{"id":4875,"date":"2023-10-15T17:48:30","date_gmt":"2023-10-15T15:48:30","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=4875"},"modified":"2023-10-22T21:24:49","modified_gmt":"2023-10-22T19:24:49","slug":"seduta-di-martedi-23-luglio-1946-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=4875","title":{"rendered":"MARTED\u00cc 23 LUGLIO 1946"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"4875\" class=\"elementor elementor-4875\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-6b340c5 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"6b340c5\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-365a637\" data-id=\"365a637\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3982f8c elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"3982f8c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/19460723sed002cc.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3f242c6 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3f242c6\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p><strong>COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE<\/strong><\/p><p><strong>ADUNANZA PLENARIA<\/strong><\/p><p>2.<\/p><p>RESOCONTO SOMMARIO<\/p><p>DELLA SEDUTA DI MARTED\u00cc 23 LUGLIO 1946<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>RUINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sui lavori della Commissione<\/strong><\/p><p>Presidente \u2013 Zuccarini \u2013 Dossetti \u2013 Grassi \u2013 Lussu \u2013 Tupini \u2013 Pertini \u2013 Colitto \u2013 Piccioni \u2013 Terracini \u2013 Nobile \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Vanoni \u2013 Fabbri \u2013 Fanfani \u2013 Targetti \u2013 Perassi<\/p><p>La seduta comincia alle 9.30.<\/p><p>Sui lavori della Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE comunica che la Sottocommissione giuridica del Ministero della Costituente ha compiuto i suoi lavori, ed \u00e8 in distribuzione, in bozze, un primo volume contenente relazioni interessanti. Entro il mese sar\u00e0 comunicato interamente il materiale di questa Commissione. Invece la Commissione per il lavoro e quella economica sono un po\u2019 in ritardo. La Commissione economica crede di non poter finire di stampare il suo materiale se non fra due mesi; ma nel frattempo trasmetter\u00e0 i dattiloscritti.<\/p><p>Al pi\u00f9 presto sar\u00e0 mandato a ciascun membro della Commissione una copia del Bollettino del Ministero della Costituente contenente materiale interessante.<\/p><p>Saranno poi distribuite ai membri della Commissione copie della raccolta delle Costituzioni curate dal Salemi, che, se non \u00e8 perfetta, in poco spazio contiene materiale utile per le discussioni.<\/p><p>Il Ministero della Costituente, che funziona ora come ufficio-stralcio, ha a sua disposizione esperti funzionari i quali avevano chiesto di essere assunti dalla Commissione come Giunta consultiva. Questo non \u00e8 possibile per le tradizioni dei lavori delle Commissioni parlamentari, ma questa Commissione potr\u00e0 valersi di quegli esperti nei modi che parranno opportuni.<\/p><p>Richiama quanto fu detto nella prima riunione circa una distribuzione della Commissione in Sottocommissioni e l\u2019assegnazione dei singoli commissari alle Sottocommissioni. \u00c8 un problema che potr\u00e0 risolversi dopo un preliminare scambio generale di idee. Comunque, come semplice indicazione, osserva che, a suo avviso, la Commissione si dovrebbe dividere in tre Sottocommissioni, salvo a decidere se per il tema delle autonomie locali debba costituirsi una quarta Sottocommissione, ovvero questo tema debba essere assegnato ad una delle tre Sottocommissioni.<\/p><p>La prima Sottocommissione potrebbe esser divisa in due Sezioni, di cui la prima esaminerebbe le disposizioni generali e la seconda i diritti e doveri dei cittadini.<\/p><p>La seconda Commissione, cui sarebbe riservato l\u2019esame della struttura dello Stato, potrebbe essere divisa in quattro Sezioni: 1<sup>a<\/sup>) Parlamento; 2<sup>a<\/sup>) Capo dello Stato; 3<sup>a<\/sup>) Governo e Capo del Governo; 4<sup>a<\/sup>) Garenzie, Alta Corte, ecc.