{"id":4894,"date":"2023-10-15T21:47:00","date_gmt":"2023-10-15T19:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=4894"},"modified":"2023-11-12T10:19:01","modified_gmt":"2023-11-12T09:19:01","slug":"seduta-di-mercoledi-27-novembre-1946","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=4894","title":{"rendered":"MERCOLED\u00cc 27 NOVEMBRE 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"4894\" class=\"elementor elementor-4894\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3f26252 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3f26252\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-7808a8b\" data-id=\"7808a8b\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-68344c5 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"68344c5\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/19461127sed007cc.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-074a062 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"074a062\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>ADUNANZA PLENARIA<\/p><p>7.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI MERCOLED\u00cc 27 NOVEMBRE 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>RUINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sui lavori della Commissione<\/strong><\/p><p>Presidente \u2013 Terracini \u2013 Lussu \u2013 Rossi Paolo \u2013 Ghidini \u2013 Grassi \u2013 Cappi \u2013 Togliatti \u2013 Leone Giovanni \u2013 Mastrojanni \u2013 Conti \u2013 Piccioni \u2013 Cevolotto \u2013 Tupini \u2013 Caristia \u2013 Togni \u2013 Moro \u2013 Pesenti \u2013 Calamandrei \u2013 La Pira.<\/p><p>La seduta comincia alle 17.15.<\/p><p>Sui lavori della Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE rileva la necessit\u00e0 di esaminare lo stato dei lavori delle Sottocommissioni. Ricorda che la Commissione plenaria, mentre era imminente la scadenza del termine del 20 ottobre, stabilito dalla Costituente per la presentazione del progetto, dovette constatare che tale termine non poteva essere mantenuto.<\/p><p>I Presidenti delle Sottocommissioni fecero dichiarazioni precise sul punto in cui si trovavano i lavori e manifestarono la fiducia che avrebbero potuto compirsi in modo che entro il 15 novembre sarebbero state pronte, per essere presentate alla Costituente, le parti riguardanti i diritti e i doveri del cittadino e le autonomie regionali.<\/p><p>La Commissione stabil\u00ec che di ci\u00f2 si desse comunicazione alla Presidenza della Costituente; il che fu fatto. Questa previsione, nonostante tutti gli sforzi, non pot\u00e9 essere mantenuta e pertanto, alla vigilia della seconda scadenza, il Presidente della Costituente convoc\u00f2 i Presidenti della Commissione e delle Sottocommissioni e i segretari dei partiti. La discussione fu molto lunga e viva e nel suo corso ebbe occasione di porre in evidenza il lavoro compiuto dalle Sottocommissioni, che il Presidente della Costituente dichiar\u00f2 essere mirabile. Per\u00f2 vennero da tutte le parti vive sollecitazioni ad accelerare i lavori e i rappresentanti dei partiti fecero presente la necessit\u00e0 che non si prorogasse la Costituente oltre l\u2019anno, ci\u00f2 che implica gi\u00e0 una proroga di quattro mesi.<\/p><p>Anche in quella occasione non fu deciso, perch\u00e9 la competenza di decidere \u00e8 della Costituente, se sia da discutere la Costituzione in parti distinte o nel suo insieme. Fu presa soltanto in esame la possibilit\u00e0 che entro il 2 dicembre fossero pronte le due parti riguardanti i diritti e doveri del cittadino e le autonomie regionali.<\/p><p>Ora, essendo trascorsa anche questa seconda data, ed essendo probabile che il 10 o l\u201911 dicembre l\u2019Assemblea costituente riprenda le sedute, bisogna rifare il punto dei nostri lavori e valutare la proroga che ci occorre.<\/p><p>Si tratta, in fondo, di un problema che, come una medaglia, ha due facce: da una parte c\u2019\u00e8 l\u2019inesorabilit\u00e0 del tempo e dall\u2019altra le imprescindibili necessit\u00e0 del lavoro da compiere.<\/p><p>Finora, l\u2019Assemblea costituente ha potuto lavorare ben poco, perch\u00e9 Governo e Consulta, nel formulare la legge che la istitu\u00ec, pensarono di non caricarla di soverchio lavoro, e di concentrare tutti i suoi sforzi sulla Costituzione. \u00c8 invece avvenuto che, siccome fatalmente il progetto di Costituzione non \u00e8 pronto, la Costituente non \u00e8 stata pi\u00f9 convocata. \u00c8 da chiedersi se questa condizione di cose possa durare ancora.<\/p><p>D\u2019altro lato \u00e8 fermo che la Costituente non possa essere prorogata oltre i dodici mesi stabiliti dal decreto legislativo 16 marzo 1946. Nell\u2019adunanza dianzi citata si osserv\u00f2 che \u00e8 assolutamente necessario uscire al pi\u00f9 presto dall\u2019attuale stato di provvisoriet\u00e0. Il Paese ha bisogno di aver qualcosa di saldo in una Costituzione.<\/p><p>La Commissione ha molto lavorato, ed ha fatto di tutto per preparare il progetto entro i tre mesi previsti. La durata dei lavori \u00e8 determinata soprattutto da necessit\u00e0 intrinseche. Una Costituzione non \u00e8 una cosa semplice: \u00e8 la prima che si fa in Italia nel corso della sua storia, a cura del popolo. Si fa <em>ex novo<\/em>; e ci\u00f2 avviene dopo venti anni di compressione e desuetudine del lavoro parlamentare. Si aggiunga che storicamente il momento \u00e8 difficilissimo, perch\u00e9 il vecchio tipo ottocentesco di Governo parlamentare \u00e8 finito e il nuovo non si \u00e8 ancora delineato in pieno.<\/p><p>Si crede, ora, di poter compiere tutto il lavoro della Commissione entro il 20 gennaio, lasciando cos\u00ec all\u2019Assemblea costituente di discutere nei restanti cinque mesi il progetto di Costituzione e la legge elettorale?<\/p><p>Per ci\u00f2 che riguarda la terza Sottocommissione il lavoro \u00e8 gi\u00e0 compiuto; per la prima potrebbe esserlo entro il mese.<\/p><p>In ordine alla seconda Sottocommissione, si rende perfettamente conto del gravissimo compito attribuitole; ma bisogna fare in modo che essa concluda i suoi lavori entro il 20 gennaio, perch\u00e9 sia possibile presentare l\u2019intero progetto della Costituzione.