{"id":2390,"date":"2023-09-17T16:35:35","date_gmt":"2023-09-17T14:35:35","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2390"},"modified":"2023-10-21T09:49:52","modified_gmt":"2023-10-21T07:49:52","slug":"antimeridiana-di-giovedi-11-dicembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2390","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 11 DICEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2390\" class=\"elementor elementor-2390\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-1e0e280 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"1e0e280\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-f7a9fb3\" data-id=\"f7a9fb3\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0f4d65c elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"0f4d65c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471211_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-21fcb1b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"21fcb1b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>cccxxvii.<\/p><p>SEDUTA ANTIMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 11 DICEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>CONTI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sul processo verbale:<\/strong><\/p><p>Scalfaro<\/p><p>Gavina<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Disegni di legge <\/strong>(<em>Discussione e approvazione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Norme per la compilazione delle liste elettorali nella provincia di Gorizia. (49).<\/p><p>Presidente<\/p><p>Bettiol<\/p><p>Uberti, <em>Relatore<\/em><\/p><p>Norme per la limitazione temporanea del diritto di voto ai capi responsabili del regime fascista. (50).<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Disegno di legge <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione. (35).<\/p><p>Presidente<\/p><p>Calamandrei<\/p><p>Fabbri<\/p><p>GALATI<\/p><p>Gonella, <em>Ministro della pubblica istruzione<\/em><\/p><p>Martino Gaetano, <em>Relatore<\/em><\/p><p>Cremaschi Carlo<\/p><p>Bertola<\/p><p>Lozza<\/p><p>Tonello<\/p><p>Marchesi<\/p><p>Bernini<\/p><p>Gui<\/p><p>Perassi<\/p><p>Rescigno<\/p><p>Colonnetti<\/p><p>Rodi<\/p><p>Sullo<\/p><p>Preti<\/p><p>Stampacchia<\/p><p><strong>Disegno di legge <\/strong>(<em>Presentazione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Per una interrogazione sui fatti di Primavalle:<\/strong><\/p><p>Lizzadri<\/p><p>Presidente<\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Corbi<\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 10.<\/p><p>TOZZI CONDIVI, <em>ff. Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>Sol processo verbale.<\/p><p>SCALFARO. Chiedo di parlare sul processo verbale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCALFARO. Ho chiesto di parlare sul processo verbale per un chiarimento sulle critiche che sono sorte ieri, con tono, non dico non parlamentare, ma addirittura inurbano in questa Assemblea, e soprattutto per il voto dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Dai verbali della Commissione per l\u2019autorizzazione a procedere risulta che, per quanto riguarda la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell\u2019onorevole Colombi, di cui si \u00e8 discusso ieri, il giorno 27 settembre 1947, alla seduta della medesima Commissione, erano presenti ed hanno tutti votato all\u2019unanimit\u00e0 perch\u00e9 venisse proposta all\u2019Assemblea la concessione dell\u2019autorizzazione a procedere in entrambi i casi: l\u2019onorevole Di Giovanni, Presidente, Clerici, Vice presidente; membri Fietta, La Rocca, Scalfaro.<\/p><p>Le relazioni, da me scritte per disposizione del Presidente, furono approvate all\u2019unanimit\u00e0 dalla Commissione nella seduta 15 ottobre 1947, presenti Di Giovanni, Presidente, Clerici, Vice presidente, Ciampitti, La Rocca, Scalfaro.<\/p><p>Dunque se in tutto ci\u00f2 si vuole vedere soltanto un atteggiamento politico, anche il Partito comunista, attraverso l\u2019onorevole La Rocca, membro autorevole della Commissione, era stato garantito. E d\u2019altra parte lo stesso onorevole La Rocca aveva votato in favore dell\u2019autorizzazione a procedere insieme agli altri.<\/p><p>Le mie dimissioni, che ho avuto l\u2019onore ieri di presentare per iscritto al Presidente Terracini, vogliono essere proprio una protesta, di fronte a tante proclamazioni di eguaglianza di giustizia ed al fare, ripeto, di una immunit\u00e0 parlamentare una impunit\u00e0 ad ogni costo, rendendo soprattutto impossibile che ottenga giustizia il cittadino privato, il quale \u00e8 stato ingiuriato e diffamato, e si presenta al cittadino deputato dicendo: tu, cittadino deputato, prova, mentre io ti querelo, i fatti che porti come accusa contro di me. L\u2019Assemblea, con il suo voto, ha voluto, in sostanza, in nome del querelato, dichiarare: poich\u00e9 sono cittadino deputato, sono disposto a formulare ingiurie, diffamazioni, insolenze e non sono tenuto a provare nulla. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>GAVINA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GAVINA. Mi si riferisce e riferisco all\u2019Assemblea che ieri i Segretari, nel computo dei voti, sarebbero giunti ad un apprezzamento errato, in quanto la relazione di minoranza presentata dall\u2019onorevole Scalfaro per il caso Cremaschi Olindo sarebbe stata votata a parit\u00e0 di voti. Non so se di questa fattispecie l\u2019Assemblea debba o non debba rivedere gli estremi, se l\u2019onorevole Scalfaro peraltro permette. Ma poich\u00e9 egli ha voluto fare un suo apprezzamento personale, permetta a noi di parte sinistra, di dire all\u2019onorevole collega che qui non \u00e8 giudizio di magistrato; non \u00e8 giudizio di giudice inquirente che possa dare al cittadino la possibilit\u00e0 di perseguire un reato di un collega.<\/p><p>COPPI. La Rocca \u00e8 un giudice inquirente?<\/p><p>GAVINA. Io sto parlando, onorevole Coppi, del Relatore della minoranza, perch\u00e9 ieri nessuno della maggioranza ha parlato in favore della relazione di maggioranza, di guisa che voi, onorevoli colleghi di centro, avreste dovuto diversamente valutare i ragionamenti dell\u2019onorevole Scalfaro, eminente magistrato, ma imbevuto di quella teorica e di quella mentalit\u00e0 che porta i magistrati all\u2019accusa. Questo \u00e8 un consesso politico. Io penso che qualcuno di voi dovrebbe riflettere bene prima di concedere la richiesta autorizzazione nei confronti di un collega il cui scopo era quello di impedire che eventuali manifestazioni di massa potessero inficiare le operazioni degli ammassi. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Noi abbiamo presentato fin dal 22 luglio proprio una interpellanza su questi fatti, per dire che nelle provincie di Como e di Pavia avvenivano i fatti lamentati dall\u2019onorevole Cremaschi, e che l\u2019intervento politico del deputato deve essere considerato non come azione individuale contro un funzionario, ma come esplicazione di un mandato politico. Se queste cose non le sapete apprezzare, vuol dire che non avete il senso di quella che \u00e8 la funzionalit\u00e0 della Costituente. La Costituente \u00e8 Un\u2019Assemblea&#8230;<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio.<\/em> Che dovrebbe essere formata da tutti galantuomini.<\/p><p>GAVINA. L\u2019Assemblea afferma un principio: quando un deputato crede di far valere un interesse politico generale non pu\u00f2 essere perseguito&#8230;<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio.<\/em> Offendendo un terzo.<\/p><p>GAVINA. &#8230;alla stregua del ragionamento del Magistrato, onorevole Andreotti. Vengo al punto. Se \u00e8 vero che ieri i Segretari sarebbero giunti a quell\u2019apprezzamento, non era per chiedere la tenuit\u00e0 nei rapporti col magistrato nei confronti del collega Cremaschi, che io ho parlato, ma pel fatto politico in rapporto alla immunit\u00e0 parlamentare.<\/p><p>PRESIDENTE. Sul quesito che lei ha posto, io devo rispondere subito che la votazione \u00e8 stata proclamata dal Presidente su riferimento dei Segretari.<\/p><p>Da nessuno \u00e8 stata fatto osservazione alcuna, ed io non posso assolutamente ammettere che la dichiarazione del Presidente sia messa in discussione. Il verbale fa fede per tutti.<\/p><p>GAVINA. E sta bene, ma a noi interessa che nel processo verbale risulti ben chiaro quello che ho detto; perch\u00e9 se un errore di fatto avviene, non siamo dei mummificati e codificati legislatori, siamo gente viva, ripariamo gli errori e ripariamo l\u2019offesa: facciamo s\u00ec che non si venga a scalfire il principio della immunit\u00e0 parlamentare.<\/p><p>PRESIDENTE. Se non vi sono altre osservazioni, il processo verbale si intende approvato.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Discussione del disegno di legge: Norme per la prima compilazione delle liste elettorali nella provincia di Gorizia. (49).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge: \u00abNorme per la prima compilazione delle liste elettorali nella provincia di Gorizia\u00bb (49).<\/p><p>Dichiaro aperta la discussione generale.<\/p><p>BETTIOL. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BETTIOL. Onorevoli colleghi, \u00e8 con un senso di profonda commozione e di trepidazione che mi accingo a dare il mio voto favorevole a questa breve e piccola legge, la quale, per\u00f2, ha un significato morale e politico altissimo, perch\u00e9, chiamando alle urne i cittadini di Gorizia e della provincia, viene ad essere confermata indissolubilmente l\u2019unione alla Madre-patria di quella nobilissima citt\u00e0, della mia nobilissima e carissima citt\u00e0, che il Trattato di pace ha cos\u00ec ingiustamente trattato.<\/p><p>Accanto a questa gioia, provo anche un profondo dolore per coloro che, fratelli di sangue e di lingua, non potranno per\u00f2 nel prossimo avvenire essere chiamati a manifestare la loro volont\u00e0, onde contribuire col loro voto a formare la volont\u00e0 generale del popolo italiano.<\/p><p>Mentre mando il mio saluto commosso alla mia citt\u00e0, che ritorna cos\u00ec in seno alla Madre-patria, sono sicuro che le prime elezioni che si svolgeranno in quella citt\u00e0, tanto provata ed ancora addolorata per la sorte incerta di tanti suoi figli, saranno indubbiamente un plebiscito di italianit\u00e0 ardente ed accesa. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Non essendovi oratori iscritti e nessuno chiedendo di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.<\/p><p>Passiamo all\u2019esame degli articoli nel testo ministeriale, che non \u00e8 stato modificato dalla Commissione. Si dia lettura dell\u2019articolo 1.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>Per la prima formazione delle liste elettorali in provincia di Gorizia si applicano le disposizioni della legge 7 ottobre 1947, n. 1058, con le seguenti modificazioni:<\/p><p><em>Art. 13. \u2013<\/em> \u00c8 sostituito dal seguente:<\/p><p>\u00abNon oltre il 15 dicembre 1947 la Commissione elettorale comunale procede alla formazione delle liste generali, distinte per uomini e donne, in ordine alfabetico e in doppio esemplare.<\/p><p>\u00abIn un elenco a parte sono segnati i nominativi di coloro la cui domanda di iscrizione nelle liste non sia stata accolta, con la indicazione, a fianco di ciascun nominativo, delle ragioni del diniego\u00bb.<\/p><p><em>Art. 15.<\/em> \u2013 Il primo e il secondo comma sono sostituiti dai seguenti:<\/p><p>\u00abIl 16 dicembre 1947 il sindaco invita, con manifesto da affiggersi all\u2019albo comunale ed in altri luoghi pubblici, chiunque intenda proporre ricorsi contro le liste generali predisposte dalla Commissione elettorale comunale, a presentarli non oltre il 26 dicembre 1947 con le modalit\u00e0 di cui al successivo articolo 17.<\/p><p>\u00abDurante questo periodo un esemplare delle liste generali, maschili e femminili, sottoscritto dal presidente della Commissione elettorale comunale e dal segretario, deve rimanere depositato nell\u2019ufficio comunale, insieme con i titoli e i documenti relativi a ciascun nominativo. Ogni cittadino ha diritto di prenderne visione\u00bb.<\/p><p><em>Art. 16. \u2013<\/em> Il secondo comma \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p><p>\u00abA coloro la cui domanda d\u2019iscrizione non sia stata accolta o che non siano stati inclusi nelle liste generali per essere incorsi in una delle incapacit\u00e0 previste dall\u2019articolo 2, il sindaco notifica per iscritto la decisione della Commissione elettorale comunale, indicandone i motivi, non oltre cinque giorni dalla pubblicazione delle liste\u00bb.<\/p><p><em>Art. 17. \u2013<\/em> Il primo comma \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p><p>\u00abOgni cittadino, entro il 26 dicembre 1947, pu\u00f2 ricorrere alla Commissione elettorale mandamentale contro qualsiasi iscrizione o diniego di iscrizione nelle liste generali predisposte dalla Commissione elettorale comunale\u00bb.<\/p><p><em>Art. 22. \u2013<\/em> Il primo ed il secondo comma sono sostituiti dai seguenti:<\/p><p>\u00abNon pi\u00f9 tardi del 31 dicembre 1947, il sindaco deve trasmettere al presidente della Commissione elettorale mandamentale:<\/p><p>1\u00b0) una copia delle liste generali, maschili e femminili, corredata da tutti i documenti relativi;<\/p><p>2\u00b0) i ricorsi presentati contro dette liste, con tutti i documenti che vi si riferiscono;<\/p><p>3\u00b0) i verbali delle operazioni e deliberazioni della Commissione elettorale comunale.<\/p><p>\u00abL\u2019altro esemplare delle liste rimane conservato nella segreteria del Comune\u00bb.<\/p><p><em>Art. 23. \u2013<\/em> Il n. 2 del primo comma \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p><p>\u00ab2\u00b0) cancella dalle liste generali formate dalla Commissione elettorale comunale i cittadini che vi sono stati indebitamente compresi, anche quando non vi sia reclamo\u00bb.<\/p><p>Il terzo comma \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p><p>\u00abLa Commissione si raduna non prima del sesto giorno successivo a quello nel quale ha ricevuto gli atti\u00bb.<\/p><p><em>Art. 24. \u2013<\/em> \u00c8 sostituito dal seguente:<\/p><p>\u00abEntro il 25 gennaio 1948 la Commissione elettorale mandamentale deve avere provveduto all\u2019approvazione delle liste generali. Nel medesimo termine le liste devono essere restituite al comune insieme con tutti i documenti.<\/p><p>\u00abNei sei giorni successivi la Commissione elettorale comunale, con l\u2019assistenza del segretario, apporta, in conformit\u00e0 della copia delle liste generali approvate dalla Commissione elettorale mandamentale, le conseguenti variazioni all\u2019esemplare delle liste generali depositato nel Comune.<\/p><p>\u00abDelle rettificazioni eseguite il segretario comunale redige verbale che, firmato dal presidente della Commissione elettorale comunale e dal segretario, \u00e8 immediatamente trasmesso al prefetto, al procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente per territorio ed al presidente della Commissione elettorale mandamentale al quale \u00e8 restituita anche la copia delle liste generali approvata dalla Commissione stessa.