<\/p><p>La terza Sottocommissione potrebbe essere divisa in due Sezioni: 1<sup>a<\/sup>) Direttive di organizzazione economica; 2<sup>a<\/sup>) Direttive di organizzazione sociale del lavoro.<\/p><p>Dopo la discussione generale e la distribuzione delle materie fra le varie Sottocommissioni e Sezioni, si dovrebbe procedere alla assegnazione dei membri della Commissione alle Sottocommissioni. Ciascuno potrebbe far conoscere all\u2019Ufficio di Presidenza le sue preferenze che, nei limiti del possibile, verranno accolte. Aggiunge che l\u2019onorevole Calamandrei ha suggerito che ognuno possa, chiedendolo al Presidente, partecipare ai lavori di una Sottocommissione diversa da quella cui \u00e8 assegnato, per quei temi per cui crede sia utile il suo intervento.<\/p><p>Si avrebbero cos\u00ec un Ufficio di Presidenza di sette membri ed inoltre otto relatori per le varie sottosezioni. Quando vi siano due tesi in contrasto potrebbero essere nominati non uno ma due relatori.<\/p><p>L\u2019Ufficio di Presidenza, integrato dai relatori e da qualche altro componente delle Sottocommissioni che venisse indicato, costituirebbe il Comitato di coordinamento.<\/p><p>Spera che in qualche giorno, certamente prima della fine del mese, si possa esaurire il primo scambio di idee e procedere alle costituzioni delle Sottocommissioni. Fa infine presente che la Commissione dovr\u00e0 concretare le sue proposte per il 20 ottobre.<\/p><p>In via generale desidera dare qualche suggerimento e fare qualche raccomandazione.<\/p><p>Si deve esaminare se la Costituzione dovr\u00e0 avere un preambolo. Alcuni argomenti che non si prestano ad essere formulati come norme giuridiche, potrebbero trovarvi posto.<\/p><p>Il testo della Costituzione dovrebbe essere piano, semplice, comprensibile anche dalla gente del popolo. Altra questione da esaminare sar\u00e0 quella della lunghezza della Costituzione. Le Costituzioni moderne non possono essere cos\u00ec brevi, come nel passato, anzi sono lunghe. Cos\u00ec la Costituzione di Weimar ha 180 articoli; quella austriaca ne ha 150, che sono per\u00f2 divisi in paragrafi lunghissimi Quella russa ha pure essa 150 articoli; ma questi sono scarni e sintetici.<\/p><p>Una raccomandazione \u00e8 che si faccia una Costituzione, per quanto possibile, italiana. Si dovranno tener presenti le Costituzioni emanate nelle varie Nazioni, specialmente dell\u2019interguerra; ma non copiarle meccanicamente. Se, ad esempio, la Costituzione, nel primo articolo ripetesse la formula della Costituzione di Roma del 1849 e cio\u00e8: \u00abIl popolo romano \u00e8 una Repubblica democratica. Ogni potere emana dal popolo\u00bb, essa si riallaccerebbe ad un precedente italiano, confermato poi dalle altre nazioni.<\/p><p>ZUCCARINI ritiene che non sia opportuno nominare le tre Sottocommissioni che debbano iniziare e svolgere il loro lavoro, prima che si sia presa una decisione circa la struttura dello Stato. Si dovrebbe, a suo avviso, nominare subito la Sottocommissione incaricata appunto di affrontare il problema della struttura generale dello Stato, e questa dovrebbe subito funzionare. Le altre Sottocommissioni verranno in un secondo tempo, ed anzi quella cui competeranno le questioni sociali dovrebbe essere l\u2019ultima a costituirsi.<\/p><p>Crede pure che nella costituzione delle varie Sottocommissioni non si possa partire dal criterio di una netta ripartizione dei vari membri, perch\u00e9 trova giusta l\u2019osservazione dell\u2019onorevole Calamandrei secondo cui ai lavori delle varie Sottocommissioni possano partecipare tutti coloro che vi si sentono preparati, e pu\u00f2 darsi che chi partecipa alla prima Sottocommissione possa partecipare in maniera utilissima anche alla seconda.<\/p><p>Crede poi che nel preambolo si dovr\u00e0 stabilire quale \u00e8 lo Stato che si intende costituire. Aggiunge che non \u00e8 il caso di fermarsi sui vecchi statuti: si deve certo tener conto di quello che in essi esiste, ma soprattutto di quello che avrebbe dovuto esserci e non c\u2019\u00e8 stato.