<\/p><p>Ho gi\u00e0 fatto un vivissimo appello alle Sottocommissioni, occorre ora fare uno scadenzario: da oggi all\u201911-12 dicembre la seconda Sottocommissione potrebbe riunirsi la mattina e andare avanti col suo lavoro, mentre la Commissione plenaria si potrebbe convocare il pomeriggio per completare la prima e la terza parte della Costituzione. Dal 12 dicembre in poi, finch\u00e9 \u00e8 aperta la Costituente, la Commissione plenaria dovr\u00e0 sospendere le sue riunioni, mentre la seconda potrebbe continuare con sedute antimeridiane. Tutto ci\u00f2 fino al 23 dicembre, perch\u00e9 poi cominceranno le ferie natalizie.<\/p><p>Si sente la seconda Sottocommissione di poter compiere il suo lavoro entro dicembre? In caso affermativo nei primi giorni dell\u2019anno la Commissione plenaria potrebbe esaminare il lavoro da essa compiuto, avendo gi\u00f9 esaurito quello della prima e della terza e si potrebbe cos\u00ec arrivare in tempo per il 20 gennaio.<\/p><p>Ha creduto suo dovere esporre in una forma molto arida date e cifre. Desidera che la Commissione si pronunci al riguardo.<\/p><p>TERRACINI osserva che, qualora si faccia il confronto fra il lavoro che la seconda Sottocommissione ha gi\u00e0 fatto e ci\u00f2 che resta da fare e si tenga presente il tempo impiegato per l\u2019opera compiuta, si giunge alla spiacevole conclusione che nel corso di dicembre non si potrebbe esaurire il compito assegnatole.<\/p><p>La seconda Sottocommissione ha completato il progetto sul potere legislativo, ha quasi completato quello sulle autonomie regionali, ma resta tutto il capitolo sopra il potere esecutivo, il potere giudiziario ed eventualmente sopra la Corte delle garanzie costituzionali.<\/p><p>Il problema \u00e8, a suo parere, da porre in questi termini: non c\u2019\u00e8 da rivolgere sollecitazioni alla Sottocommissione in s\u00e9, ma ai singoli componenti, ciascuno dei quali replicate volte, nel corso dei lavori, ha affermato la necessit\u00e0 di accelerarli, mentre poi metodicamente ha sempre avvertito il bisogno di dire, sia pure utilmente, molte cose, talch\u00e9 si \u00e8 giunti a questa eccessiva lunghezza delle discussioni.<\/p><p>Crede che se tutti i colleghi sapranno imporsi una misura nella necessaria collaborazione ai lavori, questi potranno essere molto accelerati. Si chiede, per altro, se 17 o 18 sedute possano essere sufficienti, e pensa che alla fine di dicembre non si possa essere pronti, il che vuol dire che si impone una proroga, sia pure non esagerata, nel mese di gennaio.<\/p><p>PRESIDENTE nota che l\u2019onorevole Terracini ha posto la questione benissimo. Evidentemente, si tratta anche di un impegno che riguarda i singoli componenti la Sottocommissione.<\/p><p>LUSSU osserva che, non rappresentando un grande partito che abbia molti deputati alla Camera, in un certo senso si trova in una posizione di privilegio, ed \u00e8 forse per questo che \u00e8 stato sostenitore molto deciso della impossibilit\u00e0 di presentare il progetto di Costituzione all\u2019Assemblea costituente a pezzi staccati. Da quanto hanno detto il Presidente della Commissione e il Presidente della seconda Sottocommissione \u00e8 da prevedere che, malgrado si intensifichino i lavori, sar\u00e0 estremamente difficile presentare l\u2019intero progetto, in modo che sia pronto all\u2019apertura dell\u2019Assemblea costituente. Occorre vedere la situazione cos\u00ec come si presenta materialmente e rendersi conto che sar\u00e0 inevitabile chiedere che la durata della Costituente vada oltre il dodicesimo mese. A tale scopo tutti i partiti, d\u2019accordo, dovrebbero farsi eco nel Paese della estrema difficolt\u00e0 di determinare il progetto della Costituzione per la data stabilita.<\/p><p>Cita, in proposito, l\u2019esempio dell\u2019Assemblea costituente francese, la quale, pur dovendo preparare la Costituzione di uno Stato repubblicano consolidato da circa 75 anni, dopo un anno di lavoro ha visto respingere il progetto sottoposto a <em>referendum<\/em> e ha dovuto riunirsi per altri 6 mesi, dopo i quali la seconda Costituzione \u00e8 stata approvata, ma comincia gi\u00e0 ad essere criticata da pi\u00f9 parti.<\/p><p>Al di sopra della volont\u00e0 di tutti, uscendo il Paese da un regime monarchico tradizionale, bisogna creare una nuova Costituzione che risponda alle esigenze del periodo politico e storico attuale.<\/p><p>E bene quindi, per non fare un lavoro affrettato, che fin da adesso si esamini la necessit\u00e0 di chiedere una proroga. \u00c8 vero che vi sarebbero delle complicazioni perch\u00e9 le elezioni della nuova Camera cadrebbero d\u2019inverno, ma l\u2019essenziale \u00e8 che tutti i partiti incomincino a preparare il Paese a questa necessit\u00e0.<\/p><p>Afferma che in un Paese come il nostro, in cui la preparazione politica ha sub\u00ecto un arresto per venti anni, in cui tutto \u00e8 sconvolto e distrutto e tutto \u00e8 da rifare, in un Paese che non ha pi\u00f9 un ceto dirigente, tutti i cittadini devono avere la possibilit\u00e0 di conoscere nel suo testo completo la Costituzione che si presenta alla Costituente, e non solo i deputati estranei alla Commissione. Soltanto in questo modo la Costituzione, preparata da un\u2019Assemblea che rappresenta il Paese, diventa una conquista della coscienza popolare.<\/p><p>Pensa, inoltre, che sarebbe stato opportuno convocare l\u2019Assemblea costituente per la normale attivit\u00e0 di carattere legislativo, che pure interessa il Paese.<\/p><p>ROSSI PAOLO condivide in gran parte le osservazioni dell\u2019onorevole Lussu. In realt\u00e0 l\u2019opera affidata alla Commissione \u00e8 imponente e forse il tempo stabilito \u00e8 troppo ristretto per rifare tutta l\u2019organizzazione costituzionale dello Stato.