{"id":2400,"date":"2023-09-17T16:38:26","date_gmt":"2023-09-17T14:38:26","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2400"},"modified":"2023-10-21T09:37:36","modified_gmt":"2023-10-21T07:37:36","slug":"pomeridiana-di-sabato-13-dicembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2400","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI SABATO 13 DICEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2400\" class=\"elementor elementor-2400\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-8b57917 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"8b57917\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-6c704b3\" data-id=\"6c704b3\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-555f556 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"555f556\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471213_2.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-bcfdab0 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"bcfdab0\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCXXXII.<\/p><p>SEDUTA POMERIDIANA DI SABATO 13 DICEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>TARGETTI<\/strong><\/p><p>indi<\/p><p>DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong> E DEL VICEPRESIDENTE <strong>PECORARI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Interrogazione urgente<\/strong> (<em>Svolgimento<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Sforza, <em>Ministro degli affari esteri<\/em><\/p><p>Persico<\/p><p>Di Fausto<\/p><p><strong>Per un\u2019accusa formulata dal deputato Cianca contro il deputato Chieffi:<\/strong><\/p><p>Chieffi<\/p><p>Presidente<\/p><p>Cianca<\/p><p>Lussu<\/p><p><strong>Inversione dell\u2019ordine del giorno:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Sulla proposta di nomina di una Commissione d\u2019inchiesta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Nenni<\/p><p>Pajetta Giuliano<\/p><p>Bettiol<\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Costantini<\/p><p>Lucifero<\/p><p>Gullo Rocco<\/p><p>Pallastrelli<\/p><p>Faralli<\/p><p>Grassi, <em>Ministro di grazia e giustizia<\/em><\/p><p><strong>Votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Cevolotto<\/p><p>Nitti<\/p><p>Dossetti<\/p><p>Cappi<\/p><p>Laconi<\/p><p>Rossi Paolo<\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Togliatti<\/p><p>Miccolis<\/p><p>Micheli<\/p><p><strong>Nomina di una Commissione:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Svolgimento di una interrogazione urgente.<\/p><p>PRESIDENTE. All\u2019ordine del giorno vi \u00e8 la seguente interrogazione dell\u2019onorevole Persico al Ministro degli affari esteri, cui l\u2019onorevole Ministro si \u00e8 dichiarato pronto a rispondere subito:<\/p><p>\u00abAl Ministro degli affari esteri per conoscere se proseguano e a che punto siano giunte le trattative per l\u2019unione doganale italo-francese auspicate nei convegni diplomatici dello scorso luglio\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro degli affari esteri ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>SFORZA, <em>Ministro degli affari esteri.<\/em> Non appena ho avuto notizia, dopo la sua presentazione, che l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Persico verteva su un argomento che il caso vuole sia anche di attualit\u00e0 in Roma \u2013 come vi dir\u00f2 poi \u2013 ho accettato con piacere di rispondere immediatamente.<\/p><p>Sar\u00e0 forse bene che i colleghi sappiano come \u00e8 sorta e come si \u00e8 sviluppata rapidamente questa idea di una unione doganale italo-francese. Fino dallo scorso maggio, io avevo fatto iniziare delle pratiche confidenziali per vedere se fra noi e la Francia non si potesse giungere a pi\u00f9 stretti accordi commerciali e industriali. Poich\u00e9 l\u2019atmosfera mi parve favorevole, io mi permisi, alla Conferenza di Parigi dello scorso luglio per il piano Marshall, o piuttosto per il cosiddetto piano Marshall, di prendere, nella stessa seduta inaugurale, la parola e di far cenno a questa idea che alla maggior parte del pubblico francese doveva sembrar nuova.<\/p><p>Mi espressi a un dipresso nei seguenti termini: \u00abLa Conferenza che oggi si inaugura deve distruggere la malattia delle autarchie e dei compartimenti stagni. L\u2019avvenire dell\u2019Europa e di gran parte del mondo \u00e8 fra le vostre mani cento volte di pi\u00f9 che non lo fosse nel 1919. I nostri predecessori di allora, in questa stessa sala, si occuparono delle forme: oggi, per la prima volta, stiamo prendendo invece in mano delle realt\u00e0 profonde.<\/p><p>\u00abIl nostro compito non \u00e8 facile; noi dobbiamo sormontare non solo gli egoismi, ma anche i pi\u00f9 giustificati timori nazionali ed augurarci che i tedeschi, moralmente guariti, rientrino nella nostra comunit\u00e0 di produzione. Noi dobbiamo tentare anche di ricondurre al nostro fianco i grandi Paesi assenti\u00bb.<\/p><p>E poi, l\u2019ultimo giorno della conferenza, avendo il Primo Ministro del Belgio illustrato le finalit\u00e0 del Benelux (questa nuova strana parola auspicatrice di nuovi sviluppi europei, perch\u00e9 parte dalla prima sillaba Belgio, dalla seconda Nederlands e dalla terza sillaba Lux, cio\u00e8 Luxenbourg, i tre paesi che hanno costituito fra loro un\u2019unione doganale) prospett\u00f2 poi la speranza che questa si allargasse. Ci\u00f2 mi obblig\u00f2 a prendere la parola. Dichiarai fra l\u2019altro:<\/p><p>\u00abSperiamo di veder presto sorgerne un\u2019altra di queste parole, tratta dalle radici di due dei nomi pi\u00f9 illustri del mondo, Francia e Italia. Quale sar\u00e0 questa parola? Non voglio osare di immaginarla, come non voglio nemmeno osare di immaginare la forma che prender\u00e0 l\u2019unione franco-italiana; so solo che quando essa nascer\u00e0, una via nuova si sar\u00e0 aperta all\u2019Europa. Perch\u00e9 i francesi e gli italiani marcerebbero contro la storia? Se essi mostreranno al mondo un\u2019unione anche rudimentale, il mondo li ammirer\u00e0 come pionieri dell\u2019umanit\u00e0. Non lo furono gi\u00e0 nel passato? Ma questa volta saranno ammirati molto di pi\u00f9, perch\u00e9 i fatti hanno questo di formidabile: che sono compresi e rispettati pi\u00f9 presto delle idee. Sar\u00e0 gloria eterna per l\u2019Italia e per la Francia se compiremo il primo passo sulla via che presto o tardi sar\u00e0 seguita dall\u2019Europa intera\u00bb.<\/p><p>Che l\u2019opinione pubblica francese, prima stupefatta, arrivasse a poco a poco a comprendere che era interesse comune dei due Paesi di dare un esempio al mondo di unione, e di finirla coi vecchi compartimenti stagni del passato, \u00e8 provato non solo da dirette testimonianze che ricevetti e che non vi posso riferire qui \u2013 poich\u00e9 si tratta di alte personalit\u00e0 \u2013 ma anche dalla recente conferenza stampa tenuta dal deputato francese onorevole Bonnefous, che \u00e8 stato designato come relatore per il progetto di legge concernente l\u2019unione doganale italo-francese; in quella conferenza stampa egli disse:<\/p><p>\u00abSe il progetto verr\u00e0 varato, un\u2019unit\u00e0 economica di 860 mila chilometri quadrati e di 80 milioni di abitanti sar\u00e0 creata nel centro dell\u2019Europa. Numerosi fattori contribuiscono al ravvicinamento fatale dei due Paesi: geografia, cultura, lingua; sebbene le due economie siano complementari soltanto per quanto riguarda la mano d\u2019opera. Nel 1960 l\u2019Italia avr\u00e0 una popolazione di cinquanta milioni di abitanti contro quaranta milioni in Francia. Mentre la proporzione attuale degli italiani in et\u00e0 da lavoro \u00e8 molto superiore a quella dei francesi, specialmente nel settore agricolo, dove l\u2019Italia soffre di una sensibile eccedenza. Densit\u00e0 agricola: 90 abitanti per chilometro quadrato in Italia e 45 in Francia. Accordi in questo senso fra i due Paesi sono tanto pi\u00f9 realizzabili in quanto gli italiani stessi desiderano dirigere una parte della loro popolazione agricola verso le regioni rurali della Francia meridionale e verso le industrie nuove francesi; anche altre forme di collaborazione fra i due Paesi sono possibili: in tempi normali la Francia pu\u00f2 esportare cereali nella penisola. Le rispettive politiche di produzione di alcune industrie, seta, per esempio, possono essere armonizzate\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Bonnefous concluse affermando che la cosa pi\u00f9 importante era la volont\u00e0 di intesa fra i due Paesi; e questa s\u2019\u00e8 mostrata di pi\u00f9 in pi\u00f9 con la Commissione mista franco-italiana creatasi subito dopo, che fu incaricata di stabilire una formula precisa di unione doganale.<\/p><p>Una prima sessione della Commissione italo-francese ebbe luogo a Roma, nel settembre, una Parigi nell\u2019ottobre, e la terza ed ultima ha luogo attualmente in Roma, perch\u00e9, secondo gli accordi formali presi fra il Governo francese e il Governo italiano, il rapporto finale su cui dovranno decidere poi i due Governi deve essere sottoposto al Governo italiano e al Governo francese entro il 31 dicembre.<\/p><p>Noi dobbiamo renderci conto che \u00e8 bens\u00ec possibile che questa grande riforma \u2013 se avr\u00e0 luogo \u2013 porter\u00e0 in certi campi, tanto in Francia quanto in Italia, dei dissesti e delle incertezze, come sempre accade quando una importante trasformazione si attua. Ma per eliminare tali inconvenienti \u2013 siccome n\u00e9 noi n\u00e9 i francesi pretendiamo fare miracoli ma agire lentamente \u2013 baster\u00e0 che l\u2019attuazione dell\u2019unione doganale italo-francese abbia delle tappe che rendano possibile l\u2019eliminazione degli inconvenienti in molti campi.<\/p><p>Per\u00f2, quando noi pensiamo che l\u2019unione di due dei popoli pi\u00f9 intelligenti e pi\u00f9 attivi di Europa pu\u00f2 darci grandi possibilit\u00e0 di produzione e di sviluppo e soprattutto una elevazione del nostro livello di vita normale e quotidiano, specialmente nel Mezzogiorno d\u2019Italia, noi dobbiamo ammettere che per ci\u00f2 che ci concerne, i pochi inconvenienti che si potessero verificare in talune sezioni industriali sarebbero ben compensati dal benessere talmente pi\u00f9 grande che si potr\u00e0 ottenere per tutto il nostro popolo.<\/p><p>Io non voglio fare profezie per l\u2019avvenire. La storia si svolge sovente all\u2019infuori della nostra volont\u00e0; ma quando noi pensiamo che tutte le unioni doganali che si sono attuate nelle ultime generazioni hanno finito per produrre sempre una pi\u00f9 o meno grande unione politica, questo significa che noi possiamo dare all\u2019Europa \u2013 oggi straziata da sospetti, da gelosie e da rabbiosi nazionalismi \u2013 qualche cosa che pu\u00f2 costituire un vero grande esempio per il mondo ed un elemento di gloria per la nostra Italia e per la Francia, se, come spero, arriveremo a realizzare questa grande idea.<\/p><p>Voi vedete, si parla sempre di pace e di concordia generale, universale. Perch\u00e9 queste parole hanno sovente un lato utopistico? Perch\u00e9, quando si pensa ai rimedi, si salta subito a delle operazioni troppo in grande.<\/p><p>Se noi vogliamo operare seriamente, dobbiamo cominciare a cercare di metterci in buon accordo coi vicini. Io ho cercato di farlo con la Jugoslavia, con un accordo commerciale che abbiamo firmato il 28 novembre scorso. Lo stesso cerchiamo di fare con la Francia, e questo \u00e8 il modo pi\u00f9 atto, pi\u00f9 sincero ed onesto per arrivare all\u2019unione.<\/p><p>Perch\u00e9 Briand, che pur aveva grandi qualit\u00e0 di uomo di Stato, fall\u00ec nel suo tentativo di creare un\u2019unione europea verso il 1932-33? Perch\u00e9 Briand cominci\u00f2 dal tetto, volle una gigantesca unione europea. Invece bisogna cominciare dalle fondamenta e mettere lentamente, solidamente una pietra accanto all\u2019altra!<\/p><p>Se l\u2019Italia e la Francia riusciranno a mostrare al mondo questo doppio esempio di idealismo e di realismo insieme, io credo che l\u2019Italia e la Francia guadagneranno molto nel rispetto del mondo e creeranno un esempio che a poco a poco gli altri seguiranno. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo schema \u2013 voi lo vedete \u2013 \u00e8 all\u2019infuori delle questioni politiche. Pu\u00f2 divenire un fatto di grande importanza nazionale e storica, e noi dobbiamo renderci conto che, se esso arriver\u00e0 alla realt\u00e0 che noi auspichiamo, ci\u00f2 non dovr\u00e0 costituire vanto poi n\u00e9 di un uomo, n\u00e9 di un Ministero, ma di una Nazione, anzi di due Nazioni fra le pi\u00f9 sviluppate di Europa, che avranno dato questo esempio nobilissimo.<\/p><p>Voi sapete che un grande re di Francia, Luigi XIV, disse dopo aver messo un suo nipotino borbonico sul trono di Spagna: \u00abNon ci sono pi\u00f9 Pirenei\u00bb.<\/p><p>Noi che siamo una democrazia repubblicana, noi che vogliamo lo sviluppo progressivo di tutti i popoli di Europa, noi, credo, potremo essere fieri se si dir\u00e0 un giorno che sono stati i popoli democratici d\u2019Italia e di Francia che hanno dichiarato un giorno: \u00abNon vi sono pi\u00f9 Alpi\u00bb. E quel giorno non solo la gloria ma anche il benessere dei nostri due Paesi avranno incomparabilmente guadagnato. (<em>Vivi applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Persico ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>PERSICO. Onorevoli colleghi, mentre mi dichiaro soddisfatto della cortese ed esauriente risposta del Ministro degli esteri, il quale, uscendo dal riserbo connaturale al suo alto ufficio, ha voluto confermare in quest\u2019Aula, e quindi rendere noto a tutto il Paese, lo sforzo tenace che egli persegue da lunghi e lunghi mesi per arrivare al risultato, per me importantissimo e definitivo, di una unione doganale tra Francia ed Italia, mi permetter\u00f2 di fare alcune brevissime osservazioni, anche per coonestare e giustificare le ragioni di questa mia interrogazione.<\/p><p>Abbiamo assistito in questi ultimi tempi, attraverso Congressi internazionali, tenuti in molte citt\u00e0 della Svizzera e di altri paesi, attraverso discussioni, polemiche giornalistiche, discorsi, pronunciati anche in questa Assemblea, ad un pullulare di movimenti e di unioni per una organizzazione internazionale europea.<\/p><p>Come ha ricordato test\u00e9 il Ministro onorevole Sforza, rivive il grande sogno di quell\u2019uomo di altissimo ingegno e di nobile cuore che fu Aristide Briand, il quale spese tutti gli ultimi anni della sua vita&#8230;<\/p><p>NITTI. Dio ci scampi!<\/p><p>PERSICO. &#8230;(consenta, onorevole Nitti) a realizzare l\u2019impossibile sogno, almeno allora, della creazione degli Stati Uniti di Europa. Per\u00f2 Briand si era sbagliato, e la via da lui prescelta non poteva raggiungere lo scopo, perch\u00e9, come ha detto l\u2019onorevole Sforza, egli cercava di costruire il tetto prima dell\u2019edificio. Noi dobbiamo poter arrivare alla stessa meta attraverso una strada diametralmente opposta, cio\u00e8 creare prima le condizioni di fatto, le quali poi possano portare al risultato conclusivo, un giorno ancora molto lontano da oggi, al punto cio\u00e8 da poter proclamare di fronte al mondo che l\u2019unione europea \u00e8 divenuta qualche cosa di stabile, di saldo e di perenne.<\/p><p>Ed allora la via deve essere ben diversa da quella delle conferenze, o delle riunioni internazionali, le quali non sono per\u00f2 inutili, perch\u00e9 valgono a creare l\u2019ambiente favorevole. Dobbiamo, prima, creare delle unioni fra popoli vicini, che abbiano anche consanguineit\u00e0 di origini, idealit\u00e0 comuni, affinit\u00e0 di interessi complementari (economici e sociali), in modo che si possa arrivare ad efficienti risultati e ad ampie realizzazioni.<\/p><p>Certo \u00e8 che in questo tragico periodo che attraversa l\u2019Europa (e lo attraversano tutti i popoli, vincitori e vinti ugualmente) non \u00e8 pi\u00f9 possibile mantenere chiusa nell\u2019area nazionale la soluzione dei problemi economici. L\u2019area nazionale \u00e8 troppo ristretta: occorrono aree supernazionali, o internazionali. Ecco perch\u00e9 sorgono questi movimenti di unioni doganali. Per risolvere problemi di natura economica e sociale, problemi di produzione, problemi di scambi, problemi di materie prime, problemi di mano d\u2019opera, problemi di bilancia di pagamenti, di mercati, di monete, ecc., ecc.; tutti problemi questi che non possono essere risolti nell\u2019area nazionale. Il cosiddetto piano Marshall, come accennava l\u2019onorevole Ministro degli esteri, pu\u00f2 essere un primo tentativo per mettere un po\u2019 d\u2019ordine in questo colossale disordine, in questa enorme discrasia di interessi. Ma non basta. Il piano Marshall ha finalit\u00e0 concrete ed immediate, dirette a sanare le piaghe sanguinanti dell\u2019ora presente; ma non pu\u00f2 risolvere i problemi fondamentali dell\u2019economia europea. Perci\u00f2 noi auspichiamo che quello che gi\u00e0 hanno fatto il Belgio, l\u2019Olanda ed il Lussemburgo, con quella fatidica parola di \u00abBenelux\u00bb, che indica la creazione di un nuovo superstato che unisce in intima unione questi tre Stati piccoli, ma importanti dal punto di vista economico \u2013 uno industriale, uno agricolo, il terzo con una notevole produzione mineraria \u2013 possano oggi fare la Francia e l\u2019Italia con una unione doganale, la quale dovr\u00e0 cominciare con il livellamento degli scambi, attraverso tariffe comuni, in modo che poi, a poco a poco, si possa arrivare alla completa unificazione delle dogane. E quando la Francia e l\u2019Italia, con un nome che bisogner\u00e0 creare, come ne ha fatto cenno l\u2019onorevole Sforza, ma che non sar\u00e0 difficile trovare, data la comune origine \u00ablatina\u00bb delle due grandi nazioni, avranno formata la loro unione doganale, non \u00e8 detto che essa non possa dar luogo alla formazione di altre simili: quella scandinava, che gi\u00e0 si delinea, quella ispano-portoghese, che \u00e8 nella natura delle cose, e chi sa che la stessa Inghilterra non possa un giorno aderire a tale unione? Oggi \u00e8 stata pubblicata la notizia che l\u2019Inghilterra ha abolito il visto sui passaporti, cosicch\u00e9 tale visto non \u00e8 pi\u00f9 necessario per gli italiani che devono recarsi in Inghilterra o per gli inglesi che devono venire in Italia. Chi non ci dice che proprio all\u2019unione doganale franco-italiana non possa associarsi in futuro anche l\u2019Inghilterra? Allora vedrete che tutti quei problemi, che sembrano oggi insolubili, verranno agevolmente risolti, e che l\u2019\u00abunione europea\u00bb, questa grande super organizzazione statale, potr\u00e0, a poco a poco, da sogno diventare realt\u00e0.