{"id":5023,"date":"2023-10-15T22:28:02","date_gmt":"2023-10-15T20:28:02","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5023"},"modified":"2023-10-22T21:38:45","modified_gmt":"2023-10-22T19:38:45","slug":"giovedi-10-settembre-1946","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=5023","title":{"rendered":"GIOVED\u00cc 10 SETTEMBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5023\" class=\"elementor elementor-5023\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-713fdc7 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"713fdc7\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-36c1fe3\" data-id=\"36c1fe3\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-52a7ea2 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"52a7ea2\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/19460910sed004ps.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-99d8f9f elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"99d8f9f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p><strong>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/strong><\/p><p><strong>PRIMA SOTTOCOMMISSIONE<\/strong><\/p><p>4.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI GIOVED\u00cc 10 SETTEMBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TUPINI<\/strong><\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>I princip\u00ee dei rapporti civili<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Lombardi Giovanni \u2013 De Vita \u2013 Basso, <em>Relatore<\/em> \u2013 La Pira, <em>Relatore<\/em> \u2013 Marchesi \u2013 Lucifero \u2013 Dossetti \u2013 Mastroianni \u2013 Cevolotto \u2013 Mancini \u2013 Togliatti \u2013 Moro \u2013 Grassi.<\/p><p>La seduta comincia alle 18.<\/p><p>Seguito della discussione sui princip\u00ee dei rapporti civili.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda che nella seduta di ieri sono stati raggiunti alcuni punti di accordo: sulla opportunit\u00e0 che un eventuale preambolo della Costituzione venga elaborato al termine dei lavori delle tre Sottocommissioni; sulla convenienza che gli articoli della Costituzione siano il pi\u00f9 possibile brevi, chiari ed accessibili e rechino affermazioni concrete senza contenere presupposti ideologici; sull\u2019affermazione del concetto fondamentale della priorit\u00e0 della persona nei confronti dello Stato, perch\u00e9 i diritti dell\u2019uomo sono diritti naturali, inalienabili e imprescrittibili, anteriori a quelli dello Stato.<\/p><p>A quest\u2019ultimo proposito, in riferimento a quanto \u00e8 stato affermato ieri da alcuni colleghi, e cio\u00e8 che i diritti della persona umana sono sempre scaturiti da movimenti storici, rivoluzioni, guerre, lotte di classe, rileva come non possa e non debba dimenticarsi la pi\u00f9 importante delle rivoluzioni sociali, vale a dire la grande rivoluzione cristiana, dalla quale per la prima volta furono affermati i diritti della libert\u00e0.<\/p><p>Quanto alla elaborazione degli articoli della Costituzione riflettenti le conclusioni cui la Sottocommissione \u00e8 ieri pervenuta, ritiene che i relatori onorevoli Basso e La Pira dovrebbero concordare tra loro il testo degli articoli stessi da sottoporre all\u2019esame della Sottocommissione. Fra gli articoli rispettivamente presentati vi \u00e8, a suo avviso, una notevole affinit\u00e0.<\/p><p>Nella discussione di ieri non venne raggiunto l\u2019accordo sui diritti delle comunit\u00e0 nelle quali la persona umana si espande. Vi \u00e8 in proposito un ordine del giorno presentato dall\u2019onorevole Dossetti, il quale potr\u00e0 essere messo in discussione dopo che l\u2019onorevole Basso avr\u00e0 svolto la sua relazione.<\/p><p>In merito alla domanda rivoltagli ieri dall\u2019onorevole Lombardi sulla defascistizzazione dei codici, ricorda che al periodo in cui egli fu Ministro della giustizia provvide a togliere dai codici penale e civile tutto quello che era tipicamente fascista, come ad esempio i riferimenti all\u2019ordinamento corporativo, le norme sulla razza, le prerogative del Capo del Governo, l\u2019influenza della legislazione sulla educazione della prole, l\u2019abolizione della pena di morte tranne che per i reati militari.