{"id":2307,"date":"2023-09-17T15:54:27","date_gmt":"2023-09-17T13:54:27","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2307"},"modified":"2023-10-21T11:34:06","modified_gmt":"2023-10-21T09:34:06","slug":"pomeridiana-di-giovedi-13-novembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2307","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 13 NOVEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2307\" class=\"elementor elementor-2307\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-d203417 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"d203417\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-04150d9\" data-id=\"04150d9\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a5b20ee elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"a5b20ee\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471113_2.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e6bf7d elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4e6bf7d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCXCI.<\/p><p>SEDUTA POMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 13 NOVEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Domande di autorizzazione a procedere in giudizio:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Dimissioni di un deputato:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Svolgimento<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Sansone<\/p><p>Di Vittorio<\/p><p>Li Causi<\/p><p>Pajetta Gian Carlo<\/p><p>Coppa<\/p><p>Meda<\/p><p>Mariani Francesco<\/p><p>Cairo<\/p><p>Mastrojanni<\/p><p>Selvaggi<\/p><p>Puoti<\/p><p>Gasparotto<\/p><p>Cappi<\/p><p>Zanardi<\/p><p><strong>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Covelli<\/p><p>Sereni<\/p><p>Rodin\u00f2 Mario<\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Domanda di autorizzazione a procedere in giudizio.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che il Ministro di grazia e giustizia ha trasmesso tre domande di autorizzazione a procedere in giudizio rispettivamente contro i deputati Labriola, Li Causi, e Tomba, per il reato di cui all\u2019articolo 595 del Codice penale.<\/p><p>Saranno trasmesse alla Commissione competente.<\/p><p>Dimissioni di un deputato.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che l\u2019onorevole Restivo mi ha inviato la seguente lettera:<\/p><p>\u00abPalermo, 12 novembre 1947<\/p><p>\u00abSignor Presidente,<\/p><p>\u00abLa Giunta delle elezioni ha convalidato la mia elezione a deputato all\u2019Assemblea Costituente, in sostituzione del compianto professore Diego D\u2019Amico.<\/p><p>\u00abInutile che le dica come io senta profondamente la responsabilit\u00e0 dell\u2019ufficio a cui sono chiamato. Ma proprio il senso di questa responsabilit\u00e0 m\u2019induce a ritenere che non sarebbe per me possibile partecipare, nel modo con cui vorrei, ai lavori dell\u2019Assemblea Costituente, senza che questa partecipazione si riflettesse necessariamente \u2013 se non altro per ragioni di tempo e di dislocazione di uffici \u2013 in un minore impegno nell\u2019espletamento delle mie attuali funzioni di assessore della Regione siciliana.<\/p><p>\u00abOra io non mi sentirei coerente con la mia fede di autonomista e di siciliano se, avvertita una tale preoccupazione, non uniformassi ad essa la mia condotta. Sono venuto quindi nella determinazione di presentare le mie dimissioni da deputato alla Costituente, dimissioni che vorr\u00e0 comunicare all\u2019Assemblea.<\/p><p>\u00abElla comprender\u00e0, signor Presidente, che nel gesto che io compio non pu\u00f2 non esservi, pur nell\u2019assoluta convinzione che lo anima, qualche elemento di rammarico, per il fatto stesso di allontanarmi da colleghi valorosi, apprezzati nelle poche sedute alle quali ho avuto l\u2019onore di prendere parte. Ma sono convinto \u2013 ed \u00e8 di ci\u00f2 che sono soprattutto lieto \u2013 che, anche attraverso la mia attivit\u00e0 regionale, io resto un collaboratore della loro fatica, nel concreto formarsi dei nuovi istituti in cui si rinsalda l\u2019unit\u00e0 del Paese.<\/p><p>\u00abLa prego di accogliere, col mio pi\u00f9 fervido augurio per l\u2019opera dell\u2019Assemblea, che Ella cos\u00ec autorevolmente presiede, i sensi della mia viva stima.<\/p><p>\u00abFrancesco Restivo\u00bb..<\/p><p>Pongo ai voti l\u2019accettazione delle dimissioni dell\u2019onorevole Francesco Restivo.<\/p><p>(<em>Sono accettate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Come da impegno assunto, il Ministro dell\u2019interno risponder\u00e0 ora alle seguenti interrogazioni urgenti, presentate nella tornata di ieri:<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri dell\u2019interno e di grazia e giustizia, sull\u2019assassinio proditorio consumato da agenti della mafia agraria siciliana in persona del compianto Vito Pipitone, vicesegretario della Confedeterra di Marsala, avvenuto in quella citt\u00e0 la sera del 9 corrente; e pi\u00f9 precisamente, per sapere:<\/p><p>1\u00b0) quali misure sono state prese per impedire il ripetersi dell\u2019assassinio a tradimento di organizzatori sindacali, specialmente di contadini siciliani, dato che quello di cui \u00e8 stato vittima il compianto Pipitone \u00e8 il diciannovesimo della serie;<\/p><p>2\u00b0) se non credono indispensabile ed urgente adottare provvedimenti eccezionali per porre fine all\u2019attivit\u00e0 criminale della mafia, alimentata dai grandi proprietari terrieri ed avente lo scopo chiarissimo d\u2019impedire l\u2019applicazione delle leggi sociali della Repubblica nel campo agricolo, spezzando la rete di complicit\u00e0 che lega numerosi elementi delle autorit\u00e0 locali coi latifondisti e coi loro mafiosi assassini.<\/p><p>\u00abDi Vittorio, Massini, Bitossi, Barbareschi\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri dell\u2019interno e di grazia e giustizia, per conoscere:<\/p><p>1\u00b0) se il Governo, dopo il recente brutale assassinio del vicesegretario della Federterra di Marsala, Vito Pipitone \u2013 ultimo di una lunga serie di crimini rimasti tutti impuniti \u2013 intende ancora disconoscere, con grave danno per la sicurezza e la democrazia dell\u2019Isola, l\u2019esistenza di una vasta associazione politica criminosa, diretta a lottare con tutti i mezzi, compreso l\u2019assassinio, contro le organizzazioni dei lavoratori ed i partiti democratici repubblicani;<\/p><p>2\u00b0) se il Governo intende adottare energici provvedimenti, e quali, per assicurare alla giustizia, con la massima rapidit\u00e0 ed energia, i responsabili diretti ed indiretti, mandanti e mandatari, dei crimini politici siciliani, organizzati da elementi facinorosi al servizio delle cricche reazionarie dell\u2019Isola;<\/p><p>3\u00b0) se il Ministro Guardasigilli intende richiamare energicamente i procuratori generali presso le Corti di appello e i procuratori della Repubblica presso i Tribunali della Sicilia, affinch\u00e9 provvedano a che, nei casi del genere, la legge sia applicata inesorabilmente e con esemplare sollecitudine.<\/p><p>\u00abLi Causi, Montalbano, D\u2019Amico, Fiorentino, Musotto, Cianca, La Malfa, Nasi, Varvaro, Corsi\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere, come deputati milanesi, quali misure intenda prendere nei confronti delle organizzazioni terroristiche clandestine neofasciste che operano nel Milanese e delle organizzazioni che ne costituiscono il paravento legale.<\/p><p>\u00abGli interroganti considerano la tolleranza colpevole del Governo, le recenti collusioni della Democrazia cristiana con i fascisti del M.S.I. e la campagna contro i sindacati dei lavoratori condotta dagli organi di stampa governativi come il pi\u00f9 pericoloso incentivo ai criminali che intensificano la loro attivit\u00e0 delittuosa e preparano nuove insidie contro l\u2019ordine e contro le libert\u00e0 democratiche.<\/p><p>\u00abPajetta Gian Carlo, Alberganti, Scotti Francesco, Cavallotti\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere quali provvedimenti il Governo intenda prendere nei confronti della situazione dell\u2019Alta Italia, caratterizzata da aggressioni e azioni delittuose, ultima delle quali la tragedia di Rubiano di Mediglia, e quali garanzie il Governo intenda fornire per l\u2019incolumit\u00e0 dei cittadini e l\u2019esplicazione della loro libert\u00e0.<\/p><p>\u00abCoppa, Cannizzo, Selvaggi, Mazza, Russo Perez\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, sui luttuosi fatti verificatisi l\u201911 novembre a Mediglia (Milano), che condussero all\u2019uccisione di due cittadini ed al ferimento di altri tre.<\/p><p>\u00abGli interroganti chiedono quali provvedimenti l\u2019autorit\u00e0 intenda adottare perch\u00e9 le libert\u00e0 e la sicurezza pubbliche siano garantite.<\/p><p>\u00abMeda, Morelli Luigi, Gasparotto, Cairo, Arcaini, Lazzati, Clerici, Zerbi\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell\u2019interno, per sapere se il Governo si \u00e8 reso esatto conto della allarmante situazione che si \u00e8 creata nella provincia e nella citt\u00e0 di Milano in seguito ai recenti gravissimi fatti a tutti noti e se non riconosca la necessit\u00e0 e l\u2019urgenza di rinnegare quei metodi di Governo che, lasciando impunito l\u2019incitamento a commettere fatti della natura di quelli lamentati, ne favoriscano il verificarsi da parte di elementi inadattabili al nuovo clima politico-sociale della Repubblica italiana.<\/p><p>\u00abMariani Francesco, Malagugini, Pistoia, Targetti\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, sui sanguinosi fatti avvenuti in questi giorni in Lombardia, in Sicilia e in Emilia.<\/p><p>\u00abCairo, Lami Starnuti, Di Gloria, Tremelloni, Corsi, Momigliano, Filippini, Rossi Paolo\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per sapere se \u00e8 all\u2019esame la sostituzione del prefetto di Milano.<\/p><p>\u00abPajetta Gian Carlo\u00bb.<\/p><p>Nel frattempo sono pervenute altre interrogazioni aventi il medesimo carattere di urgenza, delle quali do lettura:<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere le cause che hanno impedito alle forze armate di polizia di evitare le gravissime manifestazioni di delinquenza collettiva culminate nel linciaggio di uomini e nella distruzione delle sedi del partito del Fronte liberale democratico dell\u2019Uomo qualunque. Tali manifestazioni hanno terrorizzato le civili popolazioni dei pi\u00f9 popolosi centri dell\u2019Italia, ingenerando in tutto il territorio dello Stato un giustificato allarme per le possibilit\u00e0 evidenti di rimanere sopraffatte in qualsiasi momento da orde di facinorosi abbrutiti nell\u2019odio, assetati di vendetta, organizzati nell\u2019ombra, armati negli spiriti perversi, muniti di ordigni terroristici, pronti a consumare i crimini pi\u00f9 efferati ed a spargere il terrore fra l\u2019intera popolazione inerme ed indifesa.<\/p><p>\u00abGli interroganti chiedono di conoscere quali provvedimenti di eccezionale severit\u00e0 e di incondizionata intransigenza ha predisposto il Ministero dell\u2019interno per garantire l\u2019autorit\u00e0 dello Stato, per prevenire eventuali altre manifestazioni del genere, per reprimere immediatamente, con assoluta fermezza e con esemplare estrema severit\u00e0, qualsiasi bench\u00e9 minimo tentativo di violenza contro le cose e le persone, dando alle forze armate di polizia ordini precisi, decisi e categorici di usare tutti indistintamente i mezzi, consentiti dalle leggi dello Stato, per la prevenzione, la difesa e la repressione immediata e ad ogni costo, di qualsiasi manifestazione di minaccia o di violenza.<\/p><p>\u00abMastrojanni, Rodin\u00f2 Mario\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere quali provvedimenti sono stati adottati o si intende adottare a scopo repressivo e preventivo, nell\u2019Italia settentrionale, per impedire l\u2019estendersi ed il moltiplicarsi di atti di violenza, che vanno dall\u2019aggressione alla rapina, contro inermi cittadini e contro le sedi di partiti democraticamente operanti.<\/p><p>\u00abPer conoscere quali istruzioni sono state date ai prefetti e ai questori affinch\u00e9, verificandosi casi del genere, il loro intervento si effettui con tempestivit\u00e0 ed energia, cos\u00ec da restaurare nel pubblico il senso dell\u2019autorit\u00e0 della legge, gravemente scosso da sopraffazioni di parte.<\/p><p>\u00abPer conoscere se non ritenga opportuno sottoporre all\u2019approvazione dell\u2019Assemblea Costituente una legge speciale tendente a garantire con drastica energia il rispetto delle libert\u00e0 di cittadini violentemente manomesse dalla delinquenza di partito.<\/p><p>\u00abPer conoscere se si ritiene in grado di garantire il mantenimento dell\u2019ordine pubblico con i mezzi attualmente a sua disposizione, o se non ritenga invece necessario ricorrere a misure di emergenza, atte a stroncare il piano criminoso di sovvertimento civile e politico, che alcuni partiti mostrano sempre pi\u00f9 palesemente di volere attuare.<\/p><p>\u00abPatrissi, Puoti, Fresa, De Falco\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere quali provvedimenti intenda prendere a seguito dell\u2019invasione e della distruzione della redazione del giornale <em>Il Mattino d\u2019Italia<\/em> di Milano, e quali garanzie il Governo intenda dare perch\u00e9 atti del genere, veri e propri attentati alla libert\u00e0 di stampa, non abbiano a ripetersi.<\/p><p>\u00abSelvaggi\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, sui recenti fatti di Milano e di Bologna e sui provvedimenti adottati e da adottare a garanzia della pace sociale e della libert\u00e0.<\/p><p>\u00abGasparotto\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere a quali direttive d\u2019ordine generale il Governo intenda ispirare la propria attivit\u00e0 per far cessare il clima e i fatti di violenza che turbano con ritmo preoccupante l\u2019ordine pubblico e la pace sociale, premesse necessarie della ricostruzione, materiale e spirituale, del Paese.<\/p><p>\u00abCappi\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro risponder\u00e0 pure alla seguente altra interrogazione presentata marted\u00ec scorso dall\u2019onorevole Zanardi:<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere i provvedimenti presi nella provincia di Bologna contro attivit\u00e0 terroristiche, svolte da persone armate \u2013 che, per il buon nome del nostro Paese, \u00e8 augurabile non appartengano a nessun partito politico \u2013 le quali hanno invaso nella sera dell\u20198 novembre 1947 la sede dell\u2019Enal in Crocetta (Medicina) ferendo gravemente due persone \u2013 fra cui Alfredo Buttazzi combattente e partigiano delle brigate Matteotti \u2013 in offesa al diritto comune ed in spregio delle tradizioni democratiche e socialiste di Bologna\u00bb.<\/p><p>Ha pertanto facolt\u00e0 di parlare l\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Onorevoli colleghi, il 10 corrente perveniva al Ministero dell\u2019interno il seguente telegramma: \u00abIn contrada Bambina (Marsala) il vicesegretario questa Confederterra Vito Pipitone mentre apprestavasi svolgere opera per determinare assegnazione terre Feudo Giudeo veniva colpito a morte da mano ignota. Invitasi autorit\u00e0 tutta intervenire onde sia fatta giustizia\u00bb.<\/p><p>Il contenuto di questo telegramma veniva conosciuto in tutta l\u2019Italia dalle organizzazioni sindacali e rappresentava l\u2019inizio di una serie di manifestazioni in tutto il Paese che hanno turbato la vita del Paese stesso e sono costate la vita a dei cittadini italiani. Il fatto cui accenna il telegramma \u00e8 stato ricostruito dalle autorit\u00e0. La sera dell\u20198 novembre Vito Pipitone veniva aggredito in campagna, ferito gravemente, portato all\u2019ospedale.<\/p><p>All\u2019ospedale, egli dichiarava all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria di essersi deciso quella sera improvvisamente a recarsi alla casa paterna, sita in lontana campagna e che questo suo divisamento egli non aveva comunicato ad alcuno. Per questa circostanza ed anche per la figura modesta del Pipitone, giacch\u00e9 egli \u00e8 semplicemente l\u2019organizzatore della zona rurale, le autorit\u00e0 ritengono sia da escludere nel fatto un movente politico. (<em>Vive interruzioni all\u2019estrema sinistra \u2013 Rumori \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Voci all\u2019estrema sinistra.<\/em> Volete la guerra civile!<\/p><p>LI CAUSI. \u00c8 una provocazione!<\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio! La seduta \u00e8 appena incominciata. Sono state rivolte interrogazioni al Ministro dell\u2019interno: lascino che risponda.<\/p><p>AMENDOLA. Per dire cose serie. (<em>Rumori \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Faccia silenzio, onorevole Amendola.<\/p><p>LI CAUSI. Vi sono stati finora diciannove morti! (<em>Rumori \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio! Occorre ch\u2019io sospenda la seduta?<\/p><p>SCOCCIMARRO. Tutte le cose hanno un limite. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Scoccimarro, faccia silenzio, la prego. (<em>Commenti al centro \u2013 Rumori a sinistra \u2013 Interruzione del deputato Maltagliati<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevole Maltagliati, per favore! Io desidererei sapere se si ritiene che io debba con fatica riportare il silenzio nell\u2019Aula, perch\u00e9 del silenzio approfitti poi un solo collega per un\u2019interruzione, e non l\u2019Assemblea intera per proseguire i suoi lavori.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Io, onorevoli colleghi, non posso, in un primo tempo, che riferire i fatti, cos\u00ec come le autorit\u00e0 locali inquirenti, e cio\u00e8 la magistratura, i carabinieri e la pubblica sicurezza li hanno accertati. Non pretendo che gli altri condividano il giudizio, ma vorranno consentirmi di esporre i fatti quali sono risultati sino ad oggi obiettivamente. Le autorit\u00e0 inquirenti locali, a cui si \u00e8 aggiunta la magistratura \u2013 perch\u00e9 il Pipitone \u00e8 morto il giorno successivo, e quindi \u00e8 potuto intervenire anche il magistrato ad interrogarlo \u2013 basandosi precisamente sulla dichiarazione del Pipitone \u2013 dichiarazione raccolta dal magistrato e consacrata agli atti \u2013 che egli si era recato quella sera improvvisamente e senza comunicare a nessuno la sua decisione alla casa paterna, tenderebbero ad escludere, il movente politico.<\/p><p>Di questo fatto, cio\u00e8, che nessuno sapeva che quella sera il Pipitone doveva recarsi alla casa paterna&#8230;<\/p><p>SCOCCIMARRO. Quelli che lo hanno ammazzato lo sapevano. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> L\u2019hanno indovinato. (<em>Interruzioni \u2013 Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, basta, per favore.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> La circostanza che egli non aveva l\u2019abitudine di recarsi a quell\u2019ora e di frequente a casa del padre; il fatto ch\u2019egli abitava in altra campagna molto lontana e la circostanza che press\u2019a poco alla stessa ora tutte le sere rincasavano due fratelli e si recava alla stessa ora nella casa paterna del Pipitone il fidanzato della sorella; circostanze acclarate fino a questo momento, fanno ritenere alle autorit\u00e0 locali inquirenti, insieme, ripeto, alla stessa modestia della carica rivestita dal Pipitone, che possa trattarsi di un errore di persona.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Lo sa che \u00e8 un insulto, questo? (<em>Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Scoccimarro, per favore.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Io non vedo perch\u00e9 riferire che la carica occupata dal Pipitone fosse modesta rappresenti un insulto alla memoria del morto! (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Lascino proseguire!<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Io accenno alla modestia della carica per fare rilevare che, se nella provincia si voleva colpire un rappresentante dell\u2019organizzazione sindacale&#8230; (<em>Interruzione del deputato Fedeli<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra. <\/em>Uno alla volta! Sar\u00e0 per la prossima volta!<\/p><p>PRESIDENTE. Faccia silenzio, onorevole Fedeli! Onorevoli colleghi, badino che io interrompo la seduta senz\u2019altro! (<em>Interruzioni dei deputati Scoccimarro e Li Causi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevoli colleghi, desidero porre la questione molto chiaramente. Sono state presentate undici interrogazioni. Io desidero sapere se gli onorevoli interroganti hanno presentato le interrogazioni per avere una risposta oppure per eludere le risposte.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Queste non sono risposte!<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole collega, quando sar\u00e0 Ministro le scriver\u00e0 come vuole lei le risposte! (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevoli colleghi, fino a questo momento, in lunghi mesi di discussioni, anche agitate, siamo riusciti a condurre innanzi i nostri lavori senza ricorrere a mezzi che spiacerebbero pi\u00f9 all\u2019Assemblea che a me. Non vorrei che in questo scorcio di lavori la Presidenza fosse obbligata \u2013 per suo dovere, non per suo capriccio! \u2013 ad impugnare l\u2019arma, veramente non molto piacevole, del Regolamento. Ho detto che vi sono undici interrogazioni, alle quali il Ministro dell\u2019interno deve rispondere. Gli interroganti potranno poi largamente dichiarare il loro pensiero e commentare le parole del Ministro; ma questo non giustifica che, dopo appena tre minuti di risposta, si siano avuti oltre dieci minuti di interruzioni e rumori. Questo non \u00e8 modo di discutere. Prego gli onorevoli colleghi di attendere a manifestare il loro pensiero nel momento pi\u00f9 opportuno e, possibilmente, nel modo pi\u00f9 opportuno. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevole Ministro, la prego di proseguire.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Dicevo, onorevoli colleghi di sinistra, che accennavo alla qualit\u00e0 personale della vittima soltanto per dire che, se si fosse voluto raggiungere il proposito di stroncare l\u2019organizzazione sindacale della provincia, esistevano nella provincia uomini ben pi\u00f9 autorevoli e ben pi\u00f9 dinamici del Pipitone.<\/p><p>Comunque, le circostanze che ho riferito mettono per lo meno in dubbio la causale del delitto. Noi non possiamo, allo stato delle cose, dire precisamente, nettamente che il delitto sia imputabile all\u2019attivit\u00e0 sindacale svolta dal Pipitone, oppure ad errore di persona, come presumono, in base ai sommari accertamenti, le autorit\u00e0 locali; non abbiamo, cio\u00e8, la certezza per fare un\u2019affermazione definitiva, certezza che potr\u00e0 aversi soltanto da parte dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, la quale prontamente \u00e8 stata investita degli accertamenti del fatto delittuoso.<\/p><p>Onorevoli colleghi, il fatto di Salemi \u00e8 venuto a turbare un periodo di tranquillit\u00e0 della mia terra, della Sicilia, perch\u00e9 dopo i fitti di Portella della Ginestra e le aggressioni alle sedi dei partiti socialista e comunista la Sicilia fortunatamente non era stata turbata da nessun altro delitto.<\/p><p>LI CAUSI. E gli altri morti della settimana scorsa?<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Permetta che le risponda.