{"id":2364,"date":"2023-09-17T16:28:31","date_gmt":"2023-09-17T14:28:31","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2364"},"modified":"2023-10-21T10:15:49","modified_gmt":"2023-10-21T08:15:49","slug":"lunedi-1-dicembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2364","title":{"rendered":"LUNED\u00cc 1\u00b0 DICEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2364\" class=\"elementor elementor-2364\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5fd399d elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5fd399d\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-77fb373\" data-id=\"77fb373\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6ab8e48 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"6ab8e48\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471201_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f5d3f5d elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"f5d3f5d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCXIV.<\/p><p>SEDUTA DI LUNED\u00cc 1\u00b0 DICEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>CONTI<\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>Congedo:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>Disegni di legge <\/strong>(<em>Presentazione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Sforza, <em>Ministro degli affari esteri<\/em><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>Disegni di legge <\/strong>(<em>Discussione e approvazione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Approvazione degli Accordi di carattere economico, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia ed i Paesi Bassi, il 30 agosto 1946. (30).<\/p><p>Presidente<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Approvazione degli Accordi di carattere economico, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia e la Danimarca il 2 marzo 1946. (31).<\/p><p>Presidente<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Approvazione degli Accordi di carattere economico, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia e l\u2019Ungheria, il 9 novembre 1946. (32).<\/p><p>Presidente<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Approvazione dei seguenti Accordi conclusi ad Ankara tra l\u2019Italia e la Turchia il 12 aprile 1947: <em>a<\/em>) Accordo commerciale; <em>b<\/em>) Accordo di pagamento; <em>c<\/em>) Scambio di Note. (39).<\/p><p>Presidente<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Approvazione degli Accordi commerciali e di pagamento conclusi in Roma, tra l\u2019Italia ed il Belgio il 18 aprile 1946. (40).<\/p><p>Presidente<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Approvazione dei seguenti Accordi, conclusi a Roma, tra l\u2019Italia e la Svezia il 19 aprile 1947: <em>a<\/em>) Accordo italo-svedese relativo all\u2019emigrazione di operai italiani in Svezia; <em>b<\/em>) Protocollo addizionale all\u2019Accordo italo-svedese relativo all\u2019emigrazione di operai italiani in Svezia. (41).<\/p><p>Presidente<\/p><p>Perassi<\/p><p>Approvazione dei seguenti Accordi, conclusi a Roma tra l\u2019Italia ed il Belgio: <em>a<\/em>) Protocollo italo-belga per il trasferimento di 50.000 minatori italiani in Belgio e scambio di Note 23 giugno 1946; <em>b<\/em>) Scambio di Note per l\u2019annullamento dell\u2019articolo 7 del Protocollo suddetto 26-29 ottobre 1946; c) Annesso al Protocollo di emigrazione italo-belga 26 aprile 1947; <em>d<\/em>) Scambio di, Note per l\u2019applicazione immediata a titolo provvisorio dell\u2019Annesso suddetto 27-28 aprile 1946. (42).<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Svolgimento<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Andreotti, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio<\/em><\/p><p>Costantini<\/p><p>Canevari<\/p><p>Cavalli, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019industria e il commercio<\/em><\/p><p>Malvestiti, <em>Sottosegretario di Stato per le finanze<\/em><\/p><p>Arata<\/p><p>Morini<\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Andreotti, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio<\/em><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>Interrogazione <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedo.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo il deputato Cevolotto.<\/p><p>(<em>\u00c8 concesso<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Presentazione di disegni di legge.<\/p><p>SFORZA, <em>Ministro degli affari esteri. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SFORZA <em>Ministro degli affari esteri.<\/em> Mi onoro di presentare i seguenti disegni di legge:<\/p><p>Approvazione degli Accordi di carattere economico conclusi ad Atene, fra l\u2019Italia e la Grecia, il 31 marzo 1947.<\/p><p>Approvazione degli Accordi di carattere economico e finanziario conclusi a Madrid, tra l\u2019Italia e la Spagna, il 20 giugno 1947.<\/p><p>Approvazione del Protocollo regolante l\u2019emigrazione di minatori italiani in Francia e la corrispondente fornitura di carbone francese, all\u2019Italia, con Convenzione annessa e scambio di Note, stipulati in Roma, tra l\u2019Italia e la Francia, il 15 maggio 1947.<\/p><p>Approvazione degli Accordi di carattere commerciale e finanziario conclusi a Montevideo, tra l\u2019Italia e l\u2019Uruguay, il 26 febbraio 1947, nonch\u00e9 dello scambio di Note effettuato il 29 maggio 1947.<\/p><p>Approvazione dello scambio di Note Verbali fra l\u2019Italia e gli Stati Uniti d\u2019America, effettuato a Roma, il 24-26 settembre 1946, relativo alla sistemazione dei cimiteri di guerra americani in Italia.<\/p><p>Approvazione dell\u2019Accordo stipulato in Roma, tra il Governo italiano ed il Comitato intergovernativo per i rifugiati, il 15 maggio 1947.<\/p><p>Approvazione degli Accordi di carattere economico e finanziario stipulati all\u2019Aja, tra l\u2019Italia ed i Paesi Bassi, il 18 dicembre 1946.<\/p><p>Approvazione del Protocollo addizionale provvisorio agli Accordi commerciali e di pagamento del 2 marzo 1946 e dello scambio di Note conclusi a Roma tra l\u2019Italia e la Danimarca il 23 maggio 1947.<\/p><p>PRESIDENTE. Do atto al Ministro degli affari esteri della presentazione di questi disegni di legge. Saranno inviati alla Commissione competente.<\/p><p>Discussione del disegno di legge: Approvazione degli Accordi di carattere economico, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia ed i Paesi Bassi, il 30 agosto 1946. (30).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca la discussione del seguente disegno di legge: Approvazione degli Accordi di carattere economico, conclusi a Roma, tra l\u2019Italia e i Paesi Bassi, il 30 agosto 1946. (30).<\/p><p>Dichiaro aperta la discussione generale.<\/p><p>Non essendovi oratori iscritti e nessuno chiedendo di parlare, dichiaro, chiusa la discussione generale.<\/p><p>Passiamo all\u2019esame dei singoli articoli. Si dia lettura dell\u2019articolo 1.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abPiena ed intera esecuzione \u00e8 data ai seguenti Accordi, conclusi in Roma, fra l\u2019Italia ed i Paesi Bassi, il 30 agosto 1946:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) Accordo commerciale;<\/li><li><em>b<\/em>) Accordo di pagamento;<\/li><li><em>c<\/em>) Scambio di Note relativo agli Accordi commerciale e di pagamento\u00bb.<\/li><\/ol><p>PRESIDENTE. Apro la discussione su questo articolo.<\/p><p>Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 2. Se ne dia lettura.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> ed ha effetto dal 30 agosto 1946\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Apro la discussione su quest\u2019articolo. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo disegno di legge sar\u00e0 votato a scrutinio segreto nella seduta di domani.<\/p><p>Discussione del disegno di legge: Approvazione degli Accordi di carattere economico, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia e la Danimarca, il 2 marzo 1946. (31).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge: Approvazione degli Accordi di carattere economico, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia e la Danimarca, il 2 marzo 1946. (31).<\/p><p>Dichiaro aperta la discussione generale.<\/p><p>Non essendovi oratori iscritti e nessuno chiedendo di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.<\/p><p>Passiamo all\u2019esame dei singoli articoli. Si dia lettura dell\u2019articolo 1.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario,<\/em> legge:<\/p><p>\u00abPiena ed intera esecuzione \u00e8 data ai seguenti Accordi conclusi in Roma, tra l\u2019Italia e la Danimarca, il 2 marzo 1946:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) Accordo commerciale;<\/li><li><em>b<\/em>) Accordo di pagamento;<\/li><li><em>c<\/em>) Scambio di Note relativo agli Accordi suddetti\u00bb.<\/li><\/ol><p>PRESIDENTE. Apro la discussione su quest\u2019articolo.<\/p><p>Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 2. Se ne dia lettura.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> ed ha effetto dal 1\u00b0 aprile 1946\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Apro la discussione su quest\u2019articolo.<\/p><p>Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo disegno di legge sar\u00e0 votato a scrutinio segreto nella seduta di domani.