{"id":5058,"date":"2023-10-15T22:37:56","date_gmt":"2023-10-15T20:37:56","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5058"},"modified":"2023-10-22T22:08:00","modified_gmt":"2023-10-22T20:08:00","slug":"venerdi-4-ottobre-1946","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5058","title":{"rendered":"VENERD\u00cc 4 OTTOBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5058\" class=\"elementor elementor-5058\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-820ce49 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"820ce49\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c717e09\" data-id=\"c717e09\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-faf70d7 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"faf70d7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/19461004sed019ps.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c930c9e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c930c9e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>PRIMA SOTTOCOMMISSIONE<\/p><p>19.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI VENERD\u00cc 4 OTTOBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TUPINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>I princip\u00ee dei rapporti sociali (economici) <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Lucifero, <em>Relatore \u2013 <\/em>Togliatti, <em>Relatore \u2013 <\/em>Moro \u2013 La Pira \u2013 Caristia \u2013 Mastrojanni \u2013 Cevolotto \u2013 Mancini \u2013 Merlin Umberto \u2013 Dossetti \u2013 De Vita \u2013 Basso \u2013 Corsanego.<\/p><p>La seduta comincia alle 16.30.<\/p><p>Seguito della discussione sui princip\u00ee dei rapporti sociali (economici).<\/p><p>PRESIDENTE invita i Commissari a voler tenere presente il testo degli articoli gi\u00e0 approvati dalla terza Sottocommissione che hanno interferenza col tema che attualmente \u00e8 oggetto dell\u2019esame della Commissione.<\/p><p>Richiama particolarmente l\u2019attenzione dei Commissari sul primo articolo gi\u00e0 approvato dalla terza Sottocommissione:<\/p><p>\u00abOgni cittadino ha il diritto e il dovere di lavorare conformemente alle proprie possibilit\u00e0 e alla propria scelta.<\/p><p>\u00abLa Repubblica riconosce a tutti i cittadini italiani il diritto al lavoro e predispone i mezzi necessari al suo godimento\u00bb.<\/p><p>Rileva che, per alcuni punti, tale articolo pu\u00f2 essere considerato come un testo molto vicino a quello proposto dall\u2019onorevole Togliatti e per altri punti al testo proposto dall\u2019onorevole Lucifero.<\/p><p>LUCIFERO, <em>Relatore<\/em>, dichiara di accettare in linea di massima l\u2019articolo della terza Sottocommissione. Fa soltanto una riserva sul fatto dell\u2019imperativo del lavoro, che lo preoccupa, perch\u00e9 non vede come possa accordarsi con il concetto di libert\u00e0, e sul termine \u00ablavoro\u00bb, che preferirebbe fosse sostituito dall\u2019espressione \u00abattivit\u00e0 economica\u00bb. Ci possono essere determinati lavori che non sono tali se si ha riguardo al termine corrente della parola, eppure si identificano con l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019uomo. L\u2019espressione \u00abattivit\u00e0 economica\u00bb gli sembra pi\u00f9 comprensiva.<\/p><p>PRESIDENTE domanda all\u2019onorevole Togliatti se pu\u00f2 presentare alla Commissione il testo dell\u2019articolo concordato con l\u2019onorevole Dossetti.<\/p><p>TOGLIATTI, <em>Relatore<\/em>, informa che l\u2019onorevole Dossetti e lui si sono trovati d\u2019accordo sulle prime quattro linee dell\u2019articolo. L\u2019onorevole Dossetti si era incaricato di dare un\u2019elaborazione diversa alla parte centrale, cio\u00e8 al capoverso dell\u2019articolo, precedentemente abbozzato insieme con l\u2019oratore, e che dovrebbe formare un articolo a s\u00e9.<\/p><p>L\u2019articolo successivo e anche quello che segue, sul lavoro nelle sue diverse forme, ha trovato concordi l\u2019oratore e l\u2019onorevole Dossetti.<\/p><p>Questo ultimo articolo, del resto, \u00e8 quello che pi\u00f9 si avvicina alla formulazione dell\u2019onorevole Lucifero. Anche l\u2019articolo riguardante il diritto per i lavoratori di associarsi li ha trovati d\u2019accordo, eccetto che per la parte che riguarda il diritto di sciopero anche degli impiegati dei pubblici servizi.<\/p><p>Cos\u00ec pure non \u00e8 sorta alcuna discussione sull\u2019articolo che riguarda il diritto al riposo.<\/p><p>Discussione c\u2019\u00e8 stata invece sull\u2019articolo riguardante la propriet\u00e0 e i mezzi di scambio. Sul fondamento dell\u2019articolo l\u2019intesa era comune. L\u2019onorevole Dossetti si era riservato di trovare una formulazione che fosse pi\u00f9 estensiva in determinate direzioni sociali, e che forse si avvicina alla formulazione presentata dalla terza Sottocommissione.