{"id":2366,"date":"2023-09-17T16:29:05","date_gmt":"2023-09-17T14:29:05","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2366"},"modified":"2023-10-21T10:14:04","modified_gmt":"2023-10-21T08:14:04","slug":"martedi-2-dicembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2366","title":{"rendered":"MARTED\u00cc 2 DICEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2366\" class=\"elementor elementor-2366\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-e176b3b elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"e176b3b\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-17b029d\" data-id=\"17b029d\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3546cd8 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"3546cd8\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471202_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5cca2af elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5cca2af\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>cccxv.<\/p><p>SEDUTA DI MARTED\u00cc 2 DICEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Per un incidente al Congresso del Partito liberale:<\/strong><\/p><p>Minio<\/p><p>Presidente<\/p><p>Corbino<\/p><p><strong>Inversione dell\u2019ordine del giorno:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Ruini, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em><\/p><p>Targetti<\/p><p>Laconi<\/p><p>Mastino Pietro<\/p><p>Domined\u00f2<\/p><p>Macrelli<\/p><p>Canevari<\/p><p>Lussu<\/p><p>Martino Gaetano<\/p><p>Moro<\/p><p>Cevolotto<\/p><p>Persico<\/p><p>Perassi<\/p><p>Nobile<\/p><p>Ambrosini<\/p><p>Fabbri<\/p><p>Uberti<\/p><p>Candela<\/p><p>Bubbio<\/p><p>D\u2019Aragona<\/p><p>Gullo Fausto<\/p><p>Mortati<\/p><p>Codacci Pisanelli<\/p><p>Mastino Gesumino<\/p><p>Rossi Paolo<\/p><p>Moro<\/p><p>Arata<\/p><p>Corbino<\/p><p>Condorelli<\/p><p><strong>Votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Presentazione di una relazione:<\/strong><\/p><p>Mastino Gesumino<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alla 16.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Per un incidente al Congresso del Partito liberale.<\/p><p>MINIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MINIO. Ho chiesto di parlare, perch\u00e9 ritengo necessario elevare una parola di protesta in quest\u2019Aula contro l\u2019insulto che ieri sera \u00e8 stato fatto, nel corso della seduta pomeridiana del Congresso del Partito liberale, alla persona del Presidente della nostra Assemblea Costituente. Ritengo che nessun congresso sia obbligato ad invitare il nostro Presidente; ma, una volta che si vuole invitarlo, \u00e8 dovere che sia fatto rispettare, perch\u00e9 egli rappresenta la nostra Assemblea, la prima Assemblea liberamente eletta dal popolo italiano.<\/p><p>Mi rammarico che un incidente cos\u00ec increscioso sia potuto avvenire e ritengo giusto esprimere qui il nostro sdegno per il fatto deplorevole, che dimostra, fra l\u2019altro, la cattiva educazione di certe persone.<\/p><p>Non conosco il nome del delegato che si \u00e8 permesso di ingiuriare un ospite nel suo Congresso; so soltanto che si \u00e8 qualificato rappresentante dei liberali siciliani.<\/p><p>Egli ha detto che non era giusto usare cortesia \u00abverso delle persone che adoperano il coltello\u00bb. Io ritengo che il coltello lo adoperino soltanto i mafiosi siciliani, i soli che costui rappresentava al congresso liberale.<\/p><p>Prendo atto della protesta sollevata dall\u2019onorevole Lucifero nella stessa sede del Congresso. Ma ho l\u2019impressione che le sue parole siano state la difesa di un avvocato di ufficio.<\/p><p>Non mi interessa sapere se la carica che ricopre l\u2019onorevole Terracini sia o non sia un\u2019alta carica dello Stato: \u00e8 una cosa che mi preoccupa ben poco. Quello che so, \u00e8 che alto \u00e8 il nome di Umberto Terracini, che per la libert\u00e0 ha sacrificato tutta la sua vita. (<em>L\u2019Assemblea sorge in piedi e applaude lungamente<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Corbino, se mi permette, vorrei, prima di darle la parola \u2013 e dopo le dichiarazioni dell\u2019onorevole Minio \u2013 render noto che ieri sera stessa, in amichevoli e cordialissimi incontri, quella che credo di poter ritenere un\u2019uscita verbale non ponderata di una persona che, nella sua individualit\u00e0, non pu\u00f2 certo pretendere di rappresentare un pensiero collettivo, \u00e8 stata ridotta ad episodio senza importanza e rilievo.<\/p><p>Penso, d\u2019altra parte, che l\u2019unico elemento che avrebbe potuto eventualmente farlo prendere in considerazione e cio\u00e8 una mancanza di rispetto all\u2019Assemblea, sia del tutto mancato in questo episodio banalissimo. Ripeto che in ogni congresso, non pu\u00f2 intendersi coinvolta la responsabilit\u00e0 collettiva nel gesto e nella parola di una persona sola. (<em>Vivissime approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ha facolt\u00e0 di parlare l\u2019onorevole Corbino.<\/p><p>CORBINO. Io ringrazio il Presidente di aver voluto informare l\u2019Assemblea delle parole che, a nome del Gruppo parlamentare liberale, io ho voluto recargli nel suo Gabinetto ieri sera, quando ho saputo dell\u2019incidente. Incidente di cui non credo sia il caso di drammatizzare la portata perch\u00e9, da parte nostra, non \u00e8 mai mancato il senso di rispetto, non alla carica soltanto del Presidente dell\u2019Assemblea Costituente, ma alla persona di Umberto Terracini, a cui tutti riconosciamo che svolge l\u2019opera inerente alla sua carica con quel senso di dirittura morale e di superiorit\u00e0 personale che occorre in un Presidente di una Assemblea, come quella della quale noi tutti facciamo parte.<\/p><p>Con queste parole io intendo che, se pure qualche minima traccia di quello che il Presidente ha voluto chiamare un banale incidente fosse ancora rimasta nell\u2019animo di qualcuno, questa traccia sia completamente eliminata, perch\u00e9 ad Umberto Terracini ed al Presidente dell\u2019Assemblea confermiamo intiera la nostra stima e la nostra devozione. (<em>Vivissimi applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Inversione dell\u2019ordine del giorno.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, propongo di invertire l\u2019ordine del giorno, e di passare quindi, senz\u2019altro, al seguito della discussione del progetto di Costituzione, rinviando a pi\u00f9 tardi la votazione segreta sui disegni di legge che sono stati discussi ieri<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. Ricordo che sono stati svolti tutti gli emendamenti agli articoli 127 e 128.<\/p><p>Mi perviene ora un emendamento, sostitutivo del quarto comma dell\u2019articolo 127, presentato dagli onorevoli Ambrosini, Cappi, Tosato, Moro, Uberti, Codacci Pisanelli.<\/p><p>Poich\u00e9 l\u2019altra sera eravamo rimasti d\u2019intesa che sarebbero stati accolti ancora emendamenti all\u2019articolo 128, se fosse stato reso necessario dalle conclusioni che si sarebbero prese relativamente all\u2019articolo 127, accetto questo emendamento, senza tuttavia dare ai presentatori la facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>L\u2019emendamento \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abI giudici durano in carica dodici (o nove) anni e sono rinnovabili per un terzo ogni quattro (o tre) anni.<\/p><p>\u00abLa rinnovazione avverr\u00e0 per estrazione a sorte nell\u2019ambito di ognuno dei tre gruppi di membri della Corte rispettivamente nominati dal Presidente della Repubblica, dal Parlamento riunito in seduta comune e dal Consiglio superiore della Magistratura.<\/p><p>\u00abAlla sostituzione dei giudici cessati dall\u2019ufficio si procede con lo stesso sistema di nomina di cui al primo comma del presente articolo\u00bb.<\/p><p>Pregherei l\u2019onorevole Ruini di esprimere il parere del Comitato su questo emendamento.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Non ho potuto riunire il Comitato e promuovere il suo parere, perch\u00e9 l\u2019emendamento \u00e8 stato presentato proprio ora.<\/p><p>Come opinione personale mia, dopo qualche scambio di idee che ho avuto, osservo che lo scopo di dare una certa continuit\u00e0 e durata alla Corte costituzionale era raggiunta nel senso che nel testo da noi accettato non si stabiliva un periodo molto lungo per la carica (sette anni), ma non si vietava la rieleggibilit\u00e0, cos\u00ec che chi avesse fatto buona prova poteva essere confermato senza limite di tempo.<\/p><p>Ora si vuole prendere la via di una maggior durata (si parla di dodici anni), ma con rinnovazione periodica per estrazione a sorte. Non so se lo scopo sia raggiunto meglio in questo modo, pi\u00f9 complicato e meccanico dell\u2019altro.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Desidererei dalla Commissione un chiarimento su questo punto. Nella formula proposta dalla Commissione, a proposito delle categorie entro le quali devono essere scelti i componenti della Corte delle garanzie, non \u00e8 specificato se quest\u2019obbligo di stare entro i limiti delle categorie si estenda anche al Presidente della Repubblica.<\/p><p>PRESIDENTE. Invito l\u2019onorevole Ruini a dare il chiarimento richiesto dall\u2019onorevole Targetti.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Posso dichiarare all\u2019onorevole Targetti che il senso dell\u2019emendamento accettato dal Comitato \u00e8 questo: che le categorie sono stabilite per tutti, da qualunque fonte venga l\u2019elezione. E ci\u00f2 per assicurare in tutti le condizioni di competenza.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Devo confessare che io ed altri colleghi avevamo dato un\u2019altra interpretazione; ma se questa \u00e8 l\u2019interpretazione \u2013 diciamo cos\u00ec \u2013 autentica della Commissione, allora noi vorremmo avere la possibilit\u00e0, nonostante quello che ha dichiarato il nostro Presidente, di dare modo all\u2019Assemblea di entrare in un ordine di idee diverso, vorremmo cio\u00e8 presentare un emendamento che dica: \u00abeletti dal Parlamento\u00bb. Alle parole: \u00abI membri della Corte costituzionale\u00bb aggiungere: \u00abeletti dal Parlamento\u00bb, e poi \u00abdebbono appartenere alle categorie, ecc.\u00bb, in modo che l\u2019Assemblea possa decidere se il Presidente della Repubblica deve avere una cos\u00ec limitata libert\u00e0 di scelta. Dico subito che questa limitazione mi sembra inopportuna, perch\u00e9 (senza fare esempi, ma la possibilit\u00e0 di farne \u00e8 manifesta) possono darsi casi in cui personalit\u00e0 della politica, od uomini eminenti in altri campi, siano indicati, per molte e molte qualit\u00e0, a ricoprire quest\u2019alto ufficio e non siano avvocati n\u00e9 professori di diritto.<\/p><p>\u00c8 tanto vero che ci\u00f2 pu\u00f2 accadere, che pu\u00f2 bastare guardarsi intorno per averne la conferma. Vedete, egregi colleghi, in questo momento passa davanti al mio banco l\u2019onorevole Micheli. Chi potrebbe negargli le qualit\u00e0 per essere eletto alla Corte delle garanzie: eppure non sarebbe eleggibile! (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. In analogia a quanto si \u00e8 fatto per l\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Ambrosini, ritengo che possiamo accogliere anche quello presentato in questo momento dall\u2019onorevole Targetti. Allora, passiamo alla votazione dell\u2019articolo 127 sul testo base presentato dagli onorevoli Conti, Monticelli, Leone Giovanni, Bettiol, Cassiani, Rossi Paolo, Avanzini, accettato dalla Commissione:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituirlo col seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abLa Corte costituzionale \u00e8 composta di 15 membri nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento riunito in seduta comune e per un terzo dalle supreme Magistrature dell\u2019ordine giudiziario e amministrativo.<\/p><p>\u00abI membri della Corte costituzionale debbono appartenere alle seguenti categorie: magistrati, anche a riposo, delle giurisdizioni superiori dell\u2019ordine giudiziario e amministrativo; professori universitari di ruolo in materie giuridiche; avvocati dopo venti anni di esercizio, che con la loro nomina cessano di essere iscritti nell\u2019albo professionale.<\/p><p>\u00abLa Corte elegge il presidente fra i suoi componenti.<\/p><p>\u00abIl Presidente e i giudici durano in carica sette anni.<\/p><p>\u00abL\u2019ufficio di presidente o giudice della Corte costituzionale \u00e8 incompatibile con quello di membro del Parlamento e dei Consigli regionali e con ogni carica od ufficio indicati dalla legge\u00bb.<\/p><p>Al primo comma di questo articolo vi sono i seguenti emendamenti, gi\u00e0 svolti:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il primo comma col seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abI giudici della Corte sono nominati per un terzo dalla Camera dei deputati, per un terzo dal Senato e per un terzo dalle Assemblee regionali.<\/p><p>\u00abLaconi, Molinelli, Landi, Nobile, Mattei Teresa, Montalbano, Barontini Ilio, Platone, Musolino, Boldrini, Noce Teresa, Rossi Maria Maddalena, Ricci Giuseppe, Togliatti, Bosi, Magnani\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il primo comma col seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abIl Presidente della Repubblica nomina un terzo dei componenti della Corte. Gli altri due terzi sono nominati per met\u00e0 dalla Camera dei deputati e per met\u00e0 dal Senato della Repubblica.<\/p><p>\u00abTargetti\u00bb.<\/p><p>\u00c8 chiaro che ha precedenza nella votazione l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Laconi. Su questa votazione \u00e8 stato chiesto l\u2019appello nominale dall\u2019onorevole Laconi e da altri.<\/p><p>Faccio presente ai presentatori che questa richiesta pu\u00f2 ritardare i nostri lavori.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Vorrei precisare, non c\u2019\u00e8 nessuna intenzione di ritardare i lavori dell\u2019Assemblea; per\u00f2 la questione \u00e8 di un interesse politico tale che non \u00e8 possibile rinunziare alla richiesta di appello nominale.<\/p><p>MASTINO PIETRO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MASTINO PIETRO. Mentre in un primo momento ritenevo opportuno dare voto favorevole alla proposta, in base alla quale le Assemblee regionali dovrebbero contribuire alla nomina dei componenti la Corte costituzionale, in un secondo momento ho deciso di non votare questa proposta, in quanto mi sembra pi\u00f9 opportuna quella contenuta nell\u2019emendamento Perassi, che consente meglio alle Regioni di avere una propria voce nel seno della Corte costituzionale.<\/p><p>DOMINED\u00d2. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DOMINED\u00d2. Signor Presidente, in conformit\u00e0 di quanto \u00e8 stato osservato nella precedente discussione, dichiaro, anche a nome dei miei colleghi di Gruppo, che noi voteremo per l\u2019emendamento Conti, fatto proprio dalla Commissione, come quello che ci sembra rappresentare pi\u00f9 equilibratamente ed armonicamente l\u2019afflusso proporzionale dei vari poteri dello Stato nella composizione della sovrastante Corte costituzionale, contemperando cos\u00ec l\u2019esigenza politica con quella tecnica per la formazione del Supremo organo giurisdizionale.<\/p><p>Voteremo contro, di conseguenza, gli emendamenti Targetti e Laconi, oggi proposti.<\/p><p>MACRELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MACRELLI. L\u2019altra sera ebbi occasione di richiamare l\u2019attenzione, soprattutto dell\u2019onorevole Laconi, sull\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Perassi. Volevo chiedere all\u2019onorevole Laconi se conosce l\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Perassi, che concilierebbe il nostro pensiero ed il suo per tutelare i diritti e gli interessi delle Regioni, ed invito, pertanto, l\u2019onorevole Laconi a ritirare il suo emendamento per ripiegare su quello dell\u2019onorevole Perassi.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Il mio emendamento tende a sodisfare due esigenze: una \u00e8 certamente quella di dare voce alle regioni; l\u2019altra esigenza \u00e8 che la composizione della Corte sia una composizione democratica. Ora, l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Perassi aggiunge soltanto certe appendici regionali, ma non muta la composizione della Corte. Quindi, credo di non poter accedere alla proposta Perassi e mantengo pertanto il mio emendamento.<\/p><p>CANEVARI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CANEVARI. A nome del mio Gruppo dichiaro che voteremo contro l\u2019emendamento Laconi, perch\u00e9 voteremo a favore dell\u2019emendamento Targetti. E vorrei cogliere l\u2019occasione per pregare l\u2019onorevole Laconi di non insistere sulla votazione per appello nominale, visto che dopo le dichiarazioni di voto espresse dai diversi gruppi, il suo emendamento presumibilmente non \u00e8 destinato ad essere approvato.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Io vedo nell\u2019emendamento Laconi la buona volont\u00e0 di creare un istituto democratico, ed in questo senso, esso merita tutta la nostra deferenza ed attenzione. D\u2019altro canto, esaminando l\u2019ultima parte del suo emendamento, \u00e8 chiaro che i rappresentanti delle Regioni meno numerose, come gran parte del Mezzogiorno e del centro d\u2019Italia, si troverebbero menomati, perch\u00e9 verrebbero a perdere quella rappresentanza che invece in altri emendamenti essi hanno. Pertanto, essendo la questione cos\u00ec importante, \u00e8 chiaro che non possiamo vedere in questo emendamento lo stesso spirito democratico degli altri emendamenti. Noi voteremo pertanto contro e, quindi, l\u2019onorevole Laconi e gli altri compagni farebbero opera serena se ritirassero la richiesta di appello nominale.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Per fare piacere all\u2019onorevole Lussu ritiro la richiesta di appello nominale.