{"id":4923,"date":"2023-10-15T21:55:03","date_gmt":"2023-10-15T19:55:03","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=4923"},"modified":"2023-12-08T22:10:16","modified_gmt":"2023-12-08T21:10:16","slug":"seduta-di-mercoledi-15-gennaio-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=4923","title":{"rendered":"MERCOLED\u00cc 15 GENNAIO 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"4923\" class=\"elementor elementor-4923\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-805c659 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"805c659\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-4da4e2d\" data-id=\"4da4e2d\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-13347db elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"13347db\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/19470115sed012cc.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-cccdab2 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"cccdab2\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>ADUNANZA PLENARIA<\/p><p>12.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<br \/>DELLA SEDUTA DI MERCOLED\u00cc 15 GENNAIO 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>RUINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sulla famiglia<\/strong> (<em>Discussione<\/em>)<\/p><p>Presidente \u2013 Moro \u2013 Iotti Leonilde \u2013 Merlin Lina \u2013 Cevolotto \u2013 Terracini \u2013 Dossetti \u2013 Mancini \u2013 Taviani \u2013 Togliatti \u2013 Rossi Paolo \u2013 Lussu \u2013 Marinaro \u2013 Canevari \u2013 Lucifero \u2013 Basso \u2013 Mastrojanni \u2013 Federici Maria \u2013 Conti.<\/p><p>La seduta comincia alle 11.30.<\/p><p>Discussione sulla famiglia.<\/p><p>PRESIDENTE avverte che la materia da esaminare \u00e8 quella relativa alla famiglia, sulla quale si \u00e8 manifestato in seno al Comitato di redazione un dissenso sostanziale, che gi\u00e0, peraltro, si era determinato in seno alla prima Sottocommissione.<\/p><p>Gli articoli che disciplinano la famiglia nel testo predisposto dal Comitato di redazione sono tre: uno riguarda pi\u00f9 propriamente la famiglia stessa; il secondo riguarda il matrimonio, il terzo la prole.<\/p><p>Il primo dice:<\/p><p>\u00abLa famiglia \u00e8 una societ\u00e0 naturale, e come tale lo Stato ne riconosce i diritti e la tutela allo scopo di assicurare l\u2019adempimento della sua missione ed insieme la saldezza morale e la prosperit\u00e0 della Nazione.<\/p><p>La Repubblica aiuta il cittadino bisognoso a formarsi una famiglia ed a sostenerne gli oneri, con speciale riguardo alle famiglie numerose\u00bb.<\/p><p>Per quanto riguarda il primo comma di quest\u2019articolo \u00e8 stata proposta da alcuni la formula:<\/p><p>\u00abLo Stato riconosce i diritti naturali della famiglia e tutela l\u2019adempimento della sua missione\u00bb.<\/p><p>Altri invece hanno proposto:<\/p><p>\u00abLo Stato riconosce il diritto della famiglia e tutela l\u2019adempimento della sua missione\u00bb.<\/p><p>Il secondo articolo dice:<\/p><p>\u00abIl matrimonio \u00e8 basato sull\u2019eguaglianza morale e giuridica dei coniugi.<\/p><p>\u00abLa legge regola la loro condizione allo scopo di garantire l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio e l\u2019unit\u00e0 della famiglia\u00bb.<\/p><p>Il dissenso si \u00e8 manifestato sull\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio. \u00c8 da avvertire che anche da coloro i quali sono stati contrari alla formula approvata in seno alla prima Sottocommissione, la questione non \u00e8 stata presentata, secondo loro esplicite dichiarazioni, come desiderio di introdurre il divorzio nella legge italiana, ma soltanto nel senso che, a loro avviso, la indissolubilit\u00e0 del matrimonio non \u00e8 argomento di natura costituzionale.<\/p><p>La questione, in sostanza, non \u00e8 oggi di pronunziarsi pro o contro il divorzio; ma di stabilire che, se si volesse togliere l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio, oggi vigente nel nostro diritto, non basterebbe una legge normale; ma, attesa l\u2019importanza che il problema ha nella coscienza popolare, e le conseguenze che ne verrebbero nei rapporti con la Chiesa, sarebbe necessaria una revisione o legge di valore costituzionale; il che, si noti, \u00e8 richiesto per altre norme, come quella sull\u2019ordinamento giudiziario.<\/p><p>In seno al Comitato di redazione alcuni hanno proposto la seguente formula:<\/p><p>\u00abLa legge regola la loro condizione allo scopo di garantire la stabilit\u00e0 e l\u2019unit\u00e0 della famiglia.<\/p><p>Segue l\u2019articolo terzo:<\/p><p>\u00ab\u00c8 dovere e diritto dei genitori alimentare, istruire, educare la prole. Nei casi di una loro provata incapacit\u00e0 morale o economica la Repubblica cura siano adempiuti tali compiti.<\/p><p>\u00abLa legge detta le norme per l\u2019efficace protezione dei figli nati fuori del matrimonio.<\/p><p>\u00abLa Repubblica provvede ad un\u2019adeguata protezione della maternit\u00e0, dell\u2019infanzia e della giovent\u00f9, favorendo ed istituendo gli organismi necessari a tale scopo\u00bb.<\/p><p>In seno al Comitato di redazione \u00e8 stato da alcuni proposto di sostituire il secondo comma col seguente:<\/p><p>\u00abNessuna norma di legge pu\u00f2 far ricadere sui figli le conseguenze di uno stato familiare che non sia conforme alla legge\u00bb.<\/p><p>Pone ora in discussione il primo articolo, per il quale, come ha gi\u00e0 detto, esiste dissenso soltanto per l\u2019espressione: \u00abLa famiglia \u00e8 una societ\u00e0 naturale\u00bb.