{"id":4931,"date":"2023-10-15T21:56:42","date_gmt":"2023-10-15T19:56:42","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=4931"},"modified":"2023-12-08T22:16:26","modified_gmt":"2023-12-08T21:16:26","slug":"seduta-di-mercoledi-22-gennaio-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=4931","title":{"rendered":"MERCOLED\u00cc 22 GENNAIO 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"4931\" class=\"elementor elementor-4931\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5c3c14e elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5c3c14e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-b6d5c6e\" data-id=\"b6d5c6e\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f0bcf03 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"f0bcf03\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/19470122sed016cc.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b39811e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"b39811e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>ADUNANZA PLENARIA<\/p><p>16.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<br \/>DELLA SEDUTA DI MERCOLED\u00cc 22 GENNAIO 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>TUPINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sui lavori della Commissione<\/strong><\/p><p>Presidente \u2013 Terracini \u2013 Togni \u2013 Lussu.<\/p><p><strong>Sulla rieleggibilit\u00e0 del Capo provvisorio dello Stato<\/strong><\/p><p>Cevolotto \u2013 Presidente \u2013 Fabbri \u2013 Tosato \u2013 Leone Giovanni.<\/p><p><strong>Disposizioni generali del progetto di Costituzione <\/strong>(<em>Esame degli articoli<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Moro \u2013 Togliatti \u2013 Grassi \u2013 Cappi \u2013 Terracini \u2013 Lussu \u2013 La Rocca \u2013 Fanfani \u2013 Nobile \u2013 Lucifero \u2013 Tosato \u2013 Merlin Umberto \u2013 De Vita \u2013 Cevolotto \u2013 Fabbri \u2013 Bulloni \u2013 La Pira.<\/p><p>La seduta comincia alle 10.<\/p><p>Sui lavori della Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE avverte che \u00e8 all\u2019ordine del giorno della seduta il tema della composizione della seconda Camera.<\/p><p>TERRACINI, per incarico della seconda Sottocommissione, prega di sospendere la discussione su tale problema, poich\u00e9 la Sottocommissione stessa \u00e8 in procinto di elaborare una formula relativa alla composizione della seconda Camera, di cui ha iniziato l\u2019esame nella seduta di ieri.<\/p><p>TOGNI, data l\u2019importanza dell\u2019argomento, sul quale si delinea una sensibile divergenza di opinioni ed in considerazione del fatto che la Sottocommissione competente sta procedendo ad una nuova formulazione, ritiene opportuno che anche l\u2019Adunanza plenaria della Commissione dia il proprio contributo alla discussione. Propone quindi che nella presente seduta si svolga almeno una discussione di massima sull\u2019argomento.<\/p><p>LUSSU crede invece opportuno, per economia di tempo e di discussione, aderire alla richiesta fatta, a nome della seconda Sottocommissione, dall\u2019onorevole Terracini, poich\u00e9 ritiene necessario che la questione sia portata in seduta plenaria soltanto dopo essere stata discussa il pi\u00f9 ampiamente possibile in seno alla Sottocommissione competente ed al Comitato speciale.<\/p><p>PRESIDENTE mette a partito la proposta dell\u2019onorevole Terracini di rinviare la discussione sul tema concernente la composizione della seconda Camera.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>Fa presente che, secondo l\u2019ordine del giorno, si dovrebbe ora passare alla discussione sulla questione dei rapporti fra Stato e Chiesa.<\/p><p>Comunica che l\u2019onorevole Dossetti, che \u00e8 stato Relatore su tale materia nella prima Sottocommissione, e che oggi \u00e8 assente, gli ha fatto pervenire la richiesta di rinviare l\u2019esame della questione.<\/p><p>Mette a partito tale richiesta.