{"id":2380,"date":"2023-09-17T16:33:05","date_gmt":"2023-09-17T14:33:05","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2380"},"modified":"2023-10-21T09:58:40","modified_gmt":"2023-10-21T07:58:40","slug":"sabato-6-dicembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2380","title":{"rendered":"SABATO 6 DICEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2380\" class=\"elementor elementor-2380\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-a4524ba elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"a4524ba\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-74a1895\" data-id=\"74a1895\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6cf0f57 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"6cf0f57\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471206_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f16401d elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"f16401d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCXXII.<\/p><p>SEDUTA DI SABATO 6 DICEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>TARGETTI<\/strong><\/p><p>indi<\/p><p>DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Congedo:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Presentazione di una relazione:<\/strong><\/p><p>Cevolotto<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Domande di autorizzazione a procedere in giudizio:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Ruini, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em><\/p><p>Colitto<\/p><p>Camposarcuno<\/p><p>Tosato<\/p><p>Morelli Renato<\/p><p>Fuschini<\/p><p>Macrelli<\/p><p>Leone Giovanni<\/p><p>Minio<\/p><p>Nobile<\/p><p>Bellavista<\/p><p>La Rocca<\/p><p>Togliatti<\/p><p>Targetti<\/p><p>Uberti<\/p><p>Mazza<\/p><p>Gronchi<\/p><p>Alberti<\/p><p>Rossi Paolo<\/p><p>Gullo Rocco<\/p><p>Mazzoni<\/p><p>Clerici<\/p><p>Nenni<\/p><p>Giannini<\/p><p>Corbino<\/p><p>Gullo Fausto<\/p><p><strong>Votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Mozione con richiesta d\u2019urgenza <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Cingolani, <em>Ministro della difesa<\/em><\/p><p><strong>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Sul lavori dell\u2019Assemblea:<\/strong><\/p><p>Caronia<\/p><p>Presidente<\/p><p>Turco<\/p><p>Tonello<\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 10.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge il processo verbale della seduta precedente.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedo.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo il deputato Arata.<\/p><p>(<em>\u00c8 concesso<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Presentazione di una relazione.<\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare per la presentazione di una relazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Mi onoro di presentare la relazione della seconda Sottocommissione della Commissione per la Costituzione sul disegno di legge: Disposizioni sulla stampa.<\/p><p>PRESIDENTE. Questa relazione sar\u00e0 stampata e distribuita.<\/p><p>Domande di autorizzazione a procedere.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che il Ministro di grazia e giustizia ha trasmesso sei domande di autorizzazione a procedere in giudizio contro il deputato Li Causi per il reato di cui all\u2019articolo 595, secondo capoverso, del Codice penale.<\/p><p>Saranno trasmesse alla Commissione competente.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/strong><\/p><p>\u00a0<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>Dobbiamo prendere ora in esame la V disposizione finale e transitoria.<\/p><p>Se ne dia lettura.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abSe al momento delle prime elezioni della Camera dei senatori non sono costituiti tutti i Consigli regionali, si procede, anche per il terzo che essi dovrebbero eleggere, con il sistema adottato per gli altri due terzi.<\/p><p>\u00abLa prima elezione del Presidente della Repubblica, ove non siano gi\u00e0 costituiti tutti i Consigli regionali, ha luogo soltanto da parte dei membri dell\u2019Assemblea Nazionale\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Il primo comma di tale disposizione deve intendersi decaduto, in quanto formulato sul presupposto che i Consigli regionali partecipino alla elezione del Senato.<\/p><p>Rimane, quindi, il secondo comma con la sostituzione della parola \u00abParlamento\u00bb alle altre \u00abAssemblea Nazionale\u00bb.<\/p><p>Prego la Commissione di esprimere il suo parere.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Mi pare che quello che abbia detto il nostro Presidente sia cos\u00ec chiaro, che io non abbia bisogno di aggiungere nulla.<\/p><p>Il secondo comma rimane.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il secondo comma della V disposizione transitoria, con la modificazione suaccennata.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 stato presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Inserire il seguente comma tra il primo ed il secondo:<\/em><\/p><p>\u00abIl Molise e gli Abruzzi eleggeranno i senatori al primo Parlamento della Repubblica come se fossero due distinte Regioni, fermo restando il numero complessivo dei senatori, che loro spetta come Regione unica.<\/p><p>\u00abIl Molise, poi, elegger\u00e0 i deputati in numero di cinque come circoscrizione elettorale a s\u00e9 stante\u00bb.<\/p><p>\u00abColitto, Morelli Renato, Ciampitti, Bencivenga, Selvaggi, Marinaro, Proia, Miccolis, Conti, Lagravinese Pasquale, Penna Ottavia, Monterisi, Porzio, De Falco, Lucifero, Puoti, Lussu, Condorelli, Perrone Capano, Bonino, Abozzi, Giua, Corsini, Bordon, Ghidini, Pera, Cevolotto, Caroleo, Dozza, Bellavista, Rodi, Benedettini, Covelli, Tumminelli,<\/p><p>Patricolo, Sansone, Fiorentino, Mancini, Sereni, Stampacchia, Di Fausto, De Vita, Zuccarini, Fuschini, Corbino, Ayroldi, Carissimo, Scoca, Guerrieri Emanuele, Lettieri, Braschi, Capua, Rodin\u00f2 Mario, Venditti, Perugi, Restagno, Mastrojanni, Bastianetto, Rognoni, De Martino, Fresa, Russo Perez, Cappi, Delli Castelli Filomena, Giannini, Castiglia, Marina, Mazza, Federici Maria, Quintieri Quinto, Patrissi, Damiani, Mortati, Maffioli, Giacchero, La Gravinese Nicola\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Colitto ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>COLITTO. Onorevoli colleghi, il mio emendamento affida la sua difesa ad un argomento, che a me sembra di luminosa evidenza.<\/p><p>L\u2019articolo 55 della Costituzione, tempo fa approvato, stabilisce che il Senato \u00e8 eletto a base regionale. Essendo stato, quindi, il Molise unito agli Abruzzi, secondo l\u2019articolo 123, contenente l\u2019elenco delle Regioni, nelle quali la Nazione, con deliberazione di questa Assemblea, \u00e8 stata divisa, il Molise dovrebbe procedere alla elezione dei senatori insieme con gli Abruzzi. Se, poi, dovessero essere mantenute ferme le circoscrizioni elettorali del 2 giugno 1946, il Molise dovrebbe eleggere i suoi deputati insieme con la nobilissima provincia di Benevento. E cos\u00ec per l\u2019elezione dei senatori vi sarebbe un corpo elettorale e per quella dei deputati ve ne sarebbe altro.<\/p><p>\u00c8 assurdo, ora, pensare che possano corpi elettorali separati e distinti, come innanzi indicati, procedere alla elezione di rappresentanti della stessa Regione.<\/p><p>Per ovviare a questa strana, assurda, inverosimile situazione, ho proposto l\u2019emendamento aggiuntivo, del quale sto parlando. Con esso propongo che l\u2019Assemblea dichiari che, per la prima elezione del Senato, il Molise ha il diritto di procedere alla elezione dei senatori come Regione a s\u00e9 stante e per la elezione dei deputati pure come circoscrizione elettorale a s\u00e9 stante.<\/p><p>Naturalmente i senatori da eleggere saranno tanti quanti al Molise spettano in base alla sua popolazione; e cos\u00ec i deputati saranno cinque, quanti appunto ugualmente spettano al Molise, in base alla sua popolazione.<\/p><p>Viva, vivissima \u00e8 la mia fiducia che l\u2019emendamento da me proposto sia accolto.<\/p><p>Oltre alla mia firma, esso porta le firme di altri settantacinque colleghi di ogni settore della Camera ed \u00e8 presso che identico all\u2019emendamento proposto dall\u2019amico onorevole Camposarcuno, che porta la firma sua e quella di altri 106 colleghi, pure di ogni settore della Camera.<\/p><p>Forse non a caso, il destino ha voluto che questa norma si discutesse con le ultime disposizioni della Costituzione.<\/p><p>Essa quasi si protende nel futuro e sembra a me che costituisca come un ponte di passaggio, destinato a collegare l\u2019articolo 123 della Costituzione con la legge futura, che sicuramente consacrer\u00e0 il Molise come Regione a s\u00e9 stante fra le Regioni d\u2019Italia.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 stato inoltre presentato il seguente emendamento aggiuntivo:<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere il seguente comma:<\/em><\/p><p>\u00abPer la prima elezione del Senato, il Molise, per le sue particolari condizioni, sar\u00e0 considerato come Regione a s\u00e9 stante, con il numero di senatori che al Molise stesso competono esclusivamente in base alla sua popolazione\u00bb.<\/p><p>\u00abCamposarcuno, Fuschini, Martino Gaetano, Gabrieli, Spataro, Volpe, Bettiol, Tozzi Condivi, Notarianni, Gronchi, Codacci Pisanelli, Aloisio, Bianchini Laura, Chatrian, Restagno, Ferreri, Ambrosini, Guerrieri Filippo, Mattabella, Castelli Avolio, Belotti, Alberti, Terranova, Guerrieri Emanuele, Guidi Cingolani Angela Maria, Bernamonti, Scoca, Sampietro, De Unterrichter Jervolino Maria, Gui, Numeroso, Del Curto, Vicentini, Bellato, Valmarana, Chieffi, Uberti, Saggin, Galati, Cappi, Recca, Castelli Edgardo, Bubbio, Baracco, Firrao, Monterisi, Trimarchi, Gotelli Angela, Damiani, Fantoni, Carratelli, Titomanlio Vittoria, Bertone, Meda, Nicotra Maria, Bertola, Salvatore, Fabriani, Giacchero, De Palma, Lazzati, Quintieri Adolfo, Ponti, Scalfaro, Delli Castelli Filomena, Conci Elisabetta, Micheli, Colombo, Bacciconi, Tambroni Armaroli, Pecorari, Orlando Camillo, Malvestiti, Cimenti, Caiati, Ferrarese, De Maria, Balduzzi, Cotellessa, Zaccagnini, La Pira, Dossetti, Jervolino, Cremaschi Carlo, Monticelli, Siles, Stella, Turco, Montini, Merlin Umberto, De Martino, Giordani, Rodin\u00f2 Ugo, Raimondi, Franceschini, Lizier, Biagioni, Ferrario Celestino, Tosato, Arcangeli, Carboni Enrico, Salizzoni, Farini Carlo, Schiratti, Tosi, Puoti\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Camposarcuno ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>CAMPOSARCUNO. Onorevoli colleghi, far\u00f2 brevissime osservazioni in merito al comma aggiuntivo alla quinta norma finale e transitoria, da me proposto con l\u2019adesione di moltissimi colleghi. Mi auguro che esso trovi il consenso e l\u2019approvazione dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Come gli onorevoli colleghi sanno, in occasione della discussione del problema regionale, la seconda Sottocommissione per la Costituzione aveva compreso il Molise fra le nuove Regioni.<\/p><p>Ricordo, per amore di verit\u00e0, che la Commissione dei Settantacinque, in seduta plenaria, sospese al riguardo ogni decisione, in attesa che fossero raccolti i necessari elementi di giudizio, mediante l\u2019inchiesta allora in corso presso gli organi locali delle Regioni di nuova istituzione.<\/p><p>L\u2019inchiesta ebbe per la mia terra il risultato pi\u00f9 lusinghiero. Il Molise, infatti, fu l\u2019unica Regione che, alla unanimit\u00e0, chiese non il riconoscimento del suo carattere regionale, che ha da secoli, ma di essere staccata dagli Abruzzi, quale Regione autonoma.<\/p><p>Avendo il Comitato di coordinamento sottoposto all\u2019esame ed all\u2019approvazione dell\u2019Assemblea Costituente le sole Regioni storiche e tradizionali, ed avendo l\u2019Assemblea deciso di non affrontare, in questo momento, il problema delle nuove Regioni, non \u00e8 stata possibile la discussione del problema molisano, cos\u00ec come sarebbe stato desiderabile.<\/p><p>Quando, nella seduta notturna del 29 ottobre scorso, fu discusso l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Targetti, che precludeva la discussione sulle nuove Regioni, l\u2019Assemblea dimostr\u00f2 piena comprensione delle esigenze vitali del Molise; ma, essendo venuto in discussione anche il problema di altre nuove Regioni, giunse alla conclusione che tutto il problema andava rinviato all\u2019esame della prossima Assemblea legislativa.<\/p><p>Ora, che cosa \u00e8 avvenuto in seguito a tale decisione?<\/p><p>\u00c8 avvenuto che il Molise, Regione unita solo ufficialmente e statisticamente agli Abruzzi, agli inizi del nostro Risorgimento, per incomprensione e ignoranza delle classi dirigenti del tempo, \u00e8 rimasto nella mortificante situazione, ove tuttora trovasi, che ha sempre denunziato come illogica, inspiegabile, dannosa ai suoi interessi ed alle sue pi\u00f9 elementari necessit\u00e0.