{"id":2517,"date":"2023-09-17T21:39:16","date_gmt":"2023-09-17T19:39:16","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2517"},"modified":"2023-10-21T00:33:10","modified_gmt":"2023-10-20T22:33:10","slug":"antimeridiana-di-venerdi-23-gennaio-1948","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2517","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI VENERD\u00cc 23 GENNAIO 1948"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2517\" class=\"elementor elementor-2517\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-a5c27a3 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"a5c27a3\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-aa6ad4c\" data-id=\"aa6ad4c\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7495bcf elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"7495bcf\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19480123_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f27b085 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"f27b085\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCLIX.<\/p><p>SEDUTA ANTIMERIDIANA DI VENERD\u00cc 23 GENNAIO 1948<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>CONTI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Disegno di legge<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica (61)<\/p><p>Presidente<\/p><p>Lucifero<\/p><p>Candela<\/p><p>Assennato<\/p><p>Fuschini<\/p><p>Bubbio<\/p><p>Micheli, <em>Presidente della Commissione<\/em><\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Mastino Pietro<\/p><p>Mazzei<\/p><p>Stampacchia<\/p><p>Fabbri<\/p><p>Maffi<\/p><p>Gullo Fausto, <em>Relatore per la maggioranza<\/em><\/p><p>Carpano Maglioli<\/p><p>Gronchi<\/p><p>La seduta comincia alle 11.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione del disegno di legge: Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica (61).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del disegno di legge: Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica. (61).<\/p><p>L\u2019onorevole Russo Perez ha presentato il seguente articolo 25<em>-bis<\/em>:<\/p><p>\u00abLe prime elezioni per il Senato avranno luogo in data diversa e posteriore a quelle per la Camera dei deputati\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Russo Perez non \u00e8 presente.<\/p><p>LUCIFERO. Lo faccio mio.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>LUCIFERO. Signor Presidente, io mi rimetto a quanto ebbi a dire allo stesso proposito in sede di discussione della Costituzione. Ricordo che fui uno di coloro che proposero che la durata delle due Camere fosse diversa; e fra gli argomenti che addussi allora fu anche quello della enorme confusione che si sarebbe creata nel corpo elettorale che dovrebbe votare contemporaneamente per due organi diversi, con due sistemi diversi e \u2013 molto spesso \u2013 anche per contrassegni diversi.<\/p><p>Quindi ci saremmo trovati di fronte ad una quantit\u00e0 di elettori che avrebbero fatto chiss\u00e0 quale confusione, ci\u00f2 che probabilmente avrebbe dato luogo ad una grande quantit\u00e0 di schede nulle, mentre noi dobbiamo cercare di impedire le schede nulle, le quali sono voti che non trovano modo di esprimersi.<\/p><p>Quindi io penso che uno dei motivi che hanno ispirato la Costituzione nello stabilire date diverse per la elezione della Camera e del Senato sia questo: impedire confusione nel corpo elettorale. E quindi riterrei opportuno che si facesse in modo che anche la prima volta, in questa prima elezione, questa confusione non avvenisse.<\/p><p>CANDELA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CANDELA. Sono contrario alla proposta dell\u2019onorevole Russo Perez, perch\u00e9 \u00e8 opportuno, invece, che le elezioni avvengano nello stesso giorno, in modo che il contadino, il cittadino, in una parola, l\u2019elettore, possa assolvere questo suo compito e non sia periodicamente e continuamente disturbato.<\/p><p>Noi abbiamo gi\u00e0 la grande preoccupazione che buona parte del corpo elettorale non acceda alle urne e non compia questo suo dovere, che dovrebbe essere fondamentale nella vita politica del Paese, perch\u00e9 le lamentele successive e le doglianze su quello che fanno o che non fanno i governi e sulla bont\u00e0 o malvagit\u00e0 dell\u2019azione politica ridondano appunto su questa gran massa di gente abulica che non manifesta il proprio pensiero e che non capisce che nella democrazia l\u2019unica arma che ha il popolo \u00e8 la scheda.<\/p><p>Ma ripetere questo esercizio per tante specie di elezioni a distanza di pochi giorni significa stancare e allontanare dal lavoro quella parte umile e modesta della cittadinanza, che meno degli altri pu\u00f2 intenderne la necessit\u00e0.<\/p><p>E quindi, per ragioni economiche e per altre ragioni, tra cui essenzialmente quella di avere un maggior concorso, \u00e8 necessario che le elezioni siano indette per lo stesso giorno.<\/p><p>Possibilit\u00e0 di confusione non ve ne sono. Abbiamo avuto un primo esperimento quando si \u00e8 votato per questa Assemblea e per il <em>referendum<\/em> istituzionale. Degli accorgimenti necessari si possono usare e la Commissione li ha usati, procedendo alle due votazioni separatamente e protraendo la durata della votazione. La contemporaneit\u00e0 si verifica solo per la prima elezione; perch\u00e9, con la diversa durata di vita dei due parlamenti (sei anni per il Senato, cinque per la Camera) la identica situazione potrebbe riprodursi da qui a 30 anni, e allora, beato chi ci sar\u00e0!<\/p><p>Sono perci\u00f2 contrario all\u2019emendamento Russo Perez.<\/p><p>PRESIDENTE. Continuiamo con l\u2019esame dei vari commi dell\u2019articolo 26, di cui l\u2019articolo 25-<em>bis<\/em> pu\u00f2 considerarsi un emendamento.<\/p><p>Il testo dell\u2019articolo 26 proposto dal Governo \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abQualora le elezioni della Camera dei deputati e del Senato siano indette per il medesimo giorno, si osservano le disposizioni seguenti.<\/p><p>\u00abIl numero degli scrutatori previsto, per ogni sezione elettorale, dall\u2019articolo 27 del decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, \u00e8 aumentato ad otto.<\/p><p>\u00abLe operazioni di votazione proseguono fino alle ore 22 in tutte le sezioni elettorali: gli elettori che a tale ora si trovino ancora nella sala sono ammessi a votare.<\/p><p>\u00abIl presidente rinvia quindi la votazione alle ore 7 del giorno successivo e, dopo aver provveduto a sigillare le urne, le cassette o scatole recanti le schede ed a chiudere il plico contenente tutte le carte, i verbali ed il timbro della sezione, scioglie l\u2019adunanza e provvede alla chiusura ed alla custodia della sala a termini dell\u2019articolo 51 del decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74.<\/p><p>\u00abAlle ore 7 del giorno successivo, il presidente, ricostituito l\u2019ufficio e constatata l\u2019integrit\u00e0 dei mezzi precauzionali apposti agli accessi della sala e dei sigilli delle urne e dei plichi, dichiara riaperta la votazione, che prosegue fino alle ore dodici: decorsa quest\u2019ora, nessuno pu\u00f2 pi\u00f9 votare.<\/p><p>\u00abLe operazioni di cui all\u2019articolo 50, primo comma, numeri 1, 2 e 3, del decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, devono essere effettuate immediatamente dopo la chiusura della votazione.<\/p><p>\u00abIl presidente procede quindi alle operazioni di scrutinio, con precedenza per quelle relative all\u2019elezione della Camera dei deputati. Tali operazioni devono svolgersi senza interruzione ed essere ultimate entro le ore dodici del secondo giorno successivo a quello di inizio della votazione; ove non siano compiute entro tale ora, si applicano le disposizioni dell\u2019articolo 55 del decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74.<\/p><p>\u00abI verbali delle operazioni per le elezioni del Senato debbono essere compilati distintamente da quelli per le elezioni della Camera dei deputati e redatti in duplice esemplare.<\/p><p>\u00abOve non sia possibile l\u2019immediato recapito, i plichi contenenti i verbali e i documenti allegati devono rimanere nella sala della votazione, che viene chiusa e custodita secondo le prescrizioni di cui all\u2019articolo 51 sopra richiamato, per essere recapitati, con ogni urgenza, a cura del presidente, al mattino\u00bb.<\/p><p>Ricordo che la Commissione propone il seguente testo:<\/p><p>\u00abQualora le elezioni di primo scrutinio per il Senato e quelle per la Camera dei deputati siano indette per il medesimo giorno, si osservano le disposizioni seguenti.<\/p><p>\u00abAi cinque scrutatori previsti per ogni sezione elettorale dall\u2019articolo \u2026 del testo unico della legge per la elezione della Camera dei deputati, si aggiungono altri tre scrutatori. La Commissione elettorale comunale, nel procedere alla nomina degli scrutatori, designa separatamente gli scrutatori destinati a integrare la normale costituzione dell\u2019ufficio elettorale.<\/p><p>\u00abL\u2019elettore iscritto nelle liste elettorali per le elezioni delle due Camere, dopo che sia stata riconosciuta la sua identit\u00e0 personale, ritira dal presidente del seggio prima la scheda per l\u2019elezione della Camera dei deputati e, dopo che avr\u00e0 restituito la scheda stessa, ritira quella per l\u2019elezione del Senato.<\/p><p>\u00abLe operazioni di votazione proseguono fino alle ore 22 in tutte le sezioni elettorali: gli elettori che a tale ora si trovino ancora nella sala sono ammessi a votare.