{"id":2273,"date":"2023-09-17T15:24:19","date_gmt":"2023-09-17T13:24:19","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2273"},"modified":"2023-10-21T15:51:15","modified_gmt":"2023-10-21T13:51:15","slug":"antimeridiana-di-giovedi-30-ottobre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2273","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 30 OTTOBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2273\" class=\"elementor elementor-2273\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-2810a4a elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"2810a4a\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-41e5623\" data-id=\"41e5623\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5802666 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"5802666\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471030_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e1022a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4e1022a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCLXXVIII.<\/p><p>SEDUTA ANTIMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 30 OTTOBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Congedi:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Comunicazione del Presidente:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Sull\u2019ordine dei lavori:<\/strong><\/p><p>Nitti<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Micheli<\/p><p>Salizzoni<\/p><p>Fabbri<\/p><p>Macrelli<\/p><p>Corbino<\/p><p>Zuccarini<\/p><p>Persico<\/p><p>Codignola<\/p><p>Cifaldi<\/p><p>Fuschini<\/p><p>Tonello<\/p><p>Zaccagnini<\/p><p>Gronchi<\/p><p>Moro<\/p><p>Cosattini<\/p><p>La seduta comincia alle 11.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedi.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo i deputati Bertone e Gasparotto.<\/p><p>(<em>Sono concessi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comunicazione del Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che avendo l\u2019onorevole Uberti rinunciato a far parte della Commissione per l\u2019esame del disegno di legge sulla stampa, ho chiamato a sostituirlo l\u2019onorevole Bulloni.<\/p><p>Sull\u2019ordine dei lavori.<\/p><p>NITTI. Chiedo di parlare sull\u2019ordine dei lavori dell\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NITTI. Se le notizie diffuse anche dalla stampa sono vere, noi dovremmo oggi sospendere i nostri lavori per alcuni giorni. Io debbo dichiararmi in colpa, perch\u00e9 ieri non assistetti all\u2019ultima delle tre sedute dello stesso giorno. La mia assenza mi d\u00e0 per\u00f2 il motivo di chiedere al Presidente, con tutto il rispetto che gli debbo, se queste sedute notturne devono ripetersi e se si deve ancora e se si possa, in una forma irresistibile di stanchezza da parte di tutti quelli che vi partecipano, discutere dei pi\u00f9 gravi problemi e se queste sedute siano veramente utili.<\/p><p>Io devo dire che per quanto abituato ad essere al lavoro fin dalle cinque del mattino e per quanto abituato a lavorare a lungo, giunto ad un certo punto non so proprio come si possa, specie in un argomento cos\u00ec delicato come la preparazione della Costituzione, discutere ancora dopo due sedute della stessa giornata, prendendo parte ad una terza seduta notturna e ci\u00f2 fino quasi al mattino.<\/p><p>Non \u00e8 possibile che vi sia un uomo cos\u00ec forte che riesca a compiere questo sforzo, non solo di fare dieci, undici, dodici ore, ma di decidere su argomenti cos\u00ec gravi per la vita nazionale come la Costituzione, all\u2019ultima ora, in stato di confusione dello spirito. Dopo due lunghe sedute nelle ore del giorno, le sedute notturne sono sempre pericolose ed avvengono in esse le pi\u00f9 gravi cose in materia di stravaganza. Si pu\u00f2 deliberare e si delibera a caso.<\/p><p>Dunque, poich\u00e9 dovremo riprendere il lavoro fra sei o sette giorni (non so che cosa di preciso decider\u00e0 l\u2019Assemblea) facciamo in modo che non ci sia la sorpresa di queste sedute notturne.<\/p><p>Io avrei dovuto parlare ieri lungamente, se l\u2019Assemblea me l\u2019avesse permesso, sulla questione delle Regioni. Ormai si \u00e8 deciso o si crede di aver deciso. Avremo le Regioni. Le Regioni saranno la rovina dell\u2019Italia. (<em>Commenti \u2013 Proteste<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Questa volta, onorevole Nitti, lei \u00e8 pessimista! (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>NITTI. Lo vedremo. Ma la questione non \u00e8 esaurita. Vuol dire che la lotta, esaurita qui dentro, sar\u00e0 ripresa fuori di qui. Io considero le Regioni come una delle pi\u00f9 grandi aberrazioni e preparazione di disordini e di rovine. \u00c8 vero, io avrei dovuto assistere alla seduta di ieri notte; ma non prevedevo che dopo la mezzanotte ci sarebbe stata ancora una discussione sulle Regioni, cio\u00e8 su una questione che \u00e8 fra le pi\u00f9 importanti per la vita d\u2019Italia.<\/p><p>Vedo dal processo verbale che la seduta \u00e8 finita alle due e quaranta minuti di notte. Si \u00e8 votato in piena conoscenza? Esiste forza umana capace di tanta resistenza? Solo il nostro Presidente, che ha una resistenza meravigliosa e che ha voluto sobbarcarsi a questo sacrificio, poteva esserne capace. Ma tutti, non credo.<\/p><p>La questione delle Regioni \u00e8 finita forse in questa Aula; ma fuori di qui voi ne vedrete ancora gli sviluppi. Io non ho potuto parlare qui, ma ne parler\u00f2 altrove, resister\u00f2 fuori come meglio potr\u00f2, convinto di rendere un servigio al Paese creando la diffidenza per questa forma pericolosa di malefiche e dissolventi autonomie.<\/p><p>Io chiedo ora al nostro Presidente che ci faccia l\u2019onore di meditare sulla nostra stanchezza e veda se non sia il caso, fra sette od otto giorni, quando riprenderemo i lavori, di disporre le cose in guisa che non vi siano sedute notturne. Perch\u00e9 nelle sedute notturne possiamo avere le pi\u00f9 gravi sorprese, ora soprattutto che l\u2019Assemblea diventa nervosa. Lavorare sulla stanchezza e distrattamente, porta inevitabilmente all\u2019eccitazione dei nervi e al disordine delle idee. Siamo, a quanto si dice, alla vigilia delle elezioni generali: si vogliono precipitare i lavori. Il semplice fatto di determinare questo stato d\u2019animo, rende impossibile all\u2019Assemblea di fare delle sedute notturne, sia per l\u2019eccitazione che vi \u00e8, e sia perch\u00e9 qualunque Assemblea, quando vede il pericolo della sua fine, cio\u00e8 delle elezioni, (<em>Interruzioni<\/em>) entra in un tale stato di nervosit\u00e0 che non \u00e8 pi\u00f9 in grado di lavorare con calma.<\/p><p>E perci\u00f2 mi rivolgo rispettosamente al Presidente, ammirando il suo spirito di sacrificio, la sua volont\u00e0 di fare tutto il suo dovere, pregandolo di voler evitare che vi siano sedute notturne alla prossima ripresa dei nostri lavori.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Nitti, posso assicurare che non \u00e8 intenzione prestabilita di nessuno fare le sedute notturne e che si ricorre ad esse solo nel caso di necessit\u00e0, perch\u00e9, se i termini imperativi, che ci siamo proposti, cominciano a non essere osservati, il nostro intero programma minaccia di cadere e la scadenza ultima, che tutti conosciamo, potrebbe sopravvenire prima che abbiamo potuto compiere il nostro dovere.