{"id":4881,"date":"2023-10-15T17:51:49","date_gmt":"2023-10-15T15:51:49","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=4881"},"modified":"2023-10-22T21:23:40","modified_gmt":"2023-10-22T19:23:40","slug":"seduta-di-mercoledi-24-luglio-1946-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=4881","title":{"rendered":"MERCOLED\u00cc 24 LUGLIO 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"4881\" class=\"elementor elementor-4881\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-9e8956c elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"9e8956c\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-2a02466\" data-id=\"2a02466\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c59112e elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"c59112e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/19460724sed003cc.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-335c87b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"335c87b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/p><p>ADUNANZA PLENARIA<\/p><p>3.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI MERCOLED\u00cc 24 LUGLIO 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>RUINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Per una pubblicazione giornalistica<\/strong><\/p><p>Lussu \u2013 Presidente \u2013 Covelli.<\/p><p><strong>Sui lavori della Commissione<\/strong><\/p><p>Presidente \u2013 Tosato \u2013 Colitto \u2013 Grassi \u2013 Fanfani \u2013 Marchesi \u2013 Mastrojanni \u2013 Nobile \u2013 De Vita \u2013 Zuccarini \u2013 Lussu \u2013 Ambrosini \u2013 Mortati \u2013 Targetti \u2013 Conti \u2013 Ghidini \u2013 Terracini \u2013 La Rocca \u2013 Vanoni \u2013 Bulloni \u2013 Mancini\u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Piccioni \u2013 Lucifero \u2013 Bordon \u2013 Di Vittorio \u2013 Fabbri.<\/p><p>La seduta comincia alle 9.<\/p><p>Per una pubblicazione giornalistica.<\/p><p>LUSSU esprime il proprio rincrescimento per l\u2019editoriale del giornale <em>Il Popolo <\/em>di questa mattina dal titolo \u00abAutonomia e riforme\u00bb che, a suo avviso, sarebbe stato compilato da un membro della Commissione, presente alla discussione di ieri, e si rammarica dell\u2019affermazione in esso contenuta che le autonomie regionali porterebbero allo smembramento del Paese. Protesta, in quanto nessuno ha fatto affermazioni di tal genere.<\/p><p>Lamenta inoltre l\u2019affermazione che i marxisti sono per l\u2019accentramento e i non marxisti per le autonomie, affermazione che, mentre porta la questione sul terreno della lotta politica, \u00e8 falsa, in quanto in Europa esistono migliaia di socialisti marxisti che sono federalisti: in Austria, ad esempio, da Otto Bauer ai giovani partigiani; in Svizzera ed anche in Italia, dove moltissimi socialisti marxisti sono federalisti e autonomisti.<\/p><p>\u00c8 sorpreso per il modo strano e fazioso con cui la questione \u00e8 stata enunciata ed osserva che, impostando in questo modo i problemi, non \u00e8 possibile arrivare a conclusioni serene.<\/p><p>Rileva infine che l\u2019articolo in parola contiene un\u2019altra inesattezza l\u00e0 dove afferma esser compito delle Sottocommissioni determinati problemi, mentre su questa ripartizione si deve ancora deliberare.<\/p><p>PRESIDENTE d\u00e0 atto all\u2019onorevole Lussu della protesta ed osserva d\u2019altronde che non \u00e8 possibile portare in seno alla Commissione le opinioni di stampa. Cos\u00ec facendo, si corre il rischio di appesantire ed inasprire i lavori, che invece devono svolgersi in un ambiente di assoluta rapidit\u00e0 e serenit\u00e0. Nell\u2019occasione raccomanda a tutti i membri della Commissione di agire come individui e non come appartenenti a partiti politici, allo scopo di dare ai lavori della Commissione la necessaria fluidit\u00e0.<\/p><p>COVELLI, come membro del partito democristiano, desidera dare atto all\u2019onorevole Lussu della sua protesta, osservando che l\u2019articolo \u2013 che \u00e8 firmato \u2013 non \u00e8 stato compilato da nessun membro della Commissione. Riconosce che l\u2019articolo contiene delle inesattezze l\u00e0 dove tratta della distribuzione delle materie fra le varie Sottocommissioni.<\/p><p>Sui lavori della Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda che la Commissione deve ora occuparsi della distribuzione dei vari argomenti fra le Sottocommissioni.<\/p><p>TOSATO d\u00e0 lettura del seguente schema dei temi che potrebbero essere discussi dalle singole Sottocommissioni, avvertendo che qualche argomento potr\u00e0 essere soppresso e qualche altro trasferito da una Sottocommissione all\u2019altra.<\/p><p>Secondo il suo punto di vista, la ripartizione potrebbe essere cos\u00ec determinata:<\/p><p>La prima Sottocommissione potrebbe occuparsi dei seguenti argomenti:<\/p><ol><li>\u2013 Gli elementi costitutivi dello Stato:<\/li><li><em>a<\/em>) il popolo (princip\u00eei costituzionali sulla cittadinanza; diritto allo stato di cittadino; estradizione);<\/li><li><em>b<\/em>) il territorio (determinazione e princip\u00ee costituzionali in ordine al territorio);<\/li><li><em>c<\/em>) l\u2019ordinamento giuridico (rapporti dell\u2019ordinamento interno con altri ordinamenti giuridici: in particolare dei rapporti con l\u2019ordinamento internazionale e con lo ordinamento concordatario con la Chiesa Cattolica).<\/li><li>\u2013 Personalit\u00e0, giuridica dello Stato. Denominazione e segni distintivi. .<\/li><li>\u2013 Personalit\u00e0 giuridica degli individui e principio di uguaglianza.<\/li><li>\u2013 Le libert\u00e0 civili:<\/li><li><em>a<\/em>) inviolabilit\u00e0 della persona considerata nella sua esistenza e nelle sue propriet\u00e0 fisiche (diritto all\u2019esistenza, libert\u00e0 dagli arresti, pene crudeli, pena di morte, ecc.);<\/li><li><em>b<\/em>) diritti connessi alla inviolabilit\u00e0 della persona (libert\u00e0 del domicilio, libert\u00e0 di soggiorno, di emigrazione, ecc.).