<\/p><p>\u00abIl presidente rinvia quindi la votazione alle ore 7 del giorno successivo e, dopo aver provveduto a sigillare le urne, le cassette o scatole recanti le schede ed a chiudere il plico contenente tutte le carte, i verbali ed il timbro della sezione, scioglie l\u2019adunanza e provvede alla chiusura ed alla custodia della sala a termini dell\u2019articolo 51 del decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74.<\/p><p>\u00abAlle ore 7 del giorno successivo, il presidente, ricostituito l\u2019ufficio e constatata l\u2019integrit\u00e0 dei mezzi precauzionali apposti agli accessi della sala e dei sigilli delle urne e dei plichi, dichiara riaperta la votazione che prosegue fino alle ore quattordici; gli elettori che a tale ora si trovano ancora nella sala sono ammessi a votare.<\/p><p>\u00abLe operazioni di cui all\u2019articolo 50, primo comma, numeri 1, 2 e 3, del decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, devono essere effettuate immediatamente dopo la chiusura della votazione.<\/p><p>\u00abIl presidente procede quindi alle operazioni di scrutinio, con precedenza per quelle relative all\u2019elezione del Senato. Tali operazioni devono svolgersi senza interruzione ed essere ultimate entro le ore diciotto del secondo giorno successivo a quello di inizio della votazione; ove non siano compiute entro tale ora, si applicano le disposizioni dell\u2019articolo 55 del decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74.<\/p><p>\u00abI verbali delle operazioni per le elezioni del Senato debbono essere compilati distintamente da quelli per le elezioni della Camera dei deputati e redatti in duplice esemplare.<\/p><p>\u00abOve non sia possibile l\u2019immediato recapito, i plichi contenenti i verbali e i documenti allegati devono rimanere nella sala della votazione, che viene chiusa e custodita secondo le prescrizioni di cui all\u2019articolo 51 sopra richiamato, per essere recapitati, con ogni urgenza, a cura del presidente, al mattino\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Assennato ha presentato i seguenti emendamenti:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il primo comma col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abQualora vi sia coincidenza nelle elezioni della Camera dei deputati e del Senato, esse sono indette per il medesimo giorno\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere il terzo, quarto e quinto comma e sostituirli col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abLe operazioni di votazione terminano alle ore 23; coloro che si trovano nella sala possono votare fino alle ore 24; decorsa questa ora, nessuno pu\u00f2 votare\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerli.<\/p><p>ASSENNATO. A me pare che dalla semplice lettura del primo comma dell\u2019articolo 26 ed anche dei successivi (se l\u2019onorevole Presidente mi consente di svolgere contemporaneamente i miei emendamenti), a me pare \u2013 dicevo \u2013 che dalla semplice lettura dell\u2019articolo 26, cos\u00ec come \u00e8 nel disegno, si rileva che esso, nel contesto, non appaga due esigenze fondamentali.<\/p><p>La prima esigenza, naturalmente, \u00e8 quella della rapidit\u00e0 delle operazioni elettorali. La seconda esigenza fondamentale \u00e8 quella della massima sicurezza nella esecuzione delle operazioni elettorali.<\/p><p>Ora, la prima, quella della rapidit\u00e0, non viene affatto assicurata dall\u2019articolo 26 cos\u00ec come \u00e8 congegnato.<\/p><p>Il primo comma prevede la semplice possibilit\u00e0 di procedere contemporaneamente alle elezioni dei deputati e dei senatori, quando vi sia coincidenza.<\/p><p>Null\u2019altro. Esso dice:<\/p><p>\u00abQualora le elezioni della Camera dei deputati e del Senato siano indette per il medesimo giorno, ecc.\u00bb.<\/p><p>Questa eventualit\u00e0, noi sappiamo dalla Costituzione entro quale periodo di tempo possa verificarsi, mentre per il primo Parlamento, abbiamo la certezza della coincidenza. Orbene, trovandoci di fronte alla coincidenza attuale, \u00e8 bene disporre che le operazioni elettorali, sia per i deputati che per i senatori, avvengano nello stesso giorno; cos\u00ec si assicura il soddisfacimento della prima esigenza, la rapidit\u00e0 delle operazioni elettorali. Non v\u2019\u00e8 dubbio che ci\u00f2 costituisca, come diceva poco anzi un collega, una economia sotto molti aspetti; d\u2019altro canto \u00e8 necessario non consentire il protrarsi della votazione in una giornata successiva, per evitare che il corpo elettorale venga distratto da quelle che sono le sue mansioni normali di lavoro: la rapidit\u00e0 delle operazioni assicura anche la massima affluenza alle urne del corpo elettorale.<\/p><p>Circa i pericoli cui poc\u2019anzi il collega accennava, di un eventuale confusionismo, di un pericolo di annullamenti, questi si possono ovviare in una maniera molto semplice, basta mettere un\u2019urna speciale in un\u2019altra cabina in modo che l\u2019elettore, dopo aver votato per la Camera dei deputati, riceve una scheda colorata per il voto al Senato e vada in un\u2019altra cabina per deporre questa scheda colorata in un\u2019urna del medesimo colore.<\/p><p>Ci sono mille modi per garantire e trarre profitto dalla esperienza delle elezioni trascorse per rimediare a questi inconvenienti, ma nessun inconveniente sarebbe maggiore e pi\u00f9 grave di quello di voler protrarre e rinviare al giorno dopo le elezioni o a qualche giorno successivo.<\/p><p>La chiusura delle sezioni elettorali per tutta una notte, per riprendere il corso della votazione il giorno successivo, fa venir meno l\u2019altro principio, quello della massima sicurezza, la quale non deve essere una sicurezza di carattere giuridico, una sicurezza di finzione, ma deve essere una sicurezza effettiva, concreta. Le operazioni elettorali devono aver termine nella nottata e tanto si pu\u00f2 ottenere riducendo il numero degli elettori iscritti in una sezione, invece di mille, cinquecento, ed aumentando il numero delle sezioni elettorali. Vi sono mille modi, ma quello di lasciare una votazione sospesa durante tutta una notte per riprenderla il giorno successivo, fa venir meno l\u2019esigenza fondamentale della sicurezza concreta; una volta terminate le operazioni elettorali non se ne parli pi\u00f9 e si proceda agli scrutini, secondo le disposizioni di legge.<\/p><p>Mille inconvenienti possono venire e per l\u2019ordine pubblico e per i partiti e per la necessit\u00e0 di fare accorrere agenti dell\u2019ordine pubblico, e non ultimo per l\u2019incertezza soggettiva che permane negli elettori. La sospensione della votazione e la sua ripresa il giorno dopo mentre offende il principio della rapidit\u00e0 delle elezioni, offende anche quello della sicurezza che deve essere, ripeto, non giuridica, ma reale ed effettiva.<\/p><p>Non appare quindi affatto indispensabile procedere in quella forma pericolosa che \u00e8 la protrazione delle operazioni elettorali per il giorno successivo.<\/p><p>Quindi, vi sono ragioni sostanziali che consigliano l\u2019accoglimento dell\u2019emendamento che risponde al principio della massima rapidit\u00e0 ed assicura la certezza che una volta che il corpo elettorale abbia espresso il suo voto, depositando nelle urne la propria scheda, si proceda immediatamente, senza sospensiva, al relativo scrutinio.<\/p><p>FUSCHINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI. Vorrei fare alcune osservazioni a quello che ha detto or ora l\u2019onorevole Assennato.<\/p><p>L\u2019articolo 26, com\u2019\u00e8 stato formulato dalla Commissione \u2013 ed in questo la Commissione \u00e8 stata concorde e non si \u00e8 divisa fra maggioranza e minoranza, in quanto ha ritenuto che quando le elezioni della Camera dei deputati e del Senato devono avvenire nella stessa giornata \u00e8 evidente che questa doppia votazione importi un impiego di tempo superiore a quello che potrebbe importare l\u2019elezione di una Camera soltanto \u2013 prevede tutte le necessit\u00e0 e stabilisce le opportune disposizioni.<\/p><p>Noi abbiamo avuto un precedente del quale dobbiamo tener conto ed \u00e8 il precedente del 2 giugno 1946, nel qual giorno vi sono state due forme di votazioni, una per l\u2019Assemblea Costituente ed una per il <em>referendum <\/em>istituzionale, di eguale, se non di maggiore importanza della nomina dell\u2019Assemblea Costituente. Allora fu tenuto presente il tempo necessario che impiegava praticamente l\u2019elettore che doveva esprimere quelle sue due forme di volont\u00e0, per cui fu adottato anche il raddoppio delle cabine in ogni singola sezione, prevedendosi che nel ciclo di tempo che va dalle otto del mattino alle 22 della sera non si potessero esaurire tutte le operazioni elettorali per un gruppo di elettori cos\u00ec notevole com\u2019era quello delle sezioni che superavano il migliaio. Si \u00e8 avuta nell\u2019ultima legge sulle liste ed operazioni elettorali l\u2019avvertenza di stabilire che ogni sezione non pu\u00f2 avere pi\u00f9 di ottocento elettori. Ciononostante, \u00e8 evidente che dovendosi procedere a due votazioni e avendo noi adottato il sistema della consegna separata e non simultanea delle schede, vale a dire che si consegna prima la scheda per la Camera dei deputati, e successivamente si consegna la seconda scheda per il Senato e si fanno le nuove operazioni da parte dello stesso elettore, \u00e8 evidente che ogni elettore impiegher\u00e0 un tempo superiore a quello che impiegherebbe se avesse da votare per i membri di un\u2019Assemblea soltanto.