{"id":2257,"date":"2023-09-17T15:20:09","date_gmt":"2023-09-17T13:20:09","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2257"},"modified":"2023-10-21T16:15:43","modified_gmt":"2023-10-21T14:15:43","slug":"pomeridiana-di-giovedi-23-ottobre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2257","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 23 OTTOBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2257\" class=\"elementor elementor-2257\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-4826dea elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"4826dea\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-fd97646\" data-id=\"fd97646\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-24951b2 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"24951b2\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471023_2.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-684c336 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"684c336\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCLXX.<\/p><p>SEDUTA POMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 23 OTTOBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sul processo verbale:<\/strong><\/p><p>Bordon<\/p><p>Lussu<\/p><p>Presidente<\/p><p>Ruini, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em><\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Ruini, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em><\/p><p>Corbino<\/p><p>Colitto<\/p><p>Tosato<\/p><p>Benvenuti<\/p><p>Badini Confalonieri<\/p><p>Fuschini<\/p><p>Perassi<\/p><p>Costa<\/p><p>Nobile<\/p><p>Mastino Pietro<\/p><p>Bettiol<\/p><p>Sicignano<\/p><p>Bozzi<\/p><p>De Martino<\/p><p>Preti<\/p><p>Conti<\/p><p>La Rocca<\/p><p>Nitti<\/p><p>Fabbri<\/p><p>Laconi<\/p><p>Moro<\/p><p><strong>Votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Presentazione di una relazione:<\/strong><\/p><p>Bettiol<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Andreotti, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio dei Ministri<\/em><\/p><p><strong>Interrogazioni<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>Sul processo verbale.<\/p><p>BORDON. Chiedo di parlare sul processo verbale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BORDON. Sono venuto ieri in quest\u2019Aula, dopo che era stato votato l\u2019articolo 79 ed ho appreso che, mentre nella mattinata era stato approvato l\u2019emendamento presentato dagli onorevoli Laconi, Carboni ed altri, secondo il quale l\u2019articolo 79 sarebbe cos\u00ec formulato: \u00abII Presidente della Repubblica \u00e8 eletto dall\u2019Assemblea Nazionale con la partecipazione di tre delegati per ogni Consiglio regionale eletti dal Consiglio, in modo che sia assicurata la rappresentanza della minoranza\u00bb, successivamente, nel pomeriggio, l\u2019onorevole Corbino aveva presentato un emendamento aggiuntivo del seguente tenore: \u00abad eccezione della Valle d\u2019Aosta\u00bb.<\/p><p>Ora, a prescindere dal fatto che l\u2019emendamento non \u00e8 stato adottato con procedura conforme al Regolamento, di fronte a questa formula imprecisa e generica, mi domando quale portata essa abbia e cosa siasi voluto dire con essa. Deve intendersi che con l\u2019articolo 79 la Val d\u2019Aosta non potr\u00e0, in base al criterio numerico della sua popolazione, partecipare all\u2019elezione del Presidente della Repubblica senza alcun delegato, che non siano il suo rappresentante alla Camera e al Senato, o significa solo che la Regione non vi partecipa col numero fissato per le altre Regioni? Ecco le ragioni di dubbio che richiedono maggiori precisazioni e chiarimenti, poich\u00e9 ritengo che la prima ipotesi sia senz\u2019altro da scartare.<\/p><p>Se \u00e8 vero che la Val d\u2019Aosta non possa, in base alla sua popolazione (che non \u00e8 per\u00f2 solo di 60.000 abitanti, come erroneamente si disse, ma di 90.000) partecipare a tale elezione con tre delegati, non mi parrebbe logicamente fondata che essa non possa prendervi parte anche con un delegato.<\/p><p>Comunque, la formula deve rispecchiare la volont\u00e0 precisa dell\u2019Assemblea, e poich\u00e9 lo stesso onorevole Corbino conviene nel riconoscere che egli non intendeva dare al suo emendamento altra portata che quella di ridurre, per la Valle d\u2019Aosta, in ragione della sua popolazione, il numero dei delegati ad uno solo, \u00e8 evidente che questa formula va chiarita, perch\u00e9 ad essa non si dia un contenuto diverso da quello che fu nell\u2019intenzione dell\u2019Assemblea.<\/p><p>La precisazione tanto pi\u00f9 si impone, in quanto non si potrebbe in ogni caso introdurre nel testo l\u2019eccezione proposta, ad evitare false interpretazioni, senza menzionare espressamente la ragione numerica della popolazione, dalla quale tale emendamento fu suggerito.<\/p><p>Per queste ragioni, formulo il voto che il Comitato voglia, in sede di redazione dell\u2019articolo in esame, esprimere esattamente quella che \u00e8 la volont\u00e0 dell\u2019Assemblea, e in conformit\u00e0 ad essa, precisare che, la Valle d\u2019Aosta, parteciper\u00e0 all\u2019elezione del Presidente con un solo delegato.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare sul processo verbale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. \u00c8 una semplice dichiarazione sul processo verbale. Effettivamente ieri nel pomeriggio, quando si \u00e8 votato l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Corbino, io, distratto da un\u2019altra riunione per un altro problema costituzionale, non mi sono trovato nell\u2019Aula. Se fossi stato presente, sento il dovere di dichiarare, che secondo la mia coscienza, non avrei permesso che senza nessuna obiezione l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Corbino passasse. Mi sembra, infatti, straordinario che mentre con quell\u2019emendamento si vuole difendere la partecipazione delle Regioni, nel modo con cui \u00e8 indicata, alle elezioni del Presidente, si escluda da questa partecipazione la Regione della Valle d\u2019Aosta. Se fossi stato presente avrei proposto una modifica a quell\u2019emendamento. Sarebbe stato opportuno cambiare totalmente sistema, se tale sistema non avesse potuto consentire la partecipazione di tutte le Regioni, nessuna esclusa, alle elezioni presidenziali.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Bordon, poich\u00e9 ella ha, quanto meno, sfiorato la questione procedurale, quasi facendo una censura per il metodo che si \u00e8 seguito, voglio farle presente che, ogni volta che l\u2019Assemblea con la sua azione concreta, modifica di fatto una norma del Regolamento, senza che si sollevino eccezioni, ci\u00f2 significa che l\u2019Assemblea ha inteso di farlo con la potest\u00e0 che le compete, n\u00e9 da parte di deputati assenti si possono sollevare obiezioni. Lei non doveva neppure accennare a ci\u00f2. Ma poich\u00e9 lei ha parlato, era mio dovere fare questa precisazione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione. <\/em>Anche io non sono lieto del modo con cui l\u2019onorevole Bordon ha messo la questione, infirmando ci\u00f2 che, con assoluta correttezza, il nostro Presidente ha fatto, nei riguardi di una deliberazione presa dall\u2019Assemblea, come era suo diritto.<\/p><p>Del resto, tutta la posizione che l\u2019onorevole Bordon ha preso \u00e8 inesatta. Non si pu\u00f2 ora dire: noi ritorniamo su una deliberazione. Io dovrei oppormi. Non c\u2019\u00e8 che un punto di vista che merita considerazione, ed \u00e8 questo: l\u2019Assemblea ha preso una deliberazione, la cui interpretazione pu\u00f2 essere dubbia. Pu\u00f2 apparir dubbio che si sia voluto togliere alla Valle d\u2019Aosta ogni rappresentante del Consiglio regionale nell\u2019elezione del Capo dello Stato; o si sia voluto attribuirne meno di tre. A nome del Comitato dichiaro che non abbiamo nulla in contrario ad attribuire un rappresentante alla Val d\u2019Aosta, e considereremo la questione nella revisione e nel coordinamento finale del testo di Costituzione.<\/p><p>(<em>Il processo verbale \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. Ricordo che, poich\u00e9 l\u2019Assemblea ha stamane deciso di rinviare di qualche giorno l\u2019elezione di tre membri dell\u2019Alta Corte prevista dall\u2019articolo 24 dello Statuto della Regione siciliana, iniziamo ora col secondo punto dell\u2019ordine del giorno: \u00abSeguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana\u00bb.<\/p><p>Stamattina abbiamo proceduto, in sede di articolo 71, all\u2019approvazione per alzata di mano del primo comma; poi all\u2019approvazione per appello nominale della prima parte del second\u00f2 comma dell\u2019emendamento Bozzi. Dopo che ho proclamato il risultato di quella votazione, l\u2019onorevole Bozzi ha dichiarato di ritirare l\u2019ultima parte del suo emendamento; e pertanto la votazione alla quale abbiamo proceduto questa mattina esaurisce il nostro lavoro nei confronti dell\u2019emendamento Bozzi.<\/p><p>Pongo ora in votazione il secondo comma nel testo della Commissione:<\/p><p>\u00abSe le Camere ne dichiarano l\u2019urgenza, ciascuna a maggioranza assoluta dei suoi membri, la legge \u00e8 promulgata nel termine fissato dalle Camere stesse\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Al terzo comma c\u2019\u00e8 l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Codacci Pisanelli, in parte sostitutivo del terzo comma e in parte aggiuntivo, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abLe leggi non potranno avere effetto retroattivo, n\u00e9 entreranno in vigore prima del ventesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che contengano la dichiarazione di urgenza.<\/p><p>\u00abLe norme giuridiche non costituzionali, disciplinanti una determinata materia, potranno essere raccolte e coordinate in unico testo mediante decreto del Capo dello Stato.<\/p><p>\u00abI testi unici avranno valore di promulgazione novativa delle leggi in essi comprese, alle quali potranno solo recare modificazioni di pura forma, salvo apposita pi\u00f9 ampia delega legislativa\u00bb.<\/p><p>La Commissione ha dichiarato di non accogliere questo emendamento.<\/p><p>Pongo in votazione il primo comma di questo emendamento.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il secondo e il terzo comma aggiuntivi.<\/p><p>(<em>Non sono approvati<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il terzo comma dell\u2019articolo 71, nel testo della Commissione, includendovi i due emendamenti Perassi e Colitto, accettati dalla Commissione:<\/p><p>\u00abLe leggi entrano in vigore non prima del quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le Camere stabiliscano d\u2019accordo un termine diverso\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019articolo 71 nel suo complesso resta pertanto cos\u00ec approvato:<\/p><p>\u00abLe leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dall\u2019approvazione.<\/p><p>\u00abNel termine suddetto il Presidente della Repubblica pu\u00f2, con messaggio motivato, domandare alle Camere una nuova deliberazione. Egli deve procedere alla promulgazione, se le Camere confermano la precedente deliberazione.<\/p><p>\u00abSe le Camere ne dichiarano l\u2019urgenza, ciascuna a maggioranza assoluta dei suoi membri, la legge \u00e8 promulgata nei termini fissati dalle Camere stesse.<\/p><p>\u00abLe leggi entrano in vigore non prima del quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le Camere stabiliscano d\u2019accordo un termine diverso\u00bb.<\/p><p>Possiamo passare ora all\u2019esame dell\u2019articolo 67, che avevamo provvisoriamente accantonato, in attesa di decidere sopra gli altri articoli di questo Titolo.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Proporrei di soprassedere ancora all\u2019articolo 67, per la grossa questione se la fiducia o la sfiducia debba essere data dall\u2019Assemblea Nazionale o no. Intanto si potrebbe seguire l\u2019ordine indicato dall\u2019onorevole Corbino.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. In relazione alla votazione avvenuta sull\u2019articolo 71, si potrebbe completare l\u2019articolo 83, per quel capoverso dell\u2019emendamento Caronia, che era rimasto in sospeso e che era subordinato appunto all\u2019articolo 71.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Questo si far\u00e0 in sede di coordinamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Esaminiamo allora l\u2019articolo 67. Se ne dia lettura.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa funzione legislativa \u00e8 collettivamente esercitata dalle due Camere\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Bozzi ha gi\u00e0 svolto il seguente emendamento e ha dichiarato di ritirarlo:<\/p><p>\u00abLa funzione legislativa \u00e8 collettivamente esercitata dal Presidente della Repubblica e dalle due Camere\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Colitto ha proposto di sostituire l\u2019articolo col seguente:<\/p><p>\u00abLa funzione legislativa \u00e8 esercitata collettivamente dalle due Camere\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgere l\u2019emendamento.