<\/p><p>MORO ricorda che la formula: \u00abLa famiglia \u00e8 una societ\u00e0 naturale\u00bb fu adottata dalla prima Sottocommissione quasi all\u2019unanimit\u00e0. Precisa che essa fu proposta dall\u2019onorevole Togliatti, il quale, dopo discussione, concord\u00f2 su questo punto che nella Costituzione si dovesse dichiarare il carattere naturale della famiglia in quanto societ\u00e0. E poich\u00e9 da taluni si obietta che si verrebbe a inserire nella Carta costituzionale una definizione, precisa che, sostanzialmente, non \u00e8 affatto una definizione, anche se ne ha la forma esterna, in quanto si tratta in questo caso di definire la sfera di competenza dello Stato nei confronti di una delle formazioni sociali alle quali la persona umana d\u00e0 liberamente vita.<\/p><p>A questo proposito ricorda che nel Comitato di redazione, nei riguardi della magistratura, si \u00e8 adottata la formula: \u00abLa funzione giudiziaria \u00e8 espressione della sovranit\u00e0 della Repubblica\u00bb, volendosi con ci\u00f2 inserire il potere giudiziario nella struttura dello Stato.<\/p><p>Qualche cosa di analogo avviene qui; ma per chiarire meglio la portata di questo articolo, bisogna rifarsi ad altri articoli approvati dalla prima Sottocommissione nei quali \u00e8 stato sancito, come garanzia di una democraticit\u00e0 effettiva dello Stato, che questo ha appunto limiti costituiti dalla persona umana e dalle formazioni sociali alle quali la persona umana d\u00e0 vita. Si tratta di una gradualit\u00e0 per cui si ascende man mano dalla persona umana fino allo Stato, passando attraverso quelle formazioni sociali intermedie che sono una realt\u00e0 naturale ed etica di cui lo Stato deve tener conto. Quindi l\u2019articolo in esame \u00e8 perfettamente coerente alle premesse.<\/p><p>La famiglia \u00e8 una societ\u00e0 naturale. Che significa questa espressione? Escluso che qui \u00abnaturale\u00bb abbia un significato zoologico o animalesco, o accenni ad un legame puramente di fatto, non si vuol dire con questa formula che la famiglia sia una societ\u00e0 creata al di fuori di ogni vincolo razionale ed etico. Non \u00e8 un fatto, la famiglia, ma \u00e8 appunto un ordinamento giuridico, e quindi qui \u00abnaturale\u00bb sta per \u00abrazionale\u00bb.<\/p><p>D\u2019altra parte, non si vuole escludere che la famiglia abbia un suo processo di formazione storica, n\u00e9 si vuole negare che vi sia un sempre pi\u00f9 perfetto adeguamento della famiglia a questa razionalit\u00e0 nel corso della storia; ma quando si dice: \u00absociet\u00e0 naturale\u00bb in questo momento storico si allude a quell\u2019ordinamento che, perfezionato attraverso il processo della storia, costituisce la linea ideale della vita familiare.<\/p><p>Quando si afferma che la famiglia \u00e8 una \u00absociet\u00e0 naturale\u00bb, si intende qualche cosa di pi\u00f9 dei diritti della famiglia. Non si tratta soltanto di riconoscere i diritti naturali alla famiglia, ma di riconoscere la famiglia come societ\u00e0 naturale, la quale abbia le sue leggi e i suoi diritti di fronte ai quali lo Stato, nella sua attivit\u00e0 legislativa, si deve inchinare. Vi \u00e8 naturalmente un potere legiferante dello Stato che opera anche in materia familiare; ma questo potere ha un limite precisamente in questa natura sociale e naturale della famiglia.<\/p><p>Si dice poi nella formula: \u00abe come tale lo Stato ne riconosce i diritti\u00bb: vi \u00e8 quindi una sequenza logica e si completa il pensiero che per noi \u00e8 caro e sul quale si \u00e8 avuto anche l\u2019accordo dell\u2019onorevole Togliatti e di altri colleghi di parte comunista.<\/p><p>\u00c8 detto poi che lo Stato \u00abtutela la famiglia allo scopo di assicurare l\u2019adempimento della sua missione ed insieme la saldezza morale e la prosperit\u00e0 della Nazione\u00bb. Il punto di partenza di questa seconda parte dell\u2019articolo \u00e8 nella proposta della onorevole Iotti, la quale desiderava che si mettesse in luce che la tutela che lo Stato d\u00e0 alla famiglia \u00e8 indirizzata a permettere alla famiglia di inserirsi nell\u2019ambito dello Stato, di dare il suo contributo al raggiungimento delle finalit\u00e0 sociali che lo Stato, come suprema garanzia della vita sociale, persegue. La formula fu, con l\u2019accettazione della onorevole Iotti, completata da parte nostra, facendo riferimento ad una tutela che lo Stato d\u00e0 alla famiglia per se stessa considerata nell\u2019adempimento della sua missione ed al contributo che la famiglia d\u00e0, non solo alla prosperit\u00e0 materiale, ma anche alla saldezza morale della Nazione.<\/p><p>Questi emendamenti furono accolti dai colleghi comunisti.<\/p><p>Tutto ci\u00f2 non vuol dire che la famiglia resti a s\u00e9, estranea alla vita dello Stato.<\/p><p>Noi ammettiamo che vi sia un coordinamento fra i vari ordinamenti giuridici e lo Stato; ma questo coordinamento deve essere fatto su questa base di rispetto, che permetta a ciascuno degli ordinamenti di assolvere la sua missione.<\/p><p>A questa esigenza di chiarezza e concretezza appunto corrisponde la seconda parte dell\u2019articolo, nella quale \u00e8 detto che lo Stato tutela la famiglia allo scopo di assicurare l\u2019adempimento della sua missione, mentre, in quanto la famiglia ha finalit\u00e0 proprie, le quali sfociano nelle finalit\u00e0 pi\u00f9 ampie che lo Stato persegue, questa tutela serve a salvaguardare la saldezza morale e la prosperit\u00e0 della Nazione.<\/p><p>IOTTI LEONILDE rileva che non era molto favorevole alla formula, che appare dottrinaria, specie nella sua prima parte; comunque non ne fa una questione di principio.