{"id":2396,"date":"2023-09-17T16:37:19","date_gmt":"2023-09-17T14:37:19","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2396"},"modified":"2023-10-21T09:43:41","modified_gmt":"2023-10-21T07:43:41","slug":"pomeridiana-di-venerdi-12-dicembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2396","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI VENERD\u00cc 12 DICEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2396\" class=\"elementor elementor-2396\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-c8b8f36 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"c8b8f36\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5d8649a\" data-id=\"5d8649a\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-057e852 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"057e852\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471212_2.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-919c839 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"919c839\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>cccxxx.<\/p><p>SEDUTA POMERIDIANA DI VENERD\u00cc 12 DICEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p>INDI<\/p><p>DEL VICEPRESIDENTE <strong>CONTI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sul processo verbale:<\/strong><\/p><p>Spataro<\/p><p><strong>Interrogazioni urgenti <\/strong>(<em>Svolgimento<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Scelba <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Nenni<\/p><p>Massini<\/p><p>D\u2019Onofrio<\/p><p><strong>Votazione segreta del disegno di legge:<\/strong><\/p><p>Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione. (35).<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Corbino<\/p><p>Targetti<\/p><p>Togliatti<\/p><p>Grassi<\/p><p>Lussu<\/p><p>Fabbri<\/p><p>Moro<\/p><p>Cevolotto<\/p><p><strong>Sulla elezione del primo Senato della Repubblica:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Proposta di nomina di una Commissione d\u2019indagine:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Faralli<\/p><p><strong>Per la discussione di uno stralcio della legge sulla stampa:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Sui lavori dell\u2019Assemblea:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Corbino<\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>Sul processo verbale.<\/p><p>SPATARO. Chiedo di parlare sul processo verbale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SPATARO. Ieri non ero presente in questa Aula quando hanno parlalo gli onorevoli Corbi e Paolucci. Sono costretto perci\u00f2 a fare una breve dichiarazione per fatto personale.<\/p><p>Per quanto si riferisce allo scioglimento del Consiglio comunale di Pescara \u2013 per il quale mi si vuol dare un merito che io non ho \u2013 mi riservo di parlare in sede di discussione della mozione.<\/p><p>L\u2019onorevole Paolucci ha voluto qui ricordare la mia carica di Presidente della R.A.I. e la mia indennit\u00e0; ma all\u2019onorevole Paolucci devo dichiarare, dire e ricordare che io non faccio, come lui, l\u2019avvocato e non mi occupo di alcuna societ\u00e0 di alcun genere, n\u00e9 di molini, n\u00e9 di costruzioni.<\/p><p>Anche l\u2019onorevole Togliatti ha voluto ricordare questa mia carica di Presidente della R.A.I., evidentemente non per la indennit\u00e0 di 50 mila lire: la verit\u00e0 \u00e8 che d\u00e0 fastidio ad alcuni che alla presidenza della Radio ci sia una persona che, secondo le direttive della Commissione parlamentare per la vigilanza sulle radiodiffusioni \u2013 Commissione nominata dal Presidente di questa Assemblea \u2013 si preoccupa che la Radio mantenga una linea di obiettivit\u00e0 e di imparzialit\u00e0. (<em>Rumori a sinistra \u2013 Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Gli onorevoli Corbi e Paolucci hanno parlato di metodi fascisti. Io ho una soddisfazione: il contegno da me tenuto durante il ventennio fascista e durante il periodo clandestino \u00e8 conosciuto non solo dai miei amici democristiani, ma dai deputati di tutti i settori di questa Assemblea e, quando mi sono stati affidati posti di responsabilit\u00e0, non ho mai dato prova di faziosit\u00e0 e settariet\u00e0. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Perci\u00f2 contro le insinuazioni vane pronunziate ieri io posso, senza falsa modestia, dire che quando si ha un passato come posso vantarlo io, non \u00e8 il caso che mi preoccupi dei discorsi degli onorevoli Corbi e Paolucci. (<em>Applausi al centro e a destra \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Tutti i deputati abruzzesi della Democrazia cristiana sanno di rappresentare degnamente la grande maggioranza delle popolazioni abruzzesi (<em>Rumori a sinistra<\/em>) le quali, in ogni propaganda di odio e di violenza e contro gli ordini che anche in questi giorni partono da Roma, vogliono restare fedelmente avvinte alle loro tradizioni di lavoro e di pace. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Se non vi sono osservazioni, il processo verbale s\u2019intende approvato.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Svolgimento di interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, secondo l\u2019intesa di questa mattina, prima di dare inizio allo svolgimento dell\u2019ordine del giorno di oggi, verr\u00e0 svolta la seguente interrogazione con richiesta di risposta urgente, al Ministro dell\u2019interno, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono al Ministro dell\u2019interno di fornire immediatamente informazioni circa gli ordini dati al servizio pubblico attorno alla sede della Costituente.<\/p><p>\u00abNenni, Nasi, Bruni, Rossi Maria Maddalena, Jacometti, Malagugini, Massola, Gallico Spano Nadia, Li Causi, Grieco, Pucci, Pesenti, Negarville, Montagnana Mario, Farini, Mariani, Giua, Fornara\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Bench\u00e9 l\u2019episodio, l\u2019incidente svoltosi questa mattina in Piazza Colonna, nei pressi dell\u2019Assemblea Costituente, possa considerarsi importante e deplorevole, in modo particolare perch\u00e9 vi sono stati implicati dei nostri colleghi, io penso che dal Ministro dell\u2019interno non si attenda soltanto che dia giustificazione di quello che \u00e8 avvenuto questa mattina, ma che dica anche qualche parola intorno alla situazione in genere, intorno, per lo meno, alla parte che interessa pi\u00f9 direttamente l\u2019azione del Ministro dell\u2019interno in occasione di queste manifestazioni.<\/p><p>Mi si \u00e8 domandato quali siano state le direttive impartite dal Ministro dell\u2019interno agli organi di pubblica sicurezza in occasione dello sciopero generale in Roma. Le direttive impartite in questa occasione, come in altre similari, si ispirano a tre fondamentali criteri.<\/p><p>Primo: lo Stato rivendica a s\u00e9 ed esclusivamente a s\u00e9 il diritto e il dovere di tutelare la sicurezza dei cittadini. (<em>Applausi al centro \u2013 Interruzione del deputato Pajetta Giuliano<\/em>)<em>. <\/em>\u00c8 per questo che le forze di polizia hanno il compito e il dovere di eliminare ogni interferenza nell\u2019osservanza e nel rispetto dell\u2019ordine pubblico, da parte di qualsiasi organizzazione privata o da parte di singoli individui.<\/p><p>Ritengo che questa sia un\u2019affermazione precisa e categorica: nessun Governo che sia veramente democratico e che si fondi sul rispetto della legge pu\u00f2 lasciare ad altri che non siano le forze dello Stato la garanzia, il rispetto dei diritti e della sicurezza pubblica.<\/p><p>Secondo criterio: \u00e8 dovere dello Stato \u2013 e di uno Stato democratico \u2013 di garantire, in occasione di queste manifestazioni, come sempre \u2013 il rispetto di tutte le libert\u00e0, compresa la libert\u00e0 di non scioperare. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Se tutte le disposizioni dello Stato tendono a garantire l\u2019esercizio del diritto di sciopero, se l\u2019esercizio di questo diritto assume le forme e gli aspetti di uno sciopero generale, direi che trascende ogni caratteristica e aspetto sindacale. Se, ripeto, lo Stato ha il dovere di tutelare l\u2019esercizio del diritto di sciopero \u2013 diritto riconosciuto dalla Costituzione in elaborazione, la quale ha anche affermato che una legge dovr\u00e0 regolarne l\u2019attuazione concreta (legge che, non esistendo, lascia alle parti di agire nel modo pi\u00f9 incomposto) \u2013 se, ripeto, dovere dello Stato \u00e8 di rispettare e far rispettare la libert\u00e0 degli organismi sindacali di esercitare il diritto di sciopero, dovere altrettanto sacro e imperioso dello Stato e di un Governo democratico \u00e8 di tutelare la libert\u00e0 di coloro i quali non intendono associarsi a siffatte manifestazioni. (<em>Approvazioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo \u00e8 compito dello Stato, e \u2013 ripeto \u2013 nessun Governo, nessun regime che sia veramente democratico, che voglia fondarsi sul rispetto della legge, sul principio che la legge sia il presidio di una democrazia, pu\u00f2 ammettere che lo Stato venga meno a questo dovere di garantire la libert\u00e0 dei cittadini.<\/p><p>Terzo criterio fondamentale \u00e8 che lo Stato ha il dovere di fare tutto il possibile perch\u00e9 i disagi che da uno sciopero, e soprattutto da uno sciopero generale, vengono alla popolazione, siano attenuati e siano ridotti al pi\u00f9 presto possibile. Ritengo che con questo non si venga meno a nessun dovere, e non si viene meno al rispetto del diritto, della libert\u00e0 di sciopero se lo Stato, se il Governo, il quale ha il dovere di tutelare tutta la collettivit\u00e0 e non soltanto una parte, cerca e si sforza di coadiuvare ogni tentativo che cerchi di eliminare i gravi disagi a cui la popolazione possa essere sottoposta in occasione di uno sciopero.<\/p><p>Sono questi i criteri fondamentali a cui si ispira l\u2019azione del Ministro dell\u2019interno; \u00e8 in base a questi criteri fondamentali che vengono impartite le disposizioni agli organi di polizia. E l\u2019esecuzione concreta di queste direttive spetta agli organi responsabili. Non pu\u00f2 essere, evidentemente, il Ministro dell\u2019interno tenuto responsabile dell\u2019azione specifica e concreta, degli eccessi anche. Non \u00e8 certo escluso che si siano verificati degli eccessi individuali, soprattutto quando si tiene conto (e non si pu\u00f2 non tener conto) della situazione in cui si svolge l\u2019esercizio della tutela della sicurezza pubblica. Si tratta di forze dello Stato, le quali da due giorni sono sottoposte ad uno sforzo non indifferente&#8230; (<em>Interruzione del deputato Pajetta Giuliano<\/em>) e a compiti ingrati per assicurare a tutti \u2013 agli scioperanti e ai non scioperanti \u2013 la tranquillit\u00e0 dell\u2019ordine.<\/p><p>In quanto agli incidenti pi\u00f9 particolari di piazza Colonna e alle istruzioni impartite in proposito dal Ministro dell\u2019interno, non posso che ripetere all\u2019Assemblea ci\u00f2 che ebbi a dire in altra occasione. Fin dal giorno in cui ho assunto la direzione del Ministero dell\u2019interno, ho dato perentorie e precise disposizioni perch\u00e9 in ogni circostanza e in ogni occasione venisse rispettata e assicurata la libert\u00e0 del Capo dello Stato, la libert\u00e0 del Parlamento, la libert\u00e0 del Governo.<\/p><p>Noi non possiamo assolutamente derogare a questo che \u00e8 compito fondamentale, di assicurare in ogni momento la libert\u00e0 di azione degli organi supremi dello Stato. \u00c8 appunto perch\u00e9 l\u2019Assemblea Costituente si trova nei pressi di piazza Colonna che il servizio a piazza Colonna viene, sempre e in ogni occasione, intensificato e vigilato in modo particolare. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Se assembramenti, riunioni, in occasione di torbidi, possono ammettersi o si possono lasciar correre in zone lontane, anche se non si conosce quale possa essere la finalit\u00e0 di questi assembramenti, noi non possiamo assolutamente consentire che nei pressi del Parlamento si formino assembramenti o si tengano comizi o riunioni&#8230;<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Meno quando si tratta del Movimento Sociale italiano.<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. Ero solo quando le ho prese! Non faccio assembramenti da solo!<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno. <\/em>&#8230;di numerose forze di cui non si sappia quali possano essere le intenzioni. Dovere dello Stato \u00e8 non solo di reprimere, ma soprattutto di prevenire, e noi cerchiamo di prevenire ogni attentato, od ogni manifestazione che possa avere come meta o come finalit\u00e0 di attentare alla tranquillit\u00e0 del Parlamento, soprattutto quando il Parlamento \u00e8 riunito e tiene le sue sedute.<\/p><p>\u00c8 per questo \u2013 ripeto \u2013 che nei pressi del Parlamento continua vigilante e pi\u00f9 accurata l\u2019opera della polizia, la quale tende esclusivamente a questo: ad impedire ogni formazione di gruppi o di persone che ad un certo momento possa sfociare in manifestazioni nei confronti dell\u2019Assemblea Costituente, per la quale, in ogni occasione, il Governo deve assicurare la piena e assoluta libert\u00e0! (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Sono queste, onorevoli colleghi, le direttive di massima a cui il Ministero dell\u2019interno si attiene, direttive che io rivendico e di cui assumo la piena responsabilit\u00e0 di fronte al Parlamento e di fronte al Paese!<\/p><p>In quanto ai fatti, in quanto allo svolgimento dello sciopero (e certamente uno sciopero di questa portata crea dei problemi non indifferenti), fino ad oggi di incidenti ve ne sono stati, e ve ne sono molti, onorevoli colleghi, ed io devo rivolgere un elogio allo sforzo di tutti i funzionari, di tutti gli uomini preposti alla sicurezza pubblica, perch\u00e9 si deve soltanto al loro sangue freddo, soltanto al senso di responsabilit\u00e0&#8230; (<em>Applausi al centro \u2013 Interruzioni a sinistra<\/em>)<em> &#8230;<\/em>si deve \u2013 ripeto \u2013 allo sforzo di questi uomini, al senso di responsabilit\u00e0 di questi uomini e al senso di responsabilit\u00e0 dei dirigenti sindacali \u2013 ripeto: dirigenti sindacali \u2013 se pi\u00f9 gravi incidenti non si sono verificati.<\/p><p>Ma perch\u00e9 l\u2019Assemblea conosca le condizioni in cui si svolge l\u2019opera degli organi di pubblica sicurezza, \u00e8 bene che io accenni a qualche episodio che si \u00e8 verificato in occasione di questo sciopero. Qui non si tratta di una semplice astensione dal lavoro: la semplice astensione dal lavoro, di per s\u00e9 -non crea problemi di pubblica sicurezza o di ordine pubblico immediati. Abbiamo delle manifestazioni positive di violenza, blocchi stradali numerosissimi. Io ritengo, onorevoli colleghi, che anche il diritto pi\u00f9 ampio di sciopero, riconosciuto dalla Costituzione o da qualsiasi legge, non possa comportare la limitazione della circolazione dei cittadini che sono completamente estranei alle stesse vertenze sindacali. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>I blocchi stradali, onorevoli colleghi, vanno assumendo in Italia intensit\u00e0 e proporzioni mai viste e le forme a cui di giorno in giorno si ricorre, divengono sempre pi\u00f9 gravi. Si \u00e8 arrivati perfino a bloccare una strada utilizzando una carcassa di carro ferroviario! Nei pressi di Roma in questi giorni sono stati abbattuti alberi per costituire blocchi stradali. Sono stati buttati massi, ancora stamane, sulla via Nomentana; dalla sezione del partito comunista \u00e8 stato organizzato un blocco stradale sulla Via Nomentana. (<em>Commenti al centro e a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ritengo, onorevoli colleghi, che i blocchi stradali non hanno nulla a che vedere con le competizioni sindacali e con le rivendicazioni di qualsiasi categoria!