{"id":5196,"date":"2023-10-15T23:08:28","date_gmt":"2023-10-15T21:08:28","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5196"},"modified":"2023-10-23T13:39:20","modified_gmt":"2023-10-23T11:39:20","slug":"sabato-28-settembre-1946","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5196","title":{"rendered":"SABATO 28 SETTEMBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5196\" class=\"elementor elementor-5196\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-1f1c8b2 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"1f1c8b2\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-244d5fb\" data-id=\"244d5fb\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-edf967a elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"edf967a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/19460928sed024ss.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0677599 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"0677599\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>SECONDA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>24.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI SABATO 28 SETTEMBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p>Organizzazione costituzionale dello Stato (<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Lussu \u2013 Mortati, <em>Relatore \u2013 <\/em>Ambrosini \u2013 Fabbri \u2013 Fuschini.<\/p><p>Per la morte dell\u2019onorevole Grandi<\/p><p>Presidente \u2013 Piccioni \u2013 Lussu \u2013 Farini \u2013 Conti \u2013 Einaudi \u2013 Lami Starnuti \u2013 Patricolo.<\/p><p>La seduta comincia alle 8.45.<\/p><p>Seguito della discussione sull\u2019organizzazione costituzionale dello Stato.<\/p><p>PRESIDENTE comunica che l\u2019onorevole Ambrosini propone la seguente articolazione:<\/p><p>\u00ab<em>Art. 1. \u2013<\/em> 1 seggi della seconda Camera sono distribuiti fra le regioni in ragione della loro popolazione con un numero minimo di &#8230; senatori per regione.<\/p><p>\u00ab<em>Art. 2. \u2013<\/em> L\u2019elezione dei senatori \u00e8 fatta per due terzi sulla base della rappresentanza territoriale e per un terzo delle attivit\u00e0 produttive.<\/p><p>\u00ab<em>Art. 3. \u2013<\/em> I due terzi dei senatori attribuiti alle regioni sono eletti da un collegio elettorale regionale composto:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) dai membri dell\u2019Assemblea regionale; <em>b<\/em>) dai membri dei Consigli elettivi degli altri enti locali territoriali.<\/li><\/ol><p>\u00ab<em>Art. 4. \u2013<\/em> Un terzo dei senatori assegnati alle regioni \u00e8 eletto da Collegi speciali delle varie attivit\u00e0 produttive secondo la ripartizione che verr\u00e0 stabilita da una legge speciale\u00bb.<\/p><p>Gli onorevoli Laconi, Farini, Ravagnan e La Rocca hanno presentato il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abLa seconda Sottocommissione, in ordine al modo di costituzione della seconda Camera, decide: 1\u00b0) il numero dei rappresentanti di ogni regione nella seconda Camera \u00e8 proporzionale alla sua popolazione; 2\u00b0) i deputati della seconda Camera sono eletti a suffragio diretto e segreto dai componenti i Consigli comunali di ciascuna regione; 3\u00b0) sono eleggibili a membri della seconda Camera tutti i cittadini che abbiano compiuto il trentesimo anno di et\u00e0 o concorrano attivamente alla vita economica, sociale e culturale della regione\u00bb.<\/p><p>Un\u2019altra articolazione ha proposto l\u2019onorevole Fuschini:<\/p><p>\u00ab<em>Art. 1. \u2013<\/em> (Eguale all\u2019articolo presentato dall\u2019onorevole Ambrosini).