<\/p><p>E qui vorrei dire una parola che spieghi il mio pensiero. Questa unione non deve costituire un blocco, che si unisce ad uno dei blocchi oggi esistenti, n\u00e9 a quello occidentale, n\u00e9 a quello orientale; ma deve dar vita ad un blocco intermedio, di forze pacifiche, diretto a scopi di aiuto reciproco ed a scopi di intermediazione fra i due blocchi antagonisti, in modo da farne sparire le divergenze, in modo da avvicinarne i punti di contrasto, eliminandoli o armonizzandoli. Perci\u00f2 occorre seguire col pi\u00f9 grande interesse quel largo movimento dei popoli sud-orientali e balcanici, i quali si vanno tra loro unendo, perch\u00e9, quando anche queste giovani forze si saranno accordate, sar\u00e0 pi\u00f9 facile arrivare ad una unione generale di tutti gli Stati europei, diretta a fini pacifici e di elevamento delle condizioni di vita di ogni classe sociale, specialmente di quelle pi\u00f9 umili.<\/p><p>Ed allora, riferendomi alle ultime parole dell\u2019onorevole Ministro degli esteri, io dico che all\u2019Italia \u00e8 riservata in questo campo una grande missione. L\u2019Italia, con la sua millenaria civilt\u00e0, con il suo meraviglioso patrimonio culturale e di glorie artistiche e letterarie, potr\u00e0 essere l\u2019antesignana di questo nuovo sistema politico, mettendosi alla testa delle nazioni pacifiche europee e rioccupando nel mondo civile quel posto che le spetta. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DI FAUSTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DI FAUSTO. Mi sono fatto interprete della trepidante attesa di numerose famiglie per la sorte degli italiani rimasti abbandonati in Albania, in seguito agli eventi bellici. Sarei veramente grato all\u2019onorevole Ministro se volesse darci assicurazione prima che questa Assemblea finisca i suoi lavori e se potesse venire dal banco del Governo una parola rassicurante in proposito.<\/p><p>SFORZA, <em>Ministro degli affari esteri.<\/em> Le interrogazioni concernenti problemi di politica estera, specialmente problemi di politica estera in corso di soluzione (cos\u00ec almeno voglio sperare) sono troppo gravi perch\u00e9 si risponda immediatamente, senza aver pesato prima i termini della questione. Se ci\u00f2 facessi comincerei a mancare di rispetto all\u2019Assemblea. Quindi risponder\u00f2 a fondo all\u2019onorevole Di Fausto con piacere quando ci sar\u00e0 la possibilit\u00e0 di dire qualche formula precisa e definitiva. Desidero per\u00f2 avvertirlo ora che il Governo d\u00e0 al problema dei numerosi italiani detenuti in Albania una attenzione ardente e continua. Esso ha cercato per vari mezzi di porsi in contatto con il Governo albanese, con il quale purtroppo non abbiamo ancora rapporti diplomatici diretti.<\/p><p>Abbiamo l\u2019impressione che il nostro buon volere ed il nostro desiderio di aiutare la rinascita economica albanese, offrendo invece di lavoratori forzati dei lavoratori liberi in base a contratti liberi, non potr\u00e0 non essere accolto.<\/p><p>Ma basti per oggi all\u2019onorevole Di Fausto di sapere che tutte le nostre cure sono date a questo problema con animo fraterno.<\/p><p>Per un\u2019accusa formulata dal deputato Cianca contro il deputato Chieffi.<\/p><p>CHIEFFI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CHIEFFI. Sono informato soltanto ora che l\u2019onorevole Cianca avrebbe pronunziato nel corso della seduta pomeridiana di ieri parole offensive al mio riguardo. Quindi chiedo di poter parlare, sebbene il regolamento non me ne dia il diritto, o adesso o luned\u00ec.<\/p><p>PRESIDENTE. A stretto tenore di regolamento non sarebbe pi\u00f9 il momento per fare delle dichiarazioni sul processo verbale della passata seduta, che \u00e8 gi\u00e0 stato approvato. Ma se ella ha un fatto personale da lamentare, credo che le maglie del regolamento non debbano essere cos\u00ec strette da impedire ad un deputato di esporre il suo pensiero.<\/p><p>CHIEFFI. Preferirei luned\u00ec per essere documentato.<\/p><p>CIANCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Su che cosa desidera parlare?<\/p><p>CIANCA. Il deputato Chieffi ha detto che voleva parlare perch\u00e9 ieri io avrei pronunciato nei suoi confronti parole offensive; quindi sono chiamato in causa.<\/p><p>PRESIDENTE. Non ve n\u2019\u00e8 traccia nel verbale.<\/p><p>CIANCA. Dal punto di vista regolamentare non contesto affatto che lei abbia pienamente ragione; ma si tratta di un problema di carattere morale. Penso quindi sia doveroso da parte nostra ascoltare le spiegazioni del deputato Chieffi, che io stesso ho sollecitato. Perch\u00e9, quando questa mattina ho visto riprodotta in un giornale l\u2019invettiva che ho lanciata ieri contro il deputato Chieffi, mi sono affrettato a dire ad alcuni colleghi democristiani che, aspettavo che oggi, sul processo verbale, il deputato Chieffi chiedesse spiegazioni.<\/p><p>CHIEFFI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CHIEFFI. Dopo che l\u2019onorevole Cianca avr\u00e0 fornito queste documentazioni, mi riservo di esibirne altrettante pi\u00f9 significative e pi\u00f9 importanti di quelle che l\u2019onorevole Cianca dice di avere, e di rispondere adeguatamente a quelle che sono le sue precise affermazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Chieffi, le osservo che nel resoconto \u2013 mi vi riferivo a memoria, ma con esattezza \u2013 non vi \u00e8 nessun riferimento alla sua persona. Ella ad un certo momento avrebbe detto: \u00abOnorevole Cianca, quando passer\u00e0 ai comunisti?\u00bb. L\u2019onorevole Saggin esclama: \u00abParla Ciancia!\u00bb. A queste parole dell\u2019onorevole Saggin, l\u2019onorevole Cianca risponde: \u00abTestone!\u00bb.<\/p><p>Quindi, onorevole Chieffi, non c\u2019\u00e8 riferimento alla sua persona. Se ella, per\u00f2, ha da dolersi di cosa che l\u2019onorevole Cianca avrebbe detto e di cui non \u00e8 traccia nel verbale, evidentemente questo diritto lo ha, ma non pu\u00f2 essere un diritto da esercitarsi a scadenza. Bisogna che sollevi il fatto personale nella seduta di oggi.<\/p><p>L\u2019onorevole Chieffi ha facolt\u00e0 di parlare.<\/p><p>CHIEFFI. Sembrerebbe che l\u2019onorevole Cianca avesse fatta una affermazione, che li desidererei fosse ripetuta e documentata, dopo di che io, in qualche modo, oggi o nella prossima seduta, vorrei documentare tutto il mio passato politico, che l\u2019onorevole Cianca ignora.<\/p><p>Molti colleghi, che sono da quella parte, anche all\u2019estrema sinistra, conoscono il mio passato politico.<\/p><p>CIANCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CIANCA. Io devo compiere un atto di lealt\u00e0, perch\u00e9 alla mia coscienza ripugna il lanciare, anche nel tumulto, delle accuse, le quali non rispondano a una mia profonda convinzione morale.<\/p><p>Ripeto: l\u2019affermazione che tre volte ho lanciato nei riguardi dell\u2019onorevole Chieffi si riduce a questa definizione: \u00abCollaboratore dei tedeschi\u00bb.<\/p><p>Ora, io domando al deputato Chieffi, al quale ho fatto sapere di avere in realt\u00e0 pronunciato la frase, pubblicata da giornali del mattino, che cosa egli abbia da eccepire a questa mia definizione, di cui assumo tutta la responsabilit\u00e0. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra \u2013 Rumori \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CHIEFFI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CHIEFFI. Sono io che domando alla cavalleria ed alla correttezza dell\u2019onorevole Cianca che egli documenti questa sua accusa, attraverso gli elementi a sua disposizione.<\/p><p>D\u2019altra parte, all\u2019onorevole Cianca \u00e8 facile sapere, anche attraverso rappresentanti di altri partiti, se egli ha militato nel periodo clandestino contro i tedeschi, quale sia stata la mia attivit\u00e0 in quel periodo.<\/p><p>Quindi, io chiedo all\u2019onorevole Cianca di documentarsi o di dare quelle precisazioni all\u2019Assemblea, che sono dovute da un uomo d\u2019onore, quale si ritiene che egli sia. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Prima di dare la parola all\u2019onorevole Cianca, debbo far presente all\u2019onorevole Chieffi che vi \u00e8 una disposizione regolamentare che si attaglia al nostro caso. Per evitare che nella discussione parlamentare si portino da una parte documenti e dall\u2019altra si confutino i documenti stessi, con presentazione di altri documenti, il Regolamento prescrive che, quando un deputato si senta offeso da un\u2019affermazione fatta da un suo collega, pu\u00f2 valersi della facolt\u00e0 di chiedere al Presidente dell\u2019Assemblea che nomini una Commissione, la quale esamini il caso e dia il suo giudizio. Infatti l\u2019articolo 80-<em>bis<\/em> del Regolamento \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abQuando nel corso di una discussione un deputato sia accusato di fatti che ledano la sua onorabilit\u00e0, egli pu\u00f2 chiedere al Presidente della Camera di nominare una Commissione la quale giudichi il fondamento dell\u2019accusa; alla Commissione pu\u00f2 essere assegnato un termine per riferire\u00bb.<\/p><p>Se l\u2019onorevole Chieffi intende valersi di questa disposizione, pu\u00f2 farlo.<\/p><p>CHIEFFI. Accetto, ed invoco l\u2019applicazione di questa disposizione del Regolamento. Affermo che l\u2019onorevole Cianca \u00e8 un calunniatore ed invito l\u2019onorevole Cianca a rinunziare all\u2019immunit\u00e0 parlamentare per subire tutte le conseguenze che derivano dalla sua volgare diffamazione. (<em>Applausi al centro \u2013 Rumori \u2013 Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Presidenza del Presidente TERRACINI<\/p><p>CIANCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. La questione \u00e8 stata chiusa.<\/p><p>CIANCA. Mi permetta. Il deputato Chieffi ha detto che sono un calunniatore. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io non do nessuna importanza morale alle accuse ed alle ingiurie che pu\u00f2 lanciare nei miei confronti il deputato Chieffi: tengo per\u00f2 a mettere in rilievo, rispetto al suo sdegno tardivo, ch\u2019egli avrebbe potuto cominciare l\u00e0 dove ha concluso, chiedendo al Presidente dell\u2019Assemblea quel che io stesso chiedo: un\u2019inchiesta parlamentare. (<em>Approvazioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CHIEFFI. Si spogli dall\u2019immunit\u00e0 parlamentare, onorevole Cianca, se ha del coraggio! (<em>Approvazioni \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Mi dispiace: la questione \u00e8 chiusa.<\/p><p>LUSSU. Insisto nel chiedere di parlare, perch\u00e9 l\u2019onorevole Cianca ha fatto il mio nome.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Lussu, dopo la richiesta del collega Chieffi, che ha rimesso la questione sulle vie previste dal Regolamento, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nulla da dire. L\u2019onorevole Chieffi ha chiesto la nomina di una Commissione, a norma dell\u2019articolo 80-<em>bis<\/em> del Regolamento. La Presidenza provveder\u00e0 alla nomina di questa Commissione. Tutto quanto, d\u2019ora in poi, i deputati avessero ancora da dire in argomento, lo dicano alla Commissione che nominer\u00f2.<\/p><p>LUSSU. Ma io chiedo di parlare per fatto personale.<\/p><p>PRESIDENTE. Se lei, trattando del fatto personale, rientra nella questione esaurita, le tolgo subito la parola.<\/p><p>LUSSU. Mi permetta, onorevole Presidente, credo che ella non abbia il diritto di togliermi la parola, perch\u00e9 l\u2019onorevole Cianca, essendosi sentito investito da una affermazione dell\u2019onorevole Chieffi, ha fatto il mio nome in seguito. Ora io non intendo che il mio nome sia fatto in questa Assemblea senza che io abbia il diritto di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Lussu, il suo nome \u00e8 stato fatto a proposito della divergenza, che ormai \u00e8 rimessa ad una Commissione.<\/p><p>LUSSU. Alla Commissione non ho niente da chiedere per il fatto che durante questo dibattito s\u2019\u00e8 fatto il mio nome.<\/p><p>PRESIDENTE. Se lei crede di avere qualche diritto a parlare in merito, si presenter\u00e0 spontaneamente alla Commissione per esporre le sue ragioni.<\/p><p>LUSSU. Io ho qualche cosa da dire in quest\u2019Aula e non alla Commissione. Io credo di non aver portato in questa Assemblea un temperamento scandalistico. Mai io sono intervenuto in questa Assemblea per accusare colleghi o per suscitare scandali: ma in questo diverbio tra l\u2019onorevole Cianca e l\u2019onorevole Chieffi, poich\u00e9 \u00e8 stato fatto il mio nome, ho il dovere morale di precisare che mai tra l\u2019onorevole Chieffi e me \u00e8 trascorsa una questione personale. Non pertanto, dopo una pubblicazione apparsa su un giornale dell\u2019Isola io ho tolto il saluto all\u2019onorevole Chieffi.<\/p><p>CHIEFFI. L\u2019ho tolto io! (<em>Commenti \u2013 Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Lussu, voglio rivolgerle una domanda: la prego di ripetermi le parole pronunciate dall\u2019onorevole Cianca con le quali lei ha creduto di sentirsi chiamare in causa.<\/p><p>LUSSU. Io ho creduto di sentire queste parole: \u00abparlate dei deputati sardi, l\u2019onorevole Lussu, ecc.\u00bb. Ho sentito il mio nome ed ho detto: che c\u2019entro io? (<em>Commenti \u2013 Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Lussu, mi perdoni ancora una volta: se lei mi avesse detto subito questo \u2013 e le confesso che la colpa \u00e8 mia di non averglielo chiesto \u2013 le avrei dichiarato che non trovavo in ci\u00f2 materia alcuna di fatto personale, perch\u00e9 il fatto personale non \u00e8 costituito dalla semplice citazione del nome di un deputato durante la discussione. L\u2019onorevole Cianca non ha fatto il suo nome per addebitarle qualche cosa, o per chiamarlo direttamente in causa in qualche cosa che sia avvenuto o che stia avvenendo. Se l\u2019onorevole Cianca avesse detto, in generale, \u00abi deputati sardi, ecc.\u00bb lei si sarebbe evidentemente potuto identificare in quella definizione collettiva&#8230;<\/p><p>LUSSU. Ma il mio nome \u00e8 stato fatto! (<em>Interruzioni \u2013 Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Lussu, a questo riguardo vi \u00e8 l\u2019articolo 80 (ed \u00e8 bene che tutti i colleghi lo stiano a sentire, per non scambiare per fatto personale una questione che non ha niente a che vedere con il fatto personale), il quale dice:<\/p><p>\u00ab\u00c8 fatto personale l\u2019essere intaccato nella propria condotta, o il sentirsi attribuire opinioni contrarie alle espresse\u00bb.<\/p><p>LUSSU. \u00c8 proprio cos\u00ec!<\/p><p>PRESIDENTE. Mi perdoni, onorevole Lussu, lei non ha espresso opinioni, perch\u00e9 non aveva parlato e non \u00e8 stato intaccato nella sua condotta dalle parole dell\u2019onorevole Cianca.<\/p><p>Se lei ha qualche cosa da dire sulla questione che \u00e8 stata richiamata poco fa, la Commissione le chieder\u00e0 di comunicarle ci\u00f2 che lei sa; se non sar\u00e0 invitato, potr\u00e0 presentarsi alla Commissione. Ma in questo momento, mi perdoni, non sussiste alcun fatto personale.<\/p><p>Le ho letto il regolamento; non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 possibilit\u00e0 di discutere. Abbiamo altre cose importanti da fare. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LUSSU. Mi permetta di dire una cosa: credo che niente di pi\u00f9 spiacevole potesse capitarmi oggi che sentire fare il mio nome dopo quello dell\u2019onorevole Chieffi. (<em>Rumori \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CHIEFFI. Burattino! (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LUSSU. Onorevole Presidente, la prego di richiamare all\u2019ordine l\u2019onorevole Chieffi; altrimenti io aggiunger\u00f2 che non solo \u00e8 stato collaboratore dei tedeschi, ma che ha fornito anche donne ai tedeschi! (<em>Vivi rumori, proteste al centro \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CHIEFFI. \u00c8 uno sciagurato! Quell\u2019uomo \u00e8 un grande imbecille (<em>Rumori \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LUSSU. In verit\u00e0, \u00e8 un bell\u2019argomento difensivo!<\/p><p>PRESIDENTE. Basta, onorevoli colleghi! Per favore, facciano silenzio! Mi permettano di definire questa situazione come poco degna! Se si avesse un po\u2019 di delicatezza, si dovrebbe comprendere che nel momento in cui un membro dell\u2019Assemblea accusato chiede che si nomini una Commissione, chiede cio\u00e8 che venga costituita una magistratura dell\u2019Assemblea, in quel momento il senso di consapevolezza e di rispetto per questo atto grave dovrebbe convincere a tacere chiunque e a non prolungare in un modo cos\u00ec poco dignitoso questo episodio.<\/p><p>Ci pensino, onorevoli colleghi! (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Inversione dell\u2019ordine del giorno.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, al primo punto dell\u2019ordine del giorno avremmo il seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana, ma i colleghi che erano presenti alla seduta antimeridiana sanno che noi dovremo adesso prendere invece in esame l\u2019ordine del giorno proposto da alcuni colleghi al fine di modificare alcune norme stabilite per l\u2019elezione del primo Senato della Repubblica.<\/p><p>Al secondo punto c\u2019\u00e8 il seguito della discussione del disegno di legge recante modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946 per l\u2019elezione della Camera dei deputati; ma i colleghi sanno che la Commissione, dovendo esprimere il proprio parere sui numerosi emendamenti che sono stati presentati nella seduta di stamane, ha chiesto di potersi riunire per prendere in esame gli emendamenti stessi. Poich\u00e9, per\u00f2, la Commissione non ha terminato questa riunione, per questo secondo punto dell\u2019ordine del giorno non possiamo per il momento riprendere la discussione.<\/p><p>Vi \u00e8 infine, al terzo ed ultimo punto, la discussione intorno alla proposta di nomina di una commissione di indagine, avanzata dall\u2019onorevole Nenni.<\/p><p>Pertanto, su richiesta di numerosi colleghi, io propongo di invertire il nostro ordine del giorno, iniziando precisamente i nostri lavori da questo punto terzo, salvo poi a riprendere successivamente il seguito della discussione del progetto di Costituzione, per poi passare \u2013 da ultimo \u2013 al seguito della discussione del disegno di legge relativo all\u2019elezione della Camera dei deputati, nella fiducia che nel frattempo la Commissione sar\u00e0 in grado di pronunciarsi.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Sulla proposta di nomina di una commissione di indagine.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Proposta di nomina di una Commissione d\u2019indagine.