{"id":2388,"date":"2023-09-17T16:35:05","date_gmt":"2023-09-17T14:35:05","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2388"},"modified":"2023-10-21T09:51:37","modified_gmt":"2023-10-21T07:51:37","slug":"pomeridiana-di-mercoledi-10-dicembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2388","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 10 DICEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2388\" class=\"elementor elementor-2388\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-079f86e elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"079f86e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-9bd3b59\" data-id=\"9bd3b59\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-30a52f5 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"30a52f5\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471210_2.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6ad7f38 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"6ad7f38\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCXXVI.<\/p><p>SEDUTA POMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 10 DICEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>BOSCO<\/strong> <strong>LUCARELLI<\/strong><\/p><p>INDI<\/p><p>DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Votazione a scrutinio segreto del disegno di legge:<\/strong><\/p><p>Norme per la istituzione dell\u2019opera di valorizzazione della Sila. (19).<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Verifica di poteri:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Disegno di legge<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione. (35).<\/p><p>Presidente<\/p><p>Sullo<\/p><p>Gonella, <em>Ministro della pubblica istruzione<\/em><\/p><p>Lozza<\/p><p>Martino Gaetano, <em>Relatore<\/em><\/p><p>Rodi<\/p><p>Colonnetti<\/p><p>Tonello<\/p><p>Galati<\/p><p>Camposarcuno<\/p><p>Bertola<\/p><p>Bernini<\/p><p>Nobile<\/p><p>Perassi<\/p><p>Preti<\/p><p>Donati<\/p><p>Rescigno<\/p><p>Bettiol<\/p><p>Caronia<\/p><p>Calamandrei<\/p><p><strong>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Grassi, <em>Ministro di grazia e giustizia<\/em><\/p><p><strong>Sui lavori dell\u2019Assemblea:<\/strong><\/p><p>Bonomi Paolo<\/p><p>Grassi, <em>Ministro di grazia e giustizia<\/em><\/p><p>Grazi<\/p><p>Presidente<\/p><p>Bertola<\/p><p>Carboni Enrico<\/p><p><strong>Interrogazioni<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 17.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Votazione a scrutinio segreto del disegno di legge: Norme per la istituzione dell\u2019Opera di valorizzazione della Sila.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Votazione a scrutinio segreto del disegno di legge: Norme per la istituzione dell\u2019opera di valorizzazione della Sila. (19).<\/p><p>Indico la votazione segreta.<\/p><p>(<em>Segue la votazione<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Le urne resteranno aperte per proseguire nello svolgimento dell\u2019ordine del giorno.<\/p><p>Verifica di poteri.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che la Giunta delle elezioni, nella riunione odierna, ha verificato non essere contestabile l\u2019elezione del deputato Cortese Pasquale per la circoscrizione di Palermo (XXX) e, concorrendo in esso i requisiti previsti dalla legge, ne ha dichiarato valida l\u2019elezione.<\/p><p>Do atto alla Giunta di questa sua comunicazione e, salvo i casi di incompatibilit\u00e0 preesistenti e non conosciuti sino a questo momento, dichiaro convalidata questa elezione.<\/p><p>Seguito della discussione del disegno di legge: Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione. (35).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del disegno di legge: Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione. (35).<\/p><p>Riprendiamo l\u2019esame dell\u2019articolo 1, che nel testo ministeriale \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abIl Consiglio superiore della pubblica istruzione \u00e8 composto di 46 membri, oltre il Ministro che lo presiede, ed \u00e8 diviso in tre Sezioni, la prima per l\u2019istruzione superiore, la seconda per l\u2019istruzione media, classica, scientifica, magistrale e tecnica e la terza per l\u2019istruzione elementare\u00bb.<\/p><p>Poich\u00e9 gli emendamenti si riferiscono anche al testo della Commissione, \u00e8 necessario tener presente quest\u2019ultimo, che \u00e8 cos\u00ec formulato:<\/p><p>\u00abIl Consiglio Superiore della pubblica istruzione \u00e8 composto di quarantotto membri, oltre il Ministro che lo presiede.<\/p><p>\u00abIl Consiglio, quando il Ministro non lo presieda di persona, \u00e8 presieduto da un vicepresidente, nominato dal Ministro.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni del Consiglio si richiede la presenza di almeno due terzi dei consiglieri\u00bb.<\/p><p>Prego l\u2019onorevole Sullo, quale componente della Commissione, di esprimere il parere della stessa.<\/p><p>SULLO. La Commissione ritiene di mantenere il principio delle tre Sezioni, che \u00e8 gi\u00e0 stato vagliato e discusso precedentemente.<\/p><p>Il principio delle quattro Sezioni non \u00e8 nuovo nella nostra legislazione, perch\u00e9 in periodo fascista vi erano appunto quattro sezioni: una per la scuola elementare, una per la scuola media classica, una per la scuola media tecnica ed una per la scuola universitaria. Il Consiglio Superiore in periodo fascista era appunto formato di quattro Sezioni per questi quattro distinti rami dell\u2019istruzione.<\/p><p>Indubbiamente vi sono vantaggi e svantaggi per quel che riguarda la divisione in quattro Sezioni, ma noi teniamo presente anche soprattutto le argomentazioni dell\u2019onorevole Colonnetti per quel che riguarda la divisione delle quattro Sezioni. L\u2019onorevole Colonnetti ha detto infatti che egli \u00e8 incerto e che la divisione in quattro sezioni sarebbe possibile quando si fosse sicuri che il lavoro della seconda e terza Sezione, quella dell\u2019istruzione classica e dell\u2019istruzione tecnica, siano due lavori distinti, che hanno bisogno di due organi diversi. Siccome, allo stato attuale non abbiamo la sensazione esatta che vi sia questa necessit\u00e0 dei due organi, perch\u00e9 le funzioni sono state, dall\u2019ordine del giorno approvato, rinviate ad altra legge, \u00e8 opportuno per adesso rimanere fermi alla distinzione delle tre Sezioni, come nel progetto ministeriale.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro della pubblica istruzione ha facolt\u00e0 di esprimere il parere del Governo.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Mi associo al voto espresso dalla Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alla discussione degli emendamenti, proposti all\u2019articolo 1 nel testo della Commissione.<\/p><p>L\u2019onorevole Lozza assieme agli onorevoli Silipo, Bernamonti, Farina e Cerreti ha proposto il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il primo comma col seguente: <\/em>\u00abIl Consiglio superiore della pubblica istruzione \u00e8 composto di 56 membri, oltre il Ministro che lo presiede\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Lozza ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>LOZZA. Ritiro il mio emendamento, aderendo alla richiesta del Ministro.<\/p><p>Il numero totale dei membri del Consiglio Superiore risulter\u00e0 della somma dei membri delle tre sezioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Ricordo che sono stati gi\u00e0 svolti i seguenti emendamenti:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, alla parola:<\/em> quarantotto, <em>sostituire:<\/em> quarantanove.<\/p><p>\u00abMarchesi\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, alla\u00bb parola: <\/em>quarantotto, <em>sostituire:<\/em> cinquanta.<\/p><p>\u00abBernini\u00bb.<\/p><p>Il seguente emendamento gi\u00e0 svolto, \u00e8 stato presentato al testo ministeriale:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire le parole:<\/em> ed \u00e8 diviso, <em>con le parole:<\/em> ed \u00e8 diviso in 4 Sezioni: superiore, media, tecnica ed elementare.<\/p><p>Miccolis, Rodi, Corsini.<\/p><p>\u00c8 stato anche svolto il seguente emendamento presentato al testo della Commissione:<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere i seguenti commi:<\/em><\/p><p>\u00abIl Consiglio \u00e8 diviso in tre Sezioni: la prima per l\u2019istruzione superiore; la seconda per l\u2019istruzione media, classica, scientifica, magistrale e tecnica e la terza per l\u2019istruzione elementare.<\/p><p>\u00abIl Consiglio plenario, quando il Ministro non lo presieda di persona, \u00e8 presieduto da un vicepresidente, nominato dal Ministro e scelto in una terna di membri eletti dal Consiglio stesso\u00bb.<\/p><p>Galati\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Perassi ha proposto il seguente emendamento al testo della Commissione:<\/p><p>\u00ab<em>Al secondo comma, alle parole:<\/em> nominato dal Ministro, <em>aggiungere le seguenti:<\/em> fra i professori universitari e gli accademici\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Perassi non \u00e8 presente.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Faccio mio l\u2019emendamento Perassi.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha facolt\u00e0 di parlare il Relatore, per esprimere il parere della Commissione sulla questione del numero dei componenti il consiglio Superiore.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Stamani l\u2019onorevole Ministro della pubblica istruzione propose che si lasciasse in sospeso il numero dei componenti il Consiglio, in attesa di vedere quale dovr\u00e0 esserne la struttura.<\/p><p>Aderisco, a nome della Commissione, alla richiesta dell\u2019onorevole Ministro e prego quindi il Presidente di non mettere in votazione gli emendamenti riguardanti il numero dei componenti il Consiglio.<\/p><p>Per quanto riguarda l\u2019emendamento Perassi, desidero far notare che stamani, a nome della Commissione, ho dichiarato di accettarlo.<\/p><p>Pertanto, qualora l\u2019onorevole Perassi non fosse presente, farei mio il suo emendamento, avvertendo che deve trasferirsi all\u2019articolo 2 del testo unico ministeriale.<\/p><p>PRESIDENTE. Possiamo procedere alla votazione della prima parte dell\u2019articolo 1, nel testo ministeriale, lasciando indeterminato il numero dei componenti del Consiglio Superiore, salvo a precisarlo in un secondo momento:<\/p><p>\u00abIl Consiglio Superiore della pubblica istruzione \u00e8 composto di&#8230; membri, oltre il Ministro che lo presiede\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passando alla seconda parte, \u00e8 da tener presente l\u2019emendamento degli onorevoli Miccolis, Rodi e Corsini: \u00abed \u00e8 diviso in quattro sezioni: superiore, media, tecnica ed elementare.<\/p><p>RODI. Quale secondo firmatario, lo ritiro.<\/p><p>COLONNETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLONNETTI. Io avevo presentato un emendamento dello stesso tenore di quello dell\u2019onorevole Miccolis, salvo una piccola variante di forma, tendente a precisare che la seconda Sezione era per la scuola media classica e scientifica e la terza per la media tecnica e professionale. Ora, io posso anche non insistere in questo emendamento se il Ministro \u00e8 del parere che nella economia attuale della legge una variante di questo genere non possa venire inserita, ma non posso accettare l\u2019interpretazione che del mio emendamento ha dato un momento fa l\u2019onorevole Sullo, il quale riferendosi alla mia perplessit\u00e0 dovuta alla mancanza di precisazione dei compiti di queste sezioni ne ha dedotto che meglio fosse <em>quieta non movere<\/em>.<\/p><p>Ora, non si tratta qui di lasciare le cose come sono, perch\u00e9 \u00e8 notorio che oggi il Consiglio Superiore ha una Sezione sola, si tratta di stabilire se si devono fare tre piuttosto che quattro Sezioni, e il fatto che sia difficile accogliere l\u2019idea delle quattro Sezioni dipende solo da ci\u00f2 che non siamo preparati a discuterne e sceverarne le competenze. Sicch\u00e9 la mia perplessit\u00e0 potrebbe tradursi eventualmente in una ragione di sospendere ogni discussione sull\u2019argomento; non si pu\u00f2 tradurre in motivo di adesione alla proposta della Commissione.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> All\u2019onorevole Colonnetti dico che inizialmente il primo progetto prevedeva una di queste Sezioni, la prima, istituita per l\u2019istruzione tecnica, ma poi si \u00e8 vista l\u2019opportunit\u00e0 di non parlarne per il momento. Non accetto l\u2019ordine del giorno Colonnetti, non perch\u00e9 non riconosca l\u2019importanza della sua proposta, ma perch\u00e9 questa scompaginerebbe l\u2019equilibrio generale del Consiglio stesso. Per questo mi associo al voto della Commissione per le tre Sezioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Colonnetti, mantiene l\u2019emendamento dopo avere ascoltato le dichiarazioni del Ministro?<\/p><p>COLONNETTI. Rinunzio al mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la seconda parte dell\u2019articolo 1 nel testo ministeriale:<\/p><p>\u00abed \u00e8 diviso in tre Sezioni, la prima per l\u2019istruzione superiore, la seconda per l\u2019istruzione secondaria e la terza per l\u2019istruzione elementare\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dobbiamo ora decidere se la discussione nell\u2019articolo 2 debba farsi sul testo governativo o su quello della Commissione. L\u2019onorevole Ministro ha chiesto che avvenga sul testo governativo.<\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Io credo che per facilitare i nostri lavori sia meglio attenerci al testo governativo, perch\u00e9 sar\u00e0 pi\u00f9 facile inserirvi gli emendamenti che ci premono.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la proposta dell\u2019onorevole Tonello, di procedere alla discussione prendendo come base il testo ministeriale.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si dia lettura dell\u2019articolo 2 nel testo ministeriale.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl Consiglio superiore della pubblica istruzione funziona normalmente per Sezioni. In adunanza plenaria \u00e8 convocato tutte le volte che si tratti di esaminare questioni generali che riguardino comunque vari rami dell\u2019istruzione.<\/p><p>\u00abIl Consiglio plenario, quando il Ministro non lo presieda di persona, \u00e8 presieduto da un vice presidente, nominato dal Ministro tra i componenti della prima Sezione.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni del Consiglio plenario si richiede la presenza di almeno due terzi dei consiglieri\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Ricordo che l\u2019onorevole Perassi aveva presentato all\u2019articolo 1 del testo della Commissione il seguente emendamento, fatto proprio dal Relatore, con l\u2019avvertenza che dovesse trasferirsi all\u2019articolo in esame:<\/p><p>\u00ab<em>Al secondo comma, alle parole:<\/em> nominato dal Ministro, <em>aggiungere le seguenti:<\/em> fra i professori universitari e gli accademici\u00bb.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Faccio presente che l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Perassi era dettato dalla necessit\u00e0 di integrare una lacuna del testo della Commissione; ma attualmente l\u2019emendamento Perassi \u00e8 gi\u00e0 accolto nell\u2019articolo 2 del progetto ministeriale, il quale, alla fine del secondo comma dice: \u00ab&#8230;nominato dal Ministro tra i componenti della prima Sezione\u00bb. Era proprio quello che voleva dire l\u2019onorevole Perassi: quindi \u00e8 gi\u00e0 assorbito nel testo dell\u2019articolo, mentre non resta assorbito l\u2019emendamento Galati, che \u00e8 aggiuntivo al primo comma.