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>Sulla rieleggibilit\u00e0 del Capo provvisorio dello Stato.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>CEVOLOTTO fa presente che nella seduta di ieri si \u00e8 discusso l\u2019articolo 78, concernente la forma di elezione del Presidente della Repubblica e la questione della sua rieleggibilit\u00e0. Ora nel capitolo \u00abOsservazioni\u00bb si accennava alla necessit\u00e0 di chiarire che la disposizione della non rieleggibilit\u00e0 non \u00e8 applicabile nei confronti dell\u2019attuale Capo provvisorio dello Stato. Tale punto, per\u00f2, \u00e8 rimasto senza decisione. Crede pertanto opportuno che la Commissione si pronunci al riguardo.<\/p><p>PRESIDENTE richiama l\u2019attenzione della Sottocommissione sull\u2019osservazione dell\u2019onorevole Cevolotto.<\/p><p>FABBRI, per mozione d\u2019ordine, fa presente che nella seduta di ieri fu approvato a maggioranza di non escludere la rieleggibilit\u00e0 per il Presidente della Repubblica. Gli sembra perci\u00f2 che il caso speciale sollevato dall\u2019onorevole Cevolotto rientri nella regola generale.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che qui si tratta di un caso transitorio, per quanto riguarda il Capo provvisorio dello Stato; si deve, cio\u00e8, decidere se si ritiene che qualunque disposizione concernente il Presidente della Repubblica possa implicitamente applicarsi al Capo provvisorio dello Stato o se \u00e8 necessario formulare al riguardo un\u2019esplicita dichiarazione.<\/p><p>FABBRI non \u00e8 convinto dell\u2019argomento addotto dal Presidente; comunque, per semplificare, ritira la sua osservazione.<\/p><p>TOSATO osserva che la preoccupazione di introdurre una disposizione transitoria relativa alla posizione dell\u2019attuale Capo provvisorio dello Stato non ha ragione d\u2019essere in quanto, in ogni caso, \u00e8 stabilito che il Capo dello Stato \u00e8 rieleggibile. Non vi \u00e8 quindi alcun ostacolo per la elezione dell\u2019attuale Capo provvisorio a Presidente della Repubblica.<\/p><p>LEONE GIOVANNI concorda esprimendo l\u2019avviso che sulla rieleggibilit\u00e0 del Capo provvisorio dello Stato non vi possano essere dubbi. Reputa quindi superfluo inserire una disposizione al riguardo.<\/p><p>PRESIDENTE constata che da quanto i colleghi intervenuti nella discussione hanno argomentato \u00e8 risultato chiaro che l\u2019attuale Capo provvisorio dello Stato pu\u00f2 essere eletto alla Presidenza della Repubblica.<\/p><p>(<em>La Commissione concorda<\/em>).<\/p><p>Esame degli articoli delle disposizioni generali del progetto di Costituzione.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>PRESIDENTE apre la discussione sugli emendamenti proposti agli articoli delle disposizioni generali.<\/p><p>MORO, per mozione d\u2019ordine, fa notare che, oltre agli emendamenti stampati e distribuiti a cura della Presidenza della Commissione, sono indicati, nella colonna delle osservazioni del progetto di Costituzione, altri emendamenti, presentati in sede di Comitato di coordinamento e non ancora discussi, in quanto non investivano questioni di principio.<\/p><p>Ritiene che tali emendamenti debbano essere anch\u2019essi presi in esame.<\/p><p>PRESIDENTE rileva che si tratta di osservazioni, pi\u00f9 che di veri e propri emendamenti i quali debbono essere presentati e firmati dai proponenti.<\/p><p>MORO osserva che la Commissione ha cominciato col prendere in esame alcune parti del progetto particolarmente controverse e di speciale importanza; lasciando impregiudicata ogni decisione circa gli articoli per i quali vi erano proposte di emendamenti, che non erano per\u00f2 considerati di tale importanza, da dovere essere sottoposti immediatamente all\u2019esame della Commissione plenaria.<\/p><p>PRESIDENTE fa presente che la procedura finora seguita \u00e8 stata quella di portare l\u2019esame sui punti che il Presidente della Commissione aveva sottoposti a speciale considerazione.