<\/p><p>La proposta, presentata dall\u2019onorevole Nenni ieri sera, \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente, udite le dichiarazioni del Ministro dell\u2019interno in risposta all\u2019interrogazione Nenni, delibera di deferire al suo Presidente la nomina di una Commissione incaricata di esaminare in quali circostanze membri dell\u2019Assemblea siano stati, nella mattinata del 12 dicembre, malmenati dal servizio d\u2019ordine predisposto attorno a Palazzo Montecitorio\u00bb.<\/p><p>Onorevole Nenni, ha qualche cosa da aggiungere a quanto gi\u00e0 ha avuto occasione di dire ieri?<\/p><p>NENNI. Non ho niente da aggiungere, onorevole Presidente, a quanto ho detto ieri. Mi sembra evidente che, in difetto di una qualsiasi dichiarazione del Ministro dell\u2019interno che desse un minimo di soddisfazione non ai colleghi che possono essersi trovati in una spiacevole situazione, ma all\u2019Assemblea la quale non pu\u00f2 ammettere che avvengano fatti del genere di quelli che si sono verificati ieri, mi sembra evidente, dico, che la sola soluzione dignitosa per l\u2019Assemblea sia quella di rimettere al Presidente la nomina di una Commissione che accerti il modo come i fatti si sono realmente svolti.<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei aggiungere alcuni argomenti a quelli addotti ieri sulla necessit\u00e0 di una Commissione d\u2019inchiesta.<\/p><p>Qui vi sono due fatti incontestabili. Primo: molti cittadini assolutamente innocenti e non partecipanti ad alcuna manifestazione sono stati ieri bastonati. Vorrei recare al riguardo, quale unica testimonianza \u2013 fra le tante \u2013 due notizie che tolgo dal giornale <em>L\u2019Umanit\u00e0 <\/em>di oggi:<\/p><p>\u00abLa protesta dell\u2019esecutivo nazionale della Federazione nazionale giovanile socialista per l\u2019arresto di nove dei suoi membri e militanti fermati dalla polizia, mentre svolgevano regolare attivit\u00e0 di servizio d\u2019ordine per incarico della Camera del Lavoro. (<em>Commenti a destra al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce a destra.<\/em> Da quando la Camera del lavoro fa servizio d\u2019ordine?<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. Vorrei aggiungere \u2013 non siamo noi direttori dell\u2019<em>Umanit\u00e0 \u2013 <\/em>questa frase, che tolgo da un altro corsivo nella seconda pagina dell\u2019<em>Umanit\u00e0<\/em> di oggi. Parlando di una razzia al Quadraro, si dice:<\/p><p>\u00abGli agenti si sono diretti alle Sezioni dei partiti di sinistra, razziando quanti vi si trovavano. Quindici dei nostri compagni, riuniti nella sede del Partito socialista dei lavoratori italiani sono stati acciuffati e, sotto la minaccia dei moschetti, caricati su un grosso autocarro\u00bb.<\/p><p>Si parla nei giornali \u2013 e nessun comunicato lo ha smentito \u2013 di decine e decine di contusi. D\u2019altra parte, un secondo fatto che mi pare anche incontestabile \u00e8 che parecchi deputati sono stati malmenati, tra cui, forse pi\u00f9 degli altri, il sottoscritto.<\/p><p>Io ho il certificato medico che mi ha rilasciato stamane il medico di Montecitorio, che sar\u00e0 a disposizione della Commissione d\u2019inchiesta.<\/p><p>Io credo che il problema della Commissione d\u2019inchiesta non si porrebbe, se nelle dichiarazioni dell\u2019onorevole Scelba ieri, ci fosse stato anche un solo accenno alla sua intenzione di fare un\u2019inchiesta su alcuni di questi fatti. Lei, onorevole Scelba, ha parlato di eccessi possibili, ma poi ha fatto l\u2019apologia <em>in toto<\/em> dell\u2019azione delle forze dell\u2019ordine. Io le potrei dire una cosa. Tra le 12.30, quando io personalmente le ho accennato a che cosa era successo, e le 16.30, quando lei ha parlato ieri, lei poteva avere probabilmente dei documenti. Ci sono dei documenti fotografici in molti giornali: non credo che il <em>Giornale della Sera<\/em> sia considerato un giornale comunista, anche se l\u2019onorevole Benedetti mi fa l\u2019onore della sua amicizia. Sono fotografie che non credo siano dei veri e propri fotomontaggi.<\/p><p>D\u2019altra parte si potrebbe avere la speranza che quello che non \u00e8 stato fatto ieri fosse fatto oggi, se non ci fossero alcuni falsi dell\u2019autorit\u00e0 di pubblica sicurezza di Roma. Vi \u00e8 un comunicato della Questura di Roma, fatto \u2013 mi dichiarava il Questore stamane \u2013 non per Roma, ma ad uso di Milano, dove troppa gente si agitava, dove noi probabilmente abbiamo troppi amici, in cui si dichiara testualmente che il sottoscritto si trovava nella folla, che nella folla c\u2019\u00e8 stato un parapiglia e che nel parapiglia qualche cazzottata la prese anche lui.<\/p><p>Vi sono dei documenti fotografici inoppugnabili e vi sono delle testimonianze che dimostrano che il sottoscritto non si \u00e8 mai trovato ieri confuso alla folla, che era completamente isolato in Piazza Montecitorio. Le stesse fotografie dimostrano che ero abbastanza isolato e abbastanza solo da avere il tempo di mostrare i miei documenti e di proclamare la mia identit\u00e0. Vi assicuro che il fatto di aver detto che ero deputato e aggiunto che ero Pajetta, non credo sia valso molto; credo anzi che mi abbia danneggiato alquanto. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Credo che il fatto che vi sia un comunicato che dobbiamo considerare inesatto della Questura, e che non vi sia stata nessuna assicurazione ieri del Ministro Scelba, ci debba far pensare alla necessit\u00e0 di una vera inchiesta.<\/p><p>Io ho qui una testimonianza fra le altre; mi permetteranno i colleghi che la legge, almeno in parte:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto, Mario Fiorentino, membro dell\u2019Esecutivo provinciale romano dell\u2019Associazione Nazionale Partigiani d\u2019Italia, la mattina di gioved\u00ec 12 dicembre verso mezzogiorno si trovava nella sede della direzione del Partito socialista dei lavoratori italiani, e precisamente nella stanza di Italo Pietra, membro della Direzione del Partito socialista dei lavoratori italiani e gi\u00e0 comandante dei partigiani dell\u2019oltre-Po pavese&#8230;<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Non \u00e8 vero, non \u00e8 mai stato comandante. (<em>Ilarit\u00e0 al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PAJETTA GIULIANO. Gli amici o i colleghi del Partito socialista dei lavoratori italiani diranno se Italo Pietra esiste, se \u00e8 persona reale e se \u00e8 membro dell\u2019Associazione.<\/p><p>\u00abAd un certo momento ci affacciammo alla finestra attirati da alti clamori che si levavano dalla piazza\u00bb. (Gi\u00e0, stavano bastonando me). \u00abA questo punto il nostro sguardo fu attirato dallo spettacolo sottostante: un giovane magro veniva aggredito da una trentina di agenti che lo percuotevano. Il giovane era solo e cercava di schermirsi. La piazza era completamente sgombra e pertanto non si comprendeva perch\u00e9 gli agenti infierissero selvaggiamente su di lui anche dopo che questi era caduto per terra, ecc.\u00bb.<\/p><p>Fra le altre ecchimosi, ne \u00e8 stata riscontrata una al basso torace: non \u00e8 stata una bastonata ricevuta, ma un calcio che ho ricevuto quando ero a terra!<\/p><p>Fu allora che Italo Pietra disse: \u00e8 Pajetta\u00bb. E questo per dire che \u00e8 stato picchiato e arrestato anche lui. Si chiama Mario Fiorentino.<\/p><p>Vi \u00e8 una testimonianza analoga del repubblicano Fallani Mario, della Ditta Scifoni, capo operaio, che \u00e8 mutilato e che veniva bastonato. In sua difesa, difesa molto pacifica del resto, sono accorso io. Non mi trovavo per caso in Piazza Colonna: mi recavo a Montecitorio. Ho visto bastonare della gente da ufficiali e sono corso chiedendo a questi ufficiali di non bastonare quella gente.<\/p><p>Vi \u00e8 una fotografia sul <em>Giornale della Sera <\/em>di oggi che dimostra come si acciuffava la gente che si metteva fra gli agenti e come si bastonava.<\/p><p>Del resto, anche fra gli amici democristiani c\u2019\u00e8 stato qualche contuso: mi pare l\u2019onorevole Pallastrelli, che \u00e8 stato anche lui bastonato o contuso. E quindi anche gli amici democristiani hanno un\u2019idea dei sistemi che sono stati applicati ieri.<\/p><p>Ecco le ragioni per le quali mi pare necessario che si apra l\u2019inchiesta.<\/p><p>Io vorrei dire una cosa: ci sono stati dei colleghi democristiani che son venuti ad esprimermi il loro rammarico, credo sinceramente, e li ringrazio. Vorrei dire a questi colleghi: si \u00e8 scatenata una forza bruta, sono stati dati a degli uomini poteri illimitati. Avete dato in mano il manganello a degli agenti, dalla mattina alla sera: deve venire il momento in cui lo adoperano. Voi lo date a questa gente, ex ufficiali della polizia alleata italiana, ex ufficiali repubblichini. Come volete che costoro, contro i quali abbiamo lottato nel 1944, non siano contenti di renderci la pariglia? \u00c8 evidente che questo deve succedere!<\/p><p>Chiedo perci\u00f2 che l\u2019inchiesta riesca ad assodare quali elementi provocatori vi siano fra certi dirigenti delle forze dell\u2019ordine. Il contegno di certi ufficiali ieri e avant\u2019ieri in Piazza Colonna non era contegno di forze dell\u2019ordine ma di forze del disordine. Io vorrei fare rilevare la differenza fra il contegno di ufficiali dei carabinieri e di certi ufficiali della Celere, dico: certi ufficiali.<\/p><p>Io ho detto a colleghi democristiani, ed anche al Ministro Scelba ieri: venite a vedere in faccia certi signori come agiscono e come si muovono! Non si \u00e8 voluti vederli, forse perch\u00e9 si \u00e8 pensato che tutto va bene! Oggi penso che ci sono dei fatti che dimostrano che non tutto \u00e8 andato bene!<\/p><p>Vorrei per\u00f2 dire ad altri colleghi, a colleghi che non si sono rammaricati che io abbia avuto una lezioncina; vorrei dire ai colleghi liberali anche qualche cosa: il giornale <em>Risorgimento liberale<\/em> parla oggi di funzione pedagogica della polizia.<\/p><p>BELLAVISTA. Riporta le parole del Presidente del Consiglio.<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. Non avevo sentito queste nobili parole sulla funzione pedagogica della polizia. Quando ero ragazzo, 17 anni fa, la polizia di Mussolini ha corcato di insegnarmi a vivere. Non \u00e8 riuscita e non credo che i manganelli di ieri mi insegnino a vivere meglio, in un modo diverso di quanto non mi abbiano insegnato quelli di Mussolini. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Mi hanno insegnato a cercare di vivere onestamente i miei ricordi di infanzia delle stragi di Torino. Questo solamente volevo dire sulla funzione pedagogica della polizia. Del resto ci sono dei portavoce pi\u00f9 o meno ufficiali che oggi non ripeteranno le parole di ieri: gli onorevoli Togni e Belotti, che si sono felicitati della lezione a questo turbolento Pajetta. Anche altre polizie ci hanno chiamato turbolenti, guastafeste.<\/p><p>Amici del nostro Gruppo, amici dei nostri Gruppi, vi sono persone che hanno subito ben pi\u00f9 di me, le persecuzioni della polizia. Per parte mia ho forse un ricordo di arresto e bastonate da varie polizie del mondo, ma vorrei dire, non come minaccia e nemmeno come un malaugurio, che quelli che mi hanno bastonato sono finiti male. L\u2019ultima persona che mi ha bastonato \u00e8 stata il capo baracca di Mathausen. Il 5 maggio 1946 \u00e8 finito male anche lui. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Ma con questi sistemi non si cambiano le cose.<\/p><p>Non \u00e8, amici, nostra abitudine mentire: non abbiamo mentito ieri quando abbiamo raccontato i fatti e quando l\u2019onorevole Dossetti credeva facessimo la solita montatura; non abbiamo mentito. Le fotografie, le testimonianze di oggi dimostrano che chi ha mentito sono stati i servizi di polizia; non mentiamo oggi chiedendo questa inchiesta onde si riesca a chiarire questi fatti e si riesca ad eliminare coloro che non rappresentano le forze dell\u2019ordine, ma le forze del disordine. \u00c8 proprio per questo che noi non mentiamo, non perch\u00e9 siamo pi\u00f9 bravi, o pi\u00f9 onesti degli altri, ma perch\u00e9 sappiamo che la verit\u00e0 \u00e8 una forza e chiediamo una Commissione di inchiesta perch\u00e9 sia fatta luce, perch\u00e9 si veda chi ha provocato, chi ha creato assembramenti, chi agitava e perch\u00e9 si dia una lezione a chi fa propaganda per il malcostume politico.<\/p><p>Oggi nella cronaca di un giornale liberale si parla con soddisfazione di questo onorevole che va a gambe in aria, in fuga, travolto dalla folla in fuga. Sono caduto sotto le botte. Mi dispiace. Preferisco darle invece che prenderle. Un cronista parla con soddisfazione di un altro cronista che si affloscia sotto i colpi. C\u2019\u00e8 una soddisfazione, c\u2019\u00e8 un piacere, che sia picchiata la gente, c\u2019\u00e8 una apologia di questo. Io credo sia grave, e credo sia giusto che una Commissione di inchiesta parlamentare ristabilisca i fatti e cerchi di dare anche una indicazione, un indirizzo in modo tale che simili fatti non si ripetano o che fatti simili non portino a conseguenze e a rappresaglie.<\/p><p>Noi continuiamo a considerare anche dopo i fatti di ieri le forze della polizia repubblicana come forze del popolo, ma forze del popolo in cui si sono introdotti elementi provocatori, che fanno carriera in base ai loro manganelli.<\/p><p>Non credo sia per caso che in un corpo costituito da tempo e in un corpo che non \u00e8 stato rinnovato dove non si sono fatte novit\u00e0, come nel corpo dei carabinieri, abbiamo visto maggiore serenit\u00e0 e calma. Io penso che si debbano rivedere parecchie cose.<\/p><p>Rivederle prima che sia troppo tardi, perch\u00e9 \u00e8 evidente che le botte si possono prendere una volta, ma poi viene voglia di restituirle. Chiediamo quindi una Commissione d\u2019inchiesta, e cio\u00e8 nient\u2019altro che un mezzo per fare luce sui fatti, un mezzo per trovare la verit\u00e0. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BETTIOL. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BETTIOL. Onorevoli colleghi, credo che dobbiamo lasciare completamente da parte l\u2019umorismo e i commenti pi\u00f9 o meno discutibili della stampa a proposito degli incidenti incresciosi avvenuti ieri. Ma, comunque sia, io sarei il primo a chiedere e a volere una Commissione d\u2019inchiesta sui fatti avvenuti in Piazza Colonna se dall\u2019insieme delle relazioni e delle testimonianze noi potessimo desumere un solo indizio che la forza pubblica ha voluto, superando i limiti della necessit\u00e0, colpire intenzionalmente un deputato (<em>Rumori a sinistra<\/em>) perch\u00e9 in tal caso poi passeremmo dal piano puramente amministrativo della tutela dell\u2019ordine sul piano politico. Ma, onorevoli colleghi, n\u00e9 i miei amici che ieri sono stati malmenati o bastonati portavano all\u2019occhiello il bianco fiore o il nastro della prima comunione e n\u00e9 tu, caro amico Pajetta, portavi ieri sul petto o in fronte l\u2019impronta o il segno della tua fede. (<em>Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La verit\u00e0 \u00e8 che ben pochi di noi sono cos\u00ec generalmente conosciuti in modo che ogni agente della forza pubblica possa <em>ipso facto <\/em>riconoscerli come deputati (<em>Proteste a sinistra<\/em>) ed \u00e8 necessario che quando in piazza Colonna o in piazza Montecitorio si verificano degli assembramenti o dei comizi improvvisati, nessuno di noi scenda in piazza&#8230; (<em>Rumori a sinistra \u2013 Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em> In questo caso, quello che pu\u00f2 accadere da parte della polizia che deve tutelare la libert\u00e0 dell\u2019Assemblea Costituente e la libert\u00e0 di tutti indistintamente i cittadini ricade su colui che, non conosciuto dalla polizia, si mette in mezzo alla folla con intenti o buoni o cattivi. \u00c8 per questo che noi non riteniamo esservi nei fatti di ieri alcun motivo per una inchiesta parlamentare e ci rimettiamo a quelle che saranno le conclusioni del Ministro, sicuri come siamo che la forza pubblica ha fatto il suo dovere per la tutela indistintamente della libert\u00e0 di tutti. (<em>Applausi al centro \u2013 Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Onorevoli colleghi, circa la legittimit\u00e0 della domanda di una Commissione d\u2019inchiesta, legittimit\u00e0 che riguarda la sostanza della cosa, parler\u00e0 il Ministro della giustizia. Poich\u00e9 ho inteso dall\u2019onorevole Nenni e dall\u2019onorevole Pajetta che essi hanno avanzato la domanda di costituzione di una commissione d\u2019inchiesta perch\u00e9 io non avrei detto una parola sui fatti o sul proposito del Governo d\u2019indagare sui fatti che si sono svolti ieri a Piazza Colonna, io prendo la parola per dire che sui fatti che sono stati denunciati dall\u2019onorevole Pajetta \u00e8 in corso una inchiesta interna di ordine amministrativo; e credo che una inchiesta amministrativa sia l\u2019unica cosa che in questo momento possa essere fatta.<\/p><p>Il Governo, se da questa inchiesta risulter\u00e0 che vi sono stati degli eccessi volontari, intenzionali, deliberati, di colpire, se eccessi sono stati compiuti \u2013 condannevoli in ogni caso, ma molto pi\u00f9 condannevoli perch\u00e9 a danno di colleghi rappresentanti dell\u2019Assemblea Costituente \u2013 il Governo, anzi l\u2019amministrazione responsabile, non mancher\u00e0 di prendere quei provvedimenti che si imporranno a seconda dei risultati del caso.<\/p><p>NENNI. Lei, non li ha presi n\u00e9 li prender\u00e0. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Onorevole Nenni, ella ha pienamente ragione dal suo punto di vista di oppositore di avere sfiducia nel Ministro dell\u2019interno, ma ritengo di poter assicurare l\u2019Assemblea che indipendentemente dall\u2019opinione dell\u2019onorevole Nenni il Governo, per suo conto, far\u00e0 il suo dovere. (<em>Interruzione del deputato Moranino<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Desidero per\u00f2 aggiungere una parola: ho notato nelle parole dell\u2019onorevole Pajetta il tentativo di scindere le forze dell\u2019ordine facendo da una parte l\u2019elogio dei carabinieri. Io ricordo all\u2019Assemblea Costituente che fino a non molti mesi fa i carabinieri erano additati a tutto il Paese, proprio dai settori dell\u2019estrema sinistra, come elementi reazionari. (<em>Applausi al centro \u2013 Proteste all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>VIGNA. Non \u00e8 vero!<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Io prendo atto con molto compiacimento del giudizio espresso dall\u2019onorevole Pajetta: perch\u00e9 anche i carabinieri, onorevole Pajetta, dipendono, per il servizio d\u2019ordine pubblico, dal Ministro dell\u2019interno. Non comprendo la ragione perch\u00e9 i carabinieri avrebbero voluto tenere un comportamento diverso da quello degli agenti di pubblica sicurezza. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PAJETTA GIULIANO. Perch\u00e9 non ha messo gli ufficiali della P.A.I. a comandare i carabinieri.