{"id":2394,"date":"2023-09-17T16:36:43","date_gmt":"2023-09-17T14:36:43","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2394"},"modified":"2023-10-21T09:46:05","modified_gmt":"2023-10-21T07:46:05","slug":"antimeridiana-di-venerdi-12-dicembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2394","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI VENERD\u00cc 12 DICEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2394\" class=\"elementor elementor-2394\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-9398c04 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"9398c04\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-e33ddbf\" data-id=\"e33ddbf\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-84db35e elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"84db35e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471212_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ee21071 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"ee21071\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCXXIX.<\/p><p>SEDUTA ANTIMERIDIANA DI VENERD\u00cc 12 DICEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Congedo:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Nitti<\/p><p>Canevari<\/p><p>Cappi<\/p><p>Tonello<\/p><p>Nobile<\/p><p>Perrone Capano<\/p><p>Labriola<\/p><p>Targetti<\/p><p>Mortati<\/p><p>Giannini<\/p><p>Condorelli<\/p><p>Lussu<\/p><p><strong>Per un incidente a piazza Montecitorio:<\/strong><\/p><p>Spano<\/p><p>Nenni<\/p><p>Presidente<\/p><p>Grassi<\/p><p>Moscatelli<\/p><p>Montagnana Mario<\/p><p>Cianca<\/p><p>Benedettini<\/p><p>Bernamonti<\/p><p>Togni<\/p><p><strong>Nomina di una Commissione:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 11.<\/p><p>MATTEI TERESA, <em>Segretaria<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedo.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo il deputato Bertone.<\/p><p>(<em>\u00c8 concesso<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>Sono rimaste da esaminare soltanto due norme transitorie: la sesta e la nona. In relazione alla formazione del primo Senato della Repubblica sono stati presentati i seguenti emendamenti aggiuntivi:<\/p><p>1\u00b0) \u00abPer la prima composizione del Senato il Presidente della Repubblica pu\u00f2 nominare con suo decreto i deputati al Parlamento che fecero parte della Consulta Nazionale e che con la 27<sup>a<\/sup> ebbero tre o pi\u00f9 legislature e vennero dichiarati decaduti nella seduta del 9 novembre 1926.<\/p><p>\u00abCanevari, Longhena, Treves, Canepa, Caporali, Fietta\u00bb.<\/p><p>2\u00b0) \u00abPer la prima composizione del Senato il Presidente della Repubblica pu\u00f2 nominare con suo decreto senatori i deputati della 27<sup>a<\/sup> legislatura dichiarati decaduti nella seduta del 9 novembre 1926 o che esercitarono la funzione di oppositori nell\u2019Aula, i quali fecero parte della Consulta nazionale.<\/p><p>\u00abTonello, Alberti, Cicerone, De Martino, Martino Gaetano, Caroleo, Cassiani, Basile, Belotti\u00bb.<\/p><p>3\u00b0) \u00abSono altres\u00ec senatori di diritto nella prima formazione del Senato della Repubblica gli ex-deputati con due legislature che hanno fatto parte della Consulta e gli ex-deputati che fecero parte dell\u2019opposizione nell\u2019Aula nella 27<sup>a<\/sup> legislatura e che hanno fatto parte della Consulta.<\/p><p>\u00abCifaldi, Perrone Capano, Bardini\u00bb.<\/p><p>4\u00b0) Per la prima formazione del Senato sono nominati senatori di diritto con decreto del Capo dello Stato i deputati dell\u2019Assemblea Costituente che, avendo il requisito dell\u2019et\u00e0, furono durante il periodo della dominazione nazi-fascista condannati per anti-fascismo alla pena della reclusione per la durata non inferiore a dieci anni, oppure sfuggirono alla fucilazione che per rappresaglia avrebbero dovuto subire.<\/p><p>\u00abMastrojanni, Maffioli, Rodin\u00f2 Mario, Di Fausto, Marinaro, Perugi, Colitto\u00bb.<\/p><p>5\u00b0) \u00ab<em>Alla norma transitoria approvata il 6 dicembre 1947 aggiungere:<\/em> e chi non pot\u00e9 essere dichiarato decaduto perch\u00e9, avendo il diritto di essere proclamato deputato, come successivamente gli fu riconosciuto, non fu arbitrariamente proclamato dalla Giunta perch\u00e9 dichiaratamente e notoriamente avverso al fascismo.<\/p><p>\u00abMartino Gaetano, La Rocca, Corbino, Cifaldi, Cortese, Colitto\u00bb.<\/p><p>NITTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NITTI. Vi sono richieste per rendere fin dalla nascita numeroso, infermo e idropico il Senato. Si vogliono ora introdurre ottanta e pi\u00f9 nuovi senatori proposti dall\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>Per la nostra rispettabilit\u00e0 e per la rispettabilit\u00e0 dell\u2019Assemblea, io chiedo che queste nuove domande non vadano prese in considerazione.<\/p><p>Io sono il responsabile della esistenza del Senato sulla base del collegio uninominale e della forma che rivestir\u00e0. Io pensai che costituendosi un nuovo Senato per la prima volta in Italia di pura forma democratica, fosse bene conservare, nell\u2019antica istituzione, uomini, in piccolissimo numero, che avessero una certa esperienza parlamentare e maturit\u00e0 di giudizio. Io proposi che per la novissima Camera che si andava a costituire e che aveva compito cos\u00ec grave, vi fossero persone che rappresentassero il passaggio fra il vecchio e il nuovo, e avessero una sufficiente esperienza parlamentare da poter giovare alla solidit\u00e0 del nuovo istituto parlamentare. Parlai di un piccolo numero e parlai di persone che avessero sufficiente esperienza. Dovevano avere cinque legislature, oltre quella per la Costituente. I senatori che io proposi non erano la turba che ora ci minaccia. Erano persone che rappresentavano tutti i partiti, da Orlando a Maffi (io non guardavo ai partiti) e che avevano esperienza.<\/p><p>Erano quindici senatori che dovevano entrare, con cinque legislature oltre la Costituente. Poi mor\u00ec Modigliani ed allora erano rimasti quattordici. Poi, come tutto in questo periodo di esagerazioni si dilata nel bene e nel male e pi\u00f9 nel male, man mano sono venute proposte nuove, che coloro i quali dovevano entrare nel nuovo Senato, quale che fosse la loro anzianit\u00e0, fossero passati per la Assemblea Costituente; prima di tutto perch\u00e9 cos\u00ec si poteva essere sicuri che non avevano origine incerta e che non erano in ogni caso legati al fascismo o a tradizioni reazionarie pericolose. E cos\u00ec si \u00e8 andati mano mano allargando il numero dei futuri senatori e siamo giunti al punto che si \u00e8 discesi da cinque legislature \u2013 al di fuori della Costituente, come io volevo \u2013 a tre legislature compresa la Costituente. Il numero come vedete \u00e8 stato enormemente esagerato, troppi senatori!<\/p><p>Comunque, i proposti erano passati attraverso il filtro della Costituente, avendo un minimo di anzianit\u00e0, e davano una garanzia, sia pure con tre legislature, compresa la Costituente, di sufficiente pratica parlamentare. Ma i desideri e le richieste sono aumentati per via. Ed il giorno stesso che noi procedevamo a questo lavoro di selezione le di limitazione, sono venute altre proposte: si doveva allargare, si dovevano comprendere altre categorie. Su questo si \u00e8 discusso ed infine si \u00e8 arrivati ad una formula che ha potuto conciliare, sia pure con un rilevante numero di senatori, le varie aspirazioni. Sono dovute rimaner ferme alcune disposizioni necessarie, tra cui il requisito di essere passati attraverso la Costituente, ci\u00f2 che garantiva per tutti, se non completamente, almeno in grandissima parte, l\u2019origine. Quindi vi doveva essere stata per ognuno una elezione popolare: la Costituente. Poi vi doveva essere una anzianit\u00e0 relativa, prelegislativa. Sono continuate e sono venute subito altre proposte. Si \u00e8 parlato di coloro che non hanno appartenuto alla Costituente, ma che hanno un passato tale per cui era sufficiente garanzia, come succedaneo, la Consulta. Si \u00e8 passati cos\u00ec ad altre categorie di aspiranti. Ma poi si \u00e8 dovuto mettere un limite a ogni nuova richiesta. A proposito della proposta candidatura di Rossi Paolo, \u00e8 venuta cio\u00e8 davanti all\u2019Assemblea la questione se si potessero nominare persone che non appartengano alla Costituente o che perfino non avevano appartenuto alla Consulta. Si \u00e8 parlato di succedanei: requisiti di anzianit\u00e0, di merito ecc. \u00c8 stato necessario mettere una barriera.<\/p><p>L\u2019onorevole Targetti da parte sua e l\u2019onorevole Togliatti poi, hanno fatto delle precise dichiarazioni. L\u2019onorevole Targetti, a nome credo del suo Partito, ha detto che l\u2019Assemblea ha esagerato la nomina di senatori di diritto, dopo aver ricordato che il Senato deve essere eletto dal popolo e si \u00e8 opposto all\u2019allargamento.<\/p><p>L\u2019onorevole Togliatti ha espresso la sua opinione in forma precisa, dichiarando che il suo gruppo avrebbe votato contro l\u2019eccezione alla regola del suffragio diretto. Questa eccezione \u00e8, secondo lui, ammissibile solo per coloro che hanno preso parte all\u2019Assemblea costituente, in quanto si \u00e8 gi\u00e0 ottenuto un riconoscimento popolare dopo il fascismo. Queste sono oramai le regole a cui ci dobbiamo attenere.<\/p><p>Viceversa le proposte nuove si sono andate sempre allargando. Ora ci troviamo di fronte alla proposta di circa ottanta nuovi senatori (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> S\u00ec, sono proprio in questo numero, perch\u00e9 per una sola categoria vi sono circa quaranta proposte di senatori.<\/p><p>Ora, qui si tratta di una produzione invereconda e in blocco di nuovi senatori, che non sono stati filtrati da nessun suffragio popolare, che non hanno appartenuto alla Costituente, che vengono da ogni parte e sotto diverse forme.