<\/p><p>Ecco perch\u00e9 si \u00e8 fatto il calcolo con l\u2019orologio alla mano che non \u00e8 possibile, anche ridotto a 800 il numero degli elettori di una sezione, che si possa esaurire il compito in una sola giornata, perch\u00e9 anche se si comincia esattamente alle 8 e si va fino alle 22 (e non mi pare si possa andare oltre le 22, perch\u00e9 il lavoro degli scrutatori \u00e8 estenuante e non si pu\u00f2 pretendere che continuino a lavorare oltre le 22) il tempo non \u00e8 sufficiente. Ora l\u2019onorevole Assennato si preoccupa della sicurezza con cui devono essere custodite le urne e tutti i carteggi elettorali, particolarmente durante la notte.<\/p><p>Ma, onorevole Assennato, noi abbiamo gi\u00e0 fatto l\u2019esperimento il 2 giugno. Le elezioni del 2 giugno sono continuate anche la mattina del luned\u00ec fino alle 12; e non \u00e8 accaduto nessun incidente dal punto di vista della custodia e della sicurezza delle urne. Non capisco perch\u00e9 oggi, che i servizi di tutela e di pubblica sicurezza sono migliorati, non si possa rinviare al luned\u00ec per dare la possibilit\u00e0 a tutti gli elettori di andare a votare. Quindi, la Commissione, quando ha elevato alle 14 invece che alle 12 l\u2019orario del luned\u00ec, lo ha fatto avendo coscienza che questo non intralciava la rapidit\u00e0 delle operazioni elettorali e non diminuiva la sicura custodia di tutto ci\u00f2 che riguarda il seggio; ma \u00e8 convinta che questo tempo \u00e8 assolutamente indispensabile perch\u00e9 la votazione contemporanea per la Camera dei deputati e pel Senato possa essere compiuta da tutti.<\/p><p>Credo che l\u2019onorevole Assennato si persuader\u00e0 di questo. Mi pare che vi siano buone ragioni per assecondare la proposta della Commissione.<\/p><p>ASSENNATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ASSENNATO. Si propone che le operazioni di votazione terminino alle ore 23, dando la possibilit\u00e0 a coloro che si trovano nella sala di votare pure alle ore 24. Nella passata elezione si \u00e8 constatato che nella mattina del luned\u00ec non vi \u00e8 stata una grande affluenza: sicch\u00e9 basterebbero poche ore, della prima notte, fino alle 23, per dar modo di votare ai ritardatari.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Bubbio ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere il secondo comma<\/em>\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>BUBBIO. Onorevoli colleghi. Il mio emendamento dovrebbe imporsi alla benevola attenzione dell\u2019Assemblea; tanto evidenti sono il suo fondamento e la sua portata.<\/p><p>La Commissione, in relazione al fatto che la elezione dei deputati e quella dei senatori debbono avvenire nello stesso giorno, ha creduto necessario di aumentare senz\u2019altro per tale eventualit\u00e0 il numero degli scrutatori da cinque ad otto; \u00e8 da notare che con la vecchia legge il numero degli scrutatori, era solo di quattro e che gi\u00e0 tale numero con la legge elettorale dei deputati si \u00e8 aumentato a cinque.<\/p><p>Ora ritengo che detto numero di cinque scrutatori, cui debbono essere aggiunti il segretario ed il Presidente, sia pi\u00f9 che sufficiente per il regolare andamento delle operazioni elettorali, anche se le due elezioni abbiano a verificarsi nello stesso giorno. Invero \u00e8 da tenere presente che gli scrutatori non sono pi\u00f9 scelti tra gli elettori presenti nella sezione, come una volta, ma dalla Commissione tra talune categorie, con conseguente maggiore garanzia di capacit\u00e0 ed attivit\u00e0, e che l\u2019operazione pi\u00f9 importante, quella della identificazione, serve tanto per l\u2019una che per l\u2019altra elezione.<\/p><p><em>Voci.<\/em> No.<\/p><p>BUBBIO. Le due liste differenziano tra di loro solo perch\u00e9 la prima comprende gli elettori dal 21\u00b0 anno in poi e la seconda dal 25\u00b0 in poi, una differenza quindi minima, con un\u2019identificazione quindi facilitata; e dir\u00f2 di passaggio che non so perch\u00e9 siasi introdotta questa distinzione, fonte solo di spese e di complicazioni.<\/p><p>Aggiungansi poi essenziali considerazioni ulteriori:<\/p><p>la prima che il numero degli elettori assegnati a ciascuna sezione \u00e8 stato ora diminuito da 1000 a non pi\u00f9 di 800 elettori;<\/p><p>la seconda che si \u00e8 prorogato il termine di votazione alle ore 22 della domenica ed alle ore 14 del luned\u00ec;<\/p><p>la terza che gi\u00e0 nella votazione del <em>referendum<\/em>, che fu doppia, si \u00e8 dimostrato sufficiente il numero di quattro scrutatori allora prescritto e che non si verificarono inconvenienti di rilievo;<\/p><p>la quarta che almeno met\u00e0 delle sezioni, e segnatamente quelle rurali, hanno un numero di elettori inferiore agli 800 e talora soltanto di 300 o 400;<\/p><p>la quinta che per tali sezioni, in cui \u00e8 gi\u00e0 difficile scegliere i cinque scrutatori, pu\u00f2 divenire insormontabile la difficolt\u00e0 di sceglierne otto tra le persone competenti;<\/p><p>la sesta che il numero dei votanti nella migliore delle ipotesi non \u00e8 mai superiore al 70 per cento, per cui si pu\u00f2 calcolare, anche nelle sezioni pi\u00f9 numerose, non pi\u00f9 di un cinquecento, seicento votanti, al cui servizio sono certo gi\u00e0 esuberanti sette persone \u2013 e cio\u00e8 i cinque scrutatori, il Presidente ed il segretario, per non parlare poi dei rappresentanti di lista; e non \u00e8 detto che l\u2019aumento dei funzionari aumenti la regolarit\u00e0 delle operazioni e le renda pi\u00f9 sollecite!<\/p><p>E rimane un\u2019ultima considerazione che per avventura \u00e8 anche la pi\u00f9 importante ed \u00e8 anzi quella che mi ha indotto alla presentazione dell\u2019emendamento dietro accordo con diversi colleghi che mi hanno incoraggiato a sostenere la proposta.<\/p><p>L\u2019aumento del numero degli scrutatori da cinque ad otto apporta alla strematissima bilancia dello Stato l\u2019onere maggiore di ben 472 milioni, somma che anche in un periodo di euforia finanziaria anzi debitoria, deve pure farci pensosi.<\/p><p>Lascio ai colleghi di fare il calcolo, che si istituisce su questi precisi dati:<\/p><p>indennit\u00e0 dovuta per ogni scrutatore lire 1500 e per tre giorni lire 4500;<\/p><p>indennit\u00e0 totale per i tre scrutatori in pi\u00f9 per ogni sezione: 4500 x 3 = 13.500;<\/p><p>sezioni elettorali n. 35.000, che moltiplicate per lire 13.500 di maggiore spesa danno il totale complessivo di lire 472.500.000; somma che non \u00e8 neppure definitiva, in quanto per diversi scrutatori, ove non si potessero scegliere <em>in loco<\/em>, bisognerebbe corrispondere ancora la indennit\u00e0 di missione ed il rimborso dei mezzi di viaggio, per cui \u00e8 facile arrivare solo per questa aggiunta a qualcosa come mezzo miliardo.<\/p><p>La cifra si impone alla nostra attenzione; ch\u00e9 se la Camera, con lieve maggioranza invero, ha respinto allorch\u00e9 si discusse la legge per le elezioni della Camera dei deputati, la mia protesta tendente a diminuire le indennit\u00e0 dei componenti degli uffici sezionali quando si tratta di persone aventi residenza nello stesso Comune in cui si trova la sezione cui sono adibiti, sembra a me che qui non sia pi\u00f9 questione di lesinare sull\u2019emolumento dovuto a colui che presta il <em>munus publicum<\/em>, ma soltanto di evitare una spesa che non risulta necessaria.<\/p><p>Tutti abbiamo qualche esperienza in materia per escludere che sette componenti dell\u2019ufficio siano assolutamente necessari, e quindi confido che la maggioranza dei colleghi dar\u00e0 il suo consenso. Un ex Ministro del tesoro e gi\u00e0 Presidente del Consiglio, mi diceva ieri che sentiva per la prima volta un deputato che vuole spendere di meno, mentre tutti vogliono spendere di pi\u00f9. In un momento in cui si lesina il sussidio ai disoccupati e tante difficolt\u00e0 urgono, la mia proposta si impone.<\/p><p>Se Quintino Sella, onorevole Villabruna, \u00e8 morto, come lei mi diceva, dovrebbe sempre essere vivo il suo insegnamento e cio\u00e8 che non basta aumentare le imposte e le tasse per risanare il bilancio dello Stato, ma occorre anche fare delle economie. Ed <em>in extremis <\/em>sia questo il primo e forse unico atto che questa Camera compie su questa via; ed io sar\u00f2 lieto del dovere compiuto, qualunque sia l\u2019esito della votazione. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo il parere della Commissione sugli emendamenti all\u2019articolo 26.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>L\u2019emendamento Russo Perez \u00e8 gi\u00e0 stato respinto dalla maggioranza della Commissione che non ha ritenuto di poter aderire alle sue considerazioni ed oggi non crede di poter accettare quelle che ha esposto l\u2019onorevole Lucifero. La Commissione ha ritenuto che si debba evitare di mantenere il corpo elettorale in prolungata agitazione, tenendo a distanza le due elezioni. Da aggiungere inoltre, che il risultato di una elezione (della prima) potrebbe influire nel rendere pi\u00f9 acerba la seconda battaglia. Tanto pi\u00f9, poi, che l\u2019accennato pericolo della confusione non \u00e8 tale da non poter essere eliminato, ad esempio, dal fatto che le schede per una votazione abbiano un colore diverso da quello dell\u2019altra, e sopra le rispettive urne sia messo il colore dell\u2019una ed il colore dell\u2019altra, in modo che anche la persona meno pratica di queste cose rilever\u00e0 la differenza, che i candidati contrastanti faranno conoscere e che senza dubbio i partiti metteranno in luce nei loro manifesti nel modo pi\u00f9 chiaro. La Commissione ad ogni modo mantiene il suo testo.