<\/p><p>LOMBARDI GIOVANNI ringrazia il Presidente di questo chiarimento.<\/p><p>Osserva che l\u2019accenno fatto dal Presidente, alla rivoluzione cristiana, lo conferma nella opinione che i diritti dell\u2019uomo, anche se possono considerarsi diritti naturali, non sono nati prima di quelli dello Stato ma si sono affermati attraverso i grandi rivolgimenti sociali.<\/p><p>Non contesta l\u2019influenza spirituale del cristianesimo, ma ritiene che la prima fonte del diritto \u00e8 sempre la forza, ci\u00f2 che pu\u00f2 essere confermato dal fatto che i princip\u00ee etici e giuridici del cristianesimo si sono affermati in tutta la loro pienezza nel giro di ben duemila anni. Soltanto nel secolo scorso \u00e8 stata completamente abolita la schiavit\u00f9, ed ancora non si \u00e8 riusciti a liberare il mondo dalla servit\u00f9 operaia.<\/p><p>DE VITA osserva che si parla troppo di diritti e poco di doveri. A suo avviso, occorre equilibrare diritti e doveri. \u00c8 stato giustamente detto che il diritto senza dovere fa il padrone, che il dovere senza diritto fa il servo. Equilibrando i diritti e i doveri si fa l\u2019uomo veramente libero. In questo equilibrio \u00e8 tutto un mondo nuovo, e raggiungerlo \u00e8 la grande missione di questo secolo.<\/p><p>PRESIDENTE invita l\u2019onorevole Basso a svolgere la sua relazione.<\/p><p>BASSO, <em>Relatore<\/em>, ritiene che la elaborazione di un preambolo alla Costituzione, in quanto necessario, sia compito della Presidenza della Commissione. Accettata questa premessa, l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Dossetti non dovrebbe essere votato, poich\u00e9 contiene gli elementi di una impostazione generale del problema che trascende i limiti di competenza della Sottocommissione. Se per\u00f2 si vuole esaminarlo, deve dire che non \u00e8 d\u2019accordo sul concetto, illustrato dall\u2019onorevole La Pira e ribadito dall\u2019onorevole Dossetti, della priorit\u00e0 della persona umana sulla societ\u00e0 organizzata in Stato.<\/p><p>Pur non avendo la minima intenzione di svalutare la persona umana in confronto allo Stato, rileva che le ideologie affiorate nel corso della discussione di ieri riflettono, nonostante un tentativo di superamento, quelle di un\u2019epoca individualista, ormai passata. Tutta la storia dei rapporti umani \u00e8 una storia della dialettica dei rapporti tra la persona e la collettivit\u00e0. Lo Stato non \u00e8 venuto prima della persona, ma nemmeno la persona prima dello Stato, in quanto la persona non pu\u00f2 esistere, come tale, senza la Societ\u00e0 nella quale vive.<\/p><p>Se si vuole dare allo Stato un significato finito, di una determinala forma di organizzazione della Societ\u00e0, pu\u00f2 essere d\u2019accordo che questo Stato \u00e8 posteriore all\u2019individuo, ma allora anche la famiglia \u00e8 posteriore, se si considera il solo punto di vista della successione cronologica. Ma se si considera quello dello sviluppo spirituale, allora \u00e8 evidente che lo Stato come la famiglia e come tutte le altre forme di convivenza degli esseri umani hanno il medesimo valore storico.<\/p><p>Indubbiamente nella formulazione di articoli proposta da lui e dall\u2019onorevole La Pira, \u00e8 sottintesa una diversa premessa ideologica, anche se talune delle conclusioni concrete cui entrambi sono pervenuti sono sostanzialmente concordanti. Non \u00e8 certamente questo un fenomeno straordinario in quanto, ad esempio, anche gli illuministi dell\u2019ultimo Settecento si ispirarono a fonti molto diverse, ebbero ciascuno una propria ideologia filosofica, ma pervennero, nella valutazione concreta dei rapporti umani, alle medesime conclusioni. Del pari, fra i presupposti ideologici dei socialcomunisti e dei colleghi che si sono trovati d\u2019accordo con La Pira e Dossetti, vi \u00e8 indubbiamente una notevole differenza, la quale pu\u00f2 essere tuttavia superata facendo ricorso a quel patrimonio culturale comune, dal quale ciascuno ha tratto le fonti della propria convinzione.