{"id":2349,"date":"2023-09-17T16:24:46","date_gmt":"2023-09-17T14:24:46","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2349"},"modified":"2023-10-21T10:19:22","modified_gmt":"2023-10-21T08:19:22","slug":"antimeridiana-di-sabato-29-novembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2349","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI SABATO 29 NOVEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2349\" class=\"elementor elementor-2349\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-28aed7d elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"28aed7d\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5e37dff\" data-id=\"5e37dff\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-06f5c2e elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"06f5c2e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471129_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5ce6a40 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5ce6a40\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCXII.<\/p><p>SEDUTA ANTIMERIDIANA DI SABATO 29 NOVEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>CONTI<\/strong><\/p><p>indi<\/p><p>DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Congedo:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Bozzi<\/p><p>Ruini, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em><\/p><p>Laconi<\/p><p>Targetti<\/p><p>Rossi Paolo<\/p><p><strong>Interrogazioni urgenti <\/strong>(<em>Svolgimento<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Marina<\/p><p>Bellavista<\/p><p>Clerici<\/p><p>Gasparotto<\/p><p>Mariani Francesco<\/p><p>Scoccimarro<\/p><p>Parri<\/p><p>Mastrojanni<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>La seduta comincia alle 11.<\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p>MATTEI TERESA, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>\u00a0<\/em><\/p><p><strong>Congedo.<\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo il deputato Cotellessa.<\/p><p>(<em>\u00c8 concesso<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00a0<\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>All\u2019articolo 127 gli onorevoli Bozzi e Persico hanno proposto il seguente emendamento al primo comma dell\u2019articolo 127 del testo Conti, Monticelli, Leone Giovanni ed altri:<\/p><p>\u00ab<em>Alle parole<\/em>: dal Consiglio Superiore della Magistratura, <em>sostituire le altre<\/em>: dalle supreme Magistrature dell\u2019ordine giudiziario ed amministrativo\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Bozzi ha facolt\u00e0 di svolgere l\u2019emendamento.<\/p><p>BOZZI. Rinuncio allo svolgimento.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ruini ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione. <\/em>La Commissione accetta senza altro l\u2019emendamento Bozzi e Persico.<\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Laconi, Togliatti, Barontini ed altri colleghi hanno presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma dell\u2019articolo 127 sostituire il seguente<\/em>:<\/p><p>\u00abI giudici della Corte sono nominati per un terzo dalla Camera dei deputati, per un terzo dal Senato e per un terzo dalle Assemblee regionali\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Laconi ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>LACONI. Ieri ho pregato l\u2019Assemblea di volersi concedere un po\u2019 di tempo, per poter riconsiderare attentamente le proposte sulle quali era chiamata a votare. Mi pare, infatti, che, passando dal progetto originario alla proposta ultimamente presentata dal Comitato di redazione, sia stato snaturato il carattere fondamentale della Corte costituzionale. Si \u00e8 passati infatti da un organo, che era definito e configurato come tecnico-politico, ad un organo che si vuol rendere prevalentemente od esclusivamente tecnico.<\/p><p>L\u2019Assemblea ha gi\u00e0 stabilito, nel primo articolo di questo Titolo, le funzioni che sono deferite alla Corte costituzionale: mi pare che non vi sia dubbio che queste funzioni non sono unicamente di carattere tecnico, ma sono, fatalmente, anche di carattere politico. Invito i colleghi a considerare soprattutto che noi abbiamo introdotto nella Carta costituzionale alcuni princip\u00ee ed alcuni elementi programmatici entro cui dovranno muoversi le Assemblee legislative ed i Governi di domani. Vero \u00e8 che vi era una parte considerevole di questa Assemblea contraria alla introduzione di questi princip\u00ee nella Carta costituzionale, ma il voto della maggioranza ha stabilito questo dato di fatto: che oggi nella nostra Costituzione figurano elementi di orientamento per le Assemblee ed i Governi di domani. Io mi chiedo: quando domani le Assemblee legislative ed i Governi che succederanno alla nostra Assemblea ed all\u2019attuale Governo, dovranno muoversi entro la sfera di discrezionalit\u00e0 che \u00e8 loro consentita nell\u2019ambito di quei princip\u00ee, \u00e8 possibile che un organo giurisdizionale, intervenendo per assicurare le costituzionalit\u00e0 di questi atti, possa limitarsi unicamente ad un controllo di legittimit\u00e0 e non debba fatalmente sconfinare anche nel merito? Questo mi chiedo. Quando si vada a stabilire se una determinata riforma di carattere sociale ed economico rientri negli orientamenti generali tracciati nella Costituzione, si potr\u00e0 dare di questi atti legislativi un giudizio puramente tecnico o non anche un giudizio che, sia pure involontariamente, debba essere riferito anche all\u2019orientamento politico e motivato politicamente? Di qui la necessit\u00e0, riconosciuta dalla Commissione dei Settantacinque e confermata attraverso dibattiti che durarono oltre un anno, di dare a questo organo supremo giurisdizionale del nostro Paese una configurazione, che risponda nel contempo alle esigenze di carattere tecnico e politico. Questo era il nostro intendimento quando configurammo la Corte costituzionale sotto un duplice aspetto: le demmo s\u00ec una fonte politica, \u00e8 vero, ma genuinamente democratica; ma le demmo anche una composizione tecnica, in quanto stabilimmo che i giudici della Corte costituzionale dovessero essere scelti entro determinate categorie, le quali davano un certo affidamento. \u00c8 evidente che da questa composizione scaturiva per l\u2019Alta Corte un duplice carattere, rispondente al duplice aspetto della sua funzione giurisdizionale. Ci contenevamo nei limiti della legalit\u00e0 democratica pi\u00f9 schietta, ma contemporaneamente realizzavamo le garanzie di competenza che, penso, siamo tutti d\u2019accordo nel ritenere necessarie per una buona composizione dell\u2019organo chiamato a dare giudizi su una materia cos\u00ec delicata.<\/p><p>Ieri l\u2019Assemblea ha respinto la soluzione che era prevista nel progetto di Costituzione. Rimaneva, ieri, soltanto dinanzi a noi il progetto ulteriormente elaborato dalla Commissione.<\/p><p>Onorevoli colleghi, io penso che noi dobbiamo mettere le cose nei termini pi\u00f9 chiari. Noi possiamo, dinanzi al progetto della Commissione, nascondere o mascherare il nostro pensiero e le nostre reali intenzioni parlando di esigenze tecniche, di combinazioni di poteri, di necessit\u00e0 che gli organi supremi vi siano in qualche misura rappresentati, ma sta di fatto che attraverso il progetto che \u00e8 stato presentato ultimamente dal Comitato di coordinamento, i due terzi della Corte costituzionale non hanno se non una indiretta e lontanissima derivazione popolare: un terzo, anzi, non ne ha affatto, \u00e8 avulso completamente dalla vita del Paese e rimesso alla scelta di un organo, come il Consiglio Superiore della Magistratura, che non risente in alcun modo della volont\u00e0 popolare. Per un altro terzo, i membri sono nominati dal Presidente della Repubblica, il quale ha una derivazione indubbiamente indiretta, e soltanto per un terzo sono rimessi alla scelta delle Camere.<\/p><p>Ora, \u00e8 questa la Corte costituzionale che noi intendiamo preporre al controllo dei supremi poteri dello Stato? In sostanza, a questa Corte noi abbiamo dato la funzione di interprete della nostra volont\u00e0 di costituenti. Come possiamo pensare che legittimamente interpretino la nostra volont\u00e0 e giudichino in base alle norme da noi sancite, uomini che sono eletti dal Consiglio della Magistratura il quale non ha nessuna derivazione popolare? Possiamo pensare che essi possano interpretare domani quello spirito innovatore che noi abbiamo infuso nella Costituzione? Io chiedo questo agli amici della Democrazia cristiana e a tutti coloro che hanno con noi sancito questo principio. Possiamo noi pensare che questo spirito profondamente innovatore, dal punto di vista sociale ed economico, che noi abbiamo infuso nella Costituzione, possa essere inteso nel suo significato reale e nella sua reale portata da uomini che siano sottratti completamente a qualunque elezione popolare, ed anche al pi\u00f9 lontano riflesso delle elezioni popolari? Non credo che questo possa accadere.<\/p><p>\u00c8 per questa ragione che proposi ieri all\u2019Assemblea, a nome del mio Gruppo, che riprendesse in esame il suo atteggiamento, ed \u00e8 per questa ragione che il mio Gruppo presenta un nuovo emendamento che tende a sciogliere alcune riserve che hanno forse concorso al voto contrario che l\u2019Assemblea ha dato ieri sulla formula originaria del progetto. Io penso che, quando ieri l\u2019Assemblea ha votato contro la formula originaria del progetto, vi sia stata anche presente, in questa votazione, quella corrente regionalistica, che si \u00e8 fatta tanto sentire in una serie di dibattiti, e che, legittimamente preoccupata di veder chiamato un organo esclusivamente unitario a decidere anche le controversie fra le Regioni e lo Stato, ha ritenuto di dover respingere la proposta Lami Starnuti per questo suo carattere. Ma io penso che questa medesima corrente di opinioni, che \u00e8 stata cos\u00ec decisa in altre occasioni, oggi si risveglier\u00e0 dinanzi al nostro emendamento il quale rimette, in unione alle Camere, l\u2019elezione dei giudici della Corte costituzionale alle Assemblee regionali. Attraverso il mio emendamento vengono assicurate, io penso, tre garanzie: innanzitutto una garanzia di ordine politico generale sulla natura schiettamente democratica dell\u2019organo, e, quindi, anche una garanzia, direi, di struttura, in quanto vengono pure sodisfatte le esigenze delle diverse regioni. Infine \u00e8 anche garantita l\u2019esigenza tecnica, in quanto il mio emendamento non preclude in nessun modo la possibilit\u00e0 che i giudici dell\u2019Alta Corte vengano scelti entro determinate categorie.<\/p><p>Io posso assicurare la Camera che, qualora il nostro emendamento venga approvato, noi non abbiamo niente in contrario a prendere in considerazione una formulazione sodisfacente, attraverso la quale, venga stabilito che i giudici della Corte costituzionale debbano essere scelti entro categorie qualificate dal punto di vista tecnico.<\/p><p>Invito, quindi, la Camera a rendersi conto del fatto che, se noi aderissimo al testo presentato dalla Commissione, noi compiremmo invece un grave atto di lesa democrazia e creeremmo un organo che non darebbe alcun affidamento alle forze democratiche di interpretare quell\u2019indirizzo progressivo che noi abbiamo voluto imprimere al nuovo Stato repubblicano. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>. <\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Targetti ed altri hanno presentato il seguente emendamento al testo accettato dalla Commissione:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, sostituire il seguente<\/em>:<\/p><p>\u00abIl Presidente della Repubblica nomina un terzo dei componenti della Corte, gli altri due terzi sono nominati per met\u00e0 dalla Camera dei deputati e per met\u00e0 dal Senato della Repubblica\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Al secondo comma, dopo la parola<\/em><em>: <\/em>giudiziario, <em>aggiungere le parole<\/em><em>: <\/em>di grado non inferiore a consigliere di Corte d\u2019appello\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Targetti ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>TARGETTI. L\u2019emendamento di cui ha dato lettura il Presidente l\u2019ho presentato a nome mio, e quindi non so se interpreto anche il pensiero dei miei colleghi di Gruppo che non ho potuto interpellare. Il mio emendamento non ha bisogno di una larga illustrazione. La votazione che ieri ebbe luogo sull\u2019emendamento Lami Starnuti dimostra che la Camera \u00e8 tutt\u2019altro che proclive a demandare la nomina di tutti i componenti la Corte ai due rami del Parlamento; ma questa manifestazione di volont\u00e0, contraria all\u2019elezione totale della Corte da parte del Parlamento, non credo che debba essere interpretata come una contrariet\u00e0 anche ad una larga partecipazione del Parlamento stesso a tale nomina. \u00c8 per questo che io ho presentato la proposta di attribuire la facolt\u00e0 alla Camera dei deputati e al Senato di nominare la met\u00e0 dei componenti la Corte costituzionale.