<\/p><p>Si tratta, onorevoli colleghi, di manifestazioni di violenza che lo Stato ha il dovere di reprimere per ristabilire la libert\u00e0 dei cittadini. (<em>Applausi al centro \u2013 Interruzioni a sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Del blocco stradale fa parte anche il divieto di impedimento materiale della circolazione. Sulle vie di accesso a Roma nella notte scorsa sono stati largamente distribuiti questi ordigni (<em>Mostra alcuni chiodi a tre punte<\/em>) che in regime di dominazione tedesca venivano buttati per impedire che gli autocarri potessero circolare. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non credo, onorevoli colleghi, che possa comprendersi nel pi\u00f9 ampio esercizio del diritto di sciopero il ricorso a mezzi del genere. Si \u00e8 attentato alla libert\u00e0 del lavoro. Sono state costituite squadre e poste davanti agli uffici per impedire l\u2019accesso degli impiegati.<\/p><p>PALLASTRELLI. \u00c8 verissimo.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Ritengo che sia dovere dello Stato di assicurare la libert\u00e0 a coloro che vogliono lavorare e nessuno pu\u00f2 lamentarsi se lo Stato interviene per rassicurare e garantire questa libert\u00e0.<\/p><p>Sono state compiute altre violenze. Stamane per le vie di Roma \u00e8 passato qualche <em>sidecar<\/em> dal quale rapidamente venivano lanciate delle pietre contro negozi aperti, infrangendo i vetri. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>. <\/em>Non ritengo, onorevoli colleghi, che rientri in un normale esercizio del diritto di sciopero il ricorso a questi altri mezzi. Si \u00e8 ricorso a qualche altra cosa, onorevoli colleghi. Ieri sono andati in giro dei falsi agenti. Si sono presentati a negozi aperti della periferia dichiarando che i negozi dovevano chiudere perch\u00e9 questo era l\u2019ordine del Governo. (<em>Vivi commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Quando lo sciopero, onorevoli colleghi, assume queste forme, quando l\u2019esercizio del diritto di sciopero assume queste forme, ritengo che siamo fuori del campo della normale attivit\u00e0 sindacale e trascendiamo in qualche cosa che assume l\u2019aspetto che io intendo e non voglio qui qualificare o definire. Ma di fronte a queste manifestazioni, onorevoli colleghi, il Governo non pu\u00f2 rimanere impassibile, il Governo non pu\u00f2 chiudersi in una stretta neutralit\u00e0. Io ritengo che verrebbe meno al suo dovere se non cercasse di reprimere ogni illegalit\u00e0, evitando di compierne per suo conto.<\/p><p>Ieri, onorevoli colleghi, vennero fermati in Roma numerosi elementi attivisti che cercavano di impedire l\u2019accesso agli uffici o compivano altri atti. Conosciuto l\u2019arresto di questi cittadini io ho dato queste precise disposizioni: chiunque non \u00e8 responsabile, chi non si \u00e8 reso responsabile di un reato che comporti l\u2019arresto preventivo sia immediatamente liberato&#8230;<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Dopo averlo bastonato.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno. <\/em>&#8230;perch\u00e9, onorevoli colleghi, la difesa dello Stato deve essere vigile, pronta ed immediata, ma non deve superare quello che \u00e8 lo stretto necessario e la libert\u00e0 dei cittadini va garantita. Questi cittadini hanno compiuto dei reati per i quali possono essere passibili o non passibili di pene. Giudicher\u00e0 l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, ma noi non abbiamo n\u00e9 il diritto n\u00e9 il dovere di limitare la libert\u00e0 di chicchessia, senza che questo sia previsto da una precisa e tassativa disposizione di legge. Per tutti coloro i quali si siano resi responsabili di reati comuni, noi non possiamo e non potremmo assolutamente deflettere da quelli che sono i compiti e i doveri dello Stato. Giudicher\u00e0 l\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria. Disposizioni perentorie sono state impartite perch\u00e9 immediatamente venissero deferiti gli autori di reati comuni all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, perch\u00e9 l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria possa, in assoluta libert\u00e0 e senza interferenze, giudicare i responsabili.<\/p><p>Ma, ripeto, il Governo, che si preoccupa di tutelare la libert\u00e0 e la legalit\u00e0 nei confronti di tutti, non intende per suo conto compiere nessuna illegalit\u00e0, e ieri pi\u00f9 di un centinaio di fermati sono stati liberati&#8230; (<em>Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questi sono i criteri a cui si ispira l\u2019azione del Governo. La situazione \u00e8 certamente seria e nessuno pu\u00f2 pensare con tranquillit\u00e0 d\u2019animo che una situazione di questo genere possa perdurare perch\u00e9 i danni, i disagi che comporta alla popolazione sono notevoli.<\/p><p>LI CAUSI. E di chi \u00e8 la responsabilit\u00e0? (<em>Rumori a destra e al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Voci al centro e a destra.<\/em> Vostra!<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Il compito del Governo non si limita e non si \u00e8 limitato soltanto a mantenere la legalit\u00e0 o l\u2019ordine o a far rispettare le disposizioni di legge. Il Governo \u00e8 intervenuto attivamente per favorire una soluzione che troncasse lo sciopero in corso. Autorevoli rappresentanti sindacali hanno dovuto riconoscere che lo sforzo compiuto dal Governo \u00e8 uno sforzo serio, concreto, apprezzabile. Non si possono, onorevoli colleghi, chiedere dei miliardi, n\u00e9 pu\u00f2 il Governo decidere su questi. \u00c8 sorprendente il fatto che un Governo debba decidere di miliardi senza il consenso del Parlamento (<em>Rumori a sinistra \u2013 Interruzione del deputato Pajetta Giuliano<\/em>) perch\u00e9 in tutti i regimi parlamentari la prerogativa pi\u00f9 alta del Parlamento \u00e8 quella delle sue decisioni in materia di spese, perch\u00e9 spese significa imposte, e imposte significano sforzo del popolo. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ora, onorevoli colleghi, anche i rappresentanti sindacali hanno dovuto riconoscere ed ammettere che un Governo, il quale \u00e8 riuscito a portare le entrate dello Stato a qualche cosa come mille miliardi \u2013 cifra mai raggiunta, e nel giro di appena un anno \u2013 non pu\u00f2 improvvisare miliardi e non pu\u00f2 dare dei miliardi ad una citt\u00e0 e ad una provincia soltanto stampando carta moneta. Per decidere dei miliardi bisogna che questi miliardi siano nelle casse dello Stato, e che lo Stato possa disporne. Perch\u00e9 qui, onorevoli colleghi, occorre tener presente questo: che non si tratta di controversie fra privati, non si tratta di controversie fra datori di lavoro ed imprenditori, fra capitalisti e lavoratori. Qui si tratta di un\u2019azione contro lo Stato, il quale rappresenta la totalit\u00e0 dei cittadini e non pu\u00f2 disporre dei miliardi soltanto per categorie particolari. (<em>Applausi al centro \u2013 Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Nella disposizione delle spese il Governo non pu\u00f2 prescindere da questa sua particolare situazione; non pu\u00f2 prescindere da un\u2019altra considerazione, che non basta&#8230; (<em>Rumori a sinistra \u2013 Interruzione del deputato Cianca<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CHIEFFI. Onorevole Cianca, quando passer\u00e0 ai comunisti? (<em>Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SAGGIN. Parla Ciancia!<\/p><p>CIANCA. Testone! (<em>Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Saggin, mi sembra che lei quest\u2019oggi sia venuto in quest\u2019Aula con lo scopo di provocare incidenti. Ne ha gi\u00e0 provocato, infatti, per tre volte di seguito, volutamente; perch\u00e9 anch\u2019io ho il senso della valutazione. La richiamo per la prima volta all\u2019ordine e ne tenga conto.<\/p><p>Onorevole Scelba, prosegua.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Altra considerazione, onorevoli colleghi, desidero sottoporre all\u2019Assemblea costituente.<\/p><p>Nessun Parlamento, che si voglia considerare veramente libero, pu\u00f2 decidere e disporre di miliardi, sotto la minaccia e con l\u2019attuazione dello sciopero generale. Questo non lo pu\u00f2 neppure un Governo, il quale esercita in questo momento la facolt\u00e0 legislativa, ma che risponde e deve rispondere di fronte al Parlamento e di fronte al Paese dei suoi atti.<\/p><p>Ma se un Governo, di fronte ad uno sciopero generale in una provincia, sia pure per evitare i disagi che a questa provincia lo sciopero comporta, decidesse di dispensare dei miliardi, che cosa avverrebbe? In tutte le altre provincia d\u2019Italia, dove gli stessi problemi disgraziatamente esistono e con la stessa intensit\u00e0 (<em>Approvazioni al centro<\/em>) noi verremmo a legittimare fatalmente, con questo esempio, un\u2019agitazione in grande stile, se noi dessimo al Paese la sensazione che basta agitarsi e minacciare per strappare dei miliardi ad un Governo \u2013 e notate bene si tratta di denari non del Governo, ma del popolo italiano, che vanno spesi nel modo pi\u00f9 equilibrato ed equo \u2013 se noi dessimo questa sensazione, noi legittimeremmo in tutte le province d\u2019Italia lo sciopero generale e la rivolta. (<em>Applausi al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em> Noi non possiamo trattare problemi tanto gravi e decidere cos\u00ec difficili questioni in una situazione psicologica che rende impossibile ogni libert\u00e0 di giudizio.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Perch\u00e9 non l\u2019avete fatto prima?<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Il Governo attuale, onorevoli colleghi, ritiene di aver cercato di fare ogni sforzo per venire incontro alle esigenze ed ai problemi che assillano la nostra vita quotidiana e la vita dei lavoratori. Noi possiamo affermare con orgoglio, che forse nessun Governo di quelli che si sono succeduti dopo la liberazione ha fatto di pi\u00f9 per le classi lavoratrici del Governo attuale. (<em>Applausi al centro \u2013 Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>E lo sforzo fatto in questi giorni dimostra con che animo e con che cuore \u2013 e chi conosce il Ministro Fanfani che ha la responsabilit\u00e0 diretta, sa con quale animo, direi francescano (<em>Commenti a sinistra<\/em>), egli cerca, con vera pazienza di certosino&#8230;<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. Fra certosini e francescani c\u2019\u00e8 incompatibilit\u00e0! (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno. &#8230;<\/em>di comporre gli inevitabili conflitti. Il Governo attuale ha affrontato questo problema. Direi che i nove decimi della sua attivit\u00e0 non sono destinati che a questo assillante problema della disoccupazione, sia che si tratti di assicurare il lavoro ai lavoratori del Nord, sia che si tratti di affrontare grandi spese, come i 68 miliardi stanziati per la disoccupazione, sia che si tratti di venire incontro alla riqualificazione dei lavoratori, i quali hanno perduto un\u2019attivit\u00e0 positiva concreta, o di incrementare tutte le forme di assistenza, che hanno assunto proporzioni veramente notevoli. Ancora in questi giorni stiamo cercando di strappare tutto quello che \u00e8 possibile strappare, perch\u00e9 l\u2019inverno sia meno crudo e meno duro per coloro che non hanno lavoro e per coloro i quali hanno un reddito assolutamente insufficiente. (<em>Rumori a sinistra \u2013 Approvazioni al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019incremento dato in tutte le citt\u00e0 d\u2019Italia alle cucine economiche ed ai ristoranti popolari, quali non si erano mai visti negli anni passati, lo dimostra. (<em>Rumori a sinistra<\/em>)<em>. <\/em>Non c\u2019\u00e8 che da fare un semplice calcolo statistico, per la citt\u00e0 di Roma, per dimostrare quella che \u00e8 l\u2019attenzione e la cura quotidiana, ed assillante del Governo (e questo assillo ricade naturalmente anche sul Ministro dell\u2019interno, sulle cui spalle si riversano le conseguenze della disoccupazione e della insofferenza generale) per cercare di eliminare, quanto pi\u00f9 \u00e8 possibile, la miseria. Tutto lo sforzo che il Governo sta tentando di compiere dimostra come, anche in questa occasione, il Governo stia cercando di assolvere tutto intero il suo dovere. So che anche in quest\u2019ora si sta facendo ogni sforzo, suscitando energie anche al difuori dello Stato, per aumentare la possibilit\u00e0 d\u2019impiego dei lavoratori italiani. Mi auguro che tutti quanti sentano la responsabilit\u00e0, la gravit\u00e0 della situazione, e si rendano conto che non dipende dalla semplice volont\u00e0 del Governo un\u2019azione efficace, ma dipende essenzialmente dalla situazione obiettiva del bilancio dello Stato.<\/p><p>E se ciascuno di noi far\u00e0 uno sforzo perch\u00e9 questi problemi siano risolti sul terreno tranquillo della discussione e non sotto la minaccia del ricatto (<em>Interruzione del deputato Fedeli Armando<\/em>) o di uno sciopero, o di una agitazione, anche questo problema dello sciopero di Roma, come tutti gli altri problemi, potr\u00e0 essere risolto, nel modo che le condizioni generali del nostro Paese consentono. Questo sforzo il Governo lo fa. Ma, comunque sia e comunque si svolgano gli avvenimenti, ripeto che dovere primordiale dello Stato, dovere fondamentale di qualsiasi Governo in regime democratico \u00e8 che le agitazioni si svolgano sul terreno delle competizioni civili, non straripino in violenza, e se violenze ci siano, che siano represse severamente, perch\u00e9 la sicurezza e l\u2019ordine rappresentano le condizioni basilari per lo sviluppo sociale e la prosperit\u00e0 del Paese. (<em>Vivissimi applausi al centro \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Nenni ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>NENNI. Onorevoli colleghi, forse il solo elemento utile del discorso del Ministro dell\u2019interno \u00e8 il tentativo che egli ha fatto di considerare gli incidenti di questa mattina in una visione generale dei problemi che la crisi economica e sociale pone alla citt\u00e0 di Roma e a tutto il Paese.<\/p><p>In questo caso il rito abituale che vuole che il Ministro interrogato legga un rapporto della polizia e che l\u2019interpellante si dichiari insoddisfatto o sodisfatto pu\u00f2 subire utilmente alcune varianti. Mi sembra per\u00f2, che, nel tentativo di minimizzare i fatti, il Ministro degli interni abbia dato prova di una disinvoltura che mi permetter\u00f2 di considerare eccessiva. Esiste un problema dell\u2019ordine pubblico generale, esiste un problema, ancora pi\u00f9 grave, della situazione in cui versano alla vigilia dell\u2019inverno larghe masse di lavoratrici e di lavoratori, per\u00f2 esistono anche gli incidenti di questa mattina. Di fronte a questo problema io non ho bisogno di dichiararmi insoddisfatto dato che il Ministro dell\u2019interno si \u00e8 limitato ad una generica deplorazione senza dirci n\u00e9 quali misure ha preso, n\u00e9 quali misure intenda prendere per appurare le responsabilit\u00e0. Per questa ragione annuncio gi\u00e0 ora all\u2019Assemblea che domander\u00f2 la nomina di una Commissione parlamentare d\u2019indagine che faccia ci\u00f2 che il Ministro dell\u2019interno non ha fatto e si rifiuta di fare. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ci\u00f2 detto sono d\u2019accordo su un punto col Ministro dell\u2019interno, laddove egli ha detto che il problema di cui discutiamo va al di l\u00e0 dell\u2019episodio che ha dato origine alla mia interrogazione. Ho sentito riprendere dal Ministro la tesi che lo sciopero, dichiarato ieri, continuato oggi, e che mi auguro possa essere chiuso stasera con l\u2019accoglimento delle legittime rivendicazioni della Camera del lavoro, sarebbe di carattere eminentemente politico.