<\/p><p>Osserva che taluni pensano ad uno Stato con funzioni molto complesse, come quello che abbiamo avuto, mentre v\u2019\u00e8 un\u2019altra concezione dello Stato, perfettamente opposta, che vuole cio\u00e8 uno Stato semplice, in cui le funzioni del centro siano poche, affinch\u00e9 possano essere bene esercitate, e i compiti del potere centrale limitati. Qui si innesta il problema delle autonomie. A seconda che la Commissione si orienti in un senso o nell\u2019altro, essa far\u00e0 una piuttosto che un\u2019altra Costituzione. Non sa se, allo stato delle cose, la Commissione riuscir\u00e0 a fare un solo progetto per l\u2019organizzazione dello Stato e non esclude l\u2019ipotesi che invece di un progetto solo, debbano uscirne due, elaborati da due diverse Sottocommissioni.<\/p><p>Comunque, i lavori delle Sottocommissioni che dovranno studiare i problemi particolari non possono prescindere da questa discussione generale sulla impostazione di tutti i problemi; in mancanza di che le altre Sottocommissioni lavorerebbero senza alcun risultato, come \u00e8 avvenuto alla Commissione costituita dal Ministero per la Costituente, la quale, prescindendo dalla forma dello Stato, ha messo in discussione una infinit\u00e0 di questioni particolari, dalle quali sar\u00e0 difficile trarre lumi.<\/p><p>Crede, anzi, che questa Commissione debba fare un lavoro completamente nuovo e prescindere da quello, poich\u00e9 \u00e8 un grave errore mettersi su posizioni prestabilite.<\/p><p>\u00c8 d\u2019accordo completamente col Presidente nei senso che la Costituzione debba essere molto semplice, di pochissimi articoli. Direbbe quasi che si debbono fare due Costituzioni, in questo senso: una Costituzione destinata a resistere in permanenza attraverso il tempo deve avere una formulazione breve; una per le applicazioni, cio\u00e8 per i particolari, giacch\u00e9 bisogner\u00e0 preparare delle disposizioni modificabili e perfezionabili nel tempo, secondo i suggerimenti della esperienza, senza che abbiano cio\u00e8 la stessa caratteristica di stabilit\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE osserva che la proposta dell\u2019onorevole Zuccarini, secondo cui prima di addivenire alla divisione del lavoro fra le Sottocommissioni occorre avere, in linea di massima, gi\u00e0 stabilito alcuni criteri sulla struttura fondamentale dello Stato, implica una discussione preliminare su taluni temi, prima di costituire le Sottocommissioni.<\/p><p>DOSSETTI, per mozione d\u2019ordine, osserva come un elemento, accennato dal Presidente e dal collega Zuccarini, mostra che sorgono varie questioni circa il modo in cui debbono svolgersi i lavori. Onde la necessit\u00e0 di formulare anzitutto un regolamento dei lavori della Commissione.<\/p><p>Presenta quindi, a nome anche di altri colleghi, il seguente progetto di regolamento:<\/p><p>Art. 1.<\/p><p>La Commissione per la Costituzione, appena costituita, proceder\u00e0 alla determinazione dei gruppi di materie per le quali ognuna delle tre Sottocommissioni, in cui essa si ripartisce, dovr\u00e0 elaborare e predisporre uno schema di progetto, e proceder\u00e0 all\u2019assegnazione dei propri membri nelle Sottocommissioni medesime, designando per ciascuna il presidente ed il segretario.<\/p><p>Art. 2.<\/p><p>Ogni Sottocommissione potr\u00e0 deliberare, a maggioranza, di procedere al proprio lavoro suddividendosi in due o pi\u00f9 sezioni.<\/p><p>Alle riunioni di queste si estendono, in quanto applicabili, le norme disposte per le Sottocommissioni.<\/p><p>Art. 3.<\/p><p>Le convocazioni della Commissione, Sottocommissioni e Sezioni avranno luogo con avviso individuale, nel quale saranno indicati gli oggetti sottoposti a trattazione.<\/p><p>Art 4.<\/p><p>Le sedute non sono valide se non siano presenti almeno i due terzi dei membri assegnati alla Commissione o a ciascuna Sottocommissione o Sezione.<\/p><p>I congedi possono essere concessi dal Presidente della Commissione solo per ragioni di pubblico ufficio, per malattia, o per altri motivi analogamente gravi.<\/p><p>\u00c8 obbligatoria la presenza alle sedute.<\/p><p>In caso di due assenze consecutive non giustificate, o di assenze, ugualmente non giustificate, superiori ad un terzo delle sedute mensili, il commissario, su richiesta del Presidente della Commissione, sar\u00e0 dichiarato dimissionario d\u2019ufficio dal Presidente dell\u2019Assemblea e da questi sostituito con altro deputato dello stesso gruppo politico.