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Non \u00e8 serio proporre questo!<\/p><p>NITTI. Perch\u00e9 tutto questo? Perch\u00e9 questa dilatazione? Che cosa diventer\u00e0 l\u2019Assemblea, quale garanzia presenter\u00e0 davanti al pubblico, come giustificheremo queste invereconde nomine? Gi\u00e0 si parla di selezioni individuali fra i candidati: il tale che non ha potuto entrare in tempo in una certa categoria; il tal altro che non ha potuto usufruire di un certo diritto limitato nel tempo, ecc. ecc. Tutte cose non serie, che ci diminuiscono: si \u00e8 passati dalle norme del diritto pubblico alla trattativa privata.<\/p><p>Ora queste forme di trattativa privata darebbero per noi il pi\u00f9 completo discredito e non vogliamo nemmeno discuterle.<\/p><p>Io dunque non credo che alcun\u2019altra nomina deve essere fatta al di fuori di quelle per le quali abbiamo assunto impegno. Basta.<\/p><p>Ci troviamo di fronte a un ordine del giorno dilatatorio ed elefantiaco, il quale, non si sa perch\u00e9, si dovrebbe firmare. Se accordiamo una sola eccezione si pu\u00f2 essere sicuri che altri desideri verranno e altre richieste vi saranno.<\/p><p>Io quindi pongo una questione pregiudiziale: non \u00e8 dato a noi il diritto di nominare a caso i senatori, a nostra volont\u00e0 e piacimento, no.<\/p><p>Voi sapete che io ho diritto di parlare, perch\u00e9 sono l\u2019autore della formula dei senatori che entrano al Senato non per suffragio popolare, ma per il loro passato. Io sono sempre, voi lo sapete, per ogni severit\u00e0 di costume politico e li avevo limitati a 14 o 15. Poi non per mia volont\u00e0 divennero numero assai pi\u00f9 grande. Non \u00e8 da me proporre mai larghezza di abitudini.<\/p><p>Come volete che il Senato, che deve essere la pi\u00f9 solenne Assemblea e la pi\u00f9 severa, possa essere rispettato, se non ha continenza e perfino il numero pu\u00f2 essere variato a caso ed arbitrio?<\/p><p>Vi \u00e8 poi una situazione di diritto che \u00e8 al disopra di noi. Noi non abbiamo proceduralmente il diritto di fare alcuna modificazione. Abbiamo determinato e stabilito i criteri da adottare: abbiamo detto in quali categorie e in quali limiti. Noi non abbiamo il diritto di riaprire una questione gi\u00e0 votata: non possiamo tornare su un nostro voto precedente. Ci\u00f2 che \u00e8 fatto \u00e8 oramai definitivo.<\/p><p>Io quindi faccio una questione pregiudiziale: l\u2019Assemblea non pu\u00f2, dal momento che ha gi\u00e0 deliberato, riprendere la questione, diminuendo anche la seriet\u00e0 della nostra deliberazione.<\/p><p>Noi non abbiamo il diritto di mutare le nostre disposizioni come bozze di stampa: oggi un numero, domani un altro, fra tre giorni un altro ancora. Sarebbe una commedia di cattivo genere.<\/p><p>Io vi prego, onorevoli signori e colleghi, di non esitare e di non avere colpevoli indulgenze. Ritengo che il Presidente non dovrebbe n\u00e9 meno \u2013 se mi consente l\u2019affermazione severa \u2013 mettere ai voti la proposta che appare negli ordini del giorno. Si tratta di abolire ci\u00f2 che solo pochi giorni fa \u00e8 stato fatto. E noi non possiamo, a pochi giorni di distanza \u2013 a parte ogni altra considerazione \u2013 fare questi mutamenti improvvisi, senza diminuire la nostra dignit\u00e0, la nostra seriet\u00e0.<\/p><p>Quindi credo che, proceduralmente, il Presidente, se mi consente una preghiera, non deve mettere n\u00e9 meno in votazione queste proposte, perch\u00e9 sono contrarie alle nostre precedenti deliberazioni e non possono avere altro risultato che diminuire la seriet\u00e0 dell\u2019Assemblea. (<em>Applausi a sinistra e al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo dunque una pregiudiziale sollevata dall\u2019onorevole Nitti alla presa in considerazione di queste ulteriori cinque proposte di ammissione al primo Senato della Repubblica. Sopra questa proposta pregiudiziale possono parlare due deputati contro e un deputato ancora per sostenerla.<\/p><p>CANEVARI. Chiedo di parlare contro la pregiudiziale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CANEVARI. Dichiaro di ritirare la mia proposta. Io avevo presentato quell\u2019articolo aggiuntivo proprio per le ragioni qui esposte dall\u2019onorevole Nitti. Egli aveva presentato infatti la proposta a questa Assemblea che fossero nominati per decreto senatori vitalizi coloro che avevano avuto cinque legislature; ma noi abbiamo invece prese delle deliberazioni per le quali deputati che ebbero non cinque legislature, ma soltanto tre, due e, in taluni casi, anche una sola legislatura hanno il diritto di essere nominati, per decreto del Capo dello Stato, senatori nella prima legislatura.<\/p><p>E cos\u00ec alcuni deputati i quali ebbero quattro o cinque legislature, che furono cacciati da quest\u2019Aula nel 1926, che fecero parte della Consulta nazionale, non hanno il diritto di entrare nel Senato in relazione alla deliberazione che noi abbiamo assunto. \u00c8 un\u2019incongruenza; noi abbiamo incluso i senatori, nominati dalla monarchia, ma ammessi nella Consulta perch\u00e9 si riconobbe la loro condotta antifascista. Ebbene, lo stesso provvedimento noi non abbiamo adottato per i deputati antifascisti, cacciati dal fascismo, che si trovarono nelle medesime condizioni di essere stati ammessi nella Consulta Nazionale, come i predetti senatori.<\/p><p>Io ritiro pertanto la mia proposta; e poich\u00e9 mi trovo dinanzi, come ho detto, ad una incongruenza, ad una ingiustizia che non pu\u00f2 essere misconosciuta, appunto per le stesse ragioni esposte or ora dall\u2019onorevole Nitti, mi riservo di sottoporla al Comitato di coordinamento e alla Commissione dei Settantacinque. E quando l\u2019Assemblea si trover\u00e0 di fronte ad una nuova proposta della Commissione che avesse ripreso in esame la questione, io credo che non avr\u00e0 difficolt\u00e0 a ritornare sulle proprie decisioni per giungere ad una riparazione doverosa verso i pi\u00f9 anziani, verso coloro che hanno ben meritato del Paese in momenti cos\u00ec difficili.<\/p><p>E credo che tale proposta trover\u00e0 consenziente \u2013 almeno me lo auguro \u2013 anche lo stesso onorevole Nitti. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CAPPI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAPPI. A titolo personale dichiaro che non condivido l\u2019opinione dell\u2019onorevole Nitti che in via assoluta debba esservi una preclusione alla nostra Assemblea di riesaminare una questione gi\u00e0 decisa. Tuttavia io voter\u00f2 a favore della pregiudiziale, in quanto ritengo che gi\u00e0 troppo grave ferita con le nostre deliberazioni abbiamo arrecato al principio solennemente sancito nella Costituzione \u2013 principio sostanziale e non formale \u2013 della elettivit\u00e0 del Senato. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Onorevoli colleghi, io non discuto dal lato giuridico la giustezza della pregiudiziale sollevata dall\u2019onorevole Nitti. Pu\u00f2 anche, in linea astratta, essere giusta, questa pregiudiziale. Gli \u00e8 che io \u2013 che sono tra i compresi nell\u2019infornata ultima, e potrei anche tacere, contento nel mio egoismo \u2013 sento il bisogno dell\u2019animo mio, in questo momento, di parlare, perch\u00e9 quella specie di ammissione al laticlavio che \u00e8 venuta a me, la vedo negata ad uomini di alto valore, per le modalit\u00e0 che hanno accompagnato questa nomina.<\/p><p>Bisognava forse prima vagliare cio\u00e8 le proposte dei colleghi che si compiacquero di farle a vantaggio nostro, per non giungere a delle esclusioni che sono dolorose, onorevoli colleghi. Potrei fare dei nomi nobilissimi e altissimi. Io ricordo che prima del fascismo c\u2019era qui dentro un lottatore nobilissimo, tenace, un uomo che ha illustrato anche il Paese col suo pensiero e coi suoi scritti: Lombardo Pellegrino. Ebbene, quest\u2019uomo che ha due legislature, che appartenne alla Consulta, quest\u2019uomo \u00e8 stato escluso. Cos\u00ec pure Nicola Lombardo&#8230; E poi mi \u00e8 odioso fare dei nomi, perch\u00e9 potrei dimenticare altri che hanno meriti e che, pur non essendo in quest\u2019Aula, hanno continuato la santa battaglia per avere un\u2019Italia libera.<\/p><p>Sentite: potevate essere rigidi assertori della eleggibilit\u00e0 del Senato; benissimo, ma allora non dovevate fare nessuna eccezione; dovevate cancellare allora tutte le ammissioni, perch\u00e9 sareste stati logici. Ma non eravate logico voi, onorevole Nitti, quando veniste a proporci prima i 4-5-6 senatori a vita, e poi anche altri per meriti. O si applica una legge nella sua rigidit\u00e0; e allora nessuno pu\u00f2 lagnarsi (<em>Approvazioni al centro<\/em>); ma quando si torna al pensiero aulico delle nomine regie, sostituendo quasi il Presidente al re, allora abbiamo diritto anche noi di vedere fin dove si pu\u00f2 giungere e come si \u00e8 giunti a questo punto. Io credo che possiamo, per questa prima legislatura del futuro Senato, aggiungere anche quei pochi nomi che sono stati trascurati.<\/p><p>E lo domando io, che faccio parte dei nuovi senatori. Preferirei che si abolisse tutto quello che si \u00e8 fatto piuttosto che degli uomini nobili ed onesti rimanessero fuori! (<em>Applausi \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare contro la pregiudiziale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Onorevoli colleghi, l\u2019onorevole Nitti ha proposto in sostanza che l\u2019Assemblea non ritorni sulle sue votazioni precedenti. Contro questo io parlo, perch\u00e9 le proposte che vengono oggi presentate all\u2019Assemblea sono una conseguenza diretta delle ultime votazioni che, secondo me, non hanno alcuna base giuridica. L\u2019Assemblea non poteva da se stessa eleggere a membri del Senato alcuni suoi membri! Ci\u00f2 esorbitava dai suoi poteri. La conseguenza di quell\u2019errore la scontiamo oggi, e la scontiamo con queste altre proposte, le quali da alcuni colleghi ci vengono presentate anche con buone argomentazioni.