{"id":2271,"date":"2023-09-17T15:23:46","date_gmt":"2023-09-17T13:23:46","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2271"},"modified":"2023-10-21T15:52:58","modified_gmt":"2023-10-21T13:52:58","slug":"pomeridiana-di-mercoledi-29-ottobre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2271","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 29 OTTOBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2271\" class=\"elementor elementor-2271\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-d37eff8 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"d37eff8\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-232c49c\" data-id=\"232c49c\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1f8655d elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"1f8655d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471029_2.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4b935ae elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4b935ae\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCLXXVII.<\/p><p>SEDUTA POMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 29 OTTOBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p>indi<\/p><p>DEL VICEPRESIDENTE <strong>CONTI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sul processo verbale:<\/strong><\/p><p>Perrone Capano<\/p><p>Macrelli<\/p><p>Giacchero<\/p><p><strong>Votazioni segrete dei seguenti disegni di legge:<\/strong><\/p><p>Approvazione dello scambio di Note effettuato in Roma fra l\u2019Italia e la Francia, il 1\u00b0 giugno 1946, circa il recupero di navi mercantili francesi affondate nelle acque territoriali italiane. (24).<\/p><p>Approvazione dell\u2019Atto di emendamento della Costituzione dell\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro e della Convenzione per la revisione parziale delle Convenzioni adottate dalla Conferenza Generale dell\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro nelle sue prime 28 Sessioni, per assicurare l\u2019esercizio futuro di alcune funzioni di cancelleria affidate dalle predette Convenzioni al Segretario Generale della Societ\u00e0 delle Nazioni e per apportarvi emendamenti complementari resisi necessari in seguito alla estinzione della Societ\u00e0 delle Nazioni ed all\u2019emendamento della Costituzione dell\u2019Organizzazione del Lavoro. (25).<\/p><p>Approvazione dell\u2019Accordo fra l\u2019Italia e l\u2019Argentina in materia di emigrazione, concluso a Roma il 21 febbraio 1947. (29).<\/p><p>Soppressione del Senato e determinazione della posizione giuridica personale dei suoi componenti. (33).<\/p><p>Modificazioni al Codice penale per la parte riguardante i delitti contro le istituzioni costituzionali dello Stato. (9).<\/p><p>Revoca dall\u2019impiego per mancata fede al giuramento. (21).<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Chiusura delle votazioni segrete:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato delle votazioni segrete:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Ruini, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em><\/p><p>Condorelli<\/p><p>Colitto<\/p><p>Benedettini<\/p><p>Mortati<\/p><p>Schiavetti<\/p><p>Domined\u00f2<\/p><p>Cianca<\/p><p>Nenni<\/p><p>Moro<\/p><p>Russo Perez<\/p><p>Fuschini<\/p><p>Uberti<\/p><p>Lussu<\/p><p>Codacci Pisanelli<\/p><p>Bosco Lucarelli<\/p><p>Longhena.<\/p><p>Lami Starnuti<\/p><p>De Martino<\/p><p>Ruggiero<\/p><p>Bordon<\/p><p>Piccioni<\/p><p>Rubilli<\/p><p>Stampacchia<\/p><p>Togliatti<\/p><p>Nobile<\/p><p>Covelli<\/p><p>Ambrosini<\/p><p>Badini Confalonieri<\/p><p>Grassi<\/p><p>Rivera<\/p><p>Morelli Renato<\/p><p>Spallicci<\/p><p>Sereni<\/p><p>Fioritto<\/p><p>Camangi<\/p><p>Ghidini<\/p><p>Camposarcuno<\/p><p>Lopardi<\/p><p>Cevolotto<\/p><p>Laconi<\/p><p>Gronchi<\/p><p>Corbino<\/p><p><strong>Votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni e interpellanza con richiesta d\u2019urgenza <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>De Gasperi, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri<\/em><\/p><p>Morandi<\/p><p>Fanfani, <em>Ministro del lavoro e della previdenza sociale<\/em><\/p><p><strong>Interrogazioni e interpellanza <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>Sul processo verbale.<\/p><p>PERRONE CAPANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERRONE CAPANO. Onorevoli colleghi, mi riferisco al mio intervento di ieri nel corso della discussione del disegno di legge che reca alcune modifiche al Codice penale, e al susseguente intervento dell\u2019onorevole Macrelli, per chiarire che io intesi esprimere il mio dissenso intorno alla forma adoperata nella stesura dei testi sottopostici, e in modo particolare intesi censurare la eccessiva genericit\u00e0 ed elasticit\u00e0 di alcune norme e il criterio informatore dell\u2019intero disegno, in quanto esso \u00e8 stato limitato alla sostituzione di poche parole dei Codice fascista, mentre, a mio avviso, debbono difendersi, e seriamente, gli istituti costituzionali dello Stato, ma non secondo la lettera e lo spirito del Codice fascista. L\u2019occasione andava colta, a mio avviso, per punire con maggiore chiarezza e pi\u00f9 adeguata precisione fatti concreti, esattamente delimitati nel loro contenuto e secondo le opportune gradazioni.<\/p><p>Questo il mio pensiero, non quello attribuitomi involontariamente dall\u2019onorevole Macrelli.<\/p><p>MACRELLI. Ne prendo atto.<\/p><p>GIACCHERO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GIACCHERO. Nella seduta di ieri io chiesi la parola, a nome del Gruppo democristiano, per fare una dichiarazione di voto sull\u2019emendamento Boldrini all\u2019articolo 290 della legge riguardante i delitti contro le istituzioni costituzionali dello Stato. Il Presidente non me la concesse per motivi regolamentari. Faccio oggi una brevissima dichiarazione.<\/p><p>Noi abbiamo votato contro l\u2019emendamento Boldrini, non perch\u00e9 fossimo contrari allo spirito che lo informava, tanto \u00e8 vero che noi siamo disposti a dare fin d\u2019ora tutto il nostro appoggio ad una legge organica, che provveda a tutelare tutto quanto costituisce il patrimonio di gloria del nostro Paese, patrimonio di gloria di cui il movimento partigiano, se \u00e8 l\u2019ultima parte, non \u00e8 certamente la minore n\u00e9 per entit\u00e0 di sacrificio, n\u00e9 per luminosit\u00e0 di eroismo; ma noi abbiamo votato contro perch\u00e9, come giustamente hanno fatto osservare ieri il Ministro di grazia e giustizia ed il Relatore onorevole Colitto, mancando una configurazione giuridica corrispondente all\u2019intenzione dell\u2019emendamento, questo doveva essere respinto. Infatti noi non siamo disposti a seguire la strada, evidentemente sbagliata, di coloro i quali, pur volendo con buona intenzione dare lustro al movimento partigiano, non sono riusciti che a togliere quello dell\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. Se non vi sono altre osservazioni, il processo verbale si intende approvato.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Votazioni segrete.<\/p><p>PRESIDENTE. Occorre procedere alla votazione a scrutinio segreto dei disegni di legge che sono stati discussi dall\u2019Assemblea nelle sedute di ieri e di stamani. Si tratta, come i colleghi ricordano, dei seguenti provvedimenti:<\/p><p>\u00abApprovazione dello scambio di Note effettuato in Roma fra l\u2019Italia e la Francia, il 1\u00b0 giugno 1946, circa il recupero di navi mercantili francesi affondate nelle acque territoriali italiane\u00bb;<\/p><p>\u00abApprovazione dell\u2019Atto di emendamento, della Costituzione dell\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro e della Convenzione per la revisione parziale delle Convenzioni adottate dalla Conferenza Generale dell\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro nelle sue prime 28 Sessioni, per assicurare l\u2019esercizio futuro di alcune funzioni di cancelleria affidate dalle predette Convenzioni al Segretario Generale della Societ\u00e0 delle Nazioni e per apportarvi emendamenti complementari resisi necessari in seguito alla estinzione della Societ\u00e0 delle Nazioni ed all\u2019emendamento della Costituzione dell\u2019Organizzazione del Lavoro\u00bb;<\/p><p>\u00abApprovazione dell\u2019Accordo fra l\u2019Italia e l\u2019Argentina in materia di emigrazione, concluso a Roma il 21 febbraio 1947\u00bb;<\/p><p>\u00abSoppressione del Senato e determinazione della posizione giuridica personale dei suoi componenti\u00bb;<\/p><p>\u00abModificazioni al Codice penale per la parte riguardante i delitti contro le istituzioni costituzionali dello Stato\u00bb;<\/p><p>\u00abRevoca dall\u2019impiego per mancata fede al giuramento\u00bb.<\/p><p>Le urne rimarranno aperte.<\/p><p>(<em>Segue la votazione<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, essendosi concluso stamane lo svolgimento degli emendamenti presentati alla prima disposizione transitoria, terzo comma, prego l\u2019onorevole Ruini di volere esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Domando scusa se stamane, per dovere d\u2019ufficio, non son potuto intervenire alla seduta. Del resto, ero quasi in congedo regolare, perch\u00e9 avevo avvertito il nostro Presidente.<\/p><p>Esaminer\u00f2 brevemente gli emendamenti proposti in sede dell\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 1 delle disposizioni transitorie.<\/p><p>Devo ricordare che quando, un anno fa, la Commissione formul\u00f2 questi articoli delle disposizioni transitorie, era partita dal concetto di trovare una formula molto elastica, che consentisse di essere applicata, come nella commedia di Pirandello, ad uno, a diecimila o a centomila. Si era adottato la formula \u00abper responsabilit\u00e0 fasciste\u00bb in generale.<\/p><p>Recentemente, durante la discussione del disegno di legge sulla eleggibilit\u00e0, l\u2019Assemblea ha deliberato di sospendere la discussione dell\u2019articolo 47 del disegno e di decidere prima, in sede Costituente, la questione della norma costituzionale; che ora appunto dobbiamo esaminare.<\/p><p>Ci siamo trovati in Comitato di fronte a tre proposte di soppressione, presentate dall\u2019onorevole Russo Perez, dall\u2019onorevole Marinaro e dall\u2019onorevole Domined\u00f2.<\/p><p>Il Comitato ha ripreso in considerazione la formula precedente, e ne ha nuovamente constatato la elasticit\u00e0 e possibilit\u00e0 di adattamento ai casi concreti. Non si \u00e8 per\u00f2 opposto \u2013 e qui vi \u00e8 stata concordia si pu\u00f2 dire assoluta di tutti i partiti, \u2013 a tener conto delle tendenze generali che si sono delineate, nella legislazione e nell\u2019azione politica d\u2019ogni genere, e che si potrebbero esprimere cos\u00ec: amnistia ed oblio per gli ex fascisti, se non ebbero gravi responsabilit\u00e0; severit\u00e0 per i recidivi, per i neofascisti; severit\u00e0 spietata per quelli che, approfittando del perdono, insidiano nuovamente lo Stato democratico.<\/p><p>Il Comitato \u00e8 disposto ad andare incontro alle nuove tendenze ed all\u2019esigenza di prendere atteggiamenti definitivi in una discussione che si trascina troppo a lungo. Ma non pu\u00f2 accogliere le proposte di soppressione. Basta un solo cenno, ed anche qui siamo stati tutti d\u2019accordo; non \u00e8 concepibile che entri qui dentro, come rappresentante del Paese, un ex presidente del Tribunale straordinario del regime fascista.<\/p><p>Vi sono proposte subordinate degli onorevoli colleghi, che ho ricordato, e che chiedevano in via principale la soppressione. Sostengono che in ogni caso si debbano rispettare le disposizioni di legge gi\u00e0 prese ed i giudicati emessi in base ad essi. A prescindere che non si tratta di veri giudicati, ma di iscrizioni o meno nelle liste, da parte di Commissioni elettorali, mi limito ad osservare che la tesi degli onorevoli colleghi sarebbe contro operante, giacch\u00e9 da pi\u00f9 Commissioni si sono fatte assai larghe esclusioni che bisognerebbe rispettare. So che questo rilievo ha convinto alcuni dei proponenti.<\/p><p>Vi sono poi tesi intermedie, di cui non \u00e8 traccia completa negli emendamenti, e che sono venute in luce durante l\u2019esame del Comitato. Si possono considerare tre punti di maggiore larghezza: sostituire alla formula \u00absono esclusi\u00bb, la formula \u00abpossono essere esclusi\u00bb; limitarsi a colpire l\u2019eleggibilit\u00e0 e non l\u2019elettorato; ridurre ad un quinquennio il termine massimo delle limitazioni. Questo ultimo concetto \u00e8 espresso in un emendamento test\u00e9 presentato dall\u2019onorevole Mortati. Il Comitato non si \u00e8 pronunciato espressamente: ma, sentiti alcuni colleghi, dichiaro che, se non fa sua, non si oppone alla proposta Mortati.<\/p><p>\u00c8 stata pur presentata, test\u00e9, una proposta di colleghi per mantenere il testo della disposizione, quale \u00e8 nel progetto presentato all\u2019Assemblea. Ripeto che, a mio avviso, la formula, per la sua elasticit\u00e0, potrebbe essere benissimo conservata; ma, come vi ho detto, il Comitato ha ritenuto di dover attenuare in certo modo l\u2019espressione, e mettere qui il criterio che si \u00e8 manifestato (specialmente da un anno a questa parte, e cio\u00e8 da quando fu approvata la prima formula): che non si devono colpire tutti i fascisti, ma i capi responsabili del fascismo. La nuova formula non \u00e8 che la inserzione del principio che ormai appartiene al clima politico e giuridico della Repubblica.<\/p><p>Sulla nuova formula fin\u00ec per essere unanime il Comitato, con adesione dei rappresentanti dei vari Gruppi politici, tranne il liberale.<\/p><p>Che cosa \u00e8 necessario ora? \u00c8 necessario determinare i casi ai quali debbono applicarsi le limitazioni stabilite dalla disposizione della Costituzione. L\u2019onorevole Mortati proponeva che l\u2019elencazione fosse inclusa senz\u2019altro nell\u2019articolo primo della disposizione transitoria della Costituzione. Comprendo che si tratta di una norma transitoria; ma che si debba mettere nella Costituzione un lunghissimo elenco di questo genere, non mi pare cosa opportuna: se non altro per esigenze d\u2019ordine formale e, direi, d\u2019estetica costituzionale, che pur hanno il loro valore. Respinta tale proposta, \u00e8 prevalsa l\u2019idea di formulare ed approvare un ordine del giorno: e cos\u00ec si \u00e8 fatto, e su esso riferir\u00e0 l\u2019onorevole Uberti.<\/p><p>L\u2019ordine del giorno si ispira al criterio di finirla una buona volta con incertezze e discussioni interminabili. Bisogna evitare nuovi esami di discriminazione individuale, e di giudizi caso per caso, che hanno in realt\u00e0 provocato il fallimento dell\u2019epurazione nel nostro Paese. Si \u00e8 voluto, per un concetto superiore di giustizia, valutare ogni singola posizione; ma l\u2019amministrazione italiana non \u00e8 stata capace di autoepurarsi, anche con gli organi appositamente costituiti. L\u2019errore del sistema delle valutazioni individuali \u00e8 risaltato poi nella recente amnistia. Bisogna a tali metodi sostituire quello di un\u2019applicazione automatica e meccanica, senza alcuna incertezza. Ci\u00f2 porter\u00e0 ad alcune imperfezioni ed inconvenienti; ma saranno sempre incomparabilmente minori di quelli in cui si incorrerebbe riaprendo la porta a giudizi e discriminazioni, che darebbero luogo fatalmente, come l\u2019esperienza dimostra, a maggiori disparit\u00e0. La volont\u00e0 del Paese \u00e8 che si finisca con l\u2019incertezza.<\/p><p>L\u2019ordine del giorno \u00e8 stato compilato con una elencazione tale che colpisce i fascisti che hanno avuto maggior responsabilit\u00e0 nel fascismo, senza che si debbano fare nuovi giudizi individuali; si \u00e8 studiato il modo di un\u2019applicazione veramente automatica.<\/p><p>L\u2019ordine del giorno sar\u00e0 votato dalla nostra Assemblea in sede di Costituente; e cio\u00e8 \u2013 come abbiamo fatto in altri casi \u2013 avr\u00e0 un valore vincolante per le future deliberazioni della nostra Assemblea. Bisogna evitare che si possa, con leggi ordinarie, procedere a mutazioni o in senso troppo largo o in senso troppo tenue. Sembra che la via seguita sia la pi\u00f9 giusta. Il Comitato, lo ripete ancora una volta, ritiene che si debba concedere perdono ed oblio agli ex fascisti, salvo che non abbiamo colpe speciali o che vi siano incompatibilit\u00e0 insuperabili (come vi sono, in certi casi, in materia elettorale). Nel tempo stesso bisogna essere severi per i fascisti recidivi; e spietatamente severi per i perdonati che tornano ad insidiare l\u2019Italia. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo ora ai vari presentatori di emendamenti se, dopo le considerazioni del Presidente della Commissione, li mantengono.<\/p><p>L\u2019onorevole Russo Perez aveva proposto, con altri colleghi, il seguente emendamento.<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere il comma.<\/em><\/p><p>\u00ab<em>Ove l\u2019emendamento soppressivo non fosse approvato, sostituire il comma col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abPossono essere stabilite con legge limitazioni temporanee alla eleggibilit\u00e0 e al diritto di voto per responsabilit\u00e0 fasciste, purch\u00e9 non si estendano a casi non contemplati da precedenti leggi e l\u2019elettore non sia stato gi\u00e0 sottoposto a giudizio individuale, nel qual caso sar\u00e0 da rispettare il giudicato\u00bb.<\/p><p>Onorevole Condorelli, vuol dichiarare lei se mantiene l\u2019emendamento, che reca anche la sua firma?<\/p><p>CONDORELLI. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Colitto aveva proposto il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere il comma.<\/em><\/p><p>\u00ab<em>Subordinatamente, aggiungere:<\/em> In nessun caso, per\u00f2, potr\u00e0 derogarsi a leggi precedenti pi\u00f9 favorevoli e saranno rispettati i giudicati\u00bb.<\/p><p>Lo mantiene?<\/p><p>COLITTO. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Benedettini aveva proposto il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere il comma.<\/em><\/p><p>\u00ab<em>Subordinatamente, dopo le parole:<\/em> responsabilit\u00e0 fasciste, <em>aggiungere:<\/em> individuali gi\u00e0 accertate con provvedimento definito.<\/p><p>\u00abLa limitazione non pu\u00f2 essere superiore ad anni cinque\u00bb.<\/p><p>Lo mantiene?<\/p><p>BENEDETTINI. S\u00ec, lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Monticelli aveva presentato il seguente emendamento, che non aveva svolto, non essendo presente.<\/p><p>\u00abFino ad un quinquennio dalla entrata in vigore della Costituzione la legge pu\u00f2 stabilire una limitazione alla eleggibilit\u00e0 e al diritto di voto per rilevanti responsabilit\u00e0 nell\u2019ex regime fascista\u00bb.<\/p><p>Poich\u00e9 non \u00e8 presente, il suo emendamento si intende decaduto.<\/p><p>L\u2019onorevole Mortati aveva presentato il seguente emendamento sostitutivo:<\/p><p>\u00abIn deroga all\u2019articolo 45, la legge potr\u00e0 stabilire, per non oltre un quinquennio dalla data di entrata in vigore della Costituzione, limitazioni alla eleggibilit\u00e0 ed al diritto di voto per coloro che sono da ritenere responsabili, in grado eminente, della formazione e del mantenimento del cessato regime fascista per la natura delle cariche ricoperte o dell\u2019attivit\u00e0 esercitata, obiettivamente determinata, in una delle seguenti categorie: membri del Governo, del gran consiglio, degli organi legislativi, del tribunale speciale, della milizia volontaria sicurezza nazionale, delle gerarchie del partito fino al grado di segretario provinciale; funzionari direttivi militari e civili della cosiddetta repubblica sociale\u00bb.<\/p><p>Lo mantiene?<\/p><p>MORTATI. Lo mantengo limitatamente all\u2019introduzione dell\u2019inciso in merito all\u2019articolo 45.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Schiavetti aveva proposto di tornare al testo del progetto.<\/p><p>Onorevole Schiavetti, mantiene la sua proposta?<\/p><p>SCHIAVETTI. La mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Domined\u00f2 ha proposto di sopprimere il comma.<\/p><p>Mantiene l\u2019emendamento?<\/p><p>DOMINED\u00d2. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Abbiamo, dunque, come base della discussione, il nuovo testo della Commissione, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abSono stabilite con legge limitazioni temporanee alla eleggibilit\u00e0 ed al diritto di voto per i capi responsabili del regime fascista\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Schiavetti ha proposto di ritornare al primitivo testo del progetto:<\/p><p>\u00abSono stabilite con legge limitazioni temporanee alla eleggibilit\u00e0 e al diritto di voto per responsabilit\u00e0 fasciste\u00bb.<\/p><p>Questo \u00e8 l\u2019emendamento pi\u00f9 radicale al nuovo testo e pertanto ritengo debba essere posto per primo in votazione.<\/p><p>CIANCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CIANCA. Ho ascoltato le spiegazioni date dal Presidente del Comitato di redazione per quanto riguarda la sostituzione della nuova formula all\u2019antica. Il Presidente mi consentir\u00e0 di dirgli che i suoi argomenti non mi hanno assolutamente persuaso. Egli ha detto che, in fondo, il concetto ispiratore che ha mosso il Comitato alla sostituzione \u00e8 stato questo: oblio del passato; severit\u00e0 verso il neo-fascismo.<\/p><p>Ora, io ritengo che la formula \u00aboblio del passato\u00bb, se pu\u00f2 avere un significato morale e sentimentale, \u00e8 sul piano politico assolutamente irrazionale. Noi dobbiamo tener conto di quello che il passato rappresenta, per premunirci contro tutti i possibili ritorni di un tale passato. Quindi, ripeto, il criterio ispiratore del Comitato di redazione non \u00e8, a mio giudizio, un criterio politicamente accettabile.<\/p><p>Ma io penso che la dizione nuova del Comitato debba essere respinta, soprattutto perch\u00e9 esiste una contradizione evidente, segnalata gi\u00e0 questa mattina dal collega Schiavetti, tra l\u2019emendamento della Commissione e l\u2019ordine del giorno dalla Commissione stessa proposto. Infatti, nel nuovo comma della Commissione si parla dei capi responsabili del fascismo, mentre nell\u2019ordine del giorno sono elencate le categorie a cui la formula \u00abcapi responsabili del fascismo\u00bb non potrebbe essere applicata.<\/p><p>D\u2019altronde devo aggiungere che se la Commissione aveva il diritto e la facolt\u00e0 di modificare la formula, non aveva, a mio giudizio, il diritto di elencare queste categorie, in quanto, ferma la norma costituzionale, si trattava di considerare le modalit\u00e0 dell\u2019applicazione di questa norma nella sede della legge sull\u2019elettorato attivo.<\/p><p>Perci\u00f2 io sono contrario alla votazione stessa dell\u2019ordine del giorno, in quanto penso che la Commissione dei diciotto non pu\u00f2 assolutamente entrare in questo campo, che spetta al libero esame e al sovrano giudizio dell\u2019Assemblea in sede competente, quando cio\u00e8 verr\u00e0 in discussione la legge sull\u2019elettorato. E penso che si debba rigettare la formula nuova della Commissione, sia per il contrasto accennato fra la formula stessa e l\u2019ordine del giorno che la segue, sia perch\u00e9 la formula \u00abcapi responsabili del fascismo\u00bb si presta a tutti gli equivoci e a tutti i sotterfugi.<\/p><p>Noi dobbiamo assolutamente premunirci contro qualsiasi ritorno del passato. Siamo pronti ad obliare il passato sul piano sentimentale: tradiremmo il nostro mandato se l\u2019obliassimo sul piano politico. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CONDORELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CONDORELLI. Io voter\u00f2 contro l\u2019emendamento Schiavetti e contro tutti gli altri emendamenti, per ragioni di stretta legalit\u00e0, alle quali, a mio giudizio, non \u00e8 possibile sottrarsi.<\/p><p>Lascio da parte le ragioni di legittimit\u00e0 circa il fondamento etico, politico, e giuridico di questa legge. Ma vi sono nella legislazione vigente delle preclusioni a che noi votiamo nel senso proposto.<\/p><p>Vi \u00e8 stato il decreto-legge 27 luglio 1944, n. 159, che prevedeva questa sanzione di sospensione del diritto elettorale e prevedeva precisamente delle categorie comprendenti coloro che si erano resi colpevoli di mal costume fascista, coloro che con atti rilevanti avevano contribuito al mantenimento del fascismo, i gerarchi, i capi del fascismo, che dovevano essere precisamente determinati in un elenco che si demandava al Presidente del Consiglio.<\/p><p>Questo elenco \u00e8 stato fatto con decreto 2 febbraio 1945. Poi \u00e8 succeduta la legge del 26 aprile 1945, n. 149, nella quale si stabil\u00ec che le Commissioni provinciali avrebbero dovuto irrogare la sospensione dal diritto elettorale da uno a dieci anni entro un anno dall\u2019entrata in vigore di quel decreto, cio\u00e8 entro il 29 aprile 1946.<\/p><p>Queste sanzioni cos\u00ec previste, stabilite e regolate da una procedura, sono state irrogate. Vi sono stati dei giudizi che hanno avuto per esito l\u2019ordinanza di condanna o l\u2019ordinanza di assoluzione. Comunque, \u00e8 cosa fatta e il termine \u00e8 da tempo consumato.<\/p><p>Quando approvassimo questa norma transitoria o uno qualsiasi degli emendamenti che non fosse soppressivo, noi compiremmo una enormit\u00e0, noi riapriremmo dei termini ormai chiusi da quasi due anni, noi distruggeremmo i giudicati, perch\u00e9 a coloro che hanno avuto irrogata una pena di due, di tre, di quattro, di cinque anni, dovremmo irrogarla adesso di dieci o di quel diverso numero di anni che si volesse stabilire. Coloro che sono stati assolti potrebbero essere condannati!<\/p><p>Sarebbe una enormit\u00e0 tale, che io non comprendo come ancora se ne possa discutere!<\/p><p>Io ieri, discutendo di un problema affine, in quest\u2019Aula mi son sentito dire da un collega della cui fede democratica non oserei discutere, che la legge \u00e8 libera, il legislatore fa quel che vuole, non pu\u00f2 trasformare un maschio in femmina o viceversa, ma quanto ad altro pu\u00f2 fare quello che vuole. Formalmente questo \u00e8 esatto, ma io gli dico che non \u00e8, questo, dettame democratico! Questo pu\u00f2 essere dettame di assolutismo di Stato, che pu\u00f2 essere assolutismo monarchico o assolutismo repubblicano. Ma la legislazione dei paesi civili ha dei limiti morali ed ha dei limiti nell\u2019equilibrio dei poteri che regolano la vita civile! Una legge che violasse i giudicati, che violasse i diritti quesiti, andrebbe contro i pi\u00f9 naturali princip\u00ee della civilt\u00e0 giuridica ormai consacrati, ed io, come italiano, sarei dolente ed umiliato di vedere sancita nella Carta costituzionale del nostro Paese, sulla quale si dovrebbe costruire la nostra vita politica \u2013 speriamo per non lungo tempo! \u2013 una enormit\u00e0 simile! (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che mi \u00e8 pervenuta una domanda di votazione per appello nominale sull\u2019emendamento Schiavetti, firmata dagli onorevoli Cianca, Lussu, Schiavetti, Bordon, Pistoia, Nasi, Bennani, Spallini, Carpano Maglioli, Bianchi Bianca, Grazzi, Foa, Bellusci, Binni, Costantini.<\/p><p>NENNI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NENNI. Io chiederei alla Commissione, per finire questa discussione che mi sembra inutile, se non possa accettare lo spirito con cui \u00e8 stata modificata la dizione della norma transitoria, essendo evidente l\u2019osservazione fatta dall\u2019onorevole Schiavetti, cio\u00e8 che c\u2019\u00e8 un contrasto fra la dizione della norma statutaria e l\u2019ordine del giorno.<\/p><p>Ora, noi dichiariamo che voteremo l\u2019ordine del giorno cos\u00ec come \u00e8 stato predisposto dal Comitato di redazione, ma che preferiremmo che il Comitato accettasse la proposta dell\u2019onorevole Schiavetti, e cio\u00e8 ripristinasse la vecchia formula, che avrebbe ora la sua interpretazione nell\u2019ordine del giorno che noi voteremo.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Dichiaro che il mio Gruppo voter\u00e0 contro l\u2019emendamento Schiavetti e in favore del testo della Commissione, con l\u2019emendamento Mortati.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Ruini di esprimere il pensiero della Commissione, sulle osservazioni dell\u2019onorevole Nenni.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Vorrei far presente all\u2019onorevole Nenni che le cose vanno considerate nel loro complesso. Si \u00e8 realizzato in seno al Comitato un accordo, cui hanno partecipato anche i rappresentanti del suo Gruppo. La nuova formula del capoverso e l\u2019ordine del giorno sono l\u2019espressione di tale accordo. So che l\u2019onorevole Nenni condivide pienamente il criterio che si debbano evitare ormai giudizi, valutazioni e discriminazioni caso per caso, e si debbano stabilire criteri obiettivi e definitivi.<\/p><p>Ci\u00f2 che pi\u00f9 importa non \u00e8 la formula del capoverso, \u00e8 l\u2019ordine del giorno che deve passare. Se chi ha proposto di tornare alla formula anteriore del capoverso, dichiara nello stesso tempo di votare l\u2019ordine del giorno, come ha dichiarato di fare l\u2019onorevole Nenni, non avrei difficolt\u00e0 ad accogliere il desiderio di ripristinare la precedente espressione. Ma purch\u00e9 si voti l\u2019ordine del giorno. Trattandosi, in sostanza, di un tutto inscindibile, attendo le dichiarazioni dei proponenti.<\/p><p>Chiusura delle votazioni segrete.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiuse le votazioni ed invito gli onorevoli Segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli<\/em> <em>onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Indico la votazione nominale sull\u2019emendamento Schiavetti, che propone di ritornare al testo del progetto:<\/p><p>\u00abSono stabilite con legge limitazioni temporanee alla eleggibilit\u00e0 e al diritto di voto per responsabilit\u00e0 fasciste\u00bb.<\/p><p>Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale comincer\u00e0 la chiama.<\/p><p>(<em>Segue il sorteggio<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comincer\u00e0 dal deputato Vischioni.<\/p><p>Si faccia la chiama.<\/p><p>Presidenza del Vicepresidente CONTI<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, fa la chiama.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> s\u00ec:<\/p><p>Amadei \u2013 Amendola \u2013 Arata \u2013 Assennato \u2013 Azzi.<\/p><p>Baldassari \u2013 Barbareschi \u2013 Bardini \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Bei Adele \u2013 Bellusci \u2013 Bennani \u2013 Bernabei \u2013 Bernamonti \u2013 Bernardi \u2013 Bianchi Bianca \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Binni \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Boldrini \u2013 Bonomelli \u2013 Bordon \u2013 Bucci.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Caldera \u2013 Calosso \u2013 Canevari \u2013 Caporali \u2013 Cavallotti \u2013 Cerreti \u2013 Cevolotto \u2013 Chiostergi \u2013 Cianca \u2013 Codignola \u2013 Colombi Arturo \u2013 Corbi \u2013 Cosattini \u2013 Costa \u2013 Costantini \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>D\u2019Aragona \u2013 Della Seta \u2013 De Mercurio \u2013 De Michelis Paolo \u2013 D\u2019Onofrio.<\/p><p>Fantuzzi \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Filippini \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Fiorentino \u2013 Fioritto \u2013 Foa \u2013 Fogagnolo \u2013 Fornara.<\/p><p>Gallico Spano Nadia \u2013 Gasparotto \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Ghidetti \u2013 Giacometti \u2013 Giolitti \u2013 Giua \u2013 Gorreri \u2013 Grazi Enrico \u2013 Gullo Fausto \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Nilde.<\/p><p>Laconi \u2013 Lami Starnuti \u2013 Landi \u2013 La Rocca \u2013 Leone Francesco \u2013 Li Causi \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardi Riccardo \u2013 Longhena \u2013 Longo \u2013 Lopardi \u2013 Lozza \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffi \u2013 Magnani \u2013 Magrini \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Marchesi \u2013 Mariani Enrico \u2013 Mattei Teresa \u2013 Matteotti Matteo \u2013 Mazzoni \u2013 Merlin Angelina \u2013 Mezzadra \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Molinelli \u2013 Momigliano \u2013 Montagnana Rita \u2013 Morandi \u2013 Moranino \u2013 Morini \u2013 Moscatelli \u2013 Musolino.<\/p><p>Nasi \u2013 Negro \u2013 Nenni \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Novella.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Pajetta Giuliano \u2013 Parri \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pellegrini \u2013 Persico \u2013 Pesenti \u2013 Piemonte \u2013 Pieri Gino \u2013 Pignatari \u2013 Pistoia \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Pressinotti \u2013 Preziosi \u2013 Priolo \u2013 Pucci.<\/p><p>Reale Eugenio \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Rossi Giuseppe \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Ruggeri Luigi \u2013 Ruggiero Carlo.<\/p><p>Salerno \u2013 Sansone \u2013 Santi \u2013 Scarpa \u2013 Schiavetti \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Francesco \u2013 Secchia \u2013 Sereni \u2013 Sicignano \u2013 Silipo \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Stampacchia.