<\/p><p>Per quanto riguarda gli ultimi due articoli, non c\u2019\u00e8 stato disaccordo.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda all\u2019onorevole Togliatti di aver osservato che la terza Sottocommissione ha gi\u00e0 trattato l\u2019argomento contenuto nell\u2019articolo 1 da lui proposto, ed ha presentato in proposito un\u2019altra formulazione, che potrebbe rappresentare il punto di partenza per poter avvicinare le due distinte formulazioni presentate dei due Relatori.<\/p><p>L\u2019onorevole Lucifero ha gi\u00e0 risposto di poter accettare, salvo una riserva di carattere formale, la formulazione proposta dalla terza Sottocommissione per quanto riguarda il primo articolo. Domanda all\u2019onorevole Togliatti il suo parere circa questo primo articolo della terza Sottocommissione.<\/p><p>TOGLIATTI, <em>Relatore<\/em>, dichiara di considerare la formulazione della terza Sottocommissione stilisticamente non troppo felice, in quanto afferma due volte lo stesso diritto al lavoro.<\/p><p>PRESIDENTE osserva per\u00f2 che nella prima proposizione di questo primo articolo della terza Sottocommissione c\u2019\u00e8 riferimento alla facolt\u00e0 di scelta e alle possibilit\u00e0 di lavoro, su cui egli ritiene che si possa essere d\u2019accordo.<\/p><p>TOGLIATTI, <em>Relatore<\/em>, dichiara di accettare il concetto contenuto in tale proposizione.<\/p><p>LUCIFERO, <em>Relatore<\/em>, dichiara che, pur non essendo contrario ad accettare il testo proposto dalla terza Sottocommissione, non \u00e8 nemmeno contrario alla prima parte dell\u2019articolo nella formula proposta dall\u2019onorevole Togliatti: \u00abOgni cittadino ha diritto al lavoro ed ha il dovere di svolgere un\u2019attivit\u00e0 socialmente utile\u00bb. Infatti in questa prima parte \u00e8 espresso quel tale concetto che l\u2019oratore ha manifestato nella seduta di ieri, ma di cui non \u00e8 fatto cenno nel testo proposto dalla terza Sottocommissione. Perci\u00f2, se l\u2019onorevole Togliatti pu\u00f2 trovare il modo di inserire nella sua formula che quella attivit\u00e0 socialmente utile pu\u00f2 essere liberamente scelta, ritiene di poter accettare anche il testo proposto dall\u2019onorevole Togliatti.<\/p><p>PRESIDENTE propone che, tenendo presente il testo presentato dall\u2019onorevole Togliatti, si aggiunga alla formula contenuta nella prima proposizione del primo articolo l\u2019espressione: \u00abconformemente alle proprie possibilit\u00e0 e alla propria scelta\u00bb tolta dalla formula della terza Sottocommissione.<\/p><p>LUCIFERO, <em>Relatore<\/em>, dichiara di accettare questa nuova formula.<\/p><p>TOGLIATTI, <em>Relatore<\/em>, dichiara anch\u2019egli di accettarla.<\/p><p>PRESIDENTE pone in discussione la prima proposizione del primo articolo, nella seguente formula concordata: \u00abOgni cittadino ha diritto al lavoro e ha il dovere di svolgere un\u2019attivit\u00e0 socialmente utile conformemente alle proprie possibilit\u00e0 e alla propria scelta\u00bb.<\/p><p>MORO osserva che un continuo riferimento al lavoro della terza Sottocommissione, per ricollegarsi ad essa, complicherebbe di pi\u00f9 il lavoro invece di facilitarlo.<\/p><p>Circa la struttura di questo articolo domanda se nell\u2019espressione \u00abattivit\u00e0 socialmente utile\u00bb restano compresi anche i lavori familiari delle donne di casa. Questi lavori indubbiamente e sostanzialmente sono utili dal punto di vista generale. La formula potrebbe indurre anche a ritenere che si tratti solo del lavoro che abbia carattere immediato di evidente utilit\u00e0 sociale. Non c\u2019\u00e8 dubbio che questa non \u00e8 l\u2019intenzione del proponente. Ritiene quindi necessario introdurre una specificazione su questo punto, a tutela della integrit\u00e0 della famiglia.<\/p><p>PRESIDENTE risponde all\u2019onorevole Moro che egli non intende confondere il lavoro della prima Sottocommissione con quello della terza, ma solo tenerlo presente al fine di una eventuale migliore formulazione.<\/p><p>TOGLIATTI, <em>Relatore<\/em>, fa presente allo onorevole Moro che nella terminologia del lavoro socialmente utile \u00e8 compreso senza dubbio il lavoro domestico.<\/p><p>MORO replica che sarebbe in ogni modo opportuno aggiungere qualche parola che tolga ogni dubbio in proposito.