{"id":5097,"date":"2023-10-15T22:45:07","date_gmt":"2023-10-15T20:45:07","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5097"},"modified":"2023-11-02T22:58:45","modified_gmt":"2023-11-02T21:58:45","slug":"mercoledi-13-novembre-1946","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5097","title":{"rendered":"MERCOLED\u00cc 13 NOVEMBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5097\" class=\"elementor elementor-5097\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5479b35 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5479b35\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-a2aaf76\" data-id=\"a2aaf76\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f77ff40 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"f77ff40\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/19461113sed036ps.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1676c88 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"1676c88\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>PRIMA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>36.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI MERCOLED\u00cc 13 NOVEMBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TUPINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>La famiglia<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Iotti Leonilde, <em>Relatrice<\/em> \u2013 Corsanego, <em>Relatore<\/em> \u2013 La Pira \u2013 Dossetti \u2013 Togliatti \u2013 Mastrojanni \u2013 Merlin Umberto \u2013 Cevolotto \u2013 Caristia \u2013 Grassi \u2013 Basso \u2013 Lucifero \u2013 Mancini.<\/p><p>La seduta comincia alle 17.10.<\/p><p>Seguito della discussione sulla famiglia.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda la formula presentata dall\u2019onorevole La Pira: \u00abLa legge regola la condizione giuridica dei coniugi allo scopo di garantire l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio e l\u2019unit\u00e0 della famiglia\u00bb e domanda ai Correlatori quale risultato abbia avuto il loro ulteriore tentativo di accordarsi su una formula diversa.<\/p><p>IOTTI LEONILDE e CORSANEGO, <em>Relatori<\/em>, comunicano che il tentativo non ha dato alcun risultato positivo.<\/p><p>PRESIDENTE apre la discussione sulla formula proposta dall\u2019onorevole La Pira.<\/p><p>LA PIRA dichiara di non poter accettare una qualunque formula che permetta al futuro legislatore di intervenire nella legislazione italiana. Prende atto che i Commissari comunisti, socialisti e demolaburisti hanno dichiarato che il divorzio non sar\u00e0 proposto n\u00e9 in sede di Costituzione n\u00e9 in sede di Codice civile, ma fa presente, poich\u00e9 si \u00e8 in sede di Costituzione e si vuol dare una direttiva al legislatore, che per i democristiani \u00e8 assolutamente necessaria l\u2019affermazione del principio dell\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio enunciato nella formula da lui proposta: esso rappresenta un principio fondamentale ed \u00e8 la ragione stessa per cui i deputati democristiani sono stati eletti alla Costituente. I democristiani ritengono il matrimonio indissolubile, non solo perch\u00e9 \u00e8 un sacramento, ma anche per ragioni di ordine naturale che concernono la struttura stessa del matrimonio. Una volta che il matrimonio \u00e8 avvenuto, esso \u00e8, per legge di natura, indissolubile.<\/p><p>Dichiara di aver ritenuto indispensabile precisare questo concetto, anche se ci\u00f2 potr\u00e0 dispiacere ai Commissari che sono di diverso parere.<\/p><p>DOSSETTI dichiara di essere favorevole alla formula proposta dall\u2019onorevole La Pira, ed aggiunge che essa rappresenta per lui una esigenza assoluta, la rivendicazione fondamentale da affermare e difendere in questa Costituzione.<\/p><p>Accede anche a quelle giustificazioni di carattere strettamente naturale, le quali non si richiamano soltanto al carattere soprannaturale e sacramentale che il matrimonio riveste quando venga contratto tra battezzati. La indissolubilit\u00e0 del matrimonio si giustifica con la necessit\u00e0 della ricostruzione morale, che \u00e8 il fondamento della ricostruzione sociale, economica e politica, per realizzare la quale la Costituente \u00e8 riunita.<\/p><p>Ricorda che nei problemi finora affrontati egli \u00e8 stato guidato da criteri diversi da quelli che sono nella concezione capitalistica e borghese. Per questo egli vede nell\u2019indissolubilit\u00e0 matrimoniale l\u2019affermazione di una condizione essenziale affinch\u00e9 nella famiglia si possa effettuare quella rinuncia all\u2019egoismo che \u00e8 la base di tutta la ricostruzione. Non si pu\u00f2 pertanto prescindere dal riconoscimento della indissolubilit\u00e0 matrimoniale.<\/p><p>Conclude dichiarando che nel suo atteggiamento non si deve vedere l\u2019accettazione di una tesi di carattere confessionale o di una moralit\u00e0 non aggiornata, ma la convinzione di rispondere alle esigenze pi\u00f9 profonde e radicate della coscienza contemporanea e della natura umana.