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Galati aveva presentato all\u2019articolo 1 del testo della Commissione il seguente emendamento, che deve intendersi ora trasferito all\u2019articolo 2 in esame:<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere i seguenti commi:<\/em><\/p><p>\u00abIl Consiglio \u00e8 diviso in tre Sezioni: la prima per l\u2019istruzione superiore; la seconda per l\u2019istruzione media, classica, scientifica, magistrale e tecnica e la terza per l\u2019istruzione elementare.<\/p><p>\u00abIl Consiglio plenario, quando il Ministro non lo presieda di persona, \u00e8 presieduto da un vicepresidente, nominato dal Ministro e scelto in una terna di membri designati dal Consiglio stesso\u00bb.<\/p><p>Onorevole Galati, lo mantiene?<\/p><p>GALATI. Lo mantengo, per la parte non assorbita dall\u2019approvazione dell\u2019articolo 1, in quanto tende ad allargare la competenza del Consiglio plenario.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Martino Gaetano ha facolt\u00e0 di esprimere il pensiero della Commissione.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> L\u2019emendamento presentato dalla Commissione avrebbe dovuto essere svolto dall\u2019onorevole Camposarcuno, ma non \u00e8 stato ancora svolto; mi pare comunque che l\u2019Assemblea non ne abbia avuta precisa conoscenza, perch\u00e9 non mi risulta che sia stato distribuito un nuovo fascicolo di emendamenti che lo contenga.<\/p><p>PRESIDENTE. Lo svolger\u00e0 poi l\u2019onorevole Camposarcuno. Continui pure, onorevole Martino Gaetano.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Poich\u00e9 ho la parola, desidererei dire che non condivido l\u2019opinione espressa test\u00e9 dall\u2019onorevole Ministro Gonella, che l\u2019emendamento Perassi sia gi\u00e0 assorbito dal testo ministeriale, perch\u00e9 in questo figurano fra i componenti della prima Sezione del Consiglio gli assistenti universitari, gli incaricati, i liberi docenti e gli studiosi estranei ai ruoli universitari. L\u2019onorevole Perassi vorrebbe con il suo emendamento che il vicepresidente fosse scelto fra i professori universitari o gli accademici; mi pare quindi che esso non si possa considerare assorbito e che debba essere posto in votazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Sono stati presentati i seguenti emendamenti agli articoli 2 e 3 dagli onorevoli Camposarcuno, Martino Gaetano, Condorelli, Foresi:<\/p><p>Art. 2.<\/p><p><em>Sostituirlo col seguente:<\/em><\/p><p>Il Consiglio superiore della pubblica istruzione funziona normalmente per Sezioni. In adunanza plenaria \u00e8 convocato tutte le volte che si tratti di esaminare proposte di riforme di leggi o di regolamenti o questioni generali che riguardino qualsiasi branca della pubblica istruzione.<\/p><p>Il Consiglio plenario, quando il Ministro non lo presieda di persona, \u00e8 presieduto da un vicepresidente, nominato dal Ministro tra i componenti della prima Sezione.<\/p><p>Per la validit\u00e0 delle deliberazioni del Consiglio plenario si richiede la presenza di almeno due terzi dei consiglieri.<\/p><p>La prima sezione \u00e8 presieduta dal vicepresidente del Consiglio superiore ed \u00e8 composta di 32 membri. Di questi, 26 sono eletti dalle Facolt\u00e0 universitarie, tra i professori di ruolo delle Universit\u00e0 e degli Istituti superiori, o tra professori che abbiano appartenuto ai ruoli universitari, nelle proporzioni seguenti: 4 sono eletti dalle Facolt\u00e0 di giurisprudenza, di scienze politiche e di scienze statistiche, demografiche ed attuariali; 4 dalle Facolt\u00e0 di lettere e filosofia, di magistero e dall\u2019Istituto universitario orientale di Napoli; 4 dalle Facolt\u00e0 di medicina e chirurgia; 4 dalle Facolt\u00e0 di scienze matematiche, fisiche e naturali e di chimica industriale; 4 dalle Facolt\u00e0 di ingegneria, ingegneria aeronautica e di architettura; 3 dalle Facolt\u00e0 di economia e commercio e dall\u2019Istituto universitario navale di Napoli; 1 dalle Facolt\u00e0 di medicina veterinaria; 1 dalle Facolt\u00e0 di agraria ed 1 dalle Facolt\u00e0 di farmacia.<\/p><p>Gli altri sei sono scelti dal Ministro tra i professori di ruolo delle Universit\u00e0 tra accademici o studiosi estranei ai ruoli universitari, di cui uno quale rappresentante delle Universit\u00e0 libere (nel caso in cui nessun professore di Universit\u00e0 libera venga eletto) ed uno quale rappresentante dei liberi docenti.<\/p><p>La seconda sezione \u00e8 composta di 12 membri oltre ad un professore universitario componente della prima Sezione, scelto dal Ministro, che la presiede; di due ispettori centrali per l\u2019insegnamento medio; di un provveditore agli studi, di un rappresentante dei Consorzi provinciali per l\u2019istruzione tecnica, scelti dal Ministro; di un preside di prima categoria e di tre professori di ruolo di Istituti di istruzione media, classica, scientifica e magistrale congiuntamente eletti da tutti i presidi e professori di ruolo dei predetti Istituti, di un preside di prima categoria e di due professori di ruolo di Istituti e scuole di istruzione tecnica e professionale, congiuntamente eletti da tutti i presidi, direttori e professori di ruolo dei predetti Istituti e scuole, e di un preside o professore di Istituto di istruzione media non governativa, scelto dal Ministro.<\/p><p>La terza Sezione \u00e8 composta di 12 membri oltre ad un professore universitario componente della prima Sezione, scelto dal Ministro, che la presiede; di un Ispettore centrale per l\u2019istruzione elementare, di un Provveditore agli studi, di un rappresentante dei Patronati scolastici, scelti dal Ministro; di 2 ispettori scolastici, di 2 direttori didattici e di 3 maestri elementari di ruolo, congiuntamente eletti dagli ispettori scolastici, dai direttori didattici e dai maestri elementari di ruolo; di un direttore o insegnante delle scuole magistrali governative o legalmente riconosciute e di un direttore o insegnante di scuola elementare non governativa, scelti dal Ministro.<\/p><p>Per i rappresentanti dell\u2019istruzione secondaria e della primaria l\u2019elezione sar\u00e0 di secondo grado ed avverr\u00e0 secondo le norme che saranno emanate dal Ministro. Le candidature saranno depositate e rese note al corpo elettorale almeno 15 giorni prima delle elezioni, secondo le modalit\u00e0 che saranno indicate nell\u2019ordinanza ministeriale.<\/p><p>Per la validit\u00e0 delle deliberazioni della prima Sezione \u00e8 richiesta la presenza di almeno 21 consiglieri; per la validit\u00e0 delle deliberazioni della seconda o della terza Sezione \u00e8 richiesta la presenza di almeno 8 consiglieri.<\/p><p>Art. 3.<\/p><p><em>Sostituirlo col seguente:<\/em><\/p><p>Alla prima Sezione sono deferite le attribuzioni che fino all\u2019entrata in vigore della presente legge erano di competenza del Consiglio superiore in materia di istruzione superiore.<\/p><p>In seno ad essa \u00e8 costituita una Giunta di 12 membri, dei quali 4 scelti dal Ministro ed 8 eletti dalla prima Sezione del Consiglio. Essa \u00e8 presieduta dal vicepresidente del Consiglio superiore. Per la validit\u00e0 delle sue deliberazioni \u00e8 necessaria la presenza di almeno 8 membri.<\/p><p>Alla seconda Sezione sono deferite le questioni concernenti l\u2019istruzione media, classica, scientifica, magistrale, tecnica e professionale, che sono di competenza del Consiglio Superiore o della Giunta del Consiglio.<\/p><p>La terza Sezione si pronuncia sulle questioni concernenti l\u2019istruzione elementare e le relative opere di assistenza, per le quali \u00e8 richiesto il parere della Giunta del Consiglio Superiore, sui ricorsi contro i trasferimenti per servizio, i licenziamenti, le dispense dal servizio, le decadenze dal posto e contro le punizioni disciplinari superiori alla sospensione dall\u2019ufficio concernenti i maestri elementari.<\/p><p>La seconda e la terza Sezione si pronunciano, inoltre, su tutte le questioni riguardanti l\u2019istruzione secondaria e la primaria che il Ministro intenda sottoporre all\u2019esame del Consiglio e su quelle altre per le quali sar\u00e0 richiesto il parere di esse dalle future leggi sull\u2019istruzione secondaria e primaria.<\/p><p>L\u2019onorevole Camposarcuno ha facolt\u00e0 di svolgerli.<\/p><p>CAMPOSARCUNO. Onorevoli colleghi, vorrei dare qualche chiarimento in merito a questi emendamenti.<\/p><p>La Commissione ha portato al presente disegno di legge il suo pi\u00f9 attento esame, soprattutto dopo i pareri espressi, in questa Assemblea, nelle sedute dello scorso luglio, quando erano per farsi le elezioni del Consiglio Superiore della pubblica istruzione.<\/p><p>Dopo esauriente discussione, a grande maggioranza, la Commissione decise di non accettare la proposta ministeriale, di dividere il Consiglio in sezioni, e precisamente nella sezione universitaria, nella sezione media e in quella elementare.<\/p><p>Il tal senso il Relatore ha fatto la sua relazione all\u2019Assemblea. I Commissari dissenzienti non ritennero di fare una relazione di minoranza.<\/p><p>Dopo che ieri \u00e8 venuto in discussione il disegno di legge, la Commissione, tenendo conto dei pareri espressi dagli oratori favorevoli al disegno governativo, di creare cio\u00e8 il Consiglio Superiore diviso in tre sezioni, ha avuto un colloquio con l\u2019onorevole Ministro della pubblica istruzione, al quale lo stesso Relatore ha espresso i punti di vista che avrebbero potuto guidarlo nel proporre di rivedere il disegno di legge della Commissione, nell\u2019intento di addivenire ad una soluzione che avesse potuto raccogliere l\u2019unanimit\u00e0 dei consensi dei suoi componenti.<\/p><p>In tale intesa \u00e8 stata fatta la revisione degli articoli gi\u00e0 proposti e sono stati redatti l\u2019articolo 2 e l\u2019articolo 3, ora in discussione. Pensiero della Commissione \u00e8 stato soprattutto quello di non discostarsi, per quanto possibile, dalle proposte fatte dall\u2019onorevole Ministro e di riordinarle secondo un certo criterio.<\/p><p>L\u2019articolo 2 stabilisce la composizione delle tre sezioni del Consiglio Superiore della pubblica istruzione, l\u2019articolo 3 precisa i compiti e le attribuzioni di ciascuna sezione.<\/p><p>Il primo comma dell\u2019articolo 2, da me presentato come emendamento, precisa che il Consiglio funziona normalmente per sezioni, e in questa maniera la Commissione ha accolto in pieno le proposte e il desiderio dell\u2019onorevole Ministro.<\/p><p>Il Consiglio si riunisce in seduta plenaria tutte le volte che si tratta di esaminare proposte di riforme di leggi, di regolamenti o questioni generali che riguardano qualsiasi branca della pubblica istruzione.<\/p><p>Qui vi \u00e8 una lieve divergenza fra le proposte della Commissione e il disegno governativo, nel senso che la Commissione ha ritenuto, all\u2019unanimit\u00e0, che il Consiglio debba essere convocato in adunanza generale nei casi sopradetti, sicch\u00e9 dovrebbe, in definitiva, il Consiglio stesso, in seduta plenaria, occuparsi di questioni generali o riforme che riguardino sia l\u2019ordinamento universitario che l\u2019ordinamento medio e quello elementare, salva la competenza delle singole sezioni per le attribuzioni specificate nell\u2019articolo 3.<\/p><p>Nell\u2019articolo 2 si sono raggruppate le disposizioni che si trovano un po\u2019 sparse in diversi articoli del disegno governativo, stabilendo che il Consiglio plenario \u00e8 presieduto sempre dal Ministro e, in sua assenza, da un vicepresidente nominato dal Ministro stesso, e che, per la validit\u00e0 delle sue decisioni, occorrono almeno i due terzi dei consiglieri.<\/p><p>Viene poi la questione della composizione delle singole sezioni.<\/p><p>Badino gli onorevoli colleghi, che la Commissione non ha mutato in nulla quello che \u00e8 stabilito dal disegno governativo in merito alle Facolt\u00e0 universitarie che debbono eleggere i componenti delle sezioni. Ha soltanto proposto che i membri eletti della prima sezione debbano essere 26, fissando nel numero di 4 per ciascuna i rappresentanti delle varie Facolt\u00e0, tranne per quelli della Facolt\u00e0 di economia e commercio e dell\u2019Istituto Universitario Navale di Napoli che si propone siano 3, mentre il disegno ministeriale li fissa rispettivamente nel numero di 3 e di 2.<\/p><p>Siccome l\u2019onorevole Ministro aveva lasciato impregiudicata la questione, la divergenza, soltanto apparente, in definitiva si riduce al numero dei rappresentanti delle singole Facolt\u00e0, mentre \u2013 come l\u2019onorevole Gonella pu\u00f2 confermare \u2013 la Commissione ha mantenuto integralmente il primo, il secondo e il terzo comma dell\u2019articolo 2 del disegno ministeriale ed ha mantenuto altres\u00ec integralmente la prima parte dell\u2019articolo 3.<\/p><p>La divergenza, adunque, ripeto, non \u00e8 nella elencazione delle singole Facolt\u00e0 che eleggono i componenti del Consiglio, ma soltanto nel numero dei componenti che ciascuna Facolt\u00e0 deve eleggere.<\/p><p>Io sono certo che il Ministro accoglier\u00e0 le proposte della Commissione, alle quali ha mostrato di non essere avverso.<\/p><p>La Commissione \u00e8 d\u2019accordo col Ministro che, nella prima sezione, oltre i 26 eletti, vi siano sei membri scelti dal Ministro stesso.<\/p><p>Per quanto riguarda il numero definitivo di tutti i componenti del Consiglio, esso dipender\u00e0 da quello che sar\u00e0 stabilito per ciascuna sezione. Il Ministro ha chiesto, a tale scopo, che si sospenda, per ora, la determinazione di tale numero, che sar\u00e0 fissato quando sar\u00e0 esaurita la discussione sulla composizione dell\u2019intero Consiglio.<\/p><p>La seconda sezione \u00e8 composta di 12 membri, oltre un professore universitario componente della prima sezione, scelto dal Ministro, che la presiede. I membri, ripeto, sono proposti nel numero di 12, di cui cinque scelti dal Ministro e sette elettivi. Per la validit\u00e0 delle decisioni della sezione occorre la presenza di almeno otto consiglieri.<\/p><p>Per quanto riguarda l\u2019elezione dei componenti di questa sezione, che riguarda la scuola secondaria, essa sar\u00e0 di secondo grado, e poich\u00e9 la Commissione non ha creduto di fare proposte di sorta sul sistema da seguirsi per queste elezioni, le norme relative saranno fissate dal Ministro, con le modalit\u00e0 e i termini che saranno stabiliti. Le candidature dovranno essere rese di pubblica ragione almeno quindici giorni prima delle elezioni.<\/p><p>Per quanto riflette, infine, la terza sezione, che riguarda la scuola elementare, essa \u00e8 pure presieduta da un professore universitario della prima sezione, scelto dal Ministro; i membri sono dodici, oltre il Presidente, e di essi cinque scelti dal Ministro e sette eletti col sistema di secondo grado, come per la seconda sezione.<\/p><p>Per la validit\u00e0 delle decisioni occorre, anche per questa sezione, la presenza di almeno otto consiglieri.<\/p><p>Un punto di divergenza \u00e8 quello che riguarda le Giunte. Qui ci siamo un po\u2019 distaccati dal progetto ministeriale nel senso che la Commissione propone che la Giunta sia esclusivamente nella prima sezione e non nella seconda e nella terza.<\/p><p>Per le attribuzioni deferite alle tre sezioni, contemplate nell\u2019articolo 3, non vi sono divergenze fondamentali fra il disegno di legge ministeriale e le proposte della Commissione.<\/p><p>In definitiva, queste proposte della Commissione hanno l\u2019unico scopo di andare incontro alle esigenze fondamentali manifestate dall\u2019onorevole Ministro. Pensiamo, perci\u00f2, di aver fatto opera che pu\u00f2 riscuotere il consenso di tutti.