<\/p><p>\u00ab<em>Art. 2. \u2013<\/em> Il Senato \u00e8 composto di 300 membri, nominati dai Collegi elettorali conformemente alla legge elettorale, aventi l\u2019et\u00e0 di 40 anni compiuti e appartenenti ad una delle categorie seguenti: 1\u00b0) i membri delle Assemblee regionali e deputati provinciali, i sindaci dei comuni dopo 4 anni di funzione; 2\u00b0) i professori di Universit\u00e0 o di Istituti superiori; i professori di scuole medie pubbliche e private, e i direttori didattici dopo 10 anni di funzioni; 3\u00b0) i funzionari dello Stato dal 1\u00b0 al 6\u00b0 grado compreso dopo 3 anni di funzioni; 4\u00b0) i Presidenti e i membri dei Consigli direttivi delle Camere di commercio, industria c agricoltura dopo &#8230; anni di funzioni; 5\u00b0) i membri dei Consigli direttivi dei Consorzi agrari dopo &#8230; anni di attivit\u00e0; 6\u00b0) i membri dei Consigli direttivi dello Federazioni e dei Sindacati di categoria registrati secondo la legge dopo &#8230; anni di funzioni; 7\u00b0) i membri dei Consigli direttivi dei Collegi o albi professionali dopo &#8230; anni di funzioni.<\/p><p>\u00ab<em>Art. 3. \u2013<\/em> Si pu\u00f2 essere candidati nella regione ove si \u00e8 nati e nella regione nella quale si ha il domicilio.<\/p><p>\u00ab<em>Art. 4. \u2013<\/em> Le elezioni dei senatori avverr\u00e0 col sistema del suffragio universale diretto, segreto e per regioni in base ad apposita legge elettorale\u00bb.<\/p><p>Si tratta ora di cercare di raccogliere le varie proposte in pochi gruppi, tenendo conto delle loro affinit\u00e0. Un primo elemento di distinzione potrebbe ravvisarsi nella base elettorale, in ordine alla quale sono state prospettate tre diverse soluzioni: rappresentanza esclusivamente territoriale; rappresentanza di categorie di interessi; rappresentanza mista, genericamente territoriale e di interessi.<\/p><p>Un secondo elemento di raggruppamento poi potr\u00e0 essere costituito dal tipo di suffragio, diretto o indiretto (2\u00b0 grado).<\/p><p>LUSSU ritiene che la prima cosa da esaminare \u00e8 se si voglia ammettere o meno la rappresentanza di interessi.<\/p><p>PRESIDENTE lascia alla Sottocommissione di decidere se porre in votazione il principio puro e semplice senza riferirsi a nessuno degli ordini del giorno.<\/p><p>D\u00e0 notizia di un emendamento dell\u2019onorevole Perassi all\u2019articolo 4 proposto dallo onorevole Ambrosio, cos\u00ec formulato: \u00abIl terzo dei senatori assegnato alle regioni \u00e8 eletto dall\u2019Assemblea regionale entro le categorie che saranno stabilite da una legge speciale, ecc.\u00bb.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore<\/em>, esprime l\u2019avviso che, in merito alla base elettorale, la Sottocommissione si sia gi\u00e0 pronunciata. Quando fu approvato il concetto che la seconda Camera dovesse dare completezza di espressione politica a tutte le forze vive della Nazione, non solo secondo l\u2019opinione dei presentatori dell\u2019ordine del giorno, ma anche secondo quella degli oppositori, si intese affermare un maggior contatto con le associazioni o forze della produzione. Il dissenso si \u00e8 manifestato invece sulla possibilit\u00e0 di dare o meno una rappresentanza a queste organizzazioni di categoria.<\/p><p>Ci\u00f2 promesso, nota che alcune proposte, come quella dell\u2019onorevole Lussu, che riguarda la graduazione della rappresentanza, e quella dell\u2019onorevole Patricolo, relativa alla nomina di personalit\u00e0 locali di particolare valore, potrebbero per il momento essere accantonate, perch\u00e9 esorbitano dalla questione che si vuole risolvere.<\/p><p>Rileva poi che non si pu\u00f2 procedere ad una violazione separata, della base elettorale prima e del modo di elezione dopo, perch\u00e9 questi sono elementi strettamente connessi. Occorre altres\u00ec tener conto della situazione transitoria, in quanto molti sarebbero favorevoli alla rappresentanza di interessi, ma si arrestano di fronte alla situazione attuale di carenza di organizzazioni di categorie, riconosciute dalla legge o comunque facili ad identificarsi. La preoccupazione in merito alle difficolt\u00e0 di una immediata pratica attuazione del progetto apparo legittima, quando si consideri che la seconda Camera potrebbe essere chiamata a funzionare fra breve tempo. L\u2019onorevole Lami Starnuti ha anche manifestato la sua perplessit\u00e0 di fronte alla assenza di progetti sufficientemente dettagliati e che diano un orientamento preciso sull\u2019effettivo funzionamento della rappresentanza proposta. Crede che tutte queste considerazioni dovrebbero consigliare ai vari presentatori di proposte di cercare, con un lavoro pi\u00f9 approfondito, di trovare delle formule di compromesso che possano orientare meglio le correnti manifestatesi nella Sottocommissione, precisando anche, nei limiti del possibile, sia gli ordinamenti futuri di questa rappresentanza di categorie, sia le disposizioni transitorie per rendere possibile un tentativo di attuazione immediata.