{"id":2243,"date":"2023-09-17T15:15:43","date_gmt":"2023-09-17T13:15:43","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2243"},"modified":"2023-10-21T16:31:03","modified_gmt":"2023-10-21T14:31:03","slug":"sabato-18-ottobre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2243","title":{"rendered":"SABATO 18 OTTOBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2243\" class=\"elementor elementor-2243\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-d625c62 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"d625c62\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-a9a92e7\" data-id=\"a9a92e7\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dd17774 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"dd17774\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471018_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-096ffcf elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"096ffcf\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCLXIII.<\/p><p>SEDUTA DI SABATO 18 OTTOBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Congedi:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Comunicazione del Presidente:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Presentazione di una relazione:<\/strong><\/p><p>De Palma<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Nitti<\/p><p>Perassi<\/p><p>De Vita<\/p><p>Ruini, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em><\/p><p>Corbino<\/p><p>Nobile<\/p><p>Costantini<\/p><p>Tosato<\/p><p>Targetti<\/p><p>Persico<\/p><p>Veroni<\/p><p>Condorelli<\/p><p>Nobili Tito Oro<\/p><p>Uberti<\/p><p><strong>Presentazione di una relazione:<\/strong><\/p><p>Colitto<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazione con richiesta d\u2019urgenza<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 11.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedi.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo i deputati Angelucci, Fantoni e Gasparotto.<\/p><p>(<em>Sono concessi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comunicazione del Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che la Commissione per l\u2019esame delle leggi elettorali, nella sua riunione di ieri, ha nominato Presidente l\u2019onorevole Scoccimarro e Vicepresidente l\u2019onorevole Fuschini.<\/p><p>Presentazione di una relazione.<\/p><p>DE PALMA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DE PALMA. Mi onoro di presentare all\u2019Assemblea la Relazione sul disegno di legge:<\/p><p>\u00abApprovazione dello scambio di note effettuato fra l\u2019Italia e la Francia, il 1\u00b0 giugno 1946, circa il recupero di navi mercantili francesi affondate in acque territoriali italiane\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Questa relazione sar\u00e0 stampata e distribuita.<\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>Onorevoli colleghi, nel corso dei nostri lavori avevamo soprasseduto all\u2019esame del secondo comma dell\u2019articolo 52, nel quale viene inizialmente impostato il problema della costituzione dell\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>\u00c8 giunto il momento di esaminare e risolvere tale questione.<\/p><p>Il secondo comma dell\u2019articolo 52 dice:<\/p><p>\u00abLe Camere si riuniscono in Assemblea Nazionale, nei casi preveduti dalla Costituzione\u00bb.<\/p><p>A questo comma sono stati presentati alcuni emendamenti.<\/p><p>L\u2019onorevole Nitti ha proposto di sopprimerlo.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>NITTI. Io spero che sia tolta tutta quella parte dell\u2019articolo 52 che riguarda l\u2019equivoco dell\u2019Assemblea Nazionale. Puro equivoco perch\u00e9 si vuole costituire \u2013 come ho accennato l\u2019altra volta \u2013 una terza Camera al di sopra delle altre, cosa che non esiste in nessun Paese. Lo ripeto, perch\u00e9 vedo che si nega, facendo confusione. Assemblea Nazionale vuol dire in Francia soltanto Camera dei deputati; e poi, al di fuori della Camera dei deputati, c\u2019\u00e8 (ed \u00e8 solamente in Francia in questa forma) il Consiglio della Repubblica, cio\u00e8 il Senato, il quale \u00e8 composto da un piccolo numero di persone.<\/p><p>Noi aumentiamo fino al paradosso tutti gli organi legislativi.<\/p><p>Noi facciamo adesso un Senato che sar\u00e0 presso a poco di 550 o 600 persone, e pi\u00f9, con le aggiunte che si vogliono fare, aumenter\u00e0; e abbiamo una Camera dei deputati numerosissima.<\/p><p>E poi vogliamo fare permanente \u2013 qui \u00e8 l\u2019assurdo! \u2013 un\u2019Assemblea, che noi chiamiamo Nazionale, ma che non ha niente a che fare con l\u2019omonimo Senato francese, ma che non \u00e8 altro che l\u2019unione permanente di Camera dei deputati e Senato, che devono decidere d\u2019un certo numero di questioni.<\/p><p>Qui \u00e8 tutto l\u2019equivoco. Perch\u00e9? Perch\u00e9 si fissano anche le attribuzioni di questa nuova e strana Assemblea che \u00e8 creata per l\u2019occasione e che non ha, nella forma in cui \u00e8, n\u00e9 precedenti da noi, n\u00e9 precedenti altrove. Assemblee del tipo proposto sono solo prodotto di fantasia.<\/p><p>Lasciamo stare qualche piccolo Paese mal congegnato. Dove esiste \u2013 io domando al relatore \u2013 un\u2019Assemblea Nazionale del tipo che si vuole formare da noi, che si sovrappone all\u2019altra? \u00c8 solo assurda fantasia.<\/p><p>Qual \u00e8 la funzione di questo organo? In fondo, non si tratta che di riunire queste due Assemblee, Camera e Senato, perch\u00e9 su certe questioni determinate decidano insieme. Dunque non c\u2019\u00e8 niente di nuovo nella composizione. Si tratta solo della forzata unione di Camera e Senato per certe questioni. Finora la Camera ed il Senato si riunivano solo in una occasione solenne. Ora Camera e Senato si dovrebbero riunire, secondo l\u2019idea che \u00e8 venuta fuori non so come, per le cose pi\u00f9 diverse e, se mi permettete, pi\u00f9 assurde. Camera e Senato si riunirebbero in Assemblea per decidere:<\/p><p>Primo: la nomina del Capo dello Stato. Fin qui siamo d\u2019accordo, \u00e8 perfettamente regolare. Questo si fa in Francia e si fa nei Paesi dove \u00e8 proprio dalle Camere legislative che dipende la nomina del Capo dello Stato. Questa Assemblea, che dovrebbe essere chiamata Assemblea Nazionale, esiste in Francia, nel senso che la Camera ed il Senato si riuniscono soltanto per nominare il Capo dello Stato. Ma ci\u00f2 \u00e8 cosa di un giorno. \u00c8 come un giorno di festa. Vengono migliaia e migliaia di persone, vengono donne da tutto il Paese per assistere all\u2019avvenimento. Non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 solenne. La cerimonia della nomina si fa a Versaglia. Versaglia, secondo la Costituzione, doveva essere la sede della capitale, perch\u00e9 durante il periodo della Comune, la citt\u00e0 di Parigi era stata in continuo subbuglio ed allora si era voluto trasportare via la capitale. Poi di nuovo \u00e8 stata riportata a Parigi. Ora, le Assemblee si riuniscono a Versaglia e nominano il Capo dello Stato. Questa funzione non dura pi\u00f9 di poche ore perch\u00e9 nella parte principale \u00e8 assorbita dai trattenimenti che non hanno niente a che fare con l\u2019elezione del Capo dello Stato. Quando il Presidente \u00e8 eletto, si mette in una vettura e va con le Guardie della Repubblica solennemente a Parigi.<\/p><p>Questa \u00e8 la funzione della Camera legislativa formata dalle due Camere e nient\u2019altro che questa e finisce sempre lo stesso giorno. Ora, noi non ci fermiamo qui, perch\u00e9 questa sarebbe una cosa logica, ma, siccome in Italia si vuol far tutto all\u2019in grande, si creano anche le Camere cos\u00ec numerose che non esistono altrove, e si danno a queste Camere funzioni che non hanno altrove. Noi siamo disposti a ingrandire tutto. Siamo un\u2019Assemblea provvisoria che non ha altre funzioni o che non dovrebbe avere altre funzioni che fare quella Costituzione che non riusciamo a fare, perch\u00e9 perdiamo del tempo a discutere anche le cose pi\u00f9 inutili.<\/p><p>Noi vogliamo attribuire a questa Camera legislativa nuova, questa supercamera formata, alte funzioni. Quali sono queste funzioni? Prima di tutto, fare l\u2019elezione del Presidente. Questa funzione dura solo qualche ora. In Francia, questa riunione delle due Camere si scioglie lo stesso giorno. Ognuno va per la sua via.<\/p><p>Nessuno pensa mai all\u2019assurdo di dar loro un ufficio permanente con funzioni permanenti. Questo non c\u2019\u00e8.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Non c\u2019\u00e8 neppure qui.<\/p><p>NITTI. Quali sono le altre funzioni? Si \u00e8 concepita una Camera nuova che si sovrappone alle due altre. Si sono poi inventate funzioni illogiche. La prima funzione, importante nell\u2019apparenza, \u00e8 di dichiarare la guerra e di regolare il momento e gli scopi della guerra. Questa funzione \u00e8 soltanto ridicola, e non vi \u00e8 ragione che l\u2019assumano le due Camere riunite insieme. In tutti i paesi la Camera dei deputati e il Senato votano la guerra o non la votano. Noi non abbiamo premura; noi non siamo in condizioni di fare la guerra a nessun Paese. Disgraziatamente e opportunamente questi problemi che preoccupano gli altri popoli non ci riguardano in questo periodo della nostra storia.<\/p><p>In Francia, come \u00e8 regolata la cosa? Il Senato e la Camera hanno funzioni diverse: il Senato studia e prepara, la Camera dei deputati vota. Ma ci\u00f2 avviene in due momenti diversi e in due funzioni diverse.<\/p><p>Noi invece le vogliamo unire. Si riuniscono in mille persone, deputati e senatori insieme, e non sanno che fare. Stanno bene separatamente.<\/p><p>Voi avete votato che l\u2019Italia non deve fare la guerra; abbiamo votato un articolo che sopprime la guerra, come se la cosa dipendesse da noi. La verit\u00e0, invece, \u00e8 che non possiamo fare la guerra, anche se la vogliamo. Dunque, \u00e8 un problema non immediato. Ora, mille persone si riuniscono insieme per regolare questa terribile materia: se fare o non fare la guerra; bisogna per lo meno domandare se fanno o no sul serio.<\/p><p>Vi \u00e8 poi una terza funzione, e piuttosto comica, che si vuole attribuire all\u2019Assemblea legislativa: l\u2019amnistia. Questa assurdit\u00e0 non \u00e8 mai avvenuta in nessun Paese della terra. Perci\u00f2, la Camera dei deputati e il Senato, composti da oltre un migliaio di persone che non sono giuristi e fra chi solo alcuni hanno solo un\u2019idea approssimativa della parola amnistia, si dovrebbero riunire per decidere se fare o non fare l\u2019amnistia. Si pu\u00f2 far ridere di pi\u00f9 che con questa ipotesi? L\u2019amnistia \u00e8 argomento cos\u00ec tecnico che solamente dei giuristi professionali la devono preparare.