{"id":5178,"date":"2023-10-15T23:05:33","date_gmt":"2023-10-15T21:05:33","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5178"},"modified":"2023-10-23T13:27:21","modified_gmt":"2023-10-23T11:27:21","slug":"sabato-14-settembre-1946","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5178","title":{"rendered":"SABATO 14 SETTEMBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5178\" class=\"elementor elementor-5178\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-d2dd2bf elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"d2dd2bf\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-e0b3f1b\" data-id=\"e0b3f1b\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4afc5ef elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"4afc5ef\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/19460914sed015ss.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a423701 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a423701\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>SECONDA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>15.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI SABATO 14 SETTEMBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p>INDICE<\/p><p>Ordinamento costituzionale dello Stato (<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Mortati \u2013 Einaudi \u2013 Bulloni \u2013 Lussu \u2013 La Rocca \u2013 Zuccarini \u2013 Piccioni \u2013 Uberti \u2013 Nobile \u2013 Bozzi \u2013 Conti \u2013 Fabbri \u2013 Mannironi \u2013 Porzio \u2013 Tosato \u2013 Vanoni \u2013 Targetti.<\/p><p>La seduta comincia alle 8.15.<\/p><p>Seguito della discussione sull\u2019ordinamento costituzionale dello Stato.<\/p><p>PRESIDENTE invita l\u2019onorevole Mortati a illustrare la mozione da lui presentata insieme con altri firmatari, relativa a talune indagini che si dovrebbero compiere sugli enti locali, e della quale la discussione fu rinviata. D\u00e0 lettura del testo della mozione:<\/p><p>\u00abI sottoscritti, considerato<\/p><p>che, in conseguenza della deliberazione, presa dalla seconda Sottocommissione, di dare al nuovo Stato una struttura decentrata, si rende necessario predisporre fin da ora le ricerche necessarie ad adeguare le decisioni che verranno prese sia dalla Costituente, sia dal futuro legislatore sulla materia dell\u2019ordinamento degli enti locali, alle situazioni concrete di questi<\/p><p>che tali ricerche non possono essere affidate ad organi burocratici, nei quali \u00e8 da presumere un interesse al mantenimento in vita dell\u2019attuale accentramento, rivelatosi cos\u00ec dannoso per un sano sviluppo del Paese;<\/p><p>che analoghe indagini si rendono necessarie in relazione ad una probabile partecipazione delle categorie professionali alla formazione di una delle due camere legislative, onde determinare sia la consistenza sia la ripartizione territoriale degli appartenenti alle categorie medesime<\/p><p>chiedono<\/p><p>che la seconda Sottocommissione deliberi intorno alle misure idonee al raggiungimento dello scopo enunciato\u00bb.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>MORTATI ricorda che l\u2019esigenza delle indagini in parola fu gi\u00e0 fatta presente al Presidente della Commissione, onorevole Ruini, il quale con molta comprensione ne accolse i criteri e, resosi conto dell\u2019importanza della cosa, diede incarico ad alcuni esperti dell\u2019ex Ministero della Costituente di iniziare le necessarie ricerche. Fu quindi interpellato anche il Comitato incaricato della redazione del testo sull\u2019ordinamento regionale ed esso si \u00e8 espresso nel senso che le indagini dovrebbero essere limitate a quelle, piuttosto ristrette, che sono possibili nella situazione attuale. Pare infatti che le nostre statistiche economiche e finanziarie non abbiano raggiunto risultati molto importanti nella materia della ripartizione regionale della ricchezza, dei carichi tributari, e della capacit\u00e0 economica delle regioni. Sembra che tali elementi debbano essere raccolti attraverso indagini piuttosto lunghe, di guisa che si presenta il quesito se sia opportuno limitare le indagini stesse a quelle che possono dare risultati immediati o spingerle oltre, anche a costo che non possano pi\u00f9 essere utilizzate dalla Commissione, ma solo dal futuro legislatore che dovr\u00e0 dare consistenza pi\u00f9 concreta ai princip\u00ee fondamentali affermati nella Costituzione. Qualora fosse accettato questo criterio, resterebbe ancora da stabilire chi dovrebbe compiere tali indagini: \u00e8 da vedere, cio\u00e8, se esse debbano essere affidate agli organi burocratici o se invece non sia il caso di fare una specie di inchiesta di carattere parlamentare, sotto la guida dell\u2019Assemblea Costituente, attraverso organi di sua fiducia, muniti dei poteri necessari a vincere le possibili resistenze, determinate da sentimenti spiegabili, se non giustificabili, al decentramento che si vorrebbe attuare col nuovo assetto statale.<\/p><p>Queste sono le considerazioni a cui si \u00e8 ispirato e per le quali insiste sulla utilit\u00e0 di prendere una decisione espressa e collegiale sulla materia.<\/p><p>EINAUDI sente il dovere di illustrare ci\u00f2 che \u00e8 stato deliberato in una riunione del Comitato incaricato della redazione dell\u2019ordinamento sulle autonomie locali, visto che l\u2019onorevole Mortati ha accennato a una deliberazione presa in quella sede.<\/p><p>In una delle sedute del Comitato in questione \u00e8 stato presentato un lungo memoriale, in cui erano esposti molti punti che sarebbe stato interessante chiarire per giungere a fondate conclusioni intorno al problema delle autonomie regionali. Dall\u2019esame di questo memoriale risulta che esso poteva essere distinto in due parti: vi erano indagini che potevano essere compiute in breve tempo ed altre che sarebbero state molto lunghe. Le prime, che possono essere svolte rapidamente, non sono molto importanti e si riducono al riassunto di dati che sono a disposizione di tutti e possono essere raccolti senza troppa fatica nel <em>Bollettino del Tesoro<\/em>, negli <em>Annuari Statistici<\/em> ed in altre fonti note. Si \u00e8 quindi pensato che una raccolta di tali elementi potesse essere compiuta tanto direttamente quanto indirettamente per mezzo di esperti, perch\u00e9 in fondo, seguendo l\u2019una o l\u2019altra via, il risultato sarebbe stato lo stesso, trattandosi di esaminare, copiare e riassumere elementi da tutti acclamabili.