{"id":2424,"date":"2023-09-17T16:44:59","date_gmt":"2023-09-17T14:44:59","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2424"},"modified":"2023-10-21T01:30:31","modified_gmt":"2023-10-20T23:30:31","slug":"antimeridiana-di-domenica-21-dicembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2424","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI DOMENICA 21 DICEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2424\" class=\"elementor elementor-2424\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-1015763 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"1015763\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-ee09c91\" data-id=\"ee09c91\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4153037 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"4153037\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/19471221_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-73fabdb elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"73fabdb\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCXLIV.<\/p><p>SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMENICA 21 DICEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p>indi<\/p><p>DEL VICEPRESIDENTE <strong>BOSCO<\/strong> <strong>LUCARELLI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sul processo verbale:<\/strong><\/p><p>Gasparotto<\/p><p><strong>Congedi:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Disegno di legge<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati. (48).<\/p><p>Presidente<\/p><p>Gullo Rocco<\/p><p>Russo Perez<\/p><p>Martino Gaetano<\/p><p>Nobile<\/p><p>Lami Starnuti<\/p><p>Badini Confalonieri<\/p><p>Corbino<\/p><p>Miccolis<\/p><p>Marina<\/p><p>Donati<\/p><p>Preti<\/p><p>Cevolotto<\/p><p>Fuschini, <em>Relatore per la maggioranza<\/em><\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Uberti<\/p><p>Caroleo<\/p><p>Morelli Renato<\/p><p>Patrissi<\/p><p>Damiani<\/p><p>Fabbri<\/p><p>De Vita<\/p><p>Perrone Capano<\/p><p>Scoccimarro, <em>Presidente della Commissione<\/em><\/p><p>Selvaggi<\/p><p>Bubbio<\/p><p>Marazza, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno<\/em><\/p><p>Maffi<\/p><p>Stampacchia<\/p><p>Coppa<\/p><p>Mortati<\/p><p>Domined\u00f2<\/p><p>Rossi Paolo<\/p><p>Targetti<\/p><p>Minio<\/p><p>Giannini<\/p><p>Bartalini<\/p><p>Mazza<\/p><p>Perassi<\/p><p>Carpano Maglioli<\/p><p>Togliatti<\/p><p>Lussu<\/p><p>Cianca<\/p><p>Di Vittorio<\/p><p>Dossetti<\/p><p>Bellavista<\/p><p>Sampietro<\/p><p><strong>Votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 10.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>Sul processo verbale.<\/p><p>GASPAROTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GASPAROTTO. Dichiaro che se fossi stato presente alla seduta pomeridiana di venerd\u00ec avrei votato l\u2019ordine del giorno Cappi.<\/p><p>PRESIDENTE. Se non vi sono altre osservazioni, il processo verbale s\u2019intende approvato.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedi.<\/p><p>PRESIDENTE. Hanno chiesto congedo i deputati Canepa, Merlin Umberto, Trulli.<\/p><p>(<em>Sono<\/em> <em>concessi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione del disegno di legge: Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati. (48).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del disegno di legge: Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati. (48).<\/p><p>Nella relazione della Commissione e nel progetto ministeriale non si proponeva alcuna modificazione dell\u2019articolo 62 del decreto legislativo 10 marzo 1946, mentre numerosi emendamenti sono stati presentati in questa sede a tale articolo. E, pertanto, passiamo al loro esame. L\u2019articolo 62 si riferisce ai calcoli che devono essere eseguiti dall\u2019ufficio centrale nazionale, che procede all\u2019accertamento dei seggi non attribuiti in tutte le circoscrizioni elettorali e alla somma dei voti residuati, in tutti i collegi circoscrizionali a favore delle singole liste collegate con quelle del Collegio unico nazionale.<\/p><p>L\u2019onorevole Gullo Rocco ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00abQualora in una stessa lista del Collegio unico nazionale vengono a spettare pi\u00f9 di due posti, quelli esuberanti saranno attribuiti alla circoscrizione nella quale le liste collegate hanno raggiunto la minore differenza tra i voti residuati e il rispettivo quoziente\u00bb.<\/p><p>Io mi permetterei di fare osservare, onorevole Rocco Gullo, che questa sua proposta \u00e8 in contrasto con la decisione presa ieri sera, attraverso la quale l\u2019Assemblea ha voluto esprimere la propria volont\u00e0 in relazione al numero dei quozienti che possono essere attribuiti alle liste nazionali. Aumentando di tre, cos\u00ec come \u00e8 stato deciso, il divisore valido a stabilire il quoziente per le circoscrizioni territorialmente delimitate, l\u2019Assemblea ha deliberato che non si possa ulteriormente intaccare il numero dei posti assegnati cos\u00ec alla lista nazionale.<\/p><p>Pertanto mi pare che la sua proposta non possa essere accolta. Ad ogni modo ha facolt\u00e0 di svolgerla.<\/p><p>GULLO ROCCO. La mia proposta era stata presentata non ieri, ma ieri l\u2019altro, quando furono presentata gli ordini del giorno relativi alla lista nazionale, e quando \u00e8 stato presentato l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Martino, poi ritirato, che intendeva sopprimere la lista nazionale, pur non sopprimendo l\u2019utilizzazione dei resti in sede nazionale.<\/p><p>In quella occasione la mia proposta, che non veniva a riferirsi all\u2019articolo 62, ma veniva ad essere un ordine del giorno sussidiario a quello dell\u2019onorevole Martino, intendeva ridurre al minimo quelli che, secondo alcuni di noi, rappresentavano gli svantaggi della lista nazionale.<\/p><p>Il mio emendamento non fu discusso ieri, quando, come il Presidente ha osservato, l\u2019Assemblea ha cercato, soprattutto nell\u2019ultima votazione, di ridurre al minimo il numero dei seggi attribuiti al Collegio unico nazionale.<\/p><p>A me pare che non vi sia contrasto fra quanto \u00e8 stato stabilito dall\u2019Assemblea e quello che io propongo, in quanto ieri si trattava soltanto di stabilire approssimativamente quanti dovevano essere i posti risultanti dai resti, e l\u2019Assemblea cerc\u00f2 di fare in modo, attraverso l\u2019emendamento Donati, che il numeroso contingente di deputati eletti in lista nazionale venisse ridotto almeno alla met\u00e0. Calcolo approssimativo, perch\u00e9 noi lo facciamo sulle cifre delle elezioni passate, ma non sappiamo se le elezioni che si faranno in primavera, per l\u2019afflusso degli elettori, e per il numero delle liste presentate, potranno portare a conseguenze diverse.<\/p><p>Ad ogni modo, ieri ci siamo preoccupati di ridurre il numero dei seggi da assegnarsi alla lista nazionale.<\/p><p>Il mio emendamento si ispira ad un criterio diverso. Io ho sempre detto, e con me altri colleghi che mi hanno seguito in questa che mi son permesso di chiamare la battaglia delle fanterie, di non essere contrario alla utilizzazione dei resti in sede nazionale, tanto \u00e8 vero che parecchi di noi, ed io stesso, abbiamo votato contro emendamenti che intendevano ridurre troppo l\u2019utilizzazione dei resti.<\/p><p>Noi siamo per l\u2019utilizzazione dei resti in sede nazionale. Ma insistiamo ancora una volta sul criterio che questa utilizzazione dei resti in campo nazionale non serva a determinate persone, le quali vengono indicate dai Comitati centrali, ma serva alle liste collegate con lo stesso simbolo alla lista nazionale. Io non posso pi\u00f9 insistere nel negare qualsiasi funzione alla lista nazionale, perch\u00e9 su questo punto si \u00e8 formata quella tale maggioranza mobile, la quale non ha accettato la lista nazionale, ma non ha neppure accettato l\u2019abolizione della lista nazionale. Ed allora la mia proposta \u00e8 una proposta sussidiaria, una proposta intermedia, transattiva. (<em>Interruzione del deputato Russo Perez<\/em>)<em>.<\/em> Io speravo che da parte della Commissione, dalla quale invoco tutta la benevolenza&#8230; (<em>Interruzione del deputato Fuschini<\/em>)<em>.<\/em> In un momento di distrazione avete tolto il voto a 100 mila ciechi!<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> L\u2019avete presentata voi quella proposta!<\/p><p>GULLO ROCCO. L\u2019abbiamo ritirata; intendevamo anzi, con un emendamento aggiuntivo&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Quella soppressione \u00e8 stata votata dall\u2019Assemblea alla unanimit\u00e0. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si pu\u00f2 dire alla unanimit\u00e0, perch\u00e9 raramente un voto \u00e8 stato dato da questa Assemblea in sede di esame di questa legge, con tanto consenso diffuso, tanto \u00e8 vero che dopo da numerose parti si \u00e8 verificata la resipiscenza e la presentazione di emendamenti che cercano di riparare quello che veniva avvertito come il risultato della precipitazione del momento. Ma non eleviamone colpa a nessuno.<\/p><p>GULLO ROCCO. Evito di parlarne; voglio solo richiamare l\u2019attenzione, perch\u00e9 ci\u00f2 \u00e8 accaduto ieri per mancanza di attenzione, colpa in cui possono cadere tutti ed io per primo.<\/p><p>Dicevo, che a proposito della lista nazionale invocavo tutta la benevola attenzione della Commissione e dei colleghi per arrivare ad una formula la quale non sia transattiva, ma sia una formula di temperamento di ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto e che \u00e8 stato fatto contro la volont\u00e0 di met\u00e0 dell\u2019Assemblea, non di met\u00e0 pi\u00f9 uno, ma di met\u00e0 dell\u2019Assemblea.<\/p><p>C\u2019\u00e8 chi vuole la lista nazionale a qualunque costo; c\u2019\u00e8 chi non la vuole a nessun costo. \u00c8 avvenuta quella tale votazione che ha lasciato le cose come stavano dal punto di vista morale, se non formale, ed allora noi diciamo: accettiamo il principio della lista nazionale, per\u00f2 cerchiamo di mitigarne gli effetti, cio\u00e8 attribuiamo alla lista nazionale un numero limitato di collegi e di questi collegi diamone solo una parte ai candidati prescelti dai comitati centrali presentatori della lista. Il criterio potrebbe essere anche diverso da quello indicato da me. Potrebbe qualcuno suggerire: met\u00e0 alla lista nazionale, met\u00e0 alle circoscrizioni locali. Per conto mio ritengo che la cosa migliore sarebbe assegnare ai candidati indicati nella lista nazionale, secondo l\u2019ordine di preferenza assegnato dai partiti, un numero fisso di posti, ad esempio, due.<\/p><p>Se vi saranno eventualmente altri posti, altri quozienti risultanti dal conteggio dei resti, questi posti vadano alle liste circoscrizionali che portano lo stesso simbolo e vengano assegnati a quelle di esse che hanno riportato il maggior numero di resti, anzi, secondo la proposta Grilli, che hanno raggiunto la minore differenza fra i voti residuali ed il quoziente e siano proclamati eletti i candidati che hanno avuto il maggior numero di voti preferenziali.<\/p><p>Questa mia proposta, ripeto, parte da coloro che erano decisamente contrari alla lista nazionale, ma rappresenta un riconoscimento del fatto compiuto, come ieri accennava l\u2019onorevole Giannini, e nel tempo stesso rappresenta una proposta di temperamento di ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto. Io prego la Commissione, prego coloro che hanno votato per la lista nazionale di rendersi conto che non si deve esagerare nella vittoria che hanno ottenuta, e noi sappiamo come, e di accettare questo emendamento. (<em>Interruzione del deputato Fuschini<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Stavo per finire quando da un democristiano mi si dice: la lista nazionale \u00e8 ridotta a niente. Sta bene. Se questo numero di due che ho indicato non potr\u00e0 essere superato, questo mio emendamento non potr\u00e0 far male, ma pu\u00f2 anche darsi che, nonostante ci\u00f2 che abbiamo votato ieri, vi sia qualche lista che possa ottenere 4, 5, 6, 8 posti, ed allora io dico: diamoli alla lista nazionale, diamoli ai prescelti dei comitati centrali presentatori della lista, ma una parte ritorni alle circoscrizioni, e ancora una volta facciamo in modo che il risultato della votazione si avvicini alla volont\u00e0 degli elettori. Se noi queste questioni le portassimo davanti al corpo elettorale, probabilmente a favore della lista nazionale avreste in tutto il Paese quei 198 voti che avete avuto dall\u2019Assemblea, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 dubbio che la grande massa degli elettori \u00e8 contraria a questo sistema e vorrebbe avere la soddisfazione di vedere andare al Parlamento quei candidati a cui ha dato il voto.<\/p><p>Ora, siccome avevo l\u2019intenzione di chiedere sul mio emendamento lo scrutinio segreto e poich\u00e9 in questo momento la domanda di scrutinio segreto potrebbe portare quelle conseguenze facilmente intuibili, mi rimetto a ci\u00f2 che decider\u00e0 l\u2019onorevole Presidente, sull\u2019opportunit\u00e0 di fare in questo momento la votazione che avrebbe la conseguenza di accertare la mancanza del numero legale. Si potrebbe, quindi, rimandare la votazione a quando sar\u00e0 presente un numero maggiore di colleghi.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, facendo l\u2019ipotesi che l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Gullo Rocco fosse stato accolto prima della discussione che abbiamo fatto ieri in relazione al coefficiente di aumento per il calcolo dei quozienti nelle circoscrizioni regionali o interprovinciali, tutta la discussione relativa al detto coefficiente di aumento in relazione al calcolo dei residui per la lista nazionale non si sarebbe pi\u00f9 fatta. Una volta stabilito che non pi\u00f9 di due nomi per ogni lista nazionale potessero essere dichiarati eletti, \u00e8 chiaro che non c\u2019era pi\u00f9 da ricercare altre limitazioni.<\/p><p>Il problema si presenta oggi capovolto. Ieri si \u00e8 deciso un determinato modo di limitazione adottando un coefficiente di aumento. Quel coefficiente di aumento ha stabilito il sistema per limitare il numero degli eletti delle singole liste nazionali. La proposta Gullo costituisce una nuova proposizione nello stesso senso, che, se accettata, verrebbe in realt\u00e0 a modificare la volont\u00e0 espressa ieri dall\u2019Assemblea.<\/p><p>Se accettassimo di porre in votazione altri sistemi destinati a diminuire ulteriormente quel determinato numero che si raggiunge con l\u2019applicazione del coefficiente tre, sarebbe come riporre in votazione la proposta che fu respinta, del coefficiente quattro, o 15 per cento, o altre che ieri l\u2019Assemblea ha respinto. Pertanto ritengo che non si possa procedere alla votazione della proposta Gullo.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Onorevole Presidente, mi rammarico che non sia stato sempre applicato il suo punto di vista. L\u2019illustre Presidente deve ricordare che, in materia di esclusioni attive e passive dal diritto di voto, si \u00e8 ripreso cento volte l\u2019argomento; e non deve neanche dimenticare che, dopo che l\u2019Assemblea si era pronunciata per l\u2019elettivit\u00e0 dell\u2019intero Senato, \u00e8 avvenuto quel che \u00e8 avvenuto.<\/p><p>Mi dolgo di non aver potuto prendere parte alla discussione: non mi trovavo a Roma. Se fossi stato presente, avrei protestato per tante ragioni; ed anche per questa: che si riprende una materia su cui l\u2019Assemblea aveva gi\u00e0 deciso.<\/p><p>MORELLI RENATO. Per la verit\u00e0, era rinviata.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Onorevole Presidente, io vorrei permettermi sommessamente di esprimere un avviso diverso dal suo, circa la possibilit\u00e0 o meno di porre in votazione l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Gullo. A me pare, onorevole Presidente, che l\u2019analogia fra la proposta Gullo e la votazione ieri avvenuta circa il coefficiente da aggiungere al divisore per la determinazione del quoziente, non sia cos\u00ec rigorosa come a lei sembra.