<\/p><p>Io ho dovuto fare la pi\u00f9 grossa amnistia, che mi fu rimproverata, ma della quale ho motivo di essere orgoglioso. Si vide poi che avevo ragione. L\u2019amnistia che io feci riguardava 600 mila persone. Voi tutti, suppongo, sapete che cosa vuol dire fare una amnistia. Fare un\u2019amnistia vuol dire rendersi conto di tutte le leggi che concernono la materia in questione. Io chiamai allora il maggior giurista e procedurista italiano del tempo, Ludovico Mortara, che era anche Ministro della giustizia, e fui assistito anche dai capi militari e soprattutto \u2013 quello di cui i miei accusatori fascisti non tennero conto quando mi vollero rimproverare questa amnistia \u2013 dai generali Diaz ed Albricci, i quali ne assunsero tutta la responsabilit\u00e0 dal punto di vista militare. Io chiamai questi generali per emanare l\u2019amnistia. Vi assicuro che non riuscivo a raccapezzarmi quando mi portarono il primo schema di decreto di amnistia, con tutte quelle citazioni e riferimenti a leggi speciali. In tutta quella inviluppata materia io mi sentii confuso e pregai l\u2019amico Mortara di venire da me per rendermi pi\u00f9 facile lo studio, in quanto io non potevo dedicare settimane a studiare daccapo l\u2019amnistia.<\/p><p>Ora voi con questo progetto volete far decidere l\u2019amnistia da mille persone quasi tutte incompetenti. Si \u00e8 mai vista una cosa pi\u00f9 assurda e ridicola? Io suppongo che non tutti potranno essere competenti qui in questa difficile materia. Supponiamo che due o trecento persone siano pi\u00f9 o meno informate; ma mille e pi\u00f9 e tutti dovremo essere competenti a discutere nel dettaglio l\u2019amnistia.<\/p><p>La Camera dei deputati pu\u00f2 fare un voto, e cos\u00ec pure il Senato; d\u2019accordo, ma non possono decidere l\u2019amnistia, e tanto meno prepararla.<\/p><p>Quando io decisi la cosiddetta \u00abamnistia dei disertori\u00bb, la proposta venne dall\u2019onorevole Turati, di accordo con tutti i suoi amici. Si limitarono ad esprimere un voto. Io volli riflettere: si trattava di seicentomila persone incolpate di gravi reati. Rendevano le campagne di tutta Italia oltremodo malsicure ed aumentavano il fermento degli animi che pareva ormai divenuto insostenibile. Io volli dapprima studiare dal punto di vista sociale la questione; seicentomila persone non si potevano mettere in carcere in un Paese che non ha trentamila posti soli. Tutte le cose in Italia si fanno sommariamente, un giorno per il nazionalismo, poi per il fascismo ed ora per tutte queste utopie. Prima le povere Assemblee politiche del fascismo e ora le assurde ed enormi Assemblee che ci propongono. Ebbene vi prego, signori, non possiamo fare nuovi scherzi di cattivo genere. Questa Assemblea si riunisce per decidere ogni sette anni (io proporrei ogni quattro anni come in America) la nomina del Capo dello Stato e fin qui sta bene; si riunisce poi per la guerra. Voi non farete guerre ogni giorno, perch\u00e9 noi non siamo in condizioni di farle e non le faremo. Cosa deve fare dunque questa Assemblea? Le amnistie: non avrebbe altra funzione che quella di fare amnistie. Questa Assemblea \u00e8 particolarmente incompetente e probabilmente la maggior parte dei suoi membri non comprende che cosa giuridicamente sia un\u2019amnistia e tutte le cognizioni che questa amnistia rende necessarie.<\/p><p>BOZZI. Ma l\u2019Assemblea, secondo il progetto, ha anche il voto di fiducia.<\/p><p>NITTI. Voto di fiducia? come e perch\u00e9? Signori, queste cose noi non siamo in condizioni di farle. Che cosa farebbe tutto l\u2019anno questa povera Assemblea costituzionale? Io non mi preoccuperei se questa Assemblea Costituente, come risulta dagli articoli del progetto, non fosse permanente e non minacciasse di dilatarsi ancora.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma non \u00e8 permanente!<\/p><p>NITTI. Ebbene qui dovremmo costituire una superassemblea con Camere e magistrature ancora pi\u00f9 numerose! Si arriva poi all\u2019assurdo, di ficcare questa superassemblea anche nelle questioni in cui si tratta direttamente del Governo, perch\u00e9 quando, nell\u2019attrito che si pu\u00f2 verificare, il Governo non vuole dimettersi, o non intende dimettersi, deve essere convocata questa superassemblea di mille persone per dirimere questioni di questa natura. Tutto questo \u00e8 assurdo, oltre che paradossale, tutto questo non pu\u00f2 avere applicazioni pratiche. Lasciamole a qualche piccolo giurista, o a qualche professore, queste divagazioni. La nostra razza di professori quanto male spesso ha fatto con le migliori intenzioni!<\/p><p>Noi non dobbiamo legiferare e tanto meno per l\u2019avvenire. Noi dobbiamo seguire i fatti, non li possiamo cambiare secondo la nostra volont\u00e0.<\/p><p>Io dunque vorrei che tutta questa parte scomparisse. Non \u00e8 questione di modificare un articolo od un altro, ma di sopprimere l\u2019Assemblea Nazionale come \u00e8 stata concepita, perch\u00e9 l\u2019Assemblea Nazionale come unione delle due Camere per la nomina del Presidente, e se volete per la dichiarazione di guerra, pu\u00f2 anche andare, ma ficcarci dentro tante cose, come l\u2019amnistia, per cui l\u2019Assemblea diventa permanente, con uffici permanenti&#8230;<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> No.<\/p><p>NITTI. Ed allora, mi faccia vedere come funziona.<\/p><p>PERASSI, <em>Relatore.<\/em> Come la vecchia Assemblea Nazionale francese.<\/p><p>NITTI. L\u2019Assemblea Nazionale francese \u00e8 adesso la Camera dei Deputati.<\/p><p>PERASSI. Io parlo dell\u2019Assemblea Nazionale francese della Costituzione della terza Repubblica del 1875.<\/p><p>NITTI. Benissimo. Allora, l\u2019Assemblea 1875 non si \u00e8 occupata dell\u2019amnistia.<\/p><p>PERASSI. Si \u00e8 occupata della revisione della Costituzione. Lei, come professore di scienza delle finanze, ricorder\u00e0 una notevole legge francese, all\u2019epoca del Presidente Doumergue, a proposito della tassa di ammortamento. Fu una legge costituzionale. Ed a questo scopo venne riunita a Versailles l\u2019Assemblea Nazionale, la quale non era un organo permanente.<\/p><p>CLERICI. In Svizzera funziona.<\/p><p>NITTI. Il Presidente Doumergue a quel tempo aveva una idea non felice di fare una specie di revisione della Costituzione, senza dichiarare che doveva arrivare appunto a qualcosa che era un documento reazionario. Questo era lo scopo di Doumergue, che non ebbe fortuna, perch\u00e9 egli dovette subito andar via. Quindi, l\u2019Assemblea francese non fece niente di quello che pu\u00f2 interessare.<\/p><p>Un\u2019Assemblea di carattere permanente, come questa che si vuole con l\u2019Assemblea Nazionale proposta, non \u00e8 esistita, e non esiste, perch\u00e9 questa Assemblea, dopo che avr\u00e0 votato il Presidente della Repubblica (voi dite ogni sette anni, io penso ogni quattro) se ne va e non pu\u00f2 fare pi\u00f9 altro, salvo che non vogliate attribuirle l\u2019assurdo di farle fare l\u2019amnistia. Ma voi volete fare questa Assemblea in tale forma che le date pure un superpresidente.<\/p><p>PERASSI. \u00c8 uno dei due.<\/p><p>NITTI. S\u00ec, ma li mettete vicini come uffici.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> No, \u00e8 escluso. Non v\u2019\u00e8 un ufficio apposito.<\/p><p>NITTI. Come volete allora che funzioni?<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Come funzionava in Francia.<\/p><p>NITTI. Ma in Francia l\u2019Assemblea Nazionale si riuniva in generale a lunghi intervalli e solo per la nomina del Presidente della Repubblica per uno o due giorni al pi\u00f9 e quasi sempre per poche ore.<\/p><p>Come volete che funzioni se avendo un carattere speciale di permanenza&#8230;<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Non vi \u00e8 permanenza.<\/p><p>NITTI. Non si riunisce soltanto in una occasione. Questa Assemblea che avete creato dandole numerose funzioni, deve per forza avere un suo ufficio, e anzi numerosi uffici. Quale sede essa ha? Per un\u2019Assemblea simile non basta nessun edificio di Roma e forse nemmeno piazza Colonna.<\/p><p>PERASSI. Non ha n\u00e9 ufficio, n\u00e9 sede.<\/p><p>PERSICO. Ha il regolamento.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Solo il regolamento.<\/p><p>NITTI. Quando stabilisce il suo regolamento stabilisce anche la sua permanenza, la sua esistenza.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Un regolamento deve esservi anche per una sola adunanza.<\/p><p>NITTI. Se l\u2019Assemblea riunisce mille persone per fare un regolamento, deve avere degli uffici e per avere degli uffici deve proporsi dei compiti permanenti.<\/p><p>Ora, questa Assemblea deve finire il giorno in cui si \u00e8 riunita per quello scopo determinato. Invece essa \u00e8 congegnata in guisa che deve per forza rimanere permanente ed io potrei leggere tanti articoli con i quali si dimostra che l\u2019Assemblea Nazionale non avr\u00e0 nessuna voglia di andarsene a casa e che quando sar\u00e0 costituita funzioner\u00e0 permanentemente.<\/p><p>Siccome ogni organismo giuridico, come ogni organismo umano, tende a durare e svilupparsi, questa Assemblea non vorr\u00e0 mai andar via immediatamente dopo essersi riunita. Il lavoro affidatole dovrebbe naturalmente finire in un brevissimo periodo che deve essere di uno o due giorni, periodo in cui le due Camere si riuniscono per eleggere il Presidente. Ma deliberare la guerra e nello stesso tempo l\u2019amnistia e decidere delle crisi ministeriali \u00e8 cosa che richiede molti giorni. Come ci\u00f2 pu\u00f2 concludersi immediatamente se affidate alle Camere riunite una funzione che ha carattere permanente? Voi dovete dire semplicemente che nei casi previsti, come per la nomina del Presidente, si riuniscono Camera e Senato, come dice la legge francese, e togliere la parola Assemblea Nazionale. In questo caso saremo d\u2019accordo.<\/p><p>La Camera dei deputati ed il Senato si riuniscono per deliberare ed \u00e8 finito. Allora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 l\u2019equivoco.<\/p><p>Perch\u00e9 dunque volete che le Camere riunite si diano un regolamento particolare? Vi \u00e8 solo da stabilire chi presieder\u00e0 queste riunioni e lo avete gi\u00e0 stabilito. (<em>Interruzioni dei deputati Tonello, Veroni e Persico<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io vorrei, quindi, senza entrare in troppi dettagli, che si parlasse di Camera e Senato riuniti per quelle questioni delle quali si affida ora la decisione all\u2019Assemblea Nazionale includendo dopo la nomina del Presidente della Repubblica ed al di fuori dell\u2019amnistia, che \u00e8 un assurdo, quanto riguarda la dichiarazione di guerra.<\/p><p>Dunque, la Camera ed il Senato si riuniscono; ed allora, se voi volete chiamare la riunione di queste due Camere \u00abAssemblea Nazionale\u00bb senza dare a questa alcuna funzione e senza far s\u00ec che si possa determinare l\u2019unione permanente di queste due Assemblee, non ci sarebbero opposizioni trattandosi di una semplice questione di denominazione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Siamo d\u2019accordo.<\/p><p>NITTI. Allora bisogner\u00e0 fare la legge con questa chiara dizione, senza parlare di regolamento, perch\u00e9 allora si confonderebbe.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Possiamo toglierlo.<\/p><p>NITTI. Io credo che se la Commissione vorr\u00e0 incaricarsi di fare una revisione in questo senso, non ci sarebbe nessuna difficolt\u00e0 ad essere d\u2019accordo, e credo che, chiarito questo punto, ci saremo tolti da una penosissima situazione.<\/p><p>Presentazione di una relazione.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Mi onoro di presentare la relazione della Sottocommissione incaricata dell\u2019esame del disegno di legge: \u00abModificazioni al Codice penale per la difesa delle istituzioni repubblicane\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Questa relazione sar\u00e0 stampata e distribuita.