<\/p><p>Ripeto che non \u00e8 stata turbata la vita dell\u2019Isola. Dico ci\u00f2, onorevoli colleghi, perch\u00e9 si imputa quasi all\u2019attuale Governo una situazione eccezionale che esisterebbe nell\u2019Isola. Ora, io potrei leggere i dati delle uccisioni che si sono verificate anche a danno di sindacalisti in Sicilia. E devo dire che queste per la maggior parte rimontano ad epoca molto lontana, quando al Ministero dell\u2019interno non c\u2019erano dei democristiani. Comunque, \u00e8 certo che durante cinque mesi la vita politica e sociale della Sicilia, sia pure tormentata, come tutta la nostra vita nazionale da agitazioni sociali, tormentata dalle occupazioni delle terre che potevano costituire motivi ed incentivi a delitti, durante cinque mesi, nel periodo, direi, pi\u00f9 critico dello sviluppo sociale nell\u2019Isola, perch\u00e9 si \u00e8 svolta la grande agitazione terriera, non \u00e8 stata turbata dal sangue. (<em>Interruzioni \u2013 Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 stato ucciso giorni addietro il segretario della Federterra di Terrasini, certo Maniaci Giuseppe. Ora, neppure il partito comunista, dopo una prima protesta, ha ritenuto insistere nell\u2019attribuire il delitto a movente politico.<\/p><p>LI CAUSI. Non \u00e8 esatto.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Uno sciopero generale indetto a Rovigo per la uccisione del Maniaci \u00e8 stato all\u2019ultimo momento disdetto dalla Camera del lavoro a seguito di istruzioni ricevute dal centro.<\/p><p>BOLOGNESI. \u00c8 falso.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> E infatti, onorevoli colleghi, chi era il Maniaci? Il certificato penale ci dice che egli a tredici anni riportava la prima condanna per furto.<\/p><p>LI CAUSI. Col padre morto. La sorella monaca.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> A diciassette anni riportava, dopo altre due condanne per furto, una condanna nientemeno che a dieci anni di reclusione per associazione a delinquere e rapine. Mentre si trovava in carcere tent\u00f2 due audacissime evasioni. Fu riarrestato, e per questo pass\u00f2 altri due anni in carcere ed ebbe all\u2019uscita l\u2019ammonizione e la vigilanza speciale. (<em>Interruzioni dei deputati Fedeli e Li Causi \u2013 Prolungati rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Nel 1940 entrava a far parte del partito comunista, e diventava segretario della Federterra (<em>Commenti a destra \u2013 Vivissimi rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Portate il Paese alla guerra civile!<\/p><p>BENEDETTINI. Voialtri! (<em>Vivi rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Al momento dell\u2019uccisione veniva trovata nella sua casa una cesta di arance&#8230; (<em>Interruzioni a sinistra Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Veniva trovata nella tasca della sua giacca una pistola&#8230; (<em>Interruzioni a sinistra \u2013 Proteste del deputato Pajetta Giancarlo<\/em>) <em>&#8230;con<\/em> caricatore e con cartucce in canna. (<em>Apostrofi dall\u2019estrema sinistra all\u2019indirizzo del Ministro dell\u2019interno \u2013 Rumori \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Nascoste sotto un pagliericcio sono state rinvenute e sequestrate quattro bombe a mano. (<em>Interruzioni e rumori vivissimi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>NEGRO. Non \u00e8 permesso insultare i morti! (<em>Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Dimissioni! (<em>Vivissimi rumori \u2013 Commenti al centro \u2013 Interruzione del deputato Saccenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Io desidero sapere se gli onorevoli colleghi intendono con questi clamori spingermi ad abbandonare il seggio della Presidenza. Non mi vorranno far credere che qualunque giustificato sdegno debba significare mancanza di rispetto alla Presidenza, cosa che nessuno ha posto finora in discussione. (<em>Interruzioni dei deputati Colombi e Cacciatore<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il primo deputato che mancher\u00e0 di rispetto alla Presidenza \u2013 e si manca di rispetto alla Presidenza quando si interrompe il Presidente nella forma petulante con cui troppi di loro hanno preso l\u2019abitudine di interromperlo \u2013 od il primo dei colleghi che pronunci parola che non sia la pi\u00f9 corretta, pur nella sua passionalit\u00e0, \u2013 si pu\u00f2 esprimere qualunque sentimento senza scendere a termini non degni di questa Aula \u2013 sentir\u00e0 i rigori particolari che il Regolamento vuole si applichino in questi casi. Io li assicuro che non sono venuto a presiedere questa seduta per assistere a contese di questo genere. (<em>Approvazioni \u2013 Interruzioni del deputato Leone Francesco<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Leone Francesco, la richiamo formalmente all\u2019ordine.<\/p><p>Onorevole Scelba, prosegua.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Onorevoli colleghi, dicevo che durante questi cinque mesi decorsi dai tragici fatti di Portella della Ginestra, all\u2019infuori di questi due episodi, la vita dell\u2019Isola \u00e8 trascorsa tranquilla. Per contro, il Governo aveva dimostrato di sapere mantenere gli impegni formalmente assunti dal Governo di fronte all\u2019Assemblea.<\/p><p>Allorch\u00e9 l\u2019Assemblea si occup\u00f2 dei delittuosi fatti del 1\u00b0 maggio e del giugno io dichiarai che il Governo era il maggiore interessato a far luce sui tragici fatti, e che il Governo, nell\u2019interesse del Paese, oltrech\u00e9 nell\u2019interesse suo stesso, avrebbe fatto tutto quello che era in suo potere per accertare i responsabili dell\u2019efferato delitto. Questa promessa fu mantenuta, in quanto gli autori delle stragi sono stati individuati e arrestati, e taluno ha pagato con la propria vita il fio delle sue colpe.<\/p><p>Se questa \u00e8 la situazione dell\u2019Isola in questi ultimi tempi, se la vita dell\u2019Isola si \u00e8 svolta in modo non difforme da quella di tutto il resto d\u2019Italia, io non trovo motivo di ricorrere a mezzi eccezionali, straordinari, come vengono invocati da alcuni interroganti, per sopperire ad una situazione che si dichiara eccezionale, ma che io ho la soddisfazione, nell\u2019interesse del Paese, di dichiarare che non presenta assolutamente, dal punto di vista dell\u2019ordine pubblico, nulla di eccezionale. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019episodio doloroso della Sicilia si \u00e8 ripercosso nelle altre Regioni d\u2019Italia, e, in modo particolare, nella Lombardia.<\/p><p>Erano in corso nella Lombardia manifestazioni di protesta contro il delitto consumato in Sicilia allorch\u00e9 nuovi episodi venivano a innestarsi nel clima turbato delle coscienze ed a creare nuovi motivi di agitazione. Il 9 novembre, mentre cinque giovani ritornavano da una festa da ballo, venivano aggrediti lungo la strada, da gente che stava ai margini della strada stessa. Era una serata di nebbia. Due dei cinque giovani venivano feriti. Causale del delitto: nessun accertamento \u00e8 stato possibile compiere&#8230;<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. C\u2019era la nebbia!<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> All\u2019una o alle due di notte noi non possiamo pretendere che in ogni angolo delle strade si trovi pronta la polizia. Il tempo intercorso per il trasporto dei feriti al Comune pi\u00f9 vicino, ha richiesto non meno di un\u2019ora di strada a piedi e la polizia \u00e8 intervenuta quando materialmente non era pi\u00f9 possibile trovare gli aggressori, i quali evidentemente non attendevano la polizia per essere catturati.<\/p><p>Motivo politico, si \u00e8 detto. Ripeto, non abbiamo nessun elemento; ma se vi \u00e8 una causale politica, si potr\u00e0 desumere da un elemento di fatto: dal colore politico, per esempio, dei giovani che sono stati aggrediti. Da alcune informazioni pervenute risulta che uno era qualunquista e due ex comunisti. C\u2019\u00e8 un motivo politico? Se un motivo politico esiste \u00e8 chiara la provenienza dell\u2019aggressione. Ma io non oso, ripeto, pronunciarmi, perch\u00e9 non sono io che ho impostato l\u2019aggressione su motivi politici. Rispondo ad una richiesta formale indicando gli elementi di valutazione per il giudizio che ciascuno \u00e8 in grado di poter dare.<\/p><p>L\u2019aggressione contro questi due giovani provocava, il giorno successivo, una spedizione punitiva. Queste sono le informazioni del prefetto di Milano; naturalmente le indagini non sono state compiute personalmente dal prefetto. Il fatto verificatosi il giorno successivo a quello dell\u2019aggressione dei due giovani viene riferito in questi termini: alle ore 18 circa del giorno 10 un gruppo circa di 50 operai della Breda e di Sesto San Giovanni, appartenenti al Partito comunista italiano, autocarrati, si portavano nella frazione Rubiani di Milano dandosi alla ricerca del qualunquista Magenes, organizzatore del partito qualunquista di quella localit\u00e0, il quale si era rinchiuso nel molino gestito da certo Vitali Mario, e gli intimavano di seguirli. Il Magenes tent\u00f2 di fuggire; poi, vistosi raggiunto, sparava due colpi di pistola, ferendo uno degli aggressori ed uccidendo un operaio della Breda. Il gruppo degli operai intimava poscia il ritiro del cadavere rimasto nell\u2019interno del granaio ove trovavasi il Magenes; sopraggiunto il sindaco di Mediglia, questi invitava alla calma gli operai e invitava il Magenes a costituirsi. Il Magenes si consegnava al maresciallo comandante dei carabinieri, ma gli operai riuscivano a sottrarlo alla forza pubblica. I militari dell\u2019arma, con l\u2019ausilio dei funzionari di pubblica sicurezza, provvedevano a rintuzzare il gruppo degli operai e riuscivano a sottrarre il Magenes, che nel frattempo era stato ferito alla testa da corpi contundenti. Il medesimo, trasportato all\u2019ospedale, decedeva durante il tragitto. Durante l\u2019assedio della cascina e del mulino, il gruppo degli operai disarmava di fucile il cacciatore Allene Marco, causandogli una ferita lacerocontusa.<\/p><p>Questo \u00e8 il fatto, in seguito al quale il giorno successivo si verificavano a Milano delle manifestazioni operaie. Erano in corso tali manifestazioni quando giungeva la notizia che era scoppiata una bomba nella sede del Partito comunista. Le autorit\u00e0 locali, che hanno riferito sul fatto, dicono: circa alle ore 12, al secondo piano interno della Federazione comunista, scoppiava improvvisamente una piccola bomba. (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PAJETTA GIAN CARLO. Voleva forse che fosse atomica?<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Io leggo il rapporto del prefetto di Milano. Le indagini non le ho compiute io. Mi limito soltanto ad informare l\u2019Assemblea in base agli elementi di cui pu\u00f2 disporre un qualunque Ministro. D\u2019altro canto, credo che dobbiamo rallegrarci tutti che si trattasse di una piccola bomba.<\/p><p>Questa bomba, soggiunge il rapporto del prefetto, infrangeva alcuni vetri senza per\u00f2 arrecare danno a persona, essendo in quell\u2019ora la Federazione predetta quasi sgombra di funzionari. I reparti di polizia immediatamente accorsi riuscivano a procedere al fermo di tale Gragnolo Giuseppe, semi-infermo di mente, recentemente espulso dal Partito comunista. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La notizia dell\u2019attentato alla sede del Partito comunista determinava, com\u2019era naturale, un aumento della tensione, che era gi\u00e0 forte a Milano, e nel pomeriggio, alle 14.30, frotte di operai accorrevano da tutte le fabbriche per una manifestazione di protesta in Piazza del Duomo&#8230;<\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Viva gli operai di Milano! (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Viva gli operai pacifici di Milano!<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Durante la manifestazione il presentatore degli oratori che parlavano al comizio, il signor Degrada, secondo le ultime informazioni pervenute \u2013 il quale \u00e8 anche membro del Consiglio di amministrazione della R.A.I., \u2013 annunziava che era deceduto l\u2019operaio Rivolta, ferito insieme all\u2019altro operaio, il Gaiotti, che era rimasto ucciso il giorno precedente a Mediglia; aggiungeva inoltre che cinque operai erano stati arrestati dalla Celere e che venivano bastonati presso la sede della pubblica sicurezza.<\/p><p>Le due notizie erano inventate di sana pianta.<\/p><p>\u00c8 chiaro che, di fronte a queste notizie, considerato lo stato d\u2019animo degli operai, nuove manifestazioni di violenza dovevano aversi; ed infatti una serie di violenze si verificavano nella citt\u00e0 di Milano, che non fanno onore a nessuno e che, certo, non sono fatte per dare serenit\u00e0 e tranquillit\u00e0 al Paese.<\/p><p>Venivano invase e devastate le sedi dell\u2019Uomo Qualunque e del Movimento sociale italiano; veniva devastata la direzione del <em>Meridiano d\u2019Italia<\/em>; veniva tentato l\u2019assalto alla questura e alla tipografia del giornale predetto. (<em>Interruzione del deputato Pajetta Gian Carlo<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Le ultime notizie pervenute oggi da Milano dicono che la giornata di oggi \u00e8 passata tranquilla.<\/p><p>I fatti di Milano e i fatti di Sicilia hanno provocato nel resto d\u2019Italia una serie di manifestazioni di violenza: io non le star\u00f2 a ricordare, anche perch\u00e9 la stampa ne ha riferito. Fortunatamente nessuna vittima umana abbiamo dovuto lamentare, nonostante l\u2019asprezza delle manifestazioni. Sono state devastate in molte citt\u00e0 d\u2019Italia le sedi dell\u2019Uomo Qualunque, prese particolarmente di mira. Un tentativo di linciaggio \u00e8 stato evitato dalla polizia. Ma, nonostante tutto ci\u00f2, l\u2019ordine nel senso pi\u00f9 largo della parola si \u00e8 potuto garantire. La polizia \u00e8 stata messa a dura prova, onorevoli colleghi, in questi giorni, perch\u00e9 manifestazioni vi sono state e in gran numero e non \u00e8 certo sempre possibile evitare le singole aggressioni. Le forze dell\u2019ordine pubblico sono servite per\u00f2 ad evitare gravi e dolorosi incidenti.<\/p><p>Non sempre rifulge in tutta la sua luce tutto ci\u00f2 che le forze dello Stato compiono per evitare il peggio; ma io non posso tacere qui, di fronte all\u2019Assemblea Costituente, che gli organi di pubblica sicurezza hanno compiuto, nei limiti delle loro forze, tutto il loro dovere, impiegando tutta la loro energia, tutta la loro forza al servizio dello Stato, della tranquillit\u00e0, e dell\u2019ordine del Paese.<\/p><p>Onorevoli colleghi, le forze di pubblica sicurezza, dico per tranquillizzare i settori dell\u2019Assemblea che hanno chiesto misure eccezionali al Governo, sono in grado di assicurare l\u2019ordine nel Paese, ma non certo di impedire le sporadiche manifestazioni di violenza. Si accusa il Governo, si accusano le forze dell\u2019ordine di non usare il pugno duro. Voi avete sentito anche qui, dalla lettura delle interrogazioni, quello che si chiede al Governo. Io penso che un Governo democratico, che abbia il senso della misura, debba fare ogni sforzo per evitare conflitti sanguinosi nel Paese, anche a costo talvolta di dare la sensazione di debolezza. Non \u00e8 invece, onorevoli colleghi, debolezza l\u2019indirizzo del Governo di evitare conflitti nonostante che circostanze oggettive potrebbero spingere le forze dell\u2019ordine; non \u00e8 debolezza quella delle forze dell\u2019ordine che cercano di contenere le manifestazioni e di incanalarle verso forme meno impetuose.<\/p><p>Ma nessuno deve illudersi; se attentati allo Stato, se attentati alla democrazia dovessero verificarsi, il Governo \u00e8 deciso ad usare contro la violenza la forza dello Stato.<\/p><p>(<em>Applausi al centro e a destra \u2013 Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si tratta, onorevoli colleghi, di salvare il regime democratico; e salvare il regime democratico significa, anzitutto questo: dare ai cittadini la sicurezza che le forze dello Stato non soltanto sono operanti, ma decise e capaci di reprimere ogni attentato alla democrazia. Noi intendiamo assicurare tutti i cittadini italiani che, pur nella pi\u00f9 larga comprensione della situazione politica italiana, che pur nella pi\u00f9 larga comprensione dello stato d\u2019animo in cui crescono e maturano queste agitazioni, pur comprendendo che le preoccupazioni di ordine economico esasperano lo stato d\u2019animo di determinate masse, noi siamo vigilanti e sappiamo anche che delle condizioni economiche disagiale dei lavoratori si cerca di approfittare per scopi politici, chiaramente e nettamente dichiarati.<\/p><p>Io ritengo, onorevoli colleghi, che le manifestazioni ufficiali e non ufficiali che fanno appello alla piazza o alle forze popolari di agire sul terreno della piazza, per modificare una situazione politica, per modificare una situazione governativa, ritengo che questi appelli non sono fatti per salvaguardare la democrazia, perch\u00e9 la democrazia non agisce nella piazza, perch\u00e9 la democrazia ha i suoi strumenti i quali sono, onorevoli colleghi, il Parlamento e la scheda elettorale. (<em>Applausi al centro \u2013 Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>E alla scheda elettorale, onorevoli colleghi, il Governo ha gi\u00e0 dichiarato di voler ricorrere per mettere il Paese in condizioni di esprimere le forze reali che sono nel Paese. E se le urne, ma soltanto le urne, daranno al Paese delle forze politiche nuove, queste forze politiche nuove, che conquisteranno democraticamente il loro posto nel Parlamento, avranno diritto di governare il Paese. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ma contro ogni tentativo di sovvertire la situazione politica attuale con manifestazioni violente o di piazza, contro ogni tentativo di terrorismo psicologico e politico, una democrazia e un Governo cosciente di quello che significa democrazia, hanno il dovere di fare appello alle forze dello Stato. (<em>Applausi al centro \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Ci parli dei fascisti.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Verr\u00f2 ai fascisti. A giustificazione di queste manifestazioni, onorevoli colleghi, si \u00e8 invocata la necessit\u00e0 di reagire con forme terroristiche a quelle organizzazioni terroristiche neo-fasciste che agiscono clandestinamente o attraverso organizzazioni politiche apertamente.<\/p><p>Io desidero, onorevoli colleghi, di esprimere nettamente il pensiero del Governo in questa materia; e anzitutto, che il Governo, per suo conto, non \u00e8 disposto a cedere ad imposizioni di qualsiasi natura nel determinare la propria linea di condotta; che il Governo \u00e8 deciso ad applicare le leggi dello Stato e che non intende agire fuori delle leggi dello Stato.<\/p><p>Esistono in Italia dei movimenti neo-fascisti, esistono certamente. (<em>Commenti all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Qual \u00e8 l\u2019atteggiamento del Governo rispetto a questi movimenti?<\/p><p>Ritengo di poter dichiarare che molti fascisti vivono in grossolano errore. Il Governo, e non l\u2019attuale Governo, ma i Governi democratici, hanno instaurato in Italia, soprattutto dopo l\u2019avvento della Repubblica, una politica di larga conciliazione. Questa politica era una necessit\u00e0, perch\u00e9 la democrazia aveva il dovere di differenziarsi qualitativamente rispetto al fascismo, dimostrando il suo vero volto, il suo volto umano. Questa politica, che non \u00e8, ripeto, la nostra politica, anche se ha avuto il nostro concorso, noi intendiamo perseguire.<\/p><p>Mi pare che l\u2019onorevole Togliatti, a proposito della sua amnistia, diceva che se egli si trovasse a dover decidere sull\u2019amnistia la rifarebbe egualmente. Io credo che l\u2019onorevole Togliatti abbia fatto questa affermazione in modo eccessivo, perch\u00e9, se lui ed io e tutti quanti abbiamo collaborato a questa amnistia avessimo potuto prevederne tutte le conseguenze, probabilmente avremmo preso qualche debita cautela. Ma nella sua sostanza e nella sua essenza l\u2019amnistia e la politica di pacificazione erano una necessit\u00e0 sociale, perch\u00e9 non si pu\u00f2 pensare a ricostruire un Paese senza ricostruire l\u2019unit\u00e0 degli spiriti. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Era una necessit\u00e0, ma molti uomini del fascismo sono caduti in equivoco. Sono caduti in equivoco coloro i quali pensano che la politica pacificatrice della democrazia, che l\u2019amnistia e tutte le altre leggi siano state quasi un atto di riparazione per una ingiustizia compiuta. Non \u00e8 un atto di riparazione per una ingiustizia compiuta, ma \u00e8 un atto sapiente, volontario, cosciente, tendente alla pacificazione degli spiriti!<\/p><p>Vi sono molti uomini del fascismo i quali non hanno inteso il valore di questa politica. Noi abbiamo tolto dalle carceri uomini che erano stati condannati a scontare decine di anni, li abbiamo restituiti alle loro famiglie, abbiamo ridato loro la possibilit\u00e0 di vivere, abbiamo ridato loro la possibilit\u00e0 di rifarsi un volto e una dignit\u00e0 di uomini liberi; non hanno compreso e non comprendono questa politica umana del Governo, della democrazia e credono che questa politica umana verso singoli uomini rappresenti null\u2019altro che l\u2019inizio e la possibilit\u00e0 di una restaurazione politica, non dico di sistemi perch\u00e9 sistemi e situazioni politiche non si ripropongono mai negli stessi termini, ma una restaurazione di una classe politica, sociale ed economica che, per le responsabilit\u00e0 incontrate nel passato, non pu\u00f2 pensare di ritornare nella vita del nostro Paese. (<em>Applausi al centro \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>. <\/em>Non pu\u00f2 soprattutto pensare il vecchio fascismo e gli uomini del vecchio fascismo di riavere una parte nella politica italiana, perch\u00e9 gli uomini possono confondersi nei movimenti \u2013 e molti ex fascisti sono in tutti i partiti politici, nessuno escluso in questa Assemblea \u2013 e hanno il diritto di collaborare e possono collaborare, ma quando si pensa di ricostituire i quadri di organizzazione, quando questi quadri riprendono elementi puramente e schiettamente fascisti, evidentemente un regime democratico non pu\u00f2 consentire questa resurrezione. E il Governo, che ha questi pensieri, segue la situazione. Il Governo \u00e8 deciso, per suo conto, a fare il suo dovere in questo campo perch\u00e9 nessuna reviviscenza di organizzazioni fasciste o resurrezione di una classe politica tramontata possano verificarsi nel Paese.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Rompa l\u2019alleanza col Movimento sociale italiano.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Ma, onorevoli colleghi, anche in questo campo le valutazioni sono diverse (<em>Commenti a sinistra<\/em>) perch\u00e9 noi non possiamo accettare che, mentre il rappresentante pi\u00f9 alto del Partito comunista italiano si reca a rendere omaggio a un congresso di un partito che ha qui i suoi rappresentanti, poi questo partito debba vedere distrutte le proprie sedi, i propri membri aggrediti o assassinati col motivo che si tratti di fascismo. Questo, onorevoli colleghi, noi non lo possiamo accettare. La valutazione politica di un movimento non pu\u00f2 variare secondo il proprio tornaconto del momento. La politica rispetto al fascismo deve essere lineare. Ma detto questo, onorevoli colleghi, per quanto riguarda il fascismo, detto che il Governo per suo conto \u00e8 deciso fermamente ad impedire il ritorno sulla scena politica di manifestazioni e riorganizzazioni tipicamente e strettamente fasciste, il Governo non pu\u00f2 accettare che contro minacce di reviviscenza fascista si istauri in Italia un terrorismo politico che del fascismo avrebbe tutte le caratteristiche. (<em>Applausi al centro \u2013 Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Quali sono le manifestazioni di terrorismo fascista?. Il partito comunista \u00e8 stato vittima di due aggressioni avvenute entrambe a Milano. Un ordigno esplosivo \u00e8 scoppiato presso la sede comunista di Milano il 24 settembre. Il Governo e la polizia hanno fatto il proprio dovere, perch\u00e9 questa ha scoperto e rintracciato gli autori i quali oggi si trovano a San Vittore in attesa di giudizio. Non si pu\u00f2 imputare al Governo di non aver scoperto i responsabili e di non aver fatto, nei confronti degli autori di aggressioni contro il partito comunista, il proprio dovere. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Mentre in tanti altri attentati, fatti nei confronti di altri movimenti, i responsabili sono rimasti fino ad oggi impuniti perch\u00e9 gli autori non sono stati scoperti.<\/p><p>Un\u2019altra piccola, modesta, manifestazione contro il partito comunista si \u00e8 avuta a Milano recentemente il 4 novembre.<\/p><p>PAJETTA GIAN CARLO. Una modesta manifestazione? Una bomba, innocente?<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Recentemente, dicevo, una bomba di carta \u00e8 scoppiata sul davanzale della casa del custode della Sezione rionale comunista di Milano sita in Via del Santi. Fortunatamente non ha provocato nessun danno. Ma, di contro, onorevoli colleghi, a queste aggressioni, che noi possiamo nel primo caso, positivamente, bench\u00e9 l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria non abbia ancora espresso il suo giudizio, ma in base agli elementi raccolti, attribuire a neo-fascisti, (e dobbiamo dire che si tratta per\u00f2 di neo-fascisti molto \u00abneo\u00bb, perch\u00e9 uno non ha neppure 20 anni, quindi \u00e8 addirittura un ragazzo (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>) e gli altri responsabili sono dai 20 ai 22 anni), di contro a queste aggressioni abbiamo, onorevoli colleghi, una lunga serie di manifestazioni di intolleranza politica, di violenze politiche, nei confronti degli altri partiti che io mi risparmier\u00f2 di leggere tutte all\u2019Assemblea.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Staremmo qui fino a domani.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Mi limiter\u00f2 a leggere gli episodi pi\u00f9 salienti e i fatti individuali; e mi soffermer\u00f2 poi su qualche fatto, che deve richiamare particolarmente l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Il 26 settembre si \u00e8 avuto il linciaggio di un ex fascista; il 9 ottobre a Perugia \u00e8 stato aggredito, colpito e ferito gravemente un certo Giampaolo Giuseppe, ex fascista.<\/p><p>Il 10 ottobre a Mombello \u00e8 stata lanciata una bomba contro la sede del Partito democristiano. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> L\u201911 ottobre un comunista feriva un qualunquista con un coltello al viso. Lo stesso giorno a Milano sei individui, nella sede del M.S.I., percuotono 4 aderenti, fra cui il segretario. Il 13 ottobre a Ginosa si ha un morto e 22 feriti per azione compiuta da elementi comunisti, arrestati e denunciati all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria. Il 14 ottobre abbiamo il lancio di tre bombe contro il generale Barbasetti di Prun, democratico cristiano. Il 15 ottobre, a San Giuliano&#8230;<\/p><p>PAJETTA GIAN CARLO. Perch\u00e9 non legge anche quello di San Giuliano?<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Onorevole Pajetta, io sto leggendo le aggressioni compiute contro i partiti cosiddetti di destra e di centro; l\u2019episodio di San Giuliano non \u00e8 stato contro di noi.<\/p><p>PAJETTA GIAN CARLO. Contro la Democrazia cristiana: esclude che siano stati fascisti, perch\u00e9 sono vostri amici.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Questa \u00e8 la verit\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> A Modena il 27 ottobre furono sparati tre colpi di rivoltella contro la finestra dell\u2019abitazione di certo Messoni, membro della Giunta esecutiva della Democrazia cristiana. Il 27 ottobre a Carpi 4 sconosciuti aggrediscono un ex fascista, procurandogli ferite guaribili in 15 giorni. Il 29 ottobre devastazione delle sedi del M.S.I.; il 4 novembre devastazione della sede del Movimento nazionalista e della tipografia sociale. Il 4 novembre tre sconosciuti si presentano nell\u2019abitazione dell\u2019ex generale della milizia Gatti Francesco e lo feriscono gravemente con 4 colpi di rivoltella. Il 6 novembre a Fontanego di Agogna ignoti fanno esplodere una bomba innanzi alla chiesa parrocchiale. Il 7 novembre a Como uno sconosciuto lancia una bomba a mano contro l\u2019Istituto dei missionari. L\u201911 ottobre a Taranto viene invaso e devastato il <em>Corriere del Giorno<\/em>. L\u201911 novembre devastazione del Movimento nazionalista; viene ferito il custode e prelevato il figlio, dottor Ghersi; \u00e8 evitato il linciaggio per l\u2019intervento della pubblica sicurezza. Un altro gruppo tenta di irrompere nella sede dell\u2019Uomo Qualunque. Il 4 novembre a Mirandola un gruppo di comunisti aggredisce un democristiano causandogli lesioni guaribili in dieci giorni. Il 7 novembre alcuni comunisti percuotono un altro democristiano, causandogli ferite alla testa ed alle mani. Il 7 novembre vengono esplosi colpi da arma da fuoco contro un ex squadrista. Ad Abbadia San Salvatore altri attentati ed aggressioni del genere.<\/p><p>Come vedete, i fatti sono numerosi; ma quattro manifestazioni, quattro attentati devono richiamare la nostra particolare attenzione: l\u2019uccisione del ragioniere Petruzzelli e l\u2019attentato contro il generale Gatti, uno qualunquista e l\u2019altro ex fascista.<\/p><p>Su questi due fatti richiamo la vostra attenzione perch\u00e9 sono stati eseguiti con una tecnica particolare, con la stessa tecnica: introduzione nella casa, richiesta ai familiari della presenza dell\u2019interessato da parte di ipotetici amici, uccisione o ferimento alla comparsa dell\u2019interessato sotto gli occhi dei familiari. (<em>Commenti \u2013 Interruzione del deputato Pajetta Gian Carlo<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi \u00e8 poi l\u2019aggressione alle officine Breda. (<em>Interruzione a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Qui, non siamo di fronte ad ex fascisti, non siamo di fronte a generali della milizia, non siamo di fronte ad ex squadristi e repubblichini, ma di fronte ad autentici lavoratori. A Sesto San Giovanni i lavoratori sono stati vittime di inaudite violenze da parte di squadre che si sono introdotte nella fabbrica con la menzogna. Potrei leggere tutto il rapporto alla Camera perch\u00e9 \u00e8 interessante. Queste squadre si sono introdotte nella fabbrica (sono state individuate come squadre di \u00abpestaggio\u00bb) dicendo che facevano parte della Commissione interna. Ma la Commissione interna, quella vera, non li ha riconosciuti come tali, ed allora essi si sono introdotti con la violenza ed hanno bastonato numerosi lavoratori democristiani.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Quelli non sono lavoratori perch\u00e9 non sono comunisti.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Aggressione dell\u2019Emilia. Qui, non siamo neppure di fronte ai democratici cristiani, non siamo neppure di fronte alla politica del Governo, ma siamo fuori del Governo, siamo nel campo delle opposizioni, siamo nel campo dei socialisti del Partito socialista dei lavoratori italiani. Anche quest\u2019argomento \u00e8 oggetto di interrogazione ed i fatti sono noti: l\u2019onorevole Matteotti non ha potuto parlare a Castel Sampietro di Bologna. Il giorno dopo uno dei partecipanti alla riunione, riconosciuto come tale, \u00e8 stato aggredito, vilmente bastonato da cinque persone ed ha riportato delle gravissime ferite, per cui sta ancora all\u2019ospedale. Qui, ripeto, siamo nel campo estraneo al Governo ed alla responsabilit\u00e0 governativa; siamo nel campo delle opposizioni.<\/p><p>Questi episodi, onorevoli colleghi, ci dimostrano come nel Paese esiste del terrorismo, una psicologia di intolleranza; e non accenno che ai soli fatti individuali, e non parlo di tutte le agitazioni o manifestazioni o scioperi, ecc.; non accenno a questo perch\u00e9 rientrano in un quadro diverso. Siamo nel campo della aggressione individuale singola e della intolleranza politica. Tutto questo rivela uno stato d\u2019animo nel paese che \u00e8 pericoloso; \u00e8 pericoloso e dannoso perch\u00e9 opera contro l\u2019interesse del Paese, opera contro la resurrezione economica del Paese, opera contro la democrazia. Opera contro la resurrezione economica del Paese perch\u00e9 \u00e8 impossibile una ricostruzione del nostro Paese se la sua vita \u00e8 continuamente turbata dalla insofferenza, dalla indisciplina, dal terrorismo e da manifestazioni violente. \u00c8 impossibile pensare ad una pi\u00f9 rapida ricostruzione nel nostro Paese se non diamo a tutti la certezza della tranquillit\u00e0 e dell\u2019ordine. Questi disordini non operano contro un Governo o contro un partito, ma operano contro il Paese. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LI CAUSI. Il fascismo \u00e8 andato al potere cos\u00ec: per salvare il Paese!<\/p><p>PASTORE RAFFAELE. Il fascismo faceva le stesse affermazioni!<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Noi abbiamo bisogno di fiducia all\u2019interno e all\u2019estero, perch\u00e9 senza la solidariet\u00e0 ed il contributo di paesi esteri non pu\u00f2 attuarsi la ricostruzione del nostro Paese. Nessuno, onorevoli colleghi, pu\u00f2 essere disposto ad aiutare il nostro Paese se noi diamo uno spettacolo di indisciplina e diamo la sensazione che il Paese, anzich\u00e9 normalizzarsi \u00e8 in continua agitazione. (<em>Rumori \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LI CAUSI. Ricordiamo il discorso di Pesaro e le leggi eccezionali durante il fascismo!<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Il Paese, dicevo, ha bisogno di fiducia, perch\u00e9 con la fiducia vengano fuori le forze, le energie, gli uomini che creano le imprese economiche ed industriali e che danno il lavoro. Noi abbiamo bisogno dell\u2019estero, e se noi diamo la sensazione che il nostro Paese, anzich\u00e9 avviarsi verso un pi\u00f9 stabile regime democratico, corre il rischio di gravi agitazioni interne, noi operiamo contro il Paese, contro la sua ricostruzione, contro le classi lavoratrici stesse ed operiamo contro la democrazia. Guai se in Italia il popolo dovesse rendersi conto che l\u2019autorit\u00e0 dello Stato non \u00e8 capace di garantire l\u2019ordine contro ogni tentativo di sovvertimento sociale. (<em>Proteste a sinistra \u2013 Interruzioni dei deputati Pajetta Gian Carlo e Benedettini<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Nonostante tutto, onorevoli colleghi, ritengo che ancora, in Italia, l\u2019aspirazione alla vita democratica, l\u2019aspirazione ad uno stabile regime democratico sia largamente condivisa da tutti i partiti. Io sono anche convinto, nonostante tutte queste manifestazioni di intolleranza, che non sia necessario il ricorso a mezzi eccezionali, come viene richiesto da pi\u00f9 parti dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Io ritengo, che coi mezzi eccezionali non si salva la democrazia; basta la volont\u00e0 di far osservare e rispettare le libert\u00e0 fondamentali dei cittadini, che sono state riconosciute e garantite dalla Costituzione e sono l\u2019aspirazione della coscienza democratica del Paese.<\/p><p>Io ripudio e respingo le suggestioni che da pi\u00f9 parti di questa Assemblea sono venute, perch\u00e9 la situazione si risolva con mezzi eccezionali. Affermo che la situazione del Paese nonostante queste dimostrazioni non \u00e8 tale da legittimare il ricorso a nessun mezzo eccezionale. Onorevoli colleghi, mentre esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra solidariet\u00e0 a tutte le vittime di queste contese politiche che si rinnovano e alle loro famiglie, noi, nonostante tutto, convinti della sanit\u00e0 del nostro Paese, rivolgiamo un appello: noi vogliamo mantenerci sul terreno della democrazia; il Governo chiamer\u00e0 il Paese ad esprimere la sua volont\u00e0 nel termine pi\u00f9 breve; abbandoniamo le forme di violenza, le intimidazioni, tutto ci\u00f2 che possa turbare la vita del Paese, tutto ci\u00f2 che possa creare l\u2019impressione che, anzich\u00e9 andare verso un regime democratico, noi andiamo verso giorni neri ed oscuri.<\/p><p>Troppo le lotte di parte hanno gravato sul nostro Paese; e penso che le conseguenze tragiche che ancora gravano \u2013 ma che noi gi\u00e0 dimentichiamo \u2013 le conseguenze tragiche degli od\u00ee e delle lotte di parte che sono di fronte ai nostri occhi debbano essere e saranno monito per tutti, per non abbandonare la via della legalit\u00e0 e la via della democrazia. (<em>Vivi applausi al centro \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SANSONE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. A quale proposito?<\/p><p>SANSONE. Vorrei chiedere al Ministro dell\u2019interno, che desse anche notizia alla Camera dei gravissimi incidenti di Napoli.<\/p><p>PRESIDENTE. Il Ministro dell\u2019interno dichiara di voler rispondere subito alla domanda dell\u2019onorevole Sansone.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Egregi colleghi, a Napoli, come in altre citt\u00e0 d\u2019Italia, si sono questa mattina svolte altre manifestazioni di protesta: a Livorno, a La Spezia, in altri centri. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> A Napoli un numeroso gruppo di manifestanti ha tentato di invadere la sede comunale col pretesto di voler innalzare la bandiera rossa sul balcone del Municipio. (<em>Commenti al centro \u2013 Interruzione del deputato Dozza \u2013 Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Di fronte alla violenza della folla, che tentava di sfondare l\u2019ingresso del palazzo comunale, la forza pubblica \u00e8 stata costretta a sparare in aria. (<em>Rumori<\/em>)<em>.<\/em> Essa si \u00e8 limitata, per misura prudenziale e di fronte all\u2019aggressivit\u00e0 della folla, a sparare in aria senza recare nocumento ad alcuno: e siamo lieti che non sia avvenuto nulla di grave.<\/p><p>Nel trambusto, si sono avuti due feriti: ho detto nel trambusto e non gi\u00e0 a cagione dello sparo di qualche colpo di fucile. Solo due feriti: un privato e un agente di pubblica sicurezza.<\/p><p>PAJETTA GIANCARLO. E i gas lacrimogeni? (<em>Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> La polizia \u00e8 stata costretta anche a far uso di bombe lacrimogene: sono state lanciate due bombe lacrimogene. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> La polizia, onorevoli colleghi, \u00e8 dotata anche di bombe lacrimogene. (<em>Commenti a sinistra<\/em>). Ed io ritengo che, di fronte a delle masse agitate, sia preferibile sciogliere assembramenti ricorrendo a getti di acqua o mediante bombe lacrimogene, anzich\u00e9 a spari di mitraglia e di fucili (<em>Commenti a sinistra<\/em>); nella citt\u00e0 si sono diffuse, come succede abbastanza spesso, delle notizie esagerate di morti e feriti in gran numero, che, ripeto, fortunatamente, non vi sono stati. A seguito dell\u2019agitazione che si era manifestata in tutta la citt\u00e0 per tali voci \u00e8 intervenuto l\u2019onorevole Palermo, il quale ha avuto dalla pubblica sicurezza informazioni ed assicurazioni che non vi erano morti, che nessuna violenza era stata arrecata, e che le notizie che circolavano nella citt\u00e0 erano fantasiose. L\u2019onorevole Palermo ha potuto dare queste notizie tranquillanti ai dimostranti, per cui la manifestazione si sciolse.<\/p><p>Ecco le informazioni come sono pervenute al Ministero sino al momento in cui io sono venuto all\u2019Assemblea; in quel momento la gente tornava alle proprie case dopo la dimostrazione e gli incidenti si riducevano a quanto ho riferito. (<em>Approvazioni al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Di Vittorio ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>DI VITTORIO. Debbo dichiarare che non sono sodisfatto delle comunicazioni dell\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno, ma vivamente preoccupato, e con me credo una notevole parte del Paese, dalle dichiarazioni che egli ha fatto all\u2019Assemblea.<\/p><p>Io cercher\u00f2 di esprimere queste preoccupazioni nella forma pi\u00f9 serena possibile. Altri colleghi citeranno dei fatti precisi che contestano alcune informazioni di carattere tendenzioso delle autorit\u00e0 locali, specialmente per quanto si riferisce alla Sicilia, e che il Governo, come al solito, ha fatto proprie.<\/p><p>Mi sia consentito innanzitutto di deplorare che il Ministro dell\u2019interno, riferendosi al recente assassinio di un organizzatore sindacale della Sicilia, invece di avere una espressione almeno di piet\u00e0 (non voglio dire cristiana) per le vittime, ha detto qualche cosa che suonava offesa per la memoria delle vittime stesse. Quando, a proposito dell\u2019assassinio del vicesegretario della Confederterra di Marsala, Pipitone, l\u2019onorevole Ministro ha creduto necessario leggere all\u2019Assemblea il certificato penale (<em>Commenti a sinistra<\/em>) dell\u2019organizzatore sindacale ucciso, per far risaltare che quest\u2019altro organizzatore ucciso, il Maniaci, doveva considerarsi un delinquente comune, sapeva, o per lo meno doveva sapere, egli specialmente che \u00e8 siciliano, che nelle regioni pi\u00f9 povere del nostro Paese, nel Mezzogiorno e specialmente in Sicilia, in Sardegna e in Calabria, la situazione di crudele miseria in cui vive tanta parte dei lavoratori, tanta parte del nostro popolo, porta una quantit\u00e0 di giovani, di figli del popolo, ad abbandonarsi ad atti riprovevoli: Questi giovani poi, col maturare dell\u2019et\u00e0, diventano degli onesti e forti lavoratori, capaci di crearsi una famiglia e di tenerla onoratamente. Questo \u00e8 il caso del Maniaci, questo \u00e8 il caso, purtroppo, di centinaia di migliaia di nostri lavoratori i quali, malgrado qualche reato (<em>Commenti al centro<\/em>) compiuto in giovinezza, hanno diritto al rispetto, e l\u2019hanno tanto pi\u00f9 in quanto sono stati vilmente uccisi a tradimento. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019onorevole Ministro \u2013 come al solito \u2013 ci ha detto che quest\u2019ultimo delitto non aveva motivi politici, che le autorit\u00e0 locali pensano che si tratti di misteriosi motivi di ordine privato.<\/p><p>Onorevole Ministro dell\u2019interno, l\u2019assassinio del Pipitone non \u00e8 un caso isolato, perch\u00e9 si tratta del diciannovesimo organizzatore sindacale che viene ucciso proditoriamente, freddamente, a tradimento, da elementi mafiosi appostati sul suo cammino, e dire che si tratta di crimini comuni, di reati comuni, non \u00e8 degno della nostra Assemblea!<\/p><p>Questi fatti denunciano un male sociale che il Governo deve prima comprendere e poi affrontare! La versione dei motivi privati di questi delitti, di questi massacri di organizzatori sindacali, \u00e8 la versione dei mafiosi, \u00e8 la versione dei responsabili, i quali tentano cos\u00ec di ottenere il duplice risultato di massacrare gli esponenti del movimento contadino e sindacale in generale e di fare in modo che tutti i delitti rimangano impuniti e vengano attribuiti a motivi misteriosi, mentre tutti in Sicilia sanno \u2013 comprese le autorit\u00e0 di pubblica sicurezza e l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria \u2013 quali siano le vere cause di questi delitti.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Le sa l\u2019onorevole Scelba!<\/p><p>DI VITTORIO. E le sa naturalmente anche l\u2019onorevole Scelba!<\/p><p>Il motivo, del resto, \u00e8 semplice. Anche se ci si volesse limitare ad analizzare le circostanze di fatto in cui i singoli delitti sono avvenuti, una persona di mediocre intelligenza potrebbe immediatamente individuare i colpevoli e determinare il carattere del delitto. Questi delitti avvengono sempre quando \u00e8 in corso o \u00e8 minacciata un\u2019occupazione di terre incolte, una applicazione della legge Gullo, cio\u00e8 un\u2019applicazione delle prime leggi sociali della Repubblica in agricoltura! Questi delitti avvengono sempre o l\u2019indomani o il giorno prima di una occupazione di questo genere. E tutti sanno (la nostra Assemblea si onora di avere fra i suoi membri giuristi illustri), tutti sanno che quando si vogliono scoprire i colpevoli d\u2019un delitto basta domandarsi a chi esso giovi. Chi ha interesse in Sicilia di massacrare i dirigenti delle organizzazioni contadine? Chi ha interesse di fare uccidere e terrorizzare gli organizzatori sindacali? Sono i grandi proprietari latifondisti, i quali non vogliono in nessun modo che si attenti ai loro privilegi iniqui e secolari; sono i grandi latifondisti gli istigatori, i finanziatori, gli organizzatori della mafia che esegue questi delitti. E il Governo non si \u00e8 mai diretto verso le classi che sono responsabili non soltanto politicamente, ma penalmente, di questi delitti per ricercare tra esse i colpevoli. Ed \u00e8 un fatto che tutti questi delitti rimangono impuniti. Vi sono tanti delitti comuni anche in Sicilia i cui responsabili vengono pi\u00f9 o meno scoperti e puniti. In tutti gli assassin\u00ee di esponenti del movimento dei lavoratori non si trovano mai i colpevoli.<\/p><p>Come non pensare, come si pu\u00f2 fingere di ignorare che se questo \u00e8 possibile, se questa catena di delitti \u00e8 possibile, gli \u00e8 perch\u00e9 le classi, i ceti sociali interessati a fare eseguire questi delitti hanno organizzato una rete di interessi, di complicit\u00e0 criminali nella quale hanno attirato anche elementi delle forze dell\u2019ordine, elementi della polizia ed anche elementi della Magistratura?<\/p><p>Se il Governo vuole veramente che si osservi la legalit\u00e0 democratica e repubblicana, se il Governo vuole che si osservi l\u2019ordine, bisogna impedire che questi assassini dei lavoratori e dei loro esponenti continuino.<\/p><p>I grandi latifondisti del Mezzogiorno e gli altri ceti reazionari della Sicilia si illudono in questo modo di terrorizzare i contadini e di distruggere e di soffocare nel sangue il loro anelito alla libert\u00e0 e alla conquista della terra; essi si illudono perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto altre volte, \u00e8 avvenuto ora e avverr\u00e0 in seguito in forme le pi\u00f9 variate in tutto il territorio nazionale, deve dare la dimostrazione persuasiva a quei signori e al Governo che i contadini siciliani non saranno mai abbandonati, mai soli alla rappresaglia. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Essi potranno sempre contare sulla solidariet\u00e0 concreta ed attiva dei lavoratori di tutta Italia, i quali comprendono che la soluzione del problema sociale, del problema della terra, che \u00e8 al fondo di questa catena di delitti, \u00e8 la condizione indispensabile per creare in Italia un substrato solido e fondamentale della democrazia e della Repubblica. Perci\u00f2 tutti i lavoratori italiani aiuteranno i contadini siciliani, i contadini meridionali, i contadini di tutta Italia, a realizzare quella riforma agraria che \u00e8 stata una promessa di tutti i partiti, che ora la maggior parte di questi partiti dimentica di aver fatto nel periodo elettorale. Ma per quanto riguarda gli altri avvenimenti che sono avvenuti in questi giorni in Italia e che hanno funestato in modo particolare la citt\u00e0 e la provincia di Milano, anche in questo caso non si \u00e8 al primo delitto, al primo attentato, che abbia suscitato l\u2019indignazione delle masse. Ci troviamo anche qui in presenza di una catena ininterrotta di delitti, che vanno intensificandosi e moltiplicando, assumendo sempre pi\u00f9 il carattere di aperta provocazione contro le forze proletarie e democratiche del Paese. La bomba scoppiata nella sede della Federazione del Partito comunista a Milano, anche se il Ministro degli interni la definisce modesta, non \u00e8 che il pi\u00f9 recente fatto di una lunga serie di fatti che si ripetono in tutte le zone.