<\/p><p>TOGLIATTI rileva che i Commissari democristiani si rifiutano di accedere alla proposta fatta da parte comunista di una formula affermante la difesa della tradizionale stabilit\u00e0 della famiglia, sulla quale i comunisti si impegnano a cercare di ottenere l\u2019unanimit\u00e0, ed insistono invece su una loro formula sulla quale i pareri della Commissione sono divisi e che non potr\u00e0 avere unanimit\u00e0 di consensi neppure in seno alla Commissione dei settantacinque.<\/p><p>Dichiara di non comprendere per quale ragione si voglia dar battaglia su questo punto e pone perci\u00f2 una questione di carattere pregiudiziale. Nessuno, nel seno della Sottocommissione, ha proposto una modificazione della legislazione civile esistente. Dal momento che la questione del divorzio non \u00e8 stata sollevata, e poich\u00e9 in questa sede sono rappresentate tutte le parti dell\u2019Assemblea e tutte le correnti dell\u2019opinione pubblica, non c\u2019\u00e8 ragione che si parli nella Costituzione della questione del matrimonio. Propone pertanto il seguente ordine del giorno: \u00abLa prima Sottocommissione, constatato che da nessuna parte \u00e8 stata avanzata la proposta di modificare la vigente legislazione per quanto concerne la indissolubilit\u00e0 del matrimonio, non ritiene opportuno parlare di questa questione nel testo costituzionale\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE propone la sospensione della seduta per alcuni minuti, allo scopo di esaminare la proposta avanzata dall\u2019onorevole Togliatti.<\/p><p>(<em>La Commissione approva \u2013 La seduta \u00e8 sospesa per alcuni minuti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dichiara, anche a nome dei deputati del suo partito, di non poter accedere all\u2019ordine del giorno proposto dall\u2019onorevole Togliatti.<\/p><p>Desidera che la Sottocommissione comprenda lo stato d\u2019animo e la posizione nella quale si trovano i rappresentanti del gruppo democratico cristiano. Essi non vogliono dare battaglia \u2013 come ha detto l\u2019onorevole Togliatti \u2013 su questa questione per motivi politici, ma intendono soltanto riaffermare un principio d\u2019ordine morale e giuridico, secondo il quale la famiglia, cellula prima e fondamento naturale della societ\u00e0, deve trovare nella Costituzione la tutela della sua unit\u00e0 e della sua integrit\u00e0.<\/p><p>Fa presente che il criterio finora prevalso nei lavori della Sottocommissione \u00e8 stato di dichiarare quelli che sono i diritti personali, i diritti sociali, i diritti del lavoro, ecc., mediante una approfondita e talvolta particolareggiata specificazione di elementi costitutivi dei diritti stessi e delle varie ipotesi che li condizionano. Non comprende, quindi, perch\u00e9 proprio per l\u2019istituto della famiglia si debba praticare un sistema diverso.<\/p><p>Conseguentemente dichiara di insistere perch\u00e9 venga sottoposta a votazione la formula presentata dall\u2019onorevole La Pira e apre la discussione sull\u2019ordine del giorno presentato dall\u2019onorevole Togliatti.<\/p><p>DOSSETTI si dichiara concorde con quanto ha detto il Presidente.<\/p><p>MASTROJANNI domanda se, nel caso venisse approvata la formula proposta dall\u2019onorevole La Pira, essa verrebbe inserita nell\u2019articolo sul matrimonio precedentemente approvato.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda che l\u2019articolo era stato approvato con la riserva che sarebbe stato integrato con la parte riguardante l\u2019indissolubilit\u00e0 del vincolo matrimoniale. Pertanto la proposta dell\u2019onorevole La Pira dovrebbe essere inserita, qualora venisse approvata, in quell\u2019articolo dopo le parole \u00abin modo di assicurare l\u2019adempimento di tali compiti\u00bb.<\/p><p>MASTROJANNI domanda all\u2019onorevole La Pira di chiarire il suo pensiero nei riguardi del matrimonio celebrato esclusivamente col rito civile.<\/p><p>LA PIRA precisa che anche il matrimonio celebrato fuori del rito della Chiesa deve essere considerato indissolubile.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che si vuol parlare proprio del matrimonio civile e non di quello religioso, che \u00e8 indissolubile per l\u2019essenza stessa del Sacramento.<\/p><p>MASTROJANNI non ritiene che il termine \u00abindissolubilit\u00e0\u00bb sia assolutamente giuridico.<\/p><p>LA PIRA obietta che parlare di indissolubilit\u00e0 del matrimonio significa non ammettere la possibilit\u00e0 di divorzio.<\/p><p>MASTROJANNI fa osservare che il matrimonio \u00e8 un contratto e che secondo il Codice civile un contratto non \u00e8 indissolubile.<\/p><p>CORSANEGO rileva che l\u2019attuale Codice civile dice: \u00abIl matrimonio non si scioglie che con la morte di uno dei coniugi\u00bb. Questo significa che il matrimonio \u00e8 indissolubile.<\/p><p>MASTROJANNI, ripetendo che il matrimonio \u00e8 un contratto, fa notare che per contratto deve intendersi un negozio giuridico allo scopo di costituire, regolare o sciogliere una obbligazione. Nel Codice non si parla espressamente di \u00abindissolubilit\u00e0\u00bb del matrimonio. Propone perci\u00f2 che si sostituisca al termine \u00abindissolubilit\u00e0\u00bb un altro termine che, eliminando le preoccupazioni espresse dagli altri Commissari, venga incontro al pensiero del gruppo democristiano.