<\/p><p>Altro punto di divergenza, se male non interpreto i due disegni \u2013 quello ministeriale e quello della Commissione \u2013 \u00e8 questo: mentre il primo disegno all\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 3 dice che \u00abfanno parte della sezione \u2013 la prima \u2013 un libero docente, un incaricato universitario e un aiuto o assistente di ruolo, eletti dalle rispettive categorie. Gli incaricati, gli aiuti e gli assistenti non sono eleggibili se non siano forniti del titolo di abilitazione alla libera docenza\u00bb, il progetto della Commissione invece stabilisce che \u00abfa parte della sezione un libero docente\u00bb. Perch\u00e9 sono stati esclusi gli altri? Perch\u00e9 si \u00e8 ritenuto che, siccome per gli assistenti di ruolo, per gli incaricati e per gli aiuti si \u00e8 richiesto, nello stesso disegno ministeriale, il titolo di abilitazione alla libera docenza, ed \u00e8 gi\u00e0 compreso nella sezione un rappresentante dei liberi docenti, anche queste categorie specifiche \u2013 incaricati, aiuti, assistenti di ruolo \u2013 sono rappresentate dal libero docente, e non vi \u00e8 bisogno di aggiungere un rappresentante di ciascuna categoria, anche per non dare un carattere sindacale a questo Consiglio Superiore della pubblica istruzione.<\/p><p>Per quanto riguarda infine la riunione plenaria delle tre sezioni, la Commissione, ripeto, ha ritenuto che, quando si tratta di problemi che investono in pieno la scuola di qualunque ramo \u2013 universitaria, media, elementare \u2013 \u00e8 utile, opportuno, addirittura doveroso che l\u2019esame sia portato non alle singole sezioni interessate, ma a tutte e tre le sezioni riunite insieme.<\/p><p>L\u2019ultima osservazione riguarda una questione che \u00e8 accennata nell\u2019articolo 3 e della quale dir\u00f2 brevemente.<\/p><p>Anche per quest\u2019articolo 3 la Commissione non si \u00e8 discostata, in definitiva, notevolmente dalle premesse ministeriali. L\u2019ultimo comma dice testualmente cos\u00ec: \u00abLa seconda e la terza sezione si pronunciano, inoltre, su tutte le questioni riguardanti l\u2019istruzione secondaria e la primaria che il Ministro intenda sottoporre all\u2019esame del Consiglio e su quelle altre per le quali sar\u00e0 richiesto il parere di esse dalle future leggi sull\u2019istruzione secondaria e primaria\u00bb.<\/p><p>Questo parere che potr\u00e0, in futuro, essere richiesto dalle future leggi, \u00e8 la proposta nuova della Commissione, sulla quale l\u2019onorevole Ministro dovr\u00e0 esprimere il suo parere.<\/p><p>In tal maniera la Commissione pensa di avere dato una struttura organica alle tre sezioni del Consiglio Superiore della pubblica istruzione, di averne ben delimitate le attribuzioni e di essere andata incontro alle esigenze vitali della scuola italiana (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Il testo dell\u2019articolo 2, proposto dalla Commissione che deve considerarsi come emendamento al testo governativo, investe la materia di parecchi articoli e precisamente quella degli articoli 2, 3, 8, e 10. Quindi bisogna che questo articolo sia smembrato e votato nelle singole parti in riferimento ai singoli articoli del testo ministeriale.<\/p><p>Cos\u00ec dicasi dell\u2019emendamento Galati all\u2019articolo 2, che riguarda anche gli articoli 8 e 10 del testo della Commissione.<\/p><p>Pongo in votazione la prima parte del primo comma dell\u2019emendamento della Commissione, che \u00e8 uguale al testo ministeriale:<\/p><p>\u00abIl Consiglio Superiore della pubblica istruzione funziona normalmente per Sezioni\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo ora in votazione le parole:<\/p><p>\u00abIn adunanza plenaria \u00e8 convocato tutte le volte che si tratti di esaminare\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguono le parole del testo Camposarcuno aggiuntive al testo ministeriale: \u00abproposte di riforme di leggi o di regolamenti\u00bb. Il Ministro ha facolt\u00e0 di esprimere il parere del Governo.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Mi rimetto all\u2019Assemblea, poich\u00e9 non vedo delle differenze fondamentali.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> L\u2019Assemblea non si \u00e8 resa conto di quale sia la differenza sostanziale fra il testo del Ministro e l\u2019emendamento della Commissione. Non se ne \u00e8 reso conto neanche il Ministro, perch\u00e9 ha detto di rimettersi all\u2019Assemblea non vedendo sostanziale differenza fra i due testi.<\/p><p>In tali condizioni un\u2019oculata votazione non mi sembra che possa avvenire e desidero quindi chiarire brevemente la ragione di questo emendamento sostitutivo.<\/p><p>Nel testo originario ministeriale \u00e8 detto: \u00abesaminare questioni generali che riguardino comunque vari rami dell\u2019istruzione\u00bb. Ci\u00f2 significa: questioni che riguardino contemporaneamente pi\u00f9 rami dell\u2019istruzione.<\/p><p>Ora, noi che sosteniamo che i problemi della cultura non possono essere divisi in compartimenti stagni, noi che sosteniamo che \u00e8 necessario mantenere un carattere unitario al Consiglio Superiore, chiediamo che invece tutte le questioni di ordine generale, e particolarmente quelle che si riferiscono a proposte di riforme di leggi o di regolamenti sulla pubblica istruzione, le quali riguardino una qualsiasi branca della pubblica istruzione, siano esaminate dal Consiglio in seduta plenaria.<\/p><p>Questo \u00e8 il punto di divergenza, questa \u00e8 la differenza sostanziale fra il nostro testo e il testo del Ministro.<\/p><p>Io raccomando all\u2019Assemblea di accogliere il nostro principio e di votare il nostro testo, e sarei grato al Ministro se volesse dichiarare che anch\u2019egli l\u2019accetta.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Ripeto che mi rimetto all\u2019Assemblea.<\/p><p>BERTOLA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERTOLA. Dichiaro a nome del mio Gruppo che noi voteremo il testo del Ministro con l\u2019emendamento Galati, perch\u00e9 ci sembra che l\u2019emendamento Galati fissi meglio la funzione che noi vogliamo affidare al Consiglio Superiore.<\/p><p>BERNINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERNINI. Dichiaro, anche a nome del mio Gruppo, che voteremo il testo del Ministro con l\u2019aggiunta proposta dal collega Galati, anche per una questione di forma. Infatti, leggendo, l\u00e0 dove si dice: \u00abdi esaminare proposte di riforme di leggi o di regolamenti o questioni generali, ecc., ccc.\u00bb, non si capisce bene se s\u2019intenda che si dovranno esaminare tutte le proposte di riforme di leggi o regolamenti. Quindi la dizione si potrebbe domani prestare a questa interpretazione: che tutte le riforme di leggi o regolamenti dovranno essere esaminate dal Consiglio plenario. Pertanto voteremo contro l\u2019emendamento della Commissione.<\/p><p>LOZZA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LOZZA. Il mio Gruppo voter\u00e0 a favore del testo ministeriale con l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Galati.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Ho chiesto di parlare per dichiarazione di voto e, nello stesso tempo, desidero chiedere un chiarimento. Se la questione da trattarsi riguardasse soltanto due branche, supponiamo la scuola elementare e la scuola media, il Ministro sarebbe obbligato a convocare il Consiglio in seduta plenaria o potrebbe convocare soltanto due Sezioni interessate?<\/p><p>Nel porre questo quesito vorrei suggerire per l\u2019appunto che sia data facolt\u00e0 al Ministro di convocare solo due Sezioni.<\/p><p>Ad ogni modo desidero che la sua osservazione rimanga negli atti perch\u00e9 in pratica, la questione avr\u00e0 il suo valore. Sar\u00e0 inutile convocare l\u2019intero Consiglio per questioni che riguardino esclusivamente due Sezioni, come, ad esempio, i titoli di scuole medie richiesti per l\u2019ammissione nelle Universit\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione le parole \u00abproposte di riforme di leggi o di regolamenti\u00bb.<\/p><p>(<em>Non sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo adesso alle restanti parole del primo comma nel testo Camposarcuno: \u00abquestioni generali che riguardino qualsiasi branca della pubblica istruzione\u00bb.<\/p><p>Non vi sono differenze sostanziali col testo ministeriale. Se la Commissione non insiste, metteremo senz\u2019altro in votazione il testo ministeriale, il quale dice:<\/p><p>\u00abquestioni generali che riguardano comunque vari rami dell\u2019istruzione\u00bb.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> La Commissione non insiste.<\/p><p>(<em>Il testo ministeriale \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Galati: \u00abo riforma di struttura di uno degli ordini scolastici\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il secondo comma nel testo ministeriale.<\/p><p>\u00abIl Consiglio plenario, quando il Ministro non lo presieda d\u00ec persona, \u00e8 presieduto da un vicepresidente, nominato dal Ministro tra i componenti della prima Sezione\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Io ho presentato un emendamento all\u2019articolo 1 del disegno di legge della Commissione. Ora, allo stato attuale, quel comma a cui si riferiva il mio emendamento figura tanto nel disegno di legge del Governo quanto in quello formulato dalla Commissione nell\u2019articolo 2, come secondo comma. In esso si dice: \u00abIl Consiglio plenario, quando il Ministro non lo presieda di persona, \u00e8 presieduto da un vicepresidente, nominato dal Ministro fra i componenti della prima Sezione\u00bb.<\/p><p>Allo stato attuale, ufficialmente, non sappiamo ancora quali saranno i membri della prima Sezione, ma il mio emendamento tende a precisare la norma nel senso che questa libera scelta del Ministro incontri un limite che, del resto, corrisponde alla tradizione e cio\u00e8 che la scelta del vicepresidente cada sui membri del Consiglio che appartengono alla categoria dei professori universitari o degli accademici. Mi pare che questa precisazione sia opportuna anche perch\u00e9 \u00e8 probabile che fra i componenti della prima Sezione, fra i quali dovrebbe esser scelto il vicepresidente, ve ne siano varie categorie.<\/p><p>PRESIDENTE. Mi permetto osservare all\u2019onorevole Perassi che il comma \u00e8 stato gi\u00e0 votato. Comunque siccome si tratta di un chiarimento, non voglio attenermi strettamente al regolamento. Il suo emendamento non l\u2019ho messo in votazione, perch\u00e9 quando l\u2019ho annunziato lei era assente ed il Ministro ha dichiarato che era assorbito.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Io non vedevo una radicale differenza perch\u00e9 per me la distinzione non ha un eccessivo rilievo, ed in questo ero confortato dal fatto che l\u2019onorevole Martino Gaetano, che faceva suo l\u2019emendamento Perassi, nel testo che porta la sua firma ha messo proprio la dizione \u00abcomponenti della prima Sezione\u00bb.<\/p><p>Comunque, malgrado la votazione gi\u00e0 avvenuta di questa formula, se il Presidente lo consente, non ho nulla in contrario che si ripeta la votazione ed accetto senz\u2019altro l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Perassi.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo all\u2019Assemblea se consenta che si ponga in votazione l\u2019emendamento Perassi, che \u00e8 accettato dal Governo.<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non consente<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 2 nel testo ministeriale:<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni del Consiglio plenario si richiede la presenza di almeno due terzi dei Consiglieri\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Chiusura della votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione segreta ed invito gli onorevoli segretari a procedere alla numerazione dei voti; frattanto si proseguir\u00e0 nell\u2019ordine del giorno.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli segretari numerano i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si riprende la discussione del disegno di legge: Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019articolo <em>2<\/em> nel suo complesso risulta cos\u00ec approvato:<\/p><p>\u00abIl Consiglio Superiore della pubblica istruzione funziona normalmente per Sezioni. In adunanza plenaria \u00e8 convocato tutte le volte che si tratti di esaminare questioni generali che riguardino comunque var\u00ee rami dell\u2019istruzione o riforme di struttura di uno degli ordini scolastici.<\/p><p>\u00abIl Consiglio plenario, quando il Ministro non lo presieda di persona, \u00e8 presieduto da un vicepresidente, nominato dal Ministro tra i componenti della prima Sezione.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni del Consiglio plenario si richiede la presenza di almeno due terzi dei Consiglieri\u00bb.<\/p><p>PRETI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PRETI. Vorrei chiedere al Presidente perch\u00e9 non sia stato posto in votazione l\u2019emendamento Galati, aggiuntivo al testo dell\u2019articolo 1 della Commissione e che, per una parte, deve riferirsi al secondo comma dell\u2019articolo 2 del testo ministeriale.<\/p><p>GALATI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GALATI. Se il signor Presidente lo mette in votazione, io preciso anche meglio il mio pensiero. Il mio emendamento suona cos\u00ec: \u00abIl Consiglio plenario, quando il Ministro non lo presieda di persona, \u00e8 presieduto da un Vicepresidente nominato dal Ministro fra i componenti della prima Sezione e scelto in una terna di membri designati dal Consiglio stesso\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Avverto che questo emendamento era effettivamente sfuggito in quanto risulta nel fascicolo come emendamento all\u2019articolo 1.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro ha facolt\u00e0 di esprimere il parere del Governo.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Mi rimetto all\u2019Assemblea.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Mi pare sia necessario, per l\u2019ordine delle nostre votazioni, partire da un punto fermo, il quale, dopo le votazioni gi\u00e0 fatte sugli articoli 1 e 2, mi pare debba essere questo: che il testo base \u00e8 il testo originario ministeriale. Se questo \u00e8, tutte le proposte della Commissione diventano emendamenti al testo del Ministro; e tutte le altre proposte di emendamenti, presentate al testo della Commissione, devono riferirsi al testo del Ministro.<\/p><p>Ora, nel caso specifico, credo che il Presidente, valendosi delle sue facolt\u00e0 discrezionali, voglia riaprire la questione dell\u2019articolo 2 gi\u00e0 votato.<\/p><p>Esprimo pertanto il parere della Commissione nei riguardi dell\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Galati. Ma io desidero pregare l\u2019onorevole Presidente, per ragioni di equit\u00e0, di fare lo stesso trattamento anche all\u2019emendamento dell\u2019onorevole Perassi, che io avevo fatto mio. Questo emendamento non \u00e8 stato messo in votazione, probabilmente per la confusione creatasi fra testo della Commissione e testo ministeriale, per cui non si sapeva quale fosse il testo base e quale l\u2019emendamento.<\/p><p>L\u2019onorevole Perassi col suo emendamento propone di aggiungere \u00abscelto fra i professori universitari o gli accademici\u00bb.<\/p><p>Io convengo con l\u2019onorevole Ministro che, in sostanza, l\u2019emendamento Perassi potrebbe considerarsi superfluo, giacch\u00e9 la tradizione ha sempre indotto il Ministro a scegliere fra gli accademici o fra i professori universitari il Vicepresidente del Consiglio Superiore.<\/p><p>Per\u00f2, poich\u00e9 la proposta \u00e8 fatta ed in sostanza si tratta di precisare i limiti nei quali l\u2019Assemblea ritiene che dovrebbe cadere la scelta del Ministro, io credo sia opportuno che l\u2019emendamento Perassi venga posto in votazione.