<\/p><p>Signori, se voi considerate politico ogni contrasto fra lo Stato \u2013 in quanto datore di lavoro \u2013 ed i cittadini, riconosco allora che lo sciopero di Roma pu\u00f2 essere considerato politico. Infatti il datore di lavoro contro il quale in questo caso \u00e8 sceso in lotta il Consiglio delle leghe \u00e8 lo Stato, nella sua funzione di responsabile e garante del diritto al lavoro.<\/p><p>Ci\u00f2 pone all\u2019Assemblea il problema se lo sciopero abbia o no una giustificazione. Non so se il Presidente del Consiglio vada qualche volta nei quartieri periferici della capitale; suppongo di s\u00ec, giacch\u00e9 non \u00e8 uomo privo della curiosit\u00e0 di spingere i suoi passi oltre il perimetro dei quartieri di lusso; penso che egli abbia avuto qualche volta l\u2019occasione di andare a Primavalle, a Pietralata, a Tormarancio, al Quarticciolo, in altri quartieri popolari. Se c\u2019\u00e8 andato, se i colleghi di questa Assemblea hanno l\u2019abitudine di andarci&#8230;<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Ci andiamo tutti!<\/p><p>NENNI. &#8230;allora sapranno che non c\u2019\u00e8 bisogno di nessun agitatore, di nessun provocatore, di nessun eccitamento dall\u2019esterno perch\u00e9 popolazioni che vivono in inenarrabili condizioni di bisogno trovino non uno, ma cento motivi quotidiani di agitazione.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno ha l\u2019aria di sorprendersi per le agitazioni in corso ed hanno l\u2019aria di sorprendersene colleghi i quali un anno fa, quando c\u2019era il governo tripartito soffiavano allegramente sul fuoco. Io ricordo il tono dei giornali romani, esattamente un anno fa, quando il governo era assediato al Viminale dai disoccupati che reclamavano pane e lavoro. Ricordo i titoli, i commenti, cos\u00ec diversi da quelli che accompagnano le agitazioni di quest\u2019anno. Cos\u00ec come non disconoscevo allora che non bastava la presenza di un Ministro socialista al governo perch\u00e9 gli operai che hanno fame rinuncino al diritto d\u2019agitazione e di sciopero, cos\u00ec reputo basti ancora meno che ci siano dei Ministri francescani del tipo dell\u2019onorevole Scelba (<em>Interruzioni<\/em>) perch\u00e9 la classe lavoratrice consideri che essa pu\u00f2 affidarsi tranquillamente alle disposizioni del Governo.<\/p><p>Un anno fa, di questi giorni, nei cantieri edili della Capitale, i tanto deprecati cantieri del mio amico Romita, lavoravano 36.000 lavoratori. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Coi lavori a reg\u00eca!<\/p><p>NENNI. Quest\u2019anno, alla stessa data sono impiegati nei cantieri dai 5 ai 6.000 lavoratori.<\/p><p>Ed era giusto che il sistema dei lavori a reg\u00eca fosse soppresso, perch\u00e9 si prestava ad un esoso sfruttamento da parte di ingordi speculatori e determinava manifestazioni egoistiche da parte di operai occasionali. Senonch\u00e9 la soppressione del sistema dei lavori a reg\u00eca era provvedimento ottimo alla condizione che fossero a tempo predisposti pi\u00f9 idonei e razionali sistemi di assorbimento dell\u2019eccedenza della mano d\u2019opera.<\/p><p>Perch\u00e9, signori del Governo, di qui non si sfugge: voi non potete normalizzare l\u2019ordine pubblico a Roma e nelle altre provincie se non tamponate il dilagare della disoccupazione che, alla vigilia dell\u2019inverno e quando crescono i bisogni e le esigenze, esaspera il malessere, e getta le famiglie nella disperazione. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il vostro errore \u00e8 di credere che si possa risolvere un problema sociale con delle misure di polizia. Da che mondo \u00e8 mondo nessun problema sociale \u00e8 stato mai risolto con misure di polizia.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Ma \u00e8 stato risolto dagli scioperi! (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>NENNI. Esiste una tecnica della provocazione il cui primo elemento \u00e8 rappresentato dalla ostentazione della forza, che sostituisce l\u2019autorit\u00e0. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Un Governo che ha autorit\u00e0 non ha bisogno di ostentare la forza; un Governo che ha autorit\u00e0 non considera leso il suo prestigio se discute con le organizzazioni dei lavoratori le misure da prendere per sormontare una congiuntura di crisi. Nelle sere in cui l\u2019urto e l\u2019esasperazione dei disoccupati \u2013 un anno fa \u2013 premeva alle porte del Viminale e qualche volta le violava io non ho mai considerato che l\u2019autorit\u00e0 dello Stato fosse diminuita se il Ministro si metteva a discutere con le Commissioni dei lavoratori&#8230;<\/p><p><em>Una voce a destra.<\/em> Questo si fa sempre! (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>NENNI. &#8230;per cercare di convincerle. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> L\u2019ostentazione di forza alla quale assistiamo \u00e8 all\u2019origine dei deplorati incidenti e rientra nella tecnica della provocazione di cui parlavo e che ha avuto il suo <em>summum<\/em> nel metodo adoperato dal Ministro dell\u2019interno nel caso del prefetto Troilo di Milano.<\/p><p>\u00c8 di questa tecnica della provocazione che domandiamo conto al Ministro dell\u2019interno; \u00e8 contro il suo modo di considerare i problemi posti dalla crisi sociale che richiamiamo l\u2019attenzione del Governo e quella del Paese.<\/p><p>Noi abbiamo una diversa concezione dell\u2019autorit\u00e0 dello Stato. Il Governo ha dell\u2019autorit\u00e0 dello Stato un\u2019idea tratta dalla tradizione borbonica (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em> Per noi l\u2019autorit\u00e0 dello Stato \u00e8 la coscienza della necessit\u00e0. Ove venga meno questa coscienza della necessit\u00e0, si cade inevitabilmente nella provocazione degli esaltati e nell\u2019arbitrio dei cos\u00ec detti tutori dell\u2019ordine. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Non \u00e8 vero.<\/p><p>NENNI. Il conflitto latente fra forze dell\u2019ordine e masse popolari noi faremo tutto il possibile per evitarlo. Un anno fa, si diceva che la Celere fosse un nido di comunisti; oggi il popolo ha la convinzione che sia un nido di fascisti. Si sbagliavano i critici di un anno fa; spero si sbaglino quelli di oggi.<\/p><p>Comunque noi dobbiamo riferirci qui non alla responsabilit\u00e0 di singoli agenti, ma a quella del Ministro dell\u2019interno.<\/p><p>In caso contrario la discussione si spezzetterebbe in una miriade di episodi dei quali perderemmo la visione d\u2019insieme. C\u2019\u00e8 una mutata atmosfera nei rapporti del popolo con le forze incaricate di tutelare l\u2019ordine pubblico. Quanto \u00e8 successo questa mattina non \u00e8 dovuto al caso. Il fatto che un agente possa alzare la mano contro un rappresentante del popolo, involge la responsabilit\u00e0 del Governo in quanto \u00e8 la politica del Governo che nella grossolana interpretazione dei suoi dipendenti autorizza un tale gesto di violenza individuale e di dispregio della suprema autorit\u00e0 della Costituente.<\/p><p>Un ordine ministeriale non vale solo per ci\u00f2 che \u00e8, ma per le interpretazioni che autorizza passando dalle gerarchie superiori dell\u2019amministrazione alle inferiori. Se noi abbiamo criticato vivacemente la collusione del Governo con certi movimenti e gruppi di tipo neo-fascista, non \u00e8 perch\u00e9 questi ultimi costituiscono un pericolo per la Repubblica, ma perch\u00e9 da questa collusione al vertice deriva una inversione dei rapporti politici che ricolloca noi in posizione di sovversivi e il fascista in quella di elemento di ordine, amico del Governo e come tale meritevole della protezione dello Stato democratico di cui invece insidia l\u2019autorit\u00e0, il prestigio e l\u2019avvenire. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La responsabilit\u00e0 del Ministro dell\u2019interno e del Governo \u00e8 denunciata in modo acuto dalla inversione dei rapporti creati dal <em>referendum<\/em> e dalle elezioni del 2 giugno.<\/p><p>A questo punto, onorevoli colleghi, il discorso dovrebbe allargarsi (<em>Commenti al centro<\/em>) a temi pi\u00f9 vasti che non posso affrontare oggi.<\/p><p>Non dobbiamo tuttavia esimerci dal dovere di risalire alle origini. Da mesi noi diciamo che la rottura del fronte repubblicano e democratico, provocato dalla Democrazia cristiana, (<em>Commenti al centro<\/em>) aggrava obiettivamente e soggettivamente la soluzione dei problemi politici e sociali. Da mesi diciamo che non si governa contro e forse neanche senza la parte pi\u00f9 avanzata della classe lavoratrice del Paese, mentre la situazione \u00e8 tale che dobbiamo temere che essa si aggravi nelle prossime settimane (<em>Interruzioni \u2013 Commenti al centro e a destra<\/em>) e determini la tentazione di un ricorso alla forza. Purtroppo alcuni colleghi del centro e della destra danno prova di una tale ottusit\u00e0 morale (<em>Applausi a sinistra<\/em>) per cui ogni nostro richiamo alla obiettiva difficolt\u00e0 delle cose \u00e8 interpretato come un ricatto.<\/p><p>No, signori! Se fossero in giuoco soltanto degli interessi di partito o di categoria, noi non avremmo motivo di essere preoccupati. Ma sono in gioco gli interessi collettivi della Nazione, patrimonio comune di tutti i partiti e di tutte le classi. \u00c8 in considerazione di questi interessi che abbiamo posto il problema della tregua politica, sociale ed elettorale alla vigilia di un inverno che si annuncia critico e sul quale incideranno le passioni che sempre sollevano le campagne elettorali. A questo proposito vorrei rivolgermi ai due Gruppi parlamentari che stanno discutendo col Governo&#8230; (<em>Interruzioni al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio! La prego, onorevole Nenni, non si allontani eccessivamente dall\u2019argomento.<\/p><p>NENNI. Onorevole Presidente ed onorevoli colleghi, ritengo che la situazione sia abbastanza seria perch\u00e9, al di l\u00e0 del puro formalismo del regolamento, noi cerchiamo di approfondire la questione di cui stiamo discutendo. A tale fine ho il dovere di dire ai Gruppi che stanno discutendo il rimpasto del Governo&#8230; (<em>Interruzione a destra<\/em>) <em>&#8230;<\/em>che la crisi politica della Nazione non si risolve con degli empiastri ma creando una situazione politica nuova suscettibile di trasformare l\u2019atmosfera politica del Paese!<\/p><p>L\u2019Assemblea Costituente pu\u00f2 considerare gli odierni incidenti di Roma e lo sciopero nel suo insieme, come un episodio trascurabile e marginale, essa pu\u00f2 fingere di ignorare che esiste un problema politico di governo. Noi facciamo il nostro dovere inquadrando lo sciopero di Roma nella situazione generale del paese ed asserendo che il problema che \u00e8 stato chiamato della tregua, non si risolve appiccicando al governo attuale delle appendici di diverso colore, ma ricreando le condizioni di reciproca fiducia e collaborazione dal Governo distrutte con la sua politica faziosa di parte e di classe. (<em>Vivissimi applausi all\u2019estrema sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Sullo stesso argomento era stata presentata la seguente interrogazione dagli onorevoli Massini, D\u2019Onofrio, Nobile, Gallico Spano Nadia, Minio, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere quali provvedimenti si vogliono prendere nei confronti dell\u2019ufficiale comandante le forze di polizia inviate nella borgata di Primavalle, colpevole di avere ordinato il fuoco sulla folla dei disoccupati, che manifestavano per il loro diritto al lavoro e alla vita, causando cos\u00ec, con il suo atto inconsulto e criminale, nuovo spargimento di sangue e nuovi lutti nelle famiglie dei lavoratori\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Massini ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto della risposta del Ministro.<\/p><p>MASSINI. L\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno ha fatto una cronistoria di quello che \u00e8 avvenuto a Roma ieri ed oggi, ma io, nella mia modesta attivit\u00e0 di Segretario della Camera del lavoro di Roma, devo dire che questa esposizione \u00e8 non solo incompleta, ma inesatta. (<em>Interruzione a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Lo dimostrer\u00f2 subito.<\/p><p>L\u2019intervento della polizia non ha avuto l\u2019effetto di mantenere l\u2019ordine pubblico, ma di turbarlo, perch\u00e9 con la sua azione ha esasperato la giusta irritazione della grande massa dei lavoratori disoccupati ed anche di quelli occupati, con delle manifestazioni, con degli interventi che non hanno niente da fare con l\u2019ordine pubblico. E citer\u00f2 qualche esempio.<\/p><p>Io non penso che la polizia mantenga l\u2019ordine pubblico facilitando ed aiutando, con la sua presenza, l\u2019affissione di certi manifesti, incitando al crumiraggio e vietando e lacerando i manifesti scritti dalla Camera del lavoro. Non si tratta di mantenere la libert\u00e0 di lavoro, ma si tratta di mantenere anche la libert\u00e0 di sciopero, che \u00e8 stata completamente e sistematicamente violata.<\/p><p>BENEDETTINI. \u00c8 un diritto individuale, non un diritto collettivo.<\/p><p>MASSINI. Non \u00e8 una novit\u00e0, n\u00e9 per la cittadinanza romana, n\u00e9 per le autorit\u00e0, comprese quelle di polizia, che tutte le volte che c\u2019\u00e8 una manifestazione sindacale, sia comizio, sia corteo, sia uno sciopero di categoria, si organizza un servizio d\u2019ordine e di informazione sindacale; perch\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 questa, onorevoli colleghi, che siamo tanto animati da mania scioperaiola, come ci accusano parecchi, che \u00e8 la prima volta, da quando Roma si \u00e8 liberata, che una organizzazione sindacale \u00e8 stata costretta allo sciopero generale.<\/p><p>In tutte le manifestazioni di carattere sindacale c\u2019\u00e8 un certo gruppo di rappresentanti della Camera del lavoro che si adoperano a far sapere agli organizzati, agli altri lavoratori ed alla cittadinanza il modo con cui le manifestazioni si devono svolgere. La polizia \u00e8 da oltre tre anni che conosce quei pezzi di carta che portano la intestazione della Camera confederale del lavoro, e in tre anni, questi attivisti, questi organizzatori sindacali, non sono stati mai toccati, ma sono stati anzi favoriti dalla polizia perch\u00e9 coadiuvassero in modo che le manifestazioni sindacali non straripassero in nessun incidente. Abbiamo fatto comizi e cortei composti da centomila, centoventimila ed anche centocinquantamila lavoratori e mai un incidente si \u00e8 lamentato e mai un vetro \u00e8 stato rotto a Roma (i vetri rotti denunciati dal Ministro dell\u2019interno, alla Camera del lavoro non risultano affatto). Questa volta solo perch\u00e9 camminavano per le strade di Roma con questi pezzettini di carta e rispondevano alle domande della cittadinanza e dei lavoratori, i rappresentanti della Camera del lavoro sono stati prima malmenati e poi arrestati, a diecine. Ecco una delle principali differenze che il Ministro dell\u2019interno non ci ha detto. Ma c\u2019\u00e8 qualche cosa di pi\u00f9, egregio Ministro dell\u2019interno. Sono stati diffusi dei manifestini denigratori, diffusi a migliaia, i quali hanno tentato di deformare sia l\u2019opinione pubblica della cittadinanza, sia lo stato d\u2019animo dei lavoratori. Ce ne sono di cinque o sei testi diversi. Ne leggo uno solo, per dimostrare con quanto spirito si \u00e8 cercato di tutelare l\u2019ordine pubblico, e, ripeto, questi manifestini sono stati diffusi da elementi sotto la diretta protezione della polizia, che doveva fare altre cose, e non questa.<\/p><p>Questo \u00e8 uno dei manifestini: \u00abQuesto negozio \u00e8 rimasto chiuso perch\u00e9 ha ceduto all\u2019imposizione rossa\u00bb.