{"id":2525,"date":"2023-09-17T21:41:19","date_gmt":"2023-09-17T19:41:19","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2525"},"modified":"2023-10-21T00:14:46","modified_gmt":"2023-10-20T22:14:46","slug":"domenica-25-gennaio-1948","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2525","title":{"rendered":"DOMENICA 25 GENNAIO 1948"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2525\" class=\"elementor elementor-2525\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-631f90d elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"631f90d\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-10ef36e\" data-id=\"10ef36e\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-be758d9 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"be758d9\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19480125_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-bc7c202 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"bc7c202\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCLXIII.<\/p><p>SEDUTA DI DOMENICA 25 GENNAIO 1948<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>CONTI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Disegno di legge<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica (61).<\/p><p>Presidente<\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Reale Vito<\/p><p>Russo Perez<\/p><p>Martino Gaetano<\/p><p>Dossetti<\/p><p>Mazzei<\/p><p>Bellavista<\/p><p>Condorelli<\/p><p>Domined\u00f2<\/p><p>Basile<\/p><p>Candela<\/p><p>Morelli Renato<\/p><p>Gullo Fausto, <em>Relatore per la maggioranza<\/em><\/p><p>Mortati, <em>Relatore per la minoranza<\/em><\/p><p>Caroleo<\/p><p>Lucifero<\/p><p>Micheli, <em>Presidente della Commissione<\/em><\/p><p>Uberti<\/p><p>Persico<\/p><p>Gullo Rocco<\/p><p>Leone Giovanni<\/p><p>Stampacchia<\/p><p>Scoccimarro<\/p><p><strong>Votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 9.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Seguito della discussione del disegno di legge: \u00abNorme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica\u00bb. (61).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: \u00abSeguito della discussione del disegno di legge: Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica\u00bb. (61).<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. Chiedo di parlare per una mozione d\u2019ordine.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. A me pare che, in via preliminare e pregiudiziale, sia da risolvere questa questione: se, nessuno raggiungendo al primo scrutinio la percentuale di voti prevista dall\u2019articolo 18, gi\u00e0 approvato, si debba procedere al ballottaggio, salvo a precisare poi se vi debbano partecipare i due candidati con maggior numero di voti o tutti i candidati, o se si debba adottare altro sistema.<\/p><p>Questa \u00e8 una questione di carattere generale, che, secondo me, deve essere affrontata e risolta prima delle questioni di carattere particolare. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Candela, Reale Vito e Villabruna hanno presentato il seguente articolo 18-<em>bis<\/em>:<\/p><p>\u00abQualora nessun candidato sia stato eletto nella prima votazione, il Presidente dell\u2019ufficio elettorale centrale proclama il ballottaggio tra i due candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti validi. Nel caso in cui due o pi\u00f9 candidati abbiano conseguito lo stesso numero di voti validi, entra in ballottaggio il pi\u00f9 anziano di et\u00e0.<\/p><p>\u00abAlla elezione di ballottaggio si procede nella seconda domenica successiva a quella della votazione\u00bb.<\/p><p>In assenza dell\u2019onorevole Candela, primo firmatario, ha facolt\u00e0 di svolgerlo l\u2019onorevole Reale Vito.<\/p><p>REALE VITO. Il sistema del collegio uninominale ha per presupposto il ballottaggio, qualora non si raggiunga il <em>quorum<\/em> stabilito. L\u2019Assemblea non \u00e8 stata invitata a modificare sostanzialmente il progetto ministeriale, perch\u00e9 questo, che consentiva la elezione a primo scrutinio colla maggioranza dei votanti del 51%, creava una situazione evidente per il ballottaggio.<\/p><p>Si trattava di stabilire se al ballottaggio bisognava arrivare soltanto coi due primi candidati, oppure con tutti i candidati. La Commissione proponeva un ballottaggio speciale, cio\u00e8 la ripetizione dell\u2019elezione fra tutti i candidati, deformando cos\u00ec la concezione semplice e tradizionale del collegio uninominale. La Commissione propose questo emendamento. Avverso questo emendamento il collega Candela ed io, assieme ad altri, abbiamo voluto tentare di ripristinare il ballottaggio tradizionale tra i due primi candidati, tra quelli cio\u00e8 che avevano raggiunto il maggior numero di voti. \u00c8 su questo che richiamo l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea: attraverso l\u2019emendamento che ieri sera l\u2019Assemblea ha votato, si tenta di toglier vita ed esistenza al collegio uninominale, perch\u00e9 un collegio uninominale senza l\u2019esperimento del ballottaggio, praticamente \u00e8 inesistente e non pu\u00f2 aver efficacia. Con un <em>quorum<\/em> del 65 per cento, la votazione a primo scrutinio \u00e8 una votazione puramente platonica e quindi \u00e8 inevitabile il ballottaggio su tutta la vasta scala dei collegi senatoriali. Si vorr\u00e0 arrivare al ballottaggio classico (cio\u00e8 tra i due primi candidati) ed accettare l\u2019elezione di quel candidato che abbia riportato la maggioranza dei votanti, oppure si vorr\u00e0 arrivare, attraverso quell\u2019espediente, ad un nuovo e diverso sistema di votazione? Se la prima ipotesi \u00e8 l\u2019esatta, se io interpreto nel senso che si \u00e8 voluto elevare il quoziente, per poter ripetere, in un\u2019atmosfera pi\u00f9 serena, la seconda elezione, non rimane che adottare il ballottaggio classico e consentire che la votazione si ripeta soltanto fra i due primi candidati. Se, diversamente, si vuole arrivare, attraverso questo espediente, a svisare completamente l\u2019istituto del collegio uninominale, \u00e8 evidente che noi ci troviamo di fronte ad una proposta la quale deforma ci\u00f2 che l\u2019Assemblea aveva deliberato, ci\u00f2 che ieri sera l\u2019illustre nostro Presidente ha ritenuto preclusivo ad ogni altro tentativo; se cio\u00e8 si vuole arrivare ad istituire \u2013 attraverso l\u2019impossibilit\u00e0 dell\u2019elezione a primo scrutinio \u2013 lo scrutinio successivo sotto forma di scrutinio di lista, noi ci troveremmo di fronte di nuovo ad una situazione che l\u2019Assemblea ha, con due successive e solenni votazioni, riprovato. (<em>Commenti al centro<\/em>).<\/p><p>CINGOLANI. Il \u00absolenni\u00bb lo lasci nel vocabolario!<\/p><p>REALE VITO. I democratici cristiani trovano solenni solo le manifestazioni e la deliberazioni che fanno loro comodo; (<em>Commenti al centro<\/em>); le altre deliberazioni non sono tali.<\/p><p>Io voglio richiamare l\u2019attenzione dei miei egregi amici sulla gravit\u00e0 della nostra votazione. Io voglio ricordare loro che il fascismo \u00e8 sorto soprattutto dalla violazione del diritto costituzionale.<\/p><p>PICCIONI. \u00c8 sorto attraverso il collegio uninominale!<\/p><p>REALE VITO. \u00c8 sorto soprattutto perch\u00e9 o il re non ha voluto consentire a firmare il decreto di assedio, o ha ritirato la sua firma ad un decreto di assedio. Ieri sera un personaggio, al quale ho avuto l\u2019onore di rivolgerei la parola, ha dimostrato la diversit\u00e0 di regime del 1922, rispetto a quello del 1948, quando cio\u00e8 ha sentito la gravit\u00e0 della deliberazione a cui era chiamato ed ha pensato che violare la Costituzione significa aprire la via a soluzioni rivoluzionarie ed impensate.<\/p><p>Io voglio ricordare ai miei egregi amici che, qualunque cosa si dica delle votazioni solenni o non solenni, noi ora ci troviamo in questa situazione: l\u2019Assemblea ha ripudiato, per l\u2019elezione del Senato, il sistema di lista ed il sistema proporzionale. Li ha ripudiati in modo sicuro. Ma, se questo non fosse veramente certo e sicuro, di un fatto non si pu\u00f2 discutere e non si pu\u00f2 dubitare e cio\u00e8 che vi sono larghe correnti in questa Assemblea e nel Paese che vogliono, che pretendono che quella votazione sia valida, che quella preclusione sia esistente.<\/p><p>Io ricorder\u00f2 che in tal senso ha parlato l\u2019onorevole Targetti, che non rappresenta una corrente trascurabile nella vita del Paese; in tal senso ha parlato l\u2019onorevole Giannini, che rappresenta una corrente rispettabile nel Paese; nello stesso senso ha parlato l\u2019onorevole Lucifero. Ci\u00f2 significa che una larga, un\u2019imponente formazione politica del Paese pensa che se noi adottiamo il suffragio a scrutinio uninominale col sistema proporzionale incominciamo molto discutibilmente, la nostra vita costituzionale. E noi compiamo un atto di una gravit\u00e0 eccezionale se iniziamo la nostra esistenza con una violazione della Carta costituzionale, su cui ancora l\u2019inchiostro della stampa \u00e8 fresco.<\/p><p>Voglio richiamare l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea sulla gravit\u00e0 della situazione presente. Noi ci troviamo con poteri limitatamente prorogati, nella impossibilit\u00e0 di prorogarli o di modificarli, ci troviamo nella condizione di un\u2019Assemblea che, per aver votato la Costituzione, ha cessato di vivere e sopravvive soltanto per compiti ben delimitati e ben circoscritti. Noi abbiamo soltanto il compito di attuare ci\u00f2 che l\u2019Assemblea, nella pienezza delle sue funzioni, ha deliberato ed ha deciso. Noi non possiamo violare quelle deliberazioni, non possiamo violare quelle norme che l\u2019Assemblea ha indicato a noi di concretare. Se noi il contrario facessimo, se volessimo con un tratto di penna cancellare il collegio uninominale e sostituirlo attraverso parole di discutibile valore morale, se questo facessimo, noi precipiteremmo in una situazione rivoluzionaria (<em>Commenti al centro<\/em>). Signori, domani, chi non gradir\u00e0 il risultato dell\u2019elezione, avr\u00e0 un\u2019arma giuridica e morale nelle mani per far saltare tutta la vita costituzionale del Paese. La Costituzione prevede l\u2019esistenza di un Senato, ma prevede l\u2019esistenza di un Senato eletto legittimamente, in base ad una legge legittima. Se il Senato, che \u00e8 un organo fondamentale della vita del Paese, dovesse sorgere illegittimamente, in base ad una legge che contraddice a princip\u00ee fondamentali da noi accettati tutta la vita costituzionale ne sarebbe profondamente scossa. (<em>Commenti al centro<\/em>).<\/p><p>Coloro i quali credono di avere facili previsioni e soluzioni, si mettano davanti a questo problema e lo esaminino con serenit\u00e0 di coscienza ed in tutta la sua gravit\u00e0 ed importanza.<\/p><p>Io ho compiuto il mio dovere nel richiamare l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea sulla gravit\u00e0 del problema e sulla responsabilit\u00e0 che essa deve assumere. L\u2019Assemblea ha una via soltanto: quella di regolare, di reggimentare il sistema del ballottaggio in modo che la sua deliberazione sia conforme e adeguata alle deliberazioni precedenti.<\/p><p>Ho compiuto il mio dovere; la Presidenza prima, l\u2019Assemblea dopo, compiranno il loro, e noi andremo alle urne per ridare alla nuova vita democratica e costituzionale del Paese quegli organi legittimi che noi abbiamo voluto che essa avesse per poter compiere il suo cammino e per poter raggiungere quelle mete di libert\u00e0 di democrazia che sono in cima ai nostri pensieri. (<em>Commenti al centro \u2013 Approvazioni<\/em>).<\/p><p>RUSSO PEREZ. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Io desidero dire che quanto affermai nel mio breve discorso dell\u2019altro giorno \u00e8 stato considerato da taluni come un atteggiamento poco riguardoso per gli amici della Democrazia cristiana. Credo che questo non sia esatto. Io mi soffermai sul quesito se il sistema del Collegio uninominale possa aprire, come diceva in un suo recente articolo Don Luigi Sturzo, delle prospettive rosse a Palazzo Madama.<\/p><p>Io dico che questo \u00e8 possibile, ma soltanto in funzione di un altro elemento, che \u00e8 in mano vostra. Per esempio, prospettavo questa ipotesi: blocco dei partiti di estrema sinistra, che presentano ed appoggiano un solo candidato; dall\u2019altra parte un candidato della Democrazia cristiana e candidati di almeno tre o quattro altri partiti. In questo caso il sistema uninominale aprirebbe delle rosee prospettive ai rossi&#8230; (<em>Commenti al centro \u2013 Interruzione del deputato Cingolani<\/em>). Facciamo un\u2019altra ipotesi: blocco delle sinistre, che presentano ed appoggiano un candidato; dall\u2019altra parte la Democrazia cristiana, la quale, accorgendosi che un candidato appartenente ad altro partito, o anche a nessun partito, \u00e8 degno di essere appoggiato, non presenta candidati propri e decide di appoggiare quel candidato. Allora si sarebbe in parit\u00e0 di condizioni. Io dicevo: suppongo che la Democrazia cristiana abbia tale amore per il Paese, tale spirito di sacrificio da saper fare questo; in tal caso il Collegio uninominale pu\u00f2 essere sostenuto, perch\u00e9 esso non apre delle prospettive rosse a Palazzo Madama.<\/p><p>Ma se, viceversa, dalla Democrazia cristiana mi si confessa qui, pubblicamente, non nei privati conversari, che di sacrifici non son capaci, debbo essere io stesso pronto a sacrificarmi nell\u2019interesse del Paese, e voterei, secondo il loro desiderio, per la proporzionale, in una o in un\u2019altra forma.<\/p><p>Veniamo adesso al lato pratico della questione. Questa battaglia, ricca di finte, di accorgimenti, di aggiramenti\u2026<\/p><p>MORO. Soprattutto di aggiramenti&#8230;<\/p><p>RUSSO PEREZ. &#8230;s\u2019\u00e8 gi\u00e0 svolta in seno alla Commissione.