{"id":2331,"date":"2023-09-17T16:01:02","date_gmt":"2023-09-17T14:01:02","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2331"},"modified":"2023-10-21T11:10:15","modified_gmt":"2023-10-21T09:10:15","slug":"pomeridiana-di-lunedi-24-novembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2331","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI LUNED\u00cc 24 NOVEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2331\" class=\"elementor elementor-2331\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-bd46c12 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"bd46c12\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-a762792\" data-id=\"a762792\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f3f823d elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"f3f823d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471124_2.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-907f8d8 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"907f8d8\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCCIII.<\/p><p>SEDUTA POMERIDIANA DI LUNED\u00cc 24 NOVEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Targetti<\/p><p>Moro<\/p><p>Perassi<\/p><p>Gullo Fausto<\/p><p>Persico<\/p><p>Togliatti<\/p><p>Abozzi<\/p><p>Della Seta<\/p><p>Crispo<\/p><p>Bulloni<\/p><p>Grassi<\/p><p>Coccia<\/p><p>La Pira<\/p><p>Coppi<\/p><p>Leone Giovanni<\/p><p>Balduzzi<\/p><p>Di Fausto<\/p><p>Rescigno<\/p><p>Rubilli<\/p><p>Mastino Pietro<\/p><p>Fabbri<\/p><p>Badini Confalonieri<\/p><p>Laconi<\/p><p>Mazza<\/p><p>Costantini<\/p><p>Ruini, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em><\/p><p>Mannironi<\/p><p>Romano<\/p><p><strong>Votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Andreotti, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio<\/em><\/p><p><strong>Interrogazioni e interpellanza <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>Ricordo che dobbiamo procedere alla votazione per appello nominale, richiesta nella seduta antimeridiana dagli onorevoli Perrone Capano, Leone Giovanni e altri, sull\u2019emendamento Coppi, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abLa legge, fissandone i limiti e le forme, pu\u00f2 stabilire la partecipazione diretta del popolo all\u2019amministrazione della giustizia nei processi di Corte di assise\u00bb.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Onorevoli colleghi, devo dichiarare a nome del mio Gruppo che noi voteremo contro l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Coppi. Abbiamo modificato stamane il nostro emendamento sostituendo alla formula \u00abil popolo partecipa\u00bb la formula \u00abil popolo pu\u00f2 partecipare\u00bb. Abbiamo fatto questa modificazione, perch\u00e9 alla fine della seduta di sabato sera, alcuni egregi colleghi della Democrazia cristiana ci avevano fatto intendere (non voglio dire che ci avevano dichiarato perch\u00e9 non sarebbe esatto) che questa formula avrebbe raccolto anche i consensi di gran parte di loro.<\/p><p>Fedeli al principio che abbiamo pi\u00f9 volte espresso \u2013 e crediamo che sia nell\u2019interesse generale del Paese \u2013 di cercare, in tema di Costituzione, di dirimere tutte le ragioni di contrasto e di fare degli sforzi per trovare accordi, in modo che norme di notevole importanza non debbano essere approvate per una differenza di pochi voti, differenza che non aumenta certo il prestigio della norma che si approva, avevamo stamattina modificato il nostro emendamento in quel senso, senza, con questo, modificare il nostro modo di vedere, di pensare intorno all\u2019argomento.<\/p><p>Noi siamo stati sempre e siamo ancora convinti che nella Costituzione dovrebbe essere inserita una norma che stabilisca senz\u2019altro il diritto del popolo di intervenire direttamente nell\u2019amministrazione della giustizia. Non voglio in nessun modo cogliere l\u2019occasione per polemizzare con il nostro egregio collega, onorevole Ruini, al quale tutti, al di sopra di qualsiasi dissenso sull\u2019apprezzamento di alcune sue idee \u2013 dissenso che \u00e8 naturale che esista \u2013 dobbiamo riconoscere oltre la competenza il grande zelo, la grande diligenza, che ha impiegato ed il vero sacrificio (<em>Applausi<\/em>) che ha compiuto nell\u2019accudire a questa lunga e grave fatica, che forse, chi non l\u2019ha seguita attentamente, e tanto meno coloro che non hanno vissuto la vita della nostra Assemblea, non arrivano a comprendere. Mi limito ad osservare che l\u2019affermazione che il popolo partecipa direttamente all\u2019amministrazione della giustizia nei limiti e modi stabiliti dalla legge, non era una superflua ripetizione del concetto che la giustizia si amministra in nome del popolo, ma serviva a coordinare con questo concetto, un concetto diverso quale era quello di una partecipazione diretta del popolo all\u2019amministrazione della giustizia. Partecipazione diretta, questa volta.<\/p><p>In quanto all\u2019emendamento Coppi, non possiamo approvarne n\u00e9 la forma n\u00e9 la sostanza, perch\u00e9 stabilisce la possibilit\u00e0 che la legislazione futura faccia partecipare il popolo direttamente all\u2019amministrazione della giustizia, ma non lo prescrive. Infine per un\u2019altra considerazione noi siamo recisamente contrari a questa formula: quando si dice \u00abla partecipazione diretta del popolo all\u2019amministrazione della giustizia nei processi di Corte di assise\u00bb, io non voglio dire che si adopra una formula che serva ad eludere tale partecipazione, proprio nei casi nei quali la vorremmo assicurata, ma \u00e8 certo che il giorno in cui il legislatore non istituisse l\u2019organo giudiziario che si chiama Corte di assise, ma una magistratura di nome diverso, allora questa facolt\u00e0 sarebbe veramente elusa. Qui non si dice in senso generico che il popolo parteciper\u00e0 direttamente all\u2019amministrazione della giustizia; si fa una indicazione specifica, quella dei processi di Corte di assise. Ma a parte ci\u00f2, una volta che \u00e8 mancato l\u2019accordo sulla nostra formula, nonostante la modificazione che, per raggiungerlo, ci si era adattati ad accettare, non abbiamo pi\u00f9 ragioni di fare concessioni e ritorniamo ad affermare, nella sua interezza, il nostro principio della obbligatoriet\u00e0 di una diretta partecipazione del popolo all\u2019amministrazione della giustizia.<\/p><p>Per queste ragioni siamo decisamente contrari all\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevoli Coppi.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Il nostro Gruppo voter\u00e0 in favore dell\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Coppi, e ci\u00f2 ha deliberato per un complesso di considerazioni non soltanto teoriche e tecniche, ma di opportunit\u00e0 politica, pur essendo giunto a questa decisione da posizioni diverse da quelle rappresentate dai nostri colleghi. Voteremo a favore dell\u2019emendamento Coppi, in quanto ci sembra che esso permetta di ovviare agli inconvenienti, che invece si riscontrano nelle altre formulazioni che sono state proposte.<\/p><p>Innanzi tutto, l\u2019emendamento Coppi, affermando in linea di massima la possibilit\u00e0 della partecipazione del popolo all\u2019amministrazione della giustizia, rinvia alla legge per una concreta determinazione del principio e perch\u00e9 sia stabilito, se e come esso debba ricevere applicazione. Cos\u00ec, a nostro avviso, si conferma l\u2019eccezione contenuta in uno degli articoli precedentemente votati e nel quale si parla di sezioni specializzate con la partecipazione di cittadini idonei. Noi riteniamo che questa norma, la quale ha gi\u00e0 il suffragio dell\u2019Assemblea, offra piena possibilit\u00e0 per l\u2019istituzione di magistrature con la diretta partecipazione del popolo. Comunque, poich\u00e9 \u00e8 stato posto in dubbio ci\u00f2 che io ho affermato in questo momento, per mostrare la nostra perfetta buonafede nell\u2019offrire alla legge la possibilit\u00e0 di istituire magistrature con partecipazione popolare, noi non abbiamo alcuna difficolt\u00e0 a dichiarare esplicitamente questa possibilit\u00e0, cos\u00ec come si fa nell\u2019emendamento Coppi. D\u2019altra parte, l\u2019intervento della legge, il richiamo a limiti, a modalit\u00e0, a forme, \u00e8 cosa, a nostro parere, indispensabile, per sottrarre l\u2019istituto della partecipazione popolare all\u2019amministrazione della giustizia agli schemi tradizionali.<\/p><p>Vi sono, infatti, onorevoli colleghi, degli inconvenienti di carattere tecnico che hanno un riflesso politico ed umano molto vivo, e sono quegli inconvenienti i quali, io credo, hanno sollecitato tanta parte dei nostri colleghi nell\u2019assumere, come hanno assunto, in sede di discussione generale, una posizione ostile nei confronti dei giudici popolari.<\/p><p>Io mi rifiuto di credere che vi sia stato alcuno fra i nostri colleghi, che, criticando la partecipazione diretta del popolo all\u2019amministrazione della giustizia, abbia inteso negare un diritto democratico, uno strumento democratico di giustizia. Sono stati appunto gli inconvenienti tecnici, tante volte giustamente lamentati, a determinare questo atteggiamento, che certamente \u00e8 condiviso da una parte notevole dei nostri colleghi. Proprio per permettere alla legge, nell\u2019atto che disciplina questo istituto, di sganciarsi dalla tradizione per garantire, mediante i giudici popolari, una giustizia completa e seria al nostro popolo, riteniamo opportuno un rinvio esplicito alla determinazione dei limiti, delle modalit\u00e0 e delle forme della partecipazione del popolo all\u2019amministrazione della giustizia.<\/p><p>Perch\u00e9 mai, voi potete domandare, noi assumiamo questa formula, diciamo cos\u00ec, facoltativa, perch\u00e9 non affermiamo nettamente e definitivamente il principio in sede costituzionale e preferiamo rinviare alla legge perch\u00e9 essa deliberi su questo punto?<\/p><p>Ho sentito dire dall\u2019onorevole Togliatti, il quale riprendeva una posizione sostenuta in seno alla Commissione dei Settantacinque, che si tratta in questo caso di un particolare diritto democratico, che deve essere esplicitamente sancito dalla Costituzione.<\/p><p>Ora, senza volere menomamente negare che la partecipazione popolare all\u2019amministrazione della giustizia sia una espressione democratica, una esperienza democratica, io credo che non tutti potremmo trovarci d\u2019accordo nel ritenere che si tratti proprio di uno di quei fondamentali diritti, di quegli inalienabili e imprescrittibili diritti democratici che noi chiamiamo naturali, ed altri chiamano inviolabili.<\/p><p>Si tratta certamente di una esperienza, di una rilevante esperienza democratica, la quale riceve maggior prestigio dalla continuit\u00e0 della tradizione storica, dall\u2019ampiezza delle applicazioni. Ma si tratta sempre, in sostanza, di uno strumento tecnico di carattere storico, di carattere relativo, che determinati ambienti democratici hanno creduto di stabilire, per servire meglio l\u2019esigenza della giustizia.<\/p><p>Ora, ammesso questo carattere di relativit\u00e0, io credo non vi sia alcuna diminuzione, se per la concreta attuazione del principio si fa rinvio alla legge, se cio\u00e8 si permette al legislatore di valutare, secondo opportunit\u00e0, la contingenza storica, la realt\u00e0 di ambiente, le reazioni della coscienza sociale per forgiare lo strumento democratico pi\u00f9 idoneo all\u2019amministrazione della giustizia.<\/p><p>Ed io credo che una fiducia nella legge si debba avere. Noi, \u00e8 vero, in altri casi abbiamo chiesto che la Costituzione consacrasse princip\u00ee e li consacrasse in modo esplicito \u00e8 definitivo; ma si trattava appunto di fondamentali princip\u00ee, non di istrumenti tecnici, come \u00e8 in questo caso, che meglio possono essere disciplinati dalla legge sulla base di questa affermazione generale, che viene fatta dalla Costituzione.<\/p><p>Una sola parola credo si debba aggiungere a proposito del richiamo ai reati politici proposto nell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Mastino Pietro, contro il quale noi votiamo.<\/p><p>Anche e soprattutto per questo punto io ritengo che sia indispensabile un rinvio alla legge, perch\u00e9 essa possa vagliare le gravi ragioni di opportunit\u00e0, che si dovranno prosspettare, prima che si prenda la decisione di rimettere a questa forma di amministrazione della giustizia la cognizione e la decisione dei reati di natura politica, i quali sono proprio quelli nei quali bisogna pi\u00f9 frenare le impetuose intuizioni e le passioni del giudice popolare, per dar luogo ad una obiettiva e serena giustizia.<\/p><p>Per queste preoccupazioni, con questo preciso interesse di affermare genericamente il principio, lasciando alla legge un certo ambito discrezionale, noi voteremo contro l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Mastino Pietro ed in favore del testo proposto dall\u2019onorevole Coppi. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Mi permetto di rivolgere un suggerimento agli onorevoli Mastino e Togliatti circa il secondo comma del testo da essi proposto, in cui si dice che \u00abla partecipazione diretta del popolo all\u2019amministrazione della giustizia \u00e8 obbligatoria nei processi per reati politici\u00bb. La formula inizialmente proposta dall\u2019onorevole Togliatti diceva: \u00abnei processi di natura politica\u00bb. Dietro il suggerimento di qualche oratore, questa formula \u00e8 stata poi cambiata in quella di: \u00abreati politici\u00bb.<\/p><p>La formula: \u00abreati politici\u00bb mi sembra eccessivamente ed inutilmente larga. Se si dice \u00abreati politici\u00bb si comprenderebbero non solo i delitti, ma anche le contravvenzioni. Il carattere politico di un reato \u2013 se prendiamo la definizione contenuta nell\u2019articolo 8 del Codice penale \u2013 \u00e8 dato dall\u2019essere determinato da motivi politici. L\u2019articolo 8, infatti, dice: \u00abagli effetti della legge penale \u00e8 delitto politico ogni delitto che offende l\u2019interesse politico dello Stato, ovvero un diritto politico del cittadino. \u00c8 altres\u00ec considerato delitto politico il delitto comune determinato in tutto o in parte da motivi politici\u00bb. Ora, se si estendesse la disposizione proposta a qualsiasi reato, e quindi, anche alle contravvenzioni, mi pare che si andrebbe incontro a conseguenze esorbitanti. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Moltissime contravvenzioni, si possono concepire come determinate da motivi politici. Ve ne leggo una: disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone. \u00abChiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazione acustica, ovvero suscitando, o non impedendo strepiti, disturbi il riposo delle persone, \u00e8 punito, ecc.\u00bb. \u00c8 evidente che anche questa contravvenzione pu\u00f2 essere determinata da motivi politici. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Mi pare che non sia proprio il caso di stabilire che anche le contravvenzioni debbano essere deferite ad un organo giudiziario in cui vi sia una rappresentanza popolare, cio\u00e8, in concreto, alla Corte di assise. Perci\u00f2 pregherei gli onorevoli Mastino e Togliatti, di voler sostituire nel loro emendamento, alla parola: \u00abreati\u00bb, la parola \u00abdelitti\u00bb.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Onorevoli colleghi, noi voteremo contro l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Coppi. Constatiamo anche noi che con esso si lascia impregiudicata la questione, in modo che il futuro legislatore possa senz\u2019altro ammettere la giuria. Ci\u00f2 nonostante noi votiamo contro, perch\u00e9 pensiamo che nessuna obiezione di natura tecnica pu\u00f2 mettere in seconda linea il perspicuo aspetto politico del problema. Noi pensiamo che l\u2019Assemblea Costituente \u2013 ossia la prima Assemblea popolare della nuova Italia sorta dalla tragedia che si \u00e8 abbattuta sul nostro Paese \u2013 debba dire una parola chiara e manifesta sull\u2019istituto della giuria, e poich\u00e9, per quante siano state le osservazioni e le obiezioni di ordine tecnico addotte contro questo istituto, nessuno ha potuto contestare questo fatto preciso, cio\u00e8 che quando \u00e8 morta la libert\u00e0 \u00e8 morta la giuria, quando la libert\u00e0 \u00e8 risorta \u00e8 risorta la giuria, noi facciamo capo a questa prevalente esigenza democratica per sostenere che l\u2019Assemblea Costituente debba oggi affermare il diritto del popolo a partecipare direttamente all\u2019amministrazione della giustizia.<\/p><p>Forse di strano c\u2019\u00e8 in tutto ci\u00f2 una cosa sola: che dobbiamo essere proprio noi di questa parte della Camera a rivendicare le conquiste della grande Rivoluzione francese. E non \u00e8 il primo caso, ed il fatto che non sia il primo caso pu\u00f2 spiegare forse, o pu\u00f2 concorrere a spiegare forse, tanti avvenimenti di cui siamo stati vittime.<\/p><p>Noi riaffermiamo questa esigenza democratica. Ripeto, non ci sono obiezioni o eccezioni di indole tecnica che possano menomare il significato altamente democratico della questione. Ed io tralascio di considerare se effettivamente queste obiezioni o eccezioni di indole tecnica siano davvero fondate. Dico soltanto che oggi l\u2019Assemblea Costituente non compirebbe il suo dovere se, attraverso una formula equivoca, tentasse, in ogni modo, di eludere il suo compito di procedere alle grandi affermazioni democratiche; e, fra le grandi affermazioni democratiche, vi \u00e8 appunto questa: l\u2019istituto della giuria nella nuova democrazia italiana deve essere restaurato.<\/p><p>Per queste ragioni noi votiamo contro l\u2019emendamento Coppi e voteremo invece a favole dell\u2019emendamento Mastino. \u00c8 giusto che sia lasciato al nuovo legislatore il modo di correggere i difetti che nell\u2019istituto possono esserci e che l\u2019esperienza ha potuto dimostrare esistenti, ma ci\u00f2 non toglie che oggi sia necessario fare questa affermazione chiara, netta, precisa: il popolo deve partecipare all\u2019amministrazione della giustizia. Al nuovo legislatore fissare i casi e le modalit\u00e0 attraverso i quali questo diritto popolare debba essere esercitato. (<em>Vivi applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PERSICO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERSICO. Onorevoli colleghi, nel mio intervento dell\u20198 novembre ho parlato molto a lungo del problema della giuria ed ho sostenuto una mia idea, che certamente non \u00e8 accettabile in questo momento, ma che per\u00f2 ha un valore tendenziale, l\u2019idea cio\u00e8 che tutti i processi penali, eccetto quelli devoluti alla competenza pretoria, dovessero venire giudicati dal giudice popolare, con due tipi di giuria, piccola, o grande, a seconda dell\u2019importanza del reato. Questo sistema non penso sia attuabile oggi; per\u00f2 ritengo indispensabile che la Costituzione democratica della Repubblica abbia un articolo, nel quale sia affermato il diritto del popolo a giudicare sovranamente di alcuni delitti, soprattutto dei pi\u00f9 gravi, soprattutto di quelli di stampa, soprattutto quelli di indole politica. Perci\u00f2, avevo visto con soddisfazione come l\u2019articolo 96 del progetto presentato all\u2019Assemblea dai Settantacinque avesse stabilito il principio che il popolo direttamente partecipa all\u2019amministrazione della giustizia, mediante l\u2019istituto della giuria. Ora, si \u00e8 un po\u2019 sconvolta la situazione, perch\u00e9 da tutte le parti si \u00e8 sostenuto che \u00e8 pi\u00f9 opportuno che la Costituzione non abbia un\u2019affermazione precisa, in quanto si preferisce demandare al nuovo legislatore la formulazione di un progetto tale che assecondi tutte le tendenze che si sono in questi giorni manifestate. Io penso, invece, alla creazione di una giuria totalmente diversa da quella della legge del 1874, cio\u00e8 ad una giuria elettiva, e composta di elementi selezionati e capaci.<\/p><p>Ma non vorrei che da questa aspirazione ampia e logica si arrivasse ad un\u2019affermazione cos\u00ec timida, come quella contenuta nell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Coppi, cio\u00e8 che \u00abpotr\u00e0\u00bb il nuovo legislatore esaminare la situazione futura sulla possibilit\u00e0 e sulla opportunit\u00e0 di un ordinamento della giuria. Ecco perch\u00e9 ho aderito all\u2019emendamento dell\u2019onorevole Mastino, il quale afferma che la legge da emanarsi \u00abdovr\u00e0\u00bb introdurre il giudizio diretto del popolo per taluni reati, demandandone i limiti, le forme e la competenza al futuro legislatore. Ecco perch\u00e9 ripiego sull\u2019emendamento dell\u2019amico Mastino, accettandolo, e, naturalmente, voter\u00f2 contro l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Coppi.<\/p><p>Una sola parola su quanto ha detto test\u00e9 l\u2019onorevole Perassi: egli ha perfettamente ragione quando dice che il delitto politico \u00e8 definito nel nostro Codice, cio\u00e8 \u00e8 il delitto di cui si d\u00e0 la definizione nell\u2019articolo 8 del Codice penale, e l\u2019ultimo capoverso di tale articolo stabilisce anche che \u00e8 altres\u00ec considerato delitto politico il delitto comune, determinato in tutto o in parte da moventi politici. I delitti politici sono quelli previsti nel libro II, titolo 1\u00b0, del Codice penale, cio\u00e8: delitti contro la personalit\u00e0 internazionale dello Stato; delitti contro la personalit\u00e0 interna dello Stato; delitti contro i diritti politici dei cittadini; delitti contro gli Stati esteri, i loro capi o i loro rappresentanti; ci possono essere poi altri delitti politici sanzionati con leggi speciali. L\u2019altro giorno la Costituente ha approvato per l\u2019appunto una legge, che riguarda la difesa della Repubblica e le norme ivi stabilite rientrano nella previsione dell\u2019articolo 8 del Codice penale. Sono tutti delitti questi, non reati, perch\u00e9 con la parola reato si verrebbero a comprendere anche le contravvenzioni, come, per esempio, le contravvenzioni prevedute dalla legge elettorale, che pure hanno un carattere politico. Ora, sarebbe assurdo convocare una Corte d\u2019assise per vedere, per esempio, se le liste elettorali sono state regolarmente formate. Quindi si dovr\u00e0 dire \u00abdelitti politici\u00bb e non \u00abreati\u00bb, e credo che l\u2019onorevole Togliatti non avr\u00e0 difficolt\u00e0 ad accettare tale sostituzione di parola. Concludendo, io dichiaro che voter\u00f2 contro l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Coppi ed a favore dell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Pietro Mastino.<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. Non stupiscano i colleghi se ho chiesto di dichiarare il mio voto, anche dopo le dichiarazioni fatte dall\u2019onorevole Gullo a nome del Gruppo parlamentare comunista. Non desidero d\u2019altra parte rompere quella che \u00e8 non solo consuetudine parlamentare, ma anche legge del nostro Partito, e che consiste nell\u2019osservare nei voti una disciplina collettiva.<\/p><p>N\u00e9 ho chiesto la parola per sottolineare in modo particolare l\u2019importanza di questo voto, che io considero del resto come uno dei voti politici di primo piano di questa Assemblea. Questa importanza \u00e8 gi\u00e0 stata a sufficienza sottolineata nel corso della discussione generale. Non voglio soffermarmi nemmeno sulle osservazioni fatte dagli onorevoli Perassi e Persico, e che riguardano formulazioni particolari. Accetto le correzioni da loro consigliate per quanto osservo che, una volta affermato il principio, allora si apre veramente il campo della tecnica, per cui, discutendosi una legge sulla giuria, spetter\u00e0 all\u2019Assemblea legislativa indicare in concreto quali saranno i reati o delitti politici da sottoporsi al giudizio del magistrato popolare.<\/p><p>Ho chiesto piuttosto la parola per indicare un motivo di carattere, direi quasi, personale, per cui sono interessato a dare in questo dibattito un voto determinato, e a chiedere un voto determinato a questa Assemblea.<\/p><p>Questo motivo, che ho gi\u00e0 detto essere di ordine quasi personale, \u00e8 legato a un fatto della mia vita politica di cui non posso cancellare il ricordo: il fatto di essere stato per un anno, indegnamente, Ministro guardasigilli, dal giugno 1945, subito dopo la liberazione, sino alla convocazione di questa Assemblea Costituente. Ricordandomi di questo fatto non potevo non ricordarmi in pari tempo di un episodio, che non potr\u00e0 non interessare questa Assemblea, in questa sede, e che \u00e8 legato all\u2019applicazione delle leggi repressive dei reati fascisti.<\/p><p>Quando venni chiamato alla carica di Guardasigilli era stata approvata da un precedente Gabinetto, dal Gabinetto presieduto dall\u2019onorevole Bonomi, e quindi era in vigore, la legge fondamentale per la repressione della criminalit\u00e0 fascista, che \u00e8 quella con la quale ancora oggi vengono giudicati \u2013 oppure non vengono giudicati \u2013 i criminali fascisti. Gi\u00e0 allora per\u00f2 era sorta una campagna contro questa legge, campagna mossa da parte liberale, da partiti che stavano al difuori del Comitato di liberazione e dalla destra democristiana. Si investiva quella legge accusandola di essere una legge di eccezione, non tollerabile e non ammissibile in un regime di democrazia. Si chiedeva che quella legge venisse abrogata per ritornare al diritto comune. Il Guardasigilli era un comunista. E allora \u2013 alcuni colleghi certamente se ne ricorderanno \u2013 nel corso della crisi per la quale si pass\u00f2 dal Governo Parri al primo Governo presieduto dall\u2019onorevole De Gasperi, la cosa venne dibattuta come problema fondamentale dell\u2019attivit\u00e0 governativa successiva a quella crisi.