<\/p><p>PRESIDENTE obietta all\u2019onorevole Mortati che pu\u00f2 essere sentita la necessit\u00e0 di norme transitorie per una immediata attuazione, ma occorre che sia soprattutto tenuto di vista il carattere permanente della Costituzione. Bisogna quindi che ci siano dei dati, se non accertati, almeno accertabili e precisi per trovare una formulazione che contemperi la provvisoriet\u00e0 con la stabilit\u00e0.<\/p><p>Nota che, se l\u2019interpretazione dell\u2019onorevole Mortati riguardo ad una decisione precedente fosse valida, la maggior parte della discussione delle ultime riunioni sarebbe stata inutile e si potrebbero scartare diverse formulazioni, semplificando il problema. Ma nessuno si \u00e8 accorto di una tale inutilit\u00e0. Gi\u00e0 si \u00e8 trattato dell\u2019interpretazione da dare all\u2019espressione \u00abforze vive\u00bb, riconoscendo che non si \u00e8 detto niente di inequivocabile e decisivo.<\/p><p>Invita pertanto a non considerare la questione pregiudicata dalla precedente decisione.<\/p><p>AMBROSINI fa rilevare che, tenendo conto della impossibilit\u00e0 od estrema difficolt\u00e0 di mettere subito in moto il meccanismo elettorale per la prima elezione della seconda Camera, ha inserito nel suo progetto sulle autonomie regionali una disposizione transitoria, per cui l\u2019elezione dei membri della seconda Camera avrebbe luogo per la prima volta a mezzo dei Consigli Comunali.<\/p><p>Passando ad illustrare il progetto che ha presentato poc\u2019anzi, dichiara di essersi proposto di trovare una via di conciliazione delle vedute diverse. Accenner\u00e0 ai punti fondamentali. Il primo riguarda il numero dei senatori e la loro distribuzione tra le regioni. Ha gi\u00e0 espresso l\u2019avviso che sarebbe utile adottare il criterio della proporzionalit\u00e0 con la popolazione, garantendo per\u00f2 un minimo di seggi ad ogni regione.<\/p><p>Siccome le regioni pi\u00f9 popolose hanno un insieme di bisogni maggiore delle pi\u00f9 piccole, \u00e8 naturale e necessario che abbiano un quantitativo di rappresentanza maggiore.<\/p><p>Riguardo alla questione pi\u00f9 controversa, della base, eguale o diversa, della rappresentanza per la composizione della nuova Camera, ricorda di avere gi\u00e0 esposto i motivi per cui ritiene opportuno che venga adottato un sistema misto sulla base della rappresentanza degli interessi territoriali e della rappresentanza delle attivit\u00e0 produttive, delle categorie professionali; alla quale seconda categoria di rappresentanza riserverebbe, per andare incontro al punto di vista degli avversari di questo sistema e per cercare di attenuare le loro apprensioni, soltanto un terzo dei seggi del Senato.<\/p><p>I due terzi dei seggi sarebbero, secondo la sua proposta, assegnati alla rappresentanza territoriale. Questa diversa proporzione potrebbe offrire un punto di incontro fra le due tendenze diverse che si sono manifestate decisamente nel seno della Sottocommissione.<\/p><p>Il desiderio di arrivare ad un accordo non pu\u00f2 per\u00f2 spingere alla rinunzia completa, specie quando si tratta di una questione di principio.<\/p><p>Egli \u00e8 d\u2019avviso che l\u2019attuale struttura della rappresentanza politica basata sull\u2019elezione da parte di un corpo elettorale indifferenziato non arriva a rispecchiare nelle Assemblee legislative tutte le espressioni delle varie forze sociali, e che occorre integrare il sistema attuale, che d\u00e0 voce soltanto alle ideologie politiche, con l\u2019attribuzione di un quantitativo di rappresentanza alle particolari forze economiche, culturali e lavorativo in generale.