<\/li><li>\u2013 <em>c<\/em>) libert\u00e0 di pensiero nella variet\u00e0 delle manifestazioni (stampa, radio, ecc.);<\/li><li><em>d<\/em>) libert\u00e0 culturali (diritto ad una formazione culturale, libert\u00e0 nell\u2019insegnamento, per insegnanti e alunni, ecc.).<\/li><li><em>\u2013 e<\/em>) libert\u00e0 religiosa;<\/li><li>\u2013 <em>f<\/em>) libert\u00e0 famigliari (diritto di costituire una famiglia, di reggerla, ecc.).<\/li><li>\u2013 <em>g<\/em>) libert\u00e0 di associazione:<\/li><li><em>a<\/em>) diritto di riunione;<\/li><li><em>b<\/em>) diritto di associazione. In particolare:<\/li><\/ol><p>\u03b1) le associazioni (e le fondazioni religiose);<\/p><p>\u03b2) le associazioni professionali;<\/p><ol><li>y) le associazioni politiche.<\/li><\/ol><p>Il problema delle associazioni professionali potrebbe anche trovar posto nella terza Sottocommissione, e quello delle associazioni politiche nella seconda.<\/p><p>Per ragioni di connessione passa a trattare della competenza della terza Sottocommissione, che potrebbe essere determinata cos\u00ec:<\/p><ol start=\"9\"><li>\u2013 Le libert\u00e0 economiche:<\/li><li><em>a<\/em>) libert\u00e0 di iniziativa e limiti.<\/li><li>\u2013 <em>b<\/em>) \u03b1) diritto al lavoro;<\/li><\/ol><p>\u03b2) diritti del lavoratore.<\/p><ol start=\"11\"><li>\u2013 <em>c<\/em>) diritto alla propriet\u00e0 e diritto di propriet\u00e0.<\/li><li>\u2013 <em>d<\/em>) assistenza, previdenza, assicurazioni.<\/li><\/ol><p>Passando a considerare la competenza della seconda Sottocommissione, la determina come segue:<\/p><ol start=\"13\"><li>\u2013 Le libert\u00e0 politiche:<\/li><li><em>a<\/em>) il principio della sovranit\u00e0 popolare, e i diritti politici, attivi e passivi;<\/li><li><em>b<\/em>) il popolo come organo di suprema decisione politica (<em>referendum<\/em>, iniziativa popolare);<\/li><li><em>c<\/em>) il popolo come corpo elettorale (princip\u00ee costituzionali in ordine alla rappresentanza politica, ecc.).<\/li><li>\u2013 La struttura dello Stato democratico:<\/li><\/ol><p>La Regione:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) determinazione;<\/li><li><em>b<\/em>) poteri;<\/li><li><em>c<\/em>) organizzazione;<\/li><li><em>d<\/em>) rapporti:<\/li><\/ol><p>\u03b1) con le Provincie e i Comuni;<\/p><p>\u03b2) con lo Stato.<\/p><ol start=\"15\"><li>\u2013 L\u2019organizzazione dello Stato democratico:<\/li><li><em>A<\/em>) Il potere legislativo:<\/li><\/ol><p>1\u00b0) Organi:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) la l<sup>a<\/sup> Camera;<\/li><li><em>b<\/em>) la 2<sup>a<\/sup> Camera;<\/li><\/ol><p><em>\u0441<\/em>) il Capo dello Stato;<\/p><ol><li><em>d<\/em>) il popolo.<\/li><li>\u20132\u00b0) Rapporti fra gli organi del potere legislativo;<\/li><\/ol><p>3\u00b0) Le funzioni e principii costituzionali in ordine al procedimento legislativo.<\/p><ol start=\"17\"><li>\u2013 La legislazione delegata e la legislazione d\u2019urgenza.<\/li><li>\u2013 <em>B<\/em>) Il potere esecutivo:<\/li><\/ol><p>1\u00b0) Organi:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) il Capo dello Stato;<\/li><li><em>b<\/em>) il Governo.<\/li><\/ol><p>2\u00b0) Le attribuzioni del potere esecutivo:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) in generale.<\/li><li>\u2013 <em>b<\/em>) in particolare:<\/li><\/ol><p>\u03b1) trattati internazionali;<\/p><p>\u03b2) dichiarazione di guerra.<\/p><ol start=\"20\"><li>\u2013 y) amnistia.<\/li><li>\u2013 \u03b4) bilancio e i controlli.<\/li><li>\u2013 \u03b5) i regolamenti.<\/li><li>\u2013 3\u00b0) Principii costituzionali dell\u2019ordinamento amministrativo:<\/li><li><em>a<\/em>) Ministeri (creazione, modificazione, soppressione).<\/li><li>\u2013 <em>b<\/em>) La burocrazia. Responsabilit\u00e0 dei pubblici funzionari.<\/li><li><em>c<\/em>) Uffici elettivi; azione popolare.<\/li><li>\u2013 <em>C<\/em>) Il potere giudiziario: principii costituzionali in ordine alla organizzazione del potere giudiziario e all\u2019esercizio della funzione giurisdizionale.<\/li><li>\u2013 <em>D<\/em>) Il potere costituente. Procedimento di revisione della Costituzione.<\/li><li>\u2013 Le garanzie della Costituzione. Il Tribunale costituzionale.<\/li><\/ol><p>COLITTO espone uno schema pi\u00f9 sintetico, cos\u00ec formulato:<\/p><p><em>Preambolo<\/em><\/p><ol><li>\u2013 Princip\u00ee generali:<\/li><\/ol><p>1\u00b0) Proclamazione dei diritti di libert\u00e0 dei cittadini nei confronti dello Stato.<\/p><p>2\u00b0) Proclamazione del diritto di eguaglianza.<\/p><p>3\u00b0) Enunciazione dei doveri dei singoli verso lo Stato.<\/p><ol><li>\u2013 Norme fondamentali relative all\u2019ordinamento strutturale dello Stato:<\/li><\/ol><p><em>Sezione<\/em> l<sup>a<\/sup>. \u2013Struttura dello Stato al centro.<\/p><p>i\u00b0) Parlamento.<\/p><p>2\u00b0) Formazione delle leggi.<\/p><p>3\u00b0) Capo dello Stato.<\/p><p>4\u00b0) Capo del Governo e Governo.<\/p><p>5\u00b0) Garanzie.<\/p><p><em>Sezione<\/em> 2<sup>a<\/sup>. \u2013 Struttura dello Stato alla periferia ed autonomie locali.<\/p><p>III. \u2013 Linee direttive dell\u2019azione economica e sociale dello Stato.<\/p><p>1\u00b0) in relazione alla famiglia;<\/p><p>2\u00b0) in relazione alla scuola;<\/p><p>3\u00b0) in relazione all\u2019opinione pubblica;<\/p><p>4\u00b0) in relazione alla materia del lavoro;<\/p><p>5\u00b0) in relazione alla propriet\u00e0.<\/p><p>GRASSI rileva che lo schema proposto dall\u2019onorevole Tosato costituisce una indicazione sommaria per un corso di diritto costituzionale, mentre, a suo avviso, compito della Commissione \u00e8 quello di fissare dei princip\u00ee basilari per la formazione di uno Statuto seguendo delle idee nucleari che dovranno servire di base per l\u2019ordinamento giuridico, sociale ed economico dello Stato. Nella elaborazione dei singoli punti ciascun membro della Commissione porter\u00e0 il risultato dei suoi studi e l\u2019orientamento della sua scuola, e dalla discussione emergeranno dei concetti che dovranno essere fissati in grandi linee e cio\u00e8: dichiarazione di diritti, nella quale entrano tutte le libert\u00e0, come affermazione generica: struttura generale dello Stato (unitaria o decentrata); in caso di decentramento, affermazione dei limiti del decentramento stesso. Questa dovrebbe essere materia della prima Sottocommissione, lasciando tutti gli altri argomenti alle leggi speciali.