{"id":2408,"date":"2023-09-17T16:40:41","date_gmt":"2023-09-17T14:40:41","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2408"},"modified":"2023-10-21T09:27:03","modified_gmt":"2023-10-21T07:27:03","slug":"antimeridiana-di-mercoledi-17-dicembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2408","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 17 DICEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2408\" class=\"elementor elementor-2408\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-66c1d51 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"66c1d51\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-34587a3\" data-id=\"34587a3\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8742f7a elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"8742f7a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471217_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b0973a0 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"b0973a0\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCXXXVI.<\/p><p>SEDUTA ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 17 DICEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Congedi:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Mozione <\/strong>(<em>Svolgimento<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Corbi<\/p><p>Cianca<\/p><p>Paolucci<\/p><p>Spataro<\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Rossi Paolo<\/p><p>Presidente<\/p><p>Maffi<\/p><p>Macrelli<\/p><p>Schiavetti<\/p><p>Colitto<\/p><p><strong>Votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 11.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedi.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo i deputati Lombardi Riccardo e Abozzi.<\/p><p>(<em>Sono concessi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Svolgimento di una mozione.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Svolgimento della seguente mozione firmata dagli onorevoli Corbi, Moranino, Scoccimarro, Bruni, Ferrari, Scotti Francesco, Togliatti, Faralli, Fiorentino, Landi, Luisetti, Matteotti Carlo, Paolucci, Calamandrei, Lussu, Grazi, Pajetta Giuliano, Molinelli, Mezzadra, Villani, Cevolotto, Lombardi Carlo, Cacciatore, Laconi, Carpano Maglioli, Zanardi, Donati, Nobili Tito Oro, Barbareschi e Maffi.<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente invita il Governo a revocare l\u2019illegale ed ingiusto provvedimento di scioglimento del Consiglio comunale di Pescara\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Corbi ha facolt\u00e0 di svolgerla.<\/p><p>CORBI. Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, credo che non farei cosa utile alla cittadinanza di Pescara ed all\u2019Amministrazione che essa ha liberamente eletta, se, nell\u2019illustrare questa mozione, mi lasciassi trasportare da risentimenti polemici e non mi adoperassi a che l\u2019Assemblea giudichi con serenit\u00e0 sui motivi che hanno indotto il Ministro dell\u2019interno ed il Consiglio di Stato a prendere un cos\u00ec grave provvedimento, quale \u00e8 quello dello scioglimento dell\u2019Amministrazione comunale di Pescara.<\/p><p>Oso anche sperare, signori del Governo ed onorevoli colleghi di parte governativa, che non gi\u00e0 spirito di parte e meschina faziosit\u00e0 abbiano potuto arrecare una cos\u00ec grave offesa a quegli amministratori ed a quella cittadinanza, ma solo inesatte informazioni, che prima al Ministro dell\u2019interno e poi al Consiglio di Stato sono state portate come prova per deliberare su una questione di tanta delicatezza e di tanto momento per la vita civica di Pescara.<\/p><p>Comunque, signori del Governo, onorevoli colleghi, oggi l\u2019Assemblea dovr\u00e0 pronunciarsi. E se questa mia speranza ha fondamento, voi lo dimostrerete ed io ve ne sar\u00f2 grato, come ve ne saranno grati tutti coloro, i quali ancora oggi, nonostante tutto, credono nelle libert\u00e0 democratiche riconquistate. Converrete, onorevoli colleghi, che non si tratta di un insignificante episodio di un qualsiasi comunello d\u2019Italia, di proposito ingigantito, per trarne motivo di opposizione al Governo: Pescara oggi difende la libert\u00e0 di tutti i comuni d\u2019Italia; Pescara oggi, col suo atteggiamento, vuol significare che una nuova epoca si \u00e8 aperta nella nostra vita nazionale e che di questo si sono resi conto i cittadini di Pescara, non solo, ma tutti i cittadini democratici e la stessa Assemblea Costituente. Infatti, sarebbe davvero strano se l\u2019Assemblea Costituente dovesse dimostrare di non condividere i princip\u00ee che ha espresso nella Carta costituzionale, e che pi\u00f9 profondamente sono radicati nell\u2019animo e nella volont\u00e0 popolare.<\/p><p>Che cosa accade in questi giorni a Pescara, onorevoli colleghi? Non accade nulla che assomigli alla rivoluzione, nulla che sappia di rivolta. Accade per\u00f2 un fatto nuovo nella storia della mia Regione, ed io sono grato a questa citt\u00e0, che sta a ricordare agli uomini di Governo ed a tutti gli uomini politici come l\u2019Abruzzo non sia quella terra che alcuni ancora credono chiusa al progresso, incapace di intendere dignit\u00e0 civiche e personali. Oggi a Pescara, dopo quanto \u00e8 accaduto, operai, industriali, commercianti, impiegati e professionisti si sentono tutti stretti intorno alla loro amministrazione comunale, anche se il giorno delle elezioni molti di essi hanno votato per un\u2019altra lista. Questo perch\u00e9 essi vedono ora in quella amministrazione la difesa della propria dignit\u00e0 civica e perch\u00e9 vedono nella necessit\u00e0 di difendere l\u2019amministrazione, la necessit\u00e0 di difendere con essa altre libert\u00e0. Basta leggere il <em>Messaggero<\/em> di oggi, per vedere quello che accade a Pescara: non si tratta certo di un giornale, onorevole Scelba&#8230;<\/p><p>DELLI CASTELLI FILOMENA. Il corrispondente abruzzese \u00e8 socialista! (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CORBI. Onorevole Delli Castelli, non so se questa sua interruzione sia dovuta ad ingenuit\u00e0, ma credo che anche nel <em>Messaggero <\/em>le amicizie dell\u2019onorevole Cappa siano notevoli. (<em>Rumori e commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> Non \u00e8 un giornale socialista, onorevoli colleghi, e nemmeno un giornale repubblicano, quello che dice che oggi a Pescara tutta la popolazione \u00e8 preoccupata, protesta e senza distinzioni di parte e di simpatie politiche, si sente stretta intorno a quegli amministratori, che hanno fatto tutto quanto era loro dovere ed anche pi\u00f9, nell\u2019interesse della citt\u00e0 che li aveva chiamati a reggere il Comune.<\/p><p>Io non sarei tornato, onorevole Scelba, ad esaminare gli addebiti che sono stati mossi a quell\u2019Amministrazione, se non avessi trovato sulla <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> un provvedimento che stabilisce lo scioglimento di quel Consiglio e non avessi trovato sulla <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> motivi nuovi che qui non erano stati portati o erano stati meno esplicitamente dichiarati dall\u2019onorevole Marazza. Sono quindi costretto ad abusare della pazienza dell\u2019Assemblea per chiarire ancora, per rispondere a questi addebiti, che sono ingiuriosi oltre che ingiusti.<\/p><p>Leggendo la <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> colpisce subito la affermazione secondo cui la giunta si sarebbe resa, subito dopo il suo insediamento, invisa al corpo elettorale, per averne delusa l\u2019aspettativa e, cosa ancora pi\u00f9 grave, avrebbe trascurato gli interessi cittadini, in una citt\u00e0 distrutta come \u00e8 Pescara.<\/p><p>Vada a Pescara, onorevole Scelba, e vedr\u00e0 cosa ha fatto quell\u2019Amministrazione. Ma, di questo, avr\u00f2 modo di parlare in seguito.<\/p><p>Si \u00e8 parlato degli elettori. Ma, quali elettori? Indubbiamente ci saranno alcune decine, alcune centinaia di uomini che si ritengono insoddisfatti, alcuni maneggioni dell\u2019affarismo e della politica locale, i quali concepiscono l\u2019amministrazione comunale in modo tutt\u2019affatto diverso da come la concepiscono, per nostra fortuna, gli amministrati di quel comune. Ma, a dimostrare che queste sue osservazioni non corrispondono alla realt\u00e0 sta il fatto, onorevole Scelba, ed io gliene dar\u00f2 la prova, che oltre 15 mila firme di elettori sono state in un solo giorno raccolte per chiedere la revoca di questo ingiusto provvedimento.<\/p><p>Si parla, inoltre, in questa <em>Gazzetta<\/em>, di ritardo nella presentazione del bilancio. Ho parlato su questo problema gi\u00e0 un\u2019altra volta, rispondendo all\u2019onorevole Marazza, ed in questa occasione non mi resta che ricordarle che questo bilancio lei lo ha approvato. Doveva pensarci in tempo. E poi, di grazia: quanti bilanci comunali lei ha approvato dopo quello di Pescara? Ma che, Pescara fa un\u2019eccezione per il Ministero dell\u2019interno?<\/p><p>Faziosit\u00e0, partigianeria, e nel decreto si cita un fatto che da s\u00e9 solo basta a chiarire gli intenti dell\u2019ispettore che si \u00e8 recato a Pescara.<\/p><p>Ebbene, i fatti non stanno cos\u00ec, stanno in tutt\u2019altro modo, precisamente cos\u00ec: il Prefetto di Pescara aveva, in data 27 dicembre 1945, invitato il Sindaco a sostituire l\u2019avvocato Cataldi, democristiano, e cos\u00ec era stato fatto nominando al suo posto il reduce Damiani, che \u00e8 socialista o comunista \u2013 secondo il Ministro Scelba \u2013 e che invece \u00e8 uomo di precedenti fascisti, tanto che la popolazione di Caprara protest\u00f2 contro la Giunta per la di lui nomina, e a dimostrare la verit\u00e0 di quanto dico, sta il fatto che questo signore Damiani si present\u00f2 alle elezioni amministrative con la lista avente per contrassegno l\u2019albero della vita e la scritta \u00abreduce\u00bb. Dove sta la faziosit\u00e0 o la partigianeria politica? Il favoreggiamento di uomini legati all\u2019amministrazione per vincoli di partito, onorevole Scelba? Ma lasciamo stare e passiamo a cose pi\u00f9 serie. Si legge, tra l\u2019altro, nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em>, di irregolarit\u00e0 nella gestione del dazio; si \u00e8 detto che la ditta Trezza avrebbe offerto 70 milioni all\u2019Amministrazione per l\u2019appalto del dazio. Onorevole Scelba, queste cose le sa solo lei e l\u2019ispettore Giove, perch\u00e9 all\u2019Amministrazione comunale di Pescara la ditta Trezza non ha fatto mai pervenire la lettera di cui s\u2019\u00e8 parlato, come conferma questa dichiarazione del Segretario generale dell\u2019Amministrazione comunale di Pescara (<em>mostra un documento<\/em>)<em>.<\/em> Non \u00e8 escluso che qualcuno della ditta Trezza abbia messo nella tasca dell\u2019Ispettore generale una lettera, quando l\u2019ispettore generale, accompagnato da un dirigente della Democrazia cristiana, si incontr\u00f2 con le maggiori personalit\u00e0 della stessa Democrazia cristiana. Sta di fatto per\u00f2 che egli non sent\u00ec mai il dovere di parlare con il sindaco o con alcuno degli assessori.<\/p><p>Ma se dunque, onorevole Scelba, queste cose le sanno soltanto lei e l\u2019ispettore Giove, come si pu\u00f2 muovere critica all\u2019operato degli amministratori del Comune di Pescara? Per quanto riguarda il dazio, le cose stanno invece cos\u00ec: prima, la gestione era affidata per contratto all\u2019I.N.C.I.C. e successivamente, quando l\u2019Amministrazione fu insediata, la ditta Lancione offr\u00ec, per l\u2019anno 1946-47, 40 milioni e l\u2019Amministrazione comunale, non avendo elementi sufficienti per giudicare sul valore dell\u2019offerta, decise di concedere la gestione all\u2019I.N.C.I.C. per la durata di un anno e precisamente dal 1\u00b0 settembre 1946 al 31 agosto 1947.<\/p><p>Dallo scadere di tale data, il dazio \u00e8 gestito direttamente dal comune e l\u2019utilit\u00e0 di questo provvedimento \u00e8 dimostrata da dati, onorevole Scelba, di cui ella pu\u00f2 prender visione quando crede. Da tali dati risulta che in due mesi le entrate sono aumentate di 4 milioni, rispetto a quelle degli stessi mesi dell\u2019anno precedente.<\/p><p>Mi pare dunque evidente che, anzich\u00e9 un addebito, si debba fare un elogio agli amministratori di Pescara che con avvedutezza hanno saputo, anche in questo caso, tutelare gli interessi del comune e delle sue finanze.<\/p><p>Imposta di famiglia. A lei, onorevole Scelba, sembra troppo basso il preventivo fatto di 10 milioni. Ebbene, io mi permetto semplicemente di ricordarle che il comune di Milano, l\u2019anno scorso, prevedeva, sotto lo stesso titolo, un\u2019entrata di 45 milioni: e c\u2019\u00e8, mi pare, una piccola differenza tra il comune di Milano e quello di Pescara! Differenza non solo nel numero degli abitanti, ma anche nella ricchezza dell\u2019industria, del commercio, del traffico delle due citt\u00e0.<\/p><p>Tenga presente poi, onorevole Scelba, che l\u2019anagrafe a Pescara era distrutta e che s\u2019imponevano di conseguenza nuovi accertamenti fiscali per le mutate residenze e consistenze patrimoniali e che questi accertamenti sono ancora in corso; pensi inoltre che l\u2019agenzia delle tasse, l\u2019ufficio del registro e il catasto sono ancora in fase di riordinamento perch\u00e9, per chi non lo sapesse, Pescara \u00e8 stata duramente colpita dalla guerra e tutti gli edifici pubblici, ove non siano stati distrutti, sono stati saccheggiati ed era pertanto veramente impossibile rintracciare i documenti necessari all\u2019amministrazione. Ma l\u2019amministrazione di Pescara ha il merito di aver provveduto al riassestamento di questi uffici, in maniera veramente notevole per la rapidit\u00e0, la cura e l\u2019interessamento che vi ha portato.<\/p><p>Un altro addebito, onorevole Scelba, \u00e8 quello che lei fa a proposito del personale che sarebbe stato assunto; personale esuberante, personale non preparato, composto di incapaci, di amici del sindaco, degli assessori, ecc.<\/p><p>Ebbene, sono state assunte complessivamente diciannove persone; ne sono state licenziate undici, la grande maggioranza delle quali \u00e8 composta da socialisti e comunisti. Ma quelli che sono stati assunti, lo sono stati, onorevole Scelba, e lei dovrebbe saperlo, perch\u00e9 vi sono delle leggi che impongono degli obblighi ai Comuni. Difatti \u00e8 stato assunto il signor Mancuso Umberto, proveniente dalla zona di confine, a mente del decreto-legge 22 febbraio 1946; lo stesso dicasi per Bosco Mario, e via di seguito; \u00e8 un lungo elenco che lei dovrebbe avere e che mi auguro abbia. E gli altri che sono stati assunti \u2013 cinque persone \u2013 quelli che non avrebbero doti, qualit\u00e0, capacit\u00e0 particolari, sono tutti diplomati o laureati. Dica lei, onorevole Scelba, se il Comune di Pescara debba servirsi di docenti universitari in diritto amministrativo per poter far funzionare quel Comune!<\/p><p>Lei, inoltre, ha parlato di un mendico condotto, il quale sarebbe stato assunto nonostante che sia risultato l\u2019ultimo al concorso. \u00c8 falso, onorevole Scelba, lei \u00e8 incorso in un errore, l\u2019hanno male informata: non \u00e8 stato l\u2019ultimo, sibbene \u00e8 stato il terzo fra i concorrenti. E se non \u00e8 stato preferito il primo, gli \u00e8 che era un medico milionario, che non aveva nessun bisogno di togliere ad altri il lavoro, mentre il secondo era un medico militare che non aveva i requisiti necessari; per contro il terzo era persona residente a Pescara, che aveva tutti i requisiti.<\/p><p>Inoltre, onorevole Scelba, lei ha ricordato qui la questione della nettezza urbana. La cooperativa di cui ha parlato aveva il servizio gi\u00e0 prima che l\u2019attuale amministrazione fosse eletta; inoltre l\u2019amministrazione, non appena insediata, band\u00ec un concorso, vinto dalla ditta Colucci, la quale poi non ha assunto la gestione che le era stata affidata, perch\u00e9 non lo ritenne opportuno, in seguito a nuove condizioni fatte dalla Giunta provinciale amministrativa e dal Ministero dell\u2019interno.<\/p><p>Ma, onorevole Scelba, lasciamo da parte le porcherie di Pescara \u2013 lei ormai si \u00e8 gi\u00e0 reso famoso come Ministro di Polizia e non credo che voglia immortalarsi anche come Ministro della spazzatura \u2013 (<em>Rumori prolungati al centro<\/em>)<em>&#8230;<\/em> e parliamo d\u2019altro.<\/p><p>TONELLO. Voi sapete che ha ragione; quindi \u00e8 inutile che protestiate.<\/p><p>CORBI. Vengono mossi addebiti, per quanto riguarda l\u2019assessore delle finanze. Ebbene, l\u2019assessore delle finanze non ha mai toccato denaro, e tutto \u00e8 stato regolato e gestito dall\u2019economo del comune e da un ragioniere addetto&#8230;<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Il quale disgraziatamente \u00e8 morto e non pu\u00f2 rispondere. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CORBI. Onorevole Scelba, per quanto riguarda le irregolarit\u00e0 che si sarebbero verificate, lei potrebbe domandarne spiegazioni al direttore delle cucine, il quale \u00e8 persona di fiducia del consigliere Zugaro, che ha ispirato questo provvedimento, e che \u00e8 l\u2019esponente della locale faziosit\u00e0 democristiana. (<em>Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Gestione delle carni. La gestione delle carni sarebbe stata&#8230; (<em>Interruzioni \u2013 Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em> Non vi agitate onorevoli democristiani, non vi offro una bistecca&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 vero che siamo abituati tutti ad altissime discussioni politiche, ma se qualche volta si porta qui un piccolo riflesso della modesta vita locale, abbiano pazienza di udire sino in fondo, senza troppa insofferenza!<\/p><p>CORBI. Anche a proposito della gestione delle carni, io ho elementi sufficienti per dimostrare che l\u2019assessore \u00e8 in perfetta regola e che tutto il movimento di denaro, \u00e8 stato controllato direttamente ed esclusivamente dall\u2019economo e dal ragioniere di quel comune.<\/p><p>Per gli emolumenti agli assessori. Voglio ricordare, onorevole Scelba, che con un suo provvedimento, venne stanziato un milione e mezzo per tale bisogna, e che quei consiglieri e assessori hanno rinunziato a trecentomila lire a beneficio dell\u2019E.C.A.<\/p><p>La Giunta infine, avrebbe trascurato gli interessi cittadini e gli interessi della ricostruzione della citt\u00e0. Ho qui una documentazione che non leggo per non tediare l\u2019Assemblea, ma la metto a disposizione dei singoli componenti di questa Camera, e in primo luogo di lei, onorevole Scelba, per informarla meglio di quel che non sappiano o non vogliano fare i suoi diretti collaboratori.<\/p><p>Nessuno ignora per\u00f2 che in questa citt\u00e0, che fu distrutta e saccheggiata, si \u00e8 ricostruito l\u2019ospedale, si sono ricostruite tutte le strade, gli edifici pubblici, il campo sportivo: si \u00e8 fatto quanto non si \u00e8 fatto in nessun comune retto da un\u2019Amministrazione democristiana. (<em>Vivi commenti al centro \u2013 Interruzioni a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io credo che se vi \u00e8 una citt\u00e0 oggi che possa vantarsi assieme a poche altre di essere retta con vero sistema democratico, questa sia Pescara, e questo forse vi spiace, colleghi di parte democristiana, perch\u00e9 il paragone sarebbe certamente a vostro scapito. (<em>Rumori al centro<\/em>). Sta di fatto che 18185 vani sono stati ricostruiti per iniziativa privata, ma soprattutto per l\u2019interessamento del comune, che nulla ha trascurato perch\u00e9 rapidamente la citt\u00e0 risorgesse e pi\u00f9 bella di prima; e lo stesso onorevole Spataro potr\u00e0 far fede di quanto questa citt\u00e0 faccia per ingrandirsi, per ricostruirsi; e la onorevole Delli Castelli certamente sapr\u00e0 che gli amministratori di quel Comune hanno anche interessato l\u2019onorevole Spataro perch\u00e9 vi si impiantasse una stazione radio, e a dire la verit\u00e0 l\u2019onorevole Spataro ha lasciato pi\u00f9 volte bene sperare in cambio di molti applausi e qualche vermouth&#8230; ma quella radio \u00e8 sempre muta, ma la stazione radio \u00e8 ancora di l\u00e0 da venire! (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>E poi, di sfuggita, devo accennare alle irregolarit\u00e0 del sindaco il quale, guarda che grande reato!, avrebbe nello stesso comune come bidello il proprio suocero e avrebbe alcuni suoi cognati, uno operaio e un altro usciere. Prima di tutto c\u2019\u00e8 da dire che questi erano dipendenti del comune gi\u00e0 prima che l\u2019Amministrazione si insediasse. Su via, onorevole Scelba, dobbiamo davvero prendere in considerazione questa storia del bidello? Se quel bidello fosse stato suocero dell\u2019onorevole De Gasperi, oggi sarebbe per lo meno commissario per il turismo!