{"id":2511,"date":"2023-09-17T21:37:47","date_gmt":"2023-09-17T19:37:47","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2511"},"modified":"2023-10-21T00:40:24","modified_gmt":"2023-10-20T22:40:24","slug":"pomeridiana-di-martedi-20-gennaio-1948","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2511","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI MARTED\u00cc 20 GENNAIO 1948"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2511\" class=\"elementor elementor-2511\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-8b2c4e2 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"8b2c4e2\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-d3f86c1\" data-id=\"d3f86c1\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d664bb1 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"d664bb1\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19480120_2.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-65a76cc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"65a76cc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCLVI.<\/p><p>SEDUTA POMERIDIANA DI MARTED\u00cc 20 GENNAIO 1948<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Per la morte del generale Ernesto Coop:<\/strong><\/p><p>Boldrini<\/p><p>Bencivenga<\/p><p>Chatrian<\/p><p>Rubilli<\/p><p>Persico<\/p><p>Cevolotto<\/p><p>Macrelli<\/p><p>Cianca<\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p><strong>Votazione a scrutinio segreto del disegno di legge:<\/strong><\/p><p>Disposizioni sulla stampa (15).<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione a scrutinio segreto:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Disegno di legge <\/strong>(<em>Seguito ella discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica (61).<\/p><p>Presidente<\/p><p>Rubilli<\/p><p>Stampacchia<\/p><p>Micheli, <em>Presidente della Commissione<\/em><\/p><p>Scoccimarro<\/p><p>La Rocca<\/p><p>Dossetti<\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Gullo Fausto,<em> Relatore per la maggioranza<\/em><\/p><p>Mastino Pietro<\/p><p>Cevolotto<\/p><p><strong>Interrogazioni<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Per la morte del generale Ernesto Coop.<\/p><p>BOLDRINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BOLDRINI. Ho chiesto la parola per commemorare il generale Coop, caduto in un incidente che ha sollevato nel Paese costernazione e sdegno.<\/p><p>Credo sia doveroso, da parte dell\u2019Assemblea Costituente, ricordare un cittadino che ha dato la parte migliore di se stesso al proprio Paese, che ha saputo lottare per le proprie idee, non dimentico che in tempi difficili l\u2019idea la si sostiene sacrificando la propria carriera. Il generale Coop, uomo dedito agli studi, port\u00f2 nel campo dell\u2019aeronautica tutta la sua passione di studioso e di militare, dopo aver superato brillantemente la scuola della marina, dalla quale proveniva. Quando nella aeronautica, nel 1933, come nelle altre forze armate, ma in modo pi\u00f9 accentuato e deciso, i fascisti iniziarono la loro politica di corruzione per agganciare le pi\u00f9 alte gerarchie militari al carro del fascismo, l\u2019allora colonnello Coop si schier\u00f2 con il generale De Pinedo contro i carrieristi ed i fascisti, capeggiati da Balbo.<\/p><p>Con tale presa di posizione mise a duro repentaglio tutta la sua carriera militare. La vita del tecnico, dello studioso, dell\u2019appassionato, divenne estremamente difficile: venne allontanato dall\u2019aeronautica e dal 1933 al 1940 conobbe le ristrettezze economiche, il disprezzo di molti colleghi, l\u2019amarezza delle ingiustizie. Nel 1940 fu richiamato in servizio militare, ma mantenne un contegno di decisa opposizione alla guerra fascista. Durante la guerra di liberazione, fu oppositore accanito contro i tedeschi e contro le risorte bande del fascismo.<\/p><p>Nel 1945 gli fu riconosciuto il diritto di ricostruire la carriera militare e perci\u00f2 venne promosso generale di brigata. In questi giorni \u00e8 morto per opera di alcuni elementi, che dovrebbero servire lo Stato democratico, e quindi avere per prima cura il rispetto dei diritti del cittadino, cos\u00ec solennemente sanciti dalla Carta costituzionale.<\/p><p>Non pu\u00f2 quest\u2019ultima tragedia non sollevare lo sdegno di noi e di tutti.<\/p><p>Gli informatori gi\u00e0 al servizio della polizia fascista continuano ad essere gli informatori della polizia dello Stato democratico italiano. Organi della polizia agiscono senza mandato della Magistratura o con un tacito accordo della stessa. Si ignora l\u2019articolo 14 della Costituzione a danno di un alto ufficiale. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> Ma, allora, cosa sar\u00e0 dei cittadini comuni? Si adoperano sistemi che ricordano perfino altri tempi, come se la democrazia fosse una vuota parola ed il diritto dei cittadini uno specchietto per gli ingenui.<\/p><p>Signori, ricordiamo il generale Coop. Sia la sua tragica morte un solenne monito per chi ha la responsabilit\u00e0 del dovere; sia fatta luce sulla tragedia che ha colpito un generale dell\u2019Aeronautica italiana. Vada alla famiglia, cos\u00ec duramente colpita, il cordoglio dell\u2019Assemblea Costituente; vada all\u2019Aeronautica italiana il saluto commosso e la solidariet\u00e0 dei democratici italiani; vada a chi ha la responsabilit\u00e0, la protesta pi\u00f9 vibrata per i mezzi che si adoperano ancora, e per i modi che servono, anzich\u00e9 tutelare il diritto, a sostituire questo con l\u2019arbitrio e con la forza. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BENCIVENGA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BENCIVENGA. Mi associo alle parole di compianto per la tragica fine del Generale Coop, che fu un valoroso soldato e che certamente non meritava la tragica fine che ha fatto. Sia di conforto per la famiglia un pensiero, che io credo d\u2019interpretare da parte di tutta l\u2019Assemblea, di compianto e di cordoglio. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CHATRIAN. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. No ha facolt\u00e0.<\/p><p>CHATRIAN. A nome del Gruppo democristiano, astenendomi da ogni spunto politico, formulo l\u2019espressione del vivo rammarico, nonch\u00e9 mio personale, per la perdita di questo soldato valoroso nel suo servizio militare e valoroso nella espressione ferma, sincera e convinta delle sue idee. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RUBILLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUBILLI. A nome del Gruppo liberale mi associo alle nobili parole che sono state pronunciate per la improvvisa e tragica morte di questo Generale dell\u2019aeronautica. Abbiamo sentito da ogni parte quale era la sua carriera, quali i suoi sentimenti politici e patriottici, quali le sue grandi benemerenze come cittadino e come militare.<\/p><p>\u00c8 un fatto inaudito, senza dubbio dolorosissimo, quello che si \u00e8 verificato ieri nel centro di Roma, in privato e sacro domicilio, senza ragione plausibile audacemente violato nel cuore della notte, quando ogni legittima difesa era assolutamente impossibile. Per infrenabili sentimenti di umanit\u00e0, senza distinzione di partiti, dobbiamo essere unanimi in un commosso, profondo cordoglio per una nobile vita improvvisamente, tragicamente distrutta.<\/p><p>Noi siamo altres\u00ec certi che il Governo far\u00e0 intero il suo dovere, e specialmente lo faranno i magistrati; senza dubbio se, come pare, delle responsabilit\u00e0 vi sono, saranno accertate e severamente punite. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PERSICO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERSICO. Onorevoli colleghi, a nome del Gruppo socialista dei lavoratori italiani, mi associo, con animo profondamente commosso al cordoglio che tutti qui hanno espresso polla tragica dipartita del generale Coop.<\/p><p>Valoroso soldato, cittadino esemplare, patriota indiscutibile, egli aveva dinanzi a s\u00e9 un fulgido avvenire, e la sventura che lo ha spento \u00e8 veramente cosa che intrinsecamente rattrista ed atterrisce.<\/p><p>Noi siamo sicuri che il Governo far\u00e0 le indagini pi\u00f9 severe ed accurate per stabilire le eventuali responsabilit\u00e0, e per punirle, se del caso.<\/p><p>Comunque, non \u00e8 questa la sede per tali indagini: noi vogliamo ora soltanto esprimere il nostro sentito e sincero compianto. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Il Gruppo demolaburista si associa al cordoglio dell\u2019Assemblea per la morte del generale Coop che, in un ambiente difficile, come quello dell\u2019aviazione, ha saputo dimostrare che anche fra gli aviatori vi erano dei democratici, degli antifascisti, degli italiani. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MACRELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MACRELLI. Noi ci associamo con cuore commosso alle parole che da ogni parte della Camera sono venute per ricordare la figura eroica del generale Coop.<\/p><p>A queste parole, profonde di commozione, noi vogliamo aggiungere un rilievo che ha un valore squisitamente politico: \u00e8 doloroso che si sia violata in pieno una disposizione di quella legge costituzionale a cui noi abbiamo dato tutta la nostra fede e tutta la nostra passione. (<em>Approvazioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ci auguriamo che le responsabilit\u00e0 siano chiarite, fissate, ed i colpevoli siano perseguiti dal rigore delle leggi repubblicane.<\/p><p>Ecco perch\u00e9 noi ci associamo alla commemorazione del generale Coop, che ricordiamo per il suo passato, per la sua attivit\u00e0, per il suo eroismo. Alla sua memoria un saluto, alla famiglia l\u2019espressione del nostro cordoglio. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CIANCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CIANCA. Ci associamo anche noi alle parole con cui \u00e8 stata rievocata la memoria di un generale che ha dato prove di coraggio e di dignit\u00e0 anche nel campo civile; ma sentiamo che in questa Assemblea politica l\u2019omaggio reso alla sua memoria non avrebbe senso se non esprimesse anche una ferma protesta contro i metodi della polizia, culminati in un episodio sul quale il Governo dovr\u00e0 dire una parola all\u2019opinione pubblica, inquieta e indignata (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> A nome del Governo e come Ministro dell\u2019interno, mi associo alle espressioni di cordoglio indirizzate alla memoria del generale Coop. Le circostanze che hanno causato questa tragedia saranno rese note rapidamente al popolo italiano.<\/p><p>L\u2019intervento immediato della Magistratura, sollecitata dagli organi di polizia, \u00e8 garanzia che sull\u2019episodio la giustizia dir\u00e0 la sua parola definitiva.<\/p><p>E questa \u00e8 la garanzia che do all\u2019Assemblea e al popolo italiano. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Votazione a scrutinio segreto del disegno di legge: Disposizioni sulla stampa. (15).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Votazione a scrutinio segreto del disegno di legge: Disposizioni sulla stampa (15).<\/p><p>Indico la votazione.<\/p><p>(<em>Segue la votazione<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dichiaro chiusa la votazione ed invito gli onorevoli Segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano dei voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Risultato della votazione a scrutinio segreto.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione:<\/p><p>Presenti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 383<\/p><p>Votanti \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 382<\/p><p>Astenuti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 192<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 226<\/p><p>Voti contrari\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 156<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Hanno preso parte alla votazione:<\/em><\/p><p>Adonnino \u2013 Alberganti \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Allegato \u2013 Amadei \u2013 Ambrosini \u2013 Amendola \u2013 Andreotti \u2013 Angelucci \u2013 Arcangeli \u2013 Assennato \u2013 Avanzini \u2013 Azzali \u2013 Azzi.<\/p><p>Bacciconi \u2013 Badini Confalonieri \u2013 Baldassari \u2013 Balduzzi \u2013 Barbareschi \u2013 Bardini \u2013 Bargagna \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Basso \u2013 Bastianetto \u2013 Bazoli \u2013 Bei Adele \u2013 Bellato \u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Bencivenga \u2013 Benedetti \u2013 Bennani \u2013 Bergamini \u2013 Bernamonti \u2013 Bernini Ferdinando \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Bianchi Bianca \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bianchi Costantino \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bibolotti \u2013 Binni \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Boldrini \u2013 Bolognesi \u2013 Bonino \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Borsellino \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bosi \u2013 Bovetti \u2013 Bozzi \u2013 Braschi \u2013 Brusasca \u2013 Bubbio \u2013 Bulloni Pietro \u2013 Burato.<\/p><p>Caccuri \u2013 Cairo \u2013 Campilli \u2013 Camposarcuno \u2013 Candela \u2013 Canevari \u2013 Caporali \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carignani \u2013 Caristia \u2013 Caroleo \u2013 Caronia \u2013 Carpano Maglioli \u2013Carratelli \u2013 Cartia \u2013 Caso \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Castiglia \u2013 Cavalli \u2013 Cavallotti \u2013 Cerreti \u2013 Cevolotto \u2013 Chatrian \u2013 Chiaramello \u2013 Chiarini \u2013 Chieffi \u2013 Ciampitti \u2013 Cianca \u2013 Ciccolungo \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Colombi Arturo \u2013 Colonna di Paliano \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppa Ezio \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbi \u2013 Corbino \u2013 Corsi \u2013 Cortese Pasquale \u2013 Costantini \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Carlo \u2013 Cremaschi Olindo \u2013 Crispo.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Damiani \u2013 De Caro Gerardo \u2013 De Gasperi \u2013 Del Curto \u2013 Della Seta \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 De Vita \u2013 Di Fausto \u2013 Di Gloria \u2013 Di Vittorio \u2013 Domined\u00f2 \u2013 D\u2019Onofrio \u2013 Dossetti \u2013 Dozza.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabriani \u2013 Faccio \u2013 Fantoni \u2013 Fantuzzi \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Fietta \u2013 Fiore \u2013 Fiorentino \u2013 Fioritto \u2013 Firrao \u2013 Flecchia \u2013 Foresi \u2013 Fornara \u2013 Franceschini \u2013 Froggio \u2013 Fuschini.<\/p><p>Galati \u2013 Gallico Spano Nadia \u2013 Garlato \u2013 Gasparotto \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Geuna \u2013 Ghidetti \u2013 Ghidini \u2013 Ghislandi \u2013 Giacchero \u2013 Giolitti \u2013 Giordani \u2013 Giua \u2013 Gonella \u2013 Gorreri \u2013 Gortani \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grieco \u2013 Grilli \u2013 Gronchi \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Guidi Cingolani Angela \u2013 Gullo Fausto \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Iotti Leonilde.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Laconi \u2013 Lagravinese Pasquale \u2013 La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 Landi \u2013 La Pira \u2013 La Rocca \u2013 Razzati \u2013 Leone Francesco \u2013 Leone Giovanni \u2013 Lettieri \u2013 Li Causi \u2013 Lizier \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Longhena \u2013 Lozza \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffi \u2013 Magnani \u2013 Magrini \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Mancini \u2013 Mannironi \u2013 Manzini \u2013 Marchesi \u2013 Marconi \u2013 Mariani Enrico \u2013 Marinaro \u2013 Marinelli \u2013 Martinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Massini \u2013 Massola \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mastino Pietro \u2013 Mattarella \u2013 Mazza \u2013 Mazzoni \u2013 Medi Enrico \u2013 Mentasti \u2013 Merighi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Mezzadra \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Molinelli \u2013 Montagnana Mario \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montalbano \u2013 Montemartini \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Moranino \u2013 Morelli Renato \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Moscatelli \u2013 M\u00f9rdaca \u2013 Murgia \u2013 Musolino \u2013 Musetto.<\/p><p>Nasi \u2013 Nicotra Maria \u2013 Nitti \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Noce Teresa \u2013 Notarianni \u2013 Numeroso.<\/p><p>Orlando Camillo.<\/p><p>Pajetta Gian Carlo \u2013 Pallastrelli \u2013 Paolucci \u2013 Paratore \u2013 Paris \u2013 Parri \u2013 Pastore Giulio\u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pellegrini \u2013 Perassi \u2013 Perlingieri \u2013 Persico \u2013 Pesenti \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pignedoli \u2013 Pistoia \u2013 Platone \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Ponti \u2013 Pratolongo \u2013 Pressinotti \u2013 Preti \u2013 Priolo \u2013 Proia \u2013 Pucci.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo \u2013 Quintieri Quinto.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Ravagnan \u2013 Reale Eugenio \u2013 Reale Vito \u2013 Recca \u2013 Rescigno \u2013 Restagno \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rivera \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Romita \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Roveda \u2013 Rubilli \u2013 Ruggeri Luigi \u2013 Ruggiero Carlo \u2013 Rumor \u2013 Russo Perez.<\/p><p>Saccenti \u2013 Saggin \u2013 Salerno \u2013 Salizzoni \u2013 Salvatore \u2013 Sampietro \u2013 Sansone \u2013 Santi \u2013 Sapienza \u2013 Saragat \u2013 Sartor \u2013 Scalfaro \u2013 Scarpa \u2013 Scelba \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Alessandro \u2013 Scotti Francesco \u2013 Secchia \u2013 Segni \u2013 Siles \u2013 Silipo \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Spataro \u2013 Stampacchia \u2013 Stella \u2013 Storchi \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Targetti \u2013 Taviani \u2013 Tega \u2013 Terranova \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togliatti \u2013 Tomba \u2013 Tonello \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Treves \u2013 Trimarchi \u2013 Tripepi \u2013 Tupini \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valmarana \u2013 Venditti \u2013 Veroni \u2013 Viale \u2013 Vicentini \u2013 Vigna \u2013 Vigo \u2013 Villabruna \u2013 Villani \u2013 Vischioni.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zagari \u2013 Zanardi \u2013 Zerbi \u2013 Zotta.<\/p><p><em>Si \u00e8 astenuto<\/em>:<\/p><p>Abozzi.<\/p><p><em>Sono in congedo<\/em>:<\/p><p>Colombo Emilio \u2013 Costa.<\/p><p>Orlando Vittorio Emanuele.<\/p><p>Valiani.<\/p><p>Seguito della discussione del disegno di legge: Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica. (61).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge: Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica (61).<\/p><p>Stamane avevamo interrotto i nostri lavori in attesa della distribuzione del testo dell\u2019ordine del giorno Targetti, affinch\u00e9 tutti i colleghi lo conoscessero prima di discuterlo, e ci\u00f2 anche per le obiezioni sollevate dall\u2019onorevole Mortati, secondo le quali ogni decisione in merito all\u2019articolo 7 del disegno di legge avrebbe presupposto l\u2019esame e la decisione in relazione al problema fondamentale che interessa l\u2019Assemblea e cio\u00e8 il meccanismo dell\u2019applicazione del principio del collegio uninominale.<\/p><p>Ora l\u2019ordine del giorno Targetti \u00e8 stato distribuito; ma l\u2019onorevole Rubilli ha fatto presente che, secondo il suo avviso, l\u2019ordine del giorno Targetti sarebbe stato pi\u00f9 opportunamente discusso dopo risolta la questione di principio accennata poco fa; poich\u00e9, come gli onorevoli colleghi ricordano, l\u2019ordine del giorno Targetti mira a stabilire i criteri ai quali deve attenersi la Commissione che l\u2019Assemblea dovrebbe incaricare dell\u2019esame delle tabelle delle circoscrizioni.<\/p><p>A parere dell\u2019onorevole Rubilli questi criteri possono variare secondo la soluzione che si d\u00e0 alla questione di principio in ordine al collegio uninominale. E pertanto, riconoscendo la validit\u00e0 di queste osservazioni, io ritengo che sia opportuno affrontare senz\u2019altro la discussione di principio, conclusasi la quale, speriamo senza troppo ritardo, potremo esaminare l\u2019ordine del giorno Targetti e incaricare i colleghi che faranno parte della Commissione di arrivare ad una conclusione.<\/p><p>Ora la questione di principio che deve essere risolta, come ho gi\u00e0 detto, \u00e8 quella che si riferisce al meccanismo elettorale.<\/p><p>I colleghi hanno di fronte a s\u00e9 tre testi, ciascuno dei quali presenta un determinato meccanismo: il testo governativo, quello della maggioranza della Commissione, e poi il complesso degli emendamenti presentati dall\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>Fin dall\u2019articolo 7, del quale abbiamo iniziato stamane la discussione, che riguarda gli uffici elettorali circoscrizionali e regionali, si pone un problema che porter\u00e0, a seconda della sua soluzione, alla scelta di uno dei tre meccanismi che sono stati presentati.<\/p><p>La Commissione che ha congegnato un meccanismo elettorale diverso da quello del testo governativo, propone infatti di chiamare tali uffici elettorali non circoscrizionali, ma centrali. \u00c8 per l\u2019appunto nell\u2019adozione di questo aggettivo che viene gi\u00e0 data una prima soluzione al problema generale che dobbiamo affrontare.