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARTINO GAETANO. Desidero dichiarare che anche i deputati liberali voteranno contro l\u2019emendamento Laconi. Il voler ravvisare nella Corte costituzionale un contenuto politico tale per cui essa, per la sua formazione, per la sua composizione e per il suo funzionamento, debba essere un organo politico, \u00e8 a parere nostro estremamente pericoloso.<\/p><p>Nella Corte costituzionale occorre piuttosto ravvisare un organo prevalentemente giurisdizionale. \u00c8 chiaro che avr\u00e0 un contenuto politico l\u2019attivit\u00e0 di questo organo giurisdizionale, poich\u00e9 esso dovr\u00e0 interpretare e le leggi e la Costituzione, per\u00f2 questo contenuto politico dovr\u00e0 essere limitato quanto pi\u00f9 \u00e8 possibile. Tale limitazione (limitazione indispensabile perch\u00e9 la Corte costituzionale sia una effettiva garanzia) possiamo raggiungerla solo circondando e la formazione e la composizione e il funzionamento della Corte di determinate cautele. Per ci\u00f2 che riguarda la formazione della Corte noi ravvisiamo queste cautele in quanto \u00e8 disposto nel primo comma dell\u2019emendamento Conti, Monticelli, Leone Giovanni ed altri, fatto proprio dalla Commissione, che per altro esattamente coincide con un mio emendamento, al quale noi restiamo fedeli.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento Laconi:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il primo comma col seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abI giudici della Corte sono nominati per un terzo dalla Camera dei deputati, per un terzo dal Senato e per un terzo dalle Assemblee regionali\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo alla votazione dell\u2019emendamento Targetti, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il primo comma col seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abIl Presidente della Repubblica nomina un terzo dei componenti della Corte. Gli altri due terzi sono nominati per met\u00e0 dalla Camera dei deputati e per met\u00e0 dal Senato della Repubblica\u00bb.<\/p><p>Su questo emendamento \u00e8 stata chiesta la votazione per appello nominale dall\u2019onorevole Moro e altri. \u00c8 stata anche chiesta la votazione a scrutinio segreto dagli onorevoli Targetti, Bettinelli, Nobili Tito Oro, Zappelli, Mancini, Tega, Nobile, Laconi, Pastore Raffaele, Landi, Saccenti, Musolino, Tonello, Silipo e altri.<\/p><p>Procediamo, pertanto, alla votazione segreta.<\/p><p>Votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro aperta la votazione.<\/p><p>(<em>Segue la votazione<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dichiaro chiusa la votazione. Invito gli onorevoli Segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Risultato della votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione a scrutinio segreto:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 305<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 153<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 144<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 161<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>)<\/p><p><em>Hanno preso parte alla votazione:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Allegato \u2013 Ambrosini \u2013 Amendola \u2013 Angelucci \u2013 Arata \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Azzi.<\/p><p>Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Barbareschi \u2013 Barontini Anelito \u2013 Bartalini \u2013 Bazoli \u2013 Bei Adele \u2013 Beilato \u2013 Bellavista \u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Benedettini \u2013 Benvenuti \u2013 Bernabei \u2013 Bernamonti \u2013 Bernini Ferdinando \u2013 Bianchi Bianca \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bibolotti \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Bonomelli \u2013 Bonomi Ivanoe \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bosi \u2013 Bozzi \u2013 Braschi \u2013 Bubbio \u2013 Bucci \u2013 Burato.<\/p><p>Caccuri \u2013 Caiati \u2013 Cairo \u2013 Camangi \u2013 Camposarcuno \u2013 Canepa \u2013 Canevari \u2013 Caporali \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Capua \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Carratelli \u2013 Cartia \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Cevolotto \u2013 Chatrian \u2013 Chiarini \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Cianca \u2013 Ciccolungo \u2013 Cimenti \u2013 Clerici \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colombi Arturo \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonnetti \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbino \u2013 Corsanego \u2013 Corsi \u2013 Cortese Guido \u2013 Cortese Pasquale \u2013 Cosattini \u2013 Costa \u2013 Costantini \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>Damiani \u2013 D\u2019Amico \u2013 D\u2019Aragona \u2013 De Falco \u2013 Del Curto \u2013 Della Seta \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Mercurio \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Michelis Paolo \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 Di Fausto \u2013 Di Giovanni \u2013 Di Gloria \u2013 Di Vittorio \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Dossetti.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Fantoni \u2013 Fantuzzi \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Fiorentino \u2013 Foa \u2013 Fogagnolo \u2013 Foresi \u2013 Fornara \u2013 Franceschini \u2013 Froggio \u2013 Fuschini \u2013 Fusco.<\/p><p>Galati \u2013 Galioto \u2013 Gallico Spano Nadia \u2013 Garlato \u2013 Gasparotto \u2013 Germano \u2013 Gervasi \u2013 Ghidetti \u2013 Giacchero \u2013 Giolitti \u2013 Giordani \u2013 Giua \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grieco \u2013 Grilli \u2013 Gronchi \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Guidi Cingolani Angela \u2013 Gullo Fausto \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Laconi \u2013 Lagravinese Pasquale \u2013 La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 Landi \u2013 La Rocca \u2013 Leone Francesco \u2013 Lettieri \u2013 Lizier \u2013 Longo \u2013 Lozza \u2013 Lucifero \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Magnani \u2013 Maltagliati \u2013 Mancini \u2013 Marchesi \u2013 Marinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Massini \u2013 Massola \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mastino Pietro \u2013 Mastrojanni \u2013 Mattarella \u2013 Mazza \u2013 Mazzoni \u2013 Meda Luigi \u2013 Mentasti \u2013 Merlin Angelina \u2013 Merlin Umberto \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Molinelli \u2013 Momigliano \u2013 Montemartini \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Morandi \u2013 Morelli Renato \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Moscatelli \u2013 M\u00f9rdaca \u2013 Musolino \u2013 Musotto.<\/p><p>Nasi \u2013 Negro \u2013 Nenni \u2013 Nicotra Maria \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Noce Teresa \u2013 Notarianni \u2013 Numeroso.<\/p><p>Orlando Camillo.<\/p><p>Pajetta Gian Carlo \u2013 Pajetta Giuliano \u2013 Pallastrelli \u2013 Paratore \u2013 Paris \u2013 Pastore Giulio \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Pellegrini \u2013 Penna Ottavia \u2013 Pera \u2013 Perassi \u2013 Perlingieri \u2013 Perrone Capano \u2013 Persico \u2013 Perugi \u2013 Pesenti \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pignedoli \u2013 Pistoia \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Preti \u2013 Priolo \u2013 Proia \u2013 Pucci \u2013 Puoti.<\/p><p>Quintieri Adolfo.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Reale Eugenio \u2013 Reale Vito \u2013 Recca \u2013 Rescigno \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rivera \u2013 Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Mario \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Roselli \u2013 Rossi Giuseppe \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Roveda \u2013 Ruggeri Luigi \u2013 Ruggiero Carlo \u2013 Ruini.<\/p><p>Saccenti \u2013 Salerno \u2013 Sampietro \u2013 Sansone \u2013 Sardiello \u2013 Scalfaro \u2013 Schiratti \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Alessandro \u2013 Secchia \u2013 Sereni \u2013 Sicignano \u2013 Silipo \u2013 Silone \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Spataro \u2013 Stella.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Targetti \u2013 Taviani \u2013 Tega \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togliatti \u2013 Togni \u2013 Tomba \u2013 Tonello \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Tremelloni \u2013 Treves \u2013 Tripepi \u2013 Trulli \u2013 Tumminelli \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Veroni \u2013 Vicentini \u2013 Vigo \u2013 Villani \u2013 Vischioni \u2013 Volpe.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zanardi \u2013 Zappelli \u2013 Zerbi \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Angelini.<\/p><p>Carmagnola \u2013 Cavallari.<\/p><p>De Vita \u2013 Dugoni.<\/p><p>Ghidini \u2013 Gui.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Preziosi.<\/p><p>Ravagnan \u2013 Rubilli.<\/p><p>Vanoni \u2013 Varvaro \u2013 Viale.<\/p><p>Si riprende la discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il primo comma dell\u2019articolo 127 nel testo della Commissione:<\/p><p>\u00abLa Corte costituzionale \u00e8 composta di quindici membri nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento riunito in seduta comune e per un terzo dalle supreme Magistrature dell\u2019ordine giudiziario e amministrativo\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al secondo comma:<\/p><p>\u00abI membri della Corte costituzionale debbono appartenere alle seguenti categorie: magistrati, anche a riposo, delle giurisdizioni superiori dell\u2019ordine giudiziario e amministrativo; professori universitari di ruolo in materie giuridiche; avvocati dopo venti anni di esercizio, che con la loro nomina cessano di essere iscritti nell\u2019albo professionale\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Targetti ha proposto di aggiungere, dopo le parole: \u00abdella Corte costituzionale\u00bb le altre: \u00abeletti dal Parlamento\u00bb.<\/p><p>A tenore di questo emendamento la scelta in queste categorie \u00e8 obbligatoria soltanto per quella parte della Corte costituzionale che deve essere eletta dal Parlamento, e non rappresenta, invece, un vincolo per quella parte che deve essere nominata dal Presidente della Repubblica e, evidentemente, neppure per quella nominata dalla Magistratura.<\/p><p>Pertanto il testo nella formulazione proposta dall\u2019onorevole Targetti sarebbe il seguente:<\/p><p>\u00abI membri della Corte costituzionale eletti dal Parlamento debbono appartenere alle seguenti categorie:\u00bb.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Pongo un quesito: coloro che desiderano votare contro le categorie in senso assoluto, ma che voterebbero subordinatamente la proposta dell\u2019onorevole Targetti, come possono regolarsi?<\/p><p>PRESIDENTE. Mi pare intanto che ci sia un mezzo molto semplice, per quanto un po\u2019 noioso, perch\u00e9 impegna a numerose votazioni: chiedere che si voti per divisione e votare contro in tutte le votazioni.<\/p><p>LACONI. La mia domanda, signor Presidente, conteneva implicitamente una richiesta: non potrebbe, cio\u00e8, mettere in votazione l\u2019emendamento soppressivo prima di quello Targetti?<\/p><p>PRESIDENTE. Non \u00e8 possibile, onorevole Laconi, anzitutto perch\u00e9 sappiamo, dagli emendamenti presentati, che fra coloro i quali votano per le categorie c\u2019\u00e8 diversit\u00e0, perch\u00e9 alcuni vogliono che le categorie valgano per tutti i tre terzi, dei membri della Corte costituzionale, altri che valgano soltanto per un terzo. E, questi ultimi colleghi, che hanno presentato un emendamento apposito, hanno diritto di farlo valere.<\/p><p>Presenti un emendamento, onorevole Laconi, che dica esplicitamente:<\/p><p>\u00abI membri della Corte costituzionale non sono vincolati all\u2019appartenenza ad alcuna categoria\u00bb.<\/p><p>\u00c8 un emendamento positivo che si pu\u00f2 mettere in votazione; mentre non si pu\u00f2 mettere in votazione un emendamento soppressivo del comma.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Ho chiesto di parlare per questa ragione: il mio emendamento tendeva a lasciare libert\u00e0 di scelta al solo Presidente della Repubblica. Ma, dato il risultato della votazione test\u00e9 avvenuta, l\u2019emendamento resterebbe collocato in modo da dare libert\u00e0 di scelta anche al Consiglio Superiore della Magistratura; e di questo non vi sarebbe proprio ragione.<\/p><p>Quindi, se c\u2019\u00e8 modo di limitare questa libert\u00e0 di scelta al Presidente della Repubblica, insisto nel mio emendamento: se, invece, l\u2019articolo venisse ormai congegnato in modo da estendere questa facolt\u00e0 anche al Consiglio Superiore della Magistratura, dovrei ritirarlo, giacch\u00e9 l\u2019Assemblea deve convenire che questa libert\u00e0 di scelta al Consiglio Superiore della Magistratura non avrebbe quelle giustificazioni che valgono per il Presidente della Repubblica.<\/p><p>PRESIDENTE. Non \u00e8 difficile presentare una formula che esprima questa sua opinione: che questo vincolo non valga per il Presidente della Repubblica. Rediga un emendamento in tal senso.<\/p><p>TARGETTI. Basta che mi dia facolt\u00e0 di presentare una nuova formula.<\/p><p>PRESIDENTE. Siamo sempre pronti ad accettare emendamenti.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Vorrei ancora proporre, se \u00e8 possibile, che si proceda alla votazione di questo comma secondo un criterio di divisione logica; cio\u00e8 si votino le categorie singolarmente per ciascuno dei tre gruppi, in modo che sia possibile votare pro o contro le categorie, in riferimento ai diversi gruppi.<\/p><p>PRESIDENTE. Quale \u00e8 il parere della Commissione?<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la. Costituzione.<\/em> Mi pare che potremmo ottenere chiarezza di votazione con questo sistema. La proposta del Presidente dell\u2019Assemblea mi pare giusta. Si pu\u00f2 partire dalla formula pi\u00f9 radicale e generale dell\u2019onorevole Laconi, che per nessuno dei tre gruppi di eletti (dal Presidente della Repubblica, dal Parlamento, dai magistrati) \u00e8 richiesto nessun requisito, nessuna appartenenza a date categorie. Viene poi la posizione dell\u2019onorevole Targetti, per la quale soltanto il Presidente della Repubblica pu\u00f2, nella sua nomina, prescindere da ogni categoria; cio\u00e8 \u00abtranne per i membri eletti dal Presidente della Repubblica, gli altri membri devono appartenere alle seguenti categorie\u00bb. Tali sono le configurazioni logiche dei due concetti, salvo la loro pi\u00f9 opportuna formulazione.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Proporrei di dire: \u00abi membri della Corte costituzionale nominati dal Parlamento e dal Consiglio Superiore della Magistratura devono appartenere alle seguenti categorie\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Laconi, mi precisi meglio la sua ultima richiesta. Lei ha chiesto la votazione per divisione. Questa richiesta si riferisce solo alle tre categorie qui indicate, oppure lei chiede che per ognuno dei terzi che costituiscono la Corte costituzionale si debba votare sulle tre categorie dalle quali dovrebbero essere scelti?<\/p><p>LACONI. Penso che l\u2019essenziale sia stabilito sul primo punto se si fa una condizione diversa per gli appartenenti a ciascuno dei tre gruppi o se si fa la stessa condizione a tutti i giudici della Corte costituzionale. Risolto questo, si pu\u00f2 passare alle tre categorie.<\/p><p>PRESIDENTE. Successivamente c\u2019\u00e8 la proposta dell\u2019onorevole Targetti, cos\u00ec riassunta attraverso le parole dell\u2019onorevole Ruini: \u00abtranne che per i membri nominati dal Presidente della Repubblica, i membri della Corte costituzionale devono appartenere alle seguenti categorie\u00bb.<\/p><p>Date le tendenze manifestatesi nell\u2019Assemblea penso che non sia necessario seguire la successione logica alla quale l\u2019onorevole Laconi si richiama. Pertanto, propongo di procedere soltanto a queste tre votazioni:<\/p><p>1\u00b0) Esclusione generale di categorie per tutti i membri;<\/p><p>2\u00b0) Esclusione dei membri nominati dal Presidente della Repubblica;<\/p><p>3\u00b0) Categorie per tutti i membri che devono essere nominati.<\/p><p>Attraverso queste tre votazioni si possono manifestare le singole opinioni.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Chiedo che si ponga in votazione distintamente l\u2019appartenenza alle categorie anche per i membri designati dalle Camere, non soltanto per i membri nominati dal Presidente della Repubblica.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Mi sembra che il Presidente abbia posto chiaramente la questione.<\/p><p>Dobbiamo prima votare il principio che non c\u2019\u00e8 categoria per nessuno dei tre gruppi. Nella logica si deve votare prima la proposta dell\u2019onorevole Laconi.<\/p><p>TARGETTI. Propongo la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abTranne che per quelli eletti dal Presidente della Repubblica, i membri debbono appartenere, ecc.\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Credo che si possa votare sui seguenti punti:<\/p><p>1\u00b0) Scelta dei membri della Corte costituzionale non vincolata alla loro appartenenza ad alcune categorie;<\/p><p>2\u00b0) (formula Targetti): Tranne che per quelli nominati dal Presidente della Repubblica, i membri della Corte costituzionale devono appartenere a certe categorie;<\/p><p>3\u00b0) Categorie cui debbono appartenere tutti i membri della Corte.<\/p><p>Porr\u00f2 in votazione il principio a tenore del quale nessuno dei membri della Corte costituzionale deve obbligatoriamente appartenere ad una determinata categoria.