<\/p><p>Ora, nell\u2019organizzazione sindacale se c\u2019\u00e8 il rosso, c\u2019\u00e8 anche il bianco e c\u2019\u00e8 anche il verde&#8230; (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce a destra.<\/em> Non \u00e8 vero! C\u2019\u00e8 solo il rosso!<\/p><p>MASSINI. &#8230;e lo sciopero generale \u00e8 stato proclamato con l\u2019approvazione di tutta la commissione esecutiva della Camera del lavoro, meno la corrente democristiana.<\/p><p>La polizia \u00e8 entrata nei posti di lavoro con le rivoltelle alla mano e coi moschetti spianati per obbligare i lavoratori, che erano l\u00ec, a riprendere il lavoro. \u00c8 avvenuto nelle casermette della Nettezza urbana, dove i lavoratori, con i mitra spianati su loro, sono stati obbligati a montare sui camions e insieme alla polizia, montata anch\u2019essa, sono stati costretti a circolare per Roma. \u00c8 stato un vero e proprio sabotaggio, una vera e propria negazione della libert\u00e0 di sciopero. La stessa cosa \u00e8 avvenuta al mattatoio. Per i Ministeri si sono organizzati dei camions, che sono andati nei rioni abitati prevalentemente dagli impiegati, i quali, con la minaccia dei mitra, sono stati fatti salire e portati ai Ministeri.<\/p><p>Sono stati arrestati e malmenati decine di impiegati che, come era loro dovere, cercavano di persuadere i loro colleghi a non andare al lavoro. Persuadere, non malmenare! E invece la polizia ha bastonato gli scioperanti. Per i negozi e per le sale degli spettacoli sono stati ricercati individualmente i proprietari di questi esercizi: obbligati a riaprire il loro esercizio sotto la protezione della polizia. Voi potete uscire: a cinquanta metri di qui c\u2019\u00e8 un bar aperto: uno ogni cinquanta, forse ogni cento. Ci sono quattro agenti dentro e sei agenti fuori. Questo \u00e8 il modo con cui si garantisce la libert\u00e0 di sciopero, e come si tiene l\u2019ordine pubblico. In questo modo si fa opera di provocazione. Roma sembra in stato di guerra, e nessun incidente \u00e8 stato provocato dai lavoratori, che non chiedono di meglio che finire questa agitazione con quel minimo di sodisfazione indispensabile che loro \u00e8 dovuta.<\/p><p>Gli arresti fatti sono innumerevoli. Il Ministro dell\u2019interno ha parlato di blocchi di strade. Risulta al Ministro dell\u2019interno che \u00e8 stato bloccato il Corso? No! Ebbene, al Corso sono stati malmenati parecchi operai; riconosciuti dal loro vestito di lavoro portati in questura e bastonati; e poi denunciati per oltraggio. Perch\u00e9 siamo arrivati ai vecchi sistemi di polizia: che prima si bastonano gli arrestati, e poi si denunciano di aver oltraggiato la forza pubblica.<\/p><p>Potremmo continuare con gli esempi, onorevole Ministro dell\u2019interno. A me rincresce dover constatare che lei nella sua esposizione sia stato quanto mai parziale, come \u00e8 stata parziale e faziosa in questi giorni la polizia: unica responsabile di ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto a Roma; perch\u00e9 i lavoratori non hanno fatto nessuna manifestazione e nessun atto di ostilit\u00e0 contro nessuno, n\u00e9 cose n\u00e9 uomini.<\/p><p>Tutto ci\u00f2 conferma le dichiarazioni dell\u2019amico onorevole Nenni in quanto, giorni addietro, quando gi\u00e0 l\u2019agitazione per la disoccupazione nelle borgate periferiche e nei rioni popolari era alle viste e mentre tutti si aspettavano di leggere sui giornali \u2013 prima che scoppiasse l\u2019agitazione, onorevole Scelba \u2013 che il Governo, che conosce tutto e sa tutto, avesse preso qualche provvedimento straordinario a favore dei disoccupati, abbiamo letto che al Consiglio dei Ministri l\u2019onorevole Scelba aveva dichiarato d\u2019aver gi\u00e0 riordinato nella giusta misura tutti i servizi del Ministero dell\u2019interno e che era pronto ad affrontare qualsiasi evenienza. E bisogna dire che non \u00e8 stato bugiardo, perch\u00e9 veramente ha saputo affrontare la situazione a Roma in modo poliziesco. Ma i lavoratori non si sono lasciati impressionare.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Massini, la prego di concludere.<\/p><p>MASSINI. Ho finito, signor Presidente.<\/p><p>Tutti quelli che hanno un minimo di obiettivit\u00e0 hanno dovuto riconoscere la magnifica riuscita dello sciopero generale a Roma (<em>Interruzioni al centro \u2013 Applausi a sinistra<\/em>), e nello stesso tempo hanno dovuto riconoscere la seriet\u00e0 e la compostezza di tutti i lavoratori. Tutti gli incidenti che sono avvenuti \u2013 del resto leggerissimi \u2013 sono stati provocati dalla polizia, la quale anzich\u00e9 fare opera di vero ordine pubblico, nel senso democratico e popolare della parola, ha fatto opera di faziosit\u00e0 e di provocazione. Anche noi, anche io, modesto rappresentante di tutti i lavoratori di Roma, mi auguro che entro questa sera si possa con legittima soddisfazione chiudere questo movimento. Io penso di poter dichiarare che questo movimento poteva essere evitato, se il Governo fosse tempestivamente intervenuto non promettendo e minacciando provvedimenti di polizia, ma stanziando larghi fondi per lavori di opere pubbliche, cos\u00ec come l\u2019organizzazione sindacale per iscritto ed a voce da oltre dieci giorni aveva richiesto al Governo. Questa era la sola maniera per evitare lo sciopero generale a Roma, che noi \u2013 potete crederlo \u2013 abbiamo proclamato con dolore; perch\u00e9 noi non siamo quelli che voi ci definite, non siamo agitatori professionali (<em>Commenti<\/em>); noi non vogliamo l\u2019agitazione per l\u2019agitazione, ma abbiamo il sacrosanto dovere ed il diritto di difendere, nella massima misura possibile, gli interessi dei lavoratori, di tutte le categorie, disoccupati e non disoccupati. Questo \u00e8 il nostro desiderio.<\/p><p>Signori del Governo, sappiate provvedere in tempo e le agitazioni saranno evitate. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Desidero rivolgere una domanda all\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno.<\/p><p>Ho ricevuto una notizia, in base alla quale risulta che oggi un forte nucleo di carabinieri \u00e8 arrivato ad Albano ed ha sparato sulla folla. Risulta che vi sono molti feriti. Chiedo all\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno se conosce i fatti e se egli stesso ha ordinato di sparare sulla folla. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Non conosco i fatti, cui accenna l\u2019onorevole interrogante e per questo non posso essere stato io eventualmente ad ordinare di sparare. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Occorre rendersi conto che un Ministro non pu\u00f2 rispondere sempre, in ogni momento, in tutti i particolari, dei fatti. Se non ho potuto rispondere all\u2019onorevole Nenni sugli incidenti avvenuti stamane a piazza Colonna \u00e8 perch\u00e9 le interrogazioni vengono presentate <em>ad horas<\/em>; cosicch\u00e9 non c\u2019\u00e8 neppure il tempo materiale di compiere le bench\u00e9 minime indagini (<em>Interruzione della onorevole Gallico Spano Nadia<\/em>) per poter riferire con cognizione di causa su fatti che, dopo una pi\u00f9 accurata indagine, possono risultare diversi da quelli che risultarono alla prima inchiesta.<\/p><p>Per quanto riguarda l\u2019episodio di Albano, faccio presente all\u2019onorevole D\u2019Onofrio che sono uscito dal Ministero cinque minuti prima che si iniziasse la seduta e non ho avuto affatto notizia che si siano verificati incidenti del genere. Cercher\u00f2 di conoscere la verit\u00e0 dei fatti e mi riservo di riferire all\u2019Assemblea appena sar\u00f2 in possesso di tutti gli elementi.<\/p><p>MICHELI. Presentate delle interrogazioni! \u00c8 ora di finirla con questi dialoghi.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Nenni ed altri hanno presentato la seguente proposta:<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono al Presidente della Costituente la nomina di una Commissione di deputati alla Costituente, incaricata di appurare in quali circostanze nella mattinata membri dell\u2019Assemblea sono stati malmenati dal servizio d\u2019ordine predisposto a palazzo Montecitorio\u00bb.<\/p><p>Onorevole Nenni, questa proposta pu\u00f2 giungere, al massimo, ad investire i Questori dell\u2019Assemblea Costituente di una ricerca, che tuttavia non potr\u00e0 essere sorretta da nessuna di quelle garanzie, che potrebbero essere date soltanto se l\u2019Assemblea decidesse una inchiesta parlamentare, e lei, onorevole Nenni, aveva appunto accennato ad un\u2019inchiesta parlamentare.<\/p><p>NENNI. Stando cos\u00ec le cose, onorevole Presidente, prima che l\u2019Assemblea sia tolta, presenteremo regolare domanda di inchiesta parlamentare.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene.<\/p><p>Votazione segreta del disegno di legge: Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: votazione a scrutinio segreto del disegno di legge: Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione.<\/p><p>Indico la votazione segreta.<\/p><p>Presidenza del Vicepresidente CONTI<\/p><p>(<em>Segue la votazione<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione e invito gli onorevoli Segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Presidenza del Presidente TERRACINI<\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. Riprendiamo la discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>Stamane abbiamo udito gli onorevoli Mortati e Targetti, i quali hanno svolto le proposte da essi presentate in sostituzione del testo contenuto nel progetto di Costituzione per la sesta norma transitoria.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Vorrei illustrare brevemente un emendamento alla proposta Mortati. Poich\u00e9 la proposta Mortati esclude la proroga dei poteri della Costituente per il terzo e quarto capoverso dell\u2019articolo 3 del decreto n. 98, mentre nella proposta Targetti questa esclusione non \u00e8 fatta, o per lo meno \u00e8 taciuta, io penso che si potrebbe trovare una soluzione intermedia in questi termini: concedere la proroga dei poteri della Costituente anche per il comma 4 (per intenderci: voto di sfiducia al Governo) limitatamente al periodo che passa fra il 31 dicembre e la data del decreto di convocazione dei comizi elettorali. La mia proposta precisa \u00e8 in questi termini:<\/p><p>\u00abAgli effetti del secondo capo del comma quarto dell\u2019articolo 3 del decreto luogotenenziale sopracitato, i poteri della Costituente sono prorogati fino al giorno della pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali\u00bb.<\/p><p>Risultato della votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione a scrutinio segreto del disegno di legge: Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 413<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 207<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 383<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 30<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Hanno preso parte alla votazione:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Adonnino \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Allegato \u2013 Amadei \u2013 Ambrosini \u2013 Amendola \u2013 Andreotti \u2013 Angelucci \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Avanzini \u2013 Azzi.<\/p><p>Bacciconi \u2013 Badini Confalonieri \u2013 Baldassari \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Barbareschi \u2013 Bargagna \u2013 Bartalini \u2013 Basile \u2013 Bastianetto \u2013 Bellato \u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Bencivenga \u2013 Benedetti \u2013 Benedettini \u2013 Bernabei \u2013 Bernamonti \u2013 Bernini Ferdinando \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Biagion \u2013 Bianchi Bianca \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bibolotti \u2013 Binni \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Bolognesi \u2013 Bonino \u2013 Bonomelli \u2013 Bonomi Ivanoe \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Bordon \u2013 Borsellino \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bovetti \u2013 Bozzi \u2013 Braschi \u2013 Bruni \u2013 Brusasca \u2013 Bubbio \u2013 Bucci \u2013 Buffoni Francesco \u2013 Bulloni Pietro.<\/p><p>Caccuri \u2013 Caiati \u2013 Cairo \u2013 Caldera \u2013 Camangi \u2013 Campilli \u2013 Camposarcuno \u2013 Canepa \u2013 Canevari \u2013 Caporali \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Capua \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Caristia \u2013 Caronia \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Carratelli \u2013 Caso \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Castiglia \u2013 Cavalli \u2013 Cavallotti \u2013 Cevolotto \u2013 Chiarini \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Ciampitti \u2013 Cianca \u2013 Ciccolungo \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Codignola \u2013 Colombi Arturo \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonna di Paliano \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppa Ezio \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbi \u2013 Corbino \u2013 Corsanego \u2013 Corsi \u2013 Cortese Pasquale \u2013 Cosattini \u2013 Costa \u2013 Costantini \u2013 Cotellessa \u2013 Covelli \u2013 Cremaschi Carlo \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>Damiani \u2013 D\u2019Amico \u2013 De Caro Gerardo \u2013 De Falco \u2013 De Gasperi \u2013 Del Cuurto \u2013 Della Seta \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Mercurio \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Michelis Paolo \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 De Vita \u2013 Di Gloria \u2013 Di Vittorio \u2013 Domined\u00f2 \u2013 D\u2019Onofrio \u2013 Dossetti.<\/p><p>Einaudi \u2013 Ermini.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Fanfani \u2013 Fantoni \u2013 Fantuzzi \u2013 Faralli \u2013 Farina Giovanni \u2013 Fedeli Armando \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Fietta \u2013 Filippini \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Fiorentino \u2013 Fioritto \u2013 Firrao \u2013 Flecchia \u2013 Foa \u2013 Foresi \u2013 Fornara \u2013 Franceschini \u2013 Fresa \u2013 Froggio \u2013 Fuschini.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Gallico Spano Nadia \u2013 Garlato \u2013 Gasparotto \u2013 Gatta \u2013 Gavina \u2013 Germano \u2013 Gervasi \u2013 Geuna \u2013 Ghidetti \u2013 Giacchero \u2013 Giacometti \u2013 Giannini \u2013 Giordani \u2013 Giua \u2013 Gonella \u2013 Gorreri \u2013 Gortani \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grieco \u2013 Grilli \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Guidi Cingolani Angela \u2013 Gullo Fausto \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Leonilde.<\/p><p>Jacometti \u2013 Jervolino.<\/p><p>Labriola \u2013 Laconi \u2013 La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 Landi \u2013 La Pira \u2013 La Rocca \u2013 Lazzati \u2013 Lettieri \u2013 Lizier \u2013 Lizzadri \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardo Ivan Matteo \u2013 Longhena \u2013 Longo \u2013 Lozza \u2013 Lucifero \u2013 Luisetti \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffi \u2013 Magnani \u2013 Magrassi \u2013 Magrini \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Manzini \u2013 Marazza \u2013 Mariani Enrico \u2013 Mariani Francesco \u2013 Marina Mario \u2013 Marinaro \u2013 Mannelli \u2013 Martinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Marzarotto \u2013 Massini \u2013 Massola \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mastrojanni \u2013 Mattarella \u2013 Mattei Teresa \u2013 Matteotti Carlo \u2013 Mazza \u2013 Mazzei \u2013 Mazzoni \u2013 Meda Luigi \u2013 Medi Enrico \u2013 Mentasti \u2013 Merighi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Merlin Umberto \u2013 Mezzadra \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Molinelli \u2013 Montagnana Mario \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montalbano \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Moranino \u2013 Morelli Luigi \u2013 Morelli Renato \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Murdaca \u2013 Musolino \u2013 Musotto.