<\/p><p>Discussione del disegno di legge: Approvazione degli Accordi di carattere economico, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia e l\u2019Ungheria, il 9 novembre 1946. (32).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca la discussione del seguente disegno di legge:<\/p><p>Approvazione degli Accordi di carattere economico, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia e l\u2019Ungheria, il 9 novembre 1946 (32).<\/p><p>Dichiaro aperta la discussione generale su questo disegno di legge.<\/p><p>Non essendovi oratori iscritti e nessuno chiedendo di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.<\/p><p>Passiamo all\u2019esame dei singoli articoli. Si dia lettura dell\u2019articolo 1.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abPiena ed intera esecuzione \u00e8 data ai seguenti Accordi conclusi in Roma, fra l\u2019Italia e l\u2019Ungheria, il 9 novembre 1946:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) Accordo commerciale;<\/li><li><em>b<\/em>) Accordo per regolare i pagamenti derivanti dagli scambi commerciali;<\/li><li><em>c<\/em>) Scambio di Note relativo all\u2019Accordo di pagamento\u00bb.<\/li><\/ol><p>PRESIDENTE. Apro la discussione su quest\u2019articolo.<\/p><p>Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 2. Se ne dia lettura.<\/p><p>MAZZA,<em> ff. Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> ed ha effetto dal 9 novembre 1946\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Apro la discussione su quest\u2019articolo.<\/p><p>Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo disegno di legge sar\u00e0 votato a scrutinio segreto nella seduta di domani.<\/p><p>Discussione del disegno di legge: Approvazione dei seguenti Accordi conclusi ad Ankara tra l\u2019Italia e la Turchia, il 12 aprile 1947: <em>a<\/em>) Accordo commerciale; <em>b<\/em>) Accordo di pagamento; c) Scambio di Note. (39).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge: Approvazione dei seguenti Accordi conclusi ad Ankara, tra l\u2019Italia e la Turchia, il 12 aprile 1947: <em>a<\/em>) Accordo commerciale; <em>b<\/em>) Accordo di pagamento; <em>c<\/em>) Scambio di Note. (39).<\/p><p>Apro la discussione generale su questo disegno di legge.<\/p><p>Non essendovi oratori iscritti e nessuno chiedendo di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.<\/p><p>Passiamo all\u2019esame dei singoli articoli. Si dia lettura dell\u2019articolo 1.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abPiena ed intera esecuzione \u00e8 data ai seguenti Accordi conclusi ad Ankara, tra l\u2019Italia e la Turchia, il 12 aprile 1947:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) Accordo commerciale;<\/li><li><em>b<\/em>) Accordo di pagamento;<\/li><li><em>c<\/em>) Scambio di note\u00bb.<\/li><\/ol><p>PRESIDENTE. Apro la discussione su quest\u2019articolo.<\/p><p>Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 2. Se ne dia lettura.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa presente legge entra in vigore nei modi e nei termini di cui all\u2019articolo 6 dell\u2019Accordo commerciale e all\u2019articolo 4 dell\u2019Accordo di pagamento\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Apro la discussione su quest\u2019articolo.<\/p><p>Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo disegno di legge sar\u00e0 votato a scrutinio segreto nella seduta di domani.<\/p><p>Discussione del disegno di legge: Approvazione degli Accordi commerciali e di pagamento conclusi in Roma, tra l\u2019Italia ed il Belgio, il 18 aprile 1946. (40).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge: Approvazione degli Accordi commerciali e di pagamento conclusi in Roma, tra l\u2019Italia e il Belgio, il 18 aprile 1946. (40).<\/p><p>Apro la discussione generale su questo disegno di legge.<\/p><p>Non essendovi oratori iscritti e nessuno chiedendo di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.<\/p><p>Passiamo all\u2019esame dei singoli articoli. Si dia lettura dell\u2019articolo 1.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abPiena ed intera esecuzione \u00e8 data agli Accordi commerciali e di pagamento conclusi in Roma, fra l\u2019Italia ed il Belgio, il 18 aprile 1946\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Apro la discussione su questo articolo. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019esame dell\u2019articolo 2. Se ne dia lettura.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> ed ha effetto dal 1\u00b0 maggio 1946\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Apro la discussione su questo articolo. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo disegno di legge sar\u00e0 votato a scrutinio segreto nella seduta di domani.<\/p><p>Discussione del disegno di legge: Approvazione dei seguenti Accordi, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia e la Svezia, il 19 aprile 1947: <em>a<\/em>) Accordo italo-svedese relativo all\u2019emigrazione di operai italiani in Svezia; <em>b<\/em>) Protocollo addizionale all\u2019Accordo italo-svedese relativo all\u2019emigrazione di operai italiani in Svezia. (41).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca, la discussione del disegno di legge: Approvazione dei seguenti Accordi, conclusi a Roma, fra l\u2019Italia e la Svezia, il 19 aprile 1947: <em>a<\/em>) Accordo italo-svedese relativo all\u2019emigrazione di operai italiani in Svezia; <em>b<\/em>) Protocollo addizionale all\u2019Accordo italo-svedese relativo all\u2019emigrazione di operai italiani in Svezia. (41).<\/p><p>Dichiaro aperta la discussione generale su questo disegno di legge.<\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Vorrei approfittare della celerit\u00e0 con la quale si svolge l\u2019ordine del giorno e prendere occasione dal disegno di legge relativo all\u2019Accordo con la Svezia per fare qualche considerazione di carattere generale e prevalentemente tecnico.<\/p><p>Esaminando questo disegno di legge e quelli concernenti gli altri accordi internazionali all\u2019ordine del giorno io mi sono domandato: per quale motivo il Governo ha ritenuto di presentare all\u2019Assemblea questi atti internazionali con un disegno di legge e non seguendo altre vie? Io non credo che il Governo abbia seguito questa procedura ritenendosi obbligato a farlo in virt\u00f9 dell\u2019articolo 3 del decreto luogotenenziale 16 marzo 1946. Voi sapete che in quel decreto si dice che l\u2019Assemblea delibera \u2013 e non il Governo \u2013 le leggi di approvazione di trattati internazionali. Io so che qualche dubbio \u00e8 sorto sul modo di interpretare questa espressione contenuta in quel decreto e che da parte di qualche organo dello Stato si \u00e8 pure ritenuto di interpretare quella espressione alla lettera, nel senso cio\u00e8 che nessun accordo internazionale potesse essere reso esecutivo se non mediante un atto legislativo, deliberato dall\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>Non credo che questa interpretazione sia esatta, perch\u00e9 la disposizione dell\u2019articolo 3 occorre inquadrarla in tutto il sistema dell\u2019ordinamento costituzionale provvisorio che \u00e8 attualmente in vigore. Secondo il mio avviso questa disposizione vuol dire soltanto che all\u2019Assemblea Costituente devono essere presentati quei trattati internazionali per i quali, secondo l\u2019antico ordinamento (che al riguardo non \u00e8 ancora abrogato), era richiesta l\u2019approvazione parlamentare, cio\u00e8 quelli che comportino variazioni di territorio dello Stato oppure oneri alle finanze. Quando invece un accordo internazionale esige l\u2019adozione di nuove norme legislative o deroghe a norme legislative, ritengo che la competenza a fare l\u2019atto interno, ossia l\u2019ordine di esecuzione, spetti alla competenza del Governo, secondo l\u2019articolo 3 dello stesso decreto 16 marzo 1946. Vero \u00e8 che nello stesso articolo 3 vi \u00e8 una disposizione generica la quale dice che il Governo potr\u00e0 sottoporre all\u2019Assemblea Costituente qualunque altro argomento per il quale ritenga opportuna la deliberazione di essa. Io suppongo che molti dei disegni di legge relativi ad accordi internazionali presentati all\u2019Assemblea, il Governo li abbia presentati valendosi di questa facolt\u00e0 conferitagli dalla disposizione che ora ho citato. \u00c8 una facolt\u00e0 discrezionale che il Governo esercita secondo il suo prudente criterio. Vi possono essere ragioni di ordine politico, per le quali il Governo ritenga opportuno che anche un trattato, che potrebbe essere reso esecutivo mediante un decreto legislativo, sia portato innanzi all\u2019Assemblea mediante la presentazione di un disegno di legge di approvazione. Credo, d\u2019altra parte, che il Governo, nell\u2019esercitare questa facolt\u00e0 discrezionale, terr\u00e0 conto anche della situazione attuale dell\u2019Assemblea Costituente e, in particolare, del lavoro che grava sull\u2019Assemblea soprattutto per il suo compito principale relativo alla Costituzione e per altre leggi complementari della Costituzione.<\/p><p>Venendo, in particolare, all\u2019accordo che mi ha suggerito queste osservazioni \u2013 che riguardano anche altri accordi \u2013 si pu\u00f2 domandare: questo accordo, per essere reso esecutivo, ha bisogno di un provvedimento legislativo, di una legge? Vi sono in esso molti articoli i quali non esigono questa procedura. Siamo, infatti, in presenza di un accordo amministrativo, che si limita a regolare il reclutamento in Italia di un certo numero di operai da impiegarsi in Svezia. Ci\u00f2 spiega come gran parte degli articoli stabiliscono soltanto obblighi per la Svezia, riguardanti il trattamento dei lavoratori in Svezia.