<\/p><p>Tega \u2013 Togliatti \u2013 Tomba \u2013 Tonello \u2013 Treves.<\/p><p>Varvaro \u2013 Vernocchi \u2013 Veroni \u2013 Vigna \u2013 Villani \u2013 Vischioni.<\/p><p>Zanardi \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> no:<\/p><p>Ambrosini \u2013 Andreotti \u2013 Angelini \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Avanzini.<\/p><p>Badini Confalonieri \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Bastianetto \u2013 Bazoli \u2013 Bellato \u2013 Belotti \u2013 Bencivenga \u2013 Benedettini \u2013 Benvenuti \u2013 Bergamini \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bonino \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bozzi \u2013 Braschi \u2013 Brusasca \u2013 Bubbio \u2013 Burato.<\/p><p>Caccuri \u2013 Camposarcuno \u2013 Cannizzo \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Enrico \u2013 Caronia \u2013 Carratelli \u2013 Caso \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Castiglia \u2013 Chieffi \u2013 Ciampitti \u2013 Ciccolungo \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colitto \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonnetti \u2013 Condorelli \u2013 Coppa Ezio \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbino \u2013 Corsanego \u2013 Corsini \u2013 Cotellessa \u2013 Covelli \u2013 Cremaschi Carlo.<\/p><p>De Caro Gerardo \u2013 De Caro Raffaele \u2013 Del Curto \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 Di Fausto \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Dossetti.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Fantoni \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Foresi \u2013 Franceschini \u2013 Fuschini \u2013 Fusco.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Garlato \u2013 Gatta \u2013 Geuna \u2013 Giacchero \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grassi \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Guidi Cingolani Angela.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>La Gravinese Nicola \u2013 Lagravinese Pasquale \u2013 La Pira \u2013 Lazzati \u2013 Lettieri \u2013 Lizier.<\/p><p>Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Manzini \u2013 Marazza \u2013 Marconi \u2013 Marina Mario \u2013 Marinaro \u2013 Martinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Marzarotto \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mastrojanni \u2013 Mattarella \u2013 Mazza \u2013 Meda Luigi \u2013 Merlin Umberto \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Morelli Luigi \u2013 Morelli Renato \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Murgia.<\/p><p>Nicotra Maria \u2013 Nitti \u2013 Notarianni \u2013 Numeroso.<\/p><p>Pallastrelli \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Penna Ottavia \u2013 Perlingieri \u2013 Perrone Capano \u2013 Perugi \u2013 Piccioni \u2013 Pignedoli \u2013 Ponti \u2013 Proia \u2013 Puoti.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Reale Vito \u2013 Recca \u2013 Restagno \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rivera \u2013 Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Rognoni \u2013 Romano \u2013 Rubilli \u2013 Ruini \u2013 Russo Perez.<\/p><p>Saggin \u2013 Salizzoni \u2013 Sampietro \u2013 Scalfaro \u2013 Scelba \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Selvaggi \u2013 Storchi \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Taviani \u2013 Terranova \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togni \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Trimarchi \u2013 Tumminelli \u2013 Tupini \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Vallone \u2013 Vanoni \u2013 Venditti \u2013 Viale \u2013 Vicentini \u2013 Villabruna.<\/p><p>Zaccagnini\u2013 Zotta.<\/p><p><em>Si sono astenuti:<\/em><\/p><p>Conti.<\/p><p>Scotti Alessandro.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Angelucci.<\/p><p>Cairo \u2013 Caristia \u2013 Carmagnola \u2013 Caroleo \u2013 Cavallari.<\/p><p>Dozza \u2013 Dugoni.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Porzio.<\/p><p>Ravagnan \u2013 Romita \u2013 Rumor.<\/p><p>Sardiello.<\/p><p>Tosato.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione ed invito gli onorevoli Segretari a procedere al computo dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari fanno il computo dei voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Presidenza del Presidente TERRACINI<\/p><p>Risultato della votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione nominale:<\/p><p>Presenti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 367<\/p><p>Votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 365<\/p><p>Astenuti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 2<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 183<\/p><p>Hanno risposto <em>s\u00ec <\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 164<\/p><p>Hanno risposto <em>no <\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 201<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si riprende la discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. Avverto che non porr\u00f2 in votazione gli emendamenti soppressivi presentati dagli onorevoli Russo Perez, Colitto, Benedettini e Domined\u00f2, che potranno essere implicitamente votati respingendo le formulazioni proposte. Porr\u00f2, invece, in votazione, gli emendamenti sostitutivi proposti, in via subordinata, dagli onorevoli Benedettini, Colitto e Russo Perez.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Penso che debba esser posta in votazione prima la proposta principale, cio\u00e8 la soppressione del comma, e poi la subordinata.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Russo Perez, come di consueto non porr\u00f2 in votazione le proposte soppressive.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Una volta respinto l\u2019emendamento Schiavetti, penso che si debba votare la formulazione della Commissione. Tale votazione penso che si dovrebbe fare, prima che si scenda alla subordinata. Se tale formulazione venisse respinta, sarebbe accettato il nostro emendamento soppressivo. Se, invece, venisse accettata, si potrebbe allora passare alla votazione della subordinata.<\/p><p>PRESIDENTE. Non vedo in qual modo si possa seguire questa sua indicazione, onorevole Colitto, perch\u00e9 come potremmo mettere in votazione una formulazione, che rappresenta un emendamento al testo principale, dopo aver votato il testo principale che per norma regolamentare e per logica non pu\u00f2 non essere votato per ultimo, respinti che siano gli emendamenti?<\/p><p>COLITTO. Il Comitato di redazione propone che al terzo comma dell\u2019articolo 1 sia sostituito questo comma: \u00abSono stabilite con legge limitazioni temporanee alla eleggibilit\u00e0 ed al diritto di voto per i capi responsabili del regime fascista\u00bb. Ora a me pare che, se questo emendamento fosse approvato, si potrebbe passare alla subordinata; se venisse, invece, respinto, dovrebbe dirsi accolto il nostro emendamento soppressivo. \u00c8 perci\u00f2 che io chiedo che si ponga in votazione detto comma, e poi, l\u2019emendamento soppressivo.<\/p><p>PRESIDENTE. Poich\u00e9 il suo emendamento e quello dell\u2019onorevole Benedettini possono considerarsi non sostitutivi ma aggiuntivi, potranno esser messi in votazione dopo la formulazione dell\u2019onorevole Russo Perez, che \u00e8 sostitutiva di tutto il testo della Commissione e che quindi deve esser posta in votazione per prima.<\/p><p>CONDORELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CONDORELLI. Io debbo dichiarare che non mi persuade logicamente il metodo di votazione, perch\u00e9 allora noi saremmo costretti a votare contro quello che abbiamo proposto. Noi che siamo per la soppressione come dobbiamo votare? A me pare che si debba discutere prima se conservare o non conservare l\u2019articolo, e poi cominciare a passare agli emendamenti ed allora potremmo orientarci. Se si stabilisce che un articolo ci debba essere, il quale preveda comunque queste responsabilit\u00e0 fasciste, vedremo poi come si deve fare; ma noi che sosteniamo che non ci deve essere, verremo messi in contraddizione con noi stessi, se costretti a votare la nostra subordinata, ed a precludere col nostro voto sull\u2019emendamento la messa in votazione della proposta soppressiva.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Dichiaro di rinunciare al mio emendamento, e di aderire a quello dell\u2019onorevole Benedettini.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora, onorevoli colleghi, votiamo dapprima la formulazione della Commissione e successivamente le due proposte di emendamenti aggiuntivi degli onorevoli Colitto e Benedettini.<\/p><p>BENEDETTINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BENEDETTINI. Ponendo in votazione il testo della Commissione o il nostro emendamento, non avremo modo di manifestare la nostra volont\u00e0 favorevole alla soppressione della norma.<\/p><p>PRESIDENTE. Se pongo in votazione il testo della Commissione, coloro che intendono sopprimerlo, votano contro.<\/p><p>Vi \u00e8 una proposta di emendamento dell\u2019onorevole Mortati, alla quale la Commissione non \u00e8 contraria.<\/p><p>La proposta si differenzia dal testo della Commissione, in sostanza, perch\u00e9 vi premette le parole: \u00abIn deroga all\u2019articolo 45\u00bb, ed aggiunge la limitazione nel tempo, cos\u00ec formulata: \u00abper non oltre un quinquennio dalla data di entrata in vigore della Costituzione\u00bb.<\/p><p>Pongo in votazione il testo completo, formato cio\u00e8 dalle due proposte dell\u2019onorevole Mortati e dal testo della Commissione:<\/p><p>\u00abIn deroga all\u2019articolo 45 sono stabilite con legge limitazioni temporanee alla eleggibilit\u00e0 ed al diritto di voto per i capi responsabili del regime fascista, per non oltre un quinquennio dalla data di entrata in vigore della Costituzione\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Benedettini che, se accettato, dovr\u00e0 essere coordinato col testo approvato:<\/p><p>\u00ab<em>Dopo le parole:<\/em> responsabilit\u00e0 fasciste, <em>aggiungere:<\/em> individuali gi\u00e0 accertate con provvedimento definitivo\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>).<\/p><p>La seconda parte del suo emendamento, onorevole Benedettini, \u00e8 gi\u00e0 stata assorbita dalla formulazione Mortati, approvata dall\u2019Assemblea.<\/p><p>Pongo allora in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo degli onorevoli Colitto e Marinaro, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abIn nessun caso, per\u00f2, potr\u00e0 derogarsi a leggi precedenti pi\u00f9 favorevoli e saranno rispettati i giudicati\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo ora all\u2019ordine del giorno proposto al Comitato di redazione, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente afferma che le limitazioni, di cui all\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 1 delle disposizioni transitorie della Costituzione, sono da applicarsi a coloro che hanno ricoperto le seguenti cariche nel regime fascista, e in quello repubblicano sociale fascista:<\/p><p>1\u00b0) ministri e sottosegretari di Stato in carica dal 5 gennaio 1925;<\/p><p>2\u00b0) senatori, tranne quelli non deferiti all\u2019Alta Corte di giustizia o per i quali l\u2019Alta Corte ha respinto la proposta di decadenza; deputati delle legislature XXVII, XXVIII e XXIX, tranne i deputati della XXVII che non giurarono o che furono dichiarati decaduti con la mozione del 9 novembre 1926 o che fecero parte della Consulta nazionale; consiglieri nazionali;<\/p><p>3\u00b0) membri del consiglio nazionale del partito fascista o del partito fascista repubblicano; membri del tribunale speciale per la difesa dello Stato e dei tribunali speciali della repubblica sociale fascista;<\/p><p>4\u00b0) alti gerarchi del partito fascista sia al grado di segretario federale (provinciale) incluso;<\/p><p>5\u00b0) ufficiali generali della milizia volontaria sicurezza nazionale in servizio permanente retribuito, eccettuati gli addetti ai servizi speciali; ufficiali della guardia nazionale repubblicana, delle brigate nere, delle regioni autonome e dei reparti speciali di polizia della repubblica sociale fascista;<\/p><p>6\u00b0) capi di provincia e questori nominati dalla repubblica sociale fascista\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Fuschini ha proposto il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere, dopo le parole:<\/em> tranne i deputati della XXVII legislatura che non giurarono, <em>le parole:<\/em> o che esercitarono la opposizione nell\u2019Aula\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere alle parole:<\/em> o che fecero parte della Consulta nazionale, <em>le<\/em> <em>parole:<\/em> o dell\u2019Assemblea Costituente\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Fuschini ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>FUSCHINI. Mi pare che non ci sia bisogno di svolgimento per questo emendamento che \u00e8 cos\u00ec semplice e chiaro. Volevo semplicemente osservare che, oltre ai deputati della XXVII legislatura, che furono dichiarati decaduti dal fascismo \u2013 che mand\u00f2 via tutti i deputati dell\u2019Aventino \u2013 vi era un numeroso gruppo di deputati, i quali rimasero nell\u2019Aula e fecero opposizione, e di questi ritengo sia necessario di tener conto.<\/p><p>D\u2019altra parte v\u2019\u00e8 anche un altro problema, ed \u00e8 quello riguardante l\u2019Assemblea Costituente. Vi sono deputati che non hanno fatto parte della Consulta Nazionale, ma fanno parte dell\u2019Assemblea Costituente: mi pare che sia necessario dichiarare che essi sono esclusi da ogni restrizione di eleggibilit\u00e0, perch\u00e9 sarebbe assurdo che un membro dell\u2019Assemblea Costituente fosse dichiarato ineleggibile, quando \u00e8 stato eletto nell\u2019Assemblea Costituente. Mi pare che in tal modo egli abbia gi\u00e0 avuto una sanatoria decisiva. Per queste ragioni insisto sull\u2019emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Uberti ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>UBERTI. L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Fuschini si compone di due parti: la prima non ritengo che sia necessaria, perch\u00e9 la formula \u00abquelli che hanno fatto opposizione nell\u2019Aula\u00bb comprende coloro che sono stati chiamati a far parte della Consulta Nazionale, per un preciso disposto della legge che ha convocato quest\u2019ultima.<\/p><p>La seconda parte: \u00abo dell\u2019Assemblea Costituente\u00bb mi sembra che possa essere accettata, perch\u00e9 vi pu\u00f2 essere qualche membro che non fece parte della Consulta Nazionale e che fa parte dell\u2019Assemblea Costituente. Quindi la Commissione accetta l\u2019aggiunta della seconda formula.<\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Nasi, Foa, Schiavetti, Cianca, Codignola hanno presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere un punto settimo:<\/em> coloro che per la loro attivit\u00e0 fascista siano stati esclusi dall\u2019insegnamento o dagli albi professionali\u00bb.<\/p><p>I firmatari hanno rinunziato allo svolgimento.<\/p><p>L\u2019onorevole Uberti ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>UBERTI. A questo ordine del giorno, che fu esaminato in sede di Comitato di redazione, e che fu il risultato di un accordo generale, a me sembra che non sia il caso di aggiungere nuove formulazioni, soprattutto di fronte al criterio fondamentale che ha seguito il Comitato di redazione di partire dal concetto di non far luogo a processi di nessun genere, ma che la copertura della carica significa obiettivamente esclusione dal voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alla votazione.<\/p><p>Onorevole Fuschini, lei limita il suo emendamento alla parte accettata dalla Commissione?<\/p><p>FUSCHINI. Insisto anche sulla prima parte.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora, voteremo dapprima la parte introduttiva dell\u2019ordine del giorno con il primo alinea; poi il secondo alinea con l\u2019emendamento Fuschini.<\/p><p>Pongo in votazione la prima parte dell\u2019ordine del giorno e il primo alinea:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente afferma che le limitazioni, di cui all\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 1 delle Disposizioni transitorie della Costituzione, sono da applicarsi a coloro che hanno ricoperto le seguenti cariche nel regime fascista e in quello repubblicano sociale fascista:<\/p><p>1\u00b0) ministri e sottosegretari di Stato in carica dal 5 gennaio 1925\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvati<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le seguenti parole del secondo alinea:<\/p><p>\u00ab2\u00b0) senatori, tranne quelli non deferiti all\u2019Alta Corte di giustizia e per i quali l\u2019Alta Corte ha respinto la proposta di decadenza, deputati delle legislature XXVII, XXVIII e XXIX, tranne i deputali della XVII che non giurarono\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la prima parte dell\u2019emendamento Fuschini:<\/p><p>\u00abo che esercitarono l\u2019opposizione nell\u2019Aula\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova e votazione per divisione, \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo ai voti le successive parole del secondo alinea:<\/p><p>\u00abo che furono dichiarati decaduti con la mozione del 9 novembre. 1926 o che fecero parte della Consulta Nazionale\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la seconda parte dell\u2019emendamento Fuschini:<\/p><p>\u00abo dell\u2019Assemblea Costituente\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le ultime parole del secondo alinea:<\/p><p>\u00abconsiglieri nazionali\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il terzo alinea:<\/p><p>\u00ab3\u00b0) membri del consiglio nazionale del partito fascista o del partito fascista repubblicano; membri del tribunale speciale per la difesa dello Stato e dei tribunali speciali della repubblica sociale fascista\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il quarto alinea:<\/p><p>\u00ab4\u00b0) alti gerarchi del partito fascista sino al grado di segretario federale (provinciale) incluso\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il quinto alinea:<\/p><p>\u00ab5\u00b0) ufficiali generali della milizia volontaria sicurezza nazionale in servizio permanente retribuito, eccettuati gli addetti ai servizi speciali; ufficiali della guardia nazionale repubblicana, delle brigate nere, delle legioni autonome e dei reparti speciali di polizia della repubblica sociale fascista\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il sesto alinea:<\/p><p>\u00ab6\u00b0) capi di provincia e questori nominati dalla repubblica sociale fascista\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019emendamento aggiuntivo degli onorevoli Nasi, Cianca e altri:<\/p><p>\u00ab7\u00b0) coloro che per la loro attivit\u00e0 fascista sono stati esclusi dall\u2019insegnamento o dagli albi professionali\u00bb.<\/p><p>CIANCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CIANCA. Io ho rinunciato a svolgere il mio emendamento, perch\u00e9 la sua dizione era cos\u00ec chiara che legittimava la nostra speranza che la Commissione lo avrebbe accettato. In realt\u00e0, era forse una speranza ingenua, di fronte alla stranezza degli avvenimenti ai quali assistiamo, per i quali accade che l\u2019Assemblea respinga oggi quello che un mese e mezzo fa aveva accettato. (<em>Commenti a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Noi crediamo che l\u2019Assemblea assuma una grave responsabilit\u00e0, e l\u2019assuma anche la Commissione, respingendo un emendamento il quale, inserito in una legge che contempla delle sanzioni politiche, tende a colpire degli uomini su cui queste responsabilit\u00e0 politiche gravano in modo inconfutabile. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Nel nostro emendamento abbiamo contemplato le categorie di coloro i quali, attraverso l\u2019insegnamento o attraverso il giornalismo, hanno avvelenato l\u2019opinione pubblica, spingendo il Paese alla guerra e alla disfatta. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Per quello che ci riguarda, noi vogliamo legare la Commissione e la maggioranza alle loro responsabilit\u00e0 dinanzi al Paese; noi assumiamo le nostre, insistendo nel nostro emendamento. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Commenti a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo proposto dagli onorevoli Nasi, Cianca ed altri:<\/p><p>\u00ab7\u00b0) coloro che per la loro attivit\u00e0 fascista siano stati esclusi dall\u2019insegnamento o dagli albi professionali\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato \u2013 L\u2019ordine del giorno \u00e8 cos\u00ec approvato nel suo complesso<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevoli colleghi, passiamo adesso all\u2019altra parte della materia costituzionale, relativa alle Regioni, che dobbiamo affrontare e sulla quale dobbiamo prendere una decisione prima di sospendere i nostri lavori.<\/p><p>Come i colleghi rammentano, fu accantonato l\u2019articolo 123, il quale contiene l\u2019elencazione delle Regioni.<\/p><p>Abbiamo ora il nuovo testo di questo articolo 123, formulato dal Comitato di redazione. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abOltre alle Regioni indicate dall\u2019articolo 108, che hanno forme speciali di autonomia, sono costituite, con le funzioni ed i poteri stabiliti dalla Costituzione, le Regioni seguenti:<\/p><p>Piemonte;<\/p><p>Lombardia;<\/p><p>Veneto;<\/p><p>Liguria;<\/p><p>Emilia e Romagna;<\/p><p>Toscana;<\/p><p>Umbria;<\/p><p>Marche;<\/p><p>Lazio;<\/p><p>Abruzzi e Molise;<\/p><p>Campania;<\/p><p>Puglia;<\/p><p>Basilicata;<\/p><p>Calabria\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. A questo nuovo testo sono gi\u00e0 stati presentati alcuni emendamenti.<\/p><p>Inoltre gli onorevoli De Martino, Codacci Pisanelli, De Maria, Giordani, Corsini, Domined\u00f2, Miccolis, Perugi, Marina, Condorelli, Tieri, Benedetti, Cacciatore, Preziosi, De Caro Raffaele, Rodin\u00f2 Mario, Fusco, Persico, Gasparotto, Penna Ottavia, hanno presentato il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente:<\/p><p>riaffermata la opportunit\u00e0 di dare modo alle popolazioni interessate di esprimere la loro volont\u00e0 circa la Regione di cui dovrebbero far parte;<\/p><p>delibera di rinviare alla legge il compito di determinare il numero delle Regioni, il loro nume, le rispettive delimitazioni territoriali ed i capoluoghi\u00bb.<\/p><p>Il secondo ordine del giorno, a firma degli onorevoli: Targetti, Cevolotto, Grieco, Lami Starnuti, Filippini, Bennani, Carboni Angelo, Laconi, Binni, Zanardi, Bianchi Bianca, Canevari \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente delibera che \u2013 salva la procedura per istituire nuove Regioni \u2013 siano nell\u2019articolo 123 costituite le Regioni storico-tradizionali di cui alle pubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb.<\/p><p>Di questi due ordini del giorno evidentemente quello presentato dagli onorevoli De Martino, Codacci Pisanelli ed altri, ove approvato, avrebbe un carattere preclusivo. Io penso pertanto che sia opportuno far svolgere dai presentatori gli ordini del giorno e decidere in merito ad essi.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Ho presentato personalmente un ordine del giorno portante la mia firma, che riguarda il Molise. Sostengo in esso che, per le sue condizioni particolari, il Molise deve essere annoverato fra le nuove Regioni costituite, anche se, per preoccupazioni di ordine generale, vengano rimandate al futuro Parlamento le costituzioni delle nuove Regioni.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Onorevole Presidente, pongo una questione di carattere pregiudiziale. Ritengo che il Comitato di redazione non abbia la facolt\u00e0 di modificare l\u2019articolo 123 cos\u00ec come era stato formulato nel progetto di Costituzione distribuito. Vi era una riserva, che leggo: \u00abSu questo testo, proposto dalla seconda Sottocommissione, la Commissione, in seduta plenaria, ha sospeso ogni decisione, in attesa che siano raccolti gli elementi di giudizio, mediante l\u2019inchiesta in corso presso gli organi locali delle Regioni di nuova istituzione\u00bb.<\/p><p>\u00c8 stata fatta questa consultazione?<\/p><p>BOSCO LUCARELLI. No.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. \u00c8 stata fatta forse in modo incompleto, ma certo \u00e8 stata fatta. La formulazione contenuta nella deliberazione approvata dalla seconda Sottocommissione diceva che sarebbe stata data comunicazione delle deliberazioni adottate a tutti i comuni e provincie interessate, perch\u00e9, ove lo avessero ritenuto opportuno, avessero potuto esprimere il loro parere. Questo, a quanto mi risulta dagli atti, \u00e8 stato fatto. \u00c8 stata fatta una statistica, forse incompleta, ma certo i risultati di questa statistica sono stati tali che non avrebbero consentito di sopprimere l\u2019articolo. In ogni modo, il Comitato di redazione doveva limitarsi a coordinare, e coordinare non equivale a modificare.<\/p><p>Qui sono state soppresse alcune Regioni che erano state incluse dopo accurata discussione e dopo votazioni.<\/p><p>Sono state soppresse, senza che al Comitato di redazione fossero stati dati questi poteri.<\/p><p>Ritengo perci\u00f2 che l\u2019articolo 123 debba essere presentato all\u2019Assemblea nella formulazione adottata nel progetto di Costituzione e non nella attuale formulazione.<\/p><p>BOSCO LUCARELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BOSCO LUCARELLI. Ho chiesto di parlare per smentire nella maniera pi\u00f9 formale che sia stato adempiuto l\u2019obbligo di questa inchiesta, perch\u00e9 fra le Regioni che erano in discussione vi era anche il Sannio. Se del Sannio fa parte la provincia di Benevento, l\u2019amministrazione provinciale di Benevento ed i Comuni della provincia di Benevento, dovevano essere sentiti, cosa che non \u00e8 stata fatta ed il Presidente della Commissione mi deve dare atto che non \u00e8 stata fatta. Quindi l\u2019inchiesta \u00e8 stata una cosa parziale, <em>ad usum delphini<\/em>, non per responsabilit\u00e0 del Presidente, ma per responsabilit\u00e0, magari involontaria, degli impieghi che erano stati incaricati di fare questa inchiesta. Ed allora noi non abbiamo gli elementi necessari; abbiamo una sola voce, non abbiamo la voce di tutti; non possiamo vagliare le ragioni delle singole Provincie e dei singoli Comuni in una materia cos\u00ec importante, quale \u00e8 quella di costituire un nuovo organismo regionale, che non pu\u00f2 calpestare i diritti di una Provincia senza ascoltarli.<\/p><p>PRESIDENTE. Vorrei fare presente che, forse inavvertitamente, stiamo spingendoci alla discussione dell\u2019ordine del giorno degli onorevoli De Martino, Codacci Pisanelli ed altri, che non \u00e8 ancora in questione.<\/p><p>L\u2019onorevole Codacci Pisanelli dice che c\u2019\u00e8 una questione pregiudiziale e l\u2019ha definita. Restiamo a questa per ora.<\/p><p>L\u2019onorevole Codacci Pisanelli ha proposto che, come base di discussione, si assuma non il nuovo testo dell\u2019articolo 123 cos\u00ec come \u00e8 stato presentato dalla Commissione, ma il testo primitivo. Questa la questione e possibilmente non sfociamo dall\u2019argomento.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Io credo, onorevole Presidente, onorevoli colleghi, che la richiesta dell\u2019onorevole Codacci Pisanelli sia fondata.<\/p><p>Io che so quanto interessa la Regione che mi ha qui mandato la questione, di cui ci andiamo occupando, posso dire che la situazione di fatto \u00e8 la seguente. La espongo con la necessaria precisione. Nella seduta del 16 dicembre 1946 l\u2019onorevole Terracini, che presiedeva la Sottocommissione, mise ai voti la presa in considerazione della richiesta del Molise di essere riconosciuto come Regione autonoma. Fu approvata.<\/p><p>DE CARO RAFFAELE. Il numero dei voti dell\u2019approvazione. La prego di essere preciso.<\/p><p>COLITTO. Fu approvata. Non \u00e8 a dubitarne. Io ho qui presenti i verbali della Sottocommissione ed il Presidente dell\u2019Assemblea mi pu\u00f2 far fede di quello che vado dicendo.<\/p><p>Nella seduta del 16 dicembre, adunque, la presa in considerazione della richiesta del Molise fu approvata. Nella stessa seduta il Presidente dispose che si discutesse del merito. Se ne discusse e si vot\u00f2 ed il Molise entr\u00f2 nell\u2019elenco delle Regioni.<\/p><p>Che cosa \u00e8 accaduto posteriormente? Furono disposte delle indagini. Furono queste compiute. Ora possono essere state non rivolte le stesse alla provincia di Benevento, come diceva dianzi l\u2019onorevole Bosco Lucarelli. Ma, per quanto riguarda il Molise, furono compiute e tutti i paesi del Molise risposero, come dallo specchietto, che \u00e8 stato allegato ai lavori della Sottocommissione e distribuito all\u2019Assemblea. Nulla, quindi, di nuovo si \u00e8 verificato, che potesse indurre la Sottocommissione a cambiare il testo dell\u2019articolo, e, se nulla \u00e8 avvenuto&#8230; (<em>Interruzione del deputato Fuschini<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Fuschini, la prego di non interrompere. Onorevoli colleghi, capisco che questa discussione possa appassionare, ed era attesa da quattro mesi; ma questa \u00e8 una ragione di pi\u00f9, se mai, perch\u00e9 si svolga ordinatamente.<\/p><p>COLITTO. Vi \u00e8, dunque, una votazione, la quale si \u00e8 conclusa con la presa in considerazione della proposta, vi \u00e8 una votazione, che si \u00e8 conclusa con l\u2019approvazione della proposta del merito. Vi sono state delle indagini e sono state favorevoli alla nostra proposta. Io penso, perci\u00f2, per la parte che riguarda il Molise, che l\u2019articolo, cos\u00ec come dalla Sottocommissione era stato formulato, non potesse dal Comitato di coordinamento essere modificato. \u00c8 perci\u00f2 che mi associo alla richiesta dell\u2019onorevole Codacci Pisanelli.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Io ho il compito di dichiarare qual \u00e8 l\u2019atteggiamento del nostro Gruppo nei confronti dei due ordini del giorno che sono stati presentati, per decidere questa importante materia delle circoscrizioni regionali.<\/p><p>Noi siamo favorevoli all\u2019ordine del giorno Targetti-Cevolotto ed altri, e voteremo per esso, salvo quelle modifiche formali che potranno essere apportate. Voteremo per l\u2019ordine del giorno Targetti e contro l\u2019ordine del giorno degli altri colleghi, perch\u00e9 riteniamo che in questo momento l\u2019Assemblea Costituente non abbia elementi sufficienti per procedere ad una seria determinazione delle circoscrizioni regionali secondo i criteri innovativi che vengono da pi\u00f9 parti richiamati.<\/p><p>Noi non intendiamo con questa votazione precludere la possibilit\u00e0 che in avvenire, ad opera delle Assemblee legislative, dopo studi seri ed attenti sulla realt\u00e0 economica, politica, geografica, sociale delle regioni interessate, dopo pi\u00f9 attenta e pi\u00f9 seria consultazione delle popolazioni interessate, si giunga ad un diverso assetto delle circoscrizioni regionali. Ma se volessimo invece anticipare questo momento, mentre siamo sollecitati dall\u2019urgenza di terminare i nostri lavori, noi correremmo il rischio di non creare un serio assetto regionale in Italia, determinando piuttosto delle circoscrizioni le quali obbediscano a criteri di opportunit\u00e0 contingente.<\/p><p>Noi ci opponiamo, d\u2019altra parte, a che si compia un rinvio alla legge, come si propone nell\u2019ordine del giorno De Martino, contro il quale noi voteremo. Non crediamo che si possa rinviare alla legge, perch\u00e9 il rinvio alla legge vorrebbe dire un lungo rinvio nell\u2019attuazione di questa riforma regionale che pure, attraverso contrasti, \u00e8 nata in fondo con il quasi unanime consenso di questa Assemblea; e \u2013 tanto meno si potrebbe poi fare un rinvio alla legge ordinaria, perch\u00e9 questa determinazione delle circoscrizioni regionali, incidendo su elementi costitutivi dello Stato, deve essere definita attraverso una legge costituzionale. In altri termini, accettando l\u2019articolo 123 del progetto di Costituzione cos\u00ec come ci viene presentato, noi intendiamo definire questa materia, senza escludere \u2013 anzi presupponendo \u2013 che essa torner\u00e0 ad essere oggetto di esame (se cos\u00ec sar\u00e0 creduto opportuno) nella prossima Assemblea legislativa; torner\u00e0 ad essere oggetto di esame attraverso quella speciale procedura che viene indicata nell\u2019articolo aggiuntivo dell\u2019onorevole Mortati, procedura, cio\u00e8, la quale tende a permettere una pi\u00f9 rapida ed agile definizione in questo stadio iniziale delle circoscrizioni regionali, prescindendo dal procedimento normale di revisione previsto dall\u2019articolo 125 del nostro progetto di Costituzione.