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Dichiaro a nome del mio Gruppo che voteremo contro le proposte che lasciano libera scelta per quanto riguarda la qualit\u00e0 dei giudici della Corte costituzionale, perch\u00e9 pensiamo che la limitazione ad alcune categorie serva per dare all\u2019Alta Corte prestigio, seriet\u00e0 ed imparzialit\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la seguente formulazione che, come ha gi\u00e0 detto l\u2019onorevole Ruini, sar\u00e0 destinata ad essere inserita nel testo dell\u2019articolo o ad esserne esclusa a seconda della formulazione finale dell\u2019articolo, salvo il merito della votazione stessa:<\/p><p>\u00abLa scelta dei membri della Corte costituzionale non \u00e8 vincolata all\u2019appartenenza ad alcuna categoria\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova<\/em> e <em>controprova non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo alla seconda formula:<\/p><p>\u00abTranne che per i membri nominati dal Presidente della Repubblica, i membri della Corte costituzionale devono appartenere alle seguenti categorie\u00bb.<\/p><p>Questa formulazione significa che per i membri della Corte costituzionale che devono essere eletti dal Parlamento o nominati dalle supreme Magistrature v\u2019\u00e8 l\u2019obbligo dell\u2019appartenenza a determinate categorie. Quindi, resterebbe un terzo libero, quello nominato dal Presidente della Repubblica.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Mi sembra che si potrebbero mettere in votazione separatamente le eccezioni al principio dell\u2019appartenenza a determinate categorie.<\/p><p>PRESIDENTE. Ritengo che col sistema di votazioni adottato non si pregiudichi alcuna tesi.<\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Dichiaro che voter\u00f2 contro questo emendamento, in quanto ritengo che tutti i membri dell\u2019Alta Corte costituzionale devono essere scelti tra le categorie che hanno una sicura competenza tecnica oltrech\u00e9 politica. Si tratta della pi\u00f9 alta Magistratura della Repubblica. Nemmeno la scelta del Presidente della Repubblica pu\u00f2 essere del tutto libera in questa materia. \u00c8 essenziale, perch\u00e9 l\u2019Alta Corte possa agire rispondendo alle ragioni per le quali fu creata, che sia costituita da elementi tecnicamente competenti. Dalle categorie indicate dalla legge costituzionale potranno essere tratti elementi che alla competenza tecnica uniscano la necessaria esperienza politica.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abTranne che per i membri nominati dal Presidente della Repubblica, i membri della Corte costituzionale devono appartenere alle seguenti categorie\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo alla formulazione successiva:<\/p><p>\u00abI membri della Corte costituzionale eletti dal Parlamento devono appartenere alle seguenti categorie\u00bb.<\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Abbiamo votato adesso negativamente sulla proposta che la scelta del Presidente della Repubblica possa avvenire fuori delle categorie.<\/p><p>Perci\u00f2 abbiamo votato che anche i membri eletti dal Presidente della Repubblica devono appartenere a determinate categorie.<\/p><p>Votando adesso la formula proposta dal Presidente, cio\u00e8 che solo i membri eletti dal Parlamento appartengano a determinate categorie, verremo ad escludere quello che abbiamo gi\u00e0 votato, cio\u00e8 che i membri eletti dal Presidente devano anche essi appartenere a determinate categorie. Credo che la votazione non possa farsi in questo modo.<\/p><p>PRESIDENTE. La sua osservazione \u00e8 giusta. Pongo in votazione la formulazione seguente:<\/p><p>\u00abTranne che i membri eletti dal Parlamento, i componenti della Corte costituzionale devono appartenere alle seguenti categorie\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo ora in votazione la formula proposta dalla Commissione:<\/p><p>\u00abI membri della Corte costituzionale devono appartenere alle seguenti categorie\u00bb.<\/p><p>Se nessuno chiede che sulle categorie si voti per divisione, potremo votare tutto il comma, indicando anche le categorie.<\/p><p>PERSICO. Chiedo di parlare.<\/p><p>RESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERSICO. Se non si vota per divisione, propongo che alle parole \u00abprofessori di ruolo\u00bb siano sostituite le parole \u00abprofessori universitari ordinari\u00bb perch\u00e9 professori di ruolo sono anche gli incaricati.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ruini ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Il Comitato aveva in un primo tempo, nell\u2019accettare l\u2019emendamento Conti, posto che il professore doveva essere ordinario. Presentata una nuova proposta io ed alcuni colleghi non saremmo personalmente contrari ad ammettere tutti i professori che danno sufficiente garanzia di competenza.<\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Ricordo che su questo emendamento io ebbi gi\u00e0 a parlare come relatore di turno; nel testo allora letto si era adottata la stessa formula usata anche per il Consiglio Superiore della Magistratura, cio\u00e8 \u00abprofessori ordinari di materie giuridiche\u00bb. Dicendosi \u00abprofessori di ruolo\u00bb si introduce una modifica, che, a mio avviso, non sembra conveniente.<\/p><p>La categoria dei professori di ruolo comprende, infatti, gli straordinari e gli ordinari. Ora, il professore straordinario, secondo la legge attuale, \u00e8 nominato in prova; dopo tre anni \u00e8 sottoposto ad un giudizio, in seguito al quale, se favorevole, egli diventa professore titolare definitivo.<\/p><p>A me pare non sia opportuno che in una Corte Suprema segga un membro, il quale si trovi nella situazione giuridica di un professore in prova che deve sottostare ad un giudizio di conferma.<\/p><p>Aggiungo un\u2019altra considerazione: nel testo definitivo dell\u2019emendamento viene limitata la scelta dei magistrati a quelli delle giurisdizioni superiori, il che significa dire, per lo meno, da Consigliere di Corte d\u2019appello in su, e per gli avvocati si esigono venti anni di esercizio. Ora mi pare che per ragioni di coerenza e di eguaglianza di trattamento non sia il caso di concedere ai professori universitari un trattamento cos\u00ec diverso dagli altri, includendovi anche i professori straordinari, che possono essere valorosi, ma anche giovanissimi. Per questo \u00e8 meglio attenersi al testo che la Commissione aveva originariamente proposto: \u00abprofessori ordinari\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la prima parte del secondo comma:<\/p><p>\u00abI membri della Corte costituzionale devono appartenere alle seguenti categorie: magistrati, anche a riposo, delle giurisdizioni superiori dell\u2019ordine giudiziario o amministrativo\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo alla votazione della seconda categoria con l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Persico:<\/p><p>\u00abProfessori universitari ordinari di materie giuridiche\u00bb.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare per una dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Voter\u00f2 l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Persico per questa considerazione: che mentre nel testo della Commissione vi sono limitazioni per i magistrati e per gli avvocati, non ve ne \u00e8 nessuna per i professori di ruolo, sicch\u00e9 anche un professore straordinario, appena nominato, potrebbe essere eletto membro dell\u2019Alta Corte. Dato che non vedo il perch\u00e9 di una tale eccezione, dichiaro che voter\u00f2 a favore dell\u2019emendamento Persico, il quale, almeno in parte, vale ad eliminarla.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il testo con l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Persico.<\/p><p>\u00abProfessori universitari ordinari in materie giuridiche\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019altra categoria:<\/p><p>\u00abAvvocati dopo venti anni di esercizio che con la loro nomina cessano di essere iscritti nell\u2019albo professionale\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il terzo comma:<\/p><p>\u00abLa Corte elegge il presidente fra i suoi componenti\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il quarto comma nel testo formulato dalla Commissione dice:<\/p><p>\u00abIl Presidente e i giudici durano in carica sette anni\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Gullo Fausto propone di sostituire alla parola: \u00abgiudici\u00bb, la parola: \u00abcomponenti\u00bb.<\/p><p>Quale \u00e8 il parere della Commissione?<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Non ho difficolt\u00e0 che si voti ora su questa espressione, salvo poi riesaminare e scegliere il termine migliore in sede di coordinamento.<\/p><p>AMBROSINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>AMBROSINI. Secondo l\u2019emendamento accettato dalla Commissione i giudici durano in carica sette anni, mentre faccio osservare che con il nostro emendamento tale durata \u00e8 portata a 12 anni.<\/p><p>PRESIDENTE. Per adesso, onorevole Ambrosini, voteremo sull\u2019emendamento Gullo Fausto, inteso a sostituire al termine \u00abgiudici\u00bb il termine \u00abcomponenti\u00bb.<\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Propongo di aggiungere dopo le parole \u00abi componenti\u00bb, le parole \u00abdella Corte\u00bb.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Si potrebbe voltare prima il Presidente e poi i membri, perch\u00e9 nella formulazione attuale pare che il Presidente duri in carica per nove anni in quanto tale, cio\u00e8 in quanto Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Non so quale risultato si raggiunge, se non si propone un emendamento che indichi un rinnovamento dei membri ad epoche diverse di quello del Presidente.<\/p><p>LACONI. Io desidero votare perch\u00e9 il Presidente duri in carica nove anni in quanto membro, non in quanto Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ruini ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Si potrebbe votare sopprimendo \u00abPresidente\u00bb e dicendo \u00abi componenti della Corte\u00bb oppure \u00abi membri della Corte\u00bb.<\/p><p>UBERTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>UBERTI. Secondo me \u00e8 preferibile usare la parola \u00abgiudici\u00bb, che sottolinea il carattere giurisdizionale della Corte.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abI membri (salvo a decidere poi se si dovr\u00e0 dire, invece \u00abcomponenti\u00bb o \u00abgiudici\u00bb) della Corte durano in carica&#8230;\u00bb senza citazione specifica del Presidente, dato che l\u2019onorevole Laconi ha posto in evidenza che il Presidente, da questo punto di vista, non \u00e8 che un semplice membro dell\u2019Alta Corte, e, quindi, non \u00e8 necessario fare distinzioni.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la proposta Gullo di sostituire alla parola: \u00abmembri\u00bb, l\u2019altra: \u00abcomponenti\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la proposta di sostituire alla parola: \u00abmembri\u00bb, l\u2019altra: \u00abgiudici\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ed ora passiamo al termine di durata che la Commissione propone di sette anni.<\/p><p>L\u2019onorevole Martino Gaetano ha proposto nove anni, ma \u00e8 assente.<\/p><p>CANDELA. Faccio mia questa proposta.<\/p><p>PRESIDENTE. Vi \u00e8 anche l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Ambrosini, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abI giudici durano in carica dodici (o nove) anni e sono rinnovabili per un terzo ogni quattro (o tre) anni.<\/p><p>\u00abLa rinnovazione avverr\u00e0 per estrazione a sorte nell\u2019ambito di ognuno dei tre gruppi di membri della Corte, rispettivamente nominati dal Presidente della Repubblica e dal Parlamento riunito in seduta comune e dal Consiglio Superiore della Magistratura.<\/p><p>\u00abAlla sostituzione dei giudici cessati dall\u2019ufficio si procede con lo stesso sistema di nomina, di cui al primo comma del presente articolo\u00bb.<\/p><p>Chiedo all\u2019onorevole Ambrosini se intenda di lasciare tuttora indeterminata la durata della carica o se creda invece di determinarla.<\/p><p>AMBROSINI. Mi permetto di rilevare l\u2019opportunit\u00e0 di scegliere il termine di dodici anni, specialmente ove si tenga presente la prima parte del mio emendamento in relazione con la seconda. Noi crediamo, infatti, che si debba assicurare una stabilit\u00e0 ed una continuit\u00e0 nel lavoro di questa Corte, la quale deve affrontare le questioni fondamentali per la vita delle istituzioni.<\/p><p>D\u2019altra parte, ci rendiamo conto che \u00e8 opportuno che la Corte sia periodicamente rinnovata, perch\u00e9 eventuali nuove correnti della coscienza nazionale possano recare ad essa ed avere in essa il loro peso. \u00c8 per questa ragione che noi proponiamo il rinnovamento parziale dopo tre o quattro anni, a seconda della prevalenza del termine di nove o di dodici anni; termine di dodici anni che raccomando all\u2019Assemblea.<\/p><p>Si otterranno in tal modo due scopi: in primo luogo la continuit\u00e0 del lavoro della Corte e conseguentemente, quindi, la stabilit\u00e0 della giurisprudenza; in secondo luogo, si otterr\u00e0 quell\u2019avvicinamento della Corte stessa alle correnti della coscienza pubblica che nel frattempo siano mutate nel Paese, cui poco anzi accennavo.<\/p><p>PRESIDENTE. Invito l\u2019onorevole Ruini a pronunciarsi al riguardo a nome della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Sulla durata in carica dei membri della Corte costituzionale furono affacciate, nei nostri lavori, diverse idee. Si parl\u00f2 anche di una nomina vitalizia, secondo l\u2019esempio che vi \u00e8 in vari Stati, ad esempio negli Stati Uniti d\u2019America. La Commissione si pronunci\u00f2 originariamente per la durata di nove anni. Qui in Assemblea si propone sette anni.<\/p><p>Penso, comunque, che la proposta dell\u2019onorevole Ambrosini sia subordinata alla deliberazione che noi prenderemo circa il sistema del rinnovamento parziale. Sarebbe pur logico votare prima su tale punto.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Ambrosini, accede al criterio che si ponga in votazione il suo emendamento dopo che si sar\u00e0 votato intorno alla questione del rinnovamento parziale?<\/p><p>AMBROSINI. Vi accedo, onorevole Presidente.<\/p><p>PERSICO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERSICO. Vorrei sapere se nel rinnovamento parziale \u00e8 compreso anche il Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Persico, \u00e8 evidente: anche egli \u00e8 compreso nel numero dei membri.<\/p><p>BUBBIO. Chiedo di parlare per un chiarimento.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BUBBIO. Desidererei sapere se, dato che la scelta dei membri di questa Corte \u00e8 fatta da tre fonti, la rinnovazione avverr\u00e0 nel coacervo, oppure in rapporto a ciascuna fonte distinta?<\/p><p>PRESIDENTE. Mi sembra che ci\u00f2 risulti ben chiaro dal testo dell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Ambrosini.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Dovremo decidere prima il principio del rinnovamento parziale e periodico, e del sorteggio, che avr\u00e0 luogo una prima volta, e poi per un certo tempo non occorrer\u00e0 pi\u00f9, finch\u00e9 non sia compiuto il ciclo di rinnovamento per quelli rimasti in carica. La forma dell\u2019articolo dovr\u00e0 essere modificata in tal senso.<\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Il Presidente ha messo in rilievo che anche il Presidente della Corte costituzionale \u00e8 fra i membri che possono essere sorteggiati.<\/p><p>In questo caso dovremmo preoccuparci di un\u2019altra questione: cio\u00e8, se sono rieleggibili o no. Perch\u00e9, se non fossero rieleggibili, sarebbe molto curioso che il Presidente dovesse decadere dopo soli tre o quattro anni.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Non c\u2019\u00e8 niente di male. Viene colpito come gli altri.<\/p><p>CEVOLOTTO. Mi pare che la questione della rieleggibilit\u00e0 dovrebbe essere posta prima.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Ruini, vuole esprimere il parere della Commissione?<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> La questione della rieleggibilit\u00e0 mi pare distinta da quella posta dall\u2019onorevole Cevolotto. Il divieto di rieleggibilit\u00e0 non vi \u00e8 nell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Ambrosini, e sembrerebbe opportuno che non vi sia. Il sistema del rinnovamento consente di non cristallizzare la composizione della Corte; ed alle parziali scadenze si potranno far valere le nuove correnti, di cui parla l\u2019onorevole Ambrosini; ma \u00e8 meglio che nulla vieti di rieleggere chi si \u00e8 mostrato degno e capace, ed ha la fiducia anche delle nuove correnti.<\/p><p>D\u2019ARAGONA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>D\u2019ARAGONA. Se non erro, i membri dovrebbero essere quindici: cinque, per ogni categoria. Mi domando come sar\u00e0 possibile procedere ad un rinnovamento parziale, dato che \u00e8 impossibile dividere la cifra in parti uguali.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, Presidente <em>della Commissione per la Costituzione<\/em>. Ricordo all\u2019Assemblea che il numero dei membri della Corte costituzionale non l\u2019abbiamo ancora stabilito. Ci siamo riservati di stabilirlo in seguito.<\/p><p>PRESIDENTE. No, permetta, onorevole Ruini, abbiamo gi\u00e0 votato il primo comma del testo della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo scusa se non avevo avvertito che abbiamo gi\u00e0 votato il numero di quindici. In una seduta, nella quale, per un\u2019indisposizione, non ci presiedeva l\u2019onorevole Terracini e presiedeva invece l\u2019onorevole Conti, quando venne la questione del numero, si decise di rinviarla a quando si fosse esaminato tutto l\u2019insieme dell\u2019articolo. Quindi, supponevo che nel primo comma fosse stata sospesa l\u2019indicazione del numero. Invece si \u00e8 stabilito, senza che io l\u2019avvertissi, il numero di quindici. Sarebbe stato meglio tenere in sospeso la indicazione del numero perch\u00e9, col sistema del rinnovamento periodico, d\u2019un terzo o d\u2019un quarto ogni tanti anni, bisogna che il numero dei giudici di ogni gruppo (eletti dal Presidente della Repubblica, dal Parlamento, dai magistrati) sia divisibile per tre o per quattro. Se il numero dei giudici in complesso \u00e8 quindici, e la rinnovazione avviene per un terzo, avremo difficolt\u00e0; occorrerebbe che il numero complessivo, fosse ad esempio, diciotto.