<\/p><p>La seconda Sottocommissione dovrebbe considerare la struttura dello Stato e la sua organizzazione positiva e non teorica, in quanto non si tratta di fare la dottrina dello Stato. Occorre vedere quale dovr\u00e0 essere positivamente la concezione italiana dello Stato e quindi considerare gli organi sovrani dello Stato, quali il Parlamento, il Governo, ecc.<\/p><p>La terza Sottocommissione dovrebbe esaminare i diritti e i doveri nel campo economico-sociale.<\/p><p>Si tratta, in sostanza, di deliberare le linee fondamentali attraverso cui si deve dividere il lavoro e poi passare effettivamente alla sua attuazione.<\/p><p>FANFANI non crede che il punto di vista dell\u2019onorevole Grassi sia discorde da quello dell\u2019onorevole Tosato, il quale evidentemente non ha inteso preparare una traccia di Costituzione, ma solo indicare che, se i temi da lui elencati dovessero essere affrontati, la loro ripartizione fra le varie sottocommissioni dovrebbe essere fatta secondo il suo suggerimento. Un punto di divergenza potrebbe sussistere circa la famiglia e la scuola; altro punto di divergenza \u00e8 quello relativo alle autonomie locali. Comunque, si tratta di una traccia pi\u00f9 teorica che concreta; di una esposizione della divisione della materia.<\/p><p>MARCHESI crede che la traccia presentata dal collega Tosato investa l\u2019autorit\u00e0 e la competenza dell\u2019Assemblea legislativa assai pi\u00f9 che quella di una Assemblea costituente, la quale deve determinare i princip\u00ee fondamentali sui quali dovr\u00e0 innalzarsi il nuovo edificio legislativo. Cos\u00ec il tema della libert\u00e0 di insegnamento potrebbe portare molto in lungo il dissenso e la discussione; ma il problema della scuola \u00e8 un problema che riguarda essenzialmente, se non esclusivamente, l\u2019Assemblea legislativa.<\/p><p>Libert\u00e0 \u00e8 una parola piena di insidie e di minacce pi\u00f9 di quanto non sia mai stata. Si pu\u00f2 in una nuova Carta costituzionale affermare il principio, che la scuola sia aperta al pubblico; si pu\u00f2 per ci\u00f2 che riguarda i diritti dei lavoratori, dire che ogni cittadino ha diritto alla istruzione secondo la capacit\u00e0 e il profitto che esso dimostra: e questo \u00e8 un punto su cui tutti possono concordare; ma la discordia insorge quando si voglia determinare con concretezza quale debba essere il principio generale che deve regolare la scuola e che cosa si debba intendere per libert\u00e0 di insegnamento.<\/p><p>Se non si vuole prolungare all\u2019infinito questa discussione, che dovrebbe in ogni caso svolgersi in Assemblea plenaria, e che spetterebbe all\u2019Assemblea legislativa definire, si debbono limitare i princip\u00ee generali a quel tanto che pu\u00f2 far parte di una Costituzione.<\/p><p>MASTROJANNI non condivide l\u2019opinione dell\u2019onorevole Marchesi, che debba riservarsi all\u2019Assemblea legislativa la decisione relativa alla scuola, perch\u00e9 la questione dello insegnamento \u00e8 una questione essenziale, sulla quale la Costituzione deve portare almeno una enunciazione di carattere generale e di principio che dia all\u2019Assemblea legislativa l\u2019orientamento per le leggi che essa dovr\u00e0 formare. La Costituzione dovr\u00e0 in ogni caso dare una enunciazione di principio relativa alla religione; precisare, insomma, se l\u2019insegnamento dev\u2019essere laico o non laico.<\/p><p>TOSATO precisa che egli ha inteso dare soltanto un\u2019indicazione di possibili temi, preoccupandosi soprattutto dell\u2019assegnazione di questi alle varie sottocommissioni, ma riconosce che taluni temi dovranno essere trattati, mentre altri potranno non esserlo. Concorda con l\u2019onorevole Mastrojanni; molti dei temi da lui indicati potranno dar luogo all\u2019inclusione anche di una parola sola. La Costituzione deve contenere soltanto i princip\u00ee costituzionali, non le applicazioni che saranno oggetto di legislazione ordinaria. Ma in questo momento in cui si tratta di distribuire la materia fra le varie Sottocommissioni, ha ritenuto opportuna una indicazione piuttosto dettagliata.<\/p><p>FANFANI ha ascoltato attentamente i vari punti di vista esposti circa lo schema Tosato e crede che l\u2019accordo sia molto pi\u00f9 prossimo a raggiungersi di quanto inizialmente sembrava. In fondo lo schema Tosato non \u00e8 che un elenco di articoli che probabilmente ogni Costituzione moderna dovrebbe contenere. Cos\u00ec la Costituzione russa del 1936 contiene ben distinti articoli per moltissimi di questi argomenti. Lo schema Tosato pu\u00f2 aver dato all\u2019onorevole Grassi l\u2019impressione di uno schema di corso di diritto costituzionale; ma ciascuna Sottocommissione, attendendo a determinare gli articoli della Costituzione, dovr\u00e0 condensare in questi dei princip\u00ee, appunto, di diritto costituzionale in una sintesi che l\u2019onorevole Colitto ha ristretto ai soli titoli della Costituzione, mentre l\u2019onorevole Tosato l\u2019ha fatta in forma pi\u00f9 ampia.<\/p><p>NOBILE crede erroneo il voler fissare i compiti delle Sottocommissioni, prima ancora di avere discusse e decise alcune questioni di carattere generale. Si rischia in tal modo di avere dalle Sottocommissioni degli schemi di articoli non armonizzati l\u2019uno con l\u2019altro.<\/p><p>DE VITA concorda con l\u2019onorevole Nobile, dichiarandosi in genere favorevole alle enunciazioni generiche e non specifiche. Vorrebbe che, facendosi l\u2019attribuzione dei vari temi alle diverse Sottocommissioni, si dessero nel contempo delle indicazioni generiche.