<\/p><p>Assumendo questa posizione, la quale implica doloroso sacrificio da parte di taluni nostri colleghi, i quali hanno presentato in modo appassionato e vibrante talune rivendicazioni, il nostro Gruppo intende dare un contributo ad una rapida realizzazione concreta dell\u2019ordinamento regionale affinch\u00e9 esso, operando, possa mostrare i vantaggi che arreca alla vita dello Stato. Se l\u2019ordinamento regionale nascesse inficiato da inammissibili indeterminatezze, se nascesse inficiato dalla polemica disordinata di questo momento e da non meditate decisioni di maggioranza, esso nascerebbe meno vitale di come noi lo vogliamo. Poich\u00e9 per noi l\u2019ordinamento regionale italiano \u00e8 una cosa seria, rinviamo al domani quelle modificazioni nelle circoscrizioni che sembrino necessarie, intanto votando per quelle soltanto che siano indicate dalla storia e dalla tradizione del nostro Paese.<\/p><p>PRESIDENTE. Penso che, non avendo l\u2019Assemblea sollevato obiezioni alla procedura che ho proposto, sia il caso di dare la parola ai presentatori degli ordini del giorno.<\/p><p>LONGHENA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LONGHENA. Io ho presentato un emendamento il quale coincide perfettamente con l\u2019ordine del giorno presentato dagli onorevoli Targetti ed altri; desidero svolgerlo, perch\u00e9 ritengo che sia in esso una priorit\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Longhena, lei pu\u00f2 benissimo mettersi d\u2019accordo con l\u2019onorevole Targetti. Se c\u2019\u00e8 una identit\u00e0 fra il suo emendamento e l\u2019ordine del giorno Targetti, lei potr\u00e0 apporre la sua firma a questo ordine del giorno.<\/p><p>Poich\u00e9 l\u2019onorevole Targetti non \u00e8 presente, l\u2019onorevole Lami Starnuti, confirmatorio, ha facolt\u00e0 di svolgere l\u2019ordine del giorno.<\/p><p>LAMI STARNUTI. Debbo fare soltanto alcune brevi considerazioni, anche perch\u00e9 l\u2019onorevole Moro, dichiarando di votare il nostro ordine del giorno, ha sommariamente indicato le ragioni che stanno a conforto dell\u2019ordine del giorno medesimo.<\/p><p>La nostra proposta proviene da colleghi di vari gruppi di questa parte della Camera e muove dalla considerazione, non tanto di abbreviare in questa tornata la discussione sull\u2019articolo 123, quanto dal desiderio di non essere costretti a delle facili improvvisazioni, e pertanto rappresenta un accoglimento pregiudiziale della nuova formula che il Comitato di coordinamento ha presentato a modificazione dell\u2019articolo 123 del progetto. Noi accettiamo il nuovo testo, in quanto risolve alla radice quelle che erano le controversie pi\u00f9 accese in merito alla ripartizione in Regioni del territorio nazionale. La discussione che noi abbiamo udito test\u00e9 tra l\u2019onorevole Codacci Pisanelli e l\u2019onorevole Bosco Lucarelli, \u00e8 la prova pi\u00f9 palmare e concreta della insufficienza delle nostre indagini e delle nostre istruttorie in merito alla creazione di nuove Regioni.<\/p><p>Quando nel Comitato delle autonomie locali si parl\u00f2 di questo argomento, parve subito evidente l\u2019opportunit\u00e0 di non uscire dalle Regioni tradizionali, per non rinfocolare rivalit\u00e0 regionali e rivalit\u00e0 paesane, per non esser costretti a giudizi sommari e frettolosi. Quell\u2019opportunit\u00e0 non \u00e8 venuta meno. E poich\u00e9 noi non vogliamo n\u00e9 rinviare alla legge la ripartizione regionale \u2013 in quanto ci\u00f2 impedirebbe la sollecita creazione dell\u2019ente Regione decisa dalla Costituzione \u2013 n\u00e9 impedire che, nel prossimo futuro, avvengano correzioni territoriali o creazione di nuove Regioni, cos\u00ec abbiamo proposto che, intanto, le Regioni da istituire in attuazione sollecita, se non immediata, delle norme costituzionali siano quelle che rispondono alla nostra tradizione e che per il futuro sia fatta salva la procedura per istituire nuove Regioni o per addivenire a modificazioni di territorio.<\/p><p>La procedura per istituire nuove Regioni o per modificare quelle esistenti era gi\u00e0 stata prevista nel progetto di Costituzione dall\u2019articolo 125; ma ora il collega onorevole Mortati propone al riguardo un suo emendamento diretto a rendere meno complicata e meno meccanica la istruttoria e la possibilit\u00e0 di queste modificazioni venture. Riconosco giusto, nelle condizioni attuali, l\u2019emendamento; anzi, io debbo dichiarare, anche a nome dei colleghi che hanno firmato il nostro ordine del giorno, che con il nostro inciso, \u00absalva la procedura per istituire nuove Regioni\u00bb, abbiamo inteso di aderire alla proposta dell\u2019onorevole Mortati, e che l\u2019emendamento da lui presentato avr\u00e0 anche il nostro voto.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ruggiero ha presentato il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea delibera che la legge stabilir\u00e0 le circoscrizioni, il nome, i confini, ed i capoluoghi delle Regioni, previo parere delle Province e dei Comuni interessati\u00bb.<\/p><p>Risultato delle votazioni segrete.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato delle votazioni a scrutinio segreto, sui disegni di legge all\u2019ordine del giorno:<\/p><p>\u00abApprovazione dello scambio di Note effettuato in Roma fra l\u2019Italia e la Francia, il 1\u00b0 giugno 1946, circa il recupero di navi mercantili francesi affondate nelle acque territoriali italiane\u00bb.<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 346<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 174<\/p><p>Voti favorevoli \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 326<\/p><p>Voti contrari\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 20<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abApprovazione dell\u2019Atto di emendamento della Costituzione dell\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro e della Convenzione per la revisione parziale delle Convenzioni adottate dalla Conferenza Generale dell\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro nelle sue prime 28 Sessioni, per assicurare l\u2019esercizio futuro di alcune funzioni di cancelleria affidate dalle predette Convenzioni al Segretario Generale della Societ\u00e0 delle Nazioni e per apportarvi emendamenti complementari resisi necessari in seguito alla estinzione della Societ\u00e0 delle Nazioni ed all\u2019emendamento della Costituzione dell\u2019Organizzazione del Lavoro\u00bb.<\/p><p>Presenti e votanti \u00a0\u00a0\u00a0 346<\/p><p>Maggioranza \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 174<\/p><p>Voti favorevoli \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 332<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 14<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abApprovazione dell\u2019Accordo fra l\u2019Italia e l\u2019Argentina in materia di emigrazione, concluso a Roma il 21 febbraio 1947\u00bb.<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 346<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 174<\/p><p>Voti favorevoli \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 311<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 35<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abSoppressione del Senato e determinazione della posizione giuridica personale dei suoi componenti.<\/p><p>Presenti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 346<\/p><p>Votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 345<\/p><p>Astenuti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 173<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 315<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 30<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea approva<\/em>)<\/p><p>\u00abModificazioni al Codice penale per la parte riguardante i delitti contro le istituzioni costituzionali dello Stato\u00bb.<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 346<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 174<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 304<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 42<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abRevoca dall\u2019impiego per mancata fede al giuramento\u00bb.<\/p><p>Presenti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 346<\/p><p>Votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 345<\/p><p>Astenuti \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1<\/p><p>Maggioranza \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 173<\/p><p>Voti favorevoli \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 287<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 58<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Hanno preso parte alla votazione:<\/em><\/p><p>Amadei \u2013 Ambrosini \u2013 Andreotti \u2013 Angelini \u2013 Arata \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Assennato \u2013 Avanzini \u2013 Azzi.<\/p><p>Badini Confalonieri \u2013 Baldassari \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Barbareschi \u2013 Bardini \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Bastianetto \u2013 Bazzoli \u2013 Bei Adele \u2013 Bellato \u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Benedetti \u2013 Benedettini \u2013 Bennani \u2013 Benvenuti \u2013 Bergamini \u2013 Bernabei \u2013 Bernamenti \u2013 Bernardi \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bianchi Bianca \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bianchini Laura \u2013 Binni \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Boldrini \u2013 Bolognesi \u2013 Bonino \u2013 Bonomelli \u2013 Bordon \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bozzi \u2013 Braschi \u2013 Bubbio \u2013 Bucci \u2013 Bulloni Pietro.<\/p><p>Caldera \u2013 Camangi \u2013 Camposarcuno \u2013 Canevari \u2013 Cannizzo \u2013 Caporali \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carignani \u2013 Caronia \u2013 Carratelli \u2013 Caso \u2013 Castelli Avolio \u2013 Castiglia \u2013 Cavallotti \u2013 Cerreti \u2013 Cevolotto \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Ciampitti \u2013 Cianca \u2013 Ciccolungo \u2013 Cimenti \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Codignola \u2013 Colitto \u2013 Colombi Arturo \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppa Ezio \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbi \u2013 Corsanego \u2013 Corsi \u2013 Corsini \u2013 Cosattini \u2013 Costa \u2013 Costantini \u2013 Cotellessa \u2013 Covelli \u2013 Cremaschi Carlo \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>Del Curto \u2013 Della Seta \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Michelis Paolo \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 Di Fausto \u2013 Di Gloria \u2013 Di Vittorio \u2013 Domined\u00f2 \u2013 D\u2019Onofrio \u2013 Dossetti.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Facchinetti \u2013 Fantoni \u2013 Fantuzzi \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Fietta \u2013 Filippini \u2013 Fioritto \u2013 Firrao \u2013 Foa \u2013 Foresi \u2013 Franceschini \u2013 Fuschini \u2013 Fusco.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Gallico Spano Nadia \u2013 Garlato \u2013 Gasparotto \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Geuna \u2013 Ghidetti \u2013 Ghidini \u2013 Giacchero \u2013 Giacometti \u2013 Giolitti \u2013 Giordani \u2013 Giua \u2013 Gonella \u2013 Gorreri \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grassi \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grieco \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Guidi Cingolani Angela \u2013 Gullo Fausto \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Leonilde.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Laconi \u2013 Lagravinese Pasquale \u2013 La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 Landi \u2013 La Pira \u2013 La Rocca \u2013 Lazzati \u2013 Leone Francesco \u2013 Lettieri \u2013 Li Causi \u2013 Lizier \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardi Riccardo \u2013 Longhena \u2013 Lopardi \u2013 Lozza \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffi \u2013 Magnani \u2013 Magrini \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Manzini \u2013 Marchesi \u2013 Marina Mario \u2013 Marinaro \u2013 Martinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Marzarotto \u2013 Massini \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mastrojanni \u2013 Mattarella \u2013 Mattei Teresa \u2013 Matteotti Matteo \u2013 Mazza \u2013 Mazzei \u2013 Mazzoni \u2013 Meda Luigi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Merlin Umberto \u2013 Mezzadra \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Molinelli \u2013 Momigliano \u2013 Montagnana Rita \u2013 Monterisi \u2013 Montini \u2013 Morandi \u2013 Moranino \u2013 Morelli Luigi \u2013 Morelli Renato \u2013 Morini\u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Moscatelli \u2013 Murgia \u2013 Musolino \u2013 Musotto.<\/p><p>Nasi \u2013 Negro \u2013 Nenni \u2013 Nicotra Maria \u2013 Nitti \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Notarianni \u2013 Numeroso.<\/p><p>Orlando Camillo.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Pajetta Giuliano \u2013 Pallastrelli \u2013 Parri \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pellegrini \u2013 Perassi \u2013 Perlingieri \u2013 Perrone Capano \u2013 Persico \u2013 Perugi \u2013 Pesenti \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pieri Gino \u2013 Pignedoli \u2013 Pistoia \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Ponti \u2013 Pressinotti \u2013 Preziosi \u2013 Priolo \u2013 Proia \u2013 Pucci.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo.<\/p><p>Raimondi \u2013 Reale Eugenio \u2013 Reale Vito \u2013 Recca \u2013 Restagno \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Rivera Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Mario \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Rognoni \u2013 Rossi Giuseppe \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Rubilli \u2013 Ruggeri Luigi \u2013 Ruggiero Carlo \u2013 Ruini \u2013 Russo Perez.<\/p><p>Saggin \u2013 Salerno \u2013 Salizzoni \u2013 Sampietro \u2013 Sansone \u2013 Santi \u2013 Scalfaro \u2013 Scarpa \u2013 Schiavetti \u2013 Schiratti \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Alessandro \u2013 Scotti Francesco \u2013 Secchia \u2013 Selvaggi \u2013 Sicignano \u2013 Silipo \u2013 Silone \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Stampacchia \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Tega \u2013 Terranova \u2013 Tieri Vincenzo \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togliatti \u2013 Tomba \u2013 Tonello \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Tremelloni \u2013 Treves \u2013 Trimarchi \u2013 Tumminelli \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Vallone \u2013 Vanoni \u2013 Vernocchi \u2013 Veroni \u2013 Viale \u2013 Vicentini \u2013 Vigna \u2013 Villabruna \u2013 Villani \u2013 Vischioni.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zanardi \u2013 Zotta \u2013 Zuccarini.<\/p><p>(<em>L\u2019onorevole Conti si \u00e8 astenuto dalla votazione sui disegni di legge: \u00abSoppressione del Senato\u00bb e \u00abRevoca dall\u2019impiego per mancata fede al giuramento\u00bb<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Angelucci.<\/p><p>Cairo\u2013 Caristia \u2013 Carmagnola \u2013 Caroleo \u2013 Cavallari.<\/p><p>Dozza \u2013 Dugoni.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Porzio.<\/p><p>Ravagnan \u2013 Romita \u2013 Rumor.<\/p><p>Sardiello.<\/p><p>Tosato.<\/p><p>PRESIDENTE. Ritengo opportuno sospendere la seduta per esaurire alla ripresa l\u2019argomento in esame.<\/p><p>(<em>La seduta, sospesa alle 19.30, \u00e8 ripresa alle 21.30<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Si riprende la discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole De Martino, ha facolt\u00e0 di svolgere il suo ordine del giorno.<\/p><p>DE MARTINO. Lo svolger\u00f2 nella maniera pi\u00f9 breve possibile, anche in considerazione dell\u2019ora tarda. Tengo innanzitutto a dichiarare che io ero nettamente contrario all\u2019istituto della Regione, ma che, dopo i discorsi cos\u00ec esaurienti pronunziati in questa Assemblea, io mi sono ricreduto, specialmente dopo quello dell\u2019onorevole Conti e dopo quello dell\u2019onorevole Piccioni. Conseguentemente ho votato a favore dell\u2019istituto della Regione.<\/p><p>L\u2019ordine dei giorno che ho ora presentato ratifica quanto \u00e8 stato fatto, anzi riafferma quanto \u00e8 stato fatto. Nessuno, credo, in questa Camera, pensa che si possa tornare sopra le decisioni gi\u00e0 prese. La Regione ormai, \u00e8 entrata fra le istituzioni della Repubblica italiana. L\u2019ordine del giorno mio e degli altri colleghi tende semplicemente a rinviare l\u2019applicazione della norma che stabilisce la Regione. Perch\u00e9 tende a rinviarla? Per le ragioni che io cercher\u00f2 di accennare soltanto. Noi dobbiamo fare di questa nostra Repubblica un insieme organico; la Regione \u00e8 un perfezionamento, un particolare. Perci\u00f2 io mi domando se, prima di fare i particolari, non sia meglio guardare all\u2019insieme, cio\u00e8 fare il quadro d\u2019assieme e poi scendere al dettaglio.<\/p><p>Noi, sia in questa Camera, sia fuori di questa Camera dobbiamo onestamente riconoscere di non trovarci di fronte ad un\u2019organizzazione collettiva fatta veramente come si dovrebbe. Quindi, ripeto, io non insisto perch\u00e9 voglia dilazionare <em>sine die<\/em> l\u2019applicazione di questa volont\u00e0 della Camera, alla quale volont\u00e0 io ho contribuito dando anche il mio voto favorevole; ma domando soltanto ai colleghi che l\u2019applicazione di questa legge sia fatta gradualmente, perch\u00e9 diversamente corriamo dei pericoli, e dei pericoli gravi sotto tutti i profili.<\/p><p>L\u2019amico onorevole Moro \u2013 che non vedo \u2013 dice: \u00abNoi vogliamo varare un elenco di Regioni che saranno delle Regioni variabili\u00bb. Ma, per carit\u00e0, onorevoli colleghi, non facciamo altre cose provvisorie; in Italia ve ne sono gi\u00e0 abbastanza. Riteniamo per definitive quelle norme che abbiamo deliberate e proponiamoci di fare l\u2019elenco delle Regioni in maniera definitiva entro il pi\u00f9 breve tempo possibile. Non \u00e8 giusto, che noi qui, Assemblea Costituente, si debba fare tutto. Io talvolta mi domando: \u00abE gli altri che cosa faranno?\u00bb. Tanto pi\u00f9 che noi quello che facciamo, diciamocelo onestamente, lo facciamo sulla carta; ma quello che scriviamo sulla carta non corrisponde al cento per cento nella vita pratica, nell\u2019attuazione.<\/p><p>Poich\u00e9 questo argomento non investe questioni, diremo cos\u00ec, politiche; non investe questioni di partito, io faccio appello a tutti, perch\u00e9 tengano conto di queste mie modestissime osservazioni. Quindi dobbiamo fare unicamente un provvedimento che valga a rendere meno dura, pi\u00f9 agevole la vita dei cittadini. A qualunque partito essi appartengano. Nient\u2019altro. Ed io ho parlato per un bisogno, per un imperativo di coscienza, perch\u00e9 avrei dovuto rinunciare a svolgere questo ordine del giorno, cedendo la parola ad altri colleghi, molto autorevoli, che hanno voluto aderire a questo mio punto di vista.<\/p><p>Ma l\u2019ho fatto perch\u00e9, dicevo, la mia coscienza me lo ha imposto, in quanto ritengo di essere un modesto organizzatore, e l\u2019organizzazione della Regione io non la vedo cos\u00ec facile. Io non vedo che mentre si include nell\u2019articolo 123 l\u2019elenco delle Regioni, si possa pensare e credere che le Regioni siano nate e possano funzionare. Pensiamo un po\u2019 a quello che succeder\u00e0 quando avremo varato questo elenco di Regioni. Pensiamo un po\u2019 anche alle spese. In Italia abbiamo gi\u00e0 un milione e duecentomila impiegati dello Stato. Le Regioni, che rappresentano un\u2019entit\u00e0 non indifferente, avranno bisogno di altre decine di migliaia di impiegati. E noi, che dobbiamo naturalmente gettare le basi di questa nostra Repubblica, anzich\u00e9 pensare a risolvere i problemi pi\u00f9 vitali della Nazione, penseremmo a creare degli impiegati. I quali sono rispettabilissima gente che vuol guadagnarsi il pane e ha ragione. Ma a noi compete il compito di creare per questi nostri concittadini un lavoro redditizio, cos\u00ec che la vita nazionale si possa svolgere in maniera meno dura che non sia attualmente.<\/p><p>Quindi, io mi permetto di insistere sull\u2019ordine del giorno. Mi permetto di insistere assicurando, intendiamoci, la perfetta buona fede di quanto \u00e8 stato detto nella sua premessa, cio\u00e8 che l\u2019Assemblea Costituente riafferma la necessit\u00e0 di un decentramento amministrativo sulla base delle Regioni. Ma ritengo pure che qualche parola di chiarimento debba essere detta a proposito della seconda considerazione, quella con la quale si riconosce l\u2019opportunit\u00e0 di dar modo alle popolazioni interessate di esprimere la loro volont\u00e0 circa la Regione di cui dovrebbero far parte.<\/p><p>Naturalmente non proporremo un <em>referendum<\/em>, ma \u00e8 anche logico che alcune citt\u00e0 si pronunzino sulla loro appartenenza ad una Regione o all\u2019altra, e penso che dovremo chiedere ai vari comuni d\u2019Italia di riunire i loro consigli comunali ed esprimere un voto all\u2019Assemblea Costituente perch\u00e9 l\u2019Assemblea possa tener conto di questi voti e andare incontro al desiderio delle popolazioni interessate.<\/p><p>E poi vorrei dire una parola agli amici della Democrazia cristiana, se \u00e8 consentito in questa sede.<\/p><p>Io ho sempre votato in conformit\u00e0 dei voti dati dalla Democrazia cristiana, perch\u00e9 ho pensato e penso oltre tutto, che non facendo parte ufficialmente della Democrazia cristiana io sto pi\u00f9 a posto con la coscienza, inquantoch\u00e9 la responsabilit\u00e0 delle determinazioni compete al Gruppo e io riverso la responsabilit\u00e0 della mia coscienza su queste persone che stimo e che fanno parte del centro. Ad esse ed alle altre persone per bene di tutti gli altri settori della Camera, rivolgo la mia preghiera per dire: consideriamo a fondo quello che stiamo per fare. Qui si tratta degli interessi della Nazione, degli interessi del popolo italiano. Qui non si tratta \u2013 come dicevo poc\u2019anzi \u2013 di partiti, ma di economia. Non facciamo in modo che, per affrettare le decisioni o per affrettare l\u2019applicazione di certe decisioni, noi, anzich\u00e9 avere una unit\u00e0 organica nazionale, corriamo il pericolo di peggiorare le situazioni! Prepariamo prima l\u2019ambiente. \u00c8 questione di pochi mesi. Prepariamo l\u2019ambiente per la nascita di queste Regioni e coloro che ci succederanno potranno con coscienza, con fermezza, con sicurezza maggiore di quella che noi non possiamo avere oggi, fare l\u2019elenco delle Regioni, delimitarle territorialmente e creare il loro capoluogo, interpretando con elementi di fatto quella che \u00e8 la volont\u00e0 delle popolazioni interessate<\/p><p>Onorevoli colleghi, io non voglio ulteriormente tediarvi. Vi dico soltanto che ravviso in questa legge dei pericoli molto gravi per l\u2019organizzazione, per l\u2019economia, per il futuro del nostro popolo. Speriamo veramente che Iddio ci assista e ci faccia scegliere la via migliore: sono sicuro che tutti quanti in questa Camera sono dell\u2019avviso di dover fare \u2013 come faremo \u2013 gli interessi unicamente dell\u2019Italia e del popolo italiano. (<em>Applausi al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Lussu ha facolt\u00e0 di svolgere il suo ordine del giorno, che \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente afferma che, per le particolari condizioni in cui si trova, il Molise deve essere annoverato fra le nuove Regioni, anche se per preoccupazioni di ordine generale venga rimandata al futuro Parlamento la costituzione delle nuove Regioni\u00bb.<\/p><p>LUSSU. Onorevoli colleghi, a quest\u2019ora tarda io di questo argomento non parlerei se non sentissi in coscienza di difendere una giusta causa.<\/p><p>Mi rendo perfettamente conto delle preoccupazioni e delle diffidenze di molti di questa Assemblea circa la costituzione immediata di nuove Regioni. Me ne rendo perfettamente conto, ma io mi rendo anche perfettamente conto \u2013 e vorrei che con me se ne rendessero conto i colleghi \u2013 che il Molise si trova in una particolarissima sua situazione.<\/p><p>Perch\u00e9 io parlerei del Molise e non delle altre Regioni?<\/p><p>Io mi rimetto perfettamente a quello che fa l\u2019Assemblea per le altre Regioni, anzi non prender\u00f2 mai la parola neanche per dichiarazione di voto. Perch\u00e9 prenderei dunque questo atteggiamento circa il Molise? Ho io degli interessi particolari nel Molise? Questa \u00e8 un\u2019Assemblea elettiva e naturalmente la fonte delle nostre cariche ci viene dai collegi elettorali, dai voti; anche i migliori sono obbligati ad avere questa fonte unica, onesta e legittima. Ma io non ho neppure voti che m\u2019interessino nel Molise. Il Molise, aggiungo, credo sia la sola Regione d\u2019Italia in cui il Partito di azione, che io ho per lungo tempo rappresentato, non esiste.<\/p><p>Non esiste; tanto che nell\u2019elenco dei partiti reclamanti la costituzione del Molise in ente Regione non figura. Ho saputo poi che esiste qualche gruppo di simpatizzanti, ma senza costituzione ufficiale di partito.<\/p><p>Perch\u00e9 dunque, io mi arrogherei il diritto di parlare per il Molise in questa Assemblea, dove siedono tanti rappresentanti del Mezzogiorno che conoscono la vita nostra meridionale e le sue aspirazioni? Perch\u00e9 lo farei? Con quale pretesa?<\/p><p>In coscienza, nello studiare questo problema mi sono convinto che \u00e8 necessario che a questa Regione sia concessa l\u2019autonomia. Io mi sono trovato, nella seconda Sottocommissione, ad essere relatore per la costituzione di tre nuove Regioni: la Regione Umbro-Sabina, la Regione del Sannio e la Regione del Molise. E credo di avere assolto il mio compito con obiettivit\u00e0, con la massima obiettivit\u00e0 possibile: e ho concluso negativamente, per delle ragioni che mi dispenso dal ricordare qui, perch\u00e9 ormai mi pare che la costituzione di queste due Regioni Umbro-Sabina e del Sannio non sia suffragata da elementi reali, ho concluso negativamente per queste due Regioni e favorevolmente per il Molise. Il Molise non \u00e8 una nuova Regione che si vuole creare; \u00e8 una vecchia Regione, che gi\u00e0 esiste. Non \u00e8 gi\u00e0 una Regione che pretenda staccarsi dall\u2019Abruzzo (con il quale peraltro i suoi rapporti sono i pi\u00f9 cordiali che si possano immaginare anche in questo momento), perch\u00e9 il Molise \u00e8 stato sempre staccato da ogni altra Regione, compreso l\u2019Abruzzo; staccato storicamente, logisticamente e geograficamente. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Il Molise, in sostanza \u00e8 una Regione a s\u00e9. Gli Abruzzi e Molise nella denominazione ufficiale delle Regioni storiche italiane costituiscono la sola Regione in cui ci sia il riferimento a due denominazioni differenti e a due Regioni differenti: Abruzzi e Molise. Con questo solo fatto, si viene ad affermare che quella dell\u2019Abruzzo e Molise non \u00e8 una sola Regione; sono due: l\u2019Abruzzo da una parte e il Molise dall\u2019altra.<\/p><p>Credo che nessuna questione sarebbe sorta se questa Assemblea non avesse dato al Paese una organizzazione autonomistica dello Stato su base regionale. Quindi l\u2019Abruzzo viene a costituire una nuova configurazione particolare di ente Regione con capitale, io ritengo senza discussione, L\u2019Aquila.<\/p><p>Onorevoli colleghi, consultate un poco la carta geografica e vedete: come pu\u00f2 vivere il Molise facente parte di una Regione come l\u2019Abruzzo, capoluogo L\u2019Aquila? \u00c8 impossibile.<\/p><p>Chi conosca quelle zone sa che non solo col cattivo tempo, ma anche col buon tempo, \u00e8 estremamente lungo, penoso e difficile arrivare dal Molise fino a L\u2019Aquila. \u00c8 questa la ragione per cui tutti gli abruzzesi \u2013 ed \u00e8 a loro onore, perch\u00e9 sta a dimostrare la loro generosa lealt\u00e0 \u2013 riconoscono francamente giusta la richiesta dei molisani perch\u00e9 il Molise sia costituito in Regione autonoma.<\/p><p>Il Molise non pu\u00f2 vivere con l\u2019Abruzzo.<\/p><p>Ma quello che \u00e8 peggio \u00e8 che non pu\u00f2 vivere con nessun\u2019altra regione e non pu\u00f2 collegarsi a nessun altro capoluogo di regione. Non a Roma, che \u00e8 troppo lontana; non a Napoli, che \u00e8 troppo lontana. A Roma, si sa, convergono interessi culturali; a Napoli convergono interessi giudiziari. L\u2019alta cultura del Molise si forma prevalentemente a Napoli e a Roma; ora, pi\u00f9 a Roma che a Napoli, probabilmente per il fatto che essendovi forte la Democrazia cristiana, molto forte, i giovani preferiscono Roma, citt\u00e0 del Papa. E commercialmente, per trovare sbocco alla sua attivit\u00e0 produttiva, il Molise bisogna si spinga non gi\u00e0 fino a Roma o a Napoli, ma deve spingersi verso l\u2019Adriatico; e non pu\u00f2 fermarsi nella Capitanata, a Foggia, perch\u00e9 Foggia non ha sbocco sul mare, ma deve puntare su Bari. Ora, guardate la carta geografica: pu\u00f2 il Molise far parte d\u2019una regione la cui capitale sia Bari? \u00c8 impossibile. E non pu\u00f2 neppure dirigersi al capoluogo (mi sia consentito) del cosiddetto Sannio. Come reminiscenza storica&#8230;<\/p><p>BOSCO LUCARELLI. Ma \u00e8 realt\u00e0 vivente! (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Lei non \u00e8 obiettivo!, (<em>Proteste<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LUSSU. Mi sia consentito di finire il periodo che io avevo inteso iniziare con tanto spirito cordiale e con un tantino \u2013 ma appena appena \u2013 di sale di ironia.<\/p><p>Dicevo che sul Sannio, onorevole Bosco Lucarelli, caro al ricordo di tutti noi \u2013 sto per dire al cuore di noi non imperialisti, non fosse altro perch\u00e9 i sanniti le hanno date sode ai romani (<em>Si ride<\/em>)<em> \u2013 <\/em>non pu\u00f2 convergere il Molise, non pu\u00f2 gravitare sulla sua capitale Benevento. Per la semplice ragione, egregio collega Bosco Lucarelli \u2013 questo \u00e8 il punto \u2013 che la regione del Sannio \u00e8 difficile a costituirsi perch\u00e9 manca il consenso di quelli che dovrebbero costituirla. C\u2019\u00e8 contrariet\u00e0 in tutto il Molise e c\u2019\u00e8 contrariet\u00e0 in tutta la provincia di Avellino. Ed allora, onorevoli colleghi, come si potrebbe chiedere a questa Assemblea che si costituisca una nuova Regione, quando su tre provincie che dovrebbero costituirla, una \u00e8 a favore e due contro? Non \u00e8 possibile.<\/p><p>Non vi pu\u00f2 essere quindi che una sola soluzione onesta, da prendere; una sola soluzione giusta: riconoscere al Molise la nuova costituzione in ente Regione. Solo cos\u00ec il Molise pu\u00f2 vivere senza essere danneggiato dalla costituzione delle Regioni che l\u2019accerchiano.<\/p><p>Devo comunicarvi una mia esperienza personale. Quando ero al Governo ed avevo la direzione del dicastero dell\u2019assistenza post-bellica, ed ho creato gli uffici provinciali e regionali di assistenza post-bellica, sono rimasto lungamente fisso sulla carta geografica, dopo essermi informato ampiamente in precedenza, prima di decidere; ed ho capito che non potevo in nessuna forma obbligare il Molise a dipendere da un capoluogo qualunque dell\u2019Abruzzo. E ho dovuto, facendo una eccezione alla regola generale, stabilire a Campobasso un ufficio regionale autonomo per tutto il Molise. E devo dire che in questo ho agito nell\u2019interesse delle categorie dei reduci e danneggiati di guerra che rappresentavo.<\/p><p>Ma io ho scoperto, dopo, che altri Ministri si erano trovati perplessi di fronte allo stesso problema, ed avevano, ognuno per proprio conto, preso decisioni analoghe a quelle mie. Ho scoperto che quando il Ministro della pubblica istruzione, durante il fascismo, cre\u00f2 gli uffici regionali del Provveditorato, e quando il Ministro dell\u2019industria e commercio volle prendere un provvedimento particolare nell\u2019interesse del Mezzogiorno e cre\u00f2 le Sottocommissioni regionali per l\u2019industria e commercio, stabilirono entrambi a Campobasso i rispettivi uffici regionali.<\/p><p>Non c\u2019\u00e8 nessun elettoralismo in questo; tutti i partiti sono d\u2019accordo sul posto. Quindi non vi sar\u00e0 nessuno che profitter\u00e0 della riforma pi\u00f9 di un altro.<\/p><p>DE CARO RAFFAELE. Vuole spiegarmi di quante province si compone il Molise?<\/p><p>MORELLI RENATO. Come l\u2019Umbria.<\/p><p>LUSSU. Quello che \u00e8 interessante \u00e8 il sapere \u2013 e ciascuno di voi lo pu\u00f2 controllare \u2013 che nel Molise, gi\u00e0 dopo l\u2019altra guerra, nel 1919 (se ci fosse l\u2019onorevole Nitti gli direi: dopo \u00abuna guerra vinta e non una guerra perduta), i molisani chiedevano la costituzione in Regione del Molise; e vi fu un Congresso preparato fin dal 1921 e fattosi a Campobasso nel 1922 reclamante la costituzione autonomistica del Molise.