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Credo che sia molto utile la proposta che sto per fare. Riferendomi a quanto diceva test\u00e9 il Presidente della Commissione, a me pare che non si possa tornare sopra alle deliberazione gi\u00e0 prese circa il numero dei membri; ma d\u2019altra parte si pu\u00f2 ovviare all\u2019inconveniente fatto presente, rinnovando per un quinto e non gi\u00e0 per un terzo.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Ruini di dirmi a quale delle due dichiarazioni la Commissione si attiene. Quando ho dato lettura \u2013 all\u2019inizio della seduta \u2013 dell\u2019emendamento Ambrosini, la Commissione ha dichiarato di non accettarlo. Ora ho l\u2019impressione, dalle ultime dichiarazioni dell\u2019onorevole Ruini, che la Commissione abbia cambiato parere.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> La Commissione, non essendosi potuta riunire perch\u00e9 la proposta \u00e8 stata avanzata in principio di seduta, non pu\u00f2 che mantenere il suo testo. Le mie osservazioni sono subordinate alla possibilit\u00e0 che l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Ambrosini sia accolto, perch\u00e9 allora sorgerebbe la difficolt\u00e0 che occorre far presente.<\/p><p>BUBBIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BUBBIO. Ritengo che la difficolt\u00e0 accennata dal Presidente della Commissione dei Settantacinque possa essere superata in questo senso. Noi riteniamo che sia sufficiente il numero di quindici giudici e forse non conviene eccedere nel numero per ragioni burocratiche che sono intuitive.<\/p><p>In rapporto all\u2019estrazione a sorte, basterebbe rinnovare la prima volta due consiglieri su cinque, la seconda volta lo stesso, la terza uno su cinque.<\/p><p>PRESIDENTE. Per fare accogliere nei limiti del possibile la richiesta dell\u2019onorevole Cevolotto e di altri colleghi, penso che l\u2019onorevole Ambrosini non si opponga a che il primo comma del suo emendamento sia modificato. Il suo testo dice:<\/p><p>\u00abI giudici durano in carica dodici (o nove) anni e sono rinnovabili per un terzo ogni quattro (o tre) anni\u00bb.<\/p><p>Si potrebbe invece dire:<\/p><p>\u00abI giudici sono rinnovabili per un terzo ogni tre (o quattro) anni e durano in carica nove (o dodici) anni\u00bb.<\/p><p>In questa maniera viene sodisfatta la richiesta di conoscere prima il termine del rinnovamento e se questo rinnovamento \u00e8 periodico, per stabilire successivamente in correlazione il termine di durata della carica.<\/p><p>AMBROSINI. Accetto senz\u2019altro, perch\u00e9 il principio, che mi pare sia necessario ed opportuno affermare, \u00e8 quello della rinnovabilit\u00e0.<\/p><p>RUINI. <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Mi pare che la difficolt\u00e0 del terzo sussista, perch\u00e9 se sono quindici e cio\u00e8 cinque per ogni gruppo, come si fa a fare il terzo di cinque? Se non si vuol modificare la cifra di giudici, si spiega la proposta Nobile di rinnovazione del quinto.<\/p><p>PRESIDENTE. Rinnovabili, allora, per un quinto.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Le improvvisazioni non sono facili, specialmente in un Comitato di redazione, quale vorrebbe essere un\u2019Assemblea di 500 membri. Se mettiamo rinnovazione d\u2019un quinto, occorrerebbe uno spazio di tempo non breve per completare il ciclo di rinnovamento.<\/p><p><em>Una voce.<\/em> Dieci anni.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> La rinnovazione ogni due anni pu\u00f2 sembrare eccessiva, e non in armonia coi criteri di durevolezza.<\/p><p>CANEVARI. Rinunziamo a questo emendamento.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Non si pu\u00f2 improvvisare. La rinnovazione offrirebbe meno inconvenienti se avvenisse ogni tre anni. Vediamo ad ogni modo di trovare una buona via.<\/p><p>AMBROSINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>AMBROSINI. Se c\u2019\u00e8 questa titubanza riguardo la modalit\u00e0 concreta di applicazione del principio della rinnovabilit\u00e0, potremmo affermare il principio: \u00abrinnovabili secondo le norme stabilite dalla legge\u00bb. Una legge sar\u00e0 necessaria per il regolamento della Corte ed allora questa, che \u00e8 una particolarit\u00e0 di applicazione, potremo demandarla al futuro legislatore.<\/p><p>RUINI. <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Richiamo l\u2019onorevole Ambrosini all\u2019avvertimento che gli \u00e8 venuto dal suo collega Fuschini e che era prima condiviso dalla sua parte, che, in principio, proponeva la nomina a vita.<\/p><p>Non potendo aver questo, sembra che, per prolungare il termine della durata in carica, ad esempio a dodici anni, si sia pensato al rinnovamento parziale e periodico; ma ci\u00f2 presenta inconvenienti, che non si possono nascondere. La garanzia di continuit\u00e0 e durevolezza potrebbe meglio raggiungersi con la durata di nove anni senza rinnovamenti e sorteggi, ammettendo d\u2019altra parte la rieleggibilit\u00e0.<\/p><p>AMBROSINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>AMBROSINI. Sono completamente di accordo. L\u2019interessante \u00e8 affermare nella Costituzione il principio della rinnovabilit\u00e0. Data la ristrettezza del tempo che ci resta per compiere i nostri lavori (che debbono assolutamente concludersi subito) possiamo rimandare alla legge il disciplinamento completo dell\u2019applicazione del principio.<\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Io voter\u00f2 contro l\u2019emendamento, perch\u00e9 il rinviare alla legge la risoluzione delle difficolt\u00e0 che abbiamo constatato e riconosciuto non le attenua, anzi non fa che dissimulare queste difficolt\u00e0, che ci sono e rimarranno. Per superarle, il meglio \u00e8 non votare questa formula. Anche per dare alla Corte costituzionale, dopo la prima nomina, un sufficiente periodo di tempo per organizzarsi e orientare la propria giurisprudenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la seguente, formula:<\/p><p>\u00abI giudici sono rinnovabili secondo le norme che saranno stabilite dalla legge\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ora si tratta di stabilire il termine di durata in carica.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Dato che l\u2019Assemblea ha ritenuto di rinviare alla legge la rinnovabilit\u00e0 o meglio la disciplina per la rinnovabilit\u00e0, sarebbe opportuno rinviare alla legge anche la fissazione della durata della carica, perch\u00e9 le due questioni sono intimamente legate. Non si pu\u00f2 decidere su una e rinviare la decisione dell\u2019altra. Io penso sia opportuno e prudente rinviare alla legge entrambe le questioni.<\/p><p>AMBROSINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>AMBROSINI. Siamo contrari alla proposta dell\u2019onorevole Gullo, perch\u00e9 riteniamo che sia indispensabile fissare gi\u00e0 nella Costituzione il termine di durata dell\u2019ufficio dei giudici della Corte costituzionale.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. A questo punto \u00e8 assolutamente indispensabile che non si fissi la durata. Altrimenti cade la proposta dell\u2019onorevole Ambrosini. \u00c8 evidente che introducendo un rinnovamento parziale ci sar\u00e0 un certo numero di giudici che durano di meno. Quando stabiliamo disposizioni tassative per cui i giudici devono durare dodici o nove anni, togliamo la possibilit\u00e0 alla legge di domani di stabilire che due terzi dei primi giudici dureranno per un periodo minore. O noi prevediamo interamente il sistema nella Costituzione, o non possiamo prevedere la durata: perch\u00e9 impediamo che la proposta Ambrosini venga domani attuata dalla legge.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la proposta dell\u2019onorevole Gullo, secondo la quale si rimette alla legge anche l\u2019indicazione della durata in carica dei giudici della Corte costituzionale.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo alla proposta dell\u2019onorevole Ambrosini: \u00abI giudici durano in carica dodici anni\u00bb.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Voglio far presente che, col sorteggio subito dopo tre anni, \u00e8 minata la continuit\u00e0 proprio nel periodo iniziale di esperimento della Corte, in cui non occorrerebbe che intervenisse il sorteggio.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. L\u2019onorevole Ruini ha, sia pure tardivamente, apprezzato l\u2019osservazione nostra di poco fa. A me pare che nella sua dichiarazione sia contenuta la proposta di aggiungere: \u00abhanno una durata massima di dodici anni\u00bb. Ma se non si dice, si esclude che abbiano una durata inferiore; e quindi si esclude la proposta Ambrosini.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Laconi, mi pare che lei confonda la questione. Si potr\u00e0 al massimo dire che, se la legge stabilir\u00e0 che la prima o la seconda rinnovazione avvengano per estrazione, allora \u00e8 certo che un dato numero di giudici nella prima tornata non rester\u00e0 in carica dodici anni; ma, quando il meccanismo si sar\u00e0 messo in moto, tutti i giudici resteranno in carica dodici anni.<\/p><p>Pongo in votazione la proposta Ambrosini: \u00abI giudici durano in carica dodici anni\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Decade cos\u00ec tutta la seconda parte dell\u2019emendamento Ambrosini, che si riferiva al modo col quale avrebbe dovuto avvenire la rinnovazione.<\/p><p>Vi \u00e8 adesso l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Martino Gaetano a tenore del quale \u00abi giudici non sono rieleggibili\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Mortati propone la formula:<\/p><p>\u00abI giudici non sono immediatamente rieleggibili\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ruini ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Faccio osservare all\u2019onorevole Martino che, se il suo emendamento aveva tutta la ragion di essere quando non si era stabilito il rinnovamento parziale, ora che questo rinnovamento \u00e8 stato stabilito ed \u00e8 stata introdotta la possibilit\u00e0 o di portare correnti nuove o di confermare quelle antiche, che avevano mostrato capacit\u00e0 in questo ufficio, il suo emendamento perde la sua ragion d\u2019essere.<\/p><p>Credo sia opportuno non ammetterlo e lasciare la rieleggibilit\u00e0, tenendo presente che la rinnovabilit\u00e0 adempie al compito di permettere che correnti nuove penetrino in questo istituto. Se no, vi sarebbe quasi un giudizio di incapacit\u00e0 per coloro che, pure essendo degni di rimanere, sarebbero nella impossibilit\u00e0 di essere confermati.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Candela, lei aveva fatto suo l\u2019emendamento Martino?<\/p><p>CANDELA. S\u00ec. \u00c8 questione di consentire un avvicendamento nelle altissime funzioni.<\/p><p>Il Presidente della Repubblica non potr\u00e0 essere rieletto; non per questo avr\u00e0 il brevetto di indegnit\u00e0.<\/p><p>In sostanza, posso accettare l\u2019emendamento Mortati al nostro emendamento.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Non ho parlato di indegnit\u00e0. Ho detto che, stabilito il concetto della rinnovabilit\u00e0 parziale, veniva meno la necessit\u00e0 del divieto. Mi pare che sia un concetto molto chiaro e preciso.<\/p><p>CANDELA. La sostanza dell\u2019emendamento \u00e8 un\u2019altra: \u00e8 di impedire che in certi posti non avvenga l\u2019avvicendamento.<\/p><p>MORTATI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORTATI. A me pare che la ragione che aveva ispirato la proposta dell\u2019onorevole Martino Gaetano non fosse quella detta dall\u2019onorevole Candela, di assicurare l\u2019avvicendamento, bens\u00ec l\u2019altra di assicurare l\u2019indipendenza del giudice.<\/p><p>L\u2019onorevole Martino si preoccupava cio\u00e8 che la rieleggibilit\u00e0 non importasse nel giudice conformismo a quella autorit\u00e0, da cui avrebbe dovuto desumere la nuova investitura. Questo problema non \u00e8 stato toccato dall\u2019onorevole Ruini. Siccome occorre da una parte soddisfare questa esigenza ed assicurare dall\u2019altra che quelle competenze utilizzabili per il difficile compito di giudice della Corte, che in Italia non sono moltissime, non vengano definitivamente escluse da una ulteriore utilizzazione, mi pare che sia opportuno scegliere una via di mezzo ed ammettere la rieleggibilit\u00e0 ma non immediatamente, cio\u00e8 con intervalli costituiti dai turni che la legge stabilir\u00e0 per il rinnovamento parziale. Per queste ragioni mantengo il mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la formula:<\/p><p>\u00abI giudici non sono immediatamente rieleggibili\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi sono ora due emendamenti aggiuntivi proposti dall\u2019onorevole Nobile. Pongo in votazione il primo che \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abI membri della Corte costituzionale appartenenti ai ruoli della Magistratura non potranno esser promossi, durante il tempo in cui apparterranno alla Corte stessa, se non per diritto di anzianit\u00e0\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il secondo emendamento dell\u2019onorevole Nobile \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abI membri della Corte, che per un caso qualsiasi, tranne quello di rinnovo, cessassero di far parte di essa prima dello spirare del termine, verranno sostituiti da altri, da nominarsi dagli stessi corpi che avevano nominati i membri cessati\u00bb.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Vorrei dar conto brevemente di questa proposta. In fondo intendevo con essa semplicemente eliminare una lacuna; infatti nulla si \u00e8 stabilito di ci\u00f2 che avverr\u00e0 nei casi in cui un membro sia dimissionario, o venga malauguratamente a cessare di vivere. Si dovr\u00e0 in tali casi provvedere alla sostituzione? Se si dovr\u00e0 provvedervi bisogner\u00e0 specificare in qual modo. A questo mira il mio emendamento. Mi sembra che il problema meriti di essere esaminato e risolto.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Nobile.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova non<\/em> \u00e8 <em>approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019ultimo comma del testo della Commissione nella seguente definitiva formulazione:<\/p><p>\u00abL\u2019ufficio di giudice della Corte costituzionale \u00e8 incompatibile con quello di membro del Parlamento o dei Consigli regionali e con ogni carica od ufficio indicati dalla legge\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019articolo \u00a0127-<em>bis<\/em> proposto dall\u2019onorevole Perassi:<\/p><p>\u00abQuando il giudizio avanti la Corte verte sulla costituzionalit\u00e0 di una legge regionale o su un conflitto di attribuzioni fra lo Stato ed una Regione, la Regione interessata ha la facolt\u00e0 di designare una persona, scelta fra le categorie indicate nell\u2019articolo precedente, per partecipare alla Corte come giudice\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019articolo 127 risulta, nel suo complesso, cos\u00ec approvato, salvo coordinamento:<\/p><p>\u00abLa Corte costituzionale \u00e8 composta di 15 membri nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento riunito in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature dell\u2019ordine giudiziario e amministrativo.<\/p><p>\u00abI membri della Corte costituzionale debbono appartenere alle seguenti categorie: magistrati, anche a riposo, delle giurisdizioni superiori dell\u2019ordine giudiziario e amministrativo; professori universitari ordinari di materie giuridiche; avvocati dopo venti anni di esercizio, che con la loro nomina cessano di essere iscritti nell\u2019albo professionale.<\/p><p>\u00abLa Corte elegge il presidente fra i suoi componenti.<\/p><p>\u00abI giudici sono rinnovabili secondo le norme che saranno stabilite dalla legge; durano in carica dodici anni e non sono immediatamente rieleggibili.<\/p><p>\u00abL\u2019ufficio di giudice della Corte costituzionale \u00e8 incompatibile con quello di membro del Parlamento e dei Consigli regionali e con ogni carica od ufficio indicati dalla legge\u00bb.<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 128. Se ne dia lettura.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abQuando, nel corso di un giudizio, la questione d\u2019incostituzionalit\u00e0 di una norma legislativa \u00e8 rilevata d\u2019ufficio o quando \u00e8 eccepita dalle parti, ed il giudice non la ritiene manifestamente infondata, la questione \u00e8 rimessa per la decisione alla Corte costituzionale.<\/p><p>\u00abLa dichiarazione d\u2019incostituzionalit\u00e0 pu\u00f2 essere promossa in via principale dal Governo, da cinquanta deputati, da un Consiglio regionale, da non meno di diecimila elettori o da altro ente od organo a ci\u00f2 autorizzato dalla legge sulla Corte costituzionale.<\/p><p>\u00abSe la Corte, nell\u2019uno o nell\u2019altro caso, dichiara l\u2019incostituzionalit\u00e0 della norma, questa cessa di avere efficacia. La decisione della Corte \u00e8 comunicata al Parlamento, perch\u00e9, ove lo ritenga necessario, provveda nelle forme costituzionali\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Ricordo che sono stati gi\u00e0 svolti e mantenuti i seguenti emendamenti:<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere i primi due commi.<\/em><\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il terzo col seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abQuando la Corte dichiara l\u2019incostituzionalit\u00e0 di una norma, questa cessa di avere efficacia. La decisione della Corte \u00e8 comunicata al Parlamento perch\u00e9, ove lo ritenga necessario, provveda nelle forme costituzionali.