<\/p><p>MERLIN LINA ricorda che in seno alla terza Sottocommissione si \u00e8 sempre opposta a che si inserissero nella Carta costituzionale definizioni destinate a cristallizzare determinate situazioni.<\/p><p>In materia di famiglia avrebbe preferito che non si fosse detto nulla, in quanto non \u00e8 di carattere costituzionale. Se mai, lo Stato potrebbe limitarsi a garantire le persone che debbono costituire la famiglia e le condizioni materiali sulle quali essa deve basarsi.<\/p><p>CEVOLOTTO rileva che nella prima Sottocommissione l\u2019onorevole Basso si \u00e8 principalmente opposto a questa formula. Siccome ha aderito pienamente alle sue idee, nella sua momentanea assenza, dir\u00e0 le ragioni di questa opposizione. Non \u00e8 che si sia mai pensato che con questa formula si voglia confondere la societ\u00e0 naturale con una societ\u00e0 animale; la famiglia nel regno animale non esiste, o per lo meno ha un periodo molto limitato. Si \u00e8 opposto per due ragioni: prima di tutto perch\u00e9 dire che la famiglia \u00e8 una societ\u00e0 naturale \u00e8 dare una definizione che, in fondo, \u00e8 l\u2019unica esistente, in tutta la Costituzione, e costituirebbe una stonatura; in secondo luogo perch\u00e9 la famiglia, a suo parere, non \u00e8 una societ\u00e0 naturale, ma una societ\u00e0 costituita in base alla legge dello Stato, che ha un suo contenuto etico.<\/p><p>Dichiara per\u00f2 di accettare la formula proposta da alcuni componenti del Comitato di redazione: \u00abLo Stato riconosce i diritti naturali della famiglia\u00bb, in quanto pi\u00f9 aderente a tutto lo stile della Costituzione e pi\u00f9 confacente agli altri articoli proposti.<\/p><p>TERRACINI pensa che l\u2019affermazione contenuta nell\u2019articolo in esame sia contradetta dall\u2019articolo nel quale si parla della legge che interviene per regolare il sistema organico interno della famiglia. \u00c8 evidente che questo articolo nega che la famiglia sia una societ\u00e0 naturale. La famiglia sorge in quanto certe norme date dalla legge sono osservate; qualora ci\u00f2 manchi, la semplice convivenza non costituisce la famiglia. Nella famiglia, tuttavia, si vengono a fissare alcuni elementi che precedono la stessa legge, e sono quei diritti naturali considerati nell\u2019emendamento. Ritiene, pertanto, che si coordini meglio agli altri articoli dedicati alla famiglia la formula: \u00abLo Stato riconosce i diritti naturali della famiglia\u00bb.<\/p><p>DOSSETTI, dopo le affermazioni di una notevole gravit\u00e0 fatte in questa discussione, ritiene necessarie alcune precisazioni.<\/p><p>L\u2019onorevole Merlin Lina ha osservato che riteneva pi\u00f9 opportuno che della famiglia non si dovesse assolutamente parlare nella Costituzione. Ritiene invece che della famiglia non solo si possa, ma si debba parlare, perch\u00e9 non si pu\u00f2 pensare di dar vita ad uno Stato nuovo, il quale veramente risponda alle esigenze del popolo, se non si comincia a disciplinare uno dei punti basilari della vita sociale o della vita politica del popolo, cio\u00e8 la famiglia.<\/p><p>Quanto poi alla possibilit\u00e0 che questa determinazione di princip\u00ee relativa alla famiglia porti ad una cristallizzazione, non la vede in misura diversa di quella che \u00e8 genericamente la funzione della Costituzione. In quanto si crea una Costituzione garantita da determinate condizioni per la sua eventuale modificazione, si vogliono appunto definire dei punti fissi, che non siano irrigidimenti della nostra vita sociale, ma che siano fondamento sicuro per ulteriori sviluppi costruttivi.<\/p><p>Che poi si tema una cristallizzazione per il fatto che l\u2019articolo del quale si discute d\u00e0 la sensazione che si tratti di una definizione, osserva che l\u2019onorevole Moro ha gi\u00e0 precisato che in realt\u00e0 non si tratta di definizione e che analogamente per la magistratura il Comitato di redazione ha adottato la formula: \u00abLa funzione giudiziaria \u00e8 espressione della sovranit\u00e0 della Repubblica\u00bb; formula che non \u00e8 una definizione, ma una norma giuridica che determina conseguenze ben precise e molto chiare.<\/p><p>Quanto poi alle osservazioni dell\u2019onorevole Cevolotto, il quale ha avuto il merito di far sentire con schiettezza che si tratta di una questione di sostanza, osserva che la materia \u2013 ed \u00e8 questa opinione non soltanto sua, ma anche di molti colleghi \u2013 riguarda un problema fondamentale della nuova Costituzione.<\/p><p>Pensa che non si possa edificare un nuovo Stato accontentandosi di stabilire certe particolarit\u00e0 del potere legislativo, del potere esecutivo, del potere giudiziario: bisogna scendere alle radici dello Stato e definire i diritti fondamentali della persona, non solo nei riguardi del singolo, ma anche della comunit\u00e0 sociale.<\/p><p>Riferendosi, infine, alle osservazioni dell\u2019onorevole Terracini, pensa che la famiglia, considerata come societ\u00e0 naturale, non pu\u00f2 disconoscere il potere legiferante dello Stato per tutto quello che attiene ai diritti fondamentali che alla famiglia stessa competono. La legge positiva, disciplinando la realt\u00e0 familiare, deve salvaguardare in parte la societ\u00e0 naturale, ma, per il resto, completarla con la dottrina positiva, secondo una determinata situazione storica.