<\/p><p>LUCIFERO, <em>Relatore<\/em>, dichiara di accettare la spiegazione dell\u2019onorevole Togliatti, perch\u00e9 essa risolve un dubbio espresso dallo oratore nella seduta precedente. Domanda per\u00f2 all\u2019onorevole Togliatti chi giudicher\u00e0 della utilit\u00e0 sociale del lavoro, dato che sulla utilit\u00e0 sociale di una determinata attivit\u00e0 vi possono essere notevoli differenze di opinioni e di interpretazioni. Concorda sul principio che il lavoro debba essere socialmente utile, ma, esaminando il caso di certe persone che svolgono una determinata attivit\u00e0, si preoccupa che possa sorgere la contestazione se il loro lavoro sia o no socialmente utile. Domanda, ad esempio, se il lavoro dello studioso, del sacerdote, dell\u2019archeologo, del bibliotecario, sia un lavoro socialmente utile. Ritiene che il problema esista e che occorra risolverlo.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che si pu\u00f2 cercare un termine pi\u00f9 chiaro e quindi idoneo ad eliminare ogni preoccupazione.<\/p><p>LA PIRA ritiene utile chiarire il principio con una norma la quale dica, per esempio, che ci sono tante funzioni sociali di natura manuale ed intellettuale che si possono identificare con il lavoro.<\/p><p>Fa presente che in alcune Costituzioni moderne o progetti di Costituzioni moderne, vi \u00e8 appunto una formula che parla del lavoro nelle sue varie forme, intellettuali, manuali, ecc.<\/p><p>CARISTIA dichiara di essere molto perplesso nel giudicare se l\u2019espressione \u00abattivit\u00e0 socialmente utile\u00bb sia adeguata o no.<\/p><p>Certamente esistono dei lavori che sono evidentemente utili alla societ\u00e0, specialmente quelli riguardanti l\u2019attivit\u00e0 economica; ma ci sono anche lavori che hanno un grado di finezza e di elevatezza notevole, per i quali egli non sa fino a qual punto si possa dire che sono utili alla societ\u00e0, e, se lo sono, lo sono in maniera molto indiretta.<\/p><p>Perci\u00f2 un\u2019espressione come quella proposta, la quale coinvolge un giudizio sulla attivit\u00e0 sociale di un determinato lavoro, lo lascia molto dubbioso.<\/p><p>PRESIDENTE insiste sulla necessit\u00e0 di trovare una formula sostitutiva di quella \u00absocialmente utile\u00bb, che possa riscuotere il consenso di tutti. Nel caso che questa formula non si trovi, propone di sopprimere senz\u2019altro le parole \u00absocialmente utile\u00bb, e di tornare press\u2019a poco a quello che diceva la prima parte dell\u2019articolo 1<sup>o<\/sup> approvato dalla terza Sottocommissione: \u00abOgni cittadino ha il dovere il diritto di lavorare conformemente alle proprie possibilit\u00e0 e alla propria scelta\u00bb, poich\u00e9 dicendo \u00abscelta\u00bb e \u00abpossibilit\u00e0\u00bb si tengono presenti tutti gli elementi che, almeno fino a questo momento, hanno formato oggetto delle preoccupazioni dei vari oratori.<\/p><p>MASTROJANNI fa presente che non vede come si possa temere che il cittadino non voglia lavorare. Il popolo italiano \u00e8 un popolo lavoratore. In Italia si deve lamentare che non ci sia lavoro per tutti, non che vi siano persone che si sottraggano al lavoro pure avendone la possibilit\u00e0. Perci\u00f2 giudica esatto il principio che il lavoro sia un dovere sociale; ma d\u2019altra parte ritiene che non sia il caso di stabilire in sede costituzionale che il cittadino ha l\u2019obbligo al lavoro. In tal modo, da un punto di vista etico, si verrebbe ad ammettere che nella Repubblica italiana l\u2019obbligo del lavoro possa corrispondere a qualche cosa di coercitivo.<\/p><p>Propone invece la seguente formula: \u00abIl cittadino deve considerare come suo dovere sociale il lavoro\u00bb.<\/p><p>A questa prima parte si potrebbe far seguire l\u2019affermazione contenuta nell\u2019articolo approvato dalla terza Sottocommissione: \u00abLa Repubblica riconosce a tutti i cittadini italiani il diritto al lavoro e predispone i mezzi necessari al suo godimento\u00bb.<\/p><p>Fa presente che con tale formula egli mira a trasformare la prima parte dell\u2019enunciazione in un\u2019affermazione che abbia un carattere etico, pi\u00f9 che un carattere imperativo, e lasciando che il cittadino consideri come suo dovere sociale il lavoro, si garantisce a tutti il diritto al lavoro.<\/p><p>LUCIFERO, <em>Relatore<\/em>, propone la seguente formula, intermedia tra quella dell\u2019onorevole Togliatti e quella del Presidente: \u00abOgni cittadino ha il diritto al lavoro e ha il dovere di svolgere un\u2019attivit\u00e0 conforme alle proprie possibilit\u00e0 e alla propria scelta\u00bb.<\/p><p>TOGLIATTI, <em>Relatore<\/em>, dichiara che le preoccupazioni espresse da alcuni Commissari riguardo al pericolo che l\u2019espressione \u00absocialmente utile\u00bb escluda determinate forme di attivit\u00e0 intellettuale o speculativa non hanno fondamento.