<\/p><p>Ad ogni modo, assicuro l\u2019onorevole Nitti che, nonostante la volont\u00e0 di sacrificio \u2013 non solo mia ma comune \u2013 sar\u00e0 evitato al massimo di richiedere ai membri dell\u2019Assemblea uno sforzo eccezionale.<\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>Onorevoli colleghi, dobbiamo esaminare l\u2019articolo 123. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLe Regioni sono cos\u00ec costituite:<\/p><p>Piemonte;<\/p><p>Valle d\u2019Aosta;<\/p><p>Lombardia;<\/p><p>Trentino-Alto Adige;<\/p><p>Veneto;<\/p><p>Friuli e Venezia Giulia;<\/p><p>Liguria;<\/p><p>Emiliana lunense; Emilia e Romagna; Toscana;<\/p><p>Umbria;<\/p><p>Marche;<\/p><p>Lazio;<\/p><p>Abruzzi;<\/p><p>Molise;<\/p><p>Campania;<\/p><p>Puglia;<\/p><p>Salento;<\/p><p>Lucania; Calabria;<\/p><p>Sicilia;<\/p><p>Sardegna.<\/p><p>\u00abI confini ed i capoluoghi delle Regioni sono stabiliti con leggi della Repubblica\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Nella seduta di ieri sera \u00e8 stato approvato l\u2019ordine del giorno Targetti, con l\u2019intendimento che esso precluder\u00e0 il riconoscimento di Regioni non comprese nell\u2019elenco di quelle storico-tradizionali di cui al nuovo testo dell\u2019articolo 123 presentato dalla Commissione: rimane ora da votare questo articolo, che, nel nuovo testo del Comitato di redazione, \u00e8 cos\u00ec formulato:<\/p><p>\u00abOltre alle Regioni indicate dall\u2019articolo 108, che hanno forme speciali di autonomia, sono costituite, con le funzioni ed i poteri stabiliti dalla Costituzione, le Regioni seguenti:<\/p><p>Piemonte;<\/p><p>Lombardia;<\/p><p>Veneto;<\/p><p>Liguria;<\/p><p>Emilia e Romagna;<\/p><p>Toscana;<\/p><p>Umbria;<\/p><p>Marche;<\/p><p>Lazio;<\/p><p>Abruzzi e Molise;<\/p><p>Campania;<\/p><p>Puglia;<\/p><p>Basilicata;<\/p><p>Calabria\u00bb.<\/p><p>Sono stati proposti degli emendamenti a questo nuovo testo. Alcuni di questi emendamenti, dato il carattere preclusivo che l\u2019Assemblea ha dato ieri sera alla votazione dell\u2019ordine del giorno Targetti, evidentemente non possono pi\u00f9 essere n\u00e9 svolti, n\u00e9 posti in votazione. Cos\u00ec ad esempio il primo emendamento, che porta le firme degli onorevoli Nobile, Corbino, Marchesi, Rubilli, Giannini, Cevolotto, Gullo Fausto, Paratore, Benedetti, Bergamini, Martino Gaetano, Preziosi, Mancini, Nobili Tito Oro, Cifaldi, Lombardi Riccardo, Rodi, De Falco, Condorelli, Fresa, Abozzi, Marinaro, Venditti, Mastrojanni, Morelli Renato, Crispo e Fornara:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il nuovo testo del Comitato col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abA parte le Regioni della Sicilia, Sardegna, Trentino-Alto Adige e Val d\u2019Aosta, tutte le altre verranno costituite con legge del Parlamento da emanarsi entro due anni dall\u2019entrata in vigore della Costituzione. La legge stessa stabilir\u00e0 i confini ed il capoluogo di ogni singola Regione\u00bb.<\/p><p>La stessa sorte segue l\u2019emendamento proposto dagli onorevoli Bosco Lucarelli e Perlingieri, in quanto comprende fra le Regioni il Sannio:<\/p><p><em>Sostituirlo col seguente:<\/em><\/p><p>Il numero, la denominazione, i confini ed i capoluoghi delle Regioni saranno stabiliti con legge della Repubblica.<\/p><p>In attesa della legge, le circoscrizioni regionali, oltre quelle indicate nell\u2019articolo 108, che hanno forme speciali di autonomia, restano per un triennio cosi stabilite:<\/p><p><em>Piemonte<\/em>, comprendente le provincie di Alessandria, Asti, Cuneo, Novara, Torino e Vercelli. Capoluogo Torino;<\/p><p><em>Lombardia<\/em>, comprendente le provincie di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio e Varese. Capoluogo Milano;<\/p><p><em>Veneto<\/em>, comprendente le provincie di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza. Capoluogo Venezia;<\/p><p><em>Liguria<\/em>, comprendente le provincie di Genova, Imperia, La Spezia e Savona. Capoluogo Genova;<\/p><p><em>Emilia<\/em>, comprendente le provincie di Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Capoluogo Parma;<\/p><p><em>Romagna<\/em>, comprendente le provincie di Bologna, Ferrara, Forl\u00ec e Ravenna. Capoluogo Bologna;<\/p><p><em>Toscana<\/em>, comprendente le provincie di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia e Siena. Capoluogo Firenze;<\/p><p><em>Umbria<\/em>, comprendente le provincie di Perugia e Terni. Capoluogo Perugia;<\/p><p><em>Marche<\/em>, comprendente le provincie di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro ed Urbino. Capoluogo Ancona;<\/p><p><em>Lazio<\/em>, comprendente le provincie di Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo. Capoluogo Roma;<\/p><p><em>Abruzzi<\/em>, comprendente le provincie di Chieti, L\u2019Aquila, Pescara e Teramo. Capoluogo L\u2019Aquila;<\/p><p><em>Sannio<\/em>, comprendente le provincie di Avellino, Benevento, Campobasso. Capoluogo Benevento;<\/p><p><em>Campania<\/em>, comprendente le provincie di Caserta, Napoli e Salerno. Capoluogo Napoli;<\/p><p><em>Puglia<\/em>, comprendente le provincie di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto. Capoluogo Bari;<\/p><p><em>Basilicata<\/em>, comprendente le provincie di Matera e Potenza. Capoluogo Potenza;<\/p><p><em>Calabria<\/em>, comprendente le provincie di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. Capoluogo Catanzaro.<\/p><p><em>Subordinatamente<\/em>,<em> aggiungere all\u2019elenco delle Regioni proposto dalla Commissione il <\/em>Sannio, <em>togliendo<\/em>,<em> dopo la parola:<\/em> Abruzzi, <em>la parola:<\/em> Molise.<\/p><p><em>Subordinatamente ancora<\/em>,<em> aggiungere alla parola:<\/em> Campania, <em>la parola:<\/em> Sannio, <em>togliendo la parola:<\/em> Molise <em>dopo la parola:<\/em> Abruzzi.<\/p><p>L\u2019onorevole Micheli, ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Nell\u2019elenco delle Regioni<\/em>,<em> dopo:<\/em> Liguria, <em>aggiungere:<\/em> Emilia e Lunigiana\u00bb.<\/p><p>Questo emendamento cade sotto quella stessa norma preclusiva.<\/p><p>MICHELI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI. Mi pare che effettivamente, una volta che noi veniamo a discutere l\u2019articolo 123 nel nuovo testo, \u00e8 evidente che si pu\u00f2 fare ogni discussione al riguardo.<\/p><p>Io non mantengo il mio emendamento; per\u00f2 desidero che l\u2019Assemblea mi consenta di dire una brevissima parola, che spieghi le ragioni per le quali io mi sono indotto a non mantenere l\u2019emendamento stesso, che era un po\u2019 la ragione della mia presenza in quest\u2019Aula. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Certamente io non posso tacere in questo momento \u2013 verrei meno al mandato che io ho avuto \u2013 e quindi prego l\u2019Assemblea di confortarmi colla sua solidariet\u00e0 nell\u2019esplicazione del mio mandato. Dir\u00f2 poche parole, giacch\u00e9 io comprendo il particolare momento nel quale io parlo.<\/p><p>Avendo il Gruppo del Partito democratico cristiano al quale io appartengo, ed appartiene buona parte degli onorevoli colleghi che avevano con me presentata la proposta della formazione della Regione emiliano-lunense o lunigianese \u2013 come indicai successivamente, comprensiva di Parma, Piacenza, Reggio, Modena e La Spezia e circondario di Pontremoli \u2013 deliberato di aderire all\u2019ordine del giorno Targetti, gi\u00e0 approvato, e all\u2019articolo aggiuntivo dell\u2019onorevole Mortati, il quale consente che entro 5 anni si possa provvedere con legge costituzionale alla modifica delle circoscrizioni regionali, quali risultano dall\u2019articolo 123 ora letto e posto in discussione, ci siamo trovati obbligati a rinunciare in questa sede alla proposta da noi presentata in corrispondenza ai desiderata delle popolazioni che abbiamo l\u2019onore di rappresentare.