&#8230; (<em>Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019ospedale. L\u2019ospedale sarebbe il ricettacolo di tutte le malefatte, di tutti i guai. E questo vi riguarda, amici repubblicani, vi riguarda perch\u00e9 avete degli amministratori i quali si sono giustamente risentiti delle offese loro mosse. Il Consiglio dell\u2019ospedale venne sciolto dal Prefetto il 6 agosto 1946. Il Consiglio protest\u00f2 ed il Ministro lo reinsedi\u00f2 perch\u00e9 gli addebiti mossi a quel Consiglio non corrispondevano affatto a verit\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Non \u00e8 esatto. V\u2019era una questione di forma, che si \u00e8 sanata. Solo per questo \u00e8 stato sciolto.<\/p><p>CORBI. Controlleremo i miei e i suoi documenti, le mie e le sue informazioni. Quando si dimostr\u00f2 la loro correttezza, questi consiglieri, una volta che furono reintegrati nel loro ufficio, si dimisero. Ma se sar\u00e0 necessario, onorevole Scelba, io mi soffermer\u00f2 pi\u00f9 a lungo sui fatti, dopo aver sentito le sue dichiarazioni. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vedo che qualche collega si preoccupa, ma posso citarvi dei fatti. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Io desidero, onorevole Scelba, che lei riconosca che si \u00e8 emesso un giudizio ingiusto e che il provvedimento \u00e8 illegale. Forse lei va a cercare dei precedenti; e un precedente pressapoco simile a questo fu preso da uno che lei certo tiene a suo sommo maestro, dall\u2019allora Ministro Pelloux, il quale sciolse un Consiglio comunale perch\u00e9 si era cantato, nell\u2019interno dell\u2019edificio comunale, l\u2019inno dei lavoratori; e lei, ben sapendo che quando ebbe luogo l\u2019insediamento di questa Giunta si erano cantati inni repubblicani e non il sanfedistico \u00abbianco fiore\u00bb (<em>Commenti<\/em>) si \u00e8 sentito autorizzato a fare quel che ha fatto.<\/p><p>L\u2019articolo 323, che lei ha richiamato, \u00e8 un articolo che non poteva essere applicato al caso che noi discutiamo. Ad ogni modo deve aversi negli atti la prova che il comune sia stato invitato a rispettare la legge.<\/p><p>Onorevole Scelba, la prego di fornirci questa prova.<\/p><p>L\u2019ordine pubblico \u00e8 qui portato come motivo sommo del provvedimento. Io veramente non ero riuscito a rendermi conto come mai si potesse addirittura falsare cos\u00ec l\u2019evidenza dei fatti, e sono andato a riscontrare i testi di diritto amministrativo.<\/p><p>Di fatto, la giurisprudenza richiede che il ricorso sia ammesso soltanto quando l\u2019atto di scioglimento \u00e8 causato da motivi di ordine amministrativo.<\/p><p>Se invece l\u2019atto \u00e8 causato anche da motivi di ordine pubblico, allora si verifica il caso dell\u2019atto politico, che non ammette pi\u00f9 ricorso di sorta. E l\u2019onorevole Salandra, quando si discuteva la legge sul Consiglio di Stato, chiese la soppressione del capoverso che riguardava l\u2019atto politico, poich\u00e9 egli diceva che in questo modo si sarebbe data facolt\u00e0 al Governo di violare la legge e di codificare l\u2019arbitrio.<\/p><p>Sicch\u00e9, ogni qualvolta il Governo volesse commettere un abuso, come nel caso che oggi ci \u00e8 di fronte, il Governo affaccerebbe motivi di ordine pubblico.<\/p><p>Ecco perch\u00e9, onorevole Scelba, in ispregio all\u2019evidenza dei fatti, lei ha parlato di turbamento dell\u2019ordine pubblico in Pescara, dove mai una voce consistente e degna di considerazione si era levata contro questa amministrazione. Questa motivazione le serviva per impedire che quell\u2019amministrazione potesse valersi dei mezzi legali per tutelare la propria dignit\u00e0 e i sentimenti della cittadinanza ricorrendo per una revisione del suo provvedimento.<\/p><p>Lei ha voluto mettere una barriera; ha messo, come si suol dire, le mani avanti. Dobbiamo riconoscere che la sua abilit\u00e0 avvocatesca ci \u00e8 riuscita, ma la sua abilit\u00e0 avvocatesca non inganner\u00e0 nessuno, n\u00e9 questa Assemblea \u2013 mi auguro \u2013 n\u00e9 i cittadini di Pescara, n\u00e9 coloro che sanamente intendono la democrazia e l\u2019autorit\u00e0 democratica.<\/p><p>Onorevoli colleghi, io concludo: vorrei fare questa raccomandazione: non creiamo un cattivo precedente. Il fatto di Pescara domani potrebbe ripetersi in altre amministrazioni d\u2019Italia; \u00e8 un fatto che potrebbe scavare dei solchi ancora pi\u00f9 profondi. Ed io chiedo a voi, onorevoli colleghi di parte democristiana e di parte destra, che quella solidariet\u00e0 democratica e repubblicana, che voi avete voluto infrangere sul terreno nazionale, non venga infranta anche nella vita dei comuni e dei villaggi. Allora, s\u00ec, onorevoli colleghi, che l\u2019avvenire del nostro Paese sarebbe veramente poco felice. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non create un precedente, il quale oggi pu\u00f2 a voi far comodo, perch\u00e9 avete il monopolio della cosa pubblica; ma domani potrebbe ritorcersi contro di voi perch\u00e9 altri potrebbero accogliere il vostro insegnamento.<\/p><p>E tenete presente che, se voi lasciate oggi passare un atto cos\u00ec grave e cos\u00ec lesivo della libert\u00e0 e della indipendenza dei comuni, quando saranno costituite le regioni, questi fatti potrebbero ripetersi ancor pi\u00f9 di frequente; in ogni regione assisteremo a soprusi, che si ripeteranno, a seconda della maggioranza che si avr\u00e0 nel Parlamento regionale a danno di questa o quella amministrazione. E cos\u00ec ci incammineremo rapidamente a distruggere quelle libert\u00e0 comunali, che voi avete qui difeso con tante alate parole e con tanto calore, ma che alla prova dei fatti dimostrate di non intendere, di non volere.<\/p><p>Date oggi la prova che i vostri intendimenti corrispondono alle vostre parole, ai vostri programmi, a quello che scrivete sui vostri giornali.<\/p><p>Io, onorevoli colleghi voglio sperare che questa Assemblea oggi tuteli non gli interessi di una citt\u00e0 e la dignit\u00e0 di onesti amministratori, ma un bene comune a noi ed a voi: cio\u00e8, che la legge deve essere applicata con intendimenti chiari ed onesti; che la legge non deve servire per preparare le prossime elezioni politiche, per preparare la clientela elettorale a questo o quel deputato, per fare delle distribuzioni di generi alimentari o di altra natura ai bisognosi, dei quali voi potrete essere vicini allo stomaco, ma non sarete mai vicini al cuore applicando questi sistemi. (<em>Ilarit\u00e0 all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non fate, onorevoli colleghi, dello scudo crociato, che avete scelto come vostro emblema e che fu simbolo delle libert\u00e0 comunali, la pietra tombale delle libert\u00e0 civiche.<\/p><p>Oggi voi state dimostrando di voler seppellire ogni libert\u00e0 e voi certo, conoscete meglio di me quella lettera di San Paolo a Timoteo (<em>Commenti al centro<\/em>), in cui \u00e8 detto: \u00abor sappi tu questo: vi saranno uomini calunniatori, traditori, tronfi, amanti dei piaceri pi\u00f9 che di Dio ed amanti in apparenza della piet\u00e0, della quale per\u00f2 hanno rigettato da s\u00e9 la sostanza\u00bb. Onorevoli colleghi, non lasciate accreditare il dubbio che San Paolo volesse riferirsi a voi. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>. <\/em>Quanto io ho detto a volte ha avuto sapore polemico, ma ci\u00f2 non deve, non pu\u00f2 mutare un sereno giudizio. Se quanto ho detto baster\u00e0 a convincervi, sar\u00e0 merito vostro, non mio; se non sar\u00e0 bastato a convincervi e a dimostrare che voi sapete anche correggere gli errori, non forse solo dal Ministro commessi, ma anche dall\u2019ispettore che ha fatta l\u2019inchiesta, ebbene onorevoli colleghi, alla citt\u00e0 di Pescara rester\u00e0 l\u2019orgoglio di aver dimostrato come si difende la dignit\u00e0 di una popolazione e l\u2019onorabilit\u00e0 dei suoi amministratori. A me rester\u00e0 l\u2019orgoglio di avere, ancora una volta, parlato con animo sereno, invitandovi a non far pi\u00f9 soprusi, invitandovi nell\u2019interesse dei comuni e dell\u2019Italia a non scavare solchi pi\u00f9 profondi (<em>Vivi commenti al centro<\/em>) e a non calpestare quelle libert\u00e0 per le quali gi\u00e0 una volta siamo stati uniti. Voi avete gi\u00e0 una volta spezzato il vincolo che ci teneva uniti; dimostrate ora che sapete resistere qualche volta allo spirito di parte e che, al di sopra degli interessi elettorali, anche per voi ci sono gli interessi della citt\u00e0 e dei cittadini di Pescara, i quali numerosi ancora attendono un tetto ed hanno bisogno di scuole, di lavoro, di case. Essi vi giudicheranno e vi ringrazieranno se voi avrete il coraggio di correggere un errore del Ministro dell\u2019interno e dell\u2019ispettore che ha condotto quell\u2019inchiesta. Ho finito, ma mi riservo di intervenire ancora in questo dibattito, qualora il Ministro me ne dia occasione e qualora voi me ne diate il permesso, onorevoli colleghi. (<em>Vivi applausi all\u2019estrema sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CIANCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CIANCA. Non mi rendo conto della inquietudine e della impazienza che caratterizzano certi atteggiamenti da parte dei settori del centro, quando \u00e8 in giuoco un problema di libert\u00e0, vale a dire uno di quei problemi ai quali quei settori si proclamano particolarmente sensibili. Noi interveniamo nel dibattito perch\u00e9 il caso di Pescara assume importanza sul piano nazionale. Attraverso l\u2019episodio di Pescara noi vogliamo difendere, non a parole, ma a fatti, i diritti dei liberi Comuni. Io credo che per quanti sforzi si facciano, non sar\u00e0 possibile dimostrare che tali diritti non sono stati offesi ai danni dell\u2019amministrazione di Pescara, liberamente eletta dal suffragio popolare. Io ricordo le dichiarazioni fatte, quando venne presentata giorni fa l\u2019interrogazione Corbi, dal Sottosegretario onorevole Marazza, il quale cercava timidamente di rifugiarsi \u2013 ed in realt\u00e0 si rifugi\u00f2 \u2013 dietro il parere del Consiglio di Stato. Io seguii con grande attenzione la lettura di quel parere e provai un senso di stupore e di amarezza perch\u00e9, se, come diceva giustamente il collega Corbi, un Governo volesse sciogliere un\u2019amministrazione comunale, troverebbe sempre i motivi a cui quel parere fa riferimento. Per quanto ci siano state delle interruzioni \u2013 di cui non riesco a comprendere lo spirito \u2013 il collega Corbi ha dato prova di una grande superiorit\u00e0 morale, nel senso che ha cercato di mantenere il problema su un piano generale. Non \u00e8 sceso cio\u00e8 a nessun motivo di carattere polemico che possa essere tacciato di faziosit\u00e0. Egli ha risposto a ciascuno dei motivi che sono stati addotti nella relazione che accompagna il decreto di scioglimento. Io attendo la risposta del Ministro dell\u2019interno, ma penso che questo contrasto attraverso il quale andiamo alla ricerca della verit\u00e0 (e per me la verit\u00e0 \u00e8 quella che con dati obiettivi \u00e8 stata enunciata dal collega Corbi) questo contrasto avrebbe dovuto essere superato non in questa sede, ma prima della misura governativa. (<em>Vivi rumori<\/em> e <em>interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Le accuse che sono state mosse all\u2019amministrazione di Pescara, dopo l\u2019inchiesta sulla quale ritorner\u00f2 fra poco, avrebbero dovuto essere contestate all\u2019Amministrazione comunale di Pescara, e noi invece ci troviamo di fronte a un giudizio che \u00e8 stato emesso senza aver udito l\u2019altra parte. Si \u00e8 parlato di inchiesta: ma chi \u00e8 mai questo inquirente che si reca a Pescara ove fa visite di ossequio alle autorit\u00e0 ecclesiastiche e viceversa non sente il bisogno di mettersi a contatto con gli amministratori, per vedere se abbiano fatto quelle determinate cose e perch\u00e9 le abbiano fatte?<\/p><p>Ma non pensate a quello che potrebbe avvenire se accettassimo il criterio che inchieste che investono, attraverso il Comune, il principio stesso della sovranit\u00e0 popolare, potessero essere condotte coi criteri con cui \u00e8 stata condotta l\u2019inchiesta sul comune di Pescara?<\/p><p>Io sono convinto, anche dopo la lettura del parere del Consiglio di Stato, che bisognava contestare all\u2019Amministrazione comunale gli addebiti desunti dall\u2019inchiesta. L\u2019articolo 323 della legge comunale e provinciale conferisce non soltanto il diritto, ma il dovere di richiamare le Amministrazioni comunali all\u2019osservanza degli obblighi cui siano venute meno: voi non l\u2019avete fatto.<\/p><p>L\u2019autore del decreto di scioglimento \u00e8 quell\u2019ispettore, il quale ha compiuto la sua missione nel modo in cui l\u2019ha compiuta, a servizio d\u2019interessi che non sono quelli della cittadinanza. Non vogliamo fare, ripeto, questioni di carattere particolare o fazioso; anch\u2019io, come ha fatto Corbi, vi richiamo a considerare la gravit\u00e0 obiettiva del provvedimento che \u00e8 stato preso.<\/p><p>Non soltanto il collega Corbi ha dimostrato l\u2019infondatezza delle accuse ad una ad una, ma ha ricordato le grandi benemerenze acquisite da questa amministrazione, la quale, in condizioni di estreme difficolt\u00e0, si \u00e8 proposta il compito di cancellare nel tempo pi\u00f9 breve i segui della distruzione che sono stati impressi dalla guerra alla citt\u00e0 di Pescara. Anch\u2019io sono stato recentemente a Pescara ed ho visto quanto sia stato, e quale, il lavoro compiuto da questa amministrazione, il che spiega \u2013 e qui mi rivolgo alla responsabilit\u00e0 politica di tutti \u2013 il che spiega come di fronte al provvedimento si siano levati in protesta concorde non soltanto i cittadini, di cui gi\u00e0 15 mila hanno apposto la loro firma ad una petizione, ma tutti i consiglieri che sono stati eletti dal popolo, consiglieri democratici.<\/p><p>E qui vorrei raccogliere un motivo che \u00e8 stato accennato dall\u2019onorevole Corbi: egli ha fatto particolarmente appello al partito della Democrazia cristiana. Io mi permetto di fare appello ai colleghi del Partito repubblicano e del Partito socialista dei lavoratori italiani. L\u2019amministrazione di Pescara \u00e8 stata accusata anche di faziosit\u00e0; questa accusa non pesa soltanto sui consiglieri comunali comunisti e socialisti, pesa anche sui consiglieri comunali repubblicani e su quelli appartenenti al Partito socialista dei lavoratori italiani. Questo spiega come il collega Paolucci l\u2019altro giorno abbia inteso il dovere morale di aggiungere la sua voce indignata a quella del collega Corbi.<\/p><p>Ieri il Presidente del Consiglio ha detto che il rimpasto ministeriale lascia le cose immutate. Noi lo crediamo; ma ci\u00f2 implicitamente significa, che, se cos\u00ec forse, i colleghi del Partito socialista dei lavoratori italiani e i colleghi repubblicani assumerebbero di fronte al Paese la responsabilit\u00e0 di dare un avallo, che sarebbe pseudo-democratico, alla politica immutata del Governo della Democrazia cristiana.<\/p><p>Io dico che questi colleghi devono sentire anch\u2019essi la solidariet\u00e0 con coloro che sono stati ingiustamente giudicati faziosi: i 15 mila che hanno firmato non sono soltanto i rappresentanti dei partiti dell\u2019estrema sinistra; tutta la popolazione ha inteso il bisogno spirituale di levarsi contro l\u2019ingiustizia.<\/p><p>Come si pu\u00f2 affermare che il comune di Pescara dovesse essere sciolto per motivi di ordine pubblico, quando, dopo l\u2019inaudita sopraffazione, i responsabili politici locali non hanno avuto necessit\u00e0 di compiere uno sforzo per mantenere alla protesta della cittadinanza un carattere di disciplina e di dignit\u00e0? Come potete affermare che si tratta di un provvedimento preso a fini di ordine pubblico, quando l\u2019enorme maggioranza della popolazione di Pescara si raccoglie intorno ai propr\u00ee amministratori, volendo con ci\u00f2 dimostrare che l\u2019ordine pubblico pu\u00f2 essere, caso mai, minacciato, non dalla permanenza dei propri amministratori, ma soltanto dall\u2019atto di violenza perpetrato nei confronti di essi?<\/p><p>Io spero che i rappresentanti di quei partiti che hanno collaborato alla gestione amministrativa del comune di Pescara non vogliano spezzare la loro solidariet\u00e0 di fronte a un episodio che, ripeto, supera i confini di una citt\u00e0 e si proietta come una minaccia sul piano nazionale.<\/p><p>Noi, in nome di Pescara, difendiamo i diritti della libert\u00e0 popolare e democratica; in questo dibattito, ciascuno \u00e8 chiamato ad assumere le proprie responsabilit\u00e0. (<em>Vivi applausi all\u2019estrema sinistra \u2013 Congratulazioni \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PAOLUCCI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PAOLUCCI. \u00c8 inconcepibile ed \u00e8 fonte di viva amarezza che abusi e soprusi di tal genere si compiano in regime repubblicano, quando in regime monarchico prefascista sarebbero stati repressi e condannati almeno dal supremo organo amministrativo e quando, in regime fascista, per rimuovere un podest\u00e0 o un governatore si sarebbe usato, quanto meno, un altro stile: si sarebbero salvate le apparenze.<\/p><p>Il provvedimento di scioglimento dell\u2019amministrazione comunale di Pescara deve essere revocato non solo per ragioni di fatto, non solo per ovvie considerazioni di diritto, ma anche e soprattutto \u2013 come vi dimostrer\u00f2 \u2013 per ragioni di opportunit\u00e0 politica, per ragioni di legalit\u00e0 democratica e repubblicana.<\/p><p>Ragioni di fatto: ve le ha esposte esaurientemente l\u2019onorevole Corbi, ma io non posso astenermi dal rilevare alcuni punti della relazione ministeriale che ha provocato il decreto di scioglimento e che ha accompagnato, nella sua pubblicazione sulla <em>Gazzetta Ufficiale<\/em>, il decreto stesso. Vi \u00e8, innanzi tutto, un insulto, nella prima parte della relazione, alla citt\u00e0 di Pescara. Si dice infatti che la Giunta e il sindaco, eludendo le aspettative della maggior parte degli elettori, fondarono la loro opera su palesi princip\u00ee di partigianeria, trascurando gli interessi della collettivit\u00e0 e lo studio di quei problemi la cui soluzione si impone sollecita in una citt\u00e0 cos\u00ec duramente provata dalla guerra, come Pescara.<\/p><p>Ma, onorevoli colleghi, Pescara, a quindici giorni di distanza dalla liberazione del fronte, era tutta un cantiere, un cantiere di lavori di ricostruzione, e l\u2019amministrazione comunale, eletta dal popolo, ha dato il massimo impulso a questa meravigliosa, miracolosa opera di rinascita.<\/p><p>Si comincia dunque, in questa relazione, ad offendere la citt\u00e0 di Pescara. Ma vi \u00e8 dell\u2019altro, onorevoli colleghi: si dice \u2013 ed io lo ponevo in rilievo giorni or sono, quando discutevo le dichiarazioni dell\u2019onorevole Marazza \u2013 si dice (e questo \u00e8 l\u2019addebito che mi ha maggiormente colpito) che il sindaco di quella citt\u00e0 abbia assunto quali impiegati dei parenti, persino il suocero. Ma amici miei, voi non avete considerato un argomento, che ha un\u2019importanza grandissima, cio\u00e8 che vi \u00e8 un articolo del Codice penale \u2013 il 324, se non erro \u2013 il quale punisce il pubblico amministratore che negli atti del suo ufficio ponga degli interessi privati. Ebbene voi, onorevole Ministro, non avete inoltrato nessuna denuncia a carico di questi amministratori disonesti, di questi pretesi prevaricatori.<\/p><p>Vi \u00e8 poi, un altro rilievo che devo fare circa l\u2019ultima parte della relazione, l\u00e0 dove si dice che due degli attuali consiglieri comunali si sono resi responsabili di gravi abusi nell\u2019amministrazione, dell\u2019ospedale civile di cui erano in precedenza amministratori. Ecco, vedete, una relazione ministeriale d\u00e0 la patente di disonesti, di prevaricatori a due consiglieri comunali perch\u00e9 avrebbero fatto parte della disciolta amministrazione dell\u2019ospedale civile. Ma vivaddio, non \u00e8 permesso in una Repubblica, offendere dei cittadini, specie quando non possono difendersi. (<em>Interruzione della onorevole Delli Castelli Filomena<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Le persecuzioni ai danni della citt\u00e0 di Pescara incominciarono proprio con lo scioglimento dell\u2019amministrazione dell\u2019ospedale civile, e sappiate che quegli amministratori, accusati apertamente in questa relazione di atti di prevaricazione e di altri gravi addebiti, si sono querelati per diffamazione contro un giornale di parte avversa che li aveva accusati. \u00c8 il giudizio pende tuttora, credo, in istruttoria dinanzi al tribunale.