<\/p><p>\u00c8 vero che sia il mezzo dell\u2019aggiunta di un coefficiente (2 o 3), sia la proposta Gullo, in realt\u00e0 portano ad una diminuzione del numero dei seggi assegnati alla lista nazionale; ma le conseguenze sono fondamentalmente diverse. Se si fosse votato prima sulla proposta Gullo, io credo che si sarebbe dovuto votare poi anche in merito all\u2019altra questione ieri decisa; perch\u00e9, con la proposta Gullo i resti non ritornano alle stesse circoscrizioni dalle quali essi provengono; vanno assegnati a quelle circoscrizioni dove la differenza fra resto e quoziente \u00e8 minore. In quel caso, invece, si fa in modo che un maggior numero di seggi venga assegnato alle stesse circoscrizioni, cio\u00e8 che <em>in loco<\/em>, nelle singole circoscrizioni, vengano al massimo possibile utilizzati i medesimi resti.<\/p><p>Sono due questioni diverse. La proposta Gullo non esclude l\u2019altra questione, quella decisa ieri; e la questione, che \u00e8 stata decisa ieri, non esclude la proposta Gullo.<\/p><p>Prego l\u2019onorevole Presidente di voler considerare con attenzione la cosa; e sono convinto che egli si persuader\u00e0 della giustezza della mia argomentazione e che vorr\u00e0 porre in votazione la proposta Gullo.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Vogliamo proseguire in questi tentativi di manomettere i risultati di parecchie votazioni precedenti?<\/p><p>Il Collegio nazionale oggi, dopo la votazione di ieri sera, \u00e8 ridotto a 35 deputati, cio\u00e8 a circa un deputato per ogni circoscrizione. Evidentemente, non val la pena di continuare nelle riduzioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Martino, alla argomentazione da lei esposta io contrappongo le argomentazioni, con le quali, per due sedute di seguito, tutti coloro che hanno presentato proposte analoghe a quelle dell\u2019onorevole Gullo, le hanno giustificate.<\/p><p>Si possono sempre aggiungere nuove argomentazioni a quelle gi\u00e0 svolte a condizione per\u00f2 che le nuove non contraddicano le precedenti e non appaiano di occasione, escogitate per sostenere una determinata tesi. La sua tesi in questo momento \u00e8 di ottenere quella votazione e le sue argomentazioni non mirano gi\u00e0 a sorreggere il merito della proposta Gullo ma solo ad assicurare la votazione cui ella tiene.<\/p><p>L\u2019onorevole Gullo ha presentato l\u2019emendamento con questa argomentazione fondamentale: di diminuire il numero dei seggi assegnati alla lista nazionale; ed \u00e8 per questo che io ho osservato \u2013 e credo che nessuno possa contestarlo \u2013 che da questo punto di vista la proposta Gullo \u00e8 nello stesso ordine di idee e ha gli stessi obiettivi delle proposte, che ieri sera l\u2019Assemblea ha respinto. Questa \u00e8 la ragione della contraddizione e quindi della impossibilit\u00e0 di procedere alla votazione.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Io mi sono permesso di segnalare un altro lato della proposta Gullo.<\/p><p>PRESIDENTE. Lo ha segnalato ma sarebbe occorso che l\u2019onorevole Gullo non riaffermasse energicamente che scopo della sua proposta era proprio di impedire che le direzioni dei partiti scegliessero i candidati. Questa \u00e8 l\u2019argomentazione fondamentale adoperata ieri da tutti coloro, che hanno sostenuto proposte dirette ad includere coefficienti maggiori di quello adottato dall\u2019Assemblea.<\/p><p>Pertanto, mi pare che sia chiara la simiglianza dei motivi e quindi la impossibilit\u00e0 di riproporre ci\u00f2 che l\u2019Assemblea ha deciso di respingere.<\/p><p>L\u2019onorevole Lami Starnuti aveva presentato un emendamento in sede di articolo 3; si fece presente che la sede opportuna sarebbe stata l\u2019articolo 62. L\u2019emendamento \u00e8 il seguente:<\/p><p>\u00abL\u2019utilizzazione dei voti residuali si far\u00e0 sul piano regionale prima che sul piano nazionale\u00bb.<\/p><p>Questa proposta \u00e8 in relazione con la seguente altra gi\u00e0 presentata dallo stesso onorevole Lami Starnuti:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire l\u2019articolo 62 del decreto, col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abL\u2019Ufficio centrale regionale, costituito presso la Corte d\u2019appello, procede alla somma dei seggi non attribuiti nelle varie circoscrizioni elettorali della regione e alla somma dei voti residuali nelle circoscrizioni a favore delle singole liste collegate.<\/p><p>\u00abDivide la somma dei voti residuali di tutte le liste per il numero dei seggi da attribuire. Il risultato costituisce il quoziente elettorale per il Collegio regionale.<\/p><p>\u00abDivide poi la somma dei voti residuali di ogni lista per tale quoziente: il risultato rappresenta il numero dei seggi da assegnarsi a ciascuna lista.<\/p><p>\u00abDetti seggi saranno assegnati alle circoscrizioni nelle quali la lista ha ottenuto la minor differenza tra i voti residuali e il rispettivo quoziente.<\/p><p>\u00abProclama quindi eletti quei candidati che hanno ottenuto maggiori voti individuali\u00bb.<\/p><p>Anche all\u2019onorevole Lami Starnuti desidero far presente che la sua proposta \u00e8 in contraddizione con le decisioni dell\u2019Assemblea, secondo le quali i residui vengano utilizzati su scala nazionale, sia pure con determinate limitazioni. Se l\u2019emendamento Lami Starnuti significa che bisogna invece utilizzarli prima sul piano regionale \u2013 e non pu\u00f2 significare altro \u2013 \u00e8 evidentemente in contraddizione con quanto \u00e8 stato deliberato dall\u2019Assemblea.<\/p><p>LAMI STARNUTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LAMI STARNUTI. Sono, di massima, d\u2019accordo con lei, onorevole Presidente, e quando svolsi l\u2019emendamento mi riservai di ritirarlo, qualora l\u2019Assemblea avesse accolto l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Donati: l\u2019emendamento Donati, essendo stato ieri accolto dall\u2019Assemblea, mi pare che per debito di lealt\u00e0 verso le deliberazioni della Assemblea medesima sulla lista nazionale, io debba ritirare il mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. L\u2019onorevole Badini Confalonieri ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00abNon possono utilizzare i resti in lista nazionale i partiti che non abbiano raggiunto il quoziente in almeno cinque collegi territoriali\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Ieri l\u2019onorevole Fuschini, in una replica anticipata al nostro emendamento, ha pregato i partiti di minoranza di considerare il loro interesse, e poich\u00e9 appartengono ad un partito di minoranza, a cui non appartiene il collega Fuschini, sono lieto di ringraziarlo di questa considerazione fatta nei nostri confronti. Anche noi pensiamo al nostro interesse, ma pensiamo anche che, al di sopra del nostro interesse, ci sia un dovere di affermare in questa legge dei princip\u00ee che sono dei princip\u00ee veramente democratici, come quello che ogni eletto non rappresenti soltanto se stesso, che ogni eletto non vada raccogliendo il ciarpame di voti incerti e dispersi a destra e a sinistra, ma abbia alle sue spalle una corrente politica ed ideologica che abbia effettiva consistenza nel Paese. Sia poi essa di maggioranza o di minoranza, non importa: ma, se di minoranza, di una minoranza che dia effettivamente a lui un mandato che qualcosa significhi nel Paese, \u00abminoranza qualificata\u00bb, come ieri la chiamava l\u2019onorevole Lucifero. Posso personalmente essere stato contrario alla lista nazionale, la quale \u00e8 stata approvata e c\u2019\u00e8; ma essa c\u2019\u00e8 ed ha ragione di essere sotto questo profilo: che possano utilizzare i resti in lista nazionale quei partiti che hanno efficienza sul piano nazionale, perch\u00e9 questa soltanto \u00e8 la ragione determinante dell\u2019aver costituita la lista nazionale. Quindi partiti di maggioranza o di minoranza, ma non movimenti a carattere, direi, semplicemente individuale, di piccole consorterie che non possono assurgere alla dignit\u00e0 di partiti. Tutti i partiti hanno diritto ad esprimere liberamente la loro voce ed \u00e8 giusto che la esprimano, in quanto effettivamente corrispondono ad una corrente ideologica o politica, non in quanto movimenti individuali o piccole consorterie.<\/p><p>D\u2019altra parte, se questo poteva non valere al riguardo della Costituente, nel senso che fosse giusto che tutte le voci potessero esservi ascoltate, \u00e8 chiaro che questo deve valere a proposito delle future Camere legislative, in quanto nelle future Camere legislative dovr\u00e0 funzionare una maggioranza che governa ed un libero gioco di minoranze, ma di minoranze che siano effettivamente qualificate. D\u2019altronde, gi\u00e0 a questo proposito, nella legge elettorale per la Costituente si era fissata una norma nel senso che non potessero utilizzare i resti in lista nazionale quei partiti che non avevano presentato la lista in almeno sei collegi circoscrizionali. Se non che, l\u2019esperienza ci ha insegnato che parlare di presentazione di lista non significa nulla, e non significa nulla perch\u00e9 \u00e8 molto facile, anche quando non vi sia in un determinato collegio territoriale una effettiva consistenza, creare artificiosamente una lista. Quel che conta non \u00e8 gi\u00e0 aver presentato una lista, ma aver raggiunto determinati quozienti. Per\u00f2, quella limitazione, che vi era al riguardo della legge elettorale per la Costituente, di sei quozienti, pare eccessiva e mi pare invece equo ridurla a cinque collegi. Equo anche in base all\u2019esperienza da noi qui fatta; perch\u00e9 tutti i partiti che qui sono rappresentati, di maggioranza come di minoranza, hanno, quanto meno nel complesso del piano nazionale, raggiunto cinque quozienti in collegi circoscrizionali. Unica eccezione \u00e8 quella alla quale aveva fatto accenno l\u2019onorevole Grilli ieri, e cio\u00e8 quella del Partito d\u2019azione. Ma, proprio da questa eccezione noi possiamo trarre un argomento a favore della nostra tesi, perch\u00e9 se il Partito d\u2019azione, che pur aveva delle nobile tradizioni non \u00e8 durato fino alla fine di questa legislatura, ci\u00f2 lo si deve al fatto che il Partito d\u2019azione non aveva consistenza in nessun collegio territoriale. Ad evitare siffatti inconvenienti, chiediamo che, quanto meno, una qualche consistenza in qualche collegio circoscrizionale vi sia, perch\u00e9 si possa parlare di un partito, di una corrente politica, di un movimento di idee che abbia il diritto di essere rappresentato e di far sentire la sua voce alla Camera. Perch\u00e9 \u2013 e concludo \u2013 la democrazia mi pare che sia questione di misura in questo campo; non deve essere avvilimento delle minoranze, ma sostegno di quelle minoranze, che sono minoranze qualificate, di quelle minoranze che hanno un volto, non di quelle che sono soltanto apparenti o addirittura fittizie. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Seguono gli emendamenti presentati dall\u2019onorevole Grilli:<\/p><p>\u00ab<em>Al secondo comma dell\u2019articola 61, sopprimere le parole:<\/em> e l\u2019indicazione della lista del collegio unico nazionale alla quale ogni singola lista ha dichiarato di collegarsi per la utilizzazione dei voti residuali\u00bb.<\/p><p><em>\u00abAl primo comma dell\u2019articolo 62, sopprimere le parole:<\/em> collegate con quelle del collegio unico nazionale, <em>e sostituire le parole: <\/em>il risultato costituisce il quoziente elettorale per il collegio unico nazionale, <em>con le parole: <\/em>il risultato costituisce il quoziente elettorale per l\u2019utilizzazione dei voti residuali\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il secondo, il terzo, il quarto e il quinto comma coi seguenti:<\/em><\/p><p>\u00abDivide poi la somma dei voti residuali di ogni lista per tale quoziente: il risultato rappresenta il numero dei seggi da assegnarsi a ciascuna lista.<\/p><p>\u00abDetti seggi saranno assegnati alle circoscrizioni nelle quali la lista ha ottenuto la minor differenza fra i voti residuali e il rispettivo quoziente.<\/p><p>\u00abProclama quindi eletti quei candidati che hanno ottenuto maggiori voti individuali.<\/p><p>\u00abSi applica infine, anche per questi eletti, il disposto dell\u2019articolo 60\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere il secondo comma dell\u2019articolo 63<\/em>\u00bb.<\/p><p>Questi emendamenti, collegati col problema della abolizione della lista nazionale, si intendono decaduti.<\/p><p>Gli onorevoli Corbino e Martino Gaetano hanno presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Al quarto comma dell\u2019articolo 62, aggiungere:<\/em><\/p><p>\u00abL\u2019ordine dei candidati nella lista nazionale sar\u00e0 stabilito sulla base dei voti di preferenza ottenuti dai candidati nella lista circoscrizionale\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Corbino ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>CORBINO. Sono il primo a pensare che si possa eccepire la preclusione anche per questo emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. No, onorevole Corbino, l\u2019emendamento non viene ad inficiare l\u2019esistenza della lista nazionale. Dato che si \u00e8 gi\u00e0 votato che non si pu\u00f2 essere inclusi nella lista nazionale se non lo si \u00e8 anche in una circoscrizionale, il suo emendamento pu\u00f2 perfettamente restare, salvo l\u2019Assemblea accoglierlo o meno.<\/p><p>CORBINO. La mia preoccupazione deriva dal fatto che io non ricordo esattamente se la votazione che abbiamo fatto sulla seconda parte dell\u2019ordine del giorno Martino si riferisca a quella lista nazionale che sarebbe stata formata da tutte le liste circoscrizionali, oppure a quella dell\u2019articolo 15. Mi rimetto a lei, onorevole Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Dica pure, onorevole Corbino.<\/p><p>CORBINO. Mi pare che se ho il diritto di considerare l\u2019emendamento come ancora discutibile, credo che esso non richieda un lungo svolgimento. \u00c8 sempre in lotta il principio della lista rigida contro la lista che deriva dal risultato di una elezione. Con il mio emendamento si afferma che l\u2019ordine con cui i candidati della lista nazionale possano essere dichiarati eletti non debba essere quello fissato all\u2019atto della presentazione della lista, ma quello che risulta dal numero dei voti di preferenza che ciascun candidato ha riportato nella sua circoscrizione.<\/p><p>Rispetto al criterio determinante dell\u2019ordine, si possono evidentemente scegliere var\u00ee dati di classificazione: ci pu\u00f2 essere il voto di preferenza in senso assoluto; ma, siccome i voti di preferenza sono anche in funzione del numero dei votanti, in ogni circoscrizione si potrebbe eventualmente accettare un criterio matematicamente pi\u00f9 logico, cio\u00e8 a dire sostituire al voto di preferenza puro e semplice, il rapporto fra i voti di preferenza ed il quoziente elettorale.<\/p><p>GULLO ROCCO. O il numero dei seggi.<\/p><p>CORBINO. Oppure si potrebbe riferire il voto di preferenza al voto di lista. Secondo me (e questa \u00e8 una questione da affrontarsi in un secondo momento) la mia proposta pone due problemi: primo, il problema di principio, se cio\u00e8 la lista nazionale debba essere rigida o ordinata in una forma diversa; secondo, quale elemento aritmetico dovrebbe giuocare per stabilire l\u2019ordine dei candidati.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Miccolis cos\u00ec formulato:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il penultimo comma dell\u2019articolo 62, col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abRisultano eletti nella lista nazionale i candidati che hanno riportato il maggiore numero di voti preferenziali nella propria circoscrizione elettorale\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Miccolis ha facolt\u00e0 d i svolgerlo.<\/p><p>MICCOLIS. \u00c8 stato, si pu\u00f2 dire gi\u00e0 svolto dall\u2019onorevole Corbino, perch\u00e9 il mio emendamento \u00e8 identico al suo.<\/p><p>MARINA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARINA. Io sono contrario alla proposta fatta dagli onorevoli Corbino e Miccolis, perch\u00e9 nelle circoscrizioni del Nord \u00e8 poco in uso assegnare i voti di preferenza ai candidati, cosicch\u00e9 vi \u00e8 una sproporzione tra il Nord e il Sud, tale che porta a favorire quelle circoscrizioni dove il voto di preferenza viene dato. Quindi, solo se si potesse avere un coefficiente unico di carattere nazionale, si potrebbe prendere in esame la proposta dell\u2019onorevole Corbino; altrimenti questa diversit\u00e0 porta evidentemente una sperequazione tra Nord e Sud.