{"id":2420,"date":"2023-09-17T16:43:47","date_gmt":"2023-09-17T14:43:47","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2420"},"modified":"2023-10-21T01:39:25","modified_gmt":"2023-10-20T23:39:25","slug":"antimeridiana-di-sabato-20-dicembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2420","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI SABATO 20 DICEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2420\" class=\"elementor elementor-2420\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-211e5c1 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"211e5c1\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-9f6a3f5\" data-id=\"9f6a3f5\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a8d5fe2 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"a8d5fe2\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471220_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-cb184bf elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"cb184bf\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCXLII.<\/p><p>SEDUTA ANTIMERIDIANA DI SABATO 20 DICEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sul processo verbale:<\/strong><\/p><p>Codacci Pisanelli<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Congedi:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Targetti<\/p><p>Mortati<\/p><p>Grassi<\/p><p>Moro<\/p><p>Fabbri<\/p><p>Lucifero<\/p><p>Togliatti<\/p><p>Bozzi<\/p><p>Schiavetti<\/p><p>Perassi<\/p><p>Colitto<\/p><p>Nitti<\/p><p>Crispo<\/p><p>Lussu<\/p><p>Micheli<\/p><p>Cevolotto<\/p><p>Sansone<\/p><p>De Gasperi<\/p><p>Conti<\/p><p>Lucifero<\/p><p>La seduta comincia alle 10.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>Sul processo verbale.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Onorevoli colleghi, ho chiesto la parola sul processo verbale per richiamare l\u2019attenzione sulla questione risolta ieri mattina, cio\u00e8 sul valore da attribuire alle votazioni che si concludono con risultato di parit\u00e0. Gi\u00e0 un\u2019altra volta presi la parola sull\u2019argomento e l\u2019onorevole Presidente, nella seduta mattutina di ieri, ha ricordato quel che allora esposi e che oggi mi permetto di sottoporre di nuovo all\u2019Assemblea, unicamente perch\u00e9 si rifletta in maniera adeguata prima di stabilire un precedente, che potr\u00e0 avere notevole importanza non soltanto per le Assemblee legislative, ma anche per tutte le Assemblee che funzionano nel nostro Paese, a cominciare dai Consigli comunali, e, in avvenire, anche per le Assemblee regionali.<\/p><p>La questione del risultato pari nella votazione si \u00e8 presentata pi\u00f9 volte nelle Assemblee deliberanti e ha dato luogo a discussioni. L\u2019onorevole Presidente ha ricordato l\u2019opinione espressa nell\u2019opera del Mancini e del Galeotti (<em>Norme ed usi del Parlamento italiano,<\/em> Roma 1887), secondo cui, in caso di parit\u00e0, specialmente quando si tratta di emendamenti, deve ritenersi che l\u2019Assemblea abbia respinto la proposta. Tale opinione, se \u00e8 confortata da altri autori, come per esempio dallo stesso nostro onorevole Orlando (in <em>Digesto italiano<\/em>, voce Consigli Comunali, n. 150) e dal Saredo (<em>La<\/em> <em>legge sull\u2019amministrazione comunale e provinciale commentata,<\/em> 2<sup>a<\/sup> ed., Torino 1907, n. 462 e n. 479 e s.) trova per\u00f2 notevoli contrasti in molti altri autori (v. Cammeo, in <em>Giur. It.,<\/em> 1901, III, 251; Forti, in <em>Studi di diritto amministrativo,<\/em> Torino 1906, p. 151) e soprattutto non coincide coi pi\u00f9 recenti studi sul risultato da attribuire alla votazione pari, nel caso di formazione di un atto collegiale, come \u00e8 il nostro caso (vedi: Vitta, <em>Gli atti collegiali,<\/em> Roma 1920, pagine 22, 259 e 270).<\/p><p>PRESIDENTE. Mi permetta, onorevole Codacci Pisanelli: in sede di processo verbale si pu\u00f2 parlare in quanto, il verbale stesso non riproducendo bene ci\u00f2 che \u00e8 stato detto, si renda necessario un chiarimento.<\/p><p>Ieri io ho richiamato, senza per\u00f2 pronunciare il suo nome, alcune dichiarazioni che lei aveva fatto in certa discussione ed in conclusione si \u00e8 accettato ieri il punto di vista da lei espresso in quella passata occasione. Pertanto non comprendo perch\u00e9 ora lei abbia chiesto la parola. Certamente non pu\u00f2 ora esaminare nella sostanza la questione: \u00e8 assolutamente fuori luogo, onorevole Codacci Pisanelli.<\/p><p>O lei ha da rettificare ci\u00f2 che \u00e8 stato detto ieri; o non v\u2019\u00e8 ragione di suo intervento in sede di processo verbale.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Era appunto questo. Secondo quanto capisco dalle parole che lei dice ora, sembrava che fosse stata accolta la mia tesi nella seduta di ieri; ma non ritenevo che fosse cos\u00ec, perch\u00e9 mi \u00e8 sembrato che non si fosse d\u2019accordo.<\/p><p>PRESIDENTE. Io ho letto le sue parole. Lei aveva detto: \u00abio sarei d\u2019accordo che la parit\u00e0 di voti prevalga quando si trattasse di emendamenti, ma vi sono contrario quando si tratti di norma costituzionale\u00bb e ieri si era in sede di emendamento, e pertanto ieri si \u00e8 proprio applicato il suo criterio.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Il mio desiderio era di precisare il mio pensiero.<\/p><p>PRESIDENTE. Lei non stava precisando; lei stava esaminando la questione di merito.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Onorevole Presidente, mi permetta, desidero arrivare solo a questa conclusione: lei, molto opportunamente, ieri non mi ha nemmeno nominato, secondo quei principii di correttezza parlamentare che mi augurerei di veder rispettati da tutti in questa Assemblea. Ma il mio desiderio era quello di presentare, come conclusione di quanto affermo, un ordine dei giorno.<\/p><p>PRESIDENTE. Ma, onorevole Codacci Pisanelli, non \u00e8 questa la sede per la presentazione di simili proposte<\/p><p>Chieda la parola alla fine della seduta.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Il mio pensiero, che di fronte al risultato di parit\u00e0 si debba arrivare alla conclusione che si tratti di un nulla di fatto, \u00e8 una conclusione a cui sono arrivato studiando la questione successivamente a quelle parole che pronunciai quel giorno e che mi hanno dato occasione di approfondire l\u2019argomento.<\/p><p>In altri termini, preciso che, a mio avviso, si deve arrivare alla conclusione che quando la votazione si conclude con parit\u00e0 di voti, il risultato sia un nulla di fatto. In tali ipotesi bisogna concludere che l\u2019Assemblea nulla ha deliberato. Mi riprometto, a questo scopo, di proporre un ordine del giorno.<\/p><p>PRESIDENTE. Al momento opportuno, onorevole Codacci Pisanelli.<\/p><p>Se non vi sono altre osservazioni, il processo verbale si intende approvato.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedi.<\/p><p>PRESIDENTE. Hanno chiesto congedo i deputati Gasparotto e Rivera.<\/p><p>(<em>Sono concessi<\/em>).<\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>Onorevoli colleghi, si tratta di affrontare finalmente la norma finale e transitoria che avevamo lasciato in disparte allo scopo di trovare una formulazione che raccogliesse il consenso, quanto meno sicuro, di una parte notevole dell\u2019Assemblea. Nel testo originario della Commissione dei Settantacinque, questa norma era del seguente tenore:<\/p><p>\u00abSi applica all\u2019Assemblea Costituente la disposizione del secondo comma dell\u2019articolo 58 della Costituzione\u00bb.<\/p><p>Il secondo comma dell\u2019articolo 58 \u00e8 il seguente:<\/p><p>\u00abI loro poteri (delle due Camere) sono tuttavia prorogati sino alla riunione delle nuove Camere\u00bb.<\/p><p>In sostituzione della formulazione iniziale della Commissione dei Settantacinque sono state proposte due formulazioni. La prima \u00e8 quella dell\u2019onorevole Targetti, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituirla con la seguente:<\/em><\/p><p>\u00abIn applicazione della norma di cui al secondo comma dell\u2019articolo 58 della Costituzione, i poteri dell\u2019Assemblea Costituente sono prorogati dalla data del suo scioglimento sino al giorno delle elezioni delle nuove Camere.<\/p><p>\u00abIn tale periodo tutte le Commissioni permanenti restano in carica.<\/p><p>\u00abQuelle legislative rinviano al Governo con le eventuali osservazioni e proposte di emendamento i disegni di legge a loro trasmessi.<\/p><p>\u00abI deputati possono presentare interrogazioni chiedendo risposta scritta.<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente pu\u00f2, in tale periodo, essere convocata in via straordinaria dal suo Presidente su richiesta o del Governo o di almeno 200 deputati\u00bb.<\/p><p>L\u2019altra \u00e8 degli onorevoli Mortati, Moro, Tosato, Grassi, Mastino Gesumino e Bettiol, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituirla con la seguente:<\/em><\/p><p>\u00abFino al giorno delle elezioni delle nuove Camere, l\u2019Assemblea Costituente potr\u00e0 essere riconvocata, quando vi sia necessit\u00e0 di deliberare nelle materie attribuite alla sua competenza dagli articoli 2, commi primo e secondo, e 3, commi primo e secondo, del decreto legislativo 16 marzo 1946, n. 98.<\/p><p>\u00abIn tale periodo le Commissioni permanenti restano in funzione. Quelle legislative rinviano al Governo i disegni di legge, ad esse trasmessi, con eventuali osservazioni e proposte di emendamento. I deputati possono presentare al Governo interrogazioni con richiesta di risposta scritta.<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente, agli effetti di cui al primo comma del presente articolo, \u00e8 convocata dal suo Presidente su richiesta motivata del Governo o della met\u00e0 pi\u00f9 uno dei suoi membri\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Targetti, intende svolgere l\u2019emendamento?<\/p><p>TARGETTI. Onorevole Presidente, per me \u00e8 un grande onore avere l\u2019occasione di parlare all\u2019Assemblea, ma mi sembra di avere gi\u00e0 svolto i concetti del mio emendamento.<\/p><p>TOGLIATTI. Due volte!