<\/p><p>Si tratta ora di procedere all\u2019esame dei singoli articoli, tenendo conto delle osservazioni formulate in merito a ciascuno di essi.<\/p><p>Pone in discussione l\u2019articolo 1, nel testo approvato dal Comitato di redazione:<\/p><p>\u00abL\u2019Italia \u00e8 Repubblica democratica. La sua sovranit\u00e0 emana dal popolo e si esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione e delle leggi.<\/p><p>\u00abIl lavoro \u00e8 l\u2019essenziale fondamento dell\u2019organizzazione politica economica e sociale della Repubblica italiana\u00bb.<\/p><p>Avverte che su quest\u2019ultimo comma sono state proposte formulazioni diverse e precisamente le due seguenti:<\/p><p>\u00abLa sua organizzazione politica economica e sociale \u00e8 fondata sul lavoro e sull\u2019effettiva partecipazione di tutti i lavoratori\u00bb.<\/p><p>\u00abIl lavoro \u00e8 il titolo di partecipazione all\u2019organizzazione politica economica e sociale della Repubblica italiana\u00bb.<\/p><p>Comunica che l\u2019onorevole Togliatti ha inoltre presentato un emendamento, tendente a sostituire il primo comma con il seguente:<\/p><p>\u00abL\u2019Italia \u00e8 una Repubblica democratica di lavoratori\u00bb.<\/p><p>Ricorda che nell\u2019ultima seduta si era raggiunto l\u2019accordo su questo punto: che sulle formulazioni approvate dal Comitato di redazione, in base alle proposte pervenute dalle varie Sottocommissioni, la Commissione non si sarebbe dovuta fermare (rimandando naturalmente l\u2019articolazione all\u2019esame definitivo dell\u2019Assemblea costituente), salvo il caso in cui le formulazioni avessero dato luogo a discussioni o controversie in seno al Comitato stesso.<\/p><p>In base a tale accordo, si era rimasti intesi che l\u2019esame dell\u2019Assemblea plenaria della Commissione avrebbe dovuto limitarsi a quelle parti degli articoli che avevano dato luogo ad osservazioni accennate nel progetto distribuito, o a proposte di emendamenti presentati secondo la prescritta procedura.<\/p><p>Dato per\u00f2 che nella odierna seduta si procede all\u2019esame degli articoli senza che ci\u00f2 fosse all\u2019ordine del giorno, si pu\u00f2, in via eccezionale, consentire la presentazione immediata di emendamenti.<\/p><p>(<em>La Commissione concorda<\/em>).<\/p><p>Apre la discussione sull\u2019emendamento al primo comma presentato dall\u2019onorevole Togliatti.<\/p><p>TOGLIATTI precisa che il suo emendamento tende a specificare giuridicamente e politicamente nella Costituzione, in termini concreti, la parte che si intende riservare al lavoro nella organizzazione della Repubblica democratica italiana.<\/p><p>GRASSI ricorda che nella prima Sottocommissione, in seno alla quale si \u00e8 svolta la discussione, furono ascoltate tutte le ragioni addotte dall\u2019onorevole Togliatti per portare ad una specificazione del carattere della Repubblica democratica. La maggioranza, per\u00f2, ritenne che questa specificazione fosse superflua o troppo specifica e togliesse il carattere, effettivamente fondamentale, che si doveva dare alla Repubblica, ossia il carattere democratico.<\/p><p>TOGLIATTI osserva che, sulla questione, non ci fu maggioranza, ma parit\u00e0 di voti.<\/p><p>GRASSI rileva che l\u2019onorevole Togliatti si riserv\u00f2 di presentare nuovamente la questione in sede di Commissione e di Assemblea costituente. Osserva che la questione pu\u00f2 dirsi fondamentale, in quanto stabilisce il tipo di Repubblica. Sembr\u00f2 sufficiente alla prima Sottocommissione stabilire che l\u2019Italia \u00e8 una Repubblica democratica, nel senso che nel passato e nel presente ha la parola democrazia. Con la specificazione \u00abdi lavoratori\u00bb si verrebbe a dare la sensazione di voler formare una Repubblica democratica \u00abspecializzata\u00bb, cio\u00e8 di una sola categoria, di una sola classe.<\/p><p>Richiamando l\u2019attenzione della Commissione sulla gravit\u00e0 della questione, mantiene la sua posizione contraria all\u2019emendamento proposto.