<\/p><p>Non parlo degli avvenimenti politici recenti, perch\u00e9 li conosciamo tutti, culminanti nel secondo Congresso regionale per l\u2019autonomia del Molise. Ma sar\u00e0 interessante per tutti, soprattutto per quelli che hanno fatto la guerra di liberazione come combattenti organizzati nell\u2019esercito o come partigiani, sar\u00e0 interessante per tutti questi, che hanno coscienza come la guerra partigiana abbia espresso profonde aspirazioni democratiche, sapere che il Comitato di liberazione nazionale riunitosi a Campobasso immediatamente dopo la liberazione, reclam\u00f2 la costituzione del Molise in Regione.<\/p><p>I colleghi mi perdoneranno se io, studiando questo problema, ho sentito il dovere, senza nessuna presunzione o sicumera, di portare qui la mia voce: una voce che non vuol farsi eco di interessi locali, e che si esprime nell\u2019interesse generale del Paese e dello Stato.<\/p><p>Si dice: ma noi abbiamo fissato nella Carta costituzionale, all\u2019articolo 125, che le nuove Regioni, che si costituiranno in avvenire, non potranno avere meno di 500 mila abitanti: e il Molise non li ha.<\/p><p>Mi sia permesso di dire che questa non \u00e8 un\u2019obiezione. Intanto l\u2019articolo 125 lo dobbiamo ancora discutere ed approvare; e potremo ridurre a 400 mila il limite minimo oppure lasciarlo a 500 mila. Ma se il Molise sar\u00e0 riconosciuto oggi, come spero e auguro ardentemente a quella generosa popolazione, sar\u00e0 perfettamente indifferente lasciare intatto l\u2019articolo 125. Il Molise non ne avr\u00e0 nessun ostacolo, perch\u00e9 sar\u00e0, da una votazione precedente di questa Assemblea, riconosciuto in ente Regione.<\/p><p>\u00c8 piccolo il Molise: poco pi\u00f9 di 400 mila abitanti su una superficie di chilometri quadrati 4600 circa. Ma credo che sono parecchi in Italia coloro che guardano a questa Regione come ad una sicura speranza di civilt\u00e0 rurale moderna: il Molise ha una produttivit\u00e0 ed un tecnicismo di lavoro in agricoltura, come pochissime Regioni d\u2019Italia: la Lombardia, la Toscana, le Marche: eppure il suo \u00e8 un terreno montano in cui \u00e8 estremamente difficile il lavoro. E credo che non sono pochi coloro che in Italia sanno che il Molise \u00e8 Regione produttrice in sommo grado di vino e che quella popolazione ha saputo, attraverso il suo lavoro e la sua tecnica \u2013 in gran parte dovuta agli emigrati in America ritornati in Italia \u2013 trasformare una Regione precedentemente povera in Regione produttrice, che si pu\u00f2 mettere fra le avanguardie di questa civilt\u00e0 montana, verso cui non \u00e8 lecito guardare con ironia. Questa piccola Regione, con la sua organizzazione di produzione e di lavoro, ha dimostrato di essere qualcosa di serio.<\/p><p>Ebbene, onorevoli colleghi, a questa Regione diamo tutti, con la serena coscienza di adempiere ad un dovere nazionale, il riconoscimento che le spetta, per volont\u00e0 unanime dei suoi cittadini, per la sua coscienza popolare; nell\u2019interesse della nuova vita che insieme siamo decisi a riprendere nel nostro Paese. (<em>Applausi \u2013 Congratulazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ruggiero ha facolt\u00e0 di svolgere il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea delibera che la legge stabilir\u00e0 la circoscrizione, il nome, i confini ed i capoluoghi delle Regioni, previo parere delle Provincie e dei Comuni interessati\u00bb.<\/p><p>RUGGIERO. Onorevoli colleghi, parlo a titolo personale, perch\u00e9 ho il dispiacere di trovarmi in una condizione di contrasto col Gruppo parlamentare al quale ho l\u2019onore di appartenere. Far\u00f2 brevi osservazioni sull\u2019ordine del giorno che ho presentato e che si esprime cos\u00ec: \u00abL\u2019Assemblea delibera che la legge stabilir\u00e0 la circoscrizione, il nome, i confini ed il capoluogo delle Regioni previo parere delle Province e dei Comuni interessati\u00bb. Mi permetto di osservare che, secondo la mia opinione, questo ordine del giorno forse \u00e8 giuridicamente pi\u00f9 coerente a quello che \u00e8 lo spirito costituzionale. Per questa ragione obiettiva: perch\u00e9 questo ordine del giorno realizza quello che effettivamente e concretamente noi abbiamo conseguito attraverso i lavori costituzionali. Che cosa abbiamo noi conseguito fino a questo momento, onorevoli colleghi, nell\u2019ambito della questione della autonomia regionale? Noi abbiamo conseguito questo di concreto: l\u2019affermazione del principio della autonomia regionale e non siamo andati oltre questo principio. Null\u2019altro \u00e8 stato fatto.<\/p><p>Onde \u00e8 che, se questo ordine del giorno propone che venga consacrato nella Costituzione solo questo principio, mi pare che l\u2019ordine del giorno, per ragione direi di onest\u00e0 e di dignit\u00e0 giuridica, resti aderente perfettamente alla somma dei lavori da noi compiuti. Vedete, noi, durante i lavori, non abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di accertare quali fossero effettivamente le Regioni che dal punto di vista geografico, economico e storico potessero legittimamente aspirare ad essere configurate come enti regionali. Questa \u00e8 stata una dichiarazione fatta concordemente da tutti. Ora, se questo \u00e8 vero, cio\u00e8 se non abbiamo gli elementi necessari per un giudizio di valutazione su questa e quella Regione, mi pare che voler consacrare nella Carta costituzionale un certo numero di Regioni, riferendosi solo a un criterio di carattere tradizionale e storico, da un punto di vista rigorosamente giuridico dovrebbe essere considerato pi\u00f9 come un fatto arbitrario che come l\u2019effetto di una valutazione basata su elementi veramente obiettivi ed irrefutabili. Ne deriva che, secondo il mio ordine del giorno, si vedrebbe consacrato nella Carta costituzionale solo il principio che afferma l\u2019autonomia regionale e non gi\u00e0 la determinazione delle Regioni che possono aspirare legittimamente a questo titolo, mancando tutti gli elementi necessari per una valutazione del genere.<\/p><p>Mi pare, onorevoli colleghi, che in questo sforzo di voler consacrare necessariamente certe Regioni nella Carta costituzionale, si possa ravvisare pi\u00f9 che un\u2019esigenza di carattere giuridico, un\u2019esigenza di carattere politico: mi pare, se non erro, o se non sono eccessivamente maligno, che in questo sforzo si possa ravvisare, per esempio, la fretta che pu\u00f2 avere un partito, il quale avendo conseguito l\u2019affermazione astratta del principio dell\u2019autonomia regionale non abbia pi\u00f9 la pazienza di aspettare che questo principio venga tradotto in realt\u00e0. Ci potrebbe essere anche in questa frettolosa determinazione delle Regioni l\u2019istanza di un altro partito il quale, per esempio, potrebbe accettare il meno peggio: cio\u00e8 vedrebbe consacrato il problema regionale in grosse Regioni, avendo deprecato la frantumazione della Nazione in tante piccole Regioni.<\/p><p>Ora, se cos\u00ec \u00e8, io mi permetto, con molta, umilt\u00e0, di far presente agli onorevoli colleghi che in questa materia noi non stiamo affermando un principio giuridico astratto, ma rappresentiamo milioni di cittadini i quali aspettano una decisione che non incida solo sulle velleit\u00e0 di carattere campanilistico, ma su interessi del loro avvenire come cittadini d\u2019Italia.<\/p><p>D\u2019altra parte per\u00f2, mi sembra che debba farsi luogo all\u2019accettazione del mio ordine del giorno e non di quello presentato dall\u2019onorevole, Targetti, per una ragione che io chiamerei di ordine tecnico. Che cosa vuole l\u2019ordine del giorno Targetti? Vuole Consacrare la determinazione delle Regioni storiche ed il rinvio di ogni decisione per le altre Regioni. Infatti, delle richieste delle piccole Regioni non si dovrebbe discutere perch\u00e9 mancano gli elementi di valutazione. Ora, quest\u2019ordine del giorno cos\u00ec consideralo assume automaticamente un carattere di pregiudizialit\u00e0. Perch\u00e9? Perch\u00e9 dovrebbe essere, onorevoli colleghi, e questo mi sembra un punto fondamentale dell\u2019ordine del giorno Targetti, approvato o accettato anche senza entrare nel merito della questione. Quindi, di qui deriva il carattere pregiudiziale di quest\u2019ordine del giorno. Permettetemi di dire che questo non \u00e8 possibile, perch\u00e9 l\u2019ordine del giorno non pu\u00f2 avere questo carattere pregiudiziale. La ragione \u00e8 questa: nell\u2019ordine del giorno Targetti non vi \u00e8 il riconoscimento puro e semplice delle Regioni tradizionali; si propone invece in esso proprio l\u2019istituzione di Regioni.<\/p><p>E quando si fa accenno al concetto tradizionalistico, la parola non deve indurci in un errore di interpretazione, perch\u00e9 qui non esiste il riconoscimento di una posizione di fatto gi\u00e0 esistente, ma si tratta di creare una condizione nuova per le Regioni. Infatti, queste Regioni non restano come erano prima, ma ad esse viene applicato il principio gi\u00e0 approvato nell\u2019autonomia regionale. Quindi le Regioni diventano delle entit\u00e0 nuove.<\/p><p>Ora, se cos\u00ec \u00e8, la costituzione e la creazione di queste Regioni comportano necessariamente un esame nel merito della questione. Ecco perch\u00e9 l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Targetti non dovrebbe avere un carattere pregiudiziale. Esso comporta un esame di carattere positivo per arrivare all\u2019istituzione di certe Regioni, e comporta un esame di carattere negativo per arrivare alla esclusione delle altre piccole regioni.<\/p><p>Ora, si tenga presente che effettivamente l\u2019esame sulle aspirazioni, istanze o proposte delle piccole Regioni non viene compiuto perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di fare questo esame per difetto di elementi di valutazione. Io vi pongo allora dinanzi alla questione di ordine tecnico: noi ci troviamo di fronte all\u2019assurdit\u00e0 tecnica di un ordine del giorno come quello dell\u2019onorevole Targetti; infatti se esso comporta un esame nel merito, ci\u00f2 non pu\u00f2 conferire all\u2019ordine del giorno stesso un carattere di pregiudizialit\u00e0. Onde accade questo: si deve ritenere non pregiudiziale l\u2019ordine del giorno Targetti, poich\u00e9 comporta una valutazione di carattere positivo quando istituisce le Regioni, e negativo quando esclude le Regioni; \u00e8 pregiudiziale invece tutto quello che per essere discusso e valutato non comporta un esame di sostanza.<\/p><p>Perci\u00f2 io pongo questa questione di ordine solamente tecnico e di carattere schiettamente giuridico: l\u2019ordine del giorno Targetti potrebbe andare alla votazione soltanto nel caso in cui venisse esaurita tutta la discussione sostanziale, cio\u00e8 solo nel caso che le proposte ed istanze delle piccole Regioni \u2013 che aspirano a diventare enti regionali \u2013 fossero sottoposte al giudizio dell\u2019Assemblea Costituente: soltanto allora noi potremmo arrivare all\u2019approvazione dell\u2019ordine del giorno Targetti.<\/p><p>PRESIDENTE. Lei sta facendo, onorevole Ruggiero, una questione di procedura. La prego di mantenersi al tema dell\u2019ordine del giorno.<\/p><p>RUGGIERO. A proposito del mio ordine del giorno, concluder\u00f2 in questa maniera: mi pare che l\u2019Assemblea Costituente non possa consacrare un principio e poi dare a questo principio solo una esecuzione a met\u00e0, cio\u00e8 affermare il principio dell\u2019autonomia regionale, ed applicare poi questo principio solo entro un certo ambito, cio\u00e8 determinare la consacrazione di certe Regioni escludendo le piccole Regioni nelle loro richieste. Avremmo insomma qualche cosa che sta contro quella che \u00e8 proprio la dignit\u00e0, direi, giuridica di una Costituzione.<\/p><p>Non possiamo, onorevoli colleghi, arrivare ad una Costituzione che dovremmo chiamare a rate mensili, o a rate annuali, perch\u00e9 la Costituente affrontato un problema dovrebbe svolgerlo fino in fondo.<\/p><p>Ond\u2019\u00e8 che, anche per questa ragione, ritengo non possa farsi luogo all\u2019approvazione dell\u2019ordine del giorno Targetti.<\/p><p>Concludendo, quindi, poich\u00e9 non abbiamo gli elementi necessari per la valutazione delle Regioni che possono essere costituite in enti regionali, ritengo che resti nella Costituzione la sola affermazione del principio dell\u2019autonomia della Regione, rinviando alla legge la determinazione di tutte le Regioni, nessuna esclusa.<\/p><p>BORDON. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BORDON. Mi limiter\u00f2 a chiedere un chiarimento. Si tratta di questo: se si dovesse votare l\u2019articolo 123, cos\u00ec come \u00e8 stato presentato dalia Commissione, non avremmo nulla da eccepire, perch\u00e9 la formula \u00e8 chiara e cristallina.<\/p><p>Ma siccome non si voter\u00e0 l\u2019articolo 123, ma si voter\u00e0 l\u2019ordine del giorno presentato dall\u2019onorevole Targetti e da altri, desidererei conoscere il contenuto delle espressioni usate in questo ordine del giorno. Il collega Lami Starnuti ha dato chiarimenti, che vorrei si precisassero.<\/p><p>Chiedo pertanto in ordine alle Regioni da costituire cosa si intenda per Regioni tradizionali, di cui alle pubblicazioni ufficiali statistiche.<\/p><p>PRESIDENTE. Ritengo che il seguente ordine del giorno, presentato dagli onorevoli Codignola, Parri, Cevolotto e Binni, possa essere rinviato ad altro momento, in quanto non strettamente attinente alla materia in esame:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente,<\/p><p>ritenendo che siano venuti meno i presupposti che a suo tempo determinarono l\u2019introduzione del Friuli-Venezia Giulia fra le Regioni fornite di autonomia speciale,<\/p><p>persuasa di esprimere la volont\u00e0 della popolazione interessata,<\/p><p>riaffermando il solenne impegno di tutela delle minoranze etniche e linguistiche, gi\u00e0 consacrato dalla Costituzione,<\/p><p>fa voti che, in sede di approvazione dell\u2019articolo 123, sia revocata l\u2019autonomia speciale gi\u00e0 concessa al Friuli-Venezia Giulia, rinviando alla legge l\u2019eventuale erezione del Friuli in Regione fornita di autonomia ordinaria\u00bb.<\/p><p>Sono stati cos\u00ec svolti i vari ordini del giorno presentati, tranne quello presentato dagli onorevoli Codignola, Parri, Cevolotto e Binni, che ritengo non debba avere svolgimento. Esso tratta infatti una questione che non riguarda ci\u00f2 di cui ci stiamo occupando ora; esso propone in sostanza, di ritornare su una decisione gi\u00e0 presa: ora, \u00e8 evidente che una proposta di questo genere si pu\u00f2 porre in qualunque momento.<\/p><p>L\u2019ordine del giorno svolto dall\u2019onorevole Ruggiero \u00e8 analogo a quello dell\u2019onorevole De Martino.<\/p><p>RUGGIERO. Onorevole Presidente, aderisco all\u2019ordine del giorno De Martino ritirando il mio.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Voteremo quindi per primo l\u2019ordine del giorno De Martino, successivamente l\u2019ordine del giorno Targetti.<\/p><p>PICCIONI. Chiedo di parlare per una pregiudiziale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PICCIONI. L\u2019oggetto della pregiudiziale \u00e8 questo: che l\u2019ordine del giorno De Martino, a mio avviso, non pu\u00f2 essere messo in votazione, perch\u00e9 \u00e8 in contraddizione palese e sostanziale con tutto il lavoro che la Costituente ha fatto sin qui in ordine a questo grave problema dell\u2019ordinamento regionale.<\/p><p>Se lei consente, io svilupper\u00f2 brevissimamente i motivi di questa mia impostazione.<\/p><p>Mi permetto di ricordare all\u2019Assemblea che la discussione sull\u2019ordinamento regionale ha occupato un notevolissimo numero di sedute dell\u2019Assemblea e che le deliberazioni, alle quali l\u2019Assemblea \u00e8 pervenuta, sono state di carattere sostanziale e definitivo. Ritornare ora \u2013 cosa che fu gi\u00e0 fatta attraverso una serie direi quasi esagerata di ordini del giorno che furono presentati e ripresentati ad ogni pi\u00e8 sospinto e regolarmente respinti \u2013 sullo stesso concetto informatore dell\u2019ordinamento regionale, volendolo di nuovo ridurre, come gi\u00e0 era previsto da taluni ordini del giorno, qualcuno dei quali firmato anche dall\u2019onorevole Rubilli o da altri, al concetto informatore del puro decentramento amministrativo, mi pare che sia per lo meno pleonastico se non assurdo al punto al quale la discussione \u00e8 arrivata.<\/p><p>La discussione fu rinviata sull\u2019articolo 123, per dar modo di farla precedere dalla discussione sul modo col quale il Senato sarebbe stato costituito. Se non erro, questa fu l\u2019unica motivazione per la quale si sospese l\u2019approvazione dell\u2019articolo 123; dar modo cio\u00e8 all\u2019Assemblea Costituente di considerare in qual forma la seconda Camera, il Senato, sarebbe stato costituito, con l\u2019intesa che si sarebbe ripreso l\u2019esame e la votazione dell\u2019articolo 123 non appena ultimato il lavoro che concerne la formazione della seconda Camera.<\/p><p>Questo \u00e8 avvenuto. Si \u00e8 stabilito il modo della costituzione del Senato; si sono stabilite alcune modalit\u00e0 particolari in ordine alla formazione del Senato, che presuppongono anche l\u2019ordinamento regionale. Si sono attribuite alle Regioni, nella discussione che si \u00e8 nel frattempo ultimata, anche altre facolt\u00e0 che incidono direttamente sulla struttura costituzionale della nuova Repubblica italiana.<\/p><p>Quindi, venire a questa tardissima ora della nostra discussione del nostro esame sull\u2019ordinamento regionale, a dire di nuovo all\u2019Assemblea Costituente che l\u2019applicazione di quello che abbiamo per tanti mesi discusso e deliberato, deve essere rinviata alle future Camere legislative, evidentemente vuol dire un po\u2019 ironizzare \u2013 se mi \u00e8 lecito dirlo \u2013 su quello che \u00e8 il contenuto del lavoro della nostra Assemblea.<\/p><p>E mi occorre appena ricordare, che questa tesi del rinvio dell\u2019applicazione dell\u2019ordinamento regionale alle nuove Camere legislative fu anche oggetto di taluni ordini del giorno e votazioni esplicite, per modo che mi pare che al punto in cui siamo sia decisamente precluso il prendere in esame delle formulazioni di questo genere e delle proposte consimili.<\/p><p>Altrimenti, onorevoli colleghi, si potrebbe veramente dire che intorno all\u2019ordinamento regionale noi stiamo un po\u2019 scherzando e scherzando da alcuni mesi, chi con maggiore chi con minore coscienza, ma senza il propositi da parte dell\u2019Assemblea Costituente di condurre ad una definitiva risoluzione questo grave problema che costituisce uno dei fulcri fondamentali del nuovo ordinamento costituzionale dello Stato.<\/p><p>La tesi era legittimo prospettarla sul limite della discussione, e questo \u00e8 stato fatto e rifatto abbondantemente e ripetutamente. Ma una volta messi per la strada della realizzazione dell\u2019ordinamento regionale, \u00e8 serio e deve rispondere ad un senso di alta responsabilit\u00e0 dell\u2019Assemblea Costituente non tornare di nuovo, all\u2019ultimo momento, a riprodurre questa medesima tesi per sabotare \u2013 lasciate che io dica la parola che mi pare la pi\u00f9 espressiva \u2013 per sabotare quello che \u00e8 uno degli istituti innovatori del nuovo ordinamento della Repubblica italiana. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Per queste considerazioni io ritengo che per tutto lo svolgimento della discussione, cos\u00ec come si \u00e8 sviluppato, per le votazioni gi\u00e0 avvenute sullo stesso contenuto che \u00e8 ora oggetto di quell\u2019ordine del giorno, l\u2019ordine del giorno stesso non possa esser messo in votazione. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RUBILLI. Chiedo di parlare in relazione alla proposta dell\u2019onorevole Piccioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUBILLI. Ho domandato la parola per chiarire la portata di quello che abbiamo fatto e di quello che ancora potremmo fare, e l\u2019ho domandata altres\u00ec per una ragione personale: perch\u00e9 l\u2019onorevole Piccioni ha fatto il mio nome ed ha ricordato un ordine del giorno da me presentato e respinto dall\u2019Assemblea, ed ha creduto che l\u2019ordine del giorno De Martino riproducesse la stessa questione che io proposi all\u2019Assemblea. E giustamente, se fosse cos\u00ec, egli avrebbe proceduralmente ragione, perch\u00e9 non si potrebbe ripetere la votazione su di un argomento che gi\u00e0 \u00e8 stato discusso ed \u00e8 stato in un modo qualsiasi deliberato dall\u2019Assemblea.<\/p><p>Ma bisogna ricordare e chiarire \u2013 e posso forse, me lo permetta l\u2019onorevole Piccioni, maggiormente chiarire io che lo ricordo un po\u2019 meglio perch\u00e9 presentai proprio io quell\u2019ordine del giorno \u2013 che le questioni sono completamente diverse. Io proponevo fondamentalmente che tutto quanto il problema della riforma regionale non fosse esaminato, ma fosse sospeso e rinviato alla Camera legislativa.<\/p><p>Io dicevo: non \u00e8 pronta, non \u00e8 matura la riforma, non la vedo chiara. \u00c8 una riforma troppo grave che non \u00e8 stata ben valutata e non pu\u00f2 essere in questo momento deliberata dall\u2019Assemblea. Sar\u00e0 meglio che sia preparata, discussa e deliberata dalla Camera legislativa. Questo era l\u2019ordine del giorno su cui vot\u00f2 l\u2019Assemblea.<\/p><p>Ora non \u00e8 chi non veda che l\u2019ordine del giorno attuale \u00e8 completamente diverso. L\u2019ordine del giorno mio, respinto dall\u2019Assemblea (e non posso fare a meno di constatarlo, sia pure con dispiacere), l\u2019ordine del giorno mio proponeva che non si parlasse proprio della riforma regionale, in questa sede di Assemblea Costituente. Invece, onorevole Piccioni, la riforma regionale \u00e8 stata discussa ed approvata. Non c\u2019\u00e8 dubbio su questo. Quindi la questione da me proposta \u00e8 completamente esaurita. La Regione \u00e8 deliberata.<\/p><p>Adesso che cosa dice l\u2019ordine del giorno De Martino? Arrivati a questo punto, stabilita cio\u00e8 la Regione, dobbiamo risolvere il problema di frazionare l\u2019Italia, dividerla, fare dei pezzi pi\u00f9 grandi o pi\u00f9 piccoli, e come meglio convenga. Ma prima di accingerci a questo lavoro sentiamo gli interessati, chiediamo che vogliono, ascoltiamo che dicono! Non sappiamo se si deve propendere per estensioni pi\u00f9 vaste o pi\u00f9 limitate. Insomma chiedono i firmatari dell\u2019ordine del giorno De Martino: Raccogliamo i sentimenti, le espressioni, il pensiero delle popolazioni interessate. Questo \u00e8 l\u2019ordine del giorno De Martino.<\/p><p>Di modo che non ci sarebbe che un rinvio solamente per le circoscrizioni regionali. La Regione \u00e8 fatta, l\u2019ordine del giorno presentato da me \u00e8 stato respinto. D\u2019accordo. Ora si tratta di stabilire ben altro.<\/p><p>E, in fin dei conti, non lo sapevamo nemmeno che si passasse ora all\u2019esame dell\u2019articolo 123. Noi credevamo ed era stato stabilito (il Presidente ricorda benissimo e non mi smentir\u00e0), che l\u2019articolo 123 sarebbe venuto in discussione alla fine della legge costituzionale. Solo tre o quattro giorni fa, signor Presidente, ci avete detto che vi erano state insistenze da parte del Ministero degli interni per cui, per ragioni di compilazione di liste elettorali, bisognava mettere presto all\u2019ordine del giorno il problema delle circoscrizioni. Sono tre o quattro giorni e non pi\u00f9, onorevole Piccioni. E perch\u00e9 procedere con tanta fretta senza una seria valutazione?<\/p><p>Io mi sono rassegnato! Le Regioni sono fatte, ma ditemi voi se in tre o quattro giorni sia stato possibile raccogliere i desideri delle popolazioni almeno attraverso gli organi locali responsabili. Per esempio, per la provincia di Avellino, per la regione Campana, io ho sentito che uno dei pi\u00f9 autorevoli vostri colleghi democristiani, l\u2019onorevole Bosco Lucarelli, in mia assenza poco fa ha dichiarato che in provincia di Avellino solo una piccola parte \u00e8 favorevole alla Regione campana, e gli altri vorrebbero la Regione del Sannio. E ha detto cosa completamente inesatta, difforme dal sentimento delle popolazioni interessate. Su questo punto posso rispondere, perch\u00e9 sono della provincia di Avellino e sono bene informato. E non c\u2019\u00e8 dubbio che si \u00e8 unanimi nell\u2019Irpinia nel desiderare che rimanga ferma la secolare tradizione della Campania con le sue cinque province e con Napoli a capoluogo.<\/p><p>Un dubbio sorgeva soltanto per l\u2019incertezza dell\u2019atteggiamento eventuale della Democrazia cristiana, perch\u00e9, siccome si conosce la disciplina, lo stretto collegamento fra i membri di questo grande partito, si pensava che di fronte all\u2019autorit\u00e0 dell\u2019onorevole Bosco Lucarelli non sorgessero altri a contrastare la sua opinione. Viceversa proprio questa sera \u00e8 arrivato a tutti noi deputati, qualche ora fa, un ordine del giorno, non dir\u00f2 violento, ma abbastanza vivace formulato e presentato alla popolazione dell\u2019Irpinia dal collega Sullo, con il quale assolutamente si respinge l\u2019opinione manifestata dall\u2019onorevole Bosco Lucarelli e si chiede invece che la circoscrizione rimanga quella che \u00e8 stata prospettata dalla Commissione, si faccia cio\u00e8 la Regione campana. Come vedete siamo completamente impreparati&#8230;<\/p><p>PICCIONI. Impreparati a che cosa?<\/p><p>RUBILLI. .i.Impreparati s\u00ec, e non per colpa nostra, a poter discernere quali siano i sentimenti e i desider\u00ee delle popolazioni interessate. Ora, perch\u00e9 dobbiamo qui con tanta fretta dividere le nostre popolazioni come crediamo noi, secondo i nostri sentimenti, i nostri interessi, le nostre opinioni pi\u00f9 o meno di carattere elettorale, e non dobbiamo sentire quelli che con sincerit\u00e0 hanno il diritto di esprimere il loro parere; cio\u00e8 i nostri concittadini, attraverso le autorit\u00e0 locali?<\/p><p>Non entro in merito all\u2019ordine del giorno De Martino. Si voti come si vuole. Si respinger\u00e0, si accoglier\u00e0, non importa. Io non voglio nemmeno esprimermi al riguardo. Ma soltanto voglio rilevare che l\u2019ordine del giorno De Martino propone una questione ben diversa da quella che \u00e8 stata esaminata, valutata e deliberata da parte dell\u2019Assemblea Costituente, specialmente sul mio ordine del giorno che l\u2019onorevole Piccioni poco fa ha ricordato. Perci\u00f2 secondo il mio avviso pu\u00f2 benissimo essere posto in votazione. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>STAMPACCHIA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>STAMPACCHIA. Suppongo che i colleghi, almeno molti di essi, sanno come io sia un sostenitore della Regione in cui ho avuto i natali, il Salento. Ci\u00f2 \u00e8 risaputo e voglio qui dirlo preventivamente perch\u00e9 poi, in seguito, non possa eventualmente sembrare contradittorio quello che potr\u00e0 essere il mio atteggiamento nello sviluppo di questa discussione.<\/p><p>La questione delle Regioni, della loro istituzione, \u00e8 fuori discussione, perch\u00e9 gi\u00e0 suparata dalla nostra Assemblea: se bene o male, lo dir\u00e0 il tempo. \u00c8 stata superata; onde le preoccupazioni di alcuni colleghi, dell\u2019onorevole Piccioni, per esempio, non credo che abbiano pi\u00f9 alcun fondamento. Noi, in questo momento, non pi\u00f9 della creazione della Regione discutiamo, sibbene dobbiamo esaminare solo la proposta, che ci viene da pi\u00f9 parti, di rinviare alla legge la determinazione e fissazione delle varie Regioni in cui l\u2019Italia deve essere divisa. Mi si potr\u00e0 domandare perch\u00e9 io, sostenitore fervido della mia Regione \u2013 in quanto \u00e8 stata creata la Regione in Italia \u2013 perch\u00e9 io sono oggi disposto ad accedere a questi ordini del giorno i quali rinviano al Parlamento, al futuro Parlamento, la decisione circa le diverse circoscrizioni regionali; perch\u00e9, rispondo subito, mi \u00e8 parso che in questo ultimo periodo, specialmente da quando la questione dell\u2019articolo 123 \u00e8 stata riportata all\u2019Assemblea, mi \u00e8 parso, dicevo, che vi fosse una specie di crisi nelle coscienze: singolarmente e collettivamente considerate. Abbiamo visto un certo movimento diretto a smuovere posizioni che avevamo ragione di ritenere salde e ferme; movimento che ha base ed origine, sembrerebbe, in interessi diversi dei diversi settori; e pu\u00f2 essere spiegato con sopravvenuti interessi di carattere elettoralistico di partiti, perch\u00e9 molti recenti atteggiamenti penso siano ispirati proprio da preoccupazioni di carattere elettoralistico. Ed \u00e8 cos\u00ec che molti di noi si sono soffermati e sono venuti nella conclusione che forse la questione non \u00e8 matura per poterla portare alla decisione in questa Costituente cos\u00ec preoccupata dalle prossime elezioni politiche. In verit\u00e0 molte cose sono accadute, vorrei dire assai equivoche, a cominciare dall\u2019atteggiamento del Comitato di coordinamento; il quale, dopo aver fatto una elencazione delle Regioni giusta le decisioni della seconda Sottocommissione, \u00e8 venuto (e mi si dice neanche in una seduta plenaria, completa, ma ad opera di quattro o cinque che si sono visti nel pomeriggio del 27 luglio di quest\u2019anno) nella determinazione di potere, <em>motu proprio<\/em>, cancellare quelle che hanno poi arbitrariamente battezzato regioni di nuova formazione, come se, nel nostro diritto, vi fossero mai state Regioni riconosciute&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Stampacchia, ho l\u2019impressione che lei non stia parlando della pregiudiziale, ma di un ordine del giorno. Atteniamoci per adesso alla questione pregiudiziale. Se sar\u00e0 respinta, avr\u00e0 modo di spiegarci perch\u00e9 ritiene che quell\u2019ordine del giorno debba essere accettato.<\/p><p>STAMPACCHIA. Io mi riferisco al fatto per potere discutere cos\u00ec se l\u2019ordine del giorno in esame pu\u00f2 esser messo in votazione, perch\u00e9 \u2013 checch\u00e9 ne pensi l\u2019onorevole Piccioni, il quale ritiene che le deliberazioni precedenti costituiscano un impedimento a metterlo in discussione \u2013 \u00e8 evidente che noi non poniamo oggi in discussione la Regione. La Regione \u00e8 creata. Noi pensiamo per\u00f2, ci preoccupiamo di farla funzionare bene per non creare dei mostriciattoli che potranno dar poi delle sorprese&#8230;<\/p><p>PICCIONI. Dei mostriciattoli mi pare vogliate crearli voi.<\/p><p>RUBILLI. Tutto questo conferma che siamo impreparati a questa riforma.<\/p><p>STAMPACCHIA. Vorrei fare una osservazione agli amici della Democrazia cristiana, ed \u00e8 questa: che quando loro parlano, noi siamo abituati, almeno io personalmente, ad ascoltarli sereni. Perch\u00e9 allora pensano d\u2019impedirci di parlare con frequenti interruzioni? Perch\u00e9 turbare quella cordialit\u00e0 di rapporti fra Gruppo e Gruppo, che pure, penso, \u00e8 indispensabile pur la seriet\u00e0 e la pi\u00f9 rapida conclusione dei nostri lavori?<\/p><p>Tornando in argomento, io dicevo: noi non c\u2019imbattiamo in nessuna ragione di preclusioni nel Regolamento che c\u2019impedisca di decidere sulla pregiudiziale. Noi, onorevole Piccioni, non vogliamo in questo momento tornare a discutere della Regione. Noi diciamo che la questione Regione \u2013 per quella parte che in questo momento \u00e8 oggetto di discussione \u2013 ci appare non matura nella sua completezza perch\u00e9, come abbiamo inteso, vi sono cento e cento domande diverse ed ognuna di questa \u00e8 contrastante con le altre.<\/p><p>L\u2019onorevole Lussu ha detto che egli, per quanto attiene al Molise, \u00e8 in una condizione di favore in quanto che non ha ragioni elettoralistiche che lo muovano; io dico che mi trovo come lui in una condizione di favore, inquantoch\u00e9 tutte e tre le provincie salentine, che chiedono di essere elevate a Regione, sono d\u2019accordo in questa richiesta, \u00e8 quindi non si pu\u00f2 avere alcun sospetto che essa abbia carattere elettoralistico.<\/p><p>Io dico che non siamo maturi questa sera per decidere quali e quante devono essere le Regioni.<\/p><p>Allora, salvo che io non debba ancora parlare pi\u00f9 a lungo se fosse respinto l\u2019ordine del giorno in esame, voglio dire che mi associo, e con me gli amici del mio Gruppo, all\u2019ordine del giorno il quale rinvia alla legge la determinazione di tutte le Regioni, perch\u00e9 non sarebbe opportuno che noi questa sera \u2013 per la fretta che abbiamo e l\u2019incomprensione di vitalissimi problemi locali \u2013 pregiudicassimo le aspirazioni di parecchi settori. In Italia, insomma, e concludo, questa delle Regioni tradizionali e storiche, \u00e8 una bella trovata, una fantasia di quanti vogliono soffocare le dette aspirazioni. Ogni settore italiano pu\u00f2 dire di avere una storia e una tradizione. Vedremo poi (e lo diranno le stesse popolazioni) quali di questi settori meritino o non meritino di essere elevati a Regioni, e il Parlamento sanzioner\u00e0 allora la volont\u00e0 dei settori interessati, se un colpo di maggioranza non voglia questa notte soffocare la loro voce.