<\/p><p>In occasione della discussione dell\u2019emendamento Targetti gi\u00e0 ricordato, si fece il tentativo di separare la questione regionale molisana da quella di tutte le altre nuove Regioni, riconoscendosene cos\u00ec la importanza e il carattere eccezionale.<\/p><p>Ma il nobile tentativo non ebbe fortuna perch\u00e9, essendosi allo scorcio dei lavori parlamentari, l\u2019Assemblea Costituente non ritenne opportuno di affrontare la discussione generale sulle nuove Regioni o di discutere soltanto la questione molisana, escludendosi le altre.<\/p><p>Intanto si \u00e8 deciso, da parte dell\u2019Assemblea, che le elezioni dei senatori avvengano su base regionale. Il Molise verrebbe pertanto a trovarsi in questa stranissima ed inconcepibile situazione, di dovere, cio\u00e8, eleggere i senatori con gli Abruzzi ed i deputati con la provincia di Benevento.<\/p><p>Ora questo \u00e8 un assurdo che l\u2019Assemblea Costituente non pu\u00f2 consentire.<\/p><p>Questo mio rilievo assai grave \u00e8 stato riconosciuto esatto e fondato dai deputati abruzzesi, i quali, con centinaia di altri colleghi, hanno firmato il mio comma aggiuntivo.<\/p><p>La parte avversa, cio\u00e8 la deputazione politica abruzzese, che non solo non contesta n\u00e9 contrasta la mia richiesta, ma la riconosce esplicitamente giusta e fondata.<\/p><p>Il Molise, adunque, non pu\u00f2 essere unito agli Abruzzi per la elezione dei senatori. Le ragioni sono molte e tutte assai serie. Ricordo quelle gi\u00e0 segnalate alla seconda Sottocommissione per la Costituzione, ed illustrate da me e da vari colleghi in diverse circostanze e in pubbliche discussioni all\u2019Assemblea. La formazione anche di un solo collegio comune agli Abruzzi ed al Molise \u00e8 praticamente impossibile, date le enormi difficolt\u00e0 di ogni natura che si presenterebbero.<\/p><p>Si intendono, cos\u00ec, agevolmente le ragioni di questo mio intervento.<\/p><p>Perch\u00e9 ho proposto che soltanto per la prima elezione il Molise possa eleggere, come Regione a s\u00e9 stante, i senatori ai quali ha diritto per la sua popolazione? Perch\u00e9 ho la certezza, specialmente dopo l\u2019approvazione dell\u2019articolo aggiuntivo dell\u2019onorevole Mortati, che nei sei anni che decorreranno dalla prima elezione del Senato alla seconda, il Molise sar\u00e0 finalmente riconosciuto come Regione autonoma e quindi proceder\u00e0, come tale, all\u2019elezione dei senatori in conformit\u00e0 di legge.<\/p><p>Io denunziai, lo ripeto, nella seduta del 29 ottobre, la situazione dolorosa nella quale si sarebbe trovato il Molise in caso del suo mancato o ritardato riconoscimento regionale, di essere costretto, cio\u00e8, a fare l\u2019elezione dei senatori in una circoscrizione elettorale e quella dei deputati in circoscrizione elettorale diversa. Situazione mortificante, lo ripeto sino alla noia, inconcepibile, che non ha alcuna logica spiegazione e che va corretta nei limiti del possibile.<\/p><p>Questo io vi domando, onorevoli colleghi.<\/p><p>Avanti alla Commissione per l\u2019esame delle leggi elettorali, della quale ho l\u2019onore di far parte, io ho sollevato la stessa questione ed ho fatto le stesse richieste per la elezione dei deputati.<\/p><p>Richieste cos\u00ec oneste e cos\u00ec giuste che hanno trovato adesione anche da parte dell\u2019onorevole Bosco Lucarelli, deputato di Benevento. Io ho fatto, avanti la Commissione, la seguente testuale istanza: \u00abSi fa espressa richiesta che le circoscrizioni dei collegi elettorali siano stabilite con un minimo di cinque deputati.<\/p><p>\u00abIn via subordinata si chiede che il Molise per le sue peculiari e particolari condizioni, sia considerato come circoscrizione autonoma per la elezione dei deputati\u00bb.<\/p><p>La Commissione, all\u2019unanimit\u00e0, ha accolto questa mia seconda richiesta ed ha deciso di proporre all\u2019Assemblea che il Molise sia considerato quale circoscrizione elettorale autonoma, separandolo dalla provincia di Benevento.<\/p><p>Chiedo che l\u2019Assemblea prenda le stesse decisioni, nei confronti degli Abruzzi per la elezione dei senatori, perch\u00e9 sarebbe assurdo che ci fossero per il Molise due circoscrizioni diverse, una per la elezione dei deputati ed un\u2019altra per la elezione dei senatori.<\/p><p>Che cosa avverr\u00e0, accogliendosi la mia proposta?<\/p><p>Il corpo elettorale non sar\u00e0 disorientato e sapr\u00e0 che non deve votare per la elezione dei senatori con gli Abruzzi e per quella dei deputati con Benevento; ma deve eleggere, da solo, quei deputati e quei senatori che spettano al Molise stesso.<\/p><p>In tal modo si compir\u00e0 un atto di giustizia verso il Molise, questa terra modesta e fiera, che, mi piace ricordarlo ancora, non conosce disertori in guerra e rivoltosi in pace; questa terra laboriosa e tenace, fedele al focolare ed all\u2019altare, madre di uomini insigni che hanno onorato l\u2019Italia, questo Molise che attende con fede immensa e profonda il giorno in cui potr\u00e0 essere annoverato con dignit\u00e0 tra le nuove. Regioni della nostra Patria.<\/p><p>Io sono certo, onorevoli colleghi, che con il vostro voto verrete incontro a questa profonda e viva necessit\u00e0 della mia terra natale. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Tosato ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>TOSATO. La Commissione non ha nessuna osservazione da fare in merito agli emendamenti proposti dagli onorevoli Colitto, Camposarcuno ed altri. La Commissione osserva soltanto, da un punto di vista formale che riesce piuttosto difficile giustificare una disposizione di questo genere in sede costituzionale, sia pure in sede di disposizioni transitorie finali. Sembra alla Commissione che questa sia materia propria di leggi elettorali: per\u00f2, la Commissione non si pronuncia nel merito. Se quindi l\u2019Assemblea ritiene di stralciare da questa proposta l\u2019emendamento e farne oggetto di un ordine del giorno, il quale sar\u00e0 tenuto presente in sede di legge elettorale, la Commissione ritiene che questa sia la via pi\u00f9 opportuna.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Come ha detto l\u2019onorevole Tosato, non si tratta di disposizione d\u2019ordine costituzionale. Il comitato si rimette all\u2019Assemblea perch\u00e9 veda se non sia il caso di farne un voto od un ordine del giorno.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Vorrei sentire su questa proposta il parere dei presentatori degli emendamenti: poi parlerei brevissimamente per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Colitto ha facolt\u00e0 di parlare.<\/p><p>COLITTO. Per la verit\u00e0 io guardo alla sostanza e non alla forma. Non troverei, quindi, difficolt\u00e0 ad accogliere il suggerimento della Commissione di tramutare la norma transitoria da me proposta in ordine del giorno, da votarsi da parte dell\u2019Assemblea e da tenersi, poi, presente in sede di discussione della legge elettorale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha facolt\u00e0 di parlare l\u2019onorevole Fuschini, secondo firmatario dell\u2019emendamento Camposarcuno.<\/p><p>FUSCHINI. La proposta dell\u2019onorevole Colitto, specialmente per quel che si riferisce alla elezione dei deputati, \u00e8 veramente materia della legge elettorale, perch\u00e9 nella Costituzione non vi \u00e8 nessuna disposizione, che disponga o imponga degli obblighi per la formazione delle circoscrizioni elettorali. Per il Senato, invece, la Costituzione ha stabilito una norma tassativa, dalla quale non si pu\u00f2 derogare, se non con una disposizione di carattere transitorio. Infatti, l\u2019articolo 55 della Costituzione stabilisce che il Senato della Repubblica \u00e8 eletto a base regionale.<\/p><p>Ora, non possiamo venire meno a questa disposizione di carattere generale, se non con una disposizione di carattere transitorio. Fino a tanto che le Regioni non saranno costituite, non si potr\u00e0 parlare di una possibilit\u00e0 per il Molise di avere una circoscrizione per l\u2019elezione dei senatori, senza cadere in contradizione con la norma stabilita dall\u2019articolo 55. Cio\u00e8: il Molise dovrebbe nominare i Senatori per la Regione dell\u2019Abruzzo e del Molise. Ora, per rendere possibile la elezione dei senatori separando Abruzzo e Molise, \u00e8 necessaria una disposizione di carattere transitorio, perch\u00e9 la legge elettorale sul Senato non potr\u00e0 derogare al principio generale.<\/p><p>Quindi, si pu\u00f2 rinunziare alla parte dell\u2019emendamento Colitto che si riferisce alla Camera dei deputati, ma non a quella che si riferisce al Senato.<\/p><p>PRESIDENTE. Dunque, secondo l\u2019onorevole Fuschini sarebbe necessario mantenere l\u2019emendamento, perch\u00e9 l\u2019ordine del giorno non servirebbe allo scopo.<\/p><p>L\u2019onorevole Tosato ha facolt\u00e0 di rispondere a nome della Commissione.<\/p><p>TOSATO. La Commissione, ripeto, non ha da fare osservazione in merito alla proposta.<\/p><p>Per quanto riguarda il rilievo fatto dall\u2019onorevole Fuschini, la Commissione risponde questo: vero \u00e8 che vi \u00e8 una disposizione costituzionale, gi\u00e0 sancita, secondo la quale le elezioni per il Senato si devono fare su base regionale. Ma questo principio ha un contenuto negativo ed esclusivo piuttosto che positivo: che le elezioni del Senato devono avere una base regionale significa che non vi devono essere per queste elezioni elementi di una Regione che concorrano ad eleggere i senatori di altre Regioni; ma nulla vieta che all\u2019interno di una Regione si possano fare circoscrizioni distinte.<\/p><p>FUSCHINI. Non \u00e8 esatto questo. Il calcolo elettorale si deve fare sul complesso della Regione, non sulle parti.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Poich\u00e9 l\u2019onorevole Fuschini ha sollevato dubbi e fatto rilievi, prego l\u2019Assemblea di votare la norma. Se vi sono dubbi, \u00e8 opportuno che intervenga una norma ad eliminarli.<\/p><p>Naturalmente insisto sulla prima parte del mio emendamento e non mi oppongo a che ogni discussione sulla seconda sia rinviata alla legge elettorale.<\/p><p>CAMPOSARCUNO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAMPOSARCUNO. La Commissione per l\u2019esame delle leggi elettorali, esaminando il disegno di legge per la elezione della Camera dei deputati, \u00e8 gi\u00e0 stata investita della questione ed ha preso una decisione, che sottoporr\u00e0 all\u2019Assemblea.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di fare una brevissima dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Voter\u00f2 a favore di questo emendamento, perch\u00e9 l\u2019Assemblea ha commesso un peccato contro la logica, che oggi sconta sentendo parlare pi\u00f9 volte della questione molisana.<\/p><p>L\u2019ordine del giorno Targetti stabiliva infatti che si dovessero costituire in Regioni le \u00abregioni storico-tradizionali\u00bb, e questa era la premessa maggiore del sillogismo; veniva poi la premessa minore, consacrata dall\u2019Assemblea sulla elencazione delle Regioni; secondo il nuovo ordinamento dello Stato, elencazione che comprende \u00abAbruzzi e Molise\u00bb e riconosce in tal modo la esistenza storica e tradizionale di ambedue le regioni, la loro autonomia di fatto. Vi era una conseguenza da trarre logicamente e non \u00e8 stata tratta: occorre trarla oggi ai fini della elezione dei senatori.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Camposarcuno, consente che si metta in votazione l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Colitto?<\/p><p>CAMPOSARCUNO. Ho gi\u00e0 dichiarato all\u2019Assemblea che non ho difficolt\u00e0 a consentire che dei nostri due emendamenti se le faccia uno solo. La Commissione per la Costituzione prenda in esame il mio emendamento e quello del collega Colitto e ne rediga uno come meglio pu\u00f2 e crede, purch\u00e9 la sostanza sia quella: eliminando, materialmente, come gi\u00e0 \u00e8 stato detto, la seconda parte dell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Colitto che riguarda un argomento di natura non costituzionale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ella mi insegna, onorevole Camposarcuno, che la Presidenza non ha il potere di modificare, fondere o correggere emendamenti. Bisognerebbe, che i due presentatori si mettessero d\u2019accordo. Mi permetto di fare osservare che \u00e8 un caso in cui c\u2019\u00e8 assoluta identit\u00e0 nella sostanza, in quanto mentre l\u2019onorevole Colitto dice che \u00absi deve separare il Molise dagli Abruzzi nella elezione\u00bb l\u2019onorevole Camposarcuno afferma che \u00abil Molise deve procedere per conto suo\u00bb.<\/p><p>CAMPOSARCUNO. Onorevole Presidente, ho richiesto che la eventuale fusione dei due emendamenti sia fatta della Commissione e non dalla Presidenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Poich\u00e9 l\u2019onorevole Colitto \u00e8 stato il primo presentatore, credo che il collega Camposarcuno non abbia nulla in contrario a che si metta in votazione l\u2019emendamento Colitto.