<\/p><p>L\u2019onorevole Persico ricorda perfettamente quella giornata in cui si era stabilito il 25 per cento come <em>quorum<\/em> sufficiente per la proclamazione del candidato. Poi, dopo l\u2019episodio che non desidero ricordare, perch\u00e9 non sarebbe di buon gusto, si arriv\u00f2 al 40 per cento. Quindi gli amici della Democrazia cristiana e l\u2019onorario democristiano Lami Starnuti si affidarono all\u2019acrobatismo giuridico dell\u2019onorevole Dossetti per cercare di arrampicarsi oltre il 40 per cento, ma la Commissione disse: basta! Perch\u00e9 si comprende che, nella serie degli esperimenti, si possa salire oltre, ma soltanto sino a quando non sia intervenuta una decisione positiva; \u00e8 logico che, quando questa ci \u00e8 stata, sia assolutamente esclusa la possibilit\u00e0 di andare avanti. Quando ci fummo messi d\u2019accordo su questo punto, fu posta la questione: quando il candidato non avr\u00e0 raggiunto a primo scrutinio il <em>quorum<\/em> del 40 per cento, che cosa si far\u00e0? Nuovo tentativo dei proporzionalisti; i quali sostennero che allora si dovrebbe passare all\u2019agganciamento. Ma era facile rispondere, e fu risposto, che ci\u00f2 non era possibile perch\u00e9 si sarebbe scivolato dal collegio uninominale al sistema di lista. Non vi sono, si rispose, che due sistemi: quello del ballottaggio tra i due candidati che hanno riportato il maggior numero di voti, oppure il sistema, proposto dall\u2019onorevole Persico, cio\u00e8 una nuova votazione tra tutti i candidati che hanno partecipato alla prima elezione.<\/p><p>Richiamo questo precedente per dirvi: nel momento in cui vi accingete a votare pro o contro il ballottaggio, non fatevi illusioni, non crediate che, respingendo il ballottaggio, potrete tornare all\u2019agganciamento. Ci potrete tornare con la prepotenza, con l\u2019accordo con quelli che sono stati pi\u00f9 furbi, perch\u00e9 avete loro regalato il voto obbligatorio e non avete ricevuto il corrispettivo, tanto che un giurista potrebbe annullare questo contratto, appunto per mancata corresponsione della contropartita&#8230; Non fatevi illusioni e votate pensando che, se escludete il ballottaggio, non avrete altra via d\u2019uscita decente da prendere.<\/p><p>Nel collegio uninominale ci siamo, e bisogna rimanerci. Quando in commissione si decise questo problema, non era stata proclamata la preclusione, da parte della Presidenza; vi era l\u2019ostacolo costituito dal fatto che i lavori dell\u2019Assemblea ormai erano chiusi e non si poteva in essa riprendere la questione. Adesso il problema non \u00e8 stato risolto soltanto dal punto di vista sostanziale, ma anche dal punto di vista formale, procedurale, ed \u00e8 stato risolto anche in relazione al Regolamento della Camera, il quale, mediante l\u2019articolo 89, rettamente interpretato ieri dall\u2019onorevole Presidente Conti, vieta che comunque venga riproposto all\u2019esame dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Per conseguenza, attenti ai mali passi! Voi potrete fare quello che vorrete, un colpo di prepotenza, di forza; ma badate che questi colpi di forza si scontano nella storia! (<em>Commenti al centro<\/em>). \u00c8 vero che pu\u00f2 sembrare esagerato quello che qualcuno ha detto, che, cio\u00e8, venga minata alla base la Costituzione, ma un fiero colpo, voi della Democrazia cristiana, certamente glielo avete inferto. Potrei sorriderne io, che ho votato, nella votazione finale, contro il nuovo Statuto, ma voi dovreste preoccuparvene.<\/p><p>Ripeto concludendo: attenti ai mali passi: se voi respingete il sistema del ballottaggio, non potete tornare decentemente, per ovvie ragioni giuridiche e, soprattutto, morali, al sistema a voi caro dell\u2019agganciamento, che \u00e8 un sistema nettamente proporzionalistico.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Onorevoli colleghi, ascoltando il discorso dell\u2019onorevole Reale e le parole ora pronunciate dall\u2019onorevole Russo Perez, a me \u00e8 venuto un sospetto: il sospetto che io abbia sognato, che cio\u00e8 non sia stata gi\u00e0 decisa con l\u2019autorevole parola del Presidente la questione di cui ora nuovamente ci occupiamo (<em>Interruzione dei deputati Moro e Domined\u00f2<\/em>).<\/p><p>Io credo che il Presidente dell\u2019Assemblea non avrebbe deciso illegalmente una questione; se egli dunque l\u2019ha decisa, \u00e8 certo che la sua decisione ha valore di legge. Del resto, non \u00e8 a giuristi del valore dell\u2019onorevole Moro e dell\u2019onorevole Domined\u00f2 che un non giurista come me deve preoccuparsi di dimostrare che il Presidente non solo ha il diritto, ma il dovere di impedire che una questione risolta venga riproposta.<\/p><p>Dicevo, onorevole Presidente, che quel sospetto mi era venuto. Senonch\u00e9 io mi sono fornito del resoconto sommario della seduta pomeridiana di ieri ed ho potuto con soddisfazione constatare che il Presidente effettivamente ieri una soluzione adott\u00f2 sulla questione, che ora vedo, non so perch\u00e9, risollevata dagli onorevoli Reale e Russo Perez.<\/p><p>Che cosa disse ieri il Presidente? Dopo aver fatto la storia delle varie fasi dei lavori dell\u2019Assemblea intorno a questo problema e delle decisioni dalla medesima Assemblea adottate, egli si espresse nei termini seguenti:<\/p><p>\u00abDevo ottemperare al disposto dell\u2019articolo 89 del Regolamento e risolvere la questione. Vi ho pensato molto: ho ascoltato con grande attenzione i discorsi di tutti coloro che sono intervenuti e mi sono fatto carico della gravissima responsabilit\u00e0 che assumo. Ritengo che sussista la preclusione e che sia necessario passare senz\u2019altro all\u2019esame dell\u2019articolo 7 del Testo presentato dal Governo\u00bb.<\/p><p>La questione dunque \u00e8 stata risolta ed \u00e8 stata definitivamente risolta: io non ho su questo, onorevole Presidente, alcun dubbio. Tutta la sua vita, onorevole Presidente, \u00e8 un fulgido esempio di nobilissima coerenza che rappresenta per noi la massima garanzia che quanto la Presidenza ieri sera decise sar\u00e0 da questa Assemblea oggi e domani rispettato.<\/p><p>DOSSETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DOSSETTI. Ancora una volta si \u00e8 tornati su problemi che hanno formato oggetto di vivaci discussioni e solo in apparenza, onorevole Martino, di risoluzione. Io non star\u00f2 qui a manifestare il mio stupore, sia per le affermazioni fatte ieri in questa Assemblea, sia per la decisione presa, sia per la montatura giornalistica, di cui danno un significativo esempio alcuni giornali questa mane, in ordine a un problema che ha carattere giuridico ben preciso e su cui, modestamente, mi riserbo di tornare in tempo non sospetto e in sede meramente dottrinale.<\/p><p>Accenner\u00f2 ora soltanto al motivo del mio stupore e cio\u00e8 al fatto che si voglia continuare a sopravalutare un atto dell\u2019Assemblea, indubbiamente significativo ed importante quale pu\u00f2 essere un ordine del giorno, e si trascuri completamente la portata di un articolo della Costituzione, e cio\u00e8 dell\u2019articolo 57.<\/p><p>Io sono, non soltanto dal punto di vista di uomo di partito e di interessato a questa questione, ma da un punto di vista assolutamente obiettivo di modesto studioso, perfettamente convinto che nelle decisioni di ieri sera \u00e8 stata assolutamente trascurala la portata dell\u2019articolo 57 e il significato che dall\u2019articolo 57, per la espressa menzione della base regionale e soprattutto della nuova configurazione del collegio nelle dimensioni dei duecentomila abitanti, veniva al collegio uninominale.<\/p><p>Si continua ad insistere su un concetto di collegio uninominale, come se questo concetto fosse definito su un archetipo ormai per tutti i secoli consacrato, e invece non si rileva che il collegio uninominale \u00e8 un genere, non una specie nettamente individuata; non \u00e8 un concetto, ma \u00e8 un dato storico, il quale, quindi, consente le pi\u00f9 varie applicazioni concrete. (<em>Commenti \u2013 Interruzioni del deputato Bellavista<\/em>).<\/p><p>Ma non potete ricostruirlo unicamente sul dato storico!<\/p><p>Ad ogni modo, ora \u00e8 sicura una cosa: che il concetto del collegio uninominale \u2013 come voi volete \u2013 sia pure partendo da un dato storico, \u00e8 stato in linea di principio accettato nelle nostre deliberazioni. Noi abbiamo preso ieri una deliberazione, per la quale c\u2019\u00e8 in linea teorica e in linea di fatto la possibilit\u00e0 di elezione di candidati a collegio uninominale. Resta ora da risolvere un problema, che noi dobbiamo in questa sede risolvere, senza naturalmente lasciarci troppo impressionare dai dati empirici da noi conosciuti, sulla situazione politica concreta del nostro Paese. Noi non dobbiamo ora andare ad esaminare in concreto le singole situazioni circoscrizionali; perch\u00e9 questo potr\u00e0 farci avere una idea circa i risultati pratici del sistema adottato, ma non sposta neppure di una virgola il significato e la portata della norma legislativa.<\/p><p>Noi abbiamo adottato il concetto storico, come volete, del collegio uninominale, e ora si tratta soltanto di decidere, non quale debba essere il sistema che noi adottiamo nelle elezioni, ma di decidere quali saranno le sorti dei collegi vacanti e dei voti non assegnati, in seguito al <em>quorom<\/em> da noi prescritto. (<em>Commenti<\/em>). \u00c8 quindi soltanto una destinazione di resti e di seggi vacanti quella su cui noi dobbiamo deliberare.<\/p><p>Ora, per questa destinazione ci possono essere varie soluzioni. La soluzione del ballottaggio non \u00e8 in alcun modo una soluzione necessaria. Gli onorevoli Martino, Reale, Russo Perez mi devono dimostrare preventivamente questa assoluta connessione, che del resto \u00e8 smentita da altri esempi storici di collegio uninominale.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Lei deve dimostrare che l\u2019agganciamento sia compatibile con il collegio uninominale.<\/p><p>DOSSETTI. La soluzione del ballottaggio \u00e8 solo una delle soluzioni possibili, tanto \u00e8 vero che la maggioranza della Commissione ha trovato un\u2019altra soluzione: quella della ripetizione delle elezioni. Quindi, con questo si dimostra che vi \u00e8 gi\u00e0 la possibilit\u00e0 di una altra soluzione; e poi ce n\u2019\u00e8 una terza che \u00e8 quella conforme \u2013 vi prego di ricordarvi di questo benedetto articolo 57 della Costituzione \u2013 la sola conferma alla portata dell\u2019articolo 57 della Costituzione: cio\u00e8 l\u2019utilizzazione in sede regionale dei resti e dei seggi non assegnati.<\/p><p>Ora, troppo gi\u00e0 si \u00e8 insistito in questa Assemblea \u2013 e chiaramente vi allude la relazione del Governo \u2013 in ordine agli innegabili inconvenienti pratici del sistema del ballottaggio, perch\u00e9 io vi possa convenientemente ancora insistere.<\/p><p>Quanto poi all\u2019altra soluzione, alla soluzione adottata dalla maggioranza della Commissione, essa contiene tutti gli inconvenienti pratici del ballottaggio; ed in pi\u00f9 contiene l\u2019inconveniente ancora pi\u00f9 grave di riprodurre nella sua integrit\u00e0 la lotta elettorale e non dar luogo a risultati che siano in qualche modo congruenti e compatibili colle deliberazioni di ieri.<\/p><p>Perch\u00e9 sarebbe assurdo che dopo aver prescritto ieri che per la proclamazione a primo scrutinio \u00e8 necessario il sessantacinque per cento di voti, si addivenisse poi ad una soluzione che attribuisse il seggio a chi raggiungesse una maggioranza relativa di bassissimo tenore.<\/p><p>Quindi non resta altro, come unica soluzione logica, coerente e praticamente rispondente alla situazione politica \u2013 quindi tale da non determinare incresciosi inconvenienti nella lotta elettorale \u2013 che adottare la soluzione di utilizzare i seggi e i resti vacanti non in contraddizione, ma finalmente in applicazione dell\u2019articolo 57 della Costituzione in sede regionale. (<em>Applausi al centro<\/em>).<\/p><p>MAZZEI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAZZEI. Poich\u00e9 \u00e8 in atto una discussione generale, io devo anche a nome del Gruppo repubblicano fare alcune considerazioni.<\/p><p>Il dibattito ha preso un rilievo di notevole importanza politica, non \u00e8 stato semplicemente un dibattito tecnico, e perci\u00f2 le considerazioni che far\u00f2 non possono limitarsi a rilievi di ordine tecnico.<\/p><p>Quale \u00e8 stato il motivo fondamentale che reggeva le argomentazioni dei sostenitori del collegio uninominale?<\/p><p>A prescindere dalle argomentazioni di carattere costituzionale, dalle argomentazioni di ordine giuridico formale relative alle precedenti deliberazioni dell\u2019Assemblea, come l\u2019ordine del giorno Nitti e altre deliberazioni gi\u00e0 adottate, la tesi di fondo dei sostenitori del collegio uninominale era esattamente questa: che il collegio uninominale poteva servire, oltre che a differenziare la seconda Camera, soprattutto a mettere un po\u2019 in movimento la situazione politica italiana, nel senso di sbloccare la cosiddetta \u00abpartitocrazia\u00bb.<\/p><p>Si ritiene cio\u00e8, che il collegio uninominale possa avere la straordinaria virt\u00f9 di correggere forse quello che \u00e8 un difetto del sistema democratico, di avere troppe forze organizzate, e di vedere qualche volta sacrificata la pi\u00f9 ampia libert\u00e0 e lo sviluppo dell\u2019autonomia individuale alle esigenze di partito.<\/p><p>Ora io osservo che alla base di questo ragionamento c\u2019\u00e8 un vizio: non \u00e8 la proporzionale che crea il sistema partitocratico; \u00e8 la realt\u00e0 irrevocabile dei grandi partiti organizzati, caratteristici nella democrazia contemporanea, che generalizza l\u2019esigenza proporzionalistica.