<\/p><p>MANCINI pone in rilievo il contenuto etico ed affettivo della famiglia, nella quale tutti gli elementi voluti dalla legge e dai riti confluiscono, anche senza un\u2019espressa articolazione. Sotto questo aspetto pensa che la famiglia non possa essere definita una societ\u00e0, parola che d\u00e0 l\u2019idea del contratto, del mercato, delle tavole nuziali che regolano soltanto interessi. Nella famiglia non si tratta soltanto di interessi, ma di due cuori, di due affettivit\u00e0 che si muovono attraverso l\u2019etica ad obiettivarsi nei fini.<\/p><p>La famiglia non \u00e8 poi una societ\u00e0 naturale. Se mai si potrebbe parlare di societ\u00e0 storica.<\/p><p>TAVIANI invita l\u2019onorevole Mancini a valutare secondo la pi\u00f9 recente dottrina il fondamento della famiglia come societ\u00e0 naturale.<\/p><p>PRESIDENTE avverte che l\u2019onorevole Conti ha proposto il seguente emendamento, che dovr\u00e0 avere la precedenza nella votazione:<\/p><p>\u00abLa Repubblica tutela la famiglia e ne riconosce i diritti allo scopo di assicurare l\u2019adempimento della sua missione ed insieme la saldezza morale e la prosperit\u00e0 della Nazione\u00bb.<\/p><p>Su questo emendamento \u00e8 stato chiesta la votazione nominale.<\/p><p>TOGLIATTI dichiara che non ha nessun ostacolo, n\u00e9 di carattere dottrinale, n\u00e9 di carattere politico, a riconoscere che la famiglia \u00e8 una societ\u00e0 naturale. Le forme sono storicamente determinate; ma nella sua coscienza accetta che sia una societ\u00e0 naturale, e che esista il riconoscimento giuridico dello Stato. Voter\u00e0 pertanto la formula della Sottocommissione.<\/p><p>MORO voter\u00e0 contro l\u2019emendamento Conti, in quanto abbandona la disciplina della famiglia allo Stato.<\/p><p>ROSSI PAOLO dichiara di votare a favore della formula dell\u2019onorevole Conti.<\/p><p>LUSSU voter\u00e0 a favore della formula dell\u2019onorevole Conti.<\/p><p>MARINARO aderisce all\u2019emendamento Conti.<\/p><p>CANEVARI dichiara che voter\u00e0 a favore della formula Conti.<\/p><p>MANCINI dichiara che voter\u00e0 a favore.<\/p><p>(<em>Segue la votazione nominale<\/em>).<\/p><p><em>Rispondono s\u00ec:<\/em> Amadei, Basso, Bordon, Calamandrei, Canevari, Cevolotto, Colitto, Conti, Fabbri, Grieco, Lami Starnuti, Lussu, Mancini, Marchesi, Marinaro, Merlin Lina, Perassi, Ravagnan, Rossi Paolo, Targetti, Terracini.<\/p><p><em>Rispondono no:<\/em> Ambrosini, Bozzi, Bulloni, Cappi, Domined\u00f2, Dossetti, Einaudi, Fanfani, Farini, Federici Maria, Fuschini, Iotti Leonilde, La Rocca, Leone Giovanni, Lucifero, Mannironi, Merlin Umberto, Moro, Mortati, Pesenti, Piccioni, Rapelli, Taviani, Togliatti, Togni, Tosato, Tupini, Uberti, Vanoni.<\/p><p><em>Si astengono:<\/em> Laconi, Mastrojanni, Ruini.<\/p><p>PRESIDENTE comunica il risultato della votazione:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 53<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 21<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 29<\/p><p>Astenuti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 3<\/p><p>(<em>La Commissione non approva<\/em>).<\/p><p>Pone ai voti l\u2019emendamento proposto da alcuni componenti del Comitato di redazione:<\/p><p>\u00abLo Stato riconosce i diritti naturali della famiglia e tutela l\u2019adempimento della sua missione\u00bb.<\/p><p>Su di esso \u00e8 stata chiesta la votazione nominale.<\/p><p>ROSSI PAOLO, per le medesime ragioni per le quali ha votato a favore dell\u2019emendamento Conti, dichiara di votare a favore di quest\u2019altro emendamento che si discosta dal testo dalla prima Sottocommissione.<\/p><p>(<em>Segue la votazione nominale<\/em>).<\/p><p><em>Rispondono s\u00ec:<\/em> Amadei, Basso, Bordon, Calamandrei, Canevari, Cevolotto, Colitto, Fabbri, Farini, Grieco, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Mancini, Marchesi, Marinaro, Merlin Lina, Perassi, Ravagnan, Rossi Paolo, Ruini, Targetti, Terracini.<\/p><p><em>Rispondono no:<\/em> Ambrosini, Bozzi, Bulloni, Cappi, Domined\u00f2, Dossetti, Einaudi, Fanfani, Federici Maria, Fuschini, Iotti Leonilde, Leone Giovanni, Lucifero, Mannironi, Mastrojanni, Merlin Umberto, Moro, Mortati, Pesenti, Piccioni, Rapelli, Taviani, Togliatti, Togni, Tosato, Tupini, Uberti, Valloni.<\/p><p><em>Si astiene:<\/em> Conti.<\/p><p>PRESIDENTE comunica il risultato della votazione:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 52<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 23<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 28<\/p><p>Astenuti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1<\/p><p>(<em>La Commissione non approva<\/em>).<\/p><p>Avverte che si deve ora porre ai voti il testo proposto dalla prima Sottocommissione:<\/p><p>\u00abLa famiglia \u00e8 una societ\u00e0 naturale e come tale lo Stato ne riconosce i diritti e la tutela allo scopo di assicurare l\u2019adempimento della sua missione ed insieme la saldezza morale e la prosperit\u00e0 della Nazione\u00bb.<\/p><p>In via conciliativa, \u00e8 stato proposto di modificare la prima parte nel modo seguente: \u00abLo Stato riconosce i diritti della famiglia come societ\u00e0 naturale, ecc.\u00bb.<\/p><p>LUSSU non concorda.<\/p><p>TOGLIATTI preferisce la formula proposta dalla prima Sottocommissione.<\/p><p>LUCIFERO si associa all\u2019onorevole Togliatti.<\/p><p>BASSO dichiara che si asterr\u00e0 insieme con i suoi amici.<\/p><p>MASTROJANNI dichiara di votare favorevolmente alla formula proposta dalla prima Sottocommissione, intendendo per\u00f2 che con la dizione: \u00abLa famiglia \u00e8 una societ\u00e0 naturale\u00bb non si voglia riconoscere il concubinato.