<\/p><p>Rileva infine che, con la disposizione proposta, si viene a stabilite una diffidenza assoluta nei confronti del futuro legislatore, mentre egli non vede perch\u00e9 si dovrebbe affrontare una questione del genere quando non vi \u00e8 nessuna ragione che faccia temere l\u2019introduzione del divorzio in Italia.<\/p><p>MERLIN UMBERTO osserva che, per quanto riguarda la parola \u00abindissolubilit\u00e0\u00bb essa corrisponde, come ha rilevato l\u2019onorevole Corsanego, al concetto espresso nell\u2019articolo 149 del Codice civile. Il Codice civile parla del contratto di matrimonio come di un contratto del tutto speciale, che non si scioglie se non con la morte di uno dei coniugi; quindi afferma chiaramente il carattere di indissolubilit\u00e0 del vincolo matrimoniale. Quanto alla seconda osservazione dell\u2019onorevole Mastrojanni, risponde che, poich\u00e9 la Costituzione deve affermare i princip\u00ee fondamentali, non pu\u00f2 non affermare quello che \u00e8 il principio fondamentale della famiglia, cio\u00e8 l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio. Non ci si pu\u00f2 ritenere paghi e soddisfatti per il fatto che allo stato attuale nessuno attenti al principio dell\u2019indissolubilit\u00e0. Se \u00e8 esatto quello che ha detto nel suo ordine del giorno l\u2019onorevole Togliatti, che cio\u00e8 nessuno oggi propone la soppressione del principio dell\u2019indissolubilit\u00e0 del vincolo familiare, se ne dovrebbe dedurre la conseguenza che lo stesso onorevole Togliatti aderisce alle formula proposta dall\u2019onorevole La Pira. Se egli non vi aderisce, vuol dire che fa in proposito delle riserve e che in avvenire, quando lo permettesse il clima politico del suo Paese, egli od altri potrebbero chiedere l\u2019ammissione del divorzio. \u00c8 vero che una tal cosa sarebbe sempre possibile, ma \u00e8 anche vero che, facendo una Costituzione, si tende ad affermare princip\u00ee che debbano valere anche per il futuro; altrimenti sarebbe inutile il farla e sarebbe meglio discutere e disciplinare ciascun istituto giuridico in sede legislativa.<\/p><p>Appunto per affermare un principio, i deputati della Democrazia cristiana insistono perch\u00e9 venga messa in votazione la formula proposta dall\u2019onorevole La Pira. \u00c8 nell\u2019interesse del Paese che la Costituzione sia tale da essere interpretata in un solo modo, non suscettibile di interpretazioni diverse. I Commissari democristiani non desiderano che la formula proposta dall\u2019onorevole La Pira sia votata all\u2019unanimit\u00e0, ma che la votino tutti quelli che ne condividono il sentimento ispiratore.<\/p><p>MASTROJANNI domanda se il principio della indissolubilit\u00e0 del matrimonio consenta l\u2019esistenza dell\u2019istituto della separazione legale preveduto dal Codice per i casi di incompatibilit\u00e0 di carattere e per altre ragioni.<\/p><p>DOSSETTI risponde che la indissolubilit\u00e0 del matrimonio non vieta che si possa giungere, in determinati casi, alla separazione legale dei coniugi. Richiama l\u2019attenzione della Commissione su alcuni concetti generali in tema di diritto matrimoniale. L\u2019annullamento \u2013 che \u00e8 in effetti soltanto dichiarativo \u2013 \u00e8 un accertamento della inesistenza del vincolo matrimoniale per il fatto che questo vincolo non \u00e8 concretamente in atto, perch\u00e9 la celebrazione \u00e8 avvenuta per mancanza di qualcuno dei presupposti necessari. In questi casi si procede alla dichiarazione di nullit\u00e0 del vincolo matrimoniale.<\/p><p>Lo scioglimento del matrimonio, invece, suppone un matrimonio nato validamente con la concorrenza di tutti i requisiti necessari e che ha avuto pieno vigore fino al momento in cui si procede allo scioglimento stesso. Da questo momento il matrimonio cessa di avere vigore, con la conseguenza che i coniugi riacquistano la libert\u00e0 e la capacit\u00e0 di contrarre un nuovo matrimonio. L\u2019indissolubilit\u00e0 vuole appunto escludere lo scioglimento e la possibilit\u00e0 da parte dei coniugi di contrarre nuove nozze; non contrasta invece con l\u2019istituto della separazione, che non \u00e8 dissoluzione del vincolo, ma solo sospensione o eliminazione di alcuni degli effetti propri del vincolo stesso, quale per esempio l\u2019obbligo della coabitazione.<\/p><p>MASTROJANNI domanda se il principio della indissolubilit\u00e0 del matrimonio contrasta con i casi di annullamento previsti dalla legge civile: infermit\u00e0 di mente, mancanza di assenso, violenza, errore ed impotenza.<\/p><p>DOSSETTI risponde che in questi casi il vincolo matrimoniale \u00e8 inesistente e, quindi, non si pu\u00f2 parlare di scioglimento, ma di dichiarazione di nullit\u00e0.<\/p><p>MASTROJANNI si dichiara soddisfatto delle delucidazioni ricevute per quanto riguarda il mantenimento dell\u2019istituto della separazione legale e l\u2019annullamento nei casi previsti dalle leggi.<\/p><p>DOSSETTI aggiunge che l\u2019istituto della separazione legale esiste anche nel diritto canonico, il quale regola le cause per le quali si pu\u00f2 dichiarare la nullit\u00e0 del vincolo matrimoniale.<\/p><p>CEVOLOTTO dichiara di non ritenere che in questo momento vi sia in Italia la possibilit\u00e0, neanche lontana, di sollevare la questione del divorzio.