<\/p><p>\u00abArata\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, sostituire la prima parte con la seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abQuando nel corso di un giudizio, ed entro un anno dalla data d\u2019entrata in vigore di una legge, la questione d\u2019incostituzionalit\u00e0 di una norma \u00e8 rilevata d\u2019ufficio&#8230;<\/p><p>\u00abMastino Gesumino\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, sopprimere le parole<\/em><em>:<\/em> ed il giudice non la ritiene manifestamente infondata.<\/p><p>\u00abBertone\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Al secondo comma, alle parole:<\/em> cinquanta deputati, <em>sostituire<\/em><em>:<\/em> cento deputati e cinquanta senatori; <em>alle parole<\/em><em>:<\/em> un Consiglio regionale, <em>sostituire<\/em><em>:<\/em> cinque Consigli regionali; <em>e alle parole<\/em><em>:<\/em> non meno di diecimila elettori, <em>sostituire: <\/em>non meno di cinquantamila elettori.<\/p><p>\u00abTargetti\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Al secondo comma, sopprimere le parole<\/em><em>:<\/em> da un Consiglio regionale.<\/p><p>\u00abBertone\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Al secondo comma, sopprimere le parole<\/em><em>:<\/em> da non meno di diecimila elettori.<\/p><p>\u00abNobile\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere, subito dopo il secondo comma, il comma seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abPer le leggi riguardanti le Regioni la dichiarazione di incostituzionalit\u00e0 deve essere promossa da almeno tre Consigli regionali se la disposizione riguarda genericamente le Regioni, o dal Consiglio regionale della Regione a cui \u00e8 limitata la disposizione.<\/p><p>\u00abBertone, Bubbio\u00bb.<\/p><p><em>\u00abAggiungere, in fine, il seguente comma:<\/em><\/p><p>\u00abIl magistrato dovr\u00e0 rimettere gli atti alla Corte costituzionale quando ritenga che le leggi che dovrebbe applicare siano contrarie alla Costituzione dello Stato.<\/p><p>\u00abMastino Pietro\u00bb.<\/p><p>Si era riservato il diritto ai colleghi di presentare nuovi emendamenti in relazione al testo che sarebbe stato approvato dell\u2019articolo 127.<\/p><p>L\u2019onorevole Targetti ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Dopo il secondo comma aggiungere il seguente:<\/em><\/p><p>\u00abCiascun Consiglio regionale pu\u00f2 eccepire l\u2019incostituzionalit\u00e0 di una legge che riguardi direttamente la regione che rappresenta\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Codacci Pisanelli ha presentato, a sua volta, il seguente testo sostitutivo dell\u2019articolo 128:<\/p><p>\u00abOgni giudice potr\u00e0 rilevare l\u2019incostituzionalit\u00e0 degli atti aventi efficacia di legge ordinaria non applicandoli al caso deciso, senza sospenderne l\u2019osservanza o annullarli.<\/p><p>\u00abQuando lo ritenga opportuno il giudice potr\u00e0 rimettere la questione di incostituzionalit\u00e0 alla Corte costituzionale e dovr\u00e0 farlo in caso di giudicati contrastanti al riguardo.<\/p><p>\u00abL\u2019annullamento di una legge ordinaria invalida da parte della Corte costituzionale avr\u00e0 efficacia oggettiva e potr\u00e0, inoltre, essere promosso in via principale dal Governo, da cinquanta deputati, da un Consiglio regionale, da non meno di diecimila elettori, o da qualsiasi cittadino che dimostri di avervi interesse per la lesione di un suo diritto o interesse costituzionalmente garantito\u00bb.<\/p><p>C\u2019\u00e8 da rammaricarsi che l\u2019onorevole Codacci Pisanelli non abbia presentato prima questo emendamento.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Devo dichiarare, a nome del Comitato, che non ci possiamo pronunciare formalmente su emendamenti presentati alla ultimissima ora. Avremmo bens\u00ec, per regolamento, il diritto di chiedere ventiquattr\u2019ore di tempo per esaminare gli emendamenti proposti in Assemblea; ma non \u00e8 possibile ricorrere a tale rinvio, ora che siamo cos\u00ec stretti dal tempo. Rivolgo, quindi, un appello a voi, perch\u00e9 rinunciate pi\u00f9 che \u00e8 possibile ai vostri emendamenti, rimettendovi caso mai alla Commissione per il coordinamento e la revisione finale.<\/p><p>La Commissione non si pu\u00f2 pronunciare. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Non posso che appoggiare le considerazioni fatte dall\u2019onorevole Ruini.<\/p><p>A proposito dell\u2019articolo 128 non \u00e8 avvenuto, come per altri articoli, che la Commissione o alcuni colleghi abbiano presentato all\u2019ultimo momento un nuovo testo. Il testo della Commissione dell\u2019articolo 128 \u00e8 stato pubblicato otto mesi fa, e pertanto tutti coloro che volevano proporre emendamenti hanno avuto a loro disposizione un\u2019enorme quantit\u00e0 di tempo.<\/p><p>Il presentarli adesso, nel minuto immediatamente precedente alla votazione, evidentemente non trova giustificazioni; e tuttavia io li porr\u00f2 ugualmente in votazione, perch\u00e9 vincolato da quella dichiarazione dell\u2019altro giorno, che del resto non riguardava questi emendamenti; ma non potr\u00f2 concedere ai presentatori la parola per svolgere le loro proposte.<\/p><p>L\u2019onorevole Mortati presenta ora il seguente nuovo testo:<\/p><p>\u00abLa questione di illegittimit\u00e0 costituzionale di una norma o atto avente forza di legge, che sia rilevata di ufficio nel corso di un giudizio o sollevata dalle parti e non sia ritenuta dal giudice manifestamente infondata, \u00e8 rimessa per decisione alla Corte costituzionale.<\/p><p>\u00abIl ricorso per illegittimit\u00e0 costituzionale pu\u00f2 essere prodotto direttamente innanzi alla Corte costituzionale nel termine che sar\u00e0 fissato dalla legge, da chi pretenda direttamente leso dalla norma un suo diritto o interesse legittimo, e, inoltre, anche senza questo interesse, dal Governo o da un decimo dei membri di ciascuna Camera.<\/p><p>\u00abLa sentenza della Corte costituzionale che dichiara la incostituzionalit\u00e0 di una norma \u00e8 pubblicata nei modi prescritti per le leggi entro 15 giorni dalla sua emissione ed ha per effetto la sospensione della efficacia della norma.<\/p><p>\u00abIl Parlamento provvede alla sua abrogazione, procedendo al regolamento dei rapporti che sia reso da essa necessario\u00bb.<\/p><p>Invito l\u2019onorevole Ruini a esporre il parere della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> La proposta dell\u2019onorevole Mortati coincide in alcuni punti con quello che era il testo della Commissione dei Settantacinque; in altri punti invece se ne distacca.<\/p><p>Il primo comma coincide con la sostanza del testo della Commissione, e potrebbe da questa essere accolto. Riguarda l\u2019ipotesi che la questione di incostituzionalit\u00e0 sorga nel corso di un giudizio; essa dovr\u00e0 esser rimessa alla Corte. Nell\u2019emendamento Mortati si tratta di mere modifiche formali, che \u00e8 meglio rinviare al coordinamento.<\/p><p>Vi sono poi nel testo Mortati punti nuovi. Uno di essi \u00e8 che chiunque venga leso in un suo diritto o interesse legittimo da una norma di cui ritenga l\u2019incostituzionalit\u00e0, pu\u00f2 direttamente adire la Corte costituzionale. Non \u00e8 pi\u00f9 il caso del primo comma, cio\u00e8 delle eccezioni che possono venir presentate nel corso di un giudizio e che debbono essere rimesse alla Corte costituzionale, perch\u00e9 decida. Vi \u00e8 una facolt\u00e0 del soggetto, di un diritto o interesse leso di promuovere direttamente il giudizio della Corte costituzionale.<\/p><p>Sopra questo punto, io non avrei alcuna difficolt\u00e0; ritenendo per\u00f2 che anche qui la forma dell\u2019emendamento debba essere riveduta.<\/p><p>Altro punto dell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Mortati \u2013 e qui ci incominciamo a distaccare \u2013 \u00e8 che verrebbe tolto quanto la Commissione dei Settantacinque aveva proposto sulla possibilit\u00e0 di provocare il giudizio della Corte, non solo in base ad eccezione o ricorso di un soggetto singolo di diritto o interesse legittimo concretamente ed attualmente leso, ma anche per mezzo di una specie \u2013 diciamo cos\u00ec \u2013 di azione popolare; svolto nell\u2019interesse generale, anche senza che sia gi\u00e0 avvenuta una lesione concreta, per il pericolo che ha in s\u00e9, virtualmente, la norma incostituzionale. L\u2019azione poteva essere esercitata dal governo, da cinquanta deputati o senatori, da diecimila elettori o da un organo o ente a cui \u00e8 autorizzato da legge. Il testo della Commissione dei Settantacinque \u00e8 pubblicato da otto mesi. Ad un tratto l\u2019onorevole Mortati ha proposto di sopprimere questa seconda forma di ricorso, popolare e collettiva. Ma ha poi, a poche ore di intervallo, mutate di nuovo le sue proposte.<\/p><p>MORTATI. Non \u00e8 esatto, le ho lasciato ieri il testo.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ieri lei proponeva di sopprimere la seconda via. Oggi non pi\u00f9; la lascerebbe pel Governo e per un numero di deputati e senatori&#8230;<\/p><p>MORTATI. Un decimo dei membri della Camera.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Sarebbe tolta la possibilit\u00e0 di ricorrere nell\u2019interesse generale ai diecimila elettori o agli altri enti che sono determinati dalla legge.<\/p><p>Non posso pronunciarmi a nome della Commissione; ma esprimo il mio punto di vista personale, che non sia opportuno eliminare tutto ci\u00f2 che si riferisce al ricorso in via generale, al ricorso complessivo, che pu\u00f2 basarsi non sopra una violazione concreta, diretta, attuale di un diritto o interesse particolare, ma sopra una visione pi\u00f9 complessa e larga di incostituzionalit\u00e0 della legge.<\/p><p>Aggiungo che facendo questo, lungi dall\u2019andare incontro a quel pericolo che \u00e8 stato accennato nella discussione generale, di tenere il Paese in continuo sovvertimento, si va incontro alla legalit\u00e0, perch\u00e9 invece di autorizzare, o per lo meno, di rendere possibili agitazioni anche violente, quando un dato numero di elettori, quando una collettivit\u00e0 invochi una decisione della Corte costituzionale, ci si mette nella via della legalit\u00e0.<\/p><p>Un ultimo punto di divergenza con l\u2019onorevole Mortati \u00e8 che il testo stabiliva che, quando la Corte costituzionale avesse riconosciuta l\u2019incostituzionalit\u00e0 di una norma, questa cessava di avere efficacia, e poi gli atti si rimettevano al Parlamento, perch\u00e9 prendesse i provvedimenti di sua competenza. Il Parlamento pu\u00f2 infatti confermare, nelle forme della revisione costituzionale, una legge ordinaria, che, come tale, contrastava con la Costituzione prima che questa fosse modificata. Pu\u00f2 invece, se crede, sostituire con norme diverse la legge dichiarata incostituzionale. Pu\u00f2 altres\u00ec provvedere al regolamento dei rapporti che si renda necessario per la dichiarazione d\u2019incostituzionalit\u00e0 della norma, in quanto, prima della dichiarazione, la norma stessa abbia avuto vigore e sia stata applicata anche in sentenze; che portata ha l\u2019annullamento? <em>Ex nunc<\/em> o <em>ex tunc<\/em>? Non si pu\u00f2 stabilire un criterio <em>a priori<\/em>; sar\u00e0 il Parlamento a regolare i rapporti, a secondo delle esigenze.<\/p><p>Cos\u00ec io vedo, e non pu\u00f2 essere diversamente, le cose. L\u2019onorevole Mortati non ammette che la norma dichiarata incostituzionale cessi senz\u2019altro di aver efficacia. Stabilisce che la dichiarazione della Corte debba esser pubblicata; e sta bene; ma questa \u00e8 disposizione, alla quale non occorre la Costituzione; baster\u00e0 la legge per il funzionamento della Corte. Con la pubblicazione, dice l\u2019onorevole Mortati, la norma o l\u2019intera legge dichiarata incostituzionale non perde senza altro ogni efficacia, ma viene sospesa; e poi spetta al Parlamento abrogarla. \u00c8 un sistema complicato e non necessario; e presenta dubbi ed inconvenienti. Se il Parlamento non abroga la legge sospesa, avremo una diuturna sospensione? E non pu\u00f2 il Parlamento, invece che abrogare, confermare la legge nelle forme costituzionali? Come figura giuridica, non ritengo che sia necessaria la sottigliezza della distinzione fra sospensione e cessazione d\u2019efficacia; \u00e8 perfettamente logico e coerente al sistema della dichiarazione di incostituzionalit\u00e0 che la legge dichiarata illegittima cessi d\u2019aver efficacia; ed \u00e8 preferibile e pi\u00f9 riguardoso pel Parlamento non chiedergli, quasi come atto obbligato, che esso abroghi la norma; \u00e8 molto meglio che, di fronte alla cessazione d\u2019efficacia della norma stessa, il Parlamento provveda nelle vie che gli sono aperte, e che ho indicato.<\/p><p>Riassumendo: 1\u00b0) resta fermo che la Corte sia investita di ogni eccezione di incostituzionalit\u00e0 che sorga in un giudizio; 2\u00b0) si pu\u00f2 accettare che, come l\u2019onorevole Mortati propone, l\u2019azione possa essere direttamente promossa alla Corte da un singolo leso in un suo diritto o interesse legittimo; 3\u00b0) bisogna mantenere pi\u00f9 in pieno l\u2019azione popolare e collettiva nell\u2019interesse generale; 4\u00b0) \u00e8 da respingere la figura della sospensione, mantenendo quella della cessazione d\u2019efficacia. Tale \u00e8 il mio preciso pensiero. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Perassi propone che all\u2019ultimo comma del testo della Commissione, dopo la frase: \u00abse la Corte dichiara l\u2019incostituzionalit\u00e0 della norma, questa cessa di avere efficacia\u00bb, si aggiunga: \u00aba decorrere dalla pubblicazione della decisione, salvo che la Corte fissi ad altro effetto un termine che non pu\u00f2 essere superiore a sei mesi\u00bb.<\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Questo emendamento presentato all\u2019ultimo momento non le darebbe il diritto alla parola. Ma dica pure, onorevole Perassi, tenendo per\u00f2 presente che non abbiamo pi\u00f9 da sprecare altro tempo.<\/p><p>PERASSI. L\u2019emendamento che ho proposto \u00e8 stato suggerito, in parte almeno, dall\u2019emendamento Mortati, il quale si allontanava dal testo della Commissione sostituendo, alla idea della cessazione di efficacia, il sistema della sospensione della efficacia, lasciando al Parlamento il compito di abrogare l\u2019atto.<\/p><p>A questo riguardo, cominciando anzitutto dalla formulazione dell\u2019emendamento Mortati, rilevo che non mi sembra proprio il caso di dire che il Parlamento provvede alla sua abrogazione procedendo al regolamento dei rapporti, che si sia reso necessario. E ci\u00f2 anche perch\u00e9 l\u2019atto che pu\u00f2 essere oggetto del giudizio davanti alla Corte pu\u00f2 non essere una legge in senso formale dello Stato, ma pu\u00f2 essere atto avente valore di legge, decreto legislativo o decreto legge, e pu\u00f2 essere una legge regionale. Quindi, non mi sembra che quest\u2019ultima formulazione dell\u2019onorevole Mortati corrisponda a tutte le ipotesi. Ritengo invece che convenga restare sul terreno della proposta della Commissione, secondo la quale, quando la Corte costituzionale accerta che una norma \u00e8 incostituzionale, questa cessa di avere efficacia.<\/p><p>A questo punto vi \u00e8 un\u2019idea giusta nell\u2019emendamento Mortati, che deve essere accolta, ed \u00e8 di prescrivere che la decisione della Corte debba essere pubblicata. Quanto alle modalit\u00e0 della pubblicazione ritengo che possano essere oggetto della legge.<\/p><p>Vi \u00e8 poi un altro problema che si riconnette anche alle considerazioni che hanno suggerito all\u2019onorevole Mortati il suo emendamento, ed \u00e8 questo: che, cessando l\u2019efficacia di una norma giuridica, si possono in certi casi presentare delle situazioni delicate, in quanto pu\u00f2 darsi che la cessazione di questa norma dia luogo a qualche inconveniente, se non si provvede. In questo ordine d\u2019idee nell\u2019emendamento che io ho proposto si dice: \u00abLa decisione della Corte che accerti la incostituzionalit\u00e0 importa la cessazione della efficacia dalla pubblicazione della decisione o dal termine, non superiore a sei mesi, fissato dalla Corte nella decisione stessa\u00bb.<\/p><p>In linea normale, la norma dichiarata incostituzionale cessa di avere efficacia dalla data di pubblicazione della Corte, ma sembra opportuno che la Corte possa, nella sua stessa decisione, indicare un termine dal quale cominci ad avere effetto la cessazione di efficacia, termine al quale io ho messo, nel mio emendamento, il limite massimo di sei mesi. Il significato concreto di questo espediente \u00e8 questo: che l\u2019organo competente, cio\u00e8 l\u2019organo che ha fatto l\u2019atto dichiarato illegittimo dalla Corte, avr\u00e0 il tempo necessario per provvedere in conseguenza, adottando, eventualmente, le norme che, secondo i casi, occorrono. Una disposizione analoga si trova nella Costituzione austriaca.<\/p><p>Questo \u00e8 il significato del mio emendamento.<\/p><p>Per esaurire il mio intervento rilevo che, nell\u2019ultimo periodo del testo della Commissione, si dice: \u00abLa decisione della Corte \u00e8 comunicata al Parlamento\u00bb. La parola \u00abParlamento\u00bb, quando venne elaborato quel testo, aveva un significato, oggi ne ha un altro, e quindi occorre sostituire a questa espressione le parole: \u00aballe Camere\u00bb.<\/p><p>Ritengo poi, personalmente, che sia inutile l\u2019aggiunta finale: \u00abperch\u00e9, ove lo ritenga necessario, provveda nelle forme costituzionali\u00bb. Questo va da s\u00e9 e mi pare sia inutile dirlo nella Costituzione.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Martino Gaetano ed altri presentano ancora il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere, in fine, il seguente comma: <\/em>Nella ipotesi di cui al primo comma di questo articolo la legge dichiarata incostituzionale dalla Corte non si applica alla controversia\u00bb.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Mi duole che il collega Perassi, al quale debbo tanto perch\u00e9 \u00e8 stato veramente il pi\u00f9 assiduo, il pi\u00f9 forte, il pi\u00f9 valoroso dei collaboratori in questa opera che abbiamo compiuto per il progetto, non mi abbia completamente convinto. Se avessimo potuto parlare tranquillamente, l\u2019uno avrebbe convinto l\u2019altro. In questo tumulto improvvisato di discussioni, dobbiamo scambiarci le idee con discorsi pubblici!