<\/p><p>Per\u00f2 vi \u00e8 nell\u2019Accordo qualche disposizione per la quale occorre che nel nostro diritto interno sia adottato un provvedimento di carattere legislativo.<\/p><p>La disposizione pi\u00f9 notevole che si pu\u00f2 rilevare \u2013 e a questo punto faccio non pi\u00f9 una osservazione formale come le precedenti, ma un\u2019osservazione che riguarda il contenuto dell\u2019accordo \u2013 \u00e8 quella contenuta nell\u2019articolo 14, nel quale si disciplina la rimessa dei risparmi dei lavoratori italiani che vanno in Svezia; e vi si stabilisce in quale misura la Svezia dovr\u00e0 consentire che questi risparmi siano trasferiti e, soprattutto, si regola il modo del trasferimento.<\/p><p>Nell\u2019articolo 3 del protocollo addizionale si precisa poi, in che modo si effettua la rimessa agli aventi diritto. E questo \u00e8 il lato notevole e nuovo in accordi relativi all\u2019emigrazione di lavoratori italiani. Si prevede qui che la Banca italiana incaricata, rimetter\u00e0 agli aventi diritto l\u2019equivalente in lire dei dollari depositati in America, applicando un certo tasso di conversione, cio\u00e8 per il 50 per cento da cedersi al cambio ufficiale maggiorato della quota di adeguamento e diminuito dello scarto d\u2019uso e, per l\u2019altro cinquanta per cento, da cedersi al cambio del dollaro di esportazione da parte delle banche italiane incaricate del servizio della rimessa.<\/p><p>Ora, sotto questa formulazione tecnica, vi \u00e8 un fatto notevole ed \u00e8 che, in tal modo, si viene a stabilire una cessione obbligatoria dei risparmi degli emigranti all\u2019Istituto dei cambi italiano. \u00c8 questa la novit\u00e0 caratteristica di questo Accordo; novit\u00e0 che io sottolineo perch\u00e9 \u00e8 un caso \u2013 il primo caso \u2013 in cui si fa alle rimesse degli emigranti un trattamento analogo a quello che si fa al ricavato delle esportazioni italiane.<\/p><p>Lo rilevo, perch\u00e9 cos\u00ec i lavoratori italiani che vanno in Isvezia sono chiamati a contribuire con un onere loro imposto, al riassetto dell\u2019economia nazionale.<\/p><p>PRESIDENTE. Non essendovi altri oratori iscritti e nessuno chiedendo di parlare dichiaro chiusa la discussione generale.<\/p><p>Passiamo all\u2019esame degli articoli. Si dia lettura dell\u2019articolo 1:<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abPiena ed intera esecuzione \u00e8 data ai seguenti Accordi, conclusi a Roma, tra l\u2019Italia e la Svezia, il 19 aprile 1947:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) Accordo italo-svedese relativo all\u2019emigrazione di operai italiani in Svezia;<\/li><li><em>b<\/em>) Protocollo addizionale all\u2019Accordo italo-svedese relativo all\u2019emigrazione di operai italiani in Svezia\u00bb.<\/li><\/ol><p>PRESIDENTE. Apro la discussione su questo articolo. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si dia lettura dell\u2019articolo 2.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> ed ha effetto dal 19 aprile 1947\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in discussione questo articolo. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo disegno di legge sar\u00e0 votato a scrutinio segreto nella seduta di domani.<\/p><p>Discussione del disegno di legge: Approvazione dei seguenti Accordi, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia e il Belgio: <em>a<\/em>) Protocollo italo-belga per il trasferimento di 50 mila minatori italiani in Belgio e scambio di Note 23 giugno 1946; <em>b<\/em>) Scambio di Note per l\u2019annullamento dell\u2019articolo 7 del Protocollo suddetto 26-29 ottobre 1946; <em>c<\/em>) Annesso al Protocollo di emigrazione italo-belga 26 aprile 1947; <em>d<\/em>) Scambio di Note per l\u2019applicazione immediata a titolo provvisorio dell\u2019Annesso suddetto 27-28 aprile 1946. (42).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge: Approvazione dei seguenti Accordi, conclusi a Roma tra l\u2019Italia ed il Belgio: <em>a<\/em>) Protocollo italo-belga per il trasferimento di 50.000 minatori italiani in Belgio e scambio di Note 23 giugno 1946; <em>b<\/em>) Scambio di Note per l\u2019annullamento dell\u2019articolo 7 del Protocollo suddetto 2629 ottobre 1946; <em>c<\/em>) Annesso al Protocollo di emigrazione italo-belga 26 aprile 1947; <em>d) <\/em>Scambio di Note per l\u2019applicazione immediata a titolo provvisorio dell\u2019Annesso suddetto 27-28 aprile 1946. (42).<\/p><p>Dichiaro aperta la discussione generale. Non essendovi oratori iscritti e nessuno chiedendo di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.<\/p><p>Passiamo all\u2019esame degli articoli. Si dia lettura dell\u2019articolo 1.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abPiena ed intera esecuzione \u00e8 data ai seguenti Accordi conclusi tra l\u2019Italia ed il Belgio:<\/p><ol start=\"50\"><li><em>a<\/em>) Protocollo italo-belga per il trasferimento di 50.000 minatori italiani in Belgio, del 23 giugno 1946;<\/li><li><em>b<\/em>) Scambio di note per l\u2019annullamento dell\u2019articolo 7 del Protocollo suddetto, del 26-29 ottobre 1946;<\/li><li><em>c<\/em>) Annesso al Protocollo di emigrazione italo-belga del 26 aprile 1947;<\/li><li><em>d<\/em>) Scambio di note per l\u2019applicazione immediata, a titolo provvisorio, all\u2019Annesso del 27-28 aprile 1947\u00bb.<\/li><\/ol><p>PRESIDENTE. Apro la discussione su questo articolo. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 2. Se ne dia lettura.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa presente legge entra in vigore alla data della sua pubblicazione nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em>\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Apro la discussione su questo articolo. Nessuno chiedendo di parlare, lo pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo disegno di legge sar\u00e0 votato a scrutinio segreto nella seduta di domani.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Interrogazioni.<\/p><p>Poich\u00e9 l\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per l\u2019interno \u00e8 tuttora assente da Roma, sono rinviate ad altra seduta le seguenti interrogazioni:<\/p><p>Cicerone, al Presidente del Consiglio dei Ministri, \u00abper conoscere se il Governo non creda giunto il momento per adottare in Puglia misure eccezionali in difesa dell\u2019ordine costituito e dell\u2019incolumit\u00e0 personale dei cittadini, in considerazione che la situazione dell\u2019ordine pubblico sta ivi diventando gravissima; il numero dei morti e dei feriti cresce giornalmente per l\u2019indeciso atteggiamento delle forze di polizia, le quali, intervenendo sempre in ritardo, non riescono a rappresentare pi\u00f9 l\u2019autorit\u00e0 dello Stato e a farla rispettare preventivamente; gruppi sovversivi tengono ferma ogni attivit\u00e0 produttiva, con incalcolabile danno all\u2019economia del Paese e contro la volont\u00e0 di lavoro delle popolazioni pugliesi: il perdurare di un atteggiamento di protesta puramente platonico da parte del Governo costringer\u00e0 i privati a provvedere alla difesa individuale, al di fuori degli ordinamenti costituiti\u00bb;<\/p><p>Caccuri, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere quali provvedimenti siano stati adottati contro i responsabili dei luttuosi incidenti di Corato, Gravina e Bitonto e quali misure intende adottare per fronteggiare l\u2019imperversare delle violenze in terra di Bari\u00bb;<\/p><p>De Maria, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere i particolari dell\u2019uccisione del sacerdote Di Leo di Bitonto ed i provvedimenti che il Governo intende adottare per fronteggiare la grave situazione di disordine verificatasi in Puglia e che si va estendendo anche alla Basilicata ed alla Calabria\u00bb;<\/p><p>Stampacchia e Cacciatore, al Ministro dell\u2019interno, \u00absui dolorosi avvenimenti accaduti in Campi Salentina (Lecce) e sui provvedimenti che intende prendere per richiamare le autorit\u00e0 locali ad una pi\u00f9 una comprensione del contenuto delle agitazioni delle classi lavoratrici e per stroncare l\u2019atteggiamento provocatorio delle classi padronali nel resistere alle richieste dei lavoratori\u00bb;<\/p><p>Gabrieli al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere i particolari sui fatti di sangue di Campi Salentina e di Trepuzzi (Lecce);<\/p><p>Monterisi, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere quali misure siano state adottate e si intendano adottare contro i responsabili dei luttuosi avvenimenti di Puglia\u00bb;<\/p><p>Pastore Raffaele, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper sapere quali provvedimenti intenda adottare per rimuovere le cause che hanno determinato ancora una volta lo spargimento di sangue proletario nelle Puglie\u00bb;<\/p><p>Codacci Pisanelli e Recca, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere quale fondamento abbia e quali eventuali misure abbia provocato da parte del Governo la notizia, pubblicata dalla stampa e confermata da persone del luogo, circa la presenza e la diretta partecipazione di stranieri al comando delle squadre d\u2019azione protagoniste delle attuali