<\/p><p>Circa l\u2019espletamento delle altre indagini l\u2019oratore si professa molto scettico, poich\u00e9 ritiene che richiederebbero degli anni, talch\u00e9 verrebbero ultimate molto tempo dopo la conclusione dei lavori della Commissione e difficilmente potrebbero dare risultati precisi, per la mancanza di sicuri dati in questo campo. Tutto si ridurrebbe a fare presenti elucubrazioni di carattere statistico, economico e sociologico.<\/p><p>Questa la sostanza delle conclusioni a cui si \u00e8 arrivati in sede di Comitato: chiedere che siano approntate le statistiche rapidamente conseguibili, tralasciando le altre.<\/p><p>BULLONI domanda all\u2019onorevole Mortati se ha elementi che giustifichino la manifestata diffidenza verso i funzionari incaricati delle inchieste.<\/p><p>MORTATI dichiara che attualmente non ci sono funzionari incaricati delle indagini in parola e che egli ha inteso unicamente sottolineare l\u2019inopportunit\u00e0 di affidarle ai funzionari, preferendo a tale scopo persone di fiducia dell\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>L\u2019onorevole Einaudi dubita che tali indagini possano essere concludenti, il che potrebbe suggerire l\u2019idea di rinunciarvi. Si tratterebbe quindi di vedere se esse possano essere condotte direttamente a Roma, col pericolo di avere come dati conclusivi quelle elucubrazioni statistiche e sociologiche a cui egli ha accennato, o se, invece, non sia possibile rendere tali indagini pi\u00f9 concludenti attraverso inchieste decentrate e notizie raccolte sul posto. Personalmente non si sente di esprimere un giudizio: ha sentito infatti dire da taluno che sarebbe possibile giungere a risultati positivi, mentre poc\u2019anzi l\u2019onorevole Einaudi ha sostenuto il contrario. Quello che pu\u00f2 affermare \u00e8 che, se verr\u00e0 accertata la possibilit\u00e0 di un esito concreto nelle indagini in parola, una decisione a tale proposito dovr\u00e0 essere presa dalla Sottocommissione. Se si vuole dare una consistenza agli enti regionali, ci si deve preoccupare che essi nascano vivi e vitali: il che implica la necessit\u00e0 di compiere le indagini anzidette. Esse, ad esempio, dovrebbero riguardare anche la determinazione dei confini regionali: \u00e8 una questione complessa, in merito alla quale si hanno vari criteri, di cui uno \u00e8 il criterio empirico della regione storica ed un altro quello proposto dall\u2019onorevole Zuccarini, di lasciare cio\u00e8 la delimitazione dei confini delle regioni alle regioni stesse, il che, a suo avviso, \u00e8 estremamente pericoloso in una situazione come quella attuale di campanilismo imperante. Secondo il suo parere si dovrebbe addivenire ad una ripartizione stabilita dal centro, basandosi sul criterio della relativa autosufficienza regionale, poich\u00e9 i pi\u00f9 si propongono di dare una certa autonomia finanziaria alle regioni.<\/p><p>PRESIDENTE obietta che \u00e8 necessario fare una questione pregiudiziale: vedere, cio\u00e8, se \u00e8 compito della Sottocommissione formulare proposte concrete per la risoluzione del problema in discussione o se piuttosto essa debba limitarsi alla affermazione del principio generale dell\u2019autonomia degli Enti locali.<\/p><p>LUSSU fa presente che da oltre un mese, insieme ad alcuni colleghi, ha espresso il desiderio di avere alcuni dati sulla materia in questione ed ha cos\u00ec potuto constatare la riluttanza di alcuni organi burocratici a fornirli.<\/p><p>Ritiene che sia opportuno non creare complicazioni con ricerche che, d\u2019altronde, possono essere in un certo senso eccessive, e in un altro manchevoli: eccessive perch\u00e9 richiederebbero un lavoro di anni, che non avrebbe neppure attinenza con i compiti della Commissione; manchevoli, in quanto non darebbero dati interessanti. Per esaminare il problema da un punto di vista pratico, convinto com\u2019\u00e8 della necessit\u00e0 per la Commissione di presentare all\u2019Assemblea plenaria uno schema completo in cui, per esempio, siano definiti anche i limiti delle regioni, e poich\u00e9 certi dati sono indispensabili, propone che alcuni membri della Sottocommissione, fra cui il Presidente e l\u2019onorevole Mortati, prendano contatto con l\u2019onorevole Ruini, per creare un organismo non burocratico e adatto allo scopo, che potrebbe inviare anche delle persone in missione nelle diverse localit\u00e0 per raccogliere i dati necessari e che, al termine della sua inchiesta, dovrebbe riferire alla Sottocommissione. Gli sembra che questa sia la via pi\u00f9 spedita e pratica che eviterebbe una lunga discussione inconcludente sulla questione in esame.<\/p><p>MORTATI dichiara di aderire alla proposta dell\u2019onorevole Lussu.<\/p><p>PRESIDENTE \u00e8 d\u2019avviso che sarebbe preferibile che la Sottocommissione brevemente esprimesse la sua opinione sulla questione in esame, di guisa che coloro che eventualmente fossero incaricati di prendere contatti con l\u2019onorevole Ruini fossero investiti di un mandato generico da parte della Sottocommissione. In ogni modo, ci\u00f2 potrebbe risultare anche inutile, visto che la Sottocommissione, esaminato il problema, potrebbe giungere alla conclusione che in realt\u00e0 non c\u2019\u00e8 bisogno delle indagini in parola o anche che la questione in esame non \u00e8 di sua competenza.<\/p><p>MORTATI osserva che l\u2019onorevole Lussu ha sollevato una questione che attende una precisa risposta: se cio\u00e8 la Sottocommissione debba presentare un progetto completo e specificato, ovvero uno soltanto generico.<\/p><p>PRESIDENTE torna ad affermare che, a suo avviso, la Sottocommissione non deve presentare un progetto completo, che contempli anche la definizione dei limiti delle regioni, la loro denominazione, ecc. Non gli sembra che tutto ci\u00f2 possa formare materia di una Costituzione.<\/p><p>LUSSU \u00e8 del parere che la definizione dei limiti delle regioni e la loro denominazione potrebbero formare oggetto di atti addizionali alla Costituzione.<\/p><p>PRESIDENTE obietta che, per la formulazione degli atti addizionali, di cui ha fatto parola l\u2019onorevole Lussu, l\u2019Assemblea Costituente potrebbe nominare una apposita Commissione.