<\/p><p>PRESIDENTE pone ai voti il testo proposto dalla prima Sottocommissione, avvertendo che \u00e8 stata chiesta la votazione nominale.<\/p><p>(<em>Segue la votazione nominale<\/em>).<\/p><p><em>Rispondono s\u00ec:<\/em> Ambrosini, Bordon, Bozzi, Bulloni, Cappi, Di Vittorio, Domined\u00f2, Dossetti, Einaudi, Fabbri, Fanfani, Farini, Federici Maria, Fuschini, Iotti Leonilde, Laconi, La Rocca, Leone Giovanni, Lucifero, Mannironi, Marchesi, Mastrojanni, Merlin Umberto, Moro, Mortati, Pesenti, Piccioni, Rapelli, Taviani, Togliatti, Togni, Tosato, Tupini, Uberti, Vanoni.<\/p><p><em>Rispondono no:<\/em> Calamandrei, Cevolotto, Grieco, Lussu.<\/p><p><em>Si astengono:<\/em> Amadei, Basso, Canevari, Colitto, Conti, Lami Starnuti, Mancini, Marinaro, Merlin Lina, Perassi, Ravagnan, Rossi Paolo, Ruini, Targetti, Terracini.<\/p><p>PRESIDENTE comunica il risultato della votazione:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 54<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 35<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 4<\/p><p>Astenuti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 15<\/p><p>(<em>La Commissione approva<\/em>).<\/p><p>Avverte che \u00e8 da porre ai voti il secondo comma dell\u2019articolo, cos\u00ec formulato:<\/p><p>\u00abLa Repubblica aiuta il cittadino bisognoso a formarsi una famiglia ed a sostenerne gli oneri, con speciale riguardo alle famiglie numerose\u00bb.<\/p><p>FEDERICI MARIA ricorda che la terza Sottocommissione aveva approvato un articolo del seguente tenore: \u00abLa Repubblica assicura alla famiglia condizioni economiche necessarie alla sua difesa ed al suo sviluppo\u00bb.<\/p><p>A questo primo comma seguivano altri due, riguardanti l\u2019educazione, che magari possono trovar posto in altra sede. Ma con sua sorpresa nota che tale articolo non \u00e8 stato riprodotto dal Comitato di redazione. N\u00e9 si vede traccia del lavoro accuratissimo svolto dalla terza Sottocommissione riguardo alle garanzie di carattere sociale da dare alla famiglia, sulla base delle relazioni della Relatrice onorevole Merlin Lina e delle Correlatrici Noce Teresa e Federici Maria.<\/p><p>La formula approvata era, in fondo, la sintesi di molti concetti analitici, che si richiamavano specialmente alle necessit\u00e0 della famiglia che viene a costituirsi; agli assegni familiari del disoccupato, proporzionati al numero dei componenti e tali da potere costituire veramente una base di tranquillit\u00e0 familiare; al salario familiare; alla possibilit\u00e0 di superare i concetti parziali in tema di previdenza e di assicurazione ed alla proposta di realizzare un reddito familiare contro il rischio sociale. Si trattava di una garanzia economica data alla famiglia. La politica edilizia sviluppata in questo senso rientrava nelle relazioni, come pure l\u2019assistenza alle madri di famiglia gestanti, gli sgravi fiscali a favore dei capi di famiglia aventi il minimo reddito e delle famiglie con maggior numero di componenti.<\/p><p>Per quanto la onorevole Noce volesse scendere a precisazioni, si credette opportuno rinviarle alla legislazione normale.<\/p><p>Alla formula ampia e comprensiva proposta, \u00e8 stata sostituita la seguente: \u00abLa Repubblica aiuta il cittadino bisognoso a formarsi una famiglia ed a sostenerne gli oneri, con speciale riguardo alle famiglie numerose\u00bb.<\/p><p>Dichiara di essere contraria a questa formulazione, troppo generica, che considera due soli casi (il cittadino bisognoso che vuole formarsi la famiglia e le famiglie numerose), mentre si era pensato anche ai cittadini aventi il salario minimo o che vengano a trovarsi in un determinato momento nel bisogno o nel pericolo del bisogno.<\/p><p>Quindi trova parziale la formulazione in esame e tale da non garantire veramente ai capi-famiglia una qualsiasi tranquillit\u00e0 dal punto di vista economico.<\/p><p>Propone, concludendo, di sostituire la formula con l\u2019altra approvata dalla terza Sottocommissione.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che il Comitato di redazione ritenne di sostituire alla formula proposta dalla terza Sottocommissione, sintetica ma anche generica, una formula pi\u00f9 concreta. Trova legittimo il punto di vista della onorevole Federici, ma la modifica fu fatta a ragion veduta e di comune accordo, perch\u00e9, ripete, si credette di dare con questa maggiore concretezza. Nell\u2019espressione: \u00abcon particolare riguardo alle famiglie numerose\u00bb si \u00e8 appunto tenuto presente la necessit\u00e0 degli assegni familiari.<\/p><p>ROSSI PAOLO pensa che la formula approvata dal Comitato di redazione, pi\u00f9 che ad una Costituzione, sia adatta al regolamento di una congregazione di carit\u00e0. Non ritiene opportuno introdurre una disposizione di questo genere nella Carta costituzionale, anche perch\u00e9 riecheggia un po\u2019 la propaganda demografica. Propone quindi la soppressione del secondo comma dell\u2019articolo 15.<\/p><p>LUCIFERO si associa alla proposta dell\u2019onorevole Rossi per gli stessi motivi da lui esposti. Ritiene sufficiente che la Costituzione tuteli la famiglia. Appartiene alla legislazione ordinaria l\u2019applicazione di questo principio.<\/p><p>IOTTI LEONILDE si associa alle dichiarazioni fatte dalla onorevole Federici e dichiara di essere contraria alla soppressione del secondo comma. Vorrebbe, se possibile, una forma di contaminazione fra le due formule proposte, con un richiamo alle famiglie numerose e bisognose. Contrariamente a quanto ha detto l\u2019onorevole Rossi, pensa che non vi sia in questo richiamo un riferimento demografico.