violazioni delle pi\u00f9 fondamentali libert\u00e0 in Puglia e nel Salento\u00bb;<\/p><p>Turco, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell\u2019interno, \u00absugli annunziati disordini nelle province calabresi, sulle informazioni avute, sui provvedimenti presi, e per sapere se si intende provvedere finalmente ad adeguare le necessit\u00e0 delle popolazioni calabre sul piano delle necessit\u00e0 nazionali\u00bb;<\/p><p>Silipo, Gullo Fausto, Musolino, Mancini e Priolo, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell\u2019interno, \u00absui recenti fatti di Calabria\u00bb;<\/p><p>Quintieri Quinto, Bonino, Perrone Capano, Condorelli, Morelli Renato, Cortese Guido, Badini Confalonieri, Colonna e Villabruna, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere, in relazione anche con i recenti disordini accaduti nella citt\u00e0 di Cosenza, a qual punto dovranno giungere le devastazioni delle sedi del Partito liberale italiano, prima che si provveda alla tutela delle sedi stesse\u00bb;<\/p><p>Mancini, Priolo, Gullo Fausto e Silipo, al Ministro dell\u2019interno, \u00absui fatti di Bisignano in provincia di Cosenza, dove un morto e parecchi feriti sono stati vittime del terrore premeditatamente diffuso dagli agrari pi\u00f9 arretrati e pi\u00f9 gretti della provincia. \u00c8 davvero doloroso che all\u2019ostinata trascuranza del Governo nei rapporti di quelle popolazioni patriottiche e tranquille si aggiunga ora la violenza e lo spargimento di sangue, che crea lutti, spreme lacrime e scava solchi profondi di irritazione e di protesta\u00bb;<\/p><p>Condorelli, al Ministro dell\u2019interno, \u00abcirca i fatti del 24 novembre, che condussero alla devastazione della sede dell\u2019unione monarchica italiana di Cosenza, circa i provvedimenti preventivi e repressivi adottati, nonch\u00e9, in generale, sull\u2019esistenza di progetti riparatori, che impediscano che la violenza politica raggiunga l\u2019effetto di eliminare od attenuare l\u2019azione dei partiti contro la quale si dirige\u00bb;<\/p><p>Sansone, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere in base a quale ordine e per quali motivi i carabinieri di Giugliano (Napoli) hanno perquisito senza preavviso le abitazioni di numerosi cittadini iscritti ai partiti socialisti e comunisti. Per conoscere, altres\u00ec, se tale abusiva operazione di polizia venne portata preventivamente a conoscenza del Ministero dell\u2019interno o del comando dei carabinieri ed infine per conoscere quali energici provvedimenti intende adottare contro i responsabili\u00bb;<\/p><p>Bellavista, Villabruna e Crispo, al Ministro dell\u2019interno, \u00absui recenti fatti di Caltanissetta ed Agrigento, nei quali vennero assaltate e devastate le sedi di partiti politici. Ed in particolare, se siano stati identificati ed arrestati gli autori del tentato omicidio in danno del vicecommissario di pubblica sicurezza Di Natale, che venne derubato dell\u2019orologio e di altri effetti personali in occasione della grave aggressione sub\u00ecta; se sia stato deferito all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, come responsabile del reato d\u2019istigazione a delinquere, il deputato regionale Gino Cortese; se siano stati identificati ed arrestati i lanciatori di bombe contro la sede del Partito liberale di Agrigento, attentato conclusosi col ferimento di cinque carabinieri\u00bb;<\/p><p>Fiorentino e Musotto, al Ministro dell\u2019interno, \u00absul contegno tenuto dalla polizia durante la recente manifestazione di protesta dei minatori di Aragona, in Agrigento, e sui provvedimenti che reputa indispensabile adottare per garantire la libert\u00e0 dei lavoratori nella difesa del loro diritto alla vita\u00bb;<\/p><p>D\u2019Amico, Montalbano e Fiore, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere il pensiero del Governo sulle gravi violenze poliziesche contro un pacifico corteo di lavoratori svoltosi in Agrigento, e quali provvedimenti intenda prendere contro i responsabili\u00bb;<\/p><p>Castiglia, al Ministro dell\u2019interno, \u00absui fatti di violenza comunista di Caltanissetta e sulle misure adottate per prevenire la minaccia di \u00abpi\u00f9 gravi pericoli\u00bb che incomberebbero sulla Sicilia, formulata dall\u2019esponente comunista, signor Gino Cortese, consigliere regionale dell\u2019Assemblea siciliana\u00bb;<\/p><p>Fiore, Montalbano e D\u2019Amico, ai Ministri dell\u2019interno e dell\u2019agricoltura e foreste, \u00abper conoscere: 1\u00b0) per quali ragioni il Governo ha revocato o sospeso la concessione di terreno, in territorio di Mussomeli (ex feudo Polizzello), fatta regolarmente dalla Commissione per l\u2019assegnazione delle terre incolte o mal coltivate della provincia di Caltanissetta; 2\u00b0) quali provvedimenti il Governo intenda adottare per sanare la situazione creatasi col misconoscimento dei diritti dei contadini, per sottrarre la provincia di Caltanissetta al dominio della mafia, cause prime dei recenti incidenti, e per richiamare le autorit\u00e0 locali ad una giusta comprensione delle richieste e agitazioni dei contadini\u00bb;<\/p><p>Marconi e Dossetti, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper sapere quali provvedimenti siano stati presi contro i responsabili della spedizione compiuta il 19 novembre a Cola di Vetto (Reggio Emilia) da elementi che, eccitati da un discorso del segretario dell\u2019A.N.P.I., hanno perquisito case e persone, percosso a sangue due esponenti della Democrazia cristiana ed altri giovani, minacciando altri pi\u00f9 gravi interventi e spargendo il terrore in quel pacifico paese\u00bb;<\/p><p>Tumminelli, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere quali provvedimenti di urgenza abbia preso o intenda prendere, dopo il nuovo assassinio politico, verificatosi qualche giorno fa a Zeme Lomellina, di cui \u00e8 stato vittima il trentatreenne profugo giuliano Silvestro Zoppini, iscritto al Fronte democratico liberale dell\u2019Uomo Qualunque\u00bb;<\/p><p>Tumminelli, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere quali provvedimenti di urgenza abbia preso o intenda prendere di fronte al fatto che il Sindacato venditori ambulanti e giornalai del Biellese, riunitosi il 18 novembre 1947, nella sede della Camera del lavoro, col pretesto della minaccia della popolazione democratica di Biella che considererebbe la vendita dei giornali: <em>L\u2019Uomo Qualunque<\/em>, <em>La Sferza<\/em>,<em> Candido<\/em>, <em>Brancaleone<\/em>, <em>La Rivolta Ideale<\/em>, come un \u00abincitamento alla reazione popolare\u00bb, ha deliberato di non pi\u00f9 ritirare e vendere i detti giornali e gli altri che potessero essere invisi alla popolazione democratica del Biellese\u00bb;<\/p><p>Capua e Rodi, al Ministro dell\u2019interno, \u00absui tumulti organizzati e sulle violenze che hanno culminato con la devastazione di sedi qualunquiste\u00bb;<\/p><p>Treves e Preti, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper sapere quali misure il Governo abbia preso in seguito ai ripetuti roghi di giornali di vario colore politico avvenuti in varie citt\u00e0 d\u2019Italia, onde impedire che si rinnovino simili attentati alla libert\u00e0 della stampa\u00bb;<\/p><p>Di Fausto, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper sapere se, in correlazione con l\u2019odierna distruzione di giornali avvenuta alla periferia di Roma, il Governo sia al corrente delle recentissime deliberazioni dei Sindacati giornalai di Biella, Sampierdarena e Genova, per cui non si proceder\u00e0 al prelievo ed alla vendita dei giornali non ritenuti graditi alla popolazione, a fine di evitare i danni conseguenti alla distruzione di pubblicazioni e di edicole. Poich\u00e9 la decisione si risolve in un grave attentato alla libert\u00e0 di stampa ed in un arbitrio nel quale sono coinvolti fra l\u2019altro giornali che hanno costantemente combattuto il neofascismo, l\u2019interrogante chiede quali provvidenze vorr\u00e0 adottare il Governo per il ristabilimento della normalit\u00e0 nel rispetto dei patti liberamente conclusi\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Costantini ha presentato la seguente interrogazione:<\/p><p>al Presidente del Consiglio dei Ministri, \u00abper conoscere se non ritenga conveniente ed utile provvedere con legge alla revoca di tutti i titoli nobiliari conferiti durante il regime fascista e, nella assoluta maggioranza, per benemerenze di carattere esclusivamente politico\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio.<\/em> La risposta all\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Costantini \u00e8 semplice.<\/p><p>Rientrando questa materia per la sua natura costituzionale nella competenza dell\u2019Assemblea Costituente, le cui decisioni riguardano tutta la materia nobiliare e non soltanto i titoli concessi durante il regime fascista, si ritiene che qualsiasi norma di applicazione debba essere presa dal Governo in funzione della norma emanata dall\u2019Assemblea Costituente, e quindi dopo l\u2019entrata in vigore della Carta costituzionale.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Costantini ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>Tenga presente, onorevole Costantini, che l\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio ha fatto riferimento al progetto di Costituzione, nel quale troviamo la IV disposizione transitoria che \u00e8 proprio del seguente tenore:<\/p><p>\u00abNon sono riconosciuti i titoli nobiliari.