<\/p><p>Nasi \u2013 Negarville \u2013 Negro \u2013 Nenni \u2013 Nicotra Maria \u2013 Nitti \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Noce Teresa \u2013 Notarianni \u2013 Novella \u2013 Numeroso.<\/p><p>Orlando Camillo.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Pajetta Giuliano \u2013 Pallastrelli \u2013 Paolucci \u2013 Paratore \u2013 Paris \u2013 Parri \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Pellegrini \u2013 Penna Ottavia \u2013 Pera \u2013 Perassi \u2013 Perlingieri \u2013 Perrone Capano \u2013 Persico \u2013 Pertini Sandro \u2013 Perugi \u2013 Pesenti \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pistoia \u2013 Platone \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Ponti \u2013 Pressinotti \u2013 Priolo \u2013 Proia \u2013 Pucci \u2013 Puoti.<\/p><p>Quarello.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Recca \u2013 Rescigno \u2013 Restagno \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rivera \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Rognoni \u2013 Romano \u2013 Romita \u2013 Rossi Giuseppe \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Rossi Paolo \u2013 Rubilli \u2013 Ruggeri Luigi \u2013 Ruini \u2013 Rumor.<\/p><p>Saccenti \u2013 Saggin \u2013 Salizzoni \u2013 Salvatore \u2013 Sampietro \u2013 Santi \u2013 Sapienza \u2013 Scalfaro \u2013 Scarpa \u2013 Scelba \u2013 Schiavetti \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Alessandro \u2013 Segni \u2013 Sicignano \u2013 Siles \u2013 Silipo \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Spano \u2013 Spataro \u2013 Stampacchia \u2013 Stella \u2013 Storchi \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Taddia \u2013 Targetti \u2013 Taviani \u2013 Tega \u2013 Terranova \u2013 Tieri Vincenzo \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togliatti \u2013Togni \u2013 Tomba \u2013 Tonello \u2013 Tonetti \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Treves \u2013 Trimarchi \u2013 Tripepi \u2013 Trulli \u2013 Tupini \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Vallone \u2013 Valmarana \u2013 Venditti \u2013 Veroni \u2013 Viale \u2013 Vigna \u2013 Vigo \u2013 Villabruna \u2013 Villani \u2013 Vischioni \u2013 Volpe.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zanardi \u2013 Zerbi \u2013 Zotta \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Carmagnola \u2013 Cavallari.<\/p><p>Ghidini.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Mastino Pietro.<\/p><p>Preziosi.<\/p><p>Quintieri Adolfo.<\/p><p>Ravagnan.<\/p><p>Sardiello.<\/p><p>Vanoni.<\/p><p>Si riprende la discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. La dichiarazione di voto, che sto per fare potrebbe anche considerarsi superflua, perch\u00e9, avendo noi presentato un emendamento alla norma VI delle disposizioni transitorie, che esclude qualsiasi limitazione di materie, \u00e8 evidente che noi non possiamo aderire alla proposta dell\u2019onorevole Corbino, che potrebbe invece essere messa in relazione con la proposta dell\u2019onorevole Mortati, in quanto questa delimita il campo nel quale pu\u00f2 interloquire l\u2019Assemblea Costituente nel periodo d\u2019intervallo fra la vecchia e la nuova Camera.<\/p><p>Ripeto, la proposta Corbino pu\u00f2 essere un completamento della proposta Mortati. Ma noi dobbiamo combatterla, perch\u00e9 tende a limitare poteri dell\u2019Assemblea Costituente, che noi intendiamo siano prorogati senza limitazioni precostituite.<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. Desidero esprimere l\u2019opinione mia e del mio Gruppo sulla questione che \u00e8 stata sollevata dall\u2019onorevole Corbino e che \u00e8 sollevata, del resto, dalla stessa divergenza delle due formulazioni che stanno davanti a noi. Difatti, a prima vista sembra che fra queste due formulazioni il divario non sia grande, in quanto entrambe prevedono la proroga dei poteri dell\u2019Assemblea Costituente, prevedono il funzionamento delle Commissioni sia permanenti che legislative entro certi limiti, prevedono il diritto di interrogazione con risposta scritta e prevedono, entro certi limiti, una possibilit\u00e0 di autoconvocazione. In realt\u00e0, per\u00f2, ci sono tra le due formulazioni tali punti di divergenza, che ci pare sia necessario metterli chiaramente in luce, affinch\u00e9 il voto della nostra Assemblea su questa questione possa essere sufficientemente illuminato e orientato.<\/p><p>Il primo punto di divergenza riguarda l\u2019attribuzione o meno all\u2019Assemblea Costituente, in questo periodo transitorio, del potere che le \u00e8 attribuito dall\u2019ultimo comma del terzo articolo della sua legge istitutiva, comma che prevede la mozione di sfiducia, e d\u00e0 quindi all\u2019Assemblea Costituente la possibilit\u00e0 di porre in minoranza il Governo, di farlo cadere.<\/p><p>Ora, in linea di fatto, io posso anche ammettere che non si crei da oggi, diciamo, al momento in cui saranno convocati i comizi elettorali, una situazione nella quale la minoranza parlamentare, per quanto ingente, pensi a rovesciare di Governo. Ci\u00f2 \u00e8 possibile soprattutto se il Governo convocher\u00e0 i comizi a breve scadenza, cio\u00e8, se chiusi i lavori dell\u2019Assemblea, il Governo rispetter\u00e0 il termine dei 70 giorni, allo scadere del quale saranno elette nuove Assemblee rappresentative.<\/p><p>Ripeto che in questo caso, in linea di fatto, posso anche ammettere che la questione di un voto di sfiducia al Governo non si ponga. Ma non posso ammettere la cosa in linea di diritto. Posso cio\u00e8 ammettere che, in linea di fatto, esista un periodo in cui un determinato Governo nessuno pensi a rovesciarlo; ma non posso vedere sancito non soltanto in un testo legislativo, ma in un testo costituzionale, il principio che esista un periodo pi\u00f9 o meno lungo in cui il Governo \u00e8 un Governo assoluto, perch\u00e9 non pu\u00f2 essere rovesciato con mezzi legali. Questo \u00e8 un assurdo giuridico, \u00e8 un assurdo di diritto pubblico, \u00e8 un assurdo costituzionale.<\/p><p>Approvando una norma simile, ci metteremmo in contrasto non dico con lo spirito della nostra Costituzione, ma con lo spirito di qualsivoglia regime parlamentare. Circondate pure di cautele l\u2019esercizio del diritto dell\u2019Assemblea di esprimere la sfiducia al Governo, discutiamo assieme quali cautele siano ammissibili e quali no: tutto questo lo ammettiamo; ma che voi neghiate questo diritto e affermiate che, dal momento in cui viene ad essere sciolta l\u2019Assemblea Costituente sino al momento in cui sar\u00e0 eletta la nuova Assemblea legislativa, il Governo non pu\u00f2 essere rovesciato, questo significa semplicemente dire che questo Governo \u00e8 un governo assoluto.<\/p><p>Onorevoli colleghi, io potrei ammettere in via eccezionale una simile formulazione costituzionale di carattere transitorio ad una sola condizione; alla condizione che tornassimo al regime che esisteva al tempo della Consulta. Allora il Governo non poteva essere rovesciato da un voto della Consulta, perch\u00e9 la Consulta, per definizione, non dava altri voti che consultivi; ma il Governo era costituito sulla base della rappresentanza paritetica di tutti i grandi partiti che allora erano riconosciuti esistenti nel Paese e attorno ai quali si raccoglieva la grande maggioranza della popolazione italiana. Se voi volete tornare a quella situazione, allora una simile norma di carattere transitorio pu\u00f2 ancora assumere un significato. Diremo allora che il Governo, dal momento in cui l\u2019Assemblea Costituente avr\u00e0 terminato i suoi lavori, diventer\u00e0 un Governo rappresentativo, diciamo, dei quattro quinti dell\u2019Assemblea o pi\u00f9; dovr\u00e0 cio\u00e8 essere costituito sulla base di una rappresentanza proporzionale di tutti i partiti, e che fino alle elezioni non si potr\u00e0 presentare contro questo Governo alcuna mozione di sfiducia. Ecco una formula che \u00e8 logica giuridicamente, e costituzionalmente corretta. Questa formula, per\u00f2, non corrisponde per nulla a quelle che sono le volont\u00e0 del governo attuale, n\u00e9 dell\u2019attuale partito di Governo. Essa \u00e8 per\u00f2, ripeto, una formula che si regge.<\/p><p>Ma quando voi mi dite che questo Governo non solo non potr\u00e0 essere messo in minoranza, ma nemmeno potr\u00e0 essere avanzata contro di esso una mozione di sfiducia, anche solo allo scopo di provocare un dibattito politico, pure attraverso quei temperamenti e quelle limitazioni che voi qui prevedete, voi create una situazione costituzionale assolutamente inammissibile, contraria a tutto quello che \u00e8 il costume, non dico di un regime democratico, ma di un regime liberale rappresentativo.<\/p><p>Ritengo, quindi, che questa norma non possa essere accettata. Anzi, ritengo che, se questa Assemblea accettasse questa norma, essa effettivamente si metterebbe sotto i piedi i princip\u00ee del liberalismo e della democrazia; noi creeremmo nel nostro Paese un Governo assoluto, contro il quale non ci sarebbe pi\u00f9 niente da fare e che rimarrebbe a quel posto finch\u00e9 ci vuole rimanere, o finch\u00e9 non lo cacciassimo con mezzi extra-costituzionali, illegali. Non credo che abbiamo bisogno di evocare proprio in questo momento l\u2019adozione di questi mezzi.<\/p><p>Ma oltre al negare all\u2019Assemblea \u2013 in questo periodo in cui essa ha terminato i lavori e tutti i diritti che le attribuiamo sono quindi in certa misura ipotetici, in quanto subordinati all\u2019ipotesi della convocazione \u2013 oltre il negare all\u2019Assemblea il diritto di manifestare la propria sfiducia al Governo, voi ne limitate il potere di autoconvocazione, chiedendo per l\u2019autoconvocazione la maggioranza dell\u2019Assemblea, cio\u00e8 la met\u00e0 pi\u00f9 uno. Ma che cos\u2019\u00e8 la met\u00e0 pi\u00f9 uno? \u00c8 la maggioranza che il Governo detiene. Se non ha la met\u00e0 pi\u00f9 uno, un Governo non esiste, non si regge. Questo Governo ha la met\u00e0, diciamo, pi\u00f9 trenta, pi\u00f9 quindici, pi\u00f9 venti, a seconda dei differenti voti cui ci vogliamo riferire. Siamo sempre di poco al di sopra della met\u00e0. Voi venite, quindi, a far coincidere la maggioranza necessaria per provocare una convocazione dell\u2019Assemblea con la maggioranza governativa.<\/p><p>Signori, lasciamo la foglia di fico, diciamo allora che \u00e8 il Governo che decide se l\u2019Assemblea deve essere convocata, e che questa Assemblea viene convocata per decisione del Governo senza avere il diritto di esprimere al Governo la sua fiducia o sfiducia.<\/p><p>Questo \u00e8 dunque il regime che voi volete istituire in questo periodo transitorio? Mi pare che posta in questo modo, nei suoi termini veri, debba apparire la gravit\u00e0 della questione. Appare che ci troviamo qui, in tema di dibattito di una norma transitoria, di fronte ad un tentativo \u2013 che non posso non considerare serio, poich\u00e9 viene da un partito che \u00e8 il partito di governo nel momento attuale \u2013 di fronte ad un tentativo di sopprimere ogni forma di vita democratica, ogni possibilit\u00e0 di opposizione costituzionale, e riducendo la vita politica del nostro Paese \u2013 e a tempo indeterminato \u2013 alla vita politica di un paese retto da un governo assoluto!<\/p><p>E ho detto \u00aba tempo indeterminato\u00bb, perch\u00e9 questa \u00e8 la chiave di tutto il sistema che ci viene proposto. Sappiamo noi quale sar\u00e0 la durata del periodo cui si riferisce questa norma transitoria? Non lo sappiamo. Non lo sappiamo, perch\u00e9, affinch\u00e9 lo sapessimo, sarebbero necessarie due cose.<\/p><p>Prima di tutto sarebbe necessario che a quel banco sedesse il Governo. Curiosissima questa situazione! Stiamo discutendo del regime transitorio governativo che dovr\u00e0 esistere nel nostro Paese fino a marzo, maggio o giugno, e il Governo \u2013 che \u00e8 il Governo che beneficer\u00e0 di questa situazione transitoria \u2013 non sente il dovere di venir qui a dire cosa pensa della questione. La richiesta che il Gruppo democristiano presenta, chiedendoci di votare la mozione che porta la firma dell\u2019onorevole Mortati e di altri, \u00e8 il pensiero del Governo s\u00ec o no? Questo \u00e8 il momento in cui il Governo doveva essere qui a esprimere il suo pensiero, perch\u00e9 si tratta di decidere come sar\u00e0 governata l\u2019Italia per un periodo di tempo di durata non trascurabile.<\/p><p>Ma il Governo non solo dovrebbe essere presente a questo dibattito, esso avrebbe dovuto sentire l\u2019elementare dovere di darci una notizia, di dirci quando vorr\u00e0 fare le elezioni. Come facciamo noi a discutere seriamente di una norma transitoria se non sappiamo per quanto tempo durer\u00e0 questa transitoriet\u00e0? Come facciamo a decidere quali saranno i poteri dell\u2019Assemblea Costituente in questo periodo se non sappiamo in questo momento quanto, questo periodo durer\u00e0? Venga qui il Presidente del Consiglio, venga il Ministro dell\u2019interno, e ci dicano se faremo le elezioni il <em>7<\/em> marzo o il 7 maggio o il 7 giugno. Tra queste date non c\u2019\u00e8 soltanto una differenza di stagione e di temperatura, vi \u00e8 una differenza di qualit\u00e0 politica! Nell\u2019un caso si tratta di un periodo transitorio che dura poco pi\u00f9 del tradizionale periodo elettorale di 70 giorni; nell\u2019altro caso si tratta di met\u00e0 dell\u2019annata! Vogliamo dare poteri assoluti a questo Governo per met\u00e0 dell\u2019annata? Voi sapete che io non glieli darei nemmeno per mezza giornata, perch\u00e9 sono convinto che questo Governo spinge il Paese alla rovina; ma, anche fra i colleghi che non condividono questo mio giudizio su questo Governo, posto il quesito di dargli carta bianca per governare come governo assoluto fino al mese di giugno, penso che molti non accetteranno questa soluzione.<\/p><p>Per questo ritengo che la proposta, la quale porta la firma dell\u2019onorevole Mortati e di altri, non possa essere approvata.<\/p><p>Ritengo in ogni modo che non possa essere approvata una norma qualsiasi la quale neghi all\u2019Assemblea, anche ipoteticamente e in caso di autoconvocazione, il diritto di presentare mozioni di sfiducia, cio\u00e8 di discutere della fiducia al Governo, ed eventualmente di rovesciarlo.<\/p><p>Ritengo infine che sia assurdo far coincidere la maggioranza che deve decidere l\u2019autoconvocazione con la maggioranza stessa governativa, perch\u00e9 questo \u00e8 un giuoco, \u00e8 un ripetere una posizione politica la quale invece si tratta di circoscrivere in modo diverso.<\/p><p>Infine, ripeto quello che ho detto nel dibattito che avemmo quando il nostro Presidente ci riun\u00ec in sede di consultazione fra i dirigenti di Gruppi parlamentari, che cio\u00e8 tutta la discussione su questa norma transitoria \u00e8 viziata dal fatto che non sappiamo quanto durer\u00e0 questa transitoriet\u00e0. E ritengo che il Governo, se fosse un Governo che si interessasse veramente di mantenere la tranquillit\u00e0 del Paese, e non soltanto del Paese ma anche la tranquillit\u00e0 nell\u2019Assemblea e nell\u2019animo nostro, dovrebbe sentire il dovere di venirci a dire quando le elezioni potranno essere fatte, in qual giorno si propone di farle, affinch\u00e9 possiamo decidere con conoscenza di causa quali sono i poteri che vogliamo dare al Governo nel periodo fino alle elezioni. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Chiedo venia al Presidente ed ai colleghi se parlo per la seconda volta per illustrare il mio emendamento.