<\/p><p>Se si accetta la formulazione della Commissione, ci\u00f2 significa che il sistema elettorale rester\u00e0 \u2013 direi \u2013 strettamente uninominale, e cio\u00e8 l\u2019elezione si risolver\u00e0 nell\u2019ambito esclusivo delle circoscrizioni uninominali, che saranno tali e per il voto che si d\u00e0, e per il candidato che viene eletto.<\/p><p>Se, per ipotesi, l\u2019Assemblea, alla fine di questa discussione sull\u2019articolo 7, votasse perch\u00e9 resti la formulazione del testo del Governo, essa accetterebbe il principio che un certo numero di candidati possa non essere eletto nella ristretta cerchia della circoscrizione, ma possa essere eletto in base al trasferimento o unificazione di voti, dati nelle diverse circoscrizioni, nell\u2019interno della stessa Regione.<\/p><p>Giunti a questo punto, si tratter\u00e0 di stabilire come dovr\u00e0 essere congegnato il meccanismo idoneo a permettere questo trasferimento dei voti, e quindi la scelta dei candidati da dichiarare eletti.<\/p><p>RUBILLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUBILLI. Credo opportuno, prima di tutto, dichiarare che io non parlo a nome mio e per mio conto, ma parlo per delega e incarico del Gruppo parlamentare liberale.<\/p><p>Premesso ci\u00f2, credo inutile spendere parola per richiamare l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea sulla questione di cui ora ci occupiamo, perch\u00e9 essa racchiude il concetto fondamentale della legge per l\u2019elezione al Senato. Anzi, \u00e8 tutta la legge, poich\u00e9, dopo che avremo esaminato e deciso questo punto importantissimo non ci rimarr\u00e0 che qualche ritocco di frasi o di parole. O ci decidiamo in un senso o in un altro, il resto non dar\u00e0 luogo a perdite di tempo e non creer\u00e0 alcun fastidio.<\/p><p>Quindi, \u00e8 ora soltanto che dobbiamo intendere a risolvere la questione proposta e sollevata attraverso i tre progetti che abbiamo dinanzi; perch\u00e9 noi abbiamo non meno di tre progetti: uno del Governo, uno della Commissione di maggioranza e un altro della Commissione di minoranza. Pu\u00f2 darsi pure che si moltiplichino ma finora ne conosco tre e di questi parlo.<\/p><p>Dunque, dicevo, accingiamoci a trovare una soluzione. Per quanto riguarda l\u2019elezione del Senato, non ci rimane pi\u00f9 gran che da fare, tranne che rimetterci alle decisioni di gi\u00e0 prese dall\u2019Assemblea, e concretare le norme che debbano metterle in attuazione.<\/p><p>Io ho sentito quello che si \u00e8 vociferato nei giorni scorsi a proposito di questi argomenti, qui nei corridoi, ed anche fuori per la strada. Ho letto altres\u00ec con deferente attenzione articoli pubblicati da uomini illustri e senza dubbio autorevoli. Cito per esempio, l\u2019articolo del professore Sturzo apparso in grande evidenza qualche giorno fa sul giornale <em>Il Popolo <\/em>\u2013 il quale certo non \u00e8 piccola parte della grande massa democristiana. Ora, dai commenti, dalle voci, da quello che si dice, io raccolgo che qui non si agita che un solo pensiero, un solo concetto, una sola preoccupazione: che sar\u00e0, che diverr\u00e0 nei suoi pi\u00f9 o meno prevedibili risultati la cabala elettorale con un progetto o con un altro progetto? Non ho sentito altro che questo.<\/p><p>Di ci\u00f2 io non mi preoccupo. Non \u00e8 veramente che non me ne preoccupi, ma me ne preoccupo molto relativamente per due ragioni: anzitutto perch\u00e9 la mia lunga esperienza in questa materia mi ha fatto comprendere che per i casi dubbi in materia elettorale si verifica proprio completamente il contrario di quello che si prevede; le statistiche si fanno dopo le elezioni e non prima; ora si fanno solo dei calcoli di probabilit\u00e0 che sono pi\u00f9 o meno insignificanti, perch\u00e9 poggiati sugli interessi e sulle passioni dei partiti.<\/p><p>In secondo luogo io credo che il nostro dovere non sia quello di avere preoccupazioni di parte, preoccupazioni elettorali; il nostro dovere \u00e8 uno solo: quello di dare al popolo delle savie leggi. Quando abbiamo compiuto questo dovere, noi usciamo da ogni responsabilit\u00e0, le responsabilit\u00e0 ulteriori spettano al popolo, e se il popolo non vuole comprendere, non vuole sentire la nostra parola che bene lo indirizza, e preferisce invece, come purtroppo talora avviene, la sua rovina, non sappiamo che fare; la responsabilit\u00e0 \u00e8 sua e non nostra. Ma per ora, \u00e8 nostro dovere di dare al popolo i mezzi per salvarsi; e questi mezzi non possono essere rappresentati che dalle savie e buone leggi.<\/p><p>Tale \u00e8 il pensiero che mi guida nel convincimento che avr\u00f2 l\u2019onore di esporre davanti all\u2019Assemblea. Ed allora rimane ancora da risolvere, che specie di metodo elettorale noi vorremmo per l\u2019elezione al Senato, perch\u00e9 al riguardo \u00e8 sorta imprevedutamente una grande incertezza attraverso le varie relazioni che ci sono state presentate. Sebbene l\u2019Assemblea abbia detto al riguardo la sua parola decisiva non una ma parecchie volte.<\/p><p>Io credo che dobbiamo tener presenti in special modo tre sedute dell\u2019Assemblea: la seduta del 7 ottobre, la seduta dell\u20198 ottobre, la seduta del 16 dicembre.<\/p><p>Il 7 ottobre venne votato un ordine del giorno, l\u2019ordine del giorno Nitti, ed io avevo avuto prima l\u2019onore di presentare un ordine del giorno completamente identico, ben lieto di trovarmi senza saperlo in pieno accordo con un uomo politico tanto autorevole.<\/p><p>Ora, si vot\u00f2 quell\u2019ordine del giorno che suonava cos\u00ec: che l\u2019elezione al Senato sarebbe stata fatta a suffragio universale e diretto col collegio uninominale. Non vi poteva essere una espressione pi\u00f9 chiara, pi\u00f9 precisa, pi\u00f9 indiscutibile, pi\u00f9 inequivocabile di questa accolta e deliberata dall\u2019Assemblea.<\/p><p>Ma non passarono che 24 ore di tregua, perch\u00e9 dopo 24 ore (tutti quanti sapevamo di gi\u00e0 che c\u2019era il collegio uninominale, deliberato, pubblicato nel resoconto sommario proclamato a parole e per iscritto) cominci\u00f2 il primo assalto al collegio uninominale ed il primo assalto si ebbe proprio nella seduta seguente a quella in cui l\u2019Assemblea si era pronunziata. Mi pare che a torto questo episodio sia stato dimenticato persino nella relazione di maggioranza della Commissione. (<em>Interruzione a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Dunque 7 ottobre, votazione sull\u2019ordine del giorno relativo al collegio uninominale: 8 ottobre, la seduta del primo assalto al collegio uninominale dopo che era stato regolarmente deliberato.<\/p><p>Ora, sebbene non vi sia stata alcuna votazione in quel giorno, 8 ottobre, da parte dell\u2019Assemblea, pure, sulla questione di cui ci occupiamo si pu\u00f2 dire che trattasi di una seduta pi\u00f9 importante, assai importante, perch\u00e9 l\u2019onorevole Moro present\u00f2 un ordine del giorno col quale voleva che si ritornasse sull\u2019argomento e sulle deliberazioni prese, ritenendo che l\u2019ordine del giorno, in fondo, non era legge, poteva cio\u00e8 rappresentare una semplice raccomandazione, una indicazione che poi sarebbe stata tenuta presente dalla Commissione elettorale.<\/p><p>Chiesta ed ottenuta la parola dal Presidente, io feci rilevare che noi non eravamo nella Consulta ma eravamo nell\u2019Assemblea Costituente. Nella Consulta abbiamo dato per mesi e mesi il nostro parere, abbiamo fatto delle raccomandazioni al Governo, ma qui in Assemblea Costituente noi prendiamo delle deliberazioni, ed i mezzi con cui si esprimono le nostre deliberazioni, che poi hanno valore di legge, sono appunto gli ordini del giorno. Con un ordine del giorno venne deliberata la proporzionale per l\u2019elezione alla Camera dei deputati, con un ordine del giorno si stabil\u00ec il Collegio uninominale per l\u2019elezione dei senatori. Feci questa osservazione, ed allora intervenne nel dibattito anche il nostro Presidente il quale come si rileva dai resoconti stenografici, ci spieg\u00f2 la natura degli ordini del giorno.<\/p><p><em>Una voce.<\/em> Non ci persuase!<\/p><p>RUBILLI. Ma il fatto \u00e8 che voi non vi persuadete mai! (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Ed invece tante volte bisogna pur persuadersi per forza. Se io, come avvocato, perdo una causa, non mi persuado, per\u00f2 la causa rimane quella che \u00e8, ed io l\u2019ho perduta! (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em> Dunque, dicevo, il Presidente spieg\u00f2 che l\u2019ordine del giorno non \u00e8 legge per i cittadini e non vincola i privati, per\u00f2 \u00e8 legge per l\u2019Assemblea e per il Governo.<\/p><p>Dopo questa dichiarazione precisa, autorevole del nostro Presidente, intervenne opportunamente ed autorevolmente anche l\u2019onorevole Gronchi, ed allora per le parole del Presidente e per quelle di Gronchi, l\u2019onorevole Moro ritir\u00f2 l\u2019ordine del giorno, che non venne posto in votazione. Non bisogna quindi dimenticare questa seduta in cui venne stabilito il valore dell\u2019ordine del giorno, in cui venne riconosciuta la deliberazione presa il giorno precedente, che stabiliva il collegio uninominale per l\u2019elezione al Senato.<\/p><p>MORO. Ma quale ordine del giorno Moro!&#8230;<\/p><p>RUBILLI. Prendete i resoconti. Io non li ho portati perch\u00e9 credevo che voi li ricordaste, o, per lo meno, che bastasse che li ricordassi io. Sono nell\u2019archivio.<\/p><p>Dopo Moro venne Perassi e dopo Perassi ora Mortati. Certo \u00e8 che in quel giorno si tent\u00f2, con una qualsiasi forma regolamentare, di inficiare il valore dell\u2019ordine del giorno e delle deliberazioni gi\u00e0 prese, ma, ad ogni modo, chi fece questo inutile tentativo, prudentemente cap\u00ec che non era il caso di insistervi.<\/p><p>MORO. Ma non \u00e8 vero!<\/p><p>RUBILLI. Se non \u00e8 vero, correggerete dopo prendendo la parola.<\/p><p>Ma vi sono i verbali, c\u2019\u00e8 il resoconto stenografico che documenta l\u2019esattezza di ci\u00f2 che ho affermato.<\/p><p>Ad ogni modo non \u00e8 questa una questione che debba farci perdere troppo tempo, perch\u00e9 nessuno pu\u00f2 mettere in dubbio i verbali delle nostre discussioni.<\/p><p>Si arriv\u00f2 alla seduta del 16 dicembre, ed avemmo il secondo assalto al collegio uninominale. Ordine del giorno Perassi: su questo ordine del giorno si propose la pregiudiziale, e si chiese che di fronte ad una questione gi\u00e0 risolta dall\u2019Assemblea non si potesse ritornare sull\u2019argomento. L\u2019Assemblea accolse la pregiudiziale, di modo che ammise ed approv\u00f2 questo concetto: che la deliberazione rimaneva ferma, e non era il caso di ritornarci sopra, dato il valore dell\u2019ordine del giorno, secondo l\u2019interpretazione fattane dal Presidente ed accettata dall\u2019Assemblea. Dopo di questo, possiamo dire che l\u2019Assemblea non si \u00e8 pronunciata in modo chiaro e preciso?