<\/p><p>MORELLI RENATO. Ad evitare perdita di tempo chiedo che si voti sulla sola prima parte dell\u2019ordine del giorno Colitto.<\/p><p>PRESIDENTE. Evidentemente, poich\u00e9 non si pu\u00f2 votare sulla seconda parte che \u00e8 stata ritirata. Mi sembra che l\u2019onorevole Camposarcuno non debba avere nulla in contrario, se all\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Colitto si aggiunge il suo nome, in modo che si possa mettere in votazione l\u2019emendamento Colitto-Camposarcuno.<\/p><p>FUSCHINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI. Desidero fare una dichiarazione di carattere preliminare in considerazione della situazione tecnica.<\/p><p>L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Colitto si presta a delle confusioni in sede di applicazione, perch\u00e9 esso dice nell\u2019ultima frase: \u00abdebbono essere considerate come due regioni distinte, fermo restando il numero complessivo dei senatori che loro spetta come regione unica\u00bb. Cosa accade, se si applica questo emendamento? Che si farebbe il coacervo delle popolazioni fra Abruzzo e Molise, mentre l\u2019onorevole Camposarcuno propone che questo coacervo di popolazioni non si verifichi, ma si tengano le popolazioni distinte, fermi restando per il Molise i senatori che spettano al Molise in rapporto alla sua popolazione ed altrettanto facendo per gli Abruzzi. Pertanto gli Abruzzi avranno il loro numero di senatori in rapporto alla loro popolazione ed altrettanto avverr\u00e0 per il Molise.<\/p><p>Se si procede alla somma delle popolazioni, pu\u00f2 verificarsi questo inconveniente tecnico: che vi sia un senatore in pi\u00f9, che non si sa a chi attribuire. Ecco perch\u00e9 \u00e8 necessario tener ben ferma questa considerazione, per cui \u00e8 indispensabile che sia chiarito che i senatori sono attribuiti al Molise in rapporto alla sua popolazione, non al complesso della popolazione degli Abruzzi e Molise. Ecco perch\u00e9, per conto mio, insisto che l\u2019emendamento abbia la formulazione che \u00e8 stata proposta dall\u2019amico Camposarcuno.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Colitto, ella \u00e8 d\u2019accordo nel porre la sua firma all\u2019emendamento Camposarcuno?<\/p><p>COLITTO. Avendo io detto nel mio emendamento che devono essere gli Abruzzi ed il Molise considerati come Regioni distinte, mi pare evidente, specie dopo quello che ho detto innanzi illustrandolo, non abbiano ragione di essere i rilievi dell\u2019onorevole Fuschini. Si faccia, ad ogni modo, quello che si vuole dal Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la seguente formulazione che porta la firma degli onorevoli Camposarcuno e Colitto:<\/p><p>\u00abPer la prima elezione del Senato, il Molise, per le sue particolari condizioni, sar\u00e0 considerato come Regione a s\u00e9 stante, con il numero di senatori che al Molise stesso competono esclusivamente in base alla sua popolazione\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019onorevole Macrelli ha presentato la seguente disposizione transitoria:<\/p><p>\u00abFinch\u00e9 non avr\u00e0 deliberato il proprio Regolamento interno, il Senato della Repubblica adotter\u00e0, in quanto applicabile, il regolamento della Camera dei deputati in data 10 luglio 1900 e successive modificazioni fino al 1922\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerla.<\/p><p>MACRELLI. Credo non ci sia bisogno di dare spiegazione a questa proposta che ho fatto. Il Senato regio, in base allo Statuto albertino, era di nomina e di prerogativa del sovrano. Le elezioni della Presidenza venivano fatte secondo norme che voi conoscete: si indicavano dei nomi e la sanzione veniva sempre dall\u2019alto. Ora, in questo periodo transitorio, prima cio\u00e8 che il Senato funzioni regolarmente, prima che il Senato della Repubblica possa costituire il suo ufficio di Presidenza, le Commissioni, ecc., \u00e8 necessario che abbia un Regolamento. Lo far\u00e0 al momento opportuno, quando sar\u00e0 regolarmente costituito, ma in questo periodo di transizione che passa fra il momento della nomina dei senatori e la sua regolare costituzione, io penso che il Senato della Repubblica possa e debba adottare il Regolamento che vige per l\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego la Commissione di voler esprimere il suo avviso.<\/p><p>TOSATO. La Commissione non ha avuto il tempo necessario per esaminare la proposta dell\u2019onorevole Macrelli. Personalmente io non sono favorevole, per questa ragione: perch\u00e9 \u00e8 un principio costituzionale, da noi gi\u00e0 riconosciuto, quello dell\u2019autonomia regolamentare interna di ciascuna delle Camere, \u00e8 un principio generale di tutti gli organi costituzionali i quali, per l\u2019esercizio della loro attivit\u00e0, regolano il procedimento dei loro lavori come credono. Ora, l\u2019onorevole Macrelli pensa ad eventuali difficolt\u00e0 che possano sorgere in occasione della prima seduta per il fatto che questa Camera si riunisce senza avere nessun Regolamento. Questa difficolt\u00e0 non esiste, per\u00f2, perch\u00e9 nulla toglie che nella sua prima deliberazione relativamente a questo oggetto circa il modo di procedere nella sua attivit\u00e0, questo nuovo futuro Senato potr\u00e0 stabilire provvisoriamente, fino a che non sar\u00e0 stato deliberato diversamente, di adottare il Regolamento della Camera dei deputati; ma noi non possiamo imporre un Regolamento che non sia stato accolto spontaneamente dalla stessa Assemblea che dovr\u00e0 poi osservarlo.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019Assemblea avr\u00e0 cos\u00ec potuto rendersi conto che la Commissione non si pronuncia essa stessa, ma l\u2019onorevole Tosato, per conto suo, ha espresso la sua personale opinione contraria a questo riguardo.<\/p><p>Pongo pertanto in votazione la proposta dell\u2019onorevole Macrelli.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo ora all\u2019esame del seguente emendamento:<\/p><p>\u00abPer la prima elezione del Senato, sono nominati senatori di diritto con decreto del Capo provvisorio dello Stato i deputati dell\u2019Assemblea Costituente che abbiano fatto parte del disciolto Senato, o che siano stati Presidenti del Consiglio o di Assemblea, o che abbiano avuto almeno tre elezioni, compresa quella all\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>\u00abA tale diritto si pu\u00f2 rinunciare, ma la rinuncia deve essere fatta prima della firma del decreto di nomina.<\/p><p>\u00abLeone Giovanni, Avanzini, Rossi Paolo, Pignatari, Cifaldi, Villabruna, Candela, Alberti, Preziosi, Corbino, Condorelli, Costantini, Martinelli, Castelli Avolio, Adonnino, Aldisio, Andreotti, Angelucci, Arata, Arcaini, Balduzzi, Basile, Bastianetto, Bellato, Bellavista, Bellusci, Belotti, Bencivenga, Benedettini, Bernabei, Bettiol, Bianchini Laura, Binni, Bonfantini, Bonino, Braschi, Burato, Cacciatore, Caccuri, Caiati, Cairo, Calamandrei, Caldera, Camangi, Camposarcuno, Gannizzo, Caporali, Cappelletti, Cappugi, Capua, Carboni Angelo, Carignani, Caristia, Caroleo, Carratelli, Cartia, Caso, Cassiani, Castelli, Cevolotto, Chatrian, Chiaramello, Chieffi, Chiostergi, Ciampitti, Ciccolungo, Cimenti, Clerici, Coccia, Codacci Pisanelli, Colitto, Colombo, Colonna, Colonnetti, Conci Elisabetta, Coppi, Corsanego, Corsi, Corsini, Covelli, Cremaschi Carlo, Crispo, De Caro Gerardo, Della Seta, De Maria, De Martino, De Michelis Paolo, De Palma, Del Curto, Delli Ca stelli Filomena, Di Fausto, Di Gloria, Domined\u00f2, Donati, Fabbri, Fabriani, Faralli, Federici Maria, Ferrarese, Ferrario, Fietta, Fiorentino, Firrao, Fogagnolo, Foresi, Franceschini, Fusco, Gabrieli, Galati, Garlato, Geuna, Ghidini, Giacchero, Giacometti, Giordani, Gotelli Angela, Grilli, Guariento, Guerrieri Filippo, Guidi Cingolani Angela, Gullo, De Unterrichter Jervolino Maria, La Malfa, Lami Starnuti, La Pira, Lettieri, Lizier, Longhena, Luisetti, Marinaro, Marzarotto, Mastino, Mastrojanni, Mazza, Mazzei, Meda, Merighi, Merlin Angelina, Miccolis, Monterisi, Montini, Morelli Luigi, Morelli Renato, Morini, Mortati, Murdaca, Murgia, Musotto, Nasi, Nicotra Maria, Notarianni, Numeroso, Orlando Camillo, Paolucci, Paris, Pastore, Pecorari, Penna Buscemi Ottavia, Pera, Perlingieri, Perrone Capano, Perugi, Pieri, Priolo, Proia, Quarello, Quintieri Adolfo, Quintieri Quinto, Raimondi, Recca, Rescigno, Restagno, Rivera, Rodin\u00f2 Ugo, Rognoni, Romano, Saggin, Salerno, Santi, Sapienza, Saragat, Scalfaro, Schiratti, Scoca, Scotti, Siles, Silone, Simonini, Spallicci, Spataro, Stampacchia, Sullo, Tega, Tessitori, Titomanlio Vittoria, Tomba, Tosi, Tozzi Condivi, Treves, Trimarchi, Valenti, Valmarana, Vanoni, Varvaro, Venditti, Vigo, Vernocchi, Vicentini, Vigna, Villani, Volpe, Zagari, Zerbi, Zotta\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Leone Giovanni ha facolt\u00e0 di svolgere l\u2019emendamento di cui ho dato test\u00e9 lettura.<\/p><p>LEONE GIOVANNI. La ripresa della vita democratica in Italia \u2013 dopo la lunga frattura fascista \u2013 ci ha ricongiunto ad uomini che, gi\u00e0 prima del 1922, avevano, attraverso la consacrazione di pi\u00f9 elezioni, assunto un notevole rilievo politico: taluni erano gi\u00e0 ai fastigi della politica italiana. Questi uomini politici, che ci riconducono col pensiero alle fortune del nostro Paese prima della dittatura, sono tornati in questa Assemblea con un nuovo crisma elettorale.<\/p><p>Orbene, il vecchio ed il nuovo crisma elettorale \u2013 che costituiscono il punto centrale della nostra proposta e vogliono differenziarla da tutte quelle altre che tale requisito non chiedessero \u2013 valgono a saldare la nuova classe politica italiana a quella parte della vecchia classe politica italiana che, con la resistenza di fronte al fascismo e con la riconsacrazione elettorale, dimostra di meritare questo nostro riconoscimento: l\u2019ammissione di diritto (salvo rinunzia) nel primo Senato della Repubblica italiana.<\/p><p>La votazione di questo articolo avr\u00e0 questo alto significato non solo sentimentale, ma anche, e soprattutto, politico: la nuova classe politica italiana, pur senza nostalgie e imitazioni, pur consapevole dei suoi nuovi compiti e delle sue nuove responsabilit\u00e0, vuol salutare ed onorare le pi\u00f9 rappresentative espressioni della vecchia classe politica, che cos\u00ec autorevole contributo hanno dato al nostro lavoro costituente.<\/p><p>MINIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MINIO. Ho chiesto di parlare per esprimere il pensiero del nostro Gruppo su tutta una serie di emendamenti che sono stati presentati a proposito del primo Senato della Repubblica, e per sollevare una pregiudiziale, perch\u00e9 noi riteniamo che tutti questi emendamenti \u2013 che non star\u00f2 a leggere \u2013 tutti, in forma pi\u00f9 o meno grave, costituiscono una violazione, ed una violazione gravissima, del principio del suffragio universale che noi abbiamo posto a base delle libere istituzioni democratiche del popolo italiano.<\/p><p>Riteniamo che questi emendamenti siano particolarmente in contrasto con l\u2019articolo 55 del progetto di Costituzione, il quale stabilisce che i senatori sono eletti mediante suffragio universale e diretto.<\/p><p>Inoltre pensiamo, onorevoli colleghi, e speriamo che la maggioranza di questa Assemblea condivida il nostro parere, che sarebbe oltremodo scandaloso \u2013 mi sia permessa la parola \u2013 che un\u2019Assemblea provveda essa a nominare un\u2019altra Assemblea o una parte di un\u2019altra Assemblea. E a questo proposito non avrei che richiamarmi al giudizio autorevole di Don Luigi Sturzo. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questi emendamenti costituiscono una violazione dell\u2019articolo 55, anche se si riferiscono solo al primo Senato, perch\u00e9 il primo Senato della Repubblica non sar\u00e0 un organismo transitorio, o lo sar\u00e0 nella misura in cui tutte le cose sono transitorie. Questo Senato durer\u00e0 sei anni, a termini della nostra Costituzione, ed \u00e8 evidente che la nomina di diritto di un numero cos\u00ec grande di senatori (si diceva in una conversazione con l\u2019onorevole Uberti che questo numero si aggira sui 65-70; (<em>Commenti<\/em>) vedremo quanti saranno, onorevoli colleghi, costituirebbe una falsificazione completa del responso elettorale, dei risultati delle elezioni.<\/p><p>Se non erro il prossimo Senato non comprender\u00e0 oltre 230 o 240 senatori. A questo numero si aggiungerebbero 70 senatori circa, che non trarrebbero la loro origine dal suffragio universale&#8230;<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Ma hanno dei meriti acquisiti!<\/p><p>MINIO. E si tenga presente che il Senato ha gli stessi poteri della Camera dei deputati. Io non penso che sia democratico, che corrisponda ai princip\u00ee basilari delle nostre istituzioni accettare emendamenti di questo genere che suonerebbero offesa ed oltraggio alla sovranit\u00e0 popolare.