<\/p><p>CAPPI si associa alle considerazioni svolte dall\u2019onorevole Grassi, rilevando che pur essendo tutti d\u2019accordo che il lavoro \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 preminente, che d\u00e0 diritto a partecipare alla vita pubblica, bisogna tener presente che la parola \u00ablavoratore\u00bb, correntemente, ha un significato diverso da quello etimologico, significa cio\u00e8 lavoratore materiale, tanto vero che della Confederazione del lavoro fanno parte prevalentemente i lavoratori manuali.<\/p><p>TERRACINI osserva che vi sono anche i maestri.<\/p><p>CAPPI risponde che non tutti i cittadini, comunque, fanno parte della Confederazione del lavoro, mentre della Repubblica democratica debbono poter far parte tutti i cittadini.<\/p><p>Parlare di Repubblica dei lavoratori significherebbe, a suo avviso, dare a questa Repubblica un carattere classista, contrario, cio\u00e8, alla sua concezione.<\/p><p>Pertanto si oppone all\u2019emendamento Togliatti.<\/p><p>LUSSU dichiara che aderirebbe alla proposta Togliatti, se essa avesse un riscontro nella realt\u00e0. L\u2019accetta come aspirazione ideale di democrazia, non come realt\u00e0 d\u2019oggi. La Repubblica dei lavoratori oggi non esiste. Oggi la Repubblica democratica dei lavoratori o del lavoro, in ogni senso, dell\u2019intelligenza e della mano, \u00e8 insidiata in molteplici forme, tanto che i democratici pi\u00f9 onesti ne sono vivamente preoccupati e allarmati. Non pu\u00f2, in coscienza, votare a favore dell\u2019emendamento Togliatti. Se accettasse la formula da lui proposta, avrebbe l\u2019impressione di riportare nella Costituzione italiana la menzogna dell\u2019articolo 1 della Costituzione spagnola del 1931. Quella Repubblica dei lavoratori, non esisteva; era insidiata molto pi\u00f9 gravemente che non la nostra; e cadde, appunto perch\u00e9 non esisteva.<\/p><p>Ritiene che la dizione proposta dalla prima Sottocommissione, in cui pure \u00e8 fatta menzione dei lavoratori, rispecchi meglio le aspirazioni di democrazia sociale, e che sarebbe un errore trasformarla.<\/p><p>LA ROCCA osserva che dal punto di vista storico, parlare di Repubblica democratica non significa nulla. Anche le Repubbliche greche e la Repubblica romana si dicevano democratiche. Se si \u00e8 tutti d\u2019accordo sulla esigenza di dare una determinata impronta alla Costituzione, la quale, non potendo rispecchiare delle grandi trasformazioni avvenute alla base, deve essere un orientamento per l\u2019avvenire, \u00e8 necessario dare assolutamente ad essa questo carattere distintivo del nuovo indirizzo politico italiano.<\/p><p>Occorre affermare che questa \u00e8 la Repubblica degli uomini che lavorano.<\/p><p>Non ritiene che questa affermazione abbia un carattere classista. Nella Confederazione del lavoro non \u00e8 concentrato solo il lavoro materiale.<\/p><p>Si domanda che cosa significhi il voler escludere che la Repubblica democratica italiana \u00e8 Repubblica di lavoratori. Si vuol forse accettare il principio che \u00e8 anche di coloro che non lavorano e vivono del lavoro altrui?<\/p><p>Conclude esprimendo l\u2019avviso che la specificazione proposta dall\u2019onorevole Togliatti dia una schietta impronta alla Costituzione, rivendicando il concetto che il lavoro \u00e8 fondamento e titolo di nobilt\u00e0 per la vita avvenire del Paese.<\/p><p>TERRACINI ricorda all\u2019onorevole Lussu, il quale ha obiettato che la formulazione proposta dall\u2019onorevole Togliatti contradirebbe con la realt\u00e0, che, in sede di Comitato di coordinamento, un collega di parte democristiana aveva formulato una proposta che non fu accettata proprio perch\u00e9 essa tendeva a specificare troppo questa caratteristica di Repubblica di lavoratori e creava una impossibilit\u00e0 tecnica di pratica attuazione; e fu quando si propose che il diritto di voto era riservato soltanto a coloro che lavoravano. In quel caso si obiett\u00f2 che una tale decisione avrebbe portato ad una ricerca di assoluta impossibilit\u00e0 materiale, quella di distinguere tra gli italiani che non lavorano e coloro che lavorano. Riconosce che quella proposta fu giustamente respinta. La proposta dell\u2019onorevole Togliatti, invece, ha tutt\u2019altro carattere: essa non ha necessit\u00e0 di tradursi in una norma di carattere concreto, ma \u00e8 semplicemente una indicazione di certe direttive sulle quali dovrebbero poi orientarsi le disposizioni legislative normali.