<\/p><p>LA ROCCA ribadisce il pensiero, gi\u00e0 espresso nella riunione precedente, che non \u00e8 compito della Sottocommissione, chiamata a studiare l\u2019organizzazione costituzionale dello Stato e quindi il problema regionale, di entrare in tanti minuti dettagli. La Sottocommissione deve soltanto preoccuparsi di dare un orientamento, un indirizzo generale, senza soffermarsi su tanti particolari che, nella fretta di prendere una decisione, potrebbero anche risultare errati. Ad esempio, se nella Costituzione dovessero essere delimitati in forma eccessivamente rigorosa i confini delle regioni, quando circostanze future consigliassero di apportare alcune modifiche ai-confini gi\u00e0 decisi, ci\u00f2 naturalmente darebbe luogo ad una revisione della Costituzione, il che sarebbe deprecabile. \u00c8 opportuno quindi non entrare in discussioni che esorbitano dall\u2019ambito della competenza della Sottocommissione, la quale anche nel campo delle autonomie locali deve limitarsi ad affermare princip\u00ee d\u2019ordine generale, che servano di base per la creazione dell\u2019ente regione.<\/p><p>ZUCCARINI dichiara che quando firm\u00f2 la mozione era d\u2019accordo con l\u2019onorevole Mortati nel senso che a compiere le indagini necessarie per l\u2019attuazione del sistema regionale fossero chiamati, non gi\u00e0 gli uffici burocratici, ma alcune persone di fiducia dell\u2019Assemblea Costituente, ed anche che non dovessero essere predisposti altri lavori oltre quelli che ormai sono stati affidati al Comitato di cui ha fatto cenno l\u2019onorevole Einaudi.<\/p><p>Ora, non si rende conto perch\u00e9 l\u2019onorevole Mortati abbia voluto sollevare una questione che investe un\u2019attivit\u00e0 che gi\u00e0 si sta svolgendo ed osserva che, se si dovessero compiere le indagini da lui proposte, il lavoro della Sottocommissione praticamente si arresterebbe, mentre entro il 20 ottobre questa deve presentare le sue conclusioni.<\/p><p>Queste le ragioni per cui si oppone a quanto ha proposto l\u2019onorevole Mortati e chiarisce, per quanto lo riguarda personalmente, che la mozione deve intendersi nel senso che, se si rendessero necessari lavori di indagine, questi dovrebbero essere compiuti su incarico della Commissione e non da organi che possano sovrapporsi ad essa, ed anche che le indagini stesse dovrebbero non andare oltre le possibilit\u00e0 e servire allo scopo.<\/p><p>Conclude invitando i presenti a non riprendere la discussione sul tema dell\u2019autonomia regionale. Quando il Comitato presenter\u00e0 il suo progetto, la questione in esame potr\u00e0 essere discussa adeguatamente.<\/p><p>PICCIONI desidera sottolineare la necessit\u00e0 che l\u2019istituto dell\u2019ente Regione esca dai lavori della Sottocommissione come qualche cosa di effettivamente realizzabile e, non come una delle solite affermazioni di principio astratte, che poi, poste allo studio per un lungo periodo di tempo presso altre commissioni e sottocommissioni, si risolvono in nulla. Secondo il suo avviso, il mandato della Sottocommissione di elaborare la struttura dello Stato anche nel settore locale e regionale deve intendersi nel senso che occorre dar vita ad un ente Regione con indicazioni ben precise circa la sua attuazione e il suo funzionamento. Per raggiungere questo obiettivo occorre risolvere anche il delicato problema dei confini della Regione perch\u00e9, se si affida la risoluzione di questo problema ad altre Commissioni e Sottocommissioni, si discuter\u00e0 ancora per molto tempo senza giungere ad alcuna conclusione. Anche le possibilit\u00e0 finanziarie ed economiche dell\u2019ente Regione devono essere preventivamente stabilite, almeno nelle grandi linee, di modo che esso possa effettivamente funzionare.<\/p><p>Se, per raggiungere questo obiettivo, si renderanno necessari particolari accertamenti, essi dovranno essere effettuati su iniziativa e sotto la direzione del Comitato nominato appunto per redigere un progetto articolato e completo del futuro ordinamento regionale. In questo senso ritiene che debba essere inteso il significato della mozione presentata dall\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>UBERTI fa presente che altri dati, oltre quelli confermati nel <em>Bollettino del Tesoro<\/em>, possono essere forniti dalle Amministrazioni dello Stato, e che in alcune localit\u00e0, come ad esempio nel Veneto, sono stati compiti accurati studi sulle varie situazioni economiche locali.<\/p><p>Dichiara poi d\u2019essere contrario alla mozione Mortati che, se fosse accolta, sarebbe causa di un\u2019eccessiva durata dei lavori d\u2019indagine. Ritiene, quindi, che per il momento dovrebbe essere raccolto tutto il materiale disponibile, non solo quello pubblicato dal Ministero del Tesoro, ma anche quello costituito da tutti gli eventuali altri studi compiuti in questo campo. Fare nuove inchieste in materia costituirebbe non solo una perdita di tempo, ma forse anche un pericolo di rinviare <em>sine die<\/em> la costituzione dell\u2019ente Regione.<\/p><p>NOBILE dichiara che la competenza di delimitare le regioni non pu\u00f2 non spettare all\u2019Assemblea Costituente. Questo compito non pu\u00f2 essere affidato alla Sottocommissione, perch\u00e9 il problema \u00e8 di cos\u00ec grave importanza e complessit\u00e0 che evidentemente l\u2019Assemblea Costituente sar\u00e0 costretta a creare una speciale Commissione, affidandole il mandato di occuparsi di questo solo argomento. D\u2019altra parte, dati i compiti demandati alla Sottocommissione e il breve tempo che \u00e8 stato messo a sua disposizione, questa non pu\u00f2 essere certamente in grado di assolvere nuovi incarichi.<\/p><p>EINAUDI \u00e8 d\u2019accordo con l\u2019onorevole Mortati nel senso di svolgere tutte le indagini che possano essere effettuate entro i limiti di tempo assegnati, e sempre per iniziativa della Sottocommissione o del Comitato che a tal fine \u00e8 stato creato. A suo giudizio, per\u00f2, le indagini che si possono compiere sono assai scarse, perch\u00e9 per la maggior parte dei quesiti posti esse sarebbero talmente complicate che non potrebbero essere esaurite assolutamente entro i limiti di tempo fissati. Per quanto concerne invece le indagini che possono essere effettuate, il sistema migliore gli sembra che consista nell\u2019iniziativa di ognuno degli interessati: ciascuno di essi, previa deliberazione della Sottocommissione o del Comitato di redazione, dovrebbe cercare di ottenere il maggior numero di dati che sia a lui possibile e nella maniera pi\u00f9 rapida e precisa. Naturalmente per quanto riguarda i dati relativi alle entrate e alle spese bisogner\u00e0 rivolgersi al Ministero del Tesoro, non essendovi altra fonte. Tutto al pi\u00f9 uno dei componenti del Comitato potr\u00e0 chiedere maggiori spiegazioni ai funzionari che compilano i dati finanziari, per comprendere quale \u00e8 il loro significato preciso e non far sorgere dubbi di interpretazione.