<\/p><p>TARGETTI. Questo vuol dire, onorevole Togliatti, che i miei argomenti le hanno fatto tanta impressione che le sono rimasti impressi come se li avesse sentiti due volte.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Targetti, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>TARGETTI. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Ricordo che anche l\u2019onorevole Mortati ha svolto il suo emendamento.<\/p><p>L\u2019onorevole Targetti ha presentato il seguente comma aggiuntivo:<\/p><p>\u00abDopo l\u2019approvazione del progetto di Costituzione, l\u2019Assemblea Costituente deliberer\u00e0, entro il 31 gennaio 1948, sugli statuti regionali speciali, sulla legge per l\u2019elezione del Senato e sulla legge per la stampa\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Targetti ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>TARGETTI. Onorevoli colleghi, mentre la prima parte del nostro emendamento riguardava l\u2019estensione all\u2019Assemblea Costituente delle norme di cui all\u2019articolo 58 del progetto di Costituzione da noi approvato, quest\u2019ultimo comma dice qualche cosa di molto diverso. Mentre, com\u2019\u00e8 noto, la prima parte dell\u2019emendamento si limita ad estendere l\u2019applicazione dell\u2019articolo 58 anche all\u2019Assemblea costituente, cio\u00e8 a stabilire che anche l\u2019Assemblea costituente, una volta esauriti i propri compiti, proroga i propri poteri, questo comma aggiuntivo stabilisce invece una vera e propria proroga dei poteri ordinari, diciamo cos\u00ec, della Costituente.<\/p><p>Come i colleghi ricorderanno, compito specifico dell\u2019Assemblea costituente era quello di dare all\u2019Italia repubblicana una Costituzione ed inoltre di approvare i trattati e deliberare le leggi elettorali.<\/p><p>Luned\u00ec, dopodomani, siamo sicuri di poter dire di aver adempiuto al compito principale, cio\u00e8 la compilazione della costituzione. Ma, senza colpa di nessuno, \u00e8 certo che luned\u00ec non avremo approvato la legge elettorale per la nomina del Senato e non avremo neppure preso deliberazioni (non voglio adoperare altre espressioni per non urtare eventualmente la suscettibilit\u00e0 di colleghi siciliani e sardi), non avremo preso deliberazioni in merito agli statuti regionali sardo e siciliano.<\/p><p>Da qui la necessit\u00e0 di prorogare i nostri lavori, almeno per il termine strettamente necessario all\u2019espletamento di questi compiti ancora rimasti inadempiuti.<\/p><p>Abbiamo ritenuto di dover aggiungere anche l\u2019approvazione della legge sulla stampa, perch\u00e9 ci sembra che detta legge sia come una legge complementare delle leggi elettorali, e quindi non abbiamo paura di aver esagerato nell\u2019estendere la materia cui deve provvedere l\u2019Assemblea Costituente in questa brevissima proroga dei suoi poteri aggiungendo, ripeto, anche la legge sulla stampa.<\/p><p>L\u2019amico onorevole Bordon si \u00e8 sentito ferito nel suo sentimento filiale verso la Valle d\u2019Aosta, perch\u00e9 qui non ho ricordato questo statuto speciale. \u00c8 vero che qui ho parlato soltanto degli statuti sardo e siciliano, ma la nostra formula riguarda tutti gli statuti regionali speciali. Quindi l\u2019onorevole Bordon pu\u00f2 stare tranquillo che della Valle d\u2019Aosta nessuno si \u00e8 dimenticato, n\u00e9 intende dimenticarsi.<\/p><p>Mi sembra di non aver altro da aggiungere per spiegare questo emendamento aggiuntivo, che viene a provvedere ad una assoluta ed urgente necessit\u00e0, perch\u00e9 i colleghi sanno che, senza l\u2019approvazione di questa norma o di altra simile, nel momento stesso in cui l\u2019Assemblea costituente approva il progetto di costituzione, per il decreto legislativo 16 marzo 1946, l\u2019Assemblea costituente viene automaticamente, meccanicamente, ad essere disciolta.<\/p><p>Occorre, quindi, prendere, senza indugi, la deliberazione della proroga dei lavori della Costituente, almeno fino al 31 gennaio.<\/p><p>PRESIDENTE. Anche l\u2019onorevole Mortati ha presentato il seguente emendamento aggiuntivo:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea sar\u00e0 convocata dal suo Presidente per l\u2019approvazione, non oltre la data di convocazione dei comizi elettorali, per la formazione del nuovo Parlamento, per l\u2019approvazione degli statuti regionali speciali, del disegno di legge sull\u2019elezione del Senato della Repubblica e di quello sulla stampa\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Mortati ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>MORTATI. Il mio emendamento aggiuntivo \u00e8 suggerito dalla considerazione delle circostanze sopravvenute dopo la presentazione del precedente emendamento. Si sperava allora che entro il 31 dicembre l\u2019Assemblea avrebbe potuto terminare tutto il suo lavoro, non solo costituzionale, ma anche quello relativo alle altre leggi e agli statuti speciali. Le circostanze hanno invece fatto cadere questa aspettativa; ci pare necessario quindi stabilire una disposizione che deroghi da quella precedente.<\/p><p>E, sotto questo punto di vista, mi pare che il mio emendamento presenti una formulazione preferibile a quella dell\u2019emendamento Targetti, in quanto stabilisce, con maggior precisione, che, per le materie attribuite alla sua competenza dagli articoli 2, commi primo e secondo, e 3, commi primo e secondo, del decreto legislativo 16 marzo 1946, n. 98, l\u2019Assemblea possa essere, in deroga alle norme, riconvocata per iniziativa del Governo o di una certa percentuale di membri della Camera. Esso tuttavia stabilisce anche che, per determinati fini, il Presidente possa prescindere da queste condizioni; e ci\u00f2 mi pare ovvio stabilire, perch\u00e9 l\u2019iniziativa del Governo o di un determinato <em>quorum<\/em> di deputati non avrebbe ragion d\u2019essere, trattandosi di una attivit\u00e0 normale ed anzi necessaria perch\u00e9 la Costituzione possa entrare in vigore.<\/p><p>L\u2019emendamento quindi, come dicevo, \u00e8 suggerito da questa esigenza e mi pare pertanto che esso non possa non trovare accoglimento.<\/p><p>GRASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI. L\u2019Assemblea Costituente, attraverso delle riunioni svoltesi fra i capigruppo, aveva raggiunto un accordo, nel senso di dare la possibilit\u00e0 della chiusura dell\u2019Assemblea Costituente con l\u2019approvazione della Costituzione, ossia della legge basilare della nuova Repubblica italiana. Nel tempo stesso, senza nuove disposizioni di legge, ma con una disposizione transitoria che diventava legge dello Stato, si sarebbe data la possibilit\u00e0 all\u2019Assemblea di potersi convocare per determinate materie.<\/p><p>A tal fine mirano gli emendamenti, sostanzialmente identici, che hanno presentato gli onorevoli Targetti e Mortati, al cui emendamento ho anche aggiunto la mia firma.<\/p><p>Si \u00e8 creata pertanto questa situazione: si \u00e8 detto che, per alcune determinate leggi e per alcuni specifici provvedimenti, come quello del coordinamento degli statuti regionali speciali, non ci troviamo di fronte ad una questione che si possa rimandare alla discrezione del governo o <em>ad libitum<\/em> di un certo <em>quorum<\/em> perch\u00e9 convochi l\u2019Assemblea. Ed \u00e8 indispensabile che questi provvedimenti si prendano, perch\u00e9 altrimenti non sarebbe possibile convocare i comizi elettorali. E allora si \u00e8 cercato di introdurre nella stessa disposizione questa differenziazione, con un comma aggiuntivo.<\/p><p>In altri termini, per questa materia, che \u00e8 improrogabile, che fa parte della continuit\u00e0, direi, dei lavori di questa Assemblea, che essa avrebbe dovuto fare se avesse avuto tempo, si dice che l\u2019Assemblea sar\u00e0 convocata dal Presidente, per assolvere questi suoi impegni speciali e particolari, determinati in modo che non si possa andare oltre quello che \u00e8 l\u2019obietto e quello che \u00e8 anche il termine in cui si devono svolgere.<\/p><p>Non ho ben presente l\u2019emendamento Targetti; pare che esso stabilisca il termine al 31 gennaio 1948.<\/p><p>TARGETTI. Precisamente.<\/p><p>GRASSI. In fondo, l\u2019emendamento Mortati si limita quasi a dire la stessa cosa, perch\u00e9 dice \u00abfino al decreto di convocazione dei comizi\u00bb; ed ormai, avendo il Governo preso l\u2019impegno di fronte all\u2019Assemblea di proporre al Presidente della Repubblica la convocazione dei comizi non oltre il 18 aprile, credo che le date coincidano, perch\u00e9, dovendosi per la legge elettorale lasciare liberi 70 giorni, non si potr\u00e0 andare che ai primi di febbraio al massimo, per il decreto di convocazione dei comizi.<\/p><p>D\u2019altra parte, penso che in una legge, pi\u00f9 che precisare un giorno \u2013 il che pu\u00f2 essere pericoloso, in quanto che non potremmo sorpassarlo \u2013 sia preferibile la formula dell\u2019onorevole Mortati, perch\u00e9 lascia quella discrezionalit\u00e0 che rende possibile alla Assemblea di funzionare e di poter assolvere questi tre incarichi, che essa stabilisce a se stessa di dover compiere, ossia l\u2019approvazione della legge elettorale per il Senato della Repubblica, la legge sulla stampa \u2013 che riteniamo connessa con tutto ci\u00f2 che \u00e8 legge costituzionale, in quanto garantisce la libert\u00e0 di stampa, che fa parte del nostro sistema costituzionale, specialmente in riferimento al periodo elettorale \u2013 nonch\u00e9 quello che \u00e8 il coordinamento degli statuti speciali, che deve essere fatto dopo l\u2019approvazione della Costituzione.