{"id":2529,"date":"2023-09-17T21:42:30","date_gmt":"2023-09-17T19:42:30","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2529"},"modified":"2023-10-21T00:09:11","modified_gmt":"2023-10-20T22:09:11","slug":"antimeridiana-di-lunedi-26-gennaio-1948","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2529","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI LUNED\u00cc 26 GENNAIO 1948"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2529\" class=\"elementor elementor-2529\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-c80b707 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"c80b707\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c23604e\" data-id=\"c23604e\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-572064b elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"572064b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19480126_2.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3572c34 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3572c34\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCLXV.<\/p><p>SEDUTA POMERIDIANA DI LUNED\u00cc 26 GENNAIO 1948<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Comunicazioni del Presidente:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Disegno di legge<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica (61).<\/p><p>Presidente<\/p><p>Targetti<\/p><p>Rubilli<\/p><p>Stampacchia<\/p><p>Moro<\/p><p>Costantini<\/p><p>Togliatti<\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Lucifero<\/p><p>Carpano Maglioli<\/p><p>Martino Gaetano<\/p><p>Micheli, <em>Presidente della Commissione<\/em><\/p><p>Colitto<\/p><p>Mazzoni<\/p><p>Candela<\/p><p>Mastino Pietro<\/p><p>Giacchero<\/p><p>Caroleo<\/p><p>Geuna<\/p><p>Nitti<\/p><p>Zotta<\/p><p>Bubbio<\/p><p>Gasparotto<\/p><p>Piccioni<\/p><p>Zuccarini<\/p><p>Gullo Rocco<\/p><p>Morelli Renato<\/p><p>Gullo Fausto, <em>Relatore per la maggioranza<\/em><\/p><p>Bosco Lucarelli<\/p><p>Laconi<\/p><p>Uberti<\/p><p>Mazzei<\/p><p>Dossetti<\/p><p>Mortati, <em>Relatore per la minoranza<\/em><\/p><p>Fabbri<\/p><p>Lami Starnuti<\/p><p>Domined\u00f2<\/p><p>Fuschini<\/p><p>Scoccimarro<\/p><p><strong>Sulle dimissioni di un Commissario:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Micheli, <em>Presidente della Commissione<\/em><\/p><p><strong>Interrogazioni<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.15.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Comunicazioni del Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che ho chiamato a far parte della Commissione per i Trattati internazionali l\u2019onorevole Perassi, in sostituzione dell\u2019onorevole Pacciardi, nominato Vicepresidente del Consiglio dei Ministri.<\/p><p>Comunico altres\u00ec che ho chiamato l\u2019onorevole Cortese a far parte della terza Commissione permanente per l\u2019esame dei disegni di legge, in sostituzione dell\u2019onorevole Perrone Capano, nominato Sottosegretario di Stato.<\/p><p>Seguito della discussione del disegno di legge: Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica. (61).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del disegno di legge: Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica. (61).<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Mi sembra evidente che c\u2019\u00e8 qualche difficolt\u00e0 per l\u2019Assemblea nella risoluzione delle varie questioni poste dai molteplici emendamenti presentati al nostro esame.<\/p><p>Non \u00e8 per un eccesso di modestia e tanto meno per non riconoscere la superiore competenza di tanti altri colleghi, se affermo che si tratta di una materia, nella quale non dico che \u00e8 difficile ed impossibile, ma, riuscendoci, sarebbe molto pericoloso improvvisare.<\/p><p>Stamani ci sono state presentate proposte, che danno luogo a riflessioni e delle quali non si pu\u00f2 ben penetrare il significato, senza averle confrontate con tutte le altre ed avere anche esaminato gli eventuali inconvenienti, cui possono dar luogo certe soluzioni.<\/p><p>Pertanto, si potrebbe sospendere la seduta per un\u2019ora o per un\u2019ora e mezzo, per dar modo a coloro, che si interessano particolarmente della materia, di esaminare questa congerie di emendamenti e venire in Assemblea, dopo avere superato i punti di disaccordo superabili ed avere, comunque, bene esaminate, tutte le relative questioni.<\/p><p>RUBILLI. O si rinvia la seduta a domani o proseguiamo oggi i nostri lavori; queste questioni non si risolvono in un\u2019ora.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Targetti ha fatto una proposta che ha il merito di avere incominciato a porre la questione, che, probabilmente, molti colleghi vorrebbero porre, ma che nessuno, come dire, ha la audacia di incominciare a prospettare.<\/p><p>Il problema posto dall\u2019onorevole Targetti \u00e8 limitato all\u2019esame degli emendamenti: gli emendamenti sono complicati, difficili, non ci si ritrova.<\/p><p>Onorevole Targetti, dalle 13, nostri colleghi hanno cercato di ritrovarcisi e, credo che si debba convenire che non si tratta di difficolt\u00e0 intrinseca degli emendamenti, ma che la difficolt\u00e0 \u00e8 costituita dalla impossibilit\u00e0 di mettere d\u2019accordo gli emendamenti, o alcuni emendamenti, con alcune decisioni di principio dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Ed allora io penso che sarebbe opportuno sospendere i nostri lavori, su questo argomento, offrendo ai colleghi un\u2019altra materia di esame e di ponderazione, che non sta a me dire quale possa essere. Che se, invece, si dovesse proprio sospendere la seduta, per esaminare gli emendamenti, \u00e8 forse meglio che siano esaminati fra noi, in modo che coloro i quali meglio conoscono la materia, possano offrire la loro competenza a coloro che ne hanno meno.<\/p><p>RUBILLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUBILLI. Ho l\u2019abitudine, la cattiva abitudine, in verit\u00e0, di parlar chiaro. (<em>Si ride<\/em>). Allora, per dire quel che io penso e so, debbo rilevare che non si tratta di emendamenti. Qui ho sentito, in una mezz\u2019ora, tante voci, tante proposte, tanti nuovi progetti che si delineano, che in verit\u00e0 credo ci troviamo di fronte ad una condizione difficile, fuor di dubbio da noi prevista, da altri voluta, ma \u00e8 innegabile che ci troviamo dinanzi ad una situazione difficilissima. Siamo in un ginepraio da cui non sappiamo come uscire: incostituzionalit\u00e0 da una parte; confusione di progetti e di proposte dall\u2019altra. (<em>Interruzioni del deputato Uberti \u2013 Commenti<\/em>).<\/p><p>Esagero? Ora, se \u00e8 esagerazione per voi, io sono pi\u00f9 che convinto, come son convinti altri, che in un\u2019ora, in un\u2019ora e mezzo non possiamo in alcun modo orientarci. Ed allora: o continuiamo ad esaminare la legge per quello che comunque ne viene, e poi se la vedranno gli elettori, il popolo e specialmente quei partiti che si son voluti assumere una cos\u00ec grave responsabilit\u00e0: o, se non vogliamo continuare, come mi parrebbe opportuno nelle enormi confusioni che si son create di fronte ad argomenti di tanta importanza, meglio \u00e8 \u2013 signor Presidente \u2013 che rinviamo a domani. Penseremo: la notte porta consiglio. Facciamo che passino delle ore. Si rifletter\u00e0 meglio, e potremo venire domattina a mente serena per vedere se \u00e8 possibile trovare un\u2019intesa che raccolga la quasi unanimit\u00e0 dei voti. Propongo che si rinvii a domani. Non mi pare che in questo stato d\u2019animo possiamo continuare con calma la discussione.<\/p><p>STAMPACCHIA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>STAMPACCHIA. L\u2019onorevole Targetti, come benissimo ha detto l\u2019onorevole Presidente, ha fatto una proposta, diretta ad aprire la discussione sull\u2019argomento; ma effettivamente, come lo stesso signor Presidente ha detto, una proposta timida, che aveva lo scopo predetto.<\/p><p>Ora, noi non ci dissimuliamo, almeno moltissimi di noi non si dissimulano, che in un\u2019ora e mezza non si possa risolvere una questione per la quale da alcune settimane ci stiamo tutti quanti stillando il cervello, una questione che infine \u00e8 stata ancora di pi\u00f9 ingarbugliata dalle ultime decisioni prese.<\/p><p>L\u2019onorevole Rubilli ha accennato a sospendere sino a domani. Io dico, anche all\u2019onorevole Rubilli, che fino a domani \u00e8 breve tempo: proporrei che si sospendesse e si trovasse la materia \u2013 quella degli statuti regionali \u2013 per occupare qualche giorno. (<em>Proteste al centro<\/em>). Nel frattempo, la Commissione potrebbe mettersi in contatto e discutere con i capi-Gruppo quelle proposte che valgano a farci superare le difficolt\u00e0 che sorgono oggi \u2013 gi\u00e0 profilatesi da questa mattina \u2013 o meglio e pi\u00f9 precisamente le difficolt\u00e0 delle quali da stamane ci stiamo accorgendo, ma che sono pure la conseguenza, in gran parte, di decisioni prese <em>ab irato<\/em>. Cos\u00ec soltanto la Commissione potr\u00e0 presentarsi all\u2019Assemblea con proposte, le quali raccolgano il consenso dei Gruppi, in modo che si possa avere un progetto che non susciti tutte quelle feroci critiche le quali gi\u00e0 si vengono diffondendo e propagando nel pubblico, nel Paese a mezzo della stampa. Insomma, noi dobbiamo preoccuparci di non passare di fronte al Paese per ignoranti, per idioti che non hanno saputo vedere e prevedere le conseguenze alle quali si poteva arrivare con inconsulte, avventate decisioni.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. A nome del gruppo democristiano credo che si possa aderire alla proposta Targetti. Si potrebbe sospendere la seduta per due ore e riprenderla alle 19 circa. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>COSTANTINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COSTANTINI. Io non sono un tecnico in materia di leggi elettorali, per\u00f2, mentre personalmente mi associo all\u2019istanza di sospensione dei nostri lavori per mettere a punto la legge che ci interessa, mi permetto di rivolgere a tutti i colleghi un consiglio.<\/p><p>Siamo arrivati ad un punto in cui un sistema si \u00e8 sovrapposto all\u2019altro e noi non abbiamo ottenuto n\u00e9 di rispettare il principio che abbiamo votato stabilendo il collegio uninominale ed il sistema maggioritario, n\u00e9 abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di scendere, o, se pi\u00f9 vi piace, di salire a quel sistema proporzionalistico che voi (<em>Indica il centro<\/em>) vorreste e che non siete riusciti ad ottenere con quel giuoco di concetti e di parole incrociate che dovrebbe costituire la legge in discussione e che noi dovremmo approvare.<\/p><p>Ora, permettetemi, colleghi, un consiglio: abbiate il coraggio delle vostre azioni: se non volete restare fedeli alle deliberazioni gi\u00e0 assunte, ditelo e dite altres\u00ec che il progetto in discussione \u00e8 del tutto proporzionalistico e contiene in se stesso difetti tali da creare inconvenienti gravissimi alla sua attuazione. Se possa o non possa essere costituzionale, \u00e8 un\u2019altra cosa.<\/p><p>Io dico che noi abbiamo il dovere di dar vita ad una legge chiara, che non dia luogo a confusioni e non determini discussioni poco simpatiche per noi, per l\u2019Assemblea, per il Paese.<\/p><p>Sarebbe nostro obbligo restare al sistema uninominalistico, come abbiamo deliberato. La futura Camera poi decider\u00e0 se tale forma dovr\u00e0 essere mantenuta o no. Ma, se non volete il collegio uninominale, non continuate a seguire il progetto del Ministro dell\u2019interno, il quale ha creduto che mettere il cartellino del vino ad una bottiglia di inchiostro, equivalesse a far diventare uninominale quello che \u00e8 proporzionale, con l\u2019aggravante di determinare incertezze, confusioni e ingiustizie gravissime.<\/p><p>Ed allora \u2013 e non ve lo insegno, signori della Commissione, perch\u00e9 lo sapete meglio di me \u2013 vi sono tre sistemi per l\u2019uninominale. Sceglietene uno, che \u00e8 assai semplice ed \u00e8 il sistema inglese&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. La prego, onorevole Costantini, non entri nel merito.<\/p><p>COSTANTINI. Signor Presidente, siamo alla fine dei nostri lavori, abbiamo un dovere; adempiamolo con lealt\u00e0 e chiarezza, senza queste incongruenze che non fanno onore, credetelo, anche se lo afferma un deputato giovane, non esperto di alchimia legislativa, il quale non avr\u00e0, probabilmente, l\u2019onore di ritornare un\u2019altra volta tra voi. (<em>Applausi<\/em>).