<\/p><p>\u00abEntro lo stesso termine di cui al secondo comma, le decisioni della Commissione elettorale mandamentale sono, a cura del sindaco, notificate agli interessati con le modalit\u00e0 di cui all\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 16.<\/p><p>\u00abLe liste generali rettificate debbono rimanere depositate nella segreteria comunale dal 1\u00b0 al 10 febbraio 1948 ed ogni cittadino ha diritto di prenderne visione. Dell\u2019avvenuto deposito il sindaco d\u00e0 pubblico avviso\u00bb.<\/p><p><em>Art. 27. \u2013<\/em> \u00c8 sostituito dal seguente:<\/p><p>Entro il 15 dicembre 1947 la Commissione elettorale comunale provvede, con unica deliberazione, alla ripartizione del Comune in sezioni elettorali, alla delimitazione delle circoscrizioni delle sezioni, alla designazione del luogo di riunione di ciascuna di esse ed all\u2019assegnazione degli elettori alle singole sezioni, nonch\u00e9 alla compilazione delle liste degli elettori per ogni sezione\u00bb.<\/p><p><em>Art. 31. \u2013<\/em> I termini di cui al primo comma sono anticipati rispettivamente al 16 dicembre 1947 e al 26 dicembre 1947.<\/p><p>Il termine di cui al penultimo comma \u00e8 anticipato al 31 dicembre 1947.<\/p><p><em>Art. 32. \u2013<\/em> Il termine di cui al primo comma \u00e8 anticipato al 25 gennaio 1948.<\/p><p><em>Art. 56. \u2013<\/em> Al primo comma \u00e8 aggiunto il seguente periodo:<\/p><p>\u00abIn provincia di Gorizia il prefetto provvede con decreto alla prima costituzione delle Commissioni elettorali mandamentali che rimarranno in carica fino al 30 giugno 1948\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 2. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abQualora i comizi elettorali abbiano luogo prima della scadenza del termine previsto dall\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 24 della legge 7 ottobre 1947, n. 1058, le Commissioni elettorali comunali e mandamentali debbono cancellare, entro il venticinquesimo giorno antecedente quello della votazione, dalle liste di sezione depositate presso di esse, gli \u00abelettori nati dopo il 31 maggio 1926\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 3. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abPer le spese inerenti alla prima formazione delle liste elettorali previste dalla presente legge si applicano le disposizioni del decreto legislativo 8 febbraio 1945, n. 55\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 4. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> della Repubblica\u00bb.<\/p><p>UBERTI, <em>Relatore.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>UBERTI, <em>Relatore.<\/em> All\u2019articolo 4 \u00e8 necessario dire, anzich\u00e9 \u00abil giorno successivo a quello della sua pubblicazione ecc.\u00bb, l\u2019espressione \u00ablo stesso giorno\u00bb, perch\u00e9, siccome gli articoli 13 e 27 esigono delle scadenze per il 15 dicembre, \u00e8 necessario anticipare il pi\u00f9 possibile l\u2019entrata in vigore della legge. Su questo punto sono d\u2019accordo anche col Ministro dell\u2019interno.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo allora in votazione l\u2019articolo 4 cos\u00ec concepito: \u00abLa presente legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella <em>Gazzetta Ufficiale <\/em>della Repubblica\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo disegno di legge sar\u00e0 poi votato a scrutinio segreto.<\/p><p>Discussione dei disegno di legge: Norme per la limitazione temporanea del diritto di voto ai capi responsabili del regime fascista. (50).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Discussione del disegno di legge: \u00abNorme per la limitazione temporanea del diritto di voto ai capi responsabili del regime fascista\u00bb (50).<\/p><p>Apro la discussione generale su questo disegno di legge. Non essendovi oratori iscritti e nessuno chiedendo di parlare, passiamo all\u2019esame dei singoli articoli nel testo ministeriale, che non \u00e8 stato modificato dalla Commissione:<\/p><p>Si dia lettura dell\u2019articolo 1.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abOltre i casi previsti dall\u2019articolo 2 della legge 7 ottobre 1947, n. 1058, non sono elettori, per il periodo di cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, coloro i quali hanno ricoperto le seguenti cariche nel regime fascista e in quello repubblicano sociale fascista:<\/p><p>1\u00b0) ministri e sottosegretari di Stato in carica dal 5 gennaio 1925;<\/p><p>2\u00b0) senatori, tranne quelli non deferiti all\u2019Alta Corte di giustizia, o per i quali l\u2019Alta Corte abbia respinto la proposta di decadenza; deputati delle legislature XXVII, XXVIII e XXIX, tranne i deputati della XXVII che non giurarono o che esercitarono l\u2019opposizione nell\u2019Aula o che furono dichiarati decaduti con la mozione del 9 novembre 1926 o che fecero parte della Consulta Nazionale o dell\u2019Assemblea Costituente; consiglieri nazionali;<\/p><p>3\u00b0) membri del consiglio nazionale del partito fascista o del partito fascista repubblicano; membri del tribunale speciale per la difesa dello Stato e dei tribunali speciali della repubblica sociale fascista;<\/p><p>4\u00b0) alti gerarchi del partito fascista, sino al grado di segretario federale (provinciale) incluso;<\/p><p>5\u00b0) ufficiali generali della milizia volontaria per la sicurezza nazionale in servizio permanente retribuito, eccettuati gli addetti ai servizi speciali; ufficiali della guardia nazionale repubblicana, delle brigate nere, delle legioni autonome e dei reparti speciali di polizia della repubblica sociale fascista;<\/p><p>6\u00b0) capi di provincia e questori nominati dalla repubblica sociale fascista;<\/p><p>7\u00b0) coloro che per la loro attivit\u00e0 fascista siano stati esclusi dall\u2019insegnamento o dagli albi professionali\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019esame dell\u2019articolo 2. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa cancellazione dalle liste elettorali di coloro che abbiano ricoperto talune delle cariche od esplicata l\u2019attivit\u00e0 di cui all\u2019articolo precedente pu\u00f2 aver luogo in ogni tempo e qualunque sia lo stato delle operazioni di revisione delle liste, ma non oltre il quarantacinquesimo giorno anteriore alla data stabilita per le elezioni.<\/p><p>\u00abLa Commissione elettorale comunale provvede d\u2019ufficio agli accertamenti necessari ed alle conseguenti cancellazioni dalle liste generali e sezionali. Il sindaco notifica, entro cinque giorni, agli interessati, ai sensi dell\u2019articolo 16 della legge 7 ottobre 1947, n. 1058, le decisione della Commissione. Il segretario comunale elimina dallo schedario elettorale le schede corrispondenti.<\/p><p>\u00abCopia dei verbali relativi alle operazioni predette \u00e8 trasmessa al prefetto, al procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente per territorio e al presidente della Commissione elettorale mandamentale.<\/p><p>\u00abLa Commissione elettorale mandamentale effettua le cancellazioni, sulla scorta degli anzidetti verbali, nelle liste generali e sezionali depositate presso di essa ed ha facolt\u00e0 di richiedere gli atti al Comune.<\/p><p>\u00abContro le cancellazioni disposte a norma del presente articolo \u00e8 ammesso ricorso alla Commissione elettorale mandamentale entro dieci giorni dalla notificazione di cui al terzo comma. Per i cittadini residenti all\u2019estero, si osservano le disposizioni degli articoli 11, 17 e 23 della legge 7 ottobre 1947, n. 1058.<\/p><p>\u00abNel caso in cui il ricorso sia accolto, l\u2019interessato ha diritto alla reiscrizione nelle liste elettorali in qualsiasi tempo, ma non oltre il quindicesimo giorno anteriore alla data stabilita per le elezioni\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019esame dell\u2019articolo 3. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abPer i Comuni nei quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, non sia stata ancora costituita la Commissione elettorale comunale, si applicano le disposizioni previste dall\u2019articolo 54 della legge 7 ottobre 1947, n. 1058\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019esame dell\u2019articolo 4. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge.<\/p><p>\u00abSono abrogate le disposizioni contrarie o comunque incompatibili con la presente legge\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019esame dell\u2019articolo 5. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> della Repubblica\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo disegno di legge sar\u00e0 poi votato a scrutinio segreto.<\/p><p>Seguito della discussione del disegno di legge: Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione. (35).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del disegno di legge: Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della Pubblica Istruzione. L\u2019Assemblea ricorda che \u00e8 stato approvato ieri l\u2019articolo 3 di questo disegno di legge.<\/p><p>Proseguiamo con l\u2019esame dell\u2019articolo 4 e dei relativi emendamenti.<\/p><p>CALAMANDREI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CALAMANDREI. Mi permetto di ricordare che ho presentato e gi\u00e0 svolto il seguente emendamento all\u2019articolo 4 come articolo 4-<em>bis<\/em>:<\/p><p>\u00abOltre alle altre funzioni stabilite dalla legge, il Consiglio superiore ha funzioni di inchiesta sulle condizioni generali del pubblico insegnamento e di studio e di consulenza per la preparazione delle relative riforme\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene; il suo emendamento sar\u00e0 messo in votazione al momento opportuno.<\/p><p>Si dia lettura dell\u2019articolo 4.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abAlla prima Sezione sono deferite le attribuzioni che fino all\u2019entrata in vigore della presente legge erano di competenza del Consiglio superiore in materia di istruzione superiore.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle decisioni della Sezione \u00e8 richiesta la presenza di almeno 18 componenti\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Il testo della Commissione corrisponde perfettamente al testo ministeriale.<\/p><p>Pongo pertanto in votazione il primo comma.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<\/p><p>Passiamo il secondo comma.<\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Mi pare che a questo punto si debba prendere in esame l\u2019emendamento Calamandrei.<\/p><p>PRESIDENTE. Si tratta di un emendamento aggiuntivo.<\/p><p>GALATI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Su che cosa, onorevole Galati?<\/p><p>GALATI. Sull\u2019emendamento dell\u2019onorevole Calamandrei.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GALATI. Mi pare che questo emendamento si riferisca, piuttosto che alla Sezione di cui paliamo, al Consiglio plenario; e ieri noi abbiamo votato l\u2019articolo 2 con una mia aggiunta al primo comma. L\u2019articolo suona cos\u00ec:<\/p><p>\u00abIl Consiglio Superiore della pubblica istruzione funziona normalmente per Sezioni. In adunanza plenaria \u00e8 convocato tutte le volte che si tratti di esaminare questioni generali che riguardino comunque vari rami dell\u2019istruzione o riforma di struttura di un ordine di scuola\u00bb.<\/p><p>Mi pare quindi che le attribuzioni del Consiglio siano state gi\u00e0 definite e che sia quindi impossibile tornare indietro.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Desidero associarmi alla osservazione che \u00e8 stata fatta, l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Calamandrei riguarda, se non erro, la competenza di tutto il Consiglio, non della prima Sezione soltanto. Poich\u00e9 siamo ora in sede di discussione sulla competenza della prima Sezione, non credo debba essere questo il punto dell\u2019inserzione.\u00a0<\/p><p>PRESIDENTE. Lei comunque, onorevole Ministro, ove io ponessi in votazione l\u2019emendamento, si dichiarerebbe contrario o favorevole?<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Mi rimetterei all\u2019Assemblea.<\/p><p>CALAMANDREI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CALAMANDREI. Desidero far rilevare che io non sono contrario a che questo emendamento, una volta che sia approvato, venga poi, nel coordinamento, aggregato all\u2019articolo 2, anzich\u00e9 all\u2019articolo 4. Osservo soltanto che, mentre nel primo comma dell\u2019articolo 2, cui alludeva l\u2019onorevole Galati, viene stabilito quali siano le materie per deliberare sulle quali il Consiglio debba adunarsi in Sezioni unite, non c\u2019\u00e8 invece un comma che dica che \u00e8 funzione del Consiglio plenario di dare consulenza circa la preparazione delle relative riforme.<\/p><p>Che poi ci\u00f2 sia venuto in discussione in sede di articolo 4, questo non dipende se non dal modo frammentario e caotico come ha proceduto la discussione, tanto che ieri si \u00e8 avuta l\u2019impressione che si trattasse di un gioco a tombola. Trattandosi quindi di un gioco a tombola, il mio emendamento \u00e8 stato tirato fuori oggi e quindi votiamolo oggi.<\/p><p>PRESIDENTE. Invito l\u2019onorevole Relatore a esporre il parere della Commissione.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Concordo sostanzialmente con quanto ha detto poco fa l\u2019onorevole Calamandrei. Ritengo opportuno che questo suo emendamento venga posto in votazione, salvo a collocarlo poi all\u2019articolo 2. Ritengo che sia veramente rilevante la questione che l\u2019onorevole Calamandrei ha sollevata. Tale questione riguarda infatti, a mio parere, non tanto l\u2019ultima parte del suo emendamento, quella cio\u00e8 relativa alla consulenza per la preparazione delle riforme (la quale si pu\u00f2 ritenere in sostanza assorbita dalla votazione avvenuta ieri), quanto soprattutto la prima parte: \u00abha funzioni di inchiesta sulle condizioni generali del pubblico insegnamento\u00bb.<\/p><p>Qui dovrebbe fermarsi, secondo me, la votazione su questo emendamento. Questa era una norma che esisteva nella nostra legislazione fin dalla legge Casati del 1859, e che \u00e8 stata successivamente abbandonata. Il riprenderla io penso sia utile per l\u2019insegnamento e per la scuola.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora, lei \u00e8 favorevole alla prima parte?<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Io chiederei che fosse messo in votazione \u2013 e dichiaro di essere favorevole all\u2019accettazione di questa norma \u2013 l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Calamandrei fino alle parole \u00abe del pubblico insegnamento\u00bb.<\/p><p>CREMASCHI CARLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CREMASCHI CARLO. Dichiaro di essere contrario e voter\u00f2 quindi contro.