<\/p><p>Si rileva in contrario che una tale rappresentanza specifica non \u00e8 necessaria, in quanto le forze in questione avrebbero gi\u00e0 la propria voce ed eserciterebbero appieno il loro peso per mezzo dei partiti.<\/p><p>Ci\u00f2 pu\u00f2 anche ammettersi, ma non basta per colmare la deficienza di rappresentanza specifica alla quale si \u00e8 accennato.<\/p><p>I partiti, i grandi partiti, si basano sulle ideologie e ne sono i propugnatori. Essi partono da alte vedute di insieme, da un proprio modo di vedere e pi\u00f9 ancora di sentire le cose della Nazione e del Mondo, partono cio\u00e8 da una propria <em>Weltanschauung<\/em>, che necessariamente li porta a riguardare da quell\u2019alto punto di vista generale le cose particolari, e tendenzialmente a piegare queste al raggiungimento degli scopi supremi segnati nel rispettivo programma di partito. \u00c8 cos\u00ec che procede avanti la storia.<\/p><p>Ma, oltre alla necessit\u00e0 di alimentare la vita e di indirizzare i movimenti della societ\u00e0 e dello Stato sulla scia della grande luce delle ideologie, si appalesa opportuno ed utile sentire la voce dei singoli interessi particolari, non come interessi particolaristici, ma come interessi di grandi categorie, di quelle grandi categorie delle attivit\u00e0 produttive e delle varie funzioni sociali, che costituiscono una realt\u00e0 ed una forza operante nella vita quotidiana, e che per ci\u00f2 debbono, come tali, essere prese in considerazione anche nel campo politico.<\/p><p>La legislazione pu\u00f2 anche arrivare a disconoscerle, ma non per ci\u00f2 esse cessano di esistere. Ora, se esistono ed operano, \u00e8 bene che non siano abbandonate a s\u00e9 stesse, e che non si mettano nella condizione di far valere i loro interessi in modo coperto e magari subdolo attraverso i partiti. \u00c8 bene cio\u00e8 che possano direttamente esporre i propri punti di vista, e che all\u2019uopo abbiano una propria rappresentanza in una delle Assemblee legislative.<\/p><p>Questo giover\u00e0 non solo ad assicurare alla seconda Camera l\u2019apporto di tecnici che possano prospettare i problemi delle varie branche della produzione e del lavoro, con una competenza specifica superiore a quella che hanno gli uomini politici nella generalit\u00e0 dei casi, ma giover\u00e0 anche a stabilire la chiarezza delle situazioni, facendo apertamente assumere ai rappresentanti qualificati delle diverse categorie la precisa responsabilit\u00e0 di quello che sostengono.<\/p><p>Rileva che gli sembra infondato il timore che con l\u2019adozione di questo sistema l\u2019Assemblea si ridurrebbe ad un campo di lotta di particolaristici interessi contrari, che potrebbero finire o col non intendersi e causare cos\u00ec una maggiore confusione, o con l\u2019intendersi e con ci\u00f2 arrivare a soluzioni ad essi soli favorevoli e contrarie ai consumatori ed all\u2019interesse della Nazione in generale.<\/p><p>Questo pericolo non esiste per varie ragioni: in primo luogo perch\u00e9 i rappresentanti delle categorie sarebbero indotti o, ai fine, costretti, occupandosi nell\u2019Assemblea dei propri rispettivi interessi, a prospettarli da un punto di vista pi\u00f9 generale, ad inquadrarli nell\u2019interesse nazionale, e con ci\u00f2 stesso a smorzarne o ad attenuarne l\u2019ottusit\u00e0 ed il particolarismo.<\/p><p>Il pericolo, in secondo luogo, non c\u2019\u00e8, perch\u00e9 l\u2019Assemblea non pu\u00f2, in definitiva, che arrivare ad una decisione improntata a criteri politici.<\/p><p>\u00c8 la stessa messa in moto del meccanismo dell\u2019Assemblea che trasformerebbe l\u2019impostazione particolaristica data dai rappresentanti delle categorie ai singoli problemi specifici, trasportando questi dal piano angustamente economico a quello pi\u00f9 propriamente politico.