<\/p><p>PRESIDENTE comunica che l\u2019onorevole Dossetti gli ha rimesso un nuovo schema, sul quale crede si potrebbe realizzare l\u2019accordo. La ripartizione da lui proposta, e che \u00e8 stata accolta dall\u2019onorevole Terracini, \u00e8 la seguente. Prima Sottocommissione: diritti e doveri dei cittadini (tranne gli economici); Seconda Sottocommissione: organizzazione costituzionale dello Stato; Terza Sottocommissione: diritti e doveri nel campo economico e sociale.<\/p><p>Altri due princip\u00ee sarebbero questi: 1\u00b0) ogni Sottocommissione, d\u2019accordo con la Presidenza, preciser\u00e0 pi\u00f9 analiticamente l\u2019ambito della propria competenza e ne proporr\u00e0 il piano alla Commissione plenaria; 2\u00b0) la ripartizione non vieta che certi problemi, su iniziativa della Sottocommissione o della Presidenza, vengano poi portati alla Commissione.<\/p><p>Mette ai voti questa proposta.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>Ricorda quindi che si deve decidere a quale Sottocommissione si deve deferire la questione delle autonomie nella struttura dello Stato. Taluni desiderano che sia deferita alla prima, perch\u00e9 sembra loro che si tratti di un argomento generale di ordine pregiudiziale; altri alla seconda, perch\u00e9 credono che il tema sia connesso a quello della organizzazione statale.<\/p><p>ZUCCARINI, poich\u00e9 il problema delle autonomie dovr\u00e0 essere esaminato e dato lo schema di argomenti approvato, crede che la seconda Commissione, dovendo affrontare la questione della struttura dello Stato, debba anche occuparsi del problema delle autonomie che \u00e8 un problema squisitamente strutturale, quasi basilare della nuova Costituzione. I princip\u00ee generali sono princip\u00ee generali, mentre la struttura \u00e8 qualche cosa di sostanziale. Pertanto propone di deferire il problema delle autonomie alla seconda Commissione, senza pretendere di farne un argomento secondario, perch\u00e9 altrimenti gi\u00e0 si stabilirebbe quale dovrebbe essere la struttura dello Stato.<\/p><p>Non pensa che le varie Sottocommissioni debbano lavorare contemporaneamente. \u00c8 necessario che siano prima orientate almeno sui princip\u00ee di tutta la Costituzione che si intende formulare, e sarebbe erroneo voler concludere troppo rapidamente, mentre sembra che si sia preoccupati di finire presto. Se v\u2019\u00e8 un lavoro che deve essere compiuto molto ponderatamente e cautamente, \u00e8 proprio quello della preparazione della nuova Costituzione dello Stato.<\/p><p>LUSSU ritiene che il problema delle autonomie debba essere deferito alla seconda Sottocommissione, che esaminer\u00e0 l\u2019organizzazione funzionale dello Stato.<\/p><p>Ha l\u2019impressione che ieri non sia stato interamente chiarito il problema. I princip\u00ee fondamentali debbono essere elaborati dai relatori delle tre Commissioni, in modo che nella relazione generale si abbia un piano direttivo di tutto il lavoro che affronteranno le Sottocommissioni. Ci\u00f2 gli sembra indispensabile, perch\u00e9 altrimenti non si pu\u00f2 compiere alcun lavoro. Cos\u00ec, se non si vogliono le autonomie, non si possono determinare diritti e doveri dei cittadini che sono propri di un regime autonomistico. N\u00e9 si pu\u00f2 parlare di diritti e doveri nel campo economico e sociale, se non \u00e8 precisata la questione fondamentale della organizzazione. Richiama l\u2019attenzione su questo punto, affinch\u00e9 non si faccia un lavoro a vuoto. Il lavoro delle tre Sottocommissioni \u00e8 solo preparatorio, e non presuppone lo studio di tutti i problemi di diritto pubblico, ma presuppone un chiarimento in modo che i Relatori delle tre Sottocommissioni possano esporre alcuni princip\u00ee, dopo di che l\u2019Assemblea decider\u00e0 sull\u2019adozione o meno degli stessi.<\/p><p>PRESIDENTE crede che ieri, anche votando la proposta Dossetti, l\u2019Assemblea abbia inteso che le discussioni delle Sottocommissioni e della Commissione si sarebbero intrecciate ed alternate. La Commissione, cio\u00e8, si sarebbe riunita tutte le volte che lo ritenesse necessario durante i lavori delle Sottocommissioni.<\/p><p>LUSSU precisa che si tratta di decidere se, prima che le tre Sottocommissioni inizino il loro lavoro, non si debba affrontare con scambi di vedute la prima questione fondamentale, cio\u00e8 i princip\u00ee direttivi che dovranno poi guidare i lavori delle tre Sottocommissioni. Se si afferma questo principio, il lavoro dovr\u00e0 procedere in un modo; altrimenti proceder\u00e0 in modo diverso. Ieri non si \u00e8 presa questa decisione, mentre oggi \u00e8 stato chiarito il problema. Dopo una discussione generale, i Relatori delle Sottocommissioni potranno esporre con maggiore competenza i loro punti di vista e quindi con la certezza di arrivare ad una conclusione. Non \u00e8 possibile compiere un qualsiasi lavoro se esso non \u00e8 preceduto dalla discussione dei princip\u00ee generali.<\/p><p>PRESIDENTE fa notare che la proposta dell\u2019onorevole Lussu presuppone che le Sottocommissioni vengano formate e nominino ciascuna un Relatore. Ma prima di ci\u00f2 occorre determinare il tema assegnato a ciascuna di esse, e particolarmente a quale Sottocommissione debba essere riservato l\u2019argomento delle autonomie.<\/p><p>AMBROSINI, poich\u00e9 concettualmente il problema delle autonomie rientra fra quelli relativi alla organizzazione dello Stato, pensa non esservi dubbio che esso debba essere assegnato alla seconda Commissione. Si tratta infatti di decidere sulle sfere di attribuzioni proprie dello Stato, della regione e degli enti locali, e non dei diritti e dei doveri dei cittadini.