<\/p><p>In queste condizioni ritiene che la cosa pi\u00f9 opportuna sia di por mano senz\u2019altro alla elaborazione degli articoli. Non potrebbe infatti accettare una semplice affermazione di principio sulla priorit\u00e0 della persona, e questo non soltanto per considerazioni di ordine ideologico, ma per convinzione profonda, in quanto tutta la filosofia moderna ha superato nel concetto di personalit\u00e0 il concetto della individualit\u00e0. La persona umana considerata soggetto di diritto non pu\u00f2 essere concepita che in funzione di una societ\u00e0 pi\u00f9 o meno organizzata. La individualit\u00e0 dal punto di vista filosofico e giuridico si riferisce ad un ipotetico uomo isolato. La persona, non pu\u00f2 essere giuridicamente considerata se non in funzione delle molteplici relazioni, non soltanto materiali ma anche spirituali e, volendo, anche extramondane, che essa ha con il mondo in cui vive, sia in riferimento al presente, che all\u2019avvenire ed anche al passato.<\/p><p>Conclude ribadendo l\u2019opportunit\u00e0 di esaminare la formulazione tecnica delle disposizioni da inserire nella Costituzione, prescindendo da ogni affermazione di principio.<\/p><p>LA PIRA, <em>Relatore<\/em>, dichiara di essersi soprattutto ispirato, nel redigere la sua relazione, alle considerazioni di carattere filosofico-giuridico contenute nel preambolo di quella Costituzione francese elaborata prima del 2 giugno che pure fu il risultato di una prevalenza socialcomunista. In detto preambolo si parla di diritti naturali, imprescrittibili, sacri, della persona umana, diritti che lo Stato deve tutelare. Il riconoscimento di questi diritti si riallaccia alle pi\u00f9 pure tradizioni della civilt\u00e0 occidentale, a tradizioni, cio\u00e8, che ovviamente rientrano in quel patrimonio culturale comune cui ha accennato l\u2019onorevole Basso.<\/p><p>Non vuole con ci\u00f2 affermare che le fonti di ispirazione, alle quali pure ha accennato l\u2019onorevole Basso, debbano fermarsi allo studio della civilt\u00e0 occidentale. Il patrimonio culturale comune pu\u00f2 benissimo essere integrato dalla considerazione dei princip\u00ee consacrati ad esempio nella Costituzione russa: e il richiamo a questa Costituzione pu\u00f2 avere particolare valore soprattutto nella disciplina da darsi alle comunit\u00e0, specialmente alle comunit\u00e0 di lavoro, nelle quali si espande la persona umana.<\/p><p>Ad evitare appunto ogni insanabile frattura di carattere ideologico, si \u00e8 ispirato tanto al preambolo della Costituzione francese che alla Costituzione russa, aggiungendo, di proprio, una accentuazione della spiritualit\u00e0 nel quadro di quello che suol definirsi nuovo materialismo storico: spiritualit\u00e0 che, a suo avviso, pu\u00f2 e deve conciliarsi, in una Costituzione italiana, con la concezione pluralistica della societ\u00e0.<\/p><p>DE VITA pensa che la persona umana ed i suoi rapporti con la societ\u00e0 debbano essere considerati avendo soprattutto di mira, se non il presente, certo la realt\u00e0, con le sue evoluzioni, della vita terrena. Bisognerebbe pertanto intendersi bene sul significato effettivo di una affermazione della spiritualit\u00e0.<\/p><p>LOMBARDI GIOVANNI, in merito al richiamo fatto dall\u2019onorevole La Pira alle tradizioni della civilt\u00e0 occidentale e particolarmente alle Dichiarazioni francesi sui diritti dell\u2019uomo, osserva che socialisti e comunisti non possono accettare quelle Dichiarazioni, che sono ispirate ad un concetto individualistico della persona e che contrastano con il fatto che il diritto \u00e8 sempre di natura sociale.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda agli onorevoli Commissari che la precedenza della persona umana di fronte allo Stato, il quale deve considerarsi al servizio di quella, fu un punto acquisito nella discussione di ieri, al quale si giunse specialmente dopo l\u2019interessante dibattito fra gli onorevoli Dossetti e Togliatti. La discussione avrebbe dovuto oggi procedere sui diritti delle comunit\u00e0.