{"id":2384,"date":"2023-09-17T16:34:04","date_gmt":"2023-09-17T14:34:04","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2384"},"modified":"2023-10-21T09:54:58","modified_gmt":"2023-10-21T07:54:58","slug":"pomeridiana-di-martedi-9-dicembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2384","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI MARTED\u00cc 9 DICEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2384\" class=\"elementor elementor-2384\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-c919971 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"c919971\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-8e50698\" data-id=\"8e50698\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d772f72 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"d772f72\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471209_2.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-303ba6d elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"303ba6d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCXXIV.<\/p><p>SEDUTA POMERIDIANA DI MARTED\u00cc 9 DICEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p>indi<\/p><p>DEI VICEPRESIDENTI <strong>CONTI<\/strong> E <strong>BOSCO<\/strong> <strong>LUCARELLI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Domanda di autorizzazione a procedere in giudizio:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Disegno di legge <\/strong>(<em>Discussione e approvazione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Norme per la istituzione dell\u2019Opera di valorizzazione della Sila. (19).<\/p><p>Presidente<\/p><p>Bertini<\/p><p>Quintieri Quinto<\/p><p>Piemonte, <em>Relatore<\/em><\/p><p>Segni, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste<\/em><\/p><p>Tessitori<\/p><p>Tonello<\/p><p>Priolo<\/p><p>Tega<\/p><p>Pastore Raffaele<\/p><p>Camangi<\/p><p>Bozzi<\/p><p>Canevari<\/p><p>Rescigno<\/p><p>Belotti<\/p><p>Rivera<\/p><p>Perassi<\/p><p>Turco<\/p><p>Fabbri<\/p><p>Bertone<\/p><p>Caroleo<\/p><p>Colonnetti<\/p><p><strong>Presentazione di relazioni:<\/strong><\/p><p>Uberti<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Disegno di legge <\/strong>(<em>Discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Riordinamento del Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione. (35).<\/p><p>Presidente<\/p><p>Marchesi<\/p><p>Bertola<\/p><p>Galati<\/p><p>Sullo<\/p><p>Bernini<\/p><p>Colonnetti<\/p><p>Tumminelli<\/p><p>Tonello<\/p><p><strong>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Domanda di autorizzazione a procedere in giudizio.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che il Ministro di grazia e giustizia ha trasmesso una domanda di autorizzazione a procedere in giudizio contro il deputato Tonetti Giovanni, per il reato di cui all\u2019articolo 342 del Codice penale.<\/p><p>Sar\u00e0 inviata alla Commissione competente.<\/p><p>Discussione del disegno di legge: Norme per la istituzione dell\u2019Opera di valorizzazione della Sila. (19).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Discussione del disegno di legge: Norme per la istituzione dell\u2019Opera di valorizzazione della Sila. (19).<\/p><p>Dichiaro aperta la discussione generale. Gli onorevoli Bertini, Guerrieri, Uberti, Ferrarese, Carbonari e Tonello hanno presentato il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente,<\/p><p>plaude ai criteri espressi nel disegno di legge per la valorizzazione della Sila e gli opportuni provvedimenti stabiliti in esso e<\/p><p>fa voti<\/p><p>che il Governo porti un esame sollecito e adeguato sulle condizioni di grave decadenza delle zone alpine e di quelle appenniniche dell\u2019Italia centrale, devastate dal protrarsi della resistenza nemica durante la guerra; e ci\u00f2 sia ai fini del loro bonificamento sociale e tecnico-agricolo, sia ai fini di conservazione e di reintegra del patrimonio forestale che va sinistramente depauperandosi per la necessit\u00e0 di trarre da esso il fabbisogno al riscaldamento familiare e industriale,<\/p><p>confida<\/p><p>che questa opera di trasformazione si realizzi merc\u00e9 un piano organico di riforme s\u00ec da sodisfare alle esigenze e alla orinai prolungata attesa delle popolazioni montane\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Bertini ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>BERTINI. Non spender\u00f2 che poche parole, per aderire cordialmente ed interamente al progetto sottoposto alla nostra discussione.<\/p><p>\u00c8 un progetto organico, ed io che fui alla Camera, nel 1922 ed in sedute memorabili, il portatore \u2013 dir\u00f2 cos\u00ec \u2013 della legge sul latifondo, troppo dimenticata in questa Assemblea, oggi sono lieto di constatare che, come in quella legge tutto fu preveduto ai fini di un\u2019organica attuazione delle riforme, cos\u00ec lo stesso metodo di graduale attuazione \u00e8 stato ora seguito.<\/p><p>Perci\u00f2 non posso che dare il mio plauso al progetto; e in particolare un plauso merita il Relatore, che nella sua relazione ha maggiormente specificato gli aspetti del progetto, rilevandone il carattere di organicit\u00e0 e di praticit\u00e0.<\/p><p>Ma permetta l\u2019Assemblea di dire, giacch\u00e9 si parla di una zona cos\u00ec importante del nostro patrimonio montano in Italia, che non vanno dimenticate neppure le zone alpine e appenniniche, gravemente devastate dalla resistenza nemica durante la guerra. Quelle popolazioni, e chi vive a contatto con loro \u00e8 in grado di saperlo, danni gravissimi hanno riportato, anzitutto sotto l\u2019aspetto umano e sociale.<\/p><p>Vi \u00e8 in quelle zone un disboscamento, il quale prima che essere forestale e agricolo, \u00e8 disboscamento umano. Si tratta di popolazioni che non vedono quasi mai altri funzionari statali, all\u2019infuori dell\u2019agente delle imposte e dell\u2019agente forestale, non sempre soliti a corrispondere con larghezza di metodo e di vedute a quella che dovrebbe essere l\u2019opera di collaborazione e di assistenza a popolazioni necessariamente povere e modeste.<\/p><p>Inoltre, il patrimonio forestale, ognuno lo sa e lo vede coi propri occhi, va devastandosi ogni giorno di pi\u00f9.<\/p><p>Lo hanno devastato durante la guerra con dei tagli fatti disorganicamente, e in maniera veramente deplorevole. La guerra poteva scusare questa deficienza; oggi non si scuserebbe pi\u00f9. Ed io rilevo, purtroppo, che se il patrimonio forestale non si cerca di reintegrarlo con misure organiche, atte a tenere conto di tutti gli aspetti sociali di questi problemi per le zone, come ho detto, alpina e specialmente appenninica dell\u2019Italia Centrale, gravi, se non addirittura funeste, potrebbero esserne le conseguenze. I loro abitanti son costretti a fuggirne, perch\u00e9 le condizioni vi sono diventate addirittura impossibili, inferiori al pi\u00f9 modesto tenore di vita.<\/p><p>Perci\u00f2, senza dilungarmi su questi problemi, dei quali ciascuno di noi sente profondamente l\u2019assillo e la importanza, raccomando alla vostra attenzione il mio ordine del giorno, affinch\u00e9 i concetti, sui quali mi sono soffermato brevemente e sinteticamente, possano essere presentati al Governo. Credo che l\u2019onorevole Relatore, del quale ben conosco la competenza e l\u2019amore per i problemi agricolo-forestali, vorr\u00e0 valorizzare i miei argomenti con la sua adesione.<\/p><p>Non aggiungo altro. Confido nella continuazione di quest\u2019opera del Ministro dell\u2019agricoltura e del Governo, intesa a redimere dal loro abbandono le popolazioni montane. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>QUINTIERI QUINTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>QUINTIERI QUINTO. Voglio dire poche parole su questo argomento che a noi calabresi sta particolarmente a cuore. E cominci\u00f2 ad associarmi al plauso rivolto al Relatore per la viva simpatia che traluce per la mia Regione fin dalle prime parole della sua relazione.<\/p><p>Debbo per\u00f2, nel dichiarare il mio pieno appoggio a questo disegno di legge, fare alcune riserve, soprattutto di carattere pratico, alla portata di esso.<\/p><p>Mi sembra, per cominciare, che il titolo \u00abNorme per la istituzione dell\u2019Opera di valorizzazione della Sila\u00bb sia un titolo pomposo, scarsamente collegato con la modestia delle somme attribuite a quest\u2019opera. Novantotto milioni all\u2019anno, per un comprensorio che, nella sua forma pi\u00f9 ristretta, supera i 100 mila ettari \u2013 cio\u00e8 1000 lire ad ettaro \u2013 sono evidentemente ben modesta somma per poter fare qualcosa di realmente pratico.<\/p><p>Ma c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9. Questi 98 milioni non solo dovrebbero servire per la trasformazione e la valorizzazione dell\u2019altipiano, cio\u00e8 di una regione che si estende ad un\u2019altitudine fra i 1200 e i 1600 metri, ma dovrebbero \u2013 nella idea, d\u2019altronde giusta, del Relatore \u2013 servire pure per la sistemazione di tutta la zona dei contrafforti, dei pend\u00ee e delle valli, il che porta la superficie presa in esame a tre o quattro volte quella del massiccio propriamente detto.<\/p><p>E allora si vede che, con 98 milioni all\u2019anno, quei tre o quattrocentomila ettari resteranno press\u2019a poco nello stato in cui si trovano.<\/p><p>L\u2019Opera si dovrebbe dunque chiamare pi\u00f9 fondatamente \u00abOpera per lo studio della valorizzazione silana\u00bb.<\/p><p>Che cosa sar\u00e0 questo studio della valorizzazione silana? Sar\u00e0 probabilmente un gruppo di uffici, i quali finiranno coll\u2019assorbire una parte non indifferente del suddetto modesto contributo.<\/p><p>Ecco il primo punto sul quale mi sento in dovere di richiamare l\u2019attenzione del legislatore, perch\u00e9 non vorrei che si presentasse ai calabresi questo disegno di legge come qualche cosa di sufficiente e di destinato a portare, a questo tratto della nostra Regione, una trasformazione e dei benefici reali.<\/p><p>Nella relazione dell\u2019onorevole Piemonte c\u2019\u00e8 una parte nuova, che non era nel progetto originale e che \u00e8 quella che si ricollega con la valorizzazione turistica della Regione. Evidentemente questa parte \u00e8 la pi\u00f9 facile a tradursi in atto, e forse \u00e8 quella che, probabilmente, pu\u00f2 portare subito qualche vantaggio alla Calabria, perch\u00e9 pu\u00f2 condurre ad un miglioramento delle condizioni di accessibilit\u00e0, di viabilit\u00e0 e di ospitalit\u00e0 della zona; trattandosi di una localit\u00e0 che per sette od otto mesi dell\u2019anno resta totalmente spopolata (in Sila non possiamo pensare ad un turismo di lusso, ma esclusivamente popolare), un turismo invernale ed estivo, soprattutto a carattere sportivo, potrebbe essere di vantaggio ed essere anche in armonia con i modesti mezzi finanziari attribuiti all\u2019Ente.<\/p><p>C\u2019\u00e8 poi, nella relazione dell\u2019onorevole Piemonte, la proposta che i fondi dell\u2019Opera \u2013 gi\u00e0 cos\u00ec scarsi \u2013 debbano bastare anche per la trasformazione e l\u2019industrializzazione della Regione. Si vede che su tale punto non stiamo pi\u00f9 sul terreno della realt\u00e0, tanto che non credo sia il caso neppure di discutere della possibilit\u00e0 di industrializzare la Sila con 98 milioni all\u2019anno!<\/p><p>Alcune questioni di dettaglio sorgono, poi, per quanto riguarda la composizione del Consiglio di amministrazione dell\u2019Ente. \u00c8 stato previsto chi verr\u00e0 chiamato a farne parte: rappresentanti delle provincie interessate, del Banco di Napoli, delle Camere di commercio, ecc., ma sono stati dimenticati i rappresentanti degli agricoltori e dei coltivatori diretti. Sarebbe bene che anche questa ultima rappresentanza fosse inclusa fra coloro che amministreranno l\u2019Ente.<\/p><p>Ed infine un\u2019ultima osservazione, pi\u00f9 di stile, vorrei dire, che di sostanza. Ed \u00e8 questa: fra gli Enti chiamati a contribuire al finanziamento delle opere di valorizzazione silana \u00e8 la Cassa di risparmio di Calabria.<\/p><p>Mi pare che le buone regole bancarie dovrebbero opporsi a che i fondi raccolti attraverso i depositi a risparmio calabresi vengano impiegati in lavori stabili, i quali non permetterebbero domani l\u2019immediato ricupero delle somme investite, come dovrebbe essere costante preoccupazione di tutte le banche.<\/p><p>Con questo, credo che le osservazioni principali che avevo da fare siano finite e non mi dilungo per non tediare maggiormente i colleghi.<\/p><p>PRESIDENTE. Invito l\u2019onorevole Relatore a pronunciarsi sull\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Bertini e su quanto ha proposto l\u2019onorevole Quintieri.<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> Io sono dolente di dover obiettare all\u2019onorevole Quintieri che, se non erro, egli deve avere nelle mani un progetto di variazioni al testo governativo che \u00e8 un po\u2019 diverso da quello che \u00e8 stato distribuito, giacch\u00e9 due sono i testi di modifiche sorti: quello da me dapprima compilato e al quale l\u2019onorevole Quintieri si riferisce, e quello che \u00e8 stato redatto in seguito a nuove discussioni in seno della terza Commissione.<\/p><p>Nel nuovo testo, distribuito oggi, infatti, si \u00e8 mantenuta la dizione del progetto ministeriale del 1\u00b0 articolo; vale a dire che il perimetro del comprensorio non comprende pi\u00f9 le pendici e le vallate che delimitano l\u2019altipiano silano. Certo, pare assai strano che si prospetti un\u2019opera di bonifica montana senza tener conto di quello che avviene pi\u00f9 in basso: il bonificatore moderno regola l\u2019acqua dal punto in cui sorge e la utilizza sino alla foce. Ma il comprensorio comprende 100 mila ettari e si \u00e8 rilevato che per le pianure e le vallate circostanti gi\u00e0 esistono altri Consorzi. Perci\u00f2, nella relazione definitiva, \u00e8 detto che bisogner\u00e0 coordinare l\u2019opera del nuovo ente con quella degli altri enti di bonifica che gi\u00e0 esistono. Cos\u00ec pure \u00e8 stato accennato al criterio di togliere dai rappresentanti dell\u2019amministrazione gli enti di credito, perch\u00e9 mal si concepisce come gli enti di credito, che possono essere finanziatori, siano nel contempo anche degli amministratori. L\u2019onorevole Quintieri si lamenta che nel Consiglio di amministrazione manchino le rappresentanze degli agricoltori e dei produttori diretti, invece vi sono. Legga l\u2019onorevole collega il nuovo testo dell\u2019articolo.<\/p><p>Quanto al funzionamento dell\u2019Ente, la somma stanziata certo non \u00e8 ingente, ma bisogna tener conto della situazione del Paese, e bisogna anche tener presente che il miliardo che si verr\u00e0 a spendere nello spazio di dieci anni, sar\u00e0 notevolmente accresciuto dalla circostanza che tutte le opere di seconda categoria costituiranno un onere che verr\u00e0 a pesare sul Governo per 1\u201980 per cento e pi\u00f9. Quindi, per il momento, la Calabria si contenti, che quello che si sta facendo \u00e8 gi\u00e0 un bel passo avanti.<\/p><p>Per quanto poi si riferisce all\u2019ordine del giorno presentato dal collega onorevole Bertini, non posso dir niente, perch\u00e9 non posso consultare gli altri colleghi della Commissione; tuttavia, personalmente, son lieto di dichiarare che aderisco <em>toto corde<\/em>. Concludendo, io penso che la creazione dell\u2019Ente di valorizzazione della Sila sia un fatto molto importante e che solo per la strada cos\u00ec segnata si far\u00e0 qualche cosa sul serio per risolvere l\u2019arduo problema del Mezzogiorno d\u2019Italia. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Presentazione di relazioni.<\/p><p>UBERTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>UBERTI. Mi onoro di presentare le relazioni sui seguenti disegni di legge:<\/p><p>Norme per la prima compilazione delle liste elettorali nella provincia di Gorizia;<\/p><p>Norme per la limitazione temporanea del diritto di voto ai capi responsabili del regime fascista.<\/p><p>PRESIDENTE. Queste relazioni saranno stampate e distribuite.<\/p><p>Si riprende la discussione del disegno di legge: Norme per l\u2019istituzione dell\u2019Opera di valorizzazione della Sila. (19).<\/p><p>PRESIDENTE. Ha facolt\u00e0 di parlare l\u2019onorevole Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Mi pare che l\u2019Assemblea sia d\u2019accordo nel passare alla discussione degli articoli, approvando il disegno di legge.<\/p><p>Io non mi sono nascosto le obiezioni che ha presentato l\u2019onorevole Quintieri; non mi sono nascosto che i fondi sono modesti, ma il lato pi\u00f9 importante di questo disegno di legge sta proprio nell\u2019articolo 1, al quale ha fatto cenno l\u2019onorevole Piemonte, cio\u00e8 nella classifica dell\u2019altipiano, che comprende centomila ettari, fra le bonifiche di seconda categoria. Il che significa che il fondo di 98 milioni annui non \u00e8 che un fondo annuo di avviamento, perch\u00e9 le singole opere dovranno essere sussidiate dalla legge sulla bonifica e sugli stanziamenti generali.<\/p><p>Eliminata questa preoccupazione, prego quindi l\u2019Assemblea di passare all\u2019approvazione degli articoli del progetto stesso.<\/p><p>Quanto all\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Bertini, il Governo lo accetta a titolo di raccomandazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Bertini del quale ho dato precedentemente lettura.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dichiaro chiusa la discussione generale sul disegno di legge.<\/p><p>Passiamo all\u2019esame degli articoli. Chiedo all\u2019onorevole Ministro dell\u2019agricoltura se accetta che la discussione avvenga sul testo della Commissione.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Accetto.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura dell\u2019articolo 1:<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl territorio dell\u2019altipiano silano \u00e8 classificato tra i comprensori di bonifica di seconda categoria\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si dia lettura dell\u2019articolo 2.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00c8 costituita, con sede in Cosenza, l\u2019\u00abOpera per la valorizzazione della Sila\u00bb avente lo scopo di promuovere od effettuare direttamente la trasformazione fondiario-agraria dell\u2019altipiano silano tenendo presenti le caratteristiche silvo-pastorali della zona.<\/p><p>\u00abL\u2019Ente altres\u00ec promuove e favorisce lo sviluppo dell\u2019industria e del turismo nella regione silana\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Avverto che il secondo comma \u00e8 stato aggiunto dalla Commissione al testo governativo.<\/p><p>TESSITORI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TESSITORI. Ho chiesto la parola soltanto per rilevare che nel testo mi pare vi sia un errore di stampa; se ci\u00f2 non \u00e8, proporrei che fosse modificata la dizione.<\/p><p>Infatti nella prima parte del primo comma dell\u2019articolo 2 l\u00e0 dove \u00e8 detto: \u00abpromuovere od effettuare\u00bb direi: \u00abpromuovere ed effettuare\u00bb.<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> Non \u00e8 un errore di stampa.<\/p><p>TESSITORI. Siccome il Relatore mi interrompe affermando che non si tratta di errore di stampa, in quanto evidentemente il promuovere \u00e8 attivit\u00e0 di carattere preliminare che pu\u00f2 non essere completata dalla effettuazione, perch\u00e9 questa potrebbe essere compito di altri enti, io penso per\u00f2 che, anche se questa interpretazione possa ritenersi conforme alla previsione, tuttavia il \u00abpromuovere\u00bb non pu\u00f2 essere disgiunto dalla effettuazione. Che le opere siano eseguite direttamente dall\u2019ente che viene istituito con questo disegno di legge, o siano eseguite indirettamente a mezzo di altri enti, questi indubbiamente dovranno essere in qualche modo controllati dall\u2019ente stesso. Quindi, nella ipotesi che qui non si tratti di puro e semplice errore di stampa, la mia domanda di modificazione di questo elemento congiuntivo mi pare risponda a ragioni logiche e giuridiche. Insisto pertanto nel chiedere che, come nell\u2019ultimo comma proposto dalla Commissione si legge \u00abpromuovere e favorire\u00bb, cos\u00ec anche nel primo comma si dica \u00abpromuovere e effettuare\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha facolt\u00e0 di parlare il Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Non posso accettare l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Tessitore ed il motivo implicitamente l\u2019ha gi\u00e0 detto il Relatore. Noi abbiamo, in questo articolo, una formulazione che considera tanto le opere pubbliche di bonifica e trasformazione, quanto le opere di privati, ed in questo campo l\u2019attivit\u00e0 dello Stato non pu\u00f2 essere che sussidiaria a quella dei privati. Quindi effettuer\u00e0 la trasformazione quando il privato non avr\u00e0 provveduto. In fondo l\u2019onorevole Tessitore dice: effettuare o direttamente o indirettamente. Ma quando noi parliamo di effettuazione indiretta, togliamo qualsiasi significato al vocabolo \u00abeffettuare\u00bb e in sostanza questa effettuazione indiretta non \u00e8 che il promuovere l\u2019opera di trasformazione agraria.<\/p><p>Quindi pregherei l\u2019onorevole Tessitore di non insistere su questo emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Qual \u00e8 il parere della Commissione?<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> Anch\u2019io sono d\u2019accordo che non \u00e8 necessaria questa modificazione, perch\u00e9 \u00abo\u00bb ha un significato particolare, cio\u00e8 l\u2019ente si sostituisce al privato o all\u2019ente che \u00e8 proprietario del terreno nell\u2019eseguire la bonifica, se questi non compie quello che l\u2019Opera stabilisce. Si tratta di due azioni diverse. L\u2019ente promuove le buone volont\u00e0; se queste mancano, vi si sostituisce.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Tessitori, insiste nel suo emendamento?<\/p><p>TESSITORI. Non insisto.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019articolo 2 nel testo della Commissione, test\u00e9 letto.<\/p><p>(<em>E approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 3. Se ne dia lettura.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abL\u2019Opera \u00e8 persona giuridica di diritto pubblico ed \u00e8 sottoposta alla vigilanza e tutela del Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste\u00bb.<\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Vorrei chiedere un\u2019informazione: noi abbiamo votato la legge che stabilisce le Regioni ed abbiamo attribuito alle Regioni anche un carattere legislativo, e la giurisdizione delle regioni abbraccia anche questo ramo dell\u2019attivit\u00e0. Ora mi domando quindi, se l\u2019opera dipende direttamente, come \u00e8 detto nell\u2019articolo, dal Ministero dell\u2019interno, s\u2019intende che \u00e8 sottratta a quella che pu\u00f2 essere la facolt\u00e0 delle Regioni?<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro dell\u2019agricoltura ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Quando l\u2019ordinamento regionale sar\u00e0 perfetto, si vedr\u00e0 se \u00e8 il caso di inquadrare questo ordinamento in quello regionale.<\/p><p>PRESIDENTE. Qual \u00e8 il pensiero del Relatore?<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> La questione di dar posto nell\u2019Amministrazione dell\u2019opera alla Regione \u00e8 stata ventilata in Commissione, ma poi si \u00e8 finito col concludere che la Regione \u00e8 un istituto <em>in fieri e<\/em> quindi di lasciare a futuri provvedimenti l\u2019incarico di definire i rapporti che avranno i due enti.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Tonello si dichiara soddisfatto della risposta?<\/p><p>TONELLO. Sono soddisfatto delle ragioni che sono state addotte.<\/p><p>PRESIDENTE. Ricordo che abbiamo approvato nel testo costituzionale una norma che dice in modo generale quello che l\u2019onorevole Segni ha detto in forma particolare.<\/p><p>PRIOLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PRIOLO. Il provvedimento in esame \u00e8 una prima dimostrazione affettuosa che il Parlamento fa verso il Mezzogiorno. Tutti sappiamo che cosa pu\u00f2 rendere l\u2019altipiano silano. Io non sono di quelli che dicono che per il Mezzogiorno non si \u00e8 fatto niente. Qualche cosa si \u00e8 fatto, ma bisogna fare di pi\u00f9. Ad ogni modo, questa \u00e8 una prima manifestazione, ed io prego l\u2019Assemblea di approvare.