{"id":2402,"date":"2023-09-17T16:39:01","date_gmt":"2023-09-17T14:39:01","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2402"},"modified":"2023-10-21T09:33:36","modified_gmt":"2023-10-21T07:33:36","slug":"lunedi-15-dicembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2402","title":{"rendered":"LUNED\u00cc 15 DICEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2402\" class=\"elementor elementor-2402\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-be855bf elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"be855bf\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-b38bdd1\" data-id=\"b38bdd1\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c8e1978 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"c8e1978\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471215_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ce5e356 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"ce5e356\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCXXXIII.<\/p><p>SEDUTA DI LUNED\u00cc 15 DICEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sul processo verbale:<\/strong><\/p><p>Ruini, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em><\/p><p><strong>Commemorazione:<\/strong><\/p><p>Gasparotto<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Congedi:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Comunicazioni del Presidente:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Inversione dell\u2019ordine del giorno:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Disegno di legge <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati. (48).<\/p><p>Presidente<\/p><p>Fuschini, <em>Relatore per la maggioranza<\/em><\/p><p>Coletto<\/p><p>Nobili Tito Oro<\/p><p>Corbino<\/p><p>Lussu<\/p><p>Mazza<\/p><p>Scoccimarro, <em>Presidente della Commissione<\/em><\/p><p>Morelli Renato<\/p><p>Moro<\/p><p>Cianca<\/p><p>Covelli<\/p><p>Fabbri<\/p><p>Lucifero<\/p><p>Condorelli<\/p><p>Schiavetti<\/p><p>Tonello<\/p><p>Nobile<\/p><p>Piemonte<\/p><p>Martino Gaetano<\/p><p>Chiostergi<\/p><p>Lagravinese Pasquale<\/p><p>Grassi, <em>Ministro di grazia e giustizia<\/em><\/p><p>Cevolotto<\/p><p>Andreotti, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio<\/em><\/p><p>Fantoni<\/p><p>Perassi<\/p><p>Rescigno<\/p><p>Cappugi<\/p><p>Laconi<\/p><p>Mazzei<\/p><p>Candela<\/p><p>Coppi<\/p><p>Persico<\/p><p>Miccolis<\/p><p>Mortati<\/p><p>Micheli<\/p><p>Clerici<\/p><p>Scoca<\/p><p>Mattarella<\/p><p>Gullo Fausto<\/p><p>Bubbio<\/p><p>Gasparotto<\/p><p>Bovetti<\/p><p>Tripepi<\/p><p><strong>Votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interpellanza e interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Marazza, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno<\/em><\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta.<\/p><p>Sul processo verbale.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Nella seduta di sabato sono stati fatti alcuni rilievi sull\u2019assenza del Comitato di redazione, che non si \u00e8 pronunciato sopra le questioni dell\u2019ordine del giorno Uberti-Perassi e della pregiudiziale Nitti per la composizione del Senato. Il Comitato di redazione si \u00e8 riunito ieri ed ha ritenuto e confermato che sabato non avrebbe potuto far altro se non dichiarare che questo \u00e8 uno dei casi in cui il Comitato non ha possibilit\u00e0 di pronunciarsi. Anche sull\u2019ordine del giorno Nitti, che \u00e8 l\u2019origine dell\u2019attuale dibattito, e che concerneva l\u2019adozione del collegio uninominale per il Senato, il Comitato a suo tempo non si \u00e8 pronunciato; e cos\u00ec ha fatto del resto in tutti i consimili casi, nei quali non tanto per il fatto che si trattasse di materia costituzionale o non, ma perch\u00e9 vi era una divisione netta di parti, a carattere politico, il Comitato non poteva prendere un atteggiamento unitario. Questo costante criterio del Comitato fu sempre dall\u2019Assemblea ritenuto giusto ed inevitabile.<\/p><p>Ecco perch\u00e9 sabato scorso il Comitato non ha preso posizione. Quanto alla mia assenza, sapendo che non c\u2019era in discussione che questo punto, sul quale il Comitato non si sarebbe potuto pronunciare, non sentendomi bene (in questi giorni lavoro eccessivamente) e compiendo proprio sabato settanta anni, sono andato a casa, coi miei. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce.<\/em> Auguri. <em>Ad multos annos<\/em>!<\/p><p>PRESIDENTE. Se non vi sono altre osservazioni, il processo verbale s\u2019intende approvato.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Commemorazione.<\/p><p>GASPAROTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GASPAROTTO. Onorevoli colleghi, si \u00e8 spento l\u2019altro ieri, nella storica villa Berra, che nei primi giorni delle cospirazioni del Risorgimento aveva ospitato Garibaldi, Mazzini e Carlo Cattaneo, l\u2019Ambasciatore d\u2019Italia presso il Belgio, e gi\u00e0 deputato della XXVI legislatura, marchese Rino De Nobili.<\/p><p>Di lui ricorder\u00f2 due episodi che tornano a suo alto onore. Dopo il fatto Matteotti, Rino De Nobili, deputato fascista e diplomatico italiano, per protesta contro il regime e l\u2019atto nefando, ha rinunciato alla deputazione e all\u2019ufficio diplomatico, lacerando sdegnosamente la tessera.<\/p><p>La sera del 25 settembre del 1943, quando la radio di Roma ha trasmesso il discorso pronunciato al Teatro Adriano dal Maresciallo Graziani, e l\u2019onda sonora ha trasmesso queste parole: \u00abCombatteremo perci\u00f2 i fratelli contro i fratelli; sar\u00e0 sparso il sangue comune nel suolo della Patria\u00bb, Rino De Nobili, gi\u00e0 infermo, \u00e8 scattato in pianto, gridando: \u00abMaledizione! \u00c8 la guerra civile!\u00bb.<\/p><p>Io non so quale sorte la indulgente giustizia italiana riserbi al Maresciallo Graziani; certo che, se il vecchio infermo ha ancora cuore di italiano, dentro di s\u00e9 porter\u00e0 fino ai suoi ultimi giorni, se non il rimorso, la inquietudine e il tormento di queste severe parole.<\/p><p>Io mi inchino perci\u00f2 alla nobile figura di questo diplomatico, che rinuncia al proprio ufficio per mantenere fede alle sue idee, ed a nome dei deputati italiani che hanno avuto rifugio ed ospitalit\u00e0 nella Svizzera, reco la parola della riconoscenza a colui che ha aperto la sua casa a tutti coloro che, valicando di contrabbando il confine, hanno cercato ristoro presso la sua famiglia. Ed alla vedova di lui, Baby Nathan, uscita da quella famiglia gloriosa e generosa che ebbe amicizia e solidariet\u00e0 di affetti con Giuseppe Mazzini, prego il Presidente di mandare l\u2019espressione di cordoglio dell\u2019Assemblea Costituente italiana. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Aderendo alle parole pronunciate dall\u2019onorevole Gasparotto, prendo l\u2019impegno di mandare a nome dell\u2019Assemblea Costituente italiana l\u2019espressione del suo cordoglio alla famiglia del deputato deceduto Rino De Nobili. (<em>Generali applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedi.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo i deputati Arata e Guerrieri Emanuele.<\/p><p>(<em>Sono concessi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comunicazioni del Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che, avendo l\u2019onorevole Saggin rinunciato a far parte della Commissione per l\u2019esame del disegno di legge: \u00abElezione del Senato della Repubblica\u00bb, ho chiamato a sostituirlo l\u2019onorevole Micheli.<\/p><p>La Commissione, riunitasi ieri per procedere alla propria costituzione, ha eletto Presidente l\u2019onorevole Micheli, Vicepresidente l\u2019onorevole Gullo Fausto e Segretario l\u2019onorevole Villabruna.<\/p><p>Comunico che la Commissione speciale, nominata su richiesta dell\u2019onorevole Chieffi, \u00e8 convocata oggi alle ore 18 per procedere alla propria costituzione.<\/p><p>Inversione dell\u2019ordine del giorno.<\/p><p>PRESIDENTE. Ed ora dovremmo riprendere i nostri lavori al punto preciso in cui sono stati interrotti l\u2019altra sera, in seguito alla constatata mancanza del numero legale, sulla pregiudiziale sollevata dagli onorevoli Nitti e Cevolotto. Si tratterebbe di ripetere la votazione.<\/p><p>Io propongo tuttavia alla Assemblea una inversione delle materie all\u2019ordine del giorno e cio\u00e8, invece di riprendere l\u2019esame del progetto di Costituzione, in rapporto al quale si era appunto discusso e si era votato sulla pregiudiziale sollevata dagli onorevoli Nitti e Cevolotto, potremmo iniziare oggi i nostri lavori proseguendo l\u2019esame del disegno di legge relativo alla elezione della Camera dei deputati.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione del disegno di legge: Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati. (48).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge: Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati. (48).<\/p><p>La Commissione che ha esaminato questo disegno di legge e che si era riservata di far conoscere all\u2019Assemblea il suo avviso sopra vari emendamenti presentati nel corso della precedente seduta, ha proceduto al suo lavoro e, pertanto, possiamo riprenderne l\u2019esame all\u2019articolo 2-<em>bis<\/em>, al quale ci eravamo arrestati proprio per attendere che la Commissione esprimesse il suo avviso su alcuni emendamenti.<\/p><p>Per l\u2019articolo 2-<em>bis<\/em> era rimasta in sospeso soltanto una proposta dell\u2019onorevole Grilli, che si riferiva alla questione dell\u2019utilizzazione dei resti sulla base del collegio nazionale.<\/p><p>Poich\u00e9 eravamo rimasti d\u2019accordo di raggruppare tutto quello che si riferisce alla lista nazionale, anche per questo procederemo nello stesso modo.<\/p><p>Passiamo ad esaminare l\u2019emendamento presentato all\u2019articolo 2-<em>ter<\/em> dagli onorevoli Schiavetti, Togliatti, Basso, Iotti Leonilde, Fantuzzi, Cremaschi Olindo, Merlin Angelina, Carpano Maglioli, Malagugini, Fornara e Tonello:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire alla seconda parte dell\u2019articolo <\/em>7 <em>proposto dalla Commissione, dalle parole: <\/em>giorno delle elezioni <em>in poi, il seguente testo:<\/em><\/p><p>\u00abNon sono eleggibili per cinque anni dall\u2019entrata in vigore della Costituzione, oltre coloro che sono stati esclusi per il medesimo periodo dal diritto elettorale attivo:<\/p><p>1\u00b0) gli ex membri dei direttori federali del partito nazionale fascista, eccettuati coloro che abbiano esercitato funzioni esclusivamente amministrative;<\/p><p>2\u00b0) le ex fiduciarie o vice fiduciarie delle federazioni dei fasci femminili;<\/p><p>3\u00b0) gli ex segretari politici dei fasci dei comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti (censimento 1936) e le ex segretarie dei fasci femminili dei medesimi comuni;<\/p><p>4\u00b0) gli ex prefetti o questori nominati per titoli fascisti;<\/p><p>5\u00b0) gli ex moschettieri del duce e gli ex ufficiali della milizia volontaria sicurezza nazionale in servizio permanente retribuito, eccettuati gli addetti ai servizi religiosi, sanitari, assistenziali e gli appartenenti alle legioni libiche, alle milizie ferroviarie, postelegrafoniche, universitarie, alla G.I.L., alla D.I.C.A.T. e Da. cos., nonch\u00e9 alla milizia forestale, stradale e portuale;<\/p><p>6\u00b0) chiunque abbia ricoperto una carica politica del partito fascista repubblicano;<\/p><p>7\u00b0) gli ex ufficiali che abbiano prestato servizio attivo nelle forze armate della pseudo repubblica sociale, gli ex componenti delle brigate nere, delle legioni autonome, e dei reparti speciali di polizia politica della pseudo repubblica sociale;<\/p><p>8\u00b0) i presidi delle provincie e i podest\u00e0 dei comuni con popolazione superiore ai 10 mila abitanti, eccettuati i presidi e i podest\u00e0 nominati dopo il 25 luglio 1943 dal Governo legittimo italiano;<\/p><p>9\u00b0) gli ufficiali superiori e ufficiali generali delle Forze armate dello Stato che, per giudizio di epurazione, siano stati dispensati dal servizio con o senza perdita del diritto a pensione e gli ufficiali di qualunque grado che, per aver cooperato, dall\u20198 settembre 1943, colle forze armate che combattevano contro l\u2019Italia, siano stati cancellati dai ruoli con perdita del grado;<\/p><p>10\u00b0) gli impiegati di pubbliche Amministrazioni di grado superiore al VII dell\u2019ordinamento gerarchico dello Stato o equiparati che, per giudizio di epurazione, siano stati dispensati dal servizio con o senza perdita del diritto a pensione;<\/p><p>11\u00b0) coloro che per sentenza penale o per decisione amministrativa, l\u2019una e l\u2019altra passate in giudicato, siano stati riconosciuti collaboratori col tedesco invasore;<\/p><p>12\u00b0) gli appartenenti all\u2019O.V.R.A.<\/p><p>\u00abSono eccettuati dalla esclusione dalla eleggibilit\u00e0 coloro che siano dichiarati non punibili ai sensi dell\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 7 del decreto legislativo luogotenenziale 27 luglio 1944, n. 159\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Schiavetti aveva gi\u00e0 svolto l\u2019emendamento nella seduta dell\u2019altro giorno.<\/p><p>Invito pertanto il relatore ad esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, a proposito dell\u2019articolo 2-<em>ter<\/em> presentato dall\u2019onorevole Schiavetti, occorre a mio avviso, in linea preliminare, che la Assemblea riconosca positivamente che le esclusioni dall\u2019elettorato attivo, come sono state approvate col noto ordine del giorno del 29 ottobre dall\u2019Assemblea possono essere ampliate per quanto riguarda l\u2019elettorato passivo.<\/p><p>Vi \u00e8, cio\u00e8, una questione anche qui di carattere preclusivo o meno, a seconda che l\u2019Assemblea decider\u00e0. Su questo punto la Commissione non pu\u00f2 esprimere il suo parere; esprimo semplicemente l\u2019avviso della maggioranza, la quale ha ritenuto e ritiene che le esclusioni determinate per l\u2019elettorato attivo non siano sufficienti a determinare le esclusioni per l\u2019elettorato passivo. Siamo cio\u00e8 d\u2019accordo con le affermazioni fatte qui nella precedente seduta dall\u2019onorevole Corbino, che cio\u00e8 le esclusioni per l\u2019elettorato passivo debbano essere pi\u00f9 ampie di quelle per l\u2019elettorato attivo.<\/p><p>Quindi, la Commissione \u00e8 venuta in questa determinazione, indipendentemente dalla risoluzione di questo quesito, che pu\u00f2 costituire, secondo quello che penser\u00e0 l\u2019onorevole Presidente, una pregiudiziale. Noi abbiamo esaminato, indipendentemente da questa questione, l\u2019articolo 2-<em>ter<\/em> proposto dall\u2019onorevole Schiavetti punto per punto, e la Commissione, ha ritenuto che potesse essere presentato all\u2019Assemblea per lasciare la medesima arbitra di decidere in merito.<\/p><p>Noi quindi, in linea di massima, possiamo dire che la Commissione, nel suo complesso, indipendentemente dalla questione pregiudiziale, \u00e8 favorevole all\u2019articolo 2-<em>ter<\/em> proposto dall\u2019onorevole Schiavetti, salvo poi ad esaminare l\u2019articolo stesso punto per punto, quando l\u2019Assemblea ne sar\u00e0 investita e creder\u00e0 di farlo.<\/p><p>PRESIDENTE. La Commissione pone una questione pregiudiziale: se cio\u00e8, dopo avere l\u2019Assemblea stessa, in base alla II norma transitoria deciso l\u2019esclusione dal diritto di voto di un certo numero di categorie di persone che hanno ricoperto cariche durante il periodo fascista ed avere inoltre indicato, nella stessa norma transitoria, che questa esclusione si riferiva tanto all\u2019eleggibilit\u00e0 quanto al diritto di voto, tanto quindi all\u2019elettorato attivo, che a quello passivo, sia ora possibile che l\u2019Assemblea stabilisca altre categorie di persone cui venga inibito l\u2019esercizio dell\u2019elettorato passivo.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Io mi permetto di sostenere che la deliberazione presa dall\u2019Assemblea nella seduta del 29 ottobre ultimo scorso costituisce una preclusiva alla votazione dell\u2019articolo 2-<em>ter,<\/em> cos\u00ec come proposto. Nella seduta del 29 ottobre l\u2019Assemblea Costituente approv\u00f2, infatti, la seguente norma costituzionale: \u00abIn deroga all\u2019articolo 45, sono stabilite con leggi limitazioni temporanee all\u2019eleggibilit\u00e0 e al diritto di voto per i capi responsabili del regime fascista\u00bb.<\/p><p>Si tratta, quindi, di limitazioni, che noi abbiamo stabilito in materia non soltanto di elettorato attivo, s\u00ec bene anche di elettorato passivo. E chi tali limitazioni riguardano? All\u2019interrogativo la norma risponde: \u00abI capi responsabili del regime fascista\u00bb. E quali sono i capi responsabili del regime fascista? A tale altro interrogativo risponde l\u2019ordine del giorno che venne approvato nella stessa seduta del 29 ottobre 1947.<\/p><p>Questo ordine del giorno contiene, infatti, un lungo elenco di persone, ritenute appunto responsabili del regime fascista. Pu\u00f2 ora tale elenco essere ampliato o diventare \u2013 come si \u00e8 detto \u2013 pi\u00f9 nutrito nel momento in cui ci occupiamo dell\u2019elettorato passivo? Rispondo subito un bel no, se vogliamo rimanere fedeli all\u2019ordine del giorno predetto. \u00c8 redatto esso in guisa, da non lasciare dubbi. Rileggiamolo: \u00abL\u2019Assemblea Costituente afferma che le limitazioni di cui all\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 1 delle disposizioni transitorie sono da applicarsi a coloro che hanno ricoperto le seguenti cariche\u00bb (e seguono sei gruppi di cariche).<\/p><p>Le limitazioni, pertanto, previste nella norma costituzionale, che dianzi ho ricordato, sono da applicare a queste categorie, non a una categoria di pi\u00f9, n\u00e9 ad una categoria di meno. E quali limitazioni? Nella norma costituzionale \u00e8 detto chiaramente: sia le limitazioni relative al diritto di voto, sia quelle relative alla eleggibilit\u00e0. Dato quanto innanzi, non \u00e8 possibile essere pi\u00f9 o meno severi a seconda che ci troviamo in materia di diritto di voto o in materia di elettorato passivo. No. L\u2019Assemblea ha stabilito le stesse limitazioni sia per l\u2019elettorato attivo sia per l\u2019elettorato passivo. Lo ha detto nella norma costituzionale e lo ha ripetuto nell\u2019ordine del giorno del 29 ottobre.<\/p><p>Del resto, quello che noi stiamo affermando \u00e8 perfettamente aderente all\u2019articolo 54 della Costituzione, perch\u00e9 con tale articolo si proclama che \u00e8 eleggibile chi \u00e8 elettore. Non \u00e8 concepibile, secondo il dettato della Costituzione, che vi possano essere persone, che siano elettori e non siano eleggibili.<\/p><p>Una norma pertanto, la quale stabilisse, invece, che determinate persone possono essere elettori, ma non essere nello stesso tempo eleggibili, sarebbe una norma, che male si inquadrerebbe nel sistema, cos\u00ec come \u00e8 stato determinato dalle norme costituzionali, che l\u2019Assemblea ha approvato. Si possono s\u00ec stabilire delle eccezioni. E delle eccezioni sono state appunto stabilite con la norma transitoria pi\u00f9 volte ricordata, ma al di l\u00e0 di tale norma, illustrata dall\u2019ordine del giorno, anche pi\u00f9 volte ricordato, noi non possiamo andare.<\/p><p>L\u2019articolo 2<em>-ter<\/em>, a mio modesto avviso, si pone pertanto, sia contro la norma gi\u00e0 approvata sia contro il sistema della Costituzione. Mi pare, quindi, che la pregiudiziale che sollevo debba essere accolta e che l\u2019articolo non possa, in conseguenza, essere posto in votazione.<\/p><p>NOBILI TITO ORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILI TITO ORO. Esprimo un pensiero soltanto personale e credo di poterlo fare in poche parole. Qui si ripropone per implicito anche la questione del valore che deve essere attribuito a deliberazioni gi\u00e0 adottate e connesse a questioni che si pongono in discussione.<\/p><p>Pare a me opportuno di sospendere ogni decisione in proposito, fino alla constatazione del rispetto che l\u2019Assemblea decider\u00e0 di portare alla deliberazione assunta coll\u2019ordine del giorno Nitti, in rapporto all\u2019emendamento che si propose al sistema di elezione del Senato. In altri termini, mentre dovrebbesi riconoscere che il voto sulle limitazioni dell\u2019elettorato attivo rispetto ai responsabili fascisti non pu\u00f2 considerarsi preclusivo di un allargamento della limitazione stessa sul terreno dell\u2019elettorato passivo, sta di fatto che una parte dell\u2019Assemblea non si dimostra di questa opinione e, tratta in errore da un\u2019evidente traslato concettuale, ritiene coincidenti nella estensione soggettiva l\u2019elettorato attivo a quello passivo.<\/p><p>L\u2019errore \u00e8 troppo evidente e tuttavia non lo si vuole riconoscere. E pi\u00f9 meraviglia il fatto che esso provenga proprio da quei colleghi che ieri combattevano la pregiudiziale Nitti, relativa alla inammissibilit\u00e0 dell\u2019emendamento aggiuntivo alle disposizioni transitorie tendente a sostituire al sistema del Collegio uninominale quello proporzionale nelle elezioni del primo Senato della Repubblica.<\/p><p>\u00c8 manifesta la contradizione in questo duplice sistema polemico. E la mia proposta tende alla chiarificazione della questione nucleare, prima di passare ad esaminare quella della pretesa coincidenza fra l\u2019estensione dell\u2019elettorato attivo e dell\u2019elettorato passivo nel senso preteso dai contradittori, che cio\u00e8 chi \u00e8 elettore debba considerarsi sol per questo eleggibile.<\/p><p>Occorre che i contradittori si mettano d\u2019accordo con se stessi: se per loro l\u2019ordine del giorno Nitti, votato a suo tempo per l\u2019adozione del sistema del Collegio uninominale per le elezioni del Senato, non preclude l\u2019emendamento che le vuole ora a sistema proporzionale, perch\u00e9 la pi\u00f9 ristretta limitazione dell\u2019elettorato attivo pei responsabili fascisti deliberata colla apposita leggina dovrebbe precludere la pi\u00f9 larga limitazione che l\u2019articolo 2-<em>ter<\/em> della legge per la elezione della prima Camera legislativa propone di apportare alla loro eleggibilit\u00e0? La mia proposta tende a restringere il campo del dissenso e ad evitare contraddittoriet\u00e0 fra le due decisioni che ci sono demandate collo stralcio del detto articolo 2-<em>ter<\/em> fino alla decisione sulla pregiudiziale Nitti&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Scusi, onorevole Nobili, non so se lei fosse presente alla prima parte della nostra seduta, quando io ho proposto \u2013 e nel silenzio acquiescente di tutta l\u2019Assemblea si \u00e8 inteso accettato \u2013 di procedere all\u2019inversione dell\u2019ordine del giorno; ed \u00e8 per questo che si \u00e8 dato inizio all\u2019esame del disegno di legge per le elezioni della Camera.<\/p><p>Lei adesso ripresenta una proposta contraria.<\/p><p>NOBILI TITO ORO. No, ripeto che io propongo di stralciare l\u2019articolo 2-<em>ter<\/em> per riparlarne quando avremo deciso sulla questione del Senato. Naturalmente, con ci\u00f2, ogni possibile questione resta impregiudicata e si rinvia il voto a un momento in cui l\u2019Assemblea sia pi\u00f9 completa&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Non vedo la connessione di materia.<\/p><p>NOBILI TITO ORO. Spiego: se l\u2019Assemblea decider\u00e0 (e i precedenti e la logica giuridica lo dimostrano assurdo) che le proprie deliberazioni possono essere oggetto di revisione, da una parte dovremo passare all\u2019esame dell\u2019emendamento alle disposizioni transitorie per sostituire la elezione del Senato col sistema proporzionale a quella col collegio uninominale deliberata in precedenza, ma dall\u2019altra avremo diritto di passare, senza ulteriore discussione, all\u2019esame del paventato articolo 2-<em>ter.<\/em> Viceversa, se si ritenesse il contrario, noi dovremmo considerare precluso l\u2019emendamento relativo alle elezioni del primo Senato della Repubblica, senza avere rinunciato a dimostrare che l\u2019estensione soggettiva dell\u2019elettorato attivo non \u00e8 necessariamente coincidente con quella dell\u2019elettorato passivo, e che ben pu\u00f2 questa, per speciali ragioni, limitarsi pi\u00f9 che non si sia limitata quella dell\u2019elettorato attivo.<\/p><p>Tale \u00e8 la mia proposta, la quale, pertanto, non invita a sconvolgere il predisposto ordine dei lavori, come l\u2019onorevole Presidente ha temuto, ma soltanto a tener sospesa una decisione al fine di poter acquisire un elemento di pi\u00f9 sicura risoluzione. S\u2019intende comunque che, non trattandosi di un richiamo al regolamento ma di una semplice proposta relativa all\u2019ordine della discussione, spetta soltanto all\u2019onorevole Presidente di tenerne, nel suo illuminato giudizio, quel conto che creder\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Le faccio peraltro osservare che, o \u00e8 una connessione puramente formale, e allora \u00e8 troppo limitata; o si richiama in fondo ad una posizione politica sostanziale, e allora non si pu\u00f2 risolvere come lei propone, onorevole Nobili. Perch\u00e9 anche la questione pregiudiziale sollevata dall\u2019onorevole Nitti non risolverebbe di per s\u00e9 la questione di principio che sia o non sia possibile all\u2019Assemblea di rivedere le proprie decisioni. Perch\u00e9 l\u2019altro giorno lei, che \u00e8 sempre diligente ai nostri lavori, avr\u00e0 ben sentito che i sostenitori dell\u2019ordine del giorno relativo alla riforma del Senato hanno invocato ben diversi argomenti per cercare di variare la decisione e per cercare di dimostrare che la loro proposta si conciliava con l\u2019ordine del giorno Nitti precedentemente votato. Quindi bisognerebbe fare una discussione che esorbiterebbe molto dal nostro argomento.<\/p><p>D\u2019altra parte, lei tenta di ripresentare una questione gi\u00e0 risolta, salvo ad esaminare l\u2019altra in successione di tempo. E poich\u00e9 si tratta di una decisione presa dall\u2019Assemblea un quarto d\u2019ora fa, penso che non possiamo riesaminarla.