<\/p><p>Fa per\u00f2 presente che non \u00e8 giuridicamente n\u00e9 socialmente giustificato il porre una questione di principio per l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio.<\/p><p>Vi potrebbe essere soltanto una giustificazione di natura religiosa, da cui per\u00f2 la legge deve prescindere, per tener conto esclusivamente delle situazioni di fatto che si presentano nel campo sociale.<\/p><p>Per quanto riguarda certe definizioni che sono state date del matrimonio, osserva che esso non riveste solo la figura di un contratto, ma rappresenta qualche cosa di pi\u00f9, come del resto affermava l\u2019antichissima definizione del diritto romano: \u00ab<em>Nuptiae sunt conjunctio maris et foeminae, consortium omnis vitae, divini atque humani juris communicatio<\/em>\u00bb.<\/p><p>Il principio dell\u2019indissolubilit\u00e0 del vincolo matrimoniale \u00e8 inammissibile, sia dal punto di vista del diritto civile che dal punto di vista sociale. Cita a questo proposito numerosi casi i quali dimostrano che, pur non ponendosi la questione del divorzio, non vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di escludere <em>a priori <\/em>un eventuale scioglimento del matrimonio.<\/p><p>Fa rilevare che di tutte le Costituzioni moderne, soltanto quella islandese fa cenno dell\u2019indissolubilit\u00e0 del vincolo matrimoniale; e osserva infine che, se vi possono essere delle considerazioni relative alla struttura della famiglia che sconsigliano in certi casi l\u2019adozione del divorzio, d\u2019altra parte si dovrebbero allargare i casi di annullamento per rimediare a situazioni penose, evitando cos\u00ec quei pericoli sociali per i quali l\u2019istituto del divorzio ha contro di s\u00e9 l\u2019opinione pubblica. Conclude dichiarando di approvare pienamente l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Togliatti, e di essere in ogni caso contrario alla formula dell\u2019onorevole La Pira.<\/p><p>CARISTIA fa osservare all\u2019onorevole Cevolotto che, contrariamente alle sue affermazioni, oggi esiste in Italia una minoranza disposta a sollevare la questione del divorzio. All\u2019altra affermazione dell\u2019onorevole Cevolotto, secondo la quale la Democrazia cristiana vorrebbe affermare un concetto religioso in un terreno nettamente giuridico, risponde che la Democrazia cristiana si \u00e8 posta sullo stesso punto di vista in cui si pose il legislatore italiano quando sanc\u00ec l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio. Non \u00e8 presumibile che il legislatore lo abbia fatto per riguardo alle norme del diritto canonico, poich\u00e9 si sa che esso, in linea di massima, si \u00e8 sempre ispirato a criteri laici. La verit\u00e0 \u00e8 che tutto il diritto \u00e8 soffuso di elementi etici che oggi non si vedono o non si vogliono vedere. Il diritto della famiglia \u00e8 cos\u00ec pregno di questi elementi etici, che la pi\u00f9 recente giurisprudenza ha manifestato la tendenza a distaccarlo dall\u2019ambito del diritto privato per avvicinarlo a quello del diritto pubblico. Perci\u00f2 non si pu\u00f2 dire nemmeno che l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio sia fondata su ragioni puramente giuridiche; si tratta al contrario di un principio che trae origine da moltissimi presupposti etici.<\/p><p>Conclude facendo presente che un principio cos\u00ec importante come quello dell\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio non pu\u00f2 essere trascurato in una Costituzione nella quale sono stati introdotti molti princip\u00ee che avrebbero potuto essere ritenuti superflui.<\/p><p>GRASSI dichiara di votare a favore dell\u2019ordine del giorno proposto dall\u2019onorevole Togliatti, e chiede che sia tenuto conto del suo voto, dovendosi assentare.<\/p><p>BASSO osserva che nella Costituzione si dovrebbero affermare soltanto quei princip\u00ee fondamentali che costituiscono i pilastri della legislazione e che debbono servire di guida al legislatore. Tali princip\u00ee fondamentali rappresentano l\u2019espressione della comune coscienza civile, e perci\u00f2 una Costituzione verrebbe meno al suo compito quando invece rappresentasse la volont\u00e0 di una debole maggioranza. I princip\u00ee riguardanti la libert\u00e0 di stampa e il diritto di domicilio esprimevano la coscienza comune della popolazione, e perci\u00f2 sono stati sanciti nella Costituzione. Se invece si introducono nella Costituzione princip\u00ee che per tradizione ne sono rimasti esenti, e che raccolgono solo una debole maggioranza di consensi, si elabora una Costituzione non vitale, che non risponde alla sua vera funzione di pilastro della vita nazionale.<\/p><p>Per queste ragioni, dichiara di votare a favore della proposta Togliatti.<\/p><p>TOGLIATTI chiarisce le ragioni che lo hanno indotto a presentare il suo ordine del giorno.<\/p><p>Come appartenente al Partito comunista, ritiene di dover prendere una netta posizione, in modo che nessuno, basandosi su un voto non chiaro, possa affermare che egli ha votato a favore dell\u2019introduzione dell\u2019istituto del divorzio, il che potrebbe inferirsi se egli votasse soltanto contro la formula dell\u2019onorevole Corsanego. Pertanto, ad evitare una tale interpretazione del suo atteggiamento, ha presentato un ordine del giorno dal quale risulti ben chiaro che egli ha sostenuto che sia rimesso al Codice civile il compito di affermare l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio.<\/p><p>Alle obiezioni sollevate dall\u2019onorevole Merlin, il quale sembra essersi preoccupato del fatto che in avvenire la Democrazia cristiana non rappresenti pi\u00f9 la maggioranza parlamentare, risponde che non vi \u00e8 alcun motivo di preoccuparsi se un giorno tale partito non riscuoter\u00e0 pi\u00f9 la maggioranza dei voti, data la posizione assunta da tutti i partiti i quali si sono formalmente impegnati, nel corso della discussione, a non ammettere l\u2019istituto del divorzio in Italia.<\/p><p>Insiste perci\u00f2 perch\u00e9 si metta ai voti il suo ordine del giorno.<\/p><p>DOSSETTI fa osservare all\u2019onorevole Cevolotto, il quale appare convinto che l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio non sia giustificata se non da ragioni di natura religiosa, che la sua opinione \u00e8 rispettabilissima, ma che altrettanto rispettabile \u00e8 l\u2019altra opinione per la quale il matrimonio deve essere ritenuto indissolubile anche da un punto di vista umano e materiale.<\/p><p>I democristiani si attengono a questa seconda opinione, e perci\u00f2 nelle argomentazioni polemiche che si portano contro di loro dovrebbero essere escluse le ragioni dogmatiche. La questione va posta in questi termini: il matrimonio deve essere o meno indissolubile secondo ragioni di pura etica naturale? Contrariamente al parere negativo di alcuni, i democristiani su questo punto rispondono affermativamente con il conforto di una vasta opinione di sociologi e di scienziati, i quali, in base a rilievi sperimentali della psicologia e della biologia, affermano che l\u2019umanit\u00e0 tende sempre pi\u00f9 verso l\u2019indissolubilit\u00e0 del vincolo matrimoniale. Si deve quindi discutere la questione su questo piano etico naturale, mettendo da parte tutti gli argomenti riguardanti la religione.<\/p><p>All\u2019onorevole Basso, il quale ha detto che il problema non \u00e8 sentito dalla coscienza comune e quindi \u00e8 inutile farne cenno nella Costituzione, osserva che la sua tesi \u00e8 inaccettabile, perch\u00e9, se venisse applicata agli articoli gi\u00e0 approvati dalla Commissione, se ne dovrebbero distruggere i quattro quinti che, pur avendo l\u2019assenso delle nuove forze democratiche del Paese, non si pu\u00f2 dire riscuotano l\u2019approvazione unanime della coscienza comune italiana.<\/p><p>All\u2019opinione espressa dall\u2019onorevole Togliatti \u2013 e condivisa da altri Commissari \u2013 che, non essendo stata sollevata da nessuno la questione del divorzio, non \u00e8 il caso di fare una precisa affermazione sull\u2019argomento nella Costituzione, risponde che siffatto parere dimostra la scarsa considerazione che si ha della struttura e della disciplina della famiglia in ordine all\u2019edificazione della nuova societ\u00e0 italiana. Come sono state introdotte nella Costituzione norme che incidono profondamente sulla struttura politico-economico-sociale dello Stato, cos\u00ec vi si deve introdurre questa norma che incide sulla sostanza pi\u00f9 intima della struttura sociale e politica italiana.<\/p><p>Contestando l\u2019importanza del problema del matrimonio, gli si viene a dare una soluzione negativa, che rigetta la famiglia in quell\u2019angolo di scarsa considerazione e di visione puramente individualistica in cui l\u2019aveva gettata lo Stato liberale.<\/p><p>Per i democristiani non pu\u00f2 essere una garanzia sufficiente il dire che oggi nessuno discute la indissolubilit\u00e0 del matrimonio. Trattandosi di risolvere il problema relativo alla struttura sostanziale dello Stato, essi ritengono che questo problema debba essere risolto costituzionalmente, poich\u00e9 tutta la Costituzione \u00e8 orientata nel senso di stabilire garanzie che non possano essere toccate dal legislatore con un facile spostamento di maggioranze o minoranze parlamentari, ma rappresentino qualche cosa di fisso nella vita politica e sociale italiana.<\/p><p>Conclude affermando che i Commissari rappresentanti di altri partiti sono liberi di sostenere una tesi opposta, ma devono parlare apertamente in nome di questa tesi, cio\u00e8 della impossibilit\u00e0 da parte loro di accettare l\u2019indissolubilit\u00e0 incondizionata del matrimonio, senza trincerarsi dietro false argomentazioni che non rispondono all\u2019atteggiamento da essi tenuto rispetto ad altri problemi, n\u00e9 alla realt\u00e0 fondamentale del problema in discussione.<\/p><p>BASSO afferma non essere esatta la affermazione dell\u2019onorevole Dossetti che gli avversari della tesi democristiana non vogliono assumersi la responsabilit\u00e0 di una opinione per quanto riguarda il problema della indissolubilit\u00e0 del vincolo coniugale. Dichiara che questa responsabilit\u00e0 potr\u00e0 essere assunta non in questa sede, ma in quella pi\u00f9 opportuna del Codice civile, dove certamente il Partito socialista si pronuncer\u00e0 favorevolmente al mantenimento della indissolubilit\u00e0 del vincolo matrimoniale. Nega di aver detto che si debbono introdurre nella Costituzione soltanto quei princip\u00ee che rispecchiano l\u2019unanimit\u00e0 dei sentimenti della Nazione. Ha detto invece che si debbono introdurre quei princip\u00ee che possono avere una larga adesione da parte della massa, che riflettono la coscienza comune e fanno parte del patrimonio di tutta l\u2019umanit\u00e0.