<\/p><p>I nomi degli assenti saranno a cura del presidente, comunicati, dopo ogni adunanza, al Presidente dell\u2019Assemblea, il quale ne dar\u00e0 notizia a questa.<\/p><p>Art. 5.<\/p><p>Copia dei processi verbali delle sedute delle Sottocommissioni e delle Sezioni, sar\u00e0 senza indugio distribuita a tutti i membri della Commissione.<\/p><p>Art. 6.<\/p><p>L\u2019Ufficio di Presidenza, formato dal presidente, dai vicepresidenti e dai segretari cura il buon andamento dei lavori.<\/p><p>Esso potr\u00e0 in ogni momento indire riunioni plenarie allo scopo di procedere alla determinazione dei criteri di massima da seguire nei lavori di redazione del testo del progetto, alla trattazione in comune di singoli punti, alla risoluzione di dubbi sulla competenza di singole Sottocommissioni, o di effettuare una diversa ripartizione della medesima.<\/p><p>Adunanze plenarie dovranno essere disposte anche su richiesta delle singole Sottocommissioni.<\/p><p>Art. 7.<\/p><p>Le votazioni avvengono normalmente per alzata di mano. Per\u00f2, su richiesta di un sesto dei componenti della Commissione, o di ogni Sottocommissione o Sezione, si deve procedere ad appello nominale o a votazione segreta.<\/p><p>Art 8.<\/p><p>Gli schemi predisposti dalle singole Sottocommissioni, accompagnati dalle rispettive relazioni, vengono trasmessi al presidente della Commissione, il quale, dopo avere fatto pervenire a tutti i membri le copie degli uni e delle altre, convoca una adunanza plenaria, cui compete l\u2019esame e l\u2019approvazione definitiva delle proposte.<\/p><p>Art. 9.<\/p><p>A cura della presidenza della Commissione sar\u00e0 pubblicato quindicinalmente un bollettino, in cui sar\u00e0 data notizia delle sedute tenute dalla Commissione e dagli organi minori, dei membri presenti e degli assenti, delle sedute che non si siano potute tenere per mancanza del numero legale, delle votazioni avvenute e della distribuzione dei votanti, nonch\u00e9 di ogni altro elemento che la presidenza riterr\u00e0 opportuno rendere noto.<\/p><p>PRESIDENTE domanda se la Commissione intenda discutere questo progetto di regolamento subito o dopo uno scambio generale di idee.<\/p><p>GRASSI pensa che la proposta Dossetti meriti di essere presa in considerazione, ma che questo progetto non possa essere discusso improvvisamente da parte di tutta la Commissione. Propone quindi che il progetto sia demandato per l\u2019esame ad alcuni Commissari assieme all\u2019Ufficio di Presidenza e poi riportato in altra seduta e che intanto si proceda alla discussione generale.<\/p><p>LUSSU ritiene che, per l\u2019economia dei lavori, sia opportuno che il proponente ed una Commissione di quattro o cinque membri rivedano il progetto, per presentarlo ad una prossima riunione.<\/p><p>TUPINI propone che il progetto di regolamento sia discusso dopodomani, e ne sia intanto distribuita copia a tutti i membri.<\/p><p>PERTINI sente anch\u2019egli la necessit\u00e0 di un regolamento, col quale soltanto pu\u00f2 compiersi un lavoro organico ed ordinato, e crede che lo si debba approvare sollecitamente. Quindi, se non domani, il progetto dovrebbe esser portato dopodomani per la approvazione.<\/p><p>DOSSETTI \u00e8 d\u2019avviso che una discussione generale che si protraesse a lungo rischierebbe di intralciare i lavori della Commissione, i quali potranno svilupparsi soltanto sulla base di tracce concrete. Non si oppone a che avvenga, durante due o tre giorni, un generico scambio di idee; ma le affermazioni fatte dall\u2019onorevole Zuccarini, che altri membri della Commissione potrebbero non condividere, gi\u00e0 dimostrano che una discussione di questo genere pu\u00f2 richiedere molto tempo, e ritardare l\u2019inizio della fase concreta dei lavori.<\/p><p>(<em>La proposta di rinviare a dopodomani l\u2019esame dello schema di regolamento \u00e8 approvata<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE chiede se sia il caso di prendere ora una decisione definitiva relativamente alle due tesi contrastanti, quella dell\u2019onorevole Zuccarini, che vorrebbe fosse deliberata prima di tutto la struttura dello Stato, e quella dell\u2019onorevole Dossetti, che chiede si dia immediatamente corso al lavoro delle Sottocommissioni. Vi \u00e8, intanto, un problema preliminare anche a quello accennato dall\u2019onorevole Zuccarini: se la Costituzione debba essere rigida o no; e questo non pu\u00f2 risolverlo una sola Sottocommissione.