<\/p><p>Per queste ragioni, vorrei pregare l\u2019onorevole Targetti, per quel senso di comprensione che noi tutti dobbiamo avere in queste ultime ore in cui siamo riuniti per deliberare solennemente sulla nostra Costituzione, \u2013 poich\u00e9 sostanzialmente, siamo d\u2019accordo; si tratta solo di trovare la formulazione opportuna \u2013 di aderire, se \u00e8 possibile, all\u2019emendamento Mortati, che rappresenta sostanzialmente la stessa indicazione, ma che lascia una maggiore libert\u00e0 di azione e una maggiore discrezionalit\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Noi siamo favorevoli ad accettare l\u2019invito dell\u2019onorevole Grassi nel senso di sostituire alla data da noi indicata \u2013 31 gennaio \u2013 la data generica, ma al tempo stesso ben determinata dell\u2019emendamento Mortati, cio\u00e8 fino al momento in cui viene pubblicato il decreto di convocazione dei comizi. Soltanto \u00e8 la forma \u2013 non \u00e8 la questione della durata di questa proroga di lavori \u2013 sulla quale forse noi non ci sentiamo perfettamente d\u2019accordo, giacch\u00e9 dire: \u00abil Presidente convocher\u00e0\u00bb non ci sembra che esprima proprio il concetto che l\u2019Assemblea Costituente proroga i suoi lavori. E ci\u00f2 perch\u00e9 in realt\u00e0, il Presidente convocher\u00e0, se se ne verificheranno le condizioni, l\u2019Assemblea Costituente anche nell\u2019altro periodo. E sono, secondo noi, due periodi molto diversi: c\u2019\u00e8 un primo periodo in cui l\u2019Assemblea Costituente decide fin d\u2019ora di continuare i suoi lavori, e c\u2019\u00e8 un secondo periodo, in cui la convocazione dell\u2019Assemblea Costituente \u00e8 un\u2019eventualit\u00e0 subordinata al verificarsi di determinate condizioni. Quindi mi sembra che la formula Mortati, \u00abil Presidente convocher\u00e0\u00bb, non sia una formula che esprima nettamente diversit\u00e0 di situazioni. Questo \u00e8 chiaro ed \u00e8 inutile insisterci. Quello che noi vogliamo non \u00e8 ispirato da nessun speciale orientamento politico, ma soltanto dettato dalla preoccupazione che questo provvedimento abbia piena ed assoluta validit\u00e0. Si tratta d\u2019un provvedimento col quale l\u2019Assemblea Costituente prolunga la sua vita ordinaria. Che questa deliberazione, che \u00e8 di sostanza costituzionale, sia presa sotto la semplice forma della facolt\u00e0 del Presidente di convocare l\u2019Assemblea non ci sembra del tutto esatto. Quindi vorremmo metterci d\u2019accordo su una formula diversa.<\/p><p>Qui noi abbiamo detto che entro il 31 gennaio 1948 l\u2019Assemblea Costituente deliberer\u00e0 ecc. Si potrebbe dire che l\u2019Assemblea Costituente deliberer\u00e0 sugli statuti speciali, sulla legge sulla stampa e su quella per l\u2019elezione del Senato della Repubblica sino alla data di pubblicazione del decreto che indice i comizi elettorali. Oppure si potrebbe dire che l\u2019Assemblea Costituente stabilisce di continuare i suoi lavori per deliberare sopra queste e queste materie, fino al giorno del decreto di convocazione dei comizi.<\/p><p>PRESIDENTE. Penso, onorevoli colleghi, che prima di votare l\u2019eventuale formulazione concordata \u2013 che io auspico \u2013 di quest\u2019ultimo comma della sesta norma transitoria, occorra decidere sulla prima parte, perch\u00e9 a seconda che l\u2019Assemblea accoglier\u00e0 o meno la formulazione Targetti e altra simile, oppure la formula Mortati, si potr\u00e0 escogitare la formulazione della seconda parte.<\/p><p>Infatti secondo la proposta dell\u2019onorevole Targetti i poteri dell\u2019Assemblea Costituente sono prorogati; secondo quella dell\u2019onorevole Mortati, invece, l\u2019Assemblea \u00abpotr\u00e0 essere convocata\u00bb quando dovr\u00e0 deliberare su date materie.<\/p><p>La seconda parte dell\u2019articolo non pu\u00f2 essere formulata che in relazione alla formulazione della prima.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Riterrei opportuno prima deliberare sopra il mio comma aggiuntivo che equivale, come si \u00e8 rilevato, alla proposta Mortati, e poi deliberare sulla proroga dei poteri a tenore dell\u2019articolo 58.<\/p><p>La differenza fra il nostro emendamento e quello Mortati si trova tanto nella prima parte che nell\u2019ultima. Nella prima, dove si parla dell\u2019applicazione dell\u2019articolo 58, c\u2019\u00e8 una differenza sostanziale, perch\u00e9 per noi si tratta di una proroga dei poteri in generale, e per l\u2019onorevole Mortati no.<\/p><p>Invece nell\u2019ultimo comma siamo d\u2019accordo sul fatto di prorogare i lavori della Costituente, e il disaccordo \u00e8 soltanto (ora che si \u00e8 raggiunto l\u2019accordo sul termine <em>ad quem<\/em>) sulla formula proposta dall\u2019onorevole Mortati \u00abil Presidente convocher\u00e0\u00bb.<\/p><p>Noi osserviamo che questa dizione ci sembra impropria ed insufficiente trattandosi di significare che si prorogano i lavori della Costituente: i lavori, non i poteri. Implicitamente sono compresi anche i poteri, ma qui si tratta di prorogare i lavori ordinari della Costituente, cio\u00e8 la sua vita ordinaria.<\/p><p>Perci\u00f2, quando noi ci fossimo messi d\u2019accordo sulla espressione di questo concetto, che \u00e8 comune, questo comma aggiuntivo potrebbe essere approvato senza altra discussione, discutendosi, semmai, la prima parte.<\/p><p>PRESIDENTE. Sar\u00f2 ben lieto, se si metteranno d\u2019accordo; ma penso che difficilmente si metteranno d\u2019accordo sulla seconda parte se non c\u2019\u00e8 l\u2019accordo sulla prima.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Chiedo una breve sospensione della seduta per permettere alle diverse parti di concordare su una formula comune.<\/p><p>PRESIDENTE. Non credo vi sia bisogno di una vera sospensione; le varie parti potranno giungere ad un accordo seduta stante.<\/p><p>Dopo le conversazioni private svoltesi nell\u2019Aula, comunico che \u00e8 stato presentato, dagli onorevoli Targetti, Togliatti e Grassi, il seguente testo concordato:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente sar\u00e0 convocata dal suo Presidente per deliberare entro il 31 gennaio 1948 sui provvedimenti costituzionali e legislativi necessari per l\u2019attuazione della Costituzione.<\/p><p>\u00abFino al giorno delle elezioni delle nuove Camere, l\u2019Assemblea Costituente potr\u00e0 essere riconvocata, quando vi sia necessit\u00e0 di deliberare sulle materie attribuite alla sua competenza dall\u2019articolo 2, commi primo e secondo, del decreto legislativo 16 aprile 1946, n. 98.<\/p><p>\u00abIn tale periodo le Commissioni permanenti restano in funzione. Quelle legislative rinviano al Governo i disegni di legge, ad esse trasmessi, con eventuali osservazioni e proposte di emendamento. I deputati possono presentare al Governo interrogazioni con richiesta di risposta scritta.<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente, agli effetti di cui al secondo comma del presente articolo, \u00e8 convocata dal suo Presidente\u00bb.<\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Io sono scettico circa la conclusione dei lavori.<\/p><p>Se il termine del 31 gennaio si deve intendere valevole anche per il coordinamento e l\u2019emanazione degli Statuti regionali, penso che non vi sia il tempo sufficiente. Non vorrei che si ripetesse il fenomeno verificatosi finora, nonostante si sia detto che io sognavo, quando sostenevo che i termini precedentemente stabiliti non erano sufficienti.<\/p><p>Perci\u00f2 ritengo che il termine debba essere spostato dal 31 gennaio almeno al 15 febbraio.<\/p><p>GRASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI. Vorrei assicurare l\u2019Assemblea e specialmente l\u2019onorevole Fabbri, che in una prima formulazione era stato detto: \u00abfino al giorno del decreto della convocazione dei comizi\u00bb. Infatti bisogna tener presente questa situazione, ormai consacrata con l\u2019impegno preciso assunto dal Presidente del Consiglio, che le elezioni politiche dovranno farsi non oltre il 18 aprile.<\/p><p>Ora, mantenendo fermo questo termine del 18 aprile, accettato ormai dall\u2019Assemblea e quindi considerato come un impegno preso fra il Governo e l\u2019Assemblea, \u00e8 indispensabile che almeno si disponga di 70 giorni, prima di poter convocare i comizi. Ora, tecnicamente, il decreto dovr\u00e0 essere emanato nei primi giorni di febbraio, non oltre il 7 o l\u20198 febbraio, per poter rientrare nei 70 giorni: non si potrebbe accettare quindi la data del 15 febbraio. Ma, di fronte alle osservazioni fatte dall\u2019onorevole Targetti e da altri colleghi, \u00e8 meglio fissare una giornata precisa in cui si dica che l\u2019Assemblea deve finire questo suo lavoro di attuazione (e lo pu\u00f2 finire, perch\u00e9 il giorno di convocazione \u00e8 rimesso al Presidente, il quale potr\u00e0 con i suoi poteri discrezionali stabilirlo in relazione ai lavori che eventualmente noi riterremo indispensabili per l\u2019attuazione, quali: la legge elettorale del Senato, senza la quale non si pu\u00f2 attuare la Costituzione o formare gli organi legislativi; il coordinamento dei quattro statuti speciali per le Regioni, in quanto questo fa parte dell\u2019ordinamento costituzionale dello Stato ed in fine la legge sulla stampa). Nel periodo di tempo fissato occorre per\u00f2, che effettivamente terminiamo i lavori, che sarebbero dovuti finire col 31 dicembre o col giorno dell\u2019entrata in vigore della Costituzione. In altre parole, onorevoli colleghi, il punto essenziale, il punto costituzionale \u00e8 questo: per l\u2019articolo 4 del decreto istitutivo dell\u2019Assemblea Costituente, l\u2019Assemblea stessa dovrebbe sciogliersi di diritto nel giorno dell\u2019entrata in vigore della Costituzione. Ora noi, con questa disposizione, rendiamo possibile che l\u2019Assemblea continui i suoi lavori, senza bisogno di una legge speciale, ma le diamo la possibilit\u00e0 che eserciti le sue funzioni e possa completarle ed attuare le leggi necessarie per la Costituzione. Dobbiamo per\u00f2 mettere anche un limite nel tempo e nell\u2019obietto dei lavori. Mi pare che con la proposta presentata dagli onorevoli Targetti e Togliatti, e da me (ed accettata dal Governo), si sodisfi a queste esigenze.<\/p><p>Noi stabiliamo due limiti: un limite di tempo, che \u00e8 il 31 gennaio, che coincide presso a poco col giorno del decreto della convocazione dei comizi, e d\u2019altra parte stabiliamo anche quale \u00e8 l\u2019oggetto dei lavori, senza determinarlo in una forma precisa, ma riferendolo a tutte quelle disposizioni costituzionali e legislative che servono per l\u2019attuazione di questa Costituzione.<\/p><p>Prego l\u2019Assemblea di voler superare le difficolt\u00e0 in modo che ci si possa avviare verso la fine del nostro lavoro costituzionale.