<\/p><p>Lo stesso fatto che ha determinato l\u2019agitazione dei lavoratori di Mediglia, anche quello era un atto determinato da finalit\u00e0 comuni. Un gruppo di giovani che ritorna a tarda sera a casa \u00e8 aggredito a tradimento, come negli altri tempi. Che cosa significa la risposta dei lavoratori? Che cosa significa la proclamazione dello sciopero generale a Milano? Che cosa significa l\u2019emozione che si \u00e8 diffusa fra i lavoratori di tutti i grandi centri d\u2019Italia, in tutta Italia? Significa una cosa molto semplice: che il proletariato italiano e tutti i lavoratori italiani non sono disposti a far s\u00ec che si ripetano situazioni analoghe a quelle del 1921-22. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> \u00c8 vecchia questa. (<em>Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DI VITTORIO. \u00c8 sempre nuova. Signori, quella tragica esperienza politica e storica \u00e8 troppo recente, ed \u00e8 costata troppo cara a tutto il nostro popolo, perch\u00e9 ci si possa illudere che i lavoratori italiani l\u2019abbiano e la possano dimenticare. Indietro i lavoratori e le forze democratiche conseguenti italiane non torneranno mai pi\u00f9. Nessuno si faccia illusioni in proposito.<\/p><p>E l\u2019onorevole Scelba, anzi l\u2019onorevole De Gasperi \u2013 mi dispiace che non sia presente in questo momento \u2013 non si illuda che si possa ripetere il tragico giuoco di Giovanni Giolitti. Anche Giolitti allora \u2013 si diceva dai suoi amici \u2013 voleva tentare di liquidare l\u2019illegalismo fascista alleandosi con il fascismo. Egli si alle\u00f2, e questa alleanza rese possibile l\u2019ottobre del 1922.<\/p><p>Voi state ricalcando la stessa strada; voi, Governo della Repubblica italiana, avete il dovere per legge e in applicazione dei princip\u00ee gi\u00e0 sanciti nella parte approvata della nuova Costituzione, di combattere il fascismo, di impedirne la resurrezione, sotto qualsiasi forma.<\/p><p><em>Una voce a destra.<\/em> Anche quella rossa.<\/p><p>DI VITTORIO. E voi, invece di applicare le leggi della Repubblica, impedendo la resurrezione del fascismo o i tentativi di riorganizzazione di esso, vi siete alleati alle forze anche pi\u00f9 dichiaratamente fasciste. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SILES. Voi avete fatto la corte a Giannini.<\/p><p>DI VITTORIO. Vi siete alleati al Movimento sociale italiano, un movimento fascista, neppure camuffato, perch\u00e9 soltanto il nome non ha, ma nel programma, nel metodo, nella propaganda quotidiana \u00e8 completamente fascista. Voi non avete ripudiato nella costituzione dell\u2019amministrazione comunale di Roma di allearvi con questo movimento, che un Governo democratico e repubblicano non dovrebbe tollerare e di cui noi domandiamo lo scioglimento. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Se si vuole veramente, come noi lo vogliamo con tutta la nostra forza, evitare al nostro Paese la sciagura di una nuova guerra civile, bisogna veramente osservare la legalit\u00e0 democratica e repubblicana.<\/p><p>Dovete sciogliere le organizzazioni fasciste, pi\u00f9 o meno camuffate, e sopprimerne la stampa, che \u00e8 un insulto permanente alla democrazia ed a tutti coloro che sono morti per la libert\u00e0 e l\u2019indipendenza della Patria. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Voi, invece, seguendo questa politica, che fu, in condizioni un po\u2019 meno gravi di quelle attuali, la politica di Giolitti, ottenete il risultato che constatate: ridate alle forze fasciste reazionarie la speranza di potere risorgere e di poter ritornare ad impadronirsi del potere e a dominare, ad incatenare, ad imbavagliare il nostro popolo. E, d\u2019altra parte, distruggete nelle masse popolari la fiducia che un Governo sia capace di difendere la legalit\u00e0 repubblicana e democratica. Bisogna ridare alle masse popolari, alle grandi, alle larghe masse del popolo, alle grandi masse lavoratrici, quelle che lavorano e producono e dalle quali dipende il destino della Nazione, la fiducia che il Governo veramente osserva le leggi della Repubblica, della democrazia, nel loro spirito; e non si accontenti soltanto di proclamare questa volont\u00e0 nell\u2019Assemblea, mentre poi, nell\u2019azione quotidiana, cerca di scagionare tutti i delitti, commessi da gruppi reazionari fascisti e neofascisti, e cerca di sopravalutare degli eccessi, che io deploro, delle masse popolari, indignate e sfiduciate dalla sua politica.<\/p><p>In queste condizioni, noi dichiariamo che, se il Governo compir\u00e0 interamente il suo dovere di difendere la legalit\u00e0 democratica, di impedire il ripetersi degli assassin\u00ee dei dirigenti del movimento contadino e sindacale siciliano, di stroncare le organizzazioni neo-fasciste e di sopprimerne la stampa, otterr\u00e0 di ristabilire veramente la calma e la tranquillit\u00e0 nel nostro Paese.<\/p><p>Altrimenti, non vi fate illusione neppure voi, amici della Democrazia cristiana, almeno quella parte di voi che \u00e8 sinceramente democratica e che \u00e8 disposta a battersi per la difesa della democrazia. Ricordate, l\u2019altra volta, l\u2019attacco delle squadre fasciste? Era diretto contro di noi, contro l\u2019organizzazione rossa (Camera del lavoro, cooperative, sezioni, circoli), ma quando non ci furono pi\u00f9 organizzazioni nostre da abbattere, furono attaccate le vostre, furono attaccate le organizzazioni bianche. E la vostra partecipazione al primo governo fascista, la vostra prima alleanza col governo fascista, che ha qualche analogia con l\u2019alleanza che oggi voi tenete con le forze reazionarie, non vi salv\u00f2 dalla reazione. Rifletteteci bene!<\/p><p>Ma, per fortuna, il proletariato e la gran massa popolare italiana questa esperienza l\u2019hanno ben presente, e sono essi, il proletariato e le forze popolari democratiche italiane, che salveranno la democrazia. Voi avete sempre parole di fuoco per rimproverare scioperi, agitazioni, manifestazioni spontanee dei lavoratori contro le violenze fasciste. Sappiate che il proletariato \u00e8 deciso a difendere la democrazia e la libert\u00e0, che il proletariato, attraverso tutte le manifestazioni legittime delle sue forze, che sono possenti, riuscir\u00e0, con il Governo o anche senza il Governo, a difendere e a sviluppare le libert\u00e0 del popolo italiano. (<em>Vivi applausi a sinistra \u2013 Commenti al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Li Causi ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>LI CAUSI. Onorevoli colleghi, avete inteso come il Ministro dell\u2019interno abbia espresso il proprio rammarico che l\u2019ultimo delitto consumato dalle organizzazioni criminali, legate agli interessi del feudo e della terra in Sicilia, abbia potuto avere delle ripercussioni nazionali, e come egli abbia sottolineato che il penultimo delitto, quello del Maniaci, segretario della Federterra di Terrasini, appreso attraverso i giornali e l\u2019ANSA dai contadini e dai braccianti di tutta Italia, abbia suscitato profondo sdegno tale da determinarli allo sciopero generale; l\u2019onorevole Scelba si rammarica che non siamo pi\u00f9 ai tempi di Crispi, quando i delitti della mafia contro i dirigenti contadini non venivano percepiti al di l\u00e0 dello Stretto di Messina e si spegnevano nella debole eco di un\u2019interrogazione a Montecitorio.<\/p><p>Non sono solo di adesso i crimini contro organizzatori contadini in Sicilia. Anche allora, nel 1921, quando fu ucciso Bernardino Verro, venne qui uno Scelba qualsiasi a dirci che l\u2019assassinio era per motivi di donne; e dopo Verro cadde Nicola Alongi e Sebastiano Bonfiglio; come prima erano caduti Giovanni Orcel e Lorenzo Panepinto.<\/p><p>Ma il paese non si muoveva. Qui alla Camera erano i compagni socialisti, era sovente la voce di Filippo Turati, che si levava a ricordare il sacrificio enorme di questi eroici pionieri del movimento contadino siciliano; era Filippo Turati che rievocava le figure di Bernardino Verro, di Sebastiano Bonfiglio, di Lorenzo Panepinto e di altre diecine di organizzatori sindacali assassinati prima del fascismo. Oggi abbiamo il Ministro siciliano, il poliziotto degli agrari, che \u00e8 stato messo l\u00ec apposta contro i contadini. (<em>Rumori \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Badate, lascio stare i delitti del 1944, perch\u00e9 l\u00ec c\u2019entro anch\u2019io \u2013 e la Democrazia cristiana sa che il 16 settembre in un comizio pubblico a Villalba vi fu chi mi gettava le bombe addosso mentre c\u2019era chi mi sparava con la rivoltella. E sapete chi sono quegli assassini? Uno \u00e8 il segretario della Democrazia cristiana di quel paese; e l\u2019onorevole Corbi, che \u00e8 stato in Sicilia pochi giorni fa, sa che il Presidente della Regione, avvocato Alessi, lo ha fatto aspettare un\u2019ora, lui, per intrattenersi col mio attentatore di Villalba, a tutt\u2019oggi ancora grande elettore della Democrazia cristiana, insieme con lo zio capomafia della provincia di Caltanissetta. Scelba si rammarica dunque, che i delitti che avvengono laggi\u00f9 abbiano un\u2019eco in Italia e suscitino immediatamente manifestazioni di sdegno e di solidariet\u00e0; mentre dovrebbe compiacersi di questo enorme fatto storico dell\u2019unit\u00e0 spirituale del Paese realizzata attraverso la lotta e il sangue delle classi lavoratrici. Ecco che cosa vien fuori dalla meschina, poliziesca relazione che abbiamo ascoltata da Scelba e che offende anzitutto e profondamente la coscienza del popolo siciliano. Non parliamo dei crimini del 1944. I 19 morti del 1945, 1946 e 1947 (esclusi i massacrati di Portella della Ginestra e delle stragi del 22 giugno) sapete chi sono? Due sindaci socialisti, quello di Naro e di Favara, entrambi in provincia di Agrigento; cinque segretari di sezioni comuniste; dodici tra segretari di Camere del lavoro e di organizzazioni contadine. Quale \u00e8 la frequenza, diciamo cos\u00ec, stagionale di questi delitti? Si addensano nei mesi durante i quali si svolge la lotta per l\u2019assegnazione delle terre incolte; si uccidono poi i pionieri del movimento sindacale e politico l\u00e0 dove, imperando la mafia, si vuole impedire che sorgano i partiti del popolo, le leghe contadine, per lasciare il monopolio alle cricche sotto insegna pseudo-liberale o democristiana. In provincia di Palermo, a Ficarazzi, tre nostri compagni sono stati assassinati, fra i quali l\u2019ingegnere d\u2019Alessandro, perch\u00e9 non sorgesse la sezione comunista e la Camera del lavoro. A Ficarazzi \u00e8 stato assassinato dalla mafia, per non aver voluto aderire all\u2019organizzazione criminosa, uno dell\u2019Uomo Qualunque, delitto da me denunziato in questa Assemblea, ma nessuno se ne \u00e8 dato per inteso.<\/p><p>Ora, con una s\u00ec chiara caratteristica di questi delitti (e prescindo per ora dai massacri di Portella della Ginestra e del 22 giugno) come si pu\u00f2 avere il coraggio da parte di Scelba di venirci a dire che trattasi di delitti comuni, di fatti da cui esula il movente politico? Maniaci, della Federterra di Terrasini, era un delinquente, dice Scelba; Pipitone, della Federterra di Marsala, un poveruomo; perch\u00e9 occuparsene? Perch\u00e9 tanta commozione, tanto sdegno fra i lavoratori per cos\u00ec poco?<\/p><p>Scelba viene a leggere i certificati penali degli assassinati o i rapporti della polizia: un assassinato \u00e8 donnaiolo o libertino; un altro sovversivo pericoloso; oppure \u00abnon gode di buona reputazione\u00bb; un altro \u00e8 un bravo nomo ma modesto&#8230; cosa c\u2019entra la politica?<\/p><p>A proposito di Vito Pipitone, per quanto ci sia stato assicurato dalle autorit\u00e0 della Regione, e per quanto ci riferisce l\u2019onorevole Corbi che in quei giorni si trovava in Sicilia, n\u00e9 i carabinieri, n\u00e9 la pubblica sicurezza, hanno escluso il movente politico del delitto. Lei soltanto lo esclude, onorevole Scelba, e per escluderlo non si vergogna di ricorrere alle pi\u00f9 ridicole ipotesi, come se tutti non sapessero a Marsala che il Pipitone doveva recarsi a Salemi per dividere il feudo \u00abGiudeo\u00bb assegnato dalle Commissioni ai contadini. Di che altro era responsabile il povero Pipitone, se non di aver difeso gli interessi dei contadini, di aver rotto un\u2019incrostazione secolare di prepotenza e di violenze a danno dei contadini, consumata da agrari e gabellotti?<\/p><p>Anzich\u00e9 incamminarsi sulla strada giusta, la pi\u00f9 naturale, quando si tratta di delitti contro lavoratori, la polizia percorre sempre le strade le pi\u00f9 tortuose e assurde.<\/p><p>Non cos\u00ec, per esempio, quando vi fu l\u2019attentato contro il vescovo di Agrigento al bosco della Quisquina; l\u2019organo democristiano della Sicilia e gli altri giornali reazionari dell\u2019Isola, prima ancora che fosse accertato il minimo indizio, pubblicarono che il delitto non poteva attribuirsi che ai comunisti; \u00e8 venuto fuori subito dopo che a sparare contro il vescovo era stato un frate. Quando scoppi\u00f2 nella Chiesa Madre di Melilli in Provincia di Siracusa non so quale deposito di esplosivi, i democristiani dissero: ecco l\u2019opera dei comunisti sacrileghi; e stamparono manifesti ed articoli per dimostrare come i comunisti sono nemici di Dio e nemici della Chiesa; si scopr\u00ec che a servirsi dell\u2019altare maggiore come deposito di esplosivi erano stati dei pescatori di frodo della zona.<\/p><p>C\u2019\u00e8 un orientamento ben preciso, senza nessuna preoccupazione di dire menzogne o diffondere la calunnia, quando qualche cosa accade agli agrari, alla Democrazia cristiana, ai partili reazionari; ma se le vittime sono dei lavoratori, la politica non c\u2019entra.<\/p><p>Onorevoli colleghi: Scelba ci ha parlato dell\u2019ultimo delitto, quello di cui \u00e8 rimasto vittima il Pipitone, ignorando gli altri diciotto assassini dei mesi scorsi.<\/p><p>Ma come? Sono delitti staccati l\u2019uno dall\u2019altro oppure non fanno parte di un ciclo, come ha dimostrato l\u2019onorevole Di Vittorio? Non denunciano questi delitti una situazione sociale divenuta acutissima, che reclama, con quella forza, con cui oggi le masse contadine l\u2019hanno posta, la soluzione del problema della terra? \u00c8 tutto qui, Ora, \u00e8 evidente che, se il Partito democristiano, che in Sicilia ha la direzione pi\u00f9 reazionaria di Lttta Italia, che ha compiuto in questi giorni \u2013 come a Roma \u2013 l\u2019alleanza con gli espulsi del partito di Giannini&#8230; (<em>Interruzione del deputato Aldisio<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LI CAUSI. A Palermo, nel Comune, la Democrazia cristiana ha deciso di appoggiare Patricolo. (<em>Rumori al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>ALDISIO. Voi ne fate ben altre di alleanze che non queste! Non confondiamo le idee. (<em>Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Aldisio, la prego.<\/p><p>LI CAUSI. &#8230;deve proteggere gli assassini dei lavoratori.<\/p><p>Ed \u00e8 cos\u00ec che il Ministro Scelba deve minimizzare il valore di questi delitti, perch\u00e9 vuole dare la sensazione al Paese, ingannandolo, che in Sicilia la situazione si normalizza. \u00c8 smentito per\u00f2 dal nuovo ispettore di pubblica sicurezza, il questore Modica, che denunzia trentadue assassini in provincia di Trapani in queste ultime settimane, senza che se ne scoprano gli autori.<\/p><p>Quando Scelba assicura che la banda Giuliano non esiste pi\u00f9, che \u00e8 sgretolata, polverizzata, non dice il vero. Pochi giorni fa nuovo sangue di militi dell\u2019arma \u00e8 stato sparso nella zona di Montelepre.<\/p><p>Ma Scelba non riesce a mettere le mani su Giuliano, mentre le forze di polizia dislocate nella zona di Montelepre da tre anni tormentano quelle popolazioni.<\/p><p>Giuliano non si prende perch\u00e9 fa comodo. Agli agrari, alla mafia, al Governo degli agrari e della mafia. \u00c8 cos\u00ec comodo per Scelba poter dire: chi ha seminato strage a Portella della Ginestra \u00e8 Giuliano; chi ha assassinato e devastato il 22 giugno \u00e8 Giuliano!<\/p><p>Ma Giuliano non si prende. Si prende per\u00f2 qualcuno della sua banda e questo qualcuno confessa. Confessa anche che Giuliano vuole fare la pelle all\u2019onorevole Montalbano, al nostro Pompeo Colajanni, al sottoscritto. Attorno ai minacciati la polizia dispone un servizio di protezione; ma perch\u00e9 Giuliano voglia uccidere i dirigenti comunisti e ha seminato strage, perch\u00e9 ha rivolto le sue armi contro i lavoratori a Portella, non si riesce a sapere, non si vuole sapere.<\/p><p>Giuliano non si prende. Giuliano continua ad essere inafferrabile; si vuole mantenere in piedi Giuliano, perch\u00e9 fa comodo addossare a Giuliano tutte le colpe.<\/p><p>Vi \u00e8 poi, il terzultimo delitto, consumato ai primi di novembre, a San Giuseppe Iato, dove cadeva ucciso un tale Caiola. Chi era costui? Uno che il 1\u00b0 maggio, anzich\u00e9 andare con gli altri alla festa di Pian della Ginestra, con pochi amici prefer\u00ec fare la scampagnata nelle vicinanze. Il Caiola rifer\u00ec alle autorit\u00e0, che immediatamente dopo gli spari, discesero dalla Pizzuta, a gruppi di tre, quattro, gente armata. Per aver riferito questo e alla polizia e alla magistratura, il Caiola, \u2013 come d\u2019altronde altri testimoni a carico di mafiosi indiziati di San Giuseppe Iato \u2013 sono stati minacciati e intimiditi per ritrattare le testimonianze. Siccome non hanno obbedito alla intimidazione, la mafia passa alla loro soppressione. Il Caiola \u00e8 il primo dei testimoni a cadere; la pelle a questo Caiola gliel\u2019hanno fatta.<\/p><p>I giornali reazionari dell\u2019Isola, compreso quello della Democrazia cristiana, hanno gettato fango sul Caiola, come gi\u00e0 sul Maniaci, come d\u2019altronde qui, col Maniaci, ha fatto Scelba.<\/p><p>BELLAVISTA. Abbiamo pubblicato il certificato penale!<\/p><p>LI CAUSI. Volevano questi fogli&#8230; che noi gettassimo i loro cadaveri ai cani.<\/p><p>Il\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Maniaci, nel 1940, usc\u00ec di prigione; dopo un anno i carabinieri gli fecero togliere la sorveglianza (ne aveva per tre anni), perch\u00e9 s\u2019era messo a far bene, si era sposato, ero divenuto padre. Nel Partito comunista entrava nel 1944. (<em>Interruzione del deputato Bellavista<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>A proposito del Maniaci, noi siamo andati a Terrasini, e ai lavoratori, ai cittadini riuniti, con quelli di tutta la zona, ricca di organizzazioni mafiose, abbiamo detto i difetti del Maniaci, ma anche il suo grande sforzo di redenzione che lo condusse a mettersi alla testa dei sofferenti. Noi abbiamo salvato la figura di Maniaci, che voi volete infangare. Avreste preferito che rimanesse delinquente, che diventasse bandito, come Giuliano?<\/p><p>Lei, onorevole Scelba, ha cercato di farsi bello qui affermando che, malgrado il clima arroventato della Sicilia, non si sia sparso molto sangue. Domandi ai siciliani! I morti sono tutti da parte dei lavoratori. Lei sa meglio di me che se non si \u00e8 sparso sangue, sangue dei signori e dei loro mandatari e sicari, \u00e8 perch\u00e9 i contadini siciliani, attraverso le loro organizzazioni, si sono dati una disciplina cos\u00ec ferrea, da non abboccare pi\u00f9 alle provocazioni, da non abbandonarsi, come negli anni, nei secoli scorsi, alle rivolte, che se facevano cadere qualche testa di nobilotto ozioso o di agrario prepotente, stroncavano per decenni la vita politica dei grossi borghi rurali nostri.<\/p><p>In Sicilia noi continueremo \u2013 come abbiamo fatto finora \u2013 con tutte le forze del popolo siciliano e dei contadini a porre e a risolvere i problemi della rinascita siciliana!<\/p><p>Ma i nostri contadini, i nostri organizzatori sindacali, ci gridano: dobbiamo assistere ancora inerti alle stragi, agli assassin\u00ee, alle violenze, alle intimidazioni delle caste dominanti? Dobbiamo assistere, senza difenderci, alla impunit\u00e0 degli assassini, alle scandalose scarcerazioni?<\/p><p>Finora, insieme con i partiti democratici della Sicilia, noi comunisti abbiamo impedito le azioni di rappresaglia. Da oggi in poi per\u00f2 le rappresaglie, nella carenza del Governo e nella complicit\u00e0 di certe autorit\u00e0, noi le faremo! (<em>Applausi all\u2019estrema, sinistra \u2013 Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BENEDETTINI. Ecco le solite minacce!<\/p><p>I voti del M.S.I. li avete chiesti voi al Campidoglio e non li avete ottenuti e vi siete scagliati contro! (<em>Rumori \u2013 Commenti<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Pajetta ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>PAJETTA GIAN CARLO. Onorevoli colleghi, non siamo sodisfatti della risposta del Ministro dell\u2019interno (<em>Commenti al centro<\/em>) e certamente non ne saranno sodisfatti i lavoratori che oggi hanno seguito il feretro del loro fratello, del loro compagno, del partigiano con la fronte spaccata, che essi hanno raccolto presso la casa degli squadristi, dei repubblichini di Mediglia. Non sono certamente sodisfatti i famigliari, i bimbi, le donne dei nostri compagni caduti, di quelli che son caduti in questi giorni, di quelli che erano caduti perch\u00e9 queste cose non avvenissero pi\u00f9! Non possiamo essere sodisfatti della situazione, e tanto meno del contegno, dell\u2019atteggiamento scandaloso di questo vostro Ministro degli interni! (<em>Applausi a sinistra \u2013 Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io mi domandavo, quando lo sentivo cercare di minimizzare i delitti e i crimini della canaglia fascista, quando gli sentivo leggere le relazioni che tentavano di infamare i nostri morti e tacere dei misfatti dei criminali fascisti che sono stati colpiti dall\u2019esasperazione sdegnata dell\u2019anima popolare; mi domandavo, quando parlava di queste bombe \u00abmodeste\u00bb e della \u00abpiet\u00e0\u00bb delle bombe lacrimogene che sono state lanciale a Napoli sui cittadini dispersi dai colpi sparati in aria (solo in aria!), quando Scelba attender\u00e0 per ammettere la gravit\u00e0 della situazione, per riconoscere che a Milano ci sono i banditi fascisti? Attende forse il giorno nel quale si alzer\u00e0 per fare la mia commemorazione? (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>. <\/em>Onorevoli, colleghi, quella bomba modesta che ha distrutto solamente il pavimento del corridoio del mio ufficio potrebbe essere seguita da bombe meno modeste, se noi non provvedessimo anche quando il Governo non provvede. E invece ecco questo vostro Ministro impassibile. Pu\u00f2 essere ammirata la sua imperturbabilit\u00e0; nel gioco parlamentare pu\u00f2 valergli l\u2019ammirazione e l\u2019applauso, ma questa non \u00e8 soltanto imperturbabilit\u00e0 parlamentare, questa \u00e8 indifferenza colpevole; questa \u00e8 menzogna. (<em>Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Voi forse non avete dimenticato come io qui denunciassi le trame fasciste nel Milanese, documentando l\u2019organizzazione clandestina, la propaganda del delitto e la tolleranza dell\u2019autorit\u00e0 centrale. Ebbene, che cosa \u00e8 successo dopo questa denuncia? Quanti giornali fascisti ha sequestrato il Ministro Scelba? A quella prima bomba, un\u2019altra ne \u00e8 succeduta e nel breve tempo, che \u00e8 passato da quando abbiamo stilata l\u2019interrogazione che si va discutendo, una terza bomba \u00e8 esplosa nella sede di una organizzazione comunista di Milano. Ora, noi siamo fieri che i nostri uffici siano in prima linea; siamo orgogliosi di lavorare come se stessimo in una trincea, ma una trincea dalla quale si combatte, nella quale non staremo ad aspettane i colpi. Noi siamo fieri ed orgogliosi che le bombe del nemico, che le raffiche dei mitra assassini gridino che noi siamo i veri nemici del fascismo, che noi siamo i veri difensori della democrazia. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Noi siamo fieri e non crediamo di mancare di coraggio, ma non siamo disposti a rimanere inerti, noi non siamo disposti a lasciar fare e a lasciare che voi permettiate che altri facciano. Solo incapacit\u00e0 tecnica della polizia? Qualcuno qui una volta ci ha fatto l\u2019elogio politico di questo vostro capo della polizia, di quel dottor Ferrari che passer\u00e0 alla storia, se ci sar\u00e0 una storia della polizia, per la sua inettitudine.<\/p><p>Ma noi, per quanto sia grande l\u2019incapacit\u00e0 tecnica, non possiamo credere che sia sufficiente a giustificare questa situazione. \u00c8 soltanto pervicacia, soltanto temerariet\u00e0 di inafferrabili banditi? Non sono questi i motivi soltanto; \u00e8 un clima preoccupante quello che permette questi delitti; \u00e8 il clima, nel quale questi incapaci, questi inetti, questi pervicaci, questi temerari operano in un senso o nell\u2019altro.<\/p><p>Sapete voi che cosa \u00e8 successo in questi giorni a Milano, forse meno clamoroso di queste bombe? \u00c8 stato celebrato uno stranissimo processo: un fascista, uno degli organizzatori di questo Movimento sociale italiano che \u00e8 la raccolta dei repubblichini e dei criminali di ieri e di oggi, ha osato denunciare all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria il giornale del Partito comunista che si era permesso di dichiarare che il Movimento sociale italiano \u00e8 una organizzazione fascista. Perch\u00e9 oggi arriviamo a questo; questa gente denuncia noi, ci vuol portare al tribunale e certo si augura di farci presto arrivare anche in carcere. Ebbene, l\u2019avvocato di questo individuo, dopo la mia deposizione (ero teste per la prima volta, dopo essere stato imputato altre volte in altri tribunali), mi ha sollecitato: onorevole Pajetta, nella sua qualit\u00e0 di deputato all\u2019Assemblea Costituente, vuol dirci quale sia stata la risposta dell\u2019onorevole Scelba, Ministro dell\u2019interno, a proposito del Movimento sociale italiano? Perch\u00e9 qui ho una documentazione preziosa. Capisce, onorevole Ministro dell\u2019interno? Era la sua testimonianza che invocava il difensore dei fascisti; e quella invocazione era qualche cosa di pi\u00f9 della ricerca di una testimonianza. In quel momento era&#8230; una vera e propria chiamata di correo. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Vivissimi rumori \u2013 Proteste al centro \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Che cosa \u00e8 avvenuto nel Milanese? (<em>Interruzione del deputato Siles<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Noi abbiamo avuto la pazienza di sopportare, sia pure con manifestazioni d\u2019impazienza, le parole dell\u2019onorevole Scelba. Permettetemi di parlare, oppure interrompetemi quando sentite che dovete almeno fingere di protestare. Che cosa \u00e8 avvenuto nel Milanese, e che cosa sta avvenendo? Abbiamo parlato altre volte e anche oggi, delle radici sociali del fascismo, che sono ancora vive. Avviene dunque che le forze della reazione agraria si vanno raccogliendo. Non avviene a caso. Questo o quell\u2019attentato fanno parte di un piano. Si tratta di avvenimenti che si intessono in una trama pi\u00f9 vasta. Gli agrari del Milanese, come quelli di tutta la Valle Padana, hanno dovuto cedere di fronte, non all\u2019invocazione del Presidente del Consiglio, ma allo sciopero dei braccianti. Hanno dovuto cedere sui salari, sulle ore di lavoro; hanno creduto di poter cedere sulle questioni economiche, ed ora vogliono riprendersi sul terreno sociale e politico. Per che cosa si battono oggi gli agrari della Valle Padana? Per avere il diritto alle disdette indiscriminate. Vogliono far valere un principio che \u00e8 sepolto nelle nostre campagne: che il padrone della terra sia anche il padrone degli uomini. No! \u00c8 quello il diritto che non possiamo riconoscere loro. Lo disdette indiscriminate non saranno concesse.<\/p><p>La nostra organizzazione sindacale \u00e8 abbastanza forte per impedirlo. E allora, ecco il delitto, ecco l\u2019attentato. Allora, onorevole Ministro dell\u2019interno, si spara anche sui pi\u00f9 modesti lavoratori. Perch\u00e9 sono i modesti lavoratori che, l\u2019uno vicino all\u2019altro, quando scioperano fanno paura agli agrari. Allora si spara, perch\u00e9 si vuole che viva ancora un legge che non \u00e8 antica nelle nostre campagne, quando si poteva uscire dalla cascina soltanto fino ad una certa ora, quando si poteva uscire solo con il permesso dei padroni. Ecco la causale di questi attentati.<\/p><p>Guardate qui un giornale degli agrari di Cremona. C\u2019era una terra incolta, una cascina quasi abbandonata. I lavoratori hanno dissodato quella terra, occupato quella cascina. Sono usciti forse dalla legalit\u00e0? Non \u00e8 questo che vogliamo discutere adesso. Ma guardate con che titolo questi agrari si rivolgono alle autorit\u00e0 del vostro Governo, ai suoi rappresentanti, al Prefetto di Cremona: \u00abScusi, signor Prefetto, aspetta il morto?\u00bb Certo, non \u00e8 il morto che potrebbero uccidere questi lavoratori armati solo delle loro vanghe, che dissodano quei campi, che vogliono darci il grano; ma il morto che possono procurarci, se il Prefetto facesse capire che pu\u00f2 servire gli agrari di Cremona, che sono gli amici di Farinacci, di quell\u2019uomo che se non ritorna sulla scena politica, se non lo potete far rieleggere nella Giunta di Roma per esempio. \u00e8 perch\u00e9 c\u2019\u00e8 stato un certo intervento di certi nostri partigiani. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ecco, amici, quale \u00e8 la situazione. Cosa si aspetta? Quale \u00e8 il risultato di queste condizioni? L\u2019attentato di Mediglia. Le spiegazioni piuttosto nebulose dell\u2019onorevole Scelba ci hanno detto come i viaggi di notte nelle condizioni nelle quali si trova la provincia di Milano, si pu\u00f2 aspettare una scarica di mitra. Purtroppo \u00e8 vero. Ci pu\u00f2 dire dell\u2019organizzatore dei contadini di Abbiategrasso, che \u00e8 stato non preso a caso? Forse anche quella sera, c\u2019era della nebbia, ma venne identificato, bastonato e lascialo morente per la strada, fino a quando altri lavoratori l\u2019hanno raccolto.<\/p><p>Ci pu\u00f2 dire di quello che \u00e8 avvenuto a Mediglia, quando i contadini hanno fatto il comizio di protesta, indetto, non, come si \u00e8 scritto, dal sindaco di Mediglia, ma dalla organizzazione unitaria dei contadini, dalla Confederterra? Un comizio che si doveva svolgere in un\u2019atmosfera, non dico serena, ma di ferma e dignitosa protesta. Volete la prova.? Aperte le botteghe, il circolo, la piazza affollala di donne e di bambini. Volete la prova? Questi lavoratori sono andati disarmati in quel cascinale per ricercare chi li aveva provocati. Quando questi ha sparato, essi hanno tolto il fucile ad un cacciatore per difendersi.<\/p><p>Questi erano gli operai autocarrati, onorevole Scelba.<\/p><p>Lei non ha mai visto dei giovani cattolici autocarrati? (<em>Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io non credo che neppure con le circolari dell\u2019onorevole Scelba sia un delitto andare sugli autocarri; sarebbe un delitto andarvi armati, o compiere un omicidio. Questo delitto \u00e8 stato compiuto a Mediglia contro questi inermi. Chi abitava nella cascina? Lei, onorevole Scelba, non ne ha la biografia. La famiglia \u00e8 conosciuta nella zona; uno di questa famiglia si chiamava il terrore di Mediglia \u2013 non \u00e8 il morto \u2013 squadrista nel 1919 e nel 1922, organizzatore di azioni contro le cooperative, pi\u00f9 vaste allora, perch\u00e9 si reagiva meno rapidamente; organizzatore di squadre di azione e di violenze contro le nostre organizzazioni; processato in regime fascista per violenza contro i suoi lavoratori, difeso dall\u2019onorevole Farinacci, ed assolto; finanziatore del cosiddetto Movimento di resistenza patriottico per oltre 150 mila lire; infine, raccoglitore di crumiri durante l\u2019ultimo sciopero; e giunto alla disdetta dei suoi contadini in questi ultimi giorni. Questa biografia le manca, onorevole Scelba, ma i contadini di Mediglia la conoscevano.<\/p><p>Da quella casa sono partiti proditoriamente i colpi che hanno ucciso il nostro partigiano e ferito i suoi compagni: ed ecco esplodere l\u2019indignazione della folla e la protesta di tutta la citt\u00e0. La protesta della citt\u00e0 di Milano: dieci minuti, un monito; dieci minuti di raccoglimento dei compagni di lavoro per il nostro caduto. E mentre questo avveniva, altri meditavano nuovi delitti; ed ecco la terza bomba contro la nostra Federazione. Ma era il seguito di tutta una serie di avvenimenti, che il Ministro non conosce. A Musocco il 4 novembre si raccolgono squadre fasciste per commemorare, esse, la vittoria dell\u2019Italia; sono state disperse dalla popolazione e dai partigiani; forse qualcuno \u00e8 tornato malconcio. Poi: apposizione sulla lapide che ricorda i nostri morti del ritratto di Mussolini; alla Montecatini diffusione di manifesti, con i quali si annunzia prossimo il ritorno del fascismo; ed il susseguirsi di lettere minatorie alla federazione, nelle quali si promettevano morti imminenti.<\/p><p>Ebbene, di fronte a questi avvenimenti, la popolazione di Milano ha risposto, ed ha risposto perch\u00e9 lei, onorevole Scelba, non ha fatto il suo dovere, perch\u00e9 lei non ha voluto che le forze dell\u2019ordine del nostro Paese facessero davvero il loro dovere. Lei ci ha attribuito perfino un fantomatico tentativo di assalto alla Questura di Milano. Noi non pensiamo di assaltare la Questura di Milano, noi non denunciamo l\u2019azione o l\u2019inazione di quelli che non possono, di quelli a cui lei impedisce di fare. Non abbiamo niente di particolare contro il questore Agnesina. Ha arrestato personalmente Reale, Sereni, Amendola, ma non per ordine di Scelba, ma del suo predecessore, per ordine di Mussolini. (<em>Commenti al centro<\/em>). Ho detto che non li ha arrestati ancora per ordine di Scelba, ma di Mussolini, e noi, nonostante questo ricordo, non abbiamo mai fatto una campagna per screditare questo questore e la sua polizia. Noi abbiamo chiesto soltanto una cosa a lui e ai suoi agenti, e la chiediamo al Ministro: chiediamo che si intervenga coi fatti, perch\u00e9 non vorremmo sostituirci alle forze dell\u2019ordine, ma vorremmo essere sicuri della nostra democrazia e di chi la deve difendere.<\/p><p>Ma voi non provvedete, ma provocate. Voi volete aggravare la situazione, voi volete che questi incidenti scoppino, che questi delitti si moltiplichino. Voi chiamate sul vostro capo la collera popolare.<\/p><p>Permettetemi un richiamo politico pi\u00f9 generale. Anche le cose che non avvengono a Milano, hanno pure a Milano una ripercussione.<\/p><p>Attraverso la vostra stampa, voi incitate al delitto. Guardate, ieri, il <em>Popolo<\/em>, l\u2019organo del partito di Governo, scriveva cos\u00ec: \u00abTragica spedizione punitiva per una sparatoria dopo un ballo. Chi ha commesso il delitto? Si tratterebbe dunque di una spedizione punitiva per un motivo futile\u00bb. E poi: \u00abConseguenze del terrorismo nel Milanese: due morti o cinque feriti&#8230;\u00bb. Per quello che riguarda la Sicilia: \u00abDue fiduciari della Federterra uccisi in Sicilia. Escluso il movente politico dagli elementi finora raccolti\u00bb. Questa \u00e8 la vostra, stampa, la stampa che incoraggia i fascisti e che garantisce la loro impunit\u00e0.<\/p><p>Il <em>Tempo<\/em>, un giornale vostro amico, al quale certo permettete ancora che la Confindustria passi un certo numero di milioni, il <em>Tempo<\/em> di ieri chiedeva l\u2019arresto dei comunisti colpevoli di questi delitti, ed oggi parla di me come di chi vorrebbe trasformare in bivacco di squadre rosse quest\u2019Aula del Parlamento, nella quale forse i fascisti sarebbero gi\u00e0 venuti se gente, come noi comunisti e partigiani, non difendesse la democrazia. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Voi aprite la strada al fascismo, accecati da pretti interessi di classe, dalla vostra incomprensione del pericolo che rappresenta per tutti in Italia l\u2019anticomunismo.<\/p><p>Ma vogliate pensare un momento a quello che \u00e8 avvenuto poche settimane fa. Lo scandalo di Roma, quando quella sera abbiamo gridato insieme contro i fascisti che si erano raccolti a Piazza Colonna. Ho visto allora ritornare qui un collega democratico cristiano dicendo: \u00abHo dato dei santissimi pugni a quei mascalzoni\u00bb. Ma, caro collega, io non so dove sei, tu hai gridato qui con noi e con noi hai dato dei santissimi pugni; ebbene, quei delinquenti fascisti hanno eletto la loro rappresentanza e voi avete il sindaco, perch\u00e9 avete accettato i loro voti. (<em>Interruzione del deputato Benedettini<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevoli colleghi, il nostro collega Benedettini voleva forse che io ricordassi che il sindaco democristiano ha avuto anche un voto monarchico? (<em>Commenti \u2013 Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BENEDETTINI. Noi ci siamo distinti per la nostra condotta!<\/p><p>PAJETTA GIAN CARLO. Voi avete legalizzato il neofascismo, onorevole Scelba, Noi vi chiediamo che voi sciogliate il Movimento sociale italiano. Siete voi che li avete arruolati tra le cosiddette forze dell\u2019ordine. Voi, partito della Democrazia cristiana, per ricordare una locuzione cara al vostro Presidente del Consiglio: siete legati ad una stessa cordata con il fascismo. Pensate dove vi porta quella corda.<\/p><p>\u00c8 stato un errore dei fascisti, dice l\u2019onorevole Scelba, di prenderci per alleati. Io credo che sia stato un errore vostro di costituire questa alleanza. \u00c8 un delitto il vostro. Voi avete tradito la democrazia italiana. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>E debbo ricordare anche l\u2019esasperazione delle masse milanesi, per la situazione economica. Le grandi officine Breda: sono quelle officine a cui lei, onorevole De Gasperi, ha detto che aveva dato tanti miliardi; non soltanto non hanno intero il loro salario, ma nelle aziende non si acquistano materie prime, non si hanno piani, non si va avanti.<\/p><p>Oggi in quelle aziende c\u2019\u00e8 il sabotaggio economico, perch\u00e9 si vuole che la nostra industria vada in fallimento, perch\u00e9 sia giustificata la disoccupazione e la demoralizzazione delle masse.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Hanno ricevuto i salari per domani.<\/p><p>Io mi sono dato oggi pena proprio per questo, mentre voi facevate la dimostrazione. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PAJETTA GIAN CARLO. Oh grande ventura la mia! Come mi saranno riconoscenti gli operai della Breda, se ogni volta che parlo per essi, lei ha da dichiarare di aver gi\u00e0 provveduto per il giorno dopo! (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Sono stati licenziati in massa tutti, nessuno escluso, gli operai delle Rubinetterie riunite, che dipendono dal gruppo Edison. L\u2019onorevole De Gasperi ci dir\u00e0 forse che domani sar\u00e0 riaperto lo stabilimento? Alla Sant\u2019Agostino, licenziamenti in massa; la Celere accorre a Monza, non contro i fascisti, ma per presidiare le Vetrerie, da cui vengono espulsi gli operai che chiedono di lavorare!<\/p><p>Ecco la situazione! Ecco quello che voi avete creato nel Paese! Onorevoli colleghi, vogliate scusare la scarsa originalit\u00e0 di questo mio intervento. Troppe cose vecchie, troppe cose ripetute, troppe cose che sono quelle dell\u2019altra volta. Troppe cose che sono soltanto aggravate dall\u2019insipienza, dall\u2019incuria, dalla tolleranza complice di questo Governo.<\/p><p>Ma che cosa volete? Vi \u00e8 stato gi\u00e0 ricordato un altro Governo cos\u00ec: e allora quei fascisti che avevate covato, quei fascisti di cui vi eravate fatti un\u2019arma o uno scudo, sono venuti a bussare alla porte del Viminale e hanno detto al Ministro dell\u2019interno: lasciaci il posto.<\/p><p>Cosa aspettate? Che tornino? Che bussino? Credo che non busseranno, questa volta, i fascisti. Ma non busseranno, perch\u00e9 pu\u00f2 levarsi pi\u00f9 alta l\u2019onda della collera popolare, pu\u00f2 levarsi pi\u00f9 alta l\u2019onda della resistenza di quelli che hanno imparato, di quelli che oggi vi dicono: siete sorti come Governo dalla discordia, rapidamente siete scesi par la china funesta. Oggi siete il Governo dalla provocazione, e mi vi diciamo, i lavoratori italiani vi dicono: andatevene! (<em>Applausi a sinistra \u2013 Rumori vivissimi al centro e a destra<\/em>)<em>. <\/em>Andatevene, se non sapete governare questa Repubblica! (<em>Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em> Andatevene, se non sapete governare questa Repubblica, che vuole essere dei repubblicani&#8230;<\/p><p><em>Una voce a destra.<\/em> Andatevene voi!<\/p><p>PAJETTA GIAN CARLO. Andatevene, se non sapete governare questa nostra Italia, che vuole essere degli italiani! (<em>Vivi applausi all\u2019estrema sinistra \u2013 Rumori, proteste al centro e a destra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Coppa ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>COPPA. Onorevoli colleghi, dopo l\u2019appello caloroso dell\u2019onorevole Pajetta al Governo, il mio discorso o la mia risposta al Ministro sembrer\u00e0 un po\u2019 scialba. Ma gli \u00e8 che io sono profondamente impressionato da un fenomeno che si verifica molto spesso in questa Assemblea, e cio\u00e8 dalla carenza della logica.<\/p><p>Ci si pone un tema, e si va fino agli antipodi del tema posto.<\/p><p>Io vorrei che per un momento questa Assemblea, anzich\u00e9 essere diretta dal nostro illustre Presidente, fosse presieduta da uno specialista di malattie mentali&#8230;<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. Avrebbe gi\u00e0 mandato fuori lei!<\/p><p>COPPA. Sono convinto che, cominciando da me, i tre quarti dei colleghi sarebbero scartati alla visita medica, per non eccessiva coerenza tra le idee professate e le azioni.<\/p><p>Ma non voglio dare anch\u2019io esempio di poca logica nel rispondere al Ministro, che ha avuto la bont\u00e0 di prendere in considerazione la nostra interrogazione, la quale non \u00e8 stata posta con spirito partigiano.<\/p><p>Tutt\u2019altro; noi qui non chiediamo vendetta e non chiediamo neppure giustizia; chiediamo soltanto sicurezza, tranquillit\u00e0 e pace per il popolo italiano, perch\u00e9 noi siamo solidali con Pipitone, che \u00e8 caduto in Sicilia e con Gervasio Federici, che \u00e8 caduto a Roma; noi siamo solidali con Martucci, che \u00e8 stato ucciso a Napoli, e con Gajotti, che \u00e8 stato ucciso da Magenes a Medaglia, e con Magenes che \u00e8 stato linciato dalla folla!<\/p><p>Per\u00f2, a questo proposito, sento il bisogno di porre a me una domanda. Leggendo un giornale, trovo questo titolo: \u00abUn altro lavoratore ucciso. L\u2019agrario omicida giustiziato dal popolo\u00bb. E, nel contesto, non si fa cenno della circostanza che l\u2019uccisore era stato assediato nella sua casa, come risulta da altri giornali. Chi di essi dice la verit\u00e0?<\/p><p>Sono dolente di dover ricordare un episodio capitato all\u2019onorevole Lussu molti anni fa. In quell\u2019epoca erano i fascisti, che assalivano per la terza volta la casa del valoroso combattente Lussu: per la terza volta. Che cosa doveva fare Lussu? Si difese; uccise due degli assalitori e fu assolto per legittima difesa. Orbene, il caso di Magenes \u00e8 prospettato in una maniera stranissima nella stampa di alcuni partiti: non si dice che era inseguito.<\/p><p>L\u2019onorevole Pajetta ha avuto la lealt\u00e0 di dire che era nipote di uno dei fascisti della zona e, per conseguenza, si dovrebbe dire che meritava di essere perseguitato e ucciso.<\/p><p>Questo giovane \u00e8 stato perseguitato dalla folla, \u00e8 entrato nella sua cascina, \u00e8 salito al primo, al secondo piano: con le spalle al muro, che cosa doveva fare? Si \u00e8 difeso; ha ammazzato. E allora \u00e8 con una certa sorpresa che noi leggiamo, nel testo di alcune delle interrogazioni presentate, la richiesta al Governo che vengano adottate misure eccezionali, immediate, contro il ripetersi degli assassini alimentati dai proprietari terrieri.<\/p><p>Ci si riferisce alla Sicilia, evidentemente.<\/p><p>Ma questa \u00e8 gente che vede in una sola direzione: noi invece guardiamo in tutte le direzioni, perch\u00e9, di fronte al sangue, far distinzioni di partito \u00e8 mostruoso. La vita di ogni cittadino \u00e8 sacra, come \u00e8 sacra la libert\u00e0 di professare qualsiasi credo politico. Noi non crediamo che la violenza possa giovare a chicchessia: probabilmente giova alle idee cui appartengono le vittime.<\/p><p>\u00c8 perci\u00f2 che noi, in nome di tutte le vittime, chiediamo che torni l\u2019imperio della legge: non c\u2019\u00e8 bisogno di misure eccezionali. Ritorni in vigore e sia applicato con rigore il Codice penale, perch\u00e9 la legge \u00e8 l\u2019unica difesa dei deboli nei paesi civili. Noi esortiamo il Governo ad agire con estrema energia contro i criminali, a qualsiasi partito appartengano: lo faccia, finch\u00e9 \u00e8 in tempo, e prima che nell\u2019opinione pubblica si faccia strada e si consolidi la convinzione che di fronte all\u2019eventuale carenza dei pubblici poteri, ogni cittadino debba provvedere alla propria tutela e difesa.<\/p><p>Noi pensiamo e speriamo \u2013 sinceramente speriamo, anche se questa speranza \u00e8 pervasa da giustificato timore \u2013 che questo giorno non debba mai spuntare sull\u2019orizzonte tutt\u2019altro che sereno del nostro Paese. E perci\u00f2, per ora, mi dichiaro soddisfatto dalle dichiarazioni del Ministro dell\u2019interno. (<em>Applausi a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Meda ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>MEDA. Onorevoli colleghi, io mi dichiaro sodisfatto delle dichiarazioni del Ministro dell\u2019interno; mi dichiaro sodisfatto, perch\u00e9 ritengo che un senso di soddisfazione avr\u00e0 da tali dichiarazioni anche il Paese (<em>Commenti a sinistra<\/em>), perch\u00e9 io non dubito che anche voi siate d\u2019accordo che il popolo italiano ha una unica aspirazione: quella di ritornare alla normalit\u00e0, alla serenit\u00e0, al lavoro.