<\/p><p>Io sostengo questo: la votazione fatta a scrutinio segreto il 6 dicembre diede una maggioranza di soli diciannove voti. Ora, come risulta dal resoconto sommario, gli interessati alla questione che presero parte a quella votazione furono molto pi\u00f9 di quaranta. Essi avrebbero dovuto astenersi, perch\u00e9 non si nominassero da se stessi senatori. Ma ci\u00f2 non fecero: per conseguenza, quella votazione \u00e8 nulla; essa non rappresentava il pensiero dell\u2019Assemblea!<\/p><p>Propongo quindi che l\u2019Assemblea ritorni sulla votazione ed annulli tutte le nomine fatte. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PERRONE CAPANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERRONE CAPANO. Onorevoli colleghi, io in sostanza concordo con le dichiarazioni fatte dall\u2019onorevole Nitti e dall\u2019onorevole Cappi, ma trovo che l\u2019argomento addotto dall\u2019onorevole Tonello abbia ragione di quelle affermazioni.<\/p><p>Il principio elettivo adottato per il Senato non doveva essere violato affatto, ma, una volta violato, mi sembra non sia giusto che se ne determinino delle conseguenze profondamente diverse. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevoli colleghi, a me pare \u2013 ad esempio \u2013 che non sia giusto porre su un piano differente il titolo che deriva dall\u2019aver fatto parte del cosiddetto Aventino e quello che derivi dall\u2019avere esercitata l\u2019opposizione in Aula; e quando il titolo di oppositore nell\u2019Aula sia stato riconosciuto e riconsacrato con l\u2019elezione degli oppositori a componenti della Consulta, credo che ci\u00f2 debba essere ritenuto sufficiente perch\u00e9 si faccia pel Senato un identico trattamento agli uni e agli altri.<\/p><p>La Consulta \u2013 non dobbiamo dimenticarlo! \u2013 non \u00e8 stata, \u00e8 vero, eletta dal popolo, ma costituita in base ad alcune considerazioni e titoli che hanno rappresentato per i designati la consacrazione ufficiale del loro antifascismo attivo ed operante.<\/p><p>Io credo quindi che debba essere respinta la pregiudiziale, onde dar modo all\u2019Assemblea di compiere un atto di giustizia nei confronti di tutti coloro i quali in realt\u00e0, dopo essere stati eletti deputati, hanno ripetutamente compiuta opera di antifascismo, solennemente consacrata, dopo la caduta del fascismo con la loro elezione a componenti della Consulta.<\/p><p>PRESIDENTE. Vi \u00e8, dunque, la pregiudiziale dell\u2019onorevole Nitti di non passare all\u2019esame delle nuove proposte presentate per l\u2019ammissione di diritto nel primo Senato della Repubblica, di alcune categorie di cittadini.<\/p><p>LABRIOLA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LABRIOLA. Io fui assente quando venne proposto d\u2019introdurre nel Senato alcuni deputati che avevano determinate qualit\u00e0. Non so in che maniera avrei risoluto il mio caso di coscienza se fossi stato presente, ma non sono stato presente, e quindi non sono fra quelli che, interessati alla questione, possono aver votato favorevolmente.<\/p><p>Oggi che la pregiudiziale dell\u2019onorevole Nitti \u00e8 stata intesa in un senso particolare, dichiaro di astenermi.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la pregiudiziale proposta dall\u2019onorevole Nitti.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>TOSATO. C\u2019\u00e8 ora la proposta fatta dall\u2019onorevole Nobile.<\/p><p>PRESIDENTE. Pregherei, data l\u2019importanza di tale proposta, l\u2019onorevole Nobile di formularla in modo preciso, cos\u00ec che possa essere presentata formalmente all\u2019Assemblea.<\/p><p>Passiamo all\u2019esame della VI norma transitoria di cui era stato rinviato l\u2019esame:<\/p><p>\u00abSi applica all\u2019Assemblea Costituente la disposizione del secondo comma dell\u2019articolo 58 della Costituzione\u00bb.<\/p><p>Il secondo comma dell\u2019articolo 58 dice, come i colleghi sanno, che i poteri delle Camere sono prorogati sino alla riunione delle nuove Camere.<\/p><p>L\u2019onorevole Targetti, ha presentato il seguente emendamento alla VI norma transitoria:<\/p><p>\u00abIn applicazione della norma di cui al secondo comma dell\u2019articolo 58 della Costituzione, i poteri dell\u2019Assemblea Costituente sono prorogati dalla data del 31 dicembre 1947 di cui alla legge costituzionale 17 giugno 1947, n. 2, sino al giorno della elezione delle nuove Camere.<\/p><p>\u00abIn tale periodo tutte le Commissioni permanenti restano in carica. Quelle legislative rinviano al Governo con le eventuali osservazioni e proposte di emendamenti i disegni di legge loro trasmessi.<\/p><p>\u00abI deputati possono presentare interrogazioni, chiedendo la risposta scritta.<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente pu\u00f2, in tale periodo, essere convocata in via straordinaria dal suo Presidente su richiesta o del Governo o di almeno duecento deputati\u00bb.<\/p><p>Targetti.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>TARGETTI. Onorevoli colleghi, in un primo tempo noi avevamo presentato un emendamento molto pi\u00f9 conciso, col quale si proponeva di aggiungere alla norma contenuta nel testo del progetto di Costituzione anche l\u2019applicazione dell\u2019articolo 59, che, come l\u2019Assemblea sa, stabilisce le modalit\u00e0 e quindi indica i casi di convocazione straordinaria delle due Camere. Abbiamo poi ritenuto opportuno presentare un emendamento pi\u00f9 particolareggiato di cui il nostro egregio Presidente ha dato lettura, per meglio indicare le modalit\u00e0 con le quali potr\u00e0 svolgersi la facolt\u00e0 che la Costituzione deve attribuire anche all\u2019Assemblea Costituente. I colleghi ricordano il tenore, la portata, il significato dell\u2019articolo 58 che questa Assemblea ha approvato, si pu\u00f2 dire, con voto unanime, giacch\u00e9 a proposito di quest\u2019articolo non si manifest\u00f2 alcun contrasto. Non posso affermare che l\u2019approvazione avvenisse a voto unanime, ma si potrebbe affermarlo senza timore di dire cosa inesatta perch\u00e9, ripeto, nessuno ebbe a fare obiezioni in proposito.<\/p><p>L\u2019articolo non provoc\u00f2 n\u00e9 critiche, n\u00e9 riserve. D\u2019altra parte, la sua portata innovatrice non pu\u00f2 sfuggire a nessuno. Tutti sanno che per il passato, dal momento in cui, o per morte naturale, cio\u00e8 per il compimento del decorso stabilito dalla legge, o per morte che si potrebbe dire violenta, cio\u00e8 in seguito ad un decreto di scioglimento, la Camera dei deputati veniva a cessare da quel momento, fino a quello nel quale la nuova Camera (allora si parlava di una Camera sola, perch\u00e9 soltanto la Camera dei deputati era elettiva) non fosse stata eletta, vi era un periodo nel quale il potere esecutivo restava sottratto ad ogni controllo ed un potere legislativo non esisteva pi\u00f9. Risorgeva soltanto col nascere della nuova Camera. Contro questo sistema, per gli inconvenienti, i pericoli che presentava, si era pronunziata una corrente notevole nel campo della dottrina. Ed in questo senso, anche nel campo legislativo, ci fu tra noi, se ricordo bene \u2013 confesso non gi\u00e0 di non aver avuto ma di non aver trovato il tempo di accertarlo \u2013 ci fu, anche fra noi, dopo la prima grande guerra, qualche iniziativa parlamentare.<\/p><p>Sia cos\u00ec o sia diversamente, sta il fatto anche pi\u00f9 significativo, che in alcune Costituzioni moderne \u00e8 stato esplicitamente stabilito il principio della proroga dei poteri delle Assemblee elettive anche dopo il decorso del termine naturale della loro durata, anche dopo il loro scioglimento.<\/p><p>L\u2019articolo 58 \u00e8 chiaro: i poteri delle Camere sono prorogati. Fu detto nel testo dell\u2019articolo \u00abfino alla costituzione delle nuove Assemblee\u00bb. In sede di coordinamento si dovr\u00e0 dire: \u00abfino al giorno delle elezioni\u00bb, perch\u00e9 altrimenti vi sarebbe un periodo, sia pur breve, nel quale \u2013 Dio ci salvi da questo pericolo \u2013 il numero dei deputati e dei senatori sarebbe il doppio di quello stabilito dalla Costituzione. Avremmo due Camere dei deputati e due Senati. Se invece si dir\u00e0 \u00abfino al giorno delle elezioni\u00bb questo inconveniente sar\u00e0 evitato.