<\/p><p>Ricorda che sono stati gi\u00e0 introdotti negli articoli approvati precedentemente, soprattutto nel primo, alcune determinazioni qualificative di diritti con carattere finalistico, che poi non sono state specificate. Quando si \u00e8 parlato dello sviluppo della persona umana, dal punto di vista fisico, economico, culturale e spirituale, non si \u00e8 precisato attraverso quali forme si possa raggiungere questo sviluppo. Parimenti, non c\u2019\u00e8 bisogno, in questa sede, di introdurre tutte le specificazioni circa la formula del \u00ablavoro socialmente utile\u00bb, la quale non esclude l\u2019indagine scientifica e l\u2019attivit\u00e0 speculativa.<\/p><p>PRESIDENTE rileva che tra le attivit\u00e0 socialmente utili vanno anche comprese quelle del sacerdote, del religioso, del missionario.<\/p><p>Occorre considerare che ci sono dei cittadini i quali si sono dedicati a questa attivit\u00e0 religiosa, e preoccuparsi di tutelare la loro personalit\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI, <em>Relatore<\/em>, fa rilevare che in altra parte della Costituzione si parler\u00e0 anche di questo argomento.<\/p><p>CEVOLOTTO osserva che vi sono forme di vita contemplativa, praticate da certi ordini religiosi, che bisogna ammettere, ma che non hanno certamente una funzione sociale, bens\u00ec una funzione individuale, relativa alla propria anima.<\/p><p>PRESIDENTE replica che anche questi ordini religiosi hanno una funzione sociale, la quale, secondo il pensiero cattolico, consiste nel ristabilimento dell\u2019equilibrio tra chi prega e chi non prega, tra chi pecca e chi non pecca, equilibrio che trova consistenza ed espressione in quella che la Chiesa chiama la Comunione dei Santi. Non si pu\u00f2 perci\u00f2 dire che queste attivit\u00e0 non abbiano una funzione socialmente utile; anzi, ne hanno una altissima e di particolare rilievo.<\/p><p>CEVOLOTTO osserva che tutto questo pu\u00f2 essere interessante, elevato, nobile e molto giusto, ma potrebbe non esserlo da un altro punto di vista. Per questo, ritiene che sia necessario specificare o sopprimere.<\/p><p>CARISTIA osserva che l\u2019onorevole Togliatti afferma di avere un concetto esatto di quello che \u00e8 utilmente sociale, ma sta di fatto che quello di utilit\u00e0 sociale \u00e8 un concetto relativo. Un esempio si \u00e8 avuto proprio ora, in tema di Ordini religiosi. Alcuni ritengono che siano socialmente utili soltanto le attivit\u00e0 meccaniche, atte a produrre la ricchezza o gli strumenti necessari a tale scopo, e considerano socialmente inutili coloro che studiano o meditano. Non vede come si potr\u00e0 stabilire un concetto esatto della utilit\u00e0 sociale. L\u2019onorevole Togliatti dice di averlo, ma bisogna vedere se chi deve applicare la Costituzione avr\u00e0 la stessa lucidit\u00e0 di idee e dar\u00e0 la stessa interpretazione del concetto di \u00absocialmente utile\u00bb.<\/p><p>LA PIRA osserva che si potrebbe raggiungere una maggiore chiarificazione sostituendo alla parole \u00abattivit\u00e0\u00bb la parola \u00abfunzione\u00bb.<\/p><p>MANCINI osserva che non si pu\u00f2 dire \u00absvolgere una funzione\u00bb. Le funzioni si esplicano e le attivit\u00e0 si svolgono.<\/p><p>MASTROJANNI invita la Commissione a considerare dal punto di vista pratico la impossibilit\u00e0 di attuare il principio dell\u2019obbligo del lavoro, in considerazione anche del fatto che il cittadino ha il diritto alla scelta del lavoro. Fa presente che in alcune provincie o regioni nelle quali le attivit\u00e0 lavorative sono orientate prevalentemente in un determinato senso, le situazioni ambientali e contingenti non consentono a tutti di esplicare quel medesimo lavoro; e che di conseguenza, non presentandosi la possibilit\u00e0 di un lavoro confacente alle proprie attitudini, il cittadino, obbligato al lavoro, avrebbe diritto di rifiutarvisi. Si dovrebbe pervenire, in tali casi, alla conseguenza illogica di obbligare il cittadino a trasferirsi da un luogo all\u2019altro per soddisfare all\u2019obbligo del lavoro e al diritto di scelta del lavoro.<\/p><p>Fa presente inoltre il caso di ragazze di famiglia nell\u2019et\u00e0 post-puberale e precedente al matrimonio, che obbligate al lavoro e portate fuori del loro ambiente familiare, potrebbero rimanere turbate nel loro sviluppo psicofisico; di coloro che, in possesso di rendita derivante da risparmi o da eredit\u00e0, dato che non \u00e8 abolito dalla Costituzione il diritto di ricevere per testamento, si accontentino di vivere modestamente senza lavorare, e che dovrebbero invece essere obbligati al lavoro. \u00c8 una coercizione quella generica dell\u2019obbligo del lavoro, che l\u2019oratore non ritiene si possa affermare come imperativo categorico. Si potrebbe, invece, esaudire il concetto con un\u2019affermazione, per esempio, cos\u00ec formulata: \u00abLa Repubblica protegge il lavoro\u00bb, statuendosi in tal modo che si disinteressa di chi non esplica un\u2019attivit\u00e0 socialmente utile.