<\/p><p>CONTI si associa ai rilievi dell\u2019onorevole Rossi. Non gli sembra, infatti, opportuno riecheggiare nella Costituzione una politica demografica. Si richiama alle premesse dottrinarie dei repubblicani, i quali sono per la misurata figliolanza e non accettano il concetto del <em>crescite et multiplicamini<\/em>. Non \u00e8 poi d\u2019accordo con la onorevole Iotti, perch\u00e9 ritiene che nella Costituzione non si debba far menzione delia miseria avvenire: noi speriamo che la miseria non ci sar\u00e0 pi\u00f9; che i bisognosi non ci saranno pi\u00f9.<\/p><p>FEDERICI MARIA si associa alla proposta della onorevole Iotti di una <em>contaminatio <\/em>delle formule proposte dal Comitato di redazione e dalla terza Sottocommissione.<\/p><p>TAVIANI \u00e8 contrario alla proposta dell\u2019onorevole Rossi e dichiara di essere d\u2019accordo con la proposta presentata dalla onorevole Iotti. Ritiene anzi che, in una breve sospensione della seduta, si possa addivenire alla <em>contaminatio<\/em> fra i due articoli.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che ci\u00f2 si potr\u00e0 fare in sede di Comitato di redazione.<\/p><p>Pone ai voti la proposta dell\u2019onorevole Rossi relativa alla soppressione del secondo comma.<\/p><p>(<em>La Commissione non approva<\/em>).<\/p><p>Pone ai voti la proposta della onorevole Iotti Leonilde, alla quale si \u00e8 associata la onorevole Federici Maria, di deferire al Comitato di redazione la formulazione del secondo comma, tenendo conto dell\u2019articolo approvato dalla terza Sottocommissione.<\/p><p>(<em>La Commissione approva<\/em>).<\/p><p>Pone in discussione l\u2019articolo che concerne l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio:<\/p><p>\u00abIl matrimonio \u00e8 basato sull\u2019eguaglianza morale e giuridica dei coniugi.<\/p><p>\u00abLa legge regola la loro condizione allo scopo di garantire l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio e l\u2019unit\u00e0 della famiglia\u00bb.<\/p><p>Alcuni componenti del Comitato di redazione hanno proposto che al secondo comma si dica: \u00aballo scopo di garantire la stabilit\u00e0 e l\u2019unit\u00e0 della famiglia\u00bb.<\/p><p>LUSSU chiede la soppressione del secondo comma, poich\u00e9 ritiene che il problema dell\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio non sia attuale e che potr\u00e0 discutersi nel futuro Parlamento. L\u2019agitarlo oggi non pu\u00f2 servire ad altro che a dividere la Commissione. Non nasconde, poi, l\u2019impressione che esso serva di base per contrasti alle future elezioni.<\/p><p>MORO osserva che lo scopo dell\u2019articolo \u00e8 duplice: da un lato si vuole consacrare nella nuova Costituzione il principio, ormai maturo nella coscienza sociale italiana, della parit\u00e0 morale e giuridica dei coniugi; dall\u2019altro si vuol garantire l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio e l\u2019unit\u00e0 della famiglia.<\/p><p>L\u2019onorevole Lussu ha affermato che il problema non \u00e8 attuale e che pertanto nella Costituzione non se ne dovrebbe parlare. D\u2019altronde, anche in sede di discussioni precedenti, si \u00e8 detto che, da parte del partito socialista e del partito comunista, non si sarebbe sollevato nella Costituzione il problema del divorzio. \u00c8 evidente che queste osservazioni coincidono nel voler significare che il problema dell\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio non \u00e8 presente alla coscienza sociale italiana. Ora, l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio non \u00e8 solo un portato della dottrina cristiana, cui il suo partito aderisce, ma rappresenta anche una tradizione che \u00e8, in pari tempo, un fondamento essenziale della famiglia e della stabilit\u00e0 sociale che su questa \u00e8 fondata. E allora, se nella Costituzione si deve dichiarare ci\u00f2 che \u00e8 vivo nella coscienza italiana, non ci si pu\u00f2 sottrarre all\u2019esigenza di regolare questo punto.<\/p><p>Precisa, peraltro, che questo non \u00e8 il portato di una concezione religiosa; \u00e8 vero, s\u00ec, che religiosamente i democratici cristiani tengono ferma questa concezione, ma, da un punto di vista puramente naturale, anche, ritengono che la saldezza e la stabilit\u00e0 del vincolo matrimoniale siano la condizione essenziale per garantire la famiglia e, attraverso di essa, la societ\u00e0. Lo ritengono da un punto di vista naturale, perch\u00e9 per essi il matrimonio \u00e8 caratterizzato dalla definitivit\u00e0 di un impegno che investe molteplici interessi e incide non solo su coloro che hanno ricevuto il vincolo, ma anche su coloro che da questo vincolo hanno ricevuto la vita.<\/p><p>Quindi, il carattere serio ed impegnativo del vincolo matrimoniale deve essere garantito dalla Costituzione.<\/p><p>La seconda espressione sull\u2019unit\u00e0 della famiglia serve per completare la dichiarazione sulla parit\u00e0 giuridica e morale dei coniugi, in quanto, pur essendo i democratici cristiani favorevoli all\u2019emancipazione della donna, che costituisce una meta del progresso sociale, ritengono tuttavia che un certo indirizzo unitario della famiglia debba essere garantito attraverso la disciplina legale. Pertanto le due espressioni sull\u2019uguaglianza morale e giuridica dei coniugi e sulla finalit\u00e0 di indirizzo unitario della famiglia si combinano insieme. Garantire la parit\u00e0 dei coniugi \u00e8 garantire al tempo stesso l\u2019unit\u00e0 di indirizzo della vita familiare. Cos\u00ec, le due parti dell\u2019articolo sono coordinate fra di loro e non sembra indispensabile che nella Costituzione tutti e tre questi princip\u00ee siano indicati e consacrati.