<\/p><p>Quanto alla proposta dell\u2019onorevole Assennato, \u00e8 evidente come la Commissione, respingendo la proposta Russo Perez, si era avvicinata alla tesi dell\u2019onorevole Assennato. Conviene peraltro stabilire in modo preciso e categorico questo nella legge? Vi \u00e8 qualche incertezza nella Commissione a questo riguardo, in quanto si teme di vincolare soverchiamente coloro che hanno la responsabilit\u00e0 di indire i comizi e perci\u00f2 la Commissione si rimette all\u2019Assemblea.<\/p><p>Quanto alla proposta del collega Bubbio, mi pare che la Commissione \u00e8 in gran parte d\u2019accordo con lui, perch\u00e9 non si vede la necessit\u00e0 dell\u2019aumento degli scrutatori da 5 a 8. Forse si potrebbe graduare e nelle sezioni che hanno un maggior numero di iscritti (e che superano i 600 elettori) ci si potrebbe avvicinare a questo numero ma nel caso del maggior numero delle sezioni che hanno un numero minore di elettori la necessit\u00e0 non v\u2019\u00e8. Ma vi ha di pi\u00f9: le sezioni che hanno il maggior numero di elettori sono quelle delle citt\u00e0, dove i partiti sono pi\u00f9 agguerriti ed hanno mandato persone abili e competenti a fare da scrutatori, e gli elettori sono pi\u00f9 pratici nella schermaglia del voto, e sono pi\u00f9 rapidi nell\u2019eseguirla. Per questo la Commissione ritiene di accogliere la proposta Bubbio, tenuto conto anche della diminuzione della spesa. Se questo pu\u00f2 essere omaggio all\u2019ombra lontana di Quintino Sella, sia, e che essa possa effettivamente aleggiare sempre sui nostri propositi; tutte le volte che vi sia possibilit\u00e0 di risparmiare, l\u2019Assemblea si ispirer\u00e0, son certo, al suo ricordo. Bisogna augurarsi che queste possibilit\u00e0 siano molte e si presentino, come in questa occasione, in modo che ad esse si possa aderire anche dal punto di vista tecnico, come siamo lieti di fare in questo momento. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo il parere del Governo.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Il Governo \u00e8 contrario all\u2019emendamento dell\u2019onorevole Russo Perez.<\/p><p>Per quanto riguarda gli emendamenti dell\u2019onorevole Assennato, non avrei difficolt\u00e0 ad accettare il primo: \u00e8 questione di forma. Sono invece contrario al secondo emendamento dell\u2019onorevole Assennato, il quale vorrebbe che anche nell\u2019ipotesi che le elezioni della Camera dei deputati e del Senato si svolgano nello stesso giorno, le operazioni elettorali abbiano termine nello stesso giorno. L\u2019onorevole Fuschini ha gi\u00e0 risposto ampiamente ed ha contradetto le ragioni che l\u2019onorevole Assennato aveva esposto a favore della sua proposta. Basterebbe il riferimento alle elezioni del 2 giugno per superare le obiezioni addotte dall\u2019onorevole Assennato. D\u2019altra parte la complessit\u00e0 del meccanismo elettorale e delle operazioni \u00e8 tale da giustificare, a maggior ragione in questo caso, che le operazioni elettorali siano proseguite nel giorno successivo.<\/p><p>Per quanto riguarda l\u2019emendamento Bubbio, il Governo l\u2019accetta. Io concordo con lui pienamente sulla necessit\u00e0 di economizzare il pi\u00f9 possibile nelle spese elettorali. Accetterei anche la tesi di lasciare a cinque il numero degli scrutatori, riservandomi di aumentarlo per le sezioni maggiori. Ad ogni modo mi rimetto all\u2019Assemblea.<\/p><p>La Commissione ha fatto due proposte concrete. Innanzitutto, ha stabilito che le operazioni elettorali si svolgano in tempi successivi, cio\u00e8, mentre in occasione del 2 giugno il Presidente dava le due schede all\u2019elettore e questi, per conto suo, compiva le operazioni, secondo la proposta della Commissione il Presidente d\u00e0 all\u2019elettore prima la scheda per l\u2019elezione della Camera dei deputati e, ultimata l\u2019operazione, l\u2019elettore ritorna al banco della Presidenza e riceve la seconda scheda per ripetere la stessa operazione per l\u2019elezione del Senato. Ora, \u00e8 stato calcolato tecnicamente, l\u2019esperienza fu fatta dagli uffici del Ministero al tempo in cui vi era l\u2019onorevole Romita, che l\u2019operazione elettorale comporta cinque minuti di tempo, come minimo. Calcolando ogni sezione elettorale composta di ottocento inscritti e fornita di tre urne, non \u00e8 possibile che tutti gli elettori riescano a votare, anche considerando la proroga proposta dalla Commissione, cio\u00e8 di far proseguire la votazione fino alle ore 14 del giorno successivo. Inoltre, \u00e8 risultato che nella giornata del luned\u00ec l\u2019affluenza alle urne \u00e8 assolutamente irrilevante, mentre una grande affluenza si determina nella giornata della domenica. Se noi aumentiamo la durata della votazione per ogni elettore, otteniamo un effetto controproducente, perch\u00e9 obblighiamo l\u2019elettore ad una snervante attesa, che potrebbe anche provocare l\u2019astensione dalla votazione.<\/p><p>Quindi, il Governo, per queste considerazioni di carattere tecnico, sarebbe di avviso di non accettare il nuovo meccanismo proposto dalla Commissione, appunto perch\u00e9 esso complica, anzich\u00e9 facilitare, le operazioni elettorali.<\/p><p>La possibilit\u00e0 di complicazioni certamente esiste anche col nostro sistema. \u00c8 vero che il 2 giugno vi sono state delle confusioni, ma esse sono state in misura molto ridotta. Comunque, adesso, l\u2019elettore ha una certa pratica perch\u00e9 ha avuto occasione di votare pi\u00f9 volte e di farsi quindi una competenza elettorale.<\/p><p>Per queste considerazioni io insisto perch\u00e9 sia mantenuto il termine delle elezioni alle ore 12 del luned\u00ec e che per le modalit\u00e0 delle operazioni elettorali sia mantenuto lo stesso meccanismo delle operazioni elettorali adottato il 2 giugno.<\/p><p>BUBBIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BUBBIO. Tenuto conto dei suggerimenti di qualche autorevole collega e per evitare ogni pericolo di complicazioni nelle sezioni pi\u00f9 numerose, propongo un emendamento, e cio\u00e8 alle parole del testo della Commissione: \u00abAi cinque scrutatori ecc.\u00bb si dovrebbero sostituire le seguenti:<\/p><p>\u00abPer le sezioni aventi oltre 700 iscritti, il numero degli scrutatori \u00e8 portato da cinque a sei\u00bb.<\/p><p>Cos\u00ec confido ottenere l\u2019unanimit\u00e0 dei consensi, pur rimanendo acquisita la grande parte dell\u2019economia gi\u00e0 accennata, dato che le sezioni tra i 701 e gli 800 elettori sono poco numerose.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Scelba ha facolt\u00e0 di esprimere il parere del Governo.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Il Governo accetta.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Micheli ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>La Commissione accetta.<\/p><p>MASTINO PIETRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MASTINO PIETRO. La questione relativa alla votazione per i senatori, nello stesso giorno in cui si procede alla votazione delle elezioni per i deputati, fu discussa in sede di Commissione poich\u00e9 anche in quella sede si manifest\u00f2 una tendenza diretta a far s\u00ec che le elezioni per le due Camere si verificassero in date diverse; si ritenne per\u00f2 prevalente il concetto e la necessit\u00e0 che le elezioni avvenissero contemporaneamente, soprattutto per il fatto che, per legge costituzionale, entro un dato termine si deve procedere alla convocazione del Parlamento. Necessit\u00e0 quindi che l\u2019elezione delle due Camere avvenga nello stesso giorno; ma, poich\u00e9 era da tutti riconosciuto che ci\u00f2 pu\u00f2 determinare degli inconvenienti (si \u00e8 pensato soprattutto alle difficolt\u00e0 pratiche esistenti in certi ambienti) si \u00e8 creduto di dover aderire ad una proposta formulata in modo concreto dall\u2019onorevole Fabbri, secondo la quale prima si procede ad una delle due votazioni e solo in seguito e separatamente si procede all\u2019altra.<\/p><p>A questo si \u00e8 opposto ora il Ministro Scelba. Io, in sede di dichiarazione di voto, dico che il calcolo teorico secondo il quale occorrono cinque minuti per ogni votazione, \u00e8 un calcolo sbagliato.<\/p><p>Si \u00e8 visto nelle precedenti elezioni che i cinque minuti per ogni votazione non sono necessari; ma se si dovesse partire assolutamente dal presupposto che i cinque minuti siano necessari, questo dovrebbe portare, non a modificare il metodo delle elezioni, ma a protrarre l\u2019orario della votazione. Noi non dobbiamo pensare soltanto ai grandi centri, come quelli rappresentati dalle citt\u00e0, n\u00e9 solo a quegli altri in cui l\u2019insieme degli elettori ha un alto sviluppo politico, ma anche a quelli in cui l\u2019elettore, in certo senso, \u00e8 in istato di primitivit\u00e0. In questi centri la confusione che si verificherebbe sarebbe veramente tale da far s\u00ec che la speditezza voluta per la votazione non porterebbe ad una sincerit\u00e0 di voti, ma solo a confusioni.<\/p><p>Quindi io dichiaro che voter\u00f2 la proposta della Commissione secondo la quale prima il presidente del seggio consegner\u00e0 la scheda per la votazione dei deputati e quando l\u2019elettore avr\u00e0 votato per i deputati solo allora ricever\u00e0 la scheda per la votazione dei senatori.<\/p><p>PRESIDENTE. Questo \u00e8 il testo della Commissione, che lei ha voluto illustrare.