<\/p><p>FANFANI \u00e8 d\u2019avviso che la proposta dell\u2019onorevole Togliatti ed i chiarimenti dati dagli onorevoli La Rocca e Terracini dimostrino come ci sia il proposito di fare risaltare fin dal primo articolo una preoccupazione che investe ormai tutta la nostra Costituzione, la preoccupazione cio\u00e8 di tendere a realizzare un ordinamento in cui il lavoro sia il titolo essenziale, fondamentale per la partecipazione alla vita politica.<\/p><p>Ora si domanda se questa aspirazione sia meglio espressa dalla dizione proposta dall\u2019onorevole Togliatti quando dice \u00abRepubblica democratica di lavoratori\u00bb, o non piuttosto dal terzo capoverso, in cui si specifica a quale titolo si vuole che il lavoro sia il fondamento essenziale per la partecipazione alla vita pubblica.<\/p><p>All\u2019onorevole Togliatti osserva che la parola \u00ablavoratore\u00bb, posta nel primo capoverso, dovrebbe essere immediatamente seguita da una definizione per impedire, per lo meno, malintesi o necessit\u00e0 di interpretazioni esplicative.<\/p><p>Ritiene che per sottolineare l\u2019aspirazione manifestata dall\u2019onorevole Togliatti sia pi\u00f9 conveniente insistere nel perfezionare il terzo capoverso, che specifica l\u2019importanza del lavoro nella organizzazione politica, economica e sociale della Repubblica.<\/p><p>NOBILE \u00e8 invece d\u2019avviso che il comma dell\u2019articolo sia pleonastico, in quanto \u00e8 impossibile pensare ad una societ\u00e0 moderna che non sia basata sul lavoro. La formula dell\u2019onorevole Togliatti, invece, dice qualche cosa di nuovo, e perci\u00f2 si dichiara favorevole alla modificazione del comma da lui proposta.<\/p><p>TOGLIATTI nega anzitutto che l\u2019espressione \u00ablavoratori\u00bb abbia un carattere limitativo; se cos\u00ec fosse, eguale carattere limitativo avrebbe l\u2019espressione \u00ablavoro\u00bb. Difatti, la Confederazione del lavoro si chiama cos\u00ec e non Confederazione dei lavoratori. Comunque, se vi \u00e8 questo timore, si pu\u00f2 usare la formula \u00ablavoratori di tutte le categorie\u00bb, oppure \u00ablavoratori del braccio e della mente\u00bb. All\u2019onorevole Lussu, il quale afferma trattarsi della formulazione di una aspirazione, risponde che si \u00e8 gi\u00e0 fatto presente che nella Costituzione alcune formulazioni avrebbero avuto questo speciale carattere di dare una impronta particolare alla futura organizzazione della societ\u00e0 italiana.<\/p><p>L\u2019onorevole Fanfani pensa che il concetto possa essere meglio espresso nel terzo comma dell\u2019articolo; come spiega allora che l\u2019onorevole Grassi, il quale \u00e8 contrario al concetto, accetti invece il capoverso e non accetti l\u2019emendamento proposto? Non si tratta di una contradizione dell\u2019onorevole Grassi, ma si tratta del fatto che la formulazione \u00e8 un po\u2019 confusa e facilmente pu\u00f2 essere intesa in un modo o nell\u2019altro, ossia non \u00e8 impegnativa. \u00c8 necessaria, invece, una formulazione incisiva con cui si apra la Costituzione, come una affermazione di principio da imprimersi nella mente di tutti i cittadini: questo \u00e8 ci\u00f2 che conta, questo ha un valore non soltanto politico, ma anche storico. Ritiene che coloro i quali sono d\u2019accordo sulla sostanza di tale principio, dovrebbero accettare anche che venisse chiaramente formulato.