<\/p><p>LOMBARDI GIOVANNI ritiene che la conclusione cui ha accennato l\u2019onorevole Presidente sia il risultato di un equivoco. Ogni libert\u00e0 \u00e8 stata conquistata, dalla persona umana attraverso i grandi rivolgimenti della storia. L\u2019uomo \u00e8 stato per millenni soffocato dallo Stato, quindi, se mai, \u00e8 lo Stato che ha preceduto l\u2019individuo come soggetto di diritto.<\/p><p>MARCHESI premette che i comunisti non sono secondi a nessuno in fatto di difesa della personalit\u00e0 umana e della libert\u00e0. Per essi, il problema della persona umana, \u00e8 il problema stesso della libert\u00e0 totale e finale. Ma essi sanno che a questa libert\u00e0 si giunge attraverso le conquiste graduali progressive di uno Stato democratico e mediante l\u2019azione stessa dello Stato.<\/p><p>Ritiene, d\u2019accordo con l\u2019onorevole Basso, non solo inopportuna ma anche pericolosa una dichiarazione iniziale come quella presentata dall\u2019onorevole Dossetti. L\u2019onorevole Dossetti diceva, ieri che senza imposizioni di verit\u00e0 rivelate, che non potrebbero essere accolte da tutti anche se devono essere da tutti rispettate, noi dobbiamo giungere ad un accordo sulla base di princip\u00ee umani concordemente accettati.<\/p><p>L\u2019onorevole Dossetti non gli attribuisca intenzioni maliziose se ricorda l\u2019adagio virgiliano \u00abTimeo danaos et dona ferentes\u00bb. Tra poco verranno in discussione argomenti molto gravi di dissenso. Ora non vorrebbe che una dichiarazione iniziale, del genere di quella proposta dall\u2019onorevole Dossetti, potesse servire da stimolo a qualcuno per estenuare l\u2019autorit\u00e0 dello Stato di fronte ai diritti personali e familiari. Perci\u00f2 concorda con quanto ha detto l\u2019onorevole Basso: che a tale dichiarazione si giunga eventualmente quando si sia esaurita la discussione su tutti gli articoli, pur non intendendo con ci\u00f2 sottrarre ogni base logica morale e spirituale a quegli articoli che la Sottocommissione intende proporre all\u2019approvazione dell\u2019Assemblea.<\/p><p>LUCIFERO ha l\u2019impressione che in questa discussione si riaffacci quel problema sul quale nelle prime sedute ebbe gi\u00e0 occasione di discutere con l\u2019onorevole Togliatti, e cio\u00e8 il problema dello spirito della Costituzione. Finch\u00e9 non si saranno amalgamati i diversi punti di vista, ci si trover\u00e0 sempre di fronte a queste discussioni. Ritiene pertanto opportuno discutere l\u2019ordine del giorno Dossetti, emendandolo, perfezionandolo, con il fine di ottenere quella base che si va cercando, e dalla quale non si pu\u00f2 prescindere, sia per non lasciarsi alle spalle una mancanza che farebbe sentire il suo peso nel corso di tutte le successive discussioni, sia perch\u00e9 la prima Sottocommissione ha avuto assegnato precisamente il tema dei princip\u00ee generali.<\/p><p>Rileva che l\u2019ordine del giorno Dossetti cerca appunto di stabilire alcuni princip\u00ee generali. La Costituente deve dar vita ad uno Stato nel quale non si possa ripetere la tragedia del fascismo. Occorre fare un\u2019analisi delle cause che hanno portato al fascismo e gli hanno permesso di esistere per venti anni. E queste cause possono compendiarsi indubbiamente nella compressione avvenuta della libert\u00e0 dell\u2019uomo, perch\u00e9 in un paese in cui l\u2019uomo fosse rimasto libero il fascismo non avrebbe mai potuto sorgere. Quindi una affermazione chiara di quelle che sono le libert\u00e0, dell\u2019uomo, dirette o derivate, \u00e8 necessaria, e finch\u00e9 non si sar\u00e0 fissato questo punto fondamentale, non riuscir\u00e0 possibile proseguire nei lavori.<\/p><p>Propone quindi di discutere l\u2019ordine del giorno Dossetti. Si potr\u00e0 giungere ad una conclusione concordata, oppure ad una chiarificazione di due diversi orientamenti, di due diverse tendenze; in tal caso decider\u00e0 la maggioranza e la minoranza sar\u00e0 libera di presentare le sue proposte dapprima alla Commissione in seduta plenaria poi alla Assemblea, in seno alle quali la discussione verr\u00e0 ripresa, e sar\u00e0 determinata la scelta definitiva. Se non si giunge a questa chiarificazione, vi \u00e8 il pericolo di rifare ad ogni articolo la discussione sui princip\u00ee.