<\/p><p>COLITTO. Rinunzio a svolgerlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Caronia e Giordani hanno presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere la parola:<\/em> collettivamente.<\/p><p>\u00ab<em>Subordinatamente, sostituire il comma col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abLe leggi sono formate con il concorso delle due Camere\u00bb.<\/p><p>Poich\u00e9 i proponenti sono assenti, s\u2019intende che abbiano rinunziato allo svolgimento.<\/p><p>L\u2019onorevole Tosato ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>TOSATO. Essendo l\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Colitto di carattere formale, lo pregherei di volerlo trasformare in raccomandazione; ne sar\u00e0 tenuto conto in sede di revisione formale.<\/p><p>Per quanto riguarda la sostanza dell\u2019articolo 67, mi pare che, dopo la votazione intervenuta relativamente al potere del Presidente della Repubblica di rinviare alle Camere le leggi da esse deliberate, il principio fissato nell\u2019articolo 67 per cui il potere legislativo spetta alle due Camere resta confermato.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Colitto, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>COLITTO. Aderisco all\u2019invito dell\u2019onorevole Tosato.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019articolo 67 nel testo proposto dalla Commissione:<\/p><p>\u00abLa funzione legislativa \u00e8 collettivamente esercitata dalle due Camere\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019esame dell\u2019articolo 85. Se ne dia lettura.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abNessun atto del Presidente della Repubblica \u00e8 valido se non \u00e8 controfirmato dal Primo Ministro e dai Ministri competenti che ne assumono la responsabilit\u00e0.<\/p><p>\u00abIl Presidente della Repubblica non \u00e8 responsabile per gli atti compiuti nell\u2019esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per violazione della Costituzione.<\/p><p>\u00abIn tali casi pu\u00f2 essere messo in stato di accusa dall\u2019Assemblea Nazionale a maggioranza assoluta dei suoi membri\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati alcuni emendamenti.<\/p><p>Il primo \u00e8 quello degli onorevoli Domined\u00f2 e Benvenuti, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, alle parole:<\/em> Nessun atto del Presidente della Repubblica \u00e8 valido se non \u00e8 controfirmato, <em>sostituire le parole:<\/em> Gli atti del Presidente della Repubblica, esclusi quelli in via di prerogativa, non sono validi se non controfirmati\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Benvenuti ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>BENVENUTI. Il concetto di dare un potere autonomo al Presidente deriva dalla necessit\u00e0 \u2013 a mio avviso \u2013 di metterlo in condizioni di affrontare un\u2019azione di incostituzionalit\u00e0 per leggi e decreti e regolamenti che gli fossero proposti e che fossero in contrasto con l\u2019ordinamento costituzionale dello Stato. Vorrei porre un quesito alla Commissione, nel senso cio\u00e8 che fosse chiarito nell\u2019articolo 85 cosa si intende con questa forma: \u00abil Presidente della Repubblica non \u00e8 responsabile per gli atti compiuti nell\u2019esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per violazione della Costituzione\u00bb. Vorrei porre formalmente il quesito alla Commissione, affinch\u00e9 sia chiarito se per violazione della Costituzione da parte del Presidente della Repubblica debba intendersi la violazione di quelle norme specifiche che riguardano le sue specifiche attribuzioni, ovvero anche, come io fermamente ritengo, il perfezionamento di atti legislativi di qualsiasi tipo, che nel loro contenuto sostanziale concretino una violazione delle libert\u00e0, costituzionali o dell\u2019ordinamento costituzionale dello Stato. Io mi schiero, ripeto, a favore di questa seconda soluzione. Ritengo cio\u00e8 che il Presidente della Repubblica sia responsabile per violazione della Costituzione anche in relazione agli atti legislativi, alla cui elaborazione egli naturalmente non ha partecipato, ma ai quali egli conferisce efficacia colla promulgazione. Responsabilit\u00e0 da limitarsi rigorosamente al caso della incostituzionalit\u00e0, direi anzi, di anticostituzionalit\u00e0 dei provvedimenti legislativi sottoposti alla sua firma.<\/p><p>Naturalmente, qui sorge un problema delicato: \u00e8 il problema della situazione che si viene a creare qualora il Presidente della Repubblica, posto dinanzi ad atti, leggi, regolamenti, che violino sostanzialmente le libert\u00e0 dei cittadini o l\u2019ordinamento costituzionale dello Stato, si rifiuti di firmarli e di promulgarli, onde non incorrere in responsabilit\u00e0 per violazione della Costituzione. In questo caso vi \u00e8 una soluzione semplice, che evita ogni arresto al meccanismo legislativo dello Stato. Quella cio\u00e8 di munire il Presidente di azione di incostituzionalit\u00e0 da esercitarsi (all\u2019atto stesso del rifiuto della firma) contro qualsiasi atto che il Presidente stesso, per non incorrere in responsabilit\u00e0 per violazione della Costituzione, non firma n\u00e9 promulga. Solo dopo che la Corte Suprema avr\u00e0 confermato la costituzionalit\u00e0, il Presidente firmer\u00e0 e promulgher\u00e0.<\/p><p>Ecco, onorevoli colleghi, come risorge il problema della \u00abprerogativa\u00bb: termine che riconosco improprio e che dovrebbe piuttosto definirsi potere autonomo del Presidente della Repubblica: tale potere, di agire per incostituzionalit\u00e0, non potrebbe evidentemente mai venire esercitato qualora il Presidente dovesse munirsi della controfirma di quegli organi (nella fattispecie del Governo) i quali a lui sottopongono per l\u2019approvazione proprio quegli atti che, costituzionalmente, egli non pu\u00f2 firmare perch\u00e9 anticostituzionali.<\/p><p>Onorevoli colleghi, il giorno in cui il Presidente della Repubblica, nell\u2019assumere la propria funzione, giura fedelt\u00e0 alla Costituzione, potr\u00e0 tale atto venire interpretato nel senso che egli, dopo il giuramento, diventi costituzionalmente obbligato a firmare e promulgare atti incostituzionali, atti violatori delle libert\u00e0 dei cittadini? In questo senso risorge fatalmente la necessit\u00e0 di introdurre l\u2019emendamento da me proposto che modificherei cos\u00ec: nel senso cio\u00e8 che nessun atto del Presidente della Repubblica sar\u00e0 valido se non controfirmato dal suo Governo \u00absalvo le eccezioni stabilite dalla Costituzione\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019emendamento degli onorevoli Crispo, Cifaldi, e Morelli Renato, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Al terzo comma, alle parole:<\/em> pu\u00f2 essere messo, <em>sostituire le seguenti:<\/em> sar\u00e0 messo; e <em>dopo le parole:<\/em> stato di accusa, <em>aggiungere le seguenti:<\/em> e giudicato\u00bb.<\/p><p>Nessuno dei firmatari \u00e8 presente.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. In assenza dell\u2019onorevole Crispo e degli altri firmatari dell\u2019emendamento, lo faccio mio.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Si tratta di un emendamento esclusivamente formale.<\/p><p>\u00c8 chiaro che se il Presidente della Repubblica commette un alto tradimento o una violazione della Costituzione, egli \u00abdeve\u00bb essere messo in istato di accusa, non \u00abpu\u00f2\u00bb essere messo in istato di accusa.<\/p><p>Per quanto riguarda il secondo emendamento, cio\u00e8 l\u2019aggiunta dell\u2019espressione \u00abe giudicato\u00bb, dichiaro di ritirarlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Fuschini:<\/p><p>\u00ab<em>Al terzo comma, alle parole:<\/em> dall\u2019Assemblea Nazionale, <em>sostituire le parole:<\/em> da ciascuna Camera\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>FUSCHINI. Al terzo comma si accenna al caso che il Presidente pu\u00f2 essere messo in istato di accusa dall\u2019Assemblea Nazionale, a maggioranza assoluta dei suoi membri. Ora, io ho sostituito alle parole \u00abdall\u2019Assemblea Nazionale\u00bb, le altre \u00abda ciascuna Camera\u00bb, perch\u00e9 su questo punto dell\u2019accusa a carico del Presidente, ogni Camera deve essere libera nella sua autonomia di mettere in istato di accusa il Presidente della Repubblica. Questo emendamento non ha bisogne di ulteriore illustrazione. Una volta che l\u2019Assemblea Nazionale non esiste pi\u00f9, \u00e8 necessario sostituire all\u2019Assemblea Nazionale la potest\u00e0 di ogni Camera separata, per poter stabilire il caso di tradimento, ecc. Effettivamente, quando noi abbiamo chiesto che il Presidente della Repubblica giuri fedelt\u00e0 alla Costituzione, ci\u00f2 \u00e8 gi\u00e0 abbastanza impegnativo perch\u00e9 egli adempia al suo primo dovere di fare rispettare la Costituzione.<\/p><p>Se il Presidente della Repubblica dovesse egli stesso garantire, con il proprio esame sulle leggi che gli vengono sottoposte per la firma, il rispetto della Costituzione, noi daremmo al Presidente della Repubblica una preoccupazione quotidiana, perch\u00e9 anche senza volerlo, anche quando egli avesse i mezzi adatti per fare questo esame minuto dal punto di vista giuridico, il Presidente sarebbe messo nella condizione di essere sempre titubante nelle sue decisioni, e nella stessa situazione si troverebbe il Ministro che controfirma i decreti del Presidente della Repubblica.<\/p><p>Ora bisogna avere un po\u2019 di garbo in queste disposizioni, altrimenti, per volere tutelare il rispetto della Costituzione, rischiamo di porre gli organi pi\u00f9 importanti, come il Presidente della Repubblica e il Primo Ministro, in una condizione di perenne travaglio.<\/p><p>Dal momento che noi abbiamo creato un organo apposito per garantire il rispetto della Costituzione, e dal momento che le Camere sono esse sole responsabili della formazione delle leggi, non \u00e8 concepibile di rendere responsabile il Presidente della Repubblica, che \u00e8 obbligato a promulgare le leggi anche se in queste vi \u00e8 qualche disposizione che viola la Costituzione.<\/p><p>Vi \u00e8 il rimedio della Corte Costituzionale, per cui non vi \u00e8 alcuna necessit\u00e0 di chiamarne responsabile il Presidente della Repubblica.<\/p><p>Pertanto, limiterei la messa in istato di accusa del Presidente della Repubblica soltanto al caso di alto tradimento.<\/p><p>Mi sono permesso di fare queste osservazioni che non so se possano essere accolte dall\u2019Assemblea; comunque, esse rispecchiano il mio modo di vedere.<\/p><p>In sostanza, si tratta di sopprimere al secondo comma le parole: \u00abe per violazione della Costituzione\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Perassi ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il primo comma coi seguenti:<\/em><\/p><p>\u00abNessun atto del Presidente della Repubblica \u00e8 valido se non \u00e8 controfirmato dai Ministri proponenti, che ne assumono la responsabilit\u00e0.<\/p><p>\u00abGli atti aventi valore di legge e gli altri atti del Presidente della Repubblica che saranno determinati dalla legge devono essere controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Perassi ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>PERASSI. Il primo comma dell\u2019articolo 85 nel testo del progetto dice:<\/p><p>\u00abNessun atto del Presidente della Repubblica \u00e8 valido se non \u00e8 controfirmato dal Primo Ministro e dai Ministri competenti che ne assumono la responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p><p>Perch\u00e9 \u00e8 stato detto che ogni atto del Presidente della Repubblica esige la controfirma, non soltanto dei Ministri proponenti, ma anche del Primo Ministro? L\u2019idea che ha ispirato questa disposizione si riconnette ad altre del progetto nelle quali si delinea, con particolare rilievo, la figura del Presidente del Consiglio dei Ministri. Seguendo questa idea, si \u00e8 voluto includere la disposizione che stiamo discutendo. Senonch\u00e9, considerando bene le cose da un punto di vista pratico, ci sembra che la disposizione sia andata un po\u2019 oltre il necessario, in quanto dicendosi che qualsiasi atto del Presidente della Repubblica deve essere controfirmato anche dal Primo Ministro, si stabilisce una norma eccessivamente pesante: basti pensare alle conseguenze pratiche della sua applicazione.<\/p><p>Tenuto conto di queste considerazioni essenzialmente pratiche, ho presentato un emendamento col quale si propone di modificare la disposizione in questo senso:<\/p><p>\u00abNessun atto del Presidente della Repubblica \u00e8 valido se non \u00e8 controfirmato dai Ministri proponenti, che ne assumono la responsabilit\u00e0.<\/p><p>\u00abGli atti aventi valore di legge e gli altri atti del Presidente della Repubblica, che saranno determinati dalla legge, devono essere controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri\u00bb.