<\/p><p>Per ci\u00f2 che riguarda, invece, l\u2019emendamento Galati, io mi rimetto all\u2019Assemblea, poich\u00e9 non mi pare che la cosa abbia grande importanza. Tuttavia desidero far notare che non bisogna esagerare con questo desiderio di \u00abdemocratizzare\u00bb ad ogni pi\u00e8 sospinto la struttura del Consiglio Superiore. Il Ministro ha sempre avuto la facolt\u00e0 di scegliere da s\u00e9 il suo sostituto, cio\u00e8 il Vicepresidente del Consiglio Superiore, il quale lo sostituisce quando egli \u00e8 assente. Non \u00e8 necessario limitare questa sua scelta nell\u2019ambito di una terna designata dal Consiglio stesso. Evidentemente, il Vicepresidente deve essere anche persona di fiducia del Ministro, deve potersi intendere col Ministro ad ogni momento circa i lavori del Consiglio Superiore.<\/p><p>Se dunque l\u2019onorevole Galati insiste nel mantenere il suo emendamento, la Commissione si rimette all\u2019Assemblea. Io per\u00f2 vorrei pregare l\u2019onorevole Galati di non insistere. Non mi pare che sia questione di cos\u00ec grande importanza, da fare una votazione a questo proposito.<\/p><p>PRESIDENTE. Vorrei chiarire quanto ha detto l\u2019onorevole Martino.<\/p><p>A me non pare che sia perfettamente identica la posizione degli emendamenti Galati e Perassi, nel senso che, in assenza dell\u2019onorevole Perassi, la Commissione ha fatto proprio il suo emendamento, che il Ministro ha dichiarato assorbito nel nuovo testo.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Io ho fatto osservare che non era assorbito; ma forse la mia osservazione non \u00e8 stata raccolta.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunque, se l\u2019Assemblea consente, porr\u00f2 in votazione gli emendamenti.<\/p><p>GALATI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GALATI. Io insisto nel mio emendamento.<\/p><p>LOZZA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LOZZA. Proprio perch\u00e9 dobbiamo democratizzare il pi\u00f9 possibile le nostre istituzioni, dichiaro che il mio Gruppo voter\u00e0 a favore dell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Galati.<\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Come ho gi\u00e0 detto, il mio emendamento riguarda l\u2019articolo 2. L\u2019onorevole Presidente ed il Relatore hanno gi\u00e0 fatto rilevare come in realt\u00e0 questo secondo comma del mio emendamento non sia stato messo ai voti: non se ne \u00e8 parlato. D\u2019altra parte risulta che questo emendamento \u00e8 stato accettato dal Relatore e dal Ministro. Ora io dichiaro questo: se il Presidente mette in votazione, come \u00e8 giusto, l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Galati, chiedo che, qualora questo emendamento non fosse accolto, sia messo in votazione anche il mio emendamento, accettato \u2013 ripeto \u2013 dal Relatore e dal Ministro.<\/p><p>PRESIDENTE. Se l\u2019Assemblea \u00e8 d\u2019accordo porr\u00f2 in votazione i due emendamenti. Porr\u00f2 per primo in votazione l\u2019emendamento Perassi tendente a sostituire alle parole: \u00abtra i componenti della prima Sezione\u00bb, le altre: \u00abtra i professori universitari ed accademici\u00bb.<\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Mi sembra che secondo la prassi parlamentare si dovrebbero prima porre ai voti gli emendamenti che pi\u00f9 si allontanino dal testo. Il criterio di misura, in questo caso, \u00e8 quello della limitazione alla libert\u00e0 di scelta del Ministro. Mi pare che sia pi\u00f9 limitativo l\u2019emendamento il quale dice che il Ministro deve scegliere su una terna di membri; per conseguenza, dal punto di vista del regolamento, appare pi\u00f9 giusto che prima si debba votare l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Galati, e poi, ove questo non venisse accolto, il mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiede il parere dell\u2019onorevole Ministro su questo punto.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Non sono dell\u2019idea che gli emendamenti Galati e Perassi si escludano a vicenda. Infatti, accettato l\u2019emendamento Galati, il Consiglio superiore cosa fa? Designa tre nomi, ma ne potrebbe designare, fra questi tre, qualcuno che non appartenesse alla categoria dei professori universitari ed accademici.<\/p><p>Vorrei far presente all\u2019onorevole Perassi gli inconvenienti possibili, ove venisse accettato il suo emendamento.<\/p><p>Facciamo infatti un\u2019ipotesi-limite, cio\u00e8 l\u2019ipotesi per cui Benedetto Croce dovesse entrare nel Consiglio superiore della pubblica istruzione, pur non essendo professore universitario ed accademico.<\/p><p>Vi potrebbero essere altri casi di scienziati non appartenenti ad accademie in maniera specifica, i quali, per questa ragione, non potrebbero mai presiedere il Consiglio stesso. In sostanza questo emendamento crea, in seno al Consiglio, una <em>diminutio capitis<\/em> per coloro i quali non appartengono specificamente alle determinate categorie. Se per\u00f2 il collega Perassi insiste, accetto il suo emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione lo emendamento Galati tendente a sostituire al secondo comma dell\u2019articolo 2 le parole: \u00abtra i componenti della prima Sezione\u00bb con le altre: \u00abe scelto in una terna di membri designati dal Consiglio stesso\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. A seguito dell\u2019approvazione dell\u2019emendamento Galati, ritiro il mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo all\u2019articolo 3. Se ne dia lettura.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa prima Sezione \u00e8 presieduta dal vice presidente del Consiglio superiore ed \u00e8 composta di 28 membri. Di questi, 19 sono eletti dalle Facolt\u00e0 universitarie, tra i professori di ruolo delle Universit\u00e0 e degli Istituti superiori o tra professori che abbiano appartenuto ai ruoli universitari, nelle proporzioni seguenti: 3 sono eletti dalle Facolt\u00e0 di giurisprudenza, di scienze politiche e di scienze statistiche, demografiche ed attuariali; 3 dalle Facolt\u00e0 di lettere e filosofia, di Magistero e dall\u2019Istituto universitario orientale di Napoli; 3 dalle Facolt\u00e0 di medicina e chirurgia e di farmacia; 3 dalle Facolt\u00e0 di scienze matematiche, fisiche e naturali e di chimica industriale; 3 dalle Facolt\u00e0 di ingegneria, ingegneria aeronautica e di architettura; 2 dalle Facolt\u00e0 di economia e commercio e dall\u2019Istituto universitario navale di Napoli; uno dalle Facolt\u00e0 di medicina veterinaria e uno dalle Facolt\u00e0 di agraria.<\/p><p>\u00abCiascun votante designer\u00e0 due nomi ove siano tre i consiglieri da nominare nel gruppo di Facolt\u00e0 cui il votante appartiene, e uno ove siano due oppure uno.<\/p><p>\u00abAltri 6 membri sono scelti dal Ministro tra i professori di ruolo delle Universit\u00e0 e degli Istituti superiori, tra i membri di accademie o tra studiosi estranei ai ruoli universitari.<\/p><p>\u00abFanno parte della Sezione un libero docente, un incaricato universitario e un aiuto o assistente di ruolo, eletti dalle rispettive categorie. Gli incaricati, gli aiuti e gli assistenti non sono eleggibili se non siano forniti del titolo di abilitazione alla libera docenza\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati vari emendamenti.<\/p><p>Il primo \u00e8 quello dell\u2019onorevole Bernini, che lo ha gi\u00e0 svolto:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire l\u2019articolo 3 col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abIn seno al Consiglio \u00e8 costituita una Giunta ripartita in tre Sezioni, dell\u2019istruzione superiore, media ed elementare, ognuna di sette membri. Cinque membri sono scelti dal Consiglio fra i componenti elettivi rispettivamente dell\u2019istruzione superiore, media ed elementare. Due membri sono scelti dal Ministro\u00bb.<\/p><p>BERNINI. Lo ritiro.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Bertola, che lo ha gi\u00e0 svolto:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituirlo col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abIn seno al Consiglio \u00e8 costituita una Giunta ripartita in tre Sezioni, secondo i tre ordini di scuole, di sette membri ognuna e formate di rappresentanti rispettivamente della scuola superiore, media ed elementare.<\/p><p>\u00abCinque membri di ciascuna Sezione sono eletti dal Consiglio e due sono scelti dal Ministro\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Bertola ha gi\u00e0 svolto il suo emendamento.<\/p><p>BERTOLA. Lo ritiro.<\/p><p>PRESIDENTE. Seguono due emendamenti dell\u2019onorevole Galati, gi\u00e0 svolti:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, dopo le parole: <\/em>sette membri, <em>aggiungere le seguenti:<\/em> dei quali 2 scelti dal Ministro e 5 eletti dal Consiglio.<\/p><p><em>\u00abAl secondo comma, sopprimere le parole: <\/em>I membri della Giunta sono scelti dal Ministro\u00bb.<\/p><p>GALATI. Li ritiro e intendo svolgere quelli che ho presentato come articoli aggiuntivi all\u2019articolo 2.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora, l\u2019onorevole Galati ha facolt\u00e0 di svolgere i tre emendamenti presentati insieme con gli onorevoli Bernini, Lozza, Marchesi, Preti, Titomanlio Vittoria, Gotelli Angela, Giordani, Binni, Rivera, Moro, Andreotti, Gullo Fausto, Cremaschi Carlo, Rescigno, Ermini, Lazzati e La Pira:<\/p><p>Art. &#8230;<\/p><p>\u00abLa prima Sezione \u00e8 presieduta dal vicepresidente del Consiglio superiore ed \u00e8 composta di 35 membri. Di questi 26 sono eletti dalle Facolt\u00e0 universitarie tra i professori di ruolo delle Universit\u00e0 e degli Istituti superiori o tra professori che abbiano appartenuto ai ruoli universitari, nelle proporzioni seguenti: quattro sono eletti dalle Facolt\u00e0 di giurisprudenza, di scienze politiche e di scienze statistiche, demografiche ed attuariali: quattro dalle Facolt\u00e0 di lettere e filosofia, di magistero e dall\u2019Istituto universitario orientale di Napoli; quattro dalle Facolt\u00e0 di medicina e chirurgia; quattro dalle Facolt\u00e0 di scienze matematiche, fisiche e naturali e di chimica industriale; quattro dalle Facolt\u00e0 di ingegneria, di ingegneria aeronautica e di architettura; tre dalle Facolt\u00e0 di economia e commercio e dall\u2019Istituto universitario navale di Napoli; uno dalle Facolt\u00e0 di medicina veterinaria; uno dalle Facolt\u00e0 di agraria ed uno dalle Facolt\u00e0 di farmacia.<\/p><p>\u00abQualora tra i designati dalle Facolt\u00e0 siano compresi due o pi\u00f9 professori della stessa disciplina \u00e8 eletto solo quello che ha ottenuto pi\u00f9 voti o il pi\u00f9 anziano di grado, e subentrano i professori che immediatamente dopo abbiano avuto maggiori voti.<\/p><p>\u00abFanno parte della Sezione un libero docente, un incaricato universitario e un aiuto o assistente di ruolo eletti dalle rispettive categorie. Gli incaricati, gli aiuti e gli assistenti non sono eleggibili se non siano forniti del titolo di abilitazione alla libera docenza.<\/p><p>\u00abAltri sei membri sono scelti dal Ministro tra i professori di ruolo delle Universit\u00e0 e degli Istituti superiori o tra membri di Accademie o tra studiosi estranei ai ruoli universitari, di cui uno quale rappresentante delle Universit\u00e0 libere, nel caso in cui nessun processore di Universit\u00e0 libera venga eletto\u00bb.<\/p><p>Art. &#8230;<\/p><p>\u00abLa seconda Sezione \u00e8 composta di 14 membri, e cio\u00e8: di 1 professore universitario, componente della prima Sezione, scelto dai membri della seconda Sezione, con funzione di presidente; di 2 ispettori centrali per l\u2019insegnamento medio (1 dell\u2019ordine classico, 1 dell\u2019ordine tecnico), scelti dal Ministro; di 1 provveditore agli studi, eletto dalla categoria; di 1 rappresentante dei Consorzi provinciali per l\u2019istruzione tecnica e professionale, scelto dal Ministro; di 2 capi di Istituto, uno dell\u2019ordine classico e uno dell\u2019ordine tecnico; di 6 professori (3 dell\u2019ordine classico e 3 dell\u2019ordine tecnico), eletti congiuntamente da tutti i presidi, direttori e professori di ruolo dell\u2019ordine classico e dell\u2019ordine tecnico; di 1 capo di Istituto o professore di scuola non governativa, nominato dal Ministro.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni della Sezione \u00e8 richiesta la presenza di 9 componenti\u00bb.<\/p><p>Art. &#8230;<\/p><p>\u00abLa terza Sezione \u00e8 composta di 14 membri, e cio\u00e8: di 1 professore universitario componente della prima Sezione, scelto dai membri della terza Sezione, con funzione di presidente; di 1 ispettore centrale per l\u2019istruzione elementare; di 1 rappresentante dei patronati scolastici, scelti dal Ministro; di 1 provveditore agli studi, eletto dalla categoria; di 1 capo di Istituto o professore della seconda Sezione, scelto dai membri della terza Sezione tra gli 8 presidi e professori eletti; di 1 direttore o insegnante di scuola non governativa; scelto dal Ministro; di 1 ispettore scolastico; di 1 direttore didattico; di 6 maestri di ruolo, eletti congiuntamente da tutti i direttori, ispettori e maestri di ruolo.<\/p><p>\u00abPer la validit\u00e0 delle deliberazioni della Sezione \u00e8 richiesta la presenza di 9 componenti\u00bb.<\/p><p>GALATI. Faccio notare che questi emendamenti, che dovrebbero formare 3 articoli della legge, hanno un significato particolare. Se si fa attenzione ai nomi dei firmatari, ci si accorge che con l\u2019intervento di rappresentanti di quasi tutti i settori si \u00e8 raggiunto un accordo in base a quello che sostanzialmente molti abbiamo detto ieri, circa la necessit\u00e0 della costituzione delle Sezioni e circa la necessit\u00e0 di garantire un adeguato numero di membri elettivi in tutte le Sezioni.<\/p><p>La prima parte dell\u2019emendamento, che dovrebbe diventare articolo 3, comprende parte dell\u2019articolo 2 della Commissione, vale a dire, accoglie il numero precisato dalla Commissione stessa per gli universitari, cio\u00e8, 26 membri universitari, ma aggiunge che, fanno parte della Sezione un libero docente, un incaricato universitario e un aiuto o assistente di ruolo eletti dalle rispettive categorie. Anche in questo noi abbiamo inteso di andare incontro a quanto \u00e8 stato detto persuasivamente nell\u2019Assemblea ed accolto anche dal Ministro.<\/p><p>Circa l\u2019obiezione fatta stamani dall\u2019onorevole Calamandrei sulla opportunit\u00e0 di escludere i sei membri scelti dal Ministro, io e gli amici firmatari non siamo di questo avviso. Soprattutto perch\u00e9 la presenza di questi membri di nomina ministeriale pu\u00f2 costituire un temperamento al criterio della assoluta elettivit\u00e0, e poi consente anche la scelta di un membro di universit\u00e0 libere, che hanno diritto di rappresentanza.<\/p><p>Nella composizione della seconda Sezione abbiamo mantenuto anche questo criterio: elettivit\u00e0 e corrispondenza alle esigenze della rappresentanza adeguata della scuola secondaria.<\/p><p>Non \u00e8 il caso di fermarmi su quanto aveva proposto l\u2019onorevole Colonnetti, (che ha ritirato il suo emendamento) ma debbo dire d\u2019altra parte che l\u2019esigenza da lui manifestata \u00e8 una esigenza molto grave, anche se noi non possiamo, in questa sede, tenerne conto. Ritengo che, solo in una riforma della scuola secondaria che accolga il principio della separazione dell\u2019insegnamento umanistico dal tecnico, sia possibile la creazione di due Sezioni dell\u2019ordine medio. Cio\u00e8 a dire, noi manteniamo il punto di vista della unicit\u00e0 della Sezione, dato l\u2019ordinamento attuale dell\u2019insegnamento secondario.<\/p><p>Gli stessi criteri sono stati tenuti nella composizione della terza Sezione, cio\u00e8 della Sezione elementare.