<\/p><p>Si dice che, cos\u00ec facendo, si vogliono includere degli uomini benemeriti del nostro Paese nel prossimo Senato.<\/p><p>Noi riteniamo che, se vi sono degli uomini benemeriti, sar\u00e0 interesse dei partiti e delle correnti politiche alle quali appartengono, presentarli al giudizio del corpo elettorale. D\u2019altra parte, onorevoli colleghi, noi abbiamo scelto il collegio uninominale come modo di consultazione del popolo per le elezioni del Senato e questo dar\u00e0 facolt\u00e0 a questi uomini, sar\u00e0 una garanzia per questi nomini, di potersi presentare per far valere presso il corpo elettorale i loro meriti e le loro benemerenze.<\/p><p>Appunto per venire incontro a tale esigenza siamo stati favorevoli al collegio uninominale. Faccio appello quindi, alla coscienza di questa Assemblea perch\u00e9 questi emendamenti vengano ritirati.<\/p><p>Fra di essi c\u2019\u00e8 anche un nostro emendamento, presentato dal nostro Gruppo: ebbene siamo disposti a ritirare anche questo emendamento, con il quale \u2013 solo dopo che i colleghi delle altre parti avevano gi\u00e0 presentato i loro \u2013 avevamo chiesto che fossero nominati senatori del primo Senato della Repubblica i membri dell\u2019Assemblea Costituente che avessero sofferto oltre cinque anni di carcere per la resistenza all\u2019oppressione fascista.<\/p><p>Onorevoli colleghi! Mi sia permesso di dire che aver sofferto anni di carcere per il nostro Paese in un momento in cui pochi credevano nella causa della democrazia, \u00e8 un merito grande, certamente superiore a quello di essere stati eletti tre o pi\u00f9 volte ad un\u2019Assemblea politica.<\/p><p>E vorrei aggiungere \u2013 mi sia permesso \u2013 una parola rivolta appunto a quegli uomini di valore, a quegli uomini di merito, i quali aspirano ad essere membri del futuro Senato della Repubblica. Vorrei cio\u00e8 far loro presente in quale situazione penosa essi verrebbero a trovarsi in una Assemblea elettiva, nella quale domani tutti i loro voti potrebbero essere contestati da una parte o dall\u2019altra e, in certi casi, contestali dallo stesso Paese.<\/p><p>Vorrei concludere, onorevoli colleghi, con due considerazioni marginali. La prima \u00e8 che noi siamo giunti oggi all\u2019approvazione degli ultimi articoli del progetto, ossia al termine del nostro lavoro di Costituenti. Su questa Costituzione, quale esce approvata dall\u2019Assemblea Costituente, vi potranno essere, vi saranno anzi senza dubbio giudizi diversi e contrastanti. Nessuno di noi, nessun Gruppo potr\u00e0 essere soddisfatto al cento per cento: \u00e8 probabile che ognuno di noi trover\u00e0 in questa Costituzione qualche cosa che non avrebbe approvato, che non avr\u00e0 approvato.<\/p><p>Ma tuttavia, ritengo di potere affermare che, nonostante la vivacit\u00e0 dei nostri contrasti, nessuno di noi possa sentirsi sopraffatto da queste nostre discussioni, da questa nostra Costituzione. E allora io mi domando, egregi colleghi, se non sia ingiusto, se non sia impolitico, se non sia antidemocratico terminare questa Costituzione con una sopraffazione, per lo meno di una parte politica, particolarmente di quella che noi rappresentiamo.<\/p><p>Fino ad ora nessuno esce sopraffatto: nemmeno i monarchici, perch\u00e9, se noi abbiamo deciso che la forma dello Stato debba essere la repubblicana, questa \u00e8 stata una decisione sovrana del popolo italiano, che ha preceduto i lavori dell\u2019Assemblea. L\u2019approvazione di questi emendamenti non potrebbe che generare sfiducia verso i nostri lavori, sfiducia verso l\u2019Assemblea e \u2013 mi sia permesso di dirlo \u2013 verso la stessa morale della nostra Assemblea.<\/p><p>Inoltre, se questi emendamenti dovessero venire approvati, noi verremmo, onorevoli colleghi, ad oltraggiare il suffragio universale e i princip\u00ee democratici, ed a creare, ed \u00e8 questa la seconda considerazione, una situazione pericolosa nel nostro Paese: quale sarebbe infatti domani l\u2019atteggiamento di quella parte politica che avesse riportato la maggioranza nella Camera dei deputati, che avendo cio\u00e8 riportato la maggioranza nelle consultazioni elettorali, si vedesse messa in minoranza nel Senato a causa della presenza di un numero cos\u00ec grande di senatori che traggono la loro origine non dal suffragio universale?<\/p><p>Questa parte non potrebbe assolutamente accettare una tale conclusione.<\/p><p>E a noi ci sembra saggio non gettare in questo momento altri semi di discordia nel nostro Paese. Abbiamo posto il suffragio universale a fondamento delle nostre istituzioni democratiche; lasciamo allora che sia il suffragio universale a decidere, ossia la volont\u00e0 sovrana della Nazione. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Onorevoli colleghi, sono in grado di dirvi io, con precisione, il numero dei senatori che, ove fosse approvata questa disposizione transitoria, verrebbero ad aggiungersi ai 225 o ai 230, che verranno eletti dal popolo. Essi sono settanta, e vi dir\u00f2 come si giunge a questo numero. Ve n\u2019\u00e8 uno che ha nove legislature; due che ne contano sette; quattro che ne contano sei; otto che ne contano cinque; diciannove che ne contano quattro, ed infine trenta che ne contano tre. Questi formano un totale di 64. Dovete aggiungervi 4 senatori-deputati, e arrivate a 68; aggiungetevi ancora un ex-Presidente del Consiglio, e arrivate a sessantanove; e poi ancora un Presidente di Assemblea, e si arriva esattamente al numero di 70. (<em>Commenti a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ora io domando; questi settanta senatori aggiunti arbitrariamente, senza alcun criterio selettivo, ai 220 o 230 eletti a suffragio universale, non verranno, forse, ad alterare profondamente il significato dell\u2019elezione del Senato, di quel Senato che abbiamo voluto appunto elettivo, e al quale abbiamo dato esattamente tutti i diritti e tutti i doveri della prima Camera? E allora, se questo Senato deve rappresentare l\u2019opinione prevalente nel Paese, al momento delle elezioni, io mi domando se tale rappresentanza non verr\u00e0 alterata dal fatto di avervi inserito settanta senatori in soprannumero.<\/p><p>Per queste ragioni trovo giusta la tesi svolta dall\u2019onorevole Minio. Io non credo che l\u2019Assemblea Costituente possa approvare, cos\u00ec com\u2019\u00e8, questa disposizione transitoria. Ci\u00f2 costituirebbe un fatto inaudito senza precedenti in nessuna Assemblea del mondo, perch\u00e9 non credo che siasi mai dato il caso di membri di un\u2019Assemblea che si siano da se stessi nominati membri di un\u2019altra Assemblea futura!<\/p><p>Ci\u00f2 \u00e8 contro ogni logica, e anche, forse, contro ogni principio giuridico, poich\u00e9 non mi pare si possa con una disposizione transitoria contraddire, nell\u2019interesse di un certo numero di persone, a disposizioni costituzionali gi\u00e0 regolarmente approvate. Tuttavia, poich\u00e9 riconosco che vi sono in questa Assemblea talune eminenti personalit\u00e0 alle quali sarebbe giusto assicurare, nell\u2019interesse stesso del Paese, che possano sedere nel futuro Senato, anche se non vogliono mescolarsi alle competizioni elettorali, io, in linea subordinata, mi permetterei di sottoporre alla Assemblea la seguente proposta:<\/p><p>\u00abPer la prima elezione del Senato sono nominati senatori di diritto, con decreto del Presidente della Repubblica, i deputati dell\u2019Assemblea Costituente che contano almeno cinque legislature, compresa quella dell\u2019Assemblea stessa, o che abbiano fatto parte del disciolto Senato, (e con ci\u00f2 verrebbero nominate in soprannumero 19 senatori), o che abbiano sofferto durante il periodo fascista almeno dieci anni di carcere o di confino\u00bb. (<em>Commenti al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questa \u00e8 la mia proposta subordinata.<\/p><p>BELLAVISTA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BELLAVISTA. Pochi che, come me, si manifestano decisamente contrari a quella degenerazione della stessa rappresentanza proporzionale costituita dalla lista nazionale, avrebbero potuto forse con maggiore coerenza di quanto questo non si apprezzi, sostenere gli argomenti dell\u2019onorevole Minio, al quale sarebbe stolto negare una qualsiasi ragione di seria fondatezza.<\/p><p>Senonch\u00e9, mi consenta il collega Minio e il Gruppo cui appartiene alcune brevi osservazioni.<\/p><p>Vero \u00e8 che in siffatta maniera, e specie se le proporzioni denunciate dal collega Nobile in senso numerico sono esatte&#8230;<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Non sono esatte.<\/p><p>BELLAVISTA. &#8230;si verrebbe ad attentare in certa qual maniera (non cos\u00ec grave come l\u2019onorevole Minio pensa, e poi lo dir\u00f2) a quel principio di elettivit\u00e0 che ha il nuovo Senato della Repubblica; per\u00f2 in realt\u00e0 questo principio gi\u00e0 lo avete violato in piccola parte, ma lo avete violato dove? Ai gi\u00e0 approvati articoli 55<em>-bis<\/em> e 55-<em>ter<\/em>, l\u00e0 dove si dice che vi sono senatori di diritto e a vita, salvo rinuncia, (e ricorderete che, nel primo gruppo di emendamenti che l\u2019esaminano, questa possibilit\u00e0 di rinuncia \u00e8 prevista, e, per quanto io sappia, c\u2019\u00e8 ancora in giro una stolta prevenzione di ostilit\u00e0 verso il Senato della Repubblica, che \u00e8 elettivo e non \u00e8 pi\u00f9 il Senato regio!); e poi si dice che cinque Senatori sono nominati a vita dal Presidente della Repubblica fra coloro che per meriti insigni nei campi sociale, artistico, scientifico, letterario, hanno illustrato la Patria.<\/p><p>Questa violazione, per quanto riguarda il Senato, c\u2019\u00e8.<\/p><p>Ma noi l\u2019abbiamo anche, questa violazione, per la Camera, perch\u00e9 \u2013 per quanto io sappia \u2013 la legge elettorale che sar\u00e0 portata a questa Assemblea prevede ancora (non so se questa disposizione uscir\u00e0 salva) la lista nazionale, nella quale sar\u00e0 inclusa gente che non sar\u00e0 assolutamente conosciuta dalla base elettorale, e che pu\u00f2 essere messa in lista con criteri che possono essere apprezzati solo dalle direzioni dei partiti.<\/p><p>E allora come risolvere equamente il problema?<\/p><p>\u00c8 inutile ricordare all\u2019onorevole Minio \u2013 che onestamente l\u2019ha ammesso in linea subordinata \u2013 che qui vengono in conflitto due interessi ugualmente apprezzabili e degni di considerazione. Un primo interesse \u00e8 quello che la Repubblica dell\u2019antifascismo deve essere riconoscente verso chi combatteva la battaglia dell\u2019antifascismo! (<em>Approvazioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Il secondo interesse \u2013 segnalato dall\u2019onorevole Minio \u2013 \u00e8 che non bisogna precostituire una fisionomia asimmetrica determinata al Senato. E questo \u00e8 giusto, ma se dall\u2019astratto apprezzabile scendete al concreto (credo che in politica non sia meno apprezzabile), se a questa operazione aritmetica svolta dall\u2019onorevole Nobile, che si risolve per\u00f2 soltanto in una addizione, si aggiunge un\u2019altra operazione, la divisione, vedrete che in concreto la fisionomia del Senato non sar\u00e0 lombrosiana, asimmetrica, ma sar\u00e0 perfettamente simmetrica. Se si approver\u00e0 l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Laconi che compensa l\u2019esiguit\u00e0 di quella coraggiosa pattuglia comunista, che a sinistra, con Gramsci, combatt\u00e9 qui dentro le battaglie dell\u2019antifascismo e se si d\u00e0 libero ingresso al Senato a quelli che ebbero condanne dai tribunali speciali, allora noi concilieremo queste irrinunziabili riconoscenze, riconoscenze che non devono essere verbaiole soltanto, con una equa distribuzione di questa rappresentativit\u00e0 che intendiamo fissare.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 stata presentata dall\u2019onorevole La Rocca, dall\u2019onorevole Grieco e dall\u2019onorevole Minio una richiesta affinch\u00e9 l\u2019Assemblea Costituente in linea pregiudiziale si pronunzi su questo principio: se sia possibile che essa autorizzi il Capo dello Stato a nominare membri di diritto del Senato, sia pure temporaneamente.<\/p><p>Prego l\u2019onorevole La Rocca di precisare la forma di questa richiesta.<\/p><p>LA ROCCA. A me pare che noi dobbiamo innanzi tutto metterci d\u2019accordo su questo punto: se l\u2019Assemblea Costituente pu\u00f2 arrogarsi la facolt\u00e0 di autorizzare il Capo dello Stato a nominare membri di diritto del Senato.<\/p><p>PRESIDENTE. Ella mi insegna che c\u2019\u00e8 una forma sola per provocare una decisione dell\u2019Assemblea in casi simili, cio\u00e8 la presentazione di un ordine del giorno, sempre che il Regolamento lo consenta.