<\/p><p>Le ragioni di questo emendamento, come ho detto, sono ragioni essenzialmente pratiche. Rilevo, a questo riguardo, che la prassi attuale \u00e8 stabilita dal Testo unico delle leggi sulla promulgazione e pubblicazione delle leggi e decreti, il cui articolo 14 dice: \u00abLe leggi e i decreti devono portare alla fine, oltre la data, la firma del re e la controfirma del Ministro proponente. Le leggi devono essere controfirmate anche dal Capo del Governo, Primo Ministro, e cos\u00ec pure i decreti per i quali sia stata necessaria una deliberazione del Consiglio dei Ministri\u00bb. Questo \u00e8 il sistema attuale; ora, senza scendere a troppi particolari nella Costituzione, quello che sembra opportuno \u00e8 di indicare certi atti particolarmente importanti del Presidente della Repubblica per i quali sembra consigliabile e necessario costituzionalmente che, oltre la firma del Ministro proponente, vi sia anche la controfirma del Presidente del Consiglio.<\/p><p>Per gli altri, \u00e8 bene lasciare alla legge il compito di determinare per quali occorra anche tale controfirma del Presidente del Consiglio e per quali invece essa non si ravvisi necessaria. Ritengo opportuno rilevare che per alcuni atti costituzionali del Presidente della Repubblica, non espressamente indicati nel secondo comma del mio emendamento, la controfirma del Presidente del Consiglio \u00e8 costituzionalmente obbligatoria in base al primo comma, in quanto si tratta di atti emanati su proposta del Presidente del Consiglio.<\/p><p>Queste dunque le ragioni, di carattere essenzialmente pratico, che hanno inspirato l\u2019emendamento che propongo all\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Costa ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00abAlle <em>parole:<\/em> Primo Ministro, <em>sostituire le parole:<\/em> Presidente del Consiglio dei Ministri\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>COSTA. Rinuncio a svolgerlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Invito l\u2019onorevole Tosato a esprimere il parere della Commissione intorno agli emendamenti presentati.<\/p><p>TOSATO. La Commissione accoglie anzitutto l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Perassi per evidenti ragioni di carattere pratico.<\/p><p>Per quanto riguarda poi, l\u2019emendamento presentato or ora dall\u2019onorevole Costa, io pregherei il collega Costa e l\u2019Assemblea di volere per il momento soprassedere sulla questione della denominazione pi\u00f9 opportuna da riservare al Presidente del Consiglio. La questione terminologica \u00e8 collegata con quella pi\u00f9 sostanziale della figura e delle attribuzioni del Presidente del Consiglio; sar\u00e0 opportuno quindi esaminarla in sede di discussione del successivo articolo 86. La definizione che prevarr\u00e0 in quella sede avr\u00e0 valore anche per tutti gli altri articoli ove si fa menzione del Presidente del Consiglio.<\/p><p>Per quanto riguarda poi gli altri emendamenti, di carattere sostanziale, non ho bisogno di molte parole per pronunciarmi. Con l\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Benvenuti si insiste nella proposta di escludere dalla necessit\u00e0 della controfirma dei Ministri responsabili taluni atti del Presidente della Repubblica.<\/p><p>Ricordo che, a questo proposito, gi\u00e0 ieri sera l\u2019onorevole Orlando ci ha illustrato le ragioni fondamentali in base alle quali non \u00e8 possibile accogliere l\u2019emendamento. Io non entro qui nella questione teorica e storica intorno all\u2019origine e al contenuto del concetto di prerogativa. Qui la prerogativa ha un significato del tutto particolare: qui significa atto del Presidente non controfirmato dal Ministro responsabile.<\/p><p>Ora, \u00e8 evidente che noi non possiamo accogliere l\u2019emendamento perch\u00e9 esso infirmerebbe un principio relativo ad un argomento che non consente posizioni eccezionali. L\u2019irresponsabilit\u00e0 del Presidente non pu\u00f2 patire eccezioni. Noi riteniamo essenziale al tipo di ordinamento che si sta creando con questa Costituzione, che nessun atto del Presidente sia valido se non \u00e8 controfirmato dal Ministro competente, il quale ne assume la responsabilit\u00e0. Altrimenti la figura del Capo dello Stato subisce una radicale trasformazione.<\/p><p>Per quanto riguarda poi l\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Crispo e da altri colleghi, la Commissione propone la dizione \u00ab\u00e8 messo in stato di accusa\u00bb, anzich\u00e9 \u00absar\u00e0 messo\u00bb, come i presentatori dell\u2019emendamento propongono.<\/p><p>Circa i due emendamenti presentati dall\u2019onorevole Fuschini, il secondo dei quali coincide in parte, se non erro, con quello presentato dall\u2019onorevole Benvenuti, la Commissione si pronuncia sfavorevolmente. L\u2019onorevole Fuschini propone che la messa in stato di accusa del Presidente sia di competenza non dell\u2019Assemblea Nazionale, ma delle due Camere.<\/p><p>La Commissione non \u00e8 concorde per questa ragione: qui non si tratta di riaprire la discussione sull\u2019Assemblea Nazionale; la Commissione ricorda soltanto questo elemento di fatto: il Presidente della Repubblica \u00e8 eletto a Camere riunite; ora, sembra che se il Presidente \u00e8 eletto dalle Camere riunite, anche l\u2019accusa deve essere riservata alle Camere sempre riunite. Ci\u00f2 tanto pi\u00f9 per la considerazione che un atto di accusa del Presidente pu\u00f2 portare effettivamente alla deposizione del Presidente stesso. Mi pare che sia tale la delicatezza, l\u2019importanza e la gravit\u00e0 dell\u2019atto di accusa del Presidente che, se organo competente ad eleggere il Presidente sono le due Camere riunite, siano egualmente competenti le stesse Camere riunite per l\u2019atto di accusa.<\/p><p>Ad ogni modo, su questo decider\u00e0, come sempre, del resto, l\u2019Assemblea.<\/p><p>Per quanto riguarda l\u2019altro emendamento presentato all\u2019articolo 85, cio\u00e8 relativamente alla proposta di escludere una responsabilit\u00e0 del Presidente della Repubblica per violazione della Costituzione, io debbo richiamare l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea su un punto che ha una certa importanza. Noi ci siamo preoccupati di dare al Presidente della Repubblica una certa consistenza, sia pure limitata a quella di essere guardiano e custode della Costituzione. Era logico, quindi, che, partendo da questo concetto, si rendesse il Presidente responsabile per violazione della Costituzione. Se il Presidente \u00e8 responsabile degli atti posti in essere in contrasto con la Costituzione, \u00e8 chiaro che il Presidente avr\u00e0 il potere e il dovere di opporsi agli atti incostituzionali del Governo, appunto per non essere coinvolto ed essere corresponsabile. Quindi, il fatto che il Presidente sia responsabile per violazione della Costituzione, rafforza in un certo senso la posizione del Presidente. Indubbiamente, la responsabilit\u00e0 del Presidente per violazione della Costituzione pu\u00f2 dar luogo a gravi inconvenienti. Siamo perfettamente d\u2019accordo. Ma, a che cosa di riferisce sostanzialmente il pensiero della Commissione proponendo di sancire la responsabilit\u00e0 del Presidente per violazione della Costituzione? Evidentemente a violazioni gravi, commesse con dolo o colpa grave. \u00c8 chiaro che per una violazione della Costituzione puramente formale non si avr\u00e0 mai la messa in accusa del Presidente. Ma una responsabilit\u00e0 del Presidente per violazioni sostanziali e gravi della Costituzione a noi sembra un elemento indispensabile per concretare quella figura di Presidente che noi abbiamo precisamente voluto creare.<\/p><p>Mi pare che non vi siano altri emendamenti.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Benvenuti ha fatto pervenire la redazione definitiva del suo emendamento a questo articolo:<\/p><p>\u00abIl Presidente della Repubblica non promulga le leggi e non firma atti di nessun genere che violino le libert\u00e0 costituzionali o gli ordinamenti costituzionali della Repubblica. Ove tali leggi o atti siano proposti alla sua approvazione, egli propone azione di incostituzionalit\u00e0 nelle forme previste dalla Costituzione\u00bb.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Vorrei proporre la soppressione dell\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 85, che si riferisce alla messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica in caso di alto tradimento; e la ragione che mi muove a fare questa proposta \u00e8 la seguente: che se si parla di messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica, e non si dice altro, rimane poi, a sapere come mai si regoler\u00e0 la rappresentanza dello Stato mentre pende il procedimento davanti all\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>Quindi, mi sembra che la miglior cosa sarebbe abolire il comma in questione, a meno che non si precisi nella Costituzione stessa chi regge lo Stato mentre pende il giudizio contro il Presidente della Repubblica.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Tosato di esprimere il parere della Commissione su questi emendamenti.<\/p><p>TOSATO. La Commissione non pu\u00f2 accettare l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Benvenuti.<\/p><p>Per quanto riguarda la promulgazione delle leggi il Presidente si trover\u00e0 in questa situazione: egli \u00e8 obbligato a promulgare le leggi. Se avesse da fare osservazioni e rilievi rispetto alla costituzionalit\u00e0 di una legge per motivi di indole formale, ma soprattutto di indole sostanziale, \u00e8 evidente che avr\u00e0 il diritto e il dovere di usare del suo potere di rinviare la legge. Dopo di che \u00e8 obbligato a promulgarla, e per un atto obbligatorio egli non pu\u00f2 essere responsabile. Abbiamo stabilito infatti che il potere legislativo spetta alle due Camere. Se le Camere hanno deliberato, e nel caso di rinvio, confermato l\u2019approvazione di una legge, il Presidente deve promulgarla e sar\u00e0 esente da responsabilit\u00e0, limitatamente s\u2019intende alla costituzionalit\u00e0 sostanziale, non formale, della legge.<\/p><p>Per tutti gli altri atti che non attengono all\u2019esercizio della funzione legislativa, \u00e8 evidente che la responsabilit\u00e0 del Presidente della Repubblica sussiste, nei limiti, s\u2019intende, in cui pu\u00f2 essere accertata la sua responsabilit\u00e0 per violazioni della Costituzione, per tutti gli atti cio\u00e8, in cui il Capo dello Stato deve costituzionalmente intervenire.<\/p><p>Quanto all\u2019emendamento dell\u2019onorevole Nobile, mi permetto di ricordare che quando ieri abbiamo parlato dei casi di impedimento del Presidente si \u00e8 fatto esplicito riferimento al caso della messa in istato d\u2019accusa del Presidente.<\/p><p>Per queste ragioni la Commissione non pu\u00f2 accogliere le proposte degli onorevoli Benvenuti e Nobile.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Benvenuti, ella mantiene il suo emendamento?<\/p><p>BENVENUTI. A me sembra che si debba tener conto delle considerazioni del collega onorevole Fuschini, il quale ha messo in relazione il problema della responsabilit\u00e0 costituzionale del Capo dello Stato con la creazione della Corte costituzionale. Senonch\u00e9 tutto il ragionamento dell\u2019onorevole Fuschini, nel merito del quale non entro, ha come premessa che esista il sindacato di costituzionalit\u00e0 e l\u2019organo relativo.<\/p><p>Poich\u00e9 a tutt\u2019oggi quest\u2019organo non \u00e8 entrato nella Costituzione, io, onorevole Presidente, proporrei che la decisione sul mio emendamento sia rinviata in quella sede per esaminare se fra i soggetti attivi dell\u2019azione di incostituzionalit\u00e0 debba stare come io ritengo, il Presidente della Repubblica e in quali condizioni.<\/p><p>Quindi rinvierei a quella sede la discussione e la votazione di questa materia.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Benvenuti, lei chiede che il suo emendamento sia rinviato a dopo che sia decisa la questione della Corte costituzionale. Ma osservo che, comunque, la Corte costituzionale, se sar\u00e0 costituita, avrebbe un compito che nulla ha a che fare con la violazione della Costituzione da parte del Presidente della Repubblica, perch\u00e9 la Corte dovrebbe controllare se le leggi sono o no costituzionali, mentre, quando si parla di violazione della Costituzione da parte del Presidente della Repubblica, ci si riferisce agli atti del Presidente indipendentemente dalla formazione delle leggi e quindi dal loro contenuto. Comunque la Commissione si \u00e8 pronunciata circa la sua proposta.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Vorrei far rilevare che l\u2019Alta Corte costituzionale giudica anche dei Ministri. Quindi un certo riferimento vi pu\u00f2 essere con quello che l\u2019onorevole Benvenuti propone. Si tratta di vedere, se il Presidente della Repubblica (io non sarei di questa opinione) possa promuovere azione di incostituzionalit\u00e0; mentre d\u2019altra parte potrebbe egli essere oggetto di giudizio di incostituzionalit\u00e0. La proposta Benvenuti di rinvio \u00e8 opportuno sia accolta.<\/p><p>PRESIDENTE. Faccio osservare che il rinvio dell\u2019emendamento implicherebbe anche il rinvio dell\u2019esame del secondo comma dell\u2019articolo in discussione.