{"id":2263,"date":"2023-09-17T15:21:43","date_gmt":"2023-09-17T13:21:43","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2263"},"modified":"2023-10-21T16:10:52","modified_gmt":"2023-10-21T14:10:52","slug":"sabato-25-ottobre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2263","title":{"rendered":"SABATO 25 OTTOBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2263\" class=\"elementor elementor-2263\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-ae3cefc elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"ae3cefc\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c1892e5\" data-id=\"c1892e5\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b5dab5b elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"b5dab5b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471025_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-beb0319 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"beb0319\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCLXXIII.<\/p><p>SEDUTA DI SABATO 25 OTTOBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Congedi:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Corbino<\/p><p>Condorelli<\/p><p>Clerici<\/p><p>Di Vittorio<\/p><p>Ruini, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em><\/p><p>Nobile<\/p><p>Moro<\/p><p>Tosato<\/p><p>Romano<\/p><p>Bozzi<\/p><p>Laconi<\/p><p><strong>Presentazione di una relazione:<\/strong><\/p><p>Cevolotto<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Sull\u2019ordine del giorno:<\/strong><\/p><p>Scoccimarro<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 10.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedi.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo i deputati Cotellessa e Schiavetti.<\/p><p>(<em>Sono concessi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>Iniziamo l\u2019esame dell\u2019articolo 92. Se che dia lettura.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl Consiglio economico nazionale, composto nei modi stabiliti dalla legge, \u00e8 organo di consulenza del Parlamenti e del Governo in materia economica; ed esercita le altre funzioni che gli sono dalla legge attribuite\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati vari emendamenti; L\u2019onorevole Nitti ha proposto di sopprimerlo. Non essendo presente, si intende che abbia rinunziato a svolgerlo.<\/p><p>Anche l\u2019onorevole Corbino ha proposto di sopprimere l\u2019articolo.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgere l\u2019emendamento.<\/p><p>CORBINO. Il problema del quale si tratta ha una importanza rilevante dal punto di vista dell\u2019assetto amministrativo e tecnico-economico del Paese; ma non credo che, malgrado tale importanza rilevante, esso debba trovare una enunciazione esplicita nella Carta costituzionale. Noi abbiamo in Italia una lunga, magnifica tradizione in materia di organi consultivi.<\/p><p>Basta ricordare il Consiglio superiore dell\u2019industria, il Consiglio superiore del commercio, il Consiglio superiore dell\u2019agricoltura, la Commissione consultiva per la pesca, la Commissione permanente per l\u2019industria della seta, il Consiglio superiore del lavoro con gli uffici del lavoro, che allora avevano carattere completamente diverso da quello che hanno oggi; in quanto che erano veramente e semplicemente organi consultivi, per tutto ci\u00f2 che concerne la legislazione sociale. Quindi, anche senza esplicito riferimento costituzionale, abbiamo sempre avuto organi consultivi necessari e sufficienti per dare al Governo e al Parlamento i mezzi di studio dei problemi economici pi\u00f9 gravi del Paese. Tanto meno poi appare la necessit\u00e0 di creare attraverso la Carta costituzionale un organo speciale a questo scopo, quando si tenga presente che abbiamo dato ad ogni Camera un potere d\u2019inchiesta, che non ha neanche il limite nel consenso dell\u2019altra Camera; di modo che il Parlamento pu\u00f2, o attraverso organi permanenti, o attraverso organi transitori predisporre tutte le indagini di cui esso senta la necessit\u00e0 per lo studio continuo dei problemi economici.<\/p><p>Ecco perch\u00e9 io penso che non convenga assolutamente cristallizzare, con una formula che potrebbe rispondere alla necessit\u00e0 di oggi, ma potrebbe non rispondere alle necessit\u00e0 future, la strutturarle competenze, gli attributi di un organo consultivo di questa natura. In subordinata alla proposta di soppressione, io presento una proposta di rinvio, nel senso di coordinare la proposta della Commissione relativa alla creazione del Consiglio economico nazionale, alla proposta di articolo aggiuntivo che porta la firma degli onorevoli Di Vittorio, Bitossi, Bibolotti.<\/p><p>Evidentemente, l\u2019emendamento ora presentato dall\u2019onorevole Clerici vuol essere forse un primo tentativo di coordinare la proposta Di Vittorio con quella dalla Commissione. Per l\u2019estrema complessit\u00e0 della materia converrebbe dar tempo alla Commissione per studiare fino a qual limite possa giungere l\u2019iniziativa legislativa,, della quale parla l\u2019onorevole Clerici \u2013 collegandosi probabilmente con la richiesta di riconoscimento del diritto di contribuire direttamente all\u2019elaborazione di una legislazione sociale, di cui all\u2019articolo proposto dal collega Di Vittorio \u2013 e per decidere se accogliere l\u2019idea di inserire nel Consiglio economico nazionale un Consiglio economico del lavoro. Comunque, se le mie proposte di soppressione o di rinvio non dovessero essere accettate, in sede di discussione del testo della Commissione o dell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Clerici, vedremo come trovare un accordo tra le varie correnti.<\/p><p>PRESIDENTE. Lei fa una questione formale ed immediata di questa sua proposta di rinvio?<\/p><p>CORBINO. Non \u00e8 una questione immediata. \u00c8 una delle proposte che potremo poi prendere in esame.