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019articolo 3, test\u00e9 letto.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si dia lettura dell\u2019articolo 4.<\/p><p>AMA DEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abL\u2019Opera provvede a:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) redigere il piano generale della trasformazione fondiaria-agraria del comprensorio silano e conseguentemente a proporre gli obblighi minimi di bonifica per i proprietari.<\/li><\/ol><p>\u00abSono esclusi da detta trasformazione i boschi esistenti, mentre, per l\u2019eventuale mutamento di destinazione di terreni nudi sottoposti a vincolo forestale, non costituenti spazi vuoti, chiarie e radure di boschi, saranno da osservare le norme di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267;<\/p><ol><li><em>b<\/em>) eseguire in concessione o in appalto le opere pubbliche di bonifica previste nel piano generale, con preferenza nei confronti di qualsiasi altro aspirante alla concessione;<\/li><li><em>c<\/em>) eseguire opere di interesse comune a pi\u00f9 propriet\u00e0 o di carattere generale occorrenti per la trasformazione e la colonizzazione;<\/li><li><em>d<\/em>) assistere tecnicamente e finanziariamente i proprietari dei terreni per l\u2019esecuzione delle opere che ad essi competono e per l\u2019incremento agricolo e zootecnico dei singoli fondi;<\/li><li><em>e<\/em>) promuovere ed assistere tecnicamente e finanziariamente le cooperative di contadini, che, a titolo temporaneo in base al decreto legislativo luogotenenziale 6 settembre 1946, n. 89, o ad altro titolo, esercitino nel comprensorio la conduzione dei terreni;<\/li><li><em>f<\/em>) compiere direttamente la trasformazione e il miglioramento fondiario delle terre delle quali acquisti la propriet\u00e0 o il possesso, e possibilmente con precedenza di quelle attualmente di propriet\u00e0 collettiva;<\/li><li><em>g<\/em>) promuovere e favorire nella regione l\u2019industrializzazione e lo sviluppo del turismo coordinando e aiutando le iniziative locali e l\u2019opera degli altri enti che si propongono tali fini;<\/li><li><em>h<\/em>) compiere in generale quanto occorre per facilitare la trasformazione del territorio e la sua valorizzazione\u00bb.<\/li><\/ol><p>TEGA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TEGA. Desidererei che si specificasse meglio l\u00e0 dove si dice alla lettera <em>e<\/em>): \u00abpromuovere ed assistere tecnicamente e finanziariamente le cooperative di contadini\u00bb.<\/p><p>Mi sembra un termine troppo generico. Sostanzialmente, noi intendiamo la cooperazione come la somma degli sforzi di tutte le categorie dei lavoratori, non soltanto dei contadini; tanto pi\u00f9 che questo termine \u00abcontadini\u00bb, a seconda delle varie regioni, si presta a diverse interpretazioni.<\/p><p>Per esempio, \u00abcontadini\u00bb nel vero senso della parola sono chiamati quelli che lavorano sul proprio fondo; gli altri sono chiamati mezzadri. In altri posti sono i braccianti agricoli. Conseguentemente, desidererei, se fosse possibile, che si mettesse, invece di \u00abcooperative di contadini\u00bb, \u00abcooperative di lavoro e di produzione\u00bb.<\/p><p>Noi sappiamo che le cooperative di lavoro sono la somma di tutte le energie del bracciantato, non soltanto agricolo, ma anche del bracciantato misto, cio\u00e8 di lavoro e di produzione.<\/p><p>PASTORE RAFFAELE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PASTORE RAFFAELE. Aggiungerei alla lettera <em>a<\/em>) dove si dice: \u00abobblighi minimi di bonifica\u00bb le parole \u00abe trasformazione agraria\u00bb. La parola \u00abbonifica\u00bb \u00e8 termine troppo generico: fa pensare solo alla bonifica igienica, mentre noi intendiamo anche la bonifica agraria.<\/p><p>CAMANGI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAMANGI. Desidero un chiarimento: perch\u00e9 alla lettera <em>b<\/em>) si fanno due casi di esecuzione delle opere pubbliche di bonifica, cio\u00e8 in concessione o in appalto? Data la natura che l\u2019opera viene ad assumere, in base a quanto detto negli articoli precedenti, mi pare che l\u2019esecuzione delle opere debba farsi soltanto in concessione. Non vedo in quale caso potrebbe intervenire la figura vera e propria dell\u2019appalto.<\/p><p>BOZZI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BOZZI. Non sarei favorevole all\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Tega alla lettera <em>e<\/em>).<\/p><p>Vero \u00e8 che la dizione \u00abcontadino\u00bb pu\u00f2 essere interpretata in senso diverso, ma ormai l\u2019espressione \u00abcooperativa di contadini\u00bb ha una accezione pacifica.<\/p><p>Inoltre, vorrei far rilevare che, se si muta questa espressione, indirettamente s\u00ec muta tutto il sistema del decreto legislativo \u2013 erroneamente detto luogotenenziale, mentre non lo \u00e8 \u2013 del 6 settembre 1946, il quale disciplina l\u2019assegnazione delle terre incolte o insufficientemente coltivate. Questa assegnazione \u00e8 fatta alle cooperative di contadini ed ormai in giurisprudenza \u00e8 pacifica la interpretazione dell\u2019espressione \u00abcooperativa di contadini\u00bb. Noi incidentalmente inseriremmo un concetto, che sconvolgerebbe tutta la economia di questo decreto del 1946.<\/p><p>CANEVARI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CANEVARI. Nella lettera <em>a<\/em>) si parla di \u00abpiano generale della trasformazione fondiaria-agraria\u00bb ed a questo piano \u00e8 fatto riferimento alla lettera <em>b<\/em>), laddove si parla della esecuzione delle opere pubbliche di bonifica, cio\u00e8 di bonifica idraulica ed agraria, mi sembra quindi superflua la proposta fatta dall\u2019onorevole Pastore.<\/p><p>Per quanto si riferisce alle cooperative, vorrei far presente al collega Pastore che, quando si parla di cooperativa agricola, non si pu\u00f2 sostituire la dizione troppo generica \u00abcooperativa di lavoro e di produzione\u00bb. Noi vogliamo riferirci alla cooperative agricole, quindi bisognerebbe mettere \u00abcooperative agricole di produzione e di lavoro\u00bb; altrimenti facciamo confusione. Il provvedimento tende ad aiutare il movimento cooperativistico dei contadini.<\/p><p>La parola \u00abcontadino\u00bb comprende tutti i lavoratori della terra, sia piccoli proprietari che mezzadri o braccianti.<\/p><p>PASTORE RAFFAELE. Possiamo dire \u00abche lavorano direttamente la terra\u00bb.<\/p><p>QUINTIERI QUINTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>QUINTIERI QUINTO. Richiamo l\u2019attenzione sul fatto che \u00e8 d\u2019interesse generale che si tratti di veri contadini; perch\u00e9 immettere in tali cooperative elementi non idonei, cio\u00e8 che non conoscono questo difficile e duro mestiere, significa votare le cooperative all\u2019insuccesso. \u00c8 nell\u2019interesse stesso del movimento cooperativistico che noi desideriamo che vengano formate queste Cooperative da coltivatori effettivi o contadini.<\/p><p>PRIOLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PRIOLO. Alla lettera <em>e<\/em>), laddove \u00e8 detto \u00abpromuovere ed assistere tecnicamente e finanziariamente le cooperative di contadini\u00bb, proporrei di aggiungere, \u00abche lavorano direttamente la terra\u00bb, per evitare ogni speculazione.<\/p><p>CAPORALI. Anche se sono salariati fissi.<\/p><p>TESSITORI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TESSITORI. Vorrei proporre, per uno scrupolo puramente formale, una modificazione alla lettera <em>e<\/em>) dell\u2019articolo 4. Nel mentre sono d\u2019accordo con coloro i quali ritengono che la dizione: \u00abcooperative di contadini\u00bb sia di per s\u00e9 sufficiente a comprendere tutte le cooperative di quanti intendono direttamente lavorare la terra, mi sorge un certo dubbio, che cio\u00e8 domani l\u2019abilit\u00e0 interpretativa possa esercitarsi su questa formula: \u00abesercitino nel comprensorio la conduzione dei terreni\u00bb. Proporrei di sostituire il verbo \u00abesercitino\u00bb (che parrebbe rappresentare soltanto un\u2019attivit\u00e0 in atto nel momento in cui il decreto venisse ad avere la sua promulgazione e la sua attuazione, quasi che dovessero essere escluse tutte le cooperative che, successivamente alla promulgazione della legge facessero domanda di poter esercitare quell\u2019attivit\u00e0 nell\u2019altipiano della Sila). Ad evitare questa interpretazione, che sarebbe contrastante con la buona fede, e che potrebbe generare litigi inutili e perplessit\u00e0 nella giurisprudenza proporrei che si sostituissero alla parola: \u00abesercitino\u00bb, queste: \u00abintendano esercitare\u00bb. Cos\u00ec comprenderemmo tutte le cooperative di contadini, sia quelle che, all\u2019atto della promulgazione della legge, sono gi\u00e0 pronte ed attrezzate per assumere quest\u2019attivit\u00e0, sia quelle che successivamente intendessero intervenirvi.<\/p><p>RESCIGNO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RESCIGNO. Signor Presidente, io credo che il pensiero che animava il collega Tega nell\u2019avanzare la sua proposta sia altamente lodevole. Egli si preoccupava soprattutto di una categoria di lavoratori della terra, che specialmente nel Mezzogiorno d\u2019Italia vive la vita pi\u00f9 misera ed ha bisogno dei maggiori aiuti, cio\u00e8 la categoria dei braccianti agricoli. Perci\u00f2 credo che la migliore dizione, alla lettera <em>e<\/em>) dell\u2019articolo 4 (poich\u00e9 in essa si parla di \u00abcontadini che esercitino nel comprensorio la conduzione dei terreni\u00bb ed evidentemente si esclude assolutamente il bracciantato), sarebbe questa, e ne faccio formale proposta: \u00abpromuovere ed assistere tecnicamente e finanziariamente le cooperative di contadini conduttori e braccianti\u00bb. Infatti \u00e8 proprio attraverso il movimento cooperativistico che noi possiamo elevare la condizione di questi che sono fra i pi\u00f9 miseri lavoratori della terra.<\/p><p>BELOTTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BELOTTI. Io propongo la conservazione della formula: \u00abcooperative di contadini\u00bb, anzitutto perch\u00e9 essa ha gi\u00e0 avuto la sua consacrazione in precedenti testi di legge ed una corrispondente configurazione giuridico-tecnica ben precisata; in secondo luogo per la ragione che anche i braccianti, quando si uniscono in cooperative, diventano, perci\u00f2 stesso, imprenditori. Precipuo carattere delle cooperative \u00e8 appunto di fare dei lavoratori contemporaneamente degli imprenditori. Io ritengo che, tecnicamente, la formula del progetto sia esatta e che, ad evitare confusioni, non debba essere accolta dall\u2019Assemblea la variante proposta dai colleghi onorevoli Tega e Rescigno.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo il parere della Commissione sugli emendamenti proposti.<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> Io avrei preferito di trovarmi davanti a delle modificazioni precisate, che non rispondere a tante proposte verbali. Intanto, sono d\u2019accordo coi colleghi Perassi e Bozzi, i quali hanno fatto l\u2019osservazione che al 6 settembre 1946 non c\u2019era pi\u00f9 il luogotenente, ma era gi\u00e0 stata proclamata la Repubblica. Si tratta di un errore di forma da correggere, una modificazione al comma <em>b<\/em>) che mi pare superflua, posto che gi\u00e0 il comma <em>a<\/em>) parla di un piano generale di trasformazione fondiaria agraria che l\u2019articolo 2 dichiara oggetto della proposta del progetto di legge. Se questa \u00e8 la sostanza del provvedimento parmi inutile ripeterla ad ogni articolo.<\/p><p>Per quanto riguarda la formula \u00abcooperativa di contadini\u00bb, che il collega Tega vorrebbe modificare, si potrebbe sostituirla con l\u2019altra \u00abcooperative agricole,\u00bb tanto pi\u00f9 che c\u2019\u00e8 un testo che presto sar\u00e0 promulgato, il quale definisce le caratteristiche delle cooperative agricole nelle quali possono esser compresi tutti i lavoratori della terra, anche se piccoli proprietari, affittuari, mezzadri, ecc. purch\u00e9 lavorino la terra ma non nella quantit\u00e0 necessaria al nucleo famigliare. Quindi io non avrei nessuna difficolt\u00e0, salvo il parere del Ministro, perch\u00e9 si dica \u00abcooperative agricole\u00bb. La formula \u00abche esercitino o intendano esercitare\u00bb proposta dal collega Tessitori alla fine del comma mi pare giusta, perch\u00e9 attualmente sono poche le organizzazioni cooperative che di fatto esercitano la loro attivit\u00e0 nella zona della Sila. Tutte le altre modifiche proposte mi pare siano state eliminate dalle discussioni avvenute e prego i proponenti di ritirarle.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro dell\u2019agricoltura ha facolt\u00e0 di esprimere il parere del Governo.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Passer\u00f2 brevemente in rassegna l\u2019articolo nei suoi vari commi: nella lettera <em>a<\/em>) l\u2019onorevole Pastore propone di aggiungere alla parola \u00abbonifica\u00bb anche le altre \u00abtrasformazioni fondiarie o agrarie\u00bb. Ritengo che sia superflua questa dizione, perch\u00e9 il testo unico 13 febbraio 1933 n. 215, che regola la bonifica, comprende sotto questa formula \u00abbonifica\u00bb tutte le opere di bonifiche, sino alla completa trasformazione fondiaria.<\/p><p>Noi rischieremmo quindi di essere imprecisi proprio per voler essere troppo precisi. Io ritengo superflua una aggiunta di questo genere, perch\u00e9 rischia di complicare le interpretazioni. \u00abQuando noi parliamo di \u00abobblighi di bonifica per i proprietari\u00bb intendiamo non le opere pubbliche di bonifica ma le opere private, perch\u00e9 le opere pubbliche sono date in concessione ai consorzi dallo Stato, cos\u00ec come avviene per l\u2019Ente della Sila. Quindi, con la formula \u00abobblighi minimi di bonifica\u00bb si intendono le trasformazioni, le opere di bonifica private, si intendono cio\u00e8 tutte le opere che hanno per iscopo di trasformare tutta la propriet\u00e0, anche quella privata.<\/p><p>Pertanto, pregherei l\u2019onorevole Pastore, dopo questi chiarimenti, di non insistere sul suo emendamento, in quanto ci\u00f2 che chiede \u00e8 gi\u00e0 implicito nella formula adottata.<\/p><p>L\u2019onorevole Camangi vorrebbe l\u2019eliminazione delle parole \u00abin appalto\u00bb ritenendo che tutte le opere pubbliche debbano essere eseguite in concessione.<\/p><p>Se non che noi abbiamo una, sia pur minima, frazione di opere pubbliche di bonifica che possono esser fatte in gestione diretta; ed \u00e8 a questo piccolo gruppo di opere di bonifica da eseguirsi dallo Stato che si riferiscono queste parole \u00abin appalto\u00bb. Vuol dire che queste opere saranno non concesse, ma appaltate all\u2019Ente della Sila.<\/p><p>Quindi proporrei di mantenere questa espressione, che ha lo scopo di comprendere alcuni piccoli gruppi di opere, che possono presentarsi.<\/p><p>La lettera <em>a<\/em>) ha suscitato una serie di discussioni.<\/p><p>Mi trovo d\u2019accordo con l\u2019onorevole Bozzi nel dichiarare che la formula \u00abcooperative di contadini\u00bb ha ormai un significato ben preciso, che risulta da una lunga interpretazione del decreto del 1944 sulla concessione delle terre e poi dal successivo decreto presidenziale (non luogotenenziale) 6 settembre 1946 anch\u2019esso sulla concessione delle terre.<\/p><p>Quando, perci\u00f2, usiamo la formula \u00abcooperative di contadini\u00bb sappiamo cosa si vuol dire, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una interpretazione di disposizioni vigenti che ci dice quando si ha una cooperativa di contadini. Se, invece, usiamo la formula \u00abcooperative agricole\u00bb usiamo una formula nuova, imprecisa, che non sappiamo come potr\u00e0 essere interpretata.<\/p><p>Quindi, preferirei rimanere alla formula originaria, il cui significato preciso \u00e8 quello di cooperative che non sono composte solo da braccianti, ma che possono essere composte anche da piccoli proprietari particellari, piccoli compartecipanti, e cio\u00e8 da una gamma abbastanza vasta di lavoratori effettivi delle terre, non di imprenditori. Per la formula \u00abconduzione dei terreni\u00bb: se vogliamo aggiungere la parola \u00abdiretta\u00bb ritengo che sia un pleonasmo che non nuoce, ma \u00e8 un pleonasmo. Quindi io l\u2019ometterei.<\/p><p>Quanto alla preoccupazione dell\u2019onorevole Tessitori, che la parola \u00abesercitino\u00bb si riferisca a quelle cooperative che al momento della promulgazione della legge esercitino effettivamente la conduzione dei terreni, si tratta di una preoccupazione che ritengo, forse, eccessiva. In ogni modo, non mi oppongo ad introdurre l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Territori, per maggiore cautela e sicurezza.<\/p><p>Per gli altri emendamenti, pregherei di volerli ritirare, perch\u00e9, in fondo, il testo della legge \u00e8 ancora pi\u00f9 chiaro e preciso degli emendamenti proposti e credo che corrisponda, nella sostanza, allo intendimento degli onorevoli colleghi.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Pastore Raffaele, conserva il suo emendamento?<\/p><p>PASTORE RAFFAELE. Lo ritiro, dopo i chiarimenti del Ministro.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Camangi non \u00e8 presente.<\/p><p>Prego l\u2019onorevole Tega di dichiarare se conserva il suo emendamento.<\/p><p>TEGA. Io accetterei la formulazione proposta dall\u2019onorevole Piemonte, purch\u00e9 si aggiunga \u00abdi lavoratori\u00bb come ha proposto l\u2019onorevole Priolo, perch\u00e9 in fondo si tratta di una questione d\u2019ordine sociale.<\/p><p>Vi sono delle categorie \u2013 i birrocciai e i facchini ad esempio \u2013 che saranno interessate ai lavori di sterro, le quali sarebbero in subordine di fronte ai contadini, che verrebbero ad assumere la funzione di datori di lavoro.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura, e delle foreste.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Se parliamo di \u00abcooperative agricole di lavoratori\u00bb \u00e8 come se dicessimo \u00abcooperativo di contadini\u00bb.<\/p><p>Proporrei quindi di mantenere la formula originaria che corrisponde alla legislazione vigente.<\/p><p>Guardiamoci dall\u2019introdurre formule nuove che potrebbero poi essere interpretate in un modo che non conosciamo, mentre la legge vigente sappiamo bene che cosa vuol dire. Prego quindi anche l\u2019onorevole Piemonte di voler accettare la formula nostra che risponde anche al concetto espresso dall\u2019onorevole Tega.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Onorevole Priolo, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>PRIOLO. Vi insisto, nella forma suggerita dall\u2019onorevole Ministro.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Non ho difficolt\u00e0 ad accettarlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019articolo 4 fino alla lettera <em>d<\/em>) inclusa:<\/p><p>\u00abL\u2019Opera provvede a:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) redigere il piano generale della trasformazione fondiaria-agraria del comprensorio silano e conseguentemente a proporre gli obblighi minimi di bonifica per i proprietari.<\/li><\/ol><p>\u00abSono esclusi da detta trasformazione i boschi esistenti, mentre per l\u2019eventuale mutamento di destinazione di terreni nudi sottoposti a vincolo forestale, non costituenti spazi vuoti, chiarie e radure di boschi, saranno da osservare le norme di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267;<\/p><ol><li><em>b<\/em>) eseguire in concessione o in appalto le opere pubbliche di bonifica previste nel piano generale, con preferenza nei confronti di qualsiasi altro aspirante alla concessione;<\/li><li><em>c<\/em>) eseguire opere di interesse comune a pi\u00f9 propriet\u00e0 o di carattere generale occorrenti per la trasformazione e la colonizzazione;<\/li><li><em>d<\/em>) assistere tecnicamente e finanziariamente \u00ec proprietari dei terreni per l\u2019esecuzione delle opere che ad essi competono e per l\u2019incremento agricolo e zootecnico dei singoli fondi\u00bb.<\/li><\/ol><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Alla lettera <em>e<\/em>) l\u2019onorevole Tega ha proposto di sostituire alle parole \u00abdi contadini\u00bb le altre: \u00abagricole di lavoratori\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Piemonte, Relatore, ha accettato questo emendamento.<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> Desidero far presente che avevo accettato la formula \u00abcooperative agricole\u00bb riferendomi ad un provvedimento, gi\u00e0 esaminato dalla terza Commissione, che definisce esattamente tale genere di cooperazione, ma poich\u00e9 tale provvedimento non \u00e8 ancora stato emanato, mi pare che il testo del Governo, ad evitare che si determinino possibili dubbi, sia in certo senso il migliore.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene.<\/p><p>Pongo in votazione la proposta formulata dall\u2019onorevole Tega.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo allora in votazione le parole della lettera <em>e<\/em>) nel testo della Commissione.<\/p><p>\u00ab<em>e<\/em>) promuovere ed assistere tecnicamente e finanziariamente le cooperative di contadini\u00bb.<\/p><p>(<em>Sona approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la restante parte di questa lettera <em>e<\/em>) con gli emendamenti Tessitori e Priolo accolti dal Governo e dalla Commissione e con la correzione dell\u2019onorevole Bozzi:<\/p><p>\u00ab&#8230;che, a titolo temporaneo in base al decreto legislativo 6 settembre 1946, n. 89, o ad altro titolo, esercitino o intendano esercitare nel comprensorio la conduzione diretta dei terreni\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il resto dell\u2019articolo:<\/p><p>\u00ab<em>f<\/em>) compiere direttamente la trasformazione e il miglioramento fondiario delle terre delle quali acquisti la propriet\u00e0, o il possesso, e possibilmente con precedenza di quelle attualmente di propriet\u00e0 collettiva\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>g<\/em>) promuovere e favorire nella Regione l\u2019industrializzazione e lo sviluppo del turismo coordinando e aiutando le iniziative locali e l\u2019opera degli altri enti che si propongono tali fini\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>h<\/em>) compiere in generale quanto occorre per facilitare la trasformazione del territorio e la sua valorizzazione\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato \u2013 L\u2019articolo 4 \u00e8 approvato cos\u00ec modificato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si dia lettura dell\u2019articolo 5:<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abL\u2019Opera \u00e8 amministrata da un Consiglio composto da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri dell\u2019agricoltura e delle foreste, delle finanze, del tesoro e dei lavori pubblici; da un rappresentante per ciascuna delle Amministrazioni delle provincie di Cosenza e Catanzaro, delle Camere di commercio di Cosenza e Catanzaro, delle Camere del lavoro di Cosenza e Catanzaro, dell\u2019Associazione degli agricoltori di Cosenza \u00e8 Catanzaro, della Federazione dei coltivatori diretti di Cosenza e Catanzaro, dei Corpi delle foreste di Cosenza e Catanzaro, degli Ispettorati agricoli di Cosenza e Catanzaro, del Corpo del genio civile di Cosenza e Catanzaro; da un rappresentante dell\u2019Ente nazionale del Turismo, da nove rappresentanti dei comuni delle provincie di Cosenza e Catanzaro ricadenti nel perimetro del comprensorio e da quattro rappresentanti dei contribuenti di cui all\u2019articolo 8, lettera <em>b<\/em>), del presente decreto, eletti secondo le norme del regolamento di cui all\u2019articolo 13.<\/p><p>\u00abIl Consiglio nomina nel suo seno la Giunta esecutiva composta da non meno di cinque e non pi\u00f9 di sette membri, tra i quali il presidente, cui spetta altres\u00ec la presidenza dell\u2019Opera.<\/p><p>\u00abIl direttore generale dell\u2019Opera \u00e8 nominato dal Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste, su proposta della Giunta esecutiva, in base al regolamento organico del personale dell\u2019ente di cui al successivo comma.<\/p><p>\u00abLo statuto ed il regolamento organico del personale debbono essere deliberati dal Consiglio ed approvati dai Ministeri dell\u2019agricoltura e delle foreste e delle finanze e del tesoro\u00bb.