<\/p><p>Rimane da esaminare se bisogna pregiudizialmente risolvere la questione sollevata dall\u2019onorevole Colitto, cio\u00e8 se con questa disposizione si va contro una norma, se vi \u00e8 una preclusione che impedisca l\u2019esame di questa proposta.<\/p><p>La questione \u00e8 un po\u2019 complessa, ma, forse, collegando i vari episodi precedenti che hanno condotto fino a questa disposizione, possiamo riuscire ad ordinare le nostre idee o per lo meno a chiarirle.<\/p><p>Rammento che vi \u00e8 una disposizione transitoria; la prima, nel testo originario, \u00e8 che l\u2019Assemblea, nel momento in cui ha preso in esame il progetto di legge relativo alla formazione delle liste elettorali si \u00e8 trovata di fronte all\u2019articolo 47, nel quale erano indicate le limitazioni temporanee al diritto di voto per i capi del regime fascista, e che, allo scopo di poter risolvere il quesito posto da quell\u2019articolo, avendo gi\u00e0 chiarito la questione dal punto di vista costituzionale, ha deciso di cambiare la disposizione transitoria prima e l\u2019ha fatto venendo alla votazione di un ordine del giorno, che \u00e8 quello richiamato dall\u2019onorevole Colitto, e di cui si valse il Ministro dell\u2019interno per risolvere la questione delle limitazioni temporanee del diritto di voto ai capi e responsabili del regime fascista.<\/p><p>Desidero ricordare che, se \u00e8 vero che in questa norma transitoria \u2013 che \u00e8 divenuta poi la seconda \u2013 \u00e8 detto: \u00abIn deroga all\u2019articolo 45, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dalla data dell\u2019entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee alla eleggibilit\u00e0 e al diritto di voto\u00bb, e quindi con questa norma si uniscono le due disposizioni; e se \u00e8 vero che l\u2019ordine del giorno votato dall\u2019Assemblea per tradurle in elencazione pratica dice: \u00abl\u2019Assemblea Costituente afferma che le limitazioni di cui all\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 1 delle disposizioni transitorie sono d\u2019applicarsi a coloro che hanno ricoperto le cariche seguenti\u00bb (e segue l\u2019elencazione delle cariche), forse non bisogna dimenticare che quell\u2019ordine del giorno \u00e8 stato votato nei confronti di una legge la quale non poneva il problema della eleggibilit\u00e0, ma soltanto quello del diritto di voto. Ed io stesso, a quel momento, prima di porre in votazione quell\u2019ordine del giorno, mi sono espresso all\u2019Assemblea in questi termini, che tolgo da resoconto stenografico: \u00abSi tratta di vedere se in questo momento dobbiamo affrontare questa questione oppure l\u2019elenco delle Regioni. Io penso che sarebbe meglio affrontare la discussione della norma transitoria per i riferimenti che ha con la legge sull\u2019elettorato attivo, terzo comma della prima disposizione, etc.\u00bb.<\/p><p>Se vediamo poi successivamente la legge che si \u00e8 votata per dare applicazione a quell\u2019ordine del giorno, \u00e8 la legge che ha per titolo: \u00abNorme per la limitazione temporanea del diritto di voto ai capi responsabili del regime fascista\u00bb.<\/p><p>Ora io osservo che nel testo costituzionale \u00e8 scritto: \u00abSono stabilite con legge limitazioni temporanee alla eleggibilit\u00e0 e al diritto di voto\u00bb, e per intanto l\u2019Assemblea ha fatto una legge che limita il diritto di voto e in quella legge \u00e8 stata riassunta quella elencazione di categorie che era contenuta nell\u2019ordine del giorno.<\/p><p>C\u2019\u00e8 da supporre che, se l\u2019Assemblea avesse voluto risolvere nello stesso modo i due problemi, avrebbe a quella legge mutato il titolo e avrebbe a quella legge aggiunto un articolo: mutato il titolo, nel senso che venisse riaffermata non soltanto la limitazione del diritto di voto ma anche quella eleggibilit\u00e0, e un articolo che \u2013 dopo quello che elenca le condizioni per il non godimento del diritto di voto \u2013 avesse elencato quelle per la non eleggibilit\u00e0, o meglio avesse aggiunto un comma che dicesse: Negli stessi casi non vi \u00e8 diritto alla eleggibilit\u00e0.<\/p><p>Ma poi che l\u2019Assemblea, invece, si \u00e8 fermata alla legge, cos\u00ec come \u00e8 stata votata e pubblicata nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em>, mi pare di poter concludere che in realt\u00e0, quando l\u2019Assemblea si \u00e8 posta di fronte a quella elencazione, aveva solo dinanzi a s\u00e9 il problema della limitazione del diritto di voto, lasciando aperto il problema della eleggibilit\u00e0.<\/p><p>Pertanto non credo di potere affermare una preclusione, ma credo che l\u2019Assemblea debba \u2013 come ha invitato l\u2019onorevole Fuschini \u2013 deliberare se intende che, con la votazione di quella legge, si sia data soddisfazione anche a questo secondo compito dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Ma in questo caso bisogner\u00e0 provvedere a redigere la legge necessaria, perch\u00e9 il secondo comma dice che \u00absono state stabilite con legge limitazioni temporanee\u00bb alla eleggibilit\u00e0 e al diritto di voto. In caso contrario, ove l\u2019Assemblea ritenga, invece, che non si debba provvedere in questo modo, allora bisogner\u00e0 inserire in questo testo di legge una norma apposita ed eventualmente \u2013 se l\u2019Assemblea vuole \u2013 quella proposta dall\u2019onorevole Schiavetti.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Se consente, signor Presidente, io prendo atto di quello che lei ha dianzi rilevato. Mi permetto, per\u00f2, di richiamare la sua attenzione sull\u2019ordine del giorno, approvato dall\u2019Assemblea il 29 ottobre ultimo scorso, in relazione alla norma costituzionale, che costituisce ora la II delle norme finali e transitorie.<\/p><p>L\u2019ordine del giorno si richiama espressamente a tale norma e l\u2019ordine del giorno indica con precisione a quali persone possono essere applicate le limitazioni non solo del diritto di voto, ma anche della eleggibilit\u00e0.<\/p><p>\u00c8 vero che precedentemente, nell\u2019annunziare l\u2019ordine del giorno, lei ebbe a dire che bisognava di esso occuparsi, poi ch\u2019era in relazione con l\u2019elettorato attivo; ma, cos\u00ec dicendo, lei non escludeva affatto che l\u2019ordine del giorno potesse essere in relazione anche all\u2019elettorato passivo. \u00c8 vero che l\u2019Assemblea ha approvato una legge, nella quale si parla soltanto di diritto di voto, ma non \u00e8 men vero che, se noi teniamo presente, come dicevo dianzi, quello che \u00e8 il sistema costituzionale voluto dall\u2019Assemblea, basta accertare quali sono gli elettori, perch\u00e9 in conseguenza si accertino anche quali sono gli eleggibili, non potendosi negare che, secondo il nostro sistema costituzionale, sono eleggibili soltanto gli elettori, per modo che, signor Presidente, quando la Camera si \u00e8 occupata dell\u2019elettorato attivo, noi possiamo ben dire (e ribadiamo il sistema introdotto dalla nostra Costituzione) che si \u00e8 occupata insieme dell\u2019elettorato passivo, se non pu\u00f2, ripeto, disconoscersi che noi non possiamo concepire persona che sia elettore e non sia nello stesso tempo eleggibile. Proprio questo \u00e8 scritto nell\u2019articolo 54 della Carta Costituzionale. Una legge, quindi, che oggi dicesse che vi sono persone, le quali sono elettori, ma non sono eleggibili, sarebbe, a mio modesto avviso, una legge incostituzionale.<\/p><p>Tale legge potrebbe essere emanata solo eccezionalmente, in virt\u00f9 della II norma, innanzi ricordata, delle disposizioni finali e transitorie, ma allora la Camera trovasi vincolata, a mio avviso, dall\u2019ordine del giorno approvato il 29 ottobre, per cui non pu\u00f2 stabilire categorie di ineleggibili diverse o pi\u00f9 estese di quelle riguardanti i non aventi diritto al voto.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Signor Presidente, non avrei gran che da aggiungere a quello che ha detto l\u2019onorevole Colitto, anche se ci\u00f2 non corrisponde a quelli che potevano essere i miei desideri personali, nel senso che io, come altri, forse, eravamo sempre partiti dalla convinzione che in tema di elettorato passivo si dovesse essere alquanto pi\u00f9 severi che in tema di elettorato attivo. Purtroppo pare che la legge, o per lo meno, disposizioni che noi abbiamo approvato, siano troppo vincolative per poterci consentire nuove deliberazioni, pi\u00f9 adatte a quelle che potevano essere le intenzioni di parecchi di noi. Quindi devo francamente dire che, malgrado io abbia desiderato di vedere realizzata una maggiore restrizione nel campo dell\u2019elettorato passivo, penso che allo stato delle cose non ci sia consentito di realizzarla.<\/p><p>\u00c8 una mia opinione personale che l\u2019Assemblea pu\u00f2 anche non condividere.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Io credo, per quanto non condivida tutte le cose che ha detto l\u2019onorevole Colitto, di aver capito assai chiaramente il problema, tanto pi\u00f9 che il collega onorevole Corbino lo ha anche egli sviluppato, ripiegando sulla sua proposta iniziale. Credo che l\u2019eccezione fatta dal collega onorevole Colitto non debba avere per noi un valore categorico. Basterebbe la norma transitoria per risolvere quelle difficolt\u00e0 alle quali anche l\u2019onorevole Corbino ha accennato e sulle quali si \u00e8 fermato. Nella nostra legislazione elettorale vi \u00e8 una infinit\u00e0 di esempi nei quali l\u2019elettore non \u00e8 eleggibile, e mi riferisco, proprio per questa esclusione di eleggibilit\u00e0 politica, al decreto luogotenenziale legislativo del 7 gennaio 1946, n. 1, il quale stabilisce una serie di categorie di cittadini che sono tutti elettori, ma non sono eleggibili. Non vedo quindi quale importanza debba avere l\u2019eccezione del collega Colitto. Penso dunque che quella non sia una difficolt\u00e0 e che si possa addivenire alla votazione di quelle categorie che secondo la stessa Commissione, sono proposte perch\u00e9 vengano escluse dall\u2019elettorato passivo. \u00c8 fermo in tutti, perfino nel collega onorevole Corbino, l\u2019intendimento che l\u2019elettorato passivo sia molto pi\u00f9 sorvegliato di quanto non sia e non debba essere l\u2019elettorato attivo.<\/p><p>MAZZA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAZZA. Vorrei far notare all\u2019onorevole Lussu che evidentemente dev\u2019essere caduto in un errore, perch\u00e9 deve aver confuso la incompatibilit\u00e0 con la ineleggibilit\u00e0. Quando egli afferma che vi sono altri casi, questi casi si riferiscono a casi di incompatibilit\u00e0, per cui, in un secondo tempo, il candidato deve scegliere fra l\u2019accettazione della carica e la sua posizione di prima. Non mi pare che quella sia ineleggibilit\u00e0; ma si tratta di incompatibilit\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE. Circa l\u2019osservazione fatta dall\u2019onorevole Lussu, vi sono dei casi nei quali degli elettori non sono eleggibili, e non perch\u00e9 poi possono optare e pertanto annullare questa loro particolare situazione. Mi riferisco a coloro che sono vincolati allo Stato per concessioni, per contratti di opere, ecc. Non si tratta, evidentemente, di incompatibilit\u00e0 e la legge infatti dice che non sono eleggibili, e lo stabilisce in maniera tassativa.<\/p><p>Comunque, vi \u00e8 da risolvere questa questione pregiudiziale. L\u2019onorevole Colitto ha sollevato l\u2019eccezione di preclusione. Io pongo all\u2019Assemblea il compite di risolvere in merito la questione, ponendo in votazione l\u2019eccezione che \u00e8 stata sollevata.<\/p><p>La Commissione ha qualche cosa da aggiungere a quanto ha detto il Relatore?<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Desidero far rilevare all\u2019Assemblea che l\u2019ordine del giorno al quale oggi ci si riferisce per stabilire un elemento di preclusione all\u2019esame del nuovo articolo, fu votato da questa Assemblea, pensando esclusivamente alla legge per l\u2019elettorato attivo. Questo era nel pensiero di tutti coloro che hanno votato in quella occasione, anche se oggi taluno dice di no. Nella passata seduta la Commissione ha chiesto all\u2019Assemblea se quell\u2019ordine del giorno dovesse ritenersi vincolativo o puramente indicativo. Dando incarico alla Commissione di esaminare l\u2019emendamento Schiavetti e di portare delle proposte all\u2019Assemblea, si \u00e8 evidentemente dato a quell\u2019ordine del giorno puro valore indicativo. Se l\u2019Assemblea, nella passata seduta, avesse ritenuto che quell\u2019ordine del giorno aveva valore vincolativo, non avrebbe dato alla Commissione quel mandato. Oggi la Commissione porta delle proposte concrete, e si sente obiettare che c\u2019\u00e8 un motivo di preclusione, per cui non si possono discutere le sue proposte.<\/p><p>La Commissione mantiene il suo parere: il problema pu\u00f2 e deve essere esaminato. Ma io voglio far presente ai colleghi un\u2019altra questione: qui si tratta di una norma transitoria. Se noi non applicassimo questo criterio di maggior rigore nell\u2019elettorato passivo rispetto all\u2019elettorato attivo, potremmo trovarci in questa situazione: che i futuri colleghi dell\u2019Assemblea legislativa potranno veder sedere su questi banchi degli ufficiali comandanti delle brigate nere, dei prefetti nominati per titoli fascisti o altri che hanno avuto cariche di eminenti responsabilit\u00e0 politiche, persino nel periodo della guerra civile.<\/p><p>Se \u00e8 questo che i colleghi vogliono, allora l\u2019eccezione di preclusione ha un senso; ma se questo non si vuole, la Commissione chiede che si discuta punto per punto l\u2019emendamento Schiavetti.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Tengo a dichiarare che gi\u00e0 in Commissione avevo sollevato l\u2019eccezione pregiudiziale, ed avevo insistito su di essa. Questo, per quanto riguarda un\u2019anticipazione della mia dichiarazione di voto.<\/p><p>Voglio aggiungere che, poich\u00e9 l\u2019onorevole Scoccimarro ha fatto presente la giusta prevenzione verso alcune categorie, io, che appartengo a quelli che insistono nella pregiudiziale, sono convinto che sar\u00e0 il popolo italiano a fare giustizia di certi casi, ed ho piena fiducia nelle decisioni del popolo italiano. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Noi dobbiamo prendere delle misure preventive con la legge.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. A nome del mio gruppo dichiaro che noi voteremo a favore della pregiudiziale sollevata dall\u2019onorevole Colitto, in quanto che l\u2019ordine del giorno che doveva dare attuazione alla norma transitoria doveva \u2013 o almeno da parte nostra cos\u00ec fu inteso \u2013 concludere in questa delicata materia una lunga discussione, una faticosa discussione durata parecchi giorni, nella quale ci trovammo d\u2019accordo con i rappresentanti degli altri partiti, nell\u2019intento di dare la maggiore obiettivit\u00e0, precisione e possibilit\u00e0 di rapida attuazione della norma.<\/p><p>Posso anche riconoscere che per qualche categoria si potrebbe forse, da un punto di vista di opportunit\u00e0 politica, riprendere l\u2019esame; ma confesso di essere preoccupato che non si sollevi anche questa volta come l\u2019altra volta una discussione lunghissima, che non vengano portate qui le proposte pi\u00f9 impensate, prolungandosi cos\u00ec una discussione la quale invece deve essere, anche per poter porre termine in tempo ai nostri lavori, rapidamente conclusa.<\/p><p>Per queste ragioni di opportunit\u00e0 noi riteniamo di dover confermare la nostra deliberazione, ritenendo applicabile anche in questo caso l\u2019ordine del giorno votato in sede di norma transitoria dall\u2019Assemblea.<\/p><p>CIANCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CIANCA. Io credo che dobbiamo riportarci con la memoria al dibattito che si svolse in questa Aula sul disegno di legge per l\u2019elettorato attivo, quando la discussione sull\u2019articolo 47 venne sospesa per esaminare le disposizioni transitorie della Costituente. Era pacifico che si sarebbe ripresa la discussione soltanto per quel che riguardava l\u2019elettorato attivo. Il Presidente ha ricordato con lucidit\u00e0 e con precisione le varie fasi di quel dibattito. Ed io penso di essere nel vero quando affermo che quella elencazione si riferiva precisamente ai casi relativi all\u2019elettorato attivo.<\/p><p>Ora, ci troviamo di fronte ad una legge, che investe l\u2019elettorato passivo; l\u2019importanza politica di questa legge \u00e8 stata messa in rilievo anche ieri dall\u2019onorevole Corbino, il quale ha brevemente spiegato le ragioni per cui, nei confronti di coloro che devono essere eletti dal popolo, la legge debba essere pi\u00f9 rigorosa che non nei confronti di coloro che devono votare.<\/p><p>\u00c8 veramente strano che si sia addotta una specie di pregiudiziale, opponendosi che l\u2019Assemblea non potrebbe ritornare sul suo voto, quando l\u2019altro ieri abbiamo discusso intorno ad una proposta, per la quale si vorrebbe che l\u2019Assemblea ritornasse su un altro voto per un problema di importanza fondamentale: il problema del Senato.<\/p><p>\u00c8 stato detto che non vale l\u2019obiezione, per cui tutti coloro, i quali sono elettori, sono per ci\u00f2 stesso eleggibili: infatti la legislazione prova che tale obiezione non \u00e8 fondata; non \u00e8 fondato, a mio giudizio, neppure il rilievo relativo al carattere vincolativo dell\u2019ordine del giorno, che approvammo in sede di dibattito costituzionale, per quel che riguarda l\u2019elettorato passivo.<\/p><p>Dobbiamo oggi compiere un atto di valore politico. Le conseguenze che deriverebbero dal votare la pregiudiziale proposta dall\u2019onorevole Colitto, sono state fatte presenti dal Presidente della Commissione. Noi apriremmo le porte di questa Aula ad uomini, sui quali pesano in modo particolare le pi\u00f9 gravi responsabilit\u00e0 di tutto quello che il regime fascista rappresenta nella storia politica del nostro Paese.<\/p><p>Per conto nostro respingiamo tale responsabilit\u00e0. Chi se la vuole assumere, se la assuma dinanzi alla propria coscienza ed al paese.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Non posso darle la facolt\u00e0 di parlare una seconda volta.<\/p><p>LUSSU. \u00c8 per esporre una mia preoccupazione. Credo che l\u2019onorevole Presidente non possa mettere ai voti questa pregiudiziale, perch\u00e9 la questione di principio sollevata dal collega onorevole Colitto non regge. Mi \u00e8 stato controbattuto dal settore di destra che la ineleggibilit\u00e0 contemplata nel decreto luogotenenziale legislativo 7 gennaio 1946, n. 1 non si riferisce alla ineleggibilit\u00e0, ma alle incompatibilit\u00e0. Questo non \u00e8 esatto. Cito un solo caso: nella modifica alla legge comunale \u00e8 detto che chi \u00e8 stato podest\u00e0 dal 1925 al 1945 non pu\u00f2 essere eleggibile come Consigliere comunale. Ecco un caso specifico di ineleggibilit\u00e0 politica. Quindi la nostra legislazione contempla gi\u00e0 questi casi. Quello invocato dall\u2019onorevole Colitto \u00e8 un presunto principio.<\/p><p>PRESIDENTE. Sulla pregiudiziale \u00e8 stata chiesta la votazione per appello nominale dagli onorevoli Costantini, Nobile, Merighi, Vigna, Lombardi Carlo, Stampacchia, Bordon, Schiavetti, Mariani Enrico, Mariani Francesco, Priolo, Zappelli, Tonello, Nobili Tito Oro, Luisetti.<\/p><p>Votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Indico la votazione, per appello nominale, sulla pregiudiziale sollevata dall\u2019onorevole Colitto.<\/p><p>Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale comincer\u00e0 la chiama.<\/p><p>(<em>Segue il sorteggio<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comincer\u00e0 dall\u2019onorevole Rossi Paolo. Si faccia la chiama.<\/p><p>COVELLI, <em>Segretario<\/em>, fa la chiama.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> s\u00ec:<\/p><p>Adonnino \u2013 Alberti \u2013 Ambrosini \u2013 Angelini \u2013 Angelucci.<\/p><p>Balduzzi \u2013 Bastianetto \u2013 Bencivenga \u2013 Benedettini \u2013 Bertola \u2013 Bettiol \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Borsellino \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Braschi \u2013 Bubbio \u2013 Burato.<\/p><p>Caccuri \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Capua \u2013 Carboni Enrico \u2013 Caso \u2013 Cassiani \u2013Castelli Edgardo \u2013 Castiglia \u2013 Chieffi \u2013 Ciampitti \u2013 Ciccolungo \u2013 Cingolani Mario \u2013 Colitto \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonna di Paliano \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Corsanego \u2013 Covelli.<\/p><p>De Caro Gerardo \u2013 De Maria \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 Di Fausto \u2013 Domined\u00f2.<\/p><p>Ferrario Celestino \u2013 Firrao \u2013 Franceschini \u2013 Fresa \u2013 Froggio.<\/p><p>Galati \u2013 Garlato \u2013 Gatta \u2013 Gotelli Angela \u2013 Guariento \u2013 Guidi Cingolani Angela.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Lagravinese Pasquale \u2013 La Pira \u2013 Lazzati \u2013 Leone Giovanni \u2013 Lizier \u2013 Lucifero.<\/p><p>Mannironi \u2013 Marconi \u2013 Marinaro \u2013 Marzarotto \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mastrojanni \u2013 Mazza \u2013 Medi Enrico \u2013 Morelli Renato \u2013 Moro \u2013 Mortati.<\/p><p>Nicotra Maria \u2013 Notarianni \u2013 Numeroso.<\/p><p>Pat \u2013 Penna Ottavia \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Pignedoli \u2013 Ponti.<\/p><p>Raimondi \u2013 Recca \u2013 Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Mario \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Romano \u2013 Rumor.<\/p><p>Salvatore \u2013 Sampietro \u2013 Scalfaro \u2013 Schiratti \u2013 Selvaggi \u2013 Siles \u2013 Spataro \u2013 Stella \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Taviani \u2013 Terranova \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togni \u2013 Trimarchi \u2013 Tripepi \u2013 Trulli \u2013 Turco.<\/p><p>Valmarana \u2013 Venditti \u2013 Viale \u2013 Vigo \u2013 Volpe.<\/p><p>Zerbi \u2013 Zotta.<\/p><p><em>Rispondono <\/em>no:<\/p><p>Aldisio \u2013 Arcaini \u2013 Azzi.<\/p><p>Badini Confalonieri \u2013 Baldassari \u2013 Barbareschi \u2013 Bargagna \u2013 Barontini Anelito \u2013 Bartalini \u2013 Basile \u2013 Basso \u2013 Bei Adele \u2013 Bellavista \u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Benvenuti \u2013 Bernabei \u2013 Bernamonti \u2013 Bernini Ferdinando \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bocconi \u2013 Bolognesi \u2013 Bonomelli \u2013 Bonomi Ivanoe \u2013 Bordon \u2013 Bosi \u2013 Bozzi \u2013 Bruni \u2013 Bucci \u2013 Bulloni Pietro.<\/p><p>Cairo \u2013 Camangi \u2013 Candela \u2013 Canepa \u2013 Canevari \u2013 Caporali \u2013 Cappugi \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Caristia \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Cartia \u2013 Castelli Avolio \u2013 Cavalli \u2013 Cavallotti \u2013 Cerreti \u2013 Cevolotto \u2013 Chiaramello \u2013 Chiarini \u2013 Chiostergi \u2013 Cianca \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Colonnetti \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbi \u2013 Corbino \u2013 Corsi \u2013 Cortese Pasquale \u2013 Costantini \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>Damiani \u2013 Del Curto \u2013 Della Seta \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Mercurio \u2013 De Michelis Paolo \u2013 De Palma \u2013 De Vita \u2013 Donati \u2013 D\u2019Onofrio.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Fantoni \u2013 Fantuzzi \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Fiorentino \u2013 Foa \u2013 Foresi.<\/p><p>Gallico Spano Nadia \u2013 Gasparotto \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Ghidetti \u2013 Giacchero \u2013 Giacometti \u2013 Giua \u2013 Gorreri \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grieco \u2013 Grilli \u2013 Gronchi \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gullo Fausto \u2013 Gullo Rocco<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Nilde.<\/p><p>Laconi \u2013 La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 Landi \u2013 La Rocca \u2013 Lettieri \u2013 Li Causi \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardi Riccardo \u2013 Longo \u2013 Lozza \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffi \u2013 Magnani \u2013 Magrassi \u2013 Magrini \u2013 Malagugini \u2013 Marchesi \u2013 Mariani Enrico \u2013 Mariani Francesco \u2013 Marinelli \u2013 Martinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Massola \u2013 Mattarella \u2013 Mazzei \u2013 Mazzoni \u2013 Mentasti \u2013 Merighi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Mezzadra \u2013 Miccolis \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Molinelli \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montalbano \u2013 Monticelli \u2013 Morandi \u2013 Morini \u2013 M\u00f9rdaca \u2013 Musolino \u2013 Musotto.<\/p><p>Nasi \u2013 Negarville \u2013 Negro \u2013 Nenni \u2013 Nitti \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Novella.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Paolucci \u2013 Paris \u2013 Parri \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pera \u2013 Perassi \u2013 Perrone Capano \u2013 Persico \u2013 Pesenti \u2013 Piemonte \u2013 Platone \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Priolo \u2013 Pucci.<\/p><p>Rapelli \u2013 Reale Eugenio \u2013 Reale Vito \u2013 Rescigno \u2013 Restagno \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Romita \u2013 Rossi Paolo \u2013 Rubilli.<\/p><p>Salerno \u2013 Santi \u2013 Sapienza \u2013 Sardiello \u2013 Scarpa \u2013 Schiavetti \u2013 Scoccimarro \u2013 Sicignano \u2013 Silipo \u2013 Spallicci \u2013 Spano \u2013 Stampacchia.<\/p><p>Targetti \u2013 Tega \u2013 Togliatti \u2013 Tonello \u2013 Tonetti \u2013 Treves.<\/p><p>Valenti \u2013 Veroni \u2013 Vigna \u2013 Villabruna \u2013 Villani \u2013 Vischioni.<\/p><p>Zanardi \u2013 Zappelli \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Si sono astenuti:<\/em><\/p><p>Andreotti.<\/p><p>Cappa Paolo \u2013 Carratelli \u2013 Chatrian \u2013 Cimenti \u2013 Conti.<\/p><p>Fuschini.<\/p><p>Malvestiti \u2013 Micheli.