{"id":2418,"date":"2023-09-17T16:43:16","date_gmt":"2023-09-17T14:43:16","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2418"},"modified":"2023-10-21T01:42:17","modified_gmt":"2023-10-20T23:42:17","slug":"pomeridiana-di-venerdi-19-dicembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2418","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI VENERD\u00cc 19 DICEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2418\" class=\"elementor elementor-2418\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-594d5b6 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"594d5b6\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-0039a23\" data-id=\"0039a23\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-46fc183 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"46fc183\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471219_2.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-03f76e8 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"03f76e8\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCXLI.<\/p><p>SEDUTA POMERIDIANA DI VENERD\u00cc 19 DICEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>TARGETTI<\/strong><\/p><p>indi<\/p><p>DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p>E DEL VICEPRESIDENTE <strong>BOSCO<\/strong> <strong>LUCARELLI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sul processo verbale:<\/strong><\/p><p>Laconi<\/p><p><strong>Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Bruni<\/p><p>Cevolotto<\/p><p>Grilli<\/p><p>Russo Perez<\/p><p>La Malfa<\/p><p>Presidente<\/p><p>De Gasperi, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri<\/em><\/p><p>Corbino<\/p><p>Covelli<\/p><p>Rodi<\/p><p><strong>Votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>De Gasperi, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri<\/em><\/p><p><strong>Interrogazioni<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>Sul processo verbale.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Durante la seduta pomeridiana di ieri, dai banchi di questo settore fu rivolta verso un ignoto collega dei banchi di centro la accusa di essere stato in passato istruttore della G.I.L. e insegnante di mistica fascista. L\u2019ignoto collega fatto oggetto di questa precisa accusa non sollev\u00f2 nessuna protesta. Dai settori della Democrazia cristiana invece, fu pronunciato il mio nome, come volendosi dire che l\u2019accusa che veniva fatta a un collega di quel settore conveniva invece a me ed era da me meritata.<\/p><p>In quel momento io chiesi la parola per fatto personale, ma non ho voluto poi insistere, per non disturbare il corso della discussione.<\/p><p>Tuttavia ho desiderato di prendere la parola in sede di processo verbale, perch\u00e9 il fatto che sia stato pronunciato il mio nome e sia stata lanciata questa accusa nei miei confronti, non \u00e8 affatto casuale.<\/p><p>Gi\u00e0 da qualche tempo sono stati affissi, in diverse parti d\u2019Italia e particolarmente in Roma, a cura della Democrazia cristiana, dei manifesti, nei quali si afferma che io sarei stato insegnante di mistica fascista o avrei comunque precedenti fascisti.<\/p><p>Io sono lieto che questa accusa, dalla oscurit\u00e0 anonima del manifesto murale, sia finalmente giunta a questa Assemblea, nella quale a me \u00e8 possibile chiamare in causa, non un numero illimitato di persone, ma un gruppo ben individuato di colleghi.<\/p><p>Io quindi, onorevoli colleghi, sfido nel modo pi\u00f9 esplicito tutti i colleghi della Democrazia cristiana che ieri hanno pronunciato il mio nome o, se nessuno di essi ritenesse di assumere per proprio conto la responsabilit\u00e0 di queste parole, i colleghi della Democrazia cristiana del collegio sardo: onorevole Mannironi, onorevole Mastino Gesumino, onorevole Carboni Enrico, onorevole Murgia e onorevole Chieffi, sfido questi colleghi ad assumere pubblicamente dinanzi all\u2019Assemblea la responsabilit\u00e0 di quelle parole. Faccio questi nomi \u2013 e me ne dispiace \u2013 anche se penso che questi colleghi non abbiano nessuna responsabilit\u00e0 diretta nell\u2019incidente, in quanto ritengo che da quella fonte sia stata in qualche modo originata o propalata questa diceria.<\/p><p>Io sfido dunque questi colleghi, e particolarmente quelli che hanno pronunciato ieri il mio nome, se non sono dei vili e dei mentitori, a ripeterlo. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em> S\u00ec, sono nel mio pieno diritto di dire queste parole. Se non sono dei vili e dei mentitori, a ripeterlo e ad assumere la propria responsabilit\u00e0 dinanzi all\u2019Assemblea e nei miei confronti.<\/p><p>Se essi non parlano, n\u00e9 in questo momento, n\u00e9 nella lettura del processo verbale che verr\u00e0 fatta domani pomeriggio e che dar\u00e0 occasione a qualunque collega di intervenire, io sono nel mio pieno diritto di ritenere che le persone che hanno pronunciato ieri il mio nome con quel particolare significato, sono dei vili e dei mentitori.<\/p><p>Io vorrei aggiungere qualche cosa a questi colleghi e cio\u00e8 che da certi settori dell\u2019Assemblea non ci si sa abituare all\u2019idea che in questo settore, giovani e vecchi, sono tutte persone oneste e pulite e non hanno niente da nascondere, e non ci si sa abituare all\u2019idea che quando si \u00e8 fatti oggetto di una precisa accusa si deve rispondere o smentendo o giustificando il proprio operato, e non lanciando accuse indiscriminate o calunniose contro colleghi, i quali hanno un passato del quale possano menare vanto dinanzi all\u2019Assemblea e dinanzi al Paese. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Se non vi sono altre osservazioni, il processo verbale si intende approvato.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca il seguito della discussione sulle dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/p><p>\u00c8 iscritto a parlare l\u2019onorevole Bruni. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BRUNI. In questa circostanza tanto critica della vita nazionale, e alla vigilia della chiusura dei lavori di questa Assemblea, ho creduto di prendere la parola anch\u2019io, unico rappresentante in quest\u2019Aula di una corrente politica.<\/p><p>Ma non per fare un lungo discorso, ch\u00e9 a me non si conf\u00e0 un tale lusso, ma per pronunciare poche parole che dovranno occupare il tempo regolamentare, presso a poco, d\u2019una semplice dichiarazione di voto, di cui intendono avere anche il valore.<\/p><p>Che il quarto Ministero De Gasperi non dovesse arrivare sino alle elezioni nella sua primitiva formazione, era cosa da molti risaputa.<\/p><p>Che ci sarebbe stata un\u2019immissione di repubblicani e socialisti dei lavoratori, era cosa da alcuni prevista, ma da nessuno dei loro amici augurata a repubblicani e socialisti dei lavoratori.<\/p><p>Fallito il primo tentativo dell\u2019onorevole Facchinetti, il cosiddetto tentativo della \u00abtregua\u00bb \u2013 il solo che sarebbe stato, dir\u00f2 subito, pienamente accettabile e politicamente producente di reali garanzie democratiche e di reale pacificazione \u2013 io ritengo che repubblicani e socialisti dei lavoratori si siano addossati un compito superiore alle loro forze.<\/p><p>La realt\u00e0 sar\u00e0 purtroppo assai diversa da quella che le loro promesse ed assicurazioni ci vorrebbero ora dipingere. Sono pertanto del parere che l\u2019ordine democratico e repubblicano, la libert\u00e0 e l\u2019imparzialit\u00e0 nelle elezioni, non potranno essere garantiti dal Presidente dell\u2019apposito Comitato, onorevole Pacciardi, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 richiederebbe una capacit\u00e0 non solo politica, ma tecnica, una esperienza burocratica che l\u2019onorevole Pacciardi dovrebbe possedere, nonch\u00e9 la sua continua presenza, come dire?, sul cantiere degli uffici di via del Viminale. Dall\u2019alto, forse troppo alto, addirittura sidereo posto, che egli occupa, l\u2019onorevole Pacciardi non sar\u00e0 in grado (e non se ne offenda) di esercitare un effettivo e sostanziale controllo su quanto il Ministro degli interni fa, mentre su lui e non sul Ministro degli interni saranno forse fatte ricadere tutte le responsabilit\u00e0 dell\u2019ordine pubblico.<\/p><p>Solo il Ministro dell\u2019interno pu\u00f2 controllare efficacemente il Ministero dell\u2019interno, e la funzione dell\u2019onorevole Pacciardi, certamente graditissima allo stesso onorevole Scelba, minaccia di risolversi in quella di un grazioso e gratuito avallo delle azioni dell\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno.<\/p><p>Non riesco dunque a dar credito a questo Comitato, e neanche a quello pomposamente chiamato \u00abper lo studio delle questioni sociali e per l\u2019assistenza\u00bb attribuito all\u2019onorevole Saragat, che temo debbano finire per essere ambedue in realt\u00e0 vesti senza corpo, parole senza significato concreto, dei semplici <em>flatus vocis<\/em>, come si esprimerebbe qualche filosofo medioevale di mia conoscenza; poltrone e non mansioni effettive. Queste mansioni ministeriali, esercitate a cooperativa, potranno essere delle figure, escogitate non si sa perch\u00e9 (o si sa troppo perch\u00e9) ma mai delle realt\u00e0 operanti. Bisogna riconoscere come un\u2019altra volta l\u2019onorevole De Gasperi abbia furbescamente maneggiata la situazione, e sia riuscito a cloroformizzare anche i suoi nuovi collaboratori, prima che essi si siano affacciati alla soglia dei loro Ministeri.<\/p><p>Veramente, come ha detto l\u2019onorevole Nenni, gli onorevoli Pacciardi e Saragat si sono contentati del dono dei fichi in questo connubio ed hanno anche, <em>praeter intentionem<\/em>, io credo, ma di fatto, spezzato il fronte democratico e repubblicano, come sottolineava l\u2019onorevole Lussu, e rimandato sempre pi\u00f9 alle calende greche la soluzione del famoso problema dell\u2019unit\u00e0 socialista, attorno al quale, in questi ultimi mesi, si accesero tante polemiche e non poche speranze anche da parte dei miei compagni cristiano-sociali.<\/p><p>Gli onorevoli Pacciardi e Saragat, data l\u2019atmosfera infuocata della nostra politica, e non solo della nostra, di fatto si sono messi nell\u2019altra trincea, dove stanno democristiani, liberali, qualunquisti, nazionalisti e sono venuti a perdere ogni contatto con socialisti e comunisti.<\/p><p>Questa e non altra, \u00e8 la realt\u00e0 delle cose. Un\u2019altra grave lacerazione \u00e8 dunque avvenuta nella comunit\u00e0 politica italiana, a causa di questo rimpasto.<\/p><p>Gli onorevoli Pacciardi e Saragat non hanno voluto lasciare che i morti seppellissero i loro morti. E la loro piet\u00e0 hanno chiamato amor di Patria.<\/p><p>E naturalmente io non voglio colpire le intenzioni, come ho detto, ma solo ascoltare l\u2019eloquenza dei fatti che sono quelli che sono e non quelli che vorremmo che fossero.<\/p><p>In breve, la situazione che deriva da tale rimpasto pu\u00f2 essere, a mio parere, riassunta nei seguenti termini:<\/p><p>1\u00b0) Ci troviamo di fronte ad un ministero non solo diretto, ma sostanzialmente ancora dominato dalla Democrazia cristiana.<\/p><p>2\u00b0) Da esso continuano a rimanere escluse le rappresentanze dei partiti tra i pi\u00f9 accreditati presso le masse lavoratrici (le rappresentanze di circa 9 milioni di elettori, come ci ha ricordato l\u2019onorevole Nenni).<\/p><p>3\u00b0) Il Governo, in considerazione del fatto che esso possiede anche il potere legislativo e che la mancanza di controllo, gi\u00e0 cos\u00ec effimero da parte dell\u2019Assemblea, andr\u00e0 ancora diminuendo con la fine dei lavori per la Costituzione, continua ad essere un pericoloso elemento di discordia all\u2019interno della nazione e, aggiunger\u00f2, di guerra tra le nazioni, a causa della sua politica bloccarda e di dipendenza verso un determinato gruppo di nazioni, dipendenza che l\u2019onorevole Sforza vanamente ieri sera si affann\u00f2 a smentire.<\/p><p>Passerei, pertanto, per ingenuo, se a questo punto domandassi all\u2019onorevole Facchinetti come mai egli non sia riuscito nel suo nobile tentativo di dare al Paese il progettato Governo della \u00abtregua\u00bb. Non glielo domander\u00f2.<\/p><p>Gli vorrei, per\u00f2, domandare perch\u00e9 mai, fallito il tentativo, abbia egli finito per accontentarsi di dare la sua collaborazione, nei termini di questo rimpasto, al Governo democristiano.<\/p><p>Egli sa \u2013 e noi tutti sappiamo \u2013 come il diniego al suo tentativo non sia venuto dai comunisti, ma dai democristiani, i quali, quanto agiscano in funzione di una reale autonomia del Paese, tutti ormai dovremmo aver chiaro davanti alla nostra mente.<\/p><p>Essendo a conoscenza di ci\u00f2, se fossi stato al posto dell\u2019onorevole Facchinetti, mi perdoni l\u2019onorevole Ministro della Difesa questo linguaggio, credo che avrei ragionato press\u2019a poco cos\u00ec: se a negare la collaborazione non sono i comunisti, i repubblicani e socialisti dei lavoratori, andando al Governo, <em>ipso facto<\/em> diventano corresponsabili di questo diniego e della posizione bloccarda che questo diniego necessariamente include.<\/p><p>Ecco, purtroppo, come si demolisce da s\u00e9, almeno sul terreno dei fatti, il proposito di volere aiutare la pacificazione; l\u2019indipendenza del Paese, e quello di aprire una breccia nei blocchi, proposito dichiarato (non senza solennit\u00e0) nei manifesti lanciati da repubblicani e socialisti dei lavoratori.<\/p><p>Sono pertanto del parere che il loro tentativo di creare una terza forza e di seguire una terza via continuer\u00e0 ad essere condannato a restare senza efficacia, se non sapranno seguire costantemente ed intelligentemente una tattica di comprensione, capace di attrarre in questa via gli stessi socialisti e comunisti italiani. Lo sforzo va fatto in questa direzione. I cristiano-sociali intendono compierlo in questa direzione.<\/p><p>Con il gesto della loro collaborazione al Governo democristiano, essi hanno fatto scempio di questa possibilit\u00e0 e sono addirittura passati in campo avverso, ed hanno, anzi, aggravato, in un certo senso, la gi\u00e0 grave situazione nazionale ed internazionale, in quanto la politica manifestamente bloccarda della Democrazia cristiana \u00e8 venuta di fatto a guadagnare alla sua causa, con una spesa minima, l\u2019apporto di altre forze, ch\u2019io, non esitando a giudicare meno indiziate di lei, reputo, per ci\u00f2 stesso, pi\u00f9 pericolose. Come vedete, onorevoli colleghi, queste mie poche parole suonano netta opposizione all\u2019attuale rimpasto governativo. E la logica che in esse \u00e8 contenuta vorrebbe che, qualora si addivenisse ad un voto, io votassi contro il rimpasto. Ma non sar\u00e0 cos\u00ec. Altre considerazioni mi inducono ad astenermi. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ci troviamo alla vigilia delle elezioni e forse di grandi avvenimenti internazionali. La lotta tra i gruppi, tra le fazioni, tra i blocchi, \u00e8 diventata senza quartiere. Ne abbiamo quasi quotidiani esempi in questa stessa Aula. Qualcosa per la democrazia, per la pace, per l\u2019indipendenza del Paese, forse pu\u00f2 essere ancora tentata da uomini di buona volont\u00e0 delle correnti politiche maggiormente responsabili. Finch\u00e9 c\u2019\u00e8 vita c\u2019\u00e8 speranza, dice un proverbio popolare, e, sia pure con un solo voto contrario, di minimo peso politico, ma di grandissimo valore morale come io presumo, non intendo contribuire a scavare sempre pi\u00f9 profonda una trincea che minaccia d\u2019inghiottire tutti, destre e sinistre.<\/p><p>Il mio voto di astensione vuol dunque avere il significato di un supremo appello agli uomini di buona volont\u00e0 di tutte le parti, perch\u00e9 sia salvato ci\u00f2 che ancora rimane da salvare. Si dir\u00e0 che \u00e8 un vero lusso ci\u00f2 che io mi prendo. \u00c8 vero, proprio cos\u00ec: <em>spes contra spem<\/em>. Ma \u00e8 un lusso che forse io \u2013 che conto cos\u00ec poco in questa Assemblea e che so di non poter aspirare a successi \u2013 mi posso prendere in piena coscienza; e, spero, senza suscitare n\u00e9 invidie, n\u00e9 malintesi.<\/p><p>Spero che il mio atteggiamento odierno non possa gettare dei dubbi sul carattere del tutto rivoluzionario dell\u2019indirizzo dei cristiano-sociali di fronte al disordine della societ\u00e0 capitalistica, n\u00e9 essere interpretato come una mezza capitolazione di fronte alle destre, al centro e alle correnti riformiste e conformiste. D\u2019altra parte, spero che l\u2019aver sottolineato, in questa critica circostanza, la fisionomia del tutto propria che il Partito cristiano sociale ha sempre tenuto a mantenere e che continuer\u00e0 sempre a mantenere tra le sinistre, non possa essere interpretato come un raffreddamento di quella fraterna comprensione che deve esistere tra tutti coloro che hanno di fronte lo stesso nemico da combattere e sono animati dalla stessa passione redentrice verso le masse lavoratrici. Non si tenti, dunque, di travisare il mio gesto odierno, che altro significato non vuole avere che di semplice testimonianza della mia professione cristiana della politica, compiuto in determinate circostanze, del tutto eccezionali della nostra vita pubblica, in cui si corre troppo facilmente il pericolo di vedersi appioppata una patente di guelfo o di ghibellino, senza aver fatto niente per meritarla.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 iscritto a parlare l\u2019onorevole Cevolotto. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Onorevoli colleghi, poche parole, una dichiarazione, pi\u00f9 che un discorso, per precisare alcune posizioni che non mi sembrano chiare nella formazione di questo Governo.<\/p><p>Tanto tempo fa, quando si \u00e8 cominciato a parlare di rimpasto, il Presidente De Gasperi fece delle dichiarazioni che erano molto evidenti, molto precise. Egli disse: il Governo ha una sua maggioranza, ha una sua linea di condotta, un suo programma, che non ha bisogno di cambiare, e non cambia. Se qualche gruppo desidera di entrare a rafforzare la compagine ministeriale nella situazione politica che ha scelto e che mantiene, la porta pu\u00f2 essere aperta a questi amici.<\/p><p>D\u2019altra parte, l\u2019onorevole Saragat e i repubblicani, quando hanno incominciato a trattare per il rimpasto, hanno annunciato delle pretese altrettanto precise. L\u2019onorevole Saragat ha detto, in pi\u00f9 occasioni: noi vogliamo entrare a far parte del Governo per spostarne l\u2019asse a sinistra. Ed i repubblicani hanno aggiunto: noi vogliamo entrare con lo stesso proposito e anche per garantire che le elezioni si svolgeranno in un clima di assoluta imparzialit\u00e0. Pretendiamo delle garanzie su questo punto, senza delle quali non accetteremo la collaborazione con la Democrazia cristiana.<\/p><p>Quando abbiamo visto costituito il quinto Gabinetto De Gasperi, ci siamo domandati: evidentemente il Partito socialista dei lavoratori deve aver ottenuto lo spostamento a sinistra dell\u2019asse del Governo, evidentemente ai repubblicani le garanzie devono essere state date. Ma le dichiarazioni che l\u2019onorevole De Gasperi ha fatto in questa sede quando ha presentato il suo quinto Gabinetto, non rispondono alle premesse. L\u2019onorevole De Gasperi ha annunciato che la politica del suo Governo rimane quella che era prima, ha dichiarato che era ben lieto di avere l\u2019appoggio dei nuovi amici e vecchi amici, ma non ha nascosto che erano questi che avevano aderito ad una politica e ad un programma, che restavano sostanzialmente immutati: la politica e il programma del suo precedente Governo. Egli non ha dato affidamenti per il preteso spostamento dell\u2019asse. Perch\u00e9, intendiamoci, spostamento dell\u2019asse non pu\u00f2 significare soltanto una figura topografica nella Camera, cio\u00e8 che la maggioranza del Governo si estende ad alcuni banchi pi\u00f9 a sinistra o pi\u00f9 a destra, ma vuol dire spostamento della politica del Governo, mutamento della politica del Governo, accentuazione della politica in un determinato senso; nel nostro caso, a sinistra.<\/p><p>Che cosa \u00e8 successo allora durante la laboriosa gestione dalla quale \u00e8 nato questo Gabinetto? Noi aspettavamo delle dichiarazioni dall\u2019onorevole Pacciardi o dall\u2019onorevole Saragat, ed abbiamo letto invece questa mattina una dichiarazione del Partito socialista dei lavoratori italiani dalla quale apparirebbe che il partito ha consentito a partecipare al Governo <em>sub condicione<\/em>. I lavoratori italiani cio\u00e8 sentono che la loro posizione non \u00e8 ben precisata: essi stessi non sono convinti di poter raggiungere quei fini, in vista dei quali hanno trattato con De Gasperi, per cui si riservano \u2013 se la loro vita ministeriale non sar\u00e0 quella che desiderano \u2013 anche di rivedere la loro posizione.<\/p><p>Tutto questo \u00e8 alquanto strano, come \u00e8 strana la composizione del Governo. Lasciamo da parte i tre Vicepresidenti del Consiglio: noi sappiamo che in questa materia l\u2019onorevole De Gasperi \u00e8 spregiudicato, perch\u00e9 egli non ha paura di situazioni curiose del genere; e forse anche pensa che gli fanno pi\u00f9 comodo tre Vice-presidenti di uno solo. Perch\u00e9, si sa, l\u2019onorevole De Gasperi ha fatto il suo noviziato nella vita politica come deputato italiano al Parlamento di Vienna, e l\u00ec in quel Parlamento, dove si incontravano le correnti di tante nazionalit\u00e0, i gruppi di provenienze tanto diverse, egli ha imparato mirabilmente l\u2019arte di restare in equilibrio tra spinte opposte e di navigare fra gli scogli dei contrasti delle fazioni, che egli riesce quasi sempre a mettere d\u2019accordo&#8230;<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Noi eravamo fuori dell\u2019equilibrio. Noi, poveretti italiani, eravamo pochi e quindi non avevamo niente da imparare. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CEVOLOTTO. Ma lei ha imparato non per l\u2019azione sua, bens\u00ec studiando quella degli altri.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Gi\u00e0, come osservatore! (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CEVOLOTTO. E \u2013 come osservatore \u2013 ha imparato mirabilmente, perch\u00e9 quella del compromesso \u00e8 un\u2019arte che lei possiede in sommo grado.<\/p><p>L\u2019onorevole De Gasperi pensa che \u00e8 sempre meglio tre che uno, come quei genitori che quando hanno un figliuolo il quale ha la disgrazia di avere un\u2019amica si preoccupano che questa amica possa diventare anche una moglie; ma se ne ha tre, magari per la morale sono offesi, ma dal punto di vista della famiglia sono pi\u00f9 contenti perch\u00e9 pensano che come \u00e8 impossibile che tutte e tre le amiche diventino mogli \u00e8 ben difficile che lo diventi una delle tre. (<em>Commenti \u2013 Ilarit\u00e0<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Cos\u00ec l\u2019onorevole De Gasperi pensa che di tre Vicepresidenti nessuno diventer\u00e0 sua moglie; e fra i tre, nel contrasto, sar\u00e0 sempre lui a decidere.<\/p><p>Poi, il Vicepresidente che funzioni ha? Ha le funzioni che vorr\u00e0 dargli il Presidente. Se il Presidente crede di dover raccogliere a consiglio i Vicepresidenti, li chiamer\u00e0; e metter\u00e0 in opera l\u2019arte che egli sa usare nel metterli di accordo, e se occorre, per metterli in contrasto. Se non li vorr\u00e0 chiamare a consiglio, i Vicepresidenti dovranno limitarsi ad aspettare che venga la loro volta di sostituire, quando si allontana temporaneamente, De Gasperi sulla poltrona della Presidenza del Consiglio per dieci o quindici minuti.<\/p><p>Abbiamo sempre visto, che i Vicepresidenti contano pochissimo, per la direzione del Governo. Tanto pi\u00f9 quando \u2013 come ora \u2013 hanno anche funzioni specifiche, particolarmente indicate. L\u2019onorevole Pacciardi \u00e8 \u00abVicepresidente del Consiglio, presidente del Comitato interministeriale per la difesa delle istituzioni repubblicane e democratiche\u00bb. \u00c8 un compito molto vago. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019onorevole Saragat \u00e8 \u00abVicepresidente del Consiglio e presidente del Comitato di studio per la sicurezza sociale\u00bb. Saragat, dunque, deve studiare, preparare elementi e progetti per la Camera futura; ma quale ingerenza effettiva ha nella direzione politica del Gabinetto? Probabilmente nessuna.<\/p><p>Nella politica interna, dunque, la presenza dei tre Vicepresidenti \u2013 a proposito dei quali un collega spiritoso di parte democristiana ha detto che probabilmente la loro istituzione render\u00e0 necessario un altro posto, perch\u00e9 si presenter\u00e0 presto l\u2019opportunit\u00e0 di nominare un nuovo Ministro che coordini l\u2019azione dei tre Vicepresidenti \u2013 (<em>Commenti<\/em>), che influenza potr\u00e0 avere per orientare la politica interna del Governo? E nel settore della politica economica che cosa ha ottenuto il Partito socialista dei lavoratori italiani? Altra volta, in un\u2019altra crisi, quel Partito si dice abbia chiesto nientemeno che la direzione della politica economica. Per me la richiesta non era fuor di luogo, perch\u00e9 cos\u00ec si sarebbe ottenuto veramente lo spostamento dell\u2019asse del Governo, con la assoluta garanzia di quella che doveva essere la politica democratica del Governo nel campo economico.<\/p><p>Oggi la richiesta non \u00e8 stata rinnovata e il Partito socialista dei lavoratori italiani si \u00e8 accontentato di mettere l\u2019egregio e valoroso amico Tremelloni al Ministero dell\u2019industria e commercio. Tremelloni \u00e8, a quello che si sa, il pianificatore per eccellenza. Ma la politica economica, finch\u00e9 ci sar\u00e0 nel Governo un grande maestro, un illustre maestro, quale \u00e8 Einaudi \u2013 che ha una sua scuola \u2013 a dirigere il Ministero del tesoro, anche se \u00e8 Ministro del bilancio; perch\u00e9, in sostanza, dipendono da lui e il Tesoro e le Finanze e tutta la politica economica, che non si pu\u00f2 determinare se non si ha in mano il Ministero del tesoro; finch\u00e9, dicevo, sar\u00e0 questa la situazione, l\u2019amico Tremelloni non potr\u00e0 certamente raggiungere i fini che si propone. Anche perch\u00e9 il concetto che ha della pianificazione l\u2019onorevole Tremelloni e il concetto che ha della pianificazione l\u2019onorevole Einaudi sono in contrasto. Einaudi, che \u00e8 contrario ai \u00abpiani\u00bb, spieg\u00f2 che per lui ogni programma \u00e8 un piano. Ed \u00e8 vero: ma non \u00e8 questo il \u00abpiano\u00bb di cui parla Tremelloni.<\/p><p>Anche qui il Partito socialista dei lavoratori ha accettato una posizione subordinata, che non gli consente di esercitare quell\u2019azione che vorrebbe e che non gli offre le garanzie che aveva chiesto.<\/p><p>Quali sono le ragioni per le quali l\u2019onorevole De Gasperi non ha neppure tentato un rimpasto a pi\u00f9 ampio respiro? Penso che la ragione sia solo questa, che, per quanto egli dicesse di avere ancora una sua sicura maggioranza, in realt\u00e0 il Gabinetto dell\u2019onorevole De Gasperi questa maggioranza l\u2019aveva fino a un certo punto, perch\u00e9 l\u2019onorevole Giannini ha ieri esattamente ricordato che la maggioranza dell\u2019ultima votazione era stata data all\u2019onorevole De Gasperi dai voti dei qualunquisti.<\/p><p>Si sa che la crisi che si \u00e8 determinata nel Partito dell\u2019Uomo qualunque \u00e8 stata conseguenza proprio di quella votazione. Era possibile \u2013 e anche logico \u2013 che per lo meno quei deputati qualunquisti che erano rimasti fedeli a Giannini a un dato momento si voltassero contro il Governo, rendendone assolutamente incerta e malsicura la maggioranza. Perci\u00f2 l\u2019onorevole De Gasperi aveva bisogno di un\u2019altra base. L\u2019onorevole De Gasperi ha dovuto cercare una maggioranza pi\u00f9 sicura, pi\u00f9 salda \u2013 perch\u00e9 nel precedente voto \u00e8 dipeso, come ho detto, soltanto dal travaglio interno del partito qualunquista se l\u2019onorevole De Gasperi non \u00e8 stato rovesciato. Ma egli si \u00e8 proposto di allargare il meno possibile le basi del Governo, ed ha fatto appello a due partiti che sono \u2013 sia detto senza offesa \u2013 non molto numerosi in questa Assemblea.<\/p><p>Cos\u00ec i due partiti, entrando a far parte del Gabinetto, non hanno spostato la base del Ministero, perch\u00e9 la maggioranza democristiana \u00e8 tanto numerosa e salda da imporsi in ogni caso alle nuove forze che vengono ad aggiungersi alla maggioranza.<\/p><p>L\u2019onorevole De Gasperi, nel far questo \u2013 e questo \u00e8 il guaio \u2013 ha perseguito un altro scopo e al quale ha sempre teso con grandissima abilit\u00e0, in tutte le circostanze: lo scopo di evitare l\u2019unificazione delle forze della sinistra, lo scopo di evitare la formazione di un fronte parlamentare di sinistra compatto ed ampio, col quale avrebbe dovuto fare i conti e per ottenere l\u2019appoggio del quale avrebbe dovuto realmente spostare l\u2019asse del Governo. Noi non diciamo che la politica del Governo De Gasperi sia antidemocratica. Non lo sar\u00e0 tanto pi\u00f9 ora, che sono entrati nel Governo Pacciardi, Saragat, i repubblicani e i socialisti dei lavoratori italiani. Diciamo soltanto che il Gabinetto di De Gasperi non ha fatto mai una politica veramente democratica; non avr\u00e0 fatto politica anti-democratica, ma non ha fatto politica democratica, perch\u00e9 non ha avviato mai il Paese a quelle riforme profonde di struttura nel campo sociale, che nei suoi programmi non sono state mai neanche adombrate. E non far\u00e0 questa politica nuova, neanche ora che i repubblicani e i socialisti riformisti sono con lui; perch\u00e9 egli ha ancora con s\u00e9 la destra, che non lo abbandona, che continua ad appoggiarlo. Se la destra \u00e8 contenta di lui, segno \u00e8 che \u00e8 ben sicura che lo spostamento dell\u2019asse non \u00e8 avvenuto e non avverr\u00e0. Destra, vuol dire Confederazione dell\u2019industria, vuol dire, quindi, anche appoggi materiali tutt\u2019altro che disprezzabili; ma vuol dire, soprattutto, un peso dal quale il Governo non si pu\u00f2 svincolare e che gli impedisce quelle riforme sostanziali democratiche che non ha attuato fin qui e non attuer\u00e0 neanche ora, malgrado la spinta dei socialisti saragattiani e dei repubblicani.<\/p><p>Lungi da me il pensiero che il Governo accetti o subisca, non dir\u00f2 l\u2019imposizione, ma neanche la suggestione o il consiglio di Governi esteri. Certo \u00e8 che dichiarazioni come quelle di Truman sarebbe meglio non fossero state fatte. Quelle dichiarazioni non possono non preoccuparci fortemente, perch\u00e9, in parole povere il Presidente Truman ci dice: badate che se dovesse scoppiare disgraziatamente un conflitto fra Oriente e Occidente, noi ci siamo degnati di prendere la vostra terr\u00e0 come campo di battaglia per la nostra guerra\u00bb. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ci toglie cos\u00ec anche l\u2019illusione o la speranza di potere, in caso di conflitto, restare neutrali ed equidistanti tra i due grandi gruppi opposti.<\/p><p>La politica del Governo di De Gasperi, se nei riguardi dell\u2019America \u00e8 stata imposta da una necessit\u00e0 assoluta \u2013 perch\u00e9, noi non possiamo vivere senza l\u2019aiuto americano \u2013 ha avuto atteggiamenti di cos\u00ec evidente e compiaciuta adesione, oltre la lieta constatazione di un appoggio dal quale non possiamo prescindere, che questa apparente dedizione ha impedito allo stesso De Gasperi libert\u00e0 di manovra, quando anche avesse voluto realmente spostare a sinistra, verso una audace democrazia, l\u2019asse del suo Governo.<\/p><p>Pensiamo che deve esservi stata nel Presidente del Consiglio l\u2019ansia di cercare il modo di arrivare alle elezioni del 18 aprile in quelle condizioni meravigliose in cui si sono svolte le elezioni del <em>2<\/em> giugno; ma pensiamo che questo nobile proposito non abbia avuto estrinsecazione felice nel rimpasto attuale.<\/p><p>Non \u00e8 cos\u00ec che si pu\u00f2 arrivare ad una distensione degli animi. E perci\u00f2 \u00e8 strano che faccia parte del Ministero l\u2019amico Facchinetti, che proponeva pochi giorni fa la tregua fra tutti i partiti, basata su ben altri accordi. Mi auguro che l\u2019aver occupato il posto di Ministro della difesa non impedisca all\u2019onorevole Facchinetti di perseguire le alte finalit\u00e0 che lo animavano nel suo tentativo. Ma non so come egli far\u00e0 ora ad attuare i suoi fini. Con un rimpasto limitato non si pu\u00f2 arrivare ad una distensione, ad una pacificazione che consenta di fare le elezioni in clima di tranquillit\u00e0. E questo ci preoccupa.<\/p><p>La soluzione concreta dell\u2019aspra situazione politica che si \u00e8 determinata, non si avr\u00e0 se la democrazia socialista non ritrover\u00e0 finalmente la sua unit\u00e0, perch\u00e9 soltanto in essa \u00e8 la garanzia della pacificazione. Noi auguriamo che la democrazia socialista \u2013 tutto il fronte democratico socialista \u2013 ritrovi la sua unit\u00e0, che \u00e8 la base e la garanzia contro gli estremismi da qualunque parte vengano, che \u00e8 la garanzia del metodo democratico, del progresso democratico. Questa unit\u00e0 di tutta la democrazia socialista \u00e8 la garanzia dell\u2019avvenire della patria, sulla quale soltanto si potranno fondare le basi e le fortune della nostra Repubblica. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 iscritto a parlare l\u2019onorevole Grilli. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRILLI. Onorevoli colleghi, io ascolto sempre con molta attenzione i discorsi dell\u2019onorevole Togliatti. Posso dire che li ascolto con doppia attenzione perch\u00e9 mi preme di intendere quello che dice, e questo \u00e8 facile perch\u00e9 parla molto bene, e mi preme d\u2019intendere anche (e questo \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 difficile) quello che pensa.<\/p><p>Quello che ha detto ieri credo di averlo capito. In sostanza egli ha detto che da questo Governo non c\u2019\u00e8 da attendere niente di buono, ma forse pensava diversamente.<\/p><p>Io credo che pensasse: e se per caso questo Governo riuscisse a fare qualche cosa di buono? Perch\u00e9, onorevoli colleghi, basterebbe poco, basterebbe qualche cosa ad aprire la speranza al popolo italiano dopo le tante delusioni che gli hanno procurato i Governi passati, compresi quelli spostati all\u2019estrema sinistra. Io non voglio con questo dire che l\u2019onorevole Togliatti non desideri che il Governo faccia del bene al Paese. No! Ma desidererebbe che lo facesse in sua compagnia. Come quando si parla del piano Marshall si dice: c\u2019\u00e8 il pericolo che l\u2019Italia diventi una colonia dell\u2019America. Ma forse non si pensa questo e si pensa: c\u2019\u00e8 il pericolo che il piano Marshall riassesti un po\u2019 le cose di questa povera Europa mentre si desidererebbe che il riassetto avvenisse per opera della Russia. Questo Governo \u00e8 un nuovo Governo con indirizzo nuovo o \u00e8 il vecchio Governo con una sostituzione di qualche persona? Questo \u00e8 il primo problema.<\/p><p>L\u2019onorevole Togliatti marted\u00ec scorso, riconobbe che si trattava di un nuovo Governo con un nuovo indirizzo, tanto che fondava su questo argomento l\u2019apertura di questa discussione. Ieri ha mutato opinione, calcando le orme dell\u2019onorevole Nenni. Ma io prendo al balzo la prima dichiarazione dell\u2019onorevole Togliatti perch\u00e9 voce dal sen fuggita \u00e8 pi\u00f9 sincera di quella preordinata dopo, a scopo polemico.<\/p><p>E poich\u00e9 io accetto la dichiarazione e l\u2019opinione dell\u2019onorevole Togliatti, non mi dilungher\u00f2 a guardare quella dell\u2019onorevole Nenni perch\u00e9 (non se lo abbia a male l\u2019onorevole Nenni) mi hanno insegnato che: <em>ubi major minor cessat<\/em>. (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Se non si trattasse di un Governo nuovo e con nuovo indirizzo, non si comprenderebbe l\u2019asprezza e l\u2019intensit\u00e0 di questa discussione: perch\u00e9 contro il vecchio Governo l\u2019estrema sinistra si era gi\u00e0 sufficientemente sfogata nella precedente discussione. Non mi si vorr\u00e0 far credere che questa discussione sia stata aperta soltanto per tacciare di incostituzionalit\u00e0 questo rimpasto o per chiamare l\u2019onorevole De Gasperi con il titolo di \u00abCancelliere\u00bb? Su questo punto a proposito del cancelliere, risponder\u00e0 l\u2019onorevole De Gasperi.<\/p><p>Io mi permetto di osservare che questa cosa dipende un po\u2019 dalla situazione di questo Parlamento. C\u2019\u00e8, volere o no, un gruppo di 209 deputati: senza questo gruppo non \u00e8 possibile un Governo. Questo gruppo \u00e8 al centro di qualunque formazione ministeriale, e finch\u00e9 questo gruppo avr\u00e0 \u2013 come ha oggi \u2013 la suprema fiducia nell\u2019onorevole De Gasperi, l\u2019onorevole De Gasperi \u00e8 condannato a fare la figura del \u00abCancelliere\u00bb. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Se alle prossime elezioni avverr\u00e0 quello che l\u2019onorevole Togliatti assicura, cio\u00e8 a dire il suo blocco prender\u00e0 la maggioranza, nella prossima legislatura avremo un cancellierato dell\u2019onorevole Togliatti. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dunque, onorevoli colleghi, si tratta di un Governo nuovo. Perch\u00e9? Perch\u00e9 le persone dei nuovi Ministri non sono delle persone qualsiasi portate l\u00e0 per riempitivo o magari per consultazioni di carattere tecnico. Sono degli uomini politici che fino a ieri furono all\u2019opposizione, e alla opposizione di sinistra; che votarono contro il vecchio Governo fin dalla sua formazione; che votarono contro lo stesso Governo una mozione di sfiducia.<\/p><p>\u00c8 naturale, dunque, che l\u2019ingresso di questi uomini politici, anche se non \u00e8 stato fatto in bellezza \u2013 come sarebbe piaciuto all\u2019onorevole Nitti \u2013 necessariamente porti un nuovo orientamento. E poich\u00e9 non \u00e8 possibile che uomini che vengono dall\u2019opposizione di sinistra spostino l\u2019asse a destra, \u00e8 evidente e naturale che lo sposteranno a sinistra. L\u2019onorevole Nenni ci diceva che il vecchio Governo aveva messo al bando i rappresentanti delle classi lavoratrici, per far posto ai rappresentanti del capitale. Sar\u00e0 anche vero. Ma oggi un correttivo bisogna che ci sia, per forza; perch\u00e9 nessuno potrebbe, nemmeno lontanamente, immaginare di vedere il capitalismo in agguato dietro la veneranda barba di Lodovico d\u2019Aragona.<\/p><p>Tanto \u00e8 vero che questo \u00e8 un nuovo Governo, che i nuovi Ministri, prima del loro ingresso, hanno fatto, o meglio, i partiti che li rappresentavano, hanno fatto tutte quelle pattuizioni, che hanno scandalizzato l\u2019onorevole Nitti, ma lo hanno scandalizzato a freddo; perch\u00e9 quelle pattuizioni si facevano anche ai tempi suoi; perch\u00e9, fin da quando esiste il Parlamento, gli uomini politici che entrano nel Governo, vogliono portarvi il bagaglio della loro personalit\u00e0 politica e delle loro idee.<\/p><p>E allora, se si tratta di un nuovo Governo con nuove direttive, se l\u2019accusa alla quale era sottoposto il vecchio Governo, era quella di essere un Governo di destra, da questa accusa dovrebbe essere liberato il nuovo Governo.<\/p><p>Ed il ragionamento pi\u00f9 logico che dovrebbe fare l\u2019estrema sinistra, \u00a0\u2013 l\u2019estrema sinistra, che si lamentava del vecchio Governo, perch\u00e9 era un Governo di destra \u2013 dovrebbe essere questo: uno spostamento o un tentativo di spostamento a sinistra si \u00e8 fatto, stiamo a vedere quello che succede; vediamo se, per caso, questi nuovi uomini, entrati nel Governo, riuscissero a fare qualche cosa di quello che non siamo riusciti a fare noi nel Governo del tripartito. Ed allora io non comprendo la passione con la quale l\u2019estrema sinistra, che era contro il vecchio Governo, ha investito questo nuovo Governo.<\/p><p>Questa specie di rancore, per quanto riguarda noi e gli amici repubblicani, mi ha tutta l\u2019aria di un rancore di concorrenti. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>TOGLIATTI. La risoluzione di stamani del suo partito ce la vuole spiegare?<\/p><p>GRILLI. Onorevole Togliatti, quando lei ieri, da cotesto banco, ha dato a noi dei traditori, io non mi sono commosso tanto&#8230;<\/p><p>Non \u00e8 stato detto e ripetuto fino alla noia: prendete noi e le cose andranno meglio? E si \u00e8 sentito anche questo linguaggio di mercanti e di imbonitori: ma come, voi mandate via noi, che siamo possenti, che abbiamo la rappresentanza delle classi lavoratrici, che abbiamo milioni di voti, che riscuotiamo il 69 per cento di voti nelle organizzazioni, ecc. (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>), per prendere questi quattro gatti che hanno appena due voti a Livorno ed a Reggio Emilia? Come affare questo \u00e8 un cattivo affare, avete ragionato voi.<\/p><p>FARALLI. Non si tratta di affari, quando si parla di rappresentanza delle classi lavoratrici.<\/p><p>GRILLI. So che mi avete iscritto persino nella lista di proscrizione. (<em>Ilarit\u00e0 all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BARONTINI ILIO. Fuggirai alla prima occasione, come hai gi\u00e0 fatto altre volte. (<em>Interruzione del deputato Moranino<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>GRILLI. Questo, nei riguardi nostri e degli amici repubblicani.<\/p><p>Nei riguardi della Democrazia cristiana questo rancore mi fa l\u2019impressione del rancore dell\u2019amante tradito. Io non ricordo in quale opera o in quale commedia \u2013 forse l\u2019onorevole Giannini, se fosse presente, me lo potrebbe dire \u2013 ho assistito a questo episodio: c\u2019\u00e8 un amante tradito, il quale investe di contumelie la donna che lo ha abbandonato. Contumelie, maledizioni, propositi di vendetta e la donna che lo ha ascoltato in silenzio esclama: \u00abora capisco quanto tu mi ami!\u00bb. La Democrazia cristiana potrebbe dire altrettanto ai comunisti e potrebbe aggiungere: \u00abora capisco anche l\u2019arcano dell\u2019articolo 7!\u00bb. (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dunque il Partito socialista dei lavoratori italiani ha portato a questo Governo gli ultimi avanzi di un povero partito in agonia, moribondo.<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. No, pieno di slancio giovanile!<\/p><p>GRILLI. Perfino l\u2019onorevole Pertini questa mattina, dalle colonne dell\u2019<em>Avanti!<\/em>, ha dato la partecipazione della nostra morte.<\/p><p>Attenti a fare gli uccelli di cattivo augurio! Voi sapete cosa accadde all\u2019uccello del cattivo augurio!<\/p><p>L\u2019onorevole Pertini, dalle colonne dell\u2019<em>Avanti<\/em><em>!<\/em> \u2013 lo dico perch\u00e9 vedo che da un pezzo in qua si discute anche di giornali \u2013 dopo di aver annunciato la nostra morte ci maltratta. In verit\u00e0, una volta si usava dei morti fare l\u2019elogio funebre o, perlomeno, concedere loro una lapide benigna. L\u2019onorevole Pertini annuncia la nostra morte e ci maltratta. Leggendo l\u2019articolo di Pertini questa mattina, mi \u00e8 tornato alla mente l\u2019episodio di quel tale che seguiva il carro funebre di un suo nemico e brontolava contro questo nemico defunto. Un suo amico gli domand\u00f2: \u00abPerch\u00e9, se \u00e8 morto, continui a maltrattarlo?