<\/p><p>BERTOLA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERTOLA. Vorrei completare alcune osservazioni che sono gi\u00e0 state fatte; e cio\u00e8 prima di tutto, questa proposta di emendamento \u00e8 gi\u00e0 stata assorbita da quanto avevamo votato ieri nell\u2019articolo 2 del progetto ministeriale. Dal quale articolo 2 non vedo come questo emendamento si differenzi sostanzialmente, perch\u00e9 quanto abbiamo votato ieri, la proposta ministeriale pi\u00f9 l\u2019emendamento Galati, dice precisamente che il Consiglio Superiore funziona normalmente per Sezioni, ma in seduta plenaria \u00e8 convocato tutte le volte che si tratti di esaminare: 1\u00b0) questioni generali che riguardino, comunque, i var\u00ee rami dell\u2019istruzione; 2\u00b0) riforma di struttura su qualsiasi ordine scolastico. Perci\u00f2 mi pare che ci sia gi\u00e0 tutto.<\/p><p>Seconda osservazione (e questa mia vale anche come dichiarazione di voto): non \u00e8 possibile trovare un altro sistema, per salvare l\u2019emendamento n\u00e9 metterlo in qualsiasi altro articolo, n\u00e9 aggiungerlo all\u2019articolo 2, perch\u00e9 sostanzialmente vi \u00e8 gi\u00e0 contenuto.<\/p><p>Per questo dichiaro che voter\u00f2 contro.<\/p><p>LOZZA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LOZZA. Dichiaro che il mio Gruppo voter\u00e0 a favore dell\u2019emendamento Calamandrei.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Allora passiamo alla votazione per divisione, secondo la proposta del Relatore, dell\u2019emendamento Calamandrei che, se approvato, sar\u00e0 inserito nell\u2019articolo 2.<\/p><p>Pongo in votazione la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abOltre alle funzioni stabilite dalla legge, il Consiglio superiore ha funzioni di inchiesta sulle condizioni generali del pubblico insegnamento\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non so se l\u2019onorevole Calamandrei voglia insistere perch\u00e9 sia messa in votazione la seconda parte del suo emendamento.<\/p><p>CALAMANDREI. Rinuncio.<\/p><p>PRESIDENTE. Torniamo al secondo comma dell\u2019articolo 4, che nel testo ministeriale dice:<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle decisioni della Sezione \u00e8 richiesta la presenza di almeno diciotto componenti\u00bb.<\/p><p>La Commissione invece propone che il numero dei componenti sia ventuno.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Il testo originario del disegno di legge ministeriale richiedeva diciotto presenti per la validit\u00e0 delle deliberazioni della prima Sezione in quanto il numero previsto per la prima Sezione nel disegno stesso era di ventotto membri. Il testo dell\u2019emendamento presentato dalla Commissione riguarda il numero complessivo di trentadue membri e su trentadue la Commissione propone che siano presenti almeno ventuno membri per la validit\u00e0 delle decisioni.<\/p><p>In altri termini il principio che ha guidato sia il Ministro, sia la Commissione, \u00e8 quello tradizionale del Consiglio Superiore, e cio\u00e8 che almeno due terzi dei membri del Consiglio siano presenti per la validit\u00e0 delle decisioni. Poich\u00e9 il numero dei membri \u00e8 stato elevato a trentacinque, io propongo che siano ventiquattro i membri dei quali si richiede la presenza affinch\u00e9 siano valide le decisioni della Sezione.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo il parere del Governo.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Mi associo.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento proposto dalla Commissione che dice:<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle decisioni della Sezione \u00e8 richiesta la presenza di almeno ventiquattro componenti\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019articolo 4 nel suo complesso \u00e8 cos\u00ec approvato:<\/p><p>\u00abAlla prima Sezione sono deferite le attribuzioni che fino all\u2019entrata in vigore della presente legge erano di competenza del Consiglio Superiore in materia di istruzione superiore.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle decisioni della Sezione \u00e8 richiesta la presenza di almeno ventiquattro componenti\u00bb.<\/p><p>Presentazione di un disegno di legge<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Mi onoro di presentare all\u2019Assemblea il seguente disegno di legge:<\/p><p>\u00abNorme per l\u2019elezione del Senato della Repubblica\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Do atto all\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno della presentazione di questo disegno di legge. Sar\u00e0 trasmesso alla Commissione competente.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Chiedo che sia nominata dal Presidente dell\u2019Assemblea un\u2019apposita Commissione per l\u2019esame di questo disegno di legge.<\/p><p>PRESIDENTE. Come l\u2019Assemblea ha udito, l\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno propone che l\u2019esame del disegno di legge sia demandato ad una Commissione speciale nominata dal Presidente. Pongo in votazione questa proposta.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Per una interrogazione sui fatti di Primavalle.<\/p><p>LIZZADRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LIZZADRI. Ho presentato un\u2019interrogazione sui fatti avvenuti a Roma, nella borgata di Primavalle, che era fissata per oggi. La presenza del principale responsabile&#8230; (<em>Proteste al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCHIRATTI. Siete voi i responsabili! (<em>Rumori a sinistra \u2013 Scambio di apostrofi fra il deputato Tonello e deputati del centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Io domando all\u2019Assemblea se si crede che con questo sistema si possa andare avanti! (<em>Interruzioni dei deputati Piccioni, Merlin Angelina, Mazza<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Facciano silenzio! Onorevole Lizzadri, le domande ai Ministri per avere risposta ad una interrogazione si rivolgono alla fine della seduta. Tuttavia, io, essendo il Ministro in procinto di uscire dall\u2019Aula, ho ritenuto opportuno accordarle la parola per darle modo di avere una risposta. Per\u00f2 mi duole che lei abbia usato termini i quali hanno provocato delle proteste. La prego, onorevole Lizzadri, di contenere il suo discorso in termini parlamentari, di dire quello che deve dire al Ministro, il quale \u00e8 pronto qui per rispondere, senza turbare i nostri lavori.<\/p><p>LIZZADRI. C\u2019\u00e8 un errore di fatto, cio\u00e8 la discussione della mia interrogazione \u00e8 stata fissata per oggi e la presenza del Ministro dell\u2019interno mi aveva dato la speranza che, non trattandosi di un caso di ordinaria amministrazione (quello che avviene oggi in Italia non \u00e8 un fatto di ordinaria amministrazione). (<em>Proteste al centro e a destra \u2013 Interruzione del deputato Mazza<\/em>)<em>. &#8230;<\/em>mi aveva dato la speranza, dicevo, di poter avere subito una risposta. (<em>Rumori al centro e a destra \u2013 Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> L\u2019onorevole Lizzadri avr\u00e0 letto l\u2019ordine del giorno dell\u2019Assemblea ed in esso non sono iscritte interrogazioni. Tuttavia \u00e8 stato concordato col Presidente che alle interrogazioni presentate sui fatti di Roma il Governo avrebbe risposto alla fine della seduta pomeridiana di oggi. E questo sar\u00e0 fatto secondo gli impegni presi. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CORBI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Su che cosa?<\/p><p>CORBI. Per una mia interrogazione sui fatti di Pescara.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Anche per i fatti di Pescara risponderemo oggi. Siamo pronti a rispondere a tutte le interrogazioni.<\/p><p>Si riprende la discussione del disegno di legge: Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione. (35).<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo all\u2019articolo 5. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIn seno alla prima Sezione \u00e8 costituita una Giunta di undici membri, composta del presidente della Sezione e di dieci consiglieri, dei quali cinque scelti dal Ministro e cinque dalla Sezione.<\/p><p>\u00abLa Giunta si pronuncia sulle questioni ad essa deferite dalle vigenti norme e su tutte le altre che il Ministro ritenga, per motivi d\u2019urgenza, di sottoporre al suo esame.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni della Giunta si richiede la presenza di almeno sei componenti\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Ricordo che al primo comma di questo articolo 5 gli onorevoli Camposarcuno, Martino Gaetano, Condorelli e Foresi hanno presentato il seguente emendamento fatto proprio dalla Commissione:<\/p><p>\u00abIn seno ad essa \u00e8 costituita una Giunta di 12 membri dei quali 4 scelti dal Ministro ed 8 eletti dalla prima Sezione del Consiglio. Essa \u00e8 presieduta dal vicepresidente del Consiglio Superiore. Per la validit\u00e0 delle sue deliberazioni \u00e8 necessaria la presenza di almeno otto membri\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Galati ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il primo comma con il seguente:<\/em><\/p><p>\u00abIn seno alla prima Sezione \u00e8 costituita una Giunta di 14 membri, composta dal presidente della Sezione e da 13 membri, dei quali 4 scelti dal Ministro e 9 dalla Sezione\u00bb.<\/p><p>Siamo di fronte a variazioni di numero per la composizione di questa Sezione.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro della pubblica istruzione ha facolt\u00e0 di esprimere il parere del Governo.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Accetto l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Galati.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> La Commissione accetta l\u2019emendamento. Galati<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione lo emendamento Galati, sostitutivo del primo comma, test\u00e9 letto.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al secondo comma:<\/p><p>\u00abLa Giunta si pronuncia sulle questioni ad essa deferite dalle vigenti norme e su tutte le altre che il Ministro ritenga, per motivi d\u2019urgenza, di sottoporre al suo esame\u00bb.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> La Commissione aveva emendato a questo punto il disegno di legge ministeriale per le ragioni che sono esposte nella relazione della Commissione stessa; ed io La prego, signor Presidente, di voler mettere in ogni caso in votazione per divisione questo comma: occorrerebbe votare prima \u00abla giunta si pronuncia sulle questioni ad essa deferite dalle vigenti norme\u00bb, e successivamente \u00absu tutte le altre che il Ministro ritenga, per motivi d\u2019urgenza, di sottoporre al suo esame\u00bb.<\/p><p>Ho ragione di ritenere, onorevole Presidente, che l\u2019onorevole Ministro rinuncer\u00e0 a questa seconda parte del secondo comma del suo disegno di legge. La questione \u00e8 di importanza notevole, a parer mio, e credo meriti l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea. Io cercher\u00f2 di riassumerla brevemente. La nostra legislazione (il Testo unico delle leggi sull\u2019istruzione superiore) precisa quali sono i compiti del Consiglio e quali i compiti della Giunta. Vi sono delle attribuzioni che devono essere necessariamente affidate, perch\u00e9 ci sia una sufficiente garanzia, all\u2019organo pi\u00f9 vasto, cio\u00e8 al Consiglio. Vi sono delle attribuzioni di carattere amministrativo che invece possono essere affidate all\u2019organo pi\u00f9 ristretto, cio\u00e8 alla Giunta.<\/p><p>Ora, il dare la facolt\u00e0 al Ministro di sottoporre, sia pure per motivi di urgenza, alla Giunta quei compiti che sono propri del Consiglio, significa sopprimere ogni garanzia che a questo proposito \u00e8 stabilita dalla legge. Se noi potessimo avere la sicurezza che, per lo meno fino a tanto che durer\u00e0 in vigore la legge che stiamo approvando, il Ministro della pubblica istruzione sar\u00e0 l\u2019onorevole Gonella, io non insisterei su questo punto perch\u00e9 so bene che l\u2019onorevole Gonella non abuserebbe mai di questo privilegio che con questa legge gli si vorrebbe concedere, quello cio\u00e8 di deferire a suo insindacabile giudizio i compiti del Consiglio alla Giunta. Ma noi non abbiamo questa garanzia, noi non sappiamo chi sar\u00e0 domani il Ministro della pubblica istruzione. Potrebbe essere persona interessata ad esautorare il Consiglio e deferire tutti i compiti del Consiglio alla Giunta. Trovare i motivi dell\u2019urgenza non \u00e8 difficile per chi voglia valersi della Giunta piuttosto che del Consiglio. D\u2019altra parte, ci\u00f2 crea degli inconvenienti notevoli, inconvenienti che lo stesso Ministro Gonella ha potuto apprezzare recentemente. Perch\u00e9, quando per ragioni di effettiva urgenza egli si \u00e8 trovato costretto a deferire alla Giunta i compiti che sarebbero del Consiglio, egli si \u00e8 visto poi nell\u2019impossibilit\u00e0 di valersi efficacemente del parere consultivo di questo organo particolare. Preciso: sono stati deferiti alla Giunta i pareri circa proposte di revisione di concorsi universitari; pareri che la legge invece richiede vengano dati dal Consiglio. E allora \u00e8 successo questo: che, essendoci una richiesta di revisione di un concorso di patologia chirurgica e mancando in seno alla Giunta qualsiasi membro appartenente alla facolt\u00e0 di medicina e chirurgia, ha dovuto fare da relatore un professore di anatomia comparata della facolt\u00e0 di scienze. Il quale, naturalmente, si \u00e8 dichiarato incapace di dare un oculato giudizio su questa materia; e la Giunta non ha potuto esprimere al Ministro quel parere che il Ministro desiderava. Sono inconvenienti questi che occorre vengano eliminati. Non vedo la ragione perch\u00e9 la legge debba dare al Ministro quella facolt\u00e0 che il Testo unico delle leggi sull\u2019istruzione superiore non gli d\u00e0. Il Testo unico \u00e8 preciso a questo proposito; stabilisce quali sono i pareri che devono essere dati dal Consiglio e quali invece devono essere dati dalla Giunta.<\/p><p>Io insisto perch\u00e9 questa seconda parte del comma secondo dell\u2019articolo 5 non venga votata dall\u2019Assemblea. Prego l\u2019onorevole Ministro di voler dichiarare che egli rinuncia a questa seconda parte.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Io mi rimetto all\u2019Assemblea; per\u00f2, vorrei far presente all\u2019onorevole Relatore che gli inconvenienti da lui rilevati sarebbero veramente notevoli nel caso in cui la Giunta fosse di nomina ministeriale; ma siccome essa \u00e8 nominata per pi\u00f9 di due terzi, nove membri, dal Consiglio, in fondo \u00e8 espressione diretta della fiducia del Consiglio.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> \u00c8 pi\u00f9 ristretta.