<\/p><p>Si riprende la discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole De Vita ha presentato il seguente emendamento all\u2019articolo 52:<\/p><p>\u00ab<em>Al secondo comma, alle parole:<\/em> nei casi preveduti dalla Costituzione, <em>sostituire le parole:<\/em> nei casi preveduti dagli articoli 75 e 79.<\/p><p>\u00ab<em>Correlativamente, sopprimere il secondo comma dell\u2019articolo 87 e il terzo comma dell\u2019articolo 88\u00bb.<\/em><\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>DE VITA. Questo emendamento \u00e8 connesso con l\u2019emendamento gi\u00e0 svolto dall\u2019onorevole Macrelli; credo pertanto che non abbia bisogno di ulteriore svolgimento.<\/p><p>Ritengo che l\u2019Assemblea Nazionale debba avere soltanto i poteri di cui agli articoli 75 e 79 e non ritengo invece opportuno che l\u2019Assemblea stessa deliberi in ordine a quanto \u00e8 previsto nel secondo comma dell\u2019articolo 87 e nel terzo comma dell\u2019articolo 88.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Non arrivo a comprendere la ragione e la logica di questo emendamento De Vita. Non possiamo anticipare le decisioni per date funzioni da attribuirsi all\u2019Assemblea Nazionale, n\u00e9 per altre da escludersi. Checch\u00e9 avvenga in seguito, se si riducono le proposte di attribuzioni indicate nel progetto, il testo sempre rimarr\u00e0: \u00abcasi preveduti dalla Costituzione\u00bb.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Ho non sono favorevole all\u2019Assemblea Nazionale cos\u00ec come \u00e8 configurata nel testo della Costituzione. Credo, anzi, che in questa forma noi non potremmo pi\u00f9 neanche prenderla in considerazione, perch\u00e9 l\u2019Assemblea ha gi\u00e0 deliberato che il Parlamento debba funzionare sul sistema della bicameralit\u00e0. Qualunque cosa intacchi questo principio fondamentale, su cui l\u2019Assemblea si \u00e8 ripetutamente espressa, urterebbe, a mio giudizio, contro la disposizione generale in base alla quale noi non possiamo approvare norme che siano in contradizione con quelle precedentemente approvate. C\u2019\u00e8 per\u00f2 nel concetto dell\u2019Assemblea Nazionale concepita dal progetto di Costituzione un qualche cosa che noi possiamo accettare e siamo disposti ad accettare, e cio\u00e8 il funzionamento delle due Camere riunite, non pi\u00f9 come ente avente una personalit\u00e0 costituzionale a s\u00e9, per decidere su determinati casi. Non star\u00f2 qui a ripetere quanto \u00e8 stato detto a proposito di tutti i casi che nel progetto di Costituzione richiederebbero l\u2019intervento dell\u2019Assemblea Nazionale: quello che, ad esempio, \u00e8 stato detto a proposito dell\u2019amnistia credo ci trovi tutti concordi. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Penso poi, che sia da escludere l\u2019ipotesi di affidare all\u2019Assemblea Nazionale la deliberazione della mobilitazione: ci aggrediscono, occupano il nostro territorio, e non sappiamo come e dove si dovrebbe riunire l\u2019Assemblea Nazionale per deliberare la mobilitazione delle Forze armate. Potrebbe essere questo un argomento per chiedere che ci restituiscano le colonie, perch\u00e9 vi sia almeno un punto sicuro dove eventualmente l\u2019Assemblea Nazionale potrebbe essere convocata! (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi sono altri due punti che richiedono un esame accurato rispetto alla funzione da assegnare all\u2019Assemblea Nazionale: quello della dichiarazione di guerra, per il quale si pu\u00f2 ammettere che questo atto solenne sia compiuto dalle Camere riunite, e quello che, negli articoli dei quali l\u2019onorevole De Vita propone la soppressione, rinvia all\u2019Assemblea Nazionale il voto di fiducia al Governo, sia al momento in cui il Governo si forma dopo le elezioni generali, sia nell\u2019ipotesi che una delle due Camere neghi la fiducia al Governo esistente.<\/p><p>Io ricordo che un principio elementare di aritmetica vuole che non si possano sommare cose eterogenee. Ora, come stanno le cose? Un senatore, dato il numero dei senatori che noi abbiamo fissato, ha in s\u00e9 un duecentoquarantesimo del potere del Senato, mentre un deputato ha approssimativamente un cinquecentosessantesimo del potere della Camera. Ciascun senatore <strong>\u00e8 <\/strong>uguale a tutti gli altri senatori, nel Senato, come ciascun deputato \u00e8 uguale a tutti gli altri deputato, nella Camera. Ma, quando noi li mettiamo insieme in un organismo unico, due sono le possibilit\u00e0: o noi adottiamo il criterio della ponderazione, come si usa nei numeri indici, o noi sommiamo delle frazioni che non hanno lo stesso denominatore.<\/p><p>\u00c8 evidente, infatti, che quando noi mettiamo insieme duecentoquaranta senatori con cinquecentosessanta deputati, \u00e8 come se mettessimo un organo collegiale fatto da due insieme con un organo collegiale fatto da cinque. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>TONELLO. Sono tutti rappresentanti del popolo.<\/p><p>CORBINO. Un momento: spiego subito che cosa avverrebbe. Facciamo un esempio concreto. Poniamo che il Governo, ottenuta la fiducia presso la Camera dei Deputati con 30 voti di maggioranza, se la veda negata dal Senato con 5 voti di minoranza. Riuniamo allora l\u2019Assemblea Nazionale e il Governo avr\u00e0 la fiducia con 15 voti di maggioranza. Che cosa conta allora la sfiducia della seconda Camera? Non conta nulla, ed il risultato sar\u00e0 che la seconda Camera, non avendo potuto rovesciare il Governo, boccer\u00e0 sistematicamente tutti i disegni di legge che il Governo le sottoporr\u00e0, in quanto non le si presenta altro mezzo per uscire da questa situazione. \u00c8 evidente quindi che il rimettere all\u2019Assemblea Nazionale il voto di fiducia al Governo o l\u2019esame del conflitto fra il voto di sfiducia di una Camera e il voto di fiducia dell\u2019altra significa non risolvere il problema. Si noti che il caso si presenta proprio quando la fiducia o la sfiducia sono ai margini; perch\u00e9 un Governo, il quale, fatti i conti, veda che dalla riunione dell\u2019Assemblea Nazionale non gli verrebbe un voto di fiducia, anche se l\u2019ha avuto in una sola delle due Camere, si dimetter\u00e0 subito. Il Governo non si dimetter\u00e0 proprio nel caso in cui, fatti i conti, esso avr\u00e0 la certezza che l\u2019Assemblea Nazionale non gli d\u00e0 la sfiducia. E allora, a quali conflitti andiamo incontro?<\/p><p>Ecco perch\u00e9 io ritengo che se noi vogliamo o dobbiamo accettare il principio di una riunione plenaria dei due organi costituzionali per il caso dell\u2019elezione del Capo dello Stato ed eventualmente per la dichiarazione di guerra, dobbiamo escluderlo per tutti gli altri casi, nei quali l\u2019Assemblea verrebbe ad avere la funzione di una Camera sola, superiore alle volont\u00e0 delle due Camere che la formano, alterando o sopprimendo addirittura il principio della bicameralit\u00e0, che noi abbiamo ripetutamente votato. (<em>Applausi a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Lo stesso onorevole Nitti ha ricordato implicitamente che esiste qualche paese il quale ha adottato questo istituto dell\u2019Assemblea Nazionale; e infatti, uno di questi \u2013 non so se ve ne siano altri \u2013 \u00e8 la Cecoslovacchia.<\/p><p>L\u2019articolo 6 della Costituzione della Cecoslovacchia dice cos\u00ec:<\/p><p>\u00abIl potere legislativo \u00e8 esercitato dall\u2019Assemblea Nazionale, che si compone di due Camere: la Camera dei deputati e il Senato\u00bb. E fissa poi pi\u00f9 avanti le attribuzioni di questa Assemblea Nazionale, e dice che essa si riunisce nei casi previsti dai paragrafi 56, 59, 61 e 65. Per\u00f2 tutti e quattro questi paragrafi si riferiscono in realt\u00e0 all\u2019elezione del Presidente della Repubblica, perch\u00e9 nel paragrafo 56 si parla dell\u2019elezione del Presidente come prima nomina; nel 59 si parla dell\u2019elezione del Presidente in caso di morte del predecessore; nel paragrafo 61 si parla della nomina di un supplente, nel caso che il Presidente sia impedito o ammalato, e finalmente, nel paragrafo 65, si parla dell\u2019Assemblea Nazionale riunita per accogliere il giuramento del Presidente.<\/p><p>In realt\u00e0, quindi, questa Assemblea Nazionale nella Costituzione cecoslovacca non ha altre funzioni che quella relativa alla nomina del Presidente della Repubblica. Essa non ha altre funzioni, nemmeno quella che si vorrebbe dare all\u2019Assemblea Nazionale nella nostra Costituzione, per quanto riguarda il voto di sfiducia al Governo, perch\u00e9 il voto di sfiducia \u00e8 regolato dall\u2019articolo 78 di quella Costituzione, il quale dice cos\u00ec: \u00abSe la Camera dei deputati esprime la sua sfiducia al Governo, questi deve rassegnare le dimissioni\u00bb; vale a dire che chi pronuncia la sfiducia al Governo \u00e8 la Camera dei deputati, e non il Senato e nemmeno l\u2019Assembla Nazionale.<\/p><p>Quindi, delle varie attribuzioni che si vorrebbero dare nella nostra Costituzione all\u2019Assemblea Nazionale, in realt\u00e0 non ce n\u2019\u00e8 che una sola che trovi un precedente nella Costituzione cecoslovacca.<\/p><p>Questo \u00e8 quanto volevo dire. Il resto, poi, \u00e8 questione di nomi: se le due Camere riunite si debbano chiamare Assemblea Nazionale, \u00e8 una pura questione di denominazione. Il fatto \u00e8 che se si danno a questa Assemblea Nazionale molte attribuzioni, se le si desse, ad esempio, una funzione importante come quella di pronunciare la sfiducia al Governo, indubbiamente questa Assemblea Nazionale dovrebbe avere un ufficio, essere regolarmente costituita, ecc., e sorgerebbero allora quei pericoli ai quali ha accennato l\u2019onorevole Nitti, vale a dire che si avrebbe inevitabilmente un\u2019Assemblea che tenderebbe a sovrapporsi alle due Camere.<\/p><p>Per queste ragioni sono contrario all\u2019istituzione dell\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>COSTANTINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COSTANTINI. Onorevoli colleghi, ho brevi considerazioni da fare, a titolo personale e non in rappresentanza del mio Gruppo, perch\u00e9 gli oratori che mi hanno preceduto hanno gi\u00e0 enunciato qualcuno dei motivi che mi fanno contrario al funzionamento di questa Assemblea Nazionale.<\/p><p>La nostra Assemblea si \u00e8 pronunciata a favore del sistema bicamerale, il che significa che deve aversi un funzionamento distinto e separato della Camera dei Deputati e del Senato.<\/p><p>Questa disposizione, questa concezione ha la sua ragion d\u2019essere inquantoch\u00e9 \u00e8 da ritenersi che attraverso questo separato funzionamento \u2013 che implica separato esame, separata discussione, separata decisione \u2013 sia possibile ad una Camera correggere un errore, ovviare le manchevolezze, forse anche rettificare le decisioni precipitose dell\u2019altra Camera.<\/p><p>Ora, quando i due organismi si riuniscano e di essi, che sono due, se ne faccia un solo, sia pure per discutere determinati problemi, noi veniamo sostanzialmente a violare il principio della bicameralit\u00e0. In effetti questa violazione \u00e8 pregiudizievole anche sotto un altro punto di vista, in quanto io non credo che sia utile far discutere da Assemblee troppo numerose (anche per l\u2019esperienza, sia pur breve, dei nostri lavori) problemi di qualche importanza e di qualche gravit\u00e0. Non \u00e8 detto che aumentando il numero dei partecipanti ad una discussione si moltiplichino i pregi, forse se ne moltiplicano i difetti.