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Donati ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>All\u2019articolo 62, quarto capoverso, alle parole:<\/em> i candidati secondo l\u2019ordine che hanno nella lista stessa, <em>sostituire le parole:<\/em> i candidati che avranno ottenuto il maggior quoziente individuale. Detto quoziente si otterr\u00e0 dividendo la cifra individuale riportata da ciascun candidato nelle rispettive circoscrizioni ai sensi dell\u2019articolo 57, per il numero dei deputati assegnati dalla legge alla circoscrizione stessa\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>DONATI. Il mio emendamento non ha altra funzione che quella di essere un correttivo all\u2019emendamento Corbino qualora questo venisse approvato. Ma siccome l\u2019onorevole Corbino ha gi\u00e0 dichiarato che non si ferma sul principio delle preferenze assolute qualora venga approvato il suo emendamento, accetto anche che questo calcolo venga fatto in funzione dell\u2019ampiezza del collegio con qualunque sistema che determini questa proporzionalit\u00e0, sia dividendo il numero delle preferenze per la cifra elettorale raggiunta dalla lista, sia dividendo per il quoziente o per il numero dei seggi. Per me \u00e8 accettabile qualunque criterio. L\u2019importante \u00e8 che qualora si accolga l\u2019emendamento Corbino non si faccia una sperequazione tra grandi collegi da un lato e piccoli e medi collegi dall\u2019altro.<\/p><p>MICCOLIS. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICCOLIS. Devo dichiarare che concordo con l\u2019onorevole Donati perch\u00e9 ho proposto il mio emendamento in linea di principio; ma ritengo che per i voti di preferenza si debba riportarsi ai quozienti.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Preti propone di aggiungere all\u2019emendamento Corbino il seguente comma:<\/p><p>\u00abSulla base del rapporto tra i voti di preferenza ottenuti dai candidati nelle singole circoscrizioni ed il numero dei voti delle rispettive liste\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Preti ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento aggiuntivo.<\/p><p>PRETI. Io ho creduto di completare la formulazione dell\u2019onorevole Corbino evitando le sperequazioni fra grandi e piccoli collegi, in quanto prima sarebbero riusciti tutti i candidati delle grandi circoscrizioni, mentre adesso riusciranno quelli che avranno ottenuto un voto proporzionalmente maggiore nelle loro circoscrizioni.<\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Vorrei fare una osservazione sull\u2019emendamento Preti.<\/p><p>Se in un collegio una lista non ha ottenuto il quoziente per soli 100 voti, col sistema Preti potrebbe darsi che il candidato, che in quella lista ha avuto il maggior numero di voti, in lista nazionale si trovi posposto ad altro candidato che invece nella sua lista abbia avuto una votazione di qualche migliaio di voti in meno e ci\u00f2 perch\u00e9 le preferenze possono essere proporzionalmente maggiori.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione sugli emendamenti.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Scusi, signor Presidente, mi pare che per ragioni di ordine dobbiamo chiarire. Io ho sentito svolgere, se non sbaglio, dall\u2019onorevole Badini Confalonieri un emendamento di tutt\u2019altra natura di quello che \u00e8 stato proposto dall\u2019onorevole Preti e dagli altri che hanno posto la questione ed hanno assecondato la proposta dell\u2019onorevole Corbino.<\/p><p>Quale emendamento dobbiamo discutere adesso, signor Presidente?<\/p><p>PRESIDENTE. Dobbiamo esaminare tutti gli emendamenti. Esprima l\u2019avviso su quello proposto dall\u2019onorevole Badini Confalonieri e poi eventualmente sugli altri.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>In merito alla proposta di stabilire una graduatoria della lista nazionale col sistema della valutazione delle preferenze che i candidati della lista nazionale hanno ottenuto nelle circoscrizioni, osservo che tale proposta \u00e8 una specie, dir\u00f2 cos\u00ec, di ritorno ad un sistema misto, ibrido, come avevo dichiarato anche in sede di esame della proposta dell\u2019onorevole Grilli. Il sistema della legge del 1946 si basa su questi princip\u00ee fondamentali: lista circoscrizionale con le preferenze, lista nazionale senza preferenze.<\/p><p>\u00c8 evidente che qualsiasi correttivo si voglia adottare per modificare questo duplice indizio, non potrebbe se non creare degli imbarazzi e delle confusioni di carattere tecnico. Del resto occorre tener presente che il candidato nella lista nazionale ha gi\u00e0 subito un vaglio particolare, quello del suo partito, a mezzo dei presentatori della lista.<\/p><p>Abbiamo poi cercato di aumentare il numero dei presentatori di lista, imponendo che ci siano dieci circoscrizioni collegate invece di sei. Si tratta di un numero ingente di elettori che in effetti presentano le liste nazionali. La lista deve seguire il suo sistema rigido. Le preferenze che si danno nelle circoscrizioni non si possono comparare fra di loro, perch\u00e9 le circoscrizioni sono per entit\u00e0 numerica diverse l\u2019una dall\u2019altra e sarebbe una valutazione errata quella che si appoggiasse alle preferenze per determinare la graduatoria della lista nazionale. Se voi vorrete dare adito ad una simile proposta vi dir\u00f2 allora che sarebbe pi\u00f9 corretto e sincero dire: non vogliamo l\u2019utilizzazione dei resti, ma vogliamo il collocamento di tutti i seggi in sede circoscrizionale.<\/p><p>Sarebbe stato un sistema semplice: insistere invece, con simile proposta vuol dire distruggere il collegio nazionale nei suoi presupposti e quindi nelle sue conseguenze.<\/p><p>La valutazione, il peso specifico delle diverse preferenze pu\u00f2 dar luogo a discussioni interminabili per i dati eterogenei da cui provengono.<\/p><p>La Commissione non viene meno alla sua direttiva, e non intende assumere la responsabilit\u00e0 delle conseguenze che deriverebbero da una tale proposta. Non ho altro da aggiungere al riguardo e prego l\u2019onorevole Corbino di non insistere.<\/p><p>Circa poi la proposta dell\u2019onorevole Badini Confalonieri, secondo cui non possono utilizzare i resti le liste che non abbiano raggiunto il quoziente almeno in cinque collegi elettorali, debbo far presente che, quando si tratt\u00f2 della legge elettorale per l\u2019Assemblea Costituente, una proposta analoga venne in discussione e siccome si trattava delle legge elettorale per l\u2019Assemblea Costituente, che doveva essere l\u2019espressione vera e reale delle correnti politiche e delle ideologie che pervadono il Paese, si applic\u00f2 una grande larghezza su questo punto e si ammise che anche le correnti o tendenze politiche che non avevano una consistenza tale da potere ottenere almeno un quoziente circoscrizionale, potessero utilizzare i loro voti in sede nazionale.<\/p><p>Ora noi siamo in sede di legge elettorale per la elezione dei deputati. La Camera dei deputati, come tale, non ha un compito ideologico, come ha avuto in gran parte la Costituente, perch\u00e9 la Costituzione ha dovuto affermare dei principii in base ai quali si dovr\u00e0 costruire la nuova legislazione italiana. Ma in sede di legge elettorale per la nomina della Camera dei deputati, non vi \u00e8 pi\u00f9 bisogno di tener conto di queste ideologie in senso stretto o in senso, dir\u00f2 cos\u00ec, completo, come era necessario in sede di Costituente. I criteri quindi di larghezza che si sono adottati per la elezione dei deputati costituenti, non possono essere applicati per la Camera dei deputati, nella quale le correnti di pensiero \u00e8 necessario abbiano una maggiore concretezza di espressione.<\/p><p>Il principio contenuto nell\u2019emendamento Badini Confalonieri \u00e8 in massima accettato dalla Commissione, pur dissentendo circa il numero che vi \u00e8 indicato. Per mio conto, affermo che il numero di cinque \u00e8 eccessivo, perch\u00e9 si impedirebbe forse la rappresentanza di quella minoranza che con l\u2019utilizzazione dei resti in campo nazionale si \u00e8 voluto particolarmente consentire. La Commissione, qui consultatasi in questo momento, sarebbe d\u2019accordo sul numero di tre. Comunque, una volta accettato il principio, l\u2019Assemblea potr\u00e0 accordarsi credo su un numero che sia, secondo me, inferiore a quello proposto.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Scelba, vuole esprimere il parere del Governo?<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Il Governo si rimette all\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. Dobbiamo ora passare anzitutto alla votazione dell\u2019emendamento Badini Confalonieri, di cui do nuovamente lettura:<\/p><p>\u00abNon possono utilizzare i resti in lista nazionale i partiti che non abbiano raggiunto il quoziente in almeno cinque collegi territoriali\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Fuschini, a nome della Commissione, ha dichiarato che, pur potendo accettare il principio che \u00e8 a base di questo emendamento, la Commissione ritiene che sia forse troppo alto il numero di cinque collegi in esso indicato. Il Ministro dell\u2019interno ha dichiarato a sua volta di rimettersi all\u2019Assemblea. .<\/p><p>UBERTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>UBERTI. A nome del mio Gruppo dichiaro che voteremo a favore dell\u2019emendamento Badini Confalonieri.<\/p><p>CAROLEO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAROLEO. Dichiaro che voter\u00f2 contro l\u2019emendamento Badini Confalonieri perch\u00e9 esso in sostanza, tende ad attribuire un privilegio ai partiti di massa a svantaggio dei partiti di minoranza. Non mi pare \u2013 me lo consenta l\u2019onorevole Badini \u2013 che questo sia un principio ispirato al liberalismo.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Voter\u00f2 contro perch\u00e9 ritengo che ai nuovi movimenti di idee si debba lasciare la possibilit\u00e0 di essere rappresentati in Parlamento.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Io voter\u00f2 a favore perch\u00e9 ritengo che l\u2019emendamento Badini Confalonieri non sia in contraddizione coi princip\u00ee liberali, in quanto la lista nazionale \u00e8 congegnata in modo tale da favorire una rappresentativa democratica. N\u00e9, d\u2019altra parte, \u00e8 esatto che nessuna possibilit\u00e0 si lascerebbe ai nuovi movimenti ideologici e alle minoranze esigue, di avere in Parlamento propri rappresentanti, perch\u00e9 \u00e8 stato approvato per il Senato il collegio uninominale.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Voter\u00f2 contro perch\u00e9 sono fra quelli che disperano di essere eletti con la lista nazionale. (<em>Si ride \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Rilevo che non \u00e8 ben chiaro se si tratta di un quoziente in cinque collegi oppure di cinque deputati.<\/p><p>GULLO ROCCO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO ROCCO. Io vorrei proporre al presentatore di venire incontro al dubbio manifestato dall\u2019onorevole Corbino, in quanto anche con sette od otto deputati un determinato partito rischierebbe di non aver diritto all\u2019assegnazione di posti nel collegio nazionale, in quanto due, tre, quattro deputati potrebbero essere eletti nella stessa circoscrizione.<\/p><p>Quindi sarei disposto, personalmente, a votare in favore se la dizione fosse modificata nel senso che si parlasse di cinque deputati comunque eletti nelle varie circoscrizioni.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Accetto la modifica.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Anche la Commissione accetta, salvo beninteso il numero.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019emendamento risulterebbe cos\u00ec formulato:<\/p><p>\u00abNon possono utilizzare i resti in lista nazionale i partiti che non abbiano raggiunto nel complesso delle circoscrizioni almeno cinque quozienti\u00bb.<\/p><p>PATRISSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PATRISSI. Vorrei chiedere ai presentatori di emendamenti: i voti attribuiti alla lista che non abbia conseguito i cinque quozienti od ottenuto i cinque deputati a chi saranno attribuiti?<\/p><p>PRESIDENTE. Secondo la proposta a nessuno.<\/p><p>DAMIANI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DAMIANI. Ho assistito finora, senza intervenire, a questo pugilato tremendo. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> S\u00ec, tremendo, perch\u00e9 gli inesorabili attaccanti hanno escogitato tutto l\u2019escogitabile, secondo l\u2019acutezza del loro ingegno, per cercare di ridurre a zero il collegio unico nazionale, che si \u00e8 salvato, fino a questo momento per merito non so di chi, forse per merito della divina Provvidenza. La prima votazione: 198 voti favorevoli e 198 contrari ha lasciato al collegio unico nazionale appena un filo di vita; su questo filo di vita si \u00e8 accanita in modo feroce l\u2019avversione di tutti i liberali che hanno ripetuto implacabilmente i loro assalti su ogni parola ovirgola, dei vari punti della legge, che offrisse la possibilit\u00e0 di un qualsiasi emendamento atto a svuotare o sgretolare il Collegio unico nazionale.<\/p><p>Io dico semplicemente questo: le elezioni non si possono svolgere mai in un modo perfetto perch\u00e9 la perfezione non \u00e8 mai raggiungibile, quindi si svolgono in un modo approssimativo. In questa approssimazione bisogna dar peso a tutti i fattori possibili di correzione e di riequilibrio, perch\u00e9 questi fattori, giocando in diverso modo e con diverso peso, possano dare un risultato pi\u00f9 aderente alla realt\u00e0. I partiti grandi o piccoli sono delle forze rappresentative della volont\u00e0 del popolo.<\/p><p>Ora, le preferenze vengono date in un modo tanto strano.<\/p><p>Infiniti fattori di incompetenza, impreparazione, improvvisazione, disorientamento, analfabetismo, suggestione, asservimento, giocano sul voto di preferenza, pregiudicandone, o impedendone del tutto, la libera e sincera espressione. Milioni di analfabeti non possono esprimere alcuna preferenza; se essi potessero chiaramente esprimerla si avrebbero, senz\u2019altro, spostamenti notevolissimi nei risultati.<\/p><p>Davanti a questo cumulo di imperfezioni volete voi dare alle direzioni dei partiti la possibilit\u00e0 di scegliere quegli uomini che sono degni di rappresentare l\u2019idea per la quale \u00e8 sorto un partito, per la quale un partito vive? Volete dare a queste direzioni dei partiti un po\u2019 di fiducia? No, perch\u00e9 pensate che in dette direzioni si possano compiere azioni scorrette ed allora questa sfiducia per le direzioni dei partiti \u00e8 sfiducia per i partiti stessi che esprimono la volont\u00e0 del popolo. Quindi bisogna difendere questo diritto delle direzioni dei partiti ad avere un piccolo peso; piccolo, perch\u00e9 ormai, ridotto ai minimi termini, il collegio unico nazionale ha un peso minimo. Nello stesso tempo i grandi partiti di massa di fronte all\u2019emendamento dell\u2019onorevole Badini e di fronte agli altri emendamenti presentati, anche dall\u2019onorevole Corbino, non sentono eccessive preoccupazioni. Perch\u00e9, per lo meno cinque deputati i grandi partiti li avranno certamente. Quindi per loro, non \u00e8 una preoccupazione questa.<\/p><p>Ma l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Badini, se fosse approvato, segnerebbe, invece, la morte dei piccoli partiti o per lo meno, la loro esclusione a partecipare alla campagna elettorale.