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> L\u2019onorevole Relatore non vorr\u00e0 negare che possono presentarsi dei motivi urgenti che richiedano un sollecito intervento per il quale potranno anche essere possibili abusi. Di fatto il Consiglio Superiore non pu\u00f2 funzionare solo due volte all\u2019anno; le questioni urgenti non possono essere rinviate in attesa della convocazione del Consiglio.<\/p><p>Comunque, non insisto sopra questo inciso e mi rimetto all\u2019Assemblea.<\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Io appoggio <em>toto corde<\/em> la proposta dell\u2019onorevole Relatore; riconosco che \u00e8 una necessit\u00e0 ammettere che la Giunta non esorbiti dai suoi poteri, assorbendo quelli del Consiglio; ma perch\u00e9 ci\u00f2 non avvenga \u00e8 meglio predisporre opportuni accorgimenti.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Desidero dare una precisazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> \u00c8 vero che ordinariamente il Consiglio si riunisce due volte all\u2019anno, ma il Ministro ed il vicepresidente hanno la possibilit\u00e0 di convocarlo ogni volta che se ne presenti la necessit\u00e0; due volte all\u2019anno rappresentano il minimo.<\/p><p>Non credo sia opportuno affidare i compiti del Consiglio alla Giunta, in nessun caso; e non perch\u00e9 la Giunta non sia organo democratico \u2013 qui c\u2019\u00e8 un equivoco \u2013 ma semplicemente la Giunta \u00e8 organo pi\u00f9 ristretto, non contiene nel suo seno quella vasta gamma di competenze, che contiene invece il Consiglio.<\/p><p>MARCHESI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARCHESI. Ritengo effettivamente che questa seconda parte dell\u2019articolo 5 possa incoraggiare qualche volta il Ministro a conferire alla Giunta poteri, che dovrebbero spettare al Consiglio.<\/p><p>Devo tuttavia riconoscere che esistono casi di urgenza, che richiedono pronta risoluzione per cui convenga valersi dell\u2019opera della Giunta, in sostituzione del Consiglio, non facilmente convocabile.<\/p><p>D\u2019altra parte \u2013 faccio una dichiarazione mia personale \u2013 il Ministro, il quale \u00e8 responsabile di tutti i suoi atti, deve anche poter esercitare liberamente, dentro i giusti limiti, la sua autorit\u00e0. Accanto alle responsabilit\u00e0 collettive, le quali devono avere la loro prevalenza, occorre sia lasciato un posto, un piccolo posto, anche alla responsabilit\u00e0 personale del Ministro, unica persona cui si possa rimproverare di avere male operato.<\/p><p>Ieri il Relatore, onorevole Martino, mi indicava all\u2019Assemblea come un fautore di diritti speciali, quasi di privilegi da conferire al Ministro. Qualche volta mi accade di indulgere a certe tentazioni antidemocratiche, perch\u00e9 ritengo che la democrazia possa essere gravemente minacciata dalla democrazia stessa. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Condivido la preoccupazione del Relatore Martino, riguardo alla seconda parte dell\u2019articolo 5, ma riconosco anche la fondatezza di quanto ha osservato il Ministro, che cio\u00e8 possono presentarsi casi che necessitano di una urgente soluzione da affidare eccezionalmente alla Giunta.<\/p><p>Il Relatore ha citato test\u00e9, a esempio dei gravi inconvenienti che potrebbero nascere da tale procedura, quello relativo alla revisione del concorso di patologia chirurgica. Gli atti di quel concorso furono affidati all\u2019esame di un biologo, che non si dichiar\u00f2 incompetente, ma non sufficientemente informato per poter decidere. Questa dichiarazione avrebbe potuto farla un professore di patologia o un direttore di clinica chirurgica. Quel processo di revisione rimase sospeso per una dichiarazione di insufficiente informazione da parte del relatore.<\/p><p>Sono personalmente favorevole al mantenimento dell\u2019articolo.<\/p><p>BERNINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERNINI. A nome del mio Gruppo, credo di poter dichiarare che noi ci associamo alle proposte del Relatore. Non ho pratica diretta dell\u2019amministrazione del Consiglio Superiore e certamente non posso smentire quanto ha affermato il collega Marchesi, ma credo che, per quanto in questo campo una questione possa essere urgente, non sar\u00e0 mai tanto urgente che debba essere risolta prima del tempo che occorrerebbe per convocare il Consiglio Superiore.<\/p><p>Per queste ragioni, ripeto, tanto pi\u00f9 che il Ministro ha lui stesso accettato quella che sar\u00e0 la deliberazione dell\u2019Assemblea, voteremo secondo le conclusioni del Relatore.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Chiedo di parlare per un chiarimento.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Ribadito che mi rimetto all\u2019Assemblea, voglio dare un solo chiarimento. Questa dizione non \u00e8 introdotta per iniziativa di chi ha presentato il disegno di legge, perch\u00e9 \u00e8 riportata integralmente dalla legge attualmente vigente, vale a dire dalla legge De Ruggiero, la quale all\u2019articolo 5 dice: \u00abLa Giunta si pronuncia sulle questioni che il Ministro ritiene per motivi di urgenza di sottoporre al suo esame\u00bb. Non \u00e8 quindi una novit\u00e0. La differenza \u00e8 questa: che mentre la legge De Ruggiero dava al Ministro la facolt\u00e0 di scegliere tutti i membri della Giunta, in questo disegno di legge si \u00e8 divisa la responsabilit\u00e0, perch\u00e9 una parte dei membri \u00e8 per nomina ministeriale ed una parte \u00e8 eletta dalla Giunta.<\/p><p>Il progetto ministeriale ha introdotto una sola novit\u00e0, e la novit\u00e0 riguarda appunto la diminuzione delle facolt\u00e0 che erano riconosciute al Ministro dalla legge precedente.<\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Io vorrei dire qualche cosa all\u2019illustre collega Marchesi. Egli ha manifestato dei dubbi sulla democrazia e ha detto che qualche volta bisogna anche saper correggere la democrazia. Non nego che vi siano degli eccessi di democrazia, ma quando la democrazia va fuori delle sue linee \u00e8 segno che non \u00e8 pi\u00f9 democrazia. Quindi, io rimango ancora convinto che un Ministro abbia pi\u00f9 autorit\u00e0, specialmente un Ministro della pubblica istruzione, quando egli agisca in un perfetto accordo e in perfetta intesa con gli organismi che lo Stato gli mette accanto per aiutarlo nel suo difficile compito. Capisco che un uomo che \u00e8 capo degli studi in Italia debba avere dell\u2019autorit\u00e0, anche in certi momenti, per determinarsi ad un gesto che pu\u00f2 essere anche giudicato autoritario; ma, credete pure, che un Ministro non offende la democrazia, specialmente nel campo scolastico, quando si attiene ai suggerimenti del Consiglio superiore dell\u2019istruzione.<\/p><p>Ritengo che un po\u2019 per volta certe simpatie, per quello che non \u00e8 perfettamente democratico, minaccino poi di traportarci in un campo tutt\u2019affatto estraneo alla libert\u00e0. Io sono nemico di tutti i dittatori, egregi colleghi; non posso vederli i dittatori, li odio, perch\u00e9 sono socialista, sono per la libert\u00e0, per la democrazia e per l\u2019uguaglianza di tutti.<\/p><p>(<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>GALATI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE; Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GALATI. Desidererei chiarire che, da quanto han detto l\u2019onorevole Relatore e l\u2019onorevole Marchesi, mi sembra che si confonda il Consiglio nel suo complesso con la prima Sezione del Consiglio stesso. Bisogna chiarire questo equivoco. Se si considera che la prima Sezione, cos\u00ec come ora \u00e8 stata approvata, \u00e8 costituita di 35 membri, allora si comprende l\u2019importanza e direi la necessit\u00e0 del funzionamento della Giunta di 14 membri, cos\u00ec come or ora l\u2019abbiamo approvata. Quindi, una cosa \u00e8 attribuire alla prima Sezione di 35 membri quanto \u00e8 richiesto dall\u2019articolo 5, un\u2019altra cosa \u00e8 attribuirlo alla Giunta che pu\u00f2 lavorare pi\u00f9 speditamente.<\/p><p>Non si tratta perci\u00f2 di convocare l\u2019intero di Consiglio, ma la prima Sezione. Ritengo, per queste ragioni, che sia opportuno attribuire alla Giunta di 14 membri, con 9 membri elettivi, quanto \u00e8 richiesto dal secondo comma dell\u2019articolo 5.<\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Io avevo chiesto la parola per fare la stessa osservazione dell\u2019oratore che mi ha preceduto, ma per arrivare a conseguenze opposte, cio\u00e8 che qui non si tratta di fare la contrapposizione con il Consiglio, ma la contrapposizione con la Sezione, perch\u00e9 in seno a ciascuna Sezione \u00e8 prevista una Giunta. Dal momento che il Consiglio \u00e8 gi\u00e0 articolato e non c\u2019\u00e8 motivo di preoccuparsi della difficolt\u00e0 della convocazione dell\u2019intero Consiglio, si possono convocare normalmente le Sezioni senza bisogno di ricorrere ad un successivo frazionamento. Nella normale esplicazione della sua attivit\u00e0 il Ministro non deve riversare la sua responsabilit\u00e0 su deliberati collettivi. Ma, se egli desidera di essere confortato da questi deliberati collettivi, ci sia almeno il parere della Sezione.<\/p><p>GUI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GUI. Vorrei richiamare l\u2019attenzione su una imprecisione contenuta nel testo della Commissione: stabilito che la Giunta \u00e8 della prima Sezione e non del Consiglio, io domando se esistono (come \u00e8 scritto nel secondo comma) norme vigenti che si riferiscano alla Giunta di una Sezione. Mi pare che queste parole \u00abvigenti norme\u00bb non si riferiscano esattamente a quello che abbiamo votato.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Onorevole Presidente, io desidero dire qualche parola di pi\u00f9, oltre che rispondere alla interrogazione dell\u2019onorevole Gui. Poich\u00e9 Ella mi concede di parlare, desidero dire che riconosco l\u2019equivoco segnalato dal collega Galati. Quando io ho parlato di Consiglio superiore intendevo parlare della prima Sezione del Consiglio superiore. Ed allora, l\u2019argomento dell\u2019onorevole Galati, io pi\u00f9 non lo comprendo. \u00c8 un argomento controproducente, come si diceva una volta (non so se sia prova di buon gusto adottare ancora questo termine); la verit\u00e0 \u00e8 questa: noi abbiamo nella legislazione universitaria attribuzioni del Consiglio superiore \u2013 nel caso specifico della prima Sezione del Consiglio \u2013 ed attribuzioni della Giunta \u2013 nel caso specifico la Giunta della prima Sezione \u2013. \u00a0Quando si tratta di materia di istruzione superiore, poich\u00e9 \u00e8 precisato dal disegno di legge che alla prima Sezione sono deferite le attribuzioni che fino alla entrata in vigore della presente legge erano di competenza del Consiglio superiore, ci si intende sempre riferire alla Giunta della prima Sezione.<\/p><p>Ripeto, la legge sulla istruzione superiore precisa i compiti della Giunta, e quindi i compiti della Giunta della prima Sezione: pu\u00f2 darsi che dal punto di vista formale abbia un qualche valore l\u2019osservazione dell\u2019onorevole Gui, e non sar\u00e0 difficile correggere nel testo qualche dizione impropria, ma evidentemente il significato \u00e8 quello cui accennavo. Dice l\u2019onorevole Ministro: io ho riportato questo dalla legge De Ruggiero, ed \u00e8 vero, perch\u00e9 l\u2019articolo 5 di quella legge \u00e8 esplicito; ma l\u2019onorevole Ministro dimentica che quella legge \u00e8 del 7 settembre 1944, quando in Italia non si viaggiava come oggi e quando venire da Palermo a Roma non era una cosa cos\u00ec agevole come oggi. Ed allora, per evitare la impossibilit\u00e0 di convocare frequentemente il Consiglio Superiore (perch\u00e9 i membri del Consiglio Superiore non potevano spostarsi agevolmente nel Paese) il Ministro pens\u00f2 di deferire con legge alla Giunta i compiti che la legislazione universitaria attribuisce al Consiglio, e nomin\u00f2 la Giunta scegliendo persone residenti a Roma, in maniera da poter agevolmente convocare la Giunta. Oggi non siamo pi\u00f9 in quelle condizioni, onorevole Ministro, e convocare quattordici o trentacinque persone a Roma \u00e8 perfettamente la medesima cosa.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Su questo non insisto.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> N\u00e9 \u00e8 concepibile che noi si debba fare in modo che i membri della Giunta siano persone tutte residenti in Roma. Ed allora, qual \u00e8 la difficolt\u00e0? Perch\u00e9 non si pu\u00f2 convocare la prima Sezione del Consiglio superiore, quando si tratta di decidere questioni che per legge debbano essere decise dal Consiglio e non dalla Giunta? Perch\u00e9 la difficolt\u00e0 \u00e8 maggiore quando si tratta di convocare trentacinque persone piuttosto che quando si tratta di convocarne quattordici? Questo io non lo capisco, onorevole Ministro. Io la prego ancora una volta, in omaggio a quello spirito democratico di cui ella ha dato tante prove, e che ha voluto anche sottolineare nel suo discorso di ieri, quasi in contrapposto al progetto della Commissione, di rinunziare a questo suo desiderio di attribuire alla Giunta i poteri che la legge, invece, attribuisce al Consiglio.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Ho gi\u00e0 detto di non insistere. Non ho che riportato il testo della legge De Ruggiero.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo al secondo comma dell\u2019articolo 5, che voteremo per divisione.<\/p><p>Pongo in votazione la prima parte del comma, sulla quale il Ministro ed il Relatore sono d\u2019accordo:<\/p><p>\u00abLa Giunta si pronuncia sulle questioni ad essa deferite dalle vigenti norme\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la seconda parte del comma:<\/p><p>\u00abe su tutte le altre che il Ministro ritenga, per motivi di urgenza, di sottoporre al suo esame\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019ultimo comma.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Propongo a nome della Commissione, che si richieda per la validit\u00e0 della riunione la presenza di 9 anzich\u00e9 di 6 consiglieri.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Accetto la modifica proposta dalla Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019ultimo comma con la modifica apportata dalla Commissione:<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni della Giunta si richiede la presenza di almeno nove componenti\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019articolo 5 risulta nel suo complesso cos\u00ec approvato:<\/p><p>\u00abIn seno alla prima Sezione \u00e8 costituita una Giunta di 14 membri, composta del presidente della Sezione e di 13 membri, dei quali 4 scelti dal Ministro e 9 dalla Sezione.<\/p><p>\u00abLa Giunta si pronuncia sulle questioni ad essa deferite dalle vigenti norme.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni della Giunta si richiede la presenza di almeno nove componenti\u00bb.