<\/p><p>Ora, fra i compiti deferiti a questa Assemblea Nazionale vi sarebbe quello dell\u2019amnistia, su cui ci ha intrattenuti l\u2019onorevole Nitti, quello della dichiarazione di guerra e quello del voto di fiducia o sfiducia al Governo.<\/p><p>Io osservo, onorevoli Colleghi, che nella questione del voto di fiducia o sfiducia al Governo \u2013 cos\u00ec come ci \u00e8 stata prospettata dall\u2019onorevole Corbino \u2013 sta un solo lato della questione. Vi \u00e8 per\u00f2 un altro lato, quello della opportunit\u00e0 che una Assemblea di circa mille fra deputati e senatori discuta questa materia, perch\u00e9 abbiamo gi\u00e0 veduto che le discussioni fatte nel solo Parlamento \u2013 Assemblea Costituente \u2013 nei riguardi della fiducia al Governo, si sono trascinate per qualche settimana per cui viene naturale chiedersi, se domani dovesse l\u2019Assemblea Nazionale discutere la fiducia o la sfiducia al Governo, se non avremmo una carenza di Governo che durer\u00e0 qualche mese.<\/p><p>E allora non \u00e8 conveniente mantenere il funzionamento separato di questi due organismi, funzionamento che tuteler\u00e0 quei princip\u00ee che ci hanno determinato ad essere favorevoli al bicameralismo?<\/p><p>In effetti, vi pu\u00f2 essere una materia nella quale l\u2019Assemblea Nazionale dovrebbe convocarsi \u2013 attraverso la riunione dei componenti delle due Camere \u2013 e questa \u00e8 proprio quella della nomina del Capo dello Stato perch\u00e9 \u00e8 una funzione semplicemente elettorale, dove non si avranno delle discussioni particolari da fare, dove il compito dei singoli membri sar\u00e0 quello di scrivere un nome su una scheda, mettere la scheda nell\u2019urna e tutto sar\u00e0 finito.<\/p><p>Ma ritengo che, al di fuori di questa funzione, l\u2019Assemblea Nazionale non si debba riunire per nessun\u2019altra questione e questo per le ragioni di opportunit\u00e0 gi\u00e0 dette e per rispetto di quel principio di esame duplice e separato, di discussione distinta, di separata decisione che costituiscono la caratteristica del sistema bicamerale adottato a tutela della nostra democrazia.<\/p><p>NITTI. Chiedo, di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NITTI. Io devo chiarire ancora un punto.<\/p><p>Noi abbiamo parlato e parliamo di Assemblea Nazionale ma le parole: \u00abAssemblea Nazionale\u00bb danno luogo a molti equivoci, perch\u00e9 in Francia l\u2019Assemblea nazionale non \u00e8 che la Camera dei deputati. In Italia questa espressione indica soltanto un equivoco: Camera dei deputati e Senato, non gi\u00e0 Camera e Senato, uniti insieme.<\/p><p>Ma bisogna mettere in guardia contro alcune espressioni perch\u00e9 vi \u00e8 qui proprio all\u2019articolo 61 la conferma della mia preoccupazione, perch\u00e9 si dice: ciascuna Camera e l\u2019Assemblea nazionale adottano il proprio regolamento&#8230; Ma quale regolamento? Ognuna ha il regolamento suo, ognuna si riunisce separatamente o insieme all\u2019altra Camera, ma sempre secondo il regolamento che \u00e8 stabilito.<\/p><p>TOSATO. E quando sono insieme?<\/p><p>NITTI. Funziona il regolamento solo se vi sono compiti e uffici permanenti. Ma dobbiamo ad ogni costo evitare l\u2019equivoco non sufficientemente determinato della terza Camera.<\/p><p>In Francia la Costituzione ha stabilito il numero dei senatori. Ed ecco la preoccupazione dell\u2019onorevole Corbino. La Costituzione francese ha stabilito: il numero dei senatori \u00e8 determinato tassativamente. Il Senato non pu\u00f2 essere inferiore a 250 membri n\u00e9 superiore a 300 membri. Quindi tutto \u00e8 determinato. Ma il fatto pi\u00f9 grave \u00e8 questo. In Francia (mi riferisco alla decisione a proposito della dichiarazione di guerra) la funzione delle due Camere di fronte alla guerra \u00e8 nettamente stabilita. La guerra non pu\u00f2 essere votata dall\u2019Assemblea nazionale senza un avviso, senza una decisione precedente del Consiglio della Repubblica, cio\u00e8 del Senato. Quindi, il Consiglio della Repubblica, cio\u00e8 il Senato, propone e la Camera dei deputati decide.<\/p><p>Queste funzioni sono nettissimamente definite.<\/p><p>Si deve evitare che ci sia una terza Assemblea la quale decida poi al di sopra, come avviene per le dimissioni o per le crisi ministeriali. Questa superfetazione assurda deve assolutamente scomparire. Se il Presidente del Consiglio e il Consiglio dei Ministri non possono essere licenziati per un voto contrario, \u00e8 assolutamente assurdo che si riuniscano poi Camera dei deputati e Senato per decidere che cosa si debba fare.<\/p><p>\u00c8 un procedimento cos\u00ec tumultuario e stravagante, che non si potr\u00e0 trovare una via di soluzione. Quindi, quando il Presidente del Consiglio e il Consiglio dei Ministri hanno il voto contrario di una delle due Camere \u00e8 inutile metterle insieme. Il Consiglio dei Ministri prender\u00e0 le decisioni che sono inevitabili: si dimetter\u00e0 o verr\u00e0 una crisi. Non possiamo prevedere tutte queste cose. Non sono cose che si mettono in articoli di legge. E in una ipotesi di crisi volete riunire qualche migliaio di legislatori. Non c\u2019\u00e8 nessuna sede in Roma che possa riunire questa stranissima Assemblea che non si sa che cosa sia.<\/p><p>Fissiamo nettamente le funzioni che devono esplicare insieme. Per questo occorrer\u00e0 qualche giorno all\u2019anno; ma senza nessun ufficio che possa avere carattere di permanenza, e senza nessuna attribuzione che possa dar luogo ad equivoci. In questo senso credo che l\u2019opera della Commissione sia facile.<\/p><p>Accordiamoci su questi punti essenziali che ci liberano il cammino da questo imbarazzo.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Tosato ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>TOSATO. L\u2019istituto dell\u2019Assemblea Nazionale, quale \u00e8 previsto dal progetto di Costituzione, ha turbato e turba tuttora molti onorevoli colleghi. Specialmente l\u2019onorevole Nitti, mi pare, \u00e8 intervenuto pi\u00f9 volte nell\u2019argomento, e qualche volta anche in termini poco amabili. Egli ha richiamato l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea su questa stoltezza, questa bestialit\u00e0, questa mostruosit\u00e0, che sarebbe l\u2019Assemblea Nazionale: una di quelle tali cose che saranno consegnate a quel tal libro che scriver\u00e0 Benedetto Croce: \u00abDie Geschichte der Monstruosit\u00e4ten\u00bb. Ad ogni modo, questa mattina l\u2019onorevole Nitti, in definitiva, dopo tutto quello che ha detto, ha concluso che si tratta di un equivoco; e, in sostanza, di una questione di parole, se ho bene intesa la conclusione dei suoi interventi.<\/p><p>Ad ogni modo, andiamo direttamente alla sostanza. I problemi che possono sorgere intorno all\u2019Assemblea Nazionale sono di triplice ordine: intorno alla sua natura, intorno alla sua organizzazione ed intorno ai suoi compiti.<\/p><p>Premetto, anzitutto, che noi oggi non siamo chiamati a decidere sulle singole attribuzioni, che potranno o non, essere accordate all\u2019Assemblea Nazionale. Questa \u00e8 questione che si dovr\u00e0 decidere caso per caso, esaminando attribuzione per attribuzione.<\/p><p>Ho sentito da parte dei colleghi, come da parte dell\u2019onorevole Nitti e dell\u2019onorevole Corbino, che non si sarebbe recisamente contrari a prevedere la riunione delle due Camere per deliberare su qualche oggetto.<\/p><p>NITTI. Determinato.<\/p><p>TOSATO. L\u2019articolo 52 \u2013 e qui mi pare sta proprio l\u2019equivoco, nel quale \u00e8 caduto l\u2019onorevole Nitti \u2013 dice semplicemente:<\/p><p>\u00abLe Camere si riuniscono in Assemblea Nazionale nei casi preveduti dalla Costituzione\u00bb. Ed evidentemente, soltanto nei casi preveduti nella Costituzione. Si tratta di vedere quali saranno questi casi. Oggi non \u00e8 il momento di discuterne. Da parte di vari banchi sento che non si \u00e8 assolutamente contrari a dare qualche attribuzione alle Camere riunite insieme. Ora, se noi siamo d\u2019accordo nel ritenere che le due Camere, su qualche oggetto, anzich\u00e9 deliberare separatamente, debbano deliberare congiuntamente, io mi domando: qual \u00e8 la difficolt\u00e0 a chiamare la riunione delle due Camere \u00abAssemblea Nazionale\u00bb?<\/p><p>Mi permetto ricordare all\u2019onorevole Nitti che il termine Assemblea Nazionale, in verit\u00e0, non \u00e8 proprio una invenzione nostra, perch\u00e9 si ritrova in molte Costituzioni; non ovunque l\u2019Assemblea Nazionale \u00e8 simile a quella prevista nel nostro progetto ed ha le stesse attribuzioni, che le abbiamo attribuito noi, ma dell\u2019Assemblea Nazionale si fa menzione in diverse Costituzioni.<\/p><p>Mi permetto di ricordarne alcune: per esempio, quella a tutti nota, la legge costituzionale francese del 1875. L\u2019articolo 2 dice esattamente:<\/p><p>\u00abIl Presidente della Repubblica \u00e8 eletto dalla maggioranza assoluta dei suffragi del Senato e della Camera dei deputati, riuniti in Assemblea Nazionale\u00bb.<\/p><p>L\u2019articolo 8, onorevole Nitti, dice:<\/p><p>\u00abLe Camere avranno diritto, con deliberazioni separate, prese in ciascuna a maggioranza assoluta dei voti, sia spontaneamente, sia su richiesta del Presidente della Repubblica, di dichiarare che vi ha luogo alla revisione della costituzione.<\/p><p>\u00abDopo che ciascuna delle due Camere avr\u00e0 preso questa risoluzione, esse si riuniranno in Assemblea Nazionale per procedere alla revisione\u00bb.<\/p><p>\u00abLe deliberazioni recanti la revisione della legge costituzionale, in tutto od in parte, dovranno essere prese dalla maggioranza assoluta dei membri componenti l\u2019Assemblea Nazionale\u00bb.<\/p><p>E questo \u00e8 forse un compito molto pi\u00f9 importante di quelli previsti dal Progetto.<\/p><p>Vediamo ora la Costituzione svizzera, onorevole Nitti. Intanto essa ha una premessa diversa, stabilisce gli organi: l\u2019Assemblea federale, che si divide in due sezioni, il Consiglio degli Stati ed il Consiglio Nazionale. Ed all\u2019articolo 92 dispone:<\/p><p>\u00abCiascun Consiglio delibera separatamente\u00bb (principio della bicameralit\u00e0). Eccezioni: \u00abMa per le elezioni, per l\u2019esercizio del diritto di grazia e per le decisioni in questioni di competenza, i due Consigli si riuniscono sotto la direzione della Presidenza del Consiglio Nazionale per deliberare in comune\u00bb. \u00c8 questa l\u2019Assemblea federale.<\/p><p>Notate bene che in Svizzera l\u2019Assemblea federale, come tale, ha competenze piuttosto notevoli, in quanto ad essa \u00e8 deferita l\u2019elezione del Consiglio federale, dei Tribunale federale, del Cancelliere, del Generale d\u2019armata, la grazia e le questioni di competenza.<\/p><p>C\u2019\u00e8 poi la Costituzione austriaca del 1920 (basti ricordare tra i suoi creatori Kelsen, che \u00e8 credo, un giurista rispettabile), la quale all\u2019articolo 38 dice: \u00abIl Consiglio nazionale ed il Consiglio dei paesi e delle professioni (cio\u00e8 i due rami del Parlamento) si riuniscono in Assemblea federale in seduta pubblica comune, nella sede della prima, per ricevere il giuramento, per pronunziare la dichiarazione di guerra ed in molti altri casi previsti dalla Costituzione\u00bb. Io potrei citarvi, oltre a questi casi, molti altri ancora: la Cecoslovacchia, ricordata dall\u2019onorevole Nobile, e tutta una serie di casi in cui si fa ricorso alla riunione delle due Camere per deliberare su determinati argomenti.