<\/p><p>CARISTIA fa osservare all\u2019onorevole Mastrojanni che gi\u00e0 si sono fatte in questa Costituzione delle affermazioni che non costituiscono un concetto di diritto o di obbligo vero e proprio, ma che sono affermazioni di principio, le quali hanno un valore pi\u00f9 morale che giuridico e d\u2019altra parte non dovrebbero mancare in una Costituzione.<\/p><p>MASTROJANNI replica prospettando la ipotesi che un partito prevalente abbia una sua concezione, in uno Stato totalitario, in cui non ci sia posto se non per chi lavora effettivamente, e in cui per lavoro socialmente utile si intenda solo quello che renda in modo tangibile ed attuale, astrazione fatta da ogni considerazioni di ordine filosofico e spirituale. In uno stato siffatto il legislatore avrebbe la possibilit\u00e0, prendendo argomento da quanto \u00e8 sancito nella Costituzione, di formulare una legislazione nella quale i professori universitari, per esempio, potrebbero essere adibiti a lavori manuali, in quel momento ritenuti pi\u00f9 utili dell\u2019insegnamento di discipline universitarie.<\/p><p>PRESIDENTE riassume la discussione e comunica che l\u2019onorevole Moro propone la seguente formula: \u00abOgni cittadino ha diritto al lavoro e ha il dovere di svolgere un\u2019attivit\u00e0 capace di incrementare il patrimonio economico e spirituale della societ\u00e0 umana, conformemente alle proprie possibilit\u00e0 e alla propria scelta\u00bb.<\/p><p>MORO fa presente che l\u2019intento che lo ha mosso nel presentare la sua formulazione \u00e8 stato di evitare i due estremi tra i quali si dibatte la Commissione: l\u2019estremo della indicazione un po\u2019 vaga \u00absocialmente utile\u00bb, sulla quale sono state fatte fin da principio delle riserve, e la proposta di soppressione totale dell\u2019inciso. Dichiara di non essere favorevole all\u2019abolizione perch\u00e9, parlando genericamente di lavoro, l\u2019interpretazione della parola \u00ablavoro\u00bb potrebbe dar luogo a dispute; e in secondo luogo perch\u00e9 ritiene opportuno che la Costituzione contenga un\u2019affermazione di questo dovere sociale del lavoro, di questo contributo che ogni uomo deve dare alla societ\u00e0 umana che per i cristiani \u00e8 una comunit\u00e0 di fratelli.<\/p><p>Si dichiara d\u2019accordo con l\u2019onorevole Togliatti, che, quando si parla di \u00abutilit\u00e0 sociale\u00bb, si comprendono tutti i valori umani; ma ritiene sia bene precisare che il lavoro pu\u00f2 avere una duplice direttiva, tanto verso i valori spirituali quanto verso quelli economici.<\/p><p>MASTROJANNI ritiene che la formula dell\u2019onorevole Moro, per quanto ispirata da una concezione spiritualistica e conciliativa, cada in una gravissima contraddizione quando considera come dovere di lavoro quello di incrementare spiritualmente la societ\u00e0 umana. Il fatto di incrementare spiritualmente la societ\u00e0 \u00e8 spontanea manifestazione della psiche umana, che rifugge in modo assoluto da qualsiasi coercizione di dovere; lo stesso fatto della coercizione impedisce che si possa spontaneamente esercitare questa azione. Cita l\u2019esempio del sacerdote, che spontaneamente assume i voti, fa opera di sacrificio e si prodiga per il bene dell\u2019umanit\u00e0. La sua spiritualit\u00e0 non deriva da un imperativo categorico, ma da un imperativo della sua coscienza; e quindi non si pu\u00f2 snaturare questo principio col far intervenire lo Stato a considerare questa attivit\u00e0 spirituale come un lavoro comandato dalla Costituzione, n\u00e9 si possono considerare questi eroi dello spirito come esercenti un lavoro comandato dal consorzio umano.<\/p><p>Per tali ragioni si dichiara contrario alla formula proposta dall\u2019onorevole Moro.<\/p><p>MERLIN UMBERTO dichiara di essere contrario alla formula presentata dall\u2019onorevole Lucifero che, a suo parere, specifica troppo. Ricorda a questo proposito gli ordini religiosi che hanno come fine esclusivo la preghiera, e si domanda perch\u00e9 si voglia proibire a queste creature umane di pregare anche per coloro che non pregano mai. \u00c8 favorevole alla formula indicata dal Presidente, che nella sua genericit\u00e0 comprende tutti i casi e non fa specificazioni pericolose.