<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 6. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abPer i procedimenti disciplinari a carico dei professori universitari, degli aiuti e assistenti di ruolo e dei liberi docenti \u00e8 costituita una Corte di disciplina, composta del vicepresidente del Consiglio che la presiede e di 6 membri eletti nel proprio seno dalla prima Sezione.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle decisioni della Corte di disciplina si richiede la presenza di almeno 4 componenti, oltre il presidente.<\/p><p>\u00abDavanti alla Corte interviene, come Relatore, un rappresentante del Ministero della pubblica istruzione\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Marchesi ha presentato il seguente emendamento che \u00e8 accettato dalla Commissione:<\/p><p>\u00ab<em>Al terzo comma, alla parola:<\/em> relatore, <em>sostituire l\u2019altra:<\/em> informatore\u00bb.<\/p><p>Domando all\u2019onorevole Marchesi se vi insista.<\/p><p>MARCHESI. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Perassi ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, alle parale<\/em>: eletti nel proprio seno dal Consiglio, <em>aggiungere le seguenti:<\/em> fra i professori di ruolo delle Universit\u00e0 o che abbiano appartenuto ai ruoli universitari o gli accademici o studiosi estranei ai ruoli universitari\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>PERASSI. Il mio emendamento era stato presentato in relazione al testo della Commissione, che figura nel documento 35-A, l\u00e0 dove si diceva che la Corte disciplinare \u00e8 composta del presidente del Consiglio che la presiede e di 6 membri eletti nel proprio seno dal Consiglio. La redazione attuale dell\u2019articolo 6 reca invece che la Corte \u00e8 composta del vicepresidente del Consiglio che la presiede e di 6 membri eletti nel proprio seno dalla prima Sezione. La prima Sezione del Consiglio \u00e8 cos\u00ec sostituita al Consiglio come organo che elegge i 6 componenti della Corte disciplinare.<\/p><p>Le ragioni per le quali avevo presentato l\u2019emendamento all\u2019articolo 4 del progetto della Commissione non sono con ci\u00f2 venute interamente a mancare. Quando si trattava del progetto della Commissione, mi pare che l\u2019emendamento da me proposto fosse assolutamente necessario; ma anche dopo la sostituzione che \u00e8 stata fatta, resta, mi pare, opportuno, perch\u00e9 nella prima Sezione non vi sono soltanto professori universitari.<\/p><p>Ora, \u00e8 un principio tradizionale che i professori universitari, come \u00e8 disposto per altre categorie di alti funzionari dello Stato, siano giudicati dai propri pari. Occorre quindi che gli eletti da parte della prima Sezione siano \u2013 e qui bisogna modificare un poco la forma letterale dell\u2019emendamento in relazione al testo votato ieri \u2013 eletti appunto fra i professori universitari di ruolo, i membri di accademia o gli studiosi estranei ai ruoli universitari.<\/p><p>Per non dover poi prendere una seconda volta la parola, vorrei ora aggiungere qualche osservazione sull\u2019emendamento dell\u2019onorevole Marchesi, il quale propone che, anzich\u00e9 dirsi \u00abrelatore\u00bb, si dica \u00abinformatore\u00bb. Ora, forse qui vi \u00e8 un piccolo equivoco. La parola \u00abrelatore\u00bb infatti riproduce una dizione, che \u00e8 nel Testo unico delle leggi sullo stato giuridico degli impiegati civili. Questo rappresentante del Ministero \u00e8 un po\u2019 in fondo quello che si potrebbe chiamare il pubblico ministero, che promuove l\u2019azione disciplinare; dire quindi che si tratta di un informatore, a parte l\u2019espressione un po\u2019 generica, mi pare soprattutto che non corrisponda alla funzione di questo rappresentante.<\/p><p>Quello infatti che \u00e8 essenziale, e che risulta del resto gi\u00e0 dal Testo unico sullo stato giuridico, \u00e8 che il relatore interviene nel processo orale, espone i fatti per i quali l\u2019azione \u00e8 promossa, ma poi si ritira. Non \u00e8, cio\u00e8, giudice relatore. Gli articoli 73 e 74 del citato Testo unico recano infatti testualmente: \u00abIl capo del personale o un suo delegato interviene a detta trattazione \u2013 la trattazione orale del processo disciplinare \u2013 quale relatore\u00bb. \u00abChiusa la trattazione orale, la commissione, ritiratisi il capo del personale e l\u2019incolpato, procede alle proprie risoluzioni\u00bb.<\/p><p>Quindi, in relazione al testo della legge generale, mi pare che non vi sia alcun inconveniente a lasciare la parola \u00abrelatore\u00bb, intendendosi questa figura nel significato che essa ha secondo la legge generale sullo stato giuridico degli impiegati.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Marchesi ha facolt\u00e0 di illustrare il suo emendamento.<\/p><p>MARCHESI. Ignoravo questo particolare, che cio\u00e8 il funzionario ministeriale, fatta la sua relazione, debba ritirarsi lasciando libero il Consiglio nelle sue decisioni.<\/p><p>Ma nei procedimenti disciplinari vorrei che l\u2019informazione successiva ad un\u2019inchiesta e ad un esame dei documenti sia data non soltanto da un funzionario ministeriale, ma anche da un consigliere del corpo giudicante.<\/p><p>La presenza del funzionario del Ministero \u00e8 utile, \u00e8 indispensabile, anzi, perch\u00e9 tutti siano informati sugli elementi della imputazione dell\u2019azione disciplinare che si svolge; ma la funzione di relatore, che esprima il suo giudizio sulla base di una indagine diretta e personale, deve spettare a un consigliere. Perci\u00f2 mantengo il mio emendamento.<\/p><p>PERASSI. Allora \u00e8 la parola \u00abinformatore\u00bb che non va.<\/p><p>MARCHESI. Va bene; mettetene un\u2019altra, di vostra scelta.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione sugli emendamenti degli onorevoli Perassi e Marchesi.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> La Commissione accoglie l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Perassi.<\/p><p>Per quanto riguarda l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Marchesi, io dichiarai ieri di essere favorevole al suo accoglimento. Ma, cos\u00ec come egli ora espone la questione, mi pare che il suo significato sia leggermente diverso da quello che a me ieri era sembrato il significato vero della proposta dell\u2019onorevole Marchesi. D\u2019altra parte non possono non prendersi in considerazione le osservazioni fatte test\u00e9 dall\u2019onorevole Perassi.<\/p><p>Io credo che si potrebbe risolvere la questione, aggiungendo alle parole \u00abinterviene come relatore\u00bb le parole \u00abper l\u2019amministrazione\u00bb e facendo seguire \u00abun rappresentante del Ministero della pubblica istruzione, ecc.\u00bb. Ci\u00f2 significa che questi non sar\u00e0 il relatore in seno alla Corte di disciplina. La Corte di disciplina ascolter\u00e0 la relazione che per conto dell\u2019amministrazione centrale far\u00e0 questo relatore, e poi nominer\u00e0 il proprio relatore e, se \u00e8 necessario, i propri organi inquirenti.<\/p><p>Penso che l\u2019onorevole Marchesi potrebbe accogliere questa mia proposta.<\/p><p>MARCHESI. Sono d\u2019accordo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Ministro, vuole esprimere il suo parere?<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Accolgo anch\u2019io gli emendamenti dell\u2019onorevole Perassi e dell\u2019onorevole Marchesi con la rettifica apportatavi dalla Commissione.<\/p><p>Mi limito a far presente che anche in questo caso il progetto cita integralmente la vecchia legge De Ruggiero, la quale appunto parla di \u00abrelatore\u00bb, e questo praticamente non ha dato motivo ad alcun inconveniente. Per\u00f2, se \u00e8 utile quella precisazione, non ho difficolt\u00e0 ad accettarla.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il primo comma dell\u2019articolo 6:<\/p><p>\u00abPer i procedimenti disciplinari a carico dei professori universitari, degli aiuti e assistenti di ruolo e dei liberi docenti, \u00e8 costituita una Corte di disciplina, composta del vicepresidente del Consiglio che la presiede e di 6 membri eletti nel proprio seno dalla prima Sezione\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Perassi, che dopo le parole \u00abeletti nel proprio seno dalla prima Sezione\u00bb aggiunge: \u00abfra i professori di ruolo delle Universit\u00e0 o che abbiano appartenuto ai ruoli universitari o gli accademici o studiosi estranei ai ruoli universitari\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il secondo comma:<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle decisioni della Corte di disciplina si richiede la presenza di almeno 4 componenti oltre il presidente\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Segue l\u2019ultimo comma, con la modificazione, accettata dal Ministro e dal Relatore, proposta dall\u2019onorevole Marchesi nel senso di sostituire alla parola \u00abrelatore\u00bb le parole \u00abcome relatore per l\u2019Amministrazione\u00bb.<\/p><p>Il testo che pongo in votazione \u00e8 pertanto il seguente:<\/p><p>\u00abDavanti alla Corte interviene, come relatore per l\u2019Amministrazione, un rappresentante del Ministero della pubblica istruzione\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019articolo 6 risulta nel suo complesso cos\u00ec approvato:<\/p><p>\u00abPer i procedimenti disciplinari a carico dei professori universitari, degli aiuti e assistenti di ruolo e dei liberi docenti \u00e8 costituita una Corte di disciplina, composta del vice presidente del Consiglio, che la presiede, e di sei membri eletti nel proprio seno dalla prima Sezione fra i professori di ruolo delle Universit\u00e0 o che abbiano appartenuto ai ruoli universitari o gli accademici o studiosi estranei ai ruoli universitari.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle decisioni della Corte di disciplina si richiede la presenza di almeno quattro componenti, oltre il presidente.<\/p><p>\u00abDavanti alla Corte interviene, come relatore per l\u2019Amministrazione, un rappresentante del Ministero della pubblica istruzione\u00bb.<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 7. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa seconda Sezione \u00e8 composta di 11 membri e cio\u00e8: di 2 professori universitari componenti della prima Sezione, scelti dal Ministro tra quelli di cui al comma primo del precedente articolo 3, di 2 ispettori centrali per l\u2019insegnamento medio, di un provveditore agli studi, di un rappresentante dei Consorzi provinciali per l\u2019istruzione tecnica, parimenti scelti dal Ministro, di un preside di prima categoria e di un professore di ruolo di Istituti di istruzione media, classica, scientifica e magistrale, congiuntamente eletti da tutti i presidi e professori di ruolo, dei predetti Istituti, di un preside di prima categoria e di un professore di ruolo di Istituti e scuole di istruzione tecnica e professionale, congiuntamente eletti da tutti i presidi, direttori e professori di ruolo dei predetti istituti e scuole; e di un preside o professore di istituto di istruzione media non governativa, scelto dal Ministro.<\/p><p>\u00abIl Ministro sceglie il presidente della Sezione tra i due professori universitari che ne fanno parte.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni della Sezione \u00e8 richiesta la presenza di 8 componenti\u00bb.<\/p><p>Sono stati presentati vari emendamenti. Il primo \u00e8 quello degli onorevoli Camposarcuno, Martino Gaetano, Condorelli, Foresi, accettato dalla Commissione come nuovo testo del primo comma dell\u2019articolo:<\/p><p>\u00abLa seconda Sezione \u00e8 composta di 12 membri oltre ad un professore universitario componente della prima Sezione, scelto dal Ministro, che la presiede; di due ispettori centrali per l\u2019insegnamento medio, di un provveditore agli studi, di un rappresentante dei Consorzi provinciali per l\u2019istruzione tecnica, scelti dal Ministro; di un Preside di prima categoria e di tre professori di ruolo di Istituti di istruzione media, classica, scientifica e magistrale congiuntamente eletti da tutti i presidi e professori di ruolo dei predetti Istituti, di un preside di prima categoria e di due professori di ruolo di Istituti e scuole di istruzione tecnica e professionale, congiuntamente eletti da tutti i presidi, direttori e professori di ruolo dei predetti Istituti e scuole, e di un preside o professore di Istituto di istruzione media non governativa, scelto dal Ministro\u00bb.<\/p><p>Invito l\u2019onorevole Relatore a dare ragione di questo nuovo testo accettato dalla Commissione.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Onorevole Presidente, esiste un altro emendamento che \u00e8 quello dell\u2019onorevole Galati. Poich\u00e9 ho la parola, io desidero dichiarare che la Commissione non ha niente in contrario ad accettare l\u2019emendamento Galati, rinunciando al proprio.<\/p><p>Vi \u00e8 solo un punto sul quale la Commissione desidererebbe sentire l\u2019opinione dell\u2019onorevole Galati stesso e del Ministro: e cio\u00e8 il punto che riguarda le modalit\u00e0 per l\u2019elezione dei membri della seconda Sezione.<\/p><p>Se l\u2019onorevole Galati e il Ministro aderiscono, su questo punto, al concetto della Commissione, questa rinunzia al proprio emendamento ed accoglie quello dell\u2019onorevole Galati.<\/p><p>PRESIDENTE. Il testo dell\u2019onorevole Galati, firmato anche dagli onorevoli Bernini, Lozza, Marchesi, Preti, Titomanlio Vittoria, Gotelli Angela, Giordani, Binni, Rivera, Moro, Gullo Fausto, Cremaschi Carlo, Rescigno, Ermini, Lazzati, La Pira, \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abLa seconda Sezione \u00e8 composta di 14 membri, e cio\u00e8: di un professore universitario, componente della prima Sezione, scelto dai membri della seconda Sezione, con funzione di presidente; di due ispettori centrali per l\u2019insegnamento medio (uno dell\u2019ordine tecnico), scelti dal Ministro; di un provveditore agli studi, eletto dalla categoria; di un rappresentante dei Consorzi provinciali per l\u2019istruzione tecnica e professionale, scelto dal Ministro; di due capi di Istituto, uno dell\u2019ordine tecnico; di sei professori (tre dell\u2019ordine classico e tre dell\u2019ordine tecnico), eletti congiuntamente da tutti i presidi, direttori e professori di ruolo dell\u2019ordine classico e dell\u2019ordine tecnico; di un capo di Istituto o professore di scuola non governativa, nominato dal Ministro.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni della Sezione \u00e8 richiesta la presenza di 9 componenti\u00bb.<\/p><p>Qual \u00e8 il parere dell\u2019onorevole Galati?<\/p><p>GALATI. Io sono favorevole all\u2019elezione di secondo grado.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro accetta?