<\/p><p>MASTINO PIETRO. Non l\u2019avrei illustrato se il Ministro non vi si fosse opposto, l\u2019ho illustrato come mia dichiarazione personale.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> La questione che sta avanti all\u2019Assemblea \u00e8 veramente di una importanza notevole, perch\u00e9 possiamo compromettere il risultato delle elezioni accogliendo la proposta della Commissione. \u00c8 una questione puramente tecnica, che noi abbiamo esaminato con cura. Se adottiamo il sistema introdotto dalla Commissione noi raddoppiamo il tempo occorrente per l\u2019operazione elettorale: questa \u00e8 la verit\u00e0 oggettiva; perch\u00e9 facciamo due operazioni elettorali nettamente distinte, compreso l\u2019esame del certificato elettorale, sicch\u00e9 praticamente almeno due terzi del tempo occorre per la seconda operazione.<\/p><p>Ora ritengo che \u00e8 appena sufficiente il tempo previsto se si deve fare una sola operazione elettorale; se raddoppiamo il tempo, rendiamo impossibile a molta gente di votare, perch\u00e9 la massima parte di affluenza alle urne si verifica il primo giorno: il secondo giorno l\u2019esperienza ha dimostrato che l\u2019affluenza \u00e8 scarsissima. Non basta prorogare il termine per indurre a votare, perch\u00e9 la gente cerca di togliersi il pensiero del voto nel giorno di domenica e il luned\u00ec scarsamente affluisce alle urne.<\/p><p>Se noi rendiamo ancora pi\u00f9 complicate le operazioni elettorali, obblighiamo molta gente a tornare il giorno successivo, e l\u2019esperienza ha dimostrato che molti malvolentieri ritornano il giorno successivo. Dobbiamo cercare di rendere molto pi\u00f9 spedite le operazioni elettorali la domenica, in modo da lasciare il luned\u00ec soltanto per i ritardatari e per coloro che non hanno avuto la possibilit\u00e0 di votare la domenica.<\/p><p>Ma col metodo introdotto dalla Commissione \u2013 e richiamo l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea su questa questione \u2013 non facciamo che complicare le cose, obbligando gli elettori ad una attesa molto pi\u00f9 lunga di quella del 2 giugno, con conseguenze che nessuno di noi vuole, perch\u00e9 tutti vogliamo favorire il maggiore afflusso alle urne, rendendo pi\u00f9 celeri le operazioni elettorali e rendendo questo dovere il meno gravoso possibile.<\/p><p>Quindi, insisto nel richiamare l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea su questo problema, che a noi pare molto importante per le sue ripercussioni di ordine politico.<\/p><p>MAZZEI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAZZEI. Faccio presente che il sistema adottato dalla Commissione \u00e8 stato elaborato dopo un complesso dibattito, in cui si tendeva ad ottenere due date diverse per le elezioni del Senato e della Camera, ritenendosi che il sincronismo delle due elezioni indubbiamente avrebbe creato inconvenienti gravissimi.<\/p><p>Se \u00e8 giusto che il Ministro dell\u2019interno si preoccupi di far s\u00ec che le operazioni elettorali si svolgano alla svelta e rapidamente (e questo \u00e8 un desiderio di noi tutti), \u00e8 anche legittima la nostra preoccupazione che negli elettori non si crei confusione. Se diamo loro due schede, dopo due campagne elettorali sincrone, si creano possibilit\u00e0 di equivoci molto maggiori di quelli che vennero a provocarsi il 2 giugno, quando in effetti le due schede erano di tipo affatto diverso. Io temo quindi che si creerebbe una confusione veramente enorme; non stiamo a preoccuparci troppo del fatto che nella giornata del luned\u00ec i cittadini potrebbero non affluire alle urne: quelli che nel secondo giorno non si presenteranno, saranno solo i cittadini non consci della gravit\u00e0 del loro dovere, e pertanto non ci sarebbe da rammaricarsi gran che della loro mancata presenza alle urne. Se del resto noi, tutti d\u2019accordo in questo, faremo propaganda per chiamare tutti i cittadini alle urne, noi indurremo tutti a votare.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo ai presentatori dei vari emendamenti se li mantengono. Onorevole Lucifero?<\/p><p>LUCIFERO. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Assennato?<\/p><p>ASSENNATO. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Bubbio?<\/p><p>BUBBIO. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo allora alla votazione dell\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Russo Perez, fatto poi proprio dall\u2019onorevole Lucifero, non accettato tante dalla Commissione quanto dal Governo:<\/p><p>\u00abLe prime elezioni per il Senato avranno luogo in data diversa e posteriore a quelle per la Camera dei deputati\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo allora al testo dell\u2019articolo 2 proposto dalla Commissione. Il primo comma, \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abQualora le elezioni di primo scrutinio per il Senato e quelle per la Camera dei deputati siano indette per il medesimo giorno, si osservano le disposizioni seguenti\u00bb.<\/p><p>Si parla, cio\u00e8, dell\u2019eventualit\u00e0 di un doppio scrutinio; la questione non \u00e8 stata ancora esaminata dall\u2019Assemblea; ritengo quindi sia opportuno sospendere per il momento questo punto.<\/p><p>Pongo in votazione il primo emendamento Assennato, accettato dal Governo e dalla Commissione:<\/p><p>\u00abQualora vi sia coincidenza nelle elezioni della Camera dei deputati e del Senato, esse sono indette per il medesimo giorno\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al secondo comma del testo della Commissione:<\/p><p>\u00abAi cinque scrutatori previsti per ogni sezione elettorale dall\u2019articolo del testo unico della legge per la elezione della Camera dei deputati, si aggiungono altri tre scrutatori. La Commissione elettorale comunale, nel procedere alla nomina degli scrutatori, designa separatamente gli scrutatori destinati a integrare la normale costituzione dell\u2019ufficio elettorale\u00bb.<\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento Bubbio, sostitutivo della prima parte:<\/p><p>\u00abPer le sezioni aventi oltre 700 iscritti, il numero degli scrutatori \u00e8 portato da cinque a sei\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la seconda parte del comma nel testo della Commissione che, coordinata con la prima, risulta del seguente tenore:<\/p><p>\u00abLa Commissione elettorale comunale, nel procedere alla nomina degli scrutatori, designa separatamente lo scrutatore destinato ad integrare la normale costituzione dell\u2019ufficio elettorale\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al terzo comma:<\/p><p>\u00abL\u2019elettore iscritto nelle liste elettorali per le elezioni delle due Camere, dopo che sia stata riconosciuta la sua identit\u00e0 personale, ritira dal presidente del seggio prima la scheda per l\u2019elezione della Camera dei deputati e, dopo che avr\u00e0 restituito la scheda stessa, ritira quella per l\u2019elezione del Senato\u00bb.<\/p><p>L\u2019Assemblea ha udito la discussione ed ha presente il contrasto fra il pensiero del Governo e il pensiero della Commissione. Il Ministro Scelba sostiene che si debba procedere ad un\u2019unica consegna delle schede, per risparmio di tempo. La Commissione ha voluto stabilire che la consegna della scheda per l\u2019elezione della Camera avvenga prima; in un secondo momento, avvenuta l\u2019operazione di voto per la Camera, l\u2019elettore ritirer\u00e0 la scheda per l\u2019elezione del Senato. Su questo contrasto deve deliberare l\u2019Assemblea.<\/p><p>Pongo in votazione il testo proposto dalla Commissione.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al quarto comma, identico nei due testi:<\/p><p>\u00abLe operazioni di votazione proseguono fino alle ore 22 in tutte le sezioni elettorali: gli elettori che a tale ora si trovino ancora nella sala sono ammessi a votare\u00bb.<\/p><p>A questo comma l\u2019onorevole Assennato ha proposto il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere il terzo, quarto e quinto comma e sostituirli col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abLe operazioni di votazione terminano alle ore 23; coloro che si trovano nella sala possono votare fino alle ore 24; decorsa quest\u2019ora, nessuno pu\u00f2 pi\u00f9 votare\u00bb.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Assennato non ha riferimento al comma che \u00e8 stato test\u00e9 letto dall\u2019onorevole Presidente, cio\u00e8 a dire alla proroga del termine dalle ore 22 alle 23, ma tende solo a sopprimere la possibilit\u00e0 di votare il giorno successivo; e quindi va messo in riferimento al secondo comma, il quale prevede che in caso di chiusura delle operazioni alle ore 22, le operazioni si rimandano al giorno successivo, alle 7 del mattino. Richiamo l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea per avvertire che l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Assennato tende a sopprimere la possibilit\u00e0 di rimandare le operazioni al giorno successivo e a chiudere le operazioni lo stesso giorno di domenica.<\/p><p>STAMPACCHIA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>STAMPACCHIA. Faccio una semplice osservazione a nome personale e non della Commissione. Ed \u00e8 questa: lo stesso onorevole Ministro ha detto che l\u2019affluenza degli elettori nel giorno successivo alla domenica \u00e8 irrilevante.<\/p><p>Domando: se \u00e8 irrilevante, perch\u00e9 dobbiamo lasciare ancora protrarre queste operazioni elettorali e predisporre tutte quelle misure necessarie per garantire che le operazioni non possano essere turbate?