<\/p><p>La proposta, come \u00e8 noto, era stata accolta dalla seconda Sottocommissione nella sua tornata del 17 dicembre 1946, per modo che la Regione da noi vagheggiata figur\u00f2 per molto tempo nell\u2019elenco contenuto nel testo ufficiale proposto per la Costituzione e in distribuzione in quest\u2019Aula per molti mesi, sino a quando, recentemente, il Comitato di redazione, senza sentire l\u2019avviso della Sottocommissione, n\u00e9 quello della Commissione dei Settantacinque, ha creduto di eliminarla dall\u2019elenco stesso.<\/p><p>Appena presentato il nuovo, diminuito elenco io ho fatto dichiarazioni e proteste che mantengo e ripeto.<\/p><p>Ma soprattutto intendo e voglio ripetere qui i punti conclusivi della relazione che ho dato alle stampe e che ho presentato alla seconda Sottocommissione, in base alla quale la Sottocommissione ha approvato la nostra proposta. Dico nostra perch\u00e9 era presentata con me da altri undici colleghi.<\/p><p>Mi richiamo a questa relazione che \u00e8 agli atti e lo faccio anche per quella brevit\u00e0 che \u00e8 doverosa, particolarmente in questo momento della discussione, per non ripetere quanto io ho allora ampiamente dimostrato.<\/p><p>I punti conclusivi sono i seguenti:<\/p><p>1\u00b0) Non esservi argomenti storici e tradizionali e molto meno statistici che esigano la riunione in una sola Regione di tutto il territorio che va da Piacenza a Rimini.<\/p><p>2\u00b0) Incontestabili le ragioni di convenienza le quali reclamano che le popolazioni del golfo di La Spezia siano unite, anche amministrativamente, al loro naturale entro terra della Valle Padana.<\/p><p>3\u00b0) Indiscutibile la necessit\u00e0 nella quale si trova la Valle della Magra ed il suo centro maggiore Pontremoli, di fare parte finalmente di unit\u00e0 amministrative pi\u00f9 rispondenti agli interessi di quelle popolazioni, eliminando l\u2019attuale assurda situazione per cui, per arrivare al capoluogo della Provincia, bisogna passare attraverso un\u2019altra Provincia finitima che si vuole ignorare.<\/p><p>Quanto poi al punto di vista generale della discussione debbo ripetere quanto ebbi ad esporre a questa Assemblea, nel mio discorso sulle finanze della Regione, il 15 luglio 1947, essere cio\u00e8, a mio avviso, essenziale che il primo esperimento di una organizzazione regionale nello Stato unitario debba compiersi \u2013 per la migliore formazione della tradizione nuova che dovr\u00e0 integrare e sostituirsi in tutto o in parte a quella provinciale \u2013 attraverso Regioni piccole e grandi insieme, e perch\u00e9 questo dar\u00e0 modo di particolari risultati e confronti e di pi\u00f9 fecondi studi, e perch\u00e9 le prime, cio\u00e8 le Regioni piccole, oltre a giovare meglio alla preparazione di coloro che dovranno dirigere le nostre future organizzazioni politiche, consentiranno insieme un pi\u00f9 facile e meglio ordinato sviluppo della iniziativa privata, una reale ed effettiva attuazione del pubblico controllo, rendendo pi\u00f9 accessibili e comprensibili al popolo gli organismo del nuovo regime.<\/p><p>Con queste mie dichiarazioni, che oggi per me e per i miei colleghi sono un rinnovato punto di partenza, perch\u00e9 attraverso l\u2019articolo Mortati che ha avuto non solamente l\u2019adesione della mia parte, ma anche quella di molti altri autorevoli Gruppi della Camera, la Regione emiliano-lunigianese sar\u00e0 domani un fatto compiuto, io ed i colleghi che mi hanno confortato della loro autorevole adesione, ritiriamo il nostro emendamento. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em> Senza rammarico perch\u00e9 l\u2019articolo aggiuntivo dell\u2019onorevole Mortati, ci consente di mantenere la proposta della nostra Regione emiliano-lunigianese e di ripresentarla subito. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che, in seguito alle votazioni di ieri, sono superati i seguenti emendamenti al nuovo testo:<\/p><p><em>Nell\u2019elenco delle Regioni<\/em>,<em> al posto della Regione:<\/em><\/p><p>Abruzzi e Molise,<\/p><p><em>sostituire:<\/em><\/p><p>Abruzzi;<\/p><p>Molise.<\/p><p>Colitto, Morelli Renato, Ciampitti, Rubilli, Venditti, Rodi, Miccolis, Perugi, Condorelli, Bordon.<\/p><p><em>Nell\u2019elenco delle Regioni<\/em>,<em> al posto di:<\/em><\/p><p>Abruzzi e Molise,<\/p><p><em>sostituire:<\/em><\/p><p>Abruzzi;<\/p><p>Molise.<\/p><p>Camposarcuno, Mannironi, Codacci Pisanelli, Zotta, Gabrieli, Micheli, De Palma, Foresi, Mastino Gesumino.<\/p><p><em>Nell\u2019elenco delle Regioni<\/em>,<em> fare del<\/em> Molise <em>una Regione a s\u00e9<\/em>,<em> staccata dagli<\/em> Abruzzi.<\/p><p>Lussu.<\/p><p><em>Nell\u2019elenco delle Regioni<\/em>,<em> al posto di: <\/em>Abruzzi e Molise, <em>ripristinare il testo primitivo<\/em>,<em> facendo due distinte e separate formulazioni:<\/em><\/p><p>Abruzzi;<\/p><p>Molise.<\/p><p>Ciampitti.<\/p><p><em>Nell\u2019elenco delle Regioni<\/em>,<em> dopo:<\/em> Calabria, <em>aggiungere:<\/em> Sannio.<\/p><p>Cifaldi, De Caro Raffaele.<\/p><p><em>Nell\u2019elenco delle Regioni<\/em>,<em> aggiungere: <\/em>Salento.<\/p><p>Stampacchia, Grassi, Codacci Pisanelli, Gabrieli, Vallone, Camposarcuno, De Maria.<\/p><p>Penso che non sia il caso di svolgere gli emendamenti al vecchio testo perch\u00e9 ci\u00f2 contrasterebbe con lo spirito dell\u2019ordine del giorno Targetti, votato ieri sera.<\/p><p>Gli onorevoli Salizzoni e Mannironi hanno proposto il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire<\/em>,<em> nell\u2019elenco delle Regioni: <\/em>Emilia e Romagna, <em>con:<\/em> Emilia-Romagna\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Salizzoni ha facolt\u00e0 di svolgere l\u2019emendamento.<\/p><p>SALIZZONI. Mantengo l\u2019emendamento rinunziando a svolgerlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il primo comma dell\u2019articolo 123:<\/p><p>\u00abOltre alle Regioni indicate dall\u2019articolo 108, che hanno forme speciali di autonomia, sono costituite, con le funzioni ed i poteri stabiliti dalla Costituzione, le Regioni seguenti\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione i singoli alinea indicanti le Regioni:<\/p><p>\u00abPiemonte\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abLombardia\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abVeneto\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abLiguria\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>A questo punto si deve votare l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Salizzoni che propone di sostituire alla dizione \u00abEmilia e Romagna\u00bb, l\u2019altra \u00abEmilia-Romagna\u00bb.