<\/p><p>Non concorda, per\u00f2, con l\u2019onorevole Lussu circa l\u2019opportunit\u00e0 di chiedere una proroga indefinita per la durata della Costituente, per le inevitabili ripercussioni politiche che si avrebbero e per le polemiche cui si darebbe luogo fra i partiti. La premessa che giustamente l\u2019onorevole Lussu pone come indispensabile per poter ottenere una proroga, cio\u00e8 l\u2019accordo fra i partiti, manca di fondamento. Bisogna che si cerchi un mezzo concreto per concludere i lavori nel tempo stabilito. Ora \u00e8 da rilevare che la seconda Sottocommissione ha lavorato molto e se non ha potuto esaurire il suo compito, come le altre due Sottocommissioni, \u00e8 perch\u00e9 il suo lavoro era stato ritenuto doppio, tanto \u00e8 vero che si erano attribuiti alla seconda Sottocommissione altrettanti Commissari quanti alle altre due Sottocommissioni riunite. Ci\u00f2, peraltro, non le ha consentito di accelerare i lavori: se gli \u00e8 consentito un paragone, \u00e8 evidente che una pariglia di cavalli non corre pi\u00f9 velocemente di un cavallo. E poich\u00e9 tutte le Sottocommissioni sono egualmente qualificate, per la loro composizione che ha, pi\u00f9 che altro, carattere di rappresentanza politica, a studiare problemi d\u2019ordine costituzionale, non si potrebbe affidare alla prima e alla seconda Sottocommissione una parte del lavoro ancora da svolgere, come, ad esempio, il potere giudiziario e la Corte delle garanzie costituzionali?<\/p><p>Sottopone all\u2019esame della Commissione questa proposta.<\/p><p>GHIDINI non crede sia il caso di esaminare in questo momento la proposta dell\u2019onorevole Lussu circa una eventuale proroga dell\u2019Assemblea costituente oltre il dodicesimo mese. Piuttosto farebbe in modo da accelerare i lavori della seconda Sottocommissione, ci\u00f2 che potrebbe eliminare l\u2019eventualit\u00e0 di una proroga.<\/p><p>Dichiara di non essere d\u2019accordo con la proposta dell\u2019onorevole Rossi, in quanto se la prima e la terza Sottocommissione dovessero lavorare insieme con la seconda, verrebbero a costituire un parlamentino, a tutto scapito della rapidit\u00e0 delle decisioni; se, invece, lavorassero da sole, non potrebbero dare una collaborazione efficace, essendo stata la materia gi\u00e0 precedentemente elaborata.<\/p><p>In sostanza, la seconda Sottocommissione \u00e8 a buon punto, perch\u00e9 i temi principali sono stati ormai esauriti. Con la buona volont\u00e0, e con un po\u2019 di freno alle discussioni, si potrebbe portare davanti all\u2019Assemblea all\u2019inizio di febbraio il progetto nella sua integrit\u00e0. Pensa che tre o quattro mesi siano sufficienti per l\u2019esame da parte dell\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>GRASSI ritiene che la proposta accennata dall\u2019onorevole Rossi debba essere presa in considerazione. Oggi \u00e8 importante mettersi al lavoro pi\u00f9 intensamente; sarebbe, pertanto, utile che la seconda Sottocommissione si dividesse in sottocomitati, ai quali si potrebbero eventualmente aggregare anche elementi delle altre Sottocommissioni. D\u2019altra parte, i temi relativi ai poteri legislativo, esecutivo e giudiziario potrebbero essere esaminati separatamente, come si \u00e8 gi\u00e0 fatto per le autonomie regionali.<\/p><p>Non \u00e8 soltanto il Paese, ma tutti i deputati alla Costituente che si trovano a disagio. Quindi bisogna affrettare i tempi, perch\u00e9 tutti diano efficacemente la loro opera.<\/p><p>CAPPI dichiara di essere nettamente contrario all\u2019idea di chiedere una proroga della Costituente oltre l\u2019anno per ragioni evidenti, che non sta a ripetere. Aderendo ai criteri espressi dagli onorevoli Rossi e Grassi, propone che la seconda Sottocommissione si sdoppi in due parti autonome, alla prima delle quali sarebbe affidato l\u2019esame del potere esecutivo e del potere legislativo, all\u2019altra l\u2019esame del potere giudiziario e della Corte delle garanzie.<\/p><p>TOGLIATTI \u00e8 contrario alla proroga della Costituente oltre l\u2019anno, non essendovi alcun motivo fondato per proporre ci\u00f2. Accetta che si fissi il termine della fine di gennaio per andare all\u2019Assemblea costituente. Si decider\u00e0 alla vigilia della scadenza di quel termine che cosa dovr\u00e0 essere portato all\u2019esame di quell\u2019Assemblea.<\/p><p>Quanto ai lavori della seconda Sottocommissione, propone che si riduca alla met\u00e0 il numero dei suoi componenti: cos\u00ec si far\u00e0 doppio lavoro, perch\u00e9 si faranno meno discorsi.<\/p><p>PRESIDENTE avverte che l\u2019onorevole Conti ha presentato il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abLa Commissione per il progetto di Costituzione dichiara inammissibile la proposta di proroga della durata della Costituente oltre gli otto mesi stabiliti dalla legge;<\/p><p>visto lo stato dei lavori delle Sottocommissioni;<\/p><p>delibera di assegnare alla terza Sottocommissione la preparazione del progetto articolato sul potere giudiziario e sulla Corte Costituzionale:<\/p><p>invita la Presidenza della Commissione a procedere alla coordinazione delle parti della Costituzione deliberate dalle Sottocommissioni e ad approntare il testo costituzionale per la trattazione in Assemblea non oltre il 10 gennaio 1947\u00bb.<\/p><p>TERRACINI pensa che la proposta dell\u2019onorevole Cappi di dividere in due parti la seconda Sottocommissione, affidando a ciascuna di esse la materia residua della seconda Sottocommissione sia la soluzione migliore, in quanto passare alla prima o alla terza Sottocommissione una parte del lavoro della seconda non sembra opportuno. I componenti della prima e della terza Sottocommissione, nel lavoro svolto in relazione ad una determinata materia ad essi affidata, son venuti in fondo creandosi una determinata preparazione, una certa impostazione mentale di esaminare i problemi sotto un certo angolo visuale e si richiederebbe certamente ad essi un certo sforzo nel rettificare questa particolare impostazione dei problemi.<\/p><p>Viceversa, se si prendesse la met\u00e0 della seconda Sottocommissione, potrebbe con molta semplicit\u00e0 e con maggiore facilit\u00e0 applicare la sua forma di lavoro alla materia gi\u00e0 predisposta. In generale, i colleghi della seconda Sottocommissione sono venuti preparandosi singolarmente sulle materie che dovevano affrontare. Si tratta di una preparazione utile che non \u00e8 opportuno che vada dispersa. Quindi pensa che si possa accedere al criterio espresso dall\u2019onorevole Cappi che la seconda Sottocommissione si divida in due parti, ciascuna delle quali \u00e8 responsabile direttamente verso la Commissione plenaria del proprio lavoro, senza dover sottoporre ancora una volta alla Sottocommissione stessa le decisioni prese.<\/p><p>ROSSI PAOLO aderisce a questa proposta.