<\/p><p>Noi siamo rimasti mortificati di quello che \u00e8 avvenuto nella provincia di Milano; siamo rimasti mortificati ricordando come il 26 aprile 1945 la nostra provincia, nell\u2019impeto della liberazione, avesse registrato il minor numero di morti, il minor numero di esecuzioni. E questo \u00e8 un vanto nostro; questo \u00e8 un onore di Milano. Ma, ripeto, oggi siamo preoccupati di quello che sta avvenendo; siamo preoccupati delle azioni di rappresaglia; siamo preoccupati dei linciaggi, che denotano uno spirito di cattiveria, di perversit\u00e0, di incivilt\u00e0. Vogliamo sperare, per\u00f2, che da parte dello Stato si agisca in modo tale da impedire che fatti del genere abbiano a ripetersi.<\/p><p>Egregi colleghi, l\u2019ora \u00e8 tarda ed io non voglio dilungarmi in altre considerazioni.<\/p><p>Speravo che da questa discussione, anche dai banchi dell\u2019estrema sinistra si fosse levato un appello alla concordia, all\u2019amore; ho sentito, invece, dall\u2019onorevole Li Causi dichiarare che da oggi si iniziano le azioni di rappresaglia.<\/p><p>Onorevoli colleghi, io non posso dimenticare che si parl\u00f2 di rappresaglia negli anni del fascismo; che la rappresaglia fu un\u2019arma della dittatura mussoliniana. Ebbene, perch\u00e9 riadottare questi sistemi&#8230; (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>ROVEDA. Il Governo allora non seppe difendere la libert\u00e0. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MEDA. &#8230;questi sistemi che non sono degni della democrazia? (<em>Commenti a sinistra \u2013 Interruzione del deputato Mazza<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Voi siete abituati a pronunciare la parola libert\u00e0, senza conoscerne il vero suo significato. \u00c8 il principio del diritto di libert\u00e0 che bisogna rispettare. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Il popolo italiano vuole tale diritto, esige tale libert\u00e0.<\/p><p>FARINI. Non vuole il fascismo!<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Farini, non interrompa.<\/p><p>MEDA. Vuole la vera libert\u00e0, cio\u00e8 la sicurezza di poter professare qualsiasi fede politica. E qualsiasi fede politica, sempre che sia onesta nelle intenzioni e retta nei princip\u00ee, ha diritto di essere rispettata. (<em>Interruzioni, rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>ROVEDA. Anche nell\u2019intento di gettare bombe!<\/p><p>MEDA. \u00c8 inutile che voi gridiate! Io non riuscir\u00f2 mai a convincermi che in regime di democrazia e di libert\u00e0 possano esservi diverse categorie di cittadini di fronte alla legge. Dinanzi alla legge tutti siamo uguali.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Anche i fascisti?<\/p><p>MEDA. S\u00ec! Anche il fascista di ieri, se il fascista \u00e8 stato giudicato, se il fascista \u00e8 stato assolto, se il fascista si comporta da buon cittadino italiano! (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevoli colleghi, noi sappiamo che vi \u00e8 un movimento neofascista. L\u2019amico Pajetta ha voluto ricordarci le lettere anonime di minaccia. Ne riceviamo tutti, noi democristiani; ne riceve perfino l\u2019onorevole Gasparotto, che non \u00e8 sospetto dal lato politico! Che cosa ne facciamo? Noi le cestiniamo, voi invece le conservate in archivio. Ma le missive minatorie non ci preoccupano. Per\u00f2 state sicuri che, se domani vi fosse necessit\u00e0 di difendere la libert\u00e0 del nostro Paese, le istituzioni democratiche, la Repubblica, noi saremmo certamente in prima linea, come lo siamo stati nel periodo della cospirazione! (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Che cosa avete fatto?<\/p><p>MEDA. Amici della estrema sinistra, non abbiamo niente da imparare da voi. Per\u00f2 riteniamo di potervi dire che noi pi\u00f9 di voi amiamo l\u2019Italia! (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Mariani Francesco ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>MARIANI FRANCESCO. Onorevoli colleghi, il Ministro Scelba ha dato l\u2019impressione che, pi\u00f9 che il Ministro, abbia parlato in lui l\u2019uomo di parte, perch\u00e9 nella sua esposizione ha tenuto a mettere in risalto tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 nuocere ai partiti di sinistra. Ha lamentato l\u2019eccessiva intolleranza politica. Ma la intolleranza va imputata non ad una sola parte, ma a tutte.<\/p><p>Episodi di intolleranza non indifferenti, imputabili anche alla Democrazia cristiana, vi sono stati e vi sono tuttora. Basti ricordare la campagna per le elezioni amministrative.<\/p><p>In molti paesi della provincia di Milano non siamo riusciti a parlare, perch\u00e9 le donne aizzate dal parroco e da elementi della Democrazia cristiana, hanno rimesso in aure sistemi e frastuoni che ci ricordano i tempi di 40 anni or sono.<\/p><p>Il Ministro ha dichiarato di essere in grado di assicurare l\u2019ordine al Paese. Dovremmo quindi in un certo qual modo compiacerci, ma noi diciamo: Ministro Scelba, bisogna intenderci un po\u2019: quale ordine, lei intima assicurare? Potr\u00e0 obiettare che di ordine ve ne \u00e8 uno solo. Anche Mussolini (il confronto pu\u00f2 essere irriverente, ma \u00e8 lontano da me questo pensiero) assicurava l\u2019ordine al Paese. Il Governo \u2013 dichiara Scelba \u2013 \u00e8 deciso ad applicare le leggi. Anche noi da tanto tempo reclamiamo che il Governo applichi le leggi; ma abbiamo inteso ed intendiamo che si applichino le leggi in difesa della Repubblica; le leggi che non consentono al fascismo quella propaganda perfida, avvelenatrice degli animi, che si compie in Italia da molto tempo.<\/p><p>Non so se certe riviste e certi giornali li leggiamo soltanto noi. In essi vi \u00e8 l\u2019esaltazione del duce del fascismo, del fascismo, che riaffiora, e si potenzia quotidianamente. Una rivista recentemente stampava un editoriale di questo genere: il fascismo avrebbe salvato l\u2019Italia, se non ci fossero stati due tradimenti: i partigiani, gli americani e gli inglesi, che hanno invaso il nostro Paese. Ma \u00e8 possibile che in omaggio alla libert\u00e0 sia concessa una propaganda di questo genere? Questa \u00e8 pornografia politica, morale, che deturpa il costume e getta nel nostro popolo un senso di perplessit\u00e0. Assistiamo oggi a un fenomeno che per noi non \u00e8 strano. Si dice: fallito il tentativo democratico, ci si rivolge all\u2019azione diretta. Ma \u00e8 democrazia quella che assassina organizzatori, che attenta alle nostre libere organizzazioni dei lavoratori? Chi ha compromesso e compromette la democrazia? Quando noi rifacciamo la storia recente, dobbiamo forse pentirci dell\u2019amnistia concessa ai fascisti. Questo tema offre un punto interrogativo angoscioso per tutta la nostra folla, perch\u00e9 quando andiamo negli stabilimenti ci sentiamo domandare: ma perch\u00e9, ma perch\u00e9? E questa domanda ha una risposta, e la risposta \u00e8 questa: che i fascisti beneficiati hanno tradito l\u2019amnistia! Invece di ritornare fra noi, fratelli fra i fratelli, resi consapevoli del male che hanno compiuto e della generosit\u00e0 della Repubblica democratica, invece di ritornare fra noi, s\u00ec che il popolo italiano potesse dimenticare e stendere un velo di oblio su tutti gli errori del passato, si sono inseriti nuovamente nella vita pubblica con l\u2019aureola dei trionfatori e delle vittime e col proposito di rinnovare nel nostro Paese i tristi sistemi di un tempo.<\/p><p>Il delitto e la reazione imperversano dalla Sicilia a Milano, questa grande e industriosa citt\u00e0. Milano ha subito molti attentati alla Camera del lavoro. Nel primo si \u00e8 uccisa una donna; nel secondo si \u00e8 effettuato un tentativo di assalto a colpi di mitragliatrice. Una bomba a mano nella sede comunista di Porta Genova ha dilaniato il corpo di un bimbo e l\u2019ha proiettato fuori della finestra a dieci metri di distanza. Voi dovevate assistere il corteo di popolo che passava imprecando davanti lo strazio di questo piccolo corpo. La grande citt\u00e0 di Milano, con tutti i suoi partiti politici ed organizzazioni sindacali, ha seguito il corteo funebre ed ha pianto su questa vittima, senza un pensiero di ritorsione e di vendetta. Nella pacifica Milano, dove non si reagisce, dove non si applica la legge del taglione, dove si spera nella democrazia, organizzatori socialisti e comunisti andavamo tra le masse lavoratrici e negli stabilimenti a dire a tutti gli operai: \u00abState tranquilli, state fermi, non accettate le provocazioni. Non date pretesto alla reazione, che desidera provocare il fattaccio\u00bb. Ma gli operai si domandano: \u00abFino a quando?\u00bb. Non siamo stati in grado, e non lo siamo neppure oggi: successivamente abbiamo avuto ancora due attentati alla sede della Federazione socialista. Poi una bomba nella sede della Sezione comunista; e, pi\u00f9 grave ancora, onorevole Scelba, l\u2019attentato alla Casa del popolo di Lambrate; bomba che per caso non ha fatto centinaia di vittime, perch\u00e9 la riunione non \u00e8 pi\u00f9 avvenuta nel locale dove \u00e8 esplosa la bomba. Eppure, questa gente consapevole della strage che avrebbe potuto compiere, era appostata con il mitra e sparavano contro la Casa del popolo, nell\u2019intento di accoppare i fuggiaschi, coloro che eventualmente fossero scampati all\u2019assassinio. Un fremito di ribellione \u00e8 passato tra la massa lavoratrice. Pur tuttavia, non abbiamo avuto gesti di rappresaglia. Non vi siete mai domandati il perch\u00e9? Perch\u00e9 noi ci siamo fatti parte attiva nel raccomandare la calma con la nostra parola e con la nostra autorit\u00e0.<\/p><p>Ma le masse sono stanche di essere soggette alla violenza, ed hanno ragione.<\/p><p>Ancora: dobbiamo deplorare i recenti luttuosi fatti nello sciopero dei lavoratori della terra, quel meraviglioso sciopero, pacifico, tranquillo dei nostri contadini della Valle Padana, appoggiato da tutte le correnti sindacali; si sono verificate violenze, ferimenti e minacce a mano armata da parte degli agrari contro i contadini.<\/p><p>Tutte queste violenze da chi sono provocate? Chi sta dietro i sicari. Chi sono i mandanti?<\/p><p>Io non sto a ripeterlo; i colleghi che hanno parlato prima di me l\u2019hanno detto chiaro. Evidentemente, nella passione politica, si inserisce il termine della lotta di classe. Sono gli agricoltori; sono coloro che hanno da difendere tristi privilegi e molte volte il maltolto, che non comprendono il dovere del sacrificio verso i propri fratelli, perch\u00e9 fratelli debbono essere considerati coloro che lavorano.<\/p><p>Il Governo, per bocca dell\u2019onorevole Scelba, dichiara che intende applicare la legge. Ebbene, anche noi vogliamo che la legge sia applicata e vogliamo la legalit\u00e0.<\/p><p>Qualche frase dura pu\u00f2 sfuggire nell\u2019impeto, da parte di chi ha l\u2019animo amareggiato per questa situazione. Ma noi dobbiamo compiere tutti uno sforzo per superare questa tragica situazione. Ci siamo resi conto ieri e ci rendiamo conto oggi, che la resurrezione del nostro Paese \u00e8 faticosa. E ci siamo fatti forti, ed abbiamo assunto l\u2019ingrato compito di convincere migliaia e migliaia di operai ad accettare i licenziamenti per alleggerire le industrie. Abbiamo assunto questo compito con angoscia. Quando uscivamo da quelle fabbriche, ci guardavamo in faccia, noi organizzatori, con le lacrime agli occhi. L\u2019abbiamo compiuto questo duro dovere, e siamo alla vigilia di doverne compiere uno pi\u00f9 tremendo.<\/p><p>Ma le masse lavoratrici reclamano che il sacrificio deve pur essere sopportato anche da tutte le altre classi sociali.<\/p><p>Se nuove masse di operai saranno messe in mezzo alla strada, vogliamo vederne il perch\u00e9; oggi, mentre folle di operai sono percosse dalla disoccupazione, altre mandate a casa senza paga, per quindici giorni o un mese, onorevoli colleghi, non vi dice proprio niente il triste episodio di quell\u2019operaio che va alla fabbrica, mormorando: \u00abHo dei figli da mantenere, se vado a casa senza paga, mi tolgo la vita\u00bb. E se l\u2019\u00e8 tolta davvero! L\u2019episodio ha un grande significato di dolore e di esasperazione, ma gli operai affermano a gran voce: \u00abNoi non vogliamo fare la stessa fine\u00bb. In questo stato di malessere, in questo disagio economico delle classi lavoratrici, si inserisce quotidianamente la provocazione.<\/p><p>Noi sappiamo assai bene che le classi operaie non desiderano che lavorare, ma vogliono lavorare in pace, nella libert\u00e0 democratica che si sono conquistata. La insurrezione morale di Milano rappresenta una manifestazione di una decisa volont\u00e0 ed un monito. Le classi lavoratrici, dall\u2019impiegato all\u2019ultimo manovale, avvertono una perfetta analogia tra la situazione odierna e quella prefascista, anche nella condotta del Governo.<\/p><p>Comprendono che \u00e8 lo stesso fenomeno che si ripete. Si \u00e8 incominciato allora con le bastonature, poi con la bomba a mano, poi con la distruzione delle sedi dei lavoratori e dei partiti. Oggi il Governo non pu\u00f2 o non vuole impedire che il fascismo ripigli ancora piede. In siffatta situazione il nostro popolo si domanda se il Governo \u00e8 inoperante nello schiantare il fascismo, quel fascismo che \u00e8 stata la causa della rovina del nostro Paese; non intende il nostro popolo essere preso alla sprovvista, e reagisce. Reazioni che si sarebbero potute evitare, se il Governo si fosse messo sulla strada di eliminare le cause che determinano la reazione stessa.<\/p><p>Noi vogliamo la legalit\u00e0 e la tutela dell\u2019ordine pubblico, ma non nel senso di incoraggiare la illegalit\u00e0 ed i delitti contro le istituzioni democratiche, applicando faziosamente la legge solo per reprimere le legittime reazioni delle masse antifasciste. Il periodo della lotta di liberazione ci \u00e8 di insegnamento, ed il nostro posto sar\u00e0 sempre a fianco delle masse che intendono difendere il pane, le libert\u00e0 democratiche, la Repubblica. Se non si vuole che la insurrezione popolare bandisca il fascismo, deve provvedere il Governo. Debellare le organizzazioni fasciste comunque camuffate \u00e8 la pregiudiziale per la pacificazione nel nostro Paese.<\/p><p>Solo in tal modo si creeranno le premesse, perch\u00e9 le lotte politiche e sindacali si svolgano in quell\u2019atmosfera di reciproca tolleranza e comprensione, quale si addice a popoli civili. Ma sia ben presente a tutti che i lavoratori d\u2019Italia sono ben decisi, ove non provveda la legge e l\u2019azione di Governo, a difendere ad ogni costo quelle libert\u00e0 che sono loro costate tanti sacrifici. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Cairo ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>CAIRO. Poche parole, onorevoli colleghi, che vogliono testimoniare lo sforzo che si vuol fare da questa parte per portare una parola di serenit\u00e0, il pi\u00f9 possibile obiettiva, in questo dibattito, che \u00e8 increscioso per l\u2019animo di tutti gli italiani.<\/p><p>Pare che la situazione interna del Paese si faccia preoccupante, pare che questa nostra Repubblica, che abbiamo creato, per cui lavoriamo, e che amiamo tutti, si sia messa su una strada, in fondo alla quale non sappiamo cosa troveremo, o sappiamo troppo bene cosa troveremo. Da tutto questo balza una considerazione, che trascende il fatto parlamentare della risposta dell\u2019onorevole sodisfatto o insoddisfatto, un monito che dovrebbe farci riflettere, e che \u00e8 questo: l\u2019Italia \u00e8 uscita dal travaglio e dalla sconfitta, da un regime infame, che l\u2019aveva travagliata da anni, senza essersi data uno stabile, saldo reggimento democratico. Ci sono delle responsabilit\u00e0, indubbiamente. La politica in democrazia \u00e8 soprattutto responsabilit\u00e0, responsabilit\u00e0 che noi sentiamo di condividere anche sebbene in minima parte, responsabilit\u00e0 che grava soprattutto, mi sia consentito di dirlo, sul Governo. Dico questo senza avere l\u2019aria di fare della opposizione demagogica, fuori luogo.<\/p><p>Il Governo deve compiere tutto il suo dovere, sempre, ma maggiormente in momenti come questo, in cui la storia del Paese diventa pi\u00f9 intensa; bisogna far sentire a tutti che esiste una legge e che esistono delle forze sufficienti per imporla.<\/p><p>Questo \u00e8 il dovere del Governo, e queste forze non debbono solamente rivolgersi su quelli che combattono ora la lotta politica, ma anche a quelle ombre del passato che non sono interamente fugate. Perch\u00e9 il fascismo continua a sussistere l\u00e0 dove \u00e8 meno perseguibile: negli animi, nella <em>forma mentis<\/em>.<\/p><p>Badate, io sono il primo firmatario della interrogazione presentata dal mio Gruppo, non perch\u00e9 io sia il pi\u00f9 degno fra i colleghi componenti questo Gruppo, ma perch\u00e9 io appartengo a quella terra lodigiana, che dal delitto e dal dolore \u00e8 stata funestata proprio in questi giorni. Avete ragione, colleghi e compagni, in quella terra \u00e8 nato il fascismo, ed il fascismo continua ad esistervi. L\u00e0 c\u2019\u00e8 quello schiavismo agrario, e c\u2019\u00e8 il fascismo che non disarma, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il feudalismo padronale.<\/p><p>Ebbene, di questo bisogna ricordarsi, perch\u00e9 di l\u00e0 \u00e8 scaturita quella scintilla che poi ha dato l\u2019incendio fatale a tutto il Paese ed \u00e8 l\u00ec che \u2013 voi signori del Governo \u2013 dovete puntare la vostra sorveglianza; perch\u00e9 da quei ceti, che io non mi perito di definire socialmente inferiori, \u00e8 venuto il pericolo del fascismo.<\/p><p>Io lo so per esperienza, perch\u00e9 la mia modestissima vita politica, che ho percorsa durante venti anni e pi\u00f9, si \u00e8 iniziata quando il fascismo faceva le sue prime prove sanguinose nella pianura padana. So che in questi giorni, ingiustificato o meno \u2013 ma io dico giustificato \u2013 c\u2019\u00e8 il terrore fra quei contadini.<\/p><p>Badate, noi infieriamo talvolta contro quelli che sono i movimenti inconsulti degli operai e dei contadini; verso di loro noi dobbiamo indulgere, perch\u00e9 noi stessi sentiamo talvolta, di fronte alla sola parola \u00abfascismo\u00bb, una tale rivolta interiore, che ci fa trascendere quelli che sono anche i limiti imposti dalla civile convivenza.<\/p><p>\u00c8 l\u2019anima di quei contadini, quella che voi del Governo dovete ascoltare, perch\u00e9 se c\u2019\u00e8 un pericolo oggi, \u00e8 l\u00e0, \u00e8 in mezzo a quelle caste agrarie che furono le generatrici del peggiore, del primo, del pi\u00f9 velenoso fascismo.<\/p><p>Detto questo per\u00f2, \u00e8 anche onesto fare un po\u2019 di introspezione. E mi rivolgo a tutti i colleghi dell\u2019Assemblea, senza malanimo, senza faziosit\u00e0: abbiamo noi rispettato le libert\u00e0 che abbiamo create? Lasciatelo dire ad un iscritto a un Partito che ha sofferto e soffre della violenza contro il pi\u00f9 elementare dei diritti, il diritto alla parola, la quale non \u00e8 che il mezzo attraverso cui si estrinseca la libert\u00e0 di pensiero, fondamentale libert\u00e0 della vita umana.<\/p><p>Ora, abbiamo rispettato tutti questa libert\u00e0? Noi di questo Gruppo siamo un po\u2019 parti lese in questo naufragare della libert\u00e0, e quindi noi non possiamo non rilevarlo per primi. Il socialismo, consentitemi l\u2019inciso, \u00e8 rispetto delle libert\u00e0, \u00e8 negazione della violenza \u2013 non per espressione verbale solamente, ma per programma, per tradizione, per volont\u00e0 effettiva e leale \u2013 e noi socialisti possiamo dire questo, perch\u00e9 siamo sempre stati contro la violenza, e noi possiamo deplorare e deploriamo oggi la violenza politica e non vogliamo pi\u00f9 che essa rinasca in Italia.<\/p><p>Per\u00f2, se in questo dibattito esiste quell\u2019ombra fascista che non riusciamo a fugare, ripeto, esiste anche qualcos\u2019altro che dovrebbe far meditare il Governo, al quale rivolgo queste mie brevi parole.<\/p><p>Aveva ragione Mariani: c\u2019\u00e8 in Alta Italia il disagio economico. Aveva ragione: ci sono operai, i quali non sanno se potranno lavorare domani, i quali numerano i pochi soldi della mercede e non sanno se ne avranno fino a domani. C\u2019\u00e8, effettivamente, qualche cosa che manca, una falla economica, signori del Governo.<\/p><p>Noi, pochi uomini di questi banchi, abbiamo denunziato ci\u00f2 quando ci opponevamo, col nostro voto, a questo Governo, quando dicevamo: ci vuole un piano economico; non basta badare alla finanza dello Stato; c\u2019\u00e8 una contabilit\u00e0 sociale; c\u2019\u00e8 dell\u2019umanit\u00e0 anche nelle cifre; fate un piano per soccorrere queste folle, che rappresentano il nerbo insostituibile della Nazione.<\/p><p>\u00c8 una lacuna che non si vede, ma \u00e8 chiara la lacuna economica, per la quale pi\u00f9 derelitte ancora del modo con cui le ha fatte la natura si trovano le classi lavoratrici in questo momento.<\/p><p>Non faccio sermoni; non sono da tanto. Per\u00f2 sento il dovere, come rappresentante delle classi lavoratrici, di dirvi: non guardate solamente al problema di Governo come un problema di polizia, ma consideratelo anche come un problema economico e sociale. Voi lo avrete, allora, risolto e non piangerete tutti i morti che noi piangiamo e che, per noi socialisti, sono tutti egualmente degni di compianto.<\/p><p>Fugate le ombre del fascismo, fate un\u2019economia sociale, e vedrete risorgere la Repubblica, perch\u00e9 questa Repubblica deve insegnare soprattutto a tutti gli italiani che le libert\u00e0 civili sono patrimonio di tutti gli italiani e che tutti gli italiani debbono difenderle contro ogni violenza, da qualunque parte provenga, perch\u00e9 ogni violenza \u00e8 matricida, perch\u00e9 ogni violenza \u00e8 liberticida. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Mastrojanni ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>MASTROJANNI. Onorevoli colleghi! Ringrazio innanzi tutto il Ministro dell\u2019interno per il modo esauriente con il quale ha informalo questa Assemblea, non solo intorno alle proporzioni ed ai limiti dei delitti che si sono susseguiti, ma anche sulle causalit\u00e0 che hanno determinato i delitti stessi. Da ogni parte il dibattito appassionato, vivace e qualche volta intemperante, pi\u00f9 che esprimere esecrazione per i crimini consumati, da qualunque parte siano essi scaturiti, si \u00e8 addentrato a specificarne le causali, quasi per giustificare i fatti come conseguenza logica di precedenti illeciti verificatisi.<\/p><p>Questa Assemblea avrebbe invece dovuto sentire il dovere, piuttosto che analizzare le causali dei delitti, di chiedere lo studio e l\u2019esecuzione di provvedimenti, che valgano ad eliminare le cause ed a prevenire eventuali altre aggressioni alla libert\u00e0 individuale ed alle cose.<\/p><p>Le causali dei delitti, tutti sappiamo quali siano, ma \u00e8 strano che, mentre alcuni attribuiscono queste causali ad una presunta alleanza contingente fra il Governo ed i fascisti, altri le attribuiscono a reazioni contro precedenti violenze. \u00c8 strano altres\u00ec che tali manifestazioni di delinquenza collettiva si rappresentino oggi come la conseguenza logica di altre azioni delittuose commesse contro alcuno; mentre altra volta invece si identificavano con l\u2019esasperazione di situazioni economiche e sociali, alle quali il Governo non era riuscito direttamente e prontamente a provvedere.<\/p><p>Ma, onorevoli colleghi, \u00e8 tempo che noi si dia bando agli eufemismi e che ci si svesta di ogni ipocrisia. A tal uopo ricordo che, durante i lavori della Commissione per la Costituzione, le sinistre affermarono il concetto, secondo cui esse intendevano che ai partiti politici si riconoscesse la forma ed autorit\u00e0 costituzionale. Mi opposi, perch\u00e9 in tal modo avremmo svuotato di ogni contenuto questa Assemblea Costituente, ma non posso dimenticare questa posizione mentale assunta dalle sinistre.