<\/p><p>I piccoli partiti sono nati nella miseria e vivono nella povert\u00e0, non hanno i mezzi per far sentire la loro voce e per fare la loro propaganda, pur sostenendo una grande idea, come la sostengo io, che \u00e8 quella della Federazione mondiale, che \u00e8 una cosa seria e non da prendere in burletta. Tanto seria che spontaneamente, una grande quantit\u00e0 di Nazioni ha aderito a Montreux, nell\u2019agosto scorso, al primo congresso federalista mondiale dove si radunarono pi\u00f9 di cinquecento delegati di venti nazioni di tutti i continenti, per propugnare gli Stati Uniti del Mondo. E questa \u00e8 un\u2019idea che \u00e8 degna di essere rappresentata, in un parlamento. Voi, se voterete l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Badini, non darete la possibilit\u00e0 al mio Movimento e ai piccoli partiti di ottenere una rappresentanza e questo accanimento contro i poveri, contro i deboli e contro gli umili \u00e8 oppressione e non libert\u00e0. (<em>Applausi a destra \u2013 Congratulazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Dichiaro di votare contro l\u2019emendamento Badini Confalonieri poich\u00e9 nel sistema proporzionale, i voti sono voti di lista e se una lista raggiunge eventualmente quattro quozienti in tutto lo Stato e quindi non ha diritto di utilizzare la lista nazionale in quanto non rappresenta una corrente degna di essere presa in considerazione nel sistema proporzionale, io mi domando perch\u00e9 i quattro deputati che sono stati eletti hanno il diritto di venire a dire nell\u2019Assemblea la loro opinione in base a dei voti di lista e per quale motivo non devono venirvi gli altri, dal momento che i resti non vengono attribuiti a nessuno?<\/p><p>Se venissero attribuiti ad altri, potrei figurarmi una competizione di interessi, ma dal momento che non vengono attribuiti a nessuno, dico che o non \u00e8 legittima la funzione dei 3-4 eletti, oppure se quella funzione \u00e8 legittima, deve essere rispettata in tutti gli esponenti di quella corrente.<\/p><p>Per questo motivo voto contro perch\u00e9 trovo il sistema assolutamente assurdo e contraddittorio con il sistema proporzionale.<\/p><p>DE VITA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DE VITA. Dichiaro di votare contro la proposta in esame perch\u00e9 contrasta con i princip\u00ee della lista nazionale. Gli uomini sono sempre illustri anche se la lista non raggiunge 4, 5 o 6 quozienti.<\/p><p>PERRONE CAPANO. Domando la chiusura della discussione.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo se sia appoggiata.<\/p><p>(<em>\u00c8 appoggiata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la proposta di chiusura.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Porr\u00f2 in votazione l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Badini Confalonieri con le modifiche proposte dall\u2019onorevole Gullo Rocco:<\/p><p>\u00abNon possono utilizzare i resti in lista nazionale i partiti che non abbiano raggiunto nel complesso delle circoscrizioni almeno cinque quozienti\u00bb.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Propongo di votare per divisione ponendo ai voti prima il principio e poi il numero dei quozienti necessari per la utilizzazione dei resti.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Chiedo di. parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> La Commissione vorrebbe completare le dichiarazioni fatte dall\u2019onorevole Fuschini proponendo di ridurre da 5 a 4 il numero dei quozienti. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MARINA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARINA. Propongo di ridurre a tre i quozienti.<\/p><p>MICCOLIS. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICCOLIS. Propongo che si riducano a due.<\/p><p>SELVAGGI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SELVAGGI. Propongo un solo quoziente.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Mi dichiaro favorevole al numero pi\u00f9 basso proposto.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la prima parte dell\u2019emendamento Badini Confalonieri con le modifiche proposte dall\u2019onorevole Gullo Rocco:<\/p><p>\u00abNon possono utilizzare i resti in lista nazionale i partiti che non abbiano raggiunto nel complesso delle circoscrizioni almeno\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Io ritiro la proposta dei cinque quozienti e mi associo alla proposta della Commissione di quattro.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la proposta dell\u2019onorevole Selvaggi che maggiormente si allontana dal testo proposto:<\/p><p>\u00abun quoziente\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si tratta ora di esaminare il problema, posto con numerosi emendamenti, tendente a stabilire l\u2019ordine di elezione dei candidati della lista nazionale.<\/p><p>Alcuni propongono di stabilire questo ordine soltanto in base alle preferenze ottenute dai singoli candidati, nelle liste circoscrizionali.<\/p><p>Secondo altre proposte occorre legare al numero delle preferenze i voti delle liste nella circoscrizione.<\/p><p>Infine altre proposte mettono anche in giuoco il quoziente elettorale.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI. <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Osservo che non \u00e8 attuabile praticamente quanto viene affermato nei vari emendamenti che si riferiscono alle preferenze.<\/p><p>Noi abbiamo sostenuto il sistema della scheda rigida e su questo insistiamo.<\/p><p>PRESIDENTE. Voteremo prima sulla questione di principio. Pongo in votazione l\u2019emendamento presentato dagli onorevoli Martino Gaetano e Corbino:<\/p><p>\u00ab<em>Al quarto comma dell\u2019articolo 62, aggiungere:<\/em><\/p><p>\u00abL\u2019ordine dei candidati nella lista nazionale sar\u00e0 stabilito sulla base dei voti di preferenza ottenuti dai candidati nelle liste circoscrizionali\u00bb.<\/p><p>Su questa votazione \u00e8 stata chiesta la votazione a scrutinio segreto dagli onorevoli Miccolis, Russo Perez, Galioto, Abozzi, Colitto, Perrone Capano, Corbino, Lucifero, Fusco e altri.<\/p><p>Votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Indico la votazione segreta sull\u2019emendamento proposto dagli onorevoli Martino Gaetano e Corbino.<\/p><p>Presidenza del Vicepresidente BOSCO LUCARELLI<\/p><p>(<em>Segue la votazione<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione. Invito gli onorevoli Segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Presidenza del Presidente TERRACINI<\/p><p>Risultato della votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione a scrutinio segreto.<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 327<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 165<\/p><p>Voti favorevoli \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 161<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 166<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Hanno preso parte alla votazione:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Adonnino \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Allegato \u2013 Ambrosini \u2013 Andreotti \u2013 Angelini \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Avanzini.<\/p><p>Bacciconi \u2013 Badini Confalonieri \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Barontini Anelito \u2013 Bartalini \u2013 Basile \u2013 Bastianetto \u2013 Bazoli \u2013 Bei Adele \u2013 Bellato \u2013 Bellavista \u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Benvenuti \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bibolotti \u2013 Binni \u2013 Bocconi \u2013 Boldrini \u2013 Bolognesi \u2013 Bonino \u2013 Bonomi Ivanoe \u2013 Borsellino \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bovetti \u2013 Bozzi \u2013 Braschi \u2013 Brusasca \u2013 Bubbio \u2013 Burato.<\/p><p>Caccuri \u2013 Caiati \u2013 Cairo \u2013 Calamandrei \u2013 Camposarcuno \u2013 Candela \u2013 Canevari \u2013 Cannizzo \u2013 Caporali \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Caroleo \u2013 Caronia \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Carratelli \u2013 Caso \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Castiglia \u2013 Cavallotti \u2013 Cevolotto \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Ciampitti \u2013 Cianca \u2013 Ciccolungo \u2013 Cifaldi \u2013 Cimenti \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colitto \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppa Ezio \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbi \u2013 Corbino \u2013 Corsi \u2013 Cortese Guido \u2013 Cortese Pasquale \u2013 Costa \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Carlo \u2013 Cremaschi Olindo \u2013 Crispo.<\/p><p>Damiani \u2013 D\u2019Amico \u2013 De Caro Gerardo \u2013 De Gasperi \u2013 Del Curto \u2013 De Michelis Paolo \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 Di Fausto \u2013 Di Gloria \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Donati \u2013 Dossetti \u2013 Dugoni.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Faccio \u2013 Fanfani \u2013 Fantuzzi \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Aldo \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Fietta \u2013 Filippini \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Fiore \u2013 Fioritto \u2013 Firrao \u2013 Flecchia \u2013 Foa \u2013 Foresi \u2013 Fornara \u2013 Franceschini \u2013 Froggio \u2013 Fuschini \u2013 Fusco.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Gallico Spano Nadia \u2013 Garlato \u2013 Gasparotto \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Ghiaietti \u2013 Ghidini \u2013 Giacchero \u2013 Giacometti \u2013 Giordani \u2013 Giua \u2013 Gortani \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grilli \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Leonilde.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>La Gravinese Nicola \u2013 La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 Landi \u2013 La Pira \u2013 Lizier \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardo Ivan Matteo \u2013 Longhena \u2013 Longo \u2013 Lozza \u2013 Luisetti \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffi \u2013 Magnani \u2013 Magrini \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Mancini \u2013 Mannironi \u2013 Marazza \u2013 Marchesi \u2013 Mariani Enrico \u2013 Marina Mario \u2013 Marinaro \u2013 Marinelli \u2013 Martinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Marzarotto \u2013 Massini \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mastrojanni \u2013 Mattarella \u2013 Mattei Teresa \u2013 Matteotti Carlo \u2013 Mazza \u2013 Mazzoni \u2013 Medi Enrico \u2013 Mentasti \u2013 Merighi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Mezzadra \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Molinelli \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montalbano \u2013 Montemartini \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Morandi \u2013 Morelli Renato \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Murgia \u2013 Musolino \u2013 Musotto.<\/p><p>Nasi \u2013 Negro \u2013 Nicotra Maria \u2013 Nitti \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro.<\/p><p>Pallastrelli \u2013 Paolucci \u2013 Parri \u2013 Pastore Giulio \u2013 Pat \u2013 Patrissi \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Pera \u2013 Perlingieri \u2013 Pesenti \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pignatari \u2013 Pignedoli \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Ponti \u2013 Preti \u2013 Priolo \u2013 Pucci \u2013 Puoti.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Reale Eugenio \u2013 Reale Vito \u2013 Recca \u2013 Rescigno \u2013 Restagno \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Rivera \u2013 Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Mario \u2013 Rognoni \u2013 Romano \u2013 Romita \u2013 Roselli \u2013 Rossi Giuseppe \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Rossi Paolo \u2013 Roveda \u2013 Rubilli \u2013 Ruggeri Luigi \u2013 Ruini \u2013 Rumor \u2013 Russo Perez.<\/p><p>Saccenti \u2013 Saggin \u2013 Salizzoni \u2013 Salvatore \u2013 Sampietro \u2013 Santi \u2013 Sapienza \u2013 Sardiello \u2013 Sartor \u2013 Scalfaro \u2013 Scarpa \u2013 Scelba \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Francesco \u2013 Sicignano \u2013 Siles \u2013 Silipo \u2013 Simonini \u2013 Stampacchia \u2013 Stella \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Targetti \u2013 Taviani \u2013 Tega \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togliatti \u2013 Tonello \u2013 Tonetti \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Treves \u2013 Trimarchi \u2013 Tripepi.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valiani \u2013 Valmarana \u2013 Venditti \u2013 Veroni \u2013 Viale \u2013 Vicentini \u2013 Vigna \u2013 Vigo \u2013 Vigorelli \u2013 Vilardi \u2013 Villabruna \u2013 Volpe.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zanardi \u2013 Zannerini \u2013 Zerbi.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Arata.<\/p><p>Canepa \u2013 Carmagnola \u2013 Cavallari.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Merlin Umberto.<\/p><p>Preziosi.<\/p><p>Ravagnan.<\/p><p>Trulli.<\/p><p>Vanoni \u2013 Vernocchi.<\/p><p>Si riprende la discussione del disegno di legge: Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati. (48).<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi \u00e8 la seguente proposta di un articolo 9-<em>bis<\/em> presentata dall\u2019onorevole Perassi:<\/p><p>\u00abIl Governo della Repubblica \u00e8 autorizzato a coordinare in un testo unico le disposizioni del decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, e quelle della presente legge\u00bb.<\/p><p>Penso non vi sia bisogno di svolgimento.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> La Commissione lo accetta.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi \u00e8 ora la seguente disposizione transitoria proposta dall\u2019onorevole Bubbio:<\/p><p>\u00abPer le elezioni che si verificheranno nel 1948 le indennit\u00e0 fissate nei precedenti articoli per i presidenti, i segretari e gli scrutatori delle sezioni elettorali sono ridotte alla met\u00e0, quando i percipienti hanno residenza nel Comune in cui ha sede la sezione alla quale sono destinati\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Bubbio ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>BUBBIO. Il mio emendamento \u00e8 unicamente giustificato da una ragione di economia: noi parliamo sempre di nuove spese, mai di economia. Ora bisogna pensare anzitutto che attualmente i comuni che debbono anticipare queste indennit\u00e0, le quali anche in via assoluta toccano limiti abbastanza ragguardevoli, si trovano quasi tutti in condizioni di cassa veramente disastrose, sicch\u00e9 anche la sola anticipazione rappresenta un problema non lieve per essi. A quel proposito debbo domandare alla Commissione e all\u2019onorevole Marazza, Sottosegretario per l\u2019interno, la conferma, anzitutto, che queste spese sono a carico dello Stato, come gi\u00e0 l\u2019articolo 30 del decreto legislativo 10 marzo 1946 disponeva; tale disposizione dovrebbe rimanere integra, nel senso che le spese per il funzionamento dei seggi elettorali sono a carico dello Stato, rimanendo ben fermo che i comuni non debbono fare, non possono fare che una operazione di anticipazione per conto dello Stato.<\/p><p>Ma, se anche lo Stato, e noi qui rappresentiamo lo Stato, deve sostenere questo non lieve onere, \u00e8 nostro dovere di cercare di contenerlo; il che mi pare non sia stato tenuto presente dai redattori del progetto.<\/p><p>Ho fatto un calcolo sommario; in base agli onorari previsti dal progetto di legge che stiamo discutendo, vi \u00e8 fissato l\u2019onorario, di 1.500 lire al giorno per ogni scrutatore, di 2.000 lire al giorno per il presidente e di 1.800 lire al giorno per il segretario di ogni seggio od ufficio elettorale. Se \u00e8 vero che le sezioni sono 15 mila, si arriva a pi\u00f9 di 700 milioni di soli onorari, senza contare tutte le spese di indennit\u00e0 di missione e di trasferta. Sono cifre, quindi, che hanno anche in senso assoluto un certo peso. Di qui la ragione d\u2019essere dell\u2019articolo aggiuntivo da me proposto, nel senso che per quei presidenti, scrutatori e segretari che risiedono nel comune ove ha sede la sezione a cui sono addetti, questi onorari siano ridotti alla met\u00e0, e cio\u00e8 ad una misura, che nella fattispecie pu\u00f2 e deve ritenersi adeguata.