<\/p><p>All\u2019osservazione dell\u2019onorevole Dossetti che si sono introdotte nella Costituzione altre affermazioni di principio, per quanto riguarda il lavoro e lo sciopero, risponde che in questi casi si \u00e8 voluto affermare nella Costituzione ci\u00f2 che rappresentava una conquista della democrazia nei confronti dell\u2019ordinamento fascista. Si \u00e8 creduto che, in questo momento particolare, avesse un valore costituzionale affermare certi diritti che sono il frutto di una lotta sostenuta per riuscire a fare determinate affermazioni. Invece, nel caso in esame, si tratta di un principio che \u00e8 sempre esistito e non di un diritto nuovo.<\/p><p>Ricorda che la maggioranza dei Paesi ammette il divorzio, ma dichiara di essere contrario ad introdurre oggi il divorzio in Italia, perch\u00e9 ritiene che il livello morale e sociale della vita italiana non sia tale da poter ammettere questo istituto. Se invece in Italia vi fosse una diversa legislazione ed un diverso clima sociale, ritiene che il principio potrebbe forse venire accolto. Cita in proposito la Svizzera, Paese in cui il culto della famiglia \u00e8 profondamente sentito come in Italia, ed in cui il divorzio rappresenta come un riflesso della maggiore considerazione in cui \u00e8 tenuta la dignit\u00e0 della persona, libera di sciogliersi da qualsiasi vincolo.<\/p><p>CEVOLOTTO risponde all\u2019onorevole Dossetti, il quale ha mostrato di dubitare della sincerit\u00e0 delle sue affermazioni, che con lo stesso diritto egli potrebbe mettere in dubbio la sincerit\u00e0 dell\u2019onorevole Dossetti, quando afferma che i democristiani vogliono introdurre nella Costituzione il principio della indissolubilit\u00e0 del matrimonio non per difendere un principio religioso, ma un principio etico-sociale.<\/p><p>Chiarisce che il suo concetto \u00e8 quello di riconoscere che obiettivamente in Italia non vi \u00e8 un clima politico che consenta oggi di porre la questione del divorzio, perch\u00e9 la grande maggioranza della popolazione \u00e8 contraria all\u2019introduzione di questo istituto, e tale atteggiamento deve essere rispettato anche se motivato da ragioni che riguardano il sentimento religioso degli italiani.<\/p><p>Aggiunge che il rinviare ad altra sede la questione della indissolubilit\u00e0 del matrimonio non significa che non si vuole affrontare la questione, ma soltanto che non si ritiene n\u00e9 logico n\u00e9 giusto, n\u00e9 politico, n\u00e9 opportuno e neppure costituzionale affrontarla in questa sede.<\/p><p>TOGLIATTI fa osservare all\u2019onorevole Dossetti che uno dei motivi per i quali si insiste da parte dei comunisti nel chiedere che non si ponga nella Costituzione il principio della indissolubilit\u00e0 del matrimonio, \u00e8 proprio perch\u00e9 negli argomenti che vengono portati a favore della introduzione di questo principio essi vedono una prova che tutto ci\u00f2 viene fatto per dare una determinata impronta ideologica alla Costituzione. I comunisti vogliono che la Costituzione sia aperta a tutte le possibilit\u00e0 ideologiche e non ad una sola.<\/p><p>Fa anche osservare all\u2019onorevole Dossetti che nella seduta precedente una parte dei Commissari democristiani era favorevole ad accettare la formula proposta dalla onorevole Iotti.<\/p><p>DOSSETTI afferma non essere esatto che i democristiani vogliono affermare nella Costituzione la loro ideologia e rileva che, poich\u00e9 le diverse ideologie non riescono a confluire, inevitabilmente si dovr\u00e0 arrivare al risultato che una di esse dovr\u00e0 essere sacrificata.<\/p><p>Circa l\u2019osservazione che alcuni Commissari di parte democristiana avrebbero manifestato l\u2019intenzione di accedere alla formula proposta dalla onorevole Iotti, non ritiene che questo corrisponda alla verit\u00e0: forse si trattava di uno sforzo progressivo di avvicinamento ad una formula comune, non mai di un\u2019accettazione.<\/p><p>PRESIDENTE mette ai voti l\u2019ordine del giorno presentato dall\u2019onorevole Togliatti:<\/p><p>\u00abLa prima Sottocommissione, constatato che da nessuna parte \u00e8 stata avanzata la proposta di modificare la vigente legislazione per quanto concerne la indissolubilit\u00e0 del matrimonio, non ritiene opportuno parlare di questa questione nel testo costituzionale\u00bb.<\/p><p>LUCIFERO dichiara che egli dovrebbe essere d\u2019accordo sul contenuto dell\u2019ordine del giorno presentato dall\u2019onorevole Togliatti, nel senso che effettivamente ritiene che il principio dell\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio non avrebbe dovuto essere introdotto nella Costituzione e neppure essere posto in discussione.