<\/p><p>PRESIDENTE dichiara di essere solidale con l\u2019onorevole Moro, dato lo spirito che lo ha mosso a fare la sua proposta. Si preoccupa soltanto del fatto che stabilire la capacit\u00e0 di incrementare o di accrescere il patrimonio spirituale, oltre che economico, della societ\u00e0 umana, possa essere interpretato nel senso di accettare preventivamente un controllo da parte di coloro che rappresentano la societ\u00e0, i quali debbono giudicare se una determinata attivit\u00e0 sia spiritualmente utile o meno, per cui potrebbe darsi il caso che l\u2019attivit\u00e0 del predicatore o dell\u2019insegnante religioso sia ritenuta tale da arricchire il patrimonio spirituale, mentre non sia ugualmente valutata l\u2019opera degli Ordini contemplativi. Al fine di eliminare tale pericolo \u00e8 stata proposta la soppressione delle parole \u00absocialmente utile\u00bb.<\/p><p>DOSSETTI distingue due problemi: quello dell\u2019affermazione di principio che il Relatore voleva fare con questo articolo e sul quale sono d\u2019accordo la maggior parte dei colleghi, e quello particolare di trovare una formula la quale non escluda certe attivit\u00e0 per le quali in passato si sono riscontrate difficolt\u00e0 di interpretazione.<\/p><p>Dichiara anzitutto, a proposito del primo problema concernente l\u2019affermazione fondamentale che ciascuno ha il dovere di svolgere un\u2019attivit\u00e0 socialmente utile, di non essere completamente d\u2019accordo con le conclusioni a cui \u00e8 pervenuto il Presidente. L\u2019oratore, se fosse stato presente all\u2019inizio della seduta, avrebbe fatto la proposta di premettere all\u2019articolo in esame un altro articolo di carattere pi\u00f9 programmatico, il quale avrebbe dovuto sottolineare questo concetto dell\u2019attivit\u00e0 socialmente utile che deve essere il fondamento della nostra struttura economica, sociale e politica.<\/p><p>Osserva che la proposta del Presidente e dell\u2019onorevole Lucifero, che afferma che si deve svolgere un\u2019attivit\u00e0, dice ad un tempo troppo e troppo poco.<\/p><p>Dice troppo, perch\u00e9, a suo parere, la formula \u00abdeve svolgere un\u2019attivit\u00e0 conforme, ecc.\u00bb pu\u00f2 essere suscettibile di quella interpretazione non rettilinea che si vuole evitare. Anche di fronte ad un articolo come quello proposto dall\u2019onorevole Lucifero, \u00e8 sempre possibile che si riapra il problema, per esempio, se gli ordini contemplativi svolgano o meno un\u2019attivit\u00e0 socialmente utile.<\/p><p>Dice poi troppo poco, perch\u00e9 non indica il tenore di questa attivit\u00e0 che invece, a suo parere, deve essere indicato.<\/p><p>Quanto alla seconda questione, essa consiste nell\u2019evitare che la formula, comunque escogitata, dia luogo ad esitazioni o a dubbi di interpretazione; occorre, cio\u00e8, che essa non lasci la possibilit\u00e0 di escludere da questa attivit\u00e0 socialmente utile certe forme di attivit\u00e0 che potrebbero essere escluse, o certe funzioni, certi modi di vita che possono rappresentare una utilit\u00e0 sociale di carattere superiore, morale o spirituale. Ricorda a tale proposito le leggi eversive, che sciolsero gli ordini religiosi, esclusi quelli che esplicavano un\u2019attivit\u00e0 educativa o di assistenza agli infermi, in quanto si ritenne di individuare solo in questi due tipi di attivit\u00e0 un\u2019attivit\u00e0 socialmente utile.<\/p><p>Ritiene perci\u00f2 che debba essere ribadito il concetto di un\u2019utilit\u00e0 sociale, e che debba introdursi un chiarimento tale da consentire di superare ogni dubbio e di escludere qualsiasi possibilit\u00e0 di interpretazione arbitraria.<\/p><p>Dichiara di preferire, per le ragioni esposte, alla formula dell\u2019onorevole Lucifero quella suggerita dall\u2019onorevole Moro, alla quale per\u00f2 proporrebbe di apportare alcuni emendamenti e completamenti, allo scopo di sottolineare meglio la possibilit\u00e0 di esplicare funzioni socialmente utili che non siano interpretabili in misura restrittiva. Cos\u00ec, nella dizione \u00abOgni cittadino ha diritto al lavoro e ha il dovere di svolgere un\u2019attivit\u00e0 o una funzione idonea all\u2019incremento del patrimonio\u00bb, alle parole \u00aball\u2019incremento del patrimonio\u00bb sostituirebbe, d\u2019accordo con l\u2019onorevole Togliatti, le altre \u00aballo sviluppo economico o culturale, o morale o spirituale della societ\u00e0 umana\u00bb, perch\u00e9 tale specificazione dar\u00e0 la possibilit\u00e0 di interpretare la disposizione in modo estensivo, in quanto l\u2019aggiunta del concetto di sviluppo morale o spirituale d\u00e0 affidamento che nella disposizione rientreranno anche i casi ai quali ha dianzi accennato.<\/p><p>MORO dichiara di accettare l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Dossetti.