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Persico ha presentato i seguenti emendamenti:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituirlo col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abIl Consiglio economico nazionale, composto nei modi stabiliti dalla legge, \u00e8 organo di consulenza del Parlamento e del Governo in materia economica.<\/p><p>\u00abIn tale materia pu\u00f2 esercitare l\u2019iniziativa prevista dall\u2019articolo 68.<\/p><p>\u00abEsso esercita anche tutte le funzioni che gli sono dalla legge attribuite\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere il seguente comma:<\/em><\/p><p>\u00abIn ogni Regione \u00e8 costituito un Consiglio economico regionale, composto nei modi stabiliti dalla legge.<\/p><p>\u00abIl Consiglio economico regionale \u00e8 organo di consulenza dei pubblici poteri nelle materie interessanti l\u2019economia regionale, ed esercita tutte le altre funzioni che gli sono dalla legge attribuite\u00bb.<\/p><p>Non essendo presente, s\u2019intende che abbia rinunziato a svolgerli.<\/p><p>L\u2019onorevole Bertone ha proposto di sopprimere l\u2019articolo. Non essendo presente, si intende che abbia rinunciato a svolgere l\u2019emendamento.<\/p><p>Gli onorevoli Quintieri Quinto, Condorelli, Lucifero e Fabbri hanno presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Alle parole:<\/em> Il Consiglio economico nazionale, <em>aggiungere:<\/em> degli esperti\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Condorelli ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>CONDORELLI. \u00c8 per rendere pi\u00f9 ampia la possibilit\u00e0 di scelta, perch\u00e9 ci sono dei tecnici che forse non si potrebbero considerare dei tecnici economici (per esempio gli ingegneri e gli agronomi), per rendere perci\u00f2 pi\u00f9 ampia la scelta anche tra queste persone \u00e8 per aderire ad una richiesta, che \u00e8 venuta dall\u2019ordine degli ingegneri che \u00e8 stato presentato il nostro emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Clerici ha presentato il seguente emendamento sostitutivo:<\/p><p>\u00abIl Consiglio economico e del lavoro, composto, nei modi stabiliti dalla legge da tecnici e da rappresentanti delle categorie produttive, \u00e8 l\u2019organo di consulenza del Parlamento e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono dalla legge attribuite; ha l\u2019iniziativa legislativa e pu\u00f2 contribuire alla elaborazione della legislazione sociale, secondo i principi od entro i limiti stabiliti dalla legge\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>CLERICI. Onorevoli colleghi! Il mio emendamento non ha bisogno di molti chiarimenti, anche perch\u00e9, come con la solita acutezza ha osservato or ora l\u2019onorevole Corbino, esso tende a conglobare tutto quanto vi \u00e8 di vitale e di nuovo nell\u2019articolo aggiuntivo presentato dagli onorevoli Di Vittorio, Bitossi e Bibolotti.<\/p><p>Ma io credo, onorevole Corbino, che, come il secolo scorso si \u00e8 aperto con la istituzione da parte di Napoleone della Corte dei conti e del Consiglio di Stato \u2013 che non erano novit\u00e0 in modo assoluto, ma furono relativamente una novit\u00e0 rispetto alle istituzioni del passato \u2013 cos\u00ec a met\u00e0 di questo secolo, che \u00e8 per eccellenza e dovr\u00e0 essere sempre pi\u00f9 il secolo del lavoro, sia opportuno che, sia pure in termini generici, adatti e conformi ai lineamenti severi della Costituzione, sia anche stabilito il \u00abConsiglio economico e del lavoro\u00bb, che acquista un\u2019importanza ben diversa e maggiore, ed in ci\u00f2 sta la novit\u00e0, da quelli che erano i vari Consigli consultivi in epoca prefascista e da quelli stessi che rimarranno pi\u00f9 limitati e specifici, presso i vari Ministeri.<\/p><p>lo ho proposto la terminologia \u00abConsiglio economico e del lavoro\u00bb, per dire con un termine vasto e comprensivo che questo Consiglio potr\u00e0, com\u2019\u00e8 evidente \u2013 come \u00e8 gi\u00e0 avvenuto con l\u2019esperimento fatto qualche settimana fa a Roma \u2013 e sta per rinnovarsi a Milano \u2013 suddividersi in tante sezioni e in tanti uffici, quanti man mano lo svolgimento del tempo e delle circostanze suggeriranno e richiederanno.<\/p><p>Ritengo che il termine \u00abConsiglio economico e del lavoro\u00bb dia pienamente soddisfazione a quelle, per me legittime e sacrosante aspirazioni, di cui si sono resi interpreti gli onorevoli Di Vittorio, Bitossi e Bibolotti nel loro articolo aggiuntivo non ancora da essi illustrato.<\/p><p>Ed ecco il mio emendamento. Non \u00e8 pubblicato, quindi mi permetto di leggerlo: \u00abIl Consiglio economico e del lavoro, composto, nei modi stabiliti dalla legge\u00bb (quindi vi \u00e8 tutta la possibilit\u00e0 dell\u2019evoluzione in sede amministrativa e legislativa secondo i suggerimenti e le esperienze) \u00abda tecnici\u00bb (per parte mia nessuna difficolt\u00e0 a dire esperti in luogo di tecnici; anzi trovo che l\u2019osservazione dell\u2019onorevole Condorelli merita accoglimento e si pu\u00f2 sostituire alla parola tecnici quella di esperti che \u00e8 pi\u00f9 larga) \u00abe da rappresentanti delle categorie produttive\u00bb (questo \u00e8 il nocciolo della proposta degli onorevoli sindacalisti Di Vittorio, Bitossi e Bibolotti) \u00ab\u00e8 l\u2019organo di consulenza del Parlamento e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono dalla legge attribuite\u00bb (anche qui il solito concetto di adeguare man mano la legislazione alle necessit\u00e0, emergenze ed opportunit\u00e0 future) \u00abha l\u2019iniziativa legislativa\u00bb (cosa che mi sembra non dover stupire perch\u00e9 all\u2019articolo 68 abbiamo riconosciuto ampiamente questa iniziativa legislativa ad organi ed enti) \u00abe pu\u00f2 contribuire alla elaborazione della legislazione sociale secondo i princip\u00ee ed entro limiti stabiliti dalla legge\u00bb. (Anche qui vi \u00e8 la parte sostanziale della proposta degli onorevoli Di Vittorio, Bitossi e Bibolotti).