<\/p><p>Ricorda all\u2019onorevole Dossetti che lo Stato liberale non ha mai posto nella Costituzione questa questione e non l\u2019ha mai risolta in un senso diverso da quello che era nella logica e nel sentimento comune di tutto il popolo. Afferma che nello Stato liberale ogni ideologia pu\u00f2 avere la possibilit\u00e0 di realizzarsi. Lo Stato liberale ha garantito alla maggioranza che la sua opinione non fosse comunque infirmata.<\/p><p>Osserva per\u00f2 che la proposta dell\u2019onorevole Togliatti sarebbe stata accettabile solo nel caso che non avesse dato luogo ad una cos\u00ec lunga discussione, dopo la quale non \u00e8 pi\u00f9 possibile affermare che la questione non \u00e8 stata sollevata e quindi \u00e8 inutile parlarne. Poich\u00e9 effettivamente la questione \u00e8 stata posta in discussione in seno alla Sottocommissione, \u00e8 necessario affrontarla.<\/p><p>Conclude dichiarando di astenersi dalla votazione per la ragione che egli \u00e8 del parere che la discussione non si sarebbe dovuta sollevare; ma, dal momento che \u00e8 stata sollevata, che sia necessario andare fino in fondo.<\/p><p>TOGLIATTI ricorda una proposta che era stata fatta in seno alla Sottocommissione per cui la votazione su questa questione si dovesse rinviare ad una seduta in cui fossero presenti tutti i Commissari. Fa presente che, data l\u2019assenza di alcuni Commissari, sarebbe opportuno che la votazione fosse rinviata a quando la Sottocommissione si presentasse completo.<\/p><p>PRESIDENTE ritiene difficile il caso di una seduta in cui tutti i Commissari siano presenti. Ricorda che la ragione per cui la discussione su questo argomento era stata rinviata alla seduta odierna fu appunto quella di avere un maggiore numero di Commissari presenti che non nella seduta di ieri. Per queste ragioni dichiara di non poter aderire alla proposta di rinvio fatta dall\u2019onorevole Togliatti.<\/p><p>TOGLIATTI ricorda che a proposito dell\u2019insegnamento religioso la votazione fu rinviata.<\/p><p>PRESIDENTE fa osservare che non si pu\u00f2 generalizzare quello che \u00e8 stato un caso eccezionale.<\/p><p>MANCINI dichiara di votare a favore della proposta dell\u2019onorevole Togliatti per ragioni politiche, sociali e morali.<\/p><p>GRASSI dichiara di votare a favore dell\u2019ordine del giorno Togliatti.<\/p><p>MASTROJANNI dichiara di astenersi dalla votazione, perch\u00e9 le complesse ragioni che sono state esposte dalle diverse parti non consentono di essere contradette, essendo degne di assoluta considerazione. Dichiara di non essere contrario al concetto dell\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio e di fare sue le esatte osservazioni svolte dall\u2019onorevole Lucifero che pienamente condivide.<\/p><p>(<em>L\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Togliatti \u00e8 respinto con 7 voti contrari, 6 favorevoli e due astenuti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE pone in votazione la formula proposta dall\u2019onorevole La Pira: \u00abLa legge regola la condizione giuridica dei coniugi allo scopo di garantire l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio e l\u2019unit\u00e0 della famiglia\u00bb.<\/p><p>CEVOLOTTO fa osservare che, se tutti i componenti la Commissione fossero stati presenti, la proposta dell\u2019onorevole Togliatti sarebbe stata accolta. Poich\u00e9 essa \u00e8 stata respinta solo per ragioni contingenti, propone che venga messa ai voti la proposta dell\u2019onorevole Togliatti di rinviare la votazione sulla formula che riguarda la indissolubilit\u00e0 del matrimonio al momento in cui la Commissione sar\u00e0 al completo. Aggiunge che la mancanza di un membro che deve essere ancora nominato, in rappresentanza del Partito socialista, potrebbe rendere illegale la votazione.<\/p><p>DOSSETTI dichiara di non poter accogliere la proposta di rinvio della votazione, perch\u00e9 soltanto in questa circostanza e per la prima volta si \u00e8 sollevata questa questione, mentre altre volte ci si \u00e8 sempre sforzati di raggiungere l\u2019accordo nella sostanza, anche nell\u2019assenza di due o tre Commissari.<\/p><p>CEVOLOTTO fa osservare che \u00e8 la prima volta che non si raggiunge l\u2019accordo.<\/p><p>LUCIFERO dichiara di non poter essere favorevole alla mozione d\u2019ordine dell\u2019onorevole Cevolotto, non per le ragioni esposte dall\u2019onorevole Dossetti, ma per una questione di principio. Infatti, il regolamento dice che, quando un\u2019assemblea \u00e8 in numero valido per deliberare, ogni sua deliberazione potr\u00e0 essere posta in votazione e il risultato di questa votazione sar\u00e0 perfettamente legale.<\/p><p>Pertanto prega il Presidente di applicare il Regolamento.<\/p><p>CEVOLOTTO dichiara di non insistere nella sua mozione d\u2019ordine.<\/p><p>PRESIDENTE mette ai voti la formula proposta dall\u2019onorevole La Pira: \u00abLa legge regola la condizione giuridica dei coniugi allo scopo di garantire l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio e l\u2019unit\u00e0 della famiglia\u00bb.<\/p><p>TOGLIATTI ritiene di essere pienamente coerente con le posizioni che egli ha mantenute nel corso della presente discussione, dichiarando di astenersi dalla votazione.