<\/p><p>Uno dei dati, di cui si \u00e8 parlato nel Comitato di redazione, \u00e8 quello relativo al sistema bancario, ossia al rapporto tra i depositi di ogni singola regione e l\u2019impiego che se ne fa nella regione stessa. Questo pu\u00f2 costituire uno degli indici pi\u00f9 importanti per stabilire la potenzialit\u00e0 economica di ogni singola regione. Per queste ricerche esiste una sola fonte, vale a dire l\u2019Ufficio di vigilanza del credito presso la Banca d\u2019Italia. Personalmente quando ha sentito che questa materia poteva interessare il Comitato di redazione, ha cercato di iniziare la ricerca di questi dati. Gi\u00e0 sono pronti i dati relativi agli anni dal 1939 al 1942, che hanno un certo significato. Trascurando i dati del 1943 e del 1944, sui quali non si pu\u00f2 fare affidamento, si stanno ora elaborando i dati relativi al 1945, ma sebbene abbia adibito esclusivamente a questo lavoro cinque dei suoi impiegati, non crede che prima di due mesi si potranno conoscere i risultati di tali ricerche. Vi sono infatti dei limiti di tempo che non possono essere superati: basti pensare che bisogna inviare una infinit\u00e0 di lettere a tutte le banche, attendere le risposte, esaminare e controllare i dati, riscrivere in caso di contraddizioni o di eventuali errori. In ogni modo, appena sar\u00e0 a conoscenza dei risultati provvisori, li comunicher\u00e0 al Comitato di redazione. Se occorreranno altre spiegazioni, potr\u00e0 anche far intervenire alle riunioni qualcuno dei suoi funzionari. \u00c8 inutile dire che mette a disposizione del Comitato stesso tutta l\u2019organizzazione che ha gi\u00e0 istituita a questo scopo.<\/p><p>Passa ora ad un punto accennato dall\u2019onorevole Piccioni, col quale \u00e8 d\u2019accordo. Personalmente, al contrario di quanto hanno affermato l\u2019onorevole Presidente e l\u2019onorevole La Rocca, crede che la delimitazione delle regioni nei loro confini possa essere inserita nella Costituzione, o in un atto aggiuntivo. Ci\u00f2 a suo parere \u00e8 essenziale, in quanto \u00e8 indispensabile, per il funzionamento di ogni buona Costituzione, che siano stabiliti i poteri fondamentali dello Stato. Se si lascia all\u2019arbitrio del legislatore ordinario la delimitazione dei confini delle regioni, si viene certamente a mutare uno degli elementi essenziali della Costituzione e si potrebbe ripetere oggi quello che si \u00e8 verificato in passato, quando si organizzavano i collegi uninominali ed anche quelli a scrutinio di lista, delimitandoli volta per volta pur di ottenere un determinato risultato elettorale, creando una situazione di favore ad una data corrente di opinioni piuttosto che ad un\u2019altra.<\/p><p>A suo avviso la questione riveste senza dubbio una grande importanza, perch\u00e9 a seconda del modo con cui saranno delimitate le regioni si potranno ottenere risultati politici di diversa portata, con riflessi rilevanti anche sulla composizione della seconda Camera. Pertanto, se la Sottocommissione si vuole effettivamente rendere conto del suo lavoro, \u00e8 necessario che le regioni siano delimitate fin dall\u2019inizio e che tale delimitazione dei confini abbia valore costituzionale. Se invece la questione sar\u00e0 rimessa all\u2019arbitrio del legislatore ordinario, la Sottocommissione verr\u00e0 a mancare ad uno dei suoi precisi doveri, che \u00e8 appunto quello di fissare in modo chiaro i poteri fondamentali dello Stato.<\/p><p>Si potr\u00e0 obiettare che oggi non \u00e8 facile sapere quali siano le regioni auto-sufficienti. A questo proposito esprime l\u2019opinione che \u00e8 impossibile conoscere a priori l\u2019autosufficienza delle singole regioni che saranno costituite. \u00c8 questa una impossibilit\u00e0 oggettiva a cui non ci si pu\u00f2 sottrarre in nessuna maniera. L\u2019autosufficienza delle regioni si potr\u00e0 conoscere a posteriori, cio\u00e8 solo dopo che esse abbiano cominciato a funzionare. Naturalmente tale autosufficienza dipender\u00e0 anche dalla prudenza con la quale saranno fissati i compiti delle regioni, perch\u00e9 \u00e8 ovvio che quanto pi\u00f9 numerosi saranno i compiti ad esse attribuiti e tanto meno sar\u00e0 possibile che esse siano autosufficienti. Se invece alle regioni saranno attribuiti soltanto alcuni determinati compiti, ben precisati, con oneri ristretti, si potr\u00e0 avere la speranza di creare regioni effettivamente autosufficienti. La delimitazione dei compiti della regione pu\u00f2 essere fatta soprattutto da un punto di vista negativo, stabilendo cio\u00e8 le questioni in cui la regione non deve interferire e lasciando ad essa, fuori di quei limiti, una certa libert\u00e0 ed autonomia. Compiuto un tale esperimento, se esso avr\u00e0 dato buoni risultati, nulla potr\u00e0 impedire che i compiti attribuiti alle regioni siano ampliati.<\/p><p>BOZZI osserva che la discussione si \u00e8 allontanata alquanto dalle dichiarazioni fatte dall\u2019onorevole Mortati. In sostanza sono affiorate due tesi, le quali fanno intravedere come non sia stata ancora raggiunta una concordanza di vedute sulla disciplina dell\u2019ente Regione. Da una parte gli onorevoli Terracini e La Rocca sono dell\u2019avviso che sia sufficiente inserire nella Costituzione disposizioni d\u2019ordine generale circa la costituzione dell\u2019ente Regione, salvo poi a rinviare le modalit\u00e0 di attuazione alla legge ordinaria. Gli onorevoli Piccioni ed Einaudi desiderano invece che l\u2019ente Regione sia definito persino nei suoi confini nella Costituzione, di modo che esso possa essere in grado di funzionare prontamente.<\/p><p>Personalmente desidera richiamare l\u2019attenzione dei presenti sull\u2019accenno fatto alla possibilit\u00e0 di attribuire la delimitazione dei confini delle regioni alle regioni stesse. Si permette di dubitare di questa possibilit\u00e0, perch\u00e9 l\u2019ente Regione \u00e8 un ente territoriale ed il territorio \u00e8 uno dei suoi elementi costitutivi. Se si rimette la delimitazione del territorio all\u2019ente Regione, che non ancora \u00e8 nato, si rimette in sostanza a questo ente la sua stessa esistenza; si crea indirettamente la regione facoltativa, perch\u00e9 in tanto la regione si former\u00e0, in quanto avr\u00e0 determinato i suoi confini, cio\u00e8 se e in quanto gli abitanti di determinati territori si metteranno d\u2019accordo sulla delimitazione dei confini.