<\/p><p>Ma basta con le ragioni di fatto; veniamo a quelle di diritto. E in questo campo, onorevole Scelba, io penso che lei non possa evadere dalle argomentazioni che modestamente io sottoporr\u00f2 all\u2019esame dell\u2019Assemblea. Vi \u00e8 una prassi costante, una giurisprudenza univoca del Consiglio di Stato, che fissa dei princip\u00ee di diritto amministrativo a proposito di questo articolo 323 della legge comunale e provinciale, che non fa che riportare una vecchia norma che vigeva anche nel secolo scorso e che \u00e8 rimasta inalterata. Si richiede, allorch\u00e9 si tratti di scioglimento di un\u2019amministrazione con la motivazione \u00abillegalit\u00e0 amministrative\u00bb, innanzitutto la dimostrazione, la documentazione in atti, di queste irregolarit\u00e0. Ma si richiede soprattutto la prova, in atti, che l\u2019amministrazione inadempiente, diciamo, sia stata invitata ad ottemperare a precise disposizioni di legge. Si richiede la prova documentale della messa in mora; si richiede la prova della contestazione dell\u2019addebito, e si richiede la prova del rifiuto di ottemperanza a quegli obblighi, di ottemperanza alla intimazione, alla diffida, alla messa in mora.<\/p><p>Orbene, negli atti ufficiali non vi \u00e8 nulla; o almeno credo che non vi sia nulla di tutto questo. Apro una parentesi. Io, ieri, insieme col collega Corbi, sono stato al Ministero dell\u2019interno, per prendere visione del fascicolo degli atti e documenti relativi allo scioglimento dell\u2019amministrazione comunale di Pescara.<\/p><p>Ero stato incaricato dal mio Gruppo parlamentare di effettuare quell\u2019esame, quella ricerca, quel controllo o indagine, come volete. Ebbene, non siamo riusciti, il collega Corbi ed io, a prendere visione di quegli atti.<\/p><p>Abbiamo cercato in tutti gli uffici del Ministero dell\u2019interno, ma non si sapeva dove gli atti fossero. Ecco, vedete come anche ai deputati si inibisce la possibilit\u00e0 di quel potere di controllo che la legge affida loro.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Ma se gli atti li ha il Ministro e il Ministro \u00e8 nell\u2019Assemblea, dove li vuol trovare gli atti?<\/p><p>PAOLUCCI. Sappiamo anche quale ufficio li teneva. Lei comunque, non se li sar\u00e0 portati con s\u00e9. Io vi andai anche per invito dell\u2019onorevole Pacciardi che fa parte del Comitato di coordinamento! (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>In altre parole, si sarebbe dovuta seguire questa procedura: rimanendo nella legalit\u00e0, si sarebbe dovuta invitare l\u2019Amministrazione comunale di Pescara \u2013 dall\u2019organo di Governo, dal prefetto o dal Ministro dell\u2019interno \u2013 ad ottemperare a quelle precise disposizioni, cio\u00e8 a concedere in appalto la gestione delle imposte di consumo in luogo della gestione fatta in economia; si sarebbe dovuta invitare la stessa Amministrazione comunale a licenziare gli impiegati i quali sarebbero parenti del sindaco; si sarebbe dovuta invitare l\u2019Amministrazione comunale a decidere i ricorsi in materia di imposte, ecc.<\/p><p>Questa \u00e8 la legge, precisa e tassativa. Parimenti precisa e tassativa \u00e8 la giurisprudenza di oltre un ventennio del Consiglio di Stato.<\/p><p>\u00abI consigli comunali e provinciali possono essere sciolti per gravi motivi di ordine pubblico o, quando, richiamati all\u2019osservanza degli obblighi a loro imposti, persistono nel violarla\u00bb.<\/p><p>Occorre dunque il richiamo formale, la messa in mora e il rifiuto ad ottemperare all\u2019invito!<\/p><p>Ma tutto questo non c\u2019\u00e8, o almeno io non l\u2019ho potuto vedere.<\/p><p>Io so che l\u2019inchiesta \u00e8 stata effettuata senza che venisse interpellato il sindaco, senza che si chiedesse conto agli amministratori delle pretese loro irregolarit\u00e0! Figuratevi come si sar\u00e0 operato illegalmente a danno di quei poveri inquisiti amministratori.<\/p><p>Quindi, per questi motivi, basterebbe solo la questione di diritto: il provvedimento \u00e8 inficiato di nullit\u00e0 e di eccesso di potere.<\/p><p>Ma andiamo all\u2019altra motivazione.<\/p><p>Motivi di ordine pubblico. Leggete la relazione: si parla di molti addebiti di natura amministrativa di pretese illegalit\u00e0 amministrative. Si dice testualmente che per la tutela del pubblico interesse e \u00abper la risoluzione dei complessi problemi che nell\u2019interesse generale della pubblica amministrazione deve affrontare, si rende necessario procedere ai sensi dell\u2019articolo 323 ecc. allo scioglimento del consiglio comunale, la cui ulteriore permanenza in carica potrebbe essere ulteriormente pregiudizievole alla civica azienda, evitando cos\u00ec l\u2019eventuale turbamento dell\u2019ordine pubblico\u00bb.<\/p><p>Ora, in materia di motivazione siffatta, in materia di turbamento dell\u2019ordine pubblico, la giurisprudenza del Consiglio di Stato \u00e8 concorde nell\u2019affermare che non devesi solo accennare, in una relazione, all\u2019esistenza generica, approssimativa, di un pericolo di turbamento dell\u2019ordine pubblico, ma occorre motivare adeguatamente e sufficientemente questa possibilit\u00e0.<\/p><p>In altre parole non bisogna soltanto agitare lo spauracchio dell\u2019ordine pubblico, ma occorre una motivazione logica, seria, occorre la certezza che si verifichino dei disordini. Questo \u00e8 il concetto sempre affermato dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato. Orbene, voi avete visto che ripara, la relazione, sotto l\u2019usbergo della motivazione dell\u2019ordine pubblico. E, pensate, non si \u00e8 avuto il coraggio nemmeno di parlare di \u00abgrave perturbamento dell\u2019ordine pubblico\u00bb quando la legge invece \u00e8 tassativa al riguardo: \u00abper gravi motivi di ordine pubblico\u00bb. La relazione dice: \u00abprovocando cos\u00ec eventuali turbamenti dell\u2019ordine pubblico\u00bb.<\/p><p>Ma, onorevoli colleghi, voglio leggervi la motivazione di una decisione del Consiglio di Stato in materia: \u00abIn altri termini occorre che la relazione ministeriale designi sia le irregolarit\u00e0 amministrative sia le cause, che debbono essere gravi, di perturbamento, avvenuto o temuto, dell\u2019ordine pubblico, per le quali il Governo, a cui resta sempre incensurabilit\u00e0 di apprezzamento, si induce a fare uso della potest\u00e0 affidatagli dall\u2019articolo succitato.<\/p><p>In base a questo concetto \u00e8 da concludersi che il semplice accenno fatto nella parte conclusiva della relazione ministeriale anche a motivi, che neppur si dicono gravi, di ordine pubblico \u00e8 addirittura insufficiente perch\u00e9 si possa, alla stregua di questa sola e generica affermazione, attribuire all\u2019impugnato decreto la figura di un provvedimento emanato dal Governo nell\u2019esercizio del potere politico e per ragioni di ordine pubblico valevoli a sottrarre l\u2019atto governativo al sindacato di questo Collegio\u00bb.<\/p><p>Ma in materia di definizione, diciamo, del concetto di ordine pubblico, di sussistenza o meno di questo estremo, vi \u00e8 un\u2019altra decisione della massima magistratura che pure ammaestra: \u00abPer ragioni di ordine pubblico deve intendersi la viva agitazione formatasi in detta popolazione trattenuta solo dalla fiducia di vedere disciolta l\u2019amministrazione\u00bb.<\/p><p>Nella fattispecie le csle stanno ben diversamente. Precedenti non ve ne sono mai stati, che potessero far pensare a turbamento dell\u2019ordine pubblico. Contro questa Amministrazione, eletta dal popolo, non vi \u00e8 stato mai un ricorso, mai una agitazione piazzaiola, mai nulla, mai una protesta.<\/p><p>Dopo, che cosa \u00e8 avvenuto? Dopo il provvedimento di scioglimento dell\u2019amministrazione stessa, tutta la citt\u00e0 si \u00e8 levata in piedi attorno a questi amministratori, tutte le citt\u00e0 italiane hanno solidarizzato con Pescara dove si difendono oggi la democrazia, la libert\u00e0 e la sovranit\u00e0 del popolo! (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vedete, il crisma, diciamo, al provvedimento di scioglimento di una amministrazione comunale o provinciale lo d\u00e0 l\u2019accoglienza che viene fatta al provvedimento stesso di scioglimento. La valutazione, in altre parole, della legalit\u00e0 o dell\u2019illegalit\u00e0 del provvedimento la d\u00e0 proprio la prova dei fatti, la d\u00e0 l\u2019accoglienza che i cittadini interessati fanno a quel provvedimento.<\/p><p>Ora, che cosa \u00e8 successo a Pescara dopo quel provvedimento? Lo avete sentito dall\u2019onorevole Corbi, dall\u2019onorevole Cianca, lo avete letto nei giornali: la cittadinanza \u00e8 tutta insorta contro quel decreto, fazioso ed arbitrario! Questo vi dimostra che i motivi di ordine pubblico non sussistevano. Voi avete provocato un\u2019agitazione, voi avete provocato la reazione da parte del popolo, voi avete minacciato l\u2019ordine pubblico, voi potete provocare ancora pi\u00f9 gravi disordini!<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Li avete fatti venire dalla provincia, perch\u00e9 quelli della citt\u00e0 non bastavano a protestare! (<em>Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DELLI CASTELLI FILOMENA. Da Ascoli Piceno li avete fatti venire!<\/p><p>PAOLUCCI. Non ve n\u2019era bisogno. Bastavano i soli cittadini di Pescara!<\/p><p>Il Consiglio di Stato, onorevole Scelba, ha anche affermato il principio che i provvedimenti di scioglimento motivati per ragioni di carattere amministrativo, cio\u00e8 da illegalit\u00e0 amministrative, sono suscettibili di gravame alla quarta Sezione del Consiglio di Stato mentre i provvedimenti motivati dalle famose ragioni gravi di perturbamento dell\u2019ordine pubblico non sono suscettibili di ricorso al Consiglio di Stato.<\/p><p>Orbene, come abbiamo visto, in tutto il corpo della relazione si sviluppa il motivo della ricorrenza di frequenti illegalit\u00e0 amministrative; poi quasi di soppiatto, si infila nella relazione stessa la motivazione del perturbamento dell\u2019ordine pubblico.<\/p><p>Qui \u00e8 la scaltrezza del Ministro dell\u2019interno; qui \u00e8 la sua scaltrezza, non dico curialesca \u2013 perch\u00e9 sarebbe meno disonorevole \u2013 ma addirittura poliziesca. Con quella motivazione \u00abdell\u2019ordine pubblico\u00bb voi avete sottratto ai cittadini di Pescara il diritto di ricorrere al Consiglio di Stato. (<em>Applausi a sinistra<\/em>). Questo \u00e8 il colmo dell\u2019arbitrio!<\/p><p>Ma questo provvedimento di scioglimento dell\u2019Amministrazione di Pescara non \u00e8 l\u2019unico del genere. Leggevo sui giornali che il Ministro dell\u2019interno ha sciolto una amministrazione comunale della Calabria eletta dal popolo e le successive elezioni hanno rimandato al Comune di San Lucido gli stessi amministratori. La situazione politica di Pescara \u00e8 questa, e lo attesta la stessa relazione, i consiglieri sono: dodici democristiani; undici socialisti; sei comunisti; cinque repubblicani; quattro indipendenti; due qualunquisti. Che cosa \u00e8 successo? Mi \u00e8 stato riferito che i Consiglieri di parte democristiana non furono compresi nella Giunta.<\/p><p>Allora cominciarono a disertare le sedute del Consiglio comunale; e questo loro atteggiamento dur\u00f2 diversi mesi, provocando la reazione della popolazione. Ci furono manifesti, campagne di giornali ed altro.<\/p><p>Perch\u00e9 dunque il provvedimento di scioglimento? Per liquidare l\u2019amministrazione composta di socialisti, comunisti e repubblicani: \u00e8 chiarissimo.<\/p><p>Vedete, nelle mie ricerche ieri, ho avuto la fortuna di trovare un\u2019altra decisione del Consiglio di Stato che fa proprio al caso di Pescara. In essa si afferma il principio che non possa confermarsi un provvedimento viziato di eccesso di potere, allorch\u00e9 risulti chiaro che con quel provvedimento si \u00e8 mirato a disfarsi di amministratori poco graditi. \u00c8 proprio il nostro caso specifico. Mi pare si trattasse dello scioglimento del Consiglio comunale di Fondi.<\/p><p>Non so come l\u2019onorevole Scelba possa rispondere a queste argomentazioni. Ma vi sono anche ragioni di opportunit\u00e0 politica.<\/p><p>Io penso che non potendo identificarsi Stato e Governo, si \u00e8 fedeli servitori di uno Stato democratico quando, e specialmente, si reagisce ad atti arbitrari di un Governo antidemocratico.<\/p><p>Perci\u00f2, penso che nessun addebito possa farsi alla cittadinanza di Pescara, se essa \u00e8 insorta contro questo provvedimento, illegale ed arbitrario.<\/p><p>Non facciamo, signori del Governo, una questione di prestigio del Governo; facciamo piuttosto una questione di prestigio delle istituzioni repubblicane.<\/p><p>Voi, revocando volontariamente questo provvedimento, che sapete essere illegale ed arbitrario, recuperereste un po\u2019 di quel prestigio, che avete perduto, rafforzereste anche il prestigio della repubblica e della democrazia.<\/p><p>Io rivolgo un appello ai colleghi di tutti i settori di questa Assemblea, e specialmente ai colleghi del mio Gruppo: non vorrei, dico ad essi, che sprofondaste fin d\u2019ora nel banco di sabbie mobili, in cui vi siete incautamente cacciati (<em>Applausi a sinistra<\/em>) e faccio appello alla vostra sensibilit\u00e0 politica.<\/p><p>A Pescara si difende la democrazia. Non possiamo creare questo precedente: che una amministrazione comunale o provinciale sia sciolta <em>ad libitum<\/em> del Governo. \u00c8 la sovranit\u00e0 popolare che si ferisce e si uccide in questo modo; e la Repubblica in questo modo non si difende, ma si offende. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SPATARO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SPATARO. In quest\u2019Aula ho detto la settimana scorsa che per lo scioglimento del Consiglio comunale di Pescara mi si \u00e8 voluto attribuire un merito che io non ho; perch\u00e9 l\u2019inchiesta fu ordinata dal Ministero dell\u2019interno in seguito ad un ricorso presentato da persone ben qualificate, cio\u00e8 da 15 Consiglieri comunali. Dei 5 Consiglieri del partito repubblicano 3 si sono dimessi, e degli altri 2, uno \u00e8 quello che si \u00e8 occupato dell\u2019amministrazione dell\u2019ospedale, di cui dir\u00f2 pi\u00f9 tardi e che credo non faccia pi\u00f9 parte del Partito repubblicano; ragione per cui questo partito a Pescara ha un solo rappresentante nel Consiglio comunale.<\/p><p>I 15 Consiglieri comunali non avevano alcun motivo di rivolgersi ai deputati. Ed io devo e voglio dichiarare a questa Assemblea di non essere stato assolutamente richiesto di alcun intervento.<\/p><p>Se oggi ho ritenuto doveroso intervenire in questa discussione, \u00e8 perch\u00e9 si vuole tentare di dare un significato politico ad un provvedimento che \u00e8 puramente amministrativo. (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019inchiesta ebbe ad accertare gravissime irregolarit\u00e0, per cui l\u2019Ispettore generale concluse la sua relazione proponendo lo scioglimento del Consiglio comunale e raccomandando la nomina di un Commissario dotato di particolare competenza amministrativa, per potere rimettere in ordine il comune di Pescara.<\/p><p>Gi\u00e0 nel 1946, durante il secondo Ministero De Gasperi, in seguito ai primi reclami giunti al Ministero, fu disposta una visita ispettiva.<\/p><p>In occasione di quella ispezione, gli amministratori furono richiamati alla osservanza degli obblighi imposti dalla legge; ma il richiamo rimase inascoltato, come inascoltati rimasero altri richiami, che, tramite la Prefettura, furono fatti dal Ministero dell\u2019interno, in seguito ai ripetuti ricorsi che erano giunti per il servizio della nettezza urbana, per il reclutamento del personale, per vari atti di favoritismo ed anche per il piano di ricostruzione edilizia della citt\u00e0.<\/p><p>Particolare importanza, infatti, riveste il piano di ricostruzione di Pescara. Perci\u00f2 questo doveva essere oggetto di attento esame da parte del Consiglio comunale, tanto pi\u00f9 che in verit\u00e0 non si trattava di un semplice piano di ricostruzione, ma, almeno in parte, di un grandioso piano regolatore che prevede la demolizione di numerosi vani oggi abitati e la costruzione di grandiosi edifici di lusso e per il giuoco, con una spesa di alcuni miliardi. Un simile piano, che avrebbe richiesto fra l\u2019altro l\u2019osservanza di speciali formalit\u00e0 imposte dalla legge, non fu portato in discussione davanti al Consiglio comunale. Pi\u00f9 di un terzo dei Consiglieri chiese la convocazione del Consiglio, ma questo non venne convocato ed i Consiglieri dovettero presentare ricorso al Ministero dell\u2019interno per ottenere la convocazione. Anche di ci\u00f2 si dovette occupare la prima ispezione ordinata dal Ministero dell\u2019interno. Finalmente la Giunta si impegn\u00f2 a presentare entro il novembre 1946 un piano finanziario; ma neppure questo impegno fu mantenuto e soltanto nell\u2019estate 1947 fu trovata una brillante soluzione, quella di chiedere al Governo il contributo di un miliardo e 600 milioni per questo piano di ricostruzione.<\/p><p>Torniamo all\u2019inchiesta, onorevoli colleghi, quella avvenuta quest\u2019anno. Il Ministero, date le conclusioni dell\u2019ispettore generale, richiese il parere del Consiglio di Stato, il quale non soltanto si espresse favorevolmente allo scioglimento, ma, in base ai documenti che erano allegati alla relazione, aggiunse che lo riteneva assolutamente necessario come unica misura idonea in rapporto alla situazione finanziaria ed amministrativa del Comune di Pescara. A questo punto mi pare che la discussione potrebbe anche cessare e debbo dire che senza alcun dubbio la discussione non sarebbe neppure cominciata in quest\u2019Aula, se questo provvedimento, per combinazione, non fosse coinciso con il ciclo di agitazioni che si vanno organizzando nelle diverse regioni d\u2019Italia, prendendo pretesto da ogni occasione. (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BOSI. Dobbiamo sempre accettare i vostri soprusi?<\/p><p>SPATARO. Infatti, onorevoli colleghi, quando, qualche tempo fa, si previde come logica conseguenza dell\u2019inchiesta un provvedimento di scioglimento, negli ambienti vicini alla Giunta comunale di Pescara fu diffusa la voce che il Consiglio comunale sarebbe stato sciolto perch\u00e9 la frazione di Spoltore, che faceva parte del comune di Pescara, e che aveva partecipato alle elezioni del Consiglio comunale, era stata recentemente ricostituita a comune autonomo e quindi, per questo motivo, in quegli ambienti, si diceva che le elezioni a Pescara sarebbero state rifatte. Ma in questi ultimi giorni, si \u00e8 voluto cogliere un pretesto, come ho detto, per un\u2019agitazione anche a Pescara. Sono convinto per\u00f2 che di tanta pubblicit\u00e0 che siamo costretti, contro ogni nostro desiderio, a dare alle irregolarit\u00e0 commesse dagli amministratori comunali di Pescara, questi non potranno essere riconoscenti ai loro amici politici. Abbiamo sentito dai giornali che oggi c\u2019\u00e8 lo sciopero generale. Tutti sappiamo come gli scioperi politici vengono indetti e come vengono subiti, finch\u00e9 verranno subiti. (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>. <\/em>Per\u00f2 a Pescara il giorno otto dicembre l\u2019ordine di sciopero generale, fu emanato soltanto dal rappresentante comunista della Camera del Lavoro, ma dopo due ore lo sciopero era fallito ed il fallimento fu cos\u00ec completo che la Camera del Lavoro non dette neppure l\u2019ordine di cessazione dello sciopero! Dopo questo precedente si \u00e8 usata una maggiore prudenza e si \u00e8 detto che oggi si sarebbe ancora scioperato, ma solo fino a mezzogiorno; ma anche questa volta lo sciopero \u00e8 fallito e quindi Pescara ha continuato il suo lavoro con lo stesso fervore dei giorni precedenti. Si vuole dare anche importanza alla raccolta delle firme e delle offerte. Ebbene, dir\u00f2 che in questi ultimi giorni chiunque si \u00e8 dovuto recare in Municipio ha dovuto apporre una firma, e che fogli sono stati messi in giro nei negozi e negli stabilimenti, dove le commissioni interne&#8230; invitavano gli operai a firmare.