<\/p><p>LA ROCCA. Allora, signor Presidente, se si tratta di questo noi saremmo disposti a mutare questa richiesta in un ordine del giorno. Io desidererei che l\u2019Assemblea si pronunziasse pregiudizialmente su questa questione di principio: se essa pu\u00f2 arrogarsi la facolt\u00e0 di autorizzare il Capo dello Stato a nominare, sia pure in linea transitoria, membri di diritto di un ramo del Parlamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Mi permetto osservare all\u2019onorevole La Rocca prima di tutto che egli cade in una inesattezza; se afferma che l\u2019Assemblea Costituente ha ancora da decidere il principio preclusivo che si possa nominare di diritto e a vita dei componenti del Parlamento, perch\u00e9, come se non erro l\u2019onorevole Bellavista ha ricordato, c\u2019\u00e8 gi\u00e0 l\u2019articolo 55-<em>ter<\/em> che conferisce questo potere al Capo dello Stato, cio\u00e8 al Presidente della Repubblica. In secondo luogo, devo osservare che per l\u2019articolo 92 del Regolamento \u00e8 preclusa la presentazione di ordini del giorno quando si \u00e8 in sede di esame e discussione di emendamenti.<\/p><p>Infine mi permetto osservare all\u2019onorevole La Rocca che tutti i colleghi che sono contrari ad ammettere questo principio, hanno modo di opporsi votando contro la disposizione contenuta in questo emendamento aggiuntivo proposto all\u2019Assemblea. Non mi sembra che vi sia la necessit\u00e0 assoluta di venire ad una deliberazione in proposito, che, prima di tutto, potrebbe essere in contrasto con quanto si \u00e8 gi\u00e0 stabilito, e in secondo luogo costituirebbe una irregolarit\u00e0 procedurale.<\/p><p>LA ROCCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LA ROCCA. A me pare che l\u2019Assemblea abbia gi\u00e0 deliberato al riguardo concedendo al Capo dello Stato la facolt\u00e0 di nominare cinque membri di diritto del Senato e non di pi\u00f9, ed in circostanze particolari, cio\u00e8 tenendo conto delle attivit\u00e0, dei meriti eccezionali di determinati individui che si intendeva sottrarre alle vicende di una campagna elettorale. Con questa disposizione noi praticamente daremmo al Capo dello Stato la facolt\u00e0 di nominare per suo conto e col nostro consenso un numero rilevante di membri del Senato, sovvertendo cos\u00ec le norme sulle quali ci siamo messi d\u2019accordo finora.<\/p><p>LEONE GIOVANNI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LEONE GIOVANNI. Chiedo di parlare per aderire all\u2019esatta impostazione che lei, signor Presidente, ha dato sul piano procedurale di questa questione, in quanto a me sembra che, trattandosi non di discussione generale, che \u00e8 chiusa da un pezzo, non di discussione sugli articoli, ma di discussione su gli emendamenti, non vi sia luogo per la presentazione di ordini del giorno. Quanto al merito, volevo osservare all\u2019onorevole La Rocca che noi abbiamo votato due articoli con i quali si conferisce il diritto al Capo dello Stato di nominare a vita dei senatori. Questa \u00e8, invece, una norma transitoria, la quale spiega questa sua essenza transitoria, cio\u00e8 passeggera, contingente, per il fatto che il suo contenuto si riferisce soltanto al primo Senato. Questo \u00e8 opportuno osservare, perch\u00e9, senza vulnerare alcun principio gi\u00e0 votato, senza incidere in un principio votato che ha un ambito perfettamente distinto, in quanto si riferisce a nomine a vita, questa norma pu\u00f2 essere oggi opportunamente votata in questa sede che \u00e8 l\u2019unica sede idonea.<\/p><p>Prego quindi il Presidente di mettere ai voti il mio emendamento.<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. Non faccio una dichiarazione di voto, che \u00e8 stata fatta dall\u2019onorevole Minio, ma mi occupo unicamente della procedura della votazione. Mi pare che, se secondo il parere del Presidente \u00e8 considerata inammissibile una questione pregiudiziale, potremmo arrivare allo stesso risultato votando per divisione. Si pu\u00f2 votare prima il principio. Coloro che non vogliono saperne affatto, votano no; e la questione \u00e8 risolta. Poi si passa alle categorie.<\/p><p>PRESIDENTE. Mi sembra che la proposta dell\u2019onorevole Togliatti sia perfettamente in linea con le norme regolamentari e con il tenore dell\u2019emendamento.<\/p><p>Passiamo, pertanto, alla votazione della prima parte dell\u2019emendamento aggiuntivo Leone Giovanni e altri:<\/p><p>\u00abPer la prima elezione del Senato sono nominati senatori di diritto con decreto del Presidente della Repubblica\u00bb.<\/p><p>Avverto che sono state sostituite le parole: \u00abPresidente della Repubblica\u00bb alle altre: \u00abCapo provvisorio dello Stato\u00bb per coordinare la norma con la prima disposizione finale votata ieri.<\/p><p>\u00c8 stata chiesta la votazione a scrutinio segreto dagli onorevoli Grieco, Maltagliati, Togliatti, Grazi, Bellusci, Morini, Lozza, Gavina, Gorreri, Roveda, Ricci, Silipo, Cremaschi Olindo, Merlin Lina, Carpano Magnoli, Sansone, Cacciatore, Pellegrini, Bardini, Fedeli Armando.<\/p><p>Votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro aperta la votazione a scrutinio segreto.<\/p><p>(<em>Segue la votazione<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Presidenza del Presidente TERRACINI<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione. Invito gli onorevoli Segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Risultato della votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione a scrutinio segreto:<\/p><p>Presenti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 334<\/p><p>Votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 332<\/p><p>Astenuti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 2<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 167<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 186<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 146<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Hanno preso parte alla votazione:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Alberganti \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Ambrosini \u2013 Amendola \u2013 Andreotti \u2013 Angelucci \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Assennato \u2013 Avanzini.<\/p><p>Bacciconi \u2013 Baldassari \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Barbareschi \u2013 Bardini \u2013 Bargagna \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Bartalini \u2013 Basile \u2013 Basso \u2013 Bei Adele \u2013 Bellato \u2013 Bellavista \u2013 Bellusci \u2013 Bencivenga \u2013 Benedetti \u2013 Benedettini \u2013 Benvenuti \u2013 Bernabei \u2013 Bernamonti \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bianchi Bianca \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Binni \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Bonino \u2013 Bonomelli \u2013 Bonomi Ivanoe \u2013 Bordon \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bovetti \u2013 Bozzi \u2013 Braschi \u2013 Bruni \u2013 Bubbio \u2013 Bucci \u2013 Bulloni Pietro \u2013 Burato.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Caccuri \u2013 Cairo \u2013 Caldera \u2013 Camangi \u2013 Candela \u2013 Canepa \u2013 Canevari \u2013 Caporali \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Capua \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Caroleo \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Carratelli \u2013 Cassiani \u2013 Castiglia \u2013 Cavallotti \u2013 Cevolotto \u2013 Chatrian \u2013 Chieffi \u2013 Ciampitti \u2013 Cianca \u2013 Ciccolungo \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Colitto \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonna di Paliano \u2013 Colonnetti \u2013 Condorelli \u2013 Coppa Ezio \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbi \u2013 Corbino \u2013 Corsi \u2013 Cortese Pasquale \u2013 Costa \u2013 Cremaschi Carlo.<\/p><p>Damiani \u2013 D\u2019Amico \u2013 D\u2019Aragona \u2013 Del Curto \u2013 Della Seta \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Martino \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Michelis Paolo \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 Di Fausto \u2013 Di Giovanni \u2013 Di Gloria \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Donati \u2013 D\u2019Onofrio.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Faccio \u2013 Fantoni\u2013 Fantuzzi \u2013 Faralli \u2013 Farina Giovanni \u2013 Fedeli Aldo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Filippini \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Fiorentino \u2013 Flecchia \u2013 Foa \u2013 Fogagnolo \u2013 Foresi \u2013 Franceschini \u2013 Fresa \u2013 Fuschini \u2013 Fusco.<\/p><p>Gasparotto \u2013 Gavina \u2013 Germano \u2013 Gervasi \u2013 Ghidetti \u2013 Giacchero \u2013 Giannini \u2013 Giolitti \u2013 Giordani \u2013 Giua \u2013 Gorreri \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grieco \u2013 Grilli \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Guidi Cingolani Angela \u2013 Gullo Fausto \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Leonilde.<\/p><p>Jacometti.<\/p><p>La Gravinese Nicola \u2013 Lami Starnuti \u2013 Landi \u2013 La Pira \u2013 La Rocca \u2013 Leone Giovanni \u2013 Lizier \u2013 Lizzadri \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardi Riccardo \u2013 Longhena \u2013 Lopardi \u2013 Lozza \u2013 Lucifero.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffioli \u2013 Magnani \u2013 Magrini \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Marconi \u2013 Marina Mario \u2013 Marinaro \u2013 Marinelli \u2013 Massola \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mattarella \u2013 Mazza \u2013 Mazzoni \u2013 Meda Luigi \u2013 Mentasti \u2013 Merighi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Mol\u00e8 \u2013 Molinelli \u2013 Momigliano \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montalbano \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Morandi \u2013 Morelli Renato \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Moscatelli \u2013 Musolino \u2013 Musotto.<\/p><p>Nasi \u2013 Negro \u2013 Nenni \u2013 Nicotra Maria \u2013 Nitti \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Noce Teresa \u2013 Notarianni \u2013 Numeroso.<\/p><p>Orlando Camillo \u2013 Orlando Vittorio Emanuele.<\/p><p>Pajetta Gian Carlo \u2013 Pallastrelli \u2013 Paolucci \u2013 Paris \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pat \u2013 Patrissi \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Pellegrini \u2013 Penna Ottavia \u2013 Pera \u2013 Persico \u2013 Pertini Sandro \u2013 Perugi \u2013 Pesenti \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pignatari \u2013 Platone \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Ponti \u2013 Pressinotti \u2013 Preti \u2013 Priolo \u2013 Proia \u2013 Pucci.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Reale Eugenio \u2013 Reale Vito \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Rodin\u00f2 Mario \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Rognoni \u2013 Romano \u2013 Romita \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Rossi Paolo \u2013 Roveda \u2013 Ruggeri Luigi \u2013 Ruggiero Carlo \u2013 Ruini.<\/p><p>Salizzoni \u2013 Salvatore \u2013 Sampietro \u2013 Santi \u2013 Sapienza \u2013 Saragat \u2013 Sartor \u2013 Scalfaro \u2013 Scarpa \u2013 Schiratti \u2013 Scotti Alessandro \u2013 Scotti Francesco \u2013 Sforza \u2013 Sicignano \u2013 Siles \u2013 Silipo \u2013 Simonini \u2013 Spallici \u2013 Spataro \u2013 Stampacchia \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Targetti \u2013 Taviani \u2013 Tega \u2013 Tessitori \u2013 Tieri Vincenzo \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togliatti \u2013 Tomba \u2013 Tonello \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Treves \u2013 Trimarchi \u2013 Tripepi \u2013 Tumminelli \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valiani \u2013 Venditti \u2013 Veroni \u2013 Vicentini \u2013 Vigna \u2013 Vigo \u2013 Vigorelli \u2013 Vilardi \u2013 Villani \u2013 Vinciguerra \u2013 Vischioni \u2013 Volpe.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zagari \u2013 Zanardi \u2013 Zannerini \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Si sono astenuti:<\/em><\/p><p>Conti.<\/p><p>Porzio.<\/p><p><em>Sono in congedo<\/em><em>:<\/em><\/p><p>Angelini \u2013 Arata.<\/p><p>Carmagnola \u2013 Caso \u2013 Cavallari.<\/p><p>Dugoni.<\/p><p>Garlato \u2013 Ghidini \u2013 Gortani.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Preziosi.<\/p><p>Ravagnan.<\/p><p>Sardiello.<\/p><p>Vanoni \u2013 Viale \u2013 Villabruna.