\u00bb E quello disse: \u00abMa io non sono mica certo che sia morto. Vengo apposta al cimitero per accertarmi\u00bb. (<em>Ilarit\u00e0<\/em>)<em>.<\/em> Caro Pertini, vieni pure al cimitero il giorno dei morti o dei santi che nel prossimo anno cadr\u00e0 poco dopo il 18 di aprile. Vieni a vedere. Io non faccio pronostici e non sono un ottimista, come l\u2019onorevole Giannini che ieri sera si \u00e8 messo senz\u2019altro al terzo posto, e nemmeno come l\u2019onorevole Nenni che \u00e8 sicuro di passare dal Governo al potere. Io non faccio pronostici. Non so cosa potr\u00e0 dire questo povero popolo di fronte agli errori che in due anni tutti quanti abbiamo commesso. Io aspetto il responso di questo popolo. Io non ho nessuna simpatia per coloro che credono di essere i monopolisti del favore del popolo e di essere i monopolisti delle masse. Attenti, amici! Abbiamo visto tante greggi ribellarsi al pastore! \u00c8 vero che il pastore ha la verga, ma il voto, per fortuna, \u00e8 segreto. (<em>Applausi al centro \u2013 Commenti all\u2019estrema sinistra \u2013 Interruzione del deputato Pajetta Giuliano<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ed ora un punto che sebbene ormai io vada acquistando la insensibilit\u00e0 del vecchio, tuttavia mi commuove un poco. Io dico: certo, che se tutti i socialisti fossero stati uniti, avrebbero potuto portare, in aiuto dello spostamento del Governo a sinistra un peso formidabile. Ma, nonostante la scissione, che per me i fatti e gli episodi posteriori hanno pi\u00f9 che giustificato, nonostante la scissione, sarebbe stato possibile ai due gruppi socialisti trovare sul terreno parlamentare una intesa. Noi abbiamo tentato; non \u00e8 stato possibile perch\u00e9 i socialisti non hanno voluto staccarsi dai comunisti.<\/p><p>In definitiva, noi all\u2019onorevole Nenni cosa abbiamo offerto? Di tornare ad essere il <em>leader<\/em> del Gruppo socialista. Non ha voluto accettare ed ha preferito i comunisti. Io penso come debba essere potente la seduzione dell\u2019onorevole Togliatti, se l\u2019onorevole Nenni ha rifiutato (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>) il bastone di maresciallo del socialismo per rimanere il luogotenente del comunismo. (<em>Proteste all\u2019estrema sinistra \u2013 Interruzione del deputato Nenni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>E questa luogotenenza gli ha fatto perdere un po\u2019 le staffe giorni fa, quando rimproverava a noi di voler mettere nientemeno fuori della legge i comunisti.<\/p><p>Ora, fuori del Ministero, \u00e8 cosa ben diversa che fuori della legge e fuori della vita civile. L\u2019onorevole Nenni ricordava le persecuzioni crispine contro i socialisti. Ma Crispi i socialisti, onorevole Nenni, li mandava in galera e li faceva bollare di malfattori dai tribunali militari! Santo Dio! Nessuno pensa di mettere fuori della legge, nessuno \u00e8 cos\u00ec pazzo che possa pensare di mettere fuori della legge e della vita civile i comunisti. (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra \u2013 Interruzioni del deputato Nenni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>I comunisti hanno tutti i diritti dei cittadini italiani, hanno il loro partito, le loro organizzazioni, la loro stampa e nessuno pensa, nemmeno lontanamente, a diminuire questi diritti.<\/p><p>Si tratta soltanto della miseria di essere, per ora, fuori del Governo. Dico per ora, perch\u00e9 francamente io personalmente non ce li vedrei male al Governo. Ad una condizione, per\u00f2 \u2013 non ve l\u2019abbiate a male \u2013 che aveste un titolo: il diploma di democrazia. (<em>Applausi a sinistra, al centro e a destra \u2013 Rumori all\u2019estrema sinistra \u2013 Interruzione del deputato Togliatti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Una parola ancora al Governo: Voi, signori, avete un grande compito, che \u00e8 quello di difendere la libert\u00e0 di tutti i cittadini. Fra poco ci rivolgeremo al popolo italiano e gli domanderemo il giudizio sulla nostra opera e gli domanderemo l\u2019indirizzo che dovranno prendere i futuri governi. Bisogna che il popolo possa rispondere nella pi\u00f9 assoluta e completa libert\u00e0, libert\u00e0 di discussione, libert\u00e0 di propaganda, libert\u00e0 di associazione, libert\u00e0 di stampa. Chi attenta a queste libert\u00e0 \u00e8 un nemico del Paese e deve essere colpito inesorabilmente! (<em>Applausi a sinistra, al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em> Non vi lasciate prendere, o signori, dalla melanconia della popolarit\u00e0 che viene dalla piazza, che sbercia. Il popolo, quello serio, che lavora davvero, non va a sberciare in piazza. (<em>Proteste all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Ricordatevi, signori, che un uomo di Stato deve chiedere il giudizio alla storia e non ai demagoghi contemporanei. (<em>Applausi al centro e a destra<\/em>)<em>. <\/em>E non mi si dica che questa \u00e8 mentalit\u00e0 di poliziotto, questa \u00e8 mentalit\u00e0 di cittadino che vuole anzitutto essere libero, libero, libero! (<em>Applausi a sinistra, al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 iscritto a parlare l\u2019onorevole Russo Perez. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUSSO PEREZ. \u00c8 una dichiarazione di voto la mia: non si tratta di un discorso. Parlo a nome mio personale, ma sono sicuro d\u2019interpretare esattamente il pensiero di molti amici che mi stanno vicino.<\/p><p>Si ripropone a noi di questo settore, oggi, la questione che alla nostra coscienza era stata posta circa tre mesi fa: la convenienza cio\u00e8 o meno di appoggiare il Governo.<\/p><p>Abbiamo udito al riguardo ieri sera le dichiarazioni dell\u2019onorevole Giannini. Egli ha ricordato la penultima crisi e ha detto che, a suo avviso, era quello il momento in cui, contribuendo a rovesciare il Governo, egli avrebbe potuto far mettere i galloni al suo partito, avrebbe, cio\u00e8, potuto farlo innalzare non so se in potenza o nella pubblica estimazione.<\/p><p>Parecchi di noi in quel momento, pensarono invece che rovesciare il Governo sarebbe stata per noi una degradazione. Della crisi che \u00e8 avvenuta \u2013 e me ne duole molto \u2013 nel nostro partito, sono state date parecchie spiegazioni; per\u00f2, il Presidente del Fronte dell\u2019Uomo qualunque (Vedi \u00abUomo qualunque\u00bb del 5 novembre) ha scritto testualmente: \u00abDebbo ora farvi alcune dichiarazioni sul conflitto scoppiato fra il Presidente del partito e il Gruppo parlamentare. Bench\u00e9 fosse stato deciso d\u2019accordo con Selvaggi di votare contro l\u2019onorevole De Gasperi, una parte del Gruppo parlamentare vot\u00f2 contro la proposta di rovesciare il Governo\u00bb.<\/p><p>Onorevoli colleghi di questa Assemblea, \u00e8 falso che fosse stato deciso o dall\u2019Esecutivo del nostro partito, del quale facevo parte, o dal Gruppo parlamentare, che si dovesse votare contro il Governo. Del resto, qui la frase \u00e8 un po\u2019 equivoca, giacch\u00e9 si dice: \u00abd\u2019accordo con Selvaggi\u00bb. Ora, io non so se ci sia stata allora in proposito qualche conversazione privata col collega Selvaggi: toccher\u00e0 all\u2019onorevole Selvaggi di rispondere; ma la questione in seno al Gruppo parlamentare fu risolta dalla maggioranza del Gruppo stesso nel senso che si dovesse appoggiare il Governo.<\/p><p>Come vedeva allora la questione l\u2019onorevole Giannini, del cui successo oratorio di ieri sinceramente mi compiaccio? Egli afferm\u00f2 nel Congresso nazionale del partito che il nemico pubblico numero uno era per noi la Democrazia cristiana. Esattamente cos\u00ec!<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Esagerato!<\/p><p>RUSSO PEREZ. S\u00ec, ma non sono esagerato io: \u00e8 stato esagerato Guglielmo Giannini; sono queste le parole testuali del resoconto stenografico.<\/p><p>Si legga il numero del 22 ottobre del settimanale <em>Uomo Qualunque.<\/em> \u00abIl secondo congresso \u2013 vi scriveva l\u2019onorevole Giannini \u2013 del Fronte liberale democratico dell\u2019Uomo qualunque ha sancito (<em>sic<\/em>) che la Democrazia cristiana \u00e8 il nostro principale nemico\u00bb. E invece nei confronti del Partito comunista egli al congresso si espresse in questo modo: \u00abChe il Partito comunista si manifesti partito nazionale, e noi lo appoggeremo con tutte le nostre forze\u00bb.<\/p><p>Quindi Democrazia cristiana, e naturalmente Governo, che ne era e che ne \u00e8 l\u2019espressione, nemici pubblici numero uno; il Partito comunista, partito da appoggiare con tutte le forze, qualora soltanto si manifesti partito nazionale. Ma il problema della libert\u00e0, il problema della dittatura del proletariato? Egli evidentemente allora ci passava sopra. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si legga il giornale <em>Il Tempo<\/em> del 17 ottobre: l\u2019onorevole Giannini, intervistato, dichiar\u00f2 che mirava a qualsiasi costo a rovesciare il Governo. Lo stesso egli disse in una conversazione alla radio il 20 ottobre.<\/p><p>Invece noi pensavamo allora, noi dissidenti, quello che pensiamo anche ora, e cio\u00e8 che, \u00abcon la sua azione balorda e caotica, l\u2019estrema togliattesca non solo non ci convince a votare contro il Governo De Gasperi, ma ci spingerebbe a non votare contro qualsiasi altro Governo che potesse mantenere l\u2019ordine\u00bb.<\/p><p>Signori dell\u2019estrema sinistra, queste parole \u2013 azione balorda e caotica, estrema togliattesca, ecc. \u2013 non sono mie; sono scritte nel giornale <em>L\u2019Uomo Qualunque<\/em> del 26 novembre. Noi le pensavamo due mesi prima; egli le scrive due mesi dopo.<\/p><p>\u00c8 chiaro che, mentre il pensiero di Guglielmo Giannini era, durante lo svolgersi della penultima crisi, che si dovesse rovesciare il Governo, il nostro era che lo si dovesse appoggiare.<\/p><p>E quando egli ieri si domandava le ragioni per le quali egli \u00e8 stato escluso da questa nuova formazione governativa e il Governo ha creduto di crearsi una nuova maggioranza spingendosi nel settore di centro-sinistra, non ha pensato all\u2019unica risposta da dare: che cio\u00e8 proprio il suo atteggiamento incerto e contradittorio (io ricordo quando disse: \u00abDo il voto favorevole al Governo; ma si tratta di una cambiale; non so se la rinnoveremo\u00bb) abbia largamente contribuito a creare nell\u2019animo dell\u2019onorevole De Gasperi quelle spiegabili preoccupazioni, che, al fine di assicurare al Governo una maggioranza pi\u00f9 sicura, gli hanno suggerito lo spostamento verso i saragattiani e i repubblicani anzich\u00e9 verso questo settore dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Concludo col dire che, se quindici giorni fa nell\u2019<em>Uomo Qualunque<\/em> l\u2019onorevole Giannini ha scritto che occorre appoggiare il Governo De Gasperi, se ieri egli ha ripetuto che occorre appoggiarlo, \u00e8 certo che noi non siamo dei traditori; noi che ci\u00f2 che Giannini vede adesso abbiamo visto tre mesi fa; noi che abbiamo voluto servire il Paese anche allora, quando abbiamo votato per la Democrazia cristiana e che continuiamo a servirlo adesso, votando ancora per la Democrazia cristiana.<\/p><p>Soltanto che, secondo quanto ha detto ieri il presidente dell\u2019Uomo <em>Qualunque<\/em>, egli si \u00e8 deciso a votare adesso per il Governo non si sa bene se per un capriccio di artista oppure per togliere quel tale rossetto a quella vecchia signora che si era tinta per sembrare rossa. Noi, invece, lo facciamo per un motivo pi\u00f9 serio: perch\u00e9 ritenevamo allora, e riteniamo oggi che, nell\u2019attuale schieramento politico, nell\u2019attuale realt\u00e0 della situazione parlamentare, quella croce che splende nell\u2019emblema della Democrazia cristiana dia ancora oggi il maggiore affidamento per la vittoria dello spirito contro la materia; perch\u00e9 oggi quella che si combatte nel mondo \u00e8 la lotta dello spirito contro la materia. (<em>Applausi a destra e al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 iscritto a parlare l\u2019onorevole La Malfa. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LA MALFA. Onorevoli colleghi, non avrei preso la parola, avendo parlato per il Gruppo repubblicano il collega Macrelli, se l\u2019impostazione data dall\u2019onorevole Togliatti al problema della costituzione di questo Governo e, direi, l\u2019aspra critica mossa da lui al Partito repubblicano, non mi costringessero ad una replica.<\/p><p>Io sono lieto che l\u2019onorevole Togliatti abbia correttamente riveduto un giudizio, che evidentemente andava oltre le norme che regolano una cortese polemica. Personalmente mi sentirei umiliato \u2013 e credo tutto il mio Partito si sentirebbe umiliato \u2013 se dovessi discutere di schieramenti politici, esaminare orientamenti politici, concludendo in maniera da sostenere che in un certo momento il Partito comunista abbia tenuto un comportamento tale da ridurre le sue bandiere nel fango. Mi sentirei personalmente umiliato se dovessi accettare una maniera di discutere \u2013 e qualche volta \u00e8 avvenuto in questa Assemblea \u2013 che portasse ad affermazioni di questo genere: il partito X \u00e8 il partito della Russia, il partito Y \u00e8 il partito dell\u2019America.<\/p><p>Ringrazio l\u2019onorevole Togliatti di avere riveduto il suo giudizio e di consentirmi di riportare la questione ai suoi termini politici. Tuttavia lo prego di prendere atto di questo: che un giudizio del genere di quello che egli ha dato ieri pu\u00f2 essere attribuito ad un partito della democrazia italiana solo se tale partito abbia collusioni con il fascismo o con i residui del fascismo. Questo \u00e8 il solo caso nel quale, dopo la lotta di liberazione, \u00e8 consentito dare su un partito politico un giudizio della gravit\u00e0 di quello dato ieri.<\/p><p>TOGLIATTI. Quindi, se fa eleggere il sindaco di Roma con i voti del Movimento sociale italiano.<\/p><p>LA MALFA. L\u2019onorevole Togliatti, con questa sua interruzione, mi d\u00e0 l\u2019occasione di illustrare la gravit\u00e0 della situazione politica alla quale siamo pervenuti; prego intanto gli amici dell\u2019estrema sinistra di considerare che, se noi oggi interveniamo con un peso (l\u2019onorevole Togliatti ce lo ha dichiarato) poco rappresentativo nella lotta politica e nell\u2019attuale schieramento, per alcuni anni il peso politico col quale intervennero i partiti dell\u2019estrema sinistra fu assai notevole.<\/p><p>Se voi volete dare un giudizio sulla nostra azione, amici dell\u2019estrema sinistra, voi dovete prendere come punto di partenza il momento presente e giudicarci a qualche anno da questo momento, come noi oggi possiamo giudicare la vostra condotta a parecchi anni dalla vostra azione politica.<\/p><p>Ora, la verit\u00e0 quale \u00e8, o signori? La verit\u00e0 \u00e8 che la situazione che si \u00e8 creata in Italia non si \u00e8 creata per il fatto che alcuni partiti siano usciti dal Governo.<\/p><p>La situazione politica, che si \u00e8 creata in Italia e si \u00e8 sviluppata anche quando i partiti di estrema sinistra erano al Governo, dalla lotta di liberazione in poi, e direi anzi, dal Governo Parri in poi, dimostra che la democrazia italiana ha perduto terreno, cio\u00e8 ha perduto le sue possibilit\u00e0 di sviluppo e di affermazione. E poich\u00e9 da quella formazione di Governo ad oggi, ripeto, sono stati i partiti di estrema sinistra ad avere quella che essi chiamano la maggiore rappresentativit\u00e0 nel Paese, \u00e8 anche giusto che noi attribuiamo la responsabilit\u00e0 di questa retrocessione sul terreno democratico a tali partiti. Non hanno tutta la responsabilit\u00e0, ma una gran parte della responsabilit\u00e0, e noi non possiamo dire che l\u2019arretramento della situazione dal primo Governo Parri al primo Governo De Gasperi, al secondo, al terzo, al quarto Governo De Gasperi, sia dovuto ai partiti di centro-sinistra o al Partito Repubblicano, come amava sostenere ieri, con qualche contraddizione, l\u2019onorevole Togliatti. In tutti questi Governi, salvo l\u2019ultimo, i partiti dell\u2019onorevole Togliatti e dell\u2019onorevole Nenni sono stati rappresentati. E perch\u00e9 la Democrazia cristiana ha potuto guadagnare una posizione di direzione politica del Paese cos\u00ec importante? Evidentemente c\u2019\u00e8 un giudizio sull\u2019azione politica di tutti i partiti, e c\u2019\u00e8 un giudizio sull\u2019azione politica dei partiti di estrema sinistra. Quando una situazione, che poteva avere sviluppi democratici, non ha pi\u00f9 tali sviluppi, coloro che dirigono la lotta dei grandi partiti ne assumono la responsabilit\u00e0.<\/p><p>Vi \u00e8 un punto fondamentale delle argomentazioni che ha svolto ieri l\u2019onorevole Togliatti, che noi non possiamo accettare. Egli ha accusato il Partito repubblicano di essersi tenuto fuori dalla lotta politica dei Comitati di liberazione nazionale. Ma non \u00e8 solo il Partito repubblicano che non ha accettato l\u2019impostazione comunista: c\u2019\u00e8 stato un altro partito, che oggi non \u00e8 pi\u00f9 sulla scena politica, che non l\u2019ha accettata: il Partito d\u2019azione. La verit\u00e0 \u00e8 che il Partito comunista, quando ha impostato la lotta politica della liberazione, non ha avuto gli stessi obiettivi che noi democratici abbiamo avuto, non ha impostato il problema politico come noi l\u2019abbiamo impostato. C\u2019\u00e8 stata una differenza assoluta di metodo, di condotta politica, e non credo che l\u2019onorevole Togliatti possa dire di aver avuto ragione, quando \u00e8 venuto alla soluzione della luogotenenza, fatto retrospettivo, ma che ha importanza sul giudizio che l\u2019onorevole Togliatti d\u00e0 della situazione. Non credo che abbia avuto ragione.<\/p><p>Se i colleghi vogliono leggere il libro di Ivanoe Bonomi sulla lotta clandestina a Roma, si accorgeranno che l\u2019orientamento dato dal Partito comunista alla lotta contro la monarchia ci avrebbe forse conservato la monarchia, cio\u00e8 avrebbe determinato una situazione per cui la monarchia sarebbe forse ancora oggi al potere. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Io ricordo che quando il collega Negarville \u2013 non so se sia presente \u2013 venne in Italia per condurre la lotta clandestina contro il fascismo, avemmo una lunga discussione su questo punto. Fin d\u2019allora noi si intendeva impostare la lotta per la repubblica mentre egli ci raccomandava di non mettere avanti la pregiudiziale repubblicana, per non allontanare da noi le schiere monarchiche. Era un\u2019impostazione che io discussi lungamente, ritenendola sbagliata.<\/p><p>Quando l\u2019onorevole Togliatti accusa il Partito repubblicano di essersi tenuto fuori del Comitato di liberazione, io allora, iscritto al Partito d\u2019azione, e componente del Comitato di liberazione, trovavo giusto questo schieramento. Noi potevamo perdere, ed era giusto che l\u2019ideale repubblicano non fosse compromesso in un\u2019azione politica che poteva e non poteva avere successo.<\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Come lo compromettete adesso.<\/p><p>LA MALFA. Questo \u00e8 uno dei mezzi che uno schieramento politico deve avere per condurre le sue battaglie politiche. Non devo ricordare, quando i colleghi dell\u2019estrema sinistra ci accusano di aver presa la vicepresidenza in questa maniera o in quell\u2019altra maniera, non ho bisogno di ricordare per esempio i discorsi e le impostazioni politiche dell\u2019onorevole Nenni: \u00abTutto il potere al Comitato di liberazione\u00bb. Che cosa ne \u00e8 di questa impostazione politica? Che cosa ne \u00e8 dell\u2019impostazione politica, per cui l\u2019Italia sar\u00e0 socialista o non sar\u00e0? Cosa \u00e8 rimasto del cosiddetto \u00abvento del nord\u00bb? Non \u00e8 rimasto nulla. L\u2019onorevole Togliatti ci accusa anche di aver abbandonato il Governo tripartito in un delicato momento della vita di questo. Ma ricorder\u00f2 agli amici della sinistra che la contraddittoriet\u00e0 della politica del Governo tripartito sviluppava delle forze all\u2019infuori dello schieramento democratico; e questo sviluppo doveva ovviamente preoccupare i repubblicani, il cui compito fermo sar\u00e0 sempre quello della difesa delle istituzioni repubblicane.<\/p><p>Non contano solo i contatti, i rapporti che noi abbiamo qui dentro fra i vari partiti: conta molto stabilire che cosa avviene nel Paese rispetto alla politica che i partiti fanno. E noi abbiamo osservato, durante il tripartito, che sono sorti o si sono valorizzati dei movimenti, come quello dell\u2019\u00abUomo Qualunque\u00bb \u2013 che oggi \u00e8 andato in frantumi, ed io ne sono lieto \u2013 proprio per la politica condotta.<\/p><p><em>Una voce a destra.<\/em> Non \u00e8 vero!<\/p><p>LA MALFA. Con la politica del tripartito quel movimento era stato valorizzato nel Paese. E se alcuni minori partiti, che non potevano aver peso nella direzione della lotta politica, si sono allontanati dal governo, se ne sono allontanati perch\u00e9 nell\u2019opinione pubblica ci fosse una posizione di opposizione democratica valevole per l\u2019avvenire. Se ne sono allontanati per compiere a distanza il solo compito politico che questi partiti potessero avere, e per costituire una copertura dello schieramento democratico.