<\/p><p>\u00c8 un articolo, quindi, questo da me proposto che, a mio avviso, dovrebbe essere votato ed avrebbe ragione di avere collocazione nella nostra Costituzione, cos\u00ec come gli altri che indicano le diverse istituzioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti. Tale Consiglio economico e del lavoro sar\u00e0 adunque, un organo nuovo, che si svolger\u00e0 nel tempo. La Costituzione deve per\u00f2 preannunciarlo ed in certo modo prefigurarlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Di Vittorio, Bitossi e Bibolotti hanno presentato il seguente articolo aggiuntivo:<\/p><p>\u00abAi sindacati \u00e8 riconosciuto il diritto di contribuire direttamente alla elaborazione di una legislazione sociale adeguata ai bisogni dei lavoratori e di controllarne l\u2019applicazione mediante la costituzione di un Consiglio nazionale del lavoro elettivo, nel quale saranno rappresentati il Governo e le categorie produttrici in misura che tenga conto della loro efficienza numerica\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Di Vittorio ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>DI VITTORIO. Constato con soddisfazione che l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Clerici si approssima moltissimo nella sostanza a quello da me proposto.<\/p><p>Vorrei domandare all\u2019onorevole Clerici se non sia possibile fare lievi modifiche al suo emendamento. La prima modifica che propongo \u00e8 questa: nella dizione dell\u2019onorevole Clerici si dice \u00abConsiglio economico e del lavoro\u00bb; io sopprimerei \u00abe\u00bb e direi \u00abConsiglio economico del lavoro\u00bb, in modo che sia possibile comprendere le due idee senza subordinazione dell\u2019una all\u2019altra.<\/p><p>L\u2019altra modifica che propongo \u00e8 pi\u00f9 sostanziale, ed \u00e8 quella di aggiungere, quando si accenna alla composizione di questo Consiglio, un accenno alla misura della rappresentanza delle categorie produttrici. La frase che vorrei aggiungere \u00e8 la seguente:<\/p><p>\u00abIn misura che tenga conto della loro importanza numerica\u00bb.<\/p><p>Le categorie produttrici, che possono a giusto titolo essere chiamate a far parte di questo Consiglio economico del lavoro sono numerose, e non tutte hanno la stessa importanza, n\u00e9 dal punto di vista numerico, n\u00e9 da quello produttivo. Allora, \u00e8 giusto che questa rappresentanza si ispiri, almeno in misura largamente approssimativa, al concetto di una rappresentanza proporzionale in base alla importanza effettiva che ha nel processo produttivo dell\u2019economia del Paese ciascuna categoria.<\/p><p>Ma io non voglio tacere la preoccupazione fondamentale che ho e che \u00e8 la seguente: era invalso, specialmente in Italia, il costume di considerare (specialmente nel regime corporativo fascista) tutte le categorie di lavoratori e datori di lavoro in condizioni di assoluta eguaglianza, anche nei casi in cui la categoria dei lavoratori, per esempio, rappresenti interessi vitali di un milione di persone, quella dei datori di lavoro rappresenti interessi, altrettanto legittimi, ma di cento persone.<\/p><p>Io comprendo che vi \u00e8 anche una differenza nella natura di questa rappresentanza, ma io penso che in un regime democratico, il numero delle persone che bisogna considerare, deve avere una importanza ed un riconoscimento perch\u00e9, se anche una piccola categoria di cittadini ha una importanza particolare in rapporto al capitale che pu\u00f2 rappresentare, \u00e8 anche vero che, se un\u2019altra categoria \u00e8 tanto vasta da rappresentare una parte imponente della Nazione, abbia un\u2019importanza proporzionata al suo numero.<\/p><p>Perci\u00f2 io proporrei questo emendamento, e, poich\u00e9 credo che non sia in contrasto con i princip\u00ee sociali della parte a cui appartiene l\u2019onorevole Clerici, credo che possa essere accettato anche da lui, almeno questo \u00e8 l\u2019augurio che io mi faccio.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha facolt\u00e0 di parlare l\u2019onorevole Ruini per esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> L\u2019Assemblea ricorda che nel progetto della Commissione era, all\u2019articolo 92, contemplata l\u2019istituzione di un Consiglio economico, come organo di consulenza del Parlamento e del Governo in materia economica, con le attribuzioni che la legge avrebbe stabilito. Quando arrivammo al Titolo dei \u00abrapporti economici\u00bb nella prima parte della Costituzione, l\u2019onorevole Di Vittorio ed altri colleghi proposero un articolo che riguardava i sindacati, riguardava il mondo del lavoro, e stabiliva che i sindacati avrebbero avuto il diritto di partecipare alla elaborazione della legislazione sociale nei modi che sarebbero stati regolati dalla legge. L\u2019Assemblea accolse il concetto dell\u2019articolo proposto e rinvi\u00f2, per un coordinamento, la definizione di questa materia a quando si sarebbe trattato del Consiglio economico. Il momento \u00e8 venuto.<\/p><p>Temevo che non potesse realizzarsi per oggi un pieno accordo. Ma pei contatti presi, comunicando a vari colleghi una bozza di testo, credo di esservi riuscito. La proposta dell\u2019onorevole Clerici corrisponde, quasi in tutto, alle aspirazioni dell\u2019onorevole Di Vittorio.<\/p><p>Si parte anzitutto dal concetto che non vi debbano essere due organi e due Consigli nazionali separati: quello economico e l\u2019altro del lavoro. \u00c8 indispensabile un coordinamento di tutta la vita economica e di tutte le questioni del lavoro. Vi potranno essere due sezioni, pi\u00f9 sezioni; ma il Consiglio deve essere uno.<\/p><p>Quanto al nome, io personalmente non avrei alcuna difficolt\u00e0 a chiamarlo \u00abConsiglio economico del lavoro\u00bb; perch\u00e9 ci\u00f2 corrisponde alle mie vedute sopra l\u2019economia del lavoro, che ormai sostituisce quella del capitalismo storico. L\u2019espressione \u00abConsiglio economico del lavoro\u00bb corrisponderebbe poi, e riprenderebbe i motivi fondamentali di repubblica fondata sul lavoro, che aprono, come le prime note di una sinfonia, la nostra Costituzione. Ma io non far\u00f2 mai battaglia per un nome; sono cos\u00ec poco nominalista io! Ci\u00f2 che importa \u00e8 la realt\u00e0 e la concretezza.