<\/p><p>\u00abI predicati di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte del nome.<\/p><p>\u00abLa legge regola la soppressione della Consulta araldica.<\/p><p>\u00abL\u2019Ordine mauriziano \u00e8 mantenuto come ente ospedaliero\u00bb.<\/p><p>COSTANTINI. Veramente, onorevole Presidente e onorevole Sottosegretario di Stato, non era mia intenzione entrare in una disamina di carattere generale per quanto riguarda l\u2019uso dei titoli nobiliari, perch\u00e9 in realt\u00e0, pure dal mio punto di vista politico, uso distinguere \u2013 perch\u00e9 \u00e8 necessario \u2013 fra quei titoli nobiliari che hanno una tradizione, diciamo cos\u00ec, e i titoli nobiliari che non ce l\u2019hanno o l\u2019hanno soltanto in quanto sono in funzione di un determinato regime, di una determinata situazione politica, della quale effettivamente noi non abbiamo a lodarci.<\/p><p>Ecco lo scopo della mia interrogazione: questa distinzione che io creo, nella mia qualit\u00e0 di cittadino italiano, come credo debba farla chiunque si senta consapevole delle proprie attitudini politiche in questo determinato momento. I vari conti di Val Cismon, baroni dell\u2019Aterno, marchesi di Neghelli, quegli altri di Cortellazzo, via, onorevole Sottosegretario, non possono essere paragonati a quella aristocrazia tradizionale&#8230;<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio.<\/em> Se si guardano le origini&#8230;<\/p><p>COSTANTINI: &#8230;che ha per lo meno un riferimento storico.<\/p><p>Per queste ragioni ritenevo che una norma di legge di carattere particolare dovesse colpire, revocandoli, questi titoli, i quali soprattutto sono stati conferiti solo in riconoscimento, a determinate famiglie o a determinati individui, di una specifica qualit\u00e0 politica, in rapporto ad un regime che effettivamente non ha giovato al nostro Paese; per non dire e ripetere la frase: che ha molto nociuto al nostro Paese.<\/p><p>Ecco perch\u00e9, mi sembra che sia necessaria o utile una distinzione, anche e precipuamente al fine di stabilire una differenza fra quello che \u00e8, o che sar\u00e0, il trattamento che la nostra Costituzione far\u00e0 ai titoli nobiliari in genere, e quello che deve rappresentare la revoca di provvedimenti di carattere eccezionale e nient\u2019affatto lodevole, che sono stati concessi dal regime fascista.<\/p><p>Oserei rivolgere da questo posto, in questo momento, una preghiera all\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio, affinch\u00e9 in rispetto di quelle norme di etica che esistono anche nella politica, questa distinzione venisse fatta attraverso una proposta legislativa che, pi\u00f9 che dall\u2019Assemblea Costituente, potrebbe emanare dall\u2019Assemblea legislativa, oppure, nelle nostre particolari condizioni, diciamo, costituzionali, proprio dal Governo.<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio.<\/em> Io ritengo che l\u2019onorevole Costantini potr\u00e0 far valere questo suo punto di vista fra pochissimi giorni, allorquando si discuteranno gli articoli delle disposizioni transitorie, anche perch\u00e9, se la iniziativa fosse presa dal Governo, non si avrebbe il tempo di discuterne o se ne discuterebbe dopo l\u2019approvazione di quegli articoli. D\u2019altro canto l\u2019esame della questione non mi sembra possa rientrare nella competenza del Governo, in quanto si tratta di un vero e proprio potere sovrano quale \u00e8 quello di concedere titoli nobiliari.<\/p><p>COSTANTINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COSTANTINI. Forse non mi sono spiegato bene. Io dico: la Costituzione potr\u00e0 riconoscere i titoli nobiliari, o non riconoscerli, parlo di quelli che esistevano prima del fascismo. Ma si tratta di creare una distinzione&#8230;<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio.<\/em> Tale distinzione potr\u00e0 essere fatta in sede di discussione delle norme transitorie della Costituzione. Allora ella potr\u00e0 proporre un emendamento.<\/p><p>COSTANTINI. Mi sembrerebbe strano che nella Costituzione uguagliassimo tutti i titoli nobiliari, quelli tradizionali e quelli concessi dal regime fascista per benemerenze politiche di pretta marca fascista. Riconosco che sar\u00e0 compito della Assemblea legislativa, ma vorrei incitare il Governo a farsi lui promotore di una proposta di legge che sar\u00e0 sottoposta all\u2019Assemblea Costituente, se l\u2019Assemblea Costituente diverr\u00e0 poi Assemblea legislativa, o al futuro Parlamento; in quanto \u2013 come dicevo prima \u2013 mi sembra dovere etico-politico distinguere i titoli nobiliari che preesistevano al fascismo e che hanno una tradizione, dai titoli nobiliari dati in funzione politica sotto il regime fascista.<\/p><p>PRESIDENTE. Lei ha la strada aperta, onorevole Costantini. Il giorno in cui l\u2019Assemblea discuter\u00e0 le disposizioni transitorie, preparer\u00e0 un emendamento.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione degli onorevoli Canevari, Bocconi, Caporali, Ruggiero Carlo, Zanardi, Morini, Merighi, Tonello, Longhena, Treves, Filippini, Cairo, Piemonte, al Presidente del Consiglio dei Ministri, \u00abper sapere se il Governo intende o meno di emanare le disposizioni legislative che consentano alle cooperative, alle mutue e agli enti similari il ricupero dei beni di cui furono spogliati dal fascismo\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio.<\/em> Come ho avuto purtroppo diverse volte occasione di dichiarare in sede di risposta a diverse interrogazioni dello stesso onorevole Canevari, dell\u2019onorevole Macrelli e di altri, i Ministeri avevano, riguardo alla materia di cui a questa interrogazione, delle tesi diverse, tanto che pi\u00f9 d\u2019una volta, portato l\u2019argomento in Consiglio dei Ministri, \u00e8 sorto contrasto di opinioni fra i Ministri interessati; e l\u2019ultima volta (se non erro, tre settimane or sono), essendo localizzata la diversit\u00e0 di opinioni su alcuni punti, \u00e8 stato incaricato un ristretto Comitato \u2013 composto dai Ministri Scelba, Pella e Del Vecchio \u2013 di studiare questi punti controversi e vedere di trovare un criterio risolutivo coordinato in apposito testo di legge da presentare alle Commissioni legislative dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Posso assicurate l\u2019onorevole Canevari che ricorder\u00f2 ai tre Ministri l\u2019impegno preso, onde fare in modo che essi traggano le loro conclusioni.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole interrogante ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>CANEVARI. Avrei desiderato vivamente di trovarmi nella condizione di dichiararmi sodisfatto. Devo purtroppo dichiarare che non sono sodisfatto. Avevamo appreso che il Consiglio dei Ministri, in una delle ultime riunioni presiedute dall\u2019onorevole Einaudi, aveva preso in esame un disegno di legge a tale scopo, ma che a nessuna conclusione era giunto il Consiglio dei Ministri.<\/p><p>Le difficolt\u00e0 di ordine giuridico e di ordine pratico che si presentano per adottare il provvedimento da noi invocato (e che d\u2019altra parte era stato esposto in un disegno di legge che raccolse in questa Assemblea la firma di 54 deputati, senza che si riscontrasse in quella proposta qualche opposizione o qualche contrasto con proposte fatte precedentemente dallo stesso Macrelli, quando era al Governo) noi le avevamo considerate e tenute presenti.<\/p><p>Il 25 luglio 1946 (\u00e8 bene ricordarlo), quasi un anno e mezzo fa, in occasione della discussione parlamentare sulle dichiarazioni fatte in quest\u2019Aula dal Presidente del Consiglio dei Ministri, io ebbi l\u2019onore di presentare e di svolgere un ordine del giorno accettato dal Governo come raccomandazione, nel quale l\u2019Assemblea invitava il Governo a presentare con tutta urgenza un provvedimento legislativo inteso a consentire ai Comuni (non parlo soltanto a nome del movimento cooperativo mutualistico, ma di enti statali, parastatali, di Comuni, Provincie, che sono stati spogliati dei loro beni durante il regime fascista), alle opere pie, alle cooperative, agli enti mutualistici, la possibilit\u00e0 di ricuperare i beni di cui furono spogliati dal regime fascista.<\/p><p>Era un invito che si riallacciava a un ordine del giorno votato nel primo congresso della cooperazione del settembre 1945, e del quale ordine del giorno ci eravamo, a tempo debito, fatto premura di presentarlo e di esporlo allo stesso Governo.<\/p><p>L\u2019onorevole De Gasperi, dunque, aveva dichiarato di accettare quell\u2019ordine del giorno come raccomandazione. Passarono sei mesi; si giunse alla lunga crisi del febbraio. Il Governo non espose in proposito; ed allora presentammo un secondo ordine del giorno rivolgendo lo stesso invito; e il Governo ripet\u00e9 le sue promesse e il suo impegno. Il 5 maggio 1947 si svolse una interrogazione da me presentata in proposito al Presidente del Consiglio dei Ministri, e la risposta datami allora mise in chiara luce che il provvedimento non faceva parte delle cure premurose del Governo.