<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. A me pare, signor Presidente, che, al punto in cui siamo arrivati, i discorsi sul merito non servano pi\u00f9 a niente. Non si tratta pi\u00f9 di persuaderci l\u2019uno con l\u2019altro e di pensarci su, ma si tratta di decidere. Che ciascun Gruppo decida e cerchi di aiutare gli altri Gruppi per trovare la soluzione. Per questo, sono favorevole al rinvio, ma non al rinvio a domani o dopodomani, perch\u00e9 tale rinvio non darebbe alcun risultato.<\/p><p>Il rinvio deve essere breve, di due o tre ore, e mantenendo la seduta aperta, in modo che siamo impegnati fra due o tre ore a venire qui con una decisione. (<em>Approvazioni<\/em>).<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. Aderisco alla proposta dell\u2019onorevole Targetti e sono d\u2019accordo con l\u2019onorevole Togliatti che, al punto in cui siamo, non si tratta che di decidere.<\/p><p>A forza di sollevare obiezioni, incertezze, e di fare risaltare inconvenienti del progetto, si \u00e8 creata una atmosfera tale per cui sembra che questo progetto non sia pi\u00f9 nemmeno da discutere. In realt\u00e0 noi lo abbiamo gi\u00e0 approvato nella sua massima parte. Si tratta di approvare soltanto un ultimo punto: non c\u2019\u00e8 che l\u2019articolo 20. Ormai non c\u2019\u00e8 che da decidere su questo punto, oppure cambiare sistema. Non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 d\u2019inventare, per\u00f2, un altro metodo o un altro espediente. Si tenta di abbandonare il tema del progetto governativo per cambiare strada, con un altro progetto che, a mio avviso, non potrebbe che essere uno dei progetti uninominalistici che hanno gi\u00e0 avuto la sanzione di questa Assemblea.<\/p><p>Si tratta di estendere il principio che \u00e8 incluso nell\u2019attuale progetto, allargarlo e completarlo; ma ritengo che tutti gli elementi del dibattito siano presenti ormai agli onorevoli colleghi e che si tratti soltanto di prendere una decisione. Noi non possiamo dimenticare che siamo al termine dei nostri lavori, che abbiamo pochissimi giorni, e che dobbiamo ancora decidere sugli Statuti speciali. Rinviare di uno o due giorni significherebbe compromettere l\u2019approvazione della legge, con conseguenze pi\u00f9 gravi di quella che potrebbe essere la scelta di un sistema o di un altro.<\/p><p>Quindi, per questa ragione io non aderisco alla proposta di rinviare ulteriormente questa discussione, perch\u00e9 ci\u00f2 significherebbe creare dei gravi inconvenienti e dei pericoli che nessuno di noi vuol creare. (<em>Approvazioni<\/em>).<\/p><p>LUCIFERO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUCIFERO. Io in verit\u00e0 avevo intenzione di sentire e di vedere quello che sarebbe successo, anche perch\u00e9 tutto questo io avevo gi\u00e0 detto che sarebbe successo (<em>Commenti al centro<\/em>).<\/p><p>Ma l\u2019intervento dell\u2019onorevole Ministro, credo abbia bisogno di un chiarimento: l\u2019onorevole Ministro dice che noi dobbiamo discutere ormai soltanto di un articolo. Questo \u00e8 vero, ma lei, onorevole Ministro, non ha detto che quell\u2019articolo \u00e8 la legge; perch\u00e9 tutto il resto, in fondo, \u00e8 procedura.<\/p><p>Il vero meccanismo della legge \u00e8, dunque, in quell\u2019articolo. Se ci troviamo oggi in difficolt\u00e0, ci\u00f2 si deve proprio a quell\u2019articolo, che \u00e8 il nocciolo della legge. E, se \u00e8 vero che tutti gli elementi sono presenti alla nostra coscienza, questi elementi sono talmente contradittori, che le nostre coscienze, in mezzo a tanti e contradditori elementi, non trovano una via di soluzione. E allora mi associo a quanto ha detto l\u2019onorevole Costantini.<\/p><p>Stamattina si \u00e8 detto pi\u00f9 volte che questo progetto di legge, e ci\u00f2 che succedeva in questa discussione, potevano essere imputati di poca seriet\u00e0. L\u2019onorevole Stampacchia oggi ha avuto parole anche pi\u00f9 dure. Io ho l\u2019impressione che siamo veramente, in questo momento, sul terreno della seriet\u00e0, cio\u00e8 sul terreno di uomini che vedono di essersi messi in un vicolo cieco e che si mettono una mano sulla coscienza&#8230; (<em>Rumori \u2013 Proteste al centro<\/em>). Voi credete che io possa cambiare opinione perch\u00e9 voi mi interrompete? (<em>Vivi commenti al centro<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ascoltino le considerazioni dei vari oratori senza, commenti.<\/p><p>LUCIFERO. Grazie, signor Presidente. Io volevo dir questo, riallacciandomi a quanto ha detto l\u2019onorevole Costantini. Noi ci troviamo di fronte ad una difficolt\u00e0 ed abbiamo il dovere di superare questa difficolt\u00e0, abbiamo il dovere di trovare delle soluzioni che possano essere chiare e che, ancor prima che il Paese, siano tali che le possiamo capire noi.<\/p><p>E allora, se vogliamo veramente far questo, per raggiungere questo scopo una sospensione di due ore a che cosa pu\u00f2 servire?<\/p><p>TOGLIATTI. A decidere!<\/p><p>LUCIFERO. Pu\u00f2 servire o a continuare a dire quello che sappiamo, oppure a dire: dateci tempo per trovare una soluzione. Perch\u00e9 anche i calcoli complicati che ha fatto l\u2019onorevole Dossetti stamattina, (e che secondo me non sono esatti), e anche il complesso della discussione, ci dimostrano che non si esce da questo pelago in due ore. Bisogna mettersi a tavolino, esaminare dati, risultanze, discussioni e voti e da questo trarre la via per trovare un meccanismo che possa corrispondere alle varie volont\u00e0, alle varie esigenze e, soprattutto, alle esigenze superiori, che vogliono che il Paese abbia una legge che possa accettare.<\/p><p>Per far questo ci vuole del tempo. Quindi, signor Presidente, proporrei un\u2019altra cosa: rinviamo almeno di 24 ore, per studiare questa legge. Cominciamo intanto gli statuti, mentre possiamo studiare la questione. Altrimenti, tra due ore, noi riprenderemo al punto in cui siamo; e Dio non voglia, che alle confusioni che abbiamo create (parlo al plurale, per comprendere anche me) non ne aggiungiamo ancora altre, come spesso succede in casi del genere.<\/p><p>Questa mi pare sia la proposta migliore, se vogliamo uscire dalle difficolt\u00e0 in cui siamo; se no, andiamo avanti e uscir\u00e0 quello che uscir\u00e0. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>CARPANO MAGLIOLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CARPANO MAGLIOLI. Sono convinto che con buona volont\u00e0 si possa pervenire ad un accordo: e per questo non sono necessari dei giorni, bastano alcune ore.<\/p><p>Perci\u00f2 penso che si debba sospendere la seduta al massimo per un paio d\u2019ore: la Commissione deve essere il centro per risolvere il problema e alla Commissione si potranno aggregare uno o due rappresentanti di ogni partito, per facilitare gli accordi.<\/p><p>RUBILLI. E questo in due ore?<\/p><p>CARPANO MAGLIOLI. Se sar\u00e0 necessario si andr\u00e0 oltre; ma io penso che, se c\u2019\u00e8 la buona volont\u00e0, in due ore si possa pervenire all\u2019accordo. Occorre che la Commissione sia l\u2019iniziatrice e alla Commissione \u2013 ripeto \u2013 siano aggregati i rappresentanti dei partiti.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Nessun nuovo argomento da aggiungere, signor Presidente. Faccio semplicemente rilevare che sono le cinque. Se il rinvio \u00e8 limitato a due ore noi andremo alle sette; se com\u2019\u00e8 probabile, le due ore non saranno sufficienti e ne occorreranno tre, andremo alle venti. Tanto vale allora accedere alla savia proposta dell\u2019onorevole Rubilli e rinviare la discussione a domani mattina. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>Comunque sia per\u00f2, qualunque sar\u00e0 cio\u00e8 la decisione che verr\u00e0 presa in proposito dall\u2019Assemblea (ed alla quale noi aderiamo, anche se essa dovr\u00e0 essere limitata alle due ore proposte dall\u2019onorevole Targetti), io tengo a precisare chiaramente, perch\u00e9 non sussistano equivoci dopo, che, se accordo deve realizzarsi, esso deve realizzarsi fra tutti i gruppi di questa Assemblea e non nuovamente fra due gruppi, per importanti che essi siano, del Paese o dell\u2019Assemblea. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p><em>Voci<\/em>. Ai voti! Ai voti!<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi pare che, prima di procedere ai voti, occorrerebbe quanto meno chiarire a che cosa debbano essere utilizzate le due ore o le ventiquattro ore che eventualmente l\u2019Assemblea decider\u00e0 di concedersi per ripensare sopra cose che sono gi\u00e0 state lungamente pensate.<\/p><p>Ho sentito dire dai var\u00ee oratori che questa breve o lunga sospensione deve essere destinata a prendere delle decisioni. Ma su che cosa si tratta di decidere? Sugli emendamenti? Evidentemente no.<\/p><p>FUSCHINI. Su quello che gi\u00e0 \u00e8 stato votato.<\/p><p>PRESIDENTE. Su quello che gi\u00e0 \u00e8 stato votato, onorevole Fuschini, neppure, perch\u00e9 allora la strada sarebbe, in certa guisa, obbligata e non si tratterebbe che di andare avanti. La strada stabilita con le votazioni avvenute conduce infatti ad una determinata conclusione. Il dilemma quindi \u00e8 ben altro; esso \u00e8 costituito dall\u2019interrogativo se il progetto debba restare o debba scomparire. Questa, semmai, \u00e8 la questione da affrontare, perch\u00e9, in caso contrario, penso non vi sia da fare alcuna sospensione, ma piuttosto da porre immediatamente a partito questi emendamenti, come gi\u00e0 tanti altri che sono stati votati. Ed evidentemente quello che si decider\u00e0 diverr\u00e0 legge.<\/p><p>Penso, dunque, che questa sospensione non dovrebbe, ad esempio, essere destinata a delle riunioni di Gruppo. Ogni Gruppo, infatti, sa gi\u00e0 molto bene quello che vuole ed anzi si pu\u00f2 dire che in questi giorni ogni Gruppo ha proprio cercato, in tanto ginepraio, di realizzare ci\u00f2 che esso voleva realizzare. Saranno, caso mai, i Presidenti di Gruppo, secondo il mio modesto avviso, che dovranno riunirsi, se si vuole la sospensione.<\/p><p>Io non comprendo perch\u00e9 dovrebbe riunirsi, come \u00e8 stato proposto, la Commissione con altri elementi rappresentativi dei Gruppi. Si produrrebbe in tal caso un piccolo parlamento, il quale non giungerebbe neppur esso \u00e8 cosa certissima \u2013 ad alcuna conclusione.<\/p><p>\u00c8 ovvio che il Presidente della Commissione, il quale conosce molto bene tutta la materia, parteciper\u00e0 alla riunione; \u00e8 ovvio che il Ministro, il quale probabilmente avr\u00e0 da esporre il suo parere e ne sar\u00e0 anzi richiesto, parteciper\u00e0 ancor egli alla riunione: ma io credo che la riunione debba essere di poche persone.<\/p><p>Il progetto deve rimanere o deve scomparire?<\/p><p>Non c\u2019\u00e8 altra alternativa, onorevoli colleghi. E se il progetto non deve restare, \u00e8 necessario deliberare con che cosa bisogna sostituirlo.<\/p><p>A coloro che hanno parlato di rinvio di due o pi\u00f9 giorni, debbo ricordare che il problema degli Statuti regionali non potr\u00e0 essere affrontato che mercoled\u00ec mattina; ed \u00e8 gran cosa essere riusciti ad ottenere che mercoled\u00ec mattina si ponga all\u2019ordine del giorno il primo di essi. E non potremo certamente, da mercoled\u00ec mattina in avanti, togliere pi\u00f9 neanche un\u2019ora all\u2019esame di questi Statuti. Pertanto tutto ci\u00f2 che si riferisce alla legge elettorale per il Senato deve essere risolto entro domani sera, e quanto pi\u00f9 tempo concederemo perch\u00e9 i capi-gruppo si incontrino e decidano, tanto meno tempo avr\u00e0 l\u2019Assemblea poi per discutere sulla decisione dei capi-gruppo.<\/p><p>Ecco perch\u00e9 sottolineo ancora una volta che il risultato di questa riunione, che si terr\u00e0 nell\u2019intervallo, avr\u00e0 carattere decisivo.<\/p><p>Chiarito questo, pongo in votazione le varie proposte. V\u2019\u00e8 una proposta dell\u2019onorevole Targetti di sospendere i nostri lavori per due ore; poi v\u2019\u00e8 un\u2019altra proposta di sospendere la seduta fino a domani mattina; ed infine v\u2019\u00e8 la terza proposta di sospendere i lavori per ventiquattr\u2019ore, cio\u00e8 di rinviare la seduta a domani nel pomeriggio.<\/p><p>Pongo per prima in votazione la proposta dell\u2019onorevole Targetti, di sospendere ora la seduta e di riprenderla alle 19.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>E allora, onorevoli colleghi, prego i capigruppo di voler approfittare sollecitamente delle due ore di tempo che hanno a disposizione.<\/p><p>(<em>La seduta, sospesa alle 17,10, \u00e8 ripresa alle 19.45<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. Invito l\u2019onorevole Micheli ad informare l\u2019Assemblea sul risultato della riunione test\u00e9 tenutasi.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Si \u00e8 tenuta l\u2019adunanza dei capi-gruppo con l\u2019assistenza della presidenza della Commissione e del Ministro dell\u2019interno, secondo le direttive che l\u2019onorevole Presidente dell\u2019Assemblea ci aveva dettato.