<\/p><p>L\u2019onorevole Clerici propone di aggiungere un \u00abe\u00bb; \u00abConsiglio economico e del lavoro\u00bb. Non faremo la battaglia dell\u2019\u00abe\u00bb. L\u2019onorevole Clerici pu\u00f2 aver le sue ragioni; temendo che col mettere soltanto \u00abdel lavoro\u00bb sembrino esclusi i problemi del commercio, dell\u2019industria e di altri settori; (il che per verit\u00e0 non \u00e8, dato il modo in cui va compresa la formulazione: \u00abeconomia del lavoro\u00bb). A dirimere ogni dubbio si potrebbe adottare l\u2019espressione: \u00abConsiglio nazionale dell\u2019economia e del lavoro\u00bb. Scegliete pure. Se volete, ve ne trover\u00f2 degli altri. Per non decidere in fretta, potreste lasciare la scelta del nome al momento finale di revisione e di coordinamento del testo della Costituzione.<\/p><p>Un\u2019altra differenza fra l\u2019onorevole Clerici e l\u2019onorevole Di Vittorio c\u2019\u00e8; in quanto l\u2019onorevole Di Vittorio ammette bens\u00ec che facciano parte del Consiglio anche periti o esperti (si potrebbe accettare quest\u2019ultima espressione \u00abesperti\u00bb di un altro emendamento), ma domanda che nel testo dell\u2019articolo si indichi che per le rappresentanze delle categorie produttive si tenga conto della consistenza numerica. Il criterio di distinguere fra categoria e categoria di lavoratori, e fra categoria e categoria di imprenditori, \u00e8 evidentemente, giusto; ma d\u00e0 luogo a controversie e dubbi rilevanti, se si vuol trasportare alla proporzione reciproca, ramo per ramo, di lavoratori e di imprenditori; una grossa azienda in societ\u00e0 anonima non pu\u00f2 contare per uno ed i suoi operai per centomila. Quando si discusse la formazione del Senato, i democristiani, sostenendo la rappresentanza organica, misero avanti il criterio quantitativo del numero, ma aggiunsero l\u2019altro della qualit\u00e0. Non \u00e8 detto che non si potrebbe raggiungere un accordo, combinando i due criteri; ma la formula che si otterrebbe sarebbe estremamente generica; e l\u2019ascerebbe l\u2019adito ad incertezze ed a dubbi; potrebbe spaventare e potrebbe essere innocua. Ci\u00f2 che importa \u00e8 di vedere le soluzioni concrete, le proporzioni effettive di rappresentanze; e sarebbe meglio non dir nulla nella Costituzione, e rimandare la questione alla legge istitutiva del Consiglio nazionale.<\/p><p>Ci\u00f2 che importa \u00e8 che oggi decidiamo, e mettiamo nella Costituzione, il principio del Consiglio economico del lavoro, che esiste in tanti altri paesi, e che sar\u00e0 sinteticamente espresso, nell\u2019articolo che adotteremo, in modo da poterlo configurare con un tipo nostro ed italiano. Si realizzer\u00e0 cos\u00ec una delle tenaci aspirazioni, che ho manifestato nei miei libri e nella mia attivit\u00e0, dal 1906 in poi.<\/p><p>DI VITTORIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DI VITTORIO. Vorrei domandare all\u2019onorevole Clerici se accoglie il mio emendamento nel suo.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Clerici ha facolt\u00e0 di rispondere alla richiesta dell\u2019onorevole Di Vittorio.<\/p><p>CLERICI. Aderisco al punto di vista dell\u2019onorevole Ruini particolarmente per quanto riguarda il secondo degli emendamenti che l\u2019onorevole Di Vittorio ha avuto l\u2019amabilit\u00e0 di propormi. Ritengo poi che debba essere lasciato alla legge, che sicuramente andr\u00e0 evolvendosi secondo le necessit\u00e0 sociali che si svolgeranno in futuro, lo stabilire la proporzione delle diverse categorie e classi rappresentate.<\/p><p>Per la verit\u00e0, onorevole Di Vittorio, non ho ben capito il concetto da lei sostenuto circa la diversa misura ed il diverso valore delle rappresentanze. Lei intende riferirsi da una parte ai datori di lavoro e dall\u2019altra ai datori di opera, oppure intende il diverso peso sociale ed economico delle diverse categorie produttrici, per esempio i metallurgici di fronte ai fabbricanti di guanti, oppure intende altri concetti?<\/p><p>DI VITTORIO. L\u2019uno e l\u2019altro.<\/p><p>CLERICI. Ma, in realt\u00e0, onorevole Di Vittorio, occorre, per non sopravalutare codesta sua preoccupazione, tener presente che siamo davanti ad un organo per ora soltanto consultivo. Io ho viva fede in un parlamento futuro \u2013 scusatemi il termine \u2013 corporativo (corporativo nel senso buono, sano e democratico della parola); ho perci\u00f2 molta fiducia che l\u2019organo che noi stiamo per istituire dar\u00e0 larghi frutti in prosieguo di tempo. Ora per\u00f2 non dobbiamo dimenticarci che \u00e8 un organo consultivo, e in un organo consultivo non ha tanto valore il numero dei rappresentanti quanto il fatto che il numero sia rappresentato. Ciascun rappresentante varr\u00e0 per quello che esso rappresenta e socialmente e politicamente. I diversi valori di tutte queste rappresentanze saranno secondo il merito valutati e dal Governo e dal Parlamento. Io vorrei quindi pregare l\u2019onorevole Di Vittorio di rimettere tutto questo alla futura legge, la quale presenta maggiori possibilit\u00e0 di modificazioni, e cio\u00e8 di evoluzione e di progresso.