<\/p><p>La nomina dell\u2019altra met\u00e0 \u00e8 demandata al Capo dello Stato. Mi sembra inutile confutare quelle obiezioni che da qualche parte si sentono muovere contro la nomina da parte delle Assemblee legislative di un corpo giudicante, o di parte di esso.<\/p><p>Queste obiezioni, a parer mio, partono da una errata concezione di quella che deve essere e non pu\u00f2 non essere la Corte costituzionale. Non si tratta di decidere le modalit\u00e0 della nomina di una magistratura che stia al di sopra della Corte di cassazione; ma quella della nomina dei componenti un organo che giudica dal lato giuridico, ma giudicher\u00e0 anche e, forse molto spesso, dal lato politico, la conformit\u00e0 delle leggi alla Costituzione.<\/p><p>Noi abbiamo una Carta costituzionale, che, oltre a stabilire delle direttive nel campo giuridico, stabilisce anche delle direttive in un campo squisitamente e prettamente politico. Se questo non fosse, non sarebbe sorta a nessuno l\u2019idea di creare un organo, non dico al di sopra, ma diverso dalla Cassazione. Si fosse trattato soltanto di una Carta costituzionale che avesse prescritto delle norme la cui violazione non potesse rappresentare altro che la violazione di norme giuridiche, evidentemente sarebbe venuta a mancare ogni ragion d\u2019essere della creazione di questo ente diverso dalla Cassazione.<\/p><p>Perch\u00e9, onorevoli colleghi, la grande maggioranza di noi, cio\u00e8 tutti quelli che hanno votato contro l\u2019emendamento soppressivo dell\u2019onorevole Nitti, ha ritenuto necessaria la creazione di questa Corte Costituzionale? Senza dubbio perch\u00e9 \u00e8 stata persuasa dalle ragioni addotte contro la competenza in questa materia della Corte di cassazione. E non \u00e8, onorevoli colleghi, che questo atteggiamento, questo modo di apprezzare la questione sia stato influenzato da una maggiore o minore fiducia che si possa avere nella Corte Suprema. Non lo \u00e8 stato n\u00e9 doveva esserlo, giacch\u00e9 sarebbe stato un grave errore se nello statuire su quest\u2019argomento, come su tutto quello che si riferisce al potere giudiziario, ci si fosse fatti guidare da considerazioni, da impressioni relative all\u2019attuale funzionamento dell\u2019amministrazione della giustizia. La Magistratura, con tutti i suoi difetti \u2013 ma anche con tutti i suoi pregi \u2013 la Magistratura \u00e8 perfettibile e dovr\u00e0 migliorarsi e l\u2019opera della giustizia sar\u00e0 all\u2019altezza del compito, quando lo Stato ne avr\u00e0 riconosciuto sotto tutti i riguardi l\u2019importanza e le esigenze.<\/p><p>Io dico, cos\u00ec per incidenza, che se non ho messo la mia firma all\u2019ordine del giorno presentato dall\u2019onorevole Mastino e da altri colleghi, \u00e8 stato perch\u00e9 quell\u2019ordine del giorno limitava i voti dell\u2019Assemblea alla questione del trattamento economico dei magistrati. (<em>Interruzione del deputato Mastino Pietro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Veda, onorevole Mastino, forse qui sono ben pochi i colleghi che possano aver dato, anche nel passato, prove pi\u00f9 chiare di quelle che posso aver dato io del convincimento che la Magistratura \u00e8 stata sempre trattata, non soltanto nel periodo fascista, ma anche nel periodo antifascista, da tutti i Governi che si sono succeduti in Italia, ed anche dal lato economico, in modo che c\u2019\u00e8 da meravigliarsi che abbia dato, nel suo complesso, quello che ha dato, e non molto di meno, ed abbia presentato soltanto le manchevolezze che le si possono rimproverare.<\/p><p>L\u2019onest\u00e0 del magistrato \u00e8 stata messa a prove cos\u00ec dure, da richiedere la virt\u00f9 non dell\u2019uomo comune, ma dell\u2019asceta. E la grande maggioranza dei magistrati queste virt\u00f9 le ha avute.<\/p><p>Bisogna riconoscerlo, anche se si \u00e8 costretti a deplorare ogni giorno di pi\u00f9 l\u2019atteggiamento, il comportamento di molti magistrati, specialmente dei gradi superiori, nelle cause di carattere politico. Ma se deve essere approvato da tutti il voto che la nuova Camera assicuri al magistrato il trattamento economico che gli \u00e8 dovuto, occorre anche che tutto quanto concerne l\u2019amministrazione della giustizia, dalla condizione dei cancellieri a quella degli ufficiali giudiziari e degli uscieri; dai locali all\u2019arredamento degli uffici, e via dicendo; tutto deve essere oggetto di solleciti provvedimenti da parte dello Stato se veramente si vuole assicurare al Paese una giustizia degna della sua nuova vita. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Chiudendo la parentesi di cui chiedo scusa all\u2019Assemblea, \u00e8 dunque per la natura del compito che a questa Corte Costituzionale \u00e8 commesso, che l\u2019Assemblea ha ritenuto che i giudizi di sua competenza non possano essere logicamente demandati alla Corte di cassazione e che legittimino, anzi impongano, la costituzione di questo nuovo organo.<\/p><p>Se noi dunque riconosciamo che la ragion d\u2019essere di questa Corte Costituzionale sta nella necessit\u00e0 che, dato il carattere della nostra Costituzione, si eserciti un controllo sullo stesso potere legislativo affinch\u00e9 non vengano emanate norme che vadano contro i princip\u00ee giuridici, morali, politici, fondamentali della Carta costituzionale, bisogna anche riconoscere la necessit\u00e0 che l\u2019organo a cui questo controllo \u00e8 affidato sia, almeno in parte, in gran parte, emanazione, sia pure indiretta, della volont\u00e0 popolare.<\/p><p>Per l\u2019altro mio emendamento, mi limiter\u00f2 a dire che tende ad escludere la possibilit\u00e0, sia pure lontana, che venga nominato a far parte della Corte anche un magistrato all\u2019inizio della sua carriera.<\/p><p>PRESIDENTE. Invito l\u2019onorevole Rossi Paolo a pronunciarsi, a nome della Commissione, sugli emendamenti presentati dagli onorevoli Laconi, Togliatti, Barontini ed altri, e Targetti.<\/p><p>ROSSI PAOLO. Non intendo affermare che gli emendamenti or ora menzionati dall\u2019onorevole Presidente siano poco chiari, ch\u00e9 anzi sono limpidissimi; ma, per la verit\u00e0, si tratta di emendamenti presentati all\u2019ultimo momento. Noi non abbiamo pertanto avuto agio di esaminarli, perch\u00e9 la Commissione non si \u00e8 riunita.<\/p><p>Poich\u00e9 quindi non siamo preparati a pronunciarci in merito, dobbiamo insistere sul nostro testo, tranne che per l\u2019emendamento Bozzi e Persico, di natura formale, che viene accolto.<\/p><p>Svolgimento di interrogazioni urgenti.<\/p><p>PRESIDENTE. Il Ministro dell\u2019interno risponder\u00e0 ora alle interrogazioni presentate ieri sui fatti di Milano, e alle seguenti interrogazioni, successivamente pervenute.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere quali provvedimenti ha adottato per reprimere gli incresciosi fatti di Milano tendenti ad esautorare lo Stato nei fondamentali suoi diritti e doveri.<\/p><p>\u00abMastrojanni, Capua, Perugi\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere quali provvedimenti il Governo intenda adottare per superare la situazione creatasi a Milano.<\/p><p>\u00abParri\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere:<\/p><p>1\u00b0) quali ragioni lo abbiano indotto a decidere la sostituzione del prefetto di Milano dottor Troilo, in un momento e in forme tali per cui si sapeva che il provvedimento avrebbe significato atto di ostilit\u00e0 per la grande maggioranza della popolazione milanese;<\/p><p>2\u00b0) per quali ragioni, nella presunta carenza del prefetto, sia stato invitato ad assumere i poteri prefettizi il Comandante militare e non un funzionario civile, suscitando il grave sospetto di una dichiarazione di stato di assedio;<\/p><p>3\u00b0) quali provvedimenti intenda prendere per riportare alla normalit\u00e0 la grave situazione determinatasi, anche per quanto riguarda le dimissioni della Giunta comunale di Milano e di altre numerose Amministrazioni locali della provincia\u00bb.<\/p><p>\u00abScoccimarro\u00bb<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Onorevoli colleghi, il prefetto Troilo da parecchio tempo aveva chiesto al Governo di essere sostituito nell\u2019incarico di prefetto di Milano, sollecitando contemporaneamente di essere destinato ad altro incarico di suo gradimento, e cio\u00e8 di passare nei quadri della diplomazia.<\/p><p>Queste sollecitazioni fatte dal prefetto Troilo furono rinnovate anche di recente con una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio, in data 18 ottobre. In questa lettera il prefetto Troilo metteva formalmente a disposizione il posto di prefetto di Milano e chiedeva di essere sostituito, sollecitando appunto il nuovo incarico.<\/p><p>Nella lettera del 18 ottobre, diretta al Presidente del Consiglio, dopo averlo ringraziato dell\u2019accoglienza fattagli, l\u2019avvocato Troilo diceva testualmente: \u00abLa prego di voler considerare a sua disposizione da oggi, 18 ottobre 1947, il posto che occupo, anche perch\u00e9 il massacrante lavoro e le gravissime responsabilit\u00e0 che ho dovuto quotidianamente sopportare e fronteggiare, mi hanno letteralmente esaurito. Non ho difficolt\u00e0, signor Presidente, di assicurarle che questa mia dolorosa, ma necessaria decisione sar\u00e0 resa nota solo quando ella avr\u00e0 avuto la possibilit\u00e0 di provvedere alla mia sostituzione. Grato fin d\u2019ora della sua benevola intenzione di affidarmi altro incarico, e ben lieto se dalla sua fiducia mi sar\u00e0 ancora concesso di servire il Paese in patria e fuori, con la dedizione e devozione di sempre, ecc.\u00bb.<\/p><p>Ci preoccupammo subito di sodisfare nel modo pi\u00f9 confacente alle attitudini del prefetto Troilo, anche in considerazione dei suoi meriti passati, la sua aspirazione.<\/p><p>Soltanto verso il 20 di questo mese il ministro Sforza pot\u00e9 trovare una soluzione adeguata.<\/p><p>Chiamato a Roma il prefetto Troilo, gli fu comunicato il nuovo incarico ed egli accolse con gratitudine la sistemazione che gli veniva fatta e il Governo si riserv\u00f2 di provvedere al pi\u00f9 presto.<\/p><p>Nella seduta del Consiglio dei Ministri del 27 scorso, due giorni fa, mentre io mi trovavo in Consiglio, venivo informato che il prefetto Troilo aveva telefonato al Sottosegretario Brusasca, pregando che la sua posizione venisse definita, e che mi si comunicasse questo suo divisamento.<\/p><p>Quel giorno stesso il Consiglio dei Ministri, bench\u00e9 ancora non fosse preparata la sua sostituzione, perch\u00e9 io desideravo personalmente chiedere al successore \u2013 che sarebbe arrivato nel pomeriggio \u2013 se gradiva l\u2019incarico oneroso che gli veniva assegnato, deliber\u00f2 sulla sostituzione del prefetto Troilo, dando mandato al Presidente del Consiglio ed a me di tutto definire in merito alla sostituzione. Fu soltanto nella sera tarda che pot\u00e9 essere definita la situazione dopo un colloquio col prefetto Ciotola, che accolse l\u2019invito con disciplina, dichiarando di ben conoscere la gravit\u00e0 del compito che gli veniva affidato.<\/p><p>Nella tarda notte la notizia fu diramata alla stampa; e la mattina il Governo dava comunicazione dei provvedimenti adottati nei loro riguardi a tutti i prefetti interessati. Come di consueto, la sostituzione o il trasferimento di un prefetto non hanno carattere immediato, perch\u00e9 occorre dargli il tempo materiale per predisporre la sua situazione anche di carattere familiare.<\/p><p>Cos\u00ec il decreto, approvato dal Consiglio dei Ministri per tutti e quattro i prefetti, prevedeva che il trasferimento dei nuovi titolari sarebbe avvenuto il giorno 6 dicembre.<\/p><p>Ecco ad ogni modo il testo del telegramma inviato il mattino successivo al Prefetto di Milano, nello stesso tempo che a tutti gli altri prefetti: \u00abCon decreto in corso Vostra Signoria \u00e8 stata, a sua domanda, collocata a disposizione di questo Ministero per assumere altro incarico, a decorrere dal 6 dicembre prossimo venturo. La sostituisce cost\u00e0 il prefetto dottor Ciotola\u00bb.<\/p><p>Questi i precedenti.<\/p><p>Il giorno dopo pervennero le prime notizie dell\u2019agitazione che si era manifestata nella citt\u00e0 di Milano, a seguito della pubblicazione fatta dai giornali; sembra anzi che i giornali non avessero riferito del nuovo incarico che veniva dato al prefetto Troilo.<\/p><p>Mi soffermo su questo punto perch\u00e9, da notizie pervenute al Ministero, pare che il particolare abbia giocato una parte non indifferente nella situazione creatasi.<\/p><p>Comunque, a seguito di questa comunicazione, le maestranze alle ore 10 abbandonavano il lavoro per fare una manifestazione di solidariet\u00e0 e di protesta: di protesta contro il Governo per la sostituzione, considerata come un atto offensivo verso il prefetto Troilo e di solidariet\u00e0 verso il prefetto stesso.