<\/p><p>Tra le offerte ne voglio segnalare una: quella in denaro fatta dal dottor Nicola Perrotti, Alto Commissario per la Sanit\u00e0 e che ancora fa parte del Governo finch\u00e9 non sar\u00e0 allontanato gentilmente dal Presidente De Gasperi. (<em>Rumori e interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 stato affisso anche un manifesto da parte di numerosi combattenti e reduci, che chiedono la convocazione dell\u2019assemblea generale dei soci per riaffermare l\u2019apoliticit\u00e0 della Associazione e protestare contro un voto, dato in nome di non si sa chi, di opposizione al provvedimento del Ministero. Debbo ricordare che anche l\u2019Abruzzo ha avuto i suoi valorosi partigiani; ma quando si dice che in questi giorni i partigiani d\u2019Abruzzo si sono occupati dello scioglimento dell\u2019Amministrazione di Pescara, si dice cosa non esatta, perch\u00e9 quelle persone che se ne sono occupate non sono quei valorosi partigiani dei quali l\u2019Abruzzo \u00e8 giustamente orgoglioso. (<em>Interruzioni \u2013 Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra. <\/em>Glielo vada a dire di persona.<\/p><p>SPATARO. \u00c8 stata messa in grande rilievo l\u2019opera svolta per la ricostruzione di Pescara dal sindaco e da quell\u2019amministrazione comunale. Pescara \u00e8 stata molto danneggiata dalla guerra e bisogna lodare il fervore e lo spirito di iniziativa che anima ed ha animato quei cittadini nella ricostruzione di quel grande centro adriatico, che avr\u00e0 uno sviluppo che forse oggi nessuno immagina. Ma ad ognuno il suo: parlare dell\u2019opera di ricostruzione di Pescara non si pu\u00f2 senza ricordare l\u2019opera del Provveditorato alle Opere Pubbliche e del Genio civile che hanno preparato e redatto i progetti, e non si pu\u00f2 parlare delle opere di ricostruzione di Pescara senza citare gli stanziamenti fatti dal Governo attraverso i vari Ministri dei Lavori Pubblici che si sono succeduti dalla liberazione ad oggi. Perch\u00e9 per i lavori eseguiti il Governo ha dato 528 milioni, per lavori in corso il Governo ha dato 775 milioni, per lavori in corso di appalto il Governo ha stanziato 47 milioni e per i contributi pagati ai privati il Governo ha dato 157 milioni, cio\u00e8 un miliardo e mezzo. Senza dubbio Pescara merita e deve avere \u2013 anche perch\u00e9 \u00e8 il pi\u00f9 grande centro industriale e commerciale dell\u2019Abruzzo \u2013 l\u2019appoggio del Governo. Ma quando si vuol fare un inno alla Giunta comunale, \u00e8 giusto domandarsi in che cosa consistano queste sue benemerenze. Quando l\u2019amministrazione \u00e8 tenuta coi criteri che ora accenner\u00f2, quando l\u2019amministrazione comunale non si preoccupa delle finanze comunali, ma conta solo sull\u2019integrazione del bilancio da parte dello Stato, quando il Governo interviene con le cifre che ora ho comunicato, vorrei conoscere quali sono le benemerenze dell\u2019amministrazione comunale di Pescara. Perch\u00e9 \u00e8 evidente che \u00e8 facile amministrare bene (e il Comune di Pescara non \u00e8 stato amministrato bene) \u00e8 facile amministrare bene, dicevo, quando ci sono i mezzi finanziari. Questa \u00e8 la preoccupazione dei buoni amministratori: trovare i mezzi finanziari, perch\u00e9, in quanto a progetti, in Italia abbiamo tanta inventiva e genialit\u00e0 che forse nessun popolo ci pu\u00f2 superare. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> ha pubblicato la relazione del Ministro dell\u2019interno al Capo provvisorio dello Stato per lo scioglimento del Consiglio comunale di Pescara. Questa relazione \u00e8 basata su una relazione documentata dell\u2019inchiesta e sul parere del Consiglio di Stato. In base a questi dati, in seguito alle notizie che direttamente ho cercato di avere e alle indagini che ho cercato di fare illustrer\u00f2 all\u2019Assemblea alcune delle gravi irregolarit\u00e0 commesse dall\u2019amministrazione comunale di Pescara, le quali giustificano pienamente il provvedimento di scioglimento, che \u00e8 stato preso nell\u2019interesse stesso della citt\u00e0 di Pescara, in quanto coi sistemi di amministrazione adottati non si sarebbe potuto sperare in alcun contributo da parte dello Stato, mentre invece questo contributo \u00e8 urgente, \u00e8 necessario ed occorre che sia dato anche in misura notevole. (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra \u2013 Interruzioni del deputato Negro e del deputato D\u2019Onofrio<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Con troppa facilit\u00e0 qui \u00e8 stato detto che sono molti i comuni che non preparano in tempo debito il bilancio&#8230;<\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Tutti, tutti!<\/p><p>SPATARO. &#8230;ma nel comune di Pescara vi \u00e8 qualche cosa di molto pi\u00f9 grave, perch\u00e9 il bilancio \u00e8 stato preparato solo in settembre, e perch\u00e9 \u00e8 stato sollecitato e vorrei dire imposto dall\u2019ispettore generale del Ministero dell\u2019interno. E si \u00e8 andati avanti cos\u00ec per tanti mesi, senza orientamenti n\u00e9 per le entrate n\u00e9 per gli impegni che si andavano assumendo. Cos\u00ec si \u00e8 giunti ad un fabbisogno di 230 milioni, per cui si deve chiedere allo Stato un contributo di circa 130 milioni.<\/p><p>Prima di rivolgersi alle casse dello Stato, prima di chiedere, cio\u00e8, il contributo delle altre provincie, si ha il dovere di fare buon uso del denaro e di incassare tutto quello che si pu\u00f2 incassare dai propri cittadini. (<em>Interruzione del deputato Scoccimarro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>I gettiti principali del bilancio di Pescara sono l\u2019imposta di consumo e la tassa di famiglia insieme ad altri tributi comunali. Per la riscossione delle imposte di consumo, \u00e8 documentato che di fronte ad un\u2019offerta di 70 milioni da parte di una ditta appaltatrice&#8230;<\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Non ha offerto nulla!<\/p><p>SPATARO. Mi dispiace darle una smentita: il Consigliere comunale di Pescara, avvocato Francesco Paolo De Monte del Partito liberale, mi ha fornito copia della lettera scritta dalla ditta Trezza al signor Sindaco di Pescara, col numero 2890 di protocollo&#8230; (<em>Interruzione del deputato Corbi \u2013 Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ripeto che la copia della lettera mi \u00e8 stata data dal consigliere comunale avvocato De Monte, lettera diretta precisamente al signor Sindaco di Pescara con l\u2019offerta di 70.000.000 lire. (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Ci\u00f2 nonostante, il Consiglio comunale ha approvato la gestione in economia del servizio, senza tener conto del suggerimento del Prefetto in rapporto all\u2019esperienza dell\u2019anno precedente. Il Prefetto infatti aveva pregato il sindaco di sottoporre nuovamente all\u2019esame della Giunta la questione. (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Fra le altre considerazioni, il Prefetto aveva rilevato che la gestione in economia aveva procurato, durante i precedenti esercizi, un danno rilevante alle dissestate finanze comunali, e pertanto non si comprendeva come il comune, con il medesimo personale, senza la direzione di tecnici specializzati, avrebbe potuto considerarsi in grado di migliorare la gestione stessa.<\/p><p>Pure, non ostante il suggerimento del Prefetto e l\u2019opposizione motivata di molti consiglieri, si volle decidere la gestione in economia dell\u2019esercizio. (<em>Rumori a sinistra<\/em>)<em>. <\/em>\u00c8 ben vero che l\u2019onorevole Ministro Scelba, con decreto legislativo del 12 giugno 1947, ha abrogato l\u2019articolo 97 della legge comunale e provinciale del 1934 e conseguentemente la deliberazione ha potuto esser presa contro il parere del Prefetto, ma, quando con tale deliberazione si presume un gettito annuo di 20 milioni di meno di quello che si sarebbe potuto ottenere con la gestione in appalto, allora non si ha pi\u00f9 la possibilit\u00e0, onorevoli colleghi, di chiedere allo Stato un contributo di bilancio nella misura in cui \u00e8 stato chiesto. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ed \u00e8 facile osservare che, se si \u00e8 avuta da una ditta l\u2019offerta di 70 milioni, \u00e8 da prevedere, come cosa certa, che questa cifra sarebbe stata superata, se l\u2019appalto fosse stato aggiudicato a mezzo di pubblica licitazione. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 stato riscosso, onorevoli colleghi, un supplemento cosiddetto volontario, nella misura dell\u2019un per cento sull\u2019importo lordo di ogni bolletta: ma il ricavato, lungi dall\u2019esser versato alle casse comunali, \u00e8 stato invece amministrato direttamente dal sindaco, senza che il Consiglio comunale, pur avendone fatta formale richiesta, abbia mai avuto notizia precisa del modo come queste somme venivano amministrate. E si tratta di cifre notevoli.<\/p><p>E, a proposito del sindaco, debbo dire che non ci fa buona impressione la circostanza che egli sia stato l\u2019amministratore giudiziario del teatro comunale, in occasione di una vertenza circa la propriet\u00e0, del teatro in cui era interessata l\u2019amministrazione comunale.<\/p><p>E per il gettito della tassa di famiglia, e di altri tributi comunali, debbo dire che, mentre in base a serie valutazioni, si poteva prevedere un gettito di 30 milioni, in bilancio, per la sola tassa di famiglia, ne sono stati previsti appena dieci e vi sono ora fondati timori che neppure questi dieci milioni si riuscir\u00e0 a riscuotere.<\/p><p>\u00c8 ben vero, onorevoli colleghi, che la citt\u00e0 \u00e8 stata colpita duramente dalla guerra, per cui sono state doverosamente concesse alcune agevolazioni fiscali; ma \u00e8 anche vero che il Comune di Pescara, come tutti gli altri comuni sinistrati d\u2019Italia, non pu\u00f2 rinunziare alla riscossione dei suoi tributi.<\/p><p>Io posso dirvi che, per le imposte di consumo, non sono stati decisi dei ricorsi pendenti per un importo di alcuni milioni ed altri ricorsi ancora sono giacenti da lungo tempo in attesa di essere esaminati.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Amministrazione modello!<\/p><p>SPATARO. Solo ora si stanno compilando i ruoli per gli anni 1946-47, che andranno in riscossione nel 1948, insieme a quelli dell\u2019anno prossimo, dimodoch\u00e9 i contribuenti saranno nel 1948 sottoposti ad un peso tributario forse insostenibile.<\/p><p>Non avrei voluto parlare in questa Assemblea della nettezza urbana; ma siccome si \u00e8 voluto fare dello spirito su questo argomento, penso che sia il caso che l\u2019Assemblea venga informata anche a questo riguardo. L\u2019amministrazione aveva concesso, a trattativa privata, l\u2019appalto del servizio della nettezza urbana, quando era sindaco sempre lo stesso avvocato che fino ad oggi \u00e8 stato sindaco. Era stato concesso dall\u2019amministrazione comunale questo servizio ad una societ\u00e0 che, purtroppo, onorevoli colleghi, si chiama \u00abCooperativa Matteotti\u00bb (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Volete sapere chi sono i soci o consiglieri d\u2019amministrazione della Cooperativa Matteotti? Gli assessori comunali Scurti, di Silvestro e Cirillo e i consiglieri comunali Gianiorio, Pellicciotta e Marchegiani. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>In seguito ai commenti sfavorevoli dell\u2019opinione pubblica, nell\u2019estate del 1946 l\u2019appalto venne aggiudicato alla ditta Colucci, in seguito a regolare gara. Ma, pur avendo questa ditta accettato alcune modifiche alle condizioni di appalto, apportate dalla Commissione centrale della finanza locale, ancora oggi, dicembre 1947, a distanza di diciotto mesi, il servizio \u00e8 rimasto affidato alla Cooperativa Matteotti in seguito a molteplici deliberazioni adottate dalla Giunta e dal Consiglio comunale, di cui, come avete sentito, alcuni membri sono anche amministratori della Cooperativa. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> Gli attrezzi per il servizio della nettezza urbana non sono di propriet\u00e0 della Cooperativa, ma sono stati requisiti ad una ditta, che invano ha fatto ricorso per la illegittimit\u00e0 del provvedimento di requisizione fatto a favore della Cooperativa. L\u2019amministrazione comunale s\u2019\u00e8 impegnata a pagare alla Cooperativa i salari del personale, in base alle risultanze del libro-paga della stessa Cooperativa. Cio\u00e8, l\u2019assessore alle finanze Scurti paga i salari che vengono denunciati dall\u2019amministratore della Cooperativa Scurti. Inoltre l\u2019amministrazione corrisponde alla Cooperativa una cifra mensile a <em>forfait<\/em>, paga due impiegati addetti alla Cooperativa e tutti i contributi assicurativi. Allora, che cosa manca per una gestione diretta? E che cosa c\u2019entra la Cooperativa? Che strana societ\u00e0 questa Cooperativa, che non possiede neppure gli attrezzi da lavoro e adopera quelli che sono stati requisiti ad un\u2019altra ditta! Il servizio costa oltre 22 milioni, che cos\u00ec passano attraverso la Cooperativa; e infatti, dalla relazione del Consiglio d\u2019amministrazione e dalla relazione dei Sindaci, allegate al bilancio, risulta che la gestione della nettezza urbana ha dato in un anno ai soci della Cooperativa (cio\u00e8 a quelle persone che abbiamo citato poco fa) un utile netto \u2013 in un anno dico, di lire 568 mila. (<em>Commenti al centro \u2013 Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> \u00c8 una cifra modesta!<\/p><p>SPATARO. L\u2019onorevole Presidente ha detto che una volta tanto l\u2019Assemblea pu\u00f2 occuparsi anche di piccole cose; e io chiedo scusa se devo occuparmi anche della ghiaia, perch\u00e9 anche la fornitura della ghiaia deve essere controllata da un\u2019amministrazione comunale.<\/p><p>A proposito della ghiaia, devo dire che il collaudo della fornitura della ghiaia per le strade comunali per l\u2019esercizio 1945-46 si stava facendo nel mese di agosto del 1947, mentre per la fornitura della ghiaia terminata al 30 giugno 1947, nel mese di settembre di quest\u2019anno si doveva ancora stipulare il contratto con la ditta che aveva fornito la ghiaia.<\/p><p>Non essendovi la possibilit\u00e0, a distanza di tanto tempo, di trovarne neppure una parte, voi comprendete come nessuno abbia la possibilit\u00e0 di controllare la fornitura della ghiaia.<\/p><p>A seguito dei reclami contro il funzionamento del Comitato comunale U.N.R.R.A. tessili, presieduto dall\u2019assessore Scurti, fu fatta un\u2019inchiesta che accert\u00f2 gravi irregolarit\u00e0, e a seguito di questo accertamento il Prefetto richiese al sindaco l\u2019immediata sostituzione del Presidente del Comitato, mentre la direzione dell\u2019U.N.R.R.A. sospese la distribuzione dei tessuti nel comune di Pescara, in attesa di una revisione di tutte le domande, per far s\u00ec che i \u00abbuoni\u00bb di prelevamento fossero distribuiti soltanto agli aventi diritto, e non anche, come figuravano negli elenchi, ai morti e ai cittadini emigrati da Pescara.<\/p><p>Ma questo assessore Scurti che viene allontanato in malo modo dal Comitato U.N.R.R.A. Tessili, noi lo troviamo di nuovo a capo del Comitato U.N.R.R.A. per l\u2019alimentazione e servizio cucine.<\/p><p>Anche contro l\u2019opera di questo Comitato pervennero ricorsi al Prefetto, e questi scrisse al sindaco che si imponeva la sostituzione dell\u2019assessore Scurti nella carica di presidente del Comitato U.N.R.R.A. alimentazione.<\/p><p>Dal mese di maggio l\u2019invito del Prefetto a sostituire l\u2019assessore Scurti non \u00e8 stato ancora accolto e, nonostante i commenti della stampa e della cittadinanza, lo Scurti \u00e8 ancora presidente del Comitato U.N.R.R.A. alimentazione.<\/p><p>E cos\u00ec questo signor Scurti presiede alle finanze del Comune, presiede il Comitato U.N.R.R.A. alimentazione, e pur essendo stata richiesta dal Prefetto la sua sostituzione, l\u2019invito non \u00e8 stato accolto dal sindaco; lo Scurti \u00e8 poi amministratore della cooperativa Matteotti.<\/p><p>Il cattivo funzionamento dei servizi comunali dipender\u00e0 forse anche dai criteri con cui il personale veniva assunto. Non soltanto un criterio politico, ma anche un criterio di parentela si \u00e8 tenuto presente; e sono stati assunti parenti dei consiglieri e del sindaco. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Gli atti di faziosit\u00e0 e di favoritismo hanno formato oggetto dell\u2019inchiesta e del giudizio che il Consiglio di Stato ha dato sui risultati e sui documenti allegati alla relazione di inchiesta.<\/p><p>Non mi pare assolutamente necessario che io intrattenga questa Assemblea su tanti casi di favoritismo, ma parler\u00f2 di uno soltanto, perch\u00e9 non riguarda una persona sola, ma ha colpito duemila persone, gli abitanti di due frazioni, Caprara e Cavaticchi, che durante il fascismo e fino alla Costituzione di questa amministrazione comunale, hanno sempre avuto un delegato del sindaco per gli atti di Governo che la legge consente di redigere <em>in loco<\/em>, per evitare che le persone siano costrette a percorrere molti chilometri per recarsi alla sede comunale.<\/p><p>Ebbene, siccome ora i due consiglieri comunali di quelle frazioni non sono del partito del sindaco, questi, nonostante il ricorso firmato da 534 elettori su 600 elettori, non ha accolto questo invito, e ha lasciato quelle due frazioni senza un suo delegato. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si \u00e8 voluto mettere in rilievo, come risulta dai discorsi della settimana passata, il licenziamento di 35 impiegati per realizzare delle economie.<\/p><p>Un commissario, inviato dal Prefetto, ha licenziato circa 10 impiegati, ma successivamente quelli iscritti a determinati partiti in parte sono stati riassunti. La Commissione presso la Prefettura fu chiamata a giudicare sul licenziamento di due casi che rivestivano carattere di particolare ingiustizia. Il Prefetto ordin\u00f2 la riassunzione, ma l\u2019ordine, pi\u00f9 volte rinnovato, non ha mai avuto esecuzione. Non si possono licenziare gli impiegati senza stabilire preventivamente criteri uniformi e generali che diano a tutti garanzie di imparzialit\u00e0, n\u00e9 si possono assumere impiegati sotto la veste di operai giornalieri, cos\u00ec come \u00e8 stato fatto dall\u2019Amministrazione comunale di Pescara per circa 15 persone che sono impiegati e che figurano operai, sfuggendo cos\u00ec a qualsiasi controllo.<\/p><p>Si \u00e8 accennato in questa discussione anche alle indennit\u00e0 degli amministratori comunali. Le cose stanno cos\u00ec: la Commissione centrale per la Finanza locale, in sede di esame di bilancio, ha ammesso lo stanziamento previsto nel bilancio stesso di mezzo milione annuo per indennit\u00e0 di carica agli amministratori. Ora invece \u00e8 stata aumentata tale cifra da mezzo milione a un milione e mezzo! (<em>Commenti al centro<\/em>) e questo aumento non \u00e8 stato autorizzato dagli uffici competenti. \u00c8 evidente che non si possono deliberare delle spese, come quelle di un milione e mezzo per compenso al sindaco e agli assessori, quando il sindaco dichiara che l\u2019amministrazione comunale ha bisogno dell\u2019integrazione statale, ed in una misura cos\u00ec rilevante come quella che ho avuto occasione di accennare.<\/p><p>Dobbiamo considerare che la situazione finanziaria del comune di Pescara \u00e8 cos\u00ec grave, che la Direzione generale della Banca del Lavoro, la cui sede di Pescara fa il servizio di Cassa, \u00e8 tanto preoccupata che ha declinato ogni responsabilit\u00e0 sia al comune che alla Prefettura. Dovete sapere che i bilanci consuntivi sono rimasti arretrati al 1944, nonostante tutte le diffide e gli inviti degli uffici della Prefettura.<\/p><p>L\u2019ispettore generale ha interrogato alcuni assessori, ai quali ha contestato gli addebiti, ha interrogato alcuni consiglieri, il segretario generale del Comune, il ragioniere capo, tutti i funzionari che ha creduto, ed ha preso visione degli atti nella sede comunale e negli uffici dell\u2019ospedale.<\/p><p>Ed ho finito, onorevoli colleghi. Voglio solo dirvi che, come ho gi\u00e0 accennato, dei 40 consiglieri comunali, tre del Partito repubblicano sono dimissionari, altri due consiglieri devono considerarsi decaduti di diritto dalla carica, uno per essere direttore stipendiato della gestione U.N.R.R.A., l\u2019altro per essere segretario stipendiato della azienda comunale di soggiorno.<\/p><p>Inoltre, nei confronti di un assessore e di un consigliere comunale \u00e8 in corso una vertenza, che ha avuto eco sui giornali, come \u00e8 stato qui ricordato, per abusi commessi nell\u2019amministrazione dell\u2019ospedale, di cui il comune concorre a designare gli amministratori.