<\/p><p>Per l\u2019elezione del Capo dello Stato si fa ricorso alla riunione delle due Camere in un solo organo nei seguenti Paesi: Francia, Svizzera, Portogallo, Polonia, Turchia, Cecoslovacchia, Austria ed Unione Sovietica, dove il \u00abpraesidium\u00bb \u00e8 eletto dalle due Camere che costituiscono il Consiglio Supremo.<\/p><p>Le Camere vengono riunite in Assemblea Nazionale per la revisione della Costituzione in Francia, Grecia, Cile, Portogallo e Venezuela.<\/p><p>Per dirimere i conflitti tra le due Camere in Islanda, Portogallo, Norvegia, Iraq, Cile, Bolivia, Venezuela ed altri Paesi. In altri Stati, come ad esempio il Venezuela e l\u2019Austria, vengono date moltissime attribuzioni all\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>Ripeto, oggi non si tratta di stabilire se e quali attribuzioni questa Assemblea intende deferire alla competenza delle due Camere riunite: sulle singole attribuzioni bisogner\u00e0 discutere e si discuter\u00e0 a fondo, specialmente su quella che, a mio avviso, \u00e8 l\u2019attribuzione principale attribuita dal Progetto all\u2019Assemblea Nazionale, cio\u00e8 l\u2019espressione della fiducia o della sfiducia al Governo. Questo \u00e8 un argomento molto grave che non si esaurisce in cinque minuti. Ma, come rilevavo prima, nessuna obiezione pregiudiziale a rimettere alla riunione delle due Camere la deliberazione su determinati argomenti.<\/p><p>L\u2019onorevole Nitti rimprovera: \u00abvoi avete fatto un\u2019Assemblea permanente che ha una propria organizzazione e che si sovrappone alle singole Camere. Io posso ammettere, dice l\u2019onorevole Nitti, che le due Camere possano riunirsi insieme, ma assolutamente non chiamiamole Assemblea Nazionale\u00bb.<\/p><p>Ora, onorevole Nitti, prima di tutto io direi che non bisogna fare questione di parole. Se noi siamo d\u2019accordo nell\u2019attribuire, sia pure in casi determinati e solo per questi casi determinati, date attribuzioni alle due Camere riunite insieme, \u00e8 evidente che in tali casi la competenza a deliberare su questi determinati oggetti non spetta n\u00e9 alla Camera dei deputati, n\u00e9 al Senato, ma a quell\u2019ente che risulta dalla riunione delle due Camere e che necessariamente \u00e8 un ente a s\u00e9. Che questo ente a s\u00e9 si voglia chiamare in un modo o in un altro, o che dobbiamo lasciarlo del tutto senza nome, mi pare sia una questione priva di qualsiasi importanza. Certo \u00e8 che nella sostanza, se prevediamo l\u2019ipotesi della riunione delle due Camere per deliberare su determinati argomenti, competente non \u00e8 n\u00e9 il Senato n\u00e9 la Camera dei deputati, ma un nuovo organo, perch\u00e9, notate bene, \u00e8 un nuovo organo che sorge, sia pure riunendosi per poche ore e solo per oggetti determinati. \u00c8 un organo che ha una propria competenza. Non si pu\u00f2 sfuggire alla logica. In questo senso, istituito questo ente, non \u00e8 irrazionale dargli un determinato nome.<\/p><p>Ma, l\u2019onorevole Nitti dice di pi\u00f9: \u00abvoi mi fate un\u2019Assemblea Nazionale permanente che si sovrappone e che finisce in fondo per distruggere il sistema bicamerale\u00bb. Ora, a questo proposito, io mi permetto di rilevare ancora che oggi viene in discussione soltanto l\u2019articolo 52 del progetto, il quale articolo 52, ripeto, stabilisce soltanto che le Camere si riuniscono in Assemblea Nazionale nei casi preveduti dalla Costituzione. Si forma con ci\u00f2 un organo permanente che si sovrappone alle due Camere? Niente affatto. \u00c8 un organo che durer\u00e0 tanto quanto dura la necessit\u00e0 ed il tempo che occorre per l\u2019esercizio delle sue funzioni; e non pu\u00f2 essere considerato un organo permanente, quando quest\u2019organo si riunisce soltanto per determinati oggetti che non implicano affatto una competenza continuativa tale da sovrapporsi e da escludere la competenza delle singole Camere.<\/p><p>L\u2019onorevole Nitti per\u00f2 dice: \u00abvoi fate qualcosa di pi\u00f9 di una riunione per i casi preveduti, perch\u00e9 prevedete un Presidente, una Presidenza, un Regolamento\u00bb. Ora, onorevole Nitti, se noi, sia pure per determinati oggetti, riuniamo le due Camere, queste Camere dovranno pure avere un Presidente che le presiede. Vogliamo stabilire chi sar\u00e0 il Presidente di queste due Camere riunite insieme, vogliamo non prevedere questo nella Costituzione: questa \u00e8 un\u2019altra questione, ma voi non potete negare la necessit\u00e0 che le due Camere riunite abbiano una persona che le presieda. Cos\u00ec pure per quanto riguarda il Regolamento. Potrete rinviare al Regolamento della Camera o a quello del Senato, ma indubbiamente \u00e8 un fatto, una esigenza imprescindibile che, se queste due Camere si riuniscono per determinare su atti di loro competenza, dovranno pure avere una norma che regoli il procedimento della formazione della loro volont\u00e0. Sia questa norma il Regolamento della Camera; dei deputati, sia del Senato, sia un nuovo regolamento, questa \u00e8 una questione di secondaria importanza. Certo \u00e8 che del Regolamento non potete fare a meno.<\/p><p>Ed allora, onorevoli colleghi, mi pare che se voi siete tutti d\u2019accordo che, almeno in determinati casi, le due Camere bisogner\u00e0 riunirle insieme, se voi siete d\u2019accordo che queste due Camere, come tali, avranno una propria competenza in quanto sono riunite insieme, io non capisco quali difficolt\u00e0 vi siano a lasciare il testo del progetto, il quale non dice nulla di pi\u00f9 di quello che voi stessi riconoscete essere necessario, cio\u00e8 che le Camere si riuniscono in Assemblea Nazionale, nei casi preveduti dalla Costituzione.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Io vorrei fare una proposta sospensiva di questo capoverso dell\u2019articolo 52, in questo senso: stabiliamo prima quali sono i casi nei quali vogliamo che le due Camere si riuniscono per esercitare una certa attribuzione, e poi vediamo che cosa spunta dal complesso di questi casi. A me pare che sinora il caso sul quale ci sia un largo consenso sia solo quello della nomina del Capo dello Stato. Dunque, la cosa migliore \u00e8 vedere che cosa noi vogliamo che le due Camere facciano insieme o separatamente, perch\u00e9 potrebbe darsi che a furia di eliminare, sorga proprio la constatazione che l\u2019Assemblea nazionale esisterebbe soltanto nell\u2019articolo 52 e che poi negli articoli successivi non si faccia pi\u00f9 alcun riferimento.<\/p><p>Faccio perci\u00f2 formale proposta di sospendere qualsiasi decisione sul capoverso dell\u2019articolo 52 e d\u2019incominciare a discutere, caso per caso, secondo il progetto di Costituzione, la competenza dell\u2019Assemblea nazionale.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Io mi associo alla proposta dell\u2019onorevole Corbino facendo osservare anche questo: il tenore dell\u2019articolo 52, cos\u00ec come \u00e8, pu\u00f2 dar luogo ad equivoci se si prende alla lettera. Le norme valgono anzitutto per quello che dicono.<\/p><p>L\u2019articolo 52 non porta all\u2019affermazione del principio della istituzione della terza Camera, perch\u00e9 prevede i casi in cui le due Camere si riuniscono in Assemblea Nazionale; prevede cio\u00e8, non l\u2019istituzione di una nuova assemblea, ma un fatto, che del resto certamente accadr\u00e0 perch\u00e9, almeno per la nomina del Presidente della Repubblica, le due Camere dovranno riunirsi. Se invece, si volesse sostenere che l\u2019articolo 52 decide anche una questione di principio, cio\u00e8 la questione della istituzione della terza Camera, si direbbe, a parer mio, una cosa arbitraria, perch\u00e9 non possiamo dare all\u2019articolo una efficacia che non ha, fargli creare un\u2019istituzione, un ente, di cui non parla. E allora la questione di principio non si pu\u00f2 fare votando l\u2019articolo 52 perch\u00e9 quando si \u00e8 votato tale articolo non si \u00e8 risolta nessuna questione del genere. Dove \u00e8 il luogo in cui la questione di principio viene ad essere proposta? \u00c8 agli articoli 60 e 61; l\u2019articolo 60, infatti parla esplicitamente della Presidenza dell\u2019Assemblea Nazionale ecc.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> E allora rinviate anche questo.<\/p><p>TARGETTI. &#8230;e l\u2019articolo 61 prevede i singoli regolamenti. In quel momento si verrebbe a decidere in un senso o nell\u2019altro la questione della istituzione della terza Camera.<\/p><p>Per queste ragioni mi associo alla proposta dell\u2019onorevole Corbino di sospendere la votazione in merito all\u2019articolo 52.<\/p><p>PERSICO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERSICO. Non sono favorevole alla proposta dell\u2019onorevole Corbino di sospendere, anche perch\u00e9 noi stiamo prendendo l\u2019abitudine di sospendere diversi articoli che poi dovremo a suo tempo riesaminare. Non c\u2019\u00e8 bisogno di sospendere, perch\u00e9, come ha spiegato benissimo l\u2019onorevole Tosato, e come del resto \u00e8 testuale nell\u2019articolo, noi non creiamo un organismo con speciali funzioni, ma creiamo una speciale Assemblea che tutti riconoscono necessaria, cio\u00e8 Camera e Senato riuniti per certi casi determinati. Che vi siano dei casi, nei quali \u00e8 opportuna la riunione delle due Camere, lo ammettono tutti; non c\u2019\u00e8 dubbio. Per lo meno per la nomina del Capo dello Stato, se non si arriva alla nomina diretta, poich\u00e9 allora sarebbe inutile l\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>Che cosa dice il capoverso dell\u2019articolo 52? Che \u00able Camere si riuniscono in Assemblea Nazionale\u00bb. \u00c8 il nome Assemblea Nazionale che spaventa. Ma in fondo il Parlamento \u00e8 l\u2019Assemblea Nazionale, perch\u00e9 sono i due rami del Parlamento che si riuniscono insieme per adempiere a determinate funzioni. Le funzioni sono stabilite nei casi preveduti dalla Costituzione. Quando voteremo gli articoli relativi, vedremo se approvare o non tali funzioni.<\/p><p>L\u2019articolo 60 stabilisce come deve essere presieduta questa speciale Assemblea \u2013 direi a sezioni riunite, Camera e Senato \u2013 e lo stabilisce in modo pratico: un anno la presidenza spetter\u00e0 al Presidente della Camera dei deputati e un anno al Presidente del Senato.<\/p><p>Questo non vuole ancora dire che si costituisce un organo permanente. Quando si raduna l\u2019Assemblea Nazionale, se \u00e8 l\u2019anno nel quale tocca presiedere al Presidente della Camera, presieder\u00e0 il Presidente della Camera, se \u00e8 l\u2019anno nel quale tocca presiedere al Presidente del Senato, presieder\u00e0 il Presidente del Senato.<\/p><p>Che l\u2019Assemblea Nazionale abbia un regolamento (articolo 61) si capisce. Ogni Assemblea, anche se si riunisce una sola volta, deve avere un regolamento per il modo di deliberare, di votare, ecc. Si potrebbe dire che si regola secondo il Regolamento della Camera. E perch\u00e9 non secondo quello del Senato? In fondo il Regolamento che si far\u00e0, sar\u00e0 simile a quello della Camera e del Senato.