<\/p><p>DOSSETTI osserva che, qualunque tema si affronti, se non si ha una traccia concreta di lavoro, si far\u00e0 una discussione a caso. Se, invece, si hanno due relatori che espongano su uno stesso argomento due tesi diverse, la discussione avr\u00e0 uno sviluppo concreto.<\/p><p>LUSSU ritiene che la discussione generale in assemblea plenaria su ogni singolo tema farebbe prolungare inutilmente i lavori. Questa discussione potr\u00e0 esser fatta da ciascuna sezione sul tema particolare che le sar\u00e0 assegnato.<\/p><p>COLITTO aderisce alla proposta di sospendere la discussione generale in questo momento.<\/p><p>Crede che tutti siano d\u2019accordo nel dividere la Commissione plenaria in tre Sottocommissioni, perch\u00e9 non \u00e8 dubbio che la Costituzione dovr\u00e0 risultare di tre parti distinte. La prima Sottocommissione, oltre che occuparsi dei princip\u00ee generali, potr\u00e0 anche delibare la questione del preambolo. La seconda potr\u00e0 essere pi\u00f9 numerosa delle altre due, e suddividersi in due sezioni, una delle quali potr\u00e0 occuparsi della struttura dello Stato, e l\u2019altra del problema delle autonomie locali. La terza tratter\u00e0 le questioni economiche e sociali.<\/p><p>Dopo che le Sottocommissioni avranno cominciato il loro lavoro e si saranno orientate, potr\u00e0 riunirsi l\u2019assemblea generale; altrimenti si dovrebbe fare una discussione generale non soltanto intorno alla questione della flessibilit\u00e0 o rigidit\u00e0 della Costituzione, ma intorno a qualsiasi argomento, a cominciare dal preambolo, che taluni sostengono si debba inserire, mentre altri sostengono il contrario. Cos\u00ec dovrebbe discutersi pure la questione della presentazione o meno della costituzione al popolo italiano, circa la quale dei partiti hanno assunto un impegno. Sono questioni che si dovranno affrontare; ma in un secondo tempo, dopo che le Sottocommissioni avranno compiuto un lavoro preparatorio.<\/p><p>PICCIONI manifesta la preoccupazione essenziale della necessit\u00e0 di imprimere ai lavori un indirizzo concreto, positivo e costruttivo. Una discussione generale, fatta soltanto a puro titolo di uno scambio di idee, non servirebbe a nulla, perch\u00e9 ognuno rimarrebbe press\u2019a poco delle proprie idee. Per arrivare ad una linea di convergenza, si dovrebbe fare una discussione ordinata, a fondo, seguita da votazione, ci\u00f2 che in questa prima fase \u00e8 impossibile.<\/p><p>Chiede quindi che si affronti il problema praticamente facendo lavorare le Sottocommissioni. Per farle lavorare occorre distribuire fra di loro anzitutto la materia e poi i membri della Commissione.<\/p><p>TERRACINI osserva che tutta la discussione consiste nel precisare se bisogna lavorare prevalentemente a Commissione plenaria o prevalentemente per Sottocommissioni. Ma sia con l\u2019uno che con l\u2019altro sistema il lavoro risulterebbe insufficiente, onde la necessit\u00e0 di un contemperamento, sul quale occorre mettersi d\u2019accordo, senza cercare di far prevalere l\u2019una o l\u2019altra delle due tesi estreme.<\/p><p>Sostiene quindi l\u2019opportunit\u00e0 di una discussione pregiudiziale in Commissione plenaria, affinch\u00e9 ciascuna Sottocommissione possa giungere, nella materia affidatale, a conclusioni che non risultino poi inconciliabili con quelle delle altre. Questo non varrebbe nel caso in cui le Sottocommissioni, invece di essere costituite sulla base delle preferenze manifestate dai vari membri, fossero costituite con un criterio di rappresentanza proporzionale cos\u00ec da rispecchiare la costituzione dell\u2019assemblea plenaria. Ma pensa che una simile suddivisione meccanica non sia da accettarsi, onde ritiene che la discussione pregiudiziale in Commissione plenaria debba servire a dare un certo orientamento anche alle Sottocommissioni.