<\/p><p>Per quanto riguarda le ricerche, alle quali ha fatto cenno l\u2019onorevole Mortati, \u00e8 d\u2019accordo che esse si debbano fare, ma non \u00e8 detto che non possano essere demandate al Comitato incaricato della redazione del testo sull\u2019ordinamento regionale. Non gli sembra quindi opportuno creare nuove Commissioni con l\u2019incarico di procedere ad altre indagini che intralcerebbero l\u2019ulteriore svolgimento dei lavori del Comitato.<\/p><p>CONTI afferma che bisogna evitare che siano creati altri organi burocratici: evitare che intervenga, come si \u00e8 sentito dire, il direttore generale del Tesoro ed altri funzionari ed ex funzionari.<\/p><p>Le nuove norme che dovranno regolare la vita del Paese dovranno essere semplici e pratiche. A suo avviso il problema \u00e8 di una semplicit\u00e0 assoluta. \u00c8 stato gi\u00e0 istituito un Comitato per decidere intorno alla competenza, alla configurazione e alle attribuzioni dei futuri enti regionali. \u00c8 a questo Comitato quindi che deve essere lasciata la facolt\u00e0 di decidere come debba portare a termine il proprio lavoro.<\/p><p>Circa la raccolta di dati e di elementi di cui il Comitato possa aver bisogno, ritiene che si debba seguire il criterio espresso dall\u2019onorevole Einaudi, quello cio\u00e8 di affidare l\u2019incarico di raccogliere gli elementi facilmente reperibili o ai membri della Sottocommissione o a chi per loro; per quei dati, poi, la cui indagine esigesse troppo lungo tempo, \u00e8 del parere che il Comitato dovrebbe rinunziare ad ogni ricerca.<\/p><p>Anche per quanto riguarda il funzionamento dell\u2019ente Regione il pensiero dell\u2019onorevole Einaudi gli sembra chiarissimo: alcune decisioni potranno essere previste <em>a priori<\/em>, e molte altre invece potranno essere adottate solo dopo che l\u2019ente Regione abbia cominciato a funzionare.<\/p><p>Concorda anche con le affermazioni dell\u2019onorevole Einaudi per ci\u00f2 che concerne la delimitazione dei confini delle regioni. La regione dovr\u00e0 gi\u00e0 apparire costituita nella Carta costituzionale. In caso contrario si rischierebbe di andare incontro ad incresciosi inconvenienti ed a situazioni ambigue. Prima di arrivare alla formulazione della Carta costituzionale, dovr\u00e0 essere risolto il problema del modo di delimitazione dei confini. A tale proposito dichiara d\u2019essere d\u2019accordo con l\u2019onorevole Zuccarini, il quale da moltissimo tempo sostiene che le delimitazioni territoriali dovrebbero derivare in parte, se non del tutto, dall\u2019espressione della volont\u00e0 degli interessati. Se cos\u00ec non si facesse, si creerebbero situazioni difficilissime, tali da arrecare seri fastidi al Governo. Il campanilismo sar\u00e0 indubbiamente di intralcio in questo campo, ma non pu\u00f2 negarsi che spesso anche l\u2019ombra del campanile pu\u00f2 essere utile per risolvere determinate questioni. D\u2019altra parte \u00e8 convinto che dalla concorde volont\u00e0 delle popolazioni possano venir fuori precise ed utili indicazioni di carattere economico e finanziario.<\/p><p>FABBRI non ritiene proficuo proseguire nella discussione, se non si chiarisce in modo adeguato per quale delle due tesi propenda la Sottocommissione.<\/p><p>Ricorda che in una passata riunione, quando si parlava della regione indipendente, egli ebbe occasione di esprimere il suo pensiero, affermando che si sarebbe dovuto creare un ordinamento regionale e che ogni modificazione alle regioni non dovrebbe essere fatta se non per legge.<\/p><p>In quella occasione aveva anche accennato alla necessit\u00e0 assoluta di fissare per un lungo periodo di tempo un bilancio annuale per le regioni, perch\u00e9 sarebbe impossibile, negli attuali momenti, pensare ad una completa autosufficienza regionale. Era quindi d\u2019avviso di formulare alcuni princip\u00ee nella Costituzione, ma in modo astratto, salvo a lasciare al legislatore la facolt\u00e0 di stabilire i princip\u00ee concreti circa la pratica attuazione dell\u2019istituto dell\u2019ente Regione.<\/p><p>Gli sembra che se la Sottocommissione volesse aderire alla tesi opposta, essa non avrebbe pi\u00f9 n\u00e9 tempo n\u00e9 modo di assolvere al suo incarico. Non \u00e8 certo il caso di affrontare un problema di cos\u00ec vasta importanza come \u00e8 quello della delimitazione dei confini delle regioni: esso, se \u00e8 di facile risoluzione per la Sicilia e la Sardegna, non \u00e8 tale per le altre zone d\u2019Italia; anzi, per le restanti zone d\u2019Italia \u00e8 un problema di tale essenzialit\u00e0 che, risolvendolo in un modo piuttosto che in un altro, ne potrebbero derivare danni gravissimi per le popolazioni locali.<\/p><p>Se si adotter\u00e0 il criterio che nella Costituzione debbano essere delimitate le regioni d\u2019Italia e fissate le modalit\u00e0 della loro autosufficienza, si dovr\u00e0 compiere un lavoro per cui occorrer\u00e0 certamente un tempo assai pi\u00f9 lungo di quello previsto. In questa materia dunque dovrebbe essere presa una decisione ben chiara, se del caso a Sottocommissioni riunite, nel senso di definire se nella Costituzione gli enti regionali debbano essere geograficamente determinati, ovvero se tale compito debba essere affidato al legislatore ordinario.<\/p><p>LUSSU osserva che il dibattito ha un\u2019essenza tecnica e non politica, tanto \u00e8 vero che egli, favorevole all\u2019ordinamento regionale, si trova d\u2019accordo con l\u2019onorevole Einaudi, il quale non \u00e8 certo molto propenso alle autonomie locali.<\/p><p>Egli parte dal principio che si debba non perdere, ma guadagnare tempo e non complicare le cose, ma semplificarle. A suo parere tutte le volte che si rinvia una decisione all\u2019Assemblea Costituente, si contribuisce a rendere il lavoro della Costituente assai faticoso e complesso. \u00c8 necessario presentarsi all\u2019Assemblea plenaria con dati seri e con idee ben chiare: ogni relatore su ogni articolo dovr\u00e0 essere in grado di rispondere esaurientemente ad ogni obiezione e richiesta di chiarimenti.