<\/p><p>BELOTTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BELOTTI. Rilevo che il numero dei rappresentanti degli enti chiamati a far parte del consiglio d\u2019amministrazione dell\u2019opera \u00e8 cospicuo, forse eccessivo, ma debbo tuttavia segnalare all\u2019Assemblea una notevole lacuna.<\/p><p>Dice il paragrafo <em>e<\/em>) dell\u2019articolo 4, gi\u00e0 approvato, che \u00abl\u2019Opera provvede a promuovere ed assistere tecnicamente e finanziariamente le cooperative d\u00ec contadini\u00bb, chiamate a concorrere alla trasformazione fondiaria e alla bonifica del comprensorio silano, e vedo nell\u2019elenco delle istituzioni cui \u00e8 riconosciuto il diritto di avere un rappresentante nel Consiglio d\u2019amministrazione dell\u2019Opera l\u2019assenza assoluta delle organizzazioni nazionali cooperative. Ora, mi sembra fuori discussione che le uniche organizzazioni competenti ad assistere tecnicamente e finanziariamente le cooperative di contadini siano proprio le rispettive organizzazioni nazionali di rappresentanza unitaria. N\u00e9 agli enti pubblici, n\u00e9 ad altri enti sindacali di categoria, dette organizzazioni cooperative possono trasferire quel diritto all\u2019autogoverno democratico ad esse riconosciuto dalla recentissima legge sulla disciplina della cooperazione.<\/p><p>Propongo, pertanto, un emendamento aggiuntivo, secondo il quale tra le istituzioni che hanno diritto ad avere un rappresentante nel Consiglio d\u2019amministrazione dell\u2019Opera figurino i due maggiori movimenti in cui si articola la cooperazione italiana, e cio\u00e8 la Confederazione cooperativa italiana e la Lega nazionale delle cooperative.<\/p><p>PRIOLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PRIOLO. Propongo che oltre i rappresentanti delle amministrazioni provinciali di Cosenza e di Catanzaro, delle Camere di commercio di Cosenza e di Catanzaro, delle Camere del lavoro di Cosenza e di Catanzaro vi sia un rappresentante di tali enti anche di Reggio Calabria, per quelli che possono essere gli interessi convergenti.<\/p><p>PASTORE. RAFFAELE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PASTORE RAFFAELE. Nel testo presentato dal Ministero, e ora nel testo della Commissione, si parla di quattro rappresentanti dei proprietari interessati.<\/p><p>Sarebbe bene chiarire in qual forma questi rappresentanti debbono essere eletti, per non ricadere nell\u2019errore verificatosi fin oggi nei Consorzi di bonifica, dove i rappresentanti dei proprietari, secondo l\u2019estensione dei terreni, hanno il voto plurimo. Il voto plurimo fa s\u00ec che questi enti che, secondo il legislatore dovrebbero portare dei benefici nelle bonifiche, sono ostacolati da questi grandi proprietari, i quali, per non compiere le opere di loro spettanza, intralciano l\u2019esecuzione dei lavori che dovrebbero essere eseguiti.<\/p><p>Quindi, propongo di fissare fin da ora che i proprietari, qualunque sia l\u2019estensione dei terreni che posseggono, abbiano diritto ad un solo voto per la nomina dei rappresentanti nei Consigli d\u2019amministrazione.<\/p><p>RIVERA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RIVERA. Fra le non rappresentanze di queste organizzazioni, io vorrei segnalare quella della sperimentazione scientifica agraria, la quale dovunque, specialmente fuori d\u2019Italia, \u00e8 alla direzione di queste trasformazioni.<\/p><p>Noi non possiamo ignorare quello che \u00e8 il risultato della speculazione scientifica e sperimentale per le trasformazioni agrarie di ogni parte del mondo, risultato che permette sempre di accorciare di molto il cammino e preparare le fortune delle trasformazioni del tipo di quelle che auspichiamo.<\/p><p>Per questo io propongo che il Ministro accetti anche la collaborazione di chi studia e ricerca, attraverso metodi di scienza, le vie nuove del progresso agricolo, cui certamente non possono considerarsi estranei i problemi caratteristici della Sila.<\/p><p>Proporrei pertanto di aggiungere al primo comma alle parole \u00abper ciascuno dei Ministeri dell\u2019agricoltura e delle foreste\u00bb le altre: \u00abun rappresentante della ricerca scientifica e della sperimentazione agraria\u00bb.<\/p><p>Questa aggiunta pu\u00f2 precedere o seguire le parole anzidette, come sia pi\u00f9 gradito.<\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Supposto che nessuno abbia altre osservazioni di merito, vorrei fare soltanto qualche rilievo di forma. Nell\u2019ultima frase del comma che stiamo discutendo, tanto nel testo del Governo quanto nel testo della Commissione, si dice: \u00abdi cui all\u2019articolo 8, lettera <em>b<\/em>), del presente decreto\u00bb. Evidentemente bisogna dire \u00a0\u00ablegge\u00bb. Vorrei anche suggerire di dire, pi\u00f9 italianamente, \u00abcomposto di\u00bb e non \u00abcomposto da\u00bb nelle disposizioni concernenti la composizione del Consiglio d\u2019amministrazione dell\u2019Opera.<\/p><p>QUINTIERI QUINTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>QUINTIERI QUINTO. Ho chiesto di parlare per rispondere all\u2019osservazione dell\u2019onorevole Pastore, che ha rilevato come la rappresentanza dei proprietari nell\u2019Ente di valorizzazione della Sila dovrebbe non portare agli stessi inconvenienti che ha presentato nei Consorzi di bonifica. E allora vi \u00e8 una distinzione da tener presente. C\u2019\u00e8 la dichiarazione della zona silana come comprensorio di bonifica in categoria <em>b<\/em>), per la quale la rappresentanza dei proprietari dovrebbe avvenire secondo le disposizioni di legge che regolano tali comprensori, mentre \u00e8 evidente che nell\u2019amministrazione dell\u2019Ente, in quanto tale, i proprietari dovrebbero avere un rappresentante con un voto come tutti gli altri rappresentanti. Dunque, in quanto l\u2019Ente rappresenta un comprensorio di bonifica, dobbiamo richiamarci alla legge generale sulla bonifica, perch\u00e9 diversamente avremmo un comprensorio di nuovo genere al quale verrebbe applicata una parte delle disposizioni di legge e non tutte.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Turco ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma dell\u2019articolo 5, aggiungere:<\/em><\/p><p><em>\u00ab<\/em>e da un rappresentante dell\u2019associazione pro-Calabria con sede a Catanzaro\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>TURCO. Credo che questo mio emendamento aggiuntivo non abbia bisogno di svolgimento. Si tratta di dare un giusto rilievo ad un\u2019Associazione che ha grandi tradizioni e che, da oltre mezzo secolo, riunendo i maggiori esponenti di tutte le categorie politiche e sociali, attende allo studio dei problemi calabresi.<\/p><p>E anche su questo tema specifico si propone di portare un contributo di esperienza e di consapevolezza.<\/p><p>Ecco perch\u00e9 propongo \u2013 se il Ministro non avr\u00e0 difficolt\u00e0 ad accettare il mio emendamento \u2013 che nel Consiglio del nuovo Ente sia accolto il rappresentante dell\u2019Associazione regionale pro-Calabria.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione sugli emendamenti proposti.<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> Anche questa volta, sarebbe bene che queste proposte fossero precisate.<\/p><p>Intanto osservo una cosa: che il numero dei rappresentanti nell\u2019amministrazione dell\u2019\u00abOpera\u00bb \u00e8 gi\u00e0 abbastanza elevato; si sale alla cifra di 36. Ora, il Consiglio coster\u00e0 qualche cosa all\u2019Ente, pi\u00f9 lo ingrandiamo, pi\u00f9 moltiplichiamo il numero dei consiglieri e pi\u00f9 il costo sar\u00e0 evidentemente maggiore.<\/p><p>In quanto ad una rappresentanza della cooperazione chiesta dall\u2019onorevole Belotti, appunto per lo stesso motivo per cui la Commissione ritenne di non includere nel Consiglio rappresentanti delle banche, della Cassa di risparmio, degli Enti finanziatori, cos\u00ec ha pensato di lasciare da parte il movimento cooperativistico, in quanto potrebbe essere incaricato di eseguire opere e di coltivare terreni. Anzi la Commissione pensa e spera che in maggioranza sar\u00e0 il movimento cooperativo che far\u00e0 veramente le opere. \u00c8 parso che ci sia un contrasto morale fra l\u2019esecuzione delle opere e l\u2019appartenenza all\u2019amministrazione dell\u2019Opera. E pertanto, cos\u00ec come si son tenute lontane le banche, si son tenuti lontani i movimenti che possono avere interesse diretto alla trasformazione agraria prevista.<\/p><p>La richiesta del collega Priolo di aggiungere al Consiglio rappresentanti della Provincia, della Camera di commercio e della Camera del lavoro di Reggio Calabria ha il difetto di render ancor pi\u00f9 numerosa l\u2019Amministrazione, senza stretta necessit\u00e0 perch\u00e9 il territorio silano \u00e8 tutto fuori dalla provincia di Reggio.<\/p><p>Viceversa, poich\u00e9 c\u2019\u00e8 un Ente che rappresenta tutta la Calabria e che si propone lo studio e il miglioramento economico della Regione e il coordinamento con gli interessi nazionali, nonch\u00e9 di dare impulso alla soluzione di problemi regionali, mi pare che un rappresentante di questo Ente possa essere accettato, a mio avviso, e perci\u00f2 ritengo possa esser accolta la proposta del collega Turco.<\/p><p>In quanto alla rappresentanza della ricerca scientifica, proposta dal collega Colonnetti, se fosse possibile avere sul posto qualcuno che la rappresenti ne sarei ben lieto, perch\u00e9 pi\u00f9 diamo importanza all\u2019elemento tecnico e pi\u00f9 saremo sicuri del buon fine e dell\u2019efficacia di questa legge.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Segni ha facolt\u00e0 di esprimere il parere del Governo.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e dalle foreste.<\/em> Non ho difficolt\u00e0 ad accettare che questi numerosi nuovi rappresentanti si introducano nel Consiglio di amministrazione dell\u2019Ente.<\/p><p>Lascio che l\u2019assemblea rifletta se un Consiglio gi\u00e0 cos\u00ec ampio possa ancora essere accresciuto, per\u00f2 vorrei che queste proposte di modifica fossero fatte concretamente. Per esempio, non capisco che formulazione l\u2019onorevole Rivera intenda dare alla sua proposta, perch\u00e9 chi \u00e8 che nomina l\u2019esperto se si tratta di esperto? Io proporrei di riassumere la proposta dell\u2019onorevole Rivera in questa formula: \u00abUn esperto in scienze agrarie e forestali nominato dal Ministero dell\u2019agricoltura\u00bb.<\/p><p>Voglio fare, poi, un\u2019osservazione all\u2019onorevole Pastore sul modo con cui dovranno essere nominati i quattro rappresentanti dei contribuenti. Fra i contribuenti c\u2019\u00e8 anche lo Stato, perch\u00e9 una parte dell\u2019altipiano silano \u00e8 foresta demaniale dello Stato.<\/p><p>In quanto a stabilire il modo con cui vengono eletti i quattro rappresentanti dei contribuenti ci\u00f2 \u00e8 demandato al Regolamento, e mi pare che sia materia regolamentare e non legislativa. Quindi, pregherei che venisse lasciata la formula che \u00e8 stata accettata anche dalla Commissione, cio\u00e8 lasciare che il regolamento, in conformit\u00e0 della legge sulla bonifica, stabilisse il modo di immissione di questi quattro rappresentanti i quali avranno ciascuno un voto non in relazione alla propriet\u00e0 soggetta al contributo. Ognuno di questi avr\u00e0 nel Consiglio di amministrazione un voto come rappresentante della Provincia, del Comune, ecc. Quindi, le preoccupazioni dell\u2019onorevole Pastore mi sembrano in questo momento non giustificate.<\/p><p>Trovo, poi, giusto che si dica invece di \u00abdecreto\u00bb, \u00ablegge\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Domando ai presentatori di emendamenti se li mantengono.<\/p><p>Onorevole Priolo, mantiene la sua proposta?<\/p><p>PRIOLO. La mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Belotti, mantiene la sua proposta?<\/p><p>BELOTTI. La mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Rivera, accetta la proposta del Ministro?<\/p><p>RIVERA. Insisto nella mia proposta.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Pastore, aderisce alla proposta del Ministro?<\/p><p>PASTORE RAFFAELE. Aderirei se il Ministro accettasse la mia come raccomandazione nel senso che i proprietari votassero <em>pro capite<\/em>, altrimenti saranno eletti solo i grossi proprietari per cui la piccola propriet\u00e0 sarebbe esclusa dal Consiglio di amministrazione dell\u2019Ente. Se il Ministro accetta la mia proposta, almeno come raccomandazione, io accetterei la sua.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Ministro, accetta?<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Posso accettare la proposta come raccomandazione, tanto pi\u00f9 che la richiesta non \u00e8 rivolta solo a questa questione particolare, ma \u00e8 una richiesta che \u00e8 allo studio e che riguarda tutti i comprensori di bonifica.<\/p><p>Terr\u00f2 presente, ad ogni modo, la segnalazione in relazione alle osservazioni che sono fatte per altri casi di altre Regioni.<\/p><p>PRESIDENTE. La proposta dell\u2019onorevole Turco \u00e8 stata accettata dal Relatore.<\/p><p>Pongo in votazione la prima parte dell\u2019articolo 5 con la modifica di forma proposta dall\u2019onorevole Perassi:<\/p><p>\u00abL\u2019Opera \u00e8 amministrata da un Consiglio composto da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri dell\u2019agricoltura e delle foreste, delle finanze, del tesoro e dei lavori pubblici\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la seguente parte con l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Priolo:<\/p><p>\u00abda un rappresentante per ciascuna delle amministrazioni delle provincie di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, delle Camere di commercio di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, delle Camere del lavoro di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le seguenti parole:<\/p><p>\u00abdell\u2019Associazione degli agricoltori di Cosenza e Catanzaro, della Federazione dei coltivatori diretti di Cosenza e Catanzaro, dei Corpi delle foreste di Cosenza e Catanzaro, degli Ispettori agricoli di Cosenza e Catanzaro, del Corpo del genio civile di Cosenza e Catanzaro\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le parole:<\/p><p>\u00abda un rappresentante dell\u2019Ente nazionale del turismo\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Belotti:<\/p><p>\u00abda un rappresentante della Federazione cooperative italiane e da un rappresentante della Lega nazionale delle cooperative\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Rivera nella formulazione proposta dal Ministro dell\u2019agricoltura:<\/p><p>\u00abda un esperto in scienze agrarie e forestali nominato dal Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Turco:<\/p><p>\u00abda un rappresentante dell\u2019Associazione pro-Calabria con sede a Catanzaro\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la restante parte del primo comma con l\u2019emendamento Perassi:<\/p><p>\u00abda nove rappresentanti dei comuni delle provincie di Cosenza e Catanzaro ricadenti nel perimetro del comprensorio e da quattro rappresentanti dei contribuenti di cui all\u2019articolo 8, lettera <em>b<\/em>), della presente legge, eletti secondo le norme del regolamento di cui all\u2019articolo 13\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo ora in votazione gli altri tre commi dell\u2019articolo:<\/p><p>\u00abIl Consiglio nomina nel suo seno la Giunta esecutiva composta da non meno di cinque e non pi\u00f9 di sette membri, tra i quali il presidente, cui spetta altres\u00ec la presidenza dell\u2019Opera.<\/p><p>\u00abIl direttore generale dell\u2019Opera \u00e8 nominato dal Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste, su proposta della Giunta esecutiva, in base al regolamento organico del personale dell\u2019ente di cui al successivo comma.<\/p><p>\u00abLo statuto ed il regolamento organico del personale debbono essere deliberati dal Consigli\u00f2 ed approvati dai Ministeri dell\u2019agricoltura e delle foreste, delle finanze e del tesoro\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvati \u2013 L\u2019articolo 5 \u00e8 approvato cos\u00ec modificato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Desidererei, se non vi sono giustificate obiezioni, che le assunzioni degli impiegati dell\u2019Opera fossero fatte per concorso; e che nel regolamento fosse anche regolata la misura delle retribuzioni di tutti i molti e forse troppi rappresentanti, altrimenti potrebbe succedere che non restino adeguate disponibilit\u00e0 per fare la bonifica.<\/p><p>PRESIDENTE. La misura deve essere contenuta nell\u2019organico.<\/p><p>FABBRI. Sarebbe bene determinarla sino da ora, almeno come norma inserita in questa. legge.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Piemonte ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> Mi associo alla proposta dell\u2019onorevole Fabbri, ma a titolo di raccomandazione perch\u00e9 mi pare che si tratti di materia regolamentare.<\/p><p>TURCO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. N\u00e9 ha facolt\u00e0.<\/p><p>TURCO. In aggiunta alla richiesta dell\u2019onorevole Fabbri si tenga conto di un\u2019altra raccomandazione: di non moltiplicare gli impiegati all\u2019infinito. Si prelevino dal Genio civile e dall\u2019Amministrazione comunale e provinciale.<\/p><p>PRESIDENTE. Do lettura della formulazione proposta dall\u2019onorevole Fabbri:<\/p><p>\u00abNello statuto dell\u2019Opera sar\u00e0 disposta l\u2019assunzione soltanto su concorso degli impiegati dell\u2019Opera e sar\u00e0 stabilita la misura delle rimunerazioni dei componenti il Consiglio di amministrazione\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro ha facolt\u00e0 di esprimere il suo parere.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> La questione non pu\u00f2 essere fatta in sede di articolo 5 dove si parla incidentalmente del regolamento, ma in sede di articolo 13.<\/p><p>FABBRI. Non ho difficolt\u00e0 da sollevare circa la sede dall\u2019enunciativa. Temevo soltanto che fosse preclusa. La mettano pure dove credono meglio.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Non so se sar\u00e0 possibile trasfonderla in una norma; comunque l\u2019accetto come raccomandazione. Ne discuteremo in sede di articolo 13.<\/p><p>BERTONE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERTONE. Convengo con l\u2019opinione espressa dal Ministro dell\u2019agricoltura; per\u00f2, quando si parla del Consiglio di amministrazione che \u00e8 composto di 40-45 membri, mi pare che la indennit\u00e0 da pagare ai consiglieri sia un carico di spesa ingente per il bilancio. Questa \u00e8 un\u2019Opera in cui devono essere pagati gli impiegati che lavoreranno alle dipendenze dell\u2019Opera; ma i componenti del Consiglio devono avere il rimborso puro e semplice delle spese. Sono rappresentanti di comuni e provincie; quindi non si parli di paghe, di stipendi e di indennit\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunque, se ne tratterr\u00e0 in sede di articolo 13, secondo l\u2019avviso del Ministro.<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 6. Se ne dia lettura.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abAl controllo della gestione amministrativa e finanziaria dell\u2019Opera provvede un Collegio sindacale composto di quattro membri, dei quali uno delegato dal Ministero della agricoltura e delle foreste, uno dal Ministero delle finanze e del tesoro, uno nominato dall\u2019assemblea dei sindaci dei comuni ricadenti nel comprensorio ed uno nominato dagli enti e dalle persone che contribuiscono ai finanziamenti.<\/p><p>\u00abI sindaci durano in carica tre anni e possono essere riconfermati\u00bb.<\/p><p>BERTONE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERTONE. Faccio al Ministro la raccomandazione che i delegati da nominare sindaci non siano mandati da Roma, ma siano scelti fra i funzionari locali, per esempio fra i funzionari dell\u2019Intendenza di finanza, che sono in condizione di esercitare il loro mandato meglio che i funzionari centrali.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro ha facolt\u00e0 di dichiarare se accetti la raccomandazione.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Come raccomandazione l\u2019accetto.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019articolo 6.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 7. Se ne dia lettura.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl patrimonio dell\u2019Opera \u00e8 costituito:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) dai fondi somministrati dallo Stato, dalle provincie e dai comuni ricadenti nel perimetro ed eventualmente da altri enti;<\/li><li><em>b<\/em>) dai beni immobili di cui potr\u00e0 diventare proprietaria per acquisto o a termini del successivo articolo 9\u00bb.<\/li><\/ol><p>PRESIDENTE. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 8. Se ne dia lettura.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abL\u2019Opera provvede alle spese di funzionamento:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) con i proventi delle dotazioni di cui alle lettere <em>a<\/em>) e <em>b<\/em>) dell\u2019articolo 7;<\/li><li><em>b<\/em>) con un contributo annuo, a carico dei proprietari (persone fisiche e giuridiche sia private che pubbliche) dei terreni ricadenti nel comprensorio, determinato, su proposta dell\u2019Opera, con decreto del Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste di concerto con quello delle finanze e del tesoro\u00bb.<\/li><\/ol><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Va fatta una correzione di carattere formale all\u2019articolo 8: alla parola \u00abMinistero\u00bb occorre sostituire l\u2019altra \u00abMinistro\u00bb.<\/p><p>Questa osservazione vale anche per l\u2019articolo 9.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione lo articolo 8 con la correzione formale proposta dall\u2019onorevole Perassi.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 9. Se ne dia lettura.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abL\u2019Opera pu\u00f2 esser autorizzata con decreto del Ministero dell\u2019agricoltura, sentito il Consiglio superiore dell\u2019agricoltura, ad espropriare quegli immobili che interessino utilizzazioni industriali attinenti alla sua attivit\u00e0.<\/p><p>\u00abSi applicano al riguardo le disposizioni contenute negli articoli da 11 a 19 del regio decreto 26 febbraio 1940, n. 247.<\/p><p>\u00abIl decreto del Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste che sia difforme, in tutto o in parte, dal parere espresso dal Consiglio superiore dell\u2019agricoltura, deve essere specificamente motivato.<\/p><p>\u00abNegli altri casi di espropriazione valgono le norme e procedure determinate dalle vigenti leggi sulle bonifiche\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. La Commissione ha soppresso nel primo comma le parole del testo del Governo relative agli immobili: \u00abdel comprensorio che siano suscettibili di importanti trasformazioni fondiarie con fini sociali che rientrino in un suo piano di immediata colonizzazione\u00bb e nella espressione: \u00abstrettamente attinenti\u00bb ha soppresso la parola: \u00abstrettamente\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro accetta queste modificazioni proposte dalla Commissione?<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Le accetto.<\/p><p>PASTORE RAFFAELE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PASTORE RAFFAELE. Non capisco perch\u00e9 dovremmo sottrarre a questo Ente, che stiamo per creare, la possibilit\u00e0 di essere autorizzato ad espropriare quegli immobili del comprensorio che siano suscettibili di importanti trasformazioni fondiarie, ai fini agrari, non semplicemente ai fini industriali. Conosciamo benissimo la mentalit\u00e0 del Mezzogiorno. L\u2019Ente che stiamo creando far\u00e0 un piano di trasformazioni agrarie; se i proprietari non lo eseguiranno, l\u2019Opera potr\u00e0 espropriare questi terreni ed eseguire essa i piani.<\/p><p>Se noi sottraiamo all\u2019Ente questa facolt\u00e0, faremo un\u2019opera inutile.