<\/p><p>Venne la crisi del luglio. Noi non presentammo nessuna richiesta in proposito, perch\u00e9 l\u2019attuale Ministro Guardasigilli, interpellato da me, mi assicur\u00f2 che questo provvedimento sarebbe stato il primo atto del nuovo Governo. Passarono tutti questi mesi; si \u00e8 arrivati a questa interrogazione, per sentirci dire che, esaminato il provvedimento, quale sarebbe stato allestito, preparato, disposto dalla Presidenza del Consiglio, esso avrebbe trovato nei diversi dicasteri degli ostacoli, delle opposizioni, delle difficolt\u00e0; per cui noi siamo certi, se \u00e8 vero che questa Assemblea terminer\u00e0 i suoi lavori con la fine di dicembre, che il Governo, nonostante la sua promessa, vedr\u00e0 chiusi i lavori dell\u2019Assemblea Costituente senza mantenere la parola data; parola che era stata accolta come un impegno solenne da parte di tutti gli enti interessati.<\/p><p>Badate che \u00e8 una questione importantissima che interessa tutta l\u2019Italia, tutto il movimento cooperativo e organizzativo, e che interessa anche diversi Comuni. Per esempio, i colleghi della provincia di Udine mi hanno fatto presente il caso del Comune di Chiusaforte che aveva un patrimonio ingente boschivo. \u00c8 stato spogliato nel 1936 per la somma di 400 mila lire; nel 1937 gli acquirenti (naturalmente, i favoriti del fascismo) incassarono, soltanto per il taglio di una annata, le 400 mila lire spese per l\u2019acquisto di tutto il patrimonio. Tutta la popolazione di quel Comune \u00e8 in attesa fiduciosa del vostro provvedimento. Se il provvedimento non si attuer\u00e0, sar\u00e0, non soltanto una disillusione, ma una prova che si aveva ragione di non nutrire fiducia nel vostro Governo.<\/p><p>Da ogni provincia, da diverse associazioni, noi riceviamo l\u2019incitamento di muoverci, per indurre il Governo a mantenere la sua parola.<\/p><p>Prendo atto della risposta soltanto come impegno, ma non come una dichiarazione che possa farmi nutrire nuove e pi\u00f9 forti speranze. Il provvedimento che attendiamo non \u00e8 che un atto di giustizia riparatrice atteso dai contribuenti, dai poveri, dai mutualisti, dai cooperatori, ai quali, con la violenza e con la frode, sono stati distrutti, sperperati, carpiti, rubati i loro beni. \u00c8 un atto riparatore dei peggiori delitti del fascismo, perch\u00e9 rivolti contro le vittime pi\u00f9 innocenti. Signori del Governo, date almeno questa assicurazione, che per la fine di questo mese voi emanerete il provvedimento invocato, con i mezzi pi\u00f9 idonei e pratici per la sua attuazione. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Arata, al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri dell\u2019industria e commercio e delle finanze, \u00abper sapere se, in relazione ai vincoli rigorosi stabiliti per le altre provincie d\u2019Italia sulla circolazione delle automobili e sull\u2019assegnazione del carburante, sussista per Roma un particolare regime, tale da consentire che le automobili \u2013 sia di privata propriet\u00e0, che di pubblico servizio \u2013 vengano usate anche come mezzo ordinario di accesso, specialmente nelle ore notturne, ai locali di divertimento o di ritrovo in genere, e tale anche da consentire la larga circolazione di automobili dei Ministeri ed enti pubblici senza stretta necessit\u00e0 di servizio. E, comunque, per sapere se l\u2019onorevole Ministro delle finanze non ritenga conveniente disporre perch\u00e9 i locali uffici finanziari e fiscali provvedano ad opportune ispezioni, nei luoghi sopradetti, per l\u2019accertamento della propriet\u00e0 degli automezzi come sopra adibiti, ai fini dell\u2019acquisizione di pi\u00f9 completi elementi di valutazione tributaria, quale parziale rimedio, per l\u2019imposizione di quella disciplina e solidariet\u00e0 sociali alle quali sono, in parte, legate le sorti della ricostruzione nazionale\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Sottosegretario per l\u2019industria e il commercio ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>CAVALLI, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019industria e il commercio.<\/em> Le disposizioni emanate per la disciplina della circolazione automobilistica non prevedono alcuna eccezione per la citt\u00e0 di Roma. Esiste gi\u00e0 un divieto di sosta delle auto-vetture presso i locali di divertimento e di ritrovo. \u00c8 per\u00f2 pacifico che tutte le autovetture circolanti nelle ore notturne devono essere in possesso della prescritta autorizzazione rilasciata dagli uffici U.P.I.C. presso le Camere di commercio. Si assicura inoltre che presso il Ministero dell\u2019industria e commercio, \u00e8 in corso di esame un provvedimento, diretto ad instaurare una pi\u00f9 rigida disciplina della circolazione automobilistica nei giorni festivi e nelle ore serali. Su questo provvedimento si \u00e8 gi\u00e0 pronunciato in linea di massima il Consiglio dei Ministri.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per le finanze ha facolt\u00e0 di rispondere per la parte che riguarda il suo Ministero.<\/p><p>MALVESTITI, <em>Sottosegretario di Stato per le finanze.<\/em> \u00c8 chiaro che gli uffici distrettuali delle imposte dirette svolgono delle indagini atte a portare, anche induttivamente, un contributo all\u2019accertamento vero e reale delle possibilit\u00e0 del contribuente.<\/p><p>Nel caso particolare, specialmente per ci\u00f2 che riguarda la imposta complementare, gli uffici distrettuali si preoccupano di venire a conoscere la condotta di vita dei singoli contribuenti; e quindi il fatto che il contribuente possiede automobili o frequenta locali di lusso \u00e8 un elemento di fatto induttivo per il relativo accertamento. Per la citt\u00e0 di Roma, in modo particolare, l\u2019Ufficio distrettuale si \u00e8 preoccupato di giungere ad accertamenti il pi\u00f9 che possibile positivi.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Arata ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>ARATA. Ringrazio gli onorevoli Sottosegretari non tanto per il contenuto delle loro risposte, che data la materia e l\u2019ambiente non potevano non intonarsi al chiaroscuro, quanto per avere riconosciuto la fondatezza della mia interrogazione e per avere quindi anche riconosciuto che da essa esula quel qualsiasi influsso agitatorio, che la dizione letteraria potrebbe indurre qualcuno a ravvisarvi. Io ho tenuto a denunziare un fatto, un fenomeno, che si verificava (e vorrei non poter dire che si verifica) a Roma, di giorno e specialmente di notte e particolarmente nel periodo estivo, epoca a cui risale la mia interrogazione.<\/p><p>\u00c8 vero che quest\u2019estate il Governo non aveva ancora adottati i provvedimenti resi noti o preannunziati soltanto in questi giorni, ma una disciplina legislativa esisteva gi\u00e0; ed esisteva pure il bisogno sentito, grave, urgente che questa disciplina venisse rispettata. Ora, io non insister\u00f2 nella descrizione delle manifestazioni di apparente inesistenza di qualsiasi disciplina della circolazione automobilistica a Roma. Mi rendo conto che nella capitale occorre avere molta comprensione, vorrei dire mondana, e molta rassegnazione; ma \u00e8 questione di misura; perch\u00e9 credo che neppure a Roma sia gi\u00e0 giunto il momento di consentire che tanta preziosa benzina venga consumata per andare a ballare a Villa Umberto e per recarsi comunque a divertire in pubblici ritrovi, o che si usino le macchine dei Ministeri o di altri Enti pubblici per persone e servizi, che nulla hanno a che vedere con le esigenze della pubblica amministrazione.<\/p><p>Pu\u00f2 darsi \u2013 io ad ogni modo prendo atto della buona volont\u00e0 espressa dal Governo \u2013 che il male, almeno in qualche parte, sia irrimediabile. Mi rendo conto dell\u2019ambiente in cui si agisce; ma in tal caso, e se proprio \u00e8 cos\u00ec, il Governo \u2013 come mi permetto di suggerire nella mia interrogazione e come me ne conforta la risposta dell\u2019onorevole Sottosegretario per le finanze \u2013 cerchi almeno di rivalersi, ponendo a carico di coloro che ostentano tanta abbondanza, cio\u00e8 quella abbondanza che permette loro di trascurare i buoni di assegnazione di benzina, perch\u00e9 hanno ogni possibilit\u00e0 di attingere alle fonti del mercato nero, tutti i possibili rigori di legge, se non proprio sul piano della circolazione automobilistica, almeno in quello fiscale, anche perch\u00e9 sia meno stridente il contrasto con la disciplina imposta nelle altre provincie italiane, dove il permesso per la circolazione automobilistica \u00e8 negato sovente a persone e a ditte che pur ne avrebbero urgente bisogno per sbrigare i loro affari. Faccio dunque uno speciale affidamento sulla risposta dell\u2019onorevole Sottosegretario alle finanze.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Morini, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale, \u00abper conoscere a che punto sono le trattative fra i dipendenti e industriali delle aziende gas: e sapere cosa intenda fare per evitare alle citt\u00e0 italiane la iattura della sospensione della erogazione del gas; sospensione che si avr\u00e0 marted\u00ec 11 novembre, a seguito dello sciopero gi\u00e0 preannunciato per detto giorno di fronte all\u2019ingiustificato irrigidimento padronale\u00bb.<\/p><p>Onorevole Morini, intende che sia svolta?<\/p><p>MORINI. Ormai \u00e8 superata.