<\/p><p>Credo che l\u2019emendamento Assennato sia da accogliere, in questo senso.<\/p><p>PRESIDENTE. Domando alla Commissione se sia d\u2019accordo col Ministro, che si debba votare sul principio che le operazioni debbano essere protratte anche alla giornata di luned\u00ec.<\/p><p>Invito l\u2019onorevole Micheli ad esprimere il pensiero della Commissione.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>Nella sua maggioranza la Commissione ha accettato la proposta del Governo di dare possibilit\u00e0 di rinviare le elezioni fino al giorno dopo. Per\u00f2 debbo dichiarare che vi sono stati anche dei dissensi: una parte dei nostri colleghi non era di questo avviso.<\/p><p>Ora faccio osservare che, avendo l\u2019Assemblea in questo momento stabilito la procedura della consegna delle schede in modo duplice, questo, se non porter\u00e0 i cinque minuti di perdita di tempo cui il signor Ministro ha accennato, certo prolungher\u00e0 la votazione. Quindi, necessit\u00e0 (maggiore oggi di quella che non vi era nel giorno in cui la Commissione ha discusso) di protrarla al giorno dopo.<\/p><p>Ad ogni modo, la Commissione \u00e8 stata dell\u2019avviso esposto ed ha presentato un articolo con lievi modificazioni a fianco a quello del Governo. Non essendo stati tutti d\u2019accordo, ciascuno di noi voter\u00e0 secondo il proprio convincimento.<\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Io voter\u00f2 per la protrazione al luned\u00ec, anche perch\u00e9 la discussione in seno alla Commissione concerne quasi esclusivamente questo punto: se la protrazione al luned\u00ec dovesse limitarsi all\u2019ora finale indicata nel progetto ministeriale o, a seguito della complessit\u00e0 delle operazioni, dovesse essere allungata di due ore o di quattro ore.<\/p><p>Ma sul concetto della necessit\u00e0 del giorno successivo e sul concetto dell\u2019allungamento del tempo fummo tutti concordi; e trovo che le stesse argomentazioni dell\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno, che si richiama all\u2019esperienza del 2 giugno, che ammise la protrazione al luned\u00ec, dopo aver osservato che un allungamento sarebbe stato introdotto nelle operazioni da parte della Commissione, importano non solo la protrazione a luned\u00ec ma la protrazione di 2 o 4 ore del tempo gi\u00e0 indicato, e quindi ne consegue la necessit\u00e0 di tener ferma la norma contenuta nel progetto iniziale del Governo per l\u2019utilizzazione della giornata del luned\u00ec.<\/p><p>MASTINO PIETRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MASTINO PIETRO. \u00c8 gi\u00e0 stato osservato, ed a mio parere giustamente, tanto che faccio mio questo argomento, come, una volta stabilito che il Presidente del seggio non potr\u00e0 consegnare la scheda all\u2019elettore per la votazione dei senatori se non dopo che l\u2019elettore stesso abbia gi\u00e0 proceduto alla votazione dei deputati, questo imponga una protrazione, direi, di orario, in quanto \u00e8 aumentato il tempo necessario perch\u00e9 si possa procedere alle due votazioni.<\/p><p>Indipendentemente da ci\u00f2, presento alla valutazione dell\u2019Assemblea anche un altro argomento, che \u00e8 tratto forse dalla conoscenza delle condizioni speciali della regione cui io appartengo, ma che credo non siano solo della mia regione. Certi aggregati, ad esempio i gruppi costituiti dallo famiglie di pastori, non possono procedere in unico giorno alla votazione, in quanto i vari componenti si devono alternare nell\u2019assentarsi dai lavori di campagna; taluni dei componenti il gruppo si allontanano la domenica e vanno al centro cittadino per partecipare alla votazione; taluni altri invece profittano della possibilit\u00e0 di poter votare il luned\u00ec. Una disposizione diversa porterebbe alla esclusione dal voto di determinate categorie di elettori, vale a dire frustrerebbe lo scopo che noi tutti quanti ci dobbiamo proporre; quello della maggiore possibile affluenza di elettori alla votazione.<\/p><p>Quindi, anche per questa ragione, che parrebbe particolare alla mia, ma credo estensibile a molte regioni, io ritengo che le votazioni debbano avvenire in due giorni.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il principio che le operazioni elettorali proseguono nella giornata di luned\u00ec.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato \u2013 Proteste all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>ASSENNATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ASSENNATO. Il mio emendamento \u00e8 soppressivo e sostituivo e quindi avrebbe dovuto avere la precedenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Il suo emendamento riguarda le operazioni elettorali e dice cos\u00ec:<\/p><p>\u00abLe operazioni di votazione terminano alle ore 23; coloro che si trovano nella sala possono votare fino alle ore 24; decorsa questa ora, nessuno pu\u00f2 votare\u00bb.<\/p><p>Ora, di fronte a questo emendamento, che \u00e8 sostitutivo, \u00e8 venuta la proposta di votare sul principio della proroga al giorno successivo, che io ho posto in votazione ottenendo il consenso dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Ella avrebbe dovuto sollevare la sua eccezione prima della votazione.<\/p><p>Comunico all\u2019Assemblea che l\u2019onorevole Assennato mi fa ora pervenire questo emendamento aggiuntivo:<\/p><p>\u00ab\u00c8 consentita durante la notte dalla domenica al luned\u00ec la permanenza nell\u2019aula delle sezioni degli scrutatori e dei rappresentanti di lista\u00bb. (<em>Commenti al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La Commissione ha facolt\u00e0 di esprimere il proprio parere. (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>Io personalmente ho il torto di non comprendere la ragione di questi commenti&#8230;<\/p><p>MUSOLINO. \u00c8 troppo ingenuo&#8230;<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>Pu\u00f2 darsi che l\u2019ingenuit\u00e0 sia una mia virt\u00f9. Mi rincresce che il collega me l\u2019applichi solo ironicamente; la stessa ironia che io gli ricambio di tutto cuore.<\/p><p>Io non avevo ancora parlato. Siccome la formazione della Commissione \u00e8 quella che l\u2019Assemblea conosce ed io non ho avuto il tempo di interrogare tutti i colleghi, la Commissione si rimette all\u2019Assemblea. Per\u00f2 io personalmente, se i colleghi consentono, dir\u00f2 il mio parere. Io credo che non sia materialmente possibile cambiare il seggio in una specie di asilo notturno, mettendovi tutti gli scrutatori, che possono essere sei, oltre al presidente, al segretario e ai rappresentanti di partito. Oltre a questi vi sono i rappresentanti della forza, che non possono essere lasciati fuori a prendere il freddo. Molte sezioni sono formate di piccole stanze. Come potranno entrarvi tutti?<\/p><p>Ecco le ragioni pratiche per le quali la mia suprema ingenuit\u00e0, onorevole collega, non era arrivata a dare parere favorevole a questa vostra proposta. Il che non vuol dire che la Commissione la respinge: la respinger\u00f2 io personalmente, ma vi saranno fra noi alcuni che l\u2019approveranno. La cosa non \u00e8 tragica, e non meritava le strane interruzioni delle quali io sono stato gratificato.<\/p><p>ASSENNATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ASSENNATO. In sostanza credo che l\u2019Assemblea abbia un interrogativo da risolvere, assai semplice: garantire la massima sicurezza al pernottamento delle urne con l\u2019espressione del voto espresso durante la giornata, o respingere questa sicurezza. Il quesito \u00e8 molto chiaro. Onorevole Micheli, pu\u00f2 darsi che la mia ingenuit\u00e0 sia pari alla sua, e nel qual caso forse sarebbe comune la virt\u00f9. Ma \u00e8 certo che io attendo di vedere se la sua ingenuit\u00e0 corrisponda anche a quella dei colleghi del suo Gruppo. Evidentemente, non credo vi possa essere dissenso di fronte ad una esigenza che dovrebbe essere sentita da tutti i partecipi dell\u2019Assemblea. \u00c8 una questione di coscienza. Il comune controllo di tutti i partiti di fronte alla lotta elettorale \u00e8 una cosa elementare.<\/p><p>FUSCHINI. Basta rispettare la legge.<\/p><p>ASSENNATO. N\u00e9 comprendo che debba opporsi ad una argomentazione cos\u00ec sostanziale la preoccupazione di qualche pezzetto di carta o di qualche mollica di pane o di qualche coperta che possa essere portata nell\u2019aula elettorale. Non credo che potrebbero entrare nell\u2019urna queste cose durante la notte. Non pu\u00f2 accadere nulla in presenza di queste scolte vigili. Questo garantisce, non offende nessuno. Non offende nulla tutto ci\u00f2 che garantisce il controllo e la sicurezza. Del resto, \u00e8 un principio democratico, perch\u00e9 tutti i partiti concorrono attraverso i loro rappresentanti. Volete opporvi? Noi spiegheremo le ragioni di una eventuale vostra opposizione. (<em>Commenti al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>Ho il dovere di rispondere all\u2019onorevole Assennato. Primo: io posso dar conto a lui della mia ingenuit\u00e0 e non certamente di quella degli altri. Secondo: \u00e8 la pratica impossibilit\u00e0 che ha determinato il mio pensiero. \u00c8 inutile fare e dire e contraddire. Le cose sono molto pi\u00f9 semplici. Non si tratta di pane o di una sola coperta. Se in una stanza devono passare la notte dieci o dodici persone, ci vuole effettivamente qualche cosa di pi\u00f9. Ad ogni modo, faccio osservare all\u2019onorevole Assennato questo&#8230; (<em>Interruzione del deputato Maffi<\/em>)<em>.