<\/p><p>GRASSI risponde all\u2019onorevole Togliatti che la formula proposta potrebbe dare l\u2019impressione di una direttiva che non voglia comprendere nella Repubblica tutti gli italiani. Egli pensa invece che tutto il popolo debba partecipare alla vita politica del Paese.<\/p><p>Evidentemente la democrazia ha oggi questo significato; e quando si \u00e8 detta la parola \u00abdemocrazia\u00bb nel senso storico attuale, non si pu\u00f2 andare oltre. Specificare significherebbe dividere il popolo in diverse classi, ed egli si oppone a questo classismo, poich\u00e9 ritiene che il lavoro debba essere la base fondamentale della democrazia, e quindi non vi possano essere classi particolari capaci di arrogarsi un titolo al lavoro.<\/p><p>PRESIDENTE pone in votazione l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Togliatti, sostitutivo del primo comma dell\u2019articolo 1.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>).<\/p><p>Avverte che si intende allora approvato il primo comma nel testo proposto dal Comitato di redazione: \u00abL\u2019Italia \u00e8 Repubblica democratica\u00bb.<\/p><p>Comunica che al primo capoverso: \u00abLa sua sovranit\u00e0 emana dal popolo e si esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione e delle leggi\u00bb, l\u2019onorevole Lucifero propone di sostituire alle parole: \u00abemana dal popolo\u00bb, le parole: \u00abrisiede nel popolo\u00bb.<\/p><p>LUCIFERO ripropone in questa sede \u2013 come ne aveva fatto esplicita riserva \u2013 quella che fu la sua tesi in sede di Sottocommissione. Afferma che sovrano \u00e8 il popolo, che tale resta permanentemente; la sovranit\u00e0 risiede nel popolo e in esso sempre rimane. Vi possono essere degli organi delegati che per elezione popolare esercitano la sovranit\u00e0 in nome del popolo; ma la sovranit\u00e0 \u00e8 del popolo e resta del popolo. Dire pertanto che la sovranit\u00e0 emana dal popolo d\u00e0 \u2013 a suo avviso \u2013 la sensazione, che pu\u00f2 essere domani interpretazione giuridica, che il popolo, con l\u2019atto con cui ha eletto coloro che eserciteranno la sovranit\u00e0 in suo nome, si spoglia di questa sovranit\u00e0, investendone i suoi delegati. Ci\u00f2 gli sembra antidemocratico e \u2013 sia concesso dirlo a lui monarchico \u2013 soprattutto antirepubblicano; poich\u00e9 proprio il far risiedere la sovranit\u00e0 nel popolo, dovrebbe costituire la distinzione fondamentale fra repubblica e monarchia.<\/p><p>TOSATO non ritiene esatto il concetto della sovranit\u00e0 che risiede nel popolo, secondo la spiegazione data dall\u2019onorevole Lucifero. Osserva che l\u2019applicazione della formula potrebbe essere giustificata qualora tutti gli atti emanati dagli organi dello Stato dovessero essere sottoposti all\u2019approvazione popolare. In questo caso essa avrebbe un valore, quando cio\u00e8 qualsiasi decisione politica derivasse direttamente dal popolo. Ma poich\u00e9 questo non avviene nella Costituzione, a base parlamentare rappresentativa, con solo qualche caso di <em>referendum<\/em>, la formula: \u00abla sovranit\u00e0 emana dal popolo\u00bb \u00e8 \u2013 a suo avviso \u2013 molto pi\u00f9 esatta.<\/p><p>MERLIN UMBERTO fa presente che la Costituzione della Repubblica francese usa l\u2019espressione: \u00abla sovranit\u00e0 nazionale appartiene al popolo francese\u00bb. Domanda se questa formula non sia pi\u00f9 precisa dal punto di vista storico e giuridico, e non risponda meglio ad esprimere il concetto.<\/p><p>PRESIDENTE rileva che in sede di Comitato di redazione fu anche esaminata questa formula, e si ritenne che il concetto fosse espresso nel modo migliore con la formula: \u00abLa sua sovranit\u00e0 emana dal popolo\u00bb.<\/p><p>Avverte che l\u2019onorevole Bulloni propone che al posto di: \u00abemana dal popolo\u00bb si dica: \u00abpromana dal popolo\u00bb.<\/p><p>DE VITA \u00e8 favorevole alla formula: \u00abLa sua sovranit\u00e0 risiede nel popolo\u00bb. Ricorda che in seno alla prima Sottocommissione, quando fu proposta la dizione: \u00abLa sovranit\u00e0 dello Stato si esplica nei limiti dell\u2019ordinamento giuridico, ecc.