<\/p><p>Nella Commissione \u00e8 stato approvato per comunicarlo all\u2019Assemblea Costituente il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente,<\/p><p>vista la difficolt\u00e0, per la brevit\u00e0 del tempo a disposizione, della formazione di omogenee circoscrizioni elettorali e per conseguenza della immediata applicazione dell\u2019ordine del giorno Nitti; allo scopo di non ritardare le elezioni politiche; tenuta presente anche la necessit\u00e0 di ultimare entro il 31 gennaio la discussione su tutte le materie demandate all\u2019Assemblea;<\/p><p>delibera<\/p><p>che per la prima elezione del Senato sia applicata, con gli opportuni adattamenti, la legge per la elezione della Camera dei deputati con circoscrizione a base regionale e con voto unico;<\/p><p>invita il Governo a presentare un nuovo progetto di legge sulla base del presente ordine del giorno\u00bb.<\/p><p>\u00abPiccioni, Togliatti, Zuccarini, Targetti, Gullo Rocco\u00bb.<\/p><p>LUCIFERO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUCIFERO. Di fronte alla presentazione di questo ordine del giorno, signor Presidente, io dovrei rifare il discorso che ho avuto occasione di pronunciare all\u2019apertura della discussione che ci ha cacciato in questo vicolo cieco; e, come me, i colleghi del mio Gruppo dovrebbero, ciascuno per suo conto, ripetere esattamente le parole che hanno pronunciato, sollevare le stesse eccezioni e fare le stesse proteste.<\/p><p>La mia dichiarazione sar\u00e0 breve, ma decisa: quelle parole rimangono; tutto quello che abbiamo detto, che abbiamo fatto e che abbiamo voluto, rimane; tutto quello che abbiamo ottenuto e non ottenuto, rimane; tutte le nostre riserve per quello che \u00e8 stato fatto e per quella che potr\u00e0 essere la nostra azione futura, rimangono. II nostro voto contrario significa una protesta per la violazione di una norma che il Paese aveva acquisito, significa che ci riserviamo pieno il diritto di servirci di tutti i mezzi consentiti dalla legge, perch\u00e9 la legge sia ripristinata nella sua integrit\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Sono intervenuto anche io nella riunione dei capi dei vari Gruppi parlamentari, che ha poco fa avuto luogo sotto la presidenza dell\u2019onorevole Micheli e non ho creduto, dopo aver interpellato i colleghi del mio Gruppo, di apporre la mia firma all\u2019ordine del giorno, che \u00e8 stato test\u00e9 presentato.<\/p><p>Io mi associo a quello che dianzi ha detto l\u2019onorevole Lucifero. Penso che l\u2019ordine del giorno, dato il punto cui l\u2019Assemblea \u00e8 pervenuta nell\u2019esame della legge, non possa neppure esser posto in votazione. Il mio Gruppo, comunque, voter\u00e0 contro.<\/p><p>MAZZONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAZZONI. Io non dissimulo le difficolt\u00e0 in cui si \u00e8 venuta a trovare l\u2019Assemblea. Parlo a titolo personale con la chiarezza che mi \u00e8 abituale.<\/p><p>Io ero e sono fedele al collegio uninominale. Le ragioni per cui la Camera ha creduto di passare attraverso delle trasformazioni che l\u2019hanno posta in imbarazzo, non ho bisogno di discuterle e non ho il diritto di ripeterle. Rispetto l\u2019opinione di tutti. Dico soltanto che la mia fedelt\u00e0 al collegio uninominale, il mio consenso alla decisione che era stata presa dal nostro Presidente non possono venir meno in questo momento. La Camera decida e quando avr\u00e0 deciso assumer\u00e0 le proprie responsabilit\u00e0. Secondo la norma costituzionale noi ripiegheremo sulle discussioni di qualsiasi progetto che sar\u00e0 presentato, ma per il momento niente esige che io, con opinione ferma e non mutata, debba associarmi <em>a priori<\/em> al voto che sar\u00e0 dato a quest\u2019ordine del giorno.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, le dichiarazioni che abbiamo udito dagli onorevoli Lucifero, Colitto e Mazzoni mi pare abbiano il valore di una dichiarazione di voto. Questi colleghi non hanno apposto la firma all\u2019ordine del giorno proposto; anzi hanno dichiarato che il non avere apposto la firma significa per essi opposizione a quest\u2019ordine del giorno. Conseguentemente si sono riservati di votare in questo senso. Credo perci\u00f2 che nulla si opponga a che l\u2019ordine del giorno sia posto in votazione. Ogni membro dell\u2019Assemblea voter\u00e0 in base alla propria opinione, o espressa, come hanno fatto i colleghi, o tacita.<\/p><p>COSTANTINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COSTANTINI. Mi astengo dal voto.<\/p><p>CANDELA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CANDELA. Chiedo che la votazione avvenga per appello nominale.<\/p><p>MASTINO PIETRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MASTINO PIETRO. Coerente a quanto ebbi ad esporre giorni or sono, dichiaro che voter\u00f2 contro l\u2019ordine del giorno.<\/p><p>GIACCHERO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GIACCHERO. Poich\u00e9 sia nella vita privata che nella vita pubblica bisogna avere un minimo di coerenza, dichiaro che voter\u00f2 contro l\u2019ordine del giorno.<\/p><p>CAROLEO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAROLEO. Voter\u00f2 contro per le ragioni esposte dall\u2019onorevole Lucifero.<\/p><p>GEUNA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GEUNA. Mi associo a quanto ha detto l\u2019onorevole Giacchero, e voter\u00f2 contro.<\/p><p>NITTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NITTI. \u00c8 chiaro che noi voteremo contro pur avendo il vivo desiderio che si esca da questa difficolt\u00e0 in cui ci troviamo senza nostra colpa. Non intendo creare una situazione difficile. Io mi rendo conto che siamo a pochi giorni dalla fine dei nostri lavori, che non possiamo prolungare.<\/p><p>Ci troviamo per\u00f2 di fronte non solo ad una crisi costituzionale, ma ad una crisi morale: perch\u00e9 quello che oggi accade non torna ad onore della nostra Assemblea. Noi possiamo simulare la verit\u00e0, ma la verit\u00e0 \u00e8 nelle cose. Noi abbiamo fatto, contro la nostra coscienza giuridica, il contrario di quello a cui ci eravamo impegnati; e, per accordi intervenuti fra partiti opposti, la situazione \u00e8 stata aggravata non apertamente dalla necessit\u00e0, ma da accordi silenziosi e inspiegabili. Il pubblico giudicher\u00e0. Credo sia grave errore esserci messi in questa situazione. Credo sia pi\u00f9 grave errore arrivare alle urne in queste condizioni. Da parte mia non creer\u00f2 nessun imbarazzo al Governo. Sarebbe facile crearlo, perch\u00e9, qualunque sia il numero di coloro che si sono accordati con il Governo, c\u2019\u00e8 qualcosa che \u00e8 superiore al numero e al Governo ed \u00e8 la logica ed \u00e8 il rispetto della seriet\u00e0 e degli impegni assunti.<\/p><p>Io avrei voluto che l\u2019onorevole Scelba, che \u00e8 uomo intelligente ed unisce all\u2019energia un certo tatto nella conoscenza dell\u2019Aula e dell\u2019ambiente, avesse almeno mantenuto quello che egli aveva proposto; fermi rimanendo in ci\u00f2 che avevamo accettato e promesso ci saremmo almeno contentati di ci\u00f2 che il Ministro Scelba aveva proposto e che oggi il Governo rinnega. L\u2019onorevole Scelba rinnega le sue stesse proposte; perch\u00e9 egli, che \u00e8 tanta parte del Governo, sa che la sua rinuncia non poteva avvenire senza avere un significato.<\/p><p>Comunque, io voter\u00f2 contro, ma non mi varr\u00f2 delle armi, di cui in questo momento mi potrei valere; e non ricorrer\u00f2 a nessuna insidia.<\/p><p>Io voglio che si sappia che noi siamo rimasti al posto in cui eravamo: mentre altri ha negato la sua parola.<\/p><p>Ormai, evidentemente, la battaglia per noi \u00e8 perduta, ma solo nelle apparenze, perch\u00e9 la questione risorger\u00e0.<\/p><p>Il nuovo Senato ha bisogno di prestigio e nasce invece senza prestigio. L\u2019Assemblea ha bisogno in questo momento, in cui ci avviciniamo alle urne, di avere la fiducia e la simpatia del pubblico. Molte cause hanno contribuito prima d\u2019ora a diminuire questa fiducia, ma di pi\u00f9 quest\u2019ultimo incidente che \u00e8 stato senza dubbio inatteso.<\/p><p>Io spero, comunque, che si esca da questo <em>impasse<\/em>, da questa difficolt\u00e0, e se ne esca il meno male possibile.<\/p><p>Il Collegio uninominale trionfer\u00e0, presto o tardi. Non vi \u00e8 nessun grande Paese, che non l\u2019abbia. Non importa che l\u2019Italia sia venuta in questa decisione. Ci ritroveremo di nuovo nelle maggiori difficolt\u00e0. Non so che cosa il prossimo avvenire ci serbi, ma oggi dobbiamo almeno evitare un conflitto che diviene pericoloso. Faccio questo sacrificio non senza dolore.<\/p><p>Mi limito ad esprimere un voto contrario come manifestazione di coscienza, non come desiderio di lotta penosa.<\/p><p>ZOTTA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ZOTTA. Dichiaro che voter\u00f2 contro l\u2019ordine del giorno.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Il nostro Gruppo si dichiar\u00f2 contrario alla proponibilit\u00e0 al voto dell\u2019Assemblea di un progetto Mortati, che era la negazione del sistema elettorale a collegio uninominale; e fu molto lieto che la saggezza del Presidente riconoscesse le nostre ragioni di preclusione alla presa in considerazione di un progetto di legge, che andava contro ad un\u2019esplicita deliberazione recentemente presa da questa Assemblea in merito alla adozione del sistema del collegio uninominale per l\u2019elezione del Senato.<\/p><p>Avvenne di poi che, passandosi all\u2019esame degli articoli del disegno di legge del Governo, fu proposto un emendamento a quell\u2019articolo che stabiliva la proclamazione dei candidati che avessero raccolto il 50 per cento pi\u00f9 uno dei voti validi, un emendamento, dicevo, dell\u2019onorevole Dossetti, secondo il quale la met\u00e0 pi\u00f9 uno diventava il 65 per cento. Questo emendamento (non so se sono esatto nel ricordo) non fu illustrato. Su questo emendamento non si svolse alcuna discussione: si venne senz\u2019altro ai voti. Allora sentii il dovere di prendere la parola, non gi\u00e0, signor Presidente e onorevoli colleghi, per dichiarare che noi avremmo votato contro, giacch\u00e9, essendo stata chiesta la votazione a scrutinio segreto, nessuna dichiarazione di voto sarebbe stata possibile, ma per dichiarare che per noi vi era una preclusione a mettere in votazione un emendamento che in pratica annullava la preclusione dallo stesso Presidente opposta all\u2019esame del progetto Mortati. Questa nostra seconda preclusione dal Presidente non fu presa neppure in considerazione, come risulta anche dai verbali, e l\u2019Assemblea, in maggioranza, approv\u00f2 questo emendamento Dossetti con il quale si veniva a far rientrare, non dico dalla finestra, ma da un ingresso trionfale, quel sistema proporzionale che si era voluto allontanare persino dalla nostra discussione.<\/p><p>RUBILLI. Proprio dal portone d\u2019ingresso!<\/p><p>TARGETTI. Ed allora, onorevoli colleghi; si \u00e8 proceduto su un cammino che non poteva non essere accidentato. Ci si \u00e8 illusi di poter creare un sistema elettorale che fosse uninominale, soltanto perch\u00e9 lo si chiamava arbitrariamente tale; ma nella pratica poi, si vedeva che ad ogni passo la realt\u00e0 delle cose prendeva le sue rivincite su una volont\u00e0 che non era inspirata dalla logica giuridica e neppure dal buon senso. In mezzo a queste difficolt\u00e0, l\u2019Assemblea \u00e8 andata elaborando un progetto di legge \u2013 lo dico con la certezza di non esagerare giacch\u00e9 noi non abbiamo nessun interesse politico per accalorarci nella discussione e per sostenere una tesi piuttosto che un\u2019altra \u2013 un progetto di legge che non avrebbe fatto onore per le sue contraddizioni, le sue incongruenze, all\u2019Assemblea che avrebbe dovuto assumerne la paternit\u00e0. Dinanzi a questa constatazione \u00e8 sorta in noi l\u2019idea ed il proposito di tentare una via di accordo. \u00c8 stato questo accordo che si \u00e8 cercato di raggiungere nella riunione di poco fa.<\/p><p>Onorevoli colleghi, mi rivolgo al Presidente della Commissione, onorevole Micheli, e lo prego di ascoltare attentamente queste poche parole che riguardano lui e me.. Ricorder\u00e0 il collega Micheli che poco fa egli mi ha invitato a firmare l\u2019ordine del giorno di cui or ora ha dato lettura, ma egli ricorder\u00e0 anche che io mi sono rifiutato di firmare, dicendo: \u00abBadi, onorevole, che, come ho gi\u00e0 detto, io intendo firmare a condizione che i rappresentanti di tutti i Gruppi siano d\u2019accordo con noi\u00bb. Ella mi ha risposto: \u00abFirmi; questo ordine del giorno rimane nelle mie tasche. Lo presenter\u00f2 solo quando si sar\u00e0 verificata la condizione che abbia raccolto anche le firme dei rappresentanti del Gruppo liberale e del Gruppo qualunquista\u00bb. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Solo dei liberali!<\/p><p>TARGETTI. Con molta sorpresa ho ora constatato, onorevole Micheli, un equivoco che sento di poter dire dovuto tutto a lei e non a me, perch\u00e9 pi\u00f9 chiaro di come mi ero espresso non potevo esprimermi. In questo momento si \u00e8 verificata anche un\u2019altra circostanza della quale bisogna tener conto. L\u2019onorevole Lucifero ha pronunziato parole che al mio orecchio hanno risuonato come l\u2019espressione del convincimento che vi fosse una preclusione di carattere costituzionale a che l\u2019Assemblea deliberasse sul progetto di legge quale si trova in discussione. La preclusione da noi sostenuta non era di carattere costituzionale. Ma questa diversit\u00e0 di opinione non toglie che su l\u2019argomento di cui ora si tratta non solo \u00e8 mancato l\u2019accordo dei rappresentanti di tutti i Gruppi, ma vi \u00e8 un Gruppo \u2013 quello dell\u2019onorevole Lucifero \u2013 e forse anche quello dell\u2019onorevole Colitto, i quali avanzano senz\u2019altro una eccezione di preclusione all\u2019esame della legge. Questa \u00e8 la negazione di quella condizione alla quale era esplicitamente e tassativamente subordinata l\u2019adesione mia e del mio Gruppo. (<em>Applausi a sinistra e a destra<\/em>).<\/p><p>BUBBIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BUBBIO. Dato che esistono tuttora le ragioni di preclusione che sono state invocate ed applicate nella seduta di venerd\u00ec scorso, ritengo che questa preclusione debba anche oggi essere applicata. Comunque per ragioni di coerenza, che si impongono, io voter\u00f2 contro. (<em>Applausi<\/em>).<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. Signor Presidente, mi pare che per vedere pi\u00f9 chiaro sarebbe opportuno rifare un po\u2019 la cronaca di quanto \u00e8 avvenuto negli ultimi giorni. Ed io vorrei rifarla per invitare i colleghi a riflettere, insieme con noi, sul da farsi.<\/p><p>Siamo partiti dalla proposta di un sistema proporzionale. Questo era il sistema Mortati, che raccoglieva la maggioranza dei consensi dell\u2019Assemblea. Perch\u00e9 non \u00e8 stato votato questo sistema Mortati? Perch\u00e9 venne sollevata una questione preclusiva accolta dal signor Presidente, di sua autorit\u00e0, senza consultare l\u2019Assemblea stessa. Allora, si ripieg\u00f2 sul progetto governativo, al quale venne fatta una modificazione portando il quoziente per l\u2019elezione immediata, diciamo uninominale, dal 50 al 65 per cento. Questo lasciava per\u00f2 il sistema governativo su per gi\u00f9 intatto nel rimanente e la mia opinione \u00e8 che in tutto lo smarrimento di cui ha dato prova l\u2019Assemblea, nelle discussioni che dovevano portarci al voto sul famoso articolo 20, vi era molto di artificiale. In realt\u00e0, corretto dal 50 al 65 per cento, quell\u2019articolo 20 poteva essere votato in una delle forme che ci venivano proposte. E non vi era nulla di scandaloso. Noi avremmo superato la preclusiva in quanto il sistema manteneva la fedelt\u00e0 al principio uninominale ed in pari tempo, erano sodisfatti anche quei Gruppi che volevano porre al sistema uninominale determinati temperamenti nel senso della proporzionalit\u00e0.<\/p><p>Questo smarrimento per\u00f2 \u00e8 sorto nell\u2019Assemblea. Vi \u00e8 stata una specie di campagna psicologica fatta dagli avversari del sistema proposto e questa campagna psicologica ha avuto successo, tanto \u00e8 vero che non si \u00e8 arrivati alla votazione e sembrava che non ci si potesse arrivare con sufficiente precisione e chiarezza. Allora, ci riuniamo in Commissione per metterci d\u2019accordo; non riuscendo a formulare tutti insieme un articolo 20 si propone di decidere per la proporzionale. E va bene. Noi firmiamo, accettiamo, ma l\u2019onorevole Lucifero adesso ci dice che il Gruppo liberale mantiene tutte e sue riserve. Come? Mantenete voi anche la riserva di preclusione? Mantenete voi anche la riserva di incostituzionalit\u00e0? \u00c8 evidente che se un Gruppo come il Gruppo liberale \u2013 e pare che anche il Gruppo qualunquista aderisca \u2013 mantiene queste riserve di preclusione e di incostituzionalit\u00e0, quello che noi facciamo ora \u00e8 vano e ci pu\u00f2 portare ad un risultato nullo.<\/p><p>Ci pu\u00f2 portare a fare una legge, cio\u00e8, o ad avere domani da discutere una legge contro la quale viene sollevata di nuovo la riserva di preclusione per il contrasto con un ordine del giorno, oppure la riserva di incostituzionalit\u00e0, e cos\u00ec non andremmo avanti mai. Pertanto, mi pare che soltanto a condizione che noi siamo sicuri che ci mettiamo su un terreno solido e che quello che facciamo venga fatto in forma definitiva, possiamo approvare una legge che potr\u00e0 essere applicata. Solo a queste condizioni possiamo approvare quell\u2019ordine del giorno; altrimenti \u00e8 meglio che, a maggioranza, noi risolviamo di approvare quell\u2019articolo 20 che, in sostanza, lasciati a parte aggettivi e bizantinismi, sodisfa, io ritengo, la grande maggioranza dell\u2019Assemblea.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Per lealt\u00e0 debbo dichiarare che quanto ha detto ora l\u2019onorevole Targetti risponde al vero. Per\u00f2 l\u2019adesione del Partito liberale non \u00e8 stata cos\u00ec esplicitamente negata nel periodo in cui l\u2019onorevole collega si era assentato, per modo che noi, fino a quando siamo entrati in Aula, abbiamo avuto fondata speranza che l\u2019opposizione dovesse essere di altro genere.<\/p><p>Quindi, mostrato e consegnato l\u2019ordine del giorno al Presidente dell\u2019Assemblea, egli ha ritenuto, e mi ha consigliato, di leggerlo puramente e semplicemente, come documento di quanto si era stabilito, il che io mi sono limitato a fare.<\/p><p>In fondo io sono venuto qui e ho detto: abbiamo fatto una adunanza ed i firmatari hanno approvato quest\u2019ordine del giorno. Non ho aggiunto di pi\u00f9; e mi era parso in questo atteggiamento, un poco diverso da quello combinato, di non essere in evidente contrasto con le parole che avevo detto all\u2019onorevole Targetti, che per\u00f2 io confermo, perch\u00e9 le ho dette nel momento in cui egli si assentava dalla sala. \u00c8 avvenuto poi, nella Commissione, un cambiamento di scena e bisognava che io fossi corso dietro a lui per dirgli: tieni presente che forse dicono di s\u00ec o forse no. Non ebbi modo di farlo ed allora, di fronte anche al consiglio del Presidente, di dare dell\u2019ordine del giorno una lettura quasi come di comunicazione o di cronaca e non di vera e propria presentazione di proposta, io mi sono attenuto a questa linea di condotta.<\/p><p>Se io ho sbagliato, l\u2019onorevole Targetti mi vorr\u00e0 essere largo della sua venia.<\/p><p>TARGETTI. Siamo d\u2019accordo sul fatto.<\/p><p>GASPAROTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GASPAROTTO. Dato che riaffiora l\u2019argomento della preclusione, non per mettere in imbarazzo la rispettata figura dal nostro Presidente, ma per legittima nostra soddisfazione, io ed i miei amici vorremo sentire su questo delicato argomento l\u2019opinione dal Presidente dell\u2019Assemblea, comunque, superando anche questo nostro legittimo desiderio, riteniamo che, per il rispetto che debbiano avere di noi stessi, non possiamo mancare di fede al voto dato con tanta ponderatezza, e voteremo contro l\u2019ordine del giorno, perch\u00e9 riteniamo che un voto dell\u2019Assemblea che contraddica, a posa distanza di tempo a se stessa, far\u00e0 una triste impressione nel Paese.<\/p><p>PICCIONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PICCIONI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io veramente non avevo troppa fiducia sulla sospensione dei lavori dell\u2019Assemblea e sulla prospettiva di un accordo che determinasse un mutamento radicale nell\u2019indirizzo della legge in discussione. Non avevo molta fiducia perch\u00e9, come ha gi\u00e0 rilevato nelle sue ultime dichiarazioni l\u2019onorevole Presidente dell\u2019Assemblea prima della sospensione, sarebbe stata opportuna un\u2019indicazione, di orientamento almeno, da parte dei colleghi rappresentanti dei var\u00ee Gruppi. Questo non \u00e8 avvenuto, conseguentemente nella riunione dei rappresentanti dei vari Gruppi si \u00e8 avuta, come base di discussione, l\u2019opinione personale dei singoli rappresentanti dei Gruppi, pur tenendo conto di tutte le difficolt\u00e0 oggettive inerenti al disegno di legge in discussione.<\/p><p>Devo per\u00f2 precisare che l\u2019iniziativa per una sospensione della seduta e per una prospettiva come quella elaborata dall\u2019ordine del giorno letto dall\u2019onorevole Micheli non era voluta minimamente da parte nostra, perch\u00e9 noi continuiamo a credere ancora \u2013 nonostante tutte le opposizioni avverse e diverse \u2013 alla giustezza della impostazione del disegno di legge in discussione, continuiamo a credere alla perfetta ortodossia costituzionale del disegno di legge stesso, alla sua possibile aderenza pratica ad una determinata generale situazione politica.<\/p><p>L\u2019iniziativa era affiorata al di fuori dell\u2019Aula e dentro l\u2019Aula nella lunga mora intercorsa tra l\u2019apertura della seduta e l\u2019inizio effettivo dei lavori, da parte di esponenti, di appartenenti ad altri Gruppi, non al nostro. Direi anche, se mi \u00e8 consentito, pi\u00f9 che altro da parte di taluni appartenenti al Gruppo liberale.<\/p><p>Quindi, questa insurrezione venuta dopo l\u2019elaborazione e la presentazione dell\u2019ordine del giorno da parte dei rappresentanti ufficiali di taluni Gruppi, come se si fosse compiuta una nuova manomissione dei diritti di ciascun Gruppo o di ciascun deputato, questa insurrezione \u00e8 fuori luogo ed io non posso in nessun modo, per quanto mi riguarda, dare ad essa un particolare significato, un particolare valore se non questo, onorevole Presidente: e cio\u00e8 la premessa da cui tutti eravamo partiti, di cercare di raggiungere una unanimit\u00e0 o quasi di consensi, questa premessa non \u00e8 stata oggettivamente raggiunta.<\/p><p>Noi facciamo questa constatazione in questo momento, e diciamo che quello che ci eravamo proposti e che lo stesso onorevole Presidente nelle sue dichiarazioni e nella sospensione della seduta aveva obiettivamente esposto all\u2019Assemblea, non \u00e8 stato possibile raggiungere.<\/p><p>Non c\u2019\u00e8 nulla di male. Abbiamo perduto \u2013 come ci \u00e8 capitato sovente in questi giorni \u2013 altre due ore e mezza di utile lavoro, e questa unanimit\u00e0 o quasi di consensi non si \u00e8 raggiunta.<\/p><p>Ne prendiamo atto e in conseguenza di ci\u00f2 dichiaro di ritirare il mio nome dall\u2019ordine del giorno presentato, invitando l\u2019onorevole Presidente, per impedire altre perdite di tempo di tal genere e per impedire il risollevarsi di altre iniziative che poi non concluderebbero positivamente, a riprendere il lavoro al punto al quale lo abbiamo lasciato, e a cominciare a mettere in votazione i var\u00ee commi dell\u2019articolo 20 del disegno di legge (<em>Applausi al centro<\/em>).<\/p><p>ZUCCARINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ZUCCARINI. Ritiro anch\u2019io la mia firma dall\u2019ordine del giorno letto dall\u2019onorevole Micheli. La mia firma era infatti subordinata, come quella degli altri, all\u2019accettazione unanime di tutti i Gruppi. Dopo una proposta che era partita dall\u2019onorevole Targetti, era sembrato a tutti noi che, di fronte ad una cattiva proporzionale che presenterebbe, nella sua pratica applicazione, innumerevoli difficolt\u00e0 e renderebbe davvero ardua la lotta elettorale, meglio fosse ritornare alla proporzionale pura e semplice, secondo il sistema accettato per la prima Camera.<\/p><p>Dal momento per\u00f2 che questa adesione non c\u2019\u00e8 stata, era perfettamente inutile \u2013 e saremo d\u2019accordo su questo \u2013 che l\u2019ordine del giorno venisse presentato all\u2019Assemblea. C\u2019erano molte ragioni che sono state indicate nell\u2019ordine del giorno, le quali consigliavano questa soluzione; dal momento per\u00f2 che su essa la concordia non c\u2019\u00e8, dichiaro anch\u2019io, per il mio Gruppo, che ritiro la mia firma da quell\u2019ordine del giorno. L\u2019Assemblea sar\u00e0 responsabile di quello che far\u00e0.<\/p><p>GULLO ROCCO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO ROCCO. Poche parole per spiegare le ragioni per cui anch\u2019io, di fronte alla nuova situazione che si \u00e8 creata nell\u2019Assemblea, dichiaro di ritirare la mia firma dall\u2019ordine del giorno. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>E perch\u00e9 non si accusi di incoerenza chi \u00e8 coerente, e viceversa, vengo a ribadire alcune delle ragioni che sono state qui esposte dai precedenti oratori. La proposta di una breve sospensione della seduta era affiorata, come bene ha detto l\u2019onorevole Piccioni, proprio all\u2019inizio della seduta di questa mattina e precisamente quando tutti gli oratori che avevano presentato e discusso i var\u00ee emendamenti si erano ritrovati d\u2019accordo nel deplorare come, attraverso un ibrido connubio fra il sistema della proporzionale e il sistema del collegio uninominale, questo disegno di legge stesse per diventare il peggiore fra tutti i disegni di legge presentati.<\/p><p>Ed \u00e8 appunto nell\u2019interesse della seriet\u00e0 e del prestigio di questa Assemblea, nell\u2019interesse del Paese stesso, che si era tutti d\u2019accordo nel voler cercare di rivedere la situazione che si era creata, tentando una buona volta di mettersi d\u2019accordo, di trovarsi unanimi su una nuova proposta.<\/p><p>E mentre qui sono venute a galla una quantit\u00e0 di voci controverse, dichiaro, senza invocare testimonianze, che, nell\u2019ultima riunione, era ad un certo punto sembrato che si fosse veramente raggiunta questa unanimit\u00e0. Io mi rammarico quindi che gli oratori che hanno contrastato l\u2019ordine del giorno non siano neppur essi entrati nel merito. Questo ordine del giorno non doveva infatti rappresentare una semplice sospensiva e un invito al Governo a presentare un nuovo progetto di legge, solo perch\u00e9 il primo progetto non era piaciuto alla maggioranza dell\u2019Assemblea. L\u2019ordine del giorno invece conteneva dei motivi che valgono ancora e su cui richiamo l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea, perch\u00e9, nel momento in cui coloro che hanno presentato l\u2019ordine del giorno dichiarano di non insistere, \u00e8 opportuno che l\u2019Assemblea tenga presenti le ragioni che hanno motivato l\u2019ordine del giorno e che non sono ragioni puramente formali, ma ragioni sostanziali, che vigono ancora.<\/p><p>Ripeto, non mi preoccupo dell\u2019uninominalit\u00e0 o della proporzionale, ma mi preoccupo di riaffermare \u2013 perch\u00e9 pi\u00f9 tardi forse qualche altro sar\u00e0 costretto a farlo \u2013 la gravit\u00e0 dei motivi che hanno ispirato l\u2019ordine del giorno. Noi siamo al 26 gennaio. Il 31 gennaio dovremmo aver finito i nostri lavori. (<em>Commenti<\/em>). Le tabelle delle circoscrizioni non sono ancora pronte, e, ripeto, non ho bisogno neppure di altre testimonianze per dire che nella riunione dei capi-gruppo il Ministro dell\u2019interno ha dichiarato che il lavoro di revisione delle tabelle circoscrizionali sar\u00e0 tutt\u2019altro che facile. Ricordo che l\u2019onorevole Scoccimarro ha detto, in quella stessa riunione che precedette la presentazione dell\u2019ordine del giorno, che ci saremmo assunti una grave responsabilit\u00e0 se avessimo voluto, come \u00e8 nostro dovere e diritto, esaminare le tabelle circoscrizionali: la responsabilit\u00e0, cio\u00e8, di rinviare la data delle elezioni.<\/p><p>Io, ripeto, ritiro la mia firma dall\u2019ordine del giorno, per\u00f2 invito l\u2019Assemblea a riflettere se i motivi che sono stati esposti nell\u2019ordine del giorno \u2013 tra cui quello gravissimo dell\u2019impossibilit\u00e0 di poter esaminare in tempo utile le tabelle circoscrizionali (di cui non possiamo demandare alla Commissione l\u2019esame e lo studio, perch\u00e9 faranno parte integrante della legge) \u2013 siano tali per cui ci troveremo nell\u2019impossibilit\u00e0 di andare avanti nei nostri lavori. (<em>Commenti prolungati<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 mio dovere ora tirare le conseguenze, per precisare anche alcune posizioni, onorevoli colleghi. E io vorrei dire subito che, se c\u2019\u00e8 qualche collega qui che non ha fatto nulla per rendere impossibile la conclusione attesa, sono proprio i colleghi onorevoli Lucifero e Colitto.<\/p><p>Onorevoli colleghi, la riunione si \u00e8 tenuta, l\u2019ordine del giorno \u00e8 stato redatto: esso portava le firme dei rappresentanti dei cinque pi\u00f9 importanti Gruppi dell\u2019Assemblea. Io avevo subito dichiarato, non qui pubblicamente, ma a coloro ai quali avevo ritenuto di doverlo fare, che sarebbe stato sufficiente che un solo membro dell\u2019Assemblea avesse invocato formalmente la preclusione, perch\u00e9 le firme dei cinque rappresentanti dei pi\u00f9 importanti Gruppi non avessero nessun valore. Ed i colleghi onorevoli Lucifero e Colitto, che erano quelli che avrebbero potuto richiamarsi alla preclusione \u2013 ognuno di noi qui \u00e8 testimonio \u2013 non lo hanno fatto, perch\u00e9 chiedere la preclusione vuol dire invocare in maniera precisa l\u2019applicazione di questa norma del Regolamento, e non parlarne genericamente nel corso di un commento. \u00c8 stato proprio da parte degli altri Gruppi, di quelli che pareva avessero acceduto alla conclusione dell\u2019ordine del giorno, che poco per volta \u00e8 venuta riproponendosi quella questione che i presentatori dell\u2019ordine del giorno avevano evitato di porre.<\/p><p>Io ho tenuto a chiarire onestamente la questione nei suoi termini.<\/p><p>Tutti possono testimoniare che, dopo che l\u2019onorevole Lucifero, l\u2019onorevole Colitto e l\u2019onorevole Costantini avevano fatto le loro dichiarazioni, io ho voluto precisarne la natura, definendole dichiarazioni di voto, chiarendo cos\u00ec che questi colleghi non chiedevano che non si mettesse in votazione l\u2019ordine del giorno, che sarebbe stata la forma con la quale avrebbero dovuto invocare la preclusione (<em>Interruzione dell\u2019onorevole Piccioni<\/em>).<\/p><p>Onorevole Piccioni, io avevo anche detto in precedenza che le riserve verbali hanno un valore di coscienza, ma non si traducono in atti concreti. E gli onorevoli colleghi, che hanno ancora una volta pronunziato la parola di \u00abriserva\u00bb di fatto non avevano l\u2019intenzione di farla valere, perch\u00e9 farla valere avrebbe potuto portare a gravi conseguenze, che evidentemente questi colleghi non avrebbero desiderato di provocare.<\/p><p>Ho voluto precisare questo, perch\u00e9 in definitiva \u00e8 chiaro che la questione investe anche la mia funzione: se io avessi avvertito che la preclusione era richiesta, l\u2019avrei immediatamente dichiarata, e, ripeto, anche se un solo deputato ne avesse fatto richiesta contro tutti i deputati di tutti i Gruppi riuniti insieme.<\/p><p>Ma nessuno ha invocato la preclusione, e noi avremmo potuto procedere alla votazione e risolvere la questione nel modo che tutti si attendevano.<\/p><p>Ma poich\u00e9 i cinque firmatari dell\u2019ordine del giorno hanno ritirato le loro firme, non possiamo che riprendere in esame l\u2019articolo 20 del disegno di legge.<\/p><p>LUCIFERO. Chiedo di parlare. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. Su che cosa, onorevole Lucifero?<\/p><p>LUCIFERO. Per fatto personale. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Lucifero, la prego di precisare in che cosa consiste il fatto personale.<\/p><p>LUCIFERO. Lei si \u00e8 riferito a me e ad altri colleghi per le nostre dichiarazioni. La preclusione era <em>in re ipsa<\/em>, non avevamo bisogno di chiederla. (<em>Vivi commenti<\/em>).<\/p><p>PICCIONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PICCIONI. Io sono sicuro che l\u2019onorevole Presidente ha preso atto formale di quest\u2019ultima dichiarazione dell\u2019onorevole Lucifero, che cambia completamente il senso delle parole test\u00e9 pronunziate dallo stesso onorevole Presidente. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Piccioni, io non desidero portare qui dichiarazioni fatte fuori dell\u2019Aula.<\/p><p>Chiedo ora ai presentatori di emendamenti se li mantengano.<\/p><p>Onorevole Morelli, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>MORELLI RENATO. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Lucifero, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>LUCIFERO. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Gullo Fausto, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza<\/em>. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Martino Gaetano, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>MARTINO GAETANO. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Bosco Lucarelli, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>BOSCO LUCARELLI. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Ritengo che gli emendamenti presentati dagli onorevoli Laconi e Rocco Gullo non possano essere messi in votazione. L\u2019onorevole Laconi, come i colleghi ricordano, ha proposto un emendamento a tenore del quale il candidato che fosse eletto per avere raggiunto il 65 per cento dei voti avrebbe facolt\u00e0, entro 48 ore, di rinunciare alla sua elezione. In tal modo tutti i voti relativi a quella determinata circoscrizione sarebbero calcolati insieme a quelli delle altre circoscrizioni concorrendo a formare il quoziente elettorale della regione.<\/p><p>Ritengo che non sia assolutamente ammissibile consentire ad un singolo di prendere una iniziativa, che di fatto, muterebbe completamente e definitivamente il carattere della legge, la quale \u00e8 oggi ibrida ma acquisterebbe in questa maniera, per volont\u00e0 esclusivamente di un singolo, un carattere omogeneo proporzionale.<\/p><p>Vi \u00e8 poi la proposta dell\u2019onorevole Gullo Rocco a tenore della quale, ove fosse raggiunto in un collegio da un candidato il 65 per cento dei voti validi, questi verrebbero computati per la formazione del quoziente regionale, attribuendosi tuttavia a colui che avesse raggiunto il 65 per cento dei voti uno dei posti spettanti al suo gruppo, in modo che quel 65 per cento funzionerebbe esclusivamente come indicazione di preferenza. A proposito di questo emendamento devo dichiarare che tale meccanismo non \u00e8 accettabile nella legge, la quale: 1\u00b0) non prevede possibilit\u00e0 di preferenza, per cui non si possono dare preferenze neanche in modo indiretto; 2\u00b0) non consente che quella quota del 65 per cento dei voti raggiunta da un eletto concorra a due funzioni diverse.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Vorrei far notare che c\u2019\u00e8 un altro mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Vi \u00e8 infine un altro emendamento dell\u2019onorevole Laconi, che praticamente si traduce nella proposta di applicare il metodo \u00abd\u2019Hondt\u00bb nel calcolo del quoziente per l\u2019attribuzione dei seggi.<\/p><p>Il testo base \u00e8 quello dell\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>GULLO ROCCO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO ROCCO. Io non posso che accettare ci\u00f2 che ha detto il Presidente per quanto che si riferisce all\u2019emendamento, che avevo proposto nel mio secondo intervento. Dichiaro peraltro di far mio l\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Mortati, nella parte in cui la Commissione non l\u2019ha accettato, e cio\u00e8 il punto 1\u00b0.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene.<\/p><p>Pongo in votazione il primo comma dell\u2019articolo 20, esclusi gli alinea, nel testo governativo identico al testo dell\u2019onorevole Mortati:<\/p><p>\u00abL\u2019ufficio elettorale regionale, costituito presso la Corte di appello od il tribunale a termini dell\u2019articolo 8, appena in possesso dei verbali o delle comunicazioni di avvenuta proclamazione trasmessi da tutti gli uffici elettorali circoscrizionali, procede, con l\u2019assistenza del cancelliere ed alla presenza dei rappresentanti dei gruppi dei candidati, alle seguenti operazioni:\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvato<\/em>).<\/p><p>Passiamo alla formulazione del punto 1\u00b0) dell\u2019emendamento Mortati, fatta propria dall\u2019onorevole Rocco Gullo come emendamento alla formulazione del testo governativo. Il Presidente della Commissione ed il Ministro hanno dichiarato di non accettarla.<\/p><p>UBERTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>UBERTI. Avendo l\u2019onorevole Mortati ritirata la sua proposta, il Gruppo democristiano voter\u00e0 contro.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la seguente formulazione:<\/p><p>1\u00b0) effettua la somma dei voti validi attribuiti a tutti i candidati esclusi quelli attribuiti ai candidati dal primo scrutinio\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>).<\/p><p>LACONI. Chiedo di perle re.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Dato che il mio emendamento si discosta dal testo accettato dalla Commissione, dovrebbe essere messo in votazione prima.