<\/p><p>Ma c\u2019\u00e8 una ragione ancora pi\u00f9 forte, decisiva che porta a far ritenere insussistente il pericolo da varie parti prospettato, ed \u00e8 questa: che col progetto presentato, dell\u2019attribuzione di due terzi dei seggi alla rappresentanza territoriale e soltanto di un terzo alla rappresentanza delle categorie in questione, queste sarebbero gi\u00e0 in netta minoranza e non potrebbero in conseguenza, anche quando si mantenessero compatte, imporre la loro volont\u00e0 all\u2019Assemblea.<\/p><p>Deve aggiungersi, in riguardo ad un\u2019altra obiezione che \u00e8 stata fatta, che una tale rappresentanza non importerebbe affatto un contrapporsi o un diminuire in alcun modo la rappresentanza popolare espressa col sistema di formazione della Camera dei deputati.<\/p><p>L\u2019assegnare una rappresentanza speciale alle varie categorie del corpo sociale, secondo la configurazione suddetta e con gli scopi suaccennati, non significherebbe limitare la sovranit\u00e0 popolare, ma completarla, integrarla, renderla pi\u00f9 perfetta e pi\u00f9 efficiente.<\/p><p>Continuando ad illustrare il suo progetto, fa rilevare che nell\u2019articolo 3 sia configurato un collegio elettorale regionale di una semplicit\u00e0 lineare, per l\u2019elezione dei due terzi dell\u2019Assemblea non scelti tra i rappresentanti di interessi.<\/p><p>Le categorie di elettori indicate nell\u2019articolo 3 potranno essere magari aumentate; ma ci\u00f2 che a suo avviso \u00e8 necessario affermare, anche per avere un nuovo criterio di differenziazione con la prima Camera, \u00e8 l\u2019opportunit\u00e0 di una elezione di secondo grado, con un collegio elettorale composto delle persone pi\u00f9 rappresentative della regione e gi\u00e0 investite della fiducia del popolo.<\/p><p>Quando all\u2019altro terzo di cui all\u2019articolo 4, ha ritenuto opportuno che se ne rimandi la ripartizione tra le varie attivit\u00e0 produttivo ad una legge speciale; e ci\u00f2 per evitare i pericoli di una decisione affrettata. Per l\u2019applicazione del principio si dovr\u00e0 naturalmente arrivare alla formazione degli elenchi degli appartenenti alle categorie. Ci\u00f2, per altro, dovrebbe farsi anche se si adottasse il criterio di trasferire il requisito dell\u2019appartenenza alle categorie dagli elettori agli eleggibili<\/p><p>FABBRI sostiene che non sia necessaria una vera e propria iscrizione, perch\u00e9 i requisiti di idoneit\u00e0 personale sono costituiti dalla vita precedente. La Costituzione potrebbe stabilire che per essere eletto occorre aver esercitato una determinata professione, arte o mestiere per un determinato numero di anni. Si tratterebbe soltanto di una constatazione di fatto inerente all\u2019attivit\u00e0 svolta e non della iscrizione in un albo.<\/p><p>AMBROSINI ritiene che l\u2019attuazione del principio della rappresentanza organica deve avvenire con l\u2019elezione da parte dei Collegi elettorali di categoria, e non col semplice trasferimento del requisito di appartenenza alla categoria per gli eleggibili. Rileva che chi aspirasse a presentare la sua candidatura, non troverebbe difficolt\u00e0 a procurarsi tale titolo, a meno che si richiedesse inoltre l\u2019effettivo esercizio per un determinato tempo di una speciale attivit\u00e0 produttiva. Comunque, ad un registro delle categorie si dovrebbe arrivare.<\/p><p>FUSCHINI osserva che un registro delle categorie significherebbe un ritorno alla, legislazione corporativa fascista.<\/p><p>AMBROSINI dissente decisamente da questa osservazione. Rileva anzitutto in proposito che il corporativismo non fu inventato dal fascismo. Il fascismo copi\u00f2, e malamente, e non attu\u00f2 affatto il principio, non solo perch\u00e9 volle piegarlo e sfruttarlo a scopi puramente di egemonia di partito e di oligarchie gerarchiche, ma anche perch\u00e9 ne disconobbe lo spirito animatore, sopprimendo il sistema elettivo, che \u00e8 connaturato con lo stesso principio. Non crede quindi che sia il caso di nutrire le apprensioni che pu\u00f2 suscitare quel ricordo.