<\/p><p>PRIOLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PRIOLO. Non capisco perch\u00e9 la Commissione proponga la soppressione di quell\u2019inciso in una legge che riguarda la trasformazione agraria; ci\u00f2 significa sopprimere proprio la parte pi\u00f9 importante: \u00abespropriare quegli immobili del comprensorio, che siano suscettibili di importanti trasformazioni fondiarie con fini sociali e rientrino in un suo piano di immediata colonizzazione&#8230;\u00bb. Mi pare, ripeto, che questa sia la parte pi\u00f9 importante: perch\u00e9 si debba sopprimerla io non riesco a capire, limitandoci agli immobili \u00abche interessino utilizzazioni industriali strettamente attinenti alla sua attivit\u00e0 agraria\u00bb.<\/p><p>Insisto pertanto affinch\u00e9 l\u2019Assemblea voglia approvare il testo integrale, cos\u00ec come era stato proposto dal Governo.<\/p><p>QUINTIERI QUINTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>QUINTIERI QUINTO. Credo che la seconda parte dell\u2019articolo, in merito alla quale mi permetto di dissentire dall\u2019amico Priolo, porti, all\u2019atto pratico, semplicemente la paresi di quelle modeste attivit\u00e0 che sono in atto da parte dei proprietari, senza che da parte del Governo si possa sviluppare tali attivit\u00e0 in alcun modo. Richiamo a questo proposito l\u2019attenzione degli onorevoli colleghi sul fatto che noi abbiamo dei miliardi spesi per i comprensori di bonifica nelle zone pianeggianti, pi\u00f9 popolose di quelle silane e suscettibili di immediata valorizzazione, miliardi che si perdono, perch\u00e9 non si pu\u00f2 pensare nemmeno a fare le opere di manutenzione che sarebbero strettamente indispensabili. Credo che dare ad un ente, che dispone di appena 98 milioni all\u2019anno, delle facolt\u00e0 indeterminate di esproprio per tutta la zona silana, la quale comprende oltre 100.000 ettari, in modo che non sia tutelato in nessun modo il proprietario attivo, il proprietario disposto ad attuare le opere che gli sono consigliate e le opere che gli sono consentite dai suoi mezzi, sia pure modesti, lasciare questa spada di Damocle sulla sua testa, significa soltanto paralizzare tali iniziative private senza sostituirle in nessun modo con l\u2019attivit\u00e0 governativa. La piccolezza dello stanziamento indica quanto poco potr\u00e0 fare l\u2019Opera in Sila. Tale altipiano, per la sua altitudine, e per le sue limitate possibilit\u00e0 di trasformazione agricola, non \u00e8 certo fra i territori che possono maggiormente richiamare oggi gli scarsi capitali disponibili in Italia.<\/p><p>PRIOLO. Chiedo di fare una precisazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PRIOLO. Concordo in parte con il collega Quintieri. Faccio per\u00f2 osservare che qui non \u00e8 detto che l\u2019Opera \u00abdeve far questo\u00bb, ma soltanto che \u00abpu\u00f2 far questo\u00bb. Ora noi abbiamo un miliardo, diviso in dieci esercizi, la somma \u00e8 modesta, non penso perci\u00f2 che un Consiglio cos\u00ec vasto e formato da persone tanto competenti (sono pienamente d\u2019accordo con l\u2019onorevole Bertone, che le indennit\u00e0 ai componenti debbono limitarsi al solo rimborso delle spese, altrimenti i 980 milioni stanziati andranno in fumo) si proponga vasti programmi, che rimarrebbero sulla carta.<\/p><p>Ma, e ne stavo parlando poco fa con il Ministro, bisogna proiettarsi nell\u2019avvenire.<\/p><p>Il bilancio dello Stato migliorer\u00e0, questo \u00e8 l\u2019augurio, ed ai 980 milioni, gi\u00e0 stanziati, se ne aggiungeranno altri, che consentiranno di guardare con maggiore tranquillit\u00e0 ed ampiezza di vedute il problema della Sila. \u00c8 perci\u00f2 che insisto affinch\u00e9 sia conservata la dizione: \u00abl\u2019Opera pu\u00f2 essere autorizzata ecc. ad espropriare quegli immobili del comprensorio, che siano suscettibili di importanti trasformazioni fondiarie con fini sociali e rientrino in un piano di immediata colonizzazione ecc.\u00bb. Lasciare questa dizione non nuoce, sopprimerla significa stroncare ogni maggiore possibilit\u00e0 di sviluppo all\u2019Ente.<\/p><p>QUINTIERI QUINTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>QUINTIERI QUINTO. La possibilit\u00e0 di esproprio c\u2019\u00e8, ed \u00e8 inclusa nelle disposizioni di legge per cui la zona silana \u00e8 dichiarata comprensorio di categoria B). In tali disposizioni sono incluse tutte le facolt\u00e0 per colpire gli inadempienti. Diciamo ci\u00f2 affinch\u00e9 non si faccia di questo un Ente particolare.<\/p><p>CAROLEO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAROLEO. In sostanza per questa legge l\u2019Opera pu\u00f2 adempiere a programmi di bonifica e di trasformazione. Per l\u2019attuazione di tali finalit\u00e0 bastano le vigenti norme sulla bonifica e non \u00e8 necessario arrivare a questi piani attraverso la espropriazione di terreni, tranne i casi in cui i proprietari risultino inadempienti.<\/p><p>Invece l\u2019espropriazione pu\u00f2 rendersi necessaria per l\u2019attuazione di programmi di industrializzazione: e questo \u00e8 gi\u00e0 nella formula proposta dal Ministero.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Piemonte ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> Ai colleghi Pastore e Priolo, ricordo che in Commissione ha avuto luogo una lunga discussione su questo punto; ma poi, dall\u2019esame attento delle leggi sulla bonifica, si \u00e8 constatato come questo comma sia superfluo. La dizione dell\u2019ultimo comma dell\u2019articolo \u00e8 sufficiente per le espropriazioni a fini agricoli, comma che dice: \u00abNegli altri casi di espropriazione valgono le norme e le procedure determinate dalla vigente legge sulla bonifica\u00bb. A noi \u00e8 apparso che non fosse proprio ad una legge particolare l\u2019introdurre formulazioni di eccezione in questa materia. Se le norme di espropriazione in materia di bonifica agraria sono insufficienti, si prendano congrui provvedimenti d\u2019indole generale. Certo la legge di bonifica non contempla la possibilit\u00e0 di una azione rapida in caso di impianti industriali, procedura eccezionale che pu\u00f2 rendersi necessaria e che giustifica la dizione del primo comma.<\/p><p>Inoltre la Commissione per le eventuali espropriazioni agricole ha adottato una formulazione atta a disarmare le diffidenze e a non spaventare quelle iniziative private gi\u00e0 in parte in atto e in parte in progetto che \u00e8 pur bene che si sviluppino. Infine noto che le disposizioni dell\u2019articolo 10 sono in parte eccezionali e tali da dare armi sufficienti all\u2019Opera contro i proprietari renitenti al loro dovere sociale:<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro dell\u2019agricoltura ha facolt\u00e0 di esprimere il pensiero del Governo.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura.<\/em> Ho accettato la modifica dell\u2019articolo 9 proposto dalla Commissione per due considerazioni: anzitutto c\u2019\u00e8 l\u2019articolo 10 che rafforza le norme ordinarie della legge sulla bonifica, perch\u00e9, mentre la legge sulla bonifica permette gi\u00e0 la espropriazione nei casi di piani di trasformazione obbligatoria entro certo tempo, l\u2019articolo 10 contiene un rafforzamento che mi pare essenziale della legge ordinaria sulla bonifica, e quindi rimedia gi\u00e0 in parte alla soppressione proposta dalla Commissione all\u2019articolo 9. L\u2019onorevole Pastore pensava che, se il proprietario era inadempiente, nessun rimedio vi fosse contro di lui, perch\u00e9 l\u2019Ente non pu\u00f2 espropriare. No, l\u2019Ente pu\u00f2 espropriare in forza della legge generale sulla bonifica, di cui anzi \u00e8 in corso una modificazione che rende l\u2019opera dello Stato pi\u00f9 energica e pi\u00f9 rapida. Questa legge non \u00e8 ancora approvata, ma spero che sar\u00e0 approvata in uno dei prossimi Consigli dei Ministri. In ogni modo nel testo della legge per la Sila l\u2019articolo 10 contiene una innovazione che a me sembra sufficiente. Perci\u00f2 io ho approvato anche la formulazione dell\u2019articolo 9, purch\u00e9 sia mantenuto cos\u00ec com\u2019\u00e8 anche l\u2019articolo 10. Quindi io sono d\u2019accordo con la Commissione, perch\u00e9 mi pare che le armi concesse all\u2019ente per attuare coattivamente i piani di trasformazione siano sufficienti. Vuol dire che l\u2019Ente, invece di espropriare preventivamente, potr\u00e0 espropriare un anno dopo l\u2019imposizione del piano. L\u2019articolo 10 d\u00e0 questi poteri e mi pare che siano gi\u00e0 sufficienti. Per questo io accetto il testo della Commissione relativo all\u2019articolo 9 collegato per\u00f2 col testo dell\u2019articolo 10.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Priolo mantiene il suo emendamento?<\/p><p>PRIOLO. Lo mantengo.<\/p><p>PASTORE RAFFAELE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PASTORE RAFFAELE. L\u2019onorevole Segni forse ricorder\u00e0 che questo progetto era stato presentato nel 1945 e non pass\u00f2, allora, avanti alla Commissione della Consulta perch\u00e9 a questo articolo si opposero i proprietari terrieri. Vuol dire che qui c\u2019\u00e8 l\u2019equivoco. Ecco perch\u00e9 vorrei che fosse stabilito che l\u2019Opera che andiamo a costituire pu\u00f2 espropriare i terreni, qualora i proprietari siano inadempienti.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> L\u2019onorevole Pastore chiede che l\u2019Opera possa espropriare i terreni. Questo c\u2019\u00e8 gi\u00e0 nella legge del 1933 e c\u2019\u00e8 nell\u2019articolo 10 che, anzi, rafforza la legge del 1933. Quindi, mi pare che ricada in un grosso equivoco. Non \u00e8 che con la modifica proposta dalla Commissione l\u2019Opera non possa espropriare: pu\u00f2 sempre espropriare quando, approvato un piano di trasformazione obbligatoria, i privati non siano adempienti. Anzi, l\u2019articolo 10 della legge rappresenta una modifica notevole perch\u00e9, invece di attendere che il periodo dato ai privati sia totalmente trascorso nell\u2019inattivit\u00e0 degli stessi, permette di agire contro gli inadempienti prima che il termine sia interamente trascorso.<\/p><p>L\u2019articolo 10 dice, infatti:<\/p><p>\u00abSe l\u2019azione dei proprietari obbligati ad eseguire le spese di competenza privata da un piano di bonifica manchi o non si svolga nei modi e nei tempi dall\u2019Opera stabiliti, questa pu\u00f2 essere autorizzata dal Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste a sostituirsi nell\u2019esecuzione delle opere ai proprietari inadempienti ed a loro spese\u00bb.<\/p><p>Quindi esso contiene gi\u00e0 una notevole modifica alla legge vigente e ritengo quindi che sia garantito l\u2019interesse pubblico in maniera abbastanza energica, mentre sussiste la possibilit\u00e0 di coordinare l\u2019attivit\u00e0 del privato con l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019ente, che da solo non pu\u00f2 fare tutto e che deve rappresentare un incentivo per i privati nell\u2019esecuzione delle opere.<\/p><p>PRIOLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PRIOLO. Dopo questi chiarimenti, dichiaro di ritirare il mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione i primi due commi dell\u2019articolo 9, nel testo della Commissione, avvertendo che al primo comma la parola: \u00abMinistero\u00bb deve essere sostituita, come nell\u2019articolo precedente, con la parola: \u00abMinistro\u00bb:<\/p><p>\u00abL\u2019Opera pu\u00f2 essere autorizzata con decreto del Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste, sentito il Consiglio Superiore della agricoltura, ad espropriare quegli immobili e che interessino utilizzazioni industriali attinenti alla sua attivit\u00e0.<\/p><p>\u00abSi applicano al riguardo le disposizioni contenute negli articoli da 11 a 19 del regio decreto 26 febbraio 1940, n. 247\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvati<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al terzo comma:<\/p><p>\u00abIl decreto del Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste che sia difforme, in tutto o in parte dal parere espresso dal Consiglio Superiore dell\u2019agricoltura, deve essere specificamente motivato\u00bb.<\/p><p>BERTONE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERTONE. Vorrei pregare il Ministro e la Commissione, se credessero, di voler meglio specificare quest\u2019ultima parte. Perch\u00e9 quando si dice che il decreto del Ministro deve essere specificamente motivato, si dice cosa che \u00e8 nella natura stessa del provvedimento, in quanto non \u00e8 possibile supporre che esso non sia motivato.<\/p><p>Viceversa, qui si richiede una motivazione speciale, cio\u00e8 l\u2019indicazione del perch\u00e9 si sia rifiutato di seguire il parere del Consiglio superiore dell\u2019agricoltura. Quindi oltre la motivazione generale del decreto si vuole una indicazione specifica.<\/p><p>Pregherei, quindi, di aggiungere dopo le parole: \u00abdeve essere specificamente motivato\u00bb le altre: \u00absulle ragioni del dissenso\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Ministro di dichiarare se accetta.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Accetto.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> Sono d\u2019accordo.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo allora in votazione il terzo comma con l\u2019aggiunta proposta dall\u2019onorevole Bertone.<\/p><p>\u00abIl Decreto del Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste che sia difforme, in tutto o in parte, dal parere espresso dal Consiglio superiore dell\u2019agricoltura, deve essere specificamente motivato sulle ragioni del dissenso\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi \u00e8 infine il quarto comma aggiuntivo proposto dalla Commissione:<\/p><p>\u00abNegli altri casi di espropriazione valgono le norme e procedure determinate dalle vigenti leggi sulle bonifiche\u00bb.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Poich\u00e9 l\u2019articolo 10 contiene una modifica alla legge sulla bonifica attualmente vigente, occorre far riferimento anche all\u2019articolo 10, oppure sopprimere integralmente questo comma, giacch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 nel nostro sistema giuridico che si osservino le norme vigenti, in quanto non modificate dalla nuova legge. Gradirei anzi, a questo riguardo, di conoscere l\u2019opinione dell\u2019onorevole Perassi.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Perassi ha facolt\u00e0 di parlare.<\/p><p>PERASSI. Mi pare che questa legge lascerebbe impregiudicate le norme della vigente legge sulla bonifica.<\/p><p>Desidererei piuttosto avere a mia volta qualche chiarimento intorno all\u2019articolo 10. Mi pare che nell\u2019articolo 10 non si preveda un\u2019espropriazione in senso proprio, ma si preveda semplicemente che, nell\u2019ipotesi che un proprietario non adempia agli obblighi derivanti dalle disposizioni adottate dall\u2019Opera, questa possa essere autorizzata dal Ministero a sostituirsi nell\u2019esecuzione delle opere ai proprietari inadempienti e a spese di questi. Mi pare quindi che si tratti di una figura diversa da quella dell\u2019espropriazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Dopo le osservazioni dell\u2019onorevole Ministro, domando alla Commissione se essa intenda di conservare o meno l\u2019emendamento aggiuntivo.<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> Lo conserva.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo pertanto in votazione questo comma aggiuntivo, test\u00e9 letto.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato \u2013 L\u2019articolo 9 \u00e8 approvato cos\u00ec modificato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo pertanto all\u2019articolo 10. Se ne dia lettura.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abSe l\u2019azione dei proprietari obbligati ad eseguire le opere di competenza privata da un piano di bonifica manchi o non si svolga nei modi e nei tempi dall\u2019opera stabiliti, questa pu\u00f2 essere autorizzata dal Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste a sostituirsi nell\u2019esecuzione delle opere ai proprietari inadempienti ed a loro spese.<\/p><p>\u00abL\u2019Opera pu\u00f2 essere autorizzata dal Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste a farsi rimborsare delle spese sostenute per l\u2019esecuzione delle opere di competenza privata, mediante parziale concessione dell\u2019immobile bonificato.<\/p><p>\u00abSi applicano in questi casi le disposizioni del 3\u00b0 e 4\u00b0 comma dell\u2019articolo 11 della legge 2 gennaio 1940, n. 1\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Il primo comma del testo governativo \u00e8 stato modificato dalla Commissione. Il Governo lo accetta?<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e foreste.<\/em> Il Governo accetta l\u2019articolo 10 nella formula della Commissione, formula la quale rappresenta un rafforzamento della vigente legge sulla bonifica che noi abbiamo modificato con il decreto sull\u2019Ente di Puglia e Lucania e che in parte riportiamo in questo decreto, intendendo l\u2019espropriazione come un rafforzamento per l\u2019attivit\u00e0 della bonifica, prevedendo cio\u00e8 l\u2019ipotesi che l\u2019ente di bonifica si sostituisca al privato, agendo, s\u00ec, per proprio conto, ma a spese del privato stesso, il che in molti casi prevediamo porter\u00e0 di fatto a quello che \u00e8 previsto nella legge sulla bonifica e che qui non \u00e8 espressamente detto, per cui una parte dei fondi privati potr\u00e0 passare bonariamente all\u2019Opera stessa per le spese dell\u2019esecuzione di queste opere di trasformazione che il privato, evidentemente, non \u00e8 in condizioni di fare.<\/p><p>Questo testo \u00e8 anteriore alla successiva legge gi\u00e0 votata e approvata sulla costituzione dell\u2019Ente irrigazione per la Puglia e la Lucania, in cui all\u2019articolo 8 viene completata la disposizione di questo articolo 10, permettendo precisamente, in caso di inadempienza un compenso in natura all\u2019Opera stessa, cio\u00e8 attraverso la cessione di una parte del territorio trasformato.<\/p><p>Non voglio qui inserire all\u2019improvviso una modificazione pi\u00f9 spinta in questo senso, anche perch\u00e9 questa \u00e8 oggetto di un provvedimento generale che si potr\u00e0 applicare anche all\u2019Opera della Sila, come a tutti gli altri comprensori di bonifica. Ad ogni modo l\u2019articolo in discussione rappresenta di per se stesso un rafforzamento dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019ente nei confronti dei privati inadempienti.<\/p><p>Quindi accetto pienamente il testo della Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene.<\/p><p>Pongo in votazione il primo comma:<\/p><p>\u00abSe l\u2019azione dei proprietari obbligati ad eseguire le opere di competenza privata da un piano di bonifica manchi o non si svolga nei modi e nei tempi dall\u2019Opera stabiliti, questa pu\u00f2 essere autorizzata dal Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste a sostituirsi nell\u2019esecuzione delle opere ai proprietari inadempienti ed a loro spese\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al secondo comma:<\/p><p>\u00abL\u2019Opera pu\u00f2 essere autorizzata dal Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste a farsi rimborsare delle spese, sostenute per l\u2019esecuzione delle opere di competenza privata, mediante parziale concessione dell\u2019immobile bonificato\u00bb.<\/p><p>QUINTIERI QUINTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>QUINTIERI QUINTO. Mi sembra che questo sia un modo evidente di far aumentare la mole ed i costi dei lavori di trasformazione. L\u2019Opera avr\u00e0 tutto l\u2019interesse di farlo. I proprietari sono responsabili del pagamento, ma farsi pagare con un pezzo della loro propriet\u00e0, mi sembra una forma strana di pagamento. Richiamo l\u2019attenzione della Commissione su questo punto.<\/p><p>In sostanza, se il proprietario non potr\u00e0 pagare, finir\u00e0 magari col vendere tutta la sua propriet\u00e0; ma obbligarlo a cedere una parte del suo terreno, mi sembra una forma ibrida di pagamento.<\/p><p>VILLANI. Avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di scegliere.<\/p><p>QUINTIERI QUINTO. Mi sembra una forma molto strana di esazione di un credito; forma che, a mio avviso, non si inquadra in tutte quelle che sono le norme giuridiche ordinarie. Ma il diritto non \u00e8 materia mia, e quindi lascio ai competenti di fare le osservazioni del caso. A me sembra strano che, avendo un credito, ci si faccia pagare con un pezzo dell\u2019immobile. L\u2019ente infatti ha soltanto un credito verso il proprietario.<\/p><p>CAROLEO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAROLEO. A me pare che l\u2019onorevole Quintieri abbia perfettamente ragione, perch\u00e9 attraverso tale norma si intenderebbe introdurre in questa materia quel patto commissorio che ormai \u00e8 stato bandito dal nuovo Codice in tutte le contrattazioni private.<\/p><p>Quindi, penserei di eliminare questa possibilit\u00e0 per l\u2019Opera, la quale, se ha un credito, lo far\u00e0 valere secondo le norme ordinarie e procedendo anche ad espropriazione forzata contro i proprietari che risultassero inadempienti.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Piemonte ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> Osservo ai colleghi Quintieri e Caroleo, che in fondo qui si tiene a codificare una norma gi\u00e0 esistente. Posto innanzi ad un piano di bonifica, se il proprietario non si sente di fare le spese necessarie che gli incombono, \u00e8 buona cosa facilitargli il compito in questo senso, che egli si metta d\u2019accordo nel senso che l\u2019amministrazione lo sostituisca sui lavori cedendo a saldo delle spese che avrebbe dovuto sopportare una parte da convenirsi della sua propriet\u00e0. Vuol dire che se ha il denaro per pagare, bene, altrimenti ricorre a tale ripiego. Cos\u00ec, senza spese dirette e senza arrivare alla vendita totale del fondo, egli ha il modo di contrattare prima, e poi di avere, per la parte che gli resta, il suo fondo bonificato.<\/p><p>Evidentemente \u00e8 un sistema empirico, ma un sistema empirico che ha dimostrato la sua utilit\u00e0 ed efficacia, e dal momento che il proprietario pu\u00f2 conservare tutta la sua propriet\u00e0 pagando le spese, non c\u2019\u00e8 nulla di coattivo in questa disposizione. C\u2019\u00e8 soltanto una soluzione, un suggerimento, un consiglio, che finisce per esser di profitto all\u2019Ente e al proprietario.<\/p><p>CAROLEO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAROLEO. Per esprimere bene il concetto dell\u2019onorevole Piemonte, occorrerebbe allora aggiungere: \u00abcol consenso del proprietario interessato\u00bb. Questo \u00e8 l\u2019emendamento che io propongo, se viene accettato dal Relatore e dal Ministro.<\/p><p>PRESIDENTE. Invito l\u2019onorevole Ministro ad esprimere il parere del Governo.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Questo primo capoverso dell\u2019articolo 10, come dicevo, rappresenta un attenuazione rispetto all\u2019articolo 8 del testo di legge vigente per la Puglia e la Lucania.<\/p><p>Non dobbiamo dimenticare che si tratta di proprietari inadempienti ai piani di trasformazione dichiarati obbligatori previa una lunga istruttoria e lunghi studi. Non si tratta quindi di piani avventati, ma lungamente meditati e studiati che si devono realizzare nell\u2019interesse pubblico, e ritengo che la norma giovi alla migliore e pi\u00f9 rapida esecuzione dei piani stessi. Ritengo anche che i proprietari abbiano interesse, quando non possono pagare, a liberarsi del loro debito mediante cessione parziale dell\u2019immobile.<\/p><p>Il fatto che si tratta di proprietari inadempienti ad un\u2019opera statale obbligatoria, m\u2019induce a mantenere il testo proposto dal Ministero e accettato dalla Commissione. Vedo in esso un complemento necessario di tutto questo istituto, senza il quale l\u2019Ente potrebbe essere privato di ogni possibilit\u00e0 di operare efficacemente.<\/p><p>N\u00e9 credo che la disposizione debba far paura, perch\u00e9 prima di arrivare ad un piano obbligatorio, abbiamo un lungo <em>iter<\/em> da percorrere, bisogna ottenere il consenso dei tecnici in base a piani lungamente studiati di interesse generale, ma che \u00e8 necessario vengano eseguiti il pi\u00f9 rapidamente possibile nei termini e nei modi di legge.<\/p><p>Abolire questo capoverso significherebbe in realt\u00e0 rompere tutta l\u2019armonia della legge. Prego dunque l\u2019Assemblea di accettarlo come \u00e8 stato proposto dal Governo e gi\u00e0 accettato dalla Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alla votazione. Onorevole Caroleo, ella mantiene il suo emendamento?