<\/p><p>DOSSETTI. Su che cosa?<\/p><p>RUBILLI. Sul collegio uninominale. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DOSSETTI. Macch\u00e9!<\/p><p>RUBILLI. Voi interrompete a caso, e fate perdere tempo a voi ed a noi. Sentite prima il ragionamento. La discussione non termina con le mie parole; vi sarete anche voi: abbiate pazienza. Sentiamo da tutte le parti quello che si pensa, e cos\u00ec ognuno avr\u00e0 il modo di confutare le diverse ed opposte opinioni.<\/p><p>Secondo il mio avviso e quello dei miei colleghi liberali, riteniamo che la deliberazione sia gi\u00e0 evidente e definitiva. E voglio anche aggiungere che oggi la questione si presenta in modo diverso dall\u2019aspetto che poteva avere sino al 16 dicembre, anzi fino al 22 dicembre, giorno in cui si concluse definitivamente la legge costituzionale.<\/p><p>Prima, bene o male, si poteva ancora cavillare, perch\u00e9 era sempre in corso la discussione di detta legge, e con audacia si poteva pure sostenere che l\u2019ordine del giorno \u00e8 uno scherzo qualsiasi e che ci si pu\u00f2 ritornar sopra, salvo a vedere se l\u2019Assemblea accolga una nuova proposta.<\/p><p>Ma adesso la discussione \u00e8 chiusa. La legge costituzionale \u00e8 fatta, decisa, promulgata. Che cosa volete fare di pi\u00f9? Di fronte ad una legge che non \u00e8 pi\u00f9 in discussione la questione si presenta in modo diverso. Bisogna rispettare una legge discussa, ed approvata, e mi pare chiaro che non sia possibile, per nessun verso, mutare quelle deliberazioni che precedentemente sono state prese e ripetutamente confermate.<\/p><p>Ed allora si tratta di vedere soltanto che cosa veramente sia stato deliberato. Da una parte si stabil\u00ec che rimanesse fermo il concetto del collegio uninominale e dall\u2019altra si aggiunse che l\u2019elezione sarebbe stata fatta nell\u2019ambito della Regione. Perch\u00e9 su questa aggiunta i sostenitori di una tesi opposta si fondano specialmente per inficiare il valore indiscutibile della deliberazione presa per il collegio uninominale. Senza dubbio come debbo riconoscere che si \u00e8 deliberato il collegio uninominale, devo riconoscere altres\u00ec che si \u00e8 affermata la base regionale.<\/p><p>Ma in che senso deve ci\u00f2 intendersi? Nel senso che rimanga distrutta la deliberazione del collegio uninominale? Non mi parrebbe: non pu\u00f2 intendersi in questo senso.<\/p><p>La Regione entrer\u00e0 in tutte le disposizioni di legge, che dovremo tener presenti, fin dove il concetto di Regione \u00e8 compatibile col concetto del collegio uninominale. Ma si capisce benissimo che l\u2019aver deliberato prima che l\u2019elezione deve essere a collegio uninominale e l\u2019aver detto poi che deve essere a base regionale non significa che questa seconda affermazione debba eliminare la prima. Questo mi pare chiaro. E la relazione di maggioranza ha appunto spiegato bene questo concetto ed ha indicato non uno, ma parecchi casi, in cui ricorre e trova applicazione il concetto della elezione a base regionale.<\/p><p>Non si tratta solamente di stabilire se un comune nelle tabelle possa uscire o meno dalla propria regione, come dice la relazione di minoranza, che vedrebbe cos\u00ec ridotto il concetto della base regionale, in concorso col collegio uninominale, in troppo angusti limiti.<\/p><p>Invece, nella relazione di maggioranza sono elencati tutti i casi, e non sono pochi, in cui il concetto della base regionale, anche di fronte al collegio uninominale, deve essere tenuto presente e considerato in non poche norme legislative.<\/p><p>Punto essenziale della discussione adunque, \u00e8 che il collegio uninominale \u00e8 stato per tre volte deliberato ed affermato. In secondo luogo, deve rimanere anche fermo il concetto che la base regionale, su cui deve svolgersi l\u2019elezione per il Senato, non pu\u00f2 distruggere la deliberazione precedente, in ordine all\u2019istituzione del collegio uninominale. Affermati questi due concetti, bisogna tenere presenti le ragioni per cui abbiamo creduto di fare ricorso al collegio uninominale per le elezioni del Senato, perch\u00e9 anche questo a me sembra importantissimo.<\/p><p>Noi non abbiamo deliberato il collegio uninominale in odio alla proporzionale. Se la deliberazione la avessi presa io, sarebbe stato legittimo il sospetto che l\u2019avessi presa in odio al metodo della proporzionale. Questo metodo \u00e8 passato per la elezione della Camera dei deputati completamente inosservato. Nessuno se ne accorse.<\/p><p>COSTANTINI. C\u2019era un ordine del giorno Giolitti.<\/p><p>RUBILLI. Non sapevo nemmeno che era stato votato; nessuno lo sapeva. Vi ricordo come venne votata la proposta Giolitti. Questi nel pomeriggio aveva presentato un emendamento; gli si fece rilevare che non si trattava di materia di emendamento e che invece bisognava formulare un ordine del giorno. L\u2019onorevole Giolitti prese del tempo per formulare l\u2019ordine del giorno. La seduta stava per chiudersi alle 20 e un quarto dopo una votazione a scrutinio segreto; e quando avviene la votazione a scrutinio segreto, a tarda ora, ognuno prende il cappello e se ne va a cena dopo aver votato, mai prevedendo che dopo la votazione la seduta continui.<\/p><p>CINGOLANI. Peggio per lui!<\/p><p>RUBILLI. Lo so. Nell\u2019Aula, dunque, erano rimasti pochi deputati che soltanto seppero di un ordine del giorno tanto importante approvato in un attimo, di sorpresa e senza discussione; gli altri lo ignoravano e lo ignorai anche io, che pure tenevo pronto un terzo discorso contro la proporzionale.<\/p><p>Comunque, sappiamo bene che non per ostilit\u00e0 alla proporzionale si vot\u00f2 il collegio uninominale per le elezioni al Senato. L\u2019Assemblea, nella sua grande maggioranza purtroppo, si mantiene fedele alla prediletta proporzionale, e, se non fosse stata approvata, sarebbe sempre pronta ad accoglierla. Non varrebbe quindi la pena di inficiare l\u2019ordine del giorno Giolitti; sarebbe completamente inutile. Potrei fare un altro discorso, ma pure egualmente inutile: l\u2019Assemblea si terrebbe ferma nella sua fede alla proporzionale, ad onta dei gravissimi inconvenienti cui ha dato e d\u00e0 luogo. Quindi se si pass\u00f2 per il Senato al collegio uninominale, ci\u00f2 si fece unicamente perch\u00e9 non si poteva creare una seconda Camera come ripetizione, doppione e copia della Camera dei deputati. E si pens\u00f2 \u2013 su questo siamo stati concordi \u2013 che non c\u2019era altro mezzo, che modificare e cambiare il metodo elettorale. Si era pensato, in un primo momento, di dare al Senato poteri diversi da quelli conferiti alla Camera dei deputati; ma poi si cap\u00ec che, trattandosi di due Camere legislative, esse non potevano avere che gli stessi poteri. Allora si disse che l\u2019unico mezzo per cui si potesse differenziare il Senato dalla Camera dei deputati era costituito dal metodo elettorale. Per questa ragione soltanto, non perch\u00e9 fu respinto il concetto della proporzionale, che \u00e8 sempre amato e desiderato dalla quasi totalit\u00e0 dell\u2019Assemblea, tranne qualche rarissima e modestissima eccezione, si accolse il collegio uninominale: si volle evitare che il Senato riproducesse la stessa figura, la stessa conformazione della Camera dei deputati, per cui ogni partito si sarebbe rimesso a quello che il proprio partito aveva fatto nella Camera precedente e non si sarebbe avuta nessuna seria revisione, nessun serio riesame delle leggi, ed una seconda Camera si sarebbe ridotta ad un\u2019inutile superfetazione; questa la ragione a cui si \u00e8 informata la triplice deliberazione dell\u2019Assemblea nello stabilire il collegio uninominale. Se dunque non vi \u00e8 dubbio che deve trattarsi di collegio uninominale, la discussione ora diventa diversa. Che cosa ha inteso l\u2019Assemblea? Ecco il quesito. Ha inteso collegio uninominale sul serio, oppure collegio uninominale per burla? Domanda semplicissima, quasi ingenua, e che pure tanto si discute. Siamo dei deputati, ma talora parrebbe che fossimo, quasi quasi, in una scuola elementare, tanto il dominio delle passioni di parte. (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em> Attraverso una serie di elucubrazioni e di relazioni ci dibattiamo per vedere se le nostre consapevoli deliberazioni abbiano o meno quell\u2019autorit\u00e0 e quel valore che meritano. Questa \u00e8 la grande questione che richiama l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea. Ed allora, colleghi, parliamoci chiaro. \u00c8 questione di sincerit\u00e0 e di lealt\u00e0 (<em>Approvazioni e commenti<\/em>)<em>. <\/em>A me cos\u00ec sembra; posso anche sbagliarmi, non lo metto in dubbio, ma non credo che da nessuna parte si possa sostenere che l\u2019Assemblea, pure avendo seriamente deliberato il collegio uninominale, non l\u2019abbia voluto nella sua vera portata. Ed allora, qual \u00e8, dei tre progetti \u2013 ecco la conseguenza offerta dalle premesse \u2013 quello che risponde davvero alle deliberazioni della Assemblea? Qual \u00e8 quello che prende sul serio il collegio uninominale e non si balocca intorno ad esso? Ecco come si viene alla soluzione in modo semplice, facilissimo. Perci\u00f2, prima di ogni altra cosa, bisogna metter da parte completamente la relazione ed i concetti della minoranza della Commissione. Molti avevano avuto l\u2019idea di sollevare stamattina ancora una pregiudiziale, perch\u00e9 fosse eliminato dalla discussione il progetto della minoranza della Commissione. In verit\u00e0 qualche proposta fu fatta anche a me in questo senso, ed io ho detto che non mi pareva opportuno. Qui si trattava di affrontare il dibattito, di discutere, esaminare nel merito: non era il caso di ricorrere ad una formalit\u00e0 puramente regolamentare e risolvere il quesito con una pregiudiziale, pur riconoscendone per\u00f2 il fondamento, se si considera che l\u2019onorevole Mortati, relatore della minoranza, si svela cos\u00ec apertamente, da dedicare pi\u00f9 di tre colonne di stampa a combattere il collegio uninominale, enumerando e creando difetti inesistenti o di poco conto, e cio\u00e8 proprio quello che \u00e8 stato voluto ed affermato dall\u2019Assemblea.<\/p><p>D\u2019altronde, in una questione cos\u00ec importante, che deve decidere delle sorti della legge, era inopportuno affidarne il compito solo ad un deputato che parlava in favore e a due che parlavano contro la pregiudiziale. \u00c8 tutta l\u2019Assemblea che ha il diritto ed il dovere di intervenire, con la parola, con gli argomenti, con dichiarazioni di voto o poi col voto, in un punto fondamentale della legge per l\u2019elezione al Senato della Repubblica.