<\/p><p>MASTINO PIETRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MASTINO PIETRO. Io penso che, nel momento in cui si stanno stabilendo le responsabilit\u00e0 del Presidente della Repubblica e, nello stesso tempo, si considera la possibilit\u00e0 di renderlo responsabile per violazioni della Costituzione, il principio sul quale dovrebbe poggiare l\u2019eventuale sua responsabilit\u00e0 debba essere subito stabilito, e debba essere subito stabilito indipendentemente dalle riserve e dalle considerazioni dell\u2019onorevole Fuschini. S\u2019intende che la responsabilit\u00e0 per violazione della Costituzione dev\u2019essere limitata ai casi in cui sussista una responsabilit\u00e0 personale e dolosa del Presidente della Repubblica.<\/p><p>Ove invece si tratti di una responsabilit\u00e0 puramente fondata sul fatto che egli completa, in base alla Costituzione, l\u2019operato delle Assemblee, allora non vi sar\u00e0 una responsabilit\u00e0 punibile.<\/p><p>Ove noi rimandassimo la questione a quando sar\u00e0 discussa l\u2019istituzione dell\u2019Alta Corte costituzionale, potremmo creare l\u2019organo diretto a correggere le violazioni della Costituzione, ma lasciare impunite le violazioni commesse e volute dal Presidente.<\/p><p>Siccome poi la valutazione cui si dovr\u00e0 procedere per decidere se vi sia una tale violazione che determini o no l\u2019opportunit\u00e0 di una denuncia, sorger\u00e0 solo di fronte ai casi pratici, toglierei la formula \u00absar\u00e0 denunciato\u00bb e metterei \u00abpu\u00f2\u00bb essere denunciato, cos\u00ec come \u00e8 detto ora nell\u2019articolo 85.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Ruini di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Cerchiamo d\u2019intenderci. Onorevole Benvenuti, se lei insiste perch\u00e9 sia modificato il testo dell\u2019articolo 85, la Commissione deve respingere il suo emendamento e chiedere che si voti l\u2019articolo 85, per le ragioni dette dall\u2019onorevole Tosato, perch\u00e9 verremmo a creare una figura di Capo dello Stato diversa da quella che abbiamo voluto. L\u2019onorevole Benvenuti, sia pure per un nobile scrupolo di tutela della costituzionalit\u00e0, verrebbe a distruggere la figura del Capo dello Stato che abbiamo delineato. Se si vota ora l\u2019articolo 85 nel nostro testo, non abbiamo difficolt\u00e0 acch\u00e9 sia a suo tempo, a proposito della Corte costituzionale, esaminato se e come sar\u00e0 possibile un intervento del Capo del Governo. Rinvio dell\u2019emendamento Benvenuti, per quella parte che pu\u00f2 coesistere con l\u2019articolo 85, va bene; ma non rinvio dell\u2019articolo 85. Bisogna dunque, la prego, che ella rinunci alla prima parte del suo emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Benvenuti, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>BENVENUTI. Ritiro la prima parte. Quanto alla seconda, mi riservo di ripresentarla in sede di garanzie costituzionali.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Benissimo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Fuschini, lei mantiene il suo emendamento?<\/p><p>FUSCHINI. Io ho ascoltato le ragioni che ha addotto l\u2019onorevole Tosato. Ritengo che la sua dichiarazione possa tradursi in una formula da inserirsi nel testo della Costituzione nel senso che si dica: \u00abviolazione dolosa della Costituzione\u00bb.<\/p><p>Se la Commissione accetta la inclusione della parola \u00abdolosa\u00bb io ritiro il mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego la Commissione di esprimere il suo parere.<\/p><p>TOSATO. La Commissione accoglie l\u2019emendamento in via di raccomandazione, accettandone il concetto, sul quale siamo d\u2019accordo. Si tratta di trovare la formula pi\u00f9 opportuna.<\/p><p>BETTIOL. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BETTIOL. Presenter\u00f2 un emendamento all\u2019articolo 85, perch\u00e9 mi pare, in sostanza, che nel secondo comma dove \u00e8 detto: \u00abtranne che per alto tradimento o per violazione della Costituzione\u00bb i fatti non siano specificati. Bisognerebbe mantenere per il Presidente della Repubblica un principio di libert\u00e0, fondamentale per tutti i cittadini, dal pi\u00f9 umile a quello che \u00e8 pi\u00f9 in alto nella gerarchia politica. Vorrei che questo articolo suonasse un po\u2019 diversamente, nel senso che si dicesse \u00abtranne che per i delitti di alto tradimento\u00bb, in modo che ci si richiamasse ai delitti di \u00abalto tradimento\u00bb, quei delitti che sono pubblicati nel Codice penale sotto un apposito titolo.<\/p><p>Vorrei anche che si dicesse \u00abo per attentato alla Costituzione\u00bb, perch\u00e9 la formula \u00abviolazione della Costituzione\u00bb, anche se si specifica che si tratta di violazione dolosa, non configura un reato. Nel Codice penale, invece, esiste un articolo particolare nel quale si parla di \u00abattentato alla Costituzione\u00bb.<\/p><p>Quindi credo che dal punto di vista tecnico e politico sia pi\u00f9 felice la mia espressione che quella contenuta nel progetto di Costituzione, per cui, ripeto, propongo che si dica al secondo comma del l\u2019articolo 85 \u00abtranne per i delitti di alto tradimento o per attentato alla Costituzione\u00bb.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Onorevole Bettiol, sono le formule costituzionali consuete. Si tratta di questo: noi non possiamo lasciare che la nostra Costituzione non dica una parola delle violazioni della Costituzione che il Presidente della Repubblica pu\u00f2 compiere. \u00c8 vero che il Presidente \u00e8 irresponsabile, e che la responsabilit\u00e0 dei suoi atti \u00e8 dei Ministri che li controfirmarono; ma vi possono essere dei casi nei quali il Presidente, agisce senza chiedere la controfirma, e viola la Costituzione; o altri atti predeterminati da lui personalmente, sia pure con l\u2019assenso dei Ministri, per violare la Costituzione; ed allora deve esser colpito. N\u00e9 basterebbe dire \u00abalto tradimento\u00bb, che \u00e8 ipotesi pi\u00f9 specifica; mentre vi sono altre violazioni, che meritano di esser colpite.<\/p><p>Sembrerebbe giusto che fossero colpite solo le violazioni dolose, o anche solo quelle dove \u00e8 colpa grave, non le altre semplicemente colpose; ma \u00e8 un punto che, per la sua espressione giuridica, dovrei ancora meditare.<\/p><p>Debbo poi osservare, su un altro punto, all\u2019onorevole Bettiol che, in giudizi di violazione della Costituzione, e di denuncia, a tale effetto, del Presidente della Repubblica, non occorre che il Presidente della Repubblica incorra in una rubrica di reato specificato dalla legge penale. In materie analoghe, per giudizi di Ministri all\u2019Alta Corte (e cio\u00e8 al Senato) durante lo Statuto albertino, si \u00e8 ritenuto \u2013 ed Orlando ha scritto al riguardo una pagina ammirabile \u2013 che vi possa esser giudizio e condanna anche per atti non rubricati appositamente nel Codice penale, ma che implichino violazione costituzionale. E del resto la rubrica \u00e8 qui: nella disposizione della Costituzione, che cercheremo di precisare in sede di revisione e coordinamento.<\/p><p>Pregherei l\u2019onorevole Bettiol di non insistere nel suo emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Sicignano, insieme con l\u2019onorevole Musolino, ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Al secondo comma, sostituire le parole: <\/em>per violazione della Costituzione, <em>con le altre: <\/em>per azione contro la Costituzione\u00bb.<\/p><p>D\u2019onorevole Sicignano ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>SICIGNANO. Ho creduto di presentare questa mia modifica, alla quale avevo per altro pensato molto tempo fa, perch\u00e9 dallo svolgimento della discussione mi sono accorto che l\u2019Assemblea vuole formulare un concetto pi\u00f9 chiaro e preciso di quello che si legge nel progetto, il quale parla semplicemente di violazione della Costituzione.<\/p><p>Ora poich\u00e9 si \u00e8 detto che questa violazione della Costituzione potrebbe indurre a gravissimi provvedimenti, col deferimento ad una speciale Corte di Giustizia del Presidente della Repubblica, io credo che questo concetto vada formulato nei termini da me precisati, perch\u00e9 il concetto espresso dalla parola azione include l\u2019altra di dolo ossia azione voluta scientemente.<\/p><p>Perch\u00e9 un\u2019azione contro la Costituzione implica e contiene sicuramente il concetto della volontariet\u00e0 dell\u2019atto compiuto dal Presidente della Repubblica. Non qualunque involontaria violazione della Costituzione, che potrebbe essere eventualmente consumata anche dalle normali Camere legislative, pu\u00f2 far sottoporre il Presidente della Repubblica a questo grave procedimento, ma soltanto un\u2019azione con la quale egli viola la Costituzione e pertanto la sovranit\u00e0 popolare e le pubbliche libert\u00e0.<\/p><p>Soltanto in questi casi si pu\u00f2 dire che il Presidente della Repubblica si pone contro la Costituzione dello Stato; e soltanto in questi casi potremmo chiedere che si ricorra a questo gravissimo provvedimento, e che il Presidente della Repubblica non sia pi\u00f9 degno di coprire l\u2019altissima carica. Perci\u00f2 prego di accettare questa precisazione che d\u00e0 una maggiore chiarezza al concetto che vogliamo esprimere.<\/p><p>BOZZI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BOZZI. Io non intendo fare un emendamento, ma intendo chiedere una spiegazione senza la quale mi troverei in difficolt\u00e0 nel votare. Qui si prevede la irresponsabilit\u00e0 del Presidente della Repubblica per gli atti compiuti nell\u2019esercizio delle sue funzioni.<\/p><p>Io domando: per gli atti illeciti, per i reati, che il Presidente pu\u00f2 compiere fuori dell\u2019esercizio delle sue funzioni, esiste una regolamentazione o no?<\/p><p>TOSATO. No!<\/p><p>BOZZI. Se, per esempio, il Presidente della Repubblica guida un\u2019automobile, investe una persona e l\u2019uccide pu\u00f2 essere o no processato?<\/p><p>PRESIDENTE. Di questo si dovrebbe parlare in sede di Commissione.<\/p><p>BOZZI. Io noto come dicevo che vi \u00e8 una grave lacuna, ed \u00e8 bene che l\u2019Assemblea lo sappia. Metto da parte l\u2019idea del delitto doloso; ma per i reati colposi, per le contravvenzioni, il Presidente pu\u00f2 essere chiamato in giudizio. Ci si dovr\u00e0 richiamare per analogia all\u2019immunit\u00e0 prevista per i deputati, ma vi potr\u00e0 essere un giudice che constater\u00e0 che l\u2019immunit\u00e0 \u00e8 prevista per i deputati e i senatori e non per il Presidente della Repubblica. Il problema \u00e8 di responsabilit\u00e0: secondo me, va risolto. Noto questa lacuna. Non faccio un emendamento, ma richiamo l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea su questo punto.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole De Martino propone di sostituire la forma negativa dell\u2019articolo 85 con una forma positiva e cio\u00e8:<\/p><p>\u00abGli atti del Presidente della Repubblica sono validi se controfirmati, ecc.\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole De Martino ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>DE MARTINO. Rinunzio a svolgerlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Tosato di esprimere il parere della Commissione a proposito dell\u2019emendamento Sicignano.<\/p><p>TOSATO. Prego l\u2019onorevole Sicignano di non insistere nel suo emendamento, perch\u00e9 la formula \u00abviolazione della Costituzione\u00bb \u00e8 una formula ormai comune, rispetto alla quale non vedo nessuna ragione di modificazioni. In una Costituzione non si possono fare tutte le precisazioni che si vorrebbero.<\/p><p>Desidero rispondere a una domanda dell\u2019onorevole Bozzi. Perch\u00e9 il progetto di Costituzione non parla della responsabilit\u00e0 del Presidente per atti che non si connettono all\u2019esercizio delle sue funzioni? L\u2019onorevole Bozzi sa perfettamente che abbiamo discusso la questione in sede di Commissione, e ne abbiamo discusso ampiamente. Siamo giunti alla conclusione che non era opportuno stabilire a questo proposito una norma precisa. Si tratta dei reati compiuti dal Presidente fuori dell\u2019esercizio delle sue funzioni.<\/p><p>\u00c8 evidente che per questi reati egli \u00e8 responsabile. Questo almeno il punto di vista della Commissione. Ma noi abbiamo ritenuto egualmente inopportuno sia stabilire l\u2019improcedibilit\u00e0 verso il Presidente durante il periodo del suo mandato, sia assimilare a questo proposito il Presidente ai membri delle Camere, attribuendogli le medesime immunit\u00e0.<\/p><p>PRETI. Chiedo di parlare per un chiarimento.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PRETI. Chiedo se votando questo comma si pregiudichi la questione del decreto di scioglimento delle Camere. Cio\u00e8, se noi votando secondo quanto ci viene proposto e stabilendo che ogni atto del Presidente della Repubblica deve essere controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, intendiamo dire che anche il decreto di scioglimento delle Camere deve essere controfirmato dal Presidente del Consiglio, di guisa che questi ne assume la responsabilit\u00e0? Oppure no?<\/p><p>TOSATO, <em>Relatore.<\/em> Senz\u2019altro.<\/p><p>PRETI. Dunque votando in questo modo pregiudicheremo senz\u2019altro la votazione dell\u2019articolo 84.