<\/p><p>Se si stabilisse un termine, fino a sei mesi, ed intanto la norma dichiarata incostituzionale dovesse rimanere in vigore, ne verrebbe una situazione inammissibile ed assurda. I tribunali continuerebbero ad applicare una norma incostituzionale; ed i privati che vi avessero interesse si precipiterebbero a chiederne l\u2019applicazione. Come non ho ammesso la tesi Mortati, che sia sospesa l\u2019efficacia della norma, ed invitate le Camere ad abrogarla, non ammetto, a maggior ragione, che la norma continui provvisoriamente, per un dato termine, ad aver efficacia. Prego l\u2019onorevole Perassi di considerare le mie osservazioni e di ritirare la sua proposta.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 stato presentato un emendamento soppressivo del primo comma dall\u2019onorevole Gullo, al quale faccio rilevare che c\u2019\u00e8 gi\u00e0 un emendamento del genere: quello dell\u2019onorevole Arata.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Mi associo a quello.<\/p><p>PRESIDENTE. Domando ai presentatori degli ultimi emendamenti se li mantengono.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Perassi, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>PERASSI. Non insisto.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Targetti, l\u2019emendamento che ha ora presentato \u00e8 subordinato all\u2019accettazione dell\u2019altro suo emendamento?<\/p><p>TARGETTI. \u00c8 un completamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Martino Gaetano, conserva il suo emendamento?<\/p><p>MARTINO GAETANO. Lo conservo.<\/p><p>PRESIDENTE. Per l\u2019emendamento Mortati, l\u2019onorevole Ruini accetterebbe la formulazione dei due primi commi?<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> L\u2019onorevole Mortati potrebbe acconsentire a rimanere al testo della Commissione che, in sede di coordinamento, terrebbe conto delle sue proposte di forma; e sarebbe disposta, con l\u2019autorizzazione dell\u2019Assemblea, ad ammettere il ricorso diretto dell\u2019interessato, leso in concreto, alla Corte. Si potrebbe, per quanto riguarda il ricorso popolare e collettivo, nell\u2019interesse generale, togliere la richiesta dei diecimila elettori e non accontentarsi della richiesta d\u2019una sola Regione, ma di tre (considerando che una Regione potr\u00e0 da sola ricorrere al pari d\u2019un singolo quando si tratti di concreta lesione da essa sofferta). Ma dovr\u00e0 rimanere, pel rimanente, quanto prevede il testo della Commissione. E cos\u00ec pure dovr\u00e0 rimanere la cessazione d\u2019efficacia, e non la sospensione.<\/p><p>L\u2019Assemblea potrebbe autorizzare il Comitato ad adottare un testo definitivo, da sottoporre poi all\u2019Assemblea stessa in sede di coordinamento.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Come membro del Comitato di redazione dissento: non posso accettare alcuno degli emendamenti Mortati. Desidererei che si rimanesse fermi al testo originario.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> L\u2019ho dichiarato.<\/p><p>PRESIDENTE. Lei ha dichiarato che si resta al testo, salvo il consenso dell\u2019onorevole Mortati ad accogliere alcune modificazioni formali. Ma quella che, a parer mio \u2013 non starebbe a me il sottolinearlo \u2013 \u00e8 una modificazione molto importante, cio\u00e8 accettare la facolt\u00e0 di ricorso per incostituzionalit\u00e0 anche da parte del singolo, non credo possa essere accolta dall\u2019Assemblea implicitamente: occorre votarla formalmente. \u00c8 uno di quei punti essenziali sui quali l\u2019onorevole Laconi ha dichiarato di dissentire. Desidero sapere se questo secondo comma dell\u2019onorevole Mortati \u00e8 accettato dalla maggioranza della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la. Costituzione.<\/em> La Commissione non pu\u00f2, allo stato delle cose, che mantener fermo il suo testo. A titolo personale, ho espresso il mio avviso sull\u2019emendamento Mortati.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Codacci Pisanelli, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Dato che non mi \u00e8 stato concesso illustrare il mio emendamento, vorrei dire le ragioni per cui lo ritiro.<\/p><p>PRESIDENTE. Ritengo che lei debba attribuire a se stesso la mancata illustrazione del suo emendamento. Il testo dell\u2019articolo \u00e8 pubblicato da otto mesi. Mi pare strano che un collega, cos\u00ec profondo conoscitore di dottrine giuridiche, abbia bisogno di attendere l\u2019ultimo minuto per presentare non un piccolo emendamento formale, ma un emendamento sostitutivo di tutto l\u2019articolo. \u00c8 evidente che non potevo permetterle di svolgerlo in questo momento. Ad ogni modo ha facolt\u00e0 di esporre le ragioni per cui lo ritira.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Chiedo scusa all\u2019onorevole Presidente se soltanto ora ho presentato questo emendamento; ma, appunto perch\u00e9 mi occupo di discipline giuridiche, confesso che ancora oggi ho gravissimi dubbi per quanto riguarda la istituzione della Corte costituzionale, che pure ho invocata.<\/p><p>Con l\u2019emendamento proposto io desideravo far presente anzitutto l\u2019opportunit\u00e0 di fare in modo che l\u2019incidente di incostituzionalit\u00e0 non desse luogo a quelle complicazioni ed a quelle gravose spese, che sarebbero necessarie, se ogni volta si dovesse finire dinanzi alla Corte costituzionale, per far risolvere l\u2019incidente d\u2019incostituzionalit\u00e0 di una legge. Per tale ragione, proponevo, secondo il sistema accolto anche in altri ordinamenti, che la questione di incostituzionalit\u00e0 potesse essere risolta da qualunque giudice.<\/p><p>In secondo luogo, avevo ritenuto opportuno di riconoscere ai giudici la facolt\u00e0 di inviare essi i casi di dubbio o le questioni d\u2019incostituzionalit\u00e0 alla Corte costituzionale, per una soluzione definitiva, specialmente nei casi controversi.<\/p><p>Finalmente avevo esaminato la possibilit\u00e0 del ricorso principale alla Corte costituzionale, per ottenere la dichiarazione di invalidit\u00e0 di una legge ordinaria, perch\u00e9 ci stiamo occupando della legge ordinaria, che abbiamo distinto dalla legge costituzionale.<\/p><p>D\u2019altra parte, sorge qui un grave problema, quello di attribuire un valore alla sentenza che sar\u00e0 pronunciata dalla Corte costituzionale. Come principio generale, la sentenza ha efficacia limitata alle sole parti in causa. Quale sar\u00e0 il valore della sentenza relativa alla legge ordinaria? Evidentemente dobbiamo derogare dal principio normalmente accolto per la cosa giudicata, che ha efficacia fra le sole parti in causa, ed ammettere invece l\u2019efficacia oggettiva, cio\u00e8 per tutti, della dichiarazione di incostituzionalit\u00e0 della legge.<\/p><p>Altro problema, veramente grave, che dovrebbe essere risolto, \u00e8 quello della eventuale retroattivit\u00e0 di questa dichiarazione: cio\u00e8, la dichiarazione di incostituzionalit\u00e0 di una legge sar\u00e0 efficace soltanto per l\u2019avvenire o sar\u00e0 retroattiva? Ritengo che la questione debba risolversi nel secondo senso: efficacia retroattiva.<\/p><p>Finalmente, ritenevo opportuno che si chiarisse questo concetto, scopo di praticit\u00e0, per rendere pi\u00f9 facile e pi\u00f9 spediti i giudizi. Si pensi quello che avverr\u00e0 qualora sia sollevata dinanzi a una Pretura la questione di incostituzionalit\u00e0 di una legge; si dovr\u00e0 andare dinanzi alla Corte costituzionale; potr\u00e0 essere un comodo espediente processuale, per rendere interminabili le liti.<\/p><p>Per queste ragioni io proponevo quell\u2019emendamento. Dato che non abbiamo la possibilit\u00e0 di esaminare a fondo il problema, sono costretto a ritirarlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Il primo comma dell\u2019articolo 128, nel testo della Commissione, \u00e8 il seguente:<\/p><p>\u00abQuando, nel corso di un giudizio, la questione d\u2019incostituzionalit\u00e0 di una norma legislativa \u00e8 rilevata d\u2019ufficio o quando \u00e8 eccepita dalle parti, ed il giudice non la ritiene manifestamente infondata, la questione \u00e8 rimessa per la decisione alla Corte costituzionale\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Mastino Gesumino propone che si inserisca, dopo la parola \u00abgiudizio\u00bb, l\u2019inciso: \u00abed entro un anno dalla data d\u2019entrata in vigore di una legge\u00bb.<\/p><p>MASTINO GESUMINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MASTINO GESUMINO. L\u2019onorevole Mortati ha nel suo emendamento posto la stessa questione, sia pure limitandosi all\u2019azione di incostituzionalit\u00e0 promossa dal privato, in quanto deferisce alla legge la fissazione del termine. E poich\u00e9 io mi proponevo l\u2019unico scopo di richiamare l\u2019Assemblea sulla gravit\u00e0 estrema del problema che un termine sia posto, affinch\u00e9, l\u2019ordinamento giuridico non resti scosso dal dubbio che le leggi non abbiano che limitato ed incerto vigore, ove l\u2019onorevole Mortati mantenga il suo emendamento, per quanto riguarda la parte attinente all\u2019azione del privato che chiede la dichiarazione di incostituzionalit\u00e0 della legge, aderisco all\u2019emendamento dell\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per da Costituzione.<\/em> Mi pare che, anche se fosse discutibile che potesse stabilirsi un termine per altri casi di azione diretta alla Corte, ci\u00f2 non potrebbe ammettersi per il caso di eccezione in un altro giudizio. Se la legge \u00e8 incostituzionale, \u00e8 logico che chi ne \u00e8 colpito possa addurre la sua incostituzionalit\u00e0, e non possa rinunciare al suo diritto di difesa solo perch\u00e9 la legge \u00e8 in vigore da qualche tempo.<\/p><p>MASTINO GESUMINO. Chiedo di rispondere alle osservazioni dell\u2019onorevole Ruini.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MASTINO GESUMINO. Dovrei osservare semplicemente questo: che mai, come in questo caso, \u00e8 vero l\u2019assioma, che \u00e8 anche un principio elementare di diritto, che chi eccepisce, nell\u2019atto di eccepire, si fa attore. E questo \u00e8 tanto pi\u00f9 profondamente vero nel caso in esame, in cui con l\u2019eccezione si tende a provocare una sentenza di incostituzionalit\u00e0 che riguarda la legge come tale. La legge che verrebbe dichiarata nulla attraverso questa eccezione non riguarda solo il cittadino costituito in giudizio, ma tutti i cittadini. L\u2019eccezione ha quindi una portata formidabile, che, investendo l\u2019essenza della legge, tocca tutto l\u2019ordinamento giuridico. Ha quindi essenziale carattere di diritto pubblico e non di diritto privato, e deve assolutamente essere regolata. Ecco perch\u00e9 osservo che, anche per quanto riguarda l\u2019eccezione, \u00e8 bene porre un termine perch\u00e9 ne sia legittimo l\u2019esercizio.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Se deve restar ferma la prima parte dell\u2019articolo 128, trovo che l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Mastino Gesumino \u00e8 saggio e giudizioso; ma in realt\u00e0 \u00e8 saggio e giudizioso, appunto perch\u00e9 in parte corregge il sostanziale vizio della norma, che \u00e8 quello di concedere al privato, al singolo, la facolt\u00e0 di mettere in moto il funzionamento della Corte delle garanzie costituzionali. Senonch\u00e9 io ho presentato un emendamento soppressivo della prima parte dell\u2019articolo 128, sul quale richiamo l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea, che forse non ha esaminato a fondo le aberranti conseguenze alle quali pu\u00f2 portare la norma proposta. Si d\u00e0 al singolo la facolt\u00e0 di adire la Corte costituzionale per ottenere la dichiarazione di incostituzionalit\u00e0 della legge; badate, al singolo, che \u00e8 proprio il meno indicato a farlo, cio\u00e8 a colui che esamina la incostituzionalit\u00e0 della legge attraverso l\u2019angolo visuale di ci\u00f2 che egli crede un suo diritto.<\/p><p>Evidentemente la giustizia ideale sarebbe questa: che la sistemazione giuridica del fatto venisse dopo il fatto; ma poich\u00e9 questo non \u00e8 possibile, per mille ed una ragione che non star\u00f2 qui ad elencare, si fa ricorso alla legge, ossia alla sistemazione giuridica che viene prima del fatto. Da questo punto di vista la legge non \u00e8 che una forma di transazione tra questa giustizia ideale, che \u00e8 irraggiungibile, e quella giustizia che \u00e8 possibile raggiungere nel tempo e nell\u2019ambiente in cui viviamo. Ma \u00e8 evidente che, appunto perch\u00e9 transazione, la legge non si attaglia a tutti i casi. La legge ha davanti a s\u00e9 la maggior parte dei casi; o meglio la forma che quella data ipotesi assume nel maggior numero dei casi. Ma non c\u2019\u00e8 legge ottima, la quale in un qualche caso particolare non si dimostri addirittura iniqua, e ci\u00f2 appunto perch\u00e9 il legislatore non riesce a prevedere tutti i casi, ed anche prevedendoli, non pu\u00f2 contenerli tutti in una stessa disposizione di legge. Senonch\u00e9 \u00e8 umano che il privato guardi la legge dal punto di vista del suo caso singolo; e non infrequentemente anche il giudice cede a questa necessit\u00e0. Noi tante volte chiamiamo aberratiti delle massime giurisprudenziali, appunto perch\u00e9 le valutiamo al di fuori del caso concreto, che le ha determinate, e non consideriamo che il giudice \u00e8 portato ad affermare quella illogicit\u00e0 giuridica, appunto perch\u00e9 egli vuole ad ogni costo fare aderire la legge, che resiste a ci\u00f2, al fatto cos\u00ec come a lui si presenta. Ora, dire al privato, che si sente leso da una norma di legge: tu hai la facolt\u00e0 di adire la Corte costituzionale, perch\u00e9 essa esamini la incostituzionalit\u00e0 della legge, vuol dire innanzi tutto dargli un mezzo defaticatorio al quale ricorrer\u00e0, non foss\u2019altro per ritardare la conclusione del giudizio, senza considerare l\u2019enormit\u00e0 di lavoro che noi daremmo alla Corte, ove ogni privato avesse tale facolt\u00e0. Ma anche a non tener conto di tutte queste difficolt\u00e0 pratiche, v\u2019\u00e8 che la Corte costituzionale deve giudicare della costituzionalit\u00e0 della legge prescindendo dal fatto singolo, cio\u00e8 in astratto, senza che il suo giudizio sia fuorviato dall\u2019esame del caso concreto. Quindi dare al singolo il diritto di adire la Corte nel momento in cui \u00e8 pendente un giudizio a cui egli sia direttamente interessato, \u00e8 stabilire una norma oltremodo pericolosa. N\u00e9 vedo alcuna ragione che la spieghi. Allorch\u00e9 si demandava alla Magistratura ordinaria questa materia, si spiegava che la parte potesse proporre l\u2019eccezione di incostituzionalit\u00e0; ma quando a richiedere che si proceda a tale esame noi abilitiamo un certo numero di elettori o il Governo o un Consiglio regionale, non c\u2019\u00e8 motivo di pensare che possa essere incostituzionale una legge, contro la quale nessuno ha creduto di proporre la eccezione di incostituzionalit\u00e0. Ci\u00f2 nonostante si propone di dare al privato la facolt\u00e0 di adire la Corte costituzionale, di mettere in movimento questo meccanismo cos\u00ec complicato e complesso, per far dichiarare l\u2019incostituzionalit\u00e0 di una legge, che \u00e8 pur stata accettata da tutti, tanto che i mezzi ordinari di opposizione non sono stati messi in moto.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Gullo, la prego di concludere.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Signor Presidente, sento in coscienza di dover esprimere queste mie idee perch\u00e9 vedo chiaramente il pericolo enorme a cui si va incontro con questa norma.<\/p><p>PRESIDENTE. Non le voglio contrastare l\u2019esercizio di un suo dovere di coscienza; ma le assicuro che queste cose sono gi\u00e0 state dette.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Vorrei aggiungere una altra cosa soltanto. La norma dispone che la proposta della parte passa alla Corte costituzionale, ove il giudice non la ritenga manifestamente infondata. \u00c8 una maniera questa di andare incontro alla possibilit\u00e0 di mille ingiustizie. Perch\u00e9 cosa deve fare il giudice per dire se l\u2019eccezione \u00e8 o non \u00e8 manifestamente infondata? Deve evidentemente sottoporla al suo esame, il quale pu\u00f2 essere rigoroso o benevolo, secondo il criterio e il temperamento del giudice. Non parlo di malafede. Ed \u00e8 gi\u00e0 questo un inconveniente grave.<\/p><p>Ancora: la questione va alla Corte costituzionale quando un altro giudice, sia pure in seguito ad un esame non approfondito, ha gi\u00e0 manifestato la sua opinione sulla incostituzionalit\u00e0. Anche questo mi pare aberrante, perch\u00e9 la Corte costituzionale non \u00e8 detto che sia un giudice d\u2019appello di fronte al giudice ordinario. E in questo caso sarebbe appunto un giudice d\u2019appello, dato, ripeto, che il giudice, dinanzi al quale si eccepisce l\u2019incostituzionalit\u00e0, deve fare un esame per accertare se l\u2019eccezione sia manifestamente infondata.<\/p><p>Per tutte queste ragioni, prego l\u2019Assemblea di accogliere l\u2019emendamento soppressivo di questa prima parte dell\u2019articolo 128.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Vorrei rispondere brevissimamente all\u2019onorevole Gullo.<\/p><p>L\u2019onorevole Laconi era preoccupato che fosse accettato l\u2019emendamento Mortati e insisteva perch\u00e9 la Commissione non si distaccasse dal testo originario. Ora l\u2019onorevole Gullo combatte quel testo.<\/p><p>Non accettiamo n\u00e9 l\u2019emendamento Mortati, n\u00e9 l\u2019emendamento soppressivo dell\u2019onorevole Gullo, al quale mi permetto rivolgere una domanda: desidera egli, nel suo sistema, che le eccezioni di incostituzionalit\u00e0 siano per sempre vietate al singolo, al privato? Noi abbiamo creato un giudice esclusivo in materia di legittimit\u00e0 costituzionale. Attualmente, nel sistema finora vigente, un privato pu\u00f2 davanti a un giudice ordinario eccepire l\u2019incostituzionalit\u00e0 della legge&#8230;<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Della legge no.