<\/p><p>Invero non \u00e8 pi\u00f9 il tempo in cui gli scrutatori dovevano essere quasi minacciati da gravi sanzioni per essere indotti ad assumere la funzione; n\u00e9 si deve dimenticare che essa costituisce l\u2019adempimento di un pubblico dovere. Nel 1946 abbiamo visto che c\u2019era una vera ressa di aspiranti, e tutti volevano essere scrutatori, segretari o presidenti, perch\u00e9 allettati da un\u2019indennit\u00e0 notevole. Ora, \u00e8 giusto che quanto meno, quei segretari, scrutatori e presidenti che abitano nel comune dove sono le sezioni a cui sono applicati, e che non sostengono spesa alcuna n\u00e9 subiscono particolare disagio, in quanto non si trasferiscono, abbiano a percepire soltanto la met\u00e0 dell\u2019indennit\u00e0. Ed \u00e8 gi\u00e0 gran cosa, perch\u00e9 l\u2019indennit\u00e0 di uno scrutatore sarebbe in questo caso di 750 lire (la met\u00e0 di 1.500), e conseguentemente per due giorni 1.500 lire, ci\u00f2 che rappresenta una cifra che costituisce gi\u00e0 un compenso idoneo.<\/p><p>Se inoltre si aggiunge la considerazione che in gran parte questi presidenti, segretari e scrutatori sono tutte persone che sono gi\u00e0 impiegati pubblici o privati, o sono medi professionisti, che continuano a percepire tutto il loro stipendio, si ha la conferma che l\u2019onorario dimezzato rappresenta sempre una soluzione per essi ben vantaggiosa.<\/p><p>Dai miei calcoli risulta che, con la disposizione da me proposta, si possono risparmiare circa 300 milioni a carico dello Stato. Quindi, in un momento in cui si parla solo di nuove e maggiori spese, confido che la mia proposta di economia potr\u00e0 essere accolta.<\/p><p>Voglio fare ancora una considerazione \u2013 ed \u00e8 l\u2019ultima \u2013 cio\u00e8 che queste funzioni andrebbero riguardate come un vero e proprio <em>munus publicum<\/em>. Pensate che ai testimoni, ai giurati, ai periti, si d\u00e0 un nonnulla: un medico \u00e8 obbligato a fare un\u2019autopsia per lire 37,50.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Malissimo! Occorre rimediare!<\/p><p>BUBBIO. D\u2019accordo, rimediamo! Ma dimezzare per intanto questa spesa cospicua, credo sia dovere nostro. In questo senso propongo che, non soltanto per il 1948 ci\u00f2 venga fatto, ma che si stabilisca una norma generale, per cui le indennit\u00e0 fisse e nelle cifre che ho detto, siano diminuite o comunque ridotte quando gli scrutatori, i presidenti, i segretari agiscono nel comune in cui risiedono. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Fuschini, vuole esprimere il parere della Commissione?<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>La Commissione \u00e8 favorevole all\u2019accettazione del principio generale espresso dalla proposta dell\u2019onorevole Bubbio, cio\u00e8 quello di ridurre pi\u00f9 che sia possibile le spese.<\/p><p>D\u2019altra parte la disposizione dell\u2019articolo 30 del decreto legislativo luogotenenziale del 1946 non pu\u00f2 essere misconosciuta, vale a dire che non si deve dimenticare, che le spese inerenti a tutte le operazioni elettorali non sono a carico dei comuni, ma a carico dello Stato, per cui i comuni non fanno altro che anticipare, e fare il servizio, dir\u00f2 cos\u00ec, di cassa. Questa \u00e8 stata l\u2019interpretazione che si \u00e8 data all\u2019articolo 30.<\/p><p>Comunque, per quanto riguarda la riduzione dell\u2019indennit\u00e0, questa non \u00e8 materia di competenza della Commissione, ma tocca al Governo esprimere il suo parere.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Marazza, vuole esprimere il parere del Governo.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Il Governo non pu\u00f2 dichiararsi contrario a nessuna proposta che tenda a limitare le spese. Nel caso specifico sarebbe, poi, particolarmente propenso ad aderire alla proposta dell\u2019onorevole Bubbio, anche per il concetto da lui ultimamente espresso, cio\u00e8 che si tratta di un <em>munus publicum<\/em> vero e proprio, e quindi, di un dovere che spetta al cittadino, e per il quale il cittadino dovrebbe semplicemente essere rimborsato delle maggiori spese che gli possano derivare.<\/p><p>Per\u00f2, non pu\u00f2, tuttavia, rinunciare a far presente come nelle prossime elezioni, trattandosi d\u2019un lavoro particolarmente grave e delicato, come quello che comporta, oltre la nomina dei deputati al Parlamento, anche la nomina dei senatori, il Governo, francamente, non sa se questa, che \u00e8 stata definita \u00abpolitica della lesina\u00bb, debba essere applicata proprio in questo momento.<\/p><p>Il Governo perci\u00f2 si rimette all\u2019Assemblea alla quale, peraltro, non pu\u00f2 non far presente come queste prestazioni, siano particolarmente delicate e doverose, e come, forse anche per i residenti nel comune, dovendo eventualmente protrarsi il loro lavoro nelle ore notturne, si possa verificare un disagio che giustifica questo particolare riconoscimento.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo con carattere di disposizione transitoria proposta dall\u2019onorevole Bubbio:<\/p><p>\u00abPer le elezioni che si verificheranno nel 1948 le indennit\u00e0 fissate nei precedenti articoli per i presidenti, i segretari e gli scrutatori delle sezioni elettorali sono ridotte alla met\u00e0, quando i percipienti hanno residenza nel comune in cui ha sede la sezione alla quale sono destinati\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo <em>8-ter<\/em>, proposto dalla Commissione. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00ab<em>All\u2019articolo 64 \u00e8 aggiunto il seguente comma:<\/em><\/p><p>\u00abSe il caso di sostituzione si verifichi nella lista nazionale e il candidato subentrante sia gi\u00e0 deputato nella lista circoscrizionale avente lo stesso contrassegno, si applicher\u00e0 il capoverso dell\u2019articolo 63\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Il capoverso dell\u2019articolo 63 \u00e8 il seguente:<\/p><p>\u00abIl deputato che sia eletto nel collegio unico nazionale ed in uno o pi\u00f9 collegi circoscrizionali, appena convalidato, si intender\u00e0 eletto nel collegio unico nazionale e nella sua lista circoscrizionale prender\u00e0 il suo posto il primo dei non eletti\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di parlare l\u2019onorevole Relatore per la maggioranza.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Non \u00e8 altro che un chiarimento alle gi\u00e0 esistenti disposizioni, e richiesto dalla Giunta delle elezioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019articolo <em>8-ter<\/em> proposto dalla Commissione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 9 nel testo della Commissione.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00ab<em>Alle dizioni:<\/em> Regno, Capo provvisorio dello Stato, Assemblea Costituente, Costituente, Segreteria provvisoria dell\u2019Assemblea Costituente, <em>usate negli articoli del decreto legislativo 10 marzo 1946, n.<\/em> <em>74,<\/em> <em>sono rispettivamente sostituite le seguenti:<\/em> Repubblica, Presidente della Repubblica, Camera dei deputati, Camera, Segreteria della Camera dei deputati\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019articolo 9.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>All\u2019articolo 24 del decreto legislativo 10 marzo 1946, si parla del modello descritto nella tabella <em>B<\/em>. Ora, siccome il modello della nuova scheda \u00e8 contenuto in tre allegati, bisogna correggere quella disposizione, che parla di modello descritto nella tabella <em>B<\/em>, e dire invece:<\/p><p>\u00abcon le caratteristiche essenziali dei modelli descritti nelle tabelle <em>B<\/em>, <em>C<\/em> e <em>D<\/em>, allegate alla presente legge\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione questo emendamento dell\u2019onorevole Fuschini.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Nella seduta pomeridiana di ieri l\u2019Assemblea ha deliberato di sopprimere il secondo e terzo comma dall\u2019articolo 42 del decreto legislativo del marzo 1946, che si riferivano alla facolt\u00e0 di far esprimere il loro voto da un elettore di loro fiducia concessa agli elettori, i quali, secondo la dizione di quell\u2019articolo, per impedimento fisico evidente o validamente dimostrato all\u2019ufficio fossero nella impossibilit\u00e0 di votare. Successivamente, numerosi colleghi hanno ripreso in esame la questione ed hanno presentate varie proposte.<\/p><p>Se questa richiesta fosse venuta soltanto da un collega o da un solo settore, evidentemente avrei dovuto restare fermo alla votazione, la quale non poteva essere ritoccata; ma poich\u00e9 emendamenti mi sono pervenuti da colleghi di diversi settori, ritengo che le proposte si possano prendere in esame, non per un completo annullamento della votazione di ieri, ma per una rettifica che renda il testo adeguato alla vera intenzione dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Gli onorevoli Ferrario, Angelucci, Dossetti, Cappi ed altri hanno presentato la seguente proposta:<\/p><p>\u00abTutti gli elettori ciechi, mutilati degli arti superiori o affetti da minorit\u00e0 fisica tale da impedire il diretto esercizio del voto, possono partecipare alla votazione mediante l\u2019ausilio di altro elettore da essi prescelto\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Lami Starnuti e l\u2019onorevole Rocco Gullo hanno presentato la seguente proposta:<\/p><p>\u00abI ciechi, i mutilati delle mani e delle braccia e coloro che per consimile assoluto impedimento fisico evidente siano nella impossibilit\u00e0 di votare, sono ammessi dal presidente a far esprimere il voto da un elettore di loro fiducia, in loro presenza\u00bb.<\/p><p>Gli onorevoli Mortati, Domined\u00f2 e Gui hanno presentato la seguente proposta:<\/p><p>\u00abI ciechi, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi e quelli che, a causa di evidenti e gravi impedimenti fisici, non possono esprimere da s\u00e9 il voto, esercitano il diritto elettorale con l\u2019aiuto di un elettore della propria famiglia o, in mancanza, di un altro elettore volontariamente scelto come accompagnatore. Questo accompagnatore consegna il certificato elettorale del suo mandante, la Commissione accerta, con apposita interpellazione, se l\u2019elettore abbia scelto liberamente il suo accompagnatore e ne conosca il nome e cognome, e registra nel verbale, a parte, questa specie di votazione, indicando il motivo specifico di questa assistenza nella votazione, il nome dell\u2019autorit\u00e0 che abbia eventualmente accertato l\u2019impedimento ed il nome dell\u2019elettore delegato\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Nobile infine, ha presentato la seguente proposta:<\/p><p>\u00abI mutilati di ambedue le mani ed i ciechi sono ammessi dal Presidente a far esprimere il voto da un elettore di loro fiducia e in loro presenza\u00bb.<\/p><p>Credo che il voto di ieri sera non si debba attribuire a distrazione o incomprensione, ma bens\u00ec al fatto che Assemblea ha voluto affermare che, se un\u2019autorizzazione deve essere concessa per i minorati fisici, ci\u00f2 deve farsi con estrema cautela, per modo che non si rimetta al giudizio puramente soggettivo, di singoli componenti del seggio, la valutazione dell\u2019impossibilit\u00e0 fisica dell\u2019espressione del voto. E perci\u00f2, in queste nuove proposte, che, ripeto, prendiamo in considerazione per il loro carattere unanime ritengo che occorra sopprimere ogni termine generico, e ci si debba riferire nel modo pi\u00f9 stretto a indicazioni tassative.<\/p><p>A questa stregua, pregherei la Commissione di volere, in base alle varie proposte, definire un testo, che possa essere accettato da tutta l\u2019Assemblea.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Potremmo rispondere subito a questa sua richiesta. Questi emendamenti contengono, nella sostanza, lo stesso concetto; ma l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Mortati \u00e8 pi\u00f9 preciso e circostanziato. Noi avevamo pensato che la disposizione, che fu ieri soppressa, fosse troppo generica; e che sia appunto opportuno specificare meglio i casi in cui l\u2019elettore, trovandosi in determinate situazioni di carattere fisico, non sia in grado di votare. Precisare quali siano queste specificazioni mi sembra sia opportuno. L\u2019emendamento Mortati risponde a questa esigenza, ed \u00e8 pi\u00f9 completo e aderente alla realt\u00e0, per cui la Commissione vorrebbe che la discussione avvenisse su di esso. Bisogner\u00e0 poi reinserire l\u2019altra disposizione, che cio\u00e8, in questi casi i seggi devono tener conto in verbale di tutti gli elementi che risultano dal fatto che l\u2019elettore si fa accompagnare in cabina da una persona di sua fiducia.<\/p><p>Desidero infine richiamare l\u2019attenzione sull\u2019accompagnatore. A proposito dell\u2019accompagnatore, l\u2019onorevole Mortati propone che si aggiunga \u00abuna persona di famiglia\u00bb. \u00c8 un\u2019aggiunta che non si trova negli altri emendamenti. Nel caso che l\u2019elettore non possa essere accompagnato da un membro della sua famiglia, pu\u00f2 essere accompagnato da una persona di sua fiducia. Certamente \u00e8 questa una forma di garanzia per l\u2019elettore che non pu\u00f2 esprimere da s\u00e9 la propria volont\u00e0. L\u2019onorevole Nasi domanda se chi accompagna deve essere elettore nella circoscrizione. Io ritengo necessario che sia elettore nel comune.<\/p><p>PRESIDENTE. Pregherei gli onorevoli colleghi che hanno presentato altre formulazioni di dichiarare se, accedendo al desiderio espresso dall\u2019onorevole Relatore, fanno propria la formulazione Mortati, salvo alcune modificazioni parziali.<\/p><p>LAMI STARNUTI. Aderisco alla formulazione Mortati.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Se ho bene inteso, nel testo Mortati si parla di un accompagnatore membro della famiglia.<\/p><p>PRESIDENTE. Non \u00e8 obbligatorio.<\/p><p>NOBILE. Raccomanderei il mio testo, data la sua semplicit\u00e0, ed anche perch\u00e9 considera i soli casi che costituiscono vero impedimento a votare, cio\u00e8 quando si \u00e8 ciechi e quando non si abbiano le due braccia.<\/p><p>MAFFI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAFFI. Io non ho una formula precisa da proporre, ma vorrei che la Commissione non si lasciasse guidare da elementi sentimentali, di fronte ad una questione cos\u00ec delicata, che il voto, cio\u00e8, corrisponda realmente alla volont\u00e0 libera ed autocontrollata dell\u2019elettore.<\/p><p>Se noi concedessimo il diritto al voto a persone, che hanno il sistema nervoso totalmente alterato, specie dal punto di vista della responsabilit\u00e0, o si trovino nella impossibilit\u00e0 fisica di controllare il voto, commetteremmo errore gravissimo.<\/p><p>La qualit\u00e0 di familiare non garantisce la corrispondenza del voto depositato nell\u2019urna alla volont\u00e0 dell\u2019elettore.<\/p><p>Io, che non potr\u00f2 mai essere sospettato di non aver tenuto in considerazione i ciechi di guerra, perch\u00e9 li ho tutelati durante l\u2019altra guerra e l\u2019altro dopoguerra, io che sono stato il loro sostenitore durante la discussione dei disegni di legge per il conferimento della pensione e per la loro tutela, legittima, giustificata, doverosa, da parte dello Stato, io, che non posso essere sospettato di questo, ritengo che l\u2019individuo, il quale non vede la scheda che si pone nell\u2019urna, \u00e8 in condizione di minorazione fisica e mentale&#8230;<\/p><p><em>Una voce.<\/em> Mentale, no.<\/p><p>COPPI. I ciechi sono eleggibili a deputati; e non possono votare?<\/p><p>MAFFI. Io non discuto sul fatto se siano eleggibili. Dico che Del Croix non poteva avere importanza politica, perch\u00e9 chi lo guidava era sua moglie.<\/p><p>Io ritengo anche che bisogna essere molto cauti nel concedere il diritto di voto a quegli ammalati, che, essendo da lungo sotto assistenza affettuosa, captante, sono portati a votare sotto quella influenza. Sarebbe opportuno adottare una scheda per ciechi; ma tale scheda, per la sua consistenza tattile, \u00e8 distinguibile, in modo che verrebbe ad indicare il nome dell\u2019elettore, ed il voto non sarebbe pi\u00f9 segreto.<\/p><p>Se non v\u2019\u00e8 il mezzo tecnico per concedere il voto a tutte queste categorie di cui si \u00e8 occupato l\u2019articolo che abbiamo votato, io consiglio alla Commissione di essere molto cauta nel passare su quello che abbiamo votato.