<\/p><p>Della situazione di Milano il prefetto non comunic\u00f2 nulla al Governo per tutta la mattinata e fino alla sera.<\/p><p>Verso le 12,30 una telefonata dell\u2019onorevole Pajetta Giancarlo all\u2019onorevole Andreotti annunciava che un Comitato cittadino aveva assunto i poteri prefettizi a Milano, occupato la Prefettura di Milano insieme ai partigiani (<em>Commenti a destra<\/em>) e che tutti i funzionari erano stati allontanati.<\/p><p>Successivamente analoga comunicazione veniva fatta al Sottosegretario onorevole Marazza e al mio capo di gabinetto a cui avevo dato incarico di telefonare alla Prefettura di Milano per avere notizie dirette. Al telefono rispondeva l\u2019onorevole Pajetta che confermava le dichiarazioni. E, avendo il mio Capo di Gabinetto chieste notizie del Viceprefetto, perch\u00e9 del prefetto Troilo non si conosceva quale fosse la situazione personale \u2013 l\u2019onorevole Pajetta rispondeva che il Viceprefetto era dimissionario e che il Capo di gabinetto si era allontanato. E faceva al mio Capo di gabinetto formale invito di comunicare al Ministro dell\u2019interno che questa era la situazione.<\/p><p>Altre notizie pervenivano al Ministero circa i fatti o il fatto particolare che interessava pi\u00f9 direttamente, direi, il Ministero dell\u2019interno: cio\u00e8 della occupazione della Prefettura e della costituzione del comitato cittadino.<\/p><p>Di fronte a questa situazione, Milano rimaneva senza un\u2019Autorit\u00e0 governativa: il Sindaco si era dimesso e aveva comunicato al Comandante del presidio di Milano (confermando con ci\u00f2 che l\u2019Autorit\u00e0 prefettizia non esisteva, perch\u00e9 diversamente questa comunicazione l\u2019avrebbe dovuta fare al Prefetto, che restava incarica solo per gli affari di ordinaria amministrazione).<\/p><p>Di fronte a questa notizia e alla mancanza di un\u2019Autorit\u00e0 prefettizia locale e di fronte al fatto che non c\u2019era altra Autorit\u00e0 civile (perch\u00e9, come ho detto, secondo le informazioni dell\u2019onorevole Pajetta, il Prefetto doveva considerarsi dimissionario e quando si telefonava alla Prefettura rispondeva un\u2019autorit\u00e0 che non era governativa), il Governo si vide costretto ad inviare a Milano un\u2019autorit\u00e0 che lo potesse rappresentare. E, in mancanza di un\u2019altra autorit\u00e0 civile adeguata e data la situazione grave che si presentava per l\u2019ordine pubblico, d\u2019intesa col Comando militare, decideva di affidare al generale Comandante la divisione \u00abLegnano\u00bb l\u2019incarico di assumere i poteri prefettizi nella citt\u00e0 di Milano, non essendoci altra autorit\u00e0 che potesse sostituire il Prefetto dimissionario.<\/p><p>Il comandante militare veniva investito esclusivamente delle funzioni di prefetto, in attesa dell\u2019arrivo del rappresentante del Governo centrale, Sottosegretario Marazza, che partiva immediatamente da Roma per potere assumere eventualmente l\u2019esercizio dei poteri governativi.<\/p><p>Questi i compiti affidati al Comandante della divisione \u00abLegnano\u00bb.<\/p><p>Nel pomeriggio venivo informato da autorevole personalit\u00e0, che era in rapporto col comitato cittadino, che la pretesa presa di possesso della Prefettura di Milano e la sostituzione del prefetto Troilo non corrispondevano alla realt\u00e0 dei fatti e che il prefetto Troilo doveva considerarsi ancora nelle sue piene funzioni.<\/p><p>Bench\u00e9 fino a quell\u2019ora io non avessi avuta nessuna comunicazione da parte del prefetto Troilo \u2013 anzi avevo avuto quella tale comunicazione telefonica \u2013 mandai un telegramma al prefetto Troilo riferendo le precedenti comunicazioni telefoniche, pregandolo di volermi ragguagliare sulla situazione ed alle ore 17 il Prefetto Troilo mi telegrafava in questo senso: \u00abSono qui in piena libert\u00e0 e in attesa arrivo onorevole Marazza. Ordine pubblico normale nonostante sciopero generale in atto\u00bb.<\/p><p>A seguito di questa comunicazione la Prefettura fu chiamata al telefono e questa volta rispose il prefetto Troilo in persona, confermando il telegramma. Immediatamente presi contatto con le autorit\u00e0 militari pregando di comunicare al generale che era stato investito dei poteri prefettizi che, accertata la veridicit\u00e0 delle comunicazioni che venivano fatte dal Prefetto di Milano, non desse corso alla sostituzione del prefetto, perch\u00e9 per noi il Prefetto di Milano fino al 6 dicembre prossimo, secondo la deliberazione del Consiglio dei Ministri, \u00e8 il prefetto Troilo.<\/p><p>Presidenza del Presidente TERRACINI<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Il comandante militare, informatosi della situazione ed accertato che il prefetto Troilo, sia pure assistito dal comitato cittadino e nonostante che la Prefettura fosse invasa da elementi partigiani, si riteneva libero di esercitare le sue funzioni, secondo le istruzioni impartitegli non prese possesso delle funzioni prefettizie, limitandosi soltanto a prendere quelle misure necessarie per la tutela dell\u2019ordine pubblico.<\/p><p>In serata, lo stesso Comandante militare e la Questura comunicavano che la Prefettura era stata sgomberata dagli elementi partigiani che l\u2019avevano occupata la mattina e che le forze dello Stato presidiavano la Prefettura stessa.<\/p><p>L\u2019onorevole Marazza, partito, come ho detto, per Milano, alle due di ieri, stamane mi ha informato che la situazione si \u00e8 presentata all\u2019incirca come io ho riferito.<\/p><p>Ha avuto contatti con i vari comitati i quali hanno presentato i loro desiderata, della cittadinanza o di particolare corrente politica, in ordine alla sostituzione; da quanto risulterebbe, il problema della sostituzione del prefetto Troilo, cio\u00e8 a dire della cessazione dall\u2019incarico del prefetto Troilo, non sarebbe in discussione. L\u2019unica questione che verrebbe posta sarebbe quella del sostituto, ritenendosi questi comitati in diritto di fare qualche osservazione in materia.<\/p><p>Il prefetto che noi avevamo nominato, il dottor Ciotola, occupa da oltre due anni la Prefettura di Torino con piena soddisfazione della cittadinanza e della provincia, perch\u00e9 mai da nessuna parte, da nessun partito, ci \u00e8 pervenuta nessuna lamentela sulla sua attivit\u00e0. Anzi \u00e8 notorio il senso di obiettivit\u00e0, la sua preparazione culturale e soprattutto il suo interessamento continuo per i problemi del lavoro, tanto che egli mi diceva: Io, a Torino, non faccio il prefetto, ma faccio il segretario della Camera del lavoro, perch\u00e9 in questo momento i problemi della classe operaia, della classe lavoratrice sono cos\u00ec preminenti nell\u2019azione politica, che comprendo perfettamente come il prefetto che si trovi in una citt\u00e0 eminentemente industriale ed operaia sia occupato da mane a sera a derimere controversie o ad occuparsi di problemi del lavoro.<\/p><p>Fra i vari funzionari e prefetti che noi avevamo, anche per l\u2019importanza che assumeva Torino, parve al Governo che fosse il pi\u00f9 adatto a sostituire il prefetto di una citt\u00e0 come Milano, che rappresenta certamente il centro pi\u00f9 importante della vita economica e sociale italiana.<\/p><p>\u00c8 stato annunciato che una Commissione \u00e8 partita da Milano \u2013 e credo che sia gi\u00e0 arrivata \u2013 per esprimere al Governo suoi desiderata. Io dichiaro che il Governo ascolter\u00e0 questa Commissione ed esaminer\u00e0 con la pi\u00f9 ampia comprensione le richieste che questa Commissione intende fare. Ma oso sperare che al Governo non verr\u00e0 fatta nessuna proposta che possa, non dico offendere il prestigio di un Governo \u2013 che pure \u00e8 cosa notevole \u2013 ma il prestigio stesso dell\u2019esercizio dei poteri costituzionali democraticamente attribuiti, perch\u00e9, se l\u2019esercizio dei poteri statutari dovesse essere compromesso, non ne verrebbe compromesso il prestigio del Governo, ma l\u2019autorit\u00e0 stessa dello Stato e questo sarebbe l\u2019incentivo a nuovi turbamenti e a nuovi disordini, e non pu\u00f2 essere intendimento del Governo di venir meno al suo dovere che \u00e8 quello di far rispettare l\u2019autorit\u00e0 dello Stato. (<em>Vivi applausi al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Marina ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>MARINA. Onorevoli colleghi. Come milanese sono veramente mortificato nel sentire che nella mia citt\u00e0, che considero la capitale del lavoro d\u2019Italia, avvengono fatti che, se sono esatte le parole dette in. questo momento dal Ministro dell\u2019interno, fanno pensare agli uomini comuni che Milano sia non una citt\u00e0 di un grande Stato civile, ma una citt\u00e0 di quelle repubbliche dell\u2019America del Sud che noi ben conosciamo ove per un nonnulla avvengono delle rivoluzioni. (<em>Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Mi sono chiesto, vedendo questi gravi turbamenti derivati dalla sostituzione di un prefetto cos\u00ec come sono pubblicati sui giornali romani, che cosa ci fosse di cos\u00ec grave in questa sostituzione, chi fosse costui, perch\u00e9 io devo confessare che non ho mai avvicinato l\u2019avvocato Troilo nelle sue funzioni di prefetto, perch\u00e9 non ho avuto occasione di farlo nello svolgimento del mio lavoro politico. E mi sono posto il quesito se la sostituzione di un prefetto potesse far crollare tutta una situazione di tranquillit\u00e0 qual \u00e8 quella della provincia di Milano, e far s\u00ec che si addivenisse ad uno sciopero generale. Se volete tradurre in denaro il danno della mezza giornata di tempo perduto, vi posso dire che essa equivale a mezzo miliardo. Non so se questo sia un fatto di poca importanza e non so se l\u2019avvocato Troilo valga pi\u00f9 o meno di questo mezzo miliardo. (<em>Rumori e proteste a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io ho detto che faccio queste mie osservazioni perch\u00e9 non conosco se vi siano altre ragioni (che verranno forse esposte da qualche altro oratore) per cui la sostituzione del Prefetto Troilo possa dar luogo ad agitazioni di cos\u00ec grave importanza.<\/p><p>Mi sarebbe sembrato logico eventualmente pensare che delle Commissioni rappresentanti di tutte le categorie dei cittadini milanesi si fossero presentate al Governo e avessero detto: \u00abGuardate, voi sbagliate a sostituire il prefetto Troilo!\u00bb ma mettere in sciopero tutti gli operai della provincia di Milano non ritengo sia cosa che noi possiamo passare sotto silenzio, e si possa tacere il grave fatto che la sostituzione di una persona, per quanto essa possa valere (ripeto, non la conosco), possa dar luogo a gravi danni quali sono quelli inflitti a una citt\u00e0 come Milano.<\/p><p>Premesso questo, mi sono pure domandato chi fosse eventualmente il suo sostituto perch\u00e9 dal punto di vista politico potesse nascere da questo fatto un risentimento cos\u00ec forte nella cittadinanza milanese.<\/p><p>Abbiamo sentito dalle parole dell\u2019onorevole Scelba che il sostituto \u00e8 un Prefetto che ha delle qualit\u00e0; perch\u00e9, fare il Prefetto per due anni in una citt\u00e0 come Torino che io ben conosco, \u00e8 certamente un titolo di grande merito. Abbiamo sentito dalle parole dell\u2019onorevole Scelba che il Prefetto non si \u00e8 limitato a fare il Prefetto, ma ha fatto il segretario della Camera del lavoro di Torino.<\/p><p>Effettivamente devo riconoscere che in citt\u00e0 come Torino e Milano i Prefetti devono in questo momento, e certamente ancora per lungo tempo, fare prevalentemente i segretari della Camera del lavoro. E allora io mi domando: se Troilo non \u00e8 cos\u00ec importante, per quale motivo si \u00e8 arrivati ad una agitazione di questa grandiosit\u00e0 e gravit\u00e0? Se il sostituto \u00e8 persona che dovrebbe essere benvista anche alle cosiddette classi lavoratrici, per quale motivo si \u00e8 arrivati a questa situazione, a questi danni e, oserei dire, a questa degradazione della citt\u00e0 di Milano?<\/p><p>Fra i capintesta parrebbe ci sia oltre l\u2019onorevole Pajetta (abbiamo visto la figura che ha assunto costui nella citt\u00e0 di Milano) anche il sindaco Greppi. I milanesi, che qualche volta sono ironici dicono dell\u2019amministrazione Greppi che \u00e8 \u00abla guerra che continua\u00bb, nel senso che non abbiamo pace, non abbiamo un\u2019amministrazione degna di una citt\u00e0 grande e laboriosa come Milano. (<em>Interruzioni e rumori all\u2019estrema sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questa \u00e8 la nostra impressione di milanesi: l\u2019amministrazione Greppi \u00e8 la guerra che continua, coi suoi danni relativi.<\/p><p>Il sindaco Greppi e la sua amministrazione, per quanta volont\u00e0 abbiano, non sono all\u2019altezza dei loro compiti. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCOCCIMARRO. Le vada a dire a Milano queste cose.