<\/p><p>Per quanto riguarda la costituzione dell\u2019ente Regione, ravvisa la necessit\u00e0 di avere alcuni dati indispensabili per chiarire le idee. Come ha gi\u00e0 detto, egli ha rivolto da tempo, insieme ad altri, colleghi, alcune domande in proposito a vari Ministeri ed Enti pubblici, ma non ha avuto ancora alcuna risposta. Poich\u00e9 dunque la sua autorit\u00e0 e quella dei suoi colleghi non sembra sia tenuta nella debita considerazione dai burocrati, per avere questi dati necessari \u00e8 indispensabile creare un organo destinato a raccogliere e fornire ai deputati i dati stessi. Con ci\u00f2 non intende davvero manifestare la sua propensione per la creazione di un organismo burocratico: ci\u00f2 che occorre \u00e8 un piccolo organismo, un comitato che non faccia perdere tempo, la cui composizione potrebbe essere studiata in separata sede.<\/p><p>MANNIRONI ritiene che, per decidere se debba essere approvata oppur no la mozione proposta dall\u2019onorevole Mortati, non sia necessario discutere sui compiti dei nuovi enti regionali in relazione alla formulazione della futura Carta costituzionale. Propone perci\u00f2 che la Sottocommissione dia pieno mandato agli onorevoli Einaudi e Mortati, di dirigere essi stessi i lavori di ricerca. Se la raccolta dei dati sar\u00e0 compiuta quando la Sottocommissione avr\u00e0 gi\u00e0 predisposto il progetto della Costituzione, tali dati saranno sempre utili nella discussione che si far\u00e0 nella Commissione plenaria ed anche in seno all\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>PRESIDENTE dubita che si possa concludere la discussione con una votazione pura e semplice sulla mozione Mortati, perch\u00e9 molti di coloro che hanno parlato hanno dichiarato di accettarne alcune parti e di non accettarne altre. Osserva inoltre che tutti gli oratori si sono soffermati sulla sua prima parte, mentre nessuno ha parlato sulla seconda, che riguarda le indagini da compiere in relazione ad una probabile partecipazione delle categorie professionali alla formazione di una delle due Camere legislative, per la qual cosa \u00e8 necessario determinare la consistenza e la ripartizione territoriale degli appartenenti alle categorie medesime.<\/p><p>Desidera poi fare due osservazioni.<\/p><p>Non pu\u00f2, innanzitutto, credere quanto ha affermato l\u2019onorevole Piccioni, e cio\u00e8 che una norma inserita nella Costituzione possa rimanere inattuata e che pertanto possano trascorrere anni senza che una Assemblea legislativa non si senta impegnata a tradurla in pratica: se si cominciasse a pensare questo, sarebbe meglio rinunciare ad ogni lavoro. Rileva frattanto che la prima Sottocommissione ha votato recentemente alcuni articoli che contengono determinazioni assai pi\u00f9 vaghe di quelle della formazione dell\u2019ente Regione; e tuttavia l\u2019oratore ha ferma persuasione che quelle statuizioni avranno pratica applicazione. Per quanto riguarda poi la formazione della regione, essa \u00e8 cos\u00ec precisa e netta che eluderla significherebbe avere intenzione di eludere tutta la Costituzione.<\/p><p>La seconda osservazione riguarda la validit\u00e0 della discussione finora svolta. Indubbiamente prima di votare la decisione circa la formazione delle regioni, occorre sapere se esse possono o no essere autosufficienti. Ora, gi\u00e0 \u00e8 stato deciso di istituire gli enti regionali e ci\u00f2 presuppone nella Sottocommissione la persuasione che essi possano essere autosufficienti. E una tale persuasione pu\u00f2 bastare. L\u2019indagine sulle risorse finanziarie delle regioni dovevano, se mai, essere fatte prima e alcuni colleghi avevano posto in evidenza tale necessit\u00e0.<\/p><p>Ricorda che quando il Presidente onorevole Ruini, non per sua iniziativa, ma perch\u00e9 sollecitato da molte parti, avvi\u00f2 ricerche che oggi sembrano limitate, lo fece prima che la Sottocommissione votasse la creazione delle regioni, il che doveva implicare che i membri della Sottocommissione avessero gi\u00e0 acquisito nei loro termini generali i dati che oggi molti vorrebbero pi\u00f9 specificati. Aggiunge che sul prospetto preparato dal Presidente onorevole Ruini insieme ad altri esperti, tutti hanno fatto le necessarie osservazioni. \u00c8 gi\u00e0 pervenuto un materiale che \u00e8 il risultato di quelle ricerche e che in un certo senso viene incontro ai desideri manifestati nella presente discussione. Quindi, le esigenze che sono state qui manifestate si presentano con un certo ritardo; a meno che la Sottocommissione non sia d\u2019opinione che occorra affermare nella Costituzione non solo la struttura dello Stato italiano su basi regionali, ma anche la delimitazione in modo preciso dei confini delle regioni.<\/p><p>Il progetto presentato dall\u2019onorevole Ambrosini sulla base delle discussioni svoltesi e delle decisioni adottate non contiene in s\u00e9 alcun articolo che faccia un richiamo a tale aspetto della questione. L\u2019onorevole Ambrosini ha adempiuto bene il suo compito, perch\u00e9 ha sviluppato i quattro punti votati nelle precedenti riunioni, essendo egli convinto giustamente che il Comitato di redazione non possa aggiungere all\u2019articolazione nulla che non sia stato deciso in forma generale ed in via di principio dalla Sottocommissione.<\/p><p>Conclude dichiarando che quanto ha detto non \u00e8 altro che una manifestazione del suo pensiero personale: comunque ha ritenuto opportuno farlo conoscere prima di passare alla votazione.<\/p><p>Fa infine presente che, se la mozione Mortati sar\u00e0 approvata, bisogner\u00e0 immediatamente affrontare il compito di tradurla in pratica, il che porr\u00e0 la Sottocommissione di fronte ad estreme difficolt\u00e0 di lavoro e di organizzazione, perch\u00e9 si dovr\u00e0 necessariamente creare un nuovo organismo, anche se di troppo vasta portata. In tal caso c\u2019\u00e8 solo da augurarsi che esso non si ingigantisca, perch\u00e9 ci\u00f2 metterebbe la Sottocommissione nella situazione di non poter concludere.