<\/p><p>Onorevoli colleghi, mi dovete scusare se mi dilungo su questo punto. Mi sembra una necessit\u00e0. Il principio che abbiamo stabilito con parere unanime \u00e8 dunque questo: che non deve esistere nessuna soluzione di continuit\u00e0 fra la Camera che muore e la Camera che nasce. Badate, l\u2019articolo 58 parla di poteri e non di determinati poteri. E quando si dice che i poteri di un\u2019Assemblea sono prorogati, sarebbe un imprestare al legislatore una volont\u00e0 che non ha avuta, attribuirgli l\u2019intenzione di una limitazione di poteri, che, se l\u2019avesse avuta, l\u2019avrebbe manifestata specificando i poteri per i quali stabiliva la proroga. La frase generica \u00abi poteri dell\u2019Assemblea\u00bb \u00e8 la pi\u00f9 comprensiva che si poteva immaginare. Comprende tutto, non esclude nulla. Significa che tutti i poteri delle Camere sono prorogati fino all\u2019elezione delle Camere nuove. Questo stabilisce la nostra Costituzione, per le future Assemblee legislative. In relazione a questa disposizione la norma transitoria di cui oggi siamo chiamati a discutere, applica il principio della proroga dei poteri anche all\u2019Assemblea Costituente. Mi sembra che questa proposta sia tanto logica, che si dovrebbe dire illogica l\u2019eventuale mancanza di una proposta del genere. Se la nostra Assemblea Costituente \u00e8 venuta in quest\u2019ordine di idee, se ha riconosciuto la necessit\u00e0 di evitare questa carenza del potere legislativo, e di mantenere la facolt\u00e0 di controllo anche nel periodo di intervallo tra le vecchie e le nuove Camere, non per la stessa ragione, ma a maggior ragione, questa norma non poteva essere non estesa anche alla Costituente. Quindi, noi affermiamo la necessit\u00e0 di approvare questa che non \u00e8 una proposta nostra, una proposta di un partito di opposizione, ma una proposta della Commissione dei Settantacinque in cui erano rappresentati tutti i partiti. D\u2019altra parte, perch\u00e9 non ci siano incertezze sopra le modalit\u00e0 dell\u2019esercizio di questa proroga dei poteri, nella particolare situazione della Costituente, abbiamo nel nostro emendamento indicato specificatamente alcuni punti. Noi diciamo: le Commissioni permanenti permangono; le Commissioni legislative permangono. Ma poich\u00e9, come l\u2019Assemblea sa bene, le Commissioni legislative hanno tali facolt\u00e0 che quando una Commissione ritenga che un disegno di legge debba essere portato al Parlamento, il Governo ha l\u2019obbligo di uniformarsi a questo parere, abbiamo ritenuto opportuno limitare questi poteri, pensando anche che si debba con altra disposizione limitare il periodo di tempo nel quale questa disposizione avr\u00e0 da valere. Badate, onorevoli colleghi, l\u2019Assemblea non avrebbe nessun obbligo n\u00e9 necessit\u00e0 alcuna di venire a questa limitazione. L\u2019Assemblea potrebbe dire: \u00abSi prorogano i poteri come sono\u00bb. Noi abbiamo invece inteso di limitarli per rendere pi\u00f9 largo il consenso verso la nostra proposta. Limitarli in questo senso: che, mentre fino allo scioglimento della Costituente il parere delle Commissioni legislative ha carattere di parere vincolativo, cio\u00e8 che su deliberazione della Commissione il Governo non pu\u00f2 esimersi dal portare al Parlamento il suo disegno di legge, noi diciamo invece che in questo periodo intervallare le Commissioni devono rimandare al Governo i disegni di legge con le loro proposte e coi loro emendamenti; da parere vincolativo il loro diventa un parere consultivo.<\/p><p>Noi siamo convinti che questo sia quanto di meno si possa richiedere come attribuzione di facolt\u00e0 alle Commissioni stesse.<\/p><p>Infine, abbiamo incluso la facolt\u00e0 dei deputati di presentare interrogazioni, chiedendo la risposta scritta.<\/p><p>Non siamo ingenui, al punto da non riconoscere la portata, molto modesta di questo diritto. Ma in realt\u00e0 \u00e8 sempre un diritto al quale corrisponde un dovere che sar\u00e0 adempiuto pi\u00f9 o meno bene, secondo lo scrupolo e la sensibilit\u00e0 politica del Ministro interrogato, che non potr\u00e0, certo, rimandare la risposta a dopo le elezioni, cio\u00e8 a quando, forse, non sar\u00e0 pi\u00f9 Ministro, senza esporsi alle critiche pi\u00f9 severe dell\u2019opinione pubblica.<\/p><p>Infine, non sarebbe una grande astuzia, ma una vera ingenuit\u00e0 passar sopra, fingendo di ignorarlo, nasconderci, quello che pu\u00f2 essere il punto di maggiore dissenso, cio\u00e8 il modo di convocazione dell\u2019Assemblea, in questo periodo.<\/p><p>Noi avevamo, in un primo tempo, cio\u00e8 nella prima dizione del nostro emendamento, richiamato senz\u2019altro l\u2019articolo 59. Orbene ricordo ai colleghi che l\u2019articolo 59 stabilisce che basta la richiesta di un terzo dei componenti di ciascuna Camera, cio\u00e8 della Camera dei deputati o del Senato della Repubblica (lo ricordo in special modo ai presentatori della richiesta della met\u00e0 pi\u00f9 uno dei componenti dell\u2019Assemblea), per ottenerne la convocazione. Ma noi, non per eccessiva arrendevolezza, ma per obbedire sempre a quello che ci sembra un onesto ed anche doveroso proposito, di cercare, finch\u00e9 possibile, un punto di accordo e di intesa, per evitare quello che riteniamo in materia costituzionale essere un danno e per chi vince e per chi perde, il vedere cio\u00e8 una norma approvata a maggioranza di pochi voti, proprio per questo convincimento e questo scopo veniamo incontro ai proponenti la met\u00e0 pi\u00f9 uno, dicendo: rinunziamo alla richiesta di un terzo e chiediamo un minimo di 200 deputati, pur essendo persuasi che il terzo, fissato dall\u2019articolo 59, non meriterebbe di essere elevato.<\/p><p>Onorevoli colleghi, io non voglio allungare la discussione, e per questo mi astengo da tutto quello che potrebbe essere utile addurre a sostegno della nostra tesi, limitandomi a quanto ritengo strettamente necessario non dimenticare. Ora, chiunque voglia stabilire il numero minimo di richiedenti, necessario per ottenere la convocazione dell\u2019Assemblea non pu\u00f2, se vuol dare un giudizio sereno, prescindere dalla presente situazione parlamentare, giacch\u00e9 \u00e8 di quest\u2019Assemblea che si parla.<\/p><p>Quando voi, onorevoli colleghi della Democrazia cristiana, riconoscete l\u2019Assemblea Costituente e le volete dare la facolt\u00e0 di autoconvocarsi (la convocazione, \u00e8 utile dirlo subito, avverr\u00e0 sempre da parte del Presidente dell\u2019Assemblea Costituente), ma dite che per ottenerne la convocazione occorre la richiesta della met\u00e0, o della met\u00e0 pi\u00f9 uno dei componenti dell\u2019Assemblea stessa, diciamo la verit\u00e0 onorevoli colleghi, voi concedete una facolt\u00e0 che non potr\u00e0 mai esser esercitata. Voi mi insegnate che questa facolt\u00e0 \u00e8 una facolt\u00e0 stabilita a difesa dei diritti delle minoranze: questo \u00e8 il motivo \u2013 e non occorrono molte parole per dimostrarlo \u2013 che ha ispirato una simile norma transitoria, come ha inspirato quella dell\u2019articolo 59. Se per\u00f2 voi subordinate l\u2019esercizio di questo diritto ad una condizione, che le minoranze non saranno mai in grado di rispettare e di assolvere allora tanto varrebbe, con maggior franchezza e sincerit\u00e0, dire: tutto sta bene, fuori che la convocazione dell\u2019Assemblea. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Se si vuole ammettere questo diritto di convocarsi, bisogna assicurare la possibilit\u00e0 di ottenere la convocazione; sento il collega Grilli dire che anche duecento deputati sono troppi. Io accetto ben volentieri questo rilievo, poich\u00e9 costituisce una conferma della modestia, della timidezza delle nostre richieste. Se non abbiamo, nella speranza di guadagnare alla nostra proposta consensi pi\u00f9 larghi, insistito sul terzo, \u00e8 stato per evitare l\u2019obiezione che, con l\u2019accordo di due Gruppi dell\u2019Assemblea, il nostro \u00e8 quello comunista, e con l\u2019adesione di qualche altro deputato di altro partito (ce ne vorrebbe sempre almeno una ventina), sarebbe raggiunto il numero sufficiente per ottenere la convocazione dell\u2019Assemblea. Ed abbiamo proposto di portare il minimo a duecento. E forse abbiamo esagerato. Elevarlo ancora ci sembrerebbe chiudere gli occhi dinanzi alla realt\u00e0. Senza uscire dal tema, senza toccare un argomento un po\u2019 scottante, mi limito a ricordare che in quest\u2019Assemblea, la maggioranza che \u00e8 costituita dal partito dominante, la Democrazia cristiana, e dai rappresentanti di altri partiti minori, sta per allargarsi.<\/p><p>Si sta parlando da tanto tempo di un rimpasto ministeriale. Non entro nel merito, ma osservo che per dichiarazione dello stesso onorevole De Gasperi i rappresentanti del Partito socialista dei lavoratori italiani sarebbero l\u00ec l\u00ec per concludere l\u2019accordo e, pensando all\u2019antica immagine della diligenza ministeriale, modernizzandola col sostituire alla diligenza l\u2019autopullman, si pu\u00f2 dire che quei nostri colleghi impazienti hanno gi\u00e0 un piede sulla pedana. I repubblicani, invece, non hanno ancor fatto quest\u2019atto, perch\u00e9 pare che vogliano avere una qualche ingerenza anche nella direzione della marcia, mentre l\u2019onorevole De Gasperi non vedrebbe nessuna ragione per non restarne l\u2019arbitro (<em>Rumori e commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> E pu\u00f2 anche non aver torto. Non \u00e8 il momento di discuterne. Ma, nella probabile ipotesi che questi due Gruppi salgano tutti e due sull\u2019autopullman ministeriale, verr\u00e0 a costituirsi una maggioranza tale che, qualora si elevasse il minimo dei deputati occorrenti per chiedere la convocazione della nostra Assemblea, questa si convocherebbe soltanto all\u2019indomani delle elezioni.<\/p><p>Queste le ragioni che giustificano il nostro emendamento. (<em>Vivi applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Mortati, Moro, Tosato, Grassi, Mastino Gesumino, Bettiol hanno presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente, agli effetti di cui al primo comma del presente articolo, \u00e8 convocata dal suo Presidente su richiesta motivata del Governo o della met\u00e0 pi\u00f9 uno dei componenti dell\u2019Assemblea stessa.<\/p><p>\u00abFino al giorno delle elezioni delle nuove Camere l\u2019Assemblea Costituente potr\u00e0 essere riconvocata quando vi sia necessit\u00e0 di deliberare nelle materie attribuite alla sua competenza dall\u2019articolo 2, primo e secondo comma, e dall\u2019articolo 3, primo e secondo comma, del decreto legislativo 16 marzo 1946, n. 98.<\/p><p>\u00abIn tale periodo le Commissioni permanenti restano in funzione. Quelle legislative rinviano al Governo i disegni di legge ad esse presentati con le eventuali osservazioni e proposte di emendamenti.<\/p><p>\u00abI deputati possono presentare al Governo interrogazioni con richiesta di risposta scritta.