<\/p><p>Io devo dire che conosco molto da vicino l\u2019onorevole De Gasperi; e ovviamente lo considero un uomo assai cauto della democrazia italiana. Ricordo che, per esempio, nel periodo della lotta di liberazione le nostre impostazioni democratiche \u2013 direi, la nostra impostazione fermamente repubblicana \u2013 destavano in lui qualche preoccupazione. Ma a repubblica fatta, proprio nella formazione del Governo unicolore, che cosa abbiamo visto dal punto di vista politico? La Democrazia cristiana per quattro mesi si \u00e8 mantenuta in una situazione di equilibrio instabile, quasi per un miracolo. I miracoli che tutti riconoscono ormai all\u2019onorevole De Gasperi! L\u2019onorevole De Gasperi ha tenuto il suo partito in sospeso circa un orientamento che poteva essere decisamente e definitivamente verso la destra; ed ha tenuto una porta aperta, ha tenuto una finestra aperta, verso l\u2019altra parte. \u00c8 un miracolo!<\/p><p>NENNI. \u00c8 il classico trasformismo politico italiano.<\/p><p>PACCIARDI, <em>Vicepresidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Quanti trasformismi ha fatto lei!<\/p><p>LA MALFA. Concedendo tutto allo spirito moderato dell\u2019onorevole De Gasperi, desidero affermare che il mantenimento di questa posizione \u00e8 stata una bella prova di arte politica. Perch\u00e9, o signori, se la spinta, che si \u00e8 determinata nel Paese \u2013 mi riferisco alle dichiarazioni dell\u2019onorevole Lussu, che trovo da un certo punto di vista esatte \u2013 se la spinta, che l\u2019opposizione di estrema sinistra ha dato alla Democrazia cristiana, avesse irrigidito le posizioni, noi avremmo avuto la frattura delle forze politiche del Paese, quasi per sempre. Cio\u00e8, a questo punto noi avremmo scavato veramente un solco tra le forze della Democrazia cristiana e le forze che si schierano da questa parte dell\u2019Assemblea fino all\u2019estrema sinistra.<\/p><p>L\u2019onorevole Lussu ha sostenuto che una spinta determina una contro-spinta. Con l\u2019irrigidimento delle posizioni non vi sarebbe pi\u00f9 stato possibile costruire un ponte per assicurare l\u2019avvenire della vita democratica italiana.<\/p><p>Questo \u00e8 il punto fondamentale. Possiamo avere sbagliato; ma abbiamo costruito un fragile ponte. Su questo dovete giudicare, non sul fatto se abbiamo avuto questo o quel Ministero.<\/p><p>Io chiedo: se la frattura tra le nostre forze e la Democrazia cristiana si fosse verificata, non sarebbe stata molto pi\u00f9 grave della frattura che volete vedere tra noi e voi dell\u2019estrema sinistra?<\/p><p>Credo che, per le sorti della democrazia, la frattura tra il nostro schieramento e la Democrazia cristiana sarebbe stata funesta.<\/p><p>Se voi volete che fra noi e voi ci sia una frattura cos\u00ec profonda, fate pure. Noi non ne assumiamo la responsabilit\u00e0. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019onorevole Togliatti ieri ha rilevato dal manifesto del Partito repubblicano una frase, che devo ricordare: \u00abNoi tenteremo di riannodare i fili dell\u2019unit\u00e0 democratica\u00bb. Naturalmente, nelle condizioni reali in cui operiamo; perch\u00e9 noi non abbiamo impostazioni astratte e non possiamo averne. Noi dobbiamo operare nelle condizioni in cui \u00e8 politicamente, dal punto di vista interno e dal punto di vista delle forze internazionali, il nostro Paese. Nel dire quelle parole, abbiamo significato qual \u00e8 il motivo ideale della nostra azione politica.<\/p><p>Mi pareva che l\u2019onorevole Togliatti avesse rilevato il valore di quella frase.<\/p><p>TOGLIATTI. Con le frasi non si fa una politica.<\/p><p>LA MALFA. Molte volte tali frasi indicano uno stato d\u2019animo ed una politica, onorevole Togliatti, che guarda molto avanti.<\/p><p>TOGLIATTI. Questo \u00e8 il fatto. Lei confonde le une con gli altri.<\/p><p>LA MALFA. Non bisognava rispondere, onorevole Togliatti, cos\u00ec come ad un certo punto \u00e8 stato risposto al Partito repubblicano.<\/p><p>Dicevo: noi abbiamo la coscienza di avere impedito una frattura nel punto pi\u00f9 pericoloso di rottura della vita democratica.<\/p><p>ALBERGANTI. \u00c8 lei che vuole produrre la frattura.<\/p><p>LA MALFA. Del resto, per quanti anni il Partito comunista non ci ha detto che questa sarebbe stata la situazione di pericolo per la democrazia italiana? Per quanti anni? Dalla liberazione in poi qualsiasi discorso dell\u2019onorevole Togliatti ha richiamato la nostra attenzione su questo punto fondamentale: non si ricostruisce la democrazia senza la Democrazia cristiana.<\/p><p>Ed allora prendete atto di questo, cio\u00e8 prendete atto che, con le deboli nostre forze, abbiamo tentato di costruire questo fragile ponte e tentiamo anche di impedire un qualsiasi contatto, che nel tumulto e nella tensione stessa della lotta politica si possa creare, con quello che \u00e8 stato il male pi\u00f9 grave del nostro Paese, il male fascista.<\/p><p>Mi fa piacere, cari amici; che voi abbiate ascoltato le dichiarazioni di ieri dell\u2019onorevole Giannini, quelle di oggi dell\u2019onorevole Russo Perez (mentre son mancate le dichiarazioni dell\u2019onorevole Selvaggi), mi fa piacere, perch\u00e9, se non altro, quel poco che abbiamo fatto con senso di responsabilit\u00e0 \u00e8 servito, per la prima volta in due anni dopo la liberazione, a rompere il fronte delle destre, che marciava compatto e con possibilit\u00e0 di successo nel nostro Paese. (<em>Interruzione del deputato Togliatti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RODI. Era pericoloso forse?<\/p><p>LA MALFA. Ma qual \u00e8 la sostanza del problema politico, perch\u00e9 \u00e8 bene che a questo punto ci parliamo chiari, anche sulla sostanza del problema politico. Onorevole Togliatti, coloro i quali siedono in questi banchi hanno un ideale di democrazia, cio\u00e8 hanno il loro ideale. Noi rispettiamo l\u2019ideale del Partito comunista e non intendiamo affatto di parlarne come partito della Russia o di non so che cosa. Conosciamo il Partito comunista fin dalla lotta clandestina e sappiamo quali sacrifici abbia affrontato nella lotta; ma pretendiamo lo stesso rispetto per il nostro ideale, che \u00e8 diverso da quello del Partito comunista.<\/p><p>Qual \u00e8 quest\u2019ideale? Non \u00e8 l\u2019ideale della democrazia progressiva, onorevole Togliatti e, diciamo la verit\u00e0, se io volessi esprimermi con un aggettivo \u2013 che non avr\u00e0 certo il fascino dell\u2019aggettivo: \u00abprogressiva\u00bb \u2013 definirei il nostro ideale un ideale di \u00abdemocrazia istituzionale\u00bb. Che cosa vuol dire: \u00abdemocrazia istituzionale\u00bb? L\u2019onorevole Togliatti e l\u2019onorevole Nitti ci accusano di esserci qualificati, con la decisione presa, partito di conservazione sociale. Che cosa vuol dire partito di conservazione sociale? Io dico che ci sono due ideali democratici da precisare, e cercher\u00f2 di precisare il nostro. Che cosa \u00e8 \u00abdemocrazia istituzionale\u00bb? Noi vogliamo istituti profondi di riforma sociale, ma li vogliamo in una certa maniera, che \u00e8 la nostra maniera, che \u00e8 la maniera di un partito di democrazia. Onorevole Togliatti, quando si \u00e8 cominciato a discutere della Costituzione e si \u00e8 parlato dell\u2019articolo 1, ricordo che io stesso ho presentato un emendamento, in cui si diceva: \u00abl\u2019Italia \u00e8 una Repubblica fondata sui diritti di libert\u00e0 e del lavoro\u00bb. Ecco una concezione propria di democrazia istituzionale, alla quale \u2013 per compiacenza della Democrazia cristiana \u2013 \u00e8 stata contrapposta una definizione rispondente a princip\u00ee di democrazia progressiva. Cio\u00e8, mentre noi volevamo introdurre nella nostra Costituzione concezioni fondamentali, che dovevano reggere la vita del nostro Paese \u2013 perch\u00e9 una costituzione regge la vita di un Paese \u2013 ci siamo trovati di fronte ad una formula, che era progressiva per il Partito comunista o progressiva per la Democrazia cristiana, non lo so, ma era una formula un po\u2019 da sabbie mobili. E veniamo al famoso articolo 7, che d\u00e0 luogo a discussioni. Nella nostra concezione di democrazia istituzionale probabilmente noi avremmo avuto un conflitto a fondo con la Democrazia cristiana, per precisare i limiti di questo articolo. In quel caso, la democrazia progressiva ha arretrato e la Democrazia cristiana \u00e8 avanzata. Ma quanti altri campi! Noi sosteniamo che vogliamo la riforma agraria, come profonda riforma della vita del nostro Paese, ma in una forma attuabile nel nostro Paese, e cio\u00e8 studiando gli estremi di questa riforma nelle singole situazioni regionali. Se voi ci contrapponete \u2013 pu\u00f2 darsi che si tratti soltanto di stato di emergenza \u2013 un movimento che, come tutti i movimenti, ha qualcosa che non risponde ad un bisogno fondamentale strutturale del nostro Paese, questa sar\u00e0 democrazia progressiva, ma non \u00e8 la nostra democrazia.<\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Ed ai contadini che hanno fame cosa date?<\/p><p>LA MALFA. Anche noi parliamo di grandi riforme strutturali industriali, ma, cari colleghi dell\u2019estrema sinistra, la riforma della struttura industriale \u00e8 una riforma che vuole qualche anno di studio, di preparazione e di maturazione nel nostro Paese. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Se voi ci contrapponete l\u2019occupazione delle fabbriche, evidentemente questa sar\u00e0 democrazia progressiva, ma non \u00e8 la nostra democrazia.<\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Ed i milioni di licenziati?<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. Lei \u00e8 allo stesso punto in cui erano i democristiani nel 1946! (<em>Interruzione del deputato Pastore Giulio<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LA MALFA. Mi sento interrompere con argomenti che non credo siano pertinenti a quanto stiamo esaminando.<\/p><p>Ma, volevo prendere un altro esempio per mostrare come noi concepiamo certi problemi politici e sociali del nostro Paese. Guardiamo all\u2019imposta patrimoniale. Voi sapete quale \u00e8 stata la nostra posizione in materia. Noi abbiamo colpito e siamo stati con voi (<em>Indica l\u2019estrema sinistra<\/em>) nel colpire spietatamente le grosse fortune, come vi abbiamo detto, con estrema sincerit\u00e0, che un sistema tributario si deve fondare anche sulla piccola propriet\u00e0 e sui piccoli e medi patrimoni, ed anche sul reddito di questi patrimoni, in quanto non c\u2019\u00e8 riforma di carattere tributario che abbia valore se non si fondi anche sui contributi dei piccoli patrimoni. Che cosa avete contrapposto a questa posizione? Io ho letto alcuni giornali della Romagna in cui era scritto che La Malfa era contro la piccola propriet\u00e0. Questa \u00e8 la democrazia progressiva? Voi non potete affrontare la riforma tributaria con questi argomenti. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole La Malfa, mi pare che lei le stia attendendo le interruzioni. Prosegua.<\/p><p>LA MALFA. Vorrei citare ancora un altro esempio, l\u2019ultimo in questa sede, ed esso riguarda quella che si chiama la politica dell\u2019onorevole Einaudi. Questa politica dell\u2019onorevole Einaudi \u00e8 la politica della quale abbiamo discusso molto insieme; per un anno, quando noi criticavamo, ed eravamo d\u2019accordo con l\u2019onorevole Scoccimarro e con voi, la politica dell\u2019onorevole Corbino, si criticava questa politica mettendoci dal punto di vista della politica poi fatta dall\u2019onorevole Einaudi. Dir\u00f2 che questa politica \u00e8 stata elaborata sui banchi della sinistra e del centro-sinistra. Il controllo del credito, che ha immortalato Einaudi, \u00e8 stato in primo luogo sostenuto da noi.<\/p><p>Nelle quattro Commissioni legislative \u2013 l\u2019onorevole De Gasperi lo ricorder\u00e0 \u2013 nelle quattro Commissioni legislative dell\u2019Assemblea, uomini di centro-sinistra e di sinistra hanno parlato di controllo del credito. Anch\u2019io ne ho parlato e a lungo. Ebbene, l\u2019abbiamo fatta noi tale politica?<\/p><p>Lo schieramento di sinistra ha l\u2019abilit\u00e0 di non fare mai una politica, e anche la politica poi realizzata dall\u2019onorevole Einaudi gli \u00e8 sfuggita.<\/p><p>Io ho sostenuto che la politica Einaudi \u00e8 arrivata con un anno di ritardo, \u00e8 frammentaria, rigida, non ha toccato alcuni punti del problema. Noi, che questa politica abbiamo discussa e meditata, forse ne avevamo una visione pi\u00f9 integrale e pi\u00f9 giusta.<\/p><p>Ma possiamo contrapporre alla politica dell\u2019onorevole Einaudi la posizione che ha preso Pietro Nenni? L\u2019onorevole Einaudi, in questo momento, ci rappresenta. \u00c8 un tentativo: egli ha cercato con la sua politica di colpire la speculazione. \u00c8 dal periodo successivo alla liberazione che i partiti di sinistra insistono per colpire la speculazione. Che cosa vogliamo contrapporre alla politica Einaudi?<\/p><p>Effettivamente quella politica non far\u00e0 il miracolo di ridurre i prezzi per l\u2019eternit\u00e0, ma essa ha avuto il merito di far venir fuori le posizioni speculative, in ogni campo, nel campo dei valori e nel campo delle merci. Una politica di questo genere d\u00e0 risultati, se in tutti i settori della vita economica c\u2019\u00e8 una politica conseguente. Ma, se nel momento del trapasso da un sistema economico ad un altro, voi iniziate quella che io chiamo un\u2019agitazione su vasta scala \u2013 che ha anche le sue ragioni nelle condizioni del Paese, ma che contraddice al sistema di politica che cerca di raggiungere il risultato di frenare l\u2019aumento dei prezzi \u2013 tutta la nostra economia minaccia di andare in aria.<\/p><p>Ci possiamo trovare fra tre o quattro mesi in una situazione spiacevolissima per la contraddittoriet\u00e0 di due sistemi, perch\u00e9 l\u2019onorevole Einaudi comprime certi settori, mentre in altri c\u2019\u00e8 un risucchio di miliardi e miliardi che disarticola la nostra vita economica.<\/p><p>Quando guardo al bilancio dello Stato rispetto alla politica dell\u2019onorevole Einaudi mi viene veramente paura, perch\u00e9, mentre noi esercitiamo una compressione sull\u2019economia privata, la quale subisce gli effetti di una contrazione di credito e quindi \u00e8 orientata verso il ribasso, noi dilatiamo le spese statali in una maniera inverosimile.<\/p><p>Ecco gli aspetti, ecco gli esempi di una politica che pu\u00f2 avere sviluppi democratici, e non li ha, perch\u00e9 non troviamo il punto giusto.<\/p><p>Voi potete dire: ma tutti questi ideali di politica democratica sono i vostri, non sono i nostri.<\/p><p>Ecco la contraddizione, il conflitto in cui ci troviamo. Questi nostri ideali sono ideali di democrazia, non sono \u2013 onorevole Togliatti \u2013 ideali di conservazione sociale, sono ideali di sviluppo democratico.<\/p><p>Ma noi come vogliamo realizzare questi ideali? Con il sistema di vita civile rappresentato dalla democrazia dei Paesi occidentali.<\/p><p>Anche nella polemica che ho avuto occasione di sostenere con l\u2019onorevole Nenni, io mi sono sempre riferito a questo elemento. Nei Paesi d\u2019Europa ci sono elementi di vita sociale e spirituale di cui voi dovete tener conto, altrimenti andrete a sfracellarvi e manderete tutto e tutti in rovina, e fatalmente risorger\u00e0 lo spettro del fascismo.<\/p><p>Ma il fascismo se c\u2019\u00e8 per noi, c\u2019\u00e8 anche per voi. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em> Questo ideale di democrazia che cos\u2019\u00e8? In realt\u00e0, vedo che nel pensiero dell\u2019onorevole Togliatti c\u2019\u00e8 molto di Benedetto Croce, c\u2019\u00e8 molto di un pensiero nostro, c\u2019\u00e8 molto di una forma mentale che veramente ci appartiene. Quando io sento l\u2019onorevole Togliatti cos\u00ec aspramente e duramente criticarci, chiedo agli amici della Democrazia cristiana \u2013 i quali indubbiamente hanno un\u2019aspirazione democratica \u2013 se essi non ritengano che questo nostro piccolo apporto abbia pur fatto rifiorire qualche speranza nel nostro Paese. (<em>Vivi applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>C\u2019\u00e8 questo ideale, ed \u00e8 la tragedia dei nostri Paesi. Io ho premesso che noi rispettiamo il vostro ideale: noi lo rispettiamo umanamente. Questa storia dei russi o non russi non ci piace. Ma dico: dal punto divista internazionale, come voi non sentite che c\u2019\u00e8 questa aspirazione all\u2019indipendenza nel nostro Paese, come non sentite che nessuno qui da noi vuol diventare un agente di colonizzazione americana? (<em>Approvazioni al centro<\/em>)<em>.<\/em> Voi non ci farete l\u2019insulto di non credere questo.<\/p><p>Voi ci parlate della dichiarazione Truman: ma tutti i capi di Stato, in periodi simili ai nostri, hanno fatto dichiarazioni. Ci\u00f2 rientra nell\u2019attuale stato generale delle cose.<\/p><p>All\u2019origine della nostra crisi, non ci sono, onorevole Togliatti, errori del Partito comunista italiano: ci sono errori del Partito comunista francese. Questo ha detto ieri, nel suo intervento, l\u2019onorevole Lussu, e ha detto giusto. Non vi rendete voi conto, quando attaccate la \u00abterza forza\u00bb, quando attaccate Blum e lo paragonate a Mussolini, non vi rendete conto, dico, che la sola aspirazione della Francia \u00e8 affermare la sua piena indipendenza?<\/p><p>Ho letto il rapporto di Zdanov: l\u2019ho letto, l\u2019ho meditato, l\u2019ho rimeditato; ho cercato di trovare in esso il significato della politica dei Partiti comunisti. Ma che cos\u2019\u00e8 questa politica? In un punto del rapporto si dice: \u00abqui il mondo capitalista, l\u00e0 il mondo della democrazia popolare\u00bb. La Francia \u00e8 satellite, l\u2019Inghilterra \u00e8 satellite. Ma in un altro punto di questo rapporto si dice: gli americani non si fidano dell\u2019Inghilterra e della Francia. Ci sono in tali Paesi lieviti di indipendenza.<\/p><p>O voi date valore a questi lieviti di indipendenza, che non contano solo nel vostro partito, ma sono nella coscienza democratica dell\u2019Europa, o non date loro valore. Avvertite che vi \u00e8 qualche cosa che resiste agli urti e che garantisce voi, o non lo sentite e non gli date valore.<\/p><p>Non c\u2019\u00e8 una linea di conseguenza in quel rapporto, onorevole Togliatti. Io sono un modesto lettore di documenti politici. Si spiega nel documento come la Russia ha vinto la guerra. Ma perch\u00e9 l\u2019ha vinta? Questa \u00e8 l\u2019indagine che voi dovete fare. Questo mondo, che oggi voi dite mondo capitalistico, pure s\u2019\u00e8 diviso; e la Russia ha vinto merc\u00e9 l\u2019apporto delle sue armi, il valore del suo popolo, i suoi sacrifici, ma ha vinto anche perch\u00e9 il mondo capitalistico non era unito, perch\u00e9 c\u2019erano delle forme di civilt\u00e0 diverse in quel mondo. E voi vi siete legati ad alcune forme di civilt\u00e0 che vi erano pi\u00f9 vicine.<\/p><p>TOGLIATTI. Questo \u00e8 l\u2019abbic\u00ec.<\/p><p>LA MALFA. Che cosa credete che vi sia in Francia, in Inghilterra, in Italia, se non questo lievito di indipendenza? Quando in tali documenti leggo che la Francia e l\u2019Italia \u2013 non voglio con questo far torto a nessun popolo \u2013 sono diventate una specie di Indocina&#8230; rimango sbalordito. Ma avete dimenticato che cosa sono queste civilt\u00e0 e quali tradizioni di libert\u00e0 e di indipendenza esse rappresentano? (<em>Applausi a sinistra, al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Voi commettete un errore fatale, quando dite che la terza forza \u00e8 l\u2019anticamera del fascismo. Quante volte nel periodo clandestino mi avete detto che avevate sbagliato, quando avevate dato alla vostra azione questa impostazione politica. Me lo diceva spesso il collega Amendola. Confondere la posizione di Leone Blum, di Pacciardi, di Saragat, con quella di un fascista&#8230; quale errore! (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00a0<\/p><p>Allora, cosa volete da noi? Voi credete che noi facciamo passare qui un solo soldato americano per attaccare la Russia? Non sar\u00e0 mai! Non passer\u00e0 mai un soldato americano. (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Voi sapete questo benissimo. Voi sapete che questo non avverr\u00e0 mai.<\/p><p>Ma c\u2019\u00e8 una responsabilit\u00e0 di certe forze politiche in un determinato momento, nella vita difficile del nostro Paese. Se noi non vogliamo che il conflitto internazionale venga nel nostro Paese, ci devono essere delle forze che garantiscano voi; non voi, la Russia sovietica come potenza, e che garantiscano gli Stati Uniti. Questo \u00e8 il nostro scopo. Il nostro sforzo \u00e8 di cercare di dare questa garanzia. E quando voi parlate di questa terza forza e la disprezzate, voi potete controllare la politica di questa terza forza, ma dovete riconoscere che essa \u00e8 l\u2019unica forza che vi possa dare una garanzia. Volete di pi\u00f9 di questa garanzia. Ma che cosa volete? (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io dico all\u2019onorevole Nenni \u2013 perch\u00e9 in questo l\u2019onorevole Nenni, mi scusi, non avr\u00e0 mai giudizio (<em>Ilarit\u00e0<\/em>)<em> \u2013 <\/em>io dico: leggendo che la Francia ha rinunciato alla sua opera di mediazione, considero che qualcosa di importante e di fondamentale \u00e8 finito. Perch\u00e9 la Francia rinuncia? Perch\u00e9 volete spingere questa situazione francese fino agli estremi? Volete fare la politica del \u00abtanto peggio, tanto meglio\u00bb? Allora vediamola chiara questa politica; se la vostra politica \u00e8 la politica del \u00abtanto peggio, tanto meglio\u00bb, allora diteci: volete trovarvi a contatto col fascismo? Volete sbarazzarvi di noi? (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Ci potete riuscire, perch\u00e9 noi&#8230;<\/p><p>TOGLIATTI. Ha fatto male al partito a cui era iscritto.