<\/p><p>MORTATI concorda. La prima Sottocommissione ha il compito specifico di determinare i classici diritti di libert\u00e0. Anche i diritti delle autonomie locali sono diritti di libert\u00e0, ma \u00e8 in essi prevalente la funzione organizzativa, onde la Sottocommissione pi\u00f9 competente rimane la seconda. Anche i diritti politici dei cittadini rientrano fra i diritti individuali di libert\u00e0, ma per ragioni organiche taluni di essi, e precisamente quelli relativi all\u2019elettorato attivo e passivo, devono essere attribuiti alla seconda Sottocommissione. Dato che tale Sottocommissione dovr\u00e0 indubbiamente svolgere il lavoro pi\u00f9 gravoso, si potr\u00e0 stabilire che essa sia composta da un numero di membri superiore a quello delle altre due, in modo da rendere ad essa pi\u00f9 agevole la suddivisione dei principali problemi fra pi\u00f9 sezioni.<\/p><p>TARGETTI propone di abbinare la questione della assegnazione degli argomenti alle tre Sottocommissioni a quella della loro composizione numerica.<\/p><p>Concorda sul punto che le autonomie locali debbano essere esaminate dalla seconda Sottocommissione, alla quale rimane affidato un compito di maggiore portata pratica, in i confronto alle funzioni, pure importantissime, ma prevalentemente di dottrina, riservate alla prima e alla terza Sottocommissione.<\/p><p>CONTI ritiene che il problema delle autonomie debba essere preliminarmente trattato dalla Commissione in seduta plenaria, dato che le deliberazioni di massima su tale argomento avranno una notevole influenza sulla elaborazione di tutto il progetto di Costituzione. Una volta risolte le questioni di principio circa le autonomie, tanto la prima che la seconda Sottocommissione potranno procedere speditamente nel loro lavoro.<\/p><p>Propone pertanto che venga innanzitutto nominata una Sottocommissione speciale per riferire sul problema delle autonomie alla Commissione in seduta plenaria.<\/p><p>GHIDINI, poich\u00e9 trattasi di una questione pregiudiziale e di principio, ritiene che debba essere discussa dalla prima Sottocommissione. Essere cittadini dello Stato implica determinati doveri e diritti; essere cittadini dello Stato e contemporaneamente della regione implica altri doveri e altri diritti. Aggiungasi che la seconda Sottocommissione \u00e8 gi\u00e0 molto gravata di lavoro. Se dovr\u00e0 occuparsi anche delle autonomie, necessariamente il numero dei suoi componenti dovr\u00e0 essere molto grande, ed egli diffida delle assemblee numerose, perch\u00e9 in esse il senso di responsabilit\u00e0 \u00e8 minore e si finisce col lavorare meno.<\/p><p>Ritiene pertanto che l\u2019argomento delle autonomie debba essere affidato alla prima Sottocommissione, la quale designer\u00e0 una apposita giunta; a meno che non si riprenda in considerazione la proposta di una quarta Sottocommissione.<\/p><p>ZUCCARINI si richiama a quello che ha detto l\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>\u00c8 un problema complesso, che rientra nell\u2019ordine dei princip\u00ee da affermare nella Costituzione e da attuare successivamente nella struttura dello Stato.<\/p><p>Quando si sar\u00e0 conclusa la prima parte del lavoro, in certo senso si sar\u00e0 dato l\u2019indirizzo a tutto il lavoro.<\/p><p>Tra i vari diritti di libert\u00e0 da affrontare \u00e8 anche quello di associazione, ed al diritto di associazione si associa il diritto di autonomia; onde trova accettabile l\u2019idea di una Commissione intermedia che studi il problema delle autonomie come l\u2019ha proposta l\u2019onorevole Conti; ma questo dovrebbe precedere ogni altro lavoro. Il lavoro delle Sottocommissioni deve essere unitario, onde la necessit\u00e0 di decidere prima sui problemi di libert\u00e0. I lavori delle altre Commissioni potranno venire successivamente.<\/p><p>Non crede che la Commissione debba suddividersi in troppe Sottocommissioni; si potranno formare dei comitati ristrettissimi di studio, ma solo affinch\u00e9 portino via via i risultati dei loro studi alla Commissione.<\/p><p>Non vorrebbe che si riducessero le funzioni della Commissione plenaria ai lavori di tre o quattro Sottocommissioni molto ridotte. Occorre che la Commissione funzioni in pieno o segua via via il lavoro delle Sottocommissioni, per cui il lavoro di queste non debba essere presentato alla Commissione alla sua conclusione, ma durante il suo svolgimento, cos\u00ec che essa possa portarvi il suo contributo.<\/p><p>Non crede quindi che nella composizione delle Sottocommissioni si debbano stabilire dei numeri fissi; n\u00e9 che tutte le Sottocommissioni debbano essere paritetiche.<\/p><p>\u00c8 d\u2019avviso che il problema delle autonomie rientri, in linea generale, nel lavoro della prima Sottocommissione ed, in linea particolare, in quello della seconda; perch\u00e9 non si pu\u00f2 trattare il problema delle autonomie come struttura senza avere stabilito il principio fondamentale.<\/p><p>TERRACINI osserva che si stanno ricercando i motivi logici, razionali della distinzione, e sussiste forse anche la preoccupazione di ciascuno di poter essere presente nella Commissione in cui si discutono i punti fondamentali. Questa \u00e8 la ragione per la quale si contende su temi che sono pregiudiziali, ma che potrebbero benissimo essere discussi sia nell\u2019una che nell\u2019altra Sottocommissione. Poich\u00e9, nonostante la decisione presa ieri, non sar\u00e0 facile a ciascuno di assistere anche alle sedute di una Sottocommissione di cui non fa parte, sorge in tal caso quella preoccupazione. Pensa che questa difficolt\u00e0 si possa superare in maniera semplice, che si ricollega alla proposta Conti. Nel progetto di regolamento interno presentato dall\u2019onorevole Dossetti, l\u2019articolo 6 dice che l\u2019Ufficio di Presidenza pu\u00f2, in qualsiasi momento, indire riunioni plenarie per la trattazione in comune di singoli punti. E allora si potrebbe decidere che immediatamente dopo la precisazione dei compiti delle Sottocommissioni e delle materie, si far\u00e0 senza altro una prima riunione comune, per discutere questi punti generali. Non crede sia il caso di nominare una quarta Sottocommissione e propone di nominare una Commissione di relazione di tre o cinque membri che riferisca domani alla Commissione plenaria.