<\/p><p>LEONE GIOVANNI, in relazione alle parole test\u00e9 pronunciate dall\u2019onorevole Togliatti, tiene a precisare che non \u00e8 esatto che nella seconda Sottocommissione vi sia stata una maggiore loquacit\u00e0 che nelle altre. Quanto afferma si pu\u00f2 rilevare dai verbali: \u00e8 infatti esclusivamente l\u2019imponenza della materia che ha costretto la Sottocommissione ad impiegare maggior tempo delle altre. Ritiene pertanto sia impossibile ridurre gli interventi nella discussione, che gi\u00e0 sono stati contenuti nel maggior limite possibile di stringatezza.<\/p><p>LUSSU si associa alle dichiarazioni dell\u2019onorevole Leone.<\/p><p>PRESIDENTE rileva che si inserisce nel tema generale una proposta particolare, la quale, movendo dall\u2019onorevole Cappi, \u00e8 poi arrivata alla formulazione dell\u2019onorevole Terracini: quella cio\u00e8 di accelerare i lavori della seconda Sottocommissione, suddividendola in due sezioni, cos\u00ec da poter andare direttamente all\u2019Assemblea costituente. La proposta potrebbe essere pertanto accolta dalla Commissione plenaria, salvo poi a riprendere, spera rapidamente, la discussione sulle dichiarazioni che si dovranno fare all\u2019Assemblea costituente il 10 o l\u201911 dicembre. Pone a partito la proposta Cappi, accettata dall\u2019onorevole Terracini e da altri.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>).<\/p><p>L\u2019onorevole Conti desidera ora sia messo in votazione il suo ordine del giorno per la prima parte, avendo, per la seconda, aderito alla proposta Cappi. L\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Conti resta pertanto il seguente:<\/p><p>\u00abLa Commissione per il progetto di Costituzione dichiara inammissibile la proposta di proroga della durata della Costituente oltre gli otto mesi stabiliti dalla legge\u00bb.<\/p><p>LUSSU, pur avendo sostenuto una tesi contraria, si \u00e8 poi reso conto che non \u00e8 questo il momento opportuno per presentare una formale proposta. Prega quindi l\u2019onorevole Conti di non insistere nel suo ordine del giorno, che ritiene intempestivo.<\/p><p>MASTROJANNI osserva che, considerata l\u2019impossibilit\u00e0 che la Costituente adempia al suo mandato in otto mesi, si sarebbe costretti a votare contro l\u2019ordine del giorno Conti. Ora, le ripercussioni di natura politica che in tal caso deriverebbero dal contrasto manifestatosi, potrebbero essere considerate dal popolo italiano nel senso che l\u2019esponente di un partito abbia richiesto che sia esaurito il mandato entro otto mesi, mentre tutti gli altri partiti, insensibili a queste esigenze di natura politica, hanno respinto tale proposta. Prega quindi l\u2019onorevole Conti di voler illustrare l\u2019ordine del giorno al fine di conoscere le ragioni per cui egli insiste nella sua proposta, nonostante gli argomenti in contrario che sono stati portati.<\/p><p>CONTI non \u00e8 convinto della bont\u00e0 delle opinioni contrarie ed insiste nel suo ordine del giorno. Il motivo per il quale non accede alle esortazioni dei colleghi che vorrebbero indurlo a ritirare l\u2019ordine del giorno si fonda essenzialmente sul preciso convincimento che i lavori possano essere esauriti in un tempo brevissimo. Quando l\u2019onorevole Togliatti ha accennato all\u2019opportunit\u00e0 di ridurre alla met\u00e0 la seconda Sottocommissione, si \u00e8 sentito immediatamente solidale con lui. Sta di fatto che le Sottocommissioni, da piccole assemblee di studio, che avrebbero dovuto essere, sono state trasformate in un\u2019anticamera dell\u2019Assemblea costituente, dove si fanno i discorsi, le lotte di partito e dove tutto concorre a ritardare il lavoro che si deve compiere. Non esita ad affermare che l\u2019articolazione della Costituzione possa essere il risultato di un lavoro modesto di pochi studiosi. Nella seconda Sottocommissione, ad esempio, quasi per iniziativa di alcuni suoi componenti, si \u00e8 costituito un Comitato per la preparazione degli articoli relativi al potere legislativo ed esecutivo; orbene questo Comitato, in pochissime sedute, messosi a lavorare senza tanti formalismi, \u00e8 riuscito in cinque o sei riunioni a redigere 24 articoli ed in poche altre potr\u00e0 certamente completare i suoi lavori.<\/p><p>Pensa dunque che, in poche sedute, si possano magnificamente esaurire i lavori delle Sottocommissioni, sempre che i componenti abbiano la diligenza e il desiderio vivo di partecipare a tutte le riunioni. Tanto meglio si potr\u00e0 riuscire se, come si \u00e8 ora deliberato, la seconda Sottocommissione si sdoppier\u00e0 per esaminare le poche parti che ancora si debbono portare a compimento.<\/p><p>\u00c8 convinto della possibilit\u00e0 di portare il progetto di Costituzione tutto intero nella prima decade di gennaio, dinanzi all\u2019Assemblea costituente.<\/p><p>TERRACINI rileva che l\u2019onorevole Conti ha dimenticato che il progetto articolato, che con tanta diligenza alcuni colleghi stanno redigendo, non \u00e8 ancora giunto alla discussione; n\u00e9 l\u2019opinione, certamente degna, di cinque colleghi pu\u00f2 impegnare trenta e pi\u00f9 colleghi dell\u2019intera Sottocommissione.<\/p><p>CONTI osserva che il Comitato che si \u00e8 costituito risulta formato dai rappresentanti di tutti i gruppi della seconda Sottocommissione e tutte le deliberazioni sono state prese all\u2019unanimit\u00e0.<\/p><p>PICCIONI dichiara che voter\u00e0 a favore dell\u2019ordine del giorno. Pur non condividendo tutte le prospettive rosee affacciate dall\u2019onorevole Conti, ritiene che non sia, comunque, ancora giunto il momento per prospettare l\u2019eventualit\u00e0 di proroghe della Costituente che vadano oltre gli otto mesi stabiliti. Questo voto che la Commissione si appresta a dare, se sar\u00e0 favorevole all\u2019ordine del giorno Conti, deve servire come sprone per un lavoro pi\u00f9 concreto e pi\u00f9 risolutivo, perch\u00e9 \u00e8 esatto che, per quanto si sia lavorato a lungo, tuttavia del tempo si \u00e8 perduto. E pu\u00f2 essere utile, a questo proposito, riaffermare l\u2019intendimento di intensificare ancor pi\u00f9 il lavoro delle Sottocommissioni.<\/p><p>Solo quando, in prossimit\u00e0 dello scadere degli otto mesi, si sar\u00e0 fatto il bilancio del lavoro compiuto, sar\u00e0 il caso di esaminare l\u2019opportunit\u00e0 o meno di proporre la proroga dei quattro mesi previsti.