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Onorevoli colleghi, nella proposta letta dal nostro onorevole Presidente c\u2019\u00e8 anche la mia firma, ed io voglio spiegare che ho inteso di apporre la mia firma alla parte relativa a questa proroga dei poteri fino al 31 gennaio, ma non ho inteso di rinunciare ad alcun concetto del nostro emendamento, fra cui quello della autoconvocazione dell\u2019Assemblea. Non mi \u00e8 stata data al riguardo alcuna risposta. Per la parte che riguarda la proroga dei lavori fino al 31 gennaio va bene, ma io non ho mai pensato di rinunciare alla parte che riguarda l\u2019autoconvocazione dell\u2019Assemblea dopo la fine dei suoi lavori. Questo lo dico anche a nome degli altri colleghi firmatari.<\/p><p>LUCIFERO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUCIFERO. Signor Presidente, io sono un po\u2019 perplesso di fronte al testo che ci \u00e8 stato presentato. Il Ministro Guardasigilli ha detto una frase che non era perfettamente da Ministro Guardasigilli; perch\u00e9 ha detto che l\u2019articolo 4 di quel tanto bistrattato decreto del 1946 stabilisce che l\u2019Assemblea Costituente dovrebbe essere sciolta il giorno dell\u2019entrata in vigore della Costituzione. In verit\u00e0, l\u2019articolo 4 dice proprio che l\u2019Assemblea Costituente \u00e8 sciolta il giorno dell\u2019entrata in vigore della Costituzione. E quando io vedo che successivamente all\u2019entrata in vigore della Costituzione, l\u2019Assemblea Costituente si vuole dare ancora dei poteri e prendere provvedimenti costituzionali, io resto abbastanza perplesso, perch\u00e9 ci\u00f2 costituisce un atto di violazione della Costituzione. Una volta promulgata la Costituzione, l\u2019Assemblea potr\u00e0 anche esaminare, se si crede, provvedimenti legislativi necessari all\u2019attuazione della Costituzione, ma provvedimenti costituzionali l\u2019Assemblea non ne pu\u00f2 prendere, perch\u00e9 dal giorno in cui abbiamo fatto entrare in vigore la Costituzione, i provvedimenti costituzionali si prendono solo secondo le norme che la Costituzione stabilisce; se no la Costituzione non \u00e8 praticamente entrata in vigore, cio\u00e8 le sue garanzie costituzionali non entrano in vigore.<\/p><p>Quindi, chiederei che fosse almeno soppressa la parte che riguarda i provvedimenti costituzionali.<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. Signor Presidente, chiedo scusa ai colleghi se prendo la parola, in quanto era prevedibile che, dopo l\u2019accordo cui siamo arrivati su quella formula, si potesse giungere al voto senza ulteriori discussioni.<\/p><p>Ma il tema \u00e8 di tale gravit\u00e0 che, ogni volta che ci mettiamo a riconsiderarlo, troviamo argomenti nuovi che ci inducono ad essere perplessi.<\/p><p>In sostanza, quale \u00e8 il fondo del problema? Nessuno di noi, in linea di fatto, oggi pensa ad impegnare un dibattito politico o nel mese di gennaio o nel periodo di convocazione dei comizi elettorali, in quei 70 giorni, perch\u00e9 nel mese di gennaio non prevediamo un simile dibattito politico e in quei 70 giorni il dibattito politico si svolge davanti alla massa elettorale, gi\u00e0 convocata per esprimere il proprio suffragio.<\/p><p>Per\u00f2, cosa pu\u00f2 accadere in questo periodo di tempo?<\/p><p>Questo \u00e8 il problema che sta davanti a noi. Possono accadere fatti che vanno al di l\u00e0 delle nostre previsioni normali, umane. Ed allora cosa faremo? Il Governo potr\u00e0 sempre opporci un testo legislativo dicendo: \u00abno, il dibattito politico non \u00e8 ammesso\u00bb. Noi reclameremo il dibattito politico, perch\u00e9 le circostanze nuove saranno tali da richiedere il dibattito politico. Come ce la caveremo?<\/p><p>Per questo la formula presentata era tale che, senza parlare esplicitamente di dibattito politico fino al 31 gennaio, tuttavia non lo escludeva.<\/p><p>Per l\u2019altra formula, riguardante il periodo successivo dei 70 giorni, ha ragione l\u2019onorevole Targetti, che una formula di autoconvocazione ci starebbe bene.<\/p><p>Quanto all\u2019obiezione che solleva adesso l\u2019onorevole Lucifero, ne comprendo la gravit\u00e0. Costituzionalmente l\u2019onorevole Lucifero ha ragione; per\u00f2 noi dobbiamo ancora votare le leggi o i provvedimenti di coordinamento degli statuti regionali con la Costituzione. Questo, lo dobbiamo fare. Dobbiamo votare le leggi elettorali: la legge elettorale per la Camera sar\u00e0 votata prima&#8230;<\/p><p>LUCIFERO. Questa non \u00e8 Costituzione, onorevole Togliatti.<\/p><p>TOGLIATTI. Gi\u00e0, ma se lei mi dice che la Costituente \u00e8 sciolta di diritto, e tale \u00e8 la formula della legge, dopo l\u2019entrata in vigore della Costituzione, nemmeno questo potremmo pi\u00f9 fare. Mentre invece dobbiamo votare la legge elettorale per il Senato.<\/p><p>Ora, ci troviamo di fronte a contradizioni: dobbiamo trovare una formula nuova e darle un valore tale che superi quello delle formule precedenti. La mia opinione \u00e8 che, forse, non sarebbe male, signor Presidente, se noi avessimo ancora un\u2019oretta di tempo per consultarci e che rinviassimo la seduta alle ore 16, in modo da avere la possibilit\u00e0 di metterci ancora al tavolo per formulare definitivamente un testo che elimini, nella maggior misura possibile, queste contradizioni che esistono.<\/p><p>BOZZI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BOZZI. Onorevoli colleghi, io intendo dire pochissime parole in risposta all\u2019osservazione or ora formulata dall\u2019onorevole Lucifero, al quale mi permetterei di fare osservare che la sua argomentazione non \u00e8 fondata. Noi qui infatti miriamo a regolare una situazione di passaggio, a formare una norma transitoria. Quello che dice l\u2019onorevole Lucifero sarebbe esatto qualora le Camere esistessero.<\/p><p>Se le Camere esistessero e noi affidassimo il compito di fare norme costituzionali all\u2019Assemblea Costituente, \u00e8 evidente che violeremmo la Costituzione; ma noi invece le affidiamo il compito di completare la materia costituzionale, perch\u00e9 le Camere non esistono e vi \u00e8 un necessit\u00e0 di completare il testo costituzionale.<\/p><p>Non perdiamo dunque di vista che si tratta di una norma transitoria, cio\u00e8 di passaggio fra il regime esistente e quel regime che si dovr\u00e0 formare. Se infatti una materia costituzionale ancora vi \u00e8, per rendere necessario il compimento della Costituzione e la messa in atto della Costituzione medesima, questo lavoro non pu\u00f2 evidentemente essere compiuto se non dall\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>Mi sembra dunque che l\u2019obiezione sollevata dall\u2019onorevole Lucifero non abbia alcun fondamento.<\/p><p>SCHIAVETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCHIAVETTI. Vorrei sapere se la legge sulla stampa viene giudicata come annoverabile fra quei provvedimenti di legge che si reputano necessari per l\u2019andamento in vigore della Costituzione.<\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. L\u2019onorevole Bozzi ha gi\u00e0 risposto all\u2019osservazione dell\u2019onorevole Lucifero, e non credo che su quel punto sia necessario insistere oltre.<\/p><p>In sostanza, il problema che ci \u00e8 davanti \u00e8 questo: con l\u2019entrata in vigore della Costituzione si avr\u00e0 un periodo di alcuni mesi, durante il quale, non saranno ancora costituiti alcuni organi essenziali per il completo funzionamento della Costituzione: mancheranno in particolare le due Camere.<\/p><p>Esiste d\u2019altra parte una necessit\u00e0 giuridica e politica che, prima che le due Camere siano costituite, si facciano alcune leggi costituzionali espressamente previste dalla Costituzione. Sono queste le leggi costituzionali relative agli statuti speciali per alcune regioni. Ora, la norma transitoria, che si inserisce nella Costituzione, ha l\u2019effetto di utilizzare a questo scopo un organo esistente, L\u2019Assemblea Costituente, facendolo funzionare in luogo di quelli che sarebbero gli organi normali, ossia la Camera e il Senato. Questo dal lato giuridico.<\/p><p>Ma resta ancora una questione su questo punto, mi riferisco particolarmente a quanto ha detto l\u2019onorevole Grassi. Nella norma transitoria, quale viene proposta, si stabilirebbe che l\u2019Assemblea Costituente dovrebbe compiere questo lavoro supplementare, che comprende la deliberazione delle leggi costituzionali concernenti gli statuti ed altre leggi, fra cui quella relativa all\u2019elezione del Senato e forse anche quella sulla stampa, entro un termine determinato: il 31 gennaio 1948.<\/p><p>Ora, io non so se chi ha proposto questa data ha tenuto adeguatamente conto del lavoro che dovrebbe svolgersi entro tale data, con la quale si fissa un periodo che, in concreto, si ridurrebbe a non pi\u00f9 di quindici giorni al massimo, se \u00e8 vero, come pare, che l\u2019Assemblea Costituente non sarebbe convocata prima della met\u00e0 di gennaio o gi\u00f9 di l\u00ec.<\/p><p>A questo riguardo, io mi permetto di parlare tanto a titolo personale quanto nella qualit\u00e0 di Presidente della Commissione, che \u00e8 incaricata di elaborare le leggi costituzionali concernenti gli statuti regionali. Ricordo all\u2019Assemblea che si tratta dello statuto siciliano, dello statuto sardo, dello statuto per il Trentino-Alto Adige e dello statuto per la Val d\u2019Aosta. Sono quattro leggi costituzionali di una delicatezza che non ha bisogno di essere sottolineata.<\/p><p>Ci\u00f2 posto, io ritengo in coscienza di dover affermare che mi sembra molto difficile che in un periodo cos\u00ec breve tale lavoro possa compiersi nella maniera con la quale deve essere compiuto.<\/p><p>Perci\u00f2 io pregherei chi ha presentato quella formula di voler considerare questo punto e di voler togliere o modificare la data che \u00e8 stata indicata.<\/p><p>GRASSI. Allora, andiamo all\u2019infinito.<\/p><p>PERASSI. No, non si va all\u2019infinito. L\u2019indicazione di quella data non mi sembra necessaria, tanto pi\u00f9 che nella stessa norma transitoria si prevede la possibilit\u00e0 che, anche dopo di essa, e fino alla elezione delle Camere, l\u2019Assemblea possa essere convocata su iniziativa del Governo o di un certo numero di deputati.