<\/p><p>CAROLEO. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il secondo comma dell\u2019articolo 10:<\/p><p>\u00abL\u2019Opera pu\u00f2 essere autorizzata dal Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste a farsi rimborsare delle spese sostenute per l\u2019esecuzione delle opere di competenza privata, mediante parziale concessione dell\u2019immobile bonificato\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Caroleo:<\/p><p>\u00abcol consenso del proprietario interessato\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8<\/em> <em>approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019ultimo comma:<\/p><p>\u00abSi applicano in questi casi le disposizioni del terzo e quarto comma dell\u2019articolo 11 della legge 2 gennaio 1940, n. 1\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato \u2013 Si approva l\u2019articolo 10<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 11. Se ne dia lettura.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abTutti gli atti e contratti compiuti dall\u2019Opera ai fini della trasformazione fondiario-agraria e della colonizzazione sono registrati con pagamento della tassa fissa di lire 20.<\/p><p>\u00abSono soggette all\u2019imposta fissa minima ipotecaria tutte le operazioni ipotecarie fatte nell\u2019interesse dell\u2019Opera, salvi i diritti e compensi spettanti agli Uffici del registro e gli emolumenti dovuti ai conservatori dei registri immobiliari\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 12. Se ne dia lettura.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIndipendentemente dagli ordinari carichi e contributi statali previsti dalle leggi riguardanti le singole opere di bonifica e di sistemazione idraulico-forestale, \u00e8 autorizzata la spesa di 980 milioni da effettuare in favore dell\u2019Opera a termini del precedente articolo 7, lettera <em>a<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abTale somma sar\u00e0 corrisposta in dieci rate annuali di lire 98 milioni ciascuna a decorrere dall\u2019esercizio 1946-47, da iscriversi nello stato di previsione della spesa del Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/p><p>\u00ab\u00c8 inoltre autorizzata la spesa di lire 20 milioni per studi e ricerche da compiersi a cura del Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste per la migliore utilizzazione dell\u2019altipiano della Sila. Tale somma sar\u00e0 corrisposta in 5 rate annuali di lire 4 milioni ciascuna a decorrere dall\u2019anno 1946-47 da iscriversi nello stato di previsione della spesa del Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo allora in votazione i primi due commi.<\/p><p>(<em>Sono approvati<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al terzo comma.<\/p><p>COLONNETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLONNETTI. Vorrei chiedere al Ministro se non creda di tener conto, nella enunciazione di questo comma, del fatto che, proprio per favorire la migliore utilizzazione dell\u2019altipiano silano, il Consiglio Nazionale delle ricerche ha recentemente istituito \u2013 d\u2019accordo col suo Ministero \u2013 un \u00abCentro di studi silani\u00bb, diviso in due sezioni: una destinata allo studio di problemi agricoli, e una destinata allo studio di problemi geologico-minerari. Questo Centro \u00e8 naturalmente, come tutti gli organi del Consiglio delle ricerche, a disposizione del Ministero dell\u2019agricoltura per questi studi, ma, poich\u00e9 il Consiglio delle ricerche ha fatto grandi sacrifici per questo impianto e detto Centro dispone di tre milioni per spese d\u2019impianto e di due milioni annui per le spese di ricerche, io chiedo se non si creda di mettere in evidenza la cosa, aggiungendo, l\u00e0 dove nel comma in esame si dice: \u00abstudi e ricerche da compiersi a cura del Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste\u00bb, le seguenti parole: \u00abe del Centro di studi silani del Consiglio Nazionale delle ricerche.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Relatore di esprimere il suo avviso.<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> Io non ho capito bene, da quanto ha detto il collega Colonnetti, se il Centro della ricerca scientifica intenda aumentare il contributo di 4 milioni stabilito dal Governo oppure pensi attingere a questi 4 milioni.<\/p><p>Prego di spiegare un po\u2019 esattamente la portata della richiesta, perch\u00e9 evidentemente per la formazione del piano generale di trasformazione prevista, occorreranno dei fondi notevoli, perch\u00e9 si tratta di un\u2019estensione di cento mila ettari, e ci sar\u00e0 necessit\u00e0 di un personale tecnico non indifferente per fare studi e rilievi.<\/p><p>Ora, se dovessimo devolvere una parte di questi 4 milioni per ricerche di altro carattere \u2013 per quanto utilissime \u2013 io non so come si potrebbe poi far fronte alle spese di progettazione nei limiti stabiliti.<\/p><p>Ecco perch\u00e9, se occorrono per ricerche scientifiche delle spese nuove, penso debbano essere fatte con altri finanziamenti.<\/p><p>PRESIDENTE. Invito allora, l\u2019onorevole Colonnetti a fornire le spiegazioni richieste dall\u2019onorevole Relatore.<\/p><p>COLONNETTI. Non prospettavo l\u2019istituzione di spese nuove e tanto meno di spese che il Consiglio delle ricerche voglia fare per sue finalit\u00e0 speciali. Intendevo soltanto far presente che il Consiglio delle ricerche \u00e8 venuto incontro alla finalit\u00e0 che l\u2019Ente si propone con la istituzione di questo Centro e chiedevo che attraverso il Consiglio d\u2019amministrazione dell\u2019Opera e nella misura che il Consiglio dell\u2019Opera creder\u00e0, i fondi che sono destinati a questi studi possano essere utilizzati anche pel tramite del Centro di studi silani. Quindi nessun aumento di spese chiedo, bens\u00ec soltanto il riconoscimento dell\u2019attivit\u00e0 di questo centro.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego il Governo di esprimere il suo parere.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Il Consiglio Nazionale delle ricerche si \u00e8 reso veramente benemerito con la istituzione di questo centro di studi ed io non avrei difficolt\u00e0 e non avr\u00f2 difficolt\u00e0 a corrispondere all\u2019opera che ha fatto questo ente e che svolger\u00e0 anche in avvenire, destinando a codesto ente una parte di questi finanziamenti. Temo per\u00f2 che non si possa inserire una formula cos\u00ec generica in un testo di legge, perch\u00e9 noi dovremmo anche dire sopra questi quattro milioni annui quale parte sia destinata al Ministro dell\u2019agricoltura e quale all\u2019ente. Una formula cumulativa ed imprecisa ci lascerebbe troppo perplessi e poi dovremmo discutere con la Corte dei conti e col Ministero del tesoro sulla ripartizione della somma. Pregherei l\u2019onorevole Colonnetti di contentarsi di questa mia assicurazione, dato che non possiamo tradurre in una cifra precisa la parte che di questi quattro milioni potrebbe andare al centro di studi del Consiglio Nazionale delle ricerche. Se noi adottassimo una formulazione cos\u00ec generica credo che non potremmo fare poi la legge di stanziamento senza dover lungamente discutere anche con gli organi esecutivi, per metterla in attuazione. Non si tratta di rapporti di Ministeri fra di loro, i quali, essendo organi dello Stato, le successive ripartizioni possono discutere; ma di ripartizione con altri enti pubblici, ed occorrerebbe una formulazione precisa. Se questa formulazione l\u2019onorevole Colonnetti la pu\u00f2 fornire, non ho difficolt\u00e0 a dare un milione all\u2019anno sui quattro milioni a questo centro di studi.<\/p><p>COLONNETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLONNETTI. Io non ho mai pensato a porre in dubbio la posizione gerarchicamente preminente del Ministero. Mi basterebbe che fosse detto: \u00abda compiersi anche a mezzo del Consiglio Nazionale delle ricerche\u00bb coll\u2019intesa che spetterebbe sempre al Ministero dell\u2019agricoltura determinare la misura. Io sono convinto che il Ministero dell\u2019agricoltura sar\u00e0 il primo a riconoscere l\u2019utilit\u00e0 di questa collaborazione, e se ne varr\u00e0 largamente.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministero dell\u2019agricoltura e foreste.<\/em> Accetto questa aggiunta.<\/p><p>PRESIDENTE. La Commissione accetta?<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> Accetto l\u2019emendamento Colonnetti a nome della Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il terzo comma cos\u00ec modificato: \u00ab\u00c8 inoltre autorizzata la spesa di lire 20 milioni per studi e ricerche da compiersi, anche a mezzo del Centro di studi silani del Consiglio nazionale delle ricerche, a cura del Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste per la migliore utilizzazione dell\u2019altipiano della Sila. Tale somma sar\u00e0 corrisposta in cinque rate annuali di lire 4 milioni ciascuna a decorrere dall\u2019anno 1946-47 da iscriversi nello stato di previsione della spesa del Ministero dell\u2019agricoltura e delle foreste\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato \u2013 L\u2019articolo 12 \u00e8 cos\u00ec approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si dia lettura dell\u2019articolo 13.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abCon decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste, verranno emanate le norme regolamentari per l\u2019esecuzione della presente legge\u00bb.<\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Mi pare che questo articolo non sia necessario e da un certo punto di vista non opportuno. Non \u00e8 necessario perch\u00e9 non dice nulla che non risulti gi\u00e0 dai princip\u00ee generali. La facolt\u00e0 di emanare regolamenti per l\u2019esecuzione di una legge \u00e8, infatti, attribuita al Governo da una norma costituzionale generale. Capirei l\u2019aggiunta di un articolo, se in esso si conferisse al Governo il potere di emanare norme di attuazione, o integrazione della legge, cio\u00e8 norme che esorbitano dall\u2019ambito ristretto delle norme regolamentari di esecuzione. Come \u00e8 formulato, l\u2019articolo \u00e8 inutile e perci\u00f2 ne propongo la soppressione. Se si volesse dare al Governo una competenza a questo riguardo che andasse al di l\u00e0 di quella regolamentare, normale, se si dicesse, ad esempio, che il Presidente della Repubblica, con decreto, pu\u00f2 emanare norme integrative si potrebbe ammettere questa norma. Ma se restiamo sul terreno puramente regolamentare mi sembra inutile. Per conseguenza io proporrei di sopprimere questo articolo.<\/p><p>PRESIDENTE. Qual \u00e8 il pensiero del Governo?<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Accetto questa proposta.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego il Relatore di voler esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>PIEMONTE, <em>Relatore.<\/em> La Commissione accetta.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo all\u2019onorevole Fabbri se insiste nella sua precedente proposta, rinviata a questo articolo e cos\u00ec formulata:<\/p><p>\u00abNello statuto dell\u2019Opera sar\u00e0 disposta l\u2019assunzione soltanto per concorso degli impiegati dell\u2019Opera e sar\u00e0 stabilita la misura delle remunerazioni dei componenti il Consiglio di amministrazione\u00bb.<\/p><p>FABBRI. Io ho fatto una proposta da includere in un articolo qualsiasi e non mi sono riferito all\u2019articolo 13 piuttosto che a un altro. Io mi sono riferito in genere ad una norma che si dovrebbe porre onde divenisse obbligatorio questo principio da regolarsi nello Statuto. E volevo chiarire, in seguito all\u2019osservazione dell\u2019onorevole Bertone, che noi partiamo, in fondo, da concetti abbastanza simili, perch\u00e9 egli partiva dal concetto che tutti questi rappresentanti non dovessero avere remunerazioni di sorta, mentre io mi preoccupavo dell\u2019inconveniente perfettamente contrario, che cio\u00e8 se ne avessero eccessive. Dato che si tratta qualche volta di rappresentanti che non possono essere in condizioni abbastanza facoltose, stabilire la gratuit\u00e0 pu\u00f2 essere un rimedio troppo drastico. Mi sembra giusto quindi il principio dell\u2019indennit\u00e0 fissata nello Statuto e quindi normalmente in una misura equa; e ho raccomandato l\u2019altro principio che gli impiegati fossero assunti per concorso, riferendomi anche alle precedenti discussioni che sono state fatte nell\u2019Assemblea, quando, come si ricorder\u00e0, si esagerava fino a richiedere che per qualunque ente di diritto pubblico ci volesse un concorso per l\u2019assunzione di impiegati ed io allora opposi che si trattava di una esigenza troppo esagerata e di una norma che non poteva trovare giusta applicazione in casi molto modesti e di dimensioni molto piccole. Ma qui, nel caso particolare del quale si tratta, si crea un\u2019opera con una dotazione di cento milioni all\u2019anno, ed allora mi sembra normale che gli impiegati siano assunti per concorso. Questo \u00e8 il mio punto di vista, per\u00f2 se l\u2019onorevole Ministro dice che lo accetta soltanto come raccomandazione, data la portata della dichiarazione, io non insisto per provocare una votazione formale. Se il Ministro crede invece di poterla accettare come norma che abbia realmente un contenuto positivo, allora insisto.<\/p><p>Chiedo il pensiero del Governo in proposito.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Mi pare che introdurre una norma di regolamento nella legge sia pericoloso. Mi impegno nel regolamento organico di far adottare come criterio di massima, e salvo casi eccezionali, che gli impiegati devono essere nominati per concorso. Io non avrei difficolt\u00e0 a sanzionare ci\u00f2 in una norma di legge, ma trovo difficile la formulazione.<\/p><p>Mi pare quindi che quel concetto, che io dichiaro di condividere, potr\u00e0 trovare la sua sede nel regolamento organico.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Fabbri insiste?<\/p><p>FABBRI. La formulazione vi era; comunque, dato il punto di vista dell\u2019esponente del Governo, non ho ragione d\u2019insistere.<\/p><p>PRESIDENTE. Devo ora porre in votazione la soppressione dell\u2019articolo 13.<\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Se venisse accettata la soppressione nell\u2019articolo 13, \u00e8 evidente che alla fine del primo comma dell\u2019articolo 5 si dovrebbe dire semplicemente: \u00absecondo le norme del regolamento:<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Allora pongo in votazione la proposta di soppressione dell\u2019articolo 13.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019esame degli articoli \u00e8 cos\u00ec terminato; se non vi sono osservazioni, la votazione a scrutinio segreto su questo disegno avverr\u00e0 nella seduta di domani.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Discussione del disegno di legge: Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione. (35).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge: Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione (35).<\/p><p>Dichiaro aperta la discussione generale.<\/p><p>\u00c8 iscritto a parlare l\u2019onorevole Marchesi. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARCHESI. Le mie dichiarazioni saranno assai brevi. L\u2019Assemblea, approvando la mozione che rinviava la votazione dei componenti del Consiglio Superiore, riconosceva implicitamente importanza di questo disegno di legge. Si tratta di costituire un organismo superiore, il quale deve assistere il Governo nella sua funzione amministrativa e aiutarlo in quella legislativa in un momento in cui appare urgentissima l\u2019opera di ordinamento e di potenziamento della scuola italiana.<\/p><p>Il relatore, onorevole Martino, ha esposto le ragioni ed i criteri con i quali la Commissione ha creduto di dover modificare il testo presentato dal Governo. Ma io trovo che questo sia preferibile a quello della Commissione: la quale pone un Consiglio Superiore di quarantotto membri cio\u00e8 un organo di squilibrio e di confusione.<\/p><p>Fra i tre ordini di scuole, elementare, secondario e universitario, \u00e8 un legame indissolubile.<\/p><p>Non sono fra gli assertori gelosi di specifiche e di strette competenze.<\/p><p>L\u2019istruzione superiore in un momento di cos\u00ec travagliata crisi di eccedenza di popolazione scolastica, ha bisogno di una solida istruzione primaria, di una solida istruzione secondaria e di una vasta rete bene organizzata ed attrezzata di scuole professionali, le quali dovranno riassorbire una parte di quegli spostati che ora urgono alle porte degli istituti superiori.<\/p><p>Comunque, ci sono problemi che devono essere trattati separatamente dai competenti dei tre ordini di scuole.<\/p><p>Nel testo presentato dal Governo, l\u2019articolo 2 considera i casi in cui il Consiglio Superiore, che nel progetto governativo consta giustamente di tre sezioni separate, deve essere convocato in adunanza plenaria: quando si tratti di esaminare questioni generali che riguardino comunque var\u00ee rami dell\u2019istruzione.<\/p><p>Vengo subito ai due emendamenti da me presentati. L\u2019uno riguarda la soppressione del rappresentante degli aiuti e degli assistenti universitari. Io trovo non giustificata questa soppressione e non giustificabile quel mettere insieme incaricati, aiuti ed assistenti.<\/p><p>I professori incaricati possono non esserci; in molti casi, sarebbe preferibile non ci fossero. Gli aiuti, gli assistenti devono esserci sempre. La funzione del professore incaricato \u00e8 annualmente precaria; la funzione dell\u2019aiuto e dell\u2019assistente non lo \u00e8 mai; pu\u00f2 mutare la persona, ma non la funzione.<\/p><p>Ammettendo la rappresentanza degli aiuti e degli assistenti nella prima sezione del Consiglio Superiore, non si apre la porta a una rappresentanza di categoria; non si riconosce un interesse di categoria: ma un interesse dello insegnamento universitario; essi integrano la opera del titolare. L\u2019aiuto insegna anche lui, esamina anche lui, qualche volta \u00e8 il solo \u2013 e l\u2019onorevole Martino lo sa meglio di me \u2013 a dirigere le esercitazioni di laboratorio, di seminario \u2013 ed ha una esperienza diretta che spesso manca all\u2019incaricato o al libero docente.<\/p><p>L\u2019aiuto pu\u00f2 decadere durante la sessione del Consiglio Superiore, e in tal caso il Ministro pu\u00f2 rivolgersi alle rispettive categorie per la nuova elezione. Gli incaricati possono ridursi con vantaggio dell\u2019economia, e, credo, anche dell\u2019insegnamento, perch\u00e9 sappiamo a quali scopi personali molti incarichi siano da attribuire; ma gli aiuti e gli assistenti debbono aumentare nell\u2019interesse stesso dell\u2019insegnamento scientifico. A questa classe non pu\u00f2 mancare nel Consiglio Superiore un rappresentante che sia eletto dalle rispettive categorie.<\/p><p>Mi si consenta una osservazione riguardo all\u2019articolo 6, il quale parla della Corte di disciplina per gli insegnanti universitari e dice che \u00abdavanti alla Corte interviene, come relatore, un rappresentante del Ministero della pubblica istruzione\u00bb. Ritengo che questa persona del funzionario-relatore sia da respingere. Il funzionario pu\u00f2 essere un informatore; dare chiarimenti, dare notizie, se richiesto, dare anche consigli; ma relatore deve essere un consigliere. Il relatore infatti non \u00e8 soltanto un riferitore di fatti, ma \u00e8 anche il pi\u00f9 delle volte l\u2019ispiratore di una sentenza. Egli deve dare il suo parere in merito: \u00e8 un giudice: ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere il funzionario ministeriale.<\/p><p>Passo \u2013 e ho terminato queste mie brevi dichiarazioni \u2013 all\u2019articolo 21.<\/p><p>Propongo che in questo articolo sia ripresa ed integrata una norma di quella legge Casati del 1859, tanto lodata, ma non altrettanto rispettata, la quale imponeva il parere del Consiglio Superiore per il pareggiamento degli istituti privati di istruzione media. Non mi dilungher\u00f2 su questo argomento, che \u00e8 stato ampiamente dibattuto in quest\u2019Aula, e, malauguratamente, \u00e8 apparso turbato da interessi politici, mentre \u00e8 argomento che riguarda interessi essenzialmente e \u2013 vorrei dire \u2013 esclusivamente nazionali.<\/p><p>Quelli che hanno una qualche esperienza della scuola sanno come il sistema delle parificazioni, di cui si \u00e8 enormemente abusato in questi ultimi venticinque anni, \u00e8 stato ed \u00e8 uno dei fattori principali della corruttela scolastica, uno dei non pochi fattori. L\u2019onorevole Gonella ha proceduto con passi molto cauti e lenti, da principio, ma dopo, mi permetta l\u2019onorevole Ministro di fare questo rilievo, che non vuole essere offensivo, si \u00e8 visto che quella lentezza iniziale preludeva a una grande velocit\u00e0. Da uno spoglio dei bollettini ufficiali dal giugno al settembre 1947 si pu\u00f2 vedere come la parificazione raggiunge la cifra enorme di 380.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Confronti con le parificazioni degli anni precedenti!<\/p><p>MARCHESI. Onorevole Gonella, lei ha una certa propensione a chiedere conforto al passato, ma il passato ci d\u00e0 spesso tristi esempi che non meritano di essere seguiti. Non credo che questo sia un buon argomento per difendere le 380 parificazioni concesse.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Spesso \u00e8 parificata la prima classe di una scuola. Non sono quindi sempre parificazioni di scuole, bens\u00ec di classi.<\/p><p>MARCHESI. Da rilevare inoltre che per la maggior parte le parificazioni sono concesse a scuole di ordine religioso, e con questo non intendo muovere accusa di faziosit\u00e0 all\u2019onorevole Ministro. La ragione \u00e8 anche nel fatto che gli ordini religiosi dispongono di maggiori mezzi per poter allestire istituti privati di educazione.<\/p><p>RESCIGNO. Sono le migliori scuole, per\u00f2.<\/p><p>MARCHESI. Non so se lei abbia fatto un giro di ispezione&#8230;<\/p><p>RESCIGNO. Comunque io appartengo alla scuola, sono un educatore, e per questo lo so.<\/p><p>MARCHESI. Ma io non posso affidarmi ad una testimonianza improvvisata. Non nego che vi siano buone scuole confessionali, ma per l\u2019esperienza indiretta che ho, attraverso fonti insospette e autorevolissime, so che ve ne sono anche di pessime. Con questo non intendo dire che gli Istituti religiosi, i quali hanno da secoli compreso la fondamentale esigenza della scuola, non abbiano i loro meriti, e noi saremmo lieti che le buone scuole private si moltiplicassero, anche quelle confessionali, non importa: la luce della religione potr\u00e0 divampare o spegnersi.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Non pu\u00f2 spegnersi.<\/p><p>MARCHESI. Ci\u00f2 che importa \u00e8 che vi sia il fondamento dell\u2019educazione e della cultura, che l\u2019insegnamento sia ben disciplinato, e non nascondo che alcune scuole private per la loro seriet\u00e0 rispondono a questo compito educativo. L\u2019aggiunta che io propongo all\u2019articolo 21 non credo possa fare ombra a nessuno, perch\u00e9 tende a liberare il Ministro da un peso e da una responsabilit\u00e0 che non \u00e8 giusto n\u00e9 desiderabile abbia a gravare su di uno solo.<\/p><p>Sarebbe bene che la parificazione fosse abolita e che si tornasse al vecchio pareggiamento, ma questa non \u00e8 cosa da trattare e da discutere in questo momento.<\/p><p>Per ora ho finito queste mie brevi dichiarazioni. Riprender\u00f2, se sar\u00e0 il caso, la parola quando avr\u00f2 sentito le proposte dei colleghi.<\/p><p>PRESIDENTE. Vorrei pregare gli onorevoli colleghi che debbano svolgere concetti riassunti in emendamenti, di parlare in sede di discussione degli articoli.<\/p><p>\u00c8 iscritto a parlare l\u2019onorevole Bertola. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>Presidenza del Vicepresidente CONTI<\/p><p>BERTOLA. Onorevoli colleghi, il disegno di legge che ci \u00e8 stato presentato rappresenta, qualunque sia il nostro giudizio e la nostra critica, un passo importante verso una forma nuova e democratica del nostro ordinamento scolastico. In esso sono stati accettati ed inclusi alcuni concetti nuovi, dei quali vale la spesa rilevare l\u2019entit\u00e0.