<\/em> Onorevole Maffi, non so perch\u00e9 si agiti tanto.<\/p><p>MAFFI. Mi meraviglia che un uomo sincero sostenga l\u2019assurdo.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>Ho imparato da lei, onorevole Maffi, a sostenere l\u2019assurdo, del che ella \u00e8 maestro insuperabile.<\/p><p>Ad ogni modo, lasciando da parte il personalismo, io voglio fare un\u2019ultima considerazione al collega Assennato: noi verremmo a portare una differenza fra le elezioni dei deputati e le elezioni dei senatori. Quale delle due deve prevalere, quando sono fatte insieme? Nella legge che l\u2019Assemblea ha approvato, non vi \u00e8 questa possibilit\u00e0. Il decreto legislativo 10 marzo 1946 stabilisce il modo col quale vengono stabilite tutte le garanzie, che il collega Assennato desidera; e pare che debbano essere preminenti, pi\u00f9 gravi, pi\u00f9 forti per i senatori che per i deputati. Non certo diverse.<\/p><p>Non v\u2019\u00e8 ragione di modificare il sistema, che abbiamo sempre adottato; lo abbiamo discusso anche per le elezioni dell\u2019Assemblea Costituente; ed il 2 giugno vi furono due votazioni, una delle quali, il <em>referendum<\/em> istituzionale, era molto pi\u00f9 importante ed assillante di quello che possa essere la elezione dei senatori. Nessuno allora parl\u00f2 di gravissime questioni di coscienza, che ora solo affiorano. Io sono di avviso che oggi non convenga mutare il sistema, specialmente dopo che \u00e8 stato approvato l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Assennato per l\u2019abbinamento delle due elezioni.<\/p><p>Perch\u00e9 in una elezione si deve consentire che tutte queste brave persone restino a pernottare nel seggio, e nell\u2019altra no?<\/p><p>La garanzia \u00e8 data dalla presenza della forza pubblica. Nel 1946 \u00e8 stato fatto cos\u00ec.<\/p><p>Il dubbio che oggi nasce non ha nessun fondamento n\u00e9 nel passato, n\u00e9 nel presente; il futuro \u00e8 nelle mani di Dio. Vedremo.<\/p><p>MAFFI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAFFI. Intendo anzitutto porre in evidenza questo fatto: \u00e8 ingenuo pensare che le elezioni, cui noi ci avviamo, si svolgeranno nello stessissimo ambiente di sicurezza di quelle del due giugno. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Dipende da voi. (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MAFFI. Le prossime elezioni potranno avere un carattere molto pi\u00f9 acceso; da qui il sospetto. Io espongo delle ipotesi, che penso siano presenti alla coscienza di ognuno.<\/p><p>Se anche da una parte esistesse questa supposizione, essa sarebbe gi\u00e0 un elemento di turbamento dell\u2019ambiente delle prossime elezioni.<\/p><p>Ora, \u00e8 una necessit\u00e0 morale, oltrech\u00e9 civile e giuridica, che tutte le garanzie siano fornite.<\/p><p>Onorevole Micheli, noi non stiamo discutendo se sia agevole o piacevole il vegliare una notte. Ma sappiamo tutti che, se un determinato partito sente l\u2019interesse di vigilare durante la notte, i suoi rappresentanti vigileranno e gli altri faranno altrettanto. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> Ma signori! Viaggiamo dodici, quattordici ed anche diciotto ore in treno, persino in piedi abbiamo viaggiato! Figuriamoci se ci arresteremo di fronte alle esigenze di questo dovere di vigilanza da compiere affinch\u00e9 l\u2019espressione del voto sia insospettabile. E vorrei che tutti si rendessero conto di questo. Badate, \u00e8 nell\u2019interesse di tutti che nessuno possa dire: in partenza un partito ha cercato di profittare di condizioni che ponessero l\u2019altro in stato di inferiorit\u00e0. \u00c8 nell\u2019interesse di tutti, \u00e8 nell\u2019interesse di quell\u2019ordine e di quella quiete che noi vogliamo presiedano alle nuove elezioni, le elezioni a cui noi chiamiamo il popolo. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> Perci\u00f2 per ragioni di tranquillit\u00e0, di sicurezza e di fiducia reciproca, per quella concordia che tutti invocano e contro cui in pratica si lavora da molti, io domando che questo diritto di poter essere presenti durante la notte nella sede delle sezioni elettorali sia consentito ed affermato, e vorrei sentire il parere di ognuno dei componenti la Commissione, perch\u00e9 per noi \u00e8 questione di coscienza su cui giudichiamo utile sia fatta luce. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>FUSCHINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI. Onorevoli colleghi! Sono perfettamente convinto che la preoccupazione che hanno i deputati comunisti, per assicurare la sicurezza durante la notte, per le urne e per tutti gli atti che si riferiscono al seggio, \u00e8 una preoccupazione obiettivamente giusta. Voglio per\u00f2 ricordare all\u2019Assemblea che nella legge per la elezione della Camera dei deputati esiste l\u2019articolo 51 che suona cos\u00ec:<\/p><p>\u00abCompiute le operazioni di cui all\u2019articolo 50, il presidente, dopo aver fatto sfollare la sala da tutti gli estranei al seggio, provvede alla chiusura e alla custodia di essa in modo che nessuno possa entrarvi. A tal fine il presidente, coadiuvato dagli scrutatori, si assicura che tutte le finestre e gli accessi della sala, esclusa la porta o le porte di ingresso, siano chiusi dall\u2019interno, e vi applica opportuni mezzi di segnalazione di ogni fraudolenta apertura; provvede, indi, a chiudere saldamente dall\u2019esterno la porta o le porte di ingresso, applicandovi gli stessi mezzi precauzionali.<\/p><p>\u00abAffida, infine, alla forza pubblica la custodia esterna della sala alla quale nessuno pu\u00f2 avvicinarsi.<\/p><p>\u00ab\u00c8 tuttavia consentito ai rappresentanti di lista di trattenersi all\u2019esterno della sala durante il tempo in cui questa rimane chiusa\u00bb.<\/p><p>Quindi, una volta tutto assicurato all\u2019interno della sala, vi \u00e8 la custodia all\u2019esterno da parte della forza pubblica e vi \u00e8 anche aggiunta l\u2019opera dei rappresentanti di lista, i quali potranno coadiuvare la forza pubblica, perch\u00e9 nessuno entri nella sala. (<em>Approvazioni al centro<\/em>)<em>.<\/em> Mi pare che questo sia sufficiente per garantire la sicurezza delle votazioni e delle operazioni del seggio. Infatti, cari colleghi, abbiamo avuto la prova che durante il 2 giugno \u2013 lasciate pure che vi fosse un\u2019atmosfera diversa \u2013 non si \u00e8 verificato nessun incidente.<\/p><p>Del resto, dobbiamo essere tutti d\u2019accordo nel fatto che le elezioni non siano turbate in nessuna maniera, e dobbiamo essere tutti d\u2019accordo per respingere le violenze che si volessero fare alle votazioni avvenute.<\/p><p>Quindi, mi pare che questo articolo sia pi\u00f9 che sufficiente per garantire la sicurezza delle operazioni eseguite durante la giornata della domenica. (<em>Applausi al centro \u2013 Interruzione dei deputati Maffi e Assennato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Assennato, le faccio osservare che quanto ha detto l\u2019onorevole Fuschini va coordinato col disposto dell\u2019articolo 25 del testo che stiamo esaminando, nel quale \u00e8 detto:<\/p><p>\u00abPer tutto ci\u00f2 che non \u00e8 disciplinato dalla presente legge si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni del testo unico della legge per l\u2019elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto presidenziale \u2026 gennaio 1948, n. ..\u00bb.<\/p><p>Dato ci\u00f2, mi pare che ella possa ritirare il suo emendamento. Questa \u00e8 una esortazione a non perdere tempo, onorevole Assennato, ma, se ella insiste, metter\u00f2 ai voti il suo emendamento. Mantiene o ritira?<\/p><p>ASSENNATO. Signor Presidente, non mi mantenga nel campo del monosillabi. Mantengo l\u2019emendamento e desidero dirne le ragioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Assennato, le faccio osservare che in materia di emendamenti il Regolamento prevede che il deputato ha il diritto di riprendere la parola, dopo aver svolto l\u2019emendamento, soltanto se dichiara di ritirarlo. Veda lei se le conviene di violare il Regolamento o di osservarlo.<\/p><p>ASSENNATO. Io non violo il Regolamento, n\u00e9 tanto meno manco di riguardo verso la Presidenza che rappresenta l\u2019Assemblea e ogni singolo suo componente, ma debbo rilevare che l\u2019invito a ponderare sulla opportunit\u00e0 di ritirare l\u2019emendamento non pu\u00f2 scaturire dall\u2019attenta lettura dell\u2019articolo 25, ove \u00e8 richiamato l\u2019articolo 51 della legge per l\u2019elezione della Camera dei deputati. Io mi permetto di far notare, da modesto esercente della professione comune, che nella legge in esame \u00e8 detto che per tutto ci\u00f2 che non \u00e8 disciplinato dalla presente legge si applicano le norme della legge elettorale che ha dato vita a questa Assemblea; ed il mio emendamento concreta appunto uno dei casi ipotizzati dall\u2019articolo 25. Se cos\u00ec non fosse, la legge invece di dire \u00abper tutto ci\u00f2 che non \u00e8 disciplinato dalla presente legge\u00bb avrebbe detto senz\u2019altro: \u00abvalgono le norme della legge per la elezione della Camera dei deputati\u00bb. Contro il mio emendamento, l\u2019articolo 25 non pu\u00f2 essere invocato come svolgente effetto preclusivo.<\/p><p>Mantengo pertanto il mio emendamento.