<\/p><p>\u00c8 perci\u00f2 che io prego formalmente i presentatori dell\u2019ultima formula della norma transitoria, di cui si tratta, di voler tener conto delle osservazioni, che ho ritenuto doveroso di fare.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Onorevoli colleghi, a me viene in mente che per facilitare l\u2019accordo, comunque, per facilitare la consultazione dell\u2019Assemblea, potrebbe essere opportuno distinguere i due argomenti e non fare oggetto di tutti e due gli argomenti lo stesso emendamento, anche per la diversa natura e la diversa portata dell\u2019uno e dell\u2019altro.<\/p><p>Noi dobbiamo risolvere due problemi: il primo, secondo me ancora pi\u00f9 importante del secondo, \u00e8 rappresentato dalla necessit\u00e0 di porre l\u2019Assemblea Costituente in grado di esaurire il suo compito. Perch\u00e9 l\u2019Assemblea ricorda con me che il suo compito non si esaurisce con l\u2019approvazione del progetto di Costituzione, ma occorre che al progetto di Costituzione si unisca la deliberazione \u2013 ripeto un\u2019espressione generica, che pu\u00f2 comprendere varie forme di decisioni \u2013 sopra gli statuti regionali speciali; e inoltre la legge elettorale per la formazione del Senato. E vorrei ricordare all\u2019onorevole Lucifero \u2013 quantunque egli non abbia bisogno di questo richiamo \u2013 che nel compito specifico dell\u2019Assemblea Costituente era inclusa anche la legge elettorale. Quindi noi abbiamo bisogno di essere investiti \u2013 e non possiamo investirci altro che da noi stessi \u2013 dei poteri necessari per portare in fondo l\u2019espletamento del compito che la legge costitutiva dell\u2019Assemblea ci ha assegnato.<\/p><p>Per questo occorre fissare una proroga di lavori; lavori, onorevole Lucifero, evidentemente costituzionali; perch\u00e9, se non si lavora in questa materia costituzionale, rappresentata dalla deliberazione sugli statuti regionali e anche dalla legge elettorale, non si esaurisce il nostro compito. Si aggiunge l\u2019opportunit\u00e0 di deliberare sulla legge per la stampa. Mettiamoci d\u2019accordo per prendere una decisione che pu\u00f2 avere o la forma di norma transitoria, o la forma pi\u00f9 classica e pi\u00f9 giuridicamente esatta di un disegno di legge che proroghi i lavori della Costituente fino al 31 gennaio, come abbiamo indicato, oppure sino alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali: \u00e8 questione di intendersi su una data o sull\u2019altra. Ma \u00e8 bene che il provvedimento sia un vero e proprio disegno di legge che proroghi fino al 31 gennaio o altra data il termine assegnatoci per espletare il nostro compito.<\/p><p>Questo \u00e8 il primo argomento, da esaurirsi a parte dall\u2019altro.<\/p><p>L\u2019altro \u00e8 quello della applicazione anche alla Costituente della norma sancita dall\u2019articolo 58 del testo Costituzionale.<\/p><p>Non voglio scandalizzare nessun costituzionalista, ma per me questa norma non sfugge alla taccia di una certa imprecisione. Questa proroga di una Assemblea disciolta costituisce un argomento intorno al quale si potrebbe discutere a lungo, per stabilirne i limiti e lo svolgimento. Comunque, c\u2019\u00e8 un articolo proposto dalla Commissione dei Settantacinque, che applica l\u2019articolo 58 della Costituzione anche alla Costituente, e quest\u2019articolo non l\u2019abbiamo inventato noi. \u00c8 la Commissione dei Settantacinque che a suo tempo, senza dar luogo a nessun schieramento di partito, stabil\u00ec di accordare questa <em>prorogatio<\/em> anche all\u2019Assemblea Costituente. Noi abbiamo commesso il peccato di aggiungere la modalit\u00e0 della convocazione dell\u2019Assemblea in questo periodo di proroga. Per primi riconosciamo che si tratta di ipotesi che si possono anche non verificare, ma non si possono certamente escludere.<\/p><p>Occorre quindi fissare la modalit\u00e0 della convocazione. Su questo punto ci pu\u00f2 essere dissenso.<\/p><p>Finch\u00e9 si parla della richiesta del Presidente della Repubblica, il dissenso non sorge; e neppure se si aggiunge la richiesta del Governo. Ma rimane la terza ipotesi, quella dell\u2019autoconvocazione, che richiede di stabilire il minimo dei deputati necessario, perch\u00e9 la domanda di convocazione sia efficace. Su questo argomento vorrei invitare i colleghi della Democrazia cristiana, e in genere della nuova maggioranza, ad essere sereni apprezzatori della situazione. Se c\u2019\u00e8 qualcuno che non deve dubitare che questa maggioranza formatasi ieri avr\u00e0 vita almeno per questi mesi, che ci dividono dalle elezioni, dev\u2019essere proprio l\u2019onorevole De Gasperi e ognuno che appartenga alla sua nuova maggioranza. L\u2019ipotesi che duecento deputati si accordino per chiedere la convocazione, \u00e8 un\u2019ipotesi cos\u00ec difficile a verificarsi, che l\u2019onorevole Giannini ha proposto di ridurre il minimo necessario da due al terzo dei componenti l\u2019Assemblea.<\/p><p>Riassumendo, noi proponiamo che i due argomenti rimangano divisi e diano luogo a due votazioni separate.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Desidero esprimere anche io la mia opinione su questo argomento, che \u00e8 indubbiamente di notevole importanza.<\/p><p>La formazione della Costituzione rappresenta uno dei compiti demandati dal decreto legislativo del marzo 1946 alla Costituente; ma alla stessa, da tale decreto, vennero assegnati altri compiti: approvazione dei trattati e formazione delle leggi elettorali. Pu\u00f2 ora l\u2019Assemblea dire di avere esaurito detti compiti?<\/p><p>A questo interrogativo la risposta non \u00e8 dubbia. L\u2019Assemblea non ha esaurito i compiti demandatile: essa non ha, infatti, ancora provveduto alla approvazione della legge elettorale sul Senato.<\/p><p>Che cosa ora si deve fare, perch\u00e9 l\u2019Assemblea possa esaurire i suoi compiti?<\/p><p>A mio modesto avviso, l\u2019Assemblea non pu\u00f2 fare che quello che ha fatto in precedenza e in ci\u00f2 io concordo pienamente con quello che dianzi diceva l\u2019onorevole Targetti.<\/p><p>Che fece in precedenza? Avrebbe dovuto adempiere ai suoi compiti entro otto mesi. Non li ademp\u00ec. Prorog\u00f2 allora il termine. Ma come? Con una legge costituzionale. Passarono gli altri mesi assegnati. Non ademp\u00ec al suo compito. Provvide di nuovo a prorogare il termine con una legge costituzionale.<\/p><p>\u00c8 perci\u00f2 che io penso che, perch\u00e9 l\u2019Assemblea possa adempiere integralmente al mandato commessole in conformit\u00e0 del ricordato decreto legislativo del marzo 1946, non possa fare altro che prorogare i termini precedentemente assegnatile, appunto con una legge costituzionale.<\/p><p>NITTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NITTI. Ho chiesto di parlare solo per fare poche osservazioni.<\/p><p>Questa che si vuol fare non \u00e8 la proroga, ma \u00e8 la <em>prorogatio<\/em>, la qual cosa (questa parola latina non tutti riescono a comprenderla) vuol dire proroga. \u00c8 istituto che esisteva in Austria, paese di diverse nazionalit\u00e0 dove, come in Svizzera, alcuni concetti si preferiva esprimerli in una lingua morta. In Svizzera, quando non si pu\u00f2 usare n\u00e9 il tedesco, n\u00e9 il francese, n\u00e9 l\u2019italiano, per una cosa che deve essere capita-da tutti, si usa una lingua morta: sulla moneta non \u00e8 scritto <em>Schweiz<\/em>, n\u00e9 <em>Suisse <\/em>non \u00e8 scritto <em>Svizzera<\/em>, \u00e8 scritto soltanto <em>Helvetia.<\/em><\/p><p>Quale \u00e8 il nostro compito?<\/p><p>Ci\u00f2 che \u00e8 assolutamente indispensabile \u00e8 discutere e decidere la materia costituzionale, la Camera, il Senato e (bench\u00e9 la cosa sia poco verosimile) anche gli statuti delle regioni. Materia spinosa che ci spinge verso l\u2019indefinibile e anche il non realizzabile. Come si regoler\u00e0 questa materia? E quando? E si regoler\u00e0 in modo definitivo? Il resto non \u00e8 necessario.<\/p><p>Io non sono invece molto sicuro di sostenere nella fase attuale il diritto di autoconvocazione, a meno che non si trovi una forma pratica. Prima di tutto bisogna in forma precisa stabilire se l\u2019Assemblea vuole attribuirsi questa prerogativa, in quali casi ci\u00f2 possa avvenire e le forme stesse dell\u2019autoconvocazione.<\/p><p>Se \u00e8 necessaria la richiesta di un numero non grande di deputati, vi \u00e8 pericolo di abusi da parte di piccoli gruppi; se un numero troppo grande \u00e8 al contrario richiesto, \u00e8 inutile occuparci dell\u2019autoconvocazione.<\/p><p>Il Governo attuale ha avuto una notevole maggioranza nel voto di fiducia. Il partito democristiano, che \u00e8 il centro della situazione attuale, forma circa due quinti dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Perch\u00e9 l\u2019autoconvocazione abbia luogo occorrono gravissimi avvenimenti e tutti giustificabili. Possono avvenire?<\/p><p>Nessuno pu\u00f2 prevedere con sicurezza che cosa potr\u00e0 accadere anche fra due o tre mesi. La situazione nostra \u00e8 sempre tale che possono accadere avvenimenti gravi. Ma in questo caso non vi \u00e8 nessun Governo cos\u00ec folle che si precipiti da solo nell\u2019abisso di situazioni estreme.<\/p><p>In ogni modo il diritto di autoconvocazione non pu\u00f2 essere dato altrimenti che limitato a casi precisi e regolati con ogni seriet\u00e0.<\/p><p>Rimanendo la Costituente attuale nei suoi quadri (uso questa parola impropria) non vedo alcun inconveniente che siano mantenute le interrogazioni nella forma delle risposte scritte. Respingere questa ragionevole richiesta \u00e8 inutile e mantenerla invece, se non se ne abusa, pu\u00f2 essere utile.<\/p><p>Cerchiamo intanto di compiere con seriet\u00e0 il lavoro che ci rimane.<\/p><p>Abbiamo perduto troppo tempo in manifestazioni spesso vane e inutili e soltanto oratorie.<\/p><p>In questi pochi giorni che ci rimangono dobbiamo intensificare il lavoro; non \u00e8 necessario solennizzare tutte le feste civili e religiose. Anche nella Bibbia si legge che, nell\u2019ora suprema, gli ebrei per salvarsi vollero rompere il sabato sacro e fecero guerra contro i filistei.