<\/p><p>MORTATI dichiara che il risultato della discussione finora svolta potrebbe essere concretato in un ordine del giorno cos\u00ec concepito:<\/p><p>\u00a0<\/p><p>\u00abLa seconda Sottocommissione, preso atto con soddisfazione delle iniziative assunte dall\u2019onorevole Presidente Ruini in ordine agli accertamenti da compiere per rendere possibile la determinazione recente del principio del decentramento regionale; ritenuto che accertamenti del genere rientrano nella competenza della Commissione, la quale ha la responsabilit\u00e0 di predisporre un progetto delineato negli elementi strutturali necessari al funzionamento della futura Costituzione; che, oltre alle ricerche necessarie per l\u2019adempimento del compito immediato demandato alla Commissione, si rende opportuno promuovere una inchiesta parlamentare che raccolga i dati necessari per la futura evoluzione del principio del decentramento onde realizzare questi fini:<\/p><p>1<sup>o<\/sup>) adeguazione, quanto pi\u00f9 perfezionata tra capacit\u00e0 economica (da potenziare progressivamente) e attribuzioni degli enti locali;<\/p><p>2\u00b0) progressivo passaggio di mansioni attualmente affidate all\u2019amministrazione centrale agli enti locali, sia nella forma del decentramento istituzionale, sia in quello del decentramento burocratico;<\/p><p>delibera che il Comitato nominato per lo studio delle autonomie locali, con l\u2019intervento del Presidente della seconda Sottocommissione e del Presidente della Commissione plenaria, proponga i mezzi adatti agli scopi predetti\u00bb.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Quest\u2019ordine del giorno mira a fissare quali debbano essere i limiti delle indagini da compiersi e che dovrebbero avere due scopi. Innanzitutto occorre, secondo quanto ha detto l\u2019onorevole Einaudi, che nella Costituzione siano fissati alcuni elementi che dovranno essere determinati dalla Sottocommissione o dalla Costituente: fra questi elementi \u00e8 anche la determinazione dei confini. Se si vuole costituire una seconda Camera su basi regionali, occorre che sia delimitato il numero dei suoi componenti e la loro ripartizione secondo il criterio che pi\u00f9 sembrer\u00e0 opportuno alla seconda Sottocommissione.<\/p><p>In secondo luogo, le regioni debbono essere create progressivamente perch\u00e9 non si pu\u00f2 credere che esse possano sorgere immediatamente, ed i necessari adattamenti si verificheranno a mano a mano che i compiti dei nuovi enti saranno definiti. Fa presente il pericolo della persistenza dell\u2019accentramento romano, che si risolver\u00e0 in un continuo ostruzionismo per neutralizzare l\u2019azione decentatrice. Per evitare ci\u00f2, bisogna che fin da ora si abbiano i dati necessari per determinare caso per caso, amministrazione per amministrazione, quali possano essere i compiti suscettibili di decentramento con vantaggio dell\u2019amministrazione statale, e nello stesso tempo occorre che la prevista adeguazione fra attribuzioni locali e capacit\u00e0 e potenzialit\u00e0 economica si stabilisca sempre meglio. Al che ritiene possano giovare le indagini in questione, sempre che esse si possano fare con questo duplice scopo: uno immediato che serve direttamente oggi, uno futuro che \u00e8 bene fin da ora tener presente per mettere il futuro legislatore di fronte ad una situazione ben precisa e consentirgli di prendere le sue determinazioni sulla base di elementi chiaramente accertati. Tutto ci\u00f2 rende opportuna la costituzione di una Commissione di inchiesta parlamentare, che, per evitare il pericolo a cui accennava l\u2019onorevole Conti, dovrebbe essere un organismo non burocratico, ma agile e snello e di derivazione parlamentare, a somiglianza di altri organismi che svolsero attivit\u00e0 di inchiesta per conto del Parlamento italiano.<\/p><p>PRESIDENTE domanda all\u2019onorevole Mortati se il nuovo ordine del giorno sostituisca la mozione da lui precedentemente presentata.<\/p><p>MORTATI dichiara che la completa.<\/p><p>PICCIONI constata che, dopo la lunga discussione sulla mozione dell\u2019onorevole Mortati si \u00e8 arrivati a due conclusioni divergenti e che ora dovrebbe essere posto in votazione questo duplice indirizzo emerso dalla discussione.<\/p><p>Quanto al secondo ordine del giorno dell\u2019onorevole Mortati, esso amplia molto la base della discussione e potrebbe essere oggetto di un\u2019ulteriore disamina, tanto pi\u00f9 che esso pone il problema dell\u2019inchiesta parlamentare, che merita un approfondito esame. Ritiene che si debba concludere la discussione nei limiti che sono emersi dalla discussione stessa, tenendo presente il primo ordine del giorno. Chiede quindi la sospensiva sul secondo.<\/p><p>MORTATI dichiara che non ha difficolt\u00e0 a ritirare il secondo ordine del giorno, che \u00e8 stato da lui presentato perch\u00e9 riteneva che esso potesse costituire un completamento della mozione. Tiene in. ogni modo ad affermare che nel primo comma del secondo ordine del giorno era affermato questo duplice aspetto delle indagini da compiersi: uno immediato e uno futuro.<\/p><p>PRESIDENTE propone all\u2019onorevole Mortati di sopprimere nella sua mozione il comma relativo alla struttura della seconda Camera. Esso potr\u00e0 essere ripresentato quando la questione sar\u00e0 sottoposta all\u2019esame della Sottocommissione.<\/p><p>MORTATI non ha difficolt\u00e0 a ritirare il comma in questione.<\/p><p>PORZIO, associandosi al Presidente e all\u2019onorevole Fabbri, dichiara che voter\u00e0 contro la mozione dell\u2019onorevole Mortati. Ricorda di essersi astenuto dal voto quando si disse che tutto quello che doveva riguardare il metodo della composizione della Camera Alta sarebbe stato discusso in seguito. Ora la mozione in discussione ripropone quello che avrebbe dovuto essere il tema di una discussione molto pi\u00f9 ampia, ed egli, come fu coerente allora astenendosi, deve dare ora voto nettamente contrario. Della questione in esame si potr\u00e0 parlare a tempo pi\u00f9 opportuno.<\/p><p>Voter\u00e0 contro anche perch\u00e9 la Costituente \u00e8 stata eletta per fare la Costituzione e non delle leggi speciali e questa Sottocommissione deve presentare uno schema di statuto, fissandovi le linee maestre principali dell\u2019ordinamento statale. Ora, invece, la Sottocommissione vorrebbe fare anche lo statuto delle regioni. E allora, perch\u00e9 non fare anche quelli dei consigli provinciali?<\/p><p>La sola norma da stabilire \u00e8 che nello Statuto della Repubblica entrino anche le regioni ma quello che potranno e dovranno essere le regioni dovr\u00e0 essere detto dall\u2019Assemblea con pi\u00f9 approfondito esame.<\/p><p>Come diceva l\u2019onorevole Einaudi, il limite di tempo imposto alla Sottocommissione \u00e8 molto breve, e se si dovessero fare tutte le indagini per accertare le condizioni economiche delle regioni, la loro sufficienza o insufficienza, i loro compiti, e tutto ci\u00f2 consultando le statistiche e svolgendo inchieste personali, e facendo le necessarie revisioni, sarebbe impossibile formulare il progetto fra un mese, ma occorrerebbe almeno un anno.