<\/p><p>A ci\u00f2 che ha detto l\u2019onorevole Piccioni, e cio\u00e8 che praticamente ciascuno conserverebbe le proprie idee, risponde facendo appello al senso di responsabilit\u00e0 che tutti debbono sentire. Ciascuno dovr\u00e0 pur rinunziare ad una parte delle proprie convinzioni per contemperare le proprie idee con quelle predominanti; e la discussione generale deve precisamente servire a dare l\u2019indicazione del punto verso il quale bisogner\u00e0 che ciascuno finisca per orientarsi.<\/p><p>Circa l\u2019inutilit\u00e0 \u2013 che \u00e8 stata ricordata \u2013 delle discussioni svoltesi presso il Ministero della Costituente e il timore che quella inutile accademia possa ora ripetersi, osserva che allora mancava la certezza su alcuni punti fondamentali. Ad esempio, pur essendo uno dei temi quello della monarchia o della repubblica, la questione non poteva affrontarsi, anche perch\u00e9 ve ne era divieto, e quindi, mancando una base sicura, tutte le discussioni rimanevano nel vago. Oggi, invece, questa base di certezza esiste e una grande quantit\u00e0 di elementi di pura accademia scompaiono. In secondo luogo, non si aveva allora alcun potere di decisione, e inevitabilmente nulla si concludeva. Qui invece si pu\u00f2 concludere e a un certo momento si concluder\u00e0.<\/p><p>Per queste ragioni, aderendo alla proposta iniziale, ritiene che sia inevitabile una breve discussione generale che serva di orientamento a tutti i membri e a ciascuna Sottocommissione. Questa discussione generale dovrebbe essere chiusa nel termine di quattro o cinque giorni, dopo di che si potr\u00e0 passare alla formazione delle Sottocommissioni e quindi al lavoro concreto.<\/p><p>NOBILE rileva che vi sono delle questioni di carattere generale che la Commissione dovrebbe decidere gi\u00e0 da principio, per dare una guida alle Sottocommissioni.<\/p><p>\u00c8 d\u2019accordo con l\u2019onorevole Zuccarini, quando dice che \u00e8 inutile parlare di lavoro delle Sottocommissioni, se prima non sono stati discussi e risolti questi problemi generali. Cos\u00ec la questione del tipo di struttura dello Stato, quella della flessibilit\u00e0 o rigidit\u00e0 della Costituzione, devono essere decise preliminarmente. Concorda pure col collega Dossetti nel senso che occorre disciplinare la discussione. Si dovranno, quindi, tenere alcune sedute per decidere, non soltanto per discutere queste questioni di carattere generale.<\/p><p>FINOCCHIARO APRILE crede siano tutti d\u2019accordo nel ritenere che la Commissione non debba trasformarsi in una accademia e che la discussione generale non deve tralignare. La proposta dell\u2019onorevole Terracini gli sembra possa rappresentare una conciliazione delle due opposte tendenze. Ma crede pure che la proposta Zuccarini abbia un serio fondamento. Sta bene dividere la Commissione in Sottocommissioni, per studiare i vari argomenti indicati dall\u2019onorevole Presidente, ma occorre inizialmente sapere su quale base si svolgeranno i lavori, che cosa esattamente si vuole. Cos\u00ec, \u00e8 necessario raggiungere una intesa su quella che dovr\u00e0 essere la struttura dello Stato; stabilire se si vuole mantenere lo Stato unitario, o attenuare il suo accentramento a mezzo delle autonomie, o creare lo Stato federale; se si intende elevare le regioni a enti di diritto pubblico, o farne addirittura degli Stati ai fini di una confederazione. Solo quando si sia precisato tutto questo in una discussione generale, le Sottocommissioni potranno regolarmente funzionare.<\/p><p>VANONI sottolinea l\u2019opportunit\u00e0 della proposta Dossetti circa il modo di regolare i lavori, perch\u00e9 due concezioni diverse si hanno circa i rapporti tra la Commissione plenaria e le Sottocommissioni. Osserva che l\u2019onorevole Terracini teme che, esaurita la discussione generale, si facciano lavorare le Sottocommissioni, senza pi\u00f9 riunire se non in via eccezionale la Commissione plenaria. Dichiara che egli ed i suoi colleghi di gruppo hanno un\u2019idea completamente diversa: quella di un lavoro continuamente articolato tra Sottocommissioni e Commissione plenaria; e ritengono che non si possa fare una discussione di carattere generale e impegnativa, se non si sono esaminati gli aspetti tecnici di molte questioni fondamentali.