<\/p><p>Noi dobbiamo agire con senso di sincerit\u00e0 per rendere la vita del paese meno penosa e incerta e, sempre che sia possibile, meno rischiosa.<\/p><p>In questo senso, dunque, io chiedo formalmente che gli argomenti di cui noi dobbiamo trattare siano nettamente definiti e subordinati a quella disciplina che ho indicato e che risponde alla realt\u00e0.<\/p><p>CRISPO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CRISPO. A mio avviso esiste differenza fra la proroga e la <em>prorogatio<\/em>. La proroga \u00e8 l\u2019atto col quale si proroga il termine stabilito per la durata dei lavori dell\u2019Assemblea.<\/p><p>La <em>prorogatio<\/em>, invece, \u00e8 un istituto di diritto costituzionale, per il quale, ad evitare la <em>vacatio<\/em> legislativa, si stabilisce che, cessata la funzione delle Camere, i poteri di esse permangono fino all\u2019elezione delle nuove Camere.<\/p><p>Ci\u00f2 premesso, a mio avviso, la questione da risolvere \u00e8 una sola. Non si contesta e non si pu\u00f2 contestare che possano essere oggi prorogati i poteri dell\u2019Assemblea Costituente. La questione non deve porsi cos\u00ec, e l\u2019obiezione prospettata dall\u2019onorevole Lucifero non mi sembra superabile. La questione \u00e8 questa: se, approvata la Costituzione, possa ancora sopravvivere l\u2019Assemblea, cio\u00e8, l\u2019organo delegato a formare la Costituzione, a mio avviso, \u00e8 evidente che, promulgata la legge di approvazione della Costituzione, la funzione dell\u2019organo deve intendersi esaurita e cessata. N\u00e9 mi pare si possa accogliere l\u2019osservazione che praticamente le norme costituzionali non troverebbero modo di entrare in attuazione per mancanza delle Camere legislative.<\/p><p>Difatti, indipendentemente da qualunque attivit\u00e0 legislativa, intesa ad attuare talune o la pi\u00f9 parte delle norme costituzionali, vi sono princip\u00ee contenuti nella Costituzione, i quali <em>ope legis<\/em> cominciano a funzionare con la promulgazione della legge che approva la Costituzione.<\/p><p>N\u00e9 mi pare abbia valore l\u2019altra osservazione, che, cio\u00e8, l\u2019Assemblea debba ancora occuparsi degli Statuti regionali e della legge elettorale. La legge elettorale non \u00e8, difatti, materia costituzionale.<\/p><p>Il fatto che sia stato attribuito anche questo compito all\u2019Assemblea non significa che sia trasformato il carattere della legge. Ci\u00f2 \u00e8 evidente. Onde, il mio avviso \u00e8 questo: che si pu\u00f2, bens\u00ec, provvedere ad una proroga; ma che tale proroga non possa aver luogo, dopo l\u2019approvazione della Costituzione, tranne che l\u2019Assemblea non sia convocata esclusivamente in funzione legislativa, per adempiere i compiti che non \u00e8 riuscita ad adempiere nei termini precedentemente stabiliti.<\/p><p>Per queste osservazioni penso che resti ferma l\u2019obiezione prospettata dall\u2019onorevole Lucifero.<\/p><p>LUSSU. Onorevole Presidente mi permetto ricordarle che v\u2019\u00e8 la mozione d\u2019ordine dell\u2019onorevole Togliatti.<\/p><p>PRESIDENTE. Io sto attendendo che l\u2019idea dell\u2019onorevole Togliatti sia concretata in forma di mozione, ch\u00e9 altrimenti non potrei proporla all\u2019Assemblea.<\/p><p>Desidero per altro verso rilevare che, a mio avviso, si sta rifacendo una discussione gi\u00e0 fatta nel momento in cui i due testi Targetti e Mortati erano stati presentati e svolti. Oggi l\u2019Assemblea avrebbe dovuto soltanto pronunciarsi definitivamente sull\u2019uno o sull\u2019altro.<\/p><p>\u00c8, comunque, da rammaricare che, durante i dieci giorni trascorsi non si sia sentito, da parte di coloro che hanno sollevato obiezioni, la necessit\u00e0 di accordarsi su un testo comune.<\/p><p>Ad ogni modo, cerchiamo di sgomberare il terreno dalle cose superflue e veniamo al nocciolo della questione.<\/p><p>Quale pu\u00f2 essere la formula? Vi sono tre proposte: la proroga, la <em>prorogatio<\/em> (perch\u00e9, se \u00e8 indiscutibile che nel pensiero di molti o di tutti, in questo momento, la <em>prorogatio<\/em> non \u00e8 che una finzione giuridica dietro la quale in realt\u00e0 si opererebbe come in vera proroga, non v\u2019\u00e8 dubbio tuttavia che si potrebbe parlare ancora di <em>prorogatio<\/em> per delimitare le attivit\u00e0 che l\u2019Assemblea potrebbe e dovrebbe veramente svolgere); proroga e <em>prorogatio <\/em>attraverso norme transitorie; ed infine vi \u00e8 la proposta di tradurre in disegno di legge la richiesta di una proroga che acconsenta una integrale prosecuzione dei nostri lavori.<\/p><p>Bisogna decidersi a stabilire, e scegliere la forma da adottare e non cercare formulazioni in cui, parlando di <em>prorogatio<\/em>, in realt\u00e0 ci si offre una proroga, oppure, parlando di proroga, si pensa poi che nel quadro della proroga si debba funzionare come in regime di <em>prorogatio<\/em>, vale a dire con limitazioni dei poteri dell\u2019Assemblea Costituente. Bisogna decidersi, e pertanto, se l\u2019onorevole Togliatti non presenta una proposta concreta, la formulo io, nel senso di sospendere ogni decisione, invitando coloro che si sono fatti promotori di questa discussione a riunirsi per trovare una formula da proporre all\u2019Assemblea all\u2019inizio della seduta pomeridiana.<\/p><p>Pertanto, se non vi sono osservazioni in contrario, rimane cos\u00ec stabilito.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comunico, \u2013 intanto, un\u2019altra proposta, a carattere di norma transitoria, pervenutami ora e firmata dagli onorevoli Targetti, Costa, Carpano Maglioli e Fedeli Aldo:<\/p><p>\u00abLe elezioni per la formazione del primo Parlamento della Repubblica avranno luogo entro centoventi giorni dall\u2019entrata in vigore della presente Costituzione\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Targetti ha facolt\u00e0 di svolgerla.<\/p><p>TARGETTI. Lo scopo della norma aggiuntiva \u00e8 chiaro e noi crediamo che debba essere condiviso da tutti, indipendentemente dai vari orientamenti politici.<\/p><p>Abbiamo qui ascoltato la dichiarazione dell\u2019onorevole Presidente del Consiglio, secondo cui il Governo si proporrebbe di convocare i comizi elettorali al pi\u00f9 tardi il 18 aprile. \u00c8 inutile dire che noi non mettiamo in dubbio, neppure lontanamente, la lealt\u00e0 dell\u2019onorevole De Gasperi. Se egli ha espresso questo suo convincimento, anzi, questo proposito suo e del Consiglio dei Ministri, dobbiamo ritenere che l\u2019espressione di questo proposito corrisponda ad una volont\u00e0 precisa e debba considerarsi come un impegno.<\/p><p>Ci si domander\u00e0 allora perch\u00e9 stabilire quella norma. Noi possiamo ammettere, anche se non corrisponde ai nostri desideri, che questo Ministero di recente costituzione possa arrivare alle elezioni. Per\u00f2, nessuno pu\u00f2 escludere, e nemmeno l\u2019onorevole De Gasperi vorr\u00e0 escluderla, l\u2019eventualit\u00e0 di un cambiamento di Ministero. L\u2019impegno preso oggi dal Presidente dell\u2019attuale Ministero, certamente non vincolerebbe un altro Presidente del Consiglio, un altro Governo. Mi sembra evidente.<\/p><p>Quando noi proponiamo di stabilire un termine massimo di quattro mesi dalla pubblicazione della Costituzione, pubblicazione che tutti siamo d\u2019accordo dovr\u00e0 avvenire il primo gennaio, noi non facciamo altro che fissare questo principio, stabilire questa norma: che i comizi per la formazione del primo Parlamento della Repubblica italiana devono essere convocati entro il mese di aprile. Anzi, concediamo vari giorni di pi\u00f9 a quello che \u00e8 stato l\u2019impegno dell\u2019onorevole De Gasperi.<\/p><p>MICHELI. Tanto per cambiare!<\/p><p>TARGETTI. Onorevole Micheli, prima di tutto il cambiare Governo non vuol dire che sia una cosa poco consigliabile. Anzi. Ma questo non c\u2019entra. E siccome non pu\u00f2 essere che ella non abbia capito devo essere io che mi sono espresso male. Oggi noi abbiamo un impegno dell\u2019attuale Presidente del Consiglio, ma noi vogliamo avere una norma costituzionale che a qualsiasi Presidente del Consiglio faccia obbligo di non ritardare le elezioni oltre la fine di aprile. Se la nostra Costituzione stabilisce un termine massimo di tempo entro il quale, sciolta una Camera, si deve procedere alle elezioni e se questo termine non vogliamo applicarlo nei riguardi della nostra Assemblea, bisogner\u00e0 bene fissarne un altro, sulla carta, cio\u00e8 in una disposizione transitoria. Onorevole Micheli, lei deve convenire che questo \u00e8 un concetto molto semplice e che non contrasta affatto ma si intona all\u2019impegno preso dall\u2019attuale Presidente del Consiglio. Non mi pare possibile che ella non ne sia persuaso, e quindi concludo col raccomandare anche a lei l\u2019approvazione del nostro emendamento.<\/p><p>MICHELI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI. Ho chiesto di parlare per spiegare il concetto di una semplicissima mia interruzione con la quale volevo far presente al collega Targetti che effettivamente, data la distanza di cos\u00ec poco tempo, secondo la sua proposta, e quella risultante dalle dichiarazioni del Governo (per quanto non fosse impegno costituzionale, ma esso era pubblico ed accettato), il contratto era completo e non mancava altro.<\/p><p>TARGETTI. E se la parte contraente cambia?<\/p><p>MICHELI. La parte contraente non cambia perch\u00e9 non cambierete voi altri. Bisognerebbe che aumentaste di numero. Ora, aumenterete di numero eventualmente alle prossime elezioni, ma prima non \u00e8 da ritenerlo possibile. Eventualmente, potreste diminuire. (<em>Ilarit\u00e0<\/em>)<em>.<\/em> Lo dico per qualcuno che possa abbandonare il vostro Gruppo, per andare in un altro. (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Quindi non vedo la necessit\u00e0 che questa variazione sia esplicata in una proposta particolare, la quale oggi non ha una vera e propria ragion d\u2019essere. \u00c8 una forma per prolungare le discussioni, per prorogarle, allo scopo di avere una&#8230; <em>prorogatio<\/em> di questi nostri piacevoli conversari (<em>Si ride<\/em>) che potrebbero, invece, essere dedicati a qualche cosa di meglio. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Credo che la norma proposta dall\u2019onorevole Targetti sia necessaria per questo: nella nostra Costituzione vi \u00e8 un termine di settanta giorni che decorrono dallo scioglimento della Camera. Si pu\u00f2 ritenere che con la promulgazione della Costituzione e con la <em>prorogatio<\/em> sia, in realt\u00e0, sciolta la Costituente per fare le elezioni. Si pu\u00f2 dubitare se questo termine sia applicabile anche alla Costituente, ma nel dubbio \u00e8 opportuno fissare un termine di quattro mesi perch\u00e9 ogni eventuale interpretazione diversa sia esclusa.<\/p><p>Questa \u00e8 la ragione del termine proposto dall\u2019onorevole Targetti.<\/p><p>BOZZI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BOZZI. Onorevoli colleghi, mi sembra che la materia che l\u2019onorevole Targetti vorrebbe inserire nella Costituzione, sia pure nella parte destinata alle norme transitorie, non abbia affatto il contenuto e le caratteristiche proprie delle norme costituzionali.<\/p><p>Io comprenderei che essa potesse essere oggetto di un ordine del giorno, ma non di una norma costituzionale che, per il fatto di essere inserita nella parte transitoria, non cessa di avere natura specifica di norma costituzionale.<\/p><p>Ora, domando: se succede un qualsiasi evento per cui le elezioni, anzich\u00e9 essere fatte prima della fine di aprile si dovessero fare nella prima domenica di maggio, in quale situazione ci verremmo a trovare noi, essendoci obbligati a farle assolutamente entro aprile?<\/p><p>D\u2019altra parte l\u2019osservazione dell\u2019onorevole Cevolotto non mi sembra, dal punto di vista strettamente giuridico e costituzionale, fondata, perch\u00e9 la norma cui egli si richiamava avr\u00e0 valore per il funzionamento delle Camere previste dalla Costituzione, ma non per la convocazione dei comizi elettorali dopo lo scioglimento di questa Assemblea.<\/p><p>Quindi, pregherei l\u2019onorevole Targetti, tutt\u2019al pi\u00f9, di presentare un ordine del giorno, che potr\u00e0 essere eventualmente modificato, qualora circostanze sopravvenute rendessero di tutta evidenza che questo termine non possa essere rispettato.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Cevolotto ha presentato un ordine del giorno che contiene gli stessi concetti espressi nella sua proposta dall\u2019onorevole Targetti.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. In subordine noi dichiariamo di non avere nulla in contrario a trasformare la norma transitoria in ordine del giorno.<\/p><p>FUSCHINI. Per\u00f2 \u00e8 un ordine del giorno che suona sfiducia al Governo!<\/p><p>TARGETTI. Desidero tuttavia ricordare all\u2019onorevole Bozzi che, se v\u2019\u00e8 una norma che ha proprio carattere di norma transitoria, \u00e8 questa. Qui si tratta, come ha riconosciuto anche l\u2019onorevole Cevolotto, di fare una eccezione a una norma stabilita nella Costituzione; mentre la Costituzione dice che le elezioni debbono avvenire entro settanta giorni, noi diciamo che entro settanta giorni non \u00e8 possibile.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Targetti, non torni sul merito, la prego.<\/p><p>TARGETTI. Subordinatamente quindi, come ho detto, noi siamo disposti anche a trasformare la norma transitoria in ordine del giorno.<\/p><p>PRESIDENTE. Mi permetta, onorevole Targetti: subordinatamente a che cosa? Subordinatamente all\u2019eventuale esito sfavorevole del voto?.<\/p><p>TARGETTI. S\u00ec, signor Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Debbo allora ricordarle che non si pu\u00f2 ripresentare sotto forma di ordine del giorno ci\u00f2 che gi\u00e0 \u00e8 stato respinto sotto forma di articolo.<\/p><p>SANSONE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SANSONE. Signor Presidente, poich\u00e9 \u00e8 presente nell\u2019Aula il Presidente del Consiglio, potrebbe egli dirci l\u2019opinione del Governo? (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Un momento: siamo d\u2019accordo che siamo in tema di Costituzione e che non occorre il parere del Governo, ma poich\u00e9 io penso che l\u2019onorevole Targetti si rifacesse poco fa alle assicurazioni date dal Presidente del Consiglio, a me pare che il Presidente del Consiglio potrebbe adesso dire la sua opinione all\u2019Assemblea sulla proposta dell\u2019onorevole Targetti.<\/p><p>DE GASPERI. Io sono pronto a sodisfare questo desiderio.<\/p><p>CRISPO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CRISPO. Vorrei osservare, aderendo al concetto espresso dall\u2019onorevole Targetti, che, a mio avviso, le norme transitorie non sono norme di carattere costituzionale, anche se inserite nella Costituzione. Si tratta di norme che, per essere transitorie, si applicano una sola volta, ed obbediscono anche ad esigenze di attuazione, come nel caso in esame, occorrendo stabilire come ed entro quale termine debba procedersi all\u2019elezione della Camera legislativa.<\/p><p>Ecco dunque perch\u00e9, pur non avendo quella in esame un carattere di norma costituzionale, poich\u00e9 ha, come ho detto, un carattere di norma di attuazione, pu\u00f2 essere, a mio avviso, contenuta nella Costituzione.<\/p><p>DE GASPERI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DE GASPERI. Poich\u00e9 si \u00e8 manifestato il desiderio di udire il mio parere in argomento, dir\u00f2 che il Governo si \u00e8 formalmente impegnato dinanzi all\u2019Assemblea per il termine massimo del 18 aprile. L\u2019Assemblea, nel votare ieri sera la sua fiducia nel Governo, ne ha preso atto; e per ci\u00f2 che riguarda la data del 18 aprile anche l\u2019opposizione non ha sollevato alcuna obiezione, dimostrandosi fiduciosa.<\/p><p>Mi pare quindi che, a questo proposito, vi sia stata quasi, sotto un certo aspetto, l\u2019unanimit\u00e0. V\u2019\u00e8 gi\u00e0 una norma costituzionale che fissa un termine; v\u2019\u00e8 un impegno formale del Governo accettato dall\u2019Assemblea. Non v\u2019\u00e8 ragione di un\u2019ulteriore votazione in materia.<\/p><p>Debbo altres\u00ec osservare che le proposte di questa natura hanno sempre un carattere, non semplicemente giuridico, ma anche politico.<\/p><p>Si \u00e8 detto e si \u00e8 stampato che non basta l\u2019impegno assunto dal Governo dinanzi all\u2019Assemblea e che occorre un impegno solenne dell\u2019Assemblea stessa dinanzi al Paese. Ora, io dico che nessuna forma pi\u00f9 solenne vi \u00e8 di quella costituita da un impegno preso da Governo dinanzi all\u2019Assemblea, impegno inteso, in certo senso, a tranquillizzare tutti, e che \u00e8 stato accettato dall\u2019Assemblea nel momento in cui essa ha accordato la sua fiducia al Governo. Come membro dell\u2019Assemblea, vi chiedo di non diminuirvi dubitando del Governo e della maggioranza dell\u2019Assemblea stessa, che hanno preso tale impegno. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Targetti, la prego di dirmi se mantiene la sua proposta come norma transitoria.<\/p><p>TARGETTI. S\u00ec, signor Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora, pongo in votazione la norma transitoria proposta dall\u2019onorevole Targetti, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abLe elezioni per la formazione del primo Parlamento della Repubblica avranno luogo entro 120 giorni dall\u2019entrata in vigore della presente Costituzione\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, non<\/em> \u00e8 <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019ordine del giorno Cevolotto non pu\u00f2 essere posto in votazione, perch\u00e9 ripresenta la medesima questione.<\/p><p>CEVOLOTTO. Lo ritiro.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Perassi ha proposto la seguente norma aggiuntiva:<\/p><p>\u00abLa disposizione dell\u2019articolo 76 della Costituzione, per quanto concerne i trattati internazionali che importano oneri alle finanze o modificazioni di leggi, avr\u00e0 effetto dalla data di convocazione delle Camere\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgere la sua proposta.<\/p><p>PERASSI. Secondo l\u2019articolo 76 della Costituzione, il Presidente della Repubblica non pu\u00f2 ratificare i trattati rientranti in determinate categorie se non previa autorizzazione delle Camere.<\/p><p>I trattati elencati a tale effetto dalla Costituzione sono: i trattati di natura politica; i trattati di arbitrato o di regolamento giudiziario; quelli che importano variazioni di territorio; quelli che importano oneri alle finanze o modificazioni di leggi.<\/p><p>Che cosa avverrebbe entrando in vigore la nuova Costituzione? Il Presidente della Repubblica non potrebbe ratificare nessuno di questi trattati sino a quando l\u2019autorizzazione da parte delle Camere non sia intervenuta. Ora, vi sono alcuni trattati per i quali questa attesa delle nuove Camere pu\u00f2 non presentare alcun inconveniente. Ci\u00f2 pu\u00f2 dirsi in particolare per i trattati di carattere politico, anche perch\u00e9 \u00e8 estremamente improbabile che se ne facciano in questo periodo, e cos\u00ec pure per i trattati generali o particolari di arbitrato o regolamento giudiziario.<\/p><p>Ma durante questi mesi, che saranno quattro o cinque, \u00e8 evidente che lo Stato deve poter funzionare anche nei suoi rapporti internazionali. Ora, ai nostri tempi sono frequentissimi gli accordi commerciali od economici, che presentano un certo carattere d\u2019urgenza. Si tratta di accordi internazionali che possono talora importare qualche onere finanziario e talora anche qualche ritocco a norme legislative interne. Il rinviarne la ratifica fino a che le nuove Camere abbiano dato la loro autorizzazione potrebbe riuscire contrario al pubblico interesse.<\/p><p>Data questa esigenza, mi pare che occorra una disposizione che permetta di superare la difficolt\u00e0. La formula con la quale si propone di ovviare all\u2019inconveniente che deriverebbe dal non dire nulla \u00e8 quella di stabilire che l\u2019articolo 76 della Costituzione, limitatamente ad alcune categorie di trattati in esso indicate e cio\u00e8 per quelli che importano oneri di finanze o modificazioni di leggi interne, sia sospeso e abbia effetto soltanto a decorrere dalla costituzione delle Camere. Questa \u00e8 la portata pratica dell\u2019articolo aggiuntivo che ho proposto.