<\/p><p>Un\u2019altra considerazione desidera fare circa i limiti delle regioni che potrebbero essere determinati seguendo la delimitazione dei distretti delle Corti di appello (a meno che non si voglia risalire alle delimitazioni anteriori al 1848), o quelli dell\u2019Intendenza di finanza. Ma tali ricerche, oltre ad ingolfare la Sottocommissione in una discussione di dettaglio, la porterebbero al di l\u00e0 del proprio compito.<\/p><p>Circa l\u2019inconveniente che sorge dal comma della mozione Mortati relativo alla composizione della Camera Alta su base regionale osserva che si sta avvertendo ora l\u2019assurdo che egli ebbe gi\u00e0 prima a segnalare: far nascere i figli prima del padre.<\/p><p>Fa presente inoltre che, se saranno introdotti nella Costituzione dei dettagli, essi un giorno potranno apparire all\u2019Assemblea legislativa superflui o erronei: sar\u00e0 necessario allora riconvocare un\u2019altra Assemblea Costituente per formulare una nuova Costituzione.<\/p><p>Per queste ragioni ritiene che la mozione dell\u2019onorevole Mortati debba essere respinta e che invece ci si debba affidare a quel Comitato di cui ha fatto cenno il Presidente, che potr\u00e0 dare dei ragguagli ai quali si dovr\u00e0 adeguare la decisione della Sottocommissione.<\/p><p>LA ROCCA dichiara che la mozione dell\u2019onorevole Mortati praticamente mira a questo scopo: decidere se dovranno essere compiuti oppur no da parte di elementi estranei alla Commissione alcuni determinati accertamenti. Con meraviglia ha assistito al fatto che la discussione si \u00e8 notevolmente allargata. Torna pertanto a riaffermare il suo pensiero, vale a dire che gli accertamenti in parola esulano dalla competenza della Commissione. Essa \u00e8 chiamata soltanto a dare direttive generali programmatiche sulla istituzione dell\u2019ente Regione.<\/p><p>Non \u00e8 opportuno, quindi, entrare in troppi dettagli che potrebbero domani trovarsi in contrasto con la realt\u00e0. Per queste considerazioni dichiara di votare contro la mozione Mortati.<\/p><p>MORTATI fa presente che la sua mozione invitava semplicemente la Commissione a deliberare, onde non pu\u00f2 essere posta in votazione.<\/p><p>TOSATO propone di mettere in votazione il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abLa seconda Sottocommissione, discussa la mozione dell\u2019onorevole Mortati relativa alla necessit\u00e0 di indagini geografiche, economiche, finanziarie, sociali sugli enti regionali, da condursi anche al di fuori dei normali organi burocratici, accoglie il principio e d\u00e0 mandato al Comitato di redazione dell\u2019ordinamento regionale di procedere col metodo indicato a tutte le ricerche ed elaborazioni necessarie per chiarire gli elementi occorrenti alle determinazioni concrete indispensabili per un immediato funzionamento dell\u2019ente Regione\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE prega l\u2019onorevole Mortati di dichiarare se aderisce all\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Tosato.<\/p><p>MORTATI vi aderisce.<\/p><p>VANONI dichiara di votare in favore dell\u2019ordine del giorno ora presentato, perch\u00e9 gli pare indispensabile arrivare ad una determinazione che porti al funzionamento della regione.<\/p><p>Non era favorevole alla proposta dell\u2019onorevole Mortati, di fare cio\u00e8 un\u2019indagine di carattere parlamentare, perch\u00e9 le inchieste parlamentari sono lunghe e lente. Si potr\u00e0 fare in un secondo momento. Invece, se fin dal primo momento si vuole che questo nuovo ente sorga occorre dargli caratteristiche sufficientemente determinate.<\/p><p>\u00c8 necessario quindi muovere da alcuni elementi concreti, che, secondo il suo avviso, non \u00e8 difficile raccogliere. Si tratta di elaborare dati gi\u00e0 esistenti in statistiche e in censimenti di natura industriale. Tutto questo deve essere fatto sotto la direzione del Comitato di redazione, il quale sa quali siano gli elementi interessanti e in qual modo debbano essere elaborati.<\/p><p>PRESIDENTE pone in votazione l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Tosato, dichiarando che voter\u00e0 contro per le ragioni anzidette.<\/p><p>TARGETTI dichiara di astenersi dalla votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE ritiene che la Commissione e il Comitato di redazione non siano impegnati per la questione generale ad attendere eventualmente la raccolta di qualche dato. Frattanto il problema della struttura e del funzionamento dell\u2019ente Regione pu\u00f2 essere affrontato e risolto.<\/p><p>La seduta termina alle 10.15.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Ambrosini, Bocconi, Bozzi, Bulloni, Calamandrei, Cappi, Castiglia, Codacci Pisanelli, Conti, De Michele, Einaudi, Fabbri, Fuschini, Lami Starnuti, La Rocca, Lusso, Mannironi, Mortati, Nobile, Patricolo, Perassi, Piccioni, Porzio, Targetti, Terracini, Tosato, Uberti, Vanoni, Zuccarini.<\/p><p><em>Assenti:<\/em> Amendola, Di Giovanni, Finocchiaro Aprile, Leone Giovanni, Maffi, Ravagnan, Rossi Paolo.<\/p><p><em>In congedo:<\/em> Bordon, Grieco.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE SECONDA SOTTOCOMMISSIONE 15. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI SABATO 14 SETTEMBRE 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Ordinamento costituzionale dello Stato (Seguito della discussione) Presidente \u2013 Mortati \u2013 Einaudi \u2013 Bulloni \u2013 Lussu \u2013 La Rocca \u2013 Zuccarini \u2013 Piccioni \u2013 Uberti \u2013 Nobile \u2013 Bozzi \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"595,1646,574,2017,2364,1942","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[97,70],"tags":[],"post_folder":[122],"class_list":["post-5178","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1946-09ss","category-seconda-sottocommissione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5178","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5178"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5178\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7799,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5178\/revisions\/7799"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5178"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5178"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5178"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=5178"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}