<\/p><p>TOGLIATTI osserva che l\u2019ordine del giorno dichiara inammissibile una proposta che non ha sentito fare da nessuno. Comunque, \u00e8 d\u2019accordo con lo spirito della proposta dell\u2019onorevole Conti ed \u00e8 pronto a votare qualsiasi ordine del giorno che significhi un incitamento a condurre a termine nel pi\u00f9 breve periodo di tempo possibile la Costituzione; ma, dato il modo come \u00e8 formulato l\u2019ordine del giorno e dato che ritiene che la Commissione non possa terminare i suoi lavori entro il 10 gennaio, dichiara che insieme con i suoi amici si asterr\u00e0 dal voto.<\/p><p>PRESIDENTE desidera chiarire che nessuno ha proposto che la Costituente chieda la proroga da otto a dodici mesi; ma \u00e8 chiaro che qualora non si potesse presentare il progetto entro gennaio, la Costituente dovrebbe prorogarsi a dodici mesi, non potendo in un solo mese approvare la Costituzione. La Commissione deve considerare, ed ha considerato, la cosa per quanto la riguarda, ossia la proroga che \u00e8 indispensabile per concludere i propri lavori.<\/p><p>CEVOLOTTO pensa che sia contraddittorio dichiarare, come sarebbe, del resto, desiderio di tutti, che i lavori della Costituente finiscano negli otto mesi stabiliti e domandare che si lasci un termine fino al 20 gennaio alla Commissione per presentare il suo progetto. Non pare possibile che entro il 20 febbraio l\u2019Assemblea esamini il progetto e lo approvi, dovendosi inoltre tener presente che essa dovr\u00e0 provvedere alle leggi elettorali e che probabilmente in tale periodo verr\u00e0 in discussione il Trattato di pace e vi potranno essere eventuali discussioni di carattere politico, oltre l\u2019approvazione di qualche legge che le Commissioni legislative invieranno all\u2019Assemblea.<\/p><p>\u00c8 preferibile, a suo parere, non porre in questo momento il problema di una eventuale proroga della Costituente.<\/p><p>TERRACINI rileva che la previsione fatta dall\u2019onorevole Mastrojanni abbia gi\u00e0 trovato un principio di attuazione nella discussione che si sta svolgendo e in verit\u00e0 si \u00e8 stupito nel sentire talune dichiarazioni di adesione alla proposta obbiettiva dell\u2019onorevole Conti, in quanto venute da colleghi che, partecipando ai lavori di redazione del testo costituzionale, sanno perfettamente che tale proposta nei suoi elementi concreti rappresenta un pio desiderio, che non si pu\u00f2 tradurre in una realt\u00e0. Preferirebbe piuttosto che i colleghi rispondessero ad una domanda precisa: entro quale data ritengono che la seconda Sottocommissione, della quale fanno parte, possa completare i suoi lavori? \u00c8 da questa domanda che dipende tutto il resto ed \u00e8 la sola domanda che si deve porre in questo momento.<\/p><p>PICCIONI nota che, essendo gi\u00e0 scaduto il termine assegnato alla Commissione, non si rende conto perch\u00e9 si debba porre il problema della richiesta di una nuova proroga.<\/p><p>PRESIDENTE avverte che il problema si porr\u00e0 prossimamente quando sar\u00e0 convocata la Costituente. Se la proroga non \u00e8 chiesta dalla Commissione, sar\u00e0 la Costituente a chiedere quale termine occorra.<\/p><p>PICCIONI nota che l\u2019essenziale \u00e8 di accelerare i lavori delle Sottocommissioni, in modo da prospettare la situazione alla Costituente, che si presume sar\u00e0 convocata il 10 dicembre. Ora l\u2019ordine del giorno Conti, oltre che un richiamo alla necessit\u00e0 di accelerare i lavori, significa che non \u00e8 il caso di preoccuparsi fin da oggi di chiedere una proroga della Costituente. In questo senso ha ritenuto di potervi aderire.<\/p><p>PRESIDENTE avverte che l\u2019onorevole Togliatti ha presentato il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abLa Commissione dei 75 impegna le sue Sottocommissioni e tutti i suoi membri, a condurre i loro lavori in modo tale che la Costituzione della Repubblica italiana possa essere presentata all\u2019Assemblea costituente e da questa approvata entro il termine di otto mesi fissato dalla legge per l\u2019esistenza dell\u2019Assemblea stessa\u00bb.<\/p><p>TUPINI, poich\u00e9 l\u2019onorevole Conti insiste che sia messo ai voti il suo ordine del giorno, pur aderendo allo spirito che lo anima e tuttavia rendendosi conto delle difficolt\u00e0 nelle quali la Commissione dei 75 si trova nell\u2019assumere impegni precisi al riguardo, ritiene che non sia il caso di prendere alcuna deliberazione. Presenta pertanto un ordine del giorno, che per il suo contenuto, pensa debba avere la priorit\u00e0 nella votazione:<\/p><p>\u00abLa Commissione plenaria dei 75, facendo il punto sui lavori finora compiuti dalle Sottocommissioni, ritiene allo stato prematura \u2013 ed in ogni caso estranea alla sua specifica competenza \u2013 qualsiasi deliberazione che abbia per oggetto una richiesta di proroga oltre gli otto mesi di vita previsti per la Costituente\u00bb.<\/p><p>MASTROJANNI osserva che la Commissione dei 75 debba riconoscere che le tre Sottocommissioni hanno proseguito nei lavori, pur essendo scaduto il termine entro il quale avrebbero dovuto esaurire il loro compito. Il disconoscere questa situazione irrituale non \u00e8 ortodossamente corretto. La Commissione, se vuole essere assolutamente rispettosa delle norme procedurali, deve dichiarare che si riserva di chiedere la ratifica dei lavori fatti oltre il termine concesso dall\u2019Assemblea Costituente. Quindi \u00e8 oggi stesso che si deve riconoscere questa situazione di fatto e di diritto, deliberando che la Commissione si riserva di chiedere alla Costituente la ratifica e per il tempo intercorso fra la scadenza del termine ad oggi e per il tempo ancora necessario fino all\u2019esaurimento del mandato.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 chiaro che, chiedendo la proroga per nostri lavori, si chiede anche la ratifica del fatto che la Commissione ha proceduto in essi oltre il termine assegnato. Del resto, non si potevano sospendere i lavori perch\u00e9 si era fuori termine. N\u00e9 la Costituente non essendo riunita, poteva accordare una proroga. Ripete che se anche la Commissione non chiegga una proroga di propria iniziativa, sar\u00e0 la Costituente a chiedere entro quale termine la Commissione crede di poter compiere il lavoro affidatole. Sar\u00e0 pertanto necessario indicare una data. Ora l\u2019onorevole Piccioni ritiene che tale precisazione si debba fare non oggi, ma nell\u2019imminenza della riunione dell\u2019Assemblea costituente.