<\/p><p>Prima di tutto, un concetto elettivo che, anche se non adottato completamente, comunque lo vorr\u00e0 l\u2019Assemblea correggere, rappresenta indubbiamente una novit\u00e0 importante e, vorrei dire, quasi decisiva per la struttura nuova di questo Consiglio superiore della pubblica istruzione.<\/p><p>La partecipazione, poi, dei rappresentanti delle scuole medie ed elementari rappresenta una seconda novit\u00e0 \u2013 accettata anche dalla Commissione \u2013 della quale i rappresentanti di queste scuole saranno indubbiamente grati, e che varr\u00e0 indubbiamente a portare la parola modesta, se si vuole, ma tecnica e competente di coloro che nella Scuola vivono ed hanno vissuto per lunghi anni.<\/p><p>Il funzionamento, poi, delle sezioni \u2013 sia come Consiglio o come Giunta, come vorr\u00e0 decidere questa Assemblea \u2013 tende a creare una funzione specifica nel seno di questo complesso Consiglio della pubblica istruzione, ed \u00e8 anche questo una novit\u00e0 degna di lode da segnalare.<\/p><p>Infine, un altro passo \u00e8 stato fatto, ed \u00e8 quello del riconoscimento di un Consiglio superiore sia per le accademie che per le antichit\u00e0 e belle arti. Per\u00f2 il progetto di legge che abbiamo davanti \u00e8 un qualche cosa di diverso rispetto ad un altro disegno di legge, quello ministeriale; che avevamo gi\u00e0 esaminato e, rispetto ad esso, non sempre questo rappresenta un progresso. Se da un punto di vista tecnico qualcosa \u00e8 stato fatto, da un punto di vista di concezione teorica, forse, abbiamo fatto qualche passo indietro.<\/p><p>Prima di tutto in questo nuovo progetto v\u2019\u00e8 un\u2019estensione dei poteri del Ministro, mi sia concesso dirlo, che urta contro l\u2019altro principio, di cui ha test\u00e9 riconosciuto l\u2019utilit\u00e0, il principio dell\u2019elettivit\u00e0. V\u2019\u00e8 un articolo terzo che non voglio qui discutere, ma che vorrei pregare l\u2019Assemblea di meditare, il quale d\u00e0 al Ministro poteri cos\u00ec vasti da annientare la conquista dell\u2019elettivit\u00e0.<\/p><p>Io temo che la Commissione, e per essa il relatore, sia andata non solo di l\u00e0 dai limiti che noi avremmo voluto, ma sia andata forse anche di l\u00e0 da quei limiti che lo stesso Ministro si era assegnati. E traggo la prova di ci\u00f2 dal raffronto con il progetto di legge del Ministero.<\/p><p>Cos\u00ec, per quanto riguarda l\u2019esclusione, che \u00e8 stata notata dall\u2019onorevole Marchesi, dei rappresentanti degli assistenti e degli incaricati universitari. Non ho nulla da aggiungere a quanto \u00e8 stato detto; voglio per\u00f2 soltanto far notare all\u2019onorevole Marchesi che egli ha posto una distinzione non del tutto comprensibile fra la figura dell\u2019incaricato e quella dell\u2019assistente e dell\u2019aiuto. A me pare che, sotto questo riguardo, si debba fare riferimento alle cifre: le cifre, onorevoli colleghi, non si possono negare, e allora \u00e8 evidente che anche agli assistenti ed aiuti non si possa negare una rappresentanza.<\/p><p>Anche poi per quello che concerne le accademie, il progetto che ci sta dinanzi ha recato una modifica particolare. Mentre, infatti, il testo del Ministro lasciava indeterminato il numero e i nominativi delle accademie che avevano diritto a tale rappresentanza, qui invece si fa precisamente l\u2019opposto.<\/p><p>Io non dico, si badi, che il progetto del Ministero fosse perfetto: esso era perfettibile, ma purtroppo qui ci moviamo in un grado di imperfezione sensibilmente maggiore. Per quello che riguarda infatti i rappresentanti delle scuole elementari, mi pare che sia lecito il domandarci quali funzioni essi vengano ad assumere in un Consiglio superiore costituito in tal modo.<\/p><p>Vi sono delle considerazioni, onorevoli colleghi, che non si possono tacere. Noi abbiamo, ad esempio, che nel progetto della Commissione, i professori universitari di ruolo \u2013 che sono 1.469 \u2013 eleggono 32 rappresentanti, mentre i maestri che sono invece ben 96.000 e pi\u00f9 ne debbono eleggere solo 6, di cui poi 3 soltanto sono veri maestri, giacch\u00e9 uno \u00e8 un direttore, un altro un ispettore e un terzo un rappresentante del provveditorato. Mi si dir\u00e0 che la scuola attiene di pi\u00f9 alla qualit\u00e0 che non alla quantit\u00e0: ma mettere in moto un organismo cos\u00ec vasto, un complesso cos\u00ec mastodontico come quello dei maestri elementari, per eleggere tre soli rappresentanti, mi pare cosa veramente assurda.<\/p><p>Tanto pi\u00f9, poi, che la Commissione ha voluto negare un concetto stabilito dal testo ministeriale; quello delle sezioni distinte. \u00c8 per ci\u00f2 che io, sugli emendamenti che sono stati presentati al riguardo, vorrei in modo particolare richiamare l\u2019attenzione della Commissione. Io ritengo che la Commissione debba riflettere su questo punto.<\/p><p>L\u2019altra considerazione che devo fare \u00e8 quella che riguarda le accademie, per le quali \u00e8 stato stabilito un numero chiuso: 26. Non voglio domandare quali siano stati i criteri o le considerazioni che hanno portato a questo numero 26 e all\u2019inclusione di quelle particolari accademie, ma non posso non notare che il progetto ministeriale elaborato, comunque lo si voglia giudicare, da tecnici, non ha voluto scendere a questi particolari.<\/p><p>Ora, qui almeno bisogner\u00e0 includere un comma aggiuntivo, che apra la porta a quelle altre accademie, a quegli altri corpi scientifici, a quegli altri istituti che possono sorgere e che avranno diritto, se attueranno quelle particolari condizioni, di avere propri rappresentanti in questo Consiglio superiore.<\/p><p>Vorrei accennare a questo proposito, di sfuggita \u2013 perch\u00e9 non voglio entrare in questo argomento \u2013 che abbiamo ancora un problema sospeso: quello dell\u2019Accademia d\u2019Italia. Sorger\u00e0 o non sorger\u00e0? Non \u00e8 questa la sede, n\u00e9 voglio entrare in argomento, ma se sorger\u00e0, vorrete escludere che abbia dei rappresentanti in questo Consiglio superiore?<\/p><p>Comunque, senza entrare in dettagli, dico che si apra una porta, perch\u00e9 altre accademie o altri corpi scientifici, se corrisponderanno a quelle particolari condizioni, possano pretendere di avere dei rappresentanti nel Consiglio superiore.<\/p><p>Queste sono le osservazioni di ordine generale che ho voluto fare, e mi riservo di dare il mio giudizio e di dire la mia parola in particolare nella discussione dei singoli emendamenti presentati.<\/p><p>Una sola chiusa vorrei fare, questa: sulla scuola \u00e8 stata fatta molta letteratura e si sono fatte pure molte critiche. Per\u00f2, bisogna dire, che il lavoro \u00e8 fatto, un po\u2019 poco, molte parole e pochi fatti, come si suol dire. Colpa di chi? Del Ministro, del Ministero, degli insegnanti non preparati? Diciamo la verit\u00e0: colpa un po\u2019 di tutti, e colpa particolarmente, forse, nostra, che ancora in tanti mesi non siamo riusciti a suscitare questo problema e a farlo penetrare nella opinione pubblica, che tuttora non lo sente.<\/p><p>Ora, se noi in questo strumento nuovo che andiamo fabbricando operiamo con questa nobilita e questa larghezza di vedute, oserei dire che un passo, e non piccolo, sar\u00e0 stato fatto per adeguare questo problema a quelle che sono le necessit\u00e0 di oggi.<\/p><p>Presidenza del Presidente TERRACINI<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 iscritto a parlare l\u2019onorevole Calati. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CALATI. Onorevoli colleghi, parlo a titolo personale e a nome della Federazione italiana della scuola, della quale sono il segretario generale.<\/p><p>La Federazione della scuola \u00e8 stata invitata dall\u2019onorevole Ministro dell\u2019istruzione a esprimere il suo parere sul disegno di legge, e, nell\u2019esprimerlo, ha manifestato il suo compiacimento per i due princip\u00ee che il progetto introduce: il principio dell\u2019elettivit\u00e0 e il principio che d\u00e0 possibilit\u00e0 di rappresentanza alla scuola media e alla scuola elementare.<\/p><p>Ma, nello stesso tempo, ha dovuto constatare che nel disegno ministeriale la rappresentanza era insufficiente, dico la rappresentanza della scuola media e della scuola elementare, in confronto di quella universitaria.<\/p><p>E questo \u00e8 uno dei punti essenziali per la Federazione della scuola. L\u2019equilibrio della rappresentanza dei vari ordini va ricercato e stabilito in maniera da evitare che il Consiglio superiore, anche con l\u2019introduzione di rappresentanti della scuola media e della scuola elementare, rimanga quello che \u00e8 sempre stato: il Consiglio della scuola universitaria.<\/p><p>Tale infatti, voi lo sapete, \u00e8 nato con la legge Casati del 1859. Tale \u00e8 sostanzialmente rimasto anche con le riforme successive, persino con la riforma del 1881, importante per l\u2019introduzione parziale del principio elettivo; tanto che nel 1901 si sent\u00ec il bisogno di creare una Commissione consultiva speciale per i pareri sui reclami concernenti le ammissioni, promozioni e punizioni dei professori medi e su altro, Commissione poi soppressa. Le modifiche successive, compresa quella della legge Rava del 1909, non mutarono sostanzialmente la struttura del Consiglio superiore, anche se il Senato e il Parlamento ebbero la possibilit\u00e0 di mandare propr\u00ee rappresentanti.<\/p><p>Quello che accadde dalla riforma Gentile del 1923 alla riforma Bottai del 1938 vi \u00e8 noto. Il Consiglio venne riducendo o aumentando sproporzionatamente il suo numero, ma di fatto non funzion\u00f2, perch\u00e9 gran parte delle stesse facolt\u00e0 attribuitegli dalla legge precedente, vennero tolte.<\/p><p>Ora v\u2019era da aspettarsi nel 1944 una riforma in senso democratico, e dico in senso democratico pi\u00f9 dal punto di vista pedagogico che dal punto di vista strettamente politico, cio\u00e8, a dire, in maniera che il Consiglio superiore avesse una rappresentanza integrale della scuola. Questo non accadde, perch\u00e9 voi sapete che il decreto De Ruggiero riproduce quasi integralmente il Consiglio superiore del 1859: ne fa cio\u00e8 uno strumento universitario.<\/p><p>Ecco, perch\u00e9 noi della scuola abbiamo accolto con tanta simpatia il progetto ministeriale, appunto perch\u00e9 per la prima volta vedevamo introdotta la rappresentanza dell\u2019intera scuola, pur facendo delle riserve che esponemmo al Ministro in un memoriale, e del quale anche qui, attraverso gli emendamenti presentati, io mi rendo interprete.<\/p><p>Ma non posso fare a meno di manifestare la mia perplessit\u00e0 di fronte al disegno di legge della Commissione, su cui dobbiamo lavorare in questa Assemblea. E soprattutto, me lo consenta l\u2019onorevole Martino, cos\u00ec leale e cos\u00ec amico, soprattutto di fronte alla sua relazione; il cui spirito ci riporta al vecchio Consiglio superiore universitario, anche se accoglie la rappresentanza della scuola media e della scuola elementare.<\/p><p>Ma l\u2019aspetto pi\u00f9 grave del disegno di legge Martino, o meglio della Commissione, \u00e8 la eliminazione delle sezioni. Riconosco che il Relatore \u00e8 coerente. Effettivamente, in base alle disposizioni vigenti, il Consiglio superiore opera soprattutto sulla materia universitaria. \u00c8 anche vero che i pareri richiesti per altre materie riguardanti gli altri due ordini di scuola hanno limitato valore.<\/p><p>Ma \u00e8 appunto in vista di una trasformazione profonda della scuola che noi vogliamo che siano mantenute le sezioni.<\/p><p>\u00c8 necessario, cio\u00e8, definire, non appena sar\u00e0 possibile, la pi\u00f9 larga materia sulla quale dovr\u00e0 operare il Consiglio superiore.<\/p><p>Il fatto che le disposizioni vigenti non danno larghe possibilit\u00e0 al Consiglio, non deve indurci all\u2019eliminazione delle sezioni, cio\u00e8 degli organi adatti al suo efficace funzionamento. La loro creazione significa, infatti, creazione di organi, ai quali bisogner\u00e0 dare lavoro, cio\u00e8 ai quali bisogner\u00e0 sottoporre per il parere, obbligante o facoltativo, le materie della scuola media e della scuola elementare. E questo \u00e8 il grande merito del disegno ministeriale, che noi vogliamo mantenuto nell\u2019impostazione; e, come uomini di scuola, vi chiediamo il vostro voto, se la scuola deve essere veramente rinnovata in Italia come tutti desideriamo.<\/p><p>Nella relazione dell\u2019onorevole Martino si parla di unit\u00e0 della cultura e della scuola, e, in base a questa unit\u00e0, si chiede la distruzione delle sezioni. Ora, tutti siamo convinti della unit\u00e0 e della cultura e della scuola, ma tuttavia siamo altrettanto convinti che l\u2019unit\u00e0 postula le distinzioni come le distinzioni postulano l\u2019unit\u00e0; e quindi la creazione nel Consiglio superiore di organi come quelli delle sezioni non toglie nulla all\u2019unit\u00e0 n\u00e9 della cultura n\u00e9 della scuola, anzi d\u00e0 all\u2019una e all\u2019altra l\u2019apporto della competenza. Ed \u00e8 in nome della competenza di chi lavora in ogni ordine di scuola che noi chiediamo le sezioni: per evitare cio\u00e8 l\u2019indifferenziazione, che, in concreto, significa confusione.<\/p><p>\u00c8 la esperienza diretta, non l\u2019astratta formulazione teorica, che d\u00e0 la possibilit\u00e0 di una riforma concreta e vitale della scuola italiana. Fate che la scuola italiana sia riformata dai maestri, dagli insegnanti delle scuole medie, dagli universitari, e opererete sul reale. E giacch\u00e9 si \u00e8 parlato di unit\u00e0 della cultura, non credo che l\u2019ordinamento superiore, a carattere monografico, costituisca la migliore garanzia per mantenerla. Non so fino a qual punto gli universitari, dei quali riconosciamo l\u2019alta funzione, possano rappresentare la massima garanzia per una effettiva comprensione di tutte le esigenze della scuola. Se mai \u00e8 nella scuola media che si rende possibile il fluire di tutti gli aspetti della cultura. Ma non voglio fare una polemica di questo genere, che sarebbe fuori posto e potrebbe \u2013 da uno stato di fatto, qual \u00e8 l\u2019attuale ordinamento delle nostre universit\u00e0 \u2013 condurre a conclusioni generali inesatte.<\/p><p>Ho voluto soltanto dare ragione dei miei due pi\u00f9 importanti emendamenti, ed io mi auguro che la Commissione si persuada della utilit\u00e0 di accoglierli.<\/p><p>E ritornando ancora al disegno della Commissione, devo notare almeno una sua lacuna. In questo progetto si parla delle Giunte e della materia di loro competenza, ma non si parla della materia di competenza del Consiglio plenario. Da una parte cio\u00e8 si vuole un unico Consiglio, dall\u2019altra non si fa alcun cenno specifico della sua competenza.<\/p><p>Mi pare una lacuna assai grave.<\/p><p>Ma, ripeto, se noi torniamo al progetto ministeriale iniziale, tutte queste difficolt\u00e0 e tante altre difficolt\u00e0 saranno eliminate.<\/p><p>Col mio emendamento sulle sezioni anche il numero dei rappresentanti viene modificato. Ora, la differenza di numero \u00e8 dovuta a quello che ho detto dianzi; alla necessit\u00e0, in certo modo, di equilibrare le forze in seno al Consiglio Superiore. Ma se le sezioni saranno create, un numero elevato di universitari non pu\u00f2 molto preoccupare, sia perch\u00e9 noi comprendiamo le particolari esigenze delle facolt\u00e0, sia perch\u00e9 il funzionamento del Consiglio ne modifica i risultati.<\/p><p>Con la istituzione delle sezioni si eviteranno attriti in seno al Consiglio plenario, perch\u00e9 gli universitari potranno trattare in maniera autonoma quelli che sono i loro pi\u00f9 importanti problemi. Piuttosto \u00e8 da desiderare un collegamento delle tre sezioni. E a questo proposito, \u00e8 opportuno osservare che tale collegamento potrebbe avvenire per gli universitari con la presenza di qualcuno dei membri della prima sezione nelle altre due, come, del resto, \u00e8 previsto nel progetto ministeriale. Viceversa, la rappresentanza di un membro della terza sezione nella seconda e nella terza sezione di un rappresentante della seconda, garantisce il collegamento. Ma noi desidereremmo che vi fosse un rappresentante delle scuole medie anche nella prima sezione. Non \u00e8 forse la scuola universitaria che riceve gli alunni che vengono dalle scuole medie? Non \u00e8 necessario stabilire questo nesso attraverso la competenza degli insegnanti medi? Mi pare di s\u00ec. Manifestate queste esigenze, io non voglio portare il discorso per le lunghe, anche perch\u00e9 forse \u00e8 opportuno far presto in questo scorcio di lavori della Costituente. Mi riservo di intervenire sugli emendamenti miei ed altrui e mi auguro che l\u2019Assemblea ascolti la voce della pi\u00f9 grande organizzazione sindacale della scuola italiana. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 iscritto a parlare l\u2019onorevole Sullo. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SULLO. Io parlo a titolo personale, pur essendo membro della prima Commissione, che ha esaminato il disegno ministeriale. Parlo come commissario dissenziente, che non ha ritenuto, perch\u00e9 \u00e8 necessario affrettare i lavori dell\u2019Assemblea, presentare una relazione di minoranza insieme con gli altri colleghi che hanno condiviso in linea generale la mia tesi in sede di Commissione.<\/p><p>Questo Consiglio superiore ha avuto sempre un po\u2019 in Italia questa storia: una storia di lunghi dibattiti parlamentari. Nel 1881 Francesco De Santis dovette ingollare praticamente un disegno di legge non suo. Ingollarlo, dico, perch\u00e9 dopo tre anni il Consiglio superiore non si faceva ancora; \u00e8 un poco, a distanza di un cinquantennio, quello che accade anche adesso; anche adesso siamo presi dalla fretta o probabilmente come allora faremo male e prenderemo per forza ci\u00f2 che ci viene offerto, pur di fare il pi\u00f9 presto possibile. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che, se la discussione potesse essere approfondita, noi non dovremmo perdere quei germi di vita nuova che nel progetto ministeriale erano e sono vitali, e che sono stati soffocati da una visione tradizionalistica del Consiglio superiore; in realt\u00e0 pi\u00f9 che di un Consiglio superiore della pubblica istruzione, in Italia, noi dovremmo parlare esattamente di un Consiglio della istruzione superiore, perch\u00e9 fino adesso in Italia non si pu\u00f2 dire che vi sia stato un vero Consiglio superiore della pubblica istruzione se non solo all\u2019inizio della vita del nostro Stato. Dalla legge Casati in poi questo carattere del Consiglio superiore si \u00e8 affievolito, in modo che a poco a poco esso \u00e8 divenuto un organo consultivo solo per la istruzione superiore.<\/p><p>Non \u00e8 d\u2019altra parte una osservazione nuova. Era la medesima osservazione che Francesco De Santis faceva quando doveva difendere al Senato un progetto non suo e che doveva accettare per forza, e quando riconosceva le molte pecche del progetto, specialmente per quanto riguardava la vita e l\u2019insegnamento della scuola media e della scuola elementare.<\/p><p>Tuttora la scuola media e la scuola elementare sono oggetto di provvedimenti disparati, studiati da Commissioni nominate e non funzionanti o funzionanti a scatto o con sistema non sempre coordinato.<\/p><p>I miei colleghi della Commissione sanno molto bene che noi, trovandoci di fronte ad un progetto per la riforma dell\u2019istruzione tecnica e del consorzio dell\u2019istruzione tecnica, abbiamo dovuto dire: preghiamo il Ministro che non se ne faccia niente, ed il Ministro medesimo ci ha detto che quel progetto gli era stato tramandato dai tre Ministri precedenti e che egli al riguardo non gli aveva potuto dare nessuna impronta. Che cosa significa tutto questo? Che il Ministro, che gli organi che devono qui rappresentare, in un certo senso, la nostra cultura, vengono a presentarci dei progetti che sono, in genere, sempre il frutto di studi affrettati di commissioni varie. Esiste una Commissione per la riforma della scuola, per\u00f2 sappiamo che la Commissione (non voglio con questo fare accusa a nessuno) \u00e8 una Commissione che funziona anch\u2019essa quasi soltanto nelle grandi occasioni. Noi non abbiamo in Italia un organo che effettivamente abbia la possibilit\u00e0 di presentare al Parlamento degli studi organici, omogenei per la scuola media e per la scuola elementare. Il Consiglio superiore, cos\u00ec come oggi \u00e8 per la vigente legislazione, cos\u00ec come la relazione Martino vorrebbe, \u00e8 semplicemente il Consiglio dell\u2019istruzione superiore. E noi allora, nel sottolineare l\u2019importanza del progetto del Ministro, pi\u00f9 ancora che l\u2019elettivit\u00e0, pi\u00f9 ancora che ogni altra considerazione di valore sindacale, dobbiamo dire che questo progetto rappresenta una proposta fatta all\u2019Assemblea di creare per la pubblica istruzione un Consiglio superiore tecnico, tale che possa essere veramente un ottimo strumento per predisporre i disegni di legge che il Parlamento deve approvare. Perch\u00e9 io credo, e noi lo abbiamo visto anche qui, che le leggi un Parlamento le fa con una certa difficolt\u00e0, ma anche con una certa superficialit\u00e0. La difficolt\u00e0 \u00e8 unita alla superficialit\u00e0. In ultima analisi i disegni di legge sono, in genere, sempre frutto della preparazione preventiva e sono tanto migliori quanto pi\u00f9 affinato \u00e8 l\u2019organo che d\u00e0 la possibilit\u00e0 all\u2019Assemblea, al Ministro di discutere. Occorrerebbe che i disegni di legge che il Ministro della pubblica istruzione viene qui a presentare, fossero dei disegni di legge studiati e coordinati da un organo, unitario bens\u00ec, ma che lavori sul serio. Ora, in pratica, \u00e8 possibile con questa sistemazione di un Consiglio superiore di 48 membri, con una Giunta divisa in tre sezioni, fare tutto questo? E possibile che 48 membri, che devono discutere insieme, uniti, siano in grado in un anno di riunirsi, si pu\u00f2 dire, quasi ogni giorno, se vogliono effettivamente mettersi a discutere di questi gravi problemi che si manifestano nel campo dell\u2019istruzione media ed elementare?<\/p><p>Onorevoli colleghi, io credo che qui bisogna scendere dalle nuvole e venire sul terreno pratico. E sul terreno pratico noi possiamo dire questo: o il Consiglio superiore si vuole far funzionare come noi vorremmo che funzionasse, come organo di studio e propulsione, come organo di consulenza, ed allora le riunioni plenarie dovrebbero essere proprio quotidiane, per poter affrontare tutta la grande materia che da parte del Ministro pu\u00f2 essere proposta o che le leggi possono deferire al Consiglio superiore, oppure non se ne far\u00e0 niente, e quest\u2019organo, cos\u00ec come noi lo pensiamo, non esister\u00e0 di fatto. Abbiamo in effetti in Italia bisogno, non tanto di una riforma generale, quanto di tante riforme specifiche per i tanti settori della scuola media ed elementare, e potrei anche dire universitaria. Abbiamo elaborato una Costituzione che in un articolo, l\u2019articolo 27, enumera leggi molto importanti riguardanti la scuola, che il futuro Parlamento dovr\u00e0 comunque preparare. Abbiamo tanti compiti specifici che devono essere assolti da questo Consiglio superiore. Chi di noi pu\u00f2 essere cos\u00ec ingenuo da ritenere che in pratica questo Consiglio superiore, cos\u00ec come lo si vuole congegnare, senza articolazione in sezioni, senza la divisione di lavoro, che \u00e8 non solo una conquista del lavoro manuale, ma anche del lavoro culturale, chi pu\u00f2 pensare che senza questa articolazione il Consiglio superiore possa effettivamente funzionare? Si sente ogni tanto da parte di qualche collega parlare del numero dei rappresentanti dei maestri elementari e dei professori di scuole medie rispetto ai professori universitari. Si fa questione di categorie. Ma la questione del numero in tanto pu\u00f2 essere logica, in quanto ci si allontani dal progetto ministeriale; altrimenti non ci sarebbe neppure ragione che si facesse questione di numero. \u00c8 ovvio che, quando i maestri elementari sanno che le questioni andranno sempre dibattute in Consiglio plenario, essi si sentano dei naufraghi. Poveri tre maestri elementari su quarantotto rappresentanti; sentono che la loro voce sar\u00e0 considerata fievole, sperduta. Ugualmente per i professori di scuole medie. Se invece vi fossero le tre sezioni, se invece i maestri elementari sapessero che, s\u00ec, la voce dell\u2019alta cultura \u00e8 rappresentata nelle loro sezioni, ma la loro voce non \u00e8 soffocata n\u00e9 soffocatrice, se vi fosse questa articolazione effettiva di lavoro, credo non sorgerebbe la questione quantitativa della rappresentanza che pu\u00f2 apparire a qualche nostro collega che arriccia il naso come una questione sindacale che debba essere messa in disparte.