<\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE, Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Non vedo la ragione di questo emendamento e quindi voter\u00f2 contro di esso perch\u00e9 io non mi sono mai eretto a vindice investito delle ragioni dei regionalisti, per le quali \u00e8 noto che ho ben scarso entusiasmo, ma nel caso particolare non vedo perch\u00e9, trattandosi di una questione di denominazione, l\u2019Emilia e la Romagna dovrebbero avere un trattamento diverso dell\u2019Abruzzo e Molise. Si \u00e8 discusso se il Molise rientri o no a certi effetti nell\u2019Abruzzo. Nel caso particolare della Romagna, si discuter\u00e0 se la Romagna deve a certi effetti considerarsi compresa o no nell\u2019Emilia, ma il fatto che la Romagna, come tradizionalmente si intende, non si identifica come estensione territoriale con l\u2019Emilia mi pare assurdo metterlo in dubbio e quindi, non capisco le ragioni per cui l\u2019espressione geografica Emilia e Romagna dovrebbe avere un trattamento diverso dell\u2019espressione geografica Abruzzo e Molise. Mi pare lo stesso, identico problema relativamente al punto della denominazione e non capisco perch\u00e9 relativamente ad una Regione ci dovrebbe essere una \u00ablineetta\u00bb e relativamente ad un\u2019altra Regione una \u00abe\u00bb. Mi pare che dovrebbe essere assolutamente identica la grafia. Non voglio aprire una questione, ma confermo che dal punto di vista del nome nessuno pensa che la Romagna possa avere a che vedere con Parma e Piacenza riferendosi ai confini ed alla tradizione, storica e geografica.<\/p><p>MACRELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MACRELLI. Mi associo alle dichiarazioni dell\u2019onorevole Fabbri e voter\u00f2 il testo della Commissione.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Abbiamo deciso ieri di dare alle Regioni i nomi che corrispondono alle pubblicazioni ufficiali statistiche; e nelle pubblicazioni ufficiali statistiche la parola Romagna non esiste; si parla soltanto di Emilia.<\/p><p>Propongo, pertanto, che le parole \u00abEmilia e Romagna\u00bb siano sostituite, nell\u2019articolo 123, con la parola \u00abEmilia\u00bb.<\/p><p>ZACCAGNINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ZACCAGNINI. Mi pare che nella dichiarazione dell\u2019onorevole Lami Starnuti sia stato chiaramente ed esplicitamente espresso questo pensiero: che l\u2019ordine del giorno votato si richiamava sostanzialmente all\u2019elenco del progetto.<\/p><p>Il richiamo alle pubblicazioni statistiche doveva avere questo preciso significato. In questo nuovo elenco la dizione \u00e8 Emilia e Romagna, cos\u00ec come del resto risulta da varie pubblicazioni statistiche non recentissime.<\/p><p>Dichiaro di votare contro l\u2019emendamento Salizzoni ed in favore del mantenimento della dizione dell\u2019elenco proposto dalla Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. Porr\u00f2 in votazione per prima la proposta dell\u2019onorevole Corbino di dire semplicemente \u00abEmilia\u00bb. Successivamente, l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Salizzoni \u00abEmilia-Romagna\u00bb; ed infine il testo della Commissione \u00abEmilia e Romagna\u00bb.<\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento Corbino.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MACRELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MACRELLI. Non vorrei mettere in dubbio la proclamazione del risultato della votazione test\u00e9 fatta dalla Presidenza: cio\u00e8, l\u2019approvazione della proposta dell\u2019onorevole Corbino. Mi si consenta di dire, senza ombra di offesa \u2013 \u00e8 una impressione personale \u2013 che la votazione non ha avuto l\u2019esito annunziato dalla Presidenza; comunque esiste un dubbio nell\u2019animo di alcuni di noi.<\/p><p>Pregherei, quindi, la Presidenza di voler ripetere la votazione per divisione.<\/p><p>PRESIDENTE. Non posso accedere alla richiesta dell\u2019onorevole Macrelli perch\u00e9 fondata su di un dubbio che non ha ragione di sussistere. Avendo di nuovo consultato gli onorevoli Segretari della Presidenza, posso dichiarare che la differenza tra voti favorevoli e voti contrari \u00e8 risultato superare la decina. Pertanto, non pu\u00f2 essere ammessa alcuna possibilit\u00e0 di errore.<\/p><p>Per questa ragione credo che la votazione eseguita debba essere convalidata, sia pure con amarezza per qualcuno di noi.<\/p><p>Pongo in votazione i successivi alinea nella elencazione delle Regioni:<\/p><p>\u00abToscana\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abUmbria\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abMarche\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abLazio\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abAbruzzi e Molise\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCampania\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abPuglia\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBasilicata\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCalabria\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Abbiamo, quindi, approvato l\u2019elenco delle Regioni contenuto nell\u2019articolo 123, proposto dalla Commissione, con la sola modificazione relativa alla sostituzione della dizione \u00abEmilia\u00bb, alla primitiva \u00abEmilia e Romagna\u00bb.<\/p><p>Pongo ora in discussione l\u2019ordine del giorno presentato dagli onorevoli Codignola, Parri, Cevolotto e Binni:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente,<\/p><p>ritenendo che siano venuti meno i presupposti che a suo tempo determinarono l\u2019introduzione del Friuli-Venezia Giulia fra le Regioni fornite di autonomia speciale,<\/p><p>persuasa di esprimere la volont\u00e0 della popolazione interessata,<\/p><p>riaffermando il solenne impegno di tutela delle minoranze etniche e linguistiche, gi\u00e0 consacrato dalla Costituzione,<\/p><p>fa voti che, in sede di approvazione dell\u2019articolo 123, sia revocata l\u2019autonomia speciale gi\u00e0 concessa al Friuli-Venezia Giulia, rinviando alla legge l\u2019eventuale erezione del Friuli in Regione fornita di autonomia ordinaria\u00bb.<\/p><p>Si potrebbe fare osservare da qualche collega che la votazione dell\u2019ordine del giorno Targetti sarebbe preclusiva per le proposte contenute nell\u2019ordine del giorno Codignola. Ma l\u2019ordine del giorno Targetti si riferiva alle Regioni storico-tradizionali, mentre l\u2019onorevole Codignola si riferisce a Regioni di nuova costituzione.<\/p><p>ZUCCARINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ZUCCARINI. Io trovo strano che su una deliberazione gi\u00e0 presa, contrariamente a quanto in precedenza stabilito si proponga addirittura il capovolgimento di una precedente regolamentazione. Ci\u00f2 mi sembra, non solo poco serio, ma inammissibile. Dir\u00f2 anche che non so rendermi ragione dei motivi che possono aver consigliato questa proposta di annullamento di una deliberazione gi\u00e0 presa in tema costituzionale. Quando si parla sulla particolare questione delle popolazioni interessate, non esiste, intanto, nessuna delimitazione, almeno dal punto di vista&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Ma lei, onorevole Zuccarini, entra nel merito e non fa una questione pregiudiziale.<\/p><p>ZUCCARINI. Vorrei, infatti, entrare nel merito.<\/p><p>PRESIDENTE. In questo caso \u00e8 necessario che, prima di lei, l\u2019onorevole Codignola entri nel merito.<\/p><p>ZUCCARINI. Mi fermo allora alla pregiudiziale riservandomi di intervenire se l\u2019onorevole Codignola svolger\u00e0 il suo ordine del giorno.