<\/p><p>PRESIDENTE, Leggo due proposte aggiuntive legate allo stesso problema.<\/p><p>L\u2019onorevole Coppa propone l\u2019istituzione di seggi volanti con rappresentanti di tutti i partiti per raccogliere i voti dei ricoverati in luoghi di cura o di mendicit\u00e0.<\/p><p>Gli onorevoli De Maria e Sullo propongono: \u00abLa minorazione fisica deve essere accertata dall\u2019ufficiale sanitario o da un medico condotto che ne rilascia un certificato\u00bb.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Credo che noi dobbiamo cercare di riparare al grave torto che si \u00e8 fatto ai minorati, impedendo loro l\u2019esercizio del diritto di voto.<\/p><p>COPPI. Violando la Costituzione!<\/p><p>RUSSO PEREZ. Certamente, come ha detto il collega Maffi, vi sono inconvenienti nel sistema escogitato dai proponenti di questo emendamento, e, cio\u00e8, che la persona, la quale accompagna il minorato, possa non eseguire la volont\u00e0 di lui. Ma ognuno, naturalmente, sceglier\u00e0 la persona cara nella quale ha fede. A volte ad una persona cara si dice: \u00abtu sei la pupilla degli occhi miei!\u00bb. Naturalmente una moglie od una figlia sar\u00e0 la pupilla del cieco. Domando: ammesso che ci siano degli inconvenienti nel consentire che un sano accompagni il minorato e lo aiuti a votare, non pensa il collega Maffi che sia un male maggiore impedirgli di votare? Si dice: fra due mali scegliere il minore.<\/p><p>MAFFI. Se diverr\u00f2 cieco non voter\u00f2!<\/p><p>STAMPACCHIA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>STAMPACCHIA. Siamo assai sensibili \u2013 io e il mio Gruppo \u2013 alle ragioni per le quali viene avanzata la proposta in discussione. Pertanto non eccepiamo, come potremmo, che proprio ieri l\u2019Assemblea stabil\u00ec che non si pu\u00f2 tornare sulle decisioni prese. Si aggiunga che il divieto, che torna in discussione, fu votato a grande maggioranza. Lo scopo per cui si votava quella disposizione non c\u2019induce tuttavia a richiamare il predetto divieto, e non l\u2019abbiamo eccepito e non l\u2019eccepiamo. Pure \u00e8 da tener presente che la disposizione che vieta ai minorati e agli infermi di votare a mezzo di loro fiduciario fu votata a larga maggioranza e, potrei dire, fu votata alla quasi unanimit\u00e0. Essa aveva per fondamento: impedire i brogli e le pastette che in passato si sono fatte, facendo figurare infermi coloro che non erano infermi e mettendo accanto a loro \u2013 come fiduciario \u2013 colui che doveva vigilare, perch\u00e9 l\u2019elettore votasse nel modo in cui era stato stabilito da chi aveva ideata e voluta la pastetta.<\/p><p>Ma, ripeto, vi \u00e8 una questione di sentimento, per cui i deputati di tutti i settori hanno dato la firma, consentendo che si tornasse su quella deliberazione. Noi non eccepiamo che non si possa tornare su di essa, ma solo in omaggio a motivi sentimentali che premono sull\u2019animo nostro. Questo sentimento, per\u00f2, non deve spingerci al di l\u00e0 di quella che \u00e8 stretta necessit\u00e0, e non deve servire a fare rientrare dalla finestra ci\u00f2 che abbiamo solennemente cacciato dalla porta, cio\u00e8 la possibilit\u00e0 delle pastette in questa materia. Ed allora, a quelle tali infermit\u00e0 che si improvvisano, bisogna tener serrate le porte, e dobbiamo quindi rigorosamente fermarci ai mutilati di ambo le mani ed ai ciechi. Dissento per\u00f2 dalla proposta del mio caro amico e compagno Maffi, di istituire speciali schede di votazione pei ciechi.<\/p><p>Poich\u00e9 abbiamo una massa enorme di cittadini che la guerra ha minorato \u2013 la massa dei mutilati degli arti superiori e dei ciechi \u2013 riteniamo che sarebbe poco generoso, sarebbe poco umano negare a coloro che hanno sacrificato la vista, a coloro che hanno sacrificato l\u2019integrit\u00e0 della loro persona alla Patria, la possibilit\u00e0 di partecipare alla vita politica del Paese, di esprimere il loro voto.<\/p><p>Uno dei colleghi che hanno gi\u00e0 parlato in argomento, ha ricordato che anche costoro sono eleggibili. Ed allora, non si capisce, sarebbe anzi incongruenza, che, pur essendo eleggibili, non potessero di fatto essere elettori. \u00c8 giusta, aggiungo e conchiudo, l\u2019osservazione, la proposta dell\u2019onorevole Mortati, il quale richiede che costoro siano accompagnati da persone familiari, ed io aggiungerei, dalla famiglia vera e propria e non gi\u00e0 in genere da congiunti pi\u00f9 o meno lontani, e ritengo pur giusto impedire che qualcuno, nel giorno delle elezioni, funzioni da fiduciario di molti minorati che sono impossibilitati a stilare il voto personalmente.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Se non hanno la famiglia?<\/p><p>STAMPACCHIA. Noi non dobbiamo risolvere il caso singolo, preoccuparci del caso eccezionale.<\/p><p>Circa i seggi volanti, che sono stati proposti, essi non d\u00e0nno nessun affidamento; non solo, ma potrebbero essere fonte di quei tali brogli, che, col voto di ieri, abbiamo voluto impedire. Ed ho finito.<\/p><p>COPPA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COPPA. Io vorrei chiarire perch\u00e9 ho proposto di creare dei seggi volanti. \u00c8 una questione di ordine pratico, perch\u00e9 noi abbiamo visto il disagio che hanno affrontato gli infermi per andare a votare il 2 giugno ed anche nelle elezioni amministrative. Il sistema da me proposto \u00e8 pi\u00f9 semplice, non solo per quanto riguarda l\u2019identit\u00e0 personale, che \u00e8 uno dei coefficienti da tener presente, ma anche per stabilire se l\u2019infermo possieda la capacit\u00e0 di intendere e di esprimere la propria volont\u00e0, perch\u00e9, essendo ricoverato in un luogo di cura, il corpo medico pu\u00f2 dire se quell\u2019infermo \u00e8 in grado, o non, di esprimere la sua volont\u00e0.<\/p><p>Quanto a quello che ha detto l\u2019onorevole Maffi, io mi permetto di osservare che entro certi limiti noi tocchiamo anche la questione dell\u2019analfabetismo, che non \u00e8 risolta attraverso il simbolo della lista, perch\u00e9 il voto porta di conseguenza il voto preferenziale, e l\u2019analfabeta per difetto di educazione si trova in uno stato pari a quella infermit\u00e0, che noi chiamiamo cecit\u00e0 verbale.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Ma non \u00e8 un difetto fisico.<\/p><p>COPPA. La cecit\u00e0 verbale ha le stesse conseguenze di un difetto fisico. Non saper dare un contenuto ad un simbolo grafico, noi chiamiamo cecit\u00e0 verbale.<\/p><p>L\u2019analfabeta si trova nelle condizioni del cieco, col solo vantaggio di poter identificare il simbolo, ma di essere incapace di dare il voto al candidato che preferisce, e per conseguenza \u00e8 nelle stesse condizioni in cui si trova il cieco, perch\u00e9 deve fare un atto di fede sul numero cui corrisponde il nome del suo candidato.<\/p><p><em>Voci.<\/em> Chiusura! Chiusura!<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 stata chiesta la chiusura. Domando se \u00e8 appoggiata.<\/p><p>(<em>\u00c8 appoggiata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La pongo ai voti.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019onorevole Sullo ha dichiarato di ritirare la sua firma dall\u2019emendamento test\u00e9 letto, firmato anche dall\u2019onorevole De Maria. Non essendo questi presente, l\u2019emendamento si intende decaduto.<\/p><p>Chiedo all\u2019onorevole Maffi se insiste nella sua proposta.<\/p><p>MAFFI. Tenuto conto di tutte le possibilit\u00e0 tecniche che potessero consentire ai ciechi di votare, ho accolto alcune proposte concrete che mi sono state fatte, e le ho riassunte nella seguente formulazione:<\/p><p>\u00abSaranno organizzate sezioni di voto per i ciechi dove il voto sar\u00e0 espresso con schede speciali che permettano ai ciechi di controllare il loro voto col metodo <em>Braille<\/em>\u00bb. (<em>Commenti<\/em>)<em> .<\/em><\/p><p>Non siate inquieti quando si cerca di risolvere un problema cos\u00ec delicato. Perch\u00e9, se v\u2019\u00e8 un metodo concreto per far votare i ciechi di guerra io ne sento tutta l\u2019importanza.<\/p><p>PRESIDENTE. Mi perviene ancora un emendamento aggiuntivo, a firma dell\u2019onorevole Minio, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abNessun elettore potr\u00e0 esercitare la funzione di accompagnatore per pi\u00f9 di un invalido. Sul tagliando del suo certificato elettorale verr\u00e0 fatta apposita annotazione dal presidente del seggio nel quale assolve tale funzione.<\/p><p>\u00abI presidenti del seggio devono richiedere il tagliando degli accompagnatori per constatare se essi abbiano gi\u00e0 in precedenza esercitato tale funzione\u00bb.<\/p><p>La Commissione ha facolt\u00e0 di esprimere il proprio parere.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Non ho potuto interpellare gli altri membri della Commissione che, del resto, non sono nemmeno tutti presenti.<\/p><p>Personalmente sono favorevole all\u2019emendamento proposto.<\/p><p>NOBILE. Chiedo che si voti per divisione sulla elencazione degli invalidi.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Abbiamo, quindi, il testo dell\u2019onorevole Maffi, che per\u00f2 non esclude quello Mortati che resta valido per tutte le altre categorie di invalidi.<\/p><p>Dar\u00f2 comunicazione al momento del voto di piccole modificazioni apportate a questo ultimo testo dal suo proponente.<\/p><p>Infine, v\u2019\u00e8 l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Minio, che mira a circondare di particolari cautele il riconoscimento dell\u2019esercizio del voto agli invalidi.<\/p><p>Pongo intanto in votazione la formulazione proposta dall\u2019onorevole Maffi, test\u00e9 letta.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Do ora lettura della prima parte del testo dell\u2019onorevole Mortati, modificato secondo il parere della Commissione, sul quale si voter\u00e0 per divisione, secondo la richiesta Nobile:<\/p><p>\u00abI ciechi, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi e quelli che, a causa di evidenti e gravi impedimenti fisici, non possono esprimere da s\u00e9 il voto, esercitano il diritto elettorale con l\u2019aiuto di un elettore della famiglia o, in mancanza, di un altro elettore che sia iscritto nel comune e che sia stato volontariamente scelto come accompagnatore\u00bb.<\/p><p>Votiamo per divisione l\u2019elencazione degli invalidi ai quali si concede questa particolare facolt\u00e0.<\/p><p>Pongo in votazione le parole:<\/p><p>\u00abI ciechi\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le parole:<\/p><p>\u00abgli amputati delle mani\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo alle parole:<\/p><p>\u00abgli affetti da paralisi\u00bb.<\/p><p>Non so se questa minorazione abbia riferimento alla votazione gi\u00e0 avvenuta che si riferiva agli amputati delle mani: prego qualche collega medico di darci delle indicazioni.<\/p><p>COPPA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COPPA. Si potrebbe dire: \u00abi colpiti da paralisi degli arti superiori che impedisca l\u2019esercizio della scrittura\u00bb.<\/p><p>MORTATI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORTATI. Se mi permette, onorevole Presidente, vorrei esprimere la mia alta meraviglia che si discuta di una siffatta questione.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Mortati, non esprima nessuna meraviglia, la prego; faccia piuttosto delle proposte concrete.<\/p><p>MORTATI. Desidero osservare che vi possono essere dei casi di paralisi, per esempio degli arti inferiori, che rendano necessario l\u2019accompagnamento sino nella cabina elettorale. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Coppa, test\u00e9 formulato.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo ora in votazione la formulazione dell\u2019onorevole Mortati:<\/p><p>\u00abgli affetti da paralisi\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019altro impedimento considerato:<\/p><p>\u00abe quelli che, a causa di evidenti e gravi impedimenti fisici, non possono esprimere da s\u00e9 il voto\u00bb.<\/p><p>Mi permetto di osservare, onorevoli colleghi, che si riprende qui una formulazione quasi analoga a quella che l\u2019Assemblea ieri sera ha deliberato di sopprimere; a parte il rilievo che l\u2019elencazione precedente poteva essere evitata, quando si aggiunge questa formula che la comprende.<\/p><p>DOMINED\u00d2. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DOMINED\u00d2. Mi permetta, signor Presidente, ma ritengo che vi sia un duplice motivo che sorregge la necessit\u00e0 di votare questo inciso:<\/p><p>1\u00b0) si sottolinea cos\u00ec la gravit\u00e0 dell\u2019ipotesi contemplata, in quanto connessa, e perci\u00f2 richiamantesi, anche per analogia, alle precedenti ipotesi di specifica gravit\u00e0;<\/p><p>2\u00b0) \u00e8 connesso l\u2019articolo proposto a tutte quelle garanzie sul controllo obiettivo dell\u2019infermit\u00e0 o del grave impedimento fisico, per cui v\u2019\u00e8 un\u2019innovazione rispetto al testo di ieri sera.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Propongo che si dica: \u00abo altro impedimento evidente di analoga gravit\u00e0\u00bb.<\/p><p>TARGETTI. Signor Presidente, v\u2019\u00e8 anche un mio emendamento, aggiuntivo della parola \u00abpermanente\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Targetti.<\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. La ragione per cui possiamo \u2013 a mio avviso \u2013 tornare sull\u2019emendamento gi\u00e0 votato \u00e8 che noi intendiamo di precisare la volont\u00e0 dell\u2019Assemblea, che non si \u00e8 espressa, o anzi \u00e8 stata travisata dal voto.<\/p><p>Questa volont\u00e0 era di ammettere al voto i ciechi e coloro che per essere amputati degli arti superiori non possono materialmente esprimere il voto. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Tutto il resto non volevamo ammetterlo; ed \u00e8 in questo senso che abbiamo votato.<\/p><p>Non intendiamo affatto di tornare sul voto; intendiamo di chiarirlo. La formula molto elastica proposta dall\u2019onorevole Mortati, permette, invece, di ripristinare la formula che abbiamo voluto escludere.<\/p><p>Per questa ragione io voter\u00f2 contro lo emendamento Mortati.<\/p><p>DOMINED\u00d2. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DOMINED\u00d2. Aderisco, anche a nome del mio Gruppo, e quindi anche dell\u2019onorevole Mortati, all\u2019emendamento Rossi.<\/p><p>PRESIDENTE. Desidero far presente che i motivi espressi da molti colleghi, che si occupano particolarmente del problema, si riassumono in questo argomento principale, che vi sono cio\u00e8 delle categorie come quelle dei ciechi e dei mutilati di guerra, che non possano essere colpite dalla privazione del diritto di voto.<\/p><p>\u00c8 pacifico che si tratta di mutilazioni e di invalidit\u00e0 permanenti. Il cieco di guerra \u00e8 purtroppo sempre cieco; il mutilato alle braccia \u00e8 purtroppo sempre mutilato; pertanto mi pare che l\u2019emendamento Targetti risponda a questa esigenza.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza, <\/em>Ella, onorevole Presidente, ha fatto una specificazione: si \u00e8 riferito ai ciechi di guerra e ai mutilati di guerra. Si pu\u00f2 rilevare che esistono anche i ciechi ed i mutilati sul lavoro. Quindi \u00e8 bene non fare specificazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Non ho voluto fare una specificazione, ma soltanto giustificare la ragione dell\u2019inciso proposto dall\u2019onorevole Targetti con gli argomenti adoperati a giustificarlo.<\/p><p>\u00c8 evidente che la stessa considerazione dei ciechi di guerra meritano anche gli altri ciechi.<\/p><p>MINIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MINIO. Mi devo richiamare a quanto l\u2019onorevole Presidente ha detto, cio\u00e8 non doversi tornare su quanto deliberato. Ritengo, pertanto, che non si debba votare la successiva frase dell\u2019emendamento Mortati.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Minio, la preclusione si solleva all\u2019inizio della discussione e non all\u2019atto della votazione.<\/p><p>MINIO. Si \u00e8 solo parlato di categorie.