<\/p><p>LUCIFERO far\u00e0 una dichiarazione che differisce da quella dell\u2019onorevole Dossetti. Mentre l\u2019onorevole Dossetti ha dichiarato che egli, unitamente ai suoi colleghi di parte democristiana, sostengono il principio dell\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio non per ragioni dogmatiche ma per ragioni obiettive, dichiara che voter\u00e0 a favore di questa formula nella sua qualit\u00e0 di cattolico, perch\u00e9 obbedisce all\u2019imperativo di una religione che egli professa e alla quale crede. Aggiunge che, facendo questo, egli \u00e8 sicuro di interpretare il preciso mandato affidatogli dagli elettori che rappresenta, i quali sono nella loro totalit\u00e0 elettori cattolici e cattolici di destra, quindi conservatori, i quali desiderano che questa disposizione che riguarda l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio venga fissata nella Costituzione.<\/p><p>CEVOLOTTO dichiara che voter\u00e0 contro l\u2019articolo che viene proposto per le ragioni gi\u00e0 esposte, affermando che questo suo voto non deve essere interpretato nel senso che egli voglia porre oggi la questione della istituzione del divorzio in Italia.<\/p><p>BASSO dichiara di votare contro la formula proposta, perch\u00e9 ritiene che si tratti di una disposizione che non deve trovare la sua sede in una Carta costituzionale. Tiene altres\u00ec a dichiarare che sarebbe favorevole alla formula se si trattasse di un articolo del Codice civile. Ribadisce perci\u00f2 che egli vota contro l\u2019inserzione di questa formula nella Carta costituzionale.<\/p><p>MANCINI dichiara di astenersi dalla votazione.<\/p><p>CARISTIA dichiara di votare a favore, perch\u00e9 ritiene che nella Costituzione, trattandosi della famiglia, si debba affermare il principio della indissolubilit\u00e0 del matrimonio, anche perch\u00e9 altri temi di minore importanza, che avrebbero trovato sede pi\u00f9 opportuna nel preambolo, hanno ricevuto invece un\u2019apposita articolazione.<\/p><p>CORSANEGO, <em>Relatore<\/em>, dichiara che voter\u00e0 a favore dell\u2019articolo, per i suoi princip\u00ee religiosi e anche perch\u00e9 l\u2019articolo corrisponde alla tradizione morale e giuridica del popolo italiano. Quando il legislatore nel 1865 ha creato il Codice civile italiano, tutta una serie di giuristi si sono affaticati a dettare le norme di interpretazione della costituzione della famiglia e dei rapporti tra i coniugi, e hanno affermato anche, pur appartenendo qualcuno di essi ad una confessione diversa da quella cattolica (cita, ad esempio, il senatore Polacco di religione israelitica), l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio. Afferma che tutto il Codice civile italiano, tutta la tradizione giuridica dei maestri di diritto italiano dal 1865 in poi, hanno sempre sostenuto l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio, anche civile.<\/p><p>Ritiene che il principio debba essere affermato nella Costituzione per conservare all\u2019Italia due superiorit\u00e0 che distinguono l\u2019ordinamento giuridico italiano da tutti gli altri del mondo: l\u2019abolizione della pena di morte, che invece vige in quasi tutte le altre Nazioni, e l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio. Mentre da alcune parti si dice che l\u2019italiano \u00e8 un popolo inferiore, perch\u00e9 non ha ancora ammesso il divorzio, proprio in questo fatto si deve vedere un titolo di superiorit\u00e0 del popolo italiano rispetto agli altri popoli.<\/p><p>(<em>La formula proposta dall\u2019onorevole La Pira \u00e8 approvata con 9 voti favorevoli, 2 contrari e 3 astenuti<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE rileva che il tema della famiglia \u00e8 cos\u00ec esaurito.<\/p><p>Nella prossima seduta si inizier\u00e0 la discussione sui princip\u00ee dei rapporti civili.<\/p><p>La seduta termina alle 19.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Basso, Caristia, Cevolotto, Corsanego, Dossetti, Grassi, Iotti Leonilde, La Pira, Lucifero, Mancini, Mastrojanni, Merlin Umberto, Moro, Togliatti e Tupini.<\/p><p><em>Assenti giustificati<\/em><em>:<\/em> De Vita e Marchesi.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE PRIMA SOTTOCOMMISSIONE 36. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI MERCOLED\u00cc 13 NOVEMBRE 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TUPINI INDICE La famiglia (Seguito della discussione) Presidente \u2013 Iotti Leonilde, Relatrice \u2013 Corsanego, Relatore \u2013 La Pira \u2013 Dossetti \u2013 Togliatti \u2013 Mastrojanni \u2013 Merlin Umberto \u2013 Cevolotto \u2013 Caristia \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"595,2364,1646,2017,574,2550","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[93,69],"tags":[],"post_folder":[117],"class_list":["post-5097","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1946-11ps","category-prima-sottocommissione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5097","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5097"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5097\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10148,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5097\/revisions\/10148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5097"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=5097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}