<\/p><p>Un altro assessore, il Di Silvestro, che \u00e8 pure amministratore della Cooperativa Matteotti, deve rendere conto della gestione condotta personalmente per acquisto di agnelli nelle Puglie, la cui gestione si chiude con un passivo di circa 270.000 lire.<\/p><p>Se si tiene conto \u2013 e non si pu\u00f2 non tenerne conto \u2013 di questi cinque consiglieri, e si tiene conto dei tre consiglieri dimissionari del Partito repubblicano, i consiglieri si riducono a 32. Di questi 18 (12 democristiani, 2 qualunquisti e 4 liberali indipendenti) sono all\u2019opposizione. Come poteva funzionare il consiglio comunale? Da quale maggioranza la Giunta poteva vedere approvati i suoi provvedimenti? Su quale maggioranza il sindaco poteva fare affidamento? Lo scioglimento del Consiglio si imponeva anche per questa ragione.<\/p><p>Onorevoli colleghi, parlare in questa Assemblea per sostenere il provvedimento di scioglimento del consiglio comunale di una citt\u00e0 della mia regione non mi pu\u00f2 far piacere, n\u00e9 come abruzzese, n\u00e9 come democratico (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra \u2013 Commenti<\/em>), anche se questi cattivi amministratori non appartengono al mio partito. Ma la democrazia, di cui anche oggi si \u00e8 tanto parlato qui, si consolider\u00e0 solo se daremo al nostro popolo l\u2019esatta sensazione che i fatti che si sono verificati in passato non si ripetono pi\u00f9. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em> Il controllo vigile delle autorit\u00e0 deve assicurare i cittadini e i contribuenti che l\u2019amministrazione della cosa pubblica \u00e8 affidata ad uomini onesti, capaci, e diligenti. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Solo cos\u00ec, e non con i metodi di quella cooperativa che si intitola al nome di Matteotti, si pu\u00f2 consolidare la democrazia. Ed io invoco dal Governo di voler indire al pi\u00f9 presto possibile le elezioni comunali a Pescara. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em> Cos\u00ec quella popolazione, che secondo le affermazioni fatte in quest\u2019Aula, si agita e protesta per lo scioglimento del Consiglio comunale, potr\u00e0 \u2013 forte dell\u2019esperienza amara che purtroppo ha fatto \u2013 esprimere sinceramente il suo giudizio&#8230;<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Ha gi\u00e0 espresso il suo giudizio!<\/p><p>SPATARO. &#8230;e sapr\u00e0 eleggersi con oculatezza i suoi amministratori. (<em>Vivi applausi al centro e a destra \u2013 Molte congratulazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Onorevoli colleghi, la sensibilit\u00e0 che dimostra l\u2019Assemblea Costituente per i problemi dell\u2019autonomia comunale non possono che far piacere a chi dell\u2019autonomia comunale \u00e8 stato sempre l\u2019assertore. Ma quando si tratta di dover discutere della sorte di un consiglio comunale, mentre il comune \u00e8 occupato da partigiani chiamati a raccolta dalla provincia, il problema non \u00e8 pi\u00f9 di libert\u00e0 o di democrazia: il problema \u00e8 molto pi\u00f9 serio e pi\u00f9 grave. Perch\u00e9 non credo sia democrazia resistere ad un provvedimento del Governo, il quale potr\u00e0 essere ingiusto nella sostanza, ma, fino a quando questa ingiustizia non viene riparata attraverso le forme legali, rappresenta l\u2019unico atto legale possibile. (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>In ogni modo, i precedenti di questa pratica dimostrano come non c\u2019\u00e8 stato, nel caso specifico, nessun atteggiamento polemico, rispetto allo scioglimento del consiglio comunale di Pescara.<\/p><p>La istruttoria dell\u2019inchiesta a carico del comune di Pescara si \u00e8 iniziata a seguito di denuncia, presentata il 23 aprile 1947 da quindici consiglieri comunali; 7 mesi \u00e8 durata tutta la procedura per lo scioglimento dell\u2019Amministrazione comunale. Se ci fosse stato un motivo polemico preordinato, quello di sciogliere l\u2019Amministrazione comunale senz\u2019altro, il Governo non avrebbe tirato avanti per sette mesi questa procedura.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Perch\u00e9 non c\u2019era niente da provare. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Lo vedremo, onorevole Gullo.<\/p><p>Cosa ha accertato l\u2019inchiesta? Riferisco dati desunti dalla relazione, la quale \u00e8 documentata in ogni sua affermazione.<\/p><p>Vediamo, anzitutto, gli uomini: non grandi cose, ma servono a proiettare luce sui grandi fatti.<\/p><p>Il Sindaco di Pescara ha assunto nell\u2019Amministrazione comunale due cognati ed il suocero: \u00e8 un fatto modesto, ma che ha la sua importanza come indirizzo e come criterio amministrativo. L\u2019esempio del Sindaco \u00e8 stato seguito da altri consiglieri. Il consigliere Renzetti ha fatto assumere lo zio, il quale risulta anche benestante.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Quanti zii e nipoti avete fatto assumere voi?<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Il Consigliere Seccia ha fatto assumere il cognato. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> \u00c8 una Amministrazione tenuta in famiglia, in certo senso.<\/p><p>Il consigliere Magno, ex presidente dell\u2019ospedale, ha compiuto, con un furgoncino di propriet\u00e0 dell\u2019ospedale, ben 65 viaggi per trasportare farina e patate dalla campagna o altro centro a suo esclusivo benef\u00eccio personale, per un carico, secondo i calcoli dell\u2019ispettore, di circa 100 chilogrammi. Ma non si \u00e8 limitato a questo. Il signor avvocato Magno, consigliere comunale, ha fatto qualcosa di pi\u00f9. Siccome il furgoncino ad un certo momento, per i molti viaggi, aveva consumato le gomme, egli si \u00e8 creduto in dovere di fornirle; naturalmente non poteva farlo personalmente; ha fatto figurare venditore l\u2019autista del furgoncino. Questi ha dichiarato di aver cercato di rifiutarsi di figurare come venditore e come prestanome. \u00c8 stato minacciato di perdere il posto.<\/p><p>NENNI. Perch\u00e9 non l\u2019ha denunziato?<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Risulta accertato dall\u2019inchiesta che questa vendita \u00e8 stata fatta con una maggiorazione del 50 per cento sul prezzo. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Risulta ancora, onorevoli colleghi, a carico dell\u2019ospedale gestito dal comune, che in questa vendita fu messa anche l\u2019imposta sull\u2019entrata per 2440 lire. L\u2019ospedale ha pagato l\u2019imposta, vale a dire, l\u2019ha rimborsata all\u2019avvocato Magno, ma l\u2019imposta non \u00e8 stata ancora pagata da quest\u2019ultimo. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> Continuiamo: c\u2019\u00e8 il consigliere Innamorato, il quale fornisce all\u2019ente comunale del traliccio al prezzo di 430 lire il metro, mentre \u00e8 risultato provato che la ditta Coen di Pescara tiene esposta la stessa merce a 250 lire il metro. Questo consigliere fa parte dell\u2019amministrazione dell\u2019Ente comunale di assistenza, ed ha partecipato col suo voto a concedere sussidi a suo padre, ed \u00e8 egli, amministratore dell\u2019Ente comunale di assistenza, che delibera i sussidi a favore del padre, e li riscuote (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> Volete poi sapere chi \u00e8 che fornisce al consigliere Innamorato la merce che egli vende a quel tal prezzo all\u2019Ente comunale? \u00c8 un certo Contratti, il quale, nemmeno a farlo apposta, \u00e8 congiunto di quel tal medico, che, sebbene sia risultato ultimo nella graduatoria, si \u00e8 visto affidare la direzione della condotta medica. Come vedete i legami sono molto forti: non siamo qui nel campo dell\u2019autonomia comunale, ma nel campo della probit\u00e0 e della correttezza amministrativa. Non ho finito. C\u2019\u00e8 poi l\u2019assessore Scutti, il quale \u00e8 stato destituito, a seguito di regolare inchiesta, da dirigente del comitato U.N.R.R.A. tessile: sulla stampa furono pubblicate le manchevolezze di questo messere, che si \u00e8 reso responsabile all\u2019U.N.R.R.A. tessile di gravi infrazioni. Ad esempio vi erano dei certificati e delle carte annonarie. Ebbene, dalle carte annonarie che si davano ai cittadini, veniva ritagliato un tagliando, il numero 33, con il quale si poteva ritirare il tessile destinando tali tagliandi ad altri. Queste sono le mancanze che sono state accertate a seguito di una inchiesta. Questi gli addebiti che sono stati fatti all\u2019assessore di Pescara, dirigente dell\u2019U.N.R.R.A. tessile. Io non posso credere che si voglia difendere, in nome dei princip\u00ee di libert\u00e0 e di autonomia comunale, chi ha commesso gravi irregolarit\u00e0 amministrative ed \u00e8 stato destituito, per tali motivi, da altre cariche.<\/p><p>GIUA. Perch\u00e9 non \u00e8 stato condannato? (<em>Rumori al centro \u2013 Interruzioni del deputato Alberganti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Non difendete i disonesti! (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Prego i colleghi di non disturbare con queste continue interruzioni.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Non ho finito, onorevole Nenni, la mia esposizione. Abbia un po\u2019 di pazienza.<\/p><p>NENNI. Ci dia atto che questo che lei dice, se \u00e8 vero, comporta la denuncia, e se non \u00e8 vero va dimostrato.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> I fatti riferiti risultano dalla inchiesta disposta dal Ministero dell\u2019interno, la quale inchiesta non si esaurisce nell\u2019atto amministrativo, ma avr\u00e0 il suo coronamento logico e naturale in sede giudiziaria. (<em>Applausi al centro \u2013 Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>A questo assessore, il quale, ripeto, \u00e8 stato destituito, e questo \u00e8 un dato di fatto, da dirigente dell\u2019U.N.R.R.A. tessile, \u00e8 stata affidata la direzione dell\u2019U.N.R.R.A. alimentare. Ora, non si capisce come, dal punto di vista amministrativo, una persona, che si ritiene incapace, per motivi di correttezza, di amministrare in sede tessile, la si ritenga capace di amministrare in sede alimentare.<\/p><p>Comunque \u00e8 dimostrato che questo signore non ha dato finora alcun conto della sua gestione: all\u2019ispettore ha presentato il bilancio di cassa con un passivo di 1.340 mila lire, di cui non \u00e8 stato in grado di dare prove documentali; mentre ogni contabile deve sempre avere a portata di mano la documentazione delle sue operazioni finanziarie.<\/p><p>L\u2019ispettore ha chiesto naturalmente al Prefetto di continuare l\u2019indagine per andare fino in fondo e per constatare se ci siano state eventuali malversazioni. Parlo quindi di un assessore del comune e di una gestione che riguarda il comune, per cui non siamo fuori del campo comunale: sono state effettuate larghissime vendite di prodotti forniti dall\u2019U.N.R.R.A. per l\u2019assistenza; vendite fatte esclusivamente col suo giudizio soggettivo personale, per cui ha fatto diversi scambi ed ha venduto diverse cose, senza che trovassero, queste vendite e questi scambi, una concreta giustificazione. Ma non sono soltanto questi i personaggi del dramma, diremo cos\u00ec: sono ben sei i consiglieri ed assessori comunali che sono immischiati in queste situazioni di carattere amministrativo, che non danno nessuna tranquillit\u00e0 di una gestione corretta. Abbiamo il consigliere Avanzetti, direttore della sezione U.N.R.R.A. alimentare. Come si vede, viene nominato a questo servizio un consigliere comunale, cosa che non si pu\u00f2 fare, e tuttavia questo signore rimane tuttora consigliere comunale e contemporaneamente direttore della sezione U.N.R.R.A. alimentare; controllato che decide sui controlli.<\/p><p>C\u2019\u00e8 poi un altro consigliere comunale, che \u00e8 stato sistemato nella sezione del turismo, ed anche questi con regolare stipendio. Ma non finisce qui, perch\u00e9 il comune gestisce alcuni servizi in proprio personali. Cio\u00e8, il comune, anzich\u00e9 gestire direttamente alcuni servizi, prende un consigliere comunale e affida a lui, in proprio, la gestione. Cos\u00ec il servizio gestione carni \u00e8 stato affidato personalmente ad un consigliere comunale. Si sarebbe potuto affidarlo ad un privato, ma non ad un consigliere comunale, appunto in ragione della sua carica. E con quali criteri il consigliere ha gestito il servizio carni? (<em>Interruzioni sinistra \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 andato a comprare in Abruzzo per fornire la citt\u00e0, ed ha comprato caproni pagandoli per agnelli da latte e rimettendo circa 270.000 lire nella operazione. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> La perdita, evidentemente, \u00e8 derivata dal fatto che non si possono vendere caproni per agnelli da latte. Si comprende che questo consigliere, non per colpa sua, non era competente; ma il criterio amministrativo \u00e8 certamente singolare e non davvero degno di imitazione.<\/p><p>Di pi\u00f9, a questo signore \u00e8 stato chiesto: \u00abScusi, mi vuole fornire il conto delle partite cui si riferisce la gestione?\u00bb. Ed egli non \u00e8 stato in grado di fornire nulla, all\u2019infuori del solito sommario di cassa, non esistendo documentazioni di spesa, n\u00e9 alcun\u2019altra giustificazione.<\/p><p>Per effetto di queste cose che ho riferito, onorevoli colleghi, tre consiglieri, Scurti, Avanzetti e Di Silvestro, sono incompatibili con la carica di consigliere ed assessore, essendo diventati contabili di fatto dell\u2019amministrazione, e quindi, come tali, non possono rimanere consiglieri comunali.<\/p><p>Ed allora, onorevoli colleghi, se ben otto o nove personaggi di questo consiglio comunale sono coinvolti in tali vicende, e dato che la maggioranza, costituita da diciannove consiglieri, si regge per uno o due voti, risulta evidente che il consiglio comunale non pu\u00f2 funzionare, per effetto della decadenza automatica dei consiglieri responsabili, che \u00e8 operante di diritto.<\/p><p>Nove persone, su diciannove che rappresentano la maggioranza, sono gli elementi invischiati in queste irregolarit\u00e0. Ora, uomini di questo genere, uomini che personalmente hanno assunto queste responsabilit\u00e0, sono coloro che dirigono l\u2019amministrazione di Pescara. Ed allora, onorevoli colleghi, il rigore amministrativo legittima una prevenzione nei riguardi dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa generale di tutta la rappresentanza comunale.<\/p><p>Quando noi rivendichiamo allo Stato il diritto di controllare le amministrazioni comunali, questo diritto poggia su dati di fatto: le amministrazioni comunali, come Pescara, per oltre il 50 per cento vivono sul contributo statale. Io sono assertore dell\u2019autonomia comunale e regionale; ma penso che questa autonomia \u00e8 completa e totale da tutti i punti di vista solo quando si accompagni anche ad una situazione di autonomia finanziaria. (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comprendo perfettamente che la situazione delle cose oggi non consente ci\u00f2; ma ripeto che lo Stato non pu\u00f2 dare centinaia di milioni o miliardi alle amministrazioni comunali, senza potere esercitare un qualche controllo e senza potere esprimere il proprio avviso sull\u2019attivit\u00e0 degli amministratori.<\/p><p>Nel caso specifico di Pescara, nel bilancio comunale, che \u00e8 di 233 milioni, si prevede un\u2019entrata di 103 milioni \u2013 in realt\u00e0 si dimostrer\u00e0 che i 103 milioni non sono realizzabili \u2013 e c\u2019\u00e8 un contributo dello Stato di 128 milioni.<\/p><p>Quando il comune ha una situazione deficitaria di questo genere, deve andare piano nell\u2019assegnare emolumenti ai propri amministratori. Nel caso specifico, e nonostante il parere contrario dell\u2019amministrazione centrale, la Giunta ha deliberato di portare l\u2019emolumento del sindaco da dieci a venti mila lire, e quello di ciascuno assessore a diciotto mila con una spesa preventiva di 1.500.000. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 una piccola spesa; giustamente chi lavora deve anche essere retribuito, ma nel caso specifico, un\u2019amministrazione cos\u00ec deficitaria deve contenere le spese, adottando il criterio della pi\u00f9 rigida economia. Invece non ci si cura neppure di redigere il bilancio.<\/p><p>Il bilancio preventivo non \u00e8 stato presentato dall\u2019Amministrazione comunale, e solo in seguito ad intervento del Ministero dell\u2019interno, si \u00e8 riusciti ad ottenere, dopo nove mesi, questo bilancio preventivo. Come amministra, dunque, questa Giunta comunale?<\/p><p>Si \u00e8 parlato di assunzione di impiegati: io non discuto sull\u2019assunzione in se stessa, ma affermo che, ove si voglia procedere ad una assunzione, si faccia innanzitutto quando essa rappresenta un\u2019esigenza concreta per l\u2019amministrazione, e si attui poi nelle dovute forme di legge. Ora, che cosa \u00e8 avvenuto, invece, a Pescara? \u00c8 avvenuto che, siccome non si possono assumere impiegati, \u00e8 stata girata la posizione, e sono stati assunte alcune persone con la qualifica di operai. Vi sono anche, fra essi, dei laureati: nessuno di costoro \u00e8 addetto a mansioni di operai, tutti sono addetti invece a mansioni impiegatizie e tutti sono pagati con la quindicina degli operai, con l\u2019aggravante che gli operai costano pi\u00f9 degli impiegati, perch\u00e9, per gli operai, il comune ha il dovere di corrispondere la ricchezza mobile e le quote assicurative, cosa che non viene fatta per gli impiegati.<\/p><p>Il comune viene quindi frodato, in certo senso, due volte: per le illecite assunzioni e per questa forma con cui le assunzioni vengono fatte.<\/p><p>E la squadra sanitaria? Essa \u00e8 messa alle dipendenze di un qualsiasi assessore; la massima parte dei suoi componenti sono analfabeti o semianalfabeti. Nessuno di essi ha preparazione medica, tranne uno solo, che ha passato gli esami per infermiere presso l\u2019ispettore sanitario. Tutti gli altri dunque \u2013 e sono quindici \u2013 eccetto quel solo, sono stati assunti con criteri di partito.<\/p><p>Ora, io non faccio la questione del criterio politico: \u00e8 umano che ognuno cerchi di favorire i suoi; io faccio la questione del criterio amministrativo, e vi invito a considerare questo fatto: una squadra sanitaria costituita da gente che di sanit\u00e0 non si intende per nulla.<\/p><p>Imposte di consumo. \u00c8 stata fatta al comune l\u2019osservazione: le imposte di consumo, gestite dal comune \u2013 gestite prima dall\u2019I.N.C.I.C. \u2013 costituiscono un passivo fallimentare.<\/p><p>Si \u00e8 detto come la gestione autonoma, in base ai preventivi fatti dal comune, dava un reddito di 45 milioni circa all\u2019anno.<\/p><p>Una ditta \u2013 l\u2019onorevole collega Corbi dice che il Comune non ha saputo nulla \u2013 ha offerto formalmente fin dal 16 luglio di assumersi la gestione. L\u2019offerta \u00e8 stata fatta al Sindaco e il documento si trova allegato alla relazione dell\u2019ispettore. (<em>Interruzioni e commenti all\u2019estrema sinistra \u2013 Interruzione del deputato Corbi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 saggio criterio amministrativo io domando, \u00e8 buona amministrazione (la decisione \u00e8 del 1\u00b0 settembre, quindi \u00e8 posteriore alla offerta della ditta) deliberare di gestire direttamente un servizio, facendo una previsione di 45 milioni netti, quando si ha un\u2019offerta da parte di una ditta di lire 70 milioni? Cifra che poteva, anzi, certamente sarebbe stata superata, se il Comune avesse indetto una gara per l\u2019appalto del servizio? Non si pu\u00f2 fare questo, onorevoli colleghi! E volete che il Ministero dell\u2019interno, il quale eroga 130 milioni per il Comune di Pescara, non si preoccupi di ottenere da questa amministrazione che adegui i suoi criteri finanziari alla rigida economia e aumenti le sue entrate? Ma perch\u00e9 l\u2019ha fatto?<\/p><p>PLATONE. Perch\u00e9 sono buoni cittadini! (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> V\u2019\u00e8 in atti, onorevoli colleghi, un documento, dal quale risulta come una certa ditta Santilli, di cui non si conoscono esattamente i rapporti, ha visto concordata l\u2019imposta accertata da 207.600 lire a 43.670 lire. Non si tratta del 50 o del 30 per cento; \u00e8 una riduzione talmente grave, che l\u2019ispettore si \u00e8 domandato come \u00e8 possibile che si faccia un concordato in questa misura. Ma questo pu\u00f2 avvenire, evidentemente, soltanto in una gestione diretta, in cui l\u2019interesse del Comune \u00e8 piuttosto generico, e non molto specifico, come invece potrebbe essere nel caso di una gestione fatta da ditte serie e attrezzate.