<\/p><p>DOSSETTI concorda sulle conclusioni dell\u2019onorevole Lucifero, dichiarandosi per\u00f2 persuaso che sar\u00e0 pi\u00f9 facile di quanto alcuni possano credere pervenire ad una conclusione concordata, in quanto i punti di coincidenza tra la sua tesi e quella dell\u2019onorevole Basso sono molto maggiori di quel che possa ritenersi a prima vista.<\/p><p>Indubbiamente la Costituzione, anche prescindendosi da impostazioni ideologiche, non potr\u00e0 non affermare energicamente il principio che l\u2019uomo, la persona, ha dei diritti antecedenti allo Stato e che lo Stato non costituisce questi diritti ma semplicemente li dichiara, li riconosce. Sotto questo profilo non si tratta di spiritualismo, di vita presente o di vita eterna. Non \u00e8 a suo avviso accettabile l\u2019interpretazione dell\u2019onorevole Lombardi, che non crede ai diritti naturali ma soltanto a quelli che l\u2019uomo ha conquistato passo a passo nella storia. In ogni modo, da qualunque parte vengano, questi diritti lo Stato non conferisce ma riconosce. Questo \u00e8 un punto essenziale ed in questo, a suo giudizio, deve stare il fondamento primo di ogni Costituzione, senza di che ogni Costituzione sarebbe viziata all\u2019origine. Affermare l\u2019esistenza di questi diritti primigen\u00ee che lo Stato non pu\u00f2 in alcuno modo modificare, non vuol dire accedere ad una visione individualistica. La concezione cristiana, alla quale la corrente politica cui appartiene si ispira, non considera la persona sotto un punto di vista meramente individualistico. Gi\u00e0 nel suo ordine del giorno, immediatamente dopo i primi punti, in cui si afferma una priorit\u00e0 della persona, cio\u00e8 l\u2019esistenza dei suoi diritti primigen\u00ee e fondamentali, si aggiunge subito dopo, senza alcuna subordinazione, che si riconosce ad un tempo la necessaria solidariet\u00e0 di tutte le persone le quali sono chiamate a completarsi a vicenda mediante la molteplice organizzazione della societ\u00e0 moderna. In questo egli \u00e8 perfettamente d\u2019accordo con l\u2019onorevole Basso e, se mai, non concorda con l\u2019onorevole Lucifero. Quindi il riconoscere innanzitutto l\u2019esistenza di diritti primigen\u00ee, che lo Stato deve rispettare non significa per nulla limitazione del senso di socialit\u00e0, perch\u00e9 nell\u2019atto stesso in cui l\u2019esistenza di tali diritti viene riconosciuta si deve logicamente supporre e si suppone una struttura sociale capace non solo di difenderli in astratto, ma di realizzarli in concreto.<\/p><p>Ecco perch\u00e9 conserva viva la speranza di trovare una formula comune che sostanzialmente dia il senso della visione unitaria che deve avere la nuova Costituzione italiana.<\/p><p>Prospetta pertanto opportunit\u00e0 di una riunione con l\u2019onorevole Basso per cercare un accordo sulla base di quella intesa che \u00e8 gi\u00e0 nei cuori, per cui l\u2019una parte non ha motivo di temere i \u00abdona\u00bb dell\u2019altra.<\/p><p>MASTROJANNI si dichiara senz\u2019altro d\u2019accordo sulla affermazione della priorit\u00e0 dei diritti della persona sullo Stato. Su questo punto sembrava che fosse stato ieri raggiunto l\u2019accordo, ma la postuma discussione fa presumere che a questa affermazione di princip\u00ee siano interessate tutte le teoriche, attraverso le quali i diversi partiti intendono affermare il loro programma politico. Secondo il punto di vista qualunquista, che tende allo Stato amministrativo, il quale deve essere sfrondato il pi\u00f9 possibile dalle sovrastrutture e dalle ingerenze nella vita dei cittadini, l\u2019uomo \u00e8 titolare di diritti naturali inalienabili che non possono essere conculcati dagli interventi dello Stato, neppure nei rapporti economici. Quando lo Stato esorbita in fatto di autorit\u00e0, ne consegue tutta una organizzazione capillare, che si fonda sul malaugurato principio delle gerarchie, di cui il ricordo \u00e8 recente e che tendono inevitabilmente ad incrinare le libert\u00e0 individuali. Il suo punto di vista concorda pertanto con quello dei democristiani laddove essi vogliono affermare la priorit\u00e0 dei diritti naturali della persona; ne dissente sul tema delle comunit\u00e0, le quali, a suo avviso, rappresentano non di rado un dannoso ingombro alla esplicazione della libera attivit\u00e0 dei cittadini, quando non costituiscono un espediente per giungere a finalit\u00e0 ben diverse da quelle del rispetto dei diritti di libert\u00e0.