<\/p><p>MARINA. Non mi sono mai mosso un minuto da Milano. Stia tranquillo che non ho affatto paura di dire quanto possa servire per il benessere e per la pace della mia citt\u00e0! Ho detto che fra i perturbatori di questo ordine, almeno da quanto riferiscono i giornali, \u00e8 certamente anche il sindaco, che si dimette senza un motivo plausibile. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ora, se la sostituzione del Prefetto \u00e8 avvenuta con altro Prefetto, che realmente ha dato prova di saper fare, non capisco perch\u00e9 questa situazione di grave disturbo debba perdurare e come, chiamiamoli cos\u00ec, i responsabili di questa situazione e coloro che specialmente ritengono di essere i rappresentanti del popolo milanese non debbano intervenire per far cessare immediatamente uno stato di agitazione, che \u00e8 inutile.<\/p><p><br \/>Come mai dei cittadini scorrazzano per Milano armati? Ci sono dei nemici cos\u00ec pericolosi in Milano? Non c\u2019\u00e8 la forza pubblica, che pu\u00f2 tutelare qualsiasi disordine? Parrebbe di no, perch\u00e9 dei semplici cittadini si sono armati e fanno il bello e il brutto tempo.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Sono i fascisti che scorrazzano armati.<\/p><p>MARINA. Ed allora mi sto domandando: questo dovrebbe essere altro forte motivo per sostituire subito l\u2019avvocato Troilo, oltre che per la sua richiesta, se questo signore permette che in Milano al 28 novembre del 1947 girino ancora dei cittadini costituiti in bande armate. Io non so se questo sia o no un grave perturbamento dell\u2019ordine pubblico e se questo ordine pubblico possa o no essere ristabilito.<\/p><p>Io sono personalmente d\u2019avviso che la vita dei cittadini \u00e8 cosa sacra e deve essere difesa contro chiunque e con qualsiasi mezzo.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Ci sono i fascisti.<\/p><p>MARINA. Lasciateli perdere i fascisti (<em>Commenti a sinistra<\/em>); non ci sono; li cercate voi; sono dei fantasmi che create per vostra comodit\u00e0!<\/p><p>Ho detto che, per me, la vita del cittadino \u00e8 sacra, talch\u00e9 mai devono essere usate le armi, neppure da parte della Polizia.<\/p><p>La Polizia deve essere organizzata in modo tale che possa, come in tanti altri paesi d\u2019Europa, adoperare dei mezzi sufficienti per sgomberare qualsiasi assembramento di persone. Basterebbe per esempio in Milano per quelle poche centinaia di scorrazzanti adoperare in questo momento gli idranti; vi assicuro che scapperebbero come tanti conigli!! (<em>Interruzioni, rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Basterebbero altri mezzi di poca importanza quali le bombe lagrimogene. Quello che importa \u00e8 che realmente l\u2019autorit\u00e0 dello Stato sia ristabilita, comunque, perch\u00e9 la vita di una citt\u00e0 come Milano non venga turbata da mestatori dell\u2019ordine pubblico, quali sono quelli che in questo momento, dirigono le cos\u00ec dette formazioni cittadine. (<em>Applausi a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Bellavista ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>BELLAVISTA. \u00c8 di prammatica che l\u2019interrogante si dichiari sodisfatto o meno, in seguito alla risposta del Ministro. Ma, se dovessi dare una qualifica psicologica allo stato misto di soddisfazione e di insoddisfazione, a seguito della vostra risposta, onorevole Ministro, dovrei ricorrere alla psicologia equina, perch\u00e9 io sono sodisfatto n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno del cavallo della carrozza di Don Ferrante, per rimanere a Milano.<\/p><p>Non ve ne faccio colpa, onorevole Ministro; voi lavorate in tempi veramente difficili e duri e c\u2019\u00e8 una collaborazione veramente ammirevole per rendere pi\u00f9 duri e difficili questi tempi. N\u00e9 faccio causa contro il prefetto Troilo. Secondo me l\u2019onorevole Marina ha sbagliato: noi difendiamo Troilo, difendiamo le evoluzioni di carriera di Troilo, le ambizioni di Troilo, noi vogliamo difendere Troilo che finalmente dimostra di possedere della diplomazia, perch\u00e9 del diplomatico ha se non altro l\u2019arte recisa e finale dell\u2019<em>ultimatum<\/em>, che prelude la dichiarazione di guerra. (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em> Noi difendiamo Troilo, <em>si vera sunt exposita<\/em>, se cio\u00e8 sono vere le lettere lette, se non sono apocrife come certi telegrammi di Padova che mi tornano in questo momento alla memoria. (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em> Come dubitarne, visto che egli ha concessa un\u2019intervista alla <em>United Press<\/em>, che ora corre per il mondo, intervista in cui ha confermato i fatti ed ha detto: il Governo doveva mantenere la promessa; perch\u00e9 nel dare la comunicazione della mia sistemazione in modo diverso, del collocamento a riposo o del trasferimento non so dove, non comunicava che io sarei stato inviato quale rappresentante all\u2019O.N.U.? In sostanza, se ancora ha da valere un principio (e non posso dubitare della seriet\u00e0 di Troilo, perch\u00e9 la sua diplomazia non significa che sia sleale o <em>double face:<\/em> se Troilo voleva, il posto e lo ha chiesto, non posso dubitare della sua lealt\u00e0) Troilo non voleva pi\u00f9 rimanere a Milano. Dunque egli \u00e8 fuori causa, se ancora vale la regola: <em>volenti non fit iniuria<\/em>, se vale ancora questa regola noi con Troilo da questo punto di vista non possiamo prendercela. Ma c\u2019\u00e8 un altro Troilo che di conseguenza deve rispondere, ed \u00e8 quel Troilo che non ha la necessaria lealt\u00e0 di fare le comunicazioni che dovrebbe fare. Perch\u00e9 io distinguo tra la simpatia che le masse hanno diritto di nutrire verso qualsiasi pubblico funzionario e le conseguenze aberranti cui pu\u00f2 portare questa simpatia che respingo, perch\u00e9 a nessuno \u00e8 lecito assaltare l\u2019autorit\u00e0 del Governo e della Repubblica. (<em>Vivi applausi al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Aveva certamente il prefetto Troilo l\u2019obbligo di fare quel che non ha fatto, perch\u00e9 se l\u2019avesse fatto, certamente l\u2019<em>Unit\u00e0<\/em> ne avrebbe dato comunicazione: perch\u00e9 non ha comunicato la lettera che ha indirizzato al Presidente del Consiglio De Gasperi e perch\u00e9 non comunica l\u2019urgente telefonata che fa uscire il Sottosegretario Brusasca da Palazzo Chigi e lo fa andare precipitosamente al Consiglio dei Ministri e dire: Troilo afferma che si vuol speculare sul suo nome. Ma egli aveva l\u2019obbligo invece di esporre al Sindaco Greppi (sul quale non la penso come il mio collega Marina, perch\u00e9 forse Greppi pensava di poter salvare Milano dallo sciopero generale con le sue dimissioni) ed ai centocinquantotto sindaci la sua reale situazione e dire: Sono io che me ne voglio andare! E poteva dire: sapete chi mi sostituisce? \u00c8 un prefetto che un Ministro ed un deputato socialista intelligente e capace (al quale siamo debitori del <em>referendum<\/em>) ha scelto per Torino. \u00c8 un prefetto di primo ordine! Forse che il Ministro Romita avrebbe scelto per Torino un prefetto non di primo ordine?&#8230;<\/p><p>ROMITA. Io i prefetti non li cambiavo e non li nominavo in questo modo. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra \u2013 Rumori e commenti al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BELLAVISTA. Prendo atto di questa dichiarazione dell\u2019onorevole Romita. Allora \u00e8 stata soltanto una casuale coincidenza che il Prefetto scelto dal Ministro piemontese per la capitale del Piemonte si sia rivelato sotto ogni aspetto un ottimo Prefetto! (<em>Si ride al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ma allora diciamo francamente la verit\u00e0. Si abbia il coraggio di dirla, e la lealt\u00e0 e la correttezza di sopportare i tempi che sono difficili, perch\u00e9 <em>superior stabat lupus, inferior agnus<\/em>! (<em>Rumori e proteste a sinistra<\/em>)<em>. <\/em>Questa \u00e8 la verit\u00e0: si va a caccia di pretesti, ed io non ignoro che questo fatto preoccupa quelle persone che non dico sono benpensanti, ma che hanno cervello, che hanno il senso della realt\u00e0, che hanno affetto ed amore per questa Repubblica.<\/p><p>Noi abbiamo inteso la foga giovanile dell\u2019oratore Pajetta Giancarlo tuonare e minacciare. Era il suo legittimo diritto. Saremmo insorti in sua difesa se chicchessia avesse tentato di ostacolarlo; ma qui, nell\u2019Assemblea, volevamo sentire l\u2019onorevole Pajetta Giancarlo non sapere che ha telefonato al Ministro dell\u2019interno dalla Prefettura di Milano, in nome di tutti i cittadini. Questa, in termini giuridici, \u00e8 usurpazione dei pubblici poteri. (<em>Applausi a destra e al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ma, il cavallo di Don Ferrante ha superato la calca. In sostanza, tutto \u00e8 bene quel che finisce bene, ma noi vogliamo che si trovi la strada giusta senza giungere a questi estremi. Noi non possiamo tollerare ed ammettere certe cose.<\/p><p>Ieri l\u2019altro dicevo, a proposito di un emendamento, che era stato dato un colpo letale alla democrazia italiana, a proposito della votazione sulla Suprema Corte costituzionale. Ma, ci sono colpi letali ben pi\u00f9 gravi che si danno, attualmente in piena flagranza. Ma che opinione mai deve avere il mondo di noi, se a Milano accade quel che \u00e8 potuto accadere, se \u00e8 possibile a un rappresentante del popolo andare in Prefettura \u2013 e mi compiaccio che non vi sia stata violenza \u2013 usurpando i poteri pubblici, tentando di scavalcare l\u2019autorit\u00e0 dello Stato, che si esprime attraverso il Governo?<\/p><p>Non voglio fare esame di merito \u2013 sarebbe superfluo \u2013 dopo che Troilo chiede di andarsene, di migliorare la sua posizione di carriera. Ma rendiamoci conto che si attenta veramente alla Repubblica, se si tollera che in una citt\u00e0 grande ed illustre come Milano si possa scavalcare il resto d\u2019Italia.<\/p><p>Troilo \u00e8 un brav\u2019uomo, ma lo Stato, il Governo, non interessa chi sia, ha ancora un dovere: quello di non sentire. Si ascoltino le rappresentanze, si parli e si collabori con loro, si convincano, ma, onorevole Ministro, non transiga sul punto: \u00e8 il Governo che nomina i prefetti, non gli operai, che possono nominare i Consigli di gestione, ma non i prefetti. I prefetti della Repubblica, voi dovete nominarli. (<em>Vivi applausi a destra e al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Clerici ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>CLERICI. Onorevoli colleghi, debbo intervenire in questo dibattito come milanese e come deputato della provincia di Milano, ma assai pi\u00f9 come deputato che rappresenta, insieme a tutti i colleghi, l\u2019intera nazione. Desidero considerare un punto che \u00e8 gi\u00e0 stato toccato dall\u2019onorevole Bellavista circa i fatti incresciosi della mia citt\u00e0, dei quali non sappiamo ancora tutti i particolari. Io, del resto, pi\u00f9 che fermarmi sui particolari dei fatti, tengo a sottolineare un punto politico, che mi pare importante e che per ci\u00f2 debba essere affermato da questa Assemblea, e che ritengo debba esser fatto proprio dal Governo: i lavoratori, i cittadini in genere hanno indubbiamente il diritto di esprimere le proprie opinioni, i propri voti, le proprie critiche, le proprie lagnanze, i propri reclami, al Governo, ma debbono farlo normalmente attraverso i loro rappresentanti all\u2019Assemblea nazionale dei deputati; e cos\u00ec tutti o una parte dei sindaci di una provincia possono, con l\u2019autorit\u00e0 morale, che loro viene data dalla carica ricoperta e dalla fiducia da cui trae origine la loro elezione, farsi interpreti in ogni maniera di codesti voti, di codeste lagnanze presso il Governo. Questo \u00e8 giusto e legittimo; ma ogni cosa deve avere un limite, ed il limite si ha nell\u2019ordinamento della Repubblica e per la garanzia stessa della libert\u00e0 dei cittadini, delle pubbliche libert\u00e0, che devono essere rispettate in ogni momento e da chiunque. Perch\u00e9 l\u2019ordinamento costituzionale di questa Repubblica, come di ogni democrazia, \u00e8 questo: che la sovranit\u00e0 del popolo praticamente sta in noi che, fino a prova contraria, siamo i rappresentanti del popolo italiano intero. Quindi io ritengo inammissibile ogni forma di protesta che varchi questo limite, che cerchi, per speculazione politica o per propaganda di partito o per altri fini, di varcare o di sovvertire questi limiti; altrimenti si porta il disordine nell\u2019ordinamento dello Stato repubblicano e quindi si attenta alla libert\u00e0 dei cittadini ed alla sovranit\u00e0 popolare.<\/p><p>Bisogna distinguere la democrazia dalla demagogia: la vera democrazia sta nella sovranit\u00e0 del popolo, ed \u00e8 questa Assemblea che esclusivamente rappresenta il popolo e la sovranit\u00e0 popolare, che rappresenta la nazione intera.