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Tosato ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>TOSATO. Nessun atto del Presidente pu\u00f2 essere posto in essere senza la controfirma del Ministro responsabile.<\/p><p>D\u2019altra parte, se la Costituzione assicura al Presidente il potere di scioglimento, \u00e8 evidente che questo potere pu\u00f2 essere posto in essere dal Presidente della Repubblica in quanto ci sia il Ministro che ne assuma la responsabilit\u00e0.<\/p><p>PRETI. L\u2019interpretazione data dall\u2019onorevole Tosato mi conferma che noi pregiudichiamo l\u2019articolo 84. Infatti dello scioglimento delle Camere non deve essere propriamente responsabile il Primo Ministro, dato che questo atto, cos\u00ec come la designazione del Presidente del Consiglio, costituisce una effettiva decisione del Presidente della Repubblica.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Mi dispiace di dover fare un\u2019osservazione. Si ha pienamente diritto di discutere, ma a questo modo si va all\u2019infinito.<\/p><p>Gli emendamenti, dice il Regolamento, devono essere presentati due giorni prima, o in caso diverso con dieci firme; e la Commissione ha diritto di chiedere il rinvio per quelli che vengono presentati all\u2019ultima ora.<\/p><p>Finora non ci siamo valsi di questo diritto. Ma, se continua la pioggia di emendamenti all\u2019ultima ora, dovremo chiedere il rinvio, perch\u00e9, anche su questioni puramente tecniche, non si pu\u00f2 decidere su due piedi.<\/p><p>L\u2019onorevole Bozzi si \u00e8 riservato di presentare una formulazione concreta per la questione se il Presidente della Repubblica sia perseguibile o no per reati commessi fuori dell\u2019esercizio delle sue funzioni. Presenti le sue proposte, e le esamineremo. Non so se, come si \u00e8 accennato, potrebbe adottarsi la garanzia di una autorizzazione del Parlamento per dar corso al giudizio penale. Mi pare istituto non adeguato.<\/p><p>BOZZI. E per i deputati?<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Pei deputati e senatori \u00e8 un\u2019altra cosa. Qui \u00e8 in giuoco il Capo dello Stato; e se vi deve essere espressa garanzia, dovrebbe essere un\u2019altra. Ma riparleremo a parte della questione, quando discuteremo dell\u2019emendamento che l\u2019onorevole Bozzi presenter\u00e0; ed allora vedremo se mettere una garanzia o no.<\/p><p>COSTA. Ma nell\u2019articolo 65 si \u00e8 provveduto per i deputati ed i senatori!<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> L\u2019onorevole Preti osserva che non si pu\u00f2 approvare l\u2019articolo 85, senza decidere implicitamente sull\u2019articolo 84, che abbiamo rinviato. Non mi sembra; si potrebbe, ammesso il principio generale della irresponsabilit\u00e0 del Presidente della Repubblica per gli atti controfirmati dai Ministri, ammettere una sola eccezione, lo scioglimento delle Camere, in cui non vi sarebbe controfirma, e vi sarebbe quindi responsabilit\u00e0. Ma l\u2019onorevole Preti \u00e8 recisamente contrario alle funzioni che sarebbero \u00abprerogative\u00bb del Capo dello Stato; e mi sembra che non dovrebbe ammettere eccezione al principio dell\u2019articolo 85, anche nel caso dell\u2019articolo 84.<\/p><p>BOZZI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BOZZI. Prendo atto delle dichiarazioni fatte dall\u2019onorevole Ruini, nel senso cio\u00e8 che il problema da me sollevato non \u00e8 pregiudicato dalla votazione del secondo comma dell\u2019articolo 85, che riguarda un altro ordine di problemi, cio\u00e8 la responsabilit\u00e0 del Presidente della Repubblica nell\u2019esercizio delle sue funzioni.<\/p><p>Io, se lei consente, onorevole Presidente, mi riservo di presentare domani un emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Bozzi, naturalmente non si tratter\u00e0 di un emendamento all\u2019articolo 85, ma di un articolo aggiuntivo.<\/p><p>BOZZI. Evidentemente.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora concludiamo. Onorevole Costa, per l\u2019emendamento da lei presentato resta inteso che, a seconda della decisione che si prender\u00e0 sull\u2019articolo 86 esso acquister\u00e0 validit\u00e0 o meno.<\/p><p>Onorevole De Martino Carmine: la proposta da lei presentata sar\u00e0 presa in considerazione dal Comitato nella redazione definitiva del testo della Costituzione. Lei, onorevole Sicignano, insiste nel suo emendamento?<\/p><p>SICIGNANO. Non insisto.<\/p><p>PRESIDENTE. E lei, onorevole Bettiol?<\/p><p>BETTIOL. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alla votazione del testo dell\u2019emendamento Perassi accettato dalla Commissione come sostitutivo del primo comma dell\u2019articolo 85:<\/p><p>\u00abNessun atto del Presidente della Repubblica \u00e8 valido se non \u00e8 controfirmato dai Ministri proponenti che ne assumono la responsabilit\u00e0.<\/p><p>\u00abGli atti aventi valore di legge e gli altri atti del Presidente della Repubblica che saranno determinati dalla legge, devono essere controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri\u00bb.<\/p><p>Voteremo questi due commi separatamente. Pongo in votazione il primo comma:<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il secondo comma:<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>E adesso passiamo al secondo comma del testo della Commissione, che \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abIl Presidente della Repubblica non \u00e8 responsabile per gli atti compiuti nell\u2019esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per violazione della Costituzione\u00bb.<\/p><p>A questo comma l\u2019onorevole Bettiol ha proposto di sostituire alle parole: \u00abtranne che per alto tradimento o per violazione della Costituzione\u00bb, le altre: \u00abtranne che per i delitti di alto tradimento e per attentato alla Costituzione\u00bb.<\/p><p>La Commissione ha dichiarato di non accettare questo emendamento.<\/p><p>Pongo ora in votazione la prima parte di questo secondo comma, nel testo della Commissione:<\/p><p>\u00abIl Presidente della Repubblica non \u00e8 responsabile per gli atti compiuti nell\u2019esercizio delle sue funzioni\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la seconda parte nella formulazione Bettiol: \u00abtranne che per i delitti di alto tradimento e per attentato alla Costituzione\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il testo della Commissione: \u00abtranne che per alto tradimento o per violazione della Costituzione\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevole Fuschini, le chiedo se mantiene il suo emendamento a questo comma, tendente ad aggiungere la parola \u00abdolosa\u00bb dopo \u00abviolazione\u00bb.<\/p><p>FUSCHINI. Sono ossequiente alla dichiarazione che ha fatto la Commissione e aderisco alla sua proposta.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo ora all\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 85.<\/p><p>Faccio presente che l\u2019onorevole Nobile ha presentato una proposta soppressiva di tutto il comma. Chiedo all\u2019onorevole Nobile se mantiene la sua proposta.<\/p><p>NOBILE. La ritiro.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019ultimo comma con l\u2019emendamento Crispo nella forma accettata dalla Commissione:<\/p><p>\u00abIn tali casi \u00e8 messo in stato di accusa dalle Camere riunite a maggioranza assoluta dei loro membri\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019articolo 85 risulta nel suo complesso cos\u00ec approvato:<\/p><p>\u00abNessun atto del Presidente della Repubblica \u00e8 valido se non \u00e8 controfirmato dai Ministri proponenti, che ne assumono la responsabilit\u00e0. Gli atti aventi valore di legge e gli altri atti del Presidente della Repubblica che saranno determinati dalla legge devono essere controfirmati anche dal Presidente del Consiglio.<\/p><p>\u00abIl Presidente della Repubblica non \u00e8 responsabile degli atti compiuti nell\u2019esercizio delle sue funzioni tranne che per alto tradimento o per violazione della Costituzione.<\/p><p>\u00abIn tali casi \u00e8 messo in stato di accusa dalle Camere riunite a maggioranza assoluta dei loro membri\u00bb.<\/p><p>Onorevoli colleghi, abbiamo cos\u00ec finito di esaminare il Titolo relativo al Parlamento e al Capo dello Stato, salvo gli articoli ed i commi che riguardano l\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>Ma per esaurire del tutto questa materia, dobbiamo ancora prendere in esame l\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Preti, che riguarda il Titolo di questa parte della Costituzione. L\u2019onorevole Preti ha proposto di sostituire l\u2019attuale intestazione \u00abIl Capo dello Stato\u00bb con l\u2019altra: \u00abIl Presidente della Repubblica\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Preti ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>PRETI. Avevo presentato lo stesso emendamento a proposito dell\u2019articolo 83: ma mi arresi in quella sede alle ragioni esposte dall\u2019onorevole Tosato.<\/p><p>Per quanto riguarda l\u2019intitolazione, per\u00f2, credo che la Commissione dovrebbe a sua volta rendersi conto delle ragioni gi\u00e0 da me esposte.<\/p><p>In tutte le Costituzioni democratiche il corrispondente Titolo \u00e8 intestato a \u00abIl Presidente della Repubblica\u00bb, in quanto vengono con ci\u00f2 meglio precisate e designate le funzioni di questo organo costituzionale. Conservare ancora nel titolo \u00abIl Capo dello Stato\u00bb potrebbe anche significare un riallacciamento a quelle costituzioni ottocentesche, con la tradizione delle quali \u2013 come ha detto oggi l\u2019onorevole Ruini \u2013 noi vogliamo nettamente rompere.<\/p><p>Per questo confido che la Camera vorr\u00e0 accogliere il mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Perassi ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>PERASSI. La Commissione accetta l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Preti.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la proposta dell\u2019onorevole Preti di sostituire l\u2019intestazione del Titolo: \u00abIl Capo dello Stato\u00bb con l\u2019altra: \u00abIl Presidente della Repubblica\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo ora all\u2019esame del titolo III.<\/p><p>IL GOVERNO<\/p><p>Sezione I.<\/p><p><em>Il Consiglio dei Ministri.<\/em><\/p><p>Si dia lettura dell\u2019articolo 86:<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl Governo della Repubblica \u00e8 composto del Primo Ministro, Presidente del Consiglio, e dei Ministri.<\/p><p>\u00abIl Presidente della Repubblica nomina il Primo Ministro e, su proposta di questo, i Ministri\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. A questo articolo l\u2019onorevole Conti ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, alle parole:<\/em> Primo Ministro, Presidente del Consiglio, <em>sostituire le parole:<\/em> Presidente dei Ministri; <em>o, subordinatamente:<\/em> Presidente del Governo\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>CONTI. Rinunzio a svolgerlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Colitto:<\/p><p><em>\u00abAl primo comma, dopo le parole:<\/em> del Primo Ministro, Presidente del Consiglio, <em>aggiungere le seguenti altre:<\/em> del Consiglio dei Ministri\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Colitto ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>COLITTO. La norma dell\u2019articolo 86, a mio avviso, deve subire una piccola modificazione.<\/p><p>Gli organi, infatti, dell\u2019Amministrazione centrale sono non soltanto il Primo Ministro e i Ministri, ma anche il Consiglio dei Ministri. Questo \u00e8 tanto vero che la sezione prima della parte del progetto di Costituzione di cui ci stiamo occupando, \u00e8 intitolata appunto \u00abConsiglio dei Ministri\u00bb. Ora, se il titolo ha per intestazione \u00abIl Governo\u00bb e la Sezione prima ha per intestazione \u00abIl Consiglio dei Ministri\u00bb vuol dire che, secondo il progetto, non pu\u00f2 ritenersi che l\u2019espressione Governo sia uguale a Consiglio dei Ministri.<\/p><p>Anche nel primo comma dell\u2019articolo 86 \u00e8 scritto che il Primo Ministro \u00e8 Presidente del Consiglio. Senonch\u00e9 non si vede, poi, il Consiglio tra gli organi centrali dell\u2019Amministrazione dello Stato. Il Consiglio dei Ministri, come tutti sanno, \u00e8 l\u2019organo che svolge di continuo la funzione di coordinamento dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa posta in essere dai vari Ministri, seguendo l\u2019indirizzo politico generale segnato dalle Camere e dal Capo del Governo, e delibera su tutti gli affari che, per la loro natura o per la loro importanza, richiedono un accordo ed una collaborazione dei membri del Governo.<\/p><p>Ecco perch\u00e9 ho presentato un emendamento, che tende appunto a porre tra gli organi dell\u2019amministrazione attiva dello Stato, a fianco del Primo Ministro e dei Ministri, il Consiglio dei Ministri.<\/p><p>Che se poi con la parola \u00abGoverno\u00bb s\u2019intende indicare il Consiglio dei Ministri, allora propongo che nel primo comma dell\u2019articolo alle parole \u00abIl Governo\u00bb siano sostituite le altre \u00abIl Consiglio dei Ministri\u00bb.