<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. Onorevoli colleghi, se ho ben compreso, l\u2019onorevole Piccioni ha sollevato una questione pregiudiziale nel senso che si oppone a che venga messo in votazione l\u2019ordine del giorno di cui primo firmatario \u00e8 l\u2019onorevole De Martino. Ritengo doveroso associarmi a questa pregiudiziale. Il motivo \u00e8 evidente. L\u2019ordine del giorno, cos\u00ec come \u00e8 formulato, per i suoi termini stessi e per il suo contenuto, non soltanto rimette in discussione tutto il problema dell\u2019ordinamento regionale come l\u2019abbiamo gi\u00e0 esaminato e deciso, ma contradice a tutto l\u2019orientamento che abbiamo dato agli articoli della Costituzione approvati in merito a questo ordinamento. Qualcuno di noi poteva essere d\u2019accordo con questa formulazione all\u2019inizio del dibattito. Qualcuno di noi ha anche sostenuto questo punto di vista e nelle riunioni preparatorie e nelle discussioni nell\u2019Aula; il punto di vista, cio\u00e8, che fosse da preferirsi un decentramento esclusivamente amministrativo. Ma questa non \u00e8 stata la decisione dell\u2019Assemblea; questo non \u00e8 stato il risultato dei nostri dibattiti che sono durati circa tre mesi. Abbiamo deciso per un decentramento regionale non solo amministrativo, cio\u00e8 burocratico, ma politico, democratico e in parte anche legislativo, entro quei limiti che abbiamo fissati. Come possiamo oggi con un ordine del giorno contradire a tutto quello che abbiamo fatto in questo senso? Sono d\u2019accordo con l\u2019onorevole Piccioni che questa non sarebbe una cosa seria. Non accetto nemmeno l\u2019argomentazione dell\u2019onorevole Stampacchia secondo la quale potremmo sempre prendere una deliberazione contraria ad una precedente. \u00c8 vero che una Assemblea legislativa pu\u00f2 votare a distanza di alcuni mesi due leggi le quali siano contradittorie, ma la Costituzione \u00e8 una sola legge. Noi, dal momento che abbiamo iniziato a votare sul primo articolo della Costituzione al momento in cui ne voteremo l\u2019ultimo articolo, compiamo un atto costituzionale secondo una decisione unica e non possiamo contradirci. Anche se l\u2019argomento formale venisse respinto, per\u00f2 rimane sempre l\u2019argomento sostanziale. Se noi oggi contradicessimo all\u2019indirizzo che abbiamo dato a questa parte della Costituzione, riapriremo il problema della Costituzione in generale, perch\u00e9 verremmo a distruggere una delle colonne su cui abbiamo fondato tutto l\u2019edificio che abbiamo sino ad oggi costruito.<\/p><p>Uscendo dal limite della pregiudiziale, ritengo che porre oggi il problema di una consultazione generale di tutta la popolazione italiana, per sapere a quale delle Regioni ciascuna provincia o ciascun comune vogliano appartenere, sia cosa difficilmente accettabile.<\/p><p>MAZZONI. Si seguirebbe un metodo democratico.<\/p><p>TOGLIATTI. Ma si tratterebbe di un rinvio di fatto della organizzazione dell\u2019ordinamento regionale, perch\u00e9 la consultazione richiederebbe uno o due anni e un lavoro enorme.<\/p><p>RUBILLI. Basta sentire gli organi responsabili.<\/p><p>TOGLIATTI. Vogliamo avere le Regioni costituite sulla base delle nostre decisioni nel pi\u00f9 breve termine possibile: questa \u00e8 la nostra aspirazione. Senza porre ostacoli che ci impediscano di arrivare praticamente a questo risultato, lasciamo aperta una possibilit\u00e0 democratica di correzioni. Vi \u00e8 un articolo che le prevede; applichiamo quell\u2019articolo. Questa \u00e8 la giusta linea democratica.<\/p><p>Per tutti questi motivi ritengo che questo ordine del giorno non possa essere messo in discussione, perch\u00e9 in contradizione con tutto il risultato attuale del nostro lavoro. (<em>Applausi<\/em>).<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Dopo voci cos\u00ec autorevoli avrei l\u2019obbligo di tacere; per\u00f2 la coscienza mi induce a dire il mio pensiero a proposito della pregiudiziale sollevata dall\u2019onorevole Piccioni.<\/p><p>Noi abbiamo, anche in sede di ordinamento regionale, rinviato tante cose alla legge; e quindi, dal punto di vista formale, non vedo perch\u00e9 non si possa rinviare anche la questione della definizione delle circoscrizioni regionali. Dal punto di vista sostanziale, l\u2019onorevole Piccioni ha adoperato una frase grave; ha detto che con ci\u00f2 quelli di noi, che siano disposti ad appoggiare l\u2019ordine del giorno di cui si discute, in qualche modo intenderebbero sabotare la riforma regionale. Ora, io mi domando: cosa vuol dire sabotare? Sabotare perch\u00e9 vogliamo rinviare di un anno la definizione delle circoscrizioni regionali? Sabotare perch\u00e9 vogliamo rimandare al Parlamento futuro la definizione di tutte le innumerevoli controversie, che sorgono attorno alle circoscrizioni? A me sembra grave che siasi adoperata tale parola contro chi vuol essere prudente e non vuole improvvisare in una materia cos\u00ec complessa e di tale importanza.<\/p><p>Ma forse si dubita che il futuro Parlamento potrebbe ritornare su questa grave questione dell\u2019ordinamento regionale e non farne pi\u00f9 nulla; specialmente se l\u2019esperimento in corso con le autonomie gi\u00e0 concesse dovesse, come \u00e8 probabile, risultare negativo? Forse si dubita che, fra un anno o due, questa malaugurata riforma, di cui ancora oggi vi sono tanti fanatici assertori, potrebbe persino ad essi apparire non pi\u00f9 opportuna? Ma, se cos\u00ec fosse, se questo dubbio vi \u00e8; sarebbe una ragione di pi\u00f9 per non precipitare oggi una decisione su una questione cos\u00ec complessa quale \u00e8 quella delle circoscrizioni regionali. Molti entusiasmi regionalistici sono gi\u00e0 svaniti da quando l\u2019Assemblea ha iniziato i suoi lavori. Forse, tra un anno, i superstiti, fanatici sostenitori dell\u2019incauta riforma potrebbero aprire gli occhi davanti alla realt\u00e0, ed accorgersi che il popolo italiano, in questo travagliato dopoguerra, quando vi \u00e8 da rimettere in piedi l\u2019economia del paese, non ha proprio bisogno di cos\u00ec avventata riforma nella struttura statale, che certamente ritarder\u00e0 il ritorno alla normalit\u00e0, all\u2019equilibrio, di cui pur cos\u00ec vivo \u00e8 il bisogno.<\/p><p>Concludendo, non vedo, a mio modesto avviso, perch\u00e9 non si possa e dal punto di vista della sostanza e da quello formale mettere in votazione l\u2019ordine del giorno De Martino.<\/p><p>COVELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COVELLI. Ritengo, signor Presidente, che si passi da un\u2019enormit\u00e0 all\u2019altra. A parte i funambolismi che vediamo in quest\u2019Aula, per cui taluni settori si presentano oggi in una veste diversa da quella in cui si presentarono qualche tempo fa, non vedo il motivo per cui una manifestazione democratica \u2013 dal momento che qui si parla di democrazia e di libert\u00e0 ad ogni pi\u00e8 sospinto \u2013 debba perfino incontrare proposte pregiudiziali come quella dell\u2019onorevole Piccioni. L\u2019ordine del giorno De Martino dice esattamente che, confermando quel che \u00e8 stato gi\u00e0 discusso, cio\u00e8 la Regione, che a nostro parere \u00e8 una delle prime sciagure che la Repubblica ha donato all\u2019Italia (<em>Proteste al centro e a sinistra<\/em>), confermando questo principio acquisito dalla volont\u00e0 della Costituente, si vuol dare diritto alle popolazioni che debbono costituire queste Regioni, di scegliersi le provincie entro cui debbono essere raggruppate.<\/p><p>Noi sentiamo, per esempio, sviluppare argomentazioni contrastanti perfino da membri dell\u2019Assemblea della stessa provincia e ci\u00f2 costituisce una prova di pi\u00f9 del fatto che oggi non si \u00e8 nelle condizioni adatte a per poter esaminare i diversi problemi di questa o quella Regione e confermare con gesto antidemocratico e totalitario, onorevole Piccioni ed onorevole Togliatti, delle decisioni su cui non si potrebbe pi\u00f9 tornare. (<em>Rumori al centro e a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MAZZONI. Solo oggi ve ne siete accorti?<\/p><p>COVELLI. In ogni caso noi invochiamo non solo il diritto di consultare le popolazioni interessate sulla creazione delle Regioni, una volta che \u00e8 stato acquisito, ma invochiamo oltre tutto che, commesso un errore, ed i precedenti, onorevole Togliatti, i precedenti non sono confortanti per il regionalismo italiano, si corregga e si dia la possibilit\u00e0 alla Regione di vivere domani senza originare ribellioni. Infatti sussiste la preoccupazione, che domani certe provincie non ne vorranno sapere di quello che voi sancite oggi.<\/p><p>Pertanto, non solo riteniamo fuori luogo la proposta di non mettere in votazione l\u2019ordine del giorno De Martino, ma ravvisiamo in essa un manifestarsi di pericolosi princip\u00ee antidemocratici. (<em>Commenti al centro e a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>AMBROSINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>AMBROSINI. Parler\u00f2 brevemente sulla questione pregiudiziale giacch\u00e9 le argomentazioni esposte per la irricevibilit\u00e0 dell\u2019ordine del giorno De Martino sono pi\u00f9 che fondate, dal punto di vista formale e di merito.<\/p><p>Riguardo alla sostanza basta osservare che in concreto il rimandare la determinazione delle Regioni alla legge, cio\u00e8 il rimandare alle future Camere legislative, significherebbe impedire l\u2019attuazione della riforma, per lo meno per tutte le Regioni d\u2019Italia, salvo quelle che gi\u00e0 sono dotate di autonomia; significherebbe impedire che la riforma sia oggi attuata, il che non solo \u00e8 in contrasto con tutto lo spirito della riforma, ma anche con varie disposizioni tassative del progetto di Costituzione gi\u00e0 approvate dall\u2019Assemblea, fra le quali quella relativa al Senato, che deve essere costituito sulla base regionale.<\/p><p>Ora, non approvare oggi l\u2019articolo, che specifica quali debbono essere le Regioni, significherebbe impedire la costituzione di uno degli organi legislativi del futuro Parlamento.<\/p><p>Riguardo alla questione formale, l\u2019onorevole Rubilli, dal suo punto di vista, pu\u00f2 anche avere ragione, perch\u00e9 egli effettivamente nel suo antico ordine del giorno negava la utilit\u00e0 di tutto l\u2019ordinamento regionale; per\u00f2, se non erro, fra gli ordini del giorno che a suo tempo quest\u2019Assemblea esamin\u00f2 e vot\u00f2 c\u2019era, oltre il suo, un ordine del giorno firmato per primo dall\u2019onorevole Bonomi, nel quale si riconosceva la utilit\u00e0 della riforma regionale, ma si chiedeva il rinvio (qui non ho gli atti, ma si possono confrontare) semplicemente per un pi\u00f9 approfondito esame; cio\u00e8 per lo stesso motivo per il quale si chiederebbe ora il rinvio riguardo alla delimitazione delle circoscrizioni regionali.<\/p><p>Orbene, se l\u2019Assemblea ha deciso l\u2019istituzione della Regione, se l\u2019Assemblea non ha la possibilit\u00e0 di ritornare su questa decisione solenne, se si deve dare esecuzione a quello che l\u2019Assemblea ha gi\u00e0 stabilito, \u00e8 evidente che ci\u00f2 non pu\u00f2 farsi se non arrivando ora \u2013 vedremo come dopo \u2013 alla delimitazione delle circoscrizioni regionali.<\/p><p>Quindi, la proposta di non accettare, dal punto di vista pregiudiziale, l\u2019ordine del giorno De Martino, \u00e8 completamente fondata non solo per la sostanza, ma anche per la forma.<\/p><p>COVELLI. Ma perch\u00e9 \u00e8 fondata? Qui si vuole la disgregazione del Paese.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Covelli, la prego.<\/p><p>Ritengo che la discussione sulla pregiudiziale sia stata esauriente; poich\u00e9, per\u00f2, sono stati richiamati alcuni precedenti desidero ricordare che fu nella seduta del 22 luglio che si avanz\u00f2 una proposta di rinvio dell\u2019articolo 123.<\/p><p>Presentatore della proposta era l\u2019onorevole Fuschini il quale, come risulta dal resoconto sommario della seduta, ne dava ragione rilevando che l\u2019esame di questo articolo avrebbe richiesto un lungo dibattito dati i vari e contrastanti interessi investiti e pertanto sarebbe stato opportuno rinviarne l\u2019esame alla ripresa dei lavori dopo la sospensione estiva. Questa proposta, posta in votazione, fu approvata dall\u2019Assemblea.<\/p><p>Ritengo anche opportuno precisare che gli ordini del giorno richiamati, come quelli che contrasterebbero con la pregiudiziale, sono quelli dell\u2019onorevole Grieco e dell\u2019onorevole Rubilli. Il primo era del seguente tenore:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente riconosce la necessit\u00e0 di effettuare un ampio decentramento amministrativo democratico dello Stato, a mezzo della creazione dell\u2019Ente Regione, avente facolt\u00e0 legislativa di integrazione e di attuazione, per le materie da stabilirsi, onde adattare alle condizioni locali le leggi della Repubblica;<\/p><p>riconosce la necessit\u00e0 della conservazione e del potenziamento dell\u2019Ente Provincia;<\/p><p>decide che il Titolo V si limiti ad affermare i princip\u00ee costituzionali dell\u2019Ente Regione, rinviando ad una legge speciale la regolamentazione delle funzioni del nuovo Ente e dei suoi rapporti con le Provincie, i Comuni e lo Stato\u00bb.<\/p><p>L\u2019ordine del giorno Rubilli era cos\u00ec formulato:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente,<\/p><p>considerato che l\u2019istituzione dell\u2019Ente Regione non risponde ad alcuna necessit\u00e0 che si sia realmente manifestata, e non pu\u00f2 seriamente ritenersi in alcun modo richiesta o reclamata dal popolo italiano;<\/p><p>che i giusti ed opportuni criteri di decentramento potranno essere attuati indipendentemente dalla creazione di enti regionali;<\/p><p>che ad ogni modo, per ora almeno, una grande riforma come quella che si prospetta per le Regioni non appare, anche secondo il progetto, ben ponderata nelle sue non lievi conseguenze dal punto di vista politico, amministrativo e specialmente finanziario, sicch\u00e9 non sembra possibile, di fronte alle enormi difficolt\u00e0 del periodo che si attraversa, lanciarsi con leggerezza incontro ad incognite preoccupanti e pericolose;<\/p><p>delibera, anche senza affermazioni vaghe e generiche, le quali potrebbero rappresentare inopportuni ed affrettati vincoli, che sia rinviato senz\u2019altro alla Camera legislativa l\u2019esame di pratici, concreti e completi progetti di legge, sia pure di carattere costituzionale, per un oculato decentramento, che giunga, se possibile, anche ad una riforma regionale, ed intanto sia stralciato dalla Costituzione in esame l\u2019intero Titolo V, relativo alle Regioni e ai Comuni\u00bb.<\/p><p>Avverto ora che sulla pregiudiziale sollevata dall\u2019onorevole Piccioni, gli onorevoli Vigna, Costantini, Nobili Tito Oro, Tonello, Lopardi, Nobile, Tomba, Vernocchi, Cosattini, Nasi, Costa, Fogagnolo, Tega, Santi, Caldera, Pistoia, Giacometti, Pressinotti, Bernardi, Grilli, Fioritto, Bonomelli hanno chiesto la votazione a scrutinio segreto.<\/p><p>Poich\u00e9 sono presenti soltanto tredici firmatari della richiesta, chiedo se questa \u00e8 appoggiata.<\/p><p>(<em>\u00c8 appoggiata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Io chiedo, sebbene un po\u2019 in ritardo, ai presentatori dell\u2019ordine del giorno De Martino se sono disposti a sopprimere la parola \u00abamministrativo\u00bb che si legge nel primo comma del loro ordine del giorno.<\/p><p>Perch\u00e9 mi pare che le affermazioni dell\u2019onorevole Togliatti siano senza dubbio fondate e d\u2019altronde occorre chiarezza prima di prendere una decisione, richiederei appunto questa soppressione.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole De Martino, quale primo firmatario dell\u2019ordine del giorno, ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>DE MARTINO. Non ho difficolt\u00e0 ad aderire, onorevole Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora, su proposta dell\u2019onorevole Badini Confalonieri e dietro consenso dell\u2019onorevole De Martino, nella sua qualit\u00e0 di primo firmatario, si toglie dall\u2019ordine del giorno in discussione la parola \u00abamministrativo\u00bb.<\/p><p>Votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Indico ora la votazione segreta sulla pregiudiziale dell\u2019onorevole Piccioni, secondo la quale l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole De Martino ed altri non pu\u00f2 essere messo in votazione, perch\u00e9 contrastante con precedenti deliberazioni dell\u2019Assemblea.<\/p><p>(<em>Segue la votazione<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dichiaro chiusa la votazione. Invito gli onorevoli segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Risultato della votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione a scrutinio segreto:<\/p><p>Presenti \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 310<\/p><p>Votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 309<\/p><p>Astenuti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1<\/p><p>Maggioranza \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 155<\/p><p>Voti favorevoli \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 221<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 88<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea approva la pregiudiziale<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Hanno preso parte alla votazione:<\/em><\/p><p>Amadei \u2013 Ambrosini \u2013 Amendola \u2013 Andreotti \u2013 Angelini \u2013 Arata \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Assennato.<\/p><p>Badini Confalonieri \u2013 Baldassari \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Barbareschi \u2013 Bardini \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Bastianetto \u2013 Bei Adele \u2013 Bellato \u2013 Belotti \u2013 Benedetti \u2013 Benvenuti \u2013 Bernamonti \u2013 Bernardi \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bianchini Laura \u2013 Binni \u2013 Bocconi \u2013 Boldrini \u2013 Bolognesi \u2013 Bonino \u2013 Bordon \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bosi \u2013 Bozzi \u2013 Braschi \u2013 Bubbio \u2013 Bucci \u2013 Bulloni \u2013 Burato.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Caccuri \u2013 Camangi \u2013 Camposarcuno \u2013 Cannizzo \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carignani \u2013 Caronia \u2013 Caso \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Cavalli \u2013 Cavallotti \u2013 Cerreti\u2013 Cevolotto \u2013 Chieffi \u2013 Ciampitti \u2013 Ciccolungo \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Codignola \u2013 Colitto \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonn\u00e9tti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppa Ezio \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbi \u2013 Corbino \u2013 Corsanego \u2013 Corsini \u2013 Cosattini \u2013 Cotellessa \u2013 Covelli \u2013 Cremaschi Carlo \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>De Caro Gerardo \u2013 De Caro Raffaele \u2013 De Gasperi \u2013 Del Curto \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Martino \u2013 De Mercurio \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Michelis Paolo \u2013De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Donati \u2013 D\u2019Onofrio \u2013 Dossetti.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Fanfani \u2013 Fantoni \u2013 Fantuzzi \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Fiorentino \u2013 Fioritto \u2013 Firrao \u2013 Foresi \u2013 Fornara \u2013 France-schini \u2013 Fuschini.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Gallico Spano Nadia \u2013 Garlato \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Geuna \u2013 Ghidini \u2013 Giacchero \u2013 Giacometti \u2013 Giolitti \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gorreri \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grassi \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grazia Verenin \u2013 Grieco \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Guidi Cingolani Angela.<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Leonilde.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Laconi \u2013 La Gravinese Nicola \u2013 Lagravinese Pasquale \u2013 La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 Landi \u2013 La Pira \u2013 La Rocca \u2013 Lazzati \u2013 Leone Francesco \u2013 Lettieri \u2013 Lizier \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Longhena \u2013 Longo \u2013 Lopardi \u2013 Lozza \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffi \u2013 Magnani \u2013 Magrini \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Manzini \u2013 Marazza \u2013 Marconi \u2013 Marina Mario \u2013 Marinaro \u2013 Martinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Marzarotto \u2013 Massola \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mastrojanni \u2013 Mattarella \u2013 Mattei Teresa \u2013 Mazza \u2013 Mazzei \u2013 Mazzoni \u2013 Meda Luigi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Mezzadra \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Momigliano \u2013 Montagnana Rita \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Morandi \u2013 Moranino \u2013 Morelli Renato \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Moscatelli \u2013 Musolino.<\/p><p>Negro \u2013 Nenni \u2013 Nicotra Maria \u2013 Nobile Umberto \u2013 Novella \u2013 Numeroso.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Pajetta Giuliano \u2013 Pallastrelli \u2013 Paris \u2013 Parri \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Pellegrini \u2013 Penna Ottavia \u2013 Perassi \u2013 Perlingieri \u2013 Perrone Capano \u2013 Perugi \u2013 Pesenti \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pignatari \u2013 Pistoia \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Ponti \u2013 Pressinotti \u2013 Preti \u2013 Preziosi \u2013 Priolo \u2013 Proia \u2013 Pucci.<\/p><p>Quintieri Adolfo.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Reale Eugenio \u2013 Reale Vito \u2013 Recca \u2013 Restagno \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rivera \u2013 Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Mario \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Romano \u2013 Roselli \u2013 Rossi Giuseppe \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Rubilli \u2013 Ruggiero Carlo \u2013 Ruini.<\/p><p>Saggin \u2013 Salerno \u2013 Salizzoni \u2013 Sampietro \u2013 Santi \u2013 Saragat \u2013 Scalfaro \u2013 Scarpa \u2013 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Scelba \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Francesco \u2013 Secchia \u2013 Segni \u2013 Selvaggi \u2013 Sereni \u2013 Sicignano \u2013 Silipo \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Stampacchia \u2013 Storchi \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Tega \u2013 Terranova \u2013 Tieri Vincenzo \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togliatti \u2013 Tomba \u2013 Tosi \u2013 Tumminelli \u2013 Tupini \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Vallone \u2013 Vanoni \u2013 Viale \u2013 Vicentini \u2013 Vigna \u2013 Vischioni.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zanardi.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Angelucci.<\/p><p>Cairo \u2013 Caristia \u2013 Carmagnola \u2013 Caroleo \u2013 Cavallari.<\/p><p>Dozza \u2013 Dugoni.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Porzio.<\/p><p>Ravagnan \u2013 Romita \u2013 Rumor.<\/p><p>Sardiello.<\/p><p>Tosato.<\/p><p>Si riprende la discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non si porr\u00e0 in votazione l\u2019ordine del giorno a firma dell\u2019onorevole De Martino ed altri.<\/p><p>Vi \u00e8 invece l\u2019ordine del giorno presentato dall\u2019onorevole Targetti. L\u2019onorevole Moro aveva gi\u00e0 fatto, prima della sospensione della seduta, una dichiarazione di voto.<\/p><p>Sull\u2019ordine del giorno Targetti sono stati presentati alcuni emendamenti che ritengo tuttavia non siano, nella loro maggioranza, pertinenti all\u2019ordine del giorno stesso. Di fatto, essi mirano a mutarne completamente il valore e il significato.<\/p><p>L\u2019ordine del giorno Targetti, \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente delibera che, salva la procedura per istituire nuove Regioni, siano nell\u2019articolo 123 istituite le Regioni storico-tradizionali di cui alle pubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb.<\/p><p>Ora, l\u2019onorevole Camposarcuno propone il seguente emendamento aggiuntivo:<\/p><p>\u00abIntendesi compreso fra le Regioni d\u2019Italia il Molise, indipendentemente dall\u2019Abruzzo\u00bb.<\/p><p>Vi \u00e8 anche un emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Codacci Pisanelli:<\/p><p>\u00abIntendesi compreso fra le Regioni d\u2019Italia anche il Salento\u00bb.<\/p><p>\u00c8 chiaro che questi non possono essere considerati emendamenti all\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Targetti, ma proposte a s\u00e9 stanti, che l\u2019Assemblea esaminer\u00e0 dopo che si sia votato sull\u2019ordine del giorno Targetti.<\/p><p>Vi \u00e8 invece un emendamento firmato dagli onorevoli Colitto, Morelli Renato e altri, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere le parole:<\/em> di cui alle pubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb.<\/p><p>Se l\u2019emendamento fosse accolto \u2013 e pu\u00f2 senz\u2019altro essere posto in votazione poich\u00e9 \u00e8 strettamente pertinente al concetto dell\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Targetti \u2013 questo dovrebbe essere ridotto a questa formulazione: \u00abL\u2019Assemblea Costituente delibera che, salva la procedura per istituire nuove Regioni, siano nell\u2019articolo 123 costituite le Regioni storico-tradizionali\u00bb.<\/p><p>Comunque mi pare questo l\u2019unico emendamento che possa essere preso in considerazione in questa sede.<\/p><p>Se l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Targetti non venisse accolto, allora gli emendamenti dell\u2019onorevole Codacci Pisanelli e dell\u2019onorevole Camposarcuno si ripresenterebbero come emendamenti al testo proposto dalla Commissione.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Ritirerei il mio ordine del giorno e aderirei all\u2019emendamento dell\u2019onorevole Camposarcuno.<\/p><p>Non capisco, ve lo confesso, la portata dell\u2019emendamento Colitto-Morelli ed altri per cui verrebbe a sparire l\u2019ultima parte \u00abpubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb.<\/p><p>Che cosa si intende dire con questa frase? Lo chiederei all\u2019onorevole Targetti. Quali sono queste \u00abpubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb? \u00c8 nelle \u00abpubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb compreso il Molise? A me non pare che sia compreso. Per queste ragioni, io sarei favorevole anche all\u2019ordine del giorno Targetti con l\u2019emendamento aggiuntivo Camposarcuno, ordine del giorno, che si dovrebbe votare per divisione, a mio parere, perch\u00e9 si pu\u00f2 votare e per la prima parte e per la seconda.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ambrosini ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>AMBROSINI. La Commissione accetta l\u2019ordine del giorno Targetti per vari ordini di considerazioni. In sostanza si tratta di precisare per il momento quali debbono essere le Regioni.<\/p><p>Le considerazioni che hanno portato la Commissione ad accettare questo ordine del giorno sono di opportunit\u00e0 e di merito. Di opportunit\u00e0, perch\u00e9 andare ora a fare le indagini relativamente a tutte le situazioni particolari con le lungaggini correlative e le discussioni che si protrarrebbero a lungo, significherebbe portare una grave remora alla economia tutta del progetto. Ragioni di sostanza: devo anzitutto fare un accenno all\u2019emendamento del quale si \u00e8 fatto eco l\u2019onorevole Lussu, col quale si chiede la soppressione delle ultime parole dell\u2019ordine del giorno Targetti \u00abdi cui alle pubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb. La Commissione ritiene che debba mantenersi anche quest\u2019ultima parte dell\u2019ordine del giorno, perch\u00e9 se si dicesse soltanto: \u00abLe Regioni storico-tradizionali\u00bb, potrebbe nascere qualche questione, mentre se si aggiunge \u00abdi cui alle pubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb, si fa un riferimento preciso, che elimina ogni equivoco. Il che non impedisce, naturalmente, che revisioni rispondenti ai desideri delle popolazioni possano essere disposte da questa Assemblea e dalle future Camere legislative.<\/p><p>Detto questo, rispondo subito alla domanda che va al cuore della questione posta dall\u2019onorevole Colitto. Egli dice: come mai la Commissione dei diciotto ha accettato un ordine del giorno che muta il deliberato precedente. Anzi, se non sbaglio, egli tassativamente ci chiede: \u00abQuale fatto nuovo \u00e8 avvenuto?\u00bb.<\/p><p>Egregio collega Colitto, il fatto nuovo \u00e8 evidente: il progetto fu redatto in base al riconoscimento delle provincie come circoscrizioni di decentramento statale e regionale. Quando questa Assemblea, con una deliberazione precisa, riconobbe le provincie quali enti autarchici, evidentemente spost\u00f2 su questo punto fondamentale l\u2019asse del progetto. Nel primo tempo, data quella configurazione della provincia, io e diversi altri componenti del Comitato sentimmo di poter aderire alle richieste dei rappresentanti di talune piccole regioni, perch\u00e9 gli inconvenienti derivanti dalla ristrettezza della circoscrizione regionale sarebbero stati in parte diminuiti dal fatto che le provincie non avrebbero avuto una propria specifica rappresentanza, una propria finanza, dei propri uffici, ecc. Ma, quando l\u2019Assemblea spost\u00f2 questo, che era uno dei punti fondamentali del progetto, allora evidentemente bisognava rivedere le posizioni. Infatti se \u00e8 possibile, ed anche forse consigliabile, che le provincie siano conservate come enti autarchici in una grande Regione, come ad esempio la Sicilia, ci\u00f2 non \u00e8 possibile nelle piccole Regioni, composte di poche provincie e specie di due provincie, dove avverrebbe una sovrapposizione di funzioni e di organi, incompatibile con un buon funzionamento degli istituti. La situazione diventerebbe ancora pi\u00f9 complicata nel caso di una Regione composta di una sola provincia. \u00c8 il caso del Molise. I colleghi sanno che io fui sensibile di fronte alle richieste del Molise e che ne determinai quasi, nel primo tempo, il riconoscimento come Regione a s\u00e9 stante. Non fui io che presi l\u2019iniziativa di revocare quel riconoscimento. Ma non posso negare che ora, con la provincia ente autarchico, ci troveremmo in questa posizione veramente strana, di una Regione la quale nello stesso tempo \u00e8 provincia. Ed allora come si spiegherebbe la coesistenza di un Consiglio provinciale e un\u2019Assemblea regionale?<\/p><p>MORELLI RENATO. Ma la provincia non fa parte dell\u2019ordinamento costituzionale.<\/p><p>AMBROSINI. Io dissi a lei, onorevole Morelli, e dissi all\u2019onorevole Camposarcuno che vi era una soluzione; vi suggerii una possibilit\u00e0; e mi meraviglio come voi non ne abbiate approfittato. Voi avreste dovuto proporre che il progetto a questo punto subisse una modifica nel senso che alla provincia del Molise si dessero le attribuzioni della Regione, facendone una provincia con lo <em>status <\/em>di Regione; col che si sarebbero eliminati gli inconvenienti e l\u2019assurdit\u00e0 suaccennati.<\/p><p>Comunque, al punto in cui siamo arrivati, noi, come Commissione, abbiamo accettato l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Targetti, con l\u2019intesa per\u00f2 che debba essere integrato da un articolo aggiuntivo proposto dall\u2019onorevole Mortati, e credo approvato da parecchi Gruppi di questa Assemblea; articolo aggiuntivo nel quale si fa salva, infra cinque anni dall\u2019approvazione della Costituzione, la possibilit\u00e0 di modificazione o, meglio ancora, di fusione e di creazione di nuove Regioni, senza (e con questo, onorevoli Morelli e Camposarcuno, credo di essere venuto incontro al vostro desiderio), senza richiedere le condizioni speciali previste dall\u2019articolo 125, che potrebbero rappresentare una preclusione specialmente per il Molise. Ora, data questa situazione, data l\u2019impossibilit\u00e0, o per lo meno l\u2019estrema difficolt\u00e0, di continuare le indagini, dati i contrasti (perch\u00e9, purtroppo, io ho sentito la voce degli onorevoli Bosco Lucarelli ed altri contrari al vostro assunto), dati i contrasti che si sono manifestati fra le varie regioni e le difficolt\u00e0 che ha l\u2019Assemblea di decidere, il Comitato ha creduto di accettare per il momento una soluzione che pu\u00f2 risolvere le difficolt\u00e0 attuali senza pregiudicare per nulla l\u2019avvenire, specie per il Molise. \u00c8 per queste complesse ragioni di opportunit\u00e0 e di merito, sulle quali in seguito forse noi dovremo tornare, che il Comitato accetta l\u2019ordine del giorno proposto dall\u2019onorevole Targetti.