\u00bb, osserv\u00f2 che con questa formula si veniva a personificare lo Stato e a porlo al di sopra del popolo. Anche la nuova formula: \u00abLa sua sovranit\u00e0 emana dal popolo\u00bb, non lo soddisfa. Si associa pertanto alla proposta dell\u2019onorevole Lucifero.<\/p><p>NOBILE si associa anch\u2019egli alla proposta dell\u2019onorevole Lucifero. Osserva inoltre che l\u2019obiezione mossa dall\u2019onorevole Tosato cade, allorquando si tenga presente che la parola \u00abrisiede\u00bb \u00e8 precisata dalle successive parole: \u00abe si esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione e delle leggi\u00bb.<\/p><p>TOSATO risponde che la formulazione \u00e8 contradittoria, in quanto che dicendo \u00abrisiede\u00bb si esprime un concetto di permanenza, per cui la sovranit\u00e0 non potrebbe essere delegata.<\/p><p>LUSSU \u00e8 d\u2019avviso che la formula del Comitato di redazione sia preferibile.<\/p><p>CEVOLOTTO anch\u2019egli \u00e8 favorevole alla formula adottata dal Comitato di redazione. Osserva che comunque, per andare incontro all\u2019obiezione dell\u2019onorevole Tosato bisognerebbe modificare la formula dicendo: \u00abemana dal popolo che la esercita (anzich\u00e9 \u00abe si esercita\u00bb) nelle forme e nei limiti della Costituzione e delle leggi\u00bb.<\/p><p>TERRACINI domanda la chiusura della discussione generale.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE mette ai voti l\u2019emendamento Lucifero, secondo il quale dovrebbe dirsi: \u00abLa sua sovranit\u00e0 risiede nel popolo e si esercita\u00bb, ecc.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>).<\/p><p>MERLIN UMBERTO propone si dica: \u00abLa sua sovranit\u00e0 appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti\u00bb, ecc.<\/p><p>FABBRI si dichiara contrario alla formula dell\u2019onorevole Merlin, e favorevole al testo del Comitato di redazione, che gli pare assolutamente il pi\u00f9 preciso.<\/p><p>Osserva che quella parte che \u00e8 favorevole alle dizioni \u00abrisiede\u00bb o \u00abappartiene\u00bb, \u00e8 anche la parte la quale desidera che questa Costituzione non venga sottoposta all\u2019approvazione del popolo, ritenendo sufficiente l\u2019elaborazione che se ne fa nell\u2019Assemblea, cosicch\u00e9 la Costituzione risulterebbe una notizia che si invia ai sovrani per informarli che la loro sovranit\u00e0 \u00e8 stata regolata.<\/p><p>MERLIN UMBERTO non insiste nel suo emendamento.<\/p><p>BULLONI dichiara anch\u2019egli di non insistere nell\u2019emendamento presentato.<\/p><p>PRESIDENTE avverte che allora rimane approvato il secondo comma dell\u2019articolo nel testo proposto dal Comitato di redazione.<\/p><p>LUSSU \u00e8 d\u2019avviso che il testo originariamente approvato dalla prima Sottocommissione sia preferibile, e propone di tornare a tale testo.<\/p><p>CEVOLOTTO, per mozione d\u2019ordine, ricorda che la Commissione aveva stabilito un sistema di lavoro consistente nel non prendere in esame punto per punto i singoli articoli ma di discutere soltanto gli emendamenti scritti.<\/p><p>LUSSU precisa il suo emendamento nei seguenti termini: Ritornare all\u2019articolo 1 proposto dalla prima Sottocommissione, cio\u00e8: \u00abLo Stato italiano \u00e8 una Repubblica democratica. Essa ha per fondamento il lavoro e la partecipazione concreta di tutti i lavoratori alla organizzazione economica, sociale e politica del Paese\u00bb.<\/p><p>Aggiungere successivamente, il secondo comma dell\u2019articolo proposto dal Comitato di redazione:<\/p><p>\u00abLa sua sovranit\u00e0 emana dal popolo e si esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione e delle leggi\u00bb.<\/p><p>LA PIRA aderisce alla proposta dell\u2019onorevole Lussu, in quanto l\u2019articolo 1, elaborato dalla prima Sottocommissione, fu il frutto della diversit\u00e0 di opinioni che si erano manifestate a proposito della formula Togliatti: \u00abRepubblica democratica di lavoratori\u00bb.