<\/p><p>Pallastrelli \u2013 Proia.<\/p><p>Quintieri Adolfo.<\/p><p>Riccio Stefano.<\/p><p>Scelba.<\/p><p>Tosato.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Arata.<\/p><p>Carmagnola \u2013 Cavallari.<\/p><p>Ghidini \u2013 Guerrieri Emanuele.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Lopardi.<\/p><p>Preziosi.<\/p><p>Ravagnan.<\/p><p>Vanoni.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione e invito gli onorevoli Segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Risultato della votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione nominale:<\/p><p>Presenti \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 331<\/p><p>Votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 316<\/p><p>Astenuti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 15<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 159<\/p><p>Hanno risposto <em>s\u00ec<\/em> \u00a0\u00a0\u00a0 112<\/p><p>Hanno risposto <em>no<\/em> \u00a0\u00a0 204<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si riprende la discussione del disegno di legge: Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati. (48).<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo all\u2019esame dell\u2019emendamento Schiavetti ed altri, test\u00e9 letto, sul quale la Commissione, favorevole in linea di principio, si riserva di esprimere, categoria per categoria, il proprio parere.<\/p><p>Esaminiamo la prima parte dell\u2019emendamento:<\/p><p>\u00abNon sono eleggibili per cinque anni dall\u2019entrata in vigore della Costituzione, oltre coloro che sono stati esclusi per il medesimo periodo dal diritto elettorale attivo:<\/p><p>1\u00b0) gli ex membri dei direttori federali del partito nazionale fascista, eccettuati coloro che abbiano esercitato funzioni esclusivamente amministrative.<\/p><p>Invito il Presidente ad esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> La Commissione \u00e8 favorevole a questa formulazione.<\/p><p>COVELLI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COVELLI. Non so se sia a conoscenza della Commissione, che ha emesso parere favorevole, cos\u00ec come mi domando se sia a conoscenza dell\u2019onorevole Veroni (<em>Interruzione del deputato Veroni<\/em>)<em>,<\/em> che ha presentato in altra occasione questo emendamento, che i membri dei direttori federali erano persone le quali \u2013 per nulla volenti \u2013 si trovavano ad essere componenti di un direttorio che non aveva n\u00e9 poteri consultivi, n\u00e9 poteri deliberanti.<\/p><p>Siccome qui echeggi\u00f2 la voce dell\u2019onorevole Veroni, perch\u00e9 fu lui che propose questo emendamento e ci fece conoscere che il direttorio federale era quel complesso di persone che avrebbe deciso spedizioni punitive ed altro, io prego l\u2019Assemblea di voler tener presente che i componenti dei direttori federali erano, forse, le uniche persone che non avevano alcuna responsabilit\u00e0 di quanto si faceva e si disponeva dalla federazione dei fasci.<\/p><p>Osai domandare all\u2019onorevole Veroni&#8230;<\/p><p>VERONI. Ma che c\u2019entro io?<\/p><p>COVELLI. &#8230;mi riferisco all\u2019emendamento da lei proposto.<\/p><p>VERONI. Ma \u00e8 cosa ormai superata!<\/p><p>COVELLI. Comunque, domandai all\u2019onorevole Veroni se, per caso, questo emendamento avesse il sapore di una vendetta personale perch\u00e9, se cos\u00ec fosse, certo l\u2019Assemblea deve tener presente che non sul piano della vendetta personale possono essere emanate delle norme punitive.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Non sono vendette personali.<\/p><p>COVELLI. E se non sono vendette personali, egregio collega, non credo sia il caso di porre sullo stesso piano i membri dei direttori federali i quali, ripeto, non avevano alcun potere, neppure consultivo, nonch\u00e9 deliberante, con gli altri che hanno invece delle particolari responsabilit\u00e0, mentre poi, alcuni di costoro che hanno delle reali responsabilit\u00e0, vengono tenuti fuori.<\/p><p>Noi abbiamo ascoltato con interesse l\u2019onorevole Scoccimarro che poneva all\u2019Assemblea un quesito in merito alla preclusiva: ma ci dica l\u2019onorevole Scoccimarro perch\u00e9 egli voglia, a nome della Commissione, escludere dal diritto di eleggibilit\u00e0 i membri dei direttori federali quando \u2013 e qui potrebbe essere presa in esame la legge istitutiva della federazione dei fasci \u2013 quando, dicevo, a costoro non \u00e8 stata attribuita alcuna responsabilit\u00e0 ed alcuna colpa anche in sede di Commissione.<\/p><p>Io dissi, nell\u2019occasione in cui l\u2019onorevole Veroni present\u00f2 il suo emendamento (<em>Interruzione del deputato Veroni<\/em>), che ove per caso potessero riconoscersi responsabilit\u00e0 specifiche nei confronti di alcun determinato membro di direttorio federale, allora si colpisca, ma si limiti a questo solo caso la sanzione. Se pertanto l\u2019onorevole Veroni sa di qualcuno cui possano essere imputate responsabilit\u00e0 sotto l\u2019aspetto di cui la legge si occupa, egli porti a conoscenza e della Commissione e dell\u2019Assemblea quanto conosce: potremo allora contenere, nei limiti giusti, un\u2019esclusione che altrimenti potrebbe essere a buon diritto considerata un arbitrio.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Covelli, le faccio osservare che l\u2019emendamento su cui stiamo discutendo non reca la firma dell\u2019onorevole Veroni, il quale pertanto \u00e8 fuori causa.<\/p><p>COVELLI. Sta di fatto che anche l\u2019onorevole Veroni si \u00e8 inserito nei pareri della Commissione.<\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Dichiaro che voter\u00f2 contro questo emendamento perch\u00e9 mi pare che, fra l\u2019altro, non vi sia un fatto di sicura obiettivit\u00e0 circa la discriminazione, difficile fra coloro che hanno avuto o non hanno avuto funzioni amministrative.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Ma come non c\u2019\u00e8! Onorevole Fabbri, legga.<\/p><p>FABBRI. Bisogna che la legge indichi delle caratteristiche di fatto precise, facilmente rilevabili, altrimenti con essa si degenerer\u00e0 nell\u2019esercizio di un potere assolutamente discrezionale e ci\u00f2 \u00e8 particolarmente da evitarsi in una legge di carattere, in sostanza, penale.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Lucifero ha proposto il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere dopo le parole:<\/em> funzioni esclusivamente amministrative, <em>le altre:<\/em> o assistenziali\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>LUCIFERO. Vorrei semplicemente chiarire all\u2019Assemblea che, qualora passasse questo numero 1), su cui io mi pronuncer\u00f2 contro, si consacrerebbe un testo lacunoso nel senso che, nei direttori federali delle federazioni fasciste, vi erano molti membri cui erano commesse funzioni di mera assistenza: erano alle volte dei medici, gente che si occupava di colonie o di altre attivit\u00e0 del genere.<\/p><p>Ora, a me pare che egualmente questa gente debba venire esclusa, insieme con coloro che hanno esercitato funzioni puramente amministrative.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Covelli presenta, in linea subordinata, il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere dopo le parole:<\/em> funzioni esclusivamente amministrative, <em>le altre:<\/em> o di diritto\u00bb.<\/p><p>COVELLI. Chiedo di parlare per svolgere l\u2019emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Covelli, ha gi\u00e0 parlato prima.<\/p><p>D\u2019altra parte \u00e8 chiaro che si tratta dei membri di diritto \u2013 se esistevano \u2013 dei direttori federali.<\/p><p>COVELLI. Con il mio emendamento intendo riferirmi a coloro i quali si sono trovati ad essere membri del direttorio di diritto. (<em>Interruzioni \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Ho compreso la sua formula, onorevole Covelli. Per quanto io ricordi \u2013 non sono un esperto in statuti e programmi del partito fascista \u2013 non c\u2019era nessuna persona che per la carica che ricopriva al di fuori del partito fascista fosse membro del direttorio.<\/p><p>COVELLI. No, esistevano.<\/p><p>FEDELI ARMANDO. Se ne intende bene, onorevoli Covelli?<\/p><p>COVELLI. Pu\u00f2 darsi; in ogni caso non sono il solo in quest\u2019Aula!<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alla votazione.<\/p><p>CONDORELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CONDORELLI. Voter\u00f2 contro tutte quante queste categorie, per una ragione principale, perch\u00e9 sono assolutamente incostituzionali le decisioni che stiamo per prendere nonostante la votazione contraria test\u00e9 avvenuta.<\/p><p>Comunque, su questo problema specifico dei direttori federali voglio ricordare all\u2019Assemblea quanto segue: facevano parte di diritto dei direttori federali i segretari dei G.U.F.; i ragazzi cio\u00e8, che attraverso le leve universitarie entravano fra gli universitari fascisti, e i migliori fra questi, e scolasticamente e per condotta, divenivano segretari dei G.U.F. Questi ragazzi, la maggior parte brillantissimi, ora dovrebbero essere esclusi dalle competizioni politiche. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Volevo rilevare, onorevole Presidente e onorevoli colleghi, che \u00e8 specificatamente indicata l\u2019eccezione dei membri dei direttori federali del partito nazionale fascista che abbiano esercitato funzioni esclusivamente amministrative. Questa \u00e8 una discriminazione sufficiente per poter stabilire che coloro che abbiano esercitato altre funzioni noi li riteniamo nel loro complesso come aventi funzioni politiche.<\/p><p>La Commissione \u00e8, invece, d\u2019avviso che si possa accettare l\u2019aggiunta proposta dall\u2019onorevole Lucifero, in quanto la parola \u00abassistenziale\u00bb serve a determinare una funzione di carattere amministrativo.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la prima parte dell\u2019articolo:<\/p><p>\u00abNon sono eleggibili per cinque anni dall\u2019entrata in vigore della Costituzione, oltre coloro che sono stati esclusi per il medesimo periodo dal diritto elettorale attivo:<\/p><p>1\u00b0) gli ex membri dei direttori federali del partito nazionale fascista, eccettuati coloro che abbiano esercitato funzioni esclusivamente amministrative\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole. Lucifero, accettato dalla Commissione:<\/p><p>\u00abo assistenziali\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Viene fatto presente alla Commissione che vi \u00e8 il caso di membri di direttori federali che avevano tale carica in quanto presidenti di istituti culturali o di associazioni sportive, come per esempio il C.O.N.I. Sembra dunque equo, che anche le funzioni di questi membri siano considerate alla stessa stregua delle funzioni amministrative ed assistenziali.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora la Commissione accetta l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Covelli?<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> S\u00ec.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Covelli, accettato dalla Commissione:<\/p><p>\u00abo di diritto\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al numero successivo:<\/p><p><em>2\u00b0<\/em>)<em> \u00ab<\/em>le ex fiduciarie o vice-fiduciarie delle federazioni dei fasci femminili\u00bb.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Devo dichiarare che la Commissione, a maggioranza, ha creduto di non poter accogliere questa categoria per le ragioni che sono evidenti. Noi non crediamo che sia proprio necessario colpire le fiduciarie del partito fascista. (<em>Interruzioni \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Se siete di pensiero diverso, noi manteniamo questa opinione. Ripeto che la Commissione, a maggioranza, ha ritenuto di non accogliere questa proposta. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCHIAVETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0. Le ricordo che lei ha gi\u00e0 svolto un emendamento.<\/p><p>SCHIAVETTI. Due sole parole. Io sono stato favorevole alla inclusione delle fiduciarie e vice-fiduciarie perch\u00e9 credo che, nel mondo d\u2019oggi, non sia pi\u00f9 attuale far distinzioni per quanto riguarda la responsabilit\u00e0 politica fra uomini e donne. Questa \u00e8 una cavalleria di vecchio stile che torna poi a diminuzione della stessa dignit\u00e0 femminile!<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Lo dice lei!<\/p><p>SCHIAVETTI. Avendo giustamente dato alle donne parit\u00e0 di diritti e di doveri, dobbiamo riconoscer loro parit\u00e0 di responsabilit\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Mi associo <em>toto corde<\/em> a quanto ha detto l\u2019onorevole Schiavetti.<\/p><p>L\u2019esclusione delle donne sarebbe un\u2019ingiustizia ed una umiliazione per le donne stesse.<\/p><p>E poi, sapete, le donne fasciste italiane hanno avuto la loro parte anche nello spionaggio, a danno delle povere famiglie dei colpiti dal fascismo! Quindi, assumano anch\u2019esse la loro responsabilit\u00e0, e si abbiano la punizione dell\u2019Assemblea e del Paese per la loro opera nefanda!<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il numero 2:<\/p><p>\u00abLe ex fiduciarie o vice-fiduciarie delle federazioni dei fasci femminili\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al n. 3:<\/p><p>\u00abGli ex segretari politici dei fasci dei comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti (censimento 1936) e le ex segretarie dei fasci femminili dei medesimi comuni\u00bb.<\/p><p>Nessuno chiedendo di parlare, invito l\u2019onorevole Relatore ad esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>La Commissione a maggioranza \u00e8 contraria all\u2019inclusione dell\u2019ultima parte: \u00abex segretarie dei fasci femminili dei medesimi comuni\u00bb. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Voteremo questo punto per divisione. Pongo in votazione le parole: \u00abGli ex segretari politici dei fasci dei comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti (censimento 1936).<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la seconda parte non accettata dalla Commissione: \u00abe le ex segretarie dei fasci femminili dei medesimi comuni\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al punto 4\u00b0):<\/p><p>\u00abgli ex prefetti o questori nominati per titoli fascisti\u00bb.<\/p><p>La Commissione accetta?<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Questo emendamento \u00e8 stato approvato dalla Commissione a maggioranza.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare per un chiarificazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Preferirei che, anzich\u00e9 \u00abnominati per titoli fascisti\u00bb, si dicesse \u00abex prefetti o questori non di carriera nominati dal governo fascista\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Nobile, si tratta di una chiarificazione, ma, anche nel parlare corrente, coloro che furono nominati a certi posti per titoli fascisti si comprende che non erano nei ruoli o nella carriera, ma vi erano stati immessi soltanto per questo particolare merito.<\/p><p>NOBILE. Ma \u00e8 possibile che nel decreto di nomina non si parlasse di titoli fascisti, sibbene di competenze, nascondendo sotto questa parola le benemerenze fasciste.<\/p><p>PRESIDENTE. La formula da adottarsi potrebbe essere la seguente: \u00abNominati per titoli fascisti o per chiamata diretta\u00bb.<\/p><p>Pertanto prego l\u2019onorevole Relatore di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Osservo che questa formula si pu\u00f2 prestare a degli equivoci perch\u00e9 \u00abchiamata diretta\u00bb da parte del governo fascista, sta bene; ma \u00e8 evidente che \u00e8 compresa gi\u00e0 nel titolo fascista la chiamata diretta.<\/p><p>NOBILE. Ma non \u00e8 cos\u00ec.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Le nomine, tranne che per i funzionari di carriera, non poteva essere che \u00abper titoli fascisti\u00bb. Del resto nella vecchia legge, articolo 6, si parla appunto di \u00abPrefetti o Questori nominati per titoli fascisti\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Nobile, insiste ancora?<\/p><p>NOBILE. Se si dicesse, come ho proposto, \u00abex prefetti o questori non di carriera, nominati dal Governo fascista\u00bb, la dizione sarebbe pi\u00f9 chiara, e non darebbe luogo ad ambiguit\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Nobile insiste nel suo emendamento?<\/p><p>NOBILE. Posso anche non insistere, ma confermo che il testo della Commissione lascia dei dubbi.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il punto: 4\u00b0) \u00abgli ex prefetti o questori nominati pei titoli fascisti\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al punto 5\u00b0):<\/p><p>\u00abgli ex moschettieri del duce e gli ex ufficiali della milizia volontaria sicurezza nazionale in servizio permanente retribuito, eccettuati gli addetti ai servizi religiosi, sanitari, assistenziali e gli appartenenti alle legioni libiche, alle milizie ferroviaria, postelegrafonica, universitaria, alla G.I.L., alla D.I.C.A.T. e Da. cos., nonch\u00e9 alla milizia forestale, stradale e portuale\u00bb;<\/p><p>Invito il Relatore ad esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Faccio presente che la Commissione, nella sua maggioranza, non ha ritenuto di potere accogliere la proposta dell\u2019onorevole Schiavetti che si riferisce a tutti gli ex ufficiali della milizia. Invece avrebbe approvato a maggioranza l\u2019inclusione soltanto degli ex ufficiali superiori della milizia. Quindi si dovrebbe aggiungere alle parole \u00abex ufficiali\u00bb la parola: \u00absuperiori\u00bb.<\/p><p>Per il resto la Commissione \u00e8 d\u2019accordo.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Dicendo soltanto \u00abufficiali superiori\u00bb implicitamente si escludono gli \u00abufficiali generali\u00bb. Bisognerebbe, pertanto, dire: \u00abufficiali generali e superiori\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego il Relatore di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Devo far presente all\u2019onorevole Nobile che gli ufficiali generali della M.V.S.N. sono esclusi dall\u2019elettorato attivo e quindi non possono essere eleggibili perch\u00e9 non sono elettori. Sono gi\u00e0 contemplati nella legge sull\u2019elettorato attivo.<\/p><p>PIEMONTE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PIEMONTE. Propongo che nella elencazione delle categorie escluse dall\u2019elettorato passivo sia inclusa la milizia confinaria.<\/p><p>PRESIDENTE. La sua aggiunta, onorevole Piemonte, non \u00e8 necessaria in quanto la milizia confinaria non figura fra quelle escluse e rientra quindi, fra quelle colpite dalla sanzione.<\/p><p>Pongo in votazione la prima frase del punto 5\u00b0):<\/p><p>\u00abgli ex moschettieri del duce\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le parole:<\/p><p>\u00abe gli ex ufficiali della milizia volontaria sicurezza nazionale in servizio permanente retribuito\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019inclusione dell\u2019aggettivo \u00absuperiori\u00bb proposto dalla Commissione.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la restante parte:<\/p><p>\u00abeccettuati gli addetti ai servizi religiosi, sanitari, assistenziali e gli appartenenti alle legioni libiche, alle milizie ferroviaria, postelegrafica, universitaria, alla G.I.L. alla D.I.C.A.T. e Da cos., nonch\u00e9 alla milizia forestale, stradale e portuale\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il punto 6\u00b0):<\/p><p>\u00abchiunque abbia ricoperto una carica politica del partito fascista repubblicano\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al punto 7\u00b0):<\/p><p>\u00abgli ex ufficiali che abbiano prestato servizio attivo nelle forze armate della pseudo repubblica sociale, gli ex componenti delle brigate nere, delle legioni autonome, e dei reparti speciali di polizia politica della pseudo repubblica sociale\u00bb.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Devo osservare che gli ufficiali delle brigate nere sono gi\u00e0 stati esclusi dall\u2019elettorato attivo e quindi non sono eleggibili. Quanto ai \u00abcomponenti delle brigate nere\u00bb, la Commissione si \u00e8 divisa, e nella sua maggioranza ha ritenuto di escluderli.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Oserei proporre la soppressione del termine \u00abpseudo\u00bb, che pu\u00f2 essere utile ed opportuno nel linguaggio corrente, ma non in una legge.<\/p><p>Infatti, si tratta della \u00abrepubblica sociale italiana\u00bb; \u00e8 bene che cos\u00ec sia chiamata nella legge.<\/p><p>SCHIAVETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCHIAVETTI. Il criterio estensivo a tutti coloro che componevano queste formazioni, ha la sua ragion d\u2019essere. Ad esempio, quando si parla di reparti speciali della polizia della repubblica sociale fascista, si deve riconoscere che non occorre avervi appartenuto come ufficiali per esser stati responsabili di attivit\u00e0 oltraggiosa alla dignit\u00e0 umana ed ostili alla causa della liberazione; ci sono stati dei provocatori anche fra i semplici agenti o sottufficiali.<\/p><p>Quindi, credo sia bene parlare in generale di componenti di tutte queste formazioni, le quali sono state fra le pi\u00f9 feroci del regime fascista.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Fuschini ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione sulla proposta soppressiva fatta dall\u2019onorevole Martino.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>La Commissione \u00e8 d\u2019accordo.<\/p><p>CHIOSTERGI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CHIOSTERGI. \u00c8 opportuno lasciare la parola \u00abpseudo\u00bb cos\u00ec come a suo tempo in una legge fatta dallo Stato Pontificio si parl\u00f2 della pseudo repubblica romana dopo la caduta di questa.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Martino, insiste nella sua proposta?<\/p><p>MARTINO GAETANO. Non vorrei offendere. i sentimenti dei miei amici repubblicani storici; la ritiro.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione le parole:<\/p><p>\u00abgli ex ufficiali che abbiano prestato servizio attivo nelle forze armate della pseudo repubblica sociale\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono<\/em> <em>approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le parole:<\/p><p>\u00abgli ex componenti delle brigate nere\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono<\/em> <em>approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019ultima parte del punto 7\u00b0):<\/p><p>\u00abdelle legioni autonome e dei reparti speciali di polizia politica della pseudo repubblica sociale\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al punto 8\u00b0):<\/p><p>\u00abi presidi delle provincie e i podest\u00e0 dei comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti, eccettuati i presidi ed i podest\u00e0 nominati dopo il 25 luglio 1943 dal Governo legittimo italiano\u00bb.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>In questa norma non si fa che riprodurre una disposizione contenuta nell\u2019articolo 6 della legge del 1946; cio\u00e8, abbiamo aggiunto i podest\u00e0 dei comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti, perch\u00e9 questi podest\u00e0 hanno esercitato la loro funzione amministrativa in centri di notevole importanza.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Desidero richiamare l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea su questo punto, vivamente pregandola di non inserire fra gli ineleggibili anche i presidi delle provincie ed i podest\u00e0 dei comuni con popolazione superiore ai 10 mila abitanti.<\/p><p>Trattasi di persone, come tutti sanno, che spesso in momenti delicati e gravi (<em>Rumori e commenti a sinistra<\/em>) e pieni di responsabilit\u00e0 hanno assunto il peso della cosa pubblica, preoccupandosi soltanto di rendere o la citt\u00e0 o la provincia, di cui erano a capo, pi\u00f9 belle, pi\u00f9 accoglienti, pi\u00f9 progredite, pi\u00f9 civili. Essi spesso hanno molto dato di proprio, affrontando anche sacrifizi e soffrendo dolori e nulla hanno ricevuto. (<em>Rumori e interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PASTORE RAFFAELE. Si sbaglia!<\/p><p>COLITTO. Stando essi nei loro paesi non hanno avuto \u2013 questo \u00e8 certo \u2013 la possibilit\u00e0 di esplicare alcuna influenza su quelle che erano le decisioni del centro. Se le decisioni venivano, essi non avevano che da obbedire. Mi pare, quindi, che non sia n\u00e9 giusto, n\u00e9 equo, n\u00e9 umano, privare tali probe ed oneste persone dell\u2019elettorato passivo. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LAGRAVINESE PASQUALE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LAGRAVINESE PASQUALE. Alle considerazioni dell\u2019onorevole Colitto debbo farne seguire un\u2019altra. Noi abbiamo escluso al comma primo i membri dei direttori che hanno avuto funzioni esclusivamente amministrative: li abbiamo gi\u00e0 esclusi al comma primo, ripeto. Non si capisce ora, perch\u00e9 dobbiamo includere i presidi delle deputazioni e i podest\u00e0 che hanno avuto, durante il ventennio, funzioni esclusivamente amministrative. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PASTORE RAFFAELE. Facevano anche della politica.<\/p><p>LAGRAVINESE PASQUALE. Non \u00e8 vero, perch\u00e9 gli incarichi politici erano assolti nei capoluoghi dai federali e nei piccoli comuni dei segretari politici. Tutti costoro curavano le questioni politiche, mentre i podest\u00e0 erano i sindaci: si chiamavano podest\u00e0, ma erano sindaci. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>. <\/em>I presidi delle provincie erano presidenti del Consiglio provinciale ed avevano funzioni esclusivamente amministrative. Ora, se noi li abbiamo esclusi al primo comma, non capisco perch\u00e9 dobbiamo invece includerli adesso.