<\/p><p>Da parte liberale precisamente \u2013 dir\u00f2 poi da parte di chi \u2013 venne chiesto che si ponesse un temperamento, che quella legge fosse per lo meno nella sua applicazione resa meno eccezionale, di quanto non fosse nella sua formulazione, ritornandovi in questo modo alla pratica giudiziaria della vecchia e buona democrazia liberale. E fu proprio a questo scopo che l\u2019allora Segretario del partito liberale, avvocato Cattani, avanz\u00f2 due rivendicazioni. La prima fu che quella venisse rielaborata in un testo unico, al quale poi si rinunci\u00f2 dallo stesso avvocato Cattani, e fu poco male. La seconda rivendicazione invece fu, ed \u00e8 questo il punto che m\u2019interessa ricordare, che si restaurasse al pi\u00f9 presto l\u2019istituto della giuria. Da parte liberale dunque, chiedendosi un ritorno alla normalit\u00e0 giurisdizionale, chiedendosi che si abbandonasse il terreno di eccezione per rientrare nella legalit\u00e0 democratica e liberale, si chiedeva che pur restando in vigore sanzioni sostanziali contro il fascismo, si ritornasse al tribunale composto dalla giuria, e che tutti i reati fascisti venissero deferiti ad una Corte di assise, composta secondo la nostra vecchia legge tradizionale, cio\u00e8 sulla base di una giuria popolare.<\/p><p>Al Guardasigilli, che venne allora riconfermato nel proprio incarico, e che ero io, venne chiesto di assumere questo impegno.<\/p><p>Se sei un buon democratico \u2013 mi venne detto da parte liberale e da parte democristiana \u2013 tu devi rapidamente farci ritornare a quel grande istituto democratico e liberale che i fascisti hanno soppresso e che invece vogliamo vedere restaurato al pi\u00f9 presto: la giuria. Ed \u00e8 in obbedienza a quel mandato. \u2013 da me del resto accolto assai volentieri \u2013 che fu allora preparata una legge, la quale venne approvata ed \u00e8 oggi legge della Repubblica, in base alla quale sono state ricostituite le liste dei giurati. Fatto questo, abbozzai io stesso il provvedimento sostanziale relativo alla competenza e procedura delle Corti di assise con giuria, e questa legge venne poi, credo, perfezionata, dal mio successore onorevole Gullo e portata davanti a questa Assemblea.<\/p><p>Ecco il fatto che volevo ricordare. Rimane stabilito che nel 1945, nel mese di novembre, da quella parte, cio\u00e8 dalla parte che oggi \u00e8 la pi\u00f9 avversa alla giuria popolare, veniva richiesta come garanzia di libert\u00e0 democratica, la restaurazione della giuria popolare e veniva chiesto al Guardasigilli \u2013 e il Guardasigilli volentieri accettava \u2013 l\u2019impegno di questa restaurazione.<\/p><p>Quanto tempo sembra essere passato da allora! Di quante cose da allora ad oggi ci siamo dimenticati! Quando quella proposta venne fatta, non vi fu n\u00e9 un partito, n\u00e9 un uomo politico, n\u00e9 un giornale che protestassero, anzi, tutti levarono inni di plauso, confermando che bisognava restaurare la democrazia anche nell\u2019amministrazione della giustizia.<\/p><p>Oggi, invece, si sollevano \u00abobiezioni tecniche\u00bb, ma in realt\u00e0 \u00e8 il principio che si vuole respingere. Si comincia sempre cos\u00ec, onorevole Moro! Lasciamo la tecnica ai legislatori, i quali troveranno il modo perch\u00e9 la giuria sia organizzata razionalmente. Ma ora si tratta qui di affermare il principio fondamentale, di restaurare una di quelle libert\u00e0 democratiche che sempre vennero rivendicate, come test\u00e9 ricordava l\u2019onorevole Gullo, da tutte le rivoluzioni liberali. Ricordo quando leggevamo da ragazzi di quelle rivoluzioni e perfino nelle loro rappresentazioni pi\u00f9 popolari, nel teatro, nei romanzi; si parlava del giudizio pronunziato dal giurato come di uno dei diritti fondamentali del cittadino moderno, il quale, di fronte alla vecchia autorit\u00e0 dello Stato assoluto, afferma la dignit\u00e0 della propria persona rivendicando il diritto, nel caso di delitti politici e di condanne a una lunga privazione della libert\u00e0 personale, a essere giudicato dai propri concittadini. Questo principio fondamentale della concezione liberale borghese non pu\u00f2 essere oggi rinnegato, e noi lo dobbiamo riaffermare nella nostra Costituzione. Faccia poi il legislatore tutto quello che \u00e8 necessario fare per evitare i difetti e gli errori di una cattiva tecnica giudiziaria, ma noi affermiamo il principio che dobbiamo sentire come una necessit\u00e0 politica fondamentale.<\/p><p>Per questo, invito l\u2019Assemblea a votare contro l\u2019emendamento Coppi che nega questo principio, e a votare invece a favore dell\u2019emendamento Mastino che, pur lasciando aperte tutte le possibilit\u00e0 d\u2019una buona organizzazione dell\u2019istituto della giuria, afferma il principio della restaurazione di quell\u2019istituto democratico. (<em>Vivi applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>ABBOZZI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ABOZZI. Ho presentato un emendamento per la istituzione di una corte criminale composta di magistrati; esso implica il principio della giuria. Tuttavia, poich\u00e9 l\u2019ordine del giorno Coppi lascia impregiudicata la questione, in quanto \u00e8 sempre possibile che la legge istituisca la giuria, io voter\u00f2 in favore dell\u2019ordine del giorno Coppi.<\/p><p>DELLA SETA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DELLA SETA. Per quanto, anche nel nostro Gruppo, sia possibile un qualche personale dissenziente giudizio, sta nel fatto che la scuola repubblicana, a cominciare da Giuseppe Mazzini, \u00e8 stata fautrice, sempre, dell\u2019istituto della giuria.<\/p><p>Noi, repubblicani storici \u2013 come Gruppo parlamentare e come partito \u2013 non possiamo non essere favorevoli ad un istituto nel quale si \u00e8 concretizzata una delle storiche rivendicazioni della democrazia.<\/p><p>In verit\u00e0, se esiste una logica giuridica, mal si riesce a comprendere con quale coerenza, dopo avere, cos\u00ec solennemente, consacrato nel testo della Costituzione che la funzione giurisdizionale viene esercitata in nome del popolo, come, dico, da taluni si possa avere tanta riluttanza ad ammettere che il popolo, in dati casi, debba partecipare direttamente all\u2019amministrazione della giustizia.<\/p><p>Il problema della giuria non \u00e8 un semplice problema di procedura penale. Valutato nel suo spirito, esso \u00e8 un problema di principio, \u00e8 un principio di diritto costituzionale, nel senso che, nel campo specifico dei delitti e delle pene \u2013 specie per quanto riguarda i delitti politici \u2013 esso viene a integrare, a rafforzare, a difendere quelle garanzie, quei princip\u00ee di libert\u00e0, che, in altra parte della Costituzione, hanno gi\u00e0 trovato esplicito riconoscimento.<\/p><p>Perci\u00f2, se solo io dovessi esprimere il mio personale giudizio, io voterei senz\u2019altro, <em>sic et simpliciter<\/em>, l\u2019articolo 96, cos\u00ec come \u00e8 gi\u00e0 stato formulato nel progetto di Costituzione, aderendo pienamente alle acute e giuste argomentazioni addotte dal collega onorevole Togliatti.<\/p><p>Ma non si pu\u00f2 non aver presente che ogni istituto giuridico ha la sua evoluzione. Non si pu\u00f2 rinunziare all\u2019ammaestramento che viene dalla esperienza. Non si pu\u00f2 disconoscere la esigenza che a far parte della giuria siano chiamati cittadini che, per una capacit\u00e0 maggiore e quindi con una maggiore consapevolezza e con un maggior senso di responsabilit\u00e0, diano la garanzia di un pi\u00f9 sereno e ponderato giudizio.<\/p><p>Noi chiediamo per questo che nel testo della Costituzione venga esplicitamente consacrato il principio della partecipazione diretta del popolo alla amministrazione della giustizia, lasciando alla legge, con norme altrettanto esplicite, di precisarne le modalit\u00e0.<\/p><p>Noi del Gruppo repubblicano voteremo quindi contro l\u2019ordine del giorno Coppi ed a favore dell\u2019emendamento Mastino. (<em>Vivi applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CRISPO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CRISPO. L\u2019onorevole Togliatti rimproverava ai liberali l\u2019atteggiamento assunto oggi in rapporto all\u2019istituto della giuria, in contrasto con quello che sarebbe \u2013 a suo dire \u2013 stato assunto ieri, precisamente, dall\u2019amico Cattani.<\/p><p>Credo che si tratti di un equivoco, perch\u00e9, se \u00e8 vero che il nostro amico Cattani fu propugnatore dell\u2019istituto della giuria e sostenne che si dovesse ripristinare l\u2019istituto della giuria, assunse tale atteggiamento per esigenze meramente contingenti&#8230;<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Per salvare i fascisti!<\/p><p>CRISPO. &#8230;per esigenze meramente contingenti, perch\u00e9 quel suo voto voleva essere n\u00e9 pi\u00f9 e n\u00e9 meno che l\u2019espressione di una energica reazione contro una giuria di parte, quale era la giuria che componeva le Corti di assise straordinarie, composte di elementi politici, prevalentemente comunisti. (<em>Commenti a sinistra \u2013 Applausi al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Fu questa l\u2019esigenza liberale in nome della quale, in segno di protesta contro le giurie di parte, si chiese il ripristino della giuria popolare. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questa \u00e8 la ragione.<\/p><p>Io ho gi\u00e0 espresso nella discussione generale il pensiero del nostro Gruppo rilevando come a nostro avviso si faccia una enorme confusione fra principio democratico ed istituto della giuria perch\u00e9 le due cose sono assolutamente separate e distinte. Se \u00e8 vero che il principio democratico, solennemente proclamato nella Costituzione, \u00e8 che la sovranit\u00e0 risiede nel popolo, ci\u00f2 non significa che il popolo sia organo di questa sovranit\u00e0!<\/p><p>Vorrei poi domandare, senza risalire alle concezioni della Rivoluzione francese e soprattutto al concetto del Seyes, che cosa intende questa Assemblea per popolo. O che forse i magistrati togati, i giudici tecnici non fanno parte del popolo? O si deve intendere per popolo quella massa indifferenziata, che dovrebbe dare alle Corti d\u2019assise soltanto il contributo della propria ignoranza, della propria incompetenza, della propria ottusit\u00e0? (<em>Applausi al centro e a destra \u2013 Rumori a sinistra \u2013 Interruzione del deputato Togliatti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Noi abbiamo sostenuto che l\u2019amministrazione della giustizia debba essere affidata a elementi esclusivamente tecnici e se votiamo contro il testo del progetto, l\u2019emendamento Mastino e l\u2019emendamento Targetti, possiamo votare a favore dell\u2019emendamento Coppi, come quello che stabilisce una mera eventualit\u00e0.<\/p><p>BULLONI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BULLONI. Compreso del significato politico del voto che si sta per dare, dichiaro che voter\u00f2 contro l\u2019emendamento Coppi (<em>Applausi a sinistra<\/em>) e che voter\u00f2 a favore dell\u2019emendamento Mastino Pietro intendendo sia costituzionalmente affermato il principio della diretta partecipazione del popolo all\u2019amministrazione della giustizia attraverso l\u2019istituto della giuria nei limiti e nelle forme che il futuro legislatore vorr\u00e0 adottare. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>GRASSI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI. Io fo una dichiarazione di voto personale, come membro della Costituente e dichiaro che voter\u00f2 contro l\u2019ordine del giorno Coppi. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Questa dichiarazione di carattere personale \u00e8 legata ad una coerenza ed a un voto che diedi nella Commissione dei settantacinque a favore della giuria popolare. (<em>Applausi a sinistra<\/em>). Ritengo che non si possa in nessuna maniera rimandare alla futura legge, ossia al potere legislativo, un principio fondamentale che deve essere affermato o negato dalla Costituente. Si tratta, in poche parole, non di stabilire se il popolo partecipa all\u2019amministrazione della giustizia perch\u00e9 il popolo vi partecipa sempre, ma se in determinate circostanze e per determinati delitti il popolo debba parteciparvi direttamente. Questa \u00e8 la distinzione. Mentre nell\u2019articolo 95 abbiamo detto che la funzione giurisdizionale \u00e8 esercitata e amministrata dai magistrati ordinari, se non stabiliamo un altro principio fondamentale di coordinamento in questa materia, renderemo impossibile il funzionamento delle Corti di assise, che sono non un organo speciale dello Stato, ma un organo ordinario dell\u2019amministrazione della giustizia per determinati delitti. Questo \u00e8 il punto.<\/p><p>Come per le funzioni amministrative esiste la rappresentanza indiretta del popolo attraverso le Assemblee, e la rappresentanza diretta, attraverso il <em>referendum<\/em>, cos\u00ec il popolo nella funzione giurisdizionale esercita la funzione indiretta attraverso i magistrati, ma pu\u00f2 esercitare la funzione diretta attraverso le assise. Questo \u00e8 il principio fondamentale che \u00e8 coevo non solo a tutte le democrazie venute fuori in quest\u2019ultimo secolo, ma a tutta la storia umana, in quanto da che si \u00e8 formato il primo nucleo sociale, i giudizi sui reati pi\u00f9 gravi che interessano tutti sono stati dati dal popolo.<\/p><p>Per queste ragioni fondamentali, che sono legate alla costituzione fondamentale di un popolo, io credo che la nostra Assemblea, nel formare una legge costituzionale, non possa dimenticare che questo \u00e8 un istituto fondamentale di ogni democrazia. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>COCCIA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COCCIA. Dichiaro che voter\u00f2 contro l\u2019emendamento Coppi intendendo che la Costituzione dica una parola precisa in materia di partecipazione del popolo alla giustizia.