<\/p><p>Noi non possiamo ammettere che Commissioni o Comitati (creati, sia pure in un momento di esuberanza, in un momento in cui agiscono gli effetti psicologici derivati da una lunga tirannia ventennale, da una eroica lotta per la liberazione, da uno stato di emergenza) possano arrogarsi il diritto di sovrapporsi alla volont\u00e0 di una Assemblea come la nostra. E cos\u00ec dicasi per quei sindaci di una provincia, fossero molti o anche tutti, ma i quali non possono sostituire la loro volont\u00e0 a quella che \u00e8 la volont\u00e0 del popolo e che si esprime soltanto attraverso la nostra Assemblea. \u00c8 l\u2019Assemblea che deve giudicare del Governo e della sua azione.<\/p><p>Ritengo quindi che il Governo debba continuare nella via che ha intrapreso, cio\u00e8 tener conto di tutte le voci che giungono ma non dimenticare mai che a lui spetta giudicare e decidere, perch\u00e9 \u00e8 soltanto esso che ha la responsabilit\u00e0 di nominare i prefetti, ed ha un solo dovere preciso: quello di rendere conto a noi; e soltanto in noi sta la possibilit\u00e0 di giudicarlo ed eventualmente di condannarlo. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Gasparotto ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>GASPAROTTO. Di fronte a certe notizie corse all\u2019estero in questi giorni e che tanto danno possono portare all\u2019economia ed al buon nome del nostro Paese, cerchiamo tutti di frenare gli impeti e di misurare le stesse parole, e cerchiamo, soprattutto, di salire dall\u2019esame dell\u2019episodio a pi\u00f9 alte preoccupazioni e considerazioni.<\/p><p>Se \u00e8 vero, dunque \u2013 ed \u00e8 vero \u2013 che il prefetto Troilo non ha tardato a riprendere il suo posto, \u00e8 bene. Forse sarebbe stato meglio che non l\u2019avesse mai lasciato, nemmeno per un minuto, perch\u00e9 Ettore Troilo, che ha comandato una brigata alla quale, dal Garigliano al Po, ha impresso uno spirito tale di disciplina da costituire un esempio, un mirabile esempio, nella storia della guerriglia partigiana, il prefetto Troilo sa certamente meglio di noi che un funzionario, in ogni evenienza, non deve mai cedere il suo posto e, comunque, deve subito riprenderlo, anche a rischio di personale suo sacrificio. Se lo ha ripreso, bene.<\/p><p>Se \u00e8 vero che non ci furono trapassi di poteri dall\u2019Autorit\u00e0 civile all\u2019Autorit\u00e0, militare, anche questo \u00e8 bene: forse meglio ancora sarebbe stato se alle funzioni prefettizie non fosse stato chiamato un generale, per quanto degnissimo.<\/p><p>Onorevole Ministro dell\u2019interno, Milano, che \u00e8 pi\u00f9 rispettosa dell\u2019Autorit\u00e0 di quello che non si possa credere, ha una sua particolare sensibilit\u00e0 e, in materia di generali chiamati a sostituire il potere politico, ricorda pur sempre, a tanta distanza di tempo, i fatti luttuosi del 1898. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non vi sono allusioni politiche (<em>Commenti a destra e al centro<\/em>)<em>,<\/em> sono preoccupazioni di carattere tecnico ed altro, pi\u00f9 alto e generale, in quanto che \u00e8 buon costume che i generali siano lasciati al loro compito e non siano tuffati nel gorgo della vita politica. \u00c8 bene che l\u2019esercito sia lasciato alle sue vere funzioni e, quando mai vi sia estrema necessit\u00e0 di impiegarlo nella difesa dell\u2019ordine pubblico \u2013 il che riconosco che in certi casi \u00e8 inevitabile \u2013 la responsabilit\u00e0 del comando deve appartenere pur sempre al potere politico.<\/p><p>L\u2019esercito nostro \u00e8 ormai ridotto a cos\u00ec piccola mole che non deve essere impiegato nei servizi di ordine pubblico, se non per estreme esigenze. Ma, in ogni caso, le funzioni di comando e di responsabilit\u00e0 delle conseguenze degli ordini, devono essere attribuite ai rappresentanti del potere politico.<\/p><p>In questo momento che gli animi, per fortuna, vanno placandosi, ogni uomo in quest\u2019Aula ed ogni partito deve assumere la propria responsabilit\u00e0 e rispondere delle conseguenze di questi penosi episodi, per la parte che riguarda ciascuno.<\/p><p>Veda quindi il Capo del Governo \u2013 che considero presente per quanto sia assente, e al patriottismo del quale non mi sono mai rivolto invano \u2013 veda se in questo momento difficile non sia il caso di accogliere le voci che sono venute in questi giorni da pi\u00f9 parti, per poter arrivare ad una conciliazione e ad una maggiore collaborazione, nel senso di impegnare la responsabilit\u00e0 di tutti nel ristabilimento dell\u2019ordine e soprattutto della libert\u00e0, perch\u00e9 il Paese, questo povero Paese, uscito ferito dalle rovine della guerra, ha in s\u00e9 un grande tesoro: la volont\u00e0 di lavorare e di lavorare sempre di pi\u00f9. Cerchiamo di non sciuparlo, questo tesoro. Di fronte ai nostri figli, noi dovremmo sentirne il rimorso. Sentano i partiti un maggior senso di responsabilit\u00e0, perch\u00e9 altrimenti le responsabilit\u00e0 del disordine morale ed economico che minaccia il Paese finirebbero col cadere, prima di tutti, su di noi. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Mariani Francesco ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>MARIANI FRANCESCO. Onorevoli colleghi, io non concordo con l\u2019esposizione del Ministro Scelba e non vi nascondo che sono pervaso da un senso di mortificazione, perch\u00e9, pi\u00f9 che da un Ministro, il quale mostrasse di avere una visione ampia del problema politico che interessa il nostro Paese, mi \u00e8 parso di udire il rapporto di un modesto funzionario di polizia di mentalit\u00e0 reazionaria. Non \u00e8 questione della persona del Prefetto Troilo; se vogliamo osservare il fenomeno del Prefetto di Milano, non possiamo non riandare con il pensiero alle parole dell\u2019onorevole De Gasperi, in un discorso pronunziato molti mesi or sono e che ripeto testualmente. Egli disse: \u00abSono arrivato a Milano e ho trovato il fatto compiuto di un decreto del Prefetto\u00bb.<\/p><p>Nelle parole dell\u2019onorevole De Gasperi vi era, onorevoli colleghi, la condanna del Prefetto di Milano. (<em>Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em> Orbene, che cosa aveva compiuto questo Prefetto? Aveva accolto il voto unanime \u2013 dico unanime \u2013 del Consiglio comunale e, con suo decreto, non importa ora indagare se questo sia stato operante o inoperante ai fini della auspicata diminuzione dei prezzi, con squisita sensibilit\u00e0 politica, aveva impedito l\u2019insurrezione popolare in un momento in cui gli operai delle fabbriche non avevano pane. Il Prefetto di Milano ha avuto questo merito grande.<\/p><p>Egregi colleghi, da quel momento ha avuto origine il conflitto tra Prefetto e Governo; quest\u2019ultimo, mosso da un puntiglioso spirito burocratico di autorit\u00e0, ha accusato il Prefetto di Milano di assumere troppi poteri di tendere a costituire quasi una specie di repubblica milanese, con una politica personale, scavalcando il Governo.<\/p><p>Questo, onorevoli colleghi, significa ridurre il problema, non intelligentemente, su un piano puramente d\u2019autorit\u00e0. In una situazione di emergenza, un Prefetto che abbia senso di responsabilit\u00e0, ha il dovere di agire, in casi urgenti, anche se non abbia tempo per consultare il Governo, specie quando questa sua azione d\u00e0 per risultato di pacificare una citt\u00e0 e calmare le masse operaie, alle quali si dava pane ammuffito, mentre nei negozi vi era la pi\u00f9 sfacciata ostentazione di ogni abbondanza.<\/p><p>Milano, universalmente riconosciuta come la citt\u00e0 operosa e disciplinata, \u00e8 stata offesa e colpita&#8230;<\/p><p>DOSSETTI. Da che cosa? (<em>Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MARIANI FRANCESCO. &#8230;dal fatto che il Ministro dell\u2019interno non ha tenuto conto dei voti che da ogni parte gli giungevano da questa grande citt\u00e0. Li ha anzi ostentatamente ignorati. Di qui il risentimento e l\u2019insurrezione di spiriti liberi come il Prefetto Troilo. Egregi colleghi, ci vuole poca intelligenza per capire che quando si determinano certe situazioni, un Prefetto come quello di Milano, che avrebbe la volont\u00e0 di adempiere con sacrificio il proprio mandato, sia anche indotto a chiedere di essere sostituito, perch\u00e9 gli si rende la vita impossibile. (<em>Interruzioni e rumori a destra e al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Non interrompano, per favore, onorevoli colleghi!<\/p><p>MARIANI FRANCESCO. A scongiurare l\u2019allontanamento del Prefetto di Milano sono intervenuti a suo tempo tutti i partiti, e questo vi dica con quale considerazione era valutata l\u2019opera del Prefetto stesso in una grande citt\u00e0 come Milano, in un momento di tensione come questo, momento pericolosissimo; non so cosa avverr\u00e0 a Milano dico oggi, in quest\u2019ora, in questo minuto&#8230; quando gli operai dell\u2019Isotta Fraschini, della Cemsa ed altri ancora sono letteralmente ridotti alla fame. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Non \u00e8 vero! Cosa c\u2019entra? \u00c8 una speculazione!<\/p><p>MARIANI FRANCESCO. Evidentemente se v\u2019\u00e8 una speculazione \u00e8 quella degli industriali, che voi proteggete, perch\u00e9 la democrazia voi valutate solamente dalla vostra pancia piena. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em> Quello che dite in quest\u2019Aula bisognerebbe anche che voi aveste il coraggio di dirlo agli operai che hanno fame&#8230; (<em>Approvazioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Senza, voler manomettere l\u2019autorit\u00e0 del Governo, v\u2019\u00e8 una prassi che va rispettata e che il Governo ha invece voluto calpestare: prassi di sana democrazia&#8230; (<em>Commenti a destra e al centro<\/em>)<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, facciano silenzio, per favore!<\/p><p>MARIANI FRANCESCO. &#8230;che d\u00e0 a noi il diritto di esigere che il Governo ascolti il pensiero e i voti \u2013 e ne tenga conto \u2013 di una grande citt\u00e0 come Milano.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Nessuno lo ha mai negato.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Lo negate coi fatti!<\/p><p>CAPUA. Milano \u00e8 la citt\u00e0 primogenita del fascismo!<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Capua, non interrompa!<\/p><p>MARIANI FRANCESCO. Badate che le dimissioni del sindaco di Milano, seguite da quelle degli altri sindaci democratici di tutta la provincia, \u00e8 un indice significativo che vi deve far seriamente riflettere.<\/p><p>Il sindaco di Milano si \u00e8 assunto la responsabilit\u00e0 del proprio atto, del proprio gesto, indipendentemente dalla valutazione di quella che \u00e8 stata la deliberazione delle masse.<\/p><p>Alla deliberazione di sciopero generale si sono associati i partigiani.<\/p><p><em>Una voce a destra.<\/em> Quali? Quali? (<em>Rumori a sinistra \u2013 Scambio di apostrofi tra la destra e l\u2019estrema sinistra \u2013 Richiami del Presidente<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MARIANI FRANCESCO. Il sindaco di Milano aveva indirizzato una lettera la cui nobilt\u00e0 \u00e8 fuor di dubbio, e vogliate avere la pazienza di sentirla. La lettera, indirizzata all\u2019onorevole De Gasperi, dice: \u00abSignor Presidente, la Giunta, nella sua riunione di ieri, mi ha delegato, con voto unanime, ad esprimere la preoccupazione dell\u2019amministrazione comunale per l\u2019annunciata destituzione del prefetto Troilo dal suo incarico.<\/p><p>\u00abQuesta preoccupazione ha assunto presso la popolazione un aspetto e un carattere non meno insolito e significativo, dei quali ella \u00e8 certamente informata. N\u00e9 alcuno potrebbe meravigliarsi, conoscendo la situazione milanese e soprattutto i meriti dell\u2019avvocato Troilo, che giustificano del tutto la grande simpatia e fiducia che lo circondano.<\/p><p>\u00ab\u00c8 dunque naturale e doveroso che io chieda a lei e al Governo, nel supremo interesse cittadino, che una cos\u00ec penosa iattura sia risparmiata. Questa mattina sono venute da me le rappresentanze di quasi tutti i partiti democratici (<em>Interruzioni<\/em>) e tutti mi hanno pregato di farmi interprete presso il Governo dei loro voti che includono e riflettono le loro stesse preoccupazioni e gli stessi motivi morali gi\u00e0 noti.<\/p><p>\u00abIn una parola, signor Presidente, \u00e8 la citt\u00e0, nel suo spirito pi\u00f9 sensibile e nella espressione della pi\u00f9 seria responsabilit\u00e0, che si rivolge a lei per essere compresa ed esaudita. Ed a questo si induce, pur riconoscendo l\u2019importanza delle nuove mansioni che all\u2019avvocato Troilo secondo le notizie pervenute, verrebbero affidate. La prego considerare l\u2019estrema delicatezza della situazione di Milano, soprattutto alla vigilia di un inverno che si profila pieno di miseria e di incognite. Non si tratta di una situazione esclusivamente locale, se \u00e8 vero che questo \u00e8 il centro di una cos\u00ec complessa attivit\u00e0 commerciale, industriale, sindacale, politica e spirituale; onde si pu\u00f2 dire, senza orgoglio, che gli avvenimenti che qui si determinano hanno una grande influenza sulla vita di tutto il Paese.