<\/p><p>C\u2019\u00e8 poi un\u2019altra considerazione, di carattere morale, onorevoli colleghi: non capisco perch\u00e9 si debba punire in riferimento alla popolazione di una citt\u00e0. Infatti finora noi non abbiamo colpito che gli individui, e giustamente. Ma quando si tratta di podest\u00e0 dei comuni con popolazione superiore ai diecimila abitanti, per questo solo voi ritenete senz\u2019altro che si tratti di fior di fascisti?<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Perch\u00e9 erano nominati e non eletti!<\/p><p>LAGRAVINESE PASQUALE. Perch\u00e9 escludere i podest\u00e0 dei comuni con popolazione superiore ai diecimila abitanti ed includere gli altri? \u00c8 evidente, quindi, che voi avete presente una situazione di carattere numerico e non personale ed \u00e8 per questo, oltre che per le altre argomentazioni addotte dall\u2019onorevole Colitto, che voter\u00f2 contro questa formulazione del punto ottavo.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il punto 8\u00b0):<\/p><p>\u00abi presidi delle provincie e i podest\u00e0 dei comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti, eccettuati i presidi e i podest\u00e0 nominati dopo il 25 luglio 1943 dal Governo legittimo italiano\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al punto 9\u00b0):<\/p><p>\u00abgli ufficiali superiori e ufficiali generali delle Forze armate dello Stato che, per giudizio di epurazione, siano stati dispensati dal servizio con o senza perdita del diritto a pensione e gli ufficiali di qualunque grado che, per aver cooperato, dall\u20198 settembre 1943 con le Forze armate che combattevano contro l\u2019Italia, siano stati cancellati dai ruoli con perdita del grado\u00bb.<\/p><p>FUSCHINI, Relatore per la maggioranza. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Faccio presente che questo numero 9 non \u00e8 che la riproduzione dell\u2019articolo 8, lettera <em>b<\/em>), della vecchia legge del 1946, che la Commissione ha ritenuto di dover inserire.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Onorevole Presidente, a proposito di questo comma vi \u00e8 qualche punto che vorrei chiarito. Davanti alla prima Commissione legislativa \u00e8 in esame, proprio in questi giorni, un provvedimento legislativo inviatoci dal Governo, che riguarda per l\u2019appunto l\u2019epurazione. Secondo questo provvedimento per tutti i funzionari pubblici, e per conseguenza anche per gli ufficiali delle Forze armate dal grado 7\u00b0 in gi\u00f9, il giudizio di epurazione verrebbe completamente annullato. Se questa disposizione rimarr\u00e0, com\u2019\u00e8 probabile, inalterata, ci troveremmo in contraddizione con la disposizione del numero 9, perch\u00e9 in detto numero si parla di ufficiali superiori, e per conseguenza sono inclusi anche ufficiali del grado 7\u00b0.<\/p><p>Se ci si vuol mettere d\u2019accordo col testo del progetto di legge in elaborazione bisognerebbe dire: \u00abI colonnelli e i generali\u00bb, escludendo cos\u00ec gli altri ufficiali superiori.<\/p><p>Se non si vuole accettare il mio suggerimento e si vogliono includere, com\u2019\u00e8 nel testo Schiavetti, anche i tenenti colonnelli ed i maggiori, bisognerebbe cambiare la dizione e dire: \u00abufficiali superiori ed ufficiali generali, per i quali abbia avuto luogo un procedimento di epurazione con esito sfavorevole\u00bb. In questo modo, l\u2019esclusione resterebbe anche se il giudizio fosse stato annullato in applicazione di una legge successiva a quella che stiamo discutendo.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Chiedo di parlare:<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Mi pare che il suggerimento dell\u2019onorevole Nobile \u00e8 del tutto superfluo e non fa che imbrogliare una questione molto semplice. Quando si parla di ufficiali superiori che siano dispensati dal servizio \u00e8 chiaro che non sono dispensati dal servizio quelli dal grado 7\u00b0 in gi\u00f9. \u00c8 chiaro che nella categoria degli ufficiali superiori cadono sotto questa norma solo quelli che sono dispensali dal servizio. Se fino al 7\u00b0 grado non c\u2019\u00e8 dispensa dal servizio, \u00e8 chiaro che la norma non si applica.<\/p><p>NOBILE. Ma, c\u2019\u00e8 una legge in esame che rimetterebbe in servizio questi ufficiali che sono stati gi\u00e0 esonerati.<\/p><p>PRESIDENTE. Se si riammettono in servizio, cade la condizione dell\u2019esclusione.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>La questione sollevata dall\u2019onorevole Nobile \u00e8 esatta fino a un certo punto. \u00c8 vero che \u00e8 in esame davanti alla Commissione legislativa un progetto di legge gi\u00e0 approvato dal Consiglio dei Ministri, per il quale dovrebbero essere estinti i procedimenti di epurazione in corso per alcuni gradi e fino al grado 7\u00b0; per\u00f2 quelle osservazioni che ha gi\u00e0 fatto il Presidente dell\u2019Assemblea sono esattissime perch\u00e9, se fosse accolto quel provvedimento, quei funzionari non sarebbero pi\u00f9 epurati e quindi la questione cadrebbe e il provvedimento varrebbe per gli epurati.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Nobile, ella insiste?<\/p><p>NOBILE. Dopo questi chiarimenti non insisto.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiarita la questione passiamo alla votazione. Pongo in votazione il punto n. 9, test\u00e9 letto.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al punto 10\u00b0):<\/p><p>\u00abgli impiegati di pubbliche Amministrazioni di grado superiore al VII dell\u2019ordinamento gerarchico dello Stato o equiparati che, per giudizio di epurazione, siano stati dispensati dal servizio con o senza perdita del diritto a pensione\u00bb.<\/p><p>Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al punto 11\u00b0):<\/p><p>\u00abcoloro che per sentenza penale o per decisione amministrativa, l\u2019una e l\u2019altra passate in giudicato, siano stati riconosciuti collaboratori col tedesco invasore\u00bb.<\/p><p>Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al punto 12\u00b0);<\/p><p>\u00abgli appartenenti all\u2019O.V.R.A.\u00bb.<\/p><p>Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in voi azione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comunico che gli onorevoli Cevolotto, Lussu ed altri hanno proposto il seguente emendamento aggiuntivo:<\/p><p>\u00abColoro che hanno avuto posti di responsabilit\u00e0, direttori e redattori capi di giornali o riviste, nella stampa fascista\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Cevolotto ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>CEVOLOTTO. Propongo una aggiunta, e cio\u00e8 propongo che si dica: \u00abstampa politica fascista\u00bb perch\u00e9 la responsabilit\u00e0 politica \u00e8 quella che noi vogliamo colpire. \u00c8 la responsabilit\u00e0 di quella stampa italiana che ha tanto abbassato il livello di cos\u00ec alta e nobile libera tribuna di idee da renderla uno strumento senza dignit\u00e0 al servizio del regime fascista.<\/p><p>Non \u00e8 pensabile che chi abbia diretto quei giornali fascisti, che per 20 anni hanno inquinato l\u2019anima degli italiani, debba sedere in quest\u2019Aula. Non ho altro da aggiungere per chiarire le ragioni evidentissime della mia proposta. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Se la memoria non mi inganna, mi pare che relativamente all\u2019elettorato attivo abbiamo gi\u00e0 escluso coloro che sono stati cancellati dagli albi professionali, coloro cio\u00e8 che hanno gi\u00e0 subito un giudizio ispirato a criteri politici relativamente alla questione sollevata dall\u2019onorevole Cevolotto; e quindi non vorrei che noi disseminassimo nelle leggi delle formule le une contrastanti con le altre, dando luogo a tutte quelle famose e inestricabili questioni di un giudizio di apprezzamento politico, che, relativamente alla eleggibilit\u00e0 di una persona, non so quale sia il giudice che possa risolverle bene. Noi abbiamo bisogno e sarebbe desiderabile che ci fossero nella legge delle indicazioni di condizioni di fatto precise, precostituite. Ora, relativamente alla avvenuta cancellazione dall\u2019albo professionale, c\u2019\u00e8 un fatto a cui il futuro decidente pu\u00f2 riferirsi; ma quando si voglia escludere per esempio un giornalista che sia incorso in responsabilit\u00e0 di propaganda, questi in avvenire da chi sar\u00e0 giudicato? Con quali forme? In quali modi? Mi pare che entriamo nell\u2019arbitrio pi\u00f9 sconfinato, e quindi io credo che si debba tener ferma una formula obiettiva: se relativamente all\u2019elettorato attivo \u00e8 gi\u00e0 stato deliberato, come mi pare, l\u2019esclusione di coloro che sono stati cancellati dagli albi professionali e per i motivi indicati dall\u2019onorevole Cevolotto, credo che non ci sia bisogno d\u2019altro. Quindi, in questo senso, se non mi sbaglio nella premessa \u2013 che ricordo a memoria \u2013 voter\u00f2 contro la proposta dell\u2019onorevole Cevolotto.<\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Vorrei dare una spiegazione. In questo momento la materia degli albi \u00e8 tutta in formazione; non vi sono gli albi. Si parla di una legge in elaborazione sugli albi dei giornalisti. Ma oggi questi albi non ci sono, e quindi non possiamo riferirci al caso che ha prospettato l\u2019onorevole Fabbri, perch\u00e9, per queste elezioni almeno, la sua formula non servirebbe.<\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Vorrei aggiungere che si dovrebbe escludere dall\u2019elettorato passivo i professori universitari che tennero cattedre di mistica fascista, i quali hanno grandemente danneggiato la cultura italiana. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Chiedo che si voti per divisione, perch\u00e9, per mio conto, farei distinzione tra i direttori di giornali e i redattori capi. Se la scelta del direttore veniva fatta sempre per grandi benemerenze fasciste, al posto di redattore capo si poteva, credo, pervenire anche per meriti tecnici. Se si escludessero tutti i giornalisti che hanno scritto nei giornali politici, non resterebbe, probabilmente, eleggibile pi\u00f9 alcun giornalista. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Cevolotto, se mi permette, vorrei proporre una formulazione pi\u00f9 precisa ed oggettiva del suo emendamento.<\/p><p>Io direi senz\u2019altro: \u00abdirettori e redattori capi di giornali e riviste politiche\u00bb, senza l\u2019espressione: \u00abcoloro che hanno avuto posti di responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p><p>CEVOLOTTO. Sta bene, onorevole Presidente. Aggiungerei anche i condirettori.<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio.<\/em> Io credo che basti conoscere la vita di un giornale quotidiano per sapere che il redattore capo non raramente in un giornale rappresenta un elemento semplicemente tecnico. Di questo hanno esperienza tutti coloro che hanno avuto modo di conoscere un giornale.<\/p><p>Mi sembrerebbe strano colpire, da un punto di vista politico, una persona che abbia avuto solo un incarico di carattere tecnico. E penso che dovremmo limitare anche per i direttori questa causa di incompatibilit\u00e0 al periodo repubblichino, per il quale ogni severit\u00e0 non \u00e8 mai eccessiva.<\/p><p>Io penso che chi sia stato direttore di un giornale anche nel periodo fascista precedente al 1943 ed abbia poi agito positivamente, con atti a vantaggio della liberazione, o almeno con una dignitosa astensione da qualsiasi attivit\u00e0 in quel momento, possa oggi essere considerato in una maniera diversa dagli altri e possa essere non compreso tra gli esclusi. (<em>Commenti a sinistra \u2013 Interruzione del deputato Micheli<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione successivamente le parole:<\/p><p>\u00abi direttori\u00bb<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abcondirettori\u00bb<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abe redattori capi\u00bb<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCHIAVETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCHIAVETTI. Per l\u2019esatta dizione di questa disposizione, propongo che si aggiunga la parola \u00abvicedirettori\u00bb. (<em>Commenti a destra<\/em> \u2013 <em>Interruzione del deputato Mazza<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Schiavetti, tenga presente che \u00e8 stata gi\u00e0 votata la voce \u00abcondirettori\u00bb: mi pare la stessa cosa.<\/p><p>SCHIAVETTI. No, onorevole Presidente: \u00e8 una cosa diversa, condirettore \u00e8 qualche cosa di pi\u00f9 che vicedirettore.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo in votazione la parola:<\/p><p>\u00abvicedirettori\u00bb. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvata<\/em> \u2013 <em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019ultima parte:<\/p><p>\u00abdi giornali e riviste politiche fascisti\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi \u00e8 ora un emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Fantoni del seguente tenore:<\/p><p>\u00abi commissari prefettizi preposti ai comuni con pi\u00f9 di diecimila abitanti, nell\u2019ambito del litorale adriatico\u00bb. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>FANTONI. Questo mio emendamento aggiuntivo ha per iscopo di includere i podest\u00e0 e i commissari dei Comuni con pi\u00f9 di diecimila abitanti che fossero nell\u2019ambito della repubblica di Sal\u00f2. Debbo far presente all\u2019Assemblea, che certamente lo ricorder\u00e0, che le province di Udine, Belluno, Gorizia e Trieste, non dipendevano dalla repubblica di Sal\u00f2, ma dipendevano dal luogotenente generale di Trieste, perch\u00e9 erano comprese nell\u2019ambito del cosiddetto Litorale adriatico.<\/p><p>Ora, \u00e8 avvenuto che prefetti nominati dalle autorit\u00e0 occupanti, e precisamente dal governatore Rainer, avessero nominato commissari prefettizi, nell\u2019ambito della circoscrizione del Litorale stesso. Di conseguenza io credo che, se si \u00e8 ritenuto di dover escludere dall\u2019eleggibilit\u00e0 i podest\u00e0 nell\u2019ambito della repubblica di Sal\u00f2, devono essere esclusi anche quelli che nel periodo dell\u2019occupazione nemica sono stati nominati per il tramite delle autorit\u00e0 prefettizie direttamente dalle autorit\u00e0 occupanti, cio\u00e8 dal governatore militare di Trieste, Rainer.<\/p><p>Chiedo, quindi, che il mio emendamento venga accolto. Soltanto, per quanto riguarda la sua collocazione \u2013 e ci\u00f2 si potr\u00e0 vedere in sede di coordinamento \u2013 esso dovrebbe essere inserito dopo il punto riguardante i podest\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> La Commissione concorda con la opinione espressa dall\u2019onorevole Fantoni. \u00c8 effettivamente una lacuna della legge il non aver compreso i casi del litorale adriatico.<\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Mi pare che l\u2019espressione \u00ablitorale adriatico\u00bb non dovrebbe figurare nelle nostre leggi, perch\u00e9 \u00e8 un\u2019espressione austriaca. Converrebbe, quindi, usare una diversa dizione per indicare i casi a cui si intende far riferimento.<\/p><p>FANTONI. Era per\u00f2 generalmente adoperata.<\/p><p>PRESIDENTE. Si potrebbe dire del \u00abcosiddetto litorale adriatico\u00bb.<\/p><p>FANTONI. Accetto la correzione. (<em>Interruzione del deputato Mazza<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione, salvo collocazione, l\u2019emendamento aggiuntivo proposto dell\u2019onorevole Fantoni con la modifica accolta:<\/p><p>\u00abi commissari prefettizi preposti ai Comuni con pi\u00f9 di diecimila abitanti, nell\u2019ambito del cosiddetto litorale adriatico\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Gli onorevole Cappugi, Tonello ed altri, hanno presentato il seguente emendamento aggiuntivo. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abGli autori di libri e testi scolastici di propaganda fascista e i docenti di scuole di mistica fascista\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Fuschini, ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione?<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Io non posso esprimere, signor Presidente, alcun parere della Commissione, perch\u00e9 la Commissione non ha potuto prendere in esame questa proposta. Comunque, per mio conto personale, sarei contrario; io sono per la libert\u00e0 di pensiero.<\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Secondo il solito, credo che ci vorrebbe qualche precisazione obiettiva, perch\u00e9 con questi docenti di mistica fascista non vorrei che si andasse in alto mare, in quanto vi sono state delle circolari per cui tutti i professori delle scuole secondarie e della Facolt\u00e0 di lettere e filosofia, in certe ricorrenze o solennit\u00e0, dovevano fare delle illustrazioni. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ci vorrebbe una certa chiarezza, perch\u00e9 veri e propri corsi di mistica fascista non credo ci siano stati.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Fabbri, la formulazione \u00e8 la seguente: \u00abdocenti di scuole di mistica fascista\u00bb.<\/p><p>FABBRI. Ma queste scuole di mistica fascista \u2013 credo che ve ne fosse una \u2013 insegnavano probabilmente molte altre cose. Mi pare strano che insegnassero proprio solo mistica fascista. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Stiamo attenti, perch\u00e9 qui si tratta di disposizioni di indole penale. Ora, in queste scuole di mistica fascista \u2013 so che ce ne era una a Milano; non so se ve ne fossero anche delle altre \u2013 oltre la mistica fascista, si insegnavano altre cose, per esempio, credo, la geografia o la statistica. Confesso che io non so il contenuto dei programmi delle scuole di mistica fascista.<\/p><p>RESCIGNO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0<\/p><p>RESCIGNO. Non sono stato n\u00e9 sono autore di libri scolastici. Per\u00f2, come capo d\u2019istituto, devo ricordare che v\u2019erano disposizioni che stabilivano che i testi scolastici, che non comprendessero una parte relativa al fascismo, non potevano adottarsi nelle scuole. Perci\u00f2 l\u2019emendamento in questione, per la parte che riguarda i testi scolastici, mi sembra inopportuno.<\/p><p>CAPPUGI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAPPUGI. Ricordo all\u2019onorevole Fabbri che in quasi tutte le provincie, a cura delle federazioni provinciali fasciste, venivano istituite delle vere e proprie scuole di mistica fascista. Inoltre v\u2019erano scuole pubbliche che accoglievano cattedre di mistica fascista. Io mi sono limitato alle scuole di mistica fascista per non estendere troppo il concetto. Comunque, mi pare che chi si \u00e8 fatto docente ed esaltatore della teoria del fascismo non abbia il diritto di venire in quest\u2019Aula. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Cappugi:<\/p><p>\u00abgli autori di libri e testi scolastici di propaganda fascista e i docenti di scuole di mistica fascista\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019ultimo comma del testo dell\u2019emendamento Schiavetti:<\/p><p>\u00abSono eccettuati dalla esclusione dalla eleggibilit\u00e0 coloro che siano dichiarati non punibili ai sensi dell\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 7 del decreto legislativo luogotenenziale 27 luglio 1944, n. 159\u00bb.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Per tranquillizzare i colleghi che abbiano dei dubbi, ricordo che l\u2019ultimo capoverso \u00e8 tratto dalla legge del marzo 1946. Non \u00e8 dunque una cosa nuova che si afferma in questa legge.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il comma test\u00e9 letto.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi \u00e8 ora un emendamento presentato dall\u2019onorevole Morelli Renato del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>All\u2019ultimo comma aggiungere:<\/em><\/p><p>\u00abe con l\u2019esclusione per le persone indicate ai numeri 1, 2, 3 e 8, di coloro i quali non avevano compiuto il ventunesimo anno di et\u00e0 al 3 gennaio 1925\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>MORELLI RENATO. L\u2019emendamento aggiuntivo da me presentato vuole avere un significato morale e politico: quello della massima comprensione verso le generazioni pi\u00f9 giovani.<\/p><p>La severit\u00e0, che la maggioranza dell\u2019Assemblea ha manifestato nella classifica, che abbiamo poc\u2019anzi esaminata, dovrebbe essere attenuata nei riguardi di coloro che alla data del 3 gennaio 1925, ossia quando le pubbliche libert\u00e0 furono soppresse, non avevano ancora la possibilit\u00e0 di un chiaro discernimento, che, potremmo dire fra parentesi, mancava anche ad altri di maggiore et\u00e0 i quali danno ora prova di un puritanesimo che ha il solo torto di essere postumo.<\/p><p>Quindi, prego l\u2019Assemblea e la Commissione di considerare che la disposizione riguarderebbe soltanto una categoria che ha minori responsabilit\u00e0 ed escluderebbe coloro che sono colpiti per giudizio singolo e non per categoria indiscriminata.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. A me non pare che si possa accogliere l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Morelli a meno che egli non acconsenta a modificare la data, e cio\u00e8: anzich\u00e9 parlare del 1925, si parli del 1939 e del 1943. Le ragioni sono evidenti.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Devo fare rilevare all\u2019Assemblea che coloro che non avevano 21 anni o che erano intorno ai 21 anni nel 1925, dopo 20 anni \u2013 nel 1945 \u2013 potevano averne 40. \u00c8 assurdo che siano meno responsabili degli altri. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> La Commissione esprime parere contrario all\u2019emendamento dell\u2019onorevole Morelli, perch\u00e9 esso presuppone che una certa dose d\u2019ingenuit\u00e0 giovanile possa perdurare nella vita col passar degli anni, anche quando si arriva ai margini della vecchiaia!<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Morelli Renato, test\u00e9 letto.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Abbiamo cos\u00ec concluso l\u2019esame dell\u2019articolo 2-<em>bis<\/em> che nel complesso risulta cos\u00ec approvato:<\/p><p>\u00ab<em>L\u2019articolo 1<\/em> \u00e8 <em>sostituito dal seguente:<\/em><\/p><p>\u00abSono eleggibili a deputati gli elettori che abbiano compiuto il venticinquesimo anno di et\u00e0 entro il giorno delle elezioni, eccettuati i casi previsti dagli articoli 8, 9, 10 e 11 del decreto-legislativo 10 marzo 1946, n. 74, con le modificazioni di cui alla presente legge.<\/p><p>\u00abNon sono eleggibili per cinque anni dall\u2019entrata in vigore della Costituzione, oltre coloro che sono stati esclusi per il medesimo periodo dal diritto elettorale attivo:<\/p><p>1\u00b0) gli ex membri dei direttori federali del partito nazionale fascista, eccettuati coloro che abbiano esercitato funzioni esclusivamente amministrative o assistenziali o di diritto;<\/p><p>2\u00b0) le ex fiduciarie o vice fiduciarie delle federazioni dei fasci femminili;<\/p><p>3\u00b0) gli ex segretari politici dei comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti (censimento 1936) e le ex segretarie dei fasci femminili dei medesimi comuni;<\/p><p>4\u00b0) gli ex prefetti o questori nominati per titoli fascisti;<\/p><p>5\u00b0) gli ex moschettieri del duce e gli ex ufficiali della milizia volontaria sicurezza nazionale in servizio permanente retribuito eccettuati gli addetti ai servizi religiosi, sanitari, assistenziali e gli appartenenti alle legioni libiche, alle milizie ferroviaria, postelegrafonica, universitaria, alla G.I.L., alla D.I.C.A.T. e Da. cos., nonch\u00e9 alle milizie forestale, stradale e portuale;<\/p><p>6\u00b0) chiunque abbia ricoperto una carica politica del partito fascista repubblicano;<\/p><p>7\u00b0) gli ex ufficiali che abbiano prestato servizio attivo nelle forze armate della pseudo repubblica sociale, gli ex componenti delle brigate nere, delle legioni autonome e dei reparti speciali di polizia politica della pseudo repubblica sociale;<\/p><p>8\u00b0) i presidi delle provincie e i podest\u00e0 dei comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti, eccettuati i presidi e i podest\u00e0 nominati dopo il 25 luglio 1943 dal Governo legittimo italiano;<\/p><p>9\u00b0) gli ufficiali superiori e ufficiali generali delle Forze armate dello Stato che, per giudizio di epurazione, siano stati dispensati dal servizio con o senza perdita del diritto a pensione e gli ufficiali di qualunque grado che, per aver cooperato dall\u20198 settembre 1943 con le forze armate che combattevano contro l\u2019Italia, siano stati cancellati dai ruoli con perdita del grado;<\/p><p>10\u00b0) gli impiegati di pubbliche amministrazioni di grado superiore al VII dell\u2019ordinamento gerarchico dello Stato o equiparati che, per giudizio di epurazione, siano stati dispensati dal servizio con o senza perdita del diritto a pensione;<\/p><p>11\u00b0) coloro che per sentenza penale o per decisione amministrativa, l\u2019una e l\u2019altra passate in giudicato, siano stati riconosciuti collaboratori col tedesco invasore;<\/p><p>12\u00b0) gli appartenenti all\u2019O.V.R.A.;<\/p><p>13\u00b0) i direttori, condirettori, vicedirettori, redattori capi di giornali e riviste politiche fasciste;<\/p><p>14\u00b0) i commissari prefettizi preposti ai Comuni con pi\u00f9 di 10.000 abitanti nell\u2019ambito del cosiddetto litorale adriatico;<\/p><p>15\u00b0) gli autori di libri e testi scolastici di propaganda fascista e docenti di scuole di mistica fascista.<\/p><p>\u00abSono eccettuati dalla esclusione dalla eleggibilit\u00e0 coloro che siano stati dichiarati non punibili ai sensi dell\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 7 del decreto legislativo 27 luglio 1944, n. 159\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo all\u2019articolo 2-<em>quater<\/em>. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00ab<em>L\u2019articolo 9 \u00e8 sostituito dal seguente:<\/em><\/p><p>\u00abNon sono eleggibili:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) i deputati regionali o i consiglieri regionali;<\/li><li><em>b<\/em>) i presidenti delle deputazioni provinciali;<\/li><li><em>c<\/em>) il capo e vice capo della polizia e gli ispettori generali di pubblica sicurezza;<\/li><li><em>d<\/em>) i capi di Gabinetto dei Ministri;<\/li><li><em>e<\/em>) l\u2019Alto Commissario per la Sardegna, i prefetti o chi ne fa le veci, nella circoscrizione di loro competenza;<\/li><li><em>f<\/em>) i magistrati, eccetto quelli delle giurisdizioni superiori, i viceprefetti e i funzionari di pubblica sicurezza nella circoscrizione di competenza di ciascuno di essi;<\/li><li><em>g<\/em>) gli ufficiali generali e gli ammiragli, gli ufficiali superiori delle Forze armate dello Stato, nella circoscrizione del loro comando territoriale.<\/li><\/ol><p>\u00abLe cause di ineleggibilit\u00e0 stabilite in questo articolo non hanno effetto, se le funzioni esercitate siano cessate almeno novanta giorni prima della data del decreto di convocazione dei comizi elettorali. Tale termine \u00e8 stabilito, per la prima legislatura, in venti giorni dalla data di pubblicazione della presente legge\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE, Quest\u2019articolo, proposto dalla Commissione, considera i casi di ineleggibilit\u00e0 per coloro che abbiano ricoperto determinate cariche.<\/p><p>Gli onorevoli Mazzei e Mortati hanno proposto il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere le lettere<\/em> a) <em>e<\/em> b)\u00bb.<\/p><p>Si vuole, con esso, riconoscere la eleggibilit\u00e0 dei deputati regionali e consiglieri regionali e dei presidenti delle deputazioni provinciali. L\u2019argomento \u00e8 stato anche trattato nella seduta scorsa da altri colleghi, che hanno sollevato l\u2019eccezione, pur senza formularla.<\/p><p>In attesa che l\u2019onorevole Mazzei entri nell\u2019Aula, l\u2019onorevole Perassi ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento, che tende a sostituire la lettera <em>a<\/em>) come segue:<\/p><p>\u00ab<em>a<\/em>) membri di giunte regionali\u00bb.<\/p><p>PERASSI. Rilevo, anzitutto, che il testo della Commissione dice che non sono eleggibili i deputati regionali e i consiglieri regionali. Le due formule si equivalgono. La Commissione ha evidentemente usato le due parole, perch\u00e9 in una Regione attualmente i membri del Consiglio regionale si chiamano deputati, ma le due categorie sono identiche.<\/p><p>Ci\u00f2 premesso, io pongo una questione: nella Costituzione, all\u2019articolo 114 si dice: \u00abNessuno pu\u00f2 essere contemporaneamente membro di un Consiglio regionale e di una delle Camere del Parlamento\u00bb.<\/p><p>Questa formula sta ad indicare una incompatibilit\u00e0 fra i due uffici. Ora, io mi domando se, avendo la Costituzione stabilito che fra i due uffici vi \u00e8 soltanto incompatibilit\u00e0, si possa stabilire che la qualit\u00e0 di Consigliere regionale implichi la ineleggibilit\u00e0 a deputato. Mi pare che vi sia a questo riguardo una contraddizione. Quindi si pone, in fondo, una questione pregiudiziale.<\/p><p>In sede di disposizioni sulla ineleggibilit\u00e0 nulla esclude, invece, che si possa stabilire che sono ineleggibili i membri delle Giunte regionali, cio\u00e8 i membri dell\u2019organo esecutivo della Regione. Se l\u2019Assemblea lo ritiene (ed io l\u2019ho proposto) \u00e8 possibile, senza contraddire a quanto \u00e8 stato gi\u00e0 stabilito nella Costituzione, stabilire per essi la ineleggibilit\u00e0. Ma per i consiglieri regionali, non mi sembra possibile.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Mazzei ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento, test\u00f2 letto.<\/p><p>MAZZEI. Dopo le considerazioni che ha svolto l\u2019onorevole Perassi, io posso abbreviare di molto. In fondo, a me pareva incongruo assimilare i deputati regionali o consiglieri regionali e i presidi delle deputazioni provinciali alle altre categorie ineleggibili, che sono comprese nell\u2019articolo 2-<em>quater<\/em> del disegno di legge della Commissione. Le altre categorie sono di tutt\u2019altra natura, il Capo della polizia, Capo Gabinetto, l\u2019Alto Commissario, magistrati ecc., ed evidentemente, se si concedesse l\u2019eleggibilit\u00e0 a quelle categorie, si avrebbe oltre tutto un danno grave per l\u2019Amministrazione pubblica. Viceversa, nel caso dei membri di Assemblee locali, non \u00e8 questa la ragione che pu\u00f2 suggerire l\u2019opportunit\u00e0 di considerarli ineleggibili. Mi pare quindi molto saggia la proposta che ha fatto l\u2019onorevole Perassi, nel senso cio\u00e8 che, se si vuole proprio considerare come un impedimento l\u2019eventuale esercizio da parte di deputati regionali di funzioni esecutive agli effetti della eleggibilit\u00e0 alla Camera legislativa, l\u2019ineleggibilit\u00e0 si potrebbe limitare solo ai membri di Giunte regionali. Ma \u00e8 da escludere la ineleggibilit\u00e0 per coloro che sono semplici membri di Assemblee locali, perch\u00e9 a questa stregua si verrebbe a contraddire una vecchia prassi democratica, per cui le Assemblee locali sono un po\u2019 anche la palestra attraverso la quale si formano gli uomini che dovranno poi essere i rappresentanti nelle Assemblee legislative nazionali.<\/p><p>Mi pare quindi che le due cose siano da distinguersi e che questi due casi siano chiaramente dei casi di incompatibilit\u00e0.<\/p><p>Mi associo quindi alla proposta che ha fatto l\u2019onorevole Perassi.<\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Candela, Bellavista, Martino Gaetano, Rubilli, Tripepi, Miccolis, Rodi, Mastrojanni, Maltagliati e Musotto hanno presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Alla fine dell\u2019articolo<\/em> <em>2-<\/em>quater <em>aggiungere:<\/em><\/p><p>\u00abI deputati alla Costituente che siano pure deputati regionali dovranno dimettersi dalla carica regionale all\u2019atto del deposito delle liste dei candidati alla Camera dei deputati\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Candela ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>CANDELA. Credo che sia abbastanza chiaro, e rinuncio a svolgerlo.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Fuschini ha facolt\u00e0 di esprimere il pensiero della Commissione.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Credo che l\u2019osservazione che ha fatto l\u2019onorevole Perassi sia esatta, perch\u00e9 effettivamente l\u2019articolo 114 della Costituzione stabilisce espressamente che nessuno pu\u00f2 essere contemporaneamente membro di un Consiglio regionale e di una Camera del Parlamento o di altro Consiglio regionale. Evidentemente si tratta di una vera e propria incompatibilit\u00e0. Su questo punto mi pare che sia giusta l\u2019osservazione dell\u2019onorevole Perassi. Noi dovremmo dichiarare che i deputati regionali non sono ineleggibili, ma diventano incompatibili allorquando siano diventati deputati. Mi pare quindi esatta l\u2019interpretazione dell\u2019onorevole Perassi, e quinci io concordo con quel suo criterio, che cio\u00e8 per questi deputati regionali sia dichiarata l\u2019incompatibilit\u00e0 della loro funzione con quella di deputato, e che ci sia la possibilit\u00e0 di optare, una volta nominato deputato, per l\u2019una e per l\u2019altra.<\/p><p>Si presenta per\u00f2 al nostro esame la situazione attuale.<\/p><p>La situazione attuale porta alla discussione se i deputati regionali, vale a dire i nostri colleghi deputati alla Costituente, che sono anche deputati regionali nella Sicilia, abbiano la possibilit\u00e0 di essere eleggibili; se noi dicessimo incompatibili, tutto andrebbe bene e non vi sarebbe bisogno di fare eccezioni. Ma siccome a questi nostri colleghi, che si trovano in condizione di incompatibilit\u00e0, questa non \u00e8 stata loro applicata, perch\u00e9 non \u00e8 ancora andata in attuazione la disposizione tassativa stabilita nella Costituzione, mi pare che possiamo fare un\u2019eccezione, e considerare valido il fatto che non si siano dimessi da deputati regionali, pur rimanendo deputati alla Costituente. \u00c8 evidente per me che, se ci sar\u00e0 la proroga della Costituente, i ricordati nostri colleghi potranno rimanere tanto deputati regionali che deputati della Costituente, fino al momento della presentazione delle liste. Questo mi pare che possa accogliersi dall\u2019Assemblea.<\/p><p>Comunque io esprimo la mia opinione personale, perch\u00e9 ho rilevato che qui c\u2019\u00e8 proprio un errore di carattere costituzionale e che le osservazioni fatte dall\u2019onorevole Perassi dal punto di vista costituzionale e quindi dal punto di vista giuridico sono esatte. Io ho insistito genericamente, perch\u00e9 tutti i casi di ineleggibilit\u00e0 che sono contemplati in questo articolo fossero trasformati in categorie di incompatibilit\u00e0.<\/p><p>Per quanto si riferisce ai presidi del Consiglio provinciale e ai sindaci di capiluoghi di provincia, la Commissione ha ritenuto che si debba mantenere la ineleggibilit\u00e0, perch\u00e9 i presidi delle provincie ed i sindaci dei capiluoghi di grandi comuni, per l\u2019influenza che hanno per l\u2019esercizio delle loro mansioni esecutive nell\u2019ambito della provincia e nell\u2019ambito dei Comuni, possono, dir\u00f2 cos\u00ec, essere in una situazione privilegiata di fronte ad altri candidati che non sono investiti di poteri amministrativi esecutivi. Per queste ragioni dobbiamo mantenere ferma la proposta, perch\u00e9 la Commissione cos\u00ec ha deliberato, salvo, si intende, l\u2019approvazione dell\u2019Assemblea. Il concetto generale \u00e8 questo: che tutti coloro che sono investiti di poteri esecutivi e amministrativi siano \u00abineleggibili\u00bb alla carica di deputato e non \u00abincompatibili\u00bb; perch\u00e9 l\u2019esercizio della loro funzione pu\u00f2 esercitare una influenza sul corpo elettorale.<\/p><p>Per queste ragioni anche nelle precedenti leggi queste cariche davano luogo ad \u00abineleggibilit\u00e0\u00bb e non ad \u00abincompatibilit\u00e0\u00bb.<\/p><p>Per quel che si riferisce invece al resto dell\u2019articolo, mi pare che non avrei nulla da aggiungere, salvo a vedere gli emendamenti che mano a mano il Presidente creder\u00e0 di porre in votazione.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Signor Presidente, io non riesco a rendermi conto di quanto hanno sostenuto gli onorevoli Perassi e Mazzei ed il Presidente della Commissione. Io non vedo perch\u00e9 ci sia o ci debba essere contrasto fra l\u2019espressione \u00abincompatibilit\u00e0\u00bb e l\u2019espressione \u00abineleggibilit\u00e0\u00bb. Mi riferisco al comma <em>a<\/em>) di questo articolo. Il fatto che la Costituzione sancisca l\u2019incompatibilit\u00e0 non mi pare debba significare che noi non possiamo dichiarare la ineleggibilit\u00e0, in quanto la ineleggibilit\u00e0 non contrasta con la incompatibilit\u00e0. Non vedo, in altri termini, il contrasto fra la norma che siamo chiamati a votare e la Costituzione che gi\u00e0 abbiamo approvata.<\/p><p>Qui la questione \u00e8 un\u2019altra, e va posta a parer mio sul terreno morale. Non mi sembra morale che i deputati regionali siano autorizzati a presentare la candidatura per il Senato o per la Camera, senza aver prima presentato le proprie dimissioni da deputato regionale. Perch\u00e9 in questo modo si pu\u00f2 consentire che venga tentata l\u2019avventura. Se l\u2019avventura ha esito felice, allora si opta per la Camera (o per il Senato); se ha esito infelice, si continua ad esercitare la propria attivit\u00e0 di deputato regionale.<\/p><p>Mi sembra che sul terreno della morale sia opportuno stabilire nella legge elettorale che debbano considerarsi non solo incompatibili, ma ineleggibili i deputati regionali. (<em>Approvazioni \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Avevo una questione pregiudiziale: vorrei richiamare ancora l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea su di essa.<\/p><p>L\u2019onorevole Martino non ha creduto che le mie osservazioni fossero fondate, mentre la Commissione s\u00ec. Comunque, esiste questo problema: se l\u2019articolo 114 della Costituzione, avendo contemplato soltanto una incompatibilit\u00e0 fra la qualit\u00e0 di deputato e la qualit\u00e0 di consigliere regionale, consenta che in sede di legge si stabilisca invece la ineleggibilit\u00e0 dei consiglieri regionali. Questo \u00e8 problema di ordine giuridico che occorre risolvere prima, prescindendo dalle questioni di merito e di opportunit\u00e0.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia<\/em> e <em>giustizia. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI. <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>Non c\u2019\u00e8 dubbio che la disposizione approvata in tema di Costituzione costituisce una incompatibilit\u00e0 tra membro della deputazione regionale e delle Assemblee legislative.<\/p><p>Tale incompatibilit\u00e0 \u00e8 evidente. In ogni modo bisognerebbe su questo punto, come dice l\u2019onorevole Perassi, stabilire un articolo chiaro in sede di legge elettorale, perch\u00e9 tale principio costituzionale vi venga trasfuso. Si potrebbe andare anche oltre, forse. La prima proposta della Commissione era di dichiarare la ineleggibilit\u00e0; pu\u00f2 darsi che non ci sia contraddizione e che si possa fare. Lasciando all\u2019Assemblea piena libert\u00e0 bisogna tener presente che lo scopo della ineleggibilit\u00e0 \u00e8 diverso di quello della incompatibilit\u00e0. Questa si riferisce alla impossibilit\u00e0 di esercitare contemporaneamente due uffici, per i quali si pu\u00f2 essere eleggibili. L\u2019ineleggibilit\u00e0, invece \u00e8 cosa diversa: si ritiene che un funzionario, per l\u2019attivit\u00e0 che esercita, possa essere ineleggibile in quella determinata circoscrizione. \u00c8 lo stesso principio sancito nella legge sulla Costituente per alcune categorie di funzionari, che erano eleggibili in se stesse, ma non eleggibili in quella determinata circoscrizione. Potremmo pensare alla eventualit\u00e0 di dichiarare ineleggibile chi ha esercitato un importante ufficio nella stessa zona, nella quale si appella al popolo per avere il suffragio.<\/p><p>In altri termini, vogliamo che nessuna influenza dell\u2019ufficio regionale possa esercitarsi sulla elezione del deputato all\u2019Assemblea legislativa? Questo \u00e8 il quesito; se lo volete risolvere nel senso classico, dovete dichiarare la ineleggibilit\u00e0. Altrimenti, potete dichiarare che i due uffici siano eventualmente incompatibili.<\/p><p>A nome del Governo, per dare una seriet\u00e0 alle future Assemblee legislative e per staccarle da quelle regionali, prego di dichiarare la ineleggibilit\u00e0. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Desidero aggiungere qualche cosa. La Commissione si \u00e8 divisa su tale questione. Tutte le volte che ci si \u00e8 trovati di fronte alla possibilit\u00e0 che l\u2019esercizio di determinate funzioni o l\u2019uso di determinate concessioni od autorizzazioni potessero avere influenza elettorale nella elezione del titolare, si \u00e8 affermato un principio di ineleggibilit\u00e0.<\/p><p>Pur rispettando l\u2019opinione dei colleghi che affermano il criterio della incompatibilit\u00e0, personalmente ritengo che sarebbe bene affermare quello della ineleggibilit\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Ritengo che si possano conciliare le due tesi in questo senso: dichiarare la ineleggibilit\u00e0 dei deputati provinciali e regionali nelle circoscrizioni, in cui essi esercitano il loro mandato. Resterebbe poi la incompatibilit\u00e0 derivante dall\u2019articolo 114 della Costituzione.<\/p><p>MAZZEI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAZZEI. Il punto \u00e8 questo; l\u2019onorevole Perassi ha proposto una questione pregiudiziale, dalla quale evidentemente non ci possiamo spostare.<\/p><p>Non possiamo entrare nel merito, se non dopo aver risolta la questione pregiudiziale: l\u2019articolo 114 della Costituzione parla di incompatibilit\u00e0; ora la incompatibilit\u00e0 implica la eleggibilit\u00e0. Ed allora, noi in sede di legge elettorale possiamo contraddire al testo della Costituzione? Questa \u00e8 la questione pregiudiziale, sulla quale l\u2019Assemblea si deve pronunziare. Nel merito poi vedremo come fare.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Come membro della Commissione e come componente dell\u2019Assemblea dichiaro che voter\u00f2 per l\u2019ineleggibilit\u00e0. C\u2019\u00e8 un punto, mi pare, non toccato finora. Cio\u00e8 che i deputati della Regione Siciliana esercitano, cos\u00ec come sono configurati nel nuovo ordinamento dello Stato, disgraziatamente \u2013 e dico \u00abdisgraziatamente\u00bb perch\u00e9 sono antiregionalista \u2013 poteri normativi. Non si pu\u00f2 partecipare ad un\u2019Assemblea che esercita potere normativo e poi partecipare ad altre; e cos\u00ec non si pu\u00f2 essere deputato e senatore, o deputato dell\u2019Assemblea regionale e del Parlamento. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Non voglio ripetermi: la questione \u00e8 puramente giuridica. Riconfermo che avendo l\u2019articolo 114 stabilita l\u2019incompatibilit\u00e0, \u00e8 ora impossibile, a mio avviso, stabilire l\u2019ineleggibilit\u00e0. (<em>Interruzione del deputato Candela<\/em>)<em>.<\/em> Non facciamo confusioni: una cosa \u00e8 ineleggibilit\u00e0 ed un\u2019altra \u00e8 incompatibilit\u00e0. Io pongo alla Commissione questa domanda; se essa ha ritenuto di mettere fra gli ineleggibili, per ragioni che ignoro, i consiglieri regionali, perch\u00e9 non ha messo fra gli ineleggibili anche i senatori? Anche per l\u2019ufficio di deputati e quello di senatori vi \u00e8 incompatibilit\u00e0, ma il senatore \u00e8 eleggibile deputato come il deputato \u00e8 eleggibile senatore. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>NOBILI TITO ORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILI TITO ORO. Se non ho mal compreso, l\u2019onorevole Grassi ha giustificate le ragioni di ineleggibilit\u00e0 di coloro che rivestano carica di presidente di deputazione provinciale o di sindaco di citt\u00e0 capoluogo di provincia, anche con la influenza che essi potrebbero esercitare sul corpo elettorale della circoscrizione. Non so se sia proprio questo il pensiero dell\u2019onorevole Grassi.<\/p><p>PRESIDENTE. Questo \u00e8 il pensiero espresso da tutti!<\/p><p>NOBILI TITO ORO. Se cos\u00ec \u00e8, sar\u00e0 ammesso che l\u2019ineleggibile faccia parte della lista elettorale presentata al suffragio degli elettori? E se questo sar\u00e0 permesso, quale sar\u00e0 la condizione di coloro che partecipano alla lista nella quale \u00e8 escluso l\u2019ineleggibile? (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Occorre avvertire, anche se questo criterio di ineleggibilit\u00e0 appaia proprio generalmente condiviso, che esso appariva bene giustificato rispetto al sistema di elezione a collegio uninominale, ma \u00e8 da dubitare fortemente che lo sia altrettanto nel sistema elettorale a scrutinio di lista col metodo proporzionale in circoscrizioni a base regionale, nelle quali l\u2019autorit\u00e0 e l\u2019influenza locale propendente da cariche del genere si disperdono e non bastano pi\u00f9 da sole a determinare il successo. \u00c8 vero che nella legge elettorale del 1919 le due cause di ineleggibilit\u00e0 furono tuttavia comprese; ma \u00e8 altrettanto vero che il loro mantenimento nel nuovo sistema fu aspramente criticato, e si fin\u00ec per considerarlo come effetto di sbadataggine, desunta anche dal fatto che la ineleggibilit\u00e0 non fu estesa agli altri partecipanti alla lista che, vero il presupposto, avrebbero potuto impunemente beneficiare della influenza esercitata dall\u2019ineleggibile.<\/p><p>Questo rilievo persuase la Giunta delle elezioni del 1921 a convalidare l\u2019elezione del sottoscritto, che era sindaco di Terni, e quelle dei compianti onorevoli Noseda, Innamorati e Mastracchi, sindaci rispettivamente di Como, di Foligno e di Catanzaro. Consider\u00f2 la Giunta, che per le su esposte ragioni si dovesse escludere la ineleggibilit\u00e0 e pensare piuttosto a una condizione di incompatibilit\u00e0, che era stata nella specie rimossa dalle dimissioni, seguite, bens\u00ec, fuori del termine della legge, ma prima delle elezioni. D\u2019altra parte la legge non prevedeva il controllo della eleggibilit\u00e0 dei componenti la lista come condizione per l\u2019ammissione della medesima al suffragio elettorale.<\/p><p>Tutto ci\u00f2 m\u2019\u00e8 sembrato che fosse utile ricordare, perch\u00e9, anche se tali cause di ineleggibilit\u00e0 si vogliano conservare, non si manchi di disporre che il controllo delle condizioni di eleggibilit\u00e0 sia eseguito dall\u2019ufficio che esamina preventivamente la regolarit\u00e0 delle liste da ammettere all\u2019esperimento elettorale, pena la estensione della sanzione a tutti quanti fanno parte della lista in cui sia compreso un ineleggibile per una delle dette cause. (<em>Interruzione del deputato Candela<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>Vorrei dare un chiarimento. Non vorrei sbagliarmi, ma le Commissioni che sono incaricate di ricevere le liste possono scartare tutti i casi di ineleggibilit\u00e0 previsti dalla legge.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alla votazione, comma per comma. Pongo in votazione la formulazione Perassi, in sostituzione della lettera <em>a<\/em>): \u00abmembri di Giunte regionali\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019alinea <em>a<\/em>) nel testo della Commissione: \u00abNon sono eleggibili: <em>a<\/em>) i deputati regionali o i consiglieri regionali\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Corbino: \u00abNella circoscrizione di loro competenza\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo alla lettera <em>b<\/em>):<\/p><p>\u00abi presidenti delle deputazioni provinciali\u00bb.<\/p><p>COPPI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COPPI. Non abbiamo ancora deciso quale dovr\u00e0 essere l\u2019ordinamento della provincia; ora, come possiamo prendere una decisione di questo genere, quando non sappiamo se domani avremo o no la provincia?<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Coppi, allo stato dei fatti, al momento delle elezioni imminenti, certamente esisteranno dei presidenti di deputazioni provinciali. Questa non \u00e8 una legge eterna, ma regola le prossime elezioni.<\/p><p>Pongo ai voti la formulazione della lettera <em>b<\/em>), avvertendo che \u00e8 stata presentata proposta soppressiva:<\/p><p>\u00abI presidenti delle deputazioni provinciali\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevoli colleghi, per questa lettera <em>b<\/em>) vale anche l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Corbino&#8230;<\/p><p>CORBINO. Vi rinunzio, onorevole Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Onorevole Persico, lei ha presentato con gli onorevoli Bianchi Bianca, Miccolis, D\u2019Amico, Puoti, Rodin\u00f2 Mario, Cannizzo, Lussu, Coppa, Caporali, Salerno, Bassi, Abozzi, Filippini il seguente emendamento, gi\u00e0 svolto:<\/p><p>\u00ab<em>Alla fine della lettera<\/em> a) <em>aggiungere:<\/em> ad eccezione per i deputati alla Costituente che rivestano anche la qualit\u00e0 di deputati regionali. Essi potranno porre la loro candidatura alla Camera dei deputati senza preventiva rinunzia alla qualit\u00e0 di deputati regionali. In caso di elezione alla Camera dei deputati, dovranno optare per la carica prescelta entro i cinque giorni dalla convalida della loro elezione. In mancanza di tale opzione si far\u00e0 luogo alla dichiarazione di decadenza per incompatibilit\u00e0\u00bb.<\/p><p>PERSICO. Lo ritiro perch\u00e9 ve n\u2019\u00e8 un altro simile, a cui potrei associarmi.<\/p><p>PRESIDENTE. Vi sono ora i seguenti emendamenti gi\u00e0 svolti:<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere:<\/em><\/p><p>\u00abc) i sindaci dei capoluoghi di provincia\u00bb.<\/p><p>\u00abMastrojanni, Miccolis, Tripepi, Venditti\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere:<\/em><\/p><p>\u00ab<em>e<\/em>) i sindaci dei capoluoghi di provincia\u00bb.<\/p><p>\u00abCovelli, Condorelli, Targetti, Amadei, Schiratti\u00bb.<\/p><p>LCGONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Il nostro Gruppo sarebbe favorevole a votare per l\u2019incompatibilit\u00e0 tra la carica di sindaco di un grande centro e la carica di deputato. Ci sembra assurdo votare per l\u2019ineleggibilit\u00e0, soprattutto quando \u00e8 introdotto il limite dei capiluoghi di provincia, mentre vi sono citt\u00e0 che hanno importanza maggiore dei capiluoghi di provincia.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Per\u00f2 si possono dimettere.<\/p><p>LACONI. Questo non \u00e8 un argomento, perch\u00e9 il fatto che si possono dimettere vale per tutti.<\/p><p>Noi proporremmo che si votasse contro questa proposta. Nel caso che questa proposta venisse respinta, noi ci riserveremmo di presentare una proposta tendente ad introdurre il criterio della incompatibilit\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo degli onorevoli Mastrojanni, Covelli, e altri accettati dalla Commissione.<\/p><p>\u00abI sindaci dei capoluoghi di provincia\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la lettera <em>c<\/em>):<\/p><p>\u00abil capo e vice capo della polizia e gli ispettori generali di pubblica sicurezza\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo alla lettera <em>d<\/em>):<\/p><p>\u00abi capi di Gabinetto dei Ministri\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Nobile propone di aggiungere: \u00abe i capi delle segreterie particolari\u00bb. L\u2019onorevole Nobile ha facolt\u00e0 di svolgere la sua proposta.<\/p><p>NOBILE. Mi sembra che non occorra svolgere questo emendamento. Accanto ai Gabinetti dei Ministri, in questi ultimi anni, hanno preso importanza le segreterie particolari dei Ministri, ed io sono convinto che, attraverso le segreterie particolari, si pu\u00f2 agire elettoralmente altrettanto bene e forse meglio che non attraverso i Gabinetti.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego la Commissione di esprimere il suo parere.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Per la forma, vorrei notare che nella legge non esistono i capi delle segreterie particolari; esiste semplicemente il segretario particolare del Ministro.