<\/p><p>La proporzionale \u00e8 l\u2019effetto della mutata situazione sociale, ed \u00e8 subentrata quando il regime dei partiti era gi\u00e0 diffuso, quando esistevano e c\u2019erano gi\u00e0 i partiti di massa, per cui non si poteva non tener conto di questa nuova realt\u00e0, e sorgeva la nuova esigenza di differenziare le minoranze da queste forze organizzate. Da questo concetto \u00e8 nata l\u2019esigenza proporzionalistica.<\/p><p>Quando si dice che noi abbiamo qui un punto fermo, cio\u00e8 che dobbiamo adeguare il sistema elettorale per il Senato al principio del collegio uninominale da noi precedentemente accolto, allo scopo di caratterizzare in modo diverso le due Camere, ci\u00f2 non significa che il sistema del collegio uninominale debba essere sempre quello del 1870.<\/p><p>Ci pu\u00f2 essere un collegio uninominale tipo \u2019800, e ci pu\u00f2 essere un sistema di collegio uninominale diverso nel 1948.<\/p><p>E non pu\u00f2 non essere cos\u00ec, onorevoli colleghi, perch\u00e9 la realt\u00e0 dei partiti \u00e8 un fatto indiscutibile, storicamente irreversibile al quale non ci possiamo sottrarre. Quindi la importanza di questo problema va al di l\u00e0 della discussione tecnica. Se vi fate questa illusione: che col collegio uninominale voi smontate la formidabile macchina dell\u2019organizzazione dei partiti, io vi dico che voi non tenente conto di una realt\u00e0 profondamente vera. I partiti sono oggi qualche cosa che \u00e8 base ed \u00e8 presupposto della vita democratica; e allora, in questa situazione, l\u2019esigenza di difendere le minoranze \u00e8 esigenza preminente, perch\u00e9, se i piccoli partiti vengono schiacciati \u2013 come accadrebbe fatalmente nel sistema uninominale tradizionale \u2013 se questo avvenisse, noi avremmo proprio sacrificato la preminente esigenza democratica, che \u00e8 quella di vedere rappresentate nelle Assemblee legislative tutte le possibili opinioni che sono nel Paese.<\/p><p>E allora dico che dobbiamo creare un sistema di collegio uninominale che abbia la possibilit\u00e0 di garantire le minoranze.<\/p><p>Accadeva in passato, che col vecchio sistema uninominale le minoranze venissero garantite e rispettate, perch\u00e9 allora le personalit\u00e0 avevano un peso ben maggiore che non oggi, gli individui che si presentavano al giudizio degli elettori avevano un peso di per s\u00e9. Ma oggi che ci sono i partiti organizzati, se i partiti organizzati, se i grossi partiti \u2013 per ipotesi, in un collegio X \u2013 non hanno un uomo adeguato, ma tireranno fuori un uomo qualsiasi, anche di scarso valore, e questi si trover\u00e0 ad avere il suffragio perch\u00e9 \u00e8 di quel determinato colore politico.<\/p><p>Perci\u00f2, non basta mutare il sistema elettorale per mutare lo spirito politico che sta alla base delle democrazie contemporanee, cos\u00ec come sono attualmente costituite.<\/p><p>Io mi auguro quindi, che l\u2019introduzione di questo sistema che ha qualche cosa dell\u2019uninominale, possa far reagire l\u2019opinione pubblica nel senso di confrontare le varie personalit\u00e0 che si presentano, e possa fare reagire le masse fluttuanti anche nei confronti di quei partiti che non sentono eventualmente la responsabilit\u00e0 di presentare candidati all\u2019altezza della situazione. E questo pu\u00f2 giovare a quelle formazioni, a quei partiti che sanno scegliere uomini pi\u00f9 degni.<\/p><p>Ma io credo che questo risultato si sar\u00e0 gi\u00e0 sufficientemente ottenuto quando noi avremo adottato il piano che si riporta nelle sue linee fondamentali al progetto del Ministro Scelba, perch\u00e9 vi sar\u00e0 un individuo che si presenter\u00e0 alla lotta in persona propria, e poi avremo l\u2019utilizzazione dei voti in un secondo tempo.<\/p><p>Avremo questa lotta, imperniata su un individuo, che ha la possibilit\u00e0 di introdurre questa utile modificazione (se ne \u00e8 capace e nella misura in cui ne \u00e8 capace) nel nostro sistema democratico.<\/p><p>Io sono piuttosto scettico circa i risultati in questo senso (e questi sarebbero i risultati profondi che si vorrebbero veder discendere dalla adozione del collegio uninominale), ma se anche ci saranno noi ce li saremo assicurati in precedenza, con un sistema come questo.<\/p><p>D\u2019altra parte la utilizzazione dei resti, col sistema che proponiamo (che \u00e8, in sostanza, il sistema ministeriale con qualche modificazione), consente la garanzia delle minoranze ed evita quella lotta politica polarizzata, a cui noi partiti intermedi ci siamo sempre opposti, perch\u00e9 non abbiamo affatto piacere di vedere diviso il Paese in bianchi e neri. L\u2019ha detto pi\u00f9 volte il nostro Pacciardi e noi abbiamo ragione di ripeterlo: non vogliamo vedere sistemi che possono condurre ad una lotta di questo genere, e anche il sistema elettorale pu\u00f2 contribuire a creare uno schieramento di questo tipo. Il sistema elettorale che conduce ad una forma di lotta politica di questo tipo \u00e8 indubbiamente il collegio uninominale tradizionale col ballottaggio, che vorrebbero i nostri amici, i quali, ancorati ancora ad un tradizionalismo liberale, che pu\u00f2 essere apprezzabile e rispettabile, ma che qualche volta non guarda a fondo le cose, non vedono le pi\u00f9 gravi ripercussioni del sistema da loro patrocinato.<\/p><p>Con questo, ho detto le ragioni politiche profonde che ispirano l\u2019adesione dei repubblicani al sistema misto; non \u00e8 una adesione di mera utilit\u00e0 elettorale, ma \u00e8 una adesione basata su una valutazione realistica della situazione politica che effettivamente non pu\u00f2 essere modificata dal sistema elettorale, ma in cui indubbiamente la scelta di un sistema elettorale pu\u00f2 influire per far valere certe esigenze che sono esigenze indistruttibili, o per sopprimere queste esigenze.<\/p><p>Io concludo e spero che l\u2019Assemblea si sar\u00e0 resa conto che noi nel sistema misto non vediamo un espediente comodo, per fini di partito, ma l\u2019unico, possibile sistema di collegio uninominale nella situazione presente. (<em>Applausi<\/em>).<\/p><p>BELLAVISTA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BELLAVISTA. Onorevoli colleghi. Brevi osservazioni di replica a quanto ha sostenuto \u2013 questa volta non con l\u2019acutezza che gli \u00e8 propria \u2013 l\u2019assente collega Dossetti. Qui bisogna pigliare le mosse da qualche cosa che dovrebbe essere molto famigliare a un giurista della fama e del valore di Dossetti. Si sa che una norma non nasce tutto ad un tratto, come Minerva armata dalla testa di Giove, dai bernoccoli del legislatore, ed, in questo senso, grande aiuto \u2013 anche se spesso ci si dimentica di ci\u00f2 \u2013 ci offrono i lavori preparatori.<\/p><p>L\u2019onorevole Dossetti ha dato oggi un interpretazione non perfettamente conforme a quella che alcuni mesi fa \u2013 precisamente nella seduta pomeridiana dell\u20198 ottobre 1947 \u2013 lui stesso, come vi dimostrer\u00f2 ed altri del suo partito, hanno dato sull\u2019inequivocabile posizione dei giuristi in fatto d\u2019interpretazione dell\u2019articolo 57 a seguito dell\u2019ordine del giorno preapprovato Nitti-Togliatti.<\/p><p>Disse in tale seduta l\u2019onorevole Gronchi (pagina 1020 del resoconto stenografico): \u00abQuelli che, come noi, pensano che gli ordini del giorno Nitti e Giolitti siano vincolativi soltanto per questa Assemblea, e cio\u00e8 che le elezioni, rispettivamente per la Camera dei deputali e per la Camera di senatori debbano avvenire l\u2019una col sistema proporzionale, l\u2019altra col sistema uninominale, sostengono il principio che non sia utile includere n\u00e9 l\u2019una norma del sistema proporzionale, n\u00e9 l\u2019altra del sistema uninominale nella Costituzione. Gli altri che sostengono di introdurre nella Costituzione le due norme, pensano che si debba costringere le future Camere ad una revisione della Costituzione in sede di pura e semplice discussione della legge elettorale.<\/p><p>\u00abLa questione \u2013 diceva l\u2019onorevole Gronchi \u2013 \u00e8 cos\u00ec: non ci sono n\u00e9 truffe, n\u00e9 retro pensieri, n\u00e9 altre diavolerie che durante la discussione sono apparsi come fantasmi contro cui si combatte con la stessa illusione con la quale Don Chisciotte combatteva contro i mulini a vento. Questa \u00e8 la questione \u2013 diceva l\u2019onorevole Gronchi \u2013 la quale andrebbe mantenuta puramente e semplicemente nei suoi termini che sono cos\u00ec chiari\u00bb. Il resoconto registra: \u00abapprovazioni al centro\u00bb (<em>Interruzione del deputato Uberti<\/em>).<\/p><p>Non si parla qui dell\u2019onorevole Uberti; per\u00f2 il partito era altamente rappresentato da un giovane che correva in soccorso del <em>leader<\/em> del gruppo parlamentare del centro, dando altri validi argomenti alla tesi sostenuta dall\u2019onorevole Gronchi. Su questo punto non c\u2019era equivoco. Ma ora l\u2019equivoco risorge.<\/p><p>Riecheggia il <em>quid est veritas<\/em> di Ges\u00f9 Cristo davanti a Ponzio Pilato. La verit\u00e0 \u00e8 questa. L\u2019onorevole Dossetti \u00e8 assente. Farei torto a lui che \u00e8 un dogmatico e che ha il culto della logica formale, credendo che lui ritenga che quello del collegio uninominale non sia un concetto. E cos\u2019\u00e8 allora? Non so se sia sogliola o pesce spada. (<em>Si ride<\/em>). A me pare un concetto dal punto di vista della logica formale. Ma qual \u00e8 il concetto del collegio uninominale? C\u2019\u00e8 un modo semplicissimo per delineare il \u00abconcetto\u00bb.<\/p><p>ANGELINI. Il vecchio concetto del collegio uninominale non ha pi\u00f9 valore.<\/p><p>BELLAVISTA. C\u2019\u00e8 un elemento base. Un concetto non pu\u00f2 rappresentare il suo \u00abreciproco contrario\u00bb. Un \u00abconcetto\u00bb non pu\u00f2, cio\u00e8, tramutarsi in \u00abanti-concetto\u00bb. Io vi dico: quando avete elevato il <em>quorum<\/em> al 65 per cento, lo avete fatto soltanto por porre in valore l\u2019anti-concetto dell\u2019uninominalismo. Voi volevate con questo sistema mettere praticamente nel nulla il concetto che \u00e8 racchiuso dal collegio uninominale. Se non che, le due cose potevano benissimo conciliarsi. Si poteva elevare il <em>quorum,<\/em> e rimanere fino a questo punto perfettamente nell\u2019ambito della tecnica del collegio uninominale. Purch\u00e9 si fosse pervenuti poi alla conseguenza logica del collegio uninominale, che \u00e8 il ballottaggio, che si riattacca&#8230; alla tradizione uninominalista. (<em>Interruzioni al centro<\/em>). Un giurista come l\u2019onorevole Mortati ha sostenuto che il suo progetto era un sistema misto; ed ha parlato di dottrina. Noi abbiamo chiesto di citarci un autore, e non ha fatto nemmeno come quell\u2019avvocato di Corte d\u2019Assise che ha citato Kodak inventando anche la marca delle macchine fotografiche. Non ha citato nessun Kodak.<\/p><p>DOSSETTI. Il tavolo \u00e8 pieno di autori.<\/p><p>BELLAVISTA. Io rivolgo questo perentorio invito, rimasto ieri in aria per l\u2019interruzione dell\u2019onorevole Rubilli. Portateci gli autori che classificano misto questo progetto dell\u2019onorevole Dossetti; non esistono. La verit\u00e0 \u00e8 una sola: voi siete dei forti Antei, che nella lotta con Ercole, il quale non rappresenta la forza fisica, ma la forza del buon diritto e della ragione, pigliate forza ogni volta che toccate terra. Ma vi arrendete a questo; perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una dommatica confessionale e c\u2019\u00e8 una dommatica, direi, confessionale laica. Di questo vostro mondo fa parte la proporzionalo. Guai a chi la tocca! \u00c8 il Sillabo! Non si pu\u00f2 discutere. (<em>Commenti al centro<\/em>).<\/p><p>DOSSETTI. Questo non ha niente a che vedere con la preclusione e con l\u2019articolo 57 della Costituzione.<\/p><p>BELLAVISTA. Lei era assente, quando io leggevo le parole dell\u2019onorevole Gronchi, pronunziate nella seduta dell\u20198 ottobre 1947, come risulta dal resoconto stenografico, a pagina 1020.<\/p><p>In sostanza, io so della relativa utilit\u00e0 di questi nostri conati. C\u2019\u00e8 un vecchio adagio: quando la forza con la ragion contrasta, c\u2019\u00e8 poco da fare. E non condivido, per quanto si \u00e8 verificato, le preoccupazioni pessimistiche del collega Vito Reale. No, ma una piccola frattura c\u2019\u00e8; non c\u2019\u00e8 dubbio: un piccolo atto \u00abguappo\u00bb c\u2019\u00e8; un piccolo atto di prepotenza c\u2019\u00e8: non c\u2019\u00e8 dubbio. (<em>Commenti al centro<\/em>).<\/p><p>UBERTI. Quello del Presidente di ieri.<\/p><p>BELLAVISTA. A me dispiace che questa anima non mantovana, ma certamente gentile, anche se veronese, creda che un atto di prepotenza possa giustificare ed ammetterne un altro; mi rifiuto di crederlo; di fatto non c\u2019\u00e8 stato.<\/p><p>Dunque, io vi dico questo: voi avete portato con un colpo di maggioranza il <em>quorum <\/em>al 65 per cento; avete con ci\u00f2 ipotizzata una \u00abcondizione impossibile\u00bb; giuristi come voi sono coscienti di questo: nel mettere in vita la creatura, ne avete celebrato contemporaneamente l\u2019infanticidio; cosciente e volontario infanticidio.<\/p><p>Io vi dico: limitatevi; abbiate il senso della moderazione, che nasce dalla consapevolezza pudica di quello che si fa.<\/p><p>Voi, se con altro colpo di violenza e di forza contraddicete all\u2019impegno, che l\u2019onorevole Gronchi ed altri hanno proclamato esistente od al vincolo del quale hanno prestato solenne giuramento presso questa Assemblea, dovete far s\u00ec che il collegio uninominale si possa risolvere nell\u2019unica e necessaria maniera, perch\u00e9 esso rimanga tale: cio\u00e8, il ballottaggio.