<\/p><p>Mi domando ora se sia lecito ai rappresentanti di tali partiti di lasciar perpetuare queste manifestazioni, che turbano la coscienza collettiva ed ingenerano la convinzione che la legge e il diritto possano essere vulnerati attraverso la forma violenta di manifestazioni di terrorismo collettivo, e soggiogando la forza del diritto o rendendo vana la espressione della legge.<\/p><p>Mentre il nostro partito, Fronte liberale democratico dell\u2019Uomo Qualunque, inizialmente veniva identificato come l\u2019espressione di un fascismo ormai sepolto; mentre successivamente questa singolare ed artificiosa insinuazione veniva a dileguarsi e in altri movimenti si identificava il neo-fascismo, e mentre ancora alcuni ci accusavano di filo-comunismo, oggi si distruggono a Milano, a Genova, a Venezia, a La Spezia e in tante altre localit\u00e0, per spirito di brutale malvagit\u00e0, per vandalismo inconsulto e inqualificabile, le sedi di un movimento liberale democratico, che ha portato nella vita nazionale il senso dell\u2019equilibrio, della saggezza, della moderazione.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Non esageriamo!<\/p><p>MASTROJANNI. Io non esagero, onorevole collega, e la prego di credere che l\u2019esagerazione \u00e8 solamente nell\u2019inopportunit\u00e0 della sua espressione.<\/p><p>Il Fronte liberale democratico dell\u2019Uomo Qualunque, che in questo momento ho l\u2019onore di rappresentare, \u00e8 l\u2019unico che abbia dimostrato, con coraggio fattivo e con fertili risultati, l\u2019individuazione logica e obiettiva dei fenomeni sociali e politici che ci travagliano; \u00e8 l\u2019unico che abbia avuto il coraggio di difendere i perseguitati quando ingiusta era la persecuzione; \u00e8 il solo che oggi dica apertamente che la violenza, da qualunque parte essa provenga, non pu\u00f2 essere che identificata come delittuosa. E non possiamo che identificare come delinquenti, tutti coloro che in qualsiasi modo giustificano queste manifestazioni brute della feccia umana, la quale, se non educata, deve almeno essere messa in condizioni di non nuocere n\u00e9 oggi n\u00e9 domani.<\/p><p>Onorevole Ministro dell\u2019interno, la mia interrogazione \u00e8 chiara, precisa e categorica. Due domande ho rivolto: la prima, per conoscere le causali che hanno impedito alle forze armate di polizia di evitare le delittuose manifestazioni collettive, che si sono esasperate nei centri pi\u00f9 popolosi del territorio dello Stato. A questo proposito ricordo il vostro stesso accenno, onorevole Ministro, quello relativo, cio\u00e8, al tentativo, inutilmente smentito dall\u2019onorevole Pajetta, di assalire la Questura di Milano. Il fatto \u00e8 cos\u00ec grave e preoccupante&#8230;<\/p><p>PAJETTA GIAN CARLO. Grave, ma non \u00e8 vero!<\/p><p>MASTRO JANNI. Cos\u00ec grave, per cui io mi domando se domani, questi intendimenti, oggi larvatamente adombrati e non riusciti, fossero con pi\u00f9 accurata preparazione messi in essere e dovessero pervenire a conclusioni decisive, io mi domando se, assalita la Questura di Milano&#8230;<\/p><p>PAJETTA GIAN CARLO. \u00c8 una fantasia; chi ci ha mai pensato?<\/p><p>MASTROJANNI. &#8230;noi potremmo pi\u00f9 sperare nella possibilit\u00e0 d\u2019una repressione delle altre pi\u00f9 gravi manifestazioni generali e decisive, le cui conclusioni nefaste non vi \u00e8 alcuno di noi che non veda a quali obiettivi tendano e a quali conseguenze portino!<\/p><p>Ed \u00e8 pertanto, onorevole Ministro, che nella seconda parte della mia interrogazione vi chiedevo se non intendete, d\u2019accordo con il Governo e, ove occorra, col consenso e il suffragio dell\u2019approvazione della maggioranza di quest\u2019Assemblea ancora saggia e onesta, se non intendete di predisporre un sistema di leggi preventive e repressive per cui possa questo popolo, che ha il diritto di vivere tranquillamente, dopo il travaglio e il calvario che l\u2019ha afflitto per cos\u00ec lunghi anni, di contare su una sicura tutela e difesa, che consenta a tutti e a ciascuno di vivere finalmente sereni senza essere turbati dalla prepotenza di turbe facinorose, le quali, comunque mascherino le loro finalit\u00e0, nascondono paurosi ed ingiustificabili obiettivi.<\/p><p>Le leggi vi impongono, onorevole Ministro degli interni, di non aggrapparvi a opportunit\u00e0 politiche o di Governo, ma vi impongono di garantire la tranquillit\u00e0 pubblica! Voi non potete limitarvi a fare sopportare alle forze armate di polizia tutti gli oltraggi, dando alle stesse forze la sensazione della loro impotenza. Le forze di polizia devono essere addestrate, armate e decise a mantenere ad ogni costo l\u2019ordine pubblico!<\/p><p>Ogni cittadino ha il diritto di pretendere da un Governo liberale democratico l\u2019adempimento severo, scrupoloso, deciso, fermo e categorico di questo dovere. Nessuno deve turbare pi\u00f9 oltre la pubblica tranquillit\u00e0 o aggredire la pubblica incolumit\u00e0.<\/p><p>I partiti hanno ormai raggiunto la forza, l\u2019efficienza, la potenza per poter esprimere liberamente, con tutto il prestigio e l\u2019autorit\u00e0 che loro deriva, quelle che sono le lacune, i bisogni, i desideri delle categorie sociali che essi rappresentano. E poich\u00e9 tutte le categorie sociali sono qui largamente e autorevolmente rappresentate, \u00e8 qui che \u2013 nell\u2019onesto, civile e logico giuoco delle discussioni e delle maggioranze \u2013 pu\u00f2 essere attuato quel sistema di previdenze e provvidenze collettive, che una volta avuto il crisma della legge, devono essere da tutti osservate e fatte osservare.<\/p><p>Se questo principio \u2013 che personifica la civilt\u00e0 e rappresenta il progresso dei popoli \u2013 non \u00e8 un\u2019utopia, ma \u00e8 un dogma, non vi \u00e8 ragione alcuna che possa giustificare le intemperanze di alcuno, n\u00e9 vi sono causali, per quanto profondamente ricercate e per quanto abilmente esasperate, che possano comunque attenuare le responsabilit\u00e0 o trasformare la loro identificazione nettamente e precisamente delinquenziale, e suscettibile quindi di sanzione penale!<\/p><p>Onorevole Ministro, io non desidero approfittare di questa occasione per dire che l\u2019obiettivo principale preso di mira in tutta Italia \u00e8 stato il Fronte liberale democratico dell\u2019Uomo Qualunque. Non intendo farne l\u2019elogio o dimostrare l\u2019insulto e l\u2019oltraggio ed il danno materiale, ma intendo solo affermare che noi, fermi e decisi, forti di essere nel vero, forti nella nostra coscienza serena e tranquilla, noi non dubitiamo che il nostro verbo di verit\u00e0 e di giustizia debba trionfare fra la folla, che rappresenta e personifica l\u2019uomo qualunque. Onorevole Ministro, vi prego di considerare con la somma della responsabilit\u00e0 che il caso richiede, le nostre precise richieste. Fate che le forze armate di polizia nello Stato italiano siano in ogni momento efficienti, agguerrite nello spirito e nel braccio; fate che ogni cittadino d\u2019Italia possa tranquillamente perseverare nella via del bene, dell\u2019ordine, del lavoro e della comprensione; fate che possa essere garantito e che non vi sia possibilit\u00e0 alcuna per il prevalere ed il prepotere di qualsiasi fazione e che qualsiasi tentativo, da qualsiasi parte prevenga, per minacciare o per turbare l\u2019ordine pubblico, venga severamente represso e definitivamente stroncato, ed in modo che, coloro i quali ancora credono che, preparandosi nell\u2019ombra e rafforzandosi nello spirito perverso, possano attendere il momento opportuno per afferrare l\u2019esercizio del potere, troveranno un baluardo infrangibile contro cui contraster\u00e0 e si frantumer\u00e0 qualsiasi losca iniziativa. Queste le conclusioni che ho l\u2019onore di esprimervi a nome del Fronte liberale democratico dell\u2019Uomo Qualunque. (<em>Applausi a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Selvaggi ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>SELVAGGI. Onorevole Presidente, onorevoli colleghi! Ho preso atto delle dichiarazioni dell\u2019onorevole Scelba e, poich\u00e9 i colleghi che mi hanno preceduto hanno gi\u00e0 abbondantemente parlato degli incidenti accaduti in Alta Italia, far\u00f2 alcune brevi considerazioni. Vorrei ricordare che la libert\u00e0 di stampa \u00e8 uno dei cardini della democrazia, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019estrinsecazione della libert\u00e0 di pensiero, e vorrei ricordare che, stroncando la libert\u00e0 di stampa, anche attraverso mezzi tecnici, attraverso i quali la libert\u00e0 di stampa si esplica, si attenta alla democrazia e si apre cio\u00e8 la porta alla dittatura. Ora, se il compito del Governo \u00e8 quello di fare rispettare le leggi da parte di tutti, il compito del Governo \u00e8 anche quello di tutelare e garantire contro chiunque le libert\u00e0 democratiche e i mezzi della loro esplicazione. Molte volte \u00e8 stato gi\u00e0 affermato e dichiarato in quest\u2019Aula da parte del Governo, e proprio da parte dell\u2019onorevole Scelba, che le libert\u00e0 democratiche sarebbero state garantite e difese e le libert\u00e0 degli individui sarebbero state tutelate. Eppure siamo arrivati a episodi che sono oggetto della discussione odierna. Ora, io mi auguro e confido che davvero e finalmente lo Stato sappia difendere con le forze dell\u2019ordine, che sono a disposizione dello Stato e in maniera decisiva ed energica, le libert\u00e0 di tutti, che sono le libert\u00e0 di ognuno. Si ricordino poi, coloro che credono che con la violenza possano stroncare la libert\u00e0, che le idee hanno una loro forza che non si fa violentare da nessuna violenza ed intimidazione. \u00c8 solo in questo modo, che il Governo potr\u00e0 essere coerente alle dichiarazioni dell\u2019onorevole Scelba. (<em>Applausi a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Per i firmatari dell\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Patrissi, risponde lei, onorevole Puoti?<\/p><p>PUOTI. Si, onorevole Presidente. La nostra interrogazione \u00e8 provocata sia dalla precedente del 4 novembre, per la quale non avemmo tempestivamente risposta, sia dai recenti avvenimenti riguardanti direttamente la nostra sede nazionalista in Genova, sia da tutti gli avvenimenti di cui si \u00e8 occupata questa sera l\u2019Assemblea, riguardanti le citt\u00e0 dell\u2019Alta Italia, avvenimenti quanto mai dolorosi, perch\u00e9 dovuti alla violenza di uomini di parte aventi lo scopo solamente di creare il disordine in Italia e uno stato d\u2019animo insopportabile per tutti coloro che vogliono l\u2019ordine e vogliono lavorare tranquillamente. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vogliamo difendere i lavoratori onesti.<\/p><p>PAJETTA GIAN CARLO. Puoti \u00e8 un fascista.<\/p><p>PUOTI. Onorevole Pajetta, la prego, questo \u00e8 un motivo troppo sfruttato, cerchi di cambiare.<\/p><p>Onorevole Scelba, la preghiamo, a nome di tutti coloro che la pensano onestamente da italiani (<em>Commenti a sinistra<\/em>), da liberi italiani non aggiogati ad alcuno Stato straniero (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>) di proporre a questa Assemblea una legge, che metta fine per sempre alla violenza politica. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Le forze del disordine mettono il Paese in uno stato di panico e di terrore, credo che basti; credo che troppo sangue sia stato versato. (<em>Interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PAJETTA GIAN CARLO. Per colpa vostra.<\/p><p>PUOTI. Consentitemi democraticamente di continuare a parlare. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Il sangue versato \u00e8 nostro e per colpa vostra. (<em>Rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>).<\/p><p>PAJETTA GIAN CARLO. Le fa comodo parlare di democrazia.<\/p><p>PUOTI. Onorevole Pajetta, la prego ancora una volta di lasciarmi parlare. Ne ho il diritto.<\/p><p>Dicevo, onorevole Scelba, che \u00e8 necessario che per tutti i partiti politici vi sia una remora, una legge, che vieti le violenze morali e materiali. Poich\u00e9 stasera si \u00e8 parlato molto di fascismo e di fascisti, ne voglio parlare anch\u2019io. (<em>Interruzione a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>I metodi fascisti sono tornati nelle piazze: al manganello si \u00e8 sostituito il mitra; ma il metodo \u00e8 lo stesso: \u00e8 la violenza.<\/p><p>Se vogliamo che in Italia vi sia vera democrazia, anzitutto dobbiamo abolire e reprimere con tutti i mezzi a disposizione del Governo questa violenza nelle piazze.<\/p><p>Proprio stamani sono avvenuti fatti di violenza a Napoli, citt\u00e0 tranquilla, dove non vi erano state le manifestazioni dell\u2019Alta Italia.<\/p><p>I lavoratori sono stati mobilitati coi camions e portati in corteo, per una. manifestazione di parte.<\/p><p>Onorevole Ministro, bisogna evitare queste speculazioni a carattere collettivo; bisogna che un partito faccia le sue manifestazioni soltanto con i propri iscritti, senza distrarre i lavoratori dal lavoro. (<em>Interruzione del deputato Pajetta Giuliano<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Bisogna reprimere queste iniziative, che turbano la vita della Nazione.<\/p><p>I lavoratori stamane a Napoli sono stati distratti dal lavoro per partecipare ad una manifestazione comunista. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Puoti, la sua interrogazione \u00e8 precedente ai fatti di Napoli.<\/p><p>PUOTI. Ma i fatti sono avvenuti.<\/p><p>PRESIDENTE. Purtroppo sono avvenuti, ma un altro collega ha presentato una interrogazione specifica. Trascuri di parlare dei fatti di Napoli.<\/p><p>PUOTI. Trascurer\u00f2 di parlare delle manifestazioni coatte di Napoli, per\u00f2 non posso non parlare ed insistere sullo stato d\u2019animo che si sta creando in Italia in questo momento, in cui dovremmo tutti quanti essere uniti, tutti gli italiani, parlo di quelli ai quali preme che il nostro Paese risorga di nuovo. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo \u00e8 un linguaggio che non viene compreso da voi, ne sono convinto; ma io ho il dovere di fare questa affermazione, perch\u00e9 parlo a nome di coloro, i quali in questo momento vedono turbato il loro lavoro e non ne vogliono pi\u00f9 sapere di violenza. (<em>Vivi rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Concludo con le parole che l\u2019onorevole Pajetta rivolgeva al Governo; io le rivolgo a voi: (<em>Accenna all\u2019estrema sinistra<\/em>): Andatevene! Andatevene! Andatevene! (<em>Vivi rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Gasparotto ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>GASPAROTTO. Non intendo alimentare di altre fiamme questa gi\u00e0 ardente discussione. Preferisco far mie le ultime accorate parole pronunciate dall\u2019onorevole Mariani, del quale posso testimoniare l\u2019opera di pacificazione e di disciplina che sta svolgendo tra le masse operaie della nostra citt\u00e0.<\/p><p>Indubbiamente, vi \u00e8 una constatazione da fare: vi \u00e8, cio\u00e8, un risorgente fascismo che non pu\u00f2 non preoccupare. Da che dipende? Forse da noi stessi, forse dall\u2019amnistia che abbiamo accordato per sensi di alta generosit\u00e0 e che da troppa gente viene giudicata come una prova di debolezza. Occorre che il Governo faccia comprendere a costoro che l\u2019amnistia, invece, \u00e8 stata ed \u00e8 una dimostrazione di forza, inquantoch\u00e9, se si \u00e8 voluto distendere un velo sulle colpe del passato, e tale \u00e8 il punto di partenza, non si intende perdonare alle colpe future. Il Governo frattanto deve difendere ad ogni costo, per tutti e contro tutti, la vita dei cittadini. Dopo il fatto Matteotti, nel salone qui vicino, Antonio Salandra, che pur votava ancora per il Governo, ha detto ad un Ministro: \u00abRicordate che i morti pesano, e i morti riversano doverose responsabilit\u00e0 sui Governi\u00bb. Questo monito ancora oggi possiamo ripetere a voi del Governo ed a noi stessi, che con voi abbiamo il dovere di dividere le responsabilit\u00e0 dell\u2019attuale momento. Ma come si difende la libert\u00e0 dei cittadini, di tutti i cittadini? Voi, Governo, dovete difenderla con la forza, che \u00e8 a vostra disposizione; noi dell\u2019Assemblea, e voi, capi di partito, dobbiamo difenderla con la libert\u00e0, perch\u00e9 solo l\u2019esercizio integrale delle libert\u00e0 salva i cittadini dalle violenze. Quando nel 1919, in un contradittorio preannunciato fra Filippo Turati e Arturo Vecchini, al Vecchini fu impedito di parlare, il primo a ribellarsi contro la violenza fu Turati, e in quel giorno la libert\u00e0 fu salva. Quando poi nel 1924 fu impedito a Turati di parlare, nel suo collegio, che gli era stato costantemente fedele, nessuna voce \u00e8 sorta a difenderlo, e la libert\u00e0 in quel giorno mor\u00ec.<\/p><p>Noi dobbiamo difendere, dunque, la libert\u00e0 di tutti. In questo momento, soprattutto, in cui il Paese va incontro a giorni tristi, in questi giorni, in cui stiamo cercando di difendere i nostri lavoratori dalla crisi che imperversa, e voci autorevoli e sinistre minacciano altre crisi, perfino per la pi\u00f9 fiorente industria italiana: quella dei tessili, in questa era imminente e difficile, il Paese ha bisogno di pace. Ma la pace si difende col lavoro e con la libert\u00e0. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Sansone ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>SANSONE. Onorevoli colleghi, non avrei risposto al Ministro Scelba se egli non avesse tentato di minimizzare e, starei per dire, di non riferire i fatti nella loro interezza. Si dice che stamani gli operai delle nostre officine distrutte, e che essi hanno ricostruite, volevano issare la bandiera rossa sul Comune di Napoli. Questo non \u00e8 esatto. A Napoli, stamane, i nostri operai protestano contro il Comune di Napoli, contro il sindaco e la Giunta comunale che si era resa complice di una solidariet\u00e0 che io denuncio a questa Assemblea, ed alla quale solidariet\u00e0 ha fatto anche eco l\u2019onorevole Coppa. Pochi giorni fa il segretario della federazione socialista di Napoli le ha diretto un telegramma al quale lei, onorevole Scelba, non ha dato corso e non ha risposto. Il fatto che si denunziava era grave; si trattava di un dalmata che percorreva le strade di Napoli con la fotografia dell\u2019ex \u00abduce\u00bb, costringendo chi incontrava a baciarla. Insorsero dei giovani comunisti contro tale azione delittuosa e si recarono dal maresciallo dei carabinieri della stazione vicina a denunciarla, ma il maresciallo non dette peso alla cosa, cosicch\u00e9 il giovane dalmata continu\u00f2 in questa opera di sopraffazione e di apologia del regime fascista. (<em>Rumori \u2013 Commenti<\/em>). E quando un giovane comunista,. esasperato da questa forma delittuosa e sopraffattoria, venne a lite con lui e lo colp\u00ec a morte, il sindaco monarchico di Napoli, in forma ufficiale, ha seguito questo feretro, che ha ritenuto degno della considerazione di tutta la citt\u00e0.<\/p><p>COVELLI. Questo \u00e8 naturale; ma \u00e8 falso quello che lei dice.<\/p><p>SANSONE. Ecco quali sono le azioni provocatorie! E quando stamane i nostri lavoratori protestavano sotto il Comune di Napoli per denunciare questa alleanza fra il fascismo, gli elementi monarchici, ed una parte della democrazia cristiana, quindici carri armati sono andati quasi a schiacciare la folla ed hanno provocato gli incidenti. (<em>Rumori \u2013 Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevole Scelba, io ho il dovere di farle delle domande precise e tassative; non sono qui a fare della vana retorica: il Paese \u00e8 in uno spasimo e noi abbiamo il dovere di difendere la posizione dei lavoratori e con essi il Paese stesso.<\/p><p>Io, il 15 luglio, dopo un\u2019interpellanza dell\u2019onorevole Li Causi su altre uccisioni avvenute in Sicilia (eravamo allora al decimo o undicesimo morto ed ora siamo al diciannovesimo), presentai una mozione nella quale dicevo: \u00abL\u2019Assemblea Costituente, udite le dichiarazioni non sodisfacenti sull\u2019interpellanza dell\u2019onorevole Li Causi, considerato che il brigantaggio politico si manifesta sempre pi\u00f9 in Sicilia e che la popolazione siciliana ha il diritto di poter esprimere democraticamente le proprie opinioni e di poter svolgere una normale e pacifica attivit\u00e0 politica, chiede che il Governo precisi quale azione intende svolgere per reprimere tale forma pericolosa di reati, facendo presente che la fiducia popolare si fonda proprio sull\u2019attivit\u00e0 che svolger\u00e0 a tal fine\u00bb.<\/p><p>Dal 15 luglio, onorevole Scelba, io non ho chiesto la discussione di questa mozione, perch\u00e9 si sarebbe detto che noi della sinistra siamo qui per fare uno dei soliti attacchi al Governo. Ho voluto attendere i fatti. Dal decimo morto siamo arrivati al diciannovesimo; dalla Sicilia a Milano, da Milano a Napoli gli incidenti aumentano proprio per questo atteggiamento negativo e provocatorio del Governo. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ora, le faccio un\u2019altra domanda, onorevole Scelba: esiste una legge contro l\u2019apologia del fascismo? Chiedo a lei: quanti cittadini italiani, quanti fascisti sono stati denunziati per questo reato? Credo nessuno. Mi sono dilettato a scorrere la giurisprudenza di questo periodo dei vari tribunali e delle Corti della Repubblica; non ho trovato un solo caso che si riferisse a questa legge. Non un solo cittadino italiano \u2013 cio\u00e8 non un solo fascista \u2013 \u00e8 stato denunziato per apologia del regime: e come vuole, quindi, che questa gente, che questi ex repubblichini, che questi massacratori, non siano contenti del suo Governo e non le diano l\u2019appoggio che viene anche consacrato da alleanze politiche?<\/p><p>Ecco i fatti, onorevole Scelba, che determinano le reazioni dei lavoratori, ch\u00e9 essi vedono in questo Governo una provocazione continua.<\/p><p>Stamattina nei tram di Roma dei giovani si gloriavano, avevano la baldanza di dire: siamo fascisti, siamo stati repubblichini e ce ne vantiamo! Sono avvenuti piccoli incidenti: ma, penso che ci doveva essere il quarto Governo De Gasperi per poter determinare questa situazione in Italia!<\/p><p>Quindi, lei non ha fatto un\u2019opera di prevenzione di questi reati; non ha fatto un\u2019opera di repressione; anzi, sul terreno politico, ha favorito un\u2019alleanza che ha rafforzato in costoro la volont\u00e0 di riemergere con pi\u00f9 forza di prima.<\/p><p>Questa \u00e8 colpa esclusiva del Governo!<\/p><p>Ora qui si pone un problema: vogliamo, onorevole Scelba, onorevole De Gasperi, vogliamo veramente avere carit\u00e0 di patria? Io penso che il dovere di tutti gli italiani, in questo momento, sia di riunire tutte le forze veramente democratiche e finirla con questi monopoli del potere o del Governo e riunirci tutti. (<em>Vivi<\/em> <em>commenti al centro \u2013 Applausi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio! E lei, onorevole Sansone, si attenga al tema dell\u2019interrogazione.<\/p><p>SANSONE. Ripeto, penso che noi dobbiamo riunire tutte le forze democratiche. Non dobbiamo essere qui a soppesare il numero dei seggi ministeriali, tre a me e quattro a te. Riuniamo tutte le forze e cos\u00ec veramente daremo al Paese la certezza che noi debelleremo il fascismo e che veramente vogliamo rafforzare, fortificare, difendere, far veramente sviluppare la nostra politica.<\/p><p>Creda, onorevole De Gasperi, \u00e8 un appello che le rivolge un suo leale avversario politico. Mi muove non un interesse di parte, ma un interesse come italiano, come un modesto italiano, ma che sente il travaglio del Paese.