<\/p><p>Quanto poi al primo punto, io riterrei essenziale \u2013 e in ci\u00f2 dissento alquanto anche da ci\u00f2 che ha detto, con ispirito conciliativo superiore, l\u2019onorevole Presidente Ruini \u2013 la particella \u00abe\u00bb; essa ha importanza, giacch\u00e9 noi non costituiamo soltanto un consiglio economico del lavoro. Infatti il lavoro, pur avendo, come \u00e8 indubbio, grandissima importanza nel mondo nostro, e pertanto meritando giusto riconoscimento secondo lo stesso spirito che ci ha animato, come ha poc\u2019anzi ricordato l\u2019onorevole Ruini, nella redazione dei primi articoli della Costituzione, il lavoro dicevo, non \u00e8 tutto, non pu\u00f2 essere tutto: l\u2019economia \u00e8 pi\u00f9 vasta; essa \u00e8 una direttiva, il lavoro attuazione, indubbiamente una delle principali attuazioni; ma esso non pu\u00f2 annullare \u2013 e non lo potrebbe neppure in un regime comunista \u2013 gli altri settori, le altre categorie della economia. Vi sar\u00e0 infatti un settore della produzione, uno della circolazione, uno del credito, uno per l\u2019emigrazione, ed altri, ciascuno con singole necessit\u00e0 e problemi, ai quali bisogner\u00e0 provvedere.<\/p><p>Resto quindi fermo nella mia proposta di denominare tale organo \u00abconsiglio dell\u2019economia e del lavoro\u00bb o di usare altro termine che esprima i concetti che or ora ho avuto l\u2019onore di esporre.<\/p><p>DI VITTORIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DI VITTORIO. Aderisco alla formulazione suggerita dall\u2019onorevole Ruini. Per quanto riguarda poi l\u2019altra mia proposta non avrei difficolt\u00e0 a rinviarla alla legge. Osservo per\u00f2 che non si tratta di una questione di secondaria importanza.<\/p><p>CLERICI. \u00c8 una questione importantissima.<\/p><p>DI VITTORIO. \u00c8 una questione di principio, che io vorrei tosse affermata nella Costituzione, la quale ha appunto il compito di fissare determinati principi ai quali si dovrebbe ispirare il nuovo Parlamento, ai quali si dovrebbe ispirare la legislazione della Repubblica italiana.<\/p><p>Ora, io vorrei affermare il principio che non \u00e8 vero che in tutti gli organismi dello Stato in cui si tratti di interessi di varie categorie di cittadini e di produttori, gli interessi dei lavoratori e quelli dei datori di lavoro siano eguali, anche se gli uni sono un milione e gli altri sono, poniamo, dieci o cento. Non \u00e8 vero questo: non \u00e8 vero perch\u00e9, intanto, gli interessi di un milione di persone sono interessi di carattere collettivo, di carattere sociale, mentre quelli di dieci o di cento persone possono anche essere interessi egoistici, anche se legittimi, e, in taluni casi, anche di carattere antisociale, cio\u00e8 contrastanti con gli interessi generali della societ\u00e0.<\/p><p>Non \u00e8 giusto quindi porli, in una Costituzione democratica, sullo stesso piano di uguaglianza. Perci\u00f2 l\u2019affermazione di questo principio potrebbe servire a dare un indirizzo pi\u00f9 democratico alla nostra futura legislazione e ad estendere questo criterio anche alle altre categorie, che non siano quelle contrapposte dei lavoratori e dei datori di lavoro, come, ad esempio, quella cui alludeva l\u2019onorevole Clerici. C\u2019\u00e8 infatti una differenza fra, poniamo, la categoria dei guantai e quella dei metallurgici. Io non vorrei dilungarmi poi a discutere l\u2019osservazione, che, se ben ricordo, in una riunione della Commissione dei Settantacinque, aveva fatto l\u2019onorevole Moro, il quale esprimeva la preoccupazione che nella mia enunciazione il numero potesse essere con rapporto alla qualit\u00e0. Se fosse cos\u00ec, aggiungerei anche: \u00abtenendo conto dell\u2019importanza numerica e qualitativa\u00bb, appunto per chiarire che, non intendo contrapporre il numero alla qualit\u00e0, non intendo soffocare la qualit\u00e0 per il numero.<\/p><p>Del resto, la formula che ho suggerito \u00e8 molto larga, molto tenue: si dice: \u00abin misura che tenga conto\u00bb; quindi non si tratta di fissare un principio rigido, una proporzionale pura, assoluta, ma affermare nella maniera pi\u00f9 tenue possibile il principio che non \u00e8 vero che gli interessi di dieci persone equivalgono agli interessi di un milione o anche di dieci milioni di persone nella societ\u00e0 democratica italiana.<\/p><p>\u00c8 per queste ragioni che io insisto nel mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora, onorevole Di Vittorio, del suo testo di articolo aggiuntivo, che si riconnette a questo articolo 92, lei conserverebbe l\u2019ultima frase: \u00abin misura che tenga conto della loro efficienza numerica\u00bb.<\/p><p>DI VITTORIO. S\u00ec, onorevole Presidente, ma vorrei aggiungere, per il motivo che ho gi\u00e0 spiegato, \u00abe qualitativa\u00bb; appunto per dissipare la preoccupazione che \u00e8 affiorata.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per a Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Io credo che i due presentatori degli emendamenti sarebbero d\u2019accordo nell\u2019accettare il nuovo titolo: Consiglio nazionale dell\u2019economia e del lavoro.<\/p><p>PRESIDENTE. Abbiamo, dunque, onorevoli colleghi, il testo presentato dall\u2019onorevole Clerici, che la Commissione ha accolto come base della votazione.<\/p><p>Al testo dell\u2019onorevole Clerici la Commissione ha dichiarato di includere la proposta dell\u2019onorevole Condorelli, sostituendo, cio\u00e8, alla parola \u00abtecnici\u00bb, la parola \u00abesperti\u00bb; e l\u2019onorevole Clerici ha accettato questa modificazione.<\/p><p>Vi \u00e8 poi la modificazione proposta dal Presidente della Commissione, di sostituire il termine \u00abConsiglio economico e del lavoro\u00bb con quello di \u00abConsiglio nazionale dell\u2019economia e del lavoro\u00bb, accogliendo, cos\u00ec, anche una delle proposte dell\u2019onorevole Di Vittorio, il quale ha dichiarato di accettare questa formula definitiva.<\/p><p>Resta poi da votare in modo particolare la proposta dell\u2019onorevole Di Vittorio di inserire, al punto in cui si parla delle categorie produttive, le seguenti parole; \u00abin misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa\u00bb.<\/p><p>Allora pongo in votazione la prima parte dell\u2019emendamento Clerici, con le modificazioni accettate dal proponente:<\/p><p>\u00abIl Consiglio nazionale dell\u2019economia e del lavoro, composto nei modi stabiliti dalla legge, da esperti e da rappresentanti delle categorie produttive\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo ora alla votazione dell\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Di Vittorio, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abin misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa\u00bb.