<\/p><p>LUCIFERO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUCIFERO. Io volevo, in parte, fare il richiamo che ha gi\u00e0 fatto l\u2019onorevole Fuschini, cio\u00e8 dire che la materia \u00e8 gi\u00e0 disciplinata in modo da dare la migliore garanzia, ossia quella garanzia che proviene dal fatto che si tratta qui non di discutere chi deve essere vicino alle urne ma di stabilire che non deve esservi nessuno vicino alle urne. Questo \u00e8 il punto fondamentale; per\u00f2 vorrei fare anche un rilievo che forse va al di l\u00e0 della legge, ma che ha una sua importanza: qui si \u00e8 parlato da qualcuno in modo da far supporre che in Italia si viva come in una foresta in cui ognuno deve tutelare da solo i propri diritti. I diritti dei cittadini li deve tutelare lo Stato con i suoi organi, ed \u00e8 esso che ne deve rispondere. Non dobbiamo ammettere il principio che ci si debba tutelare da se stessi. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza.<\/em> Poich\u00e9 ha parlato il Presidente della Commissione, pur premettendo che egli ha parlato personalmente e non a nome della Commissione, mi si consenta di dire poche parole per rimuovere una eccezione di indole procedurale, ossia che la proposta non possa essere messa in discussione perch\u00e9 le operazioni elettorali sono gi\u00e0 regolate dalla legge del 1946, che dovrebbe valere anche ora. Evidentemente l\u2019articolo 26 va interpretato avendo presente la prima parte in cui si prevede appunto il caso che le elezioni del Senato e quelle della Camera dei deputati coincidano; ed \u00e8 chiaro che, se in questo articolo sono contenute norme innovatrici, sono queste che debbono avere applicazione e non quelle dettate per la sola elezione della Camera dei deputati. Non vedo quindi nessun ostacolo di natura procedurale.<\/p><p>PRESIDENTE. Non si \u00e8 fatta, per\u00f2, nessuna obiezione di carattere procedurale.<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza.<\/em> Infatti, la questione si risolve nel merito.<\/p><p>Vorrei inoltre rispondere all\u2019onorevole Lucifero. Egli dice che \u00e8 lo Stato che deve garantire il libero esercizio dei diritti dei cittadini. Siamo perfettamente d\u2019accordo; ma per le elezioni lo Stato ha creduto opportuno di garantire il libero esercizio del diritto elettorale appunto disponendo una formazione del seggio in cui vi sono un presidente, un segretario, gli scrutatori e i rappresentanti dei partiti. La legge stessa ha voluto garantire in tal modo il libero esercizio del diritto elettorale. E con ci\u00f2 si risponde anche a coloro che hanno avanzato proposte diverse da quella dell\u2019onorevole Assennato.<\/p><p>L\u2019onorevole Assennato che cosa dice? Queste garanzie, che sono fissate dalla legge, per essere sicuri, appunto, che tutte le operazioni elettorali si svolgano regolarmente, a mio parere debbono valere anche nel momento in cui le urne si chiudono, perch\u00e9 le operazioni elettorali sono rimandate all\u2019indomani. Non so che cosa ci sia di strano in tutto questo.<\/p><p>Con la proposta dell\u2019onorevole Assennato, appunto attraverso questa motivazione, che mi pare giusta, si viene incontro perfettamente all\u2019esigenza che le elezioni si svolgano regolarmente. Quelle garanzie che valgono durante le operazioni elettorali devono valere anche durante l\u2019interruzione.<\/p><p>L\u2019onorevole Fuschini dice che nella legge per la elezione dei deputati sono fissate garanzie diverse, ossia si stabilisce che le urne vengano chiuse, come pure la sala, le porte ecc. Ma la proposta Assennato mira a tener ferme quelle garanzie che sono gi\u00e0 nella legge e che siano compatibili con le nuove che si chiedono. Le urne verranno sigillate e collocate nel posto che presenta maggiori garanzie; a questo si aggiunge per\u00f2 che la sala deve rimanere aperta e che debbono restare il presidente, gli scrutatori e i rappresentanti dei partiti.<\/p><p>Si dir\u00e0 che non si pu\u00f2 richiedere a tutta questa gente un tale sforzo fisico, dopo tante ore di lavoro. Ma appunto perch\u00e9 il seggio \u00e8 formato di molteplici persone, si pu\u00f2 anche stabilire un avvicendamento: non c\u2019\u00e8 ragione che restino tutti e sei gli scrutatori, i quali potranno benissimo avvicendarsi.<\/p><p>Io non vedo come si possa arrivare alla conseguenza di ritenere inapplicabile la proposta fatta dall\u2019onorevole Assennato.<\/p><p>Per tutte queste ragioni, dichiaro, in linea personale, di votare a favore della proposta Assennato.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Ministro di esprimere al riguardo il parere del Governo.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Ho poco da aggiungere a quello che hanno detto gli onorevoli Fuschini e Lucifero.<\/p><p>Nel merito dico che, volendo obbligare gli scrutatori a rimanere la domenica sera, bisogna a maggior ragione obbligarli a rimanere anche il luned\u00ec sera, perch\u00e9 la permanenza entro la sezione si giustifica a maggior ragione dopo conosciuti i primi risultati. Si finirebbe col chiedere a queste persone una continuazione di orario per un periodo di tre giorni, fatica che non si pu\u00f2 pretendere da nessun uomo. D\u2019altra parte non possiamo organizzare i turni nelle sezioni elettorali, n\u00e9 possiamo pensare a cambiamenti, perch\u00e9 la garanzia deve essere totalitaria, e tutti i rappresentanti dei partiti dovrebbero essere posti in condizione di rimanere. Non ci sentiamo di imporre un dovere che nessun cittadino sarebbe in grado di potere assolvere.<\/p><p>La garanzia c\u2019\u00e8, ed \u00e8 data dalla legge, e noi non possiamo stabilire per il Senato una procedura diversa da quella stabilita per la Camera. L\u2019Assemblea ha gi\u00e0 ritenuto che con quelle disposizioni si fossero stabilite garanzie sufficienti. Qualora gli scrutatori dovessero avere qualche preoccupazione, \u00e8 loro consentito di poter restare all\u2019esterno, ci\u00f2 che \u00e8 vietato a tutti per disposizione generale ma \u00e8 consentito agli scrutatori.<\/p><p>Per questi motivi mi oppongo all\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Assennato.<\/p><p>CARPANO MAGLIOLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CARPANO MAGLIOLI. Come \u00e8 facilmente controllabile, i miei compagni di partito non sono presenti a questa seduta e non potrebbero esserlo perch\u00e9 continua tuttora il congresso del Partito socialista italiano. Vorrei rivolgere al Presidente dell\u2019Assemblea la preghiera di rinviare la votazione sull\u2019emendamento Assennato. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Se, come spero, non si vorr\u00e0 negare questa cortesia, in cambio di altre cortesie analoghe sovente reciprocamente fatte, il tempo che si verrebbe in tal modo a perdere si potrebbe eventualmente recuperare con una seduta notturna o con una seduta domenicale.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Carpano Maglioli, l\u2019Assemblea decider\u00e0 relativamente alla sua proposta: devo tuttavia rilevare che ella la ha avanzata in un momento non propizio, perch\u00e9 proprio ora avremmo dovuto procedere alla votazione.<\/p><p>GRONCHI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRONCHI. Onorevole Presidente, desidero affermare che se si tratta di rinvio alla seduta pomeridiana, noi non abbiamo alcuna obiezione da muovere; ma, ove si trattasse invece di un rinvio a domani, mi permetter\u00f2 allora, in questo caso, di fare all\u2019onorevole Carpano Maglioli due osservazioni. La prima \u00e8 che noi abbiamo accettato l\u2019altro ieri il rinvio della discussione sul punto centrale di questa legge, chiedendo esplicitamente che il Presidente ci desse precise assicurazioni che non si sarebbe andati oltre la giornata di oggi: e l\u2019Assemblea ricorder\u00e0 infatti che l\u2019onorevole Presidente ci diede questa esplicita assicurazione. La seconda osservazione \u00e8 che il collega Carpano Maglioli dovrebbe riflettere come impensatamente, e al di l\u00e0 delle previsioni, questa discussione si complichi e diventi, non vorrei dire prolissa per non offendere l\u2019Assemblea, ma piuttosto complessa e lunga. La discussione stessa di questo articolo ci dimostra come l\u2019esame di due commi abbia richiesto l\u2019intera seduta; quindi, meno che mai oggi, abbiamo tempo da perdere.<\/p><p>In conclusione, se si tratta di rimandare la votazione alle ore sedici, alla ripresa dei nostri lavori, non facciamo alcuna obiezione; ma la faremmo se si trattasse di rinviare il tutto a domani.<\/p><p>PRESIDENTE. Data l\u2019ora tarda, rinvio il seguito della discussione alle ore 16.<\/p><p>La seduta termina alle 13.5.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCLIX. SEDUTA ANTIMERIDIANA DI VENERD\u00cc 23 GENNAIO 1948 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CONTI INDICE Disegno di legge (Seguito della discussione): Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica (61) Presidente Lucifero Candela Assennato Fuschini Bubbio Micheli, Presidente della Commissione Scelba, Ministro dell\u2019interno Mastino Pietro Mazzei Stampacchia Fabbri Maffi Gullo Fausto, Relatore per la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"5228,2542,2550,2529,2540,2544","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[64,7],"tags":[],"post_folder":[63],"class_list":["post-2517","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1948-01","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2517"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2517\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6083,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2517\/revisions\/6083"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2517"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}