<\/p><p>Per la natura di questa carica, la Commissione \u00e8 contraria all\u2019emendamento Nobile.<\/p><p>NOBILE. Ritiro l\u2019emendamento; per\u00f2, confermo che esistono oggi, presso i Ministeri, i capi delle segreterie particolari.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la lettera <em>d<\/em>):<\/p><p>\u00abi capi di Gabinetto dei Ministri\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo alla lettera <em>e<\/em>):<\/p><p>\u00abl\u2019Alto Commissario per la Sardegna, i prefetti o chi ne fa le veci, nella circoscrizione di loro competenza\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Mortati, ha proposto di aggiungere:<\/p><p>\u00abil Commissario dello Stato nella Regione siciliana\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Nobile, ha proposto di sopprimere le parole:<\/p><p>\u00abnella circoscrizione di loro competenza\u00bb.<\/p><p>MICCOLIS. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICCOLIS. Io mi sono fermato sulle parole \u00abAlto Commissario per la Sardegna\u00bb. Perch\u00e9 non anche tutti gli Alti Commissari, che possono influire sui risultati elettorali? (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io proporrei di dire: \u00abgli Alti Commissari, i prefetti, ecc.\u00bb.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Allora anche i Ministri e i Sottosegretari. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Nobile ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>NOBILE. Onorevole Presidente, non arrivo a comprendere come possa un prefetto in attivit\u00e0 di servizio a Roma, putacaso, essere candidato a Catanzaro, o a Palermo in tempo di elezioni.<\/p><p>A me pare che in tempo di elezioni un prefetto abbia l\u2019obbligo di restare nella sua provincia.<\/p><p>Ecco perch\u00e9 penso che i prefetti non possano essere eleggibili finch\u00e9 siano in attivit\u00e0 di servizio.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Nobile, c\u2019\u00e8 l\u2019ultimo comma dell\u2019articolo che stiamo discutendo il quale dice:<\/p><p>\u00abLe cause di ineleggibilit\u00e0 stabilite in questo articolo non hanno effetto, se le funzioni esercitate siano cessate almeno novanta giorni prima della data del decreto di convocazione dei comizi elettorali\u00bb.<\/p><p>NOBILE. Onorevole Presidente, la sua osservazione avvalora la mia tesi. Appunto perch\u00e9 v\u2019\u00e8 l\u2019ultimo comma, un prefetto in attivit\u00e0 di servizio deve essere dichiarato ineleggibile. Se egli vuol presentarsi candidato, non ha altro da fare che farsi dispensare dal servizio attivo tre mesi prima dell\u2019elezione. Il suo argomento, che \u00e8 anche quello espostomi poco fa dell\u2019onorevole Scoccimarro, giuoca, quindi, in favore della mia tesi.<\/p><p>PRESIDENTE. Invito l\u2019onorevole Relatore a esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Accogliamo l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Mortati, in quanto pensiamo che il Commissario dello Stato per la Sicilia abbia funzioni di prefetto: gli altri no.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Onorevole Miccolis, conserva il suo emendamento?<\/p><p>MICCOLIS. Lo conservo.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Vorrei fare una dichiarazione relativa tanto alla lettera <em>e<\/em>), quanto alla lettera <em>f<\/em>), rispetto a quella parte comune che dice testualmente: \u00abnella circoscrizione di loro competenza\u00bb. Tanto per i magistrati, quanto per i funzionari superiori della pubblica amministrazione, quanto per quelli della pubblica sicurezza, noi siamo favorevoli a stabilire l\u2019esclusione dalle elezioni senza alcuna limitazione. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Noi voteremo cio\u00e8 sia contro l\u2019inciso della lettera <em>f<\/em>): \u00abeccetto quelli delle giurisdizioni superiori\u00bb, sia contro l\u2019inciso: \u00abnella circoscrizione di loro competenza\u00bb.<\/p><p>A noi pare, infatti, che sarebbe assurdo dichiarare eleggibili coloro che non possono essere iscritti a partiti politici. Se fosse stato schiettamente sancito, come noi proponevamo, che i funzionari di pubblica sicurezza e i magistrati possano essere iscritti a partiti politici, l\u2019eleggibilit\u00e0 ne sarebbe discesa naturalmente; ma poich\u00e9 cos\u00ec non si \u00e8 voluto stabilire, stante il fatto che, con la proporzionale, non si pu\u00f2 essere presentati candidati se non attraverso una lista politica, ci sembra che sarebbe un\u2019incongruenza ammettere la eleggibilit\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Onorevole Presidente, io ho votato nel senso della premessa dell\u2019onorevole Laconi, ma non mi sento di arrivare alla conseguenza che egli trae, e pertanto, illudendomi almeno di essere pi\u00f9 coerente, dichiaro che voter\u00f2 per l\u2019eleggibilit\u00e0. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo dunque alla votazione dell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Miccolis, sostitutivo della lettera <em>e<\/em>), che la Commissione non accetta:<\/p><p>\u00abgli Alti Commissari regionali\u00bb.<\/p><p>MORTATI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORTATI. Osservo questo: che se noi facciamo una legge elettorale che non valga soltanto per la prima elezione della futura Camera, se cio\u00e8 questa legge elettorale ha valore anche per l\u2019avvenire, bisogna evidentemente tener conto dell\u2019articolo 116 della Costituzione, che parla di Commissari del Governo. E allora bisognerebbe dire che i Commissari del Governo non sono eleggibili.<\/p><p>Se invece si ritiene che questa legge abbia un valore provvisorio, limitato alla prossima Camera, allora bisogna adottare la dizione: Alto Commissario per la Sardegna e Commissario dello Stato per la Sicilia, che sono i due unici Alti Commissari regionali esistenti.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Vorrei proporre che su ci\u00f2 che non esiste ancora non si legiferi, siccome oggi i Commissari regionali non esistono, ci pare superfluo fare una norma che li riguardi.<\/p><p>MICCOLIS. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICCOLIS. Debbo insistere sulla formula generale, in quanto nel testo della Commissione non \u00e8 compreso il Commissario dello Stato per la Sicilia.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>\u00c8 una dimenticanza, lo aggiungiamo, aderendo alla proposta Mortati.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Miccolis, praticamente la Commissione, accettando l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Mortati, indica in questo comma ci\u00f2 che esiste. Sta di fatto che abbiamo un Alto Commissario per la Sardegna e poi un Commissario dello Stato nella Regione siciliana.<\/p><p>MICCOLIS. Aderisco all\u2019emendamento Mortati.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo allora in votazione le seguenti parole della lettera <em>e<\/em>):<\/p><p>\u00abl\u2019Alto Commissario per la Sardegna\u00bb<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo ora in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Mortati, a cui ha aderito l\u2019onorevole Miccolis, e che \u00e8 stato accettato dalla Commissione:<\/p><p>\u00abil Commissario dello Stato nella Regione siciliana\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le parole:<\/p><p>\u00abi prefetti e chi ne fa le veci\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>).<\/p><p>Ed infine, pongo in votazione la formulazione conclusiva, di cui l\u2019onorevole Nobile ha proposto la soppressione:<\/p><p>\u00abnella circoscrizione di loro competenza\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>).<\/p><p>Passiamo alla lettera <em>f<\/em>):<\/p><p>\u00abi magistrati, eccetto quelli delle giurisdizioni superiori, i viceprefetti e i funzionari di pubblica sicurezza nella circoscrizione di competenza di ciascuno di essi\u00bb.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Chiedo che sia votato per divisione in questo senso: cio\u00e8 che siano votati a parte gli incisi: \u00abeccetto quelli delle giurisdizioni superiori\u00bb e \u00abnella circoscrizione di competenza di ciascuno di essi dei quali chiede la soppressione\u00bb.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Noi votiamo contro la proposta soppressiva dell\u2019onorevole Laconi in quanto le precisazioni addotte dal collega non ci hanno persuaso. Innanzitutto perch\u00e9 \u00e8 una legge \u2013 a quanto ha dichiarato la Commissione \u2013 che deve valere soltanto una volta, e per ora non v\u2019\u00e8 alcuna norma che proibisca ai magistrati di iscriversi ai partiti politici. Dal punto di vista della sostanza non vi \u00e8 il collegamento prospettato dall\u2019onorevole Laconi, in quanto potrebbero i magistrati entrare nella lista come indipendenti.<\/p><p>LAGRAVINESE PASQUALE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LAGRAVINESE PASQUALE. Faccio osservare che v\u2019\u00e8 un\u2019espressione pleonastica: \u00abi viceprefetti\u00bb, dal momento che nella lettera precedente abbiamo gi\u00e0 votato: \u00abil prefetto e chi ne fa le veci\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Procediamo alla votazione per divisione. Rammento che l\u2019onorevole Laconi propone la soppressione di due incisi, quello che si riferisce ai magistrati, e precisamente \u00abeccetto quelli delle giurisdizioni superiori\u00bb; e poi quello che si riferisce, oltre che ai magistrati, anche ai viceprefetti e funzionari di pubblica sicurezza, cio\u00e8: \u00abnella circoscrizione di competenza di ciascuno di essi\u00bb.<\/p><p>Pongo in votazione le parole:<\/p><p>\u00abI magistrati\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le parole di cui l\u2019onorevole Laconi ha proposto la soppressione:<\/p><p>\u00abeccetto quelli della giurisdizione superiore\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, non sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Io faccio distinzione fra funzionari di pubblica sicurezza e viceprefetti, e chiedo che si voti per divisione anche in questo caso.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo in votazione le parole:<\/p><p>\u00abi viceprefetti\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le parole:<\/p><p>\u00abe i funzionari di pubblica sicurezza\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo ora all\u2019ultima parte di questa lettera, della quale l\u2019onorevole Laconi chiede la soppressione:<\/p><p>\u00abnella circoscrizione di competenza di ciascuno di essi\u00bb.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Credo di interpretare il pensiero della Commissione insistendo perch\u00e9 questa formulazione, semplicemente limitativa per la circoscrizione nella quale esercitano la loro funzione, sia mantenuta, ch\u00e9 altrimenti creeremmo l\u2019ineleggibilit\u00e0 per tutti i magistrati. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Fino a tanto che noi facciamo delle limitazioni nella circoscrizione dove esercitano le loro funzioni, io capisco e comprendo che questo sia fatto ma non arrivo a capire per quali ragioni, per quali demeriti i magistrati che non esercitano la loro funzione in una determinata circoscrizione possano essere ineleggibili.<\/p><p>A proposito poi dei partiti, bisogna tener presente \u2013 e io sono uno di coloro che difendono i partiti \u2013 che vi sono dei funzionari che non appartengono a nessun partito e possono meritare di essere eletti. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Osservo che avendo l\u2019Assemblea approvato di sopprimere l\u2019inciso: \u00abeccetto quelli delle giurisdizioni superiori\u00bb dalla norma che resta nel testo attuale si desume che sono ineleggibili tutti i magistrati \u00abnella circoscrizione di competenza di ciascuno di essi\u00bb. Dal che consegue che un magistrato di Cassazione con la sua esperienza non potr\u00e0 presentarsi come candidato, perch\u00e9 ineleggibile, e viceversa un giovane pretore potr\u00e0 presentarsi alle elezioni. Questa \u00e8 una incongruenza che dovr\u00e0 essere eliminata.<\/p><p>MICHELI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI. Non v\u2019\u00e8 che un rimedio, ed \u00e8 la sollecita applicazione delle Cassazioni regionali. (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che \u00e8 stata chiesta la votazione per appello nominale, su questa ultima parte della lettera, dagli onorevoli Bertola, Benvenuti ed altri.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Prima di procedere ad un appello nominale io credo che sia necessario invitare la Commissione a proporre una formula che risolva l\u2019incongruenza da me denunziata.<\/p><p>PRESIDENTE. Non \u00e8 per oppormi alla sua proposta, ma non vedo proprio in che modo la Commissione potrebbe trovare una formula la quale, salvando ci\u00f2 che \u00e8 stato gi\u00e0 votato, eviti che con la nuova votazione, se per ipotesi desse un certo risultato, si ottenesse quello che lei teme.<\/p><p>CLERICI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CLERICI. Osservo che, quando voteremo l\u2019ultimo capoverso: \u00abLe cause di ineleggibilit\u00e0 stabilite in questo articolo non hanno effetto, se le funzioni esercitate siano cessate almeno novanta giorni prima della data del decreto di convocazione dei comizi elettorali\u00bb, potremo aggiungere che per i magistrati della Cassazione, della Corte dei conti e del Consiglio di Stato basta la sospensione dall\u2019ufficio. In sostanza si chiede di essere posti in aspettativa. Questa potrebbe essere una formula che salverebbe tutto, e che l\u2019onorevole Morelli potrebbe accettare.<\/p><p>MORELLI RENATO. Accetto.<\/p><p>PRESIDENTE. Desidero chiarire ancora una volta il valore di questa votazione. L\u2019Assemblea ha votato l\u2019ineleggibilit\u00e0 dei magistrati; adesso dovrebbe votare un inciso che dice: \u00abnelle circoscrizioni di competenza di ciascuno di essi\u00bb. Votando la ineleggibilit\u00e0 per tutti i magistrati, l\u2019Assemblea evidentemente ha votato anche per i magistrati delle magistrature superiori; votando ora l\u2019inciso, \u00abnelle circoscrizioni di competenza di ciascuno di essi\u00bb, per quei magistrati che hanno una competenza su tutto il territorio nazionale evidentemente l\u2019ineleggibilit\u00e0 \u00e8 assoluta. In sostanza: la Cassazione \u00e8 unica; un magistrato di Cassazione sar\u00e0 ineleggibile per tutto il territorio. Un pretore invece sar\u00e0 ineleggibile solo in quella circoscrizione di sua competenza. La proposta soppressiva eviterebbe questa disparit\u00e0 di trattamento fra i magistrati della Corte di cassazione e gli altri che hanno circoscrizioni pi\u00f9 limitate, lasciandoli tutti nella stessa condizione di ineleggibilit\u00e0.<\/p><p>SCOCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCA. Ho l\u2019impressione che in questa questione non si abbia, almeno da parte di alcuni di noi, l\u2019esatta sensazione di quello che stiamo votando. A me \u00e8 parso che l\u2019osservazione dell\u2019onorevole Morelli sia di una grande importanza, e credo che la richiesta di appello nominale era diretta a che fosse mantenuta l\u2019ultima parte dell\u2019articolo.<\/p><p>Nonostante la votazione avvenuta si potrebbe sempre dire questo: siccome il divieto vale per la eleggibilit\u00e0 nell\u2019ambito della circoscrizioni, e siccome i magistrati superiori non hanno una propria circoscrizione, sono eleggibili.<\/p><p>Quando la legge parla di circoscrizione intende sempre una parte limitata del territorio dello Stato. Perci\u00f2 non si pu\u00f2 parlare di circoscrizioni per quelle magistrature centrali che giudicano senza averne una. Ad ogni modo mi corre l\u2019obbligo di ricordare che se diversa fosse l\u2019interpretazione da dare, noi staremmo votando una norma opposta a quella finora esistita, poich\u00e9 nelle leggi elettorali varie che si sono succedute nel nostro Paese dall\u2019epoca dall\u2019unificazione in poi \u00e8 stata sempre esclusa la ineleggibilit\u00e0 per quanto si riferisce ai magistrati dei gradi pi\u00f9 elevati, sia della magistratura ordinaria, sia del Consiglio di Stato e della Corte dei conti. Fino all\u2019avvento del fascismo era sancita la ineleggibilit\u00e0 per gli altri impiegati, ma non esisteva per gli alti magistrati. Ora, mi sembra strano che in questo momento si voti senza una preparazione adeguata, una norma di tanta importanza che capovolge la situazione.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Il dubbio che io avevo ritenuto doveroso sollevare mi pare risolto dall\u2019emendamento Clerici. E d\u2019altra parte, interpretando ormai \u2013 credo \u2013 il sentimento di quasi tutti i Gruppi, ritengo che possiamo votare l\u2019emendamento Clerici non come aggiuntivo all\u2019ultimo comma, ma insieme con l\u2019ultima parte della lettera <em>f<\/em>); vale a dire che l\u2019Assemblea, nel votare questa limitazione della \u00abcircoscrizione di competenza di ciascuno di essi\u00bb, \u00e8 sicura di votare l\u2019eccezione che riguarda i magistrati di Cassazione. Se onorevole Clerici accetta farei questa proposta.<\/p><p>CLERICI. Accetto.<\/p><p>MORTATI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORTATI. Mi sembra opportuno esprimere il mio dissenso dall\u2019interpretazione data dal Presidente circa il significato da attribuire alla frase: \u00abcircoscrizione di competenza di ciascuno di essi\u00bb. In relazione alla votazione precedente che aveva approvato l\u2019eliminazione dell\u2019inciso: \u00abeccetto quelli delle giurisdizioni superiori\u00bb, il Presidente ha osservato che in presenza di essa l\u2019approvazione della formula \u00abcircoscrizione di competenza di ciascuno di essi\u00bb porterebbe alla conseguenza che i magistrati, dei supremi consessi giudiziari, avendo una circoscrizione estesa a tutto il territorio dello Stato, sono da includere fra gli ineleggibili.<\/p><p>Questa interpretazione mi sembra incompatibile con il significato sempre attribuito all\u2019espressione in parola dalle leggi precedenti e contraria anche all\u2019intenzione di chi ha redatto il progetto, come si pu\u00f2 desumere dal confronto con gli altri commi, o con gli altri casi della stessa lettera<em> f<\/em>), i quali tutti si riferiscono a funzionari che hanno circoscrizione limitata a singole parti del territorio nazionale. Quando si \u00e8 voluto sancire, per certe categorie di funzionari, l\u2019ineleggibilit\u00e0, all\u2019infuori del loro ambito di competenze, o per funzionari che non hanno uffici territoriali, si \u00e8 considerata a parte, come per il capo della polizia.<\/p><p>Quindi io penso che se dovesse essere approvato questo inciso e quindi respinto l\u2019emendamento Laconi, ne dovrebbe conseguire necessariamente l\u2019eleggibilit\u00e0 dei magistrati superiori della Corte di cassazione, del Consiglio di Stato e della Corte dei conti secondo del resto la tradizione costante del nostro diritto elettorale, che ha sempre eccettuato costoro dalle categorie degli ineleggibili. Tale eccettuazione ha un ovvio fondamento razionale, perch\u00e9 l\u2019estensione dell\u2019ambito di competenza a tutto lo Stato esclude la possibilit\u00e0 per organi giurisdizionali di esercitare un\u2019influenza penetrante su singoli nuclei del corpo elettorale, che \u00e8 la ragione della ineleggibilit\u00e0.<\/p><p>Altrimenti, per coerenza logica, si dovrebbero escludere altre categorie di funzionari che, anch\u2019essi forniti di competenza non limitata territorialmente, sono per la natura dei loro compiti suscettibili di influire, ben pi\u00f9 efficacemente dei magistrati, sugli elettori. Si pensi per esempio ai direttori generali.<\/p><p>La nostra votazione su questo punto dovrebbe avere questo significato: di interpretare quella precedente, e di chiarire pertanto che la eliminazione della frase che eccettua i magistrati dei corpi supremi ha avuto il solo scopo di affermare la superfluit\u00e0 della disposizione. Questa interpretazione appare tanto pi\u00f9 accettabile quando si pensi che, allorch\u00e9 si votava su questo inciso, si aveva presente il testo dell\u2019articolo, che riferiva la disposizione votata alle circoscrizioni territoriali, cio\u00e8 ipotizzava casi di funzionari forniti di competenza limitata nel territorio, il che rendeva implicita l\u2019esclusione dei magistrati superiori dalla regola della ineleggibilit\u00e0.<\/p><p>MATTARELLA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MATTARELLA. Desidero rilevare che, ove fosse approvato l\u2019ultimo comma, l\u2019inconveniente lamentato sarebbe eliminato. L\u2019ultimo comma infatti dice: \u00abLe cause di ineleggibilit\u00e0 stabilite in questo articolo non hanno effetto, se le funzioni esercitate siano cessate almeno novanta giorni prima dalla data del decreto di convocazione dei comizi elettorali\u00bb. Quello che abbiamo votato si riduce a questo: che i magistrati dell\u2019ordine superiore devono fare quello che deve fare un presidente di tribunale o pretore: rinunziare alla funzione entro novanta giorni dalla data di convocazione dei comizi o, per la prima volta, entro venti giorni dalla pubblicazione della presente legge.<\/p><p>Non mi pare che l\u2019inconveniente rilevato sia insuperabile, perch\u00e9 sarebbe invece superato con l\u2019approvazione dell\u2019ultimo comma.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Per rendere pi\u00f9 armonica la disposizione, penso che dovrebbe essere soppresso l\u2019inciso \u00abcircoscrizione di competenza\u00bb. Poich\u00e9 abbiamo Votato la soppressione della formula \u00abeccetto quelli delle giurisdizioni superiori\u00bb accade che il magistrato superiore deve completamente cessare dalla funzione novanta giorni prima, normalmente, o venti giorni per questa prima elezione, mentre il magistrato inferiore potrebbe cessare dalla funzione nella propria circoscrizione ed esercitarla fuori di essa; avrebbe cio\u00e8 questo vantaggio sul magistrato superiore.<\/p><p>Riprendendo la proposta Laconi, sopprimerei l\u2019inciso \u00abnella circoscrizione di competenza di ciascuno di essi\u00bb; tutti i magistrati sarebbero cos\u00ec posti sullo stesso livello, in quanto che tutti dovrebbero cessare dalla loro funzione; e la contraddizione non vi sarebbe pi\u00f9.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che l\u2019onorevole Morelli Renato propone la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abnella circoscrizione di competenza di ciascuno di essi, per i magistrati della Corte di cassazione, del Consiglio di Stato e della Corte dei conti cessa l\u2019ineleggibilit\u00e0 con la domanda di aspettativa presentata nel termine di novanta giorni\u00bb.<\/p><p>MATTARELLA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MATTARELLA. Mi parrebbe, dal punto di vista della tecnica, che questo inciso, il quale mette in una situazione di favore i magistrati superiori, debba essere votato con l\u2019ultimo comma, dove si parla delle cause che fanno venir meno le ragioni di ineleggibilit\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE. La ragione per cui si chiede da alcuni colleghi la votazione in uno stesso testo \u00e8 appunto quella di avere la sicurezza che, approvando la prima parte, sia approvata anche la seconda.<\/p><p>CLERICI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CLERICI. Credo che dire: \u00abnel termine di novanta giorni\u00bb potrebbe creare equivoco. Si dovrebbe dire per questa categoria: all\u2019atto della accettazione della candidatura, la quale \u2013 come la legge dice \u2013 deve essere accettata. Pertanto proporrei questa formula: \u00abprima dell\u2019accettazione della candidatura debbono essere in stato di aspettativa\u00bb, trascurando i novanta giorni.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Chiedo che si voti per divisione, perch\u00e9 ritengo che la seconda parte proposta dall\u2019onorevole Morelli Renato trovi pi\u00f9 propriamente posto nell\u2019articolo 8, anzich\u00e9 in questa sede.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Mi pareva che il Presidente avesse interpretato esattamente la mia intenzione. In realt\u00e0 votando insieme l\u2019emendamento e la fine dell\u2019articolo stabiliamo la connessione; nessuno impedir\u00e0 al Comitato di redazione di dare all\u2019articolo una forma pi\u00f9 razionale.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Per usare a tutti i magistrati lo stesso trattamento bisognerebbe sopprimere l\u2019inciso: \u00abnella circoscrizione di competenza di ciascuno di essi\u00bb, perch\u00e9 questo pone i magistrati inferiori in posizione di vantaggio di fronte agli altri magistrati, perch\u00e9 per i primi basterebbe che cessassero dalle funzioni nella circoscrizione di propria competenza, mentre potrebbero continuare ad esercitarla in altre circoscrizioni, mentre gli alti magistrati sarebbero costretti a cessare completamente. Pertanto, ripeto, propongo che si sopprimano le parole: \u00abnella circoscrizione di competenza di ciascuno di essi\u00bb e si sancisca che per tutti i magistrati la condizione \u00e8 questa: che cessino realmente dalle loro funzioni all\u2019atto dell\u2019accettazione della candidatura, oppure venti giorni prima. Ma \u00e8 bene che tutti i magistrati siano posti nelle stesse condizioni.<\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Sull\u2019appartenenza ai partiti politici dei magistrati la maggioranza dell\u2019Assemblea si schier\u00f2 contro e stabil\u00ec: i magistrati non debbono appartenere ai partiti politici. Io, che allora ero di avviso contrario, ora, logico, dico: se non debbono appartenere a nessun partito non possono nemmeno essere candidati, perch\u00e9 \u00e8 evidente che un magistrato se vuol diventare deputato o consigliere regionale deve essere messo nella lista di un partito.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Poich\u00e9 si tratta di concludere, la Commissione farebbe una proposta concreta: bisogna separare la posizione dei magistrati da quella dei vice prefetti e dei funzionari di pubblica sicurezza in rapporto al problema della circoscrizione di competenza. Per i magistrati si pu\u00f2 sopprimere la circoscrizione di competenza e rimane la norma che entro novanta giorni \u2013 o venti giorni per la prossima legislatura \u2013 prima della presentazione della candidatura devono cessare dalle loro funzioni. Per i vice prefetti e funzionari di pubblica sicurezza rimane la norma relativa alla circoscrizione di competenza.