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Onorevole Presidente, io ho presentato all\u2019ordine del giorno Targetti un emendamento, che lei ha ricordato dianzi. Se lo consente, vorrei brevemente svolgerlo. Onorevoli colleghi, sono vivamente turbato, nel prendere a quest\u2019ora cos\u00ec tarda la parola per difendere quello che al Molise sembra un sacrosanto diritto. Sono turbato, perch\u00e9 pensavo che l\u2019Assemblea dovesse essere concorde nel riconoscerlo. Nel nostro Molise sono venute personalit\u00e0 di prim\u2019ordine di tutti i partiti. Recatesi sul posto, avendo sentito i bisogni del nostro paese, non hanno esitato un istante a dire, sulle piazze, che sarebbero venute nel Parlamento a sostenere le ragioni del Molise. Da ultimo, il Ministro dei lavori pubblici, onorevole Tupini, in tutte le piazze del Molise \u00e8 venuto a. dire: \u00abAvete ragione!\u00bb. E adesso io vedo con dolore infinito la Democrazia cristiana concorde nel sostenere il contrario. Il Molise \u00e8 un paese di montanari. Crede di trattare con persone, che hanno scritto sulla loro bandiera: lealt\u00e0! lealt\u00e0! lealt\u00e0! Ora noi non la vediamo, o signori della Democrazia cristiana, questa lealt\u00e0 nei confronti della nostra terra. Ed io sono dolente di dover dichiarare che, come sulle piazze del Molise siete venuti a dire che difendevate il nostro buon diritto, io andr\u00f2 predicando che il Molise non avr\u00e0 raggiunto le sue idealit\u00e0, per le quali combatte da trenta anni, proprio per colpa della Democrazia cristiana. Ognuno assuma, in questo momento particolarmente delicato per il mio paese, le sue responsabilit\u00e0. Noi sapremo trarre le conseguenze.<\/p><p>Io propongo che sia eliminata dall\u2019ordine del giorno Targetti l\u2019ultima frase: \u00abdi cui alle comunicazioni ufficiali statistiche\u00bb. Perch\u00e9? Rispondo subito alla domanda.<\/p><p>Io sono d\u2019accordo con i presentatori dell\u2019ordine del giorno Targetti nel criterio informatore, che dovrebbe regolare la determinazione delle Regioni nel nuovo assetto costituzionale dello Stato.<\/p><p>Qual \u00e8 questo principio informatore? Si vogliono le Regioni storiche tradizionali. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> E sia. Ma volete usarmi, onorevoli colleghi, la cortesia, prima di prendere una qualsiasi decisione, di ripiegarvi un po\u2019 sulle carte, in cui \u00e8 scritta la storia del nostro Paese? Volete tener presente quello che \u00e8 stato il Molise nei confronti dell\u2019Abruzzo dal 1861 in poi? Volete tener presente quello che sta facendo il Governo, in questo momento, nei confronti del Molise o dell\u2019Abruzzo? Lo volete tener presente? O, solo perch\u00e9 avete fretta, volete, signori, distruggere la vita del nostro Molise? (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> Abbiate bont\u00e0. \u00c8 stato l\u2019onorevole Chatrian nel nostro Molise \u00e8 ha detto che abbiamo ragione. Vi \u00e8 stato l\u2019onorevole Restagno ed ugualmente lo ha detto. (<em>Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>GRONCHI. Abbia il senso delle proporzioni. Il Molise schiavo dell\u2019Abruzzo, che enormit\u00e0!<\/p><p>COLITTO. Ma chi lo ha detto? Io sto ricercando il criterio che presiede alla determinazione delle Regioni. Si vogliono per il momento porre nell\u2019elenco solo le Regioni di carattere storico. Ed allora io vorrei domandare agli insigni avversari della mia tesi, dove hanno letto che il Molise non \u00e8 una Regione storica tradizionale.<\/p><p>Nel 1861 il Molise dal Governo italiano fu unito all\u2019Abruzzo.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Non c\u2019era Tupini, allora!<\/p><p>COLITTO. Le questioni che interessano il Paese non si risolvono con le battute di spirito o con simpatici sorrisi. Assumete, signori, le vostre responsabilit\u00e0! (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, credo che si sia avuta la possibilit\u00e0 di constatare, da quando ho l\u2019onore di presiedere questa Assemblea, che io garantisco il diritto di parlare a tutti, e pertanto vi prego di permettere all\u2019onorevole Colitto di proseguire.<\/p><p>COLITTO. Nel 1861 il Molise fu unito dal Governo italiano (<em>Interruzione al centro<\/em>) all\u2019Abruzzo. Ma quel che interessa sottolineare \u00e8 questo: che fu all\u2019Abruzzo unito soltanto per ragioni statistiche, soltanto per ragioni statistiche. Ci\u00f2 \u00e8 ricordato anche dal giornale \u00abLa Costituente\u00bb del 15 ottobre dello scorso anno.<\/p><p>Ci troviamo, quindi, di fronte a due Regioni, l\u2019Abruzzo ed il Molise, che, sebbene contigue, costituiscono da secoli, dal punto di vista geografico, etnico ed economico, due Regioni distinte, le quali vennero, ai primordi del Regno d\u2019Italia, riunite, ripeto, soltanto per ragioni statistiche. Ora, che cosa domandiamo noi? Ripiegate un istante, onorevoli colleghi, su voi stessi e considerate quello che noi chiediamo. Che cosa chiediamo? Chiediamo di rimanere nella condizione in cui ci troviamo, e non di essere posti in una posizione deteriore. Chiarisco il mio pensiero. Fin quando si \u00e8 trattato di unione dell\u2019Abruzzo e del Molise per ragioni statistiche noi non abbiamo risentito danno dalla vicinanza con l\u2019Abruzzo. Tutta la legislazione italiana, che naturalmente i miei illustri avversari dovrebbero conoscere e sulla quale dovrebbero soffermarsi per poter decidere <em>cognita causa<\/em> della questione, tutta la legislazione italiana, dicevo, ha sempre tenuto distinto l\u2019Abruzzo dal Molise. Quando alcuni anni fa furono creati i provveditorati regionali per le opere pubbliche, fu creato quello per gli Abruzzi e Molise con sede in Aquila, perch\u00e9 si occupasse anche del Molise. Ebbene, dopo qualche anno, il Molise dovette essere distaccato dal provveditorato regionale predetto ed aggregato a quello di Napoli. Quando furono creati i provveditorati agli studi regionali, ne fu istituito uno nell\u2019Abruzzo ed uno nel Molise. E proprio in questi ultimi anni si \u00e8 sentita la necessit\u00e0 di creare una sottocommissione regionale dell\u2019industria per il Molise, un ufficio regionale per l\u2019assistenza post-bellica con sede in Campobasso, una sezione pel Molise dell\u2019Azienda nazionale autonoma delle strade statali e si \u00e8 riconosciuto dall\u2019Istituto nazionale assistenza per malattie ai lavoratori avere il Molise diritto ad un suo rappresentante.<\/p><p>L\u2019onorevole Lussu, che io ringrazio dal profondo del cuore, a nome dei Molisani tutti per le belle parole da lui pronunciate, ha gi\u00e0 detto in quante altre occasioni il legislatore ha tenuto presente l\u2019Abruzzo distaccato e separato dal Molise.<\/p><p>Che cosa ora chiediamo noi? Chiediamo che le cose restino come sono. Che cosa possiamo chiedere di meno, onorevoli colleghi? Desideriamo che le cose restino come sono, e cio\u00e8 che Abruzzo e Molise restino in quella situazione, nella quale dal 1861 si trovano. Non ci opponiamo a che si continuino a mandare le statistiche ad Aquila: le continueremo a mandare. Le dobbiamo continuare a mandare a Pescara o a Chieti? Le continueremo a mandare. Ma, se si approva il progetto cos\u00ec come \u00e8 stato proposto, il Molise viene a far parte di un organismo, che, data la sua struttura, assume rilevanza nel campo giuridico, nel campo tecnico, nel campo economico, nel campo agricolo. Ed allora enormi saranno i suoi danni.<\/p><p>Pensi l\u2019Assemblea che Aquila \u00e8 la capitale del compartimento assicurativo Aquila-Campobasso.. Ebbene il Ministero ha dovuto alla fine disporre che la liquidazione degli infortuni si svolga a Campobasso, perch\u00e9 per andare da Campobasso ad Aquila occorrono tre giorni.<\/p><p>Vi dicevo, onorevoli colleghi, che quello che sto affermando per il Molise \u00e8 stato riconosciuto da membri illustri di questa Assemblea. Tutti hanno detto che abbiamo ragione; ma lo hanno detto soprattutto i deputati, le associazioni ed i Consigli provinciali dell\u2019Abruzzo, con una generosit\u00e0, con una benevolenza, con una serenit\u00e0, con una obiettivit\u00e0 degna del massimo elogio. Essi hanno proclamato, rivolgendosi a noi: avete ragione. Il Molise ha ragione di essere considerato come una Regione a s\u00e9 stante.<\/p><p>Signor Presidente, onorevoli colleghi, ecco perch\u00e9 io dico di approvare l\u2019emendamento Targetti, ma di sopprimere le parole: \u00abdi cui alle pubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb. \u00c8 ridicolo, signori, che si debba provvedere alla determinazione delle Regioni d\u2019Italia in base al criterio delle pubblicazioni ufficiali statistiche! Se questo criterio viene soppresso, allora noi diciamo: sono Regioni d\u2019Italia le Regioni storiche tradizionali. E, poich\u00e9 non \u00e8 dubbio che dal secolo XII il Molise \u00e8 stato il Molise, io credo che non esista in Italia una Regione, che dal punto di vista storico meriti pi\u00f9 del Molise di essere riconosciuta come Regione a s\u00e9 stante nel quadro del nuovo ordinamento costituzionale dello Stato. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>GRASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI. L\u2019ordine del giorno Targetti propone che, salva la procedura per istituire nuove Regioni, siano nell\u2019articolo 123 costituite le Regioni storiche tradizionali, di cui alle pubblicazioni ufficiali statistiche.<\/p><p>Noi abbiamo due testi, uno preparato dalla prima Sottocommissione, e poi votato dalla Commissione dei Settantacinque, ed un altro emendato in seguito al coordinamento da parte del Comitato, il quale ha creduto di coordinare modificando l\u2019articolo 123. Ho inteso le spiegazioni dell\u2019onorevole Ambrosini, esimio costituzionalista, che ci ha detto che, se nel testo veniva introdotta la provincia come un ente amministrativo facente parte della Regione, poteva dare luogo ci\u00f2 ad una modifica di coordinamento.<\/p><p>Io non sono perfettamente convinto di questo e credo che l\u2019Assemblea debba avere davanti a s\u00e9 il testo che fu votato dalla Commissione dei Settantacinque; perch\u00e9 non era nelle funzioni del Comitato di coordinamento (di cui anch\u2019io feci parte ad un certo momento) di poter modificare sostanzialmente un articolo precedentemente votato dalle Sottocommissioni, articolo che sostanzialmente, come abbiamo inteso dalla accorata parola dell\u2019onorevole Colitto, pu\u00f2 rappresentare la voce delle popolazioni che noi presentiamo qui direttamente, in quanto ognuno \u00e8 legato alla sua origine, alla sua situazione, alla sua terra. Io sento di essere ferito profondamente da questa modifica sostanziale portata da parte del Comitato coordinatore.<\/p><p>Le ragioni modificative portate non mi soddisfano, perch\u00e9 \u00e8 stato detto che le Regioni attuali \u2013 avendo la provincia carattere di ente amministrativo \u2013 non potevano essere modificate e non potevano formarsi Regioni pi\u00f9 piccole; basta pensare che la Basilicata rimane sempre come una di quelle Regioni conservate dal Comitato coordinatore, pur essendo sostanzialmente una provincia, e cos\u00ec pure l\u2019Umbria, che effettivamente \u00e8 stata sempre una sola provincia, o altre di quelle che sono fra le 14 conservate dal Comitato di coordinamento.<\/p><p>Quindi, non \u00e8 esatta l\u2019osservazione presentata dall\u2019onorevole Ambrosini, che si doveva portare per necessit\u00e0 una modifica sostanziale all\u2019articolo 123. Io penso che gran parte di questa bufera serale non ci sarebbe stata se l\u2019articolo 123 fosse venuto nel suo testo originale.<\/p><p>D\u2019altra parte io dico: quando l\u2019Assemblea ha votato questo ordine del giorno che cosa ha fatto? Ha fatto un testo costituzionale? No. Dobbiamo tornare daccapo e stabilire quali sono queste Regioni storiche tradizionali, ed allora mi pare che ha ragione l\u2019onorevole Colitto. Vale la pena di votare questo ordine del giorno se dobbiamo tornare a stabilire quali sono le Regioni storiche tradizionali? Perch\u00e9 non si trova in Italia la storia tradizionale se non risaliamo molto indietro nel tempo.<\/p><p>Per esempio nel Mezzogiorno, dal 1000 in poi, attraverso normanni, angioini, aragonesi, non c\u2019\u00e8 stata che una sola organizzazione statale: il regno di Napoli, le forme amministrative assunte in questo complesso statale, forme amministrative che hanno preso caratteristiche diverse a seconda delle diverse epoche. Ma se tradizioni ci sono state, sono state tradizioni puramente amministrative. Ora l\u2019amministrazione, non fa la storia. Ed allora, quali sono le forme storiche di cui alle pubblicazioni ufficiali statistiche?<\/p><p>Ora, diciamo, nel testo di un ordine del giorno che vorrebbe essere di indirizzo costituzionale, affidarci soltanto alle forme statistiche ufficiali mi pare assurdo. Quindi, se vogliamo tenere il senso della nostra responsabilit\u00e0 rispetto alle popolazioni che rappresentiamo, diciamo francamente quali sono queste Regioni. Non \u00e8 che voglio discutere di questa o di quell\u2019altra Regione; io voglio risparmiare ora questa indagine. Rimettiamoci ad una Commissione: nominiamo noi, se vogliamo, una Commissione. Ma credete, onorevoli colleghi, non si tratta di una piccola cosa, sulla quale si pu\u00f2 ridere o irridere: \u00e8 una cosa sostanzialmente sentita da alcune popolazioni, che sarebbero defraudate del loro diritto se non faremo bene questa costruzione della Repubblica su forma regionale. (<em>Applausi a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Io mi riferisco a quel giusto richiamo che lei, onorevole Presidente, mi ha fatto poco fa. Il fatto si \u00e8 che volevo evitare una discussione la quale mi sembra non si debba sollevare in questo momento. Il Molise infatti, se le mie cognizioni sono esatte, non raggiungerebbe i 500 mila abitanti, ed \u00e8 pertanto necessario discutere prima la questione di carattere generale proposta con l\u2019articolo 125 del testo della Commissione. Detto articolo parla di Regioni che potrebbero essere create qualora raggiungessero un minimo di 500 mila abitanti.<\/p><p>Vorrei, in buona sostanza, osservare (e per questo motivo mi sono permesso di interrompere l\u2019oratore) che abbiamo una questione generale da risolvere, in base alla decisione della quale la questione del Molise potr\u00e0, oppur no, venire in discussione.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Faccio osservare all\u2019onorevole Badini Confalonieri che l\u2019articolo 125, da lui richiamato, riguarda le Regioni che saranno create <em>ex novo<\/em>, dopo che sar\u00e0 entrata in vigore la Costituzione.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Rivera ha proposto di aggiungere alle parole \u00abregioni storico-tradizionali\u00bb la parola \u00abante-fascismo\u00bb. (<em>Commenti<\/em>). L\u2019onorevole Rivera ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>RIVERA. Onorevoli colleghi, non mi sembrava che occorresse, in una Assemblea come questa, una spiegazione particolare di questa aggiunta che vorrei fosse fatta alle parole \u00abstorico-tradizionali\u00bb, che peraltro sarebbe pleonastica, in quanto ritengo che il periodo fascista non appartenga al periodo storico-tradizionale italiano.<\/p><p>Per\u00f2 io ho inteso qui un argomento, che cio\u00e8 questa Assemblea non intende portare delle variazioni alla antica costituzione e delimitazione delle Regioni, in quanto vuole che ci\u00f2 avvenga solo per auto-decisione da parte delle stesse popolazioni, successivamente, in variazione di quello che sar\u00e0 il ripristino delle Regioni storico-tradizionali.<\/p><p>Orbene, io dico: se vogliamo riconoscere alle popolazioni questo diritto di cambiare nel futuro la costituzione da quella antica delle nostre Regioni, noi dobbiamo parimenti dichiarare di non volere riconoscere nessuna di quelle variazioni territoriali che fossero avvenute nelle Regioni durante il periodo fascista. A me sembra, cio\u00e8, che, se vogliamo risparmiarci l\u2019arbitrio di fare mutamenti nella costituzione storica e tradizionale delle nostre Regioni, dobbiamo preliminarmente condannare l\u2019arbitrio di mutamenti fatti dal fascismo durante il periodo in cui impervers\u00f2 nel nostro Paese.<\/p><p>Questo \u00e8 lo spirito del mio emendamento, che raccomando alla vostra benevolenza. Non ho altro da aggiungere.<\/p><p>PRESIDENTE. Invito l\u2019onorevole Ambrosini a esprimere al riguardo l\u2019avviso della Commissione.<\/p><p>AMBROSINI. Io debbo brevemente rispondere alle nobili parole dell\u2019onorevole Grassi. Tutti i miei colleghi della Commissione ed io abbiamo sentito il richiamo dei colleghi che parlavano in nome della loro Regione; senonch\u00e9 abbiamo visto che era impossibile arrivare ad una soluzione perch\u00e9, quando nella Sottocommissione riconoscemmo al Molise la capacit\u00e0 di essere Regione, sorsero naturalmente le richieste di altri onorevoli colleghi, suffragate dal consenso delle rispettive popolazioni, per domandare lo stesso trattamento.<\/p><p>Siccome poi tutte queste richieste andavano al punto tale da complicare non poco il sistema, si arriv\u00f2 a quella decisione salomonica delle Regioni storiche tradizionali. Indubbiamente l\u2019ottimo non \u00e8 possibile; ma poich\u00e9 questa Assemblea deve por termine ai suoi lavori il 31 dicembre e poich\u00e9 una ricerca in proposito assorbirebbe di certo molto tempo, non solo per la ricerca in se stessa, ma anche e forse pi\u00f9 per le discussioni che avverrebbero di conseguenza, questa \u00e8 la ragione di opportunit\u00e0 cui io accennai e per la quale il Comitato di coordinamento credette di accedere all\u2019ordine del giorno Targetti.<\/p><p>Aveva questo potere? Lo aveva, s\u00ec, perch\u00e9 il Comitato aveva ricevuta in questo senso una delega amplissima. Io debbo tuttavia dichiarare con molta chiarezza che a quest\u2019ultima formulazione non presi parte, perch\u00e9 mi sentivo quasi legato ad una precedente decisione. Debbo per\u00f2 onestamente soggiungere, per dovere di coscienza \u2013 come ho dichiarato anche questa mattina al mio Gruppo \u2013 che debbo assumere io pure questa responsabilit\u00e0, perch\u00e9, adottando una decisione che vada incontro alle richieste di una parte di Regioni o di una Regione, noi saremmo fatalmente costretti, per un dovere di coerenza e di onest\u00e0, ad esaminare per lo meno tutte le altre richieste. Ci ritroveremmo allora in quel groviglio cui prima ho accennato e dal quale non ci fu possibile districarci or \u00e8 circa un anno.<\/p><p>Onorevoli colleghi, io non vado alla questione di sostanza che ha ripreso l\u2019onorevole Grassi; questa questione prenderebbe molto tempo. D\u2019altra parte, non \u00e8 proprio l\u2019ora. Ma che un ordinamento regionale basato su una sola provincia possa essere cosa opportuna e fattibile, io assolutamente nego.<\/p><p>BOZZI. Sono funzioni diverse quelle della provincia.<\/p><p>AMBROSINI. \u00c8 indubbio, onorevole Bozzi. Quando l\u2019Assemblea ha approvato il mantenimento della provincia come ente autarchico, ha certamente voluto non solo conservarle quelle funzioni molto ristrette che ha oggi, ma ha creduto di segnare un indirizzo, per cui la provincia dovesse essere potenziata. Ci\u00f2 nondimeno, noi non dobbiamo dimenticare che vi sono per ogni Regione assemblee rappresentative, uffici inerenti a queste assemblee e uffici degli enti.<\/p><p>Ora, tutto naturalmente pu\u00f2 farsi: ma dalla complicazione di tutti questi organismi, \u00e8 evidente che non potrebbe mai derivare un bene per le popolazioni.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> E poi sempre sei senatori come per la Lombardia!<\/p><p>AMBROSINI. Questa \u00e8 un\u2019altra questione. Gli egregi colleghi sanno che io non ero favorevole ad attribuire alle varie Regioni un numero fisso ed eguale, anche minimo, di rappresentanti nel Senato, perch\u00e9 tale sistema richiamava quello federale. Ma non posso negare che ha una sua logica. Ma non dobbiamo adesso occuparci di questo argomento.<\/p><p>Vado alla conclusione: mi rendo perfettamente conto delle aspirazioni e dell\u2019ansia, dello slancio accorato di parecchi onorevoli colleghi; per\u00f2 ritengo che, salvo a rimettere in discussione tutto il problema, al punto in cui siamo, noi non potremmo che accedere a quella che \u00e8 la via segnata nell\u2019ordine del giorno Targetti. E nel finire, tornando al Molise, debbo dire che ce ne siamo preoccupati nei vari stadi di elaborazione del progetto ed anche ora. Ed in proposito, all\u2019egregio onorevole Colitto, che tanto aspra parola ha voluto lanciare contro il Gruppo al quale appartengo \u2013 quasi minacciando di metterlo alla gogna davanti alle popolazioni del Molise \u2013 io debbo aggiungere questo: che il Gruppo della Democrazia cristiana si \u00e8 tanto preoccupato della situazione del Molise da arrivare a proporre l\u2019articolo aggiuntivo, in virt\u00f9 del quale sar\u00e0 possibile al Molise di chiedere la modificazione della situazione attuale \u00abanche senza il concorso delle condizioni di cui all\u2019articolo 125\u00bb del progetto di Costituzione.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Chiedo di parlare sul mio emendamento. (<em>Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio, onorevoli colleghi.<\/p><p>Onorevole Codacci Pisanelli, quando abbiamo incominciato questo esame dell\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Targetti, mi sono permesso di mettere in evidenza che, degli emendamenti presentati, alcuni evidentemente non potevano essere presi in considerazione. E lei sa che il Regolamento d\u00e0 una certa facolt\u00e0 a questo proposito al Presidente del l\u2019Assemblea.<\/p><p>Credo che lei stesso sia d\u2019accordo con me quando io dico che il suo emendamento di fatto viene a contraddire all\u2019affermazione contenuta nell\u2019ordine del giorno Targetti. Non \u00e8 pertanto un emendamento all\u2019ordine del giorno Targetti; \u00e8 un\u2019altra proposta.<\/p><p>Io vorrei che si riconoscesse la ragionevolezza di queste mie osservazioni e che l\u2019Assemblea stessa, o anche direttamente gli interessati mi evitassero l\u2019obbligo spiacevole di dover io, con la mia autorit\u00e0, impedire ad un collega di sostenere la presa in considerazione di una proposta inammissibile.<\/p><p>Ad ogni modo le do la facolt\u00e0 di parlare, onorevole Codacci Pisanelli.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Mi rimetto completamente alla sua decisione; volevo soltanto precisare che non ritenevo si trattasse di un emendamento in contradizione con l\u2019ordine del giorno Targetti, in quanto penso sarei riuscito a dimostrare che il Salento deve essere considerato fra le Regioni storiche italiane. Comunque mi rimetto a lei, non disturber\u00f2 pi\u00f9 oltre l\u2019Assemblea, specialmente quando di fronte ad un problema grave come l\u2019attuale, nonostante la correttezza e la dignit\u00e0 dell\u2019atteggiamento sempre da me tenuto, noto segni di intolleranza nei miei riguardi. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell\u2019ordine del giorno Targetti e degli emendamenti che sono stati presentati.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Dichiaro che voter\u00f2 a favore dell\u2019emendamento, malgrado i chiarimenti forniti in contrario, con onesta parola, dal Relatore onorevole Ambrosini, perch\u00e9 la mia determinazione di votare in tal senso dipende da uno stato d\u2019animo e da una convinzione.<\/p><p>Lo stato d\u2019animo \u00e8 di sorpresa. Tutte le elaborazioni della Commissione su questo argomento sono come \u00abcollaudate\u00bb dalle informazioni contenute in un foglietto che, per quanto anonimo, deve essere considerato ufficiale, in quanto redatto e pubblicato a cura della stessa Commissione, nel quale si legge: \u00abConcludendo, delle nuove Regioni proposte, il solo Molise ha riscosso l\u2019approvazione quasi generale degli Enti interpellati\u00bb. Ebbene, malgrado questa constatazione, il Molise \u00e8 scomparso dalle Regioni elencate nel precedente testo della Commissione.<\/p><p>La convinzione \u00e8 questa: che, dal nuovo ordinamento che si \u00e8 voluto dare allo Stato italiano, deriva necessariamente il rispetto delle Regioni storico-tradizionali. Io non voglio quindi girare intorno all\u2019argomento opposto da un uomo politico dell\u2019autorit\u00e0 dell\u2019onorevole Piccioni e da un giurista del valore dell\u2019onorevole Ambrosini: che il Molise ha una sola provincia. Ma secondo me le provincie non hanno niente a che fare con la struttura fondamentale dello Stato. Se c\u2019\u00e8 una provincia estesa come quella di Campobasso che raggruppa oltre 140 comuni, essa pu\u00f2 essere modificata in avvenire e divisa in due o tre provincie (c\u2019\u00e8 gi\u00e0 una proposta per la zona di Isernia). Viceversa io credo che l\u2019Assemblea debba in tutta seriet\u00e0 considerare che il Molise ha una estensione quasi uguale a quella della Liguria ed una popolazione quasi uguale a quella dell\u2019Umbria e della Basilicata..<\/p><p>Non \u00e8 quindi contemplando l\u2019esistenza di una sola provincia che possiamo risolvere il problema, ma guardando al carattere storico-tradizionale delle Regioni ed alle reali esigenze delle popolazioni. E pongo termine alla mia dichiarazione con la preghiera, rivolta soprattutto ai partiti che ritengono di avere una rappresentanza <em>de jure<\/em> di tutti i lavoratori, di tener presente che i lavoratori molisani, gente semplice e povera, saranno costretti a far capo alla lontana Aquila, come capoluogo di Regione, il giorno in cui il Molise venisse aggregato agli Abruzzi.<\/p><p>SPALLICCI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SPALLICCI. Io dichiaro che voter\u00f2 in favore dell\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Targetti, sia pure con qualche riserva. Accolgo l\u2019invocazione del Relatore, onorevole Ambrosini, di non gettarci nel groviglio delle discussioni, che potrebbero essere di una difficolt\u00e0 inaudita, sulle divisioni e suddivisioni delle circoscrizioni regionali. Io comprendo che l\u2019Assemblea non ha nessuna intenzione di trasformare quest\u2019Aula in una fiera di vanit\u00e0 municipali. Credo che ognuno abbia amore alla piccola Patria regionale contemperato coll\u2019amore per la grande Patria italiana. Quindi rinunzio anche a quell\u2019emendamento che avevo presentato per la mia Regione romagnola che volevo creare autonoma, divisa dal resto dell\u2019Emilia. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Non condivido il criterio dell\u2019onorevole Targetti che parla delle Regioni \u00abstorico-tradizionali di cui alle pubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb per quanto la Romagna possa anche considerarsi, sia dal lato storico, sia dal lato geografico, rientrante anche in questo ordine di idee. Ma dico soprattutto, in omaggio a quello che stabilisce l\u2019articolo 125, che creazioni di Regioni nuove possono essere fatte indipendentemente da queste \u00abpubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb, e non c\u2019\u00e8 bisogno di riferirsi a queste, quando le popolazioni interessate vogliano fondere vecchie Regioni o crearne di nuove.<\/p><p>Ad ogni modo, ripeto, rinunzio al mio emendamento, per\u00f2 desidero che rimanga agli atti questo desiderio che \u00e8 espresso, sia pure in linea molto subordinata, cio\u00e8 del riconoscimento in avvenire di una Regione autonoma romagnola che comprenda realmente la vera Romagna, non la Romagna delle quattro legazioni pontificie \u2013 Ferrara, Bologna, Forl\u00ec, Ravenna \u2013 ma la vera Romagna, che comprenda due Provincie, Forl\u00ec e Ravenna con la costituenda di Rimini e il circondario di Imola, come ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di sperare l\u2019emendamento Mortati.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Ho la convinzione che possiamo votare l\u2019ordine del giorno Targetti con l\u2019emendamento Camposarcuno. E credo che questo possa essere consentito, di modo che quelli che si trovano nella mia situazione possano votare senza equivoci. Desidererei pregare i firmatari dell\u2019ordine del giorno Colitto perch\u00e9 rinunzino al loro emendamento di soppressione delle \u00abpubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb, perch\u00e9 si potrebbe discutere all\u2019infinito per sapere se il Molise sia storico o no, mentre \u00e8 molto pi\u00f9 chiaro l\u2019emendamento aggiuntivo Camposarcuno. Debbo dire che io voto con tranquilla coscienza questo ordine del giorno pi\u00f9 l\u2019emendamento aggiuntivo Camposarcuno, nonostante le dichiarazioni del collega onorevole Ambrosini. E debbo dire che le sue dichiarazioni, contrariamente alle sue abitudini, al suo temperamento, e al suo passato, mancano di un certo coraggio. Egli ha chiesto in sostanza: come faccio io a votare per il Molise, della cui autonomia regionale sono convinto? Dovrei anche votare per le altre Regioni.<\/p><p>AMBROSINI. No.<\/p><p>LUSSU. Allora, per gentilezza, segua il mio esempio che \u00e8 molto chiaro. Io voto per il Molise, perch\u00e9 mi pare che, costituito l\u2019ente Regione in Italia, sia ingiusto che noi condanniamo il Molise a pendere dall\u2019Aquila; e non voter\u00f2 per le altre nuove Regioni, per le quali mi rimetto al futuro Parlamento. Ma per il Molise \u00e8 indispensabile provvedere immediatamente; per le altre no. E debbo aggiungere, perch\u00e9 vorrei che ai colleghi non sorgesse nessun sospetto: il collega Colitto ha parlato di personalit\u00e0 che hanno visitato il Molise: io non sono una personalit\u00e0. Comunque io non sono mai andato dalla guerra in poi nel Molise perch\u00e9 non volevo, in nessuna forma, farmi, sia pure minimamente, commuovere o inebriare, fra le altre cose, dal vino locale, ch\u00e9 \u00e8 eccellente. Parlo quindi in modo assolutamente obiettivo.<\/p><p>Poi mi permetto dirle, onorevole collega Ambrosini, che la storia della provincia non regge un solo minuto in piedi. Il Molise non potrebbe costituirsi in Regione perch\u00e9 \u00e8 provincia unica? Ma \u00e8 l\u2019ideale. Avere una Regione che \u00e8 provincia unica \u00e8 l\u2019ideale. Ma, se proprio si volesse, nel Molise si potrebbero costituire due provincie e persino tre! Comunque, io dico che una provincia unica regge magnificamente come Regione. Le disposizioni transitorie potrebbero agevolmente regolare la questione.<\/p><p>SERENI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SERENI. Mi associo a quanto ha detto or ora l\u2019onorevole Lussu. Insieme con un gruppo di deputati comunisti del Mezzogiorno voter\u00f2 l\u2019emendamento Colitto. Precisiamo che intendiamo dare al nostro voto all\u2019emendamento Colitto un significato esclusivo per quanto concerne il Molise.<\/p><p>FIORITTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FIORITTO. \u00c8 chiaro che se viene approvato l\u2019ordine del giorno Targetti, saltano via tutti gli emendamenti e tutte le proposte di aggiunta di nuove Regioni. Io sono fra i proponenti della Regione Daunia e credevo che si sarebbe arrivati alla discussione del perfezionamento di questa polverizzazione dell\u2019Italia in varie Regioni. Ora non entro pi\u00f9 nel merito. In un momento in cui l\u2019Assemblea \u00e8 commossa dalle parole degli onorevoli Colitto, Lussu e Sereni, in favore del Molise, non voglio profittare della commozione e spezzare una lancia per questa suddivisione. Ho preso la parola soltanto per dichiarare che voto l\u2019ordine del giorno Targetti con una riserva sulla frase che accenna alle Regioni storico-tradizionali, poich\u00e9 questo ordine del giorno ha un carattere provvisorio: quando noi affermiamo in esso che le Regioni provvisoriamente saranno divise in quel modo come sono state divise nell\u2019ultimo elenco della Commissione per ragioni storiche e tradizionali, noi veniamo a pregiudicare quella che sar\u00e0 l\u2019azione legislativa futura, poich\u00e9 avremo gi\u00e0 affermato un carattere storico tradizionale, ed io devo richiamare l\u2019attenzione dei colleghi, che hanno presentato emendamenti per la creazione di altre Regioni, sull\u2019impegno che essi prendono sottoscrivendo senza riserve la frase \u00abstorico-tradizionale\u00bb. Epper\u00f2, con questa esplicita riserva, posso votare l\u2019ordine del giorno Targetti.<\/p><p>CAMANGI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAMANGI. Il Gruppo repubblicano voter\u00e0 l\u2019emendamento del collega Colitto, intendendo con questo stabilire che fra le Regioni storico-tradizionali il Gruppo riconosce il Molise.