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Se le istruzioni circa il comportamento delle forze di pubblica sicurezza vengono emanate dal Ministro dell\u2019interno, mi auguro, onorevole Pajetta, che anche nei confronti degli agenti di pubblica sicurezza il giudizio sar\u00e0 modificato; e sar\u00e0 modificato nel senso che si considereranno tutte le forze dell\u2019ordine al servizio del Paese e \u2013 pur potendosi e dovendosi deplorare eccessi inevitabili in manifestazioni di cos\u00ec vasta portata \u2013 si comprender\u00e0 lo sforzo ed il sacrificio che questi uomini fanno per assicurare a noi il minimo di ordine senza il quale non \u00e8 possibile la vita civile. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>COSTANTINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COSTANTINI. Onorevoli colleghi, io credo che i fatti portati a nostra conoscenza e accaduti ieri e l\u2019altro ieri per le strade di Roma, meritino indubbiamente la nostra attenzione e le nostre premure.<\/p><p>L\u2019onorevole Bettiol ha detto che, non essendovi la prova che gli agenti dell\u2019ordine abbiano voluto&#8230;<\/p><p>BETTIOL. Ho detto \u00abindizio\u00bb.<\/p><p>COSTANTINI. \u00c8 lo stesso.<\/p><p>BETTIOL. Non \u00e8 lo stesso.<\/p><p>COSTANTINI. Quasi che le legnate non fossero un indizio! L\u2019onorevole Bettiol ha creduto di opporsi alla domanda di inchiesta, osservando che, non essendovi la prova o l\u2019indizio, come egli vuole, che la forza pubblica abbia voluto intenzionalmente colpire un deputato, mancano gli estremi per l\u2019inchiesta. Ora, onorevole Bettiol, io la richiamo al senso della realt\u00e0: nessuna legge oggi in Italia autorizza la forza pubblica ad adoperare il manganello non solo contro un deputato, ma neanche contro il cittadino, il quale cammina per le strade. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> E se una serie di fatti di questo genere \u00e8 avvenuta ad opera delle forze di polizia, che dipendono dal Ministro dell\u2019interno, noi abbiamo il diritto di dubitare non solo della forza di polizia ma del Ministro dell\u2019interno. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non basta, del resto, l\u2019episodio Pajetta che definite insignificante; gi\u00e0 il collega Pajetta ha l\u2019aria del fazioso, \u00e8 per voi il comunista energumeno che si lancia nella mischia, per farsi bastonare! Vi \u00e8 un altro episodio, che riguarda il generale Piacentini, ex Ministro dell\u2019aeronautica, il quale mi ha fermato ieri mattina nei corridoi di Montecitorio \u2013 ed avevo dato tanto poca importanza al fatto, che non l\u2019ho neanche recato all\u2019Assemblea \u2013 per avvertirmi di essere stato vittima, assieme ad un suo ufficiale, vestito in borghese, di una solenne legnata avuta la mattina al corso Umberto, mentre si recava a Piazza Venezia. Sono capitate quattro camionette della polizia; gli agenti saltati a terra, senza distinzione, hanno legnato tutti, compresi quelli che stavano sul marciapiede.<\/p><p>Non basta; vi \u00e8 altro episodio, pi\u00f9 grave; riguarda l\u2019onorevole Pallastrelli, che non \u00e8 affatto l\u2019onorevole Pajetta; questi \u00e8 il prototipo del disordine, voi dite. Altrettanto non pu\u00f2 dirsi del collega Pallastrelli. Egli veniva verso Montecitorio assieme alla moglie; non ha importanza la localit\u00e0; certamente non si trovava in mezzo a disordini n\u00e9 fomentava disordini; gli si scaraventarono addosso tre o quattro agenti della polizia con relativo manganello, e, per evitare che fosse colpita la testa della sua signora, l\u2019onorevole Pallastrelli si \u00e8 preso una legnata sulla mano.<\/p><p>Onorevole Presidente, onorevoli colleghi! Io vi chiedo se noi possiamo consentire, noi che abbiamo proclamato la libert\u00e0 della persona umana ed il rispetto di chi non sta per commettere reati, che in Roma, in questo periodo di democrazia e di repubblica avvengano ad opera della forza pubblica episodi di questo genere. (<em>Rumori prolungati al centro<\/em>)<em>.<\/em> Io vi dico: questo pu\u00f2 essere comodo per voi a fini politici, ma non torna comodo a noi! Vi \u00e8 un\u2019inchiesta, annunciata con 24 ore di ritardo dal Ministro degli interni. \u00c8 una risposta che giunge troppo tardi. I fatti sono stati tanto ripetuti e rinnovati in diversi momenti e localit\u00e0 da rendere necessario qualcosa che non \u00e8 di pi\u00f9, ma che sia al di fuori del Ministro degli interni. \u00c8 proprio il Parlamento che deve compiere una inchiesta e stabilire se vi sono delle responsabilit\u00e0. Non si tratta di uno o dell\u2019altro settore, di uno o di un altro deputato; si tratta del rispetto al quale hanno diritto tutti i cittadini, perch\u00e9 badate, onorevole Ministro, che se la forza pubblica, come mezzo di persuasione, adopera il manganello, pu\u00f2 darsi che un cittadino onesto reagisca non col manganello ma con qualcosa di peggio. (<em>Rumori al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em> Ed allora le conseguenze sarebbero ben gravi. (<em>Vive proteste al centro e a destra \u2013 Interruzione del deputato Bettiol \u2013 Interruzione del deputato Pajetta Giuliano<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevole Bettiol, quando si discuteva della Costituzione e precisamente dei diritti della persona umana, da quei vostri posti, tenevate un atteggiamento ben diverso da quello attuale.<\/p><p>PICCIONI. C\u2019\u00e8 la persona umana, in quel caso!<\/p><p>COSTANTINI. Ora la Costituzione \u00e8 scritta e di fatto cambiate strada: adesso, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 di mezzo il vostro Ministro degli interni, proclamereste forse il principio che la polizia ha il diritto di rompere&#8230; (<em>Rumori al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PICCIONI. C\u2019\u00e8 la persona umana anche nella polizia!<\/p><p>COSTANTINI. C\u2019\u00e8 la persona umana, onorevole Piccioni! Dovunque un diritto \u00e8 offeso, lo \u00e8 a danno di una persona, e quel diritto non lo si rimedia a parole. Quando poi l\u2019offesa al diritto avviene proprio ad opera di chi dirige e deve proteggere l\u2019ordine pubblico, allora un Parlamento che si rispetti ha il dovere di assumere le proprie responsabilit\u00e0. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Nessuno finora ha detto o denunciato violenze fisiche contro gli agenti dell\u2019ordine.<\/p><p>SCHIRATTI. E quando si bloccano le strade anche ai deputati? \u00c8 successo a me a Treviso!<\/p><p>COSTANTINI. Questo lo avete fatto voi nel 1920.<\/p><p>LUCIFERO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUCIFERO. Signor Presidente, io ho ascoltato con molta attenzione e soprattutto con molto dolore questa discussione, perch\u00e9 credo che sia desiderio comune che non si verifichino mai dei fatti che possano portare a discussioni di questo genere; ma ho avuto l\u2019impressione che qui si anticipi l\u2019inchiesta che non \u00e8 stata ancora decisa.<\/p><p>Vorrei, onorevole Presidente, se lei me lo permette, riportare la discussione sul fatto specifico dell\u2019inchiesta: se cio\u00e8 si debba fare ed in quali termini; poi sar\u00e0 fatta se l\u2019Assemblea decider\u00e0 di farla. Ma non \u00e8 il caso che la facciamo noi ora qui anticipatamente. Prima di tutto, onorevole Presidente, io le rivolgo una domanda: questa Commissione che si dovrebbe nominare, \u00e8 una Commissione d\u2019inchiesta parlamentare a norma degli articoli 135, 136 del Regolamento, oppure, come leggo nell\u2019ordine del giorno, \u00e8 una Commissione di indagine, cio\u00e8 una figura nuova, che nel Regolamento della Camera non esiste? Questa \u00e8 la prima cosa che noi dobbiamo chiarire, perch\u00e9 se \u00e8 una Commissione di inchiesta parlamentare a norma di Regolamento, allora bisogner\u00e0 seguire la procedura che il Regolamento stabilisce; se \u00e8 una Commissione di indagine a sensi diversi, discuteremo di questi sensi diversi, ma io domando all\u2019onorevole Presidente: qual \u00e8 la proposta dell\u2019onorevole Nenni? Perch\u00e9 qui si parla di una Commissione di indagine, ma allora non \u00e8 una Commissione di inchiesta.<\/p><p>PRESIDENTE. Vuole una risposta subito?<\/p><p>LUCIFERO. S\u00ec, onorevole Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Lucifero, si tratta di una Commissione che ricorda precisamente quella che l\u2019Assemblea ha nominato in occasione di certe accuse che erano state lanciate contro alcuni colleghi. Non \u00e8 una Commissione d\u2019inchiesta, che deve essere votata con una legge apposita: \u00e8 una Commissione che chiameremo d\u2019indagine, non ancora prevista dal Regolamento, ma in via di trovare una sua regolamentazione.<\/p><p>LUCIFERO. Io aspettavo questa risposta, ma per poter entrare in argomento dovevo avere da lei ufficialmente, onorevole Presidente, questa garanzia. Ed allora, se lei permette signor Presidente, io vorrei richiamarmi a quanto ebbi occasione di dire quando si deliber\u00f2 (anche allora in una atmosfera molto eccitata) la costituzione della Commissione degli Undici: se i colleghi ricordano, quando si fece la nomina della Commissione degli Undici, io fui il solo a votare contro e dissi allora all\u2019Assemblea: badate, queste creazioni ibride non si sa che cosa siano, non si sa quali poteri abbiano e non si sa a quali conclusioni debbano arrivare, ragione per cui finiranno col crearci una serie di imbarazzi e a non risolvere alcun problema. L\u2019esperienza dimostr\u00f2 che questa Commissione \u2013 che dovette tornare da noi per chiarimenti, spiegazioni ecc., \u2013 arriv\u00f2 poi a delle conclusioni che non furono vere e proprie conclusioni, creando imbarazzi a tutti senza risolvere praticamente nessun problema.<\/p><p>Dichiaro quindi, senza assolutamente volere entrare nel merito, che ritengo che l\u2019esperimento sia stato talmente infelice da non esser ripetuto in quella forma. Noi non possiamo nominare delle Commissioni zoppe, le quali poi non abbiano gambe per camminare; o noi riteniamo che un problema \u00e8 talmente grave che bisogna nominare una Commissione d\u2019inchiesta parlamentare, ed allora si faccia la regolare proposta a norma del Regolamento per una inchiesta parlamentare, e la discuteremo; oppure noi non crediamo che questo sia necessario, ed allora chiediamo al Ministro dell\u2019interno che faccia una precisa inchiesta e ce ne riferisca, dopo di che, in base a questa, prenderemo le nostre conclusioni: ma non mettiamoci di nuovo a creare, avanti lettera, delle norme di Regolamento che sono ancora in attesa di regolamentazione, per non sapere poi, noi stessi, come regolarci e come considerare queste norme e questi organi, che abbiamo un po\u2019 acceleratamente creato. Quindi, io direi di lasciare da parte questa commissione di indagine, che l\u2019esperienza passata ha dimostrato non servire a niente; e se gli altri colleghi ritengono che si debba fare una proposta per nominare una regolare Commissione parlamentare attraverso ad una regolare procedura, inizino, in base ad un normale Regolamento, questa procedura, e in sede di quella discussione ognuno di noi potr\u00e0 esprimere la propria opinione.<\/p><p>GULLO ROCCO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO ROCCO. Onorevoli colleghi! Non vogliamo minimizzare le cose: \u00e8 grave non tanto e non soltanto il fatto che il deputato Pajetta sia stato bastonato, perch\u00e9 sarebbe abbastanza grave il fatto di una bastonatura subita dal cittadino Pajetta. Non c\u2019\u00e8 un\u2019immunit\u00e0 dalle bastonate per i deputati, perch\u00e9 questa immunit\u00e0, come bene ricordava l\u2019onorevole Costantini, riguarda tutti i cittadini.<\/p><p>Ma lo stesso onorevole Pajetta ha tolto, in parte, il significato politico della sua accusa e delle sue richieste, quando ha accennato al fatto che deputati di altre parti, e persino di un partito che \u00e8 al Governo, hanno pure essi subito delle bastonate. Ci\u00f2, quindi, farebbe rientrare questo episodio grave in un quadro diverso da quello che qui \u00e8 stato prospettato, e a cui si \u00e8 voluto dare una tale importanza politica da richiedere l\u2019intervento di una Commissione di inchiesta parlamentare.<\/p><p>In astratto, noi non saremmo contrari a nessuna inchiesta, ma ricordiamo che altre volte abbiamo rinunziato a questo diritto di chiedere inchieste di questo genere per fatti non meno gravi, anzi, pi\u00f9 gravi di quelli che oggi sono stati denunziati&#8230;<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> \u00c8 giusto!<\/p><p>GULLO ROCCO. &#8230;perch\u00e9 noi abbiamo avuto dei deputati i quali, stando non in mezzo alla folla dei dimostranti, in un\u2019ora in cui altri deputati lavoravano alla Costituente&#8230; (<em>Vivi applausi al centro e a destra \u2013 Rumori all\u2019estrema sinistra \u2013 Interruzione del deputato Faralli \u2013 Scambi di apostrofi tra l\u2019estrema sinistra e il centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non crediate, onorevoli colleghi, che questa sia un\u2019accusa da me rivolta all\u2019onorevole Pajetta, perch\u00e9 in quell\u2019ora altri deputati anche di altre parti si trovavano non alla Costituente; quindi non c\u2019\u00e8 motivo che l\u2019onorevole Pajetta o il suo Gruppo si risentano di questa modestissima osservazione, la quale potrebbe del resto essere fatta pi\u00f9 tardi da altri in sede di inchiesta parlamentare o di altre inchieste.<\/p><p>Volevo dire che fatti ugualmente gravi sono accaduti a deputati nell\u2019esercizio delle loro funzioni di rappresentanti del popolo e nel momento particolare, che dovrebbe essere da tutti rispettato, delle elezioni. Vi sono stati dei deputati (ed \u00e8 inutile ricordarne i nomi, perch\u00e9 tutti li conosciamo) i quali sono stati bastonati, sequestrati&#8230; (<em>Proteste all\u2019estrema sinistra \u2013 Approvazioni al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Urta voce al centro.<\/em> La verit\u00e0 vi brucia!<\/p><p>GULLO ROCCO. Dovremmo vergognarci di una cosa sola: di impedire la libert\u00e0 di parola e di pensiero. (<em>Vivi applausi al centro e a destra \u2013 Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dicevo, onorevoli colleghi, che noi non abbiamo fatto alcuna domanda di commissione di inchiesta per quei fatti e, quando si dice che la polizia non entrava in quei fatti, rispondo che essa c\u2019entrava, perch\u00e9 avrebbe dovuto tutelare l\u2019integrit\u00e0 e la libert\u00e0 dei colleghi che esercitavano il loro mandato. (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io vi raccomando, onorevoli colleghi, che oggi non ci facciate perdere minuti cos\u00ec preziosi del nostro tempo. Io vi dico \u2013 mi rivolgo in particolar modo ai colleghi della mia terra \u2013 che in tempi non lontani sono caduti per le strade della mia Palermo, sotto le raffiche della mitraglia, 20 morti e 120 feriti fra i disoccupati che chiedevano pane e lavoro e nessuno ha sentito il bisogno di fare inchieste. (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Di inchieste dovremmo chiederne per fatti antichi e per fatti recenti, e potremmo domandare anche a coloro che siedono alla mia destra, se non sarebbe opportuno sapere qualche cosa anche su ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto recentemente in una grande citt\u00e0, dove la generosit\u00e0 e la buona fede dei lavoratori \u00e8 stata tratta in inganno per l\u2019ignoranza di un documento che, una volta conosciuto, avrebbe indubbiamente mostrato a questi buoni e generosi lavoratori e forse allo stesso onorevole Pajetta&#8230; (<em>Applausi al centro<\/em> \u2013 <em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Volevo dire che anche lo stesso onorevole Pajetta avrebbe forse tenuto un atteggiamento diverso se avesse conosciuto i fatti nella loro integrit\u00e0.<\/p><p>Ma basta di ci\u00f2. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 stato detto autorevolmente dall\u2019onorevole Presidente che la Commissione d\u2019inchiesta che qui si invocava era su per gi\u00f9 quella stessa che era stata a suo tempo creata per vagliare e per indagare su determinate accuse. Ora, io penso, onorevoli colleghi \u2013 e credo non vi possa essere distinzione di parte nel giudizio che stiamo per dare \u2013 che vi sia una differenza profonda fra l\u2019uno e l\u2019altro fatto.<\/p><p>La Commissione parlamentare d\u2019inchiesta, che fu a suo tempo istituita da questa Assemblea, riguardava accuse che erano state mosse in quest\u2019Aula a uomini che in quest\u2019Aula sedevano, e riguardava fatti per cui, anche senza attribuire ad essi alcun carattere di reato, per cui sarebbe stato quindi possibile l\u2019intervento di altri organi, doveva essere l\u2019Assemblea stessa, a mezzo di una commissione espressa dal suo seno, ad indagare e a valutare queste accuse, per portare poi il risultato della sua istruttoria all\u2019Assemblea.<\/p><p>Ma questi fatti \u2013 e ripeto, non voglio per nulla minimizzarne la gravit\u00e0 \u2013 (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em> \u2013 <\/em>si sono svolti al di fuori dell\u2019Assemblea. Io non voglio fare un argomento che solleverebbe&#8230; (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra \u2013 Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MORANINO. Anche il fatto Matteotti \u00e8 accaduto fuori dell\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Moranino, la prego! Facciano silenzio, onorevoli colleghi! Li preavviso che sospendo la seduta. Occorre che portiamo alla fine questo primo punto dell\u2019ordine del giorno.<\/p><p>Onorevole Gullo Rocco, continui.<\/p><p>GULLO ROCCO. Dicevo che il fatto \u00e8 estraneo all\u2019ambiente parlamentare. Non si tratta di un fatto analogo all\u2019altro episodio, di cui ci siamo occupati solo mezz\u2019ora addietro e che \u00e8 di carattere puramente e strettamente parlamentare. Qui, anche per ragioni tecniche, per necessit\u00e0 pratiche, questa Commissione d\u2019inchiesta parlamentare dovrebbe svolgere un\u2019attivit\u00e0 tutta al di fuori dell\u2019ambiente parlamentare, perch\u00e9 dovrebbe richiedere testimonianze e documentazioni al di fuori del nostro ambiente.<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. La Commissione degli Undici, dove ha fatto la sua inchiesta, qui o fuori?<\/p><p>GULLO ROCCO. Vi \u00e8 un\u2019altra preoccupazione: che inchieste di questo genere possano turbare organi che devono rimanere al di fuori della politica&#8230;<\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Organi fascisti!<\/p><p>GULLO ROCCO. &#8230;perch\u00e9 la polizia, che qualche volta d\u00e0 dei colpi di bastone a chi non deve darli, \u00e8 quella stessa polizia che difende tutti i cittadini, di sinistra o di destra, anche dai malfattori. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Appunto perci\u00f2 la polizia deve rimanere al di fuori di ogni pressione da parte di chicchessia; ma anche di ogni paura da parte di chicchessia. (<em>Vivi commenti all\u2019estrema sinistra \u2013 Interruzione del deputato Musolino \u2013 Richiami del Presidente \u2013 Vivissimi rumori su tutti i settori \u2013 Il Presidente sospende la seduta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>(<em>La seduta, sospesa alle 18.5, \u00e8 ripresa alle 18.10<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Gullo Rocco ha facolt\u00e0 di parlare.<\/p><p>GULLO ROCCO. Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, sono dolente che le mie parole abbiano provocato una volta tanto un po\u2019 di subbuglio nell\u2019Assemblea, perch\u00e9, se tutti i colleghi mi avessero ascoltato sino in fondo, avrebbero potuto comprendere che le mie non sono le parole di un reazionario, come \u00e8 stato detto alla mia destra: sono le parole di un uomo che ha mantenuto sempre fede alle proprie idee, di un uomo che \u00e8 stato spesso dalla parte dei bastonati e degli arrestati, ma di un uomo che n\u00e9 venticinque anni addietro n\u00e9 oggi ha mai perduto la fede nella democrazia! (<em>Approvazioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>E concludo: dicevo che la polizia deve rimanere al di fuori della politica e non deve subire pressioni da parte di qualsiasi Governo, ma deve subire la preoccupazione che pu\u00f2 venire da altre parti, e che, pur restando fuori della politica, la polizia non pu\u00f2 essere n\u00e9 fuori, n\u00e9 al di sopra della legge.<\/p><p>Qui sono stati denunciati dei fatti. Se questi fatti sono veri, essi costituiscono reato. E il deputato Pajetta o il cittadino Pajetta o qualsiasi altro cittadino che abbia subito delle percosse, che abbia visto violare i propri diritti di cittadino, hanno il diritto di rivolgersi alla legge. E la legge, cio\u00e8 il magistrato, non potr\u00e0 fare cosa diversa da ci\u00f2 che potrebbe fare la Commissione d\u2019inchiesta, con mezzi maggiori, con mezzi migliori. Vi sono testimonianze, vi sono dichiarazioni, vi sono fotografie. Che si producano questi documenti, che si producano queste testimonianze. E se qualcuno ha violato la legge, che questi sia punito! E se dall\u2019inchiesta emergeranno eventualmente delle responsabilit\u00e0 di ordine politico, queste responsabilit\u00e0 potranno essere vagliate anche senza che si arrivi ad una Commissione d\u2019inchiesta e potranno essere portate anche in quest\u2019Aula.<\/p><p>Ed ora, signor Presidente, onorevoli colleghi, permettetemi che io dica una sola parola, che avrei voluto dire anche prima. Noi ci siamo presentati qui stamane a discutere una legge che abbiamo avuto nelle mani soltanto ieri sera. Abbiamo perfino votato emendamenti che ci sono stati distribuiti stamane. Ci siamo ridotti un po\u2019 ad essere dei legislatori estemporanei&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Cullo Rocco concluda.<\/p><p>GULLO ROCCO. Volevo solo dire che qui c\u2019\u00e8, nel pubblico o fuori, della gente che gode dei nostri pugilati, delle invettive che ci scambiamo, ma non \u00e8 la parte migliore del popolo italiano; la parte migliore del popolo italiano attende da noi che invece di perdere il nostro tempo nelle contumelie che reciprocamente ci si scambia, che invece di perdere il nostro tempo nelle richieste che vengono fatte e che rappresentano, a parer nostro, degli espedienti (e non voglio dire parole pi\u00f9 grosse), si dedichi invece il nostro tempo a fare le leggi fondamentali della Repubblica italiana. (<em>Applausi al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PALLASTRELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PALLASTRELLI. Io non avrei preso la parola se due colleghi non avessero fatto il mio nome e presentato il banale incidente occorso a me e a mia moglie come qualcosa di tragico. Per esperienza fatta in venti e pi\u00f9 anni di antifascismo, so quando i manganellatori hanno l\u2019intenzione di manganellare una persona, come \u00e8 capitato durante il periodo fascista a me, e capisco benissimo quando invece le cose vanno in modo molto diverso, e cio\u00e8 senza nessuna intenzione di colpire determinate persone.<\/p><p>Ieri io passavo per Corso Umberto (spiacer\u00e0 forse quanto sto per dire ai colleghi che mi hanno citato come testimonio) ed ebbi occasione di vedere parecchi giovanotti che gridavano alle guardie di pubblica sicurezza: Fascisti, sbirri (mi scusi, Ministro Scelba), sbirri di Scelba, bastonatori del popolo, fascisti, sbirri!\u00bb. Ad un certo momento questi agenti perdettero la pazienza, anche perch\u00e9 il numero dei provocatori aumentava, scesero dalle camionette e si misero a rincorrerli. E sapete perch\u00e9 un colpo di sfollagente \u00e8 arrivato a me? Perch\u00e9 gli eroi insultatori si erano nascosti dietro di me e di mia moglie. (<em>Applausi al centro e a destra \u2013 Rumori all\u2019estrema sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>FARALLI. Non mi ha detto questo.<\/p><p>PALLASTRELLI. Quando noi combattevamo contro il fascismo non abbiamo mai pensato di nasconderci dietro le spalle di una donna.<\/p><p>Questo \u00e8 quello che volevo dire a chiarimento di ci\u00f2 che \u00e8 stato portato qui, nell\u2019Aula, e vi chiedo scusa se, come non \u00e8 mia abitudine, ho dovuto parlare di me, perch\u00e9 si \u00e8 fatto il mio nome. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>FARALLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FARALLI. Ho chiesto la parola soltanto per precisare che ieri dopo l\u2019incidente in Piazza Montecitorio, mentre salivo in un ascensore del corridoio ho parlato con un onorevole collega, che non sapevo chi fosse e mentre con altri colleghi deploravamo quello che stava succedendo egli, senza che nessuno lo chiedesse, ha detto: \u00abAnche a me hanno picchiato su questa mano per difendere la mia signora\u00bb.<\/p><p>E non aggiungo commento. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PALLASTRELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PALLASTRELLI. Io non ho l\u2019abitudine di alterare mai quello che ho detto&#8230;<\/p><p>FARALLI. Evidentemente s\u00ec.<\/p><p>PALLASTRELLI. Intanto le dir\u00f2 che non sono mai stato smentito in quest\u2019Aula da nessuno, e che neppure oggi posso esserlo, perch\u00e9 ci\u00f2 che ho detto risponde al vero. Le aggiungo che ieri lei e gli altri colleghi erano in uno stato d\u2019animo cos\u00ec eccitato che se ho ricordato il fatto banale capitato a me l\u2019ho ricordato allo scopo di calmarvi, ch\u00e9 il fatto di Pajetta non era l\u2019unico. Anzi ho aggiunto, sempre per ricordarvi che nessuno di noi, essendo deputato, aveva un distintivo speciale, perci\u00f2 non potevano gli agenti riconoscerci. Se lei ricorda dissi, in tono scherzevole: ci rivolgeremo al Presidente dell\u2019Assemblea per avere un pennacchio. (<em>Si ride \u2013 Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>Per quanto l\u2019argomento sia pieno di passione, altrettanto \u00e8 doveroso inquadrarlo in quelle che sono le norme costituzionali. Non entro nel merito perch\u00e9 ha gi\u00e0 risposto il Ministro dell\u2019interno assicurando l\u2019Assemblea che sui fatti \u00e8 stata disposta un\u2019inchiesta amministrativa. Io desidero soltanto riprendere le osservazioni gi\u00e0 avanzate da parte dell\u2019onorevole Lucifero e dell\u2019onorevole Gullo, pregando l\u2019Assemblea di riflettere su quello che significa la proposta di nomina di una Commissione di indagine. Non v\u2019\u00e8 dubbio che l\u2019ultima parola \u00abindagine\u00bb \u00e8 stata chiarita, ed il discorso fatto dall\u2019onorevole Pajetta ha precisato che indagine in questo caso significa \u00abCommissione di inchiesta parlamentare\u00bb.<\/p><p>L\u2019articolo 135 non d\u00e0 la possibilit\u00e0 di una inchiesta parlamentare se non nella forma di iniziativa di disegno di legge in quanto che l\u2019obiettivo, i limiti e i mezzi necessari perch\u00e9 l\u2019inchiesta possa essere fatta devono essere disposti da una legge. Si \u00e8 detto da taluni che, malgrado che nella sostanza si abbia un inchiesta parlamentare (e non pu\u00f2 non essere che inchiesta parlamentare) potremo rimanere nella forma di Commissione di indagine, ricordando il precedente della Commissione degli Undici; ma a me non \u00e8 difficile ricordare a voi qual \u00e8 la differenza fra l\u2019una e l\u2019altra. La prima poteva ancora essere allacciata all\u2019articolo 80-<em>bis<\/em> del Regolamento che appunto stabilisce che quando ingiurie o offese sono fatte a membri dell\u2019Assemblea, pu\u00f2 essere nominata dal Presidente una Commissione per accertare il fondamento delle accuse.<\/p><p>Non v\u2019\u00e8 bisogno che ricordi a voi quale sia la ragione di questo principio. Il deputato coperto dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare pu\u00f2 non essere chiamato dinanzi al giudice, quindi era necessario che il Regolamento dell\u2019Assemblea si occupasse della cosa.<\/p><p>Qui invece si tratta di un\u2019altra posizione. Non si tratta di membri del Parlamento; l\u2019inchiesta, seppure pu\u00f2 avere origine da qualche bastonatura che \u00e8 capitata ad alcuni membri del Parlamento, \u00e8 fatta ad un ramo della pubblica amministrazione, l\u2019inchiesta \u00e8 fatta nei confronti di una branca della pubblica amministrazione; quindi, sarebbe una inchiesta che il potere legislativo farebbe al potere esecutivo; e non pu\u00f2 farla che nei limiti e nelle forme volute dalla legge e dai princip\u00ee costituzionali e regolamentari. Per queste evidenti ragioni, il Governo si oppone alla proposta fatta. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione sulla proposta dell\u2019onorevole Nenni. Avverto che su di essa \u00e8 stata chiesta la votazione nominale dagli onorevoli Merlin Angelina, Pistoia, Dugoni, Merighi, Pieri, Stampacchia, Maffi, Sicignano, Faralli, Musolino, Nobili Tito Oro, Tega, Carpano Maglioli, Sansone, Tonello, Cianca, Mariani Francesco, Buffoni e Forentino.<\/p><p>La proposta dell\u2019onorevole Nenni \u00e8 la seguente:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente, udite le dichiarazioni del Ministro dell\u2019interno in risposta all\u2019interrogazione Nenni, delibera di deferire al suo Presidente la nomina di una Commissione incaricata di esaminare in quali circostanze membri dell\u2019Assemblea sono stati, nella mattinata del 12 dicembre, malmenati dal servizio d\u2019ordine predisposto attorno a Palazzo Montecitorio\u00bb.<\/p><p>Votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Indico la votazione nominale sulla proposta Nenni.<\/p><p>Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale comincer\u00e0 la chiama.<\/p><p>(<em>Segue il sorteggio<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comincer\u00e0 dall\u2019onorevole Corsini.<\/p><p>Si faccia la chiama.<\/p><p>Presidenza del Vicepresidente PECORARI<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, fa la chiama.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><em>Rispondono<\/em> s\u00ec:<\/p><p>Amadei.<\/p><p>Baldassari \u2013 Barbareschi \u2013 Bargagna \u2013 Basso \u2013 Bei Adele \u2013 Bernamonti \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Bolognesi \u2013 Bordon \u2013 Bruni \u2013 Bucci \u2013 Buffoni Francesco.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Cavallotti \u2013 Cerreti \u2013 Cevolotto \u2013 Chiarini \u2013 Cianca \u2013 Cosattini \u2013 Costantini \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>De Michelis Paolo \u2013 Donati \u2013 Dugoni.<\/p><p>Fantuzzi \u2013 Faralli \u2013 Farina Giovanni \u2013 Fedeli Armando \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Fiorentino \u2013 Foa \u2013 Fornara.<\/p><p>Gallico Spano Nadia \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Ghidetti \u2013 Giacometti \u2013 Gorreri \u2013 Grazi Enrico \u2013 Gullo Fausto.<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Nilde.<\/p><p>Laconi \u2013 Landi \u2013 La Rocca \u2013 Li Causi \u2013 Lizzadri \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardi Riccardo \u2013 Lozza \u2013 Luisetti \u2013 Lussu.<\/p><p>Maffi \u2013 Magnani \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Marchesi \u2013 Mariani Francesco \u2013 Mattei Teresa \u2013 Merighi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Mezzadra \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Molinelli \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montalbano \u2013 Morandi \u2013 Moranino \u2013 Musolino \u2013 Musotto.<\/p><p>Nasi \u2013 Negarville \u2013 Negro \u2013 Nenni \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Novella.<\/p><p>Pajetta Giuliano \u2013 Pieri Gino \u2013 Pistoia \u2013 Platone \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Priolo \u2013 Pucci.<\/p><p>Reale Eugenio \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Romita \u2013 Ruggeri Luigi.<\/p><p>Saccenti \u2013 Sansone \u2013 Santi \u2013 Scarpa \u2013 Schiavetti \u2013 Scoccimarro \u2013 Sereni \u2013 Sicignano \u2013 Silipo \u2013 Stampacchia.<\/p><p>Targetti \u2013 Tega \u2013 Togliatti \u2013 Tonello \u2013 Tonetti.<\/p><p>Vigna.<\/p><p>Zanardi \u2013 Zannerini.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> no:<\/p><p>Abozzi \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Andreotti \u2013 Angelini \u2013 Angelucci \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Avanzini.<\/p><p>Badini Confalonieri \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Bastianetto \u2013 Bellato \u2013 Bellavista \u2013 Belotti \u2013 Bencivenga \u2013 Benedettini \u2013 Bertola \u2013 Bettiol \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bonino \u2013 Bonomi Ivanoe \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Borsellino \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bovetti \u2013 Bozzi \u2013 Bubbio \u2013 Bulloni Pietro.<\/p><p>Caccuri \u2013 Caiati \u2013 Calosso \u2013 Campilli \u2013 Camposarcuno \u2013 Canepa \u2013 Canevari \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carignani \u2013 Caristia. \u2013 Caronia \u2013 Carratelli \u2013 Caso \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Cavalli \u2013 Chiaramello \u2013 Chieffi \u2013 Ciampitti \u2013 Ciccolungo \u2013 Cimenti \u2013 Coccia \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbino \u2013 Corsi \u2013 Cortese Pasquale.<\/p><p>Damiani \u2013 D\u2019Aragona \u2013 De Caro Gerardo \u2013 De Gasperi \u2013 Del Curto \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Palma \u2013 De Vita \u2013 Di Fausto \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Dossetti.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Fanfani \u2013 Fantoni \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Fietta \u2013 Firrao \u2013 Foresi \u2013 Franceschini \u2013 Fresa \u2013 Froggio \u2013 Fuschini.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Garlato \u2013 Gasparotto \u2013 Geuna \u2013 Giacchero \u2013 Giannini \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grassi \u2013 Grilli \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Guidi Cingolani Angela \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 La Pira \u2013 Lazzati \u2013 Lizier \u2013 Lucifero.<\/p><p>Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Mancini \u2013 Marazza \u2013 Marinaro \u2013 Marinelli \u2013 Martinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Marzarotto \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mattarella \u2013 Mazzoni \u2013 Meda Luigi \u2013 Medi Enrico \u2013 Mentasti \u2013 Merlin Umberto \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Monterisi \u2013 Morelli Renato \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 M\u00f9rdaca.<\/p><p>Nicotra Maria \u2013 Numeroso.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Pallastrelli \u2013 Paratore \u2013 Paris \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Penna Ottavia \u2013 Perassi \u2013 Perrone Capano \u2013 Persico \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Ponti \u2013 Proia.<\/p><p>Quarello.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Reale Vito \u2013 Recca \u2013 Rescigno \u2013 Restagno \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rivera \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Romano \u2013 Rossi Paolo \u2013 Rubilli \u2013 Rumor.<\/p><p>Saggin \u2013 Salizzoni \u2013 Salvatore \u2013 Sampietro \u2013 Saragat \u2013 Scalfaro \u2013 Scelba \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Segni \u2013 Sforza \u2013 Siles \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Spataro \u2013 Stella \u2013 Storchi \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Taviani \u2013 Terranova \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togni \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Treves \u2013 Trimarchi \u2013 Tripepi \u2013 Tupini \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valmarana \u2013 Venditti \u2013 Viale \u2013 Vigo \u2013 Villabruna.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zerbi \u2013 Zotta.<\/p><p><em>Si sono astenuti:<\/em><\/p><p>Chiostergi.<\/p><p>Della Seta.<\/p><p>Nitti.<\/p><p>Zuccarini.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Bertone.<\/p><p>Carmagnola \u2013 Cavallari.<\/p><p>Ghidini.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Lopardi.<\/p><p>Mastino Pietro.<\/p><p>Preziosi.<\/p><p>Quintieri Adolfo.<\/p><p>Ravagnan.<\/p><p>Sardiello.<\/p><p>Vanoni.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione nominale. Invito gli onorevoli segretari a procedere al computo dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli segretari fanno il computo dei voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Risultato della votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione nominale:<\/p><p>Presenti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 331<\/p><p>Votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 327<\/p><p>Astenuti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 4<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 164<\/p><p>Hanno risposto <em>s\u00ec\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>111<\/p><p>Hanno risposto <em>no<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0 216<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Presidenza del Presidente TERRACINI<\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>Dobbiamo esaminare anzitutto l\u2019ordine del giorno presentato nella seduta pomeridiana di ieri dagli onorevoli Perassi, Uberti, Rossi Paolo, Magrini, Bellusci, Coppi, Bulloni, Meda Luigi, Zerbi, Rossetti, Pera, Numeroso, Rodi, Colitto e Giannini. L\u2019ordine del giorno, nella sua definitiva formulazione, \u00e8 il seguente:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente, considerando le norme transitorie adottate per la prima formazione del Senato della Repubblica successivamente all\u2019ordine del giorno approvato nella seduta del 7 ottobre 1947, ritiene che la prima elezione del Senato debba aver luogo per collegi regionali col sistema proporzionale secondo norme adeguate alle disposizioni dell\u2019articolo 55 della Costituzione\u00bb.