<\/p><p>\u00abE non mi ritenga indiscreto se mi permetto di affermare con la cittadinanza che Milano merita, oggi pi\u00f9 che mai, di conservare l\u2019impegno, la saggezza, l\u2019energia del prefetto Troilo.<\/p><p>\u00abD\u2019altronde, tanto meno sarebbe giusto e meritato il nostro sacrificio, quando si consideri che, se in questi faticosi e tribolatissimi anni di ricostruzione abbiamo dato, soprattutto per effetto di una rara unit\u00e0 di spiriti e di una severa concordia di sforzi, un esempio apprezzabile di disciplina e di responsabilit\u00e0, questo \u00e8 dovuto appunto in misura decisiva al prefetto Troilo.<\/p><p>\u00abAbbiamo anche motivo di ritenere che il suo nuovo ufficio non comporterebbe la sostituzione immediata. Da ci\u00f2 una ragione di pi\u00f9 perch\u00e9 ci sia conservata una preziosa e \u2013 me lo lasci dire \u2013 troppo difficilmente sostituibile attivit\u00e0.<\/p><p>\u00abLe ho parlato nel nome di Milano. Voglio credere che Milano sar\u00e0 ascoltata\u00bb.<\/p><p>Questa lettera del sindaco di Milano non ha avuto risposta.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Il Presidente del Consiglio gli ha mandato un telegramma la stessa notte.<\/p><p>MARIANI FRANCESCO. E abbiamo appreso con sbigottimento che l\u2019unica risposta gliela davano i giornali: il trasferimento del prefetto di Milano!<\/p><p>Milano \u00e8 una citt\u00e0 sensibile, e reclama il diritto di essere ascoltata! (<em>Interruzioni a destra e al centro<\/em>)<em>.<\/em> Milano rifiuta un governatore qualsiasi! (<em>Interruzioni al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio!<\/p><p>MARIANI FRANCESCO. Anche in questa occasione il Governo ha applicato il sistema che applica in altri settori: fare appello alla nostra collaborazione, per poi rifiutarla, respingendo la rappresentanza delle masse popolari. (<em>Rumori al centro<\/em> e <em>a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Perci\u00f2 noi, data la situazione particolarmente difficile, rivendichiamo il diritto di chiedere al Governo di essere ascoltati prima di procedere alla nomina di un nuovo prefetto! (<em>Rumori al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo diritto pretendiamo, questo diritto noi rivendichiamo in omaggio a sani criteri di democrazia; ma se il Governo non vuole e non intende tener conto di queste legittime aspirazioni, in modo particolare di quelle della massa dei lavoratori (<em>Commenti a destra e al centro<\/em>), \u00e8 lo stesso Governo che spinge i lavoratori alla opposizione decisa ed all\u2019azione contro il Governo stesso. (<em>Rumori al centro e a destra \u2013 Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Vorrei richiamare certe parole dette dall\u2019onorevole Clerici. L\u2019onorevole Clerici ha sottolineato che, se fuori di qui si deve cercare di porre alle proprie parole e alle proprie argomentazioni un certo limite, quest\u2019Aula \u00e8 invece il posto in cui ciascuno pu\u00f2 esprimere interamente le proprie opinioni e le proprie idee. \u00c8 quindi opportuno che non lo si impedisca; perch\u00e9, se non lo si potesse qui, allora vorrei sapere in quale luogo i rappresentanti del popolo potranno parlare come ritengono sia il loro dovere. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019onorevole Scoccimarro ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Io avevo posto al Ministro dell\u2019interno tre quesiti. Devo constatare che a nessuno di tali quesiti \u00e8 stata data risposta.<\/p><p>Avevo chiesto, innanzi tutto, perch\u00e9 (senza entrare nel merito del provvedimento che riguarda il prefetto Troilo) quel provvedimento \u00e8 stato preso in un momento, con una procedura ed in forma tale, che si sapeva a priori sarebbe stata interpretata come un atto di ostilit\u00e0 verso la grande maggioranza della popolazione milanese.<\/p><p>Chiedevo poi perch\u00e9 di fronte a una presunta carenza del prefetto di Milano si invita il comandante militare ad assumere tutti i poteri invece di rivolgersi a un funzionario civile. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em> E poi, infine, chiedevo al Ministro dell\u2019interno come pensa di rimediare alla grave situazione determinatasi, per cui la Giunta comunale di Milano e 156 amministrazioni locali sono oggi dimissionarie.<\/p><p>ZERBI. Non tutta la Giunta di Milano.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Questi sono i termini della questione che a me interessavano. Ora, dopo le dichiarazioni dell\u2019onorevole Ministro, \u00e8 rimasta una certa perplessit\u00e0, perch\u00e9 in quelle dichiarazioni non ho trovato una spiegazione (badate, non dico la vera spiegazione, la giusta spiegazione, ma una spiegazione qualsiasi) di quanto \u00e8 accaduto a Milano.<\/p><p>Non si comprende come mai una piccola questione (lo ha rilevato un altro collega che mi ha preceduto) possa avere portato a uno sciopero generale e possa aver determinato una situazione tale da indurre la Giunta comunale di una citt\u00e0 come Milano a rassegnare le dimissioni in atto di protesta contro il Governo. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non c\u2019\u00e8 corrispondenza fra causa ed effetto. (<em>Rumori al centro \u2013 Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Stando alle dichiarazioni del Ministro non si comprende il perch\u00e9 di quanto \u00e8 avvenuto. Eppure un motivo esiste ed \u00e8 necessario vederlo chiaramente. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Evidentemente a Milano non c\u2019era sottomano un bandito Giuliano sul quale riversare la responsabilit\u00e0 di quello che accadeva. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra \u2013 Commenti al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ed allora, onorevoli colleghi, si \u00e8 ridotto un fatto politico grave, che ha una importanza politica nazionale, ad un episodio di ordinaria amministrazione. Ma se tutto si riduce a questo che ci ha detto il Ministro, comprendereste voi quello che sta accadendo a Milano?<\/p><p>Evidentemente no. \u00c8 la domanda che si \u00e8 posto l\u2019onorevole Bellavista ed anche l\u2019onorevole Marina. Evidentemente tutti voi vi attendevate dal Ministro qualche cosa di pi\u00f9, sia di approvazione o condanna, ma qualche cosa di pi\u00f9. E questo qualcosa di pi\u00f9 esiste, ma non \u00e8 stato detto. (<em>Interruzione del deputato Condorelli<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 questa reticenza, che crea le nostre preoccupazioni; \u00e8 questa reticenza di fronte all\u2019Assemblea, che solleva in noi degli interrogativi preoccupanti. Perch\u00e9? (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em> Perch\u00e9, in verit\u00e0, qui ci si \u00e8 soffermati sulle apparenze esteriori, mentre ognuno intuisce che al di l\u00e0 di tali apparenze c\u2019\u00e8 una sostanza ben diversa: c\u2019\u00e8 un obiettivo a cui si tende e che non si dice. Noi chiediamo al Governo qual \u00e8 questo obiettivo, qual \u00e8 il motivo che lo ha condotto a provocare a Milano una situazione cos\u00ec grave, quando si poteva evitarla senza compromettere per nulla l\u2019autorit\u00e0 del Governo. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Permettete, qui si \u00e8 parlato di lealt\u00e0 del prefetto Troilo. Io non ho legami particolari col prefetto Troilo. Io lo ricordo nei giorni duri in cui certa gente non gridava tanto come fa oggi. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Lo ricordo, quando, come Ministro dell\u2019Italia occupata, ricevevo il comandante Troilo che veniva dalla Majella, nella sua divisa lacera di combattente, a prendere accordi per la sua attivit\u00e0 e gli aiuti per i suoi partigiani. Io ricordo quell\u2019uomo, che in quei giorni era onorato da tutti, rispettato, ricevuto in Vaticano. Oggi, si pone qui in discussione persino la sua lealt\u00e0.<\/p><p>Vi \u00e8 una lettera del prefetto Troilo a De Gasperi, Presidente del Consiglio, ma vi \u00e8 pure una sua dichiarazione apparsa sui giornali di oggi, e mi permetto credere, senza fare offesa a nessuno, che egli non abbia detto il falso.<\/p><p>Troilo dice: il comunicato reso di pubblica ragione stamane dai giornali \u00e8 alquanto impreciso e sorpassato. (Si tratta del comunicato del Ministero dell\u2019interno). Poich\u00e9, se \u00e8 esatto che circa quattro mesi or sono io ebbi a rimettere al Ministro dell\u2019interno il mandato di rappresentante del Governo a Milano, tuttavia tale mia intenzione deve ritenersi assolutamente sorpassata dai fatti, in quanto dieci o quindici giorni fa, nel corso di numerosi colloqui avuti col Ministro dell\u2019interno, col Presidente del Consiglio e con lo stesso Ministro degli esteri, si era convenuto che avrei lasciato la Prefettura di Milano dopo la nomina a capo della sezione stampa presso la delegazione italiana all\u2019O.N.U. (<em>Rumori al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>In uno dei Consigli dei Ministri sarebbe stato reso di pubblica ragione il nome del prefetto chiamato a sostituirmi, nomina che si era convenuto che sarebbe stata concertata di comune accordo. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri di ieri&#8230;<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em>. \u00c8 falso quello che afferma il prefetto Troilo, che il successore sarebbe stato concordato con lui.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Permetta che finisca.<\/p><p>Il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri di ieri non tiene conto di tali accordi e suona quindi come un provvedimento di punizione, tanto che tale provvedimento \u00e8 stato da me appreso sui giornali.<\/p><p>Ora, il Ministro dell\u2019interno dice che tutto ci\u00f2 \u00e8 falso, che non v\u2019erano accordi di concertare la nomina del sostituto.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Con nessuno! (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCOCCIMARRO. Io constato dei fatti. Constato una contraddizione: e se lei onorevole Scelba ha diritto di essere creduto, anche il prefetto Troilo ha questo diritto.<\/p><p>Ora, se c\u2019\u00e8 qualche cosa che non \u00e8 chiara, se si \u00e8 lasciata sussistere un\u2019ombra equivoca che poteva portare a conseguenze cos\u00ec gravi, vuol dire che si \u00e8 commesso un grave errore di cui il Ministro \u00e8 responsabile.<\/p><p>Si \u00e8 detto che \u00e8 stato lo stesso prefetto Troilo a domandare di non essere pi\u00f9 prefetto di Milano. Onorevole Scelba, pu\u00f2 lei assicurare che non c\u2019\u00e8 stata nessuna pressione per provocare tale domanda? Pu\u00f2 lei dire che non c\u2019era nei criteri amministrativi e politici del prefetto Troilo qualche cosa che non piaceva al Ministro dell\u2019interno, e che quindi si tendeva a creare l\u2019occasione per cambiarlo?<\/p><p><em>Una voce.<\/em> \u00c8 naturale.<\/p><p>SCOCCIMARRO. \u00c8 evidente; ma allora il problema che sorge \u00e8 un altro. C\u2019\u00e8 poi la dichiarazione del Sottosegretario agli interni onorevole Marazza, il quale dice che \u00ab\u00e8 increscioso che il collocamento a disposizione del prefetto Troilo sia stato interpretato in modo tale da determinare lo sciopero generale. Tale provvedimento si accompagna con il conferimento di un altro importantissimo incarico diplomatico, dallo stesso prefetto accettato e gradito\u00bb.<\/p><p>Ora io mi domando: vi \u00e8 stato errore di forma o negligenza da parte di qualcuno? Quando tali errori determinano situazioni come quella che si \u00e8 creata a Milano, allora l\u2019Assemblea ha il dovere di accertare le responsabilit\u00e0.<\/p><p>Ora, io mi domando: perch\u00e9 il prefetto Troilo viene tolto proprio ora da Milano? Perch\u00e9 ha tanta fretta quando l\u2019Italia non \u00e8 ancora ammessa all\u2019O.N.U. per cui prima che il prefetto Troilo possa assumere il nuovo incarico passer\u00e0 ancora del tempo? Avevate una lettera del sindaco di Milano, che diceva: non precipitate le cose, lasciate ancora Troilo, perch\u00e9 ci serve a superare la difficolt\u00e0 del momento. Voglio credere che Milano sar\u00e0 ascoltata.<\/p><p>Il Governo non ha ascoltato Milano! Perch\u00e9 si \u00e8 agito in tal modo?<\/p><p>UBERTI. Pajetta \u00e8 il Prefetto di Milano.<\/p><p>SCOCCIMARRO. In questa politica c\u2019\u00e8 non solo noncuranza, ma dispregio della volont\u00e0 popolare. \u00c8 vero che noi rappresentiamo qui il popolo e la volont\u00e0 popolare; ma non bisogna dimenticare che al di l\u00e0 di Montecitorio esiste pure il popolo italiano, che a un certo momento fa sentire la sua opinione. (<em>Interruzioni \u2013 Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BELLAVISTA. No, il popolo \u00e8 qui dentro! (<em>Rumori \u2013 Interruzioni al centro e a destra \u2013 Richiami del Presidente<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MICHELI. Certe eresie non si possono ascoltare senza protestare.<\/p><p><em>Una voce.