<\/p><p>Ma, ad ogni modo, balenava l\u2019idea perfino di una pregiudiziale, si voleva mettere da parte il progetto della minoranza anche senza una qualsiasi discussione. Non \u00e8 sembrato opportuno, ed \u00e8 meglio che sia stato cos\u00ec; ma, innegabilmente, il progetto della minoranza \u00e8 un progetto di legge proporzionale. L\u2019onorevole Dossetti, quando io dicevo che bisognava mantenere il collegio uninominale, approvava ed era d\u2019accordo (ha un\u2019immensa abilit\u00e0 ed un immenso valore), ma cercava di affermare che, niente di meno, il progetto della minoranza mantiene il concetto del collegio uninominale. Ed avete capito mai un collegio uninominale con la distribuzione dei quozienti? Ditemi voi se \u00e8 possibile questo! Distribuzione e assegnazione dei seggi? Seggi assegnati con ripartizione di voti ai vari candidati eletti? \u00c8 collegio uninominale questo?<\/p><p>Sono stranissimi ed anche poco abili i dubbi che si vogliono sollevare su ci\u00f2 che volle l\u2019Assemblea. Quando l\u2019Assemblea parl\u00f2 di collegio uninominale, in fondo che cosa intese? L\u2019ordine del giorno Nitti \u00e8 troppo laconico; si dice collegio uninominale, ma non si dice altro. Non c\u2019era bisogno di dire altro in un\u2019Assemblea Costituente, perch\u00e9 ognuno sa che cosa \u00e8 il collegio uninominale. Quello di prima, sino al 1913, era collegio uninominale e al di fuori di quello non vi sono altri collegi uninominali (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Volete dire che il collegio uninominale pu\u00f2 essere anche plurinominale? Signori miei, c\u2019\u00e8 una contradizione persino nelle parole! (<em>Commenti<\/em>) Se l\u2019Assemblea parl\u00f2 di collegio uninominale, come pretendete trasformarlo proprio nell\u2019opposto, cio\u00e8 in collegio plurinominale? Se fate l\u2019assegnazione dei seggi per mezzo dei quozienti, come per la Camera dei deputati, e fate la divisione dei voti validi pel numero dei posti pi\u00f9 uno e poi per questo numero pi\u00f9 due ecc., come vi viene in mente di dire che sia collegio uninominale questo? \u00c8 collegio uninominale, direbbe l\u2019onorevole Dossetti, perch\u00e9 si pu\u00f2 presentare anche un solo candidato e non si presenta una lista. Basta questo, secondo lui, perch\u00e9 il collegio sia uninominale. Ma, se si presenta, di forma soltanto, un candidato, nella sostanza si forma una lista attraverso i collegamenti, per cui si ha la lista dei collegati. Non manca niente adunque, lista, quoziente, suddivisione di voti, distribuzione di seggi, persino assegnazione dei resti; in tutto e per tutto coi criteri della proporzionale, come per i deputati.<\/p><p>Io ho un\u2019esperienza che mi viene dall\u2019et\u00e0 \u2013 a voi viene dalla dottrina, dalla cultura e da tanti studi che fate e che avete il tempo di fare \u2013 ma pure basta soltanto un\u2019esperienza elementare e rudimentale, per dire che nessuno ha mai sentito parlare d\u2019un collegio uninominale di tal genere.<\/p><p>Il popolo dir\u00e0: ma, che specie di guazzabuglio \u00e8 questo, che vogliono chiamare collegio uninominale? (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La verit\u00e0 \u00e8 che la Commissione, che doveva soltanto mettere in atto i deliberati dell\u2019Assemblea, con metodi e criteri rivoluzionari si \u00e8 posta al disopra dell\u2019Assemblea medesima ed ha fatto a modo suo.<\/p><p>Dal progetto della Commissione di minoranza passiamo al progetto governativo, pel quale bisogna riconoscere che, con una certa e quasi maggiore sincerit\u00e0 e lealt\u00e0 il Ministro dell\u2019interno nella sua relazione, semplice e chiara, senza tralasciare nulla, e notando anche gl\u2019inconvenienti del suo sistema, afferma esplicitamente che egli non presenta un progetto di collegio nominale, ma vuole offrire soltanto un sistema misto.<\/p><p>Ora, si tratta di vedere se l\u2019Assemblea ha inteso di domandare una elezione a collegio uninominale oppure a sistema misto ed ibrido come quello che vien proposto.<\/p><p>Quindi il progetto governativo potrebbe essere posto anche esso da parte solo alla stregua di questa considerazione: che l\u2019Assemblea ha inteso di preferire e di deliberare una elezione a collegio uninominale. Nient\u2019altro. Niente sistemi misti o peregrini, tratti chi sa da quali archivi o da quali legislazioni.<\/p><p>Se avesse voluto ricorrere, o a liste proporzionali, o anche a sistemi misti, l\u2019avrebbe detto; invece ha detto diversamente e ripeto, in forma tassativa, inequivocabile.<\/p><p>Dunque, se davvero l\u2019ordine del giorno vincola, come disse il Presidente, Assemblea e Governo, non occorre altro per concludere che con o senza pregiudiziali nella forma, in sostanza debba respingersi anche il progetto presentato dal Governo. Non so poi quali rapporti siano interceduti ed intercorsi tra il Ministro dell\u2019interno e la Commissione nominata dal Presidente per l\u2019esame di questi disegni di legge. Io non lo so, non posso fare indagini al riguardo.<\/p><p>Da una parte io non metto in dubbio le parole e la sincerit\u00e0 dell\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno, quando questa mane ha dichiarato che egli, previa relativa richiesta, ha dato soltanto elementi tecnici alla Commissione. La Commissione ha sentito il bisogno di avere chiarimenti, con elementi tecnici, ed egli, ossequiente alla richiesta della Commissione, avrebbe dato questi elementi.<\/p><p>Ora, io non metto in dubbio la sincerit\u00e0 di quanto ha affermato il Ministro; ma d\u2019altra parte io ho sentito anche i componenti della Commissione, ho raccolto la loro opinione, per cui credo che ci debba essere un equivoco reciproco tra il Ministro ed i componenti della Commissione.<\/p><p>Questi, forse anche un poco indignati, mi hanno detto: ma insomma, siamo deputati, componenti di una Commissione parlamentare oppure siamo degli scolaretti? Avevamo proprio bisogno di essere guidati ed eruditi dai funzionari del Ministero dell\u2019interno dipendenti dall\u2019onorevole Ministro? Noi credevamo di essere deputati, e quindi abbiamo fatto appello al Ministro per dirgli che questo progetto non ci persuadeva e non rispondeva ai nostri sentimenti, per cui ritenevamo che dovesse essere mutato, anche perch\u00e9 meglio rispondesse alle deliberazioni adottate dall\u2019Assemblea al riguardo.<\/p><p>Il Ministro ci ha mandato altri articoli in sostituzione di quelli che non potevamo accogliere, articoli che rappresentavano modificazioni al progetto. Non volendo dubitare delle affermazioni che vengono dall\u2019una e dall\u2019altra parte, \u00e8 evidente che Ministro e componenti della Commissione o non si son compresi o non si son voluti comprendere, senza escludere per\u00f2, che, come avviene spesso in politica, dopo una prima spontanea adesione del Ministro, possono essere intervenute nuove vicende che abbiano fatto sostituire all\u2019adesione un diniego.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>Vuol dire che mi sar\u00f2 spiegato male io.<\/p><p>RUBILLI. Voi volete che io sappia troppe cose: io so quello che scrivete e quello che si dice dall\u2019una e dall\u2019altra parte, quello che leggo e quello che ascolto; voglio astenermi da indagini ed apprezzamenti personali; giudico i fatti, per se stessi eloquentissimi.<\/p><p>Ad ogni modo, prescindendo da ci\u00f2, fermiamoci al progetto.<\/p><p>Ora, se il progetto di minoranza distrugge e sopprime brutalmente nella sostanza e nella forma il collegio uninominale, il Ministro pure lo distrugge e lo sopprime, ma con maggior garbo, come si conviene ad un Ministro, ad un rappresentante del Governo, in una forma un poco diversa, pur di giungere almeno con una certa abilit\u00e0 alle stesse conseguenze, perch\u00e9 anche il progetto dell\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno si riduce, in fondo, ad una applicazione del sistema proporzionale. Quando avete stabilito il <em>quorum<\/em> del 50 per cento o anche del 40 per cento, secondo la proposta della Commissione di maggioranza, chi mai potr\u00e0 raggiungerlo, per essere eletto a primo scrutinio? (<em>Commenti \u2013 Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em> Ed allora si passa immediatamente alla proporzionale, che rappresenta l\u2019unico metodo per cui si pu\u00f2 giungere ad essere eletti.<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza.<\/em> La verit\u00e0 \u00e8 che la Commissione trov\u00f2 che il progetto dell\u2019onorevole Scelba non rispondesse al principio del collegio uninominale. Una volta che si \u00e8 sollevata la questione, \u00e8 bene che si metta nei suoi veri termini.<\/p><p>Subito, al primo esame, vedemmo che il progetto non rispondeva al principio del collegio uninominale e chiedemmo al Ministro che inviasse varianti tali per cui il progetto si intonasse al predetto principio.<\/p><p>Ora, il Ministro avr\u00e0 potuto interpretare quella richiesta nel senso che riguardasse anche aspetti tecnici, ma questo non era lo spirito della Commissione. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>Chiedo di parlare, perch\u00e9 io sono il Presidente della Commissione ed ho la responsabilit\u00e0 tecnica della cosa.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ascoltino l\u2019oratore senza interrompere, ed eventualmente chiedano la parola alla fine.<\/p><p>Onorevole Rubilli, prosegua, la prego.<\/p><p>RUBILLI. Onorevoli colleghi, al di sopra del pensiero sinceramente espresso dal Ministro e dai componenti della Commissione, credo che, se anche tale questione possa avere una certa importanza (perch\u00e9 se effettivamente il Ministro avesse compreso che la Commissione voleva la modificazione del progetto ed avesse mandato i nuovi articoli, avrebbe quasi aderito alla richiesta della Commissione) tuttavia ci si pu\u00f2 intrattenere ben poco con polemiche inutili, tanto pi\u00f9 che non ne conosciamo abbastanza i particolari ed i dettagli. Del resto al disopra delle opinioni individuali ci devono essere i verbali: io non li ho visti fino a questo momento, ma se qualcuno ha la vaghezza di approfondire le divergenze, potr\u00e0 prendere i verbali e vedere come siano andate le cose.<\/p><p>Ad ogni modo, comunque sia, stamattina il Ministro ha dichiarato che mantiene il progetto: basta questo perch\u00e9 noi dobbiamo esaminarlo e deliberare.<\/p><p>Ora, dicevo che il progetto non \u00e8 che un altro mezzo, un altro elemento, con il quale si cerca, sia pure con diversa forma, di distruggere la precedente deliberazione dell\u2019Assemblea, di abbandonare il sistema del collegio uninominale. Se s\u2019impone un <em>quorum<\/em> del 40 o del 50 per cento, nessuno avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di essere eletto a primo scrutinio.