<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Io accetto l\u2019emendamento dello onorevole Galati, per\u00f2 mi permetto di precisare che sarebbe necessario ad un certo momento inserire un avverbio. Si dice: \u00abcongiuntamente eletti da tutti i presidi, direttori e professori di ruolo\u00bb. Io aggiungerei: \u00abrispettivamente dell\u2019ordine classico e dell\u2019ordine tecnico\u00bb, per fare comprendere che tutti i professori dell\u2019ordine classico votano per i professori e presidi dell\u2019ordine classico e tutti i professori dell\u2019ordine tecnico votano per i professori e presidi dell\u2019ordine tecnico.<\/p><p>Se non v\u2019\u00e8 questo avverbio, sembra che il corpo elettorale sia unico.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Sono d\u2019accordo.<\/p><p>RESCIGNO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RESCIGNO. Ho presentato un emendamento, che riguarda i presidi di seconda categoria, che dovrebbe essere votato, a mio parere, prima di quello dell\u2019onorevole Galati, perch\u00e9 contiene una certa diversit\u00e0.<\/p><p>Vorrei che si dicesse espressamente che uno dei due presidi debba essere di seconda categoria.<\/p><p>Nell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Galati si dice: \u00abdue capi di istituto\u00bb, i quali potranno essere tutti e due di prima categoria.<\/p><p>Nel testo ministeriale si escludevano i presidi di seconda categoria ed era una grave ingiustizia.<\/p><p>Adesso si generalizza e si dice: \u00abdue capi di istituto\u00bb, ma non si specifica se debbano essere uno di prima categoria e uno di seconda categoria. La cosa \u00e8 importante, perch\u00e9 i presidi di seconda categoria costituiscono una vasta categoria di educatori. Vi sono soprattutto quelli della scuola media, che hanno visto nascere questo istituto, lo hanno accompagnato nei suoi sette anni di vita; sono quelli che hanno la maggiore esperienza di questa scuola media la quale, poi, \u00e8 il ramo pi\u00f9 importante, tanto \u00e8 vero che \u00e8 stata oggetto di tutte le riforme, da parte di tutti i Ministri che si sono via via susseguiti.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego il Relatore di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> La Commissione \u00e8 contraria all\u2019emendamento Rescigno. Nel testo originario del Ministero era precisato che i presidi dovessero essere di prima categoria. In questo testo non si dice niente. Non \u00e8 escluso quindi che sia eletto un capo di istituto di seconda categoria. Rendere obbligatoria l\u2019elezione di un capo di istituto di seconda categoria mi sembra eccessivo. Nulla impedir\u00e0 che lo eleggano i suoi colleghi se essi ritengono opportuno che vi sia un capo di istituto di seconda categoria; ma che sia la legge ad imporlo mi pare non necessario e non opportuno. Per queste ragioni siamo contrari all\u2019emendamento dell\u2019onorevole Rescigno.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro ha facolt\u00e0 di esprimere il parere del Governo.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Sono contrario anch\u2019io, non perch\u00e9 non accetti le argomentazioni dell\u2019onorevole Rescigno, tanto \u00e8 vero che abbandono il mio inciso, ma perch\u00e9 penso che gi\u00e0 nell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Galati sia incluso il concetto espresso dall\u2019onorevole Rescigno.<\/p><p>COLONNETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLONNETTI. Vorrei osservare che nell\u2019emendamento che stiamo per votare \u00e8 previsto che la seconda Sezione sia presieduta da un professore universitario componente della prima Sezione, scelto dai membri della seconda Sezione. Ora, neppure per la prima Sezione \u00e8 stata ammessa l\u2019eleggibilit\u00e0 diretta da parte dei membri della Sezione del presidente. Il presidente della prima Sezione, vicepresidente del Consiglio superiore, sar\u00e0, secondo le nostre precedenti deliberazioni, nominato dal Ministro sopra una terna proposta dalla Sezione. Ora mi pare che almeno questo si potrebbe chiedere anche per i presidenti della seconda e della terza Sezione; e chiedo al Ministro, che aveva proposto che i presidenti della seconda e della terza Sezione fossero nominati senz\u2019altro da lui, se non crede di aderire a questa soluzione che tende a conciliare i desideri delle singole categorie colla opportunit\u00e0 di mantenere al Ministro una certa prerogativa di scelta; e ci\u00f2 in conformit\u00e0 con quello che abbiamo fatto per la prima Sezione.<\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Per la prima Sezione naturalmente non v\u2019era l\u2019organo e non poteva essere che il Ministro a nominare, ma nella seconda, dal momento che vi \u00e8 la Commissione, mi pare che essa possa nominarsi il suo presidente senza rimandare al Ministro questa funzione. \u00c8 anche pi\u00f9 democratico che siano i membri della stessa Sezione che nominino il proprio presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Colonnetti di precisarmi l\u2019espressione che vorrebbe inserita.<\/p><p>COLONNETTI. La stessa formula che \u00e8 stata adottata per la prima Sezione.<\/p><p>Io propongo che sia detto che si tratta di un professore universitario della prima Sezione nominato dal Ministro sopra una terna proposta dai membri della seconda Sezione.<\/p><p>BERNINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERNINI. Forse l\u2019onorevole Colonnetti dimentica che v\u2019\u00e8 una diversit\u00e0 di composizione fra la prima Sezione da una parte e la seconda e la terza dall\u2019altra. Nella prima Sezione, il vicepresidente fra i professori universitari \u00e8 universitario; invece, nella seconda e nella terza Sezione, fra i professori di scuole inedie e maestri, il presidente \u00e8 un professore universitario. Quindi, se i professori e i maestri devono accogliere in mezzo a loro un professore universitario che non appartenga alla loro categoria (il che non avviene per la prima Sezione) almeno, ripeto, se queste due Sezioni hanno tal diversit\u00e0 che non \u00e8 in loro favore, possano le Sezioni stesse scegliersi fra i professori universitari quelli che esse ritengono pi\u00f9 idonei. Quindi ritengo che sia da respingere la proposta dell\u2019onorevole Colonnetti.<\/p><p>COLONNETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLONNETTI. Ho capito benissimo e riconosco questa opportunit\u00e0 di un diritto di scelta. Soltanto, penso che questo diritto vada limitato nel senso che la Sezione scelga fra i professori universitari della prima Sezione una terna e che sia riservata al Ministro la scelta nell\u2019ambito di questa terna.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Ieri, quando venne in discussione l\u2019emendamento che fu approvato e per cui si decise che il vicepresidente del Consiglio superiore sia scelto dal Ministro in una terna eletta dai membri della prima Sezione del Consiglio, io mi dichiarai contrario a questo emendamento e dissi che, a parer mio, occorre lasciare al Ministro la facolt\u00e0 di scelta del presidente delle Sezioni del Consiglio. Non posso evidentemente che mantenere il mio punto di vista personale. Ma la questione ora \u00e8 diversa da quella che ieri si presentava. Non si tratta pi\u00f9 di decidere se \u00e8 il Ministro che deve nominare il presidente della seconda e della terza Sezione, o se questo deve essere scelto in una terna, come ieri si proponeva, di eletti dalla seconda e dalla terza Sezione. Qui, l\u2019emendamento Galati \u00e8 diverso. Esso propone che questo professore universitario sia direttamente eletto dai membri rispettivamente della seconda e della terza Sezione. Gli argomenti addotti poco fa dall\u2019onorevole Bernini sono evidentemente suggestivi. Io mantengo, per ci\u00f2 che mi riguarda, il mio punto di vista personale; per\u00f2 dichiaro che la maggioranza della Commissione \u00e8 favorevole all\u2019emendamento Galati, e contraria quindi all\u2019emendamento Colonnetti.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Ministro?<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Ho gi\u00e0 dichiarato che accolgo l\u2019emendamento Galati.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Colonnetti?<\/p><p>COLONNETTI. Non vedo perch\u00e9 dovrei insistere a difendere quella che mi sembrava una ragionevole prerogativa del Ministro, se questi se ne disinteressa; perci\u00f2 ritiro la mia proposta.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Rescigno, ella insiste?<\/p><p>RESCIGNO. Insisto.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la seguente parte del primo comma:<\/p><p>\u00abLa seconda Sezione \u00e8 composta di 14 membri e cio\u00e8: di un professore universitario, componente della prima Sezione, scelto dai membri della seconda Sezione, con funzione di presidente; di 2 ispettori centrali per l\u2019insegnamento medio (uno dell\u2019ordine classico, uno dell\u2019ordine tecnico), scelti dal Ministro; di 1 provveditore agli studi, eletto dalla categoria; di 1 rappresentante dei Consorzi provinciali per l\u2019istruzione tecnica e professionale, scelto dal Ministro; di 2 capi di istituto\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Segue ora l\u2019emendamento Rescigno:<\/p><p>\u00abuno di prima ed uno di seconda categoria\u00bb.<\/p><p>Questo emendamento non \u00e8 accettato n\u00e9 dal Ministro n\u00e9 dalla Commissione. Lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la restante parte del primo comma con l\u2019emendamento proposto dal Ministro.<\/p><p>\u00ab1 dell\u2019ordine classico e 1 dell\u2019ordine tecnico; di 6 professori (tre dell\u2019ordine classico e tre dell\u2019ordine tecnico), eletti congiuntamente da tutti i presidi, direttori e professori di ruolo, rispettivamente dell\u2019ordine classico e dell\u2019ordine tecnico; di 1 capo di istituto o professore di scuola non governativa, nominato dal Ministro\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il secondo comma:<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni della. Sezione \u00e8 richiesta la presenza di 9 componenti\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 cos\u00ec approvato l\u2019articolo 7.<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 8. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa seconda Sezione si pronuncia sulle questioni concernenti l\u2019istruzione media, classica, scientifica, magistrale, tecnica e professionale deferite dalle vigenti norme alla competenza del Consiglio superiore della pubblica istruzione e su tutte le altre che il Ministro ritenga di sottoporre al suo esame.<\/p><p>\u00abLa seconda Sezione sostituisce, inoltre, in tutte le sue attribuzioni, la Commissione istituita dall\u2019articolo 23 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 21 aprile 1947, n. 629, che, con la presente legge, \u00e8 soppressa\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Ricordo che gli onorevoli Camposarcuno, Martino Gaetano, Condorelli e Foresi hanno proposto il seguente emendamento al primo comma, che la Commissione ha fatto proprio:<\/p><p>\u00abAlla seconda Sezione sono deferite le questioni concernenti l\u2019istruzione media, classica, scientifica, magistrale, tecnica e professionale che sono di competenza del Consiglio superiore o della Giunta del Consiglio\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Su questo punto credo che vi sia l\u2019accordo completo dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Si tratta di aggiungere in sostanza alle parole \u00abdeferite dalle vigenti norme alla competenza del Consiglio superiore della pubblica istruzione\u00bb le parole \u00abo della Giunta del Consiglio\u00bb.<\/p><p>Credo che nell\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Galati e concordato fra vari settori dell\u2019Assemblea non sia prevista la costituzione di una Giunta per la Sezione seconda del Consiglio.<\/p><p>GALATI. \u00c8 prevista, si identificano.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Su questo punto non vi sono ragioni di contrasto. V\u2019\u00e8 l\u2019altro comma dell\u2019articolo. Ieri, rispondendo agli oratori, a proposito dell\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Bernini, io dissi che la Commissione riteneva che si potesse trovare una maggiore garanzia nella speciale Commissione prevista dall\u2019articolo 23 del decreto legislativo 21 aprile 1947 piuttosto che nella seconda Sezione del Consiglio superiore.<\/p><p>Poich\u00e9 mi pare, per\u00f2, che sia l\u2019onorevole Bernini che altri colleghi insistano su questo punto e desiderino che la seconda Sezione del Consiglio superiore assuma le funzioni disciplinari che da quel decreto erano state attribuite alla seconda Commissione di disciplina, la Commissione dichiara di non insistere nel suo punto di vista e di accogliere pertanto la proposta dell\u2019onorevole Bernini.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Quanto al secondo comma mi associo alla proposta fatta e mi rimetto al voto dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Riguardo al primo comma ho sentito poco fa le argomentazioni del Relatore, il quale dice di aggiungere anche la competenza della Giunta. Ma si riferisce alla Giunta della vecchia legge od alla Giunta futura? Per quanto riguarda la Giunta futura, sar\u00e0 questo argomento dell\u2019articolo successivo, vale a dire il nono.<\/p><p>L\u2019articolo 8 parla delle competenze che secondo la vecchia legge erano attribuite al Consiglio, e non vedo quindi la necessit\u00e0 di aggiungervi anche queste parole, perch\u00e9 se parliamo della Giunta futura, che secondo l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Galati si identifica con la Sezione, \u00e8 un\u2019altra questione. Si dir\u00e0 infatti che le competenze della Giunta e della Sezione si identificano. Ma se facciamo qui questa aggiunta, ci riferiamo alle competenze della Giunta come \u00e8 stata finora.<\/p><p>Per queste ragioni non la ritengo necessaria.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Non avendo io malauguratamente con l\u2019onorevole Galati la medesima dimestichezza che ha l\u2019onorevole Ministro della pubblica istruzione, ignoravo l\u2019esistenza di questo emendamento, che soltanto ora mi \u00e8 dato di conoscere. L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Galati vorrebbe che all\u2019articolo 9 venisse sostituita la dizione del testo con la seguente: \u00abLe funzioni di Giunta per la seconda e la terza Sezione sono assunte dalle Sezioni stesse\u00bb. Evidentemente, chiarito questo punto, non vale quanto io ho detto in precedenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Pertanto il testo dell\u2019articolo 8 resta nella dizione ministeriale.<\/p><p>RODI. Desidero chiedere un chiarimento.