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Ciampitti, al Ministro dei trasporti, \u00abper conoscere quali provvedimenti intenda adottare in ordine alla necessaria ed urgente ricostruzione della ferrovia Isernia-Vairano, reclamata da gravi ed evidenti ragioni di comunicazione e di traffico tra il Molise e l\u2019Abruzzo coi grandi centri di Napoli e di Roma, e non pi\u00f9 dilazionabile, specie ora che per le ricostruzioni e le riparazioni delle reti ferroviarie \u00e8 stata fatta una nuova assegnazione di fondi per oltre 175 miliardi. Mentre si \u00e8 provveduto e si continua a provvedere alla ricostruzione ferroviaria nell\u2019Italia del nord e in quella centrale, anche nei tronchi di scarsa importanza, si trascura la ricostruzione del tratto Isernia-Vairano, che per la sua eccezionale importanza avrebbe dovuto avere un\u2019assoluta precedenza. Il collegamento della rete adriatica con quella tirrenica, attraverso il Molise, non pu\u00f2 essere effettuato se non col tronco della Isernia-Vairano. Ed enormi sono gl\u2019interessi che vengono danneggiati, in ogni settore, dall\u2019ingiustificato ritardo della invocata ricostruzione per le popolazioni del Molise che pi\u00f9 delle altre la guerra ha colpito e funestato\u00bb.<\/p><p>Poich\u00e9 il Ministro dei trasporti non \u00e8 presente, questa interrogazione s\u2019intende rinviata.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione degli onorevoli Cifaldi, De Caro Raffaele e Bosco Lucarelli, al Ministro dei lavori pubblici, \u00abper conoscere quali provvedimenti intenda adottare al fine di risolvere l\u2019intollerabile situazione per la quale, quantunque siano stati stanziati i fondi necessari ed appaltati i relativi lavori, onde venire incontro con 180 alloggi agli urgenti bisogni di una popolazione come quella della citt\u00e0 di Benevento, distrutta per met\u00e0 in conseguenza della guerra, non si ottiene ancora, dopo un anno di interruzione, che venga fornito il ferro necessario all\u2019impresa, dopo che sono stati anche rilasciati dal competente ufficio del Genio civile i relativi buoni di assegnazione. E per conoscere, inoltre, se, in vista della tragica situazione di centinaia di famiglie che tuttora vivono in fetide baracche o in oscuri antri \u2013 situazione personalmente constatata dall\u2019onorevole Ministro in una sua visita alla predetta citt\u00e0 \u2013 non intenda il Governo intervenire in maniera pi\u00f9 pronta ed efficace con lo stanziamento di adeguati fondi e la rapida costruzione di opportuni alloggi\u00bb.<\/p><p>Poich\u00e9 il Ministro dei lavori pubblici non \u00e8 presente, questa interrogazione \u00e8 rinviata.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Carpano Maglioli, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale, \u00abper sapere se non ritenga opportuno assumere l\u2019integrale assistenza degli emigrati all\u2019estero, mandando presso le nostre rappresentanze consolari funzionari dello stesso Ministero, affinch\u00e9 l\u2019operaio italiano in terra straniera abbia a ricevere ogni migliore cura per l\u2019opera di personale tecnicamente preparato e particolarmente esperto\u00bb.<\/p><p>Poich\u00e9 l\u2019onorevole interrogante non \u00e8 presente, s\u2019intende che vi abbia rinunziato.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Lettieri, al Ministro dei lavori pubblici, \u00abper conoscere le ragioni per cui sono rimasti sospesi i lavori stradali fra Sacco e Roscigno, fra Orria e Omignano Scalo, fra Perito ed Ostigliano, tutti paesi della provincia di Salerno, costretti, per la incompiuta opera di cui sopra, a fare lunghissimi e disagiati tragitti per raggiungere i rispettivi scali ferroviari\u00bb.<\/p><p>Poich\u00e9 il Ministro \u00e8 assente, l\u2019interrogazione s\u2019intende rinviata.<\/p><p>Per lo stesso motivo \u00e8 rinviata la seguente interrogazione dell\u2019onorevole Cacciatore, al Ministro dei lavori pubblici, \u00abper sapere se intende provvedere allo stanziamento dei fondi occorrenti per la costruzione dell\u2019Asilo d\u2019infanzia in comune di Agropoli (Salerno), ove attualmente circa duecento bambini si raccolgono in locali angusti, inadatti ed insalubri. La urgenza della nuova sede \u00e8 stata gi\u00e0 fatta presente all\u2019ufficio del Genio civile di Salerno dall\u2019Amministrazione comunale con l\u2019accordo di tutti i partiti\u00bb.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Sansone, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere in base a quale ordine e per quali motivi i carabinieri di Giugliano (Napoli) hanno perquisito senza preavviso le abitazioni di numerosi cittadini iscritti ai partiti socialista e comunista. Per conoscere, altres\u00ec, se tale abusiva operazione di polizia venne portata preventivamente a conoscenza del Ministero dell\u2019interno o del comando dei carabinieri ed infine per conoscere quali energici provvedimenti intende adottare contro i responsabili\u00bb.<\/p><p>Data l\u2019assenza del Ministro, s\u2019intende rinviata. E cos\u00ec pure \u00e8 rinviata, per lo stesso motivo, la seguente interrogazione degli onorevoli Morini e Sampietro, al Ministro dei trasporti, \u00abper sapere se si ha l\u2019esatta sensazione della gravissima situazione cui si \u00e8 ridotta la classe dei ferrovieri, trattenendo, sul mensile di ottobre, tutte le anticipazioni fatte nei mesi precedenti; e per chiedere che venga immediatamente corrisposta una nuova anticipazione \u2013 proporzionalmente minore al complesso di quelle rimborsate \u2013 da restituire ratealmente in quattro-cinque mesi\u00bb.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Varvaro, ai Ministri dell\u2019interno e di grazia e giustizia, \u00abper sapere: 1\u00b0) se \u00e8 a loro conoscenza che da quattro anni la popolazione di Montelepre \u00e8 posta in blocco fuori legge dalle autorit\u00e0 di polizia preposte alla lotta contro il banditismo, le quali si comportano \u2013 e talvolta lo dichiarano senza infingimenti \u2013 come se tutti i seimila abitanti di quella cittadina fossero dei banditi o dei loro complici; senza tener conto del fatto che la stragrande maggioranza \u00e8 costituita da galantuomini e onesti agricoltori e che di essa fanno parte uomini che onorano i pubblici impieghi, la Magistratura e la scienza. Che nel corso delle indagini e dei rastrellamenti indiscriminati vengono commessi soprusi di ogni genere, senza alcun rispetto per la libert\u00e0, per il domicilio, per la propriet\u00e0 e per la vita stessa dei cittadini; 2\u00b0) se questo avviene per ordini del Ministero dell\u2019interno e in quale misura \u00e8 voluto, permesso o tollerato dalla Magistratura; 3\u00b0) se e quali provvedimenti intendano adottare perch\u00e9 a Montelepre si ripristinino la legalit\u00e0 e il rispetto della legge; 4\u00b0) se non intendano provvedere all\u2019accertamento imparziale e severo dello stato di cose denunziato, dandone mandato a funzionari non suscettibili di influenze di ufficio, solleciti soltanto della ricerca della verit\u00e0 e ispirati dal sentimento del dovere\u00bb.<\/p><p>Data l\u2019assenza dei Ministri interrogati, si intende rinviata.<\/p><p>\u00c8 pure rinviata per lo stesso motivo l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Canevari, al Ministro della pubblica istruzione, \u00abper conoscere la situazione attuale del Monte pensioni dei maestri elementari e i provvedimenti adottati per adeguare le pensioni degli insegnanti elementari a quelle dei pensionati dello Stato\u00bb.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione degli onorevoli Spallicci, Chiostergi, Camangi, Azzi, Magrini, Paolucci, Zuccarini e Longhena, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della pubblica istruzione, \u00abper sapere quali provvedimenti abbiano preso per evitare che la ristampa dell\u2019<em>Enciclopedia Treccani<\/em> venga affidata ancora a quegli elementi fascisti che gi\u00e0 ne avevano diretto la compilazione\u00bb.<\/p><p>Data l\u2019assenza degli interroganti, s\u2019intende che vi abbiano rinunziato.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Tumminelli, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della pubblica istruzione, \u00abper conoscere: 1\u00b0) se il Commissariato nazionale della G.I. (Giovent\u00f9 Italiana), creato con decreto del 2 agosto 1943 con il compito di reperire il patrimonio della ex GIL e di predisporre i lavori di una Commissione interministeriale per decidere sulla destinazione di quel patrimonio, abbia espletato il suo compito e con quali conclusioni; 2\u00b0) se non si ritiene improrogabile imporre a partiti politici e ad enti l\u2019immediata restituzione allo Stato degli immobili e delle attivit\u00e0 tutte della ex GIL, di cui sono in illegittimo possesso o fanno arbitrario uso; 3\u00b0) se non sembra opportuno ed urgente che l\u2019intero patrimonio della ex GIL venga conferito all\u2019Ente dei patronati scolastici, tenendo presente che solo con questa destinazione quel cospicuo patrimonio del popolo italiano pu\u00f2 considerarsi restituito al legittimo uso, fuori di ogni passione politica\u00bb.<\/p><p>Data l\u2019assenza dell\u2019interrogante, s\u2019intende decaduta.