<\/p><p>L\u2019onorevole Mortati ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>MORTATI. Penso che sia opportuno far precedere una breve premessa alla illustrazione dei singoli punti del mio emendamento: una premessa di ordine generale intorno alla natura e finalit\u00e0 dell\u2019istituto della <em>prorogatio <\/em>che abbiamo accolto nell\u2019articolo 58 della Costituzione e che ora si propone di applicare all\u2019Assemblea Costituente. Mi pare opportuno (visto che l\u2019onorevole Targetti, nel dare una sua interpretazione dell\u2019articolo citato, si \u00e8 riferito alla pura e semplice dizione letterale \u00absono prorogati i poteri\u00bb, per argomentare che con essa si sia inteso fare riferimento a tutte le attribuzioni proprie delle Camere) mettere in rilievo che le disposizioni di legge non si possono applicare sulla sola base della loro lettera, ma vanno inquadrate nell\u2019insieme dei princip\u00ee generali regolanti gli istituti. Se si richiede che le leggi siano interpretate dai giuristi, ci\u00f2 avviene perch\u00e9 occorre una determinata informazione delle norme di ermeneutica necessarie per intendere l\u2019esatto significato delle parole della legge.<\/p><p>Cos\u00ec, quando l\u2019articolo 58 stabilisce che i poteri delle Camere sono prorogati, bisogna, per determinare l\u2019estensione di tali poteri, riferirsi alla natura della <em>prorogatio<\/em>, intesa come istituto di carattere generale, che trova numerose applicazioni, anche nel campo del diritto amministrativo; poich\u00e9 \u00e8 ovvio che la speciale attuazione fatta nella fattispecie non pu\u00f2 discostarsi dai princip\u00ee regolatori dell\u2019istituto stesso. La <em>prorogatio<\/em> serve in sostanza ad assicurare, nell\u2019intervallo fra la cessazione della carica del titolare di un organo e il subentrare del successore, la continuit\u00e0 dei servizi dell\u2019organo stesso. Ora il fatto stesso che sia scaduto il periodo normale di durata della carica, determina come un depotenziamento dei poteri normalmente attribuiti al titolare, ed \u00e8 pacificamente ritenuto che i poteri durante il periodo di proroga siano solo quelli attinenti alla ordinaria amministrazione.<\/p><p>Questa \u00e8 la funzione caratteristica della <em>prorogatio<\/em>. Ora, nei riguardi delle Camere legislative, si potrebbe osservare che per esse non sia possibile un\u2019attivit\u00e0 che si possa classificare dell\u2019ordinaria amministrazione e che quindi non vi sia luogo ad estendere ad esse la <em>prorogatio<\/em>.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Purtroppo, \u00e8 una ordinaria amministrazione politica.<\/p><p>MORTATI. Se in alcune delle costituzioni moderne si \u00e8 introdotto pel funzionamento del Parlamento tale istituto, ci\u00f2 \u00e8 avvenuto in via principale per provvedere ai casi in cui vi sia necessit\u00e0 urgente di legiferare durante il periodo lo scioglimento delle Camere e la riunione delle successive. Anche per noi la ragione che ha indotto la Commissione prima e l\u2019Assemblea poi a seguire questa via \u00e8 stata appunto quella di provvedere a tali casi. La norma dell\u2019articolo 58 trova la sua esplicazione in quella del successivo articolo 74-<em>bis<\/em>, con cui si \u00e8 disposto che, nel caso di emanazione di decreti legge, le Camere devono essere convocate entro cinque giorni, anche se sciolte. La vera ragion d\u2019essere di questo istituto sta pertanto nel controllare il Governo nell\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 legislativa, durante il periodo di intervallo fra una legislatura e l\u2019altra successiva.<\/p><p>Le Camere prorogate possono essere utilizzate anche per scopi di sindacato politico, ma questo sindacato non pu\u00f2 che svolgersi in un tono minore e con efficacia diversa da quella ordinaria. Sembra evidente che esso non possa giungere fino al punto di provocare un voto di fiducia, o di determinare una crisi ministeriale. Ci\u00f2 per l\u2019ovvia ragione che in regime parlamentare il voto di sfiducia, la crisi, devono avere avanti a loro, come sbocco possibile, l\u2019appello al popolo. Ora, quando le elezioni sono indette, quando i comizi sono gi\u00e0 convocati, quando c\u2019\u00e8 gi\u00e0 in atto l\u2019arbitro delle eventuali controversie fra Governo e Parlamento, non si manifesta la possibilit\u00e0 di un voto di sfiducia, con le conseguenze proprie di esso, appunto perch\u00e9 il giudizio sul contrasto che si manifesta fra i due poteri trova la sua sede nella consultazione popolare, e deve desumere da essa la sua diretta soluzione. In questa fase, il sindacato politico da parte di un\u2019Assemblea scaduta nei suoi poteri e interinalmente mantenuto in vita, non pu\u00f2 avere altro effetto se non quello di una denuncia all\u2019opinione pubblica di eventuali inadempienze governative. Una crisi ministeriale in periodo di proroga non \u00e8 pertanto concepibile, perch\u00e9 ripugna alla indole stessa dell\u2019istituto ed \u00e8 in contrasto con le finalit\u00e0 del congegno parlamentare, in cui la crisi, ed il voto di sfiducia che la precede, devono inserirsi.<\/p><p>Queste considerazioni generali sembrano a me ineccepibili e sembrano comprovate, oltre che dall\u2019analogo funzionamento dell\u2019istituto in parola in altre costituzioni, dello stesso articolo 58, che considera a parte il caso della proroga delle Camere per legge, proroga che ha come risultato di prolungare nel tempo le Assemblee nella pienezza di tutti i loro poteri. Ci\u00f2 premesso, \u00e8 da chiedersi se per la Costituente possano valere le ragioni indicate come giustificative della <em>prorogatio<\/em> delle Camere ordinarie, e se vi sia luogo ad ammettere nell\u2019affermativa, un funzionamento di essa diverso da quello indicato.<\/p><p>\u00c8 da osservare che per la Costituente vi sono notevoli elementi di differenziazione rispetto alla fattispecie prima considerata. Anzitutto, la scadenza del termine segna non solo la fine del mandato dei suoi membri, ma della stessa sua esistenza, trattandosi di un organo continuativo. Con il 31 dicembre viene a cessare, quindi, non solo il titolare dell\u2019organo, ma l\u2019organo stesso. In secondo luogo, a differenza delle Camere ordinarie, la Costituente non \u00e8 fornita di potere legislativo, che, a tenore dell\u2019articolo 3 del decreto n. 98 del 16 marzo 1946 resta delegato al Governo fino alla convocazione del nuovo Parlamento.<\/p><p>Quindi \u00e8 pacifico che non vige la ragione peculiare della permanenza in vita dell\u2019Assemblea legislativa ordinaria, e sembrerebbe in conseguenza che venga meno la ragione della proroga della Costituente. Tuttavia si pu\u00f2 osservare che l\u2019articolo 3 della legge n. 98 del 16 marzo, mentre ha attribuito al Governo il potere legislativo ordinario, nel periodo di intervallo fino alla Convocazione delle nuove Assemblee, ha conservato all\u2019Assemblea Costituente per lo stesso periodo il potere di intervenire con competenza esclusiva nella materia costituzionale e nella materia di approvazione dei trattati. Quella in materia elettorale deve ritenersi esaurita. Ed inoltre, ha riservato all\u2019Assemblea stessa il potere di procedere alla nomina del Capo dello Stato. Ora, per quanto sia da prevedere che gli interventi a tali scopi dell\u2019Assemblea rivestono carattere assolutamente eccezionale, sembra tuttavia non inopportuno prevedere la possibilit\u00e0 di una riconvocazione dell\u2019Assemblea a questi fini limitati che sono stati espressamente indicati nel mio emendamento.<\/p><p>Per quanto riguarda l\u2019intervento delle Commissioni nell\u2019esercizio del potere legislativo ordinario ed altres\u00ec per il diritto di presentare interrogazioni con richieste di risposta scritta, l\u2019emendamento concorda in tutto con quello dell\u2019onorevole Targetti.<\/p><p>La differenza sorge nei confronti della possibilit\u00e0 di convocazione per altri oggetti che non siano questi ben determinati e che la legge istitutiva ha affidato alla competenza propria dell\u2019Assemblea Costituente. Si tratta del potere di sindacato politico sul Governo, rispetto al quale sono da richiamare le considerazioni precedentemente fatte, che limitano, per necessit\u00e0 di cose, il sindacato stesso alla semplice denuncia al Paese degli eventuali abusi del Governo. \u00c8 ovvio che, se tali abusi si concretassero nell\u2019emanazione di norme incostituzionali, sorgerebbe la competenza esclusiva dell\u2019Assemblea ed il relativo diritto di convocazione. Per altri abusi l\u2019unica possibilit\u00e0 di convocazione dell\u2019Assemblea sarebbe quella di denunciarli al Paese: ci\u00f2 che trova il mezzo nell\u2019esercizio del diritto di interrogazione.<\/p><p>Estendere ulteriormente i casi di convocazione del <em>plenum<\/em> non risponderebbe ad esigenze concrete, e sarebbe in contrasto con le finalit\u00e0 della <em>prorogatio<\/em>.<\/p><p>Rimane l\u2019altra questione circa il <em>quorum <\/em>necessario per l\u2019autoconvocazione. Si \u00e8 detto che la met\u00e0 pi\u00f9 uno \u00e8 una determinazione eccessiva ed arbitraria. Osservo che la proposta da me formulata \u00e8 poggiata su un testo positivo, cio\u00e8 da quello stesso Regolamento della Camera dei deputati che regola i nostri lavori. Noi abbiamo adottato per disciplinare la nostra attivit\u00e0, il Regolamento della Camera dei deputati; ora, precisamente l\u2019articolo 10 delle aggiunte apportate nel 1920 a questo regolamento stabilisce che durante gli aggiornamenti della Camera \u00e8 precisamente la met\u00e0 pi\u00f9 uno dei deputati che pu\u00f2 chiederne la convocazione, e stabilisce che questa sia da effettuare entro 15 giorni dalla richiesta.