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Mi sembra inammissibile che una questione cos\u00ec importante possa essere decisa da un\u2019Assemblea cos\u00ec poco numerosa. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Onorevole Nobile, non ci sono dissensi su questo punto. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Dichiaro che voter\u00f2 a favore dell\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Di Vittorio, riprendendo un concetto gi\u00e0 espresso nel nostro ordine del giorno.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento aggiuntivo proposto dall\u2019onorevole Di Vittorio: \u00abin misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le seguenti parole: \u00ab\u00e8 l\u2019organo di consulenza del Parlamento e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono dalla legge attribuite\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019ultima parte del testo proposto dall\u2019onorevole Clerici:<\/p><p>\u00abha l\u2019iniziativa legislativa e pu\u00f2 contribuire all\u2019elaborazione della legislazione sociale secondo i princip\u00ee ed entro i limiti stabiliti dalla legge\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pertanto il testo dell\u2019articolo 92 risulta nel suo complesso, cos\u00ec approvato:<\/p><p>\u00abIl Consiglio nazionale dell\u2019economia e del lavoro composto, nei modi stabiliti dalla legge, da esperti e rappresentanti delle categorie produttive in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa, \u00e8 l\u2019organo di consulenza del Parlamento e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono dalla legge attribuite; ha l\u2019iniziativa legislativa e pu\u00f2 contribuire all\u2019elaborazione della legislazione sociale secondo i princip\u00ee ed entro i limiti stabiliti dalla legge\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Corbino ha proposto il seguente articolo aggiuntivo 86-<em>bis<\/em>:<\/p><p>\u00abIl Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Corbino ha fatto presente che nel testo della Costituzione \u00e8 previsto il giuramento per il Presidente della Repubblica, ed egli ritiene che sia necessario prescriverlo anche per il Presidente del Consiglio e per i Ministri. Prego l\u2019onorevole Tosato di esprimere il pensiero della Commissione.<\/p><p>TOSATO. La Commissione accetta la proposta dell\u2019onorevole Corbino.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019articolo aggiuntivo dell\u2019onorevole Corbino test\u00e9 letto.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 93. Se ne dia lettura.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl Consiglio di Stato \u00e8 organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell\u2019amministrazione.<\/p><p>La Corte dei Conti esercita il controllo preventivo di legittimit\u00e0 sugli atti del Governo, e quello anche successivo sulla gestione del bilancio dello Stato. Partecipa, nei casi e nelle forme stabiliti dalla legge, al controllo dello Stato sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente al Parlamento sul risultato del riscontro effettuato.<\/p><p>\u00abLa legge determina le condizioni necessarie ad assicurare l\u2019indipendenza degli istituti suddetti e dei loro componenti di fronte al Governo\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. A questo articolo l\u2019onorevole Romano ha proposto di sostituire il primo comma col seguente:<\/p><p>\u00abIl Consiglio di Stato \u00e8 organo di consulenza giuridico-amministrativa\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Romano ha facolt\u00e0 di svolgere l\u2019emendamento.<\/p><p>ROMANO. Ritengo che non si possa oggi discutere questa prima parte dell\u2019articolo 93, in quanto sotto il Titolo quarto, all\u2019articolo 95, ho presentato un emendamento nel quale si sostiene l\u2019unit\u00e0 dell\u2019ordine giudiziario. Ora non \u00e8 possibile parlare del particolare se non si prende prima in esame il generale. Perch\u00e9 qualora si dovesse affermare il principio dell\u2019unit\u00e0 dell\u2019ordine giudiziario, cadrebbe il Consiglio di Stato come organo giudiziario; pertanto ritengo che si debba rinviare la discussione a dopo esaminato l\u2019articolo 95.<\/p><p>BOZZI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BOZZI. In ordine a questo emendamento presentato dal collega Romano, io vorrei rilevare che le osservazioni da lui fatte non mi sembra abbiano validit\u00e0 in quanto la frase \u00abe di tutela della giustizia nell\u2019amministrazione\u00bb si riferisce anche alla funzione consultiva.<\/p><p>La funzione consultiva e quella giurisdizionale sono aspetti diversi attraverso i quali si raggiunge questo unico scopo che \u00e8 la tutela della giustizia nell\u2019amministrazione, ed \u00e8 logico che, anche per ragioni di tecnica, parlando per la prima volta di questo istituto si debba far parola di questa funzione che \u00e8 predominante.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Ruini di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Il Comitato ritiene che questa espressione di \u00abgiustizia nell\u2019amministrazione\u00bb, che ha una tradizione nei riguardi del Consiglio di Stato, non pregiudichi in alcun modo la questione se la giurisdizione debba essere unica o no. La giustizia nell\u2019amministrazione si riferisce (siamo qui nel titolo dell\u2019amministrazione) al Consiglio di Stato nelle sue funzioni anche consultive: n\u00e9 debbo ricordare che, al di fuori della giurisdizione, vi \u00e8 il ricorso in via straordinaria al Capo dello Stato, che ha perfettamente lo scopo della giustizia nell\u2019amministrazione. L\u2019onorevole Romano potrebbe benissimo votare quest\u2019articolo, e poi sostenere a suo luogo l\u2019unit\u00e0 della giurisdizione.