<\/p><p>Per altro, osserva a sua volta che non pu\u00f2 disconoscersi la necessit\u00e0 di riguardare e risolvere il problema di un qualche inquadramento degli appartenenti alle categorie, o per lo meno a talune categorie delle branche produttive, non foss\u2019altro per regolare i rapporti di lavoro e stabilire a chi spetti la stipulazione dei contratti collettivi di lavoro. \u00c8 l\u2019argomento di cui si sta occupando la terza Sottocommissione.<\/p><p>La verit\u00e0 \u00e8 che contro il principio della rappresentanza organica agiscono delle prevenzioni alimentate dal ricordo del passato e fors\u2019anche dalla dizione stessa che spesso si usa per indicare tale tipo di rappresentanza. L\u2019espressione di \u00abrappresentanza degli interessi\u00bb suscita dell\u2019avversione. Vero \u00e8, che \u00e8 risaputo che la parola \u00abinteresse\u00bb \u00e8 adoperata nell\u2019accezione pi\u00f9 ampia, tale da comprendere gli interessi culturali, artistici, ecc. Ma la parola resta sempre ostica. Fu forse per questa ragione, e per evitare comunque il riferimento ad \u00abinteressi\u00bb prestabiliti o ad intenti e programmi conservativi o addirittura reazionari, che uno dei maggiori sostenitori della rappresentanza organica, il De Greef, socialista, us\u00f2 l\u2019espressione \u00abrappresentanza di funzioni sociali\u00bb, e che, sulla base appunto delle categorie comprendenti le varie funzioni sociali, elabor\u00f2 un piano concreto di riforma di tutto il sistema rappresentativo.<\/p><p>Avviandosi alla conclusione, fa presente che molto pi\u00f9 modesta \u00e8 la richiesta di riforma avanzata con l\u2019articolo 4 del suaccennato progetto; essa \u00e8 limitata soltanto ad un terzo di seggi e di una sola Assemblea. Si augura quindi che venga presa in considerazione per vedere se pu\u00f2 arrivarsi ad un punto di incontro fra le opposte tendenze manifestatesi nel seno della Sottocommissione.<\/p><p>Per la morte dell\u2019onorevole Grandi.<\/p><p>PRESIDENTE deve purtroppo comunicare alla Sottocommissione la tristissima notizia, ora ricevuta, della morte dell\u2019onorevole Achille Grandi, Vice Presidente della Camera. Da lungo tempo soffriva di un terribile male e, ci\u00f2 nonostante, aveva voluto fino all\u2019ultimo conservare i compiti e le responsabilit\u00e0 del suo ufficio, che disimpegnava con piena fiducia delle masse lavoratrici e dei suoi elettori. \u00c8, come tutti, profondamente turbato dalla ferale notizia, poich\u00e9 in tutti \u00e8 ancor vivo il ricordo di lui e dell\u2019opera sua. Comprende che molti colleghi legati allo scomparso da stretti vincoli di studio e d\u2019affetto, intendano in questo momento recare all\u2019amico scomparso, all\u2019antico compagno di lavoro il tributo della loro solidariet\u00e0 c devozione.<\/p><p>Propone perci\u00f2 di sospendere la seduta.<\/p><p>PICCIONI ringrazia il Presidente delle sue parole di sincero compianto per la scomparsa dell\u2019illustre amico. Ringrazia anche gli altri colleghi della manifestazione di solidariet\u00e0 che intendono dare in questo triste momento. \u00c8 un gravo lutto, egli pensa, per l\u2019Assemblea Costituente, per il partito, per il Paese e per la classe lavoratrice italiana.<\/p><p>Ricorda che l\u2019onorevole Grandi fu prima di tutto un maestro di vita e un assertore di princip\u00ee di democrazia, ispirati ad alti concetti di spiritualit\u00e0 e dedic\u00f2 tutto s\u00e9 stesso alla elevazione morale e materiale delle classi lavoratrici.<\/p><p>LUSSU si associa all\u2019omaggio reverente reso ad una cos\u00ec grande figura di italiano; una di quelle figure cos\u00ec ricche di vita spirituale, d\u2019intelligenza e di forza di carattere, che sono citate ad esempio perenne da quanti seguono la parola e la vita dei loro capi.<\/p><p>Ricorda che l\u2019onorevole Grandi aveva la fortuna di venire dalla classe operaia e quindi di aver tratto insegnamento non dai libri o da concezioni filosofiche, ma dalle sofferenze stesse del mondo operaio; fortuna, perch\u00e9 \u00e8 la vita dei lavoratori che determina la civilt\u00e0 nuova, in contrasto con quella passata che era fondata sul privilegio.