<\/p><p>Chiedo per\u00f2 che l\u2019emendamento Mastino Pietro sia votato per divisione, in quanto non sono perfettamente d\u2019accordo con quell\u2019inciso in cui si dice che tutti i reati politici verranno giudicati dalla giuria: in quanto non si pu\u00f2 indiscriminatamente ammettere che tutti i reati vengano giudicati dalla giuria, anche i reati pi\u00f9 piccoli. Quindi questo va demandato alla legge che stabilir\u00e0 che i reati politici verranno giudicati dalla giuria ma limitatamente alla loro importanza.<\/p><p>LA PIRA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LA PIRA. Dichiaro che, in coerenza a quanto ho fatto in seno alla Commissione dei Settantacinque, sono favorevole a che il principio della giuria sia affermato nella Carta costituzionale.<\/p><p>Quindi, aderisco tanto a quanto ha detto l\u2019amico onorevole Bulloni, quanto a quello che ha detto il Ministro Grassi. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>COPPI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COPPI. Si \u00e8 voluto dare all\u2019ordine del giorno da me presentato un significato che non aveva affatto, in quanto esso intendeva conciliare, se fosse stato possibile, le diverse opinioni in questa Assemblea manifestate in ordine a questo grave problema.<\/p><p>Dato questo, dichiaro di ritirare l\u2019ordine del giorno. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Devo semplicemente ricordare, a chi ne ha voluto fare una questione politica, che oratori di tutte le parti dell\u2019Assemblea (una esclusa, se non sbaglio) si sono pronunziati anche in senso contrario alla giuria. Domando fin da ora che la votazione sull\u2019articolo 97 cos\u00ec come \u00e8 proposto nell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Mastino Pietro, sia fatta per divisione, disposto come sono a votare in favore del primo comma, e contro il secondo comma.<\/p><p>LEONE GIOVANNI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LEONE GIOVANNI. Nel generale sbandamento che, per motivi pi\u00f9 demagogici che democratici, ha investito taluni settori della Camera (non esclusi taluni settori del mio gruppo), io resto fermo nell\u2019opinione che questa Assemblea, non avendo potuto maturare sufficientemente e dettagliatamente ed in coordinamento a tutto il complesso problema penale quello particolare del ripristino della giuria, non debba fare altro che limitarsi ad aprire il varco a questa riforma, la quale chiede per la sua elaborazione maggiore consapevolezza e maggiore responsabilit\u00e0.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Ma se \u00e8 un problema di cui si \u00e8 sempre parlato!<\/p><p>LEONE GIOVANNI. Ne abbiamo discusso a lungo, ma sempre troppo poco; ed io non avr\u00f2 il cattivo gusto, in sede di dichiarazione di voto, di riprendere argomenti che ho sottomesso alla Camera inutilmente; perch\u00e9 mi accorgo e prendo atto che alcuni degli argomenti da me indicati non hanno avuto risposta e restano a dimostrare come, tolto il velame demagogico al problema, tolta una falsa interpretazione storica del problema (perch\u00e9 la giuria volle essere una rivendicazione popolare di fronte alla giustizia come amministrazione di casta), non si possa allontanarsi dalla formulazione del progetto.<\/p><p>Noi avevamo ritenuto \u2013 e confermo questo mio pensiero in perfetta lealt\u00e0 che la formula delle sezioni specializzate fosse pi\u00f9 che sufficiente ad introdurre la giuria. Voi pensate diversamente. Io non ho il potere di fare entrare nelle vostre anime e nelle vostre intelligenze qualcosa di cui sono profondamente e lealmente convinto. Io ritengo che voi dovete limitarvi a rendere possibile l\u2019introduzione della giuria. Votate pure quella formula. Ma io vi potrei dimostrare, dopo aver votato anche la pi\u00f9 ampia formula Mastino, che con essa il legislatore potr\u00e0 eludere il problema della giuria. Voi non avrete incarcerato il problema, quando non lo avete potuto risolvere dettagliatamente.<\/p><p>Faccio, pertanto, mio l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Coppi e, ricollegandomi alle dichiarazioni di voto fatte dall\u2019onorevole Moro a nome del mio Gruppo (che si va sfaldando, il che \u00e8 doloroso), dichiaro che voter\u00f2 a favore dell\u2019emendamento Coppi e contro l\u2019emendamento Mastino.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo ai presentatori della richiesta di appello nominale se, udite le dichiarazioni di voto, vi insistano.<\/p><p>(<em>\u00c8 mantenuta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019onorevole Coppi ha dichiarato di abbandonare la formulazione da lui proposta; tale formulazione \u00e8 stata fatta propria dall\u2019onorevole Leone Giovanni.<\/p><p>Non so se gli altri firmatari dell\u2019emendamento Coppi intendono ritirare anch\u2019essi la loro firma.<\/p><p>BALDUZZI. Dichiaro di ritirarla.<\/p><p>DI FAUSTO. Dichiaro di mantenere la firma.<\/p><p>RESCIGNO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RESCIGNO. Vorrei chiedere se non le pare, onorevole Presidente, che si debba votare prima sugli emendamenti soppressivi.<\/p><p>PRESIDENTE. Se tutti i presentatori della proposta di soppressione di quest\u2019articolo avessero conservato la loro proposta, dato il loro numero, che indicava un vasto consenso, facendo eccezione alla prassi seguita finora, avrei posto in votazione da prima la soppressione. Ma poich\u00e9 si sono ridotti a due i proponenti della soppressione, \u00e8 evidente che non v\u2019\u00e8 pi\u00f9 ragione di andare contro la nostra pratica consuetudinaria. Non pongo perci\u00f2 in votazione la soppressione, ma gli emendamenti proposti al testo ed accettati dalla Commissione.<\/p><p>Leggo il testo dell\u2019emendamento Coppi, fatto proprio dall\u2019onorevole Leone Giovanni, sul quale si vota:<\/p><p>\u00abLa legge, fissandone i limiti e le forme, pu\u00f2 stabilire la partecipazione diretta del popolo all\u2019amministrazione della giustizia nei processi di Corte d\u2019assise\u00bb.<\/p><p>Votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Indico la votazione per appello nominale.<\/p><p>Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale comincer\u00e0 la chiama.<\/p><p>(<em>Segue il sorteggio<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comincer\u00e0 dall\u2019onorevole Bonomi Paolo.<\/p><p>Si faccia la chiama.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, fa la chiama.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione. Invito gli onorevoli Segretari a procedere al computo dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari fanno il computo dei voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Rispondono <\/em>s\u00ec:<\/p><p>Abozzi \u2013 Adonnino \u2013 Angelucci.<\/p><p>Badini Confalonieri \u2013 Bencivenga \u2013 Benvenuti \u2013 Bertola\u2013 Bonino \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bozzi \u2013 Bubbio.<\/p><p>Caccuri \u2013 Cannizzo \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carratelli \u2013 Caso \u2013 Castelli Avolio \u2013 Chatrian \u2013 Chieffi \u2013 Ciampitti \u2013 Ciccolungo \u2013 Cifaldi \u2013 Clerici \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colitto \u2013 Colonna di Paliano\u2013 \u2014 Condorelli \u2013 Coppa Ezio \u2013 Corsanego \u2013 Cortese Guido \u2013 Crispo.<\/p><p>De Falco \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 Di Fausto \u2013 Domined\u00f2.<\/p><p>Ferrarese \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Firrao \u2013 Fresa \u2013 Froggio.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Gatta \u2013 Germano \u2013 Geuna \u2013 Giannini \u2013 Giordani \u2013 Gotelli Angela \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guidi Cingolani Angela \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Lagravinese Pasquale \u2013 Leone Giovanni \u2013 Lizier.<\/p><p>Mannironi \u2013 Marconi \u2013 Marinaro \u2013 Marzarotto \u2013 Mastrojanni \u2013 Mazza \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Monterisi \u2013 Mortati \u2013 M\u00f9rdaca.<\/p><p>Nicotra Maria \u2013 Numeroso.<\/p><p>Orlando Camillo.<\/p><p>Pallastrelli \u2013 Penna Ottavia \u2013 Perlingieri \u2013 Perrone Capano \u2013 Pignatari \u2013 Proia \u2013 Puoti.<\/p><p>Raimondi \u2013 Reale Vito \u2013 Recca \u2013 Rescigno \u2013 Restagno \u2013 Riccio Stefano \u2013 Riveda \u2013 Rodi \u2013 \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Rognoni \u2013 Romano.<\/p><p>Salvatore \u2013 Sartor \u2013 Scalfaro \u2013 Scoca \u2013 Spataro \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Terranova \u2013 Tessitori \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Trimarchi \u2013 Tumminelli \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Venditti \u2013 Vicentini \u2013 Vigo \u2013 Villabruna.<\/p><p>Zerbi.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> no:<\/p><p>Aldisio \u2013 Arcaini \u2013 Avanzini \u2013 Azzi.<\/p><p>Baldassari \u2013 Balduzzi \u2013 Barbareschi \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Bartalini\u2013 Bazoli \u2013 Bei Adele \u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Bernabei \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bianchi Costantino \u2013 Binni \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Bonomelli \u2013 Bonomi Ivanoe \u2013 Bordon \u2013 Bosi \u2013 Bucci \u2013 Bulloni Pietro.<\/p><p>Cairo \u2013 Calamandrei \u2013 Calosso \u2013 Camangi \u2013 Camposarcuno \u2013 Canepa \u2013 Canevari \u2013 Caporali \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carboni Angelo \u2013 Caroleo \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Cartia \u2013 Cavalli \u2013 Cerreti \u2013 Cevolotto \u2013 Chiaramello \u2013 Chiostergi \u2013 Coccia \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Corsi \u2013 Cortese Pasquale \u2013 Costantini \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>D\u2019Amico Michele \u2013 Del Curto \u2013 Della Seta \u2013 De Michelis Paolo \u2013 De Palma \u2013 De Vita \u2013 D\u2019Onofrio.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fantoni \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Fietta \u2013 Filippini \u2013 Fiore \u2013 Fiorentino \u2013 Foa \u2013 Fornara \u2013 Fuschini.<\/p><p>Galati \u2013 Gallico Spano Nadia \u2013 Garlato \u2013 Gasparotto \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Ghidetti \u2013 Ghidini \u2013 Giacometti \u2013 Giolitti \u2013 Giua \u2013 Grassi \u2013 Gronchi \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Gullo Fausto.<\/p><p>Imperiale.<\/p><p>Labriola \u2013 Laconi \u2013 La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 La Pira \u2013 La Rocca \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardo Ivan Matteo \u2013 Longhena \u2013 Luisetti \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffi \u2013 Magnani \u2013 Magrini \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Mancini \u2013 Marchesi \u2013 Mariani Enrico \u2013 Marinelli \u2013 Martinelli \u2013 Massini \u2013 Massola \u2013 Mastino Pietro \u2013 Mattarella \u2013 Mattei Teresa \u2013 Mazzei \u2013 Mazzoni \u2013 Meda Luigi \u2013 Merighi \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Mol\u00e8 \u2013 Molinelli \u2013 Momigliano \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montalbano \u2013 Monticelli \u2013 Morini \u2013 Musolino.<\/p><p>Nasi \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Notarianni \u2013 Novella.<\/p><p>Orlando Vittorio Emanuele.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Paratore \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pecorari \u2013 Pera \u2013 Persico \u2013 Petrilli \u2013 Piemonte \u2013 Pieri Gino \u2013 Preti \u2013 Priolo.<\/p><p>Rapelli \u2013 Reale Eugenio \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Romita \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Rubilli \u2013 Ruggeri Luigi.<\/p><p>Saggin \u2013 Salerno \u2013 Sapienza \u2013 Scarpa \u2013 Schiavetti \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Alessandro \u2013 Secchia \u2013 Silipo \u2013 Silone \u2013 Spallicci \u2013 Spano \u2013 Stampacchia \u2013 Stella.<\/p><p>Targetti \u2013 Taviani \u2013 Tega \u2013 Togliatti \u2013 Tonello \u2013 Tremelloni \u2013 Treves.<\/p><p>Veroni \u2013 Vigna \u2013 Villani \u2013 Volpe.<\/p><p>Zagari \u2013 Zanardi \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Si sono astenuti:<\/em><\/p><p>Andreotti.<\/p><p>Conti \u2013 Coppi Alessandro.<\/p><p>Moro.<\/p><p>Pat.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Arata.<\/p><p>Bergamini.<\/p><p>Carmagnola \u2013 Cavallari.<\/p><p>Dugoni.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Lizzadri.<\/p><p>Pellizzari \u2013 Preziosi.<\/p><p>Ravagnan.<\/p><p>Tambroni \u2013 Tosi.<\/p><p>Vanoni \u2013 Viale \u2013 Vischioni.<\/p><p>Risultato della votazione nominale.