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue un emendamento dell\u2019onorevole Perassi del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Dopo il primo comma, aggiungere il seguente:<\/em><\/p><p>\u00abQualora fra i designati da un gruppo di Facolt\u00e0 siano compresi due o pi\u00f9 professori universitari della stessa disciplina, \u00e8 eletto solo quello che ha ottenuto maggiori voti ed in caso di parit\u00e0 il pi\u00f9 anziano di grado\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Perassi ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>PERASSI. La ragione di questa aggiunta sta in questo: nella relazione dell\u2019onorevole Martino Gaetano, giustamente si osserva che conviene che queste elezioni da parte delle varie facolt\u00e0 portino in concreto ad una designazione di cultori di discipline diverse. Questa esigenza logica \u00e8 lasciata al giuoco della elezione. Ora questo pu\u00f2 anche portare a che questa esigenza non sia sodisfatta. Perci\u00f2 mi sembra conveniente, per poter avere una maggiore garanzia, di inserire espressamente nel testo una disposizione che corrisponda alle esigenze richieste; cio\u00e8, nella ipotesi che un gruppo di facolt\u00e0 elegga due o pi\u00f9 professori della stessa disciplina, eletto \u00e8 soltanto quello che ha ottenuto maggiori voti, ed in caso di parit\u00e0 il pi\u00f9 anziano. Nella formulazione di questo emendamento, quale risulta nel testo dell\u2019onorevole Galati, vi sono soltanto due differenze di dettaglio; una riguarda la prima parte, dove si dice \u00abqualora fra i designati delle facolt\u00e0\u00bb. Nel mio emendamento si dice invece: \u00abda un gruppo di facolt\u00e0\u00bb.<\/p><p>Se invece diversi gruppi di facolt\u00e0 eleggono professori che per ipotesi insegnano la stessa materia, non c\u2019\u00e8 ragione di far intervenire questa disposizione. Per ipotesi qui si prevede come un gruppo di facolt\u00e0 a s\u00e9 quelle di economia e commercio, distinte da quelle di giurisprudenza. Non \u00e8 escluso che la Facolt\u00e0 di commercio elegga un professore di diritto e che anche la Facolt\u00e0 di giurisprudenza elegga un professore di economia politica. Ora io dico che questa disposizione, di rendere eleggibile di fatto soltanto uno, credo che convenga limitarla all\u2019ipotesi dell\u2019elezione che si svolga nel medesimo gruppo di facolt\u00e0, senza allargare.<\/p><p>La seconda differenza \u00e8 una differenza di precisazione. Io la ritengo anche inutile, in certo senso: ho gi\u00e0 previsto il problema ed ho distinto la designazione dall\u2019elezione.<\/p><p>Nel testo Galati si dice: \u00abQualora tra i designati della Facolt\u00e0 siano compresi due o pi\u00f9 professori di una stessa disciplina, \u00e8 eletto solo quello che ha ottenuto pi\u00f9 voti, o il pi\u00f9 anziano di grado \u2013 e fin qui corrisponde al mio testo; poi aggiunge \u2013 e subentrano i professori che immediatamente dopo abbiano avuto maggiori voti\u00bb.<\/p><p>\u00c8 una precisazione forse neppure necessaria e forse anche un po\u2019 impropria, perch\u00e9 dicendo \u00absubentrano\u00bb si suppone che siano stati eletti; viceversa, distinguendo la designazione dall\u2019elezione, vuol dire che eletto \u00e8 soltanto chi ha ottenuto maggiori voti. Si produce un caso di ineleggibilit\u00e0.<\/p><p>Mi pare quindi pi\u00f9 corretto rimettersi alla formulazione da me proposta, che chiarisce in maniera sufficiente il concetto e non esige quella precisazione ulteriore che \u00e8 stata aggiunta.<\/p><p>Qualora da un gruppo di Facolt\u00e0 siano eletti, per ipotesi, due professori di diritto civile, soltanto il pi\u00f9 anziano \u00e8 eletto, e l\u2019altra resta una designazione, che non produce elezione.<\/p><p>Presidenza del Presidente TERRACINI<\/p><p>LOZZA. Chiedo di parlare a proposito dell\u2019emendamento da me presentato.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LOZZA. Dichiaro di ritirare il mio emendamento firmato anche dagli onorevoli Silipo, Bernamonti, Farina e Cerreti:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il secondo comma col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abI membri della Giunta sono eletti dal Consiglio. I presidenti delle Sezioni sono scelti dal Ministro\u00bb.<\/p><p>Ci\u00f2 perch\u00e9, avendo firmato un emendamento concordato, voter\u00f2 per quest\u2019ultimo.<\/p><p>PRESIDENTE. Avverto che, poich\u00e9 la materia dell\u2019articolo 3 del testo ministeriale comprende anche gran parte di questa dell\u2019articolo 2 nel testo Camposarcuno, debbono riferirsi a quello anche gli emendamenti presentati all\u2019articolo 2 da numerosi deputati.<\/p><p>Gli onorevoli Donati e Cevolotto hanno presentato i seguenti emendamenti:<\/p><p>\u00ab<em>Dopo il primo comma dell\u2019articolo 2, aggiungere il seguente:<\/em><\/p><p>\u00abFanno inoltre parte del Consiglio superiore un libero docente, un incaricato universitario e un aiuto o assistente di ruolo, eletti dalle rispettive categorie. Gli incaricati, gli aiuti e gli assistenti non sono eleggibili se non siano forniti del titolo di abilitazione alla libera docenza\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma dell\u2019articolo 2, dopo le parole:<\/em> scienze politiche, <em>sopprimere le parole:<\/em> e di scienze statistiche, demografiche e attuariali; <em>dopo la parola:<\/em> Farmacia, <em>aggiungere le parole:<\/em> una della Facolt\u00e0 di scienze statistiche, demografiche ed attuariali\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Donati ha facolt\u00e0 di svolgerli.<\/p><p>DONATI. Avevo presentato due emendamenti; ma qualora si adotti il testo ministeriale, soltanto il primo rimane rilevante, perch\u00e9 il secondo non costituisce che il ritorno al testo suddetto.<\/p><p>Per ci\u00f2 che riguarda il primo, osservo che, per l\u2019elezione dei membri del Consiglio superiore, sono state raggruppate nel progetto Facolt\u00e0 affini. Io non posso riscontrare affinit\u00e0 fra le Facolt\u00e0 di giurisprudenza e di scienze politiche da un lato e la Facolt\u00e0 di scienze statistiche e attuariali dall\u2019altro, come d\u2019altronde nello stesso progetto sono state separate le Facolt\u00e0 di medicina e di medicina veterinaria da quella di farmacia.<\/p><p>Vero \u00e8 che la Facolt\u00e0 di scienze statistiche ed attuariali ha un numero di professori di ruolo pi\u00f9 limitato di altra Facolt\u00e0 e quindi mi si potrebbe osservare che non c\u2019\u00e8 proporzione nella rappresentanza; ma poich\u00e9 non si tratta di rappresentanza di interessi e di persone, ma di rappresentanza di branca scientifica e didattica, e d\u2019altro canto la Facolt\u00e0 di scienze statistiche ed attuariali acquister\u00e0 sempre maggiore importanza nello sviluppo tecnico e finanziario del Paese, insisto sul mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Rescigno ha presentato i seguenti due emendamenti:<\/p><p>\u00ab<em>Al terzo comma, alla prima e alla seconda proposizione, dopo le parole: <\/em>un preside, <em>sopprimere le parole:<\/em> di prima categoria\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Al quarto comma, sostituire la prima parte con la seguente:<\/em><\/p><p>\u00abPer i rappresentanti dell\u2019istruzione secondaria e della primaria l\u2019elezione avverr\u00e0 con voto diretto, libero e segreto, secondo le norme che saranno emanate dal Ministro\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerli.<\/p><p>RESCIGNO. Onorevole Presidente, li trasferisco all\u2019articolo 7 del testo ministeriale, perch\u00e9 ivi \u00e8 trattata questa materia.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. L\u2019onorevole Moro ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Dopo il primo comma dell\u2019articolo 2, aggiungere il seguente:<\/em><\/p><p>\u00abFanno parte della Sezione un libero docente, un incaricato universitario e un aiuto o assistente di ruolo, eletti dalle rispettive categorie. Gli incaricati, gli aiuti e gli assistenti non sono eleggibili, se non siano forniti del titolo di abilitazione alla libera docenza\u00bb.<\/p><p>Non essendo presente, si intende che abbia rinunziato a svolgerlo.<\/p><p>L\u2019onorevole Bettiol insieme con gli onorevoli Ermini, Numeroso, Mannironi, Rivera, Carboni Enrico, La Pira, Titomanlio Vittoria, Lazzati e Coppi ha presentato il seguente emendamento all\u2019articolo 3:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma sostituire:<\/em> 29 <em>a<\/em> 28.<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere alla fine del comma<\/em>: ed uno dalle Universit\u00e0 libere come loro rappresentante\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>BETTIOL. Dall\u2019attenta lettura del disegno di legge presentato dal Ministero, mi sono accorto che c\u2019\u00e8 una lacuna: quella relativa alla rappresentanza delle Universit\u00e0 libere. \u00c8 noto a tutti come le Universit\u00e0 si distinguano in due categorie: quelle statali e quelle libere, e come nel nostro Paese, in nome della libert\u00e0 d\u2019insegnamento e della libert\u00e0 della scuola, queste Universit\u00e0 esistano, siano attive, apprezzatissime tanto dal punto di vista scientifico per il valore degli insegnanti, come dal punto di vista didattico, e da quello della frequenza degli studenti.<\/p><p>Ora, a me pare che un progetto di legge relativo al Consiglio Superiore della pubblica istruzione debba tener conto anche di questa realt\u00e0 e non possa quindi dimenticare le Universit\u00e0 libere, le quali dovrebbero avere in seno al Consiglio un loro rappresentante, eletto direttamente dai professori di ruolo di queste Universit\u00e0 libere. Vi sono invero degli interessi specifici, che riguardano queste Universit\u00e0 libere e che non possono identificarsi con gli interessi generali di tutte le Universit\u00e0.<\/p><p>Ed \u00e8 per questo che \u00e8 opportuno aggiungere all\u2019articolo 3 anche un rappresentante delle Universit\u00e0 libere. Dico subito \u00abeletto\u00bb, non nominato dal Ministro, perch\u00e9 io ho letto molti emendamenti presentati da colleghi di questa Assemblea, da cui risulterebbe che gli interessi delle Universit\u00e0 libere sarebbero tutelati da un rappresentante scelto dal Ministro, ma non di diretta elezione, di diretta provenienza dai professori delle Universit\u00e0 libere. Mi sembra che questo sia poco e che sia opportuno, invece, insistere sull\u2019elezione stessa, onde vi sia questa diretta rappresentanza delle Universit\u00e0 libere e dei loro interessi in seno al Consiglio superiore.<\/p><p>Si dir\u00e0: ma cos\u00ec i professori delle Universit\u00e0 libere vengono a votare due volte! Non vedo nulla di male in questa doppia votazione, perch\u00e9 le Universit\u00e0 libere hanno degli interessi comuni a tutte le Universit\u00e0 \u2013 e in quanto tali possono votare per i rappresentanti degli interessi di tutta la categoria; e in secondo luogo potranno votare per il loro rappresentante che avr\u00e0 specificamente il compito di tutelare gli interessi delle Universit\u00e0 libere.<\/p><p>Questo lo dico perch\u00e9 \u2013 ripeto \u2013 noi dobbiamo tener presenti e cercare di tutelare gli interessi di questi benemeriti istituti liberi, che esplicano accanto alle Universit\u00e0 statali la loro funzione di educatone della nuova giovent\u00f9 studiosa e democratica del nostro Paese.<\/p><p>Anzi \u2013 e questo lo aggiungo a titolo del tutto personale, prendendo l\u2019occasione da questo mio brevissimo intervento \u2013 credo che sia da apprezzare moltissimo questa attivit\u00e0 di tutti gli istituti privati, e in modo particolare delle Universit\u00e0 libere, perch\u00e9 \u00e8 mio convincimento che in sostanza lo Stato \u2013 questo organismo che gli uomini hanno creato nel loro duro e faticoso cammino attraverso millenni di storia e di fatica \u2013 abbia dei compiti che sono diversi da quelli specifici relativi all\u2019insegnamento e all\u2019educazione. Io credo \u2013 cari colleghi, vi prego di non scandalizzarvi \u2013 che lo Stato sia il pi\u00f9 grande somaro che mai sia apparso nel corso della storia, e che quindi i problemi relativi all\u2019educazione debbano essere demandati in primo luogo a coloro che sono pi\u00f9 direttamente interessati: vale a dire ai privati.<\/p><p>Questo lo dico a titolo esclusivamente personale.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Calamandrei ha gi\u00e0 svolto in sede di discussione generale il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il terzo comma col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abAltri sei membri sono designati, a maggioranza di voti, dai suddetti diciannove, fra persone di alti meriti scientifici o di chiara rinomanza nel campo degli studi, che non facciano o non abbiano fatto parte del corpo insegnante universitario di ruolo, e dei quali almeno tre siano competenti per le tre branche dell\u2019istruzione elementare, dell\u2019istruzione media classica, scientifica e magistrale e dell\u2019istruzione media tecnica\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Caronia ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il quarto comma col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abFanno parte della prima sezione 3 liberi docenti eletti dalla categoria stessa\u00bb.<\/p><p>Non essendo presente, si intende che abbia rinunziato a svolgerlo.<\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Mi rincresce di non poter condividere il desiderio espresso dall\u2019onorevole Bettiol, e si capisce.<\/p><p>Per me il Consiglio superiore dell\u2019istruzione \u00e8 un organo statale, che esercita una funzione legislativa e di vigilanza sulla scuola privata, ed \u00e8 costituito da insegnanti dei vari gradi delle scuole pubbliche, insegnanti che hanno delle responsabilit\u00e0 che i professori delle universit\u00e0 private non hanno.<\/p><p>Sono due mondi, onorevole Bettiol, sono due indirizzi diversi, e non potranno mai fondersi queste due forme di cultura.<\/p><p>Noi anche siamo per la libert\u00e0 di insegnamento, e riconosciamo che essa \u00e8 una realt\u00e0. Ma lasciate che la scuola dello Stato sia padrona ad arbitra dentro i propri confini e che le libert\u00e0 delle scuole libere siano sanzionate dallo Stato. Non si pu\u00f2 fare assumere alle scuole libere quasi la fisionomia di organismi di Stato, mentre non lo sono, e mentre i loro professori non sono funzionari dello Stato.<\/p><p>E lasciamo stare le polemiche che potrebbero aprirsi sulle Universit\u00e0 private laiche o confessionali, cattoliche o non cattoliche&#8230;<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Vi sono anche le Universit\u00e0 di Urbino e Camerino.<\/p><p>TONELLO. Comunque queste discussioni non troverebbero ora il loro momento opportuno. Io mi limito a dire che sarebbe bene che il Consiglio superiore dell\u2019istruzione fosse formato dai rappresentanti legittimi della scuola italiana.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Qui \u00e8 detto: \u00abtre dalle facolt\u00e0 di ingegneria, ingegneria aeronautica e di architettura\u00bb, quindi si ammette che sia l\u2019architettura come l\u2019ingegneria aeronautica debbano avere un loro rappresentante nel Consiglio. Ora, per quanto riguarda l\u2019aeronautica comprendo, data l\u2019importanza che oggi ha assunto questa branca dell\u2019ingegneria, che si voglia che essa sia rappresentata, ma non posso comprendere perch\u00e9 la stessa cosa si voglia prescrivere per l\u2019architettura.