<\/p><p>Mi rendo conto che nell\u2019articolo ricorre pi\u00f9 volte la parola \u00abMinistri\u00bb, il che d\u00e0 vita ad un periodo che all\u2019orecchio suona non troppo dolcemente; ma io penso che occorra, per ora, guardare alla sostanza, rinviando ad un secondo momento il lavoro di lima, da un punto di vista, starei per dire, musicale.<\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli La Rocca, Grieco, Spano e altri hanno presentato il seguente emendamento:<\/p><p><em>Sostituirlo con il seguente:<\/em><\/p><p>\u00abIl Governo della Repubblica \u00e8 costituito dal Consiglio dei Ministri.<\/p><p>\u00abI Ministri sono nominati dal Presidente della Repubblica\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole La Rocca ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>LA ROCCA. Questo nostro emendamento, onorevoli colleghi, \u00e8 ispirato al concetto di impedire che il Gabinetto, cio\u00e8 l\u2019organo dell\u2019esecutivo governativo, appaia come costituito di due elementi diversi e distinti: il Primo Ministro e i Ministri. Il concetto veramente democratico \u2013 praticato del resto per anni anche in Italia \u2013 \u00e8 che il Gabinetto debba costituire un organo collegiale, che risponda nel suo insieme dell\u2019indirizzo generale del Governo.<\/p><p>Non \u00e8 che ci si voglia opporre ad una dizione di sapore pi\u00f9 o meno mussoliniano, ma \u00e8 che tendiamo ad impedire che nel Gabinetto venga a costituirsi una funzione staccata, preminente, avulsa e del tutto indipendente dal Ministero: quella del suo Presidente. Il Gabinetto deve essere un organo unico, investito nella fiducia dei Parlamento, lasciando da parte, a questo proposito, la questione dei Ministri, che sono poi nominati dal Presidente della Repubblica, senza, cio\u00e8, entrare nel merito del particolare che il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio, il quale, poi provvede a proporre i singoli Ministri.<\/p><p>PRESIDENTE. Ricordo che l\u2019onorevole Costa si era riservato di ripresentare all\u2019articolo 86 l\u2019emendamento gi\u00e0 svolto in sede di esame dell\u2019articolo 85, col quale proponeva di sostituire alle parole: \u00abPrimo Ministro\u00bb le altre: \u00abPresidente del Consiglio dei Ministri\u00bb.<\/p><p>Invito pertanto l\u2019onorevole Tosato a pronunziarsi a nome della Commissione sugli emendamenti presentati, tenendo presente anche quello dell\u2019onorevole Costa.<\/p><p>TOSATO. Prescindiamo per un momento da quella che pu\u00f2 essere una pura questione di parole, se si debba cio\u00e8 parlare di Primo Ministro o di Presidente del Consiglio dei Ministri: \u00e8 una questione, sotto un certo aspetto, puramente terminologica. Esaminer\u00f2 quindi senz\u2019altro l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole La Rocca e dagli altri colleghi. Secondo questo emendamento, \u00abil Governo della Repubblica \u00e8 costituito dal Consiglio dei Ministri\u00bb. Ora, faccio presente che, se l\u2019Assemblea approva questo emendamento, ne deriverebbero conseguenze inaccettabili. La conseguenza sarebbe questa: che il Governo dello Stato sarebbe un organo collegiale, che dovrebbe agire sempre collegialmente, in quanto i Ministri, come tali, non figurano pi\u00f9 come organi costituzionali; esistono soltanto in quanto fanno parte del Consiglio dei Ministri e deliberano in Consiglio dei Ministri. Questa sarebbe la conseguenza logica dell\u2019accoglimento di questa formula.<\/p><p>Altra conseguenza dell\u2019accoglimento di questa formula sarebbe la seguente: il ritorno a posizioni antiche, superate, caratteristiche dei primi ordinamenti costituzionali, quando tutti i Ministri erano nella stessa posizione di fronte al Capo dello Stato, e il Capo dello Stato nominava indistintamente, uno per uno, i singoli Ministri, ponendoli tutti, per\u00f2, sullo stesso piano. Donde, in definitiva, un aumento del potere del Capo dello Stato, al quale \u00e8 riservato lo stesso potere di scelta sia per quanto riguarda il Primo Ministro, sia per quanto riguarda tutti gli altri Ministri. Io credo che queste semplici considerazioni siano sufficienti a far comprendere la inammissibilit\u00e0 di questo emendamento che viene proposto dall\u2019onorevole La Rocca.<\/p><p>In secondo luogo, l\u2019onorevole La Rocca ha riconosciuto che il Governo deve essere qualche cosa di organico. Orbene, se l\u2019onorevole La Rocca e gli altri firmatari di questo emendamento avvertono questa necessit\u00e0 dell\u2019unit\u00e0 organica del Governo, \u00e8 evidente che questa unit\u00e0 organica pu\u00f2 essere assicurata soltanto in quanto vi sia un Primo Ministro, il quale ha precisamente il compito di ridurre ad unit\u00e0 organica la pluralit\u00e0 dei Ministri, di mantenere l\u2019unit\u00e0 organica del Gabinetto e di far s\u00ec che la politica necessariamente unitaria del Governo sia concordemente e fedelmente perseguita da tutti i membri del Governo.<\/p><p>Per queste ragioni i colleghi della Commissione qui presenti non possono accogliere l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole La Rocca.<\/p><p>Vorrei pregare inoltre l\u2019onorevole Conti di non insistere nel suo emendamento. Presidente del Governo: \u00e8 una formula del tutto nuova. In queste materie credo sia opportuno seguire la tradizione. Vi sono due termini tradizionali relativamente a questa materia: Primo Ministro e Presidente del Consiglio. L\u2019Assemblea scelga fra questi due quello che ritiene pi\u00f9 opportuno.<\/p><p>Quanto all\u2019emendamento dell\u2019onorevole Colitto: \u00e8 una questione di forma. Sostanzialmente siamo d\u2019accordo. Ella propone la formula: \u00abIl Governo \u00e8 composto del Primo Ministro, Presidente del Consiglio, del Consiglio dei Ministri, e dei Ministri, ecc.\u00bb. Esattissimo. Ma vi sono esigenze di forma, ripetizioni che conviene evitare. La formula del progetto: \u00abPrimo Ministro, Presidente del Consiglio\u00bb, \u00e8 ellittica, ma contiene quanto ella vorrebbe specificare.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo ai singoli presentatori di emendamenti se li mantengono. Onorevole Conti?<\/p><p>CONTI. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Colitto?<\/p><p>COLITTO. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole La Rocca?<\/p><p>LA ROCCA. Lo mantengo.<\/p><p>NITTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NITTI. Mi pare questa una discussione in gran parte inutile. In ogni Paese il Capo dello Stato incarica un deputato o un senatore, diciamo cos\u00ec, di formare il Governo. Questa \u00e8 la regola, dovunque; dovunque esistono queste forme costituzionali, vi \u00e8 un incaricato di fare il Governo. L\u2019incaricato di fare il Governo \u00e8 un uomo che riassume o tutta la situazione politica o una gran parte, ed \u00e8 sempre, o quasi sempre, dotato, se non di grande autorit\u00e0, per lo meno di esperienza. Ora, l\u2019idea di abolire, diciamo cos\u00ec, il Primo Ministro e di fare una specie di formazione collettiva, l\u2019idea di dire che il Primo Ministro e tutti i Ministri sono eguali mi pare assurda. Ma eguali in che cosa? Sono disuguali, perch\u00e9 il Primo Ministro ha una grande funzione: egli deve agire non solo come coordinatore, ma deve assumere la responsabilit\u00e0 politica dell\u2019azione di Governo.<\/p><p>In ogni Paese il Primo Ministro ha una speciale funzione. Nel Paese da cui vengono le forme costituzionali, l\u2019Inghilterra, il Primo Ministro \u00e8 una figura a s\u00e9, e non si pu\u00f2 considerare che si possano formare organizzazioni collettive senza la responsabilit\u00e0 del Primo Ministro.<\/p><p>Perch\u00e9 il Primo Ministro ha una funzione non solo di capo, ma di coordinatore. Tutti i Ministri variano frequentemente, ma non il Primo Ministro. Nei grandi Paesi costituzionali come l\u2019Inghilterra, i Primi Ministri variano pochissimo. Voi troverete che in cento anni di storia parlamentare i Primi Ministri durano ciascuno nella loro carica dieci, dodici, quattordici o quindici anni. Perch\u00e9 il Primo Ministro che rappresenta tutti i partiti e tutte le organizzazioni, \u00e8 una persona che deve avere non solo un prestigio personale, ma anche una grande esperienza politica. Ed in un Paese come l\u2019Inghilterra, maestra nella pratica costituzionale, il Primo Ministro viene in generale da un\u2019alta carica politica, in modo da riassumere tutta una storia costituzionale. Negli ultimi cinquant\u2019anni il Primo Ministro \u00e8 stato scelto fra i Cancellieri dello Scacchiere; \u00e8 cio\u00e8 un uomo che ha potuto studiare la formazione di tutti i dicasteri.<\/p><p>Il Primo Ministro \u00e8 dunque diverso dagli altri, sia per autorit\u00e0, sia per esperienza. Non si nomina mai Primo Ministro una persona nuova alla vita politica. Anche un giovane pu\u00f2 essere un grande Ministro, ma un giovane non \u00e8 mai Primo Ministro. Bisogna risalire nella storia ad una figura come quella di un Pitt per trovare un\u2019eccezione.<\/p><p>Provenendo, come dicevo, dalla carica di Cancelliere dello Scacchiere, il Primo Ministro in Inghilterra ha gi\u00e0 potuto rendersi conto dell\u2019andamento di tutti i Ministeri e conoscere tutte le amministrazioni. Quindi non \u00e8 soltanto un propulsore, ma anche un coordinatore.<\/p><p>La nomina di Ministri che non abbiano alcuna differenza fra loro, non \u00e8 un concetto democratico, ma semplicemente un equivoco. Si capisce che in un Governo di Gabinetto tutti i Ministri, avendo la loro azione particolare, hanno anche la loro personale responsabilit\u00e0 e con i loro errori e con le loro diversit\u00e0 d\u2019indirizzo possono provocare la crisi di Governo. Ma la direzione finale della politica spetta sempre al Primo Ministro.<\/p><p>Quindi prego di non insistere in una modificazione che non ha alcuna necessit\u00e0 storica, n\u00e9 alcuna necessit\u00e0 politica. \u00c8 un\u2019idea demagogica che tutti i Ministri debbano essere uguali. In pratica questa uguaglianza forzata \u00e8 impossibile e non risponde ad alcuna utilit\u00e0.<\/p><p>Quanto al nome di Primo Ministro o Presidente del Consiglio la cosa \u00e8 piuttosto indifferente. Ma credo che sia meglio conservare il vecchio titolo italiano di Presidente del Consiglio. Perch\u00e9 cambiare? Le novit\u00e0 devono servire per le cose utili, e non per le inutili.<\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Vorrei osservare che la distinzione fra i Ministri e il Presidente del Consiglio dei Ministri \u00e8 gi\u00e0 acquisita \u2013 se non mi sbaglio \u2013 alla nuova Costituzione attraverso l\u2019emendamento che oggi stesso abbiamo approvato dell\u2019onorevole Perassi.<\/p><p>Quindi, rimettere in discussione un punto gi\u00e0 definitivamente acquisito mi pare superfluo. Una differenza fra Presidente del Consiglio e singoli Ministri \u00e8 stata gi\u00e0 statuita.<\/p><p>Si riduce dunque la questione, secondo me, ad una questione di nomenclatura: se si debba parlare di Presidente del Consiglio dei Ministri o di primo Ministro. Confesso che questa dicitura \u00abprimo Ministro\u00bb mi suona straordinariamente male e, quindi, sarei propenso a parlare esclusivamente del Presidente del Consiglio e dei singoli Ministri. In questo senso \u00e8 la mia proposta formale.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alle votazioni. L\u2019emendamento dell\u2019onorevole La Rocca deve avere la precedenza, poich\u00e9 si allontana pi\u00f9 di ogni altro dal testo della Commissione.<\/p><p>Lo rileggo:<\/p><p>\u00abIl Governo della Repubblica \u00e8 costituito dal Consiglio dei Ministri.<\/p><p>\u00abI Ministri sono nominati dal Presidente della Repubblica\u00bb.<\/p><p>\u00c8 stato chiesto su questo emendamento l\u2019appello nominale dagli onorevoli Bettiol, Siles, Lizier, Coppi, Angelucci, Bosco Lucarelli, Rapelli, Monticelli, Bertone, Restagno, Rodin\u00f2 Ugo, Recca, De Michele, Chieffi, De Martino, Jervolino.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Dato che sulla interpretazione di questo emendamento si \u00e8 stabilito un certo equivoco, che tiene distinti perfino i colleghi del Partito socialista da noi, io penso sia utile che io dichiari a nome del mio Gruppo che noi voteremo favorevolmente all\u2019emendamento dell\u2019onorevole La Rocca, intendendo che esso non esclude affatto la figura del Presidente del Consiglio (<em>Commenti al centro<\/em>), la cui esistenza \u00e8 non solo contemplata da un articolo che abbiamo gi\u00e0 votato, ma sar\u00e0 anche contemplata, senza nostra opposizione, da articoli che voteremo in seguito.<\/p><p>BERTONE. Chi lo nomina?<\/p><p>LACONI. L\u2019unica cosa che noi vogliamo escludere \u00e8 la doppia nomina che attualmente \u00e8 contemplata dall\u2019articolo 86. Questa doppia nomina noi crediamo non abbia ragione d\u2019essere; basta un solo atto di nomina di tutto il Governo, dato che concepiamo la figura del Presidente del Consiglio come un <em>primus inter pares.<\/em><\/p><p>Con questa precisazione dichiaro che voteremo a favore dell\u2019emendamento dell\u2019onorevole La Rocca.