<\/p><p>Penso che le critiche che sono state fatte sulla mancanza di unit\u00e0 del progetto Ministeriale non abbiano ragione di esistere. L\u2019illustre collega onorevole Marchesi ha infatti gi\u00e0 notato che vi \u00e8 l\u2019articolo 2 del progetto ministeriale che dice: \u00abIl Consiglio superiore della pubblica istruzione funziona normalmente per Sezioni. In adunanza plenaria \u00e8 convocato tutte le volte che si tratti di esaminare questioni generali che riguardino comunque i vari rami dell\u2019istruzione\u00bb.<\/p><p>Che cosa significa l\u2019unit\u00e0 della cultura? Significa che, tutte le volte che vi sono questioni che interessano tutti i settori dell\u2019istruzione od uno o due settori, si deve decidere collegialmente; ma non significa affatto che, per esempio, il maestro elementare debba partecipare alle discussioni riguardanti il trasferimento di un professore, cosa che non gli interessa, o che nella discussione di problemi specifici della scuola media ed elementare non debbano soltanto partecipare e assistere uno o due professori universitari. Hanno certamente una qualifica specifica per intervenire, ma tuttavia venti o trenta professori universitari, gli ingegneri che non hanno interesse in quella questione od i medici che non hanno interesse in altra questione mi pare che creerebbero un organo pletorico, quando si debbano trattare questioni particolari; pletorico, non quando tratta delle questioni globali della cultura e dell\u2019indirizzo culturale, ma quando dovesse studiare ogni questione anche particolare.<\/p><p>Il progetto presenta effettivamente delle pecche anche di carattere formale e giuridico. Le Giunte di cui si parla o la divisione della Giunta in sezioni sono qualche cosa di poco chiaro, almeno nel disegno di legge dell\u2019onorevole Martino presentato a nome della Commissione. S\u00ec, nella relazione \u00e8 detto che alle Giunte sono in sostanza affidati i compiti di carattere amministrativo e disciplinare previsti per la Giunta dalla legislazione prefascista, ma nel testo del disegno di legge non \u00e8 detto niente. \u00c8 detto soltanto che la Giunta tratta tutto ci\u00f2 che le \u00e8 affidato dalla legge vigente. Anche sotto il profilo formale e giuridico non \u00e8 ben chiaro. Se invece di chiamarle sezioni le vogliamo chiamare Giunte, facciamolo; ma diamo a queste Giunte la possibilit\u00e0 di trattare problemi culturali e di avere carattere consultivo, specie per le materie che riguardano la scuola media ed elementare, quando non investano problemi pi\u00f9 ampi della cultura italiana Su tale base possiamo essere d\u2019accordo con l\u2019onorevole Relatore; ma quando questo non avviene, quando le Giunte devono semplicemente avere carattere di organi disciplinari, amministrativi ecc., allora non \u00e8 affatto il caso di condividere l\u2019opinione del Relatore; \u00e8 il caso invece di condividere in pieno l\u2019opinione del Ministro, che mi pare, al di l\u00e0 delle questioni di partito, abbia impostato con una visione nuova, organica, unitaria il Consiglio superiore, come mai prima di adesso. Accennavo all\u2019inizio di questo mio breve intervento al fatto che vi era stato un deterioramento lento della impostazione del Consiglio superiore della pubblica istruzione in Italia. Quando esso \u00e8 stato istituito dalla legge Casati aveva tutt\u2019altri compiti, molto diversi da quelli strettamente legati all\u2019universit\u00e0, come adesso. Aveva il compito di presentare, per esempio, la relazione generale dello stato della cultura del Paese ogni quinquennio; aveva un compito per quel che riguarda l\u2019equiparamento delle scuole secondarie; compiti specifici che veramente sono degni del Consiglio superiore di un Paese di grandi tradizioni come il nostro.<\/p><p>Noi, col progetto Gonella, non solo ritorniamo a questa bella tradizione iniziale, ma facciamo qualche cosa di pi\u00f9: diamo al Consiglio superiore un tono pi\u00f9 elevato di quello che esso ha avuto nel passato.<\/p><p>Io ho presentato un ordine del giorno specifico, perch\u00e9 vorrei che l\u2019Assemblea, nell\u2019approvarlo, desse un poco il via alla impostazione degli emendamenti. Mi permetto di leggerlo:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea costituente, considerato che il progetto della Commissione sul Consiglio superiore della pubblica istruzione presenta rispetto al progetto ministeriale il notevole inconveniente di sopprimere l\u2019articolazione in sezioni, che permette un lavoro costante, organico e veramente costruttivo, concentrando molte discussioni, anche su temi specifici, in un organo appesantito e talora anche pletorico, rispetto agli argomenti da trattare; delibera di passare alla discussione degli articoli, riconfermando l\u2019esigenza della struttura del Consiglio superiore, cos\u00ec com\u2019\u00e8 nello spirito del progetto ministeriale\u00bb.<\/p><p>Voglio sperare che si dissolva la prevenzione che questa discussione abbia cristallizzato le posizioni: quella del professore di scuola media, perch\u00e9 professore di scuola media, e quella del professore universitario, perch\u00e9 professore universitario. Bisogna sganciarsi da questa visione sindacalistica della scuola.<\/p><p>Noi non vogliamo eliminare l\u2019influenza che il professore universitario deve avere nel fissare e discutere questi temi; ma vogliamo che ci sia veramente un Consiglio superiore, che non rappresenti semplicemente un organo che serva alla vita dell\u2019unit\u00e0 della scuola italiana, ma serva anche al potenziamento della cultura del nostro Paese. E con questo augurio io ho presentato l\u2019ordine del giorno, ed affido a voi la responsabilit\u00e0 di respingerlo, facendo s\u00ec che, respingendolo, il Consiglio superiore continui ad essere semplicemente un organo ristretto all\u2019istruzione superiore, e non, come ha ben detto l\u2019onorevole Galati, uno strumento di cui ci potremo servire nella futura legislazione.<\/p><p>Bisogna creare organi e strumenti. Non vale dire che questo strumento finora non \u00e8 stato usato per la cultura media ed elementare. Gli strumenti, allorch\u00e9 non vengono usati, finiscono col perdere ogni importanza e col perire. Se questo strumento viene posto al servizio dell\u2019istruzione media ed elementare, non perir\u00e0. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 iscritto a parlare l\u2019onorevole Bernini. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERNINI. Onorevoli colleghi, due sono i progetti di legge, che abbiamo davanti: uno \u00e8 il progetto gi\u00e0 presentato dall\u2019onorevole Ministro e che egli ora ripresenta a noi, dopo avere tenuto conto debitamente di alcune delle nostre osservazioni; l\u2019altro, \u00e8 il progetto di legge della Commissione. La differenza sostanziale fra i due, come \u00e8 stato chiaramente detto dagli oratori che mi hanno preceduto, \u00e8 in questo: che il progetto di legge della Commissione fissa e stabilisce un Consiglio superiore unitario; il progetto di legge dell\u2019onorevole Ministro articola in tre parti autonome, per cos\u00ec dire, il Consiglio superiore stesso. \u00c8 noto che, quando noi nel settembre scorso abbiamo rivolto critiche ed osservazioni al progetto del Ministro, tali critiche ed osservazioni non si rivolgevano al principio generale che animava il progetto, ma piuttosto ad alcuni particolari importanti, e soprattutto alle modalit\u00e0 delle elezioni. Anzi, io non esito a dichiarare che sono perfettamente d\u2019accordo con gli oratori i quali mi hanno preceduto: il concetto informatore del progetto del Ministro \u00e8 senza dubbio superiore al concetto informatore del progetto della Commissione. Senonch\u00e9 io ho creduto, per ragioni pratiche, di innestare sul progetto della Commissione gli emendamenti che voi avete visto, perch\u00e9 vi sono stati presentati. Dichiaro che per conto mio sono disposto, anzi noi siamo disposti a sostenere anche qualunque modificazione nel senso voluto dai tre oratori precedenti, purch\u00e9 naturalmente si parta da questa idea principale \u2013 che vedo del resto condivisa da altri \u2013 che cio\u00e8 tutti gli insegnanti, di qualunque ordine, hanno il diritto di occuparsi delle riforme di carattere generale. Per esempio, permettetemi colleghi universitari, se domani si facesse una riforma generale universitaria, ritengo che i maestri elementari abbiano diritto di dire il loro parere, cos\u00ec come gli insegnanti delle scuole medie.<\/p><p>Secondo principio: che gli organi che trattano le questioni pi\u00f9 concrete della scuola media ed elementare debbono essere organi per gran parte, o meglio per grandissima parte, elettivi; ed in questo avevamo appuntato un po\u2019 di critiche al progetto del Ministro, nel settembre scorso.<\/p><p>Terzo principio, che ci pare anch\u2019esso un principio democratico: che per lo meno il numero dei rappresentanti delle scuole elementari debba essere uguale al numero dei rappresentanti delle scuole medie. Stabiliti questi princip\u00ee, siamo disposti ad accogliere qualunque sistema che provveda perfettamente ad essi. Certamente sono princip\u00ee nuovi, come hanno detto bene gli oratori che hanno test\u00e9 parlato; sono princip\u00ee nuovi, che si introducono: princip\u00ee democratici e lodevoli, per cui i professori medi e i maestri entreranno per la prima volta nel Consiglio superiore della pubblica istruzione. Voi conoscete la legge del 1906, la quale ammetteva i professori, non nel Consiglio superiore della pubblica istruzione, ma in una giunta. La legge del 1911, se ben ricordo, costituiva poi una giunta delle scuole elementari, il che dimostra come ora ha trionfato il principio per cui i problemi della scuola sono intimamente collegati tra loro e per cui, a discutere ed a risolvere questi problemi, debbono essere chiamati soprattutto gli uomini, i quali hanno l\u2019esperienza della scuola, l\u2019esperienza diretta della scuola. Voi sapete meglio di me che, nella storia parlamentare d\u2019Italia, \u00e8 stato notato che troppo spesso i Ministri della pubblica istruzione, nel passato intendo, erano uomini i quali con la scuola avevano pochissimo a che fare, ed \u00e8 anche un luogo comune, che sentite dire ogni giorno, da maestri.<\/p><p>Se voi li interrogate, dicono: bisogna che a fianco nostro ci siano degli uomini che abbiano esperienza diretta della scuola. Quindi bisogna che questo principio del valore principale della esperienza diretta sia affermato.<\/p><p>Non insister\u00f2 su alcuni particolari dell\u2019emendamento da me proposto, anche perch\u00e9 comincia a perdere di importanza la proposta che i nostri colleghi delle scuole elementari passino da cinque a sette, come gli insegnanti delle scuole medie; cos\u00ec non insisto neppure sull\u2019emendamento, per me fondamentale, dell\u2019articolo 3, che nel progetto della Commissione si presentava terribile, emendamento secondo cui i componenti delle sezioni della Giunta debbono essere in gran parte scelti tra quelli elettivi, e soltanto una minoranza deve essere data alla nomina, ovvero alla scelta del Ministro.<\/p><p>Detto questo ben poco mi resta da aggiungere: ci sarebbe un altro punto su cui mi permetto di insistere, ed io spero che anche i colleghi che mi hanno preceduto acconsentiranno in questa mia proposta \u2013 ed in questo io ho anche il conforto autorevole dell\u2019onorevole Ministro \u2013: se noi costituiamo queste tre sezioni bisogna che siano attribuite agli insegnanti delle scuole medie quelle funzioni che erano fino ad ora attribuite, in base al decreto legislativo del 21 aprile 1947, ad una Commissione ministeriale. Io non voglio offendere nessuno, e tanto meno uomini eminenti in materia di cultura; ma confesso che ritengo che una Commissione la quale, secondo quel decreto che ho detto, sia composta di cinque insegnanti di scuole medie, di un consigliere di Stato (il quale la presiede), di un professore ordinario di diritto amministrativo e di un provveditore agli studi, dia minore garanzia di sodisfare al principio moderno e democratico, che non una sezione in cui ci siano per la maggior parte rappresentati coloro che sono stati eletti dalla classe, e comunque solo insegnanti o tecnici della scuola.<\/p><p>Spero che questo principio, che era stato spontaneamente accettato, anzi offerto dal Ministro, non sar\u00e0 rifiutato e respinto dalla classe, perch\u00e9 altrimenti succederebbe questo fatto curioso: che, una volta tanto, la classe vorrebbe meno di quello che il Ministro vuol dare. Quindi mi pare che su questo possiamo essere d\u2019accordo.<\/p><p>Prima ch\u2019io finisca (liberando i nostri egregi colleghi da questa posizione penosa: da una parte la noia che sorge quando si parla di scuola, e dall\u2019altra una specie di rimorso che essi sentono, perch\u00e9, appunto, involontariamente, nasce in loro quel tale sentimento che non riescono interamente a comprimere, sentimento che, ahim\u00e8, \u00e8 tradizionale nel nostro Paese, anche fra le classi colte) io mi permetto di leggervi alcune parole di alcune vecchie pagine. Ho qui davanti alcuni fogli ingialliti, il che dimostra che sono trascorsi molti anni da quando sono stati stampati, quarant\u2019anni circa. Ecco il testo preciso della relazione che l\u2019onorevole Orlando fece nel 1906 alla legge sullo stato giuridico degli insegnanti medi, la legge che includeva la formazione di quella tale Giunta di cui vi ho parlato. Erano proprio gli anni in cui l\u2019Italia andava evolvendosi verso una sostanziale democrazia, che fu poi interrotta nel modo che tutti sanno.<\/p><p>Ora, ecco le parole che l\u2019onorevole Orlando scriveva in quei giorni: \u00abGli insegnanti secondari hanno cos\u00ec nella stessa rocca del Ministero una propria rappresentanza diretta (badate che era solo la Giunta), un corpo di guardia che vigili alla difesa dei propri diritti: concorsi, nomine, promozioni, trasferimenti, classi aggiunte, giudiz\u00ee disciplinari, checch\u00e9, insomma, pu\u00f2 tangere gli interessi morali e materiali degli insegnanti \u00e8 affidato all\u2019alto senno amministrativo della sezione, che \u00e8 permanente\u00bb. Poi continua con parole che non legger\u00f2 e soggiunge: \u00abSe l\u2019hanno avuta gli insegnanti medi, \u00e8 giusto che l\u2019abbiano anche gli insegnanti elementari\u00bb.<\/p><p>Infatti, dopo pochi anni, gli insegnanti ebbero la loro sezione.<\/p><p>Se qualcuno (e spero non ci sia qua dentro) ritenesse nell\u2019anno di grazia 1947 che queste parole: nomine, promozioni, trasferimenti ecc. odorino di organismo sindacale, io mi permetterei di dirgli che \u00e8 in gravissimo errore.<\/p><p>Badate, la scuola non vive solo di lodi generiche e di quelle tali parole che io insegnante ho sentito ripetere da trent\u2019anni \u2013 noi siamo i sacerdoti della scuola \u2013; la scuola vive anche di realt\u00e0 concreta. Se volete avere un buon insegnante, specialmente oggi che le condizioni sono cos\u00ec gravi, bisogner\u00e0 che gli diate almeno certe garanzie di carattere morale, e queste garanzie devono essere la stabilit\u00e0 nel loro posto, la giustizia amministrativa, il fatto che sappia che, quando domani ha qualche cosa da chiedere, c\u2019\u00e8 qualcuno che pu\u00f2 comprenderlo. E, senza voler negare, naturalmente, la parte che si deve al Ministro della pubblica istruzione, non c\u2019\u00e8 uomo che possa comprendere l\u2019insegnante pi\u00f9 dell\u2019insegnante stesso.<\/p><p>Ecco perch\u00e9 \u00e8 necessario che gli insegnanti delle scuole elementari e gli insegnanti delle scuole medie abbiano questa parte cos\u00ec importante in quella che sar\u00e0 la scuola di domani.<\/p><p>Come ha detto giustamente uno degli oratori che mi hanno preceduto, in seduta plenaria (perch\u00e9 ci sar\u00e0 anche questa, perch\u00e9 il fatto di tre sezioni non esclude le sedute plenarie) in seduta plenaria si potranno trattare le grandi questioni generali. E ne sorgeranno moltissime. Chi torner\u00e0 qua dentro, chi avr\u00e0, diciamo cos\u00ec, la fortuna di tornare qua dentro dovr\u00e0 sentire molto di pi\u00f9 di quanto non abbia sentito finora, dovr\u00e0 sentire ancora discutere degli articoli 27 e 28. Le leggi che si faranno in applicazione di tali articoli saranno interpretate dal Consiglio superiore.<\/p><p>Nessuna autorit\u00e0 maggiore potr\u00e0 esservi in proposito di quella costituita dai rappresentanti elettivi dei tre ordini dell\u2019insegnamento.<\/p><p>Io spero e credo che in questo modo la nuova Italia avr\u00e0 una scuola corrispondente al suo migliore domani. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 iscritto a parlare l\u2019onorevole Colonnetti. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLONNETTI. Sento il bisogno di dire all\u2019onorevole Ministro ed a voi, onorevoli colleghi, tutta la perplessit\u00e0 che fin dal primo momento ho provata di fronte all\u2019innovazione che il progetto ministeriale apportava alla costituzione del Consiglio superiore: e ci\u00f2, non perch\u00e9 io fossi esitante a riconoscere l\u2019utilit\u00e0 di rappresentanze dirette dei docenti delle scuole medie e delle scuole elementari, ma soltanto perch\u00e9 non vedevo \u2013 come, in fondo non vedo ancora oggi \u2013 chiaramente delineato nel testo della legge quello che sarebbe stato il compito effettivo di queste rappresentanze.<\/p><p>La tradizione del Consiglio superiore \u2013 come \u00e8 stato anche rilevato dai colleghi che mi hanno preceduto \u2013 \u00e8 stata ormai da lungo tempo orientata tutta verso l\u2019istruzione superiore, e l\u2019utilit\u00e0 di rappresentanze dirette dei docenti di scuole medie od elementari \u00e8, a mio parere, tutta subordinata alla definizione chiara e precisa di quelle che saranno le funzioni degli organi di cui essi faranno parte; perch\u00e9 bisogna evitare in qualunque modo che questi organi degenerino da organi di consulenza scientifica del Ministro ad organi di competenza sindacale; eventualit\u00e0 questa a cui non si pu\u00f2 non pensare, allorquando si avverte nelle categorie che ambiscono ad essere rappresentate l\u2019aspirazione, di cui un\u2019eco \u00e8 giunta in questa discussione, a rappresentanze comunque proporzionate al numero dei rappresentati.<\/p><p>Questa mia perplessit\u00e0, che fa riscontro a quella chiaramente manifestata da taluno dei colleghi che mi hanno preceduto, e su cui pertanto non mi dilungo, non \u00e8 diminuita ma, in certo senso, accresciuta, dopo la lettura del testo che la Commissione ha creduto di contrapporre a quello del Ministro.<\/p><p>E vi dico con tutta franchezza che ho l\u2019impressione che, sia pure nel lodevole intento di unificare l\u2019organo e di raccogliere tutte le rappresentanze di scuole di gradi diversi in un tutto unitario, la Commissione, sopprimendo le sezioni distinte che il Ministro aveva proposte, ha nettamente peggiorato la situazione. L\u2019ha peggiorata, perch\u00e9 l\u2019organo unico che essa viene a costituire e che fatalmente dovr\u00e0 \u2013 almeno sino a che non verranno estesi i suoi compiti \u2013 quasi esclusivamente occuparsi degli argomenti di cui si occupava il vecchio Consiglio superiore; si trover\u00e0, cio\u00e8, a dover deliberare quasi sempre su argomenti di carattere universitario (quali nomine, concorsi e ricorsi), con la presenza e l\u2019attiva partecipazione di ben sedici membri \u2013 dodici di nomina elettiva e quattro nominati dal Ministro \u2013 i quali appartengono alle scuole medie o alle scuole elementari e che non avranno, quindi, per quegli argomenti alcun interesse, e, vorrei anche dire, senza mancare di riguardo a nessuno, alcuna specifica competenza. Mentre, d\u2019altra parte se, come \u00e8 evidentemente auspicabile, verranno in discussioni argomenti che riguardino specificamente e particolarmente le scuole elementari o le scuole medie, questi membri si troveranno praticamente sopraffatti da una maggioranza di professori universitari, a cui nessuno contester\u00e0 la competenza sui problemi generali della scuola, ma che possono alla loro volta non avere nessuna competenza specifica su provvedimenti di dettaglio.<\/p><p>Io ritengo, pertanto, che se si vuole affrontare \u2013 come possiamo, forse, essere tutti d\u2019accordo ad auspicare \u2013 il problema di un\u2019introduzione organica delle rappresentanze delle scuole medie ed elementari nel Consiglio superiore, bisogna dividere nettamente, e con delle definizioni ben chiare, i compiti delle varie sezioni in cui il Consiglio superiore si dovr\u00e0 all\u2019atto pratico scomporre.<\/p><p>Il progetto del Ministro tracciava su questo argomento una direttiva alla quale io non avrei difficolt\u00e0 ad aderire, ove fossero fin d\u2019ora ben definiti i compiti di ciascuna sezione, poich\u00e9, se per la sezione relativa all\u2019istruzione superiore esiste per legge e per tradizione tutta una congerie di argomenti sui quali il Ministro \u00e8 tenuto a chiedere il parere del Consiglio superiore, a volte con valore vincolativo, a volte soltanto con valore consultivo, sicch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 di questa sezione si pu\u00f2 considerare dalle stesse leggi vigenti e dalla tradizione sufficientemente definita, ci\u00f2 non avviene affatto per le altre sezioni, per le quali invano sta scritto nella legge che adempiranno ai compiti che la legislazione affida loro, perch\u00e9 questi compiti nella legislazione attuale non esistono, ed \u00e8 ben poco probabile che gli uffici del Ministero prendano essi l\u2019iniziativa di sentire il Consiglio superiore su argomenti, per i quali nessuna legge prevede che le decisioni del Ministro siano ai pareri di quel Consiglio o vincolate o, comunque, anche soltanto consultivamente subordinate.<\/p><p>Di tutte le modificazioni che la Commissione ha introdotte nel progetto ministeriale, ve n\u2019\u00e8 una soltanto alla quale io desidero dare la mia completa adesione, ed \u00e8 quella che prevede per la scelta dei rappresentanti delle scuole medie ed elementari le elezioni di secondo grado. Ritengo che effettivamente sia questo l\u2019unico modo di arrivare seriamente ad una forma di rappresentanza, dato che vi \u00e8 una cos\u00ec grande disparit\u00e0 fra il numero degli elettori e quello degli eletti.<\/p><p>Aderisco, dunque, a questo concetto, ma non posso non rilevare che attraverso un meccanismo di questo genere le elezioni richiederanno necessariamente molto tempo; lo richiederanno soprattutto in un primo esperimento, nel quale non si potr\u00e0 ancora fare assegnamento su tradizioni formate.<\/p><p>Cos\u00ec stando le cose, io non posso non richiamare l\u2019attenzione dei colleghi e quella dell\u2019onorevole Ministro sopra uno stato di fatto che si traduce in un grave disagio nella situazione della scuola. Per vicende che \u00e8 inutile qui richiamare, la scuola \u00e8 rimasta da ormai molti mesi senza un Consiglio superiore operante. E il meccanismo delle elezioni, in vista di questo rinnovamento nella formazione del Consiglio, \u00e8 tale che parecchi altri mesi, forse molti altri mesi, passeranno prima che il nuovo Consiglio possa essere formato.<\/p><p>Ora il Ministro sa meglio di me che vi sono pratiche numerosissime, relative ai concorsi in atto, ed altre relative alla revisione dei concorsi passati, le quali richiedono, esigono assolutamente, che l\u2019attivit\u00e0 del Consiglio superiore non sia pi\u00f9 ulteriormente ritardata.<\/p><p>Mi sembra, pertanto, che non possa questa legge passare attraverso la discussione di questa Assemblea senza che si levi una voce per esprimere il desiderio che in qualche modo si arrivi alla pi\u00f9 rapida ripresa dell\u2019attivit\u00e0 del Consiglio superiore.<\/p><p>Resta inteso che ci\u00f2 che urge rapidamente ripristinare \u00e8 la sezione del Consiglio relativa all\u2019istruzione superiore, perch\u00e9 \u00e8 quella a cui si riferiscono le pratiche a cui accennavo, e quella a cui si riportano quasi tutte le pratiche che abitualmente il Ministro sottopone al Consiglio. Io penso che si potrebbe conciliare.