<\/p><p>Viene poi l\u2019articolo 79: elezione del Presidente. Se ci sar\u00e0 l\u2019elezione indiretta, questa \u00e8 una funzione che spetter\u00e0 certo all\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>Segue l\u2019articolo 88.<\/p><p>Questa \u00e8 la funzione pi\u00f9 delicata: quella del voto di fiducia.<\/p><p>CORBINO. E l\u2019articolo 75?<\/p><p>PERSICO. Io non me ne occupo, perch\u00e9 ritengo che la Camera ed il Senato siano esse che debbono deliberare sia la mobilitazione che l\u2019amnistia, come ho proposto in un mio emendamento sospeso. Comunque di questo discuteremo a suo tempo. Per la amnistia sono nettamente contrario all\u2019Assemblea Nazionale, perch\u00e9 \u00e8 una questione tecnica-politica sulla quale soltanto le Camere separatamente potranno deliberare; per quanto riguarda la guerra \u2013 come \u00e8 avvenuto per la guerra del 1915-18 \u2013 noi ricordiamo che Camera e Senato, ad un\u2019ora di distanza, votarono la dichiarazione di guerra.<\/p><p>Quando esamineremo gli articoli 87 e 88 vedremo s\u00e9 \u00e8 il caso di dare all\u2019Assemblea Nazionale questa speciale facolt\u00e0, ed in quella occasione le considerazioni dell\u2019onorevole Corbino potranno avere un certo valore. Si potr\u00e0 rispondere che i membri dell\u2019Assemblea Nazionale sono tutti egualmente rappresentanti del popolo e che non sono vincolati al voto che hanno dato nella Camera a cui appartengono, ecc.; ma ora si tratta soltanto di approvare il capoverso dell\u2019articolo 52 che dice: \u00abLe Camere si riuniscono in Assemblea Nazionale\u00bb. \u00c8 un diritto che nessuno nega alle Camere. Potremmo chiamare questo speciale istituto \u00abParlamento a sezioni riunite\u00bb, ma la dizione sarebbe inelegante e molto pi\u00f9 lunga, mentre \u00abAssemblea Nazionale\u00bb \u00e8 un nome storico che ha una tradizione e che anche altri Stati hanno adottato. Io sono comunque contrario alla sospensiva e proporrei di mettere in votazione il capoverso dell\u2019articolo 52.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Io non comprendo perch\u00e9 non si debba adottare la proposta pratica fatta dall\u2019onorevole Corbino. Non mi pare sia il caso di votare quest\u2019articolo, dove si parla di un\u2019Assemblea Nazionale, prima che si sappia che cos\u2019\u00e8 quest\u2019Assemblea e quali sono i suoi attributi. La proposta dell\u2019onorevole Corbino \u00e8 la pi\u00f9 pratica: prima decidiamo che cosa debbano fare queste Camere riunite, e poi, se \u00e8 il caso, le chiameremo \u00abAssemblea Nazionale\u00bb o con altra denominazione.<\/p><p>VERONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>VERONI. Il collega Nobile mi pare che non abbia riprodotto esattamente il pensiero dell\u2019onorevole Corbino, il quale ha invece detto: sospendiamo ogni discussione sull\u2019articolo 52 e discutiamo viceversa sui compiti che dovr\u00e0 avere l\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>Ora, quella proposta non pu\u00f2 essere accolta, perch\u00e9 noi ci dovremmo mettere a discutere sui compiti di un\u2019Assemblea Nazionale di cui non abbiamo ancora approvato l\u2019esistenza. Perci\u00f2 io sono contrario alla proposta dell\u2019onorevole Corbino, che \u00e8 stata a sua volta male interpretata dall\u2019onorevole Nobile.<\/p><p>CONDORELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CONDORELLI. Mi associo alla proposta dell\u2019onorevole Corbino che mi sembra la pi\u00f9 pratica, perch\u00e9 sino a quando noi non sappiamo di che contenuto dobbiamo riempire questa istituzione, non possiamo nemmeno sceglierne il nome.<\/p><p>Certo, si prospetteranno, nel corso dei nostri studi e deliberazioni, dei casi nei quali il Parlamento si dovr\u00e0 riunire, come si \u00e8 detto qui, a sezioni riunite.<\/p><p>Ma in tali casi, se il Parlamento non funzioner\u00e0 come organo, cio\u00e8 se a queste riunioni non si dar\u00e0 il compito di formare una volont\u00e0, cio\u00e8 di prendere una decisione, sar\u00e0 inutile parlare di una Assemblea Nazionale.<\/p><p>Noi qui abbiamo questo titolo: il Parlamento. Si usa una parola che poi non appare pi\u00f9 nel testo della Costituzione. In realt\u00e0, cosa c\u2019\u00e8? Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato, due Camere che si riuniscono separatamente, visto che abbiamo scelto il sistema bicamerale. Non possiamo fare altro che prevedere nella Costituzione che il Parlamento si riunisce unitamente, ma non cessa di essere il Parlamento. Perch\u00e9 dovremmo creare una parola nuova? Noi abbiamo soltanto il Parlamento che si riunisce unitamente \u2013 scusatemi la ripetizione che \u00e8 nella parola. Il Parlamento che normalmente si riunisce separatamente \u00e8 lo stesso Parlamento che per certi casi si riunisce unitamente.<\/p><p>Io penso che l\u2019Assemblea Costituente dovr\u00e0 creare la parola nuova \u00abAssemblea Nazionale\u00bb se a queste riunioni plenarie dei due rami del Parlamento dar\u00e0 determinate funzioni. Perch\u00e9, se non saranno altro che delle riunioni delle Camere per fare l\u2019elezione del Presidente della Repubblica, o per ricevere insieme il giuramento del Presidente della Repubblica, creare la parola nuova non avrebbe nessun significato: sarebbe sempre il Parlamento che si riunisce unitamente.<\/p><p>Da quello che ho detto si deduce la necessit\u00e0 di accogliere la proposta dell\u2019onorevole Corbino. Vediamo prima che funzioni dovranno avere queste riunioni plenarie del Parlamento e dopo potremo anche stabilire se si dovr\u00e0 chiamare Parlamento riunito unitamente o se si dovr\u00e0 parlare di Assemblea Nazionale.<\/p><p>Oggi questo non lo possiamo decidere. Penso che la discussione di oggi abbia avuto il valore di una delibazione del problema, ma che importi la necessit\u00e0 di rinviare ogni decisione.<\/p><p>NOBILI TITO ORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILI TITO ORO. Esprimo un pensiero soltanto personale, perch\u00e9 il nostro Gruppo non si \u00e8 ancora riunito e non ha potuto prendere decisioni in proposito. Mi devo, quindi, richiamare alla preghiera che \u00e8 stata rivolta all\u2019onorevole Presidente nella seduta di ieri, perch\u00e9 non si proceda oggi ad alcuna votazione: d\u2019altra parte votare sul secondo comma dell\u2019articolo 52 potrebbe portare, malgrado ogni riserva, a pregiudicare la risoluzione migliore.<\/p><p>Abbiamo iniziato, come bene ha detto l\u2019onorevole Condorelli, la delibazione del tema; questo carattere \u00e8 bene mantenere oggi alla discussione.<\/p><p>Se qualche cosa si potesse ancora aggiungere, allo stato al quale la discussione \u00e8 pervenuta, sarebbe questo: che occorre riconoscere che noi ci aggiriamo ormai entro un circolo vizioso, in quanto non ci rendiamo conto della necessit\u00e0 di dare alla disamina, anzich\u00e9 l\u2019ordine del progetto, quello imposto dalla logica.<\/p><p>In altri termini non potremo uscire da questo circolo vizioso se non attraverso una mozione d\u2019ordine; ed \u00e8 tale la proposta che io mi permetto di avanzare. Si domanda sei noi dobbiamo dunque approvare la istituzione di una terza Assemblea, dal nome risonante di sacri ricordi, e dar vita cos\u00ec a una terza Camera destinata a rappresentare il terzo ramo di un Parlamento che si sarebbe voluto unicamerale. Un\u2019Assemblea per giunta permanente in quanto non dovrebbe riunirsi soltanto in circostanze di formale solennit\u00e0 o di mera contingibilit\u00e0 quali la elezione del Presidente della Repubblica (art. 79), la deliberazione della mobilitazione generale, dell\u2019entrata in guerra, dell\u2019amnistia e dell\u2019indulto (art. 75); che dovrebbe assurgere ad organo del Parlamento, con propria disciplina, con proprio Regolamento (art. 61), con proprio Ufficio di Presidenza (art. 60), con un Presidente che dovrebbe disimpegnare le pi\u00f9 svariate e delicate funzioni (art. 82), e con proprio carico di mansioni ordinarie, quali la nomina del Vicepresidente e la designazione della met\u00e0 dei membri del Consiglio superiore della Magistratura (art. 97), la nomina dei Giudici della Corte Costituzionale (art. 127), la risoluzione degli appelli del Governo nei casi di eccesso e di contrasto con gli interessi nazionali nell\u2019esercizio del potere legislativo da parte dei Consigli Regionali (art. 118), la risoluzione, mediante votazione su mozioni motivate, del conflitto fra Governo e Camere dopo il voto di sfiducia (art. 88).<\/p><p>Queste essendo le funzioni che il progetto propone di attribuire all\u2019Assemblea Nazionale, io penso che sia preliminare l\u2019indagine sulla necessit\u00e0, utilit\u00e0 e competenza di ciascuna di esse. Sar\u00e0 il Parlamento che dovr\u00e0 nominare il Presidente della Repubblica? E saranno istituiti la Corte costituzionale e il Consiglio superiore della Magistratura? Dovr\u00e0 concorrere il Parlamento alla nomina dei rispettivi membri? Sar\u00e0 utile e dignitoso per il Governo l\u2019appello alle Camere riunite dopo un voto di sfiducia? Le risposte a questi quesiti ci diranno se baster\u00e0, in casi eccezionalissimi e determinati, promuovere le deliberazioni delle due Camere riunite o creare addirittura l\u2019organo progettato e determinarne il nome. In altri termini si precisino prima le funzioni che devono essere assolte fuor dell\u2019ambito o al disopra di ciascuna Camera; e, siccome sono le funzioni che creano l\u2019organo, stabiliremo poi quale sar\u00e0 l\u2019organo all\u2019uopo pi\u00f9 adatto per disimpegnarle. Questo \u00e8 lo spirito della mia mozione d\u2019ordine, e sono queste le ragioni per le quali non ritengo che possa essere oggi votato lo stesso comma secondo dell\u2019articolo 52. Esaminiamo prima di tutto gli articoli che sono venuto elencando: esamineremo da ultimo l\u2019articolo 52.<\/p><p>Sostanzialmente, al fondo delle considerazioni svolte da tutti gli altri colleghi, dagli onorevoli Nitti, Corbino, Tosato, Nobile e Persico, sono apparsi gli elementi che danno ragione alla mia mozione d\u2019ordine. Nessuno di loro ha disconosciuto che, in determinate circostanze, le due Camere dovranno o potranno utilmente riunirsi per assumere corrispondenti deliberazioni. Il disaccordo si manifesta sulla estensione di questa necessit\u00e0 e di questa utilit\u00e0. Il nostro primo esame occorrer\u00e0 dunque sulla determinazione di questa estensione: quali saranno le funzioni contingibili o certe, temporanee o permanenti, che le due Camere riunite dovranno utilmente assolvere? Sar\u00e0 alla fine di tale accertamento, quando queste funzioni saranno state determinate e circoscritte, che noi potremo stabilire, in base al loro carattere e alla loro portata, se un organo apposito, per il loro espletamento, dovr\u00e0 essere proprio creato e quale eventualmente dovr\u00e0 essere la sua figura, il suo ordinamento in armonia colle due Camere, e infine la sua denominazione.<\/p><p>In caso contrario non si parler\u00e0 di Assemblea Nazionale ma di Camere riunite o di Parlamento plenario. In ogni caso l\u2019Assemblea Nazionale, formata dalle due Camere, non potr\u00e0 mai costituire un terzo ramo del Parlamento ma sar\u00e0 soltanto la realizzazione del modo e della forma per la contemporanea consultazione, in casi straordinari od urgenti, delle due Camere. Questa \u00e8 la questione. E pertanto io ritengo che marted\u00ec prossimo, quando riprenderemo questa discussione&#8230;<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> No, no: bisogna aspettare.