<\/p><p>Comunico il risultato della votazione per appello nominale:<\/p><p>Presenti \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 297<\/p><p>Votanti \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 292<\/p><p>Astenuti \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 5<\/p><p>Maggioranza \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 147<\/p><p>Hanno risposto <em>s\u00ec\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em> 112<\/p><p>Hanno risposto <em>no\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>180<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si riprende la discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo ora alla votazione del testo proposto dall\u2019onorevole Mastino Pietro del seguente tenore:<\/p><p>\u00abLa legge regoler\u00e0 i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all\u2019amministrazione della giustizia.<\/p><p>\u00abQuesta partecipazione \u00e8 obbligatoria nei processi per delitti politici\u00bb.<\/p><p>Pongo in votazione il primo comma:<\/p><p>\u00abLa legge regoler\u00e0 i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all\u2019amministrazione della giustizia\u00bb.<\/p><p>RUBILLI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUBILLI. Io ho votato \u00abno\u00bb sul precedente ordine del giorno Coppi: per\u00f2 ho parlato contro il ripristino della giuria.<\/p><p>Ora voto \u00abs\u00ec\u00bb per l\u2019ordine del giorno Mastino.<\/p><p>Perch\u00e9 non abbia ci\u00f2 l\u2019apparenza di una contraddizione ho sentito il dovere di ricordare che io nel mio discorso sull\u2019ordine del giorno dichiarai che ritengo utile, anzi dissi indispensabile, l\u2019intervento dei giudici popolari nei dibattimenti di Corte d\u2019assisa; per\u00f2 dichiarai altres\u00ec che sono contrario alla giuria e favorevole all\u2019assessorato.<\/p><p>Siccome questo ordine del giorno riguarda soltanto l\u2019intervento di giudici popolari, e rimane quindi impregiudicata la soluzione se debba essere questo intervento sotto forma di giuria o di assessorato, io lo trovo conforme alle idee esposte e perci\u00f2 voto favorevolmente.<\/p><p>LEONE GIOVANNI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LEONE GIOVANNI. Vorrei chiedere al collega Mastino se \u00e8 disposto ad emendare il suo testo aggiungendo alla fine le seguenti parole: \u00abnei giudizi di Corte d\u2019assise\u00bb.<\/p><p>A tale condizione alcuni colleghi voterebbero a favore.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Mastino Pietro ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>MASTINO PIETRO. Non accetto l\u2019aggiunta proposta dall\u2019onorevole Leone, in quanto limiterei quella libert\u00e0 di movimento e quella libert\u00e0 di decisione che intendo, invece, sia conferita al legislatore.<\/p><p>LEONE GIOVANNI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LEONE GIOVANNI. Dichiaro di votare contro e mi permetto di segnalare all\u2019Assemblea che coloro che voteranno l\u2019emendamento Mastino, voteranno una norma per la quale domani sarebbe possibile introdurre l\u2019elemento popolare anche in Corte di cassazione. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Ciascuno interpreti la formula a suo modo; io, modestamente, attraverso una modesta vita di studioso, ho dimostrato di saper interpretare le norme di legge.<\/p><p>Ora io dico, riallacciandomi a questa modesta tradizione personale, che quando sar\u00e0 votata questa norma \u2013 e lo segnalo soprattutto agli amici di altri settori \u2013, si render\u00e0 possibile introdurre l\u2019elemento popolare in tutte le magistrature, compreso quel giudizio di Corte di cassazione, che \u00e8 squisitamente ed esclusivamente tecnico. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 bene che ai colleghi, che si accingono a votare questa formula, sia chiara questa precisazione che lo stesso presentatore dell\u2019emendamento ha dato adesso. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il primo comma test\u00e9 letto.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al secondo comma, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abQuesta partecipazione \u00e8 obbligatoria nei processi per delitti politici\u00bb.<\/p><p>Su questo comma \u00e8 stata chiesta la votazione a scrutinio segreto dagli onorevoli Crispo, Cifaldi, Villabruna, Condorelli, Perrone Capano, Tumminelli, Mastrojanni, Gullo Rocco, Rodin\u00f2 Mario, Treves, Abozzi, Miccolis, Delli Castelli Filomena, Rognoni, Marinaro, Bencivenga, Romano, Colonna, De Martino, De Caro Raffaele.<\/p><p>GRASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI. Ho chiesto di parlare, perch\u00e9 vorrei pregare il proponente di questo emendamento aggiuntivo di considerare una particolare situazione.<\/p><p>Posso far presente ad un mio predecessore al Ministero di grazia e giustizia quale l\u2019onorevole Togliatti, che vi \u00e8 oggi una Commissione per la riforma del Codice di procedura penale. Da questa Commissione, presieduta da Sua Eccellenza Miraolo, che \u00e8 uno dei pi\u00f9 illustri magistrati che noi abbiamo, questo sistema della Corte di assise \u00e8 stato considerato; soltanto viene spostato nel senso che, mentre per le vecchie disposizioni la competenza della Corte d\u2019assise era fissata con criteri quantitativi ossia in relazione alla misura del reato, ora viene fissata con criteri qualitativi, e quindi sono stabiliti i delitti che vengono ad essere considerati per la loro gravit\u00e0 o per la loro natura di competenza della Corte d\u2019assise.<\/p><p>Quindi, data questa situazione, per cui i principali delitti politici vengono ad essere compresi nella competenza delle Corti d\u2019assise dal nuovo Codice di procedura penale, io penso che sia opportuno che la Costituente non determini una votazione su questo punto. Tanto pi\u00f9 che l\u2019articolo 8 del Codice penale stabilisce che sono delitti politici anche i delitti comuni commessi con finalit\u00e0 politica.<\/p><p>Si tratta di una materia nella quale oggi, con questa aggiunta, noi potremmo pregiudicare il criterio qualitativo, che invece la Commissione per il nuovo Codice di procedura penale intende presentare al Parlamento.<\/p><p>Con questa mia dichiarazione non so se l\u2019onorevole Togliatti voglia insistere ancora, perch\u00e9 si proceda ad una votazione, che potrebbe pregiudicare un principio gi\u00e0 affermato e che sar\u00e0 considerato nella legislazione futura.<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. Ho ascoltato con interesse le dichiarazioni dell\u2019onorevole Guardasigilli&#8230;<\/p><p>GRASSI. Ho parlato come deputato e non come Ministro.<\/p><p>TOGLIATTI. &#8230;dichiarazioni che corrispondono ad un lavoro al quale, del resto, ho dato inizio io stesso, quand\u2019ero al Ministero della giustizia. La competenza della giuria pu\u00f2 essere appunto determinata per qualit\u00e0 o per quantit\u00e0. La determinazione puramente quantitativa non pu\u00f2 essere accettata, in quanto esistono reati che pur essendo colpiti da pene molto severe, difficilmente possono essere affidati al giudizio della giuria popolare per il loro carattere tecnico. La determinazione qualitativa, per\u00f2, che mi pare essere superiore ad ogni discussione, \u00e8 quella che riguarda il reato politico e quello di stampa. Questo \u00e8 il terreno caratteristico della giuria popolare. Se la giuria popolare ha avuto dei meriti, se \u00e8 stata un organismo che ha affermato la propria necessit\u00e0, \u00e8 proprio in quanto, in determinati periodi e per i suoi giudizi di reati politici, ha fermato l\u2019azione repressiva reazionaria del potere esecutivo. Questo \u00e8 stato il grande merito storico della giuria popolare. Ora l\u2019onorevole Guardasigilli mi dice che in questo senso sta lavorando la Commissione presieduta da Sua Eccellenza Miraolo per la redazione del nuovo Codice di procedura penale. Sta bene. Ma allora, perch\u00e9 farebbe ostacolo il fatto che nella Costituzione sanciamo un principio che questa Commissione stessa sta accettando nel suo lavoro?<\/p><p>Ci dia l\u2019onorevole Guardasigilli una formula, che permetta di garantire il principio che vogliamo garantito. Noi siamo in un\u2019Assemblea politica ed ogni nostro voto ha un valore politico. Se, essendo stata sollevata la questione, avremo un voto negativo, o anche se verr\u00e0 ritirato l\u2019emendamento, nessuno impedir\u00e0 a un futuro legislatore di dire che l\u2019Assemblea Costituente non ha voluto il giudizio della giuria popolare per i reati politici. E allora ci troveremmo in una situazione difficile.<\/p><p>Per questi motivi prego l\u2019onorevole Grassi di darci una formula su cui si possa votare a grande maggioranza, anche senza scrutinio segreto, per soddisfare la legittima esigenza da noi presentata, e che \u00e8 anche quella riconosciuta dalla Commissione presieduta da Sua Eccellenza Miraolo.<\/p><p>GRASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI. Non voglio insistere. La mia era una preghiera rivolta al proponente: non \u00e8 una dichiarazione di voto.<\/p><p>Per\u00f2 io insisterei ancora presso l\u2019onorevole Togliatti per fargli considerare che una votazione in senso negativo pregiudicherebbe la tesi che egli vuole sostenere. Quindi sarebbe meglio lasciarla impregiudicata e lasciare al legislatore di domani di considerarla; e non pu\u00f2 non considerarla, dal momento che si indirizza la legge ad un criterio qualitativo.<\/p><p>D\u2019altra parte una formula. generica \u2013 specialmente \u00abdelitti politici\u00bb \u2013 potrebbe essere eccessiva da un certo punto di vista, in quanto potrebbe comprenderne alcuni, che potrebbero essere tecnicamente e giustamente esclusi; d\u2019altra parte, dando forma prevalente a questa categoria, verremmo a togliere forse valore a tutti gli altri delitti che verrebbero ad essere compresi qualitativamente nella competenza delle Corti di assise ordinarie.<\/p><p>Per queste considerazioni potrebbe essere trasformato in ordine del giorno l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Togliatti. In tal senso avr\u00e0 il suo peso e lo potremo votare in forma generica. Ma fare una votazione specifica potrebbe compromettere le stesse ragioni alle quali l\u2019onorevole Togliatti affida il suo emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Domando all\u2019onorevole Togliatti se accede a questa proposta.<\/p><p>TOGLIATTI. S\u00ec, l\u2019onorevole Grassi avanza adesso una proposta che mi pare accettabile: fare cio\u00e8 dell\u2019emendamento un ordine del giorno sul quale esprimere un voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il testo proposto dall\u2019onorevole Togliatti e dall\u2019onorevole Grassi \u00e8 il seguente:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente afferma che i delitti politici debbano essere compresi nella competenza delle Corti di assise ordinarie e demanda al nuovo Codice di procedura penale la loro determinazione concreta\u00bb.<\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Prima di conoscere questo ordine del giorno, volevo fare una osservazione di carattere generale, e cio\u00e8 che avevo l\u2019impressione che, dopo aver cominciato molto bene nella discussione, e cio\u00e8 con la rivendicazione di quello che era stato il principio votato dalla Commissione dei Settantacinque e che portava all\u2019affermazione della permanenza dei giurati nelle Corti d\u2019assise, finivamo se non proprio male, certo meno bene, perch\u00e9 la Commissione dei Settantacinque molto opportunamente si era limitata ad affermare un principio che riterrei indispensabile fosse posto nella Costituzione, in quanto afferma una giurisdizione diretta, mentre la Carta costituzionale dice in forma generale che la Magistratura pronuncia in nome del popolo, il che significa una giurisdizione indiretta.<\/p><p>Ma se adesso abbandoniamo la statuizione di questo principio fondamentale, e lasciamo eventualmente la Costituzione del tutto lacunosa per sostituirvi un ordine del giorno, che mi pare discretamente affrettato nella sua compilazione, finiamo per lasciare nel vuoto quella che \u00e8 invece, secondo me, la esigenza fondamentale di affermare la giurisdizione diretta quale era determinata dall\u2019articolo, che avrebbe potuto essere coordinato con quei principio generale dell\u2019articolo 94 in sede di redazione del testo definitivo. E questo era, secondo la mia modestissima opinione, il vero compito della Commissione dei Diciotto. L\u00e0 dove \u00e8 detto all\u2019articolo 94: \u00abLa funzione giurisdizionale, espressione della sovranit\u00e0 della Repubblica, \u00e8 esercitata in nome del popolo\u00bb poteva proseguirsi aggiungendo: \u00abed anche direttamente mediante l\u2019istituto della giuria nei processi di Corte d\u2019assise\u00bb. Avremmo cos\u00ec fatto un articolo solo, e avremmo riempito l\u2019esigenza logica di stabilire il principio e la eccezione. E lasciando impregiudicata la questione della competenza quantitativa e della competenza qualitativa, avremmo fatto un\u2019opera saggia, mentre invece attualmente noi ci incamminiamo in una deviazione molto inopportuna, perch\u00e9 qui dobbiamo stabilire degli articoli di Costituzione e non degli ordini del giorno, che sono direttive un po\u2019 campate in aria, perch\u00e9 i delitti politici sono di una gamma cos\u00ec vasta, cos\u00ec diversa (possono anche eventualmente richiedere delle repressioni immediate meno adatte a dei delitti che presuppongono un\u2019istruzione formale), che mi pare che la formulazione dei casi concreti di competenza qualitativa deve trovar posto nel Codice di procedura penale e non nella formulazione della Costituzione. E quindi io, facendo miei in sostanza, quali emendamenti, i testi del progetto della Commissione dei Settantacinque, propongo di tenerli invariati, salvo collocare praticamente l\u2019articolo 96 come una aggiunta al primo comma, gi\u00e0 votato, dell\u2019articolo 94, il quale quindi suonerebbe cos\u00ec: \u00abLa funzione giurisdizionale, espressione della sovranit\u00e0 della Repubblica, \u00e8 esercitata in nome del popolo il quale vi partecipa anche direttamente con l\u2019istituto della giuria nei processi di Corte di assise\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Fabbri, se lei propone semplicemente che il Comitato dei Diciotto o la Commissione dei Settantacinque, nel coordinamento, possa fondere fra loro gli articoli 94 e 96, sar\u00e0 fatto. Ma se lei adesso chiede che vi si aggiunga l\u2019indicazione della giuria e delle Corti di assise, le ricordo che abbiamo gi\u00e0 votato il testo proposto dell\u2019onorevole Mastino Pietro e che pertanto non possiamo ritornare su una decisione gi\u00e0 presa.