<\/p><p>E veniamo alla questione delta nettezza urbana. L\u2019onorevole Spataro ha parlato esattamente di questa cooperativa. Il comune pu\u00f2 gestire direttamente la nettezza urbana; padronissimo di farlo. Ma non pu\u00f2 prendersi tutti gli oneri, tutte le responsabilit\u00e0 di una gestione diretta, affidando poi ad un terzo l\u2019amministrazione dei fondi, cio\u00e8 creando una situazione di cose per cui si elimina il controllo sulle spese, pur addossando al comune tutte le spese. Questo \u00e8, in concreto, il servizio della nettezza urbana a Pescara, che costa al comune ben 22 milioni e che la Giunta, sostituendosi al Consiglio comunale, ha illegalmente affidato in gestione ad una cooperativa nella quale, come avete sentito, sono interessati e cointeressati assessori e consiglieri dell\u2019Amministrazione comunale, gli stessi assessori che deliberano disposizioni di carattere straordinario, senza il controllo della pubblica opinione.<\/p><p>Il male sarebbe minore se si trattasse di una cooperativa di lavoratori della nettezza urbana. Ma non \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 nella cooperativa si sono introdotte persone che non vanno certo a pulire le strade, ma che partecipano agli utili.<\/p><p>Ecco il modo come la Giunta, e l\u2019amministrazione comunale in genere, hanno amministrato.<\/p><p>SCHIAVETTI. Ma l\u2019amministrazione comunale \u00e8 stata invitata a mettersi in regola?<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Il provvedimento pubblicato sulla <em>Gazzetta Ufficiale <\/em>\u00e8 molto chiaro. Onorevole Schiavetti, non ammetto che si possa contestare tutto ci\u00f2 che risulta dagli atti ufficiali! (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si tratta di una cooperativa, ripeto, che non \u00e8 costituita di lavoratori o esclusivamente di lavoratori; di una cooperativa che non dispone dei mezzi tecnici, tanto che ha dovuto ricorrere ad un atto di imperio per procurarseli; di una cooperativa che costa al comune ventidue milioni. Questa cooperativa, certamente, non rappresenta la gestione migliore per un Consiglio comunale.<\/p><p>Questi sono gli elementi pi\u00f9 ragguardevoli che hanno portato allo scioglimento.<\/p><p>Altri elementi sono stati illustrati dall\u2019onorevole Spataro che si \u00e8 interessato particolarmente del problema come deputato della regione, e risultano dall\u2019inchiesta eseguita dall\u2019ispettore ministeriale.<\/p><p>Quella di Pescara \u00e8 un\u2019amministrazione che non prepara un bilancio; amministra in quel modo che amministra; i cui consiglieri sono decaduti o si dovrebbero considerare decaduti perch\u00e9, coi dati di fatto acquisiti, risultano interessati nella amministrazione comunale di cui fanno parte; \u00e8 un\u2019amministrazione in cui tutti si arrangiano facendo assumere quali impiegati del comune i propri parenti; un\u2019amministrazione i cui assessori sono destituiti per scorrettezze amministrative; i cui assessori e consiglieri sono stipendiati da coloro che per i servizi del comune dovrebbero essere da loro controllati!<\/p><p>Mi pare che vi sia un quadro abbastanza convincente per giustificare i provvedimenti adottati dal Governo. (<em>Approvazioni al centro \u2013 Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Allorch\u00e9 l\u2019ultimo Ministero De Gasperi si present\u00f2 all\u2019Assemblea, discutendosi della politica interna, io dichiarai, per stabilire il controllo amministrativo, per sottrarre all\u2019esclusiva decisione del potere esecutivo lo scioglimento delle amministrazioni provinciali e comunali, di sentire il parere del Consiglio di Stato, che nessuna legge prescrive, e di cui nessun obbligo \u00e8 fatto al Ministro dell\u2019interno.<\/p><p>Che cosa ho fatto anche in questo caso, onorevoli colleghi?<\/p><p>Ho rimesso al Consiglio di Stato tutta la documentazione completa dell\u2019inchiesta e la sezione presieduta da Malinverno, e di cui fa parte il consigliere Rohersen che \u00e8 stato capo di gabinetto del Ministro Sereni, e quindi \u00e8 persona assolutamente ineccepibile&#8230; (<em>Interruzione del deputato Tonello<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Per mia esperienza debbo dire che il Consiglio di Stato anche durante il regime fascista ebbe il coraggio talvolta di dire di no al potere esecutivo. Se l\u2019onorevole Tonello vuole consultare la giurisprudenza del Consiglio di Stato \u2013 e noi antifascisti che seguivamo queste manifestazioni di protesta contro il potere esecutivo, non potevamo non rilevare la circostanza \u2013 vedr\u00e0 che vi sono stati casi precisi in cui il Consiglio di Stato ha detto un <em>no<\/em> solenne; dicendo che era un abuso del potere esecutivo! (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ripeto che io ho fiducia nel Consiglio di Stato. (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io ho fiducia nel Consiglio di Stato e il Consiglio di Stato, considerato il quadro generale dell\u2019andamento della cosa pubblica in Pescara, quale \u00e8 dimostrato e documentato dall\u2019inchiesta, e rilevato che la responsabilit\u00e0 di tutto ci\u00f2 non pu\u00f2 che risalire ai sistemi ed ai criteri seguiti dal Consiglio comunale, ha ritenuto essere conveniente, anzi addirittura necessario lo scioglimento del predetto Consiglio, scioglimento che appariva l\u2019unica misura idonea in rapporto alla situazione. E la deliberazione aggiunge: \u00abal riguardo, ritiene anzi il Consiglio di Stato di dover esprimere il proprio compiacimento all\u2019amministrazione dell\u2019interno ed alla direzione generale dagli affari civili, per il provvedimento adottato, che confida sar\u00e0 seguito da altri del genere essendo notorio che un rilevante numero di amministrazioni comunali si trova nelle condizioni dell\u2019amministrazione di Pescara\u00bb.<\/p><p>Di fronte ad un parere del Consiglio di Stato, il quale dichiara non soltanto utile, ma necessario lo scioglimento che considera l\u2019unico atto che possa risolvere la situazione, cosa volete che facesse il Ministro dell\u2019interno?<\/p><p>Non sciogliere il Consiglio comunale significava venir meno al proprio dovere che \u00e8 quello di applicare la legge. (<em>Applausi al centro \u2013 Rumori all\u2019estrema sinistra \u2013 Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>I fatti che ho illustrato riguardavano solo problemi di correttezza amministrativa; non ho volutamente accennare a criteri di faziosit\u00e0, che purtroppo si ripetono in altre amministrazioni di diverso colore, e che quindi non sono esclusivi di un solo partito. Ho voluto contenere l\u2019esposizione soltanto sul terreno strettamente amministrativo, per dimostrare all\u2019Assemblea che il provvedimento adottato dal Ministro dell\u2019interno dopo sette mesi \u2013 e quindi non improvvisato n\u00e9 determinato da motivi di partito \u2013 \u00e8 dovuto esclusivamente ad esigenze obiettive di carattere amministrativo.<\/p><p>Si voleva un\u2019amministrazione straordinaria? Io sono contrario alle amministrazioni straordinarie; onorevoli colleghi, ho preso e prendo impegno di fronte all\u2019Assemblea che, entro i quarantacinque giorni stabiliti dalla legge, Pescara potr\u00e0 rifare le sue elezioni. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em> Noi non vogliamo approfittare minimamente di questa situazione; noi non vogliamo violentare la libert\u00e0 popolare.<\/p><p>Mi sono premurato, prima di dar corso al provvedimento, essendomi stato annunciato che vi sarebbero state agitazioni e scioperi in Pescara, di scrivere alla Confederazione generale del lavoro in questo senso:<\/p><p>\u00abMi segnalano che la Camera del lavoro di Pescara vorrebbe proclamare lo sciopero generale per questi fatti. Immagino che la Camera del lavoro di Pescara non sia sufficientemente informata sui motivi che hanno determinato il Governo a questo provvedimento. Vi rimetto copia del provvedimento perch\u00e9 possiate dire presso i vostri rappresentanti locali che lo scioglimento non \u00e8 determinato da motivi politici ma esclusivamente amministrativi\u00bb. La Camera del lavoro ha mandato un telegramma al Ministero dell\u2019interno protestando che fosse attribuito ad essa il proposito di provocare lo sciopero generale. E allora, ancora ho aspettato.<\/p><p>Non avevo nulla da nascondere all\u2019Assemblea, anzi avevo tutto l\u2019interesse che la questione fosse discussa e non ho voluto dar corso al provvedimento per non far trovare l\u2019Assemblea di fronte al fatto compiuto. Ho preferito attendere, anche se questo andava a scapito e a discredito dell\u2019autorit\u00e0 dello Stato, ed anche se commissioni da Pescara sono venute a Roma per sollecitare il provvedimento.<\/p><p>Ripeto, non avevo nulla da nascondere, anzi desideravo il concorso dell\u2019Assemblea. Perch\u00e9, onorevoli colleghi, a Pescara vi \u00e8 una situazione di cose che va oltre l\u2019illegalit\u00e0 formale; vi \u00e8 il tentativo di violenze e di intimidazioni; sono venuti dalla provincia degli individui per difendere \u2013 dicono \u2013 le libert\u00e0 democratiche e l\u2019autonomia comunale di Pescara, come se a Pescara non vi fossero cittadini sufficienti per tutelare la libert\u00e0 di quell\u2019amministrazione comunale.<\/p><p>Notizie gravi mi pervengono oggi da Pescara: v\u2019\u00e8 il tentativo di resistere con la forza all\u2019autorit\u00e0 dello Stato.<\/p><p>Onorevoli colleghi, quando noi abbiamo dalla nostra parte la legge, quando noi abbiamo la coscienza tranquilla, abbiamo anche il dovere ed il diritto di resistere con la forza alla violenza privata. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019occupazione del comune di Pescara \u00e8 un fatto grave, perch\u00e9 ricorda tristi tempi del fascismo. (<em>Applausi al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>I fascisti occuparono militarmente le amministrazioni comunali, innalzando i gagliardetti, cos\u00ec come oggi si fa al comune di Pescara.<\/p><p>Non possiamo accettare questo sistema, che va fuori d\u2019ogni criterio democratico. Questa \u00e8 violenza della fazione contro la legge e contro lo Stato. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ho voluto attendere questa discussione per essere confortato dal vostro voto, perch\u00e9 il vostro voto dovr\u00e0 essere invito agli uomini, che sono a Pescara e che ritengo in buona fede, a desistere da qualsiasi violenza.<\/p><p>A nessuno pu\u00f2 far piacere di dovere usare la forza dello Stato per farne rispettare l\u2019autorit\u00e0.<\/p><p>Mi auguro che tutti a Pescara comprendano che, di fronte all\u2019impegno del Ministro dell\u2019interno di indire subito le elezioni, e dopo i chiarimenti qui dati, vorranno desistere da ogni violenza.<\/p><p>Desidero che il voto dell\u2019Assemblea sia un monito di richiamo alla legge ed alla democrazia; se questo avverr\u00e0, pi\u00f9 che il prestigio di un governo, avr\u00e0 trionfato la legge, che \u00e8 presidio di libert\u00e0 e di democrazia. (<em>Vivissimi, prolungati applausi al centro e a destra \u2013 Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Dopo le dichiarazioni del Ministro, ha diritto di parlare il presentatore della mozione; dopo di che procederemo alla votazione.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Vorrei prospettare l\u2019opportunit\u00e0, data l\u2019ora tarda, di sospendere la discussione e rinviarla a domani.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Rossi, se vi fosse una proposta formale di rinvio, io la sottoporrei all\u2019Assemblea.<\/p><p>MAFFI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAFFI. Faccio la proposta formale di rinvio della discussione a domattina<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo ai voti questa proposta dell\u2019onorevole Maffi.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La seduta pertanto continua. Ha facolt\u00e0 di parlare il presentatore della mozione, onorevole Corbi.<\/p><p>CORBI. Io sono costretto di abusare molto della pazienza degli onorevoli colleghi di parte democristiana, i quali ci avrebbero dato ben altra prova di dignit\u00e0 e correttezza politica se avessero avvertito il bisogno di concedere a coloro che oggi parlano contro la faziosit\u00e0 di un governo e contro tutte le falsit\u00e0 che sono state espresse non solo dal Ministro ma anche dall\u2019onorevole Spataro, di documentare come e perch\u00e9 le accuse non abbiano fondamento. E soprattutto avrebbe risposto ai doveri di correttezza il Ministro se ci avesse dato la possibilit\u00e0 di rispondere (<em>Interruzione del deputato Negarville<\/em>) conoscendo prima tutti gli addebiti.<\/p><p>Io, come il collega Paolucci, e come altri colleghi che sono intervenuti in questo dibattito, ho potuto rispondere alle accuse ed agli addebiti resi di pubblica ragione, attraverso la <em>Gazzetta Ufficiale<\/em>, attraverso le dichiarazioni dell\u2019onorevole Marazza.<\/p><p>Sono stati per\u00f2 qui portati elementi e fatti nuovi che riguardano non il Consiglio, ma singole persone, alle quali ci si \u00e8 riferiti con parole ed espressioni che ne offendono la dignit\u00e0. A questo proposito, l\u2019onorevole Spataro farebbe bene a dire se egli ritiene opportuno rinunziare all\u2019immunit\u00e0 di cui gode, per affrontare un giudizio richiesto dagli interessati (<em>Interruzione del deputato Cianca \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Signor Presidente, desidererei sapere in questo momento dall\u2019onorevole Spataro se egli intende accettare l\u2019invito che gli viene fatto perch\u00e9, se egli accetta questa richiesta, allora egli stesso risponder\u00e0 a chi di dovere; diversamente sar\u00f2 costretto io a prendere qui la difesa di quelle persone, anche nei suoi confronti.<\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Risponda Spataro, coraggio! (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CORBI. Questo silenzio rientra nel metodo ed \u00e8 ancora una prova dell\u2019onest\u00e0 e della sincerit\u00e0 di certi catoni i quali qui, nel Parlamento, oltraggiano assessori, consiglieri, cittadinanza e partigiani d\u2019Abruzzo, ma si rifiutano di assumere le proprie responsabilit\u00e0 di fronte a cittadini che hanno il diritto di difendere il proprio onore ed il proprio operato.<\/p><p>Ad ogni modo, onorevole Spataro, lei di questo render\u00e0 conto ai suoi incauti elettori della citt\u00e0 di Pescara, render\u00e0 conto a quelle donne, a quegli uomini, a quelle donnette che venivano a chiedere favori, che venivano a chiedere l\u2019olio e la pasta, a tutta questa gente che molto numerosa ha votato per lei e per il suo partito e che oggi ha imparato a conoscere che quel poco d\u2019olio e di pasta significano difesa degli interessi della ditta Trezza! (<em>Proteste al centro \u2013 Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019onorevole Scelba ha qui citato cose che non sono contenute n\u00e9 nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em>, che pubblica e motiva il decreto, n\u00e9 nelle dichiarazioni dell\u2019onorevole Marazza; ci\u00f2 non \u00e8 corretto, ci\u00f2 non \u00e8 lecito.<\/p><p>Io avevo previsto che nel <em>dossier<\/em> si sarebbero trovate le cosiddette prove ed \u00e8 per questo che mi sono preoccupato, insieme al collega Paolucci, di andare a prenderne visione al Ministero.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Prima di presentare la mozione, doveva farlo.<\/p><p>CORBI. E mio diritto farlo in ogni momento! Fatto si \u00e8 per\u00f2 che recatici dal capo di gabinetto del Ministro, abbiamo fatto anticamera, per dare il tempo forse al commendator Broise di avvertire l\u2019altro ufficio (dove poi ci saremmo recati) di comunicarci che quei documenti essi non li avevano.<\/p><p>Dunque, il commendator Broise dice che molto probabilmente quei documenti sono in possesso dello stesso onorevole Marazza, o del suo segretario particolare; cos\u00ec, in assenza dell\u2019onorevole Marazza, ci rechiamo dal suo segretario particolare. Qui attendiamo diverse decine di minuti prima di essere ricevuti e poter comprendere il perch\u00e9 di questa anticamera. E il perch\u00e9 lo abbiamo compreso quando il segretario particolare dell\u2019onorevole Marazza ci ha mandati dal commendator Cossu, alla direzione generale degli affari civili, ove siamo arrivati con ritardo ed era quasi l\u2019ora del pranzo.<\/p><p>E abbiamo aspettato ancora nell\u2019anticamera del commendator Cossu diverse decine di minuti, sino a che abbiamo saputo che il commendatore Cossu non avrebbe potuto riceverci perch\u00e9 era in commissione. Abbiamo chiesto allora che, in mancanza, ci ricevesse qualche altro funzionario che fosse stato in grado di sodisfarci. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PASTORE RAFFAELE. Forse i deputati non hanno diritto di fare questo? Perch\u00e9 protestate?<\/p><p>CORBI. Siamo finalmente stati ricevuti \u2013 bont\u00e0 sua \u2013 dal dottor Cappuccio, che aveva fretta per il pranzo e che ci ha detto: \u00abSo che esiste a Pescara ci\u00f2 di cui voi parlate e che vi sono al riguardo dei documenti; non saprei per\u00f2 proprio dirvi chi possa averli\u00bb.<\/p><p>Noi abbiamo girato tutti gli uffici che sono interessati alla faccenda \u2013 abbiamo detto \u2013 e l\u2019ultimo ufficio \u00e8 il suo. Crediamo dunque di essere arrivati finalmente in porto.<\/p><p>Allora, il dottor Cappuccio, con un candore che non lo fa democristiano \u2013 e prego l\u2019onorevole Scelba di non volergliene e di non prendere provvedimenti nei suoi confronti per quello che dir\u00f2 (ma ci\u00f2 deporrebbe del resto ancora una volta contro questo Governo) \u2013 (e l\u2019onorevole Paolucci pu\u00f2 render fede di quanto io sto affermando) ci ha detto: \u2013 Ma voi parlerete a favore o contro il provvedimento del Governo?<\/p><p>Abbiamo risposto: \u2013 Noi siamo i presentatori della mozione: noi parleremo contro il provvedimento del Governo.<\/p><p>\u2013 E allora perch\u00e9 venite a perdere del tempo? I documenti non li troverete mai.<\/p><p>L\u2019onorevole Paolucci ha dichiarato che avrebbe riportato questa affermazione qui in Assemblea Costituente. Non l\u2019ha fatto \u2013 ed ha fatto bene \u2013 e me ne sono astenuto anch\u2019io, all\u2019inizio di questo dibattito; sono per\u00f2 entrato ora in questi particolari, perch\u00e9 dopo le risposte dateci, e soprattutto, non tanto per quello che ha detto il Ministro, che in sostanza doveva difendere il suo operato (e una volta tanto, onorevole Scelba non le do torto) ma per il comportamento dei suoi colleghi che avrebbero dovuto avvertire un\u2019altra sensibilit\u00e0, e non far s\u00ec che le sorti di un\u2019amministrazione comunale potessero essere qui messe in gioco in pochi minuti e si sono rifiutati di consentire che queste questioni potessero essere dibattute con tutto il tempo che \u00e8 necessario. Riscontrando i loro con i nostri documenti, vagliando le loro affermazioni e le nostre, accertando se lo stesso ispettore non si sia reso colpevole di cose non lecite e non corrette. Ma i colleghi di parte democristiana sono ormai troppo orgogliosi e gonfi di se stessi per questa maggioranza parlamentare che a tanto caro prezzo \u2013 olio, pasta ed altre cose \u2013 hanno conseguito (<em>Commenti al centro<\/em>) e alla quale perci\u00f2 non vogliono e non possono rinunciare.<\/p><p>CAPPUGI. \u00c8 facile fare delle accuse generiche!<\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio, per favore.<\/p><p>CORBI. Avrebbero, quindi, essi fatto molto meglio a chiedere che questo provvedimento fosse revocato, per dar modo agli stessi membri dell\u2019Assemblea di poter giudicare, dopo che indagini approfondite fossero state esperite, con tutte le garanzie e con tutte le formalit\u00e0 del caso. Cos\u00ec non si \u00e8 voluto&#8230;<\/p><p>GRONCHI. Un\u2019inchiesta parlamentare! (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MAZZONI. Lei ha presentato la mozione e deve avere i documenti!<\/p><p>GRONCHI. Abbiamo rispetto per noi stessi e per la seriet\u00e0 dell\u2019Assemblea! (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Gronchi, la prego!<\/p><p>CORBI. Uno alla volta, per favore! Ad ogni modo, possiamo esservi grati ugualmente, se non altro perch\u00e9 avete dimostrato anche in questa circostanza quello che siete. Ed io mi auguro che questa lezione serva ai nuovi membri di questo Governo; che serva soprattutto ai repubblicani, nei confronti dei quali non sono state riferite cose esatte e precise dall\u2019onorevole Spataro.