<\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Io credo che questo ordine del giorno non possa, o meglio non debba essere posto in votazione; e penso che gli stessi proponenti finiranno per accettare il mio ordine di idee rendendosi conto che non \u00e8 possibile ed opportuno ritornare su una deliberazione che \u00e8 gi\u00e0 stata presa.<\/p><p>Quale era la portata dell\u2019ordine del giorno col quale si decideva che le elezioni per il Senato devono esser fatte col sistema del collegio uninominale? Quell\u2019ordine del giorno \u00e8 stato votato \u2013 non ricordo bene se a scrutinio segreto o per appello nominale \u2013 comunque \u00e8 stato indubbiamente votato dall\u2019Assemblea.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> A scrutinio segreto.<\/p><p>CEVOLOTTO. A scrutinio segreto, sta bene. Che cosa significa quell\u2019ordine del giorno? Significava forse \u2013 diciamolo francamente e chiaramente \u2013 nel nostro pensiero che si sarebbe dovuto in avvenire, per le future legislature, per sempre, eleggere il Senato col sistema uninominale? No.<\/p><p>La volont\u00e0 dell\u2019Assemblea era che il primo Senato si eleggesse col sistema uninominale. Noi non abbiamo mai pensato di decidere la sorte dei Senati futuri. Se vogliamo interrogare la nostra coscienza, sia nella Commissione dei Settantacinque, sia nel Comitato di redazione, sia nell\u2019Assemblea plenaria noi abbiamo inteso sempre di regolare il primo Senato che si sarebbe costituito dopo votata la Costituzione. E ci\u00f2 \u00e8 tanto evidente che noi non abbiamo, proprio per questo, inserito, n\u00e9 per la Camera dei deputati n\u00e9 per il Senato, nella Costituzione una norma relativa al sistema di elezione che si sarebbe adottato.<\/p><p>Gi\u00e0 per la Camera dei deputati noi abbiamo votato con un ordine del giorno che le elezioni si sarebbero fatte col sistema della proporzionale, non inserendo per\u00f2 il principio nella Costituzione, perch\u00e9 abbiamo pensato che nel corso di una Costituzione pu\u00f2 darsi anche che i sistemi elettorali mutino. Cos\u00ec per il Senato, abbiamo pensato che il Collegio uninominale \u00e8 un esperimento che potr\u00e0 riuscire o potr\u00e0 non riuscire e, se non riuscir\u00e0, potr\u00e0 essere opportunamente modificato per le elezioni successive.<\/p><p>Proprio per questo abbiamo affermato che il primo Senato si sarebbe eletto col sistema del collegio uninominale.<\/p><p>\u00c8 quindi evidente che con la proposta dell\u2019ordine del giorno odierno si intende e si propone di modificare su un punto essenziale una decisione gi\u00e0 presa. E non si dica, eventualmente, che l\u2019ordine del giorno, gi\u00e0 votato in sostanza, non \u00e8 una norma della Costituzione e non \u00e8 quindi vincolante. Questo pu\u00f2 essere esatto per i futuri legislatori, ma non per noi perch\u00e9 noi siamo vincolati in quanto ci siamo posto da noi questo vincolo.<\/p><p>L\u2019ordine del giorno l\u2019abbiamo votato per noi; abbiamo deciso che noi faremo cos\u00ec; in avvenire i legislatori futuri saranno liberi.<\/p><p>Badate che se voi ammetteste che si pu\u00f2 tornar sopra a questo punto, io vi dico che si potrebbe poi tornar sopra anche circa la decisione che l\u2019elezione della Camera dei deputati si deve fare col sistema della proporzionale.<\/p><p>Dunque il problema \u00e8 grave: si tratta di stabilire se \u00e8 possibile tornare su una decisione gi\u00e0 presa in un punto sostanziale, in un punto essenziale di una legge costituzionale. Onestamente e francamente, dal punto di vista strettamente giuridico, bisogna riconoscere che la Costituzione non \u00e8 ancora votata, la legge elettorale non \u00e8 votata. Si potrebbe anche ammettere che se l\u2019Assemblea abbia cambiato pensiero, abbia modo di tornare sui suoi passi. Ma ci\u00f2 sarebbe contrario all\u2019indirizzo, da noi preso, di considerare definitive certe deliberazioni che abbiano risolto i punti essenziali della Carta costituzionale. E sarebbe molto pericoloso, se venissimo meno al principio di massima che in questa materia abbiamo sin qui sempre adottato.<\/p><p>Non che io pensi che niente di quello che abbiamo fatto si possa eventualmente modificare. Al contrario, in particolari di minore importanza, tutte le volte che vi siano delle contradizioni anche semplicemente logiche, concettuali, e soprattutto quando si sia d\u2019accordo, quando vi sia l\u2019unanimit\u00e0 o la quasi unanimit\u00e0, nulla esclude che si possa ritornare sulla decisione presa. Ma non \u00e8 assolutamente pensabile che altrettanto si possa fare per quello che riguarda i punti essenziali delle nostre deliberazioni, e quando non si \u00e8 tutti d\u2019accordo.<\/p><p>Se ci\u00f2 si facesse, onorevoli colleghi, non so allora dove potremmo andare a finire. Perch\u00e9 \u00e8 evidente che tutto potrebbe essere rimesso in discussione, per quei punti soprattutto che sono stati decisi con maggioranze che oggi potremmo a buon diritto ritenere mutate. Vi sono stati infatti certe intese e certi consensi su punti essenziali tra quella parte e questa (<em>Indica il centro e l\u2019estrema sinistra<\/em>) che potrebbero oggi non esservi pi\u00f9.<\/p><p>Volete che noi ritorniamo dunque anche su quei punti che si sono decisi sulla base degli accordi cui mi riferisco? Io non lo ritengo opportuno, onorevoli colleghi. Pensiamo poi anche alle difficolt\u00e0 pratiche e tecniche inerenti all\u2019attuazione della proposta odierna. Abbiamo deciso di costituire il Senato sulla base del collegio uninominale e poi abbiamo nominato noi un terzo dei senatori di diritto.<\/p><p>E va bene: cio\u00e8, andr\u00e0 malissimo, secondo alcuni, ma noi possiamo anche dire che va benissimo. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> I due altri terzi del Senato noi adesso li vorremmo nominare col sistema della proporzionale. Ma noi avevamo pensato al collegio uninominale proprio per tentare di svincolare, di rendere cio\u00e8 meno strettamente dipendenti i futuri senatori dai partiti, proprio per dare una origine e una legittimit\u00e0 diversa al Senato nei confronti della Camera dei deputati. Oggi invece si tenderebbe a fare del Senato un duplicato probabilmente inutile della Camera dei deputati.<\/p><p>Aggiungete che il funzionamento della proporzionale nel Senato, cos\u00ec come noi lo abbiamo pensato, sarebbe difficile. Abbiamo, infatti, costituito i collegi per la elezione dei senatori sulla base di 200 mila abitanti per ogni collegio; ma se si vuole invece eleggere il Senato con la proporzionale, sulla base della Regione, si avranno dei collegi molto diversi come estensione, alcuni relativamente piccoli, come quelle regioni che dovrebbero nominare tre o quattro senatori soltanto: e la proporzionale allora come funzionerebbe?<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Questo si vedr\u00e0 dopo.<\/p><p>CEVOLOTTO. Oh bella, si vedr\u00e0 dopo! Vediamo prima, invece.<\/p><p>Comunque a mio avviso oggi non possiamo e non dobbiamo tornare su una decisione di maggioranza che gi\u00e0 \u00e8 stata presa; in caso contrario, noi porremmo di nuovo tutto in discussione. Non lo possiamo perch\u00e9 il cambiare di proposito cos\u00ec senza motivi apprezzabili sarebbe \u2013 lasciatemelo dire \u2013 una cosa poco bella.<\/p><p>L\u2019Assemblea, che ha deciso in un senso, e poi torna sulla sua decisione, non proprio per ragioni concrete di tecnica o di politica, ma per ragioni forse strettamente elettorali, non fa una bella figura. Non parlo per un partito che potrebbe avere tutti i vantaggi dal sistema proporzionale, perch\u00e9 i piccoli partiti con questo sistema si avvantaggiano. La questione pregiudiziale che sollevo, la affido in un certo senso anche alla discrezione e alla comprensione di quella che pu\u00f2 essere ora la maggioranza. La maggioranza non deve abusare delle proprie possibilit\u00e0. Oggi la maggioranza sembra essere rafforzata, perch\u00e9 vi sono per aria accordi che ne aumentano il peso. Non deve approfittare di questo; non \u00e8 giusto. Arrivo a dire che non deve essere fatto, perch\u00e9 non ne verrebbe vanto alla nostra Assemblea.<\/p><p>Io sono convinto che gli stessi proponenti dell\u2019ordine del giorno si renderanno conto se non altro dell\u2019inopportunit\u00e0 oltre che, secondo me, della sostanziale se non formale illegittimit\u00e0 della loro proposta e vorranno rinunciarvi. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Sulla pregiudiziale possono parlare soltanto due deputati a favore, compreso il proponente, e due contro.<\/p><p>NITTI. Chiedo di parlare a favore della pregiudiziale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NITTI. Ancora una volta io spero che per la dignit\u00e0 nostra eviteremo un errore che ci sarebbe di peso in avvenire.<\/p><p>L\u2019Assemblea ha votato un ordine del giorno presentato da uomini delle parti pi\u00f9 diverse dell\u2019Assemblea, che suonava chiaro e su cui non \u00e8 possibile alcun dubbio.<\/p><p>L\u2019ordine del giorno diceva:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente afferma che il Senato sar\u00e0 eletto con suffragio universale diretto, con il sistema del collegio uninominale\u00bb.<\/p><p>Queste parole non danno luogo ad equivoci. Vi possono essere diverse forme di proporzionale; vi possono essere diversi sistemi elettorali, ma queste parole sono semplici, chiare: collegio uninominale. Abbiamo gi\u00e0 ammesso che vi sar\u00e0 un senatore per ogni duecentomila abitanti; dopo questo \u00e8 evidente che ogni duecentomila abitanti eleggeranno un senatore con una forma di votazione semplice e chiara: collegio uninominale, cio\u00e8 votando un solo nome. Su questo vi pu\u00f2 essere materia di dubbi?<\/p><p>Il pensiero dell\u2019Assemblea \u00e8 stato espresso chiaramente; l\u2019Assemblea aveva ed ha ora l\u2019obbligo, per la sua dignit\u00e0, di non mutare la sua ponderata decisione. Tanto era questo chiaro ed evidente che in tutto il Paese e anche al Ministero dell\u2019interno si sono fatti studi e adattamenti in vista di avere collegi di duecentomila abitanti nell\u2019ambito della Regione. Nessuno pu\u00f2 ammettere che vi possano essere stati equivoci. Il Ministero dell\u2019interno ha fatto tutti gli studi necessari. Qual \u00e8 ora la ragione per cui improvvisamente, all\u2019ultim\u2019ora, si vuole un cambiamento? E si vuole imporre lo scrutinio di lista e la proporzionale. Si era fatta una savia distinzione fra Camera e Senato: il Senato era eletto a collegio uninominale: i collegi uninominali dovevano essere di 200.000 abitanti. Gli elettori del Senato dovevano avere l\u2019et\u00e0 di 25 anni invece che di 21, ma votavano in modo che il rispetto della sovranit\u00e0 popolare e della tradizione democratica era evidente. Soltanto il metodo di applicazione era diverso.<\/p><p>Ora, come si pu\u00f2 giustificare che all\u2019improvviso, senza che nulla giustifichi questo mutamento, si cambi di volont\u00e0 di idee, di metodo? Tutto \u00e8 disposto per fare le elezioni del Senato sulla base del collegio uninominale: improvvisamente tutto si vorrebbe cambiare.<\/p><p>E quali sono gli argomenti? Io non ne ho trovato nessuno, e credo che nessuna persona seria possa dire che vi siano argomenti o condizioni che abbiano mutato la situazione.<\/p><p>Dir\u00f2 di pi\u00f9: quell\u2019ordine del giorno, che si vorrebbe abbattere, era firmato da uomini delle parti pi\u00f9 diverse dell\u2019Assemblea, dai pi\u00f9 conservatori ai pi\u00f9 estremi. Si sentiva il bisogno in tutti di qualche cosa di serio. Il collegio uninominale \u00e8 la base di tutte le grandi democrazie e lo troviamo dappertutto. Tutti i paesi vincitori, si chiamino Russia, America o Inghilterra, hanno il collegio uninominale. Quindi, non v\u2019\u00e8 nessun motivo di lesa libert\u00e0. Perch\u00e9 ora si parla di lesa democrazia? Il metodo elettorale pu\u00f2 essere diverso. Niuna garanzia esiste l\u00e0 dove sono privilegi e dove le forme di manifestazioni elettorali non sono perfettamente libere.<\/p><p>In Italia si deve votare con il collegio uninominale per il Senato, mentre si vota con la proporzionale per la Camera dei deputati. Non vi era e non vi \u00e8 nessuna contraddizione e non vi \u00e8 nessuna obiezione, nessuna ostilit\u00e0. Tutti avevano accettato questa idea. Non ho trovato resistenza da parte di alcuno. Ho trovato soltanto in qualche partito un po\u2019 di malessere, e ci\u00f2 si capisce. Quando si fa una campagna per un certo metodo di votazione e si fa credere che si possa in questo modo ottemperare a tutti i bisogni della Nazione, vi possono essere persone che si illudono e che illudono. Ma in realt\u00e0 nessuna ragione pu\u00f2 essere detta per giustificare la mancanza all\u2019impegno assunto. Perch\u00e9 noi dal 7 novembre cambiamo oggi improvvisamente di opinione? Ci siamo assunto l\u2019impegno di fare il Senato con il collegio uninominale e ci\u00f2 con tutta ponderazione: ora non possiamo tornare su una decisione che tutti di accordo abbiamo presa.<\/p><p>Che cosa vi pu\u00f2 essere per giustificare il cambiamento? Si dice che non si fa a tempo per preparare ci\u00f2 che occorre per votare con il collegio uninominale. No, signori, si fa facilmente in tempo. Il collegio uninominale non \u00e8 una forma di votazione complicata. \u00c8 anzi un metodo pi\u00f9 semplice. Vi possono esser sistemi di votazione, come in alcuni paesi, cui introducendo una forma nuova si va incontro a grandi difficolt\u00e0, ma il collegio uninominale&#8230;<\/p><p>UBERTI. E le circoscrizioni?<\/p><p>RUBILLI. Sono gi\u00e0 fatte, sono al Ministero dell\u2019interno.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Rubilli, la prego!<\/p><p>RUBILLI. (<em>Indicando il centro<\/em>)<em>.<\/em> Dite la verit\u00e0, che non volete il collegio uninominale! Parliamoci chiaro! E l\u2019ha scritto l\u2019onorevole Uberti nella relazione. Questa \u00e8 la verit\u00e0: che non volete il collegio uninominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Rubilli, sta parlando l\u2019onorevole Nitti. Prosegua onorevole Nitti.<\/p><p>NITTI. L\u2019altro giorno, a proposito di questo, un deputato, che \u00e8 naturalmente un eccessivo, \u00e8 venuto a dirmi: ma perch\u00e9 non proponiamo l\u2019abolizione dell\u2019articolo 7?<\/p><p><em>Una voce.<\/em> Aboliamo l\u2019articolo 7!<\/p><p>NITTI. Io non voglio abolirlo. Ma se non si mantengono gli impegni che l\u2019Assemblea ha assunti, se si cambiano le decisioni a piacimento, dove si arriver\u00e0? Sapete a quali cose andiamo incontro con questa facilit\u00e0 di non tenere la propria parola di fronte all\u2019Assemblea? Anche l\u2019articolo 7 potrebbe essere materia di nuova decisione. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Noi abbiamo il dovere di rispettare prima di tutto noi stessi, l\u2019Assemblea, che ha deciso su una questione cos\u00ec fondamentale per la costituzione della seconda Camera, ha votato quest\u2019ordine del giorno e non pu\u00f2 senza umiliare se stessa cambiare all\u2019ultim\u2019ora senza alcun pretesto, solo per antipatia o diffidenza che non ha ragion d\u2019essere.<\/p><p>Credete, non cambier\u00e0 nulla un sistema o un altro. Vi sar\u00e0 solo una migliore selezione, perch\u00e9 essendoci elettori di et\u00e0 pi\u00f9 matura che conoscono i loro candidati e candidati di et\u00e0 pi\u00f9 matura&#8230;<\/p><p>MICHELI. Pi\u00f9 maturi di noi!<\/p><p>NITTI. L\u2019amico Micheli sar\u00e0 eletto anche meglio da elettori pi\u00f9 esperti.<\/p><p><em>Una voce.<\/em> \u00c8 gi\u00e0 senatore!<\/p><p>NITTI. Ci\u00f2 non importa. L\u2019essenziale per me non \u00e8 ora discutere il merito, ma la pregiudiziale. Noi non possiamo tornare sulla nostra decisione; noi non possiamo senza squalificarci, per un piccolo pretesto, per una piccola vanit\u00e0, per un piccolo contrasto, cambiare quello che abbiamo gi\u00e0 deciso. Io vi invito quindi a difendere non solo un principio, ma la nostra dignit\u00e0 e spero che il Presidente non porr\u00e0 in votazione questa proposta perch\u00e9 non \u00e8 n\u00e9 legale, n\u00e9 leale, n\u00e9 chiara, n\u00e9 onesta.<\/p><p>PERASSI. Non esageriamo.<\/p><p>NITTI. Non si cambia. Ed \u00e8 questo solo che io chiedo.<\/p><p>PICCIONI. Avete gi\u00e0 cambiato.<\/p><p>NITTI. Io no, mai.<\/p><p>PICCIONI. E i cento senatori?<\/p><p>NITTI. Il primo dei proponenti dei senatori di diritto \u00e8 un uomo del vostro Gruppo ed il vostro Gruppo credo nella sua grande maggioranza l\u2019ha votato. Non facciamo questioni personali, non riduciamo una questione di dignit\u00e0 e di diritto a pettegolezzi. Spero quindi che nel vostro stesso interesse voi non insistiate e che la nostra decisione sar\u00e0 mantenuta e mi auguro che non sar\u00e0 materia di votazione, perch\u00e9, pregiudizialmente, non si pu\u00f2 votare su questo argomento. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DOSSETTI. Chiedo di parlare contro la pregiudiziale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DOSSETTI. Tanto l\u2019onorevole Cevolotto quanto l\u2019onorevole Nitti nel discorso sulla pregiudiziale hanno avuto entrambi l\u2019occhio pi\u00f9 ad argomenti di merito o a considerazioni di carattere generale che a considerazioni veramente e propriamente legate alla pregiudiziale sollevata.<\/p><p>Io invece non far\u00f2 nessun riferimento di merito, e perci\u00f2 non raccoglier\u00f2 in alcun modo le argomentazioni di merito svolto dai due precedenti oratori, mi limiter\u00f2 semplicemente a discutere questo problema: se, avendo nella seduta del 7 ottobre 1947 votato un ordine del giorno il cui tenore \u00e8 il seguente: \u00abL\u2019Assemblea Costituente afferma che il Senato sar\u00e0 eletto con suffragio universale diretto con il sistema del collegio uninominale\u00bb noi ci troviamo ora nell\u2019impossibilit\u00e0 di votare l\u2019ordine del giorno proposto ed ora in discussione.