<\/p><p>Una volta, in tempi ben diversi, nell\u2019ambito d\u2019un ristretto collegio uninominale vi erano degli uomini che raccoglievano consenso quasi unanime; quando si presentavano alle elezioni nessuno sapeva votare contro di loro. Ma adesso uomini elevati non contano niente, anche se ce ne sono. Non contano niente, perch\u00e9 contano i partiti, le masse e non gl\u2019individui; perci\u00f2 si vota assai facilmente anche contro persone che per i loro meriti e le loro qualit\u00e0 raccolgono unanime stima e simpatia.<\/p><p>Io ho visto persone a me devote, a me vincolate dalla maggiore amicizia, dal pi\u00f9 grande affetto, che mi hanno votato contro, hanno votato per altri, sol perch\u00e9 erano legate al loro partito, perch\u00e9 erano vincolate ai rigori di una disciplina.<\/p><p>Ora, noi ben sappiamo quale sia la moltiplicazione dei partiti in Italia; noi ben sappiamo come ogni partito presenti la sua lista o il suo candidato; non ci \u00e8 dunque difficile prevedere che avremo tanti candidati al Senato per quante sono le liste che si presentano per le elezioni alla Camera dei deputati. Chi dunque pu\u00f2 conseguire, con tanta dispersione di voti, il 40 per cento? Anche nelle precedenti elezioni, non c\u2019\u00e8 stato alcun partito, che io sappia, il quale abbia raggiunto una simile percentuale.<\/p><p><em>Voci.<\/em> Gli accordi.<\/p><p>RUBILLI. Eh, gli accordi, gli accordi! Ma quando c\u2019\u00e8 il collegio uninominale, quando c\u2019\u00e8 il vero collegio uninominale, come e con chi volete voi prendere accordi? Ognuno presenter\u00e0 il suo candidato. Ora dunque, senza la elezione a primo scrutinio, il che sar\u00e0 inevitabile, perch\u00e9 nessuno potr\u00e0 raggiungere il 40 per cento, si passer\u00e0 fatalmente alla proporzionale e quella che funzioner\u00e0 sul serio ed in concreto sar\u00e0 la proporzionale.<\/p><p>Ora, io vi dico la verit\u00e0: per quanta ripugnanza io nutra, ed abbia sempre nutrito per la proporzionale \u2013 ripugnanza che mi deriva da quello che io ho visto, da quanto ho io stesso constatato per la fisonomia che assunse la Camera dei deputati dal 1919 in poi \u2013 se l\u2019Assemblea dovesse riconoscere la possibilit\u00e0 di mutare le deliberazioni prese, direi: prendiamoci la proporzionale e non pensiamoci pi\u00f9: sapremo almeno ad onta degli inconvenienti che ne derivano, di che si tratta, ed eviteremo di lanciarci a metodi ignoti, pi\u00f9 confusi e senza dubbio peggiori.<\/p><p>E che cosa volete far voi con questi collegamenti! Sar\u00e0 facile ai grandi partiti dare ordini e stabilire accordi di reciproca utilit\u00e0, piazzare e collegare bene i proprii aderenti, imporre a ciascuno la via da seguire, e distribuire le parti per la Camera e pel Senato. Ed allora facciamo le elezioni per due o tre partiti ed il resto rimane fuori. Le elezioni per voi soltanto, e l\u2019Italia non conta pi\u00f9 niente.<\/p><p>Ora dunque, mentre la proporzionale non d\u00e0 l\u2019ostracismo ai piccoli partiti, ed \u00e8 forse questo l\u2019unico suo vantaggio, voi mi venite a togliere anche quel poco che vi \u00e8 di bene. E volete che i piccoli partiti vengano ad essere assorbiti ed annullati? Andate a trovare uno che si colleghi con me, quando si \u00e8 in dubbio se in due o anche in tre piccole forze su grandi circoscrizioni si possa riuscire ad avere un posto. Come mai si pu\u00f2 collegare? (<em>Ilarit\u00e0<\/em>)<em>. <\/em>Voi discorrete bene, perch\u00e9 siete dei ricchi in fatto di voti, voi non pensate alle condizioni dei poveri, che pure hanno innegabili e non trascurabili diritti.<\/p><p>Se dunque si dovessero mutare le cose in questa maniera, secondo il progetto governativo, arriverei anche io ad accettare piuttosto la proporzionale. Ma andiamo! Che cos\u2019\u00e8 mai questo intruglio che si vuol fare, misto di proporzionale e di collegamenti?<\/p><p><em>Una voce.<\/em> La maschera e il volto.<\/p><p>RUBILLI. E dove mai siete andato a pescarlo, donde l\u2019avete tratto questo nuovo inconcepibile sistema, che del resto non \u00e8 stato accolto con favore da nessuna parte. Non vedete? In una Commissione pure composta di tanti membri il progetto governativo non \u00e8 piaciuto a nessuno; \u00e8 stato respinto dalla maggioranza e dalla minoranza, come si vede dalle rispettive relazioni. Dobbiamo fare leggi sane e semplici che non impongano lotte incresciose e sleali, oppure accordi poco encomiabili e poco dignitosi; non pu\u00f2 essere in alcun modo accettato un sistema di facili insidie o di prepotenza e monopolio di partiti, anche per un provvido risanamento della vita politica ed elettorale. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>. <\/em>Scegliamo almeno la linea diritta, contro la quale non si pu\u00f2 dire niente.<\/p><p>PICCIONI. C\u2019\u00e8 il collegamento anche con il collegio uninominale.<\/p><p>RUBILLI. No, se c\u2019\u00e8 il collegio uninominale, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 collegamento, Sono termini inconciliabili cotesti. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>. <\/em>Voi l\u2019avete letto nei libri, il collegio uninominale, o ne avrete sentito parlare, ma non sempre si digerisce bene quello che si legge. Quando c\u2019era il collegio uninominale in atto o voi non eravate ancora nati o stavate alle scuole liceali appena: ed ecco perch\u00e9 non sapete orientarvi bene su quello che \u00e8 il concetto vero e proprio del collegio uninominale.<\/p><p>Col collegio uninominale non ci sono collegamenti; non c\u2019\u00e8 che la presentazione sincera del candidato agli elettori. E se gli elettori sapranno scegliere fra i vari candidati speriamo di poter fare finalmente un Senato di nomi, di persone, non gi\u00e0 di numeri e di simboli. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> Avremo cos\u00ec sempre un Senato migliore per le qualit\u00e0 personali, individuali dei singoli componenti.<\/p><p>CAPPA. Ma allora non c\u2019erano trenta milioni di elettori.<\/p><p>RUBILLI. Ma il collegio \u00e8 appena di 200 mila elettori. Lei mi vuole sbalordire con i milioni, ma qui si tratta di 200 mila soltanto!<\/p><p>Insomma il Collegio uninominale \u00e8 quello in cui uno \u00e8 il candidato, distinto ed a s\u00e9 per ogni partito, ed uno sar\u00e0 eletto. Quindi in queste condizioni, come dobbiamo a priori respingere, perch\u00e9 esclusivamente proporzionale, il progetto della minoranza della Commissione, dobbiamo \u2013 sempre secondo l\u2019avviso mio e dei miei colleghi liberali \u2013 egualmente respingere il progetto di legge governativo, perch\u00e9 \u00e8 in sostanza una proporzionale peggiorata e solo appena larvata, nel modo e nella forma, ma nemmeno troppo, perch\u00e9 \u00e8 troppo chiaro che si tratta di proporzionale. E allora non rimarr\u00e0 che accettare, con lievi modificazioni il progetto della maggioranza della Commissione. A tempo debito vedremo, se, come speriamo, rimane fermo il collegio uninominale, quali siano le modificazioni da apportare, ed esamineremo poi altre due questioni, che non \u00e8 il caso di discutere in questo momento; meglio attendere le prossime decisioni, perch\u00e9, in verit\u00e0, dall\u2019Assemblea io non so mai che cosa pu\u00f2 uscire. E come non posso fare calcoli di probabilit\u00e0 pi\u00f9 o meno precisi in materia elettorale, tanto meno saprei farli per le conclusioni e le deliberazioni in genere dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Ma se l\u2019Assemblea manterr\u00e0 ferme le deliberazioni adottate e rimarr\u00e0 ancora una volta riconosciuto il collegio uninominale, allora vi saranno principalmente altre due questioni che ci dovremo proporre a tempo opportuno, quella del <em>quorum<\/em> e quella della seconda votazione. Per quanto riguarda la seconda votazione, voglio appena accennarlo sin da ora, per me non vi pu\u00f2 essere altra soluzione che quella del ballottaggio; tutte le altre sono assolutamente peggiori. Ma di questo si parler\u00e0 al momento opportuno. Per ora dobbiamo occuparci dell\u2019unica questione che stiamo discutendo e che \u00e8 stata proposta dal Presidente: vedere, cio\u00e8, se debba rimanere fermo, non solo nel nome, ma anche nel concetto, nella esplicazione, nella sostanza, insomma nel fatto e nella realt\u00e0, il collegio uninominale deliberato dall\u2019Assemblea. Io, onorevoli colleghi, come vedete, ho parlato da un punto di vista puramente obiettivo, senza preoccupazioni di conseguenze e di calcoli elettorali.<\/p><p>Credo di avere esposto le questioni con quella chiarezza e quella precisione che alle mie forze potevano essere consentite: voi poi delibererete come meglio vi sembrer\u00e0 secondo la vostra coscienza.<\/p><p>Per conto mio non credo di dover aggiungere altro.<\/p><p>Se ho accettato l\u2019incarico di parlare a nome del Gruppo parlamentare a cui ho l\u2019onore di appartenere, voi potete ben comprendere e credere alla mia sincerit\u00e0: io non ho parlato n\u00e9 per interessi di persona n\u00e9 per interessi di partito. Io mi sono informato ad un\u2019idea soltanto, che rappresenta per me in questo momento l\u2019unica e grande preoccupazione. Io ho sempre dinanzi il ricordo del 1922, e so per esperienza, che la decadenza ed il discredito del Parlamento sono la principale causa della rovina della democrazia.<\/p><p>Ora considerate: il 7 ottobre si deliber\u00f2 il collegio uninominale, il giorno 7 sera, il giorno 8 mattina uscirono per l\u2019Italia tutti i giornali con titoli in grande evidenza, per estensione sull\u2019intera prima pagina, con lettere cubitali su tutte le colonne: l\u2019elezione del Senato sar\u00e0 fatta col collegio uninominale. Il popolo l\u2019ha letto, l\u2019ha saputo, lo sa: il popolo sa ancora che sono sorti dubbi, ma che le deliberazioni precedenti sono state confermate, e crede sempre alla vigilia delle elezioni nel collegio uninominale. Quindi io mi preoccupo della figura che facciamo noi, della figura che fa l\u2019Assemblea, se si distrugge quello che legalmente, definitivamente si \u00e8 deliberato e poi confermato.<\/p><p>Abbiamo votato una legge costituzionale con uno studio ed un lavoro di un anno e mezzo, e sin dal primo momento di applicazione sorgono dubbi sui poteri del Capo dello Stato; e si polemizza, si discute da comitati di sapienti e dalla stampa per sapere quali poteri veramente al Capo dello Stato noi abbiamo concessi, e se gli abbiamo consentito un qualsiasi intervento nella facolt\u00e0 legislativa o l\u2019abbiamo posto completamente da parte.