<\/p><p>E sono poi in dovere di ringraziare il Ministro dell\u2019interno per l\u2019affermazione da lui fatta che entro quarantacinque giorni vi saranno le nuove elezioni amministrative a Pescara.<\/p><p>Ebbene, se questo dibattito non sar\u00e0 servito alla revoca, esso sar\u00e0 certamente servito a far s\u00ec che le prossime, immediate elezioni sconfessino voi e il vostro operato.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Vedremo! (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CORBI. L\u2019onorevole Scelba ha detto che non si \u00e8 in regola con la democrazia quando degli operai abbandonano le proprie fabbriche per andare a presidiare il comune, quando dei partigiani disarmati vanno a testimoniare la loro solidariet\u00e0 con gli amministratori; quando quindicimila elettori fanno richiesta di revoca per questo provvedimento.<\/p><p>\u00c8 uno strano modo questo di concepire la democrazia. Non credo, onorevole Scelba, che depositario unico della concezione democratica sia lei e che a nulla valgano le proteste di queste migliaia e migliaia di cittadini pescaresi che hanno detto che tutte le sue accuse sono infondate e fatte solo per faziosit\u00e0 e cupidigia di potere. (<em>Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Fatto si \u00e8 che la Giunta provinciale amministrativa \u2013 e io ho gli atti onorevole Scelba \u2013 non ha fatto quegli addebiti che oggi ci sentiamo da lei portare; che il prefetto, da me \u2013 insieme ad una numerosa rappresentanza cittadina \u2013 interrogato del perch\u00e9 di questo provvedimento e invitato almeno a dirci se fossero stati per il passato mossi addebiti a quella amministrazione, sicch\u00e9 l\u2019amministrazione potesse discolparsi; il prefetto che lei ha mandato a Pescara in sostituzione di altro prefetto perch\u00e9 non si prestava&#8230;<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Lo abbiamo nominato commissario a Pescara; cosa vuole di pi\u00f9?<\/p><p>CORBI. Chi?<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Sacchetti.<\/p><p>CORBI. Io parlo di Volpes, che evidentemente non si prestava e non prendeva suggerimenti dal signor Zugaro suo rappresentante. Anche questo prefetto Fontanelli che lei ha fatto venire dalla sua Sicilia (<em>Interruzione del deputato Mentasti \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>&#8230;<\/em><\/p><p>Onorevole Mentasti, non si agiti troppo, anche lei ha lasciato qualche traccia in Abruzzo. Ne parleremo in altra circostanza. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il prefetto, a cui ci rivolgemmo perch\u00e9 potesse illuminarci in mancanza di quei lumi che dovevano venire dal Ministero, disse: \u00abNulla mi consta; non so nulla di questo provvedimento; non l\u2019ho sollecitato io; nulla posso dirvi perch\u00e9 non ritengo che questa amministrazione debba essere sciolta\u00bb.<\/p><p>E allora, onorevole Scelba, cosa fanno i suoi rappresentanti? Il prefetto dev\u2019essere soltanto l\u2019agente elettorale per le prossime elezioni? Soltanto uno che deve mandare, forse dietro suo invito o di qualche uomo di sua parte, funzionari nei comuni retti da socialisti e comunisti perch\u00e9 all\u2019alba, alle sette del mattino vadano a sequestrare dei documenti e questo perch\u00e9 il sindaco ha denunciato e ha fatto condannare il parroco, agente elettorale della democrazia cristiana, per oltraggio? A questo servono i prefetti?<\/p><p>La Giunta provinciale amministrativa (ed ho qui numerose lettere) fa degli elogi in pi\u00f9 occasioni all\u2019amministrazione comunale. Il prefetto non ha nulla da rimproverare a questa amministrazione. Ma perch\u00e9 non ci ha permesso di controllare la storia delle gomme che \u00e8 venuto qui a citare, la storia del furgoncino? Se quel tale Magno di cui lei ha parlato ha sbagliato, o commesso delle irregolarit\u00e0, furti, lo denunci, v\u2019\u00e8 l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria. E vuole sciogliere un Consiglio comunale perch\u00e9 questo tale non \u00e8 in piena regola?<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Lei \u00e8 il procuratore di tutti i consiglieri?<\/p><p>TOGLIATTI. Per sciogliere un consiglio comunale non volete che intervenga l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria? (<em>Commenti al centro<\/em>).<\/p><p>CORBI. Onorevoli colleghi, io ho qui tutti i documenti che possono dimostrare l\u2019onest\u00e0 di questa amministrazione ed il retto operato dei consiglieri comunali. (<em>Ilarit\u00e0 al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>I documenti sono a vostra disposizione, esaminateli prima di pronunciarvi. Non volete? Allora debbo dire che l\u2019atto compiuto non fa onore non solo al Governo ma neppure a quegli uomini dell\u2019Assemblea che permettono simile arbitrio (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>A Pescara, onorevole Scelba, v\u2019\u00e8 tutta la popolazione in agitazione, perch\u00e9 l\u2019esperienza insegna che quello che lei ha fatto per Pescara lo sta facendo per tutte le altre amministrazioni democratiche dell\u2019Abruzzo.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Ma lo racconti a qualcun altro!<\/p><p>FABRIANI. Dimenticate Celano? Ventiquattro imputazioni per reati comuni ha il sindaco.<\/p><p>CORBI. Celano? Ebbene, citer\u00f2 soltanto questo fatto: il segretario comunale di Celano \u00e8 stato denunciato dal sindaco per furto ed ancora \u00e8 in carica dopo mesi e mesi, perch\u00e9 \u00e8 democristiano. (<em>Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevole Scelba, la citt\u00e0 e la provincia di Pescara non dimenticheranno quello che lei ha fatto in questa circostanza e quello che i deputati abruzzesi del suo partito sono venuti qui a ripetere. Sappia, ad ogni modo, che noi ci sentiamo pienamente nel diritto e nella legalit\u00e0 democratica se pretendiamo di essere messi fuori del comune dalla vostra polizia. Voi, onorevole Scelba, dimostrerete cos\u00ec di avere cari i sistemi che furono gi\u00e0 di Mussolini. Noi non ci fermeremo un momento, nelle fabbriche, nelle officine, in tutta Italia; denunceremo questa vostra opera, questa vostra faziosit\u00e0 che disonora non solo il vostro Governo gi\u00e0 tanto disonorato&#8230; (<em>Proteste vivissime al centro<\/em>) e offende il sentimento del popolo italiano, ma dimostreremo ancora una volta, fra quarantacinque giorni, che voi siete considerati i peggiori nemici della libert\u00e0 dei comuni e dell\u2019Italia! (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si tratta ora di passare alla votazione della mozione. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Loro hanno desiderato la conclusione della discussione. Suppongo che la votazione sia parte necessaria per dichiarare conclusa la discussione.<\/p><p>Comunico che \u00e8 stato chiesto l\u2019appello nominale degli onorevoli Merlin Lina, Maffi, Jacometti, Dugoni, Faralli, Pistoia, Fornara, Carpano Maglioli, Cianca, Grazi, Pressinotti, Fantuzzi, Barontini Anelito, Negarville, Bianchi Bruno e Farini Carlo.<\/p><p>PAOLUCCI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PAOLUCCI. Dichiaro che voto a favore della mozione ed esporr\u00f2 i motivi.<\/p><p>L\u2019onorevole Scelba ha preferito trincerarsi solo dietro i fatti calunniosi e non ha apportato alla discussione alcun argomento di diritto. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io avevo eccepito e dimostrato che il provvedimento di scioglimento dell\u2019amministrazione comunale di Pescara \u00e8 viziato di eccesso di potere. L\u2019onorevole Scelba nessun argomento ha potuto addurre per smentire le mie modestissime proposizioni; e avrebbe avuto la possibilit\u00e0 ottima di dimostrare le sue virt\u00f9 di avvocato, i suoi meriti curialeschi. Ma non lo ha fatto. Avrebbe dovuto l\u2019onorevole Scelba rispondere alla mia precisa domanda se tutti gli addebiti furono contestati agli inquisiti. Questa domanda non ha avuto risposta.<\/p><p>Gli amministratori di Pescara, cos\u00ec accusati, hanno appreso la natura, la specie, la gravit\u00e0 o meno degli addebiti ad essi mossi solo attraverso la lettura della relazione ministeriale pubblicata nella <em>Gazzetta Ufficiale <\/em>del 12 corrente.<\/p><p>Evidentemente l\u2019onorevole Scelba non ama il diritto perch\u00e9, se il diritto amasse e rispettasse, onorevoli colleghi, non avrebbe fatto scempio di quello che \u00e8 il diritto insopprimibile della difesa.<\/p><p>Onorevole Scelba, sono stati condannati degli amministratori senza che essi conoscessero le accuse loro rivolte, senza che essi avessero la possibilit\u00e0 di difendersi. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo diritto di difesa, che dovevamo esercitare il collega Corbi ed io, voi lo avete soppresso anche per i rappresentanti del popolo abruzzese!<\/p><p>Onorevole Scelba, come spiega lei la motivazione dell\u2019ordine pubblico, quando \u00e8 costretto ad ammettere che l\u2019inchiesta dur\u00f2 sette mesi? Se quell\u2019ispettore ebbe il tempo d\u2019indagare per sette mesi, quale prova vi era che l\u2019ordine pubblico potesse essere turbato tanto gravemente? Ma nella relazione ella non accenna nemmeno alla gravit\u00e0 di questo pericolo!<\/p><p>Onorevole Scelba, voglio farle una domanda. Lei conosce il Codice penale: l\u2019articolo 361 punisce il pubblico ufficiale che, venuto a conoscenza di reati, non li denunzia all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria. Ebbene, ella ha esposto addebiti a carico degli amministratori di Pescara che costituiscono gravi reati, che rientrano quanto meno nella ipotesi delittuosa prevista dall\u2019articolo 324 del Codice penale, il quale punisce il pubblico ufficiale che negli atti del suo ufficio fa l\u2019interesse proprio o di altri. Ebbene, perch\u00e9 non ha proceduto alla denuncia? Perch\u00e9 non l\u2019ha fatto? Ella ha negato a questi accusati sinanco il diritto di difendersi davanti all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria.<\/p><p>Ma risponda a quest\u2019altra domanda, la ultima, con la massima lealt\u00e0, sebbene io ne preveda la risposta: se l\u2019amministrazione comunale di Pescara fosse stata, in maggioranza, del suo partito, l\u2019avrebbe sciolta? (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>ROSSI PAOLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Onorevoli colleghi, siamo di fronte alternativamente a un fatto per certo spiacevole: o c\u2019\u00e8 un\u2019amministrazione comunale che malversa e si comporta male, o c\u2019\u00e8 un Governo che commette un arbitrio, sciogliendo senza adeguati motivi una amministrazione comunale liberamente eletta.<\/p><p>Devo dire, esprimendo anche l\u2019opinione di molti colleghi del mio Gruppo, che siamo stati assai perplessi, in un primo momento, di fronte al contenuto della mozione, quando abbiamo sentito l\u2019onorevole Sottosegretario per l\u2019interno leggere il parere del Consiglio di Stato e quando abbiamo scorso la relazione pubblicata nella <em>Gazzetta Ufficiale.<\/em> Entrambi questi documenti ci parevano assai deboli, onorevoli colleghi. Si parlava persino, come capo di accusa contro l\u2019amministrazione della citt\u00e0 di Pescara, di ritardo, oltre i termini stabiliti dalla legge, nel presentare i bilanci. Ora, ci sono centinaia, forse migliaia di amministrazioni, in Italia, le quali non solo hanno presentato i bilanci in ritardo, ma non li hanno presentati affatto!<\/p><p>Anche altre fra le affermazioni contenute in quei documenti ci sembravano poco persuasive e inadeguate per giustificare un provvedimento cos\u00ec grave come quello dello scioglimento dell\u2019amministrazione comunale di una citt\u00e0 capoluogo di provincia. Orbene, la discussione odierna ha modificato il nostro stato d\u2019animo: molte delle circostanze esposte dall\u2019onorevole Spataro e dall\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno ci hanno indotti ad una posizione diversa rispetto alle prime impressioni.<\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Remissiva.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Non remissiva, ma di limpido, onesto e non prevenuto giudizio.<\/p><p>\u00c8 inutile che vada ripetendo le cose dette. Se \u00e8 esatto che ci sono amministratori comunali, i quali hanno interessi (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>) in imprese appaltatrici di servizi comunali; se \u00e8 vero che il sindaco del comune continua ad essere il difensore di una ditta che ha una causa contro il comune; se \u00e8 vero che c\u2019\u00e8 un consigliere, o un assessore (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>), sprovvisto, me lo consentirete, di normale olfatto se ha confuso gli agnelli da latte coi caproni, producendo una perdita di 300 o 400 mila lire al comune di Pescara; se alcuni soltanto di questi fatti sono veri, il nostro giudizio, che per un momento fu nettamente sfavorevole ad un provvedimento cui si deve ricorrere soltanto in casi estremi, potrebbe essere mutato.<\/p><p>Ma, mi si osserver\u00e0: chi pu\u00f2 dire se i fatti sono veri?<\/p><p>Pu\u00f2 dirlo questa Assemblea, nella quale credo che pochissimi colleghi si siano dati la cura di leggere quella parte almeno dei documenti che \u00e8 a nostra disposizione? Chi pu\u00f2 dare un giudizio di merito? Contro il decreto di scioglimento c\u2019\u00e8 un solo mezzo di gravame: l\u2019appello al popolo di Pescara, che entro 45 giorni \u2013 e prendiamo atto della dichiarazione formale e solenne dell\u2019onorevole Ministro Scelba \u2013 sar\u00e0 chiamato alle urne. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non possiamo votare la mozione, che chiede la revoca del decreto di scioglimento, per un motivo giuridico evidente: quel provvedimento \u00e8 uno dei pochi atti amministrativi tipicamente irrevocabili. Ho qui alcuni autori; ne cito uno soltanto.<\/p><p>LACONI. Anche dalla Costituente \u00e8 irrevocabile? La Costituente non pu\u00f2 revocarlo?<\/p><p>SCOCA. A rigore non entra nella competenza della Costituente.<\/p><p>ROSSI PAOLO. A proposito della revoca degli atti amministrativi leggo: \u00abGli atti discrezionali con effetto contestuale sono per loro natura irrevocabili\u00bb.<\/p><p>Io sostengo che pu\u00f2 aver fatto male, eventualmente, il Ministro dell\u2019interno a sciogliere un\u2019amministrazione comunale, ma non \u00e8 il Ministro dell\u2019interno che pu\u00f2, con un atto di revoca, richiamare in vita un\u2019amministrazione comunale sciolta. Sarebbe il primo esempio \u2013 credo di essere esatto \u2013 il primo esempio, dal 1848 in poi, di una amministrazione sciolta per motivi di ordine pubblico e poi ricostituita, non per volont\u00e0 sovrana degli elettori, ma per un pentimento del Governo o del Capo dello Stato, i quali con un secondo decreto di revoca del primo decreto ritornassero sulle proprie decisioni.<\/p><p>TOGLIATTI. Il Governo \u00e8 l\u2019autore dell\u2019atto arbitrario.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Esattamente, onorevole Togliatti. Gli atti amministrativi, di norma, sono revocabili dalla stessa autorit\u00e0 che li ha emessi. Ma sono irrevocabili quegli atti politici insindacabili che determinano immediatamente e contestualmente i propri effetti. E questo \u00e8 appunto il caso nostro.<\/p><p>Credo che il provvedimento del Ministro Scelba non possa essere portato all\u2019esame di questa Assemblea. Credo che il Ministro Scelba, quand\u2019anche si pentisse e lo volesse, non potrebbe tornare dal Capo dello Stato con un altro decreto di revoca dello scioglimento e di richiamo di un\u2019amministrazione ormai cessata. Soltanto il popolo di Pescara, il quale entro quarantacinque giorni sar\u00e0 chiamato alle urne, e prendo atto delle dichiarazioni del Ministro Scelba, \u00e8 competente a risolvere la questione. Per questi motivi voteremo contro la mozione Corbi. (<em>Applausi al centro e a destra \u2013 Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MACRELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MACRELLI. Noi non siamo legati, n\u00e9 moralmente n\u00e9 politicamente, al provvedimento adottato dal Governo e, per il Governo, dal Ministro dell\u2019interno, che ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale di Pescara. Voi avete sentito per\u00f2 delle critiche, che sono venute anche dalla parola impetuosa e generosa del nostro caro collega, l\u2019onorevole Paolucci, critiche dal punto di vista politico e dal punto di vista giuridico, critiche che hanno poi sollevato repliche sui banchi del Governo e soprattutto sui banchi democristiani.<\/p><p>Io non entro nel fatto, non giudico, non interpreto; le critiche e le difese restano quelle che sono. Per quanto uomo di parte, ho cercato di essere sempre sereno ed obiettivo. Ho parlato sempre interpretando quelli che erano i nostri sentimenti, le nostre idealit\u00e0 e le nostre tradizioni.<\/p><p>Vi sono due fatti che portano, che debbono portare la nostra rigida attenzione sulla mozione presentata dall\u2019onorevole Corbi e da altri. Due fatti importanti, dal punto di vista giuridico, dal punto di vista politico e costituzionale. Il primo \u00e8 che l\u2019atto del Governo porta anche la firma del Presidente della Repubblica, del Capo dello Stato. (<em>Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em> Chi mi interrompe in questo momento evidentemente non conosce le norme del diritto e la tradizione del Partito repubblicano.<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. Non confonda tradizione e tradimento! (<em>Proteste a sinistra e al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MACRELLI. I repubblicani hanno una tradizione, ma non hanno mai tradito n\u00e9 la loro fede n\u00e9 il Paese. (<em>Applausi a sinistra e al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Con un provvedimento firmato dal Presidente della Repubblica \u2013 non lo si dimentichi \u2013 la revoca non dovrebbe venire da parte del Governo, n\u00e9 da parte del Ministro dell\u2019interno, ma dovrebbe venire dal Capo dello Stato, dal Presidente della Repubblica, che noi vogliamo tenere, in questo momento e sempre, al di sopra delle nostre miserabili competizioni di parte e di fazione. (<em>Vivissimi applausi a sinistra e al centro \u2013 Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Quando io ho detto miserabili questioni non intendevo riferirmi n\u00e9 a Pescara n\u00e9 ad altri casi; ma, purtroppo, diciamo la verit\u00e0, amici di tutti i settori, molto spesso noi dimentichiamo quella che \u00e8 la visione alta che dovremmo avere sempre di noi nell\u2019interesse del Paese. (<em>Interruzioni e commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Secondo fatto da tenere presente: c\u2019\u00e8 un\u2019occupazione in atto del Municipio di Pescara. Signori del Governo, non portiamo alle estreme conseguenze quello che \u00e8 stato un atto del passato.<\/p><p>Noi che siamo per le autonomie degli enti locali, noi che abbiamo sempre combattuto per queste libert\u00e0 comunali, anche quando altri le dimenticavano (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>), noi rivolgiamo un duplice monito e al Governo e all\u2019Assemblea: badate, la revoca del provvedimento, che dal punto di vista legale e giuridico non si potrebbe effettuare per le ragioni che ha detto pur rapidamente il collega Rossi, potrebbe costituire un precedente pericolosissimo per il Paese, per le istituzioni repubblicane.<\/p><p>Ecco perch\u00e9 io rivolgo questo duplice monito al Governo e all\u2019Assemblea. Il Governo difenda veramente le libert\u00e0 e le autonomie dei comuni. Questo principio lo abbiamo affermato nella Carta costituzionale e deve rimanere legge per tutti e, prima che per noi, per il Governo. Non mettiamoci nella condizione di infrangere proprio noi, in questa Assemblea, quella che \u00e8 la legalit\u00e0 e l\u2019autorit\u00e0 della Repubblica. \u00c8 un accorato appello che io faccio. Noi saremo al nostro posto di responsabilit\u00e0 e voteremo, secondo giustizia e secondo coscienza, contro la mozione. (<em>Applausi al centro e a sinistra \u2013 Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CIANCA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Il Regolamento consente ai presentatori delle proposte in discussione di replicare; ma coloro che hanno gi\u00e0 parlato in sede di discussione evitino le dichiarazioni di voto. Comunque, per questa volta, faccia pure la sua dichiarazione di voto, onorevole Cianca.