<\/p><p>Concorda con l\u2019onorevole Zuccarini secondo cui uno dei punti centrali sui quali occorre decidere \u00e8 quello delle autonomie. La struttura dello Stato che, insieme coi suoi colleghi, intende proporre dipende prevalentemente dalla definizione dei rapporti tra Stato ed enti locali; ma, poich\u00e9 il concetto dell\u2019autonomia, genericamente inteso, \u00e8 estremamente vago, e non pu\u00f2 essere utilmente preso a base di una discussione generale, fino a che in una Commissione o Sezione tecnica non si siano esaminati a fondo tutti gli aspetti del problema delle autonomie, e non si siano precisate le diverse forme di organizzazione concreta dell\u2019autonomia, ritiene che discutere aprioristicamente delle autonomie sia vano.<\/p><p>A conclusione propone di identificare, attraverso la ripartizione dei temi di lavoro delle varie Sottocommissioni, una serie di temi fondamentali sull\u2019organizzazione dello Stato, e di attribuire questi temi a singoli membri di questa Commissione, affinch\u00e9, approfondendone lo studio, si preparino a riferire alle singole Sottocommissioni. Cos\u00ec non si far\u00e0 una discussione imprecisa, ma si fisseranno elementi concreti sui quali orientarsi e portare critiche e proposte.<\/p><p>Quando nelle Sottocommissioni si saranno concretati gli aspetti pi\u00f9 importanti degli elementi essenziali dello Stato, utilmente si riunir\u00e0 la Commissione plenaria, per discutere su questi elementi.<\/p><p>FABBRI ritiene assolutamente indispensabile una discussione sui criteri generali che hanno influenza su tutta la struttura del testo della Costituzione. Non crede che il tema della flessibilit\u00e0 o rigidit\u00e0 possa rimettersi ad una Sottocommissione: \u00e8 un tema di ordine generale che deve essere esaminato preliminarmente.<\/p><p>Si associa quindi in gran parte alle considerazioni fatte dall\u2019onorevole Terracini.<\/p><p>FANFANI osserva che una ripartizione della materia fra le singole Sottocommissioni potrebbe costituire oggetto della discussione preliminare. In questa occasione si potrebbero identificare i titoli, per cos\u00ec dire, generali delle varie parti della costituzione. Immediatamente dopo, la ripartizione in Sottocommissioni per competenza consentir\u00e0 di identificare le varie questioni controverse da sottoporre alla discussione generale dell\u2019assemblea plenaria, sicch\u00e9 si possano su questi vari interrogativi determinare i punti comuni di orientamento per il lavoro futuro di approfondimento.<\/p><p>PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione su questo problema \u00e8 constata che si sono manifestate due correnti: una che insisterebbe piuttosto sulla discussione generale, ed anzi sulla fissazione di alcuni princip\u00ee, ai quali dovrebbero uniformarsi le Sottocommissioni, e l\u2019altra che ritiene che questo non sia possibile fare se non quando le Sottocommissioni o i relatori abbiano concretato una o pi\u00f9 soluzioni da esaminare.<\/p><p>Occorre ora vedere se \u00e8 possibile trovare un accordo circa il metodo di lavoro. Sarebbe opportuno chiarire alcuni punti essenziali che dovrebbero essere tenuti presenti dalle varie Sottocommissioni.<\/p><p>Ritiene esatto che una discussione generale, iniziata senz\u2019altro, rischierebbe di trasformarsi in una vana accademia. L\u2019onorevole Fanfani suggerisce d\u2019altra parte di iniziare la discussione sulle ripartizioni delle materie fra le varie Sottocommissioni, e di esaminare anche a mano a mano i temi principali, le linee generali.<\/p><p>TARGETTI domanda se i colleghi che sostengono la proposta di questa discussione generale intendono che la discussione stessa sia conclusa con una votazione.<\/p><p>PRESIDENTE ricorda che \u00e8 stato proposto di procedere alla discussione generale con votazione deliberativa, in modo da stabilire alcuni concetti ai quali le Sottocommissioni dovrebbero attenersi; mentre vi \u00e8 una seconda proposta, di addivenire alla discussione dei temi nelle Sottocommissioni, salvo a vedere poi come si possa delineare la discussione in Assemblea plenaria. Vi \u00e8 poi una proposta conciliativa: e cio\u00e8 che in occasione della discussione sulla distribuzione dei temi alle Sottocommissioni si potessero anche sfiorare le linee generali delle soluzioni, in modo da stabilire quali sono le correnti manifestatesi.