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Laconi, mi pare che la formulazione sua, in questa prima parte, nella sostanza non differisca da quella dell\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. \u00c8 evidente che la determinazione delle cifre in queste due formulazioni non \u00e8 fine a se stessa. \u00c8 fatta ai fini di una determinata valutazione dei voti. Quindi, penso che, giunti a questo punto e respinto l\u2019ordine del giorno Rocco Gullo, il resto del mio emendamento faccia corpo a s\u00e9, non possa essere diviso; ed il resto del testo Mortati faccia anche esso corpo a s\u00e9. Alcune questioni possono essere votate per conto proprio, per esempio, il fatto che si possa fare la graduatoria o per percentuali o per voti in senso assoluto.<\/p><p>Questa, evidentemente, \u00e8 una questione che pu\u00f2 essere scissa dal corpo generale dell\u2019articolo e votata per se stessa; ma tutta la procedura \u00e8 legata ad un determinato sistema di votazione. Anche quelle differenze non di sostanza, che anche il Presidente ha rilevato, fra il mio emendamento ed il progetto della Commissione, non hanno importanza sostanziale, ma sono collegate ad un determinato sistema di valutazione dei voti. Quindi, mi pare che l\u2019unico sistema per procedere ad una valutazione, che rappresenti il pensiero dell\u2019Assemblea, sia quello di votare interamente il mio emendamento; ed in un secondo momento, se questo emendamento fosse respinto, votare l\u2019emendamento Mortati. Se poi vi sono parziali emendamenti ai nostri emendamenti, che concernano determinate questioni di dettaglio, possono essere votati precedentemente.<\/p><p>PRESIDENTE. Avevo sottolineato che la proposta Laconi si riassumeva in questo: applicare il metodo d\u2019Hondt per l\u2019assegnazione dei posti nel seno di questo collegio regionale. Io penso che, senza mettere in votazione comma per comma l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Laconi, si possa senz\u2019altro porre in votazione la questione cos\u00ec formulata: se si ritenga che si debba applicare il metodo d\u2019Hondt per l\u2019assegnazione dei posti nel collegio nazionale.<\/p><p>Poich\u00e9 la proposta dell\u2019onorevole Laconi viene come emendamento, voteremo prima questa proposta. Se essa \u00e8 accettata, bisogner\u00e0 votare tutte le particolarit\u00e0 del sistema.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Voteremo a favore dell\u2019emendamento Laconi.<\/p><p>MAZZEI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAZZEI. Dichiaro, anche a nome del Gruppo repubblicano, che voteremo contro l\u2019emendamento Laconi. Devo anche aggiungere che noi avevamo fatto in questo punto una questione di qualche rilievo. \u00c8 evidente che quando i senatori sono solo 237 ci sar\u00e0 fatalmente un numero di resti piuttosto elevato, perch\u00e9 in molte regioni i piccoli partiti potranno non raggiungere il quoziente. Il sistema adottato per l\u2019utilizzazione dei resti ha un rilievo di evidente importanza.<\/p><p>Ora, il sistema d\u2019Hondt \u00e8 notoriamente un sistema che d\u00e0 un premio alla maggioranza. Quindi, se noi aggiungiamo anche il metodo d\u2019Hondt, avremo aggiunto, a questa grande complicazione che abbiamo creato, un altro motivo di disordine: perch\u00e9 avremo eliminato da questo sistema l\u2019unico vantaggio che esso poteva effettivamente avere, quello di proteggere e tutelare adeguatamente le minoranze. Mi dispiace anche per gli amici democristiani che in un primo tempo si erano manifestati d\u2019accordo.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Contrariamente all\u2019opinione test\u00e9 manifestata dall\u2019onorevole. Mazzei, io penso che nessun danno pu\u00f2 derivare ai piccoli partiti dalla adozione del metodo d\u2019Hondt nel caso in ispecie, e nessun premio con esso si conferisce alle maggioranze o ai grossi partiti.<\/p><p>Quando avviene l\u2019utilizzazione dei resti in sede nazionale, allora si capisce che i piccoli partiti si avvantaggiano del metodo detto del quoziente o svizzero; ma quando questo non pu\u00f2 avvenire \u2013 e credo che nessuno pensi a proporre una lista nazionale per l\u2019utilizzazione dei resti anche per il Senato \u2013 allora io non trovo differenza pratica fra il metodo d\u2019Hondt ed il metodo svizzero. Giacch\u00e9, col metodo d\u2019Hondt si divide per uno, per due, per tre, quattro ecc., il numero dei voti riportati da ogni lista ed i seggi sono attribuiti alle cifre pi\u00f9 elevate di tutte le liste. Ci\u00f2 per cui pu\u00f2 essere preferibile il metodo svizzero \u00e8 per utilizzare i resti delle singole circoscrizioni al fine di un completamento dei seggi in sede nazionale; ma se noi questi resti non li possiamo utilizzare in sede nazionale e se la circoscrizione \u00e8 costituita dalla regione (questa \u00e8 infatti il vero collegio elettorale nel quale avviene l\u2019assegnazione dei seggi), io non vedo perch\u00e9 dobbiamo preoccuparci tanto della utilizzazione dei resti col metodo svizzero piuttosto che col metodo d\u2019Hondt.<\/p><p>Pertanto, dichiaro, anche a nome del mio gruppo, che noi voteremo a favore dell\u2019emendamento Laconi.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento Laconi:<\/p><p>\u00ab1\u00b0) determina la cifra elettorale per ogni singolo gruppo di candidati;<\/p><p>\u00ab2\u00b0) determina la cifra individuale dei singoli candidati di ciascun gruppo.<\/p><p>\u00abLa cifra elettorale di ogni gruppo di candidati \u00e8 data dal totale dei voti validi ottenuti dai candidati del gruppo stesso, presentatisi nei collegi per i quali non \u00e8 avvenuta la proclamazione.<\/p><p>\u00abLa cifra individuale viene determinata moltiplicando il numero dei voti validi ottenuto da ciascun candidato per cento e dividendo il prodotto per il numero degli elettori iscritti nel collegio. Nel caso di candidature presentate in pi\u00f9 di uno dei collegi suddetti, si assume ai fini della graduatoria la maggiore cifra individuale relativa riportata dal candidato.<\/p><p>\u00abL\u2019assegnazione del numero dei seggi da coprire si fa nel modo seguente:<\/p><p>\u00abSi divide ciascuna cifra elettorale successivamente per uno, due, tre, quattro&#8230; sino alla concorrenza del numero dei senatori da eleggere; e quindi si scelgono fra i quozienti cos\u00ec ottenuti i pi\u00f9 alti in numero eguale a quello dei senatori da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente. I seggi saranno assegnati ai gruppi in corrispondenza ai quozienti compresi in questa graduatoria.<\/p><p>\u00abA parit\u00e0 di quoziente il posto \u00e8 attribuito al gruppo che ha ottenuto la minore cifra elettorale.<\/p><p>\u00abSe a un gruppo spettano pi\u00f9 posti di quanti sono i suoi candidati, i posti esuberanti sono distribuiti secondo l\u2019ordine della graduatoria di quoziente.<\/p><p>\u00abL\u2019Ufficio elettorale regionale proclama quindi eletti in corrispondenza ai seggi attribuiti ad ogni gruppo i candidati del gruppo stesso secondo la graduatoria determinata dalla loro cifra individuale\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvato<\/em>).<\/p><p>Vi sono ora alcuni emendamenti aggiuntivi. Il primo \u00e8 quello dell\u2019onorevole Bosco Lucarelli:<\/p><p>\u00abIn caso di parit\u00e0 di voti, \u00e8 graduato prima il pi\u00f9 anziano di et\u00e0\u00bb<\/p><p>Lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvato<\/em>).<\/p><p>Segue la proposta dell\u2019onorevole Morelli: \u00abNel caso di candidature plurime agli effetti della graduatoria di gruppo, si sommano i voti riportati dal candidato nei singoli gruppi\u00bb. Essa \u00e8 assorbita da un inciso dell\u2019emendamento Laconi, gi\u00e0 votato.<\/p><p>Ed ancora l\u2019onorevole Lucifero propone:<\/p><p>\u00abNella graduatoria di cui al comma precedente saranno saltati i candidati i cui collegi abbiano gi\u00e0 trovato la rappresentanza e si proceder\u00e0 fino a che ogni collegio avr\u00e0 trovato la sua rappresentanza\u00bb.<\/p><p>DOSSETTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DOSSETTI. Il nostro Gruppo voter\u00e0 contro, per le ragioni che stamane ho gi\u00e0 avuto l\u2019onore di esporre all\u2019Assemblea.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. A nome del Governo mi dichiaro contrario all\u2019emendamento Lucifero.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo in votazione l\u2019emendamento Lucifero.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>).<\/p><p>Passiamo all\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Fausto Gullo, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abSe per morte, dimissione, opzione o per altro motivo si rende vacante durante la legislatura un collegio in cui la proclamazione dell\u2019eletto si era avuta in base al raggiungimento del sessantacinque per cento dei votanti, si procede nel termine degli ottanta giorni dalla dichiarata vacanza a nuova votazione nella quale viene dichiarato eletto il candidato che ha raccolto il maggior numero di voti\u00bb.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. Non vi \u00e8 stata nessuna consultazione, in seno alla Commissione, su questa proposta: si tratta di un\u2019iniziativa personale dell\u2019onorevole Gullo. Non essendovi alcuna pronuncia della Commissione mi sento autorizzato ad esprimere, a titolo personale, il mio dissenso dalla proposta stessa. Bisognerebbe, in ogni caso, rinviarne la discussione al momento in cui sar\u00e0 esaminato l\u2019articolo 22, che \u00e8 precisamente quello che considera l\u2019ipotesi delle vacanze e detta le norme per provvedere ad esse.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Gullo, accetta la proposta di rinvio?<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza<\/em>. Non ho alcuna difficolt\u00e0 a rinviare questa mia proposta al momento in cui si discuter\u00e0 l\u2019articolo 22.<\/p><p>PRESIDENTE. Se non vi sono osservazioni rimane cos\u00ec stabilito.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>).<\/p><p>Ricordo all\u2019Assemblea che ieri abbiamo rinviato l\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 18 perch\u00e9 occorreva prima conoscere il risultato della votazione sull\u2019articolo 20. Poich\u00e9 ora quest\u2019articolo \u00e8 stato votato, dobbiamo riprendere in esame quel comma, che \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abL\u2019ufficio elettorale circoscrizionale d\u00e0 immediata notizia della proclamazione del senatore eletto all\u2019ufficio elettorale regionale\u00bb.<\/p><p>Lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 19. Se ne dia lettura.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abDi tutte le operazioni dell\u2019ufficio elettorale circoscrizionale viene redatto, in duplice esemplare, apposito verbale: uno degli esemplari \u00e8 inviato subito alla segreteria del Senato che ne rilascia ricevuta, qualora sia avvenuta la proclamazione del candidato e, nel caso contrario, alla cancelleria della Corte di appello o del tribunale sede dell\u2019ufficio elettorale regionale.<\/p><p>\u00abIl secondo esemplare \u00e8 depositato nella cancelleria del tribunale dove ha sede l\u2019ufficio elettorale circoscrizionale. Gli elettori del collegio hanno facolt\u00e0 di prenderne visione nei successivi quindici giorni\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. A questo articolo l\u2019onorevole Colitto ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Al secondo comma, alla parola:<\/em> circoscrizionale, <em>sostituire:<\/em> centrale\u00bb.<\/p><p>COLITTO. Vi rinuncio.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo in votazione l\u2019articolo 19 test\u00e9 letto.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 21. Se ne dia lettura.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abDi tutte le operazioni dell\u2019ufficio elettorale regionale viene redatto, in duplice esemplare, apposito verbale: un esemplare \u00e8 inviato subito alla segreteria del Senato che ne rilascia ricevuta; l\u2019altro \u00e8 depositato nella cancelleria della Corte d\u2019appello o del tribunale sede dell\u2019ufficio elettorale regionale, con facolt\u00e0 agli elettori della Regione di prenderne visione nei successivi quindici giorni\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. A questo articolo non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 22. Se ne dia lettura.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl posto di senatore che rimanga vacante per ineleggibilit\u00e0 preesistente alla elezione o per morte avvenuta entro un anno dalla data della elezione, viene attribuito al candidato che nel medesimo gruppo ha ottenuto il maggior numero di voti validi\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Ricordo che dobbiamo prendere in esame l\u2019emendamento aggiuntivo proposto dall\u2019onorevole Gullo Fausto.