<\/p><p>CEVOLOTTO ritiene superfluo fare una questione sulla dissolubilit\u00e0 o indissolubilit\u00e0 del matrimonio. Tutti hanno delle idee precise, e parlare per convincersi reciprocamente sarebbe una cosa assolutamente assurda.<\/p><p>Si limita a dire che se \u00e8 stato contrario alla formula adottata dalla prima Sottocommissione non \u00e8 soltanto perch\u00e9 dissente sulla questione della indissolubilit\u00e0, ma perch\u00e9 ritiene che non sia questa la sede opportuna per una affermazione di tal genere.<\/p><p>Mentre \u00e8 d\u2019accordo con l\u2019onorevole Lussu che la questione non \u00e8 posta \u2013 e lo hanno dichiarato del resto in seno alla prima Sottocommissione i rappresentanti del Partito comunista e quelli del Partito socialista, che cio\u00e8 non intendevano in nessun modo di porre la questione del divorzio \u2013 a suo parere la questione fondamentale \u00e8 che si tratta di materia di Codice civile, non di Costituzione.<\/p><p>Pensa che, se non altro, per questa ragione, si possa essere tutti d\u2019accordo, senza pregiudizio di quel che avverr\u00e0 in seguito in materia legislativa, quando si discuter\u00e0 di una eventuale riforma totale o parziale del Codice civile, nel senso che non sia il caso di inserire questa formula nella Costituzione. Si eviterebbero cos\u00ec delle divisioni su questioni sostanziali, nella Commissione e nella Assemblea costituente. Non \u00e8, peraltro, alieno, pur dichiarando che preferirebbe che non se ne parlasse affatto e che fosse soppresso il capoverso, dall\u2019adottare la formula conciliativa che \u00e8 stata proposta in seno al Comitato di redazione, cio\u00e8 sostituire alla formula sull\u2019\u00abindissolubilit\u00e0 del matrimonio\u00bb l\u2019altra formula: \u00aballo scopo di garantire la stabilit\u00e0 e l\u2019unit\u00e0 della famiglia\u00bb. Questa \u00e8 una formula intermedia che in fondo potrebbe, in un certo senso, appagare tutti.<\/p><p>DOSSETTI osserva che le argomentazioni svolte dall\u2019onorevole Cevolotto sono la conferma della tesi che un rinvio o una eliminazione di questo principio fondamentale dalla Costituzione assume appunto quel significato di merito che invece formalmente si vorrebbe escludere, tanto \u00e8 vero che l\u2019onorevole Cevolotto ha riconosciuto che questa soluzione \u00e8 senza pregiudizio di quello che avverr\u00e0 in seguito in sede di legislazione ordinaria.<\/p><p>Ora, se si ritiene che fondamento del nuovo Stato debba essere la stabilit\u00e0 del matrimonio, \u00e8 necessario che debba essere detto nella Costituzione; perch\u00e9 non dirlo e voler sostenere che il principio riguarda piuttosto il Codice civile, significa togliere quella garanzia costituzionale che \u00e8 fondamentale per il riconoscimento del principio stesso. In altre paiole, sotto la questione di forma sorge necessariamente la questione di sostanza.<\/p><p>Perci\u00f2, riteniamo che qualunque proposta diretta ad escludere il riconoscimento costituzionale dal principio stesso, voglia appunto essere il presupposto per vulnerare tale principio.<\/p><p>TERRACINI rileva che la Commissione \u00e8 d\u2019accordo sul primo comma: \u00abIl matrimonio \u00e8 basato sull\u2019eguaglianza morale e giuridica dei coniugi\u00bb. La divergenza \u00e8 relativa al secondo comma. Ora, a questo proposito, richiama l\u2019attenzione sul movimento, non travolgente, di organizzazioni divorzistiche, che non hanno nessun precedente nel nostro Paese e che da diversi mesi cercano di affermarsi. Crede che gli amici democratici-cristiani vadano per l\u2019appunto stimolando l\u2019accendersi di un fuoco, il che non \u00e8 desiderabile n\u00e9 da loro, n\u00e9 da noi.<\/p><p>Ora, se si riconosce che il fondamento dello Stato \u00e8 la stabilit\u00e0 della famiglia, occorre garantire questa stabilit\u00e0. A questo tende l\u2019emendamento proposto in seno al Comitato di redazione.<\/p><p>Pensa pertanto, conformemente alla tesi sostenuta in sede di prima Sottocommissione, che non si debba porre la questione della indissolubilit\u00e0 del matrimonio, la quale si allargherebbe al di fuori dell\u2019Assemblea Costituente e determinerebbe un problema di pi\u00f9 da risolvere.<\/p><p>Dichiara che voter\u00e0 l\u2019emendamento: \u00aballo scopo di garantire la stabilit\u00e0 e la unit\u00e0 della famiglia\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE, poich\u00e9 dalla discussione si rileva che la Commissione \u00e8 concorde nell\u2019approvare il primo comma dell\u2019articolo: \u00abIl matrimonio \u00e8 basato sull\u2019eguaglianza morale e giuridica dei coniugi\u00bb, lo pone ai voti.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 stato proposto di sopprimere il secondo comma: \u00abLa legge regola la loro condizione allo scopo di garantire l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio e l\u2019unit\u00e0 della famiglia\u00bb. Pone ai voti la proposta, avvertendo che \u00e8 stata chiesta la votazione nominale.<\/p><p>(<em>Segue la votazione nominale<\/em>).<\/p><p><em>Rispondono s\u00ec:<\/em> Amadei, Basso, Bocconi, Calamandrei, Canevari, Cevolotto, Conti, Di Vittorio, Farini, Grieco, Iotti Leonilde, Laconi, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Mancini, Marchesi, Merlin Lina, Perassi, Pesenti, Ravagnan, Rossi Paolo, Targetti, Terracini, Togliatti.