<\/p><p>Se non c\u2019\u00e8 il ballottaggio, non c\u2019\u00e8 collegio uninominale; a meno che le vostre definizioni logiche non ricordino quella del filosofo greco, al quale fu buttato un gallo spennato, dicendogli che quello era un animale bipede, e dunque era un uomo.<\/p><p>Se non consentite il ballottaggio, voi tradite quello che avete giurato di rispettare.<\/p><p>DOSSETTI. Ci fa piacere questa imputazione.<\/p><p>BELLAVISTA. Lei confonde il farsi onore con prestar turibolo; e si sbaglia. Io dico quello che penso. Dico ed affermo parole che saranno registrate e mantenute come voi avete affermato parole, che sono affidate alla storia parlamentare e che sono state smentite.<\/p><p>Quando il nostro diritto pubblico andr\u00e0 a frugare nei lavori preparatori e nella dottrina, andr\u00e0 invano a ricercare la \u00ab<em>communis opinio<\/em>\u00bb, proclamata, ma non dimostrata, dall\u2019onorevole Mortati, ed andr\u00e0 invano a ricercare i falsi concetti espressi dall\u2019onorevole Dossetti; ma trover\u00e0 nei resoconti stenografici le dichiarazioni dell\u2019onorevole Gronchi, capo del Gruppo parlamentare democristiano, e le dichiarazioni dogli onorevoli Moro e Dossetti.<\/p><p>Voi siete in piena responsabilit\u00e0 davanti alla vostra coscienza.<\/p><p>Questa \u00e8 la Carta. Ora vedremo il voto. (<em>Applausi a sinistra e a destra<\/em>).<\/p><p><em>Voci<\/em>. Chiusura!<\/p><p>PRESIDENTE. Domando se la proposta di chiusura \u00e8 appoggiata.<\/p><p>(<em>\u00c8 appoggiata<\/em>).<\/p><p>La pongo in votazione riservando la facolt\u00e0 di parlare all\u2019onorevole Condorelli, precedentemente iscritto.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di parlare l\u2019onorevole Condorelli.<\/p><p>CONDORELLI. Onorevole Presidente, il dibattito di oggi richiama alla memoria una cara lettura infantile: le storie di Bertoldo. Bertoldo, essendo stato condannato ad essere impiccato chiese una sola grazia, di scegliere lui l\u2019albero. Condotto nella foresta non trov\u00f2 nessun albero adatto alla bisogna. Per\u00f2 i nostri amici democratici cristiani nella loro immaginazione e nelle loro trovate hanno battuto anche Bertoldo, perch\u00e9 essi sono andati oltre: hanno scelto, per essere appesi, un ramoscello. In sostanza hanno ripetuto esattamente lo stratagemma. Cos\u00ec, nel collegio uninominale vincer\u00e0 chi raggiunger\u00e0 il 65 per cento dei voti, cio\u00e8 una quota irraggiungibile: quindi arriviamo di fatto, forse per tutti i collegi, alla proporzionale. (<em>Rumori al centro<\/em>). Per\u00f2, se lo stratagemma di Bertoldo \u00e8 riuscito nell\u2019atmosfera rosea della favola, evidentemente non pu\u00f2 riuscire, io penso, nell\u2019Assemblea Costituente italiana presieduta da Giovanni Conti, che ieri ha dimostrato di aver piena coscienza delle proprie responsabilit\u00e0 e dei propri doveri. A me pare che questo quarto o quinto tentativo di realizzare, fuori dei precedenti preclusivi, il progetto della proporzionale, cozzi contro gli stessi precedenti, contro i quali cozz\u00f2 ieri, che oggi per\u00f2 sono alimentati di uno, cio\u00e8 della decisione presa da lei, onorevole Presidente, decisione che oggi certamente si degner\u00e0 di confermare. Perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 dubbio che noi ci troviamo nella medesima situazione di ieri. Qui si \u00e8 creato un meccanismo con cui, illusoriamente, si ripresenta il collegio uninominale, ma realmente si va alla proporzionale, una proporzionale intera, che \u00e8 gi\u00e0 totalmente scartata dalle nostre precedenti votazioni. Se si volesse una prova di questo tentativo di cozzare contro questa quadruplice barriera di precedenti, lo avremmo proprio nelle argomentazioni dei colleghi Dossetti e Mazzei, i quali oggi, come se le discussioni che si sono fatte da quattro mesi a questa parte non ci fossero state, tornano alla carica, dimostrando i pregi della proporzionale e dicendo che non c\u2019\u00e8 altro mezzo, per uscire da questa situazione, che la proporzionale: dunque non tengono minimamente conto di quanto in contrario si \u00e8 deciso. Si torna cos\u00ec all\u2019origine della questione: \u00e8 preferibile il collegio uninominale o la proporzionale? Questo dimostra che essi non tengono conto dei precedenti che si ergono contro di loro.<\/p><p>Mi pare venuto il momento di giocare a carte scoperte e queste votazioni, che oggi si fanno su un sistema o sull\u2019altro, per colmare i vuoti della prima elezione, sono un poco prive di meta possibile. Dove si vuole giungere?<\/p><p>Se si scartasse col voto prossimo il ballottaggio, se si scartasse la proposta dalla maggioranza della Commissione di assegnare il seggio al candidato che nella seconda prova conseguisse il maggior numero di voti, si dovrebbe arrivare alla proporzionale. Ma bisogna che noi sappiamo, prima di incominciare queste successive prove di voti, se alla proporzionale ci si pu\u00f2 arrivare. Insomma, io chiedo che si decida, adesso, sulla soglia della discussione, se quel voto ultimo, sul quale ci attendono gli amici democristiani, \u00e8 possibile.<\/p><p>Perci\u00f2, io formalmente pongo, onorevole Presidente, il quesito che ella dovrebbe, col suo giudizio, decidere: si pu\u00f2 o non si pu\u00f2 mettere ai voti quella terza proposta che sarebbe contenuta nell\u2019articolo 20 del progetto governativo? Noi adesso stiamo in sede di discussione dell\u2019articolo 18, ma in realt\u00e0 qui si prepara la votazione dell\u2019articolo 20. Si potr\u00e0 o non si potr\u00e0 votare poi sulla proposta di cui all\u2019articolo 20 del progetto? Essa \u00e8 preclusa da tutti quei precedenti, ai quali si aggiunge la sua decisione di ieri sera? A me pare fuori dubbio, perch\u00e9 qui si tratterebbe di instaurare un sistema totalmente proporzionale, perch\u00e9 il 65 per cento, \u00e8 inutile ripeterlo, fu scelto proprio per rendere impossibile l\u2019elezione a primo scrutinio. Anzi, da questo punto di vista ci dovremmo congratulare con gli avversari che non sono arrivati al 99 per cento o al 100 per cento. Ieri abbiamo visto che si voleva il 51 per cento, poi il 60 per cento e poi si ritirarono tutti gli emendamenti e si and\u00f2 al 65 per cento, che in realt\u00e0 sarebbe il 75 per cento, perch\u00e9 nascerebbe la questione dei voti validi. \u00c8 assolutamente impossibile per il frazionamento dei partiti italiani, che un candidato, anche il pi\u00f9 autorevole, consegua il 75 per cento dei voti. \u00c8 stato un espediente per arrivare alla proporzionale. Ora, potr\u00e0 giovare questo espediente? Io credo che qui un minimo di seriet\u00e0 dovr\u00e0 essere rispettato e sono sicuro che sar\u00e0 Lei, onorevole Presidente, a far rispettare questo minimo di seriet\u00e0. Quello che \u00e8 stato trovato \u00e8 un mezzo un po\u2019 fiabesco, simile a quello di Bertoldo, per invanire quello che ormai \u00e8 chiaramente deciso. Io le chiedo, onorevole Presidente, che sia sgomberato subito il campo di questa questione. \u00c8 o non \u00e8 preclusa la votazione sull\u2019articolo 20 del progetto?<\/p><p>DOSSETTI. Chiedo di parlare per fatto personale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DOSSETTI. Sono dolentissimo di dover affliggere i colleghi per la seconda volta, ma poich\u00e9 stiano per prendere delle decisioni di grande gravit\u00e0 e poich\u00e9 comunque gli elementi della discussione potrebbero essere determinanti, io penso che sia bene dare un chiarimento.<\/p><p>Ho chiesto la parola per fatto personale, perch\u00e9 durante una mia assenza sono stato nominato dall\u2019onorevole Bellavista. Debbo chiarire la posizione mia e dei colleghi Gronchi e Moro nella seduta pomeridiana dell\u20198 ottobre.<\/p><p>Per quanto riguarda me, se l\u2019onorevole Bellavista avesse detto le parole che egli dice che io ho pronunciato, avrebbe dimostrato all\u2019Assemblea che io non ho nemmeno nominato il collegio uninominale e mi sono semplicemente limitato a fare una discussione sull\u2019articolo 87 del Regolamento.<\/p><p>Quanto ai colleghi Gronchi e Moro, essi non sono entrati nel merito del sistema, ma discutevano soltanto su una questione che si poteva dire preliminare, se cio\u00e8 indipendentemente dal sistema che si ritenesse adottare, questo sistema dovesse essere consacrato formalmente in una norma costituzionale oppure no; ma io non vorrei insistere ulteriormente su questo dato, che ha una scarsissima importanza.<\/p><p>Vorrei chiarire invece meglio la posizione comune del centro, non citando interi brani e discorsi, ma leggendo soltanto alcune righe di quanto \u00e8 stato detto a questo riguardo.<\/p><p>Nella seduta dell\u20198 ottobre 1947 l\u2019onorevole Mortati, discutendo a proposito dell\u2019ordine del giorno Nitti, circa la sua incompatibilit\u00e0 o meno con la formula adottata per il Senato a base regionale, disse, tra l\u2019altro:<\/p><p>\u00abNon \u00e8 esatto ritenere che senza una espressa formulazione nella Costituzione della base regionale, per lo meno della circoscrizione regionale, sia pacifico che i nuovi collegi uninominali saranno contenuti nell\u2019ambito di una stessa Regione, perch\u00e9 nulla toglierebbe al futuro legislatore di fare collegi che comprendano elettori di due Regioni. Basterebbe questa sola eventualit\u00e0 a giustificare la menzione della base regionale del Senato. Ma, in via pi\u00f9 generale, \u00e8 da ribadire che si tratta di un principio direttivo suscettibile di applicazioni varie, applicazioni che possono essere imprevedibili oggi, ma potrebbero trovare nel legislatore di domani degli svolgimenti verso singole concretizzazioni che, ripeto, oggi sarebbe opportuno non discutere o rinviare.<\/p><p>\u00ab\u00c8 un\u2019affermazione di principio, \u00e8 una direttiva che, essendo \u2013 come dicevo \u2013 suscettibile di applicazioni varie, sia in questa sede, sia nella sede legislativa futura, ha una ragion d\u2019essere ecc.\u00bb.<\/p><p>Fu in conseguenza della possibilit\u00e0 di questa interpretazione della base regionale che l\u2019onorevole Reale propose un emendamento inteso a sostituire la frase \u00abbase regionale\u00bb con l\u2019altra \u00abnell\u2019ambito della Regione\u00bb appunto per circoscrivere il significato della norma, non pi\u00f9 al concetto di connessione organica, ma di sola determinazione territoriale. Si vot\u00f2 quell\u2019emendamento per appello nominale e l\u2019emendamento fu respinto. Questo particolare io avrei voluto ricordare ieri sera, quando si decise la preclusione.<\/p><p>L\u2019onorevole Presidente Terracini, nel porre in discussione la sostituzione della frase \u00abambito regionale\u00bb all\u2019altra \u00abbase regionale\u00bb, si rifer\u00ec al concetto di base regionale espresso nella interpretazione che ebbe a dare appunto l\u2019onorevole Mortati nella seduta ricordata. Si legge appunto a pagina 1002 che l\u2019onorevole Terracini disse: \u00abAll\u2019onorevole Nitti desidererei far presente che la votazione di ieri sul suo ordine del giorno, come del resto \u00e8 stato sostenuto anche da altri colleghi questa mattina stessa, non ci impedisce di votare il primo comma dell\u2019articolo 55. \u00c8 stato pure sottolineato ieri dal collega onorevole Mortati, quando sedeva al banco della Commissione, in qual forma, anche applicando il criterio del collegio uninominale, si possa tuttavia dare un carattere regionale alla formazione del Senato\u00bb.<\/p><p>Di fronte a queste affermazioni io non so come l\u2019onorevole Bellavista possa continuare non soltanto come uomo politico, ma anche in onesta coscienza di studioso, a sostenere che adottare il sistema uninominale significa necessariamente adottare il ballottaggio. (<em>Vivi applausi al centro \u2013 Interruzione del deputato Bellavista<\/em>).<\/p><p>REALE VITO. Chiedo di parlare per fatto personale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>REALE VITO. L\u2019onorevole Dossetti, accennando alla votazione di una parte dell\u2019articolo 55, ora 57, ha ricordato un mio emendamento. Ma io vorrei rammentare a mia volta all\u2019onorevole Dossetti che egli, facendo questo richiamo e questo rilievo, ha dimenticato l\u2019aspetto pi\u00f9 importante della questione, e cio\u00e8 che io proponevo quell\u2019emendamento precisamente per non dar luogo all\u2019interpretazione che oggi a quel problema e a quella dizione si vorrebbe dare; ha dimenticato altres\u00ec che il voto fu chiaramente spiegato dall\u2019onorevole Togliatti, quando egli afferm\u00f2 che la formula della Commissione non conteneva alcun attacco al collegio uninominale, cos\u00ec come era stato precedentemente votato.<\/p><p>DOMINED\u00d2. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Anche lei, onorevole Domined\u00f2, per fatto personale?<\/p><p>DOMINED\u00d2. Signor Presidente, chiusa la discussione generale, non v\u2019\u00e8 da far parola sul merito, ma v\u2019\u00e8 da ricordare, sul modo di votazione, quanto ho detto ieri sulla esclusiva competenza dell\u2019Assemblea a risolvere il problema.<\/p><p>PRESIDENTE. Ma, onorevole Domined\u00f2, io non ho ancora detto nulla sul modo di votazione; non solo, ma sul modo di votazione cercher\u00f2 di regolarmi io, studiandomi naturalmente di osservare il Regolamento e le esigenze dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Cerchiamo, piuttosto, di andare avanti. Debbo anzitutto rispondere all\u2019onorevole Condorelli, il quale si \u00e8 appellato ai miei poteri, riferendosi alla decisione di ieri. Dico subito all\u2019onorevole Condorelli che la mia decisione di ieri non toccava il progetto governativo; io ho ritenuto che la preclusione non potesse estendersi alla proposta dell\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno, perch\u00e9 nella proposta del Governo il principio del collegio uninominale appare rispettato.