<\/p><p>Conclude affermando che non \u00e8 possibile procedere oltre nella discussione senza prima risolvere la questione fondamentale dei diritti dell\u2019uomo. Questa risoluzione potr\u00e0 essere indubbiamente agevolata da una intesa diretta tra i relatori.<\/p><p>CEVOLOTTO osserva che una discussione filosofica porterebbe la Sottocommissione molto lontano. Non ritiene necessario procedere a tale discussione ma piuttosto trovare una formula di accordo. Se si esaminano le due formulazioni di La Pira e di Basso si vede che, partendo da diversi punti di vista, si pu\u00f2 giungere alle stesse conclusioni. Prescindendo dai primi 7 articoli \u2013 cio\u00e8 da tutte le questioni ideologiche \u2013 dall\u2019articolo 8 in poi, si nota nelle due relazioni una certa identit\u00e0 che pu\u00f2 permettere, superata qualche questione di dettaglio, di giungere ad una formulazione comune. Propone quindi che, soprassedendo alla discussione sul preambolo, i due relatori si mettano d\u2019accordo per raggiungere una formulazione comune- dall\u2019articolo 8 in poi.<\/p><p>BASSO, <em>Relatore<\/em>, afferma di ritenere che l\u2019uomo sia un essere sociale, e non anteriore alla organizzazione della societ\u00e0. Questa sua concezione, per\u00f2, non intende trasfonderla nella Costituzione. Quando il collega La Pira domanda perch\u00e9 ci si voglia scostare dalla tradizione ha l\u2019impressione che ad un certo punto si cada nell\u2019equivoco, perch\u00e9, quando si parla di diritto della persona umana, contrapposto allo Stato e poi ci si richiama alla dichiarazione dell\u201989, si fa confusione fra lo Stato ed il potere esecutivo.<\/p><p>Ora quello che lo preoccupa \u00e8 la sopraffazione del potere esecutivo che v\u00ecoli il diritto dell\u2019individuo, mentre non vorrebbe che si introducessero nella Costituzione delle limitazioni alla facolt\u00e0 di legiferare.<\/p><p>Il collega Dossetti dice che molti equivoci nascono dal fatto che gli esponenti delle diverse tendenze non si conoscono ancora abbastanza; ed allora, si augura che i componenti le Sottocommissioni cerchino di conoscersi, e procedano a formulare il testo dello articolo uno per uno; si vedr\u00e0, cos\u00ec mano mano se nella sostanza delle cose vi \u00e8 veramente un disaccordo. Per suo conto, non crede che vi siano punti di dissenso cos\u00ec gravi da non poter essere superati.<\/p><p>MANCINI crede sia necessario intendersi sul concetto di diritto il quale va riguardato, dal punto di vista della persona, perch\u00e9 il diritto dell\u2019esistenza \u00e8 nato prima del diritto dello Stato. Come diceva Antonio Labriola, lo Stato non \u00e8 altro che l\u2019espressione obiettiva degli interessi di una classe. Siamo dinanzi ad un patrimonio accumulato nei secoli che rappresenta tutti i diritti di cui si \u00e8 parlato, che sono una somma di conquiste, un patrimonio morale e giuridico.<\/p><p>Si domanda allora: perch\u00e9 mettere in rilievo un presupposto piuttosto che un altro? Vari sono gli elementi che hanno confluito a determinare una conquista; se si battono le vie filosofiche, si rafforza il dissenso.<\/p><p>Crede che, superando la discussione filosofica e cercando di passare alla formulazione degli articoli, un\u2019intesa potr\u00e0 essere raggiunta.<\/p><p>TOGLIATTI \u00e8 anch\u2019egli d\u2019avviso che spostando il terreno del dibattito l\u2019accordo non dovrebbe essere difficile, mentre sarebbe difficile mantenendosi su un terreno puramente ideologico.