<\/p><p>In sostanza noi abbiamo qui due tesi estreme: la tesi la quale vorrebbe la proroga dei poteri della Costituente integralmente fino al giorno delle elezioni delle nuove Camere; la tesi la quale vuole prorogati fino a quel giorno soltanto alcuni dei poteri della Costituente e non prorogati altri poteri, fra i quali quello contemplato dal quarto capoverso dell\u2019articolo 3 del decreto 16 marzo. Fra queste due tesi, di cui una \u00e8 espressa dall\u2019emendamento Mortati e l\u2019altra \u00e8 stata espressa dall\u2019emendamento Targetti, a cui mi pare che si sia associato anche l\u2019onorevole Togliatti, io ho proposto un emendamento che, a mio giudizio, divide un po\u2019 salomonicamente la differenza. La preoccupazione che, indipendentemente da qualsiasi considerazione di ordine politico, ma esclusivamente per considerazioni di diritto costituzionale, l\u2019Assemblea deve avere nei riguardi dei suoi rapporti col Governo ed i rapporti del Governo con il Paese, impone di porre un limite alla facolt\u00e0 del Governo di indire le elezioni quando voglia. Questo limite come potrebbe essere dato? A mio parere dovrebbe essere dato conservando all\u2019Assemblea il diritto di autoconvocazione con un <em>quorum<\/em> leggermente pi\u00f9 basso della met\u00e0 pi\u00f9 uno e dentro il periodo in cui la convocazione dei comizi elettorali non sar\u00e0 fatta. Di modo che l\u2019Assemblea avr\u00e0 sempre il\u00a0 diritto di chiedere che il Governo convochi i comizi elettorali, ed il Governo, per non essere esposto al rischio di un voto di sfiducia o della proposta di un voto di sfiducia, sar\u00e0 obbligato a indire i comizi dentro il termine consentito dalle condizioni climatiche del Paese.<\/p><p>Penso che la mia proposta potrebbe anche costituire il mezzo per il quale le elezioni possano essere posticipate alquanto sulla data rispetto alla quale le voci sono finora corse, perch\u00e9 io penso che fare le elezioni nella prima settimana o nella seconda settimana di marzo significherebbe esporre una parte notevole del corpo elettorale del Paese a dei disagi che potrebbero anche seriamente influire sui risultati delle elezioni medesime.<\/p><p>L\u2019interesse di tutti \u00e8 che la consultazione elettorale avvenga in quell\u2019epoca nella quale la sua espressione numerica possa corrispondere meglio allo stato d\u2019animo della massa elettorale, e quindi interesse di tutti \u00e8 quello di rimandare le elezioni alla primavera iniziata, quando le condizioni climatiche sono pi\u00f9 favorevoli per svolgerle. In questo modo si potrebbero conciliare le aspirazioni della parte che desidera siano indette le elezioni e del Governo che deve sentirsi tranquillo. Un Governo che ha indetto le elezioni va incontro a un giudizio molto pi\u00f9 severo di quello dell\u2019Assemblea, che \u00e8 il giudizio del corpo elettorale. Nello stesso tempo noi creeremo il mezzo per obbligare un Governo che dovesse sentire il desiderio di non fare le elezioni, di essere esposto al rischio di un voto di sfiducia dell\u2019Assemblea.<\/p><p>GRASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI. Onorevoli colleghi, io non parlo dal banco del Governo, parlo come membro della Costituente; ma non posso tuttavia dimenticare che ricopro la veste di membro del Governo. Ho firmato l\u2019emendamento, anzi, pi\u00f9 che l\u2019emendamento, la proposta di articolo presentata dall\u2019onorevole Mortati, in quanto che siamo convinti di questi princip\u00ee e di queste esigenze. Come principio fondamentale, non possiamo mettere sullo stesso piano le Assemblee legislative normali con l\u2019Assemblea Costituente. L\u2019Assemblea Costituente \u00e8 un organo di eccezione, un organo che si risolve con l\u2019adempimento dello scopo per il quale fu creata, ossia la Costituzione. Comprendo che, durante questo periodo, essa ha svolto anche altre attivit\u00e0 oltre quella strettamente costituzionale, perch\u00e9, gliene dava il compito la legge 16 marzo 1946, come fare la legge elettorale, approvare i trattati, approvare le leggi che il Governo avesse creduto portare all\u2019Assemblea, ed anche funzioni di altro carattere in seguito ad accordi che furono presi fra Governo ed Assemblea, in modo che furono costituite delle Commissioni legislative che collaborarono nell\u2019azione continua legislativa del Governo. Ora, voler riportare la situazione di questa Assemblea a quello che sar\u00e0 il futuro svolgimento delle Assemblee legislative normali, che eserciteranno in pieno ed esclusivamente la funzione legislativa, io credo che sia un errore di principio. Questa Assemblea aveva principalmente ed esclusivamente la funzione costituzionale. Questa si esaurisce come potere nel termine e nello scopo. Possiamo trovare delle soluzioni di adattamento. Dobbiamo, anzi, trovare queste soluzioni di adattamento, perch\u00e9 possono sorgere, dal momento in cui entra in vigore la nuova Costituzione al giorno delle elezioni delle nuove Camere, degli eventi per cui \u00e8 indispensabile che un organo, direi quasi un collegio cos\u00ec importante come l\u2019Assemblea attuale, accompagni il Governo. Ma questa \u00e8 una situazione di eccezione, situazione d\u2019eccezione che pu\u00f2 far rivivere l\u2019Assemblea e darle la possibilit\u00e0 di deliberare in alcune determinate circostanze, circostanze che possiamo esaminare pacatamente perch\u00e9 \u00e8 interesse di tutti di creare qualche cosa che sia armonico, un ponte fra la Costituzione che noi vogliamo fare e l\u2019Assemblea Costituente che dovrebbe finire. Questo ponte \u00e8 necessario crearlo perch\u00e9 possono esserci delle circostanze essenziali in cui \u00e8 indispensabile che questo organo vi sia. E a questo tende la proposta Mortati: l\u2019Assemblea, in altri termini, finisce col 31 dicembre nei suoi scopi essenziali, per\u00f2 rivive, e questa sua possibilit\u00e0 di rivivere gli d\u00e0 una proroga <em>juris<\/em>, e cio\u00e8 la possibilit\u00e0 di riunirsi per deliberare in alcune circostanze speciali. Che cosa vuole escludere la proposta Mortati \u2013 e molto abilmente l\u2019onorevole Togliatti l\u2019ha detto? Vuole togliere la possibilit\u00e0 che l\u2019Assemblea Costituente possa esercitare una funzione politica nei confronti del Governo. Per quale ragione, onorevole Togliatti? Perch\u00e9 (e in questa veste non so se posso parlare come membro del Governo, perch\u00e9 vi sono nell\u2019Aula altri due membri del Governo pi\u00f9 autorevoli di me) in fondo in Consiglio dei Ministri si \u00e8 riconosciuta la possibilit\u00e0 della convocazione dei comizi, non solo, ma si \u00e8 ritenuta indispensabile: inquantoch\u00e9 il giorno in cui \u00e8 approvata la Costituzione ed entra in vigore, \u00e8 il Presidente della Repubblica che ha il dovere di convocare i comizi entro i 70 giorni. Non vi pu\u00f2 \u00e8ssere altra soluzione, perch\u00e9 non \u00e8 possibile che un Governo che ha poteri legislativi si senta nella possibilit\u00e0 di conservarli di fronte ad una Costituzione che entra in vigore e che stabilisce la necessit\u00e0 di convocare i comizi perch\u00e9 si riformino le Camere legislative.<\/p><p>Questa preoccupazione dell\u2019onorevole Togliatti cade implicitamente, perch\u00e9 non solo nella legge, ma anche nella natura delle cose \u00e8 una necessit\u00e0 che tutti sentiremo. Qualunque Governo vi sar\u00e0 in quel momento dopo l\u2019entrata in vigore della Costituzione. Perch\u00e9 \u00e8 indispensabile la convocazione dei comizi ed \u00e8 l\u2019appello al popolo che deve decidere delle situazioni politiche nettamente e chiaramente, in modo che tutti i partiti non verranno qui dentro a discutere nei confronti del Governo, ma andranno di fronte al popolo per discutere i loro programmi e avere il loro mandato per formare i nuovi organi della Repubblica. \u00c8 evidente che non vi possono essere preoccupazioni; ed anche la preoccupazione dell\u2019onorevole Togliatti deve essere superata, non perch\u00e9 il Governo ha bisogno di fare dichiarazioni esplicite, ma perch\u00e9 \u00e8 insito nella stessa legge costituzionale l\u2019obbligo giuridico e morale di appellarsi al popolo. D\u2019altra parte, l\u2019appello al popolo comporta questa esigenza: e cio\u00e8, non \u00e8 possibile il giorno in cui ci si appella al popolo e che al popolo si presentano questioni concrete della vita politica, di battere queste stesse questioni contemporaneamente qui dentro.<\/p><p>L\u2019appello al popolo significa, in tutti i regimi costituzionali, la fine dell\u2019attivit\u00e0 parlamentare e l\u2019inizio di una nuova attivit\u00e0. Saremmo in contraddizione se volessimo far risorgere il Parlamento per discutere di situazioni politiche, quando le abbiamo rimandate con l\u2019appello al popolo e alla convocazione dei comizi. Mi pare che tutte queste preoccupazioni sono risolute in fatto e in diritto. Perci\u00f2, quando diciamo che vogliamo far rivivere la Costituente per ragioni eccezionali che possono essere superiori alla nostra volont\u00e0 (non ne voglio accennare nessuna, ma voi le capite tutte, perch\u00e9 sono insite negli articoli richiamati) e per cui pu\u00f2 essere indispensabile convocare l\u2019Assemblea, ritengo che non sarebbe prudente n\u00e9 giusto riconvocarla soltanto per presentare mozioni di fiducia o sfiducia al Governo.<\/p><p>Per queste ragioni insistiamo nel nostro punto di vista.<\/p><p>Il giorno delle elezioni (non sono io che lo dico, ma \u00e8 qualche giornale) potr\u00e0 andare al massimo ai primi di aprile. Pi\u00f9 in l\u00e0 non si potr\u00e0 andare. D\u2019altra parte le considerazioni sono queste. Se prendete la storia della nostra vita parlamentare, vedrete che moltissime elezioni si sono fatte a fine di marzo o ad aprile. Non sarebbe richiesto d\u2019altra parte dai partiti di andare oltre certi termini, in quanto \u00e8 nell\u2019interesse di tutti che l\u2019appello al popolo si faccia quanto pi\u00f9 presto possibile.<\/p><p>Per queste considerazioni insisto sull\u2019articolo da noi presentato. Per quanto si riferisce alla forma dell\u2019autoconvocazione, siccome \u00e8 possibile \u2013 anzi riteniamo che sia cos\u00ec \u2013 che una qualche convocazione si debba avere, diciamo, a prescindere che l\u2019Assemblea rimarr\u00e0, nel senso che potr\u00e0 lavorare attraverso le sue Commissioni permanenti, ed anche a mezzo delle interrogazioni con risposta scritta, noi manteniamo fermo quello che il Comitato ha stabilito. Diciamo: questo <em>quorum<\/em> per l\u2019autoconvocazione quale pu\u00f2 essere? Non metto molta importanza a questo <em>quorum<\/em>. Ma d\u2019altra parte \u00e8 necessario che ci ricolleghiamo ad un principio giuridico gi\u00e0 esistente nel nostro ordinamento.<\/p><p>L\u2019articolo 10 delle aggiunte apportate al Regolamento della Camera nel 1922, stabilisce l\u2019autoconvocazione, istituto che non esisteva prima nel nostro diritto pubblico: autoconvocazione, per\u00f2, durante l\u2019aggiornamento della legislatura. Quell\u2019articolo 10 stabilisce che per iniziativa o di 5 Commissioni permanenti \u2013 il Parlamento era diviso in Commissioni \u2013 oppure di un <em>quorum<\/em> della maggioranza assoluta, met\u00e0 pi\u00f9 uno, dei deputati la Camera poteva essere convocata.<\/p><p>Si vuole ridurre questo <em>quorum<\/em>; si tenga per\u00f2 ben presente la necessit\u00e0 che non siano piccoli Gruppi a formarlo; ma la convocazione risponda ad una esigenza nazionale.<\/p><p>Per queste considerazioni, che in fondo non si differenziano molto dalle idee espresse dall\u2019onorevole Corbino, ritengo che possiamo essere tutti d\u2019accordo nell\u2019approvare la proposta Mortati.<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. \u00c8 vero che l\u2019onorevole Grassi, incominciando a parlare, ha detto che separava la propria qualit\u00e0 di membro dell\u2019Assemblea dalla qualit\u00e0 di Ministro Guardasigilli. Per\u00f2, legittimo che sia o non sia questo sdoppiamento, mi pare sia esagerato che l\u2019onorevole Grassi, quando parla, dimentichi di essere o dover essere come Ministro Guardasigilli, un giurista, o per lo meno un esperto di diritto costituzionale.<\/p><p>La questione da me sollevata non \u00e8 questione di buona o malafede, di consuetudine o di desuetudine; questo non conta. Io ho sollevato un problema di diritto costituzionale.<\/p><p>Ella mi pu\u00f2 dire che il Governo non ha nessuna intenzione di fare questo, che non intende stabilire, una situazione, in cui esso sia sottratto al controllo dei rappresentanti dei cittadini e cos\u00ec via. Tutte queste per\u00f2 sono espressioni che possono addirsi a uno di quei periodi passati, in cui i Governi governavano in modo paternalistico. Da quando siamo entrati sul terreno delle Costituzioni liberali, cio\u00e8 da quando l\u2019attivit\u00e0 dei Governi \u00e8 stata regolata da norme giuridiche precise di diritto pubblico, formulate in testi di diritto costituzionale, queste assicurazioni non hanno pi\u00f9 nessun significato. Quando pongo una questione di diritto costituzionale non mi interesso pi\u00f9 del fatto che i governanti abbiano l\u2019una o l\u2019altra intenzione, che siano persone oneste o no. Questo lo discuteremo in sede politica. Qui io parlo dei miei diritti in sede costituzionale e affermo che in sede costituzionale non \u00e8 ammissibile stabilire che questo Governo non potr\u00e0 mai essere rovesciato, perch\u00e9 si nega ai rappresentanti del popolo l\u2019esercizio di quell\u2019elementare loro diritto che consiste nel chiedere che l\u2019Assemblea voti la sfiducia al Governo.<\/p><p>Vorrei vedere, se al banco del governo, invece dei Ministri democristiani, sedessero Ministri comunisti o socialisti, vorrei sentire cosa si direbbe in questo caso se noi facessimo una proposta simile! Ecco \u2013 si griderebbe \u2013 voi volete la dittatura, voi volete un Governo senza controllo, voi vi mettete sotto i piedi tutto il passato della democrazia e del liberalismo e forse delle pi\u00f9 belle ancora. Noi non vogliamo un Governo senza controllo, non vogliamo sia sancito in un testo costituzionale che questo controllo non pu\u00f2 nemmeno esistere. E badate: so benissimo che parliamo di una situazione transitoria. In questa situazione siamo stati noi i primi a dichiarare che non chiediamo affatto che l\u2019Assemblea funzioni come Assemblea di tipo legislativo, fino alle prossime elezioni. Riconosciamo che \u00e8 necessaria una pausa nei lavori dell\u2019Assemblea. Riconosciamo che soltanto in casi eccezionali e con garanzie particolari l\u2019Assemblea potr\u00e0 essere convocata e potr\u00e0 autoconvocarsi. Ma non scriviamo in un testo legislativo che sia impossibile, anche in caso di autoconvocazione, che l\u2019Assemblea neghi la fiducia al Governo; piuttosto, allora, neghiamo il diritto di autoconvocazione. Infatti, perch\u00e9 si dovrebbe autoconvocare l\u2019Assemblea? Per discutere dei testi costituzionali? Ma la discussione a questo proposito \u00e8 finita. L\u2019onorevole Grassi si difende affermando che questa Assemblea \u00e8 di un tipo particolare, per cui non la si pu\u00f2 trattare come una normale Assemblea politica. Curioso! Quando si costitu\u00ec l\u2019attuale Governo, siamo stati proprio noi, io e Nenni, che abbiamo detto che questa \u00e8 una Assemblea d\u2019eccezione, in cui non pu\u00f2 esistere un Governo di una parte sola, ma occorre un Governo di grande maggioranza.<\/p><p>Voi allora ci avete risposto \u2013 e lo disse lo stesso onorevole De Gasperi \u2013 non \u00e8 vero! L\u2019onorevole De Gasperi, che mi dicono sia presente in quest\u2019Aula, forse anche lui in qualit\u00e0 di deputato e non di Presidente del Consiglio, sostenne che ci troviamo in una situazione normale. Rovesciate il Governo se avete la maggioranza \u2013 ci disse! Se la situazione \u00e8 questa, la norma che invocate non si regge. Il vostro argomento \u00e8 un argomento che voi avete distrutto sul terreno politico e ora vorreste far risorgere su un terreno molto pi\u00f9 serio: sul terreno costituzionale.