<\/p><p>Dobbiamo, pertanto, passare alla votazione degli emendamenti proposti, i quali presentano all\u2019Assemblea la questione del ballottaggio. L\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno ha in un primo tempo chiesto che si ponesse per prima a partito la questione di principio: ballottaggio o meno. Io ritengo invece che la votazione debba avvenire sugli emendamenti, che appunto pongono il principio del ballottaggio.<\/p><p>Come l\u2019Assemblea ricorda, gli onorevoli Candela, Reale Vito e Villabruna hanno presentato il seguente articolo 18-<em>bis<\/em>:<\/p><p>\u00abQualora nessun candidato s:a stato eletto nella prima votazione, il Presidente dell\u2019ufficio elettorale centrale proclama il ballottaggio tra i due candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti validi. Nel caso in cui due o pi\u00f9 candidati abbiano conseguito lo stesso numero di voti validi, entra in ballottaggio il pi\u00f9 anziano di et\u00e0.<\/p><p>\u00abAlla elezione di ballottaggio si procede nella seconda domenica successiva a quella della votazione\u00bb.<\/p><p>A sua volta l\u2019onorevole Basile ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere il seguente comma:<\/em><\/p><p>\u00abQualora nessun candidato raggiunga il numero dei voti necessari per la proclamazione, si procede al ballottaggio fra i due candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti validi\u00bb.<\/p><p>Domando pertanto agli onorevoli presentatori se insistano nei loro emendamenti.<\/p><p>Onorevole Basile, lo mantiene?<\/p><p>BASILE. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Candela?<\/p><p>CANDELA. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019articolo 18-<em>bis<\/em> dell\u2019onorevole Candela, di cui ho dato test\u00e9 lettura, e che \u00e8 il pi\u00f9 ampio. Su questo articolo \u00e8 stata chiesta la votazione scrutinio segreto dagli onorevoli Martino Gaetano, Quintieri Quinto, Rubidi, Reale Vito, Fusco, Bellavista, Paratore, Candela, Villabruna, Nasi, Mastino Pietro, Basile, Castiglia, Giannini, Bencivenga, Marinaro, Condorelli, Fabbri, Cannizzo, Tumminelli, Colitto, Colonna, Mazzoni, La Malfa, Bonino.<\/p><p>Votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Indico la votazione segreta sull\u2019articolo 18-<em>bis<\/em>.<\/p><p>(<em>Segue la votazione<\/em>).<\/p><p>Dichiaro chiusa la votazione, e invito gli onorevoli Segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>).<\/p><p>Risultato della votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione a scrutinio segreto:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 342<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 172<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 79<\/p><p>Voti contrari\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 263<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>).<\/p><p><em>Hanno preso parte alla votazione:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Adonnino \u2013 Alberganti \u2013 Alberti \u2013 Allegato \u2013 Ambrosini \u2013 Amendola \u2013 Andreotti \u2013 Angelini \u2013 Angelucci \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Assennato \u2013 Avanzini.<\/p><p>Baldassari \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Barbareschi \u2013 Bardini \u2013 Bargagna \u2013 Barontini Anelito \u2013 Basile \u2013 Bastianetto \u2013 Bazoli \u2013 Bei Adele \u2013 Bellato \u2013 Bellavista \u2013 Belotti \u2013 Benvenuti \u2013 Bernamonti \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bibolotti \u2013 Bitossi \u2013 Bolognesi \u2013 Bonino \u2013 Bonomelli \u2013 Bonomi Ivanoe \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Bordon \u2013 Borsellino \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bovetti \u2013 Bruschi \u2013 Brusasca \u2013 Bubbio \u2013 Bucci \u2013 Bulloni Pietro \u2013 Burato.<\/p><p>Caccuri \u2013 Caiati \u2013 Calosso \u2013 Camangi \u2013 Campili \u2013 Camposarcuno \u2013 Candela \u2013 Cannizzo \u2013 Caporali \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carignani \u2013 Caroleo \u2013 Caronia \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Carratelli \u2013 Caso \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Castiglia \u2013 Cavalli \u2013 Cavallotti \u2013 Cerreti \u2013 Cevolotto \u2013 Chatrian \u2013 Chiarini \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Ciampitti \u2013 Cianca \u2013 Ciccolungo \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Colombi Arturo \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonna di Paliano \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corsanego \u2013 Cortese Pasquale \u2013 Costantini \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>D\u2019Amico \u2013 D\u2019Aragona-\u2013 De Caro Gerardo \u2013 De Gasperi \u2013 Del Curto \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Michelis Paolo \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 Di Fausto \u2013 Di Giovanni \u2013 Di Vittorio \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Dossetti \u2013 Dozza.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Fanfani \u2013 Fantoni \u2013 Fantuzzi \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Aldo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Fietta \u2013 Fiore \u2013 Fioritto \u2013 Firrao \u2013 Foresi \u2013 Fornara \u2013 Franceschini \u2013 Froggio \u2013 Fuschini \u2013 Fusco.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Gallico Spano Nadia \u2013 Garlato \u2013 Gasparotto \u2013 Gatta \u2013 Gavina \u2013 Germano \u2013 Gervasi \u2013 Geuna \u2013 Ghidetti \u2013 Ghidini \u2013 Ghislandi \u2013 Giacchero \u2013 Giolitti \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gorreri \u2013 Gortani \u2013 Gotelli Angela \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Gullo Fausto \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Leonilde.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Laconi \u2013 La Malfa \u2013 Laudi \u2013 La Pira \u2013 La Rocca \u2013 Lazzati \u2013 Leone Francesco \u2013 Leone Giovanni \u2013 Li Causi \u2013 Lizier \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lozza \u2013 Lucifero \u2013 Luisetti \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffi \u2013 Magnani \u2013 Magrini \u2013 Maltagliati \u2013 Mancini \u2013 Mannironi \u2013 Manzini \u2013 Marazza \u2013 Marinelli \u2013 Martinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Marzarotto \u2013 Massini \u2013 Massola \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mastino Pietro \u2013 Mattarella \u2013 Mattei Teresa \u2013 Mazza \u2013 Mazzei \u2013 Medi Enrico \u2013 Mentasti \u2013 Merlin Umberto \u2013 Micheli \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Mol\u00e8 \u2013 Molinelli \u2013 Momigliano \u2013 Montagnana Mario \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montalbano \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Moranino \u2013 Morelli Luigi \u2013 Morelli Renato \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Moscatelli \u2013 M\u00f9rdaca \u2013 Murgia \u2013 Musolino.<\/p><p>Nasi \u2013 Negarville \u2013 Negro \u2013 Nicotra Maria \u2013 Nitti \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Noce Teresa \u2013 Notarianni \u2013 Novella \u2013 Numeroso.<\/p><p>Orlando Camillo.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Pallastrelli \u2013 Paolucci \u2013 Paratore \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Pellegrini \u2013 Perassi \u2013 Perlingieri \u2013 Persico \u2013 Pertini Sandro \u2013 Pesenti \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pignedoli \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Ponti \u2013 Pratolongo \u2013 Priolo \u2013 Proia \u2013 Pucci.<\/p><p>Quarello.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Ravagnan \u2013 Reale Eugenio \u2013 Reale Vito \u2013 Recca \u2013 Restagno \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rivera \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Rognoni \u2013 Romano \u2013 Romita \u2013 Roselli \u2013 Rubilli \u2013 Rumor.<\/p><p>Saccenti \u2013 Saggin \u2013 Salizzoni \u2013 Salvatore \u2013 Sampietro \u2013 Sartor \u2013 Scalfaro \u2013 Scarpa \u2013 Scelba \u2013 Schiavetti \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Francesco \u2013 Secchia \u2013 Sereni \u2013 Sicignano \u2013 Siles \u2013 Silipo \u2013 Spataro \u2013 Stampacchia \u2013 Stella \u2013 Storchi.<\/p><p>Targetti \u2013 Taviani \u2013 Tega \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togliatti \u2013 Togni \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Treves \u2013 Trimarchi \u2013 Tripepi \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valmarana \u2013 Venditti \u2013 Veroni \u2013 Viale \u2013 Vicentini \u2013 Vigna \u2013 Vigo \u2013 Vilardi \u2013 Villabruna \u2013 Villani.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zanardi \u2013 Zerbi \u2013 Zotta \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Cairo \u2013 Costa.<\/p><p>Lombardi Riccardo.<\/p><p>Orlando Vittorio Emanuele.<\/p><p>Valiani.<\/p><p>Si riprende la discussione del disegno di legge: Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica. (61).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Basile si intende cos\u00ec assorbito.<\/p><p>L\u2019onorevole Martino Gaetano ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00abQualora nel primo scrutinio nessun candidato raggiunga il sessantacinque per cento dei voti, si ripeter\u00e0 la votazione nella domenica successiva, limitata ai tre candidati che hanno ottenuto pi\u00f9 voti\u00bb.<\/p><p>Ritengo che questo emendamento contrasti con la votazione fatta or ora e che sia pertanto inammissibile.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Io mi permetterei di dissentire. La votazione che \u00e8 stata fatta or ora avveniva sulla proposta di limitare la seconda votazione ai due candidati che hanno riportato pi\u00f9 voti. Diceva giustamente l\u2019onorevole Dossetti poco fa che esistono varie forme di collegio uninominale, che esistono vari modi per procedere alla designazione del senatore, nel caso che nessuno al primo scrutinio raggiunga il numero di voti voluto dalla legge. La mia nuova proposta \u00e8 una prova che altri mezzi esistono. Pregherei quindi il Presidente di consentirmi di svolgere brevemente il mio emendamento e di metterlo poi in votazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Martino, l\u2019emendamento aggiuntivo \u00e8 molto chiaro. Io mi permetto ricordarle che quando ho posto in votazione l\u2019emendamento Candela, ho spiegato all\u2019Assemblea che si poneva in votazione il principio del ballottaggio.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Vi \u00e8 una proposta della maggioranza della Commissione, in base alla quale dovrebbero essere ripetute le elezioni con tutti i candidati che hanno partecipato al primo scrutinio. Lei chiamerebbe questo un ballottaggio? Evidentemente no. Ella ritiene che, essendo stata respinta la proposta di ballottaggio dell\u2019onorevole Candela, ci\u00f2 implichi che sia respinta necessariamente anche la proposta della maggioranza della Commissione? Questo mi sembrerebbe assai strano.<\/p><p>PRESIDENTE. Siamo rimasti perfettamente d\u2019accordo su questa linea. Mi dispiace contraddirla, ma non posso ammettere discussioni su questo punto.<\/p><p>Passiamo all\u2019esame dell\u2019articolo 20.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare per una mozione d\u2019ordine.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Il ritmo sollecito dei nostri lavori non deve impedirci di esaminare bene gli emendamenti proposti. Sono a conoscenza del fatto che all\u2019articolo 20 \u00e8 stato proposto dall\u2019onorevole Mortati un emendamento estremamente complesso.<\/p><p>Ritengo quindi che sia pi\u00f9 opportuno ritornare all\u2019esame degli articoli 9 e 10, che abbiamo lasciato da parte e che sono da approvarsi prima dell\u2019articolo 20; altrimenti mancherebbe il naturale coordinamento delle disposizioni che stabiliscono la contemporaneit\u00e0 delle candidature ed il numero minimo dei candidati in collegamento.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno ha facolt\u00e0 di esprimere il parere del Governo sulla proposta formulata dall\u2019onorevole Morelli.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. Non ho difficolt\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE. Ritengo che l\u2019Assemblea concordi in questo ordine di idee: cio\u00e8, di esaminare gli articoli 9 e 10, in modo che nel frattempo l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Mortati sull\u2019articolo 20 possa esser stampato e distribuito.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>).<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 9. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>Titolo III.<\/p><p>DELLE CANDIDATURE, DEI DELEGATI, DEI RAPPRESENTANTI DEI CANDIDATI E DEI RAPPRESENTANTI DI GRUPPO DI CANDIDATI<\/p><p>Art. 9.<\/p><p>\u00abLa candidatura \u00e8 accettata per un solo collegio della Regione.<\/p><p>\u00abLa dichiarazione di accettazione deve contenere l\u2019indicazione di due delegati effettivi e di due supplenti, autorizzati a fare la dichiarazione di collegamento di cui all\u2019articolo 12 e le designazioni di due rappresentanti, uno effettivo e l\u2019altro supplente, presso l\u2019ufficio di ciascuna sezione e l\u2019ufficio elettorale circoscrizionale\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. La maggioranza della Commissione ha proposto di sostituire il testo governativo col seguente:<\/p><p>\u00abSi pu\u00f2 essere contemporaneamente candidati in pi\u00f9 collegi.