<\/p><p><em>Rispondono no:<\/em> Ambrosini, Bozzi, Bulloni, Cappi, Colitto, Domined\u00f2, Dossetti, Einaudi, Fabbri, Fanfani, Federici Maria, Fuschini, Leone Giovanni, Mannironi, Marinaro, Mastrojanni, Merlin Umberto, Moro, Mortati, Piccioni, Rapelli, Ruini, Taviani, Togni, Tosato, Tupini, Uberti, Vanoni.<\/p><p>PRESIDENTE comunica il risultato della votazione:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 53<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 25<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 28<\/p><p>(<em>La Commissione non approva<\/em>).<\/p><p>Pone ai voti l\u2019emendamento proposto da alcuni in seno al Comitato di redazione:<\/p><p><em>Sostituire alle parole:<\/em> allo scopo di garantire l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio e l\u2019unit\u00e0 della famiglia\u00bb, <em>le altre:<\/em> \u00aballo scopo di garantire la stabilit\u00e0 e l\u2019unit\u00e0 della famiglia.<\/p><p>\u00c8 stata chiesta la votazione nominale.<\/p><p>DOSSETTI dichiara di votare contro l\u2019emendamento perch\u00e9, pur avendo la parola \u00abstabilit\u00e0\u00bb un suo preciso significato giuridico, tuttavia questo significato \u00e8 di portata generale, e non di portata strettamente tecnica, come invece \u00e8 la parola \u00abindissolubilit\u00e0\u00bb.<\/p><p>(<em>Segue la votazione nominale<\/em>).<\/p><p><em>Rispondono s\u00ec:<\/em> Amadei, Basso, Bocconi, Calamandrei, Canevari, Cevolotto, Conti, Di Vittorio, Farini, Grieco, Iotti Leonilde, Laconi, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Mancini, Marchesi, Merlin Lina, Nobile, Perassi, Pesenti, Ravagnan, Rossi Paolo, Targetti, Terracini, Togliatti.<\/p><p><em>Rispondono no:<\/em> Ambrosini, Bozzi, Bulloni, Cappi, Colitto, Domined\u00f2, Dossetti, Einaudi, Fabbri, Fanfani, Federici Maria, Fuschini, Leone Giovanni, Mannironi, Marinaro, Mastrojanni, Merlin Umberto, Moro, Mortati, Piccioni, Rapelli, Ruini, Taviani, Togni, Tosato, Tupini, Uberti, Vanoni.<\/p><p>PRESIDENTE comunica il risultato della votazione.<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 54<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 26<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 28<\/p><p>(<em>La Commissione non approva<\/em>).<\/p><p>Pone ai voti il secondo comma dell\u2019articolo nel testo proposto dalla prima Sottocommissione:<\/p><p>\u00abLa legge regola la loro condizione allo scopo di garantire l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio e l\u2019unit\u00e0 della famiglia\u00bb.<\/p><p>\u00c8 stata chiesta la votazione nominale.<\/p><p>(<em>Segue la votazione nominale<\/em>).<\/p><p><em>Rispondono s\u00ec:<\/em> Ambrosini, Bozzi, Bulloni, Cappi, Colitto, Domined\u00f2, Dossetti, Einaudi, Fabbri, Fanfani, Federici Maria, Fuschini, Leone Giovanni, Mannironi, Marinaro, Mastrojanni, Merlin Umberto, Moro, Mortati, Piccioni, Rapelli, Ruini, Taviani, Togni, Tosato, Tupini, Uberti, Vanoni.<\/p><p><em>Rispondono no:<\/em> Basso, Bocconi, Calamandrei, Canevari, Cevolotto, Conti, Di Vittorio, Farini, Grieco, Iotti Leonilde, Laconi, Lami Starnuti, La Rocca, Lussu, Mancini, Marchesi, Merlin Lina, Nobile, Perassi, Pesenti, Ravagnan, Rossi Paolo, Targetti, Terracini, Togliatti.<\/p><p>PRESIDENTE comunica il risultato della votazione:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 53<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 28<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 25<\/p><p><em>(La Commissione approva. L\u2019articolo \u00e8 cos\u00ec approvato nel suo complesso<\/em>).<\/p><p>La seduta termina alle 13.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Amadei, Ambrosini, Basso, Bocconi, Bordon, Bozzi, Bulloni, Calamandrei, Canevari, Cappi, Cevolotto, Colitto, Conti, Di Vittorio, Domined\u00f2, Dossetti, Fabbri, Fanfani, Farini, Federici Maria, Fuschini, Grieco, Iotti Leonilde, Laconi, Lami Starnuti, La Rocca, Leone Giovanni, Lucifero, Lussu, Mancini, Mannironi, Marchesi, Marinaro, Mastrojanni, Merlin Lina, Merlin Umberto, Moro Aldo, Nobile, Perassi, Pesenti, Piccioni, Rapelli, Ravagnan, Rossi Paolo, Ruini, Targetti, Taviani, Terracini, Togliatti, Togni, Tosato, Tupini, Uberti, Vanoni.<\/p><p><em>Assente giustificato:<\/em> Ghidini.<\/p><p><em>Erano assenti:<\/em> Cannizzo, Caristia, Castiglia, Codacci Pisanelli, Corsanego, De Michele, De Vita, Di Giovanni, Einaudi, Finocchiaro Aprile, Giua, Grassi, La Pira, Lombardo, Mol\u00e8, Mortati, Noce Teresa, Paratore, Porzio, Zuccarini.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE ADUNANZA PLENARIA 12. RESOCONTO SOMMARIODELLA SEDUTA DI MERCOLED\u00cc 15 GENNAIO 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE RUINI INDICE Sulla famiglia (Discussione) Presidente \u2013 Moro \u2013 Iotti Leonilde \u2013 Merlin Lina \u2013 Cevolotto \u2013 Terracini \u2013 Dossetti \u2013 Mancini \u2013 Taviani \u2013 Togliatti \u2013 Rossi Paolo \u2013 Lussu \u2013 Marinaro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2017,2042,1646,2265,2028,2085","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[110,72],"tags":[],"post_folder":[109],"class_list":["post-4923","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-01cc","category-commissione-per-la-costituzione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4923"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4923\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10459,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4923\/revisions\/10459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4923"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=4923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}