<\/p><p>Che se poi questo grido di dolore, questo grido che \u00e8 ancora di speranza non \u00e8 raccolto, se questo grido viene ancora soffocato, onorevole De Gasperi, noi ci sapremo difendere, e la colpa sar\u00e0 la sua! (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Cappi ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>CAPPI. Io avrei dovuto esporre il pensiero della Democrazia cristiana; perch\u00e9 in un momento che \u2013 senza drammatizzare come fanno certi giornali \u2013 \u00e8 indubbiamente grave, sembra opportuno che anche la Democrazia cristiana faccia sentire, come partito, il proprio pensiero ed assuma, di fronte al Governo e di fronte al Paese, la propria responsabilit\u00e0.<\/p><p>Ma, dopo le ampie dichiarazioni del Ministro dell\u2019interno e gli interventi di alcuni colleghi, soprattutto dopo i nobili accenti di alcuni di essi: l\u2019onorevole Gasparotto, l\u2019onorevole Meda, l\u2019onorevole Cairo, data anche l\u2019ora tarda, rinunzier\u00f2 a questo mio compito. Ero stato incaricato di parlare specialmente perch\u00e9 ho visto, ed ho vissuto, l\u2019altro dopoguerra, e l\u2019ho vissuto in quella Cremona gi\u00e0 ricordata dall\u2019onorevole Pajetta; ho vissuto in quella Cremona dove \u2013 imperante Farinacci \u2013 io, come l\u2019onorevole Lussu ebbe la bont\u00e0 di ricordare, ho saputo mantenere incontaminata la mia fede democratica.<\/p><p>E, di Cremona, avrei potuto ricordare alcuni episodi. Dir\u00f2 solo che con angoscia noi vediamo ripetersi, con tragica, quasi monotona egualit\u00e0, la situazione di quel dopoguerra. Infatti, anche allora da parte dei colleghi di estrema sinistra si fece bersaglio il partito popolare. Cos\u00ec oggi ho l\u2019impressione che si voglia t\u00f2rre di mezzo questa forza della Democrazia cristiana, la quale, finch\u00e9 avr\u00e0 vita di partito, vita dei suoi uomini, si getter\u00e0 in mezzo all\u2019agone e cercher\u00e0 di opporsi con tutti i mezzi allo scatenamento della violenza. (<em>Vivi applausi al centro \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>FUSCHINI. Lo conoscete poco il partito popolare! (<em>Interruzione del deputato Schiavetti \u2013 Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Schiavetti, la prego non interrompa; ed anche lei, onorevole Fuschini, non intervenga senza autorizzazione nella discussione.<\/p><p>CAPPI. \u00c8 perfettamente inutile che interrompiate, perch\u00e9 ho detto che rinunzio a svolgere quello che avrebbe dovuto essere il mio intervento. E rinunzio a svolgerlo perch\u00e9 oggi il tema che preoccupa tutti \u00e8 il tema della libert\u00e0: ed \u00e8 precisamente su questo tema che noi e voi parliamo due linguaggi diversi, non ci intendiamo pi\u00f9. (<em>Approvazioni al centro<\/em>)<em>.<\/em> Quando per voi sono paesi liberi quelli dove agli uomini dell\u2019opposizione si stringe un cappio o si apre un ergastolo, e si dichiarano tirannici paesi come il nostro, non possiamo pi\u00f9 intenderci. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Voi potrete fare fal\u00f2 del vocabolario e capovolgere il senso delle parole; ma non farete fal\u00f2 dell\u2019intelligenza del popolo italiano, che distingue e giudica. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>. <\/em>Voci preoccupanti si levano nella stampa, si sono levate anche in quest\u2019Aula. Andatevene! ha intimato Pajetta: ce ne andremo il giorno dopo le prossime elezioni se ci saranno sfavorevoli. Il potere \u00e8 talora pericoloso e penoso; \u00e8 per\u00f2 sempre, per quanto aspro, un dovere, verso la volont\u00e0 popolare liberamente espressa. (<em>Vivi applausi al centro \u2013 Interruzione del deputato Pajetta Gian Carlo<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Voi fate appello dal Parlamento alla piazza; noi riteniamo che in regime democratico questo appello non si d\u00e0, o si d\u00e0 solo nel giorno di libere elezioni. Echeggia la stessa frase di venti-venticinque anni fa: voi dite di essere costretti ad usare la violenza, la rappresaglia, per difendere la libert\u00e0. Noi non vogliamo che si ripeta il 1919-20, e sia chiaro a tutti che questo non si verificher\u00e0. (<em>Commenti \u2013 Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio, onorevoli colleghi, permettano all\u2019onorevole Cappi di proseguire.<\/p><p>CAPPI. Finch\u00e9 la Democrazia cristiana avr\u00e0 responsabilit\u00e0 di Governo, questo non si ripeter\u00e0. Noi non vogliamo che risorgano n\u00e9 le camicie nere, n\u00e9 gli arditi del popolo; solo lo Stato, con la sua legge e, occorrendo, con la sua forza, perch\u00e9 uno Stato imbelle \u00e8 generatore della tirannide. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Ma se siete gi\u00e0 alleati! (<em>Commenti \u2013 Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>ALDISIO. A quest\u2019ora lo sareste voi!<\/p><p>CAPPI. Voi potete irridere questa nostra fede nella libert\u00e0, ma non ce la potrete rapire. E noi, difendendo la libert\u00e0, crediamo di difendere anche voi (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>), e chiss\u00e0 che non venga un giorno in cui siate grati per quest\u2019opera alla Democrazia cristiana. Con questo nostro atteggiamento teniamo fede a quegli ideali di democrazia che ci hanno animato nell\u2019altro dopoguerra, che ci hanno animato durante la guerra, nella lotta di resistenza, nella quale, spalla a spalla, forze nostre hanno combattuto anche con voi. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non interrompano.<\/p><p>CAPPI. Di quella lotta, della quale noi \u2013 nonostante qualche episodio isolato \u2013 rivendichiamo la nobilt\u00e0 e la grandezza.<\/p><p>Ripeto, non voglio entrare in polemica con voi, perch\u00e9 parliamo due linguaggi diversi. Ma noi, finch\u00e9 \u2013 lo ripeto \u2013 saremo un partito e vi sar\u00e0 tanta libert\u00e0 in Italia, come non v\u2019\u00e8 in altri Paesi, di poter vivere ed esplicare liberamente questa nostra attivit\u00e0 di partito, noi a questa fede democratica resteremo fedeli. La fortuna del nostro partito sar\u00e0 quella che l\u2019avvenire ci riserver\u00e0, ma noi crediamo, cos\u00ec operando, di fare il bene del nostro Paese e di obbedire al comando della nostra coscienza civile e morale. (<em>Vivi applausi al centro \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Zanardi ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>ZANARDI. Onorevoli colleghi, io ho presentato una interrogazione, che il Ministro dell\u2019interno ha voluto dichiarare urgente; a dire il vero, io non sono del suo parere, perch\u00e9 il mio temperamento \u00e8 alieno da ogni infeconda polemica; per questo io vi invito a fare un esame di coscienza, per chiedervi cio\u00e8 se tutte queste grida e contrasti che abbiamo pronunciato in quest\u2019Aula siano utili alla pace del Paese. (<em>Approvazioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ho interrogato il Ministro degli interni perch\u00e9 un nostro compagno operaio, partigiano delle brigate Matteotti, \u00e8 stato assalito nella localit\u00e0 Crocetta di Medicina da quindici persone, bastonato fino che \u00e8 caduto privo di sensi.<\/p><p>Io ho gi\u00e0 nella mia interrogazione affermato di non conoscere gli autori del delitto, e mi sono augurato che essi non appartengano a nessun partito politico. Ora mi rivolgo specialmente ai colleghi comunisti perch\u00e9 essi stessi vogliano dichiarare che gli assalitori in numero soverchiante del nostro compagno Buttazzi non appartengono al loro partito; tanto pi\u00f9 che nell\u2019Emilia il partito comunista \u00e8 fortissimo e gli uomini forti non hanno bisogno di ricorrere alla violenza.<\/p><p>Svolgendo la mia interrogazione ho bisogno di dichiarare se sono o non sono sodisfatto.<\/p><p>Modesto uomo politico, io so che la Democrazia cristiana va a marce forzate verso destra, ed io, per la mia educazione, non posso certamente seguirla; appartengo agli uomini liberi che non possono essere tacciati di fascismo, perch\u00e9 una ingiusta tragedia ha tormentato la mia famiglia e la mia vita per venticinque anni.<\/p><p>Ora, colleghi, io ho parlato non per fare una discussione e tanto meno per incolpare questo o quello dell\u2019avvenuta aggressione in danno di un milite della nostra idea, ma soltanto per dire che so quanto sono dannose al nostro Paese queste forme di violenza cieca ed irragionevole.<\/p><p>Sono stato per lungo tempo a capo della Amministrazione di Bologna, che ha tradizioni democratiche: in quella citt\u00e0 prima di due guerre e del fascismo tutti potevano liberamente discutere ed ogni partito era tollerante. Mi auguro che la tolleranza presieda a tutti noi e che noi, militi di un\u2019idea dobbiamo combattere senza ode con fervore, vantandoci soprattutto, oltre che di essere socialisti, di essere italiani! L\u2019Italia pu\u00f2 essere difesa soltanto con la difesa della Repubblica e della democrazia! (<em>Applausi al centro sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 cos\u00ec terminato lo svolgimento delle interrogazioni.<\/p><p>Interrogazioni con richiesta di urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate alla Presidenza le seguenti interrogazioni con richiesta di risposta urgente:<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per sapere quali provvedimenti intenda adottare per colpire i responsabili delle violenze e devastazioni consumate a Napoli in danno delle sedi provinciale e comunali del Partito nazionale monarchico.<\/p><p>\u00abE per conoscere, inoltre, quali provvedimenti intende adottare nei confronti delle autorit\u00e0 preposte all\u2019ordine pubblico a Napoli, le quali, con odiosa evidenza, mentre hanno provveduto a difendere le sedi di alcuni partiti, hanno lasciato impunemente devastare e incendiare le sedi del Partito nazionale monarchico.<\/p><p>\u00abCovelli\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per avere conferma di informazioni ricevute dall\u2019interrogante sugli incidenti di Napoli.<\/p><p>\u00abSereni\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere se anche a Napoli sono state disposte tutte le provvidenze opportune per evitare il ripetersi di sommosse, incidenti ed abusi, che hanno culminato nel saccheggio, da parte di facinorosi, della sede provinciale dell\u2019Uomo Qualunque.<\/p><p>\u00abE per conoscere, inoltre, se \u00e8 vero che la sede napoletana della Democrazia Cristiana \u00e8 stata, durante l\u2019agitazione, guardata e protetta dalla forza pubblica, provvidenza che si \u00e8 trascurata per le sedi degli altri partiti.<\/p><p>\u00abRodin\u00f2 Mario\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere quali provvedimenti siano stati adottati a seguito delle invasioni e devastazioni delle sedi dei partiti democratici a Napoli nei confronti degli esecutori materiali e dei mandanti.<\/p><p>\u00abPuoti, De Falco\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Ministro dell\u2019interno quando intende rispondere.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Onorevoli colleghi, dalle ultime informazioni pervenutemi durante la seduta risulterebbe che sono state saccheggiate le sedi di alcuni partiti in Napoli, esattamente la sede monarchica sotto la Galleria, la sede dell\u2019Uomo qualunque al Vomero, quella del Movimento sociale italiano a Piedigrotta, la sede monarchica a Bagnoli e la sede del Movimento nazionalista in via Tasso. Inoltre sono state saccheggiate le sedi del Partito monarchico e dell\u2019Uomo qualunque a Torre Annunziata. Sono informazioni sommarie riferitemi durante la seduta. Non sono in grado di dare altre notizie e mi riservo di rispondere alle interrogazioni appena avr\u00f2 potuto avere tutte le notizie del caso assicurando che, se responsabilit\u00e0 vi sono state da parte delle forze dell\u2019ordine, saranno severamente colpite.<\/p><p>COVELLI. Vogliamo sapere quali altri provvedimenti intende prendere!<\/p><p>Almeno ci dica che cosa fa per evitare ulteriori incidenti. O ci difende lei o ci difendiamo noi (<em>Proteste a sinistra<\/em>), perch\u00e9 se questa vuole essere una sfida la raccogliamo in pieno. (<em>Proteste a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Covelli, chieda la parola, se desidera esprimere il suo pensiero.<\/p><p>COVELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COVELLI. Desidero conoscere dal Ministro dell\u2019interno \u2013 e credo che questo sia nella sua facolt\u00e0 \u2013 quali provvedimenti intende (questo pu\u00f2 dirlo anche ora) adottare perch\u00e9 altri incidenti non si verifichino. Perch\u00e9, se fino ad oggi vi sono stati feriti e danni alle cose, domani vi potr\u00e0 essere qualche cosa di pi\u00f9, e lo dico nell\u2019interesse di tutti. Qui, non pi\u00f9 tardi di quindici o venti giorni, ci si \u00e8 lamentati dei mazzieri e dei monarchici autocarrati, di certi napoletani che sarebbero andati ad Avellino. Io ricordo ai signori compagni di Napoli che quelli erano di Napoli e non intendevano assolutamente essere provocati oltre, soprattutto perch\u00e9 si sono mantenuti sempre (e ce ne diano atto) sul piano della pi\u00f9 assoluta democrazia. Ebbene, se le sedi del partito nazionale monarchico a Napoli e provincia devono servire di carambola, noi invitiamo il Ministro dell\u2019interno perch\u00e9 provveda a tutelarle, cos\u00ec come sono state tutelate le sedi degli altri partiti, e agli altri diciamo che, se effettivamente mancasse l\u2019intervento del Governo, non aspetteremo pi\u00f9 come abbiamo aspettato fino ad oggi. Abbiamo, vivaddio, tanti monarchici a Napoli! (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SANSONE. C\u2019erano: non vi sono pi\u00f9.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Covelli, lei sta svolgendo l\u2019interrogazione, mentre aveva chiesto la parola per porre un quesito al Ministro dell\u2019interno. Il Ministro ha dichiarato che risponder\u00e0 quando sar\u00e0 in grado di farlo.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Chiedo parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Vorrei dire all\u2019onorevole Covelli che, essendo stato tutto il pomeriggio all\u2019Assemblea Costituente, non ho potuto seguire la situazione di Napoli. Appena per\u00f2 sono stato informato delle agitazioni che si verificavano nella citt\u00e0 e del tentativo di assalto alle varie sedi dei partiti, ho impartito disposizioni perch\u00e9 affluiscano a Napoli rinforzi di pubblica sicurezza per la tutela dell\u2019ordine pubblico e per assicurare la libert\u00e0 dei cittadini.<\/p><p>SERENI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SERENI. La mia interrogazione chiedeva conferma di informazioni. Visto che il Ministro dell\u2019interno non ha informazioni, e il partito comunista ha mezzi di informazioni pi\u00f9 rapidi (<em>Commenti al centro e a destra<\/em>), potrei dire qualche cosa che pu\u00f2 interessare l\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. Lei, onorevole Sereni, ha presentato una interrogazione al Ministro. Se ha delle informazioni le comunichi al Ministro, che ne terr\u00e0 conto nella risposta che dar\u00e0 all\u2019Assemblea. Lei non vorr\u00e0 che io le faccia un trattamento diverso di quello che ho riservato all\u2019onorevole Covelli.<\/p><p>RODIN\u00d2 MARIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RODIN\u00d2 MARIO. Desidero chiedere all\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno se, data la nostra ansia di avere notizie, e poich\u00e9 non abbiamo un servizio di informazioni, come l\u2019onorevole Sereni, ci possa assicurare di rispondere alle interrogazioni nella giornata di domani.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Scelba ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Se il Governo avr\u00e0 notizie diverse \u2013 mi auguro che non siano tali \u2013 da quelle che sono state portate a conoscenza dell\u2019Assemblea, risponder\u00f2 domani nel pomeriggio.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro di grazia e giustizia, per conoscere in quali condizioni si svolge l\u2019opera dell\u2019Amministrazione della giustizia in provincia di Cagliari, con speciale rapporto ai fatti di Carbonia e di Guspini.<\/p><p>\u00abMastino Gesumino, Carboni Enrico, Mannironi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro degli affari esteri, per conoscere se, nella considerazione:<\/p><p>1\u00b0) che attualmente esistono numerose istituzioni statali e parastatali, sparse anche in vari Dicasteri, le quali trattano problemi e questioni attinenti alle relazioni e agli scambi culturali con l\u2019Estero;<\/p><p>2\u00b0) che le attribuzioni di dette istituzioni, spesso fra loro concorrenti, non sono sempre chiaramente definite e che, ad ogni modo, qualcuna di esse costituisce un inutile doppione;<\/p><p>3\u00b0) che tale stato di cose porta necessariamente alla mancanza di direttive omogenee e al conseguente scarso rendimento anche di quelle istituzioni che sembrerebbero meglio attrezzate per affrontare i problemi che le relazioni culturali con l\u2019Estero impongono;<\/p><p>4\u00b0) che in conseguenza si disperdono energie e danaro senza ottenere quella efficace ripresa delle relazioni e degli scambi culturali dell\u2019Italia con gli altri Paesi, che nel momento attuale \u00e8 pi\u00f9 che mai necessaria ed opportuna;<\/p><p>non ritengano necessario ed urgente un provvedimento che riordini e unifichi i servizi suddetti, adeguandone la struttura alle necessit\u00e0 di questo periodo di tempo.<\/p><p>\u00abNobile\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro dell\u2019interno, per sapere se sia vero che la manifestazione del 4 novembre nel comune di Bacoli (Napoli) si sia mutata in una celebrazione monarchica; e se e quali provvedimenti abbia presi contro le autorit\u00e0 responsabili.<\/p><p>\u00abCianca, Schiavetti\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro del tesoro, per conoscere se non ritiene ingiusto che per gli alloggi dell\u2019INCIS di nuova assegnazione si facciano pagare ad una minoranza di impiegati statali canoni di pigione esorbitanti \u2013 dalle 3000 a pi\u00f9 di 6000 lire mensili \u2013 in confronto a quelli minimi \u2013 lire 120 a vano \u2013 mantenuti alla stragrande maggioranza degli inquilini dell\u2019INCIS.<\/p><p>Il criterio che sta alla base della lamentata disparit\u00e0 di trattamento, che \u00e8 quello di far sopportare ai nuovi inquilini i maggiori costi di costruzione delle nuove case dell\u2019INCIS, appare assurdo al solo pensare che se venisse perpetuato porterebbe alla deprecabile conclusione che, mentre la maggioranza degli inquilini dell\u2019INCIS continuerebbe a pagare cifre irrisorie per pigione, una minoranza (costituita, per giunta, da famiglie numerose sinistrate di guerra) arriverebbe a pagare cifre iperboliche per il sempre crescente costo di costruzione delle nuove case.<\/p><p>\u00abIl contrasto diviene, poi, pi\u00f9 evidente, se si considera che queste ultime case sono costruite e rifinite \u00aballa meglio\u00bb, sprovviste, come sono, di tutti i conforti moderni (non hanno ascensore, n\u00e9 vasche da bagno, n\u00e9 impianti di riscaldamento, impianti elettrici deficienti, ecc.), che abbondano, invece, nelle case di vecchia costruzione, le quali si trovano site in punti centrali della citt\u00e0 e, quindi, comportano un\u2019ulteriore economia di mezzi di trasporto.<\/p><p>\u00abAppare, ora, cosa ingiusta che lo Stato, mentre tiene un criterio unico per la retribuzione dei propri dipendenti, adotti, invece, criteri di preferenza nel far pagare loro gli alloggi forniti dallo Stato stesso. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBruni\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle finanze, per conoscere se e quali provvedimenti intende adottare in relazione alle richieste formulate dal Consiglio direttivo dell\u2019Associazione nazionale per i Comuni italiani per la modifica dell\u2019articolo 10 del decreto legislativo 29 marzo 1947, n. 177, affinch\u00e9 i Comuni interessati possano stabilire proventi tributari atti a dare un notevole apporto alla finanza locale e giusta perequazione al carico fiscale con sollievo di quelle categorie produttrici che risultano gi\u00e0 colpite in misura eccessiva e che continuano ad essere oggetto di tassazioni. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abPerrone Capano\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare i Ministri delle finanze, della marina mercantile e del lavoro e previdenza sociale, per sapere se, in vista del continuo passaggio in disarmo di motovelieri e velieri degli armatori di Gela, attrezzati per la pesca delle spugne, a causa che la pesca stessa \u00e8 divenuta passiva principalmente per il dazio doganale che non dovrebbe esistere, trattandosi di merce proveniente dalla pesca e nazionalizzata, si vogliano adottare urgenti misure di sgravio onde evitare l\u2019aumento della disoccupazione di quei lavoratori marittimi. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abFinocchiaro Aprile\u00bb<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei trasporti, per sapere se non creda opportuno ed urgente fare affluire in larga misura nel compartimento di Reggio Calabria carri merci non solo per sopperire alle esigenze pressanti ed inderogabili della campagna agrumaria, che tanto interessa quelle zone, ma anche per consentire il trasporto di tutti gli altri generi. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abPriolo\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della difesa, per conoscere se non ritenga opportuno di riconoscere Foggia come aeroporto doganale e di istituire lo scalo di qualche linea civile nazionale ed internazionale.<\/p><p>\u00abTenga presente l\u2019onorevole Ministro che i bombardamenti su Foggia e le conseguenti gravissime distruzioni del centro abitato, sono state causate dalla presenza degli aeroporti militari nella piana di detta citt\u00e0, e che gli invocati riconoscimenti sarebbero una doverosa riparazione morale dei danni subiti. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abImperiale\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno iscritte all\u2019ordine del giorno e svolte al loro turno, trasmettendosi ai Ministri competenti quelle per le quali si chiede la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 21.5.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani.<\/p><p>Alle ore 11 e alle 16:<\/p><p>Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCXCI. SEDUTA POMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 13 NOVEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Domande di autorizzazione a procedere in giudizio: Presidente Dimissioni di un deputato: Presidente Interrogazioni (Svolgimento): Presidente Scelba, Ministro dell\u2019interno Sansone Di Vittorio Li Causi Pajetta Gian Carlo Coppa Meda Mariani Francesco Cairo Mastrojanni Selvaggi Puoti Gasparotto Cappi Zanardi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2364,2315,2390,2317,2382,2378","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[60,7],"tags":[],"post_folder":[58],"class_list":["post-2307","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-11","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2307","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2307"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2307\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6391,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2307\/revisions\/6391"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2307"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}