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RODI. Ad un certo punto \u00e8 detto che la seconda Sezione si pronuncia su determinate questioni e \u00absu tutte le altre che il Ministro ritenga di sottoporre al suo esame\u00bb. Questa proposizione implica un fatto: che la Sezione non ha mai l\u2019iniziativa per l\u2019eventuale esame di questioni che possono sorgere da un momento all\u2019altro, e cio\u00e8 che soltanto il Ministro ha facolt\u00e0 di sottoporre questioni alla Sezione. Se la Sezione volesse di sua iniziativa esaminare un problema, pu\u00f2 farlo o ne \u00e8 impedita dall\u2019articolo 8?<\/p><p>SULLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SULLO. \u00c8 stato votato un ordine del giorno che si riferiva proprio a questa obiezione. Abbiamo pensato che discutere in questa sede di tutti i casi in cui potesse essere obbligatorio o facoltativo il parere della seconda o terza Sezione, sarebbe stato come apprestarci ad un lavoro che poteva essere frammentario, anche se utile per precisare i compiti di queste due Sezioni.<\/p><p>Ripeto quanto \u00e8 stato detto allorch\u00e9 si \u00e8 votato l\u2019ordine del giorno: vi \u00e8 praticamente un impegno, preso attraverso l\u2019ordine del giorno, di determinare i casi anche pi\u00f9 concreti (infatti qualche caso \u00e8 gi\u00e0 stabilito nell\u2019articolo) nei quali \u00e8 obbligatorio e facoltativo il parere della seconda Sezione. Pertanto credo che sia sufficiente questa spiegazione, cio\u00e8 rimetterci e richiamarci all\u2019ordine del giorno che \u00e8 stato votato ed all\u2019impegno che attraverso quell\u2019ordine del giorno \u00e8 stato assunto.<\/p><p>RODI. Non si tratta di un parere, ma di una iniziativa che la Sezione non pu\u00f2 prendere per l\u2019articolo 8.<\/p><p>SULLO. Trattandosi di un organo consultivo, questa obiezione non ha alcun significato. Infatti ci troviamo dinanzi ad un organo consultivo che deve servire da consulente. \u00c8 chiaro che l\u2019iniziativa non \u00e8 mai propria di un organo di siffatta natura. Pu\u00f2 tuttavia la legge stabilire che in determinati casi questa consulenza \u00e8 obbligatoria o facoltativa. Ma evidentemente di iniziativa, quando si tratta di un organo consultivo, non si pu\u00f2 nemmeno lontanamente discutere.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Rodi, presenti un emendamento scritto, se lo ritiene opportuno.<\/p><p>RODI. Si potrebbero aggiungere queste parole: \u00abe su tutte le altre che il Ministro o la Sezione stessa ritengano di sottoporre al comune esame\u00bb: per la forma letteraria mi affido al Ministro.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> La Commissione non accoglie la proposta dell\u2019onorevole Rodi. Il Consiglio superiore della pubblica istruzione non ha mai avuto facolt\u00e0 di iniziativa, ed \u00e8 naturale che non ne abbia perch\u00e9 \u00e8 un corpo consultivo che deve dare pareri al Ministro quando il Ministro glieli richieda: ed il Ministro \u00e8 obbligato a richiedere questi pareri in determinati casi previsti dalla legge. Il parere poi pu\u00f2 essere vincolante o non vincolante per il Ministro.<\/p><p>L\u2019inciso, che \u00e8 stato oggetto dell\u2019attenzione dell\u2019onorevole Rodi, a me sembra pleonastico e potrebbe eliminarsi senza danno per l\u2019economia della legge, perch\u00e9 in sostanza il dire che il Ministro sottoporr\u00e0 alla Sezione del Consiglio superiore quelle questioni che creder\u00e0 opportuno, non mi pare necessario, per un corpo consultivo che \u00e8 a disposizione del Ministro. Il Ministro ha sempre la facolt\u00e0 di chiedere il parere, su qualsiasi argomento, al Consiglio superiore nelle sue diverse Sezioni.<\/p><p>Penso che sarebbe molto pi\u00f9 semplice eliminare questo inciso che, a parer mio, non ha ragion di essere.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Sono d\u2019accordo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Rodi, insiste nella sua proposta?<\/p><p>RODI. Non insisto.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Come l\u2019Assemblea ha udito, il Governo e la Commissione sono d\u2019accordo nel sopprimere dall\u2019articolo 8 l\u2019inciso: \u00abe su tutte le altre che il Ministro ritenga di sottoporre al suo esame\u00bb. Pongo pertanto in votazione il primo comma del l\u2019articolo 8 nella seguente formulazione:<\/p><p>\u00abLa seconda Sezione si pronuncia sulle questioni concernenti l\u2019istruzione media, classica, scientifica, magistrale, tecnica e professionale deferite dalle vigenti norme alla competenza del Consiglio superiore della pubblica istruzione\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il secondo comma: \u00abLa seconda Sezione sostituisce, inoltre, in tutte le sue attribuzioni, la Commissione istituita dall\u2019articolo 23 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 21 aprile 1947, n. 629 che, con la presente legge, \u00e8 soppressa\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Gli onorevoli Galati, Bertola, Fabriani ed altri, propongono il seguente emendamento aggiuntivo:<\/p><p>\u00abI pareri, di cui all\u2019articolo 20 del predetto decreto, sono dati da un Comitato di tre membri, scelti dalla Sezione stessa nel proprio seno\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Galati ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>GALATI. Siccome il decreto n. 629 prevede un Comitato che esprime i pareri richiesti, \u00e8 necessario che la Sezione, che sostituisce la Commissione, esprima detti pareri attraverso la istituzione di un Comitato di tre membri. Per questo ho proposto questo emendamento aggiuntivo.<\/p><p>PRESIDENTE. Il Relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione su questo emendamento.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> La Commissione l\u2019accetta.<\/p><p>PRESIDENTE. Il Governo ha facolt\u00e0 di esprimere il proprio parere.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Siccome sopprimiamo un articolo che prevede questo Comitato, dobbiamo riprendere in vita il Comitato e pertanto accetto la proposta Galati.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo Galati, accolto dalla Commissione e dal Governo, test\u00e9 letto.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019articolo 8 nel suo complesso risulta cos\u00ec approvato:<\/p><p>\u00abLa seconda Sezione si pronuncia sulle questioni concernenti l\u2019istruzione media, classica, scientifica, magistrale, tecnica e professionale deferite dalle vigenti norme alla competenza del Consiglio superiore della pubblica istruzione.<\/p><p>\u00abLa seconda Sezione sostituisce, inoltre, in tutte le sue attribuzioni, la Commissione istituita dall\u2019articolo 23 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 21 aprile 1947, n. 629, che, con la presente legge, \u00e8 soppressa.<\/p><p>\u00abI pareri, di cui all\u2019articolo 20 del predetto decreto, sono dati da un Comitato di tre membri, scelti dalla Sezione stessa nel proprio seno\u00bb.<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 9. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIn seno alla seconda Sezione \u00e8 costituita una Giunta di 5 membri, composta del presidente della Sezione e di 4 consiglieri, dei quali 2 scelti dal Ministro e 2 dalla Sezione.<\/p><p>\u00abLa Giunta si pronuncia sulle questioni in materia di istruzione secondaria e professionale gi\u00e0 deferite dalle vigenti norme alla Giunta del Consiglio superiore, su tutte le altre che il Ministro ritenga, per motivi d\u2019urgenza, di sottoporre al suo esame, e d\u00e0 i pareri di cui all\u2019articolo 20 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 21 aprile 1947, n. 629.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni della Giunta si richiede la presenza di almeno 3 componenti\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. A questo articolo \u00e8 stato proposto dall\u2019onorevole Galati, un emendamento sostitutivo cos\u00ec formulato:<\/p><p>\u00abLe funzioni di Giunta per la seconda e terza Sezione sono assunte dalle rispettive Sezioni\u00bb.<\/p><p>Il Relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> La Commissione accetta l\u2019emendamento sostitutivo. Semplicemente osservo che, poich\u00e9 sin qui si \u00e8 parlato soltanto della seconda Sezione, questo articolo sostitutivo dovrebbe costituire invece un articolo aggiuntivo da inserire dopo l\u2019articolo 12; frattanto si dovrebbe sopprimere l\u2019articolo 9.<\/p><p>PRESIDENTE. Quale \u00e8 il parere del Governo?<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Concordo, facendo presente che l\u2019emendamento sostituisce anche l\u2019articolo 12.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo ora in votazione l\u2019emendamento sostitutivo dell\u2019onorevole Galati, sostitutivo dell\u2019articolo 9, che resta pertanto soppresso:<\/p><p>\u00abLe funzioni della Giunta per la seconda e terza Sezione sono assunte dalle rispettive Sezioni\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 10. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa terza Sezione \u00e8 composta di 11 membri, e cio\u00e8: di 2 professori universitari, componenti della prima Sezione, scelti dal Ministro tra quelli di cui al comma primo del precedente articolo 3; di 1 ispettore centrale per l\u2019istruzione elementare, di 1 provveditore agli studi, di 1 rappresentante dei patronati scolastici, scelti dal Ministro, di 1 ispettore scolastico, di 1 direttore didattico e di due maestri elementari di ruolo, congiuntamente eletti dagli ispettori scolastici, dai direttori didattici e dai maestri elementari di ruolo, di 1 direttore o insegnante delle scuole magistrali governative o legalmente riconosciute, e di 1 direttore o insegnante di scuola elementare non governativa, scelti dal Ministro.<\/p><p>\u00abNel designare i membri elettivi della terza Sezione, ciascun votante indicher\u00e0 il nome di 1 ispettore scolastico, di 1 direttore didattico e di 1 solo maestro elementare.<\/p><p>\u00abIl Ministro sceglie il presidente della Sezione tra i due professori universitari, che ne fanno parte.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni della Sezione \u00e8 richiesta la presenza di 8 componenti\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. A questo articolo \u00e8 stato presentato, dagli onorevoli Galati, Bernini, Lozza, Marchesi, Preti, Titomanlio Vittoria, Gotelli Angela, Giordani, Binni, Rivera, Moro, Andreotti, Gullo Fausto, Cremaschi Carlo, Rescigno, Ermini, Lazzari e La Pira il seguente emendamento sostitutivo:<\/p><p>\u00abLa terza Sezione \u00e8 composta di 14 membri, e cio\u00e8; di 1 professore universitario componente della prima Sezione, scelto dai membri della terza Sezione, con funzione di presidente; di 1 ispettore centrale per l\u2019istruzione elementare; di 1 rappresentante dei patronati scolastici, scelti dal Ministro; di 1 provveditore agli studi, eletto dalla categoria; di 1 capo di istituto o professore della seconda Sezione, scelto dai membri della terza Sezione tra gli 8 presidi e professori eletti; di 1 direttore o insegnante di scuola non governativa, scelto dal Ministro; di 1 ispettore scolastico; di 1 direttore didattico; di 6 maestri di ruolo, eletti congiuntamente da tutti i direttori, ispettori e maestri di ruolo.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni della Sezione \u00e8 richiesta la presenza di 9 componenti\u00bb.<\/p><p>Il relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> La Commissione rinunzia al proprio emendamento, ed accetta quello Galati.<\/p><p>SULLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SULLO. Pregherei l\u2019onorevole Galati di sostituire alla parola \u00abpresidi\u00bb l\u2019espressione \u00abcapi di istituto\u00bb.<\/p><p>GALATI. Accetto.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Ministro di voler esprimere il parere del governo sull\u2019emendamento Galati.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Accetto in pieno questo emendamento. Propongo soltanto una rettifica formale: alla sesta riga, dove si dice \u00abdi 1 ispettore centrale per l\u2019istruzione elementare; di 1 rappresentante ecc.\u00bb, in luogo del punto e virgola bisognerebbe porre una \u00abe\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Il Relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione su queste modifiche.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Concordo con le modificazioni proposte dall\u2019onorevole Sullo e dal Ministro.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019articolo 10 nel testo Galati, con le modificazioni di forma proposte dall\u2019onorevole Sullo e dal Ministro:<\/p><p>\u00abLa terza Sezione \u00e8 composta di 14 membri, e cio\u00e8: di 1 professore universitario componente della prima Sezione, scelto dai membri della terza Sezione, con funzione di presidente; di 1 ispettore centrale per l\u2019istruzione elementare e di 1 rappresentante dei patronati scolastici, scelti dal Ministro; di 1 provveditore agli studi, eletto dalla categoria; di 1 capo di istituto o professore della seconda Sezione, scelto dai membri della terza Sezione tra gli 8 capi di istituto e professori eletti; di 1 direttore o insegnante di scuola non governativa, scelto dal Ministro; di 1 ispettore scolastico; di 1 direttore didattico; di 6 maestri di ruolo, eletti congiuntamente da tutti i direttori, ispettori e maestri di ruolo.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni della Sezione \u00e8 richiesta la presenza di 9 componenti\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 11 del testo ministeriale. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa terza Sezione si pronuncia sulle questioni concernenti l\u2019istruzione elementare e le relative opere di assistenza, che il Ministro ritenga di sottoporre al suo esame, sui ricorsi contro i trasferimenti per servizio, i licenziamenti, le dispense dal servizio, le decadenze dal posto e contro le punizioni disciplinari superiori alla sospensione dall\u2019ufficio concernenti i maestri elementari\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo al Relatore se la Commissione accetta il testo ministeriale.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> La Commissione rinunzia al proprio testo e accetta quello ministeriale.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019articolo 11 nel testo ministeriale.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019articolo 12, nel testo ministeriale, \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abIn seno alla terza Sezione \u00e8 costituita una Giunta di 5 membri, composta del presidente della Sezione e di 4 consiglieri, dei quali due scelti dal Ministro e due dalla Sezione.<\/p><p>\u00abLa Giunta si pronuncia su tutte le questioni che il Ministro ritenga, per motivi di urgenza, di sottoporre al suo esame.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni della Giunta si richiede la presenza di almeno 3 componenti\u00bb.<\/p><p>Abbiamo deciso che esso venga soppresso, in relazione alla votazione sull\u2019articolo 9.