<\/p><p>Quindi, essendovi una legge regolativa della nostra attivit\u00e0, che disciplina il caso, sembra opportuno richiamarsi ad essa, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico testo che pu\u00f2 essere invocato per questa ipotesi.<\/p><p>Queste sono le considerazioni che chiariscono la portata del mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Capua ha proposto il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire alle parole:<\/em> Sino al giorno delle elezioni, <em>le altre:<\/em> sino al giorno della proclamazione dei nuovi eletti\u00bb.<\/p><p>Questo emendamento pu\u00f2 riferirsi soltanto alla proposta dell\u2019onorevole Targetti.<\/p><p>L\u2019onorevole Giannini ha proposto che un terzo dei deputati pu\u00f2 chiedere la convocazione dell\u2019Assemblea.<\/p><p>D\u2019altra parte, nel testo dell\u2019onorevole Targetti, essendo considerato il numero di 200 deputati, si viene approssimativamente alla sua proposta, onorevole Giannini.<\/p><p>Comunque ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>GIANNINI. Non v\u2019\u00e8 bisogno di fare un lungo discorso. Noi chiediamo il terzo dei deputati, perch\u00e9 pensiamo che sia meglio dare ad un pi\u00f9 ristretto numero di deputati la facolt\u00e0 di autoconvocare l\u2019Assemblea.<\/p><p>In sostanza, noi temiamo queste parole difficili e straniere, <em>prorogatio<\/em>&#8230;<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> \u00c8 latino, non \u00e8 un termine straniero.<\/p><p>GIANNINI. Comunque, si capisce poco; noi siamo abituati ad essere imbrogliati in latino. Preferiamo che si parli in italiano. Questa <em>prorogatio<\/em> non si capisce bene cos\u2019\u00e8. L\u2019impressione della gente che il latino non sa \u00e8 che il Governo governi senza controllo.<\/p><p>Ora \u00e8 bene, essendoci un\u2019Assemblea, che sia data la possibilit\u00e0 ad un certo numero di deputati di autoconvocarla in caso di necessit\u00e0. Il numero di un terzo non mi sembra tanto piccolo dato che nessun partito raggruppa un terzo di deputati; sar\u00e0 sempre necessaria un\u2019alleanza tra pi\u00f9 partiti.<\/p><p>Quindi, io insisto, onorevole Presidente, per il terzo, perch\u00e9 non mi fido n\u00e9 della <em>prorogatio<\/em> n\u00e9 delle 200 firme.<\/p><p>CONDORELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CONDORELLI. Ho chiesto di parlare per rilevare brevemente come l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Mortati, attraverso una serie di citazioni e di commi, tenda ad escludere sostanzialmente il terzo comma dell\u2019articolo 3 della legge 25 giugno 1944, che sarebbe appunto quello che sancisce la responsabilit\u00e0 del Governo nei confronti dell\u2019Assemblea.<\/p><p>In questi tre mesi, o quattro, o cinque \u2013 non so quanti saranno per essere nella mente di chi dovr\u00e0 decidere il giorno della convocazione dei comizi elettorali \u2013 noi avremmo un Governo che non sarebbe pi\u00f9 responsabile verso l\u2019Assemblea, ma sarebbe responsabile soltanto verso il Capo dello Stato. Mi pare quindi che con l\u2019esclusione di questo terzo comma si venga a creare un regime costituzionale veramente eccezionale in questo periodo.<\/p><p>Mi pare pertanto sia preferibile la formulazione, proposta dall\u2019onorevole Targetti che, nulla dicendo su questo punto, introduce quel temperamento che l\u2019Assemblea si possa convocare dietro richiesta di un certo numero di deputati. Io non porterei poi questo numero alla met\u00e0, perch\u00e9 ci\u00f2 condurrebbe alla pratica impossibilit\u00e0 di convocazione dell\u2019Assemblea, ma vorrei stabilire un numero relativamente minore, senza per\u00f2 arrivare alla proposta dell\u2019onorevole Giannini.<\/p><p>Escludere tuttavia completamente il terzo comma significherebbe voler introdurre un diritto costituzionale di eccezione, proprio mentre abbiamo approvato una Costituzione che \u00e8 intesa essenzialmente a commettere ogni potere della vita costituzionale del nostro Paese al Parlamento elettivo (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. L\u2019onorevole Mortati, nello svolgere il suo emendamento, ha osservato che, presentandosi il Governo domani eventualmente di fronte all\u2019Assemblea eccezionalmente riunita, beneficerebbe sempre di una posizione di assoluta preminenza, direi quasi di infrangibilit\u00e0, per cui l\u2019Assemblea non sarebbe mai in grado di creare una crisi governativa.<\/p><p>L\u2019onorevole Mortati ha anche addotto alcune argomentazioni a sostegno di questa sua tesi. Ora, io mi permetto di dissentire su questo punto dall\u2019onorevole Mortati; a me pare infatti che le considerazioni da lui fatte al riguardo non siano esatte. Il principio, io penso, \u00e8 sempre unico, \u00e8 sempre lo stesso: \u00e8 il principio democratico per cui la minoranza pu\u00f2 diventare maggioranza e quindi sostituirsi al Governo che precedentemente deteneva il potere.<\/p><p>Si tratta del periodo preelettorale? Va bene, ma per quale ragione l\u2019Assemblea non potrebbe mettere in minoranza il governo ed esprimere dal suo seno un altro governo? Mi permetto di far osservare che se noi negassimo tale possibilit\u00e0, l\u2019Assemblea si troverebbe di fronte ad un governo il quale rimarrebbe di certo imperturbabile di fronte a qualunque evenienza, di fronte a qualunque attacco.<\/p><p>\u00c8 questo, onorevoli colleghi, il sindacato parlamentare: attraverso l\u2019interrogazione scritta, che pu\u00f2 anche non bastare, attraverso l\u2019interpellanza, che pu\u00f2 anche non bastare e diventare anche mozione, si pu\u00f2, rispettando la prassi voluta dal Regolamento, porre il governo in minoranza. Se si toglie questa possibilit\u00e0, io mi domando con quale dignit\u00e0 e autorit\u00e0 si riunirebbe l\u2019Assemblea domani, sia pure in modo eccezionale.<\/p><p>Io ritengo che questa sia una questione puramente teorica, perch\u00e9 \u00e8 quasi impossibile che questa eventualit\u00e0 si presenti in pratica. Tuttavia noi dobbiamo contemplare anche questo caso. Perci\u00f2 credo che si debba respingere per questa parte l\u2019emendamento del collega Mortati.<\/p><p>Circa la questione del numero, io trovo poi che i duecento proposti dall\u2019onorevole Targetti sono troppi, e mi pare ragionevole la proposta di un terzo fatta dall\u2019onorevole Giannini.<\/p><p>Il collega Mortati ha detto: noi sosteniamo la met\u00e0 pi\u00f9 uno, facendo riferimento al Regolamento della Camera. Sta bene, ma il Regolamento della Camera \u00e8 previsto per un periodo normale; questo, invece, \u00e8 un periodo eccezionale. Io credo che corrisponda allo spirito democratico il conservare ad una minoranza abbastanza forte, cio\u00e8 un terzo, la possibilit\u00e0 di convocare l\u2019Assemblea.<\/p><p>Credo che questa sia una richiesta che risponda al pi\u00f9 elementare concetto di democrazia, e che vada quindi rispettata.<\/p><p>Su un incidente in Piazza Montecitorio.<\/p><p>SPANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SPANO. Signor Presidente, la piazza di Montecitorio \u00e8 ancora una volta teatro di scene di una brutalit\u00e0 inaudita. (<em>Interruzioni al centro \u2013 Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio! Onorevole Spano, continui.<\/p><p>SPANO. Centinaia di deputati usciti sulla piazza di Montecitorio hanno potuto assistere, ripeto, a scene di una brutalit\u00e0 inaudita. (<em>Proteste al centro \u2013 Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Gli agenti della \u00abCelere\u00bb hanno tutti riconosciuto che avevano un ordine preciso di agire in questo modo, e, presi uno per uno, si sono resi conto del carattere inaudito di quello che stanno facendo; ma hanno ripetuto di aver ricevuto ordini precisi.<\/p><p>Il capitano dei carabinieri che ieri sera aveva fatto sgombrare la piazza dalle camionette, ha riconosciuto che, una volta cessata la presenza provocatrice degli agenti armati in piazza Montecitorio, la piazza \u00e8 stata sgombrata e la folla ha dato esempio manifesto di calma e di serenit\u00e0. Questo fatto prova che la responsabilit\u00e0 spetta al Governo. (<em>Vive proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>I membri del Governo presenti a Montecitorio, ripetutamente invitati ad uscire per godersi lo spettacolo, hanno rifiutato di vedere coi loro occhi quello che sta succedendo.<\/p><p>Noi pensiamo che sarebbe bene che il Presidente di questa Assemblea andasse ad assistere alle scene che accadono. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>NENNI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NENNI. Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, non sarebbe certo degno della Costituente trasportare all\u2019interno dell\u2019Assemblea il disordine che \u00e8 fuori. Noi abbiamo, credo, il diritto di chiedere che l\u2019Assemblea inviti il Ministro dell\u2019interno&#8230;<\/p><p>DOSSETTI. Ecco il motivo! (<em>Proteste a sinistra \u2013 Rumori \u2013 Scambio di apostrofi fra l\u2019estrema sinistra e il centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio, onorevoli colleghi! Onorevole Nenni, prosegua.<\/p><p>NENNI. Chiediamo all\u2019Assemblea di invitare il Ministro dell\u2019interno a presentarsi dinanzi all\u2019Assemblea per dire quali ordini egli ha dato al servizio d\u2019ordine disposto agli accessi del Parlamento.<\/p><p>Ci rifiutiamo di coinvolgere in una responsabilit\u00e0 qualsiasi gli agenti presi individualmente. Non intendiamo scavare un abisso fra le forze dell\u2019ordine pubblico e il popolo. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il solo responsabile davanti all\u2019Assemblea \u00e8 il Ministro dell\u2019interno. Venga il Ministro a dire alla Costituente quali ordini ha dato e come ne ha controllato l\u2019esecuzione. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Nenni ha preannunciato la presentazione di una richiesta ed ora mi presenta un documento scritto. L\u2019Assemblea ha un suo Regolamento. Io pregherei l\u2019onorevole Nenni di volermi precisare quale carattere ha questo documento e in qual modo (onorevole Nenni, se lei prende delle iniziative, evidentemente sa come si svolgono), e in qual modo \u2013 dicevo \u2013 questo documento pu\u00f2 entrare nel corso dei nostri lavori per porlo in votazione. Non si possono porre in votazione, onorevole Nenni, materie che non sono all\u2019ordine del giorno. Presenti una interrogazione, con il carattere della massima urgenza, firmata dal numero maggiore dei deputati (e chiedo scusa se le do dei consigli). Questo \u00e8 il modo con il quale una qualunque richiesta entra nel quadro generale dei nostri lavori. Finora l\u2019Assemblea non ha deliberato procedure eccezionali: il giorno in cui tale procedura sar\u00e0 sancita ci si potr\u00e0 richiamare a questa strada aperta e percorrerla.<\/p><p>NENNI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NENNI. La forma regolamentare che pu\u00f2 assumere la nostra richiesta pu\u00f2 essere da noi deferita al giudizio della Presidenza e se necessario a quello dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Pare a noi che vi sia qualche cosa che sta al di sopra della lettera del Regolamento ed \u00e8 il sentimento di dignit\u00e0 dell\u2019Assemblea. L\u2019Assemblea non pu\u00f2 continuare i suoi lavori quando alla porta avvengono incidenti che saremo tutti d\u2019accordo nel considerare deplorevoli.<\/p><p>Noi pensiamo di essere gli interpreti dell\u2019interesse di Roma, dell\u2019interesse del Paese, dell\u2019interesse dell\u2019ordine pubblico domandando che il Ministro dell\u2019interno si presenti davanti all\u2019Assemblea. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Io credo che addentrarci adesso in una discussione di carattere procedurale evidentemente non sia quello che risponde all\u2019attesa dell\u2019onorevole Nenni e degli altri firmatari di questo documento; non sia neanche quello che risponde all\u2019attesa della Assemblea nel suo complesso; ma \u00e8 evidente che una sola cosa io ravviso, che dal momento che lei \u00e8 venuto per fare questa questione dal suo banco nell\u2019Aula, con questo solo fatto lei ha accettato che la questione, esistendo, sia risolta nel quadro dell\u2019Assemblea e secondo le norme dell\u2019Assemblea. Ed \u00e8 per questa ragione che io penso che lei deve dare a questa richiesta quella forma che il Regolamento dell\u2019Assemblea stabilisce.<\/p><p>NENNI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NENNI. In queste condizioni, onorevole Presidente, io do all\u2019ordine del giorno presentato carattere di interrogazione di urgenza, ma dichiaro che la situazione ci impone di non partecipare ulteriormente ai lavori dell\u2019Assemblea finch\u00e9 il Ministro dell\u2019interno non comparir\u00e0 davanti alla Costituente per le spiegazioni richieste. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Interruzioni e commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Nenni, adeguandosi al mio invito, presenta la seguente interrogazione firmata anche dagli onorevoli Nasi, Bruni, Rossi Maria Maddalena, Jacometti, Malagugini, Massola, Gallico Spano Nadia, Li Causi, Grieco, Pucci, Pesenti, Negarville, Montagnana Mario, Farini, Mariani, Giua, Fornara:<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono al Ministro dell\u2019interno di fornire immediatamente informazioni circa gli ordini dati al servizio pubblico attorno alla sede della Costituente\u00bb.<\/p><p>GRASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI. Vorrei fare appello all\u2019onorevole Nenni prendendo lo spunto delle parole con cui ha cominciato il suo discorso: \u00abnon sarebbe degno della Costituente trasportare all\u2019interno il disordine che \u00e8 fuori\u00bb. Io parlo qui non come Ministro ma come componente dell\u2019Assemblea Costituente per il cui ordine del giorno siamo stati convocati. Tanto io, quanto qualche altro membro qui presente, non conosciamo i fatti perch\u00e9 eravamo qui per discutere degli articoli della Costituzione. Seguiamo, come ha detto il Presidente, le norme del nostro Regolamento. Potr\u00e0 esser messa all\u2019ordine del giorno del pomeriggio l\u2019interrogazione chiesta con urgenza, ed io, pur non avendo avuto nessun rapporto, neanche telefonico, con il Ministero dell\u2019interno, posso assicurare che il Ministro dell\u2019interno verr\u00e0 nel pomeriggio a rispondere all\u2019interrogazione d\u2019urgenza.<\/p><p>MOSCATELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MOSCATELLI. Signor Presidente, poco fa lei ha accennato al fatto eccezionale ed ha detto che solamente se esistono i fatti eccezionali sarebbe aperta la via per vedere il modo di risolvere al di fuori della prassi normale la questione. Io domando se costituisce fatto eccezionale che i deputati, per venire alla Costituente o per tornarsene a casa, sono soggetti a bastonature da parte della polizia.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Moscatelli, mi rammarico che lei non abbia inteso bene quello che ho detto. Io ho detto che nel caso che l\u2019Assemblea ritenga di dover predisporre certe particolari forme di lavoro per i momenti in cui si presentassero contingenze eccezionali, lo faccia; e allora, quando si presenteranno, avremo dinanzi a noi il meccanismo opportuno per procedere. Io non ho detto che quando ci siano delle contingenze eccezionali si possa mancare alle norme del Regolamento.<\/p><p>MONTAGNANA MARIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MONTAGNANA MARIO. Riconosco, signor Presidente, che non c\u2019\u00e8 un articolo del Regolamento che contempla il caso che deputati siano bastonati alla porta di Montecitorio. Riconosco perci\u00f2 che le obiezioni fatte dall\u2019onorevole Presidente a proposito della discussione immediata dell\u2019interrogazione Nenni sono giuste. Mi pare per\u00f2 che dovrebbe essere la Presidenza stessa, come tale, per le funzioni che essa deve assolvere, a rivolgersi, come Presidenza di questa Assemblea Costituente, all\u2019onorevole Scelba per chiedergli in modo perentorio di venire qui immediatamente a spiegare quali ordini ha dato alla polizia. (<em>Interruzioni e commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> I poliziotti e i carabinieri che hanno picchiato quattro o cinque di noi deputati ci hanno dichiarato dopo: \u00abma noi non sapevamo che voi eravate deputati\u00bb. (<em>Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Era logico.<\/p><p>MONTAGNANA MARIO. Il che significa che i deputati, secondo loro e secondo l\u2019onorevole Scelba forse, non possono essere picchiati; ma possono essere picchiati \u2013 nell\u2019anno 1947, nella Repubblica italiana \u2013 i semplici cittadini. Ed \u00e8 soprattutto contro questo che noi protestiamo; pi\u00f9 che per il fatto che qualcuno di noi ha preso qualche bastonata. Concludendo, invito nuovamente la Presidenza a farsi interprete dei nostri sentimenti, e a chiedere all\u2019onorevole Scelba di presentarsi all\u2019Assemblea. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Rendo noto che poco fa, con mio dispiacere, ho dovuto trascurare per alcuni minuti lo svolgersi della discussione nell\u2019Aula, appunto perch\u00e9 ero in comunicazione telefonica col Ministro dell\u2019interno onorevole Scelba.<\/p><p>L\u2019onorevole Scelba, da me informato circa gli incidenti che stavano avvenendo, ha acceduto alla mia richiesta di provvedere a fare allontanare dalla piazza Montecitorio quel servizio particolare di forze di polizia che superasse i limiti normali di tutte le giornate. Questo, per indicare che qualche preoccupazione in proposito mi sono presa. Onorevole Montagnana, in quanto all\u2019invito al Ministro a presentarsi, c\u2019\u00e8 l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Nenni, firmata da molti deputati ed anche da lei. Io naturalmente la comunicher\u00f2; ed \u00e8 forse un po\u2019 un\u2019ironia, perch\u00e9 in questo momento l\u2019onorevole Scelba sapr\u00e0 che \u00e8 stata presentata, ed altri membri sono presenti e si occuperanno certamente essi stessi di comunicargliela. Io auspico che l\u2019onorevole Scelba, accogliendo il carattere di massima urgenza dato a questa interrogazione, venga oggi a rispondere all\u2019interrogazione stessa. In questa maniera la richiesta presentata da numerosi deputati trover\u00e0 la sua sodisfazione.<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. Desidero portare all\u2019Assemblea dati di fatto. Sono stato malmenato, dopo essere stato riconosciuto e completamente isolato da circa venti agenti, comandati da un ufficiale. Dopo questo fatto sono entrato nel Palazzo di Montecitorio; nei corridoi ho incontrato l\u2019onorevole Scelba e l\u2019ho invitato a venire fuori a vedere quali ufficiali stavano compiendo simili gesta. L\u2019onorevole Scelba non \u00e8 venuto in piazza a rendersi conto; \u00e8 scomparso.<\/p><p>Tenevo a comunicare questo dato di fatto ai colleghi, alcuni dei quali, come gli onorevoli Meda e Clerici, hanno espresso il loro rammarico per quanto \u00e8 accaduto.<\/p><p>Probabilmente, se fosse intervenuto subito l\u2019onorevole Scelba, a vedere con quale sistema agisce la polizia, si potevano evitare le bastonature agli onorevoli Pastore e Bianchi e a tanti altri cittadini. \u00c8 inutile rammaricarsi dopo.<\/p><p>CIANCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CIANCA. Mi propongo di non portare in questo breve dibattito se non motivi di carattere politico generale, che superino le posizioni dei Gruppi particolari.