<\/p><p>PERASSI avanza un\u2019altra proposta conciliativa, che parte da un presupposto sul quale sembra tutti siano d\u2019accordo. Vi sono certi problemi che hanno una importanza decisiva su tutto il modo di essere della Costituzione. Si \u00e8 gi\u00e0 accennato, ad esempio, alla questione della rigidit\u00e0 o flessibilit\u00e0; vi \u00e8 poi l\u2019accenno fatto dall\u2019onorevole Zuccarini in merito alla struttura dello Stato. \u00c8 evidente che tanto l\u2019una quanto l\u2019altra sono questioni la cui soluzione influisce su tutto il sistema della Costituzione. Ora una discussione generale affrettata, tanto sull\u2019uno quanto sull\u2019altro di questi problemi pregiudiziali, potrebbe forse non essere vantaggiosa. Propone quindi questa soluzione: che per questi due problemi specifici, che sono particolarmente pregiudiziali, la Commissione nomini due Sottocommissioni particolari, le quali riferiscano entro un brevissimo termine alla Commissione, la quale dovrebbe pronunciarsi sopra questi due punti, per rendere possibile un lavoro concreto da parte delle Sottocommissioni.<\/p><p>PRESIDENTE constata che si hanno cos\u00ec quattro proposte e mette ai voti la prima, secondo cui dovrebbe anzitutto farsi una discussione generale, deliberando su alcuni punti essenziali ai quali si dovranno poi uniformare le Sottocommissioni.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>).<\/p><p>Mette ai voti la seconda proposta di costituire le Sottocommissioni e attendere che dal loro lavoro venga una proposta concreta per decidere sopra le questioni fondamentali.<\/p><p>LUSSU, per dichiarazione di voto, dichiara che voter\u00e0 per questa proposta, ma intendendo che le Sottocommissioni si limitino a preparare un primo lavoro di orientamento.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>La seduta termina alle 10.55.<\/p><p><em>Erano presenti: <\/em>Ambrosini, Amendola, Basso, Bocconi, Bordon, Bozzi, Bulloni, Canevari, Cappi, Cevolotto, Codacci Pisanelli, Colitto, Conti, Corsanego, De Michele, Di Vittorio, Domined\u00f2, Dossetti, Einaudi, Fabbri, Fanfani, Federici Maria, Finocchiaro Aprile, Fuschini, Ghidini, Giua, Grassi, Grieco, Iotti Leonilde, Lami Starnuti, La Pira, La Rocca, Lucifero, Lussu, Mancini, Mannironi, Marchesi, Marinaro, Mastrojanni, Merlin Lina, Merlin Umberto, Mol\u00e8, Moro, Mortati, Nobile, Noce Teresa, Penna Ottavia, Perassi, Pertini, Pesenti, Piccioni, Ponti, Ruini, Targetti, Tavani, Terracini, Togni, Tosato, Tupini, Vanoni, Zuccarini.<\/p><p><em>Erano assenti: <\/em>Calamandrei, Caristia, Castiglia, De Vita, Leone, Lombardi, Maffi, Paratore, Porzio, Rapelli, Rossi, Simonini, Ravagnan, Togliatti.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE ADUNANZA PLENARIA 2. RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA DI MARTED\u00cc 23 LUGLIO 1946 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE RUINI INDICE Sui lavori della Commissione Presidente \u2013 Zuccarini \u2013 Dossetti \u2013 Grassi \u2013 Lussu \u2013 Tupini \u2013 Pertini \u2013 Colitto \u2013 Piccioni \u2013 Terracini \u2013 Nobile \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Vanoni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"595,2017,574,2364,572,1646","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[73,72],"tags":[],"post_folder":[104],"class_list":["post-4875","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1946-07cc","category-commissione-per-la-costituzione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4875","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4875"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4875\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7603,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4875\/revisions\/7603"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4875"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=4875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}