<\/p><p>GRASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI. Se ho ben capito, l\u2019onorevole Perassi vorrebbe che durante il periodo in cui potr\u00e0 essere convocata l\u2019Assemblea Costituente questa possa accordare l\u2019autorizzazione alla ratifica di alcuni trattati commerciali. Non mi pare che, per un periodo cos\u00ec limitato quale \u00e8 quello che si prevede, sia necessario introdurre una nuova norma nella Costituzione. Dato il concetto di attribuire ai lavori della Costituente soltanto argomenti di particolare e immediata necessit\u00e0, pregherei l\u2019onorevole Perassi di desistere.<\/p><p>PERASSI. Ma non \u00e8 questo! Vi \u00e8 un equivoco.<\/p><p>GRASSI. Allora \u00e8 la norma proposta che non \u00e8 chiara.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Perassi, ella mantiene la sua proposta?<\/p><p>PERASSI. La mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Metto allora in votazione la norma aggiuntiva proposta dall\u2019onorevole Perassi della quale do nuovamente lettura:<\/p><p>\u00abLa disposizione dell\u2019articolo 76 della Costituzione, per quanto concerne i trattati internazionali che importano oneri alle finanze o modificazioni di leggi, avr\u00e0 effetto dalla data di convocazione delle Camere\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Do lettura della seguente altra norma aggiuntiva proposta dagli onorevoli Bonomi Ivanoe, Conti e Veroni:<\/p><p>\u00abIl Governo provvedere a far depositare il testo della Costituzione nella sala comunale di ciascun comune della Repubblica, tenendolo ivi esposto per tutto l\u2019anno 1948, affinch\u00e9 ogni cittadino possa prenderne cognizione.<\/p><p>Svolge lei questa proposta, onorevole Conti?<\/p><p>CONTI. Rinunziamo a svolgerla.<\/p><p>GRASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI. Mi dichiaro d\u2019accordo, a nome del Governo, con questa proposta.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la norma transitoria proposta dagli onorevoli Bonomi Ivanoe, Conti e Veroni.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo alla nona disposizione finale e transitoria del progetto:<\/p><p>\u00abLa presente Costituzione sar\u00e0 promulgata dal Capo provvisorio dello Stato entro cinque giorni dalla sua approvazione da parte dell\u2019Assemblea Costituente\u00bb.<\/p><p>Gli onorevoli Perrone Capano, Lucifero, Villabruna, Bonino, Morelli Renato, Fusco e Rubilli hanno proposto di sostituirla con la seguente:<\/p><p>\u00abLa presente Costituzione sar\u00e0 promulgata dal Capo provvisorio dello Stato entro cinque giorni dalla data di proclamazione dei risultati del <em>referendum<\/em>, cui essa sar\u00e0 sottoposta\u00bb.<\/p><p>Svolge lei questa proposta, onorevole Lucifero?<\/p><p>LUCIFERO. S\u00ec, signor Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUCIFERO. Signor Presidente, quando si arriva alla fine di un lavoro lungo e complesso come quello che noi abbiamo svolto si pone a ciascuno un problema che non \u00e8 soltanto politico ma anche morale; che \u00e8 anche problema di coscienza.<\/p><p>Alcuni partiti, e molti uomini di questi partiti, in sede di elezioni per la Costituente si sono impegnati a chiedere il <em>referendum <\/em>sulla Costituzione. Fra questi partiti era il Partito liberale italiano; fra questi partiti era il Partito democratico italiano al quale io allora appartenevo e che nel liberale \u00e8 confluito.<\/p><p>Oggi noi non facciamo che mantenere un preciso impegno che, come altri, avevamo assunto di fronte al corpo elettorale; dolenti che siamo noi soli a mantenere l\u2019impegno che avevamo assunto. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non riguarda voi perch\u00e9 voi questo impegno non avevate assunto.<\/p><p><em>Una voce al centro sinistra.<\/em> Nemmeno noi.<\/p><p>LUCIFERO. <em>Excusatio non petita, accusatio manifesta <\/em>\u2013 (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Ma il fatto che a sinistra si \u00e8 rumoreggiato dimostra che la nostra proposta non \u00e8 destituita di fondamento; perch\u00e9 se fossimo tutti sicuri dell\u2019opera che abbiamo compiuta non dovremmo avere esitazione di sottoporla al sovrano, che \u00e8 il popolo, perch\u00e9 esso la sanzioni e l\u2019approvi.<\/p><p>Del resto noi riprendiamo oggi quanto gi\u00e0 i deputati liberali fecero con una mozione a firma Perrone Capano, Badini Confalonieri, Villabruna ed altri fin dall\u201911 settembre del 1946, cio\u00e8 quasi all\u2019inizio dei nostri lavori. Noi non vogliamo altro che consacrare il patto popolare che deve fondare il nuovo Stato italiano. Abbiamo una esperienza vicina a noi, ed \u00e8 quella francese. Il popolo francese \u00e8 stato chiamato due volte ad esaminare la Costituzione che gli si voleva dare. La prima volta la respinse; la seconda l\u2019approv\u00f2. Quella approvazione lega veramente popolo e Stato in quella unit\u00e0 che deve essere fondamento di uno Stato democratico. \u00c8 una rivendicazione democratica che noi facciamo per uno Stato che vogliamo democratico e che temiamo non tutti vogliano democratico. E vogliamo che il popolo si impegni con noi a rispettare la legge fondamentale che abbiamo dato allo Stato italiano. La nostra esigenza \u00e8 quindi un\u2019esigenza morale, \u00e8 un\u2019esigenza politica ed \u00e8 soprattutto un\u2019esigenza di consolidamento del nuovo Stato che \u00e8 uscito dalle tragedie italiane, allo scopo di unire tutti, di qualunque provenienza e di qualunque pensiero, di fronte allo Stato.<\/p><p>Respingere la nostra proposta significa porre per chiss\u00e0 quanto tempo di fronte al popolo italiano un punto interrogativo che noi vogliamo non esista nella storia del nostro Paese (<em>Applausi a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la formula sostitutiva dell\u2019ultima disposizione finale e transitoria proposta dagli onorevoli Perrone Capano, Lucifero e altri, e della quale do nuovamente lettura:<\/p><p>\u00abLa presente Costituzione sar\u00e0 promulgata dal Capo provvisorio dello Stato entro cinque giorni dalla data di proclamazione del <em>referendum<\/em>, cui essa sar\u00e0 sottoposta\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019onorevole Mortati ha proposto di aggiungere, in fine alla IX disposizione transitoria, le seguenti parole:<\/p><p>\u00abed entrer\u00e0 in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione\u00bb.<\/p><p>Onorevole Mortati, conserva questo emendamento?<\/p><p>MORTATI. Mi rimetto alla Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Perassi, quale \u00e8 il pensiero della Commissione?<\/p><p>PERASSI. La Commissione si rimette all\u2019Assemblea cos\u00ec per questo come per l\u2019emendamento Targetti.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019emendamento aggiuntivo proposto dall\u2019onorevole Targetti \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abed entrer\u00e0 in vigore il 1\u00b0 gennaio 1948\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Targetti ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>TARGETTI. Il nostro emendamento ha come scopo anzitutto di togliere ogni possibile discussione sopra la scadenza del termine dell\u2019entrata in vigore, perch\u00e9, come i colleghi sanno, quando si indica un numero di giorni, pu\u00f2 nascere sempre la questione della confusione del giorno. In secondo luogo, ci sembra opportuno che fra la pubblicazione della Carta costituzionale e la sua entrata in vigore vi sia un lasso di tempo, sia pure breve, almeno di un giorno o due, che renda possibile che il cittadino abbia virtualmente la possibilit\u00e0 di conoscere gli obblighi che non deve violare. Mi sembrerebbe una stranezza che una Carta costituzionale che crea obblighi giuridici e morali ai cittadini entrasse in vigore il giorno stesso in cui \u00e8 resa nota a chi la deve osservare. Per queste considerazioni e per un\u2019altra di particolare significato e che ritengo sar\u00e0 condivisa da quanti, onorevoli colleghi, porranno mente che il giorno da me indicato \u00e8 il primo giorno di un anno, il 1948, che di per se stesso rievoca&#8230; (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non ho da aggiungere altro per raccomandare all\u2019Assemblea l\u2019approvazione della mia proposta.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la IX disposizione finale e transitoria, della quale do nuovamente lettura:<\/p><p>\u00abLa presente Costituzione sar\u00e0 promulgata dal Capo provvisorio dello Stato entro cinque giorni dalla sua approvazione da parte dell\u2019Assemblea Costituente\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Targetti:<\/p><p>\u00abed entrer\u00e0 in vigore il 1\u00b0 gennaio 1948\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il seguito della discussione \u00e8 rinviato alle ore 16.<\/p><p>La seduta termina alle 13.40.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCXLII. SEDUTA ANTIMERIDIANA DI SABATO 20 DICEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Sul processo verbale: Codacci Pisanelli Presidente Congedi: Presidente Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Targetti Mortati Grassi Moro Fabbri Lucifero Togliatti Bozzi Schiavetti Perassi Colitto Nitti Crispo Lussu Micheli Cevolotto Sansone De Gasperi Conti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2542,2544,2523,2422,2507,2495","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[61,7],"tags":[],"post_folder":[59],"class_list":["post-2420","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-12","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2420","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2420"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2420\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6172,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2420\/revisions\/6172"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2420"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2420"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2420"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2420"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}