<\/p><p>LA MALFA. Vorrei che lei potesse far male all\u2019Italia cos\u00ec come io l\u2019ho fatto al mio partito. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevole Togliatti, non desidero ricordare alcuni articoli in cui ella mi ha dato ragione nei riguardi dell\u2019amico Lussu. Quegli articoli mi hanno fatto molto piacere; avendo io una grande stima dell\u2019onorevole Togliatti, e del suo pensiero politico, mi ha fatto proprio piacere che l\u2019onorevole Togliatti mi abbia dato ragione.<\/p><p>TOGLIATTI. Si tratta solo di avere ragione.<\/p><p>LA MALFA. Appartengo alla generazione di coloro che a vent\u2019anni hanno iniziato la lotta antifascista. E devo dichiarare che, come altri giovani, ho cercato di maturare ed elaborare in questi venti anni un pensiero sulla crisi italiana; ho sentito un problema della vita italiana e ne ho cercato le vie di soluzione. Onorevole Togliatti, io ho sentito che il problema del nostro Paese era un problema di democrazia e di ideale democratico. Ho cambiato partito, ma sono sempre rimasto fedele a questo ideale. Ho fatto parte di un partito giovane e vi ho condotto la lotta clandestina, ma dal momento in cui \u00e8 venuta la Repubblica ho sentito di dover entrare nel partito repubblicano per continuare a servire il mio ideale. Non sono entrato nelle chiese socialiste.<\/p><p>NENNI. Non vi sono chiese.<\/p><p>LA MALFA. Onorevole Togliatti, ho sentito che \u00e8 una crisi di formazione democratica quella che travaglia il nostro Paese. Del resto quante volte ella non me ne ha dato atto!<\/p><p>L\u2019onorevole Nenni ripetute volte ha dichiarato: l\u2019Europa sar\u00e0 socialista; il mondo sar\u00e0 socialista. E l\u2019onorevole Togliatti ha replicato: no, il problema dell\u2019Europa \u00e8 un problema di democrazia.<\/p><p>L\u2019onorevole Togliatti \u00e8 stato molto pi\u00f9 cauto, e, nella realt\u00e0 politica, molto pi\u00f9 concreto, perch\u00e9 l\u2019ideale dei Paesi occidentali \u00e8 effettivamente un ideale di vita democratica.<\/p><p>Noi possiamo superare il fascismo realizzando un ideale di democrazia. L\u2019avvenire ci dir\u00e0 quando sar\u00e0 concretamente realizzabile il socialismo.<\/p><p>Noi possiamo costruire la democrazia se abbiamo coscienza di che cosa siano i valori della democrazia nei nostri Paesi. E sempre riferendomi al pensiero dell\u2019onorevole Togliatti e dell\u2019onorevole Nenni, quante volte essi hanno dato ragione a questa democrazia, a questa impostazione, a quella che io chiamo democrazia istituzionale! Il nostro problema politico non \u00e8 quello di strappare una foglia del carciofo alla volta. Se il problema nei nostri Paesi, la cui vita \u00e8 tremenda, fosse solo di farci scivolare lungo una china, i nostri Paesi vivrebbero in stato di agitazione perpetua e non so quale sarebbe la fine di una tale avventura politica. Potrete vincere voi, potrebbero vincere altri.<\/p><p>Finisco.<\/p><p>Rispetto a questo tema fondamentale che \u00e8 l\u2019avvenire politico dei Paesi occidentali, voi dovete dare una risposta. Non potete eludere il problema. Una democrazia che sorga nel mondo occidentale ha e deve avere certi caratteri e certe finalit\u00e0 ed in questo quadro voi dovete intendere il piano Marshall. Quando voi dite che il piano Marshall \u00e8 la via della soggezione, non crediate che un francese si faccia assorbire dal piano Marshall. Se voi mi dite che oggi la Francia minaccia di entrare nell\u2019orbita americana, riflettete se non siete voi a spingere la Francia su tale strada.<\/p><p>TOGLIATTI. La Francia ha Monaco nella sua storia.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> E la Russia gli accordi con Hitler! (<em>Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LA MALFA. Onorevole Togliatti, non rispondo chiedendovi che cosa ha la Russia nella sua storia. Dico che pur avendo la Francia avuto Monaco, essa ha riscattato Monaco.<\/p><p>Vedete, amici, voi parlate sempre di isolamento (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>) e solete svolgere il vostro pensiero e la vostra azione sulla base classista. Ma tenete conto di quante volte ci avete detto che la classe operaia deve marciare accanto agli altri ceti? E di quante volte ci avete detto che l\u2019isolamento della classe operaia \u00e8 stato un errore, e ne avete fatto un esame critico? Ma voi credete veramente che tutte le responsabilit\u00e0 per l\u2019isolamento della classe operaia siano della Democrazia cristiana o dei repubblicani? Quante non ve ne sono dei vostri capi! La maniera di condurre la lotta politica lega anche la responsabilit\u00e0 dei vostri capi. Se ad un certo punto si crea una situazione per cui la classe operaia \u00e8 isolata, \u00e8 giusto che si dia la responsabilit\u00e0 a coloro che hanno diretto e condotto l\u2019azione.<\/p><p>Notando come oggi l\u2019onorevole Nenni polemizza con l\u2019onorevole Saragat, io dico che le condizioni dell\u2019unit\u00e0 del Partito socialista bisognava esaminarle prima. Le condizioni e le possibilit\u00e0 per tutelare l\u2019unit\u00e0 del Partito socialista dovevano essere viste prima, perch\u00e9 alcuni fatti si creano, alcune scissioni si producono per la cattiva direzione politica di coloro che hanno avuto la responsabilit\u00e0 del partito prima della scissione, e non dopo.<\/p><p>TOGLIATTI. Il Partito socialista \u00e8 rimasto intatto!<\/p><p>LA MALFA. Se noi ci consideriamo solidali nella difesa democratica, non ci sono errori dell\u2019onorevole De Gasperi che non siano i vostri errori. Abbiate il senso di questa solidariet\u00e0. Udendo dire dall\u2019onorevole Cevolotto, che conosco come un vecchio democratico del lavoro (oggi sarei pi\u00f9 conservatore dell\u2019onorevole Cevolotto!), che noi abbiamo scavato un solco incolmabile fra il fronte di sinistra ed il fronte di destra, mi sono chiesto quale possa essere l\u2019avvenire di questo nostro Paese. Mi risponda l\u2019onorevole Cevolotto, che fa dei discorsi parlamentari, mi risponda su questo quesito fondamentale della nostra vita democratica: quali sarebbero i rapporti fra destra e sinistra in uno schieramento di rottura, e non faccia combinazioni parlamentari che non riguardano nessuno. Questo \u00e8 il problema. Quando abbiamo costituito i due fronti contrapposti, che abbiamo fatto? Io ho posto questo problema: il fronte contrapposto porta alla lotta decisiva e finale. Avete il coraggio di condurre questa lotta? Conducetela fino in fondo, ma in questa lotta voi incontrerete un altro ideale di vita; perch\u00e9 non potete pensare che il pensiero repubblicano sia come una appendice del vostro ideale di vita. Siamo un piccolo partito, ma un partito di democrazia, e vogliamo difendere il nostro ideale, fino in fondo.<\/p><p>TOGLIATTI. Sta argomentando contro De Gasperi, non contro di me.<\/p><p>LA MALFA. Le condizioni in cui oggi noi partecipiamo alla responsabilit\u00e0 del Governo sono difficili. Volete che neghiamo queste difficolt\u00e0?<\/p><p><em>Una voce.<\/em> No!<\/p><p>LA MALFA. Ma le condizioni in cui oggi partecipiamo alla vita democratica sono state rese difficili anche da voi. (<em>Indicando l\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Noi, come piccola forza, paghiamo anche i vostri errori; paghiamo soprattutto i vostri errori. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Presentateci il conto!<\/p><p>LA MALFA. Il compito \u00e8 difficile. Io spero che questo piccolo apporto rappresentativo significhi un arresto nella marcia antidemocratica del popolo italiano: un arresto che da due anni a questa parte non si \u00e8 mai avuto, sia che al Governo fosse l\u2019onorevole Togliatti, sia che vi fosse l\u2019onorevole Nenni. Spero che ora si raggiunga lo scopo. Possiamo fallire, onorevole Togliatti. Per\u00f2 quando noi dichiariamo che con la Democrazia cristiana avremo molte difficolt\u00e0, aggiungiamo che la vita politica \u00e8 fatta cos\u00ec.<\/p><p>Con la Democrazia cristiana noi abbiamo fatto uno sforzo per riannodare i fili dell\u2019unit\u00e0 democratica. Questa non \u00e8 una frase; se il nostro passato fra di voi conta come il vostro tra di noi, allora diciamo che non \u00e8 una frase.<\/p><p>Ed io finisco. Le nostre bandiere, in un momento cos\u00ec difficile della nostra vita nazionale, forse non possono sventolare come quando la democrazia ha vinto la sua battaglia: ma le nostre bandiere \u00abnon sono nel fango\u00bb. (<em>Vivi applausi \u2013 Molte congratulazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Cappi, Froggio e Uberti hanno presentato il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente, udite le dichiarazioni del Governo, le approva e passa all\u2019ordine del giorno\u00bb.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Onorevoli colleghi, far\u00f2 solo poche osservazioni riguardanti il dibattito che si \u00e8 concluso in questo momento.<\/p><p>La prima riguarda la cosiddetta questione di prassi costituzionale, sollevata dall\u2019onorevole Togliatti, il quale mi pare sia rimasto solo a sostenere la sua tesi.<\/p><p>\u00c8 chiaro che il regime parlamentare ha una certa elasticit\u00e0, ma \u00e8 costituito da due elementi essenziali:<\/p><p>1\u00b0) il Presidente del Consiglio e, su sua proposta, i Ministri, sono nominati dal Capo dello Stato;<\/p><p>2<em>\u00b0<\/em>) il Governo deve avere la fiducia del Parlamento ed \u00e8 obbligato a dimettersi se \u00e8 investito da un voto di sfiducia.<\/p><p>Questi due princip\u00ee fondamentali della prassi costituzionale sono stati da me fedelmente seguiti.<\/p><p>Questo ho fatto in tutte le crisi, n\u00e9 mi si pu\u00f2 affibbiare il titolo di Cancelliere, quando si ricordi che il Cancelliere era responsabile soltanto di fronte al Capo dello Stato e non anche di fronte al Parlamento.<\/p><p>Nella prassi costituzionale esiste anche la figura del rimpasto che si \u00e8 sempre avuto dalla morte di Cavour fino ai nostri giorni. Ed ho accennato gi\u00e0 a due rimpasti verificatisi nell\u2019altro dopo guerra, nel 1919 e nel 1920, dei quali abbiamo qui in Assemblea gli autorevoli protagonisti, che possono suffragare il mio asserto con la loro testimonianza personale.<\/p><p>Nel 1919, il primo marzo, l\u2019onorevole Orlando, allora presidente del Consiglio, si presenta alla Camera e annunzia una serie di cambiamenti nel Ministero, cambiamenti molto importanti, cos\u00ec giustificandoli:<\/p><p>\u00abIo debbo qui limitarmi ad una dichiarazione di carattere generale e, cio\u00e8, che non parve fosse il caso di trasformare le due crisi parziali (si riferiva alle dimissioni di due Ministri) in una crisi generale di Gabinetto e ci\u00f2 in considerazione e dei motivi stessi dei dissensi e del fatto che essi si erano verificati all\u2019infuori del Parlamento. Aggiunger\u00f2 poi che nello stesso senso mi induceva la situazione internazionale, sulla quale avrebbe esercitato una influenza assai dannosa quella interruzione di attivit\u00e0 e quella incertezza di indirizzo, siano pure transitorie, che dall\u2019evento di una crisi generale son sempre inseparabili\u00bb.<\/p><p>Fra i Ministri uscenti da quel Ministero era l\u2019onorevole Nitti.<\/p><p>Il 22 marzo 1920 toccava, invece, allo stesso onorevole Nitti di fare il rimpasto. Anche qui un cambiamento di molti Ministri, mi pare sei, e conseguente immissione nel Governo di personaggi con carattere ben specifico.<\/p><p>E l\u2019onorevole Nitti, ritornando da Londra, faceva la seguente dichiarazione:<\/p><p>\u00abFin da qualche mese fa alcuni membri del Gabinetto, che io ho l\u2019onore di presiedere, avevano messo i loro portafogli a disposizione del Presidente per motivi prevalentemente personali. Io li avevo pregati di desistere dal loro proposito, per non mutare nulla prima della riunione della Conferenza di Londra.<\/p><p>Ma, al ritorno dalla Conferenza, la ricomposizione del Gabinetto divenne una necessit\u00e0, e, avendo i colleghi rinnovato il loro unanime proposito di cooperare alla soluzione delle difficolt\u00e0, mettendo tutti i portafogli a disposizione del Presidente, il Ministero \u00e8 stato modificato in vista delle nuove esigenze\u00bb.<\/p><p>Io quindi ho seguito una prassi costante del Parlamento italiano, prassi che del resto avevo seguito anche nella crisi antecedente, perch\u00e9 mi pare si voglia dimenticare che io sono venuto ad annunciare la presentazione delle dimissioni dinanzi al Parlamento italiano. Questo, per la questione costituzionale.<\/p><p>Riguardo alla discussione che si \u00e8 fatta su questo Ministero, se sia un Ministero nuovo o un Ministero vecchio, io direi che qui non si tratta di una questiono formale, Ministero nuovo o vecchio. Come si svolger\u00e0 l\u2019azione sua, come sar\u00e0 possibile che si svolga, quale sar\u00e0 il carattere che gli avvenimenti imporranno o le persone imporranno ai problemi che man mano si presentano?<\/p><p>Vi \u00e8 un fatto nuovo, innegabilmente, ed \u00e8 questo: l\u2019impegno democratico da parte delle sinistre col centro democratico cristiano ed i liberali, allo scopo:<\/p><p>1\u00b0) all\u2019interno, di preordinare e garantire elezioni libere, allo scopo di consolidare la Repubblica e realizzare il suo ordinamento democratico;<\/p><p>2\u00b0) nella vita internazionale, di collaborare al piano di ricostruzione economica europea, dovuto all\u2019iniziativa di Marshall sulla linea iniziale stabilita a Parigi e continuata nelle trattative di Washington e, beninteso, nell\u2019assoluta autonomia ed indipendenza del Paese.<\/p><p>Qui, a proposito di questo \u00abpiano Marshall\u00bb, intorno a cui si fa un gran discutere, quasi si trattasse, come ho accennato altrove, di sedute misteriose, debbo dire che non v\u2019\u00e8 nulla di misterioso: la Conferenza di Parigi ha stampato i suoi verbali; l\u2019onorevole Campilli \u00e8 tornato ora dall\u2019America ed avr\u00e0 occasione prossimamente, credo il giorno 29, in una seduta della Commissione di trattati, di riferire sul lavoro compiuto. Comunque, noi siamo ancora allo stadio della preparazione tecnica di questo piano, cio\u00e8 dell\u2019esposizione del nostro fabbisogno, dei rapporti fra questo fabbisogno ed il fabbisogno di altri Paesi, delle relazioni che possono essere costituite per venire incontro a questo fabbisogno e delle esigenze che l\u2019Europa unita presenta alla America, per poter procedere alla ricostruzione. Nulla di misterioso: l\u2019Assemblea stessa avr\u00e0 modo, attraverso una sua Commissione, di conoscerne anche i dettagli.<\/p><p>Nessun impegno per parte nostra, che possa riguardare l\u2019indipendenza del Paese. L\u2019impegno democratico, al quale ho prima accennato, garantito dalla partecipazione al Governo, \u00e8 nuovo, ma il consenso su queste direttive si era rivelato gi\u00e0 prima. Ricordate il voto dell\u2019Assemblea in occasione della Conferenza di Parigi, quando il P.S.L.I. ed il P.R.I. avevano sostenuto con noi che la collaborazione al \u00abpiano Marshall\u00bb era non soltanto una necessit\u00e0 economica dell\u2019Italia, ma anche un mezzo per ricollocare l\u2019Italia in una posizione di autonoma azione e di indipendenza politica. Mi si \u00e8 fatto il rimprovero che, nelle conversazioni avute prima del rimpasto, non mi sono rivolto anche ai grandi partiti, come Togliatti chiama il partito dell\u2019estrema sinistra. Ma, ditemi, potevo davvero iniziare delle discussioni con speranza di qualche successo rivolgendomi ai comunisti, dopo la campagna che essi avevano fatto contro il \u00abpiano Marshall\u00bb ed in genere contro il Governo che presiedevo e che si trattava eventualmente di integrare?<\/p><p>Voi ricordate che nel manifesto della direzione del Partito comunista, il Governo che presiedevo veniva detto \u00abGoverno dello straniero\u00bb, \u00abGoverno della miseria\u00bb, \u00abGoverno della reazione e della guerra\u00bb ed il \u00abpiano Marshall\u00bb era definito un piano di guerra dell\u2019imperialismo americano. Tutto questo non seguendo una tesi nata e adattata per l\u2019Italia, ma seguendo una tesi di maggiore portata che veniva dall\u2019ispirazione del <em>Cominform<\/em>, cio\u00e8 rappresentava una direttiva generale che valeva tanto per la Francia che per l\u2019Italia.<\/p><p>In questa situazione, quale significato avrebbe avuto sia pure uno scambio di idee quando ormai cos\u00ec profonda era la diversit\u00e0 di concezione su questo problema, e direi cos\u00ec profondo anche l\u2019impegno preso da parte del Partito comunista?<\/p><p>TOGLIATTI. Tutto questo \u00e8 volgare!<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Non so se possa essere un argomento volgare, onorevole Togliatti, ma io ho ancora la debolezza di credere alla vostra stampa, a quello che voi vi inducete di stampare dopo meditate discussioni. E quando avete pubblicato questo manifesto (<em>Mostra all\u2019Assemblea un manifesto<\/em>), che era in relazione alle decisioni prese a Bijalistock, voi scrivevate del nostro Governo: \u00abQuesto Governo, ribadendo sempre pi\u00f9 il suo asservimento all\u2019imperialismo americano, ha riportato la nostra economia sull\u2019orlo della catastrofe\u00bb. Poi si parla di accettazione senza riserve, da parte del Governo, del \u00abpiano Marshall\u00bb che subordina tutta l\u2019economia italiana all\u2019economia americana, si parla di dipendenza politica ed economica, si parla di pericolo di trasformare il nostro territorio in territorio di guerra, di politica vaticana, reazionaria ecc. ecc. si parla ancora di un completo asservimento ai gruppi capitalistici interni, e di completo asservimento alla politica americana. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ora, dopo la pubblicazione di questo manifesto, non credo si potesse pretendere che avessi l\u2019ingenuit\u00e0 di rivolgermi poi ai comunisti: \u00abditemi il vostro parere\u00bb, e gi\u00e0 lo conosco, oppure \u00abditemi se eventualmente sareste disposti a collaborare con un governo di integrazione democratica\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Togliatti si riferisce sempre ad una certa parola d\u2019ordine, che sarebbe stata lanciata nel Congresso di Napoli, di mettere fuori logge i comunisti. Ora, \u00e8 vero che ad un certo punto, durante il mio discorso, qualcuno ha gridato: \u00abFuori legge i comunisti!\u00bb. Era gente, come mi \u00e8 stato detto, che era stata vittima di gravi violenze nel proprio paese. (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>. <\/em>Ma \u00e8 falso che il Congresso, o chicchessia autorevolmente per esso, abbia lanciato questa frase: \u00abMettete fuori legge i comunisti!\u00bb. Viceversa, il contrario \u00e8 vero. L\u2019ho detto chiaramente nel mio discorso, e vi rileggo queste parole: \u00abContro di voi, dico a questi avversari, ma anche per voi la Democrazia cristiana vuole costituire un centro irresistibile contro le seduzioni della violenza ed il pericolo della tirannia, sia che essa rappresenti un ritorno dell\u2019antico, o che si affacci in veste nuova. Dico anche per voi, per voi cio\u00e8 avversari, perch\u00e9 noi, persistendo in questa battaglia, non ci battiamo per l\u2019interesse e per il trionfo di una parte, ma per la libert\u00e0 di tutti. Agite democraticamente nell\u2019Assemblea e nella preparazione elettorale; lasciate le libert\u00e0 agli altri e nessuno potr\u00e0 diminuire le vostre\u00bb. (<em>Vivi applausi al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Queste dichiarazioni sono cos\u00ec precise che non hanno bisogno di commenti.<\/p><p>La legge uguale per tutti, non fuori legge; la legge uguale per tutti, per noi ed anche per i comunisti. (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Noi non difendiamo privilegi, difendiamo la libert\u00e0 democratica e la difendiamo in primo luogo con larga comprensione sociale, proteggendo le classi pi\u00f9 bisognose, intervenendo a conciliare conflitti di categoria&#8230;<\/p><p>PAJETTA GIANCARLO. Bastonando! (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra \u2013 Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri. <\/em>&#8230;come nessun altro Governo ha fatto (<em>Applausi al centro e a destra<\/em>), combattendo gli abusi del capitale, proteggendo e soccorrendo le industrie per salvare il pane agli operai. Questa attivit\u00e0 ha rappresentato il 95 per cento dell\u2019opera del Governo passato e rappresenter\u00e0 il 95 o il 99 per cento dell\u2019opera del presente Governo. V\u2019\u00e8 per\u00f2 ancora un uno per cento di necessit\u00e0 assoluta, cio\u00e8 dedicato all\u2019ordine pubblico&#8230;<\/p><p>NEGRO. Ma lei racconta barzellette! (<em>Rumori \u2013 Proteste al centro \u2013 Scambio di apostrofi fra il centro e l\u2019estrema sinistra \u2013 Interruzione del deputato Pajetta Giancarlo<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri. <\/em>&#8230;perch\u00e9 noi non possiamo mancare al nostro dovere, al nostro assoluto dovere di Governo democratico, di rintuzzare, quando occorra, anche la violenza e di impedire che facinorosi si impadroniscano dei gangli essenziali dello Stato. (<em>Applausi al centro e a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Nessuno \u00e8 posto o sar\u00e0 posto fuori legge; ma tutti, in modo uguale, dovranno inchinarsi alla legge, espressione della volont\u00e0 popolare! (<em>Vivi applausi al centro, a sinistra e a destra \u2013 Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019onorevole Lussu ha parlato, quasi come scusante, che bisogna permettere un certo dinamismo alle masse o ai partiti di massa. Senza dubbio. Ma quando si arriva all\u2019occupazione di municipi o di prefetture, quando si creano e si costruiscono blocchi stradali e si fanno operazioni di sabotaggio (<em>Interruzioni<\/em>), si fanno ricomparire sulle nostre vie le croci uncinate, i chiodi, come li chiamate voi, che siete pi\u00f9 pratici di me&#8230; (<em>Proteste all\u2019estrema sinistra<\/em>) allora noi pensiamo che qualunque sia la diversit\u00e0 dell\u2019indirizzo e la differenza della meta e dell\u2019ideologia, pensiamo e siamo portati a pensare a quei tempi quando, con simili operazioni, si preparavano gli eventi del 1922; siamo portati a pensare che, poich\u00e9 siamo stati ingenui una volta, la seconda non lo vogliamo essere assolutamente! (<em>Vivi applausi a sinistra, al centro e a destra \u2013 Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questa cautela e questa azione la svolgiamo su tutti i fronti, come dimostrano gli arresti avvenuti anche ultimamente e sappiamo benissimo che una delle ragioni per cui dobbiamo combattere la violenza di sinistra \u00e8 perch\u00e9 questa crea fatalmente la violenza di destra, che pu\u00f2 riuscire fatale per tutti!