<\/p><p>Devo inoltre aggiungere che in altri punti della legge per i funzionari dello Stato \u00e8 stato accettato il criterio del congedo straordinario invece dell\u2019aspettativa. Per uniformit\u00e0, sarebbe bene che lo stesso concetto fosse adottato anche in questo caso.<\/p><p>Quindi, proporremmo che per i magistrati si togliesse, come propone l\u2019onorevole Gullo, l\u2019inciso \u00abnella circoscrizione di competenza di ciascuno di essi\u00bb, e tutti possono essere eletti quando esistano le condizioni indicate nell\u2019ultimo comma.<\/p><p>Per i vice prefetti e funzionari di pubblica sicurezza farei un capoverso a parte con l\u2019indicazione della circoscrizione di competenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che l\u2019onorevole Molinelli propone la seguente altra formulazione:<\/p><p>\u00ab<em>f<\/em>) i magistrati, salvo che non si trovino in aspettativa all\u2019atto dell\u2019accettazione della candidatura; i viceprefetti e i funzionari di pubblica sicurezza nella circoscrizione di competenza di ciascuno di essi\u00bb.<\/p><p>SCOCCIMARRO, <em>Presidente della Commissione.<\/em> Invece che \u00abaspettativa\u00bb, bisognerebbe mettere \u00abcongedo straordinario\u00bb.<\/p><p>SCOCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCA. Volevo semplicemente osservare che l\u2019aspettativa si pu\u00f2 chiedere per certe determinate cause. Anche il congedo si pu\u00f2 chiedere per certe determinate cause: ma se non v\u2019\u00e8 una norma di legge che autorizzi la messa in congedo per la presentazione come candidato, l\u2019amministrazione non metter\u00e0 il funzionario in congedo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Morelli, questa formulazione la sodisfa?<\/p><p>MORELLI RENATO. Per conto mio, sono sodisfatto.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Io preferirei la altra formula, non quella proposta dalla Commissione; cio\u00e8, preferirei l\u2019aspettativa al congedo straordinario. \u00c8 vero che successivamente si parla di \u00abcongedo straordinario\u00bb per i funzionari dell\u2019amministrazione, ma solo a proposito di quelli che sono stati eletti: congedo straordinario durante il periodo di esercizio del mandato parlamentare. Qui si tratta di un\u2019altra cosa: qui si tratta di eleggibilit\u00e0 e non pu\u00f2 evidentemente essere preso in considerazione il congedo straordinario. Occorre, secondo me, che i magistrati, i viceprefetti e i questori chiedano l\u2019aspettativa; salvo poi ad essere collocati in congedo straordinario, come tutti gli altri funzionari dello Stato, se saranno eletti, per tutto il periodo dell\u2019esercizio del mandato parlamentare.<\/p><p>BUBBIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BUBBIO. Volevo fare la stessa osservazione dell\u2019onorevole Martino che mi ha preceduto. Il congedo straordinario \u00e8 una conseguenza della elezione. Non \u00e8 da considerarsi prima; prima v\u2019\u00e8 o l\u2019aspettativa o la dichiarazione di dimissioni: non vi sono altre soluzioni.<\/p><p>Ora, di fronte alla gravit\u00e0 del caso, io sarei di opinione che, senza mancare di riguardo alla Commissione, si dovesse rinviare questo punto, che \u00e8 assai delicato, per dare modo alla Commissione stessa di riferire domani su un testo vagliato e definitivo con tutti gli elementi di giudizio.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Bubbio, ormai l\u2019accordo \u00e8 stato raggiunto. Resta soltanto da risolvere se considerare la aspettativa o il congedo.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Forse sarebbe necessario di distinguere con due lettere: lettera <em>f<\/em>) \u00abi magistrati che abbiano ottenuto l\u2019aspettativa al momento della accettazione della candidatura\u00bb; e poi un\u2019altra lettera \u00abvice-prefetti e funzionari della pubblica sicurezza nelle Circoscrizioni di competenza di ciascuno di essi\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Cio\u00e8 si dovrebbe dividere la lettera<em> f<\/em>), in due altre lettere: <em>f<\/em>) e <em>f<\/em>-1).<\/p><p>Pongo in votazione questa proposta.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo pertanto in votazione la lettera <em>f<\/em>), cos\u00ec formulata:<\/p><p>\u00abI magistrati, salvo che non si trovino in aspettativa all\u2019atto della accettazione della candidatura\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Chiedo che si voti per divisione la lettera <em>f-<\/em>1)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo in votazione la prima parte della lettera <em>f<\/em>-l):<\/p><p>\u00abi viceprefetti e i funzionari di pubblica sicurezza\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo ora in votazione la seconda parte:<\/p><p>\u00abnella circoscrizione di competenza di ciascuno di essi\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova non \u00e8 approvata<\/em>).<\/p><p>Passiamo alla lettera <em>g<\/em>)<em>.<\/em> Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00ab<em>g<\/em>) gli ufficiali generali e gli ammiragli, gli ufficiali superiori delle Forze armate dello Stato, nella circoscrizione del loro comando territoriale\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Nobile ha proposto di sostituire alle parole: \u00abnella circoscrizione del loro comando territoriale\u00bb le altre: \u00abin quanto esercitino un comando territoriale\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>NOBILE. Onorevoli colleghi, per i medesimi motivi per cui poco prima ho sostenuto che i prefetti in attivit\u00e0 di servizio non potessero essere eleggibili, sostengo che un comandante di forze armate, in quanto effettivamente presti servizio, non possa essere eleggibile in nessuna circoscrizione, perch\u00e9 il suo dovere, mentre \u00e8 in attivit\u00e0 di servizio, \u00e8 di rimanere nella propria circoscrizione territoriale.<\/p><p>Per questa ragione il testo della Commissione non mi sembra accettabile. Proporrei di sostituire le ultime parole con le altre: \u00abin quanto esercitino un comando territoriale.<\/p><p>La mia proposta \u00e8 opportuna, in quanto si \u00e8 sempre voluto restringere la categoria degli ufficiali non eleggibili solo a quelli che esercitino effettivamente un comando territoriale. D\u2019altronde, lasciando il testo come \u00e8, si arriverebbe alla incongruenza che un comandante di distretto militare, ad esempio, sarebbe eleggibile, mentre non lo sarebbe un capo di stato maggiore, in quanto costui, pur esercitando un comando, non ha in effetti alcuna circoscrizione.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego il Relatore di esprimere il parere della Commissione sulla proposta dell\u2019onorevole Nobile.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>La motivazione addotta dall\u2019onorevole Nobile non ha consistenza, perch\u00e9 anche questa disposizione \u00e8 soggetta all\u2019ultimo comma. Anche se gli ufficiali rinunziano alle loro funzioni, non possono presentarsi candidati dove hanno avuto il comando&#8230;<\/p><p>NOBILE. Ma appunto per questo!<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Non c\u2019\u00e8 nessuna ragione, se non hanno il comando, di mettere un divieto. Qui si dice: dove hanno avuto il comando non possono essere eleggibili.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Nobile dice che non possono essere eleggibili n\u00e9 nella circoscrizione in cui hanno avuto il comando, n\u00e9 nelle altre circoscrizioni.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Non possiamo accettare questo concetto. L\u2019onorevole Nobile dice che non possono esercitare le funzioni politiche perch\u00e9 devono fare il loro servizio.<\/p><p>GASPAROTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GASPAROTTO. Mi associo alla proposta dell\u2019onorevole Nobile, e vorrei confortarla con questo esempio: un ammiraglio che comandi una base navale pu\u00f2 sedere in Parlamento, lasciando la base abbandonata?<\/p><p>Quindi, l\u2019eccezione che fa l\u2019onorevole Nobile \u00e8 connaturata con l\u2019ufficio stesso che gli ufficiali superiori esercitano. \u00c8 ovvio che se un ufficiale esercita le sue funzioni al confine delle Alpi non pu\u00f2 essere a Roma per esercitare il mandato parlamentare.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alla votazione per divisione della lettera <em>g<\/em>), dovendo tener conto della proposta dell\u2019onorevole Nobile. Pongo in votazione la prima parte:<\/p><p>\u00abgli ufficiali generali e gli ammiragli, gli ufficiali superiori delle Forze armate dello Stato\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Nobile, sostitutivo della seconda parte:<\/p><p>\u00abin quanto esercitino un comando territoriale\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la seconda parte nel testo della Commissione:<\/p><p>\u00abnella circoscrizione del loro comando territoriale\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019ultimo comma:<\/p><p>\u00abLe cause di ineleggibilit\u00e0 stabilite in questo articolo non hanno effetto, se le funzioni esercitate siano cessate almeno novanta giorni prima della data del decreto di convocazione dei comizi elettorali. Tale termine \u00e8 stabilito, per la prima legislatura, in venti giorni dalla data di pubblicazione della presente legge\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Bubbio ha proposto il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire l\u2019ultimo comma col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abLe cause di ineleggibilit\u00e0 stabilite in questo articolo non hanno effetto se le funzioni esercitate siano cessate almeno entro quindici giorni dalla data di convocazione dei comizi elettorali\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>BUBBIO. Io credo che non occorrano troppe parole per illustrare questo mio emendamento. Bisogna innanzitutto che io osservi che tutti questi casi di incompatibilit\u00e0, o meglio di ineleggibilit\u00e0 dipendono da un criterio di eccessiva prevenzione. Nel tempo in cui il suffragio era molto limitato, si sarebbe anche potuto concepire che un sindaco di una grande citt\u00e0 o un magistrato potessero esercitare una certa influenza, ma ora le cose sono radicalmente mutate, dato che con il suffragio universale e con l\u2019estensione delle circoscrizioni a sistema proporzionale si tratta di centinaia di migliaia di elettori.<\/p><p>D\u2019altra parte, dobbiamo pure metterci nella condizione di un qualsiasi candidato, il quale, entro tre mesi di distanza nelle elezioni future ed in quelle prossime entro tre mesi dal giorno dell\u2019emanazione di questa legge elettorale che potr\u00e0 avvenire ai primi di gennaio, deve prendere la sua decisione sulle dimissioni dalla carica o dal posto quando non sa ancora a quale lista potr\u00e0 appartenere, anzi se sar\u00e0 tra i candidati, e deve ben esaminare mille altre circostanze prima di potersi decidere. Non dobbiamo mettere tanti amministratori in condizione di lasciare le loro alte cariche prima del tempo ed in situazioni di incertezza.<\/p><p>Abbiamo bisogno che questi sindaci, che questi alti funzionari continuino fino all\u2019ultimo, per quanto possibile, la loro funzione nei posti di comando. Noi non dobbiamo sprecarli anzitempo. Quando saranno candidati, o almeno entro quindici giorni dalla pubblicazione del decreto che convoca i comizi elettorali, questi uomini avranno stabilito la loro linea elettorale e di fronte ad una certa probabilit\u00e0, se non alla certezza di riuscire, solo allora potranno fare il sacrificio dalla legge richiesto presentando la domanda di aspettativa o rinunziando a quei posti che ricoprono nell\u2019amministrazione.<\/p><p>Quindi ritengo che almeno per questa volta, essendo mancata completamente la diffusione dei princip\u00ee cui si \u00e8 ispirato l\u2019attuale sistema di regolamento delle ineleggibilit\u00e0 e delle incompatibilit\u00e0, estendendo i casi con criteri illiberali, si debba attenuare gli inconvenienti del sistema, dando agli interessati un maggior tempo per decidere.<\/p><p>Propongo quindi che, per la prima attuazione della legge, queste cause di ineleggibilit\u00e0 vengano a cessare se l\u2019interessato abbia rassegnato le sue dimissioni o abbia chiesto l\u2019aspettativa entro quindici giorni dalla pubblicazione del decreto che convoca i comizi elettorali.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Bovetti propone i seguenti emendamenti:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire l\u2019ultimo periodo dell\u2019ultimo comma con il seguente:<\/em><\/p><p>\u00abTale termine \u00e8 stabilito, per la prima legislatura, in sessanta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere il seguente comma:<\/em><\/p><p>\u00abPrima dell\u2019accettazione delle candidature politiche i sindaci e i presidenti delle deputazioni provinciali dovranno aver presentato le dimissioni da tali cariche\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerli.<\/p><p>BOVETTI. Mi associo alle considerazioni esposte dal collega Bubbio.<\/p><p>La Commissione si \u00e8 occupata egregiamente della legge elettorale politica, ma il nostro senso di responsabilit\u00e0 deve farci considerare la condizione in cui verranno a trovarsi le amministrazioni locali, comuni e province, per via di quel termine minimo di venti giorni. Bisogna dare un certo respiro ai capi di queste amministrazioni per non porle in crisi improvvisamente.<\/p><p>Con il mio secondo emendamento propongo che i presidenti di deputazione, i sindaci, ecc. debbano rassegnare le loro dimissioni dalle cariche amministrative che ricoprono al momento dell\u2019accettazione della candidatura politica.<\/p><p>BUBBIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BUBBIO. Accetto l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Bovetti.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Faccio presente all\u2019Assemblea che noi ci siamo resi conto della grave posizione in cui vengono a trovarsi specialmente i presidenti delle deputazioni provinciali e di quella ancora pi\u00f9 grave dei sindaci dei capoluoghi di provincia. Ci siamo preoccupati di ci\u00f2 quando abbiamo stabilito in tempo normale un termine generale di novanta giorni; ma, per la prima legislatura, abbiamo stabilito il termine minimo di venti giorni dalla data di pubblicazione della presente legge.<\/p><p>La Commissione non ha nessuna difficolt\u00e0 acch\u00e9 per la prima legislatura venga stabilito che le cariche che rendono ineleggibile un candidato debbano essere lasciate prima dell\u2019accettazione della candidatura.<\/p><p>Io credo che ci\u00f2 si possa consentire anche per tutti gli altri casi, e cio\u00e8 anche per i consiglieri delle Regioni, per i magistrati e per tutti gli altri. Sar\u00e0 opportuno per ci\u00f2 stabilire che ci sia la prova che quando uno si presenta candidato si sia dimesso da tutte dette cariche.<\/p><p>In questo modo andiamo incontro, mi pare, ai desideri dell\u2019Assemblea, desideri che sono perfettamente attendibili.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Bovetti, ella accetta la proposta dell\u2019onorevole Relatore?<\/p><p>BOVETTI. Accetto.<\/p><p>PRESIDENTE. E l\u2019onorevole Bubbio?<\/p><p>BUBBIO. Sono d\u2019accordo anch\u2019io.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Allora gli emendamenti rimangono assorbiti e la formulazione sarebbe la seguente:<\/p><p>\u00abLe cause di ineleggibilit\u00e0 stabilite in questo articolo non hanno effetto, se le funzioni esercitate siano cessate almeno novanta giorni prima della data del decreto di convocazione dei comizi elettorali. Tale termine \u00e8 stabilito, per la prima legislatura, al giorno dell\u2019accettazione della candidatura\u00bb.<\/p><p>TRIPEPI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TRIPEPI. Io propongo che anche per le future legislature non si ponga il termine di novanta giorni ma si stabilisca il termine al giorno dell\u2019accettazione della candidatura. Come si fa infatti a conoscere la data di un decreto che dovr\u00e0 essere emanato? Ci troveremo allora in questa condizione: che molti lascerebbero le loro cariche troppo presto ed altri troppo tardi.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza.<\/em> La questione \u00e8 chiara, dato che noi abbiamo ritenuto che questa legge modificativa della legge del 1946 sia una legge provvisoria.<\/p><p>La nuova legislatura avr\u00e0 certamente il modo di rimaneggiare tutta la materia elettorale secondo le esigenze del momento.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Volevo far considerare che l\u2019osservazione dell\u2019onorevole Tripepi \u00e8 molto seria, perch\u00e9 dobbiamo contemplare la eventualit\u00e0 che nel corso della legislatura la Camera sia sciolta. Allora l\u2019elezione sarebbe fatta con questa legge. E come faranno gli amministratori a presentare la domanda di aspettativa novanta giorni prima, visto che il decreto arriver\u00e0 all\u2019improvviso?<\/p><p>In questo momento dovremmo stabilire una norma di carattere transitorio, ed una che valga anche per dopo. Penser\u00e0 se mai il futuro Parlamento a modificarla con le disposizioni successive.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Non bisogna confondere, onorevole Corbino, i funzionari in genere indicati nell\u2019articolo da coloro che sono i capi elettivi dei comuni e delle provincie. Se voi volete per la prima legislatura disporre che tutte queste ineleggibilit\u00e0 siano sanate prima dell\u2019accettazione della candidatura, io personalmente non ho difficolt\u00e0 ad accettare, ma inconvenienti che potranno nascere non sono lievi.<\/p><p>Perch\u00e9 abbiamo voluto inserire che i capi di gabinetto dei ministri e tutti coloro che si trovano in una funzione esecutiva o amministrativa non sono eleggibili? Lo ripeto ancora: perch\u00e9 riteniamo che codesti candidati possano esercitare una specifica influenza nei confronti degli elettori per le funzioni che esercitano.<\/p><p>Ora \u00e8 evidente che in tempo normale non basta dimettersi alla vigilia della candidatura, ma bisogner\u00e0 che le dimissioni siano effettive e date in tempo congruo. Ricorder\u00f2 che nelle vecchie leggi si parla di un anno o di sei mesi prima della convocazione dei comizi. \u00c8 vero che la improvvisa e straordinaria convocazione dei comizi non si pu\u00f2 prevedere, ma sappiamo che per norma statutaria della nostra Costituzione ogni legislatura ha una durata di 5 anni. Quindi, fatta eccezione per la prima legislatura, per le altre legislature si potr\u00e0 ben dimettersi da determinati uffici o cariche secondo il termine indicato di almeno novanta giorni prima della data della convocazione dei comizi. Certo in politica l\u2019imprevisto c\u2019\u00e8, ma non possiamo fare la legge per l\u2019imprevisto. Noi facciamo la legge tenendo presenti le disposizioni della Costituzione.<\/p><p>Che per ragioni politiche si interrompa il periodo della legislatura e si convochino straordinariamente comizi elettorali, \u00e8 sempre avvenuto e non si pu\u00f2 escludere che non avvenga nel futuro. Del resto non sar\u00e0 gran male se alcuni funzionari o alcuni titolari di cariche elettive non potranno essere eleggibili per non aver dato le dimissioni in tempo.<\/p><p>Per queste considerazioni, noi manteniamo fermo che in tempo normale le dimissioni di cui si tratta siano date almeno novanta giorni prima del decreto di convocazione dei comizi. In linea transitoria, per la prima legislatura queste dimissioni potranno essere fatte prima dell\u2019accettazione della candidatura.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> E il caso di scioglimento della Camera non si contempla?<\/p><p>FUSCHINI, <em>Relatore per la maggioranza. <\/em>Non si contempla. Non \u00e8 stato mai contemplato.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alla votazione.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Propongo che si voti per divisione il primo periodo del comma fino alla parola: \u00abcessate\u00bb, poi il resto del periodo fino a \u00abelettorali\u00bb.<\/p><p>Se questa seconda parte \u00e8 respinta, la proposta dell\u2019onorevole Bubbio, di cui al secondo periodo, ne prenderebbe il posto.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Corbino, non v\u2019\u00e8 pi\u00f9 un testo Bubbio; v\u2019\u00e8 una unica formulazione che \u00e8 il risultato dell\u2019accordo fra il testo primitivo della Commissione e le proposte degli onorevoli Bubbio e Bovetti.<\/p><p>Occorre che Ella mi proponga una nuova formulazione, che porr\u00f2 allora in votazione come emendamento.<\/p><p>CORBINO. Propongo allora che, alle parole \u00absiano cessate almeno novanta giorni prima della data ecc.\u00bb si sostituiscano le parole: \u00absiano cessate il giorno precedente l\u2019accettazione della candidatura\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo in Vvtazione questa formulazione dell\u2019onorevole Corbino.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la prima parte dell\u2019ultimo comma nel testo della Commissione:<\/p><p>\u00abLe cause di ineleggibilit\u00e0 stabilite in questo articolo non hanno effetto, se le funzioni esercitate siano cessate almeno novanta giorni prima della data del decreto di convocazione dei comizi elettorali\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la seconda parte nel testo concordato:<\/p><p>\u00abTale termine \u00e8 stabilito, per la prima legislatura, al giorno precedente l\u2019accettazione della candidatura\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il testo completo dell\u2019articolo 1-<em>quater <\/em>quale risulta dalle varie votazioni \u00e8 il seguente:<\/p><p>\u00ab<em>L\u2019articolo 9 \u00e8 sostituito dal seguente:<\/em><\/p><p>\u00abNon sono eleggibili:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) i deputati regionali o i consiglieri regionali;<\/li><li><em>b<\/em>) i presidenti delle deputazioni provinciali;<\/li><li><em>c<\/em>) i sindaci dei capoluoghi di provincia;<\/li><li><em>d<\/em>) il capo e vice capo della polizia e gli ispettori generali di pubblica sicurezza;<\/li><li><em>e<\/em>) i capi di gabinetto dei Ministri;<\/li><li><em>f<\/em>) l\u2019Alto Commissario per la Sardegna, il Commissario dello Stato nella Regione siciliana, i prefetti o chi ne fa le veci;<\/li><li><em>g<\/em>) i magistrati, salvo che non si trovino in aspettativa all\u2019atto dell\u2019accettazione della candidatura;<\/li><li><em>h<\/em>) i vice prefetti e i funzionari di pubblica sicurezza;<\/li><li><em>i<\/em>) gli ufficiali generali e gli ammiragli, gli ufficiali superiori delle Forze armate dello Stato, nella circoscrizione del loro comando territoriale.<\/li><\/ol><p>\u00abLe cause di ineleggibilit\u00e0 stabilite in questo articolo non hanno effetto, se le funzioni esercitate siano cessate almeno novanta giorni prima della data del decreto di convocazione dei comizi elettorali. Tale termine \u00e8 stabilito, per la prima legislatura, al giorno precedente l\u2019accettazione della candidatura\u00bb.<\/p><p>Il seguito di questa discussione \u00e8 rinviato a domani alle 10.<\/p><p>Interpellanza e interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che l\u2019onorevole Negarville ha presentato la seguente interpellanza con richiesta di svolgimento urgente:<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli affari esteri, per conoscere se non intendano elevare protesta contro le dichiarazioni del signor Truman, Presidente degli Stati Uniti d\u2019America, le quali, prospettando la eventualit\u00e0 di un intervento americano negli affari italiani, tale che n\u00e9 il Trattato di pace, n\u00e9 la Carta delle Nazioni Unite autorizzano, tendono a stabilire nel nostro Paese un protettorato americano.<\/p><p>Il Governo ha facolt\u00e0 di dichiarare quando intende rispondere.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Interesser\u00f2 i Ministri interpellati affinch\u00e9 facciano sapere quando intendano rispondere.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con richiesta di risposta urgente:<\/p><p>\u00abAi Ministri dell\u2019agricoltura, delle finanze, del tesoro e del lavoro, per conoscere se non credano che sia arrivato il momento di rivedere i \u00abcomprensori di bonifica\u00bb, rimasti pressoch\u00e9 quelli stabiliti all\u2019epoca fascista.<\/p><p>\u00abQuesto \u00abcongelamento\u00bb della situazione di allora porta ad una sperequazione gravemente compromettente la produzione, in quanto si seguita ad erogare danaro dello Stato in alcune zone gi\u00e0 in passato beneficate e che ebbero perci\u00f2 modo di provvedere alle opere pi\u00f9 urgenti e pi\u00f9 redditizie, mentre non si finanziano opere necessarie, urgenti e capaci di fortemente incrementare la produzione, di altri territori, sol perch\u00e9 esse non ricadono in comprensori di bonifica, tali dichiarati specialmente dal passato regime.<\/p><p>\u00abRivera, Carbonari, Cremaschi Carlo, Fuschini, Conci Elisabetta, Viale, Borsellino, Castelli Avolio, Micheli, De Caro Gerardo, Giordani, Monticelli, Angelucci, Galati, Cassiani, M\u00f9rdaca, Fabriani, Delli Castelli Filomena, Gortani, Valmarana, Foresi, Bonomi Paolo, Giacchero, Siles, Lettieri, Dossetti, Carignani, Recca, Stella, Baracco, Del Curto, Numeroso, Bettiol, Di Fausto, Codacci Pisanelli, Tozzi Condivi, Bosco Lucarelli, Bellato, Rescigno, Donati, Cappi, Scalfaro\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro degli affari esteri, per conoscere quali criteri abbiano guidato il Governo nei recenti negoziati con la Francia per sostituire all\u2019antica convenzione del 1896, tanto deplorevolmente abbandonata dal Governo italiano con l\u2019accordo 28 febbraio 1945, una sistemazione che dovrebbe garantire agli italiani di Tunisia una conveniente protezione e la opportuna salvaguardia dei loro interessi morali e materiali.