<\/p><p>PERSICO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERSICO. Ricordo che noi abbiamo test\u00e9 approvato un preciso riferimento all\u2019articolo 108. Ora, il Friuli-Venezia Giulia appartiene alle Regioni indicate nell\u2019articolo 108. Non mi pare che si debba, a cinque minuti da una precedente deliberazione, votare su un principio che le \u00e8 contrario.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Persico, la sua \u00e8 una questione di merito, ed ora siamo in tema di pregiudiziale. Se mai, potr\u00e0 riprendere la questione da lei posta dopo che l\u2019onorevole Codignola avr\u00e0 svolto l\u2019ordine del giorno.<\/p><p>Onorevole Zuccarini, mantiene la sua pregiudiziale?<\/p><p>ZUCCARINI. Insisto nella pregiudiziale.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Secondo questa pregiudiziale, l\u2019ordine del giorno non \u00e8 ammissibile perch\u00e9 l\u2019Assemblea ha gi\u00e0 preso una deliberazione, la quale stabilisce per l\u2019appunto il contrario di ci\u00f2 che l\u2019ordine del giorno Codignola vorrebbe proporre.<\/p><p>CODIGNOLA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CODIGNOLA. Onorevole Presidente, per poter decidere circa la pregiudiziale proposta dall\u2019onorevole Zuccarini, ritengo che sia necessario che io prima esponga i motivi che mi inducono a presentare la mia proposta, poich\u00e9 fra questi motivi vi \u00e8 appunto quello che son venuti meno i presupposti che a suo tempo determinarono l\u2019Assemblea a votare in favore della concessione al Friuli di una autonomia speciale. Essendo venuti meno i presupposti, io ritengo che l\u2019Assemblea possa legittimamente riprendere in esame il problema.<\/p><p>PRESIDENTE. Faccio presente che, a norma di Regolamento, sulla pregiudiziale possono parlare soltanto due deputati a favore e due contro.<\/p><p>CODIGNOLA. Chiedo di parlare contro la proposta pregiudiziale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CODIGNOLA. Mi limiter\u00f2 a brevissime considerazioni. Quando nella seduta del 27 giugno 1947, l\u2019Assemblea approv\u00f2 l\u2019autonomia speciale per la Regione Friuli-Venezia Giulia, come gli onorevoli colleghi sanno, non era stato ancora ratificato n\u00e9 entrato in vigore il Trattato di pace. L\u2019introduzione della parola \u00abVenezia-Giulia\u00bb nel testo della nostra Costituzione, aveva un significato che a nessuno poteva allora sfuggire. Ed \u00e8 per questo che da tutti i settori dell\u2019Assemblea, senza entrare nel merito del problema assai delicato che allora veniva messo in discussione, si ritenne opportuno in quel momento di non avanzare pregiudiziali sopra la questione che era in discussione.<\/p><p>Pass\u00f2 cos\u00ec, improvvisamente, senza che ci fosse stata alcuna discussione approfondita, ed in contrasto coi voti che erano stati espressi dagli enti locali in seguito alle richieste fatte dalla Commissione, l\u2019autonomia speciale per la Regione Friuli-Venezia Giulia.<\/p><p>Successivamente, da un lato tutti gli onorevoli colleghi sono stati informati delle reazioni molto vaste e serie che la deliberazione dell\u2019Assemblea ha avuto nelle popolazioni interessate, le quali hanno dichiarato che la deliberazione presa da questa Assemblea era in contrasto con la loro volont\u00e0; dall\u2019altro questa Assemblea ha proceduto alla ratifica del Trattato di pace.<\/p><p>Ora, dopo questa ratifica, mi pare che noi possiamo legittimamente rimettere il problema in discussione in quanto le parole \u00abVenezia Giulia\u00bb, che sono legate alla parola \u00abFriuli\u00bb, non rispondono pi\u00f9 ad una Regione che appartenga allo Stato italiano. Le ragioni formali per cui io ritengo che l\u2019Assemblea possa rimettere in discussione il problema, sono queste due: il fatto che la Venezia Giulia non \u00e8 pi\u00f9 una Regione che appartiene allo Stato italiano, e la volont\u00e0 delle popolazioni interessate.<\/p><p>CIFALDI. Chiedo di parlare a favore della pregiudiziale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CIFALDI. Mi pare che ci sia l\u2019impossibilit\u00e0 di esaminare, nel merito, la proposta dell\u2019onorevole Codignola, perch\u00e9 vi \u00e8 un ostacolo insormontabile, costituito da quanto ieri sera l\u2019Assemblea ha deciso, quando cio\u00e8 \u00e8 stata preclusa la possibilit\u00e0 di formare nuove Regioni.<\/p><p>Ci si \u00e8 fermati ad esaminare il complesso di quello che aveva stabilito la Commissione, al punto che questa mattina siamo giunti a dover modificare, attraverso un riferimento esplicito alle statistiche, cio\u00e8 in base alla indicazione ufficiale della statistica, un fatto acquisito alla coscienza italiana, avendo dovuto accettare la dizione esclusiva dell\u2019Emilia, cancellando la Romagna dal novero delle Regioni italiane.<\/p><p>FUSCHINI. Questa decisione non \u00e8 degna dell\u2019Assemblea, perch\u00e9 non si pu\u00f2 negare l\u2019esistenza di una Regione che ha le sue tradizioni e la sua storia.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Fuschini, se lei fosse stato presente, avrebbe potuto parlare ieri sull\u2019argomento.<\/p><p>CIFALDI. Ora, onorevoli colleghi, se l\u2019Assemblea, in ossequio a quanto ha votato ieri sera nell\u2019ordine del giorno, ultima parte, ha dovuto arrivare alla cancellazione della Romagna (e questo \u00e8 ormai stato deliberato dalla Assemblea) \u00e8 impossibile per analogia, modificare quanto gi\u00e0 deliberato per altra Regione.<\/p><p>Comunque, io mi permetterei di ricordare il monito del Presidente a proposito della votazione intervenuta, dicendo all\u2019onorevole Codignola che noi dobbiamo uniformarci alla volont\u00e0 dell\u2019Assemblea gi\u00e0 manifestata.<\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare contro la pregiudiziale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Mi preme precisare un fatto. Qui non si tratta di rigettare o di cancellare nuove Regioni.<\/p><p>Abbiamo votato e votammo che il Friuli facesse una circoscrizione sua e tutti fummo concordi. In fin dei conti, il Friuli domanda adesso di rimanere con una sua autonomia regionale, rinunziando solo allo statuto speciale, che avrebbe dovuto comportare il suo distacco dal Veneto. Quindi, il Friuli domanda di rimanere Regione separata ma non di avere lo statuto speciale, al quale rinunzia. Sono quindi contro la pregiudiziale, perch\u00e9 togliere al Friuli lo statuto speciale non significa cancellarlo dal numero delle Regioni.<\/p><p>CODIGNOLA. Ritiro il mio ordine del giorno e chiedo di parlare per darne ragione.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CODIGNOLA. Ritiro il mio ordine del giorno poich\u00e9 ritengo di potere, in linea di massima, aderire ad un altro testo, presentato dall\u2019onorevole Gronchi sotto forma di articolo aggiuntivo, da collocare nelle norme transitorie.<\/p><p>Come ha detto poc\u2019anzi l\u2019onorevole Tonello, il problema che ci preoccupa non \u00e8 l\u2019autonomia del Friuli a carattere ordinario, ma quello dell\u2019autonomia a carattere speciale.<\/p><p>Ora se l\u2019Assemblea ritiene pi\u00f9 opportuno seguire la proposta dell\u2019onorevole Gronchi, che non propone un ordine del giorno ma un articolo aggiuntivo e dichiarativo rispetto all\u2019articolo 108, non ho alcuna difficolt\u00e0 a ritirare il mio ordine del giorno e ad aderire alla proposta dell\u2019onorevole Gronchi.