<\/p><p>GHIDINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GHIDINI. L\u2019onorevole Ambrosini \u00e8 stato facilmente profeta quando ha osservato che, accogliendosi l\u2019emendamento Colitto per quanto si riferisce al Molise, si suscitavano le questioni che si riferiscono alle altre circoscrizioni delle quali hanno parlato, anche poco fa, i colleghi: la Romagna, il Salento, la Daunia ecc. Per mio conto ritengo che il dilemma sia questo: o noi accettiamo il nuovo testo proposto dal Comitato di coordinamento, il quale contiene l\u2019elencazione di queste Regioni \u2013 siano poi Regioni le quali siano tali per ragioni economiche, storiche o geografiche, questo non m\u2019importa \u2013 oppure accettiamo la nuova formulazione fatta dal Comitato di redazione. Non c\u2019\u00e8 altro. Per mio conto, se voto l\u2019ordine del giorno Targetti, lo voto in quanto si voti anche l\u2019emendamento Mortati; perch\u00e9 anche la Regione Emiliano-Lunense pu\u00f2 vantare ragioni non soltanto di carattere economico ma anche di carattere storico veramente imponenti. Non so se l\u2019Assemblea conosca queste ragioni; ma se dovessimo entrare nel merito sarebbe agevole esporre le ragioni di carattere economico e storico che militano a favore della Emiliano-Lunense. Non mi trattengo sull\u2019argomento e mi riservo di farlo in altra occasione. Meglio lo potranno far altri. Intendo pertanto che questa istanza sia implicita nell\u2019ordine del giorno Mortati. Ma se oggi fosse votato l\u2019emendamento a favore del Molise, dovrebbero tornare alla ribalta anche le questioni che riguardano il Salento, la Daunia, e l\u2019Emiliano-Lunense.<\/p><p>Voter\u00f2, con questa riserva e con questo chiarimento, l\u2019ordine del giorno Targetti-Lami Starnuti la cui ragione fondamentale penso sia questa: che oggi non possiamo non votare le circoscrizioni regionali, in quanto sono il presupposto e il fondamento di altri istituti gi\u00e0 consacrati nella Costituzione.<\/p><p>AMBROSINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>AMBROSINI. Due parole per fatto personale. L\u2019onorevole Lussu ha detto che la mia determinazione sarebbe stata determinata da debolezza e quasi da mancanza di coraggio. No, assolutamente no. Se sono conciliante, non \u00e8 per debolezza, ma per temperamento di conciliazione; e divento fermo e non cedo quando cos\u00ec mi detta la coscienza. Di questa fermezza e di questo coraggio credo di aver dato prova anche oggi, assumendo la responsabilit\u00e0 di un\u2019adesione all\u2019ordine del giorno Targetti, al quale pure ero stato estraneo, e pi\u00f9 ancora assumendone la difesa, pur sapendo le opposizioni ed i risentimenti, infondati e ingiusti, ma sempre risentimenti che avrei suscitato.<\/p><p>CAMPOSARCUNO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAMPOSARCUNO. Onorevoli colleghi, vi chiedo pochi minuti di benevola attenzione, perch\u00e9 il problema, che si sta agitando in questo momento, non interessa un Partito, ma un\u2019intera nobilissima Regione, che attende il responso della nostra Assemblea.<\/p><p>Il Molise, onorevoli colleghi, non \u00e8 una delle Regioni nate di recente, ma affonda le sue origini nei millenni (<em>Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Camposarcuno, tenga presente che, quando numerosi deputati firmano la stessa proposta, \u00e8 implicito che v\u2019\u00e8 delega ad uno di svolgerla: e l\u2019emendamento di cui lei parla \u00e8 stato gi\u00e0 svolto. Si limiti a una dichiarazione di voto.<\/p><p>CAMPOSARCUNO. Fra le Regioni storiche vi \u00e8 anche il Molise, che vuole essere distaccato dagli Abruzzi. (<em>Interruzioni a sinistra,<\/em>)<em>. <\/em>Questa sua volont\u00e0 \u00e8 stata dimostrata in ogni tempo e in diverse circostanze; le enumero solamente, senza commento.<\/p><p>Quando nelle elezioni politiche del 1921 (<em>Interruzioni \u00e0 sinistra<\/em>) si cre\u00f2 il collegio elettorale Avellino-Benevento-Campobasso, il senso di ribellione dei molisani fu cos\u00ec vivo, che i candidati di tutti i partiti si rifiutarono di far parte delle proprie liste nella circoscrizione e si presentarono in unica lista regionale contraddistinta dallo stemma del Molise. Non valsero a farli recedere da tale decisione lusinghe e disciplina di partito. La volont\u00e0 popolare ebbe accenti di disperazione che non fu possibile contenere. Nel 1922 (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>) vi fu il primo congresso regionale molisano svoltosi a Campobasso. Il grido di dolore del Molise per la sua umiliante situazione fu di una solennit\u00e0 austera. Fra gli altri problemi fu dibattuto quello della Regione; si riconobbe avere il Molise i caratteri geografici, storici, economici, sociali e spirituali per costituire Regione a s\u00e9 stante; si rilev\u00f2 che il Molise si trovava in una condizione ibrida e svantaggiosa; si afferm\u00f2 solennemente la necessit\u00e0 del Molise Regione e si invoc\u00f2 dal Governo il riconoscimento di tale diritto, a torto misconosciuto. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Durante il regime fascista non fu possibile parlare di autonomia regionale: ma appena riapparvero i primi segni di libert\u00e0, dopo la dittatura e la violenza, il Molise torn\u00f2 alla sua battaglia con inesausto vigore.<\/p><p>Il primo Comitato molisano di liberazione, in occasione della formazione della Consulta Nazionale, alla unanimit\u00e0, rivendic\u00f2 per il Molise il diritto di essere riconosciuto Regione.<\/p><p>In vista del nuovo ordinamento statale, il problema si \u00e8 reso ancora pi\u00f9 vivo. Nel 1945 la Deputazione provinciale del Molise rivendic\u00f2 ancora una volta il diritto antico di avere il riconoscimento regionale. Un riconoscimento aveva dato anche il fascismo, perch\u00e9 quando furono creati regionalmente i Provveditorati agli studi, il Ministro della pubblica istruzione istitu\u00ec il Provveditorato agli studi del Molise con sede in Campobasso.<\/p><p>Di recente il Ministro per l\u2019industria e il commercio, creando delle sottocommissioni regionali per l\u2019Italia meridionale, ne ha istituito una nel Molise, con sede in Campobasso.<\/p><p>Il Ministro dell\u2019assistenza post-bellica, istituendo i suoi organi regionali in tutta l\u2019Italia, ha riconosciuto il Molise come Regione, creando un ufficio regionale in Campobasso.<\/p><p>Oggi vi \u00e8 il Comitato di agitazione \u00abPro Molise\u00bb che, interpretando l\u2019unanime volont\u00e0 dei molisani amanti della propria terra, ha lanciato ancora una volta l\u2019allarme per la realizzazione dell\u2019antico sogno di tutti i molisani. Nel novembre del 1946, in occasione del secondo Congresso regionale svoltosi in Campobasso, furono presenti i rappresentanti di tutti i Comuni, di tutti gli enti, dei sindacati, della Camera del lavoro, dei partiti, della cultura. Ancora una volta la realt\u00e0 s\u2019impose e la necessit\u00e0 del riconoscimento regionale, data la impossibilit\u00e0 di unire il Molise alle altre provincie confinanti (Foggia, Benevento, Caserta) per diversit\u00e0 di aspirazioni, di storia, di tradizioni, di costumi, di linguaggio, apparve imperiosa e indilazionabile. L\u2019ordine del giorno che chiuse i lavori del Congresso ne fu la dimostrazione pi\u00f9 luminosa ed inequivocabile.<\/p><p>Alla Commissione dei Settantacinque ed alla seconda Sottocommissione dell\u2019Assemblea Costituente sono state illustrate le ragioni che vanta il Molise per il suo riconoscimento regionale. Ed il Molise \u00e8 stato proposto quale Regione a s\u00e9 stante.<\/p><p>La risoluzione del problema \u00e8 per il Molise di una urgenza indilazionabile. Sono perci\u00f2 assai perplesso e sorpreso, dopo tutti questi precedenti, delle tendenze manifestate da diverse parti dell\u2019Assemblea di rinviare l\u2019esame della questione molisana.<\/p><p>Io elevo qui il grido di dolore della mia gente che attende di essere liberata da una situazione umiliante.<\/p><p>Io mi inchiner\u00f2 innanzi alle decisioni dell\u2019Assemblea, ma riaffermo ancora una volta il diritto del Molise di essere riconosciuto Regione a s\u00e9 stante.<\/p><p>E dico, ad alta voce, che i molisani non desisteranno dalla loro santa lotta sino a quando non sar\u00e0 resa ad essi giustizia. \u00c8 questo un solenne giuramento che faccio innanzi agli uomini e innanzi a Dio.<\/p><p>Deve essere riparato l\u2019errore commesso con la unit\u00e0 d\u2019Italia, quando, per la impreparazione e la incomprensione delle classi dirigenti del tempo, si un\u00ec \u00abufficialmente e statisticamente\u00bb il Molise agli Abruzzi. Fu un errore funesto perch\u00e9 fra gli Abruzzi e il Molise non vi \u00e8 stata, n\u00e9 vi poteva essere, alcuna opera comune, essendo diversi i bisogni, gli interessi, le usanze, le tradizioni delle due Regioni. Sono differenti le condizioni dell\u2019agricoltura, dell\u2019industria, della viabilit\u00e0, dell\u2019ordinamento giudiziario.<\/p><p>La stessa denominazione dell\u2019attuale artificiosa circoscrizione \u2013 Abruzzi e Molise \u2013 dimostra chiaramente che di due Regioni se ne \u00e8 fatta, con arbitrio inqualificabile, una sola.<\/p><p>Poche e malagevoli sono le strade di comunicazione fra gli Abruzzi e il Molise; difficili, anche nella stagione buona, i rapporti con l\u2019Aquila; per giungervi da Campobasso occorrono giornate intere di viaggio; nei mesi invernali, le comunicazioni sono assolutamente interrotte. Praticamente le due Regioni sono state sempre divise, con completa autonomia di azione, con disagio e danno infinito, particolarmente del Molise.<\/p><p>Tale situazione dolorosa deve cessare ad opera dell\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>Invoco giustizia, nell\u2019assoluta e ferma convinzione e certezza di interpretare il pensiero unanime di tutta la gente molisana.<\/p><p>Consentite, infine, onorevoli colleghi, che vi chieda di non commettere un altro errore che porterebbe a conseguenze illogiche. Se il Molise non fosse riconosciuto come Regione a s\u00e9 stante, verrebbe a trovarsi in una delle condizioni pi\u00f9 inverosimili. Rimanendo nello stato attuale, dovrebbe procedere alla elezione del Senato con gli Abruzzi e all\u2019elezione della Camera legislativa con Benevento. (<em>Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DE CARO RAFFAELE. Con quattrocentomila abitanti ha sei senatori!<\/p><p>CAMPOSARCUNO. Io vi chiedo che il Molise sia effettivamente riconosciuto Regione a s\u00e9 stante, anche se le altre questioni regionali debbono essere, in questo momento, rinviate.<\/p><p>\u00c8 questo un atto di giustizia e di equit\u00e0: \u00e8, soprattutto, una verit\u00e0 che l\u2019Assemblea Costituente, sono sicuro, riconoscer\u00e0 con la sua votazione. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LOPARDI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LOPARDI. Nato in Abruzzo, vissuto sempre in Abruzzo, oso affermare con tutta coscienza, che nella mia esperienza di cittadino, di amministratore, di professionista e di uomo politico, ho sempre constatato la totale estraneit\u00e0 della vita del Molise dalla vita dell\u2019Abruzzo, per sentimenti, affetti ed interessi. Tutte le amministrazioni pubbliche dell\u2019Abruzzo, tutte le deputazioni provinciali e tutte le maggiori municipalit\u00e0 della mia terra hanno espresso voto favorevole alla costituzione in Regione autonoma del Molise. Per queste ragioni, tenendo presente i sentimenti che animano la mia terra, dichiaro che voter\u00f2 a favore dell\u2019emendamento in discussione.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alle votazioni sull\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Targetti di cui do lettura:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente delibera che, salva la procedura per istituire nuove Regioni, siano nell\u2019articolo 123 costituite le Regioni storico-tradizionali, di cui alle pubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb.<\/p><p>Pongo in votazione la prima parte: \u00abL\u2019Assemblea Costituente delibera che, salva la procedura per istituire nuove Regioni, siano nell\u2019articolo 123 costituite le Regioni storico-tradizionali\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la proposta dell\u2019onorevole Rivera di aggiungere la parola \u00abantifascismo\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>,<\/em><\/p><p>Passiamo ora all\u2019ultima parte del testo dell\u2019ordine del giorno Targetti del quale \u00e8 stata chiesta la soppressione dagli onorevoli Colitto, Morelli Renato e altri: \u00abdi cui alle pubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb.<\/p><p>Su questa ultima parte dell\u2019ordine del giorno Targetti vi \u00e8 una richiesta di votazione a scrutinio segreto, presentata dagli onorevoli Moro e altri.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare per un chiarimento.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Chiedo un chiarimento sul preciso significato della votazione. L\u2019eventuale accoglimento dell\u2019emendamento Colitto significa costituzione della Regione Molise, s\u00ec o no? Bisogna dirlo, altrimenti discuteremo, dopo, delle ore per l\u2019interpretazione di questo punto. Io preferirei che i firmatari dell\u2019emendamento Colitto si associassero all\u2019emendamento Camposarcuno, che \u00e8 chiaro.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. In tanto non mi sono associato all\u2019emendamento Camposarcuno inquanto ho avuto l\u2019impressione che il signor Presidente non intendesse mettere in votazione quegli emendamenti aggiuntivi. Se invece l\u2019emendamento Camposarcuno viene messo in votazione, io non trovo difficolt\u00e0 ad associarmi.<\/p><p>PRESIDENTE. A me pare che chi \u00e8 pi\u00f9 in condizione di poterci dare l\u2019esatto significato della eventuale soppressione di queste parole, siano i colleghi i quali hanno redatto l\u2019ordine del giorno Targetti. Non \u00e8 evidentemente dall\u2019interpretazione che si d\u00e0 alla proposta di soppressione di queste parole che si potr\u00e0 sapere che cosa vuole significare la formulazione da votare.<\/p><p>Ha pertanto facolt\u00e0 di parlare l\u2019onorevole Lami Starnuti, che ha svolto l\u2019ordine del giorno.<\/p><p>LAMI STARNUTI. Avevo gi\u00e0 dichiarato, svolgendo l\u2019ordine del giorno, che intendevamo aderire al nuovo testo del Comitato di redazione e che per Regioni storiche noi intendevamo esattamente, e solamente, quelle indicate nel nuovo testo della Commissione. Aggiungo che noi non accettiamo n\u00e9 l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Colitto, n\u00e9 quello dell\u2019onorevole Camposarcuno.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ritengo che si possa risolvere il quesito procedendo in questo modo: votando adesso la soppressione delle ultime parole dell\u2019ordine del giorno e poi i due emendamenti che ho dichiarato non strettamente pertinenti. Ma, poich\u00e9, forse, senza quella votazione potrebbe restare un equivoco sul significato della decisione dell\u2019Assemblea, metter\u00f2 in votazione, successivamente, le due proposte che si riferiscono appunto l\u2019una alla inclusione eventuale fra le Regioni storico-tradizionali dell\u2019Abruzzo l\u2019altra, per equit\u00e0, del Molise e del Salento.<\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Faccio presente all\u2019Assemblea che, con le parole che si vorrebbe sopprimere, si \u00e8 stabilito un principio che sarebbe molto pericoloso modificare; perch\u00e9, se torniamo alle Regioni tradizionali senza la specificazione che si tratta delle Regioni come ora sono costituite, alcune di esse \u2013 ad esempio il Lazio \u2013 verrebbero profondamente modificate; la provincia di Rieti non \u00e8 tradizionalmente nel Lazio (\u00e8 stata aggiunta dopo); la provincia di Latina comprende ora anche Formia, che non faceva parte del Lazio, il cui confine storico \u00e8 subito dopo Terracina.<\/p><p>Noi, con la soppressione dell\u2019ultima parte dell\u2019articolo proposto, veniamo a modificare la struttura di alcune Provincie e di alcune Regioni. Non \u00e8 senza ragione che si \u00e8 fatto quel richiamo alle Provincie quali risultano delle statistiche ufficiali.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. La soppressione dell\u2019ultima parte dell\u2019ordine del giorno Targetti-Lami Starnuti equivale all\u2019annullamento dell\u2019ordine del giorno stesso. Io ho cercato di comprendere le conseguenze che ne deriverebbero: la proposta \u00e8 tale da annullare completamente il valore dell\u2019ordine del giorno Targetti-Lami Starnuti. Io penso che se si intendeva puramente e semplicemente annullare il valore di tale ordine del giorno, bastava votare contro di esso: non c\u2019era nessuna ragione per adottare questa forma complicata. Ma io credo che invece c\u2019\u00e8 in questa Assemblea un certo numero di colleghi che, pur condividendo integralmente l\u2019ordine del giorno Targetti-Lami Starnuti, vuole per\u00f2 stabilire determinate eccezioni per l\u2019una o per l\u2019altra Regione. Ed allora noi dobbiamo semplificare la votazione in questo modo: dobbiamo o votare prima sulle eccezioni eventuali, oppure sull\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Targetti, riservandoci di votare poi sulle eccezioni eventuali.<\/p><p>In ogni caso, quindi, bisognerebbe escludere la votazione sull\u2019emendamento Colitto.<\/p><p>Se il Presidente concede questa riserva, e cio\u00e8 concede la riserva di votare le eccezioni eventuali dopo la votazione dell\u2019ordine del giorno Targetti, credo che l\u2019onorevole Colitto possa tranquillamente ritirare la sua proposta.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Dati i chiarimenti offerti dal signor Presidente, penso che sia inutile una votazione sull\u2019emendamento da me presentato.<\/p><p>Io dichiaro formalmente di ritirarlo, se, come ha detto il signor Presidente, sar\u00e0 posto in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo. Allora su questo l\u2019Assemblea potr\u00e0 votare.<\/p><p>Io rinunzio, quindi, alla mia proposta.<\/p><p>GRONCHI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRONCHI. A me pare che se noi votiamo l\u2019intero testo dell\u2019ordine del giorno Lami Starnuti, col riferimento finale, non sia possibile votare successivamente una eccezione a questo criterio, ove fosse stabilito.<\/p><p>Altrimenti, dovremmo concludere che quell\u2019ultima frase dell\u2019ordine del giorno a cui i presentatori hanno dato uno specifico significato sia, invece, priva di ogni valore effettivo.<\/p><p>Evidentemente, una votazione chiara avverrebbe \u2013 secondo il nostro modestissimo avviso \u2013 in questi termini: o si vota l\u2019intera dizione dell\u2019ordine del giorno Lami, e allora risultandone che oggi, costituzionalmente, le Regioni non sono altre che quelle comprese nell\u2019articolo 123 del nuovo testo della Commissione, coloro i quali intendono apportare aggiunte per il Molise o per altre Regioni, voteranno contro. Fra parentesi, il nostro pensiero in questa materia \u00e8 che non si pu\u00f2 pensare di sollevare la questione per una sola Regione. Amico Lussu, lei sentir\u00e0 il nostro amico Micheli battersi sul suo stesso terreno, sostenendo che le stesse ed equivalenti ragioni obiettive che esistono per il Molise ci sono anche per la sua Regione (<em>Interruzioni dei deputati Colitto e Lussu<\/em>)<em>.<\/em> E cos\u00ec altri colleghi: poich\u00e9 \u00e8 innegabile che in questa discussione non manca neppure un \u00abpathos\u00bb rispettabile che anima e riscalda le parole dei difensori delle nuove Regioni, quasi che esse gemessero sotto i ceppi di una straniera altra nazione che le angaria. Chiudo la parentesi ed accenno all\u2019altro termine: la votazione sar\u00e0 pure chiara qualora sia mantenuta divisa l\u2019ultima parte del collega Lami Starnuti. Infatti chi voter\u00e0 per la soppressione di questa ultima parte potr\u00e0 riservarsi di proporre in sede dell\u2019articolo 123 e il Molise e il Sannio e la Daunia e altre novissime Regioni; mentre chi voter\u00e0 contro la soppressione \u00e8 evidente, invece, che intende non aggiungere altre Regioni in confronto a quelle tradizionali. Noi siamo, quindi, per il mantenimento della votazione per divisione sull\u2019ultima parte dell\u2019ordine del giorno Lami Starnuti.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, poich\u00e9 l\u2019onorevole Colitto ha dichiarato di ritirare il suo emendamento soppressivo dell\u2019ultima parte del testo dell\u2019ordine del giorno Targetti, chiedo ai presentatori della richiesta di votazione a scrutinio segreto se la mantengono.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Vorrei capire il senso del ritiro di questo emendamento da parte dell\u2019onorevole Colitto.<\/p><p>Credo che il collega Gronchi sia stato molto chiaro. Il senso dell\u2019ordine del giorno \u00e8 questo; votandolo integralmente, intendiamo precludere la via al riconoscimento di nuove Regioni, almeno in questo momento. \u00c8 evidente che noi diamo questo senso alla votazione. Vorremmo sapere se, dopo avere votato in questo senso, qualora l\u2019articolo fosse approvato, taluno possa venire a chiedere il riconoscimento di altre Regioni. Vorrei sapere cio\u00e8 qual \u00e8 il senso che, accanto alla interpretazione che diamo noi, conferiscono gli altri colleghi a questa votazione.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Non condivido la opinione espressa dall\u2019onorevole Gronchi: il richiamo alle statistiche si riferisce agli Abruzzi e al Molise considerati come una sola Regione.<\/p><p>Chiedo quindi che si proponga all\u2019Assemblea una votazione che riguardi il distacco del Molise dagli Abruzzi, che del resto \u00e8 propugnato dagli stessi abruzzesi.<\/p><p>Soltanto a questa condizione noi potremmo ritirare l\u2019emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo all\u2019onorevole Colitto e all\u2019onorevole Morelli se, di fronte alle dichiarazioni dell\u2019onorevole Gronchi e dell\u2019onorevole Moro a tenore delle quali questa votazione, se positiva, avr\u00e0 un carattere preclusivo, intendono mantenere la loro dichiarazione di rinunzia all\u2019emendamento soppressivo, o se abbiano invece mutato il loro atteggiamento.<\/p><p>COLITTO. Evidentemente lo abbiamo mutato, onorevole Presidente; insistiamo sul nostro emendamento.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Abbiano la bont\u00e0 i colleghi della Democrazia cristiana di voler permettere che si chiarisca il pi\u00f9 possibile la votazione.<\/p><p>L\u2019onorevole Gronchi dice: chi vota per l\u2019ordine del giorno Targetti vuole implicitamente che si escluda qualsiasi emendamento aggiuntivo. Ora, sotto questo riguardo, io debbo dichiarare che vi sono in quest\u2019Aula parecchi colleghi, ed io sono fra questi, che non condividono il pensiero ufficiale della Democrazia cristiana. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Qual \u00e8 il problema infatti? Il problema \u00e8 questo: di fronte a questa questione delle nuove Regioni, la Democrazia cristiana si trova in una situazione diversa da quella in cui si trovano molti fra noi, in quanto essa \u00e8 obbligata a sostenerle tutte o ad avversarle tutte. Noi no. Molti fra noi intendono votare s\u00ec per il Molise e la sospensiva per le altre.<\/p><p>La Democrazia cristiana \u00e8 obbligata a sostenere tutte queste Regioni, oppure a non sostenerne nessuna. Invece in quest\u2019Aula vi sono, io credo, pi\u00f9 che parecchi, molti, i quali votano \u00abs\u00ec\u00bb per il Molise \u2013 perch\u00e9 la situazione del Molise \u00e8 particolare (e non insisto) \u2013 e votano \u00abno\u00bb per la Daunia, o che so io. Sia allora consentito a questi colleghi di esprimersi secondo la loro coscienza; il problema non si pu\u00f2 eludere. Trovi il Presidente il modo di votare: o prima il Molise, o dopo; ma non precluda, per chi vota l\u2019ordine del giorno Targetti, la possibilit\u00e0 di altre votazioni. Perch\u00e9 io ed altri intendiamo votare quell\u2019ordine del giorno, ma intendiamo di avere anche il diritto di votare per altre Regioni. (<em>Applausi a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Vorrei dire una parola, perch\u00e9 credo di essere io responsabile della discussione. La frase \u00absecondo le pubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb l\u2019ho suggerita proprio io (<em>Commenti a sinistra<\/em>), perch\u00e9 intendevo riferirmi ad un dato di fatto: quando noi diciamo \u00abPiemonte\u00bb, non v\u2019\u00e8 niente nella legislazione italiana che definisca il Piemonte; ed allora ho pensato che per definire il Piemonte occorra riferirsi a quello che si chiama \u00abPiemonte\u00bb nelle \u00abpubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb. Credo poi che vi sia la possibilit\u00e0 di mantenere intatto l\u2019ordine del giorno Targetti, senza compromettere, come afferma il collega Gronchi, il problema del Molise, perch\u00e9 in tutte le statistiche voi trovate \u00abAbruzzi\u00bb, \u00abMolise\u00bb, \u00abAbruzzi e Molise\u00bb, in maniera che quando noi abbiamo votato \u00abRegioni secondo le indicazioni ufficiali statistiche\u00bb, non ci siamo per nulla vincolati a fare degli Abruzzi e del Molise una sola Regione, perch\u00e9 in sede di elencazione delle Regioni, prevista dal nuovo testo del Comitato di coordinamento, quando arriveremo agli Abruzzi e Molise, potremo votare se queste Regioni statisticamente si debbano considerare come una o come due regioni.<\/p><p>Non mi pare perci\u00f2 il caso di togliere il periodo che l\u2019amico Colitto vorrebbe levare, perch\u00e9 altrimenti non avremmo nessuna definizione delle Regioni a cui riferirsi. Potremo rimandare la questione del Molise al risultato di una votazione separata.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Sono costretto a riprendere la parola, perch\u00e9 queste varie e diverse interpretazioni rendono sempre pi\u00f9 difficile il capire che cosa votiamo.<\/p><p>Ora, \u00e8 autorevolissima l\u2019opinione dell\u2019onorevole Corbino relativa a questa inclusione negli annuari statistici del Molise, ma mi pare che ci\u00f2 sia in contraddizione con l\u2019interpretazione ufficiale che l\u2019onorevole Lami Starnuti ha dato al suo ordine del giorno.<\/p><p>Mi perdoni l\u2019Assemblea, ma per evitare contestazioni successive alla votazione, pregherei i presentatori dell\u2019ordine del giorno di chiarire univocamente che cosa intendono con l\u2019espressione che stiamo per votare.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Moro, i presentatori dell\u2019ordine del giorno hanno gi\u00e0, a pi\u00f9 riprese, chiarito il loro pensiero.<\/p><p>MORO. Mi permetta: v\u2019\u00e8 una domanda dell\u2019onorevole Lussu e v\u2019\u00e8 anche una interpretazione dell\u2019onorevole Corbino. Credo che sia legittimo sapere quale significato d\u00e0 la Presidenza a questa votazione.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Corbino non \u00e8 presentatore dell\u2019ordine del giorno e pertanto ci\u00f2 che egli ha detto, lo ha detto a titolo di informazione. Ma l\u2019onorevole Lami Starnuti, che \u00e8 firmatario e che ha svolto l\u2019ordine del giorno, ha detto all\u2019Assemblea in qual modo interpreta il suo ordine del giorno.<\/p><p>PICCIONI. Quindi \u00e8 preclusivo di altri emendamenti, nel caso che sia accettato, compreso quello dell\u2019onorevole Colitto. Altrimenti facciamo delle votazioni superflue.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Se questo pu\u00f2 tranquillizzare maggiormente gli onorevoli Moro e Piccioni, io aggiungo la mia voce a quella dell\u2019onorevole Lami Starnuti, come altro firmatario dell\u2019ordine del giorno, per precisare che l\u2019integrale votazione dell\u2019ordine del giorno \u00e8 indubbiamente preclusiva di qualsiasi altra votazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Dopo queste precise dichiarazioni, possiamo passare alla votazione: coloro che ritengono che, oltre alle Regioni elencate nel nuovo testo dell\u2019articolo 123 presentato dalla Commissione, devono esserne aggiunte altre, ad esempio il Molise come sostenuto da alcuni, tengano conto che, votando il testo integrale dell\u2019ordine del giorno Targetti, rendono poi impossibile la realizzazione di questo loro desiderio. \u00c8 evidente che, chi vuol lasciare la via aperta a queste inclusioni, data l\u2019interpretazione dell\u2019ordine del giorno Targetti, dovrebbe votare contro.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Questa volta, onorevole Lussu, le chiedo venia, ma ormai la questione \u00e8 chiarita e non posso pi\u00f9 dare la parola a nessuno. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo, pertanto, alla votazione dell\u2019ultima parte dell\u2019ordine del giorno Targetti: \u00abdi cui alle pubblicazioni ufficiali statistiche\u00bb, per la quale, come si ricorda, \u00e8 stato chiesto lo scrutinio segreto.<\/p><p>Avverto che, coloro i quali sono favorevoli all\u2019emendamento soppressivo proposto dall\u2019onorevole Colitto, voteranno contro.<\/p><p>Indico la votazione segreta.<\/p><p>(<em>Segue la votazione<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dichiaro chiusa la votazione ed invito gli onorevoli Segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Interrogazioni e interpellanze con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico, intanto, che sono pervenute alla Presidenza le seguenti interrogazioni con richiesta di risposta urgente:<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste, sulla opportunit\u00e0 di agevolare il passaggio ai consorzi degli ortofrutticoltori e alla loro Associazione delle attrezzature strumentali del cessato ente, perch\u00e9 siano sollecitamente messe in piena attivit\u00e0, nell\u2019interesse dei relativi servizi e ai fini di utilit\u00e0 generale.<\/p><p>\u00abCanevari\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro delle finanze, per sapere se non ritenga assolutamente indispensabile prorogare di almeno un mese il termine per la presentazione delle denunce riguardanti la imposta straordinaria sul patrimonio, in quanto la legge relativa \u00e8 stata pubblicata soltanto in data 25 ottobre 1947 in un supplemento della <em>Gazzetta Ufficiale<\/em>, non ancora noto, n\u00e9 a Roma, n\u00e9 tanto meno nelle province, ed in quanto mancano le istruzioni ministeriali necessarie per rendere possibile in pratica la presentazione delle denunce.<\/p><p>\u00abPersico\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro delle finanze, perch\u00e9 dica se non creda opportuna una ulteriore, definitiva e congrua proroga del termine per la presentazione delle denunzie ai fini della imposta straordinaria sul patrimonio, atteso che il decreto 11 ottobre 1947, n. 1131, contenente le disposizioni relative all\u2019imposta stessa, \u00e8 stato pubblicato soltanto il 25 corrente in apposito supplemento della <em>Gazzetta Ufficiale<\/em>.<\/p><p>\u00abPerrone Capano\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri degli affari esteri e della difesa, per conoscere se intendano avviare o se gi\u00e0 abbiano avviate iniziative per il rimpatrio delle salme di caduti italiani sepolti in territorio estero; e, in caso affermativo, quali provvedimenti si intenda adottare per sopperire alle spese inerenti alla traslazione delle salme stesse o, almeno, per aiutare economicamente quelle famiglie di caduti che intendessero affrontare l\u2019onere relativo.<\/p><p>\u00abGeuna, Giacchero\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri dell\u2019agricoltura e foreste e del tesoro, per sapere se non intendano \u2013 visto l\u2019articolo 6 del decreto legislativo 1\u00b0 luglio 1946, n. 31 (<em>Lex<\/em> 1946, p. 904) e visto il decreto ministeriale 3 luglio 1947 (<em>Lex<\/em> 1947, p. 1307, n. 27) \u2013 decretare che il contributo da erogarsi a favore delle aziende agricole, che hanno subito danni di guerra, non venga limitato \u2013 come stabilisce l\u2019articolo unico del sullodato decreto ministeriale 3 luglio 1947 \u2013 alle sole 20 province a sud della linea gotica, che venga esteso anche a tutte quelle province dell\u2019Italia settentrionale, che hanno subito i maggiori danni nella lotta partigiana per la liberazione; ad esempio, la trascuratissima provincia di Torino, nella quale vi sono parecchie centinaia di aziende agricole che sono state completamente distrutte dalla furia vandalica delle orde nazi-fasciste e che nulla ancora hanno ricevuto, quale contributo statale, per la ricostruzione dei loro beni mobili strumentali.<\/p><p>\u00abGeuna, Stella, Giacchero, Scotti Alessandro\u00bb.<\/p><p>Mi riservo di darne notizia ai Ministri competenti perch\u00e9 facciano sapere quando intendano rispondere.<\/p><p>Comunico, inoltre, che \u00e8 stata presentata la seguente interpellanza con richiesta di svolgimento urgente:<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri del lavoro e previdenza sociale e dell\u2019industria e commercio:<\/p><p>1\u00b0) sull\u2019atteggiamento che il Governo intende di assumere nei confronti della situazione creatasi nel Paese in seguito all\u2019offensiva padronale per guadagnare mano libera nel licenziamento dei lavoratori, situazione che ha provocato l\u2019odierno sciopero dimostrativo, deciso dal Consiglio generale delle leghe di Milano, e sta per determinare l\u2019estensione delle agitazioni e degli scioperi in molti altri centri;<\/p><p>2\u00b0) sul punto di vista del Governo in merito alla opportunit\u00e0 di procedere al riconoscimento giuridico dei Consigli di gestione, i quali si sono dimostrati nelle recenti esperienze come gli organi pi\u00f9 propri a interpretare e rappresentare gli interessi generali della produzione, evitando che essi possano essere compromessi dall\u2019inasprirsi dei conflitti.<\/p><p>\u00abMorandi, Lombardi Riccardo, Giacometti, Lizzadri, Nenni, Malagugini, Giua, Barbareschi, Grazia Verenin, De Michelis, Sansone, Pressinotti, Bonomelli, Fiorentino, Vischioni\u00bb.