<\/p><p>\u00abSe fra le clausole del nuovo trattato siano previsti il ripristino dei consolati italiani in Tunisia e l\u2019abolizione delle misure eccezionali che equivalgono a vere e proprie persecuzioni degli italiani che, con il loro lavoro e con il loro sacrificio, hanno fecondato ed arricchito quel lembo di terra africana.<\/p><p>\u00abCastiglia\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere se non crede opportuno sospendere per i funzionari di pubblica sicurezza di grado IX, cos\u00ec come vien praticato per quelli delle altre Amministrazioni, gli esami di idoneit\u00e0 al grado VIII; il che danneggia tale categoria di funzionari che pure hanno le stesse benemerenze dei dipendenti dalle altre Amministrazioni dello Stato.<\/p><p>\u00abSansone\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dei trasporti, per conoscere a quali criteri di amministrazione o politici si \u00e8 ispirato per disporre:<\/p><p>1\u00b0) che il premio cosiddetto di ricostruzione fosse assegnato solo al 7 per cento degli agenti e del perch\u00e9, nella scelta di tale 7 per cento, siano stati preferiti quasi tutti funzionari di categoria <em>A<\/em>, alla quale categoria appartiene il Ministro stesso, quale capo servizio della trazione, con la conseguente esclusione di quasi tutto il personale esecutivo. E del perch\u00e9 nella scelta dei funzionari premiati vi siano stati molti che erano rimasti fuori servizio per epurazione e che quindi non avevano contribuito in alcun modo alla ricostruzione delle ferrovie;<\/p><p>2\u00b0) che venisse assegnata una indennit\u00e0 di carica da un minimo di lire 4000 a un massimo di lire 18.000 solo ai funzionari di gruppo <em>A<\/em>, per modo che si \u00e8 determinata una forte disparit\u00e0 fra gli stipendi dei gradi alti e dei gradi medi e minimi;<\/p><p>3\u00b0) che al grado VI delle categorie <em>B<\/em> e <em>C <\/em>fossero promossi agenti che fino al 25 luglio 1943 erano in servizio permanente di milizia, che nel febbraio 1944 erano stati epurati e che avendo ripreso servizio alla fine dell\u2019anno 1946 si sono visti promossi \u00abper merito\u00bb con decorrenza 1\u00b0 gennaio 1946;<\/p><p>4\u00b0) infine, per conoscere i provvedimenti che intende adottare a favore dei ferrovieri anziani, i quali vanno in pensione con assegni di fame e che da tempo attendono la riforma della legge in proposito.<\/p><p>\u00abSansone\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro di grazia e giustizia, per sapere se e quali norme intenda emettere per adeguare il prezzo di affrancazione dei fondi concessi in enfiteusi al valore attuale dei fondi stessi.<\/p><p>\u00abIl provvedimento \u00e8 della maggiore urgenza, dato il numero delle procedure di affrancazione in corso, a norma delle disposizioni del Codice civile, non pi\u00f9 rispondenti alle mutate condizioni del mercato.<\/p><p>\u00abCrispo\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro di grazia e giustizia, per conoscere se, in considerazione del fatto che il 31 del corrente mese scade il blocco dei fitti, non ritengano nel nuovo decreto che dovr\u00e0 promulgarsi, di stimolare un inizio, sia pure molto temperato, di ritorno alla normalit\u00e0 di libera contrattazione, almeno per determinate categorie di stabili e di locali e per taluni strati sociali.<\/p><p>\u00abOltre ad un leggero adeguamento dei prezzi in genere, si potrebbe pensare a sbloccare i locali adibiti ad uso industriale e commerciale di grande rendimento, attraverso una speciale Commissione comunale presieduta dal sindaco.<\/p><p>\u00abGli interroganti si preoccupano soprattutto di cominciare a ristabilire un\u2019atmosfera tale, che permetta, da parte della iniziativa privata, di concorrere nella maniera pi\u00f9 efficace ad alleviare la triste penuria delle abitazioni, rendendosi conto della pressione esercitata da tutte le autorit\u00e0 provinciali e comunali su quelle centrali, perch\u00e9 provvedano, purtroppo da sole, ad alleviare il disagio determinato, specialmente negli strati sociali meno abbienti, dalla quasi assoluta mancanza di costruzioni da parte dei privati.<\/p><p>\u00abMonterisi, Caso, De Michelis, Di Fausto, Condorelli, Miccolis, Bovetti, Corbino, Perrone Capano, Carboni Enrico, Selvaggi, Recca, Caronia, Salizzoni, Mastino Gesumino, Firrao, Lizier, Giordani, Fantoni, De Maria, La Pira, Trimarchi, De Caro, Pecorari\u00bb.<\/p><p>Al Ministro dell\u2019interno, per conoscere le ragioni per cui il segretario comunale di Sant\u2019Agata di Puglia \u00e8 stato trasferito ad altra sede contro il parere unanime dell\u2019Amministrazione comunale.<\/p><p>\u00abGrazi\u00bb.<\/p><p>\u00abAi Ministri del lavoro e previdenza sociale, delle finanze e dell\u2019agricoltura e foreste, per conoscere se, di fronte al crescente malcontento per la pressione dei contributi unificati in agricoltura non intendano \u2013 indipendentemente dal sospendere la riscossione per procedere ad una generale revisione dei ruoli e degli elenchi anagrafici come \u00e8 stato da varie parti chiesto \u2013 ripristinare le norme contenute nella legge 13 giugno 1942, n. 1063, che esonerava dai contributi i datori di lavoro e lavoratori dei terreni ubicati oltre gli 800 metri sul mare e li riduceva al 50 per cento per i terreni situati tra i 400 e gli 800 metri sul mare. Tale ripristino \u00e8 urgente e necessario perch\u00e9 il fiscalismo si esercita principalmente in queste zone per le quali la esenzione per talune di esse dall\u2019imposta sui terreni \u00e8 diventata una beffa rispetto alle conseguenze del decreto legislativo luogotenenziale 21 agosto 1945, n. 576, abrogativo della legge 13 giugno 1942, n. 1063.<\/p><p>\u00abSullo, Colombo Emilio, Mannironi, Turco, Froggio, Caronia, Numeroso, Coccia, Mastino Gesumino, Valmarana, Guariento, Pallastrelli, Scoca, De Maria, Micheli, Orlando Camillo, Aldisio, Ferreri, Lizier, Caccuri\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro degli affari esteri, sulla sorte di circa 600 militari italiani fra cui trenta medici, utilizzati coattivamente dalle forze militari albanesi; sulla esistenza ed i termini di un preteso accordo con l\u2019avvocato Palermo, gi\u00e0 Sottosegretario di Stato alla guerra, sul quale il Governo albanese afferma di fondare il proprio diritto a trattenere i militari italiani anche dopo lo scadere dei termini previsti dal Trattato di pace; sull\u2019azione svolta dal Governo italiano a tutela di questi benemeriti ed infelici cittadini, sulle speranze di prossima liberazione che possono essere nutrite dalle loro famiglie che da molto tempo implorano invano azione o, quanto meno, spiegazioni ed informazioni.<\/p><p>\u00abCondorelli\u00bb.<\/p><p>Interesser\u00f2 i Ministri interrogati affinch\u00e9 facciano sapere al pi\u00f9 presto quando intendano rispondere.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della difesa, per sapere:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) se e quando ritenga opportuno evitare la disparit\u00e0 di trattamento tra il personale non di ruolo dell\u2019Aeronautica e quello dell\u2019Esercito, consistente nella qualifica di avventizi per il personale dell\u2019Aeronautica e di diurnisti per il personale dell\u2019Esercito;<\/li><li><em>b<\/em>) se e quando si vorranno impiegare i laureati e i diplomati dell\u2019Esercito non gi\u00e0 a semplici servizi di copiatura e scritturazione (con retribuzione di terza e quarta categoria), ma a lavori di concetto, a seconda del titolo di studio (con retribuzione di prima e seconda categoria);<\/li><li><em>c<\/em>) se e quando l\u2019esercito vorr\u00e0 concedere le lire 400 giornaliere, cos\u00ec come, in atto, concede l\u2019aeronautica per \u00abassegno mensa\u00bb;<\/li><li><em>d<\/em>) se non si ritiene pi\u00f9 conforme a giustizia rettificare l\u2019erroneo contenuto della circolare n. 141955, in data 4 luglio 1947, del Ministro del tesoro, nel senso che per il personale, gi\u00e0 appartenente ad altre amministrazioni statali e licenziato per i fatti bellici del 1943, non venga tenuto conto della soluzione di continuit\u00e0 nei rapporti di impiego a tutti gli effetti, allorch\u00e9 viene assunto presso altre amministrazioni dello Stato, indipendentemente dalla qualifica;<\/li><li><em>e<\/em>) se non si ritiene di adottare lo stesso sistema, gi\u00e0 adottato per i salariati dell\u2019Esercito, che da giornalieri sono passati a temporanei, anche per gli impiegati dell\u2019Esercito, che da diurnisti non passano invece nella categoria degli avventizi.<\/li><\/ol><p>\u00abSapienza\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei lavori pubblici, per sapere quali disposizioni intende adottare per regolamentare la revisione dei prezzi per i contratti di appalto di opere pubbliche, stipulati dopo l\u2019entrata in vigore del decreto-legge 5 aprile 1945, n. 192, contratti nei quali taluni uffici del Genio civile non inserirono la clausola della rivedibilit\u00e0, ritenendola, con errata interpretazione, non necessaria.<\/p><p>\u00abLa mancata adozione di opportune disposizioni in merito danneggerebbe, particolarmente in Calabria, moltissime aziende costruttrici, le quali sottoscrissero il contratto ed eseguirono i lavori, ritenendosi garantite da eventuali variazioni in aumento. Avrebbe anche purtroppo dolorose ripercussioni per gli operai edili, su molti dei quali incomberebbe il pericolo di non avere corrisposte talune loro spettanze dagli imprenditori a corto di fondi.<\/p><p>\u00abMazzei\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della difesa, per conoscere i motivi per i quali sono state sospese le licenze natalizie per i marinai e per gli ufficiali delle navi della base di Taranto e per quali ragioni sono stati dati ordini agli equipaggi di dette navi di prelevare viveri secchi per cinque giorni.<\/p><p>\u00abGrieco\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della pubblica istruzione, per conoscere se sia vero che nell\u2019Istituto magistrale di Reggio Calabria, nell\u2019ultima sessione di esame di Stato, un candidato, bocciato da una Commissione, sia stato poi trasferito in un\u2019altra, il giorno dopo, per essere riesaminato e quindi promosso; se sia vero che tale grave infrazione alla legge sia avvenuta col consenso del provveditore agli studi, attualmente in carica e per sollecitazione di un professore dello stesso Istituto, ex fascista gi\u00e0 epurato e poi riassunto in servizio; se sia vero che il suddetto professore, ricoprente cariche durante il fascismo a Reggio Calabria, di spiccato carattere fazioso, molto attivo in organizzazioni clandestine fasciste dopo la caduta del fascismo, sia stato favorito da un direttore generale della pubblica istruzione, il quale, in seguito alla ispezione sollecitata dall\u2019interrogante, abbia spiegato tutta la sua influenza per mettere a tacere le conclusioni dell\u2019inchiesta, allo scopo di proteggere in modo particolare il suddetto professore ex fascista.<\/p><p>\u00abIn caso affermativo di quanto sopra richiesto, l\u2019interrogante chiede quali provvedimenti si intenda adottare nei riguardi dei responsabili, perch\u00e9 la dignit\u00e0 e la seriet\u00e0 dalla scuola, gravemente diminuite dal regime fascista, siano una volta per sempre reintegrate.<\/p><p>\u00abMusolino\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle finanze, per sapere se non ritiene opportuno dare istruzioni agli uffici distrettuali delle Imposte dirette dipendenti dal Compartimento di Genova, perch\u00e9 usino della facolt\u00e0 di accertare i profitti di contingenza sull\u2019olio di oliva, di cui al decreto legislativo presidenziale 28 aprile 1947, n. 330, solo in casi eccezionali di conclamata e reale esistenza, tenendo presente:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) che i maggiori profitti dell\u2019elevazione del prezzo dell\u2019olio sono andati non gi\u00e0 agli olivicoltori, ma agli esercenti la borsa nera;<\/li><li><em>b<\/em>) che l\u2019olivo \u00e8 l\u2019unica risorsa degli agricoltori liguri i quali, obbligati a consegnare l\u2019olio all\u2019ammasso a prezzo che non ha mai compensato neppure il costo di produzione, hanno dovuto invece acquistare tutti i generi di prima necessit\u00e0 ed i concimi a prezzi di borsa nera;<\/li><li><em>c<\/em>) che dal 1943 al 1945 l\u2019ammasso dell\u2019olio fu totalitario e che venne rigidamente controllato non solo dalle autorit\u00e0 civili, ma da quelle militari italiane e tedesche;<\/li><li><em>d<\/em>) che ancora in detto periodo, oltre alle devastazioni dovute ai quotidiani bombardamenti, ad incendi, alla posa di mine ed alla costruzione di opere di guerra nei terreni olivati, i produttori dovettero sottostare a prelevamenti continui di olii e olive, senza corrispettivo da parte di reparti armati;<\/li><li><em>e<\/em>) che, come \u00e8 noto, in Liguria l\u2019olivo produce un raccolto adeguato solo una volta ogni due anni;<\/li><li><em>f<\/em>) che la coltura dell\u2019olivo \u00e8 costosissima, perch\u00e9 fatta in terreni di difficile accesso privi di irrigazione e di strade.<\/li><\/ol><p>\u00abNonostante quanto sopra, sono stati fatti accertamenti dagli uffici di Taggia (Imperia), Chiavari (Genova) e Levanto (La Spezia) a carico di piccoli e medi proprietari, che non hanno mai esercitato alcuna attivit\u00e0 illecita o speculativa. Per tali accertamenti \u00e8 stata presa come base un\u2019ipotetica stima della produzione in ragione da uno a due chilogrammi d\u2019olio per pianta, calcolando il numero di esse secondo quello risultante dagli erratissimi ruoli del cessato Ente dell\u2019olivicoltura. Dal quantitativo d\u2019olio cos\u00ec ottenuto \u00e8 stato detratto quello consentito per l\u2019approvvigionamento familiare del produttore, nonch\u00e9 il quantitativo d\u2019olio versato all\u2019ammasso solo quando il produttore sia stato in grado di esibire i bollettini di conferimento: cosa, nella quasi totalit\u00e0 dei casi, impossibile perch\u00e9 tali bollettini, risalenti ad annate arretrate, non sono stati conservati o sono stati smarriti.<\/p><p>\u00abTale differenza fu considerata profitto di contingenza.<\/p><p>\u00abDa cos\u00ec fatto procedere sono risultati accertamenti sommamente ingiusti e vessatori, che raggiungono anche il valore degli stessi<\/p><p>uliveti, tali da determinare uno stato di giustificata esasperazione nei produttori colpiti e una legittima preoccupazione per le conseguenze che possono derivare all\u2019economia agricola della regione ligure, ove si tenga particolarmente presente che i contribuenti colpiti dovranno pagare i pretesi profitti di contingenza riferentisi a sei campagne olivicole arretrate in un\u2019unica annata (1948) nella quale scadono altre numerose e gravose imposte e tasse, fra queste compresi i contributi unificati in agricoltura.<\/p><p>\u00abCi\u00f2 stante l\u2019interrogante chiede ancora all\u2019onorevole Ministro delle finanze se non ritenga necessario ed urgente, in conformit\u00e0 ad esigenze di giustizia e di equit\u00e0, intervenire presso gli uffici distrettuali anzi detti, perch\u00e9 provvedano a correggere opportunamente gli errati criteri di accertamento gi\u00e0 adottati nei confronti degli agricoltori colpiti. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abViale\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono d\u2019interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro dell\u2019interno, per sapere quando sar\u00e0 provveduto al pagamento del credito di circa 4 milioni e mezzo a favore dell\u2019Istituto Pio Costante Gris di Magliano Veneto (Treviso) per rimborso spese di degenza di quaranta infermi istriani, per i quali dal 1\u00b0 luglio 1945 la Direzione generale della Post-bellica non corrisponde il dovuto. Le condizioni finanziarie dell\u2019Opera Pia, gi\u00e0 segnalate al Ministero, sono per la suddetta scopertura gravemente pregiudicate, anche per il gravare di interessi passivi (circa mezzo milione all\u2019anno) e per il persistere dell\u2019onere del mantenimento e cura degli infermi istriani. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCostantini, Cevolotto\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019industria e commercio e del tesoro, per sapere se non ritengano doveroso ed urgente disporre (a mezzo del Comitato interministeriale competente) il rimborso delle penalit\u00e0 pecuniarie disposte ed incassate dai prefetti in periodo repubblichino, per reati annonari attribuiti a cittadini successivamente assolti dalla competente autorit\u00e0 giudiziaria, che ha ordinato inutilmente il rimborso delle suddette penalit\u00e0. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCostantini\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della pubblica istruzione, per sapere quali intendimenti e quali provvidenze abbia in corso e in programma per la ricostruzione del Tempio Malatestiano di Rimini e per la sua restituzione all\u2019arte e al culto. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBraschi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della pubblica istruzione, per sapere come si concilia la circolare n. 85, del luglio 1932, circa il conferimento dell\u2019incarico per l\u2019insegnamento della storia dell\u2019arte nei licei classici, col bando di concorso per l\u2019abilitazione all\u2019insegnamento stesso, pubblicato nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> n. 159, del 14 luglio 1947, supplemento n. 2.<\/p><p>\u00abPer vero, mentre a norma della circolare sono da preferire quali ispettori ai monumenti gli ingegneri civili, ecc., vengono, invece, giusta il bando suddetto, ammessi agli esami di abilitazione soltanto i laureati in lettere e filosofia.<\/p><p>\u00abPer sapere, inoltre, se ritenga opportuno vietare il cumulo degli incarichi e delle supplenze, specie in istituti o provveditorati diversi, per dare maggiori possibilit\u00e0 d\u2019impiego agli eventuali aspiranti. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCrispo\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono d\u2019interrogare il Ministro di grazia e giustizia, per conoscere se nel provvedimento allo studio, circa i fitti delle abitazioni, intende tener conto dei dipendenti delle Amministrazioni pubbliche, che, non potendo abitare la casa di loro propriet\u00e0, sono costretti a pagare fitti esosi. Le condizioni a tutti note dei dipendenti dello Stato e di altri enti pubblici, giustificano un trattamento particolare per farli rientrare in possesso delle loro abitazioni. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abNumeroso, Titomanlio Vittoria\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019interno, per conoscere quali provvedimenti intende prendere il Governo per venire incontro alle gravi necessit\u00e0 delle istituzioni di pubblica assistenza e di beneficenza, i cui bilanci presentano notevoli disavanzi, tenuto conto che, mentre non v\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di migliorare i redditi, particolarmente delle abitazioni, aumentano le spese e i carichi di ogni genere. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abTitomanlio Vittoria, Numeroso\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei lavori pubblici, sui finanziamenti delle opere pubbliche a sollievo della disoccupazione. Premesso: che per tali opere pubbliche lo Stato concorre nella spesa per il 50 per cento, limitatamente all\u2019importo dei lavori ed espropri, e rimborsa solo il 2 per cento delle spese tecniche di rilievi, progetto, direzione, liquidazione e sorveglianza dei lavori in favore dei Comuni che, non avendo uffici tecnici, sono obbligati a ricorrere alle prestazioni di liberi professionisti; che il Ministro dei lavori pubblici, in vista dell\u2019impossibilit\u00e0 materiale del Genio civile di curare tutti i lavori, assicurava (vedi <em>Bollettino di Legislazione Tecnica<\/em> n. 12 del dicembre 1946, pagina 195, sotto rubrica \u00abNotizie\u00bb) che i citati oneri sarebbero stati compresi nel finanziamento globale dell\u2019opera e che sarebbe stata aumentata congruamente la percentuale assegnata, come ripetutamente sollecitato dai Sindacati ingegneri; che nessun provvedimento \u00e8 ancora stato adottato; che i Comuni sono, quindi, costretti ad assumere a carico del proprio bilancio aggravi non indifferenti e difficilmente sopportabili; che \u00e8 logico ritenere che anche le spese tecniche concorrono a costituire il costo dell\u2019opera, onde la ripartizione degli oneri tra Stato e Comune dovrebbe essere fatta sulla spesa complessiva risultante; l\u2019interrogante chiede di sapere se e quando il Ministero intenda dar corso ai provvedimenti enunciati. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abFantoni\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell\u2019interno e l\u2019Alto Commissario per l\u2019alimentazione, sul grave scandalo annonario di Catania, nel quale sono implicati funzionari pubblici, nonch\u00e9 dell\u2019Amministrazione comunale e carabinieri; per conoscere quali provvedimenti intendano adottare nei confronti dei responsabili e delle negligenti autorit\u00e0, al fine di assicurare il rispetto delle vigenti disposizioni e di troncare favoritismi e complicit\u00e0. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abMartino Gaetano\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle finanze, per conoscere se non ritenga opportuno prorogare al 31 dicembre il termine per la presentazione delle domande di rateazione dell\u2019imposta straordinaria progressiva sul patrimonio.<\/p><p>\u00abCi\u00f2 perch\u00e9 a moltissimi contribuenti, specialmente se domiciliati nei lontani paesi di provincia, \u00e8 sfuggito il termine del 30 novembre, ed in conformit\u00e0 anche alla disposizione per la quale venne assai lodevolmente prorogato il termine delle denuncie, dato che lo scopo da raggiungere \u00e8 uno solo: quello di ottenere il pagamento del tributo. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abPersico\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri, per conoscere se non ritiene incompatibile con il principio fondamentale della libert\u00e0 di associazione la disposizione di legge (articolo 8 del regio decreto 5 giugno 1939, n. 1016) che subordina la concessione o la rinnovazione della licenza di caccia o di uccellagione alla presentazione del tagliando della tessera di iscrizione alla Federazione della caccia e se non crede opportuno, anche in accoglimento dei voti della grande maggioranza dei cacciatori, di promuovere la modifica di detta disposizione nel senso che l\u2019antidemocratica imposizione venga senz\u2019altro abolita come gi\u00e0 era stato fatto al Nord al tempo dell\u2019Amministrazione dell\u2019A.M.G. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>).<\/p><p>\u00abViale\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste, per conoscere le ragioni per le quali non sono state ancora emanate le norme ormai da tanto tempo attese, per il riordinamento del Corpo delle foreste in conformit\u00e0 delle conclusioni di massima, cui si pervenne nel Congresso di Firenze di aprile-maggio 1947. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abColitto\u00bb<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste, per conoscere se e quali studi sono stati finora compiuti circa l\u2019ordinamento produttivo agricolo nelle regioni meridionali e ci\u00f2 con particolare riguardo per le possibilit\u00e0 di creare nuove fonti agricole per la produzione del legno, in relazione ai progressi compiuti nel campo dell\u2019industria chimica e particolarmente in quello delle sintesi che partono dal carbone.<\/p><p>\u00abSe, nel caso che nulla sia stato fatto, non si ritenga utile ed opportuno promuovere iniziative in tal senso, in vista dei grandi benefic\u00ee che se ne potrebbero trarre per il Paese e per le regioni meridionali in particolare. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abRodin\u00f2 Mario\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare l\u2019Alto Commissario per l\u2019igiene e la sanit\u00e0 pubblica, circa i criteri di assegnazione della streptomicina e circa la possibilit\u00e0 di spiegare con criteri obiettivi la circostanza che alle cliniche mediche ed agli istituti sanatoriali del Nord la streptomicina \u00e8 stata assegnata in ordine di chilogrammi, mentre alla clinica medica ed alla clinica pediatrica di Catania sono stati offerti complessivamente 60 grammi di streptomicina scaduta, che naturalmente \u00e8 stata rifiutata. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCondorelli\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno iscritte all\u2019ordine del giorno e svolte al loro turno, trasmettendosi ai Ministri competenti quelle per le quali si chiede la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 21.40.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani<\/p><p>Alle ore 10:<\/p><p>Seguito della discussione del disegno di legge:<\/p><p>Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati. (48).<\/p><p>Alle ore 16:<\/p><ol><li>\u2013 Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/li><li>\u2013 <em>Seguito della discussione del disegno di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati. (48).<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCXXXIII. SEDUTA DI LUNED\u00cc 15 DICEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Sul processo verbale: Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione Commemorazione: Gasparotto Presidente Congedi: Presidente Comunicazioni del Presidente: Presidente Inversione dell\u2019ordine del giorno: Presidente Disegno di legge (Seguito della discussione): Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2542,2517,2495,2414,2416,2507","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[61,7],"tags":[],"post_folder":[59],"class_list":["post-2402","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-12","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2402"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2402\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6216,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2402\/revisions\/6216"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2402"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}