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo, allora, all\u2019esame dell\u2019articolo aggiuntivo, da collocarsi tra le norme transitorie, proposto dagli onorevoli Gronchi, Piccioni, Piemonte, Facchinetti, Macrelli, Vigna e Scoccimarro.<\/p><p>Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa Regione Friuli-Venezia Giulia, di cui all\u2019articolo 108, sar\u00e0 provvisoriamente retta secondo le norme generali contemplate nel Titolo V, essendo assicurata la tutela delle minoranze linguistiche dalle apposite norme previste dalla Costituzione\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Gronchi ha facolt\u00e0 di illustrare l\u2019articolo aggiuntivo proposto.<\/p><p>GRONCHI. Far\u00f2 brevi dichiarazioni, perch\u00e9 la stessa discussione sulla pregiudiziale opposta all\u2019ordine del giorno Codignola ha ormai chiarito le posizioni.<\/p><p>In sostanza, noi realisticamente diciamo che questo momento non \u00e8 il pi\u00f9 adatto per definire lo statuto speciale per una Regione la quale, per i recenti avvenimenti internazionali, rappresenta un punto particolarmente delicato e sensibile non solo per la nostra politica interna, ma anche per la politica internazionale.<\/p><p>D\u2019altra parte, molti di noi si rendono conto essere inopportuno politicamente rimettere oggi in discussione quella concessione di autonomia regionale, sancita non oltre due mesi dalla presente discussione. Quello che interessa, come l\u2019onorevole Codignola ha detto, \u00e8 di riprendere in esame la questione dello statuto speciale che il 27 giugno fu dall\u2019Assemblea indicato. E l\u2019articolo aggiuntivo che io ho proposto, anche a nome di colleghi di altra parte dell\u2019Assemblea, si propone appunto questo, di mantenere cio\u00e8 un\u2019autonomia di carattere generale al Friuli-Venezia Giulia, che fu eretto in Regione il 27 giugno, rimandando alla prossima Camera la questione se, anche in conseguenza di una situazione internazionale la quale potr\u00e0 orientarsi verso forme e soluzioni che oggi non prevediamo, risponda agli interessi delle popolazioni interessate il creare un\u2019autonomia speciale, uno statuto speciale per questa Regione.<\/p><p>E con ci\u00f2 mi pare che la posizione sia sufficientemente chiara perch\u00e9 occorra prolungare la presente discussione.<\/p><p>ZUCCARINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ZUCCARINI. Io credo che con la proposta dell\u2019onorevole Gronchi si tenda pur sempre a modificare una deliberazione dell\u2019Assemblea Costituente in materia costituzionale. Se il principio venisse accettato, bisognerebbe infatti accettarlo anche nei confronti degli articoli che sono stati gi\u00e0 approvati.<\/p><p>Non credo che ci\u00f2 sarebbe male; io credo anzi che ci\u00f2 sarebbe bene, perch\u00e9 verremmo in tal modo a modificare molte decisioni che sono state prese senza la dovuta maggioranza e anche senza la dovuta ponderazione. Per quello che si riferisce poi allo statuto speciale per il Friuli-Venezia Giulia, io non vedo il motivo per cui, secondo l\u2019ipotesi affacciata qui da alcuni colleghi, le popolazioni interessate dovrebbero non trovarsi consenzienti.<\/p><p>L\u2019avere infatti accettato per il Friuli una posizione speciale, qui nell\u2019Assemblea Costituente, fu appunto in considerazione del fatto che noi intendevamo porre una Regione di confine in una situazione tale che rendesse democraticamente accettabili le nostre istituzioni dalle popolazioni di minoranza incluse nel nostro territorio nei confronti anche dell\u2019influenza che queste nostre istituzioni democratiche possono esercitare sulle popolazioni limitrofe e che ora ci sono state strappate.<\/p><p>Fummo favorevoli a quella deliberazione appunto perch\u00e9 non dimenticava quanto grande e funesto sia stato l\u2019errore commesso daii precedenti governi nel sopprimere quelle autonomie locali che esistevano gi\u00e0 sotto il Governo austriaco, e nell\u2019avere obbligato di conseguenza le Regioni di confine a sottostare ad un unico ordinamento ed ad un unico sistema amministrativo centralista e accentratore. Noi ci riferiamo anche ad un esempio che i democratici non dovrebbero mai perdere di vista: all\u2019esempio della Svizzera..<\/p><p>Noi volevamo cio\u00e8 dimostrare, con questo statuto speciale allo stesso modo e nelle stesse condizioni dell\u2019Alto Adige, come le minoranze incluse nel territorio italiano possono rimanerci senza alcuna preoccupazione che nel nostro sistema politico ed amministrativo esse non godano di tutti i diritti che sono riconosciuti agli altri cittadini. Non vediamo quindi come e perch\u00e9 coloro i quali sono ammessi a beneficiare dell\u2019autonomia, e il beneficio \u00e8 comune per gli allogeni e per gli altri, dovrebbero, proprio essi, ribellarsi, quasi si trattasse di un\u2019offesa, quasi questa concessione fosse loro accordata per danneggiarli o per opprimerli.<\/p><p>E per vero, l\u2019aver concesso una maggiore autonomia quali pericoli potrebbe presentare? Io vedrei, onorevoli colleghi, un pericolo soltanto se questa maggiore autonomia concessa alle minoranze costituisse un pericolo per la nostra Costituzione e per l\u2019italianit\u00e0 della Regione. Ma se quelle autonomie servono, serviranno invece \u2013 come era nelle intenzioni dei proponenti e della Costituente \u2013 ad affezionare alle nostre istituzioni le popolazioni di confine, specialmente l\u00e0 dove esistono regimi totalitari in cui la democrazia non si esercita; se questo potranno fare le nostre istituzioni speciali di confine (e lo potranno fare!) credo che noi dobbiamo mantenere ferma la nostra deliberazione. Non solo, perch\u00e9 si tratta di una deliberazione gi\u00e0 votata e come tale non pu\u00f2 essere cancellata \u2013 in quanto sarebbe un gravissimo precedente \u2013, ma soprattutto perch\u00e9 a queste autonomie speciali noi dobbiamo dare un carattere speciale, una funzione speciale. Quella stessa funzione che la Val d\u2019Aosta esercita ai confini con la Francia, quella stessa funzione che l\u2019Alto Adige-Trentino esercita nei confronti dell\u2019Austria e della Germania, quella stessa funzione vogliamo che eserciti l\u2019autonomia del Friuli \u2013 chiamatelo anche Friuli solamente \u2013 verso le popolazioni che sono strappate ai nostri confini e alla nostra sovranit\u00e0.<\/p><p>Bisogna dimostrare praticamente che la democrazia, quando \u00e8 bene esercitata \u2013 e sar\u00e0 esercitata bene solo in regime di autonomie speciali, perch\u00e9 altrimenti cadremmo in quel sistema amministrativo che noi bene conosciamo e che qui in Italia \u00e8 rimasto sempre lo stesso \u2013 pu\u00f2 attrarre le simpatie verso la nostra Nazione di quelle popolazioni, le quali, appunto, in questo momento meno godono di quella libert\u00e0 cui erano abituate col vecchio sistema austriaco e che il regime fascista soppresse.<\/p><p>Ed a quelli che si preoccupano che l\u2019autonomia speciale concessa al Friuli possa servire a beneficio degli slavi, e cio\u00e8 per immettere nel nostro territorio un numero straordinario, eccessivo di slavi e quindi per contestare successivamente la sovranit\u00e0 dell\u2019Italia sui territori dello stesso Friuli, io chiedo se invece proprio questa immigrazione di slavi nel nostro territorio non sarebbe la documentazione della bont\u00e0 delle nostre istituzioni, e se queste nostre istituzioni speciali in quanto pi\u00f9 democraticamente applicate non abbiano ad esercitare proprio quella funzione di propaganda e di attrazione che ha esercitato ed esercita la Svizzera di fronte a tutte le Nazioni europee. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Badate bene, a questo esempio probativo non c\u2019\u00e8 tedesco che avendo esercitata la libert\u00e0 in Svizzera, con quelle autonomie, abbia cercato o abbia desiderato di riunirsi alla Germania o all\u2019Austria; non c\u2019\u00e8 francese in Svizzera che si sia pronunciato per una annessione alla Francia (<em>Commenti a sinistra<\/em>), non c\u2019\u00e8 italiano del Canton Ticino che abbia desiderato di abbandonare le libert\u00e0 di cui godeva nel Canton Ticino, nella libera Svizzera, per ritornare coll\u2019Italia.<\/p><p>Il che vuol dire, amici e colleghi, che la democrazia ha un\u2019influenza assimilatrice maggiore anche del principio di nazionalit\u00e0; e solo la democrazia supera i particolarismi. Invece qui gli ordini del giorno e le pubblicazioni, che sono venute all\u2019Assemblea per premere nel senso di una modifica delle sue decisioni, sono ispirati ad una preoccupazione nazionalistica (<em>Commenti al centro<\/em>), dalla preoccupazione che anche il territorio del Friuli ci possa essere strappato. Ma bisognerebbe vedere chi ha scritto questi ordini del giorno, chi li ha diramati, quali atteggiamenti abbia preso prima. E io credo che non ci sarebbe allora molto da discutere per vedere che l\u2019autonomia concessa al Friuli \u00e8 stata una buona concessione e giover\u00e0 assai a rendere democratiche anche al di fuori di noi le nostre istituzioni, proprio nei confronti di quella Jugoslavia che in questo momento ha assorbito una gran parte dei nostri connazionali. Bisogna che le nostre istituzioni \u2013 e le abbiamo volute democratiche per questo \u2013 attraggano, siano cio\u00e8 anche elementi di espansione e di propaganda. Questa \u00e8 l\u2019espansione che vogliamo, quella di far desiderare le istituzioni nostre. Per questo noi siamo venuti qui a formare questa Costituzione e desideriamo che essa, per quanto possibile, risponda a questo scopo, di dare libert\u00e0 e con la libert\u00e0 assicurare all\u2019Italia istituzioni solide e una solida compagine nazionale. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Prima di dare la parola all\u2019onorevole Tonello, vorrei far presente che, poich\u00e9 l\u2019onorevole Codignola ha ritirato il suo ordine del giorno di fronte alla pregiudiziale che era stata posta, in questo momento non si discute se concedere l\u2019autonomia speciale. \u00c8 gi\u00e0 concessa, e perci\u00f2 tutto il discorso molto appassionato dell\u2019onorevole Zuccarini, mi pare si sia risolto in un combattimento per qualcosa che nessuno minaccia. C\u2019\u00e8 una norma transitoria e pregherei i colleghi di attenersi a questa norma.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di parlare l\u2019onorevole Tonello.<\/p><p>TONELLO. Tutte le belle cose che ha detto il collega Zuccarini noi possiamo sentirle, ma non hanno nulla a che fare con la questione che trattiamo adesso.<\/p><p>Qui non si tratta di mettere in dubbio e di revocare l\u2019autonomia del Friuli. Si tratta di dire che, siccome c\u2019\u00e8 un regolamento per quella Regione, esso resta sospeso anche per il momento politico che attraversiamo: prima di tutto perch\u00e9 tutte le organizzazioni del Friuli hanno detto che non vogliono questa legislazione speciale. Non \u00e8 questo il momento di farla, perch\u00e9 altrimenti si acuiscono i dissidi fra la popolazione slava e quella italiana. Non c\u2019\u00e8 di peggio che fare del nazionalismo ai confini del proprio Paese per creare antipatie al proprio Paese.<\/p><p>Nel Friuli e sulle terre che ci sono contestate, ci sono queste due minoranze, questi due nazionalismi arrabbiati che cozzano e cercano di invelenire i reciproci rapporti. Noi dobbiamo dire ai friulani che il Paese concede loro una autonomia speciale perch\u00e9 essi, che sono sul luogo e conoscono uomini e cose, e sanno quello che si deve fare, lo facciano per il meglio. Diciamo, dunque, ai friulani: fate voi; verr\u00e0 poi un momento in cui dovremo fare questo Statuto speciale per il Friuli. Ma non prima che le condizioni speciali politiche fra l\u2019Italia e la Jugoslavia si siano calmate e siano tornate allo stato normale.<\/p><p>Perch\u00e9 voi sapete meglio di me, onorevoli colleghi, che esiste un profondo dissidio in quelle terre. Noi abbiamo i nostri italiani, i nostri fratelli in Jugoslavia che non ci sono ancora stati restituiti; abbiamo questo motivo ed altri per cui non dobbiamo venire a condizioni antipatiche.<\/p><p>Quando le cose si saranno calmate, quando gli animi saranno rientrati in se stessi, quando le ragioni essenziali del dissidio saranno tramontate, allora si dovr\u00e0 fare anche questo Statuto speciale del Friuli e della Venezia-Giulia.<\/p><p>Per ora si sappia che al Friuli l\u2019Assemblea d\u00e0 il mandato di fare buona guardia al confine per il nostro Paese e per il nostro diritto. Questo noi vogliamo e nient\u2019altro. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Poche parole, signor Presidente, per rispondere alle obiezioni che sono state sollevate dall\u2019onorevole Zuccarini, il quale opponeva una preclusione all\u2019articolo aggiuntivo proposto dall\u2019onorevole Gronchi, quasi che esso fosse in contraddizione con un\u2019altra norma, che \u00e8 stata votata da questa Assemblea qualche tempo fa.<\/p><p>Vorrei fare osservare all\u2019onorevole Zuccarini che non si tratta, in quest\u2019ordine del giorno, di contraddire ad un\u2019altra norma, ma soltanto \u2013 con una norma transitoria \u2013 di sospenderne nel tempo l\u2019applicazione. Il che mi pare sia stato fatto in altri casi, e certamente, in base ai princip\u00ee, pu\u00f2 esser fatto anche in questo.<\/p><p>\u00c8 una norma transitoria che obbedisce a necessit\u00e0 di carattere pratico, le quali si sono venute determinando ad un certo momento per lo svolgimento della politica internazionale. Se da parte nostra non si \u00e8 consentito alla richiesta di considerare la situazione internazionale del nostro Paese in conseguenza del Trattato come elemento che potesse indurre a modificare la norma precedente, certamente per\u00f2 noi vediamo in questa situazione ragioni che giustificano la nostra proposta di sospendere nel tempo l\u2019attuazione dell\u2019autonomia speciale della Regione del Friuli-Venezia Giulia.<\/p><p>Mi pare che su questo punto non vi sia molto da dire, perch\u00e9 l\u2019onorevole Gronchi, pur parlando brevemente, ha fatto chiaramente intendere quali sono le ragioni di opportunit\u00e0 che consigliano questa decisione. Siamo in un momento di passione, in un momento difficile per questa zona di confine del nostro Paese, e si pu\u00f2 perci\u00f2 fondatamente dubitare che la concessione dell\u2019autonomia speciale invece che contribuire \u2013 come opinava l\u2019onorevole Zuccarini \u2013 alla pacificazione degli animi e ad una migliore intesa fra le popolazioni interessate, costituisca invece un motivo per il sorgere di nuove difficolt\u00e0 per il nostro Paese.