<\/p><p>Gli argomenti del Ministro Grassi non mi possono convincere. Quando egli mi parla dell\u2019articolo 10 del Regolamento della Camera, non esito a rispondergli che questo articolo per noi non esiste. Questo articolo non c\u2019\u00e8 nel nostro Regolamento della Camera.<\/p><p>GRASSI, C\u2019\u00e8, esiste.<\/p><p>TOGLIATTI. C\u2019\u00e8, in un testo diverso dal nostro Regolamento; e la nostra Assemblea non \u00e8 un organo a cui quel testo si possa applicare. Ma anche se esistesse e avesse valore, questo articolo sarebbe in contrasto con la proposta che fate, e che prevede altre condizioni di autoconvocazione.<\/p><p>Rispetto al <em>quorum<\/em>, la mia proposta era pi\u00f9 restrittiva di quella che \u00e8 stata avanzata in seguito da altri settori dell\u2019Assemblea. \u00c8 stata infatti avanzata la proposta di un terzo, mentre noi avevamo proposto i due quinti. Ci\u00f2 vuol dire che la questione che io sollevo, non la sollevo affatto con l\u2019intenzione di abusare del diritto di autoconvocazione, o di approfittare della situazione transitoria per chiedere a ripetizione delle autoconvocazioni e mantenere cos\u00ec in subbuglio l\u2019atmosfera politica del Paese. No! Io ammetto la limitazione del <em>quorum<\/em>; anzi, avanzo la proposta di un <em>quorum<\/em> pi\u00f9 alto. Io sollevo una questione di principio. Noi non sappiamo ancora quando le elezioni saranno fatte. Se sapessimo che le elezioni saranno fatte settanta giorni dopo la fine dei nostri lavori, la cosa sarebbe meno grave. La questione esisterebbe per\u00f2 egualmente; anche in quel caso protesterei contro chi volesse scrivere in un testo costituzionale che non si pu\u00f2 in quei settanta giorni rovesciare il Governo. Protesterei! Una cosa simile non si pu\u00f2 mai scrivere in un testo costituzionale di uno Stato liberale, democratico.<\/p><p>Ma noi non sappiamo nemmeno se il periodo transitorio sar\u00e0 di settanta giorni o di centoquaranta o di duecentodieci.<\/p><p>Ignoriamo questo dato elementare. E allora? Perch\u00e9 dobbiamo sancire che il Governo, dal momento che noi avremo finito il nostro lavoro costituzionale, \u00e8 un Governo al di fuori della possibilit\u00e0 di essere rovesciato ed \u00e8 quindi un Governo assoluto?<\/p><p>L\u2019onorevole Scelba ci parlava oggi di spirito francescano. Lo spirito francescano che ispira questa norma \u00e8 tale non secondo San Francesco, ma secondo Francesco Giuseppe, cari colleghi. (<em>Viva ilarit\u00e0 a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io insisto, dunque, e presento una proposta, che pu\u00f2 essere sospensiva, ma potrebbe anche non esserla se il Presidente del Consiglio si decidesse a funzionare in questa Assemblea di nuovo come Presidente del Consiglio, e a dirci quali sono le intenzioni del Governo, e la quale suona cos\u00ec:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea decide di deliberare sulla norma transitoria numero VI soltanto dopo che il Governo avr\u00e0 stabilito la data delle consultazioni elettorali per la nomina della Camera e del Senato\u00bb.<\/p><p>Io prego il Presidente di porre ai voti questa mia proposta. Credo, facendo questo, di agire non nell\u2019interesse dell\u2019uno o dell\u2019altro partito, ma per la difesa delle tradizioni liberali e democratiche del nostro Paese. Noi vogliamo un regime di normalit\u00e0 democratica, voi tentate di creare un regime di leggi eccezionali e con questa proposta gettate la prima pietra per crearlo. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Stamattina mentre avvenivano gli incidenti che hanno dato luogo poi all\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Nenni e quindi poca gente era nell\u2019Aula, rispondendo al collega onorevole Mortati ho avuto occasione rapidissimamente di fissare alcuni concetti critici a questo proposito. Questi concetti riguardavano i poteri dell\u2019Assemblea e il <em>quorum<\/em>, cio\u00e8 gli stessi concetti che ha espresso, approfondendoli, or ora il collega Togliatti. Io debbo dire che col collega Togliatti non ho scambiato nessuna opinione su questo argomento. Per la prima volta sento esprimere le stesse cose che io ho espresso stamane. Perch\u00e9 questa analogia di vedute su un problema delicato di politica generale e di diritto costituzionale? Eppure, noi due apparteniamo evidentemente a due scuole che non hanno la stessa origine. Il fatto \u00e8 che il problema deve toccare chiunque non sia al Governo in questo momento ed io aggiungo che potrebbe anche toccare la sensibilit\u00e0 dei colleghi che costituiscono la maggioranza del Governo. Che cosa significa infatti controllo parlamentare? L\u2019articolo 4 del decreto legislativo 16 marzo 1946, contemplando l\u2019eventualit\u00e0 della proroga dell\u2019Assemblea, intendeva precisamente farlo per dare modo all\u2019Assemblea Costituente di esercitare un controllo parlamentare sul Governo. Il controllo parlamentare che esercita il Parlamento non \u00e8 il controllo generico. Il controllo generico \u00e8 quello che esercita il cittadino, una societ\u00e0 di cultura, una societ\u00e0 politica, i giornali. Questi esercitano un controllo, ma generico, limitato; ma il Parlamento non esercita un controllo generico: esercita un potere preciso, non limitato, positivo. E che controllo parlamentare sarebbe quello di un\u2019Assemblea la quale critichi il Governo, ne dimostri le malefatte (questo per ipotesi, ma mi auguro che non avvenga mai) quando poi, dimostrando queste malefatte, la maggioranza dell\u2019Assemblea, convinta nell\u2019interesse superiore del Paese della necessit\u00e0 di cambiare Governo, praticamente non possa farlo? Evidentemente, siamo di fronte all\u2019essenza del controllo parlamentare politico e positivo. Se un\u2019Assemblea parlamentare non ha la possibilit\u00e0, sia pure teorica, di rovesciare il Governo, cio\u00e8 di difendere le minoranze, che possono diventare maggioranza, dove vanno i principii della democrazia ai quali tutti noi siamo attaccati e senza i quali tutti noi qui dentro, di qualunque settore, siamo convinti che il Paese andrebbe alla rovina? Io credo quindi che le cose esposte dall\u2019onorevole Togliatti e che io espongo ora siano degne della massima considerazione, e mi auguro che qualcuno le esprima in forma pi\u00f9 convincente. La questione del <em>quorum<\/em> \u00e8 poi una conseguenza logica: se si vuole che le minoranze possano far convocare l\u2019Assemblea, \u00e8 necessario che questo <em>quorum<\/em> non sia elevato. Un terzo, come ha detto stamane l\u2019onorevole Giannini, mi pare che sia quello pi\u00f9 rispondente ad un criterio di sincera obiettivit\u00e0 e di reale democrazia. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. \u00c8 certo che se questa Costituzione dovesse durare nell\u2019avvenire tutti i Governi futuri si troveranno di fronte a questo inevitabile necessit\u00e0: di dover cio\u00e8 convocare i comizi elettorali quando le Camere siano sciolte, in modo che le elezioni avvengano entro 70 giorni dal termine <em>a quo<\/em>.<\/p><p>Se nel caso particolare noi fossimo convinti che questa norma pu\u00f2 trovare applicazione, relativamente alla fine dei lavori della Costituente, calcolata alla data del 31 dicembre, sapremmo tutti che entro il 10 marzo dovrebbero aver luogo le elezioni. Ci rendiamo conto per\u00f2 che questa Assemblea \u00e8 diversa, come osservava l\u2019onorevole guardasigilli, da una normale Camera dei deputati e ci rendiamo conto anche che una certa latitudine di apprezzamento dovr\u00e0 essere lasciata in questo periodo di carattere speciale e transitorio al Governo. Pare a me per\u00f2 che questa latitudine di apprezzamento non possa essere assolutamente indeterminata, e che se la Costituente crede di avere il diritto di fissare nella Costituzione, come ha fatto, il termine di 70 giorni per tutti i casi futuri, tenendo presente il fisiologico futuro funzionamento della Costituzione, abbia pi\u00f9 che mai il diritto, nel caso particolare, di determinare una norma transitoria, in aggiunta a quelle di cui si discute, a tenore della quale sia precisato entro quale termine il Governo \u00e8 obbligato a convocare i comizi. Se noi faremo precedere la deliberazione di questo termine attraverso una norma transitoria V-<em>bis<\/em>, credo che tutta la discussione intorno alla norma transitoria VI sar\u00e0 enormemente facilitata, perch\u00e9 noi sapremo esattamente qual \u00e8 l\u2019unit\u00e0 di tempo in cui pu\u00f2 spaziare l\u2019apprezzamento discrezionale del Governo, che io per il primo ammetto possa andare oltre il 10 marzo, se questa \u00e8 una necessit\u00e0 di ordine politico ed anche di ordine contingente, relativamente alla stagione. Faccio quindi in questo senso una proposta formale al Comitato di redazione, perch\u00e9 proponga una norma transitoria che stabilisca entro quale periodo per la prima volta debbano essere convocate le Camere componenti il Parlamento.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Onorevoli colleghi, noi riteniamo che in questo problema non vi siano vie di mezzo. Si pu\u00f2 ritenere non applicabile questa proroga dei poteri all\u2019Assemblea Costituente. \u00c8 inutile che io faccia perdere tempo all\u2019Assemblea per, non dico illustrare, ma neppure ricordare le ragioni che, secondo noi, starebbero contro questa tesi. Del resto questa tesi non \u00e8 stata affacciata e tanto meno sostenuta da alcuno. Sarebbe, per\u00f2, stata, una tesi che poteva sostenersi, senza andare incontro a quella illogicit\u00e0 alla quale \u2013 me lo permetta l\u2019onorevole Mortati \u2013 non ci si pu\u00f2 sottrarre con la sua proposta. Escluso infatti che si possa negare l\u2019applicazione alla Costituente del principio della proroga dei poteri, bisogna che questa proroga abbia tutti i caratteri della seriet\u00e0 e per il contenuto dei poteri stessi e per il modo di esercitarli.<\/p><p>Mi sembra che su questo non ci possano essere divergenze. Noi abbiamo proposto una norma, secondo la quale, genericamente, senza specifiche esclusioni, i poteri dell\u2019Assemblea Costituente vengono prorogati fino all\u2019elezione delle nuove Camere. L\u2019onorevole Mortati, invece, accetta il principio della proroga; ma limita i poteri dell\u2019Assemblea Costituente, in questo periodo, a tre materie: alla materia costituzionale, alla materia elettorale e alla materia dei trattati. Cio\u00e8 alle uniche materie che, in origine, costituivano il campo dell\u2019attivit\u00e0 legislativa della nostra Assemblea.<\/p><p>Ma, onorevoli colleghi, io credo che tutti voi dovrete convenire che, limitata cos\u00ec l\u2019eventuale attivit\u00e0 dell\u2019Assemblea Costituente, si stabilirebbe una norma astratta, priva di significato perch\u00e9 priva di applicazione. Infatti. Nella materia costituzionale avremo finito allora allora di fare la Costituzione e non avremo occasione di prendere decisioni di carattere costituzionale.<\/p><p>Materia elettorale: noi non ci possiamo congedare, l\u2019Assemblea Costituente non pu\u00f2 finire la sua attivit\u00e0 normale, prima di aver votato le leggi elettorali, perch\u00e9 il decreto che ci ha costituito \u2013 voi egregi colleghi lo ricorderete come me \u2013 attribuisce proprio questa specifica attivit\u00e0 legislativa alla nostra Assemblea. L\u2019Assemblea Costituente, come non potr\u00e0 sciogliersi prima di aver approvato la Costituzione, non potrebbe sciogliersi prima di aver approvato le leggi elettorali. Quindi, nel periodo della proroga dei poteri anche questa materia sar\u00e0 stata completamente esaurita.<\/p><p>\u00c8 inutile che vi parli della terza specie di attivit\u00e0, che sarebbe riservata, secondo la proposta Mortati, all\u2019Assemblea Costituente, quella dei trattati. Non so quale ipotesi pi\u00f9 aberrante di questa si potrebbe fare, cio\u00e8 l\u2019ipotesi che in questo periodo intervallare vi fosse, da parte dell\u2019Italia, da approvare qualche trattato.<\/p><p>E allora, onorevole Mortati, vorrei che ella convenisse che non esageriamo quando le diciamo: \u00abbadi che con questa limitazione della materia ella da una parte afferma il principio della proroga e dall\u2019altra lo nega, perch\u00e9 non permette che questi poteri prorogati si possano esercitare\u00bb.<\/p><p>S\u2019\u00e8 detto: ma altra attivit\u00e0 legislativa l\u2019Assemblea Costituente non aveva; questo ha ripetuto anche il mio buon amico onorevole Grassi.<\/p><p>Ma l\u2019Assemblea non dimentica che, con le deliberazioni del 15 e 23 luglio e del 17 settembre, non solo \u00e8 stato ampliato il campo della sua attivit\u00e0 legislativa, ma non si \u00e8 voluto prestabilirne i limiti, n\u00e9 segnarne i nuovi confini. Quindi non si dica che questa \u00e8 un\u2019Assemblea che aveva soltanto per eccezionale eccezione un potere legislativo; no; non \u00e8 cos\u00ec.<\/p><p>Una limitazione delle facolt\u00e0 legislative stava nel decreto costitutivo dell\u2019Assemblea, ma le successive deliberazioni nostre l\u2019hanno abolita.<\/p><p>Quando l\u2019onorevole Grassi ha detto che \u00e8 una specie un po\u2019 particolare quella della nostra Assemblea e che pertanto bisogna venire a un adattamento, egli ha detto cosa da noi stessi gi\u00e0 ammessa. A un adattamento abbiamo noi stessi provveduto. Se noi avessimo inteso che alla nostra Assemblea si applicasse in pieno il principio della proroga dei poteri, noi avremmo allora dovuto dire che anche nel periodo della proroga, com\u2019\u00e8 accaduto fino ad oggi ed accade ancora, le Commissioni legislative hanno la facolt\u00e0 di fare obbligo al Governo di portare un determinato disegno di legge innanzi all\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>Sarebbe stata questa dunque la conseguenza di un\u2019integrale applicazione dell\u2019articolo 58 della Costituzione. Noi ci siamo invece tanto preoccupati delle speciale natura della nostra Assemblea, che abbiamo detto che, in questi casi, le Commissioni si limitino ad emettere un parere consultivo, il quale per\u00f2 noi riteniamo dovr\u00e0 esercitare notevole influenza sul Governo che si sentir\u00e0 moralmente e costituzionalmente impegnato a non prendere provvedimenti contrari alla volont\u00e0 della Commissione, emanazione dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Ora, onorevoli colleghi, arrivati a stabilire il <em>quorum<\/em>, dobbiamo tener presente che inutilmente si sarebbe attribuita alla nostra Assemblea una lata competenza, se poi noi non le conferiamo il mezzo per esercitare questa sua facolt\u00e0. Questa non \u00e8, onorevole Grassi, una questione insignificante, come ella ha detto: \u00e8 una questione importante, decisiva, perch\u00e9 una concessione di poteri virtuali il cui esercizio sia subordinato a condizioni irrealizzabili pu\u00f2 sembrare un\u2019irrisione, un inganno.<\/p><p>Ma l\u2019onorevole Grassi afferma che la maggioranza sarebbe necessaria per prendere una deliberazione. Ebbene, questa sua dichiarazione, onorevole Grassi, fa un po\u2019 torto alla acutezza della sua mente. Non mi \u00e8 infatti difficile risponderle che ci pu\u00f2 essere un numero inferiore alla met\u00e0 dei componenti dell\u2019Assemblea che avendo facolt\u00e0 di far convocare l\u2019Assemblea stessa riesca poi a tirare dalla sua anche quel numero di deputati richiesti per formare, insieme, una maggioranza.