<\/p><p>L\u2019onorevole Grandi rappresenta per tutti i partiti una delle pi\u00f9 nobili figure che in questo periodo fosco della storia italiana, in mezzo a tante miserie, hanno illuminato la via per procedere verso un avvenire migliore.<\/p><p>FARINI trova difficolt\u00e0 a parlare per la commozione profonda che lo invade per la scomparsa dell\u2019onorevole Grandi, luminosa figura di combattente della democrazia e capo venerato di masse lavoratrici. Esse perdono in lui un uomo profondamente stimato, che dava alla lotta da loro combattuta uno spirito nuovo, per condurre in questo periodo di ricostruzione il Paese verso una nuova forma di democrazia. Afferma che la perdita dell\u2019onorevole Grandi \u00e8 una perdita pei tutti i partiti.<\/p><p>CONTI partecipa, a nome del partito repubblicano, all\u2019omaggio reso alla memoria dell\u2019onorevole Grandi. Non pu\u00f2 dimenticare questa figura, caratteristica soprattutto per la grande serenit\u00e0, per una sua propria concezione dei doveri della vita, che fanno onore all\u2019uomo ed anche al partito a cu\u00ec apparteneva.<\/p><p>Come uomo di parte, ricorda che da lui furono proferite al Congresso della Democrazia cristiana parole di alta fede repubblicana, le quali indubbiamente influirono sulle decisioni di quel partito in favore della Repubblica. Non erano, le sue, parole di convenienza: erano quelle che poteva pronunciare un uomo che ha sempre seriamente, fortemente lottato per l\u2019elevazione delle classi lavoratrici. Egli sentiva che il movimento operaio non poteva avviarsi verso la sua meta, se non attraverso questa grande conquista.<\/p><p>EINAUDI ha conosciuto l\u2019onorevole Grandi solamente in questi ultimi tempi, ma dalle espressioni alte ed appassionate che lo ha inteso pronunciare ha compreso come l\u2019illustre scomparso appartenesse a quella categoria di grandi organizzatori degli operai che formano il lievito della vera democrazia. Ritiene quindi doveroso il ricordo ed il rimpianto di coloro che, venuti dalla vanga, dall\u2019officina, dal lavoro, hanno dato, come lui, un fattivo contributo alla formazione della nuova Italia.<\/p><p>LAMI STARNUTI si associa a nome dei colleghi di parte socialista alle espressioni di cordoglio in memoria dell\u2019onorevole Grandi. Non ha avuto la fortuna di conoscerlo personalmente; ma di lui ha sentito come, nella lunga vigilia dell\u2019oppressione fascista, fosse uno dei pi\u00f9 forti e pi\u00f9 tenaci oppositori al regime che opprimeva e disonorava l\u2019Italia.<\/p><p>Crede doveroso ricordarlo ora sotto questo aspetto, mentre manda alla sua memoria un saluto commosso.<\/p><p>PATRICOLO si associa a nome del suo gruppo alle parole di cordoglio dei colleghi per la scomparsa dell\u2019onorevole Grandi, che \u00e8 stato un assertore degli alti ideali cristiani e dei diritti dei lavoratori.<\/p><p>La seduta termina alle 10.15<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Ambrosini, Bocconi, Bordon, Bozzi, Castiglia, Codacci Pisanelli, Conti, De Michele, Einaudi, Fabbri. Farini, Fuschini, Laconi, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Mannironi, Mortati, Nobile, Patricolo, Perassi, Piccioni, Ravagnan, Terracini, Tosato, Vanoni, Zuccarini.<\/p><p><em>In congedo:<\/em> Bulloni, Calamandrei, Cappi, Grieco, Leone, Rossi Paolo.<\/p><p><em>Assenti:<\/em> Di Giovanni, Finocchiaro Aprile, Porzio, Targetti, Uberti.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE SECONDA SOTTOCOMMISSIONE 24. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI SABATO 28 SETTEMBRE 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Organizzazione costituzionale dello Stato (Seguito della discussione) Presidente \u2013 Lussu \u2013 Mortati, Relatore \u2013 Ambrosini \u2013 Fabbri \u2013 Fuschini. 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