<\/p><p>LA ROCCA si associa a quanto ha detto l\u2019onorevole Terracini. Poich\u00e9 la questione delle autonomie, dal punto di vista generale, pu\u00f2 rientrare nella sfera della prima Sottocommissione, e dal punto di vista della struttura dello Stato apparterrebbe alla sfera della seconda, si potrebbero scegliere membri della prima Sottocommissione, dopo affermati determinati princip\u00ee, e membri della seconda, dopo studiata la struttura dello Stato, e discutere insieme la questione delle autonomie.<\/p><p>VANONI crede che si abbia la preoccupazione che, quando un tema \u00e8 assegnato ad una Sottocommissione, esso non possa pi\u00f9 essere oggetto di discussione di carattere generale. Ritiene che il lavoro della Commissione debba fondarsi su una serie di lavori analitici compiuti dalle singole sottocommissioni, e di sintesi parziali da farsi nella Commissione plenaria, di volta in volta. \u00c8 un continuo intersecarsi di lavori delle Sottocommissioni e della Commissione plenaria.<\/p><p>Per il problema delle autonomie si richiama a quanta \u00e8 stato esposto per sostenere che esso debba essere assegnato alla seconda Sottocommissione. Aggiunge che vi \u00e8 anche la necessit\u00e0 di carattere funzionale che questo argomento sia trattato preventivamente in una fase di analisi; quindi studio preparatorio da parte dei membri della seconda Sottocommissione. A questa saranno assegnati quei colleghi che si sentiranno pi\u00f9 preparati sui problemi di struttura dello Stato, mentre alla prima andranno quelli pi\u00f9 preparati spiritualmente e tecnicamente alla discussione dei grandi argomenti dei diritti fondamentali dell\u2019uomo e della libert\u00e0.<\/p><p>Quando il lavoro preparatorio delle Sottocommissioni e tutti gli elementi tecnici, che hanno attinenza all\u2019applicazione del criterio autonomistico ed all\u2019ordinamento d\u2019uno Stato concreto, quale dovr\u00e0 essere lo Stato italiano, saranno pronti, allora ci saranno tutti gli elementi per una utile discussione di carattere generale su questo argomento.<\/p><p>Se si procedesse ora ad una discussione troppo rapida sul problema delle autonomie, al massimo si giungerebbe a questa conclusione: che il principio autonomistico venga introdotto nell\u2019ordinamento statutario italiano. Ma sull\u2019estensione che debba avere l\u2019autonomia, sul suo tipo, sui rapporti in cui l\u2019autonomia si inserisce nella struttura dello Stato, su tutto questo non si sarebbe in condizioni, in questa discussione generale, di dare una qualsiasi indicazione.<\/p><p>Il sistema di lavoro proposto dai membri democristiani, e questa mattina maggiormente concretato con la proposta Tosato, muove appunto dal criterio fondamentale, che si vuole applicare non soltanto al problema delle autonomie, ma a tutti gli altri problemi, che debba farsi un\u2019analisi dei problemi stessi, preparandone tutti gli elementi tecnici, per poi passare alla discussione generale.<\/p><p>Soltanto cos\u00ec si potr\u00e0 fare lavoro proficuo.<\/p><p>BULLONI osserva che il problema delle autonomie \u00e8 particolarmente delicato, perch\u00e9 la materia incide profondamente nella struttura dello Stato, e perch\u00e9 su di esso si manifesteranno dissensi e contrasti, per i quali operer\u00e0 certamente la difficolt\u00e0 pratica di realizzazione.<\/p><p>Di queste autonomie dovranno stabilirsi la natura, i limiti e l\u2019estensione.<\/p><p>Aderisce quindi alla proposta Conti, che la questione sia per lo meno delibata in sede plenaria dalla Commissione, prima che la materia specifica venga assegnata alla seconda Sottocommissione, la quale condurr\u00e0 i suoi lavori in armonia all\u2019indirizzo generale stabilito dall\u2019Assemblea plenaria.<\/p><p>LUSSU dichiara che considera logica la proposta Conti, perch\u00e9 la questione delle autonomie investe tutti gli altri problemi, del Parlamento, del potere esecutivo ecc. Ma quello che si \u00e8 detto per l\u2019autonomia egli intende dirlo per tutti gli altri princip\u00ee.<\/p><p>GRASSI, circa l\u2019assegnazione della questione delle autonomie ad una Sottocommissione, sulla quale l\u2019onorevole Terracini ha detto di non considerarla di grande importanza perch\u00e9, pi\u00f9 che una questione di ordine teorico, \u00e8 una questione di ordine pratico, intesa a conseguire meglio l\u2019organicit\u00e0 dei lavori, osserva che occorre mettersi d\u2019accordo sul problema affacciato dagli onorevoli Lussu, Conti ed altri perch\u00e9 \u00e8 fondamentale e preliminare: come concepiamo lo Stato? Accentrato o decentrato? E qual \u00e8 la misura del decentramento? Questo problema preliminare si riflette su tutti gli altri.<\/p><p>Crede che si potrebbe seguire la procedura stabilita dal Regolamento della Camera per il lavoro attraverso gli Uffici. Ogni Sottocommissione dovrebbe nominare il Relatore, i tre Relatori si dovrebbero riunire, e uno di loro riferirebbe alla Commissione plenaria entro un congruo termine, perch\u00e9 non si tratta certo di una questione che si possa risolvere in un giorno.<\/p><p>MANCINI osserva che la discussione, breve ma intensa, ha dimostrato che il problema delle autonomie \u00e8 fondamentale e che, dal punto di vista razionale, investe tutti i problemi, sia quelli della prima Commissione, che quelli della seconda, ed anche della terza; anzi specialmente della terza. Ma, dal punto di vista strutturale, osso investe essenzialmente i lavori della seconda Sottocommissione, perch\u00e9 si riferisce al modo in cui \u00e8 concepito lo Stato dal punto di vista istituzionale. Stato centralizzato o decentralizzato? Ecco il problema.<\/p><p>La seconda Sottocommissione non pu\u00f2 procedere, se non si risolve questo primo problema. Crede quindi che la proposta Conti, contemperata dalla proposta Terracini, potrebbe essere accolta.<\/p><p>Non \u00e8 invece favorevole alla proposta Grassi, perch\u00e9 essa complicherebbe il problema e prolungherebbe i lavori.