<\/p><p>\u00abLa dichiarazione obbligatoria di accettazione deve contenere l\u2019indicazione di due delegati effettivi e di due supplenti autorizzati a fare le designazioni di due rappresentanti, uno effettivo e l\u2019altro supplente, presso l\u2019ufficio di ciascuna sezione e l\u2019ufficio elettorale centrale.<\/p><p>\u00abIl candidato eletto in pi\u00f9 collegi senatoriali deve esercitare la facolt\u00e0 di opzione nel termine di cinque giorni dall\u2019ultima convalida; in mancanza, l\u2019opzione s\u2019intende esercitata per il collegio nel quale ha raccolto il maggior numero di voti\u00bb.<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza<\/em>. Evidentemente la Commissione mantiene l\u2019emendamento solo per quanto riguarda il primo e l\u2019ultimo comma. Per quanto riguarda il secondo, bisogna far capo invece al testo governativo.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene.<\/p><p>L\u2019onorevole Mortati ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il primo comma col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abLa candidatura \u00e8 accettata per non pi\u00f9 di tre collegi di una Regione\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. Io penso che sia opportuno accedere al parere della maggioranza della Commissione, nel senso di consentire delle candidature multiple. Non mi pare ci sia ragione di limitare ad un solo collegio la presentazione di candidati, ma ritengo opportuno limitare il numero delle candidature plurime a non pi\u00f9 di tre. Questo lo spirito del mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Pertanto lei insiste nel suo emendamento.<\/p><p>L\u2019onorevole Colitto ha proposto il seguente emendamento all\u2019articolo 9 del testo della Commissione:<\/p><p>\u00ab<em>Nel terzo comma, dopo le parole:<\/em> in pi\u00f9 collegi, <em>sopprimere la parola:<\/em> senatoriali\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Colitto non \u00e8 presente.<\/p><p>MORELLI RENATO. Faccio mio l\u2019emendamento e rinunzio a svolgerlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Quale \u00e8 il parere della Commissione sull\u2019emendamento Mortati?<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza<\/em>. La maggioranza della Commissione accetta l\u2019emendamento Mortati.<\/p><p>CAROLEO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAROLEO. Vorrei sapere se l\u2019onorevole Mortati mantiene nel suo emendamento anche le parole: \u00abdi una Regione\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Mortati di rispondere a questo quesito.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. Mantengo anche le parole: \u00abdi una Regione\u00bb.<\/p><p>LUCIFERO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUCIFERO. Ritengo opportuno trovare una formulazione pi\u00f9 chiara, la quale definisca che si pu\u00f2 essere candidati in tre collegi della stessa Regione e soltanto in quella.<\/p><p>MORELLI RENATO. Ma \u00e8 implicito.<\/p><p>LUCIFERO. \u00c8 bene essere espliciti in materia di legge, perch\u00e9 le cose implicite diventano tanto difficili che non si comprendono pi\u00f9. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>La formula potrebbe essere questa: \u00abIn non pi\u00f9 di tre collegi della stessa Regione\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Avverto che l\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno propone la seguente dizione:<\/p><p>\u00abLa candidatura \u00e8 accettata in una sola Regione e in non pi\u00f9 di tre collegi\u00bb.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. L\u2019accetto.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il primo comma dell\u2019articolo 9 nella formulazione del Ministro dell\u2019interno.<\/p><p>\u00abLa candidatura \u00e8 accettata in una sola Regione e in non pi\u00f9 di tre collegi\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Passiamo al secondo comma. La Commissione dichiara di ritirare il suo emendamento. Resta quindi il testo del Governo, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abLa dichiarazione di accettazione deve contenere l\u2019indicazione di due delegati effettivi e di due supplenti, autorizzati a fare la dichiarazione di collegamento di cui all\u2019articolo 12 e le designazioni di due rappresentanti, uno effettivo e l\u2019altro supplente, presso l\u2019ufficio di ciascuna sezione e l\u2019ufficio elettorale circoscrizionale\u00bb.<\/p><p>Lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Passiamo al terzo comma nel testo della Commissione. Esso \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abIl candidato eletto in pi\u00f9 collegi deve esercitare la facolt\u00e0 di opzione nel termine di cinque giorni dall\u2019ultima convalida; in mancanza, l\u2019opzione s\u2019intende esercitata per il collegio nel quale ha raccolto il maggior numero di voti\u00bb.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. Non mi pare che regga pi\u00f9 l\u2019emendamento della Commissione. Esso potr\u00e0 essere messo in discussione solo dopo che sar\u00e0 approvato l\u2019articolo 20, perch\u00e9, se viene accettato l\u2019emendamento Mortati, non c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di essere eletti in pi\u00f9 di un collegio. Non ho capito bene l\u2019emendamento Mortati all\u2019articolo 20, ma mi pare che esso preveda questo caso. Se crede, l\u2019onorevole Mortati potrebbe dare un chiarimento.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. Io credo che una possibilit\u00e0 astratta ci sia, per le elezioni a primo scrutinio.<\/p><p>Piuttosto io penso \u2013 \u00e8 una mia opinione personale questa \u2013 che, essendovi un articolo generico di rinvio nella legge sulla Camera dei deputati, e cio\u00e8 l\u2019articolo 25, non si capisca perch\u00e9 si debba, in questa ipotesi, derogare a quel principio generale.<\/p><p>Per la Camera dei deputati v\u2019\u00e8 la regola per cui i deputati eletti in pi\u00f9 collegi debbono esercitare l\u2019opzione nel termine di otto giorni, in mancanza della quale si procede al sorteggio.<\/p><p>Quindi, mi pare pi\u00f9 razionale di procedere secondo il criterio del maggior numero dei voti. Non mi pare utile fare una disposizione derogativa a quella disposizione pi\u00f9 generale che gi\u00e0 esiste. Quindi non mi pare che sia il caso di insistere per trovare diverse formulazioni.<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza<\/em>. \u00c8 pi\u00f9 giusto questo.<\/p><p>PRESIDENTE. S\u2019intende, allora, che la Commissione mantiene il suo testo del terzo comma.<\/p><p>L\u2019onorevole Morelli Renato ha fatto proprio l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Colitto tendente a sopprimere, dopo le parole: \u00abin pi\u00f9 collegi\u00bb, la parola: \u00absenatoriali\u00bb.<\/p><p>Lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Pongo in votazione il terzo comma cos\u00ec modificato:<\/p><p>\u00abIl candidato eletto in pi\u00f9 collegi deve esercitare la facolt\u00e0 di opzione nel termine di cinque giorni dall\u2019ultima convalida; in mancanza, l\u2019opzione s\u2019intende esercitata per il collegio nel quale ha raccolto il maggior numero di voti\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 12, identico nei testi governativo e della Commissione. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abEntro il trentesimo giorno antecedente quello della votazione i candidati, personalmente o per mezzo dei delegati di cui all\u2019articolo 9, debbono dichiarare all\u2019ufficio elettorale regionale, con atto autenticato da notaio, con quali candidati di altri colleghi della Regione aventi io stesso contrassegno intendono collegarsi. Tale dichiarazione si deve riferire ad almeno altri due candidati\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Mortati ha presentato il seguente emendamento sostitutivo:<\/p><p>\u00ab&#8230;debbono dichiarare all\u2019ufficio elettorale regionale, con atto autenticato da notaio, con quali candidati di altri collegi della Regione intendano collegarsi. Tale dichiarazione si deve riferire ad almeno altri due candidati se il numero dei collegi assegnati alla Regione non superi i 6, ad almeno altri tre candidati se il numero non superi i 10, ad almeno altri quattro candidati se non superi i 15, ad almeno altri cinque candidati se il numero dei collegi assegnati alla Regione sia di 16 o pi\u00f9.<\/p><p>\u00ab\u00c8 ammesso il collegamento tra candidati aventi diversi contrassegni\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. In ordine alla possibilit\u00e0 di collegamento tra candidati aventi diversi contrassegni, come ho accennato anche ieri, l\u2019emendamento serve ad eliminare quel carattere di lista di partito che si potrebbe attribuire al collegamento.<\/p><p>Per quanto riguarda il numero dei candidati da collegare, si \u00e8 creduto opportuno stabilirlo per evitare quelle piccole coalizioni che possono portare a dispersioni eccessive di voti.<\/p><p>Queste sono le ragioni che consigliano di mantenere il mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego il Presidente della Commissione di esprimere il proprio parere.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. La Commissione si rimette all\u2019Assemblea: non ha niente in contrario.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno di esprimere il proprio parere al riguardo.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. Aderisco al punto di vista della Commissione, rimettendomi all\u2019Assemblea.<\/p><p>UBERTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>UBERTI. Dichiariamo che voteremo a favore dell\u2019emendamento Mortati.<\/p><p>LUCIFERO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUCIFERO. Io credo che, per quanto la strana deliberazione di stamattina abbia falsato il sistema, possa rispondere pi\u00f9 ad una obiettiva realt\u00e0 il testo del Governo, integrato con quella proposizione dell\u2019onorevole Mortati, che dice che possono collegarsi dei candidanti anche presentati con diversi contrassegni. E questo, perch\u00e9 si darebbe la possibilit\u00e0 a uomini indipendenti di collegarsi anche in numero esiguo; se si collegano in parecchi, avranno maggiore probabilit\u00e0, se si collegano in pochi avranno maggior rischio.<\/p><p>Ma cerchiamo di lasciare almeno una parvenza di indipendenza dai partiti in questa elezione, che dovrebbe essere una elezione di uomini meno vincolati ad una determinata disciplina.<\/p><p>Proporrei quindi l\u2019approvazione del testo del Governo con l\u2019aggiunta della proposizione dell\u2019onorevole Mortati, in cui \u00e8 detto che possono collegarsi tra loro coloro che hanno diversi contrassegni, senza limite di numero o <em>quorum<\/em> obbligatorio.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la prima parte dell\u2019emendamento Mortati:<\/p><p>\u00abEntro il trentesimo giorno antecedente quello della votazione i candidati devono dichiarare all\u2019Ufficio elettorale regionale, con atto autenticato da notaio, con quali candidati di altri collegi della Regione intendono collegarsi\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>Passiamo alla seconda parte dell\u2019emendamene Mortati:<\/p><p>\u00abTale dichiarazione si deve riferire ad almeno altri due candidati se il numero dei collegi assegnati alla Regione non superi i sei, ad almeno altri tre candidati se il numero non superi i dieci, ad almeno altri quattro candidati se non superi i quindici, ad almeno altri cinque candidati se il numero dei collegi assegnati alla Regione sia di sedici o pi\u00f9\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Scelba ha facolt\u00e0 di esprimere il pensiero del Governo.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. Io non vedo \u2013 dico la verit\u00e0 \u2013 una volta che sia stabilito un minimo di collegamento perch\u00e9 la base non sia troppo ristretta, la ragione di questo emendamento, che mi pare eccessivo. Insisto quindi per il testo governativo, anche perch\u00e9 mi sembra che l\u2019emendamento proposto si concilierebbe ancora meno con il collegio uninominale.<\/p><p>PRESIDENTE. La Commissione ha facolt\u00e0 di esprimere il proprio parere.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Signor Presidente, si tratta di una questione controversa e che si presenta, per taluni aspetti, nuova per la Commissione. Noi quindi, pur essendo propensi ad aderire al punto di vista espresso dal Ministro, essendo in ventiquattro \u00e8 difficile potersi consultare seduta stante su questioni che sorgono all\u2019improvviso; ciascun membro della Commissione voter\u00e0 come creder\u00e0 meglio: io, a titolo personale, mi dichiaro favorevole alla proposta dell\u2019onorevole Ministro.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Onorevoli colleghi, io ritengo che l\u2019opinione espressa dall\u2019onorevole Ministro debba essere condivisa da noi, se non altro per il fatto che il collegamento viene ad essere gi\u00e0 imposto dal meccanismo elettorale e non \u00e8 quindi necessario che esso sia ulteriormente imposto da un articolo della legge.<\/p><p>A conti fatti, il quoziente in base al quale verranno assegnati i seggi elettorali corrisponder\u00e0 ad un dipresso all\u2019unanimit\u00e0 dei voti della circoscrizione, nella presunzione naturalmente che il numero dei voti sia uniforme nella Regione. Ora, \u00e8 assurdo che vi sia uno sciocco il quale si presenti da solo, senza collegarsi, presumendo di raccogliere l\u2019unanimit\u00e0 dei consensi.