<\/p><p>MASTROJANNI non \u00e8 d\u2019accordo, in quanto pensa che per ortodossia procedurale si debba oggi stesso dichiarare che la Commissione \u00e8 gi\u00e0 in difetto e che per rispetto all\u2019autorit\u00e0 della Costituente si riserva di chiedere la ratifica del proprio operato.<\/p><p>PRESIDENTE propone di sospendere la seduta perch\u00e9 si possa concordare un ordine del giorno da approvare.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>).<\/p><p>(<em>La seduta, sospesa alle 18.55, \u00e8 ripresa alle 19.05<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE avverte che, per sua iniziativa, gli onorevoli Tupini e Togliatti, proponenti degli ordini del giorno, d\u2019accordo con l\u2019onorevole Piccioni, hanno concordato la seguente formula, che peraltro non \u00e8 stata accolta dall\u2019onorevole Conti: \u00abLa Commissione, nell\u2019atto di iniziare l\u2019esame degli articoli formulati dalle Sottocommissioni, afferma la necessit\u00e0 che i suoi lavori si svolgano e si concludano in modo che la Costituente possa adempiere il suo compito nei termini stabiliti dalla legge\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>Chiarisce che resta inteso che, riconoscendosi la necessit\u00e0 che la Commissione stabilisca un termine per la fine dei propri lavori, da comunicare alla Costituente, allo scopo di precisare la richiesta di proroga, tale precisazione sar\u00e0 fatta prima della convocazione della Costituente.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>).<\/p><p>CONTI rileva che il suo ordine del giorno non \u00e8 stato votato.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che, comunque, se ne prende atto. Allo scopo di accelerare i lavori della Commissione, comunica che da vari Commissari si proporrebbero, insieme con i componenti della Presidenza, le seguenti norme destinate a tal fine:<\/p><p>\u00ab1\u00b0) iniziando l\u2019esame dello schema della Costituzione, la Commissione stabilisce che la discussione si aprir\u00e0 sugli articoli formulati dalle Sottocommissioni, e avr\u00e0 luogo in base ad emendamenti scritti;<\/p><p>\u00ab2\u00b0) gli emendamenti saranno possibilmente presentati in tempo per poter essere stampati o dattilografati e distribuiti;<\/p><p>\u00ab3\u00b0) i membri della Commissione potranno parlare sopra ogni articolo una volta e per non pi\u00f9 di dieci minuti\u00bb.<\/p><p>Vi \u00e8 poi una proposta che non viene dall\u2019Ufficio di Presidenza, la quale dice: \u00abLa Commissione potr\u00e0 stabilire che su ogni emendamento parlino non pi\u00f9 di due oratori a favore, e non pi\u00f9 di due contro\u00bb.<\/p><p>Apre la discussione sui primi due punti.<\/p><p>TOGLIATTI ritiene che sia inteso che un emendamento possa essere formulato nel corso della seduta.<\/p><p>PRESIDENTE concorda.<\/p><p>(<em>La Commissione approva i primi due punti<\/em>).<\/p><p>Si passa al terzo punto: \u00abI membri della Commissione potranno parlare sopra ogni articolo una volta e per non pi\u00f9 di dieci minuti\u00bb.<\/p><p>TOGLIATTI ritiene che, di fronte a testi gi\u00e0 formulati, bastino cinque minuti. Si dichiara poi contrario alla norma di limitare ad una volta sola il diritto di parlare, potendosi nel corso della discussione presentare possibilit\u00e0 di emendamenti e di nuove formulazioni degli articoli.<\/p><p>Non bisogna dimenticare che una parte di quel carattere di studio che hanno avuto le Sottocommissioni rimane anche alla Commissione plenaria.<\/p><p>GHIDINI fa osservare che alcuni articoli della terza Sottocommissione sono brevissimi e racchiudono un breve concetto, in modo che per essi possono bastare i dieci minuti; ma vi sono anche articoli, come quelli che riguardano la libert\u00e0 di stampa, il diritto di propriet\u00e0, la libert\u00e0 personale, formulati con diversi commi, i quali rappresentano concetti diversi, sicch\u00e9 la limitazione della parola a soli dieci minuti potrebbe essere un errore. Propone che si dica che si pu\u00f2 parlare per cinque o dieci minuti sopra ogni comma.<\/p><p>PRESIDENTE propone che la limitazione di parola riguardi ogni emendamento.<\/p><p>LUSSU \u00e8 di parere che bastino cinque minuti. Chiede che sia precisato che la proposta di soppressione di un articolo vale come un emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE conferma che l\u2019aggiunta o la soppressione vale come emendamento.<\/p><p>CARISTIA \u00e8 d\u2019accordo con l\u2019onorevole Togliatti nel senso che si debba abbreviare la discussione ed evitare tutti i particolari gi\u00e0 esaminati dalle Sottocommissioni. Osserva per\u00f2 che il termine di dieci minuti pu\u00f2 essere o troppo ampio o troppo limitato. Nel caso di un solo articolo possono bastare anche cinque minuti, ma nel caso che si tratti di un argomento sviluppato in pi\u00f9 articoli che abbiano un nesso logico fra loro, possono non essere sufficienti n\u00e9 i cinque, n\u00e9 i dieci minuti. Propone quindi che per i singoli articoli vi sia un limite brevissimo, ma che quando si tratta di discutere una serie di articoli venga lasciata facolt\u00e0 di parlare pi\u00f9 a lungo. Questa facolt\u00e0 pu\u00f2 essere anche lasciata alla discrezione del Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. A questo verrebbe incontro una proposta dell\u2019onorevole Togliatti che dice: \u00abCome massimo il tempo di parola \u00e8 di cinque minuti, salvo una deliberazione esplicita della Commissione che autorizzi un maggior tempo\u00bb.<\/p><p>Intanto la Commissione \u00e8 d\u2019accordo che si potr\u00e0 parlare su ogni articolo e su ogni emendamento; che tanto la proposta di soppressione come quella di aggiunta sono considerate emendamenti. Restano ora altre tre questioni: la durata del tempo in questi interventi; se si possa parlare una volta sola o pi\u00f9 volte; infine se, in determinate occasioni, quando la discussione investa princip\u00ee generali, sia possibile parlare per un tempo maggiore.<\/p><p>TOGLIATTI. Si potrebbe stabilire che la prima volta v\u2019\u00e8 un tempo massimo e che in seguito si possono fare dichiarazioni pi\u00f9 brevi nel corso della discussione.