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Ho chiesto di parlare non per una dichiarazione di voto, ma per una pregiudiziale che mi pare indiscutibile a termine del Regolamento. Noi abbiamo l\u2019articolo 87 del Regolamento che dice: \u00abDurante la discussione generale, o prima che s\u2019apra, possono essere presentati da ciascun deputato ordini del giorno concernenti il contenuto della legge, che ne determinino o ne modifichino il concetto o servano d\u2019istruzioni alle Commissioni.<\/p><p>\u00abTali ordini del giorno sono votati prima che sia posto termine alla discussione generale\u00bb. E a conferma di questo, ricordo l\u2019inizio dell\u2019articolo 88 che dice: \u00abChiusa la discussione generale ai Ministri \u00e8 data facolt\u00e0 di parlare per semplici dichiarazioni ecc.\u00bb.<\/p><p>Ora, \u00e8 chiaro che la presentazione dell\u2019ordine del giorno, che in questo momento \u00e8 stata fatta dall\u2019onorevole Togliatti e dall\u2019onorevole Grassi, a termine del Regolamento, \u00e8 assolutamente fuori tempo e fuori luogo. Ora vorrei, per quella doverosa correttezza che dobbiamo avere nei nostri confronti, pregare il proponente dell\u2019emendamento, prima di ritirare l\u2019emendamento che ha proposto, di tenere conto di questa considerazione; perch\u00e9, per questi motivi, se volesse ritirare l\u2019emendamento e se si addivenisse alla votazione dell\u2019ordine del giorno, noi saremmo costretti a chiedere l\u2019applicazione di questo articolo 87, che ne impedisce la votazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Di fronte all\u2019eccezione da lui sollevata vorrei porre un quesito all\u2019onorevole Badini Confalonieri. \u00c8 evidente che il Regolamento si osserva, e deve essere osservato; ma il Regolamento non deve essere un feticcio. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Io desidererei sapere, onorevole Badini, quale sia lo scopo della sua eccezione; perch\u00e9, se con la sua eccezione volesse impedire una votazione di merito, allora io la comprenderei e direi: \u00ablei fa bene a richiamarsi al Regolamento, perch\u00e9 il Regolamento si propone di tutelare e salvaguardare nelle questioni di merito \u2013 cio\u00e8 sostanziali \u2013 gli atteggiamenti e le posizioni dei membri dell\u2019Assemblea\u00bb. Ma, poich\u00e9 bisogna pur procedere alla votazione di un emendamento, e l\u2019ordine del giorno non \u00e8 che sostitutivo per le ragioni di opportunit\u00e0 fatte presenti dal Ministro di grazia e giustizia, io desidero appunto sapere se con la sua eccezione lei intende o pensa di evitare la votazione di merito, oppure vuole significare che ritiene che questa votazione sia pi\u00f9 opportuna che avvenga sotto forma di emendamento alla Costituzione, anzich\u00e9 di un ordine del giorno che non verr\u00e0 inserito nel testo Costituzionale.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Sono perfettamente d\u2019accordo con lei che il Regolamento non deve essere un feticcio: deve per\u00f2 essere una garanzia per tutti noi. In questo senso mi sono appellato al Regolamento; e la garanzia \u00e8 proprio in questo caso una garanzia di chiarezza. Ho voluto fare questa eccezione e l\u2019avrei fatta ancora prima di quando ha parlato l\u2019onorevole Fabbri, se ella, onorevole Presidente, mi avesse visto, quando ho alzato la mano.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ho vista, ma l\u2019onorevole Fabbri aveva chiesto di parlare prima di lei.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Ha voluto essere un atto di correttezza il mio, prima che l\u2019onorevole Togliatti ritirasse l\u2019emendamento, perch\u00e9 oggi possa non ritirarlo e l\u2019emendamento possa essere posto in votazione; ci sia quindi una votazione che sia di chiarezza.<\/p><p>In questo senso mi sono appellato al Regolamento ed in questo senso insisto nella istanza.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Se rileggiamo il resoconto della discussione fatta in quest\u2019Aula a proposito dell\u2019emendamento Giolitti trasformato in ordine del giorno sul collegio uninominale, notiamo che allora furono fatte le stesse osservazioni oggi avanzate dall\u2019onorevole Badini Confalonieri: Ci troviamo pertanto di fronte ad un precedente, risolto dall\u2019Assemblea a favore della trasformazione dell\u2019emendamento in ordine del giorno e della sua votazione.<\/p><p>Mi appello a questo precedente e chiedo al Presidente di porre in votazione l\u2019ordine del giorno.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Io ricordo la particolare discussione sull\u2019ordine del giorno Giolitti. Dico, per\u00f2, una cosa, che per me \u00e8 essenziale: il precedente citato dall\u2019onorevole Laconi non sposta la situazione, perch\u00e9 il Regolamento c\u2019\u00e8 e non viene a mancare per un precedente contrario, e cio\u00e8 per la mancanza di riferimento al Regolamento in cui siamo incorsi una volta. Sta di fatto che da oggi in poi, conoscendo il Regolamento, lo applicheremo. Si vede che quella volta neanche l\u2019onorevole Laconi conosceva l\u2019articolo 87, al quale non si credette di fare riferimento.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sta di fatto, e l\u2019ho voluto confrontare, onorevole Laconi, che il precedente da lei invocato esiste, ma ha ragione l\u2019onorevole Badini Confalonieri, nel senso che il precedente non pu\u00f2 mutare una disposizione di Regolamento, sin quando l\u2019Assemblea non faccia, di questo precedente, una disposizione sostitutiva di quella che gi\u00e0 vigeva.<\/p><p>Desidero per\u00f2 far presente che, pur avendo adottato il Regolamento della Camera, in cui \u00e8 contenuto l\u2019articolo richiamato dall\u2019onorevole Badini Confalonieri, questa Assemblea pi\u00f9 volte ha sentito la necessit\u00e0, direi, di completarlo, in funzione dei particolari compiti che essa ha; e, come qualche collega ricordava, l\u2019Assemblea, non solo in occasione della votazione dell\u2019ordine del giorno Giolitti, a cui si \u00e8 proceduto dopo concluse tutte le votazioni sull\u2019articolo 53, ma su proposta di colleghi di varia parte, di volta in volta, ha votato altre disposizioni, che si era ritenuto non dovessero far parte del testo costituzionale, ma su cui l\u2019Assemblea dovesse dire la sua parola, che servisse come orientamento per il legislatore futuro. Cos\u00ec, per esempio, un articolo aggiuntivo a suo tempo presentato in relazione alle particolari provvidenze che la Repubblica deve disporre a favore dei mutilati e degli ex combattenti, fu trasformato in ordine del giorno, appunto perch\u00e9 si ritenne che non dovesse essere incluso nel testo costituzionale, pur riconoscendo di non poter tacere sull\u2019argomento.<\/p><p>Questa \u00e8 la posizione. L\u2019onorevole Badini Confalonieri comunque, in questo momento, ha dalla sua la forza del Regolamento e se egli la invoca, evidentemente, il Regolamento deve essere applicato. Vuol dire che gli onorevoli Togliatti e Grassi vedranno se sia il caso di immediatamente ritrasformare in emendamento il loro ordine del giorno e rimettersi quindi nella posizione iniziale.<\/p><p>MAZZA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAZZA. Ad evitare discussioni inutili e poich\u00e9 ritengo che su questo argomento l\u2019Assemblea debba dire chiaramente la sua parola, faccio mio l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Togliatti e dichiaro di votar contro di esso. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Vorrei far notare, signor Presidente, che l\u2019Assemblea stabil\u00ec un precedente, non come eccezione al Regolamento, bens\u00ec come applicazione corretta del Regolamento stesso. L\u2019onorevole Badini non ha dalla sua parte la forza del Regolamento, ma del Regolamento mal letto. Il Regolamento dice esattamente: \u00abDurante la discussione generale, o prima che s\u2019apra, possono essere presentati da ciascun deputato ordini del giorno concernenti il contenuto della legge, che ne determinino o ne modifichino il concetto o servano d\u2019istruzioni alle Commissioni\u00bb. Il Regolamento non dice affatto, in nessuna sua parte, che non possano essere presentali ordini del giorno di altro carattere e altro fine in altra sede.<\/p><p>GRASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI. Io ho fatto questa proposta all\u2019onorevole Togliatti nel desiderio di far guadagnare tempo all\u2019Assemblea, e non pensavo che questo avesse potuto portare una discussione sul Regolamento e sulla sua interpretazione. Ritiro perci\u00f2 la proposta e dico di votare. Dal momento che si deve votare e dal momento che \u00e8 stata chiesta la votazione a scrutinio segreto sull\u2019ordine del giorno, non vale la pena di occuparci ulteriormente della questione.<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. Non mi interessa la interpretazione del Regolamento; mi interessa il fondo della questione, e se avevo acceduto alla proposta di trasformare l\u2019emendamento in ordine del giorno, era per contribuire ad accelerare i nostri lavori, e anche perch\u00e9 mi pareva che in un\u2019Assemblea come questa non si poteva che accettare questo punto di vista. Ricordo che anche nel memoriale presentato dall\u2019Associazione dei magistrati, che conteneva proposte sull\u2019ordinamento della giustizia, che noi in parte abbiamo adottato e in parte no, veniva richiesto che tutti i processi per reati politici venissero deferiti alla Corte d\u2019assise. Per questo ritenevo che la questione non potesse dare luogo, non dico a una votazione a scrutinio segreto, ma nemmeno a serio dibattito. Ma, poich\u00e9 la votazione ci deve essere, ed essa sar\u00e0 ad ogni modo a scrutinio segreto, mi pare che tanto vale che non ci si richiami al Regolamento, e che si voti per l\u2019emendamento.<\/p><p>COSTANTINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Su che cosa, onorevole Costantini?<\/p><p>COSTANTINI. Sulla questione del Regolamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Costantini, la questione \u00e8 superata.<\/p><p>Poich\u00e9 gli stessi proponenti della trasformazione in ordine del giorno dell\u2019emendamento rinunciano alla loro proposta, non c\u2019\u00e8 che da passare alla votazione.<\/p><p>COSTANTINI. Chiedo di parlare<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COSTANTINI. Mi sembra che la questione di forma sollevata dall\u2019onorevole Badini meriti la nostra attenzione, perch\u00e9 noi dobbiamo stabilire se si possono trasformare gli emendamenti in ordine del giorno, o viceversa, in determinate circostanze, per non trovarci poi in situazioni che possono anche paralizzare il lavoro dell\u2019Assemblea. Mi pare che questa sia questione cos\u00ec importante da meritare subito una soluzione.<\/p><p>PRESIDENTE. Mi pare che la questione non debba essere risolta in questo momento. Ora procediamo alla votazione.<\/p><p>COSTANTINI. Io insisto su quanto ho detto: non essendovi una disposizione che stabilisca quando, in forma tassativa, debbano o non debbano essere presentati ordini del giorno soggetti a votazione, mi sembra che sia importante che l\u2019Assemblea interpreti il Regolamento al fine dei lavori successivi ed alla stregua dell\u2019articolo 92.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Visto che i proponenti hanno rinunciato all\u2019ordine del giorno per ritornare all\u2019emendamento, nessuna difficolt\u00e0 a procedere in questo senso. Io vorrei pregare per\u00f2 l\u2019Assemblea di lasciare impregiudicata la questione sollevata, che ha indubbiamente la sua importanza e pu\u00f2 essere molto importante pei nostri lavori.<\/p><p>Votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Poich\u00e9 i proponenti dell\u2019ordine del giorno hanno ripreso la forma dell\u2019emendamento e rinunciato a quella dell\u2019ordine del giorno e quindi la questione di merito regolamentare non \u00e8 pregiudicata, passiamo alla votazione segreta del secondo comma dell\u2019emendamento Mastino Pietro:<\/p><p>\u00abQuesta partecipazione \u00e8 obbligatoria per i processi di delitti politici\u00bb.