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Renato Morelli propone il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire le parole:<\/em> Tale dichiarazione si deve riferire ad almeno altri due candidati, <em>con le altre:<\/em> Tale dichiarazione si deve riferire ad almeno un altro candidato\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>MORELLI RENATO. Onorevoli colleghi, ne spiego la ragione che \u00e8 semplice e, in certo senso, perentoria. Nelle disposizioni transitorie della Costituzione, ve n\u2019\u00e8 una che stabilisce che il Molise fa collegio a s\u00e9. Le ipotesi quindi sono due: o ammettere l\u2019eccezione in via diretta, cio\u00e8 contemplare espressamente questo caso, oppure ammettere in generare che ci si possa collegare anche ad un solo candidato.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la seconda parte dell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Mortati, non accettata n\u00e9 dal Governo n\u00e9 dalla Commissione, di cui ho dato test\u00e9 lettura.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo allora alla seconda parte del testo ministeriale:<\/p><p>\u00abTale dichiarazione si deve riferire ad almeno altri due candidati\u00bb.<\/p><p>PERSICO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERSICO. Invece dell\u2019emendamento Morelli, che aprirebbe l\u2019adito a tutta una nuova situazione, cio\u00e8 al collegamento con un solo candidato, si potrebbe accettare questa aggiunta:<\/p><p>\u00abcon eccezione per il Molise, per il quale il collegamento si deve riferire ad un solo candidato\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Il Ministro dell\u2019interno ha facolt\u00e0 di esprimere il parere del Governo sull\u2019emendamento Morelli.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. L\u2019emendamento Morelli, per quanto riguarda il Molise, mi pare superfluo, perch\u00e9 la legge stabilisce che il collegamento deve essere fatto con almeno altri due candidati della Regione, e per il Molise questa situazione non esiste.<\/p><p>Con questo chiarimento, mi sembra che l\u2019onorevole Morelli potrebbe rinunziare al suo emendamento.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Avevo presentato l\u2019emendamento perch\u00e9 potrebbe sorgere il dubbio sull\u2019ammissibilit\u00e0 del collegamento con un solo altro candidato della Regione.<\/p><p>Ma se l\u2019onorevole Ministro ritiene che questo dubbio non possa sorgere, dopo il chiarimento da lui dato e messo a verbale, non ho motivo per insistere.<\/p><p>LUCIFERO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUCIFERO. Faccio mio l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Morelli, per questa ragione: che nella suddivisione regionale dello Stato, il Molise non \u00e8 Regione a s\u00e9. Il Molise fa parte della Regione Abruzzi e Molise e soltanto per una disposizione transitoria della Costituzione \u00e8 considerato come Regione a s\u00e9 per la prima elezione del Senato<\/p><p>\u00c8 esatta l\u2019interpretazione del disegno di legge che, dovendo essere il collegamento fatto con altri due candidati, i due candidati del Molise non devono essere collegati con quelli di altra Regione e quindi bisogna fare una precisazione per il Molise.<\/p><p>PERSICO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERSICO. Io insisto nel mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo ai voti.<\/p><p>Pongo in votazione la seguente formulazione del testo ministeriale:<\/p><p>\u00abTale dichiarazione si deve riferire ad almeno altri due candidati\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento Persico:<\/p><p>\u00abcon eccezione pel Molise, per il quale il collegamento si deve riferire ad un solo candidato\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Passiamo all\u2019ultimo comma dell\u2019emendamento Mortati, accettato dalla Commissione e dal Governo:<\/p><p>\u00ab\u00c8 ammesso il collegamento tra candidati aventi diversi contrassegni\u00bb.<\/p><p>Lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 13, identico nei testi governativo e della Commissione. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abNon oltre il venticinquesimo giorno antecedente quello della votazione, l\u2019ufficio elettorale regionale:<\/p><p>1\u00b0) elimina la candidatura di coloro che si siano presentati in pi\u00f9 di un collegio della Regione;<\/p><p>2\u00b0) verifica se i candidati abbiano presentato la dichiarazione di collegamento a termini dell\u2019articolo precedente; se la dichiarazione si riferisca ad almeno altri due candidati; se il collegamento sia reciproco e se i candidati collegatisi abbiano il medesimo contrassegno;<\/p><p>3\u00b0) ammette la candidatura di coloro che si siano collegati ai sensi del numero precedente e ne d\u00e0 comunicazione agli uffici elettorali circoscrizionali\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Mortati ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire le parole:<\/em> in pi\u00f9 di un collegio della Regione, <em>con le altre:<\/em> in pi\u00f9 di tre collegi della Regione; <em>al n. 2\u00b0) sostituire l\u2019ultimo periodo col seguente:<\/em> se le dichiarazioni di collegamento fatte a termini dell\u2019articolo precedente siano reciproche e ne d\u00e0 comunicazione all\u2019ufficio elettorale circoscrizionale\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. Si tratta semplicemente di un coordinamento con l\u2019articolo gi\u00e0 approvato e di una semplificazione formale.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo in votazione la prima parte, sino al numero 1\u00b0) compreso, dell\u2019articolo 13, con l\u2019emendamento Mortati:<\/p><p>\u00abNon oltre il venticinquesimo giorno antecedente quello della votazione, l\u2019ufficio elettorale regionale:<\/p><p>1\u00b0) elimina la candidatura di coloro che si siano presentati in pi\u00f9 di tre collegi della Regione;\u00bb<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Signor Presidente, la Commissione fa osservare che con questa formula noi veniamo ad eliminare la candidatura completamente.<\/p><p>Ora sarebbe bene che, se uno si \u00e8 presentato per quattro collegi, sar\u00e0 eliminato per quello che \u00e8 in pi\u00f9, ma negli altri rester\u00e0.<\/p><p>Cos\u00ec come \u00e8 detto pare invece che colui che ha commesso questa specie di contravvenzione viene punito gravemente, perch\u00e9 resta eliminato da tutti quanti i collegi.<\/p><p>Ora, bisognerebbe esprimersi in modo che non avvenisse; e cio\u00e8 fosse eliminato il collegio in pi\u00f9 e \u2013 se non \u00e8 detto \u2013 per sorteggio.<\/p><p>PRESIDENTE. Faccia una proposta precisa, la prego.<\/p><p>MICHELI. <em>Presidente della Commissione<\/em>. \u00ab&#8230;si siano presentati in pi\u00f9 di tre collegi, rimangono esclusi per sorteggio dai collegi in pi\u00f9\u00bb.<\/p><p><em>Una voce.<\/em> Quali?<\/p><p>MICHELI. <em>Presidente della Commissione<\/em>. Ho detto: per sorteggio. Ed il sorteggio stabilisce quale o quali.<\/p><p>PERSICO. Io propongo che siano validi i primi tre nell\u2019ordine. Gli altri si annullano.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Allora bisogna stabilire un ordine di preferenza nell\u2019accettazione.<\/p><p>MORTATI, <em>Relatore per la minoranza<\/em>. V\u2019\u00e8 un precedente nella legge per l\u2019elezione della Camera dei deputati nella quale \u00e8 detto che, in caso di candidature plurime, l\u2019ufficio elettorale cancella il nome dei candidati compresi in altre liste.<\/p><p>GULLO ROCCO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO ROCCO. Io ritengo che sarebbe bene lasciare le cose come stanno, cos\u00ec come ha fatto la votazione che \u00e8 avvenuta poco fa. La preoccupazione del Presidente della Commissione mi sembra fuor di luogo. In sostanza verremmo a punire \u2013 egli dice \u2013 un candidato il quale non conosce la legge, un futuro senatore il quale non si \u00e8 neppure preoccupato di conoscere la legge elettorale.<\/p><p>L\u2019onorevole Mortati ha gi\u00e0 ricordato un precedente; io ne ricordo un altro. Si \u00e8 stabilito che quando la lista dei candidati eccede un certo numero, viene considerata non valida. Anche quella \u00e8 una contravvenzione. Io ritengo che sia opportuno fare ci\u00f2 che del resto abbiamo gi\u00e0 votato e cio\u00e8 stabilire che quel candidato che ha avuto la leggerezza e l\u2019ignoranza di presentarsi in pi\u00f9 di tre collegi sia eliminato da tutti i collegi. Questo praticamente non porta nessuna conseguenza perch\u00e9 un candidato che ignori la legge non credo che vi sar\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE. Il Governo ha facolt\u00e0 di esprimere il proprio pensiero in merito.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. Su questo punto il Governo si rimette alla Assemblea.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Si tratta effettivamente di un caso eccezionale e quindi non sembra il caso di dovercene preoccupare soverchiamente.<\/p><p>Peraltro, io devo rispondere al collega Gullo Rocco che il caso che egli ha citato non calza nella discussione attuale perch\u00e9 noi nella legge politica abbiamo voluto impedire che un numero stragrande di elettori faccia una clamorosa dichiarazione la quale venga ad eliminare la segretezza del voto, oppure che vi sia una affermazione notevole che possa riuscire una pressione sul corpo elettorale. In questo caso vi \u00e8 effettivamente qualche cosa che merita di essere punito. Nel caso nostro ci troveremmo solo di fronte all\u2019ignoranza della legge. Ora, pu\u00f2 essere ammissibile che qualcuno ignori la legge anche se pu\u00f2 domani, in un secondo tempo, essere chiamato dalla volont\u00e0 degli elettori a formarla. Ma questo non mi sembra sufficiente per una punizione cos\u00ec grave perch\u00e9 le candidature multiple si concretano sopra persone di grande valore. I capi-partito non cadono certamente in questa ignoranza perch\u00e9 non possono ignorare la legge ed hanno i loro uffici che preparano ogni pratica relativa, ma i cittadini di qualche cospicuo rilievo, i soli che possono avere la richiesta di candidature multiple, si possono trovare assillati contemporaneamente da vari comitati di una Regione.<\/p><p>Pu\u00f2 darsi che uno che si trovi di fronte a varie richieste firmi qualche accettazione di pi\u00f9 pensando che non tutte arrivino in porto, anche senza ignorare soverchiamente la legge. Ora io non vorrei che questa brava persona la quale verso di s\u00e9 ha gi\u00e0 avuto la dimostrazione di fiducia di tanti elettori in tanti collegi (quattro almeno e questo meriterebbe, mi pare, qualche particolare riguardo verso di lui) sia eliminato completamente. Eliminiamolo solamente per il collegio o collegi in pi\u00f9 nei quali solo rester\u00e0 libero il campo alle altre candidature, che avranno facilitato il loro cimento.<\/p><p>PRESIDENTE. Se insiste in questo concetto, \u00e8 necessario che gli dia la forma.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Non \u00e8 possibile l\u2019eliminazione completa perch\u00e9 l\u2019esclusione sarebbe troppo drastica. Io direi:<\/p><p>\u00abelimina per sorteggio le candidature presentate in numero superiore ai tre collegi\u00bb.<\/p><p>La maggioranza della Commissione insiste su questo concetto.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. Presento questo emendamento aggiuntivo:<\/p><p>\u00abLe candidature presentate in pi\u00f9 di tre collegi vengono ridotte a tre, secondo l\u2019ordine di tempo delle dichiarazioni di accettazione\u00bb.<\/p><p>Siccome bisogna fare le dichiarazioni di accettazione delle candidature, e poich\u00e9 in ciascun atto di accettazione \u00e8 indicata l\u2019ora, con questo emendamento si elimina ogni dubbio.<\/p><p>PRESIDENTE. Qual \u00e8 il pensiero della Commissione?<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. La Commissione accetta la proposta del Ministro che corrisponde al criterio da essa esposto.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la proposta del Ministro dell\u2019interno, cos\u00ec coordinata:<\/p><p>\u00abL\u2019eliminazione ha luogo secondo l\u2019ordine delle dichiarazioni di accettazione\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>).<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Perch\u00e9 non sorgano equivoci nella interpretazione della formula adottata, chiedo che sia dato atto a verbale che secondo l\u2019intenzione dell\u2019Assemblea saranno eliminate le ultime candidature in ordine di tempo. Ossia, nella eliminazione si proceder\u00e0 a ritroso.<\/p><p>PRESIDENTE. Assicuro che di questa precisazione sar\u00e0 dato atto a verbale.<\/p><p>Pongo in votazione il punto secondo, con l\u2019emendamento Mortati:<\/p><p>\u00ab2\u00b0) verifica se i candidati abbiano presentato la dichiarazione di collegamento a termini dell\u2019articolo precedente; se la dichiarazione si riferisca ad almeno altri due candidati; se le dichiarazioni di collegamento fatte a termini dell\u2019articolo precedente siano reciproche e ne d\u00e0 comunicazione agli uffici elettorali circoscrizionali\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>L\u2019ultimo alinea del testo del Governo rimane cos\u00ec assorbito.<\/p><p>Pongo in discussione l\u2019articolo 14. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abL\u2019ufficio elettorale circoscrizionale ricevuta la comunicazione di cui all\u2019articolo precedente:<\/p><p>1\u00b0) assegna il numero definitivo a ciascun candidato ammesso, secondo l\u2019ordine di presentazione;<\/p><p>2\u00b0) comunica ai singoli candidati collegati la definitiva ammissione della loro candidatura;<\/p><p>3\u00b0) procede, per mezzo della prefettura competente per territorio, alla stampa del manifesto contenente l\u2019elenco nominativo dei candidati con i relativi contrassegni e numero d\u2019ordine ed all\u2019invio del manifesto ai sindaci dei comuni del collegio i quali ne curano l\u2019affissione all\u2019albo pretorio ed in altri luoghi pubblici entro il quindicesimo giorno antecedente quello della votazione;<\/p><p>4\u00b0) trasmette, per la stampa delle schede, all\u2019autorit\u00e0 designata dal Ministero dell\u2019interno le generalit\u00e0 dei candidati, i contrassegni ed il relativo numero d\u2019ordine.