<\/em> \u00c8 un\u2019offesa all\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. Non esageriamo; non \u00e8 offesa all\u2019Assemblea. (<em>Commenti al centro e a<\/em> destra). Ritengo sia esagerato identificare nelle parole che l\u2019onorevole Scoccimarro ha creduto di dire, una offesa all\u2019Assemblea.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Non saremmo in questa sala divisi in diversi settori politici, se le nostre opinioni coincidessero esattamente. Noi abbiamo della democrazia una concezione diversa dalla vostra. (<em>Rumori al centro ed a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce a destra.<\/em> La democrazia della piazza.<\/p><p>SCOCCIMARRO. La differenza fondamentale consiste proprio in questo: che la democrazia, come la concepite voi, lascia la porta aperta al fascismo. (<em>Proteste al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em> La democrazia, come la concepiamo noi, rende impossibile ogni ripresa fascista. (<em>Interruzioni al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Scoccimarro, la prego, resti all\u2019argomento.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Io non mi scandalizzo quando sento esprimere opinioni diverse dalla mia, non vedo perch\u00e9 gli altri non possano fare altrettanto.<\/p><p>Ritorniamo pure all\u2019argomento: una questione da porre \u00e8 questa: dopo aver deciso l\u2019immediato trasferimento del prefetto Troilo pur senza che vi fosse motivo di urgenza, di fronte alla situazione che si \u00e8 creata, perch\u00e9 ricorrere immediatamente ad un comandante militare? Si voleva forse con questo atto dare un esempio? Si voleva compiere uno di quei gesti di forza coi quali si crede, erroneamente, di salvare l\u2019autorit\u00e0 dello Stato?<\/p><p>Ed allora, io vi dico: signori, badate che questa politica \u00e8 estremamente pericolosa, poich\u00e9 \u00e8 una politica di provocazione. (<em>Rumori vivissimi a destra<\/em>)<em>.<\/em> Questo giudizio non \u00e8 avventato: sono i fatti che lo suggeriscono.<\/p><p>Ad esempio, perch\u00e9 in tutta la giornata di ieri il Ministero dell\u2019interno, che doveva essere al corrente della situazione in tutti i suoi aspetti, non ha chiarito all\u2019opinione pubblica, specialmente a Milano, come stavano le cose, se veramente esse si ponevano nei termini in cui sono state riferite qui oggi? Perch\u00e9 solo alle 23 di ieri \u00e8 stato diramato il comunicato ufficiale del Ministero dell\u2019interno? Si attendeva forse che il Generale comandante la piazza di Milano prendesse tutti i poteri? (<em>Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ma qui affiora pure un diverso concetto dell\u2019autorit\u00e0 dello Stato. L\u2019autorit\u00e0 dello Stato che si affida alla forza armata ed alle baionette \u00e8 un\u2019autorit\u00e0 debole. (<em>Rumori e interruzioni al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em> L\u2019autorit\u00e0 dello Stato \u00e8 tale solo in quanto abbia radici nel consenso popolare. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Interruzioni a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> E Tito? (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Che c\u2019entra Tito?<\/p><p>SCOCCIMARRO. Verr\u00e0 il giorno, onorevoli colleghi, in cui, visitando quei paesi, tutte le prevenzioni che voi oggi avete e che sono create dalla vostra fantasia, cadranno di fronte alla realt\u00e0! (<em>Commenti al centro e a destra<\/em>)<em>. <\/em>Vedrete allora cose che ora non immaginate nemmeno. Comunque, quel diverso concetto dell\u2019autorit\u00e0 dello Stato si riflette nella politica interna. Onorevole Scelba: un forte Ministro degli interni non \u00e8 quello che dispone di molte baionette, e perci\u00f2 crede di poter sfidare la collera popolare; \u00e8 forte invece quel Ministro che sa conquistare il pi\u00f9 largo consenso di popolo e su questo fonda la sua autorit\u00e0.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Scelba lo ha gi\u00e0!<\/p><p>SCOCCIMARRO. Questa \u00e8 la questione che \u00e8 alla base delle divergenze del Ministro col prefetto Troilo, perch\u00e9 Troilo ha vissuto la guerra di liberazione e nella sua attivit\u00e0 di prefetto \u2013 ve lo dicono tutte le amministrazioni e quella comunale in particolare \u2013 ha cercato di interpretare i bisogni, le esigenze, le aspirazioni delle masse popolari e di andare incontro ad esse in tutti i modi. Bisogna dire, per le notizie che mi dava ieri sera il Ministro dell\u2019interno, che ha avuto dal Ministero dell\u2019interno, in una certa misura, i mezzi necessari. Il prefetto Troilo non fondava la sua autorit\u00e0 sulle forze che poteva mettere a sua disposizione il Comando militare. Troilo rappresenta un capitale prezioso per le Autorit\u00e0 responsabili di Milano e per il Governo, perch\u00e9 una sua parola pu\u00f2 calmare centinaia di migliaia di lavoratori, mentre voi questo non potete farlo. (<em>Commenti al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>E noi dobbiamo assistere a questa stranezza: in una citt\u00e0 come Milano, alla vigilia di un inverno che si profila particolarmente duro, vi \u00e8 un prefetto che ha il consenso della grandissima maggioranza della popolazione: il Governo dovrebbe esserne lieto e fare di tutto per mantenerlo a quel posto. Invece pare che il Governo abbia gran fretta di mandarlo via e non veda l\u2019ora di sbarazzarsi.<\/p><p>GIANNINI. Che le importa delle sciocchezze del Governo? \u00c8 nel vostro interesse che sbagli! (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCOCCIMARRO. L\u2019episodio di Milano non \u00e8 isolato. Se noi dovessimo considerare soltanto questo episodio e giudicare da esso la politica interna del nostro Paese, potremmo anche dire che si tratta di un disgraziato accidente. Ma l\u2019episodio di Milano \u00e8 l\u2019ultimo di una serie che caratterizza la politica interna dell\u2019attuale Governo. Noi avevamo chiesto al Ministro dell\u2019interno lo scioglimento del Movimento sociale italiano, la soppressione dei giornali apertamente fascisti e la repressione delle organizzazioni neofasciste. Cosa abbiamo avuto come risposta? Abbiamo avuto un atto di ostilit\u00e0 verso le masse popolari. Abbiamo chiesto altre volte che agli atti criminosi delle forze reazionarie \u2013 che in Sicilia nel volger di pochi mesi hanno assassinato ben diciannove organizzatori sindacali \u2013 venisse posto termine. Che risposta abbiamo avuto? Che si trattava di reati comuni, rifiutando il Ministro di riconoscerne il carattere politico. Una cosa analoga si fa oggi con i fatti di Milano riducendoli ad un problema di ordinaria amministrazione, svuotandoli del loro significato politico. Si \u00e8 protestato contro il \u00abComitato cittadino\u00bb, e c\u2019\u00e8 chi ha avuto parole di irrisione e di scherno. Ma quel Comitato, egregi colleghi, ha mantenuto l\u2019ordine e la disciplina a Milano, invece di lasciare che la reazione popolare si scatenasse senza controllo. Quel Comitato ha questo potere e questa autorit\u00e0. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Quello che \u00e8 avvenuto ieri desta in noi serie preoccupazioni. Quando abbiamo appreso la notizia del passaggio dei poteri al comandante militare, abbiamo pensato allo stato di assedio, e la stessa cosa ha pensato anche il popolo di Milano. Il popolo milanese, onorevole Scelba, ha visto sorgere alle vostre spalle l\u2019ombra di Bava Beccaris. (<em>Commenti al centro<\/em>). C\u2019\u00e8 dell\u2019incoscienza, se non capite questo. Ma c\u2019\u00e8 una differenza, egregi signori: oggi le cose sono un po\u2019 diverse di 50 anni fa, e la conclusione oggi, dopo la guerra di liberazione, non sarebbe pi\u00f9 quella di allora.<\/p><p>Solo la coscienza civica ed il senso di disciplina e responsabilit\u00e0 della popolazione di Milano ha impedito che la vostra politica potesse avere conseguenze funeste. Il popolo di Milano ha dimostrato di avere coscienza della propria forza ed ha saputo reagire con la calma e la disciplina dei forti: non si \u00e8 turbato per la presenza di un generale, che d\u2019altronde ha dato prova di spirito di comprensione e senso di responsabilit\u00e0 pi\u00f9 di quanto non si sia fatto a Roma.<\/p><p>Le dimissioni di 156 amministrazioni con a capo l\u2019amministrazione di Milano, suonano un severo monito al Governo. E lo invitano a ricordarsi che quando si nomina un prefetto, non ci si pone contro la volont\u00e0 della maggioranza del popolo di una grande citt\u00e0, volont\u00e0 manifestata in modo chiaro ed aperto. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Taluno ha parlato di sedizione, ma il Ministro ha ricevuto comunicazione che in Prefettura i partigiani ed il Comitato dei cittadini collaborano con il Prefetto per mantenere l\u2019ordine. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> Questa \u00e8 la realt\u00e0.<\/p><p>Io concludo, onorevoli colleghi. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> Questo voc\u00eco non vi fa onore. Quello che \u00e8 accaduto a Milano \u00e8 un monito grave per tutti, non bisogna prendere tanto alla leggera avvenimenti di questo genere. Noi non siamo affatto contenti della situazione che avete provocato a Milano.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Proprio lei lo dice?<\/p><p>SCOCCIMARRO. S\u00ec, proprio io. Voi non potete dubitare che queste parole siano espressione di timore o di vilt\u00e0; voi sapete che ci\u00f2 non risponderebbe alla realt\u00e0. Noi non temiamo la lotta: di ci\u00f2 abbiamo dato sufficienti prove. Noi organizziamo in tutto il Paese la opposizione alla politica del Governo, perch\u00e9 non crediamo che essa risponda agli interessi nazionali del nostro Paese. (<em>Commenti \u2013 Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ma questa opposizione noi la organizziamo sul piano legale: se questo non comprendete e spingerete il popolo per altre vie, la colpa sar\u00e0 tutta vostra. Qui si \u00e8 biasimato il popolo di Milano, si sono pronunziate parole di deplorazione e di condanna. Noi, alla protesta dei milanesi, uniamo da questi banchi la nostra protesta. (<em>Approvazioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> In questo episodio del prefetto Troilo si \u00e8 fatto il tentativo evidente di violentare la volont\u00e0 popolare. Questo tentativo \u00e8 fallito.<\/p><p>Onorevole Scelba, per gli avvenimenti di Milano lei porta una grave responsabilit\u00e0. Dopo quanto \u00e8 accaduto, lei ha una sola cosa da fare: dare le dimissioni e andarsene. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Parri ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>PARRI. In nome del Gruppo per il quale io parlo intendo portare su questo episodio della vita politica italiana un punto di vista tanto pi\u00f9 sereno e oggettivo, quanto pi\u00f9 esso \u00e8 apparso controverso e di difficile giudizio, come dimostra la passionalit\u00e0 stessa di questa discussione. Ci sembra, pertanto, ancor pi\u00f9 necessario e doveroso per noi d\u2019intervenire in questa discussione, nella quale interessa non tanto la vertenza sulla sostituzione del prefetto Troilo, quanto il complesso degli avvenimenti che ne sono seguiti. Io credo che si debba dare atto al Ministro della sua ricostruzione cronologica la quale chiarisce alcuni lati ch\u2019erano rimasti oscuri. Questo fatto increscioso \u00e8 intessuto, evidentemente, di equivoci tanto da una parte che dall\u2019altra, equivoci che l\u2019hanno oscurato e l\u2019hanno complicato.<\/p><p>Per quanto riguarda l\u2019azione del Governo, da parte nostra consideriamo esservi stato un errore di valutazione di quella che \u00e8 l\u2019effettiva situazione psicologica del popolo di Milano. E di questa occorre tener conto come elemento di fatto: il Governo governa non situazioni immaginarie ma situazioni di fatto che esso non pu\u00f2 ignorare ricorrendo comunque per dominarle ai mezzi pi\u00f9 appropriati. E qui debbo dire che anche a noi (e son sicuro di non poter essere tacciato di demagogia) ha fatto un\u2019impressione preoccupante il ricorso che il Governo ha fatto, cos\u00ec <em>in extremis<\/em> forse sotto la pressione dell\u2019allarme del momento, all\u2019autorit\u00e0 militare. Di questa impressione vi ha detto anche l\u2019amico Gasparotto, che rappresenta un pensiero, come voi sapete, ponderato e sereno. Su questo punto insisto perch\u00e9 in questo momento l\u2019interesse e la sollecitudine del Paese vogliono che tutti intendano, cos\u00ec la democrazia cristiana, come i movimenti di destra, che situazioni di questo genere, l\u2019attuale e le situazioni che si potranno produrre, non possono essere certamente affrontate, non possono essere dominate coi metodi che alcuni giornali propugnano, coi metodi militari alla Bava Beccaris; assolutamente no.