<\/p><p>Sono, invece, rinviate, per assenza dei Ministri interrogati le seguenti interrogazioni:<\/p><p>Nobile, al Ministro dei lavori pubblici, \u00abper conoscere quale ingegnere sia stato designato, ed in base a quali criteri, per i lavori relativi ai beni immobiliari di propriet\u00e0 dello Stato italiano in Varsavia\u00bb;<\/p><p>Perugi, al Presidente del Consiglio dei Ministri, \u00abper conoscere: 1\u00b0) quali aiuti ed alleggerimenti fiscali intenda disporre il Governo a favore degli agricoltori del comune di Gradoli (provincia di Viterbo), i cui raccolti sono stati quasi interamente distrutti dalla grandine nel nubifragio verificatosi in quella zona il 28 giugno ultimo scorso; 2\u00b0) se in considerazione dell\u2019attivit\u00e0 quasi esclusivamente vinicola di quei lavoratori e del fatto che i danni subiti avranno ripercussioni negative sui raccolti ancora per circa due anni, non ritenga dare agli aiuti oltre che un carattere urgente, anche uno continuativo per alleggerire il disastro che ascende a pi\u00f9 di cento milioni di lire\u00bb;<\/p><p>Perlingieri, Moro, Bettiol, Salvatore, Bosco Lucarelli, Fuschini, Ermini, Rescigno, Recca, Uberti e Gabrieli, ai Ministri dell\u2019industria e commercio, delle finanze e dei lavori pubblici, \u00abper conoscere se ravvisino di prorogare per un decennio le disposizioni della legge 5 dicembre 1941, n. 1572, concedente agevolazioni agli impianti industriali dell\u2019Italia centro-meridionale, iniziati entro il termine del 31 dicembre 1946 e ci\u00f2 sia in considerazione del fatto che, a causa del periodo bellico, la detta legge non ha potuto avere pratica attuazione, sia in considerazione della necessaria evoluzione industriale dell\u2019Italia centro-meridionale, resa pi\u00f9 urgente dalle distruzioni belliche e costituente un aspetto primario del problema meridionale\u00bb;<\/p><p>Cevolotto, Cianca e Lussu, al Ministro dei trasporti, \u00abper conoscere in base a quali ragioni \u00e8 stata concessa la carta gratuita di libera circolazione di prima classe sulla intera rete ferroviaria dello Stato al signor Giovanni Host-Venturi, ex Ministro del regime fascista\u00bb;<\/p><p>Caronia, Domined\u00f2, Di Fausto, Angelucci, Giordani, Orlando Camillo, Corsanego, Guidi Cingolani Angela, De Palma e Bonomi Paolo, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere i motivi per cui si \u00e8 rifiutata all\u2019amministrazione del Pio Istituto Santo Spirito ed Ospedali riuniti di Roma l\u2019autorizzazione a contrarre con la Cassa depositi e prestiti un mutuo di lire 400.000.000 per completare e mettere in efficienza l\u2019Ospedale sanatoriale di Monte Mario, ospedale di urgente necessit\u00e0 per sgombrare i congestionati ospedali di Roma delle molte centinaia di ammalati di tubercolosi, che limitano la disponibilit\u00e0 dei posti-letto per le malattie per cui si richiede pi\u00f9 immediata assistenza, e costituiscono un pericolo per gli altri infermi\u00bb;<\/p><p>Lopardi, ai Ministri dell\u2019interno, delle finanze e dell\u2019agricoltura e foreste, \u00abper conoscere se siano a cognizione delle furiose grandinate e conseguenti piene che hanno devastato nel mese di settembre ed in alcuni territori ripetutamente in giorni diversi le gi\u00e0 fiorenti campagne di Lanciano (frazione Sant\u2019Onofrio), Atessa, Casalbordino, Vasto, Ortona a Mare, Villalfonsina, Fossacesia, Rocca San Giovanni, il dorsale collinoso di Chieti, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina, Pizzoferrato, Pennapiedimonte, Tollo, Canosa Sannita, Poggiofiorito, Crecchio e di numerose altre localit\u00e0 della provincia di Teramo, distruggendo il raccolto totalmente per migliaia di ettari ed arrecando danni per centinaia e centinaia di milioni, con la conseguente miseria di quelle laboriose popolazioni; e quali provvedimenti intendano adottare per almeno attenuare la loro iattura, avvalendosi dei decreti-legge 28 settembre 1930 e 30 marzo 1933, o adottando \u2013 di urgenza, come \u00e8 suggerito dalla gravit\u00e0 eccezionale del caso \u2013 speciali ed adeguati provvedimenti\u00bb.<\/p><p>\u00c8 cos\u00ec esaurito lo svolgimento delle interrogazioni.<\/p><p>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con richiesta di risposta urgente:<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per sapere quali motivi lo abbiano indotto a ordinare all\u2019autorit\u00e0 militare di assumere a Milano i poteri prefettizi, misura che l\u2019autorit\u00e0 militare stessa giudic\u00f2 inopportuna e pericolosa.<\/p><p>\u00abPajetta Giancarlo, Alberganti\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere quali siano stati i precisi motivi che lo hanno indotto ad ordinare all\u2019autorit\u00e0 militare di sostituirsi al prefetto, assumendo tutti i poteri; e per quali ragioni non abbia creduto di tener in alcun conto i voti che da tutti gli enti, associazioni, organizzazioni sindacali e partiti politici, giungevano al Governo stesso, richiedendo la permanenza in carica del prefetto Troilo, unanimemente considerato elemento equilibratore della vita della citt\u00e0 e della provincia. L\u2019interrogante \u2013 preoccupato dello stato di agitazione che permane nella provincia di Milano \u2013 chiede, inoltre, se e in qual modo il Ministro intenda oggi prendere in considerazione i voti della intera provincia.<\/p><p>\u00abMariani Francesco\u00bb<\/p><p>Il Governo ha facolt\u00e0 di dichiarare quando intenda rispondere.<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio.<\/em> Ne dar\u00f2 notizia al Ministro dell\u2019interno perch\u00e9 comunichi quando intende rispondere.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge;<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro del tesoro, per sapere se, date le gravi condizioni economiche dei piccoli comuni rurali, il Governo voglia, come da fatta promessa dell\u2019ex Ministro del tesoro, onorevole Campilli, autorizzare l\u2019applicazione della tassa famiglia (focatico) ai proprietari terrieri, che attualmente ne sono esenti, perch\u00e9 non residenti sul luogo.<\/p><p>\u00abTonello\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle finanze, per sapere se non ritenga opportuno, per venire incontro ai produttori e vinificatori di vino moscato, la cui produzione dell\u2019annata passata \u00e8 ancora tutta invenduta, di abolire a detto vino la qualifica di vino di lusso.<\/p><p>\u00abL\u2019interrogante fa presente come in certe citt\u00e0 il dazio sul vino moscato raggiunge le 55 lire al litro, rendendo cos\u00ec impossibile, per l\u2019alto prezzo, la vendita di un vino che dovrebbe essere di largo consumo popolare. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abScotti Alessandro\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della difesa, per sapere a quale stato di istruttoria trovasi la pratica di pensione (dall\u2019interrogante personalmente consegnata all\u2019ufficio competente il giorno 16 ottobre 1947) alla vedova del colonnello genio alpini Gnecchi Mario, morto in Russia. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>).<\/p><p>\u00abCanevari\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei trasporti, per conoscere i motivi del ritardo della emanazione dei provvedimenti atti a mettere la Commissione unica per gli affari del personale, nella possibilit\u00e0 di formulare le proprie decisioni sul personale esonerato dal servizio durante il periodo fascista. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCanevari\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. La prima delle interrogazioni test\u00e9 lette sar\u00e0 iscritta all\u2019ordine del giorno e svolta al suo turno, trasmettendosi ai Ministri competenti le altre per le quali si chiede la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 17.5<\/p><p>Ordine del giorno per la seduta di domani.<\/p><p>Alle ore 16:<\/p><ol><li>\u2013 <em>Votazione a scrutinio segreto dei seguenti disegni di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Approvazione degli Accordi di carattere economico, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia ed i Paesi Bassi, il 30 agosto 1946. (30).<\/p><p>Approvazione degli Accordi di carattere economico, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia e la Danimarca, il 2 marzo 1946. (31).<\/p><p>Approvazione degli Accordi di carattere economico, conclusi in Roma, tra l\u2019Italia e l\u2019Ungheria, il 9 novembre 1946. (32).<\/p><p>Approvazione dei seguenti Accordi conclusi ad Ankara tra l\u2019Italia e la Turchia, il 12 aprile 1947: <em>a<\/em>) Accordo commerciale; <em>b<\/em>) Accordo di pagamento; <em>c<\/em>) Scambio di Note. (39).<\/p><p>Approvazione degli Accordi commerciali e di pagamento conclusi in Roma, tra l\u2019Italia ed il Belgio, il 18 aprile 1946. (40).<\/p><p>Approvazione dei seguenti Accordi, conclusi a Roma, fra l\u2019Italia e la Svezia, il 19 aprile 1947: <em>a<\/em>) Accordo italo-svedese relativo all\u2019emigrazione di operai italiani in Svezia; <em>b<\/em>) Protocollo addizionale all\u2019Accordo italo-svedese relativo all\u2019emigrazione di operai italiani in Svezia. (41).<\/p><p>Approvazione dei seguenti Accordi, conclusi a Roma tra l\u2019Italia ed il Belgio: <em>a<\/em>) Protocollo italo-belga per il trasferimento di 50.000 minatori italiani in Belgio e scambio di Note 23 giugno 1946; <em>b<\/em>) Scambio di Note per l\u2019annullamento dell\u2019articolo 7 del Protocollo suddetto 26-29 ottobre 1946; <em>c<\/em>) Annesso al Protocollo di emigrazione italo-belga 26 aprile 1947; <em>d<\/em>) Scambio di Note per l\u2019applicazione immediata a titolo provvisorio dell\u2019Annesso suddetto 27-28 aprile 1946. (42).<\/p><ol start=\"2\"><li>\u2013 Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/li><\/ol>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCXIV. 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