnuti, La Rocca, Leone Giovanni, Lussu, Mannironi, Mortati, Nobile, Patricolo, Perassi, Piccioni, Porzio, Ravagnan, Rossi Paolo, Targetti, Terracini, Tosato, Uberti, Zuccarini.<\/p><p><em>In congedo:<\/em> Bordon, Bulloni.<\/p><p><em>Assenti:<\/em> Einaudi, Finocchiaro Aprile, Vanoni.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE SECONDA SOTTOCOMMISSIONE 28. 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