<\/p><p>Pi\u00f9 avanti, quando si discuter\u00e0 del Consiglio superiore delle antichit\u00e0 e belle arti, vedremo che vi \u00e8 una sezione, quella degli edifici monumentali e dell\u2019urbanistica, nella quale sar\u00e0 eletto a rappresentare le facolt\u00e0 di architettura un professore universitario di ruolo. Non mi sembra, perci\u00f2, giusto che l\u2019architettura sia rappresentata due volte, una volta nel Consiglio superiore dell\u2019antichit\u00e0 e belle arti e un\u2019altra nel Consiglio superiore della pubblica istruzione. Per questa considerazione, in sede di Commissione avevo proposto che fosse qui cancellata la parola \u00abarchitettura\u00bb, e la Commissione si mostr\u00f2 d\u2019accordo con me. In conseguenza ritengo opportuno ripresentare qui l\u2019emendamento. Proporrei che si dicesse cos\u00ec: \u00abtre dalle facolt\u00e0 d\u2019ingegneria, di cui uno rappresentante dell\u2019ingegneria aeronautica\u00bb, tacendo dell\u2019architettura. Ma ci\u00f2, naturalmente, non impedirebbe che i professori delle facolt\u00e0 di ingegneria eleggessero un professore del ruolo di architettura.<\/p><p>Pertanto presento un emendamento, cos\u00ec formulato:<\/p><p>\u00ab3 dalle facolt\u00e0 d\u2019ingegneria, di cui uno rappresentante dell\u2019ingegneria aeronautica\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Invito l\u2019onorevole Relatore ad esprimere il pensiero della Commissione sugli emendamenti.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> L\u2019emendamento svolto dall\u2019onorevole Galati in gran parte coincide esattamente con quello presentato stamane, per la Commissione, dall\u2019onorevole Camposarcuno e da questi svolto poco fa.<\/p><p>Differisce l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Galati soltanto in questo: 1\u00b0) perch\u00e9 contiene in pi\u00f9, rispetto all\u2019emendamento della Commissione, la rappresentanza degli aiuti, assistenti e incaricati; 2\u00b0) perch\u00e9 contiene in meno, rispetto all\u2019emendamento della Commissione, qualche cosa a cui la Commissione \u2013 per le ragioni esposte nella relazione \u2013 tiene moltissimo: cio\u00e8 la precisazione che l\u2019elezione dei membri della seconda e della terza Sezione (dei professori delle scuole medie e dei maestri elementari) avvenga col procedimento di secondo grado e previo deposito delle candidature e notificazione di esse al corpo elettorale.<\/p><p>Io mi riservo di ribadire al momento opportuno le ragioni che inducono la Commissione ad insistere sul proprio punto di vista a proposito di questa omissione e di quell\u2019ammissione, che la Commissione non condivide.<\/p><p>Per il resto, dichiaro che la Commissione accetta l\u2019emendamento Galati, il quale coincide col proprio.<\/p><p>Sono poi d\u2019accordo con l\u2019onorevole Perassi che la formulazione dell\u2019emendamento da lui proposto sia preferibile a quella che risulta nel testo dell\u2019emendamento Galati. Potrebbe accadere \u2013 come giustamente ha detto l\u2019onorevole Perassi \u2013 che due professori della stessa materia venissero eletti da due diverse facolt\u00e0; e in qualche caso \u2013 dir\u00f2 \u2013 potrebbe essere anche opportuno che pi\u00f9 d\u2019un professore di una determinata materia si trovasse fra i membri del Consiglio superiore.<\/p><p>\u00c8 meglio (e condivido in questo l\u2019opinione dell\u2019onorevole Perassi) limitare l\u2019incompatibilit\u00e0 soltanto al caso in cui due professori della stessa materia vengano eletti dallo stesso gruppo di Facolt\u00e0.<\/p><p>Quanto all\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Donati, io riconosco l\u2019opportunit\u00e0 che tutte le branche della scienza, che tutti i gruppi di discipline dell\u2019insegnamento universitario e tutte le facolt\u00e0 abbiano possibilmente una loro rappresentanza nel Consiglio superiore. Anzi, nella relazione, questo pensiero della Commissione \u00e8 sottolineato e precisato. La Commissione ritiene che sia bene che le competenze specifiche nel Consiglio superiore della pubblica istruzione siano quanto pi\u00f9 estese \u00e8 possibile. Per\u00f2 mi sembrerebbe \u2013 francamente \u2013 esagerato che la Facolt\u00e0 di scienze attuariali (che se non ricordo male \u00e8 una sola) abbia un proprio rappresentante specifico nel Consiglio superiore della pubblica istruzione.<\/p><p>La medesima questione potrebbe essere posta anche da altre facolt\u00e0 che votano in gruppi: valga come esempio il caso segnalato ora dall\u2019onorevole Nobile della Facolt\u00e0 di ingegneria e della Facolt\u00e0 di ingegneria aeronautica o della Facolt\u00e0 di architettura. Ora, non \u00e8 possibile, evidentemente, che ogni Facolt\u00e0 elegga da s\u00e9 il proprio o i propri rappresentanti. Io penso che cos\u00ec come essa \u00e8 prevista nel disegno di legge ministeriale e nei vari emendamenti presentati la distribuzione data alle varie Facolt\u00e0 sia equa ed opportuna.<\/p><p>La questione posta dall\u2019onorevole Bettiol col suo emendamento riguarda le Universit\u00e0 libere. Devo dire che essa \u00e8 sorta nell\u2019occasione di un recente convegno dei rettori delle Universit\u00e0 presso il Ministro della pubblica istruzione. Fu sollevata da Padre Gemelli, magnifico rettore dell\u2019Universit\u00e0 cattolica di Milano (<em>Interruzione del deputato Tonello<\/em>) e tutti i rettori presenti si trovarono d\u2019accordo nel riconoscere che effettivamente \u00e8 opportuno che le Universit\u00e0 libere abbiano un proprio rappresentante nel Consiglio superiore della pubblica istruzione. Ma, d\u2019altra parte, si \u00e8 notato che non sarebbe giusto, non sarebbe opportuno, che i professori di Universit\u00e0 libere votassero due volte: una prima volta perch\u00e9 membri, poniamo, della Facolt\u00e0 di giurisprudenza o della Facolt\u00e0 di lettere e filosofia ed una seconda volta perch\u00e9 membri di una Universit\u00e0 libera. Si concord\u00f2 un emendamento proposto, se non ricordo male, dal professore Pannain, rettore dell\u2019universit\u00e0 di Camerino ed accettato da tutti i rettori presenti, compreso Padre Gemelli, che \u00e8 proprio quello che trova posto e nel testo della Commissione e nell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Galati, ora presentato. Quindi io pregherei l\u2019onorevole Bettiol di non insistere perch\u00e9, in sostanza, la rappresentanza delle Universit\u00e0 libere \u00e8 assicurata in ogni modo dal disegno d\u00ec legge.<\/p><p>Qualora nessun professore di Universit\u00e0 libera risulti eletto dai professori dei diversi gruppi di Facolt\u00e0 di tutte le Universit\u00e0 italiane, il Ministro dovr\u00e0, in base a questa legge, destinare uno dei posti a sua disposizione al rappresentante delle Universit\u00e0 libere.<\/p><p>E vengo alla questione sollevata dall\u2019onorevole Calamandrei. Io pure, in una prima riunione della Commissione, ebbi a proporre che, piuttosto che lasciare alla nomina del Ministro un certo numero di posti, fosse seguito il sistema che era gi\u00e0 previsto nel decreto De Ruggiero, della cooptazione da parte dello stesso Consiglio superiore eletto. E la medesima opinione manifestai in quel convegno dei rettori al quale ora accennavo, dove pure si discussero le linee generali di questa riforma del Consiglio superiore della pubblica istruzione. Devo dichiarare che sia la maggioranza della Commissione, sia la maggioranza dei rettori convenuti al convegno presso il Ministro della pubblica istruzione si manifestarono contrari alla proposta della cooptazione e pi\u00f9 favorevoli invece alla nomina ministeriale. Particolarmente energico, a questo punto ed a questo proposito, fu, se ben ricordo, l\u2019onorevole Marchesi.<\/p><p>Io quindi, personalmente, sarei d\u2019accordo con l\u2019onorevole Calamandrei, ma come Relatore della Commissione devo sostenere invece il testo proposto dal Ministro, poich\u00e9 questo \u00e8 il pensiero della maggioranza della Commissione.<\/p><p>Ed infine v\u2019\u00e8 la proposta dell\u2019onorevole Nobile. \u00c8 vero che i professori della Facolt\u00e0 di architettura figurano fra gli elettori&#8230;<\/p><p>NOBILE. E fra gli eleggibili.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore. <\/em>&#8230;e fra gli eleggibili per il Consiglio superiore delle antichit\u00e0 e belle arti, ma si tratta di un corpo consultivo che non ha niente a che fare con il Consiglio superiore della pubblica istruzione.<\/p><p>Io non vedo perch\u00e9, se la funzione che esercitano i professori di una Facolt\u00e0 di architettura \u00e8 tale, per cui essi debbono trovare posto come competenti specifici nel Consiglio superiore delle antichit\u00e0 e delle belle arti, debbano essere esclusi, per questo solo fatto, dalla rappresentanza nel Consiglio superiore della pubblica istruzione. Occorre poi rilevare che, con l\u2019emendamento che in questo punto ha apportato la Commissione al testo del Ministro, sarebbero eleggibili nel Consiglio superiore delle antichit\u00e0 e delle belle arti non soltanto i professori delle facolt\u00e0 di architettura, ma anche i professori di architettura generale o tecnica delle Facolt\u00e0 di ingegneria. Ed allora, se questo concetto dell\u2019onorevole Nobile dovesse essere accettato, dovremmo estenderlo fino a queste estreme conseguenze: escludere dal diritto di partecipazione attiva e passiva all\u2019elezione del Consiglio superiore della pubblica istruzione non soltanto i professori delle Facolt\u00e0 di architettura, ma anche i professori di architettura generale e di architettura tecnica delle Facolt\u00e0 di ingegneria. E questo mi sembra addirittura eccessivo. Prego quindi l\u2019onorevole Nobile di non insistere su questa sua proposta.<\/p><p>Concordo esattamente con quanto egli ha detto e riconosco che l\u2019opinione da lui espressa in seno alla Commissione nella prima delibazione che la Commissione fece del disegno di legge ministeriale non trov\u00f2 oppositori, ma, successivamente, quando la Commissione si \u00e8 addentrata di pi\u00f9 nello studio del disegno di legge, malauguratamente l\u2019onorevole Nobile non fu presente alle riunioni e quindi non si pervenne ad una discussione della proposta che egli allora aveva fatta.<\/p><p>Esprimendo ora il pensiero mio personale non ho che da confermare quello che ho gi\u00e0 detto e rinnovare la preghiera ora rivolta all\u2019onorevole Nobile.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare per un chiarimento.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. L\u2019onorevole Martino evidentemente ha frainteso le mie osservazioni e la mia proposta.<\/p><p>La Facolt\u00e0 di ingegneria comprende generalmente una sezione per l\u2019ingegneria civile e un\u2019altra per la meccanica. L\u2019architettura \u00e8 una delle materie di insegnamento della prima sezione. Ora, se qui si menziona espressamente l\u2019architettura, non comprendo perch\u00e9 poi non si debba parlare piuttosto di ingegneria civile o ingegneria meccanica. \u00c8 una incongruenza che vi sia un rappresentante speciale per l\u2019architettura e non per altre branche dell\u2019ingegneria. A rigore, anzi, non si dovrebbe parlare nemmeno di ingegneria aeronautica, ma posso comprendere che nel progetto governativo si sia voluto dare un rilievo speciale all\u2019ingegneria aeronautica. Come cultore di questa materia, ne sono felice, ma trovo che in fondo sarebbe stato pi\u00f9 ragionevole dire puramente e semplicemente \u00abtre rappresentanti della Facolt\u00e0 di ingegneria\u00bb,<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro ha facolt\u00e0 di esprimere il suo parere.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Mi rimetto all\u2019Assemblea.<\/p><p>CARONIA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CARONIA. Desidero portare qui la voce anche dei liberi docenti per i quali nessuna voce si \u00e8 finora levata. Ho ricevuto proprio oggi un ordine del giorno dell\u2019associazione dei liberi docenti, che si ricollega al mio emendamento, che mi dispiace sapere decaduto.<\/p><p>PRESIDENTE. Non ancora. Ho semplicemente dichiarato che ha rinunciato a svolgerlo, non essendo presente.<\/p><p>CARONIA. Chiedo allora il permesso di svolgerlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Tenga presente che l\u2019emendamento Galati considera anche una rappresentanza di liberi docenti.<\/p><p>CARONIA. S\u00ec, ma di liberi docenti in veste di assistenti o incaricati.<\/p><p>PRESIDENTE. In via eccezionale ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>CARONIA. I liberi docenti senza altra qualifica nell\u2019ordine del giorno protestano contro la legge e soprattutto contro i rettori, perch\u00e9 il testo della legge \u00e8 attribuito erroneamente ai rettori. L\u2019ordine del giorno dice: \u00abPresa cognizione del voto formulato nel recente convegno dei rettori universitari, con cui veniva proposto al Ministro della pubblica istruzione di riservare la rappresentanza dei liberi docenti, in seno al Consiglio superiore, ai soli docenti incaricati ed assistenti, escludendo cos\u00ec la gran massa dei docenti della quale gli incaricati ed assistenti rappresentano solo una esigua minoranza, con funzioni ed interessi diversi, e talvolta contrastanti, fanno voto che sia assicurata la rappresentanza dei liberi docenti ecc. ecc.\u00bb.<\/p><p>In verit\u00e0 era stata la maggioranza dei rettori a chiedere che si desse la rappresentanza ai liberi docenti e si escludesse la rappresentanza di categoria degli assistenti, degli aiuti, degli incaricati.<\/p><p>Con il mio emendamento intendo ritornare sulla questione di tale rappresentanza di categoria che, secondo me, non ha alcun senso dal punto di vista delle competenze. Tutti i professori sono stati per lunghi anni assistenti, aiuti, e qualcuno \u00e8 stato incaricato; quindi, tutti i problemi riguardanti gli assistenti, gli aiuti, gli incaricati, possono essere benissimo trattati dai professori.<\/p><p>Quale contributo pu\u00f2 portare l\u2019assistente, distolto dal suo lavoro di preparazione?<\/p><p>Potrebbe tutto al pi\u00f9 la sua presenza avere il valore di rappresentanza sindacale.<\/p><p>\u00c8 il Consiglio superiore un organo tecnico fatto di competenti o un organo sindacale? Che alla rappresentanza degli assistenti si sia voluto dare un significato sindacale, si pu\u00f2 rilevare da una relazione, pervenutami oggi, di un\u2019assemblea di un cos\u00ec detto sindacato universitario che comprende bidelli, assistenti e professori. Si \u00e8 elevata in essa una protesta contro la mia persona, perch\u00e9 opponendomi alla rappresentanza degli assistenti e degli aiuti nel Consiglio superiore della pubblica istruzione avrei svolto azione contraria alle iniziative sindacali! Sono tutt\u2019altro che avverso alle iniziative sindacali, ma sono contro ogni confusione di poteri e di funzioni.<\/p><p>Circa gl\u2019incaricati dir\u00f2 soltanto che non capisco la rappresentanza di una figura puramente transitoria qual \u00e8 quella dell\u2019incaricato, che viene oggi mandato al Consiglio superiore e che cessa dopo breve tempo dal suo incarico. Dal punto di vista tecnico non \u00e8 necessaria la sua presenza, perch\u00e9 vi sono gi\u00e0 vari cultori di quel determinato ordine di studi, dal punto di vista degli interessi non si trova nel posto adatto, perch\u00e9, ripeto, il Consiglio superiore della pubblica istruzione non deve essere un sindacato.<\/p><p>Concludendo, io prego il Ministro di non insistere nella proposta riguardante gli assistenti, gli aiuti, gl\u2019incaricati, di lasciare tranquilli questi giovani studiosi a curare la loro preparazione per il raggiungimento della loro meta, e prego l\u2019Assemblea di accogliere il mio emendamento, che oltre a dare un apporto di competenti al Consiglio superiore, darebbe una giusta soddisfazione ad una benemerita classe di studiosi da cui tanti validi contributi sono venuti all\u2019alta cultura.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione sulla proposta fatta dall\u2019onorevole Caronia.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Ho esposto stamani all\u2019Assemblea, credo con sufficiente dettaglio, il mio punto di vista circa l\u2019inclusione degli aiuti, degli assistenti e degli incaricati nel Consiglio superiore.