<\/p><p>Il desiderio di rinnovare il Consiglio immettendo la rappresentanza delle scuole medie ed elementari, con la necessit\u00e0 di veder ripristinata al pi\u00f9 presto la sezione del Consiglio superiore che riguarda le Universit\u00e0, attraverso una divisione in due tempi delle operazioni che questa legge prevede.<\/p><p>Penso, cio\u00e8, che una deliberazione che tendesse a rendere possibili le immediate elezioni della sezione del Consiglio superiore riguardante le Universit\u00e0, elezioni che non presentano particolari difficolt\u00e0 e che potrebbero anche farsi colle norme stesse della legge precedentemente in vigore, potrebbe permettere il ripristino dell\u2019attivit\u00e0 del Consiglio, senza pregiudizio di quelle ulteriori variazioni di costituzione che al Consiglio verranno attraverso l\u2019introduzione delle sezioni relative alla scuola media e alla scuola elementare; variazioni che non hanno nessuna urgenza di essere attuate finch\u00e9 non siano definitivi i compiti a cui le nuove sezioni dovranno attendere.<\/p><p>Con questo intento io presento un ordine del giorno il quale, accettando le direttive del Ministro nella costituzione definitiva del Consiglio superiore, tende ad accelerare la ricostituzione di quella parte di esso del cui funzionamento si sente ogni giorno pi\u00f9 grave la carenza.<\/p><p>L\u2019ordine del giorno potrebbe essere cos\u00ec concepito:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente,<\/p><p>pur consentendo col Ministro della pubblica istruzione nel proposito di dar vita a sezioni del Consiglio Superiore della pubblica istruzione particolarmente competenti nei problemi della scuola media ed elementare, e nelle quali i rispettivi docenti siano direttamente rappresentati;<\/p><p>considerata l\u2019urgenza di rimettere in funzione l\u2019organo tradizionale competente sui problemi dell\u2019istruzione superiore;<\/p><p>invita il Ministro a ricostituire immediatamente quest\u2019organo richiamando a tal fine in vigore il decreto legislativo 7 settembre 1944, n. 272\u00bb.<\/p><p>Presidenza del Vicepresidente BOSCO LUCARELLI<\/p><p>TUMMINELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TUMMINELLI. Ho chiesto di parlare per dichiarare che consento pi\u00f9 col testo presentato dal Ministro che con quello della Commissione, in quanto il testo del Ministro mi pare risponda con maggior precisione alle esigenze della scuola. E in ci\u00f2 concordo perfettamente col collega Sullo.<\/p><p>Il Consiglio superiore, cos\u00ec come \u00e8 stato formulato, si \u00e8 un po\u2019 allontanato da quella che era la sua funzione originaria stabilita dalla legge Casati e va prendendo piuttosto un carattere specifico di garanzia piuttosto che quello di consultazione tecnica che, a mio avviso, dovrebbe avere.<\/p><p>Ora, perch\u00e9 questa seconda parte esista, tanto per quanto concerne la funzione plenaria del Consiglio in tre sezioni riunite, quanto per la funzione del Consiglio nelle singole sezioni, a me pare che bisognerebbe dare maggiore influenza al rappresentante di quelle scuole libere contro le quali si \u00e8 scagliato l\u2019illustre professore onorevole Marchesi.<\/p><p>Io condivido per il novanta per cento l\u2019opinione dell\u2019onorevole Marchesi, ma pregherei vivamente i colleghi di voler riguardare il problema della scuola libera come \u00e8 formulato nell\u2019articolo 2, dove \u00e8 previsto un rappresentante delle scuole non governative. Io proporrei che questi rappresentanti fossero due e pregherei \u2013 come dicevo \u2013 di guardare il problema della scuola libera sotto l\u2019aspetto non confessionale o speculativo, ma sotto l\u2019aspetto dell\u2019apporto che questa scuola d\u00e0 in tutti quei rami in cui lo Stato non \u00e8 in grado di regolare le proprie attivit\u00e0 educative, ed anche come anticipatrice di metodi.<\/p><p>Ora, soprattutto per questo secondo lato, a me pare convenga che nel Consiglio superiore sia una certa rappresentanza di queste scuole, tanto del settore propriamente detto confessionale quanto del settore civile; ch\u00e9, se noi teniamo un solo rappresentante di scuole non governative, noi avremo una sola nota, che sar\u00e0 evidentemente la nota confessionale. \u00c8 bene invece che vi sia anche la rappresentanza della voce della scuola civile, in quanto anche questa scuola ha la sua parola da dire soprattutto nel campo metodologico e di orientamento pedagogico, dove abbiamo esperienza da tanto tempo.<\/p><p>Propongo quindi che, all\u2019articolo 2, sia aggiunto un membro di pi\u00f9 per i rappresentanti della Scuola non governativa.<\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Onorevoli colleghi, nessuno di voi potr\u00e0 muovermi l\u2019accusa che io sia troppo tenero coi democratici cristiani e col loro programma in fatto di scuole e che io abbia delle soverchie simpatie per l\u2019attuale ministro. Ma vi dichiaro francamente che in seno alla Commissione io dichiarai che, di fronte alla concezione del Consiglio superiore dell\u2019istruzione del mio illustre amico e collega Martino e il progetto presentato dal Ministro, preferivo (guardate che cosa strana!) il progetto del Ministro, perch\u00e9 \u2013 lo dissi ai colleghi della Commissione \u2013 era il pi\u00f9 democratico ed interpretava meglio, secondo me, quella che \u00e8 l\u2019esigenza dei nostri tempi.<\/p><p>Il collega Martino \u00e8 un liberale e, come liberale, naturalmente conserva le idee dei suoi antenati.<\/p><p>\u00c8 naturale che egli non veda tanto volentieri questa immissione di forze nuove nel Consiglio superiore dell\u2019istruzione perch\u00e9 nel passato si concepiva l\u2019appartenente al Consiglio superiore dell\u2019istruzione come un uomo superilluminato che poteva portare nella soluzione dei problemi scolastici una parola pi\u00f9 decisiva.<\/p><p>I tempi sono mutati. Oggi anche gli uomini modesti, anche le categorie pi\u00f9 umili dei lavoratori quali sono i maestri elementari, possono dare e devono dare una luce per la soluzione dei grandi problemi della scuola italiana, perch\u00e9 se noi disperassimo di questa loro potenza in atto dovremmo disperare anche dell\u2019avvenire della scuola, perch\u00e9 non \u00e8 un ristretto numero di alti luminari della scienza o dell\u2019arte che possono trasformare il mondo. Io non ho mai creduto alla virt\u00f9 trasformatrice del mondo da parte dei filosofi. Scusatemi, studiosi della scienza, della filosofia e di cose astratte.<\/p><p>Io credo che il problema della scuola debba essere risolto, debba avere cio\u00e8 il suo perfezionamento, il suo sviluppo mediante il contributo collettivo di studi di tutti i membri, di tutti quelli che lavorano nella scuola, perch\u00e9 \u00e8 necessaria la partecipazione diretta degli insegnanti, degli educatori di tutte le categorie: della scuola universitaria, della scuola media e della scuola primaria.<\/p><p>Il progetto presentato dal Ministero apriva taluni spiragli. \u00c8 un istituto questo Consiglio superiore dell\u2019istruzione che risente delle incertezze del tempo in cui viviamo. Non possiamo nell\u2019ora triste che attraversa il nostro Paese, in una fase di trasformazione di tutti gli istituti, giuridici, sociali e politici, avere una visione perfettamente esatta di quella che possa essere la soluzione del problema della scuola. Ma \u00e8 certo che questo Consiglio superiore dell\u2019istruzione cos\u00ec come \u00e8 concepito nel progetto ministeriale, con le opportune modifiche e tenuto conto anche degli appunti giusti, secondo me, che sono stati portati da vari oratori, dal collega Sullo e dal collega Colonnetti, possa attuarsi. Se voi attendete troppo a costituire questo organismo molti problemi della scuola resteranno insoluti e specialmente nel campo universitario resteranno sospesi molti provvedimenti che invece sono urgenti ed esigono una immediata soluzione. Quindi io accetterei il concetto che per la scuola universitaria, prima sezione, potrebbe provvedere subito il Ministro in maniera da mettere le nostre universit\u00e0 in una condizione non oscillante, instabile come attualmente sono. Per le altre si potr\u00e0 provvedere. Vedremo con gli emendamenti le proposte che faremo. Il Consiglio superiore dell\u2019istruzione potr\u00e0 essere fatto non a tamburo battente, ma con ponderazione perch\u00e9 la scuola italiana \u00e8 anche formata di materia amorfa.<\/p><p>V\u2019\u00e8 in questo dopoguerra farraginoso una massa di educatori specialmente nelle scuole primarie (non dico nelle secondarie, bench\u00e9 anche qui vi sia molto da fare) che non ha orientato bene il proprio cervello, e non sar\u00e0 bene orientato il cervello di quegli insegnanti italiani che hanno la disgrazia di avere per Provveditori agli studi tutti coloro che sono stati liberati e che sono stati rimessi a posto proprio da voi.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Dalle Commissioni di epurazione.<\/p><p>TONELLO. Io capisco che un funzionario possa andare in un ufficio dove debba sbrigare le pratiche del giorno, ed anche se \u00e8 stato fascista, pazienza; ma non concepisco che in una provincia vi sia il capo di questi educatori che non ha e non pu\u00f2 avere la stima del corpo insegnante quando \u00e8 passato attraverso una condanna o quando \u00e8 passato attraverso un processo di epurazione.<\/p><p>Quindi \u00e8 ancora sconcertata la scuola italiana ed io vedo il pericolo dei vari sindacati che si sono andati formando. \u00c8 tutto un caos: v\u2019\u00e8 una categoria che domanda una rivendicazione; v\u2019\u00e8 n\u00e9 un\u2019altra che ne domanda una opposta. Non v\u2019\u00e8 unit\u00e0. Ma io cr\u00e9do che i veri unificatori della scuola primaria italiana devono essere i maestri italiani che devono essere pi\u00f9 uniti, devono studiare i loro problemi con quella autorit\u00e0 che viene da un coscienzioso esame di quelli che sono i bisogni della scuola primaria in questo momento. Perch\u00e9 \u00e8 bene, onorevoli colleghi, che questo benedetto problema della scuola balzi in prima linea nella vita italiana; Noi bisogna che la riorganizziamo la scuola dalle fondamenta; bisogna che la scuola sia realmente la fattrice di questa Italia nuova, di questa Repubblica che abbiamo creato, altrimenti non so dove si andr\u00e0 a finire. Non vedete che decadimento spaventoso si nota nella vita infantile italiana? Avete fatto le statistiche della delinquenza minorile? Avete visto come questa delinquenza minorile cresce spaventosamente? Proprio io ho potuto solo superficialmente esaminare qualche cosa della scuola, dopo essere stato pi\u00f9 di venti anni assente dall\u2019Italia. E dopo venti anni ho constatato una differenza enorme. V\u2019\u00e8 un disorientamento che \u00e8 venuto in noi adulti che siamo passati attraverso le tempeste e gli errori del fascismo, disorientamento che si \u00e8 ripercosso anche nell\u2019anima infantile. Bisogna rifare tutto quello che serve a formare la coscienza civile del fanciullo. Ed allora i problemi si complicano. Io non so se il Consiglio superiore dell\u2019istruzione sar\u00e0 quel consesso alto di Soloni che risolver\u00e0 la questione del problema della scuola. Potr\u00e0 essere anche questo organismo un efficace aiuto per risolvere il problema della scuola, ma che sia formato dal concorso eguale, con la stessa dignit\u00e0 e con le stesse facolt\u00e0, di tutte e tre le categorie: dal rappresentante universitario, dal rappresentante medio e dal rappresentante elementare.<\/p><p>Quindi, riservandomi di prendere la parola sugli emendamenti, io dico che senz\u2019altro accetto la proposta formulata, dal collega Colonnetti che si proceda adesso alla costituzione della sezione superiore per i professori di Universit\u00e0. Dopo, sulla scuola media e sulla scuola elementare potremo procedere alle elezioni dando ai maestri italiani una visione concreta di quello che deve essere il Consiglio superiore dell\u2019istruzione, perch\u00e9 sappiano scegliere gli uomini con discernimento ed abbiano la chiara visione di qual \u00e8 la funzione di questo organismo che vogliono creare. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Il seguito di questa discussione \u00e8 rinviato a domani alle 11.<\/p><p>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le seguenti interrogazioni con richiesta di risposta urgente:<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per sapere se sia vero che abbia proposto al Presidente della Repubblica lo scioglimento dell\u2019Amministrazione comunale di Pescara e, in caso affermativo, quali motivi lo abbiano a ci\u00f2 indotto.<\/p><p>\u00abPaolucci\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Governo, per conoscere se risultano vere le parole pronunciate a Torino dall\u2019onorevole Mauro Scoccimarro, il quale avrebbe affermato che il \u00ab1948 sar\u00e0 l\u2019anno dell\u2019offensiva comunista\u00bb, \u00abnella quale l\u2019ultima parola spetter\u00e0 alle armi\u00bb, e, in caso affermativo, se non ravvisi nelle parole dell\u2019onorevole Scoccimarro un esplicito incitamento alla guerra civile.<\/p><p>\u00abRodi\u00bb.<\/p><p>Informer\u00f2 i Ministri interrogati perch\u00e9 facciano conoscere quando intendano rispondere.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare i Ministri delle finanze e del lavoro e previdenza sociale, per sapere quali provvedimenti intendano prendere per diminuire gli oneri insopportabili che gravano sull\u2019agricoltura sarda, e se non credano opportuno disporre la sospensione dei ruoli dei contributi unificati.<\/p><p>\u00abAbozzi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare i Ministri dell\u2019agricoltura e foreste, delle finanze, del tesoro e del lavoro e previdenza sociale, per conoscere se non credano che sia arrivato il momento di rivedere i \u00abcomprensori di bonifica\u00bb, rimasti pressoch\u00e9 quelli stabiliti all\u2019epoca fascista. Questo \u00abcongelamento\u00bb della situazione di allora porta ad una sperequazione gravemente compromettente la produzione, in quanto si seguita ad erogare danaro dello Stato in alcune zone gi\u00e0 in passato beneficate e che ebbero perci\u00f2 modo di provvedere alle opere pi\u00f9 urgenti e pi\u00f9 redditizie, mentre non si finanziano alcune opere necessarie, urgenti e capaci di incrementare la produzione di altri territori, sol perch\u00e9 esse non ricadono in comprensori di bonifica, tali dichiarati specialmente dal passato regime, talora anche per ragioni di politica di partito e di prevalenze locali.<\/p><p>\u00abLa depressione economica della montagna, il disordine nei sistemi irrigatori di molte zone non sono che minimamente contemplati dall\u2019attuale rete di comprensori, sicch\u00e9 i fondi, che sono per essere assegnati alla agricoltura, si riverserebbero esclusivamente nelle zone privilegiate, al punto che ci sarebbe qualche provincia che praticamente non percepirebbe una lira.<\/p><p>\u00abSi domanda che questo sistema di assorbimento di mezzi da parte di vecchi comprensori, sistema n\u00e9 utile, n\u00e9 onesto, n\u00e9 ineluttabile, venga corretto subito, prima di procedere alla distribuzione dei mezzi per i lavori invernali.<\/p><p>\u00abRivera\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle finanze, per sapere se non ritenga opportuno emettere provvedimenti, che giovino ai proprietari di fabbricati di tutta Italia ed in particolar modo di quelle citt\u00e0, che hanno subito la distruzione del loro patrimonio immobiliare urbano.<\/p><p>\u00abDetti proprietari di fabbricati chiedono almeno:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) che per i locali adibiti a commercio ed industria o ad uffici si torni alla libera contrattazione sia per la determinazione del canone, sia per la durata della locazione;<\/li><li><em>b<\/em>) che per quegli alloggi adibiti ad uso di abitazione, pur differenziando quelli di lusso (per numero di vani e per ubicazione) da quelli prettamente utilitari, il fitto venga aumentato, onestamente ed equamente, tenendo presenti i coefficienti del costo delle manutenzioni, della svalutazione della moneta, delle imposizioni fiscali, del costo dei servizi accessori, evitando qualsiasi proroga delle locazioni stipulate in Sicilia dalla fine del 1943 in poi con contratti a termine fisso.<\/li><\/ol><p>\u00abColitto\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri, per conoscere se non ritenga conforme ad esigenze di giustizia e di equit\u00e0 disporre che anche ai figli studenti degli impiegati statali si continui a corrispondere l\u2019indennit\u00e0 di caro-vita anche dopo che abbiano raggiunto la maggiore et\u00e0 e fino a quando non abbiano conseguita una laurea od un diploma, che li ponga in condizioni di vivere senza essere pi\u00f9 a carico della famiglia, cos\u00ec come con saggio provvedimento \u00e8 stato disposto dall\u2019Istituto di previdenza sociale per i figli studenti di impiegati parastatali.<\/p><p>\u00abColitto\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri, per conoscere in qual modo intende intervenire in aiuto delle centoventi famiglie di agricoltori del Comune di San Biase di Campobasso, le quali l\u20198 agosto 1947 ebbero a subire non lievi danni a causa di una violenta grandinata.<\/p><p>\u00abColitto\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019interno, circa i fatti del 24 novembre, che condussero alla devastazione della sede dell\u2019Unione monarchica italiana di Cosenza, circa i provvedimenti preventivi e repressivi adottati, nonch\u00e9, in generale, sulla esistenza di progetti riparatori, che impediscano che la violenza politica raggiunga l\u2019effetto di eliminare od attenuare l\u2019azione dei partiti contro la quale si dirige.<\/p><p>\u00abCondorelli\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della pubblica istruzione, per sapere perch\u00e9 i provveditori agli studi in genere e quello di Catania in ispecie, non accontentano i numerosi insegnanti elementari che chiedono il trasferimento da un circolo didattico ad un altro della stessa citt\u00e0. Se \u00e8 giusto trattare queste domande alla stessa stregua di quelle che da un lontano comune chiedono il trasferimento nel capoluogo. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abSapienza\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della difesa, per conoscere se non ritenga opportuno, giusto ed urgente abrogare la circolare 12075 RM, dettante norme sul reclutamento ufficiali e restrittive per i giovani che hanno ultimato il corso allievi ufficiali nell\u2019agosto 1943, e che per le note vicende non hanno prestato servizio con il grado di ufficiale per un periodo di tre mesi.<\/p><p>\u00abPer sapere, inoltre, se non ritenga ragionevole ridurre il periodo di prima nomina per coloro che dovrebbero prestare servizio militare, ad un massimo di due mesi, tenendo conto che gli interessati hanno prestato servizio militare per oltre un anno, nelle scuole, e molti anche quattro anni di servizio. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta).<\/em><\/p><p>\u00abBonino\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei lavori pubblici e l\u2019Alto Commissario per l\u2019igiene e la sanit\u00e0 pubblica, per sapere se e quali provvedimenti urgenti intendano adottare, nei limiti delle rispettive competenze, nell\u2019interesse dei comuni della Valle Castellana (provincia di Teramo), lasciati sempre in istato di completo abbandono, al punto che sino a qualche anno fa i morti venivano seppelliti nelle cosiddette \u00abfosse carnarie\u00bb e tuttora vi \u00e8 diffuso il gozzo e spesso si verificano gravi epidemie di tifo.<\/p><p>\u00abSi impone, per i predetti Comuni, innanzi tutto, la sollecita costruzione di acquedotti, di cimiteri, di scuole, di impianti per l\u2019illuminazione elettrica che in tutta la zona non \u00e8 mai apparsa, nonch\u00e9 il completamento della strada di congiunzione del capoluogo della Valle con la stazione ferroviaria pi\u00f9 vicina (quella di Ascoli Piceno), strada che fu iniziata nell\u2019aprile 1921 e non venne ultimata per un tratto residuale di soli chilometri 4 circa. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abPaolucci.\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro del tesoro, perch\u00e9, con premurosa solidariet\u00e0 verso la tanto benemerita classe dei pensionati, dia piena applicazione al decreto legislativo 13 agosto 1947 sul trattamento di quiescenza, mettendo ormai fine al pagamento di acconti sui miglioramenti economici. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abMusotto\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle finanze, perch\u00e9 dica con chiarezza e precisione, anche per eliminare il sospetto di eventuali tollerate frodi da parte dei coltivatori di tabacchi o di deficienze di tecnici, per quali motivi i sigari toscani, ad onta dei prezzi elevati, quasi esorbitanti, vadano sempre peggiorando, mentre rappresentavano un prodotto portato quasi alla perfezione ed apprezzato anche all\u2019estero, quando costavano soltanto pochi centesimi. E si tenga presente al riguardo che non si protesta sul prezzo, poich\u00e9 si riconosce all\u2019Amministrazione dello Stato oggi nelle enormi difficolt\u00e0 finanziarie che si attraversano la possibilit\u00e0 di imporre gli oneri che meglio crede, ma si contesta solo il diritto di avvelenare il prossimo. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abRubilli\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019interno, per conoscere le ragioni per le quali il sindaco di Abbasanta (Cagliari), ineleggibile a consigliere comunale ai sensi dell\u2019articolo 13 del decreto legislativo luogotenenziale 7 gennaio 1946, n. 1, \u00e8 mantenuto ancora a quell\u2019ufficio, nonostante che il prefetto della provincia abbia gi\u00e0 da tempo segnalato il fatto illegale al Ministero. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abLussu\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno iscritte all\u2019ordine del giorno e svolte al loro turno, trasmettendosi ai Ministri competenti quelle per le quali si chiede la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 20.20.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani.<\/p><p>Alle ore 11:<\/p><ol><li>\u2013 Domanda di autorizzazione a procedere in giudizio contro il deputato Cremaschi Olindo, per il reato di cui all\u2019articolo 336 del Codice penale. (Doc. I, n. 16).<\/li><li>\u2013 Domanda di autorizzazione a procedere in giudizio contro il deputato Colombi Arturo, per il reato di cui all\u2019articolo 595, 2\u00b0 e 3\u00b0 comma, del Codice penale. (Doc. I, n. 20).<\/li><li>\u2013 Domanda di autorizzazione a procedere in giudizio contro il deputato Colombi Arturo, per il reato di cui all\u2019articolo 595, 2\u00b0 e 3\u00b0 comma, del Codice penale. (Doc. I, n. 23).<\/li><li>\u2013 <em>Seguito della discussione del disegno di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione. (35).<\/p><p>Alle ore 16:<\/p><ol><li>\u2013 <em>Votazione a scrutinio segreto del disegno di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Norme per la istituzione dell\u2019Opera di valorizzazione della Sila. (19).<\/p><ol start=\"2\"><li>\u2013 <em>Seguito della discussione del disegno di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione. (35).<\/p><ol start=\"3\"><li>\u2013 Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/li><\/ol>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCXXIV. SEDUTA POMERIDIANA DI MARTED\u00cc 9 DICEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI indi DEI VICEPRESIDENTI CONTI E BOSCO LUCARELLI INDICE Domanda di autorizzazione a procedere in giudizio: Presidente Disegno di legge (Discussione e approvazione): Norme per la istituzione dell\u2019Opera di valorizzazione della Sila. (19). Presidente Bertini Quintieri Quinto Piemonte, Relatore Segni, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2390,2542,2406,2414,2544,2400","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[61,7],"tags":[],"post_folder":[59],"class_list":["post-2384","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-12","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2384"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2384\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6252,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2384\/revisions\/6252"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2384"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}