<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza<\/em>. Signor Presidente, vorrei dire poche parole di chiarimento. Lei ha gi\u00e0 detto che il testo del Governo si riferisce evidentemente al senatore risultato eletto in base alla proporzionale; l\u2019emendamento invece si riferisce al senatore eletto per aver raggiunto il 65 per cento. Se, signor Presidente, anche questo senatore fosse sottoposto alla disciplina di cui all\u2019articolo 22, ne deriverebbe la conseguenza che il collegio, il quale \u00e8 riuscito ad eleggere direttamente il suo rappresentante, sarebbe proprio quello che resterebbe, per disposto di legge, senza rappresentante, in quanto, facendo ricorso alla lista, verrebbe necessariamente scelto un candidato di altro collegio.<\/p><p>Ecco perch\u00e9 io vorrei che il caso di vacanza, per un collegio in cui fosse stato proclamato un candidato che ha raggiunto il 65 per cento dei voti validi, fosse disciplinato cos\u00ec come \u00e8 disciplinato nel mio emendamento.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. Devo esprimere parere contrario alla proposta dell\u2019onorevole Gullo Fausto. Mi pare che non sia opportuno differenziare i procedimenti per le elezioni parziali. Se si accogliesse quanto ora ci \u00e8 sottoposto si avrebbe questo risultato: che vi sarebbero tre categorie di senatori sorti da differenti sistemi elettorali, e cio\u00e8: quelli eletti con la maggioranza del 65 per cento, gli altri con maggioranza relativa ed infine gli eletti con lo scrutinio proporzionale.<\/p><p>A me pare che non sia raccomandabile questa ultima complicazione del sistema, e sarebbe invece utile ricondurre tutti i casi di sostituzione ad una stessa regola, quale che sia la causa che conduca a ricorrere ad essa: sia causa antecedente come causa successiva alla elezione.<\/p><p>\u00c8 vero che, come ha fatto osservare l\u2019onorevole Gullo, vi \u00e8 un caso in cui la legge consente l\u2019elezione con la maggioranza relativa: ma \u00e8 un caso assolutamente eccezionale, e pu\u00f2 ben dirsi solo teorico: quello cio\u00e8 in cui tutti i collegi, meno uno, siano stati coperti con l\u2019assegnazione a primo scrutinio. Non mi sembra conveniente argomentare da questo, che \u00e8 un vero caso di necessit\u00e0, per un\u2019estensione oltre i limiti della necessit\u00e0 stessa.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno ha facolt\u00e0 di esprimere il parere del Governo.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. Mi rimetto all\u2019Assemblea.<\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Dichiaro che voter\u00f2 a favore dell\u2019emendamento Gullo Fausto perch\u00e9, in sostanza, il collegio nel quale viene eletto il candidato col 65 per cento rappresenta nell\u2019oceano della proporzionale un\u2019isola, che \u00e8 stata, come tale, consacrata anche con l\u2019esclusione della utilizzazione di tutti gli altri voti nello scrutinio pel computo della proporzionale nella circoscrizione regionale.<\/p><p>Ora, siccome soltanto in questa isola si verifica il fenomeno del sistema uninominale, credo che almeno l\u00ec bisogna conservare i suoi caratteri anche nei casi di morte del senatore gi\u00e0 proclamato; altrimenti si utilizzano dei risultati elettorali della regione che non sono stati presi in considerazione relativamente a quel collegio.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. Io chiedo che si voti sull\u2019emendamento all\u2019articolo 22 che io avevo proposto negli articoli che accompagnano la relazione di minoranza. Con questa sola variante, di dire anzich\u00e9: \u00abmaggior numero dei voti validi\u00bb, \u00abla maggior cifra relativa individuale\u00bb; ci\u00f2 in conseguenza dell\u2019adozione del metodo d\u2019Hondt, in luogo di quello del quoziente. Mi riferisco, signor Presidente, al testo riportato alla pagina 8 del documento contenente la relazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Comunico all\u2019Assemblea che l\u2019emendamento della minoranza, ora richiamato dall\u2019onorevole Mortati, \u00e8 il seguente, tenuto conto della correzione apportatavi:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituirlo col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abI posti di senatore che rimangono vacanti per cause anteriori o sopravvenienti alla elezione sono attribuiti ai candidati che nel medesimo gruppo hanno ottenuto la maggior cifra relativa individuale.<\/p><p>\u00abNel caso che non vi siano candidati di quel gruppo, si applica il disposto dell\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 20\u00bb.<\/p><p>LAMI STARNUTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LAMI STARNUTI. Io desidero fare una brevissima osservazione. Mi pare che l\u2019emendamento del collega Fausto Gullo non solo risponde al sistema, ma, se non venisse accolto, la sua reiezione potrebbe dare luogo ad un inconveniente grave: nella legge il collegamento \u00e8 stato reso facoltativo&#8230;<\/p><p>FABBRI. Giustissimo.<\/p><p>LAMI STARNUTI. Quindi, vi pu\u00f2 essere la possibilit\u00e0 che il deputato eletto a primo scrutinio e venuto a mancare sia un candidato non collegato. Respingendo l\u2019emendamento Gullo si andrebbe incontro all\u2019inconveniente&#8230;<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. Non esistono candidati non collegati.<\/p><p>LAMI STARNUTI. Il collegamento \u00e8 rimasto obbligatorio? Non si era concordato un emendamento per renderlo facoltativo?<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. S\u00ec, il collegamento \u00e8 obbligatorio.<\/p><p>LAMI STARNUTI. Se \u00e8 obbligatorio (la mia incertezza deriva dalla mia forzata assenza dalla seduta di ieri), non ha importanza quello che volevo dire.<\/p><p>FABBRI. Nel testo proposto dall\u2019onorevole Mortati non v\u2019era l\u2019obbligo; non so se sia stato votato dopo&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Il primitivo testo dell\u2019articolo 12 diceva che il collegamento \u00e8 obbligatorio, che \u00e8 poi il testo che \u00e8 stato votato. Non v\u2019\u00e8 alcun dubbio.<\/p><p>Dobbiamo ora passare alta votazione della formulazione Mortati.<\/p><p>\u00c8 bene per\u00f2 precisare la differenza fra questo testo e quello ministeriale.<\/p><p>L\u2019onorevole Mortati propone che si proceda alla sostituzione dei posti rimasti vacanti, senza indicare limite di tempo per questa sostituzione. Nel testo governativo si precisa che essa pu\u00f2 avvenire solo entro un anno dalla data dell\u2019elezione.<\/p><p>Questa la prima diversit\u00e0; la seconda \u00e8 invece costituita dal fatto che l\u2019onorevole Mortati propone che si proceda alla sostituzione soltanto quando i posti restino vacanti per causa anteriore o sopravveniente all\u2019elezione; senza specificare quali possano essere queste cause. Nel testo governativo \u00e8 invece specificato che si procede alla sostituzione quando il posto resti vacante per ineleggibilit\u00e0 preesistente o per morte: sono cio\u00e8 previsti due casi determinati con esclusione implicita di tutti gli altri.<\/p><p>Cos\u00ec chiarita la questione, passiamo senz\u2019altro alla votazione.<\/p><p>Pongo in votazione il primo comma dell\u2019emendamento Mortati, test\u00e9 letto.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvato<\/em>).<\/p><p>Pongo in votazione il secondo comma.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Resta ora da porre in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Gullo Fausto<\/p><p>DOMINED\u00d2. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DOMINED\u00d2. Dichiaro, a nome del mio Gruppo, che voteremo contro l\u2019emendamento Gullo.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. Io sono contro l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Gullo Fausto. Data infatti l\u2019obbligatoriet\u00e0 del collegamento, non vedo la ragione di uscire dal sistema normale di questo procedimento.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo pertanto in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Gullo Fausto.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, non \u00e8 approvato<\/em>).<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. Chiedo di parlare per una segnalazione relativa a un articolo precedente.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. A me pare che l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Laconi all\u2019articolo 20 gi\u00e0 approvato non comprenda anche l\u2019ultimo comma del progetto governativo, il quale si riferisce ad una ipotesi che non si pu\u00f2 trascurare, per quanto possa essere eccezionale e forse irrealizzabile. Ma una legge non pu\u00f2 trascurare un\u2019ipotesi di questo genere, sia pure eccezionale, cio\u00e8 che in una circoscrizione regionale tutti i collegi meno uno siano stati coperti con la proclamazione di candidati che abbiano riportato il sessantacinque per cento dei voti. Rimanendo un solo collegio, \u00e8 ovvio che non si possa applicare la proporzionale. E allora, in questo caso, il comma detta le modalit\u00e0 per coprire il seggio rimasto vacante.<\/p><p>PRESIDENTE. Tenendo presenti le osservazioni fatte, pongo in votazione la seguente formulazione, la quale, se approvata, sar\u00e0 aggiunta al testo gi\u00e0 approvato dell\u2019articolo 20:<\/p><p>\u00abSe soltanto in un collegio non abbia avuto luogo la proclamazione a termini dell\u2019articolo 18, il Presidente dell\u2019ufficio elettorale regionale proclama eletto il candidato che in detto collegio ha avuto il maggior numero di voti validi e, in caso di parit\u00e0 di voti validi, il pi\u00f9 anziano di et\u00e0\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Questo \u00e8 gi\u00e0 detto nell\u2019emendamento Bosco Lucarelli; quindi \u00e8 una ripetizione. Bisogna tenerlo presente.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo all\u2019articolo 24. Se ne dia lettura.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl tribunale di Aosta, costituito in ufficio elettorale circoscrizionale ai sensi dell\u2019articolo 7, esercita le sue funzioni con l\u2019intervento di tre magistrati.<\/p><p>\u00ab\u00c8 proclamato eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti validi.<\/p><p>\u00abIn caso di parit\u00e0 di voti, \u00e8 eletto il candidato pi\u00f9 anziano di et\u00e0\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. A questo articolo non sona stati proposti emendamenti. Lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Dobbiamo ora esaminare l\u2019articolo 5. Se ne dia lettura.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abQuando, per qualsiasi causa, escluse le ipotesi previste dall\u2019articolo 22, il numero dei senatori si riduce di almeno un terzo nelle Regioni aventi sino a 15 collegi e di almeno un quarto nelle altre, si procede con le norme stabilite dalla presente legge, sempre che manchino pi\u00f9 di sei mesi alla scadenza normale della legislatura, a nuove elezioni in tutti i collegi della Regione per i seggi rimasti vacanti: lo scrutinio si effettua in base alle disposizioni di cui all\u2019articolo 20.<\/p><p>\u00abSe il numero dei senatori assegnati alla Regione non sia esattamente divisibile per tre o per quattro, il minimo dei seggi vacanti si determina arrotondando per eccesso il quoziente\u00bb.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. Questo articolo \u00e8 assorbito dall\u2019articolo 22, che ha un carattere generale.<\/p><p>PRESIDENTE. Nel testo governativo sono previste due ipotesi di sostituzione del senatore defunto: per il primo anno dalle elezioni e per il tempo successivo. Poich\u00e9 \u00e8 stata approvata la formulazione dell\u2019onorevole Mortati, a tenore della quale si provvede alla sostituzione con eguale procedura qualunque sia il tempo passato dalle elezioni, evidentemente non \u00e8 pi\u00f9 necessario prevedere il sistema per la sostituzione dei senatori che venissero a mancare nel corso del primo anno.<\/p><p>Pertanto, se non sorgono obiezioni, non si proceder\u00e0 alla votazione dell\u2019articolo 5, che si intende assorbito nella formulazione approvata per l\u2019articolo 22.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>).<\/p><p>MARTINO GAETANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Vorrei chiedere un chiarimento al Presidente della Commissione e al Ministro dell\u2019interno.<\/p><p>Abbiamo deliberato che \u00e8 possibile presentare la propria candidatura in non pi\u00f9 di tre collegi della stessa Regione. Ora, supponendo il caso di una Regione costituita da tre soli collegi (e, del resto, anche in qualsiasi altro caso), \u00e8 ammesso implicitamente, come risulta peraltro della relazione del Ministro dell\u2019interno, il collegamento con se stesso? O \u00e8 escluso dal testo votato?