<\/p><p>PRESIDENTE. Col concorso che ella, onorevole Minio, ha dato alla formulazione, ha dimostrato di non voler sollevare un problema preclusivo. Tutta la discussione che si sta facendo \u00e8 diretta allo scopo di restare il pi\u00f9 aderenti possibile alla decisione di ieri sera.<\/p><p>Pongo in votazione la formulazione dell\u2019onorevole Rossi Paolo, accettata dall\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>\u00abo altro impedimento evidente di analoga gravit\u00e0\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la proposta dell\u2019onorevole Targetti di aggiungere l\u2019aggettivo \u00abpermanente\u00bb alla parola \u00abimpedimento\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le seguenti altre parole della prima parte dell\u2019emendamento Mortati:<\/p><p>\u00abesercitano il diritto elettorale con l\u2019aiuto di un elettore della famiglia o, in mancanza, di un altro elettore che sia iscritto nel comune\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>).<\/p><p>Pongo in votazione le seguenti ultime parole:<\/p><p>\u00abe che sia stato volontariamente scelto come accompagnatore\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>).<\/p><p>A questo punto si inserisce la proposta dell\u2019onorevole Minio, il cui primo comma \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abNessun elettore potr\u00e0 esercitare la funzione di accompagnatore per pi\u00f9 di un invalido\u00bb.<\/p><p>La pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata \u2013 Rumori al centro \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Voci al centro.<\/em> Controprova! (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Non si vota due volte. (<em>Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Non ho nulla in contrario ad indire la controprova.<\/p><p>(<em>Segue la controprova<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Mi rammarico di dover dire che per constatazione personale mia e dei Segretari, numerosi colleghi hanno votato due volte, prima a favore e poi contro. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Io ho assistito a diverse votazioni e a diversi commenti senza prendere la parola a nome della Commissione, ma non posso tacere il mio stupore per ci\u00f2 che \u00e8 accaduto. Io faccio presente che su questo punto il primo voto \u00e8 stato un voto di maggioranza; era un voto valido e pertanto non v\u2019era bisogno di un nuovo voto.<\/p><p>UBERTI. Non si \u00e8 avuto un nuovo voto! (<em>Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Non interrompa, onorevole Uberti.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Io non so se la Presidenza intenda ritornare sul voto gi\u00e0 dato, ma desidero esprimere il parere unanime della Commissione che l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Minio \u00e8 stato approvato.<\/p><p>UBERTI. Unanime no!<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Venga qui a sentirlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Uberti, mi permetta che glielo dica. Se fra di noi i rapporti devono essere di carattere amichevole, e lo sono, e me ne compiaccio, non bisogna pensare che in Assemblea ci si possa condurre come in un crocchio di amici. Se vuol far valere i suoi diritti di commissario segga al banco della Commissione, anche se ci\u00f2 la obbliga a trascurare i compiti di segretario del suo Gruppo.<\/p><p>Partecipi ai lavori della Commissione, li segua anche durante la discussione, ma non pretenda di funzionare contemporaneamente come segretario del Gruppo e membro della Commissione. In questo momento la Commissione per l\u2019Assemblea \u00e8 quella che siede all\u2019apposito banco, e l\u2019onorevole Scoccimarro ha fatto la sua dichiarazione in nome della Commissione.<\/p><p>UBERTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>UBERTI. Non sono d\u2019accordo con quanto ha asserito il Presidente, poich\u00e9 non ho trovato nessun articolo del regolamento che imponga ai membri della Commissione di sedere al banco delle Commissioni. Poich\u00e9 i membri della Commissione elettorale sono 24 mancherebbe anche il posto materiale per sedere a quel banco.<\/p><p>Ora, il Presidente della Commissione poteva dire: la Commissione a maggioranza. Ma l\u2019onorevole Scoccimarro ha detto: \u00aball\u2019unanimit\u00e0\u00bb. Questa frase egli non la poteva dire.<\/p><p>Non solo, ma io non trovo nel regolamento nessuna incompatibilit\u00e0 fra le funzioni di segretario di Gruppo parlamentare e le funzioni di commissario. Quindi protesto contro questa prassi che si vuole introdurre. (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Una votazione \u00e8 compiuta con la controprova, che pertanto rappresenta una seconda fase, una riprova della votazione, non una votazione a s\u00e9 stante. Se la controprova mette in dubbio la prima fase, non si pu\u00f2 respingere la controprova, n\u00e9 dichiararla una seconda votazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la controprova ha dimostrato che vi sono troppi colleghi che o per distrazione, o per incomprensione, o per disattenzione, quando si vota non sanno che cosa votano, tanto che votano e per il s\u00ec e per il no. Poco fa, troppi colleghi hanno votato l\u2019una volta e l\u2019altra, ma la votazione non si pu\u00f2 rifare, perch\u00e9 sarebbe pregiudicata da ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto.<\/p><p>GIANNINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GIANNINI. Sar\u00f2 brevissimo. Ella ha accennato a deputati che hanno votato due volte. Mi trovo all\u2019incirca in questo caso, perch\u00e9 non ho votato n\u00e9 la prima n\u00e9 la seconda volta: sono rimasto sempre seduto, perch\u00e9 non avevo capito bene la questione, e quindi mi sono astenuto.<\/p><p>Mi permetto di esprimere questo mio parere personale: che chi ha votato la prima volta senza rendersi conto di come votava, ha torto; per cui, secondo me, la prima votazione deve essere ritenuta valida e non gi\u00e0 la seconda, la quale ha avuto luogo dopo che chi ha votato si \u00e8 accorto di avere sbagliato. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 accaduto precisamente questo: che moltissimi che non avevano capito, o perch\u00e9 distratti o per altre ragioni, hanno votato senza sapere bene che cosa votavano, senza pensare ad astenersi come ho fatto io. Ora, votare senza sapere che cosa si vota, \u00e8 un errore: si paghino, dunque, le conseguenze di questo errore, e si ritenga valida la prima votazione per la seriet\u00e0 dell\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Non rimane, dunque, che confermare l\u2019esito della prima votazione, gi\u00e0 annunziato.<\/p><p>Pongo in votazione il secondo comma dell\u2019emendamento Minio, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abSul tagliando del suo certificato elettorale verr\u00e0 fatta apposita annotazione dal presidente del seggio nel quale assolve tale funzione. I presidenti del seggio devono richiedere il tagliando degli accompagnatori per constatare se essi abbiano gi\u00e0 in precedenza esercitato tale funzione\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Proseguiamo nell\u2019emendamento Mortati che nei commi successivi, seguendo le proposte della Commissione, \u00e8 stato cos\u00ec modificato:<\/p><p>\u00abQuesto accompagnatore consegna il certificato elettorale del suo mandante, la commissione accerta, con apposita interpellazione, se l\u2019elettore abbia scelto liberamente il suo accompagnatore e ne conosca il nome e cognome, e registra sul verbale, a parte, questa specie di votazione, indicando il motivo specifico di questa assistenza nella votazione, il nome dell\u2019autorit\u00e0 che abbia eventualmente accertato l\u2019impedimento e il nome dell\u2019elettore delegato.<\/p><p>\u00abIl certificato medico eventualmente esibito deve essere allegato al verbale\u00bb.<\/p><p>Il Governo ha facolt\u00e0 di esprimere il proprio parere.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Il Governo accetta anche questa nuova formulazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. La pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevole Coppa, mantiene la sua proposta sopra i seggi volanti?<\/p><p>COPPA. La mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. La proposta Coppa \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abSono istituiti seggi volanti con rappresentanti di tutte le liste per raccogliere i voti dei ricoverati in luoghi di cura e di mendicit\u00e0\u00bb.<\/p><p>La pongo in votazione.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Su altra questione, discussa, ma non portata a conclusione, l\u2019onorevole Minio propone il seguente emendamento:<\/p><p>\u00abIl numero delle preferenze \u00e8 di tre, se i deputati da eleggere sono fino a 15, di quattro, da 16 in poi\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Scoccimarro ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> La Commissione in maggioranza ritiene che l\u2019Assemblea ha deciso che si debbano ammettere i voti di preferenza, ma non ha ancora deciso sui particolari.<\/p><p>Accetta pertanto la proposta presentata dall\u2019onorevole Minio.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Io voter\u00f2 per la vecchia norma, perch\u00e9 per i piccoli collegi tre voti di preferenza sono troppi.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la proposta Minio, test\u00e9 letta.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comunico che gli onorevoli Fiore e Bartalini hanno proposto la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abSar\u00e0 consentito ai naviganti di votare nel porto di armamento\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Abbiamo gi\u00e0 esaminato attentamente la questione e constatato la difficolt\u00e0 di stabilire un metodo idoneo. In altre parole, la Commissione non \u00e8 riuscita a trovare una soluzione tecnica. I competenti uffici dei Ministeri dell\u2019interno e della marina mercantile ci hanno dichiarato che un simile problema, in questo momento, non \u00e8 solubile, come non era solubile nel 1946, quando lo stesso problema fu prospettato in sede di Consulta Nazionale. Con lo studio e con gli accorgimenti che potranno essere escogitati in momenti di maggior calma, questo diritto dei naviganti potr\u00e0 essere sodisfatto: ma ancora non v\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di realizzarlo.<\/p><p>BARTALINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BARTALINI. La difficolt\u00e0, a cui si allude, sussiste soltanto nel caso che si vogliano far votare i naviganti sulle navi. Per farli votare a terra non c\u2019\u00e8 alcuna difficolt\u00e0, perch\u00e9 basta consentir loro di votare nella circoscrizione del porto di armamento. Essi hanno infatti i libretti di navigazione e il certificato elettorale e quindi sono in regola.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Faccio una semplice osservazione: se non sono naviganti possono anche votare nella circoscrizione alla quale appartengono.<\/p><p>BARTALINI. Ma non fanno in tempo a recarsi dal porto di armamento alla circoscrizione a cui appartengono. Se sono, ad esempio, di Messina o di Torre del Greco, potranno votare a Genova, secondo il nostro emendamento; se invece dovranno recarsi da Genova a Torre del Greco o a Messina non faranno a tempo.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Partiranno ventiquattro ora prima.<\/p><p>PRESIDENTE. Sarebbe necessario che i tecnici della materia ci spiegassero la situazione. Tutti per\u00f2 sappiamo che i marittimi sono iscritti nei registri di un determinato porto in cui sostano pressoch\u00e9 in permanenza in attesa dell\u2019imbarco.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Ogni marittimo \u00e8 un cittadino elettore iscritto in una lista elettorale. Egli si pu\u00f2 trovare a terra; o imbarcato su una nave che si trova in un porto dello Stato; oppure, infine, su una nave la quale si trova fuori dei porti dello Stato. Se si trova a terra, egli \u00e8 nella condizione degli altri che non sono marittimi. Se \u00e8 fuori della sua circoscrizione elettorale, si trova nella condizione di tutti i cittadini che sono fuori della propria circoscrizione elettorale. E qui, tutt\u2019al pi\u00f9, si potrebbe concedere a coloro che sono imbarcati il diritto di votare dove si trovano, come si \u00e8 fatto per i carabinieri e per altri. Nel caso non dei naviganti (i naviganti non possono votare) ma di persone imbarcate a bordo di navi che si trovino, nel giorno della votazione, nei porti dello Stato, esse potrebbero votare dove si trovano. Il porto di armamento non c\u2019entra, perch\u00e9 una nave si pu\u00f2 trovare a Barletta, il suo porto di armamento \u00e8 Savona, il marittimo \u00e8 di Venezia ed \u00e8 inscritto nelle liste elettorali di Pozzallo. Ci sono tutti questi casi da tener presenti. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MAZZA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAZZA. I marittimi che, ad esempio, si trovino nel porto di armamento di Genova e votano a Genova, per quale lista votano? Per quella presentata a Genova o per quella della loro circoscrizione?<\/p><p>PRESIDENTE. Secondo la proposta dell\u2019onorevole Bartalini, essi votano per la lista della circoscrizione del porto di armamento.<\/p><p>MAZZA. Se \u00e8 cos\u00ec, voter\u00f2 contro questa proposta.<\/p><p>BARTALINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BARTALINI. Modifico il mio emendamento dicendo:<\/p><p>\u00abnel porto in cui si trovano\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo ai voti questa formulazione:<\/p><p>\u00abSar\u00e0 consentito ai marittimi di votare nel porto in cui si trovano\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo<\/em> <em>prova e controprova, non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi sono ora due proposte che si riferiscono ad una votazione gi\u00e0 avvenuta, concernenti l\u2019elencazione degli esclusi dal diritto elettorale passivo. La prima proposta \u00e8 stata presentata dagli onorevoli Perassi, Carboni Angelo, Crispo, Bellavista, Condorelli, Pignatari, Villabruna, Salerno, Meda, Di Gloria, Musotto, Reale Vito, Candela, Perrone Capano, Domined\u00f2, Bozzi, Bonino e Sapienza:<\/p><p>\u00abSono eccettuati dalla esclusione della eleggibilit\u00e0, per le cause di cui ai numeri 1, 2, 3, 4, 5 e 8 dell\u2019articolo <em>2-ter<\/em>, coloro che, avendo ricoperto le cariche e gli uffici ivi previsti prima del 3 gennaio 1925, abbiano poi fatto parte della Consulta Nazionale o dell\u2019Assemblea Costituente\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Perassi ha facolt\u00e0 di svolgere questa proposta.<\/p><p>PERASSI. L\u2019emendamento che ho presentato insieme con colleghi di diversi gruppi ha una portata estremamente modesta. D\u2019altra parte mi sembra che l\u2019eccezione, nei limiti di cui \u00e8 proposta, sia giustificata, in quanto il fatto che persone indicate nell\u2019articolo 2-<em>ter<\/em> siano poi state comprese nella Consulta Nazionale o siano state elette all\u2019Assemblea Costituente permette di consentirne la eleggibilit\u00e0. Faccio presente che l\u2019eccezione riguarderebbe soltanto coloro che hanno ricoperto cariche minori e le hanno ricoperte prima del 3 gennaio 1925.<\/p><p>Date queste limitazioni e dato soprattutto che, a quanto risulta da indagini fatte, la portata concreta dell\u2019eccezione \u00e8 estremamente piccola, mi pare che la proposta possa trovare accoglimento da parte dell\u2019Assemblea.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Soltanto per un chiarimento: l\u2019indagine sul passato politico di coloro che furono ammessi a far parte della Consulta Nazionale fu rigorosissima, e mi ricordo \u2013 essendo stato Commissario governativo a quei tempi \u2013 che noi si permise di entrare in quella Assemblea ad alcune persone che abbiamo poi viste in questa Assemblea. Quindi io voter\u00f2 a favore.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo ai voti la proposta dell\u2019onorevole Perassi, della quale ho dato test\u00e9 lettura.