<\/p><p>Si riprende la discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. Ora si tratta di vedere quali categorie debbono fruire di questo diritto stabilito con la votazione a scrutinio segreto. Nel testo proposto sono indicate tre categorie diverse, sulle quali occorrer\u00e0 votare per divisione. Ed allora pongo in votazione la prima categoria:<\/p><p>\u00abI deputati dell\u2019Assemblea Costituente che abbiano fatto parte del disciolto Senato\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la seconda categoria:<\/p><p>\u00abo che siano stati Presidenti del Consiglio o di Assemblea\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo ora alla terza categoria:<\/p><p>\u00abo che abbiano avuto almeno tre elezioni, compresa quella all\u2019Assemblea Costituente\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Nobile ha proposto la seguente formula:<\/p><p>\u00abo che contano almeno cinque legislature, compresa quella dell\u2019Assemblea stessa\u00bb.<\/p><p>TOSATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOSATO. Dichiaro che voter\u00f2 a favore dell\u2019emendamento Nobile.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell\u2019emendamento Nobile.<\/p><p>BELLAVISTA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BELLAVISTA. Sull\u2019ordine della votazione di questa ultima categoria, probabilmente mi sbaglio, ma penso che bisognerebbe votare prima la dizione pi\u00f9 larga, quella delle tre legislature compresa l\u2019Assemblea Costituente, e, in caso di non approvazione, passare all\u2019emendamento Nobile.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Bellavista, noi ci troviamo permanentemente di fronte ad emendamenti che allargano o che restringono il testo proposto. Tuttavia abbiamo sempre votato prima gli emendamenti e poi il testo.<\/p><p>BELLAVISTA. Chiedo scusa, onorevole Presidente; io conoscevo questa giurisprudenza regolamentare; ma in realt\u00e0 qui si tratta di due emendamenti: non v\u2019\u00e8 una proposta della Commissione. Vi sono due emendamenti, il primo a firma Leone ed altri, del quale abbiamo gi\u00e0 approvato la prima parte e due categorie, il secondo dell\u2019onorevole Nobile, e perci\u00f2, secondo me, il primo dovrebbe avere la precedenza.<\/p><p>MINIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MINIO. Proporrei di sospendere la seduta per alcuni minuti per facilitare il raggiungimento di un accordo.<\/p><p>PRESIDENTE. Senza sospendere la seduta, invito gli interessati ad accordarsi.<\/p><p>Onorevoli colleghi, \u00e8 stato presentato il seguente testo concordato:<\/p><p>\u00abi deputati con almeno tre elezioni, compresa quella all\u2019Assemblea Costituente, e quelli che abbiano scontato pene della reclusione non inferiore ad anni cinque in seguito a condanna del Tribunale speciale, nella presenza dei requisiti di legge\u00bb.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Signor Presidente, mantengo l\u2019emendamento alla proposta test\u00e9 fatta, cio\u00e8 a dire che siano nominati senatori in soprannumero i deputati dell\u2019Assemblea che abbiano almeno cinque legislature, insieme con quelli che abbiano sofferto cinque anni di carcere, inflitti dal Tribunale speciale.<\/p><p>Io mi auguro, anzi son certo, che nella votazione di questa proposta i deputati presenti interessati nella questione sentiranno il dovere di astenersi. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Non ho sentito se risulta con chiarezza che vi \u00e8 una condizione comune a tutti, cio\u00e8 quella di far parte dell\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>PRESIDENTE. S\u00ec, onorevole Targetti. Le rilegger\u00f2 il testo gi\u00e0 votato:<\/p><p>\u00abPer la prima elezione del Senato, sono nominati senatori di diritto con decreto del Presidente della Repubblica: i deputati dell\u2019Assemblea Costituente che abbiano fatto parte del disciolto Senato, o che siano stati Presidenti del Consiglio o di Assemblea\u00bb.<\/p><p>Ed ora si propone di aggiungere questo testo:<\/p><p>\u00abi deputati con almeno tre elezioni, compresa quella dell\u2019Assemblea Costituente, e quelli che abbiano scontato (sono sempre questi deputati, evidentemente) pene della reclusione non inferiore, ecc.\u00bb.<\/p><p>Si tratta, quindi, dei deputati dell\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>TARGETTI. Mi pare che le parole \u00abe quelli\u00bb non indichino con precisione questi deputati.<\/p><p>PRESIDENTE. Il concetto \u00e8 chiaro; comunque si pu\u00f2 specificare dicendo: \u00abe i deputati dell\u2019Assemblea Costituente che abbiano scontato, ecc.\u00bb. Cos\u00ec \u00e8 pi\u00f9 chiaro.<\/p><p>UBERTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>UBERTI. Io che sono stato eletto tre volte, compresa quella per l\u2019Assemblea Costituente, dichiaro che non mi sento di avere un\u2019investitura per essere, senza essere eletto dal popolo, senatore di diritto. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Commenti a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Perci\u00f2 dichiaro che voter\u00f2 contro questa disposizione, la quale infirma il carattere elettivo, fissato nella Costituzione, del Senato della Repubblica. (<em>Vivi applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione le parole dell\u2019emendamento Nobile:<\/p><p>\u00abI deputati con almeno cinque elezioni, compresa quella all\u2019Assemblea Costituente\u00bb,<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo alla votazione del testo concordato, di cui ho dato test\u00e9 lettura.<\/p><p>MAZZA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAZZA. Dichiaro di astenermi.<\/p><p>GRONCHI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRONCHI. A nome di alcuni colleghi che si trovano nella mia condizione, per una questione di indirizzo che ci ha indotto a votare contro la questione di principio posta nella prima parte, voteremo contro l\u2019una e l\u2019altra parte di questo emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo in votazione il testo concordato:<\/p><p>\u00abI deputati con almeno tre elezioni, compresa quella all\u2019Assemblea Costituente, e i deputati dell\u2019Assemblea Costituente che abbiano scontato pene della reclusione non inferiore ad anni cinque in seguito a condanna del Tribunale speciale, nella presenza dei requisiti di legge\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi \u00e8 ora un emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Alberti, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abPer la prima elezione del Senato saranno altres\u00ec nominati senatori con decreto del Presidente della Repubblica i membri del disciolto Senato che fecero parte della Consulta Nazionale\u00bb. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019onorevole Alberti ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>ALBERTI. Io mi aspettavo questa sommessa protesta, che \u00e8 certamente scoraggiante, ma dir\u00f2 ugualmente poche parole in obbedienza a un senso che mi pare insieme di opportunit\u00e0 e di giustizia.<\/p><p>Circa due mesi fa sono stato tra i primi sottoscrittori dell\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Leone, alle cui argomentazioni completamente aderisco. Dopo di allora, sotto quella proposta, sotto quell\u2019emendamento ho visto affollarsi le firme di deputati di ogni settore di questa Costituente, e specialmente a essi io rivolgo queste rapide considerazioni pur nella speranza che anche gli altri colleghi non mi neghino per cinque o sei minuti la loro attenzione.<\/p><p>L\u2019Assemblea Costituente aveva sepolto l\u2019antico Senato senza onoranze funebri. Il comportamento dei senatori, nel loro complesso, durante l\u2019ultimo ventennio aveva meritato il severo giudizio dell\u2019Assemblea. Ma il Senato, nella sua storia quasi secolare, veduto e giudicato nel clima storico in cui era sorto e aveva vissuto, ha, si pu\u00f2 ben dire, assolto onorevolmente (non \u00e8 certo il caso di abbandonarsi a lirismi elogiativi) il suo compito. Aggirandomi alcune settimane or sono, per curiosit\u00e0, nelle sale di Palazzo Madama, mi sono soffermato a guardare busti di soldati, di Ministri, di dotti, verso la cui memoria va certamente il rispetto di tutti, ed in quelle sale, ormai un po\u2019 squallide e quasi deserte di frequentatori, avevo incontrato anche qualche veneranda figura di superstiti uomini insigni. Ora, questa dignit\u00e0 di vita e questa eminenza di funzioni di questo istituto scomparso, il quale aveva pur avuto qualche volta il coraggio di erigersi in atteggiamenti che ancor oggi possono da ogni parte essere ricordati con simpatia, come quando, ad esempio, dopo una grande battaglia parlamentare, aveva votato per l\u2019abolizione della tassa sul macinato, questa dignit\u00e0 di vita \u2013 dicevo \u2013 e questa eminenza di funzioni del Senato antico, penso che sia riconosciuto da tutti i membri dell\u2019Assemblea. Certamente \u00e8 condiviso dai firmatari dell\u2019emendamento Leone, dal momento che in quell\u2019emendamento che adesso abbiamo votato gli ex senatori che fanno parte di quest\u2019Assemblea Costituente sono contemplati fra coloro che saranno nominati di diritto per la prima legislazione. Dal momento, ripeto, che questo \u00e8 stato riconosciuto, ci\u00f2 significa che i senatori in s\u00e9 e per s\u00e9 sono considerati come personaggi, i quali possono essere allineati con gli ex Presidenti del Consiglio e gli ex Presidenti dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Il giudizio su questi senatori test\u00e9 fatto \u00e8 dovuto alla circostanza che il corpo elettorale, votando il loro nome e mandandoli qui, ha riconosciuto che essi sono mondi di ogni effettiva corresponsabilit\u00e0 col regime scomparso.<\/p><p>Ebbene, onorevoli colleghi, io penso che in posizione per lo meno identica, per quanto ha riflesso alla loro immunit\u00e0 da ogni compromissione o contaminazione col fascismo, si trovano anche i membri dell\u2019ex Senato, i quali sono stati mandati alla Consulta. Il decreto che istituiva la Consulta diceva che i consultori sono nominati dal Governo e assegnati alle singole Commissioni. Si stabiliva poi che i consultori sono nominati con decreto luogotenenziale su proposta del Ministro per la Consulta nazionale, sentito il Consiglio dei Ministri. Successivamente si precisava che gli ex parlamentari antifascisti potranno essere nominati consultori ove abbiano mantenuto il loro atteggiamento antifascista e rientrino in una delle seguenti categorie: senatori antifascisti nominati prima del 28 ottobre 1922 e quelli che, dopo il 3 gennaio 1925, tennero atteggiamento di opposizione anche con l\u2019astensione dalle loro funzioni. Se dunque la dignit\u00e0 degli ex senatori fascisti della Costituente \u00e8 stata riconosciuta mediante suffragio, questa dignit\u00e0 degli ex senatori nominati consultori per far parte della Consulta \u00e8 stata riconosciuta con severi criteri e con metodi prudenti dal Governo dell\u2019esarchia, di cui facevano parte i rappresentati pi\u00f9 cospicui di tutti i partiti politici antifascisti. Il giudizio di merito (adopero questa frase che mi dispensa da altre circonlocuzioni, frase che \u00e8 stata ripetuta in questi ultimi giorni spesso, e che per l\u2019ora che incalza, mi dispensa da molti commenti) il giudizio di merito \u00e8 stato quindi fatto dai rappresentanti pi\u00f9 cospicui dei partiti, dei quali vi leggo il rapido elenco: Bonomi, Rodin\u00f2, Togliatti, De Gasperi, Tupini, Casati, Gasparotto, Arangio Ruiz, Gullo, Cevolotto, Gronchi, Scoccimarro ed altri.<\/p><p>Sei o sette sarebbero gli ex senatori i quali verrebbero a fruire di questa disposizione. Fra essi Enrico De Nicola, che ieri abbiamo acclamato primo Presidente della Repubblica italiana, Alessandro Casati, nome rispettato da tutti (ed in questo momento penso con riverenza al suo unico figliolo caduto per la nuova Italia nella guerra di liberazione), Mario Abbiate&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Alberti, la prego di non fare delle biografie.<\/p><p>ALBERTI. Era per dire che sono uomini di ogni fede politica. Questi vecchi ex senatori, consultori o costituenti, entrando a far parte del nuovo Senato, vi porterebbero, contro le aberrazioni dell\u2019ultimo decennio, le migliori tradizioni del Senato antico, nel quale bisogna pur riconoscere che talvolta liberi spiriti di ogni parte politica, da Badaloni a Luigi Albertini, hanno levato solennemente, qualche volta con storica solennit\u00e0, la loro libera autorevole voce. La nuova Assemblea non potr\u00e0 che onorarsene. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento Alberti, test\u00e9 letto.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvato \u2013 Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Gli onorevoli Martino Gaetano, Villabruna, Morelli Renato, Bonino, Colitto, Perrone Capano, Condorelli, Colonna, Massa, Rodin\u00f2 Mario, Cifaldi hanno presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00abPer la prima elezione del Senato, sono nominati senatori con decreto del Capo dello Stato:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) i deputati al Parlamento dichiarati decaduti nella seduta del 9 novembre 1926 e quelli che non furono dichiarati decaduti, ma esercitarono la funzione di oppositori nell\u2019Aula;<\/li><li><em>b<\/em>) i deputati dell\u2019Assemblea Costituente che sono stati Presidenti del Consiglio o di Assemblea;<\/li><li><em>c<\/em>) coloro che siano stati membri del disciolto Senato ed abbiano mantenuto atteggiamento di costante opposizione al regime fascista dopo il 3 gennaio 1925\u00bb.