<\/p><p>Ma, ripeto, nulla \u00e8 pregiudicato, perch\u00e9 si tratta di una sospensione nel tempo, sospensione che obbedisce a ragioni contingenti, mentre restano validi tutti i principi inerenti alla tutela delle minoranze, che sono stati solennemente consacrati nella nostra Costituzione, sia all\u2019articolo 3 \u2013 che prevede l\u2019uguaglianza di tutti i cittadini a prescindere da ogni differenziazione d\u00ec carattere linguistico e di nazionalit\u00e0 \u2013 sia attraverso l\u2019emendamento Codignola, che fu approvato da questa Assemblea anche se non \u00e8 ancora collocato, col quale s\u2019impegna lo Stato italiano ad adottare norme le quali intendano ad una adeguata protezione delle minoranze linguistiche nel territorio dello Stato italiano.<\/p><p>Perci\u00f2 io credo che non debba esservi nessuna preoccupazione nel senso esposto dall\u2019onorevole Zuccarini e che noi possiamo con tranquilla coscienza votare l\u2019articolo proposto dall\u2019onorevole Gronchi.<\/p><p>COSATTINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COSATTINI. Onorevoli colleghi, con la proposta dell\u2019onorevole Gronchi si viene a riparare ad un errore, ad un grave errore, in cui era stata indotta l\u2019Assemblea per attribuire \u2013 sarebbe meglio addirittura dire imporre \u2013 lo statuto per una autonomia speciale alla regione friulana.<\/p><p>Occorre aver presente quale sia la funzione di tale statuto e quali mete si vogliano raggiungere mediante la attribuzione di questa particolare autonomia. La ragion d\u2019essere della stessa altro non \u00e8 che la sussistenza di una popolazione mistilingue, che nel caso non ricorre.<\/p><p>A me pare che l\u2019oratore del Partito repubblicano abbia confuso quanto \u00e8 funzione di autonomia amministrativa con ci\u00f2 che \u00e8 obietto della tutela delle minoranze.<\/p><p>Vi \u00e8 al riguardo una deliberazione dell\u2019Assemblea che rivendica alla Repubblica, e cio\u00e8 allo Stato, la tutela delle minoranze. La tutela delle minoranze, nel conflitto gravissimo dei contrasti di confine, se lasciata alle autonomie locali, e cio\u00e8 <em>ad libitum<\/em> delle maggioranze locali, che hanno sempre possibilit\u00e0 di predominio e tendenza a schiacciare le minoranze, porterebbe ad un effetto opposto a quello a cui accennava l\u2019onorevole Zuccarini.<\/p><p>Di pi\u00f9 \u00e8 da avvertire che, data la acerbit\u00e0 della situazione locale, \u00e8 opportuno che lo Stato abbia mezzo di valersi di una carta di discussione nelle provvidenze che saranno da prendere per le minoranze etniche al confine, minoranze del resto molto esigue, perch\u00e9 in tutto gli slavi che sono rimasti al di qua in effetto superano appena la cifra di diecimila, in confronto circa di un milione del resto della popolazione della regione, quindi l\u2019uno per cento. Tuttavia tutti convengono che anche a questa minoranza, per quanto modesta, e quantunque in tutto bilingue, debba essere resa giustizia e cio\u00e8 data garanzia della possibilit\u00e0 di svolgere nel modo migliore ogni sua aspirazione a difesa della sua cultura e della sua lingua. Ma sarebbe errore lasciare libert\u00e0 e incondizionata potest\u00e0 di decidere in questo ad autonomie locali.<\/p><p>Di pi\u00f9, nessuno dimentica che al di l\u00e0 del confine, purtroppo, rimangono minoranze ben rilevanti di nostri fratelli. \u00c8 pertanto opportuno sia lasciata al Governo la possibilit\u00e0 di trattare e discutere per ottenere dai nostri vicini, su un piano di reciprocit\u00e0 che le concessioni, che indubbiamente faremo, a difesa di queste piccole minoranze, domani su un terreno internazionale di mutua comprensione, trovino uguale trattamento per gli italiani dolorosamente rimasti nell\u2019altra sponda.<\/p><p>Ora, \u00e8 avventatezza il pregiudicare comunque ci\u00f2; il consentire questa autonomia particolare al Friuli esclude la possibilit\u00e0 di dominare la situazione, pu\u00f2 esporre ai gravissimi pericoli derivanti dal prepotere delle maggioranze, che, come sempre \u00e8 avvenuto nella storia, pervengono a schiacciare le minoranze. Voi comprendete quanto ci\u00f2 sia errore.<\/p><p>In Friuli sono seguite notevoli manifestazioni per ottenere l\u2019autonomia regionale, ma nulla pi\u00f9 che una autonomia uguale a quella di tutte le altre Regioni italiane; nessuno mai pretese di voler spiegare una funzione internazionale e coloro che ci\u00f2 hanno dimenticato non hanno avvertito quanto grave sugli sviluppi della storia potesse essere un tale stato di fatto, dato che ognuno ricorda che nelle trattative svoltesi a Parigi ed in una infinit\u00e0 di altre manifestazioni le rivendicazioni dei vicini miravano a portare il confine al Tagliamento. Quindi ammettere che il Friuli possa essere una Regione cui senz\u2019altro assegnare un trattamento appropriato alle popolazioni mistilingui, quale \u00e8 il trattamento attribuito alla Val d\u2019Aosta, all\u2019Alto Adige, dove la popolazione non \u00e8 solo mista, ma quasi completamente alloglotta, non \u00e8 una offesa al Friuli, ma certamente una carta che domani pu\u00f2 essere nelle relazioni internazionali molto pregiudizievole.<\/p><p>Quindi ritengo che giustamente l\u2019Assemblea, ad onta dell\u2019edulcoramento delle frasi della proposta, in fatto sostanzialmente ritorni sopra la deliberazione gi\u00e0 presa e riconosca al Friuli quello che unicamente ha domandato e cio\u00e8 l\u2019autonomia uguale a quella di tutte le altre Regioni italiane.<\/p><p>Ed a questa soluzione diamo voto favorevole anche noi, fermi e convinti antiregionalisti. Sotto questo riflesso: che quando la Regione si minimizza e come nel caso si riduce a poco pi\u00f9 dell\u2019ambito della provincia, porta alla sua stessa negazione spogliandosi del suo carattere di regione. Ci\u00f2 ci consente di approvare, in piena coerenza col nostro pensiero, la proposta.<\/p><p>PRESIDENTE. Desidero precisare, in relazione ad alcune affermazioni dell\u2019onorevole Cosattini, che l\u2019articolo aggiuntivo proposto dall\u2019onorevole Gronchi ed altri colleghi non mira a fare ritornare sopra una decisione dell\u2019Assemblea. Questo era invece il proposito dell\u2019ordine del giorno Codignola. Con la proposta Gronchi, invece, si riconferma la decisione dell\u2019Assemblea, salvo a proporre una norma transitoria per la sua applicazione.<\/p><p>Pongo in votazione l\u2019articolo aggiuntivo, da collocarsi fra le disposizioni transitorie, proposto dall\u2019onorevole Gronchi e da altri colleghi, di cui do ancora lettura:<\/p><p>\u00abLa Regione Friuli-Venezia Giulia, di cui all\u2019articolo 108, sar\u00e0 provvisoriamente retta secondo le norme generali contemplate nel Titolo V, essendo assicurata la tutela delle minoranze linguistiche dalle apposite norme previste dalla Costituzione\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi sarebbero ancora da esaminare due articoli aggiuntivi, uno dell\u2019onorevole Mortati e l\u2019altro dell\u2019onorevole Persico; ma, d\u2019accordo con la Commissione, resta inteso che li esamineremo alla ripresa dei lavori, avendo completato, con la votazione or ora avvenuta, quanto era necessario per porre il Ministero dell\u2019interno in condizione di redigere il progetto di legge elettorale per il Senato della Repubblica.<\/p><p>Il seguito dello svolgimento dell\u2019ordine del giorno \u00e8 rinviato alla seduta pomeridiana.<\/p><p>La seduta termina alle 12.35.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCLXXVIII. 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