<\/p><p>Ma devo dire che a nostro nett\u00f2 giudizio la reazione della parte popolare ha passato i limiti del legittimo. Dico \u00ablimiti\u00bb perch\u00e9 non credo, come voi mostrate di credere, che si tratti soltanto di una agitazione a comando, montata per ordine di un partito. V\u2019era qualche cosa di pi\u00f9: la lettera del sindaco Greppi dovrebbe farvene capaci. Ma la reazione popolare pur sincera e spontanea \u00e8 arrivata a limiti ed ha assunto modi e forme che sono oggettivamente pericolosi per tutti i partiti, che qualunque partito si ponga come partito di Governo deve giudicar pericolosi. Anche questo noi dobbiamo fermamente deplorare.<\/p><p>Io credo che, in s\u00e9, la vertenza riguardante la sostituzione del prefetto Troilo \u2013 escludendo qualunque addebito si possa fare a questo valoroso compagno, come alla buona fede del Ministro Scelba \u2013 possa essere abbastanza facilmente risolta, se da entrambe le parti non ci si irrigidisca in una linea di intransigenza formale.<\/p><p>Ma tutta l\u2019Assemblea sente che non \u00e8 l\u2019episodio del prefetto Troilo che in questo momento interessa; non \u00e8 esso che getta gli uni contro gli altri, con una virulenza che per noi non potrebbe essere pi\u00f9 angosciosa e pi\u00f9 preoccupante; sotto l\u2019urto vostro passionale, io vedo il sospetto e la paura dell\u2019uno verso l\u2019altro. Situazione psicologica ben pericolosa. E voi forse (<em>Si<\/em> <em>rivolge ai banchi del centro<\/em>), anzi senza forse, non interpretate esattamente i fatti di Milano se li ritenete semplicemente un pretesto di partito, un\u2019agitazione a comando ed artefatta.<\/p><p>Badate, un episodio come questo \u00e8 diventato pi\u00f9 che un pretesto; io lo chiamerei \u00abun\u2019occasione\u00bb. Un\u2019occasione per lo sbocco, lo sfogo di un\u2019eccitazione, di una tensione politica che agita gran parte d\u2019Italia. Di queste occasioni possono ripresentarsene facilmente molte altre, e voi \u2013 badate \u2013 dovete intenderle come un indice, una sveglia, un campanello di allarme perch\u00e9, al fondo, pongono il problema non dico solo del Governo, ma della stessa possibilit\u00e0 di un Governo, e della paralisi quindi della vita pubblica e privata del Paese e, pi\u00f9 in l\u00e0 ancora, della scelta tra un regime bulgaro o un regime greco.<\/p><p>Bisogna fermarsi in tempo.<\/p><p>Io raccolgo l\u2019invito che era stato gi\u00e0 rivolto dall\u2019amico Gasparotto: ma non pu\u00f2 pi\u00f9 essere un semplice e patetico invito alla concordia degli animi, che non troverebbe certamente il terreno fertile, il terreno adatto. \u00c8 un invito stringente, formale, a considerare il problema fondamentale del Governo, che in questo momento cos\u00ec delicato, internazionalmente ed elettoralmente, \u00e8 il problema stesso della possibilit\u00e0 di governare l\u2019Italia. Ed \u00e8 il problema, in definitiva, della possibilit\u00e0 stessa di una pacifica convivenza in Italia, che la discussione dell\u2019Assemblea di questa mattina ha posto in modo cos\u00ec acuto, cos\u00ec urgente.<\/p><p>Ed \u00e8 questo l\u2019appello che sorge dal cuore di tutti noi che non siamo classificati in questi due settori in lotta l\u2019uno contro l\u2019altro; di tutti noi che vogliamo salvare, direi, noi stessi, perch\u00e9 dall\u2019approfondimento, che \u00e8 gi\u00e0 arrivato al limite di questo fossato, saremmo noi stessi travolti e con noi la nostra ragion d\u2019essere, la nostra ragione politica di operare.<\/p><p>L\u2019appassionata difesa della nostra stessa posizione in questo momento pu\u00f2 veramente coincidere con l\u2019avvenire d\u2019Italia. \u00c8 su di esso che chiamiamo a riflettere tutti i colleghi. (<em>Vivi applausi \u2013 Congratulazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Mastrojanni ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>MASTROJANNI. Onorevoli colleghi! La gravit\u00e0 dei fatti non consente alcun dubbio per presentarli con la maschera, o con il vero volto. Come \u00e8 mio costume, parler\u00f2 apertamente richiamando le parole dell\u2019onorevole Pajetta, il quale, interrompendomi reiteratamente allorch\u00e9, non molti giorni or sono, intervenivo per gli stessi fatti di cui oggi si discute, si meravigliava che io potessi presumere come vero il fatto che si fosse tentato a Milano di impadronirsi di quella Questura.<\/p><p>Rappresentavo allora, con tutta l\u2019energia che il caso richiedeva, al Ministro dell\u2019interno la gravit\u00e0 di quel tentativo e gli domandavo, per l\u2019ipotesi che quell\u2019invasione fosse riuscita, che cosa sarebbe avvenuto. \u00c8 strano che oggi, nonostante che l\u2019onorevole Pajetta avesse decisamente fugato allora ogni mio sospetto, oggi, dico, \u00e8 strano, che si ripeta in Milano un fatto di proporzioni ben pi\u00f9 vaste e ben pi\u00f9 gravi.<\/p><p>In proporzioni ben pi\u00f9 vaste e ben pi\u00f9 gravi anche per i riflessi avuti in questa Assemblea e precisamente nei settori di sinistra dove, anzich\u00e9 recriminare le violenze e le usurpazioni dei poteri, si sono ammannite giustificazioni che non solo sono puerili, ma sono addirittura inopportune. Ella, onorevole Scoccimarro, ha \u2013 almeno se ho ben compreso dal contesto del suo discorso \u2013 formulato addirittura accuse contro il Governo che, per la sua insensibilit\u00e0 politica, avrebbe provocato i fatti che oggi lamentiamo a Milano!<\/p><p>Mi domando se sia lecito, nel 1947, confondere ancora l\u2019autorit\u00e0 e la persona dello Stato con la individuazione di questa o di quella determinata persona fisica ed in considerazione della simpatia per l\u2019una anzich\u00e9 per l\u2019altra. Mi domando se sia possibile credere che la vera, nobile, industre, civile citt\u00e0 di Milano voglia giustificare la sua opposizione al Governo per il fatto che il prefetto di quella citt\u00e0 si identifichi in Troilo o in altra persona fisica; se sia lecito in altri termini subordinare il riconoscimento dell\u2019autorit\u00e0 statuale al gradimento della persona fisica chiamata a rappresentarla.<\/p><p>MOLINELLI. Non si tratta di persone; si tratta di un partigiano al quale vogliono sostituire un clericale. Questo \u00e8 il fondo.<\/p><p>PREZIOSI. Un clericale scelto da Romita!<\/p><p>MASTROJANNI. A me non interessa l\u2019una n\u00e9 l\u2019altra persona; mi dolgo semplicemente che si perpetui il malvezzo di nominare prefetti persone che non provengono dalla carriera.<\/p><p>MOLINELLI. Non ve n\u2019erano prefetti di carriera quando si combatteva contro i nazisti ed i fascisti; erano scappati.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Molinelli, la prego!<\/p><p>MASTROJANNI. Noi riconosciamo a chiunque i suoi meriti e gli rendiamo gli onori cui ha diritto, ma non affidiamo funzioni cos\u00ec complesse e cos\u00ec gravi a persone le quali, valorose in altri settori, nessuna prova hanno dato di saper dirigere la cosa pubblica in settori tanto gravi e tanto delicati.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> E gli altri, che prova hanno dato?<\/p><p>MOLINELLI. Faremo a meno dei prefetti; sar\u00e0 meglio!<\/p><p>MASTROJANNI. Onorevole Ministro dell\u2019interno, l\u2019interrogazione che ho avuto l\u2019onore di presentarvi non si riferisce a richiesta sulle causali dei fatti, ma \u00e8 diretta a conoscere i provvedimenti che avete adottati o adotterete per i gravi fatti che si sono verificati, sia nei confronti dei funzionari che non hanno interpretato con senso profondo di responsabilit\u00e0 i loro compiti, sia nei confronti di tutte le altre autorit\u00e0, le quali hanno permesso che l\u2019autorit\u00e0 dello Stato fosse disintegrata, calpestata, offesa! (<em>Approvazioni a destra<\/em>)<em>.<\/em> Noi non possiamo tollerare che il tutto si accomodi come in una transazione fra privati. Il fenomeno \u00e8 cos\u00ec grave, \u00e8 di cos\u00ec vasta portata, \u00e8 di ripercussioni cos\u00ec imponenti, per cui noi legittimamente pretendiamo di conoscere dal Ministro dell\u2019interno, e di conoscere dal Governo quali provvedimenti s\u2019intendono adottare, ad incominciare dal prefetto Troilo, il quale deve rispondere del suo comportamento e del suo atteggiamento, e deve dichiarare e dimostrare perch\u00e9 ha ceduto il potere della cosa pubblica a lui affidato a chi non era, n\u00e9 poteva essere investito di tali poteri. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Noi chiediamo al Ministro della giustizia onorevole Grassi, che ci informi prontamente sulle azioni del Procuratore della Repubblica in Milano, contro coloro che hanno violato il Codice penale, nel quale si identificano i reati contro la personalit\u00e0 interna dello Stato. Noi chiediamo al Governo di prontamente riferire a questa Assemblea Costituente se il fenomeno grave ed offensivo per tutti i cittadini italiani sar\u00e0 stroncato e se saranno perseguiti e puniti s\u00ec che il diritto leso sar\u00e0 reintegrato e l\u2019equilibrio dell\u2019autorit\u00e0 statuale ripristinato.<\/p><p>A noi non interessano le causali che hanno determinato questi gravi fatti; in questo momento \u00e8 l\u2019autorit\u00e0 dello Stato che pretendiamo sia difesa e tutelata!<\/p><p>I lavoratori hanno diritto di scioperare quando e come credono, e scioperino pure finch\u00e9 vogliono, ma nessuno ha il diritto di impossessarsi violentemente della cosa pubblica e di disconoscere le autorit\u00e0 costituite dello Stato. Coloro che con atti perfettamente rivoluzionari hanno tentato di disintegrare la cosa pubblica e di impadronirsi del potere devono essere prontamente puniti se vogliamo riconoscere nello Stato il presidio supremo che garantisca l\u2019interesse e il diritto dei singoli e della collettivit\u00e0. (<em>Applausi a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Concordo col Ministro dell\u2019interno, per avere in queste gravissime contingenze affidato in linea provvisoria la cosa pubblica all\u2019Autorit\u00e0 militare, l\u2019unica che possa, in contingenze cos\u00ec gravi ed eccezionali, ripristinare l\u2019autorit\u00e0 e imporsi contro le aggressioni di chiunque. L\u2019Autorit\u00e0 dello Stato e la libert\u00e0 dei singoli e della collettivit\u00e0 sempre e comunque devono essere difese, mantenute e garantite. (<em>Applausi a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Agli onorevoli colleghi che ammonirono il Ministro dell\u2019interno che maggiore prestigio e maggiore autorit\u00e0 ha lo Stato quanto meno si serve della forza pubblica, io domando: se questa \u00e8 la serafica concezione che essi cullano per garantire l\u2019equilibrio nella cosa pubblica, fra i diversi elementi che la compongono, perch\u00e9 essi fanno al contrario affidamento esclusivo nelle manifestazioni violente della forza, per il perseguimento e l\u2019affermazione dei loro princip\u00ee e delle loro ideologie politiche. (<em>Applausi a destra \u2013 Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si \u00e8 che la ragione e il diritto, dovunque essi siano, possono esser fatti valere solo attraverso l\u2019usbergo della forza. Ma la forza deve risiedere solamente e unicamente nelle mani dello Stato! Nessuno deve farsi ragione da s\u00e9. Solo attraverso il presidio della legge \u00e8 lecito far valere diritti ed interessi.<\/p><p>Onorevole Ministro, mentre io plaudo alle vostre saggie iniziative, vi esorto e vi eccito a perseverare nel vostro comportamento, a mantenere fermo e sicuro il prestigio dello Stato, a garantire sempre meglio il diritto sacrosanto dei cittadini di vivere in una societ\u00e0 libera e ordinata, come in questa Assemblea abbiamo consacrato nel progetto di Costituzione quasi ultimato! (<em>Vivi applausi a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni sono cos\u00ec esaurite.<\/p><p>La seduta termina alle 13.50.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCXII. SEDUTA ANTIMERIDIANA DI SABATO 29 NOVEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CONTI indi DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Congedo: Presidente Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Bozzi Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione Laconi Targetti Rossi Paolo Interrogazioni urgenti (Svolgimento): Presidente Scelba, Ministro dell\u2019interno Marina Bellavista Clerici [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2364,2382,2390,2542,2376,2378","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[60,7],"tags":[],"post_folder":[58],"class_list":["post-2349","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-11","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2349","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2349"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2349\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6300,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2349\/revisions\/6300"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2349"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2349"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2349"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2349"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}