<\/p><p>Ora, a me pare che, in questa questione, debbano essere distinti due aspetti: un aspetto che direi cos\u00ec, principale, ed un aspetto che vorrei qualificare subordinato. L\u2019aspetto principale \u00e8 questo: la norma \u2013 o meglio, l\u2019ordine del giorno votato nella seduta del 7 ottobre \u2013 ha evidentemente il carattere di una enunciazione organica e programmatica in ordine alla visione costituzionale che noi ci facciamo della seconda Camera. Se questo \u00e8, \u00e8 anche vero che rispetto a questa visione organica, programmatica \u00e8 sempre ammissibile una determinazione transitoria per una applicazione limitata alla prossima nomina del primo Senato senza contraddire all\u2019enunciazione programmatica fatta con carattere costituzionale permanente.<\/p><p>Se questo \u00e8, e mi pare che sia difficilmente contestabile, ma se anche questo non fosse, ed io nego che non sia, sarebbe sempre vero, anche in questa seconda eventualit\u00e0, che noi possiamo votare (cio\u00e8 se anche fosse vero che quest\u2019ordine del giorno, come ha assicurato l\u2019onorevole Cevolotto, e certo non \u00e8, si riferisce al prossimo Senato, e soltanto ad esso) sarebbe sempre vero che noi possiamo votare senza contradire al principio affermato nell\u2019ordine del giorno del 7 ottobre, l\u2019ordine del giorno che viene ora proposto. Perch\u00e9 nell\u2019ordine del giorno del 7 ottobre noi stabilivamo una linea programmatica che comprendeva due determinazioni: 1\u00b0) che il Senato fosse elettivo; 2\u00b0) che fosse eletto con il sistema del collegio uninominale.<\/p><p>Io prego gli onorevoli colleghi di considerare la dissociazione di questi due elementi; l\u2019elemento principale, onorevole Nitti, stabilito nella norma del 7 ottobre, non \u00e8 che il Senato fosse elettivo a collegio uninominale, ma che il Senato fosse elettivo. (<em>Interruzioni<\/em>)<em>. <\/em>Ora, la fisionomia fondamentale del nuovo Senato, sia esso il Senato determinato programmaticamente dalla norma costituzionale permanente, sia esso Senato eventualmente da eleggersi in questa prima elezione, \u00e8 quella della elettivit\u00e0. Con le deliberazioni invece che sono state prese dall\u2019Assemblea Costituente sabato scorso, sono state introdotte nel Senato qualche cosa come (i calcoli definitivi non so se siano stati fatti) 80-90 o pi\u00f9 senatori. Quindi di fronte ad un Senato che, secondo la determinazione programmatica, avrebbe dovuto avere 240 componenti circa, noi introduciamo un terzo di senatori i quali non sono eletti in nessuna forma (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>&#8230;<\/em><\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Voi l\u2019avete voluto.<\/p><p>DOSSETTI. Io non ero presente nella seduta di sabato scorso. Se fossi stato presente avrei votato contro. Ad ogni modo resta che la fisionomia fondamentale del Senato, quale \u00e8 stata definita nell\u2019ordine del giorno del 7 ottobre, \u00e8 stata radicalmente deformata dalle deliberazioni gi\u00e0 prese. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Agli onorevoli colleghi devo fare osservare che la pregiudiziale test\u00e9 sollevata non viene sollevata in questa Assemblea per la prima volta, ma \u00e8 gi\u00e0 stata sollevata, ed \u00e8 gi\u00e0 stata formalmente superata da una formale deliberazione dell\u2019Assemblea nella riunione di sabato scorso.<\/p><p>Di fatti, nel resoconto sommario, non possediamo pi\u00f9 di questo, della riunione del 6 dicembre si legge che, posto in votazione un ordine del giorno aggiuntivo, per il quale si introduceva per la prima elezione del Senato un determinato numero di senatori di diritto che and\u00f2 ampliandosi, l\u2019onorevole Minio a nome del suo Gruppo sollev\u00f2 una pregiudiziale nei confronti di tutti gli emendamenti proposti per la nomina di senatori di diritto, i quali sono in contrasto con il principio del suffragio popolare diretto e con l\u2019articolo 55 della Costituzione.<\/p><p>Questa pregiudiziale, alla quale si associarono altri colleghi, fu messa in votazione e fu rinnegata con la votazione. (<em>Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comunque \u00e8 certo che la pregiudiziale \u00e8 stata posta in votazione ed \u00e8 stata sconfessata e ritenuta infondata. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il risultato di quella votazione \u00e8 stato una sostanziale deformazione, almeno per quel che riguarda il primo Senato, quindi in via transitoria, rispetto alla determinazione fattane nella seduta del 7 ottobre.<\/p><p>Di fronte a questo ormai sconvolto edificio io ritengo che, senza contradire alla enunciazione programmatica \u2013 direi, permanente \u2013 fatta nell\u2019ordine del giorno del 7 ottobre, possiamo benissimo in via transitoria votare l\u2019ordine del giorno che viene ora proposto.<\/p><p>N\u00e9 vorrei dilungare molto queste mie brevi parole ricordando all\u2019onorevole Nitti, che \u00e8 un cos\u00ec autorevole maestro \u2013 fra l\u2019altro anche di storia, che questa Assemblea come altre Assemblee Costituenti (e in un modo molto pi\u00f9 formale e per questioni molto pi\u00f9 radicali di quella che oggi viene proposta e che non investe una contradizione tassativa con una enunciazione sostanziale precedentemente fatta) hanno, nel corso dei loro lavori, cercato di adeguare le disposizioni gi\u00e0 prese a quella che era la sostanza delle determinazioni, meglio configurata e come si veniva appunto a determinare nel complesso dell\u2019edificio. Quindi, secondo me, senza contradizione formale e neppure sostanziale e senza che questo involga pi\u00f9 o meno velate minacce di riporre in discussione princip\u00ee fondamentali, che credo non sia il caso qui di richiamare analogicamente, noi possiamo benissimo approvare l\u2019ordine del giorno che viene proposto. (<em>Applausi al centro \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CAPPI. Chiedo di parlare contro la pregiudiziale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAPPI. Io non ripeter\u00f2 ci\u00f2 che tanto bene ha detto l\u2019onorevole Dossetti. (<em>Commenti<\/em>)<em>. <\/em>Agli appunti personali o di Gruppo a Gruppo circa il contegno che qualche Gruppo ha tenuto nella votazione dell\u2019altro sabato faccio due osservazioni. Le accuse e gli appunti si potrebbero ritorcere, perch\u00e9 \u00e8 certo che molti di noi i quali oggi sostengono tenacemente la pregiudiziale hanno l\u2019altro sabato votato contro la pregiudiziale proposta dall\u2019onorevole Minio; ma non \u00e8 questa l\u2019osservazione sostanziale. Noi siamo un\u2019Assemblea, un ente collegiale. Ora, quale che sia stato il contegno di questo o di quel deputato, di questo o di quel Gruppo, sta che l\u2019Assemblea, come corpo collettivo, ha gi\u00e0 violato, ed in una norma sostanziale, ci\u00f2 che era stato votato. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> \u00c8 un fatto, ripeto, che la nostra Assemblea, l\u2019altro sabato, ha gi\u00e0 distinto fra norma costituzionale permanente e norma transitoria.<\/p><p>Ma la ragione per la quale ho preso la parola \u00e8 per rispondere ad una domanda, gi\u00e0 fatta dall\u2019onorevole Nitti ed ora ripetuta dall\u2019onorevole Gullo Fausto: quale \u00e8, cio\u00e8, la ragione sostanziale, la ragione politica della presentazione dell\u2019ordine del giorno?<\/p><p>Cercher\u00f2 di dimostrarla. \u00c8 un fatto innegabile che la introduzione di un centinaio di senatori, non eletti dal popolo, turba quella corrispondenza che vi deve essere fra volont\u00e0, fra situazione politica del Paese e un\u2019assemblea legislativa. Questo non lo potete negare.<\/p><p>RUBILLI. Con qualunque sistema, anche con la proporzionale.<\/p><p>CAPPI. No. Ora la ragione della norma transitoria che oggi abbiamo proposto sta nell\u2019attenuare questa diminuita corrispondenza fra volont\u00e0 reale del Paese e sua rappresentanza, diminuita corrispondenza che \u00e8 conseguenza della introduzione di quel forte nucleo di senatori di diritto. Con l\u2019introdurre il sistema della proporzionale noi attenuiamo questo distacco, questa diminuita corrispondenza. E perch\u00e9 la diminuiamo? Perch\u00e9, si potranno fare tutti gli elogi che si vogliono del sistema uninominale, ma sta in fatto che il sistema della proporzionale d\u00e0 in modo maggiore una corrispondenza fra le forze politiche del Paese e la composizione dell\u2019assemblea rappresentativa. Tutte le correnti, grandi e piccole, sono rappresentate; e in esatta proporzione della loro forza.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Non \u00e8 esatto.<\/p><p>CAPPI. Onorevole Gullo, \u00e8 pacifico che col sistema della proporzionale anche i cosiddetti piccoli partiti&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Cappi, non illustri la questione della proporzionale o del collegio uninominale.<\/p><p>CAPPI. La faccio per spiegare la ragione politica della nostra proposta.<\/p><p>Rispondendo all\u2019onorevole Gullo, osservo che un esempio clamante \u00e8 quello inglese, per cui un partito, il quale ebbe poco pi\u00f9 di un milione di voti di maggioranza sull\u2019altro partito nelle elezioni, detiene alla Camera una maggioranza di circa quattro quinti. Sono d\u2019accordo che non si possono cambiare a capriccio le decisioni gi\u00e0 prese; ma ben si possono, si devono cambiare quando \u00e8 mutata la situazione giuridica e politica in vista della quale le decisioni erano state prese.<\/p><p>Quindi, per correggere un errore o comunque una modificazione sostanziale quale quella dei senatori di diritto, noi riteniamo corrispondente a princip\u00ee democratici l\u2019introduzione della proporzionale per il primo Senato. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare per un chiarimento.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Desidero sapere per quale ragione il Comitato di redazione non \u00e8 rappresentato e non d\u00e0 il suo parere in proposito.<\/p><p>PRESIDENTE. Mi perdoni, onorevole Laconi: lei non fa parte del Comitato di redazione? (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevoli colleghi, \u00e8 stato presentato un ordine del giorno intorno al quale si \u00e8 discusso, non nel merito, per quanto i quattro oratori intervenuti abbiano, forse per necessit\u00e0, dovuto sfiorare anche il merito della questione: si \u00e8 discusso sulla pregiudiziale sollevata dall\u2019onorevole Cevolotto ed appoggiata dall\u2019onorevole Nitti. L\u2019onorevole Nitti ha fatto qualcosa di pi\u00f9 che sostenere la pregiudiziale. Ha, in fondo, richiesto che la questione non sia neanche posta in votazione. Non credo che cos\u00ec si possa procedere. In tal modo l\u2019onorevole Nitti ha voluto dare evidentemente maggior forza alle espressioni con le quali ha voluto render nota la sua opposizione alla presentazione stessa della proposta.<\/p><p>\u00c8 stata posta, comunque, la pregiudiziale, il che significa che l\u2019Assemblea voter\u00e0 sulla pregiudiziale. Crederei per\u00f2 di mancare al mio dovere se, essendo stata posta la questione in termini di richiamo al Regolamento, io non esprimessi, non il mio parere, ma la successione dei momenti attraverso i quali la questione \u00e8 passata, perch\u00e9 soltanto in questa maniera ci si potr\u00e0 render conto della validit\u00e0 o meno della pregiudiziale.<\/p><p>Ripeter\u00f2 necessariamente in parte ci\u00f2 che qualche collega ha gi\u00e0 detto, e precisamente che il 7 ottobre l\u2019Assemblea Costituente, a conclusione di una lunga discussione che verteva appunto sul sistema da applicare per la elezione del Senato, vot\u00f2 il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente afferma che il Senato sar\u00e0 eletto con suffragio universale e diretto, col sistema del collegio uninominale\u00bb.<\/p><p>Dalla lettura di tutti i resoconti stenografici di quelle discussioni risulta che non si \u00e8 inclusa nel testo costituzionale questa norma, appunto per lasciare la massima possibilit\u00e0 di mutare, in correlazione alle situazioni mutevoli dei tempi, eventualmente il sistema elettorale da applicare in futuro all\u2019elezione del Senato. Per le stesse considerazioni non si era incluso, nel testo costituzionale, il sistema elettorale da applicare per l\u2019elezione della Camera. E nel votare quell\u2019ordine del giorno l\u2019Assemblea ha appunto voluto incominciare ad applicare al primo Senato il sistema del collegio uninominale. Questo discende direttamente da ci\u00f2 che \u00e8 stato detto da oratori di tutte le parti dell\u2019Assemblea. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em> E sarei lieto che tutti gli interessati rileggessero attentamente il testo stenografico della discussione che allora si svolse.<\/p><p>Quale ne fosse il valore, \u00e8 stato detto dall\u2019onorevole Fuschini nella pregevole relazione al disegno di legge per l\u2019elezione della Camera dei deputati:<\/p><p>\u00abNell\u2019intraprendere l\u2019esame particolareggiato del nuovo disegno di legge sembra opportuno rilevare che la Commissione ha ritenuto di non potersi soffermare a discutere il principio fondamentale sul quale si basa il congegno elettorale stabilito nel decreto legislativo del 10 marzo 1946, n. 74, e cio\u00e8 il principio della rappresentanza proporzionale, poich\u00e9 l\u2019Assemblea Costituente, nella seduta del 23 settembre 1947, ebbe ad indicare in modo esplicito il suo pensiero al riguardo, approvando un ordine del giorno del deputato Giolitti del seguente tenore: \u00abL\u2019Assemblea Costituente ritiene che l\u2019elezione dei membri della Camera dei deputati debba avvenire secondo il sistema proporzionale\u00bb. Discutere quindi l\u2019applicazione di tale principio alla legge elettorale per la elezione della Camera dei deputati sarebbe stato in aperto contrasto con la volont\u00e0, gi\u00e0 manifestata, dell\u2019Assemblea Costituente e la Commissione non l\u2019ha nemmeno tentato\u00bb.<\/p><p>Nei confronti delle elezioni del Senato valgono uguali richiami. Tuttavia per il Senato si \u00e8 votata una norma transitoria la quale ha immesso nel primo Senato della Repubblica un notevole numero di senatori non eletti, ma che vi entreranno per diritto. Questa votazione \u00e8 venuta a violare la disposizione stabilita dall\u2019Assemblea Costituente, con la votazione del suo ordine del giorno del 7 ottobre u.s. e ne ha toccato il principio della elettivit\u00e0. Il principio della elettivit\u00e0 \u00e8 stato evidentemente toccato mentre il principio del sistema elettorale non \u00e8 stato neppure sfiorato. Si tratterebbe in questa sede di toccare eventualmente anche questo secondo aspetto della norma che era stata stabilita.<\/p><p>Io mi permetto di fare una distinzione tra norma transitoria ed eccezione: la norma transitoria non \u00e8 una eccezione: la norma transitoria mira a permettere il passaggio da un sistema ad un altro quando gli elementi necessari per il trapasso non sono ancora presenti ed attuali; le norme transitorie votate rispondono appunto a questa esigenza.<\/p><p>Ora, io desidero soltanto ricordare che \u00e8 gi\u00e0 stato presentato all\u2019Assemblea Costituente il disegno di legge per la elezione del primo Senato della Repubblica, ed \u00e8 stata nominata la Commissione che deve esaminare questo disegno di legge; il Governo ha ritenuto che fosse proprio dovere di dar corso alla deliberazione dell\u2019Assemblea Costituente, anche dopo che l\u2019Assemblea Costituente aveva gi\u00e0, con la sua norma transitoria relativa ai senatori di diritto, toccato, non la disposizione votata con l\u2019ordine del giorno Nitti ma il principio della elettivit\u00e0. La presentazione di questo disegno di legge, dopo che era avvenuta la decisione dell\u2019Assemblea per i senatori di diritto, mi pare che sta ad indicare che il Governo non ha avvertito che fossero venute a mancare le condizioni perch\u00e9 la decisione dell\u2019Assemblea avesse vigore, tant\u2019\u00e8 vero che ha dato corso alla decisione dell\u2019Assemblea e ha fatto quanto era di sua competenza e obbligo di fare. Questa \u00e8 la situazione.<\/p><p>La votazione eventuale di una norma che trasformi la base del sistema elettorale porter\u00e0 come conseguenza il ritiro del disegno di legge che \u00e8 attualmente gi\u00e0 di fronte all\u2019Assemblea Costituente. (<em>Interruzione del deputato Micheli<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ed evidentemente questo vorrebbe dire che bisognerebbe allora imboccare una strada diversa da quella che fino a questo momento gli organi pi\u00f9 responsabili dello Stato al di fuori dell\u2019Assemblea Costituente hanno ritenuto che fosse quella da percorrere. Detto questo, poich\u00e9 \u00e8 stata posta la questione pregiudiziale, dovr\u00f2 porla ai voti.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Dinanzi a una questione di tanta importanza il Comitato di redazione deve sedere in Aula e deve esprimere il suo parere in rappresentanza della Commissione dei Settantacinque. Se io sono qualificato a rappresentare il Comitato di redazione, mi avvalgo dei diritti che vengono di regola riconosciuti alle Commissioni per chiedere la sospensione dell\u2019esame della pregiudiziale.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Ho chiesto di parlare, come l\u2019onorevole Laconi, nella qualit\u00e0 di membro della Commissione, per giustificare il Presidente della Commissione stessa, che poc\u2019anzi mi ha dichiarato di non poter essere presente perch\u00e9 indisposto e mi ha dato l\u2019incarico, anche a nome di diversi Commissari, di dichiarare che la Commissione \u00e8 remissiva su questo punto.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno ha facolt\u00e0 di esprimere il proprio parere al riguardo.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> La legge istitutiva dell\u2019Assemblea Costituente attribuisce alla medesima l\u2019assoluta e piena sovranit\u00e0 di decidere in materia di leggi elettorali.<\/p><p>Il Governo, presentando un progetto di legge all\u2019Assemblea Costituente, come ha dichiarato nella relazione, non ha fatto altro che rendersi parte diligente formulando un progetto, per consentire all\u2019Assemblea di decidere su di esso, senza che questo potesse minimamente significare n\u00e9 impegno del Governo di decidere su quel determinato progetto, n\u00e9 menomazione dell\u2019autorit\u00e0 dell\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>Noi potevamo anche non presentare un progetto di legge all\u2019Assemblea Costituente, visto che la competenza in materia \u00e8 dell\u2019Assemblea stessa, la quale poteva prendere direttamente l\u2019iniziativa della formulazione di un progetto. \u00c8 stato soltanto per ragioni pratiche che il Governo ha presentato questo progetto di legge.<\/p><p>Detto questo, il Governo ritiene di non dover esprimere nessun avviso circa la controversia che si agita davanti all\u2019Assemblea, rimettendosi al voto dell\u2019Assemblea stessa.<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. \u00c8 stata posta la questione del necessario avviso del Comitato dei Diciotto. L\u2019onorevole Rossi ha detto che esso sarebbe remissivo.