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Romano, la Commissione non accetta il suo emendamento soppressivo. Lei vi insiste?<\/p><p>ROMANO. Ritengo che sia nei poteri del Presidente dell\u2019Assemblea di rinviare la discussione di questo emendamento perch\u00e9 non \u00e8 logicamente possibile discutere una parte speciale senza discutere il principio generale affermante l\u2019unit\u00e0 dell\u2019ordine giudiziario, se non si discute cio\u00e8 l\u2019articolo 95, l\u00e0 dove si afferma il principio dell\u2019unit\u00e0 dell\u2019ordine giudiziario, unit\u00e0 che \u00e8 stata affermata anche dall\u2019Ordine dei Magistrati. Quindi non \u00e8 il caso di entrare in questa discussione particolare che pregiudicherebbe la discussione dell\u2019articolo 95.<\/p><p>TOSATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOSATO. Vorrei rassicurare l\u2019onorevole Romano che la formula contenuta nell\u2019articolo 93 relativa alla tutela della giustizia nell\u2019amministrazione, non pregiudica affatto l\u2019altra questione dell\u2019unit\u00e0 della giurisdizione, questione che evidentemente sta a cuore all\u2019onorevole Romano. Mi permetto di far rilevare che questa definizione dei compiti del Consiglio di Stato contenuta nell\u2019articolo 93, \u00e8 compresa nella sezione del Titolo III dedicata, espressamente, alla Pubblica Amministrazione. Quindi in questo Titolo non \u00e8 pregiudicata alcuna questione che attenga alla funzione giurisdizionale. D\u2019altra parte l\u2019onorevole Romano sa che la funzione di consulenza giuridico-amministrativa del Consiglio di Stato si estende ai ricorsi straordinari al Capo dello Stato. Si tratta di ricorsi amministrativi, che sono decisi con provvedimenti amministrativi, ma non hanno grande importanza per la tutela della giustizia nell\u2019amministrazione. Per la decisione di tali ricorsi il parere del Consiglio di Stato \u00e8 obbligatorio, e, praticamente, vincolante. \u00c8 rarissimo il caso che il parere del Consiglio di Stato non sia seguito. Il Consiglio di Stato in tutta la sua attivit\u00e0 consultiva \u00e8 uno strumento prezioso, il suo intervento costituisce un apporto considerevole ai fini di assicurare la giustizia dell\u2019amministrazione. Questa sua funzione non pu\u00f2 essere trascurata nella definizione dei suoi compiti. Il problema dell\u2019unit\u00e0 della giurisdizione, e quindi della conservazione o meno della competenza giurisdizionale del Consiglio, non resta affatto pregiudicato. Su questo punto l\u2019onorevole Romano pu\u00f2 essere tranquillo.<\/p><p>ROMANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ROMANO. Se si tenesse presente il mio emendamento all\u2019articolo 95, il problema si vedrebbe diversamente.<\/p><p>Comunque faccio proposta formale di rinvio dell\u2019esame del primo comma dell\u2019articolo 93.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene.<\/p><p>Pongo in votazione la proposta dell\u2019onorevole Romano, tendente a rinviare l\u2019esame del primo comma dell\u2019articolo 93.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo ora in votazione la prima parte del primo comma:<\/p><p>\u00abIl Consiglio di Stato \u00e8 organo di consulenza giuridico-amministrativa\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo ora in votazione la seconda parte della quale l\u2019onorevole Romano chiede la soppressione:<\/p><p>\u00abe di tutela della giustizia nell\u2019amministrazione\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al secondo comma.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Chiedo che il secondo comma sia posto ai voti per divisione. Noi voteremo contro il primo periodo, perch\u00e9 riteniamo che non abbia rilievo costituzionale. In altre costituzioni non si fa cenno del controllo di legittimit\u00e0 sugli atti di Governo. Se il primo periodo sar\u00e0 approvato, voteremo a favore dei successivi, i quali danno compiutezza all\u2019intero comma.<\/p><p>PRESIDENTE. Procediamo allora alla votazione per divisione del secondo comma dell\u2019articolo 93.<\/p><p>Pongo in votazione il primo periodo:<\/p><p>\u00abLa Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimit\u00e0 sugli atti del Governo, e quello anche successivo sulla gestione del bilancio dello Stato\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione i due successivi periodi del secondo comma:<\/p><p>\u00abPartecipa, nei casi e nelle forme stabiliti dalla, legge, al controllo dello Stato sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente al Parlamento sul risultato del riscontro effettuato\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvati<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il terzo comma:<\/p><p>\u00abLa legge determina le condizioni necessarie ad assicurare l\u2019indipendenza degli istituti suddetti e dei loro componenti di fronte al Governo\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019articolo 93 \u00e8 stato pertanto approvato nel testo del progetto.<\/p><p>Abbiamo cos\u00ec concluso, onorevoli colleghi, l\u2019esame e le votazioni, sui primi tre Titoli della Parte II della Costituzione. E credo che possiamo essere sodisfatti del lavoro svolto nel corso di questo mese. Resta il Titolo IV, che \u00e8 molto importante; rimangono pure da votare alcuni articoli del Titolo V, il Titolo VI e le disposizioni finali e transitorie; ma ritengo che potremo concludere felicemente anche questo lavoro, nonch\u00e9 quello dell\u2019esame delle leggi elettorali e delle altre leggi, entro il termine che ci siamo fissati.<\/p><p>Presentazione di una relazione.<\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare per la presentazione di una relazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Mi onoro di presentare la relazione al disegno di legge: Revoca dall\u2019impiego per mancata fede al giuramento.<\/p><p>PRESIDENTE. Sar\u00e0 stampata e distribuita.<\/p><p>Sull\u2019ordine dei lavori.