<\/p><p>DOSSETTI aggiunge che, del resto, si potrebbe evitare ogni dubbio con un chiarimento esplicativo da farsi in sede di discussione con una precisazione che potrebbe anche non emergere dal testo della Costituzione, ma essere oggetto di una dichiarazione di opinione da parte dei Commissari; cio\u00e8 che gli Ordini religiosi che si dedicano ad un\u2019attivit\u00e0 spirituale o ad un\u2019attivit\u00e0 contemplativa sono suscettibili di essere considerati come esplicanti un\u2019attivit\u00e0 socialmente utile. Dichiara che, ove rispetto a questi Ordini si dovesse assumere un atteggiamento negativo, si riserverebbe di riconsiderare la formula generale.<\/p><p>DE VITA fa notare agli onorevoli Dossetti e Moro che non si tratta soltanto dell\u2019attivit\u00e0 contemplativa; e ricorda che nella scienza economica, ad esempio, si discute ancora se il lavoro degli impiegati dello Stato sia produttivo o meno, naturalmente sotto il profilo economico. Prospetta quindi l\u2019opportunit\u00e0 di attenersi soltanto al termine \u00ablavoro\u00bb senza alcuna specificazione, facendo presente che tale parola ha un significato economico e che \u00e8 appunto sotto tale significato che questo termine dovrebbe essere considerato.<\/p><p>PRESIDENTE comunica che la formulazione proposta dall\u2019onorevole Moro, dopo le osservazioni dell\u2019onorevole Dossetti, \u00e8 stata modificata nei seguenti termini: \u00abOgni cittadino ha il diritto al lavoro e ha il dovere di svolgere un\u2019attivit\u00e0 o esplicare una funzione idonee allo sviluppo economico, o culturale, o morale o spirituale della societ\u00e0 umana conformemente alle proprie possibilit\u00e0 e alla propria scelta\u00bb.<\/p><p>Comunica inoltre che l\u2019onorevole Mastrojanni, oltre alla primitiva proposta \u00abIl cittadino deve considerare come suo dovere sociale il lavoro\u00bb, ne ha presentata un\u2019altra in subordine: \u00abIl lavoro \u00e8 un dovere sociale\u00bb. Domanda all\u2019onorevole Mastrojanni quale delle due formule desideri che sia posta in votazione.<\/p><p>MASTROJANNI indica la prima.<\/p><p>PRESIDENTE informa infine la Commissione che l\u2019onorevole De Vita ha ritirato la sua proposta, perch\u00e9 ha ritenuto che, dal momento che la questione del diritto rimaneva impregiudicata, era inutile che se ne parlasse fin da questo momento.<\/p><p>Ritiene che debba essere votata per prima la proposta dell\u2019onorevole Mastrojanni che ha, in confronto delle altre, una posizione autonoma.<\/p><p>Per suo conto, dichiara di votare contro, non perch\u00e9 non consideri come dovere sociale il lavoro, ma soltanto perch\u00e9 dubita della idoneit\u00e0 della formula in relazione alla discussione fatta.<\/p><p>LUCIFERO, <em>Relatore<\/em>, non ritiene di poter accettare la formula proposta dall\u2019onorevole Mastrojanni, perch\u00e9 mantiene tutta l\u2019incertezza di imperativo che non \u00e8 qualificato, e che quindi non risolve il problema su cui si discute.<\/p><p>DE VITA domanda all\u2019onorevole Mastrojanni se sia favorevole alla fusione della sua formula con quella da lui proposta.<\/p><p>MASTROJANNI accetta.<\/p><p>PRESIDENTE mette ai voti la seguente formulazione combinata De Vita-Mastrojanni: \u00abIl lavoro nelle sue diverse forme \u00e8 un dovere sociale\u00bb.<\/p><p>Dichiara che voter\u00e0 contro tale proposta.<\/p><p>(<em>La proposta \u00e8 respinta con 14 voti contrari e 2 favorevoli<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Fa presente che la formula primitiva Togliatti-Lucifero si deve intendere superata, in quanto l\u2019onorevole Lucifero ha presentato un\u2019altra proposta e l\u2019onorevole Togliatti ha aderito alla proposta Moro-Dossetti.<\/p><p>TOGLIATTI, <em>Relatore<\/em>, conferma che, per facilitare la votazione, si associa alla proposta dell\u2019onorevole Moro.<\/p><p>PRESIDENTE constata che la proposta Tupini-Lucifero, che sopprime l\u2019espressione \u00absocialmente utile\u00bb dalla formula primitiva Togliatti-Lucifero, e lascia l\u2019articolo cos\u00ec formulato: \u00abOgni cittadino ha il diritto al lavoro e ha il dovere di svolgere un\u2019attivit\u00e0 conformemente alle proprie possibilit\u00e0 e alla propria scelta\u00bb, rappresenta un emendamento soppressivo rispetto alla formula primitiva; mentre invece la proposta Moro-Dossetti, che sostituisce al \u00absocialmente utile\u00bb la proposizione: \u00abo esplicare una funzione idonea allo sviluppo economico o culturale, o morale o spirituale della societ\u00e0 umana\u00bb, rappresenta un emendamento aggiuntivo.<\/p><p>BASSO chiede se l\u2019aggettivo \u00abidonea\u00bb si riferisce solo alla funzione o anche all\u2019attivit\u00e0.<\/p><p>MORO risponde che si riferisce a tutte e due.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti l\u2019emendamento soppressivo presentato dagli onorevoli Tupini e Lucifero, e cos\u00ec formulato: \u00abOgni cittadino ha diritto al lavoro e ha il dovere di svolgere un\u2019attivit\u00e0 conformemente alle proprie possibilit\u00e0 e alla propria scelta\u00bb.