<\/p><p>Chiedo all\u2019onorevole Presidente del Consiglio di comunicare quando ritiene che possa essere svolta.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Il Governo ha promesso che provocher\u00e0 delle riunioni con entrambe le Confederazioni. Comunque esso segue attentamente tutte le fasi con la massima attenzione e nell\u2019interesse delle classi lavoratrici.<\/p><p>Dir\u00e0 in una delle sedute odierne quando avr\u00e0 completato la raccolta di tutti gli elementi affinch\u00e9 il dibattito sia efficace e conclusivo.<\/p><p>MORANDI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORANDI. Considerando l\u2019importanza dei fatti chiedo, a nome anche degli altri firmatari, lo svolgimento con tutta urgenza dell\u2019interpellanza, prima che l\u2019Assemblea prenda le vacanze. La situazione che ha provocato lo sciopero odierno di Milano \u00e8 a tutti nota. Per effetto del decreto Fanfani \u00e8 stata precipitata la temporanea soluzione della intricata e complessa questione dello sblocco dei licenziamenti. Il Ministro del lavoro ha bens\u00ec protratto i termini che erano stati stabiliti nel decreto, e che hanno determinato una vera corsa ai licenziamenti da parte degli imprenditori, ma intanto la minaccia di essere privati di lavoro incombe su decine e decine di migliaia di lavoratori. D\u2019altra parte, l\u2019atteggiamento assunto da parte padronale \u00e8 caratterizzato, a parer nostro, da una serie di casi prospettanti una falcidia del tutto ingiustificata delle maestranze. Il che scopre forse altri fini che non siano quelli della eliminazione della mano d\u2019opera esuberante. E di questo noi giustamente ci preoccupiamo. Lo sciopero di Milano deve essere di grave avvertimento. Il Governo deve dare serio affidamento di voler meglio ponderare la questione e risolverla d\u2019accordo con l\u2019organizzazione sindacale. Ed \u00e8 in una tale condizione che riteniamo acquisti oggi tutta una nuova attualit\u00e0 il riconoscimento giuridico dei Consigli di gestione che si sono dimostrati \u2013 tipico il caso dell\u2019Ansaldo \u2013 gli organi di mediazione pi\u00f9 adatti per la risoluzione di questi conflitti di interesse. L\u2019interpellanza, ritengo, potrebbe essere svolta in una delle sedute odierne.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Dico subito che, alla ripresa dei lavori, oggi stesso, indicher\u00f2 il giorno in cui potr\u00f2 rispondere.<\/p><p>In quanto all\u2019atteggiamento del Governo non avrei nessuna difficolt\u00e0 a rispondere subito, perch\u00e9 esso risulta abbastanza chiaro da documenti e da conferenze, sicch\u00e9 non dobbiamo che comunicare quello che abbiamo fatto.<\/p><p>Se si affronta questo problema, vorrei che fossimo in grado di fissarne la estensione e la profondit\u00e0, dando delle assicurazioni tranquillanti a questa massa in agitazione. Per questo dico: lasciatemi il tempo di poter fare delle precisazioni; oggi, nel pomeriggio, senz\u2019altro.<\/p><p>MORAND1. Non \u00e8 nostra intenzione cogliere di sorpresa il Governo, ma si tratta di questioni urgenti (<em>Commenti<\/em>) per cui s\u2019impone una sollecita trattazione della materia.<\/p><p>FANFANI, <em>Ministro del lavoro e della previdenza sociale.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FANFANI, <em>Ministro del lavoro e della previdenza sociale.<\/em> Poich\u00e9 l\u2019onorevole Morandi mi ha chiamato in causa ed ha voluto attribuire l\u2019origine di questo fenomeno al decreto, che ha chiamato Fanfani, devo immediatamente precisare come di decreti, che potrebbero chiamarsi Fanfani, ve ne sono diversi.<\/p><p>MORANDI. Mi riferivo al decreto dell\u2019agosto scorso.<\/p><p>FANFANI, <em>Ministro del lavoro e della previdenza sociale.<\/em> Evidentemente, quello dell\u2019agosto \u00e8 un decreto Fanfani, ma stilato con l\u2019accordo della Confederazione generale del lavoro e della Confederazione degli industriali dopo molteplici discussioni e abbinato ad un accordo fra le parti promosso dal Governo, perch\u00e9 le parti non riuscivano ad intendersi, a proposito delle Commissioni interne; e fu tanto concordato fra la Confederazione degli industriali e la Confederazione generale del lavoro, che il Governo fu pregato di attendere, prima di sottoporlo alla firma, che le due Confederazioni avessero firmato l\u2019accordo per il famoso articolo 2 delle Commissioni interne.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Non si parlava allora di smobilitazione, come si parla ora.<\/p><p>FANFANI, <em>Ministro del lavoro e della previdenza sociale.<\/em> In quella occasione le parti che si incontrarono ed il rappresentante del Governo, che presiedeva la riunione, furono preoccupati del duplice aspetto della questione: problema della gradualit\u00e0 e problema dell\u2019assistenza.<\/p><p>In quella circostanza, su richiesta delle parti, fu protratto il termine utile per procedere allo sblocco, in condizioni tali da garantire un minimo di assistenza ai lavoratori, dal mese previsto inizialmente, a due mesi. Il decreto fu pubblicato il 12 settembre; il termine veniva a decorrere dal 13 settembre al 13 novembre. Naturalmente, quando le parti, negli ultimi contrasti, fecero presente come non fosse opportuno mantenersi in questi 60 giorni, per non far s\u00ec che la generalit\u00e0 dei licenziamenti avvenisse nei primi giorni di novembre, il Governo di buon grado accedette al suggerimento di protrarre ancora il termine, anzi le parti richiesero un mese, nella riunione che ebbero e che fu promossa dal Presidente del Consiglio. Il Governo ritenne opportuno di andare oltre le richieste delle parti e poich\u00e9 il mese di proroga sarebbe scaduto il 13 dicembre, al Governo parve bene prorogarlo fino al 31 dicembre. Inoltre vi \u00e8 stato, sempre per iniziativa del Governo, un nuovo incontro ancora luned\u00ec scorso e fu confortante, almeno per chi assisteva, constatare che Confindustria e Confederazione generale italiana del lavoro intravedevano la possibilit\u00e0 di procedere alla richiesta di una ulteriore proroga allo scopo di attuare la massima gradualit\u00e0 possibile, in coincidenza con l\u2019entrata in vigore di altri provvedimenti, diretti a riassorbire questa mano d\u2019opera licenziata, per essere riqualificata al momento opportuno, e per i quali provvedimenti il Governo, ancor prima di questa riunione, aveva fatto lo stanziamento opportuno di due miliardi ed aveva promesso un decreto che nei giorni scorsi \u00e8 stato comunicato nel suo testo alle due Confederazioni affinch\u00e9, prima che il Governo proceda all\u2019integrale approvazione del decreto sui corsi di riqualificazione dei lavoratori licenziati, le due Confederazioni potessero far sapere il loro punto di vista ed aiutare il Governo a trovare la forma pi\u00f9 concreta e pi\u00f9 adatta per questa opera di riqualificazione.<\/p><p>Posso dire di pi\u00f9: questa sera mi sono state comunicate dalla Confindustria le osservazioni che aveva da fare in proposito e l\u2019onorevole Di Vittorio, col quale ho trattato il problema, mi ha assicurato che domani potr\u00e0 comunicarmi anch\u2019egli le osservazioni necessarie a far s\u00ec che questo provvedimento vada il pi\u00f9 lontano possibile per accogliere la massima parte delle esigenze prospettate e, se possibile, per sodisfarle tutte. Poich\u00e9 il Governo non vuole aspettare per provvedere che gli eventi si siano verificati, avant\u2019ieri ha gi\u00e0 tenuto una riunione con i dirigenti dell\u2019I.R.I. per studiare uno specifico problema, quello dei licenziamenti dalle aziende dell\u2019I.R.I., con particolare riferimento alla citt\u00e0 di Genova. A seguito di quella riunione, ieri sera i dirigenti dell\u2019I.R.I. si sono incontrati col Ministro dei lavori pubblici per identificare specificamente dei lavori che, su iniziativa dell\u2019I.R.I., si \u00e8 detto essere, se svolti in prossimit\u00e0 della citt\u00e0 di Genova, in grado di riassorbire gran parte della mano d\u2019opera che eventualmente dovrebbe essere licenziata. A questo proposito i giornali hanno parlato di 40.000 licenziati a Genova, mentre ieri l\u2019altro il Commissario dell\u2019I.R.I. mi assicurava che questa cifra non sarebbe stata assolutamente raggiunta. (<em>Interruzione del deputato Negro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Poich\u00e9 i giornali avevano parlato di questo e l\u2019opinione pubblica \u00e8 espressa, oltre che dai resoconti di questa nostra Assemblea, anche dai giornali, mi sembra doveroso richiamare il seguente fatto: il responsabile Commissario dell\u2019I.R.I., subito dopo la riunione che ho avuto con lei, onorevole Negro, avvertiva che questo sblocco del personale dell\u2019I.R.I. sar\u00e0 graduato entro e forse oltre i termini previsti dai decreti di proroga. Comunque, per quanto riguarda i licenziamenti previsti, gi\u00e0 ieri sera predisponemmo un piano per cui per i primi 300 lavoratori sono stati gi\u00e0 fissati i criteri per l\u2019assorbimento, non in azienda dove v\u2019\u00e8 esuberanza di mano d\u2019opera, ma in altri rami in cui vi sia possibilit\u00e0 d\u2019occuparla. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comunque, l\u2019Assemblea \u00e8 pregata di dare i suoi lumi al Governo per portare a risoluzione questo gravissimo problema. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MORANDI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Morandi, o concludiamo la discussione e consideriamo l\u2019interpellanza svolta, oppure stabiliamo la data in cui l\u2019interpellanza sar\u00e0 svolta.<\/p><p>MORANDI. Il Ministro del lavoro \u00e8 entrato nel vivo dell\u2019argomento. Egli ci ha fatto un quadro un po\u2019 troppo idilliaco di questa situazione. Non \u00e8 una mia fantasia lo sciopero di Milano&#8230; (<em>Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il problema \u00e8 questo: o il Governo \u00e8 disposto in questo momento ad affrontare la discussione, ed allora continuiamo la seduta, oppure il Governo riconferma le sue intenzioni, e in tal caso la togliamo.<\/p><p>Prego il Presidente del Consiglio di esprimere il suo parere.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Spero di poter dire che saremo pronti oggi stesso. Comunque, se l\u2019Assemblea intende proseguire, il Governo \u00e8 a disposizione.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Onorevoli colleghi, spetta al Governo la facolt\u00e0 di indicare la data di svolgimento delle interpellanze ed il Governo ha dichiarato appunto che far\u00e0 sapere in una delle sedute odierne quando intenda che sia svolta questa interpellanza.<\/p><p>Risultato della votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione segreta sull\u2019ultima parte dell\u2019ordine del giorno presentato dall\u2019onorevole Targetti:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 286<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 144<\/p><p>Voti favorevoli \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 203<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 83<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Hanno preso parte alla votazione:<\/em><\/p><p>Amadei \u2013 Ambrosini \u2013 Amendola \u2013 Andreotti \u2013 Angelini \u2013 Arata \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Assennato.<\/p><p>Badini Confalonieri \u2013 Baldassari \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Barbareschi \u2013 Bardini \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Bastianetto \u2013 Bei Adele \u2013 Bellato \u2013 Belotti \u2013 Benvenuti \u2013 Bernamonti \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bianchini Laura \u2013 Binni \u2013 Bocconi \u2013 Boldrini \u2013 Bolognesi \u2013 Bonino \u2013 Bonomelli \u2013 Bordon \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bosi \u2013 Bozzi \u2013 Braschi \u2013 Bubbio \u2013 Bulloni Pietro \u2013 Burato.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Caccuri \u2013 Camangi \u2013 Campusarcuno \u2013 Cannizzo \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carignani \u2013 Caronia \u2013 Caso \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Castiglia \u2013 Cavalli \u2013 Cavallotti \u2013 Cerreti \u2013 Cevolotto \u2013 Chieffi \u2013 Ciampitti \u2013 Ciccolungo \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Codignola \u2013 Colitto \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppa Ezio \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbi \u2013 Corbino \u2013 Corsanego \u2013 Corsini \u2013 Cotellessa \u2013 Covelli \u2013 Cremaschi Carlo \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>De Caro Gerardo \u2013 De Caro Raffaele \u2013 De Gasperi \u2013 Del Curto \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Mercurio \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Michelis Paolo \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 Domined\u00f2 \u2013 D\u2019Onofrio \u2013 Dossetti.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Fanfani \u2013 Fantoni \u2013 Fantuzzi \u2013 Farina Giovanni \u2013 Fedeli Armando \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Fiorentino \u2013 Fioritto \u2013 Firrao \u2013 Foresi \u2013 Fornara \u2013 Franceschini \u2013 Fuschini.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Gallico Spano Nadia \u2013 Garlato \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Geuna \u2013 Ghidini \u2013 Giacchero \u2013 Giolitti \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gorreri \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grassi \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grazia Verenin \u2013 Grieco \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Guidi Cingolani Angela.<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Leonilde.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Laconi \u2013 La Gravinese Nicola \u2013 Lagravinese Pasquale \u2013 Lami Starnuti \u2013 Landi \u2013 La Pira \u2013 La Rocca \u2013 Lazzati \u2013 Leone Francesco \u2013 Lettieri \u2013 Lizier \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Longhena \u2013 Longo \u2013 Lozza \u2013 Lussu.<\/p><p>Maffi \u2013 Magnani \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Manzini \u2013 Marazza \u2013 Marconi \u2013 Marina Mario \u2013 Marinaro \u2013 Martinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Marzarotto \u2013 Massola \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mastrojanni \u2013 Mattarella \u2013 Mattei Teresa \u2013 Mazza \u2013 Meda Luigi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Mezzadra \u2013 Miccolis \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Montagnana Rita \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Morandi \u2013 Moranino \u2013 Morelli Renato \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Moscatelli \u2013 Musolino.<\/p><p>Negro \u2013 Nenni \u2013 Nicotra Maria \u2013 Novella \u2013 Numeroso.<\/p><p>Pajetta Giuliano \u2013 Pallastrelli \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Pellegrini \u2013 Penna Ottavia \u2013 Perassi \u2013 Perrone Capano \u2013 Perugi \u2013 Pesenti \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pignatari \u2013 Pistoia \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Ponti \u2013 Pressinotti \u2013 Preziosi \u2013 Priolo \u2013 Proia \u2013 Pucci.<\/p><p>Quintieri Adolfo.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Reale Eugenio \u2013 Recca \u2013 Restagno \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rivera \u2013 Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Rognoni \u2013 Roselli \u2013 Rossi Giuseppe \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Ruggiero Carlo \u2013 Ruini.<\/p><p>Saggin \u2013 Salizzoni \u2013 Sampietro \u2013 Sansone \u2013 Scalfaro \u2013 Scarpa \u2013 Scelba \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Francesco \u2013 Secchia \u2013 Selvaggi \u2013 Sereni \u2013 Sicignano \u2013 Silipo \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Stampacchia \u2013 Storchi \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Tega \u2013 Terranova \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togliatti \u2013 Tomba \u2013 Tosi \u2013 Tumminelli \u2013 Tupini \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Vallone \u2013 Vanoni \u2013 Viale \u2013 Vicentini \u2013 Vigna \u2013 Villani \u2013 Vischioni.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zanardi.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Angelucci.<\/p><p>Cairo \u2013 Caristia \u2013 Carmagnola \u2013 Caroleo \u2013 Cavallari.<\/p><p>Dozza \u2013 Dugoni.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Porzio.<\/p><p>Ravagnan \u2013 Romita \u2013 Rumor.<\/p><p>Sardiello.<\/p><p>Tosato.<\/p><p>Il seguito di questa discussione \u00e8 rinviato alle ore 11 di oggi, 30 ottobre.<\/p><p>Interrogazioni e interpellanza.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni e di una interpellanza pervenute alla Presidenza.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro dei trasporti, per conoscere i motivi che si oppongono alla concessione preferenziale di tradotte e di carri ferroviari ai consorzi e alle cooperative fra produttori agricoli per il trasporto della paglia destinata ai loro soci, i quali \u2013 specie in Piemonte \u2013 hanno assoluto e urgente bisogno di paglia per le necessit\u00e0 degli allevamenti.<\/p><p>\u00abSecondo informazioni raccolte in Piemonte, le cartiere, che godono di particolare preferenza per i trasporti ferroviari, hanno scorte di paglia pi\u00f9 che sufficienti.<\/p><p>\u00abL\u2019interrogante fa presente che cooperative di contadini del Piemonte, che hanno notevoli depositi di paglia nell\u2019Italia centro-meridionale, non sono riuscite ad ottenere un solo vagone, mentre varie ditte, che possono disporre di vagoni e tradotte, offrono la paglia sui mercati dell\u2019Italia settentrionale a prezzi elevatissimi.<\/p><p>\u00abScotti Alessandro, Giacchero, Raimondi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei lavori pubblici, per conoscere se non ritenga opportuno ed urgente provvedere allo stanziamento di una prima somma occorrente per la costruzione del carcere giudiziario a Foggia, tenuto conto delle esigenze del servizio della giustizia, giusta reiterate segnalazioni del Ministero di grazia e giustizia, e della grave disoccupazione che affligge detta citt\u00e0, particolarmente nel campo dell\u2019edilizia. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abImperiale\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei trasporti, per chiedere se non ritenga opportuno, a parziale modifica delle tariffe per i trasporti ferroviari, introdotte il 1\u00b0 agosto 1947, trasferire la voce \u00ablegna da ardere\u00bb alla prima categoria che comprende i generi di maggiore consumo (alimentari, ecc.).<\/p><p>\u00abL\u2019interrogante fa presente che l\u2019aumento introdotto \u00e8 cos\u00ec sensibile da incidere sul prezzo di vendita della legna da ardere, nella misura del 25 per cento, e che tale aumento pone le classi povere nell\u2019impossibilit\u00e0 di provvedersi del combustibile indispensabile al riscaldamento.<\/p><p>\u00abIl provvedimento che l\u2019interrogante si permette suggerire, nell\u2019impossibilit\u00e0 di renderlo generale, dovrebbe essere concesso almeno per i trasporti diretti ai comuni e a tutti gli enti pubblici. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abPistoia\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro dei trasporti, per sapere se non ritenga necessario e urgente provvedere alla riattivazione della ferrovia Piacenza Cremona. All\u2019uopo si osserva:<\/p><p>1\u00b0) trattasi di un tronco ferroviario che, per il fatto di collegare due importanti capoluoghi di provincia, oltrech\u00e9 numerosi centri intermedi della Bassa Piacentina, deve ritenersi d\u2019importanza rilevante;<\/p><p>2\u00b0) se \u00e8 vero che per indisponibilit\u00e0 di materiale, venne momentaneamente sospeso il riattivamento della ferrovia, destinandosi pure qualche parte del materiale pesante all\u2019armamento di ferrovie di pi\u00f9 grande traffico, \u00e8 anche vero che, in seguito anche alle pressioni e agli insistenti reclami degli enti e delle popolazioni interessati, il Ministero dava formale assicurazione che la riattivazione del tronco in parola sarebbe stata disposta nel minor tempo possibile;<\/p><p>3\u00b0) trascorsi invano parecchi mesi ed avvicinandosi la stagione invernale col conseguente rincrudimento del disagio, che la mancanza del servizio in oggetto comporta per gli abitanti della zona interessata, gli interroganti chiedono all\u2019onorevole Ministro quali siano i suoi propositi riguardo alla soluzione di questo problema che, per molti aspetti, \u00e8 ormai divenuto indilazionabile. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abArata, Bernamonti, Pallastrelli, Mazzoni\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro degli affari esteri, per conoscere se e quali trattative siano in corso per ottenere dal Governo degli Stati Uniti d\u2019America un congruo aumento della quota per gli espatri dei connazionali extra contingente, per dar modo di far fronte in questo periodo di immediato dopo guerra a casi eccezionalissimi in cui considerazioni di umanit\u00e0 impongono di concedere l\u2019autorizzazione all\u2019espatrio. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBubbio\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare i Ministri del tesoro e della pubblica istruzione, per conoscere se non si ritenga necessario sollecitare il finanziamento per l\u2019istituzione e la trasformazione delle scuole elementari sussidiate in scuole di Stato, in conformit\u00e0 delle proposte gi\u00e0 presentate per le singole provincie; i quali provvedimenti si debbono ravvisare indilazionabili di fronte alle esigenze della popolazione ed all\u2019iniziato anno scolastico. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBubbio\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare l\u2019Alto Commissario per l\u2019igiene e la sanit\u00e0 pubblica, per conoscere quali effettive misure siano state adottate all\u2019aeroporto di Ciampino in Roma \u2013 approdo diretto degli aerei provenienti dal Cairo \u2013 in vista del grave andamento dell\u2019epidemia colerica in Egitto. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abDi Fausto\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro dei lavori pubblici, per conoscere con quale programma e con quali mezzi sia stato impostato il problema della ricostruzione del ponte sul fiume Po, a Piacenza.<\/p><p>\u00ab\u00c8 vero che, da qualche tempo, sono stati intrapresi alcuni lavori, ma essi, oltre che trovarsi ancora allo stato iniziale, procedono con tale lentezza e palese modestia di mezzi, da non rappresentare alcun serio indizio di un concreto e deciso proposito ricostruttivo.<\/p><p>\u00abD\u2019altra parte la ricostruzione di questo ponte \u2013 il cui carattere di interesse nazionale non \u00e8 necessario rilevare \u2013 non pu\u00f2 oltre procrastinarsi senza enorme danno per le comunicazioni e i traffici tra le regioni interessate.<\/p><p>\u00abNeppure a tale gravissima deficienza pu\u00f2 congruamente sopperire la costruzione del ponte in barche elevata a valle, in localit\u00e0 Finarda, perch\u00e9 trattasi di un\u2019opera non soltanto di limitata capacit\u00e0, ma che \u00e8 pure soggetta a continui periodi di completa interruzione (come in oggi si verifica) in dipendenza delle variazioni del livello delle acque.<\/p><p>\u00abDi qui la necessit\u00e0 di avviare l\u2019intensissimo e vitale traffico verso lontani passaggi, in altre provincie, oppure di ricorrere al sistema del traghetto su barche, con quali ingorghi, ostacoli, insufficienze e spese \u00e8 inutile descrivere.<\/p><p>\u00abSu questo essenziale problema si richiama pertanto la pronta e rigorosa attenzione dell\u2019Amministrazione competente. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abArata, Pallastrelli, Micheli, Ferrari, Valenti, Mazzoni\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della difesa, per sapere se \u00e8 a sua conoscenza, e se la notizia \u00e8 esatta, che: tutti gli aventi obblighi militari che hanno prestato servizio alle dipendenze della Croce Rossa Italiana nel corso della guerra, invece di ricevere lire 18,50 al giorno, cos\u00ec come era stato disposto dal Ministero della guerra, hanno ricevuto lire 3,30 al giorno come i normali soldati mobilitati. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abGervasi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei trasporti, per conoscere quali provvedimenti intenda adottare per rimuovere la ormai intollerabile situazione creatasi per gli alloggi dei ferrovieri residenti a Pescara.<\/p><p>\u00abCome \u00e8 risaputo, tale citt\u00e0 \u00e8 una delle pi\u00f9 sinistrate di tutto il compartimento di Ancona, nell\u2019ambito del quale si \u00e8 gi\u00e0 provveduto\u2013 sia pure insufficientemente \u2013 alla costruzione di notevoli lotti di case economiche per i ferrovieri di Terni, Foligno, Ortona, Giulianova, ecc.<\/p><p>\u00abCos\u00ec ad Ancona si sono costruiti 305 alloggi e si \u00e8 disposta test\u00e9 la costruzione di altri 100; mentre a Pescara finora sono stati assegnati appena 40 alloggi, dei quali solo 22 effettivamente costruiti a tutt\u2019oggi. Ci\u00f2 malgrado che i ferrovieri ivi residenti ammontino a parecchie centinaia e siano tuttora condannati con le loro famiglie ad abitare in tuguri malsani o addirittura lontani dal centro urbano, con grave loro disagio e fors\u2019anco con detrimento del servizio.<\/p><p>\u00abSi chiede pertanto che siano disposti al riguardo, e di urgenza, adeguati provvedimenti, usando ai ferrovieri di Pescara lo stesso trattamento gi\u00e0 fatto ai ferrovieri degli altri centri del compartimento. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abLopardi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei trasporti, per sapere se non creda urgente realizzare un programma di costruzioni ferroviarie in Sicilia includendo le linee: 1\u00b0) Giardini \u2013 Francavilla \u2013 Randazzo \u2013 Leonforte; 2\u00b0) Francavilla \u2013 Taormina \u2013 Castroreale \u2013 Barcellona; 3\u00b0) Capo d\u2019Orlando \u2013 Naso \u2013 Tortorici \u2013 Taormina; per rendere giustizia alle laboriose popolazioni di cos\u00ec importanti centri agricoli, che attendono da una perequazione delle spese di utilit\u00e0 pubblica, la valorizzazione e la rinascita dell\u2019economia siciliana. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBasile\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro di grazia e giustizia per segnalare le gravi incertezze sorte presso i vari Tribunali circa l\u2019interpretazione dell\u2019articolo 1 del decreto di amnistia 8 maggio 1947, n. 460, laddove si dichiara che \u00ab\u00e8 concessa amnistia per i reati punibili&#8230; nei casi in cui i procedimenti sono tuttora sospesi in applicazione degli articoli 2, 5 e 11 della legge 9 luglio 1940, n. 924\u00bb.<\/p><p>\u00abLa formula \u00abtuttora sospesi\u00bb ripete in sostanza l\u2019infelice dizione del decreto di amnistia 2 settembre 1919, n. 1414, che ha dato luogo, presso la magistratura giudicante, a decisioni contraddittorie, finch\u00e9 non vennero emanati i successivi chiarimenti della legge del 1920.<\/p><p>\u00abQualche Tribunale ha ritenuto che il beneficio sia applicabile soltanto nei casi in cui l\u2019azione penale sia stata arrestata dal verificarsi delle condizioni previste dalla legge 9 luglio 1940, n. 924, e non sia stata pi\u00f9 rimessa in moto con qualche atto della procedura.<\/p><p>Qualche altro Tribunale invece ha ritenuto che l\u2019amnistia sia in ogni caso applicabile, quando trattisi di processi che siano stati sospesi per effetto della legge del 1940 e che siano tuttora pendenti in attesa del giudizio.<\/p><p>\u00abLa relazione dell\u2019onorevole Ministro sembrerebbe appoggiare questa seconda tesi di pi\u00f9 ampia interpretazione del decreto, perch\u00e9 in essa si \u00e8 posto l\u2019accento su un\u2019unica condizione per l\u2019applicabilit\u00e0 del beneficio, e cio\u00e8 che il processo sia stato sospeso nel corso delle ostilit\u00e0; e ci\u00f2 allo scopo di non colpire con sanzioni di carattere penale chi \u00e8 gi\u00e0 ritornato da lungo tempo alla vita civile, dopo le tragiche vicende della guerra, per fatti che appartengono ormai a un mondo crollato. Del resto \u00e8 da tenersi presente il criterio che scaturisce dall\u2019articolo 9 del decreto, secondo il quale l\u2019amnistia non si applica nei casi in cui l\u2019imputato, prima che sia pronunziata sentenza di non doversi procedere per amnistia, dichiari di non voler usufruire del beneficio: ci\u00f2 infatti sta ad indicare che il procedimento ha gi\u00e0 subito un atto della procedura, colla citazione e la celebrazione del dibattimento.<\/p><p>\u00abInfine l\u2019interpretazione restrittiva del decreto non solo offenderebbe la larga concezione del Ministro e le ragioni sociali che lo hanno determinato alla concessione del beneficio, ma verrebbe a creare in definitiva una situazione di palese ingiustizia, perch\u00e9, mentre nei piccoli Tribunali molti processi non potrebbero usufruire dell\u2019amnistia, perch\u00e9 nel frattempo \u00e8 stato compiuto un atto della procedura, nei grandi Tribunali invece, ove migliaia di procedimenti giacciono, data la enorme mole di lavoro, tuttora fermi, gli imputati verrebbero a godere dell\u2019amnistia.<\/p><p>\u00abIn tal modo si verificherebbe una diversit\u00e0 di trattamento non attribuibile alla sostanza del reato e alla natura della causa, ma a motivi estranei al procedimento, dando luogo a casi di palese ingiustizia.<\/p><p>\u00abCi\u00f2 premesso gli interroganti domandano che l\u2019onorevole Ministro voglia chiarire il significato e l\u2019estensione dell\u2019articolo 1 del citato decreto d\u2019amnistia, in coerenza colle ragioni dedotte nella relazione al Capo provvisorio dello Stato. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBernardi, Pressinotti, Giacometti, Bonomelli, Vischioni, Mariani Enrico\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro dei trasporti, per conoscere se non credano opportuno e giusto estendere a tutto il personale aggregato degli Istituti di prevenzione e di pena (cappellani, sanitari, suore, ecc.) la concessione per i viaggi a riduzione (tariffa <em>C<\/em>), della quale fruiscono tutti i dipendenti civili delle Amministrazioni dello Stato. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCamposarcuno\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri dell\u2019agricoltura e foreste, dei lavori pubblici e del lavoro e previdenza sociale, sul problema del Mezzogiorno e, in particolare, sulle direttive e sui mezzi adottati e da adottare per fronteggiare tempestivamente la grave disoccupazione che affligge quelle regioni e per attendere al tempo stesso alle maggiori e sostanziali esigenze delle popolazioni meridionali.<\/p><p>\u00abPerrone Capano, Caccuri, Sullo, Recca, Rodi, Monterisi\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. La prima interrogazione test\u00e9 letta sar\u00e0 iscritta all\u2019ordine del giorno e svolta al suo turno, trasmettendosi ai Ministri competenti le altre per le quali si chiede la risposta scritta.<\/p><p>Cos\u00ec pure l\u2019interpellanza sar\u00e0 iscritta all\u2019ordine del giorno qualora il Ministro interessato non vi si opponga nel termine regolamentare.<\/p><p>La seduta termina alle 2.40.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di oggi.<\/p><p>Alle ore 11 e alle 16:<\/p><ol><li>\u2013 Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/li><li>\u2013 <em>Discussione dei seguenti disegni di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Norme per la repressione dell\u2019attivit\u00e0 fascista e dell\u2019attivit\u00e0 diretta alla restaurazione dell\u2019istituto monarchico. (10).<\/p><p>Disposizioni relative al soggiorno nel territorio dello Stato ed ai beni degli ex regnanti di casa Savoia. (11).<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCLXXVII. SEDUTA POMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 29 OTTOBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI indi DEL VICEPRESIDENTE CONTI INDICE Sul processo verbale: Perrone Capano Macrelli Giacchero Votazioni segrete dei seguenti disegni di legge: Approvazione dello scambio di Note effettuato in Roma fra l\u2019Italia e la Francia, il 1\u00b0 giugno 1946, circa il recupero [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2364,2390,2315,2542,2275,2295","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[56,7],"tags":[],"post_folder":[57],"class_list":["post-2271","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-10","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2271"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2271\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6467,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2271\/revisions\/6467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2271"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}