<\/p><p>La Commissione ha presentato il seguente articolo aggiuntivo:<\/p><p>\u00abPer i rappresentanti dell\u2019istruzione secondaria e della primaria l\u2019elezione sar\u00e0 di secondo grado ed avverr\u00e0 secondo le norme che saranno emanate dal Ministro. Le candidature saranno depositate e rese note al corpo elettorale almeno quindici giorni prima delle elezioni, secondo le modalit\u00e0 che saranno indicate nell\u2019ordinanza ministeriale\u00bb.<\/p><p>Gli onorevoli Preti, Galati e Bernini propongono il seguente emendamento sostitutivo:<\/p><p>\u00abLe elezioni per la seconda e terza Sezione sono di secondo grado e si svolgono durante il normale periodo delle lezioni. La data viene comunicata dal Ministro 45 giorni prima e le candidature sono depositate almeno 25 giorni prima e rese note al corpo elettorale almeno 20 giorni prima secondo le modalit\u00e0 stabilite con ordinanza ministeriale\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Preti ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>PRETI. Lo mantengo rinunziando a svolgerlo.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Relatore ha facolt\u00e0 di dichiarare se la Commissione lo accetti.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> La Commissione accetta.<\/p><p>BERNINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERNINI. Io propongo che si dica:<\/p><p>\u00abalmeno 45 giorni prima, e le candidature sono depositate (e non presentate) al Ministero, e rese note ecc.\u00bb.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Accetto la precisazione \u00abdepositate al Ministero\u00bb; ma allora mi sembra che non sia possibile la coesistenza della presentazione e del renderle note nello stesso giorno. Se il Ministero le riceve l\u2019ultimo giorno, come fa a renderle note il giorno stesso?<\/p><p>STAMPACCHIA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>STAMPACCHIA. Si potrebbero stabilire due termini: venticinque giorni per l\u2019uno e venti giorni per l\u2019altro.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Accetto anche questa proposta. Mi sembra pi\u00f9 ragionevole che vi siano due termini: l\u2019uno per la presentazione e l\u2019altro per rendere note le candidature.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Preti \u00e8 d\u2019accordo?<\/p><p>PRETI. Va bene; dato che il Ministro \u00e8 d\u2019accordo, accetto le modifiche proposte.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il pensiero della Commissione.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> La Commissione aveva parlato di deposito di candidature, non di presentazione di candidature.<\/p><p>Il deposito delle candidature \u00e8 un atto formale noto a tutti e non ha bisogno di chiarimenti; ma la presentazione delle candidature \u00e8 qualche cosa di diverso, e potrebbe essere oggetto di equivoco se di presentazione si parlasse nella legge.<\/p><p>D\u2019altra parte, il precisare che devono essere presentate le candidature al Ministero mi sembra un errore, perch\u00e9 \u00e8 meglio lasciare all\u2019ordinanza ministeriale di stabilire dove debba avvenire il deposito delle candidature. Facendo le elezioni di secondo grado, pu\u00f2 darsi che il Ministro \u2013 immagino che questo egli far\u00e0 \u2013 vorr\u00e0 disporre che in un primo momento le elezioni avvengano per province; e allora si potrebbe fare il deposito delle candidature presso i Provveditorati agli studi, per esempio, e non presso il Ministero. E cos\u00ec sarebbe pi\u00f9 facile rendere noto rapidamente al corpo elettorale e il numero e il nominativi delle persone che aspirano a far parte del Consiglio Superiore.<\/p><p>Io mi limiterei, quindi, a dire: \u00able candidature sono depositate\u00bb, senza dire dove, \u00abalmeno venticinque giorni prima e rese note al corpo elettorale almeno venti giorni, ecc.\u00bb.<\/p><p>GUI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GUI. A titolo personale volevo far presente che non sono d\u2019accordo che le elezioni avvengano col sistema di secondo grado, anche per la seconda Sezione.<\/p><p>Faccio osservare che i professori di scuole medie, di ruolo, sono meno di ventimila, e che inoltre noi abbiamo votato all\u2019articolo 7 che l\u2019elezione avvenga per i rappresentanti della scuola classica e della scuola tecnica distintamente. Quindi io credo che la massa dei votanti, professori di scuola media, non sia cos\u00ec ingente da giustificare questo sistema, meno democratico, dell\u2019elezione di secondo grado. I professori della scuola media, per i loro requisiti di studio e di conoscenza reciproca, mi pare che siano perfettamente in grado di eleggere direttamente i loro rappresentanti.<\/p><p>Riconosco invece che le elezioni di secondo grado sono giustificate per i maestri elementari, data la loro massa imponente: sono centomila, e le condizioni che si hanno per i professori delle scuole medie non si verificano per essi.<\/p><p>Perci\u00f2 chiedo che la votazione avvenga su questo punto per divisione.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Rescigno ha presentato il seguente emendamento sostitutivo, che si riferisce al quarto comma dell\u2019articolo 12 nel testo della Commissione:<\/p><p>\u00abPer i rappresentanti dell\u2019istruzione secondaria e della primaria le elezioni avverranno con voto diretto, libero e segreto, secondo le norme che saranno emanate dal Ministro\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>RESCIGNO. Chiedo innanzitutto agli onorevoli colleghi insegnanti di prestare un minuto di attenzione, anche se l\u2019ora \u00e8 un po\u2019 tarda, a questo mio svolgimento. Lo chiedo agli insegnanti, soprattutto perch\u00e9 mi pare che la legge della quale ci stiamo occupando sia il risultato soltanto dello studio e dell\u2019attenzione di questo gruppetto di insegnanti che la va preparando.<\/p><p>Non vedo la necessit\u00e0 che le elezioni dei rappresentanti della scuola secondaria, e anche primaria, siano fatte col sistema del secondo grado. Le ragioni addotte dalla Commissione non persuadono affatto.<\/p><p>Queste ragioni sarebbero tre.<\/p><p>La prima ragione dedotta dalla Commissione \u00e8 la difficolt\u00e0 di questa elezione da parte di ventimila insegnanti secondari e di centomila insegnanti elementari.<\/p><p>La seconda ragione \u00e8 la difficolt\u00e0 della conoscenza da parte del corpo elettorale di coloro che pongono la propria candidatura.<\/p><p>Con la terza osservazione la Commissione dice: il sistema diretto farebbe entrare un po\u2019 anche la politica nella scuola, in quanto si darebbero i voti ad appartenenti ad un certo partito politico anzich\u00e9 ad un altro.<\/p><p>Tutte tre le ragioni sono infondate, e innanzitutto non eliminano gli inconvenienti che vogliono prospettare, anzi non fanno che raddoppiarli, sicch\u00e9 gli inconvenienti si verificano due volte.<\/p><p>Ma nella sostanza, onorevoli colleghi, c\u2019\u00e8 veramente questa difficolt\u00e0 di far votare gli insegnanti secondari ed elementari? Se vogliamo escogitare un sistema di elezioni complesso come quello che serve per la Camera dei deputati, si capisce che la difficolt\u00e0 c\u2019\u00e8, ma trovandoci di fronte ad una categoria che ha una certa cultura, baster\u00e0 che in ogni scuola il preside, con due professori scelti dal corpo insegnante, raccolga il voto segreto dei professori, ne faccia lo spoglio, e trasmetta i risultati al provveditore, il quale, raccolti i risultati di tutta la provincia, li trasmetta ai Ministero. \u00c8 un metodo semplicissimo, e non vedo alcuna difficolt\u00e0.<\/p><p>Seconda osservazione: quella cio\u00e8 della scarsa conoscenza dei candidati. Non \u00e8 vera affatto. Innanzi tutto, non so se la seconda schiera di elettori acquisti poi questa conoscenza. Se non c\u2019\u00e8, non c\u2019\u00e8 per tutti.<\/p><p>Ma la conoscenza c\u2019\u00e8. Il professor Bernini, per esempio, tutti i professori d\u2019Italia sanno che \u00e8 un insigne insegnante, un educatore illustre; e ci\u00f2 perch\u00e9 attraverso le pubblicazioni, attraverso i giornali della nostra classe, si conoscono coloro i quali hanno interessamento, esperienza e passione per la scuola.<\/p><p>Terza osservazione: la politica che entra nella scuola. Diceva ad un certo momento il Relatore che si potrebbe finire col votare per coloro che sono designati o che sono espressione di organizzazioni sindacali.<\/p><p>Io trovo che ci\u00f2 non \u00e8 un male, anzi potrebbe essere anche un bene, perch\u00e9 certamente le organizzazioni sindacali si preoccuperebbero di designare coloro che della scuola si occupano.<\/p><p>Ma \u00e8 precisamente il sistema dell\u2019elezione di secondo grado quello che fa di pi\u00f9 penetrare la politica nella scuola, perch\u00e9 l\u00ec si verificano le tendenze, i gruppetti, come vediamo nel solo campo in cui abbiamo esperienza di questo sistema: i congressi dei partiti. Del resto, questo sistema \u00e8 tramontato in tutti i Paesi: che io sappia, le elezioni di secondo grado vi sono soltanto negli Stati Uniti, per il Presidente e il Vicepresidente degli Stati Uniti, e ci\u00f2 si spiega per la moltitudine di Stati componenti quella Confederazione.<\/p><p>Ma i gruppi e le tendenze \u2013 dicevo \u2013 e i compromessi e le transazioni si avverano soprattutto fra gli elettori di secondo grado, i quali dimenticano il pi\u00f9 delle volte la volont\u00e0 espressa dagli elettori di primo grado.<\/p><p>E allora, onorevoli colleghi, lasciamo a questi insegnanti elementari e a questi insegnanti medi \u2013 giacch\u00e9 avete loro concesso questo diritto di avere rappresentanti nel Consiglio Superiore \u2013 lasciamo ad essi la libert\u00e0 e il diritto, singolarmente e direttamente, di scegliere coloro i quali hanno veramente esperienza ed amore per la scuola! (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LOZZA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LOZZA. Concordo con l\u2019emendamento Rescigno e lo voter\u00f2.<\/p><p>BERTOLA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERTOLA. Se mi si permette, farei una proposta di mediazione. Noi abbiamo due tesi opposte: una data dall\u2019emendamento Bernini e dalla Commissione per l\u2019elezione di secondo grado per l\u2019ordine elementare e per l\u2019ordine medio; poi v\u2019\u00e8 la proposta dell\u2019onorevole Rescigno che l\u2019elezione sia di primo grado per tutti e due gli ordini.<\/p><p>Stiamo alle cifre, le quali ci dicono che i professori di ruolo delle scuole medie sono 19.210. Questi professori voteranno per due categorie cos\u00ec come sono state proposte; cio\u00e8: categoria degli insegnanti dell\u2019ordine classico e categoria degli insegnanti dell\u2019ordine tecnico.<\/p><p>I maestri elementari sono invece 96.226.<\/p><p>Mi pare che si possa concludere e fare una proposta concreta: per i maestri elementari (siamo sinceri!) \u00e8 difficile fare le elezioni di primo grado: essi sono anche sparsi secondo una \u2013 diciamo cos\u00ec \u2013 irradiazione pi\u00f9 estesa; i maestri sono sparsi in tutti i casolari. Invece, i professori sono pi\u00f9 concentrati e pi\u00f9 facilmente possono conoscersi.<\/p><p>Io propongo dunque le elezioni di secondo grado per la scuola elementare; per la scuola media, elezioni di primo grado, secondo le disposizioni che le ordinanze ministeriali chiariranno.<\/p><p>PRETI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PRETI. Onorevole Presidente, sono gi\u00e0 passate le 13 e, mentre prima sembrava si fosse d\u2019accordo, adesso la discussione minaccia di prolungarsi.<\/p><p>Data l\u2019importanza della materia proporrei di rinviare ad altra seduta.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> E perch\u00e9? Abbiamo gi\u00e0 finito.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Preti, la pregherei di non insistere nella proposta perch\u00e9 siamo quasi alla fine.<\/p><p>PRETI. Non insisto.<\/p><p>PRESIDENTE. Faccio osservare all\u2019onorevole Bertola che tutto quello che ha detto non pu\u00f2 essere tenuto in considerazione perch\u00e9 si tratta di una proposta che deve essere scritta e presentata nei termini regolamentari.<\/p><p>BERTOLA. Pregavo la Commissione di far propria la mia proposta.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Devo confermare la mia adesione all\u2019emendamento degli onorevoli Preti, Galati e Bernini nella sua integrit\u00e0. Originariamente anch\u2019io ero di diverso parere, tant\u2019\u00e8 che nel primo disegno v\u2019era l\u2019elezione di primo grado. Mi sono stati fatti presenti dei possibili inconvenienti (e sarebbe troppo lungo illustrarli adesso) che possono consigliare quest\u2019altra soluzione che credo convenga all\u2019onorevole Rescigno. Non \u00e8 una diminuzione morale del corpo elettorale. Sono sempre esistite assemblee di alto prestigio morale nominate attraverso il procedimento di secondo grado.<\/p><p>BERNINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERNINI. L\u2019onorevole Rescigno ha usato verso di me parole cos\u00ec benevole, delle quali lo ringrazio, che io dovrei dargli ragione, ma mi dispiace dover insistere, e sono lieto di essere d\u2019accordo anche con l\u2019onorevole Ministro. Vi prego di voler credere ad uno che ha pratica di questa materia. Insegnanti medi siamo ventimila, ma credo che non ci conosciamo affatto. Se farete la votazione di primo grado, avremo almeno centinaia di candidati, con enorme dispersione di voti.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Pongo in votazione l\u2019emendamento Rescigno: \u00abPer i rappresentanti dell\u2019istruzione secondaria e della primaria l\u2019elezione avverr\u00e0 con voto diretto, libero e segreto, secondo le norme che saranno emanate dal Ministro\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comunico che gli onorevoli Bertola e Gui mi hanno fatto pervenire il seguente emendamento, in cui sono precisate le proposte avanzate dall\u2019onorevole Bertola nel suo intervento:<\/p><p>\u00abLe elezioni per la seconda Sezione saranno di primo grado mentre quelle per la terza Sezione saranno di secondo grado secondo le disposizioni ministeriali\u00bb.<\/p><p>Lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>).<\/p><p>Passiamo all\u2019emendamento proposto dagli onorevoli Preti, Galati e Bernini che, nel testo accettato dal Ministro e dalla Commissione, \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abLe elezioni per la seconda e terza Sezione sono di secondo grado e si svolgono durante il normale periodo delle lezioni.<\/p><p>\u00abLa data viene comunicata dal Ministro almeno 45 giorni prima e le candidature sono depositate almeno 25 giorni prima e rese note al corpo elettorale almeno 20 giorni prima, secondo le modalit\u00e0 stabilite con ordinanza ministeriale\u00bb.<\/p><p>Lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Data l\u2019ora tarda, il seguito di questa discussione \u00e8 rinviato ad altra seduta.<\/p><p>La seduta termina alle 13.15.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE cccxxvii. 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