<\/p><p>Ora esce un\u2019altra deliberazione: il collegio uninominale \u00e8 stato uno scherzo! Ah no! Io non sono sospinto da altro interesse se non da quello di veder salvaguardata la dignit\u00e0 ed il prestigio dell\u2019Assemblea. E perci\u00f2 io vi prego, vi raccomando, o colleghi, di mantener fede alle solenni deliberazioni ripetutamente confermate da quest\u2019Assemblea per il Collegio uninominale. (<em>Vivi applausi a sinistra e a destra \u2013 Molte congratulazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>STAMPACCHIA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>STAMPACCHIA. Ho chiesto di parlare non per interloquire sulla questione, che in questo momento \u00e8 in discussione, ma soltanto per pregare l\u2019Assemblea di voler soprassedere oggi, e domani nelle prime ore, da qualsiasi deliberazione, sia pure continuando a discutere della materia, perch\u00e9, come \u00e8 risaputo, vi \u00e8 il congresso socialista, il quale impegna molti nostri colleghi fino a domani mattina. (<em>Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non \u00e8 il caso di fare interruzioni. Io mi sto richiamando a quello che abbiamo fatto altre volte. Abbiamo sospeso per quattro giorni i nostri lavori perch\u00e9 vi era il congresso della Democrazia cristiana. (<em>Applausi a sinistra<\/em>) e li abbiamo sospesi con piacere, volentieri e senza eccezioni.<\/p><p>Per quanto attiene al nostro congresso, rilevo che noi ci siamo dato conto delle necessit\u00e0 in cui si trova l\u2019Assemblea, di dovere esaurire i suoi lavori entro il 31 gennaio, onde non abbiamo insistito perch\u00e9 si dovessero sospendere le sedute, come dissi si \u00e8 fatto per il congresso della Democrazia cristiana. Io domando semplicemente questo: che domattina non si tenga seduta.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Stampacchia, le proposte formali le faccia in fine di seduta, la prego.<\/p><p>STAMPACCHIA. No, siccome la discussione \u2013 come ho visto ed \u00e8 evidente \u2013 entra nel merito della questione, toccandone il punto principale ed essenziale, io chiedo pure che si sospenda questa seduta (tanto non sacrifichiamo che poche ore) e che domani si riprenda ma solo nelle ore pomeridiane.<\/p><p>Questa \u00e8 la mia domanda e chiedo che anche la Democrazia cristiana intenda la necessit\u00e0 che un Gruppo come il socialista (<em>Interruzioni al centro<\/em>)<em>&#8230;<\/em> e non comunista \u2013 \u00e8 poco serio che qualcuno di quei banchi (<em>Indica il centro<\/em>) faccia insinuazioni\u2026<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Stampacchia, la prego!<\/p><p>STAMPACCHIA. L\u2019abbiamo fatto e lo faremo anche per i comunisti, mi dice l\u2019amico Cappa volendo riparare all\u2019inopportunit\u00e0 dell\u2019interruttore. Concludendo, io chiedo che l\u2019Assemblea sospenda ora il suo lavoro per riprenderlo domani nel pomeriggio.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Micheli ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>Per parte mia aderisco senz\u2019altro, ma non sta a me aderire. Ma, se la mia adesione vale qualche cosa, essa vien data con tutta la cordialit\u00e0 possibile e immaginabile.<\/p><p>Io non voglio adesso far diventare grossa una questione di dettaglio che \u00e8 di scarsa importanza. Mi posso essere sbagliato quando ho fatto da ambasciatore dei desideri della Commissione presso l\u2019onorevole Ministro.<\/p><p>Quel che mi preme far rilevare \u00e8 questo: che un voto non v\u2019\u00e8 stato. Quello invece di chiedere al Ministro una modifica degli articoli che rappresentassero il collegio uninominale puro, \u00e8 stato votato all\u2019unanimit\u00e0, compreso il mio voto; e quindi, o non ci siamo bene intesi allora, o non ci intendiamo bene adesso.<\/p><p>Ad ogni modo, il Ministro ha avuto da me la richiesta in questo senso: non che egli dovesse presentare un nuovo progetto rinunciando al suo, ma che egli volesse fornirci \u2013 attraverso le possibilit\u00e0 tecniche del suo ufficio \u2013 una modifica a quegli articoli che la Commissione riteneva nella sua maggioranza di sostituire a quelli che egli aveva presentato. Su questo mi pare che siamo d\u2019accordo.<\/p><p>Ora il Ministro ha inviato detti articoli con questa lettera che io vi leggo perch\u00e9 elimina da parte sua ogni dubbio che possa essere nato attraverso le parole dell\u2019onorevole Rubilli, il quale non ne ha nessuna responsabilit\u00e0 perch\u00e9 queste cose non conosceva. Qualche volta questo succede parlando di cose del quale non si \u00e8 bene informati, ma ci\u00f2 non conta, perch\u00e9 questo pu\u00f2 succedere a tutti.<\/p><p>Ecco la lettera: \u00abIn adesione al desiderio da lei espresso, mi pregio rimetterle il testo degli articoli redatti dall\u2019ufficio legislativo di questo Ministero, per l\u2019ipotesi che al sistema previsto nello schema di disegno di legge per l\u2019elezione del Senato volesse sostituirsi quello del ballottaggio\u00bb.<\/p><p>Questo ho ritenuto doveroso di comunicare per lealt\u00e0, nella mia posizione di presidente che ha fatto da intermediario fra la Commissione e il Ministro per avere la stesura degli articoli richiesti.<\/p><p>Nient\u2019altro da aggiungere.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Io credo che si debba accettare la proposta dell\u2019onorevole Stampacchia. Il problema in discussione \u00e8 di grande importanza per la legge che dobbiamo votare e non si pu\u00f2 fare, al partito socialista, l\u2019affronto di continuare la discussione e di arrivare ad un voto, senza che esso possa essere presente con tutto il suo gruppo parlamentare. Perci\u00f2 preghiamo l\u2019Assemblea di accettare la proposta dell\u2019onorevole Stampacchia.<\/p><p>LA ROCCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LA ROCCA. Desidero intervenire unicamente sulla questione sollevata dal Presidente della Commissione speciale per l\u2019esame della legge sul Senato.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>Credo di avere detto il meno che fosse possibile.<\/p><p>LA ROCCA. A sostegno pieno di ci\u00f2 che ha detto l\u2019onorevole Gullo (<em>Interruzione del deputato Micheli<\/em>)<em>.<\/em> Per la cronaca, la Commissione dopo avere esaminato il progetto dell\u2019onorevole Scelba ha ritenuto che esso non rispondeva alla volont\u00e0 espressa dall\u2019Assemblea.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>Non l\u2019ha esaminato affatto.<\/p><p>LA ROCCA. D\u2019altra parte, la Commissione era arbitra di formare essa il disegno di legge e di ricevere dal Ministro soltanto dei suggerimenti di natura tecnica. La Commissione, quando si riun\u00ec per discutere sul disegno dell\u2019onorevole Scelba, poich\u00e9 constat\u00f2, come ho detto, che questo disegno non traduceva la volont\u00e0 dell\u2019Assemblea sul modo di formazione del Senato sulla base del sistema uninominale, per differenziarlo dalla Camera dei deputati, con molto garbo cerc\u00f2 di fare intendere al Ministro dell\u2019interno che era necessario presentare un nuovo progetto, aderente al voto dell\u2019Assemblea. Non \u00e8 esatto, perci\u00f2, che non vi sia stata questa richiesta da parte della Commissione, la quale, nella sua maggioranza, ritenne appunto che il progetto dell\u2019onorevole Scelba non rappresentava questa volont\u00e0 espressa, n\u00e9 parlava del sistema uninominale ormai accolto, ma che il sistema uninominale praticamente si convertiva nell\u2019applicazione della proporzionale. Questo per la verit\u00e0 dei fatti.<\/p><p>DOSSETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DOSSETTI. Mi dispiace di dover ritornare su questo argomento, ma vi sono costretto dal fatto che anche in Commissione questa questione \u00e8 stata sollevata pi\u00f9 volte nonostante che pi\u00f9 volte si sono dati chiarimenti che potevano essere decisivi.<\/p><p>A me pare che ora si possa portare solo un argomento ed \u00e8 questo: indubbiamente la Commissione ha richiesto al Governo delle varianti al progetto per l\u2019ipotesi che la Commissione stessa si fosse orientata per un sistema nettamente differenziato da quello contenuto nel progetto governativo, ma la scelta definitiva \u2013 e questo vale a qualificare il carattere delle varianti proposte dal Governo \u2013 fu fatta successivamente alla richiesta e successivamente all\u2019arrivo delle proposte da parte del Governo, perch\u00e9, come l\u2019onorevole Presidente ha ricordato stamani, fu nella seduta di marted\u00ec scorso, esattamente il 13 gennaio, che fu votato l\u2019ordine del giorno proposto da me e da altri miei colleghi, mentre la richiesta \u00e8 stata fatta prima; precisamente in data 7 gennaio il Ministro dell\u2019interno mandava le varianti che furono allegate agli atti della Commissione con questo titolo: \u00abVarianti al disegno di legge recante norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica per l\u2019ipotesi del sistema del ballottaggio\u00bb.<\/p><p>Dunque soltanto nella forma della collaborazione di carattere tecnico il Ministro dell\u2019interno ha elaborato le proposte di cui tanto si discute.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0:<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>Dopo quanto ho detto rinunzio a rispondere alle osservazioni fatte dall\u2019onorevole La Rocca. Le sue parole \u00abnon \u00e8 vero\u00bb non possono riferirsi certamente ad alcune delle mie affermazioni, perch\u00e9 io non sono abituato a dire cose non vere n\u00e9 altrove e tanto meno in questa Assemblea.<\/p><p>LA ROCCA. Quello che ho detto risulta dai verbali. La Commissione era d\u2019accordo nel ritenere che il progetto governativo non rispecchiava la volont\u00e0 dell\u2019Assemblea, e i verbali lo dicono chiaramente.<\/p><p>MICHELI, <em>Presidente della Commissione. <\/em>Cosa vuole! Nomineremo una Commissione di inchiesta!<\/p><p>LA ROCCA. Non ve n\u2019\u00e8 bisogno. Basta leggere i verbali.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Chiedo ai parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Debbo fare osservare che dalle varianti presentate dal Ministero dell\u2019interno alla Commissione si \u00e8 voluto trarre l\u2019illazione che il Governo abbia fatto proprie queste varianti. Oggi si rimprovera il Governo perch\u00e9 ritornerebbe sul suo progetto originario in contrasto con l\u2019accettazione delle varianti.<\/p><p>Desidero chiarire le questioni. Il Governo, come ha dichiarato nella relazione presentata al primitivo disegno di legge, si \u00e8 limitato a predisporre un progetto per consentire all\u2019Assemblea Costituente di poter discutere, rimanendo tuttavia riservato all\u2019Assemblea Costituente di decidere. Che questo progetto corrispondesse o meno ai voti dell\u2019Assemblea spettava all\u2019Assemblea stessa di giudicare. Successivamente la Commissione richiese al Ministro dell\u2019interno di voler predisporre alcuni articoli per l\u2019ipotesi \u2013 che sembrava accettata dalla Commissione, o su cui si orientava la maggioranza della Commissione \u2013 del ballottaggio, ritenuto pi\u00f9 aderente al sistema del collegio uninominale.<\/p><p>Ho pregato quindi gli uffici del mio Ministero di redigere per questa ipotesi gli articoli relativi, che ho trasmesso al Presidente della Commissione. A questo si \u00e8 limitata l\u2019attivit\u00e0 del Ministero dell\u2019interno.