<\/p><p>TERRACINI pensa che, tenendo presente in parte l\u2019ultima proposta, indirettamente avanzata alla Presidenza da alcuni colleghi, ed unendola alle proposte relative al tempo e al numero delle volte che si pu\u00f2 parlare, si potrebbe riuscire ad un risultato.<\/p><p>La proposta indiretta era questa: che la Commissione potr\u00e0 stabilire che su ogni emendamento parleranno due oratori in favore e due contrari. Questa si potrebbe anche respingere e sostituire da quest\u2019altra: che su ogni emendamento non possono parlare pi\u00f9 di due rappresentanti per gruppo. Infatti, la Commissione \u00e8 costituita sulla base della rappresentanza dei gruppi ed \u00e8 pensabile che, dopo tre o quattro mesi di discussione, trattandosi di concludere, anche due oratori possono bastare. In questo caso gli oratori potrebbero parlare anche pi\u00f9 di cinque minuti, perch\u00e9 si sa gi\u00e0 in precedenza che non saranno pi\u00f9 di due in ogni gruppo e si potrebbe tollerare una ripresa nella parola quando questa fosse necessaria.<\/p><p>LUSSU \u00e8 contrario a questa proposta, perch\u00e9 non ritiene opportuno stabilire un criterio di gruppo, e quindi un criterio rigidamente politico nella discussione dei vari articoli, tanto pi\u00f9 che i vari articoli impegnano nella discussione oratori dello stesso partito che possono avere opinioni diverse. Dovrebbe rimanere quindi la possibilit\u00e0 che ciascuno possa parlare entro i limiti stabiliti.<\/p><p>TOGNI dichiara di essere contrario ad imporre una disciplina rigida circa l\u2019intervento degli oratori. Non accetterebbe pertanto la designazione di due oratori favorevoli e di due contrari, come pure la proposta dell\u2019onorevole Terracini di assegnare ad ogni gruppo parlamentare un certo numero di oratori, in quanto sarebbe difficile di realizzare un intervento proporzionale, anche perch\u00e9 i gruppi sono di composizione diversa numericamente.<\/p><p>PRESIDENTE avverte che \u00e8 pervenuta la seguente proposta: \u00abI membri della Commissione potranno parlare sopra ogni emendamento per non pi\u00f9 di cinque minuti. In casi particolari si potr\u00e0 concedere la parola per una sola volta per un termine maggiore\u00bb.<\/p><p>La mette ai voti.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>Avverte che bisognerebbe cominciare a discutere il testo coordinato fra la prima e la terza Sottocommissione attinente ai \u00abdiritti economici\u00bb.<\/p><p>Il primo articolo \u00e8 il seguente:<\/p><p>\u00abLa Repubblica democratica italiana ha per suo fondamento il lavoro e la partecipazione concreta di tutti i lavori all\u2019organizzazione economica, sociale e politica del Paese\u00bb.<\/p><p>MORO osserva che sarebbe opportuno seguire un ordine logico, nel senso che, non appena la prima Sottocommissione abbia terminato fra pochi giorni i propri lavori, si iniziasse l\u2019esame dei rapporti civili, passando poi a quelli economici.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che la deliberazione, su proposta dell\u2019onorevole Piccioni, era di fare il coordinamento tra le parti su cui la prima e la terza Sottocommissione si erano pronunciate e di portare questo lavoro alla Commissione plenaria. Ora, siccome la parte relativa ai diritti economici pu\u00f2 stare a s\u00e9, si pu\u00f2 procedere subito in questo senso, perch\u00e9 altrimenti si dovrebbero sospendere i lavori per una diecina di giorni.<\/p><p>CEVOLOTTO ritiene opportuno che si rinvii la discussione, allo scopo di permettere la formulazione di emendamenti scritti, secondo quanto \u00e8 stato deliberato.<\/p><p>PICCIONI osserva che il rilievo dell\u2019onorevole Moro non contraddice minimamente alla deliberazione precedentemente presa relativa alla coordinazione del lavoro della prima e della terza Sottocommissione nell\u2019ordine logico dei lavori svolti.<\/p><p>PRESIDENTE rileva che per non interrompere i lavori della Commissione plenaria bisognerebbe incominciare a discutere gli articoli gi\u00e0 concretati dalla prima Sottocommissione che riguardano i diritti civili in concreto: libert\u00e0 personale, domicilio, stampa, ecc., iniziando l\u2019esame dei primissimi articoli, che hanno un carattere pi\u00f9 fondamentale ed essenziale.<\/p><p>LUSSU ritiene indispensabile, agli effetti di una proficua discussione, avere i due testi definiti riguardanti i rapporti politici e civili.<\/p><p>PESENTI nota che non si pu\u00f2 stabilire un diritto di quasi precedenza della prima Sottocommissione, cio\u00e8 considerando che gli articoli iniziali della Costituzione siano quelli relativi alle solite libert\u00e0 civili e politiche.<\/p><p>Pensa che questo sistema sia da discutere, perch\u00e9, a suo parere, la Carta Costituzionale italiana potrebbe proprio cominciare con l\u2019affermazione che la Repubblica democratica italiana ha per fondamento il lavoro, ecc. Seguirebbero poi tutte le altre garanzie civili e politiche.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che la Commissione plenaria deve ora esaminare i testi preparati dalle Sottocommissioni, salvo poi approvare per il testo definitivo l\u2019ordine e la distribuzione delle materie della Costituzione. Questa potrebbe cominciare con le dichiarazioni di carattere internazionale, oppure con le libert\u00e0 fondamentali della persona, oppure, come propone l\u2019onorevole Pesenti, con i diritti del lavoro. Sono questioni che si potranno risolvere quando si tratter\u00e0 di fare un coordinamento definitivo. Per accelerare i lavori, in base all\u2019ordine del giorno approvato, occorre iniziare l\u2019esame dei testi formulati dalla prima Sottocommissione. Sorge ora la questione se si debba cominciare dal testo coordinato fra la prima e la terza Sottocommissione, relativo ai diritti economici, o dal testo della prima sui fondamentali diritti civili e politici.<\/p><p>Rivolge viva preghiera perch\u00e9 non si sospendano i lavori della Commissione.<\/p><p>CONTI ritiene indispensabile che sia predisposto uno schema generale della Costituzione, in modo che ogni articolo in discussione possa essere collocato al suo giusto posto. Si potrebbe, a tal fine, procedere alla nomina di un Relatore, il quale, nella prossima seduta, presenti tale schema; cos\u00ec pure, per le successive sedute, un Relatore dovrebbe presentare la materia da discutere.