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Mi correggo, non della legge, evidentemente, ma di decreti e provvedimenti. Invece la Commissione ha concepito un sistema per cui giudice esclusivo delle questioni di questa natura sia la Corte costituzionale.<\/p><p>Onorevole Gullo, desidera ella togliere al privato il diritto di eccepire l\u2019incostituzionalit\u00e0 di fronte a qualsiasi giudice?<\/p><p>GULLO FAUSTO. S\u00ec.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Badi, allora, che questo sistema \u00e8 estremamente pericoloso.<\/p><p>Mi consenta di richiamare la sua attenzione sugli articoli 20 e 21 della Carta costituzionale, a titolo d\u2019esempio.<\/p><p>Dice l\u2019articolo 20:<\/p><p>\u00abNessuno pu\u00f2 essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.<\/p><p>\u00abNessuno pu\u00f2 essere punito se non in forza di una legge in vigore prima del fatto commesso.<\/p><p>\u00abNessuno pu\u00f2 essere sottoposto a misure di sicurezza al di fuori dei casi previsti dalla legge\u00bb.<\/p><p>E l\u2019articolo 21:<\/p><p>\u00abLa responsabilit\u00e0 penale \u00e8 personale.<\/p><p>\u00abL\u2019imputato non \u00e8 considerato colpevole sino alla condanna definitiva.<\/p><p>\u00abLe pene devono tendere alla rieducazione del condannato e non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanit\u00e0.<\/p><p>\u00abNon \u00e8 ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra\u00bb.<\/p><p>Supponga, per avventura, che nessun Consiglio regionale si sia mosso, che i cinquanta deputati non si siano mossi e che, per la prima volta, un imputato venga a trovarsi di fronte ad un magistrato, il quale potrebbe infliggergli anche la pena di morte, in virt\u00f9 di un decreto incostituzionale. Che cosa deve fare il suo difensore?<\/p><p>Istituita la Corte costituzionale, non possiamo fare altro se non pregarvi di votare a favore del testo cos\u00ec come esso \u00e8 stato concepito, perch\u00e9 appare estremamente pericoloso sia togliere al privato il diritto di sollevare l\u2019eccezione d\u2019incostituzionalit\u00e0, sia lasciare che di siffatta eccezione possono decidere altri giudici.<\/p><p>MASTINO PIETRO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MASTINO PIETRO. Dichiaro che voter\u00f2 a favore del comma dell\u2019articolo 128. Ritengo che noi dobbiamo soprattutto impedire che i princip\u00ee sanciti nella Costituzione vengano violati. Francamente non intendo perch\u00e9 il magistrato, quando si trovi dinanzi ad una legge che egli, nella propria intelligenza e nella propria coscienza, giudichi anticostituzionale, non debba manifestare questo suo convincimento.<\/p><p>Si intende bene che non egli potr\u00e0 decidere, ma egli dovr\u00e0 pure avere la facolt\u00e0 di rimettere la decisione alla Corte costituzionale. Non comprendo, d\u2019altra parte, perch\u00e9 il privato, cui \u00e8 stata gi\u00e0 concessa la possibilit\u00e0 che gli sia resa giustizia di fronte a minori disposizioni di legge, non debba invece averla di fronte a quella che sarebbe una violazione dei suoi diritti fondamentali e, cio\u00e8, alla violazione delle tavole statutarie, poste a fondamento dello Stato. Ammettendo, invece, il diritto di ricorso del privato alla Corte costituzionale faremmo in modo che l\u2019azione del privato si fonderebbe coll\u2019interesse di tutto il Paese.<\/p><p>Voter\u00f2 quindi in favore della prima parte dell\u2019articolo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l\u2019onorevole Arata che aveva presentato un emendamento soppressivo dei primi due commi, mi ha fatto pervenire adesso un altro emendamento, che deve naturalmente intendersi sostitutivo dei due precedenti. Esso \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abLa legge stabilir\u00e0 i modi e i termini per i giudizi sull\u2019incostituzionalit\u00e0 delle leggi\u00bb.<\/p><p>DOMINED\u00d2. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DOMINED\u00d2. Debbo dichiarare, anche a nome dei miei colleghi di Gruppo, che noi voteremo per il testo della Commissione e quindi contro l\u2019emendamento soppressivo, considerando che \u00e8 proprio nella fase dell\u2019applicazione del diritto che sorge l\u2019esigenza di controllare se sia costituzionalmente valida la legge da applicare nel caso singolo.<\/p><p>Crediamo con ci\u00f2 di affermare una pi\u00f9 alta tutela della libert\u00e0 del cittadino, in conformit\u00e0 di quanto gi\u00e0 dispone in via generale l\u2019articolo 19 della Costituzione, consacrando secondo i princip\u00ee il diritto del singolo di sollevare l\u2019incidente di incostituzionalit\u00e0, che il giudice \u00e8 tenuto anche d\u2019ufficio a deferire alla decisione della Corte costituzionale. Un limite gi\u00e0 opera, ed \u00e8 notevole \u2013 se mi permette l\u2019onorevole Gullo \u2013 attraverso la delicata facolt\u00e0 del magistrato di non rimettere la questione alla Corte, qualora egli ritenga manifestamente infondata l\u2019eccezione.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Il ricco potr\u00e0 sempre adire l\u2019Alta Corte, il povero mai.<\/p><p>DOMINED\u00d2. Mi consenta, onorevole Gullo! Proprio se noi riconosciamo a qualunque cittadino il potere di sollevare l\u2019incidente di costituzionalit\u00e0 idoneo ad essere senz\u2019altro trasferito innanzi alla Corte costituzionale, evidentemente realizziamo una finalit\u00e0 che serve a neutralizzare la sua obiezione. \u00c8 perci\u00f2 che noi sosteniamo non solo la proponibilit\u00e0 nel corso di giudizio della eccezione di incostituzionalit\u00e0, ma altres\u00ec il conseguente diritto di ogni cittadino, titolare di un diritto o di un interesse legittimo, di adire direttamente la Corte. In tal modo, anche nell\u2019ambito del futuro sindacato di validit\u00e0 della legge, come gi\u00e0 in quello dell\u2019atto amministrativo, la lesione del singolo aprir\u00e0 la via per un accertamento efficace <em>erga omnes<\/em> nell\u2019interesse della comunit\u00e0.<\/p><p>Riteniamo pertanto di attenerci allo spirito della Costituzione votando per il testo proposto dalla Commissione e contro l\u2019emendamento soppressivo.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora, possiamo passare alla votazione. Abbiamo, dunque, la proposta soppressiva dell\u2019onorevole Gullo, che si riferisce al primo comma; poi abbiamo l\u2019emendamento sostitutivo dell\u2019onorevole Arata, ancora per il primo comma; e poi vi sono emendamenti modificativi del testo del primo comma proposto dalla Commissione.<\/p><p>Ora, non so se nel caso concreto la proposta soppressiva possa e debba essere messa in votazione. Vorrei conoscere a questo proposito anche il parere dell\u2019onorevole Ruini.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Non \u00e8 questione di mia competenza, perch\u00e9 riguarda l\u2019ordine dei lavori. Ad ogni modo personalmente non ho difficolt\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo in votazione per prima la proposta soppressiva del primo comma dell\u2019articolo 128 presentata dall\u2019onorevole Gullo.<\/p><p>Sulla proposta di soppressione del comma \u00e8 stato chiesto l\u2019appello nominale dagli onorevoli Uberti, Moro, Ponti, Domined\u00f2, Fabriani, Delli Castelli Filomena, Coppi, Bubbio, Nicotra Maria, Ambrosini, Murdaca, Damiani, Alberti, Bosco Lucarelli, Ermini.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Penso che la procedura che si vorrebbe adottare adesso, votando la proposta soppressiva, non risponde alla prassi che costantemente in materia costituzionale^ da parecchio tempo abbiamo adottata.<\/p><p>L\u2019altro giorno io proposi che si votasse un emendamento soppressivo. Mi fu giustamente risposto che questo non era possibile, poich\u00e9 la consuetudine sempre seguita era per il contrario.<\/p><p>Credo quindi che non si possa ragionevolmente mettere ai voti per appello nominale questa proposta soppressiva.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Lussu, in precedenza qualche volta si \u00e8 proceduto alla votazione di un emendamento soppressivo. Ad ogni modo, proprio per le considerazioni che lei ha espresso, mi sono rivolto al Presidente della Commissione per chiederne il parere e, soltanto dopo che egli si \u00e8 dichiarato favorevole, ho dichiarato di porre in votazione la proposta soppressiva.<\/p><p>Votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Indico la votazione nominale sulla proposta soppressiva del primo comma dell\u2019articolo 128.<\/p><p>Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale comincer\u00e0 la chiama.<\/p><p>(<em>Segue il sorteggio<\/em>).<\/p><p>Comincer\u00e0 dall\u2019onorevole Arcaini.<\/p><p>Si faccia la chiama.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, fa la chiama.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> s\u00ec:<\/p><p>Allegato \u2013 Amadei.<\/p><p>Baldassari \u2013 Barbareschi \u2013 Barontini Anelito \u2013 Bartalini \u2013 Bernamonti \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bibolotti \u2013 Binni \u2013 Bonomelli \u2013 Bordon \u2013 Bosi.<\/p><p>Cacciatore\u2013 Carpano Maglioli \u2013 Colombi Arturo \u2013 Costa \u2013 Costantini \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>D\u2019Amico Michele \u2013 De Michelis Paolo \u2013 D\u2019Onofrio.<\/p><p>Fantuzzi \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Fiorentino \u2013 Fogagnolo \u2013 Fornara.<\/p><p>Gallico Spano Nadia \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Ghidetti \u2013 Giolitti \u2013 Giua \u2013 Gullo Fausto.<\/p><p>Imperiale.<\/p><p>Laconi \u2013 Landi \u2013 La Rocca \u2013 Leone Francesco \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Longo \u2013 Lozza.<\/p><p>Magnani \u2013 Maltagliati \u2013 Mancini \u2013 Massini \u2013 Massola \u2013 Merlin Angelina \u2013 Minella Angiola \u2013 Molinelli \u2013 Momigliano \u2013 Morandi \u2013 Musolino \u2013 Musotto.<\/p><p>Nasi \u2013 Negarville \u2013 Negro \u2013 Noce Teresa \u2013 Novella.<\/p><p>Pajetta Gian Carlo \u2013 Pajetta Giuliano \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pellegrini \u2013 Pesenti \u2013 Pistoia \u2013 Priolo \u2013 Pucci.<\/p><p>Reale Eugenio \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Romita \u2013 Rossi Giuseppe \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Roveda \u2013 Ruggeri Luigi.<\/p><p>Saccenti \u2013 Sansone \u2013 Scarpa \u2013 Schiavetti \u2013 Sereni \u2013 Sicignano \u2013 Silipo \u2013 Simonini.<\/p><p>Targetti \u2013 Tega \u2013 Tomba \u2013 Tonello.<\/p><p>Vischioni.<\/p><p>Zanardi \u2013 Zappelli.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> no:<\/p><p>Aldisio \u2013 Ambrosini \u2013 Angelucci \u2013 Arcaini \u2013 Azzi.<\/p><p>Badini Confalonieri \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Bastianetto \u2013 Bellato \u2013 Belotti \u2013 Benvenuti \u2013 Bernabei \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bocconi \u2013 Bonino \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Braschi \u2013 Brusasca \u2013 Bubbio.<\/p><p>Caccuri \u2013 Cairo \u2013 Calosso \u2013 Camangi \u2013 Camposarcuno \u2013 Candela \u2013 Canevari \u2013 Caporali \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Caronia \u2013 Carratelli \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Cavalli \u2013 Cevolotto \u2013 Chatrian \u2013 Chieffi \u2013 Ciccolungo \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colonnetti \u2013 Conti \u2013 Coppa Ezio \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbino \u2013 Corsi \u2013 Cortese Pasquale \u2013 Cosattini \u2013 Cotellessa.<\/p><p>Damiani \u2013 D\u2019Aragona \u2013 Del Curto \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Mercurio \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 Di Fausto \u2013 Di Giovanni \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Dossetti.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Fantoni \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Franceschini \u2013 Froggio \u2013 Fuschini \u2013 Fusco.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Galioto \u2013 Germano \u2013 Giacchero \u2013 Giannini \u2013 Giordani \u2013 Grilli \u2013 Gronchi \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Lagravinese Pasquale \u2013 La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 Lettieri \u2013 Lizier \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Magrini \u2013 Malvestiti \u2013 Marinaro \u2013 Marinelli \u2013 Martinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Marzarotto \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mastino Pietro \u2013 Mattarella \u2013 Mazza \u2013 Meda Luigi \u2013 Mentasti \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Murdaca.<\/p><p>Nicotra Maria \u2013 Notarianni \u2013 Numeroso.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Pallastrelli \u2013 Paris \u2013 Pastore Giulio \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Penna Ottavia \u2013 Pera \u2013 Perassi \u2013 Perlingieri \u2013 Perugi \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pignedoli \u2013 Ponti.<\/p><p>Quintieri Adolfo.<\/p><p>Rapelli \u2013 Recca \u2013 Rescigno \u2013 Rivera \u2013 Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Rossi Paolo \u2013 Ruini \u2013 Rumor.<\/p><p>Saggin \u2013 Salerno \u2013 Salizzoni \u2013 Sampietro \u2013 Sardiello \u2013 Sartor \u2013 Scalfaro \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Segni \u2013 Spallicci \u2013 Spataro \u2013 Stella \u2013 Storchi \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Terranova \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Tremelloni \u2013 Treves \u2013 Trimarchi \u2013 Tumminelli \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valmarana \u2013 Veroni \u2013 Vicentini \u2013 Vigo \u2013 Villabruna \u2013 Volpe.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zerbi \u2013 Zotta \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Si \u00e8 astenuto:<\/em><\/p><p>Arata.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Angelini.<\/p><p>Carmagnola \u2013 Cavallari.<\/p><p>De Vita \u2013 Dugoni.<\/p><p>Ghidini.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Preziosi.<\/p><p>Ravagnan \u2013 Rubilli.<\/p><p>Vanoni \u2013 Varvaro \u2013 Viale.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione nominale. Invito gli onorevoli Segretari a procedere al computo dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari fanno il computo dei voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Risultato della votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione nominale:<\/p><p>Presenti \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 287<\/p><p>Votanti \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 286<\/p><p>Astenuto\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 144<\/p><p>Hanno risposto <em>s\u00ec<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 92<\/p><p>Hanno risposto <em>no\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>194<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Presentazione di una relazione.<\/p><p>MASTINO GESUMINO. Chiedo di parlare per la presentazione di una relazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MASTINO GESUMINO. Mi onoro di presentare la relazione al disegno di legge:<\/p><p>\u00abApprovazione dei seguenti atti internazionali conclusi a Neuch\u00e2tel, tra l\u2019Italia e altri Stati, l\u20198 febbraio 1947:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) Accordo per la conservazione e la reintegrazione dei diritti di propriet\u00e0 industriale colpiti dalla seconda guerra mondiale;<\/li><li><em>b<\/em>) Protocollo di chiusura;<\/li><li><em>c<\/em>) Protocollo di chiusura addizionale\u00bb.<\/li><\/ol><p>PRESIDENTE. Questa relazione sar\u00e0 stampata e distribuita.<\/p><p>(<em>La seduta sospesa alle 20.40 \u00e8 ripresa alle 21.45<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si riprende la discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. Dato l\u2019esito della votazione alla quale abbiamo proceduto prima dell\u2019interruzione, in seguito alla quale \u00e8 stata respinta la proposta soppressiva del primo comma dell\u2019articolo 128, passiamo alla votazione della formulazione dell\u2019onorevole Arata, il quale propone che ai due primi commi dell\u2019articolo 128 si sostituisca il seguente:<\/p><p>\u00abLa legge stabilir\u00e0 i modi e i termini per i giudizi di incostituzionalit\u00e0 delle leggi\u00bb.<\/p><p>Con questa proposta si rimettono alla legge tutte le disposizioni particolareggiate che sono contenute nel testo della Commissione.<\/p><p>La pongo ai voti.<\/p><p>(<em>Dopo<\/em> <em>prova e controprova, \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dato il risultato di questa votazione, l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Bertone, che avrebbe dovuto trovar posto dopo il secondo comma, s\u2019intende decaduto.<\/p><p>La prima parte del terzo comma, nel testo della Commissione, \u00e8 la seguente:<\/p><p>\u00abSe la Corte, nell\u2019uno o nell\u2019altro caso, dichiara l\u2019incostituzionalit\u00e0 della norma, questa cessa di avere efficacia\u00bb.<\/p><p>\u00c8 evidente che, dato l\u2019esito della votazione test\u00e9 avvenuta, deve cadere l\u2019inciso: \u00abnell\u2019uno o nell\u2019altro caso\u00bb, cosicch\u00e9 il testo deve essere il seguente: \u00abSe la Corte dichiara l\u2019incostituzionalit\u00e0 della norma, questa cessa di avere efficacia\u00bb.<\/p><p>A questo punto ci arrestiamo perch\u00e9 vi sono numerosi emendamenti aggiuntivi e modificativi.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Domando la verifica del numero legale, perch\u00e9 argomenti cos\u00ec importanti noi si possono decidere con una casuale maggioranza alla presenza di poche decine di deputati. (<em>Approvazioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Concordo pienamente con lei sulla motivazione; mi permetto di deplorare vivissimamente l\u2019assenza quasi totale dei membri di tutti i Gruppi dell\u2019Assemblea.