<\/p><p>Devo dire che personalmente \u2013 parlo in questo momento a titolo personale \u2013 io condivido perfettamente la preoccupazione legittima espressa dall\u2019onorevole Caronia, che il Consiglio superiore per la pubblica istruzione non abbia a trasformarsi in organo di rappresentanza di interessi di categorie.<\/p><p>Mi diceva stamani in un privato colloquio l\u2019onorevole Fabbri che egli era stupito per il fatto che questo disegno di legge non comincia, come dovrebbe cominciare, con la definizione del Consiglio superiore. Si propone in questo disegno di legge la Costituzione del Consiglio superiore e non si dice che cosa esso \u00e8, quali compiti ha.<\/p><p>Se \u00e8 vero che, essendo il Consiglio superiore organo antichissimo, non \u00e8 necessario, nel modificare la sua struttura o nel dettare le norme per la sua ricostituzione, darne la definizione e delimitarne i compiti, d\u2019altra parte non \u00e8 men vero, a parer mio, che l\u2019osservazione acuta dell\u2019onorevole Fabbri ha il suo valore, qualora in virt\u00f9 della nuova legge il significato del Consiglio superiore venga a mutare. E sostanzialmente, a parer mio, muta il significato del Consiglio superiore, quando noi andiamo ad immettere in questo organo, che \u00e8 il supremo organo consultivo del Ministro per la pubblica istruzione, rappresentanti delle pi\u00f9 minute categorie del personale insegnante o assistente delle Universit\u00e0 e del personale delle scuole medie ed elementari.<\/p><p>Ripeto quello che dissi stamani: se si vuole includere la rappresentanza degli incaricati nel Consiglio superiore, al che io sono contrario, non vedo perch\u00e9 ci si debba limitare agli incaricati dell\u2019insegnamento universitario e non pure ai supplenti ed agli incaricati della scuola secondaria ed elementare.<\/p><p>Quali sono, sostanzialmente, le differenze fra gli incaricati dell\u2019insegnamento universitario e gli incaricati dell\u2019insegnamento medio o primario? Io non le vedo. Se gli incaricati, tanto in quanto incaricati, devono portare la propria voce nel Consiglio superiore, ci\u00f2 deve valere non solo per gli universitari, ma anche per quelli della scuola media ed elementare.<\/p><p>Questo \u00e8 il mio pensiero personale; non ho avuto modo di interpellare la Commissione circa la proposta specifica formulata ora dall\u2019onorevole Caronia. Ritengo che qualche collega della Commissione possa essere contrario.<\/p><p>Personalmente io aderisco alla proposta Caronia.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro della pubblica istruzione ha facolt\u00e0 di esprimere il pensiero del Governo.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Su questo problema io accetto l\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Galati ed altri, che lo risolve in maniera analoga a quella con cui \u00e8 risolto nel disegno di legge presentato dal Governo, attraverso l\u2019immissione di elementi, che non sono rappresentanti di categoria, ma di tre attivit\u00e0 nel seno della scuola, o tutt\u2019al pi\u00f9 di categorie di studio: categorie intese in senso scolastico pi\u00f9 che professionale.<\/p><p>Quindi, non vedo quel pericolo di rappresentanza professionale che si \u00e8 creduto rilevare. E poi devo aggiungere che v\u2019\u00e8 la condizione specifica che i tre rappresentanti siano liberi docenti; si pone, cio\u00e8, una condizione di appartenenza al mondo dell\u2019insegnamento universitario.<\/p><p>PRESIDENTE. Dobbiamo ora passare alla votazione.<\/p><p>BERTOLA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERTOLA. Dichiaro, a nome del mio Gruppo, che voteremo a favore dell\u2019emendamento Galati. Non credo che occorra particolare illustrazione, dopo quanto \u00e8 stato detto. L\u2019unica osservazione da fare \u00e8 questa: che al comma secondo, che include l\u2019emendamento Perassi, si pu\u00f2 accettare \u2013 e noi accettiamo \u2013 la proposta dell\u2019onorevole Perassi di sostituire alle parole: \u00abdella stessa disciplina\u00bb, e altre: \u00abdi un gruppo di facolt\u00e0\u00bb. Vorrei far presente all\u2019onorevole Perassi che nell\u2019ultima frase: \u00abe subentrano i professori che immediatamente dopo abbiano avuto i maggiori voti\u00bb, ci sembra necessaria una specificazione, anche se dal punto di vista letterario lascerebbe a desiderare.<\/p><p>BERNINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERNINI. A nome del Gruppo socialista italiano, dichiaro che voteremo a favore dell\u2019emendamento Galati.<\/p><p>PRESIDENTE. Votiamo sulla base del testo proposto dall\u2019onorevole Galati da altri colleghi, tenendo presenti, nella votazione, gli emendamenti mantenuti, cio\u00e8 quelli degli onorevoli Donati e Cevolotto, Caronia, nonch\u00e9 quello dell\u2019onorevole Nobile.<\/p><p>Pongo in votazione la prima parte del primo comma dell\u2019emendamento Galati:<\/p><p>\u00abLa prima Sezione \u00e8 presieduta dal Vicepresidente del Consiglio superiore ed \u00e8 composta di 35 membri. Di questi 26 sono eletti dalle Facolt\u00e0 universitarie tra i professori di ruolo delle Universit\u00e0 e degli Istituti superiori o tra professori che abbiano appartenuto ai ruoli universitari, nelle proporzioni seguenti: quattro sono eletti dalle Facolt\u00e0 di giurisprudenza, di scienze politiche\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019inciso: \u00abe di scienze statistiche, demografiche ed attuariali\u00bb, che gli onorevoli Donati e Cevolotto hanno proposto di sopprimere, trasferendo l\u2019indicazione di queste facolt\u00e0 alla fine del comma, e conferendo a queste tre discipline una propria rappresentanza specifica e differenziata.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le parole:<\/p><p>\u00abquattro dalle Facolt\u00e0 di lettere e filosofia, di magistero e dall\u2019Istituto universitario orientale di Napoli; quattro dalle Facolt\u00e0 di medicina e chirurgia; quattro dalle Facolt\u00e0 di scienze matematiche fisiche e naturali e di chimica industriale\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Nobile:<\/p><p>\u00abquattro dalle Facolt\u00e0 di ingegneria, di cui uno rappresentante dell\u2019ingegneria aeronautica\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le parole del testo Galati:<\/p><p>\u00abquattro dalle Facolt\u00e0 di ingegneria, di ingegneria aeronautica e di architettura\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la restante parte del primo comma:<\/p><p>\u00abtre dalle Facolt\u00e0 di economia e commercio e dall\u2019Istituto universitario navale di Napoli; uno dalle Facolt\u00e0 di medicina veterinaria; uno dalle Facolt\u00e0 di agraria ed uno dalle Facolt\u00e0 di farmacia\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BETTIOL. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BETTIOL. A questo punto si dovrebbe votare il mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo allora in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo al primo comma dell\u2019articolo, proposto dall\u2019onorevole Bettiol, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abed uno dalle Universit\u00e0 libere, come loro rappresentante\u00bb.<\/p><p>(<em>Segue la votazione per alzata e seduta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Essendo incerto l\u2019esito della votazione, indico la votazione per divisione sull\u2019emendamento Bettiol.<\/p><p>(<em>Non<\/em> \u00e8 <em>approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al secondo comma che, nel testo proposto dall\u2019onorevole Perassi ed accettato dal Relatore, \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abQualora fra i designati dalle Facolt\u00e0 siano compresi due o pi\u00f9 professori dello stesso gruppo di Facolt\u00e0 \u00e8 eletto solo quello che ha ottenuto pi\u00f9 voti, o il pi\u00f9 anziano di grado, e subentrano i professori che immediatamente dopo abbiano avuto maggiori voti\u00bb.<\/p><p>Lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al terzo comma nel testo proposto dall\u2019onorevole Galati.<\/p><p>L\u2019onorevole Caronia propone la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abFanno parte della prima Sezione tre liberi docenti eletti dalla categoria stessa\u00bb.<\/p><p>Pongo in votazione per primo l\u2019emendamento Caronia.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il testo proposto dall\u2019onorevole Galati:<\/p><p>\u00abFanno parte della Sezione un libero docente, un incaricato universitario e un aiuto o assistente di ruolo eletti dalle rispettive categorie. Gli incaricati, gli aiuti e gli assistenti non sono eleggibili se non siano forniti del titolo di abilitazione alla libera docenza\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019ultimo comma nel testo Galati:<\/p><p>\u00abAltri sei membri sono scelti dal Ministro tra i professori di ruolo delle Universit\u00e0 e degli Istituti superiori o tra membri di Accademia o tra studiosi estranei ai ruoli universitari, di cui uno quale rappresentante delle Universit\u00e0 libere, nel caso in cui nessun professore di Universit\u00e0 libera venga eletto\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi sarebbe ancora un comma del testo ministeriale, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abCiascun votante designer\u00e0 due nomi ove siano tre i consiglieri da nominare nel gruppo di Facolt\u00e0 cui il votante appartiene, e uno ove siano due oppure uno\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Relatore e l\u2019onorevole Ministro hanno facolt\u00e0 di dichiarare se occorra porlo in votazione, ed in caso affermativo, quali le modificazioni da apportarvi per coordinarlo con gli altri commi gi\u00e0 votati.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Vi rinunzio.<\/p><p>MARTINO GAETANO, <em>Relatore.<\/em> Sono d\u2019accordo con l\u2019onorevole Ministro.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene.<\/p><p>CALAMANDREI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CALAMANDREI. Onorevole Presidente, v\u2019era un mio emendamento al terzo comma dell\u2019articolo 3 che, ritengo, avrebbe dovuto essere posto in votazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Calamandrei, quella sua proposta si riferiva al testo ministeriale e noi abbiamo preso a base della discussione con l\u2019accordo del Ministro e del Relatore, senza obiezioni da parte dell\u2019Assemblea ed anche da parte sua, il testo dell\u2019onorevole Galati, nei cui confronti mi sembra che il suo emendamento non fosse per nulla coordinato.<\/p><p>CALAMANDREI. Ma ella mi aveva domandato, onorevole Presidente, se io intendevo mantenere il mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Calamandrei, poich\u00e9 ella ha seguito la discussione, la pregherei di dirmi in sostituzione di quale parte avrebbe potuto essere posto in votazione il suo emendamento.<\/p><p>CALAMANDREI. In sostituzione di quel comma, che \u00e8 stato votato, in cui si ammette che una parte di componenti il Consiglio superiore, anzich\u00e9 essere eletti dai professori, siano nominati dal Ministro, venendo cio\u00e8 in tal modo a riprodurre il terzo comma dell\u2019articolo 3 del testo ministeriale.<\/p><p>PRESIDENTE. In sostituzione cio\u00e8 del quinto comma del testo che abbiamo votato.<\/p><p>CALAMANDREI. Precisamente, onorevole Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE Onorevole Calamandrei, riconosco effettivamente che il suo emendamento avrebbe potuto esser posto in votazione, ma credo di potere, con molto spirito di giustizia, affermare che, poich\u00e9 l\u2019Assemblea \u2013 che \u00e8 certamente consapevole di ci\u00f2 che vota \u2013 ha votato all\u2019unanimit\u00e0 un testo, esso corrisponda alle intenzioni dell\u2019Assemblea.<\/p><p>CALAMANDREI. Non insisto.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Il seguito di questa discussione \u00e8 rinviato a domani.<\/p><p>Risultato della votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione segreta sul disegno di legge:<\/p><p>\u00abNorme per la istituzione dell\u2019Opera di valorizzazione della Sila\u00bb:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 347<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 174<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 334<\/p><p>Voti contrari\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 13<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Hanno preso parte alla votazione:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Adonnino \u2013 Alberti \u2013 Allegato \u2013 Amadei \u2013 Ambrosini \u2013 Amendola \u2013 Andreotti \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Avanzini \u2013 Azzi.<\/p><p>Badini Confalonieri \u2013 Baldassari \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Barbareschi \u2013 Bardini \u2013 Bargagna \u2013 Barontini Anelito \u2013 Basile \u2013 Basso \u2013 Bastianetto \u2013 Bei Adele \u2013 Bellato \u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Bencivenga \u2013 Benedetti \u2013 Benedettini \u2013 Bennani \u2013 Bernabei \u2013 Bernamonti \u2013 Bernini Ferdinando \u2013 Bertini Giovanni \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bibolotti \u2013 Binni \u2013 Bocconi \u2013 Bonomelli \u2013 Bonomi Ivanoe \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Bordon \u2013 Borsellino \u2013 Bovetti \u2013 Bozzi \u2013 Braschi \u2013 Bruni \u2013 Bulloni Pietro \u2013 Buonocore \u2013 Burato.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Caccuri \u2013 Caiati \u2013 Cairo \u2013 Calamandrei \u2013 Camangi \u2013 Camposarcuno \u2013 Canepa \u2013 Canevari \u2013 Caporali \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carignani \u2013 Caristia \u2013 Caroleo \u2013 Caronia \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Carratelli \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Cavalli \u2013 Cavallotti \u2013 Cerreti \u2013 Cevolotto \u2013 Chatrian \u2013 Chiaramello \u2013 Chiarini \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Cianca \u2013 Ciccolungo \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Colitto \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppa Ezio \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbi \u2013 Corbino \u2013 Corsanego \u2013 Corsi \u2013 Corsini \u2013 Cortese Guido \u2013 Cortese Pasquale \u2013 Costa \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Carlo \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>Damiani \u2013 D\u2019Amico \u2013 De Caro Gerardo \u2013 De Caro Raffaele \u2013 Del Curto \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Mercurio \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 Di Fausto \u2013 Di Gloria \u2013 Donati \u2013 D\u2019Onofrio \u2013 Dossetti.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Facchinetti \u2013 Fantuzzi \u2013 Farina Giovanni \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Fietta \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Fiorentino \u2013 Fioritto \u2013 Firrao \u2013 Flecchia \u2013 Foa \u2013 Foresi \u2013 Fornara \u2013 Fresa \u2013 Froggio \u2013 Fuschini.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Gallico Spano Nadia \u2013 Garlato \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Geuna \u2013 Giacchero \u2013 Giolitti \u2013 Giordani \u2013 Giua \u2013 Gonella \u2013 Gorreri \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grassi \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grilli \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Guidi Cingolani Angela \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Leonilde.<\/p><p>Jacometti \u2013 Jervolino.