<\/p><p>Ma devo aggiungere qualche cosa di pi\u00f9, e cio\u00e8 che \u00e8 assurdo imputare al Ministero dell\u2019interno di aver fatto proprie le variazioni del disegno di legge, perch\u00e9 il disegno presentato dalla Commissione parlamentare non corrisponde affatto alle varianti che il Ministero dell\u2019interno per suo incarico aveva elaborato. Per esempio, ho visto che all\u2019articolo 18 la Commissione ha introdotto il <em>quorum<\/em> del quaranta per cento, cosa che non era prevista dal testo della variante mandato da me alla Commissione. Ho visto che all\u2019articolo 20 la Commissione ha deciso il sistema del ballottaggio, ma consentendo la ripetizione delle elezioni per tutti i candidati, mentre la variante del Ministero dell\u2019interno prevedeva il ballottaggio secondo le tradizioni classiche e cio\u00e8 limitato ai due candidati che avessero riportato il maggior numero di voti. Ed allora come si pu\u00f2 pretendere di considerare accettate dal Governo varianti elaborate dalla Commissione e in pieno contrasto con quelle elaborate, a puro titolo tecnico, dagli uffici del Ministero dell\u2019interno?<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza.<\/em> Ma nessuno ha detto questo!<\/p><p>PRESIDENTE. Occorre prendere in considerazione la proposta dell\u2019onorevole Stampacchia. Ritengo che si possa accedere alla richiesta di non tenere seduta domani mattina, ma che ora potrebbe essere udito almeno uno dei quattro deputati ancora iscritti a parlare.<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO FAUSTO, <em>Relatore per la maggioranza.<\/em> I due colleghi socialisti che fanno parte della Commissione hanno avuto l\u2019impressione che la sospensiva sarebbe stata accolta; e sono andati via con questa opinione. Mi parrebbe ora curioso che la seduta continuasse.<\/p><p>MASTINO PIETRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MASTINO PIETRO. Dato che entro il 31 di questo mese dovremo improrogabilmente chiudere i nostri lavori e dopo l\u2019attuale discussione vi sar\u00e0 la trattazione degli statuti speciali, mi preoccupo dell\u2019eventualit\u00e0 che non si abbia tempo, o tempo sufficiente, per trattare quest\u2019ultimo argomento. L\u2019assenza della maggior parte dei colleghi socialisti da questa seduta non porta conseguenze. Quindi, propongo che si prosegua la seduta per consentire almeno ad un altro oratore di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione questa proposta.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 iscritto a parlare l\u2019onorevole Cevolotto. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Desidero prospettare un mio punto di vista, che probabilmente non sar\u00e0 condiviso dalla maggior parte dei colleghi; ma, siccome risponde ad una mia precisa e meditata convinzione, credo di doverlo esporre.<\/p><p>Noi abbiamo votato un ordine del giorno col quale abbiamo deciso e affermato che le elezioni del Senato si faranno col sistema del collegio uninominale; abbiamo aggiunto: nell\u2019ambito della Regione. Che significato ha questa seconda espressione? Significato chiaro ed evidente: che non vi possono essere collegi a cavallo di due Regioni. Per esempio, nel caso della Basilicata, che ha sei collegi, e che quindi deve comporre questi sei collegi sulla base di appena centomila abitanti per ogni collegio, non pu\u00f2 avvenire che, per aumentare il numero degli abitanti che costituiscono la circoscrizione di un collegio, si vada oltre i limiti della Regione.<\/p><p>Poi abbiamo votato contro un ordine del giorno Perassi, il quale proponeva che alla prima elezione per il Senato si procedesse col sistema della proporzionale. Dunque: le elezioni devono avvenire col sistema del collegio uninominale, anche e soprattutto per il primo Senato.<\/p><p>La conseguenza, secondo me evidente, \u00e8 una sola: che tutti quei progetti i quali attraverso vari espedienti mirassero a tornare al sistema della proporzionale non possono essere n\u00e9 discussi n\u00e9 messi in votazione; perch\u00e9, se si ammettesse che, dopo una decisione definitiva confermata da altra in senso negativo, che esclude la eccezione transitoria, si potesse ancora tornare sui nostri passi, oltre alla incoerenza, commetteremmo un errore dal punto di vista del regolamento e del diritto e non faremmo certo, permettete che lo dica, cosa seria.<\/p><p>Prospettato questo punto di vista, rilevo che il progetto della minoranza consiste proprio nel tornare al sistema proporzionale; non c\u2019\u00e8 niente in quel progetto che giustifichi la pretesa di avere regolato la elezione col collegio uninominale. Ed allora: o si ha la sincerit\u00e0 di dire che si vuole revocare le due votazioni fatte su questo punto o, altrimenti, non si pu\u00f2 nemmeno prendere in considerazione il progetto della minoranza.<\/p><p>Il progetto governativo, se venisse accettato, ferirebbe anche esso il principio dei collegio uninominale. \u00c8 evidente, soltanto a scorrere quel progetto, che la maggioranza dei senatori verrebbe nominata con un particolare sistema di proporzionale, sistema che \u2013 si badi bene \u2013 non \u00e8 neanche plausibile. Basta ricordare le statistiche delle elezioni a deputato, quando si facevano col sistema del collegio uninominale: una buona met\u00e0 dei deputati veniva eletta in ballottaggio; e anche riducendo la percentuale per la elezione a primo scrutinio al quaranta per cento (<em>Commenti al centro \u2013 Interruzione del deputato Fuschini<\/em>) la conclusione non sarebbe diversa.<\/p><p>\u00c8 evidente che oggi, con la moltiplicazione delle candidature per la moltiplicazione dei partiti, la maggioranza dei senatori non verrebbe eletta al primo scrutinio. Per tutti i non eletti a primo scrutinio, si dovrebbe adottare un sistema di proporzionale, che non ha nemmeno una logica sicura, perch\u00e9 sarebbe basato sul maggior numero di voti riportato dal candidato di ciascuna lista (si perdoni l\u2019espressione imprecisa che adopero per intenderci). Se si pensa che per esempio nella Lombardia vi sono collegi che sono basati su 229.000 abitanti (come il collegio di Gallarate) e vi \u00e8 un collegio, quello di Sondrio, basato su 153.000 abitanti, \u00e8 facile rilevare che non \u00e8 giusto tener conto del maggior numero di voti riportato da ciascun candidato, perch\u00e9 il candidato di Sondrio avr\u00e0 in partenza una minore probabilit\u00e0 di voti nello stesso partito rispetto al candidato che si presenter\u00e0 nel collegio di Gallarate. Accenno questa difficolt\u00e0 riservandomi eventualmente di tornare sull\u2019argomento nella discussione degli articoli. Ma per me \u00e8 sostanziale la questione che ho posto prima: si pu\u00f2 discutere oggi di un progetto di legge che propone il sistema proporzionale? Non lo credo. Prospetto la questione al Presidente ed all\u2019Assemblea. Nemmeno l\u2019articolo 8 del progetto governativo pu\u00f2 essere posto in votazione; e neanche il progetto della minoranza, secondo me, deve essere messo in votazione. Per il fatto che oggi possa essersi spostata la maggioranza, in relazione a una differente composizione del nuovo Governo, la maggioranza non \u00e8 autorizzata e non ha il diritto di imporre sulla questione, che \u00e8 stata gi\u00e0 definitivamente decisa dell\u2019Assemblea, la propria superiorit\u00e0 numerica: questa sarebbe una sopraffazione e \u2013 permettetemi di dirlo \u2013 una prepotenza contro la quale abbiamo ragione di protestare. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Il seguito della discussione \u00e8 rinviato alla seduta pomeridiana di domani.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019interno, sugli incidenti verificatisi domenica 18 gennaio alle ore 12 in Piazza Dante a Napoli ai danni del giornale <em>Italia Nuova<\/em>, danni consistenti nella parziale distruzione della macchina del predetto giornale e nella distruzione delle copie del giornale, provocati da facinorosi facilmente individuabili, e sui provvedimenti che il Governo intende prendere perch\u00e9 simili incidenti non abbiano a ripetersi e la forza pubblica intervenga per impedire simili atti di sopraffazione. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abSelvaggi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei lavori pubblici, per conoscere:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) le ragioni per le quali alla provincia di Caserta \u2013 una delle pi\u00f9 danneggiate dalla guerra e lasciata in completo abbandono (tanto che venne addirittura soppressa!) dal regime fascista \u2013 siano stati assegnati soltanto 300 milioni per le opere di ricostruzione e per la disoccupazione;<\/li><li><em>b<\/em>) se \u00e8 possibile, di fronte a tale somma veramente irrisoria rispetto alla immensit\u00e0 dei bisogni, provvedere alla assegnazione di un ulteriore pi\u00f9 adeguato fondo a titolo integrativo. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/li><\/ol><p>\u00abPersico\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono d\u2019interrogare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per chiedere se gli \u00e8 noto come da dieci anni \u2013 per mancati concorsi e non intervenuti avanzamenti \u2013 il personale medico della previdenza sociale ha visto bloccata la sua carriera, che nello stesso periodo di tempo avrebbe dovuto svolgersi, invece, quasi totalmente.<\/p><p>\u00abPer conoscere, inoltre, se non appaia doveroso procedere all\u2019avanzamento di grado del personale medesimo ai posti che praticamente gi\u00e0 ricopre, in considerazione anche del senso di sacrificio e di responsabilit\u00e0 dimostrato nel difficile periodo trascorso, nel quale la retribuzione del personale manuale e salariato si \u00e8 pressoch\u00e9 adeguata a quella del personale sanitario.<\/p><p>\u00abDi questa anormale situazione avrebbe dovuto preoccuparsi la Direzione generale dell\u2019Istituto, la quale, invece, attraverso tergiversazioni vane, ha dimostrato assoluta incomprensione delle elementari esigenze dell\u2019alto personale dell\u2019Istituto, che, nella sua dignit\u00e0, non ha mai neppure acceduto alla minaccia di agitazioni. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abDi Fausto, Condorelli\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno trasmesse ai Ministri competenti, per la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 18.45.<\/p><p>Ordine del giorno per la seduta di domani.<\/p><p>Alle ore 16:<\/p><p><em>Seguito della discussione del disegno di legge:<\/em><\/p><p>Norme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCLVI. SEDUTA POMERIDIANA DI MARTED\u00cc 20 GENNAIO 1948 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Per la morte del generale Ernesto Coop: Boldrini Bencivenga Chatrian Rubilli Persico Cevolotto Macrelli Cianca Scelba, Ministro dell\u2019interno Votazione a scrutinio segreto del disegno di legge: Disposizioni sulla stampa (15). 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