<\/p><p>Sono accaduti nelle vicinanze immediate della Camera fatti, della cui gravit\u00e0 non si possono rendere conto se non gli spiriti chiusi a ogni sentimento di cristiana piet\u00e0. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> Nel modo con cui questi fatti si sono svolti sono implicite la responsabilit\u00e0 solidale del Gabinetto e quella personale del Ministro dell\u2019interno. \u00c8 veramente strano che, quando alcuni deputati sono percossi dalla violenza di agenti, i quali \u2013 come ha detto giustamente l\u2019onorevole Nenni \u2013 sono chiamati ad un compito, della cui responsabilit\u00e0 non possono essere chiamati qui a dare conto, quando, dicevo, cinque o sei deputati sono colpiti, l\u2019onorevole Scelba, che si trovava nei corridoi di Montecitorio, non abbia sentito il bisogno di assumere il posto della sua responsabilit\u00e0 al banco del Governo. (<em>Commenti al centro \u2013 Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> E di dire almeno una parola la quale non soltanto suonasse rivendicazione dei diritti di tutti i cittadini, ma segnasse la separazione della propria responsabilit\u00e0 dalla responsabilit\u00e0 di coloro i quali, nei confronti dei deputati, compiono violenze.<\/p><p>Dato l\u2019atteggiamento che l\u2019onorevole Scelba ha assunto, io ho il diritto di ritenere fin d\u2019ora che \u00e8 proprio lui il corresponsabile (<em>Applausi a sinistra \u2013 Rumori al centro<\/em>) di queste violenze consumate a danno di cittadini e di deputati.<\/p><p>Ecco perch\u00e9 ho approvato la richiesta che un deputato del Partito comunista ha fatto alla Presidenza. Onorevole Presidente, qui si tratta di difendere anche il diritto di uomini che sono investiti di un mandato parlamentare. Noi non chiediamo dei privilegi; affermiamo soltanto che non noi come persone dobbiamo essere tutelati ma che dev\u2019essere rispettata la funzione che dalla fiducia del popolo siamo stati chiamati ad assolvere. L\u2019onorevole Scelba deve rendere conto anche di questo (<em>Commenti al centro<\/em>); e francamente egli non d\u00e0 prova di grande rispetto per le prerogative dell\u2019Assemblea e di un vigile senso della propria responsabilit\u00e0 rifiutandosi di assolvere al suo dovere di Ministro dell\u2019interno in questa stessa seduta, subito dopo gli incidenti. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Rumori al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BENEDETTINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BENEDETTINI. Vorrei portare una parola di chiarimento e di pacificazione. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non sono qui per fare le difese di nessuno, che non posso, non voglio, n\u00e9 debbo fare. Dico semplicemente che in effetti lo stato d\u2019animo di stamattina, dentro e fuori dell\u2019Aula, \u00e8 di eccitazione. Ho avuto modo di constatare io stesso, perch\u00e9 sono stato invitato da colleghi dell\u2019altra parte ad andare sulla piazza Colonna, che questo stato d\u2019animo teso pu\u00f2 portare a conseguenze che noi non vogliamo. Voglio pertanto dire che dobbiamo tutti non soltanto deplorare i fatti anche involontariamente accaduti, cio\u00e8 che qualche collega, com\u2019\u00e8 del resto successo anche a me, abbia avuto qualche percossa della polizia, in quanto non \u00e8 stato riconosciuto come deputato, ma evitare che le persone che sono al di fuori non determinino quell\u2019atmosfera per creare il fatto che si sta cercando da qualcuno. (<em>Rumori a sinistra<\/em>)<em>. <\/em>Dobbiamo far ritornare la tranquillit\u00e0. A questo proposito ricordo che gi\u00e0 ieri sera c\u2019\u00e8 stato un comunicato della radio, comunicato che ha messo in sospetto molte persone, perch\u00e9 preavvisava il verificarsi di qualche atto di violenza del quale la Camera del lavoro si sarebbe lavata le mani. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> C\u2019\u00e8 stato qualcosa che ha provocato tutto questo eccitamento negli animi. Colleghi dell\u2019altra parte mi hanno invitato come ho detto ad uscire sulla piazza Colonna per rendermi conto di quanto succedeva, e con essi ho potuto accertare quanto son pronto a testimoniare per la verit\u00e0, che non pu\u00f2 andare contro l\u2019operato della polizia. Io che sono considerato forse come uno che si accende un po\u2019 presto, ma che in questa occasione ha svolto opera di calma, ho dovuto costatare che molta eccitazione c\u2019era, ma pure che se tutti noi, dell\u2019una e dell\u2019altra parte, avessimo cercato di far opera di pacificazione sulla popolazione&#8230;<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. Ho provato! Ho provato! (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BENEDETTINI. &#8230;avremmo ottenuto quello che tutti noi desideriamo. Facciamo perci\u00f2 appello a questa Assemblea, che come il Ministro Grassi poco fa ha detto deve servire per lavori un po\u2019 pi\u00f9 importanti per l\u2019utilit\u00e0 del Paese (<em>Rumori a sinistra<\/em>), affinch\u00e9 dall\u2019Assemblea stessa parta quello spirito di serenit\u00e0 che induca tutti, i lavoratori che vogliono scioperare e quelli che non vogliono scioperare, ad aver fiducia nel diritto alla propria libert\u00e0. Mettiamoci tutti noi con amore e pacificazione a cercare di distendere gli animi. (<em>Approvazioni a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BERNAMONTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERNAMONTI. Mi trovavo, dopo quegli incidenti, sulla soglia di Montecitorio e stava arrivando una macchina con il Ministro Togni e il Sottosegretario Cavalli, i quali si sono avvicinati all\u2019entrata di Montecitorio. Rivolgendomi loro familiarmente ho detto che era successo un incidente durante il quale l\u2019onorevole Pajetta era stato bastonato. Speravo che dal senso di responsabilit\u00e0 del Ministro e del Sottosegretario uscisse, se non altro, una parola di disapprovazione. Invece ho sentito un\u2019espressione di compiacimento da parte dell\u2019onorevole Togni, il quale ha detto apertamente: \u00abbene! bene!\u00bb. (<em>Rumori \u2013 Interruzione del deputato Li Causi \u2013 Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>All\u2019onorevole Togni, il quale forse ignorava che io fossi un deputato comunista, chiedo immediatamente spiegazioni e mi meraviglierei che ora negasse l\u2019episodio. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non capisco come dal dovuto senso di responsabilit\u00e0 un Ministro possa arrivare a questo punto di faziosit\u00e0. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Rumori prolungati al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>TOGNI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGNI. Parlo nella mia qualit\u00e0 di deputato dell\u2019Assemblea Costituente e non di membro del Governo. Debbo deplorare, per quello spirito di pacificazione (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>) che da pi\u00f9 parti si \u00e8 affermato, che su un evidente equivoco si voglia inscenare una speculazione assolutamente infondata. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Coloro, e non sono pochi, che erano presenti in quel momento ad una serie di domande che si sono incrociate mentre io scendevo dalla macchina, ignaro di qualunque notizia ed avvenimento, possono sul loro onore testimoniare se \u00e8 esatto o non \u00e8 esatto quello che \u00e8 stato dichiarato adesso dall\u2019oratore che mi ha preceduto. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>FEDELI ARMANDO. C\u2019ero io ed affermo che \u00e8 esatto.<\/p><p>TOGNI. Debbo aggiungere che sono stato proprio sulla porta assalito, ed ancora mi domando il perch\u00e9, da un certo numero di colleghi, i quali avevano un atteggiamento che poco bene deponeva su quello spirito di pacificazione che \u00e8 stato invocato. (<em>Applausi al centro \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Comunico all\u2019Assemblea che il Ministro dell\u2019interno ha fatto sapere che nel corso della seduta pomeridiana risponder\u00e0 all\u2019interrogazione che \u00e8 stata presentata.<\/p><p>Nomina di una Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che, in conformit\u00e0 del mandato conferitomi dall\u2019Assemblea, ho chiamato a far parte della Commissione speciale per l\u2019esame del disegno di legge \u00abNorme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica\u00bb gli onorevoli Abozzi, Avanzini, Bibolotti, Bovetti, Bulloni, Camangi, Candela, Costa, Fabbri, Froggio, Guidi Cingolani Angela, Gullo Fausto, Lami Starnuti, La Rocca, Lizier, Mastino Pietro, Persico, Reale Eugenio, Russo Perez, Saggin, Stampacchia, Veroni, Vigo e Villabruna.<\/p><p>La seduta termina alle 13.30.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCXXIX. SEDUTA ANTIMERIDIANA DI VENERD\u00cc 12 DICEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Congedo: Presidente Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Nitti Canevari Cappi Tonello Nobile Perrone Capano Labriola Targetti Mortati Giannini Condorelli Lussu Per un incidente a piazza Montecitorio: Spano Nenni Presidente Grassi Moscatelli Montagnana Mario [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2542,5228,2513,2398,2414,2406","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[61,7],"tags":[],"post_folder":[59],"class_list":["post-2394","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-12","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2394"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2394\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6232,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2394\/revisions\/6232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2394"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}