<\/p><p>Sul terreno della politica, cio\u00e8 della definizione dei diritti, in rapporto alla realt\u00e0, non vede un dissenso insuperabile. Su alcuni punti fondamentali si dovr\u00e0 per forza trovarsi d\u2019accordo. Raggiunto l\u2019accordo su una formulazione politica, naturalmente non se ne trarranno tutte le conseguenze giuridiche che si cerca di raggiungere, ma, ripete, sul punto che oggi interessa, cio\u00e8 quello di giungere alla definizione dei diritti dell\u2019uomo e del cittadino sul terreno politico, non dovrebbe essere impossibile trovare un accordo<\/p><p>MORO non crede che il dissenso sia radicale. Fin dalla prima riunione la Sottocommissione si \u00e8 trovata d\u2019accordo su un punto; che la Costituzione deve avere un significato storico ed una particolare funzione storica.<\/p><p>Su questa base di polemica antifascista sembra opportuno affermare la priorit\u00e0 e l\u2019autonomia della persona di fronte allo Stato. Questo anche dal punto di vista della funzione educativa che deve esercitare la Costituzione. Accenna alla necessit\u00e0, particolarmente sentita, nel Mezzogiorno, che la Costituzione dica al popolo italiano quali sono gli inalienabili diritti che debbono essere difesi. Si \u00e8 discusso intorno ai rapporti fra individuo e Stato, e si \u00e8 affermato da parte di qualche collega che non si pu\u00f2 accettare l\u2019idea che la persona sia prima dello Stato. Forse, in qualche caso, ci si \u00e8 trovati di fronte ad un equivoco; poich\u00e9 non va dimenticato che lo Stato che si vuole costituire \u00e8 uno stato democratico e non totalitario. Ed egli respinge, con l\u2019affermazione dell\u2019autonomia e della priorit\u00e0 della persona umana, l\u2019idea di uno stato totalitario in senso stretto, come una entit\u00e0 a s\u00e9 stante che determini essa stessa i criteri di moralit\u00e0 ai quali l\u2019uomo deve ispirarsi. Non si tratta di limitare il potere esecutivo soltanto, si tratta di limitare anche il potere legislativo di fronte a determinate aberrazioni. Occorre soprattutto affermare la dignit\u00e0 della persona umana, senza sminuire per\u00f2 l\u2019autorit\u00e0 dello Stato, creando anzi uno Stato forte e realizzando una giustizia forte. Respinta l\u2019idea dello Stato come entit\u00e0 a s\u00e9 stante, sostiene la necessit\u00e0 di affermare la dignit\u00e0 dello Stato democratico, espressione di un sistema di realizzazioni umane di cui l\u2019uomo \u00e8 il punto essenziale di riferimento.<\/p><p>LUCIFERO \u00e8 d\u2019accordo sulla necessit\u00e0 di uno Stato forte, nel senso che la forza dello Stato debba garantire i diritti della libert\u00e0 dei cittadini. Diritti che, a scanso di ogni equivoco, devono essere affermati nella Costituzione con la maggiore chiarezza. Non \u00e8 soltanto il potere esecutivo che pu\u00f2 violare questi diritti, ma anche quello legislativo, anche quello giudiziario, ed anche il quarto potere, quello economico. A suo avviso, \u00e8 soprattutto dal quarto potere che occorre difendere le libert\u00e0 dei cittadini, in quanto lo Stato deve rimanere lo Stato di tutti, non lo Stato di una classe.<\/p><p>Riafferma l\u2019opinione che si debba esaminare innanzitutto l\u2019ordine del giorno Dossetti, o quanto meno che i relatori si riuniscano per concretare gli articoli sui quali la Sottocommissione discuter\u00e0 nella prossima seduta.<\/p><p>DOSSETTI insiste nel ritenere opportuno che il terreno venga preliminarmente sgomberato dai presupposti ideologici, e a tal fine non si opporr\u00e0 ad ogni opportuna modificazione concordata del suo ordine del giorno. Se poi non si vuole vincolare la Sottocommissione ad un ordino del giorno, si potr\u00e0 giungere alla redazione di un primo articolo di impostazione. L\u2019una o l\u2019altra soluzione sono necessarie per evitare che la Sottocommissione proceda alla cieca nei suoi ulteriori lavori. Considererebbe una iattura immeritata alla buona volont\u00e0 comune non raggiungere un accordo sulla questione di principio.<\/p><p>BASSO, <em>Relatore<\/em>, concorda sulla opportunit\u00e0 di una intesa fra i relatori, diretta a superare il maggior punto di dissenso, relativo alla dichiarazione preliminare dei diritti naturali inalienabili e imprescrittibili.<\/p><p>Si chiede perch\u00e9 si vogliano fare affermazioni di principio che non hanno in concreto alcun significato e che potrebbero rappresentare difficolt\u00e0 di interpretazione. Non vede quindi la necessit\u00e0 di un ordine del giorno ma accede alla opinione di cercare di stabilire direttamente i testi degli articoli.