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Vorrei spiegare all\u2019onorevole La Rocca ci\u00f2 che avviene finora e che non ha dato luogo a nessun dubbio, e risponde ad una corretta piassi costituzionale; venuta fuori con un senso profondamente democratico in Inghilterra. Il Consiglio dei Ministri inglese era presieduto dal Re, ma una volta un balordo Re di Casa Hannover, che non sapeva parlare l\u2019inglese, non and\u00f2 pi\u00f9 alle sedute; ed allora il Consiglio dei Ministri acquist\u00f2 una sua individualit\u00e0, si svolse in Governo di Gabinetto; e lo presied\u00e9 il pi\u00f9 autorevole dei Ministri, un personaggio a ci\u00f2 indicato, che assunse un compito di preminenza e di direzione sugli altri Ministri. Nacque di qui la figura del Primo Ministro, che non ha nulla da fare con quella del Cancelliere, responsabile davanti al Capo dello Stato e non al Parlamento. Il Primo Ministro, designato in sostanza dal Parlamento, \u00e8 un istituto che difatti esiste nelle Costituzioni scritte ed in quelle non scritte, come l\u2019inglese. Badate bene, voi oppositori che non volete parlarne, non vi opponete ad una innovazione; cancellate ci\u00f2 che gi\u00e0 esiste dovunque. Altro \u00e8 la questione del nome; se non volete mettere Primo Ministro e volete attenervi invece alla espressione per noi tradizionale di Presidente del Consiglio dei Ministri, niente di male; ci\u00f2 che importa \u00e8 la sostanza dell\u2019istituto, che non vogliamo distruggere, ma confermare nel testo della Costituzione.<\/p><p>Anche l\u2019onorevole Laconi mi sembra non tenga conto di quanto gi\u00e0 avviene, e non vi \u00e8 nessuna ragione che sia modificato. In caso di crisi il Capo dello Stato, dopo aver incaricato un uomo politico di formare il nuovo Gabinetto, lo nomina, ove egli riesca, Presidente del Consiglio con un decreto distinto; poi, su proposta del Presidente stesso, nomina i Ministri che comporranno, sotto la presidenza del gi\u00e0 nominato Presidente, il Consiglio dei Ministri. Sono due atti distinti di nomina; e che siano distinti \u00e8 perfettamente logico e costituzionalmente corretto.<\/p><p>Volete buttar gi\u00f9 la prassi ormai consolidata ? Noi vogliamo conservarla; e \u2013 poich\u00e9 la nostra \u00e8 una Costituzione scritta \u2013 scriverla nella Costituzione. Se non la mettessimo, sembrerebbe che accogliessimo le obiezioni che abbiamo qui udite e che vanno al di l\u00e0 dell\u2019espressione formale, volendo intaccare il concetto stesso di Presidente del Consiglio; togliamo pure il nome di Primo Ministro; ma resta la figura direttiva e coordinatrice del Presidente, che traduce in atto l\u2019indispensabile esigenza della unit\u00e0 e solidariet\u00e0 di Gabinetto. (<em>Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LA ROCCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LA ROCCA. Aderisco, nella sostanza, al concetto espresso dall\u2019onorevole Ruini.<\/p><p>Noi non intendiamo in alcun modo sopprimere la figura del Presidente del Consiglio che, d\u2019altra parte, \u00e8 definita dal successivo articolo 89; la nostra proposta comporta che il Presidente della Repubblica nomini il Presidente del Consiglio e questi i Ministri. (<em>Commenti<\/em> <em>al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Prendo atto con piacere che ella viene incontro ad una soluzione che era stata proposta dall\u2019onorevole Fabbri, e che potrebbe essere accolta.<\/p><p>LACONI. V\u2019\u00e8 un equivoco (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Desidero far presente che v\u2019\u00e8 un emendamento il quale modifica in tutto il testo proposto dalla Commissione. Mi pare quindi che non si possa parlare di equivoco, quando ci si trova di fronte a due testi completamente diversi.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. L\u2019equivoco sorge dall\u2019interpretazione che della nostra proposta d\u00e0 l\u2019onorevole Ruini. Se il Presidente della Commissione dice che noi, attraverso l\u2019emendamento che abbiamo proposto, vogliamo sostituire una tecnica ad un\u2019altra, sbaglia, perch\u00e9 noi non vogliamo affatto abolire l\u2019attuale tecnica della nomina del Governo, cio\u00e8 la consultazione di un particolare esponente politico e la nomina, attraverso questa consultazione, del Governo. Tutto questo noi sappiamo che \u00e8 nella prassi e rimarr\u00e0; per\u00f2 questo non ha rilievo costituzionale e pensiamo che non debba risultare nella Costituzione. Il farlo risultare nella Costituzione significa rendere responsabile rispetto al Capo dello Stato e rispetto alle Camere il Primo Ministro: significa accettare il metodo delle dimissioni del Primo Ministro che comportano automaticamente le dimissioni del Governo. Noi pensiamo che questo metodo non sia democratico (<em>Commenti al centro<\/em>), anche se \u00e8 stato introdotto dal Gabinetto De Gasperi. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Riteniamo che, anche se questa prassi dovesse essere seguita in avvenire, essa non debba per\u00f2 avere rilievo costituzionale. Non si deve riconoscere al Presidente del Consiglio il diritto di considerarsi rappresentante unico di tutto il Governo; la sua volont\u00e0 deve essere sempre condizionata al voto di tutto l\u2019organo collegiale, che egli presiede.<\/p><p>Per queste ragioni, insistiamo nel nostro emendamento. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Indico la votazione nominale sull\u2019emendamento La Rocca che \u00e8 stato cos\u00ec modificato:<\/p><p>\u00abIl Governo della Repubblica \u00e8 costituito dal Consiglio dei Ministri.<\/p><p>\u00abIl Presidente del Consiglio e i Ministri sono nominati dal Presidente della Repubblica\u00bb.<\/p><p>Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale comincer\u00e0 la chiama.<\/p><p>(<em>Segue il sorteggio<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comincer\u00e0 dall\u2019onorevole Trulli.<\/p><p>Si faccia la chiama.<\/p><p>COVELLI, <em>Segretario<\/em>, fa la chiama:<\/p><p><em>Rispondono<\/em> s\u00ec:<\/p><p>Allegato \u2013 Assennato.<\/p><p>Baldassari \u2013 Bardini \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Bei Adele \u2013 Bernamonti \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bonomelli \u2013 Bucci.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Cavallotti \u2013 Cerreti \u2013 Chiarini \u2013 Colombi Arturo \u2013 Corbi \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>De Michelis Paolo \u2013 D\u2019Onofrio.<\/p><p>Fantuzzi \u2013 Faralli \u2013 Farina Giovanni \u2013 Fedeli Armando \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Fiore \u2013 Fiorentino \u2013 Flecchia \u2013 Fogagnolo.<\/p><p>Gallico Spano Nadia \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Ghidetti \u2013 Ghislandi \u2013 Giacometti \u2013 Giolitti \u2013 Giua \u2013 Gorreri \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grieco.<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Nilde.<\/p><p>Laconi \u2013 Landi \u2013 La Rocca \u2013 Lizzadri \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Longo \u2013 Lozza.<\/p><p>Maffi \u2013 Magnani \u2013 Maltagliati \u2013 Mancini \u2013 Mariani Enrico \u2013 Mattei Teresa \u2013 Mezzadra \u2013 Molinelli \u2013 Montalbano \u2013 Moranino \u2013 Moscatelli \u2013 Musolino.<\/p><p>Nasi \u2013 Negarville \u2013 Nenni \u2013 Nobili Tito Oro.<\/p><p>Pajetta Giuliano \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pieri Gino \u2013 Pistoia \u2013 Platone \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Pressinotti \u2013 Pucci.<\/p><p>Reale Eugenio \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Rossi Giuseppe \u2013 Ruggeri Luigi.<\/p><p>Saccenti \u2013 Sansone \u2013 Sapienza \u2013 Scarpa \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Francesco \u2013 Sicignano \u2013 Stampacchia.<\/p><p>Togliatti.<\/p><p>Vischioni.<\/p><p>Zannerini.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> no:<\/p><p>Adonnino \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Amadei \u2013 Ambrosini \u2013 Andreotti \u2013 Angelini \u2013 Arata \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Avanzini \u2013 Azzi.<\/p><p>Bacciconi \u2013 Badini Confalonieri \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Barbareschi \u2013 Bastianetto \u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Bencivenga \u2013 Benedettini \u2013 Bennani \u2013 Benvenuti \u2013 Bergamini \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Bianchini Laura \u2013 Binni \u2013 Bocconi \u2013 Bonino \u2013 Bonomi Ivanoe \u2013 Bordon \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bovetti \u2013 Bozzi \u2013 Braschi \u2013 Brusasca \u2013 Bubbio \u2013 Bulloni Pietro \u2013 Burato.<\/p><p>Caccuri \u2013 Camangi \u2013 Camposarcuno \u2013 Canevari \u2013 Caporali \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carignani \u2013 Caronia \u2013 Carratelli \u2013 Cartia \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castiglia \u2013 Cavalli \u2013 Cevolotto \u2013 Chatrian \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Ciampitti \u2013 Ciccolungo \u2013 Cifaldi \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colitto \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppa Ezio \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbino \u2013 Corsanego \u2013 Corsi \u2013 Corsini \u2013 Cortese \u2013 Cosattini \u2013 Costa \u2013 Costantini \u2013 Cotellessa \u2013 Covelli \u2013 Cremaschi Carlo.<\/p><p>De Caro Gerardo \u2013 De Gasperi \u2013 Del Curto \u2013 Della Seta \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 De Vita \u2013 Di Fausto \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Dossetti.<\/p><p>Einaudi.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Facchinetti \u2013 Fanfani \u2013 Fantoni \u2013 Fedeli Aldo \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Foa \u2013 Foresi \u2013 Franceschini \u2013 Fuschini \u2013 Fusco.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Garlato \u2013 Gasparotto \u2013 Germano \u2013 Ghidini \u2013 Giacchero \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gortani \u2013 Grassi \u2013 Gronchi \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Guidi Cingolani Angela.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Labriola \u2013 Lagravinese Pasquale \u2013 La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 La Pira \u2013 Lizier \u2013 Longhena \u2013 Luisetti \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffioli \u2013 Magrini \u2013 Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Manzini \u2013 Marazza \u2013 Marconi \u2013 Marinaro \u2013 Marzarotto \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mastino Pietro \u2013 Mastrojanni \u2013 Mattarella \u2013 Matteotti Carlo \u2013 Mazza \u2013 Meda Luigi \u2013 Merlin Umberto \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Momigliano \u2013 Montemartini \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Murgia.<\/p><p>Nitti \u2013 Notarianni \u2013 Numeroso.<\/p><p>Orlando Camillo.<\/p><p>Pallastrelli \u2013 Paolucci \u2013 Paratore \u2013 Parri \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Penna Ottavia \u2013 Perassi \u2013 Perrone Capano \u2013 Perugi \u2013 Piccioni \u2013 Ponti \u2013 Preziosi \u2013 Proia.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Recca \u2013 Restagno \u2013 Restivo \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rivera \u2013 Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Mario \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Rognoni \u2013 Romano \u2013 Roselli \u2013 Rossi Paolo \u2013 Rubilli \u2013 Ruini \u2013 Rumor \u2013 Russo Perez.<\/p><p>Salizzoni \u2013 Sampietro \u2013 Saragat \u2013 Scalfaro \u2013 Scelba \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Scotti Alessandro \u2013 Segni \u2013 Sforza \u2013 Siles \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Stella \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Targetti \u2013 Taviani \u2013 Tega \u2013 Terranova \u2013 Tessitori \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togni \u2013 Tomba \u2013 Tonello \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013<sub>;<\/sub> Treves \u2013 Trimarchi \u2013 Trulli \u2013 Tumminelli \u2013 Tupini \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valmarana \u2013 Vanoni \u2013 Venditti \u2013 Vernocchi \u2013 Veroni \u2013 Viale \u2013 Vicentini \u2013 Villabruna \u2013 Villani.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zanardi \u2013 Zappelli \u2013 Zerbi \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Angelucci.<\/p><p>Cairo \u2013 Caldera \u2013 Caristia \u2013 Carmagnola \u2013 Caroleo \u2013 Caso.<\/p><p>Dozza \u2013 Dugoni.<\/p><p>Guariento.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Lazzati.<\/p><p>Martino Gaetano \u2013 Mentasti.<\/p><p>Pignatari \u2013 Porzio.<\/p><p>Ravagnan \u2013 Romita.<\/p><p>Sardiello.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione ed invito gli onorevoli Segretari a procedere al computo dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari fanno il computo dei voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Risultato della votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione nominale sull\u2019emendamento La Rocca:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 348<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 175<\/p><p>Hanno risposto <em>s\u00ec<\/em> \u00a0\u00a0\u00a0 90<\/p><p>Hanno risposto <em>no\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>258<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Presentazione di una relazione.