<\/p><p>CONTI crede di poter aderire alla proposta iniziale del collega Terracini, che ha posto la questione con grande chiarezza, dicendo che le Sottocommissioni possono iniziare i loro lavori e che la presidenza pu\u00f2, ad ogni momento, convocare la Commissione plenaria per sottoporle gli argomenti che siano gi\u00e0 stati trattati dalle singole Commissioni.<\/p><p>Aderisce pure al concetto dell\u2019onorevole Terracini, che gli sembra praticissimo, di attribuire alla prima o alla seconda Sottocommissione la questione delle autonomie, e di formare una Commissione di relazione la quale debba portare entro un breve termine le sue conclusioni alla Commissione plenaria; questa emetter\u00e0 il suo voto; e allora la Sottocommissione incaricata della formazione del testo riguardante la struttura dello Stato terr\u00e0 conto della deliberazione presa.<\/p><p>Conclude col proporre che si attribuisca la questione delle autonomie alla prima o alla seconda Sottocommissione e che la Commissione di relazione riferisca entro dieci giorni intorno alle sue proposte.<\/p><p>PRESIDENTE comunica che gli onorevoli Conti e Terracini hanno concordato il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abLa Commissione procede alla nomina di un Comitato di sette membri che, nel termine di una settimana, riferisca alla Commissione in seduta plenaria sul tema dell\u2019autonomia, considerato come fondamentale per lo sviluppo sistematico dei lavori delle varie Sottocommissioni\u00bb.<\/p><p>FINOCCHIARO APRILE, per dichiarazione di voto, avverte che ha l\u2019impressione che, votando la proposta Conti-Terracini, si affermi gi\u00e0 quale debba essere il tipo di Stato che si preferisce. Vi sono forme di Stato per cui parlare di autonomia sarebbe una cos\u00e0 completamente superflua: se si parla di autonomia, gi\u00e0 si fa una affermazione, nel senso che si ammette l\u2019autonomia. La Sottocommissione decider\u00e0 sulle forme, sui mezzi da adottare; ma il criterio fondamentale deve esser fissato dalla Commissione.<\/p><p>Perci\u00f2 voter\u00e0 contro.<\/p><p>PICCIONI voter\u00e0 pure contro la proposta, in quanto ritiene che la nomina di un Comitato speciale per l\u2019esame del problema autonomistico costituisca una complicazione, poich\u00e9 esso, o si ferma a considerare semplicemente la questione del principio dell\u2019autonomia da tener presente nella formulazione definitiva della nuova Costituzione, o entra nel vivo della problema, cio\u00e8 traduce il principio in quelle forme strutturali che involgono tutta la sostanza della nuova Costituzione. A parte la composizione del Comitato, che non pu\u00f2 riprodurre evidentemente la composizione della Commissione, non crede che esso possa nel giro di sei o sette giorni affrontare il problema nella sua integralit\u00e0. Se si fermer\u00e0 soltanto all\u2019esame del principio autonomistico, si avr\u00e0 una valutazione, una considerazione manchevole, poich\u00e9 il principio si deve tradurre poi in istituti concreti e non se ne pu\u00f2 valutare l\u2019importanza se non alla stregua della forme concrete da introdurre nella nuova organizzazione dello Stato.<\/p><p>Se si deve procedere al lavoro concreto per dare corpo e vita alla nuova Costituzione, non capisce perch\u00e9 ciascuna Sottocommissione, nel suo ambito, non possa considerare il principio autonomistico per la sua traduzione in forme concrete, lasciando poi al momento opportuno, quando i lavori delle Sottocommissioni verranno esaminati dalla Commissione in seduta plenaria, di tradurre anche questo principio in una forma pi\u00f9 concreta e pi\u00f9 specifica di quella che possa essere data dalle Sottocommissioni. La Sottocommissione per la struttura dello Stato sar\u00e0 quella che dovr\u00e0 cimentarsi col principio autonomistico nella sua effettiva traduzione, nelle forme organizzative dello Stato. Si \u00e8 osservato che anche la prima Sottocommissione pu\u00f2 imbattersi nel problema autonomistico. Nulla di male, se anche la prima Sottocommissione, trovando che nella formulazione dei diritti di libert\u00e0 rientra anche in qualche modo il concetto autonomistico, lo consideri pure. Cos\u00ec faccia la terza Sottocommissione per quanto si riferisce ai diritti economici e ai diritti sociali.<\/p><p>Quando questo lavoro da angoli visuali diversi sia stato condotto in una maniera concreta e positiva, la discussione risolutiva in assemblea plenaria potr\u00e0 giungere ad una conclusione pi\u00f9 ragionata. Ma affrontare preventivamente il problema autonomistico, che \u00e8 un problema che involge in un certo modo tutte le forme nuove del nuovo Stato, sarebbe un errore, che determinerebbe un perditempo e una complicazione, perch\u00e9 questo Comitato non potrebbe dare fondo a tutti gli aspetti concreti del problema.<\/p><p>Ritiene quindi che si debba rimandare la questione alle Sottocommissioni.<\/p><p>LUCIFERO dichiara che le osservazioni dell\u2019onorevole Finocchiaro Aprile e dell\u2019onorevole Piccioni lo hanno disorientato, perch\u00e9 egli ha compreso la proposta Terracini-Conti in un modo completamente diverso. Questa Commissione evidentemente non pu\u00f2 prendere delle decisioni; non pu\u00f2 che preparare un canovaccio su cui discutere; ed egli crede che questo lavoro sar\u00e0 sempre utile, in quanto la Commissione e le Sottocommissioni potranno sempre avvalersene, perch\u00e9 su questa traccia si potr\u00e0 trovare una linea che possa indirizzare nelle discussioni successive, in cui l\u2019argomento riaffiorer\u00e0 continuamente. Crede quindi che il pensiero dei proponenti fosse molto pi\u00f9 modesto e contemporaneamente molto pi\u00f9 pratico.<\/p><p>LUSSU voter\u00e0 a favore di questa proposta. Pensa che l\u2019onorevole Finocchiaro Aprile, volando contro, voglia affermare il suo principio federalistico, e gli fa osservare che, parlando di autonomia, questa si deve intendere in termine generico e cio\u00e8 comprensivo di tutto. Voter\u00e0 a favore, dunque, malgrado l\u2019interpretazione data alla proposta dagli onorevoli Finocchiaro Aprile e Piccioni. All\u2019obiezione secondo cui sette giorni, per una pura dichiarazione di principio, sarebbero troppi, ma, per un esame approfondito, non sarebbero sufficienti, obietta che tutti dovrebbero aver inteso di affrontare la questione di principio, perch\u00e9 altrimenti occorrerebbero tre mesi di lavori.