<\/p><p>GRASSI rileva che nel corso di due sedute si \u00e8 discusso intorno a dichiarazioni di carattere ideologico e che ormai \u00e8 necessario arrivare ad una conclusione.<\/p><p>\u00c8 d\u2019accordo con l\u2019onorevole Dossetti sulla opportunit\u00e0 di una dichiarazione che abbia il valore di guida ideologica e sociale agli ulteriori lavori. Ritiene peraltro assai difficile che si riesca a concretare tale dichiarazione in un articolo, in occasione del quale risorgerebbero i contrasti. Non siamo in questo momento dei filosofi e nemmeno un\u2019accademia di giuristi, ma degli uomini politici che sul terreno politico devono mantenere un senso di concretezza. Le considerazioni ideologiche, storiche, potranno essere contenute nel preambolo, nel quale dovr\u00e0 pure sottolinearsi il fatto che lo Stato democratico sorge dalle rovine dello Stato totalitario. E dal momento che la redazione del preambolo deve venire affidata alla Presidenza della Commissione, il compito della Sottocommissione potrebbe essere unicamente quello di formulare gli articoli. Ci si potr\u00e0 limitare perci\u00f2 ad una affermazione del concetto della autonomia della persona umana, considerata tuttavia in funzione della Societ\u00e0 in cui vive. Questi due concetti potranno essere concretati in una breve affermazione, in un solo articolo.<\/p><p>Propone quindi che, senza votare l\u2019ordine del giorno Dossetti, si proceda all\u2019esame degli articoli, cominciando dall\u2019articolo 1 del progetto dell\u2019onorevole Basso, congiuntamente con l\u2019articolo 8 del progetto dell\u2019onorevole La Pira.<\/p><p>PRESIDENTE si compiace della elevata discussione, augurandosi che essa abbia servito ad eliminare eventuali sospetti reciproci di sottintese intenzioni. Sottoporre in questo momento alla Sottocommissione la approvazione dell\u2019ordine del giorno Dossetti significherebbe riacutizzare la discussione. Ritiene pertanto opportuno incaricare i due relatori di procedere ad uno scambio di idee al fine di giungere alla formulazione di un solo progetto di articoli. Essi dovranno soprattutto raggiungere l\u2019accordo sui due punti fondamentali ai quali ha accennato l\u2019onorevole Grassi: l\u2019autonomia della persona umana e la socialit\u00e0.<\/p><p>Propone che la Sottocommissione tenga seduta domani alle 11 e che i Relatori onorevoli La Pira e Basso si riuniscano in precedenza, insieme con il Segretario onorevole Grassi, per accordarsi sul testo di un progetto unitario di articoli da presentare alla Sottocommissione nella mattinata stessa.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>).<\/p><p>La seduta termina alle 20.15.<\/p><p><em>Erano presenti<\/em>: Basso, Caristia, Cevolotto, Corsanego, De Vita, Dossetti, Grassi, Iotti, La Pira, Lombardi Giovanni, Lucifero, Mancini, Marchesi, Mastrojanni, Merlin Umberto, Moro, Togliatti, Tupini.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE PRIMA SOTTOCOMMISSIONE 4. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI GIOVED\u00cc 10 SETTEMBRE 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TUPINI \u00a0 INDICE I princip\u00ee dei rapporti civili (Seguito della discussione) Presidente \u2013 Lombardi Giovanni \u2013 De Vita \u2013 Basso, Relatore \u2013 La Pira, Relatore \u2013 Marchesi \u2013 Lucifero \u2013 Dossetti \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"595,1646,574,2017,2364,1942","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[91,69],"tags":[],"post_folder":[115],"class_list":["post-5023","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1946-09ps","category-prima-sottocommissione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5023"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5023\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7627,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5023\/revisions\/7627"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5023"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=5023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}