<\/p><p>Vorrei chiedere all\u2019onorevole Rossi di spiegarmi cosa voglia dire questa parola. Verso chi \u00e8 remissivo il Comitato? Verso chi chiede che si mantenga il voto gi\u00e0 pronunziato o verso gli altri? (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>ROSSI PAOLO. Evidentemente, verso gli uni e verso gli altri (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Desidero ricordare che in sede di pregiudiziale possono parlare due oratori a favore e due contro. Hanno gi\u00e0 parlato quattro oratori. Coloro che chiedono di parlare adesso possono farlo soltanto su questioni di procedura o per mozione d\u2019ordine.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare sulla questione di procedura.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Mi dispiace di dare all\u2019Assemblea la sensazione che il Comitato di redazione sia in dissoluzione. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non posso non precisare che il parere dell\u2019onorevole Rossi, se pure autorevolissimo, non esprime altro se non il parere dell\u2019onorevole Rossi e dell\u2019onorevole Ruini indisposto; ma non esprime il parere del Comitato di redazione, che non si \u00e8 riunito e non ha preso nessuna decisione. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La mia proposta tende ad ottenere che il Comitato di redazione \u2013 e non l\u2019onorevole Ruini o l\u2019onorevole Rossi \u2013 esprima il suo parere sopra la questione. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Vorrei prospettare all\u2019Assemblea una questione di procedura. Il Comitato dei Diciotto, in tutte le circostanze di improvvisi ordini del giorno od altro, si \u00e8 sempre mostrato&#8230; remissivo (<em>Ilarit\u00e0 a sinistra<\/em>) perch\u00e9 non poteva adunarsi per concretare un voto pro o contro in seguito a una discussione approfondita.<\/p><p>Nel caso attuale, poi, si \u00e8 aggiunta la circostanza che l\u2019onorevole Ruini \u00e8 momentaneamente indisposto. \u00c8 quindi naturale che l\u2019onorevole Rossi non abbia potuto dichiarare se non ci\u00f2 che ha dichiarato. Pongo per\u00f2 la questione se, data l\u2019importanza del problema, sarebbe o non sarebbe opportuno che il Comitato dei Diciotto si adunasse. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Fra le altre cose non \u00e8 detto che l\u2019abituale abilit\u00e0 del nostro Presidente Ruini, in una discussione cui parteciperebbero tutte le parti, non riesca a trovare una via d\u2019intesa, una via che elimini l\u2019ostacolo. Questo \u00e8 successo quasi sempre quando il nostro Presidente Ruini vi ha messo le mani. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019opinione della Commissione potrebbe d\u2019altra parte anche avere un\u2019influenza sul voto dell\u2019Assemblea la quale potrebbe essere condotta a decidere in un senso o nell\u2019altro dal fatto che la maggioranza del Comitato abbia deciso in un senso o nell\u2019altro, di proporre cio\u00e8 l\u2019accettazione o la reiezione dell\u2019ordine del giorno.<\/p><p>DOSSETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DOSSETTI. A me pare, francamente, che si stia ampliando una questione elementarissima. Il Comitato di redazione, innanzitutto, non \u00e8 una Commissione; incominciamo a mettere le cose a posto: \u00e8 un Comitato che ha il compito molto elementare di coordinare le norme che vengono via via approvate. Esso svolge quindi soltanto un\u2019attivit\u00e0 interna nel seno della Commissione dei Settantacinque.<\/p><p>Ma io vorrei in modo particolare che i colleghi ricordassero come, nella seduta di ieri sera, l\u2019onorevole Presidente, con una cortesia di cui dobbiamo rendergli atto in ragione dell\u2019importanza del problema prospettato, ci ha letto questo ordine del giorno avvertendoci che sarebbe appunto venuto oggi in discussione e in votazione.<\/p><p>Io credo quindi che l\u2019obiezione dell\u2019onorevole Laconi sia del tutto fuori luogo e non possa valere in alcuna maniera ad annullare una prassi che abbiamo sempre seguito nelle nostre discussioni, quella cio\u00e8 che il Comitato di redazione decidesse immediatamente quando venivano presentate questioni improvvise, ma che viceversa, quando le questioni venivano portate in tempo all\u2019Assemblea, quest\u2019ultima ne fosse, come \u00e8 naturale, investita direttamente.<\/p><p>\u00c8 pertanto l\u2019Assemblea che deve, anche in questo caso, a mio giudizio, senz\u2019altro deliberare.<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. Mi rincresce di contradire l\u2019onorevole Dossetti e mi rincresce soprattutto perch\u00e9 gi\u00e0 altra volta io l\u2019ho contradetto e proprio quando egli sosteneva perfettamente il contrario di quello che dice oggi. (<em>Ilarit\u00e0<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevole Dossetti, ella ha sostenuto alcune sedute or sono che il Comitato di redazione non \u00e8 un semplice organismo di coordinamento, di formulazione, di redazione, ma \u00e8 il rappresentante della Commissione dei Settantacinque.<\/p><p>DOSSETTI. Ho l\u2019impressione che la memoria la tradisca. \u00c8 un fatto raro; ma \u00e8 cos\u00ec.<\/p><p>TOGLIATTI. L\u2019ha sostenuto, per lo meno, la parte dell\u2019Assemblea dove ella siede, contro l\u2019opinione personale mia. E quel punto di vista allora prevalse. Rimaniamo coerenti al punto di vista di allora.<\/p><p>Ma io desidero fare un\u2019altra osservazione. Anche qui mi riferisco a cose che precedentemente ho detto. Altra volta ho pronunciato parole di critica verso il Presidente della Commissione dei Diciotto, onorevole Ruini. Mi sembra per\u00f2 che commetteremmo una grave scortesia verso di lui se questa sera decidessimo la questione in sua assenza. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> \u00c8 vero che l\u2019onorevole Ruini un\u2019ora fa era ancora presente tra di noi.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Ha la febbre; si \u00e8 ammalato.<\/p><p>TOGLIATTI. Va bene, si \u00e8 ammalato; per\u00f2 egli stesso ha preveduto che domani mattina alle undici il malore sar\u00e0 passato, tanto \u00e8 vero che ha convocato per quell\u2019ora il Comitato di coordinamento. Non potremmo aspettare che egli domattina esamini la questione insieme con gli altri diciassette e ci porti poi il parere dei diciotto? Questa \u00e8 la proposta che io faccio: di rinvio ad altra seduta.<\/p><p>MICCOLIS. Domando la chiusura.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 stata chiesta la chiusura. Anche senza porla in votazione \u2013 sarebbe senz\u2019altro votata \u2013 questo deve essere un invito a non chiedere pi\u00f9 la parola.<\/p><p>Desidero intanto precisare che il Comitato di redazione \u00e8 stato ufficialmente investito della rappresentanza della Commissione per la Costituzione e che da parte di molti colleghi in certi momenti si \u00e8 cercato di dargli poteri assai pi\u00f9 vasti, nel senso di sostituire addirittura la Commissione per la Costituzione.<\/p><p>Non v\u2019\u00e8 dubbio, quindi, che il parere del Comitato sia indispensabile e pertanto ritengo fondata la richiesta dei colleghi che hanno domandato che si debba sentire prima il Comitato, il quale non ha ancora avuto la possibilit\u00e0 di pronunciarsi su questo punto. (<em>Commenti animati<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MASTINO GESUMINO. Quale importanza pu\u00f2 avere il parere del Comitato?<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Mastino, se nessuno avesse sollevato la questione, forse non se ne sarebbe tenuto conto, ma, dal momento che la questione \u00e8 stata posta, essa acquista importanza solo per questo. Vorrei ricordare che quando si tratta di ritornare sopra questioni gi\u00e0 decise a rigor di termine sarebbe sufficiente l\u2019opposizione di un solo membro dell\u2019Assemblea per evitare che esse siano prese in considerazione. Pertanto, pur non applicando questa norma, si pu\u00f2 benissimo attendere ventiquattro ore perch\u00e9 possa essere udito il Comitato. E non mi pare che sia chiedere troppo. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DOSSETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DOSSETTI. In via ipotetica, noi potremmo esaminare anche se non convenga aderire al desiderio espresso dall\u2019onorevole Presidente, ma come desiderio.<\/p><p>Mi permetto per\u00f2 di osservare che l\u2019ordine del giorno di cui si discute ora \u00e8 stato annunziato ieri sera e che pertanto il Comitato ha avuto ventiquattro ore di tempo \u2013 ormai trascorse \u2013 per sollevare la questione e pretendere che l\u2019ordine del giorno stesso fosse sottoposto preventivamente al suo esame.<\/p><p>\u00c8 questo un argomento che preclude \u2013 a mio giudizio \u2013 la possibilit\u00e0 di sollevare la questione.<\/p><p>In secondo luogo vorrei fare un rilievo di merito, o meglio sostanziale: noi ci troviamo a dover discutere se sospendere per sottoporre al Comitato l\u2019ordine del giorno. Ora, l\u2019eccezione \u00e8 stata sollevata da un membro del Comitato, l\u2019onorevole Laconi.<\/p><p>UBERTI. Non \u00e8 pi\u00f9 membro! \u00c8 dimissionario.<\/p><p>DOSSETTI. Altri membri del Comitato hanno espresso un parere che non sembra del tutto coincida con quello dell\u2019onorevole Laconi.<\/p><p>Quindi \u00e8 anche facile, al di fuori della mia formale obiezione, prevedere quale possa essere il risultato dell\u2019esame del Comitato di redazione: non si avr\u00e0 un parere concorde sull\u2019ordine del giorno, il quale dovr\u00e0 quindi per forza di cose essere rimesso all\u2019Assemblea.<\/p><p>Di fronte a questa situazione io ritengo che noi non possiamo violare le norme regolamentari n\u00e9 insistere per un rinvio che non ha giustificazioni. In via subordinata faccio formale proposta che il Comitato di redazione si riunisca immediatamente ed esprima il suo parere sull\u2019ordine del giorno e la pregiudiziale in modo che l\u2019Assemblea possa procedere alla votazione in questa stessa seduta.<\/p><p>MICHELI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI. Sulla pregiudiziale non deve essere interpellato il Comitato. Domani, quando discuteremo sul merito, allora sentiremo il parere del Comitato. (<em>Approvazioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Sono disposto a ritirare la richiesta formale, per\u00f2 faccio presente ai colleghi che \u00e8 indispensabile che la sospensione venga approvata ugualmente; \u00e8 indispensabile perch\u00e9 la proposta che ci viene fatta \u00e8 troppo grave e dobbiamo concederci un minimo di respiro per esaminarla e per tentare di giungere a una soluzione.<\/p><p>DOSSETTI. Un respiro che dura ventiquattro ore!<\/p><p>LACONI. L\u2019onorevole Dossetti sa benissimo che in queste ventiquattro ore di tempo noi siamo stati gli unici che non abbiamo dormito e abbiamo consultato anche uomini del suo partito per domandare loro se intendono recedere dalla posizione che hanno assunto. Quindi non abbiamo perduto il tempo. Se il Comitato non ha funzionato noi abbiamo tentato di rimediare alla carenza del Comitato.<\/p><p>Tuttavia sulla questione pregiudiziale, che \u00e8 nuova, noi eravamo in diritto di chiedere la sospensione, perch\u00e9, qualunque sia il parere dell\u2019onorevole Mastino Gesumino, sta di fatto che nel nostro Regolamento \u00e8 riconosciuto il diritto alle Commissioni di chiedere la sospensione dinanzi ad una proposta giunta all\u2019ultim\u2019ora.<\/p><p>UBERTI, Nessun membro del Comitato ha chiesto la sospensione.<\/p><p>LACONI. Il fatto che l\u2019onorevole Uberti non siede in questo banco non toglie che il Comitato di redazione abbia una voce.<\/p><p>UBERTI. La sua non \u00e8 quella del Comitato.<\/p><p>LACONI. Io non sono per niente dimissionario dal Comitato di redazione. Ne faccio parte a pieno diritto e, se non le dispiace, in assenza sua e degli altri colleghi su questo banco ne sono l\u2019unico rappresentante perfettamente qualificato a interpretarne il pensiero.<\/p><p>Per tutte queste ragioni avrei diritto di insistere sulla richiesta, tuttavia mi limito a pregare l\u2019Assemblea di sospendere la discussione su questo argomento.<\/p><p>PRESIDENTE. Avverto che sulla pregiudiziale sollevata dall\u2019onorevole Cevolotto \u00e8 stata fatta domanda di scrutinio segreto dagli onorevoli Castiglia, Condorelli, Martino Gaetano, Bellavista, Reale Vito, Nasi, Porzio, Tripepi, Marinaro, Abozzi, Bonino, Bozzi, Lucifero, Cevolotto, Persico, Morelli Renato, Rubilli, Villabruna, Perrone Capano e Gasparotto.<\/p><p>Nomina di una Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. In relazione alla richiesta dell\u2019onorevole Chieffi, formulata ai sensi dell\u2019articolo 80-<em>bis<\/em> del Regolamento, ho chiamato a far parte della Commissione incaricata di giudicare il fondamento delle accuse mosse dall\u2019onorevole Cianca i deputati Bellavista, Bettiol, Bozzi, Cacciatore, Castiglia, Gasparotto, Della Seta, Lombardi Riccardo, Mazzoni, Reale Eugenio e Venditti.<\/p><p>Presidenza del Vicepresidente TARGETTI<\/p><p>Votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Indico la votazione segreta sulla pregiudiziale sollevata dall\u2019onorevole Cevolotto contro la presa in considerazione dell\u2019ordine del giorno Perassi, Uberti ed altri relativo al sistema elettorale da adottare nei confronti dell\u2019elezione del primo Senato della Repubblica.<\/p><p>(<em>Segue la votazione<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dichiaro chiusa la votazione e invito gli onorevoli Segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Hanno preso parte alla votazione:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Adonnino \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Andreotti \u2013 Angelucci \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Avanzini \u2013 Azzi.<\/p><p>Badini Confalonieri \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Bastianetto \u2013 Bellato \u2013 Belotti \u2013 Bencivenga \u2013 Bettiol \u2013 Bocconi \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Borsellino \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bovetti \u2013 Bubbio \u2013 Bulloni Pietro.<\/p><p>Caccuri \u2013 Caiati \u2013 Cairo \u2013 Calosso \u2013 Campilli \u2013 Camposarcuno \u2013 Canevari \u2013 Caporali \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carignani \u2013 Caristia \u2013 Caroleo \u2013 Caronia \u2013 Carratelli \u2013 Caso \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Castiglia \u2013 Chiaramello \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Ciampitti \u2013 Ciccolungo \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbino \u2013 Corsanego \u2013 Corsi \u2013 Cortese Pasquale.<\/p><p>Damiani \u2013 D\u2019Aragona \u2013 De Caro Gerardo \u2013 De Gasperi \u2013 Del Curto \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Palma \u2013 De Vita \u2013 Di Fausto \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Dossetti.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Facchinetti \u2013 Fantoni \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Fiotta \u2013 Foresi \u2013 Franceschini \u2013 Froggio \u2013 Fuschini.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Garlato \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grilli \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Guidi Cingolani Angela \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>La Malfa\u2013 Lami Starnuti \u2013 La Pira \u2013 Lazzati \u2013 Lizier.<\/p><p>Macrelli \u2013 Magrini \u2013 Mannironi \u2013 Manzini \u2013 Marinaro \u2013 Marinelli \u2013 Martinelli \u2013 Marzarotto \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mattarella \u2013 Mazzei \u2013 Meda Luigi \u2013 Medi Enrico \u2013 Mentasti \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Molinelli \u2013 Monterisi \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Murdaca.<\/p><p>Nicotra Maria \u2013 Numeroso.<\/p><p>Pallastrelli \u2013 Paratore \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Pera \u2013 Perassi \u2013 Piccioni \u2013 Ponti \u2013 Preti.<\/p><p>Quarello.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Recca \u2013 Rescigno \u2013 Restagno \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rivera \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Romano \u2013 Rossi Paolo.<\/p><p>Saggin \u2013 Salizzoni \u2013 Salvatore \u2013 Sampietro \u2013 Sapienza \u2013 Saragat \u2013 Scalfaro \u2013 Scelba \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Segni \u2013 Siles \u2013 Spataro \u2013 Stella \u2013 Storchi \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Taviani \u2013 Terranova \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Treves \u2013 Trimarchi.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Viale \u2013 Vigo.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zagari \u2013 Zotta \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Bertone.<\/p><p>Carmagnola \u2013 Cavallari.<\/p><p>Ghidini.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Lopardi.<\/p><p>Mastino Pietro.<\/p><p>Preziosi.<\/p><p>Quintieri Adolfo.<\/p><p>Ravagnan.<\/p><p>Sardiello.<\/p><p>Vanoni.<\/p><p>Avverto che dalla numerazione dei voti \u00e8 risultato che l\u2019Assemblea non \u00e8 in numero legale.<\/p><p>La seduta, pertanto, \u00e8 sciolta e l\u2019Assemblea \u00e8 riconvocata luned\u00ec, alle 16, col medesimo ordine del giorno.<\/p><p>La seduta termina alle 20.50.<\/p><p>Ordine del giorno per la seduta di luned\u00ec 15 dicembre 1947.<\/p><p>Alle ore 16:<\/p><ol><li>\u2013 Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/li><li>\u2013 <em>Seguito della discussione del disegno di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCXXXII. SEDUTA POMERIDIANA DI SABATO 13 DICEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE TARGETTI indi DEL PRESIDENTE TERRACINI E DEL VICEPRESIDENTE PECORARI INDICE Interrogazione urgente (Svolgimento): Presidente Sforza, Ministro degli affari esteri Persico Di Fausto Per un\u2019accusa formulata dal deputato Cianca contro il deputato Chieffi: Chieffi Presidente Cianca Lussu Inversione dell\u2019ordine del giorno: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2542,2406,2414,2544,2523,2422","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[61,7],"tags":[],"post_folder":[59],"class_list":["post-2400","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-12","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2400"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2400\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6220,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2400\/revisions\/6220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2400"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}