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Prego l\u2019onorevole Moro di considerare la portata della sua proposta che equivale a rimandare di ventiquattro ore, cio\u00e8 fino a domani sera, le decisioni. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vorrei osservare al collega Moro che, quel che poteva essere deprecabile, \u00e8 avvenuto perch\u00e9 abbiamo demandato alla legge ordinaria materie che potevano essere ritenute di natura costituzionale.<\/p><p>Ora si tratta di stabilire un punto che \u00e8 bene sia nella Costituzione e che da parte dell\u2019onorevole Arata non \u00e8 contestato. Pur rinviando le norme per le condizioni e per la procedura del giudizio di incostituzionalit\u00e0, si deve stabilire il punto della cessazione d\u2019efficacia delle leggi dichiarate incostituzionali. Su ci\u00f2 non sembra vi possa essere contrasto. Approviamo dunque l\u2019ultimo comma dell\u2019articolo.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo all\u2019onorevole Moro se intende insistere sulla richiesta di verifica del numero legale.<\/p><p>MORO. Mi sembra che sia indispensabile questo accertamento anche per la portata delle successive votazioni.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Ho chiesto di parlare per fare una proposta, accogliendo la quale si raggiungerebbe ugualmente lo scopo cui mira l\u2019onorevole Moro e si eviterebbero le conseguenze, non certo utili per il corso dei lavori, di una constatazione della mancanza del numero legale.<\/p><p>Lo scopo che l\u2019onorevole Moro si prefiggeva con la domanda di verifica del numero legale, dobbiamo riconoscerlo, \u00e8 pi\u00f9 che legittimo, perch\u00e9 questioni dell\u2019importanza di quelle che vengono ora decise con le nostre votazioni devono essere decise da un numero di rappresentanti sufficiente a conferire autorit\u00e0 alle decisioni stesse. E quindi non sar\u00e0 mai abbastanza lamentato e criticato l\u2019assenteismo dei colleghi, di un Gruppo o dell\u2019altro, che non sentono il dovere di sopportare i piccoli sacrifici richiesti dall\u2019adempimento del loro ufficio. Sacrifici che non meritano neppure questo nome se si confrontano con l\u2019importanza del compito che ci \u00e8 affidato.<\/p><p>Ma, detto questo, chiedo ai colleghi se questo stesso scopo di evitare votazioni alle quali non parteciperebbe un numero sufficiente di costituenti non si pu\u00f2 raggiungere ugualmente togliendo la seduta. In tal modo, non si va incontro all\u2019inconveniente, che tutti i colleghi sanno, di una verifica negativa del numero legale.<\/p><p>ARATA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ARATA. Aderisco alla proposta dell\u2019onorevole Targetti e nel tempo stesso mi permetto di prospettare qui se non sia il caso di conformarci al criterio che abbiamo seguito lo scorso sabato, al criterio cio\u00e8 di svolgere intanto gli emendamenti, riservandoci di votare poi domani. In tal modo non si perderebbe la seduta.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Arata, io apprezzo il suo suggerimento; sono tuttavia riluttante a seguirlo, giacch\u00e9 ho presente l\u2019esperienza di oggi in cui abbiamo visto come tutti coloro i quali avevano presentato degli emendamenti, anche coloro che li hanno presentati all\u2019ultimo momento, hanno chiesto ed insistentemente di prendere nuovamente la parola.<\/p><p>La proposta dell\u2019onorevole Targetti soddisfa evidentemente all\u2019esigenza di non far votare questi punti cos\u00ec importanti con una Assemblea semideserta senza imporci una sospensione di lavoro di 24 ore.<\/p><p>Mi permetto tuttavia di dire ci\u00f2 che l\u2019onorevole Targetti, nella sua squisita delicatezza, ha voluto evitare, e desidero che se ne prenda nota espressa nel processo verbale. Esprimo, cio\u00e8, la pi\u00f9 viva ed amara deplorazione contro tutti gli assenti in corpo e verso ciascuno di essi individualmente, per lo spettacolo veramente spiacevole ed umiliante al quale questa sera, per fortuna, non assistono troppi spettatori.<\/p><p>\u00c8 una colpa che non trova sufficiente deplorazione, dato specialmente che siamo verso il termine dei nostri lavori. Io voglio quanto meno augurarmi che da parte di coloro i quali, con tanta meticolosit\u00e0, si astengono dal dare ai nostri lavori il contributo della loro presenza e che in generale si costituiscono in una cerchia facilmente identificabile, non debba sorgere poi un\u2019idea peregrina la quale trovi a giustificazione dell\u2019impossibilit\u00e0 di concludere i lavori della nostra Assemblea, nei termini stabiliti dalla legge, proprio quel ritardo che \u00e8 causato dalla loro negligenza.<\/p><p>E mi rivolgo ai presenti con un appello particolare perch\u00e9 diano il loro contributo affinch\u00e9 i nostri lavori siano conclusi \u2013 come \u00e8 nostro assoluto dovere \u2013 nel tempo che ci \u00e8 stato fissato. (<em>Vivissimi, generali applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Detto questo, pongo in votazione la proposta dell\u2019onorevole Targetti di rinviare la nostra seduta, interrotta non per responsabilit\u00e0 nostra, ma per colpa degli assenti.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il seguito di questa discussione \u00e8 pertanto rinviato a domani alle 11.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Vorrei giustificare l\u2019assenza di alcuni deputati del mio Gruppo che sono tuttora impegnati per il lavori del Congresso del Partito liberale.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Corbino, per i suoi colleghi del Gruppo liberale sappiamo bene che vi \u00e8 la giustificazione valida dei lavori del Congresso.<\/p><p>CONDORELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CONDORELLI. Onorevole Presidente, siccome domani mattina si concludono i lavori del nostro Congresso, la pregherei di evitare che domani vi siano delle votazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Condorelli, non glielo posso assicurare; faremo il massimo possibile. Ero rimasto d\u2019accordo coi membri del Gruppo liberale, di ricominciare quest\u2019oggi le votazioni, e anche ih relazione a ci\u00f2 abbiamo stabilito il calendario dei nostri lavori.<\/p><p>Io vorrei poter venire incontro a tutte le richieste; ma occorre stabilire che pi\u00f9 nessuna richiesta sia avanzata per sospensioni, proroghe o rinvii dei nostri lavori. Ognuno scelga, e chi si sente di partecipare ai lavori della nostra Assemblea, venga. So, onorevole Condorelli, che i lavori del Congresso tratterranno forse lei e gli altri suoi colleghi, ma, evidentemente, non possiamo pi\u00f9 anteporre una pur giusta esigenza di partito alla pi\u00f9 giusta esigenza dell\u2019Assemblea.<\/p><p>CONDORELLI. Ella sa, signor Presidente, con quale scrupolo io abbia seguito i lavori dell\u2019Assemblea&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Non si tratta di questione personale.<\/p><p>CONDORELLI. Mi dia anche atto, onorevole Presidente, dello stato di enorme disagio in cui io ed i miei colleghi ci troveremo domani mattina, chiamati da due doveri che contrastano in questo modo. Per altri partiti s\u2019\u00e8 usato un diverso trattamento.<\/p><p>Noi chiediamo soltanto questo: che domani mattina non si facciano votazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Con i rappresentanti ufficiali del suo Gruppo abbiamo stabilito che si cominciasse a votare e a svolgere il nostro lavoro regolare oggi nel pomeriggio.<\/p><p>Adesso non mi muova dunque il rimprovero di fare un diverso trattamento al Gruppo liberale rispetto ad altri Gruppi. Con ogni Gruppo ogni volta si \u00e8 concordato in precedenza; cos\u00ec si \u00e8 fatto col Gruppo liberale.<\/p><p>Debbo dichiarare che non posso assolutamente impegnarmi a concedere ulteriori rinvii.<\/p><p>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le seguenti interrogazioni con richiesta di risposta urgente:<\/p><p>\u00abAi Ministri dell\u2019interno e del tesoro, per conoscere se non si ravvisi urgente concedere la garanzia dello Stato ai Comuni per i mutui di cassa, cui essi sono costretti a ricorrere per far fronte al pagamento degli stipendi e dei salari; e ci\u00f2 segnatamente mediante intervento presso le Casse di risparmio, che, malgrado il non lieve tasso d\u2019interesse praticato, rifiutano ulteriori aperture di credito; quale intervento si palesa anche giustificato in relazione al sistematico grave ritardo dello Stato a versare ai Comuni i contributi e concorsi cui esso \u00e8 tenuto, nonch\u00e9 avuto riguardo al fatto che esso ha recentemente accollato ai bilanci comunali le spese degli uffici annonari, assumendo a suo carico solo una aliquota <em>pro capite<\/em>, di gran lunga inferiore all\u2019importo delle spese.<\/p><p>\u00abBubbio\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro della marina mercantile, per conoscere:<\/p><p>1\u00b0) se non crede che ormai sia indilazionabile emettere i provvedimenti opportuni per dare all\u2019Ente autonomo del porto di Napoli le facolt\u00e0 e i diritti pari a quelli che hanno gli Enti similari dei porti di Genova, Savona e Venezia. E ci\u00f2 al fine di dare al porto di Napoli la necessaria efficienza nei mezzi meccanici sussidiari che sono indispensabili per la vita effettiva di un porto;<\/p><p>2\u00b0) se non crede opportuno emettere provvedimenti contingenti affinch\u00e9 il personale dello stesso Ente autonomo del porto sia messo in condizione di riscuotere a fine mese corrente gli stipendi e gli altri emolumenti dovuti;<\/p><p>3\u00b0) e, infine, per conoscere quali provvedimenti intende adottare per incrementare l\u2019industria dell\u2019armamento in Napoli e nel Mezzogiorno d\u2019Italia.<\/p><p>\u00abSansone\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dei lavori pubblici, per conoscere se non creda opportuno emettere con urgenza gli opportuni provvedimenti per la realizzazione dell\u2019acquedotto del Torano indispensabile per la vita di molti comuni di Terra di Lavoro e per la stessa citt\u00e0 di Napoli.<\/p><p>\u00abSansone\u00bb.<\/p><p>Chieder\u00f2 ai Ministri interrogati quando intendano rispondere.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri, per conoscere se ritenga conforme a dignit\u00e0 nazionale lo scandaloso stato di deperimento e ruina, a cui sono abbandonati numerosi stabili amministrati dall\u2019Istituto delle Tre Venezie, situati nei comuni di Tarvisio e Malborghetto, e ci\u00f2 quando il problema dei senza tetto si fa pi\u00f9 assillante. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abPiemonte\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle finanze, per sapere se, in accoglimento delle istanze formulate anche dall\u2019Assemblea regionale Triveneta dei rappresentanti di tutti gli ordini e collegi professionali non ritenga opportuno promuovere, per quel che concerne i redditi professionali, la revoca del decreto 1\u00b0 settembre 1947, n. 892, con particolare riguardo alla disposizione \u2013 non razionale, non giusta e non democratica \u2013 secondo cui il nuovo imponibile viene determinato mediante automatica moltiplicazione del reddito precedentemente accertato per un fattore fisso. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abArata\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei lavori pubblici premesso che trai proprietari di fabbricati danneggiati per fatto bellico, i quali ricostruirono fruendo degli interventi di cui al decreto legislativo luogotenenziale 9 giugno 1945, n. 305, \u00e8 sorto profondo malumore dopo che il decreto legislativo 10 aprile 1947, n. 261, aument\u00f2 la portata degli interventi stessi a favore delle sole successive ricostruzioni; premesso, altres\u00ec, che pi\u00f9 forti ancora sono i lagni di quanti, avendo iniziata la ricostruzione vigente il primo decreto ed ultimata vigente il secondo, si vedono ora riconosciute indiscriminatamente soltanto le agevolazioni di cui al decreto legislativo luogotenenziale 9 giugno 1945, n. 305 \u2013 l\u2019interrogante chiede di sapere se non si ritenga conforme ad equit\u00e0 e giustizia di riconoscere \u2013 e pertanto di dar luogo sollecitamente \u2013 ai conseguenti provvedimenti:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) in via principale, che a tutti i ricostruttori di fabbricati sia dato di fruire dei pi\u00f9 favorevoli interventi contemplati nel decreto legislativo 10 aprile 1947, n. 261;<\/li><li><em>b<\/em>) in via subordinata, che dei benefici, di cui al detto decreto legislativo 10 aprile 1947, n. 261, possano fruire tutti quelli che le opere di ricostruzione ultimarono dopo l\u2019entrata in vigore del citato decreto, o quanto meno ed in ogni caso che dei pi\u00f9 favorevoli interventi debba giovarsi quella parte di lavori che fu eseguita dopo il 10 aprile 1947.<\/li><\/ol><p>\u00abSchiratti\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei trasporti, per conoscere se, in considerazione delle gravissime distruzioni di guerra sofferte dalla citt\u00e0 di Treviso, e di fronte all\u2019ingente numero di domande d\u2019alloggio \u2013 ben 253 soltanto della categoria urgentissima \u2013 presentate su 1500 agenti ferroviari del deposito di Treviso in vista della assegnazione di dieci nuovi alloggi e di 24 in costruzione, a cura dell\u2019Amministrazione, non intenda adottare con urgenza speciali provvidenze, avendo presente:<\/p><p>1\u00b0) che i molti agenti ferroviari ancora sfollati da Treviso abitavano in edifici privati prossimi alla stazione ferroviaria, come questa distrutti dai bombardamenti aerei e non ancora riedificati;<\/p><p>2\u00b0) che col progressivo migliorare dei trasporti ferroviari pi\u00f9 disagevole diviene la situazione per il personale di macchina e viaggiante tuttora sfollato, costretto per le inderogabili esigenze dei turni e degli orari a raggiungere con mezzi primitivi, e in condizioni di tempo e di luogo spesso proibitive, il posto di servizio. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abGhidetti\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare i Ministri di grazia e giustizia e delle finanze, per sapere se non ritengano opportuno disporre \u2013 in accoglimento della domanda presentata sin nel marzo 1947 dal comune di Calendasco (Piacenza) \u2013 l\u2019aggregazione di quel Comune agli uffici giudiziari e finanziari di Piacenza, con distacco, rispettivamente da quelli di Borgonovo Val Tidone e di Castel San Giovanni.<\/p><p>\u00abLa domanda appare fondata solo che si consideri che il comune di Calendasco dista solo dieci chilometri da Piacenza, cui \u00e8 unito da mezzi diretti di comunicazione, mentre dista rispettivamente 24 e 18 chilometri da Borgonovo e da Castel San Giovanni senza servizio diretto di comunicazione. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abArata\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare i Ministri della pubblica istruzione e del tesoro, per sapere se non ritengano equo provvedere con urgenza all\u2019inquadramento dei maestri elementari dei convitti nazionali nel ruolo unico dei maestri, per risolvere una buona volta la situazione di una numerosa classe di insegnanti, i quali, pur essendo maestri elementari, non si trovano nella identica posizione giuridica ed economica di quelli delle scuole pubbliche. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abSilipo\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste, per conoscere come sia attualmente regolato il diritto di caccia nei laghi di Fogliano, Monaci, Caprolace e Paola, in provincia di Latina, dopo il decreto del Capo dello Stato del 2 settembre 1946, che ha dichiarato acque pubbliche i detti laghi. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCamangi\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno trasmesse ai Ministri competenti per la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 22.10.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani.<\/p><p>Alle ore 11:<\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>Alle ore 16:<\/p><ol><li>\u2013 <em>Votazione a scrutinio segreto dei seguenti disegni di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Approvazione degli Accordi di carattere economico, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia ed i Paesi Bassi, il 30 agosto 1946. (30).<\/p><p>Approvazione degli Accordi di carattere economico, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia e la Danimarca, il 2 marzo 1946. (31).<\/p><p>Approvazione degli Accordi di carattere economico, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia e l\u2019Ungheria, il 9 novembre 1946. (32).<\/p><p>Approvazione dei seguenti Accordi, conclusi ad Ankara, tra l\u2019Italia e la Turchia, il 12 aprile 1947: <em>a<\/em>) Accordo commerciale; <em>b<\/em>) Accordo di pagamento; c) Scambio di Note. (39).<\/p><p>Approvazione degli Accordi commerciali e di pagamento, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia ed il Belgio, il 18 aprile 1946. (40).<\/p><p>Approvazione dei seguenti Accordi, conclusi in Roma, fra l\u2019Italia e la Svezia, il 19 aprile 1947: <em>a<\/em>) Accordo italo-svedese relativo all\u2019emigrazione di operai italiani in Svezia; <em>b<\/em>) Protocollo addizionale all\u2019Accordo italo-svedese relativo all\u2019emigrazione di operai italiani in Svezia. (41).<\/p><p>Approvazione dei seguenti Accordi, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia ed il Belgio: <em>a<\/em>) Protocollo italo-belga per il trasferimento di 50 mila minatori italiani in Belgio e Scambio di Note 23 giugno 1946; <em>b<\/em>) Scambio di Note per l\u2019annullamento dell\u2019articolo 7 del Protocollo suddetto 26-29 ottobre 1946; <em>c<\/em>) Annesso al Protocollo di emigrazione italo-belga 26 aprile 1947; <em>d<\/em>) Scambio di Note per l\u2019applicazione immediata a titolo provvisorio dell\u2019Annesso suddetto 27-28 aprile 1946. (42).<\/p><ol start=\"2\"><li>\u2013 Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/li><\/ol>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE cccxv. 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