<\/p><p>Ed infine, quando l\u2019onorevole Mortati e l\u2019onorevole Grassi, a giustificazione della determinazione del minimo nella met\u00e0 dei componenti, si riferiscono al Regolamento della Camera, fanno un riferimento esatto, ma che va completato, per non ricavarne deduzioni arbitrarie. \u00c8 vero che il vecchio Regolamento della Camera stabiliva che occorresse la richiesta della met\u00e0 dei componenti la Camera dei deputati per ottenere la convocazione della Camera stessa; ma l\u2019onorevole Grassi sa bene, per esperienza, e lo sa pure l\u2019onorevole Mortati \u2013 che tanto sa di questa materia \u2013 che, accanto alla possibilit\u00e0 di convocare la Camera su richiesta della met\u00e0 dei deputati, vi era anche l\u2019altra possibilit\u00e0 di convocazione della Camera attraverso le Commissioni.<\/p><p>Occorreva il voto di cinque Commissioni.<\/p><p>Ora, siccome ogni Commissione era composta, se non erro, di una quarantina di deputati, cinque Commissioni rappresentavano duecento deputati. Bastava che queste cinque Commissioni a maggioranza, cio\u00e8 col voto della met\u00e0 pi\u00f9 uno dei loro componenti, ne chiedessero la convocazione, perch\u00e9 la Camera dovesse essere convocata.<\/p><p>La met\u00e0 dei deputati era richiesta nel caso in cui non si fosse raggiunto l\u2019accordo della maggioranza delle cinque Commissioni. Per due strade, dunque, si poteva arrivare alla convocazione. Oggi, onorevoli colleghi, c\u2019\u00e8 un mezzo solo: la richiesta di un numero determinato di deputati.<\/p><p>Concludo, onorevoli colleghi. Se si accetta, come tutti voi mostrate di voler accettare, che si applichi anche all\u2019Assemblea Costituente il democratico, innovatore principio della continuit\u00e0 dei poteri, non c\u2019\u00e8 via di mezzo: bisogna accettare che questa proroga si riferisca a tutti i poteri dell\u2019Assemblea e bisogna al tempo stesso accettare una modalit\u00e0 di esercizio dei poteri stessi che non renda questa attribuzione una vana affermazione, una lustra. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>GRASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI. Mi pare che al banco della Presidenza sia pervenuta una proposta sospensiva della decisione sulla VI norma transitoria in attesa di precise dichiarazioni del Governo sulla data delle prossime elezioni.<\/p><p>Se questo \u00e8 esatto e se questa assicurazione pu\u00f2 modificare in parte anche l\u2019indirizzo di alcuni Gruppi politici sulla portata della norma in discussione, dichiaro che il Governo si riserva, nel prossimo Consiglio dei Ministri, di stabilire la data delle prossime elezioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi pare che, date le dichiarazioni del Ministro della giustizia, onorevole Grassi, in questo momento la cosa pi\u00f9 opportuna sia sottoporre all\u2019Assemblea per la votazione la proposta formulata dall\u2019onorevole Togliatti, che \u00e8 appunto quella cui il Ministro Grassi si riferiva.<\/p><p>Ne do lettura:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea decide di deliberare sulla VI norma transitoria dopo che il Governo avr\u00e0 stabilito la data della consultazione popolare per l\u2019elezione della Camera e del Senato\u00bb.<\/p><p>Se nessuno chiede di parlare, pongo in votazione questa proposta che, in sostanza, \u00e8 un invito, a cui il Governo ha gi\u00e0 fatto conoscere che risponder\u00e0 prossimamente.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Dichiaro che noi votiamo in senso favorevole alla proposta Togliatti.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la proposta Togliatti test\u00e9 letta.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Ho presentato un emendamento aggiuntivo, sul quale credo che l\u2019Assemblea debba pronunciarsi.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Cevolotto, l\u2019Assemblea ha votato \u2013 ed ha votato anche lei, se non sbaglio \u2013 una risoluzione sospensiva.<\/p><p>CEVOLOTTO. Ma il mio emendamento non \u00e8 in contrasto e non \u00e8 assorbito da ci\u00f2 che \u00e8 stato deciso.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne do lettura all\u2019Assemblea e sar\u00f2 lieto se qualcuno avr\u00e0 un\u2019opinione uguale a quella dell\u2019onorevole Cevolotto e contraria alla mia.<\/p><p>Gli onorevoli Cevolotto, Perassi ed altri propongono il seguente emendamento aggiuntivo:<\/p><p>\u00abLe prime elezioni della Camera dovranno aver luogo entro cinque mesi dall\u2019entrata in vigore della Costituzione\u00bb.<\/p><p>Domani o fra qualche giorno il Governo far\u00e0 sapere, secondo l\u2019impegno preso, la data delle elezioni. Allora che valore avr\u00e0 l\u2019aver discusso su questa sua proposta, onorevole Cevolotto?<\/p><p>CEVOLOTTO. Mi permetta di dire che valore ha. Nell\u2019articolo 58 della Costituzione vi \u00e8 una norma la quale stabilisce che le elezioni devono aver luogo entro 70 giorni dallo scioglimento della Camera. In base a questa norma il Governo \u00e8 obbligato a stabilire una data per le elezioni che sia compresa nel termine di 70 giorni dal giorno in cui la Costituente cessa i suoi poteri ed \u00e8 promulgata la Costituzione.<\/p><p>PRESIDENTE. No, onorevole Cevolotto. L\u2019articolo 58 si riferisce al Parlamento normale.<\/p><p>CEVOLOTTO. Quanto meno \u00e8 materia opinabile; vi saranno altri che sosterranno che quella norma \u00e8 applicabile anche alla Costituente; e il Governo potrebbe sentirsi obbligato a rispettare il termine dell\u2019articolo 58.<\/p><p>Ora, nella nostra legge elettorale si dice che il decreto che indice le elezioni deve avere 70 giorni di <em>vacatio<\/em> prima della data delle elezioni. Ci\u00f2 porta a rilevare questa specie di rompicapo cinese: che siccome il decreto non pu\u00f2 essere emesso se non dopo la promulgazione della Costituzione, ed entro 70 giorni dalla promulgazione dovrebbe essere fissata la data dei comizi elettorali, i due termini non si coordinano. Ecco perch\u00e9 avevo proposto l\u2019articolo aggiuntivo, che mi pare non sia inutile, perch\u00e9 intende chiarire una situazione che va presa in considerazione.<\/p><p>In sostanza noi potremmo essere costretti, nei 70 giorni, a fare le elezioni nel mese di marzo, cio\u00e8 con la neve che impedir\u00e0 a una parte della popolazione di prendervi parte, e con una situazione generale che render\u00e0 difficile il lavoro di preparazione e penosa la propaganda. Vi sono partiti che in gennaio hanno convocato il congresso per stabilire la linea di condotta da seguire per le elezioni, e sorgono tante altre difficolt\u00e0 sulle quali non occorre insistere in questa sede.<\/p><p>Per le ragioni che ho detto non credo sia inutile il mio emendamento che lascia al Governo un conveniente spazio di tempo per poter decidere a ragion veduta sulla data delle elezioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Se il Governo verr\u00e0 e dir\u00e0 che ha intenzione di convocare comizi elettorali a una data che va al di l\u00e0 dei cinque mesi dalla promulgazione della Costituzione, sorger\u00e0 allora il problema per cui ella ha avanzato la sua proposta. Ma se il Governo dir\u00e0 che i comizi sono convocati entro cinque mesi, il suo desiderio sar\u00e0 esaudito. Pertanto mi pare che sia inutile che ella insista ora nella sua proposta.<\/p><p>CEVOLOTTO. Non insisto per ora.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Il seguito della discussione rimane pertanto rinviato ad altra seduta.<\/p><p>Sulla elezione del primo Senato della Repubblica.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che \u00e8 stato presentato il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente, considerando le norme transitorie adottate per la prima formazione del Senato della Repubblica, successivamente all\u2019ordine del giorno approvato nella seduta del 7 ottobre 1947, ritiene che la prima elezione del Senato debba aver luogo per collegi regionali, col sistema proporzionale, secondo le norme relative alla elezione della Camera dei deputati con le modificazioni necessarie per adeguarle alle disposizioni degli articoli 54 e 55 della Costituzione.<\/p><p>\u00abPerassi, Uberti, Rossi Paolo, Magrini, Bellusci, Dossetti, Numeroso, Cappi, Pera, Rodi, Colitto, Giannini, Zerbi, Bulloni, Meda Luigi\u00bb.<\/p><p>\u00c8 evidente che quest\u2019ordine del giorno pone una questione, e cio\u00e8 se esso sia o meno ammissibile. Una discussione del genere non pu\u00f2 essere fatta oggi, e pertanto, se non vi sono osservazioni, ne rinviamo l\u2019esame ad altra seduta.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>).<\/p><p>Proposta di una Commissione di indagine.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che \u00e8 stata presentata la seguente proposta dagli onorevoli Nenni, Togliatti, Faralli, Pellegrini, Rossi Maria Maddalena, Jacomelli, Morandi, Lombardi Carlo, Lussu, Nasi, D\u2019Amico, Maffi, Reale Eugenio, Codignola, Ferentino, Finocchiaro Aprile, Di Vittorio, Saccenti:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente, udite le dichiarazioni del Ministro dell\u2019interno in risposta all\u2019interrogazione Nenni, delibera di deferire al suo Presidente la nomina di una Commissione incaricata di esaminare in quali circostanze membri dell\u2019Assemblea sono stati, nella mattinata del 12 dicembre, malmenati dal servizio di ordine predisposto attorno a Palazzo Montecitorio\u00bb.<\/p><p>FARALLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FARALLI. Chiedo che questa proposta sia discussa nella seduta pomeridiana di domani.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Faralli, le faccio presente che nelle sedute di domani dovranno discutersi altri argomenti, ed in primo luogo la legge per la elezione della Camera dei deputati. Comunque, porr\u00f2 all\u2019ordine del giorno anche la proposta Nenni.<\/p><p>Per la discussione di uno stralcio della legge sulla stampa.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che l\u2019onorevole Giannini ed altri hanno chiesto che almeno uno stralcio del disegno di legge sulla stampa sia discusso dall\u2019Assemblea.<\/p><p>Ho risposto ai richiedenti che, data la mole dei compiti che l\u2019Assemblea deve assolvere entro il 31 dicembre, alla discussione dello stralcio del disegno di legge sulla stampa potrebbero essere dedicate soltanto sedute domenicali.<\/p><p>Sui lavori dell\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dovr\u00e0 ora stabilire se proseguire nello svolgimento dell\u2019ordine del giorno o rinviare a domani.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Io ho sempre proposto le sedute notturne. Questa volta vorrei proporre la sospensione della seduta, per questa ragione: non ci sono mezzi di trasporto.<\/p><p>Io farei la proposta di riprendere la seduta domani alle 9 e di guadagnare cos\u00ec domattina l\u2019ora che potremmo utilizzare questa sera.<\/p><p>PRESIDENTE. Se non vi sono osservazioni, rimane cos\u00ec stabilito.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario,<\/em> legge:<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono d\u2019interrogare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, perch\u00e9 voglia esporre alla Assemblea Costituente ed al Paese i termini esatti della divergenza che ha portato allo sciopero generale a Roma. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta urgente<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Morelli Luigi, Cappugi.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono d\u2019interrogare il Ministro degli affari esteri, per sapere se non creda necessario immettere nelle nostre rappresentanze all\u2019estero, previa eliminazione degli ex fascisti e dei repubblichini che oggi ancora vi pullulano, uomini nuovi, di sicura fede democratica e repubblicana; e questo non soltanto per elementare dovere di coerenza e di onest\u00e0 verso la volont\u00e0 del popolo italiano, ma anche per contribuire alla maggiore comprensione da parte dei popoli in seno a cui le rappresentanze stesse agiscono.<\/p><p>\u00abJacometti, Ravagnan, Cianca, Schiavetti, Minio, Spano, Farini Carlo, Buffoni, Pertini\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro del tesoro, per conoscere:<\/p><p>1\u00b0) i motivi che finora hanno ostacolato ed impedito la effettiva liquidazione degli aumenti di pensione, approvati con decreti legislativi del Capo provvisorio dello Stato 3 settembre 1946, n. 143, e 25 ottobre 1946, n. 263, ed in vigore rispettivamente dal 1\u00b0 ottobre e dal 1\u00b0 settembre 1946;<\/p><p>2\u00b0) quando, in sostituzione degli attuali acconti irrisori, verranno pagati tali aumenti con i relativi arretrati a quei poveri vecchi che sono costretti a vivere di carit\u00e0 privata per non morire di fame, in mancanza di premio della Repubblica, di tredicesima mensilit\u00e0 e di indennit\u00e0 caro-vita o di contingenza uguale a quella dei salariati e stipendiati pubblici e privati di ogni categoria. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abMatteotti Matteo\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei lavori pubblici, per sapere se non ritenga equo di ammettere ai benefic\u00ee del decreto legislativo 10 aprile 1947, n. 461, pel ricovero dei senza tetto, quei piccoli proprietari che, a costo di gravissimi sacrifici, avevano iniziato i lavori di ricostruzione in precedenza; o per lo meno coloro che alla data del predetto decreto, per il forte aumento dei costi, non avevano potuto condurre a compimento i lavori stessi. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abGortani\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono d\u2019interrogare il Ministro dei lavori pubblici, per conoscere le ragioni per le quali non vengono continuati i lavori di razionale sistemazione e bitumatura della strada nazionale n. 28 gi\u00e0 eseguiti nel tratto Imperia-Pieve di Teco.<\/p><p>\u00abSbarrato il Colle di Tenda a seguito della determinazione del nuovo confine occidentale, il Colle di Nava rappresenta la sola via utilizzabile di allacciamento della provincia di Imperia col Piemonte, al quale essa tutto chiede a motivo della sua spiccata monocoltura. E pertanto indispensabile ed urgente che i lavori di riparazione proseguano sia nel restante tratto in provincia di Imperia che in quello della finitima provincia di Cuneo dove la strada, specie da Ormea a Ceva, \u00e8 in condizioni cos\u00ec difficili da impedire quasi il transito automobilistico. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abViale, Bertone, Chiaramello\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste, per conoscere se ritiene conforme a legge il procedimento dell\u2019Opera Nazionale combattenti la quale, nella zona di Pomezia, condiziona il rilascio del titolo definitivo di propriet\u00e0 agli aventi diritto, alla rinunzia, da parte loro, di una porzione dei terreni ad essi assegnati e da essi precipuamente bonificati ed eventualmente quali provvedimenti intenda prendere in merito. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abPiemonte\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno iscritte all\u2019ordine del giorno e svolte al loro turno, trasmettendosi ai Ministri competenti quelle per le quali si chiede la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 19.50.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani.<\/p><p>Alle ore 9:<\/p><p><em>Discussione del disegno di legge:<\/em><\/p><p>Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati.<\/p><p>Alle ore 16:<\/p><ol><li>\u2013 Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/li><li>\u2013 <em>Seguito della discussione del disegno di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati.<\/p><ol start=\"3\"><li>\u2013 Proposta di nomina di una Commissione d\u2019indagine.<\/li><\/ol>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE cccxxx. SEDUTA POMERIDIANA DI VENERD\u00cc 12 DICEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDI DEL VICEPRESIDENTE CONTI INDICE Sul processo verbale: Spataro Interrogazioni urgenti (Svolgimento): Presidente Scelba Ministro dell\u2019interno Nenni Massini D\u2019Onofrio Votazione segreta del disegno di legge: Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione. (35). 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