<\/p><p>Dichiaro aperta la votazione.<\/p><p>(<em>Segue la votazione<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione. Invito gli onorevoli Segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Risultato della votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione a scrutinio segreto:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 299<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 150<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 111<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 188<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Hanno preso parte alla votazione:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Adonnino \u2013 Andreotti \u2013 Angelini \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Avanzini \u2013 Azzi.<\/p><p>Badini Confalonieri \u2013 Baldassari \u2013 Balduzzi \u2013 Barbareschi \u2013 Bardini \u2013 Barontini Anelito \u2013 Bartalini \u2013 Bei Adele \u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Bencivenga \u2013 Benedetti \u2013 Benvenuti \u2013 Bernabei \u2013 Bertola \u2013 Biagioni \u2013 Bianchi Bianca \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bianchi Costantino \u2013 Bianchini Laura \u2013 Binni \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Bonino \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Bordon \u2013 Borsellino \u2013 Bosi \u2013 Bozzi \u2013 Brusasca \u2013 Bubbio \u2013 Bucci \u2013 Bulloni Pietro.<\/p><p>Caccuri \u2013 Cairo \u2013 Calamandrei \u2013 Calosso \u2013 Camangi \u2013 Camposarcuno \u2013 Canapa \u2013 Canevari \u2013 Cannizzo \u2013 Caporali \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Capua \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Caristia \u2013 Caronia \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Carratelli \u2013 Cartia \u2013 Caso \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Cavalli\u2013 Cerreti \u2013 Cevolotto \u2013 Chiaramello \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Ciccolungo \u2013 Cimenti \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colitto \u2013 Colonna di Paliano \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppa Ezio \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corsanego \u2013 Corsi \u2013 Cortese Guido \u2013 Cortese Pasquale \u2013 Costantini \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Carlo \u2013 Cremaschi Olindo \u2013 Crispo.<\/p><p>D\u2019Amico \u2013 De Falco \u2013 Del Curto \u2013 Della Seta \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Mercurio \u2013 De Michelis Paolo \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 De Vita \u2013 Di Fausto \u2013 Domined\u00f2 \u2013 D\u2019Onofrio.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabbri \u2013 Facchinetti \u2013 Fantoni \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Fietta \u2013 Filippini \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Fiore \u2013 Fiorentino \u2013 Firrao \u2013 Foa \u2013 Foresi \u2013 Fornara \u2013 Franceschini \u2013 Froggio \u2013 Fuschini.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Gallico Spano Nadia \u2013 Garlato \u2013 Gasparotto \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Geuna \u2013 Ghidetti \u2013 Ghidini \u2013 Giacometti \u2013 Giannini \u2013 Giolitti \u2013 Giordani \u2013 Giua \u2013 Gonella \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grassi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Gullo Fausto \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Imperiale.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Labriola \u2013 Laconi \u2013 Lagravinese Pasquale \u2013 La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 La Pira \u2013 La Rocca \u2013 Leone Giovanni \u2013 Lizier \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardo Ivan Matteo \u2013 Longhena \u2013 Luisetti \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffi \u2013 Magnani \u2013 Magrini \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Mancini \u2013 Mannironi \u2013 Marazza \u2013 Marchesi \u2013 Mariani Enrico \u2013 Marinelli \u2013 Martinelli \u2013 Marzarotto \u2013 Massini \u2013 Massola \u2013 Mastino Pietro \u2013 Mastrojanni \u2013 Mattarella \u2013 Mattei Teresa \u2013 Mazza \u2013 Mazzoni \u2013 Meda Luigi \u2013 Mentasti \u2013 Merighi \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Mol\u00e8 \u2013 Molinelli \u2013 Momigliano \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montalbano \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 M\u00f9rdaca \u2013 Musolino.<\/p><p>Nasi \u2013 Nicotra Maria \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Notarianni \u2013 Novella \u2013 Numeroso.<\/p><p>Pastore Raffaele \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Penna Ottavia \u2013 Pera \u2013 Perassi \u2013 Perrone Capano \u2013 Persico \u2013 Piemonte \u2013 Pignatari \u2013 Ponti \u2013 Preti \u2013 Priolo \u2013 Puoti.<\/p><p>Quintieri Quinto.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Reale Eugenio \u2013 Recca \u2013 Rescigno \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rivera \u2013 Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Rognoni \u2013 Romano \u2013 Romita \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Rubilli \u2013 Ruggeri Luigi \u2013 Ruini.<\/p><p>Saccenti \u2013 Saggin \u2013 Salizzoni \u2013 Salvatore \u2013 Sampietro \u2013 Sapienza \u2013 Saragat \u2013 Sartor \u2013 Scalfaro \u2013 Scarpa \u2013 Scoca \u2013 Scoccimarro \u2013 Silipo \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Spano \u2013 Spataro \u2013 Stampacchia \u2013 Stella \u2013 Storchi \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Targetti \u2013 Taviani \u2013 Tega \u2013 Terranova \u2013 Tessitori \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togliatti \u2013 Tonello \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Treves \u2013 Trimarchi \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Varvaro \u2013 Venditti \u2013 Veroni \u2013 Vicentini \u2013 Vigo \u2013 Villabruna \u2013 Villani \u2013 Volpe.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zagari \u2013 Zanardi \u2013 Zerbi \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Arata.<\/p><p>Bergamini.<\/p><p>Carmagnola \u2013 Cavallari.<\/p><p>Dugoni.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Lizzadri.<\/p><p>Pellizzari \u2013 Preziosi.<\/p><p>Ravagnan.<\/p><p>Tambroni \u2013 Tosi.<\/p><p>Vanoni \u2013 Viale \u2013 Vischioni.<\/p><p>Si riprende la discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per l\u2019articolo 96 vi \u00e8 ancora un emendamento aggiuntivo proposto dagli onorevoli Mannironi, Carboni Angelo, Mortati, Sansone, Clerici, e altri, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abLe sentenze della Corte di assise sono soggette ad appello nei modi stabiliti dalla legge\u00bb.<\/p><p>Onorevole Mannironi, lei mantiene il suo emendamento?<\/p><p>MANNIRONI. S\u00ec, lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora, vorrei pregarla di dare, quanto meno, a questo suo testo una formulazione che lo renda pi\u00f9 consono al testo approvato dall\u2019Assemblea, nel quale non si parla di Corti d\u2019assise.<\/p><p>MANNIRONI. Io non tengo tanto alla forma; desidererei soltanto che l\u2019Assemblea si pronunciasse sul principio, secondo il quale tutte le sentenze, di ogni autorit\u00e0 giudiziaria, possano essere soggette ad appello. Questo \u00e8 il principio che a me preme sia affermato.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Mannironi, noi dovremo ancora esaminare la seconda Sezione di questo Titolo: \u00abNorme sulla giurisdizione\u00bb, nella quale appunto sono articoli che trattano degli appelli, dei ricorsi. Potrebbe rimandare la votazione del suo emendamento in quella sede.<\/p><p>MANNIRONI. Mi duole di non poter aderire integralmente al suo invito, signor Presidente. Io potrei aderire alla proposta di inserire questo emendamento in un altro articolo della Costituzione; per\u00f2 insisterei perch\u00e9 oggi la votazione sia fatta sul principio.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Ruini, la invito ad esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Io vorrei far presente la difficolt\u00e0 di poterci pronunciare subito. Tutte le sentenze sono appellabili: mi pare un principio che giuridicamente non possa essere ammesso. Vi sono sentenze che per l\u2019importo delle controversie o per la materia cui si riferiscono non sembrano suscettibili d\u2019appello. Siamo disposti a considerare la proposta dell\u2019onorevole Mannironi, ma non possiamo decidere su due piedi.<\/p><p>D\u2019altra parte, come aveva osservato il nostro Presidente, nella sezione seconda, all\u2019articolo 102, \u00e8 contemplato il ricorso poi cassazione.<\/p><p>In questa sede potremo cercare di esaminare anche il problema degli appelli ad organi di secondo grado.<\/p><p>L\u2019onorevole Mannironi, che desidera che questa questione si inserisca nella Costituzione, potrebbe presentarla e discuterla all\u2019articolo 102.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Mannironi, acconsente?<\/p><p>MANNIRONI. Accetto la proposta dell\u2019onorevole Ruini, a condizione che si resti d\u2019intesa che il principio sar\u00e0 messo in votazione in sede di discussione dell\u2019articolo 102.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Sar\u00e0 discusso.<\/p><p>ROMANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha. facolt\u00e0.<\/p><p>ROMANO. Penso che l\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Mannironi dovrebbe essere completato, in quanto, se egli volesse affermare il principio dell\u2019appello avverso le sentenze di Corte di assise, bisognerebbe determinare l\u2019organo. Se l\u2019appello dovesse essere portato in Cassazione, si snaturerebbe l\u2019istituto.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Romano, rimettendosi in sede di esame dell\u2019articolo 102 la discussione di questa proposta, lei potr\u00e0 fare le sue osservazioni.<\/p><p>Resta stabilito che la proposta dell\u2019onorevole Mannironi sar\u00e0 presa in esame in sede di discussione dell\u2019articolo 102.<\/p><p>L\u2019articolo 96 risulta cos\u00ec approvato nel suo complesso:<\/p><p>\u00abLa legge regoler\u00e0 i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all\u2019amministrazione della giustizia\u00bb.<\/p><p>Il seguito di questa discussione \u00e8 rinviai\u00bb a domani alle 11.<\/p><p>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con richiesta di risposta urgente:<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere quali misure siano state adottate e si intendano adottare contro i responsabili dei luttuosi avvenimenti di Puglia.<\/p><p>\u00abMonterisi\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dei trasporti, per sapere se l\u2019Amministrazione che egli presiede si rende conto della inderogabile, assoluta necessit\u00e0 che, dovendosi in Pescara ricostruire e riparare gli edifici e gli impianti ferroviari \u2013 che vennero distrutti o danneggiati dalla guerra per effetto della importanza che essi avevano ai fini militari ed economici \u2013 si proceda all\u2019arretramento di tali edifizi ed impianti \u2013 come dai vari progetti all\u2019uopo presentati alla stessa Amministrazione \u2013 s\u00ec da consentire lo sviluppo edilizio, industriale e commerciale della citt\u00e0, che diversamente verrebbe per sempre impedito.<\/p><p>\u00abAd evitare tale gravissimo pericolo, riconosciuto di recente, sul posto, anche dal Sottosegretario ai trasporti e che ha messo in agitazione la cittadinanza, si provveda innanzi tutto a ordinare formalmente la sospensione dei gi\u00e0 disposti lavori di ripristino degli attuali impianti e si accolga, finalmente, il voto unanime della stessa citt\u00e0 e della intera regione \u2013 dal quale l\u2019Amministrazione non pu\u00f2 prescindere \u2013 dell\u2019arretramento di tutta la zona ferroviaria per la cui realizzazione il maggior onere finanziario verrebbe compensato dalla vendita delle cospicue aree di risulta.<\/p><p>\u00abPaolucci\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per sapere quali provvedimenti intenda adottare per rimuovere le cause che hanno determinato ancora una volta lo spargimento di sangue proletario nelle Puglie.<\/p><p>\u00abPastore Raffaele\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro degli affari esteri e al Presidente del Consiglio dei Ministri (assistenza ai reduci e ai partigiani), per sapere se e quali provvedimenti siano in corso per la ricerca dei dispersi nella campagna di Russia e se, di fronte alle ricorrenti notizie riportate dalla stampa circa l\u2019esistenza di nuclei di dispersi ed alle frequenti segnalazioni di singoli nominativi, non si ritenga necessario disporre per un rilievo sistematico di tali segnalazioni e per il loro controllo, e soprattutto per ottenere che sia opportunamente sollecitata l\u2019estensione di tali ricerche <em>in loco<\/em>; quali provvedimenti si impongono anche alla finalit\u00e0 di troncare lo stato di angosciosa attesa in cui versano le famiglie interessate.