<\/li><\/ol><p>Mi pare che per questa proposta v\u2019\u00e8 da sollevare una eccezione: che non vi sono gli elementi sufficienti, almeno per uno dei due gruppi proposti, per la identificazione: mi riferisco alla categoria di cui al comma <em>a<\/em>) di coloro che, non essendo stati dichiarati decaduti in quella famosa seduta, esercitarono la funzione di oppositori nell\u2019Aula; \u00e8 una determinazione troppo imprecisa, perch\u00e9 l\u2019Assemblea possa prenderla in considerazione.<\/p><p>Resta, pertanto, la prima parte: \u00abi deputati al Parlamento dichiarati decaduti nella seduta del 9 novembre 1926\u00bb, alla quale si potrebbe aggiungere un emendamento dell\u2019onorevole Rossi Paolo, del seguente tenore: \u00abche abbiano avuto tre o pi\u00f9 legislature e siano stati chiamati a far parte della Consulta nazionale\u00bb. La diversit\u00e0 in questa proposta rispetto a quelle gi\u00e0 votate \u00e8 che questi antichi deputati non fanno parte dell\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Abbiamo test\u00e9 votato questo principio: che i deputati con due legislature, i quali abbiano fatto parte di questa Assemblea, e quindi abbiano avuto in complesso tre legislature, debbono far parte del futuro Senato. Ora, accade che vi siano 7, non pi\u00f9, ex deputati, i quali hanno tre o pi\u00f9 di tre legislature, e furono dichiarati decaduti nella seduta del 9 novembre 1926. Mi pare che un principio di rigorosa proporzione esiga che, come gli ex senatori membri della Consulta, gli ex deputati con tre, quattro o cinque legislature facciano parte del futuro Senato, se ne faranno parte quelli che ne hanno soltanto due, pi\u00f9 la Costituente.<\/p><p>V\u2019era un dubbio: quello relativo alla permanenza della fede politica in questi sette rappresentanti del popolo con 3, 4 o 5 legislature. L\u2019emendamento proposto risolve questo dubbio, perch\u00e9 la continuit\u00e0 della condotta politica \u00e8 attestata da due elementi: 1\u00b0) il fatto che questi deputati furono violentemente espulsi dall\u2019Aula nella seduta del 9 novembre 1926 e fecero parte dell\u2019Aventino; momento iniziale della loro condotta politica; 2\u00b0) il fatto che essi furono chiamati da un Governo di liberazione nazionale, attraverso il vaglio della loro inalterata condotta politica, a far parte della Consulta nazionale. Hanno dato a fondo, perci\u00f2, la dimostrazione d\u2019una rettilinea continuit\u00e0.<\/p><p>Sarebbe di cattivo gusto affermare il principio per coloro che sono membri di questa Assemblea, e non affermarlo per coloro che non lo sono.<\/p><p>Non faccio nomi: sono sette colleghi, di tutti i partiti, i quali vanno da un grande economista comunista fino al nostro attuale ambasciatore democristiano in Brasile.<\/p><p>Chiedo pertanto che l\u2019emendamento sia approvato, per ragioni di necessit\u00e0 logica ed ontologica. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. La proposta che si potrebbe mettere in votazione, risultante dalle due formulazioni, sarebbe la seguente: \u00abi deputati al Parlamento dichiarati decaduti nella seduta del 9 novembre 1926, che abbiano avuto tre o pi\u00f9 legislature e siano stati chiamati a far parte della Consulta nazionale\u00bb.<\/p><p>GULLO ROCCO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO ROCCO. Dichiaro che voter\u00f2 a favore, per gli argomenti gi\u00e0 svolti ai quali se ne aggiunge uno, che \u00e8 stato gi\u00e0 accennato: cio\u00e8 che questa votazione deve avere, secondo. me, l\u2019adesione di quelli che abbiamo votato, nella precedente votazione, a favore dell\u2019emendamento Alberti, in quanto coloro che verranno ad essere nominati senatori sono deputati, i quali gi\u00e0 avevano i requisiti per la nomina a senatori secondo le vecchie norme. statutarie&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Ma il vecchio statuto non vige pi\u00f9!<\/p><p>GULLO ROCCO. &#8230;e che non potevano essere nominati senatori durante il periodo fascista. (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Cos\u00ec per la ragione per cui abbiamo accolto l\u2019emendamento Alberti ed abbiamo mandato al Senato coloro i quali erano gi\u00e0 senatori prima, dovremmo, a mio avviso, mandare al Senato coloro che gi\u00e0 avevano i requisiti per essere senatori e che non furono nominati senatori per la loro condotta antifascista. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Voter\u00f2 contro questo emendamento, pi\u00f9 che per la sua portata, per la considerazione che l\u2019Assemblea ha gi\u00e0 esagerato nell\u2019ammettere il principio di queste nomine di diritto e per ricordare, se non altro a me stesso, che questa Assemblea ebbe ad approvare che i senatori della Repubblica debbono essere eletti a suffragio universale e diretto. (<em>Approvazioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MAZZONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAZZONI. Dichiaro che voter\u00f2 a favore, perch\u00e9 i titoli politici di coloro di cui si tratta \u2013 e sono pochissimi \u2013 sono assolutamente ineccepibili. Dico: \u00abtitoli politici\u00bb nel senso alto della parola, che voi ben intendete, non nel senso di meschine differenze fra i nostri Gruppi. Lo stesso titolo per il quale voi avete invocato, in nome del sacrificio, l\u2019appartenenza al Senato di gente che \u00e8 stata cacciata via. In quest\u2019Aula, signori, ci possono essere, forse ci sono, molti fascisti camuffati o restaurati, ma nella Consulta Nazionale non ce n\u2019\u00e8 stato uno. La Consulta \u00e8 stato un filtro perfetto.<\/p><p>PAJETTA GIANCARLO. C\u2019era Patrissi!<\/p><p>MAZZONI. Lei mi fraintende. Parlo dei consultori gi\u00e0 deputati, non dei consultori indicati dai partiti.<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. Questo Gruppo voter\u00e0 contro la proposta, perch\u00e9 ci sembra che ora si esageri. La condizione per rendere legittimo il nostro voto precedente \u00e8 quella che si tratta di membri di quest\u2019Assemblea, cio\u00e8 di uomini politici che hanno avuto, dopo le traversie del fascismo, un riconoscimento del loro merito politico dato non da se stessi, ma da una massa elettorale. Escludendo questo elemento, noi entriamo nell\u2019arbitrario, il che non possiamo concedere.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione, come emendamento al testo originario dell\u2019onorevole Martino Gaetano e altri, la seguente formulazione, che comprende anche la proposta dell\u2019onorevole Rossi Paolo:<\/p><p>\u00abI deputati al Parlamento dichiarati decaduti nella seduta del 9 novembre 1926, che abbiano avuto tre o pi\u00f9 legislature e siano stati chiamati a far parte della Consulta Nazionale\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019altra proposta contenuta nell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Martino Gaetano, che riguardava i deputati dell\u2019Assemblea Costituente che sono stati Presidenti del Consiglio o dell\u2019Assemblea, non ha pi\u00f9 ora ragione di esistere. Cos\u00ec la proposta relativa ai membri del disciolto Senato, che abbiano mantenuto atteggiamento di costante opposizione al regime fascista dopo il 3 gennaio 1925, \u00e8 assorbita dalla proposta Alberti.<\/p><p>Pongo in votazione l\u2019ultimo comma del testo Leone Giovanni, accettato dalla Commissione:<\/p><p>\u00abA tale diritto si pu\u00f2 rinunciare, ma la rinuncia dev\u2019essere fatta prima della firma del decreto di nomina\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il seguente emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Cevolotto:<\/p><p>\u00abLa accettazione della candidatura alle elezioni politiche implica rinuncia alla nomina a senatori di diritto\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Gli onorevoli Codacci Pisanelli, Clerici, Bettiol, Tessitori hanno proposta la seguente disposizione transitoria:<\/p><p>\u00abPer la prima elezione del Senato possono essere candidati i deputati all\u2019Assemblea Costituente che abbiano superato il trentacinquesimo anno di et\u00e0\u00bb.<\/p><p>Si tratta, come si vede, di una eccezione alla condizione relativa all\u2019et\u00e0 per i membri dell\u2019Assemblea Costituente. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ritengo che non ci sia bisogno di svolgimento di questa proposta.<\/p><p>CLERICI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CLERICI. Ritiro la mia firma.<\/p><p>GRONCHI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRONCHI. Dichiaro che noi voteremo contro questo emendamento.<\/p><p>NENNI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NENNI. Vorrei proporre un emendamento nel senso che questa norma, che ridurrebbe, se fosse approvata, al trentacinquesimo anno il limite minimo di et\u00e0 per porre la candidatura al Senato, sia applicata anche a coloro che, membri di questa Assemblea, hanno sofferto pi\u00f9 di cinque anni di carcere.<\/p><p>GIANNINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GIANNINI. Desidero un chiarimento sull\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Martino Gaetano e da altri. Questo emendamento non \u00e8 stato posto in votazione nel suo complesso mentre \u00e8 stato posto in votazione un emendamento alla lettera <em>a<\/em>) dell\u2019emendamento Martino.<\/p><p>La lettera <em>a<\/em>) \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>a<\/em>) i deputati al Parlamento dichiarati decaduti nella seduta del 9 novembre 1926 e quelli che non furono dichiarati decaduti, ma esercitarono la funzione di oppositori nell\u2019Aula\u00bb.<\/p><p>Mi sembra che noi abbiamo votato soltanto sull\u2019emendamento a questo comma&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019emendamento votato era restrittivo. \u00c8 evidente che coloro che hanno respinto il meno, respingerebbero il pi\u00f9.<\/p><p>GIANNINI. No, signor Presidente, noi ci troviamo in un caso contrario, perch\u00e9 (\u00e8 il caso del nostro caro amico Bencivenga) abbiamo respinto il criterio di nominare senatori quei deputati con tre legislature che sono stati dichiarati decaduti nella seduta del 9 novembre 1926, appunto perch\u00e9 intendevamo votare per chi ne aveva meno e, comunque, per chi ha preso parte a quella legislatura, e si \u00e8 battuto, e per essersi battuto in quella legislatura \u00e8 stato punito con ventidue anni di ostracismo dalla vita pubblica. Quindi l\u2019emendamento che lei chiama restrittivo, io lo chiamerei un emendamento espansivo. (<em>Si ride<\/em>). Chiedo, pertanto, di porre in votazione almeno questa frase dell\u2019emendamento Martino Gaetano:<\/p><p>\u00abI deputati al Parlamento dichiarati decaduti nella seduta del 9 novembre 1926\u00bb, con l\u2019aggiunta:<\/p><p>\u00abe che abbiano fatto parte dell\u2019Assemblea Costituente\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Giannini, io porr\u00f2 in votazione la sua proposta, ma essa non \u00e8 pi\u00f9 quella dell\u2019onorevole Martino, perch\u00e9 lei ha aggiunto: \u00abe che abbiano fatto parte dell\u2019Assemblea Costituente\u00bb.<\/p><p>Desidero, inoltre, rilevare che, dato il modo con cui si \u00e8 svolta la discussione, credo che molti pensino che l\u2019Assemblea respingendo una proposizione che era condizionata ad un maggior numero di limiti che non le altre ci\u00f2 ha fatto appunto perch\u00e9 ha ritenuto che quei limiti non fossero ancora sufficienti. Avevo pertanto ritenuto che l\u2019Assemblea ritenesse gi\u00e0 implicitamente respinta la proposta dell\u2019onorevole Martino.<\/p><p>GIANNINI. Mi dispiace che lei dica di aver sbagliato. Quale che sia per essere l\u2019esito della votazione, non significa che lei abbia sbagliato. Sono io che reclamo una votazione su questo punto, perch\u00e9 penso di aver ragione.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la proposta dell\u2019onorevole Giannini, che risulta cos\u00ec formulata:<\/p><p>\u00abI deputati al Parlamento dichiarati decaduti nella seduta del 9 novembre 1926 e che abbiano fatto parte dell\u2019Assemblea Costituente\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata \u2013 Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si dovrebbe ora votare la seguente proposta degli onorevoli Codacci Pisanelli, Bettiol e Tessitori:<\/p><p>\u00abPer la prima elezione del Senato possono essere candidati i deputati all\u2019Assemblea Costituente che abbiano superato il 35\u00b0 anno di et\u00e0\u00bb.<\/p><p>Non essendo presente nessuno dei proponenti, si intende che vi abbiano rinunziato.