<\/p><p>BETTIOL. Chiedo di parlare per la presentazione di una relazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BETTIOL. Ho l\u2019onore di presentare la relazione al disegno di legge:<\/p><p>\u00abNorme per la repressione dell\u2019attivit\u00e0 fascista e dell\u2019attivit\u00e0 diretta alla restaurazione dell\u2019istituto monarchico\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Sar\u00e0 stampata e distribuita.<\/p><p>Si riprende la discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo ora al primo comma dell\u2019articolo 86, che l\u2019onorevole Costa ha proposto sia cos\u00ec modificato:<\/p><p>\u00abIl Governo della Repubblica \u00e8 composto dal Presidente, dal Consiglio dei Ministri e dai Ministri\u00bb.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Aderirei all\u2019emendamento Costa se si dicesse: \u00abil Presidente del Consiglio dei Ministri\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Questa \u00e8 la proposta dell\u2019onorevole Colitto, che voteremo dopo.<\/p><p>CORBINO. Il Consiglio dei Ministri, che forma il titolo della Sezione, non \u00e8 ricordato in nessuno degli articoli della Sezione stessa, salvo che nell\u2019articolo 89 in via incidentale.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Io, subordinatamente, ho chiesto che la formulazione dell\u2019articolo fosse modificata. Invece di dire \u00abIl Governo della Repubblica \u00e8 composto\u00bb, ho proposto che si dica \u00abIl Consiglio dei Ministri \u00e8 composto\u00bb. Se la Commissione accetta questa formulazione la si potrebbe votare.<\/p><p>TOSATO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOSATO. Il Comitato di redazione non ha avuto la possibilit\u00e0 di raccogliersi per esaminare questi emendamenti. Quindi, non posso rispondere che a titolo personale.<\/p><p>Personalmente, vorrei pregare l\u2019onorevole Corbino e gli altri proponenti di queste modificazioni, che dopo il voto test\u00e9 intervenuto hanno un carattere solamente formale, di trasformarle in raccomandazioni, delle quali sar\u00e0 tenuto conto in sede di revisione finale. Ormai, sostanzialmente, la questione \u00e8 decisa attraverso il voto dato.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Propongo di votare il primo comma dell\u2019articolo 86 per divisione. Automaticamente, si verranno in tal modo a risolvere tutti i quesiti proposti.<\/p><p>PRESIDENTE. Ma v\u2019\u00e8 una diversa formulazione proposta dall\u2019onorevole Colitto. La mantiene, onorevole Colitto?<\/p><p>COLITTO. Non insisto su questa proposta. Mantengo invece il mio primitivo emendamento, che non \u00e8 soltanto di forma.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Costa, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>COSTA. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Conti, mantiene l\u2019emendamento?<\/p><p>CONTI. Lo ritiro.<\/p><p>PRESIDENTE. Procediamo allora alle votazioni sul primo comma dell\u2019articolo 86 per divisione, inserendo via via i vari emendamenti sostitutivi e aggiuntivi.<\/p><p>Pongo in votazione le parole, di cui all\u2019emendamento sostitutivo proposto dall\u2019onorevole Costa:<\/p><p>\u00abIl Governo della Repubblica \u00e8 composto dal Presidente del Consiglio dei Ministri\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, e votazione per divisione, sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Occorre ora porre ai voti le parole, di cui all\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Colitto:<\/p><p>\u00abdal Consiglio dei Ministri\u00bb.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Vorrei chiedere quale \u00e8 il pensiero della Commissione su questo emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Moro, la Commissione ha fatto questa sola osservazione: che l\u2019articolo non risulter\u00e0 troppo piacevole dal punto di vista fonetico, per la continua ripetizione della parola \u00abMinistri\u00bb, e ha rivolto ai presentatori di emendamenti l\u2019invito di rimettersi per l\u2019elaborazione conclusiva alla Commissione stessa, che avrebbe tenuto conto delle varie proposte.<\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento Colitto:<\/p><p>\u00abdal Consiglio dei Ministri\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le parole del progetto:<\/p><p>\u00abe dai Ministri\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il secondo comma nel testo del progetto, coordinato con il risultato delle votazioni test\u00e9 avvenute:<\/p><p>\u00abIl Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questi, i Ministri\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Evidentemente il coordinamento con la sostituzione delle parole \u00abPrimo Ministro\u00bb con le altre \u00abPresidente del Consiglio dei Ministri\u00bb dovr\u00e0 avvenire anche per le altre norme gi\u00e0 approvate: ad esempio per l\u2019articolo 85.<\/p><p>PRESIDENTE. Certamente.<\/p><p>Do lettura del testo dell\u2019articolo 86 quale risulta approvato, salvo, naturalmente, il coordinamento:<\/p><p>\u00abIl Governo della Repubblica \u00e8 composto dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dal Consiglio dei Ministri e dai Ministri.<\/p><p>\u00abIl Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questi, i Ministri\u00bb.<\/p><p>Il seguito della discussione \u00e8 rinviato alle ore 11 di domani.<\/p><p>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza:<\/p><p>\u00abAi Ministri della pubblica istruzione e del tesoro, per conoscere se non credano opportuno diminuire l\u2019onere delle tasse universitarie, che rendono difficile la possibilit\u00e0 di frequenza ai corsi agli studenti meno forniti di mezzi di fortuna.<\/p><p>\u00abSpallicci, De Mercurio, Paolucci, Della Seta, Macrelli, Facchinetti, Fortuna\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell\u2019interno, sui recenti fatti di Gravina: per conoscere esattamente le cause determinatrici, il modo come si sono svolti e i rimedi che si intendono adottare per eliminare in Puglia e nel Mezzogiorno episodi del genere.<\/p><p>\u00abPerrone Capano\u00bb.<\/p><p>\u00abAi Ministri dell\u2019interno, dell\u2019agricoltura e foreste e dei lavori pubblici, per conoscere quali provvedimenti sono stati adottati per assodare le responsabilit\u00e0 per i fatti di Gravina e conoscere quali provvedimenti intendono adottare per fronteggiare la disoccupazione in provincia di Bari, allo scopo di evitare il ripetersi di incidenti.<\/p><p>\u00abPastore Raffaele, Assennato\u00bb.<\/p><p>\u00abAi Ministri della pubblica istruzione e del tesoro, per conoscere se intendano rivedere la posizione giuridica dei direttori didattici e degli ispettori scolastici, inquadrando i primi nel grado VIII e ci\u00f2 per eliminare la grave ingiustizia per cui essi, all\u2019apice della carriera, raggiungano soltanto il grado IX, come i maestri elementari. L\u2019interrogante segnala l\u2019urgenza del problema, data l\u2019agitazione in atto e lo sciopero minacciato.<\/p><p>\u00abRiccio\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Governo quando intenda rispondere.<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio dei Ministri.<\/em> Il Governo si riserva di far conoscere quando potr\u00e0 rispondere a queste interrogazioni.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>COVELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei trasporti, per conoscere quando presumibilmente sar\u00e0 riattivata del tutto la ferrovia Porrettana (tratto Pistoia-Bologna), cos\u00ec necessaria alla ripresa del traffico in quel settore montano e se non ritenga opportuno accelerare i lavori di ricostruzione con tutti i mezzi possibili. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abDi Gloria\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei lavori pubblici, per sapere quali provvedimenti ha adottato o intende adottare per la migliore manutenzione o sistemazione delle strade nella provincia di Pistoia, oggetto di precedenti premure dell\u2019interrogante. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abDi Gloria\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare il Ministro delle finanze, per conoscere:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) se nella imminenza della scadenza del termine per la presentazione delle dichiarazioni, agli effetti della imposta progressiva sul patrimonio, non ritenga opportuno ed urgente di dare istruzioni e chiarimenti ai denuncianti sul modo con cui essi debbono contenersi relativamente al valore da dichiarare per i fabbricati nei casi in cui essi abbiano presentato domanda di rettifica ai sensi della circolare 18 giugno 1947, n. 79880;<\/li><li><em>b<\/em>) se non ritenga equo ed opportuno di dare disposizioni agli Uffici delle imposte affinch\u00e9, in attesa di definizione delle domande di rettifica presentate dai contribuenti, ai sensi della predetta circolare, diano esecuzione agli sgravi in tutti i casi in cui siano rivalutati per cinque i valori dei fabbricati definiti almeno negli anni 1945 e 1946 e ci\u00f2 prima della scadenza della rata del ruolo ora passato in riscossione. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/li><\/ol><p>\u00abSanti\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono d\u2019interrogare i Ministri dei lavori pubblici, del tesoro e delle finanze, per sapere come gli Istituti per le case popolari, finanziati dallo Stato per la ripresa della costruzione delle abitazioni, possono integrare le somme loro assegnate con prestiti a mutuo, dato che gli istituti di credito dichiarano di non essere in grado di fornire i capitali richiesti a lungo termine ed alle condizioni che sarebbero compatibili coi canoni di affitto che gli inquilini di tali Istituti possono corrispondere. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abSimonini, D\u2019Aragona\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro del tesoro, per sapere se creda di emettere senza ulteriore ritardo le norme relative alla liquidazione dei danni per le case occupate dalle truppe degli Alleati, considerando che molte famiglie hanno subito la perdita quasi completa di mobili, suppellettili, indumenti anche di non lieve valore, e ridotte quasi in uno stato d\u2019indigenza aspettano con ansia un giusto, legittimo risarcimento, mentre le autorit\u00e0 locali competenti dicono di non poter procedere in alcun modo all\u2019esame delle relative pratiche, essendo ancora in attesa delle suddette norme.<\/p><p>\u00abL\u2019interrogante fa rilevare l\u2019urgenza del problema. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abRubilli\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019interno, per conoscere quali difficolt\u00e0 si frappongano alla pubblicazione dei risultati dell\u2019inchiesta espletata dalla Giunta provinciale amministrativa di Frosinone sulle irregolarit\u00e0 con cui si svolsero il 31 marzo 1946 le elezioni amministrative nel comune di Torrice. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCifaldi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro di grazia e giustizia, per conoscere se non intenda accogliere la deliberazione del Consiglio comunale di Burgio (Agrigento), in data 24 novembre 1946, diretta ad ottenere il ripristino in detto comune della Pretura, arbitrariamente soppressa nel 1923 dal governo fascista. Il pretore di Ribera ha trasmesso la richiesta anzidetta con parere favorevole, basandosi sui dati dei procedimenti civili e penali del quinquennio 1942-46, secondo i quali nell\u2019antica giurisdizione della ripristinanda Pretura si sono avuti 806 processi penali e 141 processi civili. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abMontalbano\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Queste interrogazioni saranno trasmesse ai Ministri competenti, per la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 19.45.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani.<\/p><p>Alle ore 11 e alle 16:<\/p><p>Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCLXX. SEDUTA POMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 23 OTTOBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Sul processo verbale: Bordon Lussu Presidente Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione Corbino Colitto Tosato Benvenuti Badini Confalonieri Fuschini Perassi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2364,2390,2542,2275,2265,2315","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[56,7],"tags":[],"post_folder":[57],"class_list":["post-2257","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-10","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2257"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2257\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6495,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2257\/revisions\/6495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2257"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}