<\/p><p>(<em>L\u2019emendamento soppressivo \u00e8 respinto con 11 voti contrari e 4 favorevoli<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pone ai voti l\u2019emendamento sostitutivo Moro-Dossetti:<\/p><p>\u00abOgni cittadino ha diritto al lavoro e ha il dovere di svolgere un\u2019attivit\u00e0 o esplicare una funzione, idonee allo sviluppo economico o culturale, o morale o spirituale della societ\u00e0 umana conformemente alle proprie possibilit\u00e0 e alla propria scelta\u00bb.<\/p><p>MERLIN UMBERTO dichiara di votare a favore, perch\u00e9 le spiegazioni fornite dall\u2019onorevole Dossetti hanno completamente soddisfatto tutte le sue preoccupazioni. La formula non \u00e8 felice, ma ad ogni modo l\u2019accetta in mancanza di una migliore.<\/p><p>CARISTIA dichiara di votare a favore della formula, in mancanza di un\u2019altra pi\u00f9 precisa.<\/p><p>DOSSETTI dichiara di votare a favore della formula con l\u2019intendimento preciso che, senza voler discendere ad analisi che sono inopportune in un testo costituzionale, siano comprese tra le attivit\u00e0 doverose del cittadino anche quelle pi\u00f9 spirituali, cio\u00e8 le religiose e quelle di carattere contemplativo.<\/p><p>LUCIFERO, <em>Relatore<\/em>, dichiara di non potere accettare la formula Moro-Dossetti, perch\u00e9, quando si entra nelle casistiche, queste risultano sempre limitate, e perch\u00e9 ritiene che la formula non sia da testo costituzionale, in quanto non ne vede la pratica realizzazione giuridica (per far sue le parole dell\u2019onorevole Dossetti), oppure ne vede troppa (per far suo il concetto dell\u2019onorevole Caristia).<\/p><p>LA PIRA dichiara che voter\u00e0 a favore della formula per le ragioni esposte dall\u2019onorevole Dossetti.<\/p><p>MASTROJANNI dichiara di votare contro, perch\u00e9, pur riconoscendo il diritto al lavoro e pur considerando il lavoro socialmente doveroso, non ritiene che tale dovere possa essere imposto al cittadino, in coerenza con tutto quanto fin qui questa stessa Costituzione ha sancito.<\/p><p>TOGLIATTI, <em>Relatore<\/em>, dichiara che voter\u00e0 a favore, in quanto considera la formula interpretativa ed esplicativa della sua originale proposta.<\/p><p>PRESIDENTE dichiara che la ragione che lo portava ad insistere sull\u2019emendamento soppressivo era che l\u2019emendamento esplicativo e aggiuntivo risolvesse meno dell\u2019emendamento soppressivo le preoccupazioni di carattere spirituale e religioso che erano affiorate nella discussione. In mancanza di una formula migliore, voter\u00e0 in favore della proposta Moro-Dossetti.<\/p><p>MANCINI e CEVOLOTTO dichiarano che voteranno a favore, ma non per le ragioni espresse dall\u2019onorevole Dossetti.<\/p><p>CORSANEGO dichiara che voter\u00e0 a favore.<\/p><p>DE VITA dichiara che voter\u00e0 contro, perch\u00e9 ritiene che si siano fatte delle specificazioni eccessive.<\/p><p>(<em>L\u2019emendamento \u00e8 approvato con 11 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La seduta termina alle 18.<\/p><p><em>Erano presenti<\/em><em>:<\/em> Basso, Caristia, Cevolotto, Corsanego, De Vita, Dossetti, Iotti Leonilde, La Pira, Lombardi Giovanni, Lucifero, Mancini, Mastrojanni, Merlin Umberto, Moro, Togliatti, Tupini.<\/p><p><em>Assenti giustificati<\/em><em>:<\/em> Grassi, Marchesi.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE PRIMA SOTTOCOMMISSIONE 19. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI VENERD\u00cc 4 OTTOBRE 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TUPINI INDICE I princip\u00ee dei rapporti sociali (economici) (Seguito della discussione) Presidente \u2013 Lucifero, Relatore \u2013 Togliatti, Relatore \u2013 Moro \u2013 La Pira \u2013 Caristia \u2013 Mastrojanni \u2013 Cevolotto \u2013 Mancini \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"595,2017,2364,1646,574,572","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[92,69],"tags":[],"post_folder":[116],"class_list":["post-5058","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1946-10ps","category-prima-sottocommissione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5058","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5058"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5058\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7687,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5058\/revisions\/7687"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5058"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5058"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5058"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=5058"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}