<\/p><p>Do ora lettura del testo approvato (salvo coordinamento) di questa norma transitoria:<\/p><p>\u00abPer la prima elezione del Senato, sono nominati senatori di diritto con decreto del Presidente della Repubblica i deputati dell\u2019Assemblea Costituente che abbiano fatto parte del disciolto Senato o che siano stati Presidenti del Consiglio o di Assemblea; i deputati con almeno tre elezioni compresa quella all\u2019Assemblea. Costituente e i deputati dell\u2019Assemblea Costituente che abbiano scontato la pena della reclusione non inferiore ad anni cinque in seguito a condanna del tribunale speciale, nella presenza dei requisiti di legge.<\/p><p>\u00abPer la prima elezione del Senato saranno altres\u00ec nominati senatori, con decreto del Presidente della Repubblica, i membri del disciolto Senato che fecero parte della Consulta Nazionale e i deputati dichiarati decaduti nella seduta del 9 novembre 1926 della Camera dei deputati e che abbiano fatto parte dell\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>\u00abA tale diritto si pu\u00f2 rinunciare, ma la rinuncia deve essere fatta prima della firma del decreto di nomina.<\/p><p>\u00abL\u2019accettazione della candidatura alle elezioni politiche implica rinunzia alla nomina a senatore di diritto\u00bb.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Ritengo preferibile in luogo di \u00abelezione\u00bb, dire \u00abcomposizione\u00bb del Senato, in quanto si tratta di nomine. Propongo questa lieve modifica formale al Comitato di coordinamento.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Accetto.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Se non vi sono osservazioni, rimane cos\u00ec stabilito.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevoli colleghi, rimangono ancora da esaminare le norme transitorie VI e IX. Per la VI, rinviamone l\u2019esame ad una prossima seduta, per la IX, invece, ieri sera \u00e8 stata sollevata un\u2019eccezione dall\u2019onorevole Fausto Gullo. Se pertanto l\u2019onorevole Gullo insister\u00e0 si rinvia l\u2019esame anche di questa disposizione.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Insisto.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Se non vi sono osservazioni, rimane stabilito che le disposizioni VI e IX saranno esaminate in altra seduta.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Annunzio di una mozione con richiesta di urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico all\u2019Assemblea che \u00e8 stata presentata la seguente mozione, con richiesta di urgenza:<\/p><p>\u00abRitenuta la necessit\u00e0 e l\u2019urgenza d\u2019eliminare gli inconvenienti sorti dalla mancanza di uno stato giuridico preciso della organizzazione delle forze volontarie partigiane che combatterono nella guerra di liberazione, e di provvedere insieme a fornire di base giuridica gli atti compiuti nell\u2019esercizio delle loro funzioni dagli organi politici che legalmente diressero la lotta di liberazione; i proponenti invitano l\u2019Assemblea Costituente ad affermare la sua volont\u00e0 su tale argomento con il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente riconosce la necessit\u00e0 di una formale definizione dello stato giuridico del Corpo volontari della libert\u00e0, organizzazione nazionale delle forze partigiane che hanno combattuto per la liberazione d\u2019Italia, allo scopo di regolare le conseguenze giuridiche di qualsiasi natura derivanti dagli atti da esse compiuti durante il periodo della resistenza, e di dare analogo regolamento per l\u2019attivit\u00e0 esercitata nell\u2019esercizio delle loro funzioni dagli organi politici che hanno legalmente diretto la lotta della resistenza.<\/p><p>\u00abInvita il Governo ad elaborare, in accordo con la Commissione competente dell\u2019Assemblea, il conseguente provvedimento legislativo e ad emanarlo quindi nel termine di tempo pi\u00f9 breve possibile\u00bb.<\/p><p>\u00abParri, Pertini, Longo, Pajetta Gian Carlo, Colombi Arturo, Moscatelli, Barontini Ilio, Pajetta Giuliano, Lussu, Foa, Valiani, Calamandrei, Gasparotto, Romita, Meda Luigi, Morandi, Benedetti, Faralli, Giacchero, Codignola, Cremaschi Carlo\u00bb.<\/p><p>Porremo all\u2019ordine del giorno, d\u2019accordo col Governo, il pi\u00f9 presto possibile l\u2019esame di questa mozione.<\/p><p>CINGOLANI, <em>Ministro della difesa.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CINGOLANI, <em>Ministro della difesa.<\/em> Mi affretto ad assicurare tutti i firmatari di questa mozione che il Governo la vede con molta simpatia e sar\u00e0 lieto che sia posta all\u2019ordine del giorno nei primi giorni della prossima settimana, d\u2019intesa, per la parte che lo riguarda, col Ministro della giustizia, naturalmente, perch\u00e9 si tratta di un riconoscimento giuridico&#8230;<\/p><p>MICHELI. E col Ministro del tesoro.<\/p><p>CINGOLANI, <em>Ministro della difesa.<\/em> Prima col Ministro della giustizia, poi con quello del tesoro, naturalmente.<\/p><p>Per quanto mi riguarda, ripeto qui quanto ho detto questa mattina, come Ministro della difesa, al primo Congresso nazionale della resistenza, e cio\u00e8 che \u00e8 anche nel desiderio di tutte le Forze armate di vedersi vicini, con riconoscimento giuridico, i fratelli che hanno sostenuto la lotta partigiana. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con richiesta di risposta urgente:<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri della pubblica istruzione, degli affari esteri e del tesoro, per sapere quale sia lo stato attuale dei rapporti culturali e degli scambi scientifici e bibliografici fra l\u2019Italia e le altre Nazioni. E in particolare per conoscere:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) quali siano le condizioni delle nostre scuole ed istituzioni di cultura all\u2019estero;<\/li><li><em>b<\/em>) quali l\u2019organizzazione, il coordinamento reciproco, il valore funzionale delle direzioni e degli uffici a tale scopo deputati presso i vari Ministeri;<\/li><li><em>c<\/em>) quali i mezzi finanziari di cui possono disporre;<\/li><li><em>d<\/em>) infine, quale piano organico sia stato formulato, o \u2013 se allo studio \u2013 quando possa essere reso noto, per la pi\u00f9 rapida ripresa e l\u2019adeguato sviluppo di questa branca vitale, nel quadro delle nostre relazioni politiche ed in connessione col problema dell\u2019impiego di adatto personale e con quello dell\u2019assistenza agli italiani emigrati.<\/li><\/ol><p>\u00abFranceschini, Bertola, Giordani, La Pira, Firrao, Galati, Ermini, Ponti, Titomanlio Vittoria, Bastianetto, Lizier, Mazza, Sartor\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere quali provvedimenti si vogliono prendere nei confronti dell\u2019ufficiale comandante le forze di polizia inviate nella borgata di Primavalle, colpevole di avere ordinato il fuoco sulla folla dei disoccupati che manifestavano per il loro diritto al lavoro e alla vita, causando cos\u00ec, con il suo atto inconsulto e criminale, nuovo spargimento di sangue e nuovi lutti nelle famiglie dei lavoratori.<\/p><p>\u00abMassini, D\u2019Onofrio, Nobile, Gallico Nadia, Minio\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, sui recenti fatti di Calabria.<\/p><p>\u00abCassiani\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per avere precise informazioni sui luttuosi fatti di Roma (Primavalle) e sulle responsabilit\u00e0 del suo Dicastero nell\u2019ordine dato di sparare su una folla di donne, bambini e disoccupati, colpevoli di protestare contro l\u2019inerzia del Governo e dell\u2019Amministrazione comunale per le necessit\u00e0 pi\u00f9 immediate delle popolazioni dei quartieri periferici di Roma. Gli interroganti chiedono, inoltre, di conoscere quali provvedimenti verranno presi nei confronti dei responsabili, e se verranno emanate disposizioni chiare ed energiche, perch\u00e9 non si spari su masse di popolo che chiedono lavoro.<\/p><p>\u00abLizzadri, Romita\u00bb.<\/p><p>Interesser\u00f2 i Ministri interrogati affinch\u00e9 facciano conoscere quando intendano rispondere.<\/p><p>Sui lavori dell\u2019Assemblea.<\/p><p>CARONIA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CARONIA. Mi permetto di chiedere se non si ritenga opportuno di porre all\u2019ordine del giorno dell\u2019Assemblea l\u2019elezione dei membri della Corte costituzionale per la Regione siciliana.<\/p><p>PRESIDENTE. Penso che la si possa porre all\u2019ordine del giorno di mercoled\u00ec. Ritengo tuttavia che bisogna precisare che la elezione dei membri dell\u2019Alta Corte, prevista dallo statuto siciliano, debba essere subordinata al coordinamento dello statuto siciliano con la Costituzione, coordinamento che non potr\u00e0 essere portato innanzi all\u2019Assemblea che al termine dei nostri lavori.<\/p><p>Venendo agli ordini del giorno per le prossime sedute, ricordo che luned\u00ec non vi sar\u00e0 seduta, perch\u00e9 giorno festivo. La prossima seduta si terr\u00e0 marted\u00ec mattina alle 11 per lo svolgimento di interrogazioni.<\/p><p>Nel pomeriggio, alle 16, l\u2019ordine del giorno sar\u00e0 il seguente:<\/p><p>Discussione dei seguenti disegni vi legge: <em>a<\/em>) Norme per la istituzione dell\u2019Opera di valorizzazione della Sila; <em>b<\/em>) Riordinamento dei corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione. E poi: Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>TURCO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TURCO. Chiedo se marted\u00ec vi saranno all\u2019ordine del giorno le interrogazioni sui fatti di Calabria.<\/p><p>PRESIDENTE. Interpeller\u00f2 il Ministro dell\u2019interno per sapere quando potr\u00e0 rispondere.<\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Ho presentato una interrogazione al Ministro delle finanze sulla esazione dell\u2019imposta di famiglia ed ho omesso di chiedere la risposta urgente. Siccome sono d\u2019accordo con il Ministro Pella, chiedo che sia posta all\u2019ordine del giorno.<\/p><p>PRESIDENTE. Se il Ministro consente, la sua interrogazione sar\u00e0 posta senz\u2019altro all\u2019ordine del giorno.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro di grazia e giustizia, per sapere se \u00e8 vero quanto \u00e8 stato scritto sul <em>Corriere Lombardo<\/em> di Milano, del 26-27 novembre 1947, n. 280, circa gli annullamenti di matrimonio a cittadini italiani in Romania, dichiarati esecutivi in Italia, senza la delibazione di legge della Corte di appello o del Tribunale ecclesiastico, secondo le rispettive competenze.<\/p><p>\u00abNel caso che la notizia riportata dal citato quotidiano rispondesse a verit\u00e0, come parrebbe dalla lettura del lungo e circostanziato articolo, quale provvedimento d\u2019urgenza intenda proporre, ai fini della unificazione della procedura in siffatta materia. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abTumminelli\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri delle finanze e del tesoro, per conoscere quale la sorte riservata alle polizze rilasciate 30 anni fa ai combattenti della grande vittoriosa guerra per l\u2019unit\u00e0 della Patria; e che vanno a scadere il 1\u00b0 gennaio 1948. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta.<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abFerrarese\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno trasmesse ai Ministri competenti, per la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 13.15.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di marted\u00ec 9 dicembre 1947.<\/p><p>Alle ore 11:<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>Alle ore 16:<\/p><ol><li>\u2013 <em>Discussione dei seguenti disegni di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Norme per la istituzione dell\u2019Opera di valorizzazione della Sila.<\/p><p>Riordinamento dei Corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione.<\/p><ol start=\"2\"><li>\u2013 Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/li><\/ol>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCXXII. SEDUTA DI SABATO 6 DICEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE TARGETTI indi DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Congedo: Presidente Presentazione di una relazione: Cevolotto Presidente Domande di autorizzazione a procedere in giudizio: Presidente Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione Colitto Camposarcuno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2390,2542,2400,2398,2414,2544","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[61,7],"tags":[],"post_folder":[59],"class_list":["post-2380","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-12","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2380","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2380"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2380\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6260,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2380\/revisions\/6260"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2380"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2380"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2380"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2380"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}