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Chiedo che nella prossima settimana si metta in discussione il terzo comma della prima disposizione finale e transitoria del progetto di Costituzione sulle limitazioni per responsabilit\u00e0 fasciste all\u2019esercizio dei diritti di elettorato attivo e passivo, onde poter definire la questione rimasta in sospeso con l\u2019articolo 47 della legge sull\u2019elettorato attivo.<\/p><p>PRESIDENTE. Credo che la Commissione incaricata di questo esame consegner\u00e0 nei prossimi giorni le sue conclusioni.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro dell\u2019interno, per conoscere quali provvedimenti intenda prendere in ordine alla gravissima situazione che si va determinando in Gravina di Puglia, con probabilit\u00e0 di estensione ai paesi viciniori, per la improvvisa agitazione dei braccianti agricoli, agitazione che si aggrava di ora in ora, e che, dall\u2019altra parte, non trova per opera dell\u2019Autorit\u00e0 tutoria, quella immediata garanzia che sarebbe necessaria per evitare conseguenze luttuose.<\/p><p>\u00abSi aggiunga che gli agricoltori locali sono stati inopinatamente e sproporzionatamente sottoposti a versamenti di denaro alla Camera del lavoro per sodisfare le richieste dei predetti lavoratori, che aumentano senza limiti durante la discussione.<\/p><p>\u00abTrulli, Coppa, Rodin\u00f2 Mario\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei lavori pubblici, per conoscere se e come intenda intervenire, attraverso gli organi competenti, perch\u00e9 siano al pi\u00f9 presto regolati i rapporti sorti, in base alle vigenti leggi, fra la Societ\u00e0 \u00abTerni\u00bb, da una parte, e i cittadini privati e le Amministrazioni comunali di una vasta zona della provincia di Rieti, dall\u2019altra, in dipendenza della costruzione, da parte della stessa Societ\u00e0 \u00abTerni\u00bb, di due grandi bacini per la produzione della energia elettrica.<\/p><p>\u00abPi\u00f9 particolarmente, constatate le inadempienze della Societ\u00e0, l\u2019interrogante chiede siano ravvisati i mezzi idonei per ottenere che il diretto intervento del Ministero dei lavori pubblici imponga:<\/p><p>1\u00b0) l\u2019esecuzione e ricostruzione delle opere pubbliche sommerse, non ricostruite affatto, o non completate;<\/p><p>2\u00b0) la ricostruzione delle private abitazioni sommerse;<\/p><p>3\u00b0) la riparazione dei danni di vario ordine prodotti alle reti stradali e il risarcimento di quelli causati alle strade demaniali non ricostruite;<\/p><p>4\u00b0) la definizione di tutte le pendenze e vertenze in corso e la risoluzione di tutti i problemi di pubblico interesse previsti dalla legge, attraverso la pubblicazione di un chiaro e tassativo disciplinare, che precisi gli obblighi della \u00abTerni\u00bb ed eviti formule incerte che provocano lunghe discussioni e servono a procrastinare od eludere la soddisfazione degli obblighi verso le popolazioni danneggiate;<\/p><p>5\u00b0) la concessione agli Enti locali dei canoni, anche arretrati, previsti dalla legge 11 dicembre 1933 ed il loro aggiornamento al valore attuale della moneta;<\/p><p>6\u00b0) la concessione a tutti i Comuni rivieraschi \u2013 tenuti presenti gli speciali diritti del comune di Rieti \u2013 del quantitativo di energia elettrica e degli ulteriori canoni previsti dagli articoli 52 e 53 del decreto 11 dicembre 1933 in conformit\u00e0 delle richieste contenute nel memoriale redatto dall\u2019Amministrazione comunale di Castel di Tora e trasmesso agli organi competenti;<\/p><p>7\u00b0) l\u2019adozione infine di provvedimenti che valgano a rassicurare le popolazioni che i privilegi consentiti all\u2019industria non possono e non debbono tradursi in sopraffazioni ai danni di pubbliche amministrazioni e di privati cittadini lasciati indifesi di fronte ai danni delle gravi e intollerabili esigenze industriali quando non siano frenate e controllate. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abSanti\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare il Ministro dei lavori pubblici, per sapere quali provvedimenti urgenti intenda adottare per lenire la situazione angosciosa, veramente indegna di un paese civile, in cui vive la popolazione di Vastogirardi (Campobasso) che \u00e8 senza acqua, senza cimitero, senza fognature, senza scuole e con la illuminazione elettrica soltanto al centro del paese. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abPaolucci\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. La prima di queste interrogazioni sar\u00e0 iscritta all\u2019ordine del giorno e svolta al suo turno. Le altre saranno trasmesse ai Ministri competenti per la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 11.10<\/p><p>Ordine del giorno per la seduta di luned\u00ec 27 ottobre.<\/p><p>Alle ore 16:<\/p><p>Interrogazioni.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCLXXIII. SEDUTA DI SABATO 25 OTTOBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Congedi: Presidente Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Corbino Condorelli Clerici Di Vittorio Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione Nobile Moro Tosato Romano Bozzi Laconi Presentazione di una relazione: Cevolotto Presidente Sull\u2019ordine del giorno: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2364,5228,2390,2542,2400,2378","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[56,7],"tags":[],"post_folder":[57],"class_list":["post-2263","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-10","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2263","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2263"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2263\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6483,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2263\/revisions\/6483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2263"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}