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 una questione che decideremo, onorevole Ruini.<\/p><p>NOBILI TITO ORO. &#8230;quando dunque noi riprenderemo questa discussione \u2013 io espongo, onorevole Ruini, un punto di vista personale, non comprometto niente \u2013 potremo procedere all\u2019esame degli articoli sospesi allo scopo di orientare le nostre definitive determinazioni sul problema dell\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>Non ho altro da dire per ora e fervidamente mi auguro che, battendo la strada indicata, noi possiamo pervenire, anche in questa parte della Costituzione, a risoluzioni degne del conquistato ordine democratico e repubblicano. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> La proposta che ha fatto l\u2019onorevole Corbino va chiarita nei suoi termini. Io non ho altro che da richiamare ci\u00f2 che dissi nella seduta di ieri, quando si accenn\u00f2 alla opportunit\u00e0 di trattare oggi questo tema, ed io osservai che una anteriore deliberazione dell\u2019Assemblea rimetteva la decisione, dopo che si sarebbero esaminate, al loro posto, le attribuzioni da affidarsi all\u2019Assemblea generale.<\/p><p>Bisogna ad ogni modo chiarire la proposta Corbino. Che cosa dovremo fare? Rinviato l\u2019articolo 52, dovremo rinviare anche quelle parti del 60 e del 61 che concernono modalit\u00e0 di funzionamento (presidenza, regolamento) e non attribuzioni dell\u2019Assemblea generale? \u00c8 bene intendersi fin da ora. Esamineremo l\u2019articolo 75 sulla dichiarazione di guerra e sull\u2019amnistia? E poi negli altri titoli, gli articoli attinenti all\u2019Assemblea Nazionale? \u00c8 bene intendersi fin da ora.<\/p><p>Sono in ogni modo lieto che si sia ieri deliberata la discussione immediata, e sono lieto che sia oggi avvenuta. Ha dissipato alcuni equivoci. Ieri l\u2019onorevole Nitti ha investito questi poveri diavoli della Commissione dei Settantacinque con dei titoli piuttosto forti; ha usato una infinit\u00e0 di aggettivi&#8230;<\/p><p>NITTI. Li confermo.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> &#8230;assurdo, inconcepibile, stupefacente, miserevole, ridicolo; disposizioni da far ridere tutto il mondo. Termini che certamente non riguardano personalmente, ma i Settantacinque, che riguardano pure l\u2019opera loro, e che pertanto sono dispiaciuti. Non dobbiamo qui nell\u2019Assemblea criticare troppo l\u2019opera che \u00e8 in sostanza nostra, di tutti, perch\u00e9 tutti, anche gli amici politici pi\u00f9 stretti dell\u2019onorevole Nitti, facevano parte dei Settantacinque. Si pu\u00f2 criticare, non vituperare. Le critiche eccessive ed intemperanti si ripercuotono fuori di qui, nel grosso pubblico, che si diverte un mondo a dir male dell\u2019Assemblea, e ci\u00f2 che pi\u00f9 conta della vita politica italiana. Non parliamo dell\u2019impressione che si fa poi all\u2019estero. \u00c8 possibile che non ci possiamo criticare senza coprirci di ridicolo?<\/p><p>La non buona impressione nei miei colleghi dei Settantacinque \u00e8 per\u00f2 dissipata da quanto \u00e8 avvenuto oggi. Pur riprendendo, ma in tono un po\u2019 minore, le sue invettive, l\u2019onorevole Nitti ha ridotto sostanzialmente la portata delle sue critiche e del dissenso dal testo della Commissione. Egli ha, infatti, ammesso che si pu\u00f2 e si deve stabilire che le due Camere si riuniscano insieme in alcune occasioni; se non altro per l\u2019elezione del Capo dello Stato. Lascerebbe dunque il secondo comma dell\u2019articolo 52. Fa soltanto questione di nome; e del resto, nel suo primo intervento di oggi, \u00e8 arrivato ad ammettere che, si chiami pure Assemblea Nazionale, purch\u00e9 non sia un organo permanente. Nel suo secondo intervento sembra ritornare, indietro, e preferire l\u2019anonimato. Ma, insomma, se si tratta di questione di nome, perch\u00e9 farne una battaglia tragica, che si ripercuote fuori di qui?<\/p><p>In realt\u00e0 l\u2019onorevole Nitti, con la vivacit\u00e0 del suo ingegno, che crea essa stessa il bersaglio, \u00e8 partito in battaglia contro un\u2019idra, un\u2019orca, un ircocervo, un serpente di mare, che non \u00e8 mai esistito. L\u2019Assemblea Nazionale non \u00e8, nel testo della Commissione, l\u2019ente permanente, macchinoso, pericoloso, che egli ha immaginato. Non \u00e8 un organo permanente. Infatti nulla \u00e8 stabilito in tal senso nel progetto; dove sono attribuite all\u2019Assemblea Nazionale funzioni che possono essere \u2013 e saranno certamente \u2013 ridotte nel corso di questa discussione; ma anche se restassero tutte, tali e quali, non darebbero occasione all\u2019Assemblea Nazionale di riunirsi per interi anni. Cosa vi \u00e8 dunque di permanente? L\u2019Assemblea nazionale potr\u00e0 benissimo funzionare (se volete lo possiamo mettere nel testo, sebbene sia un dettaglio non di sapore costituzionale) senza uffici propri, mediante quelli della Camera dei deputati e del Senato, senza aggiungervi un solo funzionario.<\/p><p>Si pu\u00f2 dedurre che l\u2019Assemblea Nazionale sia un organo permanente e macchinoso, dal fatto che l\u2019articolo 60 dice che \u00e8 presieduta dal Presidente di una delle due Camere? Anzi: vuol dire che non ha Presidente proprio; e ci\u00f2 va contro la tesi dell\u2019onorevole Nitti.<\/p><p>Si pu\u00f2 dedurre che sia un organo permanente, perch\u00e9 per l\u2019articolo 61 ha la facolt\u00e0 di darvi un regolamento? Ma anche quando cinquanta persone si riuniscono insieme per qualsiasi deliberazione, \u00e8 opportuno che vi sia un regolamento. Volete togliere l\u2019accenno che l\u2019Assemblea Nazionale si dia un regolamento proprio? Ebbene togliamolo; potr\u00e0 essa stessa uniformarsi al Regolamento di una delle due Camere.<\/p><p>Insomma, questa terribile e totalitaria Assemblea Nazionale non avrebbe n\u00e9 Presidente proprio, n\u00e9 (se volete) regolamento proprio, n\u00e9 appositi uffici, e neppure sede e palazzo proprio, come aveva in Francia a Versailles. Potr\u00e0, nelle sue rare riunioni, stare qui a Montecitorio.<\/p><p>Ed allora? Che difficolt\u00e0 vi pu\u00f2 essere ad ammettere l\u2019istituto? Vedremo le funzioni che le sono affidate nel successivo l\u2019amnistia e l\u2019indulto. Si passerebbe poi al Capo dello Stato e al Governo, dopo di che delibereremmo sul secondo comma dell\u2019articolo 52.<\/p><p>UBERTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>UBERTI. Per economia di lavoro, propongo, modificando la proposta dell\u2019onorevole Corbino, che ha incontrato adesione da parte di vari settori dell\u2019Assemblea, che si esaminino oggi tutti gli emendamenti che si riferiscono all\u2019Assemblea Nazionale, sia perch\u00e9 le varie proposte costituiscono tutte un blocco, una questione unica, sia perch\u00e9 l\u2019illustrazione degli emendamenti servir\u00e0 ad illuminare il problema. Esaminati oggi tutti gli emendamenti sar\u00e0 possibile marted\u00ec decidere sia sulle funzioni che sul nome. Avremo guadagnato tempo.<\/p><p>NITTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NITTI. Ma tutta questa materia noi dobbiamo considerarla nell\u2019insieme. Siamo d\u2019accordo che Camera e Senato possono riunirsi&#8230;<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Benissimo!<\/p><p>NITTI. &#8230;e debbono anzi riunirsi per casi determinati. La funzione di cui tutti siamo d\u2019accordo \u00e8 l\u2019elezione del Capo dello Stato.<\/p><p><em>Una voce.<\/em> Se non \u00e8 eletto dal popolo.<\/p><p>NITTI. Si propongono altre funzioni: la dichiarazione di guerra e l\u2019amnistia. Altre questioni non esistono.<\/p><p>Per\u00f2 vengono poi, non in questo capitolo, ma in altri, altre questioni di natura pi\u00f9 delicata. Se il Governo ha un voto contrario da parte di una delle Camere elettive, convoca l\u2019Assemblea plenaria, questa solenne e assurda Assemblea, perch\u00e9 giudichi e dia la soluzione. \u00c8 una cosa inverosimile, perch\u00e9 non soltanto qui si tratta di una supercamera, la quale ha la diversit\u00e0 (come ha detto l\u2019onorevole Corbino) del numero dei componenti delle due Camere che deve decidere, ma si tratta di una decisione che non pu\u00f2 essere fatta da mille persone, in un momento di concitazione. Noi sappiamo che cosa vogliono dire le crisi: nessuno dice di voler andare al Governo, ma molti si agitano per andare al Governo. (<em>Ilarit\u00e0<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi sono questioni di natura tale su cui non \u00e8 possibile far decidere un\u2019Assemblea di oltre mille persone. Limitiamoci dunque a quello che riguarda la riunione per l\u2019elezione del Presidente della Repubblica.<\/p><p>Siamo tutti d\u2019accordo invece che non <strong>\u00e8 <\/strong>possibile includere la materia dell\u2019amnistia (<em>Interruzioni<\/em>). Rimane il dubbio per quanto riguarda la dichiarazione di guerra.<\/p><p>Vediamo chiaramente. Anche la Francia, che \u00e8 il paese che ha fatto di pi\u00f9 la guerra e se non fosse in cattive condizioni desidererebbe ancora fare la guerra, ha precisato qual \u00e8 la funzione delle due Camere di fronte alla guerra, perch\u00e9 ha fissato che la guerra deve essere dichiarata dall\u2019Assemblea Nazionale, ma dopo sentito l\u2019avviso preventivo del Senato. Quindi ha considerato le due Camere in modo diverso l\u2019una dall\u2019altra.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Il voto del Senato francese \u00e8 soltanto consultivo, onorevole Nitti.<\/p><p>NITTI. S\u00ec, consultivo, ma perch\u00e9 c\u2019\u00e8 l\u2019Assemblea Nazionale. Quindi potremmo non occuparci della guerra. Del resto non \u00e8 una questione d\u2019immediata urgenza. Se parliamo seriamente, non ne vedo l\u2019imminenza, e non vedo quindi la necessit\u00e0 che ci accapigliamo per questo. Noi non siamo in condizioni di fare la guerra, ed \u00e8 inutile ora parlare di dichiarazioni di guerra. Adesso la guerra non si dichiara pi\u00f9. Noi non sappiamo se da un momento all\u2019altro possa scoppiare una guerra. E allora se dovesse scoppiare, chiunque si trovi al Governo prender\u00e0 i provvedimenti che riterr\u00e0 necessari e consulter\u00e0 le Camere. E pu\u00f2 darsi anche che da un momento all\u2019altro ci si trovi in guerra senza saperlo, e quindi senza aver avuto la possibilit\u00e0 di consultare nessuno. Lasciamo dunque questo argomento allo stato di necessit\u00e0 quale possa prodursi.<\/p><p>Vorrei pregare in conseguenza di limitare la riunione delle due Camere al caso di nomina del Capo dello Stato.<\/p><p>BERTONE. Se la nomina sar\u00e0 di competenza del Parlamento.<\/p><p>NITTI. Naturalmente. Se non sar\u00e0 di competenza del Parlamento, perch\u00e9 cos\u00ec venga deciso, allora cade ogni proposta del genere.<\/p><p>PRESIDENTE. Ci troviamo dinanzi a proposte precise, che in fondo sono proposte di rinvio. La proposta dell\u2019onorevole Uberti, non per il contenuto, ma per il tempo che richiederebbe la sua attuazione, non pu\u00f2 essere accolta adesso, data l\u2019ora tarda. Non si pu\u00f2 cominciare subito l\u2019esame di tutti gli emendamenti.