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Segue una proposta di disposizione transitoria dell\u2019onorevole Mortati, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abColoro i quali prima dell\u2019entrata in vigore della presente legge abbiano ottenuto una pronunzia di proscioglimento da parte della speciale Commissione per le sanzioni elettorali di cui al decreto legislativo luogotenenziale 2 aprile 1945, n. 149, non incorrono nelle sanzioni di cui alla presente legge\u00bb.<\/p><p>Pongo in votazione questa proposta.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Occorre ora esaminare una proposta presentata dall\u2019onorevole Morelli Renato, tendente a fare includere nella legge il seguente articolo aggiuntivo:<\/p><p>\u00abL\u2019elettore incluso definitivamente nell\u2019elenco degli astenuti senza giustificato motivo \u00e8 sottoposto, con decreto dell\u2019intendente di finanze, al pagamento della somma di lire 200 se non iscritto nei ruoli dell\u2019imposta complementare sul reddito e di lire 2000 se iscritto nei detti ruoli\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Morelli ha facolt\u00e0 di svolgere la sua proposta.<\/p><p>MORELLI RENATO. Mi pare che la mia proposta sia di un\u2019estrema semplicit\u00e0. Si tratta di trarre tutte le conseguenze da un principio che abbiamo gi\u00e0 votato nella Costituzione, nella quale si \u00e8 dichiarato che l\u2019esercizio del voto \u00e8 un dovere civico. In questa legge, poi, che abbiamo esaminato, \u00e8 gi\u00e0 consacrata, all\u2019articolo primo, l\u2019obbligatoriet\u00e0 del voto.<\/p><p>C\u2019\u00e8 anche una procedura per accertare la giustificazione o meno dell\u2019assenza. Evidentemente, si tratta di trarne la logica conseguenza di applicare una sanzione pecuniaria che \u00e8, del resto, minima. Mentre lo Stato affronta spese fortissime per le elezioni, \u00e8 giusto che siano sottoposti a sanzione coloro che in nessun modo intervengano alla votazione.<\/p><p>Aggiungo che altro \u00e8 l\u2019obbligatoriet\u00e0 del voto e altro \u00e8 l\u2019obbligatoriet\u00e0 della presenza alle urne elettorali: gli assenti non possono neanche esercitare il diritto di astensione, che si esercita lasciando la scheda in bianco.<\/p><p>PRESIDENTE. Invito la Commissione a esprimere il proprio parere.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> La Commissione non ha avuto la possibilit\u00e0 di esaminare questo emendamento. Dei colleghi qui presenti alcuni si dichiarano favorevoli, altri contrari; io personalmente ritengo che non sia logico gravare quella che gi\u00e0 era una sanzione d\u2019ordine morale che si stabil\u00ec nella prima legge e che a molti pareva gi\u00e0 eccessiva e che obiettivamente lo era.<\/p><p>Stupisce oggi sentire un liberale che vuol coartare la libert\u00e0 dell\u2019elettore e fargli pagare una multa se non vuol votare. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CARPANO MAGLIOLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CARPANO MAGLIOLI. Desidero dichiarare che noi siamo contrari all\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Morelli, giacch\u00e9 anche l\u2019esercizio del voto in senso passivo \u2013 ossia con l\u2019assenza dalle urne \u2013 \u00e8 pur sempre un diritto. Noi voteremo pertanto contro l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Morelli Renato.<\/p><p>CORBINO Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Poich\u00e9 dovremo approvare la legge per l\u2019elezione dei senatori, propongo che la questione relativa al voto obbligatorio si discuta in quella sede, rimanendo inteso che la soluzione che le sar\u00e0 data varr\u00e0 anche per la elezione dei deputati. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Mi pare che si debbano intanto chiarire i termini della questione. In questo momento, con la proposta dell\u2019onorevole Morelli, non si pone in principio il problema del voto obbligatorio se non nei limiti in cui l\u2019Assemblea ha creduto di doverlo risolvere e lo ha in effetti risolto in sede costituzionale. Si tratta invece di aggravare le sanzioni che la legge per la elezione della Costituente stabiliva in termini di carattere meramente morale. Poich\u00e9, per\u00f2, io prevedo, onorevole Morelli, che la discussione sarebbe ugualmente amplissima, veda se non le sia possibile aderire alla richiesta dell\u2019onorevole Corbino, in maniera tale che, se discussione dovr\u00e0 esserci, sia una discussione che abbia quella sostanza e quella fondatezza che le sono necessarie.<\/p><p>MORELLI RENATO. Concordo pienamente con l\u2019esatta interpretazione dei limiti della questione data dall\u2019onorevole Presidente. Per non abusare della pazienza dell\u2019Assemblea, mi ero astenuto dallo svolgere ampiamente la mia proposta. Mi permetta solo, onorevole Presidente, di rispondere all\u2019onorevole Scoccimarro che di noi liberali si dice a volte che concepiamo astrattamente la libert\u00e0 e poi si urla contro di noi quando invece dimostriamo di averne una concezione concreta, che si accompagna a quella della solidariet\u00e0 sociale.<\/p><p>Per noi intervenire nella votazione \u00e8 un dovere e rispondo al collega onorevole Carpano Maglioli che ci si pu\u00f2 astenere dal voto anche mettendo nell\u2019urna la scheda in bianco (e allora l\u2019interpretazione dell\u2019astensione \u00e8 univoca). Se viceversa l\u2019astensione risulta dalla semplice assenza, essa assume un aspetto equivoco, perch\u00e9 pu\u00f2 essere anche conseguenza di pigrizia, di infingardaggine, di scarso senso di dovere verso la societ\u00e0.<\/p><p>Ci\u00f2 premesso, non posso aderire al pensiero del Presidente, e ci\u00f2 per ragioni tecniche.<\/p><p>Sono un modesto studioso di diritto, e mi ripugna che noi oggi variamo una legge, nella quale, dopo aver affermato un principio, non se ne traggono le logiche e giuridiche conseguenze.<\/p><p>PRESIDENTE. Le conseguenze sono state tratte; che non siano state tratte tutte \u00e8 un\u2019opinione.<\/p><p>MORELLI RENATO. Dicevo, appunto, che non tutte sono state tratte.<\/p><p>PRESIDENTE. Infatti, perch\u00e9 una sanzione \u00e8 stata gi\u00e0 prevista.<\/p><p>Su questa proposta dell\u2019onorevole Morelli Renato \u00e8 stata chiesta la votazione a scrutinio segreto. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Io chiedo che su questa questione, che \u00e8 in enorme gravit\u00e0, si discuta a fondo, e dichiaro che far\u00f2 un discorso non breve. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Non \u00e8 possibile far passare la questione del voto obbligatorio, mutando la semplice sanzione morale della legge in una sanzione pecuniaria, senza discuterla. Fare questo alle 14.10 non \u00e8 lecito e non \u00e8 serio.<\/p><p>Domando, quindi, se l\u2019onorevole Morelli insiste, che si rimandi ad altra seduta un\u2019ampia discussione su questo problema.<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. Mi dichiaro d\u2019accordo con l\u2019onorevole Cevolotto. Non \u00e8 possibile votare su una questione cos\u00ec importante senza una previa discussione, mentre con una richiesta di scrutinio segreto si impediscono perfino le dichiarazioni di voto. In queste circostanze, il nostro Gruppo si astiene dal voto.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Mi associo alle considerazioni e alle conclusioni dell\u2019onorevole Togliatti.<\/p><p>CIANCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CIANCA. Aderisco alle considerazioni e alle conclusioni degli onorevoli Cevolotto e Togliatti.<\/p><p>DI VITTORIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DI VITTORIO. Chiedo formalmente che la questione sia rinviata alla Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. Se questa proposta fosse accolta, la Commissione dovrebbe poter riferire sul problema sollevato fra due ore, all\u2019inizio della seduta pomeridiana.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Chiedo che il problema venga deferito alla Commissione, ma non posso assumere l\u2019impegno di portare fra due ore il parere della Commissione. Questo \u00e8 un problema che anche in Commissione sar\u00e0 discusso a lungo prima di arrivare a una decisione. Quando avremo finito di discutere in Commissione porteremo il nostro parere. Non posso prendere impegni di tempo. (<em>Commenti prolungati<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DOSSETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DOSSETTI. Occorre richiamarsi alle norme di procedura di fronte all\u2019atteggiamento di alcuni colleghi. Che il problema sia importante siamo d\u2019accordo; che si possano avere idee in contrasto siamo pure d\u2019accordo; ma non \u00e8 giusto e legittimo che si venga a fare un ricatto di fronte&#8230; (<em>Proteste \u2013 Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Dossetti, la prego di considerare con maggior rispetto i suoi colleghi.<\/p><p>DOSSETTI. &#8230;di fronte alla questione che ci \u00e8 sottoposta. Forse la parola da me usata \u00e8 eccessiva. Ritengo comunque che si tratti di pressioni. E noi diciamo che ove ci si voglia valere di queste pressioni per costringere l\u2019Assemblea a non trarre tutte le conseguenze che \u00e8 giusto trarre, domani non si potr\u00e0 prendere la decisione finale. (<em>Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>GIANNINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GIANNINI. Io ho l\u2019impressione che vi siano partiti che hanno la preoccupazione che i loro aderenti abbiano bisogno di una sanzione per dover votare, mentre vi sono altri partiti, pi\u00f9 disciplinati, ai cui aderenti basta la preghiera della direzione del partito per indurli a esercitare il diritto di voto. La questione \u00e8 tutta qui.<\/p><p>Ma ora non si pu\u00f2 affrontare la discussione. Ci troviamo in uno scorcio di tempo e di lavori per cui una discussione di tal fatta sarebbe impossibile. Si potr\u00e0 invece discutere quando si dovr\u00e0 esaminare la legge per l\u2019elezione del Senato. Altrimenti adesso ci sar\u00e0 la minaccia di prorogare i lavori di oggi e di domani.<\/p><p>Io proporrei dunque, se possibile, di rinviare la discussione sulle sanzioni a carico di coloro che non votano a quando dovremo affrontare lo stesso argomento per l\u2019elezione del Senato.<\/p><p>PRESIDENTE. Evidentemente l\u2019onorevole Giannini accede alla proposta gi\u00e0 fatta dall\u2019onorevole Corbino.<\/p><p>GIANNINI. Perfettamente. \u00c8 meglio che ci atteniamo a quella proposta, perch\u00e9 adesso, con questo nervosismo, si rischia di metterci tutti di cattivo umore e d\u2019infirmare l\u2019importanza della seduta di domani.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la richiesta della Commissione non \u00e8 un arbitrio, ma deriva da un diritto. L\u2019articolo 90 del Regolamento dice che la discussione di un articolo aggiuntivo o emendamento proposto nella stessa seduta sar\u00e0 rinviata all\u2019indomani quando lo chieda la Commissione competente. Il rinvio \u00e8 stato chiesto e non lo si pu\u00f2 rifiutare.<\/p><p>Vorrei aggiungere che domani si terr\u00e0, comunque, la seduta per la votazione a scrutinio segreto della Costituzione. Questa legge non ha nulla a che fare con la votazione della Costituzione, e se qualcuno volesse mescolare le due questioni occorre che si ricreda. A nessuno pu\u00f2 venire in mente di compromettere la seduta di domani, sia pure per una questione importante come quella delle sanzioni per l\u2019assenza dalle urne.<\/p><p>Detto questo, poich\u00e9 la Commissione ha chiesto il rinvio e il rinvio non pu\u00f2 essere rifiutato, mi pare che non vi sia altro da aggiungere. L\u2019alternativa \u00e8 solo questa: ritrovarci oggi o ritrovarci domani mattina. Se la Commissione oggi non ha nulla da portarci (la Commissione ha diritto a 24 ore), non ci resta che rinviare i nostri lavori a domani mattina.<\/p><p>UBERTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>UBERTI. Chiedo al Presidente se, accettandosi di rinviare questa votazione e in attesa della deliberazione della Commissione, la legge si intende senz\u2019altro approvata ed oggi vada posta in votazione a scrutinio segreto, oppure se tutto rimane sospeso. Desidererei una risposta esplicita.<\/p><p>BELLAVISTA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BELLAVISTA. Non si contesta, signor Presidente, il diritto della Commissione. Ma io propongo all\u2019attenzione dell\u2019onorevole Presidente questo quesito: vero \u00e8 che generalmente la Commissione parla per bocca del suo autorevole Presidente, ma, nella fattispecie che ci interessa, vorrei sapere se il Presidente della Commissione ha riunito i membri della medesima per sapere \u2013 perch\u00e9 la Commissione \u00e8 un collegio e decide a maggioranza \u2013 se si tratti di opinione personale del Presidente oppure della maggioranza della Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunque, occorre sospendere la discussione, per dare la possibilit\u00e0 alla Commissione di riunirsi.<\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Il rinvio alla Commissione si intende che non pregiudica in alcun modo la eccezione di preclusione in relazione all\u2019articolo della Costituzione nel quale sono definiti i caratteri del voto.<\/p><p>SAMPIETRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SAMPIETRO. Per l\u2019articolo 90 deve essere la Commissione a chiedere il rinvio. Ora, invece, ci si trova di fronte soltanto alla proposta di un collega, il quale chiede che l\u2019esame della questione sia preliminarmente demandato alla Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. Non sottilizziamo in questa maniera. Intanto \u00e8 certo che in questo momento non possiamo votare. D\u2019altra parte, onorevole Sampietro, ella sa che \u00e8 sufficiente che vi siano dieci colleghi nell\u2019aula che facciano questa richiesta perch\u00e9 la richiesta debba essere accolta.<\/p><p>Dato che \u00e8 stato chiesto il rinvio, motivato del fatto che l\u2019emendamento \u00e8 stato presentato nel corso della stessa seduta, bisogna aderire a questa richiesta.<\/p><p>Onorevole Uberti, mi perdoni se non rispondo alla sua domanda, perch\u00e9 si risponde alle domande che sono giustificate; ella che segue tanto attentamente i nostri lavori sa che dobbiamo ancora approvare l\u2019ultimo articolo della legge in esame; e fino a quando non sar\u00e0 approvato l\u2019ultimo articolo non si potr\u00e0 passare alla votazione finale a scrutinio segreto.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Osservo che la sensibilit\u00e0 di alcuni Gruppi pu\u00f2 sembrare eccessiva, dal momento che la stessa Assemblea ha approvato l\u2019obbligo della firma di presenza per i deputati e la sanzione del non pagamento dell\u2019indennit\u00e0 per coloro che non siano presenti alle sedute, o, meglio, che non prendano parte alle votazioni.<\/p><p>Tuttavia, perch\u00e9 non sembri che si voglia profittare oggi della circostanza di molti deputati assenti, mi dichiaro d\u2019accordo per il rinvio della discussione della mia proposta a stasera o a domani.<\/p><p>PRESIDENTE. Se non vi sono altre osservazioni, rimane stabilito che il seguito della discussione \u00e8 rinviato alla seduta pomeridiana, se la Commissione avr\u00e0 pronta la sua conclusione, oppure alla seduta di domani mattina.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La seduta termina alle 14.25.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCXLIV. SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMENICA 21 DICEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI indi DEL VICEPRESIDENTE BOSCO LUCARELLI INDICE Sul processo verbale: Gasparotto Congedi: Presidente Disegno di legge (Seguito della discussione): Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati. (48). Presidente Gullo Rocco Russo Perez [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2542,2501,2523,2544,2495,2507","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[61,7],"tags":[],"post_folder":[59],"class_list":["post-2424","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-12","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2424"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2424\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6164,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2424\/revisions\/6164"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2424"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}