<\/p><p>CIANCA. Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, in realt\u00e0 sarei tentato di rivolgere una preghiera al collega Macrelli: quella cio\u00e8 che egli chieda che vengano soppresse dal resoconto di questa seduta le parole che egli ha pronunciate nei riguardi del Capo dello Stato. Il Presidente della Repubblica deve rimanere estraneo a un dibattito che investe soltanto la responsabilit\u00e0 politica del Ministro dell\u2019interno e del Governo.<\/p><p>Ricordo d\u2019altronde un precedente: il precedente del decreto predisposto dal Ministro Gonella circa il Consiglio superiore della pubblica istruzione. Nonostante questo decreto portasse la firma del Capo dello Stato, l\u2019onorevole Gonella lo ritir\u00f2.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> No, \u00e8 rimasto vigente.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, \u00e8 sempre con estrema cautela che l\u2019Assemblea, pure nella sovranit\u00e0 dei suoi poteri, deve affrontare questioni del genere di quella di cui ora si tratta. Prego i membri dell\u2019Assemblea \u2013 proprio per quella unanime deferenza che muove ciascuno di noi verso il Presidente della Repubblica \u2013 di evitare di chiamarlo in causa. (<em>Vivissimi, generali, prolungati applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CIANCA. Onorevole Presidente, la ringrazio di questo suo alto ammonimento.<\/p><p>Comunque, per quello che riguarda le dichiarazioni fatte dal rappresentante del Partito socialista dei lavoratori italiani e dal rappresentante del Partito repubblicano italiano, dichiarazioni che io stesso in certo senso avevo sollecitato, devo notare che, se non ho male inteso, tali dichiarazioni vanno interpretate nel senso che, essendovi l\u2019impossibilit\u00e0 giuridica della revoca \u2013 come essi sostengono \u2013 voteranno contro la mozione. Il problema \u00e8 cos\u00ec prospettato sotto l\u2019aspetto giuridico. Ma, per quanto riguarda la sostanza politica del provvedimento, i due oratori hanno formulato riserve che suonano separazione di responsabilit\u00e0. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra \u2013 Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Si tratta di una questione non politica ma di Codice penale!<\/p><p>CIANCA. Comunque, la cosa non riguarda me: riguarda l\u2019onorevole Scelba. Certo \u00e8 che, se io fossi il Ministro dell\u2019interno, non potrei dare a quelle dichiarazioni significato di fiducia politica.<\/p><p>PICCIONI. Signor Presidente, la dichiarazione di voto implica l\u2019interpretazione delle altre dichiarazioni di voto?<\/p><p>PRESIDENTE. Questo significa che domani sul processo verbale avremo dieci interventi. La prego, onorevole Cianca, concluda.<\/p><p>CIANCA. Comunque, devo dire al Ministro Scelba che la sua lunga elencazione, la quale qualche volta \u00e8 scesa a piccoli fatti, nei confronti dei quali, se mai, c\u2019\u00e8 da deplorare la carenza del potere che doveva denunziare i presunti rei all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, mantiene intatta la posizione come l\u2019abbiamo definita. E cio\u00e8, voi siete sfuggiti all\u2019articolo 23 della legge comunale e provinciale, perch\u00e9 non siete in grado di provare il motivo della minaccia all\u2019ordine pubblico e non avete dato alla Giunta comunale e ai consiglieri eletti dal popolo la possibilit\u00e0 di difendersi.<\/p><p>Io, attraverso il dibattito, ho acquistato, pi\u00f9 che mai profonda, la convinzione che voi avete compiuto un atto di sopraffazione e di faziosit\u00e0, il quale deriva \u2013 onorevole Scelba, me lo consenta \u2013 dalla perniciosa confusione che voi state facendo tra il concetto dello Stato e il concetto del Governo e del partito. Voi confondete lo Stato col vostro Governo e il vostro Governo si confonde col vostro partito. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Noi siamo non contro l\u2019autorit\u00e0 dello Stato, siamo contro lo Stato-partito che \u00e8 la negazione di ogni libert\u00e0. (<em>Rumori al centro <\/em><em>\u2013<\/em> <em>Interruzione del deputato Siles<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio, li prego! Onorevole Cianca, concluda: la prego.<\/p><p>CIANCA. Concludo rilevando al collega Macrelli che io mi rifiuto di considerare che la dignit\u00e0 e l\u2019autorit\u00e0 della Repubblica possano essere difese quando rimangano legate ad un atto di arbitrio partigiano. (<em>Vivi applausi all\u2019estrema sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MAFFI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAFFI. Io mi limito ad una dichiarazione di voto: ma ad essa tengo per un\u2019elementare ragione di coscienza politica e di coscienza morale. Io non sono n\u00e9 per temperamento n\u00e9 per educazione politica, o scientifica o morale, incline a giurare per nessuno. Perci\u00f2 io non oso dire che la tale amministrazione, perch\u00e9 \u00e8 un\u2019amministrazione d\u2019iscritti al Partito comunista, non pu\u00f2 aver commesso errori, che in quell\u2019amministrazione non possono essere persone che abbiano eventualmente colpe a loro carico.<\/p><p>Ma, quando mi trovo presente a fatti come quelli che si sono prospettati in quest\u2019Aula, io mi domando: ma come \u00e8 mai possibile che venga sciolta un\u2019amministrazione mancandosi alla regola fondamentale della contestazione del fatto? (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La questione \u00e8 questa, o signori; e io mi sento fiero di non essere un leguleio, perch\u00e9 ho sentito uomini di legge servirsi delle conoscenze giuridiche per nascondere, non so dietro che cosa, la loro coscienza.<\/p><p>Ora, io affermo che non \u00e8 possibile condannare se non sia patentemente apparso il fatto, nella contestazione. Voi avete sciolto un\u2019amministrazione comunale sulla base di accuse, sulla base di prevenzioni (<em>Commenti al centro<\/em>), che non sono state notificate in tutti i loro particolari. Qui non \u00e8 stato, infatti, recato alcun elemento dal quale risulti che \u00e8 stato comunicato al tale accusato, ai tali accusati, la portata complessa e singola delle accuse.<\/p><p>No, o signori. Gli imputati sono stati giudicati senza che un giudizio si fosse svolto. Proprio cos\u00ec; l\u00e0 dove doveva essere un\u2019inchiesta, \u00e8 avvenuta un\u2019inquisizione.<\/p><p>E non basta ancora, ch\u00e9 si \u00e8 compiuto un atto mostruoso. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em> S\u00ec, o signori, se siete uomini onesti voi dovete essere del mio stesso parere. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em> Ho adoperato questo \u00abse\u00bb, perch\u00e9 ho sentito tutti i \u00abse\u00bb dell\u2019onorevole Rossi, i quali \u00abse\u00bb sono stati tradotti in certezza nella coscienza dell\u2019onorevole Rossi che desiderava di sbarazzarsi del suo obbligo di votare secondo coscienza.<\/p><p>Ebbene, o signori, \u00e8 avvenuto questo fatto grave: qui, nel momento stesso in cui si voleva, usando la forza di una nota maggioranza e stramaggioranza, chiudere la discussione, si sono portate nuove accuse, sulle quali non si pu\u00f2 fare discussione. Il Ministro Scelba, dal momento in cui qui portava nuovi elementi di accusa, avrebbe dovuto implicitamente dichiarare sospesa ogni decisione, per necessit\u00e0 di regolare accertamento. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> Chi ha potuto vagliare le nuove accuse?<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Sono le accuse dell\u2019inchiesta; io non ho portato nessun elemento nuovo! (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MAFFI. Ma si tratta di elementi nuovi, poich\u00e9 non sono mai stati messi in contestazione prima. Signori, voi che siete credenti&#8230; (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Per favore, non interrompetemi, la parola credenza ha tanti significati&#8230;<\/p><p>Colpire un\u2019amministrazione sulla base di queste prevenzioni (s\u00ec, sono pure prevenzioni e non sono accuse consolidate, n\u00e9 accertate da quel procedimento che la legge impone, a tutela di vita civile, morale e democratica) \u00e8 un errore. E perci\u00f2, quando ci si viene a dire che non \u00e8 possibile una revoca, perch\u00e9 per pretese ragioni giuridiche un provvedimento preso non pu\u00f2 pi\u00f9 essere revocato, ebbene, il voto deve allora avere quest\u2019altro significato: dire che il Ministro dell\u2019interno non si \u00e8 comportato secondo le leggi corrette della politica e della morale. (<em>Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io vi auguro di non essere mai imputati; ma se mai voi foste imputati, voi gridereste: \u00abAbbasso il metodo Scelba!\u00bb. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCHIAVETTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCHIAVETTI. Poco fa l\u2019onorevole Scelba, spiegando uno degli addebiti fatti all\u2019amministrazione comunale di Pescara, alla mia domanda se questi addebiti erano stati contestati all\u2019amministrazione stessa, ha creduto di rispondere che egli non poteva permettere che un deputato mettesse in dubbio la parola dei prefetti. Ora, non so ancora a che cosa si riferisse con precisione il Ministro Scelba. Per quello che si riferisce in genere a tutto l\u2019incartamento di questo affare, resta stabilito un fatto e questa mi sembra cosa gravissima: che i deputati che hanno presentato la mozione (<em>Interruzione del deputato Uberti<\/em>) e hanno cercato di documentarsi non hanno potuto vedere gli incartamenti in tempo utile per poter sottoporre all\u2019onorevole Ministro le loro osservazioni. (<em>Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Per quello che riguarda, poi, la relazione che accompagna l\u2019inchiesta di Pescara, devo far notare che vi si parla di contestazioni relative a due sole cose, fra le molteplici che hanno determinato il provvedimento da parte dell\u2019autorit\u00e0 tutoria: soltanto due cose specifiche e determinate, senza che l\u2019autorit\u00e0 tutoria abbia contestato, come doveva fare, tutti gli altri addebiti all\u2019amministrazione comunale. Non fosse altro che per questi motivi, voter\u00f2 a favore della mozione. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Dichiaro, a nome del mio Gruppo, di votare contro la mozione.<\/p><p>Basterebbe a difesa della mia dichiarazione il rilievo che la mozione ha un contenuto, da un punto di vista squisitamente giuridico, inattuabile.<\/p><p>Non posso, quindi, dare la mia approvazione \u2013 n\u00e9 pu\u00f2 darla il mio Gruppo \u2013 ad una mozione con la quale si dice al Governo di fare una cosa che il Governo \u2013 in ogni caso \u2013 non pu\u00f2 fare.<\/p><p>Il decreto di scioglimento dell\u2019amministrazione comunale di Pescara \u00e8, infatti, un provvedimento definitivo ed irrevocabile. \u00c8 assurdo, pertanto, approvare una mozione con la quale si invita il Governo a revocare un provvedimento che, per legge, non pu\u00f2 essere revocato.<\/p><p>Ma non \u00e8 a questo mio rilievo soltanto che affido la difesa della mia dichiarazione. Ho ascoltato con la pi\u00f9 vigile attenzione quello che, <em>hinc inde<\/em>, \u00e8 stato riferito ed affermato, e dichiaro che mi sono convinto che il provvedimento impugnato, emesso in conformit\u00e0 e con le garanzie di legge, \u00e8 fondato in fatto e in diritto. La mia coscienza non mi consente, perci\u00f2, di dare alla mozione l\u2019approvazione. (<em>Applausi al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Indico la votazione per appello nominale sulla mozione Corbi.<\/p><p>Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale comincer\u00e0 la chiama.<\/p><p>(<em>Segue il sorteggio<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comincer\u00e0 dall\u2019onorevole Gullo Rocco.<\/p><p>Si faccia la chiama.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, fa la chiama:<\/p><p><em>Rispondono<\/em> s\u00ec:<\/p><p>Alberganti \u2013 Allegato \u2013 Amadei.<\/p><p>Baldassari \u2013 Barbareschi \u2013 Bardini \u2013 Bargagna \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Bartalini \u2013 Basso \u2013 Bei Adele \u2013 Bernamonti \u2013 Bernini Ferdinando \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bibolotti \u2013 Binni \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Boldrini \u2013 Bolognesi \u2013 Bonomelli \u2013 Bordon \u2013 Bosi \u2013 Bruni \u2013 Bucci.<\/p><p>Carpano Maglioli \u2013 Cavallotti \u2013 Chiarini \u2013 Cianca \u2013 Corbi \u2013 Cosattini \u2013 Costa \u2013 Costantini \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>D\u2019Amico \u2013 De Michelis Paolo \u2013 D\u2019Onofrio \u2013 Dugoni.<\/p><p>Fantuzzi \u2013 Faralli \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Aldo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Flecchia \u2013 Foa \u2013 Fornara.<\/p><p>Gallico Spano Nadia \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Ghidetti \u2013 Ghislandi \u2013 Giacometti \u2013 Giolitti \u2013 Giua \u2013 Gorreri \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grazia Verenin \u2013 Grieco \u2013 Gullo Fausto.<\/p><p>Iotti Nilde.<\/p><p>Jacometti.<\/p><p>Laconi \u2013 Landi \u2013 La Rocca \u2013 Leone Francesco \u2013 Lizzadri \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardo Ivan Matteo \u2013 Longo \u2013 Lozza \u2013 Lussu.<\/p><p>Maffi \u2013 Magnani \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Mancini \u2013 Marchesi \u2013 Mariani Enrico \u2013 Massini \u2013 Massola \u2013 Merighi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Molinelli \u2013 Montagnana Mario \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montalbano \u2013 Morandi \u2013 Moranino \u2013 Musotto.<\/p><p>Nasi \u2013 Negarville \u2013 Negro \u2013 Nenni \u2013 Nobili Tito Oro.<\/p><p>Pajetta Gian Carlo \u2013 Pajetta Giuliano \u2013 Paolucci \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pellegrini \u2013 Pesenti \u2013 Pieri Gino \u2013 Pistoia \u2013 Platone \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Pressinotti \u2013 Priolo \u2013 Pucci.<\/p><p>Reale Eugenio \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Romita \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Roveda \u2013 Ruggeri Luigi.<\/p><p>Saccenti \u2013 Sansone \u2013 Scarpa \u2013 Schiavetti \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Francesco \u2013 Sereni \u2013 Sicignano \u2013 Spano \u2013 Stampacchia.<\/p><p>Targetti \u2013 Tega \u2013 Togliatti \u2013 Tonello \u2013 Tonetti.<\/p><p>Valiani \u2013 Varvaro \u2013 Vigna \u2013 Vischioni.<\/p><p>Zanardi \u2013 Zappelli.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> no:<\/p><p>Adonnino \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Ambrosini \u2013 Andreotti \u2013 Angelucci \u2013 Arcaini \u2013 Avanzini \u2013 Azzi.<\/p><p>Bacciconi \u2013 Badini Confalonieri \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Bastianetto \u2013 Bazoli \u2013 Bellavista \u2013 Belotti \u2013 Bencivenga \u2013 Bennani \u2013 Benvenuti \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Borsellino \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bovetti \u2013 Braschi \u2013 Brusasca \u2013 Bubbio \u2013 Burato.<\/p><p>Caccuri \u2013 Camangi \u2013 Camposarcuno \u2013 Candela \u2013 Canepa \u2013 Canevari \u2013 Caporali \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carignani \u2013 Caristia \u2013 Caronia \u2013 Carratelli \u2013 Cartia \u2013 Caso \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Castiglia \u2013 Cavalli \u2013 Chatrian \u2013 Chiaramello \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Ciccolungo \u2013 Cifaldi \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colitto \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonna di Paliano \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbino \u2013 Corsanego \u2013 Cortese Pasquale \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Carlo.<\/p><p>Damiani \u2013 D\u2019Aragona \u2013 De Caro Gerardo \u2013 De Gasperi \u2013 Del Curto \u2013 Della Seta \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Mercurio \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 De Vita \u2013 Di Fausto \u2013 Di Gloria \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Dossetti.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabriani \u2013 Facchinetti \u2013 Fantoni \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Fietta \u2013 Filippini \u2013 Firrao \u2013 Foresi \u2013 Franceschini \u2013 Fresa \u2013 Froggio \u2013 Fuschini.<\/p><p>Galati \u2013 Garlato \u2013 Gatta \u2013 Geuna \u2013 Ghidini \u2013 Giacchero \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grilli \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Guidi Cingolani Angela \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 La Pira \u2013 Lazzati \u2013 Lettieri \u2013 Lizier \u2013 Longhena \u2013 Lucifero.<\/p><p>Macrelli \u2013 Magrini \u2013 Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Manzini \u2013 Marazza \u2013 Marconi \u2013 Marinelli \u2013 Martinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Marzarotto \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mattarella \u2013 Mazza \u2013 Mazzoni \u2013 Meda Luigi \u2013 Medi Enrico \u2013 Mentasti \u2013 Merlin Umberto \u2013 Micheli \u2013 Montemartini \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Morelli Luigi \u2013 Morelli Renato \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 M\u00f9rdaca.<\/p><p>Nicotra Maria \u2013 Notarianni.<\/p><p>Orlando Camillo.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Pallastrelli \u2013 Paris \u2013 Parri \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Pera \u2013 Perassi \u2013 Perrone Capano \u2013 Perugi \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pignedoli \u2013 Ponti \u2013 Proia.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo \u2013 Quintieri Quinto.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Recca \u2013 Rescigno \u2013 Restagno \u2013 Rivera \u2013 Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Romano \u2013 Roselli \u2013 Rossi Paolo \u2013 Rubilli \u2013 Rumor \u2013 Russo Perez.<\/p><p>Saggin \u2013 Salerno \u2013 Salizzoni \u2013 Salvatore \u2013 Sampietro \u2013 Sapienza \u2013 Scalfaro \u2013 Scelba \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Scotti Alessandro \u2013 Segni \u2013 Sforza \u2013 Siles \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Spataro \u2013 Stella \u2013 Storchi \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Taviani \u2013 Terranova \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togni \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Tremelloni \u2013 Trimarchi \u2013 Trulli \u2013 Tupini \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valmarana \u2013 Viale \u2013 Vigo \u2013 Villabruna \u2013 Volpe.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zerbi \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Arata.<\/p><p>Carmagnola \u2013 Cavallari.<\/p><p>Guerrieri Emanuele.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Lombardi Riccardo.<\/p><p>Preziosi.<\/p><p>Ravagnan.<\/p><p>Vanoni.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione per appello nominale ed invito gli onorevoli Segretari a procedere al computo dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari procedono al computo dei voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Risultato della votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione nominale:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 386<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 194<\/p><p>Hanno risposto <em>s\u00ec<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 140<\/p><p>Hanno risposto <em>no<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0 246<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Riprenderemo i nostri lavori alle 18.<\/p><p>La seduta termina alle 16.20.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCXXXVI. SEDUTA ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 17 DICEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Congedi: Presidente Mozione (Svolgimento): Corbi Cianca Paolucci Spataro Scelba, Ministro dell\u2019interno Rossi Paolo Presidente Maffi Macrelli Schiavetti Colitto Votazione nominale: Presidente Risultato della votazione nominale: Presidente La seduta comincia alle 11. 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