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che lo schema viene gi\u00e0 fuori spontaneamente dal lavoro delle Sottocommissioni. Trattandosi ora dell\u2019ordine e della struttura della Commissione, avverte che l\u2019onorevole Calamandrei ha fatto presente di voler presentare un ordine del giorno in proposito e che l\u2019onorevole Caristia ha chiesto di essere iscritto a parlare per primo sull\u2019argomento.<\/p><p>CALAMANDREI ha chiesto di presentare un ordine del giorno per affrontare il problema di metodo, come \u00e8 stato posto dall\u2019onorevole Conti. Si tratta di stabilire preventivamente se la Costituzione debba avere un preambolo e quali materie della Costituzione sia opportuno includere in esso e quali invece articolare in vere e proprie norme giuridiche. Senonch\u00e9, questo \u00e8 un aspetto di un problema pi\u00f9 vasto, che si presenta ora: come si pu\u00f2 cominciare a discutere su singoli articoli della Costituzione quando non si conoscono ancora quali sono i capitoli di cui la Costituzione si compone? La Costituzione \u00e8 un lavoro simile a quello della composizione di un libro, di un trattato scientifico, in cui tutti sanno che prima di cominciare a perfezionare i paragrafi bisogna sapere come la materia sia divisa in capitoli. Pensa che quando la Presidenza ha ripartito il lavoro fra le varie Sottocommissioni, avr\u00e0 avuto certo un\u2019idea di come la Costituzione dovrebbe essere formata, quale \u00e8 l\u2019ordine degli argomenti, quali le intitolazioni dei vari capitoli, anche per stabilire i criteri in base ai quali gli articoli devono essere formulati. In attesa, pertanto, che termini i suoi lavori la prima Sottocommissione, si potrebbe utilmente cominciare a discutere questo problema, che \u00e8 preliminare, inevitabile, necessario, della divisione della Costituzione in capitoli e della intitolazione dei vari capitoli.<\/p><p>PRESIDENTE per quanto riguarda le proposte dell\u2019onorevole Calamandrei, si tratta di vedere se il preambolo vi deve essere oppure no, quali disposizioni debbono essere inserite nel testo della Costituzione e quali nel preambolo. Personalmente crede che non si possa seguire l\u2019esempio della Francia, la cui Costituzione ha abolito in un certo senso la dichiarazione di diritti e doveri, trasferendola in forma sommaria nel preambolo, quasi a conferma implicita dei princip\u00ee sanciti fin dal 1789. Per noi parrebbe opportuno fare, oltre il preambolo, una prima parte sulla dichiarazione di diritti e doveri dei cittadini, e una seconda parte sull\u2019organizzazione costituzionale dello Stato.<\/p><p>Comunque, per quanto riguarda lo schema delle materie, l\u2019ufficio di Presidenza potr\u00e0 domani presentare proposte in questo senso. L\u2019onorevole Calamandrei, a sua volta, presenter\u00e0 il suo ordine del giorno e quindi si potr\u00e0 affrontare la discussione.<\/p><p>CONTI \u00e8 d\u2019accordo che la Presidenza presenti domani uno schema di Costituzione comprendente i titoli, in modo che in base a questo schema possano essere poi suddivisi in capitoli gli articoli gi\u00e0 discussi ed approvati dalle Sottocommissioni. Cos\u00ec facendo si avr\u00e0 una idea chiara della architettura della Costituzione.<\/p><p>LA PIRA si richiama a quanto ha detto l\u2019onorevole Calamandrei, cio\u00e8 che la prima Sottocommissione ha elaborato organicamente alcuni princip\u00ee e poi li ha articolati, formando una serie di capitoli riguardanti la libert\u00e0 civile, politica ed economica, le libert\u00e0 familiari ed i rapporti fra lo Stato e la Chiesa. Ritiene opportuno che il Presidente Tupini faccia una relazione, illustrando la struttura organica del progetto predisposto dalla prima Sottocommissione.<\/p><p>PICCIONI pensa che analogamente debba farsi per le altre due Sottocommissioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Resta inteso che domattina la Presidenza presenter\u00e0 uno schema provvisorio. Successivamente ogni Presidente di Sottocommissione potr\u00e0 illustrare i lavori della propria Sottocommissione.<\/p><p>(<em>Cosi rimane stabilito<\/em>).<\/p><p>La seduta termina alle 19.50.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Amadei, Ambrosini, Basso, Bocconi, Bozzi, Bulloni, Calamandrei, Cappi, Caristia, Cevolotto, Codacci Pisanelli, Colitto, Conti, Corsanego, De Michele, De Vita, Di Giovanni, Di Vittorio, Domined\u00f2, Fabbri, Fuschini, Ghidini, Giua, Grassi, Grieco, Iotti Leonilde, Laconi, Lami Starnuti, La Pira, La Rocca, Leone Giovanni, Lombardo, Lussu, Marchesi, Marinaro, Mastrojanni, Mol\u00e8, Moro, Mortati, Nobile, Noce Teresa, Paratore, Perassi, Pesenti, Piccioni, Rapelli, Ravagnan, Rossi, Ruini, Targetti, Taviani, Terracini, Togliatti, Togni, Tosato, Tupini, Uberti, Vanoni, Zuccarini.<\/p><p><em>Erano assenti<\/em><em>:<\/em> Canevari, Castiglia, Dossetti, Einaudi, Fanfani, Farini, Federici Maria, Finocchiaro Aprile, Lucifero, Mancini, Mannironi, Merlin Lina, Patricolo, Porzio.<\/p><p><em>In congedo<\/em><em>:<\/em> Bordon, Merlin Umberto.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE ADUNANZA PLENARIA 7. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI MERCOLED\u00cc 27 NOVEMBRE 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE RUINI INDICE Sui lavori della Commissione Presidente \u2013 Terracini \u2013 Lussu \u2013 Rossi Paolo \u2013 Ghidini \u2013 Grassi \u2013 Cappi \u2013 Togliatti \u2013 Leone Giovanni \u2013 Mastrojanni \u2013 Conti \u2013 Piccioni \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"595,2364,1646,2017,574,2550","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[88,72],"tags":[],"post_folder":[107],"class_list":["post-4894","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1946-11cc","category-commissione-per-la-costituzione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4894"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4894\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10256,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4894\/revisions\/10256"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4894"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=4894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}