<\/p><p>Laconi \u2013 La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 Landi \u2013 La Pira \u2013 La Rocca \u2013 Lazzati \u2013 Leone Francesco \u2013 Lizier \u2013 Lizzadri\u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardo Ivan Matteo \u2013 Longhena \u2013 Longo \u2013 Lozza \u2013 Lucifero \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffi \u2013 Magnani \u2013 Magrini \u2013 Maltagliati \u2013 Mannironi \u2013 Marazza \u2013 Marchesi \u2013 Marconi \u2013 Mariani Enrico \u2013 Marinaro \u2013 Marinelli \u2013 Martinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mattarella \u2013 Mattei Teresa \u2013 Matteotti Matteo Mazza \u2013 Mazzei \u2013 Medi Enrico \u2013 Merighi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Mezzadra \u2013 Miccolis \u2013 Minio \u2013 Molinelli \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montalbano \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Morandi \u2013 Morelli Luigi \u2013 Morelli Renato \u2013 Mortati \u2013 Moscatelli \u2013 M\u00f9rdaca \u2013 Musolino.<\/p><p>Nasi \u2013 Nicotra Maria \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Notarianni \u2013 Numeroso.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Orlando Camillo.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Paolucci \u2013 Paratore \u2013 Paris \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pellegrini \u2013 Perassi \u2013 Perlingieri \u2013 Perrone Capano \u2013 Persico \u2013 Perugi \u2013 Pesenti \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pignedoli \u2013 Pistoia \u2013 Platone \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Ponti \u2013 Porzio \u2013 Pressinotti \u2013 Preti \u2013 Priolo \u2013 Proia \u2013 Pucci.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Quinto.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Reale Eugenio \u2013 Reale Vito \u2013 Recca \u2013 Rescigno \u2013 Restagno \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rivera \u2013 Rodi \u2013 Romano \u2013 Romita \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Rossi Paolo \u2013 Rubilli \u2013 Ruggeri Luigi \u2013 Ruini \u2013 Rumor.<\/p><p>Saccenti \u2013 Saggin \u2013 Salerno \u2013 Salizzoni \u2013 Salvatore \u2013 Sampietro \u2013 Sansone \u2013 Santi \u2013 Sartor \u2013 Scalfaro \u2013 Schiavetti \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Sereni \u2013 Sicignano \u2013 Siles \u2013 Silipo \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Spano \u2013 Spataro \u2013 Stampacchia \u2013 Stella \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Taviani \u2013 Tega \u2013 Terranova \u2013 Tessitori \u2013 Titomanlio Vitto-ria \u2013 Togliatti \u2013 Togni \u2013 Tomba \u2013 Tonello \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Tremelloni \u2013 Treves \u2013 Trimarchi \u2013 Trulli \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valmarana \u2013 Venditti \u2013 Veroni \u2013 Viale \u2013 Vigna \u2013 Vigorelli \u2013 Villabruna \u2013 Villani \u2013 Vischioni \u2013 Volpe.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zanardi \u2013 Zotta \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Carmagnola \u2013 Caso \u2013 Cavallari.<\/p><p>Dugoni.<\/p><p>Ghidini \u2013 Gortani.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Mastino Pietro.<\/p><p>Preziosi.<\/p><p>Quintieri Adolfo.<\/p><p>Ravagnan.<\/p><p>Sardiello.<\/p><p>Vanoni.<\/p><p>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le seguenti interrogazioni con richiesta di risposta urgente:<\/p><p>\u00abAi Ministri dell\u2019interno e di grazia e giustizia, sui fatti verificatisi a Modena, lesivi della libert\u00e0 dell\u2019esercizio della professione forense e conseguentemente del diritto del cittadino di adire il magistrato, nonch\u00e9, sa pure indirettamente, della funzione indipendente dello stesso magistrato.<\/p><p>\u00abCoppi\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro di grazia e giustizia, per esaminare se di fronte al dilagare, specie sulla stampa ed in libelli, di accuse e diffamazioni a danno di cittadini, che si risolvono in processi che vengono definiti con la condanna degli imputati a pene pecuniarie inadeguate all\u2019entit\u00e0 del reato, non credano opportuno di promuovere la modifica dell\u2019articolo 595 del Codice penale, ritornando alle sane tradizioni giuridiche del Codice del 1889.<\/p><p>\u00abCoccia\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per sapere la esatta portata degli incidenti avvenuti a Matera il 9 dicembre e per conoscere in base a quali criteri sarebbe stata autorizzata, nella atmosfera di legittima indignazione causata da oltraggiose provocazioni di elementi monarchici e filofascisti, una manifestazione antirepubblicana, che doveva necessariamente provocare l\u2019indignazione della cittadinanza.<\/p><p>\u00abSchiavetti, Sansone\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dei lavori pubblici, per conoscere se e quali provvedimenti intenda adottare per alleviare i gravissimi danni derivati ad opere pubbliche e beni agricoli della provincia di Torino, a seguito delle recenti alluvioni.<\/p><p>\u00abRisulta, per vero, da accertamenti operati dalla Deputazione provinciale di Torino che tali danni assurgono alla cifra di circa 6 miliardi.<\/p><p>\u00abRisulta ancora che per la rovina di non poche opere pubbliche (ponti, strade, ecc.), varie zone dell\u2019Alto Piemonte si trovano completamente isolate e prive di comunicazioni.<\/p><p>\u00abLe Amministrazioni locali sono nella impossibilit\u00e0 di provvedere, date le loro rovinose condizioni finanziarie, a tali opere, ed in analoga situazione si trova l\u2019Amministrazione della provincia di Torino per assoluta carenza di mezzi.<\/p><p>\u00abOccorre, quanto meno, siano date disposizioni per provvedere ai lavori di assoluta urgenza, dando a tal uopo istruzioni al locale Provveditorato per le opere pubbliche ed all\u2019ufficio tecnico della provincia.<\/p><p>\u00abA tale uopo, la Deputazione provinciale di Torino gi\u00e0 ebbe ad elaborare un dettagliato piano corredandolo di tutti quei dati peritali e documentali che renda possibile l\u2019immediata effettuazione degli invocati provvedimenti.<\/p><p>\u00abOccorre poi che il Ministero provveda a porre in opera quei mezzi preventivi (arginature, cautele nei disboscamenti, ecc.), senza dei quali non poche zone sono indifese dai danni e dai pericoli delle alluvioni.<\/p><p>\u00abBovetti\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere i motivi per cui \u00e8 stata sciolta l\u2019Amministrazione comunale di Pescara.<\/p><p>\u00abGrazi\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Governo quando intende rispondere.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>Far\u00f2 conoscere il giorno nel quale il Governo intende rispondere a queste interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Avverto che \u00e8 pervenuta la seguente altra interrogazione urgente:<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro di grazia e giustizia, per conoscere quali misure intende adottare il Governo, per regolare le complesse questioni delle locazioni, degli affitti e degli sfratti.<\/p><p>\u00abLa Rocca, Sereni\u00bb.<\/p><p>Il Governo ha facolt\u00e0 di dichiarare quando intende rispondere.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia<\/em> e <em>giustizia. <\/em>Interesser\u00f2 i ministri interrogati perch\u00e9 facciano sapere quando intendono rispondere.<\/p><p>Sui lavori dell\u2019Assemblea.<\/p><p>BONOMI PAOLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BONOMI PAOLO. Chiedo al Governo quando ritiene che si possa discutere la mozione relativa all\u2019amnistia per i reati annonari.<\/p><p>PRESIDENTE. Il Governo ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia.<\/em> Il Governo non ha nulla in contrario perch\u00e9 sia posta all\u2019ordine del giorno di venerd\u00ec prossimo.<\/p><p>GRAZI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRAZI. Desidero sapere quando potr\u00e0 essere posta all\u2019ordine del giorno la mia interrogazione presentata oggi sullo scioglimento dell\u2019Amministrazione comunale di Pescara.<\/p><p>PRESIDENTE. Informer\u00f2 stasera il Ministro Scelba della presentazione di questa interrogazione perch\u00e9 egli possa domani comunicare quando intenda rispondere.<\/p><p>BERTOLA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERTOLA. Vorrei pregarla, onorevole Presidente, di fare in modo che la discussione del progetto di legge sul riordinamento dei corpi consultivi della pubblica istruzione possa essere conclusa entro domani.<\/p><p>PRESIDENTE. Le faccio presente, onorevole Bertela, che \u00e8 assolutamente necessario iniziare l\u2019esame della legge elettorale, la quale non pu\u00f2 subire alcun ritardo, e spero che i colleghi si rendano conto di questa esigenza. Si potr\u00e0 successivamente proseguire nella discussione del disegno di legge per il riordinamento dei corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione; domattina potremo dedicare almeno due ore a questo disegno di legge e potremo andare molto avanti.<\/p><p>Se l\u2019Assemblea consente, possiamo anticipare domani l\u2019inizio della seduta antimeridiana alle 10, in modo da guadagnar tempo.<\/p><p><em>Voci.<\/em> S\u00ec.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Ed allora domattina seduta alle 10; nel pomeriggio alle 16.<\/p><p>CARBONI ENRICO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CARBONI ENRICO. Vorrei pregarla di invitare il Ministro Fanfani, che \u00e8 rientrato a Roma, a comunicare se in settimana \u00e8 disposto a rispondere alle interrogazioni sui contributi unificati.<\/p><p>PRESIDENTE. Mi informer\u00f2. Ritengo per\u00f2 che per questa settimana non sar\u00e0 possibile discutere quelle interrogazioni.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>CHIEFFI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019interno, per sapere per quali ragioni l\u2019autorit\u00e0 tutoria di Matera, per motivi di ordine pubblico, ha revocato il permesso di tenere un comizio del Partito nazionale del lavoro, concesso con un anticipo di ventiquattro ore, su un comizio social-comunista, che fu per\u00f2 tenuto regolarmente luned\u00ec 8 dicembre 1947.<\/p><p>\u00abBenedettini\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019interno, per conoscere se non intenda annullare i concorsi gi\u00e0 indetti da tempo dai Comuni, e non ancora espletati, dando disposizioni perch\u00e9 col nuovo anno 1948 vengano posti a concorso tutti i posti in organico, ed attualmente ricoperti da avventizi. Questo per giungere rapidamente alla riorganizzazione degli organici ed alla sistemazione definitiva della massa degli avventizi. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abTozzi Condivi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei lavori pubblici, per sapere quali provvedimenti intende adottare per una sollecita sistemazione della sponda destra del fiume Dora Baltea a Valle di Ivrea, per impedire un ulteriore danneggiamento alle coltivazioni circostanti. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abScotti Alessandro\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, per conoscere quali urgenti provvedimenti intenda adottare perch\u00e9 il servizio telefonico della provincia di Caserta sia finalmente ripristinato nei Comuni, in cui da anni \u00e8 interrotto e istituito nelle zone in cui \u00e8 sempre mancato.<\/p><p>\u00abLa Prefettura di Caserta \u00e8 collegata telefonicamente solo con pochissimi centri urbani e la citt\u00e0 di Aversa ed altri Comuni, nonostante le premure e le pressioni delle autorit\u00e0 locali e della stampa, non riescono ad ottenere il ripristino delle linee telefoniche, con gravissimi danni degli uffici pubblici, delle categorie industriali e commerciali e di tutta la popolazione.<\/p><p>\u00abL\u2019interrogante insiste per un sollecito ed energico intervento del Ministro, perch\u00e9 la societ\u00e0 concessionaria e gli organi competenti si decidano una buona volta a rimettere in efficienza i servizi interrotti e ad estendere la rete nei Comuni che ne sono privi. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abNumeroso\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle finanze, per conoscere se risponde al vero quanto \u00e8 stato pubblicato nel numero 272 de <em>Il Risorgimento liberale<\/em> del 19 novembre 1947, di avere, cio\u00e8, il dottor Pietro Cova, direttore generale dei Monopoli di Stato, in un discorso da lui pronunziato al congresso dei Sindacati dei Monopoli di Stato tenutosi a Firenze, \u00abaizzato gli operai contro lo Stato\u00bb; e, nel caso affermativo, quali provvedimenti abbia adottato, o intenda adottare, nei riguardi del predetto funzionario. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abFresa\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste, per sapere se non ritenga necessario, in vista della promessa modifica degli statuti dei Consorzi di bonifica, far soprassiedere alle riunioni di assemblee per le elezioni dei Consigli di amministrazione, l\u00e0 dove queste sono state indette.<\/p><p>\u00abL\u2019interrogante fa osservare che il provvedimento richiesto deve essere adottato con estrema urgenza, in quanto alcuni commissari, come per esempio quello dei Consorzi raggruppati di Catanzaro, hanno gi\u00e0 indetto l\u2019assemblea per le elezioni per i prossimi giorni, nonostante l\u2019avvertimento del provvedimento preannunziato, il che denota che si intende mantenere e difendere particolari interessi in netto contrasto con i pi\u00f9 elementari principi democratici. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abSilipo\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei lavori pubblici, per sapere se e come intenda risolvere il problema di Pizzo Calabro, in cui i mancati lavori di sistemazione della spiaggia determinano danni ingentissimi ai fabbricati.<\/p><p>\u00abL\u2019interrogante fa notare che il progetto dei lavori \u00e8 da molto tempo allo studio e che ogni ulteriore ritardo provocherebbe il crollo di moltissimi edifici siti lungo la spiaggia. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>).<\/p><p>\u00abSilipo\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. La prima delle interrogazioni test\u00e9 lette sar\u00e0 iscritta all\u2019ordine del giorno e svolta al suo turno, trasmettendosi ai Ministri competenti le altre per le quali si chiede la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 20.10.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani.<\/p><p>Alle ore 10:<\/p><ol><li>\u2013 <em>Discussione dei seguenti disegni di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Norme per la prima compilazione delle liste elettorali nella provincia di Gorizia;<\/p><p>Norme per la limitazione temporanea del diritto di voto ai capi responsabili del regime fascista.<\/p><ol start=\"2\"><li>\u2013 <em>Seguito della discussione del disegno di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione.<\/p><p>Alle ore 16:<\/p><ol><li>\u2013 Votazione per la nomina:<\/li><\/ol><p>di tre membri dell\u2019Alta Corte prevista dall\u2019articolo 24 dello Statuto della Regione siciliana;<\/p><p>di un membro supplente dell\u2019Alta Corte medesima.<\/p><ol start=\"2\"><li>\u2013 Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/li><li>\u2013 <em>Discussione del disegno di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Modificazioni al decreto legislativo 10 marzo 1946, n. 74, per l\u2019elezione della Camera dei deputati.<\/p><ol start=\"4\"><li>\u2013 <em>Seguito della discussione del disegno di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCXXVI. SEDUTA POMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 10 DICEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE BOSCO LUCARELLI INDI DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Votazione a scrutinio segreto del disegno di legge: Norme per la istituzione dell\u2019opera di valorizzazione della Sila. (19). 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