<\/p><p>Ritornare a tale formulazione significherebbe riaffermare concetti sui quali tutta la Sottocommissione si trov\u00f2 d\u2019accordo, dare cio\u00e8 alla vita del Paese il volto del lavoro.<\/p><p>FABBRI, nell\u2019ipotesi in cui si tornasse al testo della prima Sottocommissione, propone di sostituire la parola \u00abcittadini\u00bb alla parola \u00ablavoratori\u00bb. Ritiene infatti che qualunque cittadino deve poter partecipare alla organizzazione economica, sociale e politica del Paese senza avere bisogno di appartenere alla categoria dei lavoratori, in quanto oggi, nel concetta comune, la parola \u00ablavoratori\u00bb, dal punto di vista politico, ha un significato di organizzazione di classe e di categoria.<\/p><p>TOSATO propone che, oltre a lasciare l\u2019articolo 1 nel testo approvato dalla prima Sottocommissione, si conservi l\u2019articolo 2, sempre nel testo proposto dalla stessa Sottocommissione. Infatti, l\u2019articolo proposto dal Comitato di redazione rappresenta \u2013 a suo avviso \u2013 una deviazione da quella linea logica di concetti che era stata espressa molto precisamente nei due articoli della prima Sottocommissione.<\/p><p>TOGLIATTI si associa alla proposta dell\u2019onorevole Tosato.<\/p><p>DE VITA si dichiara, invece, contrario a tale proposta, poich\u00e9 parlare di \u00absovranit\u00e0 dello Stato\u00bb \u00e8 \u2013 a suo avviso \u2013 una enormit\u00e0. Una cosa \u00e8 l\u2019esercizio dei poteri, ed un\u2019altra \u00e8 la sovranit\u00e0.<\/p><p>LUSSU fa presente che nel secondo articolo proposto dalla prima Sottocommissione vi sono parole superflue che giustamente il Comitato di redazione ha soppresse. Mentre \u00e8 d\u2019accordo per ripristinare il primo articolo, non lo \u00e8 per quanto riguarda il secondo.<\/p><p>TERRACINI, parlando per una mozione d\u2019ordine, fa presente ai colleghi che l\u2019onorevole Ruini, che ha presieduto il lavoro del Comitato di redazione, non \u00e8 presente, e pensa che sarebbe opportuno attendere il ritorno del Presidente prima di procedere ad una votazione sull\u2019articolo.<\/p><p>TOGLIATTI si dichiara contrario alla proposta di rinvio.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti la proposta di rinvio presentata dall\u2019onorevole Terracini, al quale si associa.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>Rinvia la seduta alle ore 10 di domani.<\/p><p>Avverte che sar\u00e0 all\u2019ordine del giorno la questione dei rapporti fra Chiesa e Stato.<\/p><p>La seduta termina alle 11.15.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Amadei, Ambrosini, Basso, Bocconi, Bozzi, Bulloni, Canevari, Cappi, Cevolotto, Codacci Pisanelli, Conti, Corsanego, De Michele, De Vita, Di Vittorio, Domined\u00f2, Fabbri, Fanfani, Farini, Federici Maria, Finocchiaro Aprile, Fuschini, Grassi, Grieco, Iotti Leonilde, Laconi, La Pira, La Rocca, Leone Giovanni, Lombardo, Lucifero, Lussu, Marchesi, Marinaro, Merlin Umberto, Mol\u00e8, Moro, Mortati, Nobile, Noce Teresa, Perassi, Pesenti, Piccioni, Rapelli, Ravagnan, Targetti, Taviani, Terracini, Togliatti, Togni, Tosato, Tupini, Uberti, Vanoni.<\/p><p><em>Assenti: <\/em>Bordon, Calamandrei, Cannizzo, Caristia, Castiglia, Colitto, Di Giovanni, Dossetti, Einaudi, Giua, Lami Starnuti, Mancini, Mannironi, Mastrojanni, Merlin Lina, Paratore, Porzio, Rossi Paolo, Zuccarini.<\/p><p><em>Assenti giustificati:<\/em> Ghidini, Ruini.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE ADUNANZA PLENARIA 16. RESOCONTO SOMMARIODELLA SEDUTA DI MERCOLED\u00cc 22 GENNAIO 1947 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE TUPINI INDICE Sui lavori della Commissione Presidente \u2013 Terracini \u2013 Togni \u2013 Lussu. Sulla rieleggibilit\u00e0 del Capo provvisorio dello Stato Cevolotto \u2013 Presidente \u2013 Fabbri \u2013 Tosato \u2013 Leone Giovanni. 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