<\/p><p>\u00abBubbio\u00bb.<\/p><p>\u00abAi Ministri delle finanze e del tesoro, per conoscere se non si ritenga urgente ed indilazionabile dare disposizioni per l\u2019immediato pagamento ai comuni dei proventi della tassa sui cinematografi; e ci\u00f2 in relazione alle esigenze in cui versano i comuni stessi dibattentisi in gravissime difficolt\u00e0 di cassa, e tenuto conto del fatto essenziale che trattasi di somme liquide, gi\u00e0 da tempo percepite dallo Stato, tramite la Societ\u00e0 autori ed editori, e che senza complicazioni e ritardi ingiustificati dovrebbero almeno trimestralmente essere versate agli enti interessati.<\/p><p>\u00abBubbio\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Governo quando intende rispondere.<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio.<\/em> Interesser\u00f2 i Ministri interrogati affinch\u00e9 facciano sapere al pi\u00f9 presto quando intendono rispondere.<\/p><p>Interrogazioni e interpellanza.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni e di una interpellanza pervenute alla Presidenza.<\/p><p>CHIEFFI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro del tesoro, per conoscere se non ritenga urgente adeguare le pensioni degli impiegati all\u2019attuale costo della vita.<\/p><p>\u00abColitto\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019interno, per conoscere lo stato attuale della vertenza sorta dalla richiesta del comune di Priverno della restituzione di territorio dal comune di Pontinia in provincia di Latina; e, inoltre, per sapere se, in considerazione della delicatezza della questione, la cui soluzione potrebbe risolversi in una eventuale ingiustizia o comunque apparire tale, il Ministro, in armonia col nuovo clima democratico e con la norma gi\u00e0 consacrata nella Costituzione, non creda opportuno premettere ad ogni qualsiasi decisione la libera consultazione della popolazione residente nel territorio contestato. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCamangi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei trasporti, per conoscere quali ostacoli si frappongano alla esecuzione del progetto di arretramento degli impianti ferroviari di Pescara, in conformit\u00e0 dei voti espressi unanimemente da quella amministrazione comunale e che risponde ad una esigenza vitale dello sviluppo edilizio di quell\u2019importante capoluogo di provincia. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abLopardi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro di grazia e giustizia, per conoscere le ragioni per le quali non si \u00e8 ancora provveduto alla nomina dei titolari delle numerose preture esistenti nella provincia di Campobasso, con grave danno dei privati e dell\u2019amministrazione stessa della giustizia. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abColitto\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle finanze, per sapere se ritenga o meno opportuno emanare un provvedimento legislativo \u00abper l\u2019assicurazione obbligatoria contro i danni prodotti dalla grandine nella coltivazione del tabacco per conto dello Stato\u00bb.<\/p><p>\u00abIn proposito l\u2019interrogante ebbe a presentare, \u00abdi sua iniziativa\u00bb, una proposta di legge, che fu svolta e presa in considerazione nella seduta del 3 giugno 1922 (Atti parlamentari \u2013 Camera dei deputati \u2013 Legislatura XXVI \u2013 Sessione 1921-22 \u2013 Documento u. 1599) e che non pot\u00e9 aver seguito per i successivi eventi politici. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abPersico\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della difesa, per sapere se, essendo stata accordata sanatoria per i matrimoni contratti senza l\u2019autorizzazione, secondo le leggi del tempo, durante il periodo di sbandamento dei carabinieri, non si ritenga conforme ad equit\u00e0 e giustizia, concedere ora l\u2019autorizzazione a contrarre matrimonio senza vincolo di turni a quei carabinieri i quali, pur essendosi trovati nella possibilit\u00e0 di seguire l\u2019esempio dei loro colleghi, preferirono astenersi da tale atto arbitrario, dando con ci\u00f2 prova di disciplina. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abMontagnana Mario\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare i Ministri della marina mercantile e del tesoro, per conoscere se intendano adottare le provvidenze necessarie alla ricostruzione del naviglio peschereccio, emanando particolari norme per il risarcimento dei danni di guerra e stabilendo contributi per agevolare le nuove costruzioni, specialmente a cura delle cooperative fra pescatori. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>).<\/p><p>\u00abCorsi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare i Ministri della difesa e del tesoro, per conoscere quali provvedimenti intendano prendere per venire incontro al grave disagio in cui si \u00e8 venuta a trovare la categoria degli ufficiali dell\u2019Esercito collocati nella riserva tra il giugno 1940 e l\u20198 settembre 1943 perch\u00e9 colpiti dalle inique leggi fasciste del maggio 1940, che, sotto lo specioso pretesto del ringiovanimento dei quadri, hanno eliminato dal servizio attivo permanente un numero imponente di ufficiali di ogni grado, perfettamente a posto sia dal punto di vista professionale che da quello morale; benemerita categoria che non ha avuto mai interruzioni di servizio o di carriera, ha servito fedelmente e lealmente la Patria per quasi un quarantennio, ed oggi \u00e8 costretta letteralmente alla fame, perch\u00e9 \u2013 allontanata, con provvedimento intempestivo e inumano, dal servizio, nel luglio 1944, all\u2019atto della liberazione \u2013 pur non avendo aderito, collaborato, giurato con l\u2019Esercito del Nord, e che liquida oggi, mensilmente, neppure quanto liquida un garzone di bottega.<\/p><p>\u00abE per conoscere, altres\u00ec, se non ritengano di estendere, anche a questa categoria, provvidenze di carattere economico analoghe a quelle contenute nella legge n. 284 del maggio 1946, dalle quali gli ufficiali collocati nella riserva anteriormente all\u20198 settembre sono esclusi, pur avendo benemerenze militari, ossia gli stessi titoli, che hanno gli ufficiali collocati nella riserva dopo l\u20198 settembre e che di tali provvidenze possono godere; o, quanto meno, se non ritengano di emanare adeguati provvedimenti legislativi per aggiornare le leggi del 1940, nella sostanza delle quali \u00e8 chiaramente e indiscutibilmente contenuto l\u2019impegno, da parte dell\u2019amministrazione militare, di concedere agli ufficiali trasferiti nella riserva i quattro quinti del trattamento globale concesso ai pari grado rimasti nel servizio effettivo permanente; tenendo presente, a questo riguardo, che, in base al contenuto di quelle leggi, un ufficiale superiore dell\u2019Esercito, nella riserva, dovrebbe liquidare sulle 24-25 mila lire mensili (ossia i quattro quinti di quanto oggi liquida il pari grado del servizio permanente effettivo) contro le 8-10 mila lire mensili che, in effetti, liquida oggi. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abColitto\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare il Ministro della difesa, perch\u00e9 consideri se non sia opportuno promuovere un provvedimento legislativo, in virt\u00f9 del quale si faccia, agli ufficiali dell\u2019Esercito non di carriera, ch\u00e9 sono stati posti in congedo, lo stesso trattamento di quiescenza spettante ai sottufficiali di carriera. Spesso trattasi di persone che hanno servito la Patria per diversi lustri, che hanno famiglia e trovansi in non floride condizioni economiche, per cui, messi d\u2019improvviso sul lastrico, non sanno ora come fare per vivere. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abColitto\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro dei lavori pubblici, per sapere quali efficienti e rapide norme legislative e amministrative intendano promuovere allo scopo di andare incontro alle gravi esigenze finanziarie delle imprese e cooperative di costruzione, le quali non riescono tempestivamente a riscuotere gli acconti, i saldi contrattuali e le revisioni dei prezzi, mentre si trovano esposte oggi ad eccessive pressioni bancarie dirette a conseguire il ricupero delle somme date in mutuo, pressioni che da un lato mettono in luce le conseguenze e i danni delle inadempienze dello Stato e dall\u2019altro rischiano di compromettere la vasta ed urgente ricostruzione nazionale e di gettare sul lastrico, con la chiusura dei cantieri, diecine e diecine di migliaia di lavoratori impiegati nelle opere pubbliche.<\/p><p>\u00abPer conoscere, in particolare, i motivi che hanno indotta fin qui l\u2019Amministrazione dei lavori pubblici a non inserire nel testo del disegno di legge in corso riguardante la revisione dei prezzi una norma che contempli e consenta, sia pure con facolt\u00e0 direzionale delle pubbliche stazioni appaltanti, la revisione dei prezzi in tutti i rapporti contrattuali intervenuti dopo il decreto legislativo luogotenenziale 5 maggio 1945, norma che si appalesa indispensabile, dato che l\u2019emanazione del detto decreto indusse in errore gli uffici tecnici dell\u2019Amministrazione, i quali ritennero che la revisione, svincolata ormai dal termine di durata dei lavori, dovesse spettare agli assuntori <em>ope legis<\/em> e pertanto non fosse necessaria l\u2019inserzione di apposite clausole nei contratti, errore grave che determin\u00f2 la convinzione delle ditte di costruzioni di aver titolo al rimborso degli aumenti di mercato e vizi\u00f2, quindi, il consenso dato al momento delle pattuizioni. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCapua, Penna Ottavia, Abozzi, Venduti\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei Ministri, per conoscere se, dopo la discussione della interrogazione circa l\u2019intendimento del Governo di \u00abmettere finalmente un termine alla vita dell\u2019ARAR che occupa da anni impianti dell\u2019industria privata, con pregiudizio dell\u2019economia nazionale e con aggravamento del problema della disoccupazione\u00bb \u2013 nella quale discussione il Sottosegretario di Stato per il tesoro rese delle dichiarazioni che non hanno sodisfatto i sottoscritti \u2013 intenda o meno prendere dei provvedimenti perch\u00e9 la liquidazione dell\u2019ARAR proceda almeno con ritmo pi\u00f9 accelerato, lottizzando e cedendo al migliore offerente, con procedura sollecita, i materiali residuati; disponendo nel contempo una inchiesta che esamini e controlli la regolarit\u00e0 della gestione finora esercita, per cui nella pubblica opinione sono diffuse voci ed apprensioni per gravi irregolarit\u00e0. E tutto ci\u00f2 per evitare ulteriori deterioramenti; per liquidare oggi ci\u00f2 che domani sarebbe liquidabile a prezzi inferiori; per evitare lo stabilizzarsi di una dannosa burocrazia; per restituire alla produzione gli stabilimenti ed i terreni ancora occupati; per togliere, almeno nel pi\u00f9 breve tempo possibile, dinanzi agli occhi dei cittadini, un ricordo visivo di un periodo triste della storia nazionale.<\/p><p>\u00abDe Martino, Rodin\u00f2 Mario, Rubilli, Geuna, Angelucci, Monterisi, Romano, Mastrojanni, Bellavista, Covelli, Condorelli, Notarianni, Cannizzo, Coppa, Mazza, Numeroso, Penna Ottavia, Martino Gaetano, Finocchiaro Aprile, Di Fausto, Martinelli, Riccio Stefano, Crispo, Cortese, Bergamini, Colitto, Selvaggi, Bencivenga, Benedettini, Bozzi, Puoti, Firrao, Badini Confalonieri, Codacci Pisanelli, Fresa, Nobile, De Mercurio, Marinaro, De Falco, Abozzi, Miccolis, Perugi, Venditti, Vallone, Corsini, Capua, Morelli Renato\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00f2 lette saranno iscritte all\u2019ordine del giorno e svolte al loro turno, trasmettendosi ai Ministri competenti quelle per le quali si chiede la risposta scritta.<\/p><p>Cos\u00ec pure l\u2019interpellanza sar\u00e0 iscritta all\u2019ordine del giorno, qualora il Ministro interessato non vi si opponga nel termine regolamentare.<\/p><p>La seduta termina alle 19.35.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani.<\/p><p>Alle ore 11 e alle 16:<\/p><p>Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCCIII. SEDUTA POMERIDIANA DI LUNED\u00cc 24 NOVEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Targetti Moro Perassi Gullo Fausto Persico Togliatti Abozzi Della Seta Crispo Bulloni Grassi Coccia La Pira Coppi Leone Giovanni Balduzzi Di Fausto Rescigno Rubilli Mastino Pietro Fabbri Badini [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2364,2390,2351,2382,2378,2517","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[60,7],"tags":[],"post_folder":[58],"class_list":["post-2331","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-11","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2331"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2331\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6343,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2331\/revisions\/6343"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2331"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}