<\/p><p>BORDON osserva come sia emerso che questo \u00e8 un problema importantissimo, che interessa tutte le Sottocommissioni, le quali potrebbero esserne investite. Non vede, in tali condizioni, perch\u00e9 si debba formare una quarta Commissione e dichiara di votare contro.<\/p><p>PRESIDENTE mette ai voti la proposta Conti e Terracini.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pone ai voti l\u2019assegnazione del tema delle autonomie alla prima Sottocommissione.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>).<\/p><p>Pone ai voti l\u2019assegnazione del tema alla seconda Sottocommissione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>Ricorda che resta sempre alla Presidenza ed alle Sottocommissioni, d\u2019accordo con la Presidenza, la facolt\u00e0 di convocare l\u2019Assemblea plenaria quando lo si riterr\u00e0 opportuno.<\/p><p>Pone quindi in discussione il problema della distribuzione numerica dei membri della Commissione alle Sottocommissioni.<\/p><p>TARGETTI propone che la seconda Sottocommissione sia composta di 39 membri.<\/p><p>PRESIDENTE propone di assegnare 18 membri alla prima, 38 alla seconda e 18 alla terza.<\/p><p>Pone ai voti questa proposta.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Circa l\u2019assegnazione delle persone alle varie Sottocommissioni, ricorda che \u00e8 stato accennato al diritto che dovrebbe riconoscersi a ciascuno di manifestare la propria preferenza.<\/p><p>LUCIFERO, visto che le deliberazioni definitive spettano all\u2019Assemblea Costituente, crede preferibile tenere presenti le competenze specifiche dei singoli membri e propone che ognuno segnali all\u2019Ufficio di Presidenza la Commissione alla quale egli ritiene di portare un maggiore contributo sul terreno pratico. Se anche le Sottocommissioni non riprodurranno esattamente le proporzioni dei partiti politici nell\u2019Assemblea, non crede che sia il caso di preoccuparsene, appunto perch\u00e9 la decisione finale spetter\u00e0 poi alla Costituente.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda che, in ogni caso, ogni membro di una Sottocommissione potr\u00e0 partecipare ai lavori di un\u2019altra per particolari problemi sui quali crede di poter portare un suo contributo.<\/p><p>VANONI osserva che, se esiste un problema giuridico, esiste anche un problema di equilibrio politico, onde propone che, come si \u00e8 fatto per la formazione della Commissione, i singoli gruppi possano dare delle indicazioni sulla assegnazione dei propri membri alle varie Sottocommissioni. I gruppi, che conoscono le competenze tecniche dei vari loro membri, potranno tenere presenti anche questi elementi, in modo che l\u2019equilibrio politico sia realizzato nel migliore dei modi.<\/p><p>DI VITTORIO concorda con la proposta Vanoni, e crede che si potrebbe sospendere la seduta per alcuni minuti, affinch\u00e9 i componenti i vari gruppi facenti parte della Commissione si possano mettere d\u2019accordo sulle designazioni.<\/p><p>FABBRI trova che la domanda di assegnazione alle Commissioni dev\u2019essere individuale. Ciascuno dei gruppi si pu\u00f2 riunire per conto proprio mettendosi d\u2019accordo con i singoli componenti del gruppo stesso, in maniera che la Presidenza abbia una somma di domande individuali e che ciascuno possa esprimere il proprio punto di vista. Poich\u00e9 nella Presidenza sono rappresentati tutti i gruppi, per le eventuali inconciliabilit\u00e0 fra le richieste individuali, concordate in seno ad ogni singolo gruppo, e la esigenza della ripartizione numerica, si pu\u00f2 demandare la decisione all\u2019Ufficio di Presidenza.<\/p><p>(<em>La<\/em> <em>seduta, sospesa alle 11.15,<\/em> <em>\u00e8<\/em> <em>ripresa alle 11.50<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE comunica che gli sono pervenuti i nominativi suggeriti dei gruppi democristiano, socialista, comunista, uomo qualunque, democrazia italiana, democrazia del lavoro, repubblicani e azionisti. Il numero dei membri da destinare alle Sottocommissioni \u00e8 di 16 per la prima Sottocommissione, 34 per la seconda e 15 per la terza. Si aggiungeranno per ogni Sottocommissione il Vicepresidente che la presieder\u00e0 ed il Segretario. I gruppi hanno proposto che si rimetta all\u2019Ufficio di Presidenza di completare la formazione delle Sottocommissioni, consultando anche gli assenti. Mette ai voti la proposta.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>La seduta termina alle 12.50.<\/p><p><em>Erano presenti:<\/em> Ambrosini, Amendola, Basso, Bocconi, Bordon, Bozzi, Bulloni, Canevari, Cappi, Cevolotto, Codacci Pisanelli, Colitto, Conti, Corsanego, De Michele, Di Vittorio, Domined\u00f2, Dossetti, Fabbri, Fanfani, Federici Maria, Finocchiaro Aprile, Fuschini, Ghidini, Giua, Grassi, Grieco, Iotti Leonilde, Lami Starnuti, La Pira, La Rocca, Lombardi Ivan Matteo, Lucifero, Lussu, Mancini, Mannironi, Marchesi, Marinaro, Mastrojanni, Merlin Lina, Merlin, Moro, Mortati, Nobile, Noce Teresa, Penna Ottavia, Perassi, Pertini, Pesenti, Piccioni, Rossi, Ruini, Simonini, Targetti, Taviani, Terracini, Togliatti, Togni, Tosato, Tupini, Vanoni, Zuccarini.<\/p><p><em>Erano assenti:<\/em> Caristia, Castiglia, De Vita, Leone, Maffi, Paratore, Ponti, Porzio, Rapelli, Ravagnan.<\/p><p><em>In congedo:<\/em> Calamandrei, Einaudi.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE ADUNANZA PLENARIA 3. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI MERCOLED\u00cc 24 LUGLIO 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE RUINI INDICE Per una pubblicazione giornalistica Lussu \u2013 Presidente \u2013 Covelli. 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