<\/p><p>\u00abLe schede sono di carta consistente, di identico tipo e colore per ogni collegio; sono fornite a cura del Ministero dell\u2019interno, hanno le caratteristiche essenziali del modello descritto nelle tabelle <em>C <\/em>e<em> D<\/em> allegate alla presente legge e riproducono le generalit\u00e0 dei candidati ed i contrassegni, secondo l\u2019ordine di cui al numero uno.<\/p><p>\u00abLe schede devono pervenire agli uffici elettorali debitamente piegate\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Mortati propone di sopprimere all\u2019alinea 2\u00b0) la parola \u00abcollegati\u00bb.<\/p><p>Pongo in votazione, pertanto l\u2019articolo 14 nel suo complesso, senza la parola \u00abcollegati\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Pongo in discussione l\u2019articolo 15. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abNon oltre le ore 12 del giorno stabilito per la votazione, ogni gruppo di candidati collegatisi ha facolt\u00e0 di designare due propri rappresentanti presso l\u2019ufficio elettorale regionale\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. A questo articolo non sono stati proposti emendamenti. Lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Ricordo all\u2019Assemblea che gli articoli non ancora approvati sono i seguenti: 2, 7, 8, 11, ultimo comma dell\u2019articolo 18 e articolo 20.<\/p><p>Poich\u00e9 l\u2019articolo 2 concerne le tabelle, dovr\u00e0 essere posto in discussione per ultimo.<\/p><p>Pongo pertanto in discussione l\u2019articolo 7, nel testo ministeriale. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl tribunale nella cui giurisdizione si trovino collegi previsti dall\u2019unita tabella <em>B <\/em>si costituisce in tanti uffici elettorali circoscrizionali quanti sono i collegi medesimi\u00bb.<\/p><p>\u00abOgni ufficio elettorale circoscrizionale esercita le sue funzioni con l\u2019intervento di tre magistrati, di cui uno presiede, nominati dal presidente entro dieci giorni dalla pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. A questo articolo l\u2019onorevole Colitto ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Dopo il primo comma, aggiungere il seguente:<\/em><\/p><p>\u00abOve in un collegio si trovino le sedi di due o pi\u00f9 tribunali, l\u2019ufficio si costituisce nella sede avente maggiore popolazione\u00bb.<\/p><p>LEONE GIOVANNI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LEONE GIOVANNI. Faccio mio questo emendamento dell\u2019onorevole Colitto, che \u00e8 assente. Data la sua chiarezza, ritengo superfluo svolgerlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il primo comma dell\u2019articolo 7:<\/p><p>\u00abIl tribunale nella cui giurisdizione si trovino collegi previsti dall\u2019unita tabella <em>B<\/em> si costituisce in tanti uffici elettorali circoscrizionali quanti sono i collegi medesimi.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo Colitto, fatto proprio dall\u2019onorevole Leone Giovanni:<\/p><p>\u00abOve in un collegio si trovino le sedi di due o pi\u00f9 tribunali, l\u2019ufficio si costituisce nella sede avente maggiore popolazione\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvato<\/em>).<\/p><p>Pongo in votazione il secondo comma:<\/p><p>\u00abOgni ufficio elettorale circoscrizionale esercita le sue funzioni con l\u2019intervento di tre magistrati, di cui uno presiede, nominati dal presidente entro dieci giorni dalla pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Pongo in discussione l\u2019articolo 8. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa Corte d\u2019appello o il tribunale del capoluogo della Regione si costituisce in ufficio elettorale regionale con l\u2019intervento di cinque magistrati dei quali uno presiede, nonch\u00e9 di quattro esperti con attribuzioni esclusivamente tecniche, nominati dal primo presidente o dal presidente entro dieci giorni dalla pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. A questo articolo non sono stati presentati emendamenti.<\/p><p>LEONE GIOVANNI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LEONE GIOVANNI. Poich\u00e9 vi sono casi di Corti di appello non regionali, propongo il seguente emendamento aggiuntivo:<\/p><p>\u00abSi applica per le circoscrizioni regionali il secondo comma dell\u2019articolo precedente\u00bb.<\/p><p>STAMPACCHIA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>STAMPACCHIA. Si pu\u00f2 dare anche l\u2019ipotesi di Regioni nuove. Nelle Puglie, vi sono gi\u00e0 due Corti di appello.<\/p><p>PRESIDENTE. Quanto propongono gli onorevoli Leone Giovanni e Stampacchia risulta gi\u00e0 evidente dal testo approvato. Comunque, se essi insistono, porr\u00f2 ai voti l\u2019emendamento aggiuntivo.<\/p><p>STAMPACCHIA. Rinunzio.<\/p><p>LEONE GIOVANNI. Non insisto.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo allora in votazione l\u2019articolo 8, di cui ho dato test\u00e9 lettura.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 11. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abEntro il trentacinquesimo giorno antecedente quello della votazione, l\u2019ufficio elettorale circoscrizionale verifica se le candidature siano state depositate in termine e nelle forme prescritte.<\/p><p>\u00abEntro ventiquattro ore dal compimento delle operazioni previste nel comma precedente, l\u2019ufficio elettorale circoscrizionale invia all\u2019ufficio elettorale regionale l\u2019elenco dei candidati ammessi corredato da un esemplare del modello di contrassegno di ciascun candidato\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Su questo articolo non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Ora si dovrebbe passare all\u2019articolo 20<em>, <\/em>al quale l\u2019onorevole Mortati ha proposto un emendamento sostitutivo, che \u00e8 stato distribuito.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo una sospensione della seduta per dar tempo ai deputati di rendersi esatto conto della portata dell\u2019emendamento Mortati.<\/p><p>CANDELA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CANDELA. Mi associo alla richiesta del collega Morelli. \u00c8 necessario esaminare questo articolo con ponderazione, da parte dell\u2019Assemblea o anche da parte della Commissione, perch\u00e9 con esso si rischia di avere collegi con due rappresentanti e collegi senza rappresentanti. Evidentemente, la formulazione Mortati ferisce profondamente il criterio dell\u2019uninominalit\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE. Qual \u00e8 il parere della Commissione per questa proposta di sospensiva?<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione<\/em>. Evidentemente la questione prospettata dall\u2019onorevole Candela \u00e8 nuova o almeno si presenta sotto forma nuova.<\/p><p>Come abbiamo fatto altre volte, possiamo anche dichiarare di rimetterci all\u2019Assemblea. Possiamo anche procedere ora all\u2019esame, oppure aderire al rinvio. Ma ci rimettiamo all\u2019Assemblea: se essa vuole discutere noi della Commissione discuteremo come semplici deputati e non come commissari.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO. L\u2019obiezione che \u00e8 stata sollevata, e cio\u00e8 che vi possono essere collegi che rimangano senza senatori, solleva un problema tecnico sul quale la Commissione non pu\u00f2 rimettersi all\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. Devo richiamare una disposizione del regolamento la quale dice che la discussione di un articolo aggiuntivo o di un emendamento proposto nella stessa seduta sar\u00e0 rinviato all\u2019indomani quando lo chiedano il Governo, o la Commissione competente, o dieci deputati, non tra i proponenti dell\u2019articolo aggiuntivo o dell\u2019emendamento.<\/p><p>In queste condizioni, poich\u00e9 \u00e8 evidente che la richiesta di rinvio sarebbe appoggiata da pi\u00f9 di dieci deputati, non rimane che rinviare la discussione alla seduta antimeridiana di domani.<\/p><p>Se non vi sono obiezioni, cos\u00ec resta stabilito.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>).<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>SCHIRATTI,<em> Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro dell\u2019interno, per conoscere quali decisioni si intende prendere per i marinai greci della nave <em>Micos<\/em> arrestati ieri, 24 gennaio, a Messina, il cui atteggiamento determinato da evidenti ragioni politiche rientra in quei casi per i quali in tutti i paesi sono riconosciute e concesse garanzie particolari. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>).<\/p><p>\u00abSecchia, Moscatelli\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro di grazia e giustizia, per conoscere se sia stata inviata circolare ai tribunali per l\u2019applicazione dell\u2019articolo 6 del decreto 13 novembre 1946, n. 391, relativo alla confisca dei beni in caso di estinzione dei reati di cui al decreto stesso; e se, comunque, intenda promuovere l\u2019abolizione di quella disposizione. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>).<\/p><p>\u00abRiccio Stefano\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare i Ministri dell\u2019interno e di grazia e giustizia, sui seguenti fatti:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) durante la scorsa settimana l\u2019autorit\u00e0 politica e di pubblica sicurezza di Cremona \u00e8 direttamente intervenuta nella vertenza esistente fra i lavoratori della terra e i datori di lavoro per l\u2019istituzione dei Consigli di cascina, chiesta dai lavoratori in applicazione dei princip\u00ee sanciti dall\u2019articolo 46 della Costituzione della Repubblica democratica italiana fondata sul lavoro.<\/li><\/ol><p>\u00abNei locali stessi della Questura si \u00e8 fatta firmare al proprietario agricoltore Galli Aristide una denuncia per violenza privata, risaputa inesistente, contro alcuni suoi dipendenti facenti parte del Consiglio di cascina ed a tale scopo sono stati artatamente travisati alcuni piccoli incidenti sorti tra le parti.<\/p><p>\u00abIn base a tale denuncia la forza pubblica ha fatto irruzione nella cascina di propriet\u00e0 del Galli in frazione San Felice del comune di Cremona, malmenando le prime persone che incontrava, senza badare che fossero donne e bambini, e procedendo all\u2019arresto dei denunciati.<\/p><p>\u00abSembra che alla prima denuncia contro gli stessi se ne sia aggiunta una seconda per oltraggio alla forza pubblica, altrettanto infondata, allo scopo evidente di giustificare l\u2019arresto arbitrario e intimidatorio.<\/p><p>\u00abSuccessivamente l\u2019organizzazione sindacale proclamava lo sciopero dei lavoratori della terra per protesta e indiceva un comizio nella piazza del comune di Cremona: il prefetto, adducendo motivi di ordine pubblico, proibiva il comizio, e in seguito la forza pubblica sospingeva nella piazza del Comune e caricava violentemente gruppi di lavoratori che sostavano sotto i portici del palazzo municipale, in attitudine assolutamente pacifica e senza che alcuno avesse tentato di iniziare il comizio arbitrariamente proibito. Altra carica veniva effettuata sulla piazza Marconi, dove i lavoratori si erano raggruppati allo scopo di udire le disposizioni che doveva dare il segretario della Camera del lavoro. Questi veniva fermato, insieme con l\u2019autista della macchina che lo trasportava, e pi\u00f9 tardi rilasciato.<\/p><p>\u00abChe i motivi di ordine pubblico addotti per la proibizione del comizio fossero privi di fondamento, lo ha dimostrato l\u2019atteggiamento sempre pacifico e perfino remissivo dei lavoratori, sia sulla pubblica via che nella riunione numerosissima che \u00e8 stata successivamente tenuta nel cortile della Camera del lavoro, sicch\u00e9 l\u2019ordine pubblico e la legalit\u00e0 sono stati turbati soltanto dalle disposizioni e dall\u2019azione di quelle autorit\u00e0 e di quelle forze che li avrebbero dovuti tutelare.<\/p><p>\u00abE stato impedito dalle autorit\u00e0 il ritiro della denuncia da parte dell\u2019agricoltore Galli Aristide;<\/p><ol><li><em>b<\/em>) una relazione evidente esiste fra i summenzionati atti dell\u2019autorit\u00e0 e l\u2019atteggiamento ostile ai Consigli di cascina assunto dalla locale Associazione agricoltori, specialmente dopo che \u00e8 salito alla presidenza un noto ex deputato fascista, il quale si \u00e8 pubblicamente vantato di sapere impedire ad ogni costo la realizzazione di questa legittima richiesta dei contadini ed ha minacciato di gravi rappresaglie quegli agricoltori che eventualmente fossero condiscendenti;<\/li><li><em>c<\/em>) evidentemente l\u2019atteggiamento di aperto intervento favoreggiatore per una delle parti in vertenza effettuato da parte delle autorit\u00e0 locali corrisponde a ordini precisi impartiti dai Ministeri. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>).<\/li><\/ol><p>\u00abBernamonti, Pajetta Gian Carlo, Bianchi Bruno, Pressinotti\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Queste interrogazioni saranno trasmesse ai Ministri competenti, per la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 12.40.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani.<\/p><p>Alle ore 10 e alle 16:<\/p><p><em>Seguito della discussione del disegno di legge:<\/em><\/p><p>Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica. (61).<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCLXIII. SEDUTA DI DOMENICA 25 GENNAIO 1948 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CONTI INDICE Disegno di legge (Seguito della discussione): Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica (61). 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