<\/p><p>A coloro tuttavia che chiedono, come \u00e8 implicito nella proposta Corbino, di non decidere ora, ma di rinviare per poter discutere, desidero domandare che cosa allora si \u00e8 fatto stamane. Si \u00e8 parlato di tutti i problemi connessi alla riunione delle Camere, trattando delle funzioni eventuali dell\u2019Assemblea Nazionale. Di tutto ci\u00f2, stando alla proposta Corbino, dovremmo riparlare nelle prossime sedute.<\/p><p>Vi \u00e8 anche la proposta di emettere stamane un voto che non abbia carattere preclusivo, di votare cio\u00e8 sul secondo comma dell\u2019articolo 52, restando inteso che la sua eventuale approvazione significherebbe soltanto che si ammette la possibilit\u00e0 di riunioni delle due Camere per certe materie, le quali dovrebbero poi essere specificate in seguito.<\/p><p>Si \u00e8 tuttavia fatto notare che il numero dei deputati presenti questa mattina non \u00e8 adeguato all\u2019importanza della decisione da prendere. La discussione, comunque, \u00e8 stata ampia e perci\u00f2 proporrei che nella prossima seduta dedicata al progetto di Costituzione senz\u2019altro si ponga in votazione il secondo comma dell\u2019articolo 52. Verrebbe cos\u00ec superata la questione pregiudiziale se approvare prima l\u2019organo o le funzioni. Se nel progetto di Costituzione la Commissione dei Settantacinque ha ritenuto che prima bisognasse fare l\u2019affermazione sull\u2019organo, non credo che sia necessario capovolgere qui il procedimento ed esaminare prima le funzioni. Se pertanto non sorgono obiezioni, nella prossima seduta destinata all\u2019esame del progetto di Costituzione si voter\u00e0 innanzi tutto sul secondo comma dell\u2019articolo 52, la cui approvazione, in seguito alle dichiarazioni del Presidente della Commissione, non significa creazione di un organo stabile; successivamente si voter\u00e0 sulle proposte contenute nel progetto e nei vari emendamenti circa le materie da sottoporre all\u2019esame delle Camere riunite, limitatamente per ora a quelle riferentisi al Titolo sul Parlamento: quindi si affronteranno le questioni di cui agli articoli 60 e 61 sulla Presidenza e sul regolamento dell\u2019Assemblea Nazionale.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec resta stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il seguito della discussione \u00e8 rinviato ad altra seduta.<\/p><p>Interrogazione con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 stata presentata la seguente interrogazione con richiesta di urgenza:<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro di grazia e giustizia, per conoscere i motivi che hanno determinato il recente provvedimento di sospensione del decreto di aggregazione dei mandamenti di Roccamonfina e di Mignano al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, provvedimento che procrastina, ai danni della provincia di Caserta, l\u2019applicazione del principio costantemente seguito della coincidenza della circoscrizione giudiziaria con quella amministrativa.<\/p><p>\u00abGli interroganti chiedono ancora di conoscere quali assicurazioni e precisazioni possa il Governo dare sulla revoca della disposta sospensione, di fronte alla grave agitazione manifestatasi nell\u2019intera provincia di Caserta, giustificata dal fatto che recentemente, in applicazione dello stesso principio, i mandamenti di Nola, Acerra e Cicciano sono stati trasferiti dalla circoscrizione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere a quella del Tribunale di Napoli.<\/p><p>\u00abFusco, De Michele, Numeroso, Caso\u00bb.<\/p><p>Non essendo presente alcun membro del Governo, interesser\u00f2 il Ministro di grazia e giustizia perch\u00e9 faccia sapere al pi\u00f9 presto quando intenda rispondere.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>DE VITA, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della pubblica istruzione, per sapere se non ritenga opportuno disporre ulteriori sondaggi e studi per appurare l\u2019alto valore storico e artistico delle grotte tufacee, che in numero di oltre un centinaio si trovano alle falde del Monte Jovis, in Santarcangelo di Romagna.<\/p><p>\u00abL\u2019interrogante chiede di sapere le risultanze conseguite negli studi e sondaggi finora eseguiti. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBraschi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro dell\u2019interno, per conoscere gli intendimenti del Governo di fronte alla marea dilagante dei periodici, dedicati alla pornografia ed alla cronaca nera, e che traggono enormi profitti dalla speculazione sugli istinti pi\u00f9 torbidi e esame del progetto. Voglio intanto ricordare che il progetto prevede cinque attribuzioni: due delle quali \u2013 la nomina del Capo dello Stato e di membri del Consiglio superiore della magistratura e della Corte costituzionale \u2013 hanno un semplice carattere elettorale e dureranno poche ore. Anche altre due \u2013 dichiarazione di guerra ed amnistia ed indulto \u2013 saranno ben rare e si sbrigheranno sollecitamente (anche perch\u00e9 l\u2019Assemblea potr\u00e0 stabilire princip\u00ee generali e dar criteri direttivi per l\u2019amnistia e l\u2019indulto). Resta la quinta funzione; il voto in appello per la fiducia e la sfiducia al Governo; che \u00e8 pi\u00f9 complicata; ma se verr\u00e0 soppressa (ed io sono personalmente favorevole a sopprimerla), il carattere di permanenza, nel senso usato dall\u2019onorevole Nitti, perder\u00e0 ogni ombra di sospetto.<\/p><p>\u00abGortani\u00bb<\/p><p>L\u2019onorevole Nitti ha finora dichiarato che accetta, naturalmente, l\u2019elezione del Capo dello Stato da parte delle Camere unite (il che implica che, come avviene in altri paesi dove ha solo questa funzione, la riunione delle due Camere si chiami Assemblea Nazionale).<\/p><p>L\u2019onorevole Nitti ha poi detto con grande passione che noi non potremo mai dichiarare guerre; per\u00f2 ha detto: \u00abSe volete fare la dichiarazione di guerra a Camere riunite, fatelo pure\u00bb. Sarebbero dunque almeno due funzioni; e basterebbero a giustificare il nome di Assemblea Nazionale, senza che, per il solo nome, diventasse il museo degli orrori che l\u2019onorevole Nitti ci ha denunciati.<\/p><p>Discuteremo la questione dell\u2019amnistia, in cui vi sono delle ragioni pro e contro. Potremo lasciare alle Camere distintamente la nomina di membri del Consiglio superiore della magistratura e di un altro istituto, che fa orrore all\u2019onorevole Nitti, la Corte costituzionale. Discuteremo il caso del ricorso all\u2019Assemblea Nazionale per la fiducia o sfiducia al Governo. Io sono disposto a cancellarlo. Ma dunque dove \u00e8 l\u2019abisso di contrasto che la vivace immaginazione dell\u2019onorevole Nitti ha creduto di vedere? Se non faremo questione di nomi ma di sostanza, si potr\u00e0 trovare una buona soluzione.<\/p><p>Non comprendo l\u2019obiezione che l\u2019onorevole Corbino trova nel fatto che con l\u2019Assemblea Nazionale si violerebbe il principio della bicameralit\u00e0. Ma come? Egli stesso parla di \u00abriunione collegiale\u00bb delle due Camere. (<em>Interruzione del deputato Corbino<\/em>)<em>.<\/em> Posto che l\u2019Assemblea Nazionale non \u00e8 una terza Camera permanente, ma solo una riunione delle due Camere per casi ben limitati e molto rari, non si pu\u00f2 parlare di contradizione con la bicameralit\u00e0.<\/p><p>Voglio finire con una dichiarazione generale. Quale \u00e8 stato lo spirito che ha informato la Sottocommissione presieduta dall\u2019onorevole Terracini, e poi la Commissione plenaria da me presieduta, nel proporre quella disgraziata Assemblea Nazionale? Non si \u00e8 voluto creare un organo permanente, una terza Camera, una supercamera; non si \u00e8 voluto andare verso l\u2019unicameralit\u00e0 ed il totalitarismo di una Camera sola. Si \u00e8 ritenuto che, poich\u00e9 nel nuovo ordinamento democratico esisteranno due Camere, tutte e due elettive e di pari dignit\u00e0, nulla vieta che si possano riunire insieme per deliberare su alcuni punti che rendono indispensabile o meglio si addicono ad una deliberazione comune. La Commissione ha proceduto, con molta prudenza, a determinare i casi di riunione. Potete ridurli, ma il principio deve restare, \u00e8 una porta aperta all\u2019avvenire. Noi non possiamo riprodurre oggi uno statuto del quarantotto; dobbiamo cercare \u2013 senza pericolose avventure \u2013 vie nuove. Il domani potr\u00e0 consigliare che all\u2019Assemblea Nazionale si affidino, con revisione costituzionale, altri compiti. Intanto ne stabiliamo alcuni.<\/p><p>Onorevoli colleghi, sono lieto che la discussione di oggi abbia sgonfiato degli equivoci, e sono disposto ad andare incontro all\u2019onorevole Nitti, restando fermo, come egli ha ammesso, che le due Camere si possono e devono riunire insieme, per determinati compiti. Potremo dissentire soltanto sul nome; e sopra alcuni di questi determinati compiti. Ma non si pu\u00f2 massimizzare una controversia, che deve essere ricondotta alla sua portata effettiva. E, come non \u00e8 ridicola la proposta, non dovr\u00e0 esserlo neppure la soluzione a cui arriveremo. (<em>Approvazione<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Come ordine dei nostri lavori, non dico che aderisco alla proposta dell\u2019onorevole Corbino; mi richiamo a quello che ieri prevedevo. Oggi vi \u00e8 stata una utile discussione generale; esamineremo in seguito i vari punti del problema.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Io penso che noi potremmo riprendere la discussione dell\u2019articolo 75, lasciando da parte \u2013 come propone l\u2019onorevole Ruini \u2013 gli articoli 60 e 61, perch\u00e9, avendo essi carattere regolamentare interno, non potranno essere discussi che quando si sia decisa la creazione dell\u2019organo. L\u2019articolo 75 importa una deliberazione di principio per quel che concerne la mobilitazione, la guerra, malsani, avvelenando animi e coscienze, e sciupando grandi quantit\u00e0 di carta nel periodo in cui essa manca per libri e quaderni scolastici. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Queste interrogazioni saranno inviate ai Ministri competenti, per la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 13.5.<\/p><p>Ordine del giorno per la seduta di luned\u00ec 20 ottobre 1947 alle ore 16:<\/p><p>Interrogazioni.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCLXIII. SEDUTA DI SABATO 18 OTTOBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Congedi: Presidente Comunicazione del Presidente: Presidente Presentazione di una relazione: De Palma Presidente Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Nitti Perassi De Vita Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione Corbino Nobile Costantini Tosato Targetti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2364,2390,2542,2265,2315,2400","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[56,7],"tags":[],"post_folder":[57],"class_list":["post-2243","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-10","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2243","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2243"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2243\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6523,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2243\/revisions\/6523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2243"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}