<\/p><p>A pagina 3 della Relazione dell\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno \u00e8 detto che \u00abDal sistema dei collegamenti tra i candidati deriva l\u2019altra conseguenza che la candidatura non \u00e8 ammessa in pi\u00f9 di un collegio della Regione. In caso contrario, si dovrebbe consentire il collegamento di un candidato con se stesso e, quindi, il cumulo dei voti ottenuti dal candidato in collegi diversi\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Presidente della Commissione ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Mi pare che il collegamento con se stesso sia ammesso implicitamente, per il fatto che i criteri di coordinamento sono generali per tutti coloro che si presentano nei vari collegi. Perch\u00e9 non devono essere in vigore quando uno si presenta in due o tre collegi? Non vedo che cosa osti.<\/p><p>PRESIDENTE. Qual \u00e8 il pensiero del Governo?<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. La parte della relazione letta dall\u2019onorevole Martino si riferiva all\u2019articolo 9, secondo il quale \u00abla candidatura \u00e8 accettata per un solo collegio della Regione\u00bb. Siccome questa disposizione \u00e8 stata modificata completamente, \u00e8 ammessa anche, come conseguenza implicita, la possibilit\u00e0 di collegamento con se stesso nelle candidature in pi\u00f9 collegi della stessa Regione.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Martino Gaetano ha facolt\u00e0 di dichiarare se \u00e8 sodisfatto delle risposte avute.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Mi dichiaro sodisfatto.<\/p><p>FUSCHINI. Mi pare che rimanga un equivoco. Ai fini dell\u2019assegnazione del seggio, non si possono sommare i voti ottenuti dallo stesso candidato in due o in tre collegi. Questo deve rimaner chiaro.<\/p><p><em>Una voce<\/em>. \u00c8 stato votato. Lo dice gi\u00e0 l\u2019emendamento Laconi.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, resta ora da esaminare il secondo comma dell\u2019articolo 4, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abDal giorno della pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> della Repubblica al giorno stabilito per la votazione devono decorrere almeno 70 giorni\u00bb.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Richiamo l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea sulla dizione \u00abalmeno 70 giorni\u00bb, che vuol dire che \u00e8 stabilito un termine minimo, ma che non \u00e8 stabilito alcun termine massimo.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. \u00c8 nella Costituzione il termine massimo.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Allora bisogna adeguare questa norma alla Costituzione e dire: \u00abentro 70 giorni\u00bb. Lo dico per una proposta che possa venire dalla Commissione.<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza<\/em>. La Commissione ha soppresso questo capoverso dell\u2019articolo 4 per farne una disposizione transitoria: quella contenuta nell\u2019articolo 24-<em>bis<\/em>; e quivi \u00e8 detto, come propone l\u2019onorevole Scoccimarro: \u00abentro 70 giorni\u00bb.<\/p><p>Poich\u00e9 l\u2019articolo 24-<em>bis<\/em> \u00e8 stato gi\u00e0 approvato, non occorre votare il secondo comma dell\u2019articolo 4.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Allora resta la questione dell\u2019articolo 2 che concerne le tabelle dei collegi. Ricordo agli onorevoli colleghi che su questa materia gli onorevoli Targetti e Amadei hanno presentato un ordine del giorno, la cui discussione fu a suo tempo rinviata.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Desidero richiamare l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea appunto sul problema delle circoscrizioni. \u00c8 da prevedere che in tale questione vi saranno molte osservazioni da fare e che, se il problema viene portato in Assemblea, noi dovremo dedicare molto del nostro tempo per risolverlo. Farei quindi la proposta concreta che la Commissione prenda essa in esame il problema delle circoscrizioni, che nel suo seno si risolvano tutte le osservazioni che possano essere presentate e che si portino poi le conclusioni in Assemblea. Nel frattempo l\u2019Assemblea pu\u00f2 affrontare l\u2019esame degli statuti regionali, altrimenti per il 31 gennaio non termineremo il nostro lavoro.<\/p><p>PRESIDENTE. Sono state gi\u00e0 presentate proposte formali nel senso test\u00e9 enunciato dall\u2019onorevole Scoccimarro. Di esse, come dell\u2019ordine del giorno Targetti e Amadei, discuteremo nella seduta antimeridiana di domani.<\/p><p>Rinvio pertanto il seguito della discussione alle ore 11 di domani.<\/p><p>Sulle dimissioni di un commissario.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico, che, avendo l\u2019onorevole Russo Perez rassegnato le dimissioni da componente della Commissione speciale per la legge elettorale del Senato, ho chiamato a sostituirlo l\u2019onorevole Patricolo.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Siccome l\u2019onorevole Russo Perez ha creduto di motivare le sue dimissioni col fatto che io avrei fatto in Assemblea dichiarazioni non conformi alla volont\u00e0 della maggioranza della Commissione, devo rilevare che ci\u00f2 non \u00e8 esatto, perch\u00e9 io ho sempre dichiarato, quando vi era contestazione fra i commissari, che esponevo il mio pensiero personale. Ci\u00f2 pu\u00f2 non risultare dal resoconto sommario ma certo risulta sempre dal resoconto stenografico. D\u2019altra parte i commissari presenti possono farmi questa attestazione, perch\u00e9 io sono stato sempre scrupolosissimo e l\u2019onorevole Russo Perez \u00e8 caduto evidentemente in un equivoco. Se egli ci vuole abbandonare alla fine dei nostri lavori, come aveva minacciato in principio, lo faccia. Noi avremo il rammarico che il distacco si sia basato sopra una cosa non effettiva n\u00e9 reale.<\/p><p>PRESIDENTE. A rigor di termini le dimissioni inviatemi dall\u2019onorevole Russo Perez non sono motivate.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Ma l\u2019onorevole Russo Perez ha mandato una lettera a me.<\/p><p>PRESIDENTE. La lettera inviata a lei non pu\u00f2 essere considerata altro che una lettera di carattere privato, perch\u00e9 \u00e8 evidente che le dimissioni si presentano a colui o a quell\u2019ente che ha nominato, e, secondo la decisione dell\u2019Assemblea, \u00e8 stata la Presidenza a nominare la Commissione. Pertanto l\u2019onorevole Russo Perez non poteva presentare le sue dimissioni che alla Presidenza dell\u2019Assemblea. Desidero che si prenda atto che nella lettera inviata alla Presidenza non vi \u00e8 alcuna motivazione.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Prendo atto di questo con piacere. Credevo che la motivazione delle dimissioni risultasse ufficialmente, cos\u00ec come l\u2019onorevole Russo Perez ha creduto di comunicarla a me.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019industria e del commercio, per conoscere le ragioni per le quali non \u00e8 stato ancora pubblicato il decreto legislativo contenente disposizioni dirette ad agevolare l\u2019industrializzazione dell\u2019Italia meridionale, decreto approvato dal Consiglio dei Ministri fin dal 6 dicembre 1947. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>).<\/p><p>\u00abCortese Guido\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro del tesoro, per conoscere perch\u00e9 anche ai pensionati non sia stata corrisposta la tredicesima mensilit\u00e0 e, nei comuni beneficiati, anche l\u2019indennit\u00e0 di citt\u00e0 sinistrata.<\/p><p>\u00abQuesta categoria di cittadini, per la sua et\u00e0 e malferma salute e per la entit\u00e0 delle pensioni dovute, non ragguagliata alla svalutazione monetaria, maggiormente risente le conseguenze del costo della vita.<\/p><p>\u00abSarebbe desiderabile che lo Stato non dimentichi le benemerenze dei pensionati ed estenda ad essi tutti i benefic\u00ee economici disposti per i dipendenti degli Enti pubblici.<\/p><p>\u00abIl trattamento di quiescenza deve porre gli interessati in condizioni di godersi il meritato riposo e non di lasciare in un vero e proprio stato di indigenza dopo una vita intera di lavoro e di onest\u00e0. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>).<\/p><p>\u00abMonterisi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro del tesoro, per conoscere quali provvedimenti intenda prendere perch\u00e9 siano accelerate le operazioni inerenti al disbrigo delle pratiche per l\u2019assegnazione delle pensioni di guerra, perch\u00e9 vi sono vedove ed orfani che da vari anni attendono la liquidazione dei loro diritti spettanti per legge e non avendo altre possibilit\u00e0 finanziarie languono nella pi\u00f9 squallida miseria. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>).<\/p><p>\u00abMonterisi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro del tesoro, per conoscere se sia vero che, in base allo schema di decreto concernente il riordinamento dei ruoli organici del personale degli uffici provinciali del tesoro, di recente approvazione, sia stata concessa all\u2019Amministrazione centrale, nella prima applicazione del provvedimento stesso, la facolt\u00e0 di conferire posti di grado V, VI e VII ai soli funzionari non laureati, purch\u00e9 gi\u00e0 in servizio al 30 novembre 1923.<\/p><p>\u00ab\u00c8 da tener presente, in merito, che la sperequazione tra il detto personale fu creata non dalla legge organica del 1923, ma da quella 25 gennaio 1940, n. 4, e, perci\u00f2, funzionari non laureati, che avevano seguito la stessa carriera con i laureati e su questi avevano conseguito vantaggi nella graduatoria mediante concorsi per titoli e per esami, si videro superati da quelli muniti di laurea, che assunsero una posizione di privilegio col passaggio al gruppo <em>A<\/em>, non per meriti speciali, ma solo in virt\u00f9 della legge citata 25 gennaio 1940, n. 4.<\/p><p>\u00abI vantaggi accennati, oltre al fatto morale, sono:<\/p><p>1\u00b0) quelli di gruppo <em>A<\/em> possono accedere al grado V, mentre quelli di gruppo <em>B<\/em> no;<\/p><p>2\u00b0) quelli di gruppo <em>A<\/em> possono, inoltre, essere nominati direttori superiori, grado VI, mentre ci\u00f2 non \u00e8 possibile per il gruppo <em>B.<\/em><\/p><p>\u00abLa legge fascista 25 gennaio 1940, n. 4, citata, cre\u00f2 una palese ingiustizia tra funzionari che avevano partecipato agli stessi concorsi, quando non era prevista una diversa carriera tra laureati e non laureati.<\/p><p>\u00abL\u2019Amministrazione, perci\u00f2, non deve essere lasciata arbitra di decidere il passaggio al gruppo <em>A<\/em> dei soli funzionari con anzianit\u00e0 30 novembre 1923, ma deve ristabilire tra i funzionari citati la posizione di carriera esistente alla data di emanazione della legge 1940, o quanto meno la scelta dovr\u00e0 essere estesa anche ai funzionari che erano in graduatoria con i laureati al 1940.<\/p><p>\u00abLa incomprensibile limitazione della scelta ai soli funzionari con anzianit\u00e0 1923 (?) crea una maggiore sperequazione e fa trasparire evidente l\u2019intenzione di favorire solo alcune persone. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>).<\/p><p>\u00abFabriani\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno trasmesse ai Ministri competenti, per la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 21.45.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani.<\/p><p>Alle ore 11 e alle 16:<\/p><p><em>Seguito della discussione del disegno di legge:<\/em><\/p><p>Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCLXV. SEDUTA POMERIDIANA DI LUNED\u00cc 26 GENNAIO 1948 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Comunicazioni del Presidente: Presidente Disegno di legge (Seguito della discussione): Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica (61). Presidente Targetti Rubilli Stampacchia Moro Costantini Togliatti Scelba, Ministro dell\u2019interno Lucifero Carpano Maglioli Martino Gaetano Micheli, Presidente della Commissione Colitto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2552,2544,2540,2542,2548,2550","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[64,7],"tags":[],"post_folder":[63],"class_list":["post-2529","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1948-01","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2529"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2529\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6055,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2529\/revisions\/6055"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2529"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}