<\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Perch\u00e9 non ha sciolto il Movimento sociale italiano? (<em>Proteste all\u2019estrema destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> In fondo, non chiediamo ai comunisti niente altro di quello che chiediamo ad ogni partito, ad ogni gruppo, cio\u00e8 che si scelga fra il metodo della violenza in preparazione di un atto rivoluzionario, e quello che \u00e8 il metodo della democrazia, il metodo dell\u2019applicazione della legge.<\/p><p>L\u2019onorevole Togliatti, nell\u2019ultima parte del suo discorso, dichiara di scegliere il metodo democratico: lo dichiara per\u00f2 di scegliere non come linea assoluta e moralmente obbligata per la sua direttiva; lo sceglie ma aggiunge: \u00abQuesto metodo certamente prevedeva uno sviluppo lento, pi\u00f9 lento di quello che non potesse essere legato ad una prospettiva, diciamo, rivoluzionaria immediata e pi\u00f9 lento per quella graduazione che impone la soluzione dei problemi di collaborazione e lo studio stesso delle soluzioni attraverso il contatto fra tutte le forze democratiche\u00bb.<\/p><p>Noi siamo molto lieti che egli scelga e proponga in questo momento per l\u2019Italia il metodo democratico&#8230;<\/p><p>TOGLIATTI. Non \u00abin questo momento\u00bb!<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri. <\/em>&#8230;ma saremmo pi\u00f9 tranquilli se egli ci dicesse che per sempre, definitivamente, ha scelto questo metodo. (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra \u2013 Interruzione del deputato Pajetta Giuliano<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Poi senta, onorevole Pajetta: non bisogna che lei esageri troppo con le interruzioni per darsi importanza. (<em>Applausi al centro \u2013 Ilarit\u00e0<\/em>)<em>.<\/em> Permetta, egregio collega: lei ha tutti i diritti parlamentari, come ciascuno di noi; non bisogna per\u00f2 esagerare.<\/p><p>Quando avviene un deplorevole incidente, in contrasto con la polizia \u2013 incidente che il Governo ha il dovere di deplorare, comminando le sanzioni del caso&#8230;<\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Non lo ha fatto.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri. <\/em>&#8230;voi non dovete esagerare scrivendo sui vostri giornali: \u00abIl deputato Pajetta \u00e8 stato bastonato a sangue dalla polizia di Scelba. (<em>Rumori prolungati al centro<\/em>)<em>. <\/em>Ci\u00f2 dimostra come Scelba e il suo Governo, oltre a non rispettare pi\u00f9 la vita dei lavoratori in sciopero, calpestano l\u2019immunit\u00e0 parlamentare e l\u2019incolumit\u00e0 dei rappresentanti del popolo. Ogni onesto italiano condanni con forza questi atti brutali e condanni decisamente i metodi reazionari, antipopolari del governo nero. Echeggi la voce ferma e possente del popolo. Abbasso il governo nemico del popolo, della libert\u00e0 e della democrazia!\u00bb. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra \u2013 Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ma, anche ammettendo il massimo dinamismo nei partiti di massa, questa prova non si pu\u00f2 non annoverare nella categoria delle esagerazioni! (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ed ora torniamo al Governo. Io ritengo che la caratteristica essenziale del Governo, di questo Governo \u2013 come del precedente, come di qualunque altro Governo che dovesse venire \u2013 \u00e8 la caratteristica della emergenza \u2013 parola che ormai \u00e8 entrata nella nostra lingua e che ha gi\u00e0 un significato che facilmente si comprende \u2013 cio\u00e8 un Governo che \u00e8 obbligato a muoversi su un binario che \u00e8 imposto dalle circostanze e soprattutto da forze che sono superiori alle possibilit\u00e0 di un Governo e di qualsiasi corpo politico.<\/p><p>La prima \u00e8 la necessit\u00e0 di assicurare il pane al popolo, ai lavoratori. E voi dimenticate un pochino&#8230; L\u2019onorevole Nenni passa sopra con una certa facilit\u00e0, quando dice: il metodo \u00e8 sbagliato \u2013 e Togliatti lo ha ripetuto ieri nel suo discorso \u2013 quello di chiedere dollari e di fare debiti, per poi doverli pagare quando non vi sono denari; si deve invece fare lo scambio delle merci: questo \u00e8 un metodo sano.<\/p><p>Ma chi vi ha detto che noi chiediamo dollari? Noi abbiamo gratuitamente il grano e il carbone attraverso l\u2019organizzazione americana dell\u2019A.U.S.A., li abbiamo <em>gratis<\/em>, e noi \u2013 noi, Stato italiano \u2013 li rivendiamo in Italia contro pagamento in lire. E queste lire sapete dove vanno a finire? In un certo deposito presso la Banca d\u2019Italia, dal quale deposito si traggono i denari per l\u2019assistenza sociale, per l\u2019assistenza ai tubercolotici, in genere per provvidenze sociali che vanno a beneficio delle classi bisognose, soprattutto dei lavoratori.<\/p><p>Abbiamo, quindi, un doppio vantaggio: di avere il pane, che altrimenti mancherebbe, e poi col ricavato (badate che il ricavato \u00e8 molto meno della spesa che sarebbe di carattere economico, perch\u00e9 sapete che perdiamo cento miliardi circa sul prezzo del pane) questo ricavato va tutto a beneficio dell\u2019assistenza sociale. Questo meccanismo non \u00e8 poi cos\u00ec complicato; ma pare che il pubblico non lo comprenda. E non si creda che abbiamo mai chiesto dollari a prestito. I 120 milioni di dollari che sono serviti per il pane e che arrivano in forma di pane o di carbone attraverso le navi dell\u2019A.U.S.A., sono dollari messi a nostra disposizione gratuitamente. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>E voi avete il dovere di spiegarlo chiaramente anche agli operai, se \u00e8 vero che sono gli operai che vi spingono a degli scioperi inconsulti. Avete la responsabilit\u00e0 di spiegarlo e di dire, per esempio, che se una nave a Civitavecchia non \u00e8 scaricata a tempo, manca il grano alla citt\u00e0 di Roma, come poteva avvenire giorni or sono, in occasione dello sciopero generale, quando abbiamo dovuto affrettarci a raccogliere i rimasugli nei dintorni della citt\u00e0, per evitare, nel caso che quella nave non fosse stata scaricata, di far mancare il grano a Roma. Ora, queste cose dovete dirle. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra \u2013 Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Se si crede di poterne fare a meno, allora ci si assuma la responsabilit\u00e0 delle conseguenze; ma se si crede che sia necessario, si riconosca al Governo anche il dovere di fare ogni sforzo perch\u00e9 questi scioperi non avvengano, specialmente quando toccano i gangli essenziali dell\u2019alimentazione.<\/p><p>Cos\u00ec sta la questione che riguarda&#8230;<\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Confindustria.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Onorevole interruttore, probabilmente la maggioranza degli industriali avr\u00e0 da vivere anche se il carbone non arriva giornalmente o mensilmente; ma gli operai, no, non possono avere da sfamarsi se le industrie non hanno il carbone per poter continuare il loro lavoro. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La verit\u00e0 \u00e8 questa, e bisogna proclamarla chiaramente \u2013 e non v\u2019\u00e8 nessun atto servile in questo: se gli Stati Uniti non ci avessero dato in questo periodo i denari necessari, ed il relativo controvalore in merci per la nostra alimentazione e per le nostre industrie, nessun Governo in Italia avrebbe potuto rimanere in piedi dinanzi alla reazione naturale degli affamati e dei disoccupati. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>E ora passo pi\u00f9 avanti. Bisogna che le cose siano dette nel modo pi\u00f9 semplice possibile, ma anche nel modo pi\u00f9 responsabile.<\/p><p>Aggiungo che, passato questo periodo dell\u2019A.U.S.A. che verr\u00e0 prolungato da quei crediti, da quei contributi che sono stati votati adesso dal Congresso americano \u2013 si chiamano i prefinanziamenti \u2013 passato questo periodo, che durer\u00e0 fino a marzo od aprile, dovrebbe venire il momento del \u00abpiano Marshall\u00bb. E allora? Si tratter\u00e0 di vedere in qual modo gli Stati europei si potranno aiutare fra loro per utilizzare in modo congruo, e in modo che ne approfittino tutti, il prestito americano che ci viene concesso nella misura complessiva di 17 miliardi.<\/p><p>In quel momento voi avrete la possibilit\u00e0 di criticare gli eventuali impegni di carattere economico che possano assumersi da questo o da altro Governo; ma finora non siamo in questa situazione.<\/p><p>A me appare ben chiaro \u2013 ed \u00e8 stato accennato anche dall\u2019onorevole Sforza \u2013 che il fatto che l\u2019America cerchi di mettere in piedi l\u2019Europa come forza autonoma, indica evidentemente non una tendenza all\u2019asservimento, ma alla ricostruzione.<\/p><p>Pensate, noi siamo oggi tributari dell\u2019America per il carbone, perch\u00e9 non possiamo servirci in Germania come per il passato, e non possiamo servirci in Inghilterra per le ragioni ovvie che sapete. Ma se il \u00abpiano Marshall\u00bb riuscisse a farci tornare alla possibilit\u00e0 di acquistare il carbone in Europa, noi saremmo indipendenti dall\u2019America, e saremmo tornati alle condizioni naturali del nostro mercato europeo. Non mi pare sia questa una tendenza di asservimento all\u2019America,<\/p><p>Devo rispondere ad un\u2019altra domanda, posta dall\u2019onorevole Lussu, domanda alla quale egli ha gi\u00e0 dato una risposta per conto suo. \u00c8 vero che l\u2019America abbia imposto l\u2019esclusione dei comunisti dal Governo?<\/p><p>No! L\u2019ho detto molte volte e lo ripeto ancora. Nessuna dichiarazione verbale o scritta esiste in tal senso. Se esistesse, se fosse esistita, essa non sarebbe stata accettata. Mi sono schermito fin dal viaggio in America, non dagli uomini di Stato americani che non mi hanno mai fatto una simile proposta, ma dai giornalisti che cercavano di insinuare l\u2019esistenza di contrasti nel seno del nostro Gabinetto, di cui allora facevano parte i comunisti. Mi sono sempre schermito. Ma \u00e8 verissimo che l\u2019opinione pubblica americana \u00e8 estremamente sensibile alle accuse che si sono fatte anche in Italia in occasione del \u00abpiano Marshall\u00bb. Noi abbiamo faticato per convincere deputati e senatori che sono passati per l\u2019Italia che la grande maggioranza del popolo italiano non condivide quegli apprezzamenti. E l\u2019onorevole Togliatti ne sa qualche cosa ricordando gli effetti del suo famoso articolo contro Sumner Welles.<\/p><p>TOGLIATTI. Dovevo lasciarmi insultare?<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Non entro nel merito, onorevole Togliatti.<\/p><p>Ora, in modo esasperante ed esasperato ieri l\u2019onorevole Togliatti ha parlato della vergogna che si possa porre simile questione e della necessit\u00e0 assoluta di difendere la nostra indipendenza.<\/p><p>\u00c8 vero, abbiamo questo problema, dobbiamo guardarlo in faccia, dobbiamo essere d\u2019accordo tutti su questo. L\u2019indipendenza di un Paese \u00e8 sacra; l\u2019indipendenza di un Paese corrisponde alla sua dignit\u00e0.<\/p><p>Per\u00f2 mi domando: coloro che in questo momento sono cos\u00ec gelosi di tale indipendenza sono sempre stati tali?<\/p><p>TOGLIATTI. S\u00ec. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCOCCIMARRO. Non avete diritto di fare insinuazioni. Dobbiamo chiederlo a voi.<\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Avete bisogno di un padrone!<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Ho fatto la domanda e adesso rispondo dando ragione anche del quesito postomi.<\/p><p>Durante l\u2019ultima crisi il Partito comunista si \u00e8 richiamato alle decisioni tripartite di Mosca dell\u2019autunno del 1943 per chiedere che avessero vigore anche allora (maggio 1947). Si trattava di dichiarazioni dell\u2019ottobre 1943 quando gli Alleati in confronto del Governo Badoglio avevano chiesto l\u2019inclusione di rappresentanti di quei settori del popolo italiano che si erano sempre opposti al fascismo. E questo riguardava anche, e credo anche particolarmente, i comunisti. Questa dichiarazione evidentemente fatta <em>ad hoc<\/em> per il periodo di guerra e durante la occupazione (il che si comprende benissimo trattandosi di guerra guerreggiata nel nostro suolo) doveva essere secondo il partito comunista impegnativa anche per il maggio 1947 quando noi avevamo gi\u00e0 ricostituito la normalit\u00e0 costituzionale, avevamo avuto il plebiscito del 2 giugno, avevamo creato i Governi nazionali completamente indipendenti e quando era gi\u00e0 completamente scomparsa la Commissione di controllo e quindi non eravamo pi\u00f9 Paese occupato. Questo \u00e8 stato chiesto ufficialmente. Posso leggere la lettera, onorevole Togliatti.<\/p><p>Il che vuol dire che voi in quel momento non avevate molti scrupoli nel chiedere che anche i comunisti dovevano entrare nel Governo come partito eminentemente antifascista, in base ad una dichiarazione straniera, per quanto alleata, del 1944. (<em>Applausi al centro \u2013 Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MAZZA. Voce dal sen fuggita!<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> \u00c8 verissimo. Se volete posso leggere la lettera.<\/p><p>NEGARVILLE. \u00c8 a corto di argomenti.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Ora, altre osservazioni mi sono state fatte durante il dibattito. Mi si \u00e8 accusato di avere dichiarato che entrava al Governo una rappresentanza della democrazia socialista. Ora, io voglio spiegare: non intendevo con ci\u00f2 di dire qualche cosa di esclusivo, di specifico per un dato partito; intendevo dire che entravano al Governo dei socialisti i quali si inquadravano nel principio generale del regime e del metodo democratico. Io spero che ve ne siano molti di pi\u00f9 di quelli rappresentati dall\u2019attuale mio Vicepresidente e da altri colleghi. Lo spero, lo desidero vivamente, ma credo di potere onestamente affermare che coloro che fanno parte attualmente del Governo sono dei socialisti democratici; accettano il metodo democratico senza riserve, tendono cio\u00e8 a far valere i propri postulati socialisti entro il regime democratico parlamentare senza farsi complici di moti insurrezionali e considerano la Repubblica italiana come la casa di tutto il popolo italiano, che i lavoratori hanno interesse e dovere di difendere, e sono consapevoli che anche nella politica internazionale la libert\u00e0 politica \u00e8 la premessa necessaria della giustizia sociale. (<em>Applausi al centro e a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non \u00e8 del resto una novit\u00e0: \u00e8 una tendenza europea del socialismo. Non credo che si possa far passare per Santa Alleanza il socialismo di Bevin, Spaak, Ramadier. ecc., il socialismo in genere di tutta l\u2019Europa occidentale, e credo che questi appartengano, almeno nella loro maggioranza, precisamente a questa democrazia socialista.<\/p><p>E vengo al discorso dell\u2019onorevole Nenni il quale ha dato una nuova interpretazione della crisi del maggio. Voi ricordate l\u2019interpretazione data dall\u2019onorevole Nenni l\u2019altra volta? Potrei leggervi i verbali. L\u2019altra volta, l\u2019interpretazione era questa: De Gasperi ha agito per istruzioni o sotto l\u2019impulso o il suggerimento americano. Ha agito con questa visione di politica internazionale, di rapporti con l\u2019America.<\/p><p>Questa era l\u2019interpretazione allora della crisi. Vi ricordate come io ho risposto, richiamandomi cio\u00e8, ai fatti, ricordando che il Partito democratico cristiano aveva, in un ordine del giorno, lamentato l\u2019atteggiamento infido di due alleati che stavano nel Governo tripartito ed avevo proclamato la fine del tripartito.<\/p><p>Questo \u00e8 stato un elemento di politica interna che ha accelerato la crisi, ma io confesso che la crisi era nata in me per una fortissima preoccupazione di carattere economico. Vi ricordate bene che, quando ho presentato le dimissioni, ho su per gi\u00f9 affermato: \u00abPer me, bisogna fare uno sforzo per allargare la base del Governo. Se io come persona posso essere un impedimento, scompaio; ho presentato le dimissioni al Capo dello Stato ed ho pregato il Capo dello Stato di rivolgersi ad altri\u00bb. La crisi \u00e8 durata un certo periodo, poi sono ritornati a me. Io ho tentato in quell\u2019occasione di fare un Governo non pi\u00f9 di coalizione, ma almeno di rappresentanza di tutti i gruppi. Non vi sono riuscito, e, senza dubbio, mi sono allora dipartito da quella premessa. E qui, a questo riguardo, \u00e8 esatto (nel pensiero, non nel testo) quello che ho detto in uno o in pi\u00f9 Consigli di Ministri, forse anche in quello del 30 aprile. A coloro che mi dicevano: ma che vuoi fare cambiamenti; allargamenti! Siamo i tre partiti pi\u00f9 grandi, i tre partiti pi\u00f9 numerosi dell\u2019Assemblea e del Paese, abbiamo noi la rappresentanza responsabile della grande maggioranza del popolo italiano, perch\u00e9 vuoi fare allargamenti? Io ho risposto: esiste un quarto partito: \u00e8 il partito dei risparmiatori, proprio dei piccoli risparmiatori (<em>Si ride all\u2019estrema sinistra<\/em>) non in grado di controllare la situazione n\u00e9 politica n\u00e9 amministrativa, e sono oggi allarmati. Vedete come ritirano i depositi dalle banche? Come non portano pi\u00f9 denaro, attraverso l\u2019acquisto di titoli, allo Stato? Come v\u2019\u00e8 un allarme straordinario in borsa, come v\u2019\u00e8 un rialzo terribile nei cambi, come esiste l\u2019imboscamento delle merci? E ho detto: bisogna fare qualche cosa per calmare questo quarto partito che appartiene a tutti gli strati sociali; ma soprattutto riguarda il ceto medio. Ed allora v\u2019era proprio fra le mie previsioni una delle persone le quali potevano rappresentare il mezzo per calmare la preoccupazione: si trattava dell\u2019onorevole Einaudi. Allora parlare dell\u2019onorevole Einaudi era parlare della reazione, era parlare di una persona che ci avrebbe posti sotto il giogo dei grossi plutocrati e industriali. Oggi credo che, onestamente, nessuno in Italia possa pensare una cosa simile, quando si vede la collusione di interessi da parte di grossi industriali e, purtroppo, anche da parte di lavoratori che hanno bisogno di lavorare per vivere, collusione contro la politica di Einaudi, politica deflazionistica che \u00e8 evidentemente contro la speculazione. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non \u00e8, onorevole Nenni, quel quarto partito, il partito degli speculatori, il partito dei grossi industriali plutocrati: \u00e8 il partito del ceto medio che aveva bisogno di essere tranquillato al di l\u00e0 di quella che poteva essere la formula del tripartito. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>NENNI. La tranquillit\u00e0 della morte gli date!<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Non ho capito bene perch\u00e9 l\u2019onorevole Nenni, che \u00e8 molto ferace nei paragoni storici&#8230; (<em>Ilarit\u00e0<\/em>) bisogna leggere l\u2019<em>Avanti!<\/em> con molto interesse, perch\u00e9 quasi ogni giorno se ne trova uno anche di diverso autore. Ne ho trovato uno con cui mi si paragona a Coriolano&#8230;<\/p><p>NENNI. Ho detto che da allora in poi abbiamo visto troppe volte Coriolano.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Confesso, onorevole Nenni, che le ho attribuito un\u2019osservazione che mi pareva molto adatta alla polemica. Gliela presto adesso. Coriolano? Coriolano, secondo la leggenda (le date non combinano), avendo ricevuto una grande quantit\u00e0 di grano dal tiranno di Siracusa per Roma, consigli\u00f2 il Senato di distribuire il grano a condizione che la plebe rinunciasse ai tributi. Mi rincresce che l\u2019onorevole Nenni non l\u2019abbia ricordato, perch\u00e9 si attagliava evidentemente alla sua tesi. (<em>Ilarit\u00e0<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ora, per\u00f2, io dico che il Governo attuale, come il Governo di ieri, fa il contrario: cerca il grano e lo distribuisce a tutti; e cerca anche che il popolo possa vivere fino al giorno delle elezioni, per riavere i suoi deputati, anche se non sono i tribuni. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ora, bisogna bene che io affermi, dinanzi ad affermazioni in contrario, con tutta la responsabilit\u00e0 che pu\u00f2 avere un uomo di Stato che ha attraversato questi tristi periodi: non v\u2019\u00e8 speranza per l\u2019Italia se non si crea e non si applica un\u2019azione, non di soccorso ma di ricostruzione in grande dopoch\u00e9 quell\u2019azione di soccorso, che ora gi\u00e0 si fa e si sviluppa, avr\u00e0 finito la sua funzione. Non v\u2019\u00e8 speranza! E mettersi contro questo, \u00e8 soffocare le possibilit\u00e0 del popolo italiano, \u00e8 negare le possibilit\u00e0 del popolo italiano. Ed io vi dico che, se avessi mai da chiedere su una questione dirimente il voto del popolo italiano, direi: \u00abQuesta \u00e8 la situazione; se voi volete mettervi contro, ditelo. Ma, badate, queste sono anche le conseguenze\u00bb.<\/p><p>Quindi, assumo la responsabilit\u00e0 di dire: o riesce il \u00abpiano Marshall\u00bb o quel qualunque surrogato che ci metta nella possibilit\u00e0 di riprenderci industrialmente, o noi non salviamo le ragioni di esistenza, nei prossimi anni, del popolo italiano; e soprattutto, non salviamo la vita e l\u2019esistenza del lavoro e dei lavoratori. (<em>Applausi al centro \u2013 Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ringrazio l\u2019onorevole Nitti per la cordialit\u00e0 con cui mi ha fatto i rimproveri di avere accresciuto questa volta il numero dei Ministri.<\/p><p>Accetto di buon animo questo ammonimento, come ho accettato i suoi consigli nel Governo precedente, riducendo pi\u00f9 che possibile il numero dei ministri e anche dei sottosegretari.<\/p><p>Devo dire per\u00f2, a proposito dei ministri, che ho imparato dai maggiori, fra cui l\u2019onorevole Nitti stesso, a conoscere l\u2019istituzione del ministro senza portafoglio. E ho cercato in qualche parte di imitarli. Devo aggiungere che, evidentemente, deve trattarsi di una particolare esigenza del dopoguerra, perch\u00e9 in tutti gli Stati si trovano situazioni simili.<\/p><p>Quanto ai sottosegretari, devo confessare che ho resistito molto, durante il mio quarto Ministero, alle sollecitazioni dei singoli ministri, i quali mi dimostravano che l\u2019aumento delle attribuzioni e delle funzioni, amministrative e burocratiche era tale per cui non potevano fare a meno dei sottosegretari. I colleghi mi sono testimoni che ho ceduto solo nel caso del Ministero delle finanze. Ma devo confessare che vi sono ragioni oggettive che militano in favore delle sollecitazioni dei ministri.<\/p><p>Quanto alle osservazioni sulla tattica seguita dal punto di vista parlamentare, vi confesso che quando ho pensato alla necessit\u00e0 e alla opportunit\u00e0 di integrare il Ministero ho tenuto presenti soprattutto le condizioni del Paese e ho guardato pi\u00f9 all\u2019avvenire che al presente.<\/p><p>Non v\u2019era necessit\u00e0 assoluta \u2013 ha detto bene anche l\u2019onorevole Giannini \u2013 di cercare un\u2019altra base di maggioranza parlamentare. Ma il problema non va posto solo sul piano parlamentare. Occorreva dare al Paese tutto la prova che non \u00e8 vero che la Democrazia cristiana vuole assolutamente il monopolio della rappresentanza al Governo; e questa prova l\u2019abbiamo data in tale misura che oggi ci siamo messi in minoranza, mentre prima eravamo in maggioranza nel Ministero, nonostante la base parlamentare della Democrazia cristiana sia sempre la stessa. Abbiamo voluto dimostrare, anche imponendo sacrifici a colleghi che non lo meritavano, che non \u00e8 vero che c\u2019\u00e8 un cancelliere imposto dalla Democrazia cristiana e che la Democrazia cristiana vuole il monopolio del Governo. Ci\u00f2 non era vero prima; \u00e8 men vero oggi; \u00e8 pi\u00f9 chiaro anche oggi che non \u00e8 vero.<\/p><p>Non \u00e8 parimenti vero che il Governo non abbia comprensione verso le correnti di sinistra, chiamiamole cos\u00ec, che si occupano e si preoccupano della situazione del popolo e della forma di difesa della Repubblica. Questa comprensione l\u2019avevamo ieri e l\u2019abbiamo oggi; e siamo lieti che nuovi collaboratori vengano ad assumere con noi questa garanzia. Ma, soprattutto, una cosa volevamo che si dimostrasse in forma evidente, palmare: che c\u2019\u00e8 un patrimonio comune a tutti, a sinistra e a destra, a tutti i partiti, che occorre salvare, ed \u00e8 la democrazia, \u00e8 la libert\u00e0. (<em>Vivissimi, prolungati applausi al centro, a sinistra e a destra \u2013 Si grida:<\/em> Viva la libert\u00e0!).<\/p><p>Se la consultazione popolare sar\u00e0 libera, si avr\u00e0 una Repubblica libera. Se sar\u00e0 fatta nel terrorismo o addirittura impedita, la Repubblica sar\u00e0 perduta; sar\u00e0 perduta la democrazia. (<em>Applausi al centro, a sinistra e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Noi non ci dirigiamo contro questo o quel partito. Noi chiediamo la libert\u00e0 per tutti e abbiamo il compito e la volont\u00e0 fermissima di difenderla a qualunque costo. Per\u00f2, quelli che valgono sono soprattutto i fatti. Lei, onorevole Togliatti, ha provato ieri a stuzzicare l\u2019onorevole Giannini, perch\u00e9 sorgesse a fare un discorso sul tipo di altri suoi passati; non so se l\u2019onorevole Giannini ne avesse voglia o no, ma i fatti lo hanno costretto a protestare, a protestare soprattutto contro le 47 sezioni del proprio partito devastate dalle violenze dei comunisti. (<em>Applausi \u2013 Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>). E se mi domandate in questo momento perch\u00e9 io sia riuscito a formare un Ministero che senza dubbio conta differenze di opinioni e di ideali, anzi se le riserba, perch\u00e9 domani i socialisti avranno la libert\u00e0 di sostenere davanti ai loro elettori il socialismo e di propugnare idee socialiste, come i liberali avranno lo stesso diritto e cos\u00ec pure i repubblicani (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>), vi dir\u00f2: tutte le libert\u00e0 debbono essere veramente attuate. C\u2019\u00e8 bisogno di una energia e di un impegno comune per salvare tutte le libert\u00e0. Queste si salvano se non c\u2019\u00e8 violenza e se veramente la tattica, alla quale ha accennato l\u2019onorevole Togliatti, sar\u00e0 quella che prevale nelle organizzazioni e nell\u2019azione del Partito comunista; ch\u00e9 se le cose si svolgeranno diversamente il Governo far\u00e0 il suo dovere; e la responsabilit\u00e0 sar\u00e0 di coloro che, in un momento critico in cui con uno sforzo supremo cerchiamo di superare le difficolt\u00e0 e con la massima comprensione veniamo incontro alle giuste esigenze delle masse lavoratrici e delle masse agricole, non ci danno la possibilit\u00e0 di salvare al popolo italiano la Repubblica (<em>Commenti<\/em>), una Repubblica democratica, aperta a tutti e pacificatrice. La Repubblica pacificatrice \u00e8 Repubblica soprattutto indipendente e forte nella sua dignit\u00e0 democratica. (<em>Vivissimi prolungati applausi \u2013<\/em>(<em>Moltissime congratulazioni \u2013 Commenti prolungati all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Invito il Governo a pronunziarsi sull\u2019ordine del giorno Cappi.<\/p><p>DE GASPERI. <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Il Governo lo accetta. (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Si proceder\u00e0, quindi, alla votazione sull\u2019ordine del giorno Cappi.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Il Gruppo liberale non ha sentito la necessit\u00e0 di un intervento, diciamo cos\u00ec, largo, nella discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio. Nel Governo esso era gi\u00e0 rappresentato dall\u2019onorevole Einaudi, e anche se questa rappresentanza ha avuto sino alla nuova composizione del Ministero solo carattere tecnico, la funzione tecnica assegnata a questo nostro collega era, come \u00e8, di tale importanza politica che difficilmente noi avremmo potuto staccare la nostra responsabilit\u00e0 di Gruppo da quella del tecnico Einaudi entro il Ministero dell\u2019onorevole De Gasperi.<\/p><p>Oggi il Ministero da monocolore diventa multicolore.<\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Che arcobaleno!<\/p><p>CORBINO. Ne abbiamo visti di pi\u00f9 larghi di arcobaleni. (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi \u00e8 stato \u2013 dicevo \u2013 l\u2019intervento di rappresentanti di partiti che hanno in questo momento accettato la responsabilit\u00e0 gravissima di dare al Paese il Governo che le condizioni politiche dell\u2019Assemblea rendevano il pi\u00f9 \u00abpossibile\u00bb per il compito specifico di fare le elezioni. E oggi, di conseguenza, si muta il carattere della nostra partecipazione al Governo, la quale da tecnico-politica diventa politico-tecnica. Ma le nostre responsabilit\u00e0 non sono accresciute n\u00e9 diminuite, anche se a fianco dell\u2019onorevole Einaudi ci saranno uno, o due, o tre nuovi sottosegretari appartenenti al nostro Gruppo.<\/p><p>Non v\u2019era, e non v\u2019\u00e8, motivo alcuno di mutare la nostra posizione, sia rispetto ai problemi generali che il Ministero deve affrontare, sia rispetto al problema che pi\u00f9 particolarmente ha formato oggetto di questa discussione parlamentare: il piano Marshall, nei confronti del quale la posizione del Partito liberale era, diciamo cos\u00ec, una posizione prestabilita per definizione, perch\u00e9 il piano Marshall non tende ad altro che a creare quelle condizioni economiche che consentano all\u2019Europa di riprendere il ritmo della sua vita in un quadro di maggiore libert\u00e0 economica.<\/p><p>L\u2019onorevole Togliatti si duole che nessuno abbia capito cos\u2019\u00e8 il piano Marshall; io mi dolgo di questa sua doglianza, perch\u00e9, fuori di qui, che cosa fosse, che cosa sia, che cosa potr\u00e0 essere il piano Marshall per lo meno uno lo aveva capito subito, ed \u00e8 stato Molotov, allorch\u00e9 dichiar\u00f2 che non poteva aderire al piano Marshall. (<em>Si ride \u2013 Approvazioni al centro \u2013 Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Evidentemente Molotov ne sapeva pi\u00f9 di Marshall, se fino a questo momento molti dei negatori di quel piano affermano che neanche Marshall sappia dire esattamente in che cosa esso consista. Io non capirei per quale ragione il signor Molotov abbia dichiarato che il piano Marshall non \u00e8 nelle sue grazie o nelle sue simpatie.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Vada a vedere quello che avviene in Germania, onorevole Corbino! (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CORBINO. Purtroppo \u2013 e non \u00e8 certamente per colpa di una parte soltanto \u2013 il piano Marshall potr\u00e0 avere un\u2019attuazione solo parziale, perch\u00e9 rimarr\u00e0 sul tappeto dei problemi economici europei la questione della Germania. Ma, ripeto, dal momento che questo punto ha formato oggetto centrale della discussione che sta per chiudersi con un voto, evidentemente sia lo svolgimento della discussione che l\u2019argomento medesimo erano fatti apposta per indurci a non modificare la nostra linea di condotta.<\/p><p>Resta ancora un altro punto, sul quale mi permetto di richiamare l\u2019attenzione dei colleghi dell\u2019estrema sinistra. Ed \u00e8 il punto al quale ha fatto allusione il Presidente del Consiglio alla fine delle sue dichiarazioni odierne: l\u2019atmosfera nella quale dovremo fare le elezioni.<\/p><p>Siamo ormai, si pu\u00f2 dire, verso gli ultimi giorni \u2013 potrei anche dire le ultime ore \u2013 della vita legale della Costituente, considerata come l\u2019organo incaricato di dare la Costituzione al Paese. Per il fatto stesso delle nostre deliberazioni noi dobbiamo fare appello al Paese.<\/p><p>Non credo che possano esservi, dir\u00f2, delle illusioni sul punto che l\u2019attuale situazione politico-ministeriale possa ancora essere costituzionalmente modificata. E allora, facciamo uno sforzo di buona volont\u00e0, prendiamola per quella che \u00e8, e tutti, noi e voi, presentiamoci in condizioni di parit\u00e0 al corpo elettorale dicendo: la Costituzione, buona o cattiva che sia, \u00e8 stata fatta. Adesso voi elettori eleggete le Camere che dovranno dare alle parti pi\u00f9 innovative di questa Carta costituzionale un aspetto concreto, un contenuto positivo, un avviamento, un inizio di realizzazione; cerchiamo di farlo, cerchiamo di combattere questa battaglia dominando le nostre passioni, controllando i nostri interessi, cos\u00ec come abbiamo combattuto negli anni della lotta clandestina e cos\u00ec come con voi, colleghi dell\u2019estrema sinistra, abbiamo lealmente e amichevolmente combattuto per le elezioni della Costituente. Facciamo questo sforzo concorde e mettiamo da parte le offese e le reazioni.<\/p><p>Vorrei che tra i futuri contendenti di domani fosse sempre portata l\u2019immagine della Patria dolorante, perch\u00e9 ciascuno senta, nel ricordo del passato e nelle speranze dell\u2019avvenire, il senso del dovere nella situazione presente. (<em>Vivi<\/em> <em>applausi al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>COVELLI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COVELLI. Votammo a favore del Governo De Gasperi nella sua quarta edizione, quando esso rappresent\u00f2 un atto di coraggio del Partito democristiano e non parve generoso contrastarlo. Sebbene in molti, in troppi punti noi avessimo anche allora modo di dissentire dal partito e dal Governo di De Gasperi, non volemmo allora, non volemmo pi\u00f9 tardi, associarci a coloro che negarono il loro voto di fiducia.<\/p><p>Considerammo, con tutta l\u2019obiettivit\u00e0 necessaria, i meriti acquisiti dalla Democrazia cristiana come forza equilibratrice nel pi\u00f9 accentuato oscillare dei pesi politici della vita nazionale e superammo, non senza difficolt\u00e0, in noi, nel nostro Partito, nella massa dei monarchici che guardano la nostra azione qui in quest\u2019Aula, il profondo disagio, il disagio sempre pi\u00f9 pesante che colpisce l\u2019opinione dei monarchici, ogniqualvolta essi debbano valutare l\u2019azione dei democristiani, duplice e sleale, svolta nelle giornate del <em>referendum<\/em>.<\/p><p>Votammo tuttavia la fiducia; non negammo la nostra solidariet\u00e0 a un gesto di fierezza e di consapevole coraggio. Non altrettanto possiamo dire oggi. L\u2019immorale e arbitraria confisca dei beni di Casa Savoia, le antidemocratiche leggi eccezionali per la difesa della Repubblica (<em>Commenti<\/em>), all\u2019approvazione dei quali provvedimenti hanno contribuito, in misura determinante, l\u2019onorevole De Gasperi e il suo partito, hanno costituito la pi\u00f9 eloquente risposta alla nostra generosa solidariet\u00e0. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il rimpasto attuale, infine, \u00e8 stata l\u2019ultima delle sensazioni spiacevoli che abbiamo dovuto registrare per mettere a prova il nostro atteggiamento. Unirsi con partiti giustamente qualificati \u00abdi generali senza soldati\u00bb \u00e8, oltre a tutto, uno schiaffo alla logica, onorevole De Gasperi (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Per taluno di questi generali o colonnelli che dir si voglia, noi avanziamo intanto, nell\u2019interesse dell\u2019opinione pubblica, le nostre maggiori e pi\u00f9 decise riserve. Un Governo siffatto, onorevole De Gasperi, mentre non pu\u00f2 garantire \u2013 vorremmo sbagliarci \u2013 la pace sociale al Paese, per gli italiani della parte nostra costituisce una manifestazione di netta ostilit\u00e0.<\/p><p>Non sar\u00e0 l\u2019onorevole Pacciardi, con il suo complesso passato e con tutto il suo presente, a garantire a lei, onorevole Presidente, e al suo partito, quella pacificazione che il rimpasto respinge anzich\u00e9 accentuare. Non saranno gli onorevoli Saragat e Tremelloni a garantire alle masse operaie una politica socialista, del resto inconciliabile con quella liberale che va attuando l\u2019onorevole Einaudi. E allora? Diremo allora che l\u2019opportunit\u00e0 ha indirizzato il criterio dell\u2019onorevole De Gasperi; e potremmo essere d\u2019accordo; ma essa \u00e8 nata da un calcolo sbagliato.<\/p><p>Il Presidente De Gasperi e la Democrazia cristiana hanno offeso pi\u00f9 gente di quanta avrebbero voluto placare. Non ci occupiamo degli altri. Per quanto ci riguarda, diremo che per le azioni del Governo passato, per certa odiosit\u00e0 che vediamo nel Governo presente, l\u2019opinione dei monarchici \u00e8 stata calpestata, opinione che \u00e8 ancora largamente diffusa e sentita e viva in larghissimi strati del Paese (<em>Commenti<\/em>), malgrado le patetiche dichiarazioni di quanti, in quest\u2019Aula solamente, non ancora innanzi ai loro elettori, soltanto nell\u2019intento di accomodarsi meglio nella diligenza, hanno amato confondere la volont\u00e0 del popolo italiano con quella di Romita (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Noi respingiamo quest\u2019offesa e, additandola all\u2019opinione degli italiani, faremo il massimo che si pu\u00f2 chiedere da noi in questo momento, per la stessa carit\u00e0 di Patria, cui facemmo cenno in altre occasioni: riprendiamo la nostra libert\u00e0 di azione e ci asteniamo oggi dal voto. (<em>Applausi a destra \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RODI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RODI. Il Gruppo parlamentare dell\u2019Uomo Qualunque, confermando le dichiarazioni fatte ieri dall\u2019onorevole Giannini, voter\u00e0 a favore del Governo. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ci\u00f2 non vuol dire, per\u00f2, che noi diamo al Governo rimpastato la nostra incondizionata fiducia, perch\u00e9 dobbiamo fare ampie le nostre riserve sul suo operato, che dovr\u00e0 essere rispondente alle reali esigenze attuali del popolo italiano.<\/p><p>Riferendomi a quanto ha detto oggi l\u2019onorevole De Gasperi, ricordando le nostre sedi devastate, desidero ricordargli che l\u2019Uomo Qualunque ha difeso, difende e difender\u00e0 la libert\u00e0 degli italiani. E mi sono questa sera veramente stupito quando ho sentito le parole di un uomo come l\u2019onorevole La Malfa, il quale, parlando dei cosiddetti frantumi del mio partito, si \u00e8 rallegrato nel senso che egli temeva di veder avanzare questo nostro Fronte, e lo temeva non so perch\u00e9, egli che, dichiarandosi amante della democrazia, avrebbe dovuto una volta tanto capire che noi marciavamo e marciamo proprio per difendere quella democrazia di cui egli falsamente si chiama interprete.<\/p><p>GIANNINI. Ma lui se ne intende di frantumi: \u00e8 cos\u00ec frantumato!<\/p><p>RODI. Noi, onorevole La Malfa, abbiamo cominciato in Italia a difendere la libert\u00e0 democratica e la difenderemo fino a quando ci rimarr\u00e0 fiato nei polmoni, e non posso ammettere che chiunque si dichiari democratico mostri il suo piacere per certe frantumazioni di un partito che pi\u00f9 di tutti si \u00e8 opposto alla mania rivoluzionaria dei nostri pi\u00f9 diretti avversari.<\/p><p>Noi compiamo questo sforzo per la libert\u00e0 e la democrazia e chiediamo al Governo che sostenga questo nostro sforzo. Esso ha il dovere di farlo; fra l\u2019altro, onorevole De Gasperi, vale la pena di sostenerlo perch\u00e9 ella deve riconoscere che noi abbiamo mostrato al popolo italiano il pi\u00f9 fiero volto dell\u2019Italia, della nostra Patria. (<em>Applausi a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Sono chiuse le dichiarazioni di voto. Si passa dunque alla votazione sull\u2019ordine del giorno Cappi, di cui do ancora una volta lettura:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente, udite le dichiarazioni del Governo, le approva e passa all\u2019ordine del giorno\u00bb.<\/p><p>Gli onorevoli Uberti, Moro, Domined\u00f2, Avanzini, Guidi Cingolani Angela, Bosco Lucarelli, Pignedoli, Medi, Monticelli, Castelli Avolio, Cingolani, Notarianni, Zerbi, Valenti, Bubbio, Campilli, Coccia, Borsellino, Recca, Numeroso, Salvatore, Aldisio, Vigo e Burato hanno chiesto la votazione per appello nominale.<\/p><p>Indico pertanto la votazione nominale sull\u2019ordine del giorno Cappi.<\/p><p>Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale comincer\u00e0 la chiama.<\/p><p>(<em>Segue il sorteggio<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comincer\u00e0 dall\u2019onorevole Chiaramello. Si faccia la chiama.<\/p><p>Presidenza del Vicepresidente BOSCO LUCARELLI<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, Fa la chiama.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> s\u00ec:<\/p><p>Adonnino \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Ambrosini \u2013 Andreotti \u2013 Angelini \u2013 Angelucci \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Avanzini.<\/p><p>Bacciconi \u2013 Badini Confalonieri \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Bastianetto \u2013 Bazoli \u2013 Bellavista \u2013 Belotti \u2013 Bencivenga \u2013 Bennani \u2013 Benvenuti \u2013 Bernabei \u2013 Bertola \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bianchi Bianca \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bonfantini \u2013 Bonino \u2013 Bonomi Ivanoe \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Borsellino \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bovetti \u2013 Bozzi \u2013 Braschi \u2013 Brusasca \u2013 Bubbio \u2013 Bulloni Pietro \u2013 Burato.<\/p><p>Caccuri \u2013 Caiati \u2013 Camangi \u2013 Campilli \u2013 Camposarcuno \u2013 Candela \u2013 Canepa \u2013 Canevari \u2013 Caporali \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Capua \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carignani \u2013 Caristia \u2013 Caroleo \u2013 Caronia \u2013 Carratelli \u2013 Cartia \u2013 Caso \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Castiglia \u2013 Cavalli \u2013 Chatrian \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Ciampitti \u2013 Ciccolungo \u2013 Cifaldi \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colombi Emilio \u2013 Colonna di Paliano \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppa Ezio \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbino \u2013 Corsanego \u2013 Corsi \u2013 Corsini \u2013 Cortese Guido \u2013 Cortese Pasquale \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Carlo \u2013 Crispo.<\/p><p>Damiani \u2013 D\u2019Aragona \u2013 De Caro Gerardo \u2013 De Gasperi \u2013 Del Curto \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Mercurio \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 De Vita \u2013 Di Fausto \u2013 Di Gloria \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Dossetti.<\/p><p>Einaudi \u2013 Ermini.<\/p><p>Fabriani \u2013 Facchinetti \u2013 Fanfani \u2013 Fantoni \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Fietta \u2013 Filippini \u2013 Firrao \u2013 Foresi \u2013 Franceschini \u2013 Fresa \u2013 Froggio \u2013 Fuschini \u2013 Fusco.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Galioto \u2013 Garlato \u2013 Gatta \u2013 Geuna \u2013 Ghidini \u2013 Giacchero \u2013 Giannini \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gortani \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grassi \u2013 Grilli \u2013 Gronchi \u2013 Guarienti \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Guidi Cingolani Angela \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>La Gravinese Nicola \u2013 Lagravinese Pasquale \u2013 La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 La Pira \u2013 Lazzati \u2013 Lettieri \u2013 Lizier \u2013 Longhena \u2013 Lucifero.<\/p><p>Macrelli \u2013 Magrini \u2013 Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Marazza \u2013 Marconi \u2013 Marinaro \u2013 Marinelli \u2013 Martinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Marzarotto \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mastrojanni \u2013 Mattarella \u2013 Mazza \u2013 Mazzei \u2013 Mazzoni \u2013 Meda Luigi \u2013 Medi Enrico \u2013 Mentasti \u2013 Merlin Umberto \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Momigliano \u2013 Montemartini \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Morelli Luigi \u2013 Morelli Renato \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Murdaca \u2013 Murgia.<\/p><p>Nicotra Maria \u2013 Nitti \u2013 Notarianni \u2013 Numeroso.<\/p><p>Orlando Camillo.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Pallastrelli \u2013 Paratore \u2013 Paris \u2013 Parri \u2013 Pastore Giulio \u2013 Pat \u2013 Patricolo \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Pera \u2013 Perassi \u2013 Perlingieri \u2013 Perrone Capano \u2013 Persico \u2013 Perugi \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pignatari \u2013 Pignedoli \u2013 Ponti \u2013 Preti \u2013 Proia.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo.<\/p><p>Rapelli \u2013 Reale Vito \u2013 Recca \u2013 Rescigno \u2013 Restagno \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rivera \u2013 Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Mario \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Rognoni \u2013 Romano \u2013 Roselli \u2013 Rossi Paolo \u2013 Rubilli \u2013 Ruini \u2013 Rumor \u2013 Russo Perez.<\/p><p>Saggin \u2013 Salerno \u2013 Salizzoni \u2013 Salvatore \u2013 Sampietro \u2013 Sapienza \u2013 Saragat \u2013 Sartor \u2013 Scalfaro \u2013 Scelba \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Segni \u2013 Sforza \u2013 Siles \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Spataro \u2013 Stella \u2013 Storchi \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Taviani \u2013 Terranova \u2013 Tieri Vincenzo \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togni \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Treves \u2013 Trimarchi \u2013 Tripepi \u2013 Trulli \u2013 Tumminelli \u2013 Tupini \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valmarana \u2013 Venditti \u2013 Viale \u2013 Vicentini \u2013 Vigo \u2013 Vigorelli \u2013 Vilardi \u2013 Villabruna \u2013 Villani \u2013 Volpe.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zerbi \u2013 Zotta \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> no:<\/p><p>Allegato \u2013 Amadei.<\/p><p>Baldassari \u2013 Bardini \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Bartalini \u2013 Bei Adele \u2013 Benedetti \u2013 Bemamonti \u2013 Bernini Ferdinando \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bibolotti \u2013 Bitossi \u2013 Boldrini \u2013 Bolognesi \u2013 Bonomelli \u2013 Bordon \u2013 Bosi \u2013 Bucci \u2013 Buffoni Francesco.<\/p><p>Carpano Maglioli \u2013 Cavallotti \u2013 Cerreti \u2013 Cianca \u2013 Corbi \u2013 Costa \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>D\u2019Amico \u2013 De Michelis Paolo \u2013 Donati \u2013 D\u2019Onofrio \u2013 Dozza \u2013 Dugoni.<\/p><p>Faccio \u2013 Fantuzzi \u2013 Faralli \u2013 Farina Gievanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Aldo \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Fioritto \u2013 Flecchia \u2013 Foa \u2013 Fornara.<\/p><p>Gallico Spano Nadia \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Ghidetti \u2013 Giacometti \u2013 Giolitti \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grazia Verenin.<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Leonilde.<\/p><p>Laconi \u2013 Landi \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lopardi \u2013 Lozza \u2013 Luisetti \u2013 Lussu.<\/p><p>Maffi \u2013 Magnani \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Marchesi \u2013 Mariani Enrico \u2013 Massini \u2013 Massola \u2013 Mattei Teresa \u2013 Matteotti Carlo \u2013 Merighi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Mezzadra \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Molinelli \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montalbano \u2013 Moranino \u2013 Musolino \u2013 Musotto.<\/p><p>Nasi \u2013 Negro \u2013 Nenni \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Novella.<\/p><p>Pajetta Gian Carlo \u2013 Paolucci \u2013 Pertini Sandro \u2013 Pesenti \u2013 Pieri Gino \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Pressinotti \u2013 Priolo \u2013 Pucci.<\/p><p>Reale Eugenio \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Romita \u2013 Rossi Giuseppe \u2013 Roveda \u2013 Ruggeri Luigi.<\/p><p>Saccenti \u2013 Scarpa \u2013 Schiavetti \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Francesco \u2013 Silipo \u2013 Stampacchia.<\/p><p>Targetti \u2013 Tega \u2013 Togliatti \u2013 Tomba \u2013 Tonello.<\/p><p>Varvaro \u2013 Veroni \u2013 Vigna \u2013 Vischioni.<\/p><p><em>Si astengono:<\/em><\/p><p>Binni \u2013 Bocconi \u2013 Bruni.<\/p><p>Calamandrei \u2013 Codignola \u2013 Covelli.<\/p><p>Fabbri.<\/p><p>Matteotti Matteo.<\/p><p>Patrissi \u2013 Penna Ottavia \u2013 Puoti.<\/p><p>Santi \u2013 Silone.<\/p><p>Zanardi.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Arata.<\/p><p>Carmagnola \u2013 Cavallari.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Lombardi Riccardo.<\/p><p>Preziosi.<\/p><p>Ravagnan.<\/p><p>Vanoni.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione e invito gli onorevole Segretari a procedere al computo dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari procedono al computo dei voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Presidenza del Presidente TERRACINI<\/p><p>Risultato della votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione nominale:<\/p><p>Presenti \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 435<\/p><p>Votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 421<\/p><p>Astenuti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 14<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 211<\/p><p>Hanno risposto <em>s\u00ec<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 303<\/p><p>Hanno risposto <em>no<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0 118<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea approva \u2013 Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Sono state presentate le seguenti interrogazioni con richiesta di risposta urgente:<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere i provvedimenti presi in occasione delle violenze verificatesi contro l\u2019Amministrazione comunale di Ravanusa (Agrigento) e per tutelare i diritti e la libert\u00e0 degli eletti dal popolo.<\/p><p>\u00abAdonnino, Borsellino\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dei trasporti, per sapere i motivi per i quali da due giorni alcuni treni della linea Mandela-Roma sono bloccati a monte di Tivoli.<\/p><p>\u00abL\u2019interrogante ritiene che la cosa sia dovuta alla resistenza ingiustificata opposta alle reiterate domande di centinaia di lavoratori costretti a venire giornalmente a Roma per il loro lavoro, i quali hanno chiesto, anche a mezzo dell\u2019interrogante stesso, una modifica di orario e un miglioramento di servizio.<\/p><p>\u00abGiordani\u00bb.<\/p><p>\u00abAi Ministri di grazia e giustizia e dell\u2019interno, per conoscere per quali motivi non sia stato dato alcun corso alle denuncie presentate dalla Sepral, dal comando delle guardie di finanza di Roma e dal signor D\u2019Agostino, presidente della Sezione combattenti e segretario della Camera del lavoro di Montorio Romano, contro il sindaco di questo Comune, signor Francesco Fioravanti, per i reati di sottrazione al normale consumo di generi razionati, peculato, falso e altro; e per conoscere come mai, dopo la richiesta della Procura della Repubblica in Roma, non si sia ancora proceduto al proscioglimento delle garanzie amministrative del predetto sindaco, permettendo che egli rimanga ancora in carica con disagio ed indignazione della popolazione amministrata.<\/p><p>\u00abGrazi\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per chiedere quali provvedimenti abbia presi o intenda prendere in seguito ai gravi fatti svoltisi nella sera del 18 dicembre 1947 in Caltanissetta, in occasione della seduta del Consiglio comunale, che doveva procedere alla elezione della Giunta; per chiedere, ancora, se siano stati presi provvedimenti a carico dei provocatori dei sanguinosi fatti di Gela e di coloro che hanno tentato estorcere rilevanti somme agli agricoltori di quella citt\u00e0.<\/p><p>\u00abVolpe, Aldisio, Medi\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per chiedere quali provvedimenti abbia presi in seguito all\u2019occupazione violenta del municipio di Ravanusa.<\/p><p>\u00abVolpe, Aldisio\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Governo quando intenda rispondere a queste interrogazioni.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Il Governo si riserva di far conoscere quando risponder\u00e0 a queste interrogazioni.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono d\u2019interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste, per sapere se non ritengano anormale ed inammissibile:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) che lavori di miglioramento fondiario per oltre 323 milioni, regolarmente concessi dallo Stato al Consorzio della grande bonificazione renana a titolo di opere di bonifica, non sono stati eseguiti, con una perdita di circa 130 mila giornate lavorative, nonostante il favorevole periodo estivo, la indilazionabilit\u00e0 dei lavori stessi e la disoccupazione nella zona;<\/li><li><em>b<\/em>) che la disciolta Deputazione della grande bonificazione renana \u2013 responsabile di quanto detto al punto precedente \u2013 in luogo della costituzione di un adeguato fondo scorta nella modestissima somma di lire 150 per ettaro rimborsabili a misura dei versamenti dello Stato (su terreni che, grazie al generoso contributo dello Stato, d\u00e0nno un reddito netto per ettaro di decine di migliaia di lire), abbia proposto l\u2019alienazione di capitali consorziali, che debbono essere considerati beni pubblici acquisiti col contributo dei cittadini, o la utilizzazione di benefic\u00ee di detti capitali per scopi statutariamente non consentiti;<\/li><li><em>c<\/em>) che da dodici anni i proprietari del comprensorio della grande bonificazione renana non corrispondono il tributo di manutenzione dovuto per legge;<\/li><li><em>d<\/em>) che la predetta Deputazione considerava che l\u2019obiettivo cui indirizzare l\u2019azione amministrativa doveva consistere nella smobilitazione dell\u2019Ente stesso, rischiando di compromettere i risultati gi\u00e0 ottenuti, i quali debbono invece essere consolidati con la bonifica della zona montana del comprensorio, da stendersi alle alte valli del Reno, del Setta e del Samoggia;<\/li><li><em>e<\/em>) che tale errato orientamento ha prodotto (oltre ad una crisi di cassa che ha costretto il Consorzio a sospendere per un certo periodo ogni attivit\u00e0 lavorativa, tanto nelle opere di bonifica, quanto nella ricostruzione) un ritardo nella classifica in comprensorio di 150 mila ettari di territorio collinare e montano della provincia di Bologna, in condizioni tecnico-economiche fra le pi\u00f9 deplorevoli, aggravate da danni di guerra fra i pi\u00f9 rilevanti d\u2019Italia, e che tale territorio non potr\u00e0 per conseguenza integralmente usufruire delle recenti assegnazioni fatte dal Governo in materia di bonifica, malgrado l\u2019intervento dei sindaci dei Comuni interessati;<\/li><li><em>f<\/em>) che si sia deciso lo scioglimento delle speciali attrezzature, organizzate finora dal Consorzio della grande bonificazione renana per l\u2019assistenza tecnico-amministrativa ai proprietari delle zone di collina e di montagna per la ricostruzione, mediante uffici distaccati, che compilarono oltre 850 perizie per un importo di 250 milioni, relative al ripristino di immobili appartenenti per la quasi totalit\u00e0 a piccoli proprietari e a coltivatori diretti, i quali altrimenti, per la mancanza di tecnici in tali zone distrutte dalla guerra non avrebbero potuto usufruire dei benefic\u00ee concessi dalle leggi, n\u00e9 far funzionare i comitati tecnici comunali previsti dalla legge a favore dei senza tetto.<\/li><\/ol><p>\u00abPer sapere, inoltre, se, considerato quanto precede, non debbasi ritenere giustificato lo scioglimento, disposto per decreto ministeriale, della nominata Deputazione della grande bonificazione renana, eletta al massimo dal 10 per cento dei proprietari interessati.<\/p><p>\u00abPer sapere, altres\u00ec, se, considerato quanto sopra detto, non debbasi riscontrare la causa fondamentale del mancato funzionamento della Deputazione della grande bonificazione renana nel modo della sua elezione, che esclude dal voto una elevata percentuale dei proprietari interessati, che stabilisce un voto plurimo (talvolta da uno a 90) in un Ente di diritto pubblico, che lavora con contributi dello Stato, i quali ammontano dal 75 al 100 per cento della spesa.<\/p><p>\u00abE per sapere, infine, se non ritengono rispondente alle regole della democrazia, della giustizia sociale e di una sana amministrazione pubblica che alla direzione di un Ente che utilizza in cos\u00ec larga misura pubblici beni debbano partecipare in adeguata proporzione enti rappresentativi dei cittadini (quali i Comuni) ed associazioni dei lavoratori (quale la Confederterra), in modo che sia posto fine ad un ingiustificabile privilegio per cui il pubblico denaro viene amministrato da privati nel loro particolare interesse.<\/p><p>\u00abDozza, Colombi Arturo, Montagnana Rita, Grazia Verenin, Tega\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della pubblica istruzione, sul decreto 10 agosto 1947, pubblicato nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> n. 203 del 3 settembre, che bandisce concorsi a posti direttivi nelle scuole medie governative. Tale decreto all\u2019articolo 11 determina:<\/p><p>\u00abI professori di ruolo per essere ammessi ai concorsi indicati nei precedenti articoli devono avere almeno otto anni di servizio di ruolo come ordinari effettivamente prestato nelle scuole. \u00c8 esclusa qualsiasi equipollenza con altri servizi comandati\u00bb.<\/p><p>\u00abIl provvedimento escluderebbe dall\u2019ammissione al concorso molti che sono stati chiamati alle armi durante la guerra e l\u2019interrogante chiede se non sarebbe giusto che si tenesse conto del servizio bellico compiuto, in aggiunta a quello effettivamente prestato nella scuola col grado di ordinario, che \u00e8 riconosciuto utile a tutti gli effetti di legge. Solo con tale concessione si potrebbero, a parit\u00e0 di merito, valutare i titoli di partecipazione alla guerra o alla lotta di liberazione (articolo 12 del predetto decreto). (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abSpallicci\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della pubblica istruzione, per conoscere se non ritenga opportuna l\u2019urgente emanazione di norme per le quali sia regolata ed agevolata la assegnazione dei posti agli insegnanti laureati fuori ruolo e non abilitati; il che potrebbe essere raggiunto coi seguenti provvedimenti:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) formazione di regolari graduatorie con rigorosa valutazione dei titoli;<\/li><li><em>b<\/em>) aumento del numero delle cattedre messe a concorso e che risulta inferiore a quello dei posti vacanti;<\/li><li><em>c<\/em>) esenzione dei candidati in via eccezionale dalla prova scritta;<\/li><li><em>d<\/em>) formazione di graduatoria ad esaurimento, includendovi tutti quegli insegnanti che nella prova orale abbiano riportato la sufficienza. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/li><\/ol><p>\u00abBubbio\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare i Ministri del lavoro e previdenza sociale e degli affari esteri, sul caso patito dall\u2019operaio Isidoro Damonte di Diano Marina (Imperia) il quale lavorando, ora \u00e8 qualche anno, in uno stabilimento di sapone a Marsiglia, colpito da infortunio, perdette completamente la vista.<\/p><p>\u00abFino a che risiedette in Francia gli fu corrisposta la rendita per infortunio; ma da quando il povero cieco, trovandosi naturalmente a disagio solo in paese straniero, si ridusse al suo paese nativo, non gli fu pi\u00f9 corrisposto niente, ed egli ha dovuto e deve campare di carit\u00e0.<\/p><p>\u00abSu questo fatto uno degli interroganti ebbe a richiamare, con lettere e interrogazioni l\u2019onorevole Ministro del lavoro, il quale con sua lettera 12 settembre 1947, n. 10864-BG 57, riconobbe che, in base alla vigente convenzione italo-francese in materia, la rendita per indennit\u00e0 di infortunio \u00e8 dovuta anche quando il lavoratore si trasferisce e dimora in Italia; che la domanda del Damonte all\u2019Istituto nazionale della previdenza \u00e8 stata trasmessa con i dati e i documenti necessari; che nel caso del Damonte il detto Istituto fin dall\u2019aprile 1946 ebbe a richiedere alla competente Cassa di assicurazione francese conferma della posizione assicurativa del Damonte e l\u2019autorizzazione ad effettuare il pagamento della rendita in Italia ed ebbe a insistere inviando, a prova del diritto del Damonte, il certificato di rendita prodotto dal lavoratore stesso e rilasciato dall\u2019Ente assicuratore francese.<\/p><p>\u00abConcludeva l\u2019onorevole Ministro assicurando che avrebbe sollecitato la pratica.<\/p><p>\u00abQuasi quattro mesi son trascorsi dalla data di quella lettera, la pratica \u00e8 inevasa e il povero cieco Damonte giace nella pi\u00f9 squallida miseria.<\/p><p>\u00abTutto ci\u00f2 premesso, gli interroganti chiedono che gli onorevoli Ministri del lavoro e degli affari esteri vogliano con atto di energia porre fine a questa situazione ed ottenere che sia rispettata ed eseguita la vigente convenzione italo-francese sopracitata. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCanepa, Pera\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare i Ministri del lavoro e previdenza sociale e dell\u2019agricoltura e foreste, per sapere se non ritengano urgente la riforma dei contributi agricoli unificati, che gravano in misura insopportabile sull\u2019agricoltura, senza raggiungere il fine di adeguata assistenza e previdenza a tutti i lavoratori dell\u2019agricoltura. Tale riforma \u00e8 invocata da ogni parte e ogni ulteriore indugio sarebbe altamente riprovevole.<\/p><p>\u00abCanepa, Pera\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno iscritte all\u2019ordine del giorno e svolte al loro turno, trasmettendosi ai Ministri competenti quelle per le quali si chiede la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 20.50.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani.<\/p><p>Alle ore 10 e alle 16:<\/p><ol><li>\u2013 Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/li><li>\u2013 <em>Seguito della discussione del disegno di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati. (48).<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCXLI. SEDUTA POMERIDIANA DI